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LE STRUTTURE DELL'ITALIANO

Fono= suono, minima entit, fonico-acustica della lingua.


Fonema= minima entit linguistica con valore distintivo, capace di distinguere 2 parole dal punto di
vista semantico.
Semantico= significato.
es. btte e botte, o chiusa , o aperta 2 fonemi.
Coppie minime= 2 coppie di parole che si oppongono per un fonema.
Fonologia=Fonematica= studio dei fonemi
Fonetica= studio dei suoni.
Nell'uso scientifico la rappresentazione fonetica indicata tra parentesi !uadre "o#, mentre la
rappresentazione fonologica tra due sbarre obli!ue $o$
morfemi= elementi della parola portatori di significato.
%gni morfema composto da fonemi es. nella parola and a&n&d.
'arola e morfema rappresentano dei segni linguistici, di cui composto il codice della lingua
%gni segno linguistico composto dal significante! l'immagine acustica, e dal significato, il
contenuto concettuale, che si riferisce all'oggetto reale, il referente.
Sistema fonologico= insieme dei fonemi che compongono una lingua.
Sistema fonologico italiano= () fonemi---*+ vocali, 2, consonanti e 2 semiconsonanti.
"ocale= fono pronunciato senza che l'aria, uscendo dal canale orale, incontri ostacoli e con la
vibrazione delle corde vocali.
Foni sonori- dove le corde vocali entrano in vibrazione.
Tonica= accentata
atona=non accentata
palatali=anteriori
#elari=posteriori
consonante=fono prodotto dal passaggio non libero dell'aria attraverso il canale orale, incontra un
ostacolo, nella chiusura temporanea o in un forte restringimento, in modo che si senta il passaggio
forzato dell'aria.
$ elementi per classificare le consonanti%
&modo di articola'ione
&luogo di articola'ione
&l'opposi'ione sordit()sonorit(
*odo di articola'ione%
Consonanti occlusi#e! continue! affricate o semiocclusi#e&&+relati#e al modo di articola'ione
Occlusi#e=esplosive=momentanee---*consonanti, il cui canale orale in una prima fase
completamente chiuso, aprendosi successivamente per far uscire l'aria. es. bacio, topo.
Continue---*consonanti con la fuoriuscita dell'aria attraverso il canale espiratorio parzialmente
ostruito per es la "l# di lato o la "r# di mare.
.i distinguono in-
-/aterali---*aria che esce lateralmente alla lingua
-0ibranti---*facendo vibrare la lingua sul palato
-Fricative o spiranti---*l'aria passa attraverso uno stretto canale, in modo che si determini una
specie di fruscio.
-Nasali---*pronunciate emettendo aria dalle fosse nasali.
Affricate o semiocclusi#e= consonanti la cui pronuncia inizia con un suono occlusivo, per poi
lasciare posto ad un suono continuo es "ts# di zio.
Luogo di articola'ione%
,ila-iali= pronunciate unendo le due labbra e poi aprendo. ' di palla
La-iodentali=interessati labbro inferiore e denti superiori. 0 di vero
Dentali= con la lingua a contatto con la parte interna dell'arcata dentale superiore. 1 di tela.
Al#eolari= punta della lingua contro gli alveoli degli incisivi superiori. / di ulivo.
"elari= pronunciate con la chiusura del velo palatino. 2 di coda
.alatali= con la lingua che tocca il palato. 3n di gnocco.
/e consonanti possono essere sorde !uando le corde vocali non vibrano 4s di sale5, o sonore
!uando vibrano 4d di dente5.
/e consonanti possono essere -re#i o lung/e. 6n posizione intervocalica sono sempre lunghe,
mentre sempre breve la fricativa sonora z di uso.
Semiconsonanti dell italiano- 7, 8 es ieri o uomo 4ascendente5
Semi#ocali-i e u che seguono vocale es laico o feudo 4discendente5
Iato- incontro di 2 vocali che non formano dittongo, in italiano in assenza di i o u, !uando sono
accentate4spia5 dopo il prefisso ri-4riammettere5.
Digramma=accostamento di 2 lettere per rappresentare grafemi non esistenti nell'alfabeto grafico.
3rafemi a cui non corrisponde alcun fonema specifico= h, ha solo valore diacritico, di distinguere.
3orgia= pronuncia aspirata fiorentina es amico---*amiho pace---*pasce
rafforzamento o raddoppiamento fonosintattico= consiste nella pronuncia rafforzata della
consonante iniziale di parola !uando !uesta sia preceduta da determinate parole terminanti in vocale
che hanno la propriet di provocare il rafforzamento es and vvia, a ccasa.
/e parole che hanno potere rafforzativo sono monosillabi accentati, e numerosi monosillabi non
accentati, tutti i polisillabi tronchi4perch, and5, alcune parole piane4come, dove, sopra5 i nomi
delle lettere dell'alfabeto e delle note musicali.4del tutto assente al Nord5
Elisione= caduta i vocale finale davanti a parola iniziante 9 vocale, rappresentata graficamente con
l'apostrofo 4 un'anta5
Troncamento= caduta della parte finale della parola, pi: spesso di una vocale 4!uel cane5, non
rappresentato da apostrofo eccetto di po' ecc.
silla-a= costituita da un fonema vocalico o da un insieme di fonemi, tra i !uali deve essercene uno
necessariamente vocalico, pronunciati con un'unica emissione di voce.
