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il Ducato

P e r i o d i c o d e l l I s t i t u t o p e r l a f o r m a z i o n e a l g i o r n a l i s m o d i U r b i n o
Quindicinale - 8 maggio 2007 - Anno 17 - Numero 6
Internet: Ducato on line - www.uniurb.it/giornalismo
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Novit per chi andr a pagare lI-
ci. Il Comune di Urbino ha pre-
sentato le nuove aliquote del-
limposta sugli immobili relative
al 2007. Le modifiche riguarda-
no anche alcune detrazioni.
Scadenza della prima rata anti-
cipata al 16 giugno. Laddiziona-
le comunale Irpef stata fissata
allo 0,6 per mille
a pagina 6
Nuove aliquote
Anticipata
la scadenza
Ici
Venerd 11 maggio la citt aprir
i suoi luoghi storici fino a tardi.
Tanti i concerti e le attivit in
programma per le vie di Urbino.
Lassessore alle Politiche giova-
nili Antonio Salvini: Questo
un evento vivibile per la citt.
Ma alcuni studenti avrebbero
preferito il gioved e i commer-
cianti non ne sapevano nulla
a pagina 10
Notte bianca
edizione 2007
Eventi
La rassegna culturale erbe buo-
ne, erbe delle streghe, partita ad
aprile con due appuntamenti,
si concluder, dopo altri tre in-
contri tra il Montefeltro e l'Alto
Pesarese, il 23 giugno per la not-
te di San Giovanni. La festa sar
nel centro della citt, tra il teatro
Sanzio e la Data e avr come
protagonisti la musica, i piatti
della cucina tradizionale urbi-
nate e... la magia delle streghe
a pagina 8
A caccia di erbe
in compagnia
delle streghe
Tradizioni
C un sentiero nato per correre
e fare ginnastica, si trova sul Col-
le dei cappuccini. Potrebbe es-
sere molto utile ai cittadini che
vogliono fare jogging , ma per
mancanza di fondi da destinare
allo sport nessuno si occupa
della sua manutenzione.
Intanto chi vuole correre va
allo stadio o sulle colline
a pagina 15
Il Percorso Vita
abbandonato
Jogging
Tutti i colori delle Marche
Problemi per per i giovani, che faticano a entrare nel mondo del lavoro
Pi luci che ombre. Dal rapporto Censis una regione felice
LEDITORIALE
S
torie di lauree; anonime,
non tutte urbinati, ma
rigorosamente vere. 500
pagine di una laurea speri-
mentale premiata con un
punto (da 108 a 109), 60 pagi-
ne sulla storia dei Vigili del
Fuoco (che Dio li benedica!)
con quattro. Una tesi bianca,
volume rilegato dove non
cera scritto niente, di cui nes-
suno in Commissione si
accorto, perch nessuno ha
aperto il volume. Unintera
sessione di lauree in cui nes-
sun commissario ha fatto nes-
suna domanda a nessun can-
didato. Unaltra in cui la sola
domanda stata rivolta a un
candidato che discuteva sui
reati ambientali; ma per sape-
re se la Guardia Forestale ha
una banda musicale.
Che le lauree si possano
copiare e persino comprare
non una novit di oggi. Che il
relatore sia sempre in grado di
accorgersene improbabile;
chi lo dice non mente, sempli-
cemente si illude.
Poi ci sono le lauree triennali,
che secondo qualcuno debbo-
no essere ottenute con tesi-
ne di 30-50
pagine (che
cosa si pu pre-
tendere, dopo un
corso cos breve
e poco qualifica-
to?) e quelle
speci al i st i che,
dove sarebbe
giusto pretende-
re di pi, ma
spesso non si
pu, perch
magari sono stu-
denti-lavoratori,
che per ottenere il titolo sacri-
ficano i fine settimana.
Non parliamo delle offerte che
compaiono, pi o meno espli-
cite, nelle bacheche; o delle
organizzazioni commerciali
che vendono pi
o meno aperta-
mente i titoli di
studio, in cam-
bio di parecchi
soldi e poca fati-
ca. Ci sono persi-
no docenti che
collaborano alla
riuscita dellim-
presa. Chi pu
dargli torto? I
professori a con-
tratto sono paga-
ti come le colla-
boratrici domestiche.
Al dunque: a che serve questa
benedetta laurea? Quale dato-
re di lavoro ha chiesto mai di
leggere il prezioso frutto del
curriculum formativo di un
suo futuro dipendente?
Quante tesi di laurea entrano a
far parte delle bibliografie
serie? Certamente ce ne sono.
E anzi, Urbino tra le
Universit che eccellono nella
qualit della ricerca. Ma in
mezzo a quanto ciarpame? Ed
giusto che, nellindifferenza
legale e istituzionale, tutto sia
affidato al solo senso di
responsabilit di qualche
docente e di qualche studen-
te? Che non ci sia nessun vero
raffronto tra il lavoro serio e
limbroglio?
C chi dice che bisogna met-
tere fine al regime del ricono-
scimento legale della laurea.
Cos si potrebbe far prevalere
la qualit. C chi dice: basta
con le lauree triennali, che
sono un imbroglio!
Sarebbe utile una riflessione
ampia, sincera, che porti a
soluzioni certe, condivise e
magari anche serie.
A chi fa comodo
la laurea cialtrona?
I
marchigiani, strettamente legati alla terra dorigine, vivono meglio e pi a lungo della
media nazionale. E in questo quadro di Sante Monachesi, Paesaggio Marchigiano degli
anni 40, si vedono non le Marche che furono ma le Marche che sono ancora.
Una regione dove si vive bene.
E a lungo. Chi abita nelle
Marche riconosce che la quali-
t della vita buona ed orgo-
glioso dei paesaggi della sua
terra. Il 90% si sente al sicuro
tra le sue mura amiche, dove
nasce, tesse relazioni sociali e
invecchia. Sempre pi nume-
rosi, infatti, gli anziani.
Tanto benessere attira molti
stranieri. In cinque anni ne
sono arrivati 50.000: trovare
lavoro qui pi facile. Pesaro-
Urbino la provincia dove gli
immigrati sono aumentati di
pi, alle spalle di Macerata: da
10.000 a 22.000. Una presenza
crescente che alimenta qual-
che paura soprattutto nei
comuni medio-piccoli.
Per i giovani non sono tutte
rose e fiori: chi si laurea fatica a
trovare un posto qualificato. Le
imprese marchigiane cercano
ragazzi con formazione tecni-
co-scientifica, le nostre uni-
versit, invece, sfornano
soprattutto lauree umanisti-
che. Il problema nazionale,
ma qui si accentua.
Il sindaco Franco Corbucci
soddisfatto dei risultati del
rapporto. Parla del quartiere-
ghetto di Ponte Armellina,
rivendica successi nel turismo,
difende luniversit statalizza-
ta. Sullinvecchiamento: Se ci
sono tanti anziani, significa
che qui si sta bene.
alle pagine 2 e 3
Tesi copiate
circolano
da sempre
ma nessuno
combatte
lillecito
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il Ducato
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Marche: la qualit
di una lunga vita
Let media cresce e gli immigrati aumentano
Nel rapporto Censis 2006 le opinioni di chi abita nella regione
C
chi dice: gli
urbinati, da
veri marchi-
giani, sono
chiusi, diffi-
denti e refrat-
tari alle novit. Chiss se il rap-
porto del Censis sulla societ
marchigiana ha rafforzato
questo pregiudizio o se, piutto-
sto, ha aiutato a capire come la
pensa veramente il milione e
mezzo di abitanti di questa re-
gione.
Il Censis, la societ che da anni
raccoglie e pubblica le opinio-
ni degli italiani,
ha presentato
uno studio tutto
dedi cat o al l e
Marche dal qua-
le emerge anzi-
tutto un dato: i
ma r c h i g i a n i
stanno bene a
casa loro, vivono
per anni nel loro
comune di na-
scita, partecipa-
no alle attivit
cittadine, incon-
trano gli amici in
piazza. Sono gelosi della loro
identit, orgogliosi della bel-
lezza della loro terra e della ric-
chezza del patrimonio cultura-
le.
Cittadino-territorio: un tut-
tuno
C un legame inestricabile dei
marchigiani e degli urbinati
con il loro territorio di apparte-
nenza. Il 57,6% dei marchigia-
ni nato nel comune in cui abi-
ta e praticamente tutti (91,5%),
si sentono al sicuro allinterno
delle loro mura. Anche se que-
sto dato, in realt, si scontra
con quel 31,2% che prova un
senso di insicurezza diffuso
(un po meno a Pesaro-Urbino,
il 28,2%). Il 68,5% della popola-
zione della nostra provincia
considera buona la qualit
della vita della citt in cui vive.
Qualcuno si sbilancia e pensa
addirittura che vivere qui sia
unesperienza a cinque stelle:
per il 7,5% la qualit ottima.
Comunque quattro punti sotto
la media regionale. Il 57,2% dei
marchigiani, poi, partecipa
spesso a iniziative culturali, re-
ligiose e manifestazioni pro-
mosse nella loro citt. Il 53,5%
svolge gran parte delle relazio-
ni sociali in piazza, al bar, o in
altri luoghi di aggregazione cit-
tadini. Il 35,4% si sente coin-
volto nella soluzione dei pro-
blemi della comunit.
Nei giovani tra i 18 e i 29 anni la
percentuale si abbassa di po-
chissimo. Tanti campanili, ri-
valit, tradizioni locali. Tante
piccole identit, molto forti e
radicate: una pluralit che se-
condo il 71,4% dei cittadini di
Pesaro-Urbino una risorsa
che deve essere valorizzata.
Ambiente, si pu fare di pi
A un vincolo cos forte per la
propria terra, per, non corri-
sponde altrettanto impegno
per lambiente perch la nostra
regione agli ultimi posti per
raccolta differenziata (16,2%
contro il 22,7% italiano, che a
sua volta un dato molto bas-
so) e per produzione di energia
elettrica da fonti rinnovabili
(14,8% contro il 18,4% italia-
no). E il pensiero va allimpian-
to a bio-masse di Schieppe di
Orciano, dove da anni c il pro-
getto per una centrale elettrica
alimentata con energia pulita.
Un progetto fer-
mo, osteggiato
dai comitati lo-
cali che temono
per l i mpatto
ambientale e la
salute pubblica.
Domanda di in-
gegneri, offerta
di umanisti
L i nser i ment o
nel mondo del
lavoro, per i neo-
laureati marchi-
giani, compli-
cato ma soprat-
tutto molto poco appagante. Se
vero che a tre anni dalla lau-
rea il 75,5% degli studenti mar-
chigiani ha un lavoro, il 45,6%
di questi svolge unoccupazio-
ne per la quale il suo titolo di
studio superfluo.
Luniversit prepara e laurea
soprattutto in discipline giuri-
diche, sociali e umanistiche (il
63% degli studenti). Manca
una coordinazione con le im-
prese locali, se vero che que-
ste cercano anzitutto giovani
con preparazione economica
(nel 38% dei casi) e ingegneri-
stica (25,2%). I numeri mostra-
no un netto squilibrio fra do-
manda e offerta. Questa stati-
stica a livello regionale per,
non pu non coinvolgere Urbi-
no dal momento che la Carlo
Bo una colonna portante del
sistema universitario marchi-
giano.
C anche un problema di scar-
sa richiesta di manodopera
qualificata. Nellanno passato
infatti, il 45% delle assunzioni
da parte di imprese non richie-
devano niente di pi della
scuola dellobbligo. Il dato ita-
liano al 38,4%. Le imprese
della nostra regione assumono
solo il 5,6% dei laureati contro
l8,5% del resto dItalia, che
comunque un dato basso.
Immigrati: raddoppiati in 5
anni
Sullimmigrazione, il rapporto
Censis conferma quanto era gi
emerso dalle rilevazioni degli ul-
timi anni: laumento costante
degli immigrati nel nostro paese.
Facendo un confronto tra le Mar-
che e il del resto dItalia, sembra
che la nostra regione attiri di pi
chi viene dallestero a cercare un
lavoro.
I numeri fanno impressione: la
presenza di immigrati nellar-
co 2000-2005 aumentata del
126,8% nella provincia di Pe-
saro-Urbino. Pi che raddop-
piata. Il dato italiano, che pure
alto, si ferma all82,3%. Nel
Montefeltro, gli stranieri sono
sei ogni cento abitanti (4,55
media italiana), pi di 22.000
in tutto. A questo fenomeno
relativamente nuovo i marchi-
giani reagiscono in due modi:
c chi teme gli immigrati e li
considera una minaccia per la
coesione sociale (51,9%) e chi
li considera una risorsa indi-
spensabile sia per rallentare
linvecchiamento demografi-
co, sia per dare nuova forza la-
voro al l e i mprese l ocal i
(48,1%). Nelle realt pi picco-
le come i comuni tra diecimila
e trentamila abitanti, tra i qua-
li rientra Urbino, la diffidenza
pi diffusa: 6 cittadini su 10
considerano limmigrato un
problema.
Paure: droga al primo posto
Le ansie sociali nella nostra
provincia sono in linea con
quelle di tutte le Marche, tran-
ne qualche eccezione. Va per
detto che in media, il livello di
preoccupazione leggermen-
te pi basso rispetto al resto
della regione. E la diffusione
sempre maggiore di droga a
dominare, con il 46,1%, le
preoccupazioni dei cittadini di
Pesaro-Urbino. Laltra grande
dipendenza, ovvero lalcoli-
smo, preoccupa il 34% degli in-
tervistati. Anche sullimmigra-
zione clandestina la guardia
alta: il 33,2% la teme.
Una piaga sociale che invece
non tocca i cittadini del Monte-
feltro la prostituzione: solo il
12,4% se ne dice preoccupato.
Nelle Marche la media al 27%:
pi del doppio.
Sempre pi anziani
Nella lista delle preoccupazio-
ni, il problema della solitudine
degli anziani si trova al secon-
do posto: il 38,2% a Pesaro-Ur-
bino pensa che siano troppi i
nonni che vivono da soli. E
sono i diretti interessati a con-
fermarlo: pi di un anziano su
quattro si sente spesso solo e
di non avere nessuno con cui
parlare. Che il tema sia cos
sentito non sorprende, daltra
parte le Marche sono una delle
regioni con gli indici di invec-
chiamento pi alti dItalia. Il
fenomeno, nella regione,
sentito pi come un problema
(55,7%) che come una risorsa
(44,3%). La nostra provincia si
discosta di poco da queste per-
centuali, e lo fa in senso positi-
vo: linvecchiamento una ri-
sorsa quasi per il 47% degli in-
terpellati. Un problema solo
per il 53,1%.
