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DISPENSA 2 - STORIA DELLARCHITETTURA ED URBANISTICA 1

LIBERTY ART NOUVEAU




Con il nome di Liberty si intende un vasto movimento artistico che, tra fine Ottocento ed
inizi Novecento, interess soprattutto larchitettura e le arti applicate.
Il fenomeno prese nomi diversi a seconda delle nazioni in cui sorse.
In Francia prese il nome di Art Noveau, in Germania il nome di Jugendstil, in
Austria fu denominato Secessione, in Spagna Modernismo, in Gran Bretagna
modern style.
In Italia ebbe inizialmente il nome di Floreale, per assumere poi il pi noto nome di
Liberty dal negozio di un commerciante in oggetti orientali a Londra, Arthur Lasenby
Liberty. .
Il Liberty nacque dal rifiuto degli stili storici del passato che nellarchitettura di quegli
anni fornivano gli elementi di morfologia progettuale.
Il Liberty cerc invece ispirazione nella natura e nelle forme vegetali, creando uno stile
nuovo, totalmente originale rispetto a quelli allora in voga.
Caratteri distintivi del Liberty divennero laccentuato linearismo e leleganza decorativa.








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Nato inizialmente in Belgio, grazie allarchitetto Victor Horta, il Liberty si diffuse presto
in tutta Europa divenendo in breve lo stile della nuova borghesia in ascesa.
Esso si fond sul concetto di coerenza stilistica e progettuale tra forma e funzione.
Adottando le nuove tecniche di produzione industriale, ed i nuovi materiali quali il
ferro, il vetro e il cemento, di fatto il Liberty giunse per la prima volta alla definizione di
una nuova progettualit: quella progettualit che definiamo industrial design.
Nei diversi paesi europei, si affermarono alcuni gruppi di architetti che avevano in
comune lavversione alleclettismo (riprendere pi stili architettonici e riunirli nella stessa
costruzione) pi diffuso e si proponevano come nuovi e alternativi.
Questi architetti erano vicini alle idee politiche socialiste e, nel rifiutare le forme del
passato, intendevano anche rappresentare un nuovo modo di costruire e di abitare,
proprio del nuovo secolo e dei nuovi valori democratici.
Henry van de Velde e Victor Horta sono i due maggiori esponenti dellArt Nouveau in
Belgio, e le opere maggiori di questultimo sono la casa costruita in Rue de Turin 12, a
Bruxell e la Maison du Peuple (sede del partito operaio belga).























Victor Horta: casa costruita in Rue de Turin 12, a Bruxell













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Osservando le piante, la facciata, e soprattutto il vano scala della casa in Rue de Turin,
gli ingredienti della rivoluzione Hortiana balzano subito con evidenza. Il lotto, una delle
particelle rettangolari strette profonde ritagliate lungo le vie della citt, a una larghezza
frontale di appena sette metri; ma Horta, giovandosi dello scheletro metallico interno, ne
evita i condizionamenti, sfalsa i piani, connette gli ambienti, riesce a trarre da un tema
obbligato la massima flessibilit spaziale, quasi una pianta libera. Quanto al prospetto,
il motivo di prammatica delle residenze adiacenti la bow-window, una scatola
aggettante; Horta la ingloba rigonfiando la parete.

Linteresse per il gotico confermato dalle scansioni delle ampie finestre, dalle mensole
ai profili; nessuna sigla neogotica, ma amore per la linea, coscienza della linea come
prevalente strumento di comunicazione.
Supremo capolavoro la Maison du People, sede del partito operaio belga. Su un lotto
affatto anomalo, che sembra sagomato proprio per sfidare limmaginazione Hortiana, si
chiede un organismo rispondente alle complesse esigenze delle cooperative, degli uffici,
delle assemblee popolari.







