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CUM HYMNIS

ET CANTICIS
GAUDEAT MATER ECCLESIA
in festo sancte Clare virginis Assisiensis
PUBBLICAZIONI DELLA BIBLIOTECA FRANCESCANA
CHIESA NUOVA - ASSISI
15
CUM HYMNIS
ET CANTICIS
GAUDEAT MATER ECCLESIA
in festo sancte Clare virginis Assisiensis
cio
ANTICHI TESTI LITURGICI LATINI
e altre composizione poetiche italiane
PER LA FESTA E ONORE DI SANTA CHIARA DI ASSISI
(sec. XIII XVI inizio)
a cura di
P. GIOVANNI BOCCALI, ofm.
EDIZIONI PORZIUNCOLA
I mpr i mat ur
Fr. BRUNO OTTAVI, ofm.
Minister Provincialis
S. Mariae Agelorum, 24 Iunii 2010
EDIZIONI PORZIUNCOLA
Via Protomartiri Francescani, 2
06088 S. Maria degli Angeli - Assisi (PG)
www.edizioniporziuncola.it
ISBN 978-88-270-0925-3
I Edizione: maggio 2011
ANTICHI TESTI LITURGICI LATINI
PER LA FESTA DI SANTA CHIARA DI ASSISI
Premessa
Il papa Innocenzo IV volle celebrare, il 12 agosto 1253, il rito
funebre di Chiara, e pensava di celebrarlo con la liturgia delle sante
vergini, ma fu trattenuto dalla prudenza del cardinale Rainaldo
1
In tale caso il formulario sarebbe stato quello comune, usato per
festeggiare le sante vergini
2
, con adattamento delle tre orazioni della
messa. Ma fu celebrato il rito funebre. Il papa per si affrett a far
celebrare il processo di canonizzazione, per giungere a iscrivere Chiara
nellalbo dei santi
3
.
La canonizzazione fu celebrata, dal successore Alessandro IV, il 15
agosto 1255, nella nuova cattedrale di Anagni
4
.
Per i testi liturgici, fr. Salimbene de Adam scrive: Alexander papa
canoniavit sanctam Claram, et fecit hymnos eius et collectas
5
; la
stessa cosa affermata in un altro punto della Cronica
6
.
1
Cf. LCla 30, 7-9.
2
Cf. A. VAN DIJK, Sources of the Modern Roman Liturgy II (Ordo missalis), Leiden
1963, 316-7.
3
Bolla Gloriosus Deus, del 18 ott. 1253; BF I, 684-5, num. 504. G. BOCCALI, Santa
Chiara di Assisi. I primi documenti uffciali: Lettera di annunzio della sua morte, Pro-
cesso e Bolla di canonizzazione, ed. Porziuncola 2003, 75-9.
4
Cf. Santa Chiara di Assisi, 229-72; G. BOCCALI, Bolla di canonizzazione di Santa
Chiara. Nuovi codici e redazione, in Frate Francesco 69 (2003) 313-32.
5
Cf. SALIMBENE DE ADAM, Cronica, nuova edizione critica, a cura di G. SCALIA, Bari
1966, vol. I, 554, 14-5.
6
SALIMBENE, Cronica II, 658, 4-6: Hic (Alexander) beatam Claram cathalogo sancto-
rum ascripsit, quam beatus Franciscus convertit ad Christum. Et fecit collectas eius et
hymnos.
8 ANTICHI TESTI LITURGICI LATINI
Durante il secolo scorso, diversi autori hanno messo mano a
pubblicare qualche testo liturgico di santa Chiara; prevalentemente
rivolsero lattenzione agli inni e alle sequenze:
Il prof. Francesco Pennacchi ha pubblicato nel 1910 cinque sequenze
7
;
la serie di volumetti di Analecta Hymnica di Dreves Blume contiene
molte composizioni su santa Chiara, talvolta ripetute
8
; Chevalier ha reso
noto un lungo elenco di titoli di cantici, inni, sequenze, ecc., anche su
s. Chiara
9
. Cos pure il padre Giuseppe Abate ha pubblicato alcuni inni,
in diverse puntate di Miscellanea Francescana
10
.
Padre Aureliano van Dijk, in occasione del VII centenario della
morte di s. Chiara, ha un lungo studio sul culto liturgico della santa
11
.
Poco dopo abbiamo il lavoro della prof. Augusta Lainati, con la
tesi di dottorato, lavoro fra tutti il pi completo
12
, rimasto inedito.
Ultimamente Padre Leonhard Lehmann ha pubblicato 18 inni, composti
nei sec. XIII-XV
13
.
Qui, io riprendo il lavoro, facendo una ricerca generale, per dare un
corpus di composizioni liturgiche e poetiche su santa Chiara nei sec.
XIII- XVI (inizi), il pi possibile completo.
7
Legenda Sanctae Clarae virginis. Tratta dal Ms. 338 della Bibl. Comunale di Assisi,
edita per cura del Prof. Francesco Pennacchi, Assisi 1910, 119-27.
8
G. M. DREVES - Cl. BLUME, Analecta Hymnica Medii aevi, ristampa Frankfurt am
Main 1961, volumi 54.
9
U. CHEVALIER, Repertorium hymnologicum. Catalogue des chants, hymnes... en usage
dans lEglise latine, Louvain 1892-1920, 6 tomes.
10
G. ABATE, Inni e Sequenze Francescane, in Miscellanea Francescana 35-38 (1935-
1938).
11
VAN DIJK, Il culto di Santa Chiara nel Medioevo, in Santa Chiara dAssisi. Studi e
cronaca del VII Centenario 1253-1953, Perugia 1954, 155-205.
12
A. LAINATI, Studi su Santa Chiara dAssisi. Tesi di Dottorato (dattiloscritta) presso
lUniversit Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Anno Accademico 1960-61, 363-90
e 434-553.
13
L. LEHMANN, Das Bild der hl. Klara in lateinischen Hymnen des 13. bis 15. Jahrhun-
derts, in Collectanea Franciscana, 63 (1993) 423-70.
INTRODUZIONE Sigle dei codici 9
Sigle adottate
Fontes Franciscani:
BCan = Bulla canonizationis s. Clarae Clara claris praeclara.
BCla = Benedictio s. Clarae.
LCla = Legenda s. Clarae Admirabilis femina.
LFes = Legenda minor s. Clarae Venerabilis Christi sponsae.
LTra = Legenda minor s. Clarae Admirabilis et venerabilis.
RCla = Regula s. Clarae Solet annuere (1253).
ReBu = Regula Bullata s. Francisci Solet annuere (1223).
TCla = Testamentum s. Clarae.
Test = Testamentum s. Francisci.
Codici:
ab Assisi Archivio di San Rufno, cod. 8, pp. 589-90: Missa
Gaudeamus, del 1273 (cf. p. 605).
ac Assisi Archivio di San Rufno, cod. 9, pp. 485b-486a, sec.
XV.
ad Assisi Archivio di San Rufno, cod. 10, p. 548, sec. XV.
ae Assisi Archivio di San Rufno, cod. 11, p. 366a ha anche
gradualis e offertorium, sec. XIV.
af Assisi Archivio di San Rufno, cod. 12, p. 369b, sec. XIV.
ag Assisi Archivio di San Rufno, cod. 13, f. IIJ (iniziale), ante
1338.
ah Assisi Archivio di San Rufno, cod. 18, pp. 127a-128a,
seconda met del sec. XIII.
ai Assisi Biblioteca conventuale comunale, cod. 271, ff. 275va-
279vb, del 1302.
aj Assisi Biblioteca conventuale comunale, cod. 272, f. 279va
ha solo Oratio Famulos tuos, fne sec. XIII.
ak Assisi Biblioteca conventuale comunale, cod. 325, f. 1vb
oratio Famulos tuos; e f. 172ra ha solo oratio Famulos tuos, inizi sec.
XIV.
10 ANTICHI TESTI LITURGICI LATINI
am Assisi Biblioteca conventuale comunale, cod. 420, f. 365rb
ha oratio Famulos tuos; ai ff. 24rb-25rb ha gli inni O Clara luce clarior;
Concinat plebs; Generat virgo, sec. XIV
an Assisi Biblioteca conventuale comunale, cod. 604, ff. 68va-
70ra, sec. XV.
ao Assisi Biblioteca conventuale comunale, cod. 607, f. 84ra
(fascicolo fnale) ha solo le orazioni, sec. XIII.
ap Assisi Biblioteca conventuale comunale, cod. 609,
ff. 353va-356va, inizi sec. XIV.
aq Assisi Biblioteca conventuale comunale, cod. 610, 385ra ha
solo la oratio Famulos tuos, poi LFes, sec. XIV.
ar Assisi Biblioteca conventuale comunale, cod. 612, f. 122ra/
vb, sec. XIV.
Ar Assisi Biblioteca conventuale comunale, cod. 613, f. 223ra,
ha solo la oratio Famulos tuos, pi le lezioni dalla LCla, sec. XIV.
As Assisi Biblioteca conventuale comunale, cod. 338, ff. 73ra-
74ra, sec XIII.
as Assisi Biblioteca conventuale comunale, cod. 614, f. 160vb
oratio, secreta, postcommunio, inizi sec. XIV.
At Assisi Biblioteca conventuale comunale, cod. 265,
ff. 299va-304ra, sec. XIV.
Au Assisi Biblioteca conventuale comunale, cod. 418, ff. 31r-
35v, sec XIV.
au Assisi Biblioteca conventuale comunale cod. 262, f. 245ra/b,
sec. XIV.
Av Assisi Biblioteca conventuale comunale, cod. 597,
ff. 314ra-316va, sec. XIV.
av Assisi Biblioteca conventuale comunale, cod. 263, f. 256ra,
sec. XIV.
Aw Assisi Biblioteca conventuale comunale, cod. 605,
ff. 371va-373vb, inizi sec. XIV.
aw Assisi Biblioteca conventuale comunale, cod. 267: f. 260va
oratio, secreta, postcommunio, sec. XIV
Ax Assisi Biblioteca Conventuale comunale, cod. 600, f. 408va
oratio Famulos tuos, e LCla 1,1-13), sec. XIV.
INTRODUZIONE Sigle dei codici 11
ax Assisi Biblioteca conventuale comunale, cod. 268, f. 277vb
oratio, secreta, postcommunio. sec. XIV.
Ay Assisi Archivio di San Rufno, cod. 17, pp. 375a-378b, inizi
sec. XIV.
ay Assisi Biblioteca conventuale comunale, cod. 269, f. 287rb/va
oratio, secreta, postcommunio, sec. XIV
Az Assisi Archivio di San Rufno, cod. 19, ff. 288rb-290ra,
sec. XIV.
bh Besanon Monastre ste. Colette, cod. s.s., ff. 374rb-377ra,
seconda met sec. XIV.
ce Assisi Biblioteca della Chiesa Nuova, cod. 22, f. 172rb/va,
prima met sec. XV.
cf Assisi Biblioteca della Chiesa Nuova, cod. 34, f. 218r/v
Generat virgo flias; f. 219r/v O Clara luce clarior, sec. XV.
cg Assisi Biblioteca della Chiesa Nuova, cod. 36, ff. 230v-
238v, sec. XVI.
ch Assisi Biblioteca della Chiesa Nuova, cod. 38, pp. 244-5
Concinat plebs; 245-6 Generat virgo flias; 246-7 O Clara luce clarior,
del 1438.
ci Assisi Biblioteca della Chiesa Nuova, cod. 40, (II parte)
ff. 27r-28r Concinat plebs fdelium, sec. XV.
cj Assisi Biblioteca della Chiesa Nuova, cod. 46, pp. 122-5
Concinat plebs fdelium; 125-7 Generat virgo flias; 127-8 O Clara luce
clarior, del 1477.
ck Assisi Biblioteca della Chiesa Nuova, cod. 47, ff. 243v-
244v Concinat plebs fdelium; 244v-245v Generat virgo flias; f. 245r/v
O Clara luce clarior, sec. XV.
cl Assisi Biblioteca della Chiesa Nuova, cod. 49, pp. 123-9
Concinat plebs fdelium; 129-33 O Clara luce clarior, inizi sec. XV.
cm Assisi Biblioteca della Chiesa Nuova, cod. 50, ff. 51v-52v
Concinat plebs fdelium; ff. 52v-53r Generat virgo flias; ff. 53v-54r
O Clara luce clarior, sec. XV.
cn Assisi Biblioteca della Chiesa Nuova, cod. 51, ff. 161v-164r
Generat virgo flias; O Clara luce clarior, del 1746.
12 ANTICHI TESTI LITURGICI LATINI
co Assisi Biblioteca della Chiesa Nuova, cod. 53, ff. 234r-235r
Concinat plebs fdelium; f. 235r/v Generat virgo flias; ff. 235v-236r
O Clara luce clarior, sec. XV.
cp Assisi Biblioteca della Chiesa Nuova, cod. 56, pp. 239-259,
sec. XV.
cq Assisi Biblioteca della Chiesa Nuova, cod. 65, ff. 260r-263r,
del 1335/40.
cr - Assisi Biblioteca della Chiesa Nuova, cinquecentina XX.C.1,
ff. 94r-96r, del 1547.
fc Firenze Biblioteca Riccardiana, cod. 459, f. 265v ha lant.
O virgo clarens vespere, sec. XV.
cs Cheb Krajsk Muzeum Cheb (Cechia), cod. 2, ff. 49-51 ha
3 testi per il Graduale della Messa e ai ff. 212-273 ha 4 sequenze, inizi
sec. XVI.
fj Firenze Biblioteca Riccardiana, cod. 232, f. 299r/v: ha linno
En preclara virgo Clara, fne del sec. XV.
fk Firenze Biblioteca Riccardiana, Cod. 1478, f. 82v:
Commemoratio sancte Clare virginis matris nostre, ant.: Clara virgo
fros(sic) rosarum, sec. XV.
ga Gerusalemme Museo dello Studium Biblicum Franciscanum
della Flagellazione, cod. 1 (SF 1278): f. 128rb/va, della seconda met
sec. XIII.
gb Gerusalemme Museo dello Studium Biblicum Franciscanum
della Flagellazione, cod. 3 (SF 1277): ff. 297vb-300rb, della prima met
del sec. XIV.
gc Gerusalemme Museo dello Studium Biblicum Franciscanum
della Flagellazione, cod. 4 (ZZ.VII.16): ff. 57ra-59va: Offcium, pi
LFes e LTra, del sec. XV.
gd Gerusalemme Museo dello Studium Biblicum Franciscanum
della Flagellazione, cod. 7H: ff. 78r-96v, della met del sec. XIV.
ge Graz Zentralbibliothek des Franziskanerklosters, Cod. 67/18,
ff. 71r-88v: Offcium sancte Clare virginis Iam sancte Clare claritas,
della seconda met del sec. XV.
INTRODUZIONE Sigle dei codici 13
gf Graz Zentralbibliothek des Franziskanerklosters, Cod. 67/19,
ff. 86v-87r: De sancta Clara, ha solo il Graduale: Alleluia. O gemma
virginea prefulgida, seconda met del sec. XV.
gg Graz Zentralbibliothek des Franziskanerklosters, Cod. 67/27,
ff. 131v-132r: de sancta Clara virgine: Offcium; f. 137r: translatio
sancte Clare, Antiphonarium con i soli incipit, dopo il 1530.
ha Helsinki Biblioteca universitaria, cod. 160: Offcium sancte
Clare Fulgentem Claram eminus, met sec. XIV.
la Lige Bibliothque de lUniversit, Cod. 10 Coll. Wittert:
ff. 368rb-370va (la
1
): Offcium sancte Clare: Iam sancte Clare claritas;
f. 477ra-477va (la
2
) ha inni: Generat virgo filias; Concinat plebs
fdelium; Festum Clare Deo care, del 1482 circa.
lb Linkpings Stadsbibliotek, cod. Linc. T. 270, ff. 86v-89va,
inizi sec. XIV.
ma Madrid Biblioteca Nacional, cod. 713, ff. 366va-370vb,
sec. XIV.
mb Madrid Biblioteca Nacional, cod. Vitr. 21-6, ff. 349r-352r,
sec. XIV.
Me Mnchen. Bayerische Staatsbibliothek, cod. Cgm 5235,
ff. 76ra-108va, fne sec. XIV.
me Madrid Real Biblioteca del Escorial, cod. b.II.15, ff. 434ra-
437rb, fne sec. XV.
mf Madrid Biblioteca Nacional, cod. 12171, f. 236v: Missa
Gaudeamus, sec. XIV.
mg Mnchen. Bayerische Staatsbibliothek, Clm 23291,
ff. 103v-119r (mg
1
); ff. 150r-167r (mg
2
), sec. XV.
mh Madrid Biblioteca Nacional, cod. 239, ff. 429vb-433vb,
prima met del sec. XIV.
Mo Modena Archivio di Stato, cod. 162, ff. 51ra-67va, sec.
XIV.
Mr Madrid Real Biblioteca del Monasterio San Lorenzo del
Escorial, cod. a.III.3, ff. 340ra-344vb, inizi sec. XV.
na Napoli Biblioteca Nazionale, cod. VI.A.36, ff. 174ra-176ra,
sec. XV.
14 ANTICHI TESTI LITURGICI LATINI
Nb Napoli Biblioteca Nazionale, cod. VI.E.20, ff. 408rb-411ra,
fne sec. XIII.
nb Napoli Biblioteca Nazionale, cod. VI.E.19, ff. 68vb-70ra,
sec. XV.
Nc Napoli Biblioteca Nazionale, cod. VI.E.16, f. 373rb;
ff. 478va-481vb, sec. XIV.
nc Napoli Biblioteca Nazionale, cod. VI.F.7, ff. 462rb-465vb,
sec. XV.
nd Napoli Biblioteca Nazionale, cod.VI.F.18, ff. 275ra-276ra
(nd
1
), O Clara luce clarior; Concinat plebs fdelium; Generat virgo
flias; En preclara virgo Clara; ff. 418vb-421va (nd
2
), sec. XV.
ne Napoli Biblioteca Nazionale, cod. VI.F.20, ff. 310rb-312vb,
sec.XV.
nf Napoli Biblioteca Nazionale, cod. VI.F.21, ff. 389ra-392vb,
sec. XV.
ng Napoli Biblioteca Nazionale, cod. VI.F.23, ff. 391ra-394ra,
sec. XV.
nh Napoli Biblioteca Nazionale, cod. VI.F.28, ff. 369v-373r,
sec. XIV.
nj Napoli Biblioteca Nazionale, cod. Branc. VII.A.15,
ff. 362ra-368ra, sec. XIV.
nm Napoli Biblioteca Nazionale, cod. VI.F.19, f. 286vb, sec. XV.
nn Napoli Biblioteca Nazionale, cod. VI.D.73, f. 268ra/b:
Missa Gaudeamus. sec. XIV.
no Novara Biblioteca capitolare del Duomo, cod. XLI, del
1478.
Nr Nrnberg Germanisches Nationalmuseum, cod. 8. Hs.
7206, ff. 1r-17r, met sec. XV.
oc Oxford Bodleian Library, cod. Douce 245, ff. 416rb-419vb
(oc
1
); f. 551rb/va Celi contentum hodie (oc
2
), sec. XIV.
od Oxford Bodleian Library, cod. Canon. Liturg. 379,
ff. 155vb-156va Concinat; Generat; O Clara; Duce celesti; Novum
sydus, met sec. XV, copia dal sec. XIII.
of Oxford Bodleian Library, cod. Canon. Liturg. 248 (19353),
ff. 279r-280v, Diurnale, 1265.
INTRODUZIONE Sigle dei codici 15
pe Poligny Archives Dpartementales du Jura Monastre Ste.
Claire, cod. MI 1929, ff. 499vb-505ra, sec. XV.
pf Paris Bibliothque Mazarine, cod. lat. 426, ff. 256vb-257ra/b
a pi dei fogli aggiunge oratio, secreta, postcommunio, 1265 circa.
Pg Perugia Biblioteca Comunale Augusta, cod. 1038, ff. 201va
(Pg
1
); 334ra-335rb (Pg
2
); 344ra-345ra (Pg
3
), sec. XIV.
pg Paris Bibliothque Nationale, cod. lat. 1288, ff. 607vb-
614va, fne sec. XIV.
pi Paris Bibliothque Nationale, cod. lat. 10503, f. 181rb/
va oratio, secreta e postcommunio; ff. 213v-214r ha la sequenza
Inclarescat melodia, anno 1270 circa.
pk S. Maria degli Angeli, Biblioteca Porziuncola, cod. 2,
pp. 394-402, del 1721.
pl S. Maria degli Angeli, Biblioteca Porziuncola, cod. 6,
pp. 150-75, del 1788.
pm S. Maria degli Angeli, Biblioteca Porziuncola, cod. 11,
ff. 151r-162v, sec. XVI.
pn S. Maria degli Angeli Biblioteca Porziuncola, cod. 13,
ff. 155v-156v Generat virgo flias; O Clara luce clarior, sec. XVI.
po S. Maria degli Angeli Biblioteca Porziuncola, cod. 15,
ff. 108r-112v Concinat plebs fdelium; O Clara luce clarior, sec. XVI.
pp S. Maria degli Angeli Biblioteca Porziuncola, cod. 17,
ff. 84r-85v Concinat plebs fdelium, sec. XVI.
pq S. Maria degli Angeli Biblioteca Porziuncola, cod. 18,
ff. 205r-206r: Duce celesti numine; Novum sydus; Salve sponsa Dei,
sec. XVI.
pr S. Maria degli Angeli Biblioteca Porziuncola, cod. 28,
ff. 206v-208r Concinat plebs fdelium; Generat virgo flias; O Clara
luce clarior, sec. XVI.
ps S. Maria degli Angeli Biblioteca Porziuncola, cod. 32,
ff. 172v-174r Concinat plebs fdelium; Generat virgo flias; O Clara
luce clarior, sec. XV.
pt S. Maria degli Angeli Biblioteca Porziuncola, cod. 33,
ff. 164v-165r ha solo Virgo Clarens vespere... quem dilexisti, sec. XVI.
16 ANTICHI TESTI LITURGICI LATINI
pu S. Maria degli Angeli Biblioteca Porziuncola, cod. 42,
ff. 182r-184r ha solo ant. al Benedictus e Magnifcat (II vesp), sec. XVI.
pv Paris Bibliothque Nationale, cod. lat. 1339, del sec. XIII/
IV.
sb Solothurn Zentralbibliothek, cod. S.378, ff. 311vb-312ra, ha
la Oratio Famulos tuos; ff. 312ra-312vb, ha la LFes, anno 1470/71.
So Solothurn Zentralbibliothek, cod. S.549, ff. 237ra-240rb,
fne sec. XIII.
up Uppsala Universittsbibliothek, cod. C.17, f. 64v ha i versi
Francisci fama virginis ... sequelam abdicavit.
Vc - Citt del Vaticano Biblioteca Apostolica Vaticana, cod. Barb.
Lat. 380, f. 341rb ha solo la oratio Famulos tuos, pi una lezione della
LCla, sec. XV.
ve Citt del Vaticano Biblioteca Apostolica Vaticana, cod. lat.
7692, ff. 312r-314v (= 334r-336v), del 1462.
vg Citt del Vaticano Biblioteca Apostolica Vaticana, cod.
Rossi. lat. 606, ff. 24r-41v, (la Messa Gaudeamus ai ff. 33v-37v),
sec. XV.
vh Citt del Vaticano Biblioteca Apostolica Vaticana, cod. lat.
4759, ff. 509vb-510va, sec. XV.
vk Citt del Vaticano Biblioteca Apostolica Vaticana, cod.
Rossi. lat. 605, ff. 1r-23r, (la Messa Gaudeamus ai ff. 12v-17v), sec.
XIV.
vl Citt del Vaticano Biblioteca Apostolica Vaticana, cod. lat.
5814, ff. 485vb-487rb, sec. XIV.
Il metodo
Il metodo quello della utilizzazione dei codici di quei secoli l,
ma mi limito a servirmi solo di un certo numero, e non di tutti, tra i pi
signifcativi, pi antichi e pi accessibili e vicini alla mia sede in Assisi,
per il semplice motivo che codici di Messali, Lezionari, Breviari,
Antifonali, Innari, Rituali, ecc. ve ne sono in abbondanza, sparsi dalle
INTRODUZIONE 17
estremit di Spagna-Portogallo ai confni della Finlandia o Svezia, dalla
Gran Bretagna allItalia e Gerusalemme. Solo in Assisi, tra un migliaio
di codici delle sue quattro biblioteche
14
, ve ne sono una sessantina utili
al mio lavoro: principe tra tutti il cod. 338 della biblioteca conventuale
comunale presso il Sacro Convento.
I testi liturgici sono divisi in due parti, la prima ha i testi per la
Liturgia delle ore, cio i breviari per luffcio; la seconda ha i testi
per il rito della Messa; come intermezzo vi sono alcune composizioni
particolari citate dai testi delluffciatura. In questo ordine:
1. Stadio iniziale delluffcio di s. Chiara, secondo il codice od di
Oxford
15
.
2. Stadio intermedio, secondo i codici As, ah, of di Assisi e
Oxford
16
.
3. Stadio fnale delluffcio Iam sancte Clare claritas
17
.
4. Uffcio della festa di traslazione del 2 ottobre, cod. mg
18
.
5. Uffci particolari, secondo il cod. Me di Monaco in Baviera, e ha
di Helsinki
19
.
Intermezzo: antifone, responsori, inni, sequenze, ecc. e qualche
codice particolare: Nr, Mo
20
. Vi sono inoltre i testi per la messa.
14
Biblioteca conventuale comunale di Assisi presso il Sacro Convento; Archivio della
cattedrale di San Rufno; Biblioteca storico francescana della Chiesa Nuova; Biblioteca
della Porziuncola in Santa Maria degli Angeli, presso Assisi.
15
Codice od Oxford, Bodleian Library, Canon. Liturg. 379 (19462); cf. VAN DIJK, Il
culto di Santa Chiara, 176-8.
16
I codici: As Assisi, Biblioteca conventuale comunale, 338; of Oxford, Bodleian Li-
brary, Canon. Liturg. 248; cf. VAN DIJK, Il culto di Santa Chiara, 162; ed ah

Assisi,
Archivio San Rufno 18.
17
luffcio festivo solenne, che dal 1292 prevale nei secoli, i cui codici sono molto
numerosi.
18
Codice mg Mnchen, Bayerische Staatsbibliothek, Clm 23291.
19
Codice Me Mnchen, Bayerische Staatsbibliothek, Cgm 5235; e ha Helsinki,
Biblioteca universitaria, Ms. 160; cf. VAN DIJK, Il culto di Santa Chiara, 183-6.
20
Codice Mo Modena, Archivio di Stato, cod. 162; Nr Nrnberg, Germanisches
Nationalmuseum, Cod. 8. Hs. 7206.
18 ANTICHI TESTI LITURGICI LATINI
Infne ho aggiunto un gruppo di composizioni poetiche gi presenti
in altre pubblicazioni. In totale abbiamo cos il cospicuo numero di
LXIV per luffciatura, altri 103 testi vari, compresa la messa. Gli indici
dicono poi la numerosit e la qualit di dette singole composizioni
liturgiche e poetiche.
Messe:
1. Stadio iniziale con le orazioni
21
, e il comune delle vergini
22
.
2. Passo intermedio, dal cod. lat. 10503 di Parigi: pi
23
.
3. Messa Gaudeamus
24
.
21
Codice pf di Paris, Bibliothque Mazarine, lat. 426; cf. VAN DIJK, Il culto di Santa
Chiara, 171-2; As di Assisi, Bibl. conv. comunale, 338 (per gli oremus); ao di Assisi,
Bibl. conv. comunale, 607; cf. VAN DIJK, Il culto di Santa Chiara, 172.
22
Cf. nota 2. VAN DIJK, Sources of the Modern Roman Liturgy II, Ordo missalis, 316-7.
23
Codice pi Paris, Bibliothque Nationale, lat. 10503.
24
I cui codici sono: ab dellArchivio San Rufno in Assisi, cod. 8; ae dello stesso Ar-
chivio San Rufno, cod. 11; ga del Museo della Flagellazione a Gerusalemme, cod. 1;
mf della biblioteca Nacional di Madrid, cod. 12171; nn della Biblioteca Nazionale di
Napoli, cod. VI.D.73; vg della Biblioteca Apost. Vaticana, Rossiano cod. 606; vk della
stessa Biblioteca, Rossiano cod. 605.
I LITURGIA DELLE ORE
Nella regola bollata di s. Francesco (29 nov. 1223) prescritto:
Fratres faciant divinum offcium secundum ordinem sanctae Romanae
Ecclesiae, excepto psalterio, ex quo habere poterunt breviaria (ReBu
3, 2). E nel testamento (della fne sett. 1226) il santo scrive: Omnes
alii fratres teneantur [...] facere offcium secundum regulam. Et qui
inventi essent qui non facerent offcium secundum regulam, et vellent
alio modo variare [...] omnes fratres, ubicumque sunt, per obedientiam
teneantur [...] proximiori custodi illius loci [...] representare (Test
36-37). E il custode tenga il frate come un prigioniero in catene, per
consegnarlo al cardinale protettore, perch provveda al caso (cf. Test
38-39).
I frati, da una parte, si attennero a questa severa disposizione di
Francesco, dallaltra i libri delluffciatura della curia romana erano fatti
per la liturgia papale, perci non tutto era adatto per i frati, sparsi ormai
in quasi tutta lEuropa cattolica. Da qui la necessit di adattamento. Per
di pi la stessa curia romana stava riformando i libri liturgici, fn da
prima delle prescrizioni della regola di Francesco.
Negli anni 1241-1244, il ministro generale dellOrdine francescano,
fr. Aimone da Faversham, cerca di dare una soluzione a tale necessit.
I papi da parte loro ammettono alcune richieste dei frati, concedono
privilegi, approvano i cambiamenti
1
. Tutto questo avviene quasi per
intero prima della morte e canonizzazione di Chiara. Ma intanto nel
1
AF III, 247, 3-6; bolla Pio vestro collegio (20 giu. 1244): BF I, 344, num. 50; cf.
P. SABATIER, Fr. Crescentius de Iesi et son gnralat (1244-1247), in Opuscules de criti-
que historique, 1 (1902) 115, nota 2 (ristampa anastatica, ed. Porziuncola 2002).
20 LITURGIA DELLE ORE
monastero di Chiara le suore seguitano a fare uso del loro breviario-
messale, scritto verso il 1234, prima del lavoro di fr. Aimone
2
.
Una delle novit dellordinamento liturgico di fr. Aimone
lunificazione delle norme liturgiche dette rubriche distinte
nettamente quelle dellOrdo breviarii, da quelle dellOrdo missalis:
ognuno dei due libri ha le sue norme liturgiche generali distinte
3
.
Secondo queste disposizioni anche io pongo i presenti testi.
1 Testo iniziale delluffcio dal Comune delle Vergini
Alla data 15 agosto 1255, giorno della canonizzazione di s. Chiara,
non doveva esserci nessun testo liturgico, se non le tre orazioni per
la celebrazione della messa. Fu prescritto per che la festa fosse
successivamente celebrata devote ac solemniter (BCan 108). Da qui
la necessit immediata di avere i testi per lanniversario del dies natalis
della santa. Fr. Salimbene de Adam attesta due volte che tali testi furono
composti dal papa Alessandro IV
4
.
Da queste indicazioni si pu desumere che inizialmente si dovette
ricorrere al comune delle vergini
5
, e alle composizioni liturgiche di
tale papa
6
.
Il primo codice che riporta i testi primitivi il cod. od di Oxford,
di provenienza italiana, codice-copia di un testo in uso presso la curia
romana, sorto poco tempo dopo la canonizzazione di Chiara
7
. Il testo
2
Breviario-messale, detto di santa Chiara.
3
VAN DIJK, Sources of the Modern Roman Liturgy II, Ordo breviarii 17-195; Ordo
missalis, 207-331.
4
Cf. note 5 e 6 della p. 7.
5
VAN DIJK, Sources of the Modern Roman Liturgy II, 181-3; breviario di s. Francesco
ff. 186ra-187rb; breviario-messale di s. Chiara, ff. 197va-198va (numerazione origi-
naria).
6
Tra il 1255-1261.
7
Notizie concise di questo codice si possono vedere in VAN DIJK Il culto di santa Chiara,
176-7, e cf. la descrizione nellelenco generale; il cod. copia di un originale del 1280
circa.
INTRODUZIONE Testi iniziali 21
liturgico di questo codice allo stato iniziale, testo ibrido, costituito
da brani presi dal comune, e completato con i testi nuovi del papa
Alessandro IV. In questo modo:
(f. 155vb)
In vigilia sancte clare virginis.
Capitulum: Fratres, Qui gloriatur in Domino.
Ympnus
8

