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la domenica

DI REPUBBLICA

DOMENICA 8 GIUGNO 2014 NUMERO 483

Cult

La copertina. Quando larte diventa romanzo


Straparlando. Arturo Schwarz, Viva Trotsky
La poesia. Lamore secondo Orazio

Tutto C
Sottsass

ETTORE SOTTSASS, AUTORITRATTO. DA SOTTSASS (PHAIDON ELECTA 2014). TUTTE LE FOTO NELLE DUE PAGINE SUCCESSIVE COURTESY ARCHIVIO ETTORE SOTTSASS

MIC H E LE S MARG I AS S I

HadatoformaalNovecentoconlibrerie,
oliereemacchineperscrivere
Un libro celebra ora
lopera omnia
del grande designer

Spettacoli.
Sonny Rollins
Non sono
come
gli Stones
Lincontro.
Alan Bennett
Sto meglio
da seduto

ASSONI, annot con disgusto lesattore delle


tasse inventariando
casa Sottsass, un giorno di met anni Sessanta, per certi mancati pagamenti. Quegli oggetti lisci di legno qualunque non
potevano essere armadi, e neppure mobili. Cassoni, verbalizz inamovibile. Del
resto, ammetteva divertita Fernanda Pivano, prima moglie di Ettore Sottsass, larredo di quella casa dava sui nervi anche
ai nostri amici, e non erano amici conformisti: Elio Vittorini e Alberto Moravia,
Chet Baker e Gregory Corso, Allen Ginsberg e Jack Kerouac... Sfuggiva persino a
loro il genio extrascolastico e antinormativo di quel bohmien mite e baffuto che
alternava giacche di tweed a cavigliere indiane, hippy maniacalmente ordinato,
beat cibernetico, uno dei pi grandi e divergenti creatori di forme della storia del

design italiano e non solo. Lui, veramente,


figlio di architetto, architetto era e voleva
essere chiamato, almeno mezzo architetto, e mezzo qualcosaltro, comunque
di case ne costru; ma giunti al termine delle cinquecento pagine curate da Philippe
Thom che a sette anni dalla morte leditore Phaidon ha dedicato allopera omnia
del grande designer, negli occhi resta un
caleidoscopio di oggetti micro e macro, vasi e villette, macchine per scrivere e poltrone, portaombrelli e posate e computer,
divani e copertine di riviste, e capisci che
il filo rosso di quasi settantanni di carriera quella sua visione unica delloggetto
sociale che ha attraversato il Novecento
in diagonale, intrecciando razionalismo e
pop, radicalismo e tradizione, ribellione al
sistema e nuova cultura industriale.
SEGUE NELLE PAGINE SUCCESSIVE
CON UN RICORDO DI LAWRENCE FERLINGHETTI
E UN COMMENTO DI FRANCO LA CECLA

la Repubblica

LA DOMENICA

DOMENICA 8 GIUGNO 2014

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La copertina. Melting pop

MOBILE. TORRE, STUDIO PREPARATORIO (1961) E REALIZZAZIONE

In un volume schizzi, fotografie e disegni


delluomo che riusc a trasformare
gli oggetti quotidiani in icone del secolo
<SEGUE DALLA COPERTINA

MICHELE SMARGIASSI
ATO a Innsbruck, sceso di pa-

FOTO ALBERTO FIORAVANTI

HA ATTRAVERSATO
IL NOVECENTO
IN DIAGONALE
INTRECCIANDO
ACROBATICAMENTE
RIBELLIONE AL SISTEMA
E NUOVA CULTURA
INDUSTRIALE, LAMERICA
DELLA BEAT GENERATION
E LOLIVETTI DI IVREA.
SONO MEZZO ARCHITETTO
E MEZZO QUALCOSALTRO
AMAVA DIRE DI S

rallelo in parallelo fino a trapiantarsi a Filicudi, Sottsass


la declinazione solare del
modernismo nordico. Forse non sono un architetto
moderno perch sono un architetto mediterraneo, scrisse da Ponza
nella rubrica Foto dal finestrino che teneva su Domus: La modernit non forse stata inventata dai popoli del
Nord, dove piove tanto e la frutta non si riempie mai abbastanza di zucchero?.
Eppure era un figlio legittimo e consapevole del
Bauhaus, discepolo di Le Corbusier, mio
eroe visionario, ed era del tutto convinto
che la forma la funzione; solo che per lui
la funzione non era lultima parola, non
equivaleva alla mera utilit, non era schiava
dello scopo materiale, ma era adeguatezza
alla vita, e quindi era una questione di funzioni sensoriali, emotive e perfino erotiche.
Cont molto quella casa milanese luogo
di pellegrinaggio di anarchici, capelloni, antimilitaristi, contestatori, sorta di circolo
controculturale aperto a orari fissi, riempito
dagli amici beat di Nanda. Contarono gli incontri con Picasso, Hemingway, Pound,
Brancusi, Alice Toklas, e con gli artisti che gli
present la seconda moglie, Barbara Radice, figlia del pittore Mario. Cos come contarono, molto, le operazioni mentali di liberazione che furono i suoi viaggi-pellegrinaggi nellAmerica lucida patinata ma col
brivido della ribellione giovanile, e nellIndia della spiritualit. La critica a volte lo ha
dipinto come un genio bipolare, da una parte il sovvertitore anticonformista degli schemi, dallaltra il confezionatore di oggetti seducenti per il mercato; da un lato la sua consulenza con la Olivetti, dallaltra la sua simpatia per i giovani radical dellarchitettura
Italiana, che incoraggi, e che lo spinse a fondare Memphis, laboratorio di progetti spesso irrealizzati, che per attirarono lattenzione del MoMa di New York.
Ma le due vocazioni, per lui amante delle
situazioni bastarde, erano una sola. Valentine, la macchina per scrivere portatile
che disegn per un Olivetti gi preoccupato
dallaggressiva concorrenza dei giapponesi, con quellimpertinente carrozzeria rosso
fiamma, la tastiera-paraurti, e la custodiasecchiello che lui avrebbe voluto di banale
moplen perch fosse un oggetto economico
(per risparmiare aveva proposto che scrivesse solo in maiuscole), da vendere nei supermercati di periferia, accatastato in pile,
in realt vendette assai poco, ma divent
unicona pop, un design di culto. In unepoca
in cui le macchine da ufficio erano tutte grigie o nere Sottsass os proporre, sempre a
Olivetti, un terminal elettronico da ufficio
color prugna. Non era bizzarria o provoca-

Cose
dicasa
Sottsass

zione. Sottsass aveva capito in grande anticipo sui tempi che lelettronica non poteva
crescere nello stesso ambiente visuale della
meccanica, che il nuovo paesaggio dei computer avrebbe dovuto trovare la propria forma-funzione-emozione. Quando ancora i
cervelli elettronici erano grandi come appartamenti, progett Elea, il primo calcolatore tutto italiano, interamente transistorizzato, come un labirinto bio-tecnologico
metafisico e inespugnabile, dalle superfici specchianti, lago di ghiaccio, abitato da
automi dargento. Intanto per lamico Sergio Cammilli e la sua Poltronova, dopo interminabili discussioni-viaggio sulla sua Topolino B usata, progettava i Superbox, mobilimonoliti, tattili, sfacciati nel loro colorato rivestimento a righe di laminato plastico, arredi privi di nostalgia e memoria, oggetti
liberi dalle ideologie del Novecento. Sognava un Pianeta Fresco, come il titolo che die-

IL LIBRO
SOTTSASS
(ELECTA, PHAIDON,
470 PAGINE
160 EURO), SAR
PRESENTATO
MARTED A MILANO
(GALLERIA SOZZANI,
18.30) DA ANDREA
BRANZI E MICHELE
DE LUCCHI

de alla rivista di cui nomin Allen Ginsberg


direttore irresponsabile.
Eppure del suo secolo era ghiotto, collezionista vorace armato di macchina fotografica, che a volte stupida ma funziona: decine di migliaia di foto ci ha lasciato, riordinate con cura, ma in tassonomie bizzarre,
borgesiane. Gli servivano proprio per decifrare i segni di una nuova vitalit del mondo,
impararne con umilt la lingua popolare, restituirla in forma di cose. Quel che volevo fare coi miei mobili diceva, lo facevano gi le
ragazzine sixties che calzavano stivali di
cerata bianca sopra calze a righe, quadretti,
bolli: e lui le copiava. Chi lo ha considerato
un innovatore troppo timido, un ribelle troppo poco schierato, non ha capito la morale
della sua rivoluzione soffice: Se devi metterti in sintonia con una cosa molle come la
storia, non puoi farlo con durezza.
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PER SCRIVERE. SCHIZZI E MANIFESTO DELLA OLIVETTI TEKNE 3. A SINISTRA VALENTINE (1969)

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LAMPADA. PER ARREDOLUCE, IL PROGETTO FIRMATO 23 LUGLIO 1956

Quegli scatti
a noi beat

Il suo segno
sulla carta

LAWRENCE FERLINGHETTI

FRAN CO LA CE CLA

NOVANTACINQUE anni la memoria


fa brutti scherzi, ma di Ettore
Sottsass mi sono rimaste bene
impresse almeno due immagini. La
prima fu quando lo conobbi, met dei
Cinquanta. Aveva accompagnato
Fernanda Pivano (una a cui tutti noi
dobbiamo molto) a farmi visita nella mia
casa su Potrero Hill, San
Francisco, subito dopo la
pubblicazione de Lurlo di
Ginsberg per la City
Lights. La seconda immagine che
mi rimasta di una tavolata al Tosca
Caf, su Colombus Avenue: cerano
anche Bob Dylan, Allen Ginsberg, Julius
e Peter Orlovsky. Quel giorno Ettore ci
scatt diverse foto (una quella che
pubblichiamo qui accanto, ndr) poco
prima che ci cacciassero dal locale: Julius
si era introdotto erroneamente nel
bagno delle signore. Scoprirono chi
avevano sbattuto fuori solo il giorno
dopo leggendo la rubrica di gossip di
Herb Caen sul San Francisco Chronicle.