Victor Horta: Maison du People, a Bruxell


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Dimostra anzitutto squisita percezione per lambiente urbano; disarticolazione
stereometrica totale, che nessun partito classico potrebbe riammagliare in un ordine, ma
la linea riannoda i corpi. Le piante sono indipendenti, affrancate da ricorsi verticali,
dissonanti; al piano terreno, ingressi asimmetrici, il caff e i magazzini cooperativistici, al
primo e secondo piano, uffici e d aule per riunioni, al terzo piano, contro ogni
consuetudine, lauditorium a doppia altezza.
Al nome belga Art Nouveau in ogni paese corrisponde un diverso nominativo con uguale
significato; in Inghilterra nulla. Fedele alle posizioni Arts and Crafts, la Gran Bretagna
osteggia il movimento continentale pur arricchendolo di un favoloso poeta: lo scozzese
Charls Rennie Mackintosh.
Mackintosh rientra nellArt Nouveau in quanto la secessione viennese lo coinvolse nella sua
cerchia. La linea, arma espressiva anche per lui, non la linea forza nellaccezione belga.
Lo dimostra la celebre mostra darte di Glasgow.
Nellorganismo interno, la sequenza delle aule da disegno, separate d tramezzi spostabili,
annuncia la pianta flessibile dei razionalisti e si proietta quasi in una facciata libera. Il
viatico interno culmina nella biblioteca, strabiliante orditura lignea.
Oltre alla scuola darte di Glasgow, altra opera di fondamentale importanza la Hill House,
pianta additiva, elenco di volumi anomali talora incernierati da torrette, nessuna esibizione
strutturale, quindi nessun tentativo di estrapolare linee forza.






scuola darte di Glasgow




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scuola darte di Glasgow: biblioteca





Hill House





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Antoni Gaud nacque nel 1852 a Reus (Baix Camp, Tarragona) da una famiglia di
calderai. Fin da piccolo fu attratto dai colori e dalla geometria e fu anche un attento
osservatore della natura e dell'ambiente circostante: ammirava il lavoro di suo padre e di
suo nonno, artigiani del rame molto abili nei lavori manuali. E proprio seguendo queste
passioni che gli erano state tramandate, la sua grande immaginazione e l'abilit nei calcoli,
a 17 anni and a Barcellona a studiare architettura. Ma come tutti gli artisti geniali sollev
molte critiche e diffidenze tra i suoi professori, per il suo estro che gi si iniziava a
mostrare esuberante. I suoi primi lavori svegliarono l'interesse della borghesia catalana
che subito confid in lui per portare a termine opere creative e singolari. Questo fu il caso
dell'industriale Eusebi Gell che lo contratt per la costruzione di un palazzo, di una
chiesa per una colonia industriale ed alcuni padiglioni per la sua residenza estiva.
Inoltre, Gell gli incaric anche il progetto della citt giardino che avrebbe dovuto portare
il suo nome.



Gaud: Parco Guell


















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Ma lopera pi emblematica di Gaud il Tempio Espiatorio della Sagrada Famlia al
quale l'artista Gaud si dedic anima e corpo fino al resto dei suoi giorni.





Tempio Espiatorio della Sagrada Famlia


Nella nostra penisola il Liberty si sviluppa in un paese sostanzialmente pigro e che sembra
aver dimenticato le recenti spinte ideologiche e popolari del risorgimento, in una nazione
convinta di aver superato tutti i suoi problemi per il solo fatto di essere stata finalmente
unita.
In questo clima di stasi, tuttavia, va generandosi nel campo artistico, una "minoranza
modernista" desiderosa di affacciarsi sul resto d'Europa e che vuole opporsi concretamente
alla trita e ritrita mescolanza di stili storici dell'arte "ufficiale".
Questa corrente modernista si muove verso una direzione stilistica, che sfocier nell'Art
Nouveau secondo i criteri gi affermatisi nelle altre nazioni europee, e verso una direzione
tecnica originata dalle nuove scoperte industriali e da nuove tecniche strutturali,
soprattutto nel campo architettonico.
Il movimento si afferm definitivamente nel nostro paese dopo l'Esposizione di Torino
nel 1902.
I promotori del nuovo stile, tutti appartenenti al circolo degli artisti di Torino, furono lo
scultore Leonardo Bistolfi, Raimondo D'Aronco architetto e lo scrittore Enrico Thovez