FEDERICO FORMICA
Uno su due
teme il
fenomeno
delle droghe
Fanno paura
anche alcool
e clandestini
Perch soddisfatti?
I dati non sorprendono Corbucci.
P
er il sindaco di Urbino
Franco Corbucci lindagi-
ne del Censis relativa al
2006 non una sorpresa. Le
Marche si confer-
mano anno dopo
anno unisola re-
gionale alquanto
felice.
Sindaco, il rap-
porto conferma
che nelle Marche
si vive bene, ma i
marchigiani in-
vecchiano sempre
di pi. Come evi-
tare che gli anzia-
ni si sentano mes-
si in un angolo?
Se a Urbino vivono
molti anziani si-
gnifica che qui ci
sono delle condizioni di vita
buone. Queste persone, poi,
hanno bisogno di servizi ade-
guati e il comune risponde be-
ne alle loro esigenze, anche se
sono convinto che la vera ri-
sposta sia quella di vivere in fa-
miglia, vicino ai propri affetti,
per questo una cosa da fare sa-
rebbe quella di incentivare
economicamente le famiglie.
Negli ultimi cinque anni il nu-
mero degli immigrati pi che
raddoppiato. Come sfuggire al
pericolo che si chiudano nei
quartieri ghetto
come quello di
Ponte Armellina?
Ponte Armellina
ha 20 anni di sto-
ria. Quel quartiere
era nato sia per
esigenze turisti-
che legate alle ter-
me sia per creare
nuovi alloggi per
gli studenti. Gli
immigrati sono ar-
rivati in quel con-
testo molti anni
dopo e oggi si sono
stabiliti in questa
zona perch l
conveniente comprare casa.
Ora stiamo lavorando insieme
al comune di Petriano per ri-
qualificare larea partendo dal
fatto che non c la possibilit
di buttare gi le case dei priva-
ti.
Per i marchigiani i progetti su
cui le amministrazioni do-
Franco Corbucci
Passeggiavano sparsi a Piazza della Repubblica. Li abbiamo
THALASSA VONA
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CITT
Offriamo servizi adeguati
vrebbero pi investire sono le
strategie per il turismo. Urbi-
no si vista portare via sia la
mostra di Piero della France-
sca sia quella di Raffaello: non
le sembra che la citt ducale
sia stata messa un po da par-
te?
Non vero. Registriamo quasi
le stesse presenze turistiche
dello scorso anno tranne che
per le visite a Palazzo Ducale
che hanno risentito del prezzo
del biglietto raddoppiato. Per il
resto c un grosso risveglio del
turismo: gli agriturismi e gli al-
berghi sono pieni. Il mese di
maggio, poi, un mese di ini-
ziative incredibili, a comincia-
re dal premio Urbino Press
Award, con la visita dellamba-
sciatore statunitense Ronald P.
Spogli. Poi stiamo promuoven-
do Urbino a tutti i livelli: io so-
no appena tornato dallAmeri-
ca. Insomma non la leggerei
solo con quei due dati e basta.
Allo stesso tempo se allammi-
nistrazione comunale spetta la
promozione e lorganizzazio-
ne di eventi sono necessarie
strategie condivise con tutti gli
altri operatori.
Il dato sulloccupazione uno
dei migliori in Italia, ma sono i
laureati a faticare di pi per
trovare lavoro. E un problema
delle universit poco collegate
alle esigenze del mercato del
lavoro?
Il tentativo delle lauree trien-
nali stata una scelta che cer-
cava di andare in questo senso:
un diploma che potesse essere
pi in sintonia con le esigenze
del mondo del lavoro. Ma, mi
sembra che la disoccupazione
da noi sia a livelli bassissimi e il
mercato ha sempre ben assor-
bito lofferta.
Luniversit di Urbino stataliz-
zata non rischia di essere me-
no autonoma?
Non esiste questo problema,
per il semplice fatto che la no-
stra autonomia era gi stata
messa in discussione perch
mancavano le risorse. Oggi con
i soldi che abbiamo, tutto di-
pende da noi, dalla nostra ca-
pacit di competere con gli al-
tri atenei, di offrire un modello
formativo di qualit e unacco-
glienza adeguata agli studenti.
Le Marche ricorrono poco alla
raccolta differenziata e inve-
stono anche meno nelle ener-
gie rinnovabili. Questo pro-
blema si scontra con la sfidu-
cia che i cittadini hanno nei
confronti della politica e pi
spesso con lalibi del s, ma
non nel mio giardino. Come
recuperare il rapporto con i
cittadini?
La sfida della politica quella
della concertazione, bisogna
parlare con la gente, ma anche
avere il coraggio di compiere le
scelte che oggi ci servono. Dal-
laltra parte, i cittadini rispetto
a queste problematiche non
possono pensare di porsi di-
cendo da me no, altrove si.
Lazienda unica di servizi pro-
vinciale potrebbe essere una
delle soluzioni per il migliora-
mento della qualit dei servizi
ai residenti?
Nella provincia di Pesaro Urbi-
no ci sono tre societ che fanno
pi o meno le stesse cose.
Quindi in un territorio cos li-
mitato mettere insieme queste
esperienze in unazienda unica
renderebbe pi efficienti que-
sti enti. L unificazione inevi-
tabile, anche se questo non sa-
r un processo semplice.
Giovani ed Eletti
in cerca di spazio
Al via il terzo meeting internazionale
Dal 9 al 12 maggio
Quattro giorni di lavori per
il meeting, che sar arti-
colato in tre workshop
tematici: cittadinanza e
politica, cittadinanza e
societ, cittadinanza ed
espressione di s.
Intorno al meeting, gli
eventi promossi dalla
Provincia e dal Comune:
le votazioni del progetto
De.ci.di., la premiazione
delliniziativa Un marchio
per mettere i giovani in
rete, la mostra darte a
cura dellAccademia di
Belle Arti di Urbino e gli
spettacoli della notte
bianca di venerd 11.
IL PROGRAMMA
R
ieccoli. A Urbino
torna il Meeting
internazionale sul-
le politiche giova-
nili: dal 9 al 12
maggio si ripresen-
ta per la terza volta liniziativa
organizzata dal consiglio pro-
vinciale dei
Giovani Elet-
ti, gruppo di
ragazzi tra i 18
e i 27 anni na-
to nel 2005, e
sponsorizza-
ta dallasses-
sorat o al l e
politiche gio-
vanili della
p r ov i n c i a .
Con qual i
obiettivi?
I l meet i ng
promuove la
partecipazio-
ne dei giovani
in tutti i setto-
ri della vita
cittadina: ar-
te, politica,
cinema, mu-
sica, volonta-
riato, sport. Il
programma
par t i re dai
racconti di chi
si impegnato
in uno di questi campi e trarne
formule generali. Su questo
poi, nelle intenzioni, si base-
ranno alcune delle scelte futu-
re della provincia in materia di
politica giovanile.
Federico Scaramucci, urbina-
te, presidente del consiglio dei
Giovani Eletti, spiega il senso
delliniziativa: Questanno
dedichiamo il meeting a parte-
cipazione e rappresentazione,
dando cos spazio a una delle
richieste dellUnione Europea:
favorire l'esercizio di una citta-
dinanza attiva dei giovani e raf-
forzare la loro partecipazione
effettiva alla vita democratica.
Per rispondere a questo vasto e
ambizioso obiettivo, nelle
quattro giornate sono previste
tre assemblee plenarie, orga-
nizzate in workshop tematici.
In questi incontri, Scaramucci
spiega che i politici saranno
presenti, ma a parlare saranno
i giovani.
In appoggio alle assemblee, ci
saranno anche laboratori crea-
tivi su arte, cinema, musica e
incisione; i desk informativi
Come si fa?, invece, propor-
ranno risposte per le domande
pi disparate, da come intra-
prendere unattivit a come
presentarsi a un colloquio di
lavoro, da come scegliere une-
sperienza di volontariato a co-
me aprire un circolo o una co-
operativa.
La scelta della citt ducale co-
me sede stabile dellevento vie-
ne spiegata dallassessore co-
munale alle politiche giovanili
di Urbino Antonio Santini: Da
sempre qui a Urbino i giovani
sono la popolazione, sono loro
quelli che contano. Nella pro-
vincia, poi, questa citt il
principale punto di riferimen-
to per la cultura e larte. Senza
di menti care l uni versi t.
Anche il Comune ha sostenuto
queste giornate: in concomi-
tanza con i giorni del meeting,
infatti, ha organizzato la notte
bianca di venerd 11 che, spie-
ga Santini, una notte dedica-
ta ai giovani, viene studiata e
organizzata per loro, non per i
locali o gli esercizi commercia-
li.
E se, dopo tre
anni di incon-
tri interna-
zionali, i ri-
sultati con-
creti sembra-
no pochi ,
Santini repli-
ca: Non biso-
gna puntare
tutto su que-
sto, altrimen-
t i sarebbe
troppo facile
scegliere di
non fare nul-
la. Anche se
non c un
v a n t a g g i o
e c onomi c o
diretto, non
va sottovalu-
tata limpor-
tanza del l o
scambio cul-
turale: il mee-
ting offre a tut-
ti i giovani del-
la citt lopportunit di con-
frontare le proprie esperienze
ed acquisire informazioni.
chiaro che non si tratta di qual-
cosa che strutturalmente cam-
bia loro la vita, per come si
cambia la vita dei giovani, se
non promuovendo la cittadi-
nanza attiva come valore fon-
dante gi dalladolescenza?.
Scaramucci, da parte sua, spie-
ga invece che, dopo i due mee-
ting precedenti, i Giovani Elet-
ti hanno potuto partecipare a
scambi internazionali; hanno
inoltre stretto rapporti stabili
con alcune regioni come il La-
zio e la Campania.
ROBERTA DI MATTEO
La locandina dellevento
Per gli anziani funziona la famiglia allargata
radunati per illustrare le varie facce della citt. Dati grafici: fonte Censis
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il Ducato
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Di lavoro si muore ancora
Nelle Marche e nella Provincia gli infortuni sono in lieve calo. Ma non basta
Il dato nazionale parla da solo: 348 vittime in 4 mesi. LItalia il primo paese in Europa per morti bianche
N
on basta un ap-
pello del capo
dello stato Gior-
gio Napolitano,
e nemmeno le
l eggi vi gent i ,
tanto richiamate quanto inos-
servate. Nelle strade, nelle fab-
briche e nei cantieri di tutta
Italia si continua a morire, e
ogni giorno le cronache nazio-
nali ci raccontano la tragedia
delle morti bianche: 348 in 4
mesi. Avanti di questo passo,
alla fine dellanno ne avremo
1044. Una carneficina, senza
contare linfortunistica.
Nelle Marche gli infortuni sul
lavoro, se sono e restano un
grave problema, non hanno
comunque lo status di piaga
sociale come altrove. I dati
Inail, aggiornati per ora solo al
2005 (i rilevamenti vengono
fatti nei vari settori su trienni
consolidati), parlano di una
percentuale inferiore del 3,4%
rispetto alle tremende medie
nazionali. In questo dato cos
importante la Provincia di Pe-
saro-Urbino ha un ruolo mol-
to significativo: 658 casi in me-
no nel 2005 rispetto allanno
precedente, e
nel 2006, come
ci dicono dalla
sede dellente
di Pesaro, la ca-
sistica ulte-
riormente di-
minuita, sep-
pure di poche
decine di unit.
Anche i morti
sono meno ri-
spetto al passa-
to. Per quanto
concerne gli in-
fortuni, negli
ultimi due anni
si scesi sotto il tetto delle
9000 denunce nel territorio
provinciale.
Un traguardo non da poco, ma
proprio qui sta la magagna:
in rapporto alle imprese che
operano in tutta la provincia
nei settori considerati pi a ri-
schio, il numero ancora trop-
po alto, e, ampliando i numeri
allintera regione, il rapporto
lavoratori/infortuni colloca le
Marche tra le dieci regioni con
il tasso pi alto. Inoltre, come
affermano gli esperti che si oc-
cupano del problema nella zo-
na, la cultura della sicurezza
ancora poco diffusa.
Se si circoscrive il problema a
Urbino, gli infortuni sul lavoro
non sembrano essere in cima
alla lista nera dei problemi:
leconomia della citt ducale
tutta incentrata su Universit
e turismo culturale, mentre
edilizia e industria, che da so-
le riempiono la quasi totalit
della percentuale di infortuni,
non hanno un peso specifico
nella vita lavorativa come in
altri centri. Ma non bisogna
spostarsi di tanto per capire
come il problema esista ecco-
me.
Alessandro Casabianco, tecni-
co della prevenzione della Asl
di Pesaro (che insieme allInail
si occupa dellaspetto assicu-
rativo), ci spiega come nel set-
tore edile, ad esempio, eludere
la legge 494 del 96, che preve-
de un coordinatore nei cantie-
ri anche pi piccoli, sia diven-
tato un gioco da ragazzi e una
pratica diffusa da queste parti.
In pi di unim-
presa su due il
coordinatore per
la progettazione
e lesecuzione
indicato dalla-
zienda stessa. Un
pacchetto allin-
clusive insom-
ma, dove questo
soggetto tecnico
viene ridotto a
semplice ruolo di
facciata. In pa-
role povere: il
controllato indi-
ca il controllante
e gli d lavoro. Secondo Casa-
bianco per non solo questo
conflitto di interessi a minare la
sicurezza nei cantieri: Troppe
volte alla base degli infortuni
c lincuria dei lavoratori, gio-
vani e anziani, poco attenti alla
sicurezza. Nelledilizia la man-
canza del caschetto epidemi-
VALERIO MINGARELLI
ca: cos il manovale rischia per
tutta la durata dellorario lavora-
tivo. Anche un sasso di piccole
dimensioni pu ferire in modo
grave.
