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GIOVED 5 GIUGNO 2014 ANNO 139 - N. 132 In Italia EURO 1,40
di Stefano Montefiori
a pagina 9
Con il Corriere
Settantanni fa il D-Day
La storia e i retroscena
Da domani a 6,90 euro
pi il prezzo del quotiano
Diplomazie
Prima Obama, poi Putin
Le due cene di Hollande
di Margherita De Bac
e Luigi Ripamonti a pagina 19
Bioetica
Un medico del Gemelli
riapre il caso del fine vita
FAVORIRE LA DOMANDA PRIVATA
SGRAVI FISCALI
PI CORAGGIO
di ALBERTO ALESINA e FRANCESCO GIAVAZZI

opinione comune,
fra imprenditori,
politici e alcuni
economisti, che
per far uscire lEu-
ropa, e in particolare lItalia,
dalla recessione debbano ri-
partire gli investimenti pub-
blici escludendoli dal calco-
lo dei parametri europei sui
deficit eccessivi. Riforme
dal lato dellofferta invece,
come le liberalizzazioni dei
mercati del lavoro e dei ser-
vizi, pur necessarie, sareb-
bero meno urgenti in quan-
to non avrebbero effetti im-
mediati sulla crescita.
indubbio che per rico-
minciare a crescere debba-
no aumentare consumi e in-
vestimenti. Ma perch quelli
pubblici? A noi pare che il
modo pi efficace e an-
che il meno pericoloso per-
ch non soggetto ai rischi
dellintermediazione politi-
ca e quindi della corruzione
sia cominciare dalla do-
manda privata tramite ag-
gressivi sgravi fiscali per le
famiglie con redditi medi e
bassi.
I consumi delle famiglie
italiane sono ancora inferio-
ri di circa l8 per cento ai li-
velli pre crisi, mentre la spe-
sa delle pubbliche ammini-
strazioni, al netto degli inte-
ressi sul debi to e degl i
investimenti, salita rispet-
to al 2007 di oltre 4 punti,
dal 44,1 al 48,5% del Prodot-
to interno lordo (Pil). Come
ha evidenziato la settimana
scorsa il governatore Visco,
nel 2013 i consumi delle fa-
miglie sono scesi ancor pi
del loro reddito al netto del-
le imposte, segno evidente
di una crescente preoccupa-
zione per il futuro.
Pi soldi permanente-
mente in tasca alle famiglie
farebbero aumentare da su-
bito i loro consumi. La paro-
la permanentemente
per cruciale: sgravi fiscali
temporanei non bastano
perch verrebbero in parte
risparmiati in previsione di
una futura riduzione del
reddito netto. Gli 80 euro di
maggio sono un piccolo pas-
so nella giusta direzione, ma
il governo deve garantire che
non saranno gli ultimi, e che
questa riduzione di imposte
sar permanente, il che ri-
chiede che la spesa pubblica
venga ridotta in modo gra-
duale ma altrettanto conti-
nuo. Sgravi fiscali immedia-
ti, accompagnati da riduzio-
ni progressive di spesa aiu-
terebbero i consumi, ma
aumenterebbero tempora-
neamente il deficit. Poco
male: questi deficit, andreb-
bero tollerati; non quelli ge-
nerati per finanziare opere
pubbliche, molte delle quali
di dubbia utilit e con scarsi
controlli anti corruzione,
come si visto nei casi di
Expo 2015 e del Mose di Ve-
nezia.
Matteo Renzi auspica in-
vece una ripresa delle opere
pubbliche per far ripartire la
domanda. Bisogna distin-
guere. Vi sono opere gi fi-
nanziate e bloccate da len-
tezze burocratiche. Queste
devono essere accelerate,
ma non sono molte. In real-
t tante opere che non si re-
alizzano sono ferme perch
i finanziamenti o non ci so-
no o comunque non basta-
no. In Veneto, ad esempio,
per completare le 78 opere
rimaste incompiute servi-
rebbe oltre mezzo miliardo
di euro. Certo, vi sono infra-
strutture che potrebbero es-
sere finanziate dalla Banca
europea per gli investimen-
ti, alcune certamente utili,
come il potenziamento della
banda larga, o la creazione
di una rete energetica euro-
pea.
Opere davvero produttive
ben vengano, soprattutto se
i finanziamenti dellUnione
le mettono al riparo dallin-
termediazione politica na-
zionale. Ma non illudiamoci
che questi investimenti da
soli bastino a far recuperare
allItalia altro che una picco-
la frazione dei milioni di po-
sti di lavoro persi dal 2008
ad oggi. inutile che Renzi
venda le infrastrutture della
sua nuova Europa come la
risposta indolore ad una cri-
si cos grave.
CONTINUA A PAGINA 32
Lavori per le dighe mobili anti acqua alta. Accuse a un giudice e a un ex generale della Finanza
Politica e affari, la rete su Venezia
I pm: a Galan un milione lanno. Fondi illeciti, arrestato il sindaco
Manette per 35. Erano asserviti per anni al gruppo criminale
Venezia, appalti per il Mose: cento inda-
gati e 35 arresti. Ai domiciliari il sindaco pd
Orsoni, richiesta di arresto per lex gover-
natore Galan (FI), ora deputato. Accuse a
un giudice e a un ex generale della Finanza.
ALLE PAGINE 2 E 3 Pasqualetto
Giannelli
La fiction tv
GOMORRA
UN SUCCESSO
CHE CANCELLA
IL BENE
di MARCO DEMARCO
N
elle ultime puntate
hanno ammazzato
uno scugnizzo, che a sua
volta aveva ucciso per
ordine del clan, e
bruciato viva una
ragazza.
Nelle precedenti ci sono
gi state, invece, vendette
e stragi. una Napoli a
una dimensione quella
che si vede in Gomorra, la
fiction di Sky. Raccontata
come raramente si vede
in tv, e cio in modo
adrenalinico e
coinvolgente, la citt
pur sempre presa solo da
un unico verso.
CONTINUA A PAGINA 32
A PAGINA 35 Cappelli
Il prof con il maggiordomo
che ora imbarazza il Pd
di MARCO IMARISIO
Condono per rafforzare le casse delle imprese
Rimpatrio di capitali
con sanzioni ridotte
se si investe in Italia
A
dare il via libera sar
un decreto: lo stanno
mettendo a punto il mini-
stro dellEconomia Pier
Carlo Padoan e la titolare
dello Sviluppo economico
Federica Guidi. Sar pron-
to entro il 20 giugno e
conterr misure per favo-
rire il rafforzamento patri-
moniale delle imprese. La
principale prevede il rien-
tro dei capitali detenuti al-
lestero e non dichiarati.
Chi li riporter in Italia
dovr pagare le imposte
evase, con unaliquota
media del 27%, ma potr
contare su una riduzione
delle sanzioni. A condi-
zione che i fondi tornati in
patria siano reinvestiti in
azienda e l mantenuti per
almeno 5 anni.
A PAGINA 11
Imprenditori
Libia, gli italiani
che resistono
di LORENZO
CREMONESI
E
sistenza sempre pi
difficile per i 200
imprenditori italiani in
Libia: la Farnesina li ha
invitati pi volte a
lasciare il Paese per
motivi di sicurezza.
A PAGINA 17
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Come salvare lambiente, oggi la Giornata mondiale
Addio a summit e dibattiti
Tocca a noi, a piccoli passi
di ANNA MELDOLESI
A
rriva la Giornata mondiale dellambiente e ci coglie cos,
un po preoccupati e un po distratti, alla ricerca di idee
che possano migliorare i complicati rapporti tra uomo e
natura. Le grandi speranze riposte nei summit internazionali
sono alle spalle. Proviamo allora ad affidarci a tanti piccoli
passi, nessuno risolutivo eppure tutti utili. (Nella foto, il
quartiere finanziario di Singapore). A PAGINA 23
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di ANDREA DUCCI
Verso i Mondiali Partenza lenta, contestazioni, ma il tiro al bersaglio grottesco
Prandelli e le scelte da rispettare
A
Cesare Prandelli sta accadendo quel
che accade in Italia alle persone per-
bene, che non alzano la voce, non insul-
tano, rispettano il prossimo. La loro cor-
rettezza viene scambiata per accondi-
scendenza. E alla prima difficolt viene
ritorta contro di loro. Il processo che si
aperto anzitempo contro il ct, pi che in-
generoso, grottesco. Quando mai si
visto un allenatore della Nazionale co-
stretto a giustificarsi per non aver convo-
cato un calciatore?
