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he spinge la scienza Ogget-jdentilicarc hi societ capi-" con la natura.

. Il pensiero ile, nella Mia pretesa squi-hlcologica ili assoluta neu-ocede per astrazioni, impe lo il
processo venga eolio lil- dei momenti che lo com-
pOOp.-- -- - ! , - - ------------------------, -
eaXo, Isolato, viene cosi "mmanca#il- i l i - adoralo nel suo immediato porli, nel suo apparire cosi come immediatamente e, nel suo presentarsi come f enomeno pago della propria
immediatezza. Il $atto singolo diventa cast un cat t i vo as s ol ut o, nella pretesa di negarsi alla totalit, di sottrarsi struttura cui inerisce. %lla misti$icazione della scienza og -
gettivante, 1 pensiero dialettico deve contrapporre la propria capaci t di medi az i one: deve cio& porsi come i mpegno di t ot al i z z az i one, mediando la pretesa positivit dei $alli
puri, e quindi andando al di l della apparenza oggettiva, !Iella rappresentazione empirica, per approdare, hegelianamente, ai concetto, cio& alla presa di'(i) clic internamente
caratterizza * $enomeni e d loro un signi$icalo, della loro es s enz a. I.u+rs contrappone cosi allo scientismo la dialettica, ad un pensiero ancoralo al positivo, il potere della
negazione. ,'esercizio instanca#ile della mediazione, in cui consiste precipuamente un pensiero oglia potersi de$inire dialettico, d in un momento idealmente succes sivo alla
pura e semplice negazione, la possi#ilit di cogliere la totalit uri suo molteplice articolarsi e de terminarsi, nella continua interazione delle parli elle la compongono. ,a
dialettica demisti$ica in tal modo la pretesa del sistema capitalistico di porre se stesso come neutralit naturalistica. -iene negata In negazione del carattere processuale della
realt, la $rantumazione del processo storico, l. i storicit, $rantumata e negata dallo scientismo capitalistico, riemer gendo prepotentemente, priva la societ #orghese di
quell'alone !li cler-n i l . i cui essa a nessun costo mostra !II voler rinunciare. ..e risulla !$emi-stillrala la pretesa #iella societ #or ghese capitalistica di sottrarsi alla storia e !$i
porsi come eterna natura, nello s$orzo di evitare ad ogni costo di ridursi a non essere nulla pi/ che un momento del processo, passi#ile . [ Hi n d i di venir superato.
Il mar0ismo dialettico viene da ,utaci pertanto a$$ermalo con molta decisione come metodo scientillca-menle superiore a quello dello scientismo #orghese. 1ale superiorit t r on i
a ha per) per il giovane ,u+cs una ridice pr at i ca: la dialettica ri correttamente intesa come l'espressione in sede teorica !Iella cosci enz a l i classe del proletariato, che
tende ili per s2. per la stessa concreta situazione in cui si trova, a contestare quel procedimento astrattivo che lo condanna a uno sialo di #rutale soggezione, olla oppressione c
allo s$rul-lamentO. (orretta conoscenza della piena presa di coscienza di propria condizione, nel provi, per il giovane ,u+cs si richiamano a vicenda e tendono a coincidere.
1eoria e prassi mirano a $ar I ili' ino in un pensiero leso esso stesso a rovesciarsi in prassi.
lai+cs mette in luce la radicale di$$erenza che intercorre tra l'artigianato che si #asi sull'empiria della tradizione e la $a##rica che poggia Invece le sue #asi sulla razionalit
''Ila scienza. ,a illihcrl% del sistema iterivi !oprattulto dal suo ossequio ad
33, 3
4 razionalit Insila sul calcolo, pasti i mi gli individui soggiacciono a l eggi ogget t i ve !Ielle
quali non ono mai ad essere pienamente (oscienti e che agiscono attraverso 5 individui stessi, degradandoli $rumenti dell'onnipotente produzione. ,a tecnica produttiva si
contrap-6"ne come un sistema rigido ai sin- '' produttori, ai quali s$ugge periste- il processo ininterrotto 'li
'"''ione cui invece tale tecnica
j.789etla. ti calcolo presuppone clic
' ' " ''!'gli eventi venga conosciuto
, leggi rigorose indipendenti
. ! ar#itrio : individuale. .el cor-
-'u .inalisi. ,u+cs dimostra
' ''; di$$.-r, nza sussistente Ira l'opc-
'h $ronte alla macchini, l'impri n -
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della scienza, & una di$$en-n?a
Gybr gy Lukcs nel s uo s t udi o
di grado, puramenle quantitativa, e non unii !h$$erenza qualitativa nella struttura della coscienza.
