Sei sulla pagina 1di 6

In seguito ad un accordo tra lo Stato e

lArzobispado di Madrid, che sanc luti-


lizzo del vicino Claustro de los Jernimos
come parte dellarea destinata allam-
pliamento del complesso museale,
venne redatto un dettagliato program-
ma e i 10 finalisti del precedente con-
corso furono invitati ad una seconda
gara. Nel 1998, la proposta di Rafael
Moneo risult essere quella vincitrice e
nel 2000, solo dopo aver esaudito tutte
le richieste del Real Patronato, il proget-
to venne definitivamente approvato.
Sul particolare percorso seguito circa
lassegnazione dellincarico, si possono
fare alcune considerazioni. Non si capi-
sce perch Moneo, uno dei maggiori
architetti spagnoli, vincitore, nel 1996,
del prestigioso Pritzker Prize e autore di
edifici museali come il Museo de Arte
romano di Mrida (1980-86), il Museo
Thyssen-Bornemisza di Madrid (1989-
92) e altri, non sia stato direttamente
coinvolto fin dallinizio; e, per quale
motivo sia stato convocato il primo
concorso quando non era ancora del
tutto chiara la politica despansione
museale da seguire.
Il lavoro di Moneo, gi nel primo con-
corso, parte dalla constatazione che,
dopo numerose addizioni alledificio di
Villanueva tutte raccolte sul fronte se-
condario, sulla via Ruiz de Alarcn ,
fosse ormai giunto il momento di cer-
care una soluzione esterna alla croni-
ca mancanza di spazi espositivi, tecnici
e commerciali del Museo. Essa stata
individuata nellarea del chiostro cin-
quecentesco della Chiesa de los Jernimos,
nonostante presentasse numerose diffi-
colt di carattere progettuale.
Lampliamento realizzato da Moneo
non riguarda soltanto laggiunta di
nuove superfici, ma ordina lintera area,
facente parte dellEnsanche madrileno
progettato da Carlos Mara de Castro
(1810-93), anche dal punto di vista
urbanistico. La rinnovata composizione
urbana, ricca di prestigiosi edifici resi-
denziali e di importanti aree verdi,
come il Jardin Botnico e il Parco del
Retiro, stabilisce nuovi flussi pedonali
Una delle pi famose pinacoteche
del mondo nasce, in realt, come il Ga-
binete de Historia Natural, unistituzione
di carattere scientifico da erigere nella
parte est della citt di Madrid, in una-
rea adiacente al Paseo del Prado. Nono-
stante il fatto che lincarico fosse stato
assegnato a Juan de Villanueva (1739-
1811), uno degli architetti neoclassici
beniamini di Carlos III, e che il progetto
venisse approvato dal re nel 1786, ledi-
ficio fu inaugurato solo trentatr anni
dopo. Nel frattempo, si succedettero al-
tri re (Carlos IV e Fernando VII) e, so-
prattutto,ebbe luogo una guerra (Guerra
de la Independencia, 1808-14), conclusasi
vittoriosamente contro la Francia napo-
leonica. Ma grazie allinteresse di una
donna appassionata dellarte, Mara Isa-
bel de Braganza, seconda moglie di Fer-
nando VII, che venne creato il nuovo
museo reale. Dopo il recupero delledi-
ficio (danneggiato durante il conflitto)
ad opera di Antonio Lpez Aguado, al-
lievo di Villanueva, nel novembre del
1819 il Museo Real de Pinturas final-
mente apr le sue porte al pubblico.
Nel corso degli anni, la collezione creb-
be notevolmente, il numero di visitato-
ri continu ad aumentare e si introdus-
sero numerose modifiche e aumenti di
superficie. Nel 1994, le forze politiche
del Paese, sollecitate dal Real Patronato
del Museo, approvarono il Plan de necesi-
dades che ufficializzava lurgente biso-
gno di ampliare il Museo. Fu bandito,
per questo, un concorso internazionale
al quale parteciparono oltre 700 archi-
tetti; solo 10 giunsero alla seconda fase
della gara, ma ci nonostante la Com-
missione non assegn alcun premio.
4 C I L 1 3 4
Igor Maglica
rafael moneo
Ampliamento
del Museo del Prado,
Madrid, Spagna
P
r
o
g
e
t
t
i
FOTOGRAFIE Roland Halbe
Vista dallalto della sede storica del Museo (in
primo piano); in alto a sinistra, vicino alla Chiesa de
los Jernimos, lampliamento realizzato da Moneo
(foto: archivio Rafael Moneo).
P R O G E T T I 5
Vista laterale della chiesa e del fronte principale del nuovo volume.
Sezione trasversale.
6 C I L 1 3 4
Dallalto: pianta al livello del chiostro (+ 646.50);
pianta del livello del parterre di bosso toscano (+ 643.36);
pianta del livello della hall dingresso (+ 635.30).