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Per la prima volta, dopo lo stile impero, una corrente artistica mostrava delle qualit
creative ed innovative spurie del precedente linguaggio impregnato di provincialismo.
Nel settore dell'arredamento di interni si distinse il milanese Carlo Bugatti e
l'architetto Ernesto Basile.
Tra gli architetti sono da ricordare:
Ernesto Basile operante a Palermo e Roma;
Raimondo D'Aronco con i suoi lavori a Torino e Udine;
Giuseppe Sommaruga (Milano, 1867 1917) a Milano.

Allievo all'Accademia di Belle Arti di Brera di Camillo Boito, si mise in luce con il primo
premio al concorso internazionale di architettura di Torino nel 1890. Era gi un
professionista affermato: infatti in quegli anni aveva progettato l'ossario di Palestro ed
alcuni edifici ad uso abitativo a Milano. Ma con la realizzazione del palazzo Castiglioni nel
1901-1903 divenne la personalit di maggior spicco del liberty milanese. Sommaruga fu
l'unico degli architetti italiani di linea modernista a creare uno stile proprio e
personale[senza fonte], vigorosamente plastico ma interessato anche a criteri di
funzionalit.



palazzo Castiglioni









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PROTORAZIONALISMO


Per luso del cemento armato schiettamente esibito si annoverata la casa in Rue Franklin
25, a Parigi.
Nella casa dove Perret, architetto e progettista, fautore si deve osservare il movimentato
andamento planimetrico che consente a tutte le stanze laffaccio sulla strada, la flessibilit
degli ambienti disincagliati da una ortogonalit elementare e, allesterno, lintento di
sfuggire con rientranze ed emergenze alla staticit volumetrica.







casa in Rue Franklin




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La casa Steiner del 1910 incarna la protesta puritana, la dichiarazione di guerra allArt
Nouveau in un testo integralmente rivoluzionario. Tutto ripudiato della tradizione antica
anche della prima et moderna, ed ha lorgoglio di ridurre i mezzi espressivi alla pi magra
essenzialit. E lapprodo di tredici anni di battaglie contro il superfluo e lo spreco
decorativo. Larchitetto Adolf Loos.


La casa Steiner del 1910

Loos pot infrangere i codici della sua epoca perch era persuaso che lobiettivo
dellevoluzione umana fosse di individuare la bellezza nella forma funzionale anzich
demandarla ad orpelli sovrastrutturali, deteriori anche se di gusto squisito.
L. Munz lo definisce come la progettazione di stanze che non pi vincolate ad un piano
uguale per tutte stanno in livelli diversi. Secondo il loro scopo e significato, gli ambienti
variano di altezza oltre che di grandezza correlandosi in tutto armonico e inscindibile che
sfrutta al massimo il blocco edilizio. Pensando solo in termini di piani sovrapposti, per
ottenere la stessa superficie abitabile occorre unarea pi vasta; ci equivale ad allungare i
corridoi, complicare la manutenzione, diminuire le comodit, accrescere i costi, sperperare
lo spazio.
Adolf Loos ha inventato leconomia spaziale; dora in poi si pu parlare non di progetto,
ma di progettazione spaziale. Essa comporta anche che per illuminare le stanze, le finestre
non siano pi allineate in sequenze rigide, ma si dispongano liberamente onde riflettere le
specifiche esigenze. Lesterno diviene cos il verace involucro dellinterno: ne deriva un
coordinamento organico espresso per la prima volta in modo radicale.
Lo sfalsamento dei livelli si registra in numerose opere antiche e moderne, ad esempio
nella casa a Rue de Turin da Horta. Non solo la pianta libera, vale a dire la possibilit di
fondere ambienti attigui per creare uno spazio orizzontale fluente, ma la continuit
verticale realizzata attraverso vani alti e bassi connessi da pochi gradini, spesso articolati
lungo scale in vista che rompono la statica delle unit cubiche.






