Sei sulla pagina 1di 11

www.cmtf.it Centro Milanese di Terapia della Famiglia Pag.

1
IL PROBLEMA DELLA DIAGNOSI
DA UN PUNTO DI VISTA SISTEMICO
di Luigi Boscolo e Gianfranco Ceccin
Co!dire""ori del Cen"ro Milanese di Tera#ia della $a%iglia& Via Leo#ardi '( ) Milano
(dalla rivista Psicobiettivo n. 3 del 1988)
A cura di Susanna Scamperle
Riassunto. Gli autori sottolineano in questo articolo le differenze tra la diagnosi psichiatrica
tradizionale e l'ipotesi del terapeuta sistemico.
Mentre la prima definisce la realt in maniera assoluta, al di fuori del tempo e del contesto,
comportando grossi rischi di cronicizzazione per il paziente, il processo di ipotizzazione rispetta
la dinamicit del sistema e facilita la possibilit che esso sviluppi evoluzioni diverse. Viene inoltre
evidenziato, anche attraverso l'esposizione di un caso clinico, come l'operatore che voglia
modificare una situazione di patologia cronica, debba intervenire su tutto il sistema individuo-
famiglia-precedenti operatori.
La posiione del !ruppo sistemico "ilanese nei con#ronti del problema della dia!nosi $ andata
modi#icandosi nel tempo% di pari passo con la pro!ressiva modi#ica dell&atte!!iamento
epistemolo!ico e terapeutico. 'ei primi anni Settanta% (uando siamo passati dal modello
psicanalitico al modello sistemico% avevamo l&obiettivo di inventare un nuovo lin!ua!!io% c)e #osse
pi* idoneo al lavoro con la #ami!lia% e di inventare anc)e% di conse!uena% nuove dia!nosi. 'on ci
siamo per+ molto riusciti. ,n#atti% lavorando secondo il modello di Palo Alto% #acevamo dia!nosi
utiliando la vecc)ia noso!ra#ia accompa!nata dal termine transaione- parlavamo di .#ami!lia
a transaione sc)io#renica/% .#ami!lia a transaione nevrotica/% .#ami!lia a transaione
anoressica/% volendo cos0 intendere c)e consideravamo il sintomo come parte di un pattern
speci#ico della #ami!lia.
1rano i concetti della prima cibernetica- la #ami!lia era considerata (uasi come una macc)ina% una
macc)ina cibernetica c)e si muoveva attraverso un processo di causalit2 circolare% (uindi era
importante scoprire come #unionava. 3utte le descriioni erano descriioni di !ioc)i% si #acevano
dia!nosi di !ioc)i.
4ra% con i concetti della seconda cibernetica% c)e )a reintrodotto e sottolineato l&importana
dell&osservatore% tutto ci+ c)e descriviamo viene considerato come conse!uente alle ipotesi c)e
abbiamo in mente. 'on possiamo dun(ue pi* parlare di transaione sc)io#renica% ma possiamo
solo dire- .io adesso descrivo in (uesto modo (uello c)e vedo/.
Al concetto di dia!nosi si sostituisce cos0 (uello di ipotesi% ipotesi sul !ioco #amiliare% c)e deve per+
rimanere sempre ipotesi e mai diventare dia!nosi. 5on la prima cibernetica si era comun(ue
costretti a descrivere in senso dia!nostico% la con(uista della seconda cibernetica $ proprio (uesta-
la libert2 della dia!nosi% la libert2 di #are molte ipotesi.
La di##erena tra una dia!nosi medica% psic)iatrica% e un&ipotesi sistemica $ notevole.
La dia!nosi $ una descriione c)e pretende di essere obiettiva su (uello c)e si vede.
Lo psic)iatra crede alla dia!nosi. 1!li pensa di dover #are attenione a #are la dia!nosi !iusta%
perc)6 ci+ c)e #ar2 in se!uito dipender2 da (uesto. , suoi strumenti di intervento saranno diversi a
seconda della dia!nosi #atta.
www.cmtf.it Centro Milanese di Terapia della Famiglia Pag. 2
Al contrario% la posiione sistemica $ (uella di capire come mai il sistema $ arrivato a creare%
insieme all&operatore% una determinata dia!nosi- come mai una determinata #ami!lia si $
or!aniata in modo tale da avere un membro c)e viene de#inito sc)io#renico dalla comunit2.
'on $ dun(ue importante (uale $ la dia!nosi% ci interessa di pi* come si $ arrivati a costruirla.
,l terapeuta sistemico non crede all&ipotesi c)e #a in (uanto realt2% ma la considera una delle
possibili c)iavi di lettura% non tanto di patolo!ie% (uanto di transaioni% di !ioc)i. ,n#atti% l&idea di
base $ c)e non esistono !ioc)i in s6 patolo!ici% ma !ioc)i e basta.
La dia!nosi tradiionale )a le caratteristic)e di un concetto totaliante e sena tempo. 7uando si
dice di un individuo .$ sc)io#renico/ o .$ nevrotico/% tutti i suoi comportamenti% da (uel
momento in poi% ven!ono visti in relaione alla sc)io#renia o alla nevrosi.
8 la critica c)e% come sistemici% #acciamo sempre verso (ualsiasi de#iniione c)e utilii il verbo
essere al di #uori del tempo e del contesto. 7uando si dice .il pap2 cattivo% la mamma buona% il
#i!lio sc)io#renico/ si utilia un tipo di lin!ua!!io basato sulla rei#icaione dei comportamenti%
c)e (uindi isola dal tempo e dal contesto. 7uesto del resto $ un problema culturale- l&uomo% in
(uanto animale semantico% )a biso!no di costruire de#iniioni di cos&$ e cosa non $% e le persona
abitualmente si de#iniscono reciprocamente attraverso dia!nosi.
Anc)e noi del resto siamo scissi% perc)6 (uando parliamo con colle!)i% anc)e di approcci diversi%
per intenderci utiliiamo la noso!ra#ia tradiionale% il 9S" ,,,. Anc)e se abbiamo una conceione
particolare della sc)io#renia% di##erente da altri% parliamo per+ dello sc)io#renico.