Silla-a aperta= se finisce con vocale
silla-a c/iusa= se finisce con consonante.
Accento- di tipo intensivo in italiano, conferisce alla sillaba accentata maggiore intensit.
Silla-e tonic/e=accentate
Silla-e atone= non accentate
piane=accentate sulla penultima sillaba 4magg dei casi ital5
tronc/e=accentate sull'ultima sillaba 4virt:5
sdrucciole= accentate sulla terzultima sillaba4tenebra5
-isdrucciole=4scivolano5 rare
trisdrucciole=vincolameli 4forme verbali5
clitic/e=parole prive di accento proprio
enclitic/e=se si appoggiano alla parola precedente
proclitic/e=se si appoggiano alla parola che segue 4mi vede, lo chiamo5
graficamente solo alcune parole lo richiedono 4l'accento5-
-parole tronche
-alcuni monosillabi4gi, gi:, pu, ci, pi:5
l'accento acuto viene messo sulle vocali chiuse, mentre !uello grave sulle vocali aperte.
Doppia accenta'ione= derivanti da parole greco latine4sclrosi$sclersi5
tratti soprasegmentali= accento ecc.
Intona'ione= riguarda le modalit di pronuncia di insiemi di parole, gruppi tonali.
0ruppi tonali=segmento di discorso orale, tra due pause, caratterizzato da un particolare
andamento melodico.
Elementi c/e caratteri''ano un gruppo tonale-
-tono
-distribuzione
-intensit degli accenti
Ton1a-andamento intonativo di un enunciato
$ di#erse ton1e%
,-ton;a conclusiva, ad andamento discendente
2-ton;a interrogativa, ad andamento ascendente
(-ton;a sospensiva
*orfologia= settore relativo alla forma delle parole
*orfosintassi= relazione tra la forma e la funzione, tra la forma e il suo uso in unione con altre
parole.
*orfologia flessionale= studia e descrive la flessione delle parole, in relazione alle diverse
funzioni grammaticali4leone, leoni,leonessa5
*orfologia deri#ati#a=analizza le derivazioni di parole da termini-base4casetta, casupola5
suffissi=elementi aggiunti alla fine di parola.
prefisso=premettendo elemento aggiuntivo.
<orfemi flessionali, e morfemi derivativi4etta -upola5
Nel nome l'italiano lingua parzialmente flessiva 4numero e genere espressi da morfemi flessionali5
, mentre la funzione logica espressa da elementi esterni, nel verbo totalmente flessiva.
'arti del discorso nella grammatica italiana-
-nome
-articolo
-aggettivo
-pronome
-verbo
-avverbio
-congiunzione
-preposizione
-interiezione
per distinguere le varie parti del discorso si possono utilizzare diversi criteri-
&criterio logico&contenutistico- contenuto che le stesse categorie indicano es. nome-persone, cose,
concetti= verbo-azioni, stati, modi di essere
&criterio fun'ionale-si basa sulla funzione esercitata dalla parola
&criterio distri-u'ionale- si basa sulla posizione che la parola occupa rispetto ad altre parole nella
frase.
.arole piene- che hanno un contenuto semantico significativo
.arole #uote-che hanno debole contenut semantico 4es e con la5
.arole #aria-ili-Nome, verbi, aggettivi
.arole in#aria-ili- >vverbi, congiunzioni.
L'articolo= pu essere determinativo, o indeterminativo.
Classifica'ione nome%
nomi propri, comuni, collettivi, concreti, astratti, numerabili, non numerabili.
2 irregolarit-
6 nomi maschili terminanti in-co e -go possono avere il plurale in -chi$-ghi oppure -ci$-gi senza che
si possa indicare una regola fissa
Aggetti#o% parte del discorso variabile nel genere o nel numero, che serve a modificare il nome a
cui si riferisce dal punto di vista della !ualit o della determinazione.
/'aggettivo !ualificativo pu avere ( diverse funzioni-
-funzione attributiva
-funzione predicativa
-funzione avverbiale
sottocategoria dell'aggettivo !ualificativo -
l'aggettivo di relazione, derivato da un nome4mensile, italiano, artistico5, esprime relazione stabile
con il nome da cui deriva.
>ggettivi determinativi-
-possessivi
-dimostrativi
-indefiniti
-interrogativi
-esclamativi
-numerali ordinali.
>ggettivi dimostrativi
----*funzione del dimostrativo-Deittica
.ronome%indica una parola che sta al posto del nome
-personale
-possessivo
-dimostrativo
-indefinito
-interrogativo
-relativo
fun'ione anaforica-!uando riprende un soggetto precedentemente espresso.4il ministro andato in
cina, egli ha incontarto il premier cinese5
ellissi del pronome=s. .e stesso
pronomi forti o tonici=dotati di accento fonico proprio
pronomi atoni o cltici=privi di accento proprio, appoggiati alla parola che precede 4proclitici es ti
parlo e enclitici es vederti5
allocuti#i=pronomi usati 9 rivolgersi a !ualcuno 4tu, lei5
pronomi dimostrati#i=!uesto, !uello, ci
pronomi interrogati#i=che cosa, cosa, che
pronomi relati#i=che, il !uale.
