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1. Il 1260: il tempo compiuto


1.1. La citt di Parma nel XIII secolo
1.1.1. Citt e vescovo
1.1.2. Un tempo di tensioni e di pace
1.1.3. Parma: tra impero e papato
1.1.. !r"ani##a#ione sociale nella citt
1.2. Un$epoca nuova: l$et dello %pirito
1.2.1. Ini#ia l$era dello %pirito
1.2.2. Il di&&ondersi dei movimenti pauperistici
1.2.3. Introductorium allEvangelium aeternum
1.2.. 'ue &i"ure di rilievo: (iovanni da Parma e (erardino da )or"o %an
'onnino
2
1. Il 1260: il tempo compiuto
1.1. La citt di Parma nel XIII secolo
1.1.1. Citt e vescovo
La citt di Parma vive, nel corso dellalto Medioevo (V-XI secolo), una dinamica storica strettamente
intrecciata a quella della propria Cattedrale - la Mater Ecclesia -:
Con un certo !rado di sicure""a si potre##e an"i a$$ermare c%e, $ino allal#e!!iare delle istitu"ioni comunali,
le due vicende siano sintonic%e e, per lun!%i tratti, persino sovrapponi#ili& La ma!!iore istitu"ione ecclesiastica
cittadina va ritenuta pertanto un an!olo visuale quasi o##li!ato per c%i intendesse studiare la societ civica
parmense nel primo medioevo'
(
&
Il vescovo con la sua autorit, da tutti riconosciuta, )coordina* le ener!ie sociali e rappresenta, nello stesso
tempo, lordine e il !overno per tutta la citt& La Cattedrale + come il centro di !ravit della vita sociale e
politica c%e si svol!e allinterno delle mura cittadine&
La cattedrale, la sua pia""a e il pala""o vescovile $urono per lun!o tempo sede di assem#lee popolari, civili e
reli!iose, luo!%i dincontro tra uomini di pre!%iera, semplici cittadini, !overnanti, maestri e studenti& Il
complesso #asilicale pu- essere considerato cos. una sorta di $ilo conduttore della storia di Parma intorno al
quale, in un modo o nellaltro, si riannodano aspettative, am#i"ioni e interessi dei cittadini e delle loro
$ami!lie'
/
&
Il ruolo e!emone rivestito dal Vescovado di Parma, a partire dalla $ine del IX secolo, non deriva solo dalle
propriet terriere e dalle ricc%e""e in suo possesso, ma anc%e dallespletamento dei poteri e dei diritti
!iurisdi"ionali esercitati prima nella citt, poi nel contado& I possedimenti e le rendite ecclesiastic%e !li sono
necessari per !estire le attivit colle!ate alla s$era temporale, sostitutive della $un"ione pu##lica
0
, e nello
stesso tempo per poter svol!ere anc%e le sue $un"ioni spirituali& Inoltre sovraintende alla nomina dei notai e
dei pi1 importanti mem#ri amministrativi&
In #uona sostan"a i presuli parmensi concentrarono nelle loro mani un insieme di poteri vari e complesso
esercitati sia in citt sia nel contado: il potere spirituale, i poteri si!norili derivanti dal possesso $ondiario, il
potere pu##lico& 2i trattava di una miscela c%e #en rappresentava la commistione tipica tra potere sovrano e
potere vescovile entro il sistema della cosiddetta )c%iesa imperiale*'
3
&
2econdo !li storici, lXI secolo rappresenta, indu##iamente, lepoca pi1 presti!iosa per i vescovi parmensi&
Ciononostante, !i a partire dalla met di questo secolo, si possono intravedere i se!nali dellini"io di una
decaden"a, c%e port- il potere vescovile ad una pro!ressiva perdita di considera"ione nellam#ito della vita
politica e amministrativa locale& 4ssistiamo, cos., ad un ra$$or"amento del potere comunale e
conse!uentemente della societ civile& 5uestultima reclamer una crescente autonomia, sia nei con$ronti
della C%iesa c%e dellimperatore, causando una pro$onda crisi dei rapporti tra Papato e Impero, tra mondo
laico e mondo ecclesiastico, tra reli!ione e politica&
La lun!a contrapposi"ione tra C%iesa e Impero costrinse i rappresentanti dei due sc%ieramenti a cercare
appo!!i politici, economici e militari c%e al termine dello scontro presentarono ai vincitori il conto in termini
di riconoscimenti e concessioni: si a$$ermarono cos., in am#ito cittadino, $or"e nuove: i cives, c%e
cominciarono ad or!ani""arsi, e c%e, coi loro rappresentanti (boni homines), preannunciavano ormai comuni e
consoli& 4lla lotta per le investiture, dunque, do##iamo ascrivere la dis!re!a"ione del potere temporale dei
vescovi a vanta!!io dei comuni, c%e su#entrarono ai primi nella !estione della res publica'
6
&
1
2& 789:I;I, Due storie allo specchio. Citt e cattedrale nei primi secoli del Medioevo, in 9& <9=CI (a cura di), Il governo del
vescovo, M>P, Parma, /??6, p& /@&
2
Ibidem, pp& 0A-3?&
3
C$& M& <>=;B4, Pastori e signori. La grande potenza dei vescovi parmensi, (a cura di) 9& <9=CI, Il governo del vescovo, p& 6C&
4
Ibidem, p& 6@&
5
Ibidem, pp& C0-C6&
3
4lla $ine del XII secolo Parma diviene, pro!ressivamente, un Comune c%e emana le sue le!!i e scrive i suoi
2tatuti
C
, con$i!urandosi perci- come una societas )delle li#ert*,
intesa come suo privile!io, ora non pi1 personale ma territoriale, locale, inerente al suolo, al recinto ur#ano&
=ntro di esso scompare quella mescolan"a di !iurisdi"ioni c%e aveva reso cos. complicata la vita, sparisce
quella !rada"ione di condi"ioni sociali, $ra lo status della li#ert e quello della servit1, o me!lio non-li#ert,
illi#ert, c%e aveva caratteri""ato $ino allora !li a#itanti& 7asta entrarvi per divenire automaticamente li#eri D&&&E
Cos. si viene $ormando anc%e il diritto della citt, e questa diviene una comunit di diritto (e non pi1
solamente di $atto), un territorio con quali$ic%e !iuridic%e'
F
&
:urante lepiscopato di 8#i""o Giesc%i (/0 dicem#re ((@3 - // ma!!io (//3)
A
, il con$litto tra le due autorit,
quella politica e quella reli!iosa si acuir ulteriormente& ;onostante limperatore 8ttone IV, durante
lincontro con il vescovo di Parma 8#i""o a Imola avesse accordato con un ):iploma* privile!i alla C%iesa
di Parma, questi diritti non venivano riconosciuti dal Comune&
Poic%H limperatore #ramava tenersi amici i popoli, il /C ma!!io (/(?, da Lodi con altro :iploma a $avore
del Comune ricon$erm- le re!alie e la consuetudine dimporre $ora!!i e collette, il diritto dei #osc%i, i pascoli,
i ponti, lacque e i molini con la piena !iurisdi"ione nelle cause criminali e pecuniarie dentro e $uori il distretto
annullando o!ni altro privile!io incontrario& Parve al Vescovo c%e la nuova concessione a $avore del Comune
ledesse i suoi diritti, e perci- si rivolse di nuovo allImperatore, c%e con un nuovo :ecreto, spedito il (F a!osto
(/(C da 2an 2alvatore di Pavia, dic%iar- c%e col privile!io accordato al Comune non intendeva a$$atto di
pre!iudicare i diritti del Vescovo di Parma& Iuttavia lautorit secolare, #aldan"osa dellottenuto :iploma,
prepotente, si arro!- o!ni !iurisdi"ione sui sudditi della C%iesa, continu- a molestare il Prelato costretto a
so!!iacere ai pesi delle collette, di cavalcate, e di tante altre cose'
@
&
2alim#ene descrive il Giesc%i )uomo di #ellaspetto e persona onesta* anc%e se, come a$$erma, non l%a mai
conosciuto& :ivenuto vescovo della citt + su#ito coinvolto in diverse contese c%e lo vedono, come le!ato del
papa, paci$icatore e mediatore, a$$inc%H, nelle varie citt del nord Italia, coinvolte in diverse questioni, non si
esasperino i con$litti esistenti& Il Giesc%i tiene in !rande considera"ione, oltre al titolo di vescovo, anc%e
quello Comitale c%e ria$$erma, con insisten"a, in diversi atti& Pretende ed ottiene da!li imperatori privile!i e
concessioni di particolare importan"a, in #ase ai quali i podest e i consoli della citt di Parma non possono
intromettersi nelle cause ecclesiastic%e e qualsiasi ma!istrato cittadino dovre##e avere con$erma ed
investitura del proprio incarico dalle mani del vescovo& Ianto $orti sono le tensioni tra potere civile ed
ecclesiastico c%e nel (/(3 viene redatta una dic%iara"ione c%e sta#ilisce la so!!e"ione paritaria dei parmensi
allJautorit del vescovo e del comune
(?
& ;el (/(A il vescovo presenta al papa 8norio III un libellus contro il
comune di Parma, con lo scopo di contrastare le ulteriori e continue usurpa"ioni, da parte del comune, di
alcuni dei principali diritti e di altre prero!ative vescovili& = questa una testimonian"a $orte, complessa, dei
con$litti c%e oppon!ono vescovo e comune& 2i possono elencare quali siano, in questo periodo, i diritti
temporali del vescovo:
6
9isale al ((3@ il primo documento c%e attesta listitu"ione del comune di Parma& Pro!ressivamente le diverse autorit cittadine si
emanciparono dal controllo vescovile& Vale la pena ricordare c%e 4icardo da Corna""ano, vescovo di Parma, presule $iloimperiale,
ricopr. per #uona parte del suo episcopato la carica di podest& 2u questi aspetti, c%e vedranno una pro!ressiva laici""a"ione e
secolari""a"ione nei rapporti tra vescovo e poteri locali cittadini, vedi linteressante studio di P& 2IL4;82, Gerardo ianchi da
Parma. La iogra!ia di un cardinale duecentesco, Iesi di dottorato, >niversit di Parma, a&a& /??F-/??A&
7
=& :& IK=2=I:=9, La citt medievale in Europa, 9iccardo Patron, 7olo!na, (@6A, p& (3F&
8
8#i""o Giesc%i di Lava!na, $i!lio di 9u$$ino Giesc%i, $ratello di >!o conte di Lava!na, nacque intorno alla met del secolo XII, del
ramo li!ure dei conti di Lava!na, $u "io di papa Innocen"o IV& 8#i""o Giesc%i + men"ionato una prima volta nel ((FA quando +
compreso nellelenco dei canonici della cattedrale di Parma, successivamente divenne prepositus della stessa cattedrale, incarico c%e
mantenne sino alla sua ele"ione a vescovo della citt& 4nc%e papa Celestino III stimava tantissimo 8#i""o Giesc%i tanto c%e lo $ece
suddiacono e lo incaric- di comporre ai primi di !iu!no dellanno ((@(, )le controversie $ra i canonici della cattedrale di 9e!!io e i
c%ierici di 2an Prospero di quella citt* (c$& ;& P=LLIC=LLI, I "escovi della Chiesa Parmense, vl& I, Gresc%in!, Parma, p& (F/)&
9
Ibidem, p& (F@&
10
C$& Chronicon Parmense ab anno M###"III us$ue ad annum MCCC###"III, (a cura di) <& 78;4BBI, in 9er& Ital& 2cript&, IX,
p& @, ;& P=LIC=LLI, I vescovi della Chiesa parmense, pp& (F/-(A@, 4& 2CKI4VI, La diocesi di Parma, Parma (@3?, p& /0A n& //,
G& 7=9;I;I, Innocenzo I" e il suo parentado, in );uova 9ivista 2torica*, XXIV ((@3?), pp& (A(-(A3, <& B4;=LL4, %bizzo
&IE'C(I, :i"ionario 7io!ra$ico de!li Italiani L vl& 3F, (@@F&
4
Il possesso di corsi dacqua con relative sponde ed alvei, canali, mulini, isole, #osc%i, strade pu##lic%e,
incroci e pia""e, i diritti connessi con tali possessi, e cio+ i peda!!i, il teloneo, il ripatico e altre !a#elle, come
ad esempio il $odro (tassa diretta c%e tutti i possessori li#eri di terre, in quanto capi$ami!lia, erano tenuti a
pa!are per il mantenimento del re e dei $un"ionari pu##lici), il diritto a con$iscare i #eni di c%i moriva sen"a
testamento e sen"a eredi nelle terre del comitato, analo!amente il diritto al ter"o dei #eni dei pelle!rini morti
lun!o la strada Granci!ena e alle pelli de!li animali c%e morivano lun!o la medesima strada, il diritti al
!iuramento di $edelt da parte de!li a#itanti del contado, nonc%H il diritto di investire consoli e podest del
comune, i quali con tale !iuramento dovevano riconoscere nel vescovo il conte, ovvero il rappresentate
dellImpero, i diritti relativi ai !iudi"i (placiti), ai #andi e ai duelli, sia dentro c%e $uori la citt, i diritti di
nominare i notai, di a$$idare tutori e curatori, di emancipare i servi, di autori""are laliena"ione di #eni dei
minori'
((
&
Come si pu- notare, sono prero!ative molto si!ni$icative quelle c%e il comune vuole avocare a sH& La lun!a
verten"a tra poteri del vescovado e poteri del comune termina con un compromesso nel (//(& =sso viene
trascritto ne!li statuti cittadini del (/66, come atto della concordia amic%evole tra vescovo e comune, con il
titolo E)emplum instrumenti concordiae et compositionis domini episcopi et communis parmensis.
Il comune restituiva quanto aveva preso alla c%iesa in occasione dei con$litti del (//?, eliminando !li statuti
contrari alla c%iesa e alla sua li#ert, riconoscendo al vescovo il diritto di investitura di podest e consoli, e
anc%e alcune prero!ative in materia di !iusti"ia DME e nella nomina dei notai& Il vescovo cedeva il diritto di
)esercito, cavalcata e di !iusti"ia* nelle sue terre, eccetto in alcune localit DME ma otteneva in cam#io la met
delle entrate costituite dalle pene pecuniarie, o la somma complessiva di tremila lire imperiali DME di $atto il
comune vinse nel lun!o periodo la sua #atta!lia: alcune delle prero!ative $ondamentali dei poteri pu##lici,
soprattutto lamministra"ione della !iusti"ia, erano in$atti de$initivamente uscite dallam#ito dei poteri
vescovili per entrare a pieno titolo tra i poteri del comune cittadino'
(/
&
In questo $ran!ente storico i vescovi e in particolare 8#i""o Giesc%i, diventano sempre pi1
i !aranti delle direttive ponti$icie in sede locale, assicurando un le!ame tra un centro, la curia romana, c%e
andava sempre pi1 strutturandosi sul modello imperiale, e le diverse situa"ioni locali e peri$eric%e della
christianitas'
(0
&
:i $ronte a un impero in cui !li stati e i comuni rivendicano una loro autonomia, il papato, mediante la"ione
dei vescovi locali, intende attuare una politica di coesione e di accentramento, c%e %a come $ine lo svol!ere
a"ioni paci$icatorie tra le diverse citt in costante lotta tra di loro& I vescovi locali sono $i!ure c%e, proprio
per il ruolo esercitato in seno alla comunit, sono capaci di muoversi nei di$$icili meandri delle lotte intra e
in$racittadine, reali""ando al me!lio !li scopi pre$issati dalla sede apostolica'
(3
&
2econdo Ludovico 4ntonio Muratori, la reda"ione de!li 2tatuti Municipali
(6
%a ini"io dopo la pace di
Costan"a, avvenuta nel ((A0
(C
& In questo periodo i Comuni otten!ono una loro ini"iale autonomia, con la
nomina dei Consoli propri e di altre $i!ure amministrative& 2i sente, pertanto, il #iso!no di scrivere e
11
M& <>=;B4, Pastori e signori, pp& C(-C0&
12
<& 4L7I;I, "escovo, comune. Il governo della citt tra #I e #III secolo, (a cura di) 9& <9=CI, Il governo del vescovo, p& A6&
13
P& 2IL4;82, "escovi di Parma con !unzioni di legati e giudici delegati papali nei secoli #II*#III , (a cura di) M& P& 4L7=9B8;I
L C& B=N, Legati e delegati papali. Pro!ili, ambiti d+azione e tipologie di intervento nei secoli #II*#III,), Vita e Pensiero, Milano,
/?(/, p& @0&
14
Ibidem, @6&
15
Cominciarono nello stesso tempo a saltar $uori !li 2tatuti, cio+ le le!!i municipali delle citt, e in tanta a##ondan"a, c%e possono
$ormare una selva, perciocc%H, come si vede nel dominio della 2ereniss& Casa d=ste, non solamente le citt, ma anc%e le terre e
castella separate dal loro distretto vollero i particolari loro 2tatuti: usan"a praticata anc%e in altri paesi dItalia, <ermania e Grancia, il
c%e non + lieve incomodo a!li studiosi della <iurispruden"a& 4 mio credere, s%a principalmente da mettere lintrodu"ione di essi
2tatuti dopo la Pace di Costan"a dellanno ((A0 sta#ilita $ra limperadore Gederi!o I e le citt della 2ociet de Lom#ardi& 4nc%e
prima, non si pu- ne!are, verano consuetudini c%e teneano $or"a di le!!e, anc%e per decreto di Carlo M&, come consta dalla le!!e
CXLVIII del medesimo 4u!usto, da me trovata nel codice =stense colle se!uenti parole: ,t longa consuetudo, $uae utilitatem
publicam non impedit, pro lege servetur& In oltre appena le citt Italiane col mettersi in li#ert, ed ele!!ere i loro Consoli ed altri
ma!istrati, non poterono esentarsi dal $ormare nuovi re!olamenti e decreti ri!uardanti le novit di questo !overno' (Dissertazione
##II delle Leggi dell-Italia ne- secoli barbarici, e dell-origine degli 'tatuti& Dissertazioni sopra le antichit italiane, 2ociet
tipo!ra$ica dei classici italiani, 6 vll&, Milano (A0F, c%e riprende lJedi"ione: Dissertazioni sopra le antichit italiane, gi composte e
pubblicate in latino da Lodovico .ntonio Muratori e da esso poscia compendiate e trasportate nell-italiana !avella. %pera postuma,
data in luce dal proposto Gian &rancesco 'oli Muratori suo nipote/ seconda edizione accresciuta di pre!azioni, e note opportune
dall-abate Gaetano Cenni, con indice pi0 copioso, 7ar#iellini, 9oma, M:CCLV, pp& 3/(-3//)&
5
$ormulare nuovi re!olamenti e decreti, c%e permettano la conviven"a civile ed amministrativa per il !overno
delle citt& 4 Parma, un primo documento le!islativo, emanato dai Consoli, + datato intorno al ((F?
(F
&
Ma questa ed altre consimili erano le!!i par"iali, mentre un corpo unito di esse, un Codice di diritto pu##lico
e privato, com+ quello c%e noi intendiamo sotto il nome di 2tatuti, non e##e per avventura ad essere compilato
$ra noi, se non dopo la pace (di Costan"a)'
(A
&
I parmi!iani raccol!ono, a partire da quellanno, le le!!i sparse ed ini"iano ad ordinarle in un volume& ;el
(//C le le!!i municipali della citt di Parma sono trascritte e conservate in quattro esemplari: uno custodito
nella sa!restia della Cattedrale e !li altri tre presso il podest e i suoi u$$iciali, con la !aran"ia c%e non
ven!ano corretti n+ modi$icati& Pro!ressivamente la civitas si rita!lia un proprio spa"io vitale, politico e
ur#anistico, nella citt& 4ssistiamo, nei primi anni del XIII secolo, alla sparti"ione della super$icie cittadina:
da una parte la cattedrale, il #attistero, il pala""o del vescovo disposti presso la platea vetus (pia""a del
:uomo), dallaltra la costru"ione del pala""o comunale voluto dal podest pavese Iorello da 2trada nel
(///, c%e inau!ura la platea nova del polo civile, contrapposto al polo reli!ioso del vescovo& Ini"ia cos. un
pro$ondo con$litto !iurisdi"ionale $ra il vescovo ed il Comune, dovuto al $atto c%e entram#i rivendicano !li
stessi diritti: uno in quanto insi!nito di poteri comitali, laltro c%e si appella alle concessioni della pace di
Costan"a, le quali !arantiscono ai comuni poteri amministrativi e !iudi"iari ma!!iori& :opo un primo
accordo ra!!iunto nel (//( e nel (//F, in concomitan"a con la #rusca rottura $ra <re!orio IX e Gederico II
(@
,
il Comune di Parma riprende le ostilit contro il suo vescovo& 4lla morte di 8#i""o Giesc%i, <ra"ia di
Giren"e diviene vescovo di Parma e riceve il 0 settem#re (//3 lo##edien"a del clero della citt e delle "one
limitro$e& =ra stato L in !iovent1 L avvocato di Innocen"o III, 8norio III, <re!orio IX, e per i suoi servi"i era
stato nominato arcidiacono con $un"ioni decisionali nella diocesi di 7olo!na e presso la sua presti!iosa
>niversit&
=!li per- + certo c%e $u tra i primi a racco!liere in corpo le :ecretali dei romani Ponte$ici e ad interpretarle
nelle scuole& :i$atti e!li + il primo c%e a##ia avuto il titolo di Maestro delle :ecretali, e $u pertanto nellet sua
c%e si distinsero i pro$essori in :ecretisti e :ecretalisti& = quando Innocen"o III mand- allo 2tudio di 7olo!na
la colle"ione delle :ecretali da lui ordinata, <ra"ia, $ra !li altri dottori #olo!nesi, si acquist- !rande $ama di
dottrina e di erudi"ione nellesporre le dette :ecretali oltre la #enevolen"a dello stesso Ponte$ice, il quale se ne
serv. nel de$inire cause !ravissime, come + mani$esto da molte lettere, alcune delle quali si possono le!!ere
nelle colle"ioni delle :ecretali, c%e di poi vennero stampate'
/?