Concinat plebs fdelium
Virginale preconium
9

V/. Specie tua.
Et ad Magnifcat ant.
10
.
Duce celesti Numine
Matre favente virgine
11
Psalmus Magnifcat
Oratio Famulos tuos
12
.
Invitatorium: Regem virginum.
Ympnus ad nocturnum
13
.
Generat virgo flias
Mentis materne conscias
14
.
Ad nocturnum ant. O quam pulcra est,
per ordinem sicut scripte sunt in communi virginum.
8
scritto sotto tre righi tetragrammi senza neumi.
9
Vedi num. III, pp. 73-75.
10
Musicata con neumi.
11
Vedi num. V, p. 76.
12
Vedi num. VI, pp. 76-77.
13
Sotto tre righi tetragrammi senza neumi.
14
Vedi num. VIII, pp. 77-79.
22 LITURGIA DELLE ORE
R/. Diffusa est.
R/. Specie tua.
R/. Propter veritatem.
R/. Dilexisti.
R/. Offerentur regi.
R/. Hec est virgo sapiens.
R/. Media nocte.
R/. Veni electa.
R/. Regnum mundi.
In laudibus et ad vesperas ant. Hec virgo sapiens
cum reliquis de communi virginum.
Capitulum: Qui gloritur in Domino.
In laudibus ympnus
15
.
O Clara luce clarior,
Lucis eterne flia
16
.
V/. Diffusa est.
Ad Benedictus ant. Duce celesti.
Oratio ut supra.
Ad vesperas, capitulum Fratres, Qui gloriatur.
Ympnus Concinat plebs fdelium.
V/. Diffusa est.
15
La prima strofa musicata con neumi.
16
Vedi num. XXI, pp. 89-90.
INTRODUZIONE Testi iniziali 23
Ad Magnifcat ant
17
.
Novum sydus emicuit,
candor lucis apparuit,
lux caritatis affuit
(f. 156va)
clarum clarere voluit.
Ps. Magnifcat.
Cio, le antifone dei I vespri non compaiono, il capitolo quello
del comune delle vergini Fratres, qui gloriatur (2Cor 10,17-18); linno
proprio, costituito da 10 strofe, che traggono notizie da episodi della
vita della santa, descritta nella LCla. Il versetto dopo linno preso dal
comune delle vergini, mentre lantifona del Magnifcat e la oratio sono
nuove.
Passando al matutino, ai tre notturni, e alle lodi, tutto dal comune
delle vergini, eccetto i due inni per matutino e per le lodi. Le letture
dei tre notturni non sono nominate, ma potevano provenire dalla LCla.
Lantifona al Benedictus Duce celesti numine, e la oratio Famulos tuos
sono dai I vespri.
Le ore minori del giorno non sono nominate. Per i II vespri si prende
tutto dal Comune, eccetto linno Concinat plebs fdelium dai I vespri;
lantifona Novum sydus emicuit
18
.
17
Musicata con neumi.
18
Lantifona Novum sydus una strofa ricalcata sullinno Concinat plebs fdelium (III
strofa); qui nel cod. 379 od (f. 156rb/va) ha questi versetti: Novum sydus emicuit /
candor lucis apparuit / lux caritatis affuit / clarum clarere voluit, mentre in seguito
comparir con 6 versetti. In questo modo:
Inno Antifona
Novum sidus emicuit, Novum sydus emicuit,
Candor lucis apparuit, candor lucis apparuit,
. . . . lux claritatis affuit,
. . . . celi splendor enituit,
Nam lux, que lucem infuit, nam lux, que lucem infuit,
Claram clarere voluit Claram clarere voluit.
24 LITURGIA DELLE ORE
Per cui, realmente, questo codice riferisce luffciatura approntata
dal papa Alessandro IV, con tre inni per i primi vespri, matutino e lodi,
le antifone al Magnifcat e al Benedictus, pi lorazione propria.
2 Stadio intermedio, uffcio ipotetico
Quando nel 1292 il capitolo generale di Parigi esamin un testo di
uffciatura per s. Chiara, si espresse in questi termini: Item ordinat et
vult generale capitulum quod hystoria beate Clare examinari debeat:
et recipiatur et cantetur per totum ordinem, vel fat alia per aliquem
cui minister generalis commiserit, si dicta hystoria inventa fuerit
defectiva
19
.
Da ci si capisce che i capitolari, hanno sotto mano un testo scritto
da esaminare, se poi si trovasse insoddisfacente, o difettoso, il capitolo
d incarico al generale di trovare un frate capace di apportare le
correzioni richieste. Tale uffcio sia diffuso e venga celebrato da tutto
lOrdine.
Gli inni e alcune antifone del papa Alessandro IV gi cerano.
I codici che possono riferire quel testo anteriore al 1292, sono As 338
della Bibl. conventuale comunale di Assisi, con le antifone, responsori
dei I vespri, matutino e lodi, e in pi i tre inni trascritti a parte; of
Canon. Liturg. 248 di Oxford, che ha le parti diurne di tale uffcio; e ah,
cod. 18 dellArchivio di San Rufno in Assisi, il quale fa la sintesi dei
due precedenti: ha in forma abbreviata tutto quello che sar nello stadio
fnale Iam sancte Clare claritas.
In particolare:
Il 338 As. La seconda parte del codice miscellaneo 338 della
Biblioteca conventuale comunale di Assisi (ff. 73ra-91vb) occupata
per intero da documenti riguardanti s. Chiara. Ed del 1280 circa.
19
F.-M. DELORME, Constitutiones provinciae Provinciae (saec. XIII-XIV), in AFH 14
(1921) 417, num. 5; G. BOCCALI, Legislazione pontifcia e dellOrdine dei frati minori
per il culto di Santa Chiara, in Convivium Assisiense 6 (2004) 420-5.
INTRODUZIONE Stadio intermedio 25
Comincia proprio con In vigilia sancte Clare, ad vesperas ant. e
riporta tutte le antifone, linvitatorio e i responsori propri che si ritrovano
nel testo defnitivo Iam sancte Clare claritas, per i I vespri, matutino e
lodi, esclusi gli inni e la oratio. Per il Benedictus (e Magnifcat) propone
4+2 antifone (f. 73vb), cio:
Novum sydus emicuit (scritto la seconda volta)
20
.
Alleluia. O virgo clarens vespere
21
.
Duce celesti numine
22
.
Novum sydus emicuit, (una terza volta), vedi sopra.
Luce celesti numine, (una seconda volta), vedi sopra.
Virgo Christi clarissima
23
.
En in regno claritatis
24
.
Dopo questi testi, il codice quasi volesse proseguire luffciatura
della santa presenta il testo agiografco, che si soliti leggere a
matutino, riferendo lintera LCla Quasi veterani. Admirabilis femina
(ff. 74ra-84ra). Dopo questo lungo testo, conclude riportando i tre inni
Concinat plebs fdelium, Generat virgo flias, O Clara luce clarior
(f. 84ra/va) con le tre orazioni per la messa. qui presente, cio, tutto
loccorrente per la Liturgia delle ore e della messa.
Il codice of, di Oxford (Bodleian Library, Canon. Liturg. 248),
un diurnale che completa, per le ore diurne, il As 338. un codice
proveniente da Assisi, dal Protomonastero di S. Chiara, del 1282 circa,
poco posteriore al 338 di Assisi
25
, forse anche anteriore.
Il codice ah, 18, dellArchivio di San Rufno, riporta passo passo
tutti gli inizi dei testi delluffcio Iam sancte Clare claritas, e aggiunge
20
Vedi testo in Singularia quaedam, num. 3, p. 119.
21
Vedi testo in Singularia quaedam, num. 8, p. 122.
22
Vedi num. V, p. 76.
23
Vedi testo in Singularia quaedam, num. 9, p. 122.
24
Vedi testo in Singularia quaedam, num. 13, pp. 127-129. una sequenza di 10 coppie
di strofette: As 338, ff. 73vb-74ra.
25
VAN DIJK, Il culto di Santa Chiara, 162.
26 LITURGIA DELLE ORE
Lectiones leguntur de legenda ipsius, scilicet, Admirabilis femina.
I testi sono appena accennati con la citazione delle prime parole.
Da notare che tutti e tre i codici sopraccennati sono sorti per
uso liturgico in Assisi: due esistenti ancora in Assisi, e uno fnito a
Oxford. Tutto questo ci indica che i tre codici riproducono ormai il
testo completo primitivo Iam sancte Clare claritas, tanto antico da
prender posto poco dopo il primo schema. Ed un uffcio composto
probabilmente per la citt di Assisi, e pi precisamente: un codice per
la cattedrale assisana di San Rufno
26
; uno per la chiesa di S. Francesco
e uno per la chiesa di S. Chiara.
3 Uffcio fnale, con incipit: Iam sancte Clare claritas
I codici sono molti centinaia conservati in diverse parti
dellEuropa. Il primo aspetto da osservare che il testo intero (tolte
poche cose) tutto proprio, cio particolare per s. Chiara, e non per
altre sante. Il tempo di composizione circa un ventennio dopo la
canonizzazione
27
, ante 1292. Lautore ignoto per la maggior parte dei
testi, lunico noto Alessandro IV (per i testi gi visti).
Questo uffcio ritmico di s. Chiara segue passo passo lo schema
delluffcio ritmico di s. Francesco, composto da fr. Giuliano da Spira
nel 1231-1234. Naturalmente luffcio di s. Francesco legato alla sua
vita scritta dallo stesso fr. Giuliano, mentre luffcio di s. Chiara segue
la Legenda latina uffciale Admirabilis femina
28
. Lo schema metrico
dei testi manifesta quanto il nostro autore abbia assimilato lo stile di fr.
26
La quinta antifona delle lodi contiene linvito a lodare il Salvatore, con lesortazione:
non cesset ipsa civitas (Assisi) a laude Conditoris. Questo testo potrebbe far intravve-
dere il luogo e i destinatari della composizione poetica.
27
Ante 1292, data del capitolo generale di Parigi, dove fu deciso di prendere in esame
la hystoria beate Clare.
28
Ultima edizione critica: Legenda Latina sancte Clarae virginis Assisiensis. Introduzio-
ne, testo restaurato, note e indici a cura di P. Giovanni BOCCALI, ofm, Porziuncola 2001.
Ha il testo diviso in capitoli e versetti, al modo della Bibbia.
INTRODUZIONE Uffcio fnale 27
Giuliano, e quanto strettamente abbia voluto legare luffcio di Chiara a
quello di Francesco, e la festa delluna alla festa dellaltro.
Nello stesso tempo manifesta quanto lautore abbia studiato e
assimilato la spiritualit e la vita di Chiara: originale Francesco
per la sua parte, e originale Chiara per laltra. Francesco seguace
del Signore e del suo vangelo nella itineranza, come i discepoli di
Ges per la predicazione, Chiara seguace del Signore nella vita
contemplativa, come Maria, ai piedi del maestro: con una vita sponsale,
orante, povera e fraterna
29
.
Loriginalit personale di Chiara colta al vivo ed ornata della
veste letteraria dello schema ritmico usato per Francesco. I due aspetti
veste letteraria e spiritualit composti insieme ci hanno dato questi
capolavori liturgici.
Del resto, s. Chiara si era formata spiritualmente sotto il consiglio e
la guida di Francesco. Ella si sentita sempre pianticella del padre,
dallinizio con la Forma vivendi, e lo ha ritenuto fno alla fne colonna
e sostegno valido e unica consolazione dopo Dio
30
.
Le interdipendenze letterarie dei due uffci e la fonte per s. Chiara si
possono vedere da questo schema:
Chiara: a matutino Francesco: a matutino
Invit. Regi qui carnem induit Invit. Regi, que fecit opera
1 Ant. Hec una de prudentibus 1 Ant. Hic vir in vanitatibus
2 Ant. Excelsi servus virginem 2 Ant. Excelsi dextre gratia
7 Ant. Cor verbis sapientie 7 Ant. Cor verbis nove gratie
1 R/. Francisci pia plantula 1 R/. Franciscus ut in publicum
2 R/. In via penitentie 2 R/. In Dei fervens opere
5 R/. Amica crucis plangere 5 R/. Amicum querit pristinum
29
Cf. la Forma vivendi, data da Francesco al primo gruppetto di Chiara e consorelle:
RCla 6, 2-3; cf. Concordantiae verbales opusculorum s. Francisci et s. Clarae Assisien-
sium, ed. altera, Porziuncola 1995, 176.
30
Cf. RCla 1, 2; TCla 37; BCla 6.
28 LITURGIA DELLE ORE
7 R/. Carnis templo soluto 7 R/. Carnis spicam contemptus
8 R/. De pane pascit unico 8 R/. De paupertatis horreo.
Alle lodi: Alle lodi:
5 Ant. Laudans laudare studuit 5 Ant. Laudans laudare monuit.
Ai II vespri Ai II vespri
Ant. Salve sponsa Dei... Ant. Salve sancte pater...
polorum polorum.
La dipendenza, non solo storica, ma anche letteraria tra i testi
liturgici e la Legenda latina Admirabilis femina abbastanza frequente,
come si pu costatare da qualche esempio.
Le antifone dei I vespri seguono alcuni episodi della vita di Chiara,
con dipendenza letteraria dalla LCla:
1. Iam sancte Clare claritas: cf. LCla 31, 1-4
2. Mundi totius gloriam: cf. LCla 2, 8
3. Hec in paternis laribus: cf. LCla 2, 1-2.6.11
4. Sacra spirat infantia: cf. LCla 3, 10-11
5. Hanc et papa Gregorius: cf. LCla 2, 12-13; 27, 4; 41, 8.
Cos pure alcune antifone e reponsori di matutino prendono materia
e parole dalla LCla, cos:
2 Ant. Excelsi servus virginem: cf. LCla 3, 5-6
1 R/. Francisci pia plantula: cf. LCla7, 8
3 R/. Hec paupertatis titulo: cf. LCla 9, 3.7
5 Ant. Parat magistra vasculum: cf. LCla 11, 2-8
5 R/. Amica crucis plangere: cf. LCla 20, 1-3; 22, 2
8 Ant. Trahit de testa nucleum: cf. LCla 24, 5-6
7 R/. Carnis templo soluto: cf. LCla 29, 34-35
8 R/. De pane pascit unico: cf. LCla 29, 34.36-37.
INTRODUZIONE Uffcio della Traslazione 29
Alle lodi poi le antifone, oltre ad avere le dipendenze dalla LCla,
hanno un legame stretto con vocaboli del rispettivo salmo successivo:
1 Ant. Post vite clare terminum ... quo Dominus regnavit: cf. LCla
27, 1-2; 30, 15 e Ps. 92 Dominus regnavit.
2 Ant. Agnes ad agni nuptias... eterne iubilatur: cf. LCla 30, 17-18
e Ps 99 Iubilate Deo.
3 Ant. Sicut sorore previa... Deus ad te de luce: cf. LCla 30, 17.20 e
Ps 62 Deus, Deus meus, ad te de luce vigilo.
4 Ant. Honorat Christi dextera... que fecit Deus Deum: cf. LCla
32, 7-8 e Cant. Dan 3, 57-88.56 Benedicite omnia opera.
5 Ant. Laudans laudare studeat... a laude conditoris: cf. LCla
30, 15-16; 38, 7 e Ps 148 Laudate Dominum de celis
Questa quinta antifona delle lodi, caratteristica, in quanto la citt
di Assisi invitata a lodare Dio, arricchita di tanta santit di Francesco
e Chiara. Sembra di ascoltare lautore che esorti i concittadini a lodare
il Donatore di tanta grazia; e insinui lidea che luffcio sia stato scritto
per Assisi, per il culto della sua santa.
4 Uffcio della traslazione del corpo di s. Chiara (2 ott). Cod. mg.
La traslazione del corpo di s. Chiara fu ordinata dal papa Alessandro
IV, con la bolla Cum in vigilia beati Francisci, in data 9 sett. 1260,
inviata da Subiaco, ai vescovi di Perugia, Spoleto e Assisi
31
.
La traslazione fu eseguita il 3 ott. successivo; il corpo della santa
fu trasferito dal suo luogo di sepoltura provvisoria di San Giorgio, alla
nuova grande chiesa dedicata alla santa. E fu deposto in una grossa
e pesante cassa di pietra sotto laltare maggiore, e l inglobata in
31
Cf. BF II, 407, num. 578; LTra 64-69, pp. 252-255.
30 LITURGIA DELLE ORE
calcestruzzo nel blocco di tomba-altare
32
. Rimasta l nascosta per quasi
sei secoli, fno al sett. 1850.
Luffcio per questo avvenimento dovrebbe essere stato celebrato in
Assisi qualche decennio dopo, per tale necessit sorse la legenda minore
Admirabilis et venerabilis virgo Clara
33
.
Nel 1357, quasi un secolo dopo la traslazione, intervenne il capitolo
generale di Barcellona a dare lindicazione che la festa si celebrasse il 2
ottobre, e non il 3, per non impedire la vigilia della festa di s. Francesco.
C da notare che lintervento del capitolo non parla della istituzione
della festa, ma dello spostamento della data, dal 3 al 2 ottobre
34
.
Il testo liturgico di tale memoria labbiamo dallunico codice Clm
23291 della Bayerische Staatsbibliothek di Monaco di Baviera (sigla
mg
2
): In translatione sancte Clare virginis: Clara luce clarior ac sole
serenior.
Lo stile di questo uffcio piuttosto laudativo devozionale, pi
immaginativo che narrativo. Solo qua e l allude ad episodi della vita
della santa e a miracoli
35
. Prende magari immagini femminili o fgure
del Vecchio Testamento, per lodare la nuova eroina
36
. Viene fatto un
accenno al privilegio di povert (Lodi, IV ant.), si allude per a morti
risuscitati
37
. Le cinque antifone dei I vespri iniziano con la prima lettera
che d luogo allacronimo C.L.A.R.A.
32
M. BIGARONI, Origine e sviluppo storico della chiesa, in La Basilica di S. Chiara in
Assisi, Perugia 1994, 11-80; H.-R. MEIER, Protomonastero e chiesa di pellegrinaggio,
ibidem, 81-136.
33
In questa collana al vol. 13, a cura di G. BOCCALI, Legende minores latine sancte Clare
virginis Assisiensis. Legenda Admirabilis et venerabilis virgo Clara, ed. Porziuncola
2009, pp. 236-255.
34
Cf. L. WADDING, Annales Minorum, ad an. 1357, t. VIII, Quaracchi 1931, 147, num 1;
Speculum Minorum, ed. Rouen 1509, f. 207r.
35
I notturno, II resp.; II notturno, II e III ant; a Lodi, III e V ant.
36
Giuditta, Ester (II not., II resp.); Sunamite (III not., III ant.); Esodo col Nilo, nube,
manna, Giosu (III not., II resp.); Salomone e la donna forte (ant. al Benedictus).
37
Al Benedictus vi lant. alternativa O virgo mirabilis, che allude a miracoli di morti
risuscitati: multos vivifcas mortuos defuncta. una notizia rara, accennata, per es. nei
Gaudia sancte Clare (strofa 43), ma narrata per esteso in diversi documenti tramandati
nel sud della Germania: nel St. Klara-Vita Textkritische Edition und Wortschatzunter-
INTRODUZIONE Uffci particolari 31
Alla fne delluffcio vi sono tre antifone per il Benedictus: O fervens
desiderio preclara. Ave virgo, felix Clara mater. O virgo mirabilis
in signis. Tutte e tre si ritrovano nel cod. Nr di Norimberga
38
; e altre
tre per il Magnifcat: O Clara multarum mater gentium. O decus
et gaudium. O gloriosum decus candide. La seconda e terza ant. si
ritrovano anche in Nr
39
.
5 Uffci particolari
Oltre agli uffci visti, ve ne sono un paio di carattere particolare.
Il primo conservato in un codice della Biblioteca Universitaria
di Helsinki in Finlandia (Ms. 160, sigla ha). Contiene solo il testo dai
I vespri al I responsorio del I notturno
40
, su due fogli riflati ai margini.
Segue il procedimento letterario schema ritmico delluffcio di
s. Francesco, in particolare nellant. al Magnifcat. Il contenuto storico
della composizione proviene dalla legenda della santa, senza un ordine
cronologico. Lautore si attiene al tono laudativo devozionale. Le
antifone del vespro hanno un testo allusivo al tema del rispettivo salmo,
un po al modo delle antifone delle lodi nelluffcio Iam sancte Clare
claritas. La oratio del tutto particolare, sviluppata sulla claritas di
Chiara.
suchung. Dissertation (dattiloscritta) von H.M. WEILER, Innsbruck 1972, 229-36, linee
2252-363; cos pure pubblicata nel volumetto Vena vivida - Lebendige Quelle. Texte
zu Klara von Assisi und ihre Bewegung - I - Deutsche und niederlndische Zeugnisse
zur hl. Klara, Mnster 2008; e in italiano nel vol. 14 di questa collana. Questa notizia
- riferita da codici sorti nel sud della Germania - pu indicare il luogo di origine anche
del nostro uffcio; il codice infatti sta a Monaco di Baviera.
38
f. 15r/v e 13v: num. 31, pp. 143-144; 29, p. 142; 23, p. 139.
39
f. 14r/v: num. 28, pp. 141-142; 26, pp. 140-141.
40
Trascrivo il testo dallarticolo di VAN DIJK, Il culto di Santa Chiara, 183-6, non avendo
per le mani una riproduzione del codice.
32 LITURGIA DELLE ORE
Il secondo uffcio particolare nel codice Cgm 5235 della Bayerische
Staatsbibliothek di Monaco di Baviera (sigla Me).
una composizione simile ad una legenda minore, ma distribuita
in antifone, responsori, versetti, utilizzabili per una uffciatura. In fne
infatti detta historia nova, tratta dalla Legenda nova, attribuita a
frate Bonaventura cardinale, quondam ministro generale dellOrdine di
s. Francesco
41
.
Intermezzo: gruppo antifone, inni, e altro
La variet delle antifone, inni, e altro, dovuta a diversi motivi. Il
primo e immediato quello di non avere, fn dallinizio, testi propri per
i II vespri. Nel qual caso si rimanda di solito ai I vespri, oppure se ne
scrivono altri, nel corso dei decenni o secoli successivi. Altro motivo
che il tempo scorre e la devozione dei fedeli arricchisce il fondo dei
testi liturgici, con altri testi.
Per esempio: vi sono codici che hanno inni singolari, particolari, che
fanno da alternativa agli inni uffciali, e vengono indicati, o trascritti,
o inseriti nello schema delluffciatura intera. Siccome non li posso
inserire nellapparato delle lezioni varianti a pi pagina, li riferisco a
parte.
Ecco alcuni componimenti poetici:
Antifone: Celorum rex mellifuit cod. Aw
42
.
Gaude celum terra plaude mg, Nr
43
.
Hodie de seculo Francisci migras flia nj
44
.
41
Per lautore della Legenda uffciale di s. Chiara, vedi Legenda Latina Sanctae Clarae,
11-8; cos pure M. GUIDA, Una leggenda in cerca dautore: La vita di santa Chiara
dAssisi, Bruxelles 2010, pp. 203-210.
42
Cf. testo in Singularia quaedam, num. 1, p. 118.
43
Cf. testo in Quaedam ex codice Nr, num. 34, p. 145.
44
Cf. testo in Singularia quaedam, num. 2, p. 118.
INTRODUZIONE Antifone ed inni 33
Novum sydus emicuit As, At, Pg
3
, aj, bh, cp, lb,
nj, oc
1
, od
45
.
O Clara clarum gratie bh, oc
1
, pg
46
.
O Clara virgo nobilis Pg
3
/
47
.
O felix Assysia portus salutaris mg, Nr
48
.
O felix Clara, regali tecta Mr
49
.
O lumen atque decus mg, Nr
50
.
O lumen Ecclesie Clara virgo mg, Nr
51
.
O virgo Clara genere pe
52
.
O virgo clarens vespere As, Az, Mr, Nc, So, ab,
ae, fc, lb, me, mf, nb, nd
2
, nn, pt, vg, vk
53
.
Sara vincis demonia mg, Nr
54
.
Virgo Christi clarissima ai, As
55
.
Inni-Sequenze: Celi contentum hodie bh, oc
2
, pg
56
.
Clara clarens, labe carens pe
57
.
Clara stella movet bella nj
58
.
En in regno claritatis As, Mo
59
.
En preclara virgo Clara fj, me, nd
1
, nc
60
.
45
Cf. testo in Singularia quaedam, num. 3, p. 119.
46
Cf. testo in Singularia quaedam, num. 4, pp. 119-120.
47
Cf. testo in Singularia quaedam, num. 5, p. 120.
48
Cf. testo in Quaedam ex codice Nr, num. 35, p. 145-146.
49
Cf. testo in Singularia quaedam, num. 6, p. 121.
50
Cf. testo in Quaedam ex codice Nr, num. 33, pp. 144-145.
51
Cf. testo in Quaedam ex codice Nr, num. 36, p. 146.
52
Cf. testo in Singularia quaedam, num. 7, p. 146.
53
Cf. testo in Singularia quaedam, num. 8, p. 122.
54
Cf. testo in Quaedam ex codice Nr, num. 38, p. 147.
55
Cf. testo in Singularia quaedam, num. 9, p. 122.
56
Cf. testo in Singularia quaedam, num. 10, pp. 123-124.
57
Cf. testo in Singularia quaedam, num. 11, pp. 124-125.
58
Cf. testo in Singularia quaedam, num. 12, pp. 126-127.
59
Cf. testo in Singularia quaedam, num. 13, pp. 127-129.
60
Cf. testo in Singularia quaedam, num. 14, pp. 129-130.
34 LITURGIA DELLE ORE
Festum Clare Deo care la
2 /61
.
Inclarescat melodia pi
62
.
Letabundus plaudat mundus vg, vk
63
.
Sub paupertatis regula oc
1
/
64
.
Orationes: Deus virtutum, cuius Me
65
.
Familiam tuam, quesumus Domine ai
66
.
Testi particolari: Il codice Mo, alla fine della Legenda Latina
Admirabilis femina (LCla), aggiunge il testo musicato della sequenza
En in regno claritatis
67
, poi prosegue sulla stessa colonna (69ra),
con grafa minutissima, quasi illeggibile, versi e orazioni in onore di
s. Francesco, Antonio, Ludovico vescovo e s. Chiara; li riporto solo in
parte.
Il codice Nr, al termine dellufficio Iam sancte Clare claritas
(f. 13v), prosegue in secundis vesperis ant. infra octaffam, ad Magn.
O virgo mirabilis in signis et prodigiis (num. 23), e prosegue, con
molti altri testi, fno al f. 28r.
una silloge antologica di numerose antifone, responsori, orationes,
sequenze, ecc.; in pi vi una specie di inno, a modo di vita versifcata,
detta Gaudia sancte Clare (ff. 17r-23v), dove ripercorsa la vita della
santa
68
, dalla previsione della madre Ortolana alla morte e gloria fnale
della santa. Sono 54 sestine
69
.
61
Cf. testo in Singularia quaedam, num. 15, pp. 130-131.
62
f. 213v-214r: cf. testo in Singularia quaedam, num. 16, pp. 131-133.
63
Cf. testo in Singularia quaedam, num. 17, pp. 133-135.
64
Brano di Concinat plebs fdelium: cf. testo in Singularia quaedam, num. 18, pp. 135-136.
65
Cf. testo in Singularia quaedam, num. 19, p. 137.
66
Cf. testo in Singularia quaedam, num. 20, p. 137.
67
ff. 67va-69ra: testo in Singularia quaedam, num. 13, pp. 127-129.
68
Con il grido Gaude, allinizio di ogni strofa. Vedi qui il testo: num. 39, pp. 148-159.
69
Gi pubblicata da L. OLIGER, Gaudia S. Clarae Assisiensis seu vita eius versifcata, in
AFH 12 (1919) 110-31, il testo a pp. 122-31.
II LA MESSA
Testi della Messa
Il 12 agosto 1253, giorno del funerale di Chiara, il papa Innocenzo
IV in persona volle come ho detto gi celebrare il rito funebre,
nella chiesa stessa del Monastero in San Damiano. Pensava di celebrarlo
utilizzando il formulario della memoria delle sante vergini. Nel qual
caso i testi dovevano essere presi dal comune delle vergini, comprese
le orazioni; ma in pratica, in quel momento non se ne fece nulla (cf.
LCla 30,7-9).
Giunta per la data della canonizzazione (15 ag. 1255, ad Anagni)
70
,
dovevano essere pronti i primi testi liturgici, come sono le orazioni, per
la celebrazione del solenne rito pontifcale
71
. Da questo evento parte
il culto pubblico della nuova canonizzata; cos pure i testi liturgici
iniziano il loro cammino.
I codici pi vicini alla data della canonizzazione sono i messali, con
le sole orazioni. In fne si avranno i testi propri per intero, in questo
ordine:
1 Messali con le sole orazioni.
2 Messa dal santorale, con orazioni e sequenza propria Inclarescat
melodia
3 Messa Gaudeamus.
70
Per la data di canonizzazione di s. Chiara, cf. BOCCALI, Bolla di canonizzazione di
santa Chiara, in Frate Francesco 69 (2003) 313-32; e in Legende minori di s. Chiara
di Assisi, Grottaferrata 2008, pp. 7-27.
71
Cf. p. 7, note 5 e 6; SALIMBENE, Cronica I, 554, 14-5; II, 658, 4-5.
36 LA MESSA
1 Messa con le sole orazioni
Vi sono due codici pf e ao: Il primo un Missalis, scritto sotto il
pontifcato di Alessandro IV (1254-1261), ed redatto secondo lOrdo
missalis di fr. Aimone da Faversham, contiene le 3 orazioni (collecta,
secreta e postcommunio), scritte in aggiunta ai margini inferiori dei
ff. 256v-257r, fogli precedenti la festa dellAssunta. Sono orazioni
che si ritroveranno in tutti i messali francescani, dei secoli successivi,
trascritte o al posto giusto (cio al 12 agosto), o aggiunte in altre parti
del messale. Nelluffcio la collecta-oratio di solito ai I vespri.
Vi da notare che in questa orazione presente la frase simul in
unum divitis et pauperis del salmo 48,3, essa si ritrova nei codici pi
antichi e successivi, ma poi o viene erasa, cancellata, oppure omessa
del tutto. Anche nel presente codice pf hanno tentato di cancellarla, ma
si legge ancora bene.
Il fatto, forse, proviene dalle diffcolt e litigi dei frati sullargomento
paupertas e sua pratica, nel periodo tra la met del sec. XIII e il 1325,
per quasi un ottantennio. Qui avremmo un rifesso liturgico nei breviari
e messali francescani
72
.
Il secondo codice ao il 607 della Biblioteca conventuale comunale
di Assisi (f. 80ra). Anche questo un messale (f. 1ra), contiene la festa
di s. Francesco (f. 66ra/b), mancano le feste di s. Antonio da Padova
e di s. Chiara (perci del primo periodo); per per s. Chiara, vi una
aggiunta alla fne del messale che contiene le tre orazioni (f. 80ra).
Tutte le altre parti della messa, chiaro, venivano prese dal comune
delle vergini, in particolare dalla messa che ha lintroito Dilexisti,
oppure Vultum tuum
73
. Dopo questi codici ve ne erano, naturalmente
molti altri.
72
Cf. Liber chronicarum sive tribulationum Ordinis minorum di Frate Angelo Clareno,
a cura di G. BOCCALI, ed. Porziuncola 1999.
73
Come indicato da VAN DIJK, Sources of the Modern Roman Liturgy II, Ordo missalis,
316-7.
INTRODUZIONE La Messa Gaudeamus 37
Oratio
Famulos tuos, quesumus Domine, beate virginis tue Clare, votiva
natalicia recensentes, celestium gaudiorum sua facias interventione
participes et, simul in unum divitis et pauperis, tui Unigeniti coheredes.
Qui.
Secreta
Oblata tibi, quesumus Domine, dona sanctifca, que maiestati tue
accepta faciat beate virginis tue Clare intercessio veneranda. Qui.
Postcommunio
Protegant, quesumus Domine, plebem tuam gloriose virginis tue
Clare continua presidia, et sumpta pro illius gloria corporis tui sacri et
pretiosi sanguinis sacramenta. Qui cum Patre et Spiritu Sancto.
2 Messa con orazioni e sequenza
Il secondo passo, nei testi liturgici per la messa, attestato dal
codice pi lat. 10503 della Biblioteca Nazionale di Parigi
74
.
un messale, messo insieme con lausilio dellOrdo missalis di
fr. Aimone, redatto verso il 1270, il testo si trova nel Santorale, in pi
vi si trova gi una delle pi antiche sequenze, in onore della santa, ed
la Inclarescat melodia (cf. num. 16): Cos abbiamo un documento
liturgico in pi.
3 Messa Gaudeamus
Tra la fne del sec. XIII e linizio del successivo compare il testo
completo della messa, il cui introito comincia con Gaudeamus. Per ora
74
VAN DIJK, Il culto di Santa Chiara, 172.
38 INTRODUZIONE
abbiamo pochi codici, ma suffcienti, per iniziare a studiare la tradizione
che si imporr nel tempo.
Il primo codice compare in Assisi, scritto per la cattedrale di San
Rufno (cod. ab). Questo codice un messale, a p. 605 porta la data
1273, contiene alcuni santi umbri, e appartiene alla cattedrale.
Poi ve ne sono due del fondo Rossiano della Biblioteca Vaticana (cod.
vg e vk). Questi due codici hanno i testi interamente musicati con neumi.
Vi il nn della Biblioteca nazionale di Napoli
75
, e il mf di Madrid.
Questi codici riportano una messa, che chiamerei composita, nel senso
che alcuni testi sono propri, altri dipendenti dalla messa di Francesco, e
altri presi in prestito, e adattati alla santa. In questo modo:
Lintroito Gaudeamus era usato abbastanza frequentemente in quei
tempi per diversi santi, tra cui s. Francesco; preso dallantica festa di
s. Agata martire.
Le orazioni proprie (Famulos tuos, ecc.) sono quelle composte dal
papa Alessandro IV.
Il graduale Dilexisti iustitiam dal comune delle vergini; lAlleluia,
O Virgo clarens vespere proprio, ma sullo stile della II messa di
s. Francesco
76
.
Loffertorio Offeruntur, il communio Diffusa est gratia sono dal
comune delle vergini.
Mancano le letture dellepistola e del vangelo, che dovrebbero
essere quelle del comune delle vergini.
INTRODUZIONE
Criteri di edizione
I testi qui riprodotti provengono tutti dai codici liturgici che
riguardano luffcio delle ore canoniche e la celebrazione della messa,
in memoria di s. Chiara di Assisi. Non sono incluse le legende, o brani
di esse, o i sermones.
75
Cod. VI.D.73, f. 268ra/b. Cf. C.CENCI, Manoscritti francescani della Biblioteca Na-
zionale di Napoli I, Quaracchi 1971, 336,f.
76
Cf. AF, X, pp. 393-394, num. 4. Ha anche altri testi, cf. gli indici.
INTRODUZIONE Criteri di edizione 39
Il numero di questi codici elevato, oltre un centinaio, ma essi sono
una limitata parte di quelli esistenti nelle varie biblioteche e archivi
dellEuropa occidentale e di altrove. Sono libri liturgici tutti provenienti
da chiese, santuari, conventi e monasteri. Sono in prevalenza breviari e
messali, ma anche antifonali, innari, ecc., in dotazione delle varie chiese
e comunit religiose, oppure talvolta anche per uso privato personale
(ad es. i breviari). Anche s. Francesco ne aveva uno.
Alla fne aggiungo un Supplemento per completare meglio la serie
delle composizioni poetiche latine, sorte nei primi secoli clariani, fn
verso il 1520. Queste composizioni non sempre sono nei libri liturgici,
sono gi note da altre pubblicazioni, riunite per qui per completezza
dei testi poetici latini di tema clariano.
Il messaggio religioso di questi testi ancora da studiare. Ognuno
pu usufruire liberamente di questa raccolta.
Inoltre faccio notare che le lezioni varianti dei vari testi possono
sembrare molte, solo perch il gruppo dei testimoni ampio, ma le
varianti signifcative non sono molte. Cos pure diversi testi ricorrono
in contesti e schemi differenti, io cerco di riportarli per non ripeterli
tra i testi pi importanti o pi ricchi (in Iam sancte Clare claritas, o
in Nr).
Nella trascrizione ho cercato di uniformare la grafa, rimanendo
fedele il pi possibile ai codici. Ho usato la punteggiatura del testo
secondo le esigenze della logica del discorso; ho usato la lettera
maiuscola per i nomi propri, e per linizio dei versi degli inni. Ho
numerato i brani e le strofe degli inni e delle sequenze. Alcuni codici
hanno la numerazione fatta a pagine, tutti gli altri a fogli (con recto e
verso). Le citazioni delle fonti francescane provengono dal mio volume
Concordantiae verbales , e altre mie opere.
La bibliografa e le raccolte di testi in stampa sono gi indicate nelle
note di questa introduzione. Ogni singolo codice ha la sua descrizione
e la sua bibliografa. Dove questa non presente, la descrizione fatta
da me.
* * *
40 INTRODUZIONE
Codici collazionati
77
ASSISI Archivio di San Rufno
Cod. 8, pp. 589-90: Messa Gaudeamus omnes in Domino.
Messale, codice pergamenaceo del 1273 (p. 605), mm. h. 352246,
pp. 614, numerate da don Mariano Dionigi, contiene feste dei santi
umbri, appartenente al duomo di San Rufno in Assisi. sigla ab.
ASSISI Archivio di San Rufno
Cod. 9, pp. 485b-486a: Orationes.
Messale, codice membranaceo, mm.h. 347235, pp. 628 (con errore
di numerazione che da p. 31 riprende con 22: numerazione fatta da don
Mariano Dionigi). In buona grafa nera e rossa, del sec. XV, posteriore
alla canonizzazione di s. Bernardino da Siena. Contiene solo la oratio,
collecta (secreta), e il postcommunio. sigla ac.
ASSISI Archivio di San Rufno
Cod. 10, p. 548: Orationes
Messale, codice membranaceo, mm.h. 352231, del sec. XV, pp.
548, contiene Ordo missarum secundum consuetudinem Romane curie,
della ecclesia sancti Ruphini de Assisio, la messa di s. Rufno aggiunta
alla fne. Per s. Chiara ha solo la collecta, secreta e postcommunio.
sigla ad.
ASSISI Archivio di San Rufno
Cod. 11, p. 366: Orationes.
Missale, codice membranaceo, mm.h. 342219, pp. 468, del sec.
XIV, Ordo missalis secundum consuetudinem Romane curie. Ecclesie
sancti Ruphini de Assisio. Ha le feste di s. Francesco e s. Chiara, in fne
aggiunta la festa di s. Rufno. Per s. Chiara ha solo collecta, gradualis,
offertorium, collecta (secreta) e postcommunio. sigla ae.
77
La descrizione dei codici molto ridotta, quanto basta allo scopo specifco della pub-
blicazione. Ma molti di essi sono descritti nel vol. 13 di questa collana (pp. 161-185).
ELENCO dei codici 41
ASSISI Archivio di San Rufno
Cod. 12, p. 369b: Orationes
Messale, codice membranaceo, del sec. XIV, mm.h. 302207, pp. 458,
un Ordo missalis fratrum minorum secundum consuetudinem Romane
curie, scritto per la chiesa di s. Rufno, con la sua festa all11 agosto. Per
s. Chiara vi sono solo oratio, secreta e postcommunio. sigla af.
ASSISI Archivio di San Rufno
Cod. 13, (f. IIJ): Orationes
Messale, codice membranaceo, mm.h. 300220, ff. 247, su due
colonne, un Ordo missalis fratrum minorum secundum consuetudinem
Romane curie, acquistato nel 1338 per la confraternita di s. Stefano in
Assisi. Per s. Chiara ha un foglio aggiunto, fuori numerazione: il foglio
iniziale .IIJ., e contiene solo la oratio, collecta e postcommunio sigla ag.
ASSISI Archivio di San Rufno
Cod. 17, pp. 375a-378b: In vigilia sancte Clare, ad vesperas:
antiphona Iam sancte Clare claritas; uffcio intero.
pp. 376a-378a: Mirabilis femina Clara vocabulo et virtute expl.
ad supernas nuptias hanelaret.
Codice pergamenaceo, mm.h. 300210, numerazione moderna
redatta a pp. 520, inizi del sec. XIV; un Breviarium corale, mutilo
allinizio e alla fne. Alle pp. 227a-230a riporta le litanie dei Santi con
il nome di s. Chiara (p. 228a), poi il calendario (pp. 231-242), in cui
citata al 12 agosto la festa sancte Clare virginis (p. 238), e al 3 ottobre
la traslazione della santa (p. 240), ma di questa non vi luffcio. Alla
p. 345a Incipiunt festivitates sanctorum per anni circulum; la festa di
Chiara registra luffcio intero con le 9 lezioni molto brevi per matutino,
corrispondenti alla LCla 1, 1-3, 8. sigla Ay.
ASSISI Archivio di San Rufno
Cod. 18, pp. 127a-128a: ad vesperas Jam sancte Clare claritas.
Codice membranaceo, mm.h. 355245, pp. 250, fne sec. XIII, su 2
colonne; un Ordo breviarii fratrum minorum secundum consuetudinem
Romane curie (p. 1a). La festa di s. Chiara alle pp. 127a-128a; registra
per solo gli inizi delle antifone, inni, responsori, ecc.; riporta per intero
solo la oratio: Famulos tuos. sigla ah.
42 INTRODUZIONE
ASSISI Archivio di San Rufno
Cod. 19, ff. 288rb-290ra: In vigilia sancte Clare virginis, ad vesperas:
Jam sancte Clare claritas
Codice membranaceo, mm.h. 200152, ff. 350, fogli numerati
nel 1936 dallarchivista don Mariano Dionigi (f. 350r), su 2 col., sec.
XIV; un Breviarium secundum consuetudinem Romane curie (f. 7ra).
Contiene luffcio intero, con le 9 lezioni molto brevi per il matutino (ai
ff. 288va-289vb: Admirabilis famula Clara vocabulo et virtute expl.
Dispensatrice vocata iubet sancta panem dividere quem pro sororibus
retinere, tratte dalla Legenda uffciale Admirabilis femina, corrispondenti
alla LCla 1, 1-3,4 + 10, 2. Contiene un testo piuttosto scorretto.
Manca la festa di s. Rufno, patrono della citt di Assisi. sigla Az.
ASSISI Biblioteca della Chiesa Nuova
Cod. 22, f. 172rb-va: Orationes
Messale, membranaceo, mm.h. 280210, ff. 213, prima met del
sec. XV, su 2 colonne, al f. 1ra: Ordo missalis secundum consuetudinem
Romane curie; al f. 144va: Proprium sanctorum; f. 172rb/va: al 12 agosto
vi la festa di s. Chiara, con solo oratio, collecta (secreta) e postcommunio.
(Cf. M. BIGARONI, Catalogo dei manoscritti della Biblioteca storico-
francescana di Chiesa Nuova di Assisi, in Atti Accademia Properziana
del Subasio Assisi, serie VI, n. 1 (1978) 25-6. sigla ce.
ASSISI Biblioteca della Chiesa Nuova
Cod. 34, ff. 218r-219v: Hymni
Psalterium et Hymnarium, codice membranaceo, mm.h. 550350,
ff. 234, sec. XV, al f. 218r-v: In sancte Clare virginis, ad nocturnum:
Generat virgo flias (ha solo le parole); a f. 219r-v ha: O clara luce
clarior (la prima strofa musicata con neumi). Cf. BIGARONI, Catalogo
dei manoscritti, 31-2. sigla cf.
ASSISI Biblioteca della Chiesa Nuova
Cod. 36, ff. 230v-238v: Antiphone et responsoria
Antifonale corale, codice membranaceo, mm.h. 430295, ff. 348 +
18, sec. XVI; ff. 1-163 Proprium de tempore; e ff. 163-277 Proprium
sanctorum; poi ff. 277-338 Comune sanctorum. La parte che riguarda
ELENCO dei codici 43
s. Chiara contiene solo le antifone e i responsori con i rispettivi versetti;
il testo tutto musicato: ai I vespri e Magnifcat (ff. 230v-232r), al
matutino (ff. 232r-237r), alle lodi e per le ore (ff. 237r-238r), per i II
vespri ant. Salve sponsa Dei (f. 238r/v). Cf. BIGARONI, Catalogo dei
manoscritti, 32-3. sigla cg.
ASSISI Biblioteca della Chiesa Nuova
Cod. 38, pp. 244-7: Hymni
Psalterium et Hymnarium, codice membranaceo, mm.h. 556390, ff.
289 (talvolta le pergamene sono contate a ff., con fogli saltati, e talvolta
a pagine), su una colonna, anno 1438 (f. 249: Istum librum scripsi ego
frater Marcus de Nursia in loco sancti Bartolomei de Fulgineo... et hoc
1438); ai ff. 1r-183v Psalterium; ai ff. 184r-289r Hymnarium. Per quello
che riguarda s. Chiara, abbiamo Concinat plebs fdelium (pp. 244-5),
solo la prima strofa ha neumi; Generat virgo flias (pp. 245-6); e in
fne O Clara luce clarior (pp. 246-7). Questi due inni riportano solo le
parole. Cf. BIGARONI, Catalogo dei manoscritti, 33. sigla ch.
ASSISI Biblioteca della Chiesa Nuova
Cod. 40, ff. II, 27r-28r: Concinat plebs fdelium
Hymnarium, codice membranaceo, mm.h. 550390, ff. 127
(numerazione posteriore in disordine), sec. XV. Quello che riguarda s.
Chiara nella II parte, ai ff. 26v-28r: In festo sancte Clare, ad vesperas
. Ha solo linno Concinat, la prima strofa musicata. Cf. BIGARONI,
Catalogo dei manoscritti, 34. sigla ci.
ASSISI Biblioteca della Chiesa Nuova
Cod. 46, pp. 43-4: Iam sancte Clare claritas; Mundi totius gloria;
Hec in paternis laribus. Alle pp. 122-8: Concinat plebs fidelium;
Generat virgo flias; O Clara luce clarior
Hymnarium, codice membranaceo, mm.h. 480340, pp. 240,
perfectum fuit istud imnarium a. D. Mcccclxxvij. xxv. mensis februarii
(p. 218). Alle pp. 43-4 abbiamo le prime tre antifone dei I vespri; poi alle
pp. 122-8 abbiamo i tre inni delluffcio di s. Chiara. Tutto il testo posto
in musica. Cf. BIGARONI, Catalogo dei manoscritti, 36. sigla cj.
44 INTRODUZIONE
ASSISI Biblioteca della Chiesa Nuova
Cod. 47, ff. 243v-245v: Tres hymni
Psalterium et Hymnarium, codice membranaceo, mm.h. 550400,
ff. 273, sec. XV. Salterio eddomadale con Invitatori (ff. 1-160);
Incipit Hymnarium per anni circulum (ff. 161v-266v). Ai ff. 243v-
245v abbiamo gli inni per s. Chiara: In sancte Clare virginis, ad
vesperas hymnus Concinat plebs fdelium (ff. 243v-244v), solo la prima
strofa ha la notazione gregoriana; ad nocturnum Generat virgo flias
(ff. 244v-245v); ad laudes O Clara luce clarior (f. 245r/v). Di questi
due inni vi sono solo le parole. Cf. BIGARONI, Catalogo dei manoscritti,
36-7. sigla ck.
ASSISI Biblioteca della Chiesa Nuova
Cod. 49, pp. 123-33: Concinat plebs fdelium; O Clara luce clarior
Hymnarium, codice membranaceo, mm.h. 580420, pp. 218, prima
met del sec XV. Per s. Chiara abbiamo solo due inni: In festo sancte
Clare, ad vesperas (pp. 123-9); e laltro delle lodi (pp. 129-33). Tutto il
testo musicato. Cf. BIGARONI, Catalogo dei manoscritti, 37. sigla cl.
ASSISI Biblioteca della Chiesa Nuova
Cod. 50, ff. 51v-54r: Tres hymni
Hymnarium, codice membranaceo, mm.h. 600440, ff. 235, di pi
mani, miscellaneo, sec. XV-XVII. Quello che riguarda s. Chiara nella
prima parte: In festo sancte Clare virginis, ad vesperas Concinat plebs
fdelium (ff. 51v-52v), musicata solo la prima riga; ad nocturnum
hymnus Generat virgo flias (ff. 52v-53r); ad laudes O Clara luce
clarior (ff. 53v-54r). Questi due inni hanno solo le parole. Cf. BIGARONi,
Catalogo dei manoscritti, 37-8. sigla cm.
ASSISI Biblioteca della Chiesa Nuova
Cod. 51, ff. 161v-164r: Generat virgo flias; O Clara luce clarior
Psalterium hebdomadale et Hymnarium, codice membranaceo,
mm.h. 620420, ff. 25r-193v (mutilo allinizio), scritto in due tempi:
nel 1664 e 1746: ff. 25r-138v salterio eddomadale; ff. 139r-193v
innario. Per s. Chiara abbiamo solo i due inni: Generat virgo flias,
e O Clara luce clarior (ff. 161v-164r). Cf. BIGARONI, Catalogo dei
manoscritti, 38. sigla cn.
ELENCO dei codici 45
ASSISI Biblioteca della Chiesa Nuova
Cod. 53, ff. 234r-236r: Tres hymni.
Psalterium et Hymnarium, codice membranaceo, mm.h. 560420,
ff. 291, di pi mani, sec. XV, con aggiunte posteriori. ff. 2v-203v
salterio; ff. 204r-257r innario. Gli inni di s. Chiara stanno ai ff. 234r-
236r. In sancte Clare virginis, ad vesperas ymnus Concinat plebs
fdelium (ff. 234r-235r), musicata solo la prima strofa; ad nocturnum
Generat virgo flias (f. 235r/v), sono riferite solo le parole; ad laudes O
Clara luce clarior (ff. 234v-236r), solo la prima strofa musicata. Cf.
BIGARONI, Catalogo dei manoscritti, 39. sigla co.
ASSISI Biblioteca della Chiesa Nuova
Cod. 56, pp. 239-259: in vigilia sancte Clare ordinis minorum, ad
vesperas Iam sancte Clare claritas.
Antiphonale, codice membranaceo, mm.h.480310, pp. 524
(numerazione tardiva fatta a pagine), sec. XV; p. 3 Incipiunt festivitates
sanctorum per circulum anni. Per s. Chiara vi sono tutte le antifone,
i responsori e i versetti vari; tutti i testi sono musicati; a p. 241 vi una
miniatura di s. Chiara. Cf. BIGARONI, Catalogo dei manoscritti, 40.
sigla cp.
ASSISI Biblioteca della Chiesa Nuova
Cod. 65, ff. 260r-263r: In vigilia sancte Clare, ad vesperas Jam
sancte Clare claritas.
Diurnale, membranaceo, mm.h. 6848, ff. 360, in origine non
numerati, della quarta dcade del sec. XIV. Per quello che riguarda
s. Chiara abbiamo antiphone, ymnus: Concinat plebs fidelium (ff.
260v-261v); oratio Famulos tuos (261v); ymnus: [O] Clara luce clarior
(262v); ymnus: Concinat (solo questa parola: 263v); Salve sponsa Dei...
polorum (263r). Cf. BIGARONI, in AFH 81 (1988) 145-9. sigla cq.
ASSISI Biblioteca della Chiesa Nuova
Cinquecentina XX.C.1, ff. 94r-96r: Hymnus de Sancta Clara Virgine,
Clara dies hodierna polo delabitur alto.
Volume cartaceo, mm.h. 215145, ff. I-II + 1-228, del 1547, un
volume in quattro libri, con 25 Hymni ciascuno: sul Signore, la Vergine,
apostoli, santi e virt, di fr. Lorenzo Massorilli OFM Osservanti, nel-
46 INTRODUZIONE
lAureum sacrorum hymnorum Opus, Fulginiae Anno virginei partus
M. D. XXXXVII, Mense Ianuarij. sigla cr.
ASSISI - Biblioteca conventuale comunale
Cod 262, f. 245ra/b: In sancte Clare virginis, tres orationes Famulos
tuos, ecc. per la messa.
Codice pergamenaceo, mm.h. 320242, ff. 328, sec. XIV. un Ordo
missalis fratrum minorum secundum consuetudinem Romane curie
(f. 9ra). sigla au.
ASSISI Biblioteca conventuale comunale
Cod. 263, f. 256ra In sancte Clare virginis, tres orationes Famulos
tuos, ecc. per la messa.
Codice pergamenaceo, mm.h. 358248, ff. 331, sec. XIV, un Ordo
missalis fratrum heremitarum sancti Augustini secundum consuetudinem
Romane curie (f. 5ra). sigla av.
ASSISI Biblioteca conventuale comunale
Cod. 265: ff. 299va-304ra: In sancte Clare virginis, ad vesperas,
ant. Iam sancte Clare claritas. Ai ff. 300ra-301va: I-VIII Lectiones:
[Admirabilis femina]: Audiens vero tunc; ff. 301va-304ra: Utebatur
nonnunquam ... expl. secula seculorum. Amen.
un Ordo breviarii fratrum minorum secundum consuetudinem
Romane curie (f. 7ra), pergamenaceo, mm.h. 300210, di ff. 414
(numerazione moderna), su 2 colonne, del sec. XIV. Il testo delle
Lectiones I-VIII LCla 3, 1-13; 14, 1-17 e 19, 1-10; la IX lectio, pi
altre 2 serie di 9 lectiones ciascuna, prese dalla LFes Venerabilis Christi
sponse per octavam. Codice descritto da M. BIHL, Tres Legendae
minores Sanctae Clarae Assisiensis (saec. XIII), in AFH 7 (1914) 35 e
37, num. 12, testo a pp. 43, 70-48, 81. sigla At.
ASSISI Biblioteca conventuale comunale
Cod. 267, f . 260va/b: In sancte Clare virginis: Oratio Famulos tuos,
secreta Oblata tibi Domine, postcommunio Protegant quesumus Domine.
Codice pergamenaceo, mm. h. 320225, sec. XIV. Incipit Ordo
missalis secundum consuetudinem Romane curie (f. 7ra). ff. 346,
Proprium sanctorum de missali totius anni circulum (218ra). sigla aw.
ELENCO dei codici 47
ASSISI Biblioteca conventuale comunale
Cod 268, f. 277v: In festo sancte Clare virginis: Oratio Famulos
tuos, secreta Oblata tibi, postcommunio Protegant quesumus Domine.
Codice pergamenaceo, mm.h. 332245, ff. 268, messale, sec. XIV.
restaurato recentemente. sigla ax.
ASSISI Biblioteca conventuale comunale
Cod. 269, f. 287rb/va: In sancte Clare virginis: Oratio Famulos
tuos, secreta Oblata tibi Domine, postcommunio Protegant quesumus
Domine.
Codice membranaceo, mm.h. 330235, ff. 379, sec. XIV un Ordo
missalis fratrum minorum secundum consuetudinem Romane curie
(f. 1ra). Ha anche In festo stigmatum sacrorum beati Francisci,
Introitus: Nos autem gloriari (f. 242rb/vb). Completum est hoc opus
per manus fratris Iohannis de Reseley Anglici (f. 378vb). sigla ay.
ASSISI Biblioteca conventuale comunale
Cod. 271: f. 277ra: In sancte Clare virginis, ha solo la Oratio
Famulos tuos. Ai ff. 375va-379vb: In sancte Clare virginis ad vesperas
ant. Iam sancte Clare claritas. Ha anche la LFes: ff. 376rb-379rb:
Venerabilis Christi sponse expl. et domum repleret universalis
Ecclesie suavi fragrantia spiritualium unguentorum.
Codice pergamenaceo, mm.h. 260195, con ff. 382, dellinizio
del sec. XIV (1302); un Ordo breviarii fratrum minorum secundum
consuetudinem Romane curie (f. 7ra), con lOffcium di s. Chiara, con
9 lezioni. Al f. 379va/b termina con un nuovo Oremus: Familiam tuam,
quesumus Domine, gratia Spiritus Sancti preveniat et sequatur, et
beate virginis tue Clare gloriosa merita prosequentes, fac nos prospera
mundi despicere et celesti semper consolatione gaudere. Per Dominum.
Cf. AFH 7 (1914) 35, num. 11. sigla ai.
ASSISI Biblioteca conventuale comunale
Cod. 272: ff. 279va-282va: In festo sancte Clare virginis, oratio
Famulos tuos; poi la LFes: Venerabilis Christi sponse... expl. cui cum
Patre et Spiritu Sancto est omnis honor et gloria per infnita secula
seculorum. Amen.
48 INTRODUZIONE
Codice pergamenaceo, mm.h. 402258, con ff. 359, della fne del
sec. XIII o inizio del sec. XIV. I primi 200 fogli sono numerati a pagine
(cio 400 pp.). detto Ordo breviarii fratrum minorum secundum
consuetudinem Romane curie (p. 101a); contiene due serie di lectiones,
legenda intera, da un Lectionarium, donato al Sacro Convento da fr.
Francesco Maria Settala dellOrdine dei minori, vescovo di Viterbo, nel
1487; un codice tra i pi antichi. Cf. AFH 7 (1914) 34, num. 9. sigla aj.
ASSISI Biblioteca conventuale comunale
Cod. 325: f. 1vb: Pro sancta Clara ad Magnifcat Iam sancte Clare
claritas. V/. Adducentur regi virgines post eam. R/. Proxime eius
afferentur tibi. Ad Benedictus ant. Post vite Clare terminum. V/. ut
supra. Oratio Famulos tuos. Per il 12 agosto: ha solo la Oratio s. Clare
Famulos tuos (f. 172ra).
Codice pergamenaceo, molto corroso, degli inizi del sec XIV. un
diurnale. sigla ak.
ASSISI - Biblioteca conventuale comunale
Cod. 338, ff. 73ra-74ra: In vigilia sancte Clare ad vesperas, ant. Iam
sancte Clare claritas, riporta tutti i testi per i I vespri, matutino e lodi,
esclusi gli inni e la oratio. Per il Benedictus propone cinque antifone, tra
cui Duce celesti numine e Novum sydus emicuit, in pi vi la sequenza
En in regno claritatis (16 strofette: f. 74ra).
Codice pergamenaceo ben noto, mm.h. 310225, ff. 1+91+1, su 2
colonne. La seconda parte del codice occupata per intero da documenti
riguardanti s. Chiara. Ed del 1280 circa. Comincia proprio con i
testi liturgici sopra indicati. Poi prosegue con LCla Quasi veterani.
Admirabilis femina (ff. 74ra-84ra); riporta in fne i tre inni Concinat
plebs fdelium, Generat virgo flias, O Clara luce clarior (f. 84ra/va) con
le tre orazioni per la messa. E conclude con la legenda versifcata Mitis
Alexander (ff. 84va-91vb). Cf. G. MAZZATINTI, Inventari dei manoscritti
delle Biblioteche d Italia, vol. IV: Assisi - Biblioteca del Convento di
S. Francesco, Forl 1894, 76; L. ALESSANDRI, Inventario dellantica
Biblioteca del S. Convento di S. Francesco in Assisi compilato nel 1381,
Assisi 1906, 78, num. 183; C. CENCI, Bibliotheca manuscripta ad Sacrum
Conventum Assisiensem I, Assisi 1981, 237, num. 363z. sigla As.
ELENCO dei codici 49
ASSISI Biblioteca Conventuale Comunale
Cod. 418: ff. 31r-35v: In festo sancte Clare virginis, in primis
vesperis ant. Iam sancte Clare claritas. Ai ff. 32v-35r: Admirabilis
femina ... expl. ut Christum lucrifacere possit (LCla 1, 1-3, 13).
Codice, mm.h. 150110, ff. 162 (numerazione moderna), su
1 colonna, del sec. XV, miscellaneo, in 3 parti, la I parte cartacea, un
Breviarium, le altre 2 pergamenacee (con altri argomenti). Cf. CENCI,
Bibliotheca manuscripta I, 280, num. 491, nota 149; L. ALESSANDRI,
Inventario dellantica Biblioteca, 98, num. 310. sigla Au
ASSISI Biblioteca conventuale comunale
Cod. 420, ff. 24rb-25rb: ha gli inni O clara luce clarior; Concinat
plebs fdelium; e Generat virgo flias. Al f. 365rb ha solo la Oratio.
Ai ff. 482r-484r: In translatione sancte Clare omnia dicuntur sicut
in alio festo preter lectiones. Lectio prima, (dalla LTra Admirabilis
et venerabilis): Clara igitur ancilla et amica altissimi expl. Datum
Sublaci quinto ydus septembris pontifcatus nostri anno sexto.
Codice membranaceo, miscellaneo, di pi mani, mm.h. 152105,
ff. 484, del sec. XIV; un Ordo breviarii fratrum minorum secundum
consuetudinem Romane curie (f. 87ra). Linizio della lectio lincipit
abbreviato della LTra Admirabilis et venerabilis virgo Clara; la legenda
di s. Chiara nel fascicolo fnale aggiunto. Cf. AFH 7 (1914) 36, num.
4. sigla am.
ASSISI - Biblioteca conventuale comunale
Cod. 597, ff. 314ra-316va: In sancte Clare virginis. Iam sancte Clare
claritas. Ai ff. 314vb-316ra: Admirabilis femina ... expl. imponere
vilitatis.
Breviario pergamenaceo, mm.h. 172124, ff. 398, numerazione
moderna (c era anche una antica), su 2 colonne, del sec. XIV, rilegatura
moderna; sono le I-IX Lectiones per il matutino, col testo LCla 1, 1-2,
8, nella festa della santa. Codice fatto notare da M. BIHL, Tres Legendae
minores Sanctae Clarae Assisiensis (saec. XIII), in AFH 7 (1914) 38,
ma indicato con il numero 697, anzich 597, errore poi ripetuto da
qualche altro studioso (van DIJK, Il culto di Santa Chiara, 204, nota
165). sigla Av.
50 INTRODUZIONE
ASSISI Biblioteca conventuale comunale
Cod. 600, ff. 408va-409vb: In sancte Clare virginis. Oratio. Incipit
legenda sancte clare virginis, lectio .j.: Amirabilis clara vocabulo
et virtute de civitate Asisii claro satis genere traxit originem, beato
Francisco primum concivis in terris expl. ore siquidem vicinorum
laudari nescia cepit et secretos actus veridica fama prodente, rumor
bonotatis eius vulgabatur in populo (f. 409vb = LCla 1, 1-2, 13).
Codice membranaceo, un Ordo breviarii secundum consuetudinem
Romane curie; mm.h. 227154, ff. 520, 2 col., del sec. XIV, ha solo la
oratio e le 9 lezioni. Cf. CENCI, Bibliotheca manuscripta I, 26. sigla Ax.
ASSISI - Biblioteca conventuale comunale
Cod. 604, ff. 68va-70rb: In festo sancte Clare, ad Matutinum,
invitatorium Regi qui carnem, poi ha 9 lezioni della LFes Venerabilis
Christi sponse ... expl. monasterium sacrum instituit pauperemque
dominarum ordinem inchoat.
Codice membranaceo, mm.h. 13895, ff. 275, sec. XV, grafa di pi
mani, contiene, nella prima parte, solo il necessario per il matutino:
Invit., ant., lect., respon.; mancano linno e la oratio. sigla an.
ASSISI - Biblioteca conventuale comunale
Cod. 605, ff. 371va-373vb: In sancte Clare virginis, ad vesperas,
ant. Iam sancte Clare claritas. Ai ff. 372ra-373rb: Admirabilis femina
... expl. esse innotuit graciarum.
Codice pergamenaceo, mm.h. 145105, ff. 448, su 2 colonne, inizi
del sec. XIV, rilegatura antica; un Breviario secundum consuetudinem
Romane curie, contiene la parte feriale, festiva, de tempore, de communi,
vi sono le I-IX Lectiones, col testo di LCla 1, 1-2, 2; inoltre vi la festa
di s. Ludovico IX, re, mentre non vi quella di s. Ludovico, vescovo di
Tolosa. Cf. CENCI, che ne d una minima notizia nel volume Bibliotheca
manuscripta I, 57. sigla Aw.
ASSISI Biblioteca conventuale comunale
Cod. 607, f. 80ra: In sancta Clara virgine, ha solo le tre Orazioni per
la messa Famulos tuos, ecc.
Codice pergamenaceo, mm. h. 167122, ff. 84, del sec. XIII, un
messale (f. 1ra); c la festa di s. Francesco, non c quella di s. Antonio
ELENCO dei codici 51
da Padova, n quella di s. Chiara; le Orazioni sono nel fascicolo fnale
aggiunto. sigla ao.
ASSISI Biblioteca conventuale comunale
Cod. 609, ff. 353va-356va: In sancte Clare virginis, ad vesperas Iam
sancte Clare claritas.
Codice pergamenaceo, mm.h. 12595, ff. 429, su 2 col., inizi del sec.
XIV, un Breviario con le festivitates sanctorum per anni circulum (f.
252ra); non vi la festa di s. Ludovico vescovo. Per s. Chiara contiene
solo le antifone e Capitoli brevi con la oratio per le varie ore. sigla ap.
ASSISI Biblioteca conventuale comunale
Cod. 610, ff. 385ra-386vb. In sancte Clare virginis, Oratio Famulos
tuos; poi ha LFes Venerabilis Christi sponse... expl. perpetuam vitam
satagentes religiosam et celibem actitare (f. 386vb).
Codice pergamenaceo, mm.h. 11385, ff. 469, del sec. XIV. sigla aq.
ASSISI Biblioteca conventuale comunale
Cod. 612, f. 122ra/b: In vigilia sante Clare virginis, ad vesperas Iam
sancte Clare claritas.
Codice pergamenaceo, mm.h. 13095, ff. 169, del sec. XIV; un
diurnale de tempore, sanctis, communi. Ha solo le antifone dei vespri e
delle lodi con la oratio. sigla ar.
ASSISI Biblioteca conventuale comunale
Cod. 613: f. 223ra/vb: In sancte Clare virginis, oratio Famulos tuos.
Codice pergamenaceo, mm.h. 11585, ff. 360, del sec. XIV, un
Ordo breviarii fratrum minorum iuxta consuetudinem Romane curie
(f. 1ra). Ha solo lorazione iniziale e le 9 lectiones della LCla 1, 1-2, 8
Admirabilis femina... expl. pretium imponere vilitatis. sigla Ar.
ASSISI Biblioteca conventuale comunale
Cod. 614, f. 160vb: In sancte Clare virginis, oratio Famulos tuos;
secreta Oblata tibi Domine; e postcommunio Protegant quesumus
Domine.
Codice pergamenaceo, mm.h. 220155, ff. 208, inizi del sec. XIV;
un messale donato da Mons. Francesco Maria Settala, milanese,
52 INTRODUZIONE
vescovo di Viterbo, al 6 nov. 1487 (f. 1v), (come don laltro messale,
cod. 272). sigla as.
BESANON Monastre Sainte Claire, Rue du Chapitre 6
Cod. s.s., ff. 374rb-377ra: In festo sancte Clare. Ad vesperas
Antiphona Iam sancte Clare claritas; f. 374va Lectio prima, f. 374vb
O quam pulchra est casta generatio Clare... expl. paulo post gladio
truncatus occumberet (f. 376vb).
Breviario tra le reliquie di s. Coletta, codice pergamenaceo, mm.h.
250182, ff. 502, su 2 colonne. un Ordo breviarii fratrum minorum
secundum consuetudinem Romane curie (f. 78), del tempo del papa
francese (antipapa) Benedetto XIII; ha 9 lectiones di circa una met
della legenda: O quam pulchra est; lect. ij Audiens autem; iij Rumor
statim pervolat; iiij Audientes hoc; v Tunc fama Clare; vj Studuit eciam
sancte paupertatis; vij Quid de mortifcatione; viij In cultu divino; ix
Non solum erat. Il codice fu descritto da P. U. DALENON, Documents
sur la Rforme de S
te
. Colette en France, in AFH 3 (1910) 86-8; cf.
G. BOCCALI, in AFH 99 (2006) 8 sigla bh.
CHEB Krajsk Muzeum Cheb (Cechia)
Cod. 2: ff. 212r-215r: Sequencia de(sic) beate virginis clare matris
nostre: Ave, preclara virgo Clara.
Codice pergamenaceo, inizi del sec. XVI, ai ff. 215v-223 ha altre
sequenze: Arbor fecunda (cf. num. 43), Clara digna reputatur (cf. num.
44), Gaude celi hierarchia (cf. num. 46), Paradisum voluptatis, inoltre
nei fogli antecedenti 49-51 ha altri testi con lAlleluia per il Graduale
della messa: O claritatis speculum, O gemma virginea, Francisci
pia plantula: Io per non ho potuto consultare direttamente questi
testi. Cf. Die heilige Klara in Kult und Liturgie, (Hrsb.) L. LEHMANN/J.
SCHNEIDER, Vena vivida. II., Mnster 2010, pp. 125-129. sigla cs.
CITT DEL VATICANO Biblioteca Apostolica Vaticana
Cod. Lat. 4759, ff. 509vb-510va: In sancte Clare virginis, ad
vesperas ymnus: Concinat plebs fdelium; ad noct. ymnus: Generat
virgo filias (f. 510ra); ad laudes ymnus: O Clara luce clarior. Ai
ff. 535ra-538rb: In translatione sancte Clare virginis, lectio prima:
ELENCO dei codici 53
Admirabilis et venerabilis virgo Clara expl. quinquagesimo quinto
pontifcatus sui anno primo (= LTra).
Codice pergamenaceo, mm.h. 11481, ff. 554, del sec. XV; un
Breviarium ad usum fratrum minorum, con 9 lezioni, ha miniature,
proviene dalla Toscana. Cf. P. SALMON, Les manuscrits liturgiques latins
de la Bibliothque Vaticane I, Citt del Vaticano 1968, 174-5, num. 366
(Studi e Testi, n. 251); H. EHRENSBERGER, Libri liturgici Bibliothecae
Apostolicae Vaticanae manu scripti, Friburgi Brisgoviae 1897, 256-7,
num. 55. sigla vh.
CITT DEL VATICANO Biblioteca Apostolica Vaticana
Cod. Lat. 5814: ff. 485vb-487rb: Venerabilis Christi sponse deoque
dicate... expl. talia preludia sanctitatis. Incompleta, (= v. 14).
Codice pergamenaceo, mm.h. 161x100, ff. 502, su 2 col., con
ant., del sec. XIV. Cf. EHRENSBERGER H., Libri liturgici Bibliothecae
Apostolicae Vaticanae manu scripti, Friburgi Brisgoviae 1897, 243,
num. 44. sigla vl.
CITT DEL VATICANO Biblioteca Apostolica Vaticana
Cod. Lat. 7692, ff. 312r-314v (= 334r-336v): In sancte Clare
virginis: Iam sancte Clare claritas. Ai ff. 313r-314v: Venerabilis Christi
sponse expl. armonica postmodum jubilatione cantaret (= LFes). C
anche la LTra (ff. 336r-337r = 358r-359r).
Codice pergamenaceo, mm.h. 11786, ff. 19 + 410, dellanno 1462;
ha doppia numerazione (la moderna meccanica ai ff. 334r-336v); un
Breviarium Romanum dei frati minori con lOffcium rhythmicum con
9 lezioni. Cf. EHRENSBERGER, Libri liturgici, 259, num. 57. sigla ve.
CITT DEL VATICANO Biblioteca Apostolica Vaticana
Cod. Barb. Lat. 380, f. 341rb/vb: In sancte Clare virginis: ha solo
la oratio e un breve brano della legenda Ammirabilis femina ... expl.
aliqualiter fore complendam.
un Breviarium ad usum fratrum minorum, pergamenaceo, mm.h.
13788, ff. 399, sec. XV, proviene dalla Francia, contiene una sola
Lectio in sei capoversi LCla 1, 1-11. Cf. SALMON, Les manuscrits
liturgiques I, 107, num. 196, (Studi e Testi, 251). sigla Vc.
54 INTRODUZIONE
CITT DEL VATICANO Biblioteca Apostolica Vaticana
Cod. Rossi. Lat 605, ff. 1r-23r: In sancte Clare virginis, in primis
vesperis, Iam sancte Clare claritas; ff. 12v-17v Missa Gaudeamus.
Contiene luffcio e le parti della messa musicate con neumi, pi linno
Letabundus plaudat mundus, ai II vespri. Sono omesse le Orationes. -
sigla vk.
CITT DEL VATICANO Biblioteca Apostolica Vaticana
Cod. Rossi. Lat. 606, ff. 24r-41v: In sancte Clare virginis, in primis
vesperis, ant. Iam sancte Clare claritas; ai ff. 30v-33r: lectiones I-III della
LFes Venerabilis Christi sponse... expl. refciebat viscera pupillorum;
ff. 33v-37v Missa Gaudeamus. Sono omesse le Orationes.
Codice pergamenaceo, mm.h. 480340, ff. 57, graduale con
notazione musicale, sec. XV. Cf. SALMON, Les manuscrits liturgiques
II, 84, num. 185 (Studi e Testi, 253). sigla vg.
FIRENZE Biblioteca Riccardiana
Cod. 232, f. 299r/v: In honorem sancte Clare hymnus En
preclara virgo Clara, fne sec. XV. Cf. LOPEZ A., Descriptio codicum
Franciscanorum Bibliothecae Riccardianae Florentinae, in AFH
1(1908)435. sigla fj.
FIRENZE Biblioteca Riccardiana
Cod. 459, ff. 259v-265v: Clare virginis, ant. Iam sancte Clare
claritas; Venerabilis Christi sponse... expl. deduxerunt. (= LFes). In
pi, dopo le antifone delle lodi, ha lant. O virgo clarens vespere.
Codice membranaceo, mm.h. 12680, ff. 308, del sec. XV; un
Breviario, contiene 9 lezioni, mutilo. Cf. A. LPEZ, Descriptio codicum
franciscanorum bibliothecae Riccardianae Florentinae, in AFH 2
(1909) 483; cf. 7 (1914) 34, num. 7. sigla fc.
FIRENZE Biblioteca Riccardiana
Cod. 1478, f. 82v: Commemoratio sancte Clare virginis matris
nostre, antiphona: Clara virgo fros(sic) rosarum.
Cod. miscellaneo, in parte cartaceo e in parte membranaceo, di
ff. 191, mm.h. 150110, del sec XV/XVI. Cf. LPEZ A., Descriptio
ELENCO dei codici 55
codicum Franciscanorum bibliothecae Riccardianae Florentinae, in
AFH 6(1913)162; cf van Dijk A., Il culto di S. Chiara nel medio evo,
p. 196. sigla fk.
GERUSALEMME Museo dello Studium Biblicum Franciscanum della
Flagellazione
Cod. 1 (SF 1278): f. 128rb/va: In sancte Clare virginis Oratio: Famulos
tuos, termina con il Postcommunio: Protegant quesumus Domine.
un messale pergamenaceo, ff. 218, ha due numerazioni (una
romana, una pi recente moderna, seguo la moderna), mm.h. 360250, su
due colonne, del Conv. Monte Sion, del temo di s. Bonaventura, seconda
met sec. XIII. Vi la messa di s. Pietro martire o.p., in aggiunta invece
ci sono s. Ludovico vescovo, s. Elzeario e le Stimmate di s. Francesco.
La messa di s. Chiara al f. 128rb/va (f. CLXVIr/v), sarebbero solo gli
oremus, ma vi stato aggiunto il graduale. Cf. D. CRESI, Manoscritti
liturgici a Gerusalemme, in AFH 56(1963)466-474; N. BUX, Codici
liturgici latini di Terra Santa, Fasano (Brindisi) 1990, pp. 40-44. sigla ga.
GERUSALEMME Museo dello Studium Biblicum Franciscanum della
Flagellazione
Cod. 3 (SF 1277): ff. 297vb-300rb: In vigilia sancte Clare virginis.
Ad vesperas, ant. Iam sancte clare claritas... termina con duc nos ad
regna polorum.
Cod. pergamenaceo, ff. 368, mm.h. 150100, su 2 colonne, un
breviario francescano proveniente da Padova, prima met sec. XIV, vi
sono le lezione della LFes (f. 298rb-299vb) Venerabilis Christi sponse...
ad Sanctam Mariam de Angelis festinavit. Cf. CRESI, Manoscritti
liturgici, ibidem, p. 472; BUX, Codici liturgici, ibidem, p. 48. sigla gb.
GERUSALEMME Museo dello Studium Biblicum Franciscanum della
Flagellazione
Cod. 4 (ZZ.VII.16): ff. 57ra-59va: In sancte Clare virginis, ad vesperas,
ant. Iam sancte Clare claritas... Expl. duc nos ad regna polorum.
Cod. pergamenaceo, ff. 170, mm. 380270, su 2 colonne, del sec. XV,
anteriore al 1481, un breviario francescano, contiene le lezioni della
LFes (57rb-59va) Venerabilis Christi sponse... termina al v. 56: teneram
56 INTRODUZIONE
carnem omni tempore continuatis ieiuniis atterebat. Ai ff. 98ra-99va ha
lintera LTra: Venerabilis et admirabilis. Cf. CRESI, Manoscritti liturgici,
ibidem, pp. 471-472; BUX, Codici liturgici, ibidem, pp. 50-51. sigla gc.
GERUSALEMME Museo dello Studium Biblicum Franciscanum della
Flagellazione
Cod. 7H: ff. 78r-96v: In sancte Clare: Iam sancte Clare claritas...
Expl. Salve sponsa Dei.
Cod. pergamenaceo, ff. 38-250, mm.h. 560x380, grande Antifonario
corale, tutto notato con neumi su 6 tetragrammi a foglio, della met del
sec. XIV. Cf. BUX, Codici liturgici, ibidem, pp. 68-76. sigla gd.
GRAZ Zentralbibliothek des Franziskanerklosters
Cod. 67/18, ff. 71r-88v: In festo sancte Clare virginis, ad vesperas:
Iam sancte Clare claritas... Termina in II Vesperis ant. Duce celesti
lumine (f. 87v-88v).
Codice pergamenaceo, ff. IV 196, mm.h. 200155, un
Antiphonarium in usum Monialium sancte Clare, della seconda met
del sec. XV. Cf. Katalog der mittelalterlichen Handschriften... in der
Zentralbibliothek der Wiener Franziskanerprovinz in Graz, bearbeitet
von F. LACKNER, Wien 2006, p. 97. sigla ge.
GRAZ Zentralbibliothek des Franziskanerklosters
Cod. 67/19, ff. 86v-87r: De sancta Clara, ha solo il Graduale:
Alleluia. O gemma virginea prefulgida.
Codice pergamenaceo/cartaceo, ff. II 182 XXII, mm.h. 210155,
un Graduale in usum Monialium sancte Clare, della seconda met del
sec. XV, musicato con neumi su rigo tretragramma. Cf. F. LACKNER,
Katalog, p. 98. sigla gf.
GRAZ Zentralbibliothek des Franziskanerklosters
Cod. 67/27, ff. 131v-133r: In festo sancte Clare, duplex maius,
Offcium, scrive solo gli incipit delle antifone e inni. f. 137r: Translatio
sancte Clare.
ELENCO dei codici 57
Codice pergamenaceo, pp. 178, mm.h. 225165, dopo il 1530,
un Antiphonarium in usum Monialium sancte Clare. Cf. F. LACKNER,
Katalog, p. 109. sigla gg.
HELSINKI Biblioteca Universitaria
Cod. Ms 160, [Ad vesperas]: Fulgentem Claram
eminus
un frammento di due fogli ritagliati, della met del sec. XIV;
contiene solo una parte delluffcio, dai primi vespri al primo responsorio
del primo notturno. Cf. TOIVO HAAPANAN, Verzeichnis der mittelalterlichen
Handschriften-Fragmenten in der Universittsbibliothek zu Helsingfors
III, Helsingfors 1932, num. 760; VAN DIJK, Il culto di Santa Chiara,
183-6 e nota 128. sigla ha.
LIGE Bibliothque de lUniversit
Cod. 10 Coll. Wittert: ff. 368rb-370va (la
1
): Offcium sancte Clare:
Iam sancte Clare claritas; lec. Venerabilis Christi sponse. Al f. 477ra-
477va (la
2
) vi sono gli inni: Generat virgo filias; Concinat plebs
fdelium; Festum Clare Deo care.
Codice membranaceo, mm.h. 240x172, ff. 479, del 1482 circa;
un Breviarium corale dei frati minori (di Ferrara), descritto da LIPPENS
H., Descriptio codicum Franciscanorum bibliothecae Academiae
Leodiensis, in AFH 4(1911)356. sigla la.
LINKPING Stadsbibliotek
Cod. Linc. T. 270, ff. 86va-89va: De sancta Clara; ad vesperas:
Iam sancte Clare claritas. Ai ff. 87rb-89rb: lectiones: Quadraginta
duobus annis... expl. duxit sanctorum cathalogo ascribendam (= LFes).
Ai ff. 276vb-277vb ha: In festo sancte Clare oratio Famulos tuos, poi
prosegue con 9 lezioni: lectio j Admirabilis femina Clara... expl. Agnes
quoque soror celitus ad agni nupcias evocata migravit.
Codice membranaceo, ff. 323, in 8, su 2 col., messo insieme in
pi tempi tra il 1255 e il 1323, secondo le parti di cui composto.
un breviarium originario dellUmbria; acefalo. Cf. H. ROELVINK, Ein
Breviarium ad usum Fratrum Minorum in Linkping, Schweden, in
AFH 80 (1987) 472-8. sigla lb.
58 INTRODUZIONE
MADRID Biblioteca Nacional
Cod. 239, ff. 429vb-433vb vi : In nativitate sancte Clare virginis,
ad vesperas: Jam sancte Clare claritas.
Codice pergamenaceo, mm.h. 235165, ff. 517, su 2 col., prima
met del sec. XIV; un Breviarium fratrum minorum secundum
consuetudinem Romane curie. Nel calendario per s. Chiara si scrive:
II idus augusti sancte Clare virginis filie beati Francisci, matris
pauperum. Ai ff. 328ra-423ra: incipiunt festivitates sanctorum per anni
circulum; sono segnate anche le feste di s. Ludovico re e s. Ludovico
vescovo. Cf. DE CASTRO, Manuscritos franciscanos de la Biblioteca
Nacional de Madrid, Valencia 1973, 35-6, num. 26. sigla mh.
MADRID Biblioteca Nacional
Cod. 713, ff. 366va- 370vb: in vigilia sancte Clare, Iam sancte Clare
claritas.
Codice pergamenaceo, mm.h. 308207, ff. 490, su 2 colonne,
del sec. XIV; un Breviarium Romanum con 9 lezioni della LFes
Venerabilis Christi sponse... expl. unguentorum. Cf. DE CASTRO,
Manuscritos franciscanos, 59-61, num. 48. sigla ma.
MADRID Biblioteca Nacional
Cod. 12171, f. 236v: In die sancte Clare virginis, Introitus
Gaudeamus omnes in Domino, termina con sanguinis tui sacramenta.
Messale, codice pergamenaceo, mm.h. 313223, ff. 302, su 2
col., sec. XIV. Incipit ordo missalis fratrum minorum secundum
consuetudinem Romane curie (f. 1ra). Cf. DE CASTRO, Manuscritos
Franciscanos, 484, num. 461. sigla mf.
MADRID Biblioteca Nacional
Cod. VITR. 21-6: ff. 349r-352r: In sancte Clare virginis: Iam sancte
Clare claritas.
Codice pergamenaceo, mm.h. 308207, di ff. 490, su 2 colonne,
del sec. XIV; un Breviarium Romanum con 9 lezioni, della LFes
Venerabilis Christi sponse... expl. impetravit. Cf. DE CASTRO,
Manuscritos franciscanos, 751, num. 899, 3
o
. sigla mb.
ELENCO dei codici 59
MADRID Real Biblioteca del Escorial
Cod. Es. 95. a.III.3, ff. 340ra-344vb: In festo sancte Clare: Iam
sancte Clare claritas.
Codice pergamenaceo, in folio, mm.h. 270199, ff. 381, su 2 colonne,
inizi sec. XV. Ai ff. 341rb-343vb: la Legenda Admirabilis femina... expl.
generi suo non congruit: sono le Lectiones I-IX, con il testo di LCla
1, 1-5, 2. Il testo molto difettoso per lacune, errori, inversioni,
riduzione del testo (a circa una met), talvolta cambiata anche la
punteggiatura. Cf. MADDALENA P. Fedele da Fanna, Registro 7 (Roma,
Collegio S. Isidoro), p. 163, num. 27, manoscritto, nella sua visita alle
biblioteche europee; G. ANTOLN, Catlogo de los cdices latinos de la
Real Biblioteca del Escorial, Madrid 1910, 69. sigla Mr.
MADRID Real Biblioteca del Escorial
Cod. b. II.15, ff. 434ra-437rb: In festo sancte Clare virginis, ad
vesperas: Iam sancte Clare claritas; ai ff. 435ra-436vb: Quam pulchra
est casta generatio cum claritate, generatio inquam virginis Clare, que
preclarior erat... expl. orabat Deum devotius ut quam sibi Dominus
co[g]natione coniunxerat sociaret et conversatione.
Codice membranaceo, mm.h. 285195, in 4
o
, ff. 600, su 2 colonne,
fne del sec. XV; un Breviarium Franciscanum. La legenda giunge,
con la IX lectio, fno alla preghiera di Chiara per la conversione della
sorella Agnese. Non la legenda pubblicata da M. BIHL, in AFH 7
(1914) 52-4. Cf. MADDALENA Fedele da Fanna, Registro 7, 164, num.
30, manoscritto, Roma, Collegio S. Isidoro; ANTOLN, Catlogo de los
cdices Latinos, 149; BOCCALI, in AFH 99 (2006) 7 e 10-2 sigla me.
MODENA Archivio di Stato
Cod. 162, ff. 51ra-67va: Prohemialis epistola... super legenda sancte
Clare virginis. Quasi veterani... Amirabilis femina. Ai ff. 67va-69ra: ha
linno musicato con neumi: En in regno claritatis, e aggiunge orazioni e
versi in onore di s. Francesco, Antonio, Ludovico vescovo e s. Chiara.
Codice pergamenaceo, miscellaneo, mm.h. 293205, ff. 107, su 2
colonne, parte del sec. XIV, proveniente dal monastero di Santa Chiara
in Modena; la Legenda per luffciatura festiva, i primi otto capitoli
di essa servono per le prime otto lectiones. Cf. C. PIANA, Agiografa e
60 INTRODUZIONE
storia in un codice dellantico monastero di S. Chiara in Modena, in
Studi Francescani 52 (1955) 233-4. sigla Mo.
MNCHEN Bayerische Staatsbibliothek
Cgm 5235, ff. 76ra-108va: Prologus super vitam beate Clare
virginis matris nostre: Quasi veterani... Admirabilis femina; Miracula;
Canonizatio. Ai ff. 108va-111vb: Incipit nova historia beate Clare
virginis. Ad Vesperas antiphona: Letemur omnes hodie corde voce
et opere... expl. ac pietatis studio que sunt nutrita custodias. Per
dominum... Sic ergo communis est eam legere volentibus.
Codice pergamenaceo, pi mani, mm.h. 180127, ff. I+1-195, fne
sec. XIV, proveniente dalla zona di Colonia in Germania. Contiene testi
in antico tedesco e in latino, scritto per un monastero di Clarisse, forse
di Colonia. La Legenda latina attribuita a s. Bonaventura (f. 111va).
Cf. K. SCHNEIDER, Die deutschen Handschriften der Bayerischen
Staatsbibliothek Mnchen: Die mittelalterlichen Handschriften aus
Cgm 4001-5247, Editio altera, Wiesbaden, Harrassowitz 1996, 561;
cf. Franziskanische Studien 68 (1986) 141-50. sigla Me.
MNCHEN Bayerische Staatsbibliothek
Cod. Clm 23291, ff. 103v-119r: In festo sancte Clare virginis matris
nostre, ad vesperas, ant. Iam sancte Clare claritas. E ai ff. 150r-167r:
In translacione sancte Clare virginis, ant.: Clara luce clarior ac sole
serenior.
Codice membranaceo, antifonale francescano musicato con neumi,
mm.h 190145 circa, sec. XV. Vi la festa del 12 agosto e quella della
traslazione del 2 ottobre (con uffcio proprio). Alla fne, sia del primo
uffcio sia del secondo, vi sono tre antifone proprie per il Benedictus
e tre per il Magnifcat (cio 3+3; 3+3), e riportati anche dal cod. Nr.
Cf. VAN DIJK, Il culto di Santa Chiara, 163-4 e 179. sigla mg
1
(ff.
103v-119r); mg
2
(ff. 150r-167r).
NAPOLI Biblioteca Nazionale
Cod. VI.A.36, ff. 75rb-76ra: In translatione sancte Clare: lc. j.
Admirabilis et venerabilis (LTra). ff. 174ra-176ra: In sancte Clare
virginis. Ad vesperas ant. Iam sancte Clare claritas, con la LFes.
ELENCO dei codici 61
Codice pergamenaceo, mm.h. 185130, ff. 285, su 2 col., sec.
XIV., breviario francescano. Contiene prima la LTra e poi la LFes. Cf.
C. CENCI, Manoscritti francescani della Biblioteca Nazionale di Napoli
I, 319-20, num. 162d, l sigla na.
NAPOLI Biblioteca Nazionale
Cod. VI.D.73, f. 268ra/b: In sancte Clare virginis. Introitus.
Gaudeamus omnes.
Codice membranaceo, mm.h. 340230, ff. 349, (numerazione
moderna), sec. XIV, provenienza dalle Puglie (Trani); un Ordo missalis
fratrum minorum secundum consuetudinem Romane curie (f. 12r).
Cf. CENCI, Manoscritti francescani I, 336, num. 177 f. sigla nn.
NAPOLI Biblioteca Nazionale
Cod. VI. E. 16, f. 373rb: In sancte Clare virginis, ha soltanto la
Oratio Famulos tuos. Ai ff. 478va-481vb: in sancte Clare virginis, ad
vesperas, ant. Iam sancte Clare claritas; ff. 479rb-481ra: Mirabilis
femina... expl. ornatus varios dereliquid; in secundis vesperis ant. Virgo
clarens vespere.
Codice pergamenaceo, mm.h. 205155, ff. 501, del sec. XIV,
Breviarium Romanum, il cui proprietario fu Emilius Iacobus Cavalerius
S. Troiane ecclesie episcopus (come VI.E.20), vi sono le Lectiones I-IX
per il matutino, col testo di LCla 1, 1-2, 10 e 4, 1-9. Testo abbastanza
scorretto. Cf. A. CHIAPPINI, Reliquie letterarie Capestranesi, in Bullettino
della Regia Deputazione Abruzzese di Storia patria, s. III, 9 (1918) 165,
num. CCCXXXI; CENCI, Manoscritti francescani I, 339, nota 1. sigla Nc.
NAPOLI Biblioteca Nazionale
Cod. VI.E.19: ff. 68vb-70ra: In sancte Clare virginis. Ad vesperas
ant. Iam sancte Clare claritas; ai ff. 69ra-70ra LFes; ai II vespri ha pure
ant. Virgo clarens vespere; f. 90ra/vb ha la LTra.
Codice pergamenaceo, mm.h. 205140, ff. 125, sec XV, proviene
da Teramo (f. 1r); un Ordo breviarii fratrum minorum secundum
consuetudinem Romane curie. Cf. CENCI, Manoscritti francescani I,
337-8, num. 179h, n. sigla nb.
62 INTRODUZIONE
NAPOLI Biblioteca Nazionale
Cod. VI. E. 20, ff. 409rb-411ra: In vigilia sancte Clare: Iam sancte
Clare claritas; ai ff. 409va-410va: Admirabilis femina ... expl. despectior
reperitur.
Codice pergamenaceo, mm.h. 195147, ff. 429 (ha varie
numerazioni), su 2 colonne, pi mani, fne sec. XIII, vi sono le Lectiones
I-IX, con il testo di LCla 1, 1-3, 7; 4, 1-9 e 8, 1-5, un Breviarium
Romanum, il cui proprietario fu Emilius Iacobus Cavalerius S. Troiane
ecclesie episcopus (come VI.E.16). Cf. AFH 21 (1928) 243; CENCI,
Manoscritti francescani I, 340, num. 180f; VAN DIJK, Il culto di Santa
Chiara, 204, nota 165. sigla Nb.
NAPOLI Biblioteca Nazionale
Cod.VI.F.7: ff. 462rb-665vb: In sancte Clare virginis. Ad vesperas
ant. Iam sancte Clare claritas; ai ff. 463rb-465ra ha LFes; f. 465va/b ha
En preclara virgo Clara.
Codice pergamenaceo, mm.h.150105, ff. 514, (numerazione
moderna), su 2 col., sec. XV, proveniente dalla zona di Verona.
Cf. CENCI, Manoscritti francescani I, 342, num. 182h. sigla nc.
NAPOLI Biblioteca Nazionale
Cod. VI.F.18: ff. 275ra-276ra: In festo sancte Clare virginis. Ad
laudes (sic) ymnus O Clara luce clarior; ad vesperas ymnus Concinat
plebs fdelium; ad laudes ymnus Generat virgo flias; in II vesperis En
preclara virgo Clara; ff. 418vb-421va: In sancte Clare virginis. Ad
vesperas ant. Iam sancte Clare claritas; ff. 419rb-421rb: LFes; f. 421va:
O virgo clarens vespere; ff. 435vb-436va: In festo translationis sancte
Clare, lectio j, LTra.
Codice pergamenaceo, mm.h. 140105, ff. 478, met del sec. XV,
su 2 col. Proviene dal convento di S. Bernardino dellAquila. Cf.
CENCI, Manoscritti francescani I, 349-51, num. 186d, n, u. sigla nd
1