C/e poli#alente= usi di che estesi rispetto alle sue funzioni canoniche.
?ategorie che determinano le forme del verbo-
Il modo! il tempo! la persona! la di(tesi! l'aspetto
Il modo=indica l'atteggiamento che il parlante assume vs la propria comunicazione e il tipo di
comunicazione che instaura con il suo interlocutore4certezza, dubbio, comando5
i modi finiti- 6ndicativo, congiuntivo, condizionale, imperativo
i modi indefiniti -infinito, participio, gerundio.
Il tempo-indica il rapporto cronologico tra l'azione espressa dal verbo e il momento in cui viene
proferito l'enunciato.
La persona
La diat2si%detta anche voce4es voce del verbo andare5 attiva !uando il soggetto compie l'azione,
passiva !uando l soggetto subisce l'azione, riflessiva !uando il soggetto e l'oggetto coincidono.
L'aspetto.
6 verbi possono essere-
predicati#i=!uando indicano un'azione svolta dal soggetto o uno stato di esso 4'aolo esce, la verit
esiste5
copulati#i=verbo essere, restare rimanere ecc
i verbi nelle forme non finite posso avere altre funzioni=attributiva, referenziale avverbiale.
0erbi transitivi, intransitivi, ausiliari, modali 4potere, volere, dovere, in composizione con l'infinito5
verbi regolari, irregolari, difettivi, sovrabbondanti4che appartengono a due coniugazioni5,
impersonali4verbi che indicano condizione meteorologica5, riflessivi, reciproci.
Tempi=presente, futuro, passato remoto, imperfetto, futuro anteriore, passato prossimo, trapassato
prossimo, trapassato remoto.
6l presente viene molto usato anche 9 il presente storico, nel parlato al posto del futuro.
6l passato prossimo tende a diffondersi a spese del passato remoto.
/'imperfetto.
<odi-
Infinito! .articipio passato! gerundio! indicati#o
Congiun'ioni-hanno la funzione di congiungere fra loro elementi della frase.4parti invariabili5
Congiun'ioni coordinati#e=se introducano proposizioni
Congiun'ini su-ordinati#e=se introducano subordinate
ma=collegamento avversativo
congiun'ioni testuali= collegamento tra parti di un testo
preposi'ioni=parti invariabili, possono introdurre proposizioni, ma solo subordinate implicite,
costruite con l'infinito4 es vado a prendere il bambino5
l'a##er-io=parte invariabile, pu aggiungere significato al verbo o all'aggettivo
Interie'ione=ha funzione espressiva4ah, ahi, ehm, parte invariabile5
Segnali discorsi#i=ma, perch, dun!ue, in conclusione, insomma, fungono da riempitivi
.6N1>..6
Frase semplice o periodo
proposi'ione
enunciato
/a frase semplice costituita da un soggetto, un predicato, uno o pi: complementi.
Nell'analisi logica l'aggettivo detto attributo
il nucleo=costituito dal verbo e dagli elementi necessari al completamento della frase4soggetto
complemento ogg, verbo e altri complementi5
argomenti=elementi
circostanti del nucleo=elementi aggiuntivi al nucleo
rema= novit
dato)tema)topic= noto
sintagma=gruppo di parole che costituisce un'unit nella frase4metti sul tavolo della sala la tovaglia
ricamata&--*sul tavolo della sala= tovaglia ricamata5
16'%/%36@ A6 FB>.@ .@<'/6?6-
&frase #er-ale
&frase nominale4es folla ieri al mercato5
&frase ellittica4verbo sottinteso5
A>/ 'CN1% A6 06.1> ?%N1@NC160%-
-frasi enunciati#e
&frasi #oliti#e4esprimono un comando, un'esortazione, un desiderio, una concessione5
&frasi interrogati#e
&frasi esclamati#e
LA FRASE CO*.LESSA
detta anche periodo.
/e proposizioni si distinguono in-
principali$reggente dalle !uali dipendono le subordinate
Nella frase complessa le proposizioni possono legarsi secondo coordinazione4detta anche paratassi5
e subordinazione.
