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Il contesto storico

Nel quadro italiano, solo la Repubblica di Venezia, dopo la caduta di Firenze, riesce a
conservare la propria autonomia. Venezia nel '500 inizia a confrontarsi con l' Oriente e a
sviluppare un' economia non pi incentrata sulla forza marittima ma inizia a consolidare il
proprio dominio sulla terraferma. Infatti con la scoperta dell' America, Venezia era rimasta
esclusa dai traffici europei che ora vedevano sorgere potenze quali l' Inghilterra, la
Francia, l' Olanda ecc. Nei primi decenni del secolo Venezia non ha ancora incominciato
a sentire la crisi economica che negli anni successivi, insieme all' invasione turca ne
caratterizzeranno il declino. La classe borghese, dopo la che la lega di Cambrai aveva
prodotto enormi danni sul territorio , inizia a risorgere e a diventare una realt sociale
molto solida. Lo spostamento dell' economia verso la terraferma testimoniato anche da
questa classe che inizia ad acquistare piccole tenute che divennero non solo il luogo di
residenza ma anche vere e proprie aziende agricole gestite dai borghesi.

Lo stile palladiano
Palladio, soprannome datogli da Trissino a indicare la perfezione delle sue opere, lavora
nel periodo in cui il Veneto sposta il suo commercio dal mare alla terra e inizia a nascere
la cultura di villa. Lo stile di Palladio molto moderno: progetta attraverso dei moduli. Egli
vedeva, infatti, la distanza tra le colonne come misura essenziale di ogni ordine. L'opera di
Palladio mostra un' aderenza ad un sistema di progettazione che fa uso di un canone di
forme e proporzioni. Attraverso il modulo Palladio riesce a sviluppare le sue ville sia
bidimensionalmente che tridimensionalmente. Alla struttura di base poi si univano spesso
le barchesse (braccia laterali vedi Villa Emo o Barbaro). Palladio, sebbene avesse vissuto
in un periodo governato ancora dal gotico molto colorato e decorato, preferisce
proporre delle ville bianche, pure, ispirate ai templi antichi.


Nelle ville di Palladio vi sono degli elementi ricorrenti: le facciate, spesso dominate da
frontoni di solito decorati con le insegne del proprietario, erano ispirate ai templi greci
(colonne, frontone); le logge offrivano un luogo sereno e tranquillo per conversare o
consumare i pasti; nelle ville egli distribuiva le funzioni sia verticalmente che
orizzontalmente: cucine dispense cantine ecc al piano terreno, lo spazio sotto il tetto per
conservare il grano; la pittura veniva sempre unita con l' architettura: vi sono molti
affreschi che vengono dipinti con la tecnica dello sprofondamento prospettico grazie al
quale nel dipinto si fingevano architetture e paesaggi; la parte anteriore rivestiva una
maggiore importanza e, perci, ad essa veniva conferita pi razionalit ed eleganza(
simmetria nel giardino) rispetto alla parte posteriore alla quale veniva conferita poca cura
ed uno stile rustico (il cortivo con torri colombaie, cucine, barchesse). Le ville di Palladio si
differenziano in due tipologie: le longitudinali sviluppate in lunghezza( villa Barbaro) e le
centrali, caratterizzate dalla presenza di un unico corpo centrale( villa Almerico).