(ff. 275ra-276ra); nd
2
(ff. 418vb-421va); nd
3
(ff. 435vb-436va). .
NAPOLI Biblioteca Nazionale
Cod. VI.F.19: f. 286vb: In sancte Clare virginis. Oratio Famulos
tuos, solamente.
ELENCO dei codici 63
Codice pergamenaceo, mm.h. 13595, ff. 397, sec. XV, su 2
col. Proviene dal convento di S. Bernardino dellAquila; un Ordo
breviarii secundum consuetudinem Romane curie (f. 12va). Cf. CENCI,
Manoscritti francescani I, 351-2, num. 187g. sigla nm.
NAPOLI Biblioteca Nazionale
Cod. VI.F.20: ff. 310rb-312vb: In sancte Clare virginis, In primis
vesperis ant. Iam sancte Clare claritas; 310vb-312va: LFes; 347rb-
348va: In translatione sancte Clare, lectio p
a
LTra.
Codice membranaceo, mm.h. 142100, ff. 414, su 2 col. sec. XV.
un breviario proveniente dal convento di S. Giuliano dellAquila (f. 1r).
Cf. CENCI, Manoscritti francescani I, 353-4, num. 188i, o. sigla ne.
NAPOLI Biblioteca Nazionale
Cod. VI.F.21: ff. 389ra-392vb: In sancte Clare virginis. Ad vesperas
ant. Iam sancte Clare claritas; 389vb-392va: LFes; 431ra-432vb: In
translatione sancte Clare, lectio p
a
LTra.
Codice pergamenaceo, mm.h. 135100, ff. 524, su 2 col., sec. XV
(1464: f. 518vb), proveniente dal conv. di S. Bernardino dellAquila.
Cf. CENCI, Manoscritti francescani I, 354-6, num. 189o, s. sigla nf.
NAPOLI Biblioteca Nazionale
Cod. VI.F.23: ff. 391ra-394ra: In vigilia sancte Clare virginis. Ad
vesperas ant. Iam sancte Clare claritas; ff.391rb-393vb: LFes; 469rb-
470vb: Lectiones in translatione s. Clare virginis quas cum legisset papa
Alexander iiij
us
approbavit, LTra.
Codice pergamenaceo, mm.h. 13595, ff. 524, su 2 col., sec. XV.
Cf. CENCI, Manoscritti francescani I, 356-8, num. 190m, z. sigla ng.
NAPOLI Biblioteca Nazionale
Cod. VI.F.28: ff. 369v-373r: In vigilia sancte Clare virginis. Ad
vesperas ant. Iam sancte Clare claritas; ff. 370v-372v: LFes; ff. 417r-
419r: In translatione sancte Clare virginis, LTra.
Codice pergamenaceo, mm.h. 12290, ff. 540, sec. XIV, un
breviario secundum consuetudinem Romane curie (f. 1r), proveniente
64 INTRODUZIONE
da un convento francescano dellAbruzzo. Cf. CENCI, Manoscritti
francescani I, 359-63, num. 193n, r. sigla nh.
NAPOLI Biblioteca Nazionale
Cod. VII.A.15 Branc.: ff. 362ra-368ra: In festo sancte Clare virginis.
Ad vesperas ant. Iam sancte Clare claritas; ff. 362vb-368ra: tre serie di
9 lectiones ciascuna della LFes; f. 365va/b: ha linno Clara stella movet
bella; e ai ff. 365vb/366ra ha Hodie de seculo Francisci.
Codice pergamenaceo, mm.h. 175125, ff. 380, su 2 col., sec. XIV;
un breviarium fratrum minorum secundum consuetudinem Romane
curie (f. 83ra), di origine catalana. Cf. CENCI, Manoscritti francescani
II, 1002-3, num. 660n. sigla nj.
NOVARA Biblioteca Capitolare del Duomo
Cod. XLI, un messale romano-francescano del 1478, contiene
linno En in regno claritatis, con la variante iniziale Iam in regno
claritatis. Cf. BLUME Cl., in Analecta Hymnica medii aevi, Leipzig
1903, vol. XLII, pp. 187-8, num. 201. sigla no.
NRNBERG Germanisches Nationalmuseum
Cod. 8. Hs. 7206: ff. 1r-17r: Offcium sancte Clare: Iam sancte
Clare claritas.
Codice cartaceo, mm.h. 155110, ff. 34, su 1 colonna, della
met del sec. XV, unica mano. Nel testo dellufficio sono incluse
le lectiones (ff. 4r-10r) tratte dalla Ammirabilis femina (LCla 1,
1-2, 13). Al termine del testo dellufficio il codice prosegue con
molti altri testi: antifone, responsori, orationes, sequenze, ecc.,
compresa una specie di legenda versifcata detta Gaudia sancte Clare
(ff. 17r-23v). I ff. 28v-34v sono in bianco. Il codice appartenne a sr.
Chiara Lffelholz, del monastero di S. Caterina delle Domenicane
di Norimberga. Cf. L. OLIGER, Gaudia S. Clarae Assisiensis seu vita
eius versificata, in AFH 12 (1919) 110-31; H. HILG, Kataloge des
germanischen Nationalmuseums Nrnberg II. Band: Die lateinischen
mittelalterlichen Handschriften, I. Teil, Wiesbaden 1983, 99-100.
sigla Nr.
ELENCO dei codici 65
OXFORD Bodleian Library
Cod. Douce 245 (S.C.21819), ff. 416rb-419vb: In sancte Clare, ad
Vesperas, ant. Iam sancte Clare claritas.
Nel testo delluffcio inclusa una nuova legenda, (ff. 417r-419ra):
O quam pulchra est casta generacio cum claritate, generacio inquam
virginis Clare, que preclarior erat universis expl.: suscepit Agnetem
Clara congaudens et Domino devote gratias agens (cf. LCla 16, 28-
29). Inoltre al f. 551rb/va riferisce una seconda volta: In festo sancte
Clare, ad secundas vesperas ymnus: Celi contentum (sic) hodie / sed
et astrorum numerum / auxisti multipharie / conditor alme syderum,
ecc. Amen. Ora pro nobis beate Clare (sic), et c
a
. Ad Magnifcat Salve
sponsa Dei... regna polorum (corretto da pollorum). Oratio ut supra.
Codice pergamenaceo, mm.h. 285195 circa, su 2 colonne, sec.
XIV. Cf. VAN DIJK, Latin Liturgical Manuscripts, in The Origin of
Roman Breviary, Oxford 1952, num. 70; IDEM, Il culto di Santa Chiara,
193 e nota 181. sigla oc
1
(ff. 416rb-419vb); oc
2
(f. 551v).
OXFORD Bodleian Library
Cod. Canon. Liturg. 248, ff. 279r-280v: in vigilia sancte Clare
virginis, ad vesperas ant. Iam sancte Clare claritas.
Codice pergamenaceo, contiene la parte diurna delluffcio ritmico
di s. Chiara, senza i tre notturni del matutino, della seconda met del
sec. XIII, scritto dalle monache del monastero di S. Chiara in Assisi.
Cf. VAN DIJK, Il culto di Santa Chiara, 162. sigla of.
OXFORD Bodleian Library
Cod. Canon. Liturg. 379, ff. 155vb-156va: In vigilia sancte
Clare virginis, Capitulum, Fratres qui gloriatur. Contiene tre inni:
Concinat plebs fdelium, Generat virgo flias, O Clara luce clarior,
(il secondo e terzo musicati con neumi), e le antifone al Magnifcat
e al Benedictus: Duce celesti numine, e Novum sydus emicuit (anche
queste musicate).
Codice pergamenaceo, mm.h. 370250 circa, ff. 165 (nella
numerazione antica sono 199), su 2 col., della met del sec. XV, copiato
da un vecchio prototipo del sec. XIII. Gran parte dei testi musicata
66 INTRODUZIONE
con neumi. Cf. VAN DIJK, Il culto di santa Chiara, 176-8, note 113-7.
sigla od.
PARIS Bibliothque Mazarine
Cod. lat. 426: ff. 256vb-257ra/b: a pi ff. sono aggiunte le orazioni
per la Messa (oratio, secreta e postommunio).
Codice pergamenaceo, mm.h. 350-235, ff. 341, del 1265 circa, un
Ordo missalis. Cf. VAN Dijk, Il culto di Santa Chiara, 171-2. sigla pf.
PARIS Bibliothque Nationale
Cod. lat. 1288: ff. 607vb-613va: En la feste sainte Claire: au vespres
antiene Jam sancte Clare claritas;
Codice della fne del sec. XIV, a Rouen; scrive le rubriche in lingua
francese. Ai ff. 608vb-613va riferisce una nuova legenda: La prem.
lc.: O quam pulchra est casta generatio, Clare inquam virginis cum
claritate virtutum, que clara natalibus... expl. Hec et alia plura Christus
operatus est ad Clare preconium, qui cum patre...seculorum. Tu autem
domine, miserere nostri. Cf. BOCCALI, in AFH 99 (2006) 7-8 e 21-7;
V. LEROQUAIS, Les Brviaires manuscrits des Bibliothques publiques
de France III, 131ss. ( indicata ai ff. 587v ss.); Cf. VAN DIJK, Il culto di
Santa Chiara, 192-3 e note 179-80. sigla pg.
PARIS Bibliothque Nationale
Cod. lat.1339: un codice francescano del sec. XIII/IV, contiene
linno En in regno claritatis. Cf. DREVES G.M., in Analecta Hymnica
medii aevi, Leipzig 1891, vol. X, pp. 153-4, num. 201. sigla pv.
PARIS Bibliothque Nationale
Cod. lat. 10503, f. 181rb/va: ha solo la oratio, secreta e
postcommunio. Ai ff. 213v-214r ha la sequenza Inclarescat melodia,
sotto al rigo musicale con neumi.
Codice pergamenaceo, ff. 226, un messale pre-aimoniano di
Assisi, del 1270 circa; vi la festa di s. Francesco (ff. 186vb-187ra):
Messa Gaudeamus; epistola ai Galati Michi absit, e le orazioni. Cf. VAN
Dijk, Il culto di Santa Chiara, 172. sigla pi.
ELENCO dei codici 67
PERUGIA. Biblioteca Comunale Augusta
Cod. 1038 (M. 61): ff. 201va-202ra: In sancte Clare virginis: Incipit
legenda sancte clare virginis. lec.j
a
: Ammirabilis femina... expl.:
miserias miserantem.
In fondo al codice, vi sono alcune feste francescane particolari: ff.
334ra-335rb: In translatione sancte Clare. Admirabilis et venerabilis
virgo Clara... anno sexto... per infnita secula seculorum. Amen (LTra).
Ai ff. 344ra-345ra vi luffciatura con antifone, inni e responsori: Iam
sancte Clare claritas. Non vi sono le Ore minori.
Codice pergamenaceo, composito, mm.h. 165114, ff. 345, su 2
colonne, sec XIV, un Breviarium secundum consuetudinem curie,
proveniente dal convento di Monteripido, S. Francesco del Monte (cf.
f. 216r), appartenuto al beato fr. Giovanni da Stroncone (cf. f. 345va).
Cf. M. BIHL, Tres Legendae minores Sanctae Clarae Assisiensis (saec.
XIII), in AFH 7 (1914) 36, num. 5; VAN DIJK, Il culto di Santa Chiara,
204, nota 165; AFH 45 (1952) 308. sigla Pg.
POLIGNY Monastre Ste. Claire: Archives Dpartementales du Jura
Cod. MI. 1929: f. 499vb-505ra: Sancte Clare virginis, ad vesperas :
Iam sancte Clare claritas. Al f. 505ra Ad Magnifcat ant. Virgo Clara
genere re clara... alia ant. Salve sponsa Dei, oratio ut supra.
Il codice un Breviarium secundum usum et consuetudinem
Romane curie, mm.h. 240x167, ff. 665, su 2 colonne. Codice di lusso,
delle clarisse di Amiens, detto Brviaire des Princesses, trascritto tra
il 1482 e 1500, con miniature, di Jean d Armagnac, duca di Nemours,
offerto a sr. Catherine d Armagnac. Cf. M.-Th. QUINSON, Le Brviaire
des Princesses du Monastre des Clarisses d Amiens, in Sainte Claire
en Languedoc-Roussillon, VIII
e
Centenaire de Sainte Claire, Nantes
1995, 349-56. sigla pe.
SANTA MARIA DEGLI ANGELI Biblioteca Porziuncola
Cod. Ms. 2, pp. 394-402: Sancte Clare virginis, ant. Iam sancte
Clare claritas.
Codice pergamenaceo, mm.h. 590450, pp. 512, anno 1721, un
Antiphonarium Chori S. Bartholomaei Fulginei, scritto da fr. Nicola da
Fano. Ha tutto il testo musicato, omette gli inni. sigla pk.
68 INTRODUZIONE
SANTA MARIA DEGLI ANGELI Biblioteca Porziuncola
Cod. Ms. 6, pp. 150-175: In festo sancte Clare virginis Assisiensis,
ad Vesperas antiphone: Iam sancte Clare claritas.
Codice pergamenaceo, mm.h. 693500, pp. 278, anno 1788, scritto
da fr. Antonio Salviati, per la basilica della Porziuncola, parte del testo
musicato con neumi su 5 righe, e parte ha solo il testo su 12 righe.
sigla pl.
SANTA MARIA DEGLI ANGELI Biblioteca Porziuncola
Cod. Ms. 11, ff. 151r-162r: In vigilia sancte Clare: ad vesperas, ant.
Iam sancte Clare claritas.
Codice pergamenaceo, mm.h. 560425, ff. 202, sec. XVI, un
antifonario corale quartus liber antiphonarii... de festo... habet offcium
sancte Clare, comprende il tempo da pentecoste allavvento. Tutto il
testo musicato con neumi, 7 righe ogni facciata del foglio. sigla
pm.
SANTA MARIA DEGLI ANGELI Biblioteca Porziuncola
Cod. Ms. 13, ff. 155v-156v: In sancte Clare ad nocturnum ymnus:
Generat virgo flias; O Clara luce clarior.
Codice pergamenaceo, mm.h. 585415, ff. 159, del sec. XVI, un
innario-salterio corale. Ha solo i due inni. sigla pn.
SANTA MARIA DEGLI ANGELI Biblioteca Porziuncola
Cod. Ms. 15, ff. 108r-112v: In sancte Clare: Concinat plebs fdelium;
O Clara luce clarior.
Codice pergamenaceo, mm.h. 515375, ff. 166, sec. XVI, un
innario corale, ha solo i due inni, tutto il testo musicato con neumi,
con 5 righe ogni facciata del foglio. sigla po.
SANTA MARIA DEGLI ANGELI Biblioteca Porziuncola
Cod. Ms. 17, ff. 84r-85v: In sancte Clare, ad vesperas ymnus:
Concinat plebs fdelium.
Codice pergamenaceo, mm.h. 565365, ff. 99, sec. XVI, ha un
solo inno, la prima strofa musicata con neumi, per il resto ha solo le
parole. sigla pp.
ELENCO dei codici 69
SANTA MARIA DEGLI ANGELI Biblioteca Porziuncola
Cod. Ms. 18, ff. 205r-206r: Duce celesti numine; Novum sydus
emicuit; e Salve sponsa Dei.
Codice pergamenaceo, mm.h. 570410, ff. 211, sec. XVI, un
innario corale, tutto musicato con neumi, ha le tre antifone ai cantici
evangelici Magnifcat (I e II vespri) e Benedictus. sigla pq.
SANTA MARIA DEGLI ANGELI Biblioteca Porziuncola
Cod. Ms. 28, ff. 206v-208r: In festo sancte Clare virginis, ad
vesperas ymnus: Concinat plebs fdelium; Generat virgo flias; e O
Clara luce clarior.
Codice pergamenaceo, mm.h. 495368, ff. 229, sec. XVI, un
salterio-innario corale (f. 186r), contiene solo i tre inni. Non ha musica,
ma solo il testo sigla pr.
SANTA MARIA DEGLI ANGELI Biblioteca Porziuncola
Cod. Ms. 32, ff. 172v-174r: In sancte Clare virginis, ad vesperas
ymnus: Concinat plebs fdelium; Generat virgo flias; e O Clara luce
clarior.
Codice pergamenaceo, mm.h. 490370, ff. 190, sec. XV, prima parte
salterio settimanale, seconda parte innario corale: Incipit ymnarius per
totius anni circulum (f. 159r). Contiene solo il testo dei tre inni, senza
la musica. sigla ps.
SANTA MARIA DEGLI ANGELI Biblioteca Porziuncola
Cod. Ms. 33, ff. 164v-165r: ha solo questo testo: V/. Virgo clarens
vespere preclaris clara meritis, liga perfecto federe nos in amore Christi,
da membra fore capitis et sensibus et moribus Ihesu quem dilexisti.
Codice pergamenaceo, mm.h. 482354, ff. 280, sec. XVI, antifonale
corale, musicato con neumi, proviene dal convento della Spineta, presso
Fratta Todina. sigla pt.
SANTA MARIA DEGLI ANGELI Biblioteca Porziuncola
Cod. Ms. 42, ff. 182r-184r: [...] cum turba virginum.
Codice pergamenaceo, mm.h. 335245, ff. 229, sec. XVI, un
antifonale, testo musicato con neumi. Il testo di s. Chiara mutilo
70 INTRODUZIONE
allinizio, per la perdita di fogli, comincia con la prima antifona delle
lodi cum turba virginum, prosegue con quella del Benedictus, e
chiude con Salve sponsa Dei (f. 184r). sigla pu.
SOLOTHURN Zentralbibliothek
Cod. Misc. S. 378, ff, 311vb-312ra: In sancte Clare virginis, Oratio
Famulos tuos (omette et simul in unum divitis et pauperis), e ai
ff. 312ra-312vb: Venerabilis Christi sponse expl. mundana gaudia in
luctum convertat dominice passionis.
Codice membranaceo, mm.h. 170120, ff. 397, su 2 colonne,
dellanno 1470/71; un Breviarium Canonicorum Regularium
monasterii S. Crucis Mortariensis. Ha solo la oratio, seguita dalle 9
lectiones. Cf. A. SCHNHERR, Die mittelalterlichen Handschriften der
Zentralbibliothek Solothurn, Solothurn 1964. 36-7. sigla sb.
SOLOTHURN Zentralbibliothek
Cod. S. 549, ff. 237rb-240ra: III Idus augusti. Clare virginis.
ad vesperas, ant.: Iam sancte Clare claritas. Ad Magnificat Ant.
(II vespri) O virgo clarens vespere... quem dilexisti. Ai ff. 237va-239vb:
Admirabilis femina ... expl. gaudium in luctum convertat dominice
passionis.
Codice pergamenaceo, mm.h. 165120, ff. 383, su 2 colonne, ante
1302, della Provincia del Nord della Germania; un Breviarium ad usum
fratrum minorum, contiene le Lectiones I-IX, col testo di LCla 1, 1-4, 3.
Cf. SCHNHERR, Die mittelalterlichen Handschriften, 88. sigla So.
UPPSALA Universittsbibliothek
Cod. C.17, f. 64v ha solo i versi Francisci fama virginis... sequelam
abdicavit. Cf. Mittelalterliche Handschriften der Universittsbibliothek
Uppsala. Katalog ber die C-Sammlung, Band I. Handschriften C I-IV,
1-50, Stockholm 1988; AFH 82 (1989) 225. sigla up.
* * *
I:
a
Iam] Nc ha Tam. -
b
sancte] As ha sacre. -
c
splendore] Au ha splendor. -
c
devotas]
of ha devotis. -
d
excrevit] Ay ha exercuit. -
e
Dominus] molti codici aggiungono cum
reliquis psalmis de communi virginum, ed omettono linizio dei salmi successivi; pe ha cum
reliquis de beata Virgine. -
f-f
gloriam...lucrifaceret] Nc ha gloria ut Christi lucrum faceret.
-
g
ut] Au ha te. -
h
vile] ap ha vilem. -
i
arbitrata] Au ha arbitratura; nj ha aspernata. -
j
fnibilem] nj ha fnilem; Nc ha et carnalem; pl ha instabilem; cp corregge con instabilem.
-
k
infnitam] Av, cq, vg hanno infnita; Nc ha spiritualem. -
l
aspernata] Nc ha exasperata.
-
m
Ps] Nr ha Laudate Dominum omnes. -
OFFICIUM RHYTHMICUM IN FESTO S. CLARE
VIRGINIS ASSISIENSIS
I
Ad Vesperas
1 - Ant. Iam
a
sancte
b
Clare claritas
splendore
c
mundi cardines
mirifce complevit:
cuius perfecta sanctitas
in devotas
c
propagines
velocius excrevit
d
.
Ps. Dixit Dominus
e
.
2 - Ant. Mundi totius
f
gloriam
ut
g
Christum lucrifaceret
f
,
vile
h
quid arbitrata
i
,
fnibilem
j
letitiam,
ne infnitam
k
perderet
semper est aspernata
l
.
Ps
m
. Laudate pueri.
72 OFFICIUM RHYTHMICUM IN FESTO S. CLARE VIRGINIS ASSISIENSIS
n
Hec] Mr ha nec; Ay e of hanno hoc. -
o
laribus] Nb ha laudibus. -
p
agebat] Nb ha alebat.
-
q
predocebat] At, Nc, nf, nj hanno precedebat; Mr ha procedebat. -
r
Ps] Nr ha Lauda
anima mea Dominum. -
s
spirat] nj ha aspirat. -
t
regis] Nr ha regnum. -
u
connubia] Aw
ha connubila. -
v
moxque] Aw, vk hanno mosque. -
w
sectatur] of ha sacratum; Au ha
secutus. -
x
Ps] Nr ha Laudate Dominum. -
y
fovit] Au ha fovet. -
z
more] vg ha morem.
-
a
adscripsit] cq ha ascribit; Au ha assumpsit; vi sono altre grafe di adscripsit. -
b
motus]
At ha monitus.
3 - Ant. Hec
n
in paternis laribus
o

puella sacris moribus
agebat
p
celibatum,
quam predocebat
q
unctio
sine magistro medio,
cor Christo dare gratum.
Ps
r
. Letatus sum.
4 - Ant. Sacra spirat
s
infantia
magni regis
t
connubia
u

virtute promereri
moxque
v
Francisci studia
sectatur
w
, et in gratia
conatur exerceri.
Ps
x
. Nisi Dominus.
5 - Ant. Hanc et papa Gregorius
fovit
y
, et Innocentius
patrum more
z
piorum
quam Alexander inclitus
adscripsit
a
motus
b
celitus
catalogo sanctorum.
Ps. Lauda Ierusalem.
OFFICIUM RHYTHMICUM II-III 73
II:
a-a
Fratres...commendat] attestato dalla maggioranza dei codici, (2Cor 10,17-18); At ha
Gratia mulieris sedule delectabit virum suum, et ossa illius inpinguabit, disciplina illius
datum Dei est; mulier sensata et tacita non est inmutatio anime erudite; gratia super gratiam
mulier sancta et pudorata (Sir 26,16-19); Nr ha Conftebor tibi, Domine rex, et collaudabo
te Deum salvatorem meum, et conftebor nomini tuo, quoniam adiutor et protector factus es
michi, et liberasti corpus meum a perdicione (Sir 51,1-3); poi prosegue con il R/. Holofernem
Judit stravit, etc.; e con il V/. Quid vis ait iube datur, etc. (vedi sotto, num. 21, p. 138).
III:
a
Concinat] gd omette linno; la (al f. 477r) lo riporta al notturno; vg ha concinnat; So, gb,
gc, ge, na, nb, nd, ne, ng, of hanno solo linizio con le prime parole Concinat plebs; Nc ha O
Clara luce clarior. -
b
Virginale] cq ha virginalem. -
c
Et] ch omette. -
d
predita] Mr ha
predicta. -
e-e
Obtinet supra] od ha optimum super; molti codici scrivono optinet. -
f
vite]
od ha iure. -
g
reddita] cl, cq, nd, nf hanno redita; Mr ha reddite. -
h
Novum] cq ha novus.
-
i
sidus] quasi tutti i cod. scrivono sydus; nj scrive cidus. -
j
Candor] am ha creator. -
II
Capitulum
a
Fratres, qui gloriatur in Domino glorietur. Non enim qui seipsum
commendat ille probatus est, sed quem Deus commendat
a
.
III
Hymnus
1. Concinat
a
plebs fdelium
Virginale
b
preconium,
Matris Christi vestigium
Et
c
novitatis gaudium.
2. Pauperum primogenita
Dono celesti predita
d
,
e
Obtinet supra
e
merita
Premia vite
f
reddita
g
.
3. Novum
h
sidus
i
emicuit,
Candor
j
lucis apparuit,
74 OFFICIUM RHYTHMICUM IN FESTO S. CLARE VIRGINIS ASSISIENSIS
k-k
Claram clarere] Mr inverte; Av, cq hanno clara clarere. -
l-l
Nec dum] nf ha nec non.
-
m-m
Sub...secula] Nr om. -
n
Patris] nd ha Patri. -
o
ferula] am ha fererula. -
p
Docta]
cm, me, nc, pg, pl, pp, pr hanno Clara; co su rasura di docta scrive Clara; vh ha data. -
q
Luce] At ha lucem. -
r
respersit] As, am, cl, ps, vh hanno respexit; Mr, cm hanno repersit.
-
s-s
Matri Christi] nj inverte. -
t
Matri] Mr ha mater; Av, am, pp hanno matris. -
u
con-
nectitur] Av ha connititur. -
v
Christo] vg, vk hanno Christus. -
w
innititur] Mr ha mittitur.
-
x-x
Pauperem pauper] Nc ha pauperem pater; Nb ha pauperem nudus; am ha pauper
pauperum; Au ha pauperem pauperi; Av ha paupere pauper. -
y
Spretis etc.] Mr, Nr, lb
riportano a matutino il resto dellinno. -
z
Spretis] nd, nf, nh, ve hanno spreto. -
a
Dives]
Nb ha divos; Av ha diveres. -
b
Clauditur] lb ha plauditur. -
c
Nequam] Nr ha sicque. -
d
subducta] nf, vk hanno seducta; Au, me, nc hanno seducto; At, Mr hanno subducto. -
Nam lux, que lucem infuit,
k
Claram clarere
k
voluit.
4. Claris orta natalibus,
l
Nec dum
l
relictis omnibus,
Vacat plenis affectibus
Pietatis operibus.
5.
m
Sub paupertatis regula
Patris
n
Francisci ferula
o

Docta
p
Christi discipula
Luce
q
respersit
r
secula
m
.
6. Mundus et caro vincitur,
s
Matri
t
Christi
s
connectitur
u
.
Christo
v
prorsus innititur
w
,
x
Pauperem pauper
x
sequitur.
7.
y
Spretis
z
nativo genere,
Carnis et mundi federe,
Clauditur velut carcere
Dives
a
superno munere.
8. Clauditur
b
velut tumulo
Nequam
c
subducta
d
seculo,
OFFICIUM RHYTHMICUM III-IV 75
e
Patet] am ha patrem. -
f
Solum] nd ha claro. -
g-g
Tegmina carnis] la
2
scrive Legimina
carnis; mentre od ha solo Tegmina. -
h
Urgens] nj ha urget; am ha rugens. -
i
Arcta] tutti
i codici scrivono arta. -
j
ieiunia] vg ha ianua. -
k-k
Prestant orandi] od ha parant ornati. -
l
Prestant] nf, nh hanno parant; At, Nb, Nc, am hanno sunt et. -
m
spatia] Ay, Mr, nj hanno
studia; i cod. Nr, lb saltano e uniscono a Generat virgo flias (a matutino). -
n-n
Patri sit]
As, ai invertono; Au ha solo Patri; e vh solo Patris. -
o
summa] Mr, Nc, nh hanno summo.
-
p
Paraclito] Nc aggiunge que datur ipsi celico.
IV:
a-a
Ora...Christi] attestato dalla maggioranza dei codici; mentre Az, Nc, lb, na, nf hanno
Specie tua et pulchritudine tua. Intende, prospere procede et regna (Ps 44,5); altri codici
omettono luno e laltro V/. e R/.
Patet
e
in hoc ergastulo
Solum
f
Dei spectaculo.
9.
g
Tegmina carnis
g
vilia,
Urgens
h
famis inedia,
Ar[c]ta
i
quoque ieiunia
j

k
Prestant
l
orandi
k
spatia
m
.
10. Virginis huius merito
Laus
n
Patri sit
n
ingenito,
Gloria Unigenito,
Virtus summa
o
Paraclito
p
.
Amen.
IV
V/.
a
Ora pro nobis, beata Clara,
R/. Ut digni effciamur promissionibus Christi
a
.
76 OFFICIUM RHYTHMICUM IN FESTO S. CLARE VIRGINIS ASSISIENSIS
V:
a
Duce etc.] ge ha O lumen atque decus (vedi num. 33, pp. 144-145); As, Az, Mr, Nc,
So, fc, lb, me, nb, nd
2
, pt hanno lant. O virgo, clarens vespere (vedi il testo num. 8, p.
122); bh, oc, pg, hanno lant. O Clara, clarum gratie (vedi il testo num. 4, pp. 119-120).
-
b
Duce] As riferisce tre volte (f. 73ra e vb) la stessa antifona, la terza volta inizia con
Luce; Az ha dulce; Au ha dum. -
c
celesti] Az ha celestis. -
d
Numine] gc ha lumine; ar,
na hanno munere. -
e-e
re, Clara] lb, ge hanno preclara; cq ha clarere. -
f
nomine] Az ha
voce. -
g-g
Spreto
1
...limine] Nr (f. 2v) om., per homoioteleuton di nomine/limine; al f. 15v,
lo riporta. -
h
Spreto
1
] od ha sumpto; Az ha supto; As
3
in margine aggiunge paterno. -
i-i
limine...lumine] Av omette, per homoioteleuton, e salta a lumine; na inverte i termini
lumine / limine. -
j
limine] Aw, Az, Mr, Nb, ap, na, nf hanno lumine; As
1
corregge da no-
mine e da lumine; e As
3
da lumine. -
k
Spreto
2
] Az ha sumpto. -
l
sanguine] nj ha genere. -
m
sanctorum] Av om. -
n
Ac] of ha in. -
o
agmine] Av om. -
p-p
Gloria...Domine] attestato da
quasi tutti i cod.; cp lo scrive su striscia di carta, incollata sopra ad exuta carnis tegmine; pk,
pl, vk hanno exuta carnis tegmine; pm, pq lo scrivono su rasura di Gloria tibi Domine.
VI:
a
Oratio Famulos etc.] omessa da As, Nc, an, cg, cp, gd, ge, pl, pm. -
b-b
virginis...Cla-
re] Aw, ce, lb invertono in Clare virginis tue. -
c
tue] am omette. -
d
natalitia] ai (f. 376ra)
ha natalia; ak ha memoriam. -
e
recensentes] ag ha recessentes; Vc ha recensentes et. -
f

gaudiorum] lb in una festa ha gaudiorum, in unaltra ha donorum. -
g
facias] sb ha facies; Nc,
ao hanno faciat. -
h
interventione] av ha interventionem; ao ha intercessione. -
V
Ad Magnifcat, Antiphona.
a
Duce
b
celesti
c
Numine
d

Matre favente virgine
Clara
e
re, Clara
e
nomine
f
,
g
Spreto
h
paterno
i
limine
g/j
.
Spreto
k
nativo sanguine
l
,
Est in sanctorum
m
lumine
i

Ac
n
beatorum agmine
o
,
p
Gloria tibi, Domine
p
.
VI
Oratio
a
Famulos tuos, quesumus Domine, beate
b
virginis tue
c
Clare
b
votiva
natalitia
d
recensentes
e
: celestium gaudiorum
f
sua facias
g
interventione
h

OFFICIUM RHYTHMICUM VI-VIII 77
i
et
1
] nm ha ac. -
j-j
simul...pauperis] (cf. Ps 48,3) attestato da diversi cod., tra i pi antichi;
cancellato in Ax, Pg
1
, ab, ah, av, aw, ax, ga, pf, pj; mentre omesso da Au, Av, Aw, Mr,
Nc, Nr, Pg
3
So, ac, ad, ae, af, ag, ah, ak, ap, aq, ar, au, ay, ce, cq, gb, gc, lb, me, na, nb,
nc, nd, ne, nf, ng, nh, nj, pe, pg, sb, ve, vg.
k-k
divitis et pauperis] ad, ag, bh omettono. -
l

et
2
] Ay ha ac. -
m-m
tui Unigeniti] So inverte -
n-n
Qui...regnat] Vc, au, bh hanno Qui vivis;
Nr, as, pi, pj hanno Per eundem Dominum.
VII:
a
Regi] Nc ha Regem. -
b-b
carnem induit] Az ha carne induitur. -
c
oris] nj ha horis. -
d-d
Cuius in Clara] Az ha eius in Clare; ai ha cuius inclita. -
e
perfecti] Az ha perfecte; Au,
Aw hanno perfecta.
e-f
perfecti vis] nd ha perfectionis. -
f
vis] na ha vix.
VIII:
a
Non tutti i codici hanno lo stesso inno; gd, ge lo omettono. -
b-b
Generat...flias]
alcuni codici danno solo il primo verso dellinno, e omettono il seguito (gb, gc, la
1
, na,
nb, nd, ne, ecc.); oc
1
ha Sub paupertatis regula (cf. testo num. 18, pp. 135-136, brano di
Concinat plebs). -
c
materne] nd ha materno. -
d-d
Christi...inscias] nf omette. -
e
inscias]
vh ha nescias; lb, Nr riportano alle lodi il resto dellinno. -
participes et
i
,
j
simul in unum
k
divitis et
l
pauperis
j/k
,
m
tui Unigeniti
m

coheredes.
n
Qui tecum vivit et regnat
n
.
VII
Ad matutinum, Invitatorium
Regi
a
qui
b
carnem induit
b
,
sit laus cordis et oris
c
.
d
Cuius in Clara
d
claruit
perfecti
e
vis
f
amoris.
Psalmus Venite exsultemus.
VIII
Hymnus
a
1.
b
Generat virgo flias
b

Mentis materne
c
conscias,
d
Christi sponsas et socias
Corruptionis
e
inscias
d
.
78 OFFICIUM RHYTHMICUM IN FESTO S. CLARE VIRGINIS ASSISIENSIS
f
nomen
1
] Nc, Nr, lb, hanno lumen. -
g
effunditur] am omette il seguito dellinno. -
h-h
Sanctum nomen
2
] me ha laus et virtus; vh ha sanctum numen; Mr ha sacrum nomen. -
i
extenditur] nj ha expanditur; Mr ha ostenditur. -
j
Facto] od ha sancta. -
k
Vasta] attestato
da molti cod.; mentre am, cf, cm, cn, nf, pk, pl, pq, pr, vg, vk hanno vasti; od ha varia.
-
l
orbis] Nc ha orbem. -
m
spatia] od ha climata. -
n
Claret] Au, Ay hanno Clara; pg, ps
hanno clare; od ha clamat. -
o
notitia] nf ha letitia. -
p
Defcit] od ha desit. -
q
prolixi] At
ha prolixo. -
r
Virtus
2
] At om. -
s
pectoris] cn ha pecoris. -
t
languore] am ha langorem;
nf ha languorem; pl ha languores; altri scrivono langore. -
u
premitur] pg ha primitur. -
v
Leta] vg ha letam. -
w
celo] nd ha e celo. -
x
redditur] Nc, nf, ve hanno reditur. -
y
Te]
Nc ha Tunc. -
z
prosequentes] ai ha persequentes. -
a
postulantibus] lb ha supplicantibus.
-
b
supplicibus] At, av, od terminano qui. -
2. Clarum nomen
f
effunditur
g
,
h
Sanctum nomen
h
extenditur
i
.
Facto
j
doctrina proditur,
Virtus divina panditur.
3. Construuntur cenobia
Vasta
k
, per orbis
l
spatia
m
,
Crescit sororum copia,
Claret
n
matris notitia
o
.
4. Defcit
p
virtus corporis
Morbo prolixi
q
temporis,
Sumit augmentum roboris
Virtus
r
sacrati pectoris
s
.
5. Tandem languore
t
premitur
u
,
Leta
v
nimis egreditur;
Dies extrema clauditur,
Spiritus celo
w
redditur
x
.
6. Te
y
prosequentes
z
laudibus
Piis faveto precibus,
Adesto postulantibus
a

Tuis, virgo, supplicibus
b
.
OFFICIUM RHYTHMICUM VIII-IX 79
c-c
Virginis...Paraclito] la
2
ha (f. 477r: a vespro) altra dossologia: Per hanc nos tuo lumine ||
claros fac sancta claritas, ||Pater, Nate cum Flamine, || o lux beata Trinitas; mentre Ay, Mr,
co, me, pg, ve scrivono solo Virginis huius, omettono la dossologia. -
d
merito] As, ai, ck,
lb, nc, nf, nh, nj, pr, ps terminano qui. -
e-e
Patri sit] Au inverte -
f
Amen] cm, omette; nd
1

(f. 275vb) aggiunge En preclara virgo Clara (vedi num. 14, pp. 129-130).
IX:
a
prefulsit] Aw ha prefuxit; gb ha prefuit; nf ha profulxit. -
b
puellaribus] an, bh, pg
hanno puerilibus. -
c
Christo] Az, an hanno Deo; nc omette. -
d-d
Domine...noster] alcuni
codici hanno de communi virginum, e omettono di citare i salmi successivi. -
e
incitavit] ne
ha invitavit. -
f-f
Deum hominem] Nc ha semper Deum. -
g
pro] Mr ha per. -
h
contem-
nens] nf ha contendens; So om.; altri scrivono contempnens. -
i
tonso] So ha retonso. -
7.
c
Virginis huius merito
d

Laus
e
Patri sit
e
ingenito,
Gloria Unigenito,
Virtus summa Paraclito
c
.
Amen
f
.
IX
In I nocturno
1 - Ant. Hec una de prudentibus
prefulsit
a
virgo prudens,
in annis puellaribus
b

Christo
c
placere studens.
Ps.
d
Domine, Dominus noster
d
.
2 - Ant. Excelsi servus virginem
Franciscus incitavit
e
amare
f
Deum hominem
f
,
quem amor humanavit.
Ps. Celi enarrant.
3 - Ant. Cuncta pro
g
Christi nomine
contemnens
h
crine tonso
i
,
80 OFFICIUM RHYTHMICUM IN FESTO S. CLARE VIRGINIS ASSISIENSIS
j
altari] Nb ha altare. -
k-k
Domine nubit] Nc ha domine nupsit; Az ha nubit Christo; nf ha
domino nubit; Domine la Madonna.
X:
a-a
Specie...regna] omesso da Au, Ay, Az, So, ap, cg, cp, lb, pm; mentre Nr ha Diffusa
est gratia.
XI:
a
Francisci] Az ha Franciscus. -
b
pia] nj ha prima. -
c
fructifcavit] nj ha fructifcat.
-
d
orbe] me, nc hanno urbe. -
e
cum] Az ha et. -
f
quam] nj omette -
g
multarum] So,
nd, ng, nj hanno multorum. -
h
preambula] Az ha preambulans; gb omette iam. -
i
Deo]
Au omette -
coram altari
j

k
Domine
nubit
k
eterno sponso.
Ps. Domini est terra.
X
V/.
a
Specie tua et pulchritudine tua.
R/. Intende, prospere procede et regna
a
.
XI
Responsoria
Lectio j
1 - R/. Francisci
a
pia
b
plantula
mire fructifcavit
c

in orbe
d
, cum
e
discipula
Clara, quam
f
informavit.
* Castitatis per secula
cultum multiplicavit.
V/. Virgo sub sacra regula
multarum
g
iam preambula
h

se Deo
i
consecravit.
*Castitatis.
OFFICIUM RHYTHMICUM XI 81
j
membrorum] Au ha verborum. -
k
lucem] gb, Nc, nb, ng, pe hanno lumen. -
l
diffun-
dit] Au, Az, Mr, So, lb, nj, pm hanno diffudit. -
m-m
Lucratur sic] Az ha lucratus sit. -
n

meritorum] Az ha ministrorum; As scrive meri thorum. -
o
ferventer] ge, pe, pg, pl hanno
ferventes; gd, nb, nh, hanno ferventis; nf ha fervens; Av ha ferventius; Mr ha ferventem; Au
ha fervent; Az, Nb, Nc, ai hanno frequenter. -
p
sequuntur] la grafa spesso secuntur. -
q

Lucratur] vg, vk aggiungono Gloria Patri et Filio et Spiritui Sancto. Lucratur, e aggiungono
deinde dicitur Te Deum laudamus; poi omettono tutto il seguito. -
r
Hec] ap ha hic; Nb,
bh hanno De. -
s-s
pollens intitulata] pl ha gaudens Deo dicata. -
t-t
currit exonerata] Az
ha cucurrit exornata; bh ha currit honerata; nj ha ut exonarata. -
u
Relicto] So ha relicta. -
v
seculo] Mr ha siculo. -
w-w
est ditata] nf ha delicata; ap ha est dedicata; ve ha est ditatata. -
x-x
paupertatis nidulo] Au inverte -
y
nidulo] Az ha titulo; Aw ha nudulo; nj ha modulo. -
z-z
nostri presepis] Az ha virtutum presepe. -
a
nostri] Mr ha matris; Au ha nostris. -
Lectio ij
2 - R/. In via penitentie
glebas terit membrorum
j
,
semen serit iustitie,
lucem
k
diffundit
l
morum.
*
m
Lucratur sic
m
cotidie
thesauros meritorum
n
.

V/. Cuius ferventer
o
hodie
gressus devote flie
sequuntur
p
exemplorum.
* Lucratur
q
.
Lectio iij
3 - R/. Hec
r
paupertatis titulo
s
pollens intitulata
s
,
post Christum sine sacculo,
t
currit exonerata
t
.
* Relicto
u
foris seculo
v
,
mens intus
w
est ditata
w
.
V/. In
x
paupertatis nidulo
x/y
,
z
nostri
a
presepis
z
Parvulo
82 OFFICIUM RHYTHMICUM IN FESTO S. CLARE VIRGINIS ASSISIENSIS
b-b
pauperi conformata] Mr ha pauperi conformatur; Nb ha pauper conformata; Au ha
pauper est confrmata. -
c-c
Gloria...Relicto] presente solo in As, Az, Nr, ai, cg, cp, me,
pe, pl, pm.
XII:
a
Oblata] nc ha Ablata. -
b
refutat] nj ha virgo recusat. -
c
nichilque] pg ha nichil; Au,
Nc, nd hanno nilque. -
d
cum] Nc ha pro. -
e
vult] nj omette -
f
magistra] nj ha in gratia.
-
g
vasculum] cg ha uuculum. -
h
ut] nj omette -
i
mox] Az ha mors. -
j
plenum] Av ha
pleno. -
k
Hortatur] nf ha Optatur. -
l
matris] pe ha Christi. -
m
nate] Au ha nostre. -
n-n

sint degeneres] Az ha sine digneris. -
o-o
a matris] Aw, Az, Nb, Nc, nc, nd hanno amatrix.
-
p
paupertate] Nb, Nc hanno paupertatem.
b
pauperi conformata
b
.
* Relicto.
c
Gloria Patri. * Relicto
c
.
XII
In II nocturno
1 - Ant. Oblata
a
per Gregorium
refutat
b
possidere
nichilque
c
transitorium
cum
d
Christo vult
e
habere.
Ps. Eructavit.
2 - Ant. Parat magistra
f
vasculum
g
,
ut
h
oleum queratur,
mox
i
vero per miraculum
vas plenum
j
celo datur.
Ps. Deus noster.
3 - Ant. Hortatur
k
hec ut pauperes
pauperis matris
l
nate
m
,
nequaquam
n
sint degeneres
n

o
a matris
o
paupertate
p
.
Ps. Magnus Dominus.
OFFICIUM RHYTHMICUM XIII-XIV 83
XIII:
a-a
Adiuvabit...commovebitur] omesso da As, Au, Ay, Az, So, an, ap, cg, cp, lb, nd,
ne; mentre Nr ha Specie tua et pulchritudine tua. Intende prospere.
XIV:
a-a
A...obsidio] Au ha ab civibus obsidium; gd omette A. -
b
removetur] nj ha removere;
ve ha renovetur. -
c
ob] Aw ha a. -
d
Clare] Az ha oblera (sic!). -
e
cinere] Az, ap, bh, ge
aggiungono et. -
f
iubet] Ay ha docet. -
g
sorores] nb ha sororum. -
h
ad] Az ha Domino. -
i-i
prelio meretur] Aw ha premoveretur; ap ha prelio merentur; nc ha prelio mereretur; ng ha
prelio remeretur. -
j
claustro] Az ha claustris. -
k
deturbare] an ha deturbari; bh, nf, pg
hanno perturbare; nc ha decubare. -
l-l
novitias docet] an inverte -
m-m
quem...plangit] Az
ha quam in ipsa plangitur. -
XIII
V/.
a
Adiuvabit eam Deus vultu suo.
R/. Deus in medio eius non commovebitur
a
.
XIV
Responsoria
Lectio iiij
1 - R/.
a
A civibus obsidio
a

removetur
b
ob
c
lacrimas
et preces sancte Clare
d
.
* Dum cinere
e
cilicio
iubet
f
sorores
g
optimas
ad
h
Deum exclamare.
V/. Orationum
i
prelio
meretur
i
gentes pessimas
de claustro
j
deturbare
k
.
* Dum.
Lectio v
2 - R/. Amica crucis plangere
Crucifxum
l
novitias
docet
l
,
m
quem ipsa plangit
m
.
84 OFFICIUM RHYTHMICUM IN FESTO S. CLARE VIRGINIS ASSISIENSIS
n
ei] Nc ha et. -
o
digno] Az, nj hanno digna. -
p
dat] nj omette -
q
delicias] Mr ha diviticias;
altri scrivono delitias. -
r
maior] Nc ha magis. -
s
angit] Nc ha anget; Aw, bh, pg hanno
augit. -
t
Hec] nh ha Hoc. -
u
sui] Mr, Nc, nf hanno suo; Aw ha fli. -
v
atque] Az ha et.
-
w-w
cruce tangit] nj inverte -
x
cruce] Nc, bh, cg, cp, gb, gd, me, ne, pe, pg, pm, ve hanno
crucem. -
y
Crux] lo hanno solo Mr, lb, me, ve; omesso da Aw; gli altri hanno Maiores.
-
z
Vivens] Az ha videns; Nc ha dives. -
a
labili] Az ha liberali. -
b
sponso] So, lb, hanno
sponsa. -
c
sursum] me, nc hanno rursum; ap ha cursum. -
d
deliciatur] Az ha delitia. -
e
Clausaque] lhanno solo Av, Mr, na; mentre Nc ha clavosque; tutti gli altri hanno clauso-
que. -
f
carne] Az ha carnem. -
g
tanquam] nj ha velut. -
h
vase] nd ha vasi. -
i
Sic] At,
ge, lb, me hanno hec. -
j-j
in rota] Ay ha induta. -
k-k
fulta...stabili] Nb, nb omettono, per
homoioteleuton di versatili/stabili. -
l
fulta] Az ha fuenta. -
m
Clausaque] lha solo Mr;
omesso da mg
1
, nh, nj, ve; tutti gli altri hanno Thesauro. -
n-n
Gloria...Clausaque] lhanno
solo As, ai, cg, cp, gd, ge, me, pe, pg, pm, ve; omesso dagli altri codici.
* Crux ei
n
digno
o
pondere
maiores dat
p
delicias
q
,
quo maior
r
dolor angit
s
.

V/. Hec
t
, Christi sui
u
munere,
morbos atque
v
molestias
fugat, dum
w
cruce
x
tangit
w
.
* Crux
y
.
Lectio vj
3 - R/. Vivens
z
in mundo labili
a
,
sponso
b
coniuncta nobili,
sursum
c
deliciatur
d
.
* Clausaque
e
carne
f
fragili,
tanquam
g
in vase
h
fctili,
thesauro gloriatur.
V/. Sic
i

j
in rota
j
versatili,
k
fulta
l
virtute stabili
k
,
cum Christo delectatur.
* Clausaque
m
.
n
Gloria Patri. * Clausaque
n
.
OFFICIUM RHYTHMICUM XV-XVI 85
XV:
a
verbis] Au, Av, Ay, Az, an, ap, cg, cp, me, nd, ne, pm, ve hanno verbi. -
b
cum] bh,
lb hanno dum. -
c
predicator] Nb ha predicato. -
d
verba] Nb, Nc hanno verbo. -
e
vite] Az
ha vita. -
f
proponit] nd ha preponit. -
g
nucleum] Ay add. et. -
h-h
littera saporem] Az ha
lictera sapore. -
i
sugens] diversi codici scrivono suggens. -
j
legens] Az ha leget; bh ha lu-
gens. -
k
forem] Av ha fores. -
l
Format] Az ha formavit. -
m
discipulas] Az ha discipulos. -
n-n
cuius...convictus] nj scrive cuius est ad comparata; Az scrive cuius ad invinclas coniun-
ctas. -
o
convictus] Ay, Nb, So, bh, nd hanno coniunctus; Mr, ai, ne hanno convinctus.
XVI:
a-a
Elegit...eam
3
] omesso da As, Au, Ay, Az, So, an, ap, cg, cp, lb, mg
1
, nc, ne, nj,
pm, ve; mentre Nr ha Adiuvabit eam Deus vultu suo.
XV
In III nocturno
1 - Ant. Cor verbis
a
sapientie
medullitus apponit,
cum
b
predicator
c
gratie,
verba
d
vite
e
proponit
f
.
Ps. Cantate .j.
2 - Ant. Trahit de testa nucleum
g
,
de
h
littera saporem
h
,
de petra sugens
i
oleum,
de spina legens
j
forem
k
.
Ps. Dominus regnavit.
3 - Ant. Format
l
Clara discipulas
m

celesti disciplina,
n
cuius est ad iuvenculas
convictus
n/o
pro doctrina.
Ps. Cantate .ij.
XVI
V/.
a
Elegit eam Deus et preelegit eam.
R/. In tabernaculo suo habitare facit eam
a
.
86 OFFICIUM RHYTHMICUM IN FESTO S. CLARE VIRGINIS ASSISIENSIS
XVII:
a
patet] Az ha patere. -
b
aditus] Au, Nc, ai, ap hanno additus; Aw ha andatus. -
c
multo] Ay ha multoque. -
d
pani] As ha pane. -
e
iuncta] Av, Aw, an, ne, nf hanno vincta;
Nc, nb hanno victa; Au ha iunctus. -
f
Benedictus] Aw, mg
1
, nj omettono -
g
pascit] As
ha passit; Az ha passis. -
h
turbam] Av ha turba. -
i
claret] Ay ha clareret; At ha dat et. -
j-j
ex tam] Az ha escam. -
k
magni] Az ha magi. -
l-l
mensa letatur] Nc ha mens alletatur. -
m
Superum] nd corregge da pauperum; Nr ha supernum; Az ha superni; At ha pauperum. -
n-n
regno beatur] Au ha in regno beatur; Az ha regnum beate. -
o-o
pro vilitate] nb ha vilita;
Az ha parvitate. -
p-p
Gloria...Dum] omesso da gc, na, nd, ne, nj e da altri. -
q
lectio viiij]
Nr add. R/. O paupertas liberalis (f. 10r/v, vedi testo num. 22, pp. 138-139).
XVII
Responsoria
Lectio vij
1 - R/. Carnis templo soluto, spiritus
celos scandit et patet
a
aditus
b
.
* Benedictus sit talis exitus,
multo
c
magis talis introitus.
V/. Vivo pani
d
morte iuncta
e
,
vita vivit vita functa.
* Benedictus
f
.
Lectio viij
2 - R/. De pane pascit
g
unico
turbam
h
sororum pauperum,
claret
i
signo mirifco
virtus signorum veterum.
* Dum cibat
j
ex tam
j
modico
magni
k
conventus numerum.
V/. Pro tenui viatico
l
mensa letatur
l
Superum
m
,
n
regno beatur
n
celico
o
pro vilitate
o
cinerum.
* Dum.
p
Gloria Patri. * Dum
p
.
Lectio viiij
q
OFFICIUM RHYTHMICUM XVIII-XIX 87
XVIII:
a-a
Te Deum laudamus] lo riportano solo vg e vk, dopo la terza lezione del I notturno.
Gli altri codici non lo conoscono.
XIX:
a
clare] Az ha canie. -
b
evolavit] Au ha advolavit. -
c-c
suum...Dominum] So ha com-
plexa suum Dominum; Az ha suum complessa terminum. -
d
complexa] Av ha complexat;
cq ha conprexa; ne ha complessa. -
e-e
regnat in regno] At omette in regno; Az scrive rogat
in cendo (sic!); nj ha regnans in regno; gb ha regna in regno; Au ha regnat et in regno. -
f

quo] As, Au, Aw, So, ap, ar, gb, gc, mg
1
, nj, of, pg hanno qua; mentre Az ha quam. -
g

Agnes] Nc ha Agnissa; nj ha Angnes. -
h
ad] Mr ha es. -
i-i
post Claram] Nc ha preclara. -
j
evocatur] Az ha evocat; nf ha comitatur. -
k
Sion] quasi tutti i codici scrivono Syon. -
l
transitas] Aw ha transitus. -
m
eterne] Az ha carnem. -
XVIII
a
Te Deum laudamus
a
XIX
Ad Laudes et per Horas
1 - Ant. Post vite clare
a
terminum
Clara cum turba virginum
ad celos evolavit
b
;
c
suum complexa
d
Dominum
c

e
regnat in regno
e
luminum,
quo
f
Dominus regnavit.
Ps. Dominus regnavit.
2 - Ant. Agnes
g
ad
h
Agni nuptias
et eternas delicias
i
post Claram
i
evocatur
j
;
ubi per Sion
k
flias
post transitas
l
miserias
eterne
m
iubilatur.
Ps. Iubilate.
88 OFFICIUM RHYTHMICUM IN FESTO S. CLARE VIRGINIS ASSISIENSIS
n
Sicut] Nc ha sic. -
o-o
sorore previa] nf ha sorori previa; Az ha sorores premia; cq ha
sorora previa. -
p
Christi] Au omette -
q
passi] Nc ha paxi. -
r
sectatur] Mr ha sequatur;
ar ha septatur. -
s
gaudens] ai scrive gaugens. -
t
cruce] Av ha crucem. -
u-u
sic...hec] Nc
ha dum hec in; Nr ha sicut dum hec. -
v
signis] cq ha signum. -
w
rutilat] Az ha rutilas. -
x
vigilat] Aw, nf, nh, nj hanno iubilat. -
y
Deus] nc omette; gb omette ad te, -
z
luce] Az aggiun-
ge vigilo. -
a
Honorat] lb ha honora. -
b
dextera] Av, Az hanno dexteram. -
c
munera] Au ha
vulnera; Az ha nimiam. -
d
virginis] Nr ha virginum. -
e
mausoleum] altre grafe manseolum,
mansoleum, manusoleum, mauseulum. -
f
sanat] Nr ha sanavit. -
g
ut] nj ha et; Au omette -
h
fecit] As, At, Au, Aw, Ay, Nr, So, ai, ap, bh, gb, gd, mg
1
, nb, nd, ne, ng, nh, of, pe, pg
hanno facit. -
i
Laudans] Aw omette -
j
studeat] Az ha studeant. -
k-k
in laudem] As, Au,
Az hanno in laude; nf ha et in laude. -
l
ista] Av ha istam. -
m
quam] So ha quem; Az ha
quanta, e omette tanta successivo. -
n
ditat] Az, pg hanno dicat; Mr ha dictat. -
o
non]
Aw ha nec; Ay ha ne. -
p
cesset] Nc, ai, bh, ng hanno cessat; Nr ha cessit. -
q-q
civitas...
Conditoris] nf ha caritas ad laudem Salvatoris. -
r
civitas] Az ha et vitas. -
s-s
a laude] Av,
Az, So, cq hanno ad laudem. -
t
Conditoris] pg ha proditoris.
3 - Ant. Sicut
n

o
sorore previa
o

Christi
p
passi
q
vestigia
sectatur
r
, gaudens
s
cruce
t
;
u
sic dum hec
u
signis
v
rutilat
w

Agnes post ipsam vigilat
x
,
Deus
y
, ad te de luce
z
.
Ps. Deus, Deus meus.
4 - Ant. Honorat
a
Christi dextera
b

per sanitatum munera
c

virginis
d
mausoleum
e
;
sanat
f
morbos et vulnera,
ut
g
benedicant opera
que fecit
h
Deus, Deum.
Cant. Benedicite.
5 - Ant. Laudans
i
laudare studeat
j
,
k
in laudem
k
semper prodeat
plebs ista
l
Salvatoris;
quam
m
tanta ditat
n
sanctitas,
non
o
cesset
p
ipsa
q
civitas
r

s
a laude
s
Conditoris
q/t
.
Ps. Laudate.
OFFICIUM RHYTHMICUM XX-XXI 89
XX:
a
Molti cod. danno solo linizio Fratres, qui gloriatur, altri omettono tutto; Nr ha
Conftebor tibi (cf. Sir 51,1-3); At ha solo Gratia mulieris sedule (Sir 26,16-19) (vedi II,
a-a
,
p. 73). -
b
(2Cor 10,17-18).
XXI:
a
Alcuni cod. riportano solo il primo verso, e omettono il seguito; Nc lo riporta ai I ve-
spri; la ha Festum Clare Deo care (cf. num. 15, pp. 130-131; nj ha Clara stella movet bella
(cf. num. 12, pp. 126-127); gd, ge omettono tutto -
b
O] Av, Ay, cq, nc omettono. -
c
Lucis]
Nr ha lucem. -
d
Tua] cq ha tria. -
e
labentis] vh ha latentis. -
f
gaudia] ai ha munera. -
g
Pascentem] At, ai, ps hanno pascente; me, nc hanno pascendo. -
h
Tuque] nj ha solo Tu;
Nc ha tecum. -
i
Christo] As, Ay, Nb, Nc, ai, ck, co, od, ps, ve hanno ipso; pe, pg hanno
illo. -
j
sacrarum] nj ha sanctarum. -
k
Omni] Aw ha mentis. -
l
previa] nj ha premia; vh
ha pura. -
m
Ducis] Nc ha Ducit. -
n
collegia] Nr, nc hanno collegio. -
XX
Capitulum
a
Fratres, qui gloriatur in Domino glorietur. Non enim qui seipsum
commendat ille probatus est, sed quem Deus commendat
b
.
XXI
Hymnus
a
1. O
b
Clara, luce clarior,
Lucis
c
eterne flia,
Dies ista sollemnior
Tua
d
colit sollemnia.
2. Vite labentis
e
gaudia
f

Spernendo Christum sequeris
Pascentem
g
inter lilia,
Tuque
h
cum Christo
i
pasceris.
3. Custos sacrarum
j
virginum,
Omni
k
virtute previa
l
,
Ducis
m
ad sponsum Dominum
Puellarum collegia
n
.
90 OFFICIUM RHYTHMICUM IN FESTO S. CLARE VIRGINIS ASSISIENSIS
o
militans] vh, pg hanno militas; co ha fortiter, correggendo militans. -
p-p
Et vincis] Nc,
cm, cn, cq, nj, pl hanno evincis; Nr ha et vincens. -
p-q
Et...trina] nd scrive tria et vincis.
-
q
trina] ch, nh, po, ps hanno tria; me ha terna. -
r
prelia] nc ha previa. -
s-s
Carnem...
Mundum] cq omette; cm, co lo eradono e vi scrivono sopra dum carnem vincis iugiter mun-
dum; mentre pl ve lo scrive direttamente. -
t
namque] vh ha quam iam. -
u
suppeditans]
At, Au, Av, Ay, Nb, Nc, cf, cn, me, nc, nf, nj, ve, vh hanno suppeditas; Nr ha suppeditam;
As ha subpedita; ai ha subpeditando; Mr ha super dictas; pg ha subdita. -
v
Iamiam] vh
ha iamque; Nr ha tu iam; At, Aw, Ay, Mr hanno nam iam; pl, cm hanno iam nunc. -
w
in]
Nr omette -
x
luminum] Mr ha luminis; nj omette -
y-y
Patri...flia] vh ha patris conregnas
flio. -
z
Patri] Au ha pater; At, Aw hanno patris. -
a
conregnans] As, cf, cn, co, me, nf,
od, pg, pn, po, pr, ve hanno conregnas; nc, cq hanno cum regnas; ai ha quo regnas; ai ha
regnas. -
b-b
Da, te sequentum,] attestato dai cod. Au, Nc, ch, cm, od, pl, ve; mentre At,
Au, ai, nd, pe, pg hanno da te sequentes; cn ha da te sequentem; Mr ha da te sequentis
(agminis); me, nc hanno duce sequentis; Av ha duce te sequentes; Nr ha virtute sequentis;
Aw ha dare sequent eo; altri scrivono unendo: date sequentum (pr, vh); dante sequentum
(nj); date sequentes (As, Ay, Nb, ai, ck, cl, co, cq, nf, pn, po, ps); date sequentium (cf). -
c
agminum] Mr ha agminis; ai ha agmina; cq omette -
d
vestigia] nf ha suffragia. -
e
Patri] ai aggiunge quo regnas. -
f
Flamini] cq ha framini. -
g
Nosque] Nc ha Et nos. -
h
commendent] Ay, At, Au, Aw, Mr, Nc, cl, co, pn, ps, ve, vh hanno commendet. -
i
Numini] attestato da cf, ch, ck, cl, cm, cn, co, me, od, pl, pn, po, pr; mentre As, At, Au,
Av, Aw, Ay, Mr, Nb, Nc, Nr, ai, cq, nf, pe, pg, ps, ve, vh hanno lumini; nc ha numinis. -
j
suffragia] At, Au, Av, Aw, Mr, Nb, Nr, ai, nf, pe, pg, pn hanno vestigia.
4. Francisco duce militans
o

p
Et vincis
p
trina
q
prelia
r
:
s
Carnem namque
t
suppeditans
u
,
Mundum
s
atque demonia.
5. Iamiam
v
in
w
regno luminum
x

y
Patri
z
conregnans
a
flia
y
:
b
Da, te sequentum
b
agminum
c
,
Recta fore vestigia
d
.
6. Sit Patri
e
, Nato, Flamini
f