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LA NASCITA DEL MOVIMENTO MODERNO

Negli anni Venti, in clima di generale rinnovamento del linguaggio architettonico, gli
architetti si trovarono di fronte a un vuoto di committenza da riempire nel settore di
edilizia residenziale pubblica; era unoccasione per elaborare un linguaggio nuovo.
Si trattava di utilizzare a fini sociali i criteri della produzione industriale di
serie, di rielaborare l articolazione degli spazi interni degli edifici secondo
criteri pi razionali e di proporre nuove forme di organizzazione delle citt.
Sui temi di tale portata non potevano mancare contrasti tra i fautori del nuovo e i
conservatori; lattivit progettuale fu accompagnata in quegli anni da una grande
elaborazione teorica. Gli scritti pi indicativi sono quelli di L. Hilberseimer, collaboratore di
Mies van der Rohe, e di A. Klein; il primo per limmagine urbana, il secondo per la
teorizzazione dell existenzminimum, la casa economica di una societ senza classi.
Lelaborazione teorica della nuova forma della citt, con particolare riferimento alla
residenza si deve a Le Corbusier per le proposte della Ville Radieuse, dallaltro a Walter
Gropius e alla scuola, La Bauhaus.



Le Corbusier: proposte della Ville Radieuse


Mentre in Francia Le Corbusier non ebbe, fino la secondo dopoguerra, lopportunit di
sperimentare le sue proposte, in Germania, Austria e Olanda furono realizzati grandi
quartieri popolari (il quartiere Am Weissenhof a Stoccarda e le Siedlung di Berlino e
Francoforte).



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Nonostante la tendenza, teorizzata da Gropius, a preferire la case plurifamiliari multipiani,
le Siedlung contengono anche molti edifici bassi e parecchie case unifamiliari a schiera con
giardino proprio; in tutte per prevale una notevole uniformit.



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Nel 1918 le cinque maggiori personalit dellarco europeo tra le due guerre appaiono
delineate. Walter Gropius aveva costruito nel 1911 lo stabilimento Fagus ad Alfeld e nel
1914 il padiglione industriale a Colonia.


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Ludwig Mies van der Rohe ed Eric Mendelsohn architetti occupati solo nel campo teorico.
Di Le Corbusier risale al 1914 il progetto delle case dom-ino in cui fornisce i presupposti
della pianta libera. Infine, Oud si agitava perplesso nel gruppo di De Stijl.
Se dei cinque solo Gropius aveva realizzato opere di risonanza mondiale, si pu affermare
che tutti erano artisti intellettualmente formati.

WALTER GROPIUS
Casa doppia a Dessau (Germania)
Queste due case unifamiliari abbinate fanno parte di un gruppo di abitazioni che Gropius
costru a Dessau nel 1925 per alcuni insegnanti della scuola di cui egli era direttore: la
Bauhaus.



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Si tratta di case gemelle le quali presentano laccostamento di due piante simili ruotate di
180 gradi. Tale rotazione ha come scopo quello di evitare la monotona simmetria generale
delluso di piante tutte uguali e ugualmente disposte.
A proposito delluso di elementi identici, (anche standardizzati) e dal diverso modo di
assemblarli tra loro al fine di ottenere una flessibilit di pianta e una variet dellaspetto
esterno.
Un prototipo di base pu essere variato allinfinito grazie allunione o alla
sovrapposizione di elementi di costruzione identici. Lidea fondamentale
consiste nel conciliare la pi grande standardizzazione con la pi grande
diversit possibile.
E interessante notare come, nelle case gemelle, il primo piano sia per met occupato da
un grande spazio indiviso, lo studio, un ambiente indispensabile, dal momento che gli
abitanti di queste case erano tutti quanti degli artisti. In questo caso si pu parlare di vere
e proprie case-studio.




