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2 s s no no 15 giugno 2005

IL PRIMATO DI ROMA NEL


CRISTIANESIMO PRIMITIVO
Roma mta dei pellegrini
Il primato di Roma nellantica
et cristiana fu ben presto dimo-
strato dai viaggi [...] che gli espo-
nenti di varie Chiese intrapresero
verso Roma. Che cosa mai poteva
attirarli alle rive del Tevere [...] se
non la Chiesa romana di cui essi
riconoscevano il prestigio della fama
e di una reale preminente autorit!
"d infatti [...] essi venivano a Roma
per esporre ai capi della Chiesa ro-
mana i loro problemi per chiedere
consigli ed aiuti# $%. &'(R)'CCI Il
primato della Chiesa di Roma, Ru-
sconi %ilano *++* pag. +,.
-ondata da .. /ietro e .. /aolo
che a Roma erano stati martiri00ati
e sepolti la Chiesa romana comin-
ci1 ben presto ad attirare a s2 i fe-
deli delle altre Chiese cristiane ma
fu soprattutto durante il II secolo
che tale richiamo divenne evidente.
(ttorno al *34 .. /olicarpo 5e-
scovo di .mirne discepolo dell
(postolo &iovanni venne a Roma
per interrogare direttamente papa
(niceto sulla data in cui si doveva
celebrare la /as6ua $6uestione allo-
ra dibattuta e sulla 6uale le Chiese
d(sia dissentivano da Roma,. 7el
*89 .. Ireneo da :ione che aveva
avuto come maestro .. /olicarpo
venne a Roma per conferire con pa-
pa "leutero. ;uesti viaggi [...] di-
mostrano [...] che nellet pi< antica
la Chiesa di Roma primeggiava fra
le altre e che le altre ne sentivano il
fascino e ne riconoscevano l autori-
t# $%. &'(R)'CCI Il primato della
Chiesa di Roma, cit. pag. *4,.

Le cause del primato
:a poten0a politica di Roma che
in 6uei tempi era capitale dell Im-
pero contribu= a dar lustro alla
Chiesa romana. %a si tratt1 soltan-
to di un contributo e non della cau-
sa principale del primato spirituale
esercitato da Roma. 5i furono infatti
motivi superiori di carattere spiri-
tuale.

S Ireneo da Lione
.. Ireneo nellAdversus haereses
$III *->, opera composta tra il *83
e il *9+ si domanda come sia pos-
sibile riconoscere la vera Tradi0ione
cattolica. :a risposta ? che bisogna
studiare linsegnamento che gli
(postoli trasmisero ad ogni Chiesa
da loro fondata. /er far ci1 ? neces-
sario risalire attraverso la serie dei
5escovi che in ogni Chiesa locale
succedettero luno allaltro fino all
ini0io di ogni serie. %a poich2 l
impresa sarebbe troppo lunga ?
meglio limitare lesame alla sola
Chiesa di Roma che ? la pi< gran-
de e la pi< importante e conosciuta
da tutti fondata e istituita dai due
gloriosissimi (postoli /ietro e /aolo.
( 6uesta Chiesa per la sua pi< for-
te preminen0a [potentior principali-
tas] ? necessario che convenga ogni
Chiesa cio? i fedeli che provengono
da ogni parte del mondo@ ad essa
nella 6uale [...] fu sempre conserva-
ta la Tradi0ione apostolica#. .. Ire-
neo continua dicendo che attraverso
la serie ininterrotta dei 5escovi la
Tradi0ione divino-apostolica ? giun-
ta sino a noi.
%a perch2 potremmo doman-
darci la Chiesa di Roma ? la pi<
importante! I motivi li troviamo gi
riassunti in .. IreneoA *B, ? la pi<
grande e la pi< importante@ >B, ?
universalmente nota@ CB, fu fondata
dagli (postoli /ietro e /aolo@ 4B, go-
de in tutto il mondo fama di una
salda fede.

L!Epistola ai Corin"i di S Cle#
mente romano
7el +D d. C. alcuni giovani della
Chiesa di Corinto rivoltatisi contro
gli an0iani sacerdoti di 6uella co-
munit li avevano deposti. Il papa
.. Clemente scrisse ai Corin0i la
sua famosa lettera per riportare la
concordia tra di loro. "gli cita
lesempio della perfetta disciplina
dellesercito romano e asserisce che
causa della discordia sono state
linvidia e la gelosia.


a pagina 8 e 9
SEMPER IN$IDELES
E F.cher0a con i santi e lascia
stare i fantiG! $%arino chiesa di
.. Harnaba I' 5(7&":' )" :'C(,
E RomaA da citt sacra a citt
profana e lItalia da na0ione cat-
tolica a na0ione atea $Concilio e
revisione del Concordato,


:"pistola clementina fu accolta a
Corinto con grande venera0ione.
.appiamo infatti dalla Storia eccle-
siastica di "usebio da Cesarea che
ancora intorno al *8J essa veniva
letta durante la %essa domenicale.
7ella sua famosa epistola [...] Cle-
mente non accenna esplicitamente
al primato della Chiesa di Roma
ma la sua stessa ini0iativa di rivol-
gersi alla Chiesa di Corinto in veste
di ammonitore e di paciere dimostra
chegli sentiva fortemente la premi-
nen0a spirituale della sua Chiesa#
$ibid. pag. >4,.

L!Epistola ai Romani di S
Igna"io d!Antioc%ia
Anno XXXIX n. 4
28 Febbraio 2013
Fondatore: Don Francesco Maria Putti
2 s s no no 28 febbraio 2013

5arcati i limiti del I secolo ci
simbatte subito in unesplicita af-
ferma0ione del primato spirituale
della Chiesa di Roma. 5oglio dire
6uella di Igna0io vescovo di (ntio-
chia nella .iria# $ivi,.
)a notare che anche la Chiesa di
(ntiochia era stata fondata da ..
/ietro ed era guidata allini0io del II
secolo da .. Igna0io che aveva co-
nosciuto personalmente .. /ietro e
.. /aolo. 7el *J8 .. Igna0io fu in-
carcerato condannato a morte e in-
viato a Roma ad bestias cio? per
essere dato in pasto alle belve nel
Colosseo. "bbene anche secondo
Igna0io la Chiesa romana presiede-
va, cio era preminente rispetto alle
altre Chiese del mondo cristiano#
$ibid. pag. >D,.

L!epigra&e di A'ercio
(bercio vescovo di Ierapoli nell
epitaffio da lui dettato tra il *8J e il
>JJ d. C. e definito da &iovanni
Hattista de Rossi Fla regina delle
iscri0ioni cristianeG rievoca il ricordo
di un viaggio compiuto a Roma du-
rante il regno di %arco (urelio
$*D*-*9J,. ( 6uei tempi esisteva il
grande impero Romano Roma ne
era la capitale ed essa era conside-
rata una regina aurea. (bercio scri-
veA [...] il 6uale [Cristo] mi mand1 a
Roma per vedere il regno e la regina
dallaurea veste e dagli aurei cal0ari.
" vidi l= un popolo avente uno
splendido sigillo#. (pparentemente
il regno e la regina sono Roma il
popolo ? 6uello romano dominatore
del mondo la cui poten0a ? conce-
pita come uno splendido sigillo im-
presso su di esso. %a (bercio stes-
so rivolgendosi a Fchi intendeG av-
verte che sotto il significato ovvio ve
n? uno pi< profondo che solo chi
comprende cio? il cristiano ? in
grado di cogliere. Infatti sarebbe as-
surdo che Cristo avesse inviato un
5escovo a Roma solo per vedere il
regno di %arco (urelio le belle00e
della citt regina e per constatare la
poten0a del popolo romano. )un6ue
per Fchi intendeG il FregnoG ? 6uello
di Cristo in terra e la FreginaG ? la
Chiesa che ha il suo centro visibile
a Roma e il FsigilloG impresso sul
popolo romano ? la sua fede esalta-
ta anche da .an /aolo nella "pisto-
la ai Romani.
Cercando a Roma il FregnoG e la
Fregina vestita doroG (bercio dimo-
stra di concepire la Chiesa di Roma
come la prima tra tutte. Inoltre scri-
vendo che Cristo stesso lo ha man-
dato a Roma (bercio dimostra di
non credere che il primato della
Chiesa di Roma dipenda dalla po-
ten0a politica dei Romani ma che ?
un primato spirituale voluto da &e-
s< Cristo.