&
5uestuomo, cos. colto e rinomato pare per- scomparire e perdere di spessore a Parma, tanto da essere
sminuito nel suo ruolo politico& 2alim#ene, #enc%+ potesse annoverarlo tra !li amici di $ami!lia, lo ricorda
solamente come un vescovo accettato dalla sua !ente, soprattutto perc%H aveva dato un notevole impulso
allJedili"ia sacra, con la costru"ione di molti pala""i si!norili, la conserva"ione e lampliamento dei #eni
16
La Pace di Costan"a prende il nome dalla localit dove $u $irmata, il /6 !iu!no ((A0, da Gederico 7ar#arossa e i rappresentanti
della Le!a Lom#arda& LJimperatore riconosceva la Le!a Lom#arda e dava concessioni ai Comuni c%e la componevano, in am#ito
amministrativo, politico e !iudi"iario, re!alie comprese& Inoltre rinunciava alla nomina dei podest, riconoscendo i consoli nominati
dai cittadini, i quali, tuttavia, dovevano $are !iuramento di $edelt allJimperatore e ricevere da lui lJinvestitura& 2i trattava di un
compromesso c%e se!nava la rinuncia al piano di dominio assoluto di Gederico, mentre i comuni avre##ero mantenuto la loro lar!a
autonomia (c$& <& 94CC4<;I, Il diritto pubblico, la pace di Costanza e i 1libri iurium+ dei comuni lombardi, (a cura di) :&
5>4<LI8;I e <& :ILCK=9, Gli inizi del diritto pubblico, Il Mulino, 7olo!na-7erlino, /??A)&
17
= interessante riportare il !iudi"io c%e 4madio 9onc%ini d de!li 2tatuti parmensi, citando Gederico Paolo 2clopis: 9o""a al
certo DME + la $orma di simi!lianti le!!i, ma eminente lutilit c%e ne arrecano& 2on esse precipuo $ondamento alla storia dellet di
me""o $econda per luna parte dire $eroci e di delitti, per laltra di ma!nanime imprese, di utili istitu"ioni, di luminosi atti di piet,
della quale ci restano ancora, vincitori delle in!iurie del tempo, alcuni pre"iosi monumenti reli!iosi e civili& Il presente, scrive Cesare
Cant1, deriva dal medio evo, e molti mali e #eni do!!i vi nacquero, laonde il meditar seriamente sulle colpe e virt1 passate, su
quelle istitu"ioni, su quelle le!!i, non pu- non riuscire a noi di !ran !iovamento anc%e in me""o alla luce della presente civilt'& (4&
98;CKI;I (a cura di), 'tatuta Communis Parmae. .nno MCCL", in Monumenta (istorica ad Provincias Parmensem et
Placentinam Pertinentia, Giaccadori, Parma (A6C, p& LI)& Gederico Paolo 2clopis, conte di 2alerano (Iorino, (? !ennaio (F@A L A
mar"o (AFA), + stato un !iurista e politico italiano& 9icopr. lJincarico di presidente del 9e!no dJItalia dal /6 ma!!io (AC0 al /3
otto#re (AC3&
18
'tatuta Communis Parmae, p& III&
19
C$& 4& M=LL8;I, Innocenzo I". La concezione e l-esperienza della Cristianit come regimen unius personae, Marietti, <enova
(@@?&
20
;& P=LLIC=LLI, I "escovi della Chiesa Parmense, p& (@?&
6
della C%iesa
/(
& In particolare, nel dicem#re del (//A, consacra loratorio di 2anta Croce
//
& 2tando sempre alla
Cronaca del 2alim#ene, il vescovo <ra"ia nel (/00 $a edi$icare il )Pala""o del vescovo c%e + davanti alla
$acciata della cattedrale* e commenta c%e i parmi!iani lo )consideravano un #uon vescovo*
/0
& Gorti sono i
contrasti tra lautorit reli!iosa e civile cittadine: nellanno (/0/ si !iun!e per- ad un compromesso,
mediante il quale il Comune si impe!na a risarcire la mensa vescovile per le mancate pre#ende di sua
spettan"a& 4 se!uito di estorsioni commesse insieme con vari u$$i"iali laici, da lui intromessi nel $oro
ecclesiastico contro le canonic%e prescri"ioni D<ra"iaE e##e !ravissima reprimenda dal papa'
/3
& <re!orio IX
+ costretto ad avviare uninc%iesta sulloperato del vescovo per le numerose accuse pervenute!li: viola"ione
della li#ert ecclesiastica, corru"ione, sperpero dei #eni della C%iesa
/6
& = assai pro#a#ile c%e queste accuse
provenissero dal Comune stesso e da c%i aveva ricevuto qualc%e danno dallaccordo stipulato, in$atti il
ponte$ice, c%iariti i du##i, !i nei mesi successivi a$$ida a <ra"ia nuovi incaric%i molto delicati& 2i pu- anc%e
supporre c%e <re!orio IX, nonostante la reputa"ione di <ra"ia e il lun!o le!ame di questi con la curia
romana, non avesse sottovalutato le accuse rivolte al presule parmense e quindi avesse sentito il reale
#iso!no di valutarne la lealt e le$$icien"a& In o!ni caso, la vicenda deve aver intaccato di molto il presti!io
locale dellecclesiastico, c%e muore il /C settem#re (/0C& In questo periodo, + podest della citt 8spinello
da 2ommo Cremonese, c%e per impedire !li omicidi ora troppo $requenti, sta#ilisce di punire severamente il
primo a commettere un omicidio sotto la sua !iurisdi"ione, per dare un monito esemplare&
Il primo in$elice $u un c%ierico parmi!iano della $ami!lia :e Pirro, uccisore di maestro <%erardo ;aulo di
7or!o 9iolo, il quale $u prima de!radato dal vescovo <ra"ia DME e poi cotto vivo sulla pu##lica pia""a in una
caldaia di olio di ulivo per terrore dei mal$attori ed in$ine !ettato nel $iume'
/C
&
4 <ra"ia succede <re!orio romano )c%e visse poco tempo e mor. a Mantova, eretico e maledetto*,

)pessimo
so!!etto* e )impenitente*
/F
&
1.1.2. Un tempo di tensioni e di pace
21
In citt si %a noti"ia di quello detto di 2anta Maria Maddalena e di un altro nella vicinia di 2an <iovanni =v&, precisamente situato
$ra lan!olo di strada Petrarca e di via del Corre!!io verso mattina, nel contado di uno a Colorno e di un altro a Lan!%irano' (ibidem,
pp& /??-/?()&
22
C$& 24LIM7=;= := 4:4M, Cronaca, ed& 9adio Iau, 7olo!na (@AC, nn& 00/-000&
23
C$& ibidem, n& 00/&
24
<& M& 4LL8:I, 'erie cronologica dei "escovi di Parma. %ssia memorie della loro vita e de+ !atti principali avvenuti sotto il loro
episcopato, <iuseppe Pa!anino, Parma, (A00, p& CF&
/6
C$& 4& P4:8V4;I, "escovo Grazia, in Dizionario iogra!ico degli Italiani 2reccani, vl& 6A, /??/&
26
;& P=LL=<9I, I "escovi della Chiesa Parmense, p& /?6&
27
C$& 24LIM7=;=, n& 000& <re!orio mor., nella citt vir!iliana, nel (/0F e quando durante la sua in$ermit !li portarono il corpo
del 2i!nore, non volle riceverlo, dicendo c%e non credeva niente di questa $ede& =ssendo!li domandato perc%H aveva accettato
lepiscopato disse c%e lo aveva $atto per le ricc%e""e e per il potere, e mor. in tale modo e non si comunic-'& :opo <re!orio $u
vescovo di Parma il dottore in !iurispruden"a Martino da Colorno ((0 novem#re (/0F), inse!nante di diritto canonico, stimato per la
sua piet e dottrina, era di #assa condi"ione sociale e di ori!ine $ami!liare non c%iara& ;el (/(C era !i canonico della Cattedrale e
dai vescovi 8#i""o e <ra"ia $u )adoperato come avvocato in alcune cause* (c$& <& M& 4LL8:I, 'erie cronologica dei "escovi di
Parma, p& 0@3-0@C)& Mor., alla $ine di otto#re del (/30, )estremamente a$$litto*, in quanto $u accusato da Innocen"o IV di non
tutelare i diritti della C%iesa e di pie!arsi supinamente alle direttive del Comune di Parma c%e aderiva allimperatore& ;estore
Pelicelli cos. eviden"ia a questo ri!uardo: 2ini#aldo Giesc%i, !i canonico della nostra Cattedrale, veniva creato 2ommo Ponte$ice
con il titolo di Innocen"o IV nel !iu!no del (/30 e, come conoscitore delle cose parmensi, rimprover- il vescovo Martino e lo
sospese dallamministra"ione delle cose sacre per la somma prodi!alit e perc%H dilapidava i #eni della sua c%iesa D&&&E era quindi
semplicemente sospeso e non deposto' come invece sosten!ono l>!%elli e il 7ordoni& 2i crede per- c%e a$$litto per tale
rimprovero solenne ricevuto dal Ponte$ice ne morisse di dolore' lo stesso anno (I "escovi della Chiesa Parmense, p& /(6)& <li
successe 7ernardo :e Vi"io de 2cotti, $ondatore di un ordine di $rati detti di Martorano, so!!etti alla re!ola di 2ant4!ostino, e $u
eletto vescovo dal Capitolo nel (/30& La sua ele"ione per-, sostenuta dal cardinale <re!orio di Montelon!o, le!ato della Lom#ardia,
$u annullata il primo dicem#re (/30 da papa Innocen"o IV, c%e !li pre$er. il proprio nipote 4l#erto& 2alim#ene nella sua Cronaca
a$$erma c%e papa Innocen"o IV amava molto i suoi parenti& 4veva tre sorelle maritate in Parma e !li nacquero molti nipoti c%e tutti
dot- di laute pre#ende e secondo le parole del pro$eta, edi$ic- 2ion sui parenti' (24LIM7=;=, n& 0?@), sul san!ue ovvero, come lo
intendeva 2alim#ene, sui !ioc%i di parentela (nepotismo)& 4nc%e nellele"ione del vescovo di 9e!!io, Messer <u!lielmo, e##e !ioco
$or"a la parentela di lui con papa Innocen"o IV (c$& 24LIM7=;=, n& C@6)& Il motivo c%e port- papa Innocen"o IV allannullamento
dellele"ione di 7ernardo $u perc%H contro di lui volarono DME accuse DME c%e e!li $osse un dissipatore dei #eni ecclesiastici, un
uomo sen"a pratica di a$$ari, e del tutto inetto allu$$icio di Vescovo' (<& M& 4LL8:I, 'erie cronologica dei "escovi di Parma, p&
3(3)& ;estore Pellicelli nel suo li#ro I vescovi della Chiesa di Parma, sottolinea c%e 4l#erto 2anvitale molto dotto non era, ma #ens.
di #ella presen"a e di sin!olare onest' (p& /(F)&
7
;ella primavera del (/00 anc%e Parma + )sconvolta* dal movimento dell.lleluia
/A
o, come sar c%iamato,
)Iempo di tranquillit e di Pace*
/@
& 5uesto movimento per la concordia si di$$onde in vari centri dellItalia
padana, !ra"ie a una straordinaria intesa $ra la popola"ione, !li 8rdini Mendicanti, i comuni e il papato& =
un periodo
durante il quale le armi di !uerra $urono completamente #andite, tempo di !iocondit e di alle!re""a di !ioia e
di esultan"a, di canto e di !iu#ilo& = cantavano nenie e lodi divine i cavalieri e i $anti, i no#ili e i popolani, i
cittadini e i campa!noli, i !iovani e le ra!a""e, i vecc%i insieme a!li adolescenti'
0?
&
Come su!!erisce il nome stesso, il movimento dell4lleluia rappresenta un momento di !ioiosa
mani$esta"ione della reli!iosit popolare, con lo scopo di reali""are un comune desiderio di pace& >omini e
donne, vecc%i e #am#ini, a#itanti della citt e delle campa!ne, cavalieri e $anti percorrono le strade con
$ronde di rami dal#ero e candele accese, dietro la $i!ura del !rater enedictus, soprannominato Cornetta, per
la#itudine di precedere le sue predic%e con lo squillo di un piccolo corno& 5uesti percorre le contrade )come
un altro 7attista, con lun!a #ar#a, copricapo di $o!!ia orientale, a#ito nero come un uomo semplice e privo
di cultura, per- #uono e onesto e soprattutto amico dei $rancescani*, come ci ricorda 2alim#ene nella sua
Cronaca
0(
& L4lleluia si propa!- in numerosi centri cittadini del nord Italia, !ra"ie soprattutto, al ruolo
svolto dai nuovi 8rdini Mendicanti& Con lintervento di questi ultimi la campa!na propa!andistica del
movimento dell4lleluia pro!ressivamente virer sui temi della peniten"a, della critica dei costumi dei cattivi
cristiani (usura, rilassate""a morale, eresia) e della messa in crisi della libertas ecclesiae&
Proprio ne!li anni in cui imperversano nelle contrade parmensi le truppe del movimento dell4lleluia, $a la
sua comparsa anc%e il movimento della Mili"ia di <es1 Cristo
0/
& Pu- aderire a questo movimento colui il
quale !i era milite e cavaliere e di provate virt1 collo##li!o, quando lo ric%iedeva il #iso!no della c%iesa,
di prendere le armi per opporsi alle violen"e ed alle usurpa"ioni de!li eretici'
00
& Il papa <re!orio IX, il (A
ma!!io (/06, approva tale ordine equestre e nello stesso !iorno invia quattro lettere, delle quali una al
maestro !enerale dellordine dei predicatori <iordano, perc%H si impe!ni a$$inc%H i mem#ri della mili"ia
ven!ano istruiti )nelle discipline sacre*& Con una seconda concesse ai $rati della Mili"ia di <es1 Cristo
lindul!en"a, esortandoli a lavorare per di$esa della Gede cattolica, delle ecclesiastic%e li#ert e della
!iusti"ia', nella ter"a, inviata direttamente ai Grati della Mili"ia, concede c%e essi stessi e le loro mo!li D&&&E
possano, nelle c%iese autori""ate alle $un"ioni ecclesiastic%e udire la Parola di :io e ricevere i santi
2acramenti', in$ine indiri""a al vescovo di Parma lultima missiva, in cui !li raccomandava di ve!liare sul
cammino dei militi a$$inc%H non si prestassero a illeciti !iuramenti, e non $ossero !ravati nH loro nH le loro
mo!li di !ravose tasse'
03
&
;el corso del Medioevo la $orma"ione di con$raternite a carattere militare, vicine in taluni casi alla
$isionomia dellordine reli!ioso-cavalleresco, + un $enomeno consueto& <ruppi di laici or!ani""ati
interven!ono nella di$esa della C%iesa, per com#attere !li in$edeli, !li avversari politici del papato, ma anc%e
per propa!are la $ede, per prote!!ere le strade percorse dai pelle!rini e in$ine per assolvere personali compiti
di peniten"a& Iutti quelli c%e ne $anno parte venivano indicati come crucesignati& Il pro$ilo dei mem#ri di tali
sodali"i + quello del #uon cavaliere, c%e prote!!e i de#oli e le c%iese, e quello del #uon cristiano, c%e
28
C$& V& G>M4<4LLI, In margine all+.lleluia del 3455, in )7ollettino dellIstituto 2torico Italiano per il Medioevo*, LXXX
((@CA), pp& /6F-/F/, G& 7498C=LLI, L+.lleluia di Parma del 3455. Il rito, l+immagine, la citt, in )4urea Parma*, LXVII-LXVIII
((@A0-(@A3), pp& /0/L/6C, 4& IK8MP28;, Predicatori e politica nell+Italia del #III secolo. La Grande Devozione del 3455,
(8O$ord (@@/), Milano (@@C&
29
C$& V& G>M4<4LLI, ,omini e paesaggi medievali, Il Mulino, 7olo!na (@A@, pp& (30-(6@, c$ G& 7498C=LLI, L+.lleluia di
Parma del 3455. Il sito, l+immagine, la citt, in )4urea Parma*, LXVII-LXVIII ((@A0-A3), pp& /0/-/6C&
30
24LIM7=;=, n& 00F& 4l momento della morte di 2alim#ene, non cera ancora noti"ia del manoscritto della Chronica, solo nel
(F66 P& PosH Iorru#ia, $rancescano osservante, lo rinverr a 9oma, mutilata di alcune parti, nella #i#lioteca dei duc%i Conti di Poli,
c%e nel (FAF lo doneranno alla 7i#lioteca Vaticana& La prima edi"ione a stampa dellopera si avr nel (A6F a Parma, presso la
Iipo!ra$ia di Pietro Giaccadori, ma si dovr attendere lini"io del @?? per avere le prime edi"ioni critic%e di una certa complete""a&
Verosimilmente scritta tra il (/A( ed il (/AA, la Chronica + composta da due parti: la prima, dal ((CA al (/3? circa, ricostruita sulla
#ase di in$orma"ioni e ricerc%e svolte nelle #i#liotec%e dei conventi, la seconda, dal (/3? alla $ine, avvalorata da vive esperien"e
personali& =ssa rappresenta uno spaccato di (/? anni di vita necessario per c%iunque desideri conoscere i principali avvenimenti, non
solo parmi!iani, ma anc%e europei del periodo&
31
C$& 24LIM7=;=, n& 00@&
32
C$& M& <4BBI;I, In margine all+.lleluia del 34556 la Milizia di Ges0 Cristo di Parma 73455*34839, (a cura di) <& <9=CI L :&
98M4<;8LI, ,no storico e un territorio6 "ito &umagalli e l+Emilia occidentale nel Medioevo, 7olo!na, /??6, pp& /06-/6@&
33
;& P=LL=<9I, I "escovi della Chiesa Parmense, p& /?0&
34
Ibidem, p& /?0&
8
impu!na le armi per di$endere la sua $ede& La Mili"ia di <es1 Cristo, c%e + sorta nellanno (/00, secondo la
testimonian"a di 2alim#ene, nel (/C( si scio!lie
06
ed in tal modo
il dise!no del ponte$ice e de!li ordini mendicanti di riunire in ununica con$raternita $or"e cittadine !uel$e,
c%iamando a raccolta milites et non milites, ovvero c%iunque avesse esperien"a politica e peso sociale, oltre c%e
dimestic%e""a con le armi, $all., pro#a#ilmente per incompati#ilit o inade!uata risposta del tessuto locale'
0C
&
Gorse la causa + pi1 da ricercarsi nella etero!eneit delle $or"e sociali e de!li intenti di$$erenti $ra i !ruppi,
c%e %anno unor!ani""a"ione sicuramente diversa, una pi1 militari""ata, laltra pi1 $rammentaria e
scomposta&
4nc%e a Parma, come in tante citt del ;ord Italia nel corso del XIII secolo, i numerosi contrasti tra i !ruppi
sociali presenti portano spesso a lotte interne ed esterne nella citt& 8ltre a ci- si veri$icano in questo periodo
disastri naturali rilevanti, quali carestie, invasioni di cavallette, inonda"ioni di $iumi, inverni molto ri!idi
come quello del (/?F
0F
&
:urante il !overno del podest !enovese 4nsaldo de Mari (nel (/00)
0A
, !ra"ie allopera di paci$ica"ione
portata avanti da $ra <%erardo 7occa#adati - nativo di Modena e compa!no della prima ora di san Grancesco
-, ci sono per alcuni anni concordia e pace tra i parmensi& La citt acclama il $rate per il suo servi"io
encomia#ile e lo vuole insi!nito della carica di podest
0@
&
Il quale parve a parmi!iani s. a#ile a ritornar la quiete in queste in$elici contrade c%e!lino lo acclamaron
concordi podest loro& 4ppena innal"ato a questa carica, e!li si diede, coadiuvato da vicarii, a comporre le
controversie $ra cittadini ed a strin!erne le paci D&&&E = !iacc%H dalluniversale consentimento era!li stata
con$erita amplissima $acolt di ri$ormare come me!lio credesse e dampliare !li 2tatuti stessi del Municipio,
e!li decret- ad un tempo: niun eretico o scomunicato ele!!er si potesse a podest, $ossero espulsi i vene$ici,
!lincantatori, !lindovini, puniti irreversi#ilmente !li adulteri e i concu#inarii& Proi#. severamente o!ni
disputa pu##lica o privata contro la cattolica $ede, riserv- al vescovo il supremo ar#itrato nelle cause ereticali,
ra$$or"andone lautorit col #raccio secolare, a lui, ai c%ierici, alle c%iese, a!li ordini reli!iosi, a!li spedali
volle mantenuti !li antic%i diritti e privile!i, e provvide al decoro de luo!%i sacri collo in$li!!er pene a c%i
$acesse #ruttura presso il :uomo e il 7attistero D&&&E Le!isti demi!liori di Parma a patrocinare le cause de!li
or$ani, delle vedove, de poverelli& Iutte le le!!i promul!ate da $ra <%erardo $urono riconosciute s. !iuste e
salutari, c%e vennero sempre rispettate e mantenute nel codice statutario& =d o!ni podest venne o##li!ato a $ar
!iurare il proprio successore di mantenerle nella loro intere""a'
3?
