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IL "CASO GENCHI"

Abuso d'ufficio, chiesto giudizio


per 5 dirigenti della Regione
Marted 28 Maggio 2013 - 15:36 di Riccardo Lo Verso

L'indagine riguarda il 'caso' Gioacchino Genchi, il dirigente della Regione che sei
anni fa fu messo alle porte dall'assessorato all'Ambiente dopo un giudizio di
valutazione espresso da una commissione composta da Arnone, Sansone e
Maniscalco; all'epoca Tolomeo era a capo del dipartimento.
Il palazzo di giustizia di Palermo
PALERMO- Cinque dirigenti della Regione siciliana sono accusati dalla Procura di Palermo di
abuso d'ufficio. Il pubblico ministero Gaetano Paci ha chiesto il rinvio a giudizio per gli attuali dirigenti
generali Giovanni Arnone (Azienda foreste), Vincenzo Sansone (dipartimento Territorio), Sergio Gelardi
(Beni culturali), per l'ex dirigente generale Pietro Tolom
del Territorio-Funzione pubblica, Antonio Maniscalco. L'indagine riguarda il 'caso' Gioacchino Genchi, il
dirigente della Regione che sei anni fa fu messo alle porte dall'assessorato all'Ambiente dopo un
di valutazione espresso da una commissione composta da Arnone, Sansone e Maniscalco; all'epoca

Abuso d'ufficio, chiesto giudizio
per 5 dirigenti della Regione
Riccardo Lo Verso
L'indagine riguarda il 'caso' Gioacchino Genchi, il dirigente della Regione che sei
anni fa fu messo alle porte dall'assessorato all'Ambiente dopo un giudizio di
valutazione espresso da una commissione composta da Arnone, Sansone e
lomeo era a capo del dipartimento.
Cinque dirigenti della Regione siciliana sono accusati dalla Procura di Palermo di
. Il pubblico ministero Gaetano Paci ha chiesto il rinvio a giudizio per gli attuali dirigenti
generali Giovanni Arnone (Azienda foreste), Vincenzo Sansone (dipartimento Territorio), Sergio Gelardi
(Beni culturali), per l'ex dirigente generale Pietro Tolomeo e per l'attuale dirigente del servizio personale
Funzione pubblica, Antonio Maniscalco. L'indagine riguarda il 'caso' Gioacchino Genchi, il
dirigente della Regione che sei anni fa fu messo alle porte dall'assessorato all'Ambiente dopo un
di valutazione espresso da una commissione composta da Arnone, Sansone e Maniscalco; all'epoca
Abuso d'ufficio, chiesto giudizio
L'indagine riguarda il 'caso' Gioacchino Genchi, il dirigente della Regione che sei
anni fa fu messo alle porte dall'assessorato all'Ambiente dopo un giudizio di
valutazione espresso da una commissione composta da Arnone, Sansone e

Cinque dirigenti della Regione siciliana sono accusati dalla Procura di Palermo di
. Il pubblico ministero Gaetano Paci ha chiesto il rinvio a giudizio per gli attuali dirigenti
generali Giovanni Arnone (Azienda foreste), Vincenzo Sansone (dipartimento Territorio), Sergio Gelardi
eo e per l'attuale dirigente del servizio personale
Funzione pubblica, Antonio Maniscalco. L'indagine riguarda il 'caso' Gioacchino Genchi, il
dirigente della Regione che sei anni fa fu messo alle porte dall'assessorato all'Ambiente dopo un giudizio
di valutazione espresso da una commissione composta da Arnone, Sansone e Maniscalco; all'epoca
Tolomeo era a capo del dipartimento.

Ne scatur una battaglia legale. Genchi ha sempre sostenuto di essere stato perseguitato perch
ritenuto scomodo avendo assunto posizioni nette contro alcuni provvedimenti, come per esempio i
termovalorizzatori. Due anni fa il dirigente, sostenuto dalla Cgil, ha ottenuto la riabilitazione e un
risarcimento danni con sentenza del giudice del lavoro; nonostante ci rimasto ai margini
dell'amministrazione.

Adesso la questione si sposta sul piano penale. Il giudice per le indagini preliminari Lorenzo Matassa
decider sulla richiesta del pm Paetano Paci a il 27 novembre prossimo.

Nell'aprile del 2008 la commissione di valutazione riconobbe a Genchi un punteggio di 58,01. Ben
lontano dai 70 punti necessari per ottenere la liquidazione dell'indennit di circa 9 mila euro per il
raggiungimento degli obiettivi stabiliti dall'amministrazione. Dalle indagini sarebbe emerso che le
contestazioni mosse a Genchi sarebbero state "del tutto inconsistenti". Inoltre, il dirigente del
dipartimento Ambiente aveva sostenuto che il procedimento si era svolto senza il necessario
contraddittorio. Genchi, insomma, non era stato convocato per spiegare la propria posizione. Non solo,
nel 2010 una nuova commissione di valutazione, stavolta in contradditorio, stabil che il dirigente aveva
ragione.

"Non c' stata alcuna irregolarit nella procedura di valutazione e siamo certi di averlo dimostrato
nelle memorie difensive", spiega il legale di Tolomeo, l'avvocato Francesca Romana De Vita.
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Ultima modifica: 28 Maggio ore 16:15