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Il teatro comico - Carlo Goldoni

IL TEATRO COMICO
di Carlo Goldoni
Commedia in tre atti in prosa scritta in Venezia nell'anno 1750, perch servisse di prima recita. Come
segu nell'autunno dell'anno medesimo rappresentata in !ilano nel mese di settem"re antecedente la
prima volta.
LAUTORE A CHI LEGGE
Questa, chio intitolo Il #eatro Comico, piuttosto che una Commedia, prefazione pu dirsi alle
mie Commedie.
In questa qualunque siasi composizione, ho inteso di palesemente notare una gran parte di que
difetti che ho procurato sfuggire, e tutti que fondamenti su quali il metodo mio ho stabilito, nel
comporre le mie Commedie, n altra evvi diversit fra un proemio e questo mio componimento, se non
che nel primo si annoierebbono forse i leggitori pi facilmente, e nel secondo vado in parte schivando il
tedio col movimento di qualche azione.
Io perci non intesi di dar nuove regole altrui, ma solamente di far conoscere, che con lunghe
osservazioni, e con esercizio quasi continuo, son giunto al fine di aprirmi una via da poter camminare
per essa con qualche specie di sicurezza maggiore! di che non fia scarsa prova il gradimento che
trovano fra gli spettatori le mie Commedie. Io avrei desiderio che qualunque persona si d a comporre,
in ogni qualit di studio, altrui notificasse per qual cammino si " avviata, percioch alle arti servirebbe
sempre di lume e miglioramento.
Cos# bramo io parimente, che qualche nobile bell$ingegno d$Italia diasi a perfezionare l$opera
mia e a rendere lo smarrito onore alle nostre scene con le buone Commedie, che sieno veramente
Commedie, e non scene insieme accozzate senz$ordine e senza regola! e io, che fin ad ora sembrer
forse a taluno che voglia far da maestro, non mi vergogner mai di apprendere da chichessia, quando
abbia capacit d$insegnare,
Questa Commedia fu fatta da me rappresentare nell$anno %&'( la prima sera delle recite
dell$)utunno, come apertura di *eatro. +ranvi in essa innestati quei complimenti che sogliono fare i
Comici agli uditori la prima sera, le quali cose furono poscia da me levate, come parti disutili della
stessa Commedia.
,er adattarmi anche al costume, e metter in grazia la Compagnia, e le -aschere principalmente,
le ho introdotte dapprima cogli abiti loro di casa e coi loro volti, poscia vestiti e mascherati da scena.
Questa per mi parve in appresso una burattinata, ed ora, nella ristampa ch$io fo di questa Commedia,
ho anche assegnato a ciaschedun personaggio un nome proprio, riserbando chiamarlo col nome comico,
allorach nella prova supposta della Commedia rappresenta il tal personaggio. Questa " una correzione
di pi, cadutami in mente ora, e sar un difetto di pi nella edizione imperfetta del .ettinelli.
%
Il teatro comico - Carlo Goldoni
Personaggi
/0)1I/, capo della compagnia de' comici, detto /**)2I/ in commedia
,3)CI4), prima donna, detta 0/5)60)
.+)*0IC+, seconda donna
+67+8I/, secondo amoroso, detto 93/0I84/
3+3I/, poeta
+3+/8/0), cantatrice
2I**/0I), servetta di teatro, detta C/3/-.I8)
: */8I8/ veneziano, poi ,)8*)3/8+ in commedia
,+*0/8I/ che $a il 4/**/0+ in commedia.
: )85+3-/ che $a il %righella
: 7I)88I che $a l'&rlecchino
I3 5677+0I*/0+
6no 5*)99I+0+ della cantatrice, che parla
5ervitori di teatro, che non parlano.
3a scena stabile " il teatro medesimo, in cui si rappresentano le commedie, con scene e prospetto di
cortile, figurandosi esser di giorno, senza lumi e senza spettatori.
' tre personaggi segnati colla ( parlano il linguaggio veneziano, mescolato con )ualche voce
lom"arda.
ATTO PRIMO
5C+8) ,0I-)
*'alza la tenda. + prima che intieramente sia alzata, esce /0)1I/, poi +67+8I/.
/0)1I/ 9ermatevi, fermatevi, non alzate la tenda, fermatevi. ;verso la scena<
+67+8I/ ,erch, signor /razio, non volete, che si alzi la tenda=
/0)1I/ ,er provare un terzo atto di commedia non ci " bisogno di alzar la tenda.
+67+8I/ + non ci " ragione di tenerla calata.
/0)1I/ 5ignor s#, che vi " ragione di tenerla calata, signor s#. 2oi altri signori non pensate a quello
che penso io. Calate gi quella tenda. ;verso la scena<
+67+8I/ 9ermatevi. ;verso la scena< 5e si cala la tenda, non ci si vede pi, onde per provare le
nostre scene, signor capo di compagnia, vi converr far accender de$ lumi.
/0)1I/ Quand$" cos#, sar meglio alzare la tenda. *iratela su, che non voglio spendere in lumi.
;verso la scena<
+67+8I/ .ravo, viva l$economia.
/0)1I/ /h amico caro, se non avessi un poco d$economia, le cose anderebbero in precipizio. I
comici non si arrichiscono. Quanti ne acquistano, tanti ne spendono. 9elici quelli che in capo all$anno la
levano del pari! ma per lo pi l$uscita " maggiore dell$entrata.
+67+8I/ 2orrei sapere per qual causa non volevate alzare la tenda.
/0)1I/ )cciocch non si vedesse da nessuno a provare le nostre scene.
+67+8I/ ) mezza mattina, chi ha da venire al teatro=
>
Il teatro comico - Carlo Goldoni
/0)1I/ /h vi sono de$ curiosi, che si leverebbero avanti giorno.
+67+8I/ 3a nostra compagnia " stata altre volte veduta, non vi sar poi tanta curiosit.
/0)1I/ )bbiamo de$ personaggi nuovi.
+67+8I/ ? vero! questi non si dee lasciarli vedere alle prove.
/0)1I/ Quando si vuol mettere in grazia un personaggio, conviene farlo un poco desiderare, e per
farlo comparire, bisogna dargli poca parte, ma buona.
+67+8I/ +ppur vi sono di quelli, che pregano i poeti, acciocch facciano due terzi di commedia
sopra di loro.
/0)1I/ -ale, malissimo. 5e sono buoni annoiano, se sono cattivi, fanno venir la rabbia.
+67+8I/ -a qui si perde il tempo, e non si fa cosa alcuna. Questi signori compagni non vengono.
/0)1I/ 3$uso comune de$ commedianti, levarsi sempre tardi.
+67+8I/ 3a nostra maggior pena sta nelle prove.
/0)1I/ -a le prove sono quelle, che fanno buono il comico.
+67+8I/ +cco la prima donna.
/0)1I/ 8on " poco, che sia venuta prima degli altri. ,er usanza le prime donne hanno la vanit di
farsi aspettare.
5C+8) 5+C/84)
,-&C'.&, e detti
,3)CI4) +cco qui! io son la prima di tutti. Queste signore donne non favoriscono= 5ignor /razio, se
tardano io me ne vado.
/0)1I/ Cara signora, siete venuta in questo momento, e di gi v$inquietate= )bbiate pazienza! ne ho
tanta io! abbiatene un poca voi ancora.
,3)CI4) ,armi, che a me si potesse mandarne l$avviso, quando tutti stati fossero ragunati.
+67+8I/ ;5entite= ,arla da prima donna<. ;piano ad /razio<
/0)1I/ ;Ci vuol politica! convien sofferirla<. 5ignora mia, vi ho pregata a venir per tempo, e ho
desiderato, che veniste prima degli altri, per poter discorrere fra voi e me, qualche cosa toccante la
direzione delle nostre commedie.
,3)CI4) 8on siete il capo della compagnia= 2oi potete disporre senza dipendere.
/0)1I/ ,osso disporre, egli " vero, ma ho piacere, che tutti siano di me contenti! e voi specialmente,
per cui ho tutta la stima.
+67+8I/ ;2olete voi dipendere da$ suoi consigli=<. ;piano ad /razio<
/0)1I/ ;Questa " la mia massima! ascolto tutti, e poi fo a mio modo<. ;piano<
,3)CI4) 4itemi, signor /razio, qual$" la commedia, che avete destinato di fare domani a sera=
/0)1I/ Quella nuova intitolata@ 'l ,adre rivale del $iglio. Ieri abbiamo provato il primo, e il secondo
atto, e oggi proveremo il terzo.
,3)CI4) ,er provarla non ho difficolt, ma per farla domani a sera, non sono persuasa.
+67+8I/ ;5entite= 8on l$approva<. ;piano ad /razio<
/0)1I/ ;+ che s#, che l$approver<. Qual altra commedia credereste voi, che fosse meglio
rappresentare=
,3)CI4) Il poeta, che somministra a noi le commedie, ne ha fatte in quest$anno sedici tutte nuove,
tutte di carattere, tutte scritte. 9acciamone una di quelle.
+67+8I/ 5edici commedie in un anno= ,are impossibile.
/0)1I/ 5# certamente, egli le ha fatte. 5i " impegnato di farle, e le ha fatte.
+67+8I/ Quali sono i titoli delle sedici commedie fatte in un anno=
,3)CI4) 2e le dir io@ 'l teatro comico, ' puntigli delle donne, -a "ottega del ca$$0, 'l "ugiardo,
A
Il teatro comico - Carlo Goldoni
-'adulatore, ' poeti, -a ,amela, 'l cavalier di "uon gusto, 'l giuocatore, 'l vero amico, -a $inta
ammalata, -a donna prudente, -'incognita, -'avventuriere onorato, -a donna volu"ile, ' pettegolezzi
delle donne, comedia veneziana.
+67+8I/ 9ra queste non " la commedia, che abbiamo a fare domani a sera. 8on " forse anch$essa del
medesimo autore=
/0)1I/ 5#, " sua! ma " una picciola farsa, ch$egli non conta nel numero delle sue commedie.
,3)CI4) ,erch dunque vogliamo fare una farsa, e non pi tosto una delle migliori commedie=
/0)1I/ Cara signora, sapete pure, che ci mancano due parti serie, un uomo, ed una donna. Questi si
aspettano, e se non giungono, non si potranno fare commedie di carattere.
,3)CI4) 5e facciamo le Commedie dell$)rte, vogliamo star bene. Il mondo " annoiato di veder
sempre le cose istesse, di sentir sempre le parole medesime, e gli uditori sanno cosa deve dir
l$)rlecchino, prima ch$egli apra la bocca. ,er me, vi protesto, signor /razio, che in pochissime
commedie antiche reciter! sono invaghita del nuovo stile, e questo solo mi piace@ dimani a sera
reciter, perch, se la commedia non " di carattere, " almeno condotta bene, e si sentono ben
maneggiati gli affetti. ,er altro, se non si compie la compagnia, potete anche far di meno di me.
/0)1I/ -a frattanto...
,3)CI4) /rs signor /razio, sono stata in piedi tanto che basta. 2ado nel mio camerino a sedere.
Quando si prova, chiamatemi, e dite a coteste signore comiche, che non si avvezzino a far aspettare la
prima donna. ;parte<
5C+8) *+01)
/1&2'/ ed +3G+4'/
+67+8I/ Io crepo dalle risa.
/0)1I/ 2oi ridete, e io bestemmierei.
+67+8I/ 8on mi avete detto, che ci vuoi pazienza=
/0)1I/ 5#, la pazienza ci vuole, ma il veleno mi rode.
+67+8I/ +cco il ,antalone.
/0)1I/ Caro amico, fatemi un piacere, andate a sollecitar le donne.
+67+8I/ 2olentieri, ander. 7i preveggo di ritrovarle, o in letto, o alla tavoletta. Queste sono le
loro principali incombenze, o riposare, o farsi belle. ;parte<
5C+8) Q6)0*)
/1&2'/ poi #/4'4/
/0)1I/ .en levato signor *onino.
*/8I8/ ,atron reverito.
/0)1I/ Che avete, che mi parete turbato=
*/8I8/ 8o so, gnanca mi. -e sento un certo tremazzo a torno, che me par d$aver la freve.
/0)1I/ 3asciate, ch$io senta il polso.
*/8I8/ *ol" pur, Compare, sappi"me dir, se el bate a tempo ordinario, o in tripola.
/0)1I/ 2oi non avete febbre, ma il polso " molto agitato! qualche cosa avete, che vi disturba.
*/8I8/ 5aveu cosa, che gh$ho= 6na paura, che non so in che mondo che sia.
/0)1I/ )vete paura= 4i che=
*/8I8/ Caro sior /razio, buttemo le burle da banda, e parlemo sul sodo. 3e commedie de carattere
le ha but sottossora el nostro mistier. 6n povero commediante, che ha fatto el so studio segondo l$arte,
B
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e che ha fatto l$uso de dir all$improvviso ben o mal quel che vien, trovandose in necessit de studiar, e
de dover dir el premedit, se el gh$ha reputazion, bisogna, che el ghe pensa, bisogna, che el se sfadiga a
studiar, e che el trema sempre ogni volta, che se fa una nova commedia, dubitando, o de no saverla
quanto basta, o de no sostegnir el carattere come C" necessario.
/0)1I/ 5iamo d$accordo, che questa nuova maniera di recitare esige maggior fatica, e maggior
attenzione! ma quanto maggior riputazione ai comici acquista= 4itemi di grazia, con tutte le commedie
dell$arte, avreste mai riscosso l$applauso, che avete avuto nell$3omo ,rudente, nell$&vvocato, nei .ue
gemelli, e in tante altre, nelle quali il poeta si " compiaciuto di preeleggere il ,antalone=
*/8I8/ D" vero! son contentissimo, ma tremo sempre. -e par sempre, che el sbalzo sia troppo
grando, e me recordo quei versi del *asso@
-entre ai voli troppo alti e repentini
5ogliono i precipizi esser vicini.
/0)1I/ 5apete il *asso= 5i vede, che siete pratico di 2enezia, e del gusto di essa quanto al *asso,
che vi si canta quasi comunemente.
*/8I8/ /h in materia de 2enezia, so anca mi de barca menar.
/0)1I/ 2i siete divertito in essa da giovine=
*/8I8/ Che cadeE Fo fatto un poco de tutto.
/0)1I/ Colle belle donne come ve la siete passata=
*/8I8/
+ porto in me di quelle donne istesse
le onorate memorie ancora impresse.
/0)1I/ .ravo signor ,antalone! mi piace il vostro brio, la vostra giovialit! spesse volte vi sento
cantare.
*/8I8/ 5ior s#! co no gh$ho bezzi, canto sempre.
/0)1I/ 9atemi un piacere, fino a tanto, che i nostri carissimi signori compagni ci favoriscono di
venire, cantatemi una canzonetta.
*/8I8/ 4opo, che ho studi tre ore, vol" che canta= Compatime, no ve posso servir.
/0)1I/ 7i siamo soli, nessuno ci sente.
*/8I8/ In verit, che no posso! un$altra volta ve servir.
/0)1I/ 9atimi questo piacere. .ramo di sentire, se state bene di voce.
*/8I8/ + se stago ben, me voleu farsi far cantar in teatro=
/0)1I/ ,erch no=
*/8I8/ 2oleu, che ve diga= -i fazzo da ,antalon, e no da musico, e se avesse volesto far da musico,
no gh$averia l$incomodo della barba. ;parte<
5C+8) Q6I8*)
/1&2'/, poi V'##/1'&
/0)1I/ 4ice cos#, ma " compiacente. 5e far di bisogno, son certo, ch$ei canter.