Lettura iconologica
La formazione culturale di Palladio avvenne sotto la guida e tutela dell' umanista Trissino.
La vicinanza con questo nobile e colto raffinato fu di estrema importanza per la nascita
dello stile palladiano che si riscontra poi nella villa Barbaro: il Trissino infatti rompe con la
tradizione vicentina e si volge verso uno stampo umanistico e neoplatonico che richiede
proporzionalit e simmetria. Nella villa Barbaro questi due concetti sono ben presenti e
riscontrabili. Esiste infatti una proporzionalit fra il corpo centrale e quelli laterali e anche
fra le varie stanze; inoltre vi troviamo una simmetria rispetto all' asse verticale. La figura di
Trissino anche importante perch lo porter a scoprire la Roma classica dalla quale
Palladio prende ispirazione per i suoi progetti. Palladio si colloca infatti nel periodo
rinascimentale, epoca in cui si vede riprendere lo studio e la riscoperta dei modelli antichi
dell' arte classica. Palladio, grazie all' esperienza a Roma, in cui venne a contatto con le
opere recenti di Michelangelo e Raffaello e con le opere classiche antiche, concepisce
le ville proprio sulla base del tempio greco-romano ponendo nella facciata per esempio il
frontone, le colonne, gli archi, sviluppandola in una pianta longitudinale e creando una
villa che rispecchi la razionalit e i criteri estetici chiari dell' epoca classica. Anche la
conoscenza successiva con Daniele Barbaro, profondo studioso dell' architettura antica,
implica la creazione una villa in cui il richiamo principale quello all' arte classica. Un'
altro fattore che influenza la villa Barbaro, e ovviamente tutte le altre ville palladiane, la
presenza a Venezia del doge Andrea Gritti che vorrebbe fare una vera e propria
renovatio-urbis ispirata agli ideali classici. Si pu comprendere perci il motivo per cui
vediamo in villa Barbaro elementi e concetti che vengono recuperati dall' arte antica
come l' equilibrio formale dato dalla simmetria longitudinale e dalla proporzionalit fra le
varie stanze e spazi; la pulizia e la chiarezza dei volumi identificabili nel corpo centrale e
nelle due braccia laterali: e infine l' armonia fra le varie parti che compongono la struttura
riscontrabile soprattutto nella facciata ispirata ai tempi classici che non contrasta il
ripetersi di archi nelle due braccia ma insieme formano un unico complesso armonico ed
identificabile.


Lettura puro-visibilista
Il critico darte Heinrich Wlfflin elabora un nuovo metodo di confronto per determinare lo
stile gli intenti presenti in un opera artistica. Utilizzando coppie di categorie opposte fra
loro, egli vuole determinare parametri in comune o in contrasto fra diversi autori di diverse
epoche. Abbiamo considerato i seguenti binomi:
Stile lineare, comune agli autori che pongono lattenzione a contorni,
geometrizzando ci che viene raffigurato; Stile pittorico, usato dagli artisti per
rappresentare la natura come ci appare, nel superamento dei limiti
Rappresentazione in piano, dove gli oggetti sono disposti in ordine secondo piani
paralleli; Rappresentazione in profondit se gli elementi giacciono su piani diversi
Forma (o composizione) chiusa, quando la prospettiva ben definita nello spazio
chiuso, nel limite imposto allarchitettura ; Forma aperta quando le linee
prospettiche tendono allinfinito
Molteplicit, quando ogni elemento comprensibile nella sua singolarit; Unit
quando gli oggetti sono legati da un legame di subordinazione inscindibile
Chiarezza assoluta, quando comprendibile ogni elemento e le forme chiariscono
gli intenti dellautore; Chiarezza relativa se lautore lascia alla sensibilit personale il
compito di comprendere a pieno il significato dellopera.
Stile lineare
Valorizzazione dei contorni. Le cose vengono rappresentate come
sono e viene tenuto conto della loro forma concreta. Ci viene reso
grazie alla pianta rettangolare , alla struttura compatta , alla
possibilit di individuare varie forme geometriche nello scomporre le
parti architettoniche(triangolo del frontone, rettangolo per le stanze
ecc), alla continua trabeazione che scorre all' interno, alle colonne
dipinte che scandiscono la fine delle pareti, all' individuazione delle
porte in una trabeazione rettangolare e sotto un frontone piccolo.
Rappresentazione
in piano
Lo sguardo non volge verso la profondit ma viene catturato da ogni
particolare per esempio dalla successione di archi, dalla continuit
della trabeazione, dall' aprirsi di vari corridoi antistanti. Gli elementi si
concatenano lungo piani ordinatamente disposti.
Forma chiusa
Gli elementi si distribuiscono sul piano secondo un certo ordine grazie
alla simmetria rispetto all' asse verticale. Nella villa vi sono sezioni
uguali; possibile sovrapporre interi spazi e stanze poich
racchiudono spazi uguali.
Molteplicit
Ogni elemento gode di una certa autonomia. E' intanto possibile
staccare una qualsiasi parte della villa per esempio il corpo centrale
e notare che la villa, pur senza esso, ha comunque una sua stabilit.
Inoltre vi conflitto di direzione reso per esempio dalle due braccia
che si aprono sul corpo centrale oppure dai vari corridoi che
collegano le stanze spesso ognuno opposto all' altro oppure ancora


talvolta dall' individuazione di due dipinti diversi frammentati da una
porta che li divide e crea un conflitto nello sguardo dello spettatore.
La sala centrale non pi il fulcro attorno al quale ruotano le altre
stanze ma si tratta di una realt a se stante.
Chiarezza
assoluta
Nella villa possibile individuare forme geometriche che individuano
spazi precisi e percettibili che contribuiscono a dare chiarezza alla
struttura. La Pianta rettangolare conferisce comprensibilit. Altri
particolari che rendono la chiarezza assoluta sono la simmetria
longitudinale e trasversale.



