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LA TEORIA DEI QUANTI E I SUOI RISVOLTI FILOSOFICI

La matematizzazione della realt compiuta dalla teoria dei quanti, ovvero l'applicazione di un
modello a priori a quelli che sono i costituenti elementari della natura, getta le basi per degli
avveduti dibattiti sull'ontologia, la logica e il determinismo.
Particolarmente interessante, da questo punto di vista, il fiorire di interpretazioni nate nel secolo
scorso attorno al lavoro svolto attorno al 19! dai fisici "iels #ohr e $erner %arl &eisenberg nella
capitale danese 'openaghen.
'onducendo un fascio luminoso attraverso una doppia fenditura, si formano figure di interferenza
tipiche della natura ondulatoria, mentre in molte altre circostanze la luce deve ammettere la natura
corpuscolare. (iducendo l'intensit in modo tale che venga emesso un solo fotone, o altra particella
con propriet ondulatorie, in modo che esso possa attraversare una sola delle due fenditure, si
ripeteranno comunque i risultati del primo test, ovvero delle interferenze. "ell'immagine mostrata
prima il comportamento di una sorgente di particelle, poi di una sorgente di onde.
)ato che la meccanica quantistica descrive in termini probabilistici la posizione della particella
sullo schermo e studia solo quantit osservabili, l'interpretazione sostanzialmente strumentalista,
soffermandosi sugli effetti della misurazione, che causa una trasformazione irreversibile del
sistema, ovvero il collasso in uno dei due stati possibili *rappresentati in figura dai due rilevatori+,
senza interrogarsi sull'effettiva posizione della particella ed entrare nell'ambito dell'ontologia fisica
*coerentemente con il principio di indeterminazione dello stesso &eisenberg+, e risolvendo il
contrasto tra il processo deterministico della funzione d'onda e quello indeterministico del collasso
negando l'esistenza di una variabile nascosta, come nel caso dell'applicazione di un calcolo di
probabilit ad un processo deterministico come il lancio di un dado, che pure possa essere calcolato
partendo dalle variabili meccaniche non conosciute.
,instein, che appunto disse -.)io non gioca a dadi., diede fuoco a queste perplessit attraverso un
paradosso elaborato insieme a Podols/0 e (osen, avvalendosi di un esperimento mentale che
dimostrasse come lo stato quantistico di un sistema fosse la sovrapposizione di due stati, e gli
elementi del sistema fossero tra loro entangled, 1intrecciati., tramite una interazione a distanza che
viola la relativit speciale.
2l paradosso mette inoltre in dubbio la completezza della teoria quantistica, ovvero la sua capacit di
considerare tutti gli elementi fisici di realt. 3 questo riguardo ,P( non forniscono una definizione
filosofica inerente il significato di realt, caratterizzando per4 una quantit fisica di un sistema
come reale quando essa pu4 essere predetta con assoluta certezza prima di fare una misura o prima
di intervenire in qualche modo sul sistema stesso. 2nfatti una delle misurazioni effettuate nel
paradosso hanno un effetto immediato sugli elementi fisici di realt dell'altra, essendo le diverse
misurazioni non compatibili, ovvero non potendo possedere contemporaneamente tutte le variabili
definite.
2n conseguenza di questo, la funzione d'onda diventa un valore matematico astratto, che non
fornisce indicazioni sulla natura di un sistema, ma sulla sua distribuzione di probabilit. 5a detto
per4 che la meccanica quantistica stata largamente verificata sperimentalmente, e il paradosso si
basa quindi su proposizioni valide intuitivamente a livello macroscopico, che non valgono in
quest'ambito.
6n analogo processo stato condotto in ambito logico, in quanto il principio di complementariet
enuncia che un sistema quantistico non possa essere descritto completamente da un insieme di
proposizioni, bens7 da due insiemi di proposizioni complementari che si escludono, valga ad
esempio la doppia natura della luce. &ilar0 Putnam, nel saggio Is logic empirical?, parla di
fallimento della logica, ma in realt, proprio come la localit di ,P(, i suoi postulati non si
applicano alla composizione delle propriet fisiche del sistema.
3pplicando l'entanglement quantistico ad un fenomeno mascroscopico, si ha il famoso esperimento
mentale del gatto di 8chroedinger, nel quale il decadimento di un singolo atomo, con stesse
probabilit di riuscita e non riuscita, causi la morte di un gatto, posto nella stessa scatola dell'atomo,
attraverso un contatore geiger e una fiala di veleno. L'intero sistema una sovrapposizione di due
stati, nei quali la vita del gatto entangled con la probabilit del decadimento dell'atomo. 9uindi,
prima della misura, che causa il collasso in uno dei due stati, il gatto sia morto che vivo. :vvero
lo stato macroscopico pu4 essere descritto come una funzione d'onda.
Partendo da questa premessa, l'interpretazione della coscienza causa del collasso si avvale di un
altro esperimento mentale- un amico del fisico ,ugene $igner compie l'esperimento del gatto di
8chr;dinger, all'interno del sistema del suo laboratorio. ,' possibile che tale sistema si trovi in una
sovrapposizione di stati *lo stato d'animo dell'amico con la morte del gatto+ risolta dall'osservazione
di $igner, oppure che il collasso sia avvenuto per la misurazione dell'amico. 2n entrambi i casi, per
sfuggire ad un circolo vizioso, dovuto al continuo entanglement di sistemi materiali, necessaria la
presenza della coscienza per la misurazione. $igner ha inserito questo paradosso nella sua
riflessione sul problema mente<corpo alla luce della meccanica quantistica.
6n altra interpretazione memore del pensiero del filosofo inglese #er/ele0, per il quale la causa
delle percezione una volont o spirito, il )io cristiano. La realt fisica sarebbe una teoria
matematica esistente come concetto nella mente di )io e da lui proiettata. 9uindi la funzione d'onda
e il suo collasso sarebbero reali in quanto rappresentano le modalit in cui )io concepisce la realt
fisica, spiegando l'intima connessione tra matematica e fisica.
Lo stesso %arl Popper si interrogato sulle interpretazioni strumentaliste nelle scienze fisiche, sul
modo di procedere 1zitto e calcola=., ma quale che sia l'interpretazione della meccanica quantistica,
chiaro come essa rappresenti un ponte tra filosofia e fisica, un modo di salvare i fenomeni,
legando ogni pi> piccolo costituente della realt ad una legge di natura, nonch? un momento per
soppesare la concezione deterministica e quella casuale del mondo e un ottimo pretesto per pensare
a ci4 che in chiave non teologica o metafisica, ma in relazione alla natura.