'el lin!ua!!io comune noi usiamo sempre il verbo essere% ma (uando diamo una de#iniione di
una persona spesso essa vale solo temporaneamente e viene poi modi#icata in un momento
successivo. 5i+ c)e conta non $ il tipo di de#iniione (uanto la ri!idit2 della stessa- anc)e una
dia!nosi positiva pu+ mettere in di##icolt2. Se% ad esempio% si dice sempre di una persona c)e .
buona/% prima o poi (uesta potr2 trovare pesante da mantenere tale ruolo ma di##icile ormai
modi#icarlo.
La dia!nosi psic)iatrica dun(ue $ una delle tante de#iniioni c)e ven!ono date delle persone% ma $
diversa dalle altre perc)6 porta con s6 delle conse!uene particolari% implica una serie di si!ni#icati
notevoli nella storia% nel mondo% c)e ri!uardano l&in!uaribilit2% l&idea di una persona c)e )a perso il
senno% c)e )a perso il contatto con !li altri.
7uello c)e noi #acciamo $ rimettere (uesta persona in connessione con !li altri% de#inire (uello c)e
#a come si!ni#icativo e reinserirlo nel movimento temporale.
,n !enere% la #ami!lia viene da noi con una de#iniione del problema% una dia!nosi% !i2 #atta% e il
primo intervento $ (uello di studiare tale dia!nosi% non accettando la de#iniione di malattia n6
(uella di problema individuale. 5on l&ipotesi il terapeuta introduce elementi diversi- innanitutto%
dal momento c)e $ una con!ettura % non $ una rei#icaione. ,n#atti% se l&ipotesi viene rei#icata% torna
ad essere una dia!nosi. 1% in (uanto con!ettura% elimina anc)e l&inde#initea temporale- .in
questo momento io prendo i dati e li metto insieme in (uesta #orma/. 5os0% (uando una madre dice
.mio #i!lio $ sc)io#renico/% si comincia a riportare (uesta de#iniione nel tempo e nel contesto-
.5osa vuol dire% per lei% essere sc)io#renico:% (uando )a avuto per la prima volta l&idea c)e suo
#i!lio lo #osse...:/ e cos0 via.
Spesso capita c)e ven!a una #ami!lia c)e $ stata in precedena da un colle!a c)e )a detto- .8
possibile c)e vostro #i!lio sia sc)io#renico/ o .$ possibile c)e vostro #i!lio sia delin(uente/. ,n
(uesto caso% la #ami!lia c)iede ansiosamente al terapeuta sistemico- .Lei $ d&accordo:/. 7ui il
problema del punto interro!ativo $ esseniale- to!lierlo crea una realt2 potente; #arlo rimanere crea
la possibilit2 di altre realt2. 7uello c)e noi #acciamo $ introdurre punti interro!ativi su tutte le
de#iniioni di patolo!ia c)e ci arrivano e cos0 passiamo dalla dia!nosi all&ipotesi.
, sistemi c)e osserviamo% c)e siano individui o #ami!lie% sono continuamente in una situaione
dinamica dove $ presente la potenialit2 di evoluioni diverse. <are una dia!nosi e dire c)e il
sistema cos0% vuol dire #are una #oto!ra#ia e (uindi cocreare% con!elare% stabiliare un sistema in
www.cmtf.it Centro Milanese di Terapia della Famiglia Pag. 3
una determinata or!aniaione% sena tenere conto c)e essa $ solo una delle tante possibili.
L&ipotesi $ molto pi* terapeutica c)e la dia!nosi proprio perc)6 permette al sistema di essere
continuamente in uno stato instabile e (uindi di sviluppare diverse evoluioni- (ueste idee ci
aiutano a essere elastici% a non sclerotiare (uello c)e vediamo e a rimanere dun(ue in contatto
con la dinamicit2 del sistema.
=a per+ detto c)e la dia!nosi di un membro #amiliare non )a sempre solo un si!ni#icato ne!ativo- a
volte% ani% pu+ rappresentare per la #ami!lia una soluione per+ solo per un certo periodo di
tempo. 7ueste de#iniioni in termini di .tu sei cos0/ possono avere una #unione paci#icante.
,n#atti% nella con#usione relaionale in cui le persone si trovano in (uesti casi% c&$ la ricerca
a##annosa di una stabiliaione% di una rei#icaione% e la scoperta c)e il membro problematico $
tale perc)6 sc)io#renico pu+ essere rassicurante% dare un sollievo temporaneo% rappresentare
dun(ue la soluione del sistema in (uel determinato momento. Per+% essendo% come abbiamo visto%
una de#iniione c)e #erma il tempo% il problema in realt2 viene solo rimandato e prima o poi si
ripresenta. 9al momento c)e i sistemi sono sempre in stato dinamico% o!ni volta c)e si costrin!e un
sistema in una de#iniione ri!ida% si va incontro a possibili di##icolt2.
8 (uesto ci+ c)e #a l&approccio psico>educaionale% c)e )a molto successo attualmente ne!li Stati
?niti. @li operatori% in#atti% comunicano ai !enitori c)e il #i!lio $ sc)io#renico% e poi #anno loro una
leione sulla sc)io#renia e su come comportarsi con una persona sc)io#renica% cosa #are di #ronte
alle crisi% cosa #are per evitarle.
"entre per+ il primo e##etto della dia!nosi tradiionale $ (uello di staccare la persona del contesto%
coinvol!endo operatori c)e ne diven!ono responsabili% (uesto orientamento% pur accettando la
dia!nosi% coinvol!e e valoria i !enitori% li considera utili e li responsabilia. 7uesto )a
indubbiamente un e##etto positivo perc)6 il rapporto #i!lioA!enitore mi!liora. 3uttavia% tale
mi!lioramento sar2 necessariamente temporaneo% perc)6 viene mantenuta la ri!idit2 di una
de#iniione c)e non permette soluioni alternative.
Basandoci su un&epistemolo!ia derivante dalle idee di "aturana e =arela% possiamo dire c)e i
sistemi ven!ono creati dall&osservatore e la realt2 viene creata dall&interaione tra osservatore e
osservato. Se c&$ un !ruppo di persone c)e decide c)e esiste (ualcosa di patolo!ico% viene creato un
sistema di (uesto tipo. La patolo!ia $ dun(ue una de#iniione% una descriione.