Le questioni inerenti la sicurez-
za sono strettamente legate an-
che a un altro fenomeno dila-
gante, quello del lavoro nero,
come ci racconta Marcello Bos-
si, presidente dellAnmil (asso-
ciazione nazionale mutilati e
invalidi del lavoro) di Pesaro:
Limpiego di lavoratori extra-
comunitari pagati quattro lire
non contribuisce certo ad au-
mentare la sensibilizzazione
sulla questione della sicurez-
za. In tal senso diventa centra-
le la figura degli ispettori. E
inutile fare leggi nuove spiega
Bossi basterebbe far rispetta-
re quelle che gi ci sono. Pro-
prio per questo motivo neces-
sario intensificare i controlli e
rivalutare il ruolo degli ispetto-
Il cantiere a Borgo Mercatale, dove da mesi si sta lavorando per il nuovo parcheggio
ri, figure ancora troppo margi-
nali nel mondo lavorativo. Le
cause per cui molti problemi
rimangono irrisolti sono mol-
teplici. Una delle principali
sono i troppi enti che si occu-
pano della questione: tante
chiacchiere che difficilmente
trovano riscontro nei fatti.
Per mettere in testa al lavora-
tore che poter operare in con-
dizioni sicure e deve essere il
suo bene primario e un suo di-
ritto fondamentale, bisogna
far leva sulla formazione: en-
tro luglio, ad esempio, i pon-
teggisti marchigiani dovranno
frequentare corsi di aggiorna-
mento sulla sicurezza per po-
ter continuare a fare il proprio
lavoro. Anche nelle scuole del-
la zona stanno crescendo le
iniziative volte alla sensibiliz-
zazione sulla questione: inve-
stire sul futuro per evitare gli
orrori del presente.
8.908 gli infortuni
denunciati allInail
nel 2005 (erano
9.566 nel 2004)
11 gli infortuni mor-
tali (erano 10 nel-
lanno precedente)
1435 i casi che
hanno coinvolto
lavoratori extra-
comunitari (erano
1560 nellanno pas-
sato)
506 i casi di malat-
tie professionali
(428 nel 2004)
I NUMERI
Nelledilizia
i problemi di
sicurezza
sono legati
anche
allalto tasso
di lavoro nero
URBINO - Via Tomassini, 7 - tel. 0722 4062 (per appuntamento)
Ducato 4-5.qxp:ducatoultra def.qxd 5-05-2007 9:06 Pagina 4
5
CITT
L
argo ai gio-
vani. Una
frase fatta,
uno slogan o
un manife-
st o pro-
grammatico? Il Partito demo-
cratico di Urbino, almeno a pa-
role, mette daccordo tutti, con-
siglieri comunali e semplici mi-
litanti, dirigenti ed esponenti
della Sinistra giovanile: arriva-
to il momento di rinnovarsi.
Anche i consensi per il nuovo
partito non mancano: A Urbino
c voglia di unit. Durante i vari
congressi delle nostre sezioni, la
mozione Fassino ha ottenuto il
91% dei consensi, sopra la media
nazionale dice Alberto Ruggeri,
segretario dei Ds. Analogo il
commento del presidente della
Margherita, Francesco Andrea-
ni: Per quanto ci riguarda, la ba-
se ha risposto bene e anche ami-
ci che non facevano parte dei Ds
o della Margherita guardano con
interesse al Pd, per cui non ci do-
vrebbero essere problemi.
In realt allinterno della Mar-
gherita qualche problema c.
Massimo Guidi ha di recente ab-
bandonato polemicamente i Dl.
Se le critiche di Guidi riguardano
pi in generale la gestione del
movimento da parte della classe
dirigente, anche sul Partito de-
mocratico lex vicesindaco ha
qualcosa da dire: Sul Pd non
stato fatto alcun dibattito. Per
essere democratico doveva
aprirsi allesterno, invece si vi-
sta solo unulteriore chiusura.
E stata sprecata loccasione per
fare entrare volti nuovi, persone
che fanno fatica ad avvicinarsi
alla politica.
A questo proposito Andreani ri-
corda che sono previste in futu-
ro diverse iniziative per aprire il
Pd alla societ civile, mentre
Giancarlo Sacchi, ex presidente
dei Dl, replica che la Margheri-
ta a Urbino sempre stata vici-
na ai problemi della gente: Ab-
biamo organizzato tantissimi
dibattiti rivolti a tutti i cittadini
sui temi pi svariati. Anche
Massimilano Sirotti, consiglie-
re comunale dl, ricorda gli in-
contri aperti a tutti che la Mar-
gherita ha sempre promosso e
che ritiene siano la strada da se-
guire per il nuovo partito. Per Si-
rotti, inoltre, il Partito demo-
cratico unoccasione per
aprirsi a forze nuove e soprat-
tutto ai giovani. La classe diri-
gente si deve rinnovare anche a
livello locale.
Anche tra i Ds, questo principio
riscuote consensi. I Democrati-
ci di Sinistra della provincia
sembrano sulla buona strada se
si osserva, tra laltro, che il segre-
tario di zona dellalto e medio
Metauro, Giovanni Gostoli, ha
solo 24 anni. Per Gostoli: Il Par-
tito democratico il partito del
rinnovamento e delle nuove ge-
nerazioni. La vecchia classe di-
rigente dovr dimostrare di es-
sere disposta a lasciare il passo.
Anche Giulietta Gheller, segre-
tario della Sinistra giovanile, ri-
tiene il coinvolgimento dei gio-
vani e di quanti spesso diffidano
della politica uno degli obiettivi
principali del futuro Pd e dice in
proposito: Noi la nostra parte la
faremo. Da questanno abbia-
mo alcuni rappresentati nel
consiglio degli studenti e sono
in programma una serie di ini-
ziative, insieme coi giovani della
Margherita, per portare il dibat-
tito sul Pd allUniversit.
Se il Partito democratico si profi-
la quindi anche come una que-
stione generazionale, a Urbino
sembra mettere daccordo padri
e figli. Roberta Rusciadelli,
iscritta ai Ds, e suo padre Fer-
nando, militante di vecchia data,
sul nuovo partito concordano.
Io mi ritengo democratica da
tanto tempo. Ora semplicemen-
te la famiglia si allarga afferma
Roberta, mentre il signor Fer-
nando dice: Io sono un vecchio
che guarda al nuovo, per cui pen-
so che mi trover benissimo.
GIULIA FLORIS
Urbino deve
pretendere di pi
Osservatorio - 3
Amedeo Ciccanti senatore dellUdc, eletto per la seconda volta nel
2006 nella circoscrizione delle Marche. Nativo di Ascoli Piceno, Cic-
canti ha sempre partecipato attivamente alla politica della sua cit-
t e per due volte stato consigliere regionale. Anche da senatore si
occupa da vicino della sua regione ed soddisfatto dei risultati po-
sitivi che si registrano; , per, dubbioso su alcune scelte delle citt
di Urbino.
Pd: il futuro ai giovani
Tra Ds e Margherita c voglia di rinnovamento
Ma il primo problema riavvicinare la gente alla politica
ALESSANDRO DAMICO
I
l senatore si occupato
spesso di viabilit in Par-
lamento, appoggiando
gli interventi statali sulla
A14 e sulla Fano-Grosse-
to, due arterie importanti
per la regione.
Senatore, perch tanta lentez-
za nei lavori della Fano-Gros-
seto e della bretella di Urbino?
Purtroppo, a livello regionale,
Urbino rischia di
essere considerata
come una perife-
ria. Le Marche fan-
no una politica
troppo concentra-
ta su Ancona e,
spesso, le altre
province vengono
trattate come real-
t di serie B. Per
questo infrastrut-
ture e investimen-
ti si concentrano
sul capoluogo e cit-
t come Urbino ri-
schiano lisolamento.
Alcuni dicono che questo isola-
mento sia una scelta volonta-
ria della citt. Lei, invece, pen-
sa che questa situazione sia do-
vuta alle scelte della Regione?
Credo proprio di si. vero che
Urbino vive quasi come uniso-
la felice immersa nel Montefel-
tro e investe sui suoi due punti
di forza, luniversit e il turi-
smo, ma le sue debolezze sono
dovute anche ad un certo disin-
teresse della Regione. Anche a
livello provinciale, Urbino ri-
schia di essere una succursale
di Pesaro e non riesce ad affer-
mare il suo ruolo di co-capoluo-
go. Lo sdoppiamento avvenu-
to solo a livello nominale: qual-
che ufficio provinciale spostato
nella citt, la nuova sigla PU, ma
il polo di attrazione per i servizi
rimane Pesaro. Per uno svilup-
po futuro, la citt deve preten-
dere di pi .
Lei, per, ha detto che Urbino
ha i suoi punti di forza: univer-
sit e turismo. Pensa che que-
sto possa bastare per la cresci-
ta della citt?
Urbino ha un patrimonio arti-
stico e culturale enorme e deve
sfruttare al meglio le sue risor-
se. Ma anche in questo caso, la
citt deve pretendere e rischia-
re di pi. La mostra su Piero del-
la Francesca, che
ha escluso Urbino
dal percorso previ-
sto, rappresenta la
perdita di unocca-
sione preziosa. A
questo punto si de-
ve puntare sulla
mostra del 2009 su
Raffaello: levento
pu essere un mo-
mento di rilancio
per il turismo e la
citt non pu farsi
sfuggire questa oc-
casione.
E luniversit?
Urbino e luniversit sono da
secoli un binomio indissolubile
e la citt sopravvive grazie ai
suoi studenti. Ma le cose po-
trebbero cambiare. Sono scetti-
co sulla statalizzazione: late-
neo urbinate ora rischia di esse-
re omologato agli altri e la ge-
stione statale potrebbe interve-
nire drasticamente sullofferta
didattica. Ununiversit libera
significava avere pi autono-
mia e originalit. Ununiversit
statale significa pi supporto,
ma anche pi imposizioni dal-
lalto. Se luniversit subisse un
processo di decentramento o
una riduzione dellofferta e si
verificasse una fuga di studenti,
come gi sta avvenendo, il futu-
ro della citt potrebbe essere
compromesso. I prossimi anni
potrebbero non essere come gli
anni passati e Urbino deve esse-
re consapevole di questo.
Amedeo Ciccanti
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Ducato 4-5.qxp:ducatoultra def.qxd 5-05-2007 11:00 Pagina 5
il Ducato
6
4
0
1
2
3
Tra un mese lIci,
la tassa pi odiata
Casa: nuove aliquote comunali per il 2007
Anticipata al 16 giugno la scadenza per versare la prima rata
S
ar unIci solidale
quella di questanno
per Urbino. La pi in-
visa tra le tasse grave-
r, ma in maniera dif-
ferenziata, sul porta-
foglio delle famiglie della citt
ducale. Con una delibera, il
Consiglio comunale ha, infatti,
abbassato alcune aliquote del-
limposta sugli immobili.
Le novit adottate riguardano,
in particolare, le aliquote e le de-
trazioni. Per il 2007 lammini-
strazione comunale ha abbas-
sato laliquota dal 5 al 4 per mil-
le per i proprietari che hanno
stipulato contratti di locazione
a canone con-
cordato di im-
mobili ad uso
abitativo, cio
per le case affit-
tate agli studenti
e per quelle affit-
tate alle famiglie
con durata di 3
anni pi 2. Que-
sta aliquota di
un punto per-
cent ual e pi
bassa rispetto a
quella dellabi-
tazione princi-
pale. Il nostro obiettivo, con lat-
tuale riduzione, sottolinea
lassessore al Bilancio, Alceo Se-
rafini di calmierare i prezzi e
di stimolare la stipula di contrat-
ti a canone concordato, favo-
rendo cos la chiarezza dei rap-
porti tra il locatore, gli studenti o
le famiglie. LIci a livello locale
il tributo pi importante in ter-
mini di gettito, ma anche il pi
complesso da gestire, sia da par-
te dellEnte impositore, sia da
parte del contribuente, per tale
motivo la nostra filosofia sulle
imposizioni fiscali comunali
quella di agevolare il pi possi-
bile i cittadini. Ma per usufruire
di questa aliquota agevolata co-
sa si deve fare? Il contribuente
dichiara Daniela Feduzzi, re-
sponsabile dellUfficio tributi
del Comune - deve depositare
allUfficio tributi entro un mese
dalla registrazione del contrat-
to, il contratto medesimo con al-
legato il verbale di consegna e di
conformit del canone, nel qua-
le si evincono i diversi parametri
che porteranno alla determina-
zione del canone daffitto co-
munale concordato.
Unaltra novit introdotta dal
Consiglio la riduzione dal 7 a 5
per mille dellaliquota per gli im-
mobili concessi in uso gratuito a
parenti in linea retta (figli e ni-
poti) senza limi-
tazioni di grado.
Per quanto ri-
guarda le detra-
zioni, invece,
stato ul terior-
mente ampliato
lambito di appli-
cazi one del l a
maggior detrazio-
ne di 154, 94 euro
per quei nuclei fa-
miliari con reddi-
to Isee relativo al-
lanno 2006 non
superi ore a
7.000.00 euro.
Le altre aliquote rimangono, in-
vece, invariate. Laliquota ordi-
naria sar del 7 per mille. La stes-
sa aliquota verr applicata an-
che per gli alloggi non locati o te-
nuti a disposizione per i primi
due anni. Per gli alloggi non lo-
cati o tenuti a disposizione da
pi due anni si applica, invece,
laliquota dell 8 per mille. Ali-
quota ridotta del 5 per mille per
gli immobili direttamente adi-
biti ad abitazione principale,
per quelli posseduti a titolo di
propriet o di usufrutto da an-
ziani o disabili, che ottengono la
residenza o la dimora in istituti
di ricovero o sanitari (a condi-
zione che le stesse non siano lo-
cate o concesse in uso gratuito o
comodato), e per quelli, infine,
posseduti a titolo di propriet o
usufrutto da cittadini italiani re-
sidenti allestero purch iscritti
allAire. Da questanno laccon-
to e il saldo non verranno versa-
ti il 30 giugno e il 20 di dicembre,
ma il 16 giugno e il 16 dicembre.
Il pagamento va effettuato con
bollettino presso gli uffici posta-
li, la tesoreria comunale o nelle
banche convenzionate. I contri-
buenti, inoltre, hanno la facolt
di pagare lIci utilizzando anche
il modello F24, con la possibilit
di compensare il debito Ici con
eventuali crediti in imposte era-
riali risultanti dalla dichiarazio-
ne dei redditi.
Lufficio tributi sottolinea la
Feduzzi invier una nota infor-
mativa sul calcolo dellIci con
lestratto della delibera conte-
nente le aliquote e detrazioni,
allegando i bollettini di versa-
mento gi prestampati con i re-
lativi dati anagrafici escluso pe-
r limporto. Come gi fatto nel
2003, invieremo anche un elen-
co degli immobili di propriet
del contribuente con laggior-
namento delle variazioni Ici an-
no 2005.
