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Foligno 2008




CONFERENZA STAMPA
di
PRESENTAZIONE
del documento


Idee per lo sviluppo della citt:
tra coerenza ed innovazione




Foligno- 24 Febbraio 2009



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INTRODUZIONE

FOLIGNO 2008 E un gruppo di cittadini di varia estrazione sociale, professionale e
culturale che, al di fuori delle opzioni politiche e dellappartenenza a partiti dei singoli
componenti, intendono rappresentare quella buona parte della comunit disposta a
coniugare lavoro con impegno civile, interesse per la crescita del territorio con la
disponibilit a confrontarsi e a collaborare con le istituzioni, cercando di innervare
programmi e progetti con proprie proposte frutto di esperienze e, in ogni caso, di
qualificate e autonome elaborazioni.
FOLIGNO 2008 non un movimento trasversale le cui finalit si esauriscono con il
prossimo appuntamento elettorale per la scelta della nuova amministrazione comunale,
anche se a esso vuole dare un proprio contributo, nelle forme che verranno individuate.
Intende essere, invece, un gruppo aperto e durevole, capace di collaborare con le istituzioni
nel loro difficile compito di governare la citt, ognuna nel proprio ambito di operativit,
con il medesimo obiettivo di curare e promuovere linteresse collettivo.
FOLIGNO 2008 cerca di rafforzare una visione del futuro il pi possibile condivisa, per
superare le lacune pi volte segnalate alle istituzioni e per creare un fronte comune e
solidale di risorse umane, professionali, economiche, tutte locali, per meglio affrontare i
problemi della quotidianit e quelli della globalizzazione.
FOLIGNO 2008 ritiene necessario aprire un confronto con quanti si accingono a
candidarsi alla guida dellamministrazione presentando le seguenti schede, che
rappresentano cos un primo contributo per un programma rivolto al futuro della citt.
Le schede, arricchite del contributo del gruppo, non sono pi modificabili in quanto
devono sottrarsi alla logica della mediazione politica per assumere solo il ruolo di semplici
proposte utili alla predisposizione dei programmi dei singoli candidati alla carica di
Sindaco.
La loro presentazione in forma pubblica, da una parte conferma la volont del gruppo di
rendere partecipi i cittadini delle iniziative assunte a favore della comunit, dallaltra
suggella la speranza dei promotori di aver effettivamente individuato una strada lungo la
quale incamminarsi per rendere davvero Foligno una citt moderna, per la quale tutti sono
disposti a lavorare in maniera solidale.
Ad incominciare, si spera, dalla prossima amministrazione comunale il cui operato dovr
essere improntato alla coerenza ed allinnovazione.
Foligno,Febbraio 2009.

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PREMESSA:

La crisi che si abbattuta sulleconomia
mondiale richiede risposte di grande
cambiamento e di profonda innovazione.
Ora necessario ridare centralit alla
produzione e riportare, a livello
mondiale, la finanza al suo ruolo
strumentale, sottoporla al controllo
democratico delle istituzioni nazionali e
internazionali. Mentre lo sviluppo dovr
sempre pi orientarsi verso il risparmio
delle risorse della terra e labbattimento
delle disuguaglianze, dovranno essere
utilizzate al massimo, fino alla
sostituzione dei combustibili fossili, le
energie di fonti rinnovabili.
In tale quadro si collocano le proposte di
Foligno 2008.
Il complesso di queste azioni riguarda
responsabilit degli Stati, ma devono
essere accompagnate da comportamenti,
decisioni, mentalit innovative anche ai
livelli locali, soprattutto in direzione
dellinnovazione e delluso delle energie
rinnovabili e dellefficienza energetica.
Vi anche la necessit di affrontare la
situazione di crisi qui e oggi, a livello
locale e di predisporre, nei limiti delle
competenze, strumenti e azioni utili per
loggi e per limmediato futuro.

PROPOSTA
Attivare, rapidamente, specifiche azioni rivolte a sostenere il reddito delle
famiglie.
Mettere a disposizione delle piccole e medie imprese strumenti e risorse necessarie per
affrontare lattuale periodo di crisi, attraverso listituzione di un Fondo per le imprese in
difficolt alimentato da risorse comunali, delle altre Istituzioni, degli Istituti di credito,
della Camera di Commercio. Al riguardo si propone che accordi ed impegni venga assunti
nellambito di un confronto da sviluppare con una stabile regia di concertazione,
anche mediante strumenti previsti dallo Statuto Comunale.
Promuovere lacquisizione di maggiore autonomia degli Istituti di credito locali per la
localizzazione delle decisioni degli interventi a favore delle imprese del territorio.
Promuovere accordi di trasparenza sulla formazione dei prezzi e per
labbassamento generalizzato di costi e tariffe per tutto lanno.

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INNOVAZIONE

La Citt di Foligno nel suo complesso, il
suo territorio di riferimento e il sistema
produttivo devono abbracciare
apertamente e senza indugi il tema
dellinnovazione.
Esso ne deve diventare la caratteristica e
lasse culturale portante.
Non si tratta di annodare un filo perduto

o spezzato dell'innovazione
o di abbracciare forme dinnovazione
adattative o incrementali, ma di far
affermare nuovi orientamenti, collocati
in un ambito culturale pi radicale verso
linnovazione, ai quali vanno fatti
corrispondere e per i quali vanno ideati e
costruiti appropriati strumenti dinamici
e aggiornati.

PROPOSTA:
Il Comune assumer il ruolo di promotore della progressiva maturazione, nella comunit,
della mentalit favorevole e volta allinnovazione per quanto riguarda ambiti produttivi,
formativi, organizzativi, nella cura dellaspetto della citt, nelle relazioni con altri livelli
istituzionali e con altri territori, in ogni situazione e con riferimento ad ogni evento.
Linnovazione dovr essere la peculiarit della pubblica amministrazione nei
rapporti con cittadini e imprese, al fine delleliminazione di tempi inutili, della
riduzione al minimo necessario dei passaggi burocratici nel rapporto istituzione cittadini e
imprese, nella dotazione di strumentazioni adeguate per la gestione amministrativa e la
promozione della citt. Linnovazione dovr caratterizzare, inoltre, la gestione
dei pubblici servizi, al fine di diminuirne i costi e accrescerne lefficienza, linnovazione
riguarder lottimizzazione delluso delle risorse, il taglio delle spese inutili e superflue, il
perseguimento del risparmio e dellefficienza energetica.