?n&idea di##usa $ c)e la terapia sistemica sia e##icace% salvo se si tratta di un paiente veramente
sc)io#renico- c&$ sempre il dubbio c)e la sc)io#renia esista come malattia mentale or!anica. 'ei
trainin! noi cerc)iamo di aiutare le persona a liberarsi da (uesta idea% c)e rende pi* di##icile
l&intervento terapeutico.
,l terapista sistemico% proprio perc)6 non cerca la verit2% parte con un pre!iudiio% (uasi una
decisione a priori- la scelta di non accettare l&idea c)e determinati comportamenti possano essere
le!ati a presupposte malattie mentali% ma c)e al contrario dipendano dalle relaioni c)e si sono
create in un determinato sistema. 'oi abbiamo biso!no di idee utili per lavorare e (uesto
pre!iudiio > per il (uale tutto ci+ c)e si vede viene letto come comunicaione C ci d2 uno spaio
ma!!iore di attivit2% ci permette di ottenere risultati mi!liori.
9el resto% essere sistemici vuoi dire sapere co!liere le connessioni tra tutti i sistemi c)e ri!uardano
l&uomo C biolo!ico% !enetico% comportamentale C tenendo presente c)e ci sono patterns di
interaione tra cellule>or!ani>individui>#ami!lie e anc)e macrosistemi. 3ra soma e psic)e c&$
connessione e non distinione- i comportamenti sono le!ati sempre a un sub>strato biolo!ico e
d&altronde il cervello $ plastico e )a !rosse capacit2 di compensaione.
,ndubbiamente% nei casi tradiionalmente de#initi pi* !ravi% psicosi% sc)io#renia% autismo% in cui da
pi* parti si ipotia c)e i disturbi non siano solo #unionali e c)e anc)e se lo sono proven!ano da
periodi di vita cos0 precoci da avere (uasi la potena del biolo!ico% anc)e la terapia sistemica tende
ad essere pi* lun!a e ad avere meno successo.
'ei casi de#initi come disturbi della personalit2 o nevrotici si possono invece avere risultati in
www.cmtf.it Centro Milanese di Terapia della Famiglia Pag. 4
poc)issimi incontri.
"a nei casi pi* !ravi $ pi* c)e mai importante il pre!iudiio sistemico perc)6 permette al
terapeuta di avere una posiione ottimistica- in#atti% l&accettaione di una dia!nosi medica o
biolo!ica sarebbe contraddittoria con il suo ruolo di psicoterapeuta% dal momento c)e non si pu+
cambiare ci+ c)e non si ritiene cambiabile% e (uindi% inevitabilmente% tenderebbe a co>creare
cronicit2.
9i conse!uena% come osservatori sistemici% nella !rande ma!!iorana dei casi di cui ci occupiamo%
noi% proprio per motivi terapeutici% manteniamo comun(ue una visione positiva% di possibile
cambiamento% e dun(ue prendiamo in consideraione i comportamenti in (uanto risultanti di
interaioni di tipo #unionale. Portando il discorso alle estreme conse!uene% ottimismo terapeutico
vuol dire c)e% (uando c&$ un problema c)e pu+ essere visto sia come #unionale c)e come or!anico%
viene visto sempre come #unionale.
Se noi consideriamo la cosiddetta carriera di un paiente c)e diventa psicotico cronico% vediamo
con molta #re(uena c)e il paiente comincia all&iniio ad avere comportamenti de#initi non
accettabili% da cattivo o da matto. 9opo un certo periodo% se (uesti cambiamenti si stabiliano
all&interno della #ami!lia% se la #ami!lia cerca di cambiarli ma non ci riesce% ci si reca dall&operatore
c)e deve dare un parere. "olti operatori #anno una dia!nosi medica% lineare% c)e distin!ue
l&individuo dal !ruppo #amiliare- l&individuo )a (uesto e (uesto% c)e !li altri non )anno% e con cui
!li altri non sono connessi. Se il paiente desi!nato comincia ad avere comportamenti nevrotici%
vale a dire se continua a non essere ra!ionevole all&interno della #ami!lia% si crea cos0 una di##erena
#ondamentale tra i ra!ionevoli e il non ra!ionevole- (uesto $ il primo processo di deviana.
5on una certa #re(uena a (uesto punto vediamo c)e il diverso non $ d&accordo- una volta si diceva
c)e il ne!are la propria paia% il disaccordo con la de#iniione dell&operatore% era la riprova pi*
evidente della malattia.
A poco a poco nel tempo% mentre !li operatori #anno dia!nosi% danno #armaci% #anno terapia% si co>
crea una realt2 sempre pi* potente% cos0 c)e non solo la #ami!lia e !li operatori saranno d&accordo
c)e c&$ una persona diversa da!li altri% irraionale o deviante% ma anc)e il paiente desi!nato lo
diventer2. A (uesto punto tutto il sistema condivider2 la stessa mappa. 7uando c&$ la condivisione
siamo nella per#etta cronicit2.
7uesta diventa cos0 una mappa in cui non ci sono pi* di##erene% su cui tutti i concordano% l&unica
possibilit2 per un sistema del !enere $ c)e un altro operatore% (uando entra% abbia idee diverse%
perc)6 solo la novit2 pu+ cominciare a introdurre nel sistema una di##erena% c)e pu+
eventualmente creare altre di##erene.
8 importante entrare in sistemi del !enere con l&idea c)e tutti )anno co>creato una determinata
dia!nosi% c)e tutti sono allo stesso tempo vittime e co>creatori e c)e (uesta $ una delle varie
possibili modalit2 or!aniative tra tutte le persone coinvolte. ,l sistema creato dal problema% cio$ il
sistema #ami!lia>individuo>operatori% creato dal problema de#inito come sc)io#renia% diventa
in#atti un sistema ri!ido e per coloro c)e sono all&interno diventa l&unica realt2 possibile. 1ssere
sistemici vuol dire credere c)e (uesta $ solo una delle possibili evoluioni or!aniative. 7uesto $ il
pensiero sistemico di base c)e permette di eliminare l&inde#initea temporale (da cui la cronicit2) e
l&assolutea% la !lobalit2 delle de#iniioni.
