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CANTIERI ED IMPIANTI PER INFRASTRUTTURE

IL CANTIERE
A.A. 2004-05










Corso di Cantieri ed impianti per infrastrutture Il Cantiere
ing. Giovanni Leonardi
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DEFINIZIONE DI CANTIERE
Il cantiere unopera provvisionale, la cui vita, intensa ed operosa, pari alla
durata dei lavori; consiste nellorganizzazione di lavoro realizzato mediante
lapporto di diverse collaborazioni
premesse sullorganizzazione del cantiere
II cantiere, pur essendo un organismo destinato ad avere un limite di durata
nel tempo relativamente breve, ma comportando unattivit intensa e
dinamica, oltre che multiforme nelle sue implicazioni esecutive, deve
possedere tutti i requisiti di una buona distribuzione operativa, per cui i
componenti che concorrono al suo impianto, baraccamenti, depositi, etc., pur
essendo di uso temporaneo, dovranno avere caratteristiche non del tutto
provvisorie, dovendo rispondere ad esigenze di:
FUNZIONALIT
SICUREZZA
FACILE IMPIEGO
Va inoltre considerato che in relazione alle nuove metodologie sulla
valutazione dellimpatto ambientale le opere di cantierizzazione vanno
effettuate in funzione dellinfluenza che hanno sulla componente antropica,
biotica e socio-culturale delle zone da esse interessate.
cantieri temporanei e mobili
qualunque luogo dove si effettuano lavori edili e di ingegneria civile
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Progettazione del cantiere
I fattori strategici per la progettazione del cantiere sono:
1. UBICAZIONE:
per la quale il tecnico deve possedere dati inerenti:
planimetrie, orografia, meteorologia e idrologia del sito, la responsabilit
delle maestranze, lorganigramma delle stesse.
Ricordando che gli operai specializzati fanno quasi sempre parte
dellimpresa, mentre quelli generici sono solitamente reperiti in loco;
2. ACCESSIBILIT
(viabilit interna ed esterna) per la quale potrebbe essere necessario
prevedere addirittura un reticolo di servizio e quindi un costo che potrebbe
sbilanciare lappalto revisionale per cui si concorsi;
3. DISPONIBILIT DI ENERGIA
eventuali connessioni con la rete esistente
4. OFFICINA
5. APPROVVIGIONAMENTO DEI MATERIALI
con particolare riguardo alla vicinanza di cave o altro
6. DISPONIBILIT DEGLI ALLOGGI
comprendenti uffici, mensa, dormitori e infermeria
7. DISPONIBILIT E SCELTA DELLE MACCHINE
nonch eventuale loro acquisto tramite forme di credito differite o noleggio
8. TEMPI CONTRATTUALI
Tutti questi elementi condizionano gi da soli limpostazione del piano di
impianto al quale dobbiamo aggiungere quello riguardante lo schema della
successione cronologica ed organica delle opere da eseguire con una
prima nota delle provviste.

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Risulta da ci che i piani di base, indipendenti ma collegati tra loro, sono
essenzialmente due:
LORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE
LA PROGRAMMAZIONE DEI LAVORI
da corredarsi di un preciso progetto dimpianto la prima e di schemi o
diagrammi, o reticoli operativi la seconda.
Gli obiettivi della progettazione di un cantiere, per meglio specificare quanto
detto nella premessa, riguardano:
o distribuzione degli elementi costitutivi (nota larea del cantiere bisogna
distribuire gli elementi componenti il cantiere secondo criteri di massima
redditivit ed operativit);
o scelta dei mezzi (note le condizioni ambientali e la natura del lavoro si crea
un parco macchine seguendo gli stessi criteri del punto precedente);
o scelta dei processi operativi (si cerca di individuare le migliori tecniche di
lavoro, ad esempio stabilendo, in presenza di terreni poco consistenti,
luso dei martelli pneumatici nella realizzazione di scavi);
o coordinamento tra operativit e caratteristiche dellopera.
Le attivit che vengono svolte durante la normale vita di un cantiere e che
rientrano quindi nella progettazione dello stesso, possono dividersi in due
grandi categorie:
ATTIVIT OPERATIVE (hanno per oggetto la materiale esecuzione delle
opere da eseguire);
ATTIVIT FUNZIONALI (vengono svolte in funzione delle esigenze
amministrative ed organizzative, comuni a tutte le attivit operative).
