Sei sulla pagina 1di 18

GRUPPO_ C

Docente BUCCHERI

Laboratorio di Realizzazione

B
(bxh)

GRUPPO_ C

Docente BUCCHERI

Laboratorio di Realizzazione

10_

A
(bxh)

10_

GRUPPO_ C

Docente BUCCHERI

Laboratorio di Realizzazione

10_

10_

GRUPPO_ C

Docente BUCCHERI

Laboratorio di Realizzazione

GRUPPO_ C

Docente BUCCHERI

Laboratorio di Realizzazione

10_

10_

GRUPPO_ C

Docente BUCCHERI

Laboratorio di Realizzazione

GRUPPO_ C

Docente BUCCHERI

Laboratorio di Realizzazione

10_

10_

GRUPPO_ C

Docente BUCCHERI

Laboratorio di Realizzazione

GRUPPO_ C

Docente BUCCHERI

Laboratorio di Realizzazione

10_

10_

GRUPPO_ C

Docente BUCCHERI

Laboratorio di Realizzazione

GRUPPO_ C

Docente BUCCHERI

Laboratorio di Realizzazione

10_

10_

GRUPPO_ C

Docente BUCCHERI

Laboratorio di Realizzazione

GRUPPO_ C

Docente BUCCHERI

Laboratorio di Realizzazione

10_

10_

GRUPPO_ C

Docente BUCCHERI

Laboratorio di Realizzazione

AGGOTTAMENTO FALDA ACQUIFERA


SISTEMA WELLPOINT
Si dispongono lungo il perimetro dello scavo tubi d'acciaio infissi
verticalmente e tra loro collegati.
Il terminale dei tubi (welipoint), lungo circa un metro e di un diametro di
50-70 mm in acciaio inox ed munito di una punta forata con una valvola a
palla e di un corpo filtrante; collegato a una pompa sotto vuoto.

L'acqua aspirata in basso dal tubo.


I tubi, posti a interasse variabile da 1 a 4 m, vengono sigillati alla sommit:
l'aspirazione genera una depressione nel foro che richiama l'acqua dai vari
strati attraversati con conseguente abbassamento della falda.

GRUPPO_ C

Docente BUCCHERI

Laboratorio di Realizzazione

La punta consente una facile penetrazione mediante un'iniezione di acqua a


forte pressione; in fase di aspirazione la valvola si chiude e l'acqua viene
aspirata attraverso la parete filtrante.

L'altezza di aspirazione circa 8 m e si pu quindi contare su un


abbassamento di 6,50 m.
Se l'altezza dell'abbassamento maggiore bisogna fissare le punte su diversi
livelli.
Si utilizza questo metodo per terreni di permeabilit da media a bassa nei
quali possibile l'affondamento idraulico.

GRUPPO_ C

Docente BUCCHERI

Laboratorio di Realizzazione

10_

10_

GRUPPO_ C

Docente BUCCHERI

Laboratorio di Realizzazione

10_

IL GETTO

10_

GRUPPO_ C

Docente BUCCHERI

Laboratorio di Realizzazione

GRUPPO_ C

Docente BUCCHERI

Laboratorio di Realizzazione

10_

ORA . QUALCHE CHIARIMENTO SULLE FONDAZIONI

10_

10

GRUPPO_ C

Docente BUCCHERI

Laboratorio di Realizzazione

LE FONDAZIONI
CONSIDERAZIONI GENERALI
FUNZIONI DELLE FONDAZIONI
La funzione delle fondazioni quella di trasferire i carichi provenienti dalla struttura in elevazione
al terreno sul quale ledificio poggia.
La scelta della tipologia di fondazione dipende da una serie di parametri, che sinteticamente

GRUPPO_ C

Docente BUCCHERI

Laboratorio di Realizzazione

possono essere riassunti cos:

entit dei carichi da trasferire


caratteristiche del terreno
profondit di interramento della fondazione
presenza di falda acquifera
forma dellarea oggetto delledificazione
forma delledificio
andamento planimetrico del terreno, sia in assoluto che in relazione
alla geometria delledificio

RIFERIMENTI NORMATIVI MINIMI


I riferimenti normativi minimi per il progetto delle fondazioni sono i seguenti:
D.M. 11.03.1988: Norme tecniche riguardanti le indagini sui terreni e sulle rocce, la stabilit
dei pendii naturali e delle scarpate, i criteri generali e le prescrizioni per la progettazione,
lesecuzione ed il collaudo delle opere di sostegno delle terre e delle opere di fondazione.
D.M. 14.09.2005: Norme tecniche per le costruzioni

10_

ANALISI GEOLOGICHE

Il risultato delle analisi geologiche di


solito si esplicita in una relazione che
contiene la caratterizzazione dei
parametri del terreno, e che include
anche una serie di grafici che
descrivono la stratigrafia del terreno
stesso.