O CONOSCIUTO un po luomo, si trattava di


una consulenza per un lavoro dello studio
Sottsass in Giappone. Sottsass era quello
che gli americani definirebbero witty, vivace,
saltellante e spesso indisponente per chi non lo
amava, un uomo di mezza et con una magnifica
coda di cavallo. Gi allora sapevo per che
nascondeva una vena molto pi profonda,
scoperta in ospedale quando lo davano per
spacciato per una nefrite. Aveva acquisito un
senso per la vita che era gratitudine, ma anche
una certa distanza che non gli impediva di
buttarsi nelle passioni. Lo rividi altre volte, ed era
una presenza colorata in situazioni un po troppo
mondane e mi sembrava gi molto annoiato. Mi
colp che desse tanta importanza alla scrittura,
come qualcosa che pi di ogni altra sua attivit
rivelava i fiumi profondi. Tardi ho cominciato a
leggerlo e ho scoperto che scriveva da dio, che
aveva un dono per farti sentire sulla pelle la
fragilit dellesistenza e la sua bellezza
vaghissima. Vago era per lui laggettivo
superlativo e chi legge il suo Scritto di notte
(Adelphi 2010) scopre che aveva fatto un patto
di obbedienza con la vita che lo precedeva e
scavalcava. Era un uomo fortunato: in guerra,
dove come alpino in Montenegro si era salvato
per pura coincidenza; sul lavoro, dove riceveva
committenze da personaggi importanti che lui
frequentava come se andasse allo zoo; in amore,
donne intelligenti, belle, che gli hanno aperto il
mondo della cultura americana e non e lo hanno
accompagnato in tanti viaggi. stato abbastanza
felice, mai immodesto, viveva la sua fortuna
come qualcosa che non aveva provocato e la vita
come un mistero che non riusciva a interrogare.

RIPRODUZIONE RISERVATA

FOTO DI GRUPPO
LAWRENCE FERLINGHETTI, ALLEN GINSBERG, BOB DYLAN, PETER E JULIAN ORLOVSKY FOTOGRAFATI DA
SOTTSASS A SAN FRANCISCO (1965). NELLALTRA PAGINA, IL DESIGNER COL TEAM OLIVETTI NEL 1958

FOTO COLLEZIONE MEMPHIS MILANO

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SEDIA E OLIERA. SCHIZZO DEL SISTEMA 45 CON SEDIA REGOLABILE DA UFFICIO E SERVIZIO PER OLIO, ACETO, SALE E PEPE (PER ALESSI,1974)

LIBRERIA. CARLTON (1981)

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Lattualit. Un altro Giro

15
I MILIONI DI EURO
STANZIATI
IN TRE ANNI
DAL MINISTERO
PER LO SPORT
PER IL TEAM
COLOMBIA

LALLENATORE. CON I BAMBINI E I RAGAZZI DELLESCUELA DE CICLISMO MONSERRATE DI BOGOT

LALLENAMENTO. DUE ALLIEVI DELLA ESCUELA

MAURIZIO CROSETTI

SU RTV-LAEFFE
DOMANI IN RNEWS
(ORE 13.45 E 19.45,
CANALE 50
DEL DIGITALE
E 139 DI SKY)
IL VIDEOSERVIZIO
DI MAURIZIO
CROSETTI
SUI PICCOLIGRANDI CAMPIONI
DEL CICLISMO
COLOMBIANO

AROLINA LAMILLA HA MESSO SUL MANUBRIO unimmagine della Madonna di Guadalupe, proprio vicino al piccolo computer di bordo che segna distanze, velocit, chilometri
percorsi. Ha solo quattordici anni, ed lunica femmina
del Club escuela de ciclismo Monserrate di Bogot.
Edward Prieto, maturo velocista di anni dieci e Hugo Garcia, navigato scalatore di anni quattordici, la rispettano
come un uomo, anzi come una donna,
anzi come unatleta. Come la campionessa che forse sar.
Tutti e tre, insieme agli altri loro
colleghi ciclisti, girano in tondo ogni
giorno sulla pista in cemento del vecchio velodromo Luis Carlos Galn,
una struttura cadente e piena di fascino che un po ricorda il Motovelodromo di Torino. Prendono le bici in spalla, salgono e scendono scale e
poi mulinano il loro sogno nel vortice dei pedali. A volte cadono e si sbucciano la pelle, perch il cemento come carta vetrata: ma basta un po di
mercuro cromo e si ricomincia.
da luoghi del genere, da bambini cos che cominciato il lungo viaggio della Colombia verso la maglia rosa di Nairo Quintana, ventiquattro
anni, primo sudamericano a vincere il Giro dItalia, primo davanti a Rigoberto Uran Uran, pure lui colombiano. Il campesino Nairo e lindio Rigoberto rappresentano il vertice di una nazione che diventata la pi
forte al mondo: non pi soltanto terra di bizzarri, imprendibili scalatori
(Ai piedi delle montagne scappano come conigli e non li riprendi pi,
disse una volta Bernard Hinault), ma patria di campioni completi, gente da classifica. Quintana arrivato secondo al Tour de France 2013
dovera un debuttante, e ha stravinto il suo primo Giro dItalia. Dietro i

Da scarafaggi a condor. Come


e perch i ciclisti del paese andino
sono diventati i pi forti del mondo

Colombia
rosa
shocking
150
I CICLISTI
PROFESSIONISTI
IN COLOMBIA.
QUELLI TESSERATI
ALLA
FEDERAZIONE
SONO 2.500

SPOGLIATOIO. DUE GIOVANI PROMESSE DELLA ESCUELA DI BOGOT DOPO GLI ALLENAMENTI

SUL PODIO. LA PREMIAZIONE DELLA CATEGORIA

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DOMENICA 8 GIUGNO 2014

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20
MILIONI
I COLOMBIANI
APPASSIONATI
DI BICI. IL PAESE HA
LA PI VASTA RETE
DI PISTE CICLABILI
AL MONDO

NEL VELODROMO LUIS CARLOS GALN

due diamanti ci sono altri fortissimi corridori come il grimpeur Arredondo, una vittoria di tappa al Giro, e poi Henao, Betancur, Soler. Erano bambini da velodromo o
da sentiero di montagna, tra rocce e capre
solitarie, ed eccoli qui a dominare spagnoli, italiani, francesi, belgi. I condor, li chiamano: e Quintana ne ha mimato il volo, sul
podio di Trieste, quando hanno infilato
lultima maglia rosa sul suo corpo di scoiattolo, semmai.
I colombiani sono atleti modello: accettano il sacrificio, sono corretti, educati,
hanno fame di vittorie perch arrivano
dalla fame vera, quella dello stomaco.
Claudio Corti, ex ciclista di dignitosissimo
livello, il grande capo del Team Colombia, la squadra finanziata da Coldeportes,
cio il ministero dello sport di Bogot:
quindici milioni di euro in tre anni, per
creare fenomeni ma soprattutto mostrare al mondo unimmagine diversa della
Colombia, non pi la terra del narcotraffico, non solo. Laggi il ciclismo importante davvero, Bogot ha la pi vasta rete
di piste ciclabili del mondo.
In Colombia pedalano 150 professionisti e 2500 tesserati, ma si calcola che vadano in bicicletta almeno venti milioni di
persone. Quando arrivano i giorni del Giro

GIOVANISSIMI. CICLISTI DELLA ESCUELA DI BOGOT SI ALLENANO SU STRADA. HANNO TRA I 10 E I 14 ANNI

e del Tour, molti altri milioni sincollano alle radioline per ascoltare la voce fantasmagorica di Hector Urrego su Rnc Radio,
il pi celebre radiocronista andino, capostipite di una generazione di aedi: il figlio
Hector Leonardo, pi fedele ai tempi moderni, ha scelto il web ed lanima del sito
mundociclistico.com. Uno spettacolo nello spettacolo. Padre e figlio narrano gesta
in confronto alle quali alcuni personaggi

DIETRO LA VITTORIA DI UN NAIRO


QUINTANA E DI UN RIGOBERTO
URAN URAN (PRIMO E SECONDO
AL GIRO DITALIA) A BOGOT
C UNA GRANDE SCUOLA
PER FORMARE I FUTURI CAMPIONI
E POI CI SONO MONTAGNE
ALTISSIME E TANTA TANTA FAME
di Gabo Mrquez sembrano un tantino banali. Per dire: Quintana nacque quasi cadavere, fino ai tre anni venne curato con
tuberi e pozioni magiche, lo guarirono dal
mal del morto e poi dal coma, dopo essere stato investito da un taxi: merito, pare,
del brodo di gallina che sua mamma Eloisa gli faceva scendere in gola insieme alle
preghiere. Il piccolo Nairo divenne campione pedalando su una bicicletta pesan-

tissima e scassatissima per andare a scuola, 36 chilometri al giorno dal suo villaggio, Combta, fino ad Arcabuco, dove al Colegio Alejandro Humboldt lo aspettava
sulla porta il preside inferocito: Arrivavo
sempre in ritardo, ma quando cominciai a
vincere le corse mi regalava non pi rimproveri e note, ma copertoni e camere daria. Il segreto di Nairo? La salita allotto
per cento di pendenza che tutti i santi giorni doveva sciropparsi nel tragitto di ritorno, il pi duro dopo la scuola, a 2800 metri
di quota. In condizioni del genere, o diventi un fenomeno o lasci anzitempo questa valle di lacrime. Anche Rigoberto Uran
Uran ha una storia. Allet di dodici anni i
narcos gli uccisero il padre che si trovava
nel posto sbagliato, nel cuore di un regolamento di conti: pallottole vaganti. Allora
Rigoberto eredit dal genitore la cassetta
dei biglietti della lotteria con i quali si guadagnava da vivere, e cominci a venderli
per strada. La gente mi voleva bene, e in
tanti mi davano anche qualcosa da mangiare. La prima bici me la regal mio zio
Chucho, ed stato un colpo di fulmine.
Per diventare i padroni della strada, i corridori colombiani devono per emigrare.
Nairo Quintana and in Spagna, a Pamplona, metre Rigoberto Uran Uran venne