CONTINUA A PAGINA 32 -ALLE PAGINE 40 E 41 i servizi
su Italia-Lussemburgo di Bocci F Monti Sconcerti
di ALDO CAZZULLO
Roma
Lo scambiano
per un ultr
e lo picchiano:
4 anni agli agenti
di FULVIO FIANO
APAGINA 18
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Basta sdegno e chiacchiere
MA QUANDO DICHIARIAMO
GUERRA ALLE MAZZETTE?
di GIAN ANTONIO STELLA
V
otatelo, pesatelo, se sbaglia impiccatelo,
diceva un antico adagio veneziano. Certo, se
anche le accuse contro Giorgio Orsoni, Giancarlo
Galan e gli altri politici e affaristi coinvolti
nellinchiesta trovassero conferma nei processi e
nelle sentenze, nessuno pretende corda e sapone. Il
quadro di corruzione disegnato dai giudici, per,
cos vasto da imporre finalmente una guerra vera,
non a chiacchiere, contro la mazzetta.
CONTINUA A PAGINA 5
A
llimprovviso il professore mite ma
non arrendevole diventa un problema
nazionale, il sindaco agli arresti della
citt pi bella del mondo non proprio
una medaglia sul petto del Pd.
ALLE PAGINE 2 E 3
Claudio Marchisio autore del gol
contro il Lussemburgo nellami-
chevole pareggiata ieri a Perugia
italia: 51575551575557
2 Primo Piano
Gioved 5 Giugno 2014 Corriere della Sera

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Tangenti in Veneto Linchiesta
Fondi neri per 25 milioni scuotono Venezia
Il caso Mose: 100 indagati e 35 arresti tra cui il democratico Orsoni, un giudice e un generale
DAL NOSTRO INVIATO
VENEZIA Il governatore, il
magistrato contabile, leuropar-
lamentare, il generale della
Guardia di Finanza. E natural-
mente, a scendere, tutto il resto,
dallassessore al consigliere re-
gionale ai vari centri di potere
economico, imprenditoriale e
finanziario del Veneto e non so-
lo. Un vero e proprio sistema che
avrebbe pescato nel fiume di de-
naro arrivato in laguna con la
pi grande opera pubblica ita-
liana, il Mose, lenorme struttu-
ra di dighe mobili che dovrebbe
proteggere Venezia dalle acque
alte (costo 5,5 miliardi di euro).
Una cupola che ha indotto il
giudice per le indagini prelimi-
nari di Venezia, Alberto Scara-
muzza, a concludere cos la sua
ponderosa ordinanza contro 35
persone (25 in carcere e 10 ai
domiciliari): Ciascuno di essi,
per anni e anni, ha asservito to-
talmente lufficio pubblico agli
interessi del gruppo economi-
co-criminale, lucrando una se-
rie impressionante di benefici
personali di vario genere.... Per
lex governatore del Veneto
Giancarlo Galan, oggi deputato
di Forza Italia, sono stati chiesti
gli arresti domiciliari (si dovr
per attendere il pronuncia-
mento della giunta e dellassem-
blea di Montecitorio): avrebbe
incassato indebitamente circa 4
milioni di euro. Ai domiciliari
lex magistrato contabile Vitto-
rio Giuseppone, mentre in car-
cere sono finiti lassessore re-
gionale alle Infrastrutture Rena-
to Chisso e lex generale delle
Fiamme Gialle oggi in pensione
Emilio Spaziante. Tra gli inda-
gati compare anche Marco Mila-
nese, consigliere politico dellex
ministro Giulio Tremonti ed ex
parlamentare del Pdl, il quale
avrebbe intascato 500 mila euro
per influire sulla concessione
di finanziamenti del Mose.
Dallaltra parte ci sono mana-
ger e imprenditori, dallammi-
nistratore delegato di Palladio
finanziaria, Roberto Meneguz-
zo, il salotto buono della finanza
di Nordest, ai titolari di varie so-
ciet che partecipano al potente
Consorzio Venezia nuova, lente
lagunare che riunisce una cin-
quantina di imprese, fra le quali
spicca la Mantovani (capofila
dellappalto pi importante del-
lExpo 2015) guidata da Pier-
giorgio Baita (gi arrestato e li-
berato), e che il concessiona-
rio unico del ministero delle In-
frastrutture al quale fanno capo
tutti gli interventi di salvaguar-
dia della laguna di Venezia, pri-
mo fra tutti il Mose.
I pm di Venezia, Stefano Anci-
lotto, Paola Tonini e Stefano
Buccini in due anni hanno sca-
lato una montagna di malaffare
che li ha portati a contestare
corruzione e fatture false in vor-
ticose triangolazioni milionarie.
Cio, fondi neri per 25 milioni di
euro. Per poi soffermarsi anche
su un capitolo pi locale, il fi-
nanziamento illecito che vede
coinvolti altri tre politici, fra i
quali spicca il sindaco di Venezia
Giorgio Orsoni, finito ai domi-
ciliari, al quale vengono conte-
stati 560 mila euro che avrebbe
ricevuto dal Consorzio Venezia
nuova in varie tranche, 110 mila
versati al comitato elettorale del
2010 e 450 mila ricevuti in con-
tanti. Circostanze poco credi-
bili, con accuse che arrivano da
soggetti gi indagati, hanno
tagliato corto gli avvocati Danie-
le Grasso e Maria Grazia Romeo,
suoi difensori. Galan si detto
indignato: Sono totalmente
estraneo, chiarir tutto. Men-
tre il procuratore aggiunto Carlo
Nordio ha scosso la testa come
ventanni fa: Mi ricorda Tan-
gentopoli.
A. P.
RIPRODUZIONE RISERVATA
In carcere
Il costruttore
Alessandro
Mazzi,
presidente
della Mazzi
Scarl, ha
incarichi
anche nel
Consorzio
Venezia nuova
Il finanziere
Roberto
Meneguzzo,
ad di Palladio
finanziaria,
secondo
i pm avrebbe
consegnato
a Milanese
500 mila euro
Il generale
I pm scrivono
che a Emilio
Spaziante,
della Guardia
di Finanza,
sarebbero
stati promessi
2 milioni e 500
mila euro
Il personaggio Il sindaco successore di Cacciari
Il professore cattolico
con il palazzo nobiliare
che preoccupa il Pd
Avvocato
di successo,
nel 2010 riusc
a ribaltare
un pronostico
sfavorevole
contro Brunetta
DAL NOSTRO INVIATO
VENEZIA A posteriori era meglio con lac-
cento. Nel marzo del 2010 Giorgio Orsoni diven-
ne il Mose del centrosinistra veneto, la barriera
umana che aveva fermato alle bocche di porto
lalta marea di Renato Brunetta, allepoca mini-
stro fantuttone e candidato sindaco che sognava
per s una citt-mondo e si svegli sconfitto a
sorpresa dal suo contrario, un pacato superstite
di quellalta borghesia in fondo orgogliosa del
suo localismo, oltre lacqua un altro mondo.
La definizione gli venne stampata sulla fronte
durante la festa per la vittoria a Ca Farsetti dallex
prosindaco e suo rivale alle primarie Gianfranco
Bettin, e certo non aveva il sapore beffardo di og-
gi. Era piuttosto un riconoscimento, il grazie del
Partito democratico che ancora una volta dopo il
sulfureo Massimo Cacciari si era affidata a un
esterno per risolvere i suoi problemi interni e
conservare il governo di Venezia. Sarebbe anche
una bella giornata, con lo scoperchiamento di un
sistema noto a tutti ma che sembrava inarrestabi-
le. C un ma, c sempre un ma. Bettin non sor-
Lindagine
Lavvio
partita circa 3
anni fa
lindagine
guidata da un
pool di pmdella
Procura di
Venezia
composta da
Stefano
Ancilotto,
Stefano Buccini
e Paola Tonini
sulle opere
relative al Mose
I primi arresti
Le prime
ordinanze di
custodia
scattano il 28
febbraio 2013.
In carcere finisce
Piergiorgio
Baita,
presidente della
Mantovani
costruzioni con
laccusa di
associazione a
delinquere
finalizzata alla
frode fiscale; e
anche Claudia
Minutillo, lex
segretaria
personale
dellex
presidente del
Veneto,
Giancarlo Galan
La svolta
Il 12 luglio 2013
la seconda
ondata di
arresti, che
coinvolge il
padre del
Mose,
Giovanni
Mazzacurati, gi
presidente del
Consorzio
Venezia nuova
Ex governatore
Giancarlo Galan, 57
anni, ex ministro e
presidente del Vene-
to dal 1995 al 2010
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Corriere della Sera Gioved 5 Giugno 2014
Primo Piano 3

#
tanto alla citt, nientaltro. Quando al-
zava la voce, lo faceva menando i foresti
che mancavano di rispetto alla piccola
patria. In troppi pensano che Venezia
sia una facile preda da spolpare e basta. Sprovvi-
sto di secondi fini e terze ambizioni, confermava
la sua fama di amministratore onesto, dotato di
grande cautela, e non dava fastidio a nessuno nel
partito. Cosa chiedere di pi.
