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La Pragmatica
Linguistica
Corso di Linguistica Generale
Prof. Luisa Mucciante
MAT 1
a.a. 2006/2007
Bibliografia
MAT 1 ( = 2 CFU)
C. Andorno, Che cos' la pragmatica linguistica,
Roma, Carocci, 2005
MAT 2 ( = 2 CFU)
F. Orletti, La conversazione diseguale. Potere e
interazione, Roma, Carocci, 2000
Nascita della Pragmatica Linguistica
Nascita della disciplina: prima applicazione
del termine pragmatica alla linguistica
in Charles Morris (1938), come quella parte
della semiotica che studia le relazioni
fra i segni e gli utenti del codice
Il termine pragmatica era gi utilizzato dalla
filosofia del Novecento; la parola deriva dal
greco prgma "azione"
L'oggetto della Pragmatica
Competenza fonologica
Competenza morfologica
Competenza sintattica
Competenza lessicale
Competenza pragmatica
Competenza
linguistica
Competenza
comunicativa
Possibili definizioni di Pragmatica
La Pragmatica Linguistica studia ci che si fa
quando si parla
La Pragmatica Linguistica la scienza che studia
la competenza comunicativa
La Pragmatica Linguistica lo studio delle
relazioni tra la lingua e il contesto, che
determinano la comprensione del messaggio da
parte degli utenti
Un esempio: significato delle parole
e significato degli enunciati
Parola: mattone Significato
convenzionale
Enunciato: ...mattone! Significato
conversazionale
(dipende dal contesto)
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Alcuni concetti preliminari (1)
Gli Elementi della Comunicazione (R. Jakobson)
EMITTENTE RICEVENTE
MESSAGGIO
CODICE
CANALE
MESSAGGIO
CODICE
CONTESTO
Alcuni concetti preliminari (2)
Il Segno Linguistico (F. Saussure) e il Referente
SIGNIFICANTE SIGNIFICATO
REFERENTE
(oggetto concreto)
L'importanza del Contesto
1. Eccolo!
2. Guarda Luigi!
Che cos' il Contesto
Il Contesto composto da almeno tre elementi:
Le Conoscenze Condivise: credenze sociali e
culturali, conoscenza del codice linguistico
La Situazione: contingenza spazio-temporale,
ruoli, aspettative, scopi
Il Cotesto: il discorso in atto, ci che si detto e
si udito nella conversazione
Che cos' il Contesto: esempi
1. Che stress questa coda!
2. Sei arrivato?
3. Speciale svendita bambini
4. Una vecchia porta la sbarra
5. Che palle!
Gli elementi dell'enunciato (1)
I nomi
Nomi comuni
(o descrittori)
Nomi propri
Indici
(o espressioni indicali)
Intensione
Estensione
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Descrittori, Nomi Propri, Indici
1. Il pesce assai salubre
2. Posso avere un altro po' di pesce?
3. Prendi quello di Pietro: lui non lo
mangia, dice che impuzzulutu
4. Codesti sono i cachi di Carlo
Gli elementi dell'enunciato (2)
Gli specificatori
Articoli
(determinativi,
indeterminativi)
Aggettivi
dimostrativi
Identificare il Referente
(identificabilit e accessibilit)
1. Ho preso delle scarpe rosse
2. Ho preso le scarpe rosse
3. Ho comprato quelle scarpe rosse
4. Mi piacciono tanto quelle scarpe
5. Me le compri?
La Deissi
SPAZIO
TEMPO
PERSONE
COTESTO
Il ruolo della Deissi: esempi (1)
1. Non dirlo a Mario!
2. Ci vediamo l domani mattina
A. Questo (qui) Quello (l, l)
B. Questo (qui) Codesto (cost) Quello (l, l)
Il ruolo della Deissi: esempi (2)
1. E' l! Dove? Qui! Questo qui? S!
2. Lei lo sa bene! Lei chi?
Lei... dico... lo sa bene! Ah, s che lo so!