COORDINA3IONE
Coordina'ione sindetica= per mezzo di congiunzioni4copulativa es e= avversativa es ma, 9
tuttavia5
Coordina'ione asindetica=4detta anche giustapposi'ione5 senza congiunzioni, ottenuta per mezzo
di interpun'ione
.olisindetica=ottenuta con pi: congiunzioni 4leggo e scrivo e mangio5
Disgiunti#a=pone un'alternativa
Conclusi#a=introdotta da !uindi, perci
Esplicati#a=chiarisce la frase precedentemente
Correlati#a=e...e, nD...n
FRASI SU,ORDINATE O I.OTASSI
possono essere esplicite o implicite
DI"ERSI TI.I DI .RO.OSI3IONE-
&soggetti#e4bisogna, sembra, pare5
&oggetti#e4insieme alle coordinative sono le subordinate pi: fre!uenti dirette e obli!ue
-interrogati#e indirette
&relati#e
&causali
&finali
&consecuti#e
&concessi#e
&ipotetic/e
&comparati#e
&temporali
&modali
&eccettuati#e
&esclusi#e
&limitati#e
'rincipali funzioni della punteggiatura-
a-funzione segmentatrice-sintattica
b-funzione enunciativa
c-funzione emotivo-intonativa4E,F,...5
d-funzione metalinguistica4parentesi, lineette, virgolette5
/'%BA6N@ A@//@ '>B%/@-
%rdine basico-S"O % .0%%6
%rdine marcato-
Soggetto posposto- venuto 3iovanni
Disloca'ione a sinistra% si ha anticipazione
ridondan'a pronominale=tuo fratello gli ho parlato ieri
Tema li-ero o sospeso=gli asparagi adesso non stagione
Disloca'ione a destra4l'ho gi salutata tua sorella
Frase scissa e pseudoscissa=D 3iovanni che mi ha detto di te= c' presentativo 4c' 3iovanni che
vuole entrare5
STORIA LIN0UISTICA-
( fasi-
,-dalla frammentazione medievale al primato del fiorentino letterario
2-unificazione ed espansione dell'italiano4dalla fine del '()) alla fine del '+))5
(-da lingua letteraria a lingua d'uso nazionale 4dal primo 'G)) ad ora5
l'italiano si formato dal fiorentino, grande prestigio letterario, ( scrittori, ( ?%B%N@- Aante,
'etrarca, Hoccaccio.
Nel 'I)) era gia lingua letteraria comune, anche senza la politica.
?ircostanze esterne 4supremazia di Firenze sulle altre citt toscane5 ed interne 4vicinanza del
fiorentino al latino, rispetto ad altre parlate5
Aifferenza fra storia della prosa e della lirica attribuite rispettivamente a Hoccaccio 4'I))5 e 'etrarca
4'())5.
6taliano nato come lingua di cultura, adattatasi difficilmente a testi scientifici$civili.
Aa !ui nac!ue la richiesta di un rinnovamento linguistico, avanzata da intellettuali illuministi del
'+)).
?onstatazione della mancanza di termini unitari, geosinonimi, vocaboli dallo stesso significato, ma
con termini diversi a seconda della posizione geografica.
Fino all'unificazione politica l'italiano rimasto scritto, mentre il parlato veniva effettuato dai
dialetti.
.i presuppone che per gi dal 'I)) ci fosse una certa oralit d'italiano, almeno in forma passiva.
Aopo l'unificazione politica, l'italiano passato da lingua scritta a lingua parlata.
,-prime forme scritte in volgare risalgono al 6J-J sec 9 finalit pratiche, J666 per intenzioni
letterarie.
3ia in et imperiale si affermano mutamenti importanti nel latino parlato.
6l presupposto della grande frammentazione linguistica italiana deriva dalle molte variet di latino
parlate nel territorio italico, e le dominazioni straniere.
6l vero e proprio distacco tra lingua scritta letteraria e i volgari presuppone una situazione di
diglossia 4latino$volgare5.
/'avvio delle forme scritte di volgare da attribuire a KmediatoriL come notai, che dovevano
tradurre conti e pratiche dei contadini, dal volgare al latino= dagli ecclesiastici che dovevano farsi
capire anche dagli illitterati.
3li scritti volgari, sebbene elaborati in aree diverse, presentano tratti comuni, come l'ibridismo
linguistico, la variabilit e l'instabilit.
.i parla degli scritti volgari, anche come plurilinguismo e policentrismo.
/'area mediana del paese fu !uella maggiormente privilegiata per l'attestazione di scritti volgari, ad
opera della cultura monastica benedettina 6J J sec, in altre regioni invece l'attestazione pi: tarda.
6l passaggio alla forma scritta, port ad una notevole perdita dell'oralit spontanea.
6 testi si affermano pi: precocemente in 1oscana e a 0enezia, in /ombardia solo a <antova.
.ignificativo anche l'uso del volgare negli ambienti scolatici universitari, e nei dizionari, in
supporto alla comprensione del latino.
3i dal '2)) si avvia una tradizione di lingua poetica in volgare.
Nasce la scuola siciliana, che sperimenta l'impiego letterario del volgare sulle orme della prestigiosa
poesia provenzale, fondamentale 9 il formarsi della tradizione lirica successiva.
/a scuola siciliana impiega consapevolmente a fini artistici, il volgare depurato dai tratti linguistici
pi: vistosi e nobilitato attraverso il provenzale e il latino.
<assimi esponenti sono- 3iacomo da /entini, .tefano 'rotonotaro, Binaldo d'>!uino.
/a loro poesia fu presto copiata soprattutto in 1oscana, 9 l'affermarsi di una realt borghese ricca di
una richiesta culturale vivacissima.
6 copisti toscani, trascrivendo i testi siciliani li adattarono al loro sistema linguistico.4scuola di
transizione5.
6l risultato fu una lingua composita.
>nche Aante nel suo KAe vulgari elo!uentiaL loda la poesia siciliana giudicandola eccellente per
l'impiego di una lingua cos; lontana dal volgare locale.
/e differenze sostanziali fra la scuola siciliana e la scuola di transizione, fu la rima perfetta4dei
siciliani5.