,n (uesti casi si tende inoltre a creare l&irreversibilit2% perc)6 se un operatore sistemico entra in una
situaione di (uesto tipo% anc)e i precedenti operatori devono modi#icarsi in accordo con lui%
altrimenti sono troppo potenti perc)6 il cambiamento possa avvenire.
?n esempio pu+ c)iarire ulteriormente (uesti concetti.
Si tratta di una consulena #atta due anni #a in 5anada. La paiente era una ra!aa di D8 anni% con
una dia!nosi di sc)io#renia da 1E anni. Aveva avuto diversi ricoveri ospedalieri e (uando venne
vista era ricoverata in un ospedale resideniale.
www.cmtf.it Centro Milanese di Terapia della Famiglia Pag. 5
7uesta donna aveva avuto un #ratello di due anni pi* !iovane% c)e era morto (uando lei aveva 1F
anni% in circostane drammatic)e- in#atti% mentre i !enitori erano al lavoro% la loro casa aveva preso
#uoco ed era riuscita a salvarsi soltanto lei. 7uesto aveva costituito evidentemente un trauma molto
#orte ed era stato de#inito la causa della psicosi% c)e per+ era iniiata solo (uando la ra!aa aveva
18 anni.
,l padre era alcoliato. ,l rapporto con la madre era abbastana buono. A 18 anni dun(ue% la
paiente aveva cominciato ad entrare ed uscire da!li ospedali. Aveva anc)e comportamenti
promiscui. 9urante un ricovero concep0 due !emelli c)e vennero dati in adoione perc)6 lei non
era in !rado di prendersene cura. Poi% due anni prima% aveva avuto un altro bambino e sua madre%
c)e nel #rattempo era rimasta vedova% aveva deciso di prendersi cura di (uesto nipote.
Lo psic)iatra aveva portato (uesto caso in consulena% nel contesto di un GorHs)op% per (uesta
ra!ione- la paiente era una ra!aa intelli!ente% c)e% secondo lui% aveva ra!!iunto ne!li ultimi anni
il massimo% perc)6 era diventata abbastana ra!ionevole% anc)e se a volte aveva ancora delle
piccole crisi% ani aiutava nell&ospedale anc)e !li altri paienti% andava a trovare a casa il bambino
nei #ine settimana...e !li operatori in sostana non sapevano pi* cosa #areI
1cco il discorso della cronicit2- .pi* di cos0 non possiamo #are/. Avevano !i2 utiliato la terapia
#armacolo!ica e la psicoterapia% ma continuavano a ritenere% nonostante tutto% c)e la donna% anc)e
in consideraione della sua !iovane et2% potesse avere altre possibilit2% c)e per+ non sapevano come
stimolare.
'on appena iniiato il collo(uio% la paiente disse subito- .,o sono sc)io#renica/. ,l terapeuta
sistemico% per creare un rapporto% cominci+ a parlare del passato% del #ratello% dei vari avvenimenti
della sua vita. 9opo me&ora% (uando sent0 c)e era riuscito a in!a!!iarla% cominci+ a s#idare la
dia!nosi% c)iedendole- .7uando )ai cominciato ad avere l&idea di essere sc)io#renica:/.
1 lei rispose c)e era sc)io#renica% cominciando cos0 ad accettare la s#ida.
,l terapeuta insistette- .5ome mai ad un certo punto )a deciso di essere sc)io#renica:/.
1 lei- ."e l&)a detto il dottore/.
.Perc)6 il dottore lo )a detto% lei )a deciso di esserlo... . "a avr2 trovato (ualc)e dottore c)e avr2
avuto (ualc)e dubbio.../
.S0. ?n altro medico mi )a detto c)e non lo ero.../.
,l terapeuta disse c)e a (uesto punto probabilmente le conveniva continuare cos0% perc)6 uno
sc)io#renico )a sempre (ualcuno c)e si prende cura di lui... mentre invece sarebbe stato molto
di##icile per lei adottare l&altra idea% l&idea c)e non era sc)io#renica% perc)6 avrebbe comportato
tutto un altro modo di vivere.
A!!iunse poi- ."a% senta% lei )a dato suo #i!lio a sua madre- $ le!ata al bambino:/
.5ertamente/.
.5)i $ una madre mi!liore% lei o sua madre:/
.,o/.
.Per+ in (ualc)e modo )a rinunciato a suo #i!lio% perc)6 come sc)io#renica non pu+ #are la madre.
Se per caso non avesse (uesta idea% se dovesse decidere di non essere pi* sc)io#renica% allora
potrebbe e##ettivamente #are la madre/.
La ra!aa appariva un po& scossa. Al collo(uio erano stati presenti lo psic)iatra c)e la se!uiva e
l&in#ermiera c)e l&aveva accompa!nata% due rappresentanti dell&ospedale.
,l terapeuta c)iese a tutti e tre di aspettare ed usc0 a discutere con il !ruppo.
3orniamo (ui al concetto della dia!nosi c)e poco a poco include la #ami!lia% paiente desi!nato ed
operatore e al problema di come un altro operatore% l&operatore sistematico% debba co!liere tutti
www.cmtf.it Centro Milanese di Terapia della Famiglia Pag. 6
(uesti elementi del sistema per riuscire a cambiarlo. A (uesto punto il terapeuta decise di #are
l&intervento #inale per lo psic)iatra e l&in#ermiera% perc)6 avesse un e##etto su di loro% perc)6
l&ipotesi era c)e !li operatori avevano l&idea c)e la paiente #osse sc)io#renica% e (uesta $ una
mappa mentale cos0 potente e totaliante c)e risc)ia di #ar vedere continuamente sintomi
sc)io#renici.