Tertulliano
7ato attorno alla met del II se-
colo da una famiglia pagana si
convert= al Cristianesimo. .uccessi-
vamente si avvicin1 alleresia dei
%ontanisti attorno al >*C.
In una delle sue prime opere $De
praescriptione haereticorum, risalen-
te al >JJ circa 6uando era ancora
cattolico cio? legato e sottomesso al
/apa e alla Chiesa universale di
Roma accenna al primato della
Chiesa romanaA parla del passo di
.an %atteo in cui /ietro ? detto la
pietra sulla 6uale Cristo fonder la
sua Chiesa colui al 6uale Cristo af-
fider le chiavi del Regno dei Cieli e
dichiara che proprio Fda Roma deri-
va anche a noi [Cristiani] lautoritG.
)ivenuto montanista Tertulliano
non negher il primato di /ietro ma
ne negher la trasmissione ai suoi
successori.

Clemente alessandrino
"gli definisce /ietro come leletto
di Cristo il primo degli (postoli.
Commenta poi il passo di %atteo
$K5II >8, in cui Cristo ordina a /ie-
tro di pagare il tributo per s2 e per il
%aestro con lo statere trovato nella
bocca del pesce che per primo
avrebbe abboccato allamo come se-
gno del legame strettissimo e spe-
ciale tra Cristo e /ietro.
" pu1 bastare.

L
La (asilica Lateranense
Roma ha tra gli altri il primato
di possedere la pi< antica Hasilica
cristiana riconosciuta come tale an-
che dallautorit civile an0i addirit-
tura costruita da essaA .. &iovanni
in :aterano. "ssa ? legata al nome
dellImperatore Costantino e al ri-
cordo della vittoria riportata da lui
contro lempio %assen0io presso il
/onte %ilvio alle porte di Roma il
>9 ottobre C*>.
M noto che il culto cristiano si
svolgeva nei primissimi tempi nelle
varie case dei Cristiani e che poi si
sent= il bisogno di avere appena
possibile edifici speciali adibiti
espressamente al culto divino. "di-
fici di 6uesto genere dovettero sor-
gere probabilmente gi nel III seco-
lo negli intervalli tra le varie perse-
cu0ioni. )a 6uanto scrive "usebio
di Cesarea in (sia vi erano edifici
destinati al culto ancora pi< antichi
della Hasilica :ateranense. %a fra
6uesti edifici e la Hasilica :atera-
nense corre [...] una differen0a so-
stan0iale. %entre 6uelli furono co-
struiti per ini0iativa di 0elanti ve-
scovi [...] la Basilica Lateranense u
eretta per volere della somma autori-
t civile dellImperatore e natural-
mente anche a spese di lui. Costan-
tino [...] prese su di s2 lintero costo
dellopera# $Ibid. pagg. 8*-8>,. La
Basilica Lateranense u perci! il
primo ediicio cristiano riconosciuto
come tale. ( 6uesta prerogativa se
ne aggiunge unaltraA 6uella di esse-
re lunica Hasilica cristiana rimasta
dopo tanti secoli ancora viva e vita-
le. M assai probabile che la decisio-
ne di erigere una grande Hasilica
come e" voto a Cristo .alvatore fos-
se presa dallImperatore subito dopo
la vittoria su %assen0io presso il
/onte %ilvio. :a 0ona del :aterano
infatti al tempo di Costantino face-
va parte del patrimonio imperiale.
:a &uarducci spiega che proba-
bilmente 6uando Costantino entr1
vittorioso a Roma prese dimora nel-
la casa del :aterano. ;uando poi
alla fine del gennaio C*C part= da
Roma si compiac6ue di lasciare la
casa imperiale del :aterano a papa
%il0iade. 7on ? perci1 strano che
lImperatore volle far costruire la fu-
tura cattedrale di Roma nella mede-
sima localit molto vicino alla eN-
casa dellImperatore oramai casa
del /apa.
:a Hasilica fu dedicata O secondo
unantica tradi0ione O il + novem-
bre. Pra poich2 la dedica delle
chiese avveniva abitualmente di
domenica considerando let di Co-
stantino e di papa .ilvestro succe-
duto nel C*4 a %il0iade e durante il
cui pontificato la Hasilica fu in gran
parte costruita ci si offre la scelta
tra il + novembre C*> e il + novem-
bre C*9. %a ? impossibile che la
dedica sia avvenuta il + novembre
C*> vale a dire circa dieci giorni
dopo la battaglia del /onte %ilvio.
Resta allora il C*9.
(nnesso alla Hasilica sorse per
volont dellImperatore il Hattistero
dedicato a .. &iovanni Hattista.
;uesti due edifici furono ornati
sen0a risparmio col fasto intonato
alla eN-casa imperiale nella 6uale
papa %il0iade e poi i suoi successo-
ri erano andati ad abitare. (lla Ha-
silica fu assegnata la rendita annua
di 4.C+J solidi al Hattistero 6uella
assai pi< ingente di *J.>C4 solidi.
%a per 6uale motivo la rendita de-
stinata al Hattistero era tanto mag-
giore di 6uella concessa alla Hasili-
ca! /erch2 i *J.>C4 solidi compren-
devano lappannaggio del /apa che
allora aveva lesclusivo diritto di
amministrare il Hattesimo in
6uelledificio. 7ella seconda met
del KII secolo la Hasilica era ancora
28 febbraio 2013 s s no no 3

dedicata soltanto a Cristo .alvatore
ma pi< tardi assunse anche il nome
di .. &iovanni dai due oratorii an-
nessi al Hattistero e dedicati a .an
&iovanni Hattista e a .an &iovanni
"vangelista.
)opo lesilio avignonese $*CJ3-
*C88, i /ontefici abbandonarono de-
finitivamente la loro antica dimora
in :aterano ma la Hasilica :atera-
nense rest1 sempre la Cattedrale di
Roma e sempre e soltanto ad essa
spett1 il titolo di F(rcibasilicaG. "ssa
viene chiamata anche Caput eccle-
siarum #ater ecclesiarum #a$istra
ecclesiarum %apalis sacrosanta Ar-
chibasilica Lateranensis e tuttora ?
chiamata Cathedralis Romae per-
ch2 tutti da essa ricevono impulso e
%agistero# $&iovanni )iacono,.