&
Ierminato per- lu$$icio di podest del 7occa#adati, entro lo stesso anno (/00, la quiete da lui ottenuta #en
presto cessa, allora rivissero $ra i cittadini i mai sopiti rancori& 5ueste condi"ioni cos. drammatic%e
$avoriscono lemer!ere di ansie, di attese escatolo!ic%e di$$use ed il $iorire di un $orte desiderio di
paci$ica"ione& 2alim#ene non solo racco!lie le noti"ie sui $atti accaduti nel contesto storico in cui vive
raccontandoli secondo lo stile tradi"ionale delle cronac%e del tempo, ma lo $ pi1 come prota!onista, c%e
come semplice spettatore&
1.1.3. Parma: tra impero e papato
;el (/36 a papa <re!orio IX succede 2ini#aldo Giesc%i dei Conti di Lava!na, c%e assume il nome di
Innocen"o IV& 5uesti era stato a lun!o un canonico della Cattedrale di Parma (dal (/(C al (/0?), sen"a per-
avere una dimora $issa nella citt, per tutto il periodo della sua nomina& :opo aver $requentato in !iovane et
i corsi di diritto
3(
, nelle citt di 7olo!na e di Pari!i, viene c%iamato ne!li u$$ici curiali romani a svol!ere
35
C$& 24LIM7=;=, n& /(C6&
36
M& <4BBI;I, In margine all+.lleluia del 34556 la Milizia di Ges0 Cristo di Parma 73455*34839, p& /6@&
37
Memora#ile per leccessiva neve caduta il !iorno C di Ge##raio, la qual si dice aver superato lalte""a delle case, e per lun!o
tempo si nomin- la ;eve di 2ant4!ata' (I& 4GG8, 'toria della di Parma, vl& III, Carmi!nani, Parma, (F@0, p & 6A)&
38
C$& I& 4GG8, 'toria della citt di Parma, vl& III, p& (06&
39
;on rec%i meravi!lia al lettore c%e i parmi!iani, allora di spirito !%i#ellino, volessero per podest un uomo di c%iesa& In$atti Grate
<%erardo teneva molto per la parte dellImpero, ma cammin- col 2i!nore in pace ed equit e distolse molti dalliniquit'
(24LIM7=;=, n& 06()&
40
'tatuta Communis Parmae, pp& V-VI&
41
C+ da dire i cespiti ricavati dalla pre#enda consentirono al $uturo Innocen"o IV di coltivare !li studi !iuridici presso lo 2tudio
#olo!nese, per poi passare alla curia romana, dove si distinse come uditore !iudi"iario e vicecancelliere $ino al momento della
9
lam#ita $un"ione di auditor litterarum contradictarum e, lanno successivo, + nominato cardinale&
Lele"ione cardinali"ia e soprattutto la successiva a ponte$ice
3/
, $ecero $are un salto di qualit alle Qstrate!ie
$amiliari dei Giesc%i, inserendole in un quadro molto pi1 ricco di possi#ilit c%e in passato'
30
& La casata
li!ure dei Giesc%i avre##e se!nato indele#ilmente la storia ecclesiastica parmense per tutto il XIII sec&'
33
&
Come sottolinea Pietro 2ilanos, linsediamento della potente $ami!lia Giesc%i a Parma avviene secondo due
modalit: mediante la crea"ione di una $itta rete di rela"ioni matrimoniali, con alcune delle pi1 illustri
$ami!lie della citt emiliana (come i 9ossi e i 2anvitale) e attraverso una vera e propria )rincorsa* alle
caric%e ecclesiastic%e in seno al capitolo della Cattedrale& Pi1 precisamente i $ratelli 4l#erto e 8#i""o
2anvitale, $i!li di <uerino 2anvitale e di Mar!%erita Giesc%i, una delle sorelle di 2ini#aldo, %anno una carica
nel capitolo della cattedrale di Parma e diven!ono uno dopo laltro vescovi della citt& ;el dicem#re del
(/30 - come !i sappiamo - 4l#erto + nominato, dallo "io papa, vescovo di Parma, anc%e se questa
)ele"ione* va ad urtarsi contro la $iera opposi"ione del capitolo della cattedrale& 4l#erto muore nel (/6F
ancora diacono, quando la sua carica vescovile !ode solo del titolo di electus, poic%H non + mai stato
consacrato sacerdote& 2econdo 7onaventura 4n!eli, 4l#erto 2anvitale $u di carattere dolce e di specc%iati
costumi, se!ue lo "io ponte$ice al Concilio di Lione del (/36& ;el ritorno da Lione si $ermano )a <enova
insieme con moltissimi prelati alle no""e dun altro nipote del papa*& 2otto lepiscopato di 4l#erto 2anvitale,
c%e re!!e la diocesi di Parma per )anni (?*
36
, + edi$icata a Parma la nuova c%iesa dei :omenicani, su
su!!erimento dello stesso "io papa, in$atti )il Consi!lio de!li 4n"iani accett- di donare loro quel tratto di
terra lun!o la Parma*, lattuale Pia""ale della Pace& 8#i""o, come vedremo, + inserito pi1 tardi, nel (/6(, nel
capitolo della cattedrale, nonostante lo "io ponte$ice !li a##ia !i asse!nato altre pre#ende& ;el (/6A in$ine,
un anno dopo la morte del $ratello, viene eletto vescovo di Parma&
>naltra $ami!lia, $ra quelle strettamente unite da le!ami di san!ue ai Giesc%i, ed a!!re!ata anc%essa al
capitolo della cattedrale di Parma, + il casato dei 9ossi c%e, rispetto a quello dei 2anvitale, %a certamente un
peso minore nelle vicende ecclesiastic%e cittadine
3C
& >!o dei 9ossi, + canonico dal (/36 al (/AC& ;ella prima
met del XIII secolo, ricoprono incaric%i ecclesiastici anc%e alcuni mem#ri di altre $ami!lie, tra cui i
Corre!!io, pure loro in rapporti con i Giesc%i&
2e si tiene presente c%e nel (/A? il capitolo cattedrale era $ormato dallarcidiacono 7rancaleone Giesc%i, dal
prevosto >!o 9ossi, dal custode 4nselmo 2anvitale e dai canonici 9olandino 9ossi, 7ertolino e 9o!!ero
2anvitale e c%e a capo della c%iesa cittadina cera il vescovo 8pi""o 2anvitale, allora si pu- concludere c%e la
politica nepotistica $liscana attuata dalla $ine del XII secolo L la quale su#. unaccelera"ione particolarmente
$orte durante il ponti$icato di Innocen"o IV L, diede i suoi $rutti dando $orma a Parma a una sorta di )C%iesa
$ami!liare*'
3F
&
promo"ione cardinali"ia' (M& 98;B4;I, "escovi, capitoli e strategie !amigliari nell+Italia comunale, (a cura di) <& CKIII8LI;I -
<& MICC8LI, in La Chiesa e il potere politico dal Medioevo all+et contemporanea, 'toria d+Italia, 4nnali @, =inaudi, Iorino, p&
(/()&
42
2ini#aldo Giesc%i nato a <enova in una data imprecisata intorno al ((@6 apparteneva alla no#ile $ami!lia !enovese dei Giesc%i&
Venne educato a Parma e a 7olo!na e divenne uno dei mi!liori canonisti dellJepoca& 2ini#aldo Giesc%i $u eletto allJunanimit
ponte$ice il /6 !iu!no (/30& 9esse la cattedra di Pietro sino al (/63 con il nome di Innocen"o IV& 4 Lione nel !iu!no (/36 convoc-
il XIII Concilio ecumenico, in cui Innocen"o dic%iar- scomunicato e deposto lJimperatore, scio!liendo i suoi sudditi in perpetuo dai
vincoli di $edelt& :i li a poco Gederico II pu##lic- il $amoso mani$esto, indiri""ato ai pr.ncipi cristiani, nel quale, sulla #ase di
concetti audaci e rivolu"ionari per il suo tempo, denunciava, con evidenti scopi politici, i reali vi"i, le smoderate ricc%e""e e la
corru"ione dei prelati& Il papa rispose con lJenciclica :.eger cui laevia:.
43
P& 2IL4;82, Gerardo ianchi da Parma. La iogra!ia di un cardinale duecentesco, p& C(& C$& pure 2& C498CCI, Il nepotismo
medievale. Papi, cardinali e !amiglie nobili, Viella, 9oma (@@@, p& C(&
44
C$& <& P=III 74L:I, I Conti di Lavagna, in &ormazione e strutture dei ceti dominanti nel medioevo6 marchesi, conti e visconti
nel ;egno Italico7'ec I#*#II) .tti del I Convegno di Pisa 3<*33 maggio 3=>5, 9oma, (@AA, pp& A0-((3&
45
7& 4;<=LI, (istoria della citt di Parma et descrittione del !iume Parma, Gorni, 7olo!na, (C3(, p& (//&
46
Ireneo 4$$o ricorda c%e Il canonico della C%iesa di Parma, 2ini#aldo Giesc%i, nipote del vescovo marit- no#ilmente tre delle sue
sorelle con casati importanti di Parma: una cio+ al prelodato <uarino, laltra a 7ernardo di 9olando 9ossi, e la ter"a ad uno de
7oteri, il quale usciva dalla stessa $ami!lia de 9ossi& Parimenti vi colloc- una nipote, dandola a 7ertolino Iavernieri, il c%e cre-
!ran lustro a questa citt, non solo per s. no#ili parentadi $atti con la $ami!lia de Giesc%i, ma molto pi1 perc%H innal"ato poscia lo
stesso 2ini#aldo al sommo Ponti$icato col nome dInnocen"o IV pre!i sommi e vanta!!i ne avvennero a suoi nipoti, c%e vedremo
essere stati da lui $avoriti moltissimo e a di!nit !randi innal"ati' (I& 4GG8, 'toria della citt di Parma, vl& III, pp& A?-A(@)&
2alim#ene tratte!!ia il pro$ilo di Messer 7ernardo di 9olando 9ossi: Mai vidi qualcuno c%e rappresentasse me!lio la $i!ura del
!rande principe& ;e aveva in$atti lapparen"a e la sostan"a& In$atti quando era in #atta!lia rivestito della sua armatura e con la sua
ma""a $errata menava colpi a destra e a sinistra contro i nemici, questi si sc%ivavano e si allontanavano da lui come scappando
allapparire del diavolo& = se vo!lio ric%iamare alla memoria la sua imma!ine, ecco c%e mi viene in mente Carlo Ma!no imperatore,
in quanto le !esta di lui quali ci sono state tramandate com#aciano con quello c%e io coi miei occ%i %o visto $are da costui' (n& A30)&
47
P& 2IL4;82, Gerardo ianchi da Parma, p& C/&
10
Parma, in questa $ase della sua storia, !ravita ancora nellor#ita dellImpero& Iale + ancora la situa"ione nel
(/30, quando sale al so!lio ponti$icio 2ini#aldo Giesc%i, c%e
avea qui accasate tre sorelle e una nipote con $ami!lie no#ili e di !ran se!uito& Le quali cominciarono a $ar
prevalere $ra noi il !enio !uel$o, tanto c%e nel (/36 riusc. a 7ernardo di 9olando 9ossi, co!nato del papa, di
ri#ellare la citt allImperio, e di sta#ilirvi il !uel$o Gilippo Vicedomino a podest'
3A
&

2alim#ene, nella sua Cronaca del (/36, ri$erisce c%e durante lassem#lea !enerale del Concilio radunato a
Lione
3@
, il papa Innocen"o IV scomunica e depone limperatore Gederico II, accusandolo di sper!iuro, di
sospetto dJeresia, di sacrile!io e di non osservan"a dei patti sta#iliti con lautorit ecclesiastica&
= proprio il (? lu!lio dello stesso anno:
Il vescovo Innocen"o, servo dei servi di :io, al presente santo concilio a eterno documento dellaccaduto&
Limperatore si + reso colpevole di quattro !ravi o$$ese, c%e non si possono i!norare (e per il momento non
diciamo nulla de!li altri suoi delitti), %a a#iurato :io in innumerevoli occasioni, %a rotto sconsideratamente la
pace appena rista#ilita tra la C%iesa e lImpero, %a inoltre commesso sacrile!io $acendo impri!ionare i
cardinali della 2anta C%iesa 9omana e i prelati ed ecclesiastici, re!olari e secolari delle altre c%iese, c%e si
recavano al concilio proclamato dal nostro predecessore, + anc%e accusato di eresia, le cui prove non sono
du##ie e poco consistenti, ma certe e sc%iaccianti'
6?
&
Proprio per questo limperatore Gederico
esili- da Parma e da 9e!!io, sen"a ecce"ione, quanti ne trov-, tutti !li amici pi1 stretti del detto papa, e
radun- un esercito contro Milano ma non !li and- #ene& ;ello stesso anno Lodovico 9e di Grancia venne a
ClunR da papa Innocen"o IV ed e##e con lui un $ami!liare colloquio'
6(
&
;ota altres. 2alim#ene c%e limperatore Gederico, essendo stato deposto, era inasprito danimo, come
unorsa in$erocita nel #osco perc%H le %anno rapito i cuccioli& = si ra!!rupparono intorno a lui tutti !li
spiantati e !ravati di de#iti e disperati e divenne il loro capo'
6/
& Gederico II ritorna in Parma, vi cre- podest
Ie#aldo Grancesc%i di Pu!lia'
60
, e cerca di ottenere lappo!!io e il consenso dei parmi!iani per me""o della
concessione di diversi privile!i& 4l Comune elar!isce alcune prero!ative )esattoriali* prima riservate al
vescovo& Limperatore Gederico prende una serie di ini"iative contro i <uel$i parmi!iani, molti dei quali
imparentati con il papa e come raccontano le cronac%e:
non solo con$isc- loro tutti i #eni, ma si appropri- ancora di quelli della c%iesa, occupando il Pala""o del
vescovo, esi!endone le entrate, imponendo !rave""e alle c%iese e lanciando #andi ri!orosissimi contro
c%iunque avesse auto intelli!en"a colla parte avversaria'
63
&
2ono pertanto presi, da parte del podest provvedimenti drastici contro !li ecclesiastici, e!li, in$atti riduce
praticamente a nulla il potere temporale del vescovo e pone dei limiti #en precisi ai suoi rapporti con 9oma&
Iirannic%e $urono le sue le!!i, avendo tra le altre cose ordinato, a c%i avesse osato portar lettere del papa in
48
'tatuta Communis Parmae, p& VII&
49
Gederico II venne scomunicato, una prima volta, da <re!orio IX, il /? mar"o (/0@, per questo $u convocato dal papa un concilio
con il $ine di condannare e deporre de$initivamente limperatore& Ma questultimo, presa!endo tale atto di condanna, riusc. a
impedire la riunione del concilio, perc%H le sue $lotte assalirono le navi !enovesi c%e trasportavano i prelati& :i li a poco mor.
<re!orio IX e per circa due anni la sede apostolica $u vacante, $inc%H $u eletto L nel (/30 L 2ini#aldo Giesc%i dei conti di Lava!na ,
con il nome di Innocen"o IV& 2vanita la possi#ilit di una possi#ile rappaci$ica"ione, il nuovo ponte$ice indisse un concilio a Lione
(!iu!noLlu!lio (/36) e a se!uito della condanna in$litta allimperatore, da parte del papa, i sudditi dellimpero e del re!no di 2icilia
$urono sciolti dal !iuramento di $edelt& ;on avre##ero in$atti pi1 dovuto prestare o##edien"a allimperatore n+ dar!li )aiuto,
consi!lio o soste!no* sen"a incorrere ipso !acto nella scomunica&
50
9& 98M=8 L <& I4L4M8 (a cura di), Il Medioevo, vl&(, Loesc%er, Iorino, (@F3&
51
24LIM7=;=, n& C@@&
52
Ibidem, n& F3F&
53
I& 4GG8, 'toria della citt di Parma, vl& III, p& (F(&
54
;& P=LLIC=LLI, I "escovi della Chiesa Parmense, p& /(@&
11
Citt una mano e un piede si ta!liassero irremissi#ilmente'
66
& )4tterriti* da tali decreti alcuni nota#ili !uel$i
della citt L i 2anvitale, i 9ossi, i Corre!!esc%i e i Lupi - scel!ono la via dellesilio volontario& Le case de
$uoriusciti si devastarono - come sottolinea <iovanni Maria 4llodi - era a que tempi !ran discordia tra
Parmi!iani: c%i teneva il partito della C%iesa, c%i dellimpero'
6C
& Gederico II successivamente nomina
podest, nel (/3C, Massinerio dal 7or!o Cremonese, il quale dopo sette mesi caduto in sospetto
di $ellonia, $u posto in ceppi, e spedito in poter del Monarca, e similmente impri!ionati tutti quelli della
Gami!lia Cremonese 2ommo $urono $atti sulla pu##lica pia""a morire& Irenca da Go!liano !overn- dopo lui
sino a /0 di 8tto#re, nel qual !iorno successore e##e il mentovato 4retino =nrico Iesta $edelissimo
allimperatore, con$ermato e"iandio pel (/3F col suo assessore <iunta da Gicareto'
6F
&
;el (/3F, !ra"ie alla momentanea assen"a da Parma di =n"o
6A
, $i!lio dellJimperatore Gederico II di 2vevia, i
<uel$i, vinti i parti!iani !%i#ellini nella #atta!lia di 7or!%etto, appro$ittano per tornare al !overno della citt:
era il (6 !iu!no (/3F& Le truppe dei $uoriusciti sono capitanate da >!o di 2an Vitale, !a!liardo ed esperto
nellarte del !uerre!!iare, e uomo sapiente'
6@
& 4spettandosi la vendetta di Gederico II, i parmi!iani, sotto la
!uida di <%erardo da Corre!!io
C?
, eletto loro podest, si preparano alla pi1 vi!orosa di$esa, $orti$icando la
citt in diversi punti e a##attendo persino, a tal $ine, al#eri e case& 2alim#ene descrive cos. nella sua
Cronaca, il comportamento dei $uoriusciti c%e rientravano in citt,
coloro c%e stavano entrando unendo le mani $acevano il se!no della croce e dicevano a c%i !li andava
incontro: )Per amore di :io e della 7eata Ver!ine Maria c%e in questa citt + la nostra si!nora, permetteteci di
rientrare nella nostra citt, da dove sen"a nostra colpa $ummo espulsi e #anditi, e noi ritorneremo mantenendo
pace con tutti, nH a##iamo inten"ione di $ar del male a c%icc%essia*& 2entendo queste parole, quei Parmi!iani
c%e !li erano andati incontro sen"a armi, $urono pie!ati alla misericordia della loro umilt, e anc%e
riconoscendo c%e venivano con inten"ioni paci$ic%e& = dissero loro: )=ntrate in citt sen"a paura, nel nome del
2i!nore, c%e anc%e noi vi daremo una mano nelle vostre necessit*'
C(
&
Il cronista, tuttavia, non manca di osservare c%e
!li a#itanti della citt non si curavano di queste $accende, perc%H non stavano con questi tali c%e avevano $atto
irru"ione in citt, nH parte!!iavano per limperatore ma stavano seduti al loro tavolo i #anc%ieri o
cam#iavalute, e !li altri arti!iani non smettevano per lavvenimento di lavorare nelle loro #otte!%e come se
niente $osse'
C/
&
Invece le donne $acoltose di Parma
andarono tutte a pre!are la 7eata Ver!ine c%e li#erasse del tutto la loro citt da Gederico e da!li altri nemici, a
motivo c%e i Parmi!iani tenevano in !rande riveren"a il nome di lei, come titolare della c%iesa matrice& = per
essere me!lio esaudite, avevano $atto $are una citt tutta dar!ento c%e io %o visto e la portarono e lo$$rirono in
dono alla 7eata Ver!ine& = vi erano i ma!!iori e pi1 importanti edi$ici della citt, tutti reali""ati da un arti!iano
in ar!ento, come la cattedrale, c%e si c%iama duomo D&&&E Cerano anc%e il #attistero e il pala""o del vescovo e il
pala""o del comune e altri edi$ici molti c%e davano lidea esatta della citt'
C0
&
55
Ibidem, p& (F/&
56
<& M& 4LL8:I, 'erie cronologica dei "escovi di Parma, p& 3A3&
57
I& 4GG8, 'toria della citt di Parma, vl& III, p& (F/& 2alim#ene racconta la morte di =nrico Iesta di 4re""o coinvolto in una
#atta!lia c%e in$uri- a 7or!%etto di Iaro tra i parmi!iani e limperatore (c$& 24LIM7=;=, n& F63)&
58
=n"o si trovava presso il castello di 5uin"ano, o!!i in provincia di 7rescia, per assediarlo e mentre lasci- incustodita Parma questa
$u riconquistata dai parmi!iani, Gederico II, invece, si trovava a Iorino pronto a diri!ersi a Lione per catturare il papa e i cardinali&
=, come si dice in !iro, qualcuno !li aveva promesso di conse!nar!li in mano la corte romana& Ma macc%inarono propositi c%e non
riuscirono ad attuare' (ibidem, n& F6@)& Poi =n"o lascer lassedio di 5uin"ano per tornare a Parma, appena saputo del rientro )dei
$uoriusciti* (c$& ibidem, n& FA@)& Prima di rientrare, per- soster presso il Iaro, per attendere il ritorno di suo padre, dando cos. tempo
ai $uoriusciti di ricevere altri aiuti )da o!ni parte* (c$& ibidem, nn& F@0,F@C)&
59
Ibidem, n& F6/&
60
C$& ibidem, n& F6C&
61
Ibidem, n& FC/&
62
Ibidem, n& FC0&
63
Ibidem, nn& A(/-A(0&
12

LJimperatore, $uri#ondo, decide di rinviare lJassedio di Lione e di diri!ersi su Parma alla testa di un
vendicativo esercito, con il c%iaro intento di distru!!erla in maniera esemplare& 4 tale scopo, alla $ine di
!iu!no del (/3F, $a costruire una nuova DcittE sulla via c%e conduce a 7or!o 2& :onnino poc%i tiri di
#alestra lontano dalle nostre mura, e la c%iam- Vittoria'
C3
& 5uesta citt, dal nome au!urale, + edi$icata con
pala""i in muratura, e si provvede anc%e alla ere"ione di una c%iesa, dedicata a san Vittorio e, a quanto
a$$erma 2alim#ene, di una "ecca
C6
& LJassedio + durissimo per la popola"ione parmi!iana e per il contado&
Iuttavia, appro$ittando dellJassen"a dellJimperatore, impe!nato in una #attuta di caccia nella valle del Iaro, il
(A $e##raio del (/3A le truppe parmensi, se!uite da tutti i cittadini, escono dalle mura e attaccano la citt
imperiale appena edi$icata distru!!endola e scon$i!!endo cos. le truppe assedianti& 4lla $ine di questa
tremenda #atta!lia lJimperatore Gederico II riesce a stento a $u!!ire e a ri$u!iarsi, con poc%i se!uaci, nella
vicina localit di 7or!o 2an :onnino, lattuale Giden"a& Ira le macerie nemic%e i parmi!iani trovano la
corona imperiale e si impossessano di questo am#ito tro$eo, sim#olo estremo del loro trion$o
CC
& In questi
termini 2alim#ene ci parla dellassedio di Parma, da parte delle truppe di Gederico II di 2vevia, conclusosi il
(A $e##raio dellanno successivo, dopo oltre sette mesi di lotte, con la clamorosa vittoria del popolo
parmense:
;ellanno del 2i!nore (/3F il !i deposto Gederico (dal Concilio di Lione del (/36) perdette Parma (c%e
pass- alla $a"ione !uel$a), sul $inire di !iu!no& 5uesta + la mia citt, della quale cio+ sono oriundo, e lassedi-
dal mese di lu!lio al mese di $e##raio'
CF
&
2e la scon$itta a Parma in$li!!e a Gederico II un colpo micidiale, al contrario + un toccasana per il morale dei
parti!iani !uel$i e rilancia le sorti della politica papista nella citt& Per cele#rare lavvenimento, 2alim#ene
s$odera le sue pi1 ra$$inate conoscen"e #i#lic%e, c%e nel caso speci$ico possiedono un elevato si!ni$icato
sim#olico&
Iutti i Parmi!iani, e tutti i cavalieri e i popolani armati e addestrati per il com#attimento, sortirono da Parma, e le
loro donne uscirono con loro, similmente i #am#ini e le #am#ine, !li adolescenti e le ra!a""e, i vecc%i con i
!iovani, e con !rande impeto scacciarono da Vittoria limperatore con tutti i suoi cavalieri e $anti& = l molti
$urono uccisi, e molti catturati e condotti in Parma& = li#erarono i propri pri!ionieri c%e limperatore teneva in
ceppi a Vittoria'
CA
&
2alim#ene le!!e, come + suo solito, !li eventi alla luce della 2crittura, in$atti descrive la scon$itta di Gederico
II ad opera dei parmi!iani secondo quanto ne ri$erisce il pro$eta Isaia: Garanno preda dei loro predatori,
si!nore!!eranno sui loro oppressori'
C@
& La scon$itta di Gederico II a Parma + naturalmente accolta con !ioia:

>n !iorno c%e stavo ammalato in in$ermeria a causa di una in$reddatura, DME corsero da me alcuni $rati
$rancesi del convento con una lettera, dicendo: *4##iamo eccellenti noti"ie da Parma& I Parmi!iani %anno
64
I& 4GG8, La zecca e moneta parmigiana. Illustrata dal Padre Ireneo .!!? Minor %sservante ibliotecario di sua .ltezza reale,
Pro!essore di storia nella ;. ,niversit e socio onorario della ;. .ccademia delle elle .rti di Parma e delle Clementina di
ologna. %pera di annotazioni accresciuta ornata con la intera serie delle medaglie De+ Duchi e Principi di Parma e data in luce
da Guid+.ntonio @anetti bolognese, Gilippo Carmi!nani, Parma, (FAA, p& 3?, c$& 24LIM7=;=, n& A?(&
65
= 2alim#ene a documentare c%e nella citt di Vittoria si )#attesse* moneta, e tali denari $urono c%iamati )Vittorini*& Ireneo 4$$-
a$$erma c%e lui non %a trovato alcuna di quelle monete citate da 2alim#ene& ;iuna moneta, c%io sappia, si + $inora trovata di
questimperatore, c%e porti qualc%e se!no per cui si possa !iudicare esser quella coniata in questoccasione D&&&E = vero, c%e il
Cronista la c%iama :enaro, ma non si dee credere, c%e e$$ettivamente $osse tale, ma c%e cos. la denominasse per luso c%e $u di
c%iamare con un tal nome qualunque sorta di Moneta, e perc%H non + verissimile c%e lImperatore sinducesse a $ar coniare s. piccola
Moneta' (I& 4GG8, La zecca e moneta parmigiana, p& 3?, nota /0)&
66
2alim#ene indu!ia con ricc%e""a di particolari su!li episodi c%e se!uirono la distru"ione di Vittoria: I Parmi!iani portarono via
allimperatore tutto il suo tesoro, c%e era ricco assai, e comprendeva oro, ar!ento, pietre pre"iose, vasi e vestimenti, e si
impossessarono DME anc%e della corona imperiale, c%e era di !rande peso e valore, tutta doro e tempestata di pietre pre"iose, con
molte $i!ure in rilievo lavorate, c%e sem#ravano cesellature& =ra !rande come unolla& D&&&E Io l%o tenuta nelle mie mani, perc%H si
conservava nella sa!restia della cattedrale di Parma' (24LIM7=;=, Cronaca, n& A6/)& S da sapere anc%e c%e molti tesori in oro e
in ar!ento e pietre pre"iose rimasero sotterrati dentro orci, loculi e tom#e proprio nel posto dove era la citt di Vittoria, e sono ivi
ancora al !iorno do!!i, ma non se ne conoscono i nascondi!li& D&&&E 5uando i mercanti comprarono dai parmi!iani il tesoro trovato in
Vittoria, si ademp. quanto si le!!e nei Proverbi /?: )S ro#acciaT S ro#acciaT* dice o!ni compratore, ma quando se ne parte si vanta
di aver $atto un a$$are'& (24LIM7=;=, n& A6A)&
67
24LIM7=;=, nn& AC6-ACC&
68
Ibidem, n& A6?&
69
Ibidem.