%nalizzando tali aspetti della societ capitalistica, ,u+cs ci $ornisce, in St or i a e cos ci enz a di cl as se, una vera e propria f enomenol ogi a del l a f al s a cos ci enz a. @olo nel
contesto dell'analisi cui sopra si & accennato sem#ra a ,u+cs che possa rcmlcrsi pienamente comprensi#ile il pro#lema del la #urocrazia moderna. Agli riconduce la
razionalizzazione $ormale del diritto, dello @talo, dell'amministrazione, alla struttura $ondamentale del lavoro razionalmente ! diviso B nella azienda in rapporto alle esigenze
della tecnica e all'uso !Ielle macchine. II punto essenziale del discorso !li ,u+cs consiste in questoC nella $er ma, rigorosa denunzia di una col l i na ogget t i vi l a, di una
r az i onal i t f or mal i z z at a comportante un distacco sempre crescente dalla struttura materiale e dalla s$era !Ielle qualit speci$i che. ,'individuo, preso nei congegno automatico
di un lavoro parziale, separato e senza rapporto con le sue e$$ettive capacit e con i suoi concreti #isogni, non pu) non perdere se slesso, ,a $orza lavoro viene di violenza
separala dalla personalit del lavoratore, rei$icala e degradata a merce. ,u+cs ritrova la medesima struttura del lavoro alienalo negaz i one del l a pr a!i s " in tulle le s$ere di
attivit sociale, a tutti i livelli, sia pure con le dovute di$$erenze !li gra do. Il capitalismo, uni$lcando economicamente l'intera societ, produce per essa una struttura di
coscienza $ormalmente unitaria. ,'analisi da lui condotta Dsoprattutto nel saggio pi/ notevole del volumeC ! I-a rei$icazio ne e la coscienza !lei proletariatoBE, consente a ,u+cs
di cogliere quello che poi si & rilevalo l'aspetto essenziale del capitalismo organizzaloC la capacit, cio&, di estendere il suo dominio sull'intera societ, di ammi ni s t r ar l a,
perpetuando il potere insito nella sua astratta e alienala razionalit attraverso le coscienze de$ormale e con$ormate all'ordine esistente.
II pensiero #orghese & incapace di uscire dal cerchio magico !li tale astratta $elicizzala razionalit. Asso e lacerato nella dicotomia tra forma e mat er i a. ,a critica delia societ
deve prender le mosse dallo s#locca mento di quella $attualit alla !piale soggia ce, impolente, il pensiero #orghese, l-a critica & necessariamente t ot al i z z az i one. @olo grazie alla
totalizzazione messa in atto da un soggetta esso slesso capace di porsi come t ot al i t , assume un senso preciso il discorso sul punto di vista del proletariato, !li cui ,u+cs
a$$erma la capacit !li porsi al centro della realt e di assumerla criticamente nella sua glo#alit.
1ale impostazione permette al giovane lai+cs di a$$ermare la soggetti vit dell'agire umano, senza indulgere alla nozione di una mitologica li#ert. Il proletariato si pone, nel
suo essere #rutalmente oppresso e schiacciato, come negaz i one vi vent e del s i s t ema. ,a presa di coscienza, da parte del proletariato, del proprio essere mero oggetto & il
momento dell'emergere di una soggettivila repressa, capace di ricondurre a s& il proprio slesso esser stata degradata ad oggetto, converten do una situazione di radicale schiavit/
nella possi#ilit oggettiva !li tras$ormazione totale !li una societ che tale schiavit/, per propria logica interna, non pu non perpetuare. ,a critica si a$$erma quindi
veramente, integralmente, come tale, investendo
alle radici il proprio oggetto. Assa si sottrae alla i mmedi at ez z a, nel cui am#ito sare##e !lestinata a misti$icare se slessa. @ido la mediazione pu) aprirsi non DIlusoriamente alla
totalit, li pensiero, mediando la realt, $a emergere la mediazione stessa che & insita nel reale, al di sollo della illusoria col-tre di una apparenza $elicizzala !lai $atto di non
essere relazionala alla propria slessa essenza. 6ensiero e realt si saldano cosi In un indisso lu#ile nesso dialettico. Fiemerge, sul piano della teoria, la pr as s i def et i ei z # z al a
nella !piale la teoria stessa mira a tradursi. ,a unit di teoria e prassi trova la propria espressione nelI-irio- ne r i vol uz i onar i a, nella quale l a cr i t i ca converte, risolve e
realizza se stessa.