Conclusione
(bbiamo constatato che tra la fi-
ne del I e la met del III secolo il
primato della Chiesa romana veniva
generalmente riconosciuto in tutto
lorbe cristiano. (l riconoscimento
del primato si associava poi 6uello
delluniversalitA :a Chiesa di Ro-
ma ed essa sola era la Chiesa uni-
versale la Chiesa di Cristo# $Ibid&,
pag. 4C,. )i FcollegialitG non si fa
parola.
Petrus
)*IDA AI NAVI)ANTI
di un nocc%iero in&ido
*n!in+ersione di rotta
Il cardinale &ianfranco Ravasi ha
prodotto un altro libroA F'uida ai
navi$anti $le risposte della ede,G
ed. %ondadori >J*> repertorio di
note commenti approfondimenti e
delucida0ioni che saggiunge agli
altri suoi tanti fin 6ui pubblicati.
:opera si caratteri00a e per
lampia presen0a di cita0ioni che la
fanno apparire erudita e per l
escussione di numerosi autori la
cui maggior parte per1 rappresen-
ta il pensiero gnostico illuministico
o 6uanto meno neutro e indifferen-
te@ 6uel pensiero che viene convoca-
to nel cosiddetto FCortile dei 'entiliG
gestito dallo stesso prelato e di cui
s? avuta dimostra0ione nella parata
dellottobre scorso ad (ssisi con-
trassegnata da una certa 6ual vani-
tas verbosa intellettualistica.
:o stile e la discorsivit linguisti-
ca della 'uida ai navi$anti sono tali
che il libro si legge al6uanto age-
volmente ma si sa il cardinale O
/residente del /ontificio Consiglio
della Cultura e delle /ontificie
Commissioni per i Heni Culturali
della Chiesa e di (rcheologia O ?
uno dei tanti prelati e teologi usciti
dalla scuola del defunto card. Carlo
%aria %artini e perci1 siffatto di-
scepolato suggerisce al lettore cau-
tela atten0ione e O absit in(uria ver-
bis O santo sospetto perch2 nelle
*>4 pagine di 6uesta naviga0ione si
potrebbe annidare il serpentello del-
la lusinga modernista e progressista
martiniana. "d infatti lautore in di-
verse parti osa unesegesi di tipo li-
berale illuministica. ;ui preme
esaminare 6uanto si legge a pag.
43 ove il cardinale compie un in-
versione di rotta piuttosto rischiosa.
7utriti con il latte dellortodoss=a
e raffor0ati dalla nutriente chiare00a
dellantico e pur sempre attuale Ca-
techismo di .. /io K messi in guar-
dia dalla /ontificia Commissione
Hiblica la 6uale ha sancito che Fnon
pu! mettersi in dubbio il senso lette-
rale-storico nei primi tre capitoli della
'enesi )uando si tratta dei atti che
toccano i ondamenti della reli$ione
cristianaG $"H n. CC9, abbiamo
sempre creduto come tutti i cristia-
ni fermamente ed Fin$enuamenteG
che nel racconto di 'en.*> fosse
stata rivelata e descritta la crea0io-
ne del mondo 6uale opera diretta di
)ioA FIn principio creavit Deus
caelum et terram& *erra autem erat
inanis et vacua, et tenebrae erant
super aciem ab+ssi, et Spiritus Dei
erebatur super a)uasG@ FIn principio
)io cre1 il cielo e la terra. :a terra
era vuota solitudine e le tenebre co-
privano labisso@ ma lo spirito di )io
aleggiava sulle ac6ueG. 7on simbo-
lismi esplicativi ci vennero addotti
6uando lo apprendemmo n2 me-
tafore che ne cangiassero il conte-
nuto letterale e autentico stanti le
molte testimonian0e dei profeti del
salmista degli evangelisti dei /adri
della Chiesa a garan0ia della veridi-
cit della narra0ione. "ra ed ? an-
cora 6uello che affermiamo 6uando
professiamoA F Credo in Dio %adre
-nnipotente, Creatore del Cielo e
della *erra..
( pag. 43 del libro di Ravasi si
legge che 6uesto raccontoQverit ?
invece Funapparente narra/ione stori-
ca, con eventi e una trama, che hanno
per! un valore simbolico, ilosoi-
co0teolo$ico, )uindi sapien/iale ed
esisten/iale& Si tratta 1 aggiunge
lautore nella stessa pagina O di
une/iolo$ia metastorica. cio? non
di un racconto storico ma di una
spiega0ione mitica dellorigine del
mondo anche se ricca di vedute
profonde. %etastorico infatti stan-
do alletimo del vocabolo vorrebbe
significare che il resoconto biblico
della crea0ione ? 6ualcosa che sta al
di sopra e al di l dei tempi e dei
luoghi un FconcettoG pi< che un
racconto storico vero e proprio.
Il versante cui inclina il pensiero
ravasiano ? 6uello Runghiano degli
FarchetipiG di 6uelle fumose astra-
0ioni di entit o principii indistinti
che stanno a capo della realt e che
odorano di FancestralitG ripiego
sempre buono per accreditare verit
esoteriche ed occulte. .crive infatti
RavasiA FSi risale allarchetipo 1 non
per nulla il prota$onista si chiama
ha 2adam, in ebraico 3luomo., e ha-
44ah 56va7, la vivente, la madre
della vita 1 non per narrare cosa sia
accaduto nel processo di omini//a-
/ione in senso scientiico o per sco-
prire $li atti di un sin$olo individuo
primordiale, ma per identiicare nella
sua radice ini/iale lo statuto perma-
nente di o$ni creatura.. /remesso
che mal si comprende cosa voglia
significare lultima parte dell enun-
ciato O Fidentiicare lo statuto per-
manente di o$ni creatura nella sua
radice ini/ialeG O avvertiamo che con
tali sottili ed elaborate perifrasi
siamo in piena area darSinista O
Fomini00a0ioneG 6uale sinonimo di
evolu0ionismo della specie O seppur
perimetrata da litoti al congiuntivo
$sia accaduto7 e in piena gnosi spu-
ria la cui nota distintiva viene
espressa dallheideggeriano concetto
di 7ulla primigenio che in Tung si
trasforma nellarchetipo. Insomma
sembra ammonire lautoreA toglie-
tevi dalla testa cari cattolici di fede
preconciliare che la crea0ione sia
un FattoG e un FattoG divino#.

La nega"ione del soprannatu#
rale
.e il racconto della &enesi ? un
mito necessariamente il suo mes-
saggio dovr essere simbolico e che
6uesto sia il pensiero autentico del
cardinale ? testimoniato dalla rico-
gni0ione che in chiave meramente
simbolica lautore fa tanto dell (l-
bero della conoscen0a del bene e del
male 6uanto dello stesso /aradiso
terrestre o "den. InsommaA ci1 che
lo scriba biblico ha raccontato ? me-
tasemantica. .tranoU perch2 a leg-
gere lepisodio veniamo a sapere
ad esempio che il .ignore mette a
4 s s no no 28 febbraio 2013

disposi0ione alimentare di (damo e
di "va tutte le 6ualit di erbe e frut-
ti del giardino escludendo il famoso
albero. In simile contesto O dieta ve-
getariana O la presen0a di un albero
fruttifero tuttavia proibito ? 6uan-
to mai logica e congrua. /erch2 ne-
gare che sia proprio cos=! :a vicen-
da narrata nella scrittura O non pi<
sacra naturalmente O sarebbe in-
vece un giro verbale lungo e affa-
bulante espressivo ed allusivo di
un concetto ideato per dar spiega-
0ione di una realt diversamente in-
conoscibile.
Il mito giU 'na digressioneA an-
che nel recente FLinan/ia di 'es8G
di Henedetto K5I si afferma relati-
vamente alla stella che guida i %agi
che la figura0ione potrebbe essere
simbolica ammettendo tuttavia
che la teoria di un allineamento dei
pianeti &ioveQ.aturno potrebbe
spiegare in modo naturale il feno-
meno. Come si vede ? il tentativo di
rendere ra0ionalmente credibile un
evento che non sarebbe arduo con-
siderare miracoloso. )io infatti a
cui nulla ? impossibile $Lc.*C8,
avrebbe forse avuto difficolt di far
apparire in occasione della nascita
del -iglio un astro al di fuori delle
immutabili rotte cosmiche! Ch2
forse a -atima il sole non rote1
vorticosamente sen0a con ci1 turba-
re le leggi di Veplero!
.i cade nella presun0ione o nel
supino condi0ionamento alla men-
talit scientista 6uando si intende
spiegare i fatti soprannaturali con
teorie ra0ionalistiche. Ci prov1 ne-
gli anni passati tale Werner Veller
protestante autore di un saggio vo-
luminoso FLa Bibbia aveva ra$ioneG
O ed. italiana &ar0anti O intendendo
con ci1 non tanto la realt e la veri-
t degli eventi soprannaturali e di-
vini raccontati dalla Hibbia ma la
loro ridu0ione a livello naturale.

