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GIOVEDÌ 5 GIUGNO 2014

I NUMERI Urbino COLLEGIOTRIDENTE COLLEGIODELCOLLE COLLEGIOAQUILONE 352CAMERESINGOLEsuddivise 33 CAMERE doppie con
I NUMERI
Urbino
COLLEGIOTRIDENTE
COLLEGIODELCOLLE
COLLEGIOAQUILONE
352CAMERESINGOLEsuddivise
33 CAMERE doppie con
150CAMEREsingole
in
blocchi da 16 camere. All’interno
all’internoservizi igienici,
di
ogni blocco i servizi igienici,
zonacucina, citofono, e156
la
zona cucina e il citofono vengono
cameresingolesuddivise
condivisi da tutti gli abitanti del
in blocchi da 6 camere
blocco. Portineria 24 ore su 24

LaRegioneprovaascioglierel’Ersu.

La giunta fa una delibera, firmata anche da Mezzolani, che intima al cda dell’ente

LA PREOCCUPAZIONE

«Da Ancona vogliono unificare tutte le sedi»

LA POLITICA in subbuglio e il Pd costretto a “strigliare” l’assessore Almerino Mezzola- ni per aver firmato la delibera sull’Ersu: l’assessore si difen- de senza tentennamenti spie- gando che «vogliamo garanti- re la sostenibilità economica e la totale autonomia di questo ente. C’è solo un problema con il direttore perché doveva andare in pensione».

MA PERCHE’ proprio Mez- zolani, rappresentante del ter- ritorio nella giunta Spacca, non si è battuto contro anche solo la più minima ipotesi che potessero essere messi in atto quei “provvedimenti previsti dalla legge regionale 13/2004” che porterebbero allo sciogli- mento dell’Ersu nel caso non

porterebbero allo sciogli- mento dell’Ersu nel caso non si adeguasse alle disposizioni della Regione? «Sulla

si adeguasse alle disposizioni della Regione? «Sulla questio- ne del contratto del direttore dell’Ersu Fortini c’era un ri- corso al Tar e scadevano i ter- mini: in giunta è arrivato un atto che è dovuto proprio per non soccombere davanti al Tar. La delibera riguarda solo la posizione del direttore e non l’Ersu di Urbino — spie- ga Mezzolani —. Forse non abbiamo analizzato la delibe- ra fino in fondo ma in un mo- mento di necessità l’ammini- stratore responsabile deve fa- re delle scelte. Non vanno di- menticati i 14 milioni di euro che noi abbiamo portato per i collegi mentre loro non han- no mai pagato i 6 milioni di euro di affitto».

A GETTARE acqua sul fuo-

co ci prova il presidente dell’Ersu Giancarlo Sacchi (fo- to sotto) che ha «messo in mo- to tutte le conoscenze politi- che, compresa la candidata sindaco del Pd a Urbino e l’as- sessore Mezzolani e abbiamo ottenuto la sospensione di quella delibera: entro 15 o 20 giorni potremo sederci a un ta- volo e ragionare sulla questio- ne. Intanto — conferma Sac- chi — è indispensabile che si mantenga l’autonomia dell’en- te, su cui ci giochiamo il futu- ro della città. La Regione vole- va a tutti i costi che noi non mantenessimo il direttore Fortini, ma noi difendiamo non la persona ma la figura del direttore dell’Ersu di Urbi- no: hanno capito che abbia- mo ragione e hanno tentato un atto di forza con la delibe- ra, noi non siamo rimasti iner- mi, è intervenuta la politica e la questione è stata fermata. Ho inviato una lettera in cui dico che prendiamo atto della sospensione della delibera di giunta regionale e non aven- do ricevuto dinieghi, per il si- lenzio assenso, considero la questione ferma». Non ci so- no quindi atti ufficiali da par- te della giunta, ma anche per le dichiarazioni degli assesso- ri regionali Lucchetti e Mez- zolani, il commissariamento dell’Ersu di Urbino sarebbe per ora scongiurato. Certo è che rimangono due questioni da tenere ben in mente: la vo- lontà, esplicitata invece dalla Regione, di voler unificare le direzioni degli Ersu delle Mar- che costituisce ancora un’om- bra sul futuro dell’ente che nelle Marche si trova a gestire il maggior numero di posti let- to, pasti erogati, studenti servi- ti; inoltre, nel momento in cui i collegi aspettano ancora una sistemazione definitive e sono state avviate anche tratta- tive con l’Ateneo la figura del direttore Massimo Fortini presente a Urbino resta sem- pre più indispensabile. l. o.