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UN PROCESSO INNOVATIVO NELLAMMINISTRAZIONE

I programmi di sviluppo della citt
hanno subito una consistente
trasformazione, in conseguenza degli
effetti del terremoto del 1997.
Foligno cambiata nella sua fisicit,
pi bella, mutata anche
antropologicamente, rischia di perdere
ogni speranza di nuova identit, ma ci
avviene nel pieno di una crisi economica
internazionale che ha prodotto i suoi
effetti anche a livello locale.

In questa situazione assurdo parlare di
continuit.
E doveroso cogliere quanto di buono
stato realizzato e prodotto, ma ,
soprattutto, necessario riflettere sulle
concrete prospettive per ripartire con
metodi, uomini, programmi e alleanze,
capaci di assicurare una nuova ed
efficace dirigenza della citt.
I risultati di un processo innovativo
devono essere proiettati nel prossimo
decennio.
PROPOSTA:
Il Sindaco, prioritariamente, sceglier i suoi collaboratori in seno alla Giunta in base al
possesso di reali capacit di realizzare il programma, attuer, correggendo
lattuale critica articolazione, una radicale ridefinizione delle materie di
competenza degli assessorati e delle aree dei servizi aggregandole per omogeneit
funzionale. Le responsabilit amministrative a livello apicale dovranno essere ampiamente
rinnovate e affidate in base a effettive professionalit e competenze. Occorre promuovere il
loro costante aggiornamento professionale. Il personale del Comune e degli enti dipendenti
deve operare con la mentalit di essere al servizio dei cittadini-utenti, dovr assumendo
comportamenti di disponibilit e di grande collaborazione. Non si tratta soltanto del
doveroso rispetto delle norme in materia di procedimenti amministrativi, ma la struttura
amministrativa dovr garantire i diritti dei cittadini in ogni circostanza e operare per il
rigoroso e veloce disbrigo delle richieste, non assumendo mai posizioni di controllo
pregiudizievoli, quasi sempre pi vicine al diniego che al consenso, ogni diniego dovr
essere motivato. Dovranno essere rimodulati e ridotti del 50% i tempi per il
disbrigo delle pratiche; e garantiti i pagamenti delle fatture fornitori entro 30
gg. Va,infine, ripreso limpegno per la piena attuazione dello Statuto comunale, specie
laddove si prevedono specifici organi di partecipazione, come le consulte, con compiti di
studio, documentazione e proposte, e le conferenze dei cittadini su determinati argomenti,
e si individua il Sindaco come autorit di coordinamento degli orari degli
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esercizi commerciali, uffici pubblici comunali e statali. La proposta dovr avere pratica
attuazione entro il 2009.
FOLIGNO ED IL SUO TERRITORIO NATURALE
Nellultimo decennio si sono rafforzati gli
elementi portanti di quel disegno progettuale
che porta a considerare Foligno una realt
demografica che oscilla tra i 60 mila e i 100
mila abitanti, in considerazione delle
relazioni con i vicini comuni del
comprensorio. Ad eccezione di quanto stato
parzialmente realizzato nel campo del turismo
e in quello della valorizzazione delle
produzioni tipiche locali, il disegno di una
citt allargata andato avanti a stento e in
maniera impercettibile. Il progetto,invece, ha
una sua intrinseca validit sia al fine della
promozione delle risorse presenti nellambito
territoriale, beni culturali, paesaggi, acque,
produzioni di pregio, attivit industriali che
operano con tecnologie avanzate e in settori
tecnologici innovativi, sia per unottimale
organizzazione dei servizi, soprattutto socio-
sanitari, culturali, scolatici, economico
finanziari, dellorganizzazione degli uffici
giudiziari.
Si tratta di realizzare concretamente una
Citt comprensorio.
Su questobiettivo, invece, occorre puntare
con decisione, entusiasmo e creativit.
La dimensione di Citt comprensorio
esalta il ruolo di Foligno quale seconda citt
della provincia: la qual cosa va intesa sia
come richiesta della dovuta attenzione nella
definizione di programmi e progetti e
nellassegnazione delle risorse, sia come
responsabilit di dover concorrere alla
realizzazione di continui miglioramenti nella
vita dei cittadini e delle comunit locali. Ci
implica che un migliore e maggiore rapporto
con le altre citt umbre e, in particolar modo
con Perugia, dal punto di vista logistico.
PROPOSTA:
Promuovere e consolidare un nuovo modo di relazioni tra Foligno, Bevagna, Montefalco,
Trevi e Spello, per realizzare, allinterno dellUmbria, un modello di nuova citt-
comprensorio, ove comuni e in stretta relazione e coordinamento sono le politiche per
lo sviluppo e dei servizi alle persone e alle imprese, le politiche energetiche, le politiche
scolastiche e formative, la valorizzazione dei beni culturali e degli istituti museali, le
politiche a favore del turismo.
Far emergere come una vera priorit il raddoppio della linea ferroviaria
Foligno-Terontola, stabilendo con Perugia un sistema di trasporto su rotaia simile alle
tradizionali metropolitane di superficie con terminale la stazione di Perugia S.Anna, come
completamento del collegamento ferroviario veloce fra tutte le citt dellUmbria e la linea
Roma Ancona.
I progetti previsti dalla proposta devono essere presentati entro la prima met del 2010.
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FOLIGNO, LAREA VASTA ALLARGATA

