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Un solo Massone non pu cambiare la

Massoneria, ma pu diffondere il
messaggio che pu cambiarla. Della
verit di questo principio ci siamo gi
resi conto, il Risp.mo Fr. Giovanni
Domma ed io, con la nostra campagna
in favore dellInstallazione dei
Venerabili nelle ogge di rito
scozzese.
!on avremmo mai immaginato quale
grande movimento di Fratelli si
sarebbe radunato intorno alla nostra
idea, n" c#e essa sarebbe stata raccolta
da intere $ircoscrizioni massonic#e
c#e lavrebbero fatta propria, come %
avvenuto dapprima per la ombardia e
ora sta avvenendo in molte altre
regioni dItalia. In tutti questi luog#i, i
&aestri Venerabili vengono ora
consacrati mediante un rituale a cui
anc#e noi, modestamente, abbiamo messo mano'
$i sono altre battaglie intraprese dal Fratello Domma il cui esito % ancora incerto, ma
sar probabilmente positivo, perc#" sono in accordo con quel disegno di
sprovincializzazione e internazionalizzazione della &assoneria italiana di cui
c% grande bisogno, affinc#" il G(I possa ritornare alle posizioni di prestigio sul
piano internazionale c#e purtroppo gli sono sfuggite) molto terreno % gi stato
riguadagnato *ultimo traguardo raggiunto, il recupero del riconoscimento da
parte della +pagna,, ma % ormai c#iaro a tutti
c#e perc#" tale opera sia portata a compimento
c% ancora molto da fare.
$os- in futuro si parler ancora della rivalutazione
della figura del .residente di $ollegio
$ircoscrizionale, se non addirittura
dellistituzione delle Gran &aestranze
Regionali anc#e in Italia/ obbiettivi c#e il
Fratello Domma porta avanti tenacemente da
tempo, con un gran lavoro di propaganda e
sensibilizzazione a tutti i livelli dell(rdine.
0uttavia la pi1 importante delle sue iniziative %
ancora pi1 ambiziosa/ sto parlando della
costituzione della Gran oggia dei &aestri &uratori del &arc#io in Italia, un
progetto su cui abbiamo gi abbondantemente relazionato in un precedente
articolo e al quale abbiamo anc#e dedicato un bel libro, c#e sta avendo successo
*Massoneria del Marchio,.
!el 2334, dopo c#e la Gran oggia !azionale Francese ristabil- le relazioni col G(I,
Giovanni Domma e un altro Fratello della G!F raccolsero un gruppo di sedici
Fratelli del G(I e consacrarono la prima oggia del &arc#io di lingua italiana,
allobbedienza della Gran oggia dei &aestri &uratori del &arc#io di Francia/
precisamente la Rispettabile oggia 5ra .acis !6782 alle $ave di $annes.
Il loro progetto era di costituire al pi1 presto un paio di ogge del &arc#io formate
esclusivamente da Fratelli provenienti dal G(I, per costituire un Distretto del
&arc#io sul suolo italiano) il passaggio successivo sarebbe stato la ric#iesta
della bolla per la costituzione della Gran oggia dei &aestri &uratori del
&arc#io dItalia ed il riconoscimento da parte della Gran oggia dei &aestri
&uratori del &arc#io di Ing#ilterra e Galles.
.urtroppo, vari ostacoli si frapposero alla buona riuscita di questo progetto. +i % perso
cos- del tempo mentre altri si davano da fare, cosicc#" il 28 luglio 2334 Fratelli
della Gran oggia Regolare dItalia #anno consacrato la prima Loggia del
Marchio italiana allobbedienza della GLMMMEW, e nel settembre 2373 ne
#anno creata un9altra, costituendo il primo Distretto del Marchio in Italia.
$i sono ancora, purtroppo, nel G(I persone poco intelligenti c#e frenano
irragionevolmente di fronte a ogni tentativo di innovazione, senza rendersi conto
del grave danno c#e si apporta alla &assoneria tutta sabotando i nostri sforzi di
adeguamento agli standard internazionali.
$omunque, pazienza/ essere veri Massoni del fare vuol dire non perdersi in
c#iacc#iere e affrontare le situazioni per quello c#e sono, prendendo atto c#e
allo stato attuale delle cose il destino dei &aestri del &arc#io del G(I %
continuare a lavorare allobbedienza della Gran oggia dei &aestri &uratori del
&arc#io di Francia.