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di LARA OTTAVIANI

LA GIUNTA regionale “intima” all’Ersu di Urbino di ritirare un atto che riguarda il suo direttore,

pena lo scioglimento dell’ente o il suo commissariamento. Il braccio

di ferro tra Urbino e Regione sem-

bra giocarsi sulla permanenza del

direttore generale dell’ente Massi- mo Fortini, ma in realtà riguarda l’autonomia dell’Ersu rispetto al-

la

prospettiva di riorganizzazione

di

tutti gli Ersu delle Marche.

Una battaglia che quindi, per Ur-

bino, andrebbe al di là della difesa

di una posizione dirigenziale.

IL «RICATTO»

Da Ancona chiedono di ritirare

il prolungamento dell’incarico

a Massimo Fortini

IL 19 MAGGIO scorso, la giunta regionale, compreso l’assessore Almerino Mezzolani, approva la delibera n. 595, con la quale deci-

de di «intimare il Consiglio di

Amministrazione dell’Ersu di Ur- bino ad annullare la propria deli-

bera n. 33 del 17/4/2013 “Prosecu- zione rapporto lavoro ex art 72, legge 133/2008. Dott. Massimo

Fortini” e gli atti conseguenti en- tro 10 giorni dalla notifica della presente delibera. Di riservarsi l’adozione dei provvedimenti pre- visti dalla L. R. 13/2004, in caso

di

ritardo o di rifiuto ad adottare

gli

atti sopra indicati».

I FATTI si riassumono nella ri- chiesta da parte del Cda dell’Ersu

di Urbino di prolungare, per altri

2 anni, il contratto del direttore Fortini, fino al 27 giugno 2016, in- vece di terminare il rapporto di la-

voro il 27 giugno di quest’anno,

per il sopraggiungere del 65esimo

27 giugno di quest’anno, per il sopraggiungere del 65esimo anno di età del dirigente. Nel do-

anno di età del dirigente. Nel do- cumento istruttorio della delibe- ra, la giunta regionale spiega di ri- tenere la delibera di Urbino “vi-

ziata per incompetenza” perché spetterebbe alla giunta stessa, che l’ha nominato, confermare l’inca- rico per altri due anni al direttore. La giunta, inoltre, con la delibera

1128 del 29 luglio 2013 (quindi successiva) avrebbe stabilito che «dal 2013 non erano più consenti-

ti i trattenimenti in servizio oltre

i limiti d’età». Queste sarebbero

le ragioni strettamente connesse

con il caso Fortini, cui però, nella delibera della giunta regionale, si aggiungono motivazioni di carat- tere più generale che fanno nasce- re perplessità e allarmi: «In un’ot- tica di razionalizzazione della spe- sa e di omogeneizzazione» dei ser- vizi in materia di diritto allo stu- dio universitario, la giunta regio- nale ha adottato una delibera (n. 1762 del 27/12/13) per l’attribuzio- ne delle funzioni di direzione

dell’ente di Camerino e Macerata

al direttore di Ancona, «propedeu- tica ad unificare in un solo sogget-

La scomunica di Comi ai Verdi e Sgarbi:

I PARTITI di maggioranza che sostengono candida-

ti diversi da quelli del centro sinistra non faranno

più parte dei progetti futuri insieme al Partito Demo-

cratico: il segretario regionale del Pd Francesco Co- mi, in visita a Urbino per sostenere Maria Clara Mu-

ci sindaco, eliminerebbe ogni possibilità di accordo

che si potrebbero ripresentare con Verdi e Udc per le prossime elezioni, regionali e non. Le vicende che hanno portato all’alleanza di Udc e Verdi con Sgarbi

con Maurizio Gambini non sono destinate a restare senza conseguenze, almeno per il segretario regiona-

le del Pd: questo “voltafaccia” di partiti che in regio-

ne sono in maggioranza e sostengono il presidente

Spacca e a Urbino si alleano contro il Pd chiude le

porte per il futuro. «Il Partito Democratico si presen- ta a Urbino, come nelle altre città in cui va al ballot- taggio, con una classe dirigente che ha in comune tante cose: intanto, i nostri candidati noi li sceglia- mo democraticamente attraverso le Primarie e a Ur- bino la partecipazione è stata straordinaria. Sceglia- mo i candidati sulla base di un progetto di governo per la città ambizioso e di cambiamento, in coerenza e sulla traccia del lavoro del riformatore e d’innova- zione che sta facendo il Pd a livello nazionale a parti- re dal suo presidente — spiega Comi —. C’è una squadra che, dal nazionale al regionale, sta guidando un processo di cambiamento: Maricla Muci è inter- prete di questo. Dall’altra parte c’è la destra, mimetiz-

GIOVEDÌ 5 GIUGNO 2014

GIOVEDÌ 5 GIUGNO 2014 URBINO 21 ••

URBINO 21

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CASASTUDENTESSA 26 CAMERE, 10 singole e 16 doppie, palestra, 42 posti letto
CASASTUDENTESSA
26 CAMERE,
10 singole
e 16 doppie,
palestra,
42 posti letto