2I**/0I) 0iverisco il signor /razio.
/0)1I/ /h, signora 2ittoria, vi sono schiavo! voi siete delle pi diligenti.
2I**/0I) Io faccio sempre volentieri il mio debito, e che ci sia la verit osservate@ siccome la parte,
che mi " toccata nella commedia, che oggi si prova, " lunga un dito, ne ho presa un altra in mano, e la
vado studiando.
'
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/0)1I/ .ravissima, cos# mi piace. 4i che commedia " la parte, che avete in mano=
2I**/0I) Questa " la parte di Cate nella ,utta onorata.
/0)1I/ )h, ahE vi piace quel caratterino di pelarina=
2I**/0I) 5ulla scena s#, ma fuori della scena no.
/0)1I/ +hE o poco, o molto, le donne pelano sempre.
2I**/0I) 6na volta pelavano, ma adesso son finiti i pollastri.
/0)1I/ + pure si vede anche adesso dei giovanotti pelati fino all$osso.
2I**/0I) 5apete perch= 2e lo dir io. ,rima di tutto perch le penne son poche, poi una penna al
giuoco, un$altra alla crapola, una ai teatri, una ai festini! per le povere donne non restano che le piccole
penne matte, e qualche volta tocca a noi altre a rivestire cotesti poveri spennacchiati.
/0)1I/ 2oi ne avete mai rivestito alcuno=
2I**/0I) /h, io non son gonza.
/0)1I/ Certo, che saprete il fatto vostro! siete commediante.
2I**/0I) 5o il fatto mio quanto basta per non lasciarmi infinocchiare, per altro circa l$essere
commediante, vi sono di quelle, che non girano il mondo! vi sono delle casalinghe, che ne sanno cento
volte pi di noi.
/0)1I/ 5icch dunque per esser furba, basta esser donna.
2I**/0I) ? vero, ma sapete perch, le donne son furbe=
/0)1I/ ,erch=
2I**/0I) ,erch gli uomini insegnano loro la malizia.
/0)1I/ ,er altro, se non fossero gli uomini, sareste innocentissime.
2I**/0I) 5enza dubbio.
/0)1I/ + noi saremmo innocenti se non foste voi altre donne.
/0)1I/ +h galeotti maledettiE
/0)1I/ +h streghe indiavolateE
2I**/0I) /rs, signor /razio, cosa facciamo= 5i prova, o non si prova=
/0)1I/ -ancano ancora le signore donne, l$)rlecchino, e il .righella.
5C+8) 5+5*)
&4*+-!/, e detti
)85+3-/ .righella l$" qua per servirla.
/0)1I/ /h bravo.
)85+3-/ 5on st fin adesso a discorrer con un poeta.
/0)1I/ ,oeta= 4i qual genere=
)85+3-/ ,oeta comico.
2I**/0I) ? un certo signor 3elio=
)85+3-/ 7iusto el sior 3elio.
2I**/0I) ? stato anche a trovar me, e subito che l$ho veduto, l$ho raffigurato per poeta.
/0)1I/ ,er qual ragione=
2I**/0I) ,erch era miserabile, e allegro.
/0)1I/ 4a questi segni l$avete raffigurato per poeta=
2I**/0I) 5#, signore. I poeti a fronte delle miserie, si divertiscono colle -use, e stanno allegri.
)85+3-/ /h ghe n$" dei altri, che fa cus#.
/0)1I/ + quali sono=
)85+3-/ I commedianti.
2I**/0I) ? vero, " vero! anch$essi, quando non hanno danari, vendono e impegnano per star allegri.
)85+3-/ 7he n$" de quei, che i " pieni de cucche, e i va intrepidi come paladini.
G
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/0)1I/ ,erdonatemi, signori miei, fate torto a voi stessi parlando cos#. In tutta l$arte comica vi
saranno pur troppo de$ malviventi! ma di questi il mondo " pieno, e in tutte le arti qualcheduno se ne
ritrova. Il vero comico deve essere, come tutti gli altri onorato, deve conoscere il suo dovere, e deve
essere amante dell$onore, e di tutte le morali virt.
)85+3-/ +l comico pol aver tutte le virt, fora d$una.
/0)1I/ + qual$" quella virt, che non pu avere=
)85+3-/ 3$economia.
2I**/0I) )ppunto come il poeta.
/0)1I/ +ppure, se vi " nessuno, che abbia bisogno dell$economia, il recitante delle commedie
dovrebbe essere quegli! perch essendo l$arte comica soggetta a infinite peripezie, l$utile " sempre
incerto, e le disgrazie succedono facilmente.
)85+3-/ 5to poeta lo volemio sentir=
/0)1I/ 8oi non ne abbiamo bisogno.
)85+3-/ 8$importa! sentimolo per curiosit.
/0)1I/ ,er semplice curiosit non lo sentirei. 4egli uomini dotti dobbiamo aver rispetto. -a perch
voi me lo proponete, lo sentir volentieri@ e se aver qualche buona idea, non sar lontano
dall$accettarla.
2I**/0I) + il nostro autore non se l$avrebbe a male=
/0)1I/ 8iente. Conosco il suo carattere. +gli se l$avrebbe a male se cotesto signor 3elio volesse
strapazzare i componimenti suoi, ma se sar un uomo di garbo, e un savio e discreto critico, son certo,
che gli sar buon amico.
)85+3-/ 4onca lo vado a introdur=
/0)1I/ 5#, e fatemi il piacere d$avvisare gli altri, acciocch si trovino tutti qui a sentirlo. Fo piacere,
che ognuno dica il suo sentimento. I commedianti, ancorch non abbiano l$abilit di comporre le
commedie, hanno per bastante cognizione per discernere le buone dalle cattive.
)85+3-/ 5#, ma gh$" de quelli, che pretende giudicar della commedia dalla so parte. 5e la parte l$"
breve, i dise, che la commedia l$" cattiva, ognun vorria esser in grado de far la prima figura, e el comico
giubila, e gode, col sente le risade, e le sbattude de man.
,oich se el popol ride, e lieto applaude
el comico sar degno di laude. ;parte<
5C+8) 5+**I-)
/1&2'/ e V'##/1'&
/0)1I/ +cco i soliti versi. 6na volta tutte le scene si terminavano cos#.
2I**/0I) ? verissimo! tutti i dialoghi si finivano in canzonetta. *utti i recitanti all$improvviso
diventavano poeti.
/0)1I/ /ggid# essendosi rinnovato il gusto delle commedie, si " moderato l$uso di tali versi.
2I**/0I) 7ran novit si sono introdotte nel teatro comicoE
/0)1I/ ,are a voi, che chi ha introdotto tali novit abbia fatto pi male, o pi bene=
2I**/0I) Questa " una quistione, che non " per me. -a per vedendo, che il mondo vi applaudisce,
giudico, che avr fatto pi bene, che male. 2i dico ci non ostante, che per noi ha fatto male, perch
abbiamo da studiare assai pi, e per voi ha fatto bene, perch la cassetta vi frutta meglio.;parte<
5C+8) /**)2)
&
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/1&2'/ poi G'&44'
/0)1I/ *utti fanno i conti sulla cassetta, e non pensano alle gravi spese, che io hoE 5e un anno va
male, addio signor capo. /h ecco l$)rlecchino.
7I)88I 5ignor /razio, siccome ho l$onore di favorirla colla mia insufficienza, cos# son venuto a
ricever l$incomodo delle so grazie.
/0)1I/ 2iva il signor 7ianni. ;8o so se parli da secondo zanni, o creda di parlar bene<.
7I)88I -i hanno detto, ch$io venga allo sconcerto, e non ho mancato, anzi ero in una bottega, che
bevevo il caff", e per far presto, ho rotto la chicchera per servirla...
/0)1I/ -i dispiace d$essere stato cagione di questo male.
7I)88I 8iente, niente, ,ost $actum nullum consilium.
/0)1I/ ;? un bell$umore davvero<. -i dica, signor 7ianni, come gli piace 2enezia=
7I)88I 8iente affatto.
/0)1I/ 8oE ,erch=
7I)88I ,erch ieri sera son cascado in canale.
/0)1I/ ,overo signor 7ianni, come ha fatto=
7I)88I 2i dir@ siccome la navicella...
/0)1I/ -a ella parla toscano=
7I)88I 5empre a rotta de collo.
/0)1I/ Il secondo zanni non deve parlar toscano.
7I)88I Caro signor, la me diga, in che linguaggio parla el secondo zane=
/0)1I/ 4ovrebbe parlare bergamasco.
7I)88I 4ovrebbeE 3o so anch$io dovrebbe. -a come parla=
/0)1I/ 8on lo so nemmen io.
7I)88I 2ada dunque a imparare come parlano gli )rlecchini, e poi venga a correggere noi. 3a lara,
la lara. ;canticchiando con "rio<
/0)1I/ ;9a ridere ancora me<. 4itemi un poco, come avete fatto a cadere in acqua=
7I)88I In tel smontar da una gondola, ho messo un piede in terra, e l$altro sulla banda della barca. 3a
barca s$ha slontan dalla riva, e mi de bergamasco son divent venezian.
/0)1I/ 5ignor 7ianni, domani a sera bisogna andar in scena colla commedia nuova.
7I)88I 5on qua, muso duro, fazza tosta, gnente paura.
/0)1I/ )rriccordatevi, che non si recita pi all$antica.
7I)88I + nu reciteremo alla moderna.
/0)1I/ /ra si " rinnovato il buon gusto.
7I)88I +l bon, el piase anca ai bergamaschi.
/0)1I/ + gli uditori non si contentano di poco.
7I)88I 2u f" de tutto per metterme in suggezion, e no far" gnente. -i fazzo un personaggio, che ha
da far rider, se ho da far rider i altri, bisogna prima, che rida mi, onde no ghe vi pensar. 3a sar co la
sar, d$una cosa sola pregher, supplicher la mia carissima, la mia pietosissima udienza, per carit, per
cortesia, che se i me vol onorar de qualche dozena de pomi, in vece de crudi, che i li toga cotti.
/0)1I/ 3odo la vostra franchezza. In qualche altra persona potrebbe dirsi temerit, ma in un
)rlecchino, il quale, come dite voi, deve far ridere, questa giovialit, questa intrepidezza " un bel
capitale.
7I)88I &udaces $ortuna iuvat, timidos)ue, con quel che segue.
/0)1I/ *ra poco devo sentire un poeta, e poi voglio, che proviamo qualche scena.
7I)88I 5e vol# un poeta, son qua mi.
/0)1I/ 5iete anche poeta=
H
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7I)88I +ccomeE
)nch$io de$ pazzi ho il triplicato onore.
5on poeta, son musico, e pittore. ;parte<
/0)1I/ .uono, buono. -i piace assai. In un )rlecchino anche i versi son tollerabili. -a cotesti
signori non vengono. )nder io a sollecitargli. 7ran pazienza ci vuole a far il capo di compagnia. Chi
non lo crede provi una settimana, e protesto, che gliene ander via subito la volont. ;parte<
5C+8) 8/8)
%+&#1'C+ e ,+#1/4'/
.+)*0IC+ 2ia signor 4ottore favoritemi, andiamo. 2oglio che siate voi il mio cavaliere servente.
,+*0/8I/ Il Cielo me ne liberi.
.+)*0IC+ ,er qual cagione=
,+*0/8I/ ,erch in primo luogo, io non son cos# pazzo che voglia assoggettarmi all$umore
stravagante di una donna. In secondo, perch se volessi farlo, lo farei fuori di compagnia, ch chi ha
giudizio porta la puzza lontano da casa! e in terzo luogo, perch con lei farei per l$appunto la parte dal
4ottore nella commedia intitolata@ -a *uocera e la 4uora.
.+)*0IC+ Che vuol dire=
,+*0/8I/ ,er premio della mia servit, non potrei attendere altro, che un bicchier d$acqua nel viso.
.+)*0IC+ 5entite, io non bado a queste cose. 5erventi non ne ho mai avuto, e non ne voglio, ma
quando dovessi averne, gli vorrei giovani.
,+*0/8I/ 3e donne s$attaccano sempre al loro peggio.
.+)*0IC+ 8on " mai peggio quello che piace.
,+*0/8I/ 8on s$ha da cercar quel che piace, ma quel che giova.
.+)*0IC+ 2eramente non siete buono da altro, che da dar buoni consigli.
,+*0/8I/ Io son buono per dargli, ma ella a quanto veggo non " buona da ricevergli.
.+)*0IC+ Quando sar vecchia, gli ricever.
,+*0/8I/ ,rincipiis o"sta5 sero medicina paratur.
5C+8) 4+CI-)
+3G+4'/, /1&2'/, 1/*&31& e detti
.+)*0IC+ .uon giorno, signora ,lacida.
,3)CI4) 0iverisco la signora .eatrice.
.+)*0IC+ Come sta= 5ta bene=
,3)CI4) .enissimo per servirla. +d ella come sta=
.+)*0IC+ +h cos#, cos#E 6n poco abbattuta dal viaggio.
,3)CI4) /hE gran patimenti sono questi viaggiE
.+)*0IC+ -i fanno ridere quelli che dicono, che noi andiamo a spasso, a divertirci pel mondo.
,3)CI4) 5passo eh= 5i mangia male, si dorme peggio, si patisce ora il caldo, e ora il freddo. Questo
spasso lo lascierei pur volentieri.
/0)1I/ 5ignore mie, hanno terminato i loro complimenti=
,3)CI4) I miei complimenti gli finisco presto.
.+)*0IC+ Io pure non m$ingolfo colle cerimonie.
/0)1I/ 5ediamo dunque. 5ervitori, dove siete. ,ortate da sedere. ;i servitori portano le sedie, tutti
I
Il teatro comico - Carlo Goldoni
siedono5 le donne stanno vicine< /r ora sentiremo un poeta nuovo.
,3)CI4) 3o sentir volentieri.
+67+8I/ +ccolo, che viene.
,+*0/8I/ ,overinoE ? molto magro.
5C+8) 684IC+5I-)
-+-'/, e detti
3+3I/ 5ervitor umilissimo a loro signori. ;tutti lo salutano< -i favoriscano di grazia! qual " di queste
signore la prima donna=
/0)1I/ +cco qui la signora ,lacida.
3+3I/ ,ermetta, che con tutto il rispetto eserciti un atto del mio dovere. ;le "acia la mano<
,3)CI4) -i onora troppo, signore io non lo merito.
3+3I/ +lla, signora, " forse la seconda donna=. ;a %eatrice<
.+)*0IC+ ,er servirla.
3+3I/ ,ermetta, che ancora seco... ;come sopra<
.+)*0IC+ 8o certamente. ;la ritira<
3+3I/ 3a supplico... ;torna a provare<
.+)*0IC+ 8on s$incomodi. ;come sopra<
3+3I/ ? mio debito. ;gliela "acia<
.+)*0IC+ Come comanda.
/0)1I/ Questo poeta " molto cerimonioso. ;a +ugenio<
+67+8I/ I poeti colle donne sono quasi tutti cos#. ;ad /razio<
/0)1I/ +lla dunque " il signor 3elio, celebre compositore di commedie, non " cos#=
3+3I/ )$ suoi comandi. Chi " 2. 5. se " lecito di saperlo=
/0)1I/ 5ostengo la parte di primo amoroso, e sono il capo della compagnia.