Allimprovviso arriva la nemesi giudiziaria. Al-
limprovviso il professore mite ma non arrende-
vole, quasi sconosciuto fuori dalla cinta daziaria,
diventa un problema nazionale, il sindaco agli ar-
resti della citt pi bella del mondo non proprio
una medaglia sul petto del Pd. Oggi alla Camera
non ho incontrato una persona, una sola, che ab-
bia manifestato un dubbio sulla sua onest. Ma al
tempo stesso la notizia ha fatto il giro del mon-
do. Andrea Martella, deputato Pd veneziano di
terraferma, riassume bene il dilemma democrati-
co. Le diffuse convinzioni personali ancora ten-
Chiunque conosca Orsoni non pu dubitare della sua
correttezza e onest Piero Fassino sindaco di Torino e presidente dellAnci
bb
Sarebbe irresponsabile pensare che lopera resti
unincompiuta Maurizio Lupi ministro dei Trasporti
bb
I verbali
DAL NOSTRO INVIATO
VENEZIA A Galan venivano con-
segnate, anche pi volte allanno, som-
me ingenti di denaro, parliamo di 100
mila euro o anche pi. Questo mi sta-
to riferito sia da Baita (ex presidente
della Mantovani, ndr) che si lamentava
delle richieste esose, sia dallo stesso
Galan quando ne ero la sua segreta-
ria.... Fu quel giorno di marzo 2013
che Claudia Minutillo decise di voltare
le spalle al suo presidente, Giancarlo
Galan, del quale fu storica e avvenente
segretaria prima di avventurasi nel
mondo dellimprenditoria con Adria
infrastrutture, senza tuttavia mai ab-
bandonare le vecchie conoscenze del
Consorzio Venezia nuova. Con quel-
linterrogatorio del marzo dello scorso
anno, dopo il suo arresto per la vicenda
delle false fatturazioni, Minutillo ha
rotto gli argini dellinchiesta toccando
il livello politico. Era un pagamento
costante dei politici?, le chiede il pm.
Pagamenti regolari, risponde lei. Co-
me fosse uno stipendio? S, di fatto.
Sul quantum hanno poi iniziato a par-
lare in molti, convincendo gli inqui-
renti che Galan, da governatore (lo fu
dal 1995 al 2010, poi stato ministro
dellAgricoltura e della Cultura), pren-
deva uno stipendio extra di circa un
milione di euro lanno. Inoltre, per i
magistrati si faceva ristrutturare
labitazione di Cinto euganeo dallim-
presa Tecnostudio....
Illuminante il racconto di Baita del
28 maggio 2013, nel quale racconta le
corruzioni del magistrato alle acque di
Venezia, Patrizio Cuccioletta (arresta-
to), e di Galan, con lassessore Renato
Chisso a fungere da intermediario:
Limportante episodio che ricordo
stata lapprovazione da parte della
commissione Via della Regione delle
dighe in sasso per le quali Mazzacurati
(ex presidente del Consorzio Venezia
nuova, ndr) mi disse che gli era stato
richiesto dallassessore Chisso a nome
di Galan il riconoscimento di 900 mila
euro. Altro episodio stata lapprova-
zione del progetto definitivo del siste-
ma Mose, fu richiesta la somma di ul-
teriori 900 mila euro. Secondo i pm
funzionava cos: la Mantovani pagava
per fatture false o gonfiate e le somme
venivano retrocesse ai politici attraver-
so il Consorzio. In pi rate e nel giro di
un anno venivano corrisposti tutti i
900 mila euro. Come venivano conse-
zio veneziano, arrestato e liberato lo
scorso anno: S, una volta anche in
Regione... Credo di aver cominciato
con Renato Chisso alla fine degli anni
90. Ma quale era il contributo concre-
to di Galan sul campo per giustificare
tanti robusti versamenti? Io mi rivol-
gevo a lui, a Chisso... o andavo dal dot-
tor Letta. Per esempio, ha spiegato
Mazzacurati, davanti alle bocche di
porto bisogna creare dei bacini di cal-
ma per consentire alle navi di entrare.
Queste opere erano contrastate dai
Verdi. Io chiamai Baita per fa rientrare
Galan, che era partito, perch interve-
nisse a sbloccare la situazione. Lui tor-
n e riusc a far approvare queste sco-
gliere. Cos, Galan. Poi cera il Magi-
strato alle acque, lex generale della Fi-
nanza e la Corte dei conti. E qui
Mazzacurati tira in ballo un togato in
particolare: Vittorio Giuseppone.
Lavrebbe pagato. Per quale ragione?
Perch senza il visto della Corte dei
conti si blocca tutto.
Per la procura, la corruzione di Giu-
seppone sarebbe costata 300 mila euro.
Il gip nellordinanza ha stilato una ta-
bella con i prezzi del colossale giro di
versamenti. Chisso 7 milioni, Galan 4,
Spaziante 500 mila, Milanese 500 mila,
oppure 100 mila alla Fondazione Mar-
cianum, il polo pedagogico-accademi-
co fondato dallallora patriarca Angelo
Scola... E Orsoni, il sindaco di Venezia
da ieri agli arresti domiciliari? Secondo
laccusa avrebbe percepito delle som-
me dal Consorzio tramite false fattu-
razioni emesse dalle imprese consor-
ziate. Cio, una parte del denaro che
tornava al mittente serviva alla corru-
zione e unaltra al finanziamento dei
partiti politici in nero, facendoli figu-
rare come se non fossero stati del Con-
sorzio, rendendoli cos illeciti. Secon-
do gli inquirenti Orsoni ne sarebbe sta-
to consapevole. Soldi al sindaco di Ve-
nezia ma anche al consigliere regionale
pd Giampietro Marchese e alleuropar-
lamentare di Forza Italia in uscita Ama-
lia Sartori, giusto per accontentare tut-
ti. A Orsoni ricordo una somma oscil-
lante fra i 400 e i 500 mila euro, versati
in diverse tranche ha dichiarato
Mazzacurati . La parte regolare pe-
r piccola rispetto al totale che stato
rilevante. Inoltre, secondo il gip, Or-
soni insiste per il finanziamento, aven-
done urgente necessit. Ad un conve-
gno nel 2010 partecipa anche il futuro
sindaco e incontra un imprenditore del
Consorzio Venezia nuova, Nicola Fal-
coni. Che, intercettato, parla di versa-
menti: Orsoni rimasto sorpreso. Mi
ha detto: cosa vuoi che ti dica, siete un
gruppo forte, degli amici veri.
Andrea Pasqualetto
apasqualetto@corriere.it
RIPRODUZIONE RISERVATA
to Brunetta.
Il Pd lo accolse per grazia ricevuta, pur sapen-
do che il suo nuovo sindaco non aveva esatta-
mente cromosomi da classe operaia, rivendicava
come uno stemma nobiliare la sua non apparte-
nenza ad alcun partito e dovendo scegliere non
gli sarebbe dispiaciuto Pier Ferdinando Casini.
Orsoni era e rimane un borghese di alto lignaggio
figlio di un direttore di banca, che si esprime in
un italiano molto ricercato e quindi complicato,
docente di diritto amministrativo a Ca Foscari,
titolare di uno storico studio legale a campo dei
Tolentini, ex vicepresidente della Fondazione Ci-
ni con sede allisola di San Giorgio, barca con le
insegne della Compagnia della vela, della quale
era stato pure presidente.
Negli anni seguenti lavvicinamento tra sinda-
co e partito avvenne per attrazione reciproca. Or-
soni, uomo cos pignolo che certe volte mi irrito
con me stesso, ha governato seguendo la sua in-
carnazione del nobile veneziano, interessato sol-
gono, seppure crepate da un passo enorme come
quello fatto dalla Procura lagunare con larresto
del sindaco in carica. I pesi e contrappesi della
conferenza stampa dei magistrati, che con una
certa insistenza hanno relativizzato il coinvolgi-
mento di Orsoni, non ha fatto alcun atto per fa-
vorire il Consorzio, sembrano simili a un rico-
noscimento postumo, molto pi beffardi della
vecchia definizione di Bettin.
Ormai il danno fatto. Roger De Menech,
segretario regionale Pd, renziano della prima ora,
prende atto. Non pu fare altro. Orsoni una
bella persona, un amministratore di rara traspa-
renza, che nulla centra con un meccanismo ma-
lato in funzione da ventanni a livello regionale.
C un ma, nellItalia dei terremoti giudiziari c
sempre un ma. Noi del Pd abbiamo una posizio-
ne netta. Se ci sono comportamenti illeciti, allora
prenderemo provvedimenti. In queste ore il Pd
sta soppesando le possibilit. Le dimissioni del
sindaco non sarebbero sgradite, oppure ammini-
strazione per qualche tempo in mano al suo vice.
In ogni caso, a Venezia si vota tra sette mesi, qua-
lunque sia lesito dellinchiesta. Addio, professor
Orsoni.
Marco Imarisio
RIPRODUZIONE RISERVATA
ride al ricordo di quella frase oggi cos beffarda.
Il coinvolgimento laterale di Orsoni sorprende e
amareggia. Il Comune non centra nulla. Lonest
delluomo e il suo lavoro da sindaco neppure. Ma
comunque vada, accettare i contributi da unim-
presa che ha diviso la citt una pratica molto di-
scutibile. Silenzio. E poi, con un filo di voce. Ha
fatto comunque una cretinata, bella grossa.
