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Capitolo 28

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I colpi alla porta continuarono no a che Ulysses si svegli. Gett via le
coperte e si mise a sedere sul letto, ancora praticamente addormentato. I colpi
continuavano. Grid che aveva sentito e che sarebbe andato a aprire, e i colpi
cessarono. A Londra faceva gi freddo e lui dormiva con berretto, maglia e
brache di lana. Scese dalla cameretta lungo una scala sconnessa, facendo attenzione a non rompersi l'osso del collo, attravers il piccolo locale che faceva da
salotto e da cucina e, nalmente, apr la porta.
< La prossima volta mi porto un cannone, cos mi sar pi facile svegliarvi
> disse il Dottor Locke: un sorriso sarcastico gli comparve sulle labbra qando
vide come era vestito Ulysses < Siete freddoloso ? >
< A quest'ora di mattina a Londra fa freddo, specie se non si ha legna da
bruciare nel camino. Ma pare che dopo il Grande Fuoco a Londra ci sia una
certa resistenza ad accendere la legna . Accomodatevi pure, Dottor Locke. Non
vi chiedo qual buon vento vi porta, perch immagino che sia vento cattvo, per
spirare a quest'ora >
Locke entr nella stanza, e si mise a sedere accanto a un tavolo sgangherato
< Vento peggiore non potrebbe essere. Al punto che mi si seccata la gola...>
< Va bene, ho capito > fece Ulysses trascinandosi no a una credenza da
cui trasse una brocca di vino e due boccali < levate la secchezza e ditemi che
successo >
Locke smise la faccia scherzosa, si vers un boccale pieno e lo butt gi tutto
di un ato. Ulysses vide che era molto preoccupato
< Stamattna la guardia di turno andata a svegliare il segretario MMM.
Siccome non rispondeva, dopo aver bussato invano, ha aperto la porta con la
sua chiave di servizio. Il segretario non era n nello studio n nella sua camera
da letto. Nella biblioteca si era aperta una porta segreta, come quella che ha il
Cancelliere nel suo studio, di cui non si sapeva l'esistenza. >
< Quella del Cancelliere me la ricordo > fece Ulysses, che dopo aver acceso
un lume ad olio stava sorseggiando il suo boccale di vino.
< La guardia ha capito che c'era qualcosa che non andava, non si dato a
entrare nel passaggio segreto, ha avvisato la cameriera ...>
< Martha, la conosco > interruppe Ulysses
< Martha, che avrete visto molto sveglia, ha detto di avvisare me e cos
stato fatto. Sono entrato nel passaggio, lungo una stretta scala, no a una
botola che porta in una torretta altrimenti inaccessibile, e l l'ho trovato >
< Il segretario ? >
< Proprio lui. O meglio le sue spoglie >
< Morto ? > sobbalz Ulysses
< Stecchito > disse Locke
< Lo hanno ucciso ? > chiese Ulysses
< A prima vista direi di no. Neanche una ferita da taglio, n segni di
strangolamento, tipo lividi al collo, o colore cianotico. Dal pallore terreo, dagli
occhi strabuzzati e dalla bocca spalancata come in un grido disperato direi che
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sembra morto di paura. Ma presto far un autopsia e sapr essere pi preciso


>
Ulysses guard nel fondo del boccale. Anche quella traccia spariva, proprio
come le altre, quando stava per raggiungere un risultato...
< E che ci faceva in quella torretta ? >
< Nessuno sapeva della sua esistenza, neanche il capo delle guardie. Si vede
che era molto trempo che non veniva usata. Dal sottotetto si accede a diecine di
torette come quelle. Praticamnete sono solo ornamentali, e nessuno ha motivo
di andarci >
< Un posto sicuro, Ma lui che ci faceva ? >
< Per essere sicuri si dovrebbe chiederlo a lui. Ma da quello che ho trovato
penso che fosse qualcosa di strano. A terra era tracciato un pentacolo in un
cerchio e altri segni strani, tracciati con il gesso e macchiati di sangue... >
< Avevate detto che non aveva ferite ? >
< E infatti non ne ha. Penso che il sangue non fosse suo. Ce n'era una ciotola
piena, che lui probabilmente ha scalciato quando morto, spruzzando sangue
da tutte le parti: sangue fresco. Penso sia sangue animale. Ma ho mandato
un messo a Hooke con un campione. Ci aiuter con la sua micrograa. Aveva
anche dei segni di sangue sulla fronte e sui lobi delle orecchie, charamente fatti
con un dito intinto nel sangue >
< Niente altro ? > Chiese Ulysses impaziente
< La nestra aperta, un braciere dove erano bruciati alcuni ceppi, uno scrittoio di legno, un carboncino, e questo > disse Locke, estraendo dalla giacca un
foglio arrotolato
< Un messaggio ? > disse Ulysses, prendendo il foglio e srotolandolo febbrilmente
< Se lo volete denire cos. Io non ci capisco niente >
Ulysses spian il foglio sul tavolo, avvicin la lampada a olio, e guard bene
lo scritto
< Sembra molto pi complicato del precedente, forse non steganograa, o
forse io non sono ancora abbastanza bravo >
< L'ultima siegazione la pi plausibile, credo > osserv Locke
< Dobbiamo portarlo subito da Viscount Brounkner: gli ho promesso che lo
avrei informato di ogni minimo nuovo evento. E bisogna far venire da lui anche
Elias Ashmole > disse Ulysses, agitato
< Vedete, caro giovane, Viscount Brounkner il primo che ho avvertito,
all'alba. In questo momento sta andando a Westminster dal Cancelliere. E'
lui che mi ha detto di venire subito ad avvertire voi, per portarvi subito a
Westminster. Ci sono due cavalli fuori della vostra porta... >
< E...>
< ...Elias Ashmole sta recandosi anche lui al palazzo. Come vedete l'unica
iniziativa che resta di vostra competenza quella di levarvi quella veste da
locandiera di malaare, inlarvi un vestito decente, montare a cavallo, e arrivare
a Westminster in cinque minuti >
< Vado > disse Ulysses precipitandosi su per la scala no alla cameretta.
Dopo un paio di minuti si era vestito in fretta e furia e scendeva la scale a balzi.
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< Vedete di arrivare sano e salvo a destinazione > lo avvert Locke, < se
pensate di correre cos sull'acciottolato di Londra nirete a gambe all'aria, voi
e il cavallo. Ah, a proposito, c' una cosa che non vi avevo detto >
< Cosa ? > disse Ulysses predendo al volo il cappello
< Sul petto del morto, evidentemente caduta dal sotto che piuttosto
sgangherato, c'era una pietra, grossa come un pugno >