$ome gi osservammo nel nostro precedente articolo sul Marchio, non che
la!orare allobbedienza della GLMMM" sia un destino cos# orribile dal $uale
per forza occorra tro!are un modo per scappar fuori. La soluzione pi% saggia
per i Maestri del Marchio del G&' sarebbe *:, creare nuo!e &fficine italiane
allobbedienza della GLMMM", fino a raggiungere il numero sufficiente per
costituirsi a loro !olta in Distretto. (l momento in cui scri!iamo, probabile
che tale linea !enga adottata.
$i sono per; altri ostacoli c#e si addensano come nubi nel cielo del &arc#io, e c#e i
pionieri del &arc#io italiano dovranno superare. .er esempio, sarebbe
opportuno c#e almeno a livello procedurale il G(I evitasse di frapporre
complicazioni) eppure < fino a poc#i mesi fa almeno < la Gran +egreteria
pretendeva dai Fratelli desiderosi di entrare a far parte di una oggia del
&arc#io di esserne preventivamente informata.
=na prassi del genere, in Ing#ilterra sarebbe del tutto inconcepibile/ come gi
abbiamo avuto occasione di spiegare, non esiste tra la Gran oggia =nita
dIng#ilterra *=G>, e la Gran oggia dei &aestri &uratori del &arc#io di
Ing#ilterra e Galles *G&&&>?, nessun rapporto ufficiale) n" potrebbe
essere diversamente perc#" ambedue si autodefiniscono ordini sovrani, quindi in
teoria uno dei due sul suolo inglese sarebbe di troppo.
Il loro rapporto, c#e potremmo definire simbiotico, % il seguente/ l=G> concede ai
suoi &aestri di aderire a una oggia del &arc#io della G&&&>?, ignorando
ufficialmente il fatto) da parte sua, la G&&&>? pretende dai suoi aderenti
c#e essi frequentino attivamente il craft @ noi diremmo l&rdine @ nelle (fficine
dell=G>.
Aisogna infatti tener presente c#e, per entrare a far parte di una oggia di &aestri
&uratori del &arc#io, un Fratello devessere un &aestro &assone con anzianit
nel grado di almeno un anno *e se volesse aspirare al rango di &aestro
Venerabile, dovrebbe avere gi esercitato questincarico in una oggia 5zzurra <
dico do!rebbe perc#" questultima prescrizione pu; essere aggirata mediante
una dispensa rilasciata dal Gran &aestro .rovinciale,) ora la G&&&>?, c#e
in quanto ordine sovrano avrebbe diritto a lavorare i tre gradi azzurri nelle sue
(fficine, per non esercitare unindebita concorrenza nei confronti dell=G>
rinuncia a farlo, ed entrambi gli (rdini si avvalgono dei vantaggi c#e derivano
da questa tacita collaborazione, facendosi in sostanza reciproca pubblicit.
> questo il tipo di rapporto c#e le Gran ogge del &arc#io conducono con il loro
(rdine di riferimento in ogni !azione, da cui emerge c#iaramente c#e la Gran
+egreteria del G(I non pu; avere alcuna voce riguardo alla scelta di un suo
&aestro di aderire al &arc#io/ ufficialmente per il G(I la &assoneria del
&arc#io non esiste, quindi non si pu; parlare certamente di autorizzare tale
scelta.
Volendo assumere nei confronti di tale pretesa una posizione conciliante, possiamo
accettarla come una concessione da parte del &arc#io ai bizantinismi della
tradizione massonica latina, e il futuro &aestro del &arc#io vi si potr adattare
in segno di riguardo nei confronti della Gran +egreteria stessa) purc#" sia c#iaro
per; c#e il Gran +egretario del G(I non ha nessuna !oce in capitolo, e pu;
solo prendere atto della scelta del Fratello. !on #a certamente il diritto di
Bmettersi di traversoC insabbiando le domande e rallentandone in questo modo il
decorso.