3. Chi va l? Parola d'ordine!
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Il ruolo della Deissi: esempi (3)
TORNO SUBITO
Torno alle
7,30
TORNO TRA
20 MINUTI
TORNO
Tipi particolari di Deissi
Deissi Testuale
Qui comincia l'avventura
del Signor Bonaventura
Deissi Sociale
Tu vs. Lei
Deissi Sociale (T-V) e Ruoli
FIGLIO/-A GENITORE
RAGAZZO/-A AUTISTA DEL BUS
INSEGNANTE STUDENTE
SOLDATO UFFICIALE
Deissi empatica
1. Ma come si chiama questa bella bambina?
2. Se quello che vuoi, non ci vedremo mai pi
3. Ma vada a quel paese!
L'Anafora L'Anafora: esempi (1)
1. Il giorno successivo and al mare
(aggettivo deittico)
2. Dopo, prenderemo il t (avverbio deittico)
3. Lo so (pronome deittico)
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L'Anafora: esempi (2)
1. Carlo Maria Martini mi sembr un uomo di
straordinaria intelligenza. Conobbi il cardinale
quando era ancora a Milano
(descrittore deittico)
2. Ormai la frittata fatta (= un bel casino)
(descrittore deittico "incapsulatore")
Prendete lo stampo di rame e riempitelo con la
pasta di cioccolato, versandola lentamente.
Mettetelo nel forno ben caldo per 45 minuti e
intanto preparate la glassa per la torta, che
utilizzerete alla fine. Guarnite il tutto con la
marmellata di ribes rossi e panna montata.
Gustate il dolce ancora caldo, accompagnato
da un buon bicchiere di profumato zibibbo.
Anafora... culinaria
L'Enunciato
(dinamismo)
1. Questa sera vado al cinema
2. Senti, io questa sera al cinema ci vado
3. Al cinema ci vado questa sera
4. Sai dove vado stasera? Al cinema! E sai con
chi? Non te lo dico!
5. No! Al cinema ci vado io! Tu lavi i piatti!
L'Enunciato
(focus)
1. Questa sera vado a teatro
2. A teatro non ci vado
3. A teatro ci devo andare stasera
4. E' un bel ragazzo
5. E' un ragazzo (proprio) bello (= un gran ...)
FOCUS = la porzione dell'enunciato
che ha il maggior grado di dinamismo
comunicativo
L'Enunciato
(topic e focus)
stasera, non domani al cinema ci vado
ci vado! io questa sera al cinema
al cinema sai dove vado stasera?
vado al cinema questa sera
FOCUS
(comment, nuovo, rema)
TOPIC (dato, tema)
L'Enunciato
(topic e focus)
le ha scritto una
poesia d'amore
Paolo a Francesca
Paolo!
sai chi scrive poesie
d'amore a Francesca?
ha scritto una poesia
d'amore a Francesca
Paolo
FOCUS
(comment, nuovo, rema)
TOPIC (dato, tema)
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L'Enunciato
(topic e focus)
c' un gatto in giardino
non c' in giardino il gatto
in giardino il gatto
FOCUS
(comment, nuovo, rema)
TOPIC (dato, tema)
Enunciati particolari
PRESENTATIVO
Si fatto vivo Gianni...
C'era un dolce buonissimo...
PREDICATIVO
Per quanto riguarda Gianni, arrivato gi da un po'.
Il dolce (pausa)... era una gigantesca torta di cioccolato.
IDENTIFICATIVO
E' Gianni che ha telefonato?
Non semplici Enunciati,
ma Atti Linguistici
Far il bravo!
Mi reggi il telefonino, per piacere?
Venti euro che domenica vinciamo!
Ti giuro che non sono stato io!
Guarda che le prendi!