Il Comune ha anche aumentato
laliquota delladdizionale co-
munale allIrpef fissandola nella
misura di 0,6 punti percentuali.
Laumento spiega lassessore
Serafini stato originato da
problemi di bilancio, per cui ab-
biamo dovuto aumentare lad-
dizionale dallo 0,4 allo 0,6 per
compensare ad una carenza di
fondi e per cercare di mantene-
re tutti i servizi erogati dal Co-
mune, senza aumenti delle tarif-
fe, soprattutto verso le persone e
le famiglie.
PASQUALE FILIPPONE
Il Comune aumenta laddizionale Irpef allo 0,6 per mille
Lassessore
Serafini:
Vogliamo
agevolare chi
stipula
contratti
concordati
Chi deve pagare lIci
I proprietari di fabbricati e aree edificabili. Ad
Urbino sono esenti i terreni agricoli in quanto il
comune considerato area montuosa. I titolari di
diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione,
enfiteusi, superfice) sugli stessi beni. I locatori in
caso di locazione finanziaria (leasing). I concessio-
nari di aree demaniali.
Le nuove aliquote
4 per mille per i contratti a canone agevolato
5 per mille per gli immobili concessi in uso gratui-
to a parenti in linea retta.
Quando e come si paga
Deve essere versato in due rate: la prima il 16 giu-
gno e la seconda da pagare a saldo tra il 1 e il
16 dicembre. Il pagamento va effettuato presso gli
uffici postali, la tesoreria comunale o presso ban-
che convenzionate. Il versamento pu essere fatto
con il bollettino di conto corrente, e da questan-
no, anche, utilizzando il modello F24.
GUIDA PRATICA
Ducato 6-7.qxp:ducatoultra def.qxd 5-05-2007 11:01 Pagina 6
7
ECONOMIA
Lalga dallOregon
Base degli integratori alimentari della Nutratec
Gli effetti benefici delle pillole sono studiati anche dallUniversit
Con un euro la mucca porta a porta
I
nvisibile fiore
d e l l a c q u a.
Questo il signi-
ficato di Aphani-
zomenon flos
aquea, lalga che
viene raccolta nel lago Klamath,
nellOregon del Sud e che, una
volta essiccata, arriva a Urbino,
dove la Nutratec, la ditta di Stefa-
no Scoglio la utilizza per produr-
re integratori alimentari venduti
in tutto il mondo. Ho vissuto per
molti anni in Canada e nel Nord
America spiega Scoglio e l so-
no venuto a conoscenza delle
particolari propriet delle alghe.
La zona vulcanica ed una del-
le meno contaminate al mondo.
Le particolari condizioni clima-
tiche rendono le alghe ricche di
elementi come vitamine, mine-
rali e omega 3. Il lago si trova a
1300 metri di altezza e gli inverni
sono molto freddi, allo stesso
tempo per, essendo una zona
predesertica, ci sono quasi 300
giorni di sole lanno. Gli integra-
tori ottenuti con le alghe hanno
diverse funzioni. Ci sono le cap-
sule che aiutano a mantenere la
concentrazione, quelle con pro-
priet antinfiammatorie, quelle
consigliate per problemi intesti-
nali e quelle che favoriscono il
buon umore grazie alla fenileti-
lammina, la molecola della feli-
cit che si trova anche nella
cioccolata. Altre ancora aiutano
a combattere le allergie alimen-
tari e respiratorie. Sono integra-
tori sottolinea Scoglio e non
hanno quindi propriet curati-
ve, ma sostengono il buon fun-
zionamento dellorganismo.
Non sono dunque farmaci, ma
presentano propriet biochimi-
che utilizzabili in ambito clinico.
E per analizzare questi effetti la
Nutratec ha avviato un progetto
di ricerca con il Dipartimento di
Istologia dellUniversit di Urbi-
no. Sono cinque anni che ana-
lizziamo alcune molecole
estratte dalle alghe spiega Sere-
na Benedetti, coordinatrice del
progetto per lUniversit e i ri-
sultati sono stati sempre soddi-
sfacenti. Entro giugno dovreb-
bero essere convalidati due bre-
vetti, uno riguarda gli studi sul-
lapplicazione in ambito neuro-
logico, laltro sulle propriet an-
tinfiammatorie. AllIstituto di
istologia le analisi vengono fatte
in vitro, lapplicazione sul
campo viene svolta invece in di-
versi strutture ospedaliere. AllI-
stituto Santo Stefano di Macera-
ta Feltria e Ancona si sta osser-
vando leffetto antiossidante
delle molecole sui pazienti con
sclerosi multipla, al San Raffaele
di Milano se ne studia lapplica-
zione in ambito neurologico, sui
pazienti in depressione. Allo-
spedale di Modena invece, la ri-
cerca riguarda le donne in me-
nopausa. Grazie alla collabora-
zione con lUniversit sottoli-
nea Scoglio siamo il primo
gruppo al mondo che fa ricerca
sulle alghe del lago Klamath.
Quasi un decimo del latte bevuto a Urbino viene dal distributore
ELISA STRAINI
Il lago Klamath nellOregon
del Sud e, a destra,
le capsule prodotte con lalga
SERENA SAPORITO
L
a filiera pi corta che ci sia.
Un modo per bere il latte
appena munto, senza vi-
vere sulle montagne svizzere,
c. La moda dei distributori di
latte alla spina, proprio dalla
Svizzera, arrivata in Italia da
qualche tempo. A Urbino lha
portata Andrea Busetto Vicari
un anno e mezzo fa. Unidea
che in qualche modo lha mes-
so in conflitto con se stesso. So-
cio della Granarolo, Busetto
vende loro la grande quantit
del suo latte, circa seimila litri
al giorno. Una parte, invece, da
400 a 600 litri, ha deciso di ven-
derla direttamente, grazie ai
distributori: quattro nellarea
del Montefeltro, uno a Gabicce.
Ma quanto latte si beve nella
sola Urbino? Circa 1500 litri al
giorno. Coi distributori ne ven-
do tra i 100 e i 140. Una buona
percentuale, ma quando ha co-
minciato, forse per lentusia-
smo della novit, ne vendeva
oltre 200. Insomma, nei negozi
urbinati si trova il suo latte col
marchio (costo 1 euro e 42 al li-
tro) e nel distributore il suo lat-
te alla spina, dal costo di un eu-
ro al litro. Ma sono due cose di-
verse.
Il latte nel distributore infatti
crudo: definizione che in alcu-
ni genera sospetti, per il man-
cato trattamento al calore. Una
paura ingiustificata secondo
limprenditore. Il latte appena
munto istantaneamente raf-
freddato a tre gradi, tempera-
tura che esclude proliferazioni
batteriche. Limportante, allo-
ra, che gli animali siano sani:
i controlli sanitari lo garanti-
scono. Oltre al controllo a
priori, il consorzio di cui Buset-
to socio compie, ogni due
giorni, prelievi di campioni di
latte. I risultati delle analisi,
comprese tutte le caratteristi-
che del latte, sono disponibili
sul sito del consorzio, sotto for-
ma di grafici e tabelle, accessi-
bili, per la verit, solo grazie a
una password. S obietta lal-
levatore ma chiunque voglia
conoscere i risultati delle ana-
lisi pu chiederli.
Lulteriore passo della batta-
glia di Busetto per il suo latte
dimostrarne le propriet bene-
fiche. Dallincontro casuale,
qualche mese fa, davanti al dis-
tributore di latte di Urbino con
il professor Ferdinando Man-
nello, dellIstituto di Istologia e
Analisi di Laboratorio della Fa-
colt di Scienze e Tecnologie,
nato - su proposta dellUniver-
sit e finanziamento di Busetto
- un progetto di ricerca per dire
scientificamente quanto fa be-
ne il latte crudo.
La differenza col latte com-
merciale spiega il professore -
sta nella serie di trattamenti da
questo subiti, tra cui la pasto-
rizzazione, che determinano
uno shock termico per le com-
ponenti bio-attive, comprese
le sostanze anti-ossidanti. Nel
latte crudo, invece, emersa
una capacit antiossidante to-
tale dalle 10 alle 100 volte pi
alta: il rapporto di uno a 100 si
registra rispetto al latte a lunga
conservazione. Inoltre, c il
maggior assorbimento delle
sostanze nellintestino, il cal-
cio per esempio. Ma si va an-
che oltre, perch, spiega il pro-
fessore, autorevoli riviste
scientifiche sostengono che le
propriet bio-attive di questo
latte potrebbero avere caratte-
ristiche anti-cancro e combat-
tere le malattie vascolari.
Andrea Busetto nel suo allevamento a Montecalvo in Foglia
Per le capsule
verdi in arrivo
due brevetti
Ducato 6-7.qxp:ducatoultra def.qxd 5-05-2007 9:19 Pagina 7
il Ducato
8
Lerba della strega
sempre pi buona
Salvia, rosmarino, menta: fanno miracoli
Una rassegna per riscoprire le alchimie delle piante officinali
Cortile del gu
L
e streghe esistono e
Urbino pronta ad
accoglierle. I bam-
bini non devono
preoccuparsi: non
hanno n scope n
lunghi abiti neri. Volano come
le altre, ma non entrano nelle
camere dei piccoli disubbi-
dienti: a rapirli continuer a
pensarci luomo nero. Le stre-
ghe del Montefeltro fanno ma-
gie, non malocchi e le loro po-
zioni hanno ef-
fetti positivi sul-
la gente. Intrugli
miracolosi, tutti
a base di erbe.
Salvia, erba ci-
pollina, menta e
rosmarino: tut-
to finisce nei
pentoloni per
dare vita a piatti
magici e, a detta
di chi li ha pro-
vati, pure preli-
bati.
La notte del 23
giugno, festa di San Giovanni,
le streghe buone torneranno,
protagoniste della rassegna
erbe buone, erbe delle stre-
ghe. Liniziativa, promossa
dallassociazione Dalla pro-
vincia Up divisa in sei ap-
puntamenti, da aprile a giu-
gno, e vuol far conoscere alla
gente laspetto salutistico del-
le erbe.
Dobbiamo riscoprire le tradi-
zioni popolari del nostro terri-
torio prima che vadano perdu-
te, spiega Maria Elisa Rossi,
direttrice dellassociazione
che promuove levento insie-
me a Patrizia Ceccherelli. Vo-
gliamo diversificare lofferta
turistica in un periodo, quello
che va da Pasqua allestate,
tradizionalmente difficile. An-
che per questo abbiamo otte-
nuto il supporto del comune di
Urbino, della Provincia e della
comunit montana del Catria
e Nerone. I sei appuntamenti
si svolgono in differenti zone
del Montefeltro e dellAlto Pe-
sarese. Sono pomeriggi di fe-
sta a contatto con la natura,
continua la direttrice Rossi. Si
cercano le erbe e le si raccolgo-
no. Poi, unesperta erborista
spiega le virt e i pericoli delle
piante trovate. Il nome delli-
niziativa, erbe buone, erbe
delle streghe, gioca sulla du-
plice natura della raccolta. Da
una parte le erbe mangerecce e
per uso omeopatico, dallaltra
quelle cattive e velenose.
Le persone che partecipano
sono sempre incuriosite dalle
erbe cattive, anche per le storie
e le leggende che vi sono die-
tro, racconta Loretta Stella,
lesperta che accompagna i
partecipanti durante la raccol-
ta. Le erbe hanno poteri ma-
gici. Durante lultimo incontro
una signora rimase particolar-
mente affascinata da una
pianta. La trovava bellissima.
Solo pi tardi scoprii che quel-
la signora soffriva di reumati-
smi e la pianta ne era un ottima
cura. E incredibile, la signora
non conosceva quel tipo di
pianta, come se fossero loro a
cercarci. Le giornate si con-
cludono nellaia, come nella
tradizione contadina. Qui si
cucinano piatti a base di erbe,
si suona e si fa fe-
st a. L event o
conclusivo della
manifestazione
fissato per la
notte del 23 giu-
gno: la notte di
San Giovanni. La
festa avr il suo
centro nel cuore
della citt, tra il
teatro Sanzio e la
Data. Saranno
si stemati vari
stand che offri-
ranno cibi della
tradizione urbinate. Saranno
presenti varie imprese che la-
vorano nel campo della bio-
edilizia e dellenergia rinnova-
bile perch, spiega la direttrice
Rossi: Quello che vogliamo
promuovere la cultura ma an-
che sostenere limpegno eco-
logico. Questa festa ha una
valenza del tutto particolare a
Urbino, continua la direttrice
Rossi. Da secoli, questa notte
dedicata alle streghe, ma con
una tradizione ben diversa da
quella macabra e paurosa pre-
sente in altre zone dItalia.
Streghe buone, streghe erbori-
ste: esperte di pozioni magi-
che a base di piante dai poteri
curativi per gli uomini. Dal-
tronde la tradizione urbinate
parla chiaro. Mentre in giro per
lItalia la notte di San Giovanni
infestata da streghe nere e
oscure presenze e il fuoco
larma per scacciarle, nel du-
cato sono le erbe, insieme al-
lacqua, le protagoniste di una
notte gioiosa. Fin dai tempi
antichi si raccoglieva lacqua
di sette fonti durante la notte
di San Giovanni e poi vi si im-
mergevano le erbe raccolte,
spiega Stella. La mattina do-
po le donne facevano il bagno
con quellintruglio magico
che, secondo la leggenda, le
rendeva fertili e pi belle.
Queste tradizioni vanno pre-
servate perch ancora in vita.
Conosco signore che ancora
raccolgono le erbe per poi por-
tarle al mercato ogni settima-
na, conclude Stella. Una vol-
ta le streghe le bruciavamo, og-
gi le invitiamo a far festa con
noi: non ci resta che guardare
il cielo e aspettare.
C
hi sar la Principessa del-
la sfoglia del Montefel-
tro? E chi si meriter il ti-
tolo di Maestro Norcino? Sfide
allultimo mattarello in pro-
gramma per il prossimo 20
maggio nel cortile del collegio
Raffaello. Una schiera di im-
prenditori agricoli si incontre-
ranno per presentare al pubbli-
co i loro prodotti migliori. Tutti
tipicamente locali. Loccasio-
ne per ammirare e degustare
tutto ci il festival enogastro-
nomico Il Cortile del gusto.
Ci saranno solo le eccellenze
della nostra provincia assicu-
ra Giuseppe Cristini, presiden-
te dei sommelier del Montefel-
tro che ha organizzato levento
insieme allazienda speciale
dellagroalimentare della Ca-
mera di Commercio di Pesaro e
Vince il reporter
Michael Weisskopf
Il famoso giornalista del Time si aggiudicato il
premio Urbino Press Award, questanno alla
seconda edizione.