In questi ultimi anni, gli accresciuti contatti tra i &assoni *c#e viaggiano e:
navigano di pi1, stanno apportando come conseguenza gradita e inevitabile la
diffusione a macc#ia dolio di forme rituali un tempo circoscrivibili a
determinati territori, come appunto il &arc#io era limitato alla sfera dinfluenza
diretta della &assoneria britannica. > quindi una sfida molto importante per gli
(rdini sapersi adeguare alla nuova situazione, evitando c#e regole concepite a
tutela della prudenza e della regolarit, si ritrovino a svolgere altre funzioni
certo originariamente non previste < fungere da freno alla libera circolazione dei
fratelli, delle idee, nonc#" addirittura da intralcio al lavoro.
> non % questa la sola nube nel cielo del &arc#io. +piace, ad esempio, avere la
sensazione c#e ci siano Fratelli c#e sulla ristrettezza delle regole *e ancora di pi1
sulle loro ambiguit, cercano di edificare le fondamenta del loro BpotereC. >una
mentalit molto BitalianaC, purtroppo lo sappiamo tutti/ quante volte in un
ufficio pubblico ci siamo ritrovati di fronte un funzionario c#e @ lungi dal
pensare al bene del cittadino e dello +tato @ aveva laria di dirci/ il documento
che ti ser!e non te lo do finch) non a!rai capito che io sono un personaggio
importante D
> questa unarte perversa c#e si avvale di molte raffinatezze e variazioni. .er
esempio, si pu; rivolgere ad arte un decreto contro laltro e trasformare in
unimpasse insuperabile qualsiasi contraddizione c#e in realt si potrebbe
risolvere con un po di buon senso. $os- il fatto c#e nel &arc#io ci siano due
diverse autorit internazionali @ le Gran ogge del &arc#io di Francia e
dIng#ilterra @ entrambe volte a costituire (fficine di &assoni italiani, secondo
lo spirito con cui viene vissuto pu; trasformarsi in uninesauribile fonte di
fratellanza o di: discordie.
.erc#" sia fonte di fratellanza baster, come gi #o suggerito nel precedente articolo e
nella realt sta verificandosi felicemente, c#e i Fratelli italiani delle due
obbedienze continuino nel positivo spirito di confronto c#e #a contrassegnato
questo primo periodo, caratterizzato da cordiali scambi di email dalluna
allaltra sponda) aiuta in questo il fatto c#e si tratta per la maggior parte di
Fratelli giovani, scarsamente coinvolti nei dissapori del passato e contrassegnati
da un approccio allIstituzione veramente esoterico @ consapevoli quindi della
validit e della delicatezza della nuova esperienza c#e la &assoneria italiana sta
vivendo col &arc#io sul piano culturale, e ben decisi a non buttare tutto alle
ortic#e con qualc#e passo falso suggerito da stupidi personalismi o anacronistici
orgogli.
&a purtroppo anc#e il secondo caso, quello della discordia, % sempre in agguato/
basterebbe ad esempio c#e qualcuno nel G(I si lasciasse abbagliare dal
prestigio derivante dal ruolo di uomo guida del &arc#io italiano, e per:
distinguersi dalla concorrenza si abbandonasse a criticare oltremodo la politica
seguita dalla G&&&F in Italia, esagerando in malafede le difficolt della
situazione) fino a esplodere in proclami BnazionalistiC circa il fatto c#e gli
Italiani possono fare da soli < noi non abbiamo bisogno n) della "rancia n)
dell'nghilterra*
.oic#" effettivamente voci del genere sono circolate, proviamo a c#iederci
precisamente cosa vorrebbe dire Bfare a meno della Francia e dellIng#ilterraC.
+ul piano del riconoscimento internazionale, non c% scampo/ non potr mai
esistere una Gran oggia del &arc#io italiana se non sar la G&&&>? a
riconoscerla. +i potr trattare di un riconoscimento diretto qualora i Fratelli della
Gran oggia Regolare dItalia raggiungano in breve il sufficiente numero di
ogge, come noi gli auguriamo) sar un po pi1 complicato se fossero invece i
Fratelli del G(I i primi a mettere insieme un certo numero di (fficine
allobbedienza francese, ma se lo spirito c#e sta guidando i pionieri del &arc#io
italiano continuer a essere lo stesso, siamo del tutto fiduciosi c#e anc#e in
questo caso il processo di costituzione sar condotto allinsegna della
fratellanza.
