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Francesco Petrarca (1304 1374)

Analisi e commento di Estefana Asins Ibez.


Letteratura e cultura in lingua italiana.
Primo corso. Gruppo A.
Nel tempo, lasso, de la notte, uando A
prendon riposo i miseri mortali B
de le fatic!e loro, e gli animali B
similemente tutti riposando, A
io misero mi sento
"
, lacrimando, A #
con pi$ pensieri e raddoppiarsi i mali, B
e duolme
%
pi$ c!& son meco immortali
'
, B
sempre pi$ lieta (ita pi$ sperando
)
. A
E pur cos* da l+uno a l+altro sole
#
, C
credendomi fornir
,
l+aspro (iaggio, D "-
sen
.
fugge il tempo, ed io corro a la morte. E
/uanti dolci anni, lasso, perduto aggio
0
, D
uanto desio per infelice sorte1 E
E uesto 2 +l rimembrar c!e pi$ mi dole. C
1
3mi sento3 regge 3con pi$ pensieri3 e anc!e 3e raddoppiarsi3 del (.,
2
duolme 4 mi addolora
3
son meco immortali 4 stanno con me incessantemente
4
lieta (ita pi$ sperando 4 senza pi$ speranza di una (ita lieta
5
sole 4 giorno
6
fornir 4 concludere
7
sen 4 se ne
8
perduto aggio 4 !o perso
Quartine
Terzine
Estefana Asins Ibez
Letteratura e cultura 1
Prim crs! "ru## A [FRANCESCO PETRARCA (1304 1374)]
Il sonetto precedente 2 un sonetto di 5rancesco Petrarca, ma non 2 molto conosciuto perc!2 non
si tro(a a nessuna delle sue opere pi$ famose come Il Canzoniere 6Rerum Vulgarium Fragmenta7, o
I Trionfi. /uesto sonetto fu portato alla luce dopo la morte di Petrarca accanto ad altri manoscritti
tre8uattrocentesc!i nel libro c!iamato Frammenti e rime stravaganti. /uesto libro contiene uelle
poesie c!e Petrarca scart9 e scost9 del Canzoniere perc!& sono inconcluse o li sembra(ano
inmerite(ole per riuscire.
Petrarca scrisse Il Canzoniere per tutta la sua (ita, riordinando le poesie fino a no(e maniere
differente perc!& si incontrassero collegate da forma c!e sembrassero un racconto narrato come un
diario. Per uesto moti(o, alcune poesie, come la c!e sto commentando, furono soppresse e obliate
come gi: !o detto, fino alla morte di Petrarca il "; Giulio "'.), uando si comincia(ano a
riscattare. Per< le poesie riscattate !anno una curiosit:= alcune sono molto simile alle poesie
publicate a Il Canzoniere. >i< (uole significare c!e potrebbero essere le prime (ersioni.
La poesia ?Nel tempo, lasso, de la notte, quando... 2 molto simile alla poesia del Canzoniere=
Tutto l d piango! e poi la notte, quando.... Io credo essenziale (edere le differenze e
similitudini, perci< le comparer<.
/uartine
>ome possiamo (edere, la poesia c!e studio presenta una struttura diversa rispetto alla poesia
del Canzoniere, ma tutte e due parlano dello stesso. Petrarca sta scrutando la notte con un pensiero
negati(o e triste sul mondo. Lui (ede gli animali e le persone c!e possono riposare mentre c!e lui
Nel tempo, lasso, de la notte, uando
prendon riposo i miseri mortali
de la fatic!e loro, e gli animali
similemente tutti riposando,
@utto +l d* piango, e poi la notte, uando
Prendon riposo i miseri mortali,
@ro(omi in pianto, e raddoppiarsi i maliA
>os* spendo +l mio tempo lagrimando.
io misero mi sento lacrimando
con piu pensieri e raddoppiarsi i mali,
e duolme piu c!e son meco immortali,
sempre piu lieta (ita piu sperando.
In tristo umor (o li occ!i consumando,
E +l cor in dogliaA e son fra li animali
L+ultimo, s* c!e li amorosi strali
Bi tengon ad ogni or di pace in bando.
[FRANCESCO PETRARCA (1304 1374)]
Estefana Asins Ibez
Letteratura e cultura 1
Prim crs! "ru## A
soffre in silenzio perc!2 non tro(a la pace. Nel sonetto c!e sto commentando, non possiamo sapere
ual 2 il moti(o del pianto dellCautore, ma lCaltro sonetto si pu< intra(edere la ragione= "...# s $%e
li amorosi strali "..#.. Le frecce di Amore feriscono il cuore, per< non 2 corrisposto, perci< sente
una profonda tristezza.
In disparte a similitudine e differenze tra le due uartine, tro(iamo il stesso sc!izzo metrico= due
uartine di endecasillabi con rima ADDA ADDA. Nonostante ci<, 2 necessario aggiungere c!e le
parole usate sono molto di(erse. Parleremo di uesto analizzando le terzine.
@erzine
E pur cosi da lCuno a lCaltro sole,
credendomi fornir lCaspro (iaggio,
sen fugge il tempo, ed io corro a la morte.
Lasso, c!e pur da l+un a l+altro sole
E da l+un+ ombra a l+altra, < gi: +l pi$ corso
Ei uesta morte c!e si c!iama (ita.
/uanti dolci anni, lasso, perduto aggio,
uanto desio per infelice sorte1
E uesto e Fl rimembrar c!e piu mi dole.
Pi$ l+altrui fallo c!e +l mi+ mal mi dole,
>!& Piet: (i(a, e +l mio fido soccorso
G2dem+ arder nel foco, e non m+aita.