"Sono onoratissimo e commosso per questo
riconoscimento, che arriva da una citt di gran-
de cultura come Urbino", queste le prime paro-
le di Weisskopf, rimasto ferito gravemente nel
corso della guerra in Iraq mentre realizzava un
servizio. L'annuncio stato dato durante una
cerimonia nella sede dell'Ambasciata d'Italia a
Washington il 18 aprile 2007. La premiazione
avverr il 9 maggio al Palazzo Ducale.
L'ambasciatore Giovanni Castellaneta ha accol-
to la delegazione presentandola agli oltre 150
ospiti, tra rappresentanti dei media, della diplo-
mazia e della cultura. (d.c.)
URBINO PRESS AWARD 2007
Nella foto in alto,
un fiore di menta
Al centro, limmagine
delle fate buone tratta
da un quadro di Anna
Matteucci
Ancora tre
incontri
prima del
gran finale
il 23 giugno
la notte di
San Giovanni
GIAMMARCO SICURO
MARIANGELA MODAFFERI
Ducato 8-9.qxp:ducatoultra def.qxd 5-05-2007 11:02 Pagina 8
9
CULTURA
el gusto: tipicit in festa
La storia della citt
scritta tra le note
Mille anni di storia urbinate attraverso una
panoramica della sua cultura musicale. Michele
Bartolucci, bibliotecario della facolt di Lingue e
letteratura straniera dellUniversit di Urbino,
lautore di Urbinum Musicae, una raccolta di
sette racconti che intreccia eventi e personaggi
storici a racconti di fantasia. Il libro viene pre-
sentato in occasione del cinquecentenario della
cappella musicale del SS. Sacramento
dellAccademia Raffaello. Fra i protagonisti
anche Raffaello, Barocci, Bembo e Timoteo Viti,
ritratti mentre concepiscono alcuni dei loro mag-
giori capolavori. Il lavoro di Bertolucci il risulta-
to di ricerche darchivio, ispirate principalmente
dalla sua passione per la musica. (m.mod.)
LIBRI IN USCITA
Nella bio-fattoria
tutti insieme a scuola
di miele, pane e olio
I
l ciclo del pane, del miele
e dellolio. Ma ci sono an-
che la carne, lalleva-
mento e il formaggio:
qualcuno li studia solo
sui banchi di scuola,
qualcuno ha la possibilit di
vedere e toccare con mano. La
didattica nelle fattorie une-
sperienza che vede protagoni-
ste sempre pi aziende. Sono
state istituite con una legge
della regione Marche nel 2001 e
devono rispondere a criteri
precisi come il basso impatto
ambientale senza luso di pro-
dotti chimici, o addirittura es-
sere classificate come aziende
agricole biologiche.Le fattorie
didattiche sono 25 nella pro-
vincia di Pesaro-Urbino, 92 in
tutta la regione. E anche se al-
cune non sono ancora attive,
molte accolgono gi da alcuni
anni le classi di scuole mater-
ne, elementari e medie, per
mostrare agli alunni come fun-
ziona una fattoria. il caso di
Roberto Podgornik, originario
di Trieste, che da 30 anni gesti-
sce la Fattoria dei cantori,
una piccola azienda agricola a
San Giovanni in Ghiaiolo, nel
comune di Urbino. Produce
miele, formaggio e pane e dal
2006 ospita le scolaresche e
spiega loro la propria attivit:
Da quando abbiamo aperto ai
bambini, riceviamo continue
richieste di prenotazione. So-
prattutto in primavera e otto-
bre, per vedere le api e la rac-
colta del miele. Solo questan-
no sono venute circa 20 classi.
Linteresse per la visita alla fat-
toria dovuto soprattutto alle
attivit che fa svolgere ai bam-
bini: un vero e proprio labora-
torio: Mostriamo loro le arnie,
come si raccoglie il miele, co-
me si fa il formaggio e il pane.
Maciniamo il grano con una
piccola macina di pietra per fa-
re la farina, impastiamo e in-
forniamo.
Podgornik porta avanti un la-
voro e una passione che sem-
bra essere pi una missione:
Quello che vedo di positivo
la meraviglia e la gratitudine
negli occhi dei bambini mentre
osservano unattivit che non
solo parole e disegni sulla car-
ta, ma una realt viva e concre-
ta. Vogliamo dimostrare che la
fattoria non una cosa daltri
tempi.
Quella dei cantori lunico
esempio di fattoria didattica ad
Urbino. Le altre 24 sono sparse
nel territorio della provincia e
offrono esperienze interessan-
ti come la Fattoria del Borgo di
Colbordolo, dove si praticano
la vendemmia e la pigiatura, si
fanno la marmellata e il pane. O
come la fattoria Guerrieri di
Piagge, nella quale viene illu-
Urbino. Il taglio del nastro fis-
sato alle 10, poi si proseguir fi-
no alle 21 con iniziative che co-
involgeranno tanto i produtto-
ri, quanto il pubblico. LAsso-
ciazione italiana sommelier
proporr dei minicorsi di de-
gustazione gratuiti. Il primo
sar dedicato allolio extraver-
gine doliva, il secondo al vino e
lultimo alla visciolata, vino
dolce tipicamente urbinate. Le
massaie della comunit mon-
tana dellAlto e Medio Metauro
si sfideranno per il titolo di
Principessa della sfoglia. Un
massimo di 5 uova, un chilo di
farina e 25 minuti di tempo per
preparare una sfoglia perfetta,
valutata e misurata da una giu-
ria di esperti. Nel pomeriggio
invece la sfida sar fra i miglio-
ri salumi della provincia per il
titolo di Maestro Norcino
2007. Le regole impongono un
prodotto completamente na-
turale, si esclude perci ogni ti-
po di additivo o conservante. A
fine giornata ci sar la premia-
zione del miglior imprenditore
agricolo dellanno. A ricevere il
riconoscimento sar limpresa
che, con almeno due genera-
zioni alle spalle, sar riuscita a
valorizzare il territorio attra-
verso il suo prodotto.
Lobiettivo di questa manife-
stazione spiega Giuseppe
Cristini creare una bottega
delle tipicit. Farina biologi-
ca, olio extravergine, farro, car-
ne bovina, salumi e formaggi
del Montefeltro riuniti in un
unico consorzio. Il cortile del
gusto ha lambizione di diven-
tare un appuntamento fisso
per tutti gli addetti del settore
agroalimentare e, aggiunge
Cristini, naturalmente anche
per tutti i buongustai.
strato tutto il ciclo dellolio e
del vino.
La parola ultima spetta ai bam-
bini e a chi li educa. Nellam-
bito di alcuni progetti che inte-
ressano lagricoltura dice una
maestra della scuola elemen-
tare Mazzaferro abbiamo
portato i bambini in una fatto-
ria per far osservare loro come
si fa il formaggio o come le api
fanno il miele. Per loro une-
sperienza importante e ne sono
entusiasti. E poi non bisogna
mai dare per scontato nulla.
Senza esagerare, vale la frase di
Maurizio Serafini, agricoltore di
Montelabbate: I bambini sono
meravigliati quando vedono i
maialini. Ma ancora di pi la
nostra meraviglia, nel sentirli
chiedere come mai i polli siano
cos diversi da quelli del banco-
ne frigo della Coop.
A lezione in campagna, fra tradizione e novit
MATTEO MARINI
Podgornik mostra le api a una classe di Fermignano
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il Ducato
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car
te
llo
ne
Cinema
VOCE DEL
VERBO
AMORE
Cinema
Nuova Luce
Orari feriali 21.15
Orari festivi 17.30, 21.15
"Voce del verbo amore". O
pi in breve, VdVA, come
vuole il regista. una com-
media sentimentale, legge-
ra. Che non abbandona mai
la sua dimensione bozzetti-
stica, resuscitando le pi
classiche topiche scene da
un matrimonio. I quaranten-
ni del film provano a scap-
pare dallamore ma non
sanno immaginarsi senza.
NORBIT
Cinema Ducale Sala 1
Orari feriali 20.00, 22.00
Orari festivi 16.00, 18.00,
20.00, 22.00
Lorfano
Norbit versio-
ne piccola
peste in
black. Eddie
Murphy non
lo adotta nessuno ed
costretto a vivere recluso in
un istituto che poi anche
ristorante. Tutto cambia
quando in citt torna una
certa Kate Un prodotto
inquinato dal razzismo pi
inconscio, sboccacciato e
ricco di gag. Tenete alla
larga i bambini.
THE ILLUSIONIST
Cinema Ducale
Sala 2
Orari feriali
20.30, 22.30
Orari festivi
16.30, 18.30,
20.30, 22.30
Nella Vienna dei primi del
Novecento lenigmatico illu-
sionista Eisenheim vuole
riconquistare la donna che
ama, una duchessa ora pro-
messa allinfido principe
ereditario del trono austria-
co. The Illusionist non
riesce a emergere dallom-
bra scomoda di The
Prestige, dal 3 maggio in
dvd. Ma la fascinazione
mistico-magica e il diverti-
mento di assistere a un
astuto gioco di prestigio
riducono lumiliante con-
fronto.
Eventi
URBINUM MUSICAE
11 maggio, Ore 18,00 Casa
Natale di Raffaello
H
a lIrlanda e Dublino come musa, gira il mondo e passa an-
che per Urbino. Cisco (al secolo Stefano Belloni) - la voce
storica dei Modena City Ramblers, che nel 2006 ha regi-
strato La lunga notte, il suo primo album da solista - ha incon-
trato i suoi fan sabato sera al Bar della Stazione, per un aperitivo
musicale.
Ci siamo conosciuti con le ragazze che gestiscono il locale rac-
conta cos abbiamo deciso di organizzare una serata con chiac-
chiere e musica, tutto improvvisato, come allosteria. Ne appro-
fitter per conoscere meglio Urbino perch ci sono passato e ri-
cordo che una citt bellissima.
Poi Cisco parla dei suoi viaggi: Per me fondamentale abbinare
musica e solidariet. Ho suonato nei posti pi strani: le tendopo-
li nel deserto con i Saharawi, le comunit zapatiste in Chiapas, aie
di cortili, scuole Nelle prossime settimane andr in Romania e
in Tanzania. Suonare uno scopo ludico, come i cantastorie nei
paesini di una volta. Per pi quello che ricevo rispetto a quello
che do, perch ogni viaggio fonte di ispirazione per le mie can-
zoni.Del suo primo disco da solista dice: Ho esordito quando mi
sentivo gi un anziano della musica. La lunga notte un album
pieno di canzoni pacate e melodiche, da cantautore, e sarebbe
stato difficile farlo con un gruppo di otto o nove persone, come so-
no i Modena. Poi allalbum hanno collaborato tantissime perso-
ne: per fare solo due esempi, don Andrea Gallo e Pino Cacucci
C
ultura, par-
tecipazio-
ne e risco-
perta dei
tesori na-
scosti della
citt. Non la solita distesa di botti-
glie di birra in piazza. Cos sar la
Notte bianca 2007 nelle parole del-
lassessore alle politiche giovanili
Antonio Santini, che ne ha coordi-
nato lorganizzazione. Lobiettivo
chiaro e i distinguo ancor di pi.
Il riferimento ai gioved sera uni-
versitari, da tempo pomo della
discordia tra studenti e urbinati
desiderosi di tranquillit. Oltre al-
le parole, la presa di posizione an-
che nei fatti. Pi precisamente nel-
la scelta del giorno della settima-
na: il venerd invece che il pi af-
follato gioved.
Lappuntamento quindi per l11
maggio. La scelta della data mo-
tivata dallesigenza di chiudere il
meeting internazionale delle poli-
tiche giovanili. Per lassessore San-
tini poi, la decisione del giorno ha
un significato simbolico:Non vo-
gliamo identificare il popolo del
gioved con uniniziativa culturale
come la Notte bianca. Abbiamo
anche avuto delle proposte da
produttori di birra e da multina-
zionali televisive per organizzare
grossi eventi in piazza. Il nostro
obiettivo per un altro, vogliamo
manifestazioni che siano prima di
tutto vivibili per la citt.
La Notte bianca, che ha avuto un
buon successo lo scorso anno, va
in questa direzione. Alcuni stu-
denti per lamentano una man-
canza di attenzione nei loro con-
fronti. Anna e Giulia, studentesse
di Belle Arti, dicono: Il gioved se-
ra c un assembramento di perso-
ne in piazza che bevono birra an-
che perch non ci sono mai inizia-
tive culturali. Organizzando la
notte bianca di venerd, si tagliano
fuori molti pendolari. Noi, ad
esempio, torniamo a casa il fine
settimana. C poi chi lamenta
che gli urbinati siano stati poco co-
involti nelliniziativa, come Mi-
riam Borioni diArtigiani in piaz-
za, un gruppo di artigiani e artisti
che da tre anni si ritrova in Piazza
delle erbe per vendere i propri la-
vori. Miriam consigliere comu-
nale di Rifondazione Comunista
ma non sapeva nulla della Notte
bianca. Lo scorso anno raccon-
ta lhanno fatta di gioved ed sta-
to un vero successo. Siamo rimasti
in piazza con le bancarelle fino al-
le cinque di mattina. Se questan-
no fossimo stati informati un po
prima, ci saremmo potuti organiz-
zare meglio. Lassessore Santini
motiva cos i ritardi: Purtroppo
abbiamo dovuto far fronte a diver-
si problemi tecnici come la man-
canza di personale.
Alla Notte bianca 2007 hanno col-
laborato, oltre allassessorato poli-
tiche giovanili del Comune, il Con-
siglio provinciale dei giovani eletti
e molte associazioni urbinati. Un
ordinanza del Comune eliminer
i vincoli dorario per i commer-
cianti che potranno tenere aperti i
negozi. I bar infine potranno chiu-
dere unora dopo: alle tre invece
che alle due.
Notte bianca 2007
si prova di venerd
L11 maggio aperti ai cittadini i tesori di Urbino
Tanti gli spettacoli per le vie della citt. Coinvolte le associazioni
Cisco al bar La stazione
Lex Modena ha incontrato i fan
1) Borgo Mercatale - tributo a De Andr con i Korakan
2) Piazza della Repubblica e vie del Centro - concerto itine-
rante dei Kletzgang, musica balcanica
3) Via Mazzini - Concerto di Raphael Gualazzi & Trio
4) Piazza delle Erbe - Laboratori musicali del meeting inter-
nazionale. Esibizione di Hip-Hop Connection (break dance).