3+3I/ 3asci dunque, che eserciti seco gli atti del mio rispetto. ;-o riverisce con a$$ettazione6
/0)1I/ 3a prego non s$incomodi. +h l, dategli da sedere.
3+3I/ +lla mi onora con troppa bont. ;i servi portano una sedia, e partono<
/0)1I/ 5$accomodi.
3+3I/ /ra, se mi permette ander vicino a queste belle signore.
/0)1I/ +lla sta volentieri vicino alle donne.
3+3I/ 2ede bene. 3e -use son femmine. 2iva il bel sesso. 2iva il bel sesso.
,+*0/8I/ 5ignor poeta, gli son servitore.
3+3I/ 5chiavo suo. Chi " ella, mio padrone=
,+*0/8I/ Il 4ottore, per servirla.
3+3I/ .ravo, me ne rallegro. Fo una bella commedia fatta per lei.
,+*0/8I/ Com$" intitolata=
3+3I/ 'l .ottore ignorante.
,+*0/8I/ -i diletto anch$io sa ella di comporre, ed ho fatto ancor io una commedia.
3+3I/ 5#= Com$" intitolata=
,+*0/8I/ 'l ,oeta matto.
3+3I/ 2iva il signor 4ottore. -adama, ho delle scene di tenerezza, fatte apposta per voi, che faranno
piangere non solo gl$uditori, ma gli scanni stessi. ;a ,lacida< 5ignora, ho per voi delle scene di forza,
che faranno battere le mani anco ai palchi medesimi. ;a %eatrice<
+67+8I/ ;,iangere li scanni, battere le mani a$ palchi. Questo " un poeta del 5eicento<.
/0)1I/ Ci favorisca di farci godere qualche cosa di bello.
%(
Il teatro comico - Carlo Goldoni
3+3I/ Questa " una commedia a soggetto, che ho fatta in tre quarti d$ora.
,+*0/8I/ 5i pu ben dire, che " fatta precipitevolissimevolmente.
3+3I/ 5enta il titolo. ,antalone padre amoroso, con &rlecchino servo $edele, %righella mezzano per
interesse, /ttavio economo in villa, e 1osaura delirante per amore. )h, che ne dite= ? bello= 2i piace=
;alle donne6
,3)CI4) ? un titolo tanto lungo, che non me lo ricordo pi.
.+)*0IC+ ? un titolo che comprende quasi tutta la compagnia.
3+3I/ Questo " il bello! far che il titolo serva d$argomento alla commedia.
/0)1I/ -i perdoni, signor 3elio. 3e buone commedie devono avere l$unit dell$azione! uno deve
essere l$argomento, e semplice deve essere il loro titolo.
3+3I/ .ene. -eglio " abbondare, che mancare. Questa commedia ha cinque titoli, prendete di essi
qual pi vi piace. )nzi fate cos#, ogni anno che tornate a recitarla, mutate il titolo, e averete per cinque
anni una commedia, che parer sempre nuova.
/0)1I/ )ndiamo avanti. 5entiamo come principia.
3+3I/ )h -adama, gran piacere prover io, se avr l$onore di scrivere qualche cosa per voi. ;a
,lacida<
,3)CI4) -i dispiace, ch$io le far poco onore.
3+3I/ Quanto mi piace la vostra ideaE 5iete fatta apposta per sostenere il carattere di una bellezza
tiranna. ;a %eatrice<
.+)*0IC+ Il signor poeta mi burla.
3+3I/ 3o dico con tutto il core.
,+*0/8I/ 5ignor poeta, di grazia, ha ella mai recitato=
3+3I/ Fo recitato nelle pi celebri accademie d$Italia.
,+*0/8I/ -i pare, che 2. 5. sia fatto appunto per le scene di caricatura.
/0)1I/ + cos#, signore si pu sentire questo soggetto=
3+3I/ +ccomi, subito vi servo@ &tto primo. *trada. ,antalone, e .ottore. *cena d'amicizia.
/0)1I/ )nticaglia, anticaglia.
3+3I/ -a di grazia ascoltatemi. 'l .ottore chiede la $iglia a ,antalone.
+67+8I/ + ,antalone gliela promette.
3+3I/ .ravo, " vero. + ,antalone gliela promette. 'l .ottore si ritira. ,antalone picchia, e chiama
1osaura.
/0)1I/ + 0osaura viene in istrada.
3+3I/ 5# signore! e 1osaura viene in istrada.
/0)1I/ Con sua buona grazia, non voglio sentir altro.;s'alza<
3+3I/ ,erch= Cosa c$" di male=
/0)1I/ Questa enorme impropriet di far venire le donne in istrada, " stata tollerata in Italia per
molti anni con iscapito del nostro decoro. 7razie al Cielo l$abbiamo corretta, l$abbiamo abolita, e non si
ha pi da permettere sul nostro teatro.
3+3I/ 9acciamo cos#. ,antalone va in casa della $iglia, e il .ottor resta.
/0)1I/ + frattanto che ,antalone sta in casa, cosa deve dire il 4ottore=
3+3I/ !entre ,antalone 0 in casa, il .ottore... dice )uel, che vuole. 'n )uesto, sentite. 'n )uesto
&rlecchino servo del .ottore viene pian piano, e d7 una "astonata al padrone.
/0)1I/ /ib, oib sempre peggio.
,+*0/8I/ 5e il poeta facesse da 4ottore, il lazzo anderebbe bene.
/0)1I/ Che il servo bastoni il padrone " una indignit. ,urtroppo " stato praticato da$ comici questo
bel lazzo, ma ora non si usa pi. 5i pu dare maggior inezia= )rlecchino bastona il padrone, e il
padrone lo soffre perch " faceto= 5ignor poeta, se non ha qualche cosa di pi moderno, la prego, non
s$incomodi pi oltre.
%%
Il teatro comico - Carlo Goldoni
3+3I/ 5entite almeno questo dialogo.
/0)1I/ 5entiamo il dialogo.
3+3I/ .ialogo primo. 3omo prega, donna scaccia. ;6omo< #u sorda pi8 del vento, non odi il mio
lamento9 ;4onna< /l7, vammi lontano, insolente )ual mosca, o )ual ta$ano. ;6omo< 'dolo mio
diletto...
/0)1I/ 8on posso pi.
3+3I/ &""iate compassione...
/0)1I/ )ndategli a cantar sul colascione. ;parte<
3+3I/ ;4onna< :uanto pi8 voi mi amate, tanto pi8 mi seccate. ;6omo< %ar"aro cuore ingrato.
+67+8I/ )nch$io signor poeta, son seccato. ;parte<
3+3I/ ;4onna< Va' pure amante insano, gi7 tu mi preghi invano. ;6omo< *entimi o .onna o .ea.
,+*0/8I/ /h, mi ha fatto venir la diarrea. ;parte<
3+3I/ ;4onna<. ;uggi vola sparisci. ;6omo< ;ermati, o cruda &rpia.
.+)*0IC+ 2ado via, vado via. ;parte<
3+3I/ 4on $ar di me strapazzo.
,3)CI4) 5ignor ,oeta mio, voi siete pazzo. ;parte<
3+3I/ ;4onna< 4on sperar da me piet7, che piet7 di te non ho. ;6omo< *e piet7 da te non ho,
disperato morir<. ComeE tutti si sono partiti= -i hanno piantato= Cos# scherniscono un uomo della
mia sorta= 7iuro al Cielo mi vendicher. 9ar loro vedere chi sono. 9ar recitare le mie commedie a
dispetto loro, e se altro luogo non trover per esporle, le far recitar sopra un banco in piazza da una
compagnia di valorosissimi cerretani. Chi sono costoro, che pretendono tutto a un tratto di rinnovare il
teatro comico= 5i danno ad intendere per aver esposto al pubblico alcune commedie nuove di
cancellare tutte le vecchie= 8on sar mai vero, e con le loro novit, non arriveranno mai a far tanti
danari, quanti ne ha fatti per tanti anni il gran Convitato di ,ietra. ;parte<
%>
Il teatro comico - Carlo Goldoni
ATTO SECONO
5C+8) ,0I-)
-+-'/ ed &4*+-!/
3+3I/ 5ignor )nselmo, son disperato.
)85+3-/ -a, caro signor, la ghe va a proponer per prima commedia una strazza d$un soggetto, che
no l$" gnanca bon per una compagnia de burattini.
3+3I/ In quanto al soggetto mi rimetto, ma il mio dialogo, non lo dovevano strapazzare cos#.
)85+3-/ -a no sla, che dialoghi, uscite, soliloqui, rimproveri, concetti, disperazion, tirade, le son
cosse, che no le usan pi=
3+3I/ -a presentemente che cosa si usa=
)85+3-/ Commedie de carattere.
3+3I/ /h, delle commedie di carattere, ne ho quante ne voglio.
)85+3-/ ,erch donca no ghe n$la proposto qualcheduna al nostro capo=
3+3I/ ,erch non credeva, che gl$Italiani avessero il gusto delle commedie di carattere.
)85+3-/ )nzi l$Italia adesso corre drio unicamente a sta sorte de commedie, e ghe dir de pi, che
in poco tempo ha tanto profit el bon gusto nell$animo delle persone, che adesso anca la zente bassa
decide francamente sui caratteri, e su i difetti delle commedie.
3+3I/ Quella " una cosa assai prodigiosa.
)85+3-/ -a ghe dir anca el perch. 3a commedia l$" stada inventada per corregger i vizi, e metter
in ridicolo i cattivi costumi! e quando le commedie dai antighi se faceva cos#, tuto el popolo decideva,
perch vedendo la copia d$un carattere in scena, ognun trovava, o in se stesso, o in qualchedun$altro
l$original. Quando le commedie son deventade meramente ridicole, nissun ghe abbadava pi, perch,
col pretesto de far rider, se ammetteva i pi alti, i pi sonori spropositi. )desso che se torna a pescar le
commedie nel mare magnum della natura, i omeni se sente a bisegar in tel cor, e investindose della
passion, o del carattere, che se rappresenta, i sa discerner se la passion sia ben sostegnuda, se il
carattere sia ben condotto, e osserv.
3+3I/ 2oi parlate in una maniera, che parete pi poeta, che commediante.
)85+3-/ 7he dir, patron. Colla maschera son .righella, senza maschera son un omo, che se non "
poeta per l$invenzion, ha per quel discernimento, che basta per intender el so mestier. 6n comico
ignorante no pol riuscir in nessun carattere.
3+3I/ ;Fo gran timore, che questi comici ne sappiano pi di me<. Caro amico, fatemi il piacere di
dire al vostro capo di compagnia, che ho delle commedie di carattere.
)85+3-/ 7he lo dir, e la pol tornar stassera, o domattina, che gh$aver parl.
3+3I/ 8o! avrei fretta di farlo adesso.
)85+3-/ 3a vede! s$ha da concertar alcune scene de commedia per doman de sera! adesso nol ghe
poder abbadar.
3+3I/ 5e non mi ascolta subito, vado via, e dar le mie commedie a qualche altra compagnia.
)85+3-/ 3a se comodi pur. 8u no ghe n$avemo bisogno.
3+3I/ Il vostro teatro perder molto.
)85+3-/ 7he vorr pazienza.
3+3I/ 4omani devo partire! se ora non mi ascolta non faremo pi a tempo.
)85+3-/ 3a vaga a bon viazo.
3+3I/ )mico, per dirvi tutto col cuore sulle labbra, non ho denari, e non so come far a mangiare.
)85+3-/ Questa l$" una bella rason, che me persuade.
%A
Il teatro comico - Carlo Goldoni
3+3I/ -i raccomando alla vostra assistenza! dite una buona parola per me.
)85+3-/ 2ado da sior /razio, e spero, che el vegnir a sentir subito cossa che la gh$ha, circa ai
caratteri. ;-a credo, che el pi bel carattere de commedia sia el suo, cio" el poeta affamado<. ;parte<
5C+8) 5+C/84)
-+-'/ e poi ,-&C'.&
3+3I/ 5ono venuto in una congiuntura pessima. I comici sono oggid# illuminati! ma non importa.
5pirito, e franchezza. ,u darsi, che mi riesca di far valere l$impostura. -a ecco la prima donna che
torna. Io credo di aver fatta qualche impressione sullo spirito di lei.
,3)CI4) 5ignor 3elio ancora qui=
3+3I/ 5# mia signora, qual invaghita farfalla mi vo raggirando intorno al lume delle vostre pupille.
,3)CI4) 5ignore, se voi seguiterete questo stile, vi farete ridicolo.
3+3I/ -a i vostri libri, che chiamate JgenericiJ non sono tutti pieni di questi concetti=
,3)CI4) I miei libri, che contenevano tali concetti gli ho tutti abbruciati, e cos# hanno fatto tutte
quelle recitanti, che sono dal moderno gusto illuminate. 8oi facciamo per lo pi commedie di carattere,
premeditate, ma quando ci accade di parlare all$improvviso, ci serviamo dello stil familiare, naturale, e
facile, per non distaccarsi dal verisimile.
3+3I/ Quand$" cos#, vi dar io delle commedie scritte con uno stile s# dolce, che nell$impararle
v$incanteranno.
,3)CI4) .asta che non sia stile antico, pieno d$JantitesiJ, e di JtraslatiJ.
3+3I/ 3$JantitesiJ forse non fa bell$udire= Il contrapposto delle parole non suona bene all$orecchio=
,3)CI4) 9in che l$JantitesiJ " JfiguraJ, va bene! ma quando diventa JvizioJ " insoffribile.
3+3I/ 7li uomini della mia sorta, sanno dai JviziJ trar le JfigureJ, e mi d l$animo di rendere una
graziosa figura di JrepetizioneJ la pi ordinaria JcacofoniaJ.
,3)CI4) 5entir volontieri le belle produzioni dello spirito di lei.
3+3I/ )h, signora ,lacida, voi avete ad essere la mia sovrana, la mia stella, il mio nume.
,3)CI4) Questa JfiguraJ mi pare JiperboleJ.
3+3I/ )ndr investigando colla mia pi fina JretoricaJ tutti i Jluoghi topiciJ del vostro cuore.
,3)CI4) ;8on vorrei, che la sua JretoricaJ intendesse di passare pi oltre<.
3+3I/ 4alla vostra bellezza Jargomento fiosoficamenteJ la vostra bont.
,3)CI4) ,iuttosto che JfilosofoJ, mi parete un bel JmatematicoJ.
3+3I/ -i render JspeculativoJ nelle prerogative del vostro merito.
,3)CI4) 9allate il JcontoJ, siete un cattivo JaritmeticoJ.
3+3I/ 5pero, che colla perfezione dell$JopticaJ potr JspeculareJ la vostra bellezza.
,3)CI4) )nche in questo siete un pessimo JastrologoJ.
3+3I/ ? possibile, che non vogliate esser JmedicaJ amorosa delle mie piaghe=
,3)CI4) 5apete cosa sar= 6n Jgiudice legaleJ, che vi far legare, e condurre allo spedale de$ pazzi.