>ome possiamo (edere, Petrarca parla piH o meno dello stesso alle di(erse terzine, cio2, presenta
nuo(amente un sentimento di tristezza rendendo lCidea dal correre dal tempo e la prossimit: della
morte 6temi ricorrenti nel Canzoniere7. Il sonetto piH sconosciuto !a un (erso c!e rimarr:
immortale= "...# &i questa morte $%e si $%iama vita "...#. /uesto (erso 2 una (ariabile in
riferimento a lC ultimo (erso del altro sonetto= "...# sen fugge il tempo, ed io $orro a la morte "...#.
Il sonetto c!e sto commentando, spiega c!e lui crede(a di incontrarsi preparato per l aspro
viaggio, ma secondo lC altro sonetto, lui cerca(a di sal(are la sua (ita della eterna sofferenza 6il
disamore7.
Peraltro, possiamo tro(are nella seconda terzina del primo sonetto un lamento sui anni c!e !a
perduto cercando di spegnere il suo desio e come, solamente per ricordare uello c!e spasima, li
duole il cuore. Per< ui non si spiega il moti(o di uesta sofferenza, mentre lC altro s= "...# 'i( l
altrui fallo "...# C%) 'iet* viva "...# V+dem arder nel fo$o, e non m aita. Per uesto gi: si pu<
affermare con totale sicurezza c!e il male di Petrarca 2 non essere corrisposto dalla sua amata
6come gi: !o detto alle uartine7, Laura. Lei 2 la personificazione della piet: e sar: biasimata per la
Estefana Asins Ibez
Letteratura e cultura 1
Prim crs! "ru## A [FRANCESCO PETRARCA (1304 1374)]
crudelt:, perci< il nostro autore non capisce perc!2, essa c!e !a natura pietosa e c!e pu<
soccorrerlo, preferisce (edere come arde 6nel fuoco di Amore7 e non lo aiuta. Per finire, uesta
significazione della poesia alle terzine 2 offerta en tre (ersi endecasillabi di rima= >EE EE>.
Nonostante, nel lC altra terzina la rima 2 piH perfetta= >EE >EE.
/uanto alle parole c!e corrispondono al sonetto c!e ci concerne, si pu< affermare c!e non !anno
tanta perfezione come il sonetto del Canzoniere, perc!2 le parole sono pi$ comune 6?io misero mi
sento la$rimando7, mentre c!e lC altro sonetto tutto 2 pi$ curato 6?in tristo umor vo li o$$%i
$onsumando7A anc!e il (erso di cui abbiamo parlato prima 6sen fugge il tempo, ed io $orro a la
morte7 2 meno accurato c!e lC altro 6&i questa morte $%e si $%iama vita7. I sonetti !anno anc!e
parole uguali 6?la notte, quando prendon riposo i miseri mortali7.
In riferimento alle risorse letterarie, tro(iamo numerosi en,am-ment. /uesto 2 la continuit: di
una frase da un (erso allCaltro, facendo una pausa tra entrambi due (ersi= "...# e gli animali 6pausa7
similemente tutti riposando "...#A "...# io misero mi sento la$rimando 6pausa7 $on piu pensieri e
raddoppiarsi i mali "...#. Possiamo identificare anc!e i sentimenti esposti con il stato dC animo di
Petrarca, rilasciando c!e possiamo sentirci come lui= "...# e duolme piu $%e son me$o immortali
"...#A "...# $redendomi fornir l aspro viaggio "...#A "...# . questo e l rimem-rar $%e piu mi
dole. Per<, nel sonetto del Canzoniere, tro(iamo anc!e pi$ risorse, ad esempio, lC anastrofe.
/uesta 2 la (ariazione nellC ordine delle parole dellC orazione 6si pu< confondere con lC iperbato7=
"...# V+dem arder nel fo$o, e non m aita.
In sintesi, per me, il sonetto c!e !o commentato 2 la prima (ersione dal sonetto stampato a Il
Canzoniere, gi: c!e Petrarca medit<, ritocc< e cur< immensamente la sua opera per lograre la
massima grandilouenza. Inoltre, il primo sonetto non puntualizza(a esattamente lC origine della
tristezza dal poeta, ma nel sonetto ritoccato possiamo (edere c!e il moti(o 2 la sua amata, Laura,
ui 2 la piet: personalizzata. Infine, uesto sonetto 6ambedue7 pertiene al momento nel c!e
Badonna Laura ancora (i(e(a.
/uesta 2 una poesia molto triste, ma bellisima anc!e. Per me, Petrarca fu il migliore poeta in
assoluto e la sua donna angelicata 2 una presenza c!e mi segue da molto tempoA sempre !o (oluto
plasmare la sua essenza uando scri(o poesia. Ipero tro(arlo nel cielo accanto Eante e Doccaccio.
[FRANCESCO PETRARCA (1304 1374)]
Estefana Asins Ibez
Letteratura e cultura 1
Prim crs! "ru## A
Dibliografia
PE@JAJ>A, 5rancescoA >AI@ELGE@JK, Lodo(icoA ALDEJ@INI, >arlo= /e rime del 'etrar$a, Presso
L. >iardetti, 5irenze, "0'%.
PE@JAJ>A, 5rancescoA >ardona, Ks(ald= 0onets, $an1ons i madrigals, Alp!a, Darcelona, %-"".
PE@JAJ>A, 5rancescoA LEKPAJEI, GiacomoA BAJIANE, Antonio= /e rime di Fran$es$o 'etrar$a,
Ea(id Passigli, 5irenze, "0';.
PE@JAJ>A, 5rancesco= /e rime del 'etrar$a -revemente esposte per /odovi$o Castelvedro, Presso
A. Latta, Genezia, ".#,.