Burning Melody Sound System (dj set reggae)
5) Via Bramante - esibizione di Biroccini, a cura della Pro
Loco di Gallo di Petriano
6) Fontana Barberina - Balli popolari a cura di Anima Populi
MAURIZIO MOLINARI
ANDREA FRANCESCHI
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11
SPETTACOLI
Alberto Barbadoro, docente
del Conservatorio G. Rossini
di Pesaro e Antonio Fabi,
presidente della cappella
musicale del SS.
Sacramento, presentano il
libro Urbinum Musicae di
Michele Bartolucci. Un viag-
gio avvincente attraverso la
cultura musicale urbinate dal
Medioevo al 900. Durante
la presentazione, l'attrice
Romina Veschi legger brani
tratti dal libro, con musiche
eseguite dall'autore.
IL MEGLIO DEL SAN
COSTANZO SHOW
Regia di Paola Galassi
4 e 5 maggio, ore 21,30
Teatro della Concordia
San Costanzo (PU)
I Comici guidati da Paola
Galassi chiudono la stagio-
ne del teatro della
Concordia con una serata
dedicata alle gag
pi divertenti della stagione
appena trascorsa.
MARIO MONICELLI
ALLA FACOLTA'
DI SOCIOLOGIA
Mercoled 9 maggio - alle
10.30 - Aula Sospesa di via
Saffi - Urbino
Mario Monicelli, regista, tra i
padri fondatori della com-
media allitaliana, sar ospi-
te della facolt di Sociologia
dellUniversit degli Studi di
Urbino.
Feste
PIACERI DIVINI
19 maggio, Cagli
Dalle 18:00 osterie aperte
per assaporare men di
ogni tipo con abbinamenti
di vini. La musica accompa
gner i visitatori per le vie
del paese in un percorso
diretto a soddisfare i gusti
di ognuno.
Musica
TRATTENIMENTO
MUSICALE
15 maggio, ore 21
Teatro La Vela
Il gruppo musicale
dInsieme, diretto da
Giovanni Moroni, eseguir
musiche di Bach, Mozart,
Morricone, M. Jarre, V.
Sebastianelli per un pubbli-
co universitario e non.
ANIMAS BLUES-
EUGENIO FINARDI
9 maggio, ore 21
Teatro Sanzio
Anima Blues, questo il tito-
lo del nuovo progetto del
cantautore, realizzato con il
chitarrista Massimo
Martellotta. Lalbum un
percorso nei territori meno
esplorati del genere.
Lo spettacolo fa parte della
rassegna I Concerti
Aperitivo in favore dello-
spedale Salesi.
L
e sinfonie di Bach e
Mozart, i brani elet-
tronici-ambient di
Michel Jarre, le co-
lonne sonore di En-
nio Morricone oltre a
musiche inedite preparate per
loccasione: questo il reperto-
rio del Gruppo Musicale DIn-
sieme, lorchestra formata da
studenti universitari, ricerca-
tori, dipendenti dellAteneo
urbinate e semplici appassio-
nati che si esibir il 15 maggio
al teatro La Vela.
Nato nel 1988 su ispirazione di
Giovanni Moroni, cultore di
musica e compositore, il Grup-
po dAteneo, grazie a piccoli
contributi delluniversit e
dellErsu, riuscito ad ottenere
negli anni strumenti musicali e
materiale di base per le esecu-
zioni.
Lorchestra conta oggi 24 ele-
menti che cambiano di anno in
anno - racconta Giovanni Mo-
roni - ho visto tanti giovani an-
dare e venire. Gli studenti del
gruppo, infatti, si laureano o
vanno in erasmus, i dipenden-
ti dellateneo si sposano e non
hanno pi tempo, i ricercatori
trovano un posto di lavoro e si
trasferiscono in altre localit.
Per entrare si passa da una
commissione che giudica le ca-
pacit di base degli aspiranti
musicisti.
Non c tempo di insegnare,
servono persone che abbiano
gi la padronanza di uno stru-
mento e siano in grado di leg-
gere ed eseguire uno spartito. Il
gruppo si riunisce la sera, di so-
lito una volta a settimana. Ma i
membri spesso si vedono tra di
loro anche in giorni diversi da
quello stabilito, per prove sin-
gole e di gruppo. Un lavoro
molto impegnativo - prosegue-
Giovanni Moroni - spesso mi so-
no trovato in situazioni comple-
tamente diverse da un periodo
ad un altro. A volte mancavano
persone in grado di suonare il
pianoforte, altre non cera qual-
cuno che avesse esperienza con
gli strumenti a fiato.
A seconda delle competenze
dei nuovi arrivati, di chi suona
il pianoforte, il violino o uno
strumento a fiato, cambia la
struttura del complesso e si
scelgono i temi musicali.
Cinque anni fa il gruppo si esi-
b per la prima volta in pubbli-
co al teatro La Vela e da allora,
ogni anno, esegue concerti nei
locali di Urbino e dei paesi nel-
le vicinanze.
Giovanni Moroni, lispiratore
del gruppo, anche il direttore
dorchestra. Per pura passione
porta avanti questo progetto
da quasi ventanni: Ormai
possiamo contare solo su qual-
che piccolo contributo dellEr-
su. Luniversit ci ha concesso
laula V del collegio Tridente
per riunirci ed esercitarci, co-
pre le spese per la luce e il ri-
scaldamento e questo ci basta.
Al resto ci pensiamo noi.
7) Piazza San Francesco - Torneo di Scacchi
8) Ex-Collegio Raffaello - festival di cortometraggi e concer-
to degli Evelyne Puppets
9) Piazza San Filippo - concerto dei Cane Bianco
10) Bar del Teatro - Concerto di Funkaf e Urbino's Trio
11) Bottega del liutaio Battistelli, Via Santa Chiara - "Jazz e
Sangria in Liuteria" - Jam Session
Palazzo Ducale, Oratorio della Morte, Oratorio San
Giovanni, casa Natale di Raffaello e Oratorio San Giuseppe
saranno aperti gratuitamente ai visitatori
Il complesso
formato
da studenti,
ricercatori,
appassionati.
Si esercita
al Tridente
4
5
6
7
8
9
Lorchestra dAteneo
ospite al teatro Vela
Giovanni Moroni dirige il gruppo dall88
DANIELE CIMO
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il Ducato
12
Comprare una tesi di laurea
Anche a Urbino il pret--porter per laureandi. Lelaborato costa da 50 a 3000 euro
Ci siamo spacciati per studenti in cerca di aiuto. In poche ore otto persone si sono offerte: ma non gratis
S
ono un
p o
b l o c -
c a t a
con la
tesi di
laurea. Mi chiedevo, se
per voi possibile comin-
ciarla per me e poi maga-
ri io provo ad andare
avanti.
Noi possiamo portare
avanti la sua tesi svilup-
pandone solo una parte,
dopodich pu anche
continuare lei, se lo deci-
de. Ma non detto che la
studentessa di giurispru-
denza Sara Rossi (nome di
fantasia), dopo aver chia-
mato unassociazione di
consulenza per studenti,
abbia voglia di portare a
termine il suo lavoro.
Perch le baster pagare
25 euro lora per com-
prarsi una tesi originale
dal titolo La riforma dei
servizi pubblici locali, da
discutere a fine giugno.
La signorina Rossi non
esiste, ma sono decine gli
studenti iscritti allUni-
versit di Urbino che si
laureano pagando.
Mettiamo che uno stu-
dente abbia appena ter-
minato gli esami e che de-
cida di discutere la tesi il
pi presto possibile e sen-
za scrivere una riga. Ha
due possibilit: cercare
aiuto fra gli annunci delle
bacheche universitarie
oppure in rete. Nel primo
caso torner a casa con in
tasca quattro o cinque
numeri di telefono di per-
sone che si offrono di aiu-
tarlo nella stesura di tesi
(parlandoci poi si rende-
r conto che quello che
offrono pi di un aiuto).
Cercando in Internet, su
un sito di annunci di Ur-
bino, entrer in contatto
con tre persone che si of-
frono di lavorare al posto
suo. Inoltre dal Web pu
comprare per 50 euro, se
non vuole un lavoro origi-
nale, una tesi gi discussa
da un altro. Certo scrivere
una tesi in un mese e mez-
zo dura, e Giulia, una
delle tutor on line scetti-
ca, infatti in una mail scri-
ve: Per giugno un po
difficile perch per ora sto
facendo un altro lavoro,
comunque il prezzo, se mi
fornisci tutto il materiale,
verrebbe otto euro a pagi-
na.
Ma chi sono i ghost
writer? Anche se le uni-
versit si tengono a di-
stanza dal fenomeno - di-
ce Manuel, assistente di
cattedra allUniversit La
Sapienza - esiste una zo-
na dombra di precari che
per arrotondare lo sti-
pendio percepito dalla-
teneo scrivono tesi e le
vendono.
Accanto ai singoli ci sono
GIUSEPPE FERRANTE
anche le associazioni, come
quella che ha contattato Il Du-
cato. Digitando su un grosso
motore di ricerca la parola te-
si, ai cosiddetti collegamenti
sponsorizzati ci sono ben set-
te link ad altrettanti siti: alcuni,
prudentemente, promettono
soltanto aiuto e tutoraggio
completo; altri, invece, offro-
no direttamente tesi pronte da
scaricare subito. La tesi pro-
posta dal tutor Luigi ha un
prezzo competitivo: 700 euro.
Valuta tu!!. Ma solitamente la
spesa si aggira intorno agli 800-
1000 euro. Ci sono casi (soprat-
tutto se ci si rivolge a societ di
consulenza) nei quali si arriva a
spendere fino a 3000 euro. Gli
studenti conoscono il fenome-
no: per le lauree triennali, a vol-
te sono proprio i professori a
consigliare ricerche on line che
spesso si riducono a un taglia e
incolla. Nella maggior parte dei
casi il web a dare risorse ai
laureandi pigri. Federica, stu-
dentessa di lettere dice: Cono-
sco uno che la tesi lha compra-
ta su internet per 25 euro. Ha
preso anche parecchi punti.
Nella foto
a sinistra,
ragazzi impegnati
sui libri
in unaula studio
Sotto, la bacheca
con alcuni
annunci
che promettono
sostegni
ai laureandi
Relatori a caccia di furbacchioni
Controlli nella stesura e indagini incrociate per scoprire le truffe
LAURA PONZIANI
Alcune tesi di laurea dellUniversit Carlo Bo di Urbino
I
ndagini incrociate, control-
li frequenti, interrogazioni
sui contenuti. Tutte queste
attivit ispettive spesso non
bastano e i relatori non riesco-
no a dimostrare che il lavoro
del futuro dottore copiato.
Cos il giorno della laurea, con
lamaro in bocca, la commis-
sione assiste alla discussione
di una tesi fasulla.
successo a una professoressa
della facolt di Economia. Sul-
la scrivania una tesi scritta be-
ne e articolata. Lunico proble-
ma: comparsa dal nulla. Pri-
ma della scadenza dei termini
la relatrice non aveva avuto dal
laureando alcun materiale.
Poi, il giorno della consegna,
ecco arrivare le oltre 200 pagi-
ne rilegate. Nella lettura la pro-
fessoressa ha un dubbio: co-
piata? Dalle prime dieci righe
si capiva che era un ottimo la-
voro, ma non era farina del suo
sacco - racconta la docente -
per questo ho invitato lo stu-
dente a rinviare di una sessione
la laurea. Lui ha insistito e, non
avendo le prove, non ho potuto
agire e cos si laureato. Un ca-
so eclatante, che testimonia un
fenomeno presente nellate-
neo di Urbino.
Relatori truffati da studenti
che, per risparmiare del tempo,
spendono soldi per acquistare
prodotti preconfezionati o sca-
ricano interi capitoli da inter-
net. Pi di una volta mi sono
accorta che alcune parti di una
tesi erano copiate racconta
Maria Eleonora Guasconi, do-
cente di storia delle relazioni
internazionali alla facolt di
Scienze Politiche. Ho digitato
alcune frasi su Google e ho sco-
perto da dove proveniva il lavo-
ro. La ricerca in rete un me-
todo efficace per smascherare
il copia e incolla dei laureandi.
Quando per la fonte della tesi
scopiazzata non viene trova-
ta, il dubbio rimane.
Dopo anni di esperienza, i pro-
fessori si sono organizzati per
evitare le frodi: Mi accorgo
delle parti copiate dividendo il
lavoro in diverse fasi, spiega
Michela Marchiori che insegna
organizzazione aziendale alla
facolt di Economia. Bisogna
prevenire la copiatura perch
in sede di laurea, se mancano le
prove, non ci sono strumenti
per intervenire. Ci sono per
professori che usano sistemi
infallibili per far s che la tesi sia
un prodotto dellintelligenza
dei propri studenti. Controllo
in itinere il percorso di forma-
zione - dice Ilario Favaretto,
docente di politica economica
- adotto un metodo tecnico:
schede e riassunti in corso do-
pera. Nel caso di materie
scientifiche, copiare addirit-
tura impossibile: Assegno tesi
compilative su argomenti di at-
tualit, dando ai miei studenti
il materiale su cui documen-
tarsi dice Elena Piatti che in-
segna biochimica della nutri-
zione a Farmacia. Il metodo
semplice: per tesi cos attuali
c bisogno di una bibliografia
recente, da aggiornare in conti-
nuazione: impossibile scari-
carla da internet.
Studenti scoperti o che la pas-
sano liscia, ma c sempre chi
non gioca dastuzia. Margheri-
ta Amatulli, professoressa di
lingue, racconta la sua espe-
rienza: Lo studente aveva co-
piato in parte una tesi di cui ero
stata correlatrice, me ne sono
accorta e lho bloccato in tem-
po.
ducato 12-13.qxp:ducatoultra def.qxd 5-05-2007 11:04 Pagina 12
13
UNIVERSIT
Partono i dipartimenti
Avanti a piccoli passi verso le nuove strutture
N
ovit in vista per
lateneo urbina-
te: via gli istituti,
arrivano i dipar-
timenti. Si tratta
di strutture am-
ministrative interfacolt che
gestiranno le attivit di ricerca.
Luniversit ha imposto la loro
creazione con il decreto di sta-
talizzazione, ora tocca ai do-
centi, coordinati dai presidi di
facolt, organizzarsi e fare pro-
poste di dipartimenti al senato
accademico.