6l lessico dei poeti toscani era un insieme di sicilianismi, latinismi e gallicismi.
6 poeti dello .tilnovo innovano profondamente le tematiche amorose, immetendovi venature
intellettuali e psicologiche.
?aposcuola del Aolcestilnovo fu 3uinizelli.
3li .tilnovisti assimilano e trasfigurano le forme linguistiche della lirica siculo-toscana,
selezionando i dati della tradizione ed elaborando una lingua raffinata, illustre.
'rogressivamente ci fu una potatura dei sicilianismi e provenzalismi troppo vistosi, la nobilitazione
si espresse in una riduzione dei tratti locali.
Ae vulgari @lo!uentia, trattato in latino, sul volgare letterario, come strumento di comunicazione ad
alto livello.
Aante individua ,M variet principali di volgari nella penisola, nessuno identificato nel volgare
illustre.
6l volgare definito, illustre, cardinale, aulico, curiale, non si identifica con nessuna citt italiana, ma
appartiene a tutta l'6talia.
Ai Aante anche il KCon#i#ioL, scritto in volgare, che analizza il rapporto con il latino.
@gli giustifica la scelta del volgare per maggiore accessibilit, ammettendo per la superiorit del
latino.
Aante pensava che il volgare avrebbe ottenuto dignit pari al latino solo con l'impiego di opere di
indiscusso valore letterario.
/e tre corone-Aante con la commedia, 'etrarca con il canzoniere e Hoccaccio con il decameron.
/a commedia ebbe grande successo, nuovo stile metrico, la terzina.
/a precoce diffusione della commedia, contribu; all'affermazione del fiorentino, in altre aree gi nei
primi decenni del '()).
'etrarca svolge un ruolo di nobilitazione letteraria del fiorentino, da cui scarta ogni elemento basso
nel canzoniere.
6l lessico volutamente circoscritto a un inventario ristretto di parole.
6l decameron segn la nascita della prosa, variet linguistiche che si alternano senza sminuire la
base linguistica fiorentina.
?ostitu; cos; per molto tempo una marca distintiva della prosa elevata.
/'espansione del fiorentino trecentesco subisce un processo di rallentamento in et umanistica.
<et del '()) si avvia la riscoperta 9 i classici greci e latini, e il culto della latinit.
3li umanisti consideravano il latino come sola lingua elevata, adatta a scopi d'arte e manifestano un
atteggiamento dispregiativo e di rifiuto nei confronti del volgare, ritenuta lingua inferiore.
6l volgare !uindi escluso dalla letteratura, si espandeva in usi epistolari, burocratici dando vita a
scritture composite in cui convivevano elementi regionali, forme latineggianti e toscane.
Nuando poi negli ultimi decenni del J0 sec, il volgare verr riabilitato letterariamente saranno gli
stessi umanisti a esigere una regolarizzazione dei testi volgari, recuperando la lingua letteraria dei
grandi modelli trecenteschi.
/a fondazione di una norma stabile e comune 9 il volgare, sancir la continuit della lingua
letteraria.
/'umanesimo non fece da freno allo sviluppo del volgare, bens; ne acceler i processi evolutivi, si
diffusero cos; forme estranee al fiorentino trecentesco delle tre corone.
Fuori 1oscana le scritture volgari del 'M)) mostrano una grande variabilit nell'impasto linguistico.
3li elementi comuni al volgare !uattrocenteschi furono- il mistilinguismo, l'ibridismo e
mescidazione, il macaronico con fini parodistici.
/eon Hattista >lberti diede via alla rivalutazione letteraria del volgare, detto anche KUmanesimo
#olgareL.
@gli pens che il volgare potesse essere regolarizzato e nobilitato.
> lui si deve una grammatica di lingua toscana, basata sul fiorentino colto dei suoi tempi 4,MM)5.
/'espansione del toscano letterario, ha come propulsori le corti, sancito ancor di pi: dall'invenzione
della stampa.
/'influsso della stampa si attuato uniformando la prassi grafica, diffondendo la lingua letteraria e
le norme grammaticali, diffondendone la scrittura.
/a scelta di una regolarizzazione grafica e linguistica svlta da <anuzio e Hembo che applic la
sua esperienza di filologo umanista alla stampa dei classici volgari.
Fortunio scrisse Kregole grammaticali della volgar linguaL prima grammatica volgare a stampa sulla
lingua delle ( corone, che rispondeva alla richiesta degli scriventi non toscani, in cerca di una
norma di riferimento, fu un grande successo.
<acchiavelli ne il KAiscorso intorno alla nosta linguaL, difende il fiorentino, come lingua bella e
superiore agli altri volgari, evidenziando la sua continuit con il fiorentino trecentesco.
Nel ,I2I Hrembo scrisse K.roseL, in cui esaminava il fiorentino del '()), analizzando le scelte
grammaticali che diventavano cos; fondamento delle sue indicazioni normative.
'rose divenne cos; strumento di unificazione linguistica, fornendo un punto di riferimento sicuro e
inducendo all'avvio di una ricchissima produzione a stampa.
3rammatiche e lessici contribuirono a diffondere la norma in 6talia anche tra i non-letterati.