Decus, honor et gloria:
Nosque
g
commendent
h
Numini
i

Sancte Clare suffragia
j
.
Amen.
OFFICIUM RHYTHMICUM XXII-XXIV 91
XXII:
a-a
Ora...Christi] attestato da molti codici; Nr ha Adducentur regi virgines (cf. Ps
44,15); Az ha Diffusa est gratia. Propterea be. de. (cf. Ps 44,3).
XXIII:
a
Ant.] Au, bh hanno lant. Duce celesti numine (vedi i I vespri) e da qui passano ai
II vespri; mg
1
ha Novum sydus, pi altre 4 ant. (vedi num. 3, p. 119). -
b
sidus] quasi tutti i
cod. scrivono sydus. -
c
candor] Az ha cantor. -
d-d
lux...affuit] lb omette -
e-e
celi...infuit]
Au omette -
f
enituit] attestato da As, So, cg, cp, lb, pe, pl, pm, pu, ve; mentre At, Au, Av,
Aw, Ay, Az, Mr, Nb, Nc, Nr, ai, ap, ar, cq, me, mg
1
, na, nb, nc, nd, nf, nj, vl scrivono
emicuit per la seconda volta. -
g-g
lux que] nf omette -
h-h
Claram clarere] Aw, Mr invertono
-
i
Claram] Nc ha Clara.
XXIV:
a
Oratio] omessa da As, At, ai, cp, cq, gb, gc, gd, ge, lb, mg
1
, na, ng, nh, nj, pm, pu;
oppure rimandano a ut supra; per le lezioni varianti vedi i I vespri (num. VI, pp. 76-77).
XXII
V/.
a
Ora pro nobis, beata Clara,
R/. Ut digni effciamur promissionibus Christi
a
.
XXIII
Antiphona ad Benedictus
a
.
Novum sidus
b
emicuit,
candor
c
lucis apparuit,
d
lux claritatis affuit
d
,
e
celi splendor enituit
f
:
nam
g
lux que
g
lucem infuit
e

h
Claram
i
clarere
h
voluit.
XXIV
Oratio
a
Famulos tuos, quesumus Domine, beate virginis tue Clare votiva
natalitia recensentes: celestium gaudiorum sua facias interventione
participes et, simul in unum divitis et pauperis, Unigeniti tui coheredes.
Qui tecum.
92 OFFICIUM RHYTHMICUM IN FESTO S. CLARE VIRGINIS ASSISIENSIS
XXV:
a
LOra di Prima non conosciuta. -
b
Tuttavia il cod. Nr ha Ant. Post vite. Cap. Regi
seculorum immortali ecc., e il seguito R/. e V/.
XXVI:
a
Le parti delle Ore minori sono rimandate, da tutti i codici, ad commune Virginum.
Solo Nr riporta per esteso le parti qui trascritte. -
b
Cap.] pg ha solo Fratres qui gloriatur;
At ha solo Gratia mulieris sedule. -
c
Confte[bor] Nr riporta per esteso il testo ai primi
vespri: Conftebor tibi, Domine (Sir 51,1-3): cf. num. II, in nota a p. 73).
XXV
Ad Horas Antiphone de Laudibus,
Capitulum et R/R/. brevia de Communi virginum.
Ad Primam
a
b
Ant. Post vite.
Cap. Regi seculorum immortali, invisibili, soli Deo, honor et gloria
in secula seculorum. Amen. Deo gratias.
R/. Jhesu Christe, fli Dei vivi, miserere nobis.
V/. Qui sedes ad dexteram Patris. Miserere nobis. Gloria. Jhesu
Christe.
V/. Exsurge, Domine, adiuva nos. Et libera nos propter nomen
tuum.
XXVI
Ad Tertiam
a
Ant. Agnes.
Cap
b
. Confte
c
.
R/. breve

Diffusa est gratia in labiis tuis.
V/. Propterea benedixit te Deus in eternum. In. Gloria. Diffusa est.
V/. Specie.
OFFICIUM RHYTHMICUM XXVII-XXVIII 93
XXVII:
a
Testo riferito dal cod. Nr. -
b
Cap.] Testo riferito da Nr, pg; mentre At ha Sicut
sol oriens in mundo in altissimis Dei, sic mulieris beate species in ornamentum domus sue;
lucerna splendens super candelabrum sanctum, et species faciei super etatem stabilem (Sir
26,21-22).
XXVIII:
a
Testo riferito dal cod. Nr. -
b
Cap.] pg ha Domine Deus meus, exaltasti super
terram habitationem meam, et pro morte defuente deprecata sum. Invocavi Dominum patrem
Domini mei, ut non derelinquat me in die tribulationis mee, et in tempore superborum sine
adiutorio (cf. Sir 51,13-14). Deo gratias; At ha Columpne auree super bases argenteas, et
pedes frmi super plantas stabiles mulieris, et fundamenta eterna super petram solidam, et
mandata Dei in corde mulieris sancte (cf. Sir 26,23-24).
XXVII
Ad Sextam
a
Ant. Sicut sorore.
Cap
b
. Emulor vos Dei emulacione, despondi enim vos uni viro,
virginem castam exhibere Christo. Deo gratias.
R/. Specie tua et pulchritudine tua.
V/. Intende, prospere procede et regna. Et. Gloria. Specie.
XXVIII
Ad Nonam
a
Ant. Laudans.
Cap
b
. O quam pulchra est casta generacio cum claritate et immortalis
est enim memoria illius, quoniam apud Deum nota est et apud homines.
Deo gratias.
R/. Adiuvabit eam Deus vultu suo. V/. Deus in medio eius, non
commovebitur. Deus. Gloria. Ad.
V/. Adducentur regi virgines post eam, proxime eius afferentur tibi.
94 OFFICIUM RHYTHMICUM IN FESTO S. CLARE VIRGINIS ASSISIENSIS
XXIX:
a
Laudibus] cio Post vite clare terminum. -
b
Cap.] Au, Av, Az, Mr, ah, ai, bh, cq,
pg hanno Fratres qui gloriatur; Nr ha Confte.; At ha solo le parole Gratia mulieris sedule. -
c
Hymnus] varia secondo i cod.: spesso si rimanda ai I vespri (Concinat plebs fdelium: At,
Au, Av, ah, ap, cq, ng, of, ve); i codici vg, vk hanno Letabundus plaudat mundus (cf. num.
17, pp. 133-135); pe ha Clara clarens labe carens (cf. num. 11, pp. 124-125); me, nc, nd
1

hanno En preclara virgo Clara (cf. num. 14, pp. 129-130); na ha solo le parole En preclara;
bh, oc, pg hanno Celi contentum hodie (cf. num. 10, pp. 123-124); Mr, Nr hanno O Clara lu-
ce clarior (cf. num. XXI, pp. 123-124); nj ha Hodie de seculo Francisci (cf. num. 2, p. 118).
XXX:
a-a
Ora...Christi] attestato da At, Au, Av, Mr, Nr, ai, ap, bh, ve, vg, vk.
XXXI:
a
Ant.] ai ha solo le due parole Duce celesti; mg
1
(ff. 117v-119r) ha Sara vincis
demonia (cf. num. 38, p. 147), e (con ge) Duce celesti numine (cf. num. V, p. 76); Nr ha O
virgo mirabilis in signis (cf. num. 23, p. 139); Mr ha O felix Clara, regali tecta (cf. num. 6,
p. 121); Az, So, Nc, lb, me, nb, nd, pt hanno O (omesso da nb, nd) virgo clarens vespere
(cf. num. 8, p. 122: il Nc lha in tutti e due i vespri: f. 478vb e 481vb); As, ai e of hanno
Virgo Christi clarissima Clara (cf. num. 9, p. 122); Aw ha Celorum Rex mellifuit (cf. num.
1, p. 118); As, At, Pg
3
ai, bh, cp, lb, nj, oc, od hanno Novum sydus emicuit (cf. num. 3, p.
119); pe ha [O] virgo Clara genere, re clara (cf. num. 7, p. 121). -
b
Salve] Au ha Salva. -
c
sponsa] nf omette -
d
sacra] pe omette; Av ha sancta. -
e
munditie] cq ha mundicia. -
f
polorum] ng ha celorum; ai add. Oratio. Familiam tuam quesumus Domine (f. 379va/b:
cf. num. 20, p. 137).
XXIX
In II Vesperis
Antiphone de Laudibus
a
,
Psalmi, Capitulum
b
, Hymnus
c
et V/. ut in I Vesperis.
XXX
V/.
a
Ora pro nobis beata Clara,
R/. Ut digni effciamur promissionibus Christi
a
.
XXXI
Ad Magnifcat Antiphona
a
Salve
b
sponsa
c
Dei, virgo sacra
d
, planta minorum,
Tu vas munditie
e
, tu previa forma sororum,
Clara, tuis precibus, duc nos ad regna polorum
f
.
FRAGMENTUM OFFICII SINGULARIS
XXXII
[Ad vesperas]
1
1 - Ant. Fulgentem Claram eminus,
virgam virtutis, Dominus
ad dexteram locavit.
[Qu]e mundum sacris moribus
voto, vita, vir[tu]tibus
decenter illustravit.
Ps. Dixit Dominus.
2 - Ant. [Ce]pit puella Dominum
laudare, mater virginum
clau[sarum] mox futura.
Delicias, divitias
mundi, car[nis] spurcitias
sprevit ut peritura.
Ps. Laud[at]e (pueri).
3 - Ant. Hec Dei stat in atriis,
ut fliabus anxi[is]
pax detur virtualis.
Fatur Ihesus ex pixide:
defen[da]m a tirannide
1
HELSINKI - Biblioteca Universitaria, cod. 160 - sigla ha. Trascrivo da A.VAN DIJK, Il
culto di Santa Chiara, 184-6
96 FRAGMENTUM OFFICII SINGULARIS
locum et vos a malis.
Ps. Le[tatus sum].
4 - Ant. Francisci patris flia
divina per auxilia
[cust]odit civitatem;
nec frustra virgo vigilat,
[dum] hostium adnichilat
vires et pra[vi]tatem.
Ps. Nisi Dominus.
5 - Ant. [Se]ris confortat ostia
mater pro [pud]icitia
servanda fliarum.
Grano frumenti [satia]t
mentes ut liquefaciat
fuentis la[cri]marum.
Ps. Lauda Iherusalem Dominum.
XXXIII
Ympnus
1. Prolem quam, Clara, generas
Votis, voce, virtutibus
Christo Ihesu confederas
[L]uctu, fetu, gemitibus.
2. Ingrediens [cub]iculum
Sacrum sternis et cinerem,
[Ibi] queris oraculum,
Mundum spernis [ut] pulverem.
3. Sic Patrem orans, os[tio]
Clauso, cum cetu virginum,
FRAGMENTUM OFFICII SINGULARIS XXXIII-XXXIV 97
Quarum pia [dev]otio
Celorum placat Dominum.
4. Aureolam [ar]omatum,
Sponsa, paras et ortulum,
[Qu]o pascuis carismatum
Habundat om[ne] seculum.
5. Procedis cum prudentibus,
[No]ctis horam non preteris,
Sed para[tis] lampadibus
Ad nuptias ingrederis.
6. Sit Patri, Proli, Flamini
Laus, honor, [vi]rtus, gloria.
Subiectos trino Numini
Du[ca]s ad celi gaudia.
Amen.
XXXIV
Ad Magnifcat ant.
O lumen Ecclesie,
o vas electum gratie,
tu sancte [m]unditie
fos et scola morum.
Omnium fdelium
[so]latrix et su[ffragium]
vir[tuali spe]cie
Non . . . . . . . . .
. . . . . . . . preclara
Virgo, iuncta superis,
nobis succurre miseris
98 FRAGMENTUM OFFICII SINGULARIS
et a mortis pharetra
liberes amara.
Ps. Magnifcat.
XXXV
Collecta
2
Deus, qui beatam Claram virginem tuam, preclaris meritis ac
miraculorum splendore in mundo clarescere fecisti, ut clarum esset
cunctis exempli speculum castitatis, deduc nos eius precibus ac meritis
ad patriam claritatis eterne. Per Dominum.
XXXVI
Ad matutinum, invitatorium
Regem, quem Virgo genuit,
nos decet adorare,
cuius Clara promeruit
in aula iubilare.
Ps. Venite.
XXXVII
Ympnus
1. In celesti triclinio,
Quo Deus ut est cernitur,
Iherarchico tripudio
Virgo Clara coniungitur.
2
Testo eguale, con qualche variante, anche in Nr (f. 24r: cf. num. 42, p. 160)
FRAGMENTUM OFFICII SINGULARIS XXXVII-XXXVIII 99
2. Hanc suscipit amplexibus,
Trinitatis sacrarium,
Maria cum virginibus
Quarum intrat collegium.
3. Presentent iusse pallium
Mirande pulchritudinis,
Tamquam insigne premium
Stole beatitudinis.
4. Quo mater regit Domini,
Castum Clare corpusculum,
Nulli subiectum crimini,
Sponsi ducit ad osculum.
5. Eterni Patris Filio
Maria, virgo virginum,
Cum Spiritus consilio
Iungas in regno luminum.
Amen.
XXXVIII
In primo nocturno
1 - Ant. Ihesu nomen mirifcum
ubique predicatur,
quod in cultum specifcum
hec virgo veneratur.
Ps. Domine Dominus noster.
2 - Ant. Contempnit auri pondera,
et gemmas aspernatur;
Christi deplorans vulnera
100 FRAGMENTUM OFFICII SINGULARIS
devota complexatur.
Ps. Celi enarrant.
3 - Ant. Innocens corde, manibus,
in montem sublevatur;
spretis curis inanibus,
Christum Ihesum sectatur.
Ps. Domini est terra.
XXXIX
Primum responsorium
1 - Francisci fama virginis
aures ut appellavit,
ignis superni luminis
cor eius infammavit.
Cultum eterni Numinis
[arden]ter dilatavit.
V/. Deum
3
supremi culminis
honorans, omnis criminis
sequelam abdicavit.

* * *
3
Cos fnisce il cod. ha. Vi il cod. up che termina il responsorio con sequelam abdi-
cavit.
IN TRANSLACIONE SANCTE CLARE VIRGINIS
4
XL
[Ad vesperas, antiphone]
1.
(f. 150r)
Clara, luce clarior
ac sole
(f. 150v)
serenior,
virtute sublimior.
Ps. Dixit Dominus.
2. Laude nostra dignior,
favo mellis dulcior
et sponso intimior.
Ps. Laudate pueri.
3. Adest dies gaudij,
Pharao imperii
vic-
(f. 151r)
tus cedit inpij
Ps. Letatus sum.
4. Ramus olive medij
in archa cordis prelij
aufert causam et tedij
Ps. Nisi Dominus.
5. Ave, virgo preferens
Lyam operantem,
4
MNCHEN - Bayerische Staatsbibliothek, Clm 23291, ff. 150r-167r, sigla mg
2
, per la
festa della traslazione del 2 ottobre.
102 IN TRANSLACIONE
nec Rache-
(f. 151v)
lem deserens
Deum contemplantem.
Ps. Lauda Ierusalem.
V/. Ora pro nobis beata Clara.
XLI
Magnifcat, ant.
Iam vides Deum oculis,
iam ore fruens poculis
dulcedinis divine.
Iam auribus angelica
melodis audis cantica
(f. 152r)
letaris sine fne.
Dilectum tenes manibus
post illum curris pedibus
ab ipso amplexaris.
Consortes redde gaudij
nos Christique convivij
quo mater tu ditaris.
Magnifcat
XLII
Invitatorium
(f. 152v)
Iesum, Clare virginis
sponsum, voce carminis
venite adoremus.
Venite.
IN TRANSLACIONE XLIII-XLIV 103
XLIII
Ant.
1 - Tu paradysus voluptatis,
quam rigat fons divinitatis.
e v o v a e
2 - Lignum vite te cibavit
ac in bono
(f. 153r)
confortavit,
post hanc vitam coronavit.
e v o v a e
3 - Clara sancta, deprecare
pro nobis, nec dicas quare.
e v o v a e
XLIV
1 - R/. Mundo splendor oritur,
dum hec virgo nasci-
(f. 153v)
tur;
Christo cordis iungitur,
gracia illabitur.
Ad bonum infectitur,
vanum omne tollitur,
solum Ihesum sequitur.
V/. Odor virtutum spargitur,
mundus sen-
(f. 154r)
tit et trahitur.
2 - R/. Clara, Francisci flia,
Agnem sororem previa,
vicit parentum tedia,
hanc trahens ad celestia.
Declinans mundi devia
104 IN TRANSLACIONE
petens eterna
(f. 154v)
premia.
V/. Candens velud lylium
formosa oculis omnium
rubens rosa.
3 - R/. Virgo pia, Clara
mente consternata
hostium formidine,

(f. 155r)
iuncta sponso Ihesu
Christo, lacrimata
precum fortitudine.
V/. Digna Ihesu vocis consolamine
robur sentit mira cum dulcedine.
V/. Gloria Patri et Fi-
(f. 155v)
lio
et Spiritui Sancto.
XLV
1 - Ant.
Tu, signifera - sanas wlnera
signo vite - dato a te.
Ps. e v o v a e
2 - Voce puella caruit,
signo dato rehabuit.
Ps. e v o v a e
3 - Valentinus morbo cadit,
ad sepulcrum-
(f. 156r)
Clare vadit,
nocte trina iacuit,
die terna valuit.
e v o v a e
IN TRANSLACIONE XLVI 105
XLVI
1 - R/. Humilitatis prebuit
exemplum secuturis,
dum ministrare studuit
infrmis magnis curis.
Ac
(f. 156v)
pedes serviencium
manibus lavat puris.
V/. Obsequio se subdidit
et cunctis se exercuit
laborum in pressuris.
2 - R/. Holofernem Iudit stravit,
hostis caput asportavit
5
,
3 -
(f. 157v)
R/. In paupertatis copia
querit gloriari,
huius mundi inopia
desiderat ditari.
Nudi Christi consocia
vult illi conformari.
V/. Pro
(f. 158r)
paupertatis gloria
paupertatis federa
petens intitulari.
V/. Gloria Patri et Filio
et Spiritui Sancto.
5
Vedi il testo completo nel cod. Nr (f. 2r, num. 21, p. 138).
106 IN TRANSLACIONE
XLVII
In III nocturno, ant.
1 - O adolescentula,
Mardochei plantula,
digna regis cartula.
Ps. e v o v a e
2 - Suna-
(f. 158v)
mitis speciosa,
regem fove operosa,
nobis esto graciosa.
e v o v a e
3 - Sentis regem indignantem,
placa iram, fac donantem.
Ps. e v o v a e.
XLVIII
1 - vii R/. O paupertas liberalis,
que pro Deo tole-
(f. 159r)
raris
b
/
6
,
2 -
(f. 159v)
R/. Per Egiptum Nylus vadit,
Claram in desertum tradit,
igne, nube tegitur.
Celi manna fruitur,
verus Yosue deducit
in promissam terram
(f. 160r)
eos ducit.
V/. Terram lac et mel manantem
habes! Audi te precantem.
Gloria Patri et Filio
et Spiritui Sancto.
XLVIII,

1
e
toleraris] il cod. scrive tolleraris.
6
Il testo intero anche nel cod. Nr (f. 10r/v, num. 22, pp. 138-139).
IN TRANSLACIONE XLVIII-XLVIIII 107
3 - R/. Cla-
(f. 160v)
ra, multarum previa,
de tenebris ad lucem
per huius [mundi] devia
trahens ad Christi crucem.
Virginum collegia
se[qu]untur quarum ducem.
V/. Vita vivens angelica
inter so-
(f. 161r)
rorum agmina
monstrans virtutum lucem.
V/. Gloria Patri et Filio
et Spiritui Sancto.
XLVIIII
Ad laudes et per horas ant.
1 - Veni in ortum meum,
dulcis flia,
tuum agnoscens Deum
carpe lylia.
e v o v a e
2 - Ant. Accen-
(f. 161v)
disti ac fecisti
cor paratum tibi datum,
te dilectum audio,
sine mora venio.
e v o v a e
3 - Ant. Uno pane copia
pascit Christi flia
multos bina prandia.
e v o v a e
4 - Ant. Paupertatis predijs
dives privi-
(f. 162r)
legijs
108 IN TRANSLACIONE
leta ft inedijs.
e v o v a e
5 - Ant. Laudat Deum omnium,
dum prestat solacium,
ostendens presepium.
e v o v a e
L

(f. 163r)
Benedictus ant.
7
.
1 - O fervens desiderio
preclara Clara studio
8
,

(f. 163r)
Ad Benedictus ant
9
.
2 - Ave, virgo felix Clara
mater pia, mater cara
dominarum pauperum.

(f. 163v)
Antiphona
10
3 - O virgo mirabilis
in signis et prodigijs,
LI

(f. 164v)
Magnifcat ant.
11
1 - O Clara,
multarum mater gencium,
exaudi preces fencium,
affictos consolare.
7
Seguono 6 antifone: 3 per il Benedictus e 3 per il Magnifcat
8
Il testo intero anche in Nr (f. 15r/v, num. 31, pp. 143-144).
9
Il testo intero anche in Nr (f. 15r, num. 29, p. 142).
10
Il testo intero anche in Nr (ff. 13v-14r, num. 23, p. 139).
11
Testo inedito.
IN TRANSLACIONE LI 109
2
a
Testo anche in Nr (ff. 14v-15r, num. 28, pp. 141-142). -
b-b
fers virginibus] Nr inverte -
c-c
specialis sanctitatis] Nr ha specialis glorie, splendor sanctitatis. -
d
dilectionis] mg. scrive
dilecionis; Nr dilleccionis. -
e
pietatis] mg omette -
f-f
pia...beatis] Nr ha la strofa intera:
pia mater humilis / Clara preclara nobilis / post presentes gemitus / iunge nos beatis
3
a
anche in Nr (f. 14r/v, num. 26-27, pp. 140-141). -
Allatrix sis leticie,
per viam-
(f. 165r)
que tristicie
nobiscum comitare;
et fac nos semper
tecum gratulare.
Magnifcat ant.
12
2 -
a
O decus et gaudium,
o virginale lylium,
tu iubar Ecclesie,
gemma claritatis.
Floridum
(f. 165v)

b
fers virginibus
b

speculum prudentibus
c
specialis sanctitatis
c
.
In te signis radians,
in te pie dilectionis
d
requievit spiritus
dulcis pietatis
e
.
f
Pia mater, Clara nobilis,
iu[n]ge nos beatis
f
.
Magnifcat ant.
3 -
(f. 166r) a
O gloriosum decus
candide virginitatis
sole splendidius!
O vere paradysi fos,
12
Lo stesso codice mg
1
(ff. 115r-119r) ha alcune antifone particolari musicate, riportate
anche dal cod. Nr, a cui rimando.
110 IN TRANSLACIONE
b
dulcis] Nr aggiunge ant, facendo terminare qui lantifona; mentre mg
2
(f. 166r) fa un
tuttuno col testo successivo, proseguendo cos: dulcis Clara, que. -
c
licet] Nr ha licent. -
d
cf. 2Cor 12,4. -
e
luce] Nr ha lumen. -
f-f
tecum in eternum] Nr omette - Testo inedito.
gemma clarissima, dulcis
b
Clara, que eterni regis
decorem et pulcritudinem
concupisti,

(f. 166v)
que in terris posita
celorum secreta petisti,
et que non licet
c
homini loqui
d
pervidisti,
illuc tuos supplices,
post huius carnis terminum,
perducere dignare,
quo possimus
luce
e
veritatis agnosce-
(f. 167r)
re
f
tecum in eternum
f
.
4 -
(f. 115r)
O lumen atque decus
13
.
5 -
(f. 115v)
O felix Assysia, portus salutaris
14
.
6 -
(f. 116r)
O lumen Ecclesie, Clara virgo
15
.
7 -
(f. 117r)
Gaude celum, terra plaude
16
.

(f. 117v)
Ad Magnifcat
8 - Sara vincis demonia
17
.
9 -
(f. 118v)
Duce celesti Numine
18
.
13
Cf. il testo in Nr, f. 15v, num. 33, pp. 144-145.
14
Cf. il testo in Nr, f. 16r/v, num. 35, pp. 145-146.
15
Cf. il testo in Nr, f. 16r, num. 36, p. 146.
16
Cf. il testo in Nr, f. 16r, num. 34, p. 145.
17
Cf. il testo in Nr, f. 16v-17r, num. 38, p. 147.
18
Cf. il testo in Iam sancte Clare claritas, num. V, p. 76. - Davanti a questa ant., mg
1
scrive
Virgo prudentissima quo pro[grederis], che un testo per la festa della Vergine Assunta.
LEGENDA AD USUM OFFICII REDACTA
1
LII
(f. 108va)
Incipit Nova historia beate Clare virginis.
Ad vesperas
1 - Anthiphona Letemur omnes hodie corde, voce et opere, de ortu
virginis egregie, illustrantis flios Ecclesie, miri splendoris novo
lumine.
2 - an. Claris orta natalibus apud Assisium, decenter nutrita a
parentibus, signis puellaribus et bonis cepit clarere moribus.
3 - [a.] Hanc dum mater Hortulana nomine
(f. 108vb)
adhuc gestaret in
utero, stabat coram crucifxo Domino, poscens salubriter expediri
a partus periculo.
4 - a. Quam mox divina vox de cruce mirifce confortavit dicens: Ne
paveas, mulier, quia quoddam lumen salva paries, quod mundum
illustrabit.
5 - a. Ad cuius stupende vocis oraculum mens eius capit solacium,
nam cum salute filiam generavit, quam renatam sollempniter
Claram nominavit.
1
MNCHEN - Bayerische Staatsbibliothek, Cgm 5235, ff. 108va-111vb: Nova historia
beate Clare virginis, sigla Me.
112 LEGENDA AD USUM OFFICII REDACTA
LIII
Ad m[agn.] an. Dilecta Deo et hominibus Clara, cuius laus et
memoria cum Moyse viget in Ecclesia in benediccionibus. Mundo
exterius forens sub preciosis vestibus, interius ci-
(f.109ra)
licium gerebat
absconditum, ut Cecilia satagebat; circa frequens Christi ministerium
ut Martha, et optimam partem, que non auferetur in eternum ab ea,
prudentissime vacare soli Deo elegit cum Maria.
LIV
Invitatorium. Regem qui fecit omnia Clara adamavit, Cuius Rex
pensans opera, eam in celo coronavit. Ve[nite].
LV
1 - In primo noc. Flagrabat pietate ingenita, quam duplicabat Christi
gratia, nam delicata sibi subtrahens cibaria, clam mittens per
internuncios refciebat pupillorum viscera.
2 - a. Inclitis orbata parentibus, Clara bonis venditis omnibus, universa
pro
(f. 109rb)
Christo distribuit pauperibus.
3 - a. Audiens tunc celebre nomen Francisci, statim eius noticiam
summo studio conatur adipisci.
4 - a. Confestim pulchra pulcherrimo sponso Virginis flio proponit
frmiter in animo soli nubere Christo.
LVI
1 - R/. In festo palmarum Clara ad palmam procedens ornata, cum
populorum frequencia nocte sequenti, Consilio Francisci, cum
Christo exijt extra castra
LEGENDA AD USUM OFFICII REDACTA LVI-LVIII 113
[V/.] Ante altare matris Dei repente tondetur, sacris vestibus
induitur et Deo consecratur. Con[silio].
2 - [R/.] In Dei fervens opere statim dum caste spondet vivere cum
socijs, quod in claustro abscondita
(f. 109va)
manere, Ceperunt post
eam currere devote matris Syon flie.
V/. O quam pulchra est casta generacio cum claritate! Cepe[runt].
3 - R/. Ecclesiam Sancti Damiani, quam Franciscus restauravit, in qua
vocem dominicam de cruce ter audivit, Clara leta nimis ingreditur,
ibidem includitur et seratur.
V/. Propter veritatem et mansuetudinem et iusticiam. Clara.
LVII
1 - an. Primam regule notulam, non sine lacrimis conschripsit
Innocentius, quam ex compassione voluit mitigare Gregorius.
2 - an. Respondit Clara summo pontifici: libenter quidem velle a
peccatis absolvi,
(f.109vb)
non de observandis consilijs Ihesu Christi.
3 - an. Agnes soror eius unica, precibus et lacrimis Clare compuncta,
relicto seculo, habitu et vita sorori ft coniuncta.
4 - an. Tunc hostis antiqu[u]s, humani generis inimicus, hijs sororibus
proximos et consanguineos feroces suscitavit adversarios.
LVIII
1 - R/. Clara mater egregia, virginum Christi collegium genuit,
sacrum monasterium instituit, Pauperumque dominarum ordinem
inchoavit.
V/. Inter humiles humillima, cuique abluens utensilia, cunctis
servivit, ut ancilla pauperum.
2 - R/. In paupertate degens ewangelica, castitatem vovens cum
obediencia, frmiter
(f. 110ra)
statujt ex regula: Sorores tenere talia et
silere iubet, sub clausura perpetua.
114 LEGENDA AD USUM OFFICII REDACTA
V/. Sola utens tunica, vile gerebat pallium; plumarum, calciorum et
pellium penitus ignorabat usum. Sorores.
3 - R/. Pauperum collegio a barbaris obsesso, Clara se Deo conmendavit.
Orationumque prelio, hostibus se obiciens, de claustro cunctos
terruit et fugavit.
V/. Voce dominica ei de pixide confortata, con(n)solatur flias,
pavore nimio desolatas. Oratio[numque].
LIX
1 - R/.[an]. Sancte orationis studium habebat amicum, cuius virtute
adiuta, per Dominum carnem, mundum, et omnem virtutis devicit
inimicum.
2 - an. Artam
(f. 110rb)
nimis et insolitam continuans abstinenciam, suo
exemplo multos incitavit ad penitenciam.
3 - an. Panis unicus divisus quinquaginta sororibus et fratribus
minoribus, Clare crescens meritis, copiose suffecit omnibus.
4 - an. Lectus, in quo pausabat Dei famula, erat saccus cum palea, et
interdum humus nuda aut vinearum sarmenta.
LX
1 - an. [R/.] Circa noctem mediam, Regina celi cum turba virginum
ingressa Clare thalamum, procedens ad eius lectum, inclinata
strictissimum ei impressit amplexum. Corpusque eius texit pallio
mire pulchritudinis precioso.
V/. Astitit Regina a dex-
(f.110va)
tris eius, in vestitu deaurato,
circumdata varietate. Corpus[que].
2 - [R/.] Beata Clara suum prenoscens obitum, cum appropinquaret ad
exitum, Vidit et alloquitur suum sponsum Ihesum Dei flium.
[V/.] Elegit eam Deus et preelegit eam. Vidit. Gloria Patri. Vi[dit].
LEGENDA AD USUM OFFICII REDACTA LXI-LXIII 115
LXI
1 - [Laudes an.] Lucis eterne filia conversacione angelica Christi
sequitur vestigia, et verbis Francisci instructa, profcere vult Dei
zelo ducta.
2 - [an.] Agnes, soror mea karissima, ne feas neque de mea morte
doleas, quia sic placet Altissimo, sed cito, ut mente desideras, me
sequeris ad Agni nupcias.
3 - an. Corde et animo, quia Christum
(f. 110vb)
diligebat, ob hoc passionis
eius horas singulas clam defere solebat.
4 - [an.] In vultu angelico amabilis erat et obsequio digno iugiter
Deum benedicebat.
5 - [an.] Clara et Agnes sorores natura et gratia, sicut pari voto
convixerant in terris, sic nunc simul iubilant, et cum angelis laudant
Dominum de celis.
LXII
Ad benedictus [an.] Benedictus Dominus Deus Israel, qui signis et
prodigijs Claram in terris exaltavit, que nunc cernit in gloria, Syon et
Ierusalem flias (sic!) Agnum Dei cum iubilo comitantes.
LXIII
1 - Ad magnifcat [an.] Defciente oleo in lechito, lavit Clara vasculum,
quod seorsum positum, orantis merito
(f. 111ra)
cernitur iterum oleo
purissimo

de celo repletum.
2 - [an.] Viginti et octo annorum languore diutino fatigata, non
murmur sonuit nec querimonia, sed mansuetudine freta, semper
ab eius ore sanctum colloquium, semper procedebat accio
gratiarum.
116 LEGENDA AD USUM OFFICII REDACTA
3 - [an.] Quadraginta duobus annis virgo preclara in stadio cucurrerat
altissime paupertatis, cum a Deo eius sanctissima anima vocatur ad
bravium superne felicitatis.
4 - [an.] Hanc Alexander papa inclitus, zelans more pontificum
priorum, congnoscens eius obitum miraculis famosum, cum
sollempni gloria ascripsit cathalogo sanctorum.
5 - [an.] O quam
(f. 111rb)
gloriosum est regnum, in quo cum Christo gaudet
Clara virgo, amicta stolis albis, sequitur Agnum quocumque ierit!
6 - [an.] Oliva fructifera, in paradyso Dei plantata, processit ex te
fructus desiderabilis.
7 - [an.] Nam per te creverunt in Ecclesia dominarum pauperum et
virginum multa agmina, quarum sacra testimonia, divina opitulante
gratia, per nova constructa cenobia, iam pervenerunt ad lata et varia
mundi climata.
8 - An. Salve sancta mater, patrie lux, forma sororum, virtutis
speculum, recti via, regula morum, carnis ab exilio, duc nos ad
regna polorum.
LXIV
V/. Ora pro nobis.
(f. 111va)
Oratio. Deus virtutum, cuius est totum quod est optimum,
meritis et precibus beate Clare virginis, insere in pectoribus nostris
amorem tui nominis, et para in nobis religionis augmentum, ut que
sunt bona nutrias, ac pietatis studio que sunt nutrita, custodias. Per
Dominum.
Hec predicta historia nova beate Clare virginis est excepta de
eius legenda nova, quam composuit dominus et frater Bona ventura,
cardinalis et quondam generalis ordinis sancti Francisci. In qua
historia sub compendio tota vita fere continetur. Quecumque flia sive
soror aut frater eam cottidie perlegerit devo-
(f. 111vb)
te ad honorem sancte
LEGENDA AD USUM OFFICII REDACTA LXIV 117
Clare, non dubito sed constanter confdo et presumo, quod in suo fne
sibi debeat beata Clara consolabiliter apparere. Eius nota, secundum
historiam beati Francisci, aput sorores in luce libenter reperitur. Sic
ergo communis est eam legere volentibus
2
.
* * *
2
Cos fniscono la legenda e la nova historia.
SINGULARIA QUAEDAM
1
1
Celorum Rex mellifuit
2
Ad II vesperas, ant. ad Magnifcat.
1. Celorum Rex mellifuit,
Francisco plantam imbuit,
quo vernans rosa foruit,
duce Francisco voluit.
2. Conformare caractere
crucis et crucem gerere,
Clara cum prole paupere
vult corde, ore, opere.
2
Hodie de seculo Francisci
3
Ad (II)vesperas (ant.)
Hodie de seculo, Francisci migras, flia(s);
hodie celesti sponso iuncta es in patria;
hodie flie Syon gaudent matris titulo;
hodie nos libera a truculento emulo.
Alleluia, Alleluia.
1
I testi num. 1-20 sono in ordine alfabetico, divisi a gruppi secondo la loro qualit.
2
Cod.: Aw (f. 373va/b).
3
Cod.: nj (ff. 365vb-366ra).
SINGULARIA QUAEDAM 3-4 119
3
a-a
claritatis affuit] ai ha claritais affuit; od ha caritatis affuit. -
b-b
celi...infuit] od omette -
c
enituit] attestato da As, cp; gli altri cod. hanno, una seconda volta, emicuit. (cf. anche num.
XXIII, p. 91).
4
a
carens] oc
1
ha clarens. -
b
scorie] pg ha carie. -
3
Novum sydus emicuit
4
Ad benedictus ant.
Novum sydus emicuit,
candor lucis apparuit,
lux
a
claritatis affuit
a
,
b
celi splendor enituit
c
,
nam lux, que lucem infuit
b
,
Claram clarere voluit.
4
O Clara, clarum gracie
5

Ad I vesp., ant. ad Magnifcat
1. O Clara, clarum gracie
vas, sorde carens
a
scorie
b
mundane claritatis;
contrita quondam macie,
fuscata clara facie.
camino paupertatis.
2. Francisci forens plantula,
religionis primula,
4
Cod.: As (f. 73vb); At (f. 302ra); Pg
3
(f. 345ra); aj (f. 365vb); bh (f. 377ra); cp (pp.
257-258); na (f. 176ra); nj (f. 365vb); oc
1
(f. 419vb); od (f. 156rb/va); (cf. Concinat
plebs fdelium, inno dei I vespri).
5
Cod.: bh (f. 374va); oc
1
(f. 416vb) ; pg (f. 608rb/va).
120 SINGULARIA QUAEDAM 4-5
c
gaudes] pg, oc
1
hanno gaudet. -
d
premat] bh ha primat. -
e
petens] oc
1
ha potens.
fons orti voluptatis,
ascendens fumi virgula,
clarifcans miracula
de languidis sanatis.
3. Eternum tabernaculum,
mendice receptaculum,
quo gaudes
c
cum beatis,
egressum post ergastulum,
ne premat
d
nos periculum,
da petens
e
anxiatis.
Ps Magnifcat.
5
O Clara virgo nobilis
6
Ad Magnifcat ant.
1. O Clara, virgo nobilis,
sectatrix sacre Virginis,
sancti Francisci flia,
2. ad Patrem, Clara, luminum,
Regine celi Filium,
tuis sis nobis propitia,
3. ut cum tuis virginibus,
tuis sacris precibus,
tecum simus in gloria.
6
Cod.: Pg
3
(f. 345ra) e ga. Vedi anche 61,c, nota 3, p. 174.
SINGULARIA QUAEDAM 6-7 121
6
a
gnara] id est sapiens, prudens (cf. Mat 25,2-9).
6
O felix Clara, regali tecta tyara
7
Ad II vesp. ant.
O felix Clara, regali tecta tyara;
Tu virgo gnara
a
, similis tibi femina rara;
Tu Christo cara, tu sancti Numinis ara;
Tu lapsos repara, per te tollantur amara,
Et loca tuta para, ducens ad sydera clara.
7
O virgo clara genere
8

Ad II vesp. ant.
1. O virgo clara genere,
re clara, Clara nomine,
que claritatis munere
sanctorum gaudes agmine.
2. Agno felici federe
iuncta, sacro qui sanguine
dignatus est eripere
nos ab inferni limine.
3. Ora sponsum, ut misere,
rupta carnis compagine,
concedat nobis cernere
lumen verum in lumine.
7
Cod.: Mr (f. 344va).
8
Cod.: pe (f. 505ra).
122 SINGULARIA QUAEDAM 8-9
8
a
O] ab, ae, Az, ga, Nc
1-2
, nb, pt omettono; As premette Alleluia. -
b
meritis] Az ha munere.
-
c
perfecto] nb ha perfecte. -
d-d
in...Christi] Az ha iam more, e omette Christi. -
e
mem-
bra] Az ha membri. -
f
capitis] vg, vk hanno capite; ae, nn hanno capiti; Nc
2
ha corporis.
-
g
motibus] fc, Nc
2
, nd, pt hanno moribus. -
h
Ihesu] Az ha in; fc aggiunge Christi; ae, ga
hanno Jhesum; Nc
1
omette -
i
quem] Nc
1
aggiunge tu. - vedere anche il Graduale della
Messa, num. 61b, p. 174.
9
a
regina] ai ha regula. -
b
pauperum] of ha pauperibus. -
c-c
elegit fliam] ai ha eligit
famulam.
8
O virgo clarens vespere
9
Ant.
O
a
virgo clarens vespere,
preclaris Clara meritis
b
,
liga perfecto
c
federe
nos
d
in amore Christi
d
.
Da membra
e
fore capitis
f
et sensibus et motibus
g
Ihesu
h
, quem
i
dilexisti.
9
Virgo Christi clarissima
10
Ad Magnifcat et Benedictus
Virgo Christi clarissima
Clara regina
a
pauperum
b
,
pro nobis ora Dominum,
qui te suam
c
elegit fliam
c
.
E v a e
9
Cod.: As (f. 73vb); Az (f. 290ra); ab (pp. 589b-590a); ae (p. 366a); fc (f. 265v);
ga (f. 128rb); lb (f. 89va); me (f. 434va); nb (f. 70ra); Nc
1
(ff. 478vb-479ra); Nc
2

(f. 481vb); nd (f. 421va); nn (f. 268rb); pt (f. 164v-165r); So (f. 240ra); vg (f. 35r-36r);
vk (f. 15r-16r).
10
Cod.: ai (f. 379va); As (f. 73vb); of (f. 280r).
SINGULARIA QUAEDAM 10 123
10,1
a-a
Celi...hodie] bh ha solo queste 3 parole. -
b
contentum] attestato da pg, oc
1
, oc
2
; bh
ha concentum. -
c
celico] oc
2
, pg hanno celito. -
d
dicimus] oc
2
ha diximus. -
e
perpen-
dant] oc
1
ha perpendat. -
f
climata] oc
2
aggiunge mundi e cancella. -
g
ortus] oc
2
ha ortu. -
h-h
Dum mnas] pg ha Dompnas; oc
2
ha Dum vivas. -
i
ducens] oc
1
ha ducit. -
j
vendicat] oc
2

ha vendicant. -
k
penitencium] pg, oc
1
hanno penitencie. -
10
Celi contentum hodie
11
Ad II vesp.
1.
a
Celi contentum
b
hodie
a
,
Sed et astrorum numerum
Auxisti multipharie,
Conditor alme syderum.
2. Ecce Claram recolimus,
Sydus in orbe celico
c
,
Claram clarere dicimus
d
Ex more docti mistico
3. Quanta sibi karismata
Collata sunt ex ordine,
Mundi perpendant
e
climata
f
A solis ortus
g
cardine.
4.
h
Dum mnas
h
quondam multiplicat
Vitam ducens
i
spiritalem,
Te sibi iure vendicat
j
,
Urbs beata Ierusalem.
5. Exemplar penitencium
k
Carnis calcato vicio,
Te potitur in premium,
Ihesu, nostra redemptio.
11
Cod.: bh (f. 377ra); oc
1
(f. 419va/b); oc
2
(f. 551va/b); pg (f. 614rb/va).
124 SINGULARIA QUAEDAM 10-11
l
plaudant] oc
2
ha plaudent. -
m
consonat] oc
1
, pg hanno consonant. -
n-n
Claram laudant]
oc
1
ha clarum clarant clamant. -
o
Esse] oc
1
omette. - huius] oc
1
ha eius. -
q
dispendium]
oc
1
ha dispendia. -
r
tedia] oc
1
ha tedium.
6. Hinc minores nostri plaudant
l
,
Sollemnitati consonat
m
,
Dum sorores
n
Claram laudant
n
,
Vox clara ecce intonat.
7. In confictu mundi fortes
Esse
o
, per huius
p
meritum
Mereamur et consortes,
Deus, tuorum militum.
8. Ut post mundi dispendium
q
Insultus atque tedia
r
Succedant in stipendium,
Beata nobis gaudia.
9. Patri, Nato, Spiritui
Decus, honor, imperium
Nunc et semper, sicut fuit
Primo dierum omnium.
Amen.
11
Clara clarens labe carens
12
In secundis vesperis
1. Clara clarens, labe carens,
Luce lucet siderea,
12
Cod.: pe (ff. 504vb-505ra).
SINGULARIA QUAEDAM 11 125
Stella poli iuncta soli,
Lux ecce surgit aurea.
2. Clara mente, clara gente
Causam traxit originis;
Incorrupta Christo nupta,
Consors paterni luminis.
3. Hostem sternens, mundum spernens
Vias vitat discriminum;
Iter pandit, post te scandit,
Ihesu, corona virginum.
4. Dum conatur, ut sequatur
Clara Christi signiferum,
Fit novella per te stella,
Conditor alme syderum.
5. Assuero iuncta vero
Hester in choris virginum,
Ne ruamus invocamus
Te lucis ante terminum.
6. In hoc festo gaudens esto,
Soror senex, iuvencula;
Cui congaudes redde laudes,
Plaude turba paupercula.
7. In hac die, Pater pie,
Mitte nobis Paraclitum,
Qui per Natum fers reatum,
Deus, tuorum militum.
126 SINGULARIA QUAEDAM 12
12
a
Cerberum] scritto cerebrum. -
b
siderum] scritto ciderum. -
c-c
quod curaris] lettura
probabile. -
d
corde] cio chordae.
12
Clara stella movet bella
13
Ad laudes hymnus
1. Clara stella movet bella
Veterum contra Cerberum
a
;
Te ducente, te regente,
Conditor alme siderum
b
.
2. Polum cernit, solum spernit,
Castigat carnem vimine;
Huius vita volat ita
A solis ortus cardine.
3. Linquit castra, petit astra,
Superne data glorie.
Quid turbaris,
c
quod curaris
c
,
Hostis Herodes impie?
4. Scandit celos, cantat melos
Chorus sanctorum agminum;
Gaudet alma, sumpta palma,
Ihesu, corona virginum.
5. Ordo corde
d
plaudat corde,
Repletus corda celitus;
Dans optata, dans captata,
Veni, creator Spiritus.
13
Cod.: nj (f. 365va/b).
SINGULARIA QUAEDAM 12-13 127
13
a
En] no ha Iam. -
b
Iuncta] Mo ha Cuncta. -
c
generata]

pv ha generosa. -
6. Sancta Clara, mensam para
Antiqui memor ferculi;
Para dapes, quas dant apes,
Ihesu, salvator seculi.
7. Quod implorat, quod exorat
Francisci hec fa[mi]lia:
Esto dato, corde grato,
Eterna celi gloria.
Amen.
13
En in regno claritatis
14
Sequentia
1a. En
a
in regno claritatis
Clara regnat cum beatis,
Virgo cum virginibus.
1b. Iuncta
b
sponso castitatis,
Gaudet nuptiis optatis,
Eternis amplexibus.
2a. Clara stirpe generata
c

Claris claret actibus,
2b. Nominata nec dum nata
Et preventa laudibus.
3a. Hec Franciscum imitata
Mundi spretis opibus,
14
Cod.: As (ff. 73vb-74ra); Mo (ff. 67va-69ra); no e pv.
128 SINGULARIA QUAEDAM 13
d
votis] pu esser letto anche notis. -
e
orbe] no ha orbem. -
f-f
Hec...dominarum] no scrive
hec in gratia divinarum. -
g
glorias] no ha gloriam. -
h-h
Orat, civis] no scrive ore cuius; pv
omette la strofetta 7a. -
i
Digne] no ha digna. -
j
reputatur] As ha reputantur. -
k
honoratur]
As ha honorantur. -
3b. Altis votis
d
elevata
Prevolat virtutibus.
4a. Hec in claustro paupertatis
Sese Christo dedicat;
4b. Et exempla sanctitatis
In orbe
e
multiplicat.
5a.
f
Hec magistra dominarum
f
,
Felix primiceria,
5b. Greges ducit puellarum
Ad Christi connubia.
6a. Casta membra cruce terit,
Crucifxum corde gerit,
Crucis amans glorias
g
.
6b. O quam dura vestitura!
Macerare membra pura
Suas docet flias.
7a.
h
Orat, civis
h
liberatur,
Gens prophana diffugatur,
Pelluntur demonia.
7b. Mire panis augmentatur
Oleumque celo datur,
Sanantur languentia.
8a. Digne
i
tanti reputatur
j

Quod infrmans honoratur
k
Papali presentia.
SINGULARIA QUAEDAM 13-14 129
l
celos] no ha celum.. -
m
Iure] pv ha Luce. -
n
claret] Mo ha estat. -
o
Floribus] no ha
fetibus. -
p-p
data sint] no scrive Clara, fuit. -
q
optata] As scrive opptata. -
r
Amen] no e
pv omettono.
14
a
quam] nc ha quem. -
8a. A Regina visitatur,
Transitura palliatur
Virginum sollertia.
9a. Scandit celos
l
laureata,
Cum beatis iam beata,
Probant mirabilia.
9b. Iure
m
Clara vocitata,
Cuius claret
n
decorata
Floribus
o
Ecclesia.
10a. Virgo Clara, tuis para
Devotis hospicia;
10b. Per te,
p
data sint
p
optata
q

Salus, quies, gloria.
Amen
r
.
14
En preclara virgo Clara
15
In secundis vesp.
1. En preclara virgo Clara,
Regnat in regno luminum;
Quam
a
amasti desponsasti,
Ihesu, corona virginum.
2. Mundo spreto, corde leto,
Francisci magisterio,
15
Cod.: fj (f. 299r/v); me (f. 437ra/b); nc (f. 465va/b); nd
1
(ff. 275vb-276ra).
130 SINGULARIA QUAEDAM 14-15
b
terit] nc scrive territ. -
c-c
Paupertate, puritate] nd
1
inverte -
d
imitantur] nd
1
ha comitan-
tur. -
e-e
Comprobatur, annotatur] nd
1
inverte -
f
Virgo] preceduto da O in nc. -
f
Amen]
me prosegue con ad Magnifcat ant. Salve sponsa Dei... polorum.
Carnem terit
b
; et te querit,
Ihesu, nostra redemptio.
3. Per te solem parit prolem
Sanctarum gregem pauperum,
Quas tu ditas et maritas,
Conditor alme syderum.
4.
c
Paupertate, puritate
c
Mater et eius agmina
Te sectantur, imitantur
d
,
O gloriosa domina.
5. Finit cursum, scandit sursum,
Claret multo prodigio;
e
Comprobatur, annotatur
e
In celesti collegio.
6.
f
Virgo pura, nostri cura,
Fac tibi sit in curia;
Sint optata per te data
Beata nobis gaudia.
Amen
f
.
15
Festum Clare Deo care
16
Ad laudes.
1. Festum Clare Deo care
Devota psallat concio,
16
Cod. la
2
(f. 447va).
SINGULARIA QUAEDAM 15-16 131
Quam locavit, qui dotavit
In celi colegio.
2. Mente pura mundi cura
viam iustorum abiit,
Per quam lata Deo data
Proles de celo prodiit.
3. Quod latebat et fulgebat
Virginale preconium,
Revelasti que celasti,
Iesu, lux vera mentium.
4. Vilem sibi claram tibi,
Christe, probas egregie,
Dum tot signa dat benigna
En gratulemur hodie.
5. Dum duravit, ministravit
Exemplo, verbo sedula.
Dat defuncta bona cuncta,
Plaude, turba paupercula.
6. Plaudant nate sublimate
Tante matris preconio.
In hoc fecit et perfecit
Laus regi plena gaudio,
Per hanc nos tuo lumine.
16
Inclarescat melodia
17
De sancta Clara sequentia
1a. Inclarescat melodia,
Clara cordis harmonia
Clare dat preconia.
17
Cod.: pi (ff. 213v-214r).
132 SINGULARIA QUAEDAM 16
16,2
a
septa] pi scrive cepta. -
b
virulenciam] forse virulenci, oppure virulencie. -
c
sancti-
moniam] forse sanctimoni, oppure sanctimonie. -
d-d
omen acta] sic! forse nomen nacta. -
e
Vi] pi sembra che scriva in.
1b. Concors soli synphonia
Trina poli hierarchia
Depromat tripudia.
2a. Hec est planta novitatis
Spinis septa
a
paupertatis,
Rosa pudicitie,
2b. Sacco tecta vilitatis,
Fune cincta castitatis,
Gemma penitentie.
3a. [H]ortum docet virginalem,
Concludendo sensualem,
Haustum, virulenciam
b
.
3b. Legem ligat sensualem,
Per doctrinam spiritalem
Vite sanctimoniam
c
.
4a. O quam clare prelustratur,
Velud Iacob complexatur
Spiritus excubias!
4b. Petre caput reclinatur,
Humo nuda pernoctatur,
Edom ob insidias.
5a. Quam preclara signis facta,
Claritatis
d
omen acta
d
Dono parsimonie!
5b. Caro menti sic subacta
Vi
e
virtutis dat contracta
Fenus patientie.
SINGULARIA QUAEDAM 16-17 133
17,1
a
Hilarescat] scritto ylarescat. -
b
germine] vg ha germina. -
c
ortus] scritto ortu. -
d
clarent] vg ha clarant. -
6a. Ergo, mater pietatis,
Nos illustra claritatis
Bysso nove gratie.
6b. Sacco fune nuditatis
Cinctos stola novitatis
Commutetur glorie.
Amen
17
Letabundus plaudat mundus
18
Ymnus
1. Letabundus plaudat mundus
Novis utens muneribus;
Hilarescat
a
et laus crescat,
Exultet celum laudibus.
2. Gaude, cetus, novi fetus
Sacro Francisci germine
b
,
Sacre gestus dies festus
A solis ortus
c
cardine.
3. Virgo Clara vita clara
Cuius clarent
d
spectacula;
Lux accessit, qua decessit,
Plaude, turba paupercula.
18
Cod.: vg (f. 40r/v); vk (ff. 21v-23r).
134 SINGULARIA QUAEDAM 17
e
numen] vg ha omen. -
f
Vixit] vg ha iuxta. -
g-g
Clausa... nuda] vk ha Clausa edes munda;
vg ha Clausam edes nudam. -
h-h
Precincta fune] vg ha precintam fnem. -
i
summens] vg
sumens. -
j
mercatur] vk ha mereatur. -
k
vitam] vg ha vita. -
l
vitam] i cod. hanno vita.
-
m
Cuius] vg ha Huius. -
n
ditat] vk ha dictat. -
o
Vota] si pu leggere anche nota. -
4. Iuxta nomen eius numen
e
Nutu peregit celico,
Vixit
f
Clara, mundo cara,
Ex more docti(sic!) mistico.
5.
g
Clausa edes, nuda
g
pedes,
h
Precincta fune
h
tenuit:
Sic cordata, illibata
Proles de celo prodiit.
6. Mundi blanda ut nefanda
Contempsit, summens
i
aspera,
Sic mercatur
j
, sic lucratur
Eterna Christi munera.
7. Morte tacta, vitam
k
nacta,
Optato vivit gaudio;
Iocundatur, gloriatur
In celesti collegio.
8. Cuius actus vitam
l
nactus,
Morborum tollit onera;
Admirantur, venerantur
Quem terra, pontus, ethera.
9. Cuius
m
funus, sacrum munus,
Donis ditat
n
Assisium,
Vota
o
dando te laudando,
Christe, redemptor omnium.
SINGULARIA QUAEDAM 17-18 135
p-p
Nos conducas] vg ha nec non ducas. -
q
honor] vg aggiunge et.
18
a
Docta] il cod. di Tours scrive doctrina. -
b
respersit] oc
1
scrive respgit. -
10. O preclara virgo Clara,
Obtenta per te venia,
Deprecare et lucrare
Beata nobis gaudia.
11. Cuius prece nos a nece
Conserva, Pater Vividi,
p
Nos conducas
p
et inducas
Ad cenam Agni providi.
12. Tibi decus, honor
q
equus,
O lux beata Trinitas!
Collauderis, honoreris,
Tu Trinitatis unitas.
Amen.
18
Sub paupertatis regula
19
Hymnus
1. Sub paupertatis regula
Patris Francisci ferula,
Docta
a
Christi discipula
Luce respersit
b
secula.
19
Brano del Concinat plebs fidelium (num. III, pp. 74-75). Cod.: oc
1
(f. 417ra);
G.M.DREVES, in Analecta Hymnica medii aevi, XIX, Leipzig 1895, p. 109, num. 175,
cita anche i cod.: Cambridge Dd.V.5, Breviario manoscritto di Maria de Pembroke,
contessa di Valenza, del sec. XIV; Tours cod. 143, Breviario francescano manoscritto
del sec. XV; Dole in Francia cod. 34, Breviario francescano del sec. XV.
136 SINGULARIA QUAEDAM 18
c
Christo] il cod. di Tours scrive Christus. -
d
Spretis...] il cod. di Dole inizia con questa terza
strofa. -
e
Tegmina] la ha Legimina. -
f
Laus] oc
1
riporta la conclusione come IV strofa del
Concinat plebs fdelium, ai I vespri: f. 416vb. - NB. per altre lezioni varianti cf. num III,
pp. 74-75.
2. Mundus et caro vincitur,
Matri Christi connectitur,
Christo
c
prorsus innititur,
Pauperem pauper sequitur.
3.
d
Spretis nativo genere
Carnis et mundi federe,
Clauditur velut carcere,
Dives superno munere.
4. Clauditur velut tumulo,
Nequam subducta seculo,
Patet in hoc ergastulo
Solum Dei spectaculo.
5. Tegmina
e
carnis vilia,
Urgens famis inedia,
Ar[c]ta quoque ieiunia
Prestant orandi spacia.
6. Virginis huius merito
f
Laus Patri sit ingenito,
Gloria Unigenito,
Virtus summa Paraclito.
Amen.
SINGULARIA QUAEDAM 19-20 137
19
Oratio: Deus virtutum
20
Deus virtutum, cuius est totum quod est optimum, meritis et precibus
beate Clare virginis, insere in pectoribus nostris amorem tui nominis et
para in nobis religionis augmentum, ut que sunt bona nutrias, ac pietatis
studio que sunt nutrita, custodias. Per Dominum
21
.
20
Oratio: Familiam tuam
22
Familiam tuam, quesumus, Domine, gratia Spiritus Sancti preveniat
et sequatur, et beate virginis tue Clare gloriosa merita prosequentes, fac
nos prospera mundi despicere et celesti semper consolatione gaudere.
Per Dominum.
* * *
20
Cod.: Me

(f. 111va).
21
Adattamento della Oratio della VI dominica post pentecosten, ora della XXII domi-
nica per annum. Cf. VAN DIJK, Ordo missalis, in Sources of the Modern Roman Liturgy
II, 263. Orazione gi presente nel Messale Gelasiano.
22
Cod.: ai (f. 379va/b).
138 QUAEDAM EX CODICE Nr 21-22
21
a-a
Quam...Quam] mg omette.
22
a
toleraris] i cod. scrivono tolleraris. -
QUAEDAM EX CODICE Nr
1
21
(f. 2r)
R/.
2
Holofernem Iudit stravit,
hostis capud asportavit,
Israhelem iocundavit,
mnum Deo decantavit.
Hester pro Vasti regnavit,
* Quam Assuerus coronavit
ac pre cunctis adamavit.
V/. Quid vis? ait, Iube datur.
Genti sue mox precatur
pacem. Fiat! rex effatur.
a
Quam. Gloria. Quam
a/3
.
22
4
(f. 10r)
R/. O paupertas liberalis,
que pro Deo
(f. 10v)
toleraris
a
!
1
NRNBERG - Germanisches Nationalmuseum, Cod. 8
o
Hs. 7206, ff. 1r-28r, sigla Nr.
Questo codice, dopo i testi dei num. 21 e 22, riporta le ore minori: j, iij, vj, viiij (ff. 12r-
13r), cf. num. XXV-XXVIII, pp. 92-93.
2
Dopo le antifone dei I vespri, il cod. Nr (f. 2r) ha questo responsorio; testo presente
anche nelluffcio della Traslazione (cod. mg
2
, ff. 156v-157v).
3
Nr prosegue con: Der mnus: Concinat plebs fdelium (ff.2r-3r).
4
Dopo la nona lezione il cod. Nr (f. 10r/v) ha questo responsorio; testo presente anche
nelluffcio della Traslazione (cod. mg
2
, ff. 158v-159r); e presente nel cod. lat 1339 della
Biblioteca Nazionale di Parigi.
QUAEDAM EX CODICE Nr 22-23 139
b
habundat] Nr ha habundant. -
c
Oleum] in mg
2
preceduto da Dum. -
d
mater] mg
2
ha pia
mater Clara. -
e-e
Vere
2
... di[ves
3
] mg
2
omette - Poi Nr prosegue: ad laudes ant. Post vite.
23,2
a
epilepticis] i cod. scrivono epilenticis.
Eruis a fame malis,
nomen laudis induaris.
Vere dives predicaris,
mox habundat
b
quod miraris.
V/.
c
Oleum deesse fatur,
mater
d
orat: restauratur.
e
Vere dives. Gloria Patri. Vere di[ves]
e
.
23
5