Al portone del palazzo nobiliare si affaccia un
maggiordomo in divisa. Il professore e la signo-
ra non ricevono. Tutti sanno dove abita il sinda-
co. uno degli edifici pi belli del Canal Grande,
con tre lati esposti a mare e vista che tiene insie-
me Rialto e Ca Foscari. In quellormai lontano
2010 prodigo di batoste elettorali, lavvocato Or-
soni divenne lorsetto del Pd, come disse uno
sconsolato Pierluigi Bersani, lunico capace di ri-
baltare un pronostico sfavorevole, contro un av-
versario tuttaltro che amato dalle masse demo-
cratiche. Orsoni vinse senza fingere di essere al-
tro da s. Si present come forza tranquilla, an-
che se aveva poco del socialismo di Francois
Mitterrand e molto dei poteri cattolici cittadini,
del quale negli ultimi ventanni era stato costante
punto di riferimento, procuratore della basilica di
San Marco, buon amico dellallora patriarca An-
gelo Scola. E tanto bast per neutralizzare lagita-
Expo, linterrogatorio di Paris
Maltauro
favorita
negli appalti
MILANO Nuove conferme alle ipotesi daccusa dallex manager
Angelo Paris arrestato nellinchiesta su Expo. Interrogato dai pm
Gittardi e DAlessio, Paris ha ammesso di aver operato per assegnare
lappalto da 67 milioni delle Architetture di servizi alla Maltauro e
di aver tentato di turbare la gara dei parcheggi. Ha parlato anche di
una squadra organizzata dalla cupola politico-affaristica per
occuparsi dei padiglioni dei Paesi stranieri e ha spiegato di aver
partecipato a una cena con Berlusconi per ampliare le relazioni
politiche.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Chisso
E lassessore
divenne
Renatino
3 per cento
DAL NOSTRO INVIATO
VENEZIA Vogliamo
libert come Nelson
Mandela, vogliamo
collegialit. Giancarlo
Galan guard incuriosito
il contestatore salito sul
palco del convegno di
Forza Italia, che intanto
avanzava agitando i pugni
nellaria. Era Renato
Chisso (foto sopra), lex
socialista in eterna attesa
di una nomina, stufo di
fare il peone nellancor
giovane partito di Silvio
Berlusconi. Il governatore
del Veneto prese nota.
Pochi mesi dopo, siamo
nellinverno del 1998, il
contestatore era diventato
il vero capo delle opere
pubbliche in Veneto,
luomo di fiducia e la
cruna dellago dalla quale
bisognava passare in
questo sistema basato su
una sovranit molto
limitata della libera
concorrenza. Lo storico
assessore alle
Infrastrutture e ai
trasporti di Galan ha
rappresentato la
conservazione della specie
anche dopo la calata a
Roma del suo mentore.
Luca Zaia non lo ha mai
amato, imponendo al Pdl
la scelta di un altro
vicepresidente della
Regione, quando
sembrava il candidato
naturale, ma non ha
potuto esimersi dalla
consegna del suo
assessorato. A grande
richiesta, perch il
silenzioso Chisso era una
rotella fondamentale per
lo scorrimento
dellingranaggio. La sala
dattesa del suo ufficio a
Favaro Veneto era sempre
piena di sindaci e dirigenti
comunali in attesa del suo
benestare per qualunque
opera. Come scrive Renzo
Mazzaro nel suo I padroni
del Veneto (edizioni
Laterza), non occupa la
scena, occupa i posti;
parla poco, soprattutto di
quello che fa. E cos ha
attraversato da unico
signore e padrone almeno
quindici anni di
infrastrutture venete,
personaggio sconosciuto
ai pi ma dotato di un
potere enorme, mai
scalfito dalle chiacchiere
sul suo conto. Lo
chiamavano tutti
Renatino tre per cento.
Non c bisogno di
spiegare.
M. Ima.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Gianfranco Bettin
Questo coinvolgimento sorprende e
amareggia, anche se la sua onest non
in discussione. Per ha comunque
fatto una cretinata, bella grossa
Lavori in casa e stipendio
A Galan consegnavano
un milione di euro lanno
I pm: soldi in consiglio allex governatore di Forza Italia
gnate le somme? Per quanto riguarda
Galan, fino al 2005 attraverso la signo-
ra Minutillo; dal 2005 al 2010 attraver-
so lassessore Chisso; dopo il 2010 non
c stato pi sostegno politico perch
Galan andato a fare un altro mestiere
anche se rimasta una sorta di sogge-
zione verso una persona importante. A
Chisso dopo il 2010 li davo io. Il dena-
ro veniva consegnato negli hotel vene-
ziani dove si trovavano a pranzare, al
Monaco, al Ramada, una volta allusci-
ta di un consiglio regionale. Lo confer-
ma lo stesso Mazzacurati, lottanta-
duenne presidente storico del Consor-
Richiesta darresto
Per lex ministro alla Cultura
stata presentata
richiesta darresto
Lappunto
Nelle carte dellinchiesta compare anche un
appunto cartaceo scritto a mano, sequestrato
nel luglio 2013, con cifre e destinatari (Ansa)
Avvocato Giorgio Orsoni,
67 anni, eletto sindaco di
Venezia nellaprile 2010
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Gioved 5 Giugno 2014 Corriere della Sera

italia: 51575551575557
Corriere della Sera Gioved 5 Giugno 2014
Primo Piano 5

#
Tangenti in Veneto Lopera
Laguna
Lido
San Nicol
Cavallino
Treponti
V E N E Z I A
Bocca
di porto di Lido
Bocca di porto
di Malamocco
Bocca di porto
di Chioggia
Lido
Alberoni
Pellestrina
Santa Maria
del Mare
Pellestrina
C Roman
CORRIERE DELLA SERA
Il progetto
Il Mose (Modulo sperimentale
elettromeccanico) un sistema
integrato che consente
di isolare la laguna di Venezia
dall'Adriatico durante le alte maree
Le tappe
Levento
La mareggiata di 194
centimetri allaga
Venezia e la laguna,
con danni enormi
4 novembre 1966
Lintervento
Viene varata la legge
speciale (numero
171) che dichiara
il problema di Venezia
di preminente
interesse nazionale
1973
Il parere
Il ministero chiude
il concorso senza vincitori:
nessuno dei progetti
risulta idoneo
Ma il ministeroli acquista
per rielaborarli
1978
Il via libera
Il Progettone,
elaborato da esperti e
docenti universitari, viene
valutato positivamente
dal Consiglio superiore
dei lavori pubblici
1982
I nanziamenti
Il Comitato interministeriale
per la programmazione
economica nanzia
il Mose con 450 milioni
di euro. A questa prima
tranche ne seguiranno altre
2002
1970 1980 1990 2000
Il Progettone
Viene consegnato
il primo studio di fattibilit
per la difesa di Venezia
dalle acque alte. Otto anni
dopo arriva il nuovo piano
preliminare
1981
Il consorzio
Viene costituito
il consorzio Venezia
Nuova per la realizzazione
del Mose: unassociazione
di quattro grandi imprese
italiane
27 ottobre 1982
Lavvio dei lavori
Il 14 maggio una cerimonia
d il via alle opere.
Nel novembre 2006
il Consiglio dei ministri
decide di procedere
al suo completamento
2003
Il concorso
Il ministero dei Lavori
pubblici organizza un
concorso internazionale
per risolvere il problema:
partecipano cinque imprese
con sei progetti
1975
5,493
2003
2016
miliardi di euro
Il costo totale del
Mose. Allinizio
era stimato in 1,3
miliardi. Diventati
poi 2,3 nel 1999
Lanno di inizio
dei lavori. Nel
1987 sono stati
avviati quelli del
sistema di
salvaguardia
Lanno in cui
si dovrebbero
concludere i
lavori di
realizzazione
dellopera
SEGUE DALLA PRIMA
Laffare del Mose esemplare. Perch
c dentro tutto. C dentro lo spaccio del-
lemergenza, dei lavori da fare a tutti i costi in
tempi cos drammaticamente rapidi da non con-
sentire percorsi lineari nei progetti, nella scelta
degli esecutori, nelle gare dappalto, nelle com-
messe. Risultato: di fretta in fretta sono passati
31 anni, nove volte di pi di quelli bastati alla Ci-
na per fare il ponte di Donghai, che coi suoi 32
chilometri a 8 corsie sul mare collega Shanghai
alle isole Yangshan.
C dentro lidea della scorciatoia per aggirare
(non cambiare: aggirare) le regole troppo com-
plicate con la creazione dun concessionario uni-
co, il Consorzio Venezia Nuova che, dopo tre de-
cenni passati senza lo straccio di una concorrenza
e dopo essere stato cos pesantemente coinvolto
negli scandali coi suoi massimi dirigenti, giura
oggi dessere estraneo alle brutte cose e pretende
di presentarsi come una verginella al primo ap-
puntamento.