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Organizzazione e gestione delle imprese di costruzione
Dal punto di vista gestionale unimpresa di costruzioni pu considerarsi divisa
in due settori:
SEDE CENTRALE SEDE OPERATIVA
Rispettivamente suddivise
SEDE CENTRALE
divisione tecnica
divisione legale
divisione amministrativa
Compiti della divisione tecnica:
studi e ricerche su tecniche di costruzione e materiali;
progettazione operativa;
statistiche riguardanti costi, esiti delle gare, indici di produttivit, ecc;
ricerche di mercato;
contabilit industriale, tecnica, di cassa (andamento giornaliero dei
lavori);
antinfortunistica;
Compiti della divisione legale:
dare corretta forma giuridica alle bozze di contratto;
occuparsi dei problemi giuridici;
impartire direttive in materia fiscale;
studiare piani di finanziamento;
occuparsi dei rapporti con le banche;
Compiti della divisione amministrativa:
gestione del personale;
registrazioni contabili;
redazione dei bilanci;
movimenti di cassa.
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Il funzionamento, dal punto di vista economico, di unimpresa di costruzioni
anomalo:
mentre una generica impresa stabilisce il prezzo dopo aver confezionato il
prodotto limpresa di costruzioni lo stabilisce prima mediante la
partecipazione ad una gara dappalto in cui propone il prezzo a cui disposta
a realizzare lopera
La situazione descritta porta limprenditore edile ad esporsi ad un maggiore
rischio economico e ad una assoluta necessit di ottimizzare tutti gli elementi
a sua disposizione.
SEDE OPERATIVA
organico direttivo del cantiere
organico operativo del cantiere
elementi operativi del cantiere
Organico direttivo del cantiere
Tra i componenti che costituiscono il quadro operativo di un cantiere vanno
collocati in primo piano due figure:
DIRETTORE DEL CANTIERE, cio la persona dalla quale, nellordinamento
generale del personale addetto, dipendono tutti gli altri elementi del cantiere
stesso e che rappresenta lAppaltatore;
DIRETTORE DEI LAVORI, che assume una particolare importanza per le
responsabilit che a lui fanno capo, prima fra tutte quella dellesecuzione, del
buon andamento dei lavori, del risultato finale dellopera e che rappresenta la
Committenza.
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TUTTI I SOGGETTI INTERESSATI ALLE OPERAZIONI DEL CANTIERE
Il committente, il responsabile del procedimento, limpresa costruttrice, i
lavoratori dipendenti dallimpresa, il direttore del cantiere, il responsabile
per la sicurezza, il direttore dei lavori, il direttore dei lavori delle opere
strutturali, i collaudatori.
IL COMMITTENTE:
II committente (o stazione appaltante) la persona fisica o giuridica che
attribuisce lincarico attraverso un contratto, detto appalto, per la costruzione
di unopera a unimpresa (appaltatrice) con la quale instaura un rapporto
fiduciario.
Il compito principale del committente di valutare con oculatezza lidoneit e
laffidabilit di coloro ai quali attribuisce lincarico, pretendendo, ove del caso,
adeguate garanzie.
La legge prevede la possibilit da parte del committente di chiedere
modifiche al progetto (art. 1661 c.c.) e di sorvegliare lesecuzione dei lavori
sulla base dei patti contrattuali (art. 1662 c.c.)
La legge riserva infine al committente il compito di nominare, a suo
insindacabile giudizio, il direttore dei lavori, il direttore delle opere strutturali, il
collaudatore generale (nel caso di opere pubbliche) e il collaudatore delle
opere strutturali.
IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Quando il committente un ente pubblico, la legge prevede la nomina da
parte dellamministrazione pubblica di un responsabile del procedimento che
ha il compito di seguire la realizzazione dellopera in ogni sua fase, dalla
progettazione allassegnazione e allesecuzione dei lavori.
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LIMPRESA
Limpresa la persona fisica o giuridica che, mediante lorganizzazione e la
gestione dei mezzi necessari, assume lincarico di realizzare unopera in
cambio di un corrispettivo in denaro.