(f. 13v)
In secundis vesperis
ant. infra octaffam, ad Magnifcat
1 - O virgo mirabilis,
in signis et prodigijs,
languores demoniacis
plurimis mederis:
2 - das gressum fractis tybijs,
curam epilepticis
a

precibus sinceris.
O vita laudabilis,
3 - que fdem sic magnifcas,
sed et
(f. 14r)
multos vivifcas
mortuos defuncta.
4 - Preclara nos celestium
fac consortes civium,
quibus es coniuncta.
5
ff. 13v-14r. Il testo presente anche nelluffcio della Traslazione (cod. mg
2
, ff. 163v-
164v, num. L, 3, p. 108)
140 QUAEDAM EX CODICE Nr 24-26
26
a-a
Et he antiphone] Nr scrive et hec antihonas (sic!). -
b
dulcis] in Nr lantifona termina
qui; mentre mg
2
fa un tuttuno col testo della successiva, cos dulcis Clara, que. -
24
6
Ant. O mira res! Copia ft panis de inopia
divino miraculo, Clara, quem fregisti
Dei providencia spiritu sapiencie
cedens in oraculo petita sun[p]sisti!
Dat lechitis quem oleum
non inplevit dolium,
sed superna largitas risui tuarum,
qui dat escam bestijs atque corvorum flijs,
ut tradit auctoritas, dedit fliarum.
25
Oratio: Famulos tuos, quesumus
7
.
26
8
a
Et he antiphone
a
leguntur infra octaffam ad benedictus:
O gloriosum decus
candide virginitatis,
sole splendidius;
o vere paradisi fos,
gemma clarissima
(f. 14v)
dulcis
b
.
6
Antifona inedita.
7
Nr ha solo linizio della Oratio, cf. num. VI, pp. 76-77.
8
Testo anche in Traslazione (mg
2
, ff. 166r-167r).
QUAEDAM EX CODICE Nr 27-28 141
c
licent] mg
2
ha licet. -
d
cf. 2Cor 12,4. -
e
lumen] mg
2
ha luce. -
f
agnoscere] mg
2
prosegue
con tecum in eternum. Testo inedito.
28
a-a
virginibus, fers] mg inverte -
b-b
specialis...sanctitatis] mg ha solo specialis sanctitatis;
omette glorie, splendor. -
27
Ant. Clara,
que eterni regis decorem
et pulcritudinem concupisti,
que in terris posita
celorum secreta petisti,
et que non licent
c

homini loqui
d
pervidisti,
illuc tuos supplices,
post huius carnis terminum,
perducere dignare,
quo possimus lumen
e

veritatis agnoscere
f

[tecum in eternum].
28
9
Ant. O decus et gaudium,
o virginale lylium,
tu iubar Ecclesie,
gemma claritatis,
foridum
a
virginibus,
fers
a
speculum prudentibus
b
specialis glorie,
splendor sanctitatis
b
.
9
anche in Traslazione (mg
2
, f. 165r/v).
142 QUAEDAM EX CODICE Nr 28-29
c
pietatis] mg omette -
d-d
pia...beatis] mg ha solo pia mater, Clara nobilis, iunge nos beatis.
Testo inedito.
In te signis radians,
in te pie dilleccionis
requievit spiritus
dulcis pietatis
c
,
d
pia mater humilis.
Clara preclara nobilis,
post presentes gemitus,
iunge nos
(f. 15r)
beatis
d
.
29
10
Ant. Ave virgo felix Clara,
mater pia, mater cara,
dominarum pauperum.
Sinu pio tu nos fove,
cuncta mala tu amove,
placa Datorem munerum.
Quod mater nostra sis, ostende;
ab omni malo nos defende,
confer perhenne gaudium.
10
anche in Traslazione (mg
2
, f. 163r/v).
QUAEDAM EX CODICE Nr 30-31 143
30,4
a
quatenus] scritto quateinus. -
b
granum] scritto grannum.
31,2
a
versetto dipendente da Prov. 31, 19. -
30
11
Ant. Ave beatissima Clara, Dei electa famula,
gloria humilium, ingens karitatis lumen,
mater, nobis obtine pijssima;
quatenus
a
Rex sapientie tribuat victoriam
Christo ymnizantibus,
zizanijs viciorum integre reiectis,
granum
b
optimum celestis leticie,
annuente Redemptore, accipiamus.
31
12
Antiffen.
1 - O fervens desiderio,
preclara Clara studio,
quem legis sponsum lectulo,
(f. 15v)
Christum crucis in pendulo
querens tenuisti.
2 - Francisci felix emula,
Salomon mirifca,
manum mittens ad forcia
a
procul de summis premia
promeruisti.
3 - Nostrorum apud Dominum
posce veniam criminum,
11
Testo inedito.
12
anche in Traslazione (mg
2
, f. 162r/v).
144 QUAEDAM EX CODICE Nr 31-33
b
surdignices] forse surdis vices. -
c
reddidisti] Nr scrive redididisti.
33,2
a
demonijs] Nr scrive demmonijs; ge ha demonibus. -
b-b
tu que] ge scrive Hic iam. -
c-c
in
te...requievit] ge scrive in celis que iubilans requiescit. -
que surdignices
b
aurium,
cecis acumen luminum
mundo reddidisti
c
.
32
13
Item ant. de sanctissima Clara virgine et matre nostra.
Duce celesti numine,
Matre favente virgine, (etc.).
33
14
1 - Ant. O lumen atque decus,
quod premonstratur celitus,
tu abstinencie forma!
2 - Tu, vi precum, inperans demo-
(f. 16r)
nijs
a
et varijs languoribus.
In pueri specie
ludit Jhesus tecum.
3 -
b
Tu, que signis
b
radians,

c
in te ventura nuncians,
requievit
c
spiritus tuus,
quo vocata introisti.
13
riferito gi da questo Nr ai ff. 2v-3r, da mg
2
(f. 118v), e da tanti altri codici delluf-
fcio Iam sancte Clare claritas: cf. As, Au, Av, Aw, Az, ecc. - per le varianti vedi
num. V, p. 76.
14
presente anche in mg
1
, (f. 115r/v), ge (f. 73r-74r).
QUAEDAM EX CODICE Nr 33-35 145
d
vidisti] ge aggiunge Alleluia. Ps. Magnifcat.
a
antiquum] Nr scrive antiqum.
4 - Tu nobis, o mater Clara,
miseris apud Christum
iam succurre,
quem hic vidisti
d
.
34
15
Item antiffen.
1 - Gaude celum, terra plaude,
dies adest digna laude,
plena dies gloria,
2 - qua Clara virgo antiquum
a
,
castitatis inimicum,
elisit victoria.
3 - Pia mater atque bona,
tuis sacris precibus,
interventrix et patrona,
sis pro nobis omnibus.
35
16
Antiffen:
1 - O felix Assysia,
portus salutaris,
15
presente anche in mg
1
, (f. 117r/v).
16
presente anche in mg
1
, (ff. 115v-116r).
146 QUAEDAM EX CODICE Nr 35-36
35,1
a-a
Clara virgo] forse Claram virginem.
a
Clara virgo
a
possides,
cuius illustraris
signis et prodigijs.
Ve-
(f.16v)
lud stella maris
2 - ad te currunt propere
cuncti pacientes,
orant et accipiunt
devote petentes,
revertuntur prospere
sani congaudentes.
36
17
Ant. O lumen Ecclesie,
Clara virgo et mater!
Rosa paciencie, ebur castitatis,
aquam sapiencie propinasti gratis,
veritatis gracie nos iunge beatis.
Et sis nostra advocata
apud Dominum nostrum
Jhesum Christum.
17
presente anche in mg
1
, (f. 116r/v).
QUAEDAM EX CODICE Nr 37-38 147
37
a
virgine] Nr scrive virginis.
37
18
Ant. de sancta Clara virgine
a
1 - Ave paradysi rosa,
more fagrans calami,
virgo Clara, graciosa,
liquor purus balsami.
2 - Clares sidus arre poli
meritorum copia,
mater pia, tue proli
confer vera gaudia.
38
19
Antiffen:
1 - Sara vincis demonia,
(f. 17r)
Thobie nubens omnia;
Ruth inti[n]gens in aceto;
Iob compassa mundo spreto;
Anna, fens, tu Samuelem
peperisti Israhelem.
2 - Sara ridens concepisti,
Ysaac tu genuisti;
tu Rebecca, prebe haustum
Ysaac, amore haustum,
ut tecum intra gaudia
celi fruamur gloria.
18
Testo inedito.
19
Testo presente anche in mg
1
, (ff. 117v-118r).
148 QUAEDAM EX CODICE Nr 39,1-3
39: 2,2
a
predicari] il cod. Nr ha predicata. - 3,1
b-b
que laude vite] Oliger ha laude quam
in te. -
39
Incipiunt gaudia
20
sancte virginis Clare
21
quibus a Domino Ihesu
Christo letifcata est, et decorata in inicio vite sue, in progressu et in
fne, et nunc et in perpetuum.
1.
(f. 17r)
Gaude, Clara prophetata,
Celitusque nunciata
Lumen esse seculi.
Necdum te effudit mater,
Te decorat Deus pater
Clari forma speculi.
2. Gaude
(f. 17v)
digna quod fuisti
Predicari
a
voce Christi
Ante ventris exitum.
Summi manus conditoris
Ex te fecit vas splendoris
sanctitati deditum.
3. Gaude,
b
que laude vite
b
scis,
Adhuc frui quando nescis
Temporali lumine;
Nam vas Deus ex te purum
Fecit semper inpleturum
Graciarum fumine.
20
Gi pubblicato da L. OLIGER, Gaudia S. Clarae Assisiensis seu vita eius versifcata, in
AFH 12 (1919) 110-31, il testo a pp. 122-31. Esiste anche una versione in antico tedesco:
cf. W. SETON, A German metrical Version of the Legend of the Legend of S. Clare, in
AFH 11 (1918) 384-98.
21
Il Cod. scrive Clara.
QUAEDAM EX CODICE Nr 39,4-8 149
6,4
c
chorum] forse thorum = talamo. -
4. Gaude, cum fuisti nata
Clara statim baptizata
Nominaris proprie.
Factis nomen preferebas
Sanctitate dum clarebas
Vivens pie, sobrie.
5. Gaude, domo in paterna
Non terrena sed superna
Corde querens sedulo.
Miseratrix miserorum
Dapes mittis hijs ciborum,
Subtrahens corpusculo.
6. Gaude, Clara, cum
(f. 18r)
sis talis,
Angelis quod es equalis
Castitatis lylio.
Chorum
c
spernis coniugalem,
Florem servas virginalem
Nubens Dei Filio.
7. Gaude, nam sub delicatis
Vestimentis durum satis
Baiulas cilicium,
Menbra sacra quo domasti,
Inimicum superasti
Mundum atque vicium.
8. Gaude, Clara, bonos fructus
Inter huius maris fuctus
Affers adhuc tenera.
150 QUAEDAM EX CODICE Nr 39,8-12
10,2
d
inchoando] completato secondo il senso. -
De te Christo fuit cura
Ut sis multa paritura
Filiarum genera.
9. Gaude, Clara, obumbrata
Dum Franciscum es affata
Clara luce celitus.
Fuit splendor hic celestis
Luminose mentis testis
Ac ferventis spiritus.
10. Gaude, mundum execrando
Ordinemque
(f. 18v)
in[choando]
d
Dominarum pauperum,
Deo genuisti prolem,
Te secuntur stelle solem,
Matrem horum syderum.
11. Gaude, Clara, iam effecta
Mater nostra predilecta,
Nobis sis propicia.
Pia mater, non nos sperne,
Karitatis sed materne
Perfce offcia.
12. Gaude, Clara, doctrix bona,
Filiabus ut corona
Prees sanctimonia.
Nobis sis tanquam lucerna,
Ut pergamus ad superna,
Obstent ne demonia.
QUAEDAM EX CODICE Nr 39,13-17 151
15,4
e
inane] Oliger ha in mane. - 15,6
f
Mitti] Oliger corregge in Mittens. - 16,1
g
Clara]
assente nel cod. - 17,3
h
formam] il cod. ha forma. -
13. Gaude, Clara, Salvatoris
Imitata ex amoris
Actus desiderio,
Pedes lavans serviendo
Egris, sanis, exercendo
Ista sine tedio.
14. Gaude, Clara, res terrene
Tibi funt aliene
Pauper mente et corpore,
(f. 19r)
Sancte paupertatis viam
Christum sequens et Mariam
Tenens omni tempore.
15. Gaude, quod non dereliquid
Christus tuus te, sed si quid
Dedit, postulaveras,
Oleo nunc vas inane
e

Inplens, pisces nunc cum pane
Mitti
f
ut optaveras.
16. Gaude, [Clara]
g
, virgo pia,
Nobis dari hic in via
Cibum posce gratie,
Per te fames ut tollatur,
Anima ne confundatur
Coram Deo macie.
17. Gaude, duro quod amictu
Cunctis prebes raro victu
Forma[m]
h
abstinencie.
152 QUAEDAM EX CODICE Nr 39,17-22
Carnis sic mortifcasti
Granum, unde reportasti
Fructum patiencie.
18. Gaude, more aquilarum
Veri solis lumen clarum
Speculando iugiter,
Ardes
(f, 19v)
igne tu divino
Karitatis in camino
Incalescens fortiter.
19. Gaude, victrix animosa
Hostis spernens odiosa
Maligni consilia.
Flentem dolo te affatur,
A te victus mox fugatur;
Manes pacis flia.
20. Gaude, mater o fdelis,
In[i]mici nos a telis
Eiusque insidijs
Per te semper protegamur,
Tuis pijs muniamur
Iugiter presidijs.
21. Gaude, Clara, sponsa Dei,
Excecantur per te rei
Sarraceni pessimi;
Sacra prece mali cedunt,
Neque te nec tuas ledunt,
Sic devicti tumidi.
22. Gaude, casto ventre Natus
Tecum est confabulatus
QUAEDAM EX CODICE Nr 39,22-26 153
23,1
i
nam] Oliger ha iam. - 23,5
j
mundemur] Oliger ha inundemur. - 24,3
k
parentibus]
Oliger ha potentibus. - 24,5
l
sit] Oliger ha ft. -
Voce amicabili.
Hic quod dixit promittendo
Nobis donet hoc con-
(f. 20r)
plendo
Opere laudabili.
23. Gaude, quod nam
i
Corpus Christi
Sepe digne accepisti
Calidis cum lacrimis.
Fac ut cibo hoc cibemur,
Mortis hora et mundemur
j

A culparum maculis.
24. Gaude, Clara, vis humana
Infrmatur, cum germana
Certat cum parentibus
k
;
Pro qua Deo fundis vota,
Ut columpna sit
l
inmota,
Illis rece(n)dentibus.
25. Gaude, Clara, vera signa
Monstrant quod sis laude digna,
Hoc est wultus claritas;
Necnon ale ut solaris
Splendor quibus tegebaris:
Sic refulget karitas.
26. Gaude, que promeruisti
Ihesum Christum quod vidisti
Forma puericie.
Ipse nobis tua prece
Se ostendat, et a fece
Purget nos nequicie.
154 QUAEDAM EX CODICE Nr 39,27-31
27,3
m
infrmirarius] Oliger ha infrmarius. - 30,5
n
Tui] il cod. Nr ha Te. - 31,2
o
sitire]
Oliger ha sentire. -
27. Gaude, cui infrmanti
(f. 20v)
Ad se Christus suspiranti
Adest infrmirarius
m
.
Ostendebat se presentem
In presepe quiescentem
Exhibens hylarius.
28. Gaude, panis nam affectus
In acetum est iniectus
Passionis Domini,
Sacre mortis Christi festa,
Percollendo nimis mesta,
Conpassa Deo homini.
29. Gaude, Clara, in cella latens,
Wlnus Christi tibi patens
Prebuit hospicium.
Cedit sensus corporalis,
Extasis hic ft mentalis
Celeste per offcium.
30. Gaude, morbos signo crucis
Repellendo, que reducis
Sanitatem omnibus.
Sana mores ut veraces
Tui
n
simus hic sequaces
Et in celi domibus.
31. Gaude, ut mors amor fortis
Te
o
penam
(f. 21r)
mortis
QUAEDAM EX CODICE Nr 39,31-35 155
32,1
p
conquadratur] Oliger corregge in conquadratus. -
Fecit desiderio.
Hunc affectum non tortores
Conpleverunt, sed languores,
Numinis imperio.
32. Gaude, lapis conquadratur
p
Per languorem, qui dolatus
Poli muro iungitur.
Prius merces sanitate
Crescit, sed infrmitate
Virtus tunc perfcitur.
33. Gaude, Deo te vocante,
Mortis hora iam instante,
Ihesu videns faciem.
Cuius mater celicarum
Secum duxit puellarum
Copiosam aciem.
34. Gaude, Clara o beata,
Matris Christi honorata
Amplexu dulcissimo;
Cuius sacer conmitatus
Miri contegit ornatus
Corpus tuum pallio.
35. Gaude, Clara, candor lucis,
Iter sequens boni ducis
Celum mox ingrederis.
(f. 21v)
Nunc, o dulcis, orbatarum
Miserere fliarum,
Materni memor federis.
156 QUAEDAM EX CODICE Nr 39,36-40
36. Gaude, Clara, pelle mala
Ascendendi nobis scala
Sis ad tronum glorie.
Recte sequi te possimus,
Ne nos premat nostre limus
Carnis transitorie.
37. Gaude, tibi honor talis
Exhibetur quod papalis
Affuit presencia,
Quando digne tumularis,
Et a turba veneraris
Magna reverencia.
38. Gaude, Clara, post discessum
Huius vite, post ingressum
Celestis macerie,
Manifestat te signorum
Multitudo probatorum
Huic valli miserie.
39. Gaude, Clara, nam cecorum
Lumen reddis oculorum,
Deitatis numine.
Tu nos luce claritatis
Posce frui cum beatis
In celi ca-
(f. 22r)
cumine.
40. Gaude, per quam furientes
Sanas consecuntur mentes,
Morbi cedunt omnium;
Per quam claudi et contracti
Surdique sunt salvi facti,
Fugit et demonium.
QUAEDAM EX CODICE Nr 39,41-45 157
42,5
q
natis] aggiunto per completare il verso. -
41. Gaude, cuius nomen bonum
Invocatur: ad hunc sonum
Lupi cedunt rapidi;
Sine dampno linquunt raptos
Quos tenebant fauce captos,
Effugati pavidi.
42. Gaude, que sanas tumores
Gutturis atque dolores
Celesti medicamine.
Istud genus sanitatis
Confer, virgo, tuis [natis]
q
,
Salvans a gravamine.
43. Gaude, per quam plurimorum
Vita redit defunctorum
Per Dei potenciam.
Nostre mortis in agone
Tuam velud matris bone
Exhibe presenciam.
44. Gaude, Christus quam amavit
Et in celo coronavit
(f. 22v)
Singulari gloria,
Dei matri sociata,
Cuius vitam es imitata
Casta cum victoria.
45. Gaude, cuius puritati
Locum inter se beati
Prestiterunt angeli.
158 QUAEDAM EX CODICE Nr 39,45-49
49,2
r
qus] cio quibus.
Quorum soror tu fuisti
Dum angelice vixisti
Sexu victo fragili.
46. Gaude, patriarchis Christi
Que coniungi meruisti
In celorum atrio.
Quibus Deus est locutus:
Neque tibi fuit mutus,
Sed more loquens patrio.
47. Gaude, sanctis a prophetis
Ulnis iam suscepta letis
Regni ad imperia.
Quos archana nulla latent:
Sed et tibi multa patent
Lucide misteria.
48. Gaude, quam apostolorum
Urbis celi senatorum
Secum sumpsit acies.
Quorum facta, quorum signa
Representat laude
(f. 23r)
digna
Vite tue facies.
49. Gaude, martirum sodalis
Cum qus
r
tibi est equalis
Honor opulencie.
Tua namque hic sacrata
Menbra sunt mortifcata
Ense abstinentie.
QUAEDAM EX CODICE Nr 39,50-54 159
50. Gaude, Christi confessorum
Exemplo docens et doctorum,
Quod ditaris premio.
Nec non sacris cum puellis,
Mundi superatis bellis,
Ihesu pausas gremio.
51. Gaude, Clara, cuius vita
Omnium est redimita
Sanctorum virtutibus.
Hinc cum illis colletaris
Ac divinam contemplaris
Gloriam obtutibus.
52. Gaude, Clara, novum sidus,
Pridies Augusti ydus
Tuum colit transitum.
Novas fac nos sanctitate,
Deo semper simus grate,
Det salutis exitum.
53. Gaude, sydus matutinum:
Iam maternum pande sinum
Ad te fugienti-
(f. 23v)
bus.
Consolatrix in pressuris
Presentibus et futuris
Sis nobis lugentibus.
54. Gaude, larga tu pincerna
Nobis dari fac falerna,
Quibus semper frueris;
Post hunc fnem ut letemur
Et in celis collocemur
Cum electis pueris.
Amen.
160 QUAEDAM EX CODICE Nr 40-42
42
a
gloriosam] ha omette -
b
pre] ha ha preclaris. -
c
mundo] ha ha in mundo. -
d-d
eius...
nos] ha scrive invertendo deduc nos eius precibus ac meritis.
40
22
1. O Clara, sydus matutinum,
iam maternum pande sinum
ad te fugientibus.
2. Consolatrix in pressuris,

presentibus et futuris,
sis nobis lugentibus.
41
V/. Ora pro nobis beata Clara.
Oratio: Deus, castitatis amator et integritatis reparator, qui virginalis
pudicicie gloriam in beata Clara virgine gloriosa sublimius decorasti:
per eius intercessionem ac-
(f. 24r)
cende in cordibus nostris tui amoris
ardorem: ut te in omnibus et super omnia diligentes, visionis te
claritatem intueri valeamus. Per.
42
23
Oratio: Deus, qui beatam Claram gloriosam
a
virginem tuam, pre
b

meritis ac miraculorum splendore, mundo
c
clarescere fecisti: ut clarum
esset cunctis exempli speculum castitatis:
d
eius gloriosis precibus et
meritis, deduc nos
d
a[d] patriam claritatis eterne. Per.
22
Cf. la strofa 53,1-6 del brano 39 precedente: Gaude, sydus.
23
Testo che si ritrova, con varianti, in ha (cf. num. XXXV, p. 98).
QUAEDAM EX CODICE Nr 43 161
43
24
Item sequentem:
1. Arbor fecunda germinat,
Dum Clara prolem generat,
Virginum cetum congregat
Plantulis orbem seminat.
2. Hec est Clara sanctissima,
Que foruit in gracia,
Per
(f. 24v)
cuius clara merita
Recuperantur secula.
3. Verbis sorores monuit,
Simul exemplis docuit,
In cuius wultu nituit
Splendor, quem corde tenuit.
4. Digna responso Domini
Vocem de capsa recipit,
Presepe vidit, parvuli
Vocem concentus excipit.
5. Propinquat hora transitus,
Sponsus apparet celicus,
Maria cum virginibus
Hanc circumstetit propius,
Et amplexatur dulcius.
6. Nunc iuncta Christo cominus
Honorat eam Dominus,
24
Cf. anche cs. Testo inedito.
162 QUAEDAM EX CODICE Nr 43-44
Et celestis exercitus
In orbe lucet eminus
Preclaris signis clarius.
7. O mater Clara, adiuva,
Ad sucurrendum propera,
In presenti tristicia
Nobis adesto proxima.
8.
(f. 25r)
Solamen prebe miseris,
Excluseque periculis;
Nos ora iungi gaudijs,
Quibus iocunde frueris.
44
25
Sequentem
1. Clara digna reputatur,
Que infrmans honoratur
Papali presencia.
2. A regina visitatur
Transitura palliatur,
Virginum sollercia.
3. Scandit celos laureata,
Cum beatis iam beata
Probant mirabilia.
25
Cf. anche cs. Testi inediti.
QUAEDAM EX CODICE Nr 44-45 163
4. Iure Clara nuncupata,
Cuius claret decorata
Floribus Ecclesia
5. Clara stirpe generata,
Claris claret actibus,
Nominata nec dum nata,
Et preventa laudibus.
6. Hec Franciscum imitata,
Mundi spretis opibus,
Altis votis elevata
Prevolet vir-
(f. 25v)
tutibus.
45
26
1. O lux penitencium,
Exemplar humilium,
Nobis Dei flium
2. Placa, virgo pia,
Ut celi palacia
Nobis sint hospicia,
3. Ubi cum tripudio,
Agno tibi socio,
Gaudes in gloria.
Amen.
26
Testo inedito.
164 QUAEDAM EX CODICE Nr 46
46
a
hierarchia] Nr scrive yerarchia. -
b-b
Thori, chordis] forse chori, cordis. -
c
sideris] Nr
scrive sderis, e poco sotto sidus, e ancora sydus. -
d
tue] Nr scrive te, cf. anche cs. -
46
Item sequentem:
1a. Gaude, celi hierarchia
a
,
Plaude felix Ecclesia,
Novo fulta lumine;
1b. Cui decantat melodia
b
Thori, chordis
b
armonia,
Clare claro germine.
2a. Hec est rosa venustatis,
Fune cincta castitatis,
Nova plantans lylia.
2b. Ihesum mater dum precatur,
Nascitura premonstratur,
Lumen orbis flia.
3a. Gaudent astra matutina,
Quod in hora vespertina
Ortu novi sideris
c
.
3b. Celi
(f. 26r)
sidus illustratur,
In quo terre designatur
Ortu novi federis.
4a. Vere sidus tu preclarum
Quod a sole difert parum
Et luna lucidius.
4b. Tu quod sole sis amicta
Carne probat hic relicta
Lucis tue
d
radius.
QUAEDAM EX CODICE Nr 46 165
e-e
morbos cedit] forse morbus cedit; altrimenti il soggetto sarebbe Chiara, la quale morbos
caedit. -
f
electis] Nr scrive electum. -
g
tue] Nr scrive te. - NB. di questa sequenza esiste
anche una traduzione in vecchio tedesco: BAMBERG, Staatsbibl., Misc. Hist. 147, ff. 215r-
216v: Frew dich hymel yerarchei, frew dich du selige cristenheit gezirt mit newer lichte.
5a. Krucis signo
e
morbos cedit
e
,
Turba Clare panem edit,
Christi sui munere.
5b. Effuens Clare claritas
Puellas sibi creditas
Docet Christo vivere.
6a. In paupertatis horreo
Turba dum caret oleo
Vas plenum celo datur.
6b. Orbem exornat fosculis,
Lucerna manens seculis
In celo collocatur.
7a. Illic preclare rutilat,
Sponsum conplexa iubilat
Cum virgine Maria.
7b. O quam clare pestem planat,
Languidorum clades sanat
Tumuli fragrancia.
8a.
(f. 26v)
Eya mater, nos agnosce,
Libro vite nos deposce
Cum electis
f
inseri.
8b. Ut consortes tue
g
sortis
Et a penis et a portis
Eruamur inferi.
Amen.
166 QUAEDAM EX CODICE Nr 47
47,1
a
novus] Nr scrive novuus. -
b
stella] forse stellam. -
47
Item sequentem
1a. Thronus novus
a
fabricatur,
Clara Deo consecratur,
Gloriose decoratur
Manu sapiencie.
1b. Hec est thronus Salomonis,
Quem ornavit suis donis
Ac replevit multis bonis
Christus rex clemencie.
2a. In hoc throno septem stelle,
Septem dona sunt puelle
Que sic Clare cordis celle
Dedit Christi Spiritus.
2b. Hec Saturno decoratur,
Per quam stella
b
declaratur
Timor, per quem adoratur
Christus Dei flius.
3a. Venus, donum pietatis,
Tante
(f. 27r)
fecit libertatis
Claram, quod se paupertatis
Totam fecit famulam.
3b. Fortitudo signat Martem,
Que sic Claram fecit fortem,
Quod necavit vite mortem
Per cordis constanciam.
4a. Mercurio resplenduit
Consilium qui exprimit,
QUAEDAM EX CODICE Nr 47 167
c
Sole] Nr scrive sola, di genere femminile, forse sotto infuenza del tedesco. -
d
septem]
cf. Prov 9, 1.
Quod prudenter tenuit
Contra mundi fraudem.
4b. Luna lucet intellectus,
Quo dirigitur affectus
Clare, quod sic est erectus
Quod non sentit labem.
5a. Sapientia vocatur
Donum sum[m]um, quod signatur
Sole
c
, quo illuminatur
Sancte Clare racio.
5b. Quod tam pure speculatur
Clara Deum et sectatur,
Quod in ipso quietatur
Clare cogitacio.
6a. Per hoc donum Patris, candor
Spiritus
(f. 27v)
ac Verbi splendor,
Per columpnas ordinatam
Domum sibi decoratam
Clare fecit spiritum.
6b. Columpnis septem
d
roboratur
Clare domus ac ornatur,
Per hoc clare claruit,
Quod virtutum habuit
Sacrum septenarium.
7a. Nunc in celis collocatur,
Deum trinum contemplatur,
Nunc amore amplexatur
Ihesum, in quo delectatur
Clara sine tedio.
168 QUAEDAM EX CODICE Nr 47-48
48
a
prefulgida] Nr scrive pregulgida. -
b
Cf. BCan 2. -
c
Cf. BCan 11.12. -
d
Cf. LCla
30,16. -
e
BCan 109. -
f
nobis] Nr scrive robis. -
g
Que] Nr scrive Qui.
7b. Clara, mater claritatis,
Tecum lumen deitatis
Corde puro videamus,
Et in ipso gaudeamus
Amoris incendio.
Amen.
48
1. Nostra pia mater Clara, tanquam fos vernans, odorem dedit, et
tanquam stella prefulgida
a
radiavit.
2 O Clara, claris preclara meritis,
(f. 28r)
magna in celo claritate, ac in
terra splendore miraculorum sublimius clare claret
b
.
3. Ab hac Clara clarum exempli speculum huic seculo prodijt;
ab hac inter amenitates celestes suave lylium virginitatis offertur
c
.
4. Sancta ac gloriosa Clara, que tantis miraculis choruscas in terris,
intercede pro nobis ad Christum, mater pauperum dominarum
d
.
5. Esto nobis pia et sedula adiutrix ad Christum
e
,
ut persistere valeamus in omni bona voluntate.
6. Intuemini quanta sit ista gloriosa virgo Clara,
per quam Dominus mundum tot ornavit fosculis.
7. Sancta Clara, intercede pro nobis
f
. Que
g
mundum vicisti et regnas
cum angelis. Amen.
* * *
EX CODICE DE MODENA 49-51 169
49
27
En in regno claritatis
Clara regnat cum beatis,
Virgo cum virginibus.
50
28
Ad honorem Dei et Domini nostri Ihesu Christi et gloriose virginis
Matris, eorumque servorum principalium Francisci, Anthonij, Ludovici
et virginis alme Clare
In commemoratione eorumdem Ad Magnifcat. Ant.
Est Franciscus lux in austrum, recte ducens Christi plaustrum.
Clara virgo regit claustrum, lucis vite speculo.
Hinc Anthonius proclamat circumquaque regnum preamat.
Ludovicus celos amat, spreto vano seculo.
51
Ad Benedictus antiphona
Ecce Francisci gaudium
Post clarum solis radium,
27
Il testo dei presenti numeri 49-55 in un codice di Modena, Archivio di Stato, cod.
162, ff. 67va-69ra, sigla Mo. Terminata la legenda Quasi veterani... Admirabilis femi-
na, con le parole:
(f. 67rb)
Anno dominice incarnationis M.C
o
.C
o
. LV. pontifcatus domini
Alexandri anno primo.
(f. 67va)
Ad laudem domini nostri ihesu christi qui cum patre et
spiritu sancto vivit et regnat in secula seculorum. Amen, abbiamo questo inno En in
regno claritatis, musicato con neumi. Per il testo intero vedi in Singularia quaedam,
num. 13, pp. 127-129.
28
Al f. 69ra, in grafa minutissima, sbiadita e di lettura malsicura, abbiamo il testo dei
num. 50-55.
170 EX CODICE DE MODENA 51-54
Anthoni in igne gladium
Librasti contra stadium
Mundane pravitatis.
Cristo regi Ludovicus,
Vanitatis inimicus,
Spreto mundo ft amicus:
Quibus regnum prestat vicus
Fontalis bonitatis.
52
V/. Sancti et iusti in Domino gaudete. Alleluya.
Vos elleg[it] Deus in he[reditatem] sibi All[eluya].
53
Oratio: Altissime Domine Deus, qui per beati patris nostri Francisci
[...] laudibus memoramus, eorum precibus gloriosis, tecum perpetuo
feliciter gaudeamus. Per Dominum nostrum Yhesum Christum flium
tuum, qui vivit et regnat per omnia secula seculorum. Amen.
54
Salve mater virgo Clara, lux expellens tenebras.
Sponsa Yhesu Christi cara, per quem festum celebras.
Gloriosa crucis ara, tolle vermis latebras.
Paradisum tandem para, quo levemus palpebras.
Summi regis digna serva, cuius felix es ymago.
Donis eius me conserva, longe sit hostis vorago.
EX CODICE DE MODENA 54-56 171
Ne mens umqua[m] sit proterva, rogo, rege quicquid ago.
Carnem, mundum sic enerva, quod virtutum stet indago.
55
Rex mi pater crucifxe, te saluto, flia.
Esto michi sponsus ipse, pascens inter lilia.
Bona lucis repromisse, dona mille millia.
Quo te fruar ut prolixe, Clara con(sic!) Cecilia.
Serpens hostis, caro, mundus nichil michi sapiat.
Chorus celi letabundus me devotam rapiat.
Novus homo sitibundus te dilectum capiat.
Cum sis totus fons jocundus, solum te percipiat.
Amen.
* * *
56
29
Commemoratio sancte Clare matris nostre Antifona
(f. 82v)
Clara virgo, fos rosarum,
Consolatrix dulcis desolatarum,
Tuo orationis interventu
Sanctorumque concentu
Tuis sanctis precibus
Fac me gaudere semper.
29
Antifona, verso, e oratio (num. 56-58) dal cod. fk (f. 82v).
172 COMMEMORATIO 57-58
57
V/. Speciosa facta es et suavis, beata Clara
R/. Ideo concupivit Dominus Iesus decorem tuum
58
Oratio: Domine Iesu Christe, lux clara et vera de lumine sancto
quesumus clementiam tuam, ut [per] intercessionem beatissime virginis
tue Clare matris nostre mentes nostras illuminare digneris ut semper tibi
sancto animo et mente et corpore serviamus. [Qui vivis].
* * *
a
Gaudeamus] ae aggiunge reliqua in sancte Agathe, e omette il resto. Il cod. ga omette lin-
troito, il responsorio, loffertorio e il communio. -
b
Famulos] Per questa oratio vedere la
parte delluffcio (num. VI a pp. 76-77); inoltre riportata da Ar, Ax, Ca, Nc, ab, ae, af, ag,
ai, aj, ak, am, ao, aq, as, au, av, aw, ax, ay, nm; mentre omessa da vg, vk. -
c-c
simul...
pauperis] Ax, ab, av, aw, ga, pf eradono il testo; mentre Nc, af, ag, ae, ak, aq, au, ay lo
omettono -
d-d
Qui tecum] ae omette -
MISSA GAUDEAMUS
1
Introitus 59
Gaudeamus
a
omnes in Domino, diem festum celebrantes, sub honore
Clare virginis, de cuius solemnitate gaudent angeli, et collaudant Filium
Dei.
Ps. Eructavit cor meum verbum bonum, dico ego opera mea regi.
V/.Gloria.
Oratio 60
b
Famulos tuos, quesumus Domine, beate virginis tue Clare, votiva
natalicia recensentes, celestium gaudiorum sua facias interventione
participes, et
c
simul in unum divitis et pauperis
c
,

tui Unigeniti coheredes.
d
Qui tecum
d
.
1
Cod. ab (pp. 589-90); ae (p. 366); cs (ff. 49-51), ga (f. 128rb/va); mf (f. 236v); nn (f.
268ra/b); vg (ff. 33v-37v); vk (ff. 12v-17v).
MISSA GAUDEAMUS 59-60 173
174 MISSA GAUDEAMUS 61
e
Dilexisti] ae aggiunge reliqua in communi virginum, e omette il resto. -
f
te] vk omette -
g
Alleluya
1
] ae riprende il testo. -
h-h
V/. O] ab, ae, ga omettono O. -
i
capitis] ae, nn hanno
capiti; vg, vk, fc hanno capite. -
j
motibus] Nc, fc, nd, pt hanno moribus. -
k
Ihesu] ae ha
Jhesum; fc aggiunge Christi. -
l-l
Alleluia...optinuit] riferito solo da ab. -
Graduale 61
a - R/. Dilexisti
e
iustitiam et odisti iniquitatem.
V/. Propterea unxit te
f
Deus, Deus tuus, oleo letitie.
b - Alleluya
g
.

h
V/. O
h
virgo, clarens vespere
preclaris Clara meritis,
liga perfecto federe nos
in amore Christi.
Da membra fore capitis
i

et sensibus et motibus
j

Ihesu
k
, quem dilexisti
2
.
c -
l
Alleluia.
V/. Virgo Clara claruit,
virgo sacris virginibus prefuit,
cruce membra domuit,
per crucem summum regnum optinuit
l/3
.
2
Testo caratteristico del Graduale, si trova anche tra le antifone (vedi num. 8, p. 122).
3
I cod. cs e gf hanno: Alleluia.
V/. O gemma virginea prefulgida,
celicum sydus clarissimum,
Clara, clarifca nos prece pia.
Mentre il cod. ga scrive (cf. num. 5, p. 120):
O Clara, virgo nobilis ,
sectatrix sacre Virginis,
sancti Francisci flia,
ad Patrem clama pauperum
eterni regis Filium,
Sisque nobis propicia,
ut cum sacris virginibus,
tuis devotis precibus
simus tecum in gloria. Alleluia.
Il cod. cs ha due altri testi: O claritatis speculum e Francisci pia plantula.
MISSA GAUDEAMUS 62-65 175
m
Offerentur
1
] i cod. sono concordi; il Salmo 44,15 ha adducentur. -
n-n
post eam] omesso da
ab. -
o-o
proxime...Alleluya] omesso da ae. -
p
tibi] ab prosegue con in letitia et exultatione
adducentur in templum regi Domino, e omette Alleluia. -
q
Oblata] la secreta riportata
da ab, ac, ae, ag, ao, as, aw, ax, ay, ce, ga, pf; omessa da vg, vk -
r-r
quesumus Domine]
ab, ao, as, av, aw, ay invertono -
s
Diffusa] ae ha solo questa parola, omette il resto. -
t
Alleluya] ab omette. -
u
Protegant] la oratio riferita da ab, ad, ae, ag, ao, av, ce, ga,
pf; mentre au ha Protegat. -
v-v
quesumus Domine] ae inverte; ab omette quesumus. -
w
continuata] ao, av, pf hanno continua.
Offertorium 62
Offerentur
m
Regi virgines
n
post eam
n
,
o
proxime eius offerentur tibi
p
.
Alleluya
o
.
Secreta 63
q
Oblata tibi,
r
quesumus Domine
r
, dona sanctifca, que maiestati tue
accepta faciat beate virginis tue Clare intercessio veneranda. Per.
Communio 64
Diffusa
s
est gratia in labiis tuis, propterea benedixit te Deus in
eternum. Alleluya
t
.
Postcommunio 65
u
Protegant,
v
quesumus Domine
v
, plebem tuam gloriose virginis tue
Clare continuata
w
presidia, et sumpta pro illius gloria corporis tui sacri
et pretiosi sanguinis sacramenta. Qui vivis.
* * *
S U P P L E M E N T U M
Per completare la raccolta delle composizioni poetiche latine, dovrei
aggiungere qui la cosidetta Legenda Vesifcata Mitis Alexander, ma essa
si trova gi, poich una legenda, nel volume 13 di questa collana, tra le
Legende minores latine (Ed. Porziuncola 2008, pp. 15-155), aggiungo
qui solo un gruppo di composizioni poetiche, gi note, comparse in
pubblicazioni varie, in particolare negli Analecta Hymnica medii aevi
di Blume Dreves
1
, e nellampio lavoro di tesi di laurea di Ch. Augusta
Lainati alla Universit Cattolica del Sacro Cuore di Milano
2
, materiale
rimasto inedito.
Sono composizioni poetiche comparse nel mondo cattolico
occidentale, a partire dalla seconda met del sec. XIII fn verso il 1520.
Le riferisco cos come le ho trovate, ponendole in ordine alfabetico una
dopo laltra. La presentazione codicografca non sempre esauriente,
perch la fonte non d notizie pi ampie e precise.
66
At non Clara soror celebranda est laude minori
3

(f. 57r)
C l a r a V i r g o
1. At non Clara soror celebranda est laude minori,
Feminei sexus reparatrix, fama decusque
1
Analecta Hymnica medii aevi, a cura di Cl. BLUME, G.M. DREVES e H. BANNISTER Leipzig
1886-1922, volumi 55, (Unvernderter Nachdruck, Frankfurt a. M. 1961).
2
A. LAINATI, Studi su Santa Chiara dAssisi. Tesi di Laurea, anno accademico 1960-61,
dattiloscritta, pp. 553.
3
Testo presente nel cod. II.II.94 della Biblioteca Nazionale di Firenze, ai ff. 54r-58v:
Ugolini Verini Silva in laudem beati Francisci et Clare virginis patriarcharum, edito da
178 SUPPLEMENTUM 66,3-32
Est mendicantum: docuit que spernere secli
Divitias, super omnes paupertatis amatrix,
5. Freta Deo vetuit ne quid cenobia servent;
Non solum proprium, sed ne comune tenerent.
Paupertatis amor sincerus respuit omnes
Affectus terre, tantum celestia querit.
Antistes summus decreto predia sanxit,
10. Ut sua pro victu retineret regula Clare.
Non tamen assensit; Christo confdere malle
Quam se presidio mortali credere, dixit.
De celo Hisraelem deserta per invia pavit
Manna Dei, populus quamvis incredulus esset.
15.
(f. 57v)
Et merito Clara ostendit miracula: panem
Qui reliquus fuit (urgebat penuria Thuscos)
In quinquaginta buccellis scindier unum
(Tot fuerant monace, cuique dare frustula mandat)
Dimidium panis, non hec fuit integra quadra;
20. Multiplicata Ceres saturas sic reddidit omnes,
Ut de relliquiis cophinos fragmenta replerent
Bis senos.
Summus, procerum comitante senatu
Cardineo, antistes visit cenobia Clare.
25. Audierat vitam sanctam et miracula crebra.
Cumque super mensam cerealia munera panes
Poneret, ut summus benediceret ista sacerdos,
Noluit et iussit Clare ut benediceret illos.
Tunc parens, invita licet, verboque manuque
30. Signavit crucis in morem. Mirabile visu!
Impresse accepere crucis signacula panes.
His sunt ad multos usi medicamine morbos.
Z. LAZZERI, Versi latini del medesimo [Ugolino Verino] su S. Francesco e S. Chiara, in
AFH 13(1920)273-286, testo a pp. 284-286. Codice dei primi del sec. XVI, inno compo-
sto nel 1509, parte tredicesima dellopera Ugolini Verini Silve in laudem Sanctorum.
SUPPLEMENTUM 66,33-66 179
Non germana fuit Francisci sanguine Clara;
Absisium ambobus sub eodem tempore sedes
35. Est patria, et morum simili probitate voluntas
Extitit, ut merito Sancti germana vocetur;
Norma pudicitie , charitatis formula clara,
Paupertatis honor, non vi sed sponte recepte.
Dives erat, propter Christum concessit egenis
40. Divitias, ut opes maiores servet in alto.
Ortulana parens, quamquam ditissima, postquam
Decessit coniux, pompis secloque relicto,
Non puduit iussis nate parere ministre:
In sacro claustro sub relligione recessit.
45. Rexit et Agnetem monialem Clara sororem.
Vixit ad extremum mirandis utraque signis,
(f. 58r)
More triumphantum psalmis resonabat et hymnis
Ether, et ardebat numerosa lampade limes.
Postquam obitus Clare innotuit, velut agmine facto
50. Liquere Assisium cives (migrare putasses)
Et fentes raptim Clare ad cenobia currunt,
Et clamant matrem extinctam et solamen eorum:
Illa salus patrie fuit et tutela ruentis.
Hec ubi presensit Perusina ex urbe propinqua
55. Antistes summus subito properavit et ordo
Cardineus, sancte ut celebrarent funera Clare.
Certatim laudes tot congessere, sacerdos
Ut summus psalmos hilares et carmina leta
Non defunctorum cantari iusserit illi,
60. Ni pater Hostiensis, quo non prestantior alter
Doctrina fuerat, qui primus in ordine primo,
Pontifcem monuit: Non rite in funere mos est;
Etsi sancta foret, tamen expectanda senatus
Ante sui et cleri sententia rite peracta.
65. Cardinei proceres sed portavere pheretrum.
Precedens letum fundebat tibia cantum,
180 SUPPLEMENTUM 66,67-94
Perfabantque tube per iter clangore sonoro;
Qualis devinctis intravit Scipio Penis
Aurato in curru celse Capitolia Rome.
70. Non illud funus, sed dixeris esse triumphum.
Exanime in terra tanto si corpus honore
Antistes coluit Romanaque curia presens,
Quo Deus omnipotens animam suscepit honore,
Cum stipante choro angelico penetravit Olympum?
75. Pone sequebantur mesti longo ordine cives,
Comunemque omnes tanquam fevere parentem.
Tam felix obitus sancto non contigit ulli,
Quod norim. Fulsit vivens et mortua signis
Innumeris.
80. Alter vix post successerat annus,
(f. 58v)
Sanctarum in numero decreto Clara recepta est
Et propagatus totum sacer ordo per orbem,
Extemplo crevit Clare cognomen adeptus,
Claruit et fulsit celestis syderis instar.
85. Hec mendicantis muliebris femina sexus
Dogma salutiferum instituit claustroque reclusit,
Ut parcum manibus paupertas candida victum
Quereret: est quoniam modicis mens sobria rebus
Contenta, et supplet Deus in discrimine magno,
90. Dummodo vera fdes et sit mens criminis expers.
Salve, sponsa Dei, decus immortale pudoris;
Salve, Clara, mee spes et tutela salutis,
Presidium certum; intonuit si quando procella,
Stella laboranti fulgens succurre Verino.
Finis.
SUPPLEMENTUM 67,1-4 181
67
a
Ave] omesso da Blume. -
b
Ave] omesso da Blume. -
c
Ave] omesso da Blume. -
67
Ave Mater humilis
4
1. Ave, Mater humilis,
Ancilla Crucifxi,
Clara, virgo nobilis,
Sponsa Iesu Christi,
Ad celestem patriam
Fac nos profcisci.
2. Ave
a
, Claritatis lilium,
Clara clarens stella,
Virtutum sacrarium,
Transfer, mater bella,
Nos ad Dei Filium,
Pigmentorum cella.
3. Ave
b
, Gloriosa virgo, stella
Clara matutina,
Rosa rubens, carens spina,
Gemma virginea.
4. Ave
c
, Claritatis speculum,
Clara, per omne seculum
Clares cum sponso glorie
In claritate Christi,
A vetustate scorie
Nos emundes, memorie
Tue quos stabilisti.
4
Testo presente nel Clm 2990, della Bayerische Staatsbibliothek di Monaco in Baviera, cod.
del 1476, di Liebhard, priore di Reichenbach, edito da Cl. BLUME, in Analecta Hymnica
medii aevi, XXXIII, Leipzig 1899, pp. 68-69, num. 77.
182 SUPPLEMENTUM 67,5-9
d
Ave] omesso da Blume. -
e
Novum] Blume aggiunge per. -
f
Christo] omesso dal cod. -
5. Ave
d
, Clara Dei famula,
Tenera infantula,
Cilicii baiula,
Vivens sine macula.
6. Tu forma humilium,
Castitatis lilium,
Sanctitatis speculum,
Novum
e
prodigium,
Marie vestigium,
Ac eius sequens Filium.
7. Ave, Rosa venustatis,
Fune cincta castitatis,
Nova plantans lilia,
Francisci pia plantula,
Clara, Marie Filio
Iesu Christo
f
tam pio
Nos commenda per secula.
8. Ave, Thronus Salomonis,
Quem ornavit suis donis
Ac replevit multis bonis,
Quibus clare claruit,
Quod virtutum habuisti
Sacrum septenarium.
9. Ave, Cedrus altissima
Et arbor pulcherrima,
Poma ferens optima,
Omni odore suavissima.
SUPPLEMENTUM 67,10-68,1 183
g
a] Blume stampa o.
10. Ave, Cupressus ramosa,
Cuius umbra gratiosa
Confert egris refrigerium.
11. Ave, Nardus odorifera,
Frutex aromatica,
Virgo clara, cassia
Vera non sophistica.
12. Eia, Mater, tua prece
Peccatorum cor a
g
fece,
Clara, nostrum emundetur
Ac in bono solidetur
Tuum per subsidium.
68
Ave prudens et divina
5
Sequentia
1. Ave prudens et divina,
Mente tota columbina,
Clara venerabilis,
Agni Dei magni clara,
Sponsi summi sponsa cara,
Omnibus laudabilis.
5
Testo presente nel cod. XIII.E.3, f. 122r della Biblioteca Universitaria di Praga. Codice
pergamenaceo, formato 4, ff. 257, della fne del sec. XIV, con iscrizione iniziale Alberti
Carthusiensis Scala celi est titulus huius libri, patet ex fne libri, in cui inclusa la presente
sequenza, edita da G.M. DREVES, in Analecta Hymnica medii aevi, III, Leipzig 1888,
pp. 14-17, e testo a pp. 142-143.
184 SUPPLEMENTUM 68,1-4
Virtutum prefulgens gemma,
Decorata quippe stemma,
Pulchra magis specie,
Emicasti plus sophia,
Magis fde, virgo pia,
Excelleris gratia.
2. Que cum Rege regum gaudes,
Has devotas sume laudes,
Virgo beatissima,
Memor esto, precor, mei
In conspectu summi Dei,
Sponsa Christi optima.
Ad me aurem et inclina,
Virgo, tuam nec declina
A me tuo famulo,
Sed de celis iam dignare,
Michi gratiam donare
Omni atque populo.
3. Castitatis vas electum,
Fac me Deo vas perfectum,
Mundans me a sordibus,
Ut det michi castitatem
Nec non mentis puritatem,
Tuis ora precibus.
In procella piscis more
Tu vixisti in labore,
Pulchra Sion flia,
Declaratum sidus mundi,
Victrix freti tam profundi,
Christo me concilia.
4. Ebur candens cum saphiro
Radians in mundi gyro,
SUPPLEMENTUM 68,4-6 185
Ora pro me Dominum,
Vitam meam fac tranquillam,
Ut rapacem vitem Scyllam
Voratorem hominum.
O columba speciosa,
Clara, virgo gratiosa,
Digna stirps et domina,
Caritate me egenum
Dita, munda sorde plenum
Tua per precamina.
5. Celi vernans margarita,
Virgo labe non attrita
In hoc vili seculo,
Virgo felix, preelecta
Nato virginis dilecta,
Ora pro me sedulo;
Qui te fecit thronum suum,
Concupivit vultum tuum
Pre multis virginibus;
Gratiosum michi Deum
Fac et dona, ut per eum
Concordem fdelibus.
6. Decus mundi, virgo pura,
Hostis rumpe lora dura,
O laudanda domina;
Norma morum honestorum,
Spes et salus peccatorum,
Nobis da solamina.
Ora Deum pro peccatis
Omnis christianitatis,
Ut donentur singula;
Me commendo Deo celi,
186 SUPPLEMENTUM 68,6-9
Tua prece cum fdeli
Solvens mea vincula.
7. Corpore vere putresco,
Anima atque sordesco,
Scenis in veteribus,
Ergo in me dele notam
Sceni, meam vitam totam
Purga a sceleribus,
Que in me nimis creverunt,
Que et certe privaverunt
Donis me celestibus;
Ob hoc meam purga vitam,
Animam et fac politam
Multis cum virtutibus.
8. Clara, virgo veneranda
Michi adsis in horrenda
Hora et sevissima
Mee mortis ad solamen
Animeque ad tutamen
Prece suavissima.
Previa te michi, peto,
Ut sis, virgo, vultu leto
Ante thronum Domini,
Iudicis districti, veri,
Irati atque severi
Misero tunc homini.
9. Claustrali pena consumpta
Requiei es assumpta
Mox beatitudinis
Eterne, ubi nunc gaudes
Infnitas audis laudes
SUPPLEMENTUM 68,9-10; 69 187
Omnis multitudinis
Sanctorum archangelorum,
Angelorum et Thronorum
Ac sanctarum virginum,
Principumque confessorum,
Martyrum atque doctorum
Ac sanctorum omnium.
10. Ubi sponsum tuum vides,
Cum quo semper vere rides
Semper et intueris,
Eiusque cum Deo Patre
Sua benedicta matre
Pace bona frueris.
Hunc, Clara, me fac videre
Atque secum congaudere
Et Maria virgine,
Regnum suum possidere,
Sibi semper commanere
In celesti culmine.
69
Ave, virgo felix Clara, dominarum
6
Sequentia
1a. Ave, virgo felix Clara,
Dominarum lux preclara,
Quam Franciscus genuit.
6
Testo presente a Kln Archiv cod. 6: De sancta Clara Cl. BLUME d solo questa indica-
zione: ms. Franciscanum saec. 15. Cod. Archivii Colonien. 6, in Analecta Hymnica medii
aevi, XLII, Leipzig,1903, pp. 186-187, num. 200.
188 SUPPLEMENTUM 69
1b. Ave, mater egenarum
Prima Christo reclusarum,
Quibus mundus viluit.
2a. Ave, summe paupertatis
Preclarum principium;
2b. Ave, mire caritatis
Precellens exordium.
3a. Ave, cuius caritas
Et simplex humilitas
Christo dant hospitium.
3b. Ave, cuius dignitas
Et ortus nobilitas
Decorant Assisium.
4a. Ave, pauperum lucerna,
Cui dedit vis superna
Oleum, cum defuit;
4b. Ave, Christus quam adfari
Atque pie consolari
Viva voce voluit.
5a. Ave, sanctarum prefulgens
Speculum.
5b. Ave, splendor clarifcans
seculum.
6a. O quam mirabile
Et quam laudabile
Est hoc collegium,
6b. In quo per spiritum
Christo ft debitum
Frequens obsequium!
SUPPLEMENTUM 69-70 189
7a. O quam clemens, quam benigna,
Quanta Clara laude digna
Apud Christum creditur!
7b. Per quam hostis removetur,
Et libertas indulgetur,
Dum Iesu colloquitur.
8a. Ave, per cuius meritum
Panis augetur virginum
Defectum patientium.
8b. O quam fulgens miraculum
Conventus est humilium
Per Clare patrocinium!
9. Supplica, Maria, nato,
Ut nos mundet a peccato
Et post vite huius cursum
Nos post Claram ducat sursum
Ad superna gaudia.
70
Ave, virgo sancta Clara
7
Oratio rhytmica
1. Ave, virgo sancta Clara
Orta stirpe ex preclara
Summo Deo valde cara,
Viam celi nobis para.
7
Testo presente a Utrecht senza altre indicazioni - Libro di preghiere, del sec. XV,
ff. 281, mm.h. 108-75, per un monastero di Brigidine della diocesi di Utrecht in Olanda.
Cf. Cl. BLUME, in Analecta Hymnica medii aevi, XXIX, Leipzig 1898, p. 15, il testo a
p. 58, num. 143.
190 SUPPLEMENTUM 70-71
2. Salve, Dei tu amatrix,
Castitatis adoptatrix
Paupertatisque zelatrix,
Sancte vite regulatrix.
3. Gaude, sidus tu celorum,
Dulce melos electorum,
Advocata peccatorum,
Dele labem vitiorum.
4. Vale, virgo pietatis,
Fruens vultu deitatis,
Posce vitam sanctitatis
Et coronam cum beatis.
71
Clara, Dei famula, forens rosa
8
Alia ant.
Clara, Dei famula,
Florens rosa, primula
Puellarum Christi,
Sub Francisci cordula
Pii patris emula
Mundum subegisti.
8
Testo presente nella Biblioteca Rossiana, senza segnatura, un breviario francescano
del sec. XV, riferito da G.M. DREVES in Analecta Hymnica medii aevi, V, Leipzig 1889,
p. 160, num. 54.
SUPPLEMENTUM 72 191
72
Clara, Dei famula, tenera infantula
9
Sequentia
1a. Clara, Dei famula,
Tenera infantula,
Cilicii baiula,
Vivens sine macula,
Sanctitate primula,
Multarum preambula,
Prole replens secula.
1b. Tu forma humilium,
Castitatis lilium,
Paupertatis titulum,
Sanctitatis speculum,
Novum es prodigium,
Marie vestigium,
Eius sequens Filium.
2a. Christus tecum loquitur,
Presepe ostenditur,
Mens extasi rapitur,
Maria aggreditur,
Pie te amplectitur,
A te celum scanditur,
Signis virtus panditur.
2b. Imperas demoniis,
Lupis raptos eripis,
Cecis, claudis, languidis,
9
Testo presente nel cod. Geo.3, di Karlsruhe: De sancta Clara. Cod. di s. Giorgio di Willing,
del sec. XV. Cf. Cl. BLUME, in Analecta Hymnica medii aevi, XXXVII, Leipzig 1901,
p. 147, num. 163.
192 SUPPLEMENTUM 72-73
72,3b
a
Il cod. Geo 3 scrive peccata.
Gravatis a glandulis
Sanitatem tribuis,
Vitam prestas mortuis,
Te petenti subvenis.
3a. Ergo nunc nequitiam
Pelle ac tristitiam,
Mestis da letitiam,
Fedatis munditiam.
3b. Omnes qui te invocant
precata
a
accipiant,
Vitam bene fniant,
Ad Christum perveniant.
73
Clara lux apparuit mundo
10
Sequentia
1a. Clara lux apparuit
Mundo, quando claruit
Clare virtus operum;
1b. Quam Franciscus docuit,
Clare vitam tenuit
Dominarum pauperum.
2a. Huius clari sideris
Clarescendi posteris
10
Testo presente nel cod. Lat. 1339 della Biblioteca Nazionale di Parigi: cf. Fr. PENNACCHI,
Legenda Sanctae Clarae virginis; Assisi 1910, pp. 123-124; Cl. BLUME, in Analecta Hymni-
ca medii aevi, XXXVII, Leipzig 1901, p. 145-146, num. 161. Vi anche un altro codice
XII.A.17, della Biblioteca Universitaria di Praga.
SUPPLEMENTUM 73 193
a
Prestat] pv e il cod. di Praga hanno prestet.
b-b
Purpuris sub tegmine] il cod. di Praga
scrive Sub honesto tegmine
Clarum ft initium,
2b. Vox de celo nuntia,
Prestat
a
hoc pro flia
Matri natalitium.
3a. Dum petens genimina
Per sanctorum limina
Deferet exitium,
3b. Clare vox tunc sonuit
Parens nate posuit,
Nomen ob indicium.
4a. Orta claro sanguine