13
cacciato il $u imperatore Gederico dalla sua citt di Vittoria, da lui costruita, lo costrinsero a precipitosa $u!a,
distrussero completamente la sua Vittoria dalle $ondamenta DME ed %anno avuto tutto il tesoro dellimperatore
ed %anno preso il carro dei Cremonesi e lo %anno portato dentro Parma'
F?
&
2ottolinea !iustamente lo studioso Pietro 2ilanos
F(
c%e, come nei con$ronti dellimperatore Gederico II
lelemento $ondamentale della vittoria !uel$a, avvenuta non a caso a Parma, era stata la $ormida#ile
coali"ione !entili"ia $ormatasi intorno a Innocen"o IV'
F/
, cos. la medesima coali"ione permise alla !amilia
dei Giesc%i di controllare la C%iesa parmense per oltre un secolo& Con il termine !amilia si intende il
consor"io di $ami!lie parmensi c%e si le!arono alle $ortune della casata li!ure
F0
&
1.1.. !r"ani##a#ione sociale nella citt
<li 2tatuti comunali del (//C concedono un sussidio a!li scolari, c%e dimorano in Parma
F3
& In tal modo, si
$avorisce il sor!ere di tutte le pro$essioni, per le quali un titolo di studio era indispensa#ile: in primo luo!o
quelle !iuridic%e (!iudici, notai, avvocati), ma anc%e mestieri come medico, cerusico, matematico, addetto
alle costru"ioni civili, in!e!nere& Per questi ultimi la citt esercita pure una $un"ione di controllo della
prepara"ione de!li esercenti
F6
e del loro titolo di studio&
I podest della citt emanano, in se!uito, norme prescrittive anc%e nel campo della!ricoltura& 4d esempio, +
o##li!o c%e ven!a posto a coltiva"ione o!ni appe""amento di terreno c%e sia rimasto incolto nel contado&
:alla lettura de!li 2tatuti della citt e dalle ini"iative promosse dalle pu##lic%e autorit si rileva c%e un certo
sentimento reli!ioso al#er!a non solo nei le!islatori, ma in tutti i cittadini, anc%e per il $atto c%e ven!ono
concessi privile!i alle persone dedite a :io&
4lla met del Q/??, in seno alla citt, acquista un ruolo preminente la $i!ura di <%i#erto de <ente, )!rande
oratore e !rande arrin!atore*
FC
, nominato podest dei mercanti, intorno al quale si raduna la nuova classe
#or!%ese della citt di Parma:
;ellanno del 2i!nore (/6/ messer <%i#erto de <ente, cittadino parmense assunse per sH la si!noria di Parma
con laiuto dei #eccai della citt e la tenne per molti anni'
FF
&
Il Muratori c%iama questo nuovo !ruppo sociale, c%e acquista una preminen"a nella citt, )lordine
popolare*, in quanto composto soprattutto da mercanti, arti!iani e maestran"e& <%i#erto de <ente $u capace
di
insinuarsi nella !ra"ia di costoro da essere per voto di essi dic%iarato podest del popolo c%e, non + da
con$ondere con quella di podest del Comune, attri#uiva a lui lar!%i poteri per mantenere in quella !rave
con!iuntura lordine pu##lico, e non sem#ra !ran $atto diversa da quella di Capitano del popolo, del quale era
principale u$$icio il re!!ere la mili"ia, ed il reprimere alluopo e punire i tumultuanti& Certo + c%e !li ordini da
lui dati, ed inseriti poscia nello 2tatuto, provano c%iaramente c%e tra le principali $acolt con$erite!li era
lordinamento e la dire"ione de cittadini armati, ai quali impose di se!uir sempre i suoi vessilli, di portare con
loro stessi ad o!ni c%iamata le armi'
FA
&
70
Ibidem, n& @?C&
71
C$& P& 2IL4;82, Gerardo ianchi da Parma, p& C0
72
G& 7=9;I;I, Come si prepar? la rovina di &ederico II 7Parma, la lega medio padana e Innocenzo I" dal 345> al
34AB9, in )9ivista storica italiana* (C?), Iorino (@3A&
73
C$& P& 2IL4;82, Gerardo ianchi da Parma, p& C0&
74
C& 79>2CKI, Gli ,miliati a Parma 7#II*#I" 'ec.96 instaurazione e sviluppo di rapporti molteplici, p& XXXV&
75
Gin dal (/(( vediamo qui sta#ilita larte del pi!nolato, ossia di tesser panni di lana, la quale il podest Corrado Munari da
Modena !iur- per sH e pei successori di mantenere, impedendo lin!resso di panni simili $a##ricati in altre citt lom#arde, ma
prestando ad un tempo le pi1 valide !uarenti!ie al $orestiero c%e qui venisse o per $a##ricarne o per commetterne& ;el XIII secolo i
mercadanti di Parma possedevano di molte case e #otte!%e sulla contrada c%e dal ponte di pietra metteva alla pia""a& =ssi $ormavano
di que d. un corpo numeroso e potente, retto da 2tatuti proprii DME :alla sua !iurisdi"ione dipendevano, in alcuni rispetti, i
cam#iatori, i drappieri e que di panno lino, i tessitori di panni di lana, i linaiuoli e i lanaiuoli, i pellicciai, i $i##iai, i $a##ri $errai, i
paiuolai, i merciai, i ri!attieri, i cartai, !li ore$ici, !li spe"iali ed altri, $ra quali i #eccai, i ne!o"ianti di #uoi (#oaroli) e i venditori di
carne e di pesce' (ibidem, pp& XXXVI-XXXVII)&
76
C$& 24LIM7=;=, n& F60&
77
Ibidem, n& /?@0&
78
'tatuta Communis Parmae, pp& IX-X&
14
=!li non solo emana, il /? ma!!io del (/60, davanti al :uomo di Parma una serie di provvedimenti
F@
, allo
scopo di ricomporre i dissidi c%e lacerano le $ami!lie cittadine, ma $a anc%e costruire nuove porte della citt
in muratura
A?
& 2i con$ermano !li 2tatuti concernenti le paci, quelli soprattutto ela#orati dal 7occa#adati& Il
popolo vuole proro!are a <%i#erto, per due volte, lu$$icio di podest e questa proro!a viene re!olarmente
approvata dal Comune in una !enerale adunan"a del (A !iu!no& In questo periodo varie le!!i sono emanate
allo scopo di ra$$or"are lautorit di <%i#erto de <ente, il quale investito cos. di ampi poteri, riesce in #reve
tempo a divenire il si!nore della citt di Parma
con asse!namento annuo di lire duemila imperiali, ci- c%e vediamo adempiuto nel se!uente anno (/63& Ira le
prime cure del novello 2i!nore doveva essere, e $u, la revisione del codice statuario DME Compiuto il lavoro
nel (/66, piacque a <i#erto c%e lintero corpo delle le!!i $osse scritto in quattro nuovi esemplari da rimanere,
uno nella sa!ristia della Cattedrale, laltro appo il podest e i suoi assessori, il ter"o nellu$$i"io del massaio,
lultimo, raccomandato a catena, nel pala""o municipale per #ene$i"io e comodo della popola"ione'
A(
&
5ueste modi$ic%e a!li 2tatuti cittadini ven!ono ese!uite apponendo delle a!!iunte alle se"ioni antic%e, sen"a
ritrascriverle e) novo o, pe!!io ancora, ri$ondendo i vecc%i capitoli& 5uesti dati possono essere importanti
perc%H costituiscono un punto di osserva"ione da cui partire per comprendere levolu"ione di una norma nel
corso de!li anni& Il !overno di <%i#erto, a causa di una cattiva amministra"ione della !iusti"ia, a cui manca
quella impar"ialit in cui si + sperato allini"io del suo !overno, diviene inviso ai parmi!iani& Le colpe di cui
si macc%ia il podest, secondo 2alim#ene, sono queste: )non teneva lealmente la parte della c%iesa*
A/
, )era
un uomo in!ordo ed avaro oltre misura*
A0
, si era costruito )col denaro dei suoi concittadini !randi e alti
pala""i*
A3
, aveva condannato )delle persone in!iustamente*
A6
& Inoltre si )prese uno stipendio annuale troppo
!rande per il compito del suo !overno*
AC
, proclam- )si!nore di Parma se stesso e i suoi discendenti in
sempiterno*
AF
, )cam#i- la moneta di Parma e la svalut- in modo c%e non avesse pi1 il valore di prima*
AA
&
Costitu. per sH un esercito di 6?? uomini e intendeva $are vescovo di Parma suo $ratello c%e era a#ate del
monastero di 2an 7enedetto a Leno, oltre a ci- desiderava annettere ai territori di Parma le due citt di
Modena e 9e!!io
A@
& 2i adoper- per impedire c%e 7ertolino Iaverneri, marito di donna =lena, nipote del
papa, diventasse podest di ;apoli proprio su indica"ione di Innocen"o IV, per questo lo mand- al con$ino
@?
e poic%+ da quel luo!o coatto $u!!., <%i#erto de <ente ne $ece )devastare le possessioni e a##attere i
pala""i*
@(
& ;el (/6@ ormai divenuto $ortemente odioso ai parmi!iani*
@/
, viene spodestato e costretto a
ritornare alla condi"ione di privato cittadino, dopodic%H va ad a#itare )nella Marca dove, in 4ncona mor. e
$u sepolto*
@0
& 4 se!uito di questa vicenda, considerato c%e i danni causati da <%i#erto a Parma sono derivati
soprattutto dalla $acilit con cui e!li %a potuto s$ruttare le proprie conoscen"e cittadine e intessere numerosi
rapporti clientelari, si decide c%e in $uturo anc%e il podest dovr essere, come nel passato, un $orestiero,
eletto a tale carica per un solo anno, con un compenso economico limitato allanno solare&
>na data importante per la storia della citt di Parma + lanno (/C3, durante il quale %a termine la revisione
!enerale de!li 2tatuti della citt& 4 tale scopo + istituita una commissione composta da
79
5uesti ordinamenti $urono promul!ati, dopo aver consultato i !randi esperti e pro$essori di diritto delle scuole parmensi: Prandone
9ossi, <iovanni di :onna 9i$iuta e <u!lielmo da Corna""ano (c$& ibidem, p& X)&
80
C$& 24LIM7=;=, n& /?@3
81
'tatuta Communis Parmae, pp& XI-XII&
82
C$& 24LIM7=;=, n& /?@C&
83
Ibidem, n& /?@F&
84
Ibidem, n& /?@A&
85
Ibidem, n& /?@@&
86
Ibidem, n& /(??&
87
Ibidem, n& /(?(&
88
Ibidem, n& /(?/&
89
C$& ibidem, n& /(?0&
90
C$& ibidem, n& /@00&
91
C$& ibidem, n& /@0C&
92
C$& ibidem, n& /@3/&
93
Ibidem, n& /(?@&
15
quattro uomini 2avii #uoni e le!ali assistiti da un notaio, i quali $acessero interamente trascrivere lo 2tatuto,
tralasciando i capitoli c%e non avessero pi1 valore, incorporandovi a de#iti luo!%i le !iunte, ed apponendo a
ciascun capitolo la conveniente ru#rica'
@3
&
<li 2tatuti cittadini parmensi, in queste successive modi$ic%e, risentono $ortemente dellimpronta dello
spirito reli!ioso, c%e domina il comune sentire nel Medioevo& 4d esempio, un ruolo importante viene svolto
nelle controversie civili dai $rati $rancescani:
un dessi, avente qualit di notaio, stava co cercatori presso il massaio, e custodiva le c%iavi del danaro ed i
re!istri di cassa& >no di loro, c%e pur $osse notaio, ser#ava pel corso di un anno tutti i su!!elli del Comune,
e!li solo ne improntava le carte e riscoteva le tasse del #ollo: teneva ad un tempo la nota delle am#asciate del
Comune, ed il quaderno indicante i nomi de carcerati, il quando ed il perc%H $ossero stati rinc%iusi& >n altro
era depositario de quaderni, su cui re!istravansi le ele"ioni de pu#lici u$$i"iali& 4llorc%H !li statutarii si
adunavano per la revisione del codice con istretto divieto di comunicare con persone estranee al con!resso, la
cura di $ar ese!uire questordine era con$idata a due $rati della peniten"a c%e tenevano presso di sH le c%iavi
del luo!o& I $rati della peniten"a erano incaricati del pesamento del !rano e della $arina'
@6
&
I $rati inoltre %anno lincarico di distri#uire i pesi e le misure, c%e devono essere dati ai venditori nella citt e
nel territorio, come altres. i #occali per la vendita del vino& =sercitano una speciale sorve!lian"a per impedire
o!ni $orma di $rode e svol!ono pure lu$$icio per il li#ero scolo delle acque attraverso i canali&
Ianta era la $iducia di c%e !odevano a que d. le persone di reli!ione, c%e a queste sole si a$$id- $inalmente la
dire"ione de lavori tutti da $arsi a spese del Comune& DME 5uel sentimento reli!ioso c%e ispirava a nostri
padri tanto di con$iden"a nelle persone dedicate a :io, promoveva e vanta!!iava di privile!i e di lar!i"ioni i
pietosi Instituti& Gra questi lo 'tatuto ci addita lo spedale di 9odol$o Ian"i per !lin$ermi e per !li esposti, !li
spedali pe le#rosi di Parma e del territorio, pi1 quelli di 2& 2epolcro, di 2ant=!idio, della Misericordia, di 2&
>ldarico e di 2& Grancesco& 4i quali sono da a!!iun!ere due altri $uor di citt, denominati luno di 2&
7artolomeo di strada rotta vicino a 2& La"aro, laltro di $ra 7arattino poco lun!%i da Vico$ertile& Lo spirito di
reli!ione prote!!eva !li or$ani, le vedove povere, ed in !enere !lindi!enti, i quali, oltre allavere davanti a
tri#unali un patrocinatore !ratuito, venivano prosciolti dalle tasse dovute al podest, a suoi !iudici, a!li
avvocati e ai consoli di !iusti"ia& Lo stesso spirito $avore!!iava i cavalieri <erosolimitani ed i Iemplarii:
concedeva immunit da alcune !rave""e ai $rati >miliati, e ai canonici re!olari di 2& Marco detti i $rati della
reli!ion vecc%ia: sovveniva di limosine i Minori, i pp& Predicatori, !li 4!ostiniani detti di Martorano, i $rati de
2acc%i, non poc%e suore, e persino alcuni poveri eremiti c%e stan"iavano nella citt e ne dintorni& >n insulto
contro persona ecclesiastica o laica, $atto appositamente in una c%iesa vuoi della citt, vuoi del territorio, era
punito col #ando& >na #estemmia lanciata in !iuoco contro :io, la Ver!ine, o i 2anti portava al #estemmiatore
la irremissi#il multa di cento soldi parmensi, in di$etto dei quali, ei su#iva una pu#lica $usti!a"ione dal ponte di
pietra sino a porta Cristina& Pi1 terri#ili pene a!li eretici soprastavano'
@C
&
94
'tatuta Communis Parmae, p& XVI&
95
Ibidem, pp& XXIX-XXX&
96
Ibidem, pp& XXXI-XXXII& >n ruolo importante nella citt di Parma venne svolto dallordine de!li >miliati (per conoscere la loro
opera vedi <& II94782CKI, "etera (umiliatorum Monumenta, vll& I-III, Mediolani, Milano, (FCC-(FC@)& >n documento notarile,
datato (/?@, testimonia la presen"a operosa dei !ratres (umiliati nella pratica dellattivit molitoria& :o##iamo quindi dedurre c%e la
loro presen"a + anteriore ai primi anni del XIII secolo& <li >miliati appaiono reali""atori di una complessa rete di insediamenti, c%e
si possono supporre in reciproca rela"ione& 2i va delineando ovunque un panorama di comunit monastic%e, !ruppi di laici
)lavoratori* pro$essi dellordine al pari dei contemporanei ter"iari, eremitori di $onda"ione no#iliare, tutte esperien"e multi$ormi c%e
costituiscono la vasta casistica di possi#ilit in cui il messa!!io umiliato, diretto u!ualmente ad uomini e donne, trov- la sua
concreti""a"ione& In questa $orma varie!ata ed imprevedi#ile !li >miliati penetrarono lar!amente a Parma e nella sua provincia' (C&
79>2CKI, Gli ,miliati a Parma 7#II*#I" 'ec.96 instaurazione e sviluppo di rapporti molteplici, 9ivista di 2toria e Letteratura
9eli!iosa, anno XXXVIU/ (/???), p& /(F)& La $ascia immediatamente esterna, rispetto alla cinta muraria, era quella c%e !li ordini
reli!iosi, soprattutto se di ori!ine recente, sem#ravano pre$erire, per un nuovo insediamento& Lattivit economica esercitata da!li
>miliati era le!ata alla commerciali""a"ione e tessitura della lana& <li 2tatuti comunali della citt $avorivano il tras$erimento di c%i
avesse lasciato la campa!na per esercitare larte del )pi!nolato* (panno tessuto di lino o di canapa), concedendo la pari$ica"ione di
diritti ai cittadini residenti& Inoltre !li 2tatuti con$ermavano a!li >miliati il diritto di esporta"ione del panno dal territorio comunale
sen"a la necessit di imporre il si!illo alle merci, secondo un costume !i invalso da tempo& Contemporaneamente li ponevano in
condi"ione di privile!iati con lesen"ione dai da"i sui mulini non a$$ittati a laici& <li >miliati erano responsa#ili della $inan"a
pu##lica e da loro dipendeva la !estione e la custodia del denaro pu##lico: dallu$$icio del massaro a quello di !a#ellatori, pesatori di
$arina e !rano, alla cura del trasporto e riscossione di imposte sul sale, $ino allamministra"ione dei #eni con$iscati ai #anditi& 5uesti
dovevano !arantire oltre alla !estione del denaro liquido, alle riscossioni, e ai pa!amenti, anc%e una copertura $inan"iaria al Comune
in nome del quale operavano& 2i vanno cos. a instaurare, pro!ressivamente, un rapporto di pro$icua colla#ora"ione tra lordine e le
autorit locali& 2em#ra davvero c%e il nucleo parmense a##ia avuto limportan"a L per numero e qualit dei mem#ri, loro estra"ione
sociale, posi"ione occupata nellori""onte ur#ano, $ama conse!uita e mantenuta nel tempo, ruolo di spicco nel panorama !enerale
16
;on mancano, ne!li 2tatuti, disposi"ioni c%e avallano le prero!ative della C%iesa& Lo stesso podest + tenuto,
mediante !iuramento, a
punire nel modo pi1 esemplare coloro c%e il vescovo !li denunciasse per eretici& :oveva deputare quattro
uomini a spiare le occulte conventicole nocive alla pure""a della cattolica $ede, e ad arrestare non solo !li
eretici, ma anc%e i loro ricettatori e par"iali'
@F
&
Parma, come tutte le citt nel Medioevo, vive al suo interno pro$ondi contrasti: da una parte $orti tensioni tra
!uel$i e !%i#ellini, ossia tra sostenitori della politica papale e imperiale, dallaltra dissidi sulle questioni di
ordine temporale e !iuridico tra il potere civile cittadino e lautorit del vescovo diocesano& ;ella citt, c%e
%a propri ordinamenti, il vescovo e il clero stanno perdendo sempre pi1 i loro antic%i privile!i per ci- c%e
attiene al potere temporale& 4nc%e se !li statuti comunali prescrivono c%e o!ni $uturo podest de##a
sottoporre ad attento esame le modi$ic%e dei sin!oli capitoli dello 2tatuto e si assume il compito di non
promul!are decreti contrari alla li#ert e alle ra!ioni della C%iesa, pro!ressivamente si smette di considerare
la C%iesa e i suoi mem#ri come un corpo a parte nella citt, tutelato da proprie le!!i, c%e ne !arantiscono i
particolari diritti& 2e un tempo, anc%e per questioni temporali, !li ecclesiastici venivano !iudicati per le loro
cause da un $oro particolare, ora essi, come tutti i cittadini, sono u!uali davanti alla le!!e& 5uesto + lini"io
di un contrasto $ra luna e laltra autorit !iudicante& 2e il c%ierico rimane impunito, in quanto lautorit
reli!iosa non %a dato provvedimenti restrittivi nei suoi con$ronti, il ma!istrato civile si assume il compito di
rendere la di$$ama"ione del suo nome nella prima !enerale assem#lea del Comune&
1.2. Un$epoca nuova: l$et dello %pirito
1.2.1. Ini#ia l$era dello %pirito
;ella sua Cronaca, 2alim#ene annota: ;ellanno del 2i!nore (/C? comparvero nellintera $accia della terra
i Gla!ellanti DME quelli c%e si $la!ellavano andavano !ridando parole divine e non umane'
@A
&
5uesta pratica durava molti !iorni in ciascuna citt, nH vera alcuno cos. scrupoloso o attempato c%e
volentieri non si $la!ellasse& 4n"i, c%i non volea accettare questa !eneral peniten"a era stimato pe!!ior del
diavolo, e tutti lo mostravano a dito, come un so!!etto dia#olico, ma quel c%e ancor pe!!io, correva pericolo di
morir in #reve, o di ammalare'
@@
&
;udi sino alla cintola, i penitenti si percuotevano, si $la!ellavano e nel loro pere!rinare cantavano inni a :io&
In queste con$raternite erano con$luiti tutti !li strati sociali della popola"ione: no#ili e ple#ei, soldati e
popolani, laici ed ecclesiastici
(??