Il primo obiettivo - spiega il
professor Stefano Papa, presi-
de della facolt di Scienze e
Tecnologie - superare la fram-
mentazione degli istituti, in cui
oggi lavorano in media solo
sette/otto docenti, per struttu-
rare meglio la ricerca. Con i di-
partimenti saranno ridotti i
centri di spesa e soprattutto ra-
zionalizzate le uscite: ad esem-
pio raggruppando pi settori si
potranno acquistare strumen-
tazioni comuni ora non dispo-
nibili negli istituti, ed evitare di
avere doppioni.
Tra le maggiori novit c lau-
tonomia di spesa (gli istituti di-
ENZO MIGLINO
pendono dalle facolt), per cui
un dipartimento potr anche
fare contratti con esterni. Ogni
dipartimento avr almeno 20
docenti (prima si parlava di 30,
lultima disposizione del sena-
to accademico ha abbassato il
numero) tra ordinari, associati
e ricercatori, e saranno incen-
tivate le collaborazioni tra pro-
fessori di facolt diverse.
Nonostante gli aspetti positivi,
non mancano i problemi. Il
professor Gino Tarozzi, preside
di Lettere, spiega che quella
dei dipartimenti, come tante
novit, non stata accettata
subito di buon grado da tutti i
docenti. Alcuni credono di per-
dere la propria autonomia nel-
la facolt e sono restii a supera-
re i particolarismi legati agli
istituti, ma bisogna farlo e
creare strutture pi grosse e al-
lo stesso tempo pi snelle.
Sono sempre stato favorevole
ai dipartimenti - spiega il pro-
fessor Vittorio Parlato, preside
di Scienze Politiche - e ne farei
pochi ma di grandi dimensioni
e con pi poteri, cos potrebbe-
ro occuparsi anche di questio-
ni didattiche. Un problema
dellateneo che ci sono troppi
doppioni, insegnamenti ugua-
li che si ripetono in facolt di-
verse. presto per dirlo, ma se
a Urbino creassimo tanti pic-
coli dipartimenti da 20 docenti
rischieremmo una nuova
frammentazione.
Non c chiarezza su quanti e
quali dipartimenti nasceran-
no: quattro dovrebbero venire
fuori dai 15 istituti di Scienze e
Tecnologie, tre da Lettere e Fi-
losofia (che oggi conta 11 isti-
tuti), altri quattro dal settore di
Scienze Politiche, con docenti
di Giurisprudenza, Sociologia
ed Economia. In totale una
ventina di dipartimenti per
tutto lateneo.
Unoccasione da sfruttare
quindi. Entro il 30 settembre i
docenti che intendono orga-
nizzarsi in dipartimento do-
vranno presentare domanda.
Si parla di creare, nella fase ini-
ziale, tre dipartimenti allanno,
uno ogni due facolt. un rit-
mo troppo lento - sottolinea
Tarozzi - bisogna velocizzare.
Altro problema da superare
quello di natura amministrati-
va: i dipartimenti andranno ge-
stiti da segretari amministrati-
vi, figure assenti tra i dipen-
denti dellUniversit che do-
vranno essere selezionate.
SILVIA PATERLINI
U
n gruppo di ri-
cercatori dellI-
stituto di Istolo-
gia e analisi del-
lUniversit si
aggiudicato il
Certificate of pilot grand
award, prestigioso riconosci-
mento scientifico con cui lIsti-
tuto urbinate ha chiuso bril-
lantemente tre anni di ricerca
sulla diagnostica preventiva
del carcinoma mammario.
Lquipe, guidata dal dottor
Ferdinando Mannello, stata
premiata da due istituti di ri-
cerca statunitensi, uno della
California, laltro del Missouri
nel corso del secondo congres-
so interna-
zionale sul
cancr o al
seno, svol-
tosi a Santa
Monica.
Ai ricerca-
tori urbina-
ti, oltre al ri-
c o n o s c i -
mento, so-
no andati
a n c h e
15mila euro
per conti-
nuare la lo-
ro attivit di
ricerca, una
vera manna
dal cielo vi-
sta la penu-
ria di fondi
con cui de-
vono fare i
cont i . Si
t rat t a, i n
sintesi, di uno studio condotto
su 1500 donne, seguite per tre
anni con lo scopo di individua-
re nuovi cosiddetti marcatori
del carcinoma mammario ma-
ligno a scopo evidentemente
preventivo.
Lanalisi di laboratorio - spie-
ga Mannello - condotta su
campioni di secrezione del ca-
pezzolo prelevati in modo non
invasivo, con una tecnica pur-
troppo ancora poco praticata
in Italia, ma ormai di routine
negli Stati Uniti, che consiste
nellaspirare una quantit mi-
nima di liquido senza uso di
sondine o aghi particolarmen-
te fastidiosi. Un esame - preci-
sa il professore - che poche pa-
zienti conoscono, ma che pos-
sono richiedere in molti istitu-
ti di senologia italiani e ospe-
dali. Si tratta di un esame che
riesce a darci un quadro chiaro
dello stato del tessuto, prima
che si formino masse tumorali.
Lo scopo della nostra ricerca
quello di fornire un supporto
alla diagnosi precoce del tu-
more. Siamo convinti che il
settore dellanalisi biochimica
e cellulare, tanto pi se fatta se-
condo metodi non invasivi co-
me quello praticato nei due
istituti di ricerca con i quali col-
laboriamo,
meriti pi
attenzione.
Attenzione.
In altre pa-
role, finan-
ziamenti. Se
si escludo-
no le borse
di studio as-
segnate ai
pochi dot-
torandi im-
p e g n a n t i
nellIstituto
di Urbino,
i nf atti , di
soldi per fi-
nanziare ri-
cerche spe-
cifiche co-
me questa,
p r e mi a t a
dagli Stati
Uniti, nem-
meno lom-
bra n da parte dellUniversit
n del Ministero. Un bel pro-
blema per chi convinto che
la ricerca - scandisce il profes-
sor Mannello - nonostante tut-
to, deve continuare. Un lungo
cammino cominciato nel lon-
tano 1982 quando il professore
ha iniziato ad occuparsi di can-
cro mammario e prevenzione.
Poi la collaborazione con i due
istituti doltreoceano e lavvio
di questo progetto pilota che
ha meritato, come altri studi
dellIstituto urbinate, la pub-
blicazione su diverse riviste in-
ternazionali del settore.
Ferdinando Mannello
quipe di Urbino
conquista gli Usa
Istituto di Istologia e analisi
Partenze di gruppo da Urbino:
02/03 Giugno 2007 PISTOIA - LUCCA - Euro 175,00
16/23 Ottobre 2007 CROCIERA MEDITERRANEA - Euro 769,00
ducato 12-13.qxp:ducatoultra def.qxd 5-05-2007 10:01 Pagina 13
il Ducato
14
A 100 allora con laquilone
Nella citt ducale un gruppo di appassionati organizza corsi di kite-buggy
Lurbinate Alberto Basili ha vinto per tre volte il campionato italiano di questo sport. Lultimo sul Petrano
ELISA ANZOLIN
O
r siamo
f e r mi :
a b b i a -
mo i n
f a c c i a
Urbino/
ventoso: ognuno manda da
una balza/ la sua cometa per il
ciel turchino. Cos Giovanni
Pascoli dipingeva lo spettacolo
degli aquiloni nel cielo della
citt ducale. Certo non si sa-
rebbe mai aspettato che un se-
colo dopo, in quello stesso cie-
lo, gli aquiloni avrebbero trai-
nato persone sugli sci o sul
buggy, dando vita a una singo-
lare disciplina: laquilonismo.
In inglese si parla di kite-buggy,
kite-ski, kite-surf, a seconda
che gli atleti vengano trainate
su un buggy (una sorta di kart a
tre ruote), sugli sci (sulla neve o
sullerba ghiacciata), o su una
tavola.
Urbino ha unantica tradizione
di aquiloni. Ogni anno, a set-
tembre, si tiene la consueta fe-
sta, dove le diverse contrade si
sfidano facendo volare le pro-
prie colorate creazioni. Allini-
zio degli anni Novanta un grup-
po di appassionati ha deciso di
utilizzare laquilone come
mezzo da trazione e di abbrac-
ciare i nascenti sport del kite-
buggy e dello kite-ski. AllAuda,
lassociazione urbinate degli
aquilonisti, nel 1996, si af-
fiancata lAiat,
l associ azi one
italiana di aqui-
lonismo da tra-
zione, nata per
p r o mu o v e r e
questa singolare
disciplina.
LAiat, con sede
nella citt duca-
l e, or gani zza
ogni anno corsi
per chi vuole av-
vicinarsi a que-
sto sport. Solo
dopo aver impa-
rato i principi teorici fonda-
mentali e a maneggiare la vela
a corpo libero, i corsisti sono
pronti a specializzarsi, impa-
rando ad utilizzare i diversi
strumenti. Ogni disciplina vie-
ne praticata in un determinato
luogo, a seconda della direzio-
ne e forza del vento in quel
giorno. Il kite-ski, su neve, pu
essere praticato
sul Monte Nero-
ne, sul Petrano,
sul Carpegna o
sul Catria. Il kite-
buggy alle Cesa-
ne o sul monte
Petrano.
proprio que-
stultima disci-
plina, ideata alla
fine degli anni
Ottanta dallin-
gegnere navale
Pet er Lynn,
quella maggior-
mente praticata nella zona e
quella che di solito si impara
per prima, essendo propedeu-
tica a tutte le altre. Si corre su
un piano, pi o meno inclinato.
Il buggy non dotato di freni e
si guida muovendo con i piedi
dei pedali che danno la direzio-
ne alla ruota anteriore. Su
asfalto si possono raggiungere
anche i 100 km orari, mentre
sullerba di solito la velocit si
aggira sui 60-70 km allora. I
maggiori rischi sono rappre-
sentati dalle forti folate di ven-
to, che possono sollevare o tra-
scinare il buggy. Ma le misure di
sicurezza non mancano: ca-
sco, protezioni per ginocchia e
gomiti, mascherina per gli oc-
chi.
Anche se il kite-buggy non ri-
conosciuto ufficialmente co-
me sport, lassociazione italia-
na organizza ogni anno un
campionato nazionale, che in
pi occasioni, compreso lo
scorso settembre, si tenuto
sul monte Petrano, uno dei luo-
ghi pi adatti a questa discipli-
na. Lurbinate Alberto Basili ha
vinto ben tre campionati, e an-
che listruttore del corso, Ro-
berto Magi, ha ottenuto impor-
tanti risultati. Le gare si svolgo-
no in maniera analoga a quelle
di barca a vela, e
il percorso pu
variare da pochi
chilometri fino
anche a quindi-
ci.
Roberto Magi ol-
tre ad essere
istruttore, an-
che uno dei fon-
datori dellAiat.
Ha iniziato come
autodidatta e ha
costruito arti-
gianalmente il
suo primo aqui-
lone da trazione nel garage di
casa. La passione per questa
disciplina racconta Magi - na-
sce dalloriginario amore per
gli aquiloni. Non solo uno
sport, ma fonte di benessere.
Date le caratteristiche favore-
voli del territorio continua
Magi laquilonismo potrebbe
attrarre unimportante nicchia
di turismo, ma
servono mag-
giori iniziative
per promuovere
questa discipli-
na.
Nellambito uni-
versitario nata
lAsau, lassocia-
zione studente-
sca di aquiloni-
smo, che conta
circa venti iscrit-
ti. In passato an-
che la facolt di
scienze motorie
aveva attivato delle convenzio-
ni per permettere ai propri stu-
denti di seguire corsi di questo
singolare sport, ma da qualche
anno non sono pi attive.
La vela pu
trainare un
kart a tre
ruote, una
persona sugli
sci o su una
tavola da surf
Nel kite-
buggy
il percorso
di gara pu
arrivare fino
a quindici
chilometri
Nella foto
grande,
una gara
di kite-buggy
In quella
piccola,
un kiter
in partenza
Ducato 14-15.qxp:ducatoultra def.qxd 5-05-2007 10:12 Pagina 14
15
SPORT
Il jogging allo stadio o sulle colline
Il Percorso Vita un sentiero
per correre e fare ginnastica,
ma resta in totale abbandono
DallAteneo pochi fondi
Dal 30 aprile la segreteria del Centro universitario spor-
tivo si trasferita da via S. Andrea a via del Pozzo
Nuovo 21, di fronte alla mensa "Il Duca". L'edificio
malmesso, le scale, il pavimento e il soffitto sono
degradati e sporchi, la propriet del Comune che ha
promesso che si penser presto alla ristrutturazione. Il
trasloco si reso necessario per risparmiare sui fondi
(12.000 euro annuali) che l'Ateneo concede al Cus,
l'affitto nei locali comunali agevolato. Si risparmia
anche sul personale, il Cus ha una sola dipendente con
un contratto di collaborazione. Il basket e l'atletica leg-
gera sono le sole attivit federali che, grazie ai finanzia-
menti del Coni, si riesce a mantenere. (l.b.)
IL CUS
LISA BARACCHI
D
ove si corre a Ur-
bi no? Mol t o
spesso sul Giro
dei debitori, nei
tratti in cui la
strada non sale
troppo. Oppure sulla pista ci-
clopedonale dai collegi fino al
centro, ma bisogna vedersela
con l'asfalto e lo smog delle au-
tomobili. "Non il massimo,
ma non ci sono molte alterna-
tive", dice Michele, atleta oc-
casionale.
Un luogo ideato per fare jog-
ging e ginnastica a Urbino ci
sarebbe, si chiama "Percorso
Vita" ed nominato dall'Infor-
magiovani, dal sito dell'Ersu e
compare sul libretto del Cus
(Centro universitario sporti-
vo). uno spazio sul Colle dei
cappuccini vicino ai collegi, ci
sono dei cartelli che indicano il
percorso e gli esercizi da fare
utilizzando gli attrezzi ginnici
lungo il sentiero. Solo che il
percorso cancellato dall'er-
ba, dagli arbusti e dopo la piog-
gia della scorsa settimana
sommerso dal fango.
Il terreno dell'Universit, la
gestione spetta al Cus, ma nes-
suno si assume la responsabili-
t di renderlo agibile. Il Cus sta
pagando l'assicurazione sti-
pulata per la creazione di quel-
lo spazio e non si pu permet-
tere altri interventi. Ido Zazze-
roni, il presidente uscente, ha
detto che l'Ateneo riserva al
Cus soltanto 12.000 euro l'an-
no.