b
Purpuris sub tegmine
b

Clara fert cilicium.
4b. Longas per vigilias
Orans fugit flias
Hominum et vitium.
5a. Tempus in miraculis
Non capescit operis
Et vite profuvium.
5b. Clara, clara meritis,
Clari dari miseris
Ora regni gaudium.
Amen.
194 SUPPLEMENTUM 74
74
Clara preclara meritis
11
Hymnus ad laudes
1. Clara preclara meritis
Cunctis prudenter venditis
Te sequitur propitium,
Iesu, redemptor omnium.
2. Te quesivit et comperit
Tibique virgo peperit
Plura sanctorum germinum,
Iesu, corona virginum.
3. Nichil habere voluit,
Sed paupertatem coluit,
Ut esset tibi gratior,
Iesu, corona celsior.
4. Invicta sic abstinuit
Et vivens tibi placuit
Sepe fetu, silentio,
Iesu, nostra redemptio.
5. Clara preclare claruit,
Signis multis nam foruit,
Ob hoc mundatis cordibus
Iesum ciamus vocibus.
6. Ad preces sancte virginis
Et laudem tui nominis
11
Inno ad laudes, presente nel Breviario Auriense, impresso nel 1501 a Salamanca. Cf. G.M.
DREVES, in Analecta Hymnica medii aevi, XVI, Leipzig 1894, p. 102, num. 152.
SUPPLEMENTUM 74-75 195
75,3
a
pectoris] il cod. Dole 34 ha corporis. Per le altre lezioni varianti cf. num. VIII, nota
a pp. 78-79.
Nos, summi Patris unice,
Iesu, labantes respice.
7. Per virginem, quam colimus,
Cui devote psallimus,
Tui nos cernant oculi
Iesu, redemptor seculi.
75
Clarum nomen effunditur
12
Hymnus ad vesperas
1. Clarum nomen effunditur,
Sacrum nomen extenditur,
Facto doctrina proditur,
Virtus divina panditur.
2. Construuntur cenobia
Vasta per orbis spatia,
Crescit sororum copia,
Claret matris notitia.
3. Defecit virtus corporis
Morbo prolixi temporis,
Sumit augmentum roboris
Virtus sacrati pectoris
a
.
12
Testo presente nel cod. D.II.24, f. 328, della biblioteca di Rimini, un Breviario francesca-
no manoscritto del sec. XV. presente anche nel cod. 34 della biblioteca di Dole in Francia,
un braviario francescano del sec XV. Il testo un brano (dalla II strofa in poi) dellinno
Generat virgo flias di matutino (cf. num. VIII, pp. 78-79). Cf. G. ABATE, Inni e sequenze,
in Miscellanea Francescana 35(1935)478, num. 72; G.M. DREVES, in Analecta Hymnica
medii aevi, XIX, Leipzig 1895, p. 109, num. 174.
196 SUPPLEMENTUM 75-76
4. Tandem languore premitur,
Leta nimis egreditur,
Dies extrema clauditur,
Spiritus celo redditur.
5. Te prosequentes laudibus
Piis faveto precibus,
Adesto postulantibus
Tuis, virgo, supplicibus.
6. Virginis huius merito
Laus Patri sit ingenito,
Gloria Unigenito,
Virtus summa Paraclito.
76
De terra caliginosa
13
Hymnus ad laudes
1. De terra caliginosa
Lux novella nascitur,
Nobis stella luminosa
De tenebris oritur,
Quando de spineto rosa
Nostro iam colligitur.
2. Vita vivit gloriosa
Rosa, que non moritur,
13
Testo presente nel cod. Lat. 1290, della Biblioteca Nazionale di Parigi. un breviario
manoscritto francescano del sec. XIV/XV. Cf. G.M. DREVES, in Analecta Hymnica medii
aevi, XIX, Leipzig 1895, p. 110, num. 177.
SUPPLEMENTUM 76 197
Atque vitis gratiosa
Viti vite iungitur,
Virgo pauper, fliosa
Iam in celis colitur.
3. Novum germen paupertatis
Virginum plantamina,
Novus fructus castitatis
Novo victu lamina
Sunt tue fecunditatis
Nobis testimonia.
4. Christus, verbum veritatis,
Iudex et iustitia,
Princeps omnis caritatis,
Summi Patris gloria,
Dux tue virginitatis
Permanet in secula.
5. Virgo primipila gerens
Sororum militie,
Pede basiliscum terens
Hostili sub acie,
Cum celesti rege querens
Fedus amicitie.
6. Impetra nobis, o clemens,
Spiritum letitie,
Sponsa regnum Dei tenens,
Sponsa celi glorie,
Sponsa sponso iam adherens,
Sororum primitie.
7. Virgo, mater orphanarum,
Fave nostris precibus,
198 SUPPLEMENTUM 76-77
76,7
a
de] Dreves scrive te.
Cito turbam fliarum
Duc de
a
terre fecibus,
Para locum nuptiarum
Pro tuis pauperibus.
8. Gratia, simplex et trine,
Tibi, Christe Domine,
Usia mentis divine
Lumenque de lumine,
Qui cum Patre sine fne
Regnas et cum Flamine.
77
Decus clarum feminarum
14
Hymnus
1. Decus clarum feminarum
Cum Christo Clara iubilat,
Celibatus surgit status,
Aurora lucis rutilat.
2. Plaudat mater, Deus pater
Quam tanto ditat munere,
Cedat metus, psallat cetus
Iam lucis orto sidere.
14
Testo presente nel cod. XIII.E.2 della biblioteca Universitaria di Praga. un breviario
francescano manoscritto del sec. XIV. Cf. G.M. DREVES, in Analecta Hymnica medii aevi,
IV, Leipzig 1888, p. 119, num. 214; G. ABATE, Inni e sequenze francescane, in Miscellanea
Francescana 37(1937)469.
SUPPLEMENTUM 77-78 199
3. Lucet Clara, lux preclara,
Velut sol in meridie,
Quam perducis et inducis,
Magne, Deus, potentie.
4. Huic iunguntur, concluduntur
Velut in celo sidera,
Continentes, requirentes
Eterna Christi munera.
5. Curam gregis sposa regis
Gerit, ut dux in acie,
Quam commendet, ut defendet
Splendor paterne glorie.
6. Matris prece ut a nece
Solvas ac nexu criminum,
Vera vitis, dulcis, mitis,
Iesu, corona verginum.
78
Ecce, mundo tepescenti
15
Hymnus ad vesperas
1. Ecce, mundo tepescenti
Cum erumnis et degenti
Stella nitet, que clementi
Confert adiuvamen menti.
15
Testo presente nel cod. 13 (50) e nel cod. 106 (35), di una biblioteca di Lucerna. un bre-
viario manoscritto di S. Maria in Augia, del sec. XV. Cf. G.M. DREVES, in Analecta Hymnica
medii aevi, XXIII, Leipzig 1896, p. 156, num. 264.
200 SUPPLEMENTUM 78
2. Hec est felix virgo Clara,
Que virtutum forens ara
Nos ditavit prole clara
Omni iusto digne cara.
3. Huius caste matris nate
In celorum rege nate,
Huic sunt orbe sparse late
Per te, Christe, Dei nate.
4. Nec est mirum, quod insignis
Clara clarens est in signis,
Ipsam nam divinus ignis
Illustravit donis dignis.
5. Hanc collaudet puellarum
Chorus nec non feminarum,
Paradisum nam sanctarum
Introivit animarum.
6. Vernans norma paupertatis,
Intercede pro peccatis
Nostris, luce claritatis
Ut fruamur cum beatis.
7. Doxa Patri increato,
Sit et honor eius Nato,
Laus Spiritui beato,
Ut utamur fne grato.
SUPPLEMENTUM 79 201
79,2
a-a
Ex...cellis] il cod. Paris 1290 ha De novella tuis cella.. -
b
ubi] il cod. Paris 1290 ha
virgo.. -
c
quam] il cod. Paris 1290 ha et.. -
d-d
Qui...ditat] Lainati ha Quam, jam ditasti. -
79
Exsultate, iubilate
16
Hymnus in II vesperis
1. Exsultate, iubilate,
Pauperis matris flie,
Convocate, congregate
A solis ortus cardine.
2.
a
Ex novellis tuis cellis
a
,
De paupertatis camera
Dempta solo, data polo
Lux, ecce, surgit aurea.
3. Tu electa, preelecta,
Quam sibi sponsus copulat,
Regnans Clara, ubi
b
clara
Aurora lucis rutilat.
4. Tu oliva primitiva,
Gemma primarum pauperum,
Quam honoras, quam
c
decoras
Iesu, corona virginum.
5. Laus et honor tibi, soror,
d
Qui iam te ditat
d
pauperem,
16
Testo presente in due codici francescani: cod. Y.9.Sup. della Biblioteca Ambrosiana,
breviario manoscritto del sec. XIV; e cod. Lat. 1290, della Biblioteca Nazionale di Parigi,
breviario del sec. XIV/XV, Cf. G.M. DREVES, in Analecta Hymnica medii aevi, XIX,
Leipzig 1895, p. 109-110, num. 176; cf. anche vol. XXII, p. 77.
202 SUPPLEMENTUM 79-80
79,6
e
Tibi] Lainati ha Cui. -
Cuius dotes, cuius sortes
Urbs beata Hierusalem.
6. Pauper miles, cito dives,
Tibi
e
dantur stipendia,
Pro servata fde data
Eterna Christi munera.
7. Introisti, sponsa Christi,
In celesti palatio,
Ubi vivis, spes captivis,
Iesu, nostra redemptio.
8. Tibi, Christe, laudes iste,
Pater et frater hominis,
Verbum Patris, caro matris,
Consors paterni Luminis.
80
Gaude, sacra virgo Clara
17
Sequentia
1. Gaude, sacra virgo Clara,
Nata mundo stirpe clara,
Dei plena gratia.
Gaude, sponsa Christi cara,
17
Testo presente nel cod. 395, della biblioteca della Universit di Liegi, manoscritto del
sec. XVI di Saint-Trond in Belgio. Nella III strofa sono assenti gli ultimi tre versetti, che
dovrebbero fare rima con i primi tre. Cf. nota del P.L. OLIGER: Gaudia S. Clarae, seu vita
eius versifcata, in AFH 12(1919)116.
Quod erant tibi amara
Cuncta mundi gaudia.
2. Gaude sub Francisco duce,
Quod tormenta passi cruce
Deplanxisti gravia.
Gaude, quod signorum luce
Fulsisti cordis in nuce
Servata munditia.
3. Gaude, quod vocem audisti
Sacramento Iesu Christi
Ad tua subsidia.
[Gaude]. . . . . .
. . . . . . . . . .
. . . . . . . . .
4. Gaude, Christo visitata
Cum eius matre beata
Scandis ad celestia.
Nunc in celo collocata,
Sequens agnum prece grata
Nostra dele vitia.
81
Gaudeat Ecclesia persolvendo munia
18
Sequentia
1. Gaudeat Ecclesia
Persolvendo munia
Laudis in letitia.
18
Il testo della sequenza dal Messale Romano, stampato a Lione nel 1522. Cf. G.M. DRE-
VES, in Analecta Hymnica medii aevi, XL, Leipzig 1902, pp. 163-164, num. 182.
SUPPLEMENTUM 80-81 203
204
2a. Nam revexit orbita,
Celi, terra, [maria],
Clare natalitia,
2b. Que pro transitoria
Spreta mundi gloria
Letatur in patria.
3a. Nam secundum seculi
Dignitatem nobili
Quamvis nata sanguine,
3b. Honorum fastigia
Sprevit et insignia
Patrie familie.
4a. Francisci consilio
Iesu Dei flio
Nupsit in purissime
Voto castimonie.
4b. Inde se tugurio
clausit in exiguo,
Quo sacrarum virginum
Genuit collegium.
5a. Ibi vitam exquisitam
Paupertatis, vilitatis
Duxit in penuria.
5b. Ibi data sit prelata
Quamvis mater et magistra,
Permansit humillima.
6a. Carnem fregit delicatam,
Quam coegit maceratam
Subici spiritui.
6b. Lacrimatur, irroratur,
In amara meditatur
Passione Domini.
SUPPLEMENTUM 81
205
7a. Sursum orans elevatur,
Ubi mens deliciatur,
Contemplando celestia,
Iusta bonorum premia,
7b. Ad que iugiter aspirat,
Et anhelat, ut acquirat,
Contemnes mundi vilia,
Que transeunt solacia.
8a. O preclara virgo Clara,
Nunc dilecto sociata
Puriora, clariora
Inter celi lilia.
8b. In confictu constituti,
Te tuente, simus tuti
Apud Christum chorum istum
Clementer concilia.
9. Amen dicant omnia.
82
Gaudeat Ecclesia pro Francisci flia
19
Sequentia
1a. Gaudeat Ecclesia
Pro Francisci flia,
Clara re et nomine;
19
Il testo della sequenza nel cod. Harley 2967, f. 273, della British Library di Londra.
un Messale manoscritto francescano del sec. XV, descritto brevemente da De LABORDE A.,
Les manuscrits peintures de la Cit de Dieu de saint Augustin, Paris 1909, vol. II, p. 381;
vol. III, p. XLIII.
SUPPLEMENTUM 81-82
206
1b. Que nunc intra lilia
Virginum in gloria
Claro vivit lumine.
2a. Clara mundo claruit,
Clarior dum exuit
Mundanas divitias:
2b. Sed modo clarissima,
Cuius gustat anima
Celorum delicias.
3a. Paupertatis primula,
Prima soror parvula
Paupertatem dedicans,
3b. In vili tunicula
simplicique cordula
Mundi fastum abdicans.
4a. Virgo magne fdei
Vasa replet olei
Prius tamen vacua.
4b. Sic panis inopiam
Convertit in copiam
Sub prece mellifua.
5a. Virginale speculum
Tuque nostrum seculum
Tot illustras gaudiis.
5b. Solve mortis vinculum,
Purga mentis oculum
Culpe fetulanciis.
Amen.
SUPPLEMENTUM 82
207
83
In perenni gloria Clara
20
Sequentia
1a. In perenni gloria
Clara nunc memoria
Claret Clare virginis,
1b. Que post transitoria
Carnis cum victoria,
Regnum subit luminis.
2a. Clara, Dei famula,
Rosa fuit primula
Virginum rosario,
2b. Quam Franciscus, nomini
Consecrando Domini
Iunxit sanctuario.
3a. Clara, custos castitatis,
Pia parens paupertatis,
Meritis clarissima,
3b. Iam in celo coronatur
Et in mundo declaratur
Signis insignissima.
4a. Ergo, virgo tam beata
Sponso iuncta et dotata
Fructu centenario,
4b. Pro reatu miserorum
Preces offer in celorum
Summo secretario.
20
Il testo della sequenza presente nel Missale Romano-Franciscanum, impressum Parisiis
1520. Cf. G.M.DREVES, in Analecta Hymnica medii aevi, LV, Leipzig 1922, p. 123; G.ABATE,
Inni e sequenze francescane, in Miscellanea Francescana 36(1936)478.
SUPPLEMENTUM 83
208
85,1
a
ista] per la rima dovrebbe essere isto. -
84
Instar solis speciosa
21
Antiphona
1. Instar solis speciosa,
Clara virgo generosa,
Clares velut aurora.
2. Hac pro plebe lacrimosa,
Plusquam Hester graciosa
Verum Assuerum ora,
3. Ut nos solvet a dampnosa
Hostis fraude laqueosa
Dire mortis in hora.
85
Letabundus exsultet fdelis chorus
22
Sequentia
1a. Letabundus
Exsultet fdelis chorus
Die ista
a
,
21
Il testo dellantifona presente nel cod. W. 28, f. 89r, di una biblioteca a Colonia in Germa-
nia. un Breviario manoscritto del sec. XV. Cf. A. LAINATI, Studi su Santa Chiara dAssisi,
Milano 1961, p. 511. G.M. DREVES, in Analecta Hymnica medii aevi, XXVIII, Leipzig
1898, p. 289, num. 47, la dice unbekannt, sconosciuta.
22
Il testo della sequenza nel cod. Cc., della biblioteca Capitolare di Viegrad, sulla Drina
in Bosnia, un cantorale manoscritto del sec. XV, Cf. Cl. BLUME, in Analecta Hymnica
medii aevi, XLIV, Leipzig 1904, p. 99, num. 100.
SUPPLEMENTUM 84-85
209
b
imitatur] Blume ha imitat. -
c-c
Renuntiat opibus] Blume inverte. -
1b. Nam in regno
Claritatis regnat Clara
Iuncta Christo.
2a. Que, priusquam generata,
celitus est nominata,
Res miranda!
2b. Mundo nata parvula
Claris claret actibus
Sicut stella.
3a. Hec Franciscum imitatur
b
,

c
Renuntiat opibus
c

Voce clara;
3b. Sicut Christus docuit,
Paupertatem tenuit
Pari forma.
4a. Orat, Christus loquitur,
Gens perfda pellitur,
Carne sumpta.
4b. . . . . . . . . .
. . . . . . . . .
. . . . . . . . .
5a. Pane turbam satiat,
Oleum multiplicat,
Membra sanat languentia
sive ceca.
5b. A regina visitatur,
Transitura palliatur,
SUPPLEMENTUM 85
210
d
Virginum consortio] Blume ha Virginibus sociata. -
e
seducat] il cod. ha ducat. -
f
Iesu]
omesso dal cod. -
g
sancta] omesso da Blume.
86,1
a
insignit] cod. Paris 9445 ha insignat. -
b
nova] cod. Le Mans 249 ha nove. -

d
Virginum consortio
d
Fit predicta.
6a. Ora pro populo,
Precare pro clero,
Ne quem seducat
e

Gens misera.
6b. Fac nos frui polo,
Clara, [Iesu
f
] Christo,
Quem genuit
Puerpera sancta
g
.
86
Lucis nove claritas
23
Sequentia
1a. Lucis nove claritas
Illustrat Ecclesiam,
Quam insignit
a
sanctitas
Nova
b
Clare.
1b. Precellens humilitas
Redundans in gratiam,

23
Il testo di questa sequenza riportato da due codici: dal cod. lat. 9445, della Biblioteca
Nazionale di Parigi. un messale Romano - francescano del sec. XV. Cf. G.M. DREVES, in
Analecta Hymnica medii aevi, IX, Leipzig 1890, pp. 135, num. 177. Laltro il cod. 249,
della biblioteca (municipale?) di Le Mans in Francia. un messale francescano manoscrit-
to del sec. XIV. Cf. G.M. DREVES, in Analecta Hymnica medii aevi, X, Leipzig 1891,
pp. 155-156, num. 204.
SUPPLEMENTUM 85-86
211
c
et] Le Mans ha est. -
d
Hec] cod. Paris ha Nec. -
e
Que] cod. Paris ha Ave. -
f
sacrate]
Le Mans ha sacrata. -
Laudis et
c
sublimitas
Tam preclare.
2a. Hec
d
in matris utero
Quasi lumen radians
Mundo fore misero
Presignatur.
2b. Que
e
clara progenie,
Sacris rebus inhians,
Sub virtutum serie
Regulatur.
3a. Hec Francisci flia
Et lapis primarius
Inclusarum, previa
Dux virtutis.
3b. Quarum multa milia
Sequuntur ardentius
Eiusdem vestigia
Spe salutis.
4a. Crebrescunt miracula
Ob vite preconium,
Approbantur singula
Fide plena.
4b. Liquor crescit olei
Ac panis edulium,
Pars fugatur fdei
Aliena
5a. Mors Christi presentia
Ac sacrate
f
virginis
SUPPLEMENTUM 86
212
g
O]

Le Mans ha Per.
Et celestis curia
Honoratur.
5b. O
g
quam clarus exitus,
Per quam sacri faminis
Donum nobis celitus
Largiatur.
87
Nove lucis radius
24
Sequentia
1a. Nove lucis radius
In excelsis oritur,
Sole fulget clarius,
Clare Deo fruitur.
1b. Clara quidem nomine
Sed virtute clarior,
Illustris propagine
Sed gestis illustrior.
2a. Dum mater pavesceret,
Ne partu defceret,
Audivit oraculum,
2b. Quod lumen produceret
Clarum, quod claresceret
Universum seculum.
24
Il testo di questa sequenza riferito dal cod. 107 della biblioteca (Municipale?) di Carpen-
tras presso Avignone. un Messale Romano - francescano del sec. XIV. Cf. G.M. DREVES,
in Analecta Hymnica medii aevi, X, Leipzig 1891, p. 154, num. 202.
SUPPLEMENTUM 86-87
213
3a. Carnis supercilium
Domans per ieiunium
Ab etate tenera,
3b. Sub fulgore vestium
Celabat cilicium
Parvipendens prospera.
4a. Toto mentis studio
Inherens vestigio
Virginis christifere.
4b. Francisci consilio
Soli Dei Filio
Preelegit vivere.
5a. Hec Francisci plantula
Se celans in cellula
Dominarum pauperum,
5b. Mansurum per secula
Inchoavit primula
Ordinem forigerum.
6a. In supernis sedibus
Virgo cum virginibus,
Clara, clare radias.
6b. Tuis sanctis precibus
Iunge celi civibus
Fratres atque flias.
SUPPLEMENTUM 87
214
88,2b
a
Quod] Pennacchi ha que. -
88
Nove signo claritatis
25
Sequentia
1a. Nove signo claritatis
Sancta claret Clara,
Sancte sydus novitatis
Nova lux preclara.
1b. A camino caritatis
Francisci lux clara
Fulsit omnis sanctitatis
Filia precara.
2a. Documenta vite clara
Doctor dedit Clare,
Que complevit virgo Clara
Clausura preclare.
2b. Sponsa zelus in preclara
Novit declarare,
Quod
a
thalamo, sponso cara,
Clausa debet stare.
3a. Clara preclara sanguine,
Vultu preclarior,
Clara clarescit nomine,
Moribus clarior.
3b. Accincta fortitudine
Mulier fortior,
25
Il testo di questa sequenza riferito dal cod. Lat. 1339, della biblioteca Nazionale di Parigi.
un manoscritto francescano del XIII/XIV sec. con melodia. Cf. G.M. DREVES, in Analecta
Hymnica medii aevi, IX, Leipzig 1890, pp. 133-134, num. 175; Fr. PENNACCHI, Legenda
S. Clarae virginis, Assisi 1910, pp.125-126.
SUPPLEMENTUM 88
215
b
in] Pennacchi omette. -
c
spernis] Pennacchi ha spernens. -
d
Ima] Pennacchi ha Ymna.
-
e
Fusa] Pennacchi ha fusca. -
f
Amen] cod. 1339 di Paris omette.
Clausa stat artitudine
Ut sit securior.
4a. Radiosa claritate
Lapsa de supernis,
Solem in
b
immensitate
Christum clare cernis.
4b. Clara, plena caritate,
Clara mundi spernis
c
,
Summa fruens bonitate
Ima
d
non discernis.
5a. Post dolorem ex amara
Christi passione,
Fusa
e
clares in preclara
Contemplatione.
5b. Gaudens gaudes clari clara
Christi visione,
Opem nobis, dulcis Clara,
Fer oratione.
Amen
f
.
89
O Clara, lux, gaudium
26
Antiphona
1. O Clara, lux, gaudium,
O fdes vera mentium,
26
Il testo di questa antifona riportato da un certo cod. CXII Hilariensis (Francia), ed un
breviario francescano del 1474. Cf. G.M. DREVES, in Analecta Hymnica medii aevi, V,
Leipzig 1889, p. 160, num. 54; A. LAINATI, Studi su Santa Chiara dAssisi, Milano 1961,
pp. 449-450.
SUPPLEMENTUM 88-89
216
Tu nostre militie
Spes omnis gratie,
2. Nobile collegium
Tu sacrum privilegium,
Lex obedientie,
Flos conscientie.
3. Tu nostrum refugium
Et beatum subsidium,
Regula paupertatis
Intercede [natis].
4. Pro nobis ad Dominum,
Beata Clara, terminum
Obtine cum beatis
Luce claritatis.
90
O decus nostrum, bona Clara
27
Hymnus
1. O decus nostrum, bona Clara mater,
Tanta sunt nobis tua gesta clara!
Quos tibi dignos memorabit hymnos
Turmula nostra.
2. Ceteris missis, merito canendis,
Hos tuos planctus referemus imos
27
Il testo di questo inno riportato dal cod. nova serie 12834, f. 113v, della biblioteca
nazionale austriaca in Vienna. Codice del 1449, linno inserito in una Legenda latina di
s. Coletta. Cf. A. LAINATI, Studi su Santa Chiara dAssisi, Milano 1961, pp. 380,5 e 501.
SUPPLEMENTUM 89-90
217
In Crucifxum pia quos tulisti
Nocte diuque,
3. Quod tuum sponsum, iubar angelorum,
Pendulum cernis medio latronum
Quodque fens clamet sitio lacessens
Fletibus orbes.
4. Nec modum ponis, nec habes quietem
Cum novis hortans reliquas sorores
Planctuum Christi memores ut essent
Denique docte.
5. Cor coronatur, spuitur, foratur,
Felle potatur, peramaricatur,
Colaphi iuges alapeque seve
Mite cor angunt.
6. Gloria Patri geniteque Proli
Et tibi compar utriusque semper
Spiritus alme, Deus unus omni
Tempore secli.
Amen.
91
Plaudat plebs pauperum
28
Sequentia
1.
(f. 205v)
Plaudat plebs pauperum
Hac die qua ad superum
28
Il testo di questa composizione riferito dal cod. 6146, (V.56.4.1), della biblioteca Guar-
nacci in Volterra. Codice cartaceo, di ff. 209, mm.h. 235170; ai ff. 205v-206r abbiamo
SUPPLEMENTUM 90-91
218
a
de] Sabatier omette de. -
Properat norma virginum
Clara primiceria.
2. Hec postquam est concepta
A Christo est preelecta
Quando mater sursum vecta
Orabat Dominum.
3. Hanc sonoram audit vocem
Delapsam e lignea cruce:
Salva dicens mictes lucem
Mundum illuminantem.
4. Hec audiens a Domino
Stupet sed non immerito:
Hoc edocta oraculo
Claram natam nuncupat.
5. Que tenella se consecrat
Christo, quem corde baiulat,
Cunctaque pro eo calcat
In paternis laribus.
6. Sub vestibus pretiosis
Vestem de
a
nodosis cordis
Equorum pilis corrosis
Gestat nova Cecilia.
la composizione poetica, annessa al Trattato su s. Chiara e il suo ordine di Fr. Mariano da
Firenze (1519). Cf. P. SABATIER, Tractatus de Indulgentia S. Mariae de Portiuncula, Paris
1900, pp. 151-154, testo pp. 155-156.
SUPPLEMENTUM 91,1-6
219
b
Domine] Sabatier ha domini. -
c
funem]

Sabatier scrive fune. -
d
terrens] cio terens.
7. Post Franciscum pergit ducem
Templum petens ante lucem,
Quo suscepit sanctam crucem
Super suos humeros.
8. Coramque ara Domine
b

Tonso crine capite
Vult Christum nudum sequi
Per sua vestigia.
9. Quam Franciscus almus vestit
Vilesque pannos prebuit
Rudem statim funem
c
cinxit
Nigrum velum imponitur.
10. Sub paupertatis regula,
Beato Francisco tradita
Multas flias congregat
Ar[c]ta sub clausura.
11.
(f. 206r)
Orat crebro, crucem plangit
Corpus terrens
d
, dolor angit
Nudis pedibus illud frangit,
Multis clarens prodigiis.
12. Tandem celum transportata
Comitiva sociata
Angelorum constipata
Atque sanctarum virginum.
13. Mater, ergo te rogamus
Pro nobis ora, postulamus
SUPPLEMENTUM 91,7-13
220
a
virginem] Blume scrive imaginem.
Ut hoste victo, iungamur
Tecum in celi curia.
Amen.
92
Qui fecit ad imaginem
29
Sequentia
1a. Qui fecit ad imaginem
Franciscum Redemptoris,
Non solum liquit hominem
In paradisi choris.
1b. Formavit Claram virginem
Ex latere minoris,
Virtutibus virginem
a

Angelici vigoris.
2a. Hec sprevit pure seculum
In discipline loris,
Dum fugit ad ergastolum
Spretis delicti thoris.
2b. Assiduis corpusculum
Offcii laboris
Vexavit et pectusculum
Suspiriis amoris.
3a. Clara, carne sterilis,
Spiritu fecunda,
29
Il testo di questa sequenza riportato dal Messale Romano, stampato a Parigi nel 1517 e
1523. Cf. Cl. BLUME, in Analecta Hymnica medii aevi, XXXVII, Leipzig 1901, p. 147,
num. 164.
SUPPLEMENTUM 91-92
221
93,1
a
portum] cod. Praga XII.A.17 ha ortum. -
Clara, quondam febilis,
Celo iam iocunda,
3b. Quos hic caro fragilis
Turbat [et] immunda,
Tuis datos iubilis
Precibus emunda.
93
Rex per portum caritatis
30
Sequentia
1a. Rex per portum
a
caritatis
Intrans hortum castitatis
Novum forem colligit,
1b. Dum preclaram rosam Claram,
Mundo raram, sibi caram,
Sponsam sibi eligit.
2a. Hec signata necdum nata
Icone presagio,
Fulsit clarens, ut sit carens
Peccati contagio.
2b. Nam timenti matri fenti
De partus periculo,
Nuntiatur, quod lex datur
Per hanc nova seculo.
30
Il testo di questa sequenza riferito da due codici: cod. I.I.6. e I.I.8. della biblioteca pubblica
di Olomouc (Cechia). Sono Messali manoscritti del sec. XV; ed riferito dal cod. XII.A.17
della biblioteca Universitaria di Praga. un Messale manoscritto del sec. XV. Cf. G.M. DRE-
VES, in Analecta Hymnica medii aevi, IX, Leipzig 1890, pp. 134-135, num. 176.
SUPPLEMENTUM 92-93
222
b
Post] Praga ha Dum. -
3a. Domo patris cura matris
Divinis iuncta nexibus,
3b. In absconso Christo sponso
Cordis vacat amplexibus.
4a. Hinc Francisci documentis
Adipisci studet mentis
Et carnis munditiam,
4b. Sacrum famen hanc instigat
Dans iuvamen, dum castigat
Se per abstinentiam.
5a. Multis signis fde dignis
In hac vita claruit,
Morbos pellens et evellens
Hostes ut apparuit.
5b. Orat sponsum, qui responsum
Dat in eucharistia,
Plebs salvatur, dum fugatur
Hostilis molestia.
6a. Augmentavit panem, pavit
Turbam cetus virginei,
6b. Vas impletur, dum prebetur
E celo liquor olei.
7a. Post
b
ad mortem appropinquat,
Mundi sortem ut relinquat,
Tendens ad celestia,
7b. Morituram se predixit,
Recessuram benedixit
Papalis presentia.
SUPPLEMENTUM 93
223
93,9b
c
Ut] Praga ha Et. -
d
nece] Praga ha fece. -
e
quo] omesso da Olomouc I.1.6.
8a. Hanc Maria, mater pia,
Visitavit languidam,
Et celestem sibi vestem
Presentavit candidam.
8b. Scandit celos, ubi melos
Canit cum virginibus,
Agnum sequens manet frequens
In laudem carminibus.
9a. Ergo, Clara, nunc declara
Virtutem tui nominis,
9b. Ut
c
protectos et directos
Ducatu veri luminis
10a. Nos a nece
d
tua prece
Christus demptos et exemptos
Cura perducat sedula,
10b. Ubi uncti Deo iuncti,
Cum quo
e
gaudes, canunt laudes
Per infnita secula.
94
Salve Christi sponsa Clara
31

di fr. Mariano da Firenze
1.
(f. Ir)
Salve, Christi sponsa Clara,
Salve, virgo Deo cara,
Salve, mater pauperum.
31
Il testo del presente inno riportato dal cod. 6146 (V.56.4.1), ff. Ir-IIr, della biblioteca
Guarnacci in Volterra. Codice cartaceo manoscritto dellopera di Fr. Mariano da Firenze, del
1519, Libro delle degnit et excellentie del ordine della seraphica madre delle Povere Donne
sancta Chiara da Asisi, edito a cura di G. BOCCALI, in Studi Francescani 83(1986)33-34.
SUPPLEMENTUM 93-94
224
a
amore] la rima vorrebbe amoris. -
2. Tu mundi cuncta aspernata,
Franciscus es immitata,
Per apostolicam normam.
3. Cum Agnete sorore
Recepisti Iesu rorem,
Plantans multa cenobia.
4. Currit mater post flias
Ad eterni sponsi nuptias,
Cum Beatrice flia.
5. Amata mox et Balbina
Tue neptes hac ruina
Mundi huius agnita.
6. Pariterque properant
Ad te almam: refutant
Omnia lutulenta.
7. Ordo statim difunditur,
Rumor hinc mox egreditur
Per cuncta mundi climata.
8. Succenduntur iuvencule
Exemplo tuo Christum sequi
Per viam pauperculam.
9. Agnes Bohemorum flia,
regia et imperatoria
Queque spernens, ft discipula.
10. Filia Rodulphi imperatoris
Summi Christi capta amore
a
,
Parvipendit imperia.
SUPPLEMENTUM 94,2-10
225
b
regis] cod. ha regi. -
11. Isabel regis flia
Francorum inter lilia
Degit Parisius.
12. Zingua quoque Ung[ar]orum
Regis nata, Supernorum
Mercedem considerat,
13. Cum Salome Polonie,
Ex regali orta sanguine,
Tuam normam profntentur.
14. Sancia item regina
Vestem sumit cilicinam,
Spernens tria regna.
15.
(f. IIr)
Blancha prima regis Francie
Refutans regnum Gallie
Tue regule subijcitur.
16. Constantia Aragone
Regnum contemnit et honorem,
Tua esse volens flia.
17. Elionora regnum calcat
Portugalie, atque amat
Magis regis
b
sub clausura.
18. Iohanna Navarre regis,
Ex estu divine legis,
Cuncta regia abijcit.
SUPPLEMENTUM 94,11-18
226
c
volventes] cio voventes.
19. Due regis Petri flie,
Regnum vilentes Sicilie,
Pauperculam vitam vovent.
20. Due regis Dalmatie
Philippi secuntur alie,
Tuam vo(l)ventes
c
normam.
21. Aliaque Colimbrie,
Alteraque Ulixbone,
Requiescunt regine.
22. Ambe cum habitu Clare
Ostendentes conculcare
Mundanam pompam.
23. Multe alie nobiles
Te secute sunt domine,
Congregantes divitias.
24. Sed tu cuncta supergressa
Gloriam tandem ingressa
Comitiva virginum.
25. Ubi magnam obtines gloriam
Tecum habens magna spolia,
Ablata Lucifero.
26. Qua potes secure gaudere,
Cum nec mors valet nocere,
Igitur nostri miserere.
Amen.
SUPPLEMENTUM 94,19-26
227
95
Sancte Clare flie, Christo desponsate
32
(f. 107r)
Pro sancta Clara prosa seu sequentia edita a dicto Domino
Petro, qui tunc archiepiscopus Mediolanensis erat et postea fuit
cardinalis, et tandem anno MCCCCIX, tempore generalis concilii
Pisis celebrati, electus est concorditer in summum pontifcem et
vocatus Alexander quintus.
1. Sancte Clare flie, Christo desponsate,
Hec salutis monita precor auscultate:
2. Fallax mundi species, carnis languor mollis,
Demonum astutia suis blandis dolis
Nixa sunt exstinguere caste lumen prolis,
Cuius exstat premium in supernis polis.
3.
(f. 107v)
Castitatis clipeum suscipit Maria
Tela frangens hostium sua politia,
Arma penitentie voce pandens pia,
Tuta mulieribus in hac fore via.
4. Post hanc turba virginum iura castitatis
Defensavit fortiter scuto probitatis,
Catharinam cernite celse dignitatis
Contemnentem regie thorum maiestatis.
5. Dorothea nobilis virgo non expavit
Verbera carnifcum dira, que portavit
32
Il testo di questa sequenza riferito dal cod. Plut. XXV, sin. 9, ff. 107r-108v, della bibliote-
ca Laurenziana di Firenze. Codice pergamenaceo, ff. 122, mm.h.200180, tempo ante 1410
(cf. f. 121r). Testo del card. Pietro di Candia, antipapa Alessandro V, del 1402/1405. Cf.
W. Lampen Prosae seu poemata Petri de Candia, o.f.m.(Alexander V, papae Pisani + 1410),
in AFH 23(1930)180-182.
SUPPLEMENTUM 95
228
a
Que] il cod. ha qui. -
Propter continentiam quam semper amavit,
Unde Christus equiter ipsam desponsavit.
6. Agnes et Cecilia, lucens Margarita,
Et Lucia nobilis, Agatha polita,
Zelo castimonie sunt forentes ita,
Propter quem martyria sumunt in hac vita.
7. Ursula cum millibus undecim parata
Prelium intrepide sumit infammata,
Iura pudicitie servans illibata,
Linquit vana predia cepta sic beata.
8. Languet vocis organum cunctas nominare
Quas sponsavit virgines Christus Deus care,
Quem cum ipsum cuperent caste conservare,
Non paverunt penitus mortem acceptare.
9.
(f. 108r)
Hec mente considerans virgo Dei Clara
Carnis linquit vitia mentibus amara,
Castitate cingitur mundo valde rara,
Sequens in hoc seculo que sunt Deo cara.
10. Clare tandem claritas mundo nuntiatur,
Que
a
sanctarum virginum leges imitatur,
Christum sponsum Dominum solum amplexatur
Et in ipso placide semper gloriatur.
11. Mater mox effcitur plebis virginalis,
Clausus datur hortulus quasi carceralis,
Ne mundana vilitas fat socialis
Et turbetur puritas sancte monialis.
SUPPLEMENTUM 95,5-11
229
b
tumultum] correttura da sepulchrum.
12. Matris ergo semitam, flie, captate,
Amplexantes dulciter in societate
Christum, Dei flium, cum iocunditate,
Non amantes alios nisi caritate.
13. Non velitis perdere castitatis cultum,
Clare nate nobiles, propter mundum stultum
Cuius delectatio fructum perdit multum
Et acquirit denique tartari tumultum
b
.
14. Tandem cum prudentia semper studeatis
Conservare merita sancte castitatis.
Huius nam militia regnum cum beatis
Largo datur munere summe Trinitatis.
15.
(f. 108v)
Regnum quod letitie vobis gaudiose
Firmet excellentia Patris vigorose,
Prestet sapientia Verbi luminose,
Donet et clementia Doni viscerose.
16. Amen dicant angeli cives generosi
Cum dulcoris fammula cantus gloriosi.
Amen.
96
Sidus clarum fulget
33
Sequentia
1a. Sidus clarum
Fulget, decus inclusarum,
Virgo Clara.
33
Il testo della sequenza riportato dai due Codici Clm 8710 e Clm 23054, della Staatsbi-
bliothek di Monaco in Baviera. Il primo un Graduale francescano manoscritto del sec. XIV/
SUPPLEMENTUM 95,12-16; 96
230
96,2
a
calceo] cod. Clm 8710 ha calceis; Clm 23054 ha calcia. -
b
illi] cod. Geo.3 ha isti. -
c
Hac] cod. Clm 8710 ha Hanc. -
1b. Premonstratur
Nescitura orbi terre
Lux futura.
2a. Fune cincta, calceo
a
Carens, cibum triduo
Non sumebat.
2b. Christus illi
b
flie
De capsa mirifce
Respondebat.
3a. Certa celi gaudio
In mortis articulo
Christum cernit.
3b. Ipsam hora transitus
Maria cum virginibus
Circumstetit.
4a. Quinquaginta prandio
Dominas dimidio
Pascit pane.
4b. Hac
c
orante subito
Adimpletur oleo
Vas inane.
5a. Febres, vocem, furiam,
Hydropisin, fstulam,
XV; il secondo un Messale manoscritto di Freising, del sec. XIV. riferito pure dal cod.
Geo. 3, di Karlsruhe. una sequenza manoscritta di s. Giorgio di Willing. Cf. Cl. BLUME, in
Analecta Hymnica medii aevi, XLIV, Leipzig 1904, p. 98, num. 99.
SUPPLEMENTUM 96
231
d
Ista] Clm 8710 omette; Clm 23054 add. fuit. -
e
Tu] Geo.3 ha Tuum.
Aurem, latus, maculam
Cruce curat.
5b. Curat demoniacos,
Lupi raptos parvulos
Reddunt, claros oculos
Ceco donat.
6a. Plura his et alia
Facit mirabilia
Ista
d
virgo
Beatissima.
6b. O Francisci plantula,
Tu
e
pro nobis sedula
Precare Christum
Per secula.
97
Signiferi discipula
34
Sequentia
1a. Signiferi discipula,
Christi novella plantula
Horto foret Ecclesie,
1b. Sumpto sacco cum cordula
Pedes nudat iuvencula
Clara, tonsa cesarie.
34
Il testo della sequenza riferito dal cod. 36, di una biblioteca di Graz in Austria. Ed un
Graduale francescano manoscritto, del sec- XIV. Cf. Cl. BLUME, in Analecta Hymnica medii
aevi, XLIV, Leipzig 1904, pp. 96-97, num. 97.
SUPPLEMENTUM 96-97
232
2a. Sic corpus absque macula
Sub dura premit ferula
Sumptis armis militie.
2b. Christi scandens in specula
Hostis propellit iacula,
Fortis manens in acie.
3a. Nondum nata
Matri promittitur
Clara proles
Mundum illuminans.
3b. Crucifxus
Matrem adloquitur
Metum mortis
Prorsus eliminans.
4a. Lumen clarum claruit
Clara claro genere,
Cui mundus sorduit;
4b. Christum clarum docuit
Mente clara gerere
Per quem clare splenduit.
5a. Crucifxo
Clara compatitur
Carni sue
Compati nesciens,
Cuius clavis
Mente transfgitur.
5b. In adversis
Numquam concutitur,
In amore
Semper profciens,
Cuius morte
Mors nostra moritur.
SUPPLEMENTUM 97,2-5
233
a-a
in...scoria] cod ha In hoc seculo.
6a. Humo nudo virgo pura
Utitur pro lectulo,
Panis artus cibus, aqua
Sepe ft pro poculo.
6b. Signis multis illustratur
Vivens in hoc seculo,
Morbus omnis effugatur
In crucis signaculo.
7a. Barbarorum
Fugatur feritas,
Dum ad Christum
Orans convertitur.
7b. A me, inquit
eterna veritas,
Quidquid petis,
pie conceditur.
8a. Oleum de celo datur,
Clare proles admiratur
In tanto miraculo;
8b. Christi virtus innovatur,
Dum panis multiplicatur
In famis articulo.
9a. Miros actus
Dignos memoria
Christus probat
Crebris indiciis;
Vivens
a
in hac
seculi scoria
a
,
SUPPLEMENTUM 97,6-9
234
9b. Iuncta Christo
Potitur gloria,
Celestibus
Stipata liliis
Hostis sevi
Facta victoria.
10a. In hoc mundi discrimine
Manum extende pauperi,
Ne cadat in certamine,
10b. Ut sic tuo munimine
Liber a portis inferi
Fruat eterno lumine.
98
Sonet vox Ecclesie
35
Sequentia
1a. Sonet vox Ecclesie
Digna laudes hodie
Virginis eximie,
Sancte Clare.
1b. O digna memorie,
Que cum rege glorie
Palmam fers victorie
Gratulare.
2a. Cui merces operis
Solvitur cum superis,
35
Il testo della sequenza riferito dal cod. I.E.12 della biblioteca universitaria di Praga.
un Graduale francescano manoscritto del sec. XIV. Cf. G.M. DREVES, in Analecta Hymnica
medii aevi, X, Leipzig 1891, p. 153, num. 200.
SUPPLEMENTUM 97,9-10; 98
235
Quia sponso frueris,
Quem amasti.
2b. Quanto carne nobilis,
Tanto magis ceteris
Humilem puellulis
Te donasti.
3a. Adhuc virgo tenera,
Mundi spernens prospera,
Penitentis aspera
Suscepisti.
3b. Sub Francisci formula
Relinquendo singula
Perfecta discipula
Tu vixisti.
4a. Iam congaudent angeli,
Quod in sexu fragili
Fluxum diri seculi
Conculcasti.
4b. Hic exemplo vigili
Nos in carne simili
Sub procella labili
Confortasti.
5a. Clara, candens lilium,
Forma, fos humilium,
Tuum per auxilium
Consolemur.
5b. Ora Dei flium,
Spes sanctorum milium
Ut post hoc exilium
Coronemur.
SUPPLEMENTUM 98
236
a
et] il cod. vat. 4753 ha que. -
b-b
claram / Claram]

il cod. vat. 4753 ha clara / clara. -
c
ultor] il cod. vat. ha elector. -
99
Stella clara et preclara
36
Hymnus in II vesperis
1. Stella clara et preclara
Eterni solis radio
Te nunc duce gaudet luce,
Iesu, nostra redemptio.
2. Intus, foris vi amoris
Illuxit Clare claritas,
In qua fulget et
a
refulget,
O lux beata Trinitas.
3. Christo
b
claram rexit Claram
b

Franciscus ultor
c
invidi,
Clara corda duce chorda
Ad cenam agni providi.
4. Clara, vana et mundana
Doctrina huius pereunt,
In quo viro modo miro
Vexilla Regis prodeunt.
5. Nutu Christi genuisti
Fulgentem prolem moribus,
36
Il testo dellinno riferito dal cod. Lat. 4753, della Biblioteca Apostolica Vaticana. un
Breviario manoscritto francescano, del sec. XIV. riferito anche, in un breviario manoscritto
dei frati di Bergerac, dal Cod. 88, della biblioteca Municipale di Bordeaux, del sec. XV.
Cf. G.M. DREVES, in Analecta Hymnica medii aevi, XIX, Leipzig 1895, pp. 111-112,
num. 179.
SUPPLEMENTUM 99
237
99,6
d
Fugat] il cod. Bordeaux ha fugans. -
e
flie] il cod. vat. ha flii. -
f
Sibi] il cod. Bor-
deaux ha Tibi. -
g
Respondit] il

cod. vat. ha responset!
De quo dono vere bono
Exsultet celum laudibus.
6. Fugat
d
mortem, pellit fortem,
Panemque habent flie
e
,
Turba pascit, sed hec facit
Summe Deus clementie.
7. Sibi
f
agnus, leo magnus
Respondit
g
vera hostia,
Per quam dantur que sperantur
Beata nobia gaudia.
8. Deus pater, Iesus frater
Nostros gubernet exitus,
In hoc festo Clare gesto
Veni, creator Spiritus.
100
Virginis Clare celebrat triumphum
37
Hymnus in laudem sancte Clare, editus ab Ugolino Verino, cive
Florentino: Ad virgines Novelle Clare S[alutem]. Laus sit Deo
omnipotenti.
37
Di questo inno abbiamo due codici: il primo alla Biblioteca Riccardiana di Firenze,
cod. 232, ff. 297v-298r: In honorem sancte Clare hymnus nuper editus, della fne sec. XV.
Cf. A. LOPEZ, Descriptio codicum Franciscanorum Bibliothecae Riccardianae Florentinae,
in AFH 1(1908)433-34.
Il secondo codice alla Major J. R. Abbey Library di Londra, cod. 3187: ff. 1r-37r: Vita di
S. Chiara vergine. Incip. Proemio della Vita di s. Chiara vergine, Reformatrice del sexo
SUPPLEMENTUM 99-100
238
a-a
pavit egenos] il cod. for. ha parat agenos. -
1. Virginis Clare celebrat triumphum
Letus in celo chorus angelorum,
Coniugi caste, thalamo parato,
Christus adheret.
2. Fulgidam gemmis hodie coronam
Regius sponse posuit maritus.
Gaudeat tellus, iubiletque celum
Virgine Clara.
3. Ante quam nata est, utero refulsit
Lucidum sydus, cruce sic monente
Anxiam matrem: paries nitentem
Lampada, dixit.
4. Nomen hinc sumpsit generosa virgo
Clara, contemptis opibus paternis
Se cibo privans teneris sub annis

a
Pavit egenos
a
.
5. Luce palmarum patria relicta
Virginis templo tyrias lace[r]nas
Exuit, sacco teneros puella
Induit artus.
femineo, composto per Ugolino Verino Florentino. Terminato il testo italiano, segue linno
qui riportato. Codice pergamenaceo, mm.h. 200135, ff. 40, del 1497, Anno salutis Mccc-
cLxxxxVj. Mense Ianuarij. Ad sanctissimas Virgines in monasterio S. Clare Novelle in Urbe
Florentie. Da notare che gennaio, nella data forentina, il decimo mese dellanno, per cui
gen. 1496 corrisponde allodierna datazione gen. 1497. Cf. W.W. SETON, The Italian Ver-
sion of the Legend of Saint Clare by the Florentine Ugolino Verini, in AFH 12(1919)595-9;
e da lui pubblicato: Vita di santa Chiara vergine, composta per Ugolino Verino cittadino
Florentino, Reprinted from the original Manuscript with an Introduction and Notes by Walter
W. Seton, Chelsea 1921.
SUPPLEMENTUM 100
239
b
fratris]

il cod. for. scrive fratis. -
c-c
Ter...signans] il cod. for. scrive

voce manuque. -
d
adsit] il cod for. scrive assit.
6. Angeli fratris
b
manibus reclusa
Celibem vitam Domino dicavit,
Virginum sacram instituit choream
Virgo beata.
7. Barbaros hostes patria fugavit,
Spiritus verbo pepulit malignos.
Pane complures satiavit uno,

c
Ter cruce signans
c
.
8. Ergo natalem celebremus omnes
Mentibus puris modulis sonoris
Ut malis pulsis, pia mater adsit
d

Et bona donet.
Amen.
Anno salutis .M.ccccLxxxxVj. Mense Ianuarij. Ad sanctissimas
Virgines in Monasterio S. Clarae novellae in urbe Florentiae. Orate
pro scriptore. Sit nomen Domini benedictum.
101
Ave, preclara virgo Clara
38

1. Ave, preclara virgo Clara,
in normam pauperum sororum
divinitus orta.
38
CHEB Krajsk Muzeum Cheb (Cechia)
Cod. 2: ff. 212r-215r: Sequencia de(sic) beate virginis clare matris nostre: Ave, preclara
virgo Clara.
Codice pergamenaceo, inizi del sec. XVI, ai ff. 215v-223 ha altre sequenze: Arbor
fecunda (cf. num. 43), Clara digna reputatur (cf. num. 44), Gaude celi hierarchia (cf. num.
SUPPLEMENTUM 100-101
240
2a. Euge, Dei sponsa,
prudens et sancta,
paupertatis culmen
normaque pudicitie
es post Mariam
facta per orbem.
2b. Virgo, spretrix mundi,
amatrix Dei,
archa sancte spei
caritatisque fdei:
agnosce omnes
te diligentes.
3a. Te plenam fde
sancto fecit mox Pneumate
in tenera etate,
per quem regnant lete
patres ac prophete.
3b. Te lignum sancte
crucis devote adorante,
ut eius illuxit te
vasa de virgine
quem predixit Gabriel.
4a. Tu, Agnum regem,
mundum gubernantem,
46), Paradisum voluptatis, inoltre nei fogli antecedenti 49-51 ha altri testi con lAlleluia
per il Graduale della messa: O claritatis speculum, O gemma virginea, Francisci pia
plantula: Io per non ho potuto consultare direttamente questi testi. Cf. Die heilige Klara
in Kult und Liturgie, (Hrsb.) L. LEHMANN/J. SCHNEIDER, Vena vivida. II., Mnster 2010, pp.
125-129. sigla cs.
SUPPLEMENTUM 101,2-4a
241
corde humili
de sancta sinderesi
ad tuum clam connubium
traduxisti.
4b. Tuque furentem
Leviatan serpentem
mundumque carnem
contra te bellantem
devotis precibus
interemisti.
5a. Hinc gentium crescit gaudium
ac est miseris nobis solatium
mirum in modum quod est locutum
de capsa tibi sacramentum,
regnantem celo eternaliter
dum petisti, ut bellum
sedaret miserialiter.
5b. Hinc mana verum
cum exitium carnis fet,
fac propitium nobis
in morte laborantibus,
succurre tuis mox supplicibus
in aula celi cum sanctis Dei
ora, virgo, nos esse dignos
Christi cives effci.
6a. Fac fontem dulcem,
celo manentem,
ex Deo derivantem
nos gustare cum sincera fde
corde et humili
SUPPLEMENTUM 101,4a-6a
242
nec non ardenti
anguem aeneum in cruce
speculari.
6b. Fac igni sancto
patrisque verbo
de virgine nato,
pro nobis mortem in cruce passo
ac resuscitato tertia die,
mundis labiis cordeque
propinquare.
7a. Audi nos,
nam te ut sponsam
suan Christus honorat.
7b. Salva nos,
Iesu, pro quibus
virgo Clara te orat.
8a. Da fontem boni visere,
da nostre spei anchoram
in te defgere.
9. Christianissime matris
nos precibus sancte Clare
beate fac fne
ad huius nos erumna seculi,
auctor, ad te transire.
SUPPLEMENTUM 101,6a-9
243
102
Clara dies hodierna polo delabitur alto
39
(f. 94r)
LIBER SECUNDUS Hymnus decimus nonus de sancta Clara
virgine.
1. Clara dies hodierna polo delabitur alto
Lumine perfundens cuncta creata suo,
Virginis exultans qua Clar ecclesia mater
Dulcisonis modulis candida gesta canit;
3. Hc atavum ingenuo de sanguine stemmata ducens
Prfulsit claro clarior una die,
Quam veneranda parens gravida dum ferret in alvo,
Et partus nosset tempus adesse sui,
Ante crucem supplex crebris singultibus orans
Divinam toto corde petebat opem,
6. Posset ut instantis superare pericula nixus,
Inclusumque utero fundere sospes onus,
Cui crucis immiti pendens in stipite Christus
Fatidico tales reddidit ore sonos:
39
Il presente inno tratto da un volume in stampa del 1547, tanto poco noto, presente
nella biblioteca della Chiesa Nuova in Assisi; ha questi connotati: Cinquecentina, cartacea,
deposta nella biblioteca al XX.C.1, ff. I-II + 1r-228v, mm.h. 215145, ai ff. 94r-96r: Li-
ber secundus. Hymnus decimus nonus de Sancta Clara virgine: Clara dies hodierna polo
delabitur alto. Lautore fr. Lorenzo di Foligno, dellOFM Osservanti, nato a Foligno nel
marzo del 1490, Ministro-superiore dei Frati della regione dellUmbria, una prima volta nel
28.IV.1538 14.V.1541 e una seconda volta nel 14.V.1550 15.XI.1553, morto il 20 sett. di
un imprecisato anno. Egli descrive la sua vita ai ff. 106r-108r: Pastoris durum ferre coactus
onus (f. 107v, linea 5). Viaggi per monti, alpi e mari, fno a Gerusalemme; e desidera
dare la sua vita per il Signore con la testimonianza del martirio. Il suo volume di poesie in
quattro libri (di 25 hymni ciascuno: sul Signore, la Vergine, gli apostoli, i martiri e santi, tra
cui Francesco e Chiara, e su alcune virt), porta il titolo Aureum sacrorum hymnorum Opus,
Laurentii Massorilli Fulginatis Ordinis Minorum Regularis Observantiae Hymnorum [Libri
IV]. Impressum Fulginiae per Iohannem Simonem et Vincentium Cantagallos Fulginates.
Anno Virginei partus. M.D.XXXXVII, Mense Ianuarij. mia sigla cr.
SUPPLEMENTUM 102,1-6
244
Ne dubites, mulier, tibi gaudia maxima pando,
Ne dubites, flix prole futura tua es,
9. Immensam mater paries ltissima lucem,


(f. 94v)
Qu radios toto sparget in orbe suos.
Illa favente Deo formosam enixa puellam
Infanti clar nomina Clara dedit,
Quam pius ardenti Christus dilexit amore
Dotibus innumeris pectora munda replens.
12. Nam velut in summo resplendent sydera clo,
Sic meritis toto fulsit in orbe pijs,
Virtutum sapiens peperit genera omnia virgo,
Ut quiret sponso sponsa placere Deo:
Virginitas teneris mentem infammavit ab annis,
Qu sibi perpetuo fdere iuncta fuit;
15. Paupertatis amor tantus sua corda tenebat,
Ut nihil excepto vellet habere Deo.
Divitijs turbas amplis pascebat egenas,
Et patrias illis distribuebat opes;
Tanta suavifuo pietas in corde vigebat,
Ut cuperet larga tradere cuncta manu;
18. Insomnes vigili ducebat pectore noctes
Contemplans Domini fata cruenta sui.
Ctera quid referam, Christi qu sedula Virgo
In patria degens est operata domo?
Dira crucis fxis oculis spectacula cernens
Innumeros gemitus corde dolente dabat.
21. Virginis interea Clar pervenit ad aures
Francisci redolens nomen ubique patris,
(f. 95r)
Qui nitido veniens velut angelus alter ab ortu
Per rectum populos ire monebat iter,
Hunc veneranda petens Domino ducente puella
Expressit cordis vota secunda sui,
24. Cui sacra Franciscus suasit connubia Christi,
Et mundos thalamos, legitimumque thorum,
SUPPLEMENTUM 102,8-24
245
Annuit hortantis monitis Virguncula prudens
Proponens casta nubere mente Deo.
Nec trahit in longum tempus felicia vota,
Qu dudm fuerant pectore fxa suo.
27. Iamque dies aderat, Christo qua pinguis oliv
Plurima cum ramis obvia turba fuit,
Progreditur ctu in medio, populoque frequenti
Vestibus auratis virgo decora nitens:
Nil tamen aurat vestes, nil fulgida serta,
Nil fallax species, nil levis aura iuvant,
30. Sed puro subeunt animo clestia regna,
Et Christi in tenero pectore fagrat amor.
Nocte soporifera tectis egressa paternis
Cnobium Mari Clara pudica petit.
Hic stabat fratrum paupercula turba minorum,
Insomnes noctes ad pia fana trahens,
33. Excipiunt alacri venientem corde puellam,
Cantantes supero cantica lta Patri.
Mox fusos tondent per eburnea colla capillos,


(f. 95v)
Et prbent capiti tegmina nigra sacro,
Paupere virgineum velatur corpus amictu,
Pro zona ex auro stuppea zona datur.
36. Sic Clara thereo nubit castissima sponso,
Sic subit intactum virgo pudica thorum.
Inde petens vicina citis gurgustia plantis,
Clauditur exiguo tempora cuncta loco;
Hic ftos varijs ducens virtutibus annos
Provida clestes accumulavit opes.
39. Fama per immensum Clar diffunditur orbem,
Et miro cunctas replet odore plagas,
Illius innupt currunt post terga puell,
Spernentes socij mollia vincla thori,
Quas germana inter venerabilis affuit Agnes
Ad dulces Agni nympha vocata dapes;
SUPPLEMENTUM 102,25-41
246
42. Copia sacrarum crescit numerosa sororum,
Turba puellaris, partheniusque chorus,
Quas alit ambrosi succis sanctissima mater
Guttura nectareo sicca liquore replens.
Proposuit superi sapiens Moderator Olympi
Largiri famul prmia magna su:
45. Sternitur interea lecto purissima Virgo
Multiplici languens ltifero malo,
Nocte subit media thalamum (mirabile visu)
Turba puellarum fulgida serta gerens,
(f. 96r)
Has inter tanto qudam splendore micabat,
Ut tenebras radijs pelleret ipsa suis,
48. Scilicet therei Genitrix sanctissima Verbi,
Qua non thereo gratior ulla Patri,
Accedit Regina poli, dulcesque iacenti
Amplexus tribuens dulcia verba refert,
50. Nec mora, deposito mortalis tegmine carnis,
Intrat olympiacos Clara beata lares.
SUPPLEMENTUM 102,42-50
SECONDA PARTE

RITMI E RIME ITALIANE

IN ONORE DI SANTA CHIARA DASSISI
(1224 1520 circa)
Presentazione
Dopo i testi poetici latini desidero aggiungere dei testi poetici italia-
ni, prodotti nei secoli XIII XVI inizio. Ve ne sono in volgare sia in Italia,
sia oltre le Alpi, mi limito solo ai testi in volgare italiano. Non sono
molti, ma signifcativi, spesso usciti dalla penna delle fglie di santa
Chiara. Sono pii ammiratori e devote fglie della Santa, cantata, lodata
e invocata con amore e ammirazione.
S. Francesco stesso diresse alle Poverelle Signore di San Damiano
un suo messaggio poetico di esortazione consolatoria, quando nel 1224
egli si ritrov malato qui a S.Damiano: lAudite Poverelle.
Seguono altre composizioni, disposte in ordine di tempo o di am-
piezza. Alcune hanno un autore noto, altre sono anonime. Tra gli autori
spiccano s. Francesco e tre sorelle di Chiara: sr. Hieronima Malatesta,
s. Caterina da Bologna e una clarissa veneta.
Queste composizioni hanno avuto gi una pubblicazione, ma sono
qui riunite per comodit di averle insieme. Sono state tratte tutte, eccet-
to una, direttamente dai codici, citati nella presentazione delle singole
composizioni.
Oltre queste ve ne sono altre in altre lingue, per esempio in tedesco e
olandese, pubblicate gi nel volumetto Vena vivida Lebendige Quelle,
I, a cura di diversi autori, Mnster 2008; e in Het Leven van de Zalige
Maagd Sint Clara, a cura di Ludo Jongen, Megen 1998.
TESTI
103
Audite Poverelle, dal Signor vocate.
di s. Francesco di Assisi
Codici
NOVAGLIE DI QUINTO presso Verona Monastero delle Clarisse S.
Maria Mater Ecclesiae
Cod. senza sigla, f. 57r/v: Incip. Hec verba fecit beatus Franciscus
in vulgari: Audite, Poverelle... Expl. en celo coronata cum la vergene
Maria.
Codice pargamenaceo, non porta sigla, ff. 58 + 16 (cartaceo), la
parte in pergamena misura mm.h. 227x171, della prima met del sec.
XIV ( 1335); la seconda parte aggiunta cartacea, del 1548. Lautore
della esortazione alle Poverelle s. Francesco di Assisi, che scrive
nel 1224, nella circostanza in cui dett anche il Cantico di Frate Sole.
Il contenuto del messaggio era gi noto da altre fonti, in prosa, come
dalla CAss 85,6-8. La relazione tra i due documenti questa: le parole
poetiche di Francesco fanno da fonte al brano dellautore in prosa. Si
vede bene infatti che il prosatore da storico ambienta il brano e an-
nota le circostanze di tempo, luogo, occasione, motivo e scopo per cui
Francesco scrive alle Poverelle le sue parole di consolazione (CAss
85,1-8); e non viceversa. Cf. BOCCALI G., Parole di esortazione di
S. Francesco alle Poverelle di San Damiano, in Forma Sororum
14(1977)54-70; ID., Canto di esortazione di san Francesco per le
252
a
fora] la rima richiederebbe fore. -
b
migliora] la rima vorrebbe migliore. -
c
Signor] la
rima vorrebbe Signore. -
Poverelle di San Damiano, in Collectanea Franciscana 48(1978)5-
29; BRAMBILLA AGENO F., Proposte al testo della prosa volgare di
san Francesco, in Studi e problemi di critica testuale 20(1980)5-8;
MENICHETTI A., Rifessioni complementari circa lattribuzione a san
Francesco dell esortazione alle poverelle, in Ricerche Storiche
13(1983)577-593.
NOVAGLIE DI QUINTO presso Verona
Lo stesso monastero di Novaglie S.M. Mater Ecclesiae, ha un se-
condo codice cartaceo, senza sigla, ff. 32, mm.h. 235180, degli inizi
del sec. XVI, contiene le costituzioni del 1500, e la regola di Urbano
IV per lOrdine di Santa Chiara, in lingua italiana. Al f. 31v abbiamo
undici righe della esortazione di Francesco, scritte con inchiostro rosso,
senza alcuna didascalia: Udite, poverelle, dal Signor chiamate... con la
vergine Maria, per gli meriti di S. Chiara, et cos sia.
Come appare chiaro, la stessa esortazione, ma in un linguaggio
aggiornato al tempo. Trascrivo il testo del primo codice.
1.
(f. 57r)
Audite, Poverelle, dal Signor vocate,
Ke de multe parte et provincie sete adunate:
Vivate sempre
(f. 57v)
en veritate,
Ke en obedientia moriate.
2. Non guardate a la vita de fora
a
,
Ka quella dello spirito migliora
b
.
ke de multe paarte et provincie sete adunate
Io ve prego per grandamore,
Kaiate discrecione
dele lemosene ke ve d el Signor
c
.
TESTI ITALIANI 103
253
d
su] cio sono; laccento lo pongo io. -
e-e
lo...pace] per la rima sarebbe meglio dire en
pace lo sostengate. -
f
veder] forse venderete, oppure vedrete. -
g
faiga] cio fatiga. -
h
cascuna] forse ascuna. Si sente pi duna reminiscenza della pronunzia veneta del copista.
Cf. G.P. MARCHI, Orazioni inedite in volgare veronese del secolo XIV, Verona, Fiorini 1991,
p. 23-28.
3. Quelle ke sunt adgravate de infrmitate
Et laltre ke per lor su
d
adfatigate
Tute quante
e
lo sostengate en pace
e
,
4. Ka multo veder
f
cara questa faiga
g
,
Ka cascuna
h
ser regina
En celo coronata cum la vergene Maria.
104
Sancta Chiara sia laudata, vergine sanctifcata
di Garzo
Codice
FIRENZE Biblioteca Riccardiana
Cod. 1802, ff. 63r-67r: Sancta Chiara sia laudata, vergine sanctif-
cata.
Codice cartaceo miscellaneo, mm.196145, ff. 74 (numerazione
moderna), del sec. XV. Al f. 26r si legge: Questo libbro del muniste-
rio di Nicchosia, lo quale schrisse frate Aghostino di Giovanni Salamo-
ni per sua divotione, lanno MCCCCLII. Il testo si ritrova in questunico
codice della met del sec. XV, mentre lautore della composizione
poetica anteriore di oltre un secolo e mezzo. Lautore ser Garzo
(v. 88,1), di Incisa in Val dArno, pi o meno contemporaneo di Chiara,
bisnonno del poeta Francesco Petrarca.
TESTI ITALIANI 103-104
254
In pi c da notare che il testo del copista del presente codice mo-
stra, in due punti, due sviste piuttosto evidenti. Esse fanno capire che il
testo ha perso qualche cosa (tra 41,4 e 42,1), e che sopravvenuto uno
spostamento di quartine.
Questo fenomeno si verifca tra la fne del f. 64v e inizio f. 65r, e la
fne del f. 65v e linizio del f. 66r. Il fenomeno facilitato dal fatto che
gli inizi del f. 65r e 66r cominciano con la preposizione per, come un
homoarkon, e la fne dei due fogli precedenti (f. 64v e 65v) terminano
con la stessa rima -ata, (rima del quarto verso) comune a tutta la poesia
(un homoteleuton). Basta prendere il primo blocco delle quartine
(che nel f. 65r/v) e posporlo al blocco fnale (che nei ff. 66r-67r).
Io scelgo questo spostamento, perch chiarisce meglio il flo logico del
discorso, e risolve il problema.
I versi sono prevalentemente ottonari, con alcuni novenari e sette-
nari, nello schema di rima aaax, con qualche eccezione. Il quarto verso
ha sempre la rima in -ata.
Cf. S. TOSTI, Descriptio codicum franciscanorum Bibliothecae Riccar-
dianae Florentinae, in AFH 8(1915)226-227 e 337-342; G. CONTINI, Poeti
del Duecento, Milano-Napoli 1960, pp. 23-59 e 295-313; M. SALEM EL-
SHEIKH, Garzo a Santa Chiara, in Studi di Filologia Italiana 32(1974)1-
25; F. MANCINI, Garzo. Opere frmate, Rimario, testi, note, Roma 1999,
129-140 (Testo); 184-192 (stile); 200-210 (Note esegetiche).
(f. 63r)
Lauda di sancta Chiara
Sancta Chiara sia laudata,
vergine sanctifcata.
1. Del suo buon cominciamento,
Che ne venne a compimento
Lopera col fondamento,
Und sempre venerata.
2. Chell quasi come aurora
Che intra due templi adora,
TESTI ITALIANI 104,1-2
255
4,2
a
sbaudire] cio esultare (cf. 14,2).
Che dimostra il d et lora,
Et la nocte terminata.
3. Allinfermi d riposo,
Rende locchio luminoso,
Fa lo core gaudioso
Allanima ch dilectata.
4. Muove ogni creatura,
Fa sbaudire
a
in sua natura,
Tucta laire rende pura,
S che pare inargentata.
5. Un colore si transmuta
Dellaurora ch cresciuta,
In quel tempo ch compiuta
Tucta pare deaurata.
6. In quella sua signifcansa
Fu la sua incominciansa,
Per la gran perseveransa
Nella fne commendata.
7. Renonsi proprietade
Et elesse povertade,
Conserv verginitade
Colla mente disponsata.
8. Quella sancta religiosa,
Di Christo desiderosa,
Clara stella radiosa,
Intra laltre reclarata.
TESTI ITALIANI 104,2-8
256
9,3
b
tonica] rima in assonanza.
14,2
c
esbaldire] cio esultare (cf. 4,2); Salem completa in [ri]sbaldire.
9. Per vita apostolica
Serv la fede catholica,
La corda con la tonica
b

Ben l testimoniata.
10.
(f. 63v)
Per divina inspiratione
S li di contritione,
Per bona operatione
Fu con Dio pacifcata.
11. Quella sempre cogitava
Del Signor che molto amava,
Per piet ladomandava
Che allui fusse addoctrinata;
12. Che per gratia li mostrasse
Cosa undella innamorasse,
Et amando che pi amasse
Sensa fne terminata.
13. Un giorno stava rimota
Et in oration devota,
Aspectando quella dota
Chellavea domandata.
14. Dentro dal cor la fe sentire
Una gioia esbaldire
c
;
Non si pu contar n dire,
S fu dolce e affnata.
TESTI ITALIANI 104,9-14
257
15,1
d
fnamente] rima in consonanza; Mancini scrive fnamente.
15. Vidde quella fnamente
d
Una cosa per sembiante,
Gi mai fu simigliante
N s bene addimostrata.
16. Una voce s udia
Duna donna che languia,
A una croce di via
Stava forte adolorata
17. Con un fgliuol molto bello:
Gran pianto facea soprello,
Parea morto di novello
Duna lancia advenenata.
18. Sancta Chiara ga inverquella
Sancta donna poverella;
A gran pena li favella,
S fu compassionata.
19. Ben parea presso che morta:
Sancta Chiara la conforta,
Con salute li rapporta,
Se medesma lagrimata.
20.
(f. 64r)
La donna lebbe veduta,
Disse: Ben sia tu venuta,
A Dio sempre son tenuta
Per te che mi visitata.
21. Poi che fui a questa foresta,
Da nullaltra fui richiesta:
TESTI ITALIANI 104,15-21
258
22,3
e
bisognosi] Salem suggerisce virtosi.
23,4
f
sarabbo] cio sar.
24,2
g
soprascripto] per la rima dovrebbe essere soprascricto. - 24,3
h
Cristo] assonanza o
assenza di rima.
26,3
i-i
de lamente, si rinuova] Salem scrive delamento s rinuova, e adotta unaltra punteg-
giatura, per cui si ha un signifcato differente.
Tal desidera la festa,
Che.la vita li recusata.
22. Quelli che son copiosi
Non curan li bisognosi,
Dai cortesi bisognosi
e