Le pre&eren"e e,tra cristiane
di un cardinale
Tornando al cardinal RavasiA co-
me potremmo rispondere alle sue
parole che traggono autorit dalla
sua carica nel /ontificio Consiglio
della Cultura e nella /ontificia
Commissione per i Heni naturali!
/otremmo addurre a sostegno della
nostra apologia del dogma numero-
se conferme tratte dalla inerrante
.acra .crittura comeA 6s. >J** O
%s. *9 *Q> %s. 9+*> O %s. +33 O
%s. **3*3 O %s. *>*> O %s. *>49 O
%s. - *4DD O Is. C8*D O Is. 4J>9 O
Is. 43*3Q>D O Dt. 4C+ O I Re 9D O
'er. *J*> O Bar. CC> O Am. 39 O
Dan. C38Q99 O 9c. *>* dove i san-
ti autori non cessano di lodare e
adorare il .ignore FCreatoreG del
mondo universo. /otremmo citare
lispirata dottrina del Doctor An$eli-
cus che in S& *h. I 6. K:I5
aa.*Q>QCQ4 $De processione creatu-
rarum a Deo, et de omnium entium
prima causa,, e in I 6. KCI a. *
$utrum corpus primi hominis sit ac-
tum de limo terrae, utrum corpus
humanum sit immediate a Deo pro-
ductum, afferma e dimostra col ri-
gore logico ed ine6uivocabile del
pensiero scolastico la crea0ione
6uale FattoG di )io e della .ua libera
volont. /referiamo per1 servirci
della testimonian0a stessa di Cristo
a cui nessuno men che meno un
cardinale potr opporre obie0ioni di
sorta n2 tanto meno sminuirne la
chiare00a a favore di chiss 6uale
simbolismo perch2 il discorso di
&es< ? del tipoA .= .= 7o 7o ove
nulla ? la possibilit di sfumarne la
verit.
(i farisei che :o tentavano circa
la liceit del divor0io "gli afferm1A
F:on le$istis )uia )ui ecit hominem
ab initio masculum et eminam ecit
eos!G $#t. *+4Q3,. F7on avete letto
che Colui che dal principio cre1
luomo lo fece maschio e femmi-
na!G. Il termine greco F;tisas. O Co-
lui che fece O rende il concetto di
Fonda/ione, crea/ione. n2 v? altra
alternativa semantica cos= come
FaparchsG- dal principio - ci dice
che non attraverso successive me-
tamorfosi o evolu0ioni di specie n2
tanto meno da una precedente crea-
tura inferiore il .ignore form1
luomo ma direttamente e dall ori-
gine. " sarebbe ora che si affermas-
se e sostenesse alta 6uesta verit
invece di accodarsi a far eco alle
teorie pi< o meno evolu0ioniste per
tema desser tacciati di oscuranti-
smo. -orse che la scien0a positiva
ha saputo dare risposte scientifica-
mente fondate circa lorigine dell
uomo!
(lla luce delle parole di Cristo
)io resta pertanto il Creatore del
mondo nonostante la lettura sim-
bolista che ne d il cardinal Ravasi
o un %ancuso 6ualsiasi. Il 6uale
prelato allorch2 passa in rassegna
la crea0ione di "va gestendo de-
stramente etimologie iraniche su-
meriche semitiche e greche invece
di pescare 6ualche opportuna rifles-
sione dai testi dei .anti /adri va ad
estrarre dal Talmud una cita0ione
che diceA 3State attenti a ar pian$e-
re una donna perch< Dio conta le
sue lacrime= La donna uscita dalla
costola delluomo, non dai suoi piedi
perch< dovesse essere calpestata,
n< dalla testa per essere superiore,
ma dal ianco per essere u$uale, un
po pi8 in basso del braccio per esse-
re protetta, e dal lato del cuore per
essere amata.. 'na elegante e deli-
cata riflessione che in verit sbia-
disce di fronte alla profondit di ..
Tommaso d(6uino nella Summa
*h. in I 6. KCII a. CA 6ra conve-
niente che la donna osse ormata
con la costola delluomo& %rimo per
indicare che tra luomo e la donna
deve esserci un vincolo damore& La
donna 3non deve dominare sull uo-
mo. 5> *im& ?, >?7 e perci! non u
ormata dalla testa& :< devessere
dispre//ata dalluomo come una
schiava, perci! non u ormata dai
piedi& Secondo per una ra$ione mi-
stica@ perch< dal costato di Cristo
dormiente sulla croce dovevano lui-
re i Sacramenti, san$ue ed ac)ua,
coi )uali sarebbe stata ediicata la
Chiesa#.
(lla poetica del Talmud Tomma-
so aggiunge una considera0ione di
ben pi< alta significan0a e di ben
pi< sublime livelloA 6uella di dispor-
re analogicamente la nascita della
Donna biblica e la nascita della Do-
mina06cclesia uscita dal sangue e
dallac6ua della ferita del costato di
Cristo. ;uesta sarebbe stata la ca-
techesi che avrebbe raffor0ato la fe-
de nel lettore cattolico e determina-
to in 6uello agnostico un forte mo-
tivo di riflessione e di medita0ione.
"videntemente il cardinale Ra-
vasi anche in 6uesta sua opera si
pone in dialogo privilegiato con i
non credenti del suo FCortileG ap-
pendice fotocopia della precedente
FCattedra dei non credenti. di mar-
tiniana istitu0ione e dimostra anco-
ra una volta di preferire parabole o
aneddoti eNtracristiani cos= come
nellultima edi0ione del FCortileG te-
nutasi in ottobre scorso ad (ssisi
allorch2 concluse il suo intervento
con una FparabolaG tibetana che
molto aveva dellevangelico Fi$liol
prodi$oG. :odore del lamaismo e
dellesotismo orientale ? O dobbiamo
pensare O per Ravasi pi< soave del
profumo cristiano mediterraneo.
/er concludere riportiamo a so-
stegno di 6uesta ultima nostra im-
pressione il riferimento che lautore
fa di uno dei pi< gnostici musicanti
Fne4 a$eG che si son piccati desser
sulle corde duna chitarra Fmaestri
in IsraeleG e diffusori di cultura e
solidariet. /arliamo dun mene-
strello famoso apologeta della pro-
stitu0ione cantata ed esaltata 6uale
servi0io sociale $Fbocca di rosa.,
cantautore che il cardinale nel suo
libro porta a segno di auctoritas a
pag. ++. /arliamo cio? del genove-
se -abri0io )e (ndr2 di cui si dice
nel libro essere stato fine intuitore
28 febbraio 2013 s s no no 5