Integrazione territoriale e
programmazione di area vasta. Non
sono categorie da applicare:
lintegrazione, in particolare, non
qualcosa da prendere ed impiegare, ma
si tratta di favorire processi sociali,
economici e culturali.
Gli sforzi ed i numerosi tentativi di
creare e istituire una struttura
organizzativa nel territorio del
Folignate, dello Spoletino e della
Valnerina hanno portato
allorganizzazione integrata nel campo
dei servizi socio sanitari e tecnologici,
acqua, gas rifiuti. Lalleanza strategica,
quella politica istituzionale tra il
folignate, lo spoletino e la valnerina
rimasta in sospeso tra la ricerca di un
soggetto istituzionale, la terza Provincia,
e il reciproco riconoscimento delle
rispettive realt. Ora si tratta di
ripartire da una seppur vaga ma
comunque istituzionalizzata, forma di
aggregazione, lA.T.I., non
considerandola un punto di approdo:
occorre prendere atto che il territorio
segue il mercato e non viceversa e che,
dunque, oggi dobbiamo ricercare prima
di tutto i confini di questo ambito ideale.
Lintegrazione territoriale e gli strumenti
istituzionali ad essa funzionale, devono
rappresentare il contributo dellUmbria
al federalismo, le soluzioni duttili e
calzate per il livello di maturazione
raggiunto nei territori Lintegrazione
non dovr produrre uffici che si
affiancano a quelli esistenti, dovr
ridurne il numero e la spesa
improduttiva.
Lintegrazione territoriale del Folignate,
dello Spoletino e della Valnerina
realizzer strumenti per lo sviluppo,
convenienze localizzative, valorizzazione
delle risorse, di ogni genere, naturali,
artistiche, produttive, tecnologiche,
urbanistiche, presenti nellarea come in
nessuna altra parte dellUmbria quanto
a concentrazione e diffusione territoriale.
necessario pensare a unarea vasta da
integrare con altre contermini
endoregionali, Assisi-Bastia, e altre
extraregionali, Macerata, Ancona, Ascoli
Piceno: i nuovi collegamenti stradali e la
costruenda piattaforma logistica hanno
un significato di valenza economica solo
se collocati in unottica di integrazione
territoriale.
Il territorio, infatti, e Foligno in modo
particolare, ha peculiarit per svolgere,
quasi naturalmente, il ruolo di cerniera e
di collegamento con altre Regioni
dItalia, le Marche prima di tutte, per
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affrontare problemi legati allo sviluppo
in una dimensione pi ampia di quella
dei propri confini.


PROPOSTA:
A partire dallattuazione della riforma del federalismo, necessario riprendere e rafforzare
con convinzione unazione politica e amministrativa volta a favorire lintegrazione del
territorio del Folignate, dello Spoletino e della Valnerina, finalizzata a istituire un
sistema amministrativo semplice unitario, cui competono tutte le funzioni amministrative
e volto alla creazione di strumenti per lo sviluppo, convenienze localizzative, valorizzazione
delle risorse.
Promuovere e costruire un sistema di relazioni interregionali con le aree costiere del
Tirreno e dellAdriatico. In considerazione del ruolo sempre pi centrale della citt di
Ancona e del suo porto, per quanto riguarda lorganizzazione di attivit di cooperazione
per lo sviluppo con i paesi della sponda adriatica e ionica della penisola balcanica e nella
circolazione di traffici merci e passeggeri, tali relazioni possono essere finalizzate al
coinvolgimento di Foligno e del territorio nelle attivit di scambio e cooperazione, per la
fornitura di beni e servizi.
Realizzare, in collegamento con le Marche, la formulazione di programmi e
pacchetti turistici, anche durante i periodi feriali di maggior afflusso, proprio perch
dalla proposta integrata si possono trarre vantaggi comuni in afflussi e per la comune
valorizzazione dei territori.













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LINTEGRAZIONE CON LE AREE E LE CITT APPENNINICHE CONFINANTI

LAppennino rappresenta un territorio
nel quale le popolazioni e le genti, che vi
hanno storicamente vissuto e anche oggi
vi vivono, si sono sempre pi integrate
con gli ambienti naturali, per creare una
vera e propria, unificante, "cultura
dellAppennino. Essa assume tratti
caratteristici, distintivi nelle sub aree
come quella dellAppennino Centrale e
dellAppennino umbro marchigiano in
particolare. Si tratta di un vasto e
unitario sistema ambientale e
paesaggistico, caratterizzato da una
diffusa presenza di citt, di piccoli centri,
borghi e aree naturali, dove il rapporto
integrato fra luomo, o meglio, le
popolazioni e la natura esaltato e
rispettoso a tal punto che ha dato luogo a
sistemi di valori comuni, continui scambi
culturali e commerciali, sussidiariet fra
ambiti e citt.

PROPOSTA:
Promuovere unampia e profonda integrazione fra le aree dellAppennino umbro
marchigiano, al fine dellesaltazione dei comuni valori, della diffusione generale della
conoscenza dei beni culturali e della valorizzazione ambientale, nel miglioramento dei
rapporti fra istituzioni e comunit locali.
In modo particolare, realizzare, in collaborazione con aree e territori della catena
Appenninica, con prioritario riferimento a quelle delle Marche, della Toscana, del Lazio e
dellAbruzzo, un sistema integrato di musei, di centri di documentazione, anche
con caratteristiche di interattivit e di multimedialit, volti alla valorizzazione
dello straordinario patrimonio antropico e naturalistico della catena
Appenninica.
La realizzazione del sistema va perseguito nellarco di un biennio.







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FOLIGNO ED IL SUO MODERNO CENTRO STORICO

E necessaria una profonda riflessione
nellevidenziare quella che gi oggi
appare come una nuova e pi ampia
area centrale di Foligno e, allo stesso
tempo, ammodernare, riqualificandolo,
il tradizionale centro storico della citt,
che trova nel percorso porta Romana,
Quadrivio e piazza della Repubblica il
suo asse portante.
Pensare a una revisione dello strumento
urbanistico, sia per limitare ulteriori
espansioni di aree abitative, sia per
ridisegnare una pi attuale centralit
che tenga conto dei percorsi
riqualificativi di alcune aree e, nello
stesso tempo, far rinascere negli abitanti
e negli umbri il piacere di vivere tutto
ci che, per decenni, ha rappresentato
per Foligno ci che oggi si intende per
centro commerciale naturale. Sono
impegni difficili ma sui quali, per trovare
le migliori iniziative risolutive si dovr
investire in termini di risorse, di idee e di
ricerca della qualit a 360 gradi.
Anche perch oggi incombono
problematiche, come quella della
sicurezza e dellordine pubblico e della
necessit di ritornare a vivere tra le
mura, sconosciute nel passato.