Essa quindi il principale soggetto responsabile nella esecuzione dellopera
appaltata e nelladozione delle prescrizioni relative alla sicurezza dei lavori, in
quanto le competono le scelte relative alla organizzazione e alla gestione del
cantiere e la definizione del piano di sicurezza dei lavori.
In genere, limpresa delega al direttore di cantiere la responsabilit
gestionale ed esecutiva del cantiere.
Nel caso dellesecuzione di opere complesse, limpresa pu avvalersi di
subappaltatori, cio di artigiani e ditte specializzate ai quali trasferisce
determinati lavori, comprendenti la fornitura di materiali specifici e limpiego di
attrezzature e di mano dopera per lesecuzione.
I rapporti tra limpresa e il committente possono essere diversi a seconda del
tipo di contratto dappalto, ma si possono sintetizzare nelle seguenti forme
fondamentali:
o appalto con regolazione del prezzo a corpo: questo sistema, anche
detto globale o a forfait o a chiavi in mano, maggiormente usato dai
committenti privati per assicurarsi che il corrispettivo finale da saldare
allimpresa non sia soggetto a spese impreviste;
o appalto con regolazione del prezzo a misura: in questo tipo di appalto il
corrispettivo determinato dalla misura geometrica delle opere realizzate
e dallapplicazione dei prezzi di esecuzione previsti da appositi tariffari;
o appalto in economia: il committente esegue i lavori a propria cura,
accollandosi gli oneri per lacquisto dei materiali, il noleggio delle
attrezzature e il compenso della mano dopera.
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I LAVORATORI
I lavoratori (o maestranze) sono le persone addette allesecuzione delle
opere, legate allimpresa da rapporti di lavoro diversi (nazionali, interaziendali
e aziendali), ma sempre regolati dal C.C.N.L. (Contratto Collettivo Nazionale
del Lavoro) per i lavoratori edili.
Si possono individuare quattro categorie di lavoratori addetti alle industrie
edili ed affini e precisamente: operai specializzati, operai qualificati, manovali
specializzati, manovali comuni.
IL DIRETTORE DEI LAVORI
II direttore dei lavori una figura professionale (ingegnere o architetto)
nominata dal committente per tutelare i propri interessi nei confronti
dellimpresa costruttrice e dei terzi.
Per questo gli competono i seguenti obblighi e responsabilit:
1. verifica del progetto prima che lopera sia iniziata;
2. verifica del terreno, sia sotto laspetto fisico (fondazioni) sia sotto laspetto
geometrico (tracciamento corrispondente ai dati di progetto);
3. verifica dellesistenza del piano di sicurezza dellimpresa;
4. controllo saltuario della qualit e della quantit dei materiali impiegati negli
impasti e vigilanza dei lavori affinch siano eseguiti a regola darte e in
conformit al progetto e al contratto;
5. emanazione di ordini e indicazioni particolareggiate per la realizzazione
dellopera, quando impreviste situazioni di fatto lo richiedono;
6. autorizzazione alla concessione di opere in subappalto;
7. controllo della contabilizzazione e della liquidazione finale delle opere
eseguite;
8. assistenza alleventuale collaudo;
9. allontanamento di operai o altri addetti che risultino non idonei
allesecuzione delle opere.
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IL DIRETTORE DI CANTIERE
deve possedere le qualit necessarie per lesecuzione dei lavori a norma di
Contratto ed responsabile in solido con lAppaltatore da lui rappresentato,
per tutto quanto concerne la conduzione del cantiere e lesecuzione delle
opere.
Per quanto riguarda i rapporti con la Stazione Appaltante deve ricevere e far
eseguire gli ordini della Direzione Lavori, prestarsi alle verifiche e misurazioni,
firmare il registro della contabilit della mano dopera o daltro.
I suoi compiti, inoltre, sono:
1. costruire il cantiere;
2. assegnare i compiti;
3. disporre la destinazione delle macchine e degli alloggiamenti;
4. sorvegliare lesecuzione e i rendimenti;
5. segnalare i fabbisogni di provviste;
6. controllare la qualit e i consumi dei materiali;
7. tenere il giornale dei lavori e le registrazioni relative alla mano dopera e
ai materiali approvvigionati.