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LE CORBUSIER
Il futuro della costruzione deve passare attraverso lo studio di nuovi modi di costruire pi
sani ed economici, non pi differenziati per classi sociali, eseguibili in serie e con luso di
nuovi materiali di cui la tecnica dispone (rapporto positivo con la nuova societ
industriale).
Tra gli architetti, fautori di questo pensiero, il pi importante certamente Charles
Edouard Jeannerret pi noto come Le Corbusier.
Larchitettura di Le Corbusier negli anni venti ha preso il nome di Purista e il suo
programma condensato in cinque punti: i pilotis, i tetti giardino, la pianta libera, la
finestra in lunghezza e la facciata libera.
Eliminati i locali oscuri e spesso malsani al pian terreno, la casa poggia su sottili pilastri, il
verde vi si insinua per estendersi poi sopra di essa, nelle terrazze fiorite e attrezzate che
sostituiscono le vecchie falde a spiovente.Grazie alle ingabbiature di acciaio o di cemento
armato, i livelli delledificio non sono pi vincolati tra loro: totale libert di piante e sezioni,
economia rigorosa nel pieno rispetto delle varie esigenze funzionali sovrapposte. La
finestra stata finora un buco aperto nel muro portante; adesso la parete non ha pi
compiti statici, asole a nastro possono tagliarla da uno spigolo allaltro, oppure si tramuta
in unepidermide vitrea poich i solai aggettanti rendono linvolucro esterno una
membrana disponibile ad essere interrotta comunque e dovunque.

Nel capolavoro di questo periodo, la villa Savoye a Poissy del 1929-31, la matematica si
fa incanto. Posta in un parco a trenta chilometri da Parigi, si offre al visitatore di scorcio,
come un tempio di Fidia dai Propilei.





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Si tratta di un edificio a forma parallelepipeda a base quadrata non poggiante sul terreno,
ma da esso sospeso per mezzo di sottili pilastri.
Il rapporto con il terreno e con la natura circostante del tutto diverso da quello
instaurato da Wright o da altri architetti della cosiddetta corrente organica.
Le Corbusier pare quasi che voglia disinteressarsi dellambiente circostante tutto preso
com dalla creazione di un oggetto architettonico talmente perfetto da potersi paragonare
agli edifici della classicit greca.
Ledificio in questione composto di tre piani collegati fra loro da una lunga rampa che
porta, con una dolce pendenza, dal piano terreno al vasto tetto-solarium.
Il piano terreno, oltre alla zona dingresso e allampio garage, contiene le camere per la
servit e la lavanderia. Da qui partono sia la rampa sia una scala a chiocciola, la quale
permette di raggiungere molto pi velocemente il primo piano e il pino del tetto-giardino.
Questo particolare la dimostrazione di come larchitetto abbia la necessit di offrire agli
abitanti della casa unalternativa al suo percorso fantastico-la rampa- a cui va la sua
preferenza di progettista.
Quella ideale continuit fra soggiorno e terrazzo in questo caso molto evidente. Il
soggiorno, infatti, completamente aperto verso il terrazzo e, il terrazzo par quasi volersi
mascherare da ambiente interno.
Basta vedere, a questo proposito, come la finestratura del soggiorno prosegua senza
interruzione per tutto il terrazzo, creando un particolarissimo spazio vivibile: uno spazio
esterno aperto sulla natura attraverso una parete completamente vetrata.
Chiunque dallesterno non potrebbe non pensare che quelle lunghe finestre servono a dar
luce ed aria ad un ambiente chiuso che su quella parete poggia, per tutta la sua
lunghezza, un elemento di copertura. Soltanto una volta entrato nella casa il visitatore
potr accorgersi che quello spazio che egli supponeva interno , invece, addirittura un
solarium.


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Un altro famoso e interessante esempio di casa collettiva LUnit dabitazione a
Marsiglia di Le Corbusier.






Essa comprende circa 330 alloggi distribuiti in un solo blocco lungo 130 metri e alto 56. In
questo enorme edificio, che accoglie sotto un solo tetto tante persone quante ne contiene,
in genere, un grosso isolato residenziale, i singolo alloggi sono disimpegnati da lunghi
corridoi o vie interne.
Ogni appartamento, che si sviluppa su due piani, studiato in modo da soddisfare, con
luso del minimo spazio possibile, le esigenze della vita individuale e familiare.