PROPOSTA

Rendere pi fruibile il centro storico sia sul versante della qualit della vita: (adozione di
concrete misure preventive per la sicurezza, per il minore inquinamento possibile,
realizzare residenze per i giovani); sia su quello del commercio, dellartigianato
specializzato e delle professioni, settori essenziali per far vivere il cuore pulsante del centro
storico come in ogni citt.
Gli strumenti dovranno essere previsti con appositi Piani di marketing o protocolli dintesa
settoriali tra le istituzioni, in primo luogo lamministrazione comunale e i soggetti
economici interessati. necessario porre mano a una profonda revisione del
sistema dei parcheggi e della viabilit urbana, dellattuale estensione dellisola
pedonale, della ricerca di un nuovo aspetto dellarredo urbano, di una soluzione
ottimale per lex Cinema Vittoria, come Caff letterario, del collegamento con il nascente
Museo darte contemporanea, della riqualificazione commerciale.
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Si tratta anche di costruire occasioni reali di maggiori relazioni con i numerosi
connazionali che raggiungono Foligno da tutta lItalia, in occasione dello
svolgimento di concorsi presso Centro di Selezione Nazionale dellEsercito e dei
Campionati di danza, i quali, spesso se non quasi sempre, non conoscono le bellezze, le
caratteristiche della nostra citt.
Dovranno essere ideati e realizzati, lungo larco dellanno, programmi di iniziative,
eventi manifestazioni, selezionando le location del centro storico interessate.
Lesigenza di riportare allinterno della citt le due fiere principali, dovr
trovare risposta anche attraverso fasi sperimentali, ad incominciare dalla prossima
del settembre 2009, avendo come obiettivo finale il soddisfacimento delle esigenze di
tutta la comunit. Fra esse spiccano quelle specifiche dei giovani, ai quali occorre far
assaporare il piacere di vivere intensamente in una citt moderna e non solo di
passeggiarvi. Occorre aprire un confronto a tutto campo sul rapporto tra giovani e
centro storico, partendo dalla considerazione che sono proprio questi nostri concittadini
ad essere maggiormente interessati alla sua evoluzione in positivo.
Unannotazione particolare meritano le problematiche relative alla mobilit veicolare e
pedonale, la logistica commerciale urbana, la pulizia della citt e la sicurezza
da garantire con mezzi tecnologici adeguati, ma anche con limpiego a tutto campo del
corpo di polizia municipale, da adeguare a quelli che rappresentano gli standard del
rapporto operatore-popolazione, con la massima collaborazione con gli altri organi di
polizia.
Dovr essere introdotto il sistema dei servizi on demand in particolare per i servizi
di trasporto urbano, che va ammodernato nei percorsi e nei mezzi, superando luso di
mezzi di grandi dimensioni, peraltro spesso vuoti e promuovendo limpiego di mezzi a
trazione elettrica, la quale pu essere favorita dallutilizzazione delle risorse idroelettriche
del territorio. Dovranno essere promossi o sostenuti consorzi o associazioni di via o di
piazza, per addobbi, campagne promozionali, appuntamenti, spettacoli. Il centro storico
dovr essere dotato di tecnologie innovative soprattutto quelle legate alla banda
larga e allinformazione per favorire lo scambio e la diffusione delle conoscenze, la
realizzazione di mini siti, gli acquisti on line.
Dovranno essere promosse e attuate politiche di valorizzazione delle aree oggi dismesse
adiacenti al centro storico in direzione di obiettivi strategici per loggi e per il futuro quali:
strutture scientifiche, le energie rinnovabili e il risparmio energetico, lo sviluppo
sostenibile. Il complesso delle soluzioni indicate nella proposta dovr trovare graduale
attuazione non oltre il 2010.
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UN NUOVO RUOLO PER LAGRICOLTURA
Le difficolt incontrate negli ultimi
decenni dalle attivit agricole,
soprattutto di modeste dimensioni,
hanno indebolito enormemente il tessuto
produttivo che non ha retto, e quella che
avrebbe potuto rappresentare una
colonna portante delleconomia folignate
si di fatto sgretolata. Pur tuttavia
lintelligente e perspicace azione di tutela
e di rilancio, operata da alcuni
imprenditori del settore, ha consentito,
sia in pianura sia in alcune zone
montane, si pensi a Colfiorito, di far
rientrare Foligno nel circuito delle
cosiddette eccellenze agroalimentari. Da
qui occorre ripartire, nellambito delle
competenze e responsabilit che un
Comune pu avere, con un ruolo nuovo
dellAmministrazione Comunale: non pi
solo attenta alla promozione attraverso
lorganizzazione di eventi, ma
impegnata, a fianco dellimprenditoria
interessata e alle loro associazioni, sul
versante del coordinamento politico-
istituzionale del settore.

PROPOSTA:
Definire un vero e proprio Ambito agricolo strategico locale, come elemento
fondamentale del sistema rurale, paesistico, ambientale del territorio comunale, elaborato
in stretto collegamento con i Comuni del comprensorio. Il patrimonio naturale, il clima,
lenergia, le nuove tecnologie, la qualit delle produzioni, la pianificazione, la legislazione
comunitaria e regionale, saranno strumenti da utilizzare dallimprenditoria per affrontare
il mercato e le politiche di marketing. assolutamente prioritaria la
riappropriazione del ruolo originario svolto dal Comune di Foligno per la
valorizzazione dellolio extravergine di oliva. Le relazioni con altre localit vicine
che, in tale ambito, hanno ottenuto notevoli risultati costituiranno un elemento di forza
per unazione di valorizzazione dellolio extravergine doliva a livello nazionale, realizzata
con i tanti produttori ai quali si deve riconoscere un ruolo davanguardia a livello nazionale
e internazionale. Analoga azione dovr riguardare, in unottica di citt comprensorio e di
area vasta, tutte le produzioni locali, a partire da quelle definite tipiche fino a quelle non
fortemente tipicizzate, ma che eccellono ugualmente in qualit. Importanza rilevante
assume il ruolo della formazione e del continuo aggiornamento sia per quanto riguarda le
tecniche di colture, che per la tecnologia dei mezzi impiegati e delle politiche di marketing.
Al riguardo, si propone un definitivo rilancio dellattivit del Centro Agricolo
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Mancini, cui compete lonere di una pi incisiva attivit proprio nel campo della
formazione. E ci anche in sinergia con il Centro Studi.

UNA MODERNA RETE SOCIALE SOLIDALE

Appare sempre pi necessario superare
la vecchia logica del Comune erogatore
di contributi, intrisa di logica
assistenziale e non strumento di crescita,
per fargli assumere il ruolo di promotore
di una rete di solidariet sociale, basata
sulla dignit della persona in ogni sua
et e quella della famiglia in ogni sua
forma.

