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Fisiologia del Sistema

Nervoso
Dott.ssa Mariateresa Cacciola Dott.ssa Mariateresa Cacciola
Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche
Organizzazione del Sistema
Nervoso
SISTEMA NERVOSO CENTRALE,
comprendente il cervello ed il midollo spinale
SISTEMA NERVOSO PERIFERICO,
comprendente tutto l'insieme di nervi che
trasportano gli impulsi da e verso il SNC (interessa
la vita di relazione ed soggetto o filtrato dalla volont e dalla
coscienza)
SISTEMA NERVOSO VEGETATIVO, con
strutture parallele al midollo spinale che
trasmettono impulsi relativi alla stimolazione o
all'inibizione di determinate attivit (governa il
funzionamento automatico dellorganismo)

Sistema Nervoso
Centrale
Centrale
Periferico
Ilsistema nervoso centrale
formato da 7 parti principali:
1)Midollo spinale: riceve
informazioni sensoriali dagli
arti e dagli organi interni e
controlla i motoneuroni
2)Medulla (Midollo Allungato)
3)Pons (Ponte)
4)Cervelletto
5)Midbrain (Mesencefalo)
6)Diencefalo
7)Emisferi cerebrali ricoperti
dalla corteccia cerebrale
contengono i nuclei della
base, lippocampo e lamygdala
Lenorme variabilit e complessit dei comportamenti dipende dal
numero elevato di neuroni (circa 100 miliardi) e dalla complessit
delle interconnessioni (i singoli componenti sono poco diversi fra
loro)
Alcune domande:
1) Che linguaggio viene usato nella comunicazione?
2) Come sono interconnessi i neuroni?
3) Che relazione ce fra schemi di interconnessione e
comportamento?
4) Come si modifica il comportamento con lesperienza?
Il tessuto nervoso composto da due classi di cellule:
le cellule nervose (neuroni) e le cellule gliali
Le cellule del sistema nervoso

Il Neurone
Nel neurone si possono identificare 4 aree morfologiche:
il nucleo (o soma), i dendriti, lassone e i terminali pre-sinaptici.
I dendriti rappresentano gli ingressi del neurone mentre lassone luscita.
I segnali elettrici trasmessi lungo lassone (potenziali dazione o spikes) sono
impulsivi con unampiezza di circa 100 mV e con una durata di circa 1 ms.
Il segnale si propaga ad una velocit che varia da 1 a 100 m/s.
Lalta velocit di conduzione ottenuta per mezzo della guaina mielinica
soma
dendriti
assone
terminali pre-sinaptici
guaina mielinica
Il tipo di informazione trasmessa non codificata dalla forma
del segnale ma dal percorso seguito nel cervello.

Vicino alle terminazioni lassone si ramifica ed entra in contatto
con altri neuroni.
Il punto di contatto chiamato sinapsi.
La cellula che invia il segnale chiamata cellula presinaptica,
quella che riceve chiamata cellula postsinaptica.
I terminali presinaptici sono degli ingrossamenti dellassone
che non sono anatomicamente collegati alla cellula
postsinaptica.
Questa separazione chiamata synaptic cleft.
I neuroni si differenziano quasi esclusivamente per la loro
forma (vale a dire il numero e la forma dei terminali)
cellula presinaptica
cellula postsinaptica
SINAPSI
synaptic cleft
Potenziale di membrana a riposo
Un concetto base : la differenza di Potenziale (ddp)
Il Neurone Polarizzato cio vi una distribuzione ineguale di Ioni (atomi
con carica positiva o negativa ) tra linterno e lesterno della Cellula
Questa differenza (potenziale) misura 70 milliVolts (mV) ed espressa con
segno negativo perch la maggiore concentrazione di ioni negativi
allinterno
Quindi a riposo la ddp di -70mV