;5e troppo stessi con lui, farebbe impazzire ancora me. -i ha fatto dire di quei concetti, che sono
proibiti, come le pistole corte<. ;parte<
5C+8) *+01)
-+-'/ e poi /1&2'/
3+3I/ Queste principesse di teatro pretendono d$aver troppa sovranit su i poeti, e se non fossimo noi,
non riscuoterebbero dall$udienza gli applausi. -a ecco il signor capo! conviene contenersi con esso con
umilt. /h fame, fame, sei pur dolorosaE
%B
Il teatro comico - Carlo Goldoni
/0)1I/ -i ha detto il signor .righella, che 2. 5. ha delle commedie di carattere, e ancorch io non
ne abbia bisogno, tuttavolta per farle piacere, ne prender qualcheduna.
3+3I/ 3e sar eternamente obbligato.
/0)1I/ 4a sedere. ;i servi portano due sedie, e partono<
3+3I/ ;9ortuna aiutami<.
/0)1I/ 9avoritemi, e mostratemi qualche cosa di bello.
3+3I/ /ra vi servo subito. Questa " una commedia tradotta dal francese, ed " intitolata...
/0)1I/ 8on occorre altro. Quando " una commedia tradotta non fa per me.
3+3I/ ,erch= 4isprezzate voi l$opere dei 9rancesi=
/0)1I/ 8on le disprezzo! le lodo, le stimo, le venero, ma non sono il caso per me. I 9rancesi hanno
trionfato nell$arte delle commedie per un secolo intiero! sarebbe ormai tempo, che l$Italia facesse
conoscere non essere in ella spento il lume de$ buoni autori, i quali dopo i 7reci, ed i 3atini sono stati i
primi ad arricchire, e ad illustrare il teatro. I 9rancesi nelle loro commedie, non si pu dire che non
abbiano de$ bei caratteri, e ben sostenuti, che non maneggiano bene le passioni, e che i loro concetti non
siano arguti, spiritosi, e brillanti, ma gl$uditori di quel paese si contentano del poco. 6n carattere solo
basta per sostenere una commedia francese. Intorno ad una sola passione ben maneggiata e condotta,
raggirano una quantit di periodi, i quali colla forza dell$esprimere prendono aria di novit. I nostri
Italiani vogliono molto pi. 2ogliono, che il carattere principale sia forte, originale, e conosciuto, che
quasi tutte le persone, che formano gli episodi siano altrettanti caratteri! che l$intreccio sia
mediocremente fecondo d$accidenti, e di novit. 2ogliono la morale mescolata coi sali, e colle facezie.
2ogliono il fine inaspettato, ma bene originato dalla condotta della commedia. 2ogliono tante infinite
cose, che troppo lungo sarebbe il dirle, e solamente, coll$uso, colla pratica, e col tempo si pu arrivar a
conoscerle, e ad eseguirle.
3+3I/ -a quando poi una commedia ha tutte queste buone qualit, in Italia, piace a tutti=
/0)1I/ /h signor no. ,erch, siccome ognuno, che va alla commedia pensa in un modo particolare,
cos# fa in lui vario effetto, secondo il modo suo di pensare. )l malinconico non piace la barzeletta!
all$allegro non piace la moralit. Questa " la ragione per cui le commedie non hanno mai, e mai non
avranno l$applauso universale. -a la verit per si ", che quando sono buone, alla maggior parte
piacciono, quando sono cattive quasi a tutti dispiacciono.
3+3I/ Quand$" cos#, io ho una commedia di carattere di mia invenzione, che son sicuro che piacer
alla maggior parte. -i pare d$avere osservati in essa tutti i precetti, ma quando non li avessi tutti
adempiuti, son certo d$avere osservato il pi essenziale, che " quello della scena stabile.
/0)1I/ Chi vi ha detto, che la scena stabile sia un precetto essenziale=
3+3I/ )ristotile.
/0)1I/ )vete letto )ristotile=
3+3I/ ,er dirla, non l$ho letto, ma ho sentito a dire cos#.
/0)1I/ 2i spiegher io cosa dice )ristotile. Questo buon filosofo intorno alla commedia ha
principiato a scrivere, ma non ha terminato, e non abbiamo di lui, sopra tal materia, che poche
imperfette pagine. +gli ha prescritta nella sua poetica l$osservanza della scena stabile rispetto alla
tragedia, e non ha parlato della commedia. 2i " chi dice, che quanto ha detto della tragedia si debba
intendere ancora della commedia, e che se avesse terminato il trattato della commedia, avrebbe
prescritta la scena stabile. -a a ci rispondesi, che se )ristotile fosse vivo presentemente,
cancellerebbe egli medesimo quest$arduo precetto, perch da questo ne nascono mille assurdi, mille
impropriet, e indecenze. 4ue sorti di Commedia distinguo@ Jcommedia sempliceJ, e Jcommedia
d$intreccioJ. 3a commedia JsempliceJ pu farsi in iscena stabile. 3a commedia d$JintreccioJ cos# non
pu farsi senza durezza, e impropriet. 7li antichi non hanno avuta la facilit, che abbiamo noi di
cambiar le scene, e per questo ne osservano l$unit. 8oi avremo osservata l$unit del luogo, semprecch
si far la commedia in una stessa citt, e molto pi se si far in un$istessa casa! basta che non si vada da
%'
Il teatro comico - Carlo Goldoni
8apoli in Castiglia come senza difficolt solevano praticar gli 5pagnuoli, i quali oggid# principiano a
correggere quest$abuso, e a farsi scrupolo della distanza, e del tempo. /nde concludo, che se la
commedia senza stiracchiature, o impropriet pu farsi in iscena stabile, si faccia! ma se per l$unit
della scena, si hanno a introdurre degli assurdi! " meglio cambiar la scena, e osservare le regole del
verisimile.
3+3I/ +d io ho fatto tanta fatica per osservare questo precetto.
/0)1I/ ,u essere, che la scena stabile vada bene. Qual " il titolo della vostra commedia=
3+3I/ 'l padre mezzano delle proprie $igliuole.
/0)1I/ /im"E Cattivo argomento. Quando il protagonista della commedia " di cattivo costume, o
deve cambiar carattere contro i buoni precetti, o deve riescire la commedia stessa una scelleraggine.
3+3I/ 4unque non si hanno a mettere sulla scena i cattivi caratteri per correggerli, e svergognarli=
/0)1I/ I cattivi caratteri si mettono in iscena, ma non i caratteri scandolosi, come sarebbe questo di
un padre, che faccia il mezzano alle proprie figliuole. + poi quando si vuole introdurre un cattivo
carattere in una commedia, si mette di fianco, e non in prospetto, che vale a dire, per episodio, in
confronto del carattere virtuoso, perch maggiormente si esalti la virt, e si deprima il vizio.
3+3I/ 5ignor /razio, non so pi cosa dire. Io non ho altro da offerirvi.
/0)1I/ -i spiace infinitamente, ma quanto mi avete offerito non fa per me.
3+3I/ 5ignor /razio, le mie miserie sono grandi.
/0)1I/ -i rincresce, ma non so come soccorrervi.
3+3I/ 6na cosa mi resta a offerirvi, e spero, che non vi dar il cuore di sprezzarla.
/0)1I/ 4itemi in che consiste=
3+3I/ 8ella mia stessa persona.
/0)1I/ Che cosa dovrei fare di voi=
3+3I/ 9ar il comico, se vi degnate accettarmi.
/0)1I/ ;s'alza< 2oi vi esibite per comico= 6n poeta, che deve esser maestro de$ comici, discende al
grado di recitante= 5iete un impostore, e come siete stato un falso poeta! cos# sareste un cattivo comico.
/nde rifiuto la vostra persona come ho le opere vostre gi rifiutate, dicendovi per ultimo, che
v$ingannate, se credete che i comici onorati, come noi siamo, diano ricetto a$ vagabondi. ;parte<
3+3I/ 2adano al diavolo i soggetti, le commedie, e la poesia. +ra meglio, che mi mettessi a recitare
alla prima. -a se ora il capo mi scaccia, e non mi vuole, chi saE col mezzo del signor .righella pu
essere, che mi accetti. *ant$"! mi piace il teatro. 5e non son buono per comporre, mi metterr a recitare.
Come quel buon soldato, che non potendo essere capitano, si content del grado di tamburino. ;parte<
5C+8) Q6)0*)
'l *3GG+1'#/1+ con $ogli in mano e cerino acceso5 poi ,-&C'.& ed +3G+4'/
5677+0I*/0+ )nimo, signori, che l$ora vien tarda. 2engano a provare le loro scene. *occa a
1osaura, e a ;lorindo.
,3)CI4) +ccomi, io son pronta.
+67+8I/ 5on qui, suggerite. ;al *uggeritore<
,3)CI4) )vvertite bene, signor suggeritore@ dove so la parte, suggerite piano, dove non la so,
suggerite forte.
5677+0I*/0+ -a come far io a conoscere dove la sa, e dove non la sa=
,3)CI4) 5e sapete il vostro mestiere, l$avete a conoscere. )ndate, e se mi farete sbagliare, povero
voi.
5677+0I*/0+ ;7i, " l$usanza de$ commedianti@ quando non sanno la parte, danno la colpa al
%G
Il teatro comico - Carlo Goldoni
suggeritore<. ;entra e va a suggerire<
5C+8) Q6I8*)
1/*&31& e ;-/1'4./
0/5)60) Caro ;lorindo, mi $ate torto se du"itate della mia $ede. !io padre non arriver7 mai a
disporre della mia mano.
93/0I84/ 4on mi $a temer vostro padre, ma il mio. ,u< darsi che il signor .ottore, amandovi
teneramente, non voglia la vostra rovina5 ma l'amore, che ha per voi mio padre, mi mette in angoscia,
e non ho cuore per dichiararmi ad esso rivale.
0/5)60) !i credete voi tanto sciocca, che voglia consentire alle nozze del signor ,antalone9 =o
detto che sar< sposa in casa %isognosi ma $ra me intesi del $igliuolo, e non del padre.
93/0I84/ +ppure egli si lusingava di possedervi, e guai a me, se discoprisse la nostra
corrispondenza.
0/5)60) #err< celato il mio amore $ino a tanto, che dal mio silenzio mi venga minacciata la vostra
perdita.
93/0I84/ &ddio, mia cara, conservatemi la vostra $ede.
0/5)60) + mi lasciate s tosto9
93/0I84/ *e il vostro genitore vi sorprende, sar7 svelato ogni arcano.
0/5)60) +gli non viene a casa per ora.
5C+8) 5+5*)
,&4#&-/4+ e detti
,)8*)3/8+ ;di dentro</ de casa5 se pol vegnr9
93/0I84/ /im0. mio padre.
0/5)60) 4ascondetevi in )uella camera.
93/0I84/ Verr7 a parlarvi d'amore.
0/5)60) -o seconder< per non dar sospetto.
93/0I84/ *econdatelo $ino a certo segno.
0/5)60) ,resto, presto, partite.
93/0I84/ /h amor $atale, che mi o""liga ad essere geloso di mio padre medesimo> ;si ritira<
,)8*)3/8+ Gh'0 nissun9 *e pol vegnr9
0/5)60) Venga, venga, signor ,antalone.
,)8*)3/8+ *iora 1osaura, patrona reverita. ?0la sola9
0/5)60) *, signore, son sola. !io padre 0 $uori di casa.
,)8*)3/8+ *e contentela, che me $erma un pochetto con ela, o vorla, che vaga via9
0/5)60) +lla 0 il padrone di andare, e di stare, a suo piacere.
,)8*)3/8+ Grazie, la mia cara $ia. %enedetta )uella "occhetta, che dise )uele "ele parole.
0/5)60) !i $a ridere, signor ,antalone.
,)8*)3/8+ Cuor allegro el Ciel l'aiuta. Gh'ho gusto, che rid0, che st0 alegra, e )uando ve vedo de
"ona vogia, sento propriamente, che el cuor me "agola.
0/5)60) !'imagino che sar7 venuto per ritrovare mio padre.
,)8*)3/8+ 4o, colonna mia, no speranza mia, che no son vegn8 per el pap7, son vegn8 per la
tata.
0/5)60) + chi 0 )uesta tata9
%&
Il teatro comico - Carlo Goldoni
,)8*)3/8+ &h $ur"etta> &h ladra de sto cuor> -o sav0, che spasemo, che muoro per vu9
0/5)60) Vi sono molto tenuta del vostro amore.
,)8*)3/8+ &le curte. 2a che semo soli, e nissun ne sente, ve contenteu, ve degneu, de
compagnarve in matrimonio con mi9
0/5)60) *ignore, "isogner7 parlarne a mio padre.
,)8*)3/8+ Vostro sior pare @0 mio "on amigo, e spero che nol me dir7 de no. !a vorave sentir da
vu le mie care viscere, do parole, che consolasse el mio povero cuor. Vorrave, che vu me disessi *ior
s5 sior ,antalon lo tor<, ghe voggio tutto el mio "en5 si""en, che l'0 vecchio, el me piase tanto5 se me
dis0 cus, me $0 andar in "ruo de lasagne.
0/5)60) 'o )ueste cose non le so dire.
,)8*)3/8+ .is0, $ia mia, aveu mai $atto l'amor9
0/5)60) 4on, signore, mai.
,)8*)3/8+ 4o sav0, come che se $azza a $ar l'amor9
0/5)60) 4on lo so, in verit7.
,)8*)3/8+ Ve l'insegner< mi, cara5 ve l'insegner< mi.
0/5)60) :ueste non mi paiono cose per la sua et7.
,)8*)3/8+ &mor no porta respetto a nissun. #anto el $erisce i zoveni, )uanto i vecchi5 e tanto i
vecchi, )uanto i zoveni "isogna compatirli co i @0 innamorai.
93/0I84/ .un)ue avrete compassione ancora a me, se sono innamorato.
,)8*)3/8+ Come9 :ua ti @09
93/0I84/ *5 signore, son )ui per )uella stessa cagione, che $a )ui essere voi.
,)8*)3/8+ Con$esso el vero, che tremo dala colera, e dal rossor vedendo in $azza de mio $io
scoverte le mie de"olezze. ?0 granda la temerit7 da comparirme davanti in t'una congiuntura tanto
pericolosa, ma sta sorpresa, sto scoprimento, servir7 de $ren ai to dessegni, e alle mie passion. ,er
remediar al mal esempio, che t'ho d7 in sta occasion, sappi che me condanno da mi medesimo, che
con$esso esser st7 tropo de"ole, tropo $acile, tropo matto. *e ho dito, che i vecchi, e i zoveni che
s'innamora, merita compatimento, l'0 st7 un trasporto dell'amorosa passion. ,er altro i vecchi, che
gh'ha $ioi, no i s'ha da innamorar con pregiudizio della so $amegia. ' $ioi, che gh'ha pare, no i s'ha da
incapriziar senza el consenso de )uello, che li ha messi al mondo. /nde $ora tutti do desta casa. !i
per elezion, ti per o""edienza. !i per remediar al scandalo, che t'ho d7 ti per imparar a viver con
cautela, con pi8 giudizio, e con pi8 respetto a to pare.
93/0I84/ !a, signore...
,)8*)3/8+ &nimo, digo, $ora su"ito de sta casa.
93/0I84/ ,ermetetemi...
,)8*)3/8+ /"edissi, o te trarr< zoso della scala con le mie man.
93/0I84/ A!aledettissima gelosia, che mi rendesti impaziente6.
,)8*)3/8+ *iora 1osaura, no so cossa dir. V'ho volesto "en, ve ne vogio ancora, e ve ne vorr<.