COLLEGIOAQUILONE

128CAMEREdoppie conall’internoservizi igienici, zonacucina ecitofono
128CAMEREdoppie
conall’internoservizi
igienici, zonacucina
ecitofono

CAMPUSSCIENTIFICO

116CAMERE, bar, ristorante, biblioteche
116CAMERE,
bar, ristorante,
biblioteche
COLLEGIOSERPENTINE 152CAMERESINGOLEsuddivise in blocchi da 8 camere. All’interno di ogni blocco i servizi igienici,
COLLEGIOSERPENTINE
152CAMERESINGOLEsuddivise
in
blocchi da 8 camere. All’interno
di
ogni blocco i servizi igienici,
la
zona cucina e il citofono
condivisi dagli abitanti del blocco.
Portineria aperta 24 ore su 24

COLLEGIOINTERNAZIONALE

93 POSTI LETTO in camere singole edoppie, tutteconservizi, climatizzazione, TV e accesso internet, ascensore, ampiasala
93 POSTI LETTO in camere singole
edoppie, tutteconservizi,
climatizzazione, TV e accesso
internet, ascensore, ampiasala
studio, accessodirettoallamensa
«Cibus»

Unterremotopolitico

di non insistere con la proroga del direttore

di non insistere con la proroga del direttore TESORO CITTADINO A lato, l’ingresso del Collegio

TESORO CITTADINO A lato, l’ingresso del Collegio Tridente. I collegi hanno bisogno di urgente manutenzione ma tra Ateneo e Regione non è stato possibile trovare un accordo e la situazione è diventata insostenibile

to la direzione di tutti gli enti per il diritto allo studio universita- rio». Questo passo lascia spazio a poche interpretazioni e conferma «l’intento manifestato dalla Regio- ne di unificare la direzione degli Ersu delle Marche».

INOLTRE, nella delibera del 19 maggio, la giunta specifica che se l’Ersu di Urbino non ritirerà la de- libera in cui richiede il prolunga- mento dell’incarico di Fortini, si prenderanno provvedimenti pre- visti dalla legge 13/2004: all’artico-

lo 5, per la vigilanza sugli enti si legge che «La Giunta regionale qualora non ritenga sufficienti le ragioni addotte dall’ente o nel ca- so in cui siano decorsi inutilmen- te i termini di cui al comma 2, può sciogliere o rimuovere gli or- gani di amministrazione dell’ente medesimo». Questo ha fatto subi- to pensare al commissariamento dell’ente entro i perentori 10 gior- ni.

NEL POMERIGGIO, la Regio- ne ha inviato una nota ufficiale:

NEL POMERIGGIO , la Regio- ne ha inviato una nota ufficiale: Assessore “ regionale MARCO LUCHETTI

Assessoreregionale

MARCO LUCHETTI

L’autonomia di Urbino non è in discussione e la Regione conferma gli impegni finanziari e gli investimenti

«Nessuna prevaricazione da parte della Regione sul direttore. Un at- to dovuto. Confermati autono- mia, investimenti e servizi agli studenti. La Regione si è compor- tata in modo lineare, senza nessu- na prevaricazione o imposizione preconcetta verso l’Ersu di Urbi-

no

— dice l’assessore al Diritto al-

lo

Studio, Marco Luchetti —. Al

contrario, sono gli atti adottati dall’Ersu che disattendono le di- rettive e gli indirizzi impartiti dal-

la Regione che ha potere di vigi-

lanza sugli enti strumentali. Non siamo di fronte ad un commissa- riamento, ipotesi del tutto destitu-

ita di fondamento, ma più sempli-

cemente al venir meno della pro-

secuzione nel rapporto di lavoro con il direttore, essendo soprag- giunti i limiti d’età. L’autonomia

di

Urbino non è in discussione e

la

Regione conferma gli impegni

finanziari ed economici sia per gli investimenti, che — oltre ai 14 milioni spesi per l’acquisto del collegio Tridente — ammontano a 4,5 milioni, sia per i servizi, che impegnano il 40% del bilancio re- gionale relativo al diritto allo stu- dio».

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«In futuro non sarete con i nostri progetti»

zata da un progetto pseudo civico, mettendo insieme le forze tradizionali del Nuovo centro destra, di For- za Italia, di Fratelli d’Italia, che non avendo il corag- gio di presentarsi a viso scoperto si celano sotto le mentite spoglie di un progetto civico e senza alcuna coerenza politica fanno accordi con tutti. Il vero cen- tro sinistra, quello che è coerente con il vero proces- so di riforma e cambiamento del Paese, quello che interpreta la politica del fare e non del solo criticare, del proporre e non del solo protestare, è quello di Muci. Gli altri non rappresentano il centro sinistra, né oggi, né di certo in futuro, negli altri futuri proget- ti che costruiremo».

l. o.