interno
esterno
Il ruolo del Sodio (Na+) e del
Potassio (k+)
Sui due lati della membrana : il K pi concentrato allinterno ed il Na pi
concentrato allesterno
Questo avviene grazie ad una pompa che scambia facendo uscire il Na ed
entrare il K
Questa attivit richiede energia (ATP)
Il passaggio avviene attraverso dei cancelli o porte che , a riposo, sono
chiusi
Questa attivit fa s che allinterno si accumulino solo Ioni K ed allesterno Ioni
K ed Ioni Na
Questa differenza di concentrazione crea la differenza di potenziale
Il Potenziale dAzione
Quando la Membrana viene eccitata, i cancelli si aprono ed il Na diffonde
allinterno modificando la differenza : adesso avremo pi cariche positive
allinterno che allesterno
Questo rapido cambiamento di Potenziale viene definito Potenziale
dazione (si va da -70mV a +30 mV in pochi millisecondi)
I cancelli si chiudono subito al Na e ricomincia lattivit delle Pompe che
ristabiliscono il Potenziale di Riposo

La conduzione dellimpulso
Quando si crea un potenziale dAzione, solo una piccola zona si depolarizza
La zona adiacente, per una frazione di secondo, presenta una polarit diversa
Tra le due zone si crea un flusso di elettroni che depolarizza la zona
adiacente
Cos, il Potenziale dazione si trasmette per continuit lungo lassone creando
limpulso nervoso
Il principio di funzionamento del
neurone

Iperpolarizzazione: aumento della polarizzazione (e.g. -90mV)
Depolarizzazione: diminuzione della polarizzazione (e.g. -50mV)

Se, in conseguenza di ci che avviene sulle sinapsi, il neurone si depolarizza a
valori maggiori di circa -50mV, viene generato un potenziale dazione.

I potenziali dazione (o spikes o impulsi nervosi) hanno la stessa forma e
ampiezza.
Il segnale viene codificato nella frequenza di scarica.
Gli impulsi di solito viaggiano lungo i neuroni a una velocit da 1 a 120 metri
al secondo .

La velocit di conduzione pu essere influenzato da:
Il diametro di una fibra
Temperatura
La presenza o assenza di mielina

La mielina costituita da particolari cellule ( dette di Schwann) che si
avvolgono a manicotto attorno agli assoni
I neuroni con mielina conducono gli impulsi molto pi rapidamente di quelli
senza mielina.
Velocit di conduzione:

Cellule di Schwann si trovano a intervalli regolari lungo il processo
(assoni e, per alcuni neuroni, dendriti)
Tra i settori di mielina ci sono piccole aree non mielinizzate chiamate:
nodi di Ranvier.
Il grasso (mielina), funge da isolante, e la membrana assonale rivestita
con mielina non condurre un impulso.
Cos, in un neurone mielinizzato, il Potenziale dAzione pu verificarsi
solo lungo i nodi e, di conseguenza, gli impulsi 'saltano' oltre le aree di
mielina ( andando da nodo a nodo in un processo chiamato saltatory
conduction
Ruolo della mielina
I tre principali tipi di neuroni sono:
Neuroni Multipolari sono cos denominati
perch hanno molti (multi) processi, che si
estendono dal corpo della cellula: molti dendriti
ed un unico assone. Funzionalmente, questi
neuroni sono sia motori (conducono degli
impulsi che far in modo che l'attivit come ad
es. la contrazione dei muscoli) o di
associazione ( conducano gli impulsi che
permettono la 'comunicazione' tra i neuroni
all'interno del sistema nervoso centrale).