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A met altezza delledificio si trova il centro dei servizi (negozi, bar ristorante ecc.). Altri
servizi (ambulatori, asilo nido, palestra ecc..) sono infine situati allultimo piano e su
grande tetto-terrazzo.
Le Corbusier ha ripetuto la sua unit di abitazione altre due volte: a Nantes e a Berlino. La
modifica essenziale stata labolizione del centro dei servizi e negozi, posto circa a met
altezza, a causa del fallimento commerciale di quelli di Marsiglia.


Ludwig Mies van der Rohe
Architetto, nasce nel 1886 ad Aquisgrana e muore nel 1969 a Chicago. Per 4 anni disegna
stucchi ed ornamenti in laboratori e studi di Aquisgrana. Dal 1904 al 1907 lavora con
Bruno Paul e, contemporaneamente, studia alla "Kunstgewerbeschule" (arti applicate). Dal
1908 al 1911 lavora nello studio di architettura di Peter Beherens dove conosce Le
Corbusier e Gropius e studia l'architettura neoclassica di K. F. Schinkel, che influenza
decisamente le sue prime opere.
Nel 1911 lascia Beherens e nel 1912, in Olanda, conosce H. P. Berlage.
La guerra interrompe la sua attivit e costituisce insieme una pausa di riflessione e di
elaborazione di una poetica personale: i rapporti di Mies con l'avanguardia figurativa, da
De Stijl all'Espressionismo al Dadaismo datano, infatti, da questi anni. Mies fa parte del
Novembergruppe, fondato nel 1918, e ne dirige la sezione architettonica dal 1921 al 1925.
Contemporaneamente, esercita la professione di architetto a Berlino. In questo periodo
elabora progetti per grattacieli in acciaio e vetro (1919 e 1920/21) e per case di campagna
in laterizio e cemento armato (1923/24) a Berlino; pure a Berlino realizza il monumento a
K. Liebknecht e Rosa Luxemburg (1926), di ispirazione nettamente espressionista.
Dal 1926 al 1932 Mies vicepresidente del Deutscher Werkbund, per cui organizza
importanti mostre, fra cui memorabile quella al quartiere sperimentale Weissenhoff di
Stoccarda nel 1927.
Nel 1929 realizza il padiglione tedesco all'Esposizione internazionale di Barcellona.

Padiglione tedesco per l'Esposizione internazionale di Barcellona, 1929


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Nel padiglione di Barcellona, Ludwig Mies van der Rohe presenta il vocabolario
dell'architettura, in maniera poetica, esaltandone le possibilit. Le lastre delle pareti in
marmo rossastro e in onice rilucente, che si distendono sotto la copertura piatta e come
sospesa, diventano delle astratte superfici espressive. Il gioco dei riflessi di luce sulle
pietre levigate, sulle superfici metalliche, sui pilastri di acciaio cromato si rovescia su due
bacini d'acqua orizzontali. Lo spazio interno e quello esterno si compenetrano
armonicamente. Costruito solo come edificio provvisorio per l'Esposizione internazionale, il
padiglione diventa presto celebre per la chiarezza del suo razionalismo. Dopo la sua
ricostruzione, il ritmo superiore dei suoi spazi induce alla meditazione, in un'architettura
pura, liberata da ogni finalit utilitaria.


Ricostruzione del padiglione. In primo piano: riproduzioni delle poltrone di Barcellona e
degli sgabelli relativi

Realizza, nel 1930, casa Tugendhat a Brno nel 1930.

Casa Tugendhat a Brno - 1930


Sedia modello Brno, ideata nel 1929/30 per
la casa Tugendhat


Dall'agosto del 1930, designato da Gropius, direttore del Bauhaus, dove insegna anche
architettura agli studenti degli ultimi semestri, incarico questo che tiene fino al 1933,
quando costretto a chiudere la scuola per le pressioni del nazismo.