Contesto storico e culturale
Allinizio del XVII secolo, si assiste ad un periodo di crisi economica e sociale,
segnata da conflitti (scoppia la Guerra dei Trentanni nel 1618). La Chiesa di
Roma, pesantemente offesa dallo Scisma ad opera dei Protestanti, nel tentativo di
superamento della Riforma e di imporsi come vera dottrina, continua la sua
opera di ridefinizione della morale del Cattolicesimo in seguito al Concilio di Trento
(1545-1563) attraverso linasprimento delle regole e dei dogmi di fede. questo in
secolo in cui la Santa Inquisizione inasprisce la censura e le condanne (si ricordi la
condanna a Giordano Bruno nel 1600 e a Galileo Galilei nel 1633): la limitazione
della libert di parola e lirrigidimento dei dogmi religiosi porta alla chiusura da
parte degli intellettuali che si ritirano nelle Accademie o consacrano la loro arte al
servizio dei potenti.
Roma, capitale dello Stato della Chiesa immersa in un territorio soggetto alla
dominazione Spagnola, ospita la pi ricca e florida corte dEuropa: la Curia.
Lavvicendarsi di una moltitudine di papi consente agli artisti di operare in un
contesto redditizio e sempre alla ricerca di nuove creazioni. Lo spirito della
Controriforma genera una spiritualit sovrabbondante che annichilisce luomo,
non pi al centro del mondo come nella visione umanista, ma soggetto al volere
di Dio e volto alla sua esaltazione nella maniera pi universale e compiuta
possibile.
La sovrabbondanza, la ridondanza, lo sfoggio tecnico fine a se stesso e il tentativo
di stupire, rappresentano i caratteri tipici del Barocco, movimento culturale nato
come conseguenza al Manierismo sviluppatosi nel secolo precedente, dove si
abbandona la razionalit per farsi coinvolgere nelluniversalit del sentimento
religioso.


Analisi Iconologica e stilistica
Gianlorenzo Bernini esprime pienamente il suo essere artista completo , come
Michelangelo maestro scultore e architetto, nel contesto della Curia Romana,
condividendo a pieno gli ideali dellanticlassicismo e sviluppando una sensibilit
estranea a ragione e realt. Egli infatti non rappresenta la realt oggettiva della
natura ma come essa appare ai nostri occhi, attraverso un linguaggio estremo e
ricco come mai prima.
Questa esigenza di assoluto e sovrabbondanza ben espressa allinterno della
Chiesa di S. Andrea al Quirinale, dove la volta circondata da una moltitudine di
sculture di angeli e decorata da stucchi dorati elaborati che riempiono tutto l o
spazio. Le pareti in marmo dalle venature policrome sono arricchite da colonne
finemente decorate dal ricco capitello, da bassorilievi e archi di accesso alle
cappelle, arredate da importanti dipinti, sculture e altari, disposte a raggera. La
fusione di pi architetture dai materiali diversi arricchisce lambiente e crea
unambiente unico ma eterogeneo. Il pavimento anchesso di marmo decorato
e la chiesa nel suo complesso, in seguito alla fusione di tutti gli elementi decorativi
fra loro, come unopera unica, unico mezzo che fa da tramite per luniverso
sensibile.
Bernini riassume l'ideale classico del Barocco romano: per il quale, infatti, il
classicismo non scolastico esempio ma modo d'intendere la realt nella sua
pienezza e universalit. Lo scopo dellarte quello di fare da tramite fra umano e
divino, nel tentativo di entrare nel mondo spirituale dallordine incomprensibile e
inaccessibile per lessere umano. Per rispecchiare quelluniverso ideale Bernini
adotta alcune strategie per creare unopera dalla lettura complessa: la scelta per
la pianta di una figura ovale composta da pi cerchi denota il tentativo di creare
unarchitettura composita che si svincola dalle forme classiche. La facciata risulta
essere insieme eterogeneo di elementi dalle forme sinuose e figure geometriche,
come il pronao semicircolare, le colonne ioniche che poggiano su una base
triangolare. Nella struttura complessiva si alternano forme concave allinterno e
convesse allesterno. Le finestre e le aperture verso lesterno, sapientemente
disposte, permettono di creare giochi di luce che incrementano la spettacolarit
del decoro e dellarchitettura che diventa palcoscenico dove si svolge lazione
dellarte. Il colore che risalta di conseguenza lelemento predominate, presente
degli stucchi dorati e nel marmo dalle sfumature cangianti, che indirizza lo
sguardo verso la lanterna posta al di sopra della cupola, con un moto dascesa
verso il divino, verso lassoluto, verso linfinito.