Io ti battezzo Maria Giuseppina Rosaria
Un Atto Linguistico
ha effetti a pi livelli
A LIVELLO LOCUTORIO: produco una
sequenza di foni
A LIVELLO LOCUTIVO: esprimo significati
A LIVELLO PERLOCUTIVO: parlando
provoco delle consequenze
A LIVELLO ILLOCUTIVO: manifesto una
intenzione o perseguo uno scopo
Atti con effetti illocutivi
ATTI ASSERTIVI: dico, concludo, affermo
ATTI ESPRESSIVI: ringrazio, mi scuso, mi
rammarico, mi vergogno
ATTI COMMISSIVI: offro, prometto, minaccio
ATTI DIRETTIVI: chiedo, consiglio, domando
ATTI DICHIARATIVI (PERFORMATIVI):
condanno, nomino, promuovo, battezzo,
dichiaro, giuro
Atti illocutivi indiretti
(cammuffati)
1. Scommetto che ti sei dimenticato!
2. Le spiace smettere di fumare?
3. Vuole sedersi pi avanti?
4. Certo che c' un caldo tremendo...!
5. Ma non dirmi! Ma va l!
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Le Inferenze (1)
(implicature conversazionali)
Il negozio era gi chiuso
... era passato l'orario di chiusura
... era il giorno di riposo
... ha cessato le attivit (ha chiuso i battenti)
quindi... non ho acquistato le scarpe
Finalmente sei arrivato!
... sei in ritardo
... speravamo che arrivassi perch...
Le Inferenze (2)
(implicature conversazionali)
Con Maria ci siamo lasciati
... consensualmente, purtroppo
... consensualmente, per fortuna
... per sua volont, ahim
... per mia volont, finalmente
quindi... esci a cena questa sera?
quindi... questa sera ti racconto la mia vita
Inferenze obbligatorie
Carlo ha presentato tardi la domanda
... non potr iscriversi al concorso
Purtroppo luned
... ci tocca tornare all'Universit
Inferenze impossibili
*Purtroppo luned, che bello
... ???
Inferenze
e verbi fattivi / controfattivi
Francesca riuscita a dare l'esame di linguistica
Chiara ha rinunciato a dare linguistica
Paola voleva fare linguistica a giugno
Giorgio ha tentato di dare linguistica
Marijana ha voluto a tutti i costi provare l'esame
di linguistica
Mara ha fatto un figurone all'esame di linguistica
La Conversazione
IL PRINCIPIO DI COOPERAZIONE
DI GRICE
Ogni partecipante presuppone che l'interlocutore
collabori alla riuscita della comunicazione
La Conversazione
LE MASSIME DI GRICE
1. Qualit fornire un contributo nella
misura in cui lo si crede vero
2. Quantit l'informazione non deve essere
carente n ridondante
3. Relazione bisogna essere pertinenti
4. Modo agevolare la comprensione
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La Conversazione
MASSIME DI GRICE: quali violate?
1. Non lo far pi: sono cambiato
2. D: allora, hai visto il nuovo film con Scamarcio?
R: s
3. D: come andata la partita?
R: finita dopo 90 minuti
4. Hai cosato quell'affare, che c' da vedere se si pu
fare la cosa... se i tipi, cio, sono disponibili...
La Conversazione
MOSSE COMUNICATIVE: SALUTI
Gentili telespettatori, benvenuti
Buongiorno dottore, il solito?
Ciao Pescara! Siete caldi?
Buongiorno... scusate il ritardo... dove eravamo
arrivati l'ultima volta?
Buona domenica e buona settimana
La Conversazione
ALTERNANZA DEI TURNI
Ora passiamo la parola all'onorevole Calderoli
Ci sono domande?
Me lo dice lei, per favore?
S, no, s, nononon... ceeerto ma...
Vabb... s... ciao... ciaaaaa... cia... ciao, eh?
(strategia di chiusura)
La Conversazione
POTERE E DOMINANZA
Esame universitario
Visita medica
Colloquio con il nonno
Nativo Straniero
Intervista televisiva
La Conversazione
STRATEGIA DI CORTESIA (faccia)
Venga domani / Venga pure domani
Pu ripetere per favore?
Ti meriti molto di pi
Non un bellissimo esame
Io non rovinerei un libretto cos bello
La Conversazione
S.P.E.A.K.I.N.G. (Hymes)
Situazione: luogo, tempo, prossemica (sedia)
Partecipanti: parlante, destinatario (beb)
Scopi (ends)
Chiave (key)
Mezzi (instruments): prosodia, mimica, figure
Norme: cortesia, potere, turni
Genere