Al Direttore di cantiere fanno riferimento con compiti di supervisione e
sorveglianza dei lavori:
il capo cantiere
lassistente
il capo squadra
Allatto dellinizio dei lavori, alla consegna ufficiale del cantiere verr redatto
un apposito verbale chiamato processo verbale di consegna , cos come
alla fine dei lavori ne verr redatto un altro, il verbale di ultimazione dei
lavori.
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Non sempre agevole distinguere gli oneri e le responsabilit del direttore
dei lavori da quelle del direttore di cantiere, che , in un certo senso, la sua
controparte diretta.
Al fine di evitare equivoci opportuno che le condizioni contrattuali
stabiliscano chiaramente i limiti delle rispettive competenze, specialmente per
quanto riguarda la sicurezza dei lavoratori.
In un certo senso le due attribuzioni, quelle di Direttore del Cantiere e di
Direttore dei Lavori si integrano, pur restando ben distinte le rispettive
mansioni e responsabilit.
Il direttore dei lavori dovr coordinare assieme al direttore del cantiere
rimpianto e lorganizzazione del cantiere, sulla base del piano prestabilito,
controllare che le disposizioni impartite per limpianto corrispondano al piano
concordato, etc.
In sintesi si pu affermare che sul piano dellattuazione di un opera il compito
della direzione dei lavori essenzialmente direttivo ed ispettivo nello stesso
tempo, mentre quello della direzione del cantiere sostanzialmente
operativo.
IL RESPONSABILE PER LA SICUREZZA
II controllo del rispetto di tutti gli adempimenti per la prevenzione e la
protezione dai rischi e per la tutela della salute affidato dalla legge al
responsabile per la sicurezza, che deve provvedere al controllo della
puntuale attuazione di quanto previsto dal piano di sicurezza. Tale ruolo pu
essere affidato allo stesso direttore tecnico di cantiere, se ne ha le
competenze.
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I COLLAUDATORI
I collaudi sono le operazione con le quali il committente accerta che le opere
siano state realizzate in conformit al progetto.
La legge prescrive lobbligatoriet del collaudo delle opere strutturali di tutti gli
edifici. Per gli edifici pubblici (e per costruzioni di carattere particolare)
previsto che venga anche effettuato il collaudo delle opere edilizie e degli
impianti.
Esistono due figure di collaudatore: il collaudatore generale e il collaudatore
delle opere strutturali.
II primo ha lincarico di sottoporre a verifica loperato dellimpresa e del
direttore dei lavori e, in caso positivo, di proporre il pagamento delle somme
trattenute a garanzia degli obblighi contrattuali. Pu inoltre essere chiamato a
elaborare soluzioni per la ricomposizione di eventuali controversie tra le parti
in conflitto.
II secondo ha funzioni limitate al controllo degli adempimenti della legge n.
1086/1971, del rispetto delle relative norme tecniche e alla emissione del
certificato di collaudo della struttura delledificio in seguito alla effettuazione di
prove di carico. Il D.P.R. n. 425/1994 ha stabilito che la nomina del
collaudatore delle opere strutturali avvenga al momento della loro denuncia
agli uffici competenti in modo che questo professionista possa eseguire i
controlli che reputa opportuni durante lintero ciclo costruttivo e non soltanto a
lavori ultimati, come avveniva in passato.
ORGANICO OPERATIVO DEL CANTIERE
Di questo fanno parte tutti i mezzi tecnici, meccanici ed infrastrutturali
necessari ad una buona riuscita dellopera.
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FASE INIZIALE DELLATTIVIT DEL CANTIERE
Ricordiamo che la legislazione sui lavori pubblici prevede le seguenti tre livelli
di progetto:
1. PROGETTO PRELIMINARE
2. PROGETTO DEFINITIVO
3. PROGETTO ESECUTIVO
Il progetto definitivo viene ad assumere il ruolo principale, ed usa quello
esecutivo come corredo per ulteriori informazioni.
In particolare un progetto completo costituito dai seguenti fascicoli:
1) Relazione illustrativa.
2) Disegni di progetto, completo dei particolari costruttivi.
3) Computi metrici estimativi.
4) Capitolato doneri.
I Capitolati doneri contengono tutte le condizioni e clausole tecniche,
amministrative e legali atti a garantire la regolare esecuzione delle opere.