quasi adottato dalla famiglia di Melania e


Beppe Chiodi, bresciani. Tra Brescia e Bergamo vive unautentica colonia di corridori. Fino a qualche anni fa, nel mondo delle due ruote li chiamavano los escarabajos, gli scarafaggi: perch erano piccoli e neri, imprendibili. Quel nomignolo rimasto, ma solo per gioco: tutti sanno che
ora i colombiani sono i pi forti del mondo,
e c poco da scherzare. Gli scarafaggi sono diventati condor. Come in una saga letteraria di Gabo, il leggendario capostipite
si chiamava Lucio Herrera, trionfatore
della Vuelta 1987. lui il colonnello Aureliano Buenda dei ciclisti. Dopo ne sono venuti altri, tutti in fondo simili in alternanza di generazioni (gli Aureliani, appunto,
come i Jos Arcadio), campioni mondiali
come il cronoman Botero, medaglie olimpiche come Uran Uran, maglie iridate come il pistard Avila. Ognuno col suo soprannome, Perco (Pierino) oppure El
empanao (lappannato). Qualcuno, come Atapuma, porta il nome di un dio, ma
tutti, come Carolina, hanno messo sul manubrio un santino, una piccola vergine della strada capace di proteggere e volare,
aprendo le ali come un condor o come un
angelo, se poi c differenza.
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1
987

FOTO FABIO CUTTICA

LANNO IN CUI
PER LA PRIMA
VOLTA
UN COLOMBIANO
VINCE LA VUELTA:
SI CHIAMAVA
LUCIO HERRERA

15-18 ANNI AL VELODROMO DI BOGOT

VELODROMO. BICI IN MANO, UN GIOVANE CORRIDORE SI APPRESTA A SALIRE IN PISTA

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LA DOMENICA

DOMENICA 8 GIUGNO 2014

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La storia. Progetto Manhattan

VITTORIO ZUCCONI

WASHINGTON

A RAGAZZA entr nella casa del-

la bomba reggendo in mano


le sue scarpe bianche coi tacchi che non voleva distruggere nel fango del Tennessee.
Portata in braccio da un poliziotto militare mosso a piet dalla disperazione di una donna che aveva speso tutte le
proprie fortune in quel paio di scarpe eleganti, Celia Klemski entr nella baracca numero 5 di Oak Ridge ancora fresca dellodore di assi e segatura, senza sapere, senza
immaginare che lei, insieme con altre sessantamila donne, sarebbe diventata la madre del pi infernale ordigno di morte che
mai lumanit avesse concepito e partorito
prima: latomica. Per sette decenni la storia
del Progetto Manhattan, cos chiamato
perch il primo ufficio dove fu organizzato
e pianificato era a Manhattan, la saga degli
scienziati catapultati da tutto il mondo e segregati per due anni tra le colline degli Appalachi, avrebbe ignorato lei e le decine di
migliaia di donne, quasi tutte ragazze, senza le quali Little Boy, la bomba di Hiroshima, e Fat Man, il distruttore di Nagasaki, non sarebbero mai nati. stato scritto
qualcosa, poco, sulle scienziate reclutate
accanto alle celebrit come Oppenheimer,
Fermi, Lawrence, Teller, Szilrd o come la
spia sovietica Fuchs, a concepire le bombe.
Ma pochissimo spazio e tempo, fino alla ricerca di Denise Kiernan su The Girls of Atomic City (Touchstone) e solo ora uscita in
America, erano stati dedicati al fiume di
donne senza la quali la Bomba sarebbe rimasta quellidea sulla carta suggerita da
Albert Einstein a Roosevelt, e dimostrata
possibile da Enrico Fermi a Chicago. Come
Napoleone sapeva che ogni esercito marcia
sullo stomaco, cos Roosevelt, e il despota
assoluto alla guida del Progetto Manhattan, il generale Leslie Groves, avrebbero
scoperto in fretta che per arrivare alla mattina del 6 agosto 1945 su Hiroshima, il gadget, come era chiamato in codice, avrebbe
dovuto camminare sulle gambe delle donne.
Fu la necessit di creare in poche settimane un mostro logistico e amministrativo
di trecentomila persone, sparso in diciannove strutture e impianti dalla costa del Pacifico nel Nord Ovest agli Appalachi nellEst, che lanci loperazione scarpetta bianca, il reclutamento, quasi una leva militare,
di centomila donne. Erano quasi tutte ragazze, a volte liceali o contadine, sempre
single, essendo le pi adulte gi impegnate
nei lavori civili al posto dei figli e dei mariti
inviati al fronte o madri con bambini anco-

Leragazze
dellAtomica
LA LETTERA

IL PROGRAMMA

IL GENERALE

NELLESTATE DEL 1939 ALBERT


EINSTEIN INVIA UNA LETTERA
AL PRESIDENTE ROOSEVELT PER
AVVERTIRLO DEL PERICOLO:
LA GERMANIA PU COSTRUIRE
PER PRIMA LA BOMBA ATOMICA

DOPO PEARL HARBOUR,


IL 7 DICEMBRE 1941,
CON IL GOVERNO BRITANNICO
IL PRESIDENTE ROOSEVELT AVVIA
IL PROGRAMMA PER CREARE
LA BOMBA A FISSIONE NUCLEARE

VENGONO ISTITUITI I PRIMI GRUPPI


DI LAVORO CON I MAGGIORI
SCIENZIATI DELLEPOCA: IL NOME
IN CODICE MANHATTAN
ENGINEER DISTRICT GUIDATO
DAL GENERALE LESLIE GROVES

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PROTAGONISTE

COURTESY OF COLLEEN BLACK

IL TESSERINO DI RICONOSCIMENTO
DI COLLEEN BLACK, UNA DELLE RAGAZZE
CHE HA PARTECIPATO AL PROGETTO
MANHATTAN. NELLA FOTO GRANDE,
UN GRUPPO DI GIOVANI DONNE
A OAK RIDGE ESCE DAI DORMITORI
PER FESTEGGIARE LA RESA
DEL GIAPPONE E LA FINE DELLA GUERRA:
IL 14 AGOSTO 1945.
QUI SOTTO GLI ABITANTI DI OAK RIDGE
IN FILA ALLUFFICIO POSTALE E ALCUNE
IMPIEGATE NEL PROGETTO MANHATTAN
STENDONO I PANNI FUORI DAI DORMITORI.
INFINE, UNA RAGAZZA ALLA POSTAZIONE
DI LAVORO. (TUTTE LE FOTO SONO
DI JAMES EDWARD WESTCOTT,
COURTESY OF THE NATIONAL ARCHIVES)

ra piccoli. I reclutatori dellEsercito e dellFbi le preferivano di paese o di campagna,


magari un po ruspanti ma meno schizzinose, pi malleabili, pi rispettose dellautorit rispetto alle loro coetanee di citt.
Lettere misteriose di convocazione arrivavano nelle cassette postali di fattorie del
Midwest, nelle colline della West Virigina,
negli acquitrini della Carolina. Si presenti
il tal giorno alla tale ora..... Uomini bruschi
e dalla bocca cucita offrivano un lavoro per
il governo, ben pagato, meglio degli avari
salari dei genitori o della madre. Dove?
Chiedevano agitate le ragazze. Lo vedr.
Per fare che cosa? Non si pu dire. Per quanto tempo? Non lo sappiamo. E, attenzione,
miss: quando sar dove sar non potr parlarne con nessuno, neppure con le colleghe
e i colleghi, non potr scrivere a casa senza
prima aver passato il vaglio dellufficio censura, e non potr allontanarsi dal campo
grande quaranta chilometri quadrati se
non in gruppi sorvegliati. Firmi qui. La ragazze firmavano, quasi tutte, fra leccitazione, la paura, la curiosit, senza notare la
riga dove era indicato che ogni violazione
delle regole avrebbe potuto comportare il
carcere per spionaggio e alto tradimento.
Pena: anni dieci senza libert provvisoria.
Si mossero a legioni. Partirono pi ragazze per le destinazioni del Progetto Manhattan di quanti uomini esattamente settantanni fa sarebbero sbarcati in Normandia. La maggior parte di loro, come Celia
dalla bianche scarpe, come Kattie, la figlia
di un pastore luterano, come Colleen che si
sarebbe messa nei guai per amore, sarebbero state portate a Oak Ridge, accanto al
paesino di Clinton, nel Tennessee, per lavorare in quella che era definita soltanto come The Works, la fabbrica. Viaggiavano
per ore, spesso per giorni, in convogli lentissimi e riservati alle femmine. Si fermavano spesso per lasciar passare i treni dei loro coetanei maschi che andavano in direzione opposta, diretti ai porti dove si sarebbero imbarcati per i mattatoi dEuropa e
dAsia. Quando i vagoni si fermavano uno
accanto allaltro non aprivamo i finestrini.
Anche i maschi erano quieti, niente fischi
n richiami, ci guardavamo, al massimo
qualche saluto con la mano e poi via, ricorda Lise, una delle ragazza atomiche ancora vive.
Oltre le barriere, le garitte degli Mp, i poliziotti militari, le strade non asfaltate e abbandonate al fango invernale e al polverone estivo, le donne facevano un po di addestramento davanti a macchine da scrivere,
batterie di telefoni, saldatrici, macchinari
mai visti, come quei quadranti di controllo

