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Minori stranieri invalidi: indennit di

frequenza anche senza carta di soggiorno


Non necessaria la carta di soggiorno per l'indennit di frequenza in favore dei minori stranieri
invalidi
di Antonella Pedone, 17 dicembre 2011
L'indennit di frequenza un contributo economico erogato in favore degli invalidi minorenni, in
base alla Legge 11 ottobre 1990, n. 289.
Tale indennit serve per consentire al minore invalido di frequentare un centro di riabilitazione, un
centro di formazione professionale, un centro occupazionale o una scuola di ogni grado e ordine.
I requisiti per ottenere l'indennit di frequenza sono:
1. avere meno di diciotto anni di et;
2. essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunicario in
possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
3. essere stati riconosciuti "minore con difficolt persistenti a svolgere le funzioni proprie
dell'et" (L. 289/90) o "minore con perdita uditiva superiore a 60 decibel nell'orecchio
migliore";
4. frequenza ad un centro di riabilitazione, a centri di formazione professionale, a centri
occupazionali o a scuole di ogni grado e ordine;
5. non disporre di un reddito annuo personale superiore a Euro 4.470,70.
Quanto al requisito n. 2, con riferimento ai cittadini extracomunitari, per i quali la Legge richiede
il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (ossia la "carta di soggiorno"),
intervenuta la Corte costituzionale, con la recentissima sentenza del 16 dicembre 2011, n. 329.
Secondo la Corte, l'indennit di frequenza deve essere concessa ai minori extracomunitari
invalidi anche se privi della carta di soggiorno.
Ci in quanto l'attesa del compimento del termine di cinque anni di permanenza nel territorio
nazionale, idoneo per il rilascio della carta di soggiorno, potrebbe "comprimere sensibilmente le
esigenze di cura ed assistenza di soggetti che l'ordinamento dovrebbe invece tutelare", se non,
addirittura, vanificarle del tutto.
Il trattamento irragionevolmente differenziato che la norma impone - basato sulla semplice
condizione di straniero regolarmente soggiornante sul territorio dello Stato, ma non ancora in
possesso dei requisiti di permanenza utili per conseguire la carta di soggiorno - vola il principio di
uguaglianza e i diritti alla istruzione, alla salute ed al lavoro, tanto pi gravemente in quanto essi si
riferiscono a minori in condizione di disabilit.
La Corte costituzionale ha quindi dichiarato l'illegittimit costituzionale dell'articolo 80, comma 19,
della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e


pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2001), nella parte in cui subordina al requisito della
titolarit della carta di soggiorno la concessione ai minori extracomunitari legalmente soggiornanti
nel territorio dello Stato della indennit di frequenza di cui all'articolo 1 della legge 11 ottobre 1990,
n. 289.
In caso di diniego dell'indennit di frequenza, possibile fare ricorso al Tribunale competente

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