della figura del Crocifisso cos= come
testimonia la can0one FIl testamento
di *itoG ove scrive e cantaA FIo nel vedere
)uestuomo che muore0madre, io pro-
vo dolore&0:ella piet che non cede
al rancore0,madre, ho imparato l
amoreG. Il cardinale afferma che
6ueste sensa0ioni sarebbero le stes-
se espresse da &iovanni in forma
teologica $'iov.C*DO4 *+, ma noi
diciamo non esser lecito far figura-
re un )e (ndr2 come esegeta o 0e-
lante annunciatore di Cristo. .ul
numero speciale di FLiberalG O ago-
stoQsettembre >JJ8 O era riportato
6uale argomento monografico F&"-
.X >JJ8G a commento del F'es8 di
:a/arethG I vol. di Henedetto K5I .
%olti personaggi di pi< o meno in-
cisivo speso specifico e di pi< o me-
no visibile connota0ione cattolica
intervenivano con proprie riflessioni
e in ultima pagina la *3* anche il
)e (ndr2 con la can0one FLa pre-
$hiera, linsulto, lo sputoG ove dicevaA
3non intendo cantare la $loriaY di
chi penso non u altri che un uomoG e
FY morA come tutti si muoreB non si
pu! dire che sia servito a moltoB&G.
-rasi dove non compaiono affatto n2
la fede n2 lintui0ione della divinit
di &es< e della sua 'nit con il /a-
dre e con lo .pirito .anto. Tutt al-
troU sono espressioni di contenuto
blasfemo e completamente atee ric-
che solo di presun0ione e di saccen-
teria. .e costui secondo il parere
del cardinale ? stato un fine inten-
ditore di Cristo vuol dire che ..
Tommaso .. (gostino .. Honaven-
tura .. /io da /ietrelcina di &es<
non hanno capito niente. 'n giova-
ne che si pretende teologo saputello
redattore di una rubrica FLa predi-
co//aG scrisse tempo fa sul foglio
parrocchiale FCenite e vedreteG $.an-
ta %arinella -&ennaio >J** pag. D,
che Fanche don Andrea 'allo diceva
che De Andr< il DE evan$elista@ a
le$$ere e meditare le sue meravi$lio-
se poesie sembra proprio cosAG. /o-
veri %atteo %arco :uca e &iovanni
che han prodotto 6uei 6uattro capo-
lavori sacrificando o rischiando la
vitaU .e avessero saputo che un
chitarraiolo neopagano sarebbe sta-
to capace di parlarci di &es< in po-
che righe e in forma di ballata si
sarebbero astenuti da 6uella impro-
ba fatica. /overo /aolo apostolo
delle genti in viaggio apostolico per
il mondoU poteva risparmiarsi di
scrivere ed inviare le sue lettere a
"brei Romani -ilippesi. (vrebbe
evitato Roma e 7erone e non sareb-
be passato per la via Pstiense per
essere decapitato alle Ftre ontaneGU
.arebbe stato sufficiente ritmare un
motivetto su 6ualche cetra e non
avrebbe perso la vita per la fedeU

Conclusione
Che cosa infine si pu1 dire! Che
dal libro di Ravasi emerge una eru-
di0ione che lautore dosa pagina per
pagina con sapiente sintassi e stile
ma la rotta della naviga0ione non ?
ben tracciata. " crediamo soprat-
tutto che la spropor0ione tra autori
FlaiciG presenti in forte maggioran0a
rispetto ai .anti /adri e ai )ottori O
.an Tommaso d(6uino ? citato una
sola volta a pag. 4*O non deponga a
favore dello scopo che lautore si ?
prefisso 6uello cio? di fornire per
la naviga0ione sul pelago della vita
le risposte della fede dacch2 un Va-
fZa un Horges un 7iet0sche un
[egel padre del nichilismo anche
un VierZegaard $citato D volte, un
Vant un Cavour massone usurpa-
tore dei diritti della Chiesa e persino
del famoso enunciato FLibera Chiesa
in libero StatoG di propriet di C. -.
de %ontalembert non potranno es-
sere in grado di dare esaurienti e
definitive risposte ai grandi interro-
gativi dellesisten0a. "ssi possono
tuttal pi< sollecitare il dubbio ma
il cristiano cattolico afferma auto-
revolmente Romano (merio non
deve coltivare dubbi su Colui che ?
Cia 1 Cerit 1 Cita, come pare sia in
voga oggi nella ricerca teologica ma
solo pu1 avere difficolt a compren-
dere la profondit misteriosa della
%arola&
L P
DOCENTE DELL!-*NIVERSIT. DEL PAPA/
MA 0)I*DEO $INO IN $ONDO1
Ci perviene la trascri0ione della
registra0ione su cassetta di *4 mi-
nuti della le0ione tenuta il >D no-
vembre >JJ9 da Romano /enna
docente dal *+9C di 7uovo Testa-
mento nella /ontificia 'niversit
:ateranense l'niversit del /apaG.
9B minutoA R. /enna parlando del
F&es< storicoG dice che Fnon pos-
sibile ridurlo ad un $iudeo )ualun-
)ue [meno maleU]B anche se la sua
ori$inalit non subito [sic] )uella
del i$lio di Dio del Concilio di :iceaG.
%a O domandiamo O se &es< ?
diventato F-iglio di )ioG solo a parti-
re dal Concilio di 7icea e gra0ie ad
esso perch2 mai .ant(tanasio si
appellava contro gli (riani alla tra-
di0ione prenicena!
F:oi troviamo O egli diceva O che
)uesta dottrina [la divinit di Cristo]
stata trasmessa da un %adre
allaltro, ma voi, novelli $iudei, di-
scepoli di Caia, )uali %adri potete
citare in avore della vostra opinio-
neG $De decret& :ic& S+n& >8,.
L L L
R. /enna per1 sembra ignorare
non solo la tradi0ione prenicena ma
perfino il 5angelo cosa che per un
docente di 7uovo Testamento ci
sembra il colmo. F'es8 O egli affer-
ma O non si deinisce mai io sono il
Cristo, io sono il i$lio di Dio, non lo
dice maiB le sue dichiara/ioni sono
sempre dichiara/ioni di basso proi-
loG. FDi basso proiloG dun6ue an-
che lafferma0ione della propria di-
vinit fatta da &es< dinan0i al .i-
nedrio in risposta alla domanda so-
lenne di CaifaA F*i scon$iuro, per il
Dio vivente di dirci se tu sei il Cristo,
il Fi$lio di Dio. &es< gli risposeA FIo
lo sonoG $#t& >D DC@ #c& *4 D>,.
Certo non Fdi basso proiloG la
considerarono Caifa e i sinedristi
dato che per 6uesta afferma0ione
condannarono &es< a morte come
FbestemmiatoreG.
FDi basso proiloG naturalmente
per R. /enna anche tutte le affer-
ma0ioni in cui &es< o si attribuisce
prerogative divine come 6uella di
rimettere i peccati o chiama )io
suo /adre in senso proprio e natu-
rale. (d esempio nellepisodio della
piscina probaticaA FIl %adre mio ope-
ra tuttora [anche di sabato] e anche
Io opero [di sabato]G $'v& 3 *8,. (n-
che i giudei presenti come poi Caifa
e il .inedrio non considerarono Fdi
basso proiloG 6uesta afferma0ione
dato che Fper )uesto sempre cerca-
vano di ucciderlo, perch< non solo
violava il sabato, ma diceva Dio suo
%adre, acendosi u$uale al %adreG
$'v& 3 *9,.
" 6uando in occasione della fe-
sta della )edica0ione &es< affer-
maA FIo e il %adre siamo una sola co-
sa [in latino unum in greco en]G $'v&
*J CJ, i giudei a differen0a di R.
/enna capirono benissimo l altis-
simo FprofiloG di 6uellasser0ione e
Fdiedero di pi$lio alle pietre per lapi-
darloG. ;uando &es< dinan0i al lo-
ro furore omicida si appella alle sue
opere buone fatte Fin virt8 del %a-
dreG $e" %atre meo, essi rispondono
a chiare lettereA F:on ti lapidiamo
per unopera buona, ma per la be-
stemmia, perch< tu, essendo uomo ti
ai )ioG. " tuttavia nella sua replica
6 s s no no 28 febbraio 2013