Non sarabbo
f
abbandonata.
23. Donna, di te ben mi pesa
Che t facta tanta offesa,
S come se fussi presa
Et tenuta incatenata.
[ . . . . . .]
24. Guardsi indel lato ricto,
Vidde un pane soprascripto
g
Indel nome di Gesu Cristo
h

In lectera abbreviata.
25. Prese il pan con allegressa
Et in forma di larghessa,
In cui era la richessa
La qual inestimata.
26. Poi che torna non li trova,
Che fu quasi una prova
i
De lamente, si rinuova
i

La sua mente, spesse fata.
TESTI ITALIANI 104,21-26
259
27,3
j-j
vo io] forse nel senso di voglio.
28,1
k
sappo] cio saccio, so, forma latineggiante sapio, (cf. 30,3; 38,1).
30,1
l
suore] il cod. scrive suor; dovrebbe essere come 32,1; 33,1 e 44,1.
27. Puose l pane in sullaltare,
Doppo lor prese ad andare,
Disse: Mai non
j
vo io
j
mangiare,
Non sar s affamata,
28. Fin chi non sappo
k
dove sono
Lun e laltro cos buono,
Oim, di s ricco dono,
Come ne sono dilungata!
29. In quel giorno s va errando,
E l suo corpo affaticando;
Poi che giva s cercando,
In san Francesco fu scontrata.
30. Suor[e]
l
mia, che questo?
Lo tuo andar non honesto,
Sappo che ti sar richiesto,
Se non sei licentiata.
31.
(f. 64v)
Frate, della tua rampogna
Lo mio cor gran vergogna;
Dio sa quel[lo] mabisogna,
Con lui son ben accordata.
32. Suore, che cagion ti mena,
Chi s poco de la lena?
Frate, io allo s gran pena,
Chio son quasi disperata.
33. Suore mia, che i decto?
Di che i s gran difecto?
TESTI ITALIANI 104,27-33
260
35,1
m
prese] per la rima dovrebbe essere prise. - 35,2
n
impromise] il cod. scrive impromisse.
37,3
o
fun] cio furono (cf. 78,2).
38,1
p
saccio] il codice scrive sappo; cf. 28,1 e 30,3; la rima vorrebbe saccio; altrimenti vi
solo assonanza di rima.
Dimel, non aver sospecto,
Per Dio sarai consigliata.
34. Ella comincia et s li dice
Come fu fn la radice,
Del fglio della notrice,
S come lavea trovata;
35. Come in braccio s lo prese
m
Et del voto che impromise
n
Tucto l facto li divise,
Et comella era obligata;
36. Comera resucitato
Et del pan chavea trovato
Tucto l facto li contato,
Come fu la cominciata;
37. Come nsieme erano giti
Et del luogo dipartiti;
Perch non fun
o
ben serviti,
Disse chera vergognata.
38. Quello viddi dir nol saccio
p
Infra me me ne disfaccio;
Quei m presa al su laccio
Et sensa fune m legata.
39. Suor[e] mia, tu vedesti
Quel che tu non conoscesti;
TESTI ITALIANI 104,33-39
261
42
q
Qui trasferisco le strofe dei ff. 66r-67r, fno a 70,4.
42,1.2.3
r-r
Figlio / giglio / consiglio] reminiscenza di lauda iacoponica (93,21.22 e 59, ed.
Fr. Ageno).
44,1
s
Suor] Salem completa la grafa Suor[e], come 30,1. - 44,2
t-t
se inframessa] il cod.
scrive sei nframessa. - 44,3
u-u
la mpromessa] forse la m promessa = la mi promessa.
Qualche dono a Dio chiedesti,
Che t ben soprapagata.
40. Cos mi favell coperto
La povertade nel diserto,
La paraula mi fe certo,
Poi che mebbe recitata.
41. Allo luogo torna meco:
Quei fu Christo chera teco
Colla Madre chera seco,
La Regina incoronata.
[ . . . . . . ]
42.
q (f. 66r)
Per quel pretioso
r
Figlio,
Amoroso aulente giglio,
Per su amor dammi consiglio
r
,
S chi sia certifcata.
43. La fgura verginale
De la Donna supernale,
Disse quella imperiale:
Saprailo bene esta fata.
44. Suor[e]
s
mia, ben sono essa,
Per chui tanto
t
se inframessa
t
,
Chi ti feci
u
la mpromessa
u

chel mi Figlio confermata.
TESTI ITALIANI 104,39-44
262
45. San Francesco ud la voce,
Et allui disse la Croce:
O isplendor de la mia luce,
Chi la Chiesa illuminata,
46. Slla metto in vostre mani
Per doctrina de christiani,
Perch la sementa grani
Chi in terra seminata.
47. Metitura si molta,
S fe grande la ricolta;
Guardala, non sia tolta,
N da ladron furata.
48. Operaii son pochi,
Dcoti che tu li vochi;
Fa bandire a li luochi
Che la gente invitata.
49. Tu sarai gonfaloniero,
Serai apresso con san Piero,
Lo qual fu primiero
E la Chiesa hedifcata.
50. La sorore per la riviera
S verr co la bandiera,
Co la pi nobile schiera
Che sia unque mentovata.
51. De la sedia superna
De la gloria eterna,
Co la benedission paterna
La qual v appresentata,
TESTI ITALIANI 104,45-51
263
56,1
u
Fu] in AFH Tosti ha La.
52.
(f. 66v)
La promession v facta,
Perch ciaschedun conbacta;
Con fatica s sacatta
La cosa desiderata.
53. San Francesco quel piacere
Non potea sostenere,
Dipartirsi con volere
Della suoro predicata.
54. Sancta Chiara s rimane,
Et in quel luogo guard l pane;
Di queste cose mondane
Fu di tucte vacuata.
55. Pianta fu di san Francesco,
Povertade del suo desco;
Lolor di quel giglio fresco
Aule per ogni contrada.
56. Fu
v
sua spiritual fgliuola
Quella olorita viola,
Infammata a una divina scola,
Et per gratia conventata.
57. Trapiantata quella vite
Che fa luve saporite
De le povere vestite
Co la vita arregolata.
58. Quelle sante poverelle
Ornasi la fe per elle,

TESTI ITALIANI 104.52-58
264
60,1-3
w-w
Branditia] forse corrisponde a Brabante; Griffagna] paese leggendario abitato da
Grifoni; Herminia] cio Armenia; Magna] cio Alemagna, Germania.
64,1
x
medesmo] dovrebbe essere medesma, ma preceduto da se rimane invariabile - 64,3
y

mise] il cod. ha misse.
Come l cielo per le stelle
La nocte quand scurata.
59. La propagine distese,
S che tucto l mondo prese,
Che di terra in ciel sospese,
S fu ben continuata.
60. Da
w
Branditia in Spagna,
Da Grecia in Griffagna,
Herminia et terra Magna
w
,
Quanta parte habitata,
61. Per la gratia feconda
La religion abonda,
Tanto quanto sol circonda;
Et per fama collaldata:
62. Lordine di sancta Chiara
La qual Dio ame cara
Per la penitentia amara,
Con dolor l restaurata.
63.
(f. 67r)
Ella fe per volontade
Corporal virginitade
Martire dinfermitade,
Di patientia bene armata.
64. Se medesmo
x
s conquise
Lo nimico e l corpo ucise,
E l mondo sotto i pi si mise
y
S come cosa dispregiata.
TESTI ITALIANI 104,58-64
265
65,1
z
propia] il cod. scrive propria.
66,2
a
scripse] assonanza di rima, con grafa latina.
68,3
b
beneftio] il cod. scrive benefcio.
69,2
c
sen[o]: completato secondo la rima.
70,4
d
giornata] termina qui la trasposizione del blocco iniziato col 42,1.
65. Gi di nulla cosa propia
z
,
Non fe di pecunia copia,
Di povertade e inopia
Sempre fu continuata.
66. Lo Signor la benedixe,
In ciaschedun membro la scripse
a
,
S come si crocifxe
Per mondar nostre peccata.
67. Tucto l core co la mente
Puose in Christo omnipotente,
S fu quellamor fervente
Co lamana rinovata.
68. Per virtude giunse il vitio,
Tanto fece buon servitio,
Ch dogni beneftio
b
Fu ben privilegiata.
69. Gi di nullo ben terreno
Non port n in sacco n in sen[o]
c
,
Dastinentia fece freno
Per andar pi sigurata.
70. La sua vita fu perfecta
Per la via molto strecta;
A la fne fu ellecta:
Fece buona la giornata
d
.
TESTI ITALIANI 104,65-70
266
72,1-3
e
le prime tre rime sdrucciole sono per consonanza.
73,2
f
Nativitate] il cod. ha nativitade.
74,2
g
Se] il cod. davanti a Se scrive: ella disse, e poi cancella (cf. v. 3).
71.
(f. 65r)
Per la via di salute
And con s gran vertute,
Che di tucta servitute
Ebbe lanima francata.
72. Stando ella in questo seculo
e
S vidde quel chiaro oculo,
Di s un gran miraculo,
Che fu forte consulata.
73. A una sollennitate,
Di Christo Nativitate
f
,
Ella disse a un frate
S comella era temptata
74. Dello offcio suo audire,
Se
g
potesse unqua venire.
Elli disse: Non mel dire!
Ella si chiam incolpata.
75. Quella nocte sanctissima
De la Donna dolcissima,
Di chui la Luce altissima
Con grande splendor fu nata,
76. Volea udir lo mactutino
De lo offcio divino:
Ella fu dal Cherubino
Et dalli angeli portata
TESTI ITALIANI 104,71-76
267
77,2
h
funno] cio furono (cf. 37,3; 77,3; 78,1.2).
80,1
i
fece] per avere assonanza di rima dovrebbe essere fecie. Le due rime successive leggie
e greggie, in grafa latina sono lege e grege.
81,3
j
raguma] Tosti scrive ruguma, cio rumina. - 81,4
k
vidanda] cio vivanda.
82,1
l
sentio] per la rima, ma per la logica dovrebbe essere sentia. - 82,2
m
[g]hostaren] com-
pletamento probabile; il cod. scrive che hostar.
77. A lo luogo de frati,
Poi che funno
h
tucti levati,
Insieme funno incensati,
Et tra lor fu rapportata.
78. Le suoi preghe funno audite,
Davantal Signor fun gite,
Al Signor bene grandite,
S che in cielo l exaltata.
79. Tanta fu la consolansa
De la grande dilectansa,
Del fructo et de la speransa
Stecte lanima cibata.
80. Questo bene Dio li fece
i
,
Perch conserv la leggie
Del pastore de la greggie,
D et nocte governata.
81. Questo mondo si consuma,
Ch la natura lo costuma;
Sancta Chiara spesso raguma
j

La vidanda
k
ch cibata.
82.
(f. 65v)
Allodore che sentio
l
De la gloria di Dio
A [g]hostaren
m
s sallio
La dolor mellifructata.
TESTI ITALIANI 104,77-82
268
85,1
n
santo] per la rima, il cod. scrive sancto.
87,1
o
scriptura] dovrebbe essere la Legenda di s. Chiara.
88,1
p
Garo] frma dellautore; in altre composizioni essa attestata nellultima strofa.
83. Li angeli con gran elo
S la portaron in cielo,
Sotto l verginal velo
Con gran gioia apresentata.
84 I miraculi fe molti,
Et palesi et occulti,
Per li for chavea colti
Collo spirito fructifcata.
85. Alexandro papa santo
n
Co la m[i]tria et co lamanto,
De la suore con gran canto
Per cagione canoniata.
86. Amen dicho a tucta gente,
Et non esca lor di mente;
Dican sempre dolcemente:
Sancta Chiara sia laudata.
87. S com dice la scriptura
o
Virgo sancta fu et pura,
Di ben far tanta ebbe cura,
Chella fu sanctifcata.
88. Garo
p
prega chelladori
A Dio per li peccatori,
Co le vergine sorori
De la regula beata.
TESTI ITALIANI 104,83-88
269
89,1-4
q-q
Noi... acompagnati] un plurale del copista, come strofa aggiunta, e non di
Garzo.
89.
q
Noi che l suo leggere udiamo,
Buono exemplo ne prendiamo,
S che tal vita facciamo
Che siam collei acompagnati
q
.
Amen.
105
O santa Chiara, vaso dellectione
Lauda di sancta Chiara
di Francesco degli Albizi
Codice
FIRENZE - Biblioteca Nazionale
Cod. Magliabechiano XXXVIII, 55: ff. 1r-45r:
Incip. Incomincia lalegenda di santa Chiara tradocta dilatino
involgare per nostra spirituale chonsolatione et edifcatione allaude
dIddio. Amen.
Lamirabile donna Chiara dinome et di virt, fu della citt da Scesi,
assai dinobile schiacta, et chome fu interra cittadina duna medesima
cict chome sancto Francesco, cos incielo comregni collolui...
Expl. Et queste cose furono facte apresso Angnia, nella chiesa
delSingniore maggiore, nellanno della incharnatione M

cclv, et
nellanno primo delpontefchato di messere Allessandro. Al[au]de del
nostro Singniore Yhesu Cristo, ilquale colPadre et Figliuolo et collo
Spirito Santo vive et rengnia insecula aseculorum Amen.
Codice cartaceo, in 4, fne sec. XIV, contiene la Legenda, i Miracoli
e la Canonizzazione, manca la Lettera proemiale. In aggiunta alla le-
TESTI ITALIANI 104,89; 105
270
genda vi la laude di Francesco degli Albizi, nato dalla nobile famiglia
forentina, morto giovane di peste del 1348, amico del Petrarca, che ne
fa menzione nel Sonetto in morte di Sennuccio del Bene e nel Trionfo
damore. Il Dizionario Biografco degli Italiani, 2(1960)22, annovera
un altro Francesco degli Albizi di Firenze (1486-1556). Cf. MADDALE-
NA P. Fedele da Fanna, Registro 1, p. 62, num. 35, manoscritto, Roma,
Collegio S. Isidoro; AFH 24(1931)425. sigla Ia.
1.
(f. 45r)
O santa Chiara, vaso dellectione,
specchio didivotio[ne]
(f. 45v)
della religione
del povero Francesco, fra minore.
2. Elmondo abbandonasti ingioventute,
et labito volesti,
vessata daparenti, et convirtute
constante et ferma stesti,
et vergine vivesti
einSam Damiano conriverentia
rinchiusa impenitentia
molti anni stesti - con XL suore.
3. Laredit paterna, o santa Chiara,
apoveri donasti:
achiese et spedali nonfusti avara,
et tucta tispogliasti
di robba, et ben mostrasti
fuggir lecose transitorie et vane:
et chonuno mezo pane
sautiasti letuo suore - chonamore.
4. Lanocte dinatale amattutino,
quando Yhesu fu nato,
TESTI ITALIANI 105
271
vedesti quel misterio alto et divino
del Messia incharnato
eogniacto mostrato
(f. 46r)
tifu per gratia dalleterno Idio,
perch con pi disio
havesti sempre Yesu - dentro alcore
5. Orando inestasi elgioved santo
chiaramente vedesti
lapassione, elduolo crudele e tanto
di Yesu s clemente
incroce star pendente,
et poi inferma stesti ben ventanni
sopportasti gliaffanni
fn che lalma rendesti - altuo Singniore.

Cantasi come: Dimmi dolze Maria ache pensavi.
106
Cum core e voce chiara
di una monaca veneta anonima
Codice
ROMA Biblioteca Casanatense
Cod. 811 (D. VI. 1): Laudi spirituali: ff. 63r-75r: Leggenda di
S. Chiara verseggiata.
Incip. In honore sancte clare virginis: Cum core e voce chiara / Cum
mente inamorata / Laudiamo sancta Chiara / In cielo coronata...
Expl. Che per sua clementia / La porta del suo regno / Dove hay lo
throno degno / Ad noi nosia serrata. Amen.
TESTI ITALIANI 105; 106
272
2,8
a
Ben] Il cod. Ix scrive Been.
un codice cartaceo, in 8, fne sec. XV, mutilo in principio e in
fne, con il titolo Laudi spirituali; qua e l corroso dallinchiostro.
Contiene laudi e cose devote. Il nostro testo (ff. 63r-75r) una lauda
in poesia (484 versi, con la rima ababbccd; la d sempre in -ata);
lautore certamente una claustrale anonima (di Venezia), che si frma
con l invocazione Orate pro ancilla christi que composuit. La lingua
certamente del Veneto, il copista per aggiorna talvolta la grafa, col
rischio di deformare anche la rima. Cf. MONACI E., Leggenda di S. Chia-
ra verseggiata da antica rimatrice anonima, in Serto di olezzanti fori
da giardini dell antichit deposto sulla tomba della Clelia Vespignani,
Imola 1882, pp. 223-249; Cf. AFH 12(1919)120, note 5 e 6; VORREUX
D., Sainte Claire d Assise. Documents, Paris 2002, p. 33. sigla Ix.
(f. 63r)
In honore sancte Clare virginis
1. Cum core e voce chiara,
Cum mente inamorata
Laudiamo sancta Chiara
In cielo coronata.
2. O luce resplendente,
O stella matutina,
O spechio relucente,
O gemma celestina;
Per volunt divina
Del summo Patre eterno
Ne lutero materno
Ben
a
Chiara sei chiamata.
3. Che tra lanocte scura
Del mondo tenebroso,
TESTI ITALIANI 106,1-3
273
4,1-8
b-b
O candida...premonstrata] il cod. Ix riferisce i versi in questo ordine:
O candida e decora
Del sol in te sequire,
Per opere grande e mire
In te fo premonstrata
La magna caritate
c
De chiara nobeltade,
Levando come aurora
Nel fore de prima etade.
4,5
c
caritade] richiesto dalla rima; Ix scrive caritate.
5,6
d
Diletto] richiesto dalla rima; Ix scrive dilecto.
Cum mente sancta e pura
Sequendo Christo sposo,
Cum raio luminoso
Per tutti illuminare
E vitij destirpare,
Al mondo sey mandata.
4.
(f. 63v)

b
O candida e decora
De chiara nobeltade,
Levando come aurora
Nel fore de prima etade,
La magna caritade
c
Del sol in te sequire,
Per opere grande e mire,
In te fo premonstrata
b


5. La bocha tua privando
Porevi al poverino,
Lo corpo castigando
Cum sacco cilicino,
Cum tuto el cor supino
Cerchavi el suo Diletto
d

Quel Jesu benedetto
Da chi tu fosti amata.
TESTI ITALIANI 106,3-5
274
7,1
e
santo] richiesto dalla rima; Ix scrive sancto.
8,1
f
note] pronunzia e grafa veneta, cio notte; Ix scrice nocte. - 8,6
g
capili] pronunzia
veneta. cio capelli; Ix scrive capilli.
6. O luna chiara e piena
De quei superni lumi,
O fulgida e serena
De sancti e bei costumi;
(f. 64r)
Quel mare che tuti i fumi
Asorbe pienamente,
Per dono la tua mente
In s feci abissata.
7. Quando Francisco santo
e
,
Quel paranimpho degno,
Parlote in lorecchia in canto
De quel superno regno;
Lo core tuto inegno
Fermasti per amore
Ad Christo salvatore
De farte consecrata.
8. In su la mea note
f

Lassando la citade,
Cum lacrime devote
Et molta humilitade
Tu fusti in caritade
Tondendo li capili
g
,
In pagni rui e vili
Ad Christo dedicata.
9.
(f. 64v)
Li angeli cantava
A le divine voce
Li cieli resonava
TESTI ITALIANI 106,6-9
275
9,7
h
mare] pronunzia veneta, cio madre; Ix scrive madre.
10,6
i
deffnuto] richiesto dalla rima; Ix scrive deffnito.
11,3
j
quelo] pronunzia e grafa veneta; Ix scrive quello. - 11,4
k
acosta] Ix scrive costa.
12,2
l
sante] richiesto dalla rima; Ix scrive sancte. - 12,5
m
Adante] cio Atlante.
De iubilante voce
Chenela dura croce,
Denanti al divoto altare
Dela regina mare
h
,
A Christe sei desponsata
10. Volendo al Re superno
Un novo ciel fundare,
Lo quale in sempiterno
Dovesse perdurare,
De novo sole ornare
Quel cielo deffnuto
i
,
E come gli piauto
Quel sol tu sei formata.
11. La religione e il cielo
Che in alto stato posta,
Felice core quelo
j

Che ad essa ben se [a]costa
k
.
(f. 65r)
La sua sperana posta
In quella luce eterna
Da chi la volia interna
Al tuto ven satiata.
12. In questo cielo eterno
Le stelle sono sante
l
,
Lo cielo s superno,
Da terra s distante,
Che n Hercule n Adante
m
TESTI ITALIANI 106,9-12
276
19,4
n
sfendi] cio fendi, ferisci.
Cum spalle sue lo attinge,
Come lo mondo fnge,
La lor statura elata.
13. Le stelle son le spose
De Christo re celeste;
Quale alte eluminose,
Vestite de humile veste,
Aspectano quelle feste
De li superni chori,
E sempre nei lor cori
Quella hora s bramata.
14.
(f. 65v)
Dal sol pigliando luce
Le stelle son lucente,
Sequendo tanta luce
De amor le son ardente.
Mirando attentamente
In s perfecta guida,
In s ciascuna crida:
Damor son vulnerata.
15. O sol illuminante,
O splendido e iocundo,
O quanto sei admirante
Lo vano e ciecho mundo,
Quando cum cor profundo
La paa sua amistade
E la sua vanitade
Da te fu despretiata.
TESTI ITALIANI 106,12-15
277
16. Che nullo mai pensava
Trovar poterse in terra
Ad quel mondo amava
Chi fesse tanta guerra.
(f. 66r)
Che Spagna e lIngilterra
Cum tuta sua possana
Non fu gy mai la Frana
De tanto cor armata.
17. O Sol, che i mali humori
Consumi desiccando,
Tu li improbi furori
Del corpo refrenando,
La mente subiugando
A lege di rasone,
In alta possessione
De pace sei trovata.
18. La voglia puulenta,
Superbia e avaritia,
La accidia somnolenta,
La amara inimicitia,
La gola e la tristitia,
Che gitta nel profundo,
Da quel tuo cor iocundo
Fu sempre elongata.
19.
(f. 66v)
O sole relucente,
Che raij tanti rendi,
Cum luce tua excellente
Tu li oghi nostri sfendi
n
.
Nonchi se deffendi
Mirando eltuo splendore,
Che sopra humano core
Tu sei sanctifcata.
TESTI ITALIANI 106,16-19
278
21,4
o
sentesti] richiesto dalla rima; Ix scrive sentisti. - 21,7
p
crose] richiesto dalla rima in
pronunzia veneta; Ix scrive croce.
20. Le tre virt divine,
Le quatro cardinale,
Et le vivande fne
Cum tutte le imperiale
In quello tuo cor regale
Se feeno habitana,
Che la tua delectana
Fu sempre in Dio frmata.
21. O sol, che liquefarse
La manna constrengesti,
O come ben disfarse
Lanima te sentesti
o

(f. 67r)
O come ben spandesti
Fontane lacrimose,
Quando lamara crose
p

Al cor te fu rechata!
22. Non opera tanto elfoco
Lacera anihilando,
Quanto per dolce iocho
Lo cor tuo ruminando
Manchava degustando
Quelli amorosi gusti,
De quali piena fusti,
A Christo proximata.
23. O sole fameante,
Fontana di calore,
Qual lingua s tonante
Che narri el grandardore
TESTI ITALIANI 106,20-23
279
24,4
q
lingua] forse lunga.
26,1
r
fama] pronunzia e grafa veneta, cio famma (cf. 43,8).
Del tuo abrusato core,
Lo qual come fornace
Gittava le gran face
De fama inamorata.
24.
(f. 67v)
Lamor de povertade,
La maxima obedientia,
La pura castitade,
La lingua
q
sufferentia
Monstra la preminentia
Che nel tuo core ardea,
Che nullo may podea,
Vederti amaricata.
25. Durea nel vestire,
In cibi parcitade,
Asprea nel dormire,
In modi humilitade;
E lalta caritade
Demonstra chiaramente
Che sempre la tua mente
De amore era infamata.
26. Quella divina fama
r
Consume le verdure,
Che la tua vita clama
Ad nostre mente scure.
(f. 68r)
O misere creature,
Che in terra ne godete
La gloria grande vedete
Che in cielo apparechiata.
TESTI ITALIANI 106,23-26
280
27,5
s
grade] richiesto dalla rima; Ix scrive gradi.
27. O sol del cielo soprano
Che admonte mai non cade,
For dogni senso humano
Non so como tu vade.
Che talli e tanti grade
s

Ascende la tua mente,
Che, essendo anoi presente,
Da noi sei delongata.
28. Locorpo in terra stava
Subiecto alle passione,
La mente inciel volava
Per gran contemplatione.
Nonso per qual rasone,
Essendo tu mortale,
La vita celestiale
In terra habi menata.
29.
(f. 68v)
O sol, che cum tuo rai
Per tuto resguardando,
Ati li fori trai
Li cori penetrando,
Lo sancto odor mandando
Fin da levante a sera,
De gigli tanta schiera
Ad Christo hay congregata.
30. Non gi tanto degno
Lo cielo frmamento,
Ne porta alcuno segno
De tanto adornamento:
Che nullo parlamento
TESTI ITALIANI 106,27-30
281
31,5
t
Santia] richiesto dalla rima; Ix scrive Sanctia, cio Sancia.
32,7
u
Novara] cio Navarra; Ix scrive Novarra.
In terra se p fare,
Che possi demonstrare
La tua caterva ornata.
31. Sor Bianca, for regale
Del regno della Francia;
De casa imperiale
La nobil sor Constantia;
(f. 69r)
Et regina Santia
t
,
La regina Lionora
Questo alto ciel decora
De gloria smisurata.
32. Pietro, re de Cicilia,
Rodolpho de Romani,
Quel doe, questo una flia
Offerse molto humani.
Del regno de Pollani
Salome agli infrmi cara,
Del regno de Novara
u

Sor Gioanna numerata.
33. Oterio re Boemia,
Cum mente e cor jocundo,
Agnese cara flia
A Federico secundo
Cum grande honor delmundo
Aveva dato insposa,
Ma lei de cor ioiosa
A Christo compagnata.
TESTI ITALIANI 106,30-33
282
34,4
v
cassate] cio casate. - 34,7
w
introrno] richiesto dalla rima; Ix scrive introrono.
35,3
x
questa] Monaci, precedente editore, scrive quella.
36,6
y
gli] forse gigli.
37,3
z
spechio] non fa rima con electo del v. 37,1.
34.
(f. 69v)
Questa supranamente
Splendente in sanctitade,
Molte altre similmente
De altissime cassate
v
Cum multa alacritate
Le pompe abandonorno
Et promptamente introrno
w

In questa schiera beata.
35. Contar non seporria
La turba rutilante,
Che in questa
x
compagnia
Ad Christo militante
Lagloria triumphante
Per fora hano rapita,
Che quasi lei he infnita,
In cielo he sublimata.
36. Non se poria may dire
Le magne lor bontade,
Che trovi in lor forire
La tua sanctitade.
(f. 70r)
O quanta venustade
De gli
y
e degni fori,
Che rendeno tanti odori
Che ogni spetie ofuscata.
37. Ma Chiara, sole electo
Le stelle pur transcende,
Pure pi chiaro spechio
z
TESTI ITALIANI 106,34-37
283
38,8
a
Intra] forse in terra.
40,2
b
Manchata] cio mancato. - 40,2
c
vaselo] richiesto dalla rima; Ix scrive vasello. - 40,5
d

morselo] richiesto dalla rima; Ix scrive morsello.
E pur pi luce rende,
Chi tuti ben comprehende
Quella alta puritade
Del tempio de deitade
In essa renovata.
38. O sposa benedecta
Del magno re superno,
Quel sposo che t electa,
Laltissimo re eterno.
Per grande amore interno
De magni e novi segni,
De molti honori e degni
Intra
a
tha honorata.
39.
(f. 70v)
Ad tue devote prece
La tua dilecta sore
Della mundana fece
Extrasse per tuo amore;
Ne volse cheltuo core
Sentisse amaricana,
Che pernulla possana
Da te fu separata.
40. Era gi tuto lolio
Manchata
b
nel vaselo
c
,
Christo, re dalto solio,
Reimpietelo da cielo.
Cum piccolo morselo
d

Satiasti gran convento,
TESTI ITALIANI 106,37-40
284
41,7
e
obsedio] vi solo assonanza di rima; forse obsegio = assedio.
42,1
f
Padre] non fa rima col successivo pane (v. 42,3).
43,2
g
santa] richiesto dalla rima; Ix scrive sancta.
Che per divino unguento
Tropo eri a Christo grata.
41. Infermi cum la croce
Toccandoli sanasti:
Udire e senno e voce
Orando restaurasti
(f. 71r)
Ancora meritasti
Cum elsancto tuo collegio
Sconfgere el grande obsedio
e

De gente scelerata.
42. Denani al sancto Padre
f
Per sancta obedientia,
Segnando tu lo pane
Cum molta reverentia,
La summa in quel potentia
Impresse la fgura
De quella signatura
Per croce revelata.
43. Essendo tu ala cena
In quella chiesia santa
g
,
Onde de gratia plena
La virgine se canta,
Splendore e fama tanta
Da molti fu veduta,
Che fue cognesciuta
La fama in te focata.
TESTI ITALIANI 106,40-43
285
45,2
h
diecesete] richiesto dalla rima; Ix scrive diecesette. - 45,7
i
sacramento] vi solo asso-
nanza di rima con il precedente tempo.
44.
(f. 71v)
Lanocte iubilosa
Che naque el bambolino,
Essendo tu bramosa
Laudar Iesu fantino,
Per novo dono divino
Volendo ello consolarte,
Sopra virtude e arte
Tu fosti transportata.
45. En quel langor extremo
Per giorni diecesete
h

Lo sposo tuo supremo
De manna te pascete;
Che sena fame e sete
In carne tanto tempo
De sancto sacramento
i
Venisti sustentata.
46. En sancto sacramento
Sumendo el Salvatore,
Quel giorno da tormento
Promesso al peccatore,
(f. 72r)
Per gratia del Signore,
Antidoto plenario
Facendo el suo vicario,
Tu fusti liberata.
47. Apresso dela morte
Jacendo molto afficta,
Cum magna enobil corte
La madre benedicta,
TESTI ITALIANI 106,44-47
286
48,4
j
sentesti] richiesto dalla rima; Ix scrive sentisti.
49,1-4
k
Il cod. Ix omette i primi quattro versi.
50,6
l
tresca] vi solo assonanza di rima con la successiva festa.
De grande splendore amicta,
Ad te volse venire,
Aci che nel fnire
Passassi consolata.
48. O quanta ampla alegrea
Alora recevesti!
Quanta nel cor dolcea
Alora tu sentesti
j

Quando tu la vedesti
Da virgine gloriose,
Ornate come spose,
Venire acompagnata.
49. . . . . . . .
k
. . . . . . .
. . . . . . .
. . . . . . .
(f. 72v)
Cumche dasposo tanto
Regina in sempiterno
Sposa del Verbo eterno
In cielo sei exaltata.
50. Quelle superne voce,
Quei gaudij e quel trescare
Gi mai per nulla voce
Se posseno explicare:
Che mai non de manchare
Per te la degna tresca
l

TESTI ITALIANI 106,47-50
287
51,3
m
mundo] richiesto dalla rima; Ix scrive mondo (cf. 15,2.4).
52,8
n
dilatata] forse dilettata.
Et la iocunda festa
Allora cominciata.
51. Cum facia ecor iocundo,
Cum molto e grandehonore
Lo Re de tuto il mundo
m
,
Quel dole Redemptore,
In gloria e gran splendore
Tra li superni chori,
Ornata de thesori,
Te posi sublimata.
52.
(f. 73r)
O Chiara, sol splendente,
Chiara ditanto bene,
O quanto degnamente
Tal nome ti conviene!
Da chi tal luce viene
Che in tuto el paradiso,
Facendo a tutti riso,
Esperta e dilatata
n
.
53. Cum quanta reverentia
Li cherubini splendenti,
Cum quanta complacentia
Li seraphini ardenti
Dete son gaudenti,
Vedendoti in tanto honore
Del magno suo Segnore
Te sposa intornigiata.
TESTI ITALIANI 106,50-53
288
54,2
o
desterno] cio distesero.
56,3
p
quarto] vi solo assonanza di rima col precedente consumato (56,1).
57,3
q
honorana] vi solo consonanza col precedente partena. -
54. Le sancte prestamente
Un pallio desterno
o
,
Cum quello alegramente
Lo corpo tuo coprerno,
(f. 73v)
La camera vestierno
De oie alte e superne,
Che a noe ben eterne
Parevi esser invitata.
55. Alhora la regina
Matre del Salvatore
De melle celestina
Rimpiendo lo tuo core,
Segn de gran amore,
Cum brai sancti aperti,
Cum faia et modi certi,
Ad te porse inclinata.
56. Poi che avesti consumato
Lo corso tra mortali,
Papa Alexander quarto
p
Cum molti cardinali,
Facendo i funerali
Alla tua sepultura,
Cum grande honore e cura
Ad terra fusti data.
57.
(f. 74r)
Dapoi la tua partena
Lo tero anno sequente
Cum maxima honorana
q
TESTI ITALIANI 106,54-57
289
57,7
r
santi] richiesto dalla rima; Ix scrive sancti.
58,2
s
santo] richiesto dalla rima; Ix scrive sancto. - 58,5
t
mancano i versi 5-8.
59,3
u
triumphante] per la rima; Ix scrive triumphanto. -
v
Pedono] cio per dono; il prece-
dente editore, Monaci, scrive Pedono.
Fusti solempnemente,
Intesi frmamente
Miraculi toi tanti,
Nel numero dei santi
r

Da lor canoniata.
58. Non si porria narrare
Nel transito tuo santo
s

La festa, il iubilare
E lo celeste canto.
. . . . . . . .
t
. . . . . . . .
. . . . . . . .
. . . . . . . .
59. O sposa rutilante
De quel superno duce,
Che al regno triumphante
u
Pedono
v
ci conduce.
In quella inmensa luce
Quale ogni cor trascende,
Donde ogni vita pende,
O quanto sei abissata!
60.
(f. 74v)
Cum quale e quanto amore,
Cum quanto e quale dilecto
Contempli el tuo Signore
Et quel suo dole aspecto!
Cum quanto e quale effecto,
TESTI ITALIANI 106,57-60
290
61,3
w
digna] richiesto dalla rima; Ix scrive degna.
Cum quanto e quale desio
Godi lo eterno Dio!
Ch in Dio sei transformata.
61. O madre pia e benigna,
O nobile abbadessa
De tanta schiera digna
w

E magna principessa,
Le nostre prece inspessa
Cum mente e cor gioioso
Presenta alalto sposo,
O sposa incoronata.
62. Fame donar fortea,
Consiglio, timor, scientia,
De cor vera alegrea
E lume de sapientia;
Che per sua clementia
La porta delsuo regno,
Dove hay lothrono degno,
Ad noi nosia serrata.
Amen.
Laus Deo
Orate pro ancilla Christi que
composuit:.
TESTI ITALIANI 106,60-62
291
107
Legenda in rima su s. Chiara dAssisi
Jo prego quella vergene pura et bella
di sr. Hieronima Malatesta, osc.
Codice
ROMA Archivio della Curia Generale dei Frati Minori
Cod. A.23: pp. 52-73: Incomenza la legenda della gloriosa sancta
Chiara composta in rima.
Incip. Jo prego quella vergene pura et bella / Che matre del mio
creatore...
Expl. Chiara, o vergen sancta, / pregate per noi el creator clemente.
Amen.
Codice cartaceo, miscellaneo, misura mm.h. 205x135, degli inizi
del XVI sec., ha una numerazione moderna a pagine, fatta meccani-
camente, con errori, la pagina fnale porta il num. 264, in realt deve
essere p. 272. La grafa di un unica mano; le pagine sono riempite
in media con 25 righe. Lo stato di conservazione del codice piuttosto
malandato, poich l inchiostro ha mangiato qua e l la carta, e molto
pi spesso passato sul retro del foglio; per questo la lettura rimane
diffcoltosa in diversi punti. La grafa ben nera e ben calcata, vistosa
e ampia.
La copista di questo codice certamente sta nel monastero di S. Lucia
in Foligno, ed sr. Caterina Guarnieri, fglia di Stefano Guarnieri da
Osimo, cancelliere della citt di Perugia negli anni 1466-1488, ed la
cronista del suo monastero. La grafa del codice infatti tale e quale a
quella delle Cronache del monastero, la cui prima cronista, per le noti-
zie del periodo 1425-1536, fu questa sr. Caterina. sigla Iz.
Mentre lautrice della presente Legenda in rima indicata con
le parole una sora del Monasterio de Sancta Lucia de Fulignj (p.
TESTI ITALIANI 107
292
52), la suora poetessa in quegli anni l in monastero era sr. Hyeronima
da Pesaro (p. 1) Battista Malatesta, gi signora di Pesaro donna
dotata di cultura umanistica fuori dell ordinario, valente scrittrice di
orazioni latine, e poesia italiana. Il contemporaneo Leonardo Aretino
la dice mulierem nostra aetate doctissimam. Era nata nel 1384, and
sposa nel giugno del 1406 a Galeao Malatesta, signore di Pesaro; sua
fglia Elisabetta fu sposa di Pier Gentile di Varano. Nel 1444/47 donna
Battista entr tra le clarisse nel monastero di S. Lucia in Foligno, con il
nome di sr. Hieronima, successivamente seguita dalla fglia Elisabetta,
vedova di Pier Gentile, signore di Camerino, e dalla nipote Costanza
(sr. Felice) di Varano. In occasione della professione, il 2 giu. 1447,
fece testamento in favore del monastero, dove lanno appresso ella
mor.
La sua formazione umanistica e il suo estro poetico ci hanno lasciato
diversa corrispondenza epistolare, orazioni, poesie in latino e in italia-
no: alcune edite, altre rimaste inedite.
I versi della Legenda di s. Chiara, che qui riporto, hanno per ar-
gomento solo pochi tratti della vita della santa. Le fa da sfondo e guida
dei temi trattati la LUmb. Dopo l invocazione per avere ispirazione
poetica (strofe 1-3), sr. Hieronima comincia la narrazione della nascita e
infanzia di Chiara (4-10), prosegue con la maturazione della vocazione
religiosa per opera di Francesco (11-18), fuga alla Porziuncola (19-20),
vestizione e promessa di obbedienza a Francesco (21-25), esortazioni
di Francesco a Chiara (26-31), opposizione dei parenti (32-35) e arrivo
a San Damiano (36-39).
Seguita poi a cantare la perfezione di vita di Chiara a San Damiano
in penitenza, orazione e contemplazione (40-46), alcuni miracoli (47-
50). Descritti i tre voti di obbedienza, povert e castit (51-55), passa
subito alla visione fnale della vergine Maria (56-59), e alla visita del
papa per la morte e la traslazione del corpo in citt (60). Tutto conclu-
so con un invocazione di protezione da parte della santa (61-63).
Nel canto della maturazione della vocazione di Chiara, asserito per
due volte che la giovane aveva 13 anni quando inizi la vita religiosa
TESTI ITALIANI 107
293
(24,1 e 31,3; cf. LUmb 2,19). E quando sr. Hieronima comincia a can-
tare la vita dei voti, ha questi due versi:
Lei tre voti am con tanto affecto,
Che ogni pena per lor parea dilecto (51,7-8).
Sono versi che riecheggiano quelli di s. Francesco, commentati al
Castello di Montefeltro, come riferiti dalla Prima considerazione
sulle stimmate. Sr. Hieronima conserva nella sua memoria questi versi
pronunziati nella sua Montefeltro, castello della sua Signoria, quando
era ancora Battista Malatesta.
In quanto alla trascrizione del testo, cerco di fare con la migliore
fedelt possibile, anche se qualche verso non perfetto. Alcune parole
si leggono con diffcolt, potrebbero essere soggette talvolta ad altro
tipo di lettura. Scrivo sempre in carattere maiuscolo la lettera iniziale
di ogni verso, e uso la punteggiatura e gli accenti secondo luso moder-
no. Due parole scritte unite le divido con un punto al centro, es. chio =
chio (1,4).
Per il resto rimando al mio precedente studio: Legenda in rima
su s. Chiara dAssisi nel cod. A.23 dellArchivio della Curia generale
dei Frati Minori in Roma, in Frate Francesco 71(2005)389-414.
Cf. anche J. DALARUN F. ZINELLI, Le manuscrit des surs de Santa
Lucia de Foligno, in Studi medievali, s. III, 46(2005)117-167.
(p. 52)
Incomena la legenda della gloriosa sancta Chiara
composta in rima da una sora
del Monasterio de Sancta Lucia de Fulignj.
1. Jo prego quella vergene pura et bella
Che matre del mio creatore,
Che doni gratia alla mia mente fella,
Chio possa dir de quello aulente fore
TESTI ITALIANI 107,1
294
Et parlar possa io de quella stella,
Che a tucto el mondo venduto ha splendore,
Ci chio possa dir de quella pianta
Che tenne vita evangelicha sancta.
2. Et questa fo la sposa del Signiore,
Che sancta Chiara per nome chiamata;
Et fo de vita s chiaro splendore
Che molta gente perle s salvata;
Et tanto piacque al suo redenptore
(p. 53)
Che in cielo et in terra l glorifcata.
Tucta salegra la corte divina
Della sua luce splendida et serena.
3. O sancta Chiara humile et benignia,
Piacciate la tua serva consolare,
Bench parlar de te io non sia degnia
N sapia el tuo chiaro lume demostrare.
Togli da me la tenebre maligna
Che non me lassa Yhesu contemplare.
Damme gratia, o dolce matre mia,
Chio narri in rima la tua vita pia.
4. Jnanze che nascesse el nobil fore
Alla sua matre fo da Dio mostrato
Como seria s lucido splendore,
Che tucto el mondo ne seria luminato.
Et quando ebbe inteso tal tenore
Fo tucto el suo cor lectifcato;
Torn a casa alegra con gran festa,
Et partur la matre benedecta
5. Poi che fo nato el biancho et fresco giglio,
Chiarito lume in questa tenebria,
TESTI ITALIANI 107,1-5
295
Acioch in lei se confrmasse meglio,
La vita el nome et la dericta via,
La matre sua per divin co[n]seglio
Dixe Chiara lo suo nome sia.
E ben fu facto come ellebbe dicto
A laude de Yesu Christo benedecto.
6.
(p. 54)
Questa splendente stella in Asese
Nacque de stirpe degna et generosa;
Jn puerile et mostr palese
Esser divinamente viva rosa,
Onde, mirabil cosa,
Pareva a chi sua vita contemplava
Et ben considerava
Sempre habitare Dio nella sua mente.
7. Et mentre che fo picola fantina,
Chiara dilecta sposa del Signiore,
La vita sua era tucta divina;
Et sempre orava a Dio con gran fervore,
Reseravase in casa la matina
E como laltre non andava fore;
Ma nelloratione se delectava
Et sempre la sua mente a Dio levava.
8. Et ben che como tesoro nascoso
Jnfra la gente non se demostrava,
Pure come piacque al suo dolce sposo,
Ogni omo la sua vita laudava;
Et era lo suo nome s chiaroso
Che resplendeva dove non andava,
Sich ogni gente de lei diceva,
Como fgliola divina pareva.
TESTI ITALIANI 107,5-8
296
9.
(p. 55)
Et poi Chiara crebbe in etade,
Era formosa et de virt perfecta,
Et tanto piacque a Dio per sua bontade
Che per sempre a sposa l electa;
El cielo li ha dato per sua hereditade,
S como in sua legenda el ver sdecta;
Et ben so certa, non dico bugia,
Che in paradiso tiem sua monarchia.
10. Et stando cum sua matre et soi parenti
Piacque a Dio suo patre rechiamare.
Eran de richee assai potente,
Et de virt lei non trovava pare,
Onde sollicitava molta gente
Che lor devessim Chiara maritare,
Ma lei, che amava Christo glorioso,
Gi non elesse maj mortale sposo.
11. Sentendo Chiara mentovare spesso
Francesco, che immitava el salvatore,
Vennegli voglia de parlar con esso,
Onde land a trovare cum gran fervore;
Et questo disiava ancora esso,
Che gi li haveva Yhesu messo nel core;
Et al lui dixe quel che voleva fare,
Como volea el mondo abandonare.
12.
(p. 56)
Alhora Francesco come a parlare,
Pien de alegrea cum molto fervore
Dixe: fgliola, te voi consolare,
Sposar te voglio al nostro redenptore;
Per dote povert te voglio dare,
La qual Yhesu sequ per nostro amore.
Vede, fgliola, el nostro Dio per duce
Nudo per noi pechator remase in croce.
TESTI ITALIANI 107,9-12
297
13. Et quando Chiara intese tal tenore,
Tucta se accese nellamor divino;
Et era s ripiena de fervore,
Chel cor parea li venisse meno;
Tanto era in lei cresciuto el sancto amore,
Che alla sua mente non podea dar freno.
Et dixe: o patre, non indutiate,
Ma presto al mio Yhesu me consecrate.
14. Retorna a casa, fgliola da Dio electa:
Ecco che viene la domenica sancta,
Anderai per la palma benedecta,
Quanto pi adornata tucta quanta;
Et poi per tempo lunid, solecta
Veni alla chiesia delli Angeli sancta,
Dove te vestir religiosa:
Et serai de Yhesu poi vera sposa.
15.
(p. 57)
Como humile fgliola obediente,
A casa de sua matre retorn,
Del amor de Yhesu tucta fervente;
Poi la domenica alla chiesia and,
Bene adornata de bon vestimenti,
Come che san Francesco linsegni;
Et gionta in chiesia cum deutione,
Jesu cerchava nel sua oratione.
16. Et stando in chiesia humile et cortese,
Et vergoniavase per la palma andare,
Vedendo ci, lo vescovo da Sese
And al lei per volergli la dare;
Et cum suoi mane la palma li distese,
Perch la vidde s remessa stare;
Lei lacept cum reverente inchino,
Poi stecte a tucto loftio divino.
TESTI ITALIANI 107,13-16
298
17. Retornosse po el vescovo al altare,
Tucto repieno de devotione,
Havendo visto tanto humiliare
Quella dilecta sposa de Yhesune.
Et ben ch lei se vedesse honorare,
Gi nel suo core non se innalone;
Ma molto pi se fo humiliata,
Parendoli essere a Dio pi obligata.
18.
(p. 58)
Onde rengrati el suo dolce sposo
De tanto don che lhaveia facto dare.
Tornata a casa non trovava poso,
Che li pareva indutiare;
Lo lunid per tempo, da nescoso,
Dove Francesco stava, volse andare.
Et tanto era fervente el suo disio
Che sola andava per servire a Dio.
19. Et non essendo el d ben dischiarato,
Luscio era chiuso et non podeva uscire,
Et retrovandol lei cos serrato,
Per sua fora nol podeva aprire;
Et non fo gi per esso cor mutato,
Ma se volt a Yhesu, cum gran suspiri
Lo preg, sich fe sua mente satia,
Che uperse luscio per divina gratia.
20. Uscita fora and a Sancta Maria,
Dove van quelli servi del Signiore,
Che del divino amore ciascuno ardeva
Jn sancta carit tucti in fervore;
Et quando veder quella vergene pia,
Tucti saralegraro nel lor cori,
Re[n]gratiando Dio, como han costume,
Che havea mandato in terra tanto lume.
TESTI ITALIANI 107,17-20
299
21.
(p. 59)
Poi gli se fece incontro el sancto patre
Francesco, de Yhesu perfecto amicho,
Laudando Yhesu et la sua matre
Stava animmoso contra lo nimico,
Pensando che havia far s belle squadre
Per fracasar quel serpente anticho:
Lui, de tucti guida et primo duce,
Ordin Chiara annoi per nostra luce.
22. La qual dinanti al lui fu inginochiata.
Quasi piangendo per grande alegrea,
Delli suoi belli panni fo spogliata;
Et lui, mozando la sua bionda treccia,
Cum vil mantello si lebbe amantata,
Cum corda et tonaciole de grande asprea,
Col velo in capo et cum lo scapulare,
Lofferse aDio de nanze allaltare.
23. Vestita Chiara de tale armadura,
Como bon cavalier pratico in guerra,
Pi del nimico non havea paura,
Perch sperava in Dio che mai non erra.
Francesco, che vedea sua mente pura,
Ralegravase haver tal lume in terra,
Col qual sapeva ancora a Yhesu Christo
De anime faria un grande aquisto.
24.
(p. 60)
Exendo de anni tredeci, despreczne
El falso mondo cum suo van dilecto;
Lanima sua, el corpo dedicone
Al summo Dio con ardente affecto;
Da Francesco perfecto
La veste pigli religiosa,
Et fesse vera sposa
De Yhesu Christo Dio omnipotente.
TESTI ITALIANI 107,21-24
300
25. Jn mano de Francesco, quella piancta
Promise all obbedientia sempre stare;
Et tener castit illibata et sancta,
Et strecta la povert sempre abracciare;
Et come la scriptura dice et canta :
Humile ancilla sempre volse stare.
Et per servarse a Dio pi monda et pura,
Promise ancora stare in clausura.
26. Allora Francesco, tucto ralegrato
Di s chiaro lume che havea posto in terra,
Se fo verso de Chiara revoltato,
Dicendo: Figlia mia, ormai te serra
Nel monasterio chio t aparechiato,
Dove con lu innimico haverai gran guerra;
Ma te promecto che lo vencerai,
Si le promesse in vero observarai.
27.
(p. 61)
Pensa, fgliola, quell che hai da fare,
Che ogni tuo voler convienti che lassi,
Et sempre ad obbedientia vera stare;
A qualunque de te cura tocasse
Quanto quello dir tu deve fare,
N andar mutando altrovi li tuoi passi;
De obbedientia ne star a iuditio,
Perch Idio la propone al sacreftio,
28. Pensa ben quell che lapostolo dice:
Che non deve saper pi che bisognia.
Bstate far quanto el prelato dice,
Et non pensar pi illa como cha sognia.
Lasal conseglio de parenti et amici,
Che nella via de Dio non te bisognia.
Errar non pi nella obbedientia,
Perch te scusa laltrui conscientia.
TESTI ITALIANI 107,25-28
301
29. O ben me credo che l fo presente
El Patre, Figliolo et lo Spiritu Sancto,
La Vergene gloriosa cum gran gente
De angeli, che facian gran festa et canto,
Et tucti laltri sancti simelmente
Rempito haven quel locho tucto quanto,
Benedice[n]do Dio de quella pianta
Che posta havea nella sua chiesia sancta.
30.
(p. 62)
Et poich da Francesco fo adornata
Chiara, splendente luna fra le stelle,
Jn verso a sole piglia sua tornata,
Acompagniata da quel fraticelli
Jn sancto Angiolo de Pano fo intrata,
Dove piant li primi germoncelli,
Jncomenando l cum gran fervore
La vita sancta del nostro Segniore.
31. O mente, chel tuo affecto a Dio suspira,
Levate in alto per grande stupore,
De tredice anni una fanciulla mira
Elegger vita de tanto rigore
Et lassar ci che lhomo al mondo tira:
Parenti, amici, robba et vano honore,
Ogni cosa del mondo al fn disprea,
Et vol sequir Yhesu con grande asprea.
32. Al fn vedendo li suoi chari parenti
Che Chiara era da lor cus partita,
Fuoro de ci turbati et assai dolenti,
Perch volen che al mondo fusse unita;
Onde ven[en]do al lei, cum gran spaventi
Et cum lusenghe, ciasc[h]edun la invita
A retornar al seculo pien derrori,
Et relaxar la via del salvatore.
TESTI ITALIANI 107,29-32
302
33.
(p. 63)
Ma lei como colonda stabilita
Ferma sopra la pietra del Signiore,
Gi non preava lusenghe n strita,
Ma respondeva al loro con gran fervore
Che era desposta tucta la sua vita
Esser lancilla del suo redemptore.
Onde li suoi parenti sentendo questo
Da quello in poi nisciun li fo molesto.
34. O tu, che brame a Dio servir per fede
Et non vole a Yhesu voltar le spalle,
Spechiate in questa luce chiara, et vede
Come de soi parenti pocho calle,
Et lor conseglio desprea et non lo crede;
Perch favore humano spesso falle,
Se vol servire a Dio senza el mondano,
Ch a doi signiori non pi servir tua mano.
35. Renchiusa Chiara poi nel monasterio,
Tucta se offerse al glorioso Dio,
Servendo al lui col cor caldo et sincero;
Et non pensava pi del mondo reo,
Et al tucto in oblivione
Hebbe ella anchora lamor de suoi parenti,
Sapendo che son dardi pungenti
A chi da lor non sa levar la mente.
36.
(p. 64)
Or Chiara, trovandose in quel locho,
Vedendo non podere contemplare,
Pens de tramutarse qualche pocho,
Dove podesse meglio a Dio vacare;
Faceva como chi porta in seno el foco,
Che non trova chi el possa ramortare,
Et presto a san Francesco se nandone,
Et a Sancto Damiano lui la mandone.
TESTI ITALIANI 107,33-36
303
37. Et stando l tucta humile et fervente,
Se exercitava nel divino amore;
De molte parte veniva la gente
A visitar la sposa del Signiore;
Et molte altre fancciulle simelmente
Volen con lei servire al salvatore;
Et quelle che al mondo eran ligati
Se recomandavan alle per lor peccati.
38. Nel locho sacro de San Damiano
Anni quarantadoi se incarcerone,
Et molte vergen del secol vano
Robb, et a Yhesu le consacrone;
Et s le desponsone
Al lui in vera fede et fermo amore,
Al chui con caldo core
Servro, et al lei fuoro obbediente.
39.
(p. 65)
O quante fuoron le grande baronesse,
Regine, imperadrice et marchigiane,
Nobile donne, duchesse et contesse
Che sequitaron Chiara sancta matre,
Lasando signiorie, servi et richee,
Et vixoro in strecta povertade,
Et in cambbio de gioie et gran delitij
Portando adosso asperi celitij.
40. De quanta perfectione fusse costei
Nisciuna lengua mai el porria narrare:
La carit inmensa che fo in lei
Non alcun chel podesse estimare,
N ancho poria pensare
La sua vera et profonda humilitade,
Et nelle aversitade
Sempre col cor tranquillo fo patiente.
TESTI ITALIANI 107,37-40
304
41. Costei, de Yhesu Christo vera sposa,
Con grande affecto am la povertade:
Per lui del mondo desprezi ogni cosa,
Per Dio di[e]de sua ereditade.
Per lalta bontade
A soi bisogni sempre provedeva;
Et de ci lei rendeva
Gratie infnite a Dio humilmente.
42.
(p. 66)
La carne sua vergene et delicata
Con asperi et duri celitij macerrava,
Sol duna veste al tempo de vernata,
Cum vil mantello sol se contentava;
Et assai digiunava
Jm pane e acqua, e tale austeritade
In ogni sua etade
S observ sempre [s]trectamente.
43. Grande devotione al sacramento havea
Del corpo sacro del nostro Signiore,
Per con gran timore lo recevea.
Et bench fosse inferma, a suo honore
Fil con grande amore,
Per far li corporali panno de lino
Assai et molto fno,
Et alli preti ne fece presenti.
44. Con grande amore essa se staeva
Ad ogni tempo in oratione;
Sopra el sapere humano recevea
Dellalte cose illuminatione;
Et laspera paxione
Amaramente de Christo piangeva;
Et tucta se struggeva,
Pensando li suoi gravissimi tormenti.
TESTI ITALIANI 107,41-44
305
45.
(p. 67)
Alle cose superne era rapita,
Pi volte stando in contemplatione
Lei recevea dalla bont infnita,
Dalte et grande cose revellatione
Et tale consolatione
La monda e sacra alma sua havea,
Che dir non se porria
El gaudio che sentiva nella mente
46. La sua gran sanctit manifestata
Era per luniverso infra la gente,
Per da gran prelati visitata
Fo, et dal papa ancor personalmente:
Et avano nella mente
Tanto dilecto, odendo el suo parlare,
Et ben poden pensare
Esser nella divina gratia excellente.