& Come narra 2alim#ene, c%e vide il $iorire di questo movimento, il
passa!!io di questi pelle!rini era loccasione per le $ami!lie e i Comuni, sempre in lotta, di stipulare accordi
di pace& In pari tempo, molti restituivano il maltolto e molti si con$essavano, tanto c%e i sacerdoti non
avevano neppure il tempo per prendere ci#o& Gerdinando 7ernini d un quadro sintetico ed e$$icace della
reli!iosit parmense nel XIII secolo:
dellordine, poten"a $inan"iaria, rilievo nellinsieme delle domus emiliane L tale da essere de$inita come una delle pi1 potenti sedi al
di sotto del Po' (ibidem, p& /0A)&
97
Ibidem, p& XXXII&
98
24LIM7=;=, Cronaca, nn& /(63, /(C(& 2alim#ene, a questo ri!uardo, riporta lepisodio del Marc%ese 8#erto Pallavicino c%e
opponendosi a questa devo"ione: co suoi Cremonesi, e $atte al"ar le $orc%e sulla riva del Po, diede ordine c%e qualunque $la!ellante
$osse di l passato, su#ito venisse preso e spento sul pati#olo& Con tutto ci- alcuno dei nostri pi1 cora!!iosi !iovani erano disposti a
recarsi a quel luo!o, desiderosi dincontrar la morte in remissione dei loro peccati, e per la $ede Cattolica e lonor di :io& Il podest
di Parma c%era In!%iramo Gran!ilasta, PistoVese, $ece #andir a suono di trom#a per la nostra citt, c%e nessun Parmi!iano osasse
passare il Po, vietandolo sotto !ravissime pene& Cess- in questo modo o!ni $anatismo' (<& M& 4LL8:I, 'erie cronologica dei
vescovi di Parma, p& 3AC)&
99
24LIM7=;=, Cronaca, n& /(66&
100
C$& G& 7=9;I;I, .postoli e !lagellanti in Parma nel duecento secondo nuovi documenti, in )9eli!io*IX, (@06, pp& 06/-06F&
17
la reli!iosit dei Parmi!iani era condita da uno spirito mordace e a!u""ata dalla ricerca e dalla critica& Per
questo prosperarono a Parma ri$ormatori e visionari ed eretici, in movimenti reli!iosi dispira"ione intellettuale
e popolare, per !ran parte al di $uori e contro le !erarc%ie ecclesiastic%e'
(?(
&
Pi1 precisamente, lJori!ine del movimento dei $la!ellanti
(?/
risale alla met del XIII secolo e sare##e da
collocarsi in Italia centrale& Le processioni peniten"iali arrivavano a coinvol!ere $ino a diecimila persone di
o!ni strato sociale, c%e attraversavano le citt mentre si percuotevano a san!ue con una $rusta, per espiare i
peccati del secolo e preparare lJavvento del re!no dello spirito& I $la!ellanti si riunivano in compa!nie,
!uidate da un maestro', si lasciavano tutto alle spalle e percorrevano i paesi esercitando in pu##lico la
propria morti$ica"ione corporale& Il movimento attecc%. anc%e $uori dallJItalia, in <ermania, 7oemia e
Polonia, ma nel (/C( venne vietato da papa 4lessandro IV ((/63-(/C(), anc%e se taluni !ruppi continuarono
questa pratica sino alla $ine del XIII secolo& Il movimento dei $la!ellanti, con tutta la sua carica emotiva e
peniten"iale, pose le premesse a$$inc%H le pro$e"ie di <ioacc%ino da Giore, c%e pro!ressivamente si stavano
ormai di$$ondendo in tuttItalia
(?0
, accendessero !li animi di tanti, spin!endoli a credere allavvento di una
nuova era& = questa nuova et della storia si sare##e compiuta proprio nel (/C?, un anno connotato dal $orte
valore sim#olico per i !ioac%imiti, c%e lo indicavano come lini"io di una nuova $ase della storia della
salve""a, se!nata dallavvento dello 2pirito 2anto& La#ate cala#rese <ioacc%ino da Giore, interpretando la
storia umana secondo teorie millenariste, sosteneva una stretta corrisponden"a tra le diverse epoc%e e la
Irinit delle persone divine& =!li aveva proposto un criterio interpretativo delle 2acre 2critture per certi versi
innovativo rispetto alla precedente ese!esi& Vedeva, in$atti, in esse il processo di mani$esta"ione della Irinit
tra !li uomini& :ivideva la storia dellJumanit in tre periodi
(?3
: allet del Padre e del Gi!lio doveva se!uire
let dello 2pirito 2anto, nella quale, dopo un totale rinnovamento, la C%iesa di Pietro sare##e scomparsa per
esser sostituita da quella di <iovanni, caratteri""ata dallamore e dalla li#ert& Come la prima et era stata
caratteri""ata dallo##edien"a e dalla prevalen"a di un ordo coniugatorum e la seconda da studio e sa!!e""a
e dalla$$ermarsi dellordo clericorum, cos. la ter"a sare##e stata epoca di comprensione mistica e di
contempla"ione estatica con$ormata a un ordo monachorum. 5uesto, dotato di una intelligentia spiritualis,
sare##e stato in !rado di conoscere e $ar conoscere la 2acra 2crittura nel suo pi1 alto valore, cosicc%H essa,
nel superamento del si!ni$icato letterale, si sare##e posta come evangelium aeternum& ;el primo stato si
viveva, pertanto, sotto il ri!ore della le!!e, nel secondo sotto il $avore della !ra"ia, nel ter"o nella piene""a
della !ra"ia medesima& ;el primo stato si viveva nel timore, nel secondo ci si riposava nella $ede, nel ter"o si
arder damore& Il primo periodo apparteneva ai vecc%i, il secondo ai !iovani, il ter"o apparterr ai $anciulli&
Il primo periodo era dei servi, il secondo dei li#eri, il ter"o de!li amici& ;el primo risplendevano le stelle, nel
101
G& 7=9;I;I, 'toria di Parma, L& 7attei, Parma, (@FC, p& C6&
102
C$& le se!uenti opere per appro$ondimenti: L& I8;:=LLI, Le concrete origini del moto dei !lagellanti degli anni 348<*83, in
2tudi e :ocumenti di :eputa"ione di 2toria Patria per lJ=milia e la 9oma!na, Modena (@30, pp& (30-(C(, 4& G9><8;I, 'ui
!lagellanti del 348<, in )7ollettino dellJIstituto 2torico Italiano per il Medio =vo e 4rc%ivio Muratoriano*, LXXV ((@C0), pp& /(/-
/0F, V& G>M4<4LLI, In margine all+.lleluia del 3455, in )7ollettino dellJIstituto 2torico Italiano per il Medio =vo e 4rc%ivio
Muratoriano*, LXXX ((@CA), pp& /6F-/F/, I& M4<LI, Gli uomini di penitenza. Lineamenti antropologici del Medioevo italiano,
Cappelli, 7olo!na, (@CF, Il movimento dei disciplinati nel settimo centenario dal suo inizio 7Perugia 348<9. Convegno
internazionale, (Peru!ia, /6-/A settem#re (@C?), :eputa"ione di storia patria per l>m#ria (@C/, in particolare i sa!!i di 9&
M89<K=;, ;aniero &asani e il movimento dei disciplinati del 348<, pp& /@-3/, <& <& M==922=M4;, Disciplinati e penitenti nel
Duecento, pp& 30-A0, 9& M4;2=LLI, L-anno 348< !u anno gioachimiticoC, pp& @@-(?A, =& 49:>, La data d-inizio del movimento
dei disciplinati, pp& 0CA-0F?&
103
2econdo 2alim#ene, il <ioac%imismo $ece la sua comparsa nell8rdine Grancescano in una data $ra il (/3/ e il (/3C, ad opera di
Grate >!o da 7ariola detto anc%e di :i!ne (i lom#ardi lo c%iamavano $rate >!o di Montpellier): e!li era uno dei pi1 !randi c%ierici
del mondo, valente predicatore, !radito tanto al clero c%e al popolo, a#ilissimo nei di#attiti e sempre pronto ad a$$rontarli& Metteva in
scacco tutti, tutti con$utava, aveva un modo di parlare ele!antissimo e la sua voce pareva una trom#a sonante, un potente tuono D&&&E
Mai si con$ondeva, mai incespicava D&&&E :iceva cose meravi!liose della corte celeste, cio+ della !loria del paradiso, terri#ili cose
delle pene dellin$erno' (n& @F@)& Grate >!o viveva nel convento dei $rati minori di KR+res in Proven"a e nei !iorni di $esta
convenivano alla sua cella notai e !iudici, medici e altri letterati D&&&E per sentirlo parlare della dottrina della#ate <ioacc%ino, per
sentirlo esporre i misteri della 2acra 2crittura nonc%H predire il $uturo& =ra in$atti un !rande !ioac%imita, e aveva tutti i li#ri
della#ate <ioacc%ino in !rossa scrittura' (n& (?0@)& 9icorda 2alim#ene c%e anc%e lui interveniva a questi conve!ni !uidati da $rate
>!o in quanto !i prima era a conoscen"a di tale dottrina c%e !li era stata spie!ata, quando era a Pisa, da un certo a#ate dell8rdine
di Giore vecc%ierello e santo uomo, c%e aveva tutti i li#ri composti da <ioacc%ino e li aveva dati in custodia al nostro convento di
Pisa, temendo c%e limperatore Gederico distru!!esse il suo monastero' (n& (?3?)& ;ellJanno del 2i!nore (/3A 2alim#ene trovandosi
con $rate >!o ricorda c%e interro!andolo con viva passione circa le dottrine della#ate <ioacc%ino, e c%e avidamente ne sentivo
parlare assentendo e provandone piacere, un !iorno mi disse: )2ei tu in$atuato come altri c%e se!uono questa dottrinaW*& In$atti da
molti sono creduti )$atui*, cio+ matti' n& (?63)&
104
C$& 24LIM7=;=, n& /(C(&
18
secondo #ianc%e!!iava laurora, nel ter"o sar !iorno pieno& ;el primo dominava linverno, nel secondo la
primavera, nel ter"o ci sar lestate& Il primo produsse le ortic%e, il secondo le rose, il ter"o sar il tempo dei
!i!li& Il primo era il tempo deller#e, il secondo delle spi!%e, il ter"o sar il tempo del !rano
(?6
&
Ma c%e mai sar codesto stato nuovoW 5uali le!!i cadranno, e quali pi!lieranno il posto delle primeW Come
sar composta la societW 4mmettiamo per ipotesi c%e il clero secolare scomparisca, e le $un"ioni attri#uite ai
vescovi e parroci sieno indi innan"i esercitate da!li a#ati e dai conventuali cesser $orse pur anc%e la divisione
tra laici e sacerdoti, e la societ diverr $orse un vasto ceno#ioW La !enera"ione pi1 sa!!ia, pi1 casta, e pi1
devota sar $orse lultima per lumanit, dopo questo idillio di pace sar troncata la storia delluomo, ed avr
luo!o il !iudi"io $inale e la resurre"ione della carneW'
(?C
&
Il primo carattere della nuova epoca + questo: non ci saranno pi1 misteri e i veli c%e coprivano lesatta
intelli!en"a dellantica e nuova lettera saranno squarciati, sar dato co!liere la verit attraverso le molteplici
alle!orie e meta$ore& La verit si sveler soltanto a c%i + come un $anciullo e rester nascosta per questo ai
prudenti e ai dotti& La conoscen"a della verit come per tutti i mistici di o!ni epoca, si avr mediante la
visione intuitiva, alla quale si arriva non per via dellintelletto, ma del sentimento, non col ra"iocinio, ma con
la pre!%iera e lascesi& 2olo nei nuovi tempi sar data unassoluta li#ert e, il vincolo c%e strin!er !li uomini
a :io, non sar il timore ma lamore&
4l posto dellattuale e imper$etta c%iesa di Pietro, in un tempo calcola#ile sulla #ase della 2acra 2crittura
(intorno al (/C?) su#entrer la per$etta c%iesa spirituale !iovannea, dove verr predicato lEvangelium
aeternum& La c%iesa presente non + la $orma de$initiva dellistitu"ione di Cristo, ma + supera#ile e sar
superata da una c%iesa dello 2pirito'
(?F
&
La C%iesa animata dallo 2pirito dell4more !overner la comunit dei credenti: ecco un altro se!no del ter"o
periodo&
LIntroduttorio non du#ita di a$$ermare c%e il ;uovo Iestamento avr vi!ore solo $ino al (/C?, e c%e da quel
tempo in poi al van!elo di Cristo succeder un van!elo, come ai sacerdoti di Cristo sottentreranno altri
sacerdoti, perc%H nessun altro potr inse!nare la dottrina dello 2pirito se non quelli c%e a somi!lian"a de!li
apostoli vanno a pi+ nudi'
(?A
&
LJa#ate cala#rese, inoltre, come un vero pro$eta #i#lico, lasciava intendere c%e si era !iunti ormai al termine
dellJet del Gi!lio e c%e si approssimava lJavvento dellJet dello 2pirito 2anto& C%e il !iorno tremendo $osse
prossimo, <ioacc%ino non solo cerc- di dimostrarlo con lopera la Concordia dei due 2estamenti
(?@
, ma
anc%e con lo studio dei se!ni precursori, cos. come ve!ono descritti nel li#ro dell4pocalisse: le !randi
calamit, le !uerre disastrose, !li scismi provocati dalle eresie& Iutto questo avvenne in un momento storico
in cui la C%iesa, tradi"ionalmente sentita come la )2posa di Cristo*, era #en lontana dal reali""are tale ideale&
Le critic%e mosse al mondo monastico da parte di <ioacc%ino da Giore si inseriscono nella polemica pi1
!enerale contro la condi"ione della C%iesa, sempre pi1 Ecclesia carnalis c%e Ecclesia spiritualis& 4!li
appartenenti del clero, la#ate muove critic%e sia sul versante pastorale sia su quello morale e culturale:
costoro sono liti!iosi, $raudolenti, avidi ed am#i"iosi, i vescovi sono poc%i, pronti pi1 ad interessarsi del
proprio c%e non di quanto appartiene a Cristo, pascendo se stessi e non le pecorelle, ten!ono alle ricc%e""e
terrene e dimenticano or$ani e vedove, la C%iesa di Pietro, c%e una volta dominava il mondo, ora + diventata
vedova& I sacerdoti poi sono colpevoli di iner"ia, si preoccupano dei propri a$$ari temporali e !iun!ono
allaltare non per meriti ma per simonia'
((?
&
105
C$& G& I8CC8, L+eresia nel Medioevo. Catari, "aldesi, Gioacchino da &iore, I :ioscuri, Giren"e, (@A@, p& 0A3&
106
Ibidem, p& 0F@&
107
K& P=:I;, Introduzione alla storia della Chiesa, Morcelliana, (@F0, 7rescia, p& A6&
108
G& I8CC8, L+eresia nel Medioevo, p& 3C3&
109
:iversi scritti sono stati attri#uiti a <ioacc%ino da Giore, ma solo tre sono riconosciuti autentici dai pi1: La Concordia dell+antico
e nuovo 2estamento, il Commento dell+.pocalisse ed il 'alterio delle dieci corde& La Concordia + il primo lavoro della trilo!ia
dedicata al mistero trinitario, consta di cinque li#ri, di cui i primi quattro sono una sorta di introdu"ione alla teoria ese!etica di
<ioacc%ino, mentre il quinto + un commentario sui li#ri storici del Vecc%io Iestamento& <ioacc%ino vi ripercorre la generalis
historia del racconto #i#lico, a partire dai patriarc%i $ino alla cattivit #a#ilonese, per rilevare la connessione e la peculiarit della
vicenda e#raica, in rapporto alla realt contemporanea&
19
Let dello spirito, in analo!ia con le precedenti $asi della storia dellJumanit, sare##e stata preceduta da
persecu"ioni e dallJavvento dellJ4nticristo& =cco cosa a$$erma <ioacc%ino da Giore nel Prolo!o allopera
sull4pocalisse:
Parler- secondo c%e posso, se non altro, indic%er- con !esti, anc%e se con lin!ua!!io semplice e non
ela#orato, penso di provare con documenti certi e co!enti c%e + cessata la !ioia nel mondo, sono imminenti le
tri#ola"ioni, il re!no dei cieli + alle porte, ad un patto: c%e mi assista colui c%e irride ai presuntuosi e $a sciolte
le lin!ue dei #am#ini quando vuole'
(((
&
Ma dopo la !rande tri#ola"ione sare##e !iunto il riposo, sare##e ini"iata let nuova, nella quale avre##e
re!nato il silen"io della vita contemplativa
((/
& 2i trattava, in$atti, di un periodo storico in cui la scelta di una
vita povera si !iusti$icava proprio con lattesa di una nuova era& Lattesa dellet nuova, la speran"a in un
mondo in cui avre##e re!nato unumanit $inalmente a$$rancata da tutti i mali ai quali da sempre era stata
sottoposta, si propa!- in vasti strati della popola"ione& 2tava per ini"iare lepoca dei )poveri nello 2pirito*&
Lanno L il (/C? L D&&&E + lanno c%e si voleva esser stato pro$eti""ato da <ioacc%ino da Giore per lavvento
dello 2pirito 2anto, lanno in cui si convo!liano, allacme della tensione, le attese escatolo!ic%e maturate nei
decenni precedenti e c%e si esplicitano, anc%e, nelle tur#e di penitenti $la!ellanti c%e percorrono lItalia centro-
settentrionale, invocando la pace e il cessare delle $a"ioni'
((0
&
4nnota polemicamente Ireneo 4$$- c%e le sciocc%e interpreta"ioni dell4#ate <ioacc%ino avevano !i $atto
credere c%e nel (/C? doveva mutarsi la $accia l>niverso e sare##e ini"iato un nuovo stato evan!elico:
2e per- #en si ri!uarda, non si potr a meno di non riconoscerla ca!ionata dal $anatismo di coloro, c%e
in$atuati dalle pro$e"ie del cele#re a#ate <ioac%imo avevano da pi1 anni $in qui sostenuto, doversi nel (/C?