I Capitolati doneri son suddivisi in due categorie:
a) I Capitolati Generali che riguardano le condizioni che possono
applicarsi indistintamente ad un determinato genere di lavoro.
b) I Capitolati Speciali che si riferiscono alle condizioni che riguardano
particolarmente loggetto proprio del contratto.
Ogni Amministrazione (Stato, Regione o Provincia, Comune, ecc.) ha un suo
Capitolato Generale, peraltro uniformato a quello Generale delle OO.PP.
Il Capitolato tipo, al quale fanno riferimento quasi tutti quelli delle altre
Amministrazioni, il Capitolato Generale del Ministero dei LL.PP.
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Il Capitolato Generale dappalto del suddetto Ministero suddiviso nei
seguenti punti:
1. aggiudicazione dei lavori;
2. esecuzione dei lavori;
3. pagamenti dappaltatore;
4. collaudo dei lavori;
5. disposizioni diverse;
6. definizioni delle controversie.
Il Capitolato Speciale si articola sulle seguenti voci:
1. oggetto ed ammontare dellappalto;
2. condizioni particolari riguardanti lappalto;
3. qualit e provenienza dei materiali;
4. norme e prescrizioni per lesecuzione dei lavori;
5. norme per la misurazione e valutazione dei lavori.
A detto Capitolato verr allegato un elenco prezzi dei materiali e della mano
dopera, con le clausole pattuite e quanto daltro convenuto.

Analisi esigenze e
Programmazione
Programma
Triennale
Prequalifiche,
Gare ed Appalti
Nomina
i COORDINATORI
SICUREZZA
Controllo
Attivit di Progettazione
Urbanistica Edile
Energetica Strutturale e Geotecnica
Programmi e Costi Pianificazione Sicurezza
Progetto Esecutivo
Progetto Definitivo
Progetto preliminare
Progettista
Pianificazione Operativa
SICUREZZA
Direttore Tecnic Cantiere
Imprese Esecutrici
Fornitori
Appaltatore
Direttori Operativi
Direttore dei Lavori
Responsabile Unico
Procedimento
Collaudatori Strutturali
e Funzionali
Collaudatore
Amministrativo
e in corso d'opera
Consulenti
Procedimento
Amministrazione
AGGIUDICATRICE


Coordinatore
Sicurezza E.
Coordinatore
Sicurezza P.
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LIMPIANTO DEL CANTIERE
Tra i molti fattori logistici che influiscono sullorganizzazione del cantiere e
sullandamento dei lavori particolarmente importanti sono:
la distanza del cantiere dai centri abitati e dai centri di approvvigionamento
dei materiali edili. evidente che al crescere della distanza aumentano i
costi di trasporto rendendo anche necessario, in qualche caso,
organizzare il trasferimento delle maestranze quando non addirittura il loro
pernottamento in loco;
la viabilit esterna di collegamento al cantiere (per esempio la necessit di
raggiungere il cantiere attraverso strade strette o in forte pendenza oppure
attraverso strade urbane con traffico intenso);
la possibilit di parcheggio e di manovra allinterno o in prossimit del
cantiere;
larea complessivamente a disposizione.
la disponibilit di aree per laccumulo del materiale destinato alla discarica.
Sia che si tratti di allontanare la terra di risulta dai lavori di scavo sia le
macerie e i residui d demolizioni, incidono sul costo la distanza dei luoghi
di discarica, nonch la possibilit di accumulo del materiale in cantiere
prima del suo allontanamento in modo da effettuarne il trasporto nei tempi
e nei modi pi convenienti;
la situazione ambientale (natura del terreno, condizioni climatiche etc.);
la disponibilit di acqua ed energia elettrica nella quantit necessaria;
lesistenza di impedimenti o vincoli imposti dalla presenza di
canalizzazioni, linee aeree, aree od opere da salvaguardarsi incluse nel
perimetro del cantiere.
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ZONE CARATTERISTICHE
Una importante operazione preliminare per limpianto del cantiere costituita
dalla individuazione delle zone da destinare a specifiche attivit e lavorazioni.
La scelta di tali zone dipende da molteplici fattori, come il tipo di costruzione
da realizzare, lorografia del terreno, le apparecchiature delle quali si prevede
limpiego etc.