Neuroni Unipolari, ma hanno un solo
processo che parte dal corpo. Unico ma molto
breve che si divide subito in pi processi (un
dendrite pi un assone). Sono unipolari i
neuroni sensoriali

Neuroni bipolari hanno solo due processi -
uno assone & un dendrite. Questi sono anche i
neuroni sensoriali. Per esempio, bipolari sono i
neuroni che si possono trovare nella retina
dell'occhio.
Tipi di Neuroni
Le cellule gliali sono molto pi numerose dei neuroni (da 10 a 50
volte) e non hanno una funzione direttamente collegata allelaborazione e
alla trasmissione.
Hanno le seguenti funzioni:
1) strutturale (elementi di supporto e di separazione fra gruppi di
neuroni)
2) producono la mielina
3) eliminiamo gli scarti
4) mantengono la concentrazione degli ioni potassio e producono e
rimuovono neurotrasmettitori.
5) durante lo sviluppo guidano la crescita neuronale
Le cellule della glia

La GLIA
Anche se le cellule gliali NON portano impulsi nervosi (potenziali di
azione),
esse hanno molte funzioni importanti. In realt, senza glia, i neuroni non
funzionerebbero correttamente!
Funzioni e tipi di Glia
Astrocyte (Astroglia):
Cellule a forma di stelle che forniscono il supporto fisico e nutrizionale
per i neuroni:
1) Ripuliscono il cervello dai "detriti";
2) Trasportano sostanze nutritive ai neuroni;
3) Sostengono i neuroni;
4) Digeriscono parti di neuroni morti;
5) Disciplinano il contenuto dello spazio extracellulare

Microglia: Come gli astrociti, la microglia
digerisce parti di neuroni morti.
Oligodendroglia: Fornisce l'isolamento
(mielina) di neuroni nel sistema nervoso
centrale.
Cellule Satellite : supporto fisico per i neuroni
nel sistema nervoso periferico.
Schwann Cells: Fornire l'isolamento (mielina)
di neuroni nel sistema nervoso periferico.

Organizzazione delle cellule del Tessuto Nervoso Organizzazione delle cellule del Tessuto Nervoso
Neurone
Astrociti
Oligodendroglia
Microglia
SINAPSI
Le Sinapsi si realizzano tra la parte terminale di un assone
pre-sinaptico & un dendrite o il corpo di un neurone post-
sinaptico.

La parte terminale dellassone appare 'gonfio' e pieno di
Vescicole (sinaptiche) che contengono sostanze chimiche
e mitocondri (che forniscono ATP per produrre pi
neurotrasmettitore).

Tra la fine del bulbo ed il dendrite (o corpo cellulare)del
neurone post-sinaptico, vi un divario comunemente
denominato fessura sinaptica.

Quindi, le membrane pre-e post-sinaptiche in realt non
entrano in contatto. Ci significa che l'impulso non pu
essere trasmesso direttamente.

Piuttosto, l'impulso viene trasmesso attraverso la liberazione
di sostanze chimiche chiamate trasmettitori chimici (o
neurotrasmettitori).
Attivit Sinaptica
1. Quando limpulso arriva al bulbo sinaptico, la membrana diventa pi
permeabile al Calcio (Ca) che attiva enzimi capaci di spingere le vescicole
verso la fessura sinaptica.
2. Le vescicole si fondono con la membrana sinaptica e liberano il loro
contenuto (neurostrasmettitore) nella fessura sinaptica
3. Il Neurotrasmettitore si lega ai recettori posti sulla superficie della m. post-
sinaptica che aprono i cancelli del Na facendo partire il Potenziale dAzione
4. Naturalmente se viene rilasciato una quantit insufficiente di
neurotrasmettitore, il Potenziale non parte



Neurotrasmettitori
Ci possono essere due tipi di Neurotrasmettitori :
1. Eccitatori : aprono i cancelli del Na e fanno partire il Potenziale
dAzione