incominciare un ter"o stato ed ordine di cose, c%e il mistero della :ivina 9eden"ione rendeva per lavvenire
inutile e sen"a e$$etto'
((3
&
Come tutte le visioni utopistic%e, la pro$e"ia !ioac%imita era sostan"ialmente una critica dellordine
esistente& Lidea rivolu"ionaria di questa nuova le!!e dello 2pirito 2anto non poteva non esercitare un $orte
$ascino su certe menti& In questo contesto )mistico, spirituale e radicale*, do##iamo comprendere loperato e
la $i!ura di <%irardino 2e!alello e di altri persona!!i di spicco, come <iovanni da Parma e <erardo da 2an
:onnino& 5uesti in$luen"eranno la vita della citt di Parma e la stessa politica ecclesiastica ed europea& Ci-
si!ni$ica c%e questa contrada non solo + crocevia di $atti c%e se!neranno la storia dell=uropa, ma c%e + pure
luo!o in cui con$luiranno i $ermenti di un pro$ondo rinnovamento della C%iesa e della societ in !enere&
Come a$$erma 9o#erto <reci
Intorno a Parma ed in Parma si !iocano, nel corso del :uecento, questioni di importan"a tuttJaltro c%e
)locale* e quindi tali da imporsi con $or"a allJatten"ione del cronista ($ra 2alim#ene)& 2ono pro#lemi c%e
ruotano intorno ai rapporti con lJautorit imperiale, ma c%e si innervano poi nei rapporti tra la citt e !li altri
comuni dellJarea padana, tra la citt e lJautorit ponti$icia& 2ono pro#lemi c%e contri#uiscono ad accelerare il
110
4& 9IP4, Dalla Ecclesia carnalis, alla Ecclesia spiritualis6 Gioacchino da &iore, in Celestino " e le sue immagini del
medioevo. .tti del 8D convegno storico internazionale. L+a$uila, 4A*4E maggio 3==3, L4quila, (@@0, p& 0(&
111
<I84CCKI;8 da GI89=, E)positio in .pocalFpsim (citato da 4& 9IP4, Dalla GEcclesia carnalis, alla Ecclesia spiritualis6
Gioacchino da &iore, in Celestino " e le sue immagini del medioevo), p& /(&
112
<ioacc%ino da Giore intendeva per l4nticristo non un essere unico, #ens. un complesso di tutti !li oppositori vecc%i e nuovi della
C%iesa, ma codesta interpreta"ione, cos. elastica, non #astava pi1 ai suoi successori, c%e amavano ma!!iore precisione e
determinate""a& = !i sappiamo c%e la ma!!ior parte dei !ioac%imiti intendeva Gederi!o II'& (G& I8CC8, L+eresia nel Medio Evo,
2ansoni, Giren"e (AA3, p& 36A)&
113
9& 89I8LI, "enit Per!idus (eresiarcha, il movimento .postolico*Dolciniano dal 348< al 35<B, Istituto 2torico Italiano per il
Medio =vo, 9oma (@AA, pp& (F-(A& C$& <& MICC8LI, La storia religiosa, in 'toria d+Italia II6 Dalla caduta dell+Impero romano al
sec. #"III, =inaudi, Iorino (@F3
114
I& 4GG8, 'toria della citt di Parma, 2tamperia Carmi!nani, Parma, (F@/-(F@6&vl& III, p& /6C& 2empre I& 4$$- nel li#ro Memorie
di .lberto e %bizzo 'anvitali, riporta c%e: Le sciocc%e interpreta"ioni c%e da molti anni si davano certe spie!a"ioni sopra
l4pocalisse scritte dal cele#re 4#ate <iacc%imo, aveano !i $atto credere c%e nel (/C? can!iar dovea $accia l>niverso, e
incominciare un nuovo stato evan!elico, siccome io !i dimostrai nella Vita del 7eato <iovanni da Parma, settimo <enerale
dell8rdine de Minori' (pp& (6C-(6F)&
20
tono della vita politica locale& >na vita politica c%e si esplica in vario modo sia nelle scelte del comune, sia in
quella delle !randi $ami!lie interne od esterne ad esso'
((6
&
Parma sul piano ecclesiale, con la nascita e il di$$ondersi del movimento 4postolico in tutta l=uropa, si
trover al centro di !randi dispute reli!iose, c%e se!neranno lini"io di un periodo di pro$ondi cam#iamenti
anc%e a livello socio-politico&
1.2.2. Il di&&ondersi dei movimenti pauperistici
2e vi domandano a quale ordine apparteniate, rispondete a quello del Van!elo, c%e + alla #ase di tutte le
re!ole& 5uesta sia la vostra risposta a quanto pon!ono un simile interro!ativo& 5uanto a me, non accetter- mai
di essere c%iamato monaco, o canonico, o eremita: questi titoli sono cos. alti e cos. santi, implicano una tale
misura di per$e"ione, c%e non presumer- certo di applicarmeli'
((C
&
5uesto proposito di 2te$ano di Muret
((F
, morto nel ((/3, animatore di un !ruppo di )poveri* di Cristo, c%e
diventer lordine di <randmont, trover la sua e$$icacia istitu"ionale nella cristianit solo un secolo pi1
tardi, dopo tanti episodi, quando Grancesco d4ssisi, presentandosi a Innocen"o III, vincolato dal Concilio
Lateranense a non ammettere nuovi ordini reli!iosi, !li rispose: );on %o una re!ola nuova, la mia sola re!ola
+ il Van!elo*& Il Van!elo, in tutta la sua $or"a e irriduci#ile ori!inalit, sosteneva la"ione dei nuovi
ri$ormatori, e il vivere in modo radicale linse!namento evan!elico metteva seriamente in crisi le istitu"ioni
ecclesiastic%e, divenute sempre pi1 monolitic%e e static%e& Pi1 precisamente il ric%iamo alle primitive ori!ini
evan!elic%e !enerava nella cristianit un nuovo $ervore spirituale c%e minava nel pro$ondo listitu"ione
C%iesa& In tanti si $aceva strada il desiderio di un ritorno allautenticit del van!elo e del modo con cui esso
era vissuto dai primi cristiani&
;ella sua povert e nella sua umilt, la conversatio primitivae ecclesiae diviene allora, al servi"io di un
ri$ormismo spesso violento, a volte squili#rato, il prototipo ideale e come un mito ine#riante per le ener!ie in
trava!lio& In pieno XII secolo, di $ronte ad una C%iesa possidente e politica, sempre pronta ai ruoli diplomatici
o anc%e militari, 8ttone di Grisin!a, ottimamente collocato per osservare la situa"ione, si domanda cosa sia
pre$eri#ile, per la C%iesa, tra lumilt e la povert dei primi tempi e la sua !rande""a presente: il primo stato L
risponde malinconicamente L + il mi!liore, ma il secondo + il pi1 $eliceT = naturale c%e 8ttone, teolo!o del
2acro Impero, dia questa risposta, ma doveva levarsi una !enera"ione c%e non avre##e dato il suo consenso ad
una C%iesa )$elice*, so!nando invece di renderle la sua qualit ori!inaria& 2imile speran"a non doveva solo
alimentare un ri$ormismo morale, ma provocare unintelli!en"a interiore del mistero cristiano, per il pro!resso
della teolo!ia'
((A
&
:iventava pertanto decisivo, da un punto di vista sia !iuridico c%e spirituale, il vivere la vita secondo i
costumi de!li apostoli, c%e equivaleva a sottrarre allo stato monastico il suo tradi"ionale primato& 2i veri$ica
cos. una proli$era"ione di !ruppi laici c%e, in rottura col mondo ecclesiale tradi"ionale e consolidato da
secoli, mettono in discussione le istitu"ioni $ondamentali, a$$ermando il valore assoluto del Van!elo sine
glossa& 4l centro della vita di questi nuovi movimenti pauperistici sta la povert radicale, considerata non
solo come ascesi morale, ma quale condi"ione #asilare per vivere da veri $i!li di :io in questo mondo& Iutti
questi nuovi evan!eli""atori indiri""ano la loro parola a!li strati sociali dei )#assi$ondi*, ai misera#ili sen"a
$ami!lia n+ dimora, ai contadini servi della !le#a, a tutti coloro c%e avevano, in qualc%e modo, in$ranto o!ni
le!ame con le servit1 $ondiarie e avevano rotto o!ni rapporto con i #ene$ici ecclesiastici&
Cos. il movimento apostolico dei laici si sviluppa in questa nuova classe ur#ana, le!ata alleconomia di
mercato e di circola"ione, non sen"a risentimento contro la $eudalit, cadetti sen"a terra, $i!li c%e, nella
sovrappopola"ione del XII secolo, non %anno saputo trovare una colloca"ione e una rendita e %anno
115
9& <9=CI, 'alimbene e la politica parmense del Duecento, in 2alim#eniana, .tti del convegno per il "II centenario di &ra
'alimbene 7Parma 3=>B*3=>=9, 7olo!na, (@@(, p& ((F&
116
M& :& CK=;>, La teologia nel #II secolo, p& /A0&
117
2te$ano Muret nato a I%iers nel (?3C e morto a Muret nel ((/3 (Limo!es) $onda un ordine di eremiti nel (?FF, c%e $u detto di
<randmont&
118
M& :& CK=;>, La teologia nel #II secolo, pp& /A0-/A3&
21
or!ani""ato la loro vita ai con$ini della societ, salariati c%e vivono di scam#io, i misera#ili mar!inali, sono
lam#ito omo!eneo di questi poveri di Cristo'
((@
&
;on va dimenticato c%e Valdo + un mercante di Lione e Grancesco + $i!lio di un tessitore di 4ssisi,
appartenenti a quelle nuove corpora"ioni sociali ed economic%e c%e sono inclini alla critica, anc%e con una
punta di anticlericalismo, contro i prelati $eudali e i ricc%i monasteri&
La povert si rivela, dunque, essere, al di l del suo contenuto ascetico, una $or"a di disinte!ra"ione di
quella!!lomerato sociale c%e era la Cristianit $eudale, e, di $atto, la C%iesa prote!!eva con interdetti il
re!ime $eudale di cui era #ene$iciaria'
(/?
&
Prendono cos. pro!ressivamente piede i movimenti improntati, per la massima parte, alla peniten"a, alla
povert, al tentativo di attua"ione concreta e radicale del messa!!io evan!elico& = il reali""arsi di un
periodo mistico c%e pervader tutta la cristianit&
I movimenti reli!iosi popolari dei secoli XII e XIII e lJesi!en"a pauperistica c%e, almeno in !ran parte, cos.
pro$ondamente li caratteri""ava, non nascono come una conse!uen"a di nuove condi"ioni economic%e, ma
dalla presen"a dJun elemento nuovo, di natura spirituale: quello c%e si pu- c%iamare in una parola,
levan!elismo o, come si dice le rHveil HvangHli$ue
(/(
& 2e noi ci domandassimo quale ideale #alenava a!li
occ%i e alla mente di questi ri$ormatori, vedremmo c%e esso + ancora e sempre quello a$$ermato nelle pa!ine
de!li .tti: la prima comunit cristiana di <erusalemme& 5uesta attira ancora lJatten"ione di tutti& = lJesempio
trascinatore, !ra"ie anc%e alla limpide""a semplice, umile e inequivoca#ile della $orma di vita c%e la
caratteri""a e c%e viene espressa con unJe$$icacia impare!!ia#ile
(//
& La !erarc%ia rimane certo la detentrice
dei carismi e la distri#utrice della !ra"ia divina, ma il popolo la vede con sospetto, la ama o la odia con una
$or"a c%e aveva ori!ine dal con$ronto costante con le pa!ine evan!elic%e e con la $i!ura del Cristo& 2econdo
un studio
(/0
su sessantuno vescovi coevi, ricordati da 2alim#ene nella sua Cronaca, sedici soltanto sono da
lui presentati con qualit positive, quali honestus, magni!icus, bonus e solo sei sono ma!ni$icati del titolo di
sanctus&
Per contro, in !enere i vescovi italiani ven!ono #ollati dal cronista perc%+ de#oli sul piano della dottrina e
perc%H inetti a predicare, ma a volte i di$etti loro imputati sono pi1 !ravi, come quando il $rate rimprovera loro
lavari"ia o lindul!en"a alla !ola'
(/3

Il !iudi"io di 2alim#ene + $ormulato osservando la condotta morale dei presuli, ma possiamo pure ipoti""are
c%e questa valuta"ione censoria e critica nei ri!uardi dei vescovi, ri$lettesse anc%e il pensiero di molti suoi
contemporanei, i quali, tuttaltro c%e impressionati dal presti!io della $un"ione episcopale, si mostravano, al
contrario, sensi#ilissimi alle caren"e personali dei vari alti c%ierici& >na !erarc%ia, quella del secolo XII-
XIII, sempre pi1 priva di presti!io, sc%iacciata, da una parte dalla troppo vicinan"a e invaden"a del potere
ponti$icio e dallaltra dal consolidarsi delle diverse autorit comunali, c%e nei con$ronti dei vescovi avevano
un atte!!iamento di di$$iden"a& Lautorit del vescovo + sempre pi1 )svuotata* nella misura in cui i poteri si
centrali""ano nelle mani del papa o si municipali""ano )traslocando* nelle mani della massima autorit
cittadina: il podest& :i pre$eren"a, la !ente ammirava uomini e donne di modesta ori!ine, la cui vita era
considerata tanto pi1 !radita a :io quanto pi1 se!nata dallascetismo e perci- )contrastante* con la vita dei
comuni mortali&
VJ+, dunque, tra la $ine del secolo XII e la prima met del XIII, una spinta pro$onda e totale di rinnovamento,
c%e trova la sua sor!ente nel Iuovo 2estamento e la sua reali""a"ione nella vita apostolica e c%e, in$ine, nella
povert, riconosce il su!!ello stesso di Cristo& ;on era necessario saper le!!ere e scrivere per conoscere le
2critture: la serie di imma!ini ra$$i!urate nelle pitture e nelle sculture delle c%iese inse!nava silen"iosamente
con unJeloquen"a c%e spesso veniva ra$$or"ata e resa persuasiva dalla #elle""a dellJopera dJarte& I sentimenti
c%e muovono queste $olle sono, pertanto, le visioni ideali della C%iesa primitiva e della santit apostolica,
119
Ibidem, p& /AC&
120
Ibidem, p& /AF&
121
C$& M& :& CK=;>, La !ede nell+intelligenza e il vangelo nel tempo, in I& 7IGGI e C& M4947=LLI (a cura di ), Invito al
Medioevo, Paca 7ooX, Milano, (@A/&
122
C$& 9& M4;2=LLI, Il secolo #II. ;eligione popolare ed eresia, Pouvence, 9oma (@A0&
123
C$& M& d4latri, Il vescovo nella Cronaca di 'alimbene, in Collectanea Granciscana, XLII, ((@F/), pp& 6-/A&
124
4& V4>CK=B, La santit nel Medioevo, Il Mulino, 7olo!na, (@A(, p& (3A&
22
c%e si mescolano anc%e a interessi e speran"e terrene& Ma la loro #ase pi1 pro$onda rimane essen"ialmente
reli!iosa&
La conversione alla povert +, dunque, uno de!li assi portanti della vita cristiana del XII secolo& Per alcuni
storici essa L nelle sue molteplici mani$esta"ioni a livello monastico, laicale ed ereticale L costituire##e una
delle risposte alla )crisi reli!iosa* del XII secolo'
(/6
&
La crisi ra!!iun!ere##e il suo culmine sul $inire del secolo per trovare una solu"ione )ecclesialmente
accettata* a!li ini"i del :uecento con san Grancesco& 4$$iora cos., presso questi nuovi apostoli evan!elici
itineranti, lJidea c%e #iso!na se!uire nudi Cristo nudo, c%e #iso!na spo!liarsi di tutto se si vuole essere
autenticamente cristiani& La povert + quindi il modo certo per reali""are, nella maniera pi1 completa, la vita
de!li 4postoli& Per i vari predicatori va!anti + proprio <es1 Cristo c%e #iso!na imitare& ;ellJattua"ione
pratica del loro ideale e nella realt or!ani""ativa del loro movimento $iniscono, di nuovo, col riprendere e
ripetere, sia pure con qualc%e correttivo, il modo di vita dei monaci, a loro volta in$luen"ati da ideali
pauperistici& = un complesso di reciproc%e rela"ioni, non ancora del tutto #en esaminate, ma pur tuttavia
si!ni$icative, anc%e solo per quello c%e ora ci + noto
(/C
&
1.2.3. Introductorium all$Evangelium aeternum
2econdo le prospettive di papa Innocen"o III e poi di <re!orio IX, l>niversit di Pari!i aveva il compito di
di$$ondere la verit cattolica nell=uropa, ma poteva anc%e divenire il tramite dellerrore e conse!uentemente
delleresia, perc%H con i loro !iudi"i i pensatori avre##ero potuto avvelenare tutta la comunit cristiana
(/F
&
2econdo =tienne <ilson, Innocen"o III $u il primo ad aver voluto costituire a Pari!i un>niversit, con il
preciso scopo di preservare il patrimonio della tradi"ione cristiana& L4teneo Pari!ino avre##e dovuto
diventare un $aro di verit per lintera C%iesa e nel contempo esso veniva tras$ormato in un centro studi
)unico* per la cristianit medievale& ;on possiamo para!onare questo
or!anismo come se esso $osse para!ona#ile ad una qualunque delle nostre >niversit, !li uomini del
Medioevo, invece, %anno avuto la pi1 c%iara coscien"a del carattere speciale, addirittura unico, dell>niversit
di Pari!i& Lo studium parisiense + una $or"a spirituale e morale il cui si!ni$icato pi1 pro$ondo non + nH pari!ino
nH $rancese, ma cristiano ed ecclesiastico, + un elemento della c%iesa universale esattamente allo stesso titolo
ed assolutamente con lo stesso si!ni$icato del 2acerdo"io e dellimpero& D&&&E laureola di cui era circondata
l>niversit di Pari!i costituiva, nel Medioevo, su$$iciente compensa"ione per il papato e limpero'
(/A
&
4 questo ri!uardo papa 4lessandro IV nel (/66 scrisse c%e la scien"a impartita nella scuola di Pari!i
+ nella 2anta c%iesa come lal#ero della vita nel paradiso terrestre e come il lampo risplendente nella casa del
2i!nore& Come una madre $econda di sapere, essa $a "ampillare a##ondantemente dalle sor!enti della dottrina
della salve""a i $iumi c%e #a!neranno la sterile $accia della terra, essa ralle!ra ovunque la citt di :io e
suddivide le acque della scien"a c%e $a scorrere sulle pu##lic%e pia""e per rin$rescare le anime assetate di
!iusti"ia DME = a Pari!i c%e il !enere umano, de$ormato dallaccecamento della sua ori!inaria i!noran"a,
recupera la vista e la #elle""a con la conoscen"a della vera luce c%e irradia dalla scien"a divina'
(/@
&
Il XIII secolo + stato il periodo della teolo!ia scolastica, della 'umma 2heologica c%e propone una
conce"ione strettamente unitaria del sapere universale e della verit cristiana per cui solamente il papa e i
suoi le!ittimi rappresentanti possiedono le c%iavi della conoscen"a c%e consente di !iun!ere alla sapien"a
divina e soltanto loro sono i depositari della verit assoluta&
La sapien"a + linsieme delle scien"e disposte in !erarc%ia, ciascuna delle quali riceve i suoi principi da una
scien"a immediatamente superiore e tutte insieme ricevono i loro primi principi dalla rivela"ione, dove sono
125
<& <& M=9L8, La conversione alla povert nell+Italia dei secoli #II*#I", p& /0&
126
C$& 9& M4;2=LLI, Il soprannaturale e la religione popolare nel Medioevo, <iappic%elli, Iorino (@F3, p& 6C&
127
C$& =& <IL28;, La !iloso!ia nel Medioevo. Dalle origini patristiche alla !ine del #I", 9i""oli, /?(/, Milano, pp& 33C-3F/&
128
Ibidem, pp& 36(&
129
Ibidem, p& 360&
23
contenute come in !erme& D&&&E 5uestassoluta unit della 2apien"a nella rivela"ione si traduce, socialmente, in
quella della repu##lica dei $edeli, uniti sotto lautorit del papa, custode del deposito della rivela"ione& Colui
c%e detiene la 2crittura, detiene, in$atti, lintera 2apien"a: )Iutta la 2apien"a + inclusa nella 2acra 2crittura, e
deve essere esplicitata col diritto e la $iloso$ia*, insiste 7acone, )e come il pu!no c%iuso racco!lie tutto ci- c%e
la mano aperta spie!a, e cos. tutta la sapien"a utile alluomo + contenuta nelle Lettere 2ante*& 2e il papa
possiede questo tesoro di 2apien"a c%e + stato a$$idato al mondo )da un unico :io ad un unico mondo, per un
unico $ine*, e!li %a in mano di c%e diri!ere il mondo intero& In$atti, il capo supremo della c%iesa +, a ma!!ior
ra!ione, capo di questa respublica !idelium c%e + sparsa nel mondo intero e di cui la sapien"a costituisce il
le!ame'
(0?