C dentro quel rapporto insano tra la cattiva
politica e il cattivo business cos stretto da chiu-
dere ogni spazio ai controlli veri sui costi, sui
materiali, sugli uomini, sui tempi. Basti ricordare
limpegno preso dallallora vicepresidente del
consiglio Gianni De Michelis il 4 novembre 1988,
quando dopo anni di tormentoni fu presentato il
prototipo del Mose: La scadenza? Resta quella
del 1995. Certo, potrebbe esserci un piccolo slit-
tamento.... Sono passati quasi ventanni, da
quella scadenza: ci saranno anche stati degli in-
toppi, ma cosa succederebbe, in Germania o in
Olanda, se lo Stato si sentisse preso per i fondelli
sui tempi in modo cos sfacciato? E cosa direbbe-
ro i leghisti da tre lustri al governo del Veneto se
un cantiere interminabile come quello del Mose
fosse ancora aperto dopo tanti anni a Reggio Ca-
labria o a Napoli?
C dentro il disprezzo per i pareri discordanti
e pi ancora, alla faccia del chiacchiericcio fede-
ralista, per le opinioni del Comune, tagliato fuori
da decisioni prese altrove: Sinistra e destra, sul
Mose, erano daccordo, e io sono rimasto inascol-
tato, ha accusato pi volte, negli anni, Massimo
Cacciari. Ieri lha ripetuto: Le procedure erano
tali che da sindaco io non potevo toccare palla.
Una linea verticistica che la Serenissima non
avrebbe accettato mai. Al punto di pretendere, se
cerano di mezzo opere idrauliche, che oltre a
quello degli ingegneri si sentisse il parere di otto
pescadori e cio due da S. Nicol, uno da San-
tAgnese, uno da Muran, due da Buran e due da
Chiozza.
E poi c dentro, in questa brutta storia, il con-
tinuo rincaro delle spese, la peste bubbonica delle
nostre opere pubbliche: doveva costare un mi-
liardo e trecento milioni di euro attuali, il Mose. E
di anno in anno, di perizia in perizia, di furbizia in
furbizia, ha sfondato i cinque miliardi e non
detto che ne basteranno sei.
C dentro la blandizia verso i possibili ami-
ci e insieme linsofferenza arrogante verso ogni
critica, come nel caso della stupefacente querela
per accanimento mediatico (avevano dato bat-
taglia sui giornali) contro Vincenzo Di Tella, Pao-
lo Vielmo e Giovanni Sebastiani, tre ingegneri rei
di avere criticato il costosissimo progetto delle
paratie mobili, la gallina dalle uova doro del
consorzio.
C dentro la ripartizione di incredibili privile-
gi, come ad esempio, per citare le Fiamme Gialle,
il compenso di un milione di euro riconosciuto
nel 2009 allallora presidente Giovanni Mazza-
Trentuno anni e costi quadruplicati
Quando diremo basta alle mazzette?
Per il Mose ci sono voluti nove volte i tempi del colossale ponte di Donghai
Le barriere
Come
funzionano
Il Mose
formato
da una serie
di barriere
costituite da
paratoie mobili
collocate alle
bocche di porto
Sottacqua
Quando sono
inattive, le
paratoie sono
piene dacqua e
giacciono nel
fondale, quindi
sono invisibili
(scenario A nella
foto sotto)
Con le maree
Quando invece
si registrano o
sono previste
maree che
possono
provocare un
allagamento
del territorio,
nelle paratoie
viene immessa
aria compressa
che le svuota
dallacqua e le
fa sollevare
fino a emergere
e a bloccare la
marea in
ingresso
(scenario B
sopra)
A riposo
Le paratoie
restano in
funzione per la
durata della
marea: quando
questa cala le
paratoie
vengono
riempite
dacqua e fatte
immergere
curati a titolo di una tantum, nonch i periodi-
ci rimborsi spese privi di giustificazione contabi-
le, per non dire delle case affittate in California,
delle consulenze distribuite ad amici e parenti o
della liquidazione finale di 7 milioni di euro in-
cassata dopo larresto: lequivalente di trentuno
anni di stipendio del presidente della Repubblica.
Una buonuscita stratosferica, per un uomo finito
in manette.
E tutti soldi pubblici. Sia chiaro. Tutti soldi pri-
vatamente gestiti come in una combriccola di so-
ciet private ma tirati fuori dalle tasche degli ita-
liani. Per amore di Venezia. Per salvare Venezia
dallacqua alta dovuta non solo ai capricci della
Natura e del Fato ma anche a interventi come la
cosiddetta sussidenza, cio lo sprofondamento
del suolo dovuta al pompaggio dellacqua dolce
nel sottosuolo o la creazione del canale dei petro-
li, un canyon lungo 14 chilometri, largo 200 metri
e profondo fino a 17, scavato nel ventre di una la-
guna delicata la cui profondit media era di 110
centimetri.
E torniamo al rispetto per lacqua, la terra, le
barene della Serenissima Repubblica. Tre condi-
tion de homeni ruinano la Laguna: li Signori, li
Inzegneri e li Particulari, cio i proprietari, scri-
veva nel 500 il Magistrato alle acque Cristoforo
Sabbadino. Scordava gli
affaristi dellappalto fa-
cile. Quelli della sparti-
zione fra sodali. Che non
guardano alla destra o
alla sinistra ma al busi-
ness. O, per dirla alla ve-
neta, ai schei. Monta-
gne di schei.
Certo che questulti-
ma ondata di arresti col-
pisce i cittadini italiani,
proprio mentre mostra-
vano di voler credere in
un riscatto e in una nuo-
va speranza, come una
frustata in faccia. E di-
mostra che, nella scia
dei moniti di papa Fran-
cesco che batte e ribatte
contro il pane sporco
del dio tangente, in-
dispensabile una svolta vera. Nei fatti.
LExpo 2015, i restauri a Pompei, il G8 alla
Maddalena e poi allAquila, i primi interventi e
poi la ricostruzione in Abruzzo, i Mondiali di
nuoto, il Mose... Non c Grande Evento, da anni,
che non sia infettato dalla corruzione. E dopo
ogni arresto, lagne su lagne. E tutti a chiedersi co-
me sia possibile, come mai non cambi mai niente,
perch proprio qui e bla bla bla... Poi, passata la
tempesta di sabbia, appena si posa la polvere, le
leggi che parevano ur-gen-tis-si-me vengono
rinviate dal luned al marted, poi alla settimana
dopo, poi al mese seguente, poi allautunno e da l
allestate successiva...
Eppure tutto chiaro: per ventanni, come de-
nunciano don Luigi Ciotti, Piercamillo Davigo e
tanti altri, ogni sforzo della cattiva politica (trop-
po comodo dare tutta la colpa ai berlusconiani)
stato dedicato a smontare le leggi che cerano e a
buttare bastoni tra le ruote dei giudici. Pochi nu-
meri: nel decennio dopo la stagione di Mani Puli-
te, 1996-2006, secondo lAlto Commissariato, le
condanne per corruzione precipitarono del-
l83,9%, quelle per concussione del 90,4%, quelle
per abuso dufficio del 96,5%. Come mai? Perch
lItalia pi pulita? Magari!
Labbiamo scritto ma vale la pena di ripeterlo:
dice il rapporto 2013 dellInstitut de criminologie
et de droit pnal curato dallUniversita di Losan-
na, che nelle nostre carceri solo 156 detenuti, lo
0,4% del totale, sono l per reati economici e fisca-
li, tra cui la corruzione e la concussione. Una per-
centuale ridicola. Dieci volte pi bassa rispetto al-
la media europea del 4,1%. una coincidenza se la
Germania, il Paese di traino del Continente, ha le
galere pi affollate di colletti bianchi? Ed solo
una coincidenza se noi, che arranchiamo fatico-
samente in coda, ne abbiamo 55 volte di meno?