,l terapeuta% rivol!endosi allo psic)iatra e all&in#ermiera% disse- .5ome avete notato% Anne )a deciso
ad un certo punto di essere sc)io#renica e (uindi di comportarsi come tale% lasciando c)e altre
persone si prendano cura di lei% dando ad altri il suo bambino% e cos0 via... A (uesto punto per+ lei
potrebbe anc)e sce!liere di non essere pi* tale. La scelta di non essere sc)io#renica comporta
un&identit2 diversa% c)e porta con s6 l&autonomia% il #atto di prendersi cura di suo #i!lio% trovarsi una
casa e un lavoro. 4ra io riten!o c)e Anne sia #ortunata% perc)6 si trova in un ospedale resideniale
c)e le permette ambedue le scelte% sia l&una c)e l&altra% perc)6 se #osse in un ospedale psic)iatrico
tradiionale C come il vecc)io manicomio C avrebbe solo la possibilit2 della scelta sc)io#renica/.
7ui $ terminata la consulena. Abbiamo avuto notiie di (uesto caso dopo dei mesi e dopo un anno.
La donna se ne and+ notevolmente turbata% poi si rec+ dallo psic)iatra e disse- .,o vo!lio provare a
non essere pi* sc)io#renica% per+ )o tanta paura. 4ra vo!lio andare a casa% occuparmi del mio
bambino e cercarmi un lavoro. Per+ posso #arlo solo se sono sicura c)e voi non mi manderete via
dall&ospedale e ani dovrete dirmi se o!ni tanto posso tornare (ui/.
1 !li operatori% memori del discorso del terapeuta- ."a certamente% o!ni volta c)e vuole.../.
Per #arla in breve% la paiente torn+ a casa e% (uando disse alla madre c)e voleva occuparsi del
#i!lio% la madre non le credette e interpret+ il suo comportamento% alla luce di tutta la storia
precedente% come un ulteriore se!no di #ollia. 3ele#on+ allora allo psic)iatra% c)e le disse di avere
dato a sua #i!lia il permesso di uscire% c)e stava bene% c)e se lo diceva poteva #arcela% c)e doveva
lasciarle la possibilit2 di (uesta scelta... Anna si $ trovata un appartamento% si prende cura del suo
bambino% una volta o!ni tanto va in ospedale% sta andando benissimo.
7uesta situaione mostra come la dia!nosi in!lobi !li osservatori e come% in (uesti casi !ravi% sia
importante pensare a livello dell&interaione tra i vari sistemi. ,l lavoro #atto sulla paiente in
(ualc)e modo $ stato una lavoro simultaneamente #atto su!li operatori% in loro presena% cos0
anc)e loro% nel corso della seduta% )anno cominciato a pensare come il terapeuta.
Appare c)iaro a (uesto punto come l&intervento sistemico non sia pi* una dia!nosi% non mette
un&altra etic)etta% ma to!lie l&etic)etta% de#inisce il paiente come un essere umano come !li altri% in
stato dinamico% libero dall&essere rele!ato in un ruolo preciso% c)e pu+ sce!liere se essere matto o
non esserlo% come un essere normale c)e )a scelto una carriera. La dia!nosi leva% al contrario% la
possibilit2 di scelta e #issa un ruolo preciso% con la collaboraione di tutti !li altri attori.
,l lavoro sistemico $% in un certo senso% l&opposto della dia!nosi- $ (uello di riportare le de#iniioni
nel tempo e nel contesto. ?na cosa c)e non $ ancora c)iara $ il motivo per cui le dia!nosi )anno
assunto (uesto senso di ineluttabilit2% di indeterminatea temporale. Se le dia!nosi #ossero
dinamic)e% non costituirebbero un problema- si potrebbe dire- .o!!i sei sc)io#renico% domani
ma!ari non lo sarai/. 5&$ invece l&idea c)e le malattie mentali siano in!uaribili% come il cancro.
<orse alla base di (uesta convinione pu+ non esserci un motivo biolo!ico ma sociolo!ico- o!ni
societ2 )a biso!no di un certo numero di devianti... .
5erto $ c)e di #ronte alla tendena della psic)iatria% specialmente ne!li Stati ?niti% a diventare
sempre pi* biolo!ica e (uindi a creare sempre pi* mappe medic)e% $ importante c)e ci siano
!ruppi devianti c)e introducono altre mappe% altre visioni% per evitare c)e il sistema !enerale si
cristallii a un livello pi* alto.
Possiamo terminare con l&idea di Jein =on <oerster% c)e a##erma c)e una descriione dice pi* cose
dell&osservatore c)e dell&osservato; le dia!nosi #atte da diversi operatori dicono pi* cose ri!uardo
all&operatore c)e all&utente.
www.cmtf.it Centro Milanese di Terapia della Famiglia Pag. 7
Bi*liografia
A'91RS1' 3. (198K)% eflecting !eam" #ialogue and Meta-#ialogue in $linical %or&. <amilL
Process% DM% F% F1N>FD8.
A'91RS4' 5.". (198M)% !he 'll-too-short !rip form (ositive to )egative $onnotation. Journal
o# "arital O <amilL 3)erapL% 1D% F% 3N1>3NF.
A'91RS1' J.% @44L,SJ,A' J. and P,'91R"A'9 L. (198M)% (roblem determined s*stems"
!o+ards transformation in famil* therap*. Qournal o# Strate!ic O SLstemic 3)erapies% N% F% 1>13.
BA31S4' @. (19N8)% 'aven% London. PildGood Jouse (D
nd
1d. 198E)
BA31S4' @. (19KM 1d. it.)% Verso un'ecologia della mente. Adelp)i. "ilano.
BA31S4' @. (198F 1d. it.)% Mente e natura. Adelp)i. "ilano.
B1''?' ,. (198M)% ,valuating -amil* !herap*" a comparison of the Milan and problem-solving
approaches. Qournal o# <amilL 3)erapL% 8%3% D3N>DF.
BL4" 9. (198M)% !herapist-initiated linguistic directives in the opening phase of a Milan
intervie+. Qournal o# Strate!ic O SLstemic 3)erapies% N% 1 O D% FF>F9.
B49@A' Q. L. (198F a)% -amil* .rganisation as an ,colog* of /deas" an 'lternative to the
eification of 0*stems. <amilL Process% D3. 3. 3KN>388.
B49@A' Q.L. (198F b)% e1oinder" (erson to (erson, <amillL Process. D3. 3. 39N>399.