In generale un cantiere costituito dalle seguenti zone caratteristiche nelle
quali si svolgono attivit specifiche:
o area occupata dalledificio in costruzione;
o zona uffici (con guardiola di sorveglianza, quadri elettrici ecc);
o zona servizi e refettorio (ed eventuali dormitori, nel-caso di grandi cantieri);
o zona di deposito delle barre per calcestruzzo armato;
o zona di lavorazione del ferro;
o zona di deposito leganti in sacchi;
o zona di deposito del legname;
o zona di confezionamento degli impasti (centrale di betonaggio, se il
calcestruzzo viene confezionato in cantiere);
o percorsi delle attrezzature per i trasporti interni;
o zone di viabilit interna per il transito dei veicoli.
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Schema planimetrico di un cantiere medio senza dormitori:

1) ingresso pedonale e carraio; 2) guardiola di sorveglianza;
3) locale quadri elettrici; 4) locali ad uso ufficio;
5) zona di parcheggio motocicli; 6) latrine;
7) spogliatoi e presidi sanitari; 8) refettorio;
9) deposito leganti in sacchi;
10) zona di deposito e lavorazione del ferro;
11) piccola officina per riparazione attrezzi;
12) zona di deposito e lavorazione del legname;
13) zona di preparazione delle malte (con serbatoio dellacqua);
14) centrale di betonaggio con silo del cemento;
15) silo per intonaco premiscelato; 16) zona di deposito dei laterizi;
17) zona di deposito di materiali vari in relazione allavanzamento dei lavori;
18) gru a torre su binari di traslazione; 19) edificio da costruire.
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CRITERI GENERALI DI IMPOSTAZIONE
La corretta impostazione del cantiere ha grande importanza ai fini della
sicurezza e della razionale esecuzione dei lavori.
Limpianto del cantiere deve essere basato sui seguenti criteri generali
concernenti la dislocazione delle zone di lavoro, la sistemazione dellarea e i
percorsi interni:
larea da recintare deve essere sufficientemente estesa su tutti i lati della
futura costruzione in modo da garantire la possibilit di installare tutte le
attrezzature previste.
lingresso e luscita devono essere situati in posizione facilmente
accessibile dalla viabilit esterna, in modo da favorire la sorveglianza e lo
scarico dei materiali, senza creare intralcio alle operazioni di cantiere;
la zona uffici e servizi deve essere collocata in prossimit dellingresso del
cantiere;
i percorsi interni devono essere studiati in modo che il trasporto dei diversi
materiali sia gestibile senza intralci;
le macchine per il sollevamento devono essere scelte in funzione delle
caratteristiche del cantiere (disposizione planimetrica e altezza degli
edifici, pesi e ingombri dei materiali da movimentare ecc);
gli sbracci delle gru devono essere previsti in modo da raggiungere
agevolmente le aree di scarico e deposito del cantiere;
nei cantieri situati su terreni in declivio o in posizioni pi esposte buona
norma prevedere opere di stabilizzazione del terreno e di sistemazione del
regime delle acque superficiali (drenaggi e canalizzazioni di smaltimento),
tenendo conto di possibili precipitazioni meteorologiche prolungate.
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Il cantiere edile deve essere opportunamente separato e protetto
dallambiente esterno mediante elementi di recinzione e di protezione con
caratteristiche adeguate allubicazione e alla natura delle opere da realizzare,
al fine di prevenire eventuali furti e intrusioni di persone non addette ai lavori,
che potrebbero incorrere in infortuni, nonch di garantire la sicurezza dei
passanti.
IL TRACCIAMENTO DELLA COSTRUZIONE
II tracciamento loperazione che permette di individuare sul terreno la
posizione esatta delledificio da costruire.
Essa si svolge attraverso le seguenti fasi:
a) individuazione dei confini di propriet delimitanti il terreno su cui sorger
ledificio;
b) definizione degli allineamenti stradali (operazione eseguita dai tecnici
comunali) sui quali devono situarsi i fili di fabbricazione di uno o pi lati
delledificio in costruzione;
c) tracciamento del perimetro delledificio da costruire, rispettando le distanze
stabilite dai confini di propriet o gli allineamenti stradali previsti;
d) definizione della quota altimetrica di riferimento (per esempio, la quota del
piano marciapiede) alla quale deve essere rapportata la quota del piano
terreno delledificio. Tale quota deve essere segnata su un elemento
(picchetto o altro), situato in prossimit della costruzione, che risulti
inamovibile e facilmente individuabile con gli strumenti di rilevamento per
tutto il tempo di costruzione.