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Nel 1937 emigra a Chicago, dove dirige dal 1938 al 1958 la sezione di architettura
dell'Armour Institute (in seguito Illinois Institute of Technology - IIT).
Una grande mostra, dedicatagli nel 1947 dal Museum of Modern Art di New York, consacra
definitivamente la sua fama. Particolarmente numerose le opere del periodo americano
(Chicago e soprattutto New York) che hanno fortemente influenzato l'architettura del
Novecento. Tra esse va ricordata la Casa Farnsworth (Plan/Illinois 1946-1951), le torri ad
appartamenti ai nn. "860-880 di Lake Share Drive" (Chicago, 1948-1951), il "Seagram
Building" (New York, 1956-1959); la "Neue Nationalgalerie" (Berlino, 1962-1967).






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A partire dagli anni Ottanta dellOttocento fino alla soglia degli anni Sessanta del nostro
secolo la persona che pi rappresenta larchitettura americana Frank Lloyd Wright
(1687-1959).


La Prairie House CASA NELLA PRATERIA


Home in a Prairie town, disegno del 1901

Verso la fine dell'Ottocento l'architettura domestica si riferiva ad un eclettismo neoclassico;
la casa era uno status symbol, un luogo di sfoggio. Alle porte del Novecento nacque dalla


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scontentezza dello status quo sociale ed economico la Prairie House (casa nella
prateria); una vera rivoluzione.
Wright radun nel suo studio sulla Chicago road un certo numero di architetti, molti dei
quali venivano dallo studio di Adler e Sullivan. Da questo gruppo di collaboratori, che lo
aiutarono nelle sue tantissime commesse, nacque la cosiddetta Prairie School, attiva dal
1890 al 1910. Tra questi si ricordano Marion Mahoney (bravissima, disegn per conto
dellarchitetto sedie, tavoli e ornamenti scultorei) e Byrne e Drummond, che furono figure
di spicco della Prairie school per anni. I 18 architetti del gruppo che, pur tenendo conto
della tradizione, rinnovarono la casa urbana prevedevano:
Disposizione orizzontale delle linee e delle masse. Sono presenti per elementi
verticali come i pilastri e i comignoli.
Attenzione per la Natura, sviluppo organico, secondo le forme degli gli organismi
naturali.
Relazioni delledificio con il paesaggio, della pianta con i prospetti, degli interni con
gli esterni.
Funzionalit.
Uso di materiali naturali, valorizzandoli, eliminando la decorazione eclettica.
Apertura interna tra i locali della casa. Al piano terreno i locali si compenetrano, la
scatola rotta.
Recupero di modelli Vernacolari (Four square house).
Uso delle nuove tecnologie. Il ritorno allartigianato sarebbe dovuto servire per
risollevare la qualit della architettura. La macchina dava una nuova estetica ai
materiali.
Integrazione dei servizi tecnici come il riscaldamento e lilluminazione.
La concezione della Prairie House



Scorcio della Robie House (1909)


La Prairie house insieme moderna, per lestetica e luso della tecnologia, e tradizionale,
per la fede nella sicurezza, nella privacy e nella famiglia. Le sue caratteristiche sono
queste:


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La semplificazione della pianta corrisponde a una nuova concezione della famiglia, pi
semplice e con meno servit. La famiglia minacciata e la casa la protegge; La Prairie
House un luogo di rifugio dalle incertezze del mondo: cos lingresso spesso nascosto,
labirintico, la facciata arretrata, i giardini sono schermati da alberi e piantumazioni.
Il camino il fulcro attorno al quale si avvolgono gli ambienti del piano principale; Privato
della sua funzione di riscaldamento, riveste per lo pi un significato simbolico: attacca la
casa al terreno, il simbolo dello stare insieme.
Al piano terreno non ci sono pi partizioni (che per restano al piano superiore, con le
camere da letto) ma un grande spazio unico; solo la cucina e la zona per la servit sono
separate (di solito sono messe dietro il camino).
La parete non pi il lato di una scatola ma la delimitazione di uno spazio contro le
avversit climatiche; anche un mezzo per aprire lo spazio, stimolando un collegamento
esterno-interno.
Le gronde in forte aggetto, le decorazioni e spesso anche la disposizione dei mattoni
danno alla casa una forte orizzontalit.
Per suggerire una maggiore intimit, spesso nelle stanze i soffitti sono otticamente
abbassati mediante fasce colorate di decorazione nel punto di incontro con le pareti.
I mobili, disegnati dallarchitetto, sono per la maggior parte incassati. Le finestre spesso
sono a piombo, decorate con motivi geometrici e vetri colorati.
Larchitetto deve curare anche il giardino, dando cos un'idea di continuit, di non
interruzione.
Il grande e poco spiovente tetto della casa serve sia per il controllo climatico che per dare
intimit.
importante il nuovo rapporto che si vuole stabilire con la natura; Per suggerire una
continuit interno-esterno le finestre sono in numero maggiore che nelle case normali.
Le piante tipiche sono a X,T,L, in linea, rettangolari e a padiglioni.
La gravissima crisi economica del 1929 ristagn lattivit architettonica di Wright e di tutti
gli altri progettisti americani.
Wright aveva tuttavia molto da dire e torn alla ribalta nel 1936 con quella che ricordata
come lopera forse pi famosa dellintero ciclo dellarchitettura moderna: la casa sulla
cascata. Si tratta di una casa di non eccezionali dimensioni e abbastanza semplice nella
composizione.



DISPENSA 2 - STORIA DELLARCHITETTURA ED URBANISTICA
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la casa sulla cascata

Wright per questo progetto ha tenuto conto della particolare natura del terreno ed ha
sospeso in aggetto la casa sulla cascata, ancorando ben saldamente il nucleo centrale
delledificio agli speroni di roccia che sorgono sulla riva del ruscello: la casa, insomma,
suggerita da una fedele, ma allo stesso tempo personale, lettura operata dallarchitetto,
dei caratteri naturali del luogo.
Il punto di partenza della progettazione , infatti, costituito da un grosso macigno, il pi
grande fra quelli esistenti sul bordo del ruscello in quel punto. Esso diviene allo stesso
tempo la pietra basamentale del focolare del soggiorno e il nocciolo centrale da cui si
proiettano tutti gli spazi.
Il piano terreno quasi tutto occupato dallampio soggiorno ed costituito da un solo
grande ambiente. A partire dal nucleo centrale c langolo pi intimo, quello in cui si sta a
parlare intorno al focolare; al centro lambiente diviene meno vincolante e permette uno
svolgimento di attivit diverse; nella zona nord, presso la cucina, collocato il tavolo da
pranzo.
Ma questo soggiorno plurifunzionale non si limita a esistere allinterno della casa.
Due vaste terrazze portano la vita della famiglia allaperto. Addirittura, dal lato orientale,
Wright, per evitare un brusco passaggio dallinterno allesterno, ha realizzato un largo
grigliato in cemento che conferisce una sensazione di spazio interno-esterno.
Immediatamente sotto il grigliato si trova unaltra invenzione: una specie di boccaporto
con una scaletta sospesa che permette di passare direttamente dal soggiorno al torrente.
I due piani superiori, in cui trova posto la zona notte, presentano diversi motivi di
interesse. Ogni ambiente fornito di un ampio spazio allaperto.
Non si tratta di quegli infelici e inutili terrazzini che, purtroppo, vediamo per lo pi attorno
a noi anche in edifici di lusso, ma di veri e propri balconi, addirittura pi vasti degli stessi
spazi interni a cui si riferiscono.


DISPENSA 2 - STORIA DELLARCHITETTURA ED URBANISTICA
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Nel settore delle case unifamiliari, a partire dalla met degli anni Trenta, larchitetto
disegna una lunga serie di case usoniane, abitazioni che tendono a rispondere alle nuove
esigenze della media borghesia americana.
Nelle case usoniane, ancor pi aperte alla natura, lo spazio soggiorno diviene sempre pi
predominante, quello per il pranzo, date le nuove condizioni della vita familiare, si riduce
ad unappendice e quasi si annullano gli ambienti per la servit.