GRUPPO_ C

Docente BUCCHERI

Laboratorio di Realizzazione

Le analisi geologiche vengono


condotte attraverso uno studio della
stratigrafia del terreno, eseguendo
delle prove in sito e prelevando dei
campioni da sottoporre a prove di
laboratorio.

10_

11

SCELTA DEL TIPO DI FONDAZIONE


La scelta del tipo di fondazione dipende da una serie di parametri che,
considerati nel loro complesso, portano alla scelta del tipo di fondazione da
adottare.
Le tipologie di fondazione si distinguono in due grandi famiglie:
fondazioni superficiali (plinti, travi rovesce, platee)
Esistono poi una serie di interventi sul terreno che non interessano il
trasferimento dei carichi dalledificio al terreno stesso, ma sono funzionali
alla costruzione del fabbricato:
realizzazione di diaframmi e di muri controterra
GRUPPO_ C

Docente BUCCHERI

Laboratorio di Realizzazione

fondazioni profonde (pali e micropali)

consolidamento del terreno tramite iniezioni o tecnologie


che ne alterano la composizione
modellazione del terreno per rispondere ad esigenze
progettuali particolari

10_

FONDAZIONI SUPERFICIALI
Le fondazioni superficiali trasferiscono il carico dalledificio al terreno per contatto diretto.
Il contatto che si viene a creare genera pertanto delle tensioni di compressione nel terreno che devono essere
confrontate con le pressioni ammissibili definite nel corso dellanalisi geotecnica.

GRUPPO_ C

Docente BUCCHERI

Laboratorio di Realizzazione

la tipologia di fondazione (rispetto a quelle profonde) strutturalmente meno


efficiente, ma economicamente vantaggiosa, a patto che il piano di posa non
costringa ad effettuare scavi eccessivi.
Pertanto, il primo aspetto fondamentale la scelta del
piano di posa, che in ogni caso deve avere profondit
tale da:
superare lo strato superficiale di terreno
vegetale ed eventualmente di riporto
superare lo strato di terreno soggetto
allazione del gelo o a variazioni stagionali
del contenuto dacqua (in Italia, questo
strato stimabile in circa 1-2 metri)
mettersi al sicuro dallazione delle acque
superficiali
La scelta del piano di posa determina quindi la distanza che si viene a creare fra
fondazione e il primo piano calpestabile (piani interrati o piano terra), e quindi
anche il sistema di protezione dallumidit del solaio pi basso.

10_

12

GRUPPO_ C

Docente BUCCHERI

Laboratorio di Realizzazione

10_

10_

13

GRUPPO_ C

Docente BUCCHERI

Laboratorio di Realizzazione

GRUPPO_ C

Docente BUCCHERI

Laboratorio di Realizzazione

10_

10_

14

GRUPPO_ C

Docente BUCCHERI

Laboratorio di Realizzazione

GRUPPO_ C

Docente BUCCHERI

Laboratorio di Realizzazione

10_

10_

15

GRUPPO_ C

Docente BUCCHERI

Laboratorio di Realizzazione

GRUPPO_ C

Docente BUCCHERI

Laboratorio di Realizzazione

10_

10_

16

GRUPPO_ C

Docente BUCCHERI

Laboratorio di Realizzazione

GRUPPO_ C

Docente BUCCHERI

Laboratorio di Realizzazione

GRUPPO_ C

Docente BUCCHERI

Laboratorio di Realizzazione

NOI.

CON LA COSCIENZA DELLA NON VALIDITA

30 CM

CHIARIMENTO
30 CM

30 CM

10_

GLI AGGETTI

10_

17

GRUPPO_ C

Docente BUCCHERI

Laboratorio di Realizzazione

I VESPAI

10_

18