2. Inibitori : rendono la membrana pi permeabile al K rendendo
meno probabile la formazione del Potenziale dAzione
Il Cervello Il Cervello
Cortex
Corpus callosum
Septum pellucidum
Fornix
Thalamus
Hypothalamus
Optic chiasma
Hypophysis
3rd ventricle
4th ventricle
Cerebellum
Brain stem
Spinal cord
Fluido Cerebrospinale Fluido Cerebrospinale
Brains (7) Brains (7)
Frontal lobe
Parietal lobe
Temporal lobe
Occipital lobe
La Corteccia Cerebrale
suddivisa in quattro lobi:
frontale, parietale,
temporale e occipitale
Le circonvoluzioni cerebrali
hanno la funzione di
aumentare la superficie della
corteccia (evoluzione) e
presentano delle regolarit fra
individui (solchi e giri si
ritrovano simili in tutti gli
individui)
Ciascun emisfero elabora
informazioni controlaterali
Gli emisferi non sono
simmetrici (sia anatomicamente
che
funzionalmente)
We Speak with the left emisphere
Nel 1861 Pierre Paul Broca descrive il caso di un paziente che, pur essendo in grado di
capire il linguaggio parlato, non in grado di parlare e/o scrivere correttamente.
Il paziente non presenta danni motori che giustifichino questa incapacit ed in grado di
articolare singole parole e di modulare melodie musicali.
Lesame del cervello del paziente dopo la morte rivela una lesione nella zona posteriore del
lobo frontale dellemisfero sinistro. Osservazioni analoghe vengono fatte per altri otto
pazienti.
Nel 1876 Carl Wernicke
descrive il caso di un paziente
che pur essendo in grado di
articolare parole non in grado
di comprendere il linguaggio
parlato
La lesione cerebrale in una
zona diversa .
Wernicke propone il modello
dellelaborazione distribuita:
solo le funzioni elementari sono
svolte da singoli nuclei
specializzati mentre quelle
complesse richiedono
interconnessioni fra aree
diverse.

Broadman ha identificato
anatomicamente 52 diverse aree
delle corteccie cerebrali.
Per molte di queste aree stata
trovata successivamente una
specializzazione funzionale.
Il fatto che funzioni di alto livello
non siano localizzate aumenta la
plasticit del cervello: le aree
rimaste si riorganizzano.
La rappresentazione della
conoscenza distribuita: lesioni
localizzate distruggono solo in
parte la conoscenza (ad esempio
la capacit di riconoscere i volti o
di associare odori a oggetti).
Nei pazienti split brain ci che
mostrato allemisfero destro
riconosciuto ma non possibile
articolarne il nome.
Aree funzionali del Aree funzionali del
Cervello Cervello
Higher
mental
functions
Brocas area
Motor
function
area
Motor
function
area
Somatosensory
Association
area
Sensory
area
Association area
Visual area
Wernickes area
Auditory area

Recettori diversi che
codificano quantit fisiche
diverse:
Visione:Luce
Udito: Onde di pressione
Equilibrio: Accelerazione
meccanica
Tatto: Deformazione,
Temperatura
Gusto, Olfatto:
Concentrazione chimica
Recettori sensoriali (1)
Recettori Sensoriali (2)
Nei sistemi somatico e
olfattivo i recettori fanno
parte del neurone (Neurone
sensoriale primario) che
effettua sia la trasduzione
che la codifica.
Nei sistemi visivo, gustativo,
uditivo e per la misura
dellequilibrio, i recettori sono
cellule di tipo epiteliale che
comunicano con il neurone
sensoriale primario
attraverso un meccanismo
simile a quello delle sinapsi.

Struttura di un canale sensoriale
Linformazione sensoriale raggiunge le
aree corticali attraverso un certo
numero di neuroni.
Nel caso somatico si tratta di tre
neuroni.
Corteccia Motoria
Vie Piramidali ed extrapiramidali
Sensazioni
(olfatto, gusto,etc)
Midollo
arco riflesso semplice
Tronco encefalico
Cervelletto
Emisferi cerebrali
Diencefalo
Attivit Motoria
vie sensitive vie piramidali vie extra piramidali
Pi alto il livello di
Integrazione, maggiore
la complessit
della risposta
+
-
eccitazione
inibizione
Arco riflesso
Lo stiramento del muscolo estensore
provocato dalla percussione del tendine
provoca la contrazione del muscolo
flessore.
Questo un esempio di riflesso spinale
(comportamento mediato solo dai neuroni
del midollo spinale). Questo riflesso
anche chiamato monosinaptico perch
mediato da una sola sinapsi (neuroni
pseudo-unipolari).
Generalit sul sistema nervoso autonomo