ficialmente destinata a produrre un misterioso tubo in lega, aveva il compito di arricchire luranio e renderlo utilizzabile per
la bomba. Neppure il vice presidente americano che le avrebbe sganciate, Harry Truman, era stato informato.
Le poche donne sposate con uno degli
addetti ai lavori, con gli scienziati, potevano vivere con marito e figli in baracchette prefabbricate, naturalmente con la stessa proibizione di fare domande al marito o
divulgare alle amiche anche soltanto quale fosse la sua specializzazione scientifica.
Il massimo dello svago, dopo la festa del bucato che trasformava la Zona 5 in coreografie al vento di biancheria intima appesa
ad asciugare, era la gita domenicale a Clinton, dove erano esplosi drugstore, modiste, parrucchieri, cinema, pasticcerie per
approfittare di quei settantamila piovuti
in poche settimane su paesini di tremila
abitanti. Persino andare in chiesa uno
svago, sospira Virginia in una delle poche
lettere alla madre passata al vaglio dalla
censura. Ma oltre lo spirito, anche la natura conosce le proprie estasi, e neppure la
matrona pi attenta, o il poliziotto pi occhiuto, potevano impedire che qualche ragazza riuscisse a raggiungere il ragazzo incontrato un giorno nelle mense. La fraternizzazione non era proibita ma temuta,
perch nel vortice degli ormoni qualche
spezzone di informazione poteva sfuggire.
La reazione a catena fra tanti ragazzi e tante ragazze ventenni era inevitabile, al punto da indurre un gruppo di indignati pastori e cappellani a denunciare al colonnello
comandante il crescente numero di cattive ragazze che danno scandalo con il loro
comportamento. Una petizione alla quale
il colonnello rispose astutamente con un
benissimo, Padri, fate una ricerca presso
i maschi per sapere quali siano le cattive ragazze. Prevedibilmente la ricerca non
produsse alcun esito. Neppure quando Trinity esplose nella notte di Alamogordo, segnalando che la teoria era diventata realt,
e quando Hiroshima prima e Nagasaki poi
furono annientate da Little Boy e da Fat
Man, alle ragazze della bomba fu permesso di sapere. Soltanto allannuncio della resa giapponese fu loro detto che avevano
contributo alla vittoria finale e che le immagini sconvolgenti che presto avrebbero
visto arrivare dalle due citt erano anche
frutto della loro fatica.
Celia Klemski lasci la sua baracca un
mese dopo Nagasaki, in settembre. Aveva
ventunanni. Le sue scarpe bianche erano
ancora immacolate.

per calutroni, gli spettrometri usati per separare gli isotopi delluranio. Non pi donne, ma file di automi in tuta sedute con le
mani sulle manopole e lordine di azionarle
se la lancetta avesse superato certi valori.
Ogni vicina nella camerata, o di stanza per
le privilegiate che trovavano sistemazione
in case sempre rigorosamente femminili e
sorvegliate da implacabili matrons, poteva, anzi, doveva essere una delatrice, perch la stessa punizione, la cacciata o peggio
il carcere, colpiva sia la pettegola sia colei
che non lavesse denunciata.
Nessuna di loro aveva la pi lontana idea
di che cosa stessero facendo, oltre quella
lettera battuta a macchina per il proprio
boss, quel manometro osservato per otto
ore al giorno, quel tubicino saldato sotto lo
sguardo inquieto di un ingegnere nucleare.
Il generale Groves, dopo la guerra, calcol
che forse due dozzine di persone in tutti gli
Stati Uniti sapessero che La Fabbrica, uf-

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Settantanni fa partirono a migliaia dalle campagne dellAmerica profonda


chiamate dal governo per un lavoro top secret. Avrebbero saputo solo poi
che anche grazie a loro Nagasaki e Hiroshima non esistevano pi

I LABORATORI

LESPERIMENTO

IL TEST

LE RICERCHE SI CONCENTRANO
A LOS ALAMOS, NEL NEW MEXICO,
DOVE LA BOMBA VIENE COSTRUITA
IN SOLI TRE ANNI, E A OAK RIDGE,
NEL TENNESSEE. TRECENTOMILA
LE PERSONE IMPIEGATE

IL 2 DICEMBRE 1942, SOTTO


LE LAVANDERIE DI STAGG FIELD,
ALLUNIVERSIT DI CHICAGO,
ENRICO FERMI D VITA
ALLA PRIMA REAZIONE A CATENA
NUCLEARE AUTOALIMENTATA

ALLE 5.30 DEL 16 LUGLIO 1945


HA INIZIO IL TRINITY TEST: IL PRIMO
ORDIGNO NUCLEARE VIENE FATTO
DETONARE NEL DESERTO
DEL NEW MEXICO, TRECENTO
CHILOMETRI DA LOS ALAMOS

LA DOMENICA

Spettacoli. Sopravvissuti
Dio quantera bella
Billie quella sera
E s, fu lo zio Bird
a farmi smettere
con leroina
Quanto alloggi
ho il mio seguito
e mi basta.Intervista
a una leggenda (vivente)
della musica e del jazz

Sonny
Rollins
Mivolevano
gliStones

FOTO JOHN ABBOTT

MAESTRO
SONNY ROLLINS
NEL 2005 CON IL SUO SAX.
NELLA PAGINA ACCANTO,
QUARANTANNI PRIMA
A LONDRA: SUONA
IN STRADA A SOHO

la Repubblica
DOMENICA 8 GIUGNO 2014

34

la Repubblica

HA SUONATO CON

DOMENICA 8 GIUGNO 2014

35

BABS GONZALES

DIZZY GILLESPIE

ROLLINS DEBUTTA
IN WEIRD LULLABY
(49) DEL PIONIERE
DEL VOCALESE.
IMPERDIBILE
LA VERSIONE
DI STOMPIN
AT THE SAVOY

LO VOLLE INSIEME
A SONNY STITT
IN DUE ALBUM
CRUCIALI
DEGLI ANNI
CINQUANTA,
DUETS E SONNY
SIDE UP (1957)

BUD POWELL
COL LEGGENDARIO
PIANISTA INCISE
LE SESSION
THE AMAZING
BUD POWELL: CON
FATS NAVARRO,
TOMMY POTTER
E ROY HAYNES

J.J. JOHNSON
COLLABORA COL
TROMBETTISTA
NEL1949
(JAZZ QUINTETS)
E POI NEL 1957
(SONNY
ROLLINS VOL. 2)
PER LA BLUE NOTE

MILES DAVIS
LUNGA LA LORO
COLLABORAZIONE:
IN DIG (1951),
COLLECTORS
ITEMS (1956),
MILES DAVIS
AND HORNS (1956),
BAGS GROOVE

ART FARMER
COL TROMBETTISTA
SBARCATO A N.Y.
DA LOS ANGELES
PRESE PARTE
ALLE MITICHE
SESSION
DELLALBUM
EARLY ART (1954)

KENNY DORHAM
IL CELEBRE
TROMBETTISTA
BE BOP LO CHIAM
A INCIDERE JAZZ
CONTRASTS (1957)
CON STANDARD
MEMORABILI COME
MY OLD FLAME

GIUSEPPE VIDETTI

ROMA

L GIORNO dellattacco alle Torri era in casa, pochi metri da Ground Zero. Lappartamen-