PROPOSTA:
Il Comune elaborer un modello di interventi, condiviso dai vari attori che, sul versante del
sociale, svolgono una loro specifica attivit, volti al soddisfacimento dei bisogni non solo
emergenziali, ma propri della vita umana, per com vissuta quotidianamente da ogni
cittadino. Le priorit saranno cos stabilite non dalla interpretazione soggettiva dello stato
di bisogno, ma dalla oggettiva constatazione che la buona vita, diventa un rilevante fatto
sociale se anche al nostro vicino sono assicurate le condizioni di base per vivere la sua
vita.
Lattenzione delle istituzioni si sposta cos dallinteresse verso un soggetto a quello rivolto a
una societ di eguali. E tutti sappiamo come questa eguaglianza tenda sempre pi verso il
basso, come diventare povero, oggi, diventa sempre pi probabile.
E una radicale trasformazione culturale, quella che proposta, ma vale la pena di
affrontarla per ricostruire una societ nella quale, oggi, i processi di sgretolamento sono
sotto gli occhi di tutti.
Si tratta di sfidare e superare la politica assistenziale costellata di sprechi e
disfunzioni per arrivare a una politica di effettiva solidariet, opportunit,
regole, responsabilit, rispetto e tutela delle reali esigenze di ogni persona.
Prevenendo e non intervenendo a posteriori.
Il Comune dovr produrre un impegno prioritario per la realizzazione di nuovi asili, il
grado di civilt di molti Paesi europei si misura con il livello di tale servizio, verso i quali
vanno destinati i primi recuperi di risorse finanziarie provenienti dalla diminuzione degli
sprechi o delle uscite improduttive. Oggi listituzione di un asilo rientra direttamente nel
processo di formazione delle famiglie e del lavoro. Ci che prima era unopzione, oggi
diventa una spesa sociale ineludibile.
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Le proposte operative dovranno essere presentate entro i primi 100 giorni della prossima
amministrazione.



PATRIMONIO E SOCIETA COLLEGATE

Sono davvero troppe le risorse che il
Comune di Foligno mette a disposizione
delle societ a esso collegate e sono,
presumibilmente, tante le risorse che
potrebbero essere ottenute da una
migliore gestione del patrimonio. Le
societ FILS, Mattatoio, AFAM, non sono
che le prime di un elenco di societ
destinatarie, da diversi anni, di
interventi finanziari necessari per il
ripiano di perdite di bilancio. Da anni si
discute sulla opportunit o meno di
trasformarle davvero in aziende private,
in grado di rimanere sul mercato.
Proprio questa chiarificazione
lobiettivo che si deve proporre da subito,
per evitare che il salasso delle risorse
pubbliche assuma dimensioni ancor pi
marcate. E proprio la loro
privatizzazione, con la precisa e stabile
posizione nel mercato, consentirebbe
quella difesa occupazionale alla quale,
oggi, si cerca di rimediare con
unesclusiva e ingombrante gestione
pubblica.

PROPOSTA:
Individuare le societ, con finalit di interesse collettivo, in grado di
proseguire, una volta risanate, a esse assicurare le condizioni di base per
svilupparsi. Le altre devono cessare la loro attivit: soprattutto quella di assicurare un
posto di lavoro a prescindere.
Analogo atteggiamento nei confronti del patrimonio immobiliare comunale: necessario
un vero e proprio censimento dal quale sia possibile ricavare un quadro esatto delle
rendite prodotte dallattuale gestione.
Lo scopo di verificare le ipotesi in campo per una loro migliore
utilizzazione, inclusa quella della loro vendita finalizzata allottenimento di
risorse da investire in opere pubbliche.
Il lavoro proposto dovr attuarsi entro il 2009.



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IL DISTRETTO DELLECONOMIA DELLA CONOSCENZA

Oggi ci sono le condizioni per la
realizzazione di un polo scientifico e
tecnologico, il distretto delleconomia
della conoscenza, per la formazione
scientifica e il trasferimento delle
innovazioni alle imprese.
Tale strumento e la sua azione non
configurano i vecchi modelli dei distretti
industriali, ma deve consentire al
territorio e al sistema produttivo di
accedere, attraverso lintegrazione con
universit, centri di ricerca, istituti di
credito, a forme d'innovazione pi
radicale, capace cio di definire e
presidiare efficacemente e a lungo nuovi
mercati e/o nuove nicchie di mercato.
PROPOSTA:

Promuovere listituzione e lattivit del distretto delleconomia della conoscenza con i
seguenti obiettivi:
il coordinamento e il potenziamento delle strutture formative e di ricerca e delle
loro attivit presenti nel territorio e in Citt;
la trasformazione del corso di laurea in protezione civile verso le discipline legate
alla previsione e prevenzione degli eventi di ogni genere;
la specializzazione degli studi delle scuole secondarie di secondo grado a
orientamento tecnologico e professionale e della formazione in generale sulle
conoscenze utili allo sviluppo sostenibile e alle energie da fonti rinnovabili;
la promozione di una scuola di design industriale, in collegamento con il museo di
arte contemporanea in via di realizzazione.









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AUTOSUFFICIENZA ENERGETICA DELLE UTENZE PUBBLLICHE ENTRO IL
2015-

oggi di fronte alla generale
valutazione la centralit del problema
dellenergia, della sua produzione e del
suo uso.
Affidando a livelli di ben altra
dimensione istituzionale ed economica la
responsabilit e la titolarit delle scelte
in materia di sostituzione del petrolio, le
realt locali possono svolgere unazione
incisiva nella sostituzione delle energie
tradizionali con quelle prodotte da fonti
rinnovabili per quanto riguarda i
consumi domestici, degli edifici scolastici
e degli altri edifici pubblici, i consumi
degli enti pubblici ed anche la produzione
di energie da fonti rinnovabili a frazioni,
quartieri e aree industriali e artigianali.
Se, per quanto concerne i consumi
domestici di energia, preponderante
appare la possibilit di svolgere
unazione di orientamento, comunque
decisiva e importante, del tutto incisiva
appare una politica dellente locale nel
produrre e/o utilizzare energia da fonti
rinnovabili nei propri edifici, nei propri
uffici, nelle scuole.

PROPOSTA:
Realizzare, con lausilio di importanti societ del settore, politiche per raggiungere il
maggior risparmio energetico possibile, la produzione e lutilizzazione di quanta pi
possibile energia da fonti rinnovabili, fino allautosufficienza, nei propri edifici e in
quelli pubblici in generale, nella pubblica illuminazione entro il 2015.
La realizzazione di impianti di produzione di calore di frazione, attraverso lutilizzazione di
materiale legnoso non altrimenti utilizzabile e produzioni agro energetiche. Affidare alla
societ V.U.S. o nuovo soggetto il compito, in associazione con altre imprese umbre, di
strutturare un settore operativo dedicato allenergia.
Promuovere nelle scuole Tecniche e Professionali specializzazioni specifiche o di
programmi didattici volti alla formazione di tecnici delle energie da fonti rinnovabili.