Lettura puro-visibilista

Stile pittorico
Le architetture interne non hanno contorni ben definiti, pensiamo alle
pareti prive di spigoli. Bernini tenta di superare il limite formale della
geometrizzazione della natura, nel tentativo di rappresentare le cose
come appaiono non come sono. Le architetture seguono dunque
linee curve che donano dinamismo e movimento, tendono a
superare le forme, a raggiungere linfinito
Rappresentazione
in profondit
Gli oggetti sono disposti secondo un ordine non geometrico, vengono
eliminate le successioni di piani paralleli e assistiamo ad uno
sprofondamento prospettico dato dagli absidi disposti a raggera.
Forma aperta
Bernini tenta di superare il limite delle pareti, attraverso lutilizzo delle
forme ovali che ampliano lo spazio, dimensione data dal pronao
circolare sulla facciata
Unit
Tutti gli elementi interagiscono tra di loro, sono subordinati gli uni agli
altri, non sono analizzabili singolarmente. Percepiamo dunque lopera
nel suo complesso unitario. La luce di diffonde unidirezionalmente,
scende dalla lanterna sulla cupola e illumina laltare, fulcro
delledificio, circondato da stucchi e decori in oro e marmo.
Chiarezza relativa
Lo spazio non pu essere percepito nella sua interezza in quanto la
prospettiva tende allinfinito. Percepiamo dunque un senso di
incompiutezza che non ci permette di avere una chiara visione
dinsieme. La lettura dellopera risulta complicata, in linea con il
pensiero barocco. Infatti lo scopo di Bernini non quello di svelare
ogni elemento allo spettatore, ma stupirlo e sconvolgerlo. La potenza
espressiva risulta dunque dimpatto e sfuggevole, creando un senso
di annichilimento nelluomo, che trova compiutezza soltanto in Dio.
Larte barocca diventa tramite verso il mondo soprannaturale.




Contesto storico
Bernini lavora nello stesso contesto storico di Borromini, tuttavia egli non vive
nellatmosfera di ammirazione e pregio che aveva conosciuto Bernini.

Lettura iconologica
Francesco Borromini interrompe, a differenza di Bernini, la tradizione rinascimentale
secondo la quale lartista doveva essere universale. Infatti Borromini uno dei primi artisti
definito specializzato, perch egli durante la sua carriera operer solo in ambito
architettonico. Durante la sua formazione artistica conobbe a Roma le grandiosi opere
architettoniche di Michelangelo, di cui fu molto colpito. Inoltre egli studi con dedizione le
decorazioni e gli edifici antichi presso i nuovi scavi archeologici. Borromini, come artista
barocco, solito creare dei giochi di illusione nelle sue opere, perch utilizza forme
geometriche opposte tra loro, infatti unisce forme circolari con forme rette, forme
concave con forme convesse, come nella cupola di SantIvo dove unisce triangoli a
cerchi. Borromini non ha uno stile sempre uguale, infatti si possono notare differenti modi
di costruire, perch egli tenta di adattare la propria opera al contesto in cui si trova, infatti
nella chiesa di SantIvo non segue gli schemi utilizzati nella chiesa di San Carlino, bens
adatta le sue idee ad un edificio gi esistente. Borromini, anche se le sue opere appaiono
elaborate, mantiene un legame con la nature. Infatti egli utilizza finestroni e colori chiari
per sfruttare al meglio la luce esterna, a differenza di Bernini il quale crea nelle sue opere
una sorta di luce artificiale. Per in comune con Bernini resta, come da tradizione
barocca, lutilizzo di decorazioni in modo sovrabbondante, che crea nellosservatore
stupore e sbigottimento, impedendoli di capire immediatamente ci che ha davanti.