,a li#ert di $allo dell'individuo in carne e ossa & la m&ta dell'agire rivoluzionario e insieme la molla che in esso intimamente agisce; ma l'in dividuo, da solo, & inerme di
$ronte al sistema, la sua coscienza & soggiogala. ,'individuo rei$icalo vive nella
IdeologiaC per lui hi realt stessa, tutta la realt, & Ideologia. , i ml et er # mi ni smo stesso.-!lai punto !li vistai m-.livi.lualc. & una .eologia misti$icatoria, & il superamento
illusorio, nei pens i er o, di una illi#ert che viene con$ermala nel l a pr at i ca. ,a li#erazione dell'individuo non pu) essere opera deirinilividuo slesso. (hi a$-$crmu la li#ert sul
piano dcll'uume-dialezza. non $a che con$ermare la sua e$$ettiva 8li#erl/. Il movimento dall'individuo rei$icato all'individuo !lerei$lcalo. restituito alla propria con cretezza, non
pi/ staccalo dalle proprie capacit e dai propri #isogni non arti$iciali, passa quindi attraverso la collettivit. @olo Inserito in una trama mediala di rapporti, l'individuo pu)
trovare In $orza, come mem#ro di una classe che lotta per sottrarsi alla pro pria !legrailazione. di #attersi nel contempo per la propria non illusoria Dnon f al s a, non i deol ogi ca"
li#erazione. @ul piano !Iella mediazione svanisce il cat t i v$ dual i smo di indeler-niinismo e determinismo. ,'azione si a$$erma come capace !li mediare, e quindi di determinare,
se stessa. G potere della negazione si pone come tale nell'auto-determinazione, che conserva in s&. purgandolo della sua astrattezza, riiulelerininismo della li #ert.
,u+cs investe alle radici, in questo grande li#ro, una pro#lematica nella !piale oggi noi siamo pi/ che mai immersi. ,a denunzia dello stravolgimento operalo nei rapporti
umani dalla r az i onal i z z az i one del l a sf er a del s oci al e, e della sussunzione di parte !ti una astratta $ormalizzala genericit di ogni singolarit e concreta particolarit C la
scoperta !Iella tendenza alla coincidenza, nella societ latdp-eapilalistica. !li ideologia e realt; le analisi spietate e lucidissime della $alsa coscienza come risultalo di una
pressione continua, di una Dpalese od occultaE violenza esercitala sui sin goli; la messa in luce del carattere sempre pi/ astratto !lei lavoro; gl'in dividuazione, nell'universo
scienti$ico, di una rotto quanti$icante soggiacente ai rapporti alienali tra gli uomini; la consapevolezza, che !la queste pa gine Draspare, !lei dominio !lei f el i ci # %&' l i ci t e mer ci
che si sostituisce al concreti rapporti umani; lutto ci) De molto d'altro ancoraE renile la critica li ,u+cs di una attualit impressionante.
II ! settarismo messianico B. di si nistra, oltranzislicamentc nnli#uro-cratico. che ora ,u+cs rimprovera alla sua opera giovanile, ritrova a nostro avviso oggi invece una
sorprcn-!lenle attualit, l'n cerio lipo !li idealistico volontarismo B pu) #en ase#re denunziato come un eccesso, nella visione di ,u+cs giovane. (ertamente per) un pizzico
almeno !li tale ! estremismo B non guastere##e in societ che t&ndono ad appiattirsi, ad uni$ormarsi, ad occultare i con$litti emergenti da una razionalit intima mente
irrazionale, capace di dissimulare la propria stessa irrazionalit. H $uria !li stigmatizzare ogni !estremismo B come ! malattia in$antile il socialismo rischia di condannarsi alla
sclerosi. @e pu) essere giusto guardarsi dagli eccessi del soggettivismo, !lei volontarismo, !lello spontanei smo, ecc.. & per lo meno altrettanto giusto nutrire una certa di$$idenza
nei riguardi !li una saggezza che ri schia di rhelaisl alla lunga paralizzante, dalla ossessione, cio&, della ! nudi et B. del ! giusto mezzo B. di un equili#rio nel !piale
un'immo#ilit !li $onilo trova sempre il modo di a$$ermare pienamente se stessa.
realt I
s.