Gian Antonio Stella
RIPRODUZIONE RISERVATA
4.000
Il numero
di addetti
attualmente
coinvolti nella
realizzazione
del Mose
1.000
Le maestranze
impegnate
nei cantieri alle
bocche di Lido,
Malamocco
e Chioggia
La frequenza dellalta marea a Venezia
Quante volte ha superato i 110 cmin un anno
1960 2013
DARCO Fonte: Istituzione centro previsioni e segnalazioni maree
1970 1950 1980 1990 2000
0
2
4
6
8
10
12
14
16
18
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6 Primo Piano
Gioved 5 Giugno 2014 Corriere della Sera

#
Ira del premier: dare i poteri allAnticorruzione
Lavoro come un pazzo per convincere gli investitori ma il passato sembra voler tornare
Le norme
La nomina del magistrato
Il 27 marzo il premier Matteo Renzi ha
nominato il magistrato Raffaele
Cantone alla presidenza dellAutorit
anticorruzione. Dopo gli arresti del
caso Expo, Cantone stato indicato
alla guida della task force che vigiler
sui lavori: e ha chiesto maggiori poteri
Un decreto per lAuthority
Il disegno di legge in Senato
Il governo pensa a un decreto, forse
gi dal prossimo Consiglio, per
definire i poteri di Cantone (in
particolare per laccesso alle
informazioni sugli appalti). Mancano
ancora 4 componenti dellAutorit
Il Senato al lavoro sul ddl
anticorruzione, con relatore Nico
DAscola (Ncd): larrivo in Aula
previsto per il 10 giugno potrebbe
subire slittamenti. Nel testo, falso in
bilancio, riciclaggio e prescrizione
ROMA Quando la notizia
dello scandalo del Mose giun-
ta sulle agenzie di stampa Mat-
teo Renzi non voleva credere ai
suoi occhi. Il premier era a col-
loquio con Raffaele Cantone per
definire il problema legato al
ruolo del commissario anticor-
ruzione nella vicenda delicatis-
sima dellExpo, ed ecco arrivare
questaltra tegola. Sono cose
raccapriccianti, che fanno ma-
lissimo allimmagine dellItalia
e mai come in questo momento
questo controproducente,
stato poi lo sfogo del presidente
del Consiglio. E ancora: Ma
come, io sto lavorando come un
pazzo per convincere gli inve-
stitori esteri a venire nel nostro
Paese e finalmente c un inte-
resse da questo punto di vista.
Si vede muovere qualcosa, anzi
pi di qualcosa. Per ecco che il
passato sembra voler tornare.
Non ci sta, linquilino di Pa-
lazzo Chigi, a sopportare oltre
questo stato di cose. Si trovato
coinvolto suo malgrado nella
vicenda dellExpo, con i cantieri
in ritardo, e poi gli arresti e gli
avvisi di garanzia. Per cercare di
risollevare la situazione ha do-
vuto per lennesima volta di-
re che ci metteva la faccia, ed
ecco arrivare una nuova cattiva
novella. Ma ora lExpo lur-
genza: Sar la vetrina dellIta-
lia nel mondo: non possiamo
sbagliare. Il che significa che
non si possono nemmeno bloc-
care gli appalti delle aziende
coinvolte nelle inchieste giudi-
ziarie: vorrebbe dire rallentare
tutto, e gi la situazione va per
le lunghe di per s perch
partita tardi ben prima che
Renzi andasse a Palazzo Chigi.
Si potrebbe commissariarle.
Bisogna muoversi, lim-
perativo del premier. Il che, tra-
dotto in soldoni, significa dare
attuazione ai poteri dellautori-
t Anticorruzione. Il premier
spera di riuscirci gi nel Consi-
glio dei ministri di venerd, ma
non affatto detto. Comunque
su un punto il presidente del
Consiglio chiaro: non si pu
creare una super struttura nuo-
va e super poteri che sconfinino
da quelli previsti dalla legge
che istituisce lautorit Anti-
corruzione. Non questa la
strada. La via giusta, piuttosto,
quella di affidare a Cantone la
supervisione della gestione
dellExpo, senza bisogno di cre-
are attorno a lui nuovi organi-
smi. Lo stesso Cantone, del re-
sto, nellincontro di ieri non ha
chiesto questo. Il magistrato
vuole per che venga data at-
tuazione alla legge. Il che signi-
fica, ha spiegato al presidente
del Consiglio, che mi siano
date le persone che dovrebbero
affiancarmi nel mio lavoro, per
esempio. Ma i quattro commis-
sari che dovrebbero far parte
con me dellAnticorruzione
non ci sono ancora. E poi dob-
biamo aumentare i controlli.
Insomma stata la risposta
di Renzi sono tutte cose gi
previste dalla legge.
Vero, verissimo. Purch si
facciano, la raccomandazione
di Cantone, che con Renzi sem-
bra aver chiarito ogni proble-
ma, ma che non sembra fidarsi
troppo della politica. Bisogna
stare attenti il succo del
suo ragionamento perch
ormai quasi sempre dietro le
grandi opere si cela la corruzio-
ne. Ed proprio per evitare
che continui il dilagare di que-
sto fenomeno perch, riba-
disce Renzi, deve essere chiaro
a tutti che questa ormai una
roba che appartiene al passato
dellItalia, il nostro Paese non
sar mai pi quella cosa l
che si sta pensando anche ad
altro. Oltre a rendere operativa
la legge Severino, in modo che
si definiscano una volta per tut-
ti i poteri di Cantone, il governo
sta valutando lopportunit di
elaborare il testo di un nuovo
ddl anticorruzione da presenta-
re in Senato, anche questo co-
me un segnale forte per far
capire che si sta facendo sul se-
rio. Comunque, pure Cantone
fa sul serio e prima che il
provvedimento che lo riguarda
arrivi in Consiglio dei ministri
vorrebbe vederlo ed essere
consultato.
Maria Teresa Meli
RIPRODUZIONE RISERVATA
Il ritratto Il deputato: ne verr fuori, contro di me accuse generiche
Giancarlo, doge per quindici anni
che diceva il Nordest sono io
Giancarlo Galan non se n mai
andato dal Veneto. Non c stata pol-
trona romana, anche la pi presti-
giosa, che potesse eguagliare ladre-
nalinica gioia di quei 15 anni (1995-
2010) di ininterrotto regno a casa
sua. Classe 56, cresciuto nel vivaio
di Publitalia, mani grosse e sguardo
svelto, un master alla Bocconi, pe-
scatore e amante della vita, per tre
lustri ha governato il Veneto come
un piccolo e indiscusso doge per
conto di Silvio Berlusconi, molto pi
che un leader o un datore di lavoro ai
suoi occhi: un padre, un mito (Lho
sempre considerato un genio, unin-
telligenza superiore, ringrazio il
giorno della mia vita in cui ho scelto
di lavorare per lui).
Senza il Veneto non sarebbe poli-
ticamente esistito Giancarlo Galan.
Ma ora il Veneto rischia di franargli
addosso con il rumore infamante di
accuse che spezzerebbero la schiena
a un toro. Lui si ribella, ha fretta di
essere ascoltato dai magistrati, non
ci sta: Accuse generiche e inverosi-
mili dalle quali sono totalmente
estraneo: sono certo di poter fornire
prove inoppugnabili della mia inno-
cenza ha fatto sapere, negandosi ai
cronisti, cosa impensabile per un
conversatore come lui. Di quei 15
anni da doge, il Mose (assieme al
Passante per Mestre) stato uno dei
passaggi cruciali. Galan si speso
come non mai. Ha pressato su Roma
quando pareva che il progetto si
spiaggiasse. Ha bussato a villa San
Martino ad Arcore ogni qualvolta
sorgevano intoppi. Ha gioito come
un ultr quando il grande cantiere
ha preso il via. Ne parlava come una
missione: Salveremo Venezia. Ro-
ba da passare alla storia. La modestia
non mai stata il punto forte di Ga-
lan. La sua ultima biografia, uscita
qualche tempo fa, porta come titolo:
Il Nordest sono io. Che la dice lunga
su quanto, con la testa e con il cuore,
lex uomo di Publitalia sia rimasto
nella sua villa a Cinto Euganeo, Bas-
sa Padovana, ora pure quella al cen-
tro delle accuse dei magistrati. Ep-
pure dal 2010 che le alchimie del
centrodestra (leggi, Berlusconi)
lhanno spedito lontano da casa, di-
rottato a Roma su pressioni di Bossi
che voleva un leghista (Zaia) al ver-
tice del Veneto. Galan lha presa ma-
lissimo (Considero quanto avvenu-
to peggio di un tradimento, cio un
errore) e la prima cosa che ha fatto
prendendo possesso del ministero
dellAgricoltura, vissuto a dir poco
come un ripiego, fu di ribattezzarlo
in ministero delle mozzarelle.
Le sue baruffe con il leghista Luca
Zaia, che gli subentrato al vertice
del Veneto dopo essere stato per an-
ni il suo vice, appartengono ormai al
repertorio classico del cabaret poli-
tico. Cos come la sorda guerra di
posizione ingaggiata con gli alleati
della Lega, temuti in Veneto pi di
qualsiasi opposizione. Anche se fe-
deralista convinto al punto da
sottoscrivere nel 1998 con il Carroc-
cio la risoluzione per lautodetermi-
nazione del popolo veneto Galan,
di natura liberale, ha sempre posto
un freno ai radicalismi delle truppe
padane, atteggiandosi, grazie a un
mirato trasversalismo, a centro di
gravit permanente. Moderno doge,
finch durata.