Lettura puro-visibilista
Stile pittorico
Borromini utilizza forme geometriche diverse tra loro, per esempio
fonde rettangoli con cerchi nel cortile esterno oppure forme concave
e convesse come nella cupola. In questo modo crea unillusione
ottica che slega il disegno dal modello corporeo, perch, eliminano il
contorno continuo, losservatore immagina parte dellopera.
Rappresentazione
in profondit
La profondit gi data dalla pianta perch caratterizzata da
spazi lunghi e stretti che amplificano le dimensioni. Allesterno il cortile
forma un vuoto tra le due navate, smorzando cos forma piatta
dellintera chiesa. Oltre a questo Borromini utilizza file di colonne sia
allintero che allesterno e anche la cupola per interrompere il piano
del soffitto e delle pareti laterali.
Forma aperta
Borromini utilizza differenti espedienti strutturali per impedire che la sua
opera abbia una disposizione su un unico piano. Infatti egli aggiunge
alla struttura numerose finestre e una cupola che tolgono ogni limite
alledificio. Anche il porticato che si affaccia al cortile interno
contribuisce ad amplificare leffetto di infinito. Borromini utilizza linee
rettilinee incrociate a linee circolari, in moda tale da impedire
lidentificazione della figura che quindi tender allinfinito.
Unit
Borromini riesce ad unire pi elementi differenti tra loro, incatenandoli,
ad esempio la forma aguzza della cupola con quella piana della
chiesa. Egli concepisce il tutto come un unico elemento, dando vita
ad unarmonia nelle sue opere. Ogni elemento strutturale o
decorativo si trova in una precisa posizione, poich ha uno specifico
significato. Se qualche elemento viene a mancare si modificherebbe
totalmente la visione complessiva dellopera. Per esempio allinterno
della chiesa laltare viene risaltato dalla luce emessa dalla cupola ma
anche perch posto alla fine di una lunga e stretta navata, in
questo modo losservatore costretto a seguire una specifica
prospettiva.
Chiarezza relativa
Ledificio caratterizzato una fusione tra vari elementi differenti, di
difficile interpretazione, i quali creano nellosservatore visioni
personale. Le linee intricate ed indefiniti trascendono negli occhi di
chi guarda da quelle reali, determinando un movimento che illude.
La non chiarezza propria del barocco, il quale sforna opere che
colpiscono limmaginazione di chi osserva grazie forme mutevoli.


Tabella di Valutazione del lavoro svolto (deve essere una valutazione del gruppo)
Valutazione del Gruppo
Valutate la vostra capacit organizzativa Punteggio (media)
Ci siamo organizzati
poco perdendo tempo 0
Ci siamo organizzati in maniera
sufficiente
1,5
Ci siamo organizzati in
maniera abbastanza
positiva 2
Ci siamo organizzati in
maniera pi che
positiva 4
6
Valutate la vostra capacit di collaborare insieme
Abbiamo collaborato
poco 0
Abbiamo collaborato in
maniera sufficiente 1,5
Abbiamo collaborato in
maniera positiva 2
Abbiamo collaborato
molto bene 4
8
Valutate la vostra capacit di impegno
Ci siamo impegnati poco
o solo qualcuno del
gruppo si impegnato 0
Ci siamo impegnati in maniera
sufficiente 1
Ci siamo impegnati in
maniera positiva 1,5
Ci siamo impegnati in
maniera pi che
positiva 2
5
Totale punteggio = 19

Valutazione del Prodotto
Scelta del materiale Punteggio
Abbiamo copiato senza
selezionare 0
non siamo stati in grado di
capire se i materiali selezionati
erano importanti 1
la maggior parte delle
volte abbiamo scelto i
materiali migliori 1,5
abbiamo sicuramente
scelto i materiali
migliori 2
4.5
Chiarezza e correttezza del testo
il nostro testo e' poco
chiaro e poco corretto 0
il nostro testo e'
sufficientemente chiaro e
corretto 1
il nostro testo e'
abbastanza chiaro e
corretto 1,5
il nostro testo e'
sicuramente chiaro e
corretto 2
4.5
Grafica e impaginazione
non labbiamo curata 0 labbiamo curata poco 1 curata abbastanza 1,5 curata molto 2 6
Pertinenza al lavoro proposto
Siamo stati superficiali
nel rispondere alla
proposta 1
Siamo stati sufficientemente
rispondenti a rispondere 2
Abbiamo risposto in
maniera positiva 3
Abbiamo risposto in
maniera completa e
approfondita 4
9
Totale punteggio = 24