Ai conseguenza nel giro di pochi decenni, il fiorentino letterario trecentesco divenne lingua studiata
da un numero sempre pi: ampio di scriventi italiani.
/a stampa aiut a standdardizzare usi scritti.
6l processo di adeguamento alla norma letteraria fu irregolare, resistettero regionalismi soprattutto
nelle nomenclature domestiche e tecniche.
Nel 'I)) si ha una vasta documentazione di scritture semicolte, diverse fra loro, ma accumunate
dall'invadenza del parlato nello scritto, la scarsa competenza a livello di grafia, l'alternanza di
registri diversi, e l'uso fre!uente di parle generiche.
/a promozione del fiorentino a lingua nazionale, fece scadere le altre parlate, sviluppatesi cos; in
dialetti.
Nella commedia dell'arte possiamo notarlo nelle varie maschere 'ulcinella, >rlecchino, 'antalone
che parlano diversi dialetti.
Nella commedia di 3oldoni, italiano e dialetto non si oppongono letteralmente ma tendono a
convivere.
3li ambienti fiorentini non accolsero favorevolmente le 'rose di Hrembo che esaltavano il
fiorentino trecentesco, a discapito di !uello del tempo.
.uccessivamente sotto l'influenza delle idee varchiane, assimilarono la soluzione di Hembo,
tentando di ridare a Firenze il ruolo di legislatrice della lingua-fondarono l'Accademia della
Crusca4,IG25, allargando il canone perfetto a tutte le scritture fiorentine del '()).
Nac!ue anche il #oca-olario della Crusca, che raccoglieva tradizioni tosco-fiorentine,
raccogliendo i nomi degli scrittori maggiori del '()) e contemporanei che seguivano lo stile
trecentesco.
Fu escluso dal vocabolario, il 1asso , criticato 9 i suoi latinismi inusuali nella 3erusalemme
liberata.
6l 1asso divenne il simbolo degli oppositori della ?rusca, che reclamavano la superiorit dei
moderni sugli antichi.
/a prosa scientifica rappresenta la continuit con la tradizione toscana. 3alileo dopo gli esordi in
latino, opta 9 l'italiano, 9 una maggiore divulgazione presso anche i non specialisti.
Cn grande innovamento invest; la linguistica fra 'O)) e '+)), non pi: un uso rilegato alla letteratura
bens; scientifica e tecnica, conseguentemente l'italiano si arricchisce nel lessico delle nuove
discipline. @ favorisce la convergenza con e altre lingue europee, l'attingere alle lingue classiche 9
formare europeismi.
?i sono nuovi canali di diffusione della lingua, come la scuola, e la riforma scolastica che pone
l'esigenza dell'insegnamento in italiano= inoltre gazzette, giornali , grammatiche contribuiscono allo
svecchiamento delle strutture sintattiche e lessicali.
0enivano poi legittimati gli stranierismi, specialmete i francesismi, necessari al processo di
modernizzazione culturale e linguistica dell'italiano---*6lluminsti.
6 francesismi fuorono massici, 4settori abbigliamento, cucina5 anche per la corrente ideale del
tempo, e dalla scarsa competenza dell'italiano. Nel '+)) il Francese largamente utilizzato nel
parlato familiare dei borghesi e dei nobili, nella comunicazione scientifica, ed il nuovo linguaggio
politico.
6l modello francese introduce anche il modello .0%.
/a lingua non viene pi: vista come parole e connettivi ma dal contenuto e dalle idee.
.i contrappone l'italiano come lingua delle dame e dei sospiri 49 il melodramma5 al francese, lingua
della ragione.
Aagli 6lluministi perviene la richiesta di un rinnovamento linguistico e di una lingua unitaria, ma
solo con i Bomantici di fa strada pi: chiaramente, specialmente con Alessandro *an'oni, con
l'intento di recuperare la funzione unitaria e sociale della lingua.
?ondividono !uesta idea le correnti del purismo e del classicismo.
6 puristi, aspiravano ad una lingua semplice, popolare guardando al '()), mentre i classicisti,
guardavano ai valori artistici, letterari e nazionali del 'I)).
6l Bomanticismo !uindi caratterizzato dalla richiesta di una lingua unitaria, con uno sguardo
positivo ai dialetti, come immagini fedeli delle abitudini dei popoli che li parlano, rivalutando cos;
la letteratura dialettale, ostacolati per dai classicisti-ostacolo alla diffusione della lingua nazionale-
>nche <anzoni era contro ai dialetti particolari, eleggendo solo il fiorentino colto a strumento di
unificazione linguistica nazionale.
/e ( redazioni dei 'romessi .posi, seguirono le idee linguistiche di <anzoni-
5& il primo Fermo e /ucia connotato da un certo ibridismo, e dalla prasenza di regionalismi
lombardi.
6&nella prima edizione, cerca di ottenere una maggiore uniformit linguistica fondata sul toscano
della tradizione e eliminando i lombardismi, attingendo a vocabolari toscani e della ?rusca.
$&dopo il suo viaggio a Firenze, si convince che solo l'uso vivo del fiorentino pu essere il suo
punto di riferimento.
Aa !ui la sua concezione del fiorentino vivo, come unica via per l'unit linguistica italiana.