Qui e nella pagina a fianco:
fronte principale, visto dalla copertura del vestbulo
caratterizzata da 5 parterre di bosso.
P R O G E T T I 7
Sezione trasversale
del volume museale
attraverso laula
dellantico chiostro.
8 C I L 1 3 4
attivando entrate aggiuntive al Museo
e, nello stesso tempo, ripristina il ruolo
originario dellentrata principale, la
Puerta de Velzquez.
Ed da qui che il visitatore, dopo aver
raggiunto la cosiddetta Sala delle Muse
(o la Basilica), convertita in hall cen-
trale di distribuzione alla collezione
permanente, entra in contatto con la
nuova parte del Museo. Attraverso due
passaggi addossati alledificio storico,
si accede direttamente allampia super-
ficie triangolare denominata vestbulo.
Alta un piano, essa costituisce lo spazio-
cerniera tra la parte vecchia(ledificio
di Villanueva) e quella nuova (la zona
sottostante il Chiostro de los Jernimos);
ospita, a nord e a sud, due nuove entra-
te al Museo e numerosi servizi per il
pubblico (foyer, negozi, caffetteria, ecc.);
nellestremit est, sotto il Chiostro, si
trovano un auditorium per le conferen-
ze, due sale per mostre temporanee,
scale meccaniche di collegamento e
altri servizi. La copertura di questo
nuovo spazio la cui quota, grazie al
dislivello del terreno, corrisponde a
quella di via Ruiz de Alarcn e dellen-
trata al nuovo volume progettato intor-
no al Chiostro de los Jernimos da
Moneo caratterizzata da 5 parterre,
composti di bosso toscano, dislocati
intorno ai percorsi che, pi idealmen-
te che materialmente, congiungono i
due volumi museali.
Il nuovo edificio, che sorge di fianco
alla Chiesa de Los Jernimos, accoglie al
suo interno le quattro gallerie dellanti-
co claustro i 2.820 blocchi di pietra
sono stati smontati, restaurati e rimon-
tati secondo la tecnica dellanastilosi ,
posate sopra i tre nuovi piani del Museo
che, mediante il vestbulo centrale, si
connettono alledificio originario. La
luce naturale illumina, attraverso un
grande lucernario, la sala del Chiostro e
prosegue il suo percorso sino ai due
piani sottostanti mediante un cavedio
centrale trasparente che li attraversa.
Anche se Rafael Moneo ha dichiarato,
in varie occasioni, di non voler entrare
in competizione con ledificio di
Villanueva e non c nessun motivo
per non credergli: basta ricordare il suo
emblematico ampliamento della sede ge-
nerale del Banco de Espaa di Madrid ,
il nuovo volume sorto di fianco alla
Chiesa de los Jernimos, per alcune carat-
teristiche morfologiche e architettoni-
che quasi insite nel DNA del suo pro-
getto, sembra contraddirlo. La posizione
altimetrica dominante, gli ampi para-
menti murari in laterizio, il fronte prin-
cipale interrotto da un colonnato clas-
sico, il portale bronzeo di Cristina
Iglesias scelto come porta dentrata,
sono solo alcuni dei fattori che raffor-
zano la inevitabile immagine di con-
trapposizione tra il nuovo e il vec-
chio Museo del Prado. Ma soltanto
una prima impressione: basta addentrar-
si dentro gli spazi del Museo, e perder-
si, per capire che si tratta di un insie-
me unico e funzionalmente ben con-
gegnato, che gli ha permesso di con-
frontarsi alla pari con alcune delle pi
moderne analoghe strutture.
Vista del fronte principale dalla nuova piazza.
Nella pagina a fianco:
vista della sala del Chiostro.
Scheda tecnica
Progetto: Rafael Moneo
Collaboratori: Beln Hermida, Christoph Schmid,
Carmen Dez, Mariano Molina,
Jacobo Garca Germn, Borja Pea
(progetto); Christoph Schmid,
Beln Hermida, Eduardo Arilla,
Jos M Hurtado de Mendoza,
Oliver Bieniussa, Dirk
Schluppkotten, Juan Manuel Nics,
Filippo Serra (progetto esecutivo);
Pedro Elcuaz, Miguel Angel
Santamara, Filippo Serra, Francisco
Blasco Esparza, David Campo,
Beln Hermida, Isabel Lpez
Taberna, Scott Snyder, Fernando
Iznaola (cantiere)
Strutture: Jess Jimnez Caas, NB 35
Ingenieros
Impianti: Rafael rculo Aramburu, rculo
Ing. Consultores
Resp. cantiere: Santiago Hernn, Juan Carlos Corona
Impresa: UTE Prado (Dragados y San Jos)
Sup. costruita: 22.040 m
2
Cronologia: 1995, 1
a
fase concorso internazionale;
1996, finalista 2
a
fase concorso;
1998, vincitore concorso a inviti;
2001, inizio lavori;
2007, inaugurazione
P R O G E T T I 9