!a un momento solo ha deciso de vu, e de mi. .e vu, che no sar0 pi8 tormentada da sto povero
vecchio5 de mi, che morir< )uanto prima, sacri$icando la vita al mio decoro, alla mia estimazion.
0/5)60) /im0> :ual gelo mi ricerca le vene9 'n )ual'agitazione si ritrova il mio core9 ;4ite
piano, che la parte la so<. ;verso il *uggeritore< ;lorindo, scoperto dal padre, non verr7 pi8 in mia
casa, non sar7 pi8 mio sposo9 &hi, che il dolore mi uccide. &hi, che l'a$$anno... ;5uggerite, che non
me ne ricordo< &hi che l'a$$anno m'opprime, 'n$elice 1osaura, e potrai vivere senza il tuo diletto
;lorindo9 + so$$rirai )uesta dolorosa... 1itto. ;al 5uggeritore< :uesta dolorosa separazione9 &h no. &
costo di perder tutto, a costo di perigli, e di morte, voglio andare in traccia dell'idol mio, voglio
superare l'avverso... l'avverso $ato... + voglio $ar conoscere al mondo... -aledetto suggeritore, che
non si sente! non voglio dir altro. ;parte<
%H
Il teatro comico - Carlo Goldoni
5C+8) 5+**I-)
'l *3GG+1'#/1+ col li"ro in mano, poi V'##/1'&
5677+0I*/0+ )nimo Colom"ina. *occa a Colom"ina, e poi ad &rlecchino. 8on la finiscono mai.
-aladetto questo mestiereE .isogna star qui tre, o quattr$ore a sfiatarsi, e poi i signori comici sempre
gridano, e non si contentano mai. 5ono vent$ore sonate, e sa il Cielo, se il signor capo di compagnia mi
dar nemmeno da pranzo. Colom"ina. ;chiama $orte<
2I**/0I) 5on qui, son qui.
5677+0I*/0+ )nimo, che " tardi. ;entra e va a suggerire<
C/3/-.I8) ,overa signora 1osaura, povera la mia padrona> Che cosa mai ha che piange, e si
dispera9 +h so "en io cosa vi vorre""e pel suo male> 3n pezzo di giovinotto "en $atto, che le $acesse
passare la malinconia. !a il punto sta, che anch'io ho "isogno dello stesso medicamento. &rlecchino,
e %righella sono ugualmente accesi delle mie strepitose "ellezze, ma non saprei a )ual di loro dar
dovessi la pre$erenza. %righella 0 troppo $ur"o, &rlecchino 0 troppo sciocco. -'accorto vorr7 $are a
modo suo, l'ignorante non sapr7 $are a modo mio. Col $ur"o star< male di giorno, e collo sciocco star<
male di notte. *e vi $osse )ualcheduno a cui potessi chiedere consiglio, glielo chiederei volontieri.
5C+8) /**)2)
%1'G=+--& e &1-+CC='4/ che ascoltano, e detta
C/3/-.I8) %asta, andr< girando per la citt7, e a )uante donne incontrer<, voglio dimandare, se
sia meglio prendere un marito accorto, o un marito ignorante.
.0I7F+33) &ccorto, accorto. ;s$avanza<
)03+CCFI8/ 'gnorante, ignorante. ;s$avanza<
C/3/-.I8) /gnuno di$ende la propria causa.
.0I7F+33) !i digo el vero.
)03+CCFI8/ !i gh'ho rason.
.0I7F+33) + te lo prover< con argomenti in $orma.
)03+CCFI8/ + mi lo prover< con argomenti in scarpa.
C/3/-.I8) %ene, chi di voi mi persuader7, sar7 mio marito.
.0I7F+33) !i come omo accorto, s$adigher<, suder<, perch in casa no te manca mai da magnar.
C/3/-.I8) :uesto 0 un "uon capitale.
)03+CCFI8/ !i, come omo ignorante, che no sa $ar gnente, lasser< che i "oni amici porta in casa
da magnar, e da "ever.
C/3/-.I8) &nche cos, potre""e andar "ene.
.0I7F+33) !i, come omo accorto, che sa sostegnir el ponto d'onor, te $ar< respettar da tutti.
C/3/-.I8) !i piace.
)03+CCFI8/ !i, come omo ignorante, e paci$ico, $ar<, che tutti te voia "en.
C/3/-.I8) 4on mi dispiace.
.0I7F+33) !i, come omo accorto, regoler< per$ettamente la casa.
C/3/-.I8) %uono.
)03+CCFI8/ !i, come omo ignorante, lasser< che ti la regoli ti.
C/3/-.I8) !eglio.
.0I7F+33) *e ti vorr7 divertimenti, mi te condurr< da per tutto.
C/3/-.I8) %enissimo.
)03+CCFI8/ !i, se ti vorr7 andar a spasso, te lasser< andar sola dove ti vol.
%I
Il teatro comico - Carlo Goldoni
C/3/-.I8) /ttimamente.
.0I7F+33) !i, se veder<, che )ualche zer"intoto vegna per insolentarte, lo scazzer< colle "rutte.
C/3/-.I8) %ravo.
)03+CCFI8/ !i, se veder< )ualchedun, che te zira d'intorno dar< logo alla $ortuna.
C/3/-.I8) %ravissimo.
.0I7F+33) !i, se trover< )ualchedun in casa el copper<>
)03+CCFI8/ + mi torr< ed candelier, e ghe $ar< lume.
.0I7F+33) Cossa di@eu9
)03+CCFI8/ Cossa te par9
C/3/-.I8) /ra, che ho sentite le vostre ragioni, concludo, che %righella pare troppo rigoroso, e
&rlecchino troppo paziente. /nde, $ate cos, impastatevi tutti due, $ate di due pazzi un uomo savio, ed
allora vi sposer<.
.0I7F+33) &rlecchin9
)03+CCFI8/ %righella9
.0I7F+33) Com'ela9
)03+CCFI8/ Com'ela9
.0I7F+33) #i, che ti 0 un maccaron, ti te pol impastar $acilmente.
)03+CCFI8/ ,iuttosto ti, che ti 0 una lasagna senza dreto e senza roverso.
.0I7F+33) %asta, no l'0 mio decoro, che me metta in competenza con ti.
)03+CCFI8/ *astu cossa che podemo $ar9 Colom"ina sa $ar la $ur"a, e l'accorta, )uando che la
vol5 ergo impastemose tutti do con ela, e $aremo de tre paste una pasta da $ar "iscotto per le galere.
;parte<
5C+8) 8/8)
%1'G=+--&, poi /1&2'/ ed +3G+4'/
.0I7F+33) Cost8 per )uel che vedo, l'0 go$$o e destro5 ma no saria mio decoro, che me lassasse da
lu superar. :ua ghe vol spirito, ghe vol inzegno. :ual piloto, che trovandose in alto mar colla nave,
osservando dalla "ussola della calamita, che el vento s"alza da gar"in a sirocco, ordena ai marineri
zirar le vele5 cus anca mi, ai marineri dei mii pensieri...
/0)1I/ .asta cos#, basta cos#.
)85+3-/ /bbligatissimo alle sue grazie. ,erch no volela, che fenissa la mia scena=
/0)1I/ ,erch queste comparazioni, queste allegorie non si usano pi.
)85+3-/ + pur quando le se fa, la zente sbate le man.
/0)1I/ .isogna vedere chi ", che batte. 3a gente dotta non s$appaga di queste freddure. Che diavolo
di bestialit= paragonare l$uomo innamorato al piloto, che " in mare, e poi dire@ KI marinari dei miei
pensieriEL Queste cose il poeta non le ha scritte. Questo " un paragone recitato di vostra testa.
)85+3-/ 4onca non ho da dir paralleli=
/0)1I/ 5ignor no.
)85+3-/ 8on ho da cercar allegorie=
/0)1I/ 8emmeno.
)85+3-/ -anco fadiga, e pi sanit. ;parte<
5C+8) 4+CI-)
/1&2'/ ed +3G+4'/
>(
Il teatro comico - Carlo Goldoni
/0)1I/ 2edete= +cco la ragione per cui bisogna procurar di tenere i commedianti legati al
premeditato, perch facilmente cadono nell$antico, e nell$inverisimile.
+67+8I/ 4unque s$hanno da abolire intieramente le commedie all$improviso=
/0)1I/ Intieramente no! anzi va bene, che gl$Italiani si mantengano in possesso di far quello, che
non hanno avuto coraggio di far le altre nazioni. I 9rancesi sogliono dire, che i comici italiani sono
temerari, arrischiandosi a parlare in pubblico all$improvviso! ma questa, che pu dirsi temerit nei
comici ignoranti " una bella virt ne$ comici virtuosi! e ci sono tuttavia de$ personaggi eccellenti, che ad
onor dell$Italia, e a gloria dell$arte nostra, portano in trionfo con merito e con applauso l$ammirabile
prerogativa di parlare a soggetto, con non minor eleganza di quello che potesse fare un poeta scrivendo.
+67+8I/ -a le maschere ordinariamente patiscono a dire il premeditato.
/0)1I/ Quando il premeditato " grazioso, e brillante, bene adattato al carattere del personaggio, che
deve dirlo, ogni buona maschera volentieri lo impara.
+67+8I/ 4alle nostre commedie di carattere non si potrebbero levar le maschere=
/0)1I/ 7uai a noi, se facessimo una tal novit@ non " ancor tempo di farla. In tutte le cose non " da
mettersi di fronte contro all$universale. 6na volta il popolo andava alla commedia solamente per ridere,
e non voleva vedere altro che le maschere in iscena, e se le parti serie avevano un dialogo un poco
lungo, s$annoiavano immediatamente! ora si vanno avvezzando a sentir volentieri le parti serie, e
godono le parole, e si compiacciono degl$accidenti, e gustano la morale, e ridono dei sali, e dei frizzi,
cavati dal serio medesimo, ma vedono volentieri anco le maschere, e non bisogna levarle del tutto, anzi
convien cercare di bene allogarle, e di sostenerle con merito nel loro carattere ridicolo anco a fronte del
serio pi lepido, e pi grazioso.
+67+8I/ -a questa " una maniera di comporre assai difficile.
/0)1I/ ? una maniera ritrovata, non ha molto, alla di cui comparsa tutti si sono invaghiti, e non
andr gran tempo, che si sveglieranno i pi fertili ingegni a migliorarla, come desidera di buon cuore,
chi l$ha inventata.
5C+8) 684IC+5I-)
,+#1/4'/ e detti
,+*0/8I/ 5ervitor di lor signori.
/0)1I/ 0iverisco il signor ,etronio.
,+*0/8I/ 2oleva provar ancor io le mie scene, ma parmi, che ci sia poco buona disposizione.
/0)1I/ ,er questa mattina basta cos#. ,roveremo qualche altra cosa dopo pranzo.
,+*0/8I/ Io sto lontano di casa, mi rincresce aver d$andare, e tornare.
+67+8I/ +h resterete qui a pranzo dal signor /razio@ gi faccio conto di restarvi ancor io.
/0)1I/ ,adroni! s$accommodino.
5C+8) 4/4IC+5I-)
'l *3GG+1'#/1+ della scena5 e poi &4*+-!/, -+-'/ e detti
5677+0I*/0+ Quand$" cos#, star anch$io a ricevere le sue grazie. ;ad /razio<
/0)1I/ 5# signore, mi maraviglio. ;il *uggeritore entra<
)85+3-/ 5ior /razio, so che l$ha tanta bont per mi, che no la me negher una grazia.
>%
Il teatro comico - Carlo Goldoni
3+3I/ ;$a riverenze<
/0)1I/ 4ite pure! in quel che posso, vi servir.
3+3I/ ;come sopra<
)85+3-/ 3$" qua el sior 3elio. +l desidera de far el comico@ el gh$ha del spirito, dell$abilit! sta
compagnia la gh$ha bisogno d$un altro moroso! la me fazza sta finezza! la lo riceva in grazia mia.
/0)1I/ ,er compiacere il mio caro signor )nselmo, lo farei volentieri, ma chi mi assicura, che possa
riuscire=
)85+3-/ 9ermo cus#, provemolo. 5e contentela sior 3elio, de far una piccola prova=
3+3I/ 5ono contentissimo. -i rincresce, che ora non posso, mentre non avendo bevuto la cioccolata,
sono di stomaco, e di voce un poco debole.
/0)1I/ 9aremo cos#! torni dopo pranzo, e si prover.
3+3I/ -a frattanto dove avrei io d$andare=
/0)1I/ 2ada a casa, poi torni.
3+3I/ Casa io non ne ho.
/0)1I/ -a dove " alloggiato=
3+3I/ In nessun luogo.
/0)1I/ Quant$e, che " in 2enezia=
3+3I/ 4a ieri in qua.
/0)1I/ + dove ha mangiato ieri=
3+3I/ In nessun luogo.
/0)1I/ Ieri non ha mangiato=
3+3I/ 8 ieri, n stamattina.
/0)1I/ -a dunque come far...
+67+8I/ 5ignor poeta, venga a pranzo dal capo di compagnia.
3+3I/ 0icever le sue grazie, signor capo! perch questi appunto sono gl$incerti de$ poeti.
/0)1I/ Io non la ricevo per poeta, ma per comico.
,+*0/8I/ 2enga, venga, signore, questo " un incerto anco dei comici quando si fa la prova.
/0)1I/ /h mi perdoniE -i tornerebbe un bel conto.
3+3I/ Questa " fatta, non se ne parla pi. /ggi vedr la mia abilit.
,+*0/8I/ + la principieremo a vedere alla tavola.
5C+8) *0+4IC+5I-)
V'##/1'& e detti
2I**/0I) 5ignor /razio, " arrivata alla porta una forestiera piena di ricciolini, tutta brio, col
tabarrino, col cappellino, e domanda del capo di compagnia.
/0)1I/ 2enga avanti.
3+3I/ 8on sarebbe meglio riceverla dopo desinare=
/0)1I/ 5entiamo cosa vuole.
2I**/0I) /ra la faccio passare.
/0)1I/ -andiamo un servitore.
2I**/0I) +h io fo la serva da burla, la far anche davvero.
5C+8) Q6)**/04IC+5I-)
>>
Il teatro comico - Carlo Goldoni
,-&C'.&, %+&#1'C+ e detti
,3)CI4) 7rand$ariaE grand$ariaE
.+)*0IC+ .ellezze grandiE bellezze grandiE
/0)1I/ Che cosa c$", signore mie=
,3)CI4) 2ien su della scala una forestiera, che incanta.
.+)*0IC+ Fa il servitore colla livrea, sar qualche gran signora.
/0)1I/ /r ora la vedremo. +ccola.
5C+8) Q6I84IC+5I-)
+-+/4/1&, con un *+1V'#/1+, e detti
+3+/8/0) 5erva a lor signori.
/0)1I/ 5ervitor ossequiosissimo, mia signora. ;le donne le $anno riverenza, e tutti gli uomini stanno
col cappello in mano<
+3+/8/0) 5ono comici, lor signori=
/0)1I/ 5#, signora, per servirla.
+3+/8/0) Chi " il capo della compagnia=
/0)1I/ Io per obbedirla.
+3+/8/0) ? questa " la prima donna= ;verso ,lacida<
,3)CI4) )$ suoi comandi. ;con una riverenza<
+3+/8/0) .rava! so che vi fate onore.
,3)CI4) 7razie alla sua bont.