&es< ancora una volta afferma la
sua unit sostan0iale con il /adreA
FSe non accio le opere del %adre
mio, non mi credete& #a se le accio,
)uando non vo$liate credere a #e
credete alle opere onde conosciate
che il %adre in #e e Io sono nel %a-
dreG $'v. *J C8-C9,.
/otremmo moltiplicare le cita0io-
ni ma pu1 bastare per dire a /en-
naA -.e non vuoi credere a &es<
credi almeno ai suoi nemici che pi<
volte tentarono di ucciderlo ed infi-
ne lo uccisero appunto per aver det-
toA FIo sono il Fi$lio di DioG.
L L L
*JB minuto uno studente do-
mandaA F%er voi ese$eti diicile di-
re che 'es8 DioGG. RispostaA FChe
'es8 DioG Ah, certo, ma io non lo
dico mai= %aolo non lo dice mai [!] e,
del resto, nel :uovo *estamento
detto due o tre volte [sic]@ prolo$o di
'iovanni, ini/io Lettera a$li 6brei,
Lettera ai Colossesi, Lettera a *itoG@
per di pi< Fsono ormula/ioni di una
cristolo$ia matura e posteriore ri-
spetto a$li ini/i e comun)ue una
cristolo$ia rara [!] che pu! avere un
suo valore verso una audience di ca-
rattere $reco, ma non ebraico [sic]. In
)uesto %aolo si mostra $iudeo ino in
ondo a non dire che 'es8 DioG.
-orse /enna crede di essersi
messo al sicuro appellandosi falsa-
mente a .an /aolo e al 7uovo Te-
stamento in generale ed invece si
muove palesemente nel campo
dellesegesi modernista il cui cori-
feo (. :ois\ gi scriveva che Fla Di-
vinit del Cristo un do$ma che si
andato in$randendo nella coscien/a
cristiana, ma che non era stato
espressamente ormulato nel Can$e-
loG $C*
a
proposi0ione modernista
condannata dal decreto Lamentabi-
li,.
L L L
.e la divinit di 7ostro .ignore
&es< Cristo ? espressione di una
Fcristolo$ia [Y] posterioreG rispetto
a$li ini/iG in breve se ? frutto del
concilio di 7icea e degli altri concili
cristologici se ? espressione di una
Fcristolo$ia raraG valida per Funa
audience di carattere $reco, ma non
ebraicoG in breve se &es< non ? il
-iglio di )io n2 ha mai detto di es-
serlo che ne ? della .antissima Tri-
nit!
In realt sullargomento F$iudeo
ino in ondoG si rivela non .an /ao-
lo ma il docente dell'niversit del
/apa#.
"gli comincia col dichiarare
FinaccettabileG la tradu0ione della
C"I di Rom& + 3A Fda essi [ebrei]
viene il Cristo secondo la carne& Lui
che Dio sopra o$ni cosa benedet-
to nei secoliG. " perch2 ? Finaccetta-
bileG! /erch2 6uesta tradu0ione dice
che &es< Cristo ? )io mentre Fas-
solutamente no= [Y] 'es8 non Dio,
Dio uno soloG. "cco sulle labbra di
R /enna docente nell'niversit
del /apa lerrore dei giudei incredu-
li i 6uali ritennero $e ritengono, che
la divinit di &es< comprometta l
unit di )io.
%a se &es< non ? )io e neppure
? Fun $iudeo )ualun)ueG che cos?
dun6ue! ;ui R. /enna si deve ar-
rampicare sugli specchi a costo di
non poche contraddi0ioni. "gli co-
mincia con una distin0ione inusita-
ta per orecchie cattolicheA per noi
c un solo Dio, il %adre, e un solo
Si$nore, 'es8 Cristo& 'es8 Cristo
non Dio [Y]. La divinit [!] di 'es8
viene espressa dalla titolatura di
3;+rios. [.ignore] non 3DioG@ 3;+-
rios. il nome al di sopra di o$ni altro
nome, non )uello di 3Dio., che a 'e-
s8 non spetta ma $li spetta la )uali-
ica di i$lio che si$niica rela/ione&
Dio indica assoluto, 'es8 non )ue-
sto assoluto [perch2] 'es8 in rela-
/ione con un altro#.
( 6uesto punto il nostro associa-
to che ha trascritto la registra0ione
giustamente osservaA FSe %enna os-
se coerente con le sue premesse, al-
lora neanche Dio %adre Dio perch<
deinito in base alla rela/ione con il
Fi$lio 5il termine %adre indica una re-
la/ione, )uindi, come il Fi$lio non
assoluto, ma relativo7& %enna assor-
be completamente la critica ariana e
dimentica la teolo$ia cattolica [Y]. In
particolar modo San *ommaso insi-
ste sullimportan/a delle rela/ioni
sostan/iali interne alla *rinit, che
in se stessa lassolutoG. .embra an-
che che /enna ignori che le tre /er-
sone divine hanno di proprio ap-
punto la rela0ione reciproca.
In realt /enna dimentica troppe
cose. (nche che ;+rios $].ignore, ?
il termine con il 6uale in greco ? re-
so il nome sacro di )io Ha4eh per
cui concordemente i /adri identifi-
cano i due terminiA ;+rios])io@ cos=
come li aveva identificati &es< nel
citare a riprova della sua divinit il
.almo di )avidA FIl .ignore ha detto
al mio .ignoreG $v. sA sA no no *3
settembre *++J pp. * s. FLa #adre
del mio Si$noreG.
L L L
F&iudeo fino in fondoG /enna
pur avendo voluto degradare in
6ualche modo &es< $.ignore ma
non )io, avverte tuttavia ancora un
6ualche disagio di fronte ai giudei
increduli scoperti in 6uesto post-
concilio nostri F/adri nella -edeG.
/erci1 afferma decisamenteA F)uello
che il rapporto ori$inario con Israe-
le devessere mantenuto nella nostra
identit 5c un solo Dio7& 'i scan-
daloso dis$iun$ere la )ualiica di Dio
dalla )ualiica di Si$nore, )uesto
lisraelita non lo aG. 5eramente
neppure la Chiesa lo fa n2 lha mai
fatto O lo fa R. /enna O e se non ba-
sta 6uanto abbiamo gi ricordato
sul termine ;+rios $.ignore])io,
aggiungiamo 6uesta breve profes-
sione di fede di .antIreneoA
CosA Si$nore il %adre e Si$nore
il Fi$lio, e Dio il %adre e Dio il
Fi$lio, poich< chi $enerato da Dio
Dio# $6pidei"is > * 48,.
;uanto al monoteismo originario
esso permane intatto nel mistero
della .antissima Trinit la cui uni-
t assoluta non ? compromessa dal-
la Trinit delle /ersone che sono i
termini opposti delle due Fproces-
sioniG immanentiA nellunica natura
divinaA la processione del -iglio dal
/adre per via intellettiva e la pro-
cessione dello .pirito .anto dal /a-
dre e dal -iglio per via di voli0ione o
di amore. /recisamente come lunit
della nostra anima non ? compro-
messa dallattivit intellettiva e voli-
tiva ad essa immanenti.
/er /enna invece sembra che il
Cristianesimo sia una degenera0io-
ne nel politeismo e 6uesto spiega
perch2 della Fcristolo$ia raraG che
afferma la divinit di &es< ? detto
al *JB minuto che Fpu! avere un suo
valore verso una audience di carat-
tere $reco [assuefatta al politeismo]
ma non ebraico [rigidamente mono-
teista]G.
L L L
*4B minuto eNploit finaleA FLo
scandalo cristiano dire [ma il Cri-
stianesimo non lha mai dettoA lo sta
dicendo /enna] che accanto a Dio c
un altro Si$nore, che un uomoBun
uomo= :on un altro Dio, neanche tre,
pe$$io ancora= Ci siamoG I chiaroGG.
5eramente no. )i chiaro c? sola-
mente che /enna ha assorbito di
tuttoA giudaismo arianesimo tutte
le eresie anticristiane ed antitrinita-
rie ma ha ripudiato il Cristianesimo
che trova dopo averlo deformato
persino FscandalosoG. %a allora
perch2 continua ad insegnare nell
'niversit del /apa# e ancor peg-
gio perch2 ve lo lasciano insegna-
re!
2irpinus