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TRACCIAMENTO DEL PERIMETRO DELLEDIFICIO
Loperazione viene eseguita piantando nel terreno picchetti di legno o di ferro
disposti sui vertici della pianta delledificio prevista dai disegni del progetto.
Dato che nel corso delle successive operazioni di scavo tali picchetti
sarebbero (per forza di cose) rimossi, si predispongono appositi cavalletti di
legno, saldamente infissi nel terreno, situati a circa due metri allesterno del
perimetro della costruzione, che consentono di tendere fili di ferro
intersecantisi sulla verticale dei picchetti.
In tal modo, la posizione dei vertici della pianta delledificio sempre
individuabile con un semplice filo a piombo nel corso degli scavi successivi,
indipendentemente dalla quota altimetrica alla quale viene impostata la base
delle pareti perimetrali. Il tracciamento si esegue facendo ricorso a strumenti
topografici quali tacheometri, teodoliti, livelli a cannocchiale etc, o ad altri
dispositivi di comune impiego nei tracciamenti pi semplici, quali rotelle
metriche metalliche, triplometri, autolivelli, livelli a tubo flessibile (o ad
ampolle) etc.

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OPERE DI RECINZIONE
La recinzione del cantiere pu essere realizzata, oltre che con i tradizionali
tavolati di legno, detti steccati, con vari materiali, quali lamiere ondulate, reti
metalliche, reti di materia plastica, reti elettrosaldate etc, montate su paletti
infissi nel terreno. Essa ha in genere unaltezza di 1.80 2.00 m.
Particolari prescrizioni, impartite dagli Uffici Tecnici Comunali (ai quali deve
essere richiesta unautorizzazione specifica), devono essere rispettate
quando il cantiere occupa una parte di suolo pubblico (marciapiedi, strade
ecc). Tra di esse si segnalano:
linstallazione di lanterne a luce rossa disposte alle estremit della
recinzione e a conveniente altezza, che si dovranno tenere accese tutta la
notte e nei giorni di scarsa visibilit, al fine di segnalare lesistenza di un
intralcio alla viabilit pubblica;
la creazione di smussi sugli spigoli della recinzione (in genere per una
larghezza di 1,50 m) e la verniciatura di tali spigoli a strisce bianche e
rosse, inclinate di 45;
la segnalazione con un apposito cartello fissato sullesterno della
recinzione di eventuali bocche da incendio che ricadano nellarea recintata
e il divieto di depositare materiali che impediscano il loro accesso in caso
dincendio;
la costruzione di una pedana raccordata con il marciapiede e sopraelevata
di un gradino (con lalzata dipinta a strisce bianche e rosse) rispetto alla
sede stradale. Tale pedana, che deve essere realizzata quando il
marciapiede occupato dal cantiere, ha lo scopo di garantire il transito di
pedoni e di persone su sedie a rotelle e, per questo, deve avere una
larghezza minima di 1.5 m.
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OPERE DI PROTEZIONE
Le opere di protezione hanno in genere lo scopo di garantire la sicurezza dei
passanti rispetto alla caduta di oggetti dai ponteggi predisposti per la
costruzione delledificio.
Nel caso di interventi di manutenzione delle facciate che comportino il ricorso
a tecniche di pulitura particolari (sabbiatura, idropulitura etc:) le opere di
protezione devono anche impedire la dispersione di polveri e di acqua.
Le soluzioni possono essere costituite dallimpiego di reti o, alloccorrenza, di
teli, quando non addirittura di tavolati di legno, fissati alla parte esterna dei
ponteggi in modo da creare una chiusura continua.
Una funzione indiretta delle opere di protezione, che va acquistando
importanza sempre maggiore, poi quella di tabellone pubblicitario per
limpresa che esegue i lavori o per le opere stesse, come anche per conto
terzi.