&
4lla luce di tali a$$erma"ioni veniva ri#adito c%e linterpreta"ione delle 2critture era di competen"a della
C%iesa e del suo ma!istero, solo il papa e la !erarc%ia ecclesiastica erano i le!ittimi interpreti della sapien"a
divina&
:omenicani e Grancescani, tra la $ine de!li anni venti e i primi anni trenta del XIII secolo, avevano ottenuto
il privile!io di una cattedra presso la Gacolt Ieolo!ica dell4teneo pari!ino& LJautorit ecclesiastica
ordinaria, sempre pi1 inte!rata, quando non compromessa con il potere secolare, si rivelava incapace di
$ornire una risposta ade!uata alle emer!enti istan"e evan!elic%e, di cui i nuovi movimenti )spirituali* si
$acevano portatori& I privile!i, c%e pro!ressivamente venivano concessi dai ponte$ici a!li ordini mendicanti,
ponevano in crisi il tradi"ionale sistema ecclesiastico medievale, c%e vedeva a$$idata la cura delle anime per
la quasi totalit al vescovo e, attraverso questo, ai parroci&
La di$$usione di due li#elli con tesi contrapposte, accender le dispute teolo!ic%e nellam#iente accademico
dell>niversit di Pari!i, intorno alla met del XIII secolo: lIntroduzione al "angelo eterno ovvero
all+intelligenza di alcuni Libri dell+.bate Gioachimo e il De periculis novissimorum temporum. Il primo si
propone come il nuovo )Van!elo dello 2pirito 2anto*, da predicarsi a partire dalla $atidica data del (/C?,
anno indicato dai <ioac%imiti come ini"io dellera dello 2pirito 2anto& La paternit di questopera +
controversa, anc%e se + certo c%e proven!a da am#ienti $rancescani& In un primo tempo si accusa <iovanni
da Parma di esserne lestensore o lispiratore, in un secondo tempo la sua composi"ione viene adde#itata a
<erardino da 7or!o 2an :onnino&
Pare c%e il contenuto dellIntroduzione al Vangelo eterno* c+e venne ,ruciato su incarico di -lessandro
I.* secondo /olomeo da Lucca
(0(
consistesse nellasser"ione c%e il Vangelo eterno* ovvero la le""e dello
%pirito sostituisse la le""e evan"elica cos0 come il Nuovo Testamento aveva sostituito l$antico. /utto
1uesto si sare,,e compiuto nell$anno 1260. %u 1ueste dottrine &u im,astita una setta c+e si ispirava
alle parole di (ioacc+ino da 2iore e pi3 avanti /olomeo &a ri&erimento anc+e a una seconda setta c+e
de&inisce 4come 1uella de"li imitatori di essa5
(0/
& 4llusione questultima al movimento c%e nascer
proprio a Parma per opera di %e"alello* nel 12606
La dottrina dellEvangelo eterno menava dritto alla distru"ione della !erarc%ia, tantoc%H nel ter"o periodo %a
da prevalere quella le!!e damore, c%e a!!ua!lia tutti i mem#ri della societ umana, scio!liendoli dai vincoli
della su#ordina"ione& ;on + dunque meravi!lia c%e 4lessandro IV la##ia solennemente riprovata,
in!iun!endo al vescovo di Pari!i di sequestrare e #ruciare tutti i li#ri dove $osse esposta'
(00
&
Lo scritto De periculis novissimorum temporum
(03
$u invece redatto da <u!lielmo di 2ant4more
(06
,
persona""io di rilievo dell$-teneo pari"ino7 divenuto pro$essore allJ>niversit di Pari!i, ra!!iunse una
posi"ione di primo piano nella lotta del clero secolare contro lJinvaden"a de!li ordini mendicanti& Partendo
130
Ibidem, pp& C3@-C6?&
131
GiadYni, 7artolomeo o Iolomeo da Lucca nato a Lucca nel 1236 circa e morto a /orcello nel 1328* &u un teolo"o e uno
storico. 9otevoli le sue due opere: la Historia ecclesiastica nova in 2 li,ri dalla nascita di Cristo al 1312 e "li Annales
Lucenses dal 1061 al 1303.
132
C$& G& B4CC49I4, Storia polemica delle proibizioni de libri scritta da Francescantonio Zaccaria e consecrata alla santit di
nostro signore papa !io Sesto "elicemente regnante* (eneroso %alomoni* :oma* 1888* p. ;3.
133
G& I8CC8, L+eresia nel medioevo, p& 3F(&
134
4$$erma 2alim#ene c%e nel li#ello di <u!lielmo di 2ant4more si a$$ermava c%e i reli!iosi e i predicatori della parola di :io,
vivendo di elemosina non si possono salvare' (n& /CA)&
(06
L& V4;822I, Guglielmo in Enciclopedia #antesca (1970). Per le circostan"e della vita di <u!lielmo di 2ant4more e della lotta tra
lJ>niversit di Pari!i e !li ordini mendicanti, c$&: 24LIM7=;= nn& (0C?-(0CC, M& P=998:, Jtude sur la vie et les oeuvres de
Guilleaume de 'aint*.mour, in MHmoires de la 'ociHtH d-Hmulation du Kura, Lous le 'aunier, (@?/, pp& C(-/6/, C& L4V=I,
La $uerelle de l-,niversitH et des %rdres mendiants, 7ru!es, (@((&
24
da considera"ioni di natura escatolo!ica, <u!lielmo di 2ant4more nel suo li#ello aveva rivolto !ravi accuse
a Grancescani e :omenicani, contestando loro il diritto dJinse!nare a Pari!i e ri#adendo le accuse di scarsa
ortodossia nei loro con$ronti, !i messe in circola"ione dopo la condanna dell-Introductorium in Evangelium
aeternum& Il papa 4lessandro IV
(0C
, come aveva condannato lJIntroductorium, cos. sottopose lJopera di
<u!lielmo ad un vero e proprio esame teolo!ico& Il ponte$ice #iasim- e condann- il suo li#ello, e 2&
Ludovico re di Grancia, di #uona memoria, $ece espellere da Pari!i in modo irrevoca#ile <u!lielmo di
2ant4more, perc%H aveva voluto !ettare una macc%ia su!li eletti'
(0F
& Con la #olla del 6 otto#re (/6C,
inoltre, ;omanus ponti!e), il sovrano condann- e $ece distru!!ere lopera di <u!lielmo di 2ant4more&
<u!lielmo nel (/6C, ri$iutatosi di sottomettersi allautorit re!ia, $u deposto dallJinse!namento e mandato in
esilio&
1.3.. 'ue &i"ure di rilievo: (iovanni da Parma e (erardino da )or"o %an
'onnino
<iovanni da Parma
(0A
, al secolo <iovanni 7uralli, con o!ni pro#a#ilit nacque nel (/?A, $u !enerale
dellordine $rancescano per dieci anni dal (/3F al (/6F
(0@
& Cre##e presso la casa di uno "io prete, custode
della c%iesa e dellospedale di 2an La""aro, un centro a poc%i c%ilometri a est di Parma, $uori porta 2an
Mic%ele
(3?
& La data din!resso di <iovanni nell8rdine + $atta risalire al (//F& 9icevette la#ito reli!ioso
nella sua citt, presso la comunit c%e lo aveva accolto $ornendo!li i primi inse!namenti& Gorte di esperien"e
culturali non comuni, e!li diede su#ito ai suoi superiori limpressione di essere un elemento molto valido per
l8rdine& :imostr- di volersi ispirare ad una interpreta"ione intransi!ente delle re!ole $rancescane, nulla
concedendo a c%i voleva miti!are i sacri$ici e le peniten"e volute dal $ondatore& 2econdo 2alim#ene, e!li era
un )uomo santo e addottrinato*
(3(
, )!randissimo !ioac%imita*
(3/
e pro$ondo amico di $rate >!o di
Proven"a
(30
&
=ra di media statura, tendente pi1 al #asso c%e allalto& 4veva #elle $orme in tutto il corpo, #ene
propor"ionato, sano e $orte a sostenere le $atic%e tanto dei via!!i quanto dello studio& 4veva aspetto an!elico e
!ra"ioso, sempre !iocondo& Iollerante, li#erale, !entile, caritatevole, umile, mansueto, #eni!no, pa"iente&
:evoto a :io, e di !rande pre!%iera, pio, clemente, compassionevole D&&&E Predicava tanto #ene e tanto
$ervorosamente, tanto al clero c%e al popolo, c%e in molti delluditorio L e io l%o visto pi1 volte L provocava le
lacrime& 4veva un parlare squisito e mai incespicante& 4veva ottima cultura, perc%H era #uon !rammatico e
quando era secolare era stato maestro di lo!ica e nell8rdine dei $rati Minori !rande teolo!o e !rande
disquisitore& 4 Pari!i comment- le 2enten"e'
(33
&
136
:escrivendo loperato di 4lessandro IV, 2alim#ene sottolinea c%e questo papa condann- due pesti$eri li#elli& >no sosteneva c%e
tutti i reli!iosi e predicatori c%e vivono di elemosine non possono salvarsi, e lo compose maestro <u!lielmo di 2antamore, c%e lo
pu##lic- a Pari!i& Il li#ello distolse molti maestri e scolari dallentrare in questi due 8rdini, cio+ dei Predicatori e dei Minori& Ma
<u!lielmo di 2antamore non rimase impunito perc%H $u espulso da Pari!i, tanto da papa 4lessandro IV, quando dal re di Grancia 2&
Lodovico in modo c%e non avesse speran"a di ritornarvi mai, in eterno e pi1 oltre D&&&E Laltro li#ello conteneva molte $alsit nei
ri!uardi della dottrina della#ate <ioacc%ino, cose c%e la#ate non aveva scritto, e cio+ c%e il Van!elo di Cristo e la dottrina del
;uovo Iestamento non aveva mai condotto alcuno alla vera per$e"ione e c%e dovevano essere spa""ati via nellanno (/C?' (nn&
/(/(, /(/0)&
137
24LIM7=;=, n& (0CC&
138
Dizionario iogra!ico degli Italiani 2reccani , vol&(6, (@F/: voce ,;.LLI, Giovanni beato ($raJ <iovanni da Parma), a cura di
4& M4I=9>&
139
<iovanni da Parma, eletto Ministro !enerale nel capitolo cele#rato nel mese di a!osto a Lione, dove in quel tempo dimorava papa
Innocen"o IV, resse lodevolmente l8rdine Minore per dieci anni& 4nticip- la data dellultimo capitolo !enerale cele#rato sotto di
lui perc%H non voleva essere pi1 ministro, e il capitolo $u $atto a 9oma nel !iorno della $esta della Puri$ica"ione nellanno del 2i!nore
(/6F' (24LIM7=;=, n& (3(@)&
140
C$& 24LIM7=;=, n& (033&
141
Ibidem, n& C@F&
142
Ibidem, n& (0/C&
143
2alim#ene ricorda c%e Grate >!o aveva quattro amici c%e amava pi1 di tutti !li altri& :ei quali il primo era $rate <iovanni da
Parma, ministro !enerale ed era naturale perc%H $urono am#edue c%ierici illustri, uomini spirituali e caldissimi !ioac%imiti& 4nc%e a
me $u $ami!liare sia per amore di $rate <iovanni, sia perc%H si sapeva c%e io credevo alle dottrine di <ioacc%ino dell8rdine di
Giore' (n& (?(@)&
144
Ibidem, n& (03C&
25
Per le sue doti, i superiori lo indussero #en presto a sospendere la predica"ione al popolo e lo avviarono
allinse!namento& 2alim#ene annota c%e:
quando passava da 9oma i $rati lo $acevano o predicare o disputare al cospetto dei cardinali, perc%H era da
loro reputato un !ran $iloso$o& =ra specc%io ed esempio per tutti coloro c%e lo vedevano, perc%H tutta la sua
vita era piena di onest e santit, e di costumi #uoni e per$etti& =ra !radito a :io e a!li uomini& Conosceva #ene
la musica ed era un #uon cantore& ;on %o mai visto uno c%e scrivesse velocemente come lui, e cos. ele!ante e
preciso nel se!no, con annota"ione molto $acile a le!!ersi& Gu, quando volle, no#ilissimo compositore nelle sue
lettere, di stile $or#ito, con ricc%e""e di contenuti'
(36
&
Ianto !rande divenne la $ama di <iovanni da Parma c%e il papa Innocen"o IV volle crearlo cardinale
(3C
, in
quanto uomo di !rande intelli!en"a, ma e!li rinunci- a tale investitura, non voleva essere un uomo di curia,
ed e##e a dire al papa, c%e lo aveva preso per mano e lo conduceva $ami!liarmente qua e l per le sale del
suo pala""o: Io non mi curo di nessuna delle vostre di!nit'
(3F
& =d and- cos. ad a#itare al romita!!io di
<reccio, dove era solito stare
(3A
& =ssendo da tanti considerato un uomo santo, $u c%iesto a <iovanni da Parma
dallimperatore dei <reci di intercedere per riportare lunit in seno alla C%iesa di 9oma
(3@
&
Gu il primo ministro !enerale dell8rdine c%e cominci- a visitare le diverse comunit reli!iose, attivit mai
praticata prima di lui, ed in tal senso tent- di $ornire allintera comunit linee di condotta precise, con canoni
reli!iosi e disciplinari uni$ormi per tutti i conventi in o!ni re!ione d=uropa
(6?
& L4$$- cos. parla di lui:
portando su#ito il pensiero pel vasto tratto di Mondo Cattolico, ove era di$$uso l8rdine 2era$ico, vide in un
sol punto ci- c%e $are !li conveniva per rista#ilire la disciplina cadente, e losservan"a in !ran parte a#olita&
=ntrato e!li nel con!resso de Padri, c%e se lo erano eletto a 2uperiore, peror- con !ravit somma a $avore
della purit della 9e!ola, e commend- con $orte eloquen"a limpertur#ato cora!!io di que Belanti, c%e avevan
$atto ar!ine a c%i tentato ne avea la distru"ione: dipinse colla pi1 tenera compassione lo stato in$elice di que
#uoni, c%e per lincorrotta loro vita aveano so$$erta $ino al presente la taccia di sedi"iosi, e scismatici, la
pri!ione e lesilio'
(6(
&
Lo storio!ra$o e $rancescano parmense, inoltre, nella sua opera "ita del eato Giovanni da Parma cita, per
complete""a di inda!ine, alcune testimonian"e c%e vollero lillustre con$ratello autore, o comunque implicato
nella stesura, del "angelo Eterno, ma ricorre a puntuali ar!omenta"ioni, per non attri#uir!li alcuna
responsa#ilit ri!uardo alla composi"ione di questopera
(6/
& Le accuse pi1 !ravi ri!uardavano ladesione alle
145
Ibidem, nn& (03F-(03@&
146
C$& ibidem, n& (0A6&
147
Ibidem, n& (0F/&
148
C$& ibidem, n& (0F6&
149
C$& ibidem, nn& (0AC-(0AF&
150
C$& ibidem, n& (06?&
151
I& 4GG8, "ita del beato Giovanni da Parma, 2tamperia 9eale, Parma, (FFF, p& 00& ;ella successiva opera ,omini illustri e
letterati parmensi in cui emenda molte imprecisioni della precedente pi1 estesa #io!ra$ia&
152
La paternit del "angelo Eterno + comunque stata o!!etto di di#attito nei secoli successivi& 4 questo ri!uardo risulta interessante
lopera di Grancescantonio Baccaria ((F(3-(F@6) intitolata 'toria polemica delle proibizioni de+ libri (<eneroso 2alomoni, 9oma,
(FFF)& =!li a$$erma c%e secondo alcuni manoscritti tratti dalla #i#lioteca della 2or#ona e pu##licati da Pacques Zc%ard (erudito
domenicano nato a 9ouen nel (C33 e morto a Pari!i nel (F/3), il "angelo eterno era unopera divisa in tre li#ri: il primo dei quali era
intitolato Liber Concordia veritatis, il secondo .pocalFpsis nova, il ter"o Psalterium decem chordarum& :urante il concilio di 4rles
nel (/C? $u desi!nato come Liber concordantiarum& Ma quello, c%e vol!armente dicesi "angelo eterno, era un introdu"ione a
questo stesso "angelo eterno, o spie!a"ione di esso& 4 ra!ione o a torto c%e si $osse autore la#ate <ioacc%ino, ma dellaltro c%i autor
ne $osse, non + cos. $acile il de$inirlo& Matteo Parisio Do Matt+o di Pari!i, cronista in!lese nato nel ((@6 circa, morto dopo il (/6@,
autore dei Chronica maioraE ne $a autori i PP& :omenicani, nel c%e + stato #ene con$utato dal 9inaldi D8dorico 9inaldi, erudito nato
a Ireviso (6@6 morto 9oma (CF(, della con!re!a"ione dellJ8ratorio a 9oma, attese alla continua"ione de!li .nnales ecclesiastici del
7aronio, c%e port- dal ((@A al (6C6E& =imerico D=Rmeric% ;icolau domenicano nato a <erona (0/? circa, morto nel (0@@,
inquisitore !enerale dJ4ra!ona, autore de il Directorium in$uisitorumE lattri#uisce a <iovanni da Parma, settimo <eneral de Minori
8sservanti, ma a torto come dimostra ;atale 4lessandro Dautore di una 'toria EcclesiasticaE& L=cardo nella 7i#lioteca dei
:omenicani $ondato su Manoscritti della 2or#ona ne $a autore un certo <erardo Grancescano, !rande amico e compa!no di <iovanni
da Parma& Ma c%iunque e $osse, da molte proposi"ioni dellopera si $a mani$esto, essere e!li stato uno de non poc%i di$enditori, c%e
allora correvano, della#ate <ioacc%ino' (p& A0)& Ireneo 4$$- + di parere opposto e nella sua "ita del eato Giovanni da Parma porta
ar!omenta"ioni contro questa tesi, attenendosi, in sede di analisi, al criterio del cardinale de GleurR, ovvero di considerare attendi#ili
solo le testimonian"e dellepoca studiata e non le ricostru"ioni successive: e##ene alcuni autori del XIII secolo additavano i $rati
predicatori dellordine domenicano come concepitori dellopera, ma queste testimonian"e paiono poco attendi#ili o travisate& Pean de
Meun!, nella sua continua"ione al poema Il romanzo della rosa ini"iato da <uillaume de Lorris, non ascrive ai domenicani la vera e
propria scrittura del li#ro, ma piuttosto una loro simpatia per esso& 4ltre voci risultano $a"iose, come quella del #enedettino Matteo
26
idee !ioac%imite, di cui <iovanni da Parma sare##e stato promotore in am#ienti accademici oltre c%e
reli!iosi, e soprattutto la sua $amiliarit con individui considerati dannosi per il #uon nome dell8rdine e
della C%iesa
(60
, primo $ra tutti <erardino da 7or!o 2an :onnino& Indipendentemente da c%i $osse stato il
materiale estensore dellIntroductorium, laccusa considerava <iovanni un palese corresponsa#ile delle idee
in esso contenute& =!li, in$atti, con il suo indul!ere a certe istan"e !ioac%imite aveva risc%iato di
compromettere lortodossia del $uturo dellJ8rdine e perci- su#. pressioni tali c%e nel (/6F $u costretto a dare
le dimissioni da superiore !enerale& 2u#. anc%e un processo, ma !ra"ie allintercessione del suo successore
7onaventura di 7a!nore!io, questo si concluse con una condanna a##astan"a mite& La ric%iesta di <iovanni
di essere sostituito produsse nellam#iente $rancescano diverse rea"ioni
(63
& Il papa 4lessandro IV consi!li-
c%e <iovanni da Parma lasciasse o!ni incarico in seno all8rdine& Il ponte$ice, indu##iamente di#attuto $ra le
opposte tesi, con la condanna del $rancescano aveva tutto sommato ra!!iunto due importanti o#iettivi: aveva
allontanato uno scomodo persona!!io, inducendolo a lasciare la vita reli!iosa attiva di propria volont, ed
aveva evitato, almeno per il momento, inutili provvedimenti disciplinari c%e avre##ero !ettato discredito
sull8rdine& Il tutto si concluse con la concessione a <iovanni, da parte del con$ratello e superiore
7onaventura, di sce!liere li#eramente un convento dove ritirarsi, ed e!li torn- nuovamente ad a#itare nel
romitorio di <reccio
(66
&
:iversi con$ratelli erano del parere c%e <iovanni da Parma, con la sua adesione al pensiero !ioac%imita, non
solo aveva provocato un pro$ondo tur#amento allJinterno della vita dellJ8rdine $rancescano - lui c%e era
uomo di tanta scien"a, santit e per$e"ione di vita'
(6C
- ma aveva anc%e vani$icato o!ni pro!etto di ri$orma
della curia romana', presso la quale lautorevole""a di <iovanni era ritenuta decisiva& Ma dopo c%e si
mise a se!uire le pro$e"ie di uomini vane!!ianti, $ece disonore a sH e o$$ese non poco i suoi amici'
(6F
& :i
$ronte a una simile a$$erma"ione 2alim#ene, la cui ammira"ione per <iovanni da Parma + risaputa, e##e ad
a$$ermare:
Pare anc%e a me, e me ne dispiace non poco perc%H lJamavo caramente& Ma i !ioac%imiti dicono: lJapostolo
a$$erma nella (2essalonicesi: )non estin!uete lo 2pirito, non dispre""ate le pro$e"ie*& = 2alomone dice,
Proverbi /@: )quando la pro$e"ia verr meno, il popolo sar disperso*'
(6A
&
Paris, nemico dei domenicani, o inattendi#ili, come quella di 9ic%erio di 2ens, c%e nella sua Cronaca attri#uisce la stesura del li#ro
ai domenicani in maniera netta& 4ltri scrittori credono c%e il li#ro sia stato partorito in se!reto da coloro i quali volevano il male
de!li 8rdini Mendicanti, attri#uendo poi ad essi la pu##lica"ione dellopera& La pensano cos. alcuni eminenti storici successivi, quali
la#ate <irolamo Iira#osc%i e il $rate =rmanno Cornero& 5uestultimo, nella sua Cronaca, d un nome e un movente alla vicenda:
secondo il $rate, in$atti, dietro la divul!a"ione del "angelo Eterno potre##e celarsi la mano di <u!lielmo di 2ant4more, con il $ine
di oste!!iare lin!resso de!li 8rdini Mendicanti, a lui invisi, nelluniversit pari!ina& Iornando per- alle testimonian"e coeve ai $atti,
vale a dire di met XIII secolo, le unic%e de!ne di studio secondo 4$$-, non esiste un solo autore c%e solo insinui il sospetto c%e il
"angelo Eterno sia stato ver!ato dalla penna di <iovanni da Parma, nH tra !li scrittori pi1 eminenti (;iccol- Iriveto, Iolomeo da
Lucca, Martino Minorita e Martino da Gulda), la ma!!ior parte dei quali non si esprime sulla questione e dice c%e lautore + i!noto, e
nemmeno tra i detrattori del $rancescano parmi!iano, c%e avre##ero avuto convenien"a nellattri#uir!li quel li#ro scandaloso&
<iovanni da Parma diventa nellimma!inario di alcuni lautore del "angelo Eterno solo alla $ine del XIII secolo, quando ormai non
si pu- pi1 di$endere da tale accusa, essendo morto nel (/A@& Iutto nasce da un equivoco c%e 4$$- ricostruisce in maniera
particolare!!iata& Il $rate predicatore 7ernardo di <uidone, scrivendo della condanna c%e 4lessandro IV $ece al "angelo Eterno, $a
ri$erimento ad un certo <iovanni da Prima come autore del li#ro& =##ene, esistono pi1 luo!%i c%e allepoca avevano il nome di
)Prima*, uno dei quali, sulle coste della Proven"a (e quindi nella Grancia in cui lo s$er"ante li#ro si era di$$uso), poteva aver dato i
natali a questo non me!lio identi$icato <iovanni, di cui scrive anc%e 4lmarico 4u!erio a met del XIV secolo& ;on + dato per-
sapere se 4u!erio citi 7ernardo di <uidone o a##ia una sua $onte& :ata la $orte somi!lian"a tra il nome di questo <iovanni da Prima
e il #en pi1 noto #eato $rancescano ecco c%e, passando di li#ro in li#ro, con una piccola traslittera"ione, lautore del "angelo Eterno
diventa proprio <iovanni da Parma, come si le!!e nel Directorium In$uisitorum scritto da ;ic%olas =Rmeric%& Iale opera, risalente a
met del XIV secolo, $u data alle stampe nel (6?0 a 7arcellona, dopo quasi duecento anni& In questo periodo lopera %a conosciuto
molteplici trascritture c%e %anno, sostiene 4$$-, $atto divenire de Parma, quello c%e era de Prima, passando anc%e per de Parvo. 4$$-
compie i suoi studi storici alla $ine del QF??, a tutto!!i, comunque, <iovanni da Parma + escluso dai possi#ili autori del "angelo
Eterno, attri#uito invece ad un altro $rancescano: <erardino da 7or!o 2an :onnino& In I& 4GG8, "ita del eato Giovanni da Parma,
si a$$erma: Come $osse pu##licato in Pari!i un empio li#ro intitolato Introduzione al "angelo Eterno, e come niuno de 2crittori
contemporanei ne $acesse autore il 7eato <iovanni' (p& C6), 2i scopre lori!ine dellerrore, per cui alcuni moderni %anno attri#uito
il "angelo Eterno al 7eato <iovanni, e si dimostra quanto erroneamente a##ian voluto conc%iudere c%ei ne $osse l4utore' (p& FC),
<& 45>I;I, 2estimonianze di vita !rancescana in Emilia ;omagna L ;isuona nelle mie orecchie il rumore del loro andare,
Pa""ini editore, 9imini, /??C (ter"o capitolo eato Giovanni da Parma, pp& 00-3()&
153
24LIM7=;=, n& (0A3&
154
C$& ibidem, nn& (0C? e (0CC&
155
4nd- ad a#itare nelleremo di <re!!io' (ibidem, n& (3/0)&
156
Ibidem, n& (00C&
157
Ibidem&
158
Ibidem, nn& (0FC-(0FF&
27
Cos. dicendo 2alim#ene a$$erma c%e il carisma pro$etico + indispensa#ile alla vita della C%iesa, e sen"a di
esso verre##e meno uno de!li elementi costitutivi di essa& Pertanto non pu- essere misconosciuto il ruolo
svolto da <ioacc%ino da Giore nella vita della C%iesa, anc%e se necessita di una corretta interpreta"ione, c%e
pu- essere svolta dallelemento istitu"ionale& La C%iesa non pu- ri$iutare a priori qualsiasi spirito di pro$e"ia,
ma esso deve essere accolto comunque con pruden"a e discernimento&
>n !rande amico di <iovanni da Parma $u Maestro Pietro di 2pa!na, !rande medico, $iloso$o, scien"iato e
disquisitore di questioni teolo!ic%e, c%e una volta divenuto papa, col nome di <iovanni XXI
(6@
, volle c%e
stesse sempre con lui in curia e pensava di $arlo cardinale'
(C?