Francesco Alberti
RIPRODUZIONE RISERVATA
Il suo feudo
Senza il Veneto non sarebbe
politicamente esistito. Ma
da qui che partita la frana
La battaglia
Ha sempre sostenuto
ad Arcore e a Roma
il progetto del Mose:
salveremo Venezia
I precedenti
Francantonio Genovese (Pd) Il 15
maggio la Camera dice s alla richiesta
di arresto per riciclaggio e truffa
Marco Milanese (Pdl) Il 22 settembre
2011 la Camera respinge la richiesta di
arresto per corruzione e favoreggiamento
Luigi Lusi (Pd) Il 21 giugno 2012 via
libera allarresto dellex tesoriere della
Margherita per associazione a delinquere
Nicola Cosentino (Pdl) Il 12 gennaio
2012 la Camera respinge la richiesta:
accusato di legami con la camorra
Alberto Tedesco (Pd) Il 20 luglio 2011
il Senato dice no allarresto: coinvolto
nellinchiesta sulla sanit in Puglia
Il pacchetto del ministro
In materia di corruzione, c anche il
pacchetto del Guardasigilli Orlando,
fermo a Palazzo Chigi. Contiene
norme per misure di prevenzione pi
efficaci, gestione giudiziaria delle
aziende confiscate e riciclaggio
Tangenti in Veneto Il governo
Alfonso Papa (Pdl) Il 20 luglio 2011
laula della Camera vota s allarresto
del deputato coinvolto nellinchiesta P4
CLIFTON
ACCIAIO, 41 MM
MOVIMENTO AUTOMATICO
www.baume-et-mercier.it
W. Sisti ANCONA / Damiano Parati AREZZO / Soma BESOZZO VA
Gioielleria Leopoldo Marandino CAPACCIO- PAESTUMSA/ Villa CORSICOMI
Quirino Gioielli NOLA NA / Bresso PINEROLO TO
Tosti Gioielli PONTE SANGIOVANNI PG/ Gioielleria Sergio Tamburini RIMINI
Gioielleria Roberto Ricciardi ROMA
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Corriere della Sera Gioved 5 Giugno 2014
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8 Primo Piano
Gioved 5 Giugno 2014 Corriere della Sera

Il vertice I Sette Grandi
Obama condanna la Russia
Da Putin tattiche oscure
Duro discorso da Varsavia dedicato alla crisi ucraina
Il G7 chiede a Mosca di ritirare le truppe dai confini
DAL NOSTRO INVIATO
VARSAVIA Troppe volte
nella storia la Polonia stata ab-
bandonata dagli amici quando
aveva pi bisogno del loro aiuto.
Non accadr di nuovo. Larticolo
5 del trattato della Nato chiaro.
Attaccare voi sarebbe come at-
taccare noi e tutti gli altri Paesi
dellAlleanza. Reagiremmo im-
mediatamente. La giornata che
si concluder con la cena inau-
gurale del G7 di Bruxelles, Ba-
rack Obama la inizia a Varsavia:
prima incontra e promette il suo
appoggio a Petro Poroshenko,
limprenditore appena eletto
nuovo presidente dellUcraina,
poi scende nella piazza del ca-
stello reale dove celebra con pa-
role risolute i 25 anni della con-
quista della libert da parte della
Polonia. Le elezioni vinte da So-
lidarnosc nel giugno del 1989,
linizio di una reazione a catena
che porter, in pochi mesi, allo
sgretolamento del blocco comu-
nista.
Gi il giorno prima Obama
aveva promesso solennemente
al presidente polacco protezione
totale da ogni possibile aggres-
sione e il rafforzamento dellom-
brello militare Nato. Ora i caccia
F-16 davanti ai quali si erano in-
contrati i due capi di Stato sfrec-
ciano nel cielo della capitale
mentre il leader democratico al-
za i toni nei confronti della Rus-
sia di Vladimir Putin: Non mi-
nacciamo nessuno, ma abbiamo
versato troppo sangue e distrut-
to troppe ricchezze nella batta-
glia per la libert, la democrazia
e la prosperit dellEuropa per
permettere a chi usa oscure tatti-
che di riportarci indietro dal
Ventunesimo secolo ai momenti
peggiori del Ventesimo. Davan-
ti alla gente di Varsavia e ai capi
di Stato di decine di Paesi, so-
prattutto dellEst europeo, il pre-
sidente americano scandisce:
Non garantiamo solo la vostra
libert, ma anche quella della
Lettonia, dellEstonia, della Li-
tuania, della Romania e degli al-
tri alleati. E, per dimostrare che
le sue non sono solo parole, cita
fatti come lampliamento della
forza aerea Nato che sorveglia il
Baltico e linvio di unit lancia-
missili a pattugliare il Mar Nero.
Anche nel colloquio con Poro-
shenko, Obama cerca di risultare
convincente coi fatti: niente ar-
mi, ma promette i visori nottur-
ni che Kiev chiede agli Usa da
due mesi. Non saranno questi
strumenti o le altre 300 mila ra-
zioni alimentari che verranno
inviate a risolvere gli enormi
problemi dellUcraina, ma col
nuovo leader il presidente ame-
ricano ha cominciato a esplorare
la possibilit di ridurre gradual-
mente la dipendenza energetica
del Paese dalla Russia. E nella ce-
na di Bruxelles Obama ha chiesto
agli alleati di non allentare la
pressione su Mosca. Gli europei,
si sa, non vogliono rompere con
Putin: anche a loro serve il suo
gas e hanno legami commerciali
difficili da sciogliere. Tra oggi e
domani il presidente russo avr
incontri bilaterali con Franois
Hollande, Angela Merkel e David
Cameron. Il presidente francese,
che stasera a Parigi vedr sepa-
ratamente Obama e Putin, po-
trebbe anche essere tentato di
presentarsi come una specie di
mediatore.
Del resto il presidente russo,
espulso dai vertici internazionali
con la cancellazione del G8 di
Sochi, sar comunque onnipre-
sente nei colloqui di Bruxelles:
un G7 nel quale si discuter so-
prattutto di Ucraina e di sicurez-
za energetica, oltre che di stabili-
t finanziaria e mutamenti cli-
matici . Venerd, alle celebrazio-
ni dellanniversario dello sbarco
in Normandia, Putin uscir poi,
in qualche modo, dal suo isola-
mento. E Hollande ha gi rispo-
sto con un no secco a chi gli chie-
deva di sospendere la consegna
alla Russia di due nuove portae-
licotteri della classe Mistral: un
affare da 1,2 miliardi di euro.
Non solo le unit verranno con-
segnate, ma la Francia addestre-
r i marinai russi.
Anche Parigi, per, come gli
altri Paesi del G7, continuer a
premere su Mosca perch allenti
non solo la pressione militare
ma anche quella economica sul-
lUcraina. Nel documento finale,
i sette Paesi leader dellOcciden-
te chiederanno a Putin di acce-
lerare il ritiro delle truppe dai
confini orientali dellUcraina e
di esercitare la sua influenza sui
separatisti filorussi perch de-
pongano le armi. Ammonendo
Mosca a non ricattare Kiev col
gas: Luso delle forniture ener-
getiche come mezzo politico di
coercizione e come minaccia alla
sicurezza sarebbe inaccettabile.
Un testo tutto sommato abba-
stanza blando? Un fronte la cui
credibilit ridotta dalla rilut-
tanza a minacciare in modo cre-
dibile luso della forza militare?
Come abbiamo scritto nei giorni
scorsi, Obama conta molto sulla
forza di persuasione dei mercati,
ma ieri ha voluto esaltare lespe-
rienza di Solidarnosc anche per
fare una riflessione sulla ribel-
lione dellUcraina contro un re-
gime corrotto, divenuto ormai
antidemocratico. Grazie Polo-
nia ha detto Obama la scin-
tilla che ha portato alla caduta
del muro di Berlino e delle ditta-
ture comuniste venuta da qui.
Dalla vostra volont ferrea, dal-
limpegno di Lech Walesa, dal
ruolo svolto da Giovanni Paolo
II. Avete trionfato non con le ar-
mi ma col vostro spirito indomi-
to, prendendovi la vostra parte
di rischi. Prima di partire per
Bruxelles Obama fa un ultimo
giro donore nella piazza di Var-
savia mentre i ragazzi di Solidar-
nosc vestiti di bianco montano la
loro installazione che inneggia
alla libert. Lultimo messaggio,
pensando gi al G7: Unelezione
non tutto: la libert, la sicurez-
za, la lotta contro lautoritari-
smo, richiedono uno sforzo che
va rinnovato ogni giorno.