/e modifiche che <anzoni adott per la stesura definitiva dei 'romessi .posi furono-l'eliminazione
dei lombardismi, l'introduzione dei fiorentinismi vivi, l'abbassamento del tono letterario, e la
con!uista di uno stile semplice sia del parlato che del narrato.
6n lettere a 3iacinto ?arena, affronta 9 la prima volta la !uestione della linguistica, e nel ,GOG
chiamato dal <inistro dell'6struzione scriver Kla Belazione sull'unit della lingua e i mezzi 9
diffonderlaL, in cui ribadiva l'uso del fiorentino vivo come unica lingua unitaria.
/a sua prima proposta fu il 0ocabolario della lingua italiana secondo l'uso di Firenze, scritto dal
genero.
>scoli critic <anzoni e scrisse 'roemio, che analizzava chiaramente la situazione italiana,
l'arretratezza rispetto ad altri paesi e la scarsa densit di cultura.
/a proposta di <anzoni era !uella di insegnare nelle scuola il fiorentino vivo e l'avvio di un'editoria
scolastica specializzata.
.olo !uest'ultima venne accolta, e autori come ?ollodi4'inocchio5 divennero molto celebri, o Ae
>micisi con K?uoreL, coesistendo con stampe in lingua tradizionale.
/'italiano scolastico cercher un compromesso fra manzonismo e valori della tradizione, in !uesto
modo alcun termini fiorentini dell 'G)) entrarono nel vocabolario italiano.
Nei primi del 'P)) l'italiano sta guadagnando terreno, grazie anche a programmi ministeriali
4traduzione dal dialetto alla lingua5, e nel Fascismo tale tendenza si fortifica sempre di pi:, 4ostilit
ai dialetti, visti come possibile veicolo di rivendicazioni autonomistiche5.
Nel secondo dopoguerra la scuola continuer a lungo ad ignorare il dialetto, fino alle fine degli anni
'+), dove si guarda ad essi, come patrimonio culturale dell'allievo.
3i dopo l'unificazione, ?arlo 1enca aveva notato l'evoluzione degli usi linguistici, fotografando i
fenomeni che favorirono l'italofonia, a parte la scuola-le migrazioni interne, le ondate migratorie
verso l'estero, l'apparato governativo centralizzato, il servizio militare obbligatorio, la stampa e le
trasmissioni di massa.
Aall'unit ad oggi si verificata una radicale evoluzione degli usi linguistici, un'espansione
costante- uso dell'italiano maggiore sia in casa che fuori, maggiore resistenza del dialetto a nord-est,
sud e isole, sempre pi: solo italafoni ecc.
Nuindi da lingua solo scritta per secoli l'italiano diventato anche scritta parlata, non su stretto
schema manzoniano, piuttosto una lingua variegata in continuo movimento.
>ttualmente i nuovi generatori e modificatori risiedono nei media, nella pubblicit, nei giornali 4con
contributi anche stranieri5.
LA .OESIA
/a continuit della lingua poetica caratterizzata dalla grammatica e dal lessico, inizia nell'G)) ad
essere intaccata dal Realismo, che generano un ibridismo, formato da elementi prosaici e !uotidiani
a fianco ad un lessico nobile.
3li Scapigliati rinnovano i temi vs il !uotidiano, abbassando l lingua.
?on .ascoli, si avvia un processo di dissoluzione delle lontananza fra poesia e prosa, le sue
sperimentazione sar vs la lingua !uotidiana e un linguaggio specializzato 4botanico5, e la
fonosimbolia, cm anche 9 D'Annun'io.
Nuest'ultimo riesuma arcaismi, per un nuovo lessico poetico, e introduce novit stilistiche e
sintattiche.
6 Crepuscolari, abbassano la lirica a livello della prosa immettendo ripetizioni, e lessico comune a
differenza della varietas di 'etrarca.
6 Futuristi, vogliono recidere ogni contatto con la tradizione, in nome delle nuove tecnologie, un
totale sovvertimento linguistico-parole libere, anarchia metrica, verbo solo all'infinito, niente
punteggiatura, ecc.
6 .oeti della #oce, veri iniziatori della lirica del 'P)), rifiutavano sia la tradizione che la modernit
ricercando, l'espressivit.
Ne esempio Cngaretti, che ridurr al minimo l'ossatura sintattica, potenziando la concentrazione
semantica delle analogie.
3li Ermetici modificheranno la grammatica lirica con ellissi dell'articolo, il plurale 9 il singolare.
<ontale plurillinguismo lessicale e dialettismo lingue, 'asolini che assume i registri parlati e
informali.
/a poesia finisce 9 avvicinarsi alla lingua comune, differenziandosi, 9 la metrica e la sintassi.
.ROSA
/e linee principali diella lingua narrativa furono-
,-linea di adesione ad un italiano medio, in formazione tra 'G)) e 'P)) e affermatasi nel secondo
dopoguerra.
2-linea che rifiut la mediet, che punta verso i piani alti, plurilinguismo, sperimentazione o attinge
ai dialetti.
,-dopo <anzoni solo i veristi siciliani , inventano una moderna mediet linguistica che avvicina il
parlato allo scritto.
.vevo e 0erga utilizzano una lingua neutra, lontana dai sperimentalismi di A'annunzio.