Il sistema nervoso
autonomo un sistema efferente
che regola, fuori dal controllo della
volont, il funzionamento di muscoli
cardiaci e lisci (vasi sanguinei, peli,
occhi, cuore, bronchi, s. digerente,
vescica, genitali, etc.) come anche di
ghiandole endocrine (midollare
surrenale) ed esocrine (salivari,
lacrimali e sudoripare)

Variabili regolate: esso regola
le variazioni termiche,
cardiovascolari, bronchiali,
metaboliche ed endocrine che
accompagnano gli stati emozionali
(ansia, paura, rabbia, stupore, amore
ed eccitazione sessuale, etc.) e
adattano lorganismo ai contesti di
esplorazione, interazione sociale,
concentrazione, sforzo fisico, dolore,
freddo/caldo, attacco, difesa, fuga,
riposo, riproduzione etc.
Fig. 1.3 di Germann-Stanfield, Fisiologia umana, EdiSES, 2003
Sistema Neurovegetativo
E composto da fibre motrici efferenti
viscerali
Si divide in
Simpatico : i neuroni lanciano il SNC
attraverso i nervi spinali della regione dorsale
e lombare
Parasimpatico : i neuroni lasciano il SNC
attraverso i nervi cranici e i nervi della regione
sacrale del midollo

Il sistema nervoso autonomo formato dal s. simpatica, dal s. parasimpatico
e dal s. mesenterico

Simpatico e
parasimpatico: hanno
effetti tipicamente contrapposti
sugli organi innervati. Si
compone, inoltre, di un sistema
mesenterico per la regolazione
dei muscoli lisci del tubo
digerente





Fibre gangliari: due
fibre effettrici in serie, una fibra
pre-gangliare colinergica nel
sistema nervoso centrale
(midollo, troncoencefalo) e una
fibra post-gangliare colinergica o
noradrenergica nel sistema
nervoso periferico
Fig. 10.6 di Germann-Stanfield, Fisiologia umana, EdiSES, 2003
Fig. 10.2 di Germann-Stanfield, Fisiologia umana, EdiSES, 2003
Sistema Nervoso Simpatico Sistema Nervoso Simpatico
T1
T2
T3
T4
T5
T6
T7
T8
T9
T10
T 1 1
T12
L1
L2
L3
Pupille
Ghiandole Salivari
Cuore
Bronchi e Trachea
Fegato
Stomaco
Intestino Tenue
Adrenal gland
Rene
Colon
Retto
Vescica
Genitals
Pregangliari : Colinergiche
Post-Gangliari: Noradrenergiche
Le fibre che innervano le Gh. salivari
sono colinergiche
La Ghiandola Surrenale un Ganglio
che immette direttamente nel circolo
Sanguigno , Adrenalina (80%)
e nor Adrenalina

Sistema Nervoso Parasimpatico Sistema Nervoso Parasimpatico
Pupils
Salivary glands
Heart
Bronchi of lungs
Liver
Stomach
Small intestines
Large intestine
Rectum
Bladder
Genitals
Pregangliari : Colinergiche

Post Gangliari : Colinergiche
Chi comanda il sistema nervoso autonomo? I centri autonomici superiori
Regolatori del
sistema nervoso
autonomo: il sistema
nervoso autonomo
agisce sia in via
riflessa dopo stimoli
adeguati (es. costrizione
della pupilla alla luce)
sia su comandi di centri
integratori
troncoencefalici,
ipotalamici, limbici e
neocorticali che sono
responsabili del
comportamento
finalizzato e della
regolazione della
temperatura, della sete,
della fame, della
minzione, del respiro,
delle funzioni
cardiorespiratorie e della
riproduzione
Coordinamento del simpatico e del parasimpatico