B4S54L4 L. O 5155J,' @. (198D)% !raining in 0*stemic !herap* at the Milan $entre. ,n-
P)i##en R. O BLn! Jall Q. (1ds). <amilL 3)erapL Supervision- Recent 9evelopments in Practice%
'.R. @rune O Stratton.
B4S54L4 L.% 5155J,' @.% J4<<"A' L. and P1'' P. (198K)% Milan 0*stemic -amil* !herap*"
$onversation in !heror* and (ractice. 'eG RorH. Basic BooHs.
B?R'JA" Q. O JARR,S 4. (in press)% 0*stemic famil* therap*" the Milan approach. in- Street 1.
O 9rLen P. (1ds). <amilL 3)erapL in Britain% 4pen ?niversitL Press.
5A"PB1LL 9. R191R P. 9RAP1R R. O P4LLAR9 9. (1983)% %or&ing +ith the Milan Method.
!+ent* 2uestions. 4ccasional Paper% ,nstitute o# <amiliL 3)erapL% London.
5A"PB1LL 9. O 9RAP1R R. (198N). 'pplications of 0*stemic -amil* !herap*" the Milan
'pproach. London% @rune O Stratton.
5AS31LL?55, A.% <R?@@1R, L. O "ARSAR, ". (198N) /nstabilit* and ,volutionar* $hange in
a (s*chiatric $ommunit*. in- 5ampbell 9. and 9raper R. (1ds). Applications o# SLstemic <amilL
3)erapL- 3)e "ilan Approac)% London% @rune O Stratton.
5155J,' @. (198K)% 3*pothesizing, $ircularit* and )eutralit* evisted. 'n /nvitation to
$uriosit*. <amilL Process% DM% F% FEN>F13.
54LAP,'34 Q. (198N)% Maturana and the /deolog* of $onformit*. 3)e <amilL 3)erapL
'etGorHer% 9% 3% D9>3E.
54L1"A' S. (198K)% Milan in the 4uc&s $ountr*. 3)e <amilL 3)erapL 'etGorHer% 11% N% FD>FK.
5R4'1' =. 1.% Q4J'S4' T.".% LA''A"A'' Q.P. (1983 3rad. it.)% (aradossi, doppi-legami e
circuiti riflessivi" una prospettiva teorica alternativa. 3erapia <amiliare% 1F% 8K>DE.
5R4'1' =.1. O P1AR51 P. B. (198N)% !o+ards an ,5planation of the 3o+ the Milan Method
%or&s" an /nvitation to a 0*stemic ,pistemolog* and the ,volution of -amil* 0*stems. in-
5ampell 9. O 9raper R. (1ds). Applications o# SLstemic <amilL 3)erapL- t)e "ilan Approac)%
London% @rune O Stratton.
www.cmtf.it Centro Milanese di Terapia della Famiglia Pag. 8
5R4'1' =. 1.% P1AR51 P.B. O 34"" T. (198N)% ' #ialectic Vie+ of (ersonal $hange. in-
@er!en T. O 9avis T. (1ds). 3)e Social 5onstruction o# t)e Person% '.R. Sprin!er =erla!.
91,SSL1R T.@. O @1S31R P.P. (1983)% 'utos*stemic !ransformation. !rance (henomena.
0*stemic 6tilization or 'utos*stemic !ranformation. Presentation at t)e Second ,nternational
5on!ress on 1ricHsonian Approac)es to JLpnosis and PsLcot)erapL in P)oeniU% Ariona% ?SA.
('ov.A9ec. 1983).
9, BLAS,4 P.% <,S5J1R Q.".% PRA3A @. (198M)% 7a cartella telefonica" pietra angolare della
prima intervista con la famiglia. 3erapia <amiliare% DD% N>1K.
9, ',54LA =. (198F)% oad Map to 0chizo-land" Mara 0elvini (alazzoli 8 the Milan Model of
0*stemic -amil* !herap*. Qournal o# Strate!ic O SLstemic 3)erapies% F% D% NE>MD.
9?RT,' Q.1. (198K)% $oevolution in team ps*choterap*" s*stemic change through parallel
processing on both sides of the +indo+. Qournal o# Strate!ic O SLstemic 3)erapies% M% 1% 3M>38.
1<RA' Q. O L?T1'S ".9. (198N)% !he %orld 'ccording to 3umberto Maturana. 3)e <amilL
3)erapL 'etGorHer% 9% 3% D3>D8% KD>KN.
<L1?R,9AS 5.% '1LS4' 3.S.% R4S1'3JAL 9.". (198M)% !he ,volution of $ircular 2uestions"
!raining -amil* !herapists. Qournal o# "antal O <amilL 3)erapL% 1D% D% 113>1DK.
<R?@@1R, L.% 9433, 9.% <1RRAR, R. O "A331,', ". (198N)% 3he 0*stemic 'pproach in a
Mental 3ealth 0ervice. in- 5ampbell 9.O 9raper R. (1ds). Application o# SLstemic <amilL
3)erapL- t)e "ilan Approac)% London% @rune O Stratton.
@L151R 1. (198K)% !raining in -amil* !herap*9 #ealing +ith 'spects of the /nvariant Method.
Qournal o# Strate!ic and SLstemic 3)erapies% M% 3% FD>NM.
@4LA'' S. (198K)% .n #escription in -amil* !herap*. <amilL Process% DM% 3% 331>3FE.
@4LA'' S. (1988)% .n 0econd-.rder -amil* !herap*. <amilL Process% DK% 1% N1>MN.
@44L,SJ,A' J. O A'91RS4' J. (in press)% 3uman 0*stems" 0ome ,volving ideas about the
problems the* present and our +or& +ith them. in- Reiter L.% Brunner L. O Reiter> 3)eil S.% =on
der <amililient)erapie ur SLstemisc)en 3)erapien% Jeildeber!% Sprin!ler =erla!.
J4<<"A' L. (198F 1d. it.)% (rincipi di terapia della famiglia. Astrolabio% Roma.
J4<<"A' L. (198D)% ' $o-,volutionar* -rame+or& for 0*stemic -amil* !herap*% Australian
Qournal o# <amilL 3)erapL% F% 1% 9>D1.