Indicibilmente pi1 complessa diventerebbe invece la situazione se altri gruppi di
Fratelli decidessero di appoggiarsi a una terza Gran oggia del &arc#io estera,
c#iedendole di garantire una o pi1 ogge alla sua obbedienza sul territorio
italiano. !on % certo vietato, e sicuramente Gran ogge estere disponibili
allesperimento se ne troverebbero @ lItalia % pur sempre una delle principali
nazioni massonic#e del mondo, Bterritorio di cacciaC irresistibilmente appetibile
per le magre disponibilit economic#e di molti (rienti BminoriC) ma non mi
sembra la miglior risposta alla sincera e fraterna disponibilit dimostrate finora
dalla G&&&F nei nostri confronti, e al di l delle inevitabili rappresaglie @
c#e ci saremmo meritate @ sarebbe lennesima Bfigura da cioccolataiC dei
&assoni italiani a livello internazionale.
5ncora pi1 campata in aria mi sembra la possibilit c#e &aestri del &arc#io italiani
creati in Francia formino un(fficina senza porsi allobbedienza francese,
magari fantasticando di poter lavorare allobbedienza del G(I/ ipotesi
impraticabile perc#" in flagrante contrasto con l5rticolo 2 della Union @ il
&arc#io non fa parte dei tre gradi azzurri regolari.
> se per assurdo riuscissero a costituirla, e non so per mezzo di quale strategia o
compromesso inducessero il G(I a dare il suo benestare, il risultato sarebbe lo
stesso dei tre scellerati compagni c#e uccisero il nostro &aestro/ metterebbero a
repentaglio lammirevole lavoro diplomatico intessuto dal G(I con fatica e
abilit presso tante Gran ogge delle quali stiamo finalmente riuscendo a
riottenere la fiducia. .er quanto riguarda poi l=G>, non oso pensare alle
ripercussioni c#e potrebbe causare uniniziativa tanto provocatoriamente eretica,
volta a sottolineare quella benedetta Bdiversit latinaC c#e ai loro occ#i non %
nientaltro c#e pura bizzarria.
&a davvero esistono Fratelli italiani c#e per ambizione personale si presterebbero al
gioco di accrescere scientemente la confusione della nostra &assoneria, dando
origine a una situazione in seguito alla quale le possibilit di unificazione del
&arc#io italiano diventerebbero un rebus disperatamente intricato e complessoD
!oi non vogliamo crederlo) eppure si vocifera c#e questi BFratelliC ci sono.
Io mi domando/ % possibile c#e non riescano solo per un momento meditare e
riflettere c#e non si pu; vivere desiderando di essere sempre al centro
dell9universoD !o, davvero non si pu; vivere covando dentro di s" solo invidia
verso le affermazioni altrui, giungendo a sabotarle senza neppure soffermarsi a
riflettere sui danni c#e si creano in questo modo. Il vero Fratello % colui c#e
gioisce con te e piange con te, non colui c#e brama di primeggiare sempre,
facendo prevalere nevroticamente il proprio ego afflitto e sinistrato.
Dovrebbero piuttosto essere grati a c#i sta facendo qualcosa per la Istituzione in
generale e per il G(I in particolare, portando quel rinnovamento di cui tanto
abbiamo bisogno) dovrebbero tralasciare per una volta di bardarsi di medaglie
grembiuloni ed onoreficenze, di vantarsi della loro anzianit massonica c#e
senza la saggezza non % nulla, di far valere il proprio egoismo e il loro interesse
vuoto.
>ppure no/ eccoli l, nella loro folle corsa ad essere sempre i protagonisti costi quello
c#e costi, e gli altri possono morire) poco importa se fino allaltro ieri del
&arc#io ignoravano perfino lesistenza e si sono documentati spiluccando
frettolosamente il nostro libro @ adesso il &arc#io in Italia sono loro, e per far
valere le loro pretese sono pronti a mendicare riconoscimenti fin dalla !uova
Eelanda.
