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PARROCCHIA SANTA LUCIA

GIOVED 5 GIUGNO 2014


NOVENA I N PREPARAZI ONE ALLA
SOLENNI T DI PENTECOSTE




SETTIMO GIORNO
IL DONO DELLA PIET


1. CANTO

Vieni, vieni, Spirito damore,
ad insegnar le cose di Dio,
vieni, vieni, Spirito di pace,
a suggerir le cose che Lui ha detto a noi.

Vieni, o Spirito dai quattro venti
e soffia su chi non ha vita;
vieni, o Spirito e soffia su di noi,
perch anche noi riviviamo.


2. INVOCAZIONE INIZIALE

O Spirito Santo, vieni a noi,
vieni nei nostri cuori, assistici;
scendi sulle nostre famiglie:
togli via incomprensioni, impazienze, discordie
e porta comprensione, amore, umilt e pace.
Signore di vita, che procedi dal Padre e dal Figlio,
suscita una nuova Pentecoste nella tua Chiesa!
Scendi sui nostri pastori, sulla nostra parrocchia
e sui nostri governanti; sulle persone che soffrono
e su tutti coloro che cercano la verit con cuore sincero.
Spirito dAmore, penetra nei nostri cuori
con la spada della tua Parola,
perch alla luce della tua sapienza,
possiamo valutare le cose terrene ed eterne,
e diventare liberi per il tuo regno,
testimoniando al mondo
che Ges risorto e vivo in mezzo a noi.
Vieni, nel nome di Ges. Vieni attraverso
il Cuore Immacolato di Maria, Madre della Chiesa.
Amen.



3. PAROLA DI DIO: Romani 8,26-27

Lo Spirito Santo viene in aiuto alla nostra
debolezza; non sappiamo infatti come
pregare in modo conveniente, ma lo Spirito
stesso intercede con gemiti inesprimibili; e
colui che scruta i cuori sa che cosa desidera
lo Spirito, perch egli intercede per i santi
secondo i disegni di Dio.
Voi non avete ricevuto uno spirito da
schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito
che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo:
Abb! Padre!.


4. RIFLESSIONE

La piet il dono che conduce il cristiano alla preghiera, alla
lode, all'adorazione, alla contemplazione; lo porta a sentire il
piacere della preghiera, a sentire il desiderio ed il piacere di
stare con Dio.
Il dono della piet fa s che la persona non si stanchi di
pregare e si senta bene nel parlare con Dio.
Attraverso tale dono, Dio rivela gli aspetti spirituali che molti
non percepiscono: l'anima pietosa ha pi luci e percepisce
meglio le cose a livello spirituale (i misteri del Regno di Dio).
Colui che non prega non percepisce, non capisce e non vede
perch non gli permesso vedere.
Non basta pregare, necessario pregare bene, meditando sulle
parole e sui misteri che contempliamo della vita di Ges:
pregando bene la persona sente nell'anima una grande pace,
soavit, godimento e gioia. Questo rapporto con Dio ha
conseguenza anche sul nostro rapporto con gli uomini, ci fa
sentire vicini agli altri, fratelli, sensibili, senza sentirsi
migliori, perch la piet porta sempre con s lumilt e
prepara il terreno per tutti gli altri doni.

5. PREGHIERA FINALE


Vieni, o Spirito Creatore
visita le nostre menti,
riempi della tua grazia
i cuori che hai creato.
O dolce Consolatore,
dono del Padre Altissimo,
acqua viva, fuoco, amore
santo crisma dell'anima.
Dito della mano di Dio,
promesso dal Salvatore,
irradia i tuoi sette doni,
suscita in noi la parola.
Sii luce all'intelletto,
fiamma ardente nel cuore;
sana le nostre ferite, col
balsamo del tuo amore.

Difendici dal nemico,
reca in dono la pace,
la tua guida invincibile
ci preservi dal male.
Luce d'eterna sapienza,
svelaci il grande mistero
di Dio Padre e del Figlio
uniti in un solo amore.
Sia Gloria a Dio Padre
e al figlio ch' risorto,
allo Spirito Paraclito
nei secoli dei secoli.
Amen.