+3+/8/0) Io pure vado volentieri alle commedie, e quando vedo le vostre buffonerie, rido, come
una pazza.
/0)1I/ Ci favorisca di grazia, acci ch$io non mancassi del mio dovere! mi dica con chi ho l$onor di
parlare.
+3+/8/0) 5ono una virtuosa di musica.
/0)1I/ +lla " dunque una cantatrice=
+3+/8/0) Cantatrice= 5ono una virtuosa di musica. ;tutti si guardano $ra di loro, e si mettono il
cappello in testa<
/0)1I/ Insegna forse la musica=
+3+/8/0) 8o, signore, canto.
/0)1I/ 4unque " cantatrice.
,3)CI4) 9ate voi da prima donna= ;ad +leonora<
+3+/8/0) Qualche volta.
,3)CI4) .rava ragazza, vi verr a vedere. ;"urlandola<
,+*0/8I/ )nch$io, signora, quando sento le smorfie delle cantatrici, crepo dalle risa.
3+3I/ ,erdoni in grazia, non " ella la signora +leonora=
+3+/8/0) 5# signore per l$appunto.
3+3I/ 8on si ricorda, che ha recitato in un mio dramma=
+3+/8/0) 4ove= 8on mi sovviene.
3+3I/ ) 9irenze.
+3+/8/0) Il dramma com$era intitolato=
3+3I/ -a .idone in "ernesco.
+3+/8/0) 5#, signore, " vero. Io faceva la prima parte. )nzi l$impressario and fallito per cagione
>A
Il teatro comico - Carlo Goldoni
del libro.
3+3I/ *utti dicevano a cagione della prima donna! per altro, mi rimetto.
.+)*0IC+ 4unque ella recita in opere buffe=
+3+/8/0) 5# signora, qualche volta.
.+)*0IC+ + viene a ridere delle buffonerie dei commedianti=
+3+/8/0) 2i dir. -i piace tanto il vostro modo di trattare, che verrei volentieri ad unirmi con voi.
/0)1I/ 2uol fare la commediante=
+3+/8/0) Io la commendianteE
/0)1I/ -a dunque cosa vuol fare con noi=
+3+/8/0) 2err a cantar gl$intermezzi.
/0)1I/ /bbligatissimo alle sue grazie.
+3+/8/0) Il compagno lo trover io, e con cento zecchini vi assolverete dalla spesa di tutti due.
/0)1I/ 8on pi di cento zecchini=
+3+/8/0) 2iaggi, alloggi, piccolo vestiario, queste sono cose, che ci s$intendono.
/0)1I/ +h benissimo, cose che si usano.
+3+/8/0) 7l$intermezzi gli abbiamo noi! ne faremo quattro per obbligo in ogni piazza, e volendone
di pi, ci farete un regalo di dieci zecchini per ogni muta.
/0)1I/ )nche qui non c$" male.
+3+/8/0) 3$orchestra poi, deve esser sufficiente.
/0)1I/ Questo s$intende.
+3+/8/0) )biti sempre nuovi.
/0)1I/ Fo il sarto in casa.
+3+/8/0) Il mio staffiere fa la parte muta, e si contenter di quello che gli darete.
/0)1I/ )nche il servitore " discreto.
+3+/8/0) *utto va bene.
/0)1I/ 2a benissimo.
+3+/8/0) 3a cosa " aggiustata, mi pare
/0)1I/ )ggiustatissima.
+3+/8/0) 4unque...
/0)1I/ 4unque, signora, non abbiamo bisogno di lei.
*6**I .ravo, bravo. ;con allegria<
+3+/8/0) ComeE -i disprezzate cos#=
/0)1I/ Cosa credete, signora mia, che i comici abbiano bisogno, per far fortuna, dell$animo della
vostra musica= ,ur troppo per qualche tempo l$arte nostra si " avvilita a segno di mendicar dalla musica
i suffragi per tirar la gente al teatro. -a grazie al Cielo, si sono tutti disingannati, ed " stata
intieramente sbandita dai nostri teatri. Io non voglio entrare nel merito, o nel demerito de$ professori di
canto, ma vi dico, che tanto " virtuoso il musico, quanto il comico, quando ognuno sappia il suo
mestiere! con questa differenza, che noi per comparire, dobbiamo studiare per necessit, ma voi altre
piccole cantatrici, vi fate imboccare un paio di arie, come i pappagalli, e a forza d$impegni vi fate batter
le mani. 5ignora virtuosa, la riverisco. ;parte<
+3+/8/0) +cco qui. I comici sono sempre nemici dei virtuosi di musica.
,3)CI4) 8on " vero, signora, non " vero. I comici sanno rispettare quei musici, che hanno del
merito e della virt! ma i musici di merito, e virtuosi rispettano altres# i comici onorati, e dabbene. 5e
foste voi una virtuosa di grado, non verreste a offerirvi a cantare gl$intermezzi nella commedia. -a
quando ci vi riuscisse, avreste migliorato assai di condizione, mentre " molto meglio vivere fra$
comici mediocri, come siamo noi, che fra i cattivi musici, coi quali sarete sin$ora stata. 5ignora virtuosa
a lei m$inchino. ;parte<
+3+/8/0) Questa prima donna avr fatto da principessa, e si crede di esser ancora tale.
>B
Il teatro comico - Carlo Goldoni
.+)*0IC+ Come voi, che avrete veduti i cartoni di qualche libro di musica, e vi date a credere di
essere virtuosa. ? passato il tempo, signora mia, che la musica si teneva sotto i piedi l$arte comica.
)desso abbiamo anche noi il teatro pieno di nobilt, e se prima venivano da voi per ammirare, e da noi
per ridere! ora vengono da noi per goder la commedia, e da voi per la conversazione. ;parte<
+3+/8/0) 5ono ardite davvero queste commedianti, signori miei, non mi credeva d$avere un simile
trattamento.
+67+8I/ 5areste stata meglio trattata, se foste venuta con miglior maniera.
+3+/8/0) 8oi altre virtuose parliamo quasi tutte cos#.
+67+8I/ + noi altri comici rispondiamo cos#. ;parte<
+3+/8/0) 5ia maladetto quando son qui venuta.
,+*0/8I/ Certo che ha fatto male a venir a sporcare i virtuosi suoi piedi sulle tavole della
commedia.
+3+/8/0) 2oi, chi siete=
,+*0/8I/ Il 4ottor per servirla.
+3+/8/0) 4ottor di commedia.
,+*0/8I/ Com$ella virtuosa di teatro.
+3+/8/0) Che vuol dire, dottore senza dottrina.
,+*0/8I/ Che vuol dire@ virtuosa senza saper n legger! n scrivere. ;parte<
+3+/8/0) -a questo " troppo! se qui resto, ci va della mia riputazione. 5taffiere, voglio andar via.
)85+3-/ 5iora virtuosa, se la volesse restar servida a magnar quattro risi coi commedianti, l$"
padrona.
+3+/8/0) /h voi siete un uomo proprio, e civile.
)85+3-/ -i no son padron de casa, mal el capo di compagnia l$" tanto mio amigo, che se ghe la
condurr, so che el la veder volentiera.
+3+/8/0) -a le donne, mi perderanno il rispetto.
)85+3-/ .asta che la se contegna con prudenza, e la veder, che tutte le ghe far ciera.
+3+/8/0) )ndate, ditelo al capo di compagnia, e s$egli m$invita, pu essere, che mi lasci indurre a
venire.
)85+3-/ 2ado subito. ;Fo inteso. 3a musica de sta patrona, l$" compagna della poesia del sior
3elio. 9ame tanta, che fa paura<. ;parte<
3+3I/ 5ignora +leonora, a me che sono vostro conoscente antico, potete parlare con libert. Come
vanno le cose vostre=
+3+/8/0) -ale assai. 3$impresario dell$opera, in cui io recitava, " fallito! ho perduta la paga, ho
dovuto far il viaggio a mie spese, e per dirvi tutto, non ho altro che quello che mi vedete intorno.
3+3I/ )nch$io, signora mia, sono nello stesso caso, e se volete prendere il partito, che ho preso io,
starete bene ancor voi.
+3+/8/0) ) che cosa vi siete voi appigliato=
3+3I/ ) fare il comico.
+3+/8/0) +d io dovr abbassarmi a tal segno=
3+3I/ 5ignora mia, come state d$appetito=
+3+/8/0) )lquanto bene.
3+3I/ +d io benissimo. )ndiamo a desinare, che poi ne parleremo.
+3+/8/0) Il capo di compagnia non mi ha mandato l$invito.
3+3I/ 8on importa@ andiamo, che " galantuomo. 8on vi rifiuter.
+3+/8/0) Fo qualche difficolt.
3+3I/ 5e avete difficolt voi, non l$ho io. 2ado a sentire l$armonia de$ cucchiai, che " la pi bella
musica di questo mondo. ;parte<
+3+/8/0) 5taffiere, che facciamo=
>'
Il teatro comico - Carlo Goldoni
5*)99I+0+ Io ho una fame, che non posso pi.
+3+/8/0) )ndiamo, o non andiamo=
5*)99I+0+ )ndiamo per amor del Cielo.
+3+/8/0) .isogner superar la vergogna. -a che far= -i lascier persuadere a far la comica= -i
regoler secondo la tavola dei commedianti. 7i, per dirla, " tutto teatro, e di cattiva musica, pu
essere, ch$io diventi, mediocre comica. Quante mie compagne farebbero cos#, se potesseroE ? meglio
guadagnarsi il pane colle sue fatiche, che dar occasione di mormorare. ;parte collo *ta$$iere<
>G
Il teatro comico - Carlo Goldoni
ATTO TER!O
5C+8) ,0I-)
/1&2'/ ed +3G+4'/
+67+8I/ /ra la compagnia " veramente compiuta. Il signor 3elio, e la signora +leonora suppliscono
a due persone, ch$erano necessarie.
/0)1I/ Chi sa se saranno buoni da recitare=
+67+8I/ 7li proverete! ma io giudico, che abbiano a riuscire ottimamente.
/0)1I/ ,oi converr osservare il loro modo di vivere. 6no ha in capo la poesia, l$altra la musica! non
vorrei che m$inquietassero colle loro idee. 5apete, ch$io sopra tutto fo capitale della quiete nella mia
compagnia, che stimo pi un personaggio di buoni costumi, che un bravo comico, che sia torbido, e di
mal talento.
+67+8I/ + cos# va fatto. 3a buona armonia fra compagni contribuisce al buon esito delle commedie.
4ove sono dissensioni, gare, invidie, gelosie, tutte le cose vanno male.
/0)1I/ Io non so come la signora +leonora siasi indotta in un momento a voler far la comica.
+67+8I/ 3a necessit la conduce a procacciarsi questo poco di pane.
/0)1I/ Quando sar rimessa in buono stato, far come tanti altri, non si ricorder del benefizio, e ci
volter le spalle.
+67+8I/ Il mondo " sempre stato cos#.
/0)1I/ 3$ingratitudine " una gran colpa.
+67+8I/ +ppure tanti sono gl$ingrati.
/0)1I/ /sservate il signor 3elio, che medita qualche cosa per far prova della sua abilit.
+67+8I/ /ra verr da voi a farsi sentire. 8on gli voglio dar soggezione.
/0)1I/ 5#, fate bene a partire. )ndate dalla signora +leonora, e quando mi sar sbrigato dal poeta,
mandatemi la virtuosa.
+67+8I/ ,oeta salvatico, e virtuosa ridicola. ;parte<
5C+8) 5+C/84)
/1&2'/, poi -+-'/
/0)1I/ +cco il signor 3elio, che viene con passo grave. 9ar probabilmente qualche scena.
3+3I/ *ono stato per rivedere la mia "ella, e non avendo avuto la $ortuna di ritrovarla, voglio
portarmi a rintracciarla al mercato.
/0)1I/ 5ignor 3elio, con chi intendete di parlare=
3+3I/ 8on vedete, ch$io recito=
/0)1I/ Capisco, che recitate! ma recitando, con chi parlate=
3+3I/ ,arlo da me stesso. Questa " un$uscita, un soliloquio.
/0)1I/ + parlando da voi medesimo, dite@ *ono stato a riveder la mia "ella= 6n uomo da se stesso,
non parla cos#. ,are, che venghiate in scena a raccontare a qualche persona dove siete stato.
3+3I/ +bbene, parlo col popolo.
/0)1I/ Qui vi voleva. + non vedete, che col popolo non si parla= Che il comico deve immaginarsi,
quando " solo, che nessuno lo senta, e che nessuno lo veda= Quello di parlare col popolo " un vizio
intollerabile, e non si deve permettere in verun conto.
>&
Il teatro comico - Carlo Goldoni
3+3I/ -a se quasi tutti quelli, che recitano all$improvviso fanno cos#. Quasi tutti, quando escono soli
vengono a raccontare al popolo dove sono stati, e dove vogliono andare.
/0)1I/ 9anno male, malissimo, e non si devono seguitare
3+3I/ 4unque non si faranno mai soliloqui.
/0)1I/ 5ignor s#, i soliloqui sono necessari per ispiegare gl$interni sentimenti del cuore, dar
cognizione al popolo del proprio carattere, e mostrar gl$effetti, e i cambiamenti delle passioni.
3+3I/ -a come si fanno i soliloqui senza parlare al popolo=
/0)1I/ Con una somma facilit@ sentite il vostro discorso regolato, e naturale. Invece di dire@ *ono
stato dalla mia "ella, e non l'ho ritrovata5 voglio andarla a ricercare, ecc. 5i dice cos#@ ;ortuna
ingrata, tu che mi vietasti il contento di rivedere nella propria casa il mio "ene, concedimi che possa
rinvenirla...
3+3I/ )l mercato.
/0)1I/ /h questa " pi graziosaE 2olete andar a ritrovare la vostra bella al mercato=
3+3I/ 5# signore, al mercato. -i figuro, che la mia bella sia una rivendugliola, e se mi aveste lasciato
finire, avreste sentito nell$argomento, chi sono io, chi " colei, come ci siamo innamorati, e come penso
di conchiudere le nostre nozze.
/0)1I/ *utta questa roba volevate dire da voi solo= 2i serva di regola, che mai non si fanno gli
argomenti della commedia da una sola persona in scena, non essendo verisimile, che un uomo, che
parla solo, faccia a se stesso l$istoria de$ suoi amori, o dei suoi accidenti. I nostri comici solevano per lo
pi nella prima scena far dichiarare l$argomento, o dal ,antalone col 4ottore! o dal padrone con il
servo, o dalla donna colla cameriera. -a la vera maniera di far l$argomento delle commedie senza
annoiare il popolo, si " dividere l$argomento stesso in pi scene, e a poco, a poco andarlo dilucidando,
con piacere, e con sorpresa degli ascoltanti.
3+3I/ /rs, signor /razio, all$improvviso non voglio recitare. 2oi avete delle regole, che non sono
comuni, ed io che sono principiante, le so meno degli altri. 0eciter nelle commedie studiate.
/0)1I/ .ene! ma vi vuol tempo avanti che impariate una parte, e che io vi possa sentire.
3+3I/ 2i reciter qualche cosa del mio.
/0)1I/ .enissimo! dite su, che v$ascolto.
3+3I/ 2i reciter un pezzo di commedia in versi.
/0)1I/ 0ecitateli pure. -a ditemi in confidenza, sono vostri=
3+3I/ Fo paura di no.