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POLITICA DELLE ACQUE

Le minori precipitazioni, il loro
concentrarsi in alcuni periodi dellanno,
insieme allaumento dei prelievi dai corsi
dacqua rendono necessaria una decisa
modificazione delle politiche delle acque.
Nelle attivit di programmazione e di
gestione delle acque dolci di scorrimento
e di accumulo vi una miriade di
competenze distribuite fra enti e
organizzazioni diverse. Lobiettivo
delluso plurimo delle acque superficiali
pu essere mantenuto solo se si dispone
di maggiori quantitativi dacqua per
tutto larco dellanno e se, soprattutto,
una maggiore quantit dacqua scorre
tutto lanno lungo i corsi dacqua.
Vi lannoso problema della
regolamentazione del controllo dei
prelievi alle sorgenti del Fiume Topino,
al fine del rispetto delle condizioni della
concessione per usi idropotabili in altre
realt.

PROPOSTA:
Definire un piano di realizzazione di piccoli invasi lungo lasta del Topino e dei suoi
affluenti e degli altri fiumi del territorio, al fine di:
disporre di quantitativi dacqua regolari anche per i mesi maggiormente siccitosi, sia
per i fini della produzione agricola, sia per mantenere stabili gli ecosistemi fluviali;
intervenire, attuando le soluzioni suggerite dal CBU, per le eventuali piene improvvise;
consentire un uso sociale dei corsi dacqua.
Il Comune di Foligno, in collaborazione e in associazione con tutti quelli dellasta dei fiumi
e dei torrenti, deve riappropriarsi della potest della programmazione nellambito degli
indirizzi regionali per promuovere unefficace politica di risparmio e di eliminazione degli
sprechi.
Far recuperare al Topino il ruolo di fiume caro: devono rivivere insieme ai ricordi
del passato anche le soluzioni moderne e innovative, adottate in importanti citt italiane,
cominciando da Milano. Il progetto del Parco fluviale deve essere potenziato,
superando qualsiasi remora nellaffrontare le soluzioni che lo facciano vivere meglio,
potenziando larea di Sportella Marini, affinch si determino: le condizioni di un suo uso
per tutto lanno; la realizzazione di progetti di grande respiro, legati al fiume, in aree di
particolare valore come lo zuccherifico; la realizzazione di strutture legate alla
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cultura del fiume, come ad esempio un Acquario regionale dei pesci dacqua
dolce.


RILEVANZA STRATEGICA E SOCIO ECONOMICA DEL PROGETTO
INFRASTRUTTURALE VIARIO

Il Piano infrastrutturale viario umbro
riguarda, principalmente, il
potenziamento della S.S. 77 asse Foligno
Civitanova Marche, la S.S. 76 S.S.
318 asse Perugia Ancona e la S.S. 3 asse
Foligno Pontecentesimo. Sono interventi
mirati ad assicurare il raccordo con i
poli industriali esistenti e, pi in
generale, a migliorare e a incrementare
laccessibilit alle aree interne delle
Regioni Umbria e Marche per
promuoverne ulteriore sviluppo socio
economico.
Collegato al Progetto Infrastrutturale
viario il Piano di Area Vasta, che

prevede la valorizzazione dei benefici per
il territorio, derivanti dal potenziamento
degli assi viari, trasformandoli in flussi
di ricavi attraverso linsediamento di
nuove aree produttive adiacenti alle
infrastrutture.
La realizzazione di unopera
infrastrutturale come il Progetto
Quadrilatero, produrr per lintervento
viario in se stesso unitamente
allattuazione del Piano di Area Vasta,
immediatamente e nel tempo, numerosi
effetti positivi sul contesto sociale,
economico e territoriale.
PROPOSTA:
Utilizzare la realizzazione del Progetto Infrastrutturale viario, che per la S.S. 77 riguarda
per la maggior parte la Regione dellUmbria e il Comune di Foligno, come occasione per
promuovere attivit e relazioni che possano consentire di utilizzare, durante
lesecuzione dei lavori, le ripercussioni dellimpatto economico, diretto e
indiretto, stimato in circa sei miliardi di euro e le conseguenti ricadute occupazionali;
successivamente utilizzando la nuova accessibilit dei territori da e per le Marche, che li
collegher alle principali dorsali del Paese, come il corridoio Adriatico, il corridoio
Tirrenico e il corridoio europeo Berlino Palermo.
Essere protagonisti della attuazione del Piano di Area Vasta, nellambito del quale i nuovi
insediamenti produttivi, beneficiando del potenziamento viario, creeranno ulteriore valore
aggiunto per il tessuto produttivo locale.
Il Comune si mobiliter, insieme alle Istituzioni Umbre, affinch siano portati a
compimento i progetti riguardanti lammodernamento della Flaminia verso nord e il
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collegamento tra questa e la Orte-Cesena ad Acquasparta, completando la Strada delle
tre Valli, corridoio essenziale per la citt di Spoleto e per la nuova Val di
Chienti.


NUOVE TECNOLOGIE DI COMUNICAZIONE

Nuove tecnologie di comunicazione
stanno per essere disponibili dei cittadini
italiani, si tratta delle tecnologie note con
il nome commerciale di WIMAX,
Worldwide Interoperability for
Microwave Access, le quali,
consentiranno una sensibile riduzione dei
costi e laumento della disponibilit delle
tecnologie wireless a banda.
La nuova tecnologia wireless ha la
caratteristica tecnica di avere una
portata di alcune decine di kilometri,
circa 50, ben superiore alle poche
centinaia di metri del cosiddetto Wi-Fi e
di una larghezza di banda che pu
spingersi, in condizioni ideali, fino a 74
Mbps.
Diventa, quindi, possibile trasportare
cos il segnale veloce di accesso a
Internet anche laddove sarebbe troppo
costoso per
gli operatori cablare la fibra ottica o
attivare l'Adsl.
Essa pu essere utilizzata in due modi:
come tecnologia da ultimo miglio,
per portare l'accesso direttamente
nelle case o negli uffici;
come tecnologia di trasporto, per
creare le infrastrutture di base, in
alternativa alla fibra ottica, sulle
quali gli operatori possono poi
installare apparecchiature Adsl.
Tale soluzione consente di
superare il cosiddetto digital
divide, che, a causa soprattutto
della orografia, affligge non solo
molte regioni italiane, ma anche
molte aree del territorio del
Folignate, dello Spoletino e della
Valnerina.