0IN *NA
PELLE D!ASINO1
Caro sA sA no no
io dubito che certi preti di mia
conoscen0a siano ancora cattolici. (
volte mi sembrano di una religione
strana. /er esempio si presentano
28 febbraio 2013 s s no no 7

sempre come FumanitariG ma in
realt hanno il cuore di pietra.
'n frate di mia conoscen0a che
vive in un conventino dove si ? riu-
sciti ancora a custodire la -ede in-
tegra mi ha narrato che il suo prio-
re aveva deciso di leggere an0i di
rileggere la .acra .crittura dalla
&enesi all(pocalisse come lettura
spirituale seguita da una conversa-
0ione fraterna e da un lungo mo-
mento di silen0io e di preghiera.
:e cose andarono bene per diver-
so tempo. /oi un giorno fu destinato
a 6uel convento un giovane frate
appena addottoratosi summa cum
laude in una facolt teologica. ;uel-
la sera si leggeva il libro di &iona. Il
FlettoreG lesse come &iona fuggito
sulla nave per non andare a predi-
care la conversione a 7inive era
stato causa dello scatenarsi di una
furiosa tempesta sulla nave onde lui
stesso chiese ai compagni di viaggio
di essere buttato a mare affinch2
tornasse la bonaccia. F#a il Si$nore
dispose O continua il Testo sacro O
che un $rosso pesce in$hiottisse
'iona, 'iona rest! nel ventre del pe-
sce tre $iorni e tre notti $'iona > *,.
( 6uesto punto &iona prega )io con
un salmo struggente e Fil Si$nore
comand! al pesce ed esso $ett! 'io-
na sullasciuttoG $'iona > **,. Il
priore spieg1 che &es< fece di &iona
il segno della sua morte e risurre-
0ioneA FCome inatti 'iona rimase tre
$iorni e tre notti nel ventre del pesce,
cosA il Fi$lio delluomo rester tre
$iorni e tre notti nel cuore della ter-
raG $#t.*> C+-4J,.
( 6uesto punto il giovane frate
prese la parolaA F%a padre /riore
oggi non si deve pi< dire che &iona
rimase nel ventre del pesceY ;ue-
sto ? soltanto un modo di dire in
fondo ? come un mito che va letto e
interpretato secondo la critica sto-
rica ed esegetica moderna. Pggi non
si pu1 pi< essere fondamentalisti
cos= come lei appare ancoraYG.
Il /riore non perse la calmaA
F;uanti anni hai giovanotto!G gli
domand1. F5enticin6ue anni lau-
reato da sei mesi presbitero da
treY .ono stato mandato 6ui come
tu priore sai per portare il mio
contributo allaggiornamento di
6uesta nostra comunitG.
FHene O rispose il /riore O sai che
ti dico fratello dottore! &iona rima-
se nel ventre del pesce per tre gior-
ni@ tu, invece sono ?D anni che vivi in
una pelle di somaro e non sei ancora
stato capace di uscirne, nonostante
la tua laurea= 6cco, hai capito chi
seiGG.
( me non ? stato raccontato co-
me sia finito il discorso e come sia
continuata la lettura spirituale della
.acra .crittura. .o di certo che 6uel
convento ha custodito integra la
-ede e che 6uel giovinotto ha cam-
biato aria e speriamo anche visio-
ne delle cose.
"cco amici noi non dobbiamo
aver paura di 6uel che mons. -ran-
cesco .padafora chiamava la Fnuova
ese$esiG la 6uale in realt contiene
e dilata lerrore leresia massima
della gnosi la gnosi spuria capace
di negare il soprannaturale l inter-
vento di )io nella storia l (vveni-
mento che solo al mondo ci salva e
ci rigeneraA il -iglio di )io &es<
Cristo che entra nel mondo e porta
il mondo a salve00a. :a gnosi riduce
tutto a povera sapien0a umana per
cui F$rande la rovinaG $#t& 8 >8,.
Lettera &irmata
SEMPER IN$IDELES
E Il parroco della c%iesa 0S
(arna'a Apostolo1 di Marino ha
presentato Fin occasione dellAnno
della Fede indetto da papa Benedet-
to JCIG il 5angelo di .an :uca in
dialetto marinese.
Il .ignore ci perdoni se siamo 6ui
costretti a darne 6ualche saggio per
giustificare il nostro giudi0io.
/ag. >J e s.A langelo &abriele
dopo aver annun0iato la nascita di
.an &iovanni Hattista dice a ^ac-
cariaA FSo sicuru che da contente/-
/a te pierai 2na sbornia che n eni-
sce mai, starai mbriacu ciuccuBG.
.orvoliamo sulle obie0ioni del padre
del /recursore alcune delle 6uali
sarebbero sboccate sulle labbra di
un uomo dabbene@ figuriamoci sulla
bocca di un .anto per di pi< a col-
lo6uio con un (ngeloU
/ag. >CA annun0io dellangelo
&abriele a na muniella# che Fse
chiameva #ariaG e Fpareva propo na
#adonnaG. %entre faceva a ca/et-
ta# langelo dalla finestra le diceA
Stai alle$ra e Dio taiuta, bella ra-
$a//a=#. .egue lannun0ioA Farai 2n
iu e 2u chiamerai 'es8# con 6uel
che segue nel 5angelo. %aria data
la sconveniente familiarit dell (n-
gelo fraintendeA #a che sta a di= Io
so piccola& 6 po, si o sa parimu che
me vi< a a se proposte, te a cure
pe tutta 2a via& *u nu conosci
'iuacchino di :a//arette#. : (ngelo
dissipa il malintesoA #a vedi chio
nun centro $niente=&&& *e tenessi a
crede che so io )uillu che te cerca#.
" pu1 bastare per il testo che
viene detto tratto dalla nuova ver-
sione ufficiale della C"I $>JJ+, che
ha le sue deficien0e ma non certa-
mente 6uelle che le aggiunge la fan-
tasia del FtraduttoreG marinese.
:e illustra0ioni O scrive il Ftradut-
toreG O Faderiscono al carattere dell
opera esaltandone il lato umoristicoG
$p. *+,. " chi pu1 dubitarne! ;ual-
che esempio. ( pag. >4 langelo &a-
briele arriva in volata su una bici-
cletta gridandoA F#arA, c posta pe
ti=G e a pag. 3C ? raffigurato un .an
/ietro 6uasi sommerso da un cu-
mulo di pesciA si tratta della pesca
miracolosa al termine della 6uale
egli si getta ai piedi di &es< dicen-
dogliA FAllontanati da me, Si$nore,
perch< sono un uomo peccatoreG $Lc&
3 9,@ 6ui egli invece domandaA FO
Do patatine n ce mettemoGG $FDue
patatine ce le mettiamoGG,.
Come si vede non si tratta di
una semplice trasposi0ione dialetta-
le del 5angelo di .an :uca ma di
una sua deforma0ione al limite del
blasfemo aggravata dalle illustra-
0ioni e dalle relative didascalie. "p-
pure il FtraduttoreG nella prefa0ione
$p. *4, asserisce che pur avendo
fatto ricorso talvolta allinventiva ?
rimasto Fcomun)ue nellambito spiri-
tualeG ed ha evitato le Fsumature
$oderecce e $rossolane, tipiche dei
dialetti in $enereGU ;uanto al princi-
pale responsabile il parroco di ..
Harnaba irresponsabilmente for-
mula laugurioA FChe &es< sia cono-
sciuto e sar pi< degnamente ama-
toUG. ;uasi che una tale caricatura
del 5angelo possa far conoscere ed
amare &es<U
"ntrambi avrebbero potuto ricor-
dare .an TommasoA Flo scher/o deve
essere adatto alle cose e alle perso-
neG il buon senso di un pagano $Ci-
cerone,A Fla $ravit dellar$omento
esclude la possibilit di scher/areG
.ant(mbrogio il 6uale perci1
escludeva totalmente lo scher0o
dall insegnamento sacro $S& *h. II-
II 6. *D9 a. >, e il &aetano che nel
suo commento $In II-II 6. *D9 a. >,
taccia di peccato 6uanti nella predi-
ca inseriscono cose ridicole dato
che Fnon ci pu! essere nulla di pi8
$rave della %arola di DioG. %a forse
sarebbe bastato che richiamassero
alla loro mente ma non per capo-
volgerlo il noto proverbio che cos=
riassume lantica sapien0aA FScher-
/a coi anti e lascia stare i SantiG.