/0)1I/ + di chi sono=
3+3I/ 2e lo dir poi. Questa " una scena, che fa il padre colla figlia, persuadendola a non maritarsi.
;iglia, che mi sei cara )uanto mai
.ir si possa, e per te sai )uanto ho $atto.
,rima di vincolarti con il durissimo
-accio del matrimonio, ascolta )uanti
,esi trae seco il coniugal diletto.
%ellezza, e giovent8 preziosi arredi
.ella $emmina, son dal matrimonio
/ppressi e posti in $uga innanzi al tempo.
Vengono i $igli. /h dura cosa i $igli>
'l portarli nel seno, il darli al mondo,
-'allevarli, il nudrirli sono cose,
Che $anno inorridir> !a chi t'accerta,
Che il marito non sia geloso, e voglia
& te vietar )uel ch'egli andr7 cercando9
>H
Il teatro comico - Carlo Goldoni
,ensaci, $iglia, pensaci, e poi )uando
&vrai meglio pensato5 sar< padre
,er compiacerti come ora lo sono
,er consigliarti.
/0)1I/ Questi effettivamente non paiono versi, e duro fatica a credere, che siano versi.
3+3I/ 2olete sentire se sono versi= +cco, udite, come si fanno conoscere quando si vuole. ;recita i
medesimi versi declamandoli, per $ar conoscere il metro<
/0)1I/ ? vero, sono versi, e non paiono versi. Caro amico, ditemi di chi sono=
3+3I/ 2oi gli dovreste conoscere.
/0)1I/ +ppure non gli conosco.
3+3I/ 5ono dell$autore delle vostre commedie.
/0)1I/ Com$" possibile, s$egli non ha mai fatto commedie in versi, e ha protestato di non volerne
fare=
3+3I/ +ffettivamente non ne vol fare! ma a me, che sono poeta mi ha confidato questa sua scena.
/0)1I/ 4unque lo conoscete=
3+3I/ 3o conosco, e spero arrivar anch$io a comporre delle commedie com$egli ha fatto.
/0)1I/ +h figliuolo, bisogna prima consumar sul teatro tanti anni, quanti ne ha egli consumati, e poi
potrete sperare di far qualche cosa. Credete ch$egli sia diventato compositore di commedie ad un tratto=
3$ha fatto a poco a poco, ed " arrivato ad essere compatito dopo un lungo studio, una lunga pratica, ed
una continova instancabile osservazione del teatro! dei costumi, e del genio delle nazioni.
3+3I/ )lle corte, sono buono da recitare=
/0)1I/ 5iete sufficiente.
3+3I/ -i accettate nella vostra compagnia=
/0)1I/ 2i accetto con ogni soddisfazione.
3+3I/ Quand$" cos#, son contento. )ttender a recitare, e lascier l$umore del comporre! giacch per
quel, che sento, sono tanti i precetti d$una commedia, quante sono per cos# dire le parole, che la
compongono. ;parte<
5C+8) *+01)
/1&2'/, poi +-+/4/1&
/0)1I/ Questo giovine ha del brio. ,are un poco girellaio, come dicono i 9iorentini, ma per la scena
vi vuole sempre uno, a cui addattar si possano i caratteri pi brillanti.
+3+/8/0) 5erva, signor /razio.
/0)1I/ 0iverisco la signora virtuosa.
+3+/8/0) 8on mi mortificate d$avvantaggio. 5o benissimo, che con poco garbo mi sono a voi
presentata, che aveva necessit di soccorso, ma l$aria musicale influisce cos#! il contegno, l$affabilit, la
modestia delle vostre donne, ha fatto ch$io mi sono innamorata di loro, e di tutti voi. 2edesi veramente
smentita la massima di chi crede, che le femmine del teatro, siano poco ben costumate, e traggano il
loro guadagno parte dalla scena, e parte dalla casa.
/0)1I/ ,er nostra consolazione, non solo " sbandito qualunque reo costume nelle persone, ma ogni
scandalo dalla scena. ,i non si sentono parole oscene, equivoci sporchi, dialoghi disonesti. ,i non si
vedono lazzi pericolosi, gesti scorretti, scene lubriche, di mal esempio. 2i possono andar le fanciulle,
senza timor d$apprendere cose immodeste, o maliziose.
+3+/8/0) /rs, signor /razio, io voglio essere comica, e mi raccomando alla vostra assistenza.
>I
Il teatro comico - Carlo Goldoni
/0)1I/ 0accomandatevi a voi medesima! che vale a dire, studiate, osservate gli altri, imparate bene
le parti, e sopra tutto, se vi sentite a fare un poco d$applauso, non v$insuperbite, e non vi date subito a
credere di essere una gran donna. 5e sentite a battere le mani, non ve ne fidate. 6n tale applauso suol
essere equivoco. -olti battono per costume, altri per passione, alcuni per genio, altri per impegno, e
molti ancora, perch sono pagati dai protettori.
+3+/8/0) Io protettori non ne ho.
/0)1I/ 5iete stata cantatrice, e non avete protettori=
+3+/8/0) Io non ne ho, e mi raccomando a voi.
/0)1I/ Io sono il capo di compagnia! io amo tutti ugualmente, e desidero, che tutti si facciano onore
per il loro, e per il mio interesse@ ma non uso parzialit a nessuno, e specialmente alle donne, perch,
per quanto siano buone, fra loro s$invidiano.
+3+/8/0) -a non volete nemmeno provarmi, se sono capace di sostenere il posto, che mi date di
terza donna=
/0)1I/ /h questo poi s#, mentre il mio interesse vuole, che mi assicuri della vostra abilit.
+3+/8/0) 2i dir qualche pezzo di recitativo, che so.
/0)1I/ -a non in musica.
+3+/8/0) 3o dir senza musica. 0eciter una scena della .idone bernesca, composta dal signor
3elio.
/0)1I/ 4i quella, che ha fatto fallire l$impresario=
+3+/8/0) 5entite@ ;si volta verso /razio a recitare<
+nea d'&sia splendore...
/0)1I/ Con vostra buona grazia. 2oltate la vita verso l$udienza.
+3+/8/0) -a se ho da parlare con +nea.
/0)1I/ +bbene! si tiene il petto verso l$udienza, e con grazia si gira un poco il capo verso il
personaggio! osservate@
+nea d'&sia splendore...
+3+/8/0) In musica, non mi hanno insegnato cos#.
/0)1I/ +h lo so, che voi altre non badate ad altro, che alle cadenze.
+3+/8/0)
+nea d'&sia splendore,
Caro $igliuol di Venere,
+ solo &mor di )ueste luci tenere5
Vedi come in Cartagine "am"ina,
Consolate del tuo $elice arrivo,
%allano la $urlana anco le torri9
/0)1I/ .asta cos#! non dite altro per amor del Cielo.
+3+/8/0) ,erch= recito tanto male=
/0)1I/ 8o quanto al recitare sono contento, ma non posso sofferire di sentir a porre in ridicolo i
bellissimi, e dolcissimi versi della .idone! e se avessi saputo che il signor 3elio ha strappazzati i
drammi d$un cos# celebre, e venerabile poeta, non l$avrei accettato nella mia compagnia@ ma si guarder
egli di farlo mai pi. *roppo obbligo abbiamo alle opere di lui, dalle quali tanto profitto abbiamo noi
ricavato.
+3+/8/0) 4unque vi pare, ch$io possa sufficientemente passare per recitante=
/0)1I/ ,er una principiante siete passabile! la voce non " ferma, ma questa si fa coll$uso del recitare.
A(
Il teatro comico - Carlo Goldoni
.adate bene di battere le ultime sillabe, che s$intendano. 0ecitate piuttosto adagio, ma non troppo, e
nelle parti di forza, caricate la voce, e accelerate pi del solito le parole. 7uardatevi sopra tutto dalla
cantilena, e dalla declamazione, ma recitate naturalmente, come se parlaste, mentre essendo la
commedia una imitazione della natura, si deve fare tutto quello, che " verisimile. Circa al gesto, anche
questo deve essere naturale. -ovete le mani secondo il senso della parola. 7estite per lo pi colla
dritta, e poche volte colla sinistra, e avvertite di non moverle tutte due in una volta, se non quando un
impeto di collera, una sorpresa, una esclamazione lo richiedesse! servendovi di regola, che principiando
il periodo con una mano, mai non si finisce coll$altra, ma con quella con cui si principia, terminare
ancora si deve. 4$un$altra cosa molto osservabile, ma da pochi intesa voglio avvertirvi. Quando un
personaggio fa scena con voi, badategli, e non vi distraete cogl$occhi e colla mente! e non guardate qua
e l per le scene, o per i palchetti, mentre da ci ne nascono tre pessimi effetti. Il primo, che l$udienza si
sdegna, e crede, o ignorante, o vano il personaggio distratto. 5econdo, si commette una mala creanza
verso il personaggio con cui si deve far scena! e per ultimo, quando non si bada al filo del
ragionamento, arriva inaspettata la parola del suggeritore, e si recita con sgarbo, e senza naturalezza!
tutte cose che tendono a rovinar il mestiere, e a precipitare le commedie.
+3+/8/0) 2i ringrazio dei buoni documenti, che voi mi date! procurer di metterli in pratica.
/0)1I/ Quando siete in libert! e che non recitate, andate agli altri teatri. /sservate come recitano i
buoni comici, mentre questo " un mestiere, che s$impara pi colla pratica, che colle regole.
+3+/8/0) )nche questo non mi dispiace.
/0)1I/ 6n altro avvertimento voglio darvi, e poi andiamo, e lasciamo, che i comici provino il resto
della commedia, che s$ha da fare. 5ignora +leonora, siate amica di tutti, e non date confidenza a
nessuno. 5e sentite dir male dei compagni, procurate di metter bene. 5e vi riportano qualche cosa, che
sia contro di voi, non credete, e non badate loro. Circa alle parti, prendete quello, che vi si d! non
crediate che sia la parte lunga quella che fa onore al comico, ma la parte buona. 5iate diligente, venite
presto al teatro, procurate di dar nel genio a tutti, e se qualcheduno vi vede mal volentieri, dissimulate!
mentre l$adulazione " vizio, ma una savia dissimulazione " sempre stata virt. ;parte<
+3+/8/0) Questo capo di compagnia, mi ha dato pi avvertimenti di quello, che faccia un maestro
di collegio il primo giorno, che riceve un nuovo scolare. ,er gli sono obbligata. ,rocurer di
valermene al caso, e giacch mi sono eletta questa professione, cercher di essere, se non delle prime,
non delle ultime almeno. ;parte<
5C+8) Q6)0*)
'l *3GG+1'#/1+, poi ,-&C'.& e ,+#1/4'/
5677+0I*/0+ )nimo, signori, che il tempo passa, e vien sera. *occa a 1osaura, e al .ottore.
;entra<
4/**/0+ ;igliuola mia, da che procede mai )uesta tua malinconia9 B possi"ile, che tu non lo
voglia con$idare ad un padre, che ti ama9
0/5)60) ,er amor del Cielo, non mi tormentate.
4/**/0+ Vuoi un a"ito9 #e lo $ar<. Vuoi che andiamo in campagna9 #i condurr<. Vuoi una $esta di
"allo9 -a ordiner<. Vuoi marito9 #e lo...
0/5)60) &hi>.;sopirando<
4/**/0+ *, te lo dar<. .immi un poco, la mia ragazza, sei tu innamorata9
0/5)60) *ignor padre, compatite la mia de"olezza, sono innamorata purtroppo. ;piangendo<
4/**/0+ Via, non piangere, ti compatisco. *ei in et7 da marito, ed io non lascier< di consolarti, se
sar7 giusto. .immi5 chi 0 l'amante, per cui sospiri9
A%
Il teatro comico - Carlo Goldoni
0/5)60) B il $iglio del signor ,antalone de' %isognosi.
4/**/0+ 'l giovane non pu< essere migliore. *on contentissimo. *'egli ti "rama, te lo dar<.
0/5)60) &hi> ;respirando<
4/**/0+ *, te lo dar<, te lo dar<.
5C+8) Q6I8*)
C/-/!%'4&, e detti.
C/3/-.I8) ,overino> 4on ho cuore da vederlo penare.
4/**/0+ Cosa c'0 Colom"ina9
C/3/-.I8) Vi 0 un povero giovinotto, che passeggia sotto le $inestre di )uesta casa, e piange, e si
dispera, e d7 la testa per le muraglie.
0/5)60) /im0> Chi 0 egli9 .immelo.
C/3/-.I8) B il povero signor ;lorindo.
0/5)60) 'l mio "ene, il mio cuore, l'anima mia. *ignor padre, per carit7.
4/**/0+ *, cara $iglia voglio consolarti. ,resto, Colom"ina, chiamalo, e digli, ch'io gli voglio
parlare.
C/3/-.I8) *u"ito, non perdo tempo5 )uando si tratta di $ar servizio alla giovent8, mi consolo
tutta.
0/5)60) Caro il mio caro padre, che mi vuol tanto "ene.
4/**/0+ *ei l'unico $rutto dell'amor mio.
0/5)60) !e lo darete per marito9
4/**/0+ #e lo dar<, te lo dar<.
0/5)60) !a vi 0 una di$$icolt7.
4/**/0+ + )uale9
0/5)60) 'l padre di ;lorindo non si contenter7.
4/**/0+ 4o9 ,er )ual ragione9
0/5)60) ,erch anche il "uon vecchio 0 innamorato di me.
4/**/0+ -o so, lo so, ma non importa5 rimedieremo anche a )uesto.
5C+8) 5+5*)
;-/1'4./, e detti
C/3/-.I8) +cco, eccolo, che muore dalla consolazione.
0/5)60) A%enedetti )uegli occhi5 mi $anno tutta sudare6.
93/0I)8/ *ignor .ottore, perdoni, incorraggito da Colom"ina... perch se la signora 1osaura...
!a anzi il suo signor padre... Compatisca, non so che cosa mi dica.
4/**/0+ 'ntendo, intendo5 siete innamorato della mia $igliuola, e la vorreste per moglie, non 0
cos9
93/0I)8/ &ltro non desidero.
4/**/0+ !a sento a dire, che vostro padre a""ia delle pretensioni ridicole.
93/0I)8/ 'l padre 0 rivale del $iglio.
4/**/0+ .un)ue non si ha da perder tempo. %isogna levargli la speranza di poterla ottenere.
93/0I)8/ !a come9
A>
Il teatro comico - Carlo Goldoni
4/**/0+ .ando immediatamente la mano a 1osaura.
93/0I)8/ :uesta 0 una cosa, che mi rallegra.
0/5)60) :uesta 0 una cosa, che mi consola.
C/3/-.I8) :uesta 0 una cosa, che mi $a crepar dall'invidia.
4/**/0+ &nimo dun)ue, che si conchiuda, datevi la mano.
93/0I)8/ +ccola, unita al mio cuore.
0/5)60) +ccola, in testimonio della mia $ede.
C/3/-.I8) /h cari> /h che "ella cosa> !i sento venir l'ac)ua in "occa.
5C+8) 5+**I-)
,&4#&-/4+, e detti
,)8*)3/8+ Com'0la9 Coss'0 sto negozio9
4/**/0+ *ignor ,antalone, "ench non vi siete degnato di parlar meco, ho rilevata la vostra
intenzione, ed io ciecamente l'ho secondata.