to al ventesimo piano fu invaso dalla polvere, una notte dincubo senza energia elettrica ad aspettare i soccorsi, neanche il telefono per chiamare la moglie Lucille che era rimasta nella casa di Germantown, pochi chilometri da Manhattan. I ricordi pi cari erano stati irrimediabilmente distrutti dai veleni sprigionati dal crollo quando la mattina
dopo arrivarono i soccorsi. I vigili del fuoco gli dissero che per lui non cera posto, che doveva aspettare larrivo di un altro veicolo. perch sono nero, vero?, sbott Sonny Rollins. Ebbi come si dice in gergo psicanalitico? una regressione, racconta il sassofonista, ottantatr anni, il pi illustre sopravvissuto della storia del jazz. Dopotutto
non erano lontani i tempi in cui io e mia moglie avevamo deciso di trasferirci in campagna perch i matrimoni tra neri e bianchi erano guardati di traverso anche a New York.
Lucille, compagna e manager di una vita, morta nel 2004, ma la vedovanza non ha piegato il gigante del sax. Vive in una casa pi comoda vicino Woodstock e si comporta come se di anni ne avesse trenta. Dischi, concerti, una casa discografica (la Doxy Records) che ha appena pubblicato il magnifico Road Shows Volume 3, un sito internet aggiornatissimo, mille progetti nellaria. Mi aiutano yoga e meditazione, ho incominciato a interessarmi a buddismo e sufismo intorno al 1959, quando con John Coltrane parlavamo per ore di filosofie orientali.
Barba e capelli bianchi, laspetto ancora imponente, sul palcoscenico il colosso di sempre, nella vita una torre di saggezza. Difficile immaginarlo devastato dalleroina, detenuto nella prigione di
Rikers Island per furto a mano armata e successivamente, spronato da Charlie Parker, a Lexington
con un gruppo di tossicodipendenti in riabilitazione sperimentale col metadone e tra una disavventura e laltra suonare da dio nel quintetto di
Miles Davis. Fui cos stupido da pensare che
senza droga non avrei mai suonato come CharCHE COSA HA VOLUTO
lie Parker, ammette oggi. Vivo, vegeto, mai
DIRE VENIRE AL MONDO
fuori moda, neanche quando il rock rese la vita
IN PIENA HARLEM
impossibile ai jazzisti. I Rolling Stones, anzi, lo
RENAISSANCE?
supplicarono per averlo nellalbum Tattoo You.
MI RITROVAVO IN FASCE
Avrebbe potuto sfruttare la situazione, invece
AL CENTRO DELLA MUSICA:
non volle neanche essere citato sulle note di coFATS WALLER, COUNT BASIE,
pertina. Me ne vergognavo, lo feci per compiaDUKE ELLINGTON.
cere mia moglie Lucille, che era una loro fan.
SONO CRESCIUTO
Suonai tre brani a patto che non si sapesse in giNEL POSTO GIUSTO
ro. Poi Mick Jagger mi richiam, voleva che anAL MOMENTO GIUSTO
dassi in tour con loro. Rifiutai categoricamente.
Cosa abbiamo in comune?.
Lei nato nel ghetto nero di Manhattan. Come fu trovarsi al centro della cultura afroaHO CONVISSUTO COL
mericana in piena Harlem Renaissance?
PROBLEMA RAZZIALE
stata la cosa pi meravigliosa che potesse
FIN DA BAMBINO.
succedermi perch mi ritrovai in fasce al centro
MIA NONNA MI PORTAVA
della musica: Fats Waller, Jimmy Lunceford,
IN STRADA A PROTESTARE.
Count Basie, Cab Calloway, Louis Jordan fu
AVERE UN PRESIDENTE
lui il primo a farmi sognare: un giorno suoner
DI COLORE STATO UN FATTO
il sassofono come Louis, dicevo Duke EllingEPOCALE. MA IO OBAMA
ton. Frequentavo coetanei che sarebbero diNON LHO VOTATO,
ventati dei giganti del jazz: il batterista Art TayE GLIELHO DETTO: SEI
lor, il pianista Kenny Drew, il sassofonista
TROPPO POCO RADICALE
Jackie McLean. Sono cresciuto nel posto giusto
al momento giusto.
Racconta che fu un concerto di Sinatra a East Harlem a cambiarle la vita. Cosa ricorda di
MI SONO SEMPRE
quel giorno?
CONSIDERATO
Frequentavo una scuola multirazziale, un
UN MUSICISTA
edificio nuovo di zecca frequentato da ragazzi
INCOMPIUTO, MAI PORTAVOCE
neri, ebrei e italiani. I fenomeni di bullismo eraDI UNA GENERAZIONE
no allordine del giorno, gli episodi di violenza
E NEPPURE UN VETERANO
sempre pi brutali e frequenti. Un bel giorno alDEL BE-BOP
la Benjamin Franklin High School arriv SinaSE AVESSI VOLUTO
tra; si girava un documentario per favorire linFARE I SOLDI A QUESTORA
tegrazione. Era il 1945, avevo quattordici anni.
SAREI IN TOUR
Ragazzi, fatela finita, basta farvi del male, faCON JAGGER & CO.
te qualcosa di buono nella vita, tutto questo non
vi porter da nessuna parte, dobbiamo vivere
insieme, questa lAmerica, disse prima di
cantare The House I Live In che anni dopo
avrei inserito nel mio repertorio. Da quel momento diventato il mio idolo.
Ha suonato con artisti come Charlie Parker,
Bud Powell, Thelonious Monk, John Coltrane e Miles Davis. Riusc a stabilire con tutti
un rapporto di amicizia?
Abbiamo trascorso insieme anni memorabili, condividendo praticamente tutto. Monk ha
un posto speciale nei ricordi, lho sempre considerato il mio guru. Ricordo quando ci si incontrava a casa sua, ho ancora a mente lindirizzo,
243 West 63esima Street. Anche John Coltrane, che conobbi pi tardi, contribu non poco alla mia crescita artistica e spirituale. Stavamo
dando inizio a un nuovo movimento musicale, il
be-bop, cui molti erano ostili. Ma noi eravamo
un plotone che marciava allunisono. Inarrestabile. Imbattibile.
Comera la routine del jazzista? Durissima e
pericolosa come abbiamo letto nelle biografie di Charlie Parker e Chet Baker?
Soldi in tasca non ne avevamo ma voglia di
suonare tanta. Gli impresari si rendevano conto che lavremmo fatto anche gratis. Traevano
profitto dalla nostra passione. Suonavamo soprattutto nei night club, posti dove la gente andava per ballare, finch non arriv Norman

Granz (il fondatore delletichetta Verve, ndr) e


istitu Jazz at the Philharmonic, aprendo a
tutti noi le porte di istituzioni prestigiose come
la Carnegie Hall. Tutto merito della rivoluzione
del be-bop.
Miles Davis la chiam a far parte del suo quintetto; era un leader esigente e bellicoso come
raccontano?
Ci gelava dicendo: Non perdiamoci in chiacchiere, se siete qui sapete gi cosa dovete fare.
Miles non mi ha mai detto cosa e come dovessi
suonare, dava la linea e si aspettava che lo seguissi. Con lui eri un artista libero.
Poi sarebbero arrivati dischi leggendari a
suo nome, come Saxophone Colossus e
Tenor Madness
La carriera andava a gonfie vele, la vita un
po meno. Alcol e eroina avevano preso il sopravvento. La vera svolta fu quando collaborai
con Clifford Brown e Max Roach, nel 1955. Chiss come si sarebbe evoluta la nostra storia se
Clifford non fosse morto pochi mesi dopo in
quellincidente, un genio strappato al jazz a
venticinque anni; senza Clifford e Max non sarei mai arrivato a Saxophone Colossus, alla collaborazione con Coltrane in Tenor Madness e a
quel concerto stellare alla Carnegie Hall, nel
1957: cerano anche Monk, Billie Holiday e Ray
Charles. Quella notte il jazz usc dal recinto.
Quantera bella Billie! La adoravo. E quanto
stata maltrattata. E sa perch? Perch lottava
per i diritti civili, non certo perch faceva uso di
droghe. Tanti artisti bianchi erano eroinomani,
Judy Garland ad esempio, e non mi risulta che
siano mai stati crocifissi come Lady Day.
Quanto era frustrante veder riconosciuto il
proprio talento al punto da esibirsi nel tempio della musica classica e al contempo essere discriminato per il colore della pelle?
Con quel problema avevo convissuto fin da
bambino. Mia nonna predicava instancabilmente per i diritti civili, mi portava con s in
strada a protestare, armata di megafono e di
cartelli. Per questo ho sempre mantenuto stretti i contatti con lAfrica; gi nel 1954 avevo scritto e inciso (per il quartetto di Miles Davis) Airegin, che vuol dire Nigeria al contrario. Il messaggio era: non vogliamo pi essere trattati come schiavi.
Come ha vissuto lelezione di Barack Obama?
Avere un presidente di colore un fatto epocale per gli Stati Uniti, ma Obama non abbastanza a sinistra per il ragazzo della Benjamin
Franklin High School che ha inciso con Max Roach lalbum Freedom Suite. La sua politica non
radicale come vorrei.
Cosa gli ha detto quando nel 2011 le ha conferito la National Medal of Arts and Humanities?
Gli ho confessato di non aver votato per lui.
Mi ha risposto: lo immaginavo, conosco bene la
sua musica.
Ma scusi, e per chi ha votato?
Per Dennis Kucinich (bianco, ndr), lex sindaco di Cleveland, politicamente molto pi in linea col mio pensiero.
Lei nellOlimpo del jazz con Davis, Coltrane
e Parker. Cosa vede quando si guarda indietro?
Ricordo i tempi duri, quando mi drogavo e finii in carcere in mezzo ai delinquenti comuni.
Tra il 1949 e il 1951 la mia vita fu un inferno, con
una terribile ricaduta nel 1953. Fu quello lanno
in cui Charlie Parker, proprio perch ne conosceva le conseguenze nefaste, mi spinse a farla
finita con leroina. Ero impegnato in alcune registrazioni con lui e Miles. Bird mi chiese se ancora mi drogassi, e io mentii, dissi che ero pulito. Ma lui seppe da altri che cero ancora dentro
fino al collo. Mi bast una sua occhiata era come uno zio per tutti noi per decidere allistante di darci un taglio. Lanno della risalita fu
proprio quello, il 1953.
Oltre sessantacinque anni di carriera e ancora on the road: stato difficile adattare il suo
linguaggio a generazioni diverse?
Fortunatamente mi sono sempre considerato un musicista incompiuto, mai portavoce di
una generazione n un veterano del be-bop. Ho
il mio seguito e mi basta, non ho mai pensato di
poter diventare milionario facendo jazz. Altrimenti sarei andato in tour con gli Stones.
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ABBEY LINCOLN
ROLLINS ERA
NELLA FORMAZIONE
CHE ACCOMPAGN
LE INCISIONI
DI THAT'S HIM!
(1957), IL SECONDO
ALBUM
DI ABBEY LINCOLN

THELONIUS MONK
CON IL GENIALE
PIANISTA HA INCISO
THELONIOUS
MONK AND SONNY
ROLLINS (1953),
MONK (1954)
E BRILLIANT
CORNERS (1957)

MAX ROACH
IL BATTERISTA
ONNIPRESENTE
NELLA CARRIERA
DI ROLLINS. CHE HA
RICAMBIATO CON
MAX ROACH + 4
(1956) E JAZZ IN
TIME (1957)

MODERN JAZZ QT.