J4<<"A' L. (198N)% 4e*ond (o+er 8 $ontrol. !o+ards a :second order; -amil* 0*stems
!herap*. <amilL SLstems "edicine 3% F% 381>39M.
Q4'1S 1. (198K)% 4rief 0*stemic %or& in (s*chiatric 0ettings +here a -amil* Member has been
diagnosed as 0chizophrenic. Qournal o# <amilL 3)erapL% 9% 1% 3>DN.
T11'1R B. (198D)% %hat is an ,pistemolog* of -amil* !herap*<. <amilL Process. D1% D% 1N3>
1M8.
T11'1R B. P. (198N 1d. it.)% 7'estetica del cambiamento. Astrolabio% Roma.
LA'1 @. O R?SS1L 3. (198K)% )eutralit* versus social control. <amilL 3)erapL 'etGorHer% 11% 3%
ND% NM.
L,P5J,T 1. O 91 SJAS1R S. (198M)% !he purposeful intervie+. Qournal o# Strate!ic O SLstemic
3)erapies% N% 1 O D% 88>99.
"A5T,''4' L.T. O QA"1S T. (198K)% ,ucation 6pdate. !he Milan 0*stemic 'pproach" !heor*
8 (ractice. 3)e Australian O 'eG Sealand Qournal o# <amilL 3)erapL% 8% DD% 89>98.
"A5'A"11 S. (198K)% 'ccepting research as social intervention" implication of a s*stem
epistemolog*. 5ommunication 7uarterlL% 3M% 1.
www.cmtf.it Centro Milanese di Terapia della Famiglia Pag. 9
"A5'A"11 S. (1988 in press)% 4rea&ing the (atriarchal Vision of 0ocial 0cience" 7essons from a
-amil* !herap* Model. in- 5arter T. O SpitacH 5. (1ds). 9oin! Researc) on Pomen&s
5ommunication- Perspectives on 3)eorL O "et)od. 'eG QerseL% AbleU.
"A5'A"11 S. O <R?@@1R, L. (198K)% !he $omple5it* of /nteractive $hange" ' 0tud* of
organisational burnout. Presentation to t)e Speec) 5ommunication Association Annual
5on#erence% Boston% "A% 'ovember 198K.
"A3?RA'A J.% =AR1LA <. (198N 1d. it.)% 'utoipnosi e cognizione. "arsilio% Roma.
"A3?RA'A J.% =AR1LA <. (198K 1d. it.)% 7'albero della conoscenza. @aranti% ",.
"A3?RA'A J.R. (1983)% %hat is it to see<. Arc)>Biol "ed% 1M% DNN>DM9.
"A33J1PS P.Q. (198F)% ,ric&sonian and Milan !herap*" 'n /ntersection bet+een $ircular
2uestioning and !herapeutic Metaphor. Qournal o# Strate!ic O SLstemic 3)erapies% 3% F% 1M>DN.
"1'91S 5.L.% 5499? <. O "A3?RA'A J. (198M)% !he bringing forth of patholog*. Qournal o#
"arital O <amilL 3)erapL% 1D% D.
"1R1RS31,' ,. O 54"PASS <.R. Qnr (198K)% !eaching the Mechanics of #esign, collaboration
an deliver* of the final intervention in a team based live supervision group. Qournal o# Strate!ic
and SLstemic 3)erapies% M1% 1% 39>N1.
",LL1R 9. R. (198F)% $ommentar*. ' -amil* is a -amil* is a -amil*. <amilL Process D3% 3%
389>39N.
PARRR A. (198F)% Maturanation in Milan. ecent #evelopments in 0*stemic !herap*. Qournal o#
Strate!ic O SLstemic 3)erapies% 3% 1% 3N>FD.
P1'' P. (198D)% $ircular 2uestioning. <amilL Process% D1% 3% DMK>D8E.
P1'' P. (198N)% -eed--or+ard, -uture 2uestions, -uture Maps. <amilL Process. DF% 3% D99>
31E.
P,R433A S. (198F)% "ilan Revisited. A 5omparison on t)e 3Go "ilan Sc)ools. Qournal o#
Strate!ic O SLstemic 3)erapies% 3% F% 3>1N.
PRA3A @ O "ASS4' 4. (198N)% 0hort therap* of a child +ith Gilles de la !ourette's 0*ndrome.
Qournal o# <amilL 3)erapL% K% F% 31N>339.
PRA3A @. (198K)% !he absent member manoeuver at the first session of consultation. Qournal o#
Strate!ic O SLstemic 3)erpies% M% 3% DF>F1.
R,55, 5. O S1L=,', PALASS4L, ". (198F)% ,nteractional $omple5it* 8 $ommunication. <amilL
Process% D3% D% 1M9>1KM.
SA'91RS @. (198M)% 3)e ,ntervieG and ,ntervention in SeUual 3)erapL. Qournal o# Strate!ic O
SLstem 3)erapies% N% 1 O D% DE>MD.
S5J",93 @. O 3R1'TL1 B. (198N)% 'n /ntegration of ,ric&sonian !hechniques +ith $oncepts of
-amil* !herap*. in- Sei! Q.T. (ed) 1ricHsonian PsLc)ot)erapL% 'eG RorH% BrunnerA"ael.
S1L=,', PALASS4L, ".% B4S54L4 L.% 5155J,' @.O PRA3A @.(19KK)% -amil* ituals" a
(o+erful !ool in -amil* !herap*. <amilL Process% 1M% F% FFN>FN3.
S1L=,', PALASS4L, ".% B4S54L4 L.% 5155J,' @.O PRA3A @. (19KN)% (aradosso e
controparadosso. <eltrinelli% "ilano.
S1L=,', PALASS4L, ".% B4S54L4 L.% 5155J,' @.O PRA3A @. (198E a)% !he (roblem of
eferring (erson. Qournal o# "arital O <amilL 3)erapL% M% 1% 3>9.