,)8*)3/8+ Come9 'ntenzion de cossa9
4/**/0+ .itemi di grazia5 non avete voi desiderato, che mia $iglia $osse sposa del signor
;lorindo9
,)8*)3/8+ 4o @0 vero gnente.
4/**/0+ &vete pur detto a lei di volerla maritare in casa vostra.
,)8*)3/8+ *ior s, ma no co mio $io.
4/**/0+ .un)ue con chi9
,)8*)3/8+ Con mi, con mi.
4/**/0+ 4on credeva mai, che in )uesta et7 vi sorprendesse una simile malinconia. Compatitemi,
ho e)uivocato5 ma )uesto e)uivoco ha prodotto il matrimonio di vostro $iglio con 1osaura mia $iglia.
,)8*)3/8+ 4o sar7 mai vero, no l'accorder< mai.
4/**/0+ &nzi sar7 senz'altro. *e non l'accordate voi, l'accordo io. Voi, e vostro $iglio avete $atto
all'amore con la mia $igliuola5 dun)ue o il padre, o il $iglio l'aveva a sposare. ,er me, tanto m'era uno,
)uanto l'altro. !a siccome il $iglio 0 pi8 giovine, 0 pi8 lesto di gam"a, egli 0 arrivato prima, e voi, che
siete vecchio, non avete potuto $inir la corsa, e siete rimasto a mezza strada.
C/3/-.I8) B il solito de' vecchi dopo )uattro passi "isogna che si riposino.
,)8*)3/8+ Ve digo, che )uesta la @0 una "aronada, che un pare, non ha da $ar el mezzan alla
putta, per trappolar el $io d'un galantomo, d'un omo d'onor.
93/0I)8/ Via, signor padre, non andate in collera. ;a ,antalone<
4/**/0+ + un galantuomo, un uomo d'onore, non ha da sedurre la $iglia di un "uon amico, contro
le leggi dell'ospitalit7, e della "uona amicizia.
0/5)60) ,er amor del Cielo, non vi alterate. ;al 4ottore<
5C+8) /**)2)
-+-'/, #/4'4/ e detti
3+3I/ .ravi, signori comici, bravi. 2eramente questa " una bella scena. Il signor capo di compagnia
mi va dicendo che il teatro si " riformato, che ora si osservano tutte le buone regole@ e pur questa vostra
scena " uno sproposito! non pu stare, e non si pu fare cos#.
+67+8I/ ,erch non pu stare= Qual " lo sproposito, che notate voi in questa scena=
AA
Il teatro comico - Carlo Goldoni
3+3I/ ? uno dei pi grandi, e dei pi massicci, che dir si possa.
*/8I8/ Chi "la ela, patron= +l proto delle commedie=
,3)CI4) ? un poeta famosissimo. ;$a il cenno che mangia "ene<
+67+8I/ 5a perfettamente a memoria la %uccolica di 2irgilio.
3+3I/ 5o, e non so! ma so che questa " una cattiva scena.
5C+8) 8/8)
/1&2'/, e detti
/0)1I/ Cosa c$"= non si finisce di provare=
+67+8I/ )bbiamo quasi finito, ma il signor 3elio grida, e dice, che questa scena va male.
/0)1I/ ,er qual cagione lo dice, signor 3elio=
3+3I/ ,erch ho inteso dire, che /razio nella sua ,oetica dia per precetto, che non si facciano
lavorare in scena pi di tre persone in una volta, e in questa scena sono cinque.
/0)1I/ ,erdonatemi, dite a chi ve l$ha dato ad intendere, che /razio non va inteso cos#. +gli dice@
4ec )uarta lo)ui persona la"oret. )lcuni intendono, che egli dica@ 4on lavorino pi8 di tre. -a egli ha
inteso dire, che se sono quattro, il quarto non si affatichi, cio", che non si diano incommodo i quattro
attori un con l$altro, come succede nelle scene all$improvviso, nelle quali, quando sono quattro, o
cinque persone in scena, fanno subito una confusione. ,er altro le scene si possono fare anche di otto, e
di dieci persone, quando sieno ben regolate! e che tutti i personaggi si facciano parlare a tempo, senza
che uno disturbi l$altro, come accordano tutti i migliori autori, li quali hanno interpretato il passo
d$/razio da voi allegato.
3+3I/ )nche qui dunque ho detto male.
/0)1I/ ,rima di parlare sopra i precetti degli antichi, conviene considerare due cose! la prima@ il
vero senso, con cui hanno scritto. 3a seconda, se a$ nostri tempi convenga quel che hanno scritto!
mentre siccome si " variato il modo di vestire, di mangiare, e di conversare, cos# " anche cangiato il
gusto, e l$ordine delle commedie.
3+3I/ + cos# questo gusto varier ancora, e le commedie da voi adesso portate in trionfo, diverranno
anticaglie, come la *tatua, il ;into ,rincipe, e !adama ,ata$$ia.
/0)1I/ 3e commedie diverranno antiche dopo averle fatte e rifatte! ma la maniera di far le
commedie spererei, che avesse sempre da crescere in meglio. I caratteri veri, e conosciuti piaceranno
sempre, e ancorch non siano i caratteri infiniti in genere, sono infiniti in spezie, mentre ogni virt,
ogni vizio, ogni costume, ogni difetto, prende aria diversa dalla variet delle circostanze.
3+3I/ 5apete cosa piacer sempre sul teatro=
/0)1I/ + che cosa=
3+3I/ 3a critica.
/0)1I/ .asta che sia moderata. Che prenda di mira l$universale, e non il particolare, il vizio, e non il
vizioso! che sia mera critica, e non inclini alla satira.
2I**/0I) 5ignor capo di compagnia, con sua buona grazia, una delle due, o ci lasci finir di provare,
o permetta, che ce n$andiamo.
/0)1I/ )vete ragione. Questo signor comico novello, mi fa usare una mala creanza. Quando i
comici provano, non s$interrompono.
3+3I/ Io credeva, che avessero finito quando ;lorindo, e 1osaura si sono sposati, mentre si sa, che
tutte le commedie finiscono coi matrimoni.
/0)1I/ 8on tutte, non tutte.
3+3I/ /h quasi tutte, quasi tutte.
AB
Il teatro comico - Carlo Goldoni
*/8I8/ 5ior /razio, mi fenisso in te la commedia prima dei altri, se contentela, che diga la mia
scena, e che vaga via=
/0)1I/ 5#, fate come volete.
5C+8) 4+CI-)
'l *3GG+1'#/1+ e detti
5677+0I*/0+ Cospetto del diavoloE 5i finisce, o non si finisce questa maledetta commedia=
/0)1I/ -a voi sempre gridate. Quando si prova, vorreste che si andasse per le poste per finir presto.
Quando si fa la commedia, se qualcheduno parla dietro le scene, taroccate, che vi si sentono da per
tutto.
5677+0I*/0+ 5e tarocco, ho ragione, mentre la scena " sempre piena di gente, che fa romore, e mi
maraviglio di lei, che lasci venir tanta gente in scena, che non ci possiamo movere.
/0)1I/ ,er l$avvenire non sar cos#. 2oglio assolutamente la scena sgombrata.
+67+8I/ Io non so, che piacere abbiano a venire a veder la commedia in scena.
2I**/0I) 3o fanno per non andare nella platea.
+67+8I/ +ppure la commedia si gode meglio in platea, che in scena.
2I**/0I) 5#, ma taluni dai palchi sputano, e infastidiscono le persone che sono gi.
/0)1I/ 2eramente, per perfezionare il buon ordine de$ teatri, manca l$osservanza di questa
onestissima pulizia.
+67+8I/ -anca un$altra cosa, che non ardisco dirla.
/0)1I/ 5iamo tra di noi, potete parlare con libert.
+67+8I/ Che nei palchetti non facciano tanto romore.
/0)1I/ ? difficile assai.
,3)CI4) ,er dirla " una gran pena per noi altri comici recitare allora quando si fa strepito
nell$udienza. .isogna sfiatarsi per farsi sentire, e non basta.
2I**/0I) In un pubblico bisogna aver pazienza. + alle volte, che si sentono certi fischietti, certe
cantatine da gallo= 7iovent allegra! vi vuol pazienza.
/0)1I/ -i dispiace, che disturbano gli altri.
,+*0/8I/ + quando si sentono sbadigliare=
/0)1I/ 5egno, che la commedia non piace.
,+*0/8I/ +h qualche volta lo fanno con malizia! e per lo pi nelle prime sere delle commedie
nuove, per rovinarle, se possono.
3+3I/ 5apete cosa cantano quelli, che vanno alla commedia= 3a canzonetta d$un intermezzo@
*ignor mio, non vi 0 riparo,
io )ui spendo il mio denaro,
voglio $ar )uel che mi par.
5677+0I*/0+ 2ado, o non vado=
*/8I8/ 2ia, and", che ve mando.
5677+0I*/0+ Come parla, signor ,antalone=
*/8I8/ Colla bocca, compare.
5677+0I*/0+ )vverta bene, e mi porti rispetto, altrimenti si pentir. 3e far dire degli spropositi in
scena, se non mi tratter bene. -entre se i commedianti si fanno onore, " a cagione della mia buona
maniera di suggerire. ;entra<
A'
Il teatro comico - Carlo Goldoni
/0)1I/ Certamente, tutto contribuisce al buon esito delle cose.
5677+0I*/0+ *o, che non vorreste, che vostro $iglio... ;di dentro, suggerendo< *o che non
vorreste, che vostro $iglio...
*/8I8/ 4ottor, a vu.
4/**/0+ )h son qui. *o, che non vorreste, che vostro $iglio si ammogliasse, perch voi siete
innamorato della mia $igliuola, ma )uesta vostra de"olezza $a torto al vostro carattere, alla vostra et7.
1osaura non si sare""e mai persuasa di sposar voi5 dun)ue era inutile il vostro amore, ed 0 un atto di
giustizia, che contentiate il vostro $iglio5 e se amate 1osaura, $arete un'azione eroica, da uomo onesto,
da uomo savio, e prudente a cederla a una persona che la render7 $elice e contenta, e avrete voi la
consolazione di essere stato la causa della sua pi8 vera $elicit7.
,)8*)3/8+ * "en, son un galantomo, son un omo d'onor, voggio "en a sta puta, e voggio $ar un
s$orzo per demostrarghe l'amor che ghe porto. ;lorindo sposer7 vostra $ia, ma perch vostra $ia l'ho
vardada con )ualche passion, e no me la posso desmentegar, no voggio metterme a rischio, avendola
in casa, de viver continuamente all'in$erno. ;lorindo, $io mio, el Cielo te "enediga. *posa siora
1osaura, che la lo merita, e resta in casa con ela, e co so sior pare, $ina che vivo mi, e te passer< un
onesto e comodo trattamento. 4iora, za che no m'av0 volesto "en a mi, voggi0 "en a mio $io. #ratt0lo
con amor, e con carit7, e compat le de"olezze de un povero vecchio, or"7 pi8 dal vostro merito, che
dalle vostre "ellezze. .ottor caro, vegn da mi, che metteremo in carta ogni cossa. *e ve "isogna
ro""a, "ezzi, son )ua. *pender<, $ar< tutto, ma in sta casa no ghe vegno mai pi8. /im0> gh'ho el cuor
ingrop7 me sento, che no posso pi8. ;parte<
0/5)60) ,overo padre mi $a piet7.
5C+8) 684IC+5I-)
%1'G=+--&, &1-+CC='4/ e detti
)03+CCFI8/ + cus per tornar al nostro proposito, Colom"ina, dame la man.
.0I7F+33) Colom"ina non $ar7 sto torto a %righella.
3+3I/ 5ignor /razio, ecco appunto, come termina il mio soggetto, che voi non avete voluto sentire.
;cava i $oglietti e legge< ;lorindo sposa 1osaura. &rlecchino Colom"ina5 e coi matrimoni termina la
commedia.
/0)1I/ 5iete veramente spiritoso.
3+3I/ )nzi vi dir di pi...
7I)88I 5ior /razio, gh$" altro da provar=
/0)1I/ ,er ora basta cos#.
7I)88I 3a podeva aver anca la bont de sparagnarme sta gran fadiga.
/0)1I/ ,erch=
7I)88I ,erch sta sorte de scene, le fazzo co dormo.;si cava la maschera<
/0)1I/ 8on dite cos#, signor )rlecchino, non dite cos#. )nco nelle piccole scene si distingue l$uomo
di garbo. 3e cose quando sono fatte, quando sono dette con grazia, compariscono il doppio, e quanto le
scene sono pi brevi, tanto pi piacciono. 3$)rlecchino deve parlar poco, ma a tempo. 4eve dire la sua
botta frizzante, e non stiracchiata. 5troppiar qualche parola naturalmente, ma non stroppiarle tutte, e
guardarsi da quelle stroppiature, che sono comuni a tutti i secondi zanni. .isogna crear sempre qualche
cosa del suo, e per creare bisogna studiare.
7I)88I 3a me perdona, che se pol crear anca senza studiar.
/0)1I/ -a come=
7I)88I 9ar come che ho fatto mi, maridarse, e far nascer dei fioi. ;parte<
AG
Il teatro comico - Carlo Goldoni
/0)1I/ Questa non " stata cattiva.
,3)CI4) 5e non si prova altro, ander via ancor
/0)1I/ /ra andremo tutti.
+67+8I/ ,ossiamo andare dal nostro signor capo, che ci dar il caff".
/0)1I/ ,adroni, vengano pure.
3+3I/ 6na cosa voleva dirvi per ultimo, e poi ho finito.
/0)1I/ 4ica pure.
3+3I/ Il mio soggetto finiva con un sonetto, vorrei, che mi diceste, se sia ben fatto, o malfatto
terminare la commedia con un sonetto.
/0)1I/ 4ir@ i sonetti in qualche commedia stanno bene, e in qualche commedia stanno male. )nche
il nostro poeta alcune volte li ha usati con ragione, e alcune volte ne potea far di meno. ,er esempio@
nella .onna di Gar"o, si termina la commedia in un$accademia, ed " lecito chiuderla con un sonetto.
8ella ,utta onorata, .ettina termina con un brindesi, e lo fa in un sonetto. 8ella %uona !oglie, dice in
un sonetto finale, qual esser debba la moglie buona. 8ella Vedova *caltra, e nei .ue gemelli veneziani,
si potevano risparmiare! e nelle altre non ha fatto sonetti al fine, perch questi assolutamente senza una
ragione non si possono, e non si devono fare.
3+3I/ -anco male, che ha errato anche il vostro poeta.
/0)1I/ +gli " uomo, come gl$altri, e pu facilmente ingannarsi, anzi colle mie stesse orecchie l$ho
sentito dir pi, e pi volte, che trema sempre allorch deve produrre una nuova sua commedia su queste
scene. Che la commedia " un componimento difficile, che non si lusinga d$arrivare a conoscere, quanto
basta, la perfezione della commedia, e che si contenta di aver dato uno stimolo alle persone dotte, e di
spirito, per rendere un giorno la riputazione al *eatro Italiano.
,3)CI4) 5ignor /razio, sono stanca di star in piedi, avete ancor finito di chiaccherare=
/0)1I/ )ndiamo pure@ " terminata la prova, e da quanto abbiamo avuto occasione di discorrere, e di
trattare in questa giornata, credo che ricavare si possa, qual abbia ad essere, secondo l$idea nostra, il
nostro #eatro Comico.
M 9I8+ M
A&