INDISPENSABILE
LA PRESENZA
DI ROLLINS IN
THE MJQ AT MUSIC
INN VOLUME 2
(1958) (BAGS
GROOVE, NIGHT
IN TUNISIA)

ROLLING STONES
NON VOLLE ESSERE
CITATO, MA IL SAX
DI ROLLINS IN TRE
BRANI DI TATTOO
YOU (1981):
NEIGHBORS,
SLAVE E WAITING
ON A FRIEND

la Repubblica

LA DOMENICA

DOMENICA 8 GIUGNO 2014

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Next. I Pronipoti

Chi siamo? Da dove veniamo? Dove


andiamo? La scienza comincia a dare
risposte precise. Basta fare un piccolo test

ON LARIA che tira in Europa c il rischio di essere frainteso, ma io


sono come tutti una specie di miscuglio etnico: per met mediterraneo, un po nordeuropeo, un po mediorientale. Con in pi
un due per cento di uomo di Neanderthal e un pizzico di uomo di
Denisova, lenigmatica specie di ominidi scoperta appena cinque anni fa nei Monti Altaj, in Siberia. In poche parole, questo
il verdetto scaturito dallanalisi del mio Dna effettuata dal Progetto Genographic, liniziativa lanciata quasi dieci anni fa da National Geographic e Ibm con lobiettivo di tracciare le migrazioni umane attraverso lanalisi genetica delle popolazioni odierne.
A volerla fare pi lunga, i miei antenati per parte di padre furono tra i primi gruppi di Homo sapiens a lasciare lAfrica, circa
70mila anni fa, per stabilirsi nella Penisola Arabica. Di l, alcuni presero la via dellAsia, seguendo la costa e raggiungendo lAustralia gi 50mila anni fa. Noi no. I miei, per cos dire, se ne
rimasero a girovagare da quelle parti da bravi cacciatori nomadi finch il clima cambi.
Le temperature si abbassarono, le precipitazioni diminuirono, lasciando terre aride dove prima cera una rigogliosa savana. Il deserto avanzava, e i miei (come i vostri, probabilmente) non
avevano scelta: migrare o morire. Alcuni si ostinarono a rimanere in Medio Oriente, altri inseguirono le grandi mandrie di animali selvatici nelle praterie che a quellepoca si estendevano
dallAtlantico fino al Mar del Giappone. Il gruppo
pi piccolo, il mio, mosse verso nord, attraverso
lAnatolia e i Balcani. L, resistettero allultima
glaciazione di 20mila anni fa, durante la quale i
ghiacci ricoprivano il Nord Europa, ma anche larea alpina e gli Appennini. E quando le temperature si fecero pi miti, tra 15mila e 10mila anni fa,
sciamarono per lEuropa, divennero agricoltori e
allevatori e alla fine, finirono in Pianura Padana.
Il cammino dei progenitori di mamma non
stato molto diverso. Se ne uscirono dallAfrica un
po pi tardi, e un po pi a nord, seguendo il bacino del Nilo fino al Sinai, e incontrando i Neanderthal intorno a 60mila anni fa. Deve essere l
che avvenuto il fattaccio per cui mi ritrovo qualche avanzo di genoma neandertaliano. Dopo
qualche millennio in Medio Oriente si ritrovarono con i parenti di pap nella Mezzaluna Fertile,

Datemi
un Dna
e vi spiegher
il mondo
MARCO CATTANEO

la Repubblica
DOMENICA 8 GIUGNO 2014

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GLOSSARIO

Il re della genetica
Evviva le differenze
GENOMA
S IL V IA B E N C IVE LLI
NTERESSANTE per la scienza, curioso per chi lo fa. E utile per
capire da dove veniamo e dove stiamo andando. Per Luigi
Luca Cavalli Sforza, pioniere della genetica di popolazioni
e professore emerito di Genetica allUniversit di
Stanford, i risultati del progetto Genographic sono pi che
benvenuti. Anche se qualche scetticismo pu essere legittimo.

Ma davvero ci aspettiamo che tra due persone che oggi abitano


nello stesso paese, o nello stesso continente, i risultati siano tanto diversi?

Perch no? E poi, come tutti i genetisti, sono naturalmente


convinto che vi siano parecchi risultati interessanti da leggere
nelle differenze che si riscontrano con un test eseguito su due
persone prese a caso.

COSTITUITO DAL PATRIMONIO


GENETICO DI UN INDIVIDUO
CONTENUTO NEI CROMOSOMI

DNA
LA MOLECOLA CHE CONTIENE
LE INFORMAZIONI NECESSARIE
ALLA SINTESI DI RNA E PROTEINE

LEuropa sta cambiando: un test come questo, magari eseguito


su intere popolazioni, sar in grado di ricostruire i cambiamenti
veloci della nostra storia, come quelli delle recenti migrazioni?

Il test del Dna pu certamente ricostruire una parte dei


cambiamenti veloci dovuti alle recenti migrazioni, anche se
dobbiamo ricordare che queste sono solo una piccola frazione
di quelle avvenute su tutto il pianeta nel corso dellintera storia
umana. Lo studio delle differenze in tempi e luoghi diversi dar
risultati diversi.

MUTAZIONE
OGNI MODIFICA STABILE
E EREDITABILE NELLA
SEQUENZA DELLE BASI DEL DNA

Perch la discendenza paterna e quella materna, come viene raccontato nellarticolo di Marco Cattaneo, risultano tanto diverse?

La discendenza paterna si studia sul cromosoma Y, che viene


trasmesso dal padre a tutti i figli maschi, mentre quella
materna si studia sul DNA contenuto nei mitocondri, che viene
trasmesso dalla madre a tutti i figli, maschi e femmine. Cos,
andando a ritroso nel tempo, si possono separare le vicende
avvenute lungo la linea di discendenza paterna e lungo quella
materna, che non sono mai identiche e, a volte, possono anche
essere molto diverse.
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ma poi presero unaltra strada. Superarono il


Caucaso lungo il Mar Caspio e passarono linverno nellEuropa centro-orientale, dove diedero il
loro contributo alla scomparsa dei cugini Neanderthal. E di lass calarono poi a sud delle Alpi con
qualche orda di barbari. O almeno cos mi piace
immaginare. A oggi il Genographic ha analizzato il Dna di oltre 660mila persone, ricostruendo
la mappa delle migrazioni umane con una precisione senza precedenti, grazie allesame di
150mila marcatori genetici. Ogni nostra cellula
contiene cromosomi che sono la combinazione
del Dna che ereditiamo dai nostri genitori. Con
qualche eccezione. Il Dna mitocondriale, per
esempio, lo ereditiamo soltanto dalla madre, e il
cromosoma Y dal padre. da questi che si ricostruiscono le due linee di discendenza. E per questo le donne, che non hanno il cromosoma Y, non

possono conoscere la propria storia paterna se


non grazie allanalisi del Dna di un congiunto maschio di primo grado. Il Dna passa di generazione
in generazione, ma di tanto in tanto intervengono mutazioni. E una mutazione di successo come una specie di post-it sulla doppia elica del Dna;
viene trasmessa per millenni ai discendenti del
primo che lha recata. Confrontando il genoma di
molti individui, con il metodo dellorologio molecolare si riesce a stabilire quando e dove una
mutazione sia avvenuta per la prima volta. E lepoca e il luogo di quel primo evento segnano linizio di una nuova linea di discendenza umana. Cos, controllando quali marcatori ci sono nel nostro
Dna, si risale nella nostra storia personale, fino a
quelle piccole comunit che vivevano 75mila anni fa nel cuore dellAfrica, e da cui tutti discendiamo. Il test semplice, garantisce la riservatezza e non coinvolge marcatori come quelli per
individuare la predisposizione a malattie genetiche. Per farlo basta richiedere il kit Geno2.0 a genographic.nationalgeographic.com e seguire le
istruzioni. Che poi prevedono solo di sfregarsi linterno delle guance con una specie di spazzolino
da denti e rispedirlo in un contenitore sterile. Poi
una mattina vi ritrovate nella posta elettronica
un messaggio che annuncia che i risultati sono disponibili. Magari, come me, non ci troverete grosse sorprese al di l del fatto che una parentela
con i Neanderthal, almeno come ce li hanno sempre dipinti, pu dare qualche inquietudine ma
avrete partecipato a un progetto scientifico di
portata mondiale. E potrete fantasticare sul cammino dei vostri geni, sulle disavventure, i disagi,
i pericoli, le malattie che i vostri antenati hanno
dovuto affrontare per arrivare fino a voi. Qui e ora.
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MARCATORE GENETICO
SEQUENZA E LOCALIZZAZIONE
NEL DNA PER INDIVIDUARE
LA REGIONE CROMOSOMICA

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LA DOMENICA

DOMENICA 8 GIUGNO 2014

Sapori. Da campioni
PICANHA
O CORAO,
LOMBINHO
O JAVALI:
DA RIO A SAN PAOLO
IL PIATTO
PI AMATO.
DA ADDENTARE
ALLO STADIO
O DAVANTI ALLA TV

Churrascodo Brasil.
I Mondiali allo spiedo
non la solita grigliata
LI C I A G R A N ELLO

M
Il ristorante

Nonni italiani e formazione


lombardo-friulana
per Helena Rizzo, Best Female
Chef 2014 secondo la guida
mondiale 50Best
Nel suo ristorante
di San Paolo, il Man,
serve spiedi di polpo
e tonno arrostito in crosta di t
affumicato Lapsang Souchong

ENO QUATTRO (giorni) allinizio dei Mondiali brasiliani. Tempi duri


per chi cucina, se vero che la gran parte delle partite coincider
ora pi, ora meno col momento della cena. Panini e insalate a
volont, banchi delle gastronomie razziati, pizze a domicilio, e pazienza se croccantezza e fragranza andranno perdute. Una generosa spaghettata finale, orario permettendo, rimetter tutto in pari. Ma se vero che la condivisione del tifo passa anche dal cibo, niente compatta il rito collettivo quanto una grigliata. Che in Brasile si
chiama churrasco ed considerato una delle massime espressioni
di aggregazione sociale. Non c domenica senza calcio, non c domenica senza churrasco. Unesperienza gastronomica che riempie
nasi, bocche e cuori un po in tutto il Sudamerica.
Lorigine comune, essendo il churrasco nato durante il Settecento nel triangolo che collega
Brasile, Uruguay e Argentina. A praticarlo per primi, i gauchos, popolazione nomade nata dal
meticciato tra indigeni ed europei. Dallallevamento alla codificazione del processo di cottura su
spiedoni alla brace, il passo stato brevissimo e ladozione del churrasco da una parte allaltra
del continente plasmata dalle differenze tra le diverse culture. Secondo una tradizione arcaica,
di carne e fuoco si occupano gli uomini. Le donne oltre ai contorni preparano le marinature, importanti per pollo e maiale, indispensabili per la cacciagione. A ognuno la sua: lime e aglio per le
carni bianche, vino speziato, possibilmente
dolce, e senape per quelle selvatiche. Sulla pi- ni vengono appoggiate su vassoi e servite da
canha resistono due scuole di pensiero: la cot- improvvisati camerieri di turno abitualtura del pezzo intero, poi affettato a mo di ta- mente adolescenti tra signore in chiacchiegliata, o le bistecche. In entrambi i casi, una re e ragazzini alle prese con i videogiochi, menmanciata preventiva di sale grosso sufficien- tre gli uomini governano fuochi e fiamme, azte a domare le fibre pi robuste. La churra- zerando la sete con birra e caipirinha.
squiera brasiliana particolare: una fossa sotBello e lontano, il Brasile del calcio e del churto il piano di cottura accoglie direttamente il rasco. In caso di bisogno impellente di costoletcarbone. In mezzo, si nascondono pezzi di pa- te e salsicce, regalatevi una gita a Vico Equenne secco imbevuti di alcol. Subito dopo lac- se, Napoli, dove mercoled lultima sera della rucensione, il churrasqueiro appoggia le sala- tilante Festa a Vico in programma da oggi,
melle sulla griglia alta, perch rilascino il gras- con oltre cento chef dedicata al concerto di
so (che alimenta il fuoco) senza bruciarsi. Stefano Bollani e al churrasco di Paolo Parisi.
Quando il carbone vira al rosso, il momento Chiusura dolcissima con le creazioni di alcuni
dei pezzi interi, avvolti nellalluminio e lascia- tra i migliori pasticceri italiani, da Antonino
ti crogiolare sei, sette ore, prima di essere snu- Maresca del bistellato Mosaico di Ischia a Ludati per la rosolatura finale. A differenza di ca Lacalamita dellEnoteca Pinchiorri. Astenerquanto succede in Argentina e Uruguay, non si se vegetariani.
si fanno porzioni singole: una volta cotte, le car RIPRODUZIONE RISERVATA