Funzioni del simpatico: induce lammiccamento e lallargamento della pupilla, lincremento della
frequenza cardiaca e della pressione sanguinea, la broncodilatazione, il riempimento della vescica,
leiaculazione, il blocco della digestione e la mobilitazione di riserve energetiche in situazioni
stressanti/emozionanti di interazione sociale, concentrazione, sforzo fisico, freddo, dolore, attacco, difesa, fuga
e riproduzione
Funzioni del parasimpatico (opposte a quelle simpatiche): induce la costrizione della
pupilla, la riduzione della frequenza cardiaca e della pressione sanguinea, la broncocostrizione, lo svuotamento
della vescica, lerezione, lo svolgimento della digestione e il deposito di riserve energetiche in situazioni di
riposo, recupero e riproduzione
Un esempio di coordinamento: il riempimento della vescica si basa sul rilasciamento del
rivestimento muscolare e sulla contrazione dello sfintere interno (simpatico), mentre lo svuotamento della
vescica si basa sulla contrazione del rivestimento muscolare e sul rilascio dello sfintere interno (parasimpatico)
ed esterno (volont su muscolo scheletrico)
Eccezione al coordinamento: vi unesclusiva innervazione simpatica per ghiandole sudoripare,
muscolatura liscia dei vasi sanguinei, muscoli piloerettori, cellule epatiche (mobilizzazione di glucosio:
gluconeogenesi e gliconeogenesi), cellule adipose (mobilizzazione di grassi: lipolisi) e renali (secrezione di
renina per il riassorbimento di acqua e sodio)
La trasmissione nervosa autonoma

La fibra pre-gangliare
simpatica e parasimpatica
riversa acetilcolina sui recettori
nicotinici post-sinaptici,
collegati a canali ionici (Na+,
K+) analogamente ai recettori
colinergici della giunzione
neuromuscolare
La fibra post-gangliare
riversa sullorgano bersaglio
acetilcolina (recettori
muscarinici simpatici e
parasimpatici) o noradrenalina
(recettori noradrenergici
simpatici alfa e beta)
La proteina G: i recettori
post-gangliari sono associati ad
una proteina di membrana (G)
che amplifica gli effetti
fisiologici del
neurotrasmettitore
Fig. 2-1 di Costanzo, Fisiologia, EdiSES, 1998
La trasmissione colinergica

I recettori colinergici muscarinici: attivano tramite la proteina G lenzima fosfolipasi C,
producendo secondi messaggeri (IP3 e DIAG) che mediano gli effetti fisiologici. Alternativamente, la proteina
G attiva direttamente canali ionici di membrana (effetto iperpolarizzante dellapertura del canale K+ sulle
cellule del nodo senoatriale del cuore). Gli effetti dei recettori muscarinici sono molto piu amplificati e
generalizzati rispetto a quelli della trasmissione colinergica basata sui recettori nicotinici (collegati direttamente
a specifici canali per K+ e Na+)
Tabella. 10.1 di Germann-Stanfield, Fisiologia umana, EdiSES, 2003
La trasmissione noradrenergica (simpatico post-
gangliare)
I recettori (simpatici) noradrenergici sono 4 (agiscono tramite proteina G). I recettori alfa 1
attivano lenzima fosfolipasi C producendo secondi messaggeri (IP3 e DIAG) che mediano la contrazione dei
muscoli lisci di vasi cutanei e della regione splancnica, di sfinteri gastrointestinali/vescicali, e delliride. I
recettori beta attivano lenzima adenilciclasi producendo secondi messaggeri (AMP ciclico) che mediano la
contrazione dei muscoli cardiaci (beta 1) e il rilasciamento di muscoli lisci di vasi del muscolo scheletrico, di
bronchioli e di pareti gastrointestinali/vescicali (beta 2). I recettori alfa 2 inibiscono ladenilciclasi riducendo i
livelli di AMP ciclico con effetti di rilasciamento della parete gastrointestinale.
Riepilogo dei recettori del sistema nervoso autonomo
Tabella 2-3 di Costanzo, Fisiologia, EdiSES, 1998
GRAZIE PER LATTENZIONE