47. Or piacque a Dio voler manifestare
Lamore et le virt della sua sposa,
Et comenz per lei miracol fare:
Ci che tochava sanava ogni cosa,
Molti da morte lei facea campare,
Per lei li spiriti non trovavan posa,
Sich dove era el suo nome invocato
Subito ogni morbo era cacciato.
48.
(p. 68)
Essendo um giorno per gran carestia
Che non havevan niente da mangiare,
Dixe la canavaia: O matre mia,
Oggi non que possa despensare,
Excepto un pan che a tanta compagnia
Non pi per niun modo satisfare;
Onde non vedo quellche far podemo,
Ch robba n denari noi non havemo.
TESTI ITALIANI 107,45-48
306
49. Allora Chiara, con lictitia inmensa,
Godendo della sancta povertade,
Dixe: Figliola, aparechia la mensa,
Et de quel pane ne piglia la mitade,
Spartelo fra le sore, e sempre pensa
Che ce governa Dio per sua bontade.
Quellaltro resto lo dar ai frati,
Ch loro e noie serem ben recreati.
50. Et quella dixe: O matre mia,
Hora bisogniaria che renovasse
Quello anticho miracul de Yhes,
Che un picol pane tante ne satiasse.
Pure obbediente, sena tardar pi,
Credendo per gran fede che bastasse.
Et Dio per Chiara tal segnio mostrone,
Che frati et sore dun picol pane restorone.
51.
(p. 69)
Fo questa gloriosa luce chiara
De obbedientia serva deputata;
Al lei verginit fo sempre cara,
Et fu per lei humilit mostrata,
De strecta povert fo sempre avara,
Et mai volse de lei esser privata.
Lei tre voti am con tanto affecto
Che ogni pena per lor parea dilecto.
52. Chiara per povert se fe mendicha,
Serva per obbedire a soi prelati,
Martir per viver vergene pudicha,
Sempre sequ lei questi tre stati.
Era de povert assai amicha,
Obbedientia mai non neg a prelati,
Cus: vergene, povera, obediente
Serv in terra a Christo omnipotente.
TESTI ITALIANI 107,49-52
307
53. Fo della povert si namorata,
Che como car tesoro la commendava;
Voleva che dalle sore fusse abracciata,
Dicendo che per lei al cel sandava,
Si cera obbedientia acompagnata,
Se non gi nellinferno li tirava,
Perch pover non chi ha se stesso,
Et non vole obbedir come ha promesso.
54.
(p. 70)
Per havendo lei gi congregate
De molte sore nella sua compagnia
Lebbe alla povert molto exortate,
Dicendo da Dio per conseglio havia.
Et dixe: Obbedientia mai lassate,
Ch Dio l comendata, et vol che sia
Sempre observata cum verginede,
Si noi volemo el cielo hereditare.
55. Da poi che Chiara hebbe relustrato,
Cum suo chiar lume, nostra vita obscura,
Poi che a ciascuna sora hebbe insegniato
Povera stare, obbediente et pura,
Et poi che Dio per lei havea mostrati
Segni et miraculi gi oltra mesura,
Chiamolla Dio al ciel tucta iocunda,
Povera, obbediente, humile et monda.
56. Volendo adonque Dio Chiara exaltare,
Et cavarla del mondo tenebroso,
La volse prima alquanto consolare,
Et fare il suo morire tucto gioioso,
Onde Maria la ve[n]ne a visitare
Cum Yhesu Christo, suo fgliolo et sposo,
Aci che del corpo lanima partisse
Et le pena della morte non sentisse.
TESTI ITALIANI 107,53-56
308
57.
(p. 71)
De vergene poi una gran compagnia
Venoro al lei cum inmensa alegrea,
Et in meo lor la vergene Maria,
Che duna veste de grande bellea
Vest cum gran dulcea
Chiara beata, et poi s labraccione,
Et lalma sua portone
Poi secu in cielo a stare eternalmente.
58. Et cus stando nellultimo fne,
Maria cum Yhesu Christo l presente
Nisciun maligno spiritu in quell confne
Possecte aproximarse, o poner mente,
Ma gli angeli sancti che stavan l vicinj
Cum canti la chiamavan dolcemente;
Allora lass in terra el terren velo,
Et quella compagnia la port in cielo.
59. Poscia che questa stella fxa in cielo,
Prestando ancora in terra el suo splendore,
Fo renduto alla terra el terren velo,
Ci quel corpo suo cum grande honore,
Et perch hebbe lei de Dio elo
Jn cielo et terra Dio li mostr amore,
Et vol per tucto sia glorifcata,
Como la sperientia m mostrata.
60.
(p. 72)
Peroch in breve de po quello suo fne
Venne ad Asese el papa et cardinali,
Ci Innocentio quarto cum vecinj
Et cum altri prelati assai lontani,
Et translactar quel corpo ai ciptadinj
Dentro dalla cipt cum le lor manj;
Et poi l presenti tucti quanti
Fo scripta nel cathalago del[i] sancti.
TESTI ITALIANI 107,57-60
309
61. O matre gloriosa, Chiara sancta,
Piat te prenda delle tuoi fgliole!
Tu foste de Francesco vera pianta
Et obedisti a tucte soi parole,
Et questa obidientia pura et sancta
T facto un chiar lume come el sole;
Per anchora a noi hai comandato
Che faciam quanto lui ha ordinato.
62. O vergen, che nel seculo ora state,
Despreate el mondo et sua vagea,
Et al dolce Yhesu ve desponsate,
Ponendo in llui ogni vostra fermea,
Et con grande prontea
Chiara vergene sancta sequitate,
Acci che collei siate
Sempre nellalta gloria contente.
63.
(p. 73)
Jn cielo gemma lucente,
Del lumele Francesco prima pianta,
Chiara, o vergen sancta,
Pregate per noi el creator clemente. Amen.
108
Da madona Orttolana voglio fare comenzamento
Lauda della nostra madre santa Clara
di s. Caterina da Bologna
Codice
BOLOGNA Archivio Generale Arcivescovile: Archivio della Beata
Caterina
TESTI ITALIANI 107,61-63; 108
310
Cartone 35, num. 4: ff. 108r-111v: Lauda della nostra madre santa
Clara
Codice pergamenaceo per i ff. 1-112, e cartaceo per i successivi ff.
113-137, mm.h. 10585, del sec. XV, autografo, di mano della beata
Caterina Vigri. La lauda costituita da 34 quartine e 2 terzine e una
strofa da 5 versi. Cf. Caterina VIGRI, Laudi, Trattati e Lettere, Edizione
critica a cura di Silvia SERVENTI, Edizione del Galluzzo, SISMEL, Firenze
2000, pp. XCII-XCVIII e 3-10.
1.
(f. 108r)
Da madona Orttolana
Voglio fare comenzamento,
Perch de lei fe nassimento
Quella stella diana.
2. O beata Ortolana,
Tanto foe el tuo fervore
Che le terre del Salvatore
Tu volisti vixitare.
3. E poi fenito el tuo camino,
Como piaque a Dio divino
Del tuo sancto zardino
S bel fore n donato.
4. E dAsixe, tue contratte,
Due lumine fo mandate
Tanto infamatte
Che tutto el mondo allustrate
5. La prima Francesco mio beato
Che da Mari[a] fusti mandatto
Per renovare lappostolato
De Ihesu incarnato.
TESTI ITALIANI 108,1-5
311
6. E de laltra non ve tacer
Alla qual Francesco insegn
Sequitandolo in povert
E altre penalit.
7. O Chiara relucente,
Verzene delichatta,
Da Christo dolce amorre
Fusti anonciatta
E a lui consacrata.
8. O serafco Francesco,
Tu comemzassi questo
E facto ni talle aquisto
Che a tuti manifesto.
9. O relizioxa santa,
Tu fusti prima piantta,
Como la instoria canta,
De Francesco padre santo.
10. O appostola ferventte,
E piena de cortexia,
Tu invitti ogno gente
A pigliare la bona via.
11. O alma resplendente
E de virtute tanto ornata,
Che pappa con sua briguata
Te vene a vixitare.
12. El padre santo veramente
Con grande devocione
A ti fce parlamento
Per sua contemplatione.
TESTI ITALIANI 108,6-12
312
13. E de la tua povertade
Volendotene exenta farre,
Lo comenzasti a pregare
Non volendolo acettare.
14. E volendose partire
Accexo del divino amore,
Christo per fare honore
La croce nel pane eb mostrato.
15. E per lo miracollo facto
Tutto romaxe illustrato
E da tti tolse combiato
Alttamente edifcato.
16. E anche voglio contare
Quel che Dio li volse farre
Mandandoge lolio nel bocale
Per sovenire sua povertade.
17. E Christo per provare
In ti la vera humilitade
A tutto el tuo conventto
Fiecce el pan mancare.
18. Ma non temendo veramente,
E de Dio tutta infamata
El pane fecce cressere
A tutta la brigata.
19. E stando in penitencia e alte contemplacione
Spese volte facea oratione,
E con devocte lacrime
Piancea la Ppasione.
TESTI ITALIANI 108,13-19
313
20. E lo nemicho pien de iniquit
Alla beata eb parl
Dicendo: sel pianto non lasarai
El cervelo e lla vista perderai.
21. Ma in Dio asorta con grande caritade
Disse: Prtit[e], nemico, pien de falsitade,
Che cieco non serr
Chi lo Re de la gloria veder.
22. E lo nemico senza induxiare
Nella cit de Sisse
Li soldatti fce intrare
Per desfare Chiara con sua er[e]ditade.
23. Ma con devocte lacrime
Comm[e]nz Dio pregare,
E a tu[te] le sore penitentia feze fare,
E con grande voce inv[er]so el cielo chiamare.
24. [O]r olditte con devocione
Quello che fece Dio per le sue oratione,
Dicendo senza dubitare:
Scampar vue e tuta la citade.
25. Poi ultimatamente
Mostr Christo onipotente
Che per quaranta d non manz niente.
26. [E] questo fecce el Segnore
Per mandarge el suo pastore
Che alla fnita gli fesse grande honore.
27. [E] poi cheli fue rivato
El papa con lo clericatto
Alla beatta se n andato
E dolcemente vixitato.
TESTI ITALIANI 108,20-27
314
28. [El] padre sancto tutto acorto
La sua man chel gebe porto,
Perch la dovesse baxare,
E lei per humi[l]it non lo volse fare.
29. E dolcemente el commenz a pregare:
Non, padre, non la mano,
Ma el p me vogliati dare.
30. E per fare suo contempto
Li porsse el p senza demoramento,
E baxolo con s gran tremore
Che parea la Madalena ai pi del Salvatore.
31. E del divino amore
Romanendo infamata
Confortava Agnexe e ttuta la brigata,
Che per la sua morte era tribulata.
32. E apresso el passare
Testamento volse fare,
Lasando alle sore la sancta povertate
Per sua hereditate.
33. E la madre de Dio
Li foe apparechiata
E duno bel manto leb amantata
E commo altta imperatrice sieo menata.
34. E possa in cielo arivatta
Con grande honore
Da Christo foe sposata
A alltamente allochata.
TESTI ITALIANI 108,28-34
315
35. E a quanto sia tua alteza
Dirre non pu mia pizoleza
E dellalta gloria
Parlarne mia memoria.
36. Chiara, vita mia,
Tu fusti comenzamento
De questa baronia
Che sempre va cressando.
37. Chiara delicatta,
E de virt ornata,
Prega per la brigatta,
O dolce madre pia.
Amen. Deo gratias.
109
Da madona Ortolana voglio fare comenzamento
Questa divota lauda di sancta Chiara fece la beata Khaterina da Bologna.
Codice
BOLOGNA Monastero del Corpus Domini
Cod. della beata Illuminata Bembo: Specchio dilluminazione, au-
tografo.
Alle pp. 103-104: Questa divota lauda di sancta Chiara fece la beata
Katheri[na] da Bologna: Da madona Ortolana. Questo fatto di ripor-
tare, da documenti differenti, alcune strofe della precedente lauda, pu
denotare gi una iniziale divulgazione in versioni pi brevi. La lauda fu
edita da R. MONDINI, Le Laudi di Caterina Vigri, in Strenna Storica
Bolognese, 5(1955)81-88.
TESTI ITALIANI 108,35-37; 109
316
a
Strofa 1 corrisponde alla strofa 1 della precedente lauda (cos le successive). -
b
strofa 2. -
c
strofa 3. -
d
cf. strofa 7. -
e
strofa 9. -
f
strofa 10. -
g
strofa propria di questa lauda. -
1. Da madona Ortolana,
Voglio fare comenzamento
Perch de lei fe nascimento
Quella stella diana
a
.
2. O beata Ortolana,
Tanto fu el tuo fervore
Che le terre del Salvatore
Tu volisti visitare
b
.
3. E poi fenito el tuo camino,
Como piaque a Dio divino
Del tuo sancto zardino
S bel giglio n rechato
c
.
4. O vergine gratiosa,
Chiara delicata
Da Christo dolce amore
Fusti anuntiata
d
.
5. O religiosa sancta,
Tu fusti prima pianta,
Como la Chiesia canta,
De Francescho padre sancto
e
.

6. O apostola fervente
E de Christo infamata,
Tu inviti ogni gente
Alla vita beata
f
.
7. O saraphina ardente
Della divina amana,
In Christo amore fervente
Metisti tua sperana
g
.
TESTI ITALIANI 109,1-7
317
h
strofa propria di questa lauda. -
i
strofa 36. -
j
cf. strofa 37.
8. O stella radiante,
Nella Chiesa triumphante
A Dio stai davanti
Per la tua sancta vita
h
.
9. O Chiara, vita mia,
Tu fusti el comenciamento
De questa baronia
Che sempre va cressendo
i
.
10. O pianta delicata,
E de virtude ornata,
Priega per la brigata,
O dolce madre pia
j
.
Amen.
110
O Chiara relucente
di s. Caterina da Bologna
Codice
BOLOGNA Archivio Generale Arcivescovile: Archivio della Beata
Caterina
Cartone 35, num. 2: f. 16r. Incip.: O chiara relucente / vergine deli-
cata... expl. prega per la brigata, / o dolce madre pia. Amen.
Codice cartaceo, ff. 22, mm. 150100, sec. XV, di pi mani, intito-
lato Laudi spirituali. Riporta poche strofe della Lauda della nostra
TESTI ITALIANI 109,8-10; 110
318
a
Strofa corrispondente alla strofa num. 7 della redazione maggiore. -
b
cf. strofa 8,1. -
c
strofa 9. -
d
strofa 36. -
e
strofa 37.
madre santa Clara, riferita poco sopra: Da madonna Orttolana. Anche
questa ripresa di alcune strofe in un codice differente pu testimoniare
gi la iniziale divulgazione della lauda anche in versione pi breve, co-
me la precedente. Cf. Caterina VIGRI, Laudi, Trattati e Lettere, edizione
critica a cura di S. SERVENTI, Edizioni del Galluzzo, SISMEL, Firenze
2000, p. XCI, num. XXII.
1. O Chiara relucente,
Vergene delicata,
Da Christo dolce amore
Fusti annuntiata
a
.
2. Del seraphico Francesco
b
,
O religiosa santa,
Tu fusti prima pianta,
Como la istoria canta
c
.
3. O Chiara, vita mia,
Tu fusti comenzamento
De questa baronia
Che sempre va crescendo
d
.
4. O Chiara delicata,
E de virt ornata,
Prega per la brigata,
O dolce madre pia
e
.
Amen.
TESTI ITALIANI 110,1-4
319
111
Lalda di sancta Clara: O sposa di Giesu, Chiara novella
anonima
Codice
FIRENZE Biblioteca Nazionale
Fondo Landau Finaly, cod. 251, ff. 249v-250r: Incip. Lalda di san-
cta Clara: O sposa di Giesu, Chiara novella... expl. Perle tue prece et
gustare possa quella. Amen
Codice cartaceo, miscellaneo, mm.h. 209140, ff. 374, di pi mani,
scritto nella prima met sec. XVI, appartenne al monastero delle claris-
se di Santa Chiara Novella in Firenze. il cod. che riferisce il Processo
di canonizzazione di s. Chiara. Cf. G. LAZZI M. ROLIH SCARLINO,
I manoscritti Landau Finaly della Biblioteca Nazionale Centrale di
Firenze, Catalogo, II (schede 146-304), Giunta Regionale Toscana,
(Milano) 1994. sigla Is.
1.
(f. 249v)
O sposa di Giesu, Chiara novella,
la quale se subrimata
nella gloria beata,
et fatta se delcielo fulgente stella.
2. Tanto taccese quel divino amore
Giesu tuo, dolce vita,
che namorato eltuo diletto core
volesti essere hunita
collui effar partita
dalciecho mondo edalle sue delitie,
spreando ogni divitie,
eper Giesu vivere poverella.
TESTI ITALIANI 111
320
3. O quanto fu latua humilitate,
vergine benedetta,
servendo aDio contanta puritate
et charit perfetta,
s che se stata eletta
nelle dolcie armonie diquella gloria
eper somma vittoria
se coronata efatta tanto bella.
4. Con lardente amore che infamma tanto
giungnieva nel tuo petto
si disolveva eltuo cor tutto quanto
(f. 250r)
pergaudio et per diletto
eltuo infammato affetto
si trasformava in quella etterna luce,
e con quel sommo duce
era latua angelicha favella.
5. Tenendo ilcorpo tuo in tanta sprea
con viglie edigiuni
lalma s sicibava in tal dolcea
di que celesti lumi,
sich spargievi fumi
di lacrime damor tante fervente
che spesso latua mente
era rapita et non parevi quella.
6. Lalma mia sitiente diquel rivo,
et fatta sitibonda
di quel liquore che s superlativo
nella gloria giochonda,
prieghoti challa sponda
agiungniere possa lalma mie(!) assetata,
s che sia fatta grata
perle tue prece et gustare possa quella. Amen.
TESTI ITALIANI 111,3-6
321
112
Laude de la gloriosa sancta Clara: O Verzene clara luce
di un anonimo veneto.
Codice
ROMA Collegio S. Isidoro (ex-Quaracchi - Grottaferrata)
Cod. FH 432:
Codice costituito da fotografe dei ff. 1r-53r, 78v-97r e 122v-177v,
le foto degli altri fogli sono mancanti, termina col f. 177v. un insieme
di fotografe di un documento, lasciato dal P. Benvenuto Bughetti ofm.
con l unica indicazione [1508], senza altre note n di citt n di bi-
blioteca. di provenienza veneta, di formato piccolo.
Alle fotografie del documento che allapparenza sembra una
cinquecentina sono allegati 3 fogli cartacei moderni, di mano di uno
studioso francese, che ne esamina sommariamente il contenuto, ecco la
descrizione della prima parte:
1. ff. 1r-21v: [La legenda de la sua clarissima verzene madre sancta
Chiara]:
Incip.: Al nome del nostro Signore miser Jesu Christo
Expl.: ogni honore et gloria per infniti seculi di seculi. Amen.
2. [Sur diverses clarisses]:
ff. 21v-35r : Como lo seraphico padre sancto Francisco mand la
beata Agnese sorella de sancta chiara al monasterio de monticello
Expl.: appare la gloria del seraphico padre sancto Francisco, el quale
questo ordine instituite in tale modo disposito, et in quale modo ello
fosse fecondato manifesto h.
3. ff. 35r-37r: Laude de la gloriosa sancta Clara:
Incip.: O Verzene clara luce / che da la Croce / inanti che sey si nata
/ fusti annuntiata...
Expl.: Clara virgo nobilis / discipula francisci / ad celestem gloriam
/ fac nos profcisci. Amen.
TESTI ITALIANI 112
322
4. f. 37r: Soneto di sancta Clara: Emula sancta di Francescho divo...
Expl.: Al ciel drizato per vero sentiero.
(f. 35ra)
Laude de la gloriosa sancta Clara
1. O Verzene clara luce,
che da la Croce
inanti che sey s nata
fusti annuntiata
ala tua madre,
che de sanctitade
al mundo dij splendore.
2. Mostrasti clara luce
inla terra assisana
de la croce fontana
de penitentia,
che po Francesco duce
la gente cristiana
infore e fructo grana
de penitentia;
o sancta abstinentia,
che ad obedientia
(f. 35rb)
el to corpo affigendo,
e crucifgendo
omne voluptate
de lume de veritade
day candore.
3. Avivi in core
de Dio gran reditate,
spirito de veritate
t dottata
TESTI ITALIANI 112,1-3
323
5,4
a-a
se tey] forse te sey. -
che tu fugivi honore,
e fama de sanctitate
in tal humilitate
t fundata,
quella unctio beata
t amaistrata
cavisti victoria,
la carne ele demonia
conculcare et desprezare
(f. 35va)
lo mondo inganatore.
4. Essendo picolella
la forte vestitura
sotto richa ornatura
la cellavi,
tua carne tenerella
per conservare pura
cum la astinentia dura
la maceravi,
tua parte non manzavi
che la mandavi
ali poveri besognosi,
e pregavi inascoso
el to signor padre
che inpuritate
conservi el to core.
5. Non volisti marito
del mondo puzolente,
aDio vivente
a
se tey
a
desponsata
TESTI ITALIANI 112,3-5
324
6,7
b
tenisti] forse temisti. -
che tavea el cor ferito,
de Christo omnipotente
Francesco ardente
che t predicata,
et ello spessa fata
taveva infamata
de far penitentia,
de star ad obedientia,
in povertade,
(f. 35vb)
servando castitate
cum amore.
6. Per la amonitione
che da Francesco avisti
te desponisti
astar inpovertate,
tal renovatione
al to cor ne sentisti,
che may non tenisti
b
nulla adversitade;
lassando tua hereditate
e padre et madre
en tanta dolentia
zesti aSanta Maria
inforesta parte
per desponsarte
a Christo Redemptore.
7. Francesco t tondata
e vil tonica t metuda
poi che te desmanta
TESTI ITALIANI 112,5-7
325
la roba pomposa,
de Dio t indoctrinata
e magistra te planta
de novo sancta
vita religiosa,
mandandote astar reclusa
cum la gratiosa
Agnese tua sorella
gente novella
(f. 36ra)
Christo t mandata
che sij sequitata
da nui atute hore.
8. Da che t comessa
lor cura principale
inhumilitate tale
te mantenisti,
che non parivi abadesa,
ma lor servitiale,
che tute per eguale
infrme e sane servisti,
inpovertate vivisti,
fede gli tenisti
poi che te gli obligasti,
che nuntiasti
al papa el so avere
per non impedire
el to fervore.
9. O povert santa,
ale tue sore provedisti
e nulla patisti
aver necessitate
che fratri
TESTI ITALIANI 112,7-9
326
e sore cinquanta
dun sol pane pascisti;
e lolio li desti
de tua largitate.
O santa castitate,
che nulla asperitate
te era dura,
(f. 36rb)
domar la carne pura
in abstinentia de penitentia
non sentivi dolore.
10. Interra o insermenti
spesso te colgavi,
e legno taconzavi
per plumazo,
corio de scrofe pongente
ala carne portavi,
e celizo celavi
sotto lo lazzo
la pena t solazzo,
per trarte vazzo
incontemplatione
in tal devotione
Christo t presa
che sempre stavi accesa
inso calore.
11. Plangi la passione
de Christo crucifxo,
e tu cum esso
parivi vulnerata,
cum tal passione
te remembravi desso
che parivi spes[s]o
TESTI ITALIANI 112,9-11
327
13,1
c
era] forse eri.
del mundo migrata.
O anima beata,
tanto ay gustata
de la sua dolzeza
(f. 36va)
cay suavezza
inla infrmitate,
e day sanitate
ale tue infrme sore.
12. Assise dalesedio
cum tua prece adiutasti
e loste fugasti
de limperatore.
Campasti el monasterio
quando a Christo parlasti
et alusso te parasti
cum lo Signore,
tal li desti stupore
che caderon fore
chi stavan sul muro del clostro
et abasasti tosto
lo so regoglio,
chAssise may
non tollo aremore.
13. Quaranta anni era
c
stata
intanta asperitade
che indebilitate
eri devenuta;
e Christo t invitata
ala sua claritate
TESTI ITALIANI 112,11-13
328
che lar[r]a in vivitate
navivi avuta;
la Dona t apparuta
(f.

36vb)
cum sancte c venuta
a coronarte
dum palio amantate
ala fnita
che sij cum lor vestita
dun colore.
14. Plangeva[n] le done tute
et Agnese tua sorella
che da picolella
gli fusti padre e madre,
da poy che vol la morte
la lassi orfanella,
vol morir ella
teco incaritate.
E poy che lalasasti
como tu gli prophetasti
intua vivitade
s la menasti
ala superna vita
teco absorbita
in leternal dolzore.
15. Poy che le tue fliole
remase desolate
hayle consolate
como gli prometisti,
che como el Signore
vole gente de molte contrade
da omne infrmitate
(f. 37ra)
li guaristi.
TESTI ITALIANI 112,13-15
329
O quanto aDio placisti
mentre che vivisti,
dal papa ey visitata
et ate offciata
ala tua morte,
tucta la corte de Roma
te fe honore.
16. O verzene, clara stella,
de la superna curia
agi memoria
de nui peccatori.
Tu Agnese polcella
pregati lo Re de gloria
che agiamo victoria
(f. 37rb)
de tri inimici duri;
sentamo de quel ardore
al qual amore
Francesco v chiamati,
e cum vui invitate
ale noce de lagnello,
che gustando quello,
sani omne langore.
17. Ave mater humilis,
ancilla crucifxi,
Clara virgo nobilis,
discipula Francisci,
ad celestem gloriam
fac nos profcisci. Amen.
TESTI ITALIANI 112,15-17
330
113
Soneto di sancta Clara
1.
(f. 37r)
Emula sancta di Francescho divo,
Chiara ben chiara al mondo et anche Idio,
Leva ti prego al ciel nostro disio,
Che ben petito aspecto el rozo vivo.
2. Tu sey nel luoco dove caldo estivo
Chel fredo cuore purga dogni rio,
Ame demostra el viazo tal sichio
Dil ciel e dogni bene non sia privo.
3. Quante aluce sono al ciel per tuo guberno,
Quante del mondo fuge ifalsi inganni,
Quante ne perde linimico fero.
4. Dhe, fa chio fuga el carcer de linferno,
Chio per te fuga gli infniti affanni,
Al ciel drizato per vero sentiero.
114
Santa Chiara, nova stella
anonimo
Codice
FIRENZE Biblioteca Centrale Nazionale
Cod. Magliab. II.1.212, f. 59r: Santa Chiara, nova stella
un codice pergamenaceo, ff. 98, mm.h. 400275, Laudario della
seconda met del sec. XIV, appartenuto alla Compagnia di S. Egidio,
TESTI ITALIANI 113; 114
331
eretta presso lArciospedale di S. Maria Nuova di Firenze, codice mi-
niato, ha 105 laudi, tra cui questa di s. Chiara. Cf. CHERUBELLI P., Flo-
rilegio francescano, tratto da alcuni codici della Biblioteca Nazionale
Centrale di Firenze, in AFH 32(1939)272. Non riferita la seguente
strofa: San Francesco in humiltate / Tu seguisti in povertate / Liberasti
tua cittate / Per virt dEucaristia.
1. Santa Chiara, nova stella,
Sposa a Cristo molto bella,
Nostro exemplo, luce et via.
2. Sancta Chiara, nova stella,
Alta vergine pulella,
Di rosaio rosa novella,
Che per tutto l mondo aulia.
3. Cristo in tua gioventute
Oper grande salute,
Conservando la virtute
Del gillio chen te foria.
4. Stando fante delicata,
Tra le spine rosa nata,
A Cristo fosti desponsata
Da cui il tuo amor venia.
5. Amor dolce ghaudioso,
Cibo et fructo savoroso,
Ges Christo gratioso,
Filgliuol di Santa Maria.
TESTI ITALIANI 114,1-5
332
115
Lauda Francescana (sec. XIV)
Madonna de claritate
anonima
1. Madonna de claritate,
Signora de povertade,
Stella clarissima:
2. Fiore di san Francesco,
Donna del Re dei re.
Chiara, la terra scura
Schiara del tuo chiaror.
3. O sposa bella de Cristo,
Colomba deargentata,
Rosa purpurea.
4. Pi della luce chiara,
Figlia deterno Sol.
Chiara, la terra scura
Schiara del tuo chiaror.
116
O Clara dogni virtute Spegio luminoso
anonimo
LONDON British Library
Incunabolo, IA. 26829, f. 1r-8v: VITA GLORIOSA DI SANCTA CLARA.
Incip. O Clara dogni virtude Spegio luminoso... La venerabile spoxa
de Christo sancta Clara gloriosa fu de la cit de Asissio...
TESTI ITALIANI 115; 116
333
Expl. per le toe oratione e adiutorio anchora nui tira dopo ti ali gau-
dii e gloria sempiterna del paradiso. Amen.
Poi segue in italiano la preghiera di s. Francesco davanti al Crocifs-
so, e altre due invocazioni in versi.
Colofon: Hieronymo da la Rovera questa Legenda, et altre Opere
divote, et Merzarie tenne nel Bancho secundo verso li Barrete al Muro
di la Corte de Signori Consiglieri.
Stampire facto questa nel Inclita Citade Milano: da Philippo Cas-
sano Stampatore nelanno del Signore Millequatrocentonorantadui
(f. 8v).
un incunabolo del 1492, ha ff. 8, mm.h. 170122. Fu fatto notare
da Cesare Guasti, pratese, ad Antonio Cristofani, assisano, che ne d
notizia nella Leggenda di Santa Chiara dAssisi, Assisi 1872, p. XXIV.
Un esemplare dellincunabolo fu comprato dalla British Library nel
giugno 1895, forse proveniente dal soppresso monastero delle Clarisse
di S. Maria di Monteluce in Perugia. Cf. Catalogue of Books printed
in the XV
th
Century now in the British Museum. Part VI, Italy: Foligno
Ferrara Florence Milan Bologna Naples Perugia and Treviso, London,
p. 785.
a -
(f. 1r)
O Clara dogni virtute Spegio luminoso,
Vede nostri bisogni et core desideroso
Gratia rechedendoni a Christo tuo sposo.
* * *
b -
(f. 8v)
O felix corda, stringens felicia corda,
Me tibi concorda concordatum tibi corda.
Francisci corda trahit ad se plurima corda.
* * *
c - Chi da Francesco sancto, e da Clara relucente,
Ricorre a soy bisogni, creda fermamente,
Gratia obtegnar da Dio Omnipotente.
TESTI ITALIANI 116
334
117
a. Fr. Iacopone da Todi, nella laude O Francesco povero, patriarca
novello, ha questa strofa su s. Chiara:
vv. 43-46
: Fra laltre santa Chiara s lappicci coi dente,
de tal tesoro avara, essa co la sua gente;
ma no i valse niente, ca i chiovi eran de carne;
s come ferro stanne, duro ed ennervato.
b. E nella laude: O Francesco, da Deo amato, ha questaltra strofa:
vv. 60-61
: Ne la valle Spoletana una vergine c soprana
Clara, de donna Ortulana tempio de Dio consecrata.
Citazioni prese da: IACOPONE da Todi Laude Trattato e Detti, a cura
di Franca AGENO, Firenze 1953. Laude 61, p. 247, e Laude 62, p. 256.
Cf. anche FF, p. 1323, num. 2030; e p. 1331, num. 2039; (ed. Franco
MANCINI, Laude 40 e 71).
* * *
TESTI ITALIANI 117
INDICE ALFABETICO
dei testi latini secondo gli incipit
NB I numeri si riferiscono ai bravi, e non alle pagine.
NB Quando unabbreviazione in corsivo ci indica che il titolo proviene da una
lectio varians, o da una differenza di testo.
Signifcato della abbreviazioni
an antiphona
ca capitulum, lectio brevis
co communio in Missa
gr graduale
hy hymnus
mi Missae introitus
of offertorium
or oratio, oremus
pc postcommunio
re responsorium
se sequentia
so super oblata, secreta
ve versiculus

A civibus obsidio (re) XIV,1
Ab hac Clara clarum exempli (an) 48,3
Ablata per Gregorium (an) XII,1
Accendisti ac fecisti (an) XLVIIII,2
Ad cuius stupende vocis (an) LII,5
Adducentur regi virgines (ve) XXVIII
Adducentur regi virgines (ve) XXII
336 INDICE ALFABETICO dei testi latini secondo gli incipit
Adest dies gaudii (an) XL,3
Adiuvabit eam Deus vultu suo (re) XXVIII
Adiuvabit eam Deus vultu suo (ve) XIII
Adiuvabit eam Deus vultu suo (ve) XVI
Agnes ad Agni nuptias (an) XIX,2
Agnes soror eius unica (an) LVII,3
Agnes, soror mea karissima (an) LXI,2
Alleluia. O gemma virginea (gr) 61,b, nota 2.
Alleluia. Virgo Clara claruit (gr) 61,c
Alleluya. O virgo clarens vespere (gr) 61,b
Alleluya. O virgo clarens vespere (an) 8
Altissime Domine Deus (or) 53
Amica crucis plangere (re) XIV,2
Arbor fecunda germinat (hy) 43
Artam nimis et insolitam (an) LIX,2
At non Clara soror celebranda est (hy) 66
Audiens tunc celebre nomen (an) LV,3
Ave beatissima Clara (an) 30
Ave, mater humilis (hy) 67
Ave paradysi rosa (an) 37
Ave, preclara virgo Clara (se) 101
Ave prudens et divina (se) 68
Ave, virgo felix Clara dominarum (se) 69
Ave, virgo felix Clara mater (an) L,2; 29
Ave, virgo preferens (an) XL,5
Ave, virgo sancta Clara (hy) 70
Beata Clara suum prenoscens obitum (re) LX,2
Benedictus Dominus Deus Israel, qui signis (an) LXII
Carnis templo soluto (re) XVII,1
Celi concentum hodie (hy) 10
Celi contentum hodie (hy) 10
Celorum Rex mellifuit (an) 1
INDICE ALFABETICO dei testi latini secondo gli incipit 337
Cepit puella Dominum (an)XXXII,2
Circa noctem mediam (re) LX,1
Clara clarens labe carens (hy) 11
Clara, Dei famula, forens rosa (an) 71
Clara, Dei famula, tenera infantula (se) 72
Clara dies hodierna polo delabitur alto (hy) 101
Clara digna reputatur (hy) 44
Clara et Agnes sorores (an) LXI,5
Clara, Francisci flia (re) XLIV,2
Clara, luce clarior ac sole (an) XL,1
Clara, luce clarior lucis eterne (hy) XXI
Clara lux apparuit mundo (se) 73
Clara mater egregia (re) LVIII,1
Clara, multarum previa (re) XLVIII,3
Clara preclara meritis (hy) 74
Clara, que eterni regis decorem (an) 27
Clara sancta, deprecare (an) XLIII,3
Clara stella movet bella (hy) 12
Clara virgo, fos rosarum (an) 56
Claris orta natalibus (an) LII,2
Clarum nomen effunditur (hy) 75
Columpne auree super bases (re) XXVIII
Concinat plebs fdelium (hy) III
Confestim pulchra pulcherrimo sponso (an) LV,4
Conftebor tibi, Domine (ca) XXVI
Conftebor tibi, Domine (ca) II; XX; XXIX
Contempnit auri pondera (an) XXXVIII,2
Cor verbis sapientie (an) XV,1
Corde et animo (an) LXI,3
Cuncta pro Christi nomine (an) IX,3
De pane pascit unico (re) XVII,2
De paupertatis titulo (re) XI,3
De terra caliginosa (hy) 76
338 INDICE ALFABETICO dei testi latini secondo gli incipit
Decus clarum feminarum (hy) 77
Defciente oleo in lechito (an) LXIII,1
Deus, castitatis amator (or) 41
Deus, qui beatam Claram gloriosam (or) 42
Deus, qui beatam Claram virginem (or) XXXV
Deus virtutum, cuius est totum (or) LXIV; 19
Diffusa est gratia in labiis tuis (co) 64
Diffusa est gratia in labiis tuis (ve) XXVI
Diffusa est gratia in labiis tuis (ve) X; XXII
Dilecta Deo et hominibus (an) LIII
Dilexisti iustitiam (gr) 61,a
Dives in mundo labili (re) XIV,3
Domine Deus meus exaltasti (re) XXVIII
Domine Iesu Christe (or) 58
Duce celesti Numine (an) V; LI,9; 32
Ecce Francisci gaudium (an) 51
Ecce, mundo tepescenti (hy) 78
Ecclesiam Sancti Damiani (re) LVI,3
Elegit eam Deus (ve) XVI
Emulor vos Dei emulacione (ca) XXVII
En in regno claritatis (se) 13; 49
En preclara virgo Clara (hy) 14
Est Franciscus lux in austrum (an) 50
Esto nobis pia et sedula (an) 48,5
Excelsi servus virginem (an) IX,2
Exsultate, iubilate (hy) 79
Familiam tuam, quesumus, Domine (or) 20
Famulos tuos, quesumus Domine (or) VI; XXIV; 25; 60
Festum Clare Deo care (hy) 15
Flagrabat pietate ingenita (an) LV,1
Format

Clara discipulas (an) XV,3
Francisci fama virginis (re) XXXIX,1
INDICE ALFABETICO dei testi latini secondo gli incipit 339
Francisci felix emula (an) 31,2
Francisci patris flia (an) XXXII,4
Francisci pia plantula (re) XI,1; 101, nota 38
Francisci prima plantula (re) XI,1
Fratres, qui gloriatur (ca) II; XX; XXIX
Fratres, qui gloriatur (ca) XXVI
Fulgentem Claram eminus (an) XXXII,1
Gaude, celi hierarchia

(se) 46
Gaude celum, terra plaude (an) LI,7; 34
Gaude, Clara prophetata (hy) 39
Gaude, sacra virgo Clara (se) 80
Gaudeamus omnes in Domino (mi) 59
Gaudeat Ecclesia persolvendo munia (se) 81
Gaudeat Ecclesia pro Francisci flia (se) 82
Generat virgo flias (hy) VIII
Gratia mulieris sedule (re) II; XX; XXVI; XXIX
Hanc Alexander papa inclitus (an) LXIII,4
Hanc dum mater Hortulana (an) LII,3
Hanc et papa Gregorius (an) I,5
Hec Dei stat in atriis (an) XXXII,3
Hec in paternis laribus

(an) I,3
Hec paupertatis titulo (re) XI,3
Hec una de prudentibus (an) IX,1
Hodie de seculo (an) 2
Holofernem Iudit stravit (re) II
Holofernem Iudit stravit (re) XLVI,2; 21
Honorat Christi dextera (an) XIX,4
Hortatur hec ut pauperes (an) XII,3
Humilitatis prebuit exemplum (re) XLVI,1
Iam in regno claritatis (se) 13
Iam sacre Clare claritas (an) I,1
Iam sancte Clare claritas (an) I,1
340 INDICE ALFABETICO dei testi latini secondo gli incipit
Iam vides Deum oculis (an) XLI
Ihesu Christe, fli Dei vivi (re) XXV
Iesum, Clare virginis sponsum (in) XLII
Ihesu nomen mirifcum (an) XXXVIII,1
In celesti triclinio (hy) XXXVII
In Dei fervens opere (re) LVI,2
In festo palmarum Clara (re) LVI,1
In paupertate degens ewangelica (re) LVIII,2
In paupertatis copia (re) XLVI,3
In perenni gloria Clara (se) 83
In via penitentie (re) XI,2
In vultu angelico amabilis (an) LXI,4
Inclarescat melodia (se) 16
Inclitis orbata parentibus (an) LV,2
Innocens corde, manibus (an) XXXVIII,3
Instar solis speciosa (an) 84
Intuemini quanta sit ista (an) 48,6
Laudans laudare studeat (an) XIX,5
Laudat Deum omnium (an) XLVIIII,5
Laude nostra dignior (an) XL,2
Lectus, in quo pausabat (an) LIX,4
Letabundus exsultet fdelis (se) 85
Letabundus plaudat mundus (hy) 17
Letemur omnes hodie (an) LII,1
Lignum vite te cibavit (an) XLIII,2
Lucis eterne flia (an) LXI,1
Lucis nove claritas (se) 86
Mundi totius gloriam (an) I,2
Mundo splendor oritur (re) XLIV,1
Nam per te creverunt in Ecclesia (an) LXIII,7
Nostra pia mater Clara (an) 48,1
INDICE ALFABETICO dei testi latini secondo gli incipit 341
Nostrorum apud Dominum (an) 31,3
Nove lucis radius (se) 87
Nove signo claritatis (se) 88
Novum sidus emicuit (an) XXIII; 3
O adolescentula (an) XLVII,1
O Clara, claris preclara meritis (an) 48,2
O Clara, clarum gracie (an) 4
O Clara, luce clarior (hy) XXI
O Clara, lux gaudium (an) 89
O Clara, multarum mater (an) LI,1
O Clara, sydus matutinum (an) 40
O Clara, virgo nobilis (an) 5
O Clara, virgo nobilis (gr) 61,c, nota 3
O claritatis speculum (gr) 101, nota 38
O decus et gaudium (an) LI,2; 28
O decus nostrum, bona Clara (hy) 90
O felix Assysia (an) LI,5; 35
O felix Clara, regali tecta tyara (an) 6
O fervens desiderio (an) L,1; 31
O gemma virginea (gr) 61,c, nota 3; 101, nota 38
O gloriosum decus (an) LI,3; 26
O lumen atque decus (an) LI,4; 33
O lumen Ecclesie, Clara virgo (an) LI,6; 36
O lumen Ecclesie, o vas electum (an) XXXIV
O lux penitencium (hy) 45
O mira res. Copia ft panis (an) 24
O paupertas liberalis (re) XLVIII,1; 22
O quam gloriosum est regnum (an) LXIII,5
O quam pulchra est casta (ca) XXVIII
O virgo clara genere (an) 7
O virgo clarens vespere (an) 8
O virgo clarens vespere (gr) 61,b
O virgo mirabilis (an) L,3; 23
342 INDICE ALFABETICO dei testi latini secondo gli incipit
Oblata per Gregorium (an) XII,1
Oblata tibi, quesumus Domine

(so) 63
Offerentur Regi virgines (of) 62
Oliva fructifera in paradyso Dei (an) LXIII,6
Optatur hec ut pauperes (an) XII,3
Ora pro nobis beata Clara (ve) IV; XXII; XXX; XLI; LXIV; 41
Panis unicus divisus (an) LIX,3
Paradisum voluptatis (se) 101, nota 38
Parat in gratia vasculum (an) XII,2
Parat magistra vasculum (an) XII,2
Paupertatis prediis (an) XLVIIII,4
Pauperum collegio a barbaris obsesso (re) LVIII,3
Per Egiptum Nylus vadit (re) XLVIII,2
Plaudat plebs pauperum (se) 91
Post vite clare terminum (an) XIX,1
Primam regule notulam (an) LVII,1
Prolem quam, Clara, generas (hy) XXXIII
Protegant, quesumus Domine (pc) 65
Quadraginta duobus annis (an) LXIII,3
Quam mox divina vox (an) LII,4
Qui fecit ad imaginem (se) 92
Ramus olive medii (an) XL,4
Regem quem Virgo genuit (in) XXXVI
Regem qui fecit omnia (in) LIV
Regi

qui carnem induit (in) VII
Regi seculorum immortali (ca) XXV
Respondit Clara summo pontifci (an) LVII,2
Rex mi pater crucifxe (hy) 55
Rex per ortum caritatis (se) 93
Rex per portum caritatis (se) 93
INDICE ALFABETICO dei testi latini secondo gli incipit 343
Sacra spirat infantia (an) I,4
Salve Christi sponsa Clara (hy) 94
Salve mater virgo Clara (hy) 54
Salve sancta mater (an) LXIII,8
Salve sponsa Dei (an) XXXI
Sancta ac gloriosa Clara (an) 48,4
Sancta Clara, intercede pro nobis (an) 48,7
Sancte Clare flie, Christo desponsate (hy) 95
Sancte orationis studium habebat (an) LIX,1
Sancti et iusti in Domino gaudete (ve) 52
Sara vincis demonia (an) LI,8; 38
Sentis regem indignantem (an) XLVII,3
Seris confortat ostia mater (an) XXXII,5
Sic sorore previa (an) XIX,3
Sicut sol oriens in mundo (ca) XXVII
Sicut

sorore previa (an) XIX,3
Sidus clarum fulget (se) 96
Signiferi discipula (se) 97
Sonet vox Ecclesie (se) 98
Specie tua et pulchritudine tua (re) XXVII
Specie tua et pulchritudine tua (ve) X
Specie tua et pulchritudine tua (ve) IV; XIII
Speciosa facta es et suavis (ve) 57
Stella clara et preclara (hy) 99
Sub paupertatis regula (hy) 18
Sunamitis speciosa (an) XLVII,2
Te Deum laudamus (hy) XVIII
Thronus novus fabricatur (se) 47
Trahit de testa nucleum (an) XV,2
Tu paradysus voluptatis (an) XLIII,1
Tu, signifera sanas wlnera (an) XLV,1
Tunc hostis antiquus (an) LVII,4
344 INDICE ALFABETICO dei testi latini secondo gli incipit
Uno pane copia (an) XLVIIII,3
Valentinus morbo cadit (an) XLV,3
Veni in ortum meum (an) XLVIIII,1
Videns in mundo liberali (re) XIV,3
Viginti et octo annorum languore (an) LXIII,2
Virginis Clare celebrat triumphum (hy) 100
Virgo Christi clarissima (an) 9
Virgo, clarens vespere (gr) XXXI; 61,b
Virgo, clarens vespere (an) 8
Virgo pia, Clara mente (re) XLIV,3
Vivens in mundo labili (re) XIV,3
Voce puella caruit (an) XLV,2
* * *
INDICE ALFABETICO
secondo lindole delle composizioni
NB Il corsivo delle abbreviazioni indica una lectio varians.
ANTIPHONAE
(an) Ab hac Clara clarum exempli 48,3
(an) Ablata per Gregorium XII,1
(an) Accendisti ac fecisti XLVIIII,2
(an) Ad cuius stupende vocis LII,5
(an) Adest dies gaudii XL,3
(an) Agnes ad Agni nuptias XIX,2
(an) Agnes soror eius unica LVII,3
(an) Agnes, soror mea karissima LXI,2
(an) Alleluya. O virgo clarens vespere 8
(an) Artam nimis et insolitam LIX,2
(an) Audiens tunc celebre nomen LV,3
(an) Ave beatissima Clara 30
(an) Ave paradysi rosa 37
(an) Ave, virgo felix Clara mater L,2; 29
(an) Ave, virgo preferens XL,5
(an) Benedictus Dominus Deus Israel, qui signis LXII
(an) Celorum Rex mellifuit 1
(an) Cepit puella Dominum XXXII,2
(an) Clara, Dei famula, forens rosa 71
(an) Clara et Agnes sorores LXI,5
(an) Clara, luce clarior ac sole XL,1
(an) Clara, que eterni regis decorem 27
(an) Clara sancta, deprecare XLIII,3
(an) Clara virgo, fos rosarum 56
346 INDICE ALFABETICO secondo lindole delle composizioni
(an) Claris orta natalibus LII,2
(an) Confestim pulchra pulcherrimo sponso LV,4
(an) Contempnit auri pondera XXXVIII,2
(an) Cor verbis sapientie XV,1
(an) Corde et animo LXI,3
(an) Cuncta pro Christi nomine IX,3
(an) Defciente oleo in lechito LXIII,1
(an) Dilecta Deo et hominibus LIII
(an) Duce celesti Numine V; LI,9; 32
(an) Ecce Francisci gaudium 51
(an) Est Franciscus lux in austrum 50
(an) Esto nobis pia et sedula 48,5
(an) Excelsi servus virginem IX,2
(an) Flagrabat pietate ingenita LV,1
(an) Format

Clara discipulas XV,3
(an) Francisci felix emula 31,2
(an) Francisci patris flia XXXII,4
(an) Fulgentem Claram eminus XXXII,1
(an) Gaude celum, terra plaude LI,7; 34
(an) Hanc Alexander papa inclitus LXIII,4
(an) Hanc dum mater Hortulana LII,3
(an) Hanc et papa Gregorius I,5
(an) Hec Dei stat in atriis XXXII,3
(an) Hec in paternis laribus

I,3
(an) Hec una de prudentibus IX,1
(an) Hodie de seculo 2
(an) Honorat Christi dextera XIX,4
(an) Hortatur hec ut pauperes XII,3
(an) Iam sacre Clare claritas I,1
(an) Iam sancte Clare claritas I,1
(an) Iam vides Deum oculis XLI
(an) Ihesu nomen mirifcum XXXVIII,1
(an) In vultu angelico amabilis LXI,4
(an) Inclitis orbata parentibus LV,2
INDICE ALFABETICO secondo lindole delle composizioni 347
(an) Innocens corde, manibus XXXVIII,3
(an) Instar solis speciosa 84
(an) Intuemini quanta sit ista 48,6
(an) Laudans laudare studeat XIX,5
(an) Laudat Deum omnium XLVIIII,5
(an) Laude nostra dignior XL,2
(an) Lectus, in quo pausabat LIX,4
(an) Letemur omnes hodie LII,1
(an) Lignum vite te cibavit XLIII,2
(an) Lucis eterne flia LXI,1
(an) Mundi totius gloriam I,2
(an) Nam per te creverunt in Ecclesia LXIII,7
(an) Nostra pia mater Clara 48,1
(an) Nostrorum apud Dominum 31,3
(an) Novum sidus emicuit XXIII; 3
(an) O adolescentula XLVII,1
(an) O Clara, claris preclara meritis 48,2
(an) O Clara, clarum gracie 4
(an) O Clara, lux gaudium 89
(an) O Clara, multarum mater LI,1
(an) O Clara, sydus matutinum 40
(an) O Clara, virgo nobilis 5
(an) O decus et gaudium LI,2; 28
(an) O felix Assysia LI,5; 35
(an) O felix Clara, regali tecta tyara 6
(an) O fervens desiderio L,1; 31
(an) O gloriosum decus LI,3; 26
(an) O lumen atque decus LI,4; 33
(an) O lumen Ecclesie, Clara virgo LI,6; 36
(an) O lumen Ecclesie, o vas electum XXXIV
(an) O mira res. Copia ft panis 24
(an) O quam gloriosum est regnum LXIII,5
(an) O virgo clara genere 7
(an) O virgo clarens vespere 8
348 INDICE ALFABETICO secondo lindole delle composizioni
(an) O virgo mirabilis L,3; 23
(an) Oblata per Gregorium XII,1
(an) Oliva fructifera in paradyso Dei LXIII,6
(an) Optatur hec ut pauperes XII,3
(an) Panis unicus divisus LIX,3
(an) Parat in gratia vasculum XII,2
(an) Parat magistra vasculum XII,2
(an) Paupertatis prediis XLVIIII,4
(an) Post vite clare terminum XIX,1
(an) Primam regule notulam LVII,1
(an) Quadraginta duobus annis LXIII,3
(an) Quam mox divina vox LII,4
(an) Ramus olive medii XL,4
(an) Respondit Clara summo pontifci LVII,2
(an) Sacra spirat infantia I,4
(an) Salve sancta mater LXIII,8
(an) Salve sponsa Dei XXXI
(an) Sancta ac gloriosa Clara 48,4
(an) Sancta Clara, intercede pro nobis 48,7
(an) Sancte orationis studium habebat LIX,1
(an) Sara vincis demonia LI,8; 38
(an) Sentis regem indignantem XLVII,3
(an) Seris confortat ostia mater XXXII,5
(an) Sic sorore previa XIX,3
(an) Sicut

sorore previa XIX,3
(an) Sunamitis speciosa XLVII,2
(an) Trahit de testa nucleum XV,2
(an) Tu paradysus voluptatis XLIII,1
(an) Tu, signifera sanas wlnera XLV,1
(an) Tunc hostis antiquus LVII,4
(an) Uno pane copia XLVIIII,3
(an) Valentinus morbo cadit XLV,3
(an) Veni in ortum meum XLVIIII,1
(an) Viginti et octo annorum languore LXIII,2
INDICE ALFABETICO secondo lindole delle composizioni 349
(an) Virgo Christi clarissima 9
(an) Virgo clarens vespere 8
(an) Voce puella caruit XLV,2
CAPITULUM
(ca) Conftebor tibi, Domine XXVI
(ca) Conftebor tibi, Domine II; XX; XXIX; XXVI
(ca) Emulor vos Dei emulacione XXVII
(ca) Gratia mulieris sedule II; XX; XXIX; XXVI
(ca) Fratres, qui gloriatur II; XX; XXIX
(ca) Fratres, qui gloriatur XXVI
(ca) O quam pulchra est casta XXVIII
(ca) Regi seculorum immortali XXV
(ca) Sicut sol oriens in mundo XXVII
HYMNI
(hy) Arbor fecunda germinat 43
(hy) At non Clara soror celebranda est 66
(hy) Ave, mater humilis 67
(hy) Ave, virgo sancta Clara 70
(hy) Celi concentum hodie 10
(hy) Celi contentum hodie 10
(hy) Clara clarens labe carens 11
(hy) Clara dies hodierna polo delabitur alto 101
(hy) Clara digna reputatur 44
(hy) Clara, luce clarior lucis eterne XXI
(hy) Clara preclara meritis 74
(hy) Clara stella movet bella 12
(hy) Clarum nomen effunditur 75
(hy) Concinat plebs fdelium III
(hy) De terra caliginosa 76
(hy) Decus clarum feminarum 77
(hy) Ecce, mundo tepescenti 78
(hy) En preclara virgo Clara 14
350 INDICE ALFABETICO secondo lindole delle composizioni
(hy) Exsultate, iubilate 79
(hy) Festum Clare Deo care 15
(hy) Gaude, Clara prophetata 39
(hy) Generat virgo flias VIII
(hy) In celesti triclinio XXXVII
(hy) Letabundus plaudat mundus 17
(hy) O Clara, luce clarior XXI
(hy) O decus nostrum, bona Clara 90
(hy) O lux penitencium 45
(hy) Prolem quam, Clara, generas XXXIII
(hy) Rex mi pater crucifxe 55
(hy) Salve Christi sponsa Clara 94
(hy) Salve mater virgo Clara 54
(hy) Sancte Clare flie, Christo desponsate 95
(hy) Stella clara et preclara 99
(hy) Sub paupertatis regula 18
(hy) Te Deum laudamus

XVIII
(hy) Virginis Clare celebrat triumphum 100
INVITATORIA
(in) Iesum, Clare virginis sponsum XLII
(in) Regem quem Virgo genuit XXXVI
(in) Regem qui fecit omnia LIV
(in) Regi

qui carnem induit VII
MISSA
(gr) Alleluia. O gemma virginea 61,c, nota 3; 101, nota 38
(gr) Alleluia. Virgo Clara claruit 61,c
(gr) Alleluya. O virgo clarens vespere 61,b
(co) Diffusa est gratia in labiis tuis 64
(gr) Dilexisti iustitiam 61,a
(gr) Francisci pia plantula 101, nota 38
(mi) Gaudeamus omnes in Domino 59
(gr) O Clara, viro nobilis 61,c, nota 3
INDICE ALFABETICO secondo lindole delle composizioni 351
(gr) O claritatis speculum 101, nota 38
(gr) O virgo clarens vespere 61,b
(so) Oblata tibi, quesumus Domine

63
(of) Offerentur Regi virgines 62
(pc) Protegant, quesumus Domine 65
(gr) Virgo, clarens vespere XXXI; 61,b
ORATIONES
(or) Altissime Domine Deus 53
(or) Deus, castitatis amator 41
(or) Deus, qui beatam Claram gloriosam 42
(or) Deus, qui beatam Claram virginem XXXV
(or) Deus virtutum, cuius est totum LXIV; 19
(or) Domine Iesu Christe 58
(or) Familiam tuam, quesumus, Domine 20
(or) Famulos tuos, quesumus Domine VI; XXIV; 25; 60
RESPONSORIA
(re) A civibus obsidio XIV,1
(re) Adiuvabit eam Deus vultu suo XXVIII
(re) Amica crucis plangere XIV,2
(re) Beata Clara suum prenoscens obitum LX,2
(re) Carnis templo soluto XVII,1
(re) Circa noctem mediam LX,1
(re) Clara, Francisci flia XLIV,2
(re) Clara mater egregia LVIII,1
(re) Clara, multarum previa XLVIII,3
(re) Columpne auree super bases XXVIII
(re) De pane pascit unico XVII,2
(re) De paupertatis titulo XI,3
(re) Dives in mundo labili XIV,3
(re) Domine Deus meus exaltasti XXVIII
(re) Ecclesiam Sancti Damiani LVI,3
(re) Francisci fama virginis XXXIX,1
352 INDICE ALFABETICO secondo lindole delle composizioni
(re) Francisci pia plantula XI,1
(re) Francisci prima plantula XI,1
(re) Hec paupertatis titulo XI,3
(re) Holofernem Iudit stravit XLVI,2; 21
(re) Holofernem Iudit stravit II
(re) Humilitatis prebuit exemplum XLVI,1
(re) Ihesu Christe, fli Dei vivi XXV
(re) In Dei fervens opere LVI,2
(re) In festo palmarum Clara LVI,1
(re) In paupertate degens ewangelica LVIII,2
(re) In paupertatis copia XLVI,3
(re) In via penitentie XI,2
(re) Mundo splendor oritur XLIV,1
(re) O paupertas liberalis XLVIII,1; 22
(re) Pauperum collegio a barbaris obsesso LVIII,3
(re) Per Egiptum Nylus vadit XLVIII,2
(re) Specie tua et pulchritudine tua XXVII
(re) Videns in mundo liberali XIV,3
(re) Virgo pia, Clara mente XLIV,3
(re) Vivens in mundo labili XIV,3
SEQUENTIAE
(se) Ave preclara 101
(se) Ave prudens et divina 68
(se) Ave, virgo felix Clara dominarum 69
(se) Clara lux apparuit mundo 73
(se) Clara, Dei famula, tenera infantula 72
(se) En in regno claritatis 13; 49
(se) Gaude, celi hierarchia

46
(se) Gaude, sacra virgo Clara 80
(se) Gaudeat Ecclesia persolvendo munia 81
(se) Gaudeat Ecclesia pro Francisci flia 82
(se) Iam in regno claritatis 13
(se) In perenni gloria Clara 83
INDICE ALFABETICO secondo lindole delle composizioni 353
(se) Inclarescat melodia 16
(se) Letabundus exsultet fdelis 85
(se) Lucis nove claritas 86
(se) Nove lucis radius 87
(se) Nove signo claritatis 88
(se) Plaudat plebs pauperum 91
(se) Qui fecit ad imaginem 92
(se) Rex per ortum caritatis 93
(se) Rex per portum caritatis 93
(se) Sidus clarum fulget 96
(se) Signiferi discipula 97
(se) Sonet vox Ecclesie 98
(se) Thronus novus fabricatur 47
VERSICULI
(ve) Adducentur regi virgines XXVIII
(ve) Adducentur regi virgines XXII
(ve) Adiuvabit eam Deus vultu suo XIII
(ve) Adiuvabit eam Deus vultu suo XVI
(ve) Diffusa est gratia in labiis tuis XXVI
(ve) Diffusa est gratia in labiis tuis X; XXII
(ve) Elegit eam Deus XVI
(ve) Ora pro nobis beata Clara IV; XXII; XXX; XLI; LXIV; 41
(ve) Sancti et iusti in Domino gaudete 52
(ve) Specie tua et pulchritudine tua X
(ve) Specie tua et pulchritudine tua IV; XIII
(ve) Speciosa facta es et suavis 57
INDICE ALFABETICO
dei testi italiani
Audite, Poverelle, dal Signor vocate (di s. Francesco) 103
Chi da Francesco sancto, e da Clara relucente (anonimo) 116c
Cum core e voce chiara (di monaca anonima veneta) 106
Da madona Ortolana (di s. Caterina da Bologna) 109
Da madona Orttolana (di s. Caterina da Bologna) 108
Emula sancta di Francescho divo (di anonimo veneto) 113
Fra laltre santa Chiara (di fr. Iacopone da Todi) 117a
Jo prego quella vergene pura et bella (di sr. Hieronima Malatesta) 107
Madonna de claritate (anonimo) 115
Ne la valle Spoletana (di fr. Iacopone da Todi) 117b
O Chiara relucente (di s. Caterina da Bologna) 110
O Clara dogni virtute Spegio luminoso (anonimo) 116a
O felix corda, stringens felicia corda (anonimo) 116b
O santa Chiara, vaso dellectione (di Francesco degli Albizi) 105
O sposa di Giesu, Chiara novella (anonimo) 111
O Verzene clara luce (di anonimo veneto) 112
Sancta Chiara sia laudata (di Garzo) 104
Santa Chiara, nova stella (anonimo) 114
INDICE GENERALE
pars prior
ANTICHI TESTI LITURGICI LATINI
per la festa di santa Chiara di Assisi Pag. 7
Premessa 7
Sigle adottate 9
dei Fontes Franciscani 9
dei Codici 9
Il metodo 16
I LITURGIA DELLE ORE 19
1 Testo iniziale delluffcio dal Comune delle Vergini. 20
2 Stadio intermedio, uffcio ipotetico. 24
3 Uffcio fnale, con incipit: Iam sancte Clare claritas 26
4 Uffcio della traslazione del corpo di s. Chiara (2 ott). 29
5 Uffci particolari 31
Intermezzo: gruppo antifone, inni, e altro 32
II MESSA 35
Testi della Messa 35
1 Messa con le sole orazioni 36
2 Messa con orazioni e sequenza 37
3 Messa Gaudeamus 37
Criteri di edizione 38
Codici collazionati 40
358 INDICE GENERALE
OFFICIUM RHYTHMICUM IN FESTO S. CLARE
virginis Assisiensis, num. I-XXXI Pag. 71
FRAGMENTUM OFFICII SINGULARIS, num. XXXII-XXXIX 95
IN TRANSLACIONE SANCTE CLARE VIRGINIS, num. XL-LI,9 101
LEGENDA AD USUM OFFICII REDACTA
Incipit Nova historia beate Clare virginis, num. LII-LXIV 111
SINGULARIA QUAEDAM, num. 1-20 118
QUAEDAM EX CODICE Nr, num. 21-49 138
CODICE DI MODENA, Archivio di Stato, num. 50-55 169
COMMEMORATIO sancte Clare matris nostre, num. 56-58 171
MISSA Gaudeamus, num. 59-65 173
SUPPLEMENTUM, num. 66-102 177
Seconda parte
RITMI E RIME ITALIANE
IN ONORE DI SANTA CHIARA D ASSISI
(1224 1520 circa)
Presentazione 249
Audite Poverelle, dal Signor vocate, di s. Francesco di Assisi 251
Codici 251
Testo 252
Sancta Chiara sia laudata, vergine sanctifcata, di Garzo 253
Codice 253
Lauda di sancta Chiara 254
INDICE GENERALE 359
O santa Chiara, vaso dellectione: Lauda di sancta Chiara,
di Francesco degli Albizi Pag. 269
Codice 269
Testo 270
Cum core e voce chiara: di una monaca veneta anonima 271
Codice 271
In honore Sancte Clare virginis 272
Legenda in rima su s. Chiara dAssisi: Jo prego quella
vergene pura et bella, di sr. Hieronima Malatesta, osc. 291
Codice 291
Incomena la legenda della gloriosa sancta Chiara composta
in rima da una sora del Monasterio de Sancta Lucia de Fulignj. 293
Da madona Orttolana voglio fare comenzamento: Lauda
della nostra madre santa Clara, di s. Caterina da Bologna 309
Codice 309
Testo 310
Da madona Ortolana voglio fare comenzamento 315
Questa divota lauda di sancta Chiara fece la beata Khaterina
da Bologna 315
Codice 315
Testo 316
O Chiara relucente, di s. Caterina da Bologna 317
Codice 317
Testo 318
O sposa di Giesu, Chiara novella, anonima 319
Codice 319
Testo 319
O Verzene clara luce, di un anonimo veneto. 321
Codice 321
Laude de la gloriosa sancta Clara 322
360 INDICE GENERALE
Soneto di sancta Clara Pag. 330
Santa Chiara, nova stella, di anonimo 330
Codice 330
Testo 331
Lauda Francescana (sec. XIV) 332
Madonna de claritate, di anonimo 332
O Clara dogni virtute Spegio luminoso, di anonimo 332
Testo 333
Fr. Iacopone da Todi, dalle Laudi 61 e 62 334
INDICE ALFABETICO dei testi latini secondo gli Incipit 335
INDICE ALFABETICO secondo il tipo delle composizioni 345
INDICE ALFABETICO dei testi italiani 355
INDICE GENERALE 357
PUBBLICAZIONI DELLA BIBLIOTECA FRANCESCANA
CHIESA NUOVA ASSISI
1. Opuscula sancti Francisci et scripta sanctae Clarae Assisiensium, cura et studio
IOANNIS BOCCALI, Portiunculae, S. Mariae Angelorum 1978, pp. XLI-524 (esaurito).
2. Compilatio Assisiensis dal Ms 1046 della Bibl. di Perugia. II ed. integrale riveduta
e corretta, con versione a fronte e varianti, a cura di MARINO BIGARONI, Porziuncola
1992, pp. XLII-446.
3. Speculum Perfectionis (minus). Introduzione di RAUL MANSELLI. Testo latino,
versione italiana a fronte e note, a cura di MARINO BIGARONI, Porziuncola, S. Maria
degli Angeli 1983, pp. XXXII-160.
4. Vita del povero et humile servo de Dio Francisco, dal Ms. Capponiano-Vaticano
207. Introduzione di ALFONSO MARINI. Testo a cura di MARINO BIGARONI, Porziun-
cola, S. Maria degli Angeli 1985, pp. XLVI-288.
5. Actus beati Francisci et sociorum eius. Nuova edizione postuma del P. JACQUES
CAMBELL, con testo de I Fioretti a fronte, a cura di MARINO BIGARONI e GIOVANNI
BOCCALI, Porziuncola, S. Maria degli Angeli 1988, pp. 614.
6. Concordantiae verbales opusculorum s. Francisci et s. Clarae Assisiensium, editio
textus aliaeque multae adnotationes, cura et studio IOANNIS M. BOCCALI dispositae,
editio altera Appendice ditata erroribusque emendata, Portiunculae, S. Mariae
Angelorum 1995, pp. XXXII-958.
7. Expositio super Regulam Fratrum Minorum di Frate Angelo Clareno, a cura di
GIOVANNI BOCCALI, con introduzione di FELICE ACCROCCA e traduzione italiana a
fronte di MARINO BIGARONI, Porziuncola, S. Maria degli Angeli 1995, pp. 888.
8. Liber Chronicarum - Sive tribulationum - Ordinis Minorum di Frate Angelo Clareno,
a cura di GIOVANNI BOCCALI, con introduzione di FELICE ACCROCCA e traduzione italia-
na a fronte di MARINO BIGARONI, Porziuncola, S. Maria degli Angeli 1999, pp. 888.
9. Anonimo Reatino. Actus beati Francisci in Valle Reatina. Testo diplomatico, intro-
duzione, traduzione italiana a fronte e note a cura di ATTILIO CADDERI. Revisione
del testo e redazione degli indici a cura di GIOVANNI BOCCALI, Porziuncola, S. Maria
degli Angeli 1999, pp. 288.
10. Santa Chiara di Assisi. I primi documenti uffciali: lettere di annunzio della sua
morte. Processo e Bolla di canonizzazione. Introduzione, testo, note, traduzione
italiana dei testi latini e indici a cura di GIOVANNI BOCCALI, Porziuncola, Cannara
2003, pp. 350.
11. Legenda Latina Sanctae Clarae Virginis Assisiensis. Introduzione, testo restaurato,
note e indici a cura di GIOVANNI BOCCALI e traduzione italiana a fronte di MARINO
BIGARONI, Porziuncola, Cannara 2001, pp. 340.
12. Vita et Leggenda della seraphica vergine sancta Chiara distinta in capitoli,
composta in volgare da sr. BATTISTA ALFANI, clarissa del monastero di S. Maria di
Monteluce presso Perugia [Trascrizione diplomatica del cod. F.I.16 della Biblio-
teca Universitaria di Genova, ff. 5r-93r], con introduzione note e indici a cura di
GIOVANNI BOCCALI, Porziuncola, Cannara 2004, pp. 345.
13. Legende Minores Latine, Sancte Clare virginis Assisiensis, testi latini con traduzio-
ne italiana a fronte a cura di GIOVANNI BOCCALI, Porziuncola, S. Maria degli Angeli
2009, pp. 690.
14. Clara, in Claustro latebat, in mundo clarebat, Legende Antiche Italiane di santa
Chiara vergine di Assisi (sec. XIV-XV), a cura di GIOVANNI BOCCALI, con Supplemen-
to dal tedesco e olandese a cura di MONICA BENEDETTA UMIKER, ed. Porziuncola, S.
Maria degli Angeli 2010, pp. 548.
15. Cum Hymnis et Canticis, gaudeat Mater Ecclesia in festo sancte Clare virginis As-
sisiensis, cio Antichi testi Liturgici Latini e altre composizione poetiche italiane.
Per la festa e onore di santa Chiara di Assisi (sec. XIII-XVI inizio), a cura di GIOVANNI
BOCCALI, ed. Porziuncola, S. Maria degli Angeli 2011, pp. 364.
Stampato da
Grafche VD
Citt di Castello (Pg)