PROPOSTA:
Il comune dovr adoperarsi affinch quanto pi celermente possibile sia disponibile la
tecnologia WIMAX . Realizzare una rete civica per mettere in contatto diretto i diversi
soggetti che operano a livello cittadino, farne conoscere programmi, progetti, iniziative.
Istituire una quotidiana e puntuale attivit di invio di informazione ai singoli cittadini, alle
imprese. Tale disponibilit pu aprire la via anche a nuovi ruoli delle aziende di servizio del
territorio, delineando un nuovo, avanzato settore di intervento a favore dei cittadini. Dato
che, grazie ai prezzi bassi delle offerte il Wi-Max sta diventando anche un concorrente
diretto dell'Adsl, in altri Paesi europei.
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La disponibilit di nuove tecnologie dovr diventare uno strumento da
utilizzare per la valorizzazione del Centro storico, consentendo la realizzazione di
mini siti, di acquisti on line, di acquisti con consegna a domicilio.







UN ESEMPIO DI UTILIZZAZIONE DELLE AREE STRATEGICHE DELLA CITT

Le esperienze, avviate in questi ultimi anni a Foligno nellambito della diffusione della
cultura scientifica, della formazione scientifica e della didattica delle discipline scientifiche,
insieme alla opportunit, ormai divenuta una necessit di utilizzare unarea prestigiosa,
centrale e strategica per la citt, come quella dellex zuccherificio, rendono matura e
culturalmente appropriata, lidea di destinarne una parte non marginale come quella
rappresentata dagli edifici della ex distilleria e di una parte degli spazi antistanti alla
realizzazione di un parco della scienza e della tecnologia articolato nei seguenti spazi:
1. il fiume:
come studio dellecosistema, luogo delle attivit sportive, del tempo libero e
dellincontro, delle attivit nel parco fluviale;
2. la superficie che dal fiume sale alla distilleria, dove possibile:
installare macchine scientifiche e tecnologiche per lo studio di fenomeni
naturali e lutilizzo a fini antropici;
collocare opere scultoree di vario materiale e di composizione artigianale che
illustrino e valorizzino il legame fra scienza, arte e tecnica;
recuperare le antiche canalizzazioni, ove scorrer continuamente acqua,
realizzando giochi e modelli matematici e idraulici;
ricavare, nel versante opposto, una cavea destinata a spazio teatrale allaperto.

ledificio della ex distilleria dove saranno collocati laboratori scientifici.
E, pertanto, non un museo dove si svolgano attivit di esibizioni e mostre, ma una
struttura viva, a disposizione delle scuole e della popolazione della citt e dellintero
territorio nazionale, uno strumento per la valorizzazione del Centro Storico.



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LE POTENZIALIT DEL CENTRO DI PROTEZIONE CIVILE E DELLAEROPORTO

Il carattere innovativo sul territorio nazionale della concezione di questo Centro, cos come
previsto dallOrdinanza n2783 del 9 aprile 1998, rappresentata dalla contiguit delle
strutture e delle funzioni ed anche dalle sue potenzialit come Centro di studi, come luogo
di elaborazione di proposte e di programmi, alla luce del nuovo modello di Protezione
Civile che sta emergendo in Italia.
Il risultato finale non dovr essere, quindi, soltanto un moderno centro di organizzazione
delle strutture operative, ma, pi globalmente, un punto di riferimento per lo sviluppo di
un moderno sistema di Protezione Civile nel nostro paese, con il contributo di tutte le
componenti individuate nellordinanza stessa.

PROPOSTA:
Integrare previste attivit del Centro di protezione civile con ambiti di impegno e di
programmazione che rendono sicuramente il progetto di Servizio di Protezione civile
maggiormente in grado di fornire risposte di qualit, utili e necessarie per prevenire tutti i
rischi, sopratutto quelli nellambito degli ambienti di lavoro e capaci di promuovere anche
attivit economiche utili alla protezione civile stessa.
1. la definizione di collaborazioni e intese con le Universit, Centri di Ricerca e
associazioni imprenditoriali e sindacali, finalizzati allo studio, alla ricerca e allo
sviluppo di:
tecnologie
materiali;
mezzi di trasporto e macchine operatrici;
vestiario;
prodotti alimentari e loro confezionamento;
sistemi logistici e informativi, necessari per le varie fasi dellemergenza, sempre
pi adeguati alle esigenze e ai problemi che un evento calamitoso determina e
alla necessit che il Servizio di Protezione Civile fornisca risposte efficienti e di
qualit sempre pi elevata.
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Queste proposte appaiono essere in grado di determinare non solo ricadute
produttive, ma anche la qualificazione del sistema di protezione civile,
facendo acquisire a esso effettive potenzialit di collaborazione e
cooperazione con altri Paesi, ove elevati sono i rischi di eventi calamitosi.

2. Le funzioni di formazione rivolte, ai vari livelli, alla totalit dei soggetti
chiamati in causa per lo svolgimento delle attivit connesse alla gestione di
situazione di crisi e a interventi legati a nuovi rischi, legati agli ambienti di lavoro,
alle nuove tecnologie e processi produttivi, con particolare attenzione a:
specializzazione dei corpi dello Stato deputati a tali interventi
Specializzazione e aggiornamento continuo del volontariato;
preparazione dei tecnici delle amministrazioni locali;
formazione degli amministratori;
formazione del personale scolastico docente e non docente.
formazione di tecnici liberi professionisti e dipendenti dazienda, di operatori di
Enti pubblici e privati e di aziende eroganti pubblici servizi, tramite accordi con i
rispettivi ordini professionali e associazioni di categoria.
La presente proposta potr essere sottoposta ai soggetti indicati al citato art.3,
sottoscrittori dellaccordo di programma ai sensi dellart.27 della Legge 8/6/1990 n 142.
Nel campo della Protezione civile trova ampio spazio il ruolo dellAeroporto,
gi al centro dellinteresse nazionale per la presenza di qualificate aziende
locali impegnate nel settore dellaeronautica, come costruttori e manutentori.
LAeroporto di Foligno dovr essere lo scalo centrale della Protezione civile
nazionale, avendone tutte le caratteristiche logistiche: in questa direzione, gli
sforzi gi compiuti dallAmministrazione devono moltiplicarsi, non per
difendere alcun prestigio, ma perch si tratta di un obiettivo al quale legata
una delle prospettive occupazionali per i giovani della nostra citt.