.i utilizza una sintassi scarna per una maggiore omogeneit stilistica.
'rimo /evi, ?alvino e @co, sono la variante colta del filone, utilizzando linguaggio specifico
scientifico, come fonte di precisione.
2-come A'annunzio, che sperimenta nuove forme, e termini, il ritmo, la sintassi, e gli .capigliati
contro l'uniformit e il monolinguismo manzoniano.
Nel dopoguerra c' un largo uso del dialetto, come adesione alla realt 4neorealismo5 come 'asolini
in Bagazzi di vita 4gerghi popolari5 e come strumento di memoria e ricreazione mitica
4<eneghello5.
/a lingua cannibale, fondata su gerghi giovanili, ispirati al cinema pulp americano 4Nuentin
1arantino5.
>ttualmente l'italiano ancora in evoluzione, specialmente 9 l'invadenza di termini americani, ma
senza destare eccessivi allarmismi.
?ap (
ELE*ENTI DI TESTUALITA'%
Nel momento in cui la lingua veicolo di comunicazione diviene un testo.
/a differenza fra frase e testo si basa su elementi !ualitativi.
6l testo assume un senso solo se collocato in una situazione comunicativa, sempre
interattiva-mittente, destinatario$i.
7 tipologie fondamentali dei testi%
5&NARRATI"O che registra un'azione o un processo nello svolgersi del tempo. 'u esserci una
coincidenza tra fabula e intreccio, o interruzioni 4flashbacQ$analessi o prolessi5
6&DESCRITTI"O, l'imperfetto e il presente rende l'idea di atemporalit. 3li oggetti descrittivi
possono essere distinti in reali o fittivi.
$&ES.OSITI"O, collegato alla matrice conginitiva 4lezioni, voci enciclopediche5
8TESTO RE0OLATI"O, d istruzione 4leggi, istruzione 9 l'uso, ricette5
7&AR0O*ENTATI"O, ha lo scopo di persuadere di !ualcosa il destinatario 4saggi5
Cna proposta tipologica diversa data da .abatini- il vincolo interpretativo
( grandi classi di testi-
a5testi in cui il vincolo interpretativo ma9 4leggi5
b5saggi critici, vincolo medio
c5non vi un rigido vincolo interpretativo 4testi letterari5
6 re!uisiti del testo, sono !uelli che ne garantiscono appropriatezza comunicativa, e corrispondono
ai + principi costitutivi del testo, 2 testuali, e I pragmatici-
,-?%@.6%N@, collegamento grammaticale di tutte le sue parti. Forme sostituenti e segnali
discorsi#i contibuiscono a legare meglio le parti del discorso.
<ezzo di coesione forte- ellissi 4toglimento5 , anafore, catafore.
2-?%@B@NR>, collegamento logico dei suoi contenuti, e della continuit semantica. 1ipi di
progressione tematica-a5progressione lineare, b5progressione a tema costante, c5progressione a temi
derivati da un ipertema, d5progressione con sviluppo di un tema dissociato, e5progressione tematica
a salti. /a progressione tematica contribuisce alle strategie di coesione.
(-6N1@NR6%N>/61, l'atteggiamento dello scrivente
M->??@11>H6/61, la volonta del destinatario di riconoscere l'atto linguistico
I-6NF%B<>16061, grado di informazione veicolata dal testo.
O-.61C>R6%N>/61, dipendenza del testo dalla situazione in cui prodotto.
+-6N1@B1@.1C>/61, rapporto del testo, con uno o pi: testi gi conosciuti in precedenza.
%ltre ai principi costituivi, esistono anche principi regolativi, che esprimono il controllo circa il loro
uso-
,-/'@FF6?6@NR>
2-@FF6?>?6>
(->''B%'6>1@RR>
Cn testo non pu essere definito trascurando il suo contesto.
/'oggetto della linguistica pragmatica luso del linguaggio all'interno di una data situazione
comunicativa---*parlare=agire=atti linguistici.
0erbi performativi-ordinare, scusare, consigliare ecc, esprimono l'azione che indicano.
?ompresenza di ( atti linguistici in ogni singolo atto-
,->11% /%?C1%B6%
2.>11% 6//%?C1%B6%
(->11% '@B/%?C1%B6%
>ffinch i risulatati siano conformi al principio di cooperazione devono essere rispettate M
massime-!uantit., !ualit, relazione e modo.
Aeissi- fenomeno per cui alcuni elementi linguistici hanno la propriet di mettere in relazione
l'enunciato, con la situazione in cui !uesto prodotto.
( tipi principale di Aeissi-personale, temporale, spaziale.
?%.1BC116 <>B?>16-
Aislocazione a sinistra, dislocazione a destra, topicalizzazione contrastiva, frase scissa.
C.6 'B>3<>16?6 A@/ 0@BH%-
Futuro epistemico, esprime ipotesi es saremo in 2)= 6mperfetto epistemico suppsizione non
realizzata es dovevo andare la ma...= imperfetto irreale e fantastico es stavo volando su <arte=
6mperetto ludico= 6mpefetto di cortesia.
.CFF6..6- intensificazione e rielaborazioni per attirare l'attenzione del pubblico4es verissimo5