, ma la morte avvenuta nel (/FF !li imped. di
reali""are il suo intento& ;ellanno (/A3 <iacomo Colonna, cardinale della curia romana e nipote del papa
;icol- III,
mand- a c%iamare $rate <iovanni da Parma D&&&E c%e volontariamente e con soddis$a"ione dimorava
nelleremo di <reccio D&&&E volendolo vedere e intrattenere con lui, essendo suo intimo amico, si incontrarono
ed e##ero molta !ioia nel conversare insieme sulle cose divine'
(C(
&
<iovanni da Parma, esperto nelle rela"ioni col mondo !reco, $u poi inviato a Costantinopoli nel (/AA per
tentare unJunione $ra le due C%iese, ma mor. in via!!io&
Le principali noti"ie su <erardino da 7or!o 2an :onnino
(C/
ci sono pervenute attraverso la Cronaca del suo
con$ratello parmense 2alim#ene, il quale lo cono##e personalmente ed e##e modo di appre""arne le qualit
umane e intellettuali& <erardo entr- nell8rdine $rancescano !iovanissimo, mostrando rapidamente elevate
doti intellettuali, morali e reli!iose& =!li $u
!iovane mori!erato, onesto e #uono, salvo il $atto c%e $u troppo ostinato nel credere a quanto detto dalla#ate
<ioacc%ino, e nello stesso modo irremovi#ilmente tenace nella propria opinione
(C0
& =ra in$atti socievole,
!entile, !eneroso, reli!ioso, onesto, modesto, mori!erato, prudente nel parlare, temperante nel man!iare e nel
#ere, modesto nel vestire, ossequioso con o!ni umilt e mansuetudine D&&&E =ra pi1 amico di un $ratello& Ma la
cocciuta!!ine nelle sue opinioni !uast- tutte queste #uone qualit'
(C3
&
4 quellepoca, le idee !ioac%imite
(C6
non erano ancora patrimonio esclusivo della corrente de!li spirituali,
ossia di coloro c%e si ric%iamavano allJosservan"a dello spirito ori!inale di san Grancesco, ma appartenevano
per cos. dire al patrimonio culturale di tutto lJ8rdine
(CC
&
159
Il suo ponti$icato dur- un anno dal /? settem#re (/FC al (C ma!!io (/FF& 2tudi- all>niversit di Pari!i, dove pro#a#ilmente
cono##e <iovanni da Parma, e teolo!ia e medicina a Montpellier dove di certo cono##e $rate >!o&
160
24LIM7=;=, n& (0A6&
161
Ibidem, n& /C?F&
162
C$& 9& 89I8LI, in Dizionario iogra!ico degli Italiani 2reccani, vol& 60, voce Gerardo da orgo 'an Donnino, c$& G& I8CC8 -
'tudii !rancescani, Perrella, ;apoli, (@?@, pp& (@0-///&
163
24LIM7=;=, n& (?30&
164
Ibidem, n& /(0/&
165
= mentre <erardo da 7or!o 2an :onnino compiva un passo $also c%e rendeva critica ladesione al !ioac%imismo, altri prima e
dopo, celandosi dietro !li pseudo, alimentavano tutta una letteratura c%e aveva colto solo il livello pi1 super$iciale del messa!!io
della#ate e sentiva il #iso!no di datare eventi o di attri#uire a persona!!i storici $i!ure escatolo!ic%e, la dove per <ioacc%ino detti
eventi e persona!!i non avevano nH data nH identit& I temi c%e in questo contesto !odevano di ma!!ior successo erano: la $ede in una
et di pace per una C%iesa rinnovata, lanno (/C? come anno della lotta decisiva, lidenti$ica"ione dell ordo del ter"o stato con i
Mendicanti la cui appari"ione riceveva una !iusti$ica"ione )storico-teolo!ica*' (4& 9IP4, Dalla Ecclesia carnalis, alla Ecclesia
spiritualis, pp& 0C-0F)&
166
2alim#ene, nel parlare del proprio so!!iorno a Provins, a$$erma di avervi incontrato un suo conterraneo, 7artolomeo <uiscolo, e
lo stesso <erardo, i quali avre##ero, a pi1 riprese, cercato di avvicinarlo alla loro causa $acendo!li le!!ere le opere di <ioacc%ino da
Giore& 2alim#ene aveva !i, prima di Provins, partecipato alle riunioni c%e a KR+res si tenevano alla presen"a di >!o di :i!ne,
!rande !ioac%imita, come magnus Ioachita era lo stesso 7artolomeo <uiscolo e come sare##ero stati il ministro !enerale
dellJ8rdine, <iovanni da Parma, e lo stesso 2alim#ene, anc%e se il cronista parmense, per lJimprovvisa morte di Gederico II nel (/6?,
si convinse ad a##andonare lJadesione a un escatolo!ismo c%e aveva pre$i!urato nellJimperatore svevo la $i!ura dellJ4nticristo (c$&
ibidem, nn& (?3/-(?30-(?33-(?63)& 2ul $inire del (/A0 2alim#ene, tratte!!iando la personalit di Gederico II, non %a paura di
sottolineare c%e e!li $u uomo pesti$ero e maledetto, scismatico, eretico ed epicureo, corruttore di tutta la terr !iacc%H semin- il
seme della divisione e della discordia nelle citt dItalia, tanto c%e dura $ino ad o!!i, in modo c%e secondo le parole del pro$eta
="ec%iele i $i!li possono lamentarsi dei padri: )I padri %anno man!iato luva acer#a e si alle!ano i denti dei $i!li* D&&&E Pertanto
sem#ra veri$icata in Gederico quella pro$e"ia della#ate <ioacc%ino, c%e allimperatore =nrico, suo padre, (il quale c%iedeva cosa
sare##e diventato nel $uturo il $i!lio), rispose: )Perverso il tuo #am#inoT Cattivo il tuo $i!lio ed eredeT o, :ioT 2convol!er il mondo
28
2econdo 2alim#ene, dunque, a <erardino, studente nel (/63 all>niversit di Pari!i, venne in mente
di $are una sciocc%e""a, componendo un li#ello, e divul!- la stolte""a di$$ondendolo tra i $rati i!noranti D&&&E =
siccome per quel li#ello $urono mossi rimproveri all8rdine, tanto a Pari!i c%e altrove, il predetto <erardino
c%e ne era lautore, $u privato dellu$$icio di lettore, di predicatore, di con$essore, e della possi#ilit di o!ni atto
!iuridico dell8rdine& = poic%H non volle ravvedersi e riconoscere umilmente la sua colpa, ma persever-
ostinato pertinacemente nella sua testarda!!ine e nella sua disu##idien"a, i $rati Minori lo misero in carcere in
ceppi, e lo sostentavano del pane della tri#ola"ione e dellacqua dellan!ustia'
(CF
&
4nc%e se l+Introductorium in Evangelium aeternum di <erardino non ci + pervenuto, in quanto ne $u ordinata
la distru"ione
(CA
, + tuttavia possi#ile ricostruirne il contenuto, sia pur nelle sue linee essen"iali, attraverso
quanto conservato nel ver#ale della commissione cardinali"ia nominata da 4lessandro IV con lJincarico di
valutarlo& <erardino, in sostan"a, $aceva proprio il criterio ese!etico di <ioacc%ino da Giore, esasperandone
tuttavia lJaspetto pro$etico ed escatolo!ico, con esiti, per certi aspetti, dirompenti, c%e diedero occasione a!li
oppositori pari!ini de!li ordini mendicanti di criticare lortodossia dellinse!namento $rancescano
(C@
&
<erardino venne rispedito in 2icilia, privato del titolo e della $un"ione di lettore, sospeso da o!ni $orma di
attivit pastorale e ritenuto colpevole di eresia, e $u scomunicato e condannato alla deten"ione perpetua
(F?
&
=!li L de$inito da 2alim#ene )misera#ile* L sen"a mai a#dicare alle proprie convin"ioni, neppure in se!uito
volle rimuoversi dal proposito della sua ostina"ione', lan!u. in carcere per #en diciotto anni e mor. in 2icilia
nel (/FC sen"a i con$orti reli!iosi, privato della sepoltura ecclesiastica e inumato in terra non consacrata
(F(
&
Il movimento nato da Grancesco $u una !rande $oresta c%e non e##e una sola specie di al#eri, in quanto
risent., in una sua prima $ase, come a##iamo potuto notare, di in$luen"e !ioac%imite e spirituali& Il $ascino
del pro$etismo !ioac%imita $u !i percepi#ile tra alcuni eminen"e del $rancescanesimo, lo stesso 2alim#ene
da Parma se ne $ece portavoce& = sintomatico c%e proprio nella prima della met del secolo XIII, due temi in
particolare, quali lavvento dellet dello 2pirito 2anto e la ri$orma della C%iesa, $urono questioni calde, sia
per il movimento non solo !ioac%imita, c%e per quello $rancescano& La dottrina di <ioacc%ino da Giore e##e,
proprio a Parma, un impulso notevole a se!uito delladesione a quel $ilone pro$etico, da parte di $ra <iovanni
da Parma e di $ra <erardino da 7or!o 2an :onnino, c%e con lo scritto Introductorius in Evangelium
aeternum ((/63) rappresent- il caso pi1 clamoroso di questa periodo, in cui sorsero quei $ermenti spirituali
c%e contri#uiranno a )desta#ili""are* sia la C%iesa c%e la politica sociale dellimpero&
Per <%erardo il "angelo Eterno (a di$$eren"a di <ioacc%ino da Giore) + per- scritto: + la scrittura del ter"o
periodo, tratta proprio da!li scritti !ioac%imiti laddove viene pro$etato un Van!elo spirituale per il ter"o
periodo& Per <%erardo (cos. $u ricostruito il suo pensiero) coloro c%e vivranno dopo il $atidico (/C? )non
tene#untur recipere novum Iestamentum*'
(F/
&
:ovremmo pure accennare allimportan"a c%e %a avuto nel rinnovamento spirituale dellItalia in questo
periodo la !rande poesia di Pacopone da Iodi, mistico cantore della )$ollia* del Divino .more/ i suoi elo!i
della )povertat+ ennamorata*
(F0
, la scien"a in$usa c%e in$iamma il cuore dellamore di :io, line#riarsi in
e calpester i santi di :io*' (n& (FA)&
167
24LIM7=;=, nn& (?6?-(?6(&
168
;ella sua Cronaca 2alim#ene racconta c%e, quando era a Imola, incontr- $rate 4rnol$o, suo !uardiano c%e !li $ece vedere alcune
pa!ine dello scritto )inquisito* di <erardino e !li disse: >n notaio di questa terra, amico dei $rati, mi %a dato in prestito da le!!ere
questo li#ro, c%e e!li copi- a 9oma, quando si trovava l col senatore dellur#e 7rancaleone di 7olo!na& = se lo tiene molto caro,
perc%H lo compose e lo scrisse $rate <erardino da 7or!o 2an :onnino& Per questo le!!etelo voi c%e avete studiato i li#ri di
<ioacc%ino, e mi direte se contiene qualcosa di #uono& :opo averlo avuto e letto, disse a $rate 4rnol$o: )5uesto li#ro non %a lo stile
de!li antic%i dottori, contiene parole $rivole e ridicole, per questo il li#ro + stato censurato e condannato e per questo vi do il
consi!lio di #uttarlo nel $uoco e di #ruciarlo e di dire a quel vostro amico c%e per amore di :io e dell8rdine, a##ia pa"ien"a*& Cos.
$u $atto, e il li#ro $u #ruciato' (nn& /(0? e /(0()&
169
C$& 24LIM7=;=, nn& (?6(, /(/6, /(/3&
170
Per quello c%e era successo, a se!uito dello scritto di <erardino $u ordinato c%e nessun nuovo scritto si pu##lic%i $uori
dell8rdine, se prima non + stato approvato dal ministro e dai de$initori nel capitolo provinciale& = se qualcuno contravviene a questa
disposi"ione, di!iuni tre !iorni a pane e acqua e !li sia tolto quello scritto' (ibidem, n& /(3()&
171
C$& ibidem, n& (?6/&
172
M& P=I98CCKI, 'toria della spiritualit italiana, 2ei, Iorino, (@@C, p& (3&
173
Povert innamorata, !rande + la tua si!noria DME ardente di quella carit c%e !li consente di o#liare i #eni della terraDME Poic%H
il mio volere + dato a :io, sono possessore di o!ni cosa e sono unito al loro amore, innamorata cortesia' (Pacopone da Iodi ,
Povertat+ ennamorata)& Il dispre""o dei #eni di questo mondo e lamore disinteressato di tutti !li esseri per amore di :io sono, per il
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Cristo, il Mubelo de core
(F3
c%e $a cantare di amore celeste, il cuore c%e se struge como cera s!atto e de Cristo
se retrova !igurato
(F6
, delineano e ricalcano i motivi del pi1 austero ascetismo e misticismo $rancescano&
=d invece i lamenti di <es1 verso la =cclesia romana, i pianti della C%iesa per essere circondata da $i!li
#astardi, discordi, amanti della ricc%e""a, sen"a carit, sen"a $orte""a, sen"a !iusti"ia, sen"a temperan"a e le
invettive contro 7oni$acio VIII sono la pi1 aperta testimonian"a delladesione di Pacopone al movimento'
(FC
di $ra 4n!elo Clar+no
(FF
o da Gossom#rone, della corrente de!li 2pirituali& Lo Iacopone c%e pi1 riec%e!!ia i
$ermenti del suo tempo + proprio quello apocalittico delle Laude
(FA
, in cui si canta la )tradi"ione del
pro$etismo !ioac%imita* e si contrappone lEcclesia spiritualis allEcclesia carnalis, accusata di corru"ione&
Pacopone vede lavverarsi della venuta dell4nticristo, secondo le pro$e"ie di <ioacc%ino da Giore, nella
persona di 7oni$acio VIII
(F@
, accusato dal poeta di nepotismo, di avari"ia, di empiet, di supersti"ione ed
eresia& Cos., e!li mette in scena il pianto della Verit sulla morte della 7ont, causata dalla C%iesa romana,
!overnata dall4nticristo e il triste lamento di Cristo, per la corru"ione della C%iesa, luna oscurata, non pi1
illuminata dalla luce divina& ;on mancano Laudi dirompenti e irruenti contro la rilassate""a dei costumi
de!li ecclesiastici, la polemica contro lam#i"ione e la vana!loria dei reli!iosi c%e vivono il )$also
clericato*
(A?
e sono sempre alla ricerca di onori e lodi& 4 questo $ilone culturale si possono ricondurre la
polemica svolta da Iacopone allinterno dell8rdine $rancescano stesso, contro lam#i"ione e la vana!loria,
c%e, nate da un anelito alla conoscen"a della dottrina, %anno poi messo a repenta!lio lumilt, c%e era la vera
ricc%e""a dei $rati Minori& 5uella di Pacopone era una $eroce accusa nei con$ronti dellipocrisia dei $rati c%e
conducevano una vita santa solo per ottenere $ama, oltre c%e nei ri!uardi dei suoi stessi superiori, accusati di
essere super#i e #ramosi di ricc%e""e e di onori terreni, a causa di tutto ci-, lo stesso Pacopone arriv- a
pro$eti""are la rovina dell8rdine, in quanto aveva trascurato )sorella povert*, c%e era il caposaldo
dellinse!namento di Grancesco d4ssisi&
poeta, una cosa sola, cio+ carit& Pertanto la vera ricc%e""a sta nel dispre""o dei #eni, poic%H solo cos. si + li#eri veramente, in quanto
si vive lesperien"a di possedere tutti i domini della terra, sen"a, per !iunta, avere le preoccupa"ioni c%e accompa!nano il loro
possesso&
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5uando il !iu#ilo %a preso il cuore innamorato, la !ente lo deride, pensando alle sue parole, poic%H e!li parla sen"a misura di ci-
per cui sente il calore DME C%i non %a esperien"a crede c%e tu sia impa""ito, vedendo il comportamento anormale, c%e + quello di un
uomo c%e vane!!ia: dentro %a il cuore $erito e non si accor!e di ci- c%e succede $uori' (Pacopone da Iodi, % iubelo de core)& La
lauda si concentra sul mani$estarsi della !ioia durante lesperien"a mistica, c%e suscita nellinnamorato di :io un canto damore, un
#al#ettare, un !rido stridulo, un discorso c%e + )$uori misura* in quanto suscitato da un pro$ondo calore interiore& Iutti $enomeni c%e
sono assimila#ili alla $enomenolo!ia amorosa e alla $ollia&
175
Pacopone da Iodi, .mor de Caritate, perchH m+aissi !eruto&
176
M& P=I98CCKI, 'toria della spiritualit italiana, p& (C&
177
4n!elo Clareno, $rancescano, $u venerato come un santo dai suoi se!uaci, e!li appartenne alla corrente de!li spirituali, del Li#ro
spirito, e a causa di questo su#. diversi processi da parte dellinquisi"ione& Importanti riman!ono i suoi scritti: (istoria septem
tribolationum %rdinis Minorum, narra"ione delle persecu"ioni su#ite da!li spirituali, da san Grancesco al (0/6 circa, E)positio
regulae !ratrum Minorum, unJ4polo!ia ad 4lvaro Pela!io, parecc%i scritti ascetici (c$& G& 4CC98CC4, ,n ribelle tran$uillo. .ngelo
Clareno e gli 'pirituali !rancescani tra Due e 2recento, Por"iuncola, 4ssisi /??@&
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C$& P& C4;=III=9I, (a cura di) Iacopone e la poesia del Duecento, 9i""oli, /??(&
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8 papa 7oni$acio, in questo mondo %ai !iocato molto, ma credo c%e non te ne potrai partire !iocondo DME 2em#ra c%e ti sia
lasciato alle spalle la ver!o!na, %ai messo anima e corpo ad arricc%ire la !ente della tua $ami!lia, c%i $a un !rande edi$icio sulla
mo#ile sa##ia, su#ito va in rovina e non pu- essere cos. DME sem#ra c%e ti curi poco della reden"ione delle animeT 5uale luo!o ti si
prepari, lo saprai al momento della morte' (Pacopone da Iodi, % papa oni!azio, molt+ai iocato al mondo)&
180
C$& M& 289I4;I I;;8C=;II, Iacopone nella predicazione !rancescana, in La vita e l-opera di Iacopone da 2odi, .tti del
Convegno di studio, 2odi, 5*B dicembre 4<<<, (a cura di) =& M=;=2I8, 2poleto /??F, pp& F?6-F/3&