Il cocktail

Lime a pezzetti,
zucchero di canna, ghiaccio
a scaglie e cachaa
(distillato di canna
da zucchero) sono
gli ingredienti del pi famoso
cocktail brasiliano,
la caipirinha. Tra le varianti,
la caipiroska (con vodka)
e la caipirita, a base di tequila

La ricetta
E per contorno provate
la mia farofa di banane
INGREDIENTI PER 4 PERSONE
240 G. DI BURRO; 80 G. DI CIPOLLA A CUBETTI
340 G. DI BANANE MATURE SBUCCIATE E TAGLIATE A PEZZETTONI
400 G. DI FARINA DI MANIOCA EXTRAFINE NON TOSTATA
10 G. DI PREZZEMOLO SMINUZZATO
10 G. DI FOGLIE DI CORIANDOLO SMINUZZATE
SALE E PEPE NERO

utilizzo della banana in piatti salati una delle caratteristiche distintive della cucina brasiliana, cos come la farofa, contorno tradizionale simile a un crumble saporito, fatta con farina di manioca tostata. Si comincia sciogliendo 200 g.
di burro in una padella larga e rosolando lievemente 60
g. di cipolla fino a farla diventare morbida e traslucida.
A questo punto si aggiunge un po per volta 400 g. di
farina di manioca e infine il sale (1/2 cucchiaino). La
farina va tostata a fuoco basso mescolando continuamente, fino a farla diventare dorata e croccante. In unaltra padella, stesso procedimento: 40 g. di burro, 20 g.
di cipolla e a rosolatura avvenuta pezzi di banana. Anche qui, occorre cuocere su fiamma dolce, mescolando continuamente per renderla pi pastosa.
Assemblati i due composti, si uniscono prezzemolo
e coriandolo, scaldando bene. Servire subito.

L
Levento

Appuntamento lultimo sabato


di giugno a Rosolina, Rovigo,
con Griglie roventi,
campionato mondiale
di barbecue a coppie
Un trittico di parametri
(cottura, gusto, presentazione)
determiner i vincitori. Tema
della nona edizione, il Brasile

LO CHEF
THIAGO CASTANHO,
UNO DEI PI
BRILLANTI CUOCHI
SUDAMERICANI,
NEL LIBRO CUCINA
BRASILIANA
(A SETTEMBRE
PER MONDADORI
/OCTOPUS)
RIVISITA RICETTE
TRADIZIONALI.
QUESTA LA SUA
VERSIONE
DELLA FAROFA

38

la Repubblica
DOMENICA 8 GIUGNO 2014

5 5
tipi
di carni

modi
per guarnirle

39

Il miglior
ristorante
di Rio
a casa mia
G I LBE RT O G I L

Picanha

Molho vinagrete

La tagliata brasiliana
si identifica con il codone
di manzo non sgrassato,
dalla polpa leggermente
venata. Altra parte del manzo
molto apprezzata,
le costine (costela de boi)

Pomodori rossi, maturi


e sodi tagliati a cubetti,
a cui vanno aggiunti cipolla
e prezzemolo tritati
Condimento con olio di mais,
aceto bianco, qualche
cucchiaio dacqua e sale

Corao de frango

Farofa

I cuoricini di pollo fungono


da antipasto, grazie
alle dimensioni ridotte
e alla brevit di cottura
Prima di infilarli
nello spiedo di legno umido,
marinatura in vino e aglio

Per la salsa di manioca,


aglio e cipolla soffritti
con burro e pancetta,
poi prezzemolo e mela tritati
Si aggiunge la farina
di manioca tostata, infine
olive e uova sode sbriciolate

Lombinho

Arroz grega

Per insaporire come si deve


il filetto (lonza) di maiale,
olio aromatizzato allalloro,
burro, succo di limone, sale
e pepe. Frullare, spennellare
abbondantemente
e far riposare

Riso Basmati lavato


fino a diventare trasparente
(senzamido), bollito
coperto per far asciugare
lacqua, ripassato con
peperoni, zucchine, fagiolini
tagliati a dadini e spadellati

Pernil de ovelha

Salpico

Popolare e molto gustosa,


la coscia di pecora richiede
attenzione, nella salatura
(con sale grosso)
e nella cottura, che deve
essere lenta, ad almeno
40 centimetri dalle braci

Da salpicar, condire,
linsalata di pollo
con peperoni, prosciutto
cotto, sedano, finocchio,
piselli, carote e cipolle
Per amalgamare, un mix
di maionese, panna, ketchup

A CUCINA brasiliana una delle

pi complete e ricche di
sapori di cui abbia notizia, e a
dirvi la verit il miglior
ristorante brasiliano si trova
proprio a casa mia. Abbiamo ottime
cuoche alle quali si aggiunta ora, come
superbo rinforzo, mia figlia Isabela,
fresca di studi sulla nutrizione a New
York. Ma siccome non posso invitarvi
tutti da noi ecco i miei consigli.
A Rio de Janeiro, se si vuole mangiare
carne, il posto migliore la
Churrascara Oasis. Se incuriosisce
invece la cucina baiana, il Quiosque
Okeka Baiana ha piatti molto semplici e
soprattutto uno dei pi bei panorami
della citt (il laghetto di Rodrigo de
Freitas con le montagne tutte intorno).
Poi c il mercato di So Cristovo, dove
si trovano i piatti pi noti del Nordest
la carne del sole (secca e salata) con
burro preparato in bottiglia, manioca,
tapioca. Lambiente rustico e
ruspante, e c sempre qualcuno che
suona musica regionale. A proposito di
mercati: suggerisco sempre quelli liberi
e itineranti. Vendono verdura, frutta,
polli e pesce.
Ma andiamo avanti. Se la cucina
dautore che cercate, lo chef Felipe
Bronzo ci che fa per voi: la sua
nouvelle cuisine trova il massimo
splendore nel famoso bolinho de
feijoada (un arancino di fagiolata) oggi
molto copiato. Per un pasto pi frugale
c invece il Grelhados do Zuca, dove
servono cibi sani e una fantastica pizza
capricciosa, la mia preferita (quella a la
braz la preferita di Chico Buarque).
La domenica, la maggior parte degli
hotel di una certa categoria propone la
famosa feijoada, forse il piatto pi
rappresentativo del Brasile o almeno
il pi conosciuto che deve le sue
origini, come anche il cozido, alla
migliore tradizione portoghese. Da
provare assolutamente quello del
Garden, a Ipanema, allora di pranzo.
Vi venuta sete? La sera, e anche tutta
la notte, le migliori birre alla spina le
bevete al Cervantes e al Bg, nel Baixo
Gavea. Certo, pi sano andare a bervi
unacqua di cocco fuori citt: rinfresca,
idrata, nutre e la si trova in qualsiasi
baracchino. Gi che ci siete: assaggiate
anche i succhi di frutta. Li preparano un
po dappertutto, ma i migliori sono a
Ipanema e a Leblon.
Traduzione di Guiomar Parada
RIPRODUZIONE RISERVATA

In tavola

Javali

Banana milanesa

Una tipica picanha


brasiliana servita
con lo spiedone
dopo aver cotto
la carne sulla griglia

La carne di cinghiale vuole


una marinatura robusta,
a base di vino rosso e spezie
Essendo poco grassa,
prima della cottura
va spalmata di burro
per evitare che si asciughi

Proprio come la cotoletta,


tocchetti di banana passati
successivamente in farina,
uovo sbattuto e pane
grattugiato. Frittura in olio
di mais caldo e passaggio
sulla carta assorbente

la Repubblica

LA DOMENICA

DOMENICA 8 GIUGNO 2014

40

Lincontro. Grandi vecchi


Dal pap macellaio e dalla mamma casalinga ha ereditato lamore
per i libri, mentre il palcoscenico lha scoperto a Oxford: prima come
docente e poi come attore. Ma ho capito subito che non potevano
essere quelle le mie arti. Io volevo scrivere. Era questa lunica cosa
che mi rendeva felice. E anche ora che ha festeggiato gli ottantan-

COME MI SENTO
ALLA MIA ET?
BENE, DA SEDUTO.
UN PO MENO,
QUANDO MI ALZO
IN PIEDI.
NEL COMPLESSO
NON MI LAMENTO.
PER SE MI VEDE
PER STRADA
MI FACCIA UN URLO
PER SALUTARMI.
SONO UN PO
DURO DORECCHI...

ni, e che diventato uno dei pi


grandi autori inglesi contemporanei, confessa di non avere alcuna intenzione di smettere: Le vite pi ordinarie sono la vera
materia dei romanzi. Guardi un
po la mia....