Massimo Gaggi
RIPRODUZIONE RISERVATA
Il debutto di Renzi: sicurezza e fonti energetiche
DAL NOSTRO INVIATO
BRUXELLES Barack Obama deve avere
una piccola ossessione. Due mesi fa, al
vertice sulla sicurezza nucleare, in Olanda,
aveva notato i capelli bianchi di Renzi e non
si era trattenuto: Vedo che stanno
spuntando anche a te. Pochi giorni dopo, a
Roma, durante la visita in Italia, si era
ripetuto, ma con una sfumatura diversa: Tu
li hai ancora quasi tutti neri, vedrai fra
qualche anno. Ieri sera, al G7, fra una
discussione sulla crisi Ucraina e un
semifreddo al cioccolato amaro, tornato
sullargomento e si ripetuto: Vedo che
anche tu hai i capelli bianchi. Il debutto di
Matteo Renzi al G7, formula orfana di Putin,
al di l delle battute del presidente
americano, un intervento sulla situazione
in Libia, un invito ai suoi colleghi a
concentrare maggiore attenzione sul Paese
africano, la cui situazione grave ma non
irreversibile; un incontro a due con il
premier giapponese Shinzo Abe, che rivedr
a pranzo a villa Doria Pamphili, a Roma,
domani; infine, come prevedibile,
lallineamento alla posizione internazionale
sulla crisi ucraina. Renzi arriva a Bruxelles
come uomo forte di una Ue indebolita dal
risultato elettorale, attira attenzioni, parla
con Hollande prima del vertice, ma continua
a rappresentare un Paese che resta uno dei
grandi malati dellUnione: crisi di crescita,
dati della disoccupazione, inchieste sulle
corruzione. Lui una novit sul fronte
internazionale, il suo Paese, lItalia, un po
meno. Oggi, nella seconda sessione del G7
toccher a Renzi rilanciare le conclusioni
sulla sicurezza in tema di energia raggiunte a
Roma allinizio di maggio: tema delicato, che
tocca i processi internazionali di
diversificazione delle fonti e delle rotti
dellenergia. Avr poi due incontri bilaterali
con Angela Merkel e David Cameron.
Sicuramente discuter con i colleghi europei
del processo di ricerca di unintesa sulle
nomine della nuova Unione. Un ruolo di
mediazione forse unesagerazione, la
posizione dellItalia appare al momento
defilata, in attesa di sviluppi che
potrebbero arrivare gi la prossima
settimana, ma i contatti fra il capo del
governo italiano e i suoi colleghi europei
negli ultimi giorni si sono intensificati.
Di sicuro, visto il risultato elettorale di
Renzi, il consenso dellItalia sulle scelte
che verranno adottate nei prossimi
giorni pesa pi che in passato.
Marco Galluzzo
RIPRODUZIONE RISERVATA
LItalia
A tavola
A sinistra, il presidente
americano alla cena del G7 a
Bruxelles. Accanto a lui, in
senso orario, il presidente del
Consiglio europeo Herman van
Rompuy, il presidente della
Commissione Ue Jos Barroso,
il presidente francese Franois
Hollande, il premier canadese
Stephen Harper, il premier
giapponese Shinzo Abe, il primo
ministro italiano Matteo Renzi,
di spalle il premier britannico
David Cameron, e la cancelliera
tedesca Angela Merkel
Il saluto Un cittadino di Donetsk saluta un miliziano filo-russo
bb
Capelli
Vedo che anche
tu hai i capelli
bianchi
Barack Obama
italia: 51575551575557
Corriere della Sera Gioved 5 Giugno 2014
Primo Piano 9

Commissione Europea, a sostituire quella
di Antonio Tajani. Se cos sar, Renzi il
mediatore non avr un compito facile. Il
groviglio infatti assai ingarbugliato.
Berlino ha appena smentito che la Merkel
abbia mai chiesto il via libera di Parigi per
candidare alla presidenza della Commis-
sione una francese importante, Catherine
Lagarde, che dirige il Fondo monetario
internazionale. Ma i mormorii non si pla-
cano: la Merkel, dicono, spingerebbe obli-
quamente Lagarde, per evitare di sostene-
re Juncker, che Berlino appoggia solo no-
minalmente. Un bel minuetto, e non fi-
nita qui: Franois Hollande, uscito a pezzi
dal voto europeo, avrebbe eluso il sugge-
rimento della cancelliera tedesca, non vo-
lendo perdere una pedina cos rilevante
alla testa del Fmi. La sua vera carta per la
Commissione, colui che gli consentirebbe
di avere ancora voce in capitolo nella Ue
nonostante la batosta elettorale, Pierre
Moscovici, lex ministro delle Finanze.
Vera o no che sia lipotesi Lagarde, An-
gela Merkel rassicura il suo Parlamento a
Berlino: Incontro molti leader e parlo
con loro affinch Juncker raggiunga la
maggioranza qualificata. E cos fa il go-
verno tedesco. Non condivido le reticenze
di Cameron. Subito dopo, per, la can-
celliera sembra rimescolare tutte le carte:
grossolanamente negligente, alla fin
fine inaccettabile, il modo facilone in cui
alcuni dicono che non importa se la Gran
Bretagna daccordo o no, che non im-
porta perfino se la Gran Bretagna rimanga
o no un membro dellUnione Europea.
Come dire: Cameron va ascoltato, eccome.
E infine: le decisioni buone, a Bruxelles,
sono raramente affrettate: abbiamo bi-
sogno di tempo, ce labbiamo e cos io lo
sto usando.
Auf wiedersehen, arrivederci allautun-
no, forse.
Luigi Offeddu
loffeddu@corriere.it
RIPRODUZIONE RISERVATA
Retroscena La partita per la guida della Commissione Ue potrebbe durare a lungo
Il risiko delle nomine
Merkel con Juncker
ma la carta Lagarde
rimane sul tavolo
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
BRUXELLES Uscita dalla porta, come
si usa dire, rientrata dalla finestra. La
questione di chi guider la nuova Com-
missione Europea non allordine del
giorno del G7 aveva detto tre volte Her-
man Van Rompuy, presidente Ue Ma se
poi salter fuori, niente vieta che se ne
parli. E se n parlato, infatti, sia pure ai
margini dei colloqui ufficiali. Perch la
questione delle nomine (non solo del pre-
sidente della Commissione ma in genera-
le anche del Consiglio, e dellEuroparla-
mento), a volte presentata come una no-
iosa grana burocratica, adesso diventata
un problema grosso, e serio, che potrebbe
anche dice la stessa Angela Merkel
trascinarsi a lungo.
Tutti contro tutti, o quasi. Con Barack
Obama che forse, in qualche attimo, ha
fatto da spettatore attonito. La situazione
aggiornata questa: escluso ormai un vo-
to allunanimit per scegliere chi dovr
essere lerede di Barroso, si cerca di me-
diare un voto a maggioranza qualificata. Il
candidato del partito pi forte, il Partito
popolare europeo, resta Jean-Claude Jun-
cker, appoggiato teoricamente da Angela
Merkel, ma osteggiato dagli stessi consi-
glieri della cancelliera, e da alcuni suoi
ministri. E soprattutto dalla Gran Breta-
gna: dal no secco del suo primo mini-
stro David Cameron, ai titoli crudi dei
giornali e dei blog inglesi, che continuano
a bollare Juncker come luomo pi peri-
coloso dEuropa per i suoi trascorsi nel-
lalta finanza, o tornano ad attribuirgli
presunte frasi allo zolfo (per esempio:
quando le cose si fanno serie, devi per
forza mentire). O citano sondaggi se-
condo cui il 90% degli europei non sa nep-
pure chi sia questo candidato.
Con Cameron si sono schierate lOlan-
da, la Svezia e lUngheria: non abbastanza
per formare un blocco anti-Juncker in
Parlamento. Ieri, ai margini del G7, uno
sherpa inglese arruolava anche Matteo
Renzi fra coloro che non gradiscono n
appoggiano Juncker. Ipotesi che non trova
per ora alcuna conferma. Mentre sempre
ieri si tornato a parlare di Renzi, raffor-
zato anche in Europa dalle ultime elezio-
ni, come di un possibile mediatore fra
Germania, Francia e Gran Bretagna.
Leventuale ricompensa sarebbe una
poltrona di peso per un italiano nella

di PAOLO LEPRI
Gli 007 Usa
sotto inchiesta
in Germania
P
er sapere quello che pensava
la cancelliera, ieri sera al G7
di Bruxelles, gli americani non
hanno avuto bisogno di
ascoltare le sue comunicazioni
personali. La discussione
stata intensa, in un clima
buono, e i problemi da
affrontare erano molti.
Business as usual, insomma,
anche se tra Barack Obama e
Angela Merkel alcune ombre
rimangono, e la recente visita a
Washington della donna pi
potente del mondo non servita
a dissiparle del tutto. Ai
tedeschi non piace essere spiati,
come invece accaduto nel
passato grazie alle iniziative
incontrollate dei servizi segreti
statunitensi. Sembra quasi una
vendetta del destino che proprio
mentre Barack Obama in
Europa, dove parteciper anche
alle celebrazioni per il
settantesimo anniversario dello
sbarco in Normandia, la
procura federale tedesca abbia
aperto uninchiesta sui controlli
a cui stato sottoposto il
telefono portatile della
cancelliera. La notizia, basata
sulle rivelazione della talpa
della National Security Agency,
Edward Snowden, fu accolta
lestate scorsa con indignazione
dallopinione pubblica e apr
una pagina difficile, non ancora
chiusa, nelle relazioni tra
Washington e Berlino.
Lauspicio che si facciano
passi avanti verso quellaccordo
bilaterale di non spionaggio
che rimasto fino ad ora lettera
morta. Con la sua decisione, il
procuratore federale Harlad
Range ha comunque imboccato
una strada piena di difficolt.
Linchiesta obbligher per
esempio i servizi segreti
tedeschi a