&i domando quanto questi Fratelli si rendano conto c#e, se legoismo da parte di un
&assone non % mai ammissibile, in un momento come questo le implicazioni
c#e ne possono derivare risc#iano di andare ben oltre le squallide baruffe di
oggia. 5bbiamo puntati addosso gli sguardi di tutta >uropa) sempre pi1 forte
sembra ormai delinearsi il movimento c#e riconosce nel G(I la &assoneria
regolare italiana. (gni movimento interno al nostro (rdine viene a livello
europeo analizzato, dissezionato, dibattuto) questo perc#" siamo forse il primo
grande (rdine BlatinoC della storia c#e intraprende la difficile strada delle
riforme interne, per conservare le proprie specificit e nel contempo andare
incontro agli standard della &assoneria internazionale.
.ossiamo godere della comprensione e della simpatia di molti @ per quel nulla c#e io
conto, mi capita di ricevere email di approvazione anc#e da Fratelli della Gran
oggia Regolare dItalia) perc#" al di l delle etic#ette, il &assone intelligente e
al di sopra delle parti non pu; non essere intrigato dal coraggio e dalla sapienza
massonica c#e il G(I profonde nel nuovo cammino da lui scelto, a mezza strada
fra modernit e tradizione *e nel quale la sua attuale giunta, bisogna pur dirlo,
sta veramente mostrando il lato migliore di s", dimostrando di tenere in maggior
conto il giudizio della storia c#e non gli effimeri umori della cronaca,.
&a dovrebbe essere c#iaro a tutti c#e su come sar giocata la partita del &arc#io % in
gioco molto del consenso e della credibilit c#e il G(I sta accumulando/ se
dovesse venire fuori il solito pasticcio allitaliana, con lo stolto protagonismo di
fazioni lun contro laltra armate, allora sarebbero guai.
+periamo quindi c#e i Fratelli coinvolti in progetti tesi a piegare il futuro del &arc#io
ai propri interessi ci ripensino presto @ almeno prima di essersi spinti troppo in
l. +e vogliono alzare le colonne di nuove ogge del &arc#io sul territorio
italiano, la loro opera non sar soltanto benvenuta ma benemerita e necessaria)
lungi da loro per; lidea di farlo in concorrenza con i Fratelli c#e per primi
#anno avviato il progetto *c#e sono, come ormai tutti sanno, i Risp.mi Ffr.
Domma e Vettese, o peggio ancora sotto gli auspici di improbabili nazioni
estere, perc#" in tal caso un grande bene potrebbe trasformarsi in un gran male,
e le conseguenze negative per la &assoneria potrebbero andare molto al di l di
quanto la loro modesta comprensione della realt massonica internazionale
possa suggerire.
+i dispongano piuttosto a osservare con quanta umilt e prudenza il progetto &arc#io
% stato finora portato avanti dai suoi iniziatori/ senza mai affrontare frontalmente
le molte difficolt c#e si sono infrapposte ma risolvendo tutto con pazienza,
garbo e diplomazia) c#e osservino, riflettano e imparino non solo larte di
pavoneggiarsi all(riente, ma anc#e quella di macinare a proprie spese migliaia
di c#ilometri per recarsi a una tornata del &arc#io in una citt lontana affinc#" i
Fratelli possano raggiungere il numero per aprire i lavori) non solo larte di far
sfoggio della propria presunta scienza nelle 5gapi, ma anc#e quella di
intrattenere i disinteressati rapporti c#e trasformano Fratelli sparsi provenienti
da diverse citt in una vera (fficina, retta da un incrollabile eggregore di vera
Fratellanza.
$#e reimparino larte massonica ricominciando da quelle piccole cose c#e la fanno
grande/ i discreti momenti di gioia, la triplice stretta della $atena di =nione, gli
scambi durante l95gape: piccole felicit come rubate c#e illuminano gli
sguardi, creando inavvertitamente quel clima per cui i Fratelli, a fine tornata,
fanno fatica a lasciarsi.
> anc#e di tutto questo c#e la &assoneria di oggi #a un gran bisogno, ed % qualcosa
di immensamente pi1 grande della loro invidia/ % la vera filantropia, c#e porta
all9elevazione morale, intellettuale, esoterica e materiale di tutti i &assoni, ai
quali aspira di estendere i legami d95more e di +olidariet fraterne c#e uniscono
fra loro tutti i iberi &uratori del mondo.

Daniele Mansuino