Alan
Bennett
EN R I C O FR A N C E S C H IN I

LONDRA
UON COMPLEANNO ALAN BENNETT, come si sente ora che ha compiuto

ottantanni? Bene, da seduto. Un po meno quando mi alzo in piedi. Nel complesso per non mi lamento. Nemmeno nel salotto di casa sua, a Primrose Hill, villaggio di scrittori, artisti e intellettuali
di sinistra nel nord di Londra, Alan Bennett si trattiene dal fare una
battuta. Il sottile umorismo il marchio di fabbrica dellautore di Nudi e crudi,
Signore e signori, La sovrana lettrice e tanti altri piccoli e meno piccoli libri, tutti ugualmente deliziosi, che ne hanno fatto il grande vecchio della narrativa inglese contemporanea. Ma il viaggio verso la fama letteraria partito da lontano; n ci sono stati soltanto romanzi sul suo cammino. Gli propongo di ripercorrerlo insieme come omaggio allet tonda e importante che ha appena raggiunto. La prima volta in vita mia che qualcuno presta tanta attenzione alla mia data di nascita, osserva, minimizzando gli auguri che media, pubblico e accademia gli hanno inviato in queste settimane.
Per cominciare. Quanto stato difficile per il figlio di un macellaio di Leeds arrivare fino a Oxford? Meno difficile di quanto sia oggi. Io ci sono arrivato senza
che i miei spendessero un soldo: prima ho fatto le scuole pubbliche, poi vinto una
borsa di studio per luniversit. Ora luniversit costa molto e le scuole private
ancora di pi. Per quanto mi riguarda listruzione privata a pagamento andrebbe vietata, perpetua il classismo, malattia della nostra societ. Era molto snob
la sua Oxford? Gli snob non mancavano. Dipendeva dal college in cui capitavi. Nel mio, Exeter, met degli studenti provenivano da scuole statali come
me. Ma riconoscevo i rampolli ricchi dallaccento. A Oxford, Bennett studi
e per un po insegn storia medievale. Una scelta casuale, non che mi affascinasse particolarmente. Ma linsegnante di storia medievale era il migliore e perci scelsi la sua materia. Avere un professore carismatico, per lo
sviluppo di un giovane, ancora pi importante di quello che studia. Per

NON CREDO IN DIO MA HO PASSATO ANNI DI SCUOLA


A COMINCIARE LE LEZIONI CON UNA PREGHIERA.
UNA COSA CHE TI RESTA NELLE OSSA. OGGI ENTRO
VOLENTIERI IN UNA CHIESA MA SOLO QUANDO
VUOTA.VOGLIO FARMI SEPPELLIRE ACCANTO AI MIEI
un po studi anche russo: lo ha davvero imparato? Ebbene
s. Fu durante il servizio militare. Cera la Guerra fredda, qualcuno mi consigli di arruolarmi nel corso di russo e non me ne
sono mai pentito: oltre ad avere appreso una bella lingua, mi
mandarono a studiare a Cambridge anzich a combattere in
Corea, come capit a tanti miei commilitoni.
La carriera accademica di Bennett si interrompe quando
sale sul palcoscenico universitario, in pratica per non discenderne pi. Non era male, come attore, forse avrebbe
potuto essere la sua arte? Non credo. Per diventare attori

bisogna volerlo fortissimamente e io non lo volevo neanche un po. Volevo scrivere, piuttosto. E perch voleva scrivere? Non so. Era lunica cosa che mi rendeva felice. Da dove pensa che venisse il suo talento? Forse dal fatto che mio
padre, pur essendo un macellaio, e mia madre, una casalinga, portavano sempre me e mio fratello alla biblioteca pubblica e tornavamo a casa carichi di libri.
Ho letto parecchio da ragazzo, ed merito dei miei. Non desideravano vedermi
diventare macellaio. Allinizio ha scritto molto per il teatro e la televisione,
comera il teatro inglese degli anni Cinquanta? Straordinario per un giovanotto come me. La mia prima commedia fu interpretata da John Gieguld e in sala a
vederla cera Noel Coward. Quando oggi racconto che dopo lo spettacolo incontrai Noel, la gente non ci crede, pensa che se uno ha conosciuto Coward dovrebbe essere gi morto da un pezzo. Insomma ho avuto la fortuna di lavorare in teatro nellepoca dei grandi. E in tv lavor con Dudley Moore, poi diventato una
star di Hollywood: che tipo era? Una persona molto gentile e luomo con la vita
sessuale pi attiva che abbia mai conosciuto. Aveva sempre la casa piena di ragazze, il problema che alcune poi le ha sposate.
Qualche settimana fa, intervistato dalla Bbc per i suoi ottantanni, Bennett
ha detto di non dare troppo valore alla propria opera letteraria. Ma ha scatenato unondata di polemiche aggiungendo che gli scrittori inglesi non gli dicono
niente, preferisce gli americani, in particolare Philip Roth. Pentito di essersi
cacciato nei guai con i suoi colleghi? Era solo una frasetta sopra pensiero in mezzo a unora di intervista, ma i giornali ne hanno fatto un caso. Mi rincresce se qualcuno si offeso. vero, non leggo volentieri i miei contemporanei inglesi, preferisco la letteratura americana, ma leggo poco i contemporanei in generale, tutto qui. A proposito di Roth, ci crede, come ha ribadito di recente lo stesso autore americano, che si sia ritirato dallattivit e che non scriver pi una riga? Mica tanto. nel suo carattere giocare con i media. Non mi meraviglierei se poi saltasse fuori un suo nuovo libro. E lei continua a scrivere? Io s. Trova che con il
tempo sia pi facile o pi difficile? sempre difficile. Ma anche piacevole. Che
consiglio darebbe a un giovane scrittore? Di tenere sempre a portata di mano
un taccuino mentre legge, e anche quando non legge, per annotare unidea, una
frase letta o sentita, cos quando si mette a scrivere non fissa una pagina bianca, ha qualcosa da cui partire. Tace un momento. Riflette. E un altro consiglio.
Non pensare che una vita comune sia priva di interesse. Le vite pi ordinarie sono materiale da romanzo, parlo per esperienza personale. Che opinione ha delle scuole di scrittura creativa, cos di moda oggi? Possono insegnare qualcosa
sulla meccanica dello scrivere. Ma nessuno pu insegnarti la perseveranza necessaria a scrivere un romanzo. Ha mai saputo se la regina ha letto uno dei suoi
libri pi famosi, La sovrana lettrice? Ride: Non ne ho idea. Non ho conoscenze
allinterno della famiglia reale. Ma, se lavesse letto, non credo si sarebbe sentita insultata, in fondo nel mio libro parlavo bene della nostra sovrana.
Cambiamo argomento: che ne pensa del sesso? Che non importa pi niente
a nessuno di quello che fai. Quando sono andato a vivere in un villaggio dello Yorkshire con il mio partner (un giornalista che dirige una rivista darredamento,
ndr), ero un po preoccupato, ma i vicini mi hanno subito detto che ne avevano
viste di peggio. Hanno detto proprio cos. Di peggio. Labbiamo trovato divertente. E poi proprio vero, oggi ognuno pu fare quel che vuole in materia di
sesso (lui ha dato lesempio, si dice abbia intrattenuto per anni una relazione
eterosessuale con la domestica che gli teneva la casetta dello Yorkshire, prima
di privilegiare i rapporti con gli uomini). Comunque non sono un crociato, uno

IL MIO COMPAGNO ERA PREOCCUPATO


PER LA REAZIONE DEI NOSTRI VICINI
DELLO YORKSHIRE. MA TUTTO SOMMATO
SONO STATI SIMPATICI. HANNO DETTO
CHE NE AVEVANO VISTE DI PEGGIO
che va sulle barricate, precisa, alludendo al fatto che non ha sbandierato la sua
omosessualit. Del matrimonio gay fatto approvare dal governo Cameron, dice:
Non mi far cambiare la mia idea su Cameron, che pessima. Ma mi pare giusto, se due dello stesso sesso vogliono sposarsi, perch no? La Chiesa anglicana
resta contraria, non mi meraviglierei se fosse papa Francesco a darci
delle sorprese. A proposito: lei crede in Dio? Non proprio. Per ho
passato anni a scuola in cui si iniziavano le lezioni con preghiere e
canti religiosi, qualcosa che ti resta nelle ossa, che risuona in me.
Ed il motivo per cui vado volentieri in chiesa: non per le funzioni,
quando sono vuote. E nel cimitero della chiesetta di campagna in cui
sono sepolti i miei sar sepolto anchio.
Ci alziamo. Lo sa, dico tra vecchi mobili polverosi e uninifinit di
quadri appesi alle pareti, che lei molto popolare in Italia? S e mi fa
pi piacere che esserlo in Inghilterra, sebbene non capisca perch agli
italiani piaccia il senso dellumorismo di un inglese. E sa che
il suo editore italiano, Adelphi, tra i pi raffinati del nostro
Paese? Forse il motivo per cui sono cos popolare da voi!.
Unaltra battuta, per concludere la conversazione. Sulla
porta della sua casetta di mattoni a due piani, con i comignoli sul tetto, appreso che abito nei dintorni, Bennett
soggiunge: Grazie della chiacchierata. Ero un po depresso, parlare con lei mi ha fatto tornare il buon umore.
Se mi vede per strada, faccia un urlo per salutarmi, sono
duro dorecchi. Londra inondata di un insolito sole:
non bella questa citt? S, bella, risponde. Ma non
mi dispiacerebbe trasferirmi altrove. Nel nord dellInghilterra la gente pi cordiale e si trovano ancora citt a misura
duomo. Oggi a Primrose Hill non c un lattaio o un panettiere,
solo caff alla moda e agenzie immobiliari. Siete fortunati al di
l della Manica, nelle vostre citt si pu ancora uscire di casa a
piedi e andare a comprare un pezzo di pane.
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