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ti che costruiremo». l. o. © RIPRODUZIONE RISERVATA INSOLITO DUETTO Da sinistra, Francesco Comi con Vittorio

INSOLITO DUETTO Da sinistra, Francesco Comi con Vittorio Sgarbi alla recente assemblea dei Verdi. Comi applaudì il discorso di Sgarbi. Ora gli lancia una scomunica

SCONTRO TRA CANDIDATI SINDACO

Gambini: «Penalizzati» Muci: «Non è vero»

«PER L’ERSU ci doveva esse- re un intervento forte del sin- daco e dei suoi, che non si è vi- sto. Se perdiamo l’Ersu si ab- basserà il livello dei servizi per gli studenti e la qualità dell’offerta di studio della cit- tà». Maurizio Gambini, candi- dato sindaco con Adesso go- verniamoci, ha esposto pubbli- camente la problematica lega- ta al direttore dell’Ersu di Ur- bino: «E’ cosa nota che la Re- gione non vuole riconfermare l’attuale direttore e che esiste un contenzioso tra il presiden- te e la Regione stessa che non porterà a nulla: Spacca ha già deciso per il commissariamen- to», dice Gambini che critica l’inerzia del sindaco e dell’am- ministrazione comunale che, a suo dire, non si sarebbe ade- guatamente impegnata per evitare ogni rischio di com- missariamento, sospensione o accorpamento dell’Ersu di Ur- bino.

sospensione o accorpamento dell’Ersu di Ur- bino. «SE PERDIAMO l’Ersu è una grave penalizzazione per noi.

«SE PERDIAMO l’Ersu è una grave penalizzazione per noi. Tutto ciò ci preoccupa perché si poteva ragionare in- vece di arrivare a questa situa- zione. Due giorni fa ho avuto un colloquio con la direzione regionale e i funzionari, inve- ce del dialogo e della collabo- razione, hanno ricevuto solo le lettere degli avvocati men- tre avrebbero voluto un con- tatto diverso. Si potrebbe pen- sare a una riorganizzazione dell’ente lasciando la direzio- ne qui. E’ fondamentale che i servizi rimangano qui. L’as- sessore Mezzolani, come per l’ospedale, è in linea con l’ac- centramento che Ancona ha voluto fare, come nel caso dell’Università Politecnica delle Marche. Noi, sull’ospe- dale e sulla possibilità che ven- gano tagliati dei posti letti, og- gi alle 10 facciamo una prote- sta davanti al nosocomio. E ho fiducia che anche nell’Uni- versità cambi qualcosa, per- ché l’elezione del rettore ha di- mostrato che i cittadini non hanno tenuto conto delle indi- cazioni del Pd. E solo la volon- tà dei cittadini va ascoltata».

LA CANDIDATA sindaco del centro sinistra Maria Cla- ra Muci ridimensiona le affer- mazioni di Gambini spiegan-

do che «appena venuta a cono-

scenza della delibera, mi sono interessata presso i nostri as- sessori che l’avevano già bloc-

cata. Tirare fuori la questione proprio adesso mi sembra strumentale: prima di mette-

re paura ai cittadini, bisogna

dire la verità. Come abbiamo salvato l’Università e il Tribu-

nale, diamo la garanzia della salvaguardia dell’Ersu che rap-

presenta un patrimonio im- portante di servizi per lo svi- luppo del sistema universita-

rio ed è una componente indi-

spensabile dell’economia del- la città e del territorio. Prima ancora della politica è una bat- taglia del territorio ed io con i

cittadini farò sentire la mia vo-

ce come per l’Università e il Tribunale. Quando è venuto

ce come per l’Università e il Tribunale. Quando è venuto il Ministro Giannini abbiamo parlato del

il Ministro Giannini abbiamo

parlato del fondo per le borse

di studio per gli studenti di

Urbino: questa è la dimostra- zione dell’interesse che abbia- mo per il modo dell’Universi- tà e del diritto allo studio».

MUCI vuole poi smussare le polemiche su Bonafè e Mora- ni: «Il timore di non farcela costringe il centrodestra al vit- timismo. Le parlamentari del Pd hanno detto che il nostro progetto per Urbino aiuterà

nel reperimento di finanzia- menti Europei perché è inno- vativo e avrà le giuste attenzio-

ni dal governo Renzi perché

in sintonia con il cambiamen- to. Ho cercato di definire e raf- forzare la filiera che unisce Ur- bino a Roma e a Bruxelles, e che potrà dare dei frutti con- creti nei prossimi anni. I no- stri avversari hanno fatto

un’operazione analoga? L’hanno fatto con parlamenta- ri del centrodestra come Ga- sparri e Mussolini, che sono i nuovi compagni di viaggio di Gambini».

l. o.

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