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PATRIMONIO CULTURALE, TURISMO, EVENTI

Lattuale situazione in cui versa lattuale patrimonio culturale, inteso come sedi elettive dove
possibile creare, stimolare e promuovere cultura, ed ancora quantitativamente incerto fra edifici da
ristrutturare ed altri in via di realizzazione; il dilettantismo ed il pressappochismo che
contraddistinguono lattivit di promozione turistica, anche per responsabilit ricadenti sulla
politica regionale del settore; il provincialismo con il quale si affrontano alcuni eventi, collaterali
alla manifestazione della Giostra della Quintana, che resta il segno distintivo della storia e della
tradizione della citt (vedasi lo Statuto del Comune); sono gli elementi per i quali appare
impossibile procedere, come fatto sinora, ad una compiuta analisi dello stato dellarte e, quindi, alla
proposizione di alcune soluzioni.
In linea generale, rileviamo importante disporsi da subito a ritenere prioritari alcuni punti basilari:
-la cultura non pu che essere vista e sostenuta come una ricchezza da preservare con risorse
finanziarie pubbliche, salvo la capacit di creare condizioni di intelligenti sponsorizzazioni e
gestioni miste;
-gli eventi culturali principali dovranno perdere la caratteristica del volontariato e
dellimprovvisazione ed essere affidati ad esperti di rilievo, anche di fama nazionale;
-il turismo trova spesso nella nostra citt un punto di riferimento in quanto inserita nel circuito
umbro incentrato su altre localit maggiormente vocate; ci nondimeno non dovr essere valutato
come elemento residuale ma, semmai, induce verso allettanti ipotesi concorrenziali.
Per questi motivi, la proposta che riteniamo di avanzare quella della costituzione di una
Consulta della Cultura e del Turismo (prevista dallo Statuto), che nel giro di cento giorni
proceda alla presentazione di una proposta organica da sottoporre al vaglio dei soggetti e
delle categorie economiche interessate.






















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CONCLUSIONI

Una citt che si incammini verso la modernit, con enti istituzionali , soggetti muniti del
diritto di rappresentanza e privati cittadini, che agiscano nel segno della coerenza tra obiettivi
e comportamenti e dellinnovazione: questa lispirazione alla quale ci siamo attenuti
nellelaborazione delle schede, raccogliendo i preziosi suggerimenti pervenuti e tenendo conto,
tuttavia, dellimpossibilit di interpretare esigenze ed aspirazioni di tutti.

Per quanto riguarda linnovazione, bene precisare che ad essa si fa riferimento quando si
vuole raggiungere nuovi risultati nel campo dei prodotti, dei processi produttivi, ma anche in
quello organizzativo, spesso prescindendo dalla situazione in essere, perch ritenuta elemento
che tende a ribadire errori gi commessi, ma non rilevati per assuefazione al modello vigente.
Linnovazione alla quale si guarda una visione che fugge dalla tentazione di operare piccoli
maquillage destinati solo a ritoccare le situazioni esistenti, senza estirpare le radici degli
errori. E ad essa possono concorrere tutti: prescindendo dallet ed alla appartenenza al
passato.
Facciamo rilevare ancora come il nostro gruppo, sufficientemente rappresentativo sul piano
sociale, economico e culturale, intenda essere al centro dellattenzione dei cittadini e
compiere ogni sforzo affinch la citt, ponendo come centro dei suoi interessi una serie di
nuovi e concreti obiettivi di crescita, dimostri di essere centrale nellelaborazione dei piani
di sviluppo dellintera regione.
Questo, a nostro avviso, un primo segno di coerenza sia di obiettivi che di comportamento.
Altri emergono dalla lettura delle schede sul piano dei contenuti : dove processi innovativi
nella P.A. e nelle iniziative a favore delleconomia, sono coerenti con il contesto generale nel
quale avvengono; dove la tutela dei diritti e la conquista di una nuova socialit solidale sono
coerenti con il rispetto dei doveri da parte di ognuno di noi, qualsiasi posto ricopra o incarico
svolga; dove le opportunit di crescita sono coerenti con le risorse umane e finanziarie
necessarie e, prima di tutto, con la ricerca del massimo consenso, abbattendo steccati
ideologici obsoleti e letali per la democrazia di una citt.
Proprio per questo facciamo spesso riferimento allo Statuto che il Comune di Foligno si dato
alcuni anni fa, che potr anche essere aggiornato, ma che resta lunico strumento, al di sopra
delle parti, che consente alla comunit ed allamministrazione di poter interloquire
efficamente e liberamente per raggiungere momenti di grande sintesi.
E un ulteriore segno di coerenza e, per quanto non stato fatto sinora, anche un elemento di
innovazione nellesercizio della democrazia.
Consiste in queste declinazioni la discontinuit con il passato, che non vuole rappresentare n
processo, n dissipazione del lavoro svolto, ma che vuole fare da argine tra un vecchio modo
di amministrare e di rapportarsi alla citt, ed uno nuovo basato sulla vera collaborazione tra
soggetti, sul confronto libero da schemi preconcetti, sulla disponibilit ad accogliere e vagliare
ogni critica o proposta. I nostri incipit vogliono essere solo labbrivio di una sorta di
volontariato intellettuale, al quale aderiscano persone dalla mente aperta disposti a mettere in
campo le loro energie ed esperienze.
Unultima considerazione: non c spazio per negare a priori la possibilit di ottenere alcuni
obiettivi. Noi non ci crediamo, perch lunico discrimine accettabile tra la loro giustezza e la
loro irrazionalit. Si tratta di condividerli o meno. E se li condividiamo scattano le uniche
verifiche doverose:
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*La loro coerenza con il disegno generale nel quale si collocano;
*Linnovazione, come elemento per stare al passo con i tempi vissuti;
*La condivisione da parte della citt, alla quale si chiede lo sforzo della collaborazione.

Il giudizio sullimpossibilit verr dato successivamente alla verifica del lavoro svolto, quando
si potr riprovare correggendo le criticit e gli eventuali errori.