E 'n lettore ci scriveA
Caro sA sA no no,
8 s s no no 28 febbraio 2013

leggo su F:iberoG del C* gennaio
u. s. il seguente titoloA FIl (udda
delle peri&erie 3 Il culto orientale
pari&icato alle altre religioni 3 E
domani a Roma apre la grande
PagodaG.
7el testo dellarticolo viene preci-
satoA F:intesa che entra in vigore il
*B febbraio comporter il riconosci-
mento per i ministri di culto i luo-
ghi e le festivit religiose. " non solo
il diritto a scegliere procedure parti-
colari per la sepoltura e ad avere ri-
servate aree nei cimiteri ma soprat-
tutto la possibilit di accedere all9
per mille del gettito fiscale come le
altre religioni riconosciuteYG.
"cco unaltra con6uista del sin-
cretismo religioso voluto ed attuato
da 6uesta FchiesaG vaticanosecondi-
sta in combutta con 6uesto .tato
negatore della vera ed unica religio-
ne.
" tutto ci1 gra0ie anche allultimo
/apa dimissionario===
Che lo .pirito .anto illumini i
Cardinali nellele0ione del nuovo
/ontefice affinch2 6uesti con mano
ferma liberi la barca di /ietro dalle
scorie conseguenti le colpe di tanti
uomini di Chiesa.
:ettera firmata

L L L
Caro amico
6uando limperatrice filo-ariana
&iustina essendo 5escovo di %ila-
no .ant(mbrogio pretese che i cat-
tolici milanesi cedessero agli eretici
una chiesa 6uel santo 5escovo re-
sistette fermamente e circondato
dal suo popolo occup1 giorno e not-
te ledificio sacro per impedire che
fosse consegnato agli ariani.
In 6uesto infelicissimo postconci-
lio abbiamo visto non un 5escovo
ma persino dei Romani Ponte&ici
consegnare agli eretici sen0a che
fosse neppure richiesto chiese cat-
toliche di Roma e Paolo VI dar via
persino la testa di .ant(ndrea che
era una delle reli6uie insigni con-
servate in corrisponden0a dei 6uat-
tro angoli dellaltare della confes-
sione che sovrasta la tomba di .an
/ietro.
( Roma ormai non pi< citt Fsa-
craG ma FecumenicaG i musulmani
con il beneplacito di /aolo 5I han-
no gi eretto una grande moschea
ed ora avremo anche la grande /a-
goda dei buddisti.
;ualcuno dir che 6ueste sono le
tristi conseguen0e della revisione
del Concordato con lo .tato italiano
$revisione affrettata per volont di
)io+anni Paolo II appena eletto,.
7on bisogna dimenticare per1 che
il nuovo Concordato il 6uale con l
elimina0ione dellart. * ha fatto
dellItalia uno .tato ateo e di Roma
una citt profana ? frutto del Con-
cilio ed esattamente della )ichiara-
0ione sulla :ibert religiosa $Di$nita-
tis Kumanae, che riconosce alle fal-
se religioni il FdirittoG di essere pro-
fessate pubblicamente $Fin foro
esternoG, al pari dellunica vera reli-
gione. Tutto ci1 in palese contrasto
con la Tradi0ione cattolica che non
ha mai riconosciuto tale FdirittoG al-
le false religioni pur ammettendo
che lo .tato cattolico se necessario
possa tollerarle $e tolleran0a dice
sempre ordine ad un male, per evi-
tare un male maggiore.
7ella sua bellissima enciclica Li-
bertas :eone KIII alla cosiddetta Fli-
bert dei cultiG propugnata allora
dal Fcattolicesimo liberaleG precur-
sore del modernismo oppone la
dottrina tradi0ionale della Chiesa.
/erch2 O egli ricorda O lo .tato pos-
sa essere indifferente a riguardo di
tutti i culti e averli in conto di giuri-
dicamente uguali anche se si tratta
di na0ioni cattoliche bisognerebbe
che il civile consor0io o non avesse
doveri verso )io o potesse impune-
mente violarli. %a poich2 )io ? colui
che cre1 luomo sociale e lo pose nel
consor0io dei suoi simili la societ
civile deve riconoscere in )io il /a-
dre e l(utore suo e u ed onorarne il
potere e il dominio sovrano. .e ne
conclude A *, che Fra$ione e $iusti/ia
del pari condannano lo Stato ateo o,
c%! lo stesso [si badi le6ua0ione]
indierente verso i vari culti e a loro
lar$o dei medesimi dirittiG@ >, che
Fposto pertanto che una reli$ione
debba proessarsi dallo Stato, )uella
va proessata che unicamente ve-
ra, e che, per le note di verit, che
evidentemente la su$$ellano, non
diicile a riconoscersi, massimamen-
te nei %aesi cattoliciG.
M evidente che la conciliare Di$ni-
tatis Kumanae la 6uale vuole lo
.tato Flar$o dei medesimi dirittiG a
tutte le religioni vere o false che
siano e 6uindi indifferente in mate-
ria religiosa o che ? lo stesso ateo
? in aperta rottura con la Tradi0ione
cattolica.
" la sbandierata FcontinuitG! M
solo uno specchietto per le allodole
una chimera agitata per i cattolici
semplici dagli ecclesiastici opportu-
nisti pronti a tradire con la propria
-ede anche la propria intelligen0a
per un Fpiatto di lenticchieG.

C%i si attacca alla terra ad
essa resta attaccato 4 per &or#
"a c%e do''iamo lasciarla 4
meglio staccarsi poco per +ol#
ta5 an"ic%6 tutto una +olta
Pensiamo sempre al Cielo
San padre Pio


Raccomandiamo alle pre#
g%iere dei nostri associati
mons $rancesco Spada&ora5 l!
anni+ersario della cui morte
ricorre il 78 mar"o


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28 febbraio 2013 s s no no 9