Nel caso di cantieri adiacenti a linee tramviarie devono essere predisposte
apposite protezioni, anchesse costituite da reti o da tavolati di legno, allo
scopo di eliminare il pericolo di contatto diretto degli addetti ai lavori con i
conduttori sotto tensione.
quindi necessario prendere accordi con gli enti che gestiscono tali linee per
definire le modalit di realizzazione delle protezioni, specialmente per quanto
riguarda la fase maggiormente rischiosa in cui avviene la costruzione e lo
smontaggio di ponteggi o linstallazione di attrezzature del cantiere.
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LA TABELLA DEL CANTIERE
La legge prescrive che in tutti i cantieri edili sia installata una tabella
contenente i dati richiesti per lattivit che vi viene svolta. In genere i dati
richiesti sono i seguenti:
a) titolo delle opere da eseguire ed estremi della concessione/autorizzazione;
b) propriet;
c) impresa costruttrice;
d) progettista architettonico;
e) direttore generale dei lavori;
f) progettista e direttore dei lavori delle opere strutturali;
g) capomastro abilitato (nei comuni in cui richiesto dal Regolamento
Edilizio).

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GLI UFFICI
La zona uffici di un cantiere di media importanza comprende in genere i
seguenti ambienti, ricavati in costruzioni provvisorie prefabbricate oppure in
baraccamenti:
- ufficio del Direttore tecnico di cantiere e dellAssistente, nel quale vengono
svolte anche le operazioni di contabilizzazione dei lavori;
- ufficio della Direzione dei lavori delle opere architettoniche, strutturali e
impiantistiche;
- ufficio vendite, da predisporre soltanto nel caso di interventi di edilizia
residenziale privata;
- guardiola per la sorveglianza del cantiere.
Nei grandi cantieri sono inoltre previsti altri ambienti con destinazioni
specifiche, come per esempio centri di calcolo, sale di riunione etc.

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SERVIZI IGIENICI E PRESIDI SANITARI
Le norme di legge in materia di igiene sul lavoro e quelle contenute nei
contratti collettivi di lavoro, prescrivono che le maestranze abbiano a
disposizione idonei ambienti per i servizi igienico-sanitari, provvisti dei
seguenti apparecchi:
- almeno un lavandino dotato di acqua corrente ogni 5 dipendenti occupati
in un turno;
- almeno una latrina ogni 30 dipendenti, contenuta in un locale
appositamente attrezzato;
- docce, con acqua calda e fredda, per consentire agli operai di lavarsi alla
fine dellorario di lavoro se sono esposti a materie particolarmente
insudicianti o si trovano in ambienti polverosi.
Sono previsti, inoltre:
- spogliatoi, eventualmente distinti per sesso, illuminati, aerati e riscaldati;
- un refettorio, situato in un apposito locale, convenientemente arredato
dotato di pavimento antipolvere e pareti imbiancate, nonch illuminato,
aerato, e riscaldato nella stagione fredda;
- dormitori allestiti (in caso di pernottamento in cantiere) in locali
adeguatamente arredati;

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LA VIABILIT INTERNA
La viabilit del cantiere deve essere assicurata sia per le persone sia per i
veicoli, rispettando in particolare le seguenti prescrizioni riprese dallart. 4 del
D.P.R. 7-1-1956 n. 164:
- le rampe di accesso al fondo degli scavi di splateamento o di sbancamento devono
avere una carreggiata solida, atta a resistere al transito dei mezzi di trasporto di cui
previsto limpiego, e una pendenza adeguata alla possibilit dei mezzi stessi;
- la larghezza delle rampe deve essere tale da consentire un franco di almeno 70 cm,
oltre la sagoma dingombro del veicolo. Qualora nei tratti lunghi il franco venga limitato
a un solo lato, devono essere realizzate piazzole o nicchie di rifugio a intervalli non
superiori ai 20 m lungo laltro lato;
- i viottoli e le scale con gradini ricavate nel terreno o nella roccia devono essere
provvisti di parapetto nei tratti prospicienti il vuoto quando il dislivello superi i 2 m;
- le alzate dei gradini ricavati in terreno friabile devono essere sostenute, ove occorra,
con tavole e paletti robusti;
Appositi dispositivi di arresto dei veicoli devono inoltre essere predisposti nelle zone di
ribaltamento dei carichi in fosse e pendii.