Vilberto Stocchi, prorettore al-
la ricerca e sport universitario,
parla della situazione atipica
dell'Universit di Urbino: "Il
Ministero della pubblica istru-
zione prevede l'erogazione di
risorse statali per l'attivit
sportiva (la legge la 394 del
1977), ma all'Universit "libe-
ra" di Urbino, furono negati
quei fondi nel 1991". E aggiun-
ge: "La situazione oggettiva-
mente grave, da 3 o 4 anni si so-
no dovuti fare molti tagli alle
strutture che non erano ritenu-
te strettamente necessarie".
Gaetano Partipilo, l'attuale
presidente del Cus, ottimista:
"I rapporti con l'universit so-
no buoni, siamo in attesa: con
la statalizzazione qualcosa
cambier".
Stocchi nel frattempo pensa in
grande: "Sto verificando le va-
rie situazioni, cerchiamo di in-
dividuare le aree che richiedo-
no un intervento immediato, il
Percorso vita uno di questi,
ma anche i campi da tennis col-
locati l vicino: pensiamo di
creare una struttura polivalen-
te, utile agli studenti di Scienze
motorie, agli altri studenti uni-
versitari e non ultimi anche ai
cittadini. L'attivit sportiva
importante per la qualit della
vita, necessaria alla salute,
aiuta le relazioni interpersona-
li, la competitivit, tutta una
serie di benefici che una citt
non pu trascurare."
Nell'attesa qualcuno va a cor-
rere alle Cesane, raggiungendo
con le auto la zona pianeggian-
te, asfaltata in occasione del
Giro d'Italia. Un gruppo di po-
disti si ritrova per andare a
Montesoffio a fare il "lungo", la
corsa di allenamento di circa
un'ora e mezzo, altri vanno a
correre sulla pista dello stadio
Montefeltro, di propriet del
Comune.
L'ingresso giornaliero, che
comprende il servizio spoglia-
toio, costa 2 euro ma sono pre-
visti anche abbonamenti da 10
e 30 ingressi (10 e 25 euro). L'u-
tilizzo della pista agevolato
per gli studenti (1,50 euro il sin-
golo ingresso 8 e 20 euro gli ab-
bonamenti), grazie a una con-
venzione tra il Comune, l'Uni-
versit, l'Ersu e il Cus, come per
molti altri impianti sportivi a
Urbino. Le societ sportive che
frequentano la struttura, l'Ur-
bino calcio (soprattutto per
quanto riguarda il settore gio-
vanile), il Cus e l'associazione
podistica Avis Aido, pagano
una tariffa annua. Gli atleti tes-
serati possono entrare gratui-
tamente. Lingresso libero
anche per i disabili, gli alunni e
i docenti che vi vogliano svol-
gere attivit didattica.
Questa del pagamento del bi-
glietto d'ingresso era una nor-
ma in uso nel 1998 poi era stata
abbandonata, stata reintro-
dotta nel settembre 2006 per
"favorire il tesseramento an-
nuale nelle societ sportive e
evitare che i tesserati possano
svincolarsi da esse", cita la de-
libera.
Secondo il gestore dello stadio
Daniele Ceccarini il costo del
biglietto di ingresso simboli-
co, serve a regolamentare l'ac-
cesso e responsabilizzare gli
utenti.
G
iugno sar il mese
del calcio, almeno
per lo sport uni-
versitario. I pro-
fessionisti e i di-
lettanti saranno
gi in pausa, mentre gli studen-
ti si sfideranno prima in un tor-
neo tra le facolt e poi in un
quadrangolare con gli altri tre
atenei marchigiani. Una sorta
di mi ni campi onat o e
Champions league, tutto
concentrato in tre settimane: si
spende meno per laffitto delle
strutture sportive (che costa-
no) e a luglio poi ci sono gli esa-
mi.
Si comincia a fine maggio con
la prima edizione del Torneo
Interfacolt di calcio a undici
organizzato dal Cus (Centro
universitario sportivo), Ersu
(Ente regionale per il diritto al-
lo studio universitario), Urbi-
no calcio e Asusm (Associazio-
ne studentesca Urbino sport e
movimento). Questanno il
torneo in via sperimentale
spiega Gaetano Partipilo, pre-
sidente del Cus e contiamo di
raggiungere dieci squadre. Era
previsto anche un girone con
squadre femminili, ma non ab-
biamo raggiunto il numero di
iscritti sufficienti. Il torneo du-
rer quindici giorni con due gi-
roni allitaliana, semifinali e fi-
nale. stato finanziato in gran
parte dallErsu.
A ogni squadra spetteranno
magliette e pantaloncini con i
colori delle rispettive facolt.
Abbiamo una rosa completa
dice Donato Masciale, rappre-
sentante degli studenti di Eco-
nomia, maglia color giallo -
con diciotto giocatori che ho
reclutato da due settimane. E
se alcune facolt sono state co-
strette a unirsi per i pochi
iscritti, come Scienze della
Formazione con Sociologia, al-
tre rischiano di non iscriversi
in tempo per problemi orga-
nizzativi.Sono riuscito a con-
tattare venti persone dice
Carlo Montefusco, rappresen-
tante degli studenti di Farma-
cia, maglia rossa in tutta la fa-
colt, ma alla fine saremo una
decina perch molti non han-
no il certificato medico. Gli or-
ganizzatori hanno cos deciso
di prorogare la data delliscri-
zione al torneo, facendo slitta-
re la scadenza a marted prossi-
mo, 15 maggio.
A met giugno, invece, ci sar la
sfida tra i quattro atenei mar-
chigiani: Urbino, Camerino,
Ancona e Macerata. Ancora
non abbiamo deciso se il tor-
neo avverr sul campo di calcio
o su quello di calcetto. Dipen-
der dai soldi che avremo a dis-
posizione, dice Danilo Acqua-
viva, presidente dellAsusm.
Questanno prosegue Ac-
quaviva lincontro sar nella
citt ducale e dallanno prossi-
mo, a turno, ogni citt universi-
taria ospiter le altre. Possibi-
le sponsor del quadrangolare
Banca Marche, mentre si atten-
de il patrocinio della Regione.
Per le premiazioni - conclude
Acquaviva - abbiamo contatta-
to anche Filippo Magnini.
Palla al centro
parte la sfida
interfacolt
Calcio
MASSIMO MORICI
Alla ricerca di unalternativa alla corsa tra le auto e lo smog
Il Percorso Vita
si trova
sul Colle
dei cappuccini
Ma lerba alta
e il fango
lo rendono
un sentiero
inagibile
Ducato 14-15.qxp:ducatoultra def.qxd 5-05-2007 11:04 Pagina 15
il Ducato
MASS MEDIA
2
3
4
0
1
2
3
8
9
6
5
7
ASSOCIAZIONE PER LA FORMAZIONE AL GIORNALISMO, fondata da Carlo Bo. Presidente: GIOVANNI BOGLIOLO, Rettore dell'Universit di Urbino "Carlo Bo".
Vice: GIANNETTO SABBATINI ROSSETTI, Presidente dell'Ordine dei Giornalisti delle Marche. Consiglieri: per l'Universit: BRUNO BRUSCIOTTI, LELLA MAZZOLI, GIU-
SEPPE PAIONI; per l'Ordine: STEFANO FABRIZI, DARIO GATTAFONI, CLAUDIO SARGENTI; per la Regione Marche: FRANCESCO NONNI, SIMONE SOCIONOVO; per
la Fnsi: GIOVANNI GIACOMINI, GIANCARLO TARTAGLIA. ISTITUTO PER LA FORMAZIONE AL GIORNALISMO: Direttore: LELLA MAZZOLI, Direttore emerito: ENRICO
MASCILLI MIGLIORINI. SCUOLA DI GIORNALISMO: Direttore: GIOVANNI MANTOVANI Coordinatori: VITTORIO ROIDI, GIANNETTO SABBATINI ROSSETTI
IL DUCATO Periodico dell'Ifg di Urbino Via della Stazione, 61029 - Urbino - 0722350581 - fax 0722328336 www.uniurb.it/giornalismo; e-mail: reda-
zione.ilducato@uniurb.it Direttore responsabile: GIOVANNI MANTOVANI Stampa: Arti Grafiche STIBU - Urbania (PU) - 0722319431 Registrazione
Tribunale Urbino n. 154 del 31 gennaio 1991
16
2
3
4
0
1
2
3
8
9
6
5
7
Lolite-scrittrici e diari hard online
invadono il mondo editoriale
fra consensi e perplessit di pubblico
scarnifica nella virtualit gio-
cosa dellonline (leggere i com-
menti degli utenti per credere)
e, per questo, consente accele-
razioni di apprendimento in
precedenza impensabili.
Processo inverso per lex ado-
lescente Melissa Panarello, che
col suo libro desordio ha ven-
duto un milione di copie solo in
Italia, pi un altro milione e
mezzo sparse fra Germania,
Spagna, Cile, Argentina e resto
del mondo. Il libro nel 2003
aveva surclassato Umberto
Eco anche grazie a unaccorta
campagna di promozione: in-
tanto il furbo giallo iniziale sul-
la vera identit dellautrice, ce-
lata dietro il nome da ghost-
writer Melissa P. Poi la scoperta
che una Melissa in carne e ossa
cera sul serio.
Dopo essersi fidanzata con il fi-
glio delleditore Fazi, la scrittri-
ce-Lolita ha deciso di aprire un
blog (http://melissap.splin-
der.com/) coniando, tra laltro,
alcuni nuovi vocaboli (paras-
sita energetico, ad esempio,
indica un figlio non voluto).
Ma, prima, arrivata la traspo-
sizione cinematografica del
suo percorso di educazione
non sentimentale. Devessere
questa mass-bulimia a dra-
gare quel purgatorio di paure e
illusioni chiamato adolescen-
za. Come se i media avessero
preso il posto del sessuologo,
come se a contatto con le paro-
le caustiche lasciate nella sca-
tola sempre meno magica del-
la rete si esorcizzasse limma-
turit sessuale.
Hard blog. I diari pi sensuali
della rete (edito da Mondato-
ri, 9.40 euro) invece un po la
summa dellerotismo by net.
stato anche le-book pi scari-
cato da internet dai ragazzini, i
quali, se si aggiungono i filmini
pornografici allevati negli hard
disk o scaricati grazie ai telefo-
nini di ultima generazione e
poi portati a scuola per guar-
darli in gruppo, rappresentano
oggi il target pi facile da pla-
smare.
Sul retro della raccolta firmata
da Berbera & Hyde, nomi di
battaglia dei creatori del sito
www.secondapelle.it, si legge:
I testi sono stati raccolti dai
blog pi piccanti e dimostrano
come non ci siano limiti alla
fantasia di chi, davanti allo
schermo del computer, fa
emergere la parte pi inconfes-
sabile di s.
Generazione pornoromantica
L'informazione in rete prende nuove strade e unisce il sesso alla letteratura
Nel 2003 Melissa P. diventava best-seller. Oggi ha successo il blog di Carolina: un click e leros servito
FILIPPO BRUNAMONTI
Nella foto il sito di Gisy, la ragazza definitiva. Allinterno la copertina di Pornoromantica
LA VIE EN PROSE
Pornoromantica
vuol dire prendere dal porno
la capacit di vedere le cose
proprio per quello che sono,
nude e crude


I
cantastorie pop della
contemporaneit sono
gonfi di erotismo. Da
quelli cool e postmoder-
ni dei Cento colpi di
spazzola prima di andare
a dormire a quelli espliciti e
trash dei blog. Fremono, ecci-
tano, inquietano, agitano, par-
lano (di e dal) sesso. Se non ci
fosse losceno, per ammissione
degli stessi pornoromantici,
non visiteremmo i loro siti per-
sonali: dal libro-scandalo di
Melissa P. pubblicato da Fazi a
La ragazza definitiva (Castel-
vecchi Editore, 12 euro, ma an-
che www.myspace.com/gisy ),
passando per i porno soft e i
manga giapponesi, le eccessi-
ve, giovani scrittrici hanno
frullato di tutto. Lo scambio,
per, assolutamente recipro-
co: senza le loro esperienze
estreme non esisterebbero
molti media contemporanei.
Gi nel tracciare la tridimen-
sionalit delluniverso sessua-
le sulla superficie piana dei
monitor, il blog di Carolina
Cutolo (http://pornoromanti-
ca.splinder.com/) enuncia
una condizione di passaggio
tra campi discordanti. Si tratta
di uninclinazione che ha con-
dotto la blogger (trentenne, ro-
mana, con una laurea in Socio-
logia) a pubblicare i post pi
cliccati in tre anni nel romanzo
Pornoromantica (Fazi Edito-
re, 13 euro), stabile da aprile al
decimo posto nella classifica
dei libri pi venduti. Il risultato
un fermo-immagine della
fruizione ininterrotta, tipica
della rete, in quello che, di pa-
gina in pagina, diventa un vero
e proprio corso di sesso per
corrispondenza. Quasi 180 pa-
gine di consumo mediale, lin-
guaggio oltre i limiti del pudi-
co, inibizioni fuori dalla porta.
Per me pornoromantica vuol
dire tenersi bene stretti lemo-
tivit e il sentire, e nello stesso
tempo prendere dal porno la
capacit di vedere le cose pro-
prio per quello che sono, nude
e crude (Intervista su Libera-
zione del 22 aprile).
Non a caso, i capitoli del blog
che si contendono il titolo di
primo in classifica sono quelli
sul sesso orale, in cui lautrice si
diverte a dare una serie di drit-
te pratiche, abbozzando un
modo di comunicare che si
La Fazi Editore spiega il fenomeno
Se per Melissa il romanzo era stato spedito direttamente alla casa editrice spiega
lufficio stampa la Cutolo ha proposto il suo progetto facendoci prima visionare il suo
blog, dimostrando che la gente ha ancora bisogno di chiarirsi e di abbattere alcuni
tab. Non a caso, in rete i suoi post hanno avuto centinaia di commenti, tra il curioso
e il divertito. Mentre in alcune tappe del Pornoromantica tour, a Torino in particolare, la
promozione del libro stata un incubo. Dal blog al libro palese che Carolina stia gio-
cando coi lettori moderni, chiamando le cose col proprio nome, trasformando il suo dia-
rio virtuale in un romanzo giocoso. Quello che occorre per catturare un doppio target:
cibernauti e fruitori che non conoscono ancora le potenzialit di internet.
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