S1L=,', PALASS4L, ".% B4S54L4 L.% 5155J,' @.O PRA3A @. (198E)% /potizzazione-
circolarit-neutralit" tre direttive per la conduzione della seduta. 3erapia <amiliare% K% K>19.
www.cmtf.it Centro Milanese di Terapia della Famiglia Pag. 10
S1L=,', PALASS4L, ".% B4S54L4 L.% 5155J,' @.O PRA3A @. (19KK)% 6na prescrizione
ritualizzata nella terapia della famiglia" giorni pari e giorni dispari. Arc)ivio Psic. 'eur. Psic).%
38% 3% D93>3ED.
S1L=,', PALASS4L, ". (198E)% %h* a long interval bet+een sessions< !he theraupetic control
of the famil* therapist supra s*stem. in- Andol#i ". O SGerlin! ,. (1ds.). 9imensions o# <amilL
3)erapL. '.R.% @uil#ord Press.
S1L=,', PALASS4L, ". (1981)% $omments apropos of (aul #ell's article :0ome irriverent
thoughs on parado5;. <amilL Process% DE% 1% FF>FN.
S1L=,', PALASS4L, ". O PRA3A @. (1983)% ' ne+ method for !herap* and esearch in the
!reatment of 0chizophrenic -amilies. in- Stierlin J.% PLnne L.5.% Pirsc)in! ". (1ds)%
PsLc)olo!ical ,ntervention in Sc)iop)renia% Berlin% Sprin!er =erla!.
S1L=,', PALASS4L, ". (198F)% 4ehind the 0cenes of .rganisation" some guidelines for the
e5pert in human relations. Qournal o# <amilL 3)erapL% M% F% DD9>3EK.
S1L=,', PALASS4L, ". (198N a)% !he emergence of a comprehensive s*stems approach.
0upervisor and team problems in a district ps*chiatric centre. Qournal o# <amilL 3)erapL% K% %D
13N>1FM.
S1L=,', PALASS4L, ". (198N b)% 'nore5ia )ervosa, s*ndrome of the affluent societ*. Qournal
o# Strate!ic O SLstemic 3)erapies% F% 3% 1D>1M.
S1L=,', PALASS4L, ". (198N c)% A sc)ool psLc)olo!ist correctlL reder#ines )er relations)ip to
t)e principal. Qournal o# Strate!ic O SLstemic 3)erapies% F% 3% 1K>19.
S1L=,', PALASS4L, ". (198K 1d. it.)% ,l problema dell&inviante- (uando $ un #ratello a c)iedere la
terapia. 1colo!ia della "ente% 3% 8F>1EN.
S1L=,', PALASS4L, ". (198M)% =erso un modello !enerale dei !ioc)i psicotici nella #ami!lia.
3erapia <amiliare D1% N>D1.
S1L=,', PALASS4L, ". (198K 3rad. it.)% Risposta alla Anderson. 3erapia <amiliare% DN% F1>FK.
S1L=,', PALASS4L, ".% 5,R,LL4 S.% S1L=,', ".% S4RR1'3,'4 A.". (1988)% / giochi psicotici
nella famiglia. Ra##aello 5ortina% "ilano.
S,"4' R. (198K)% Palaoli and t)e <amilL @ame. 3)e <amilL 3)erapL 'etGorHer% 11% N% 1K>D3.
SP119 B. (198N)% 1valuatin! t)e "ilan Approac). in- 5ampbell 9. O 9reaper R. (1ds)%
Application o# SLstemic <amilL 3)erapL- t)e "ilan Approac)% London% @rune O Stratton.
34"" T. (198F a)% 4ne Perspective on t)e "ilan SLstemic Approac)- Part ,. 4vervieG o#
9evelopment. 3)eorL and Practice. Qournal o# "arital O <amilL 3)erapL% 1E% D% 113>1DN.
34"" T. (198F b)% 4ner Perspective on t)e "lan SLstemic Approac)- Part ,,. 9escription o#
Session <ormat. ,ntervieGin! StLle and ,nterventions. Qournal o# "arital and <amilL 3)erapL%
1E% 3% DN3>DK1.
34"" T.5ircular ,ntervieGin!. A multi#aced 5linical 3ool. in- 5ampbell 9. O 9raper R. (1ds);
Applications o# SLstemic 3)erapL- t)e "ilan Approac)% London% @rune O Stratton.
34"" T. (198M)% 4n ,ncorporatin! t)e 3)erapist in a Scienti#ic 3)eorL o# <amilL 3)erapL.
Qournal o# "arital and <amilL 3)erapL% 1D% F% 3K3>3K8.
34"" T. (198K a)% ,nterventive ,ntervieGin!. Part ,. Strate!iin! as a #ourt) !uideline #or t)e
3)erapist. <amilL Process% DM% 3>13.
34"" T. (198K b)% ,nterventive ,ntervieGin!. Part ,,. Re#leUive 7uestionnin! as a means to enable
sel#>)ealin!. <amilL Process DM% D% 1MK>183.
34"" T. (1988)% ,nterventive ,ntervieGin!. Part ,,,. ,ntendin! to asH Lineal% 5ircular% Strate!ic O
www.cmtf.it Centro Milanese di Terapia della Famiglia Pag. 11
Re#leUive 7uestions. <amilL Process% DK% 1% 1>1N.
=A' 3R4""1L ".Q. (198F)% A 5onsultation "et)od Addressin! t)e 3)erapist <amilL Sistem.
<amilL Process% D3% F% FM9>F8E.
=,AR4 ". O L14'AR9, P. (1983)% @ettin! O @ivin! ,n#ormation- AnalLsis o# a <amilL ,ntervieG
Strate!L. <amilL Process% DD% 1% DK>FD.
=4' <41RS31R J. (198K)% 0istemi che osservano. 5eruti ". 3el#ner ?. (a cura di). Astrolabio%
Roma.
SummarL. !he authors underline the differences bet+een the ps*chiatric diagnosis and the
s*stemic hipothesizing. !he first defines a realit* +ithout time nor conte5t, +hich frequentl*
produces chronic patiens, h*pothesizing, on the contrar*, respect the s*stem's d*anmics and
facilitates different evolutions. ' case report emphaizes ho+ the therapist have to consider the
+hole s*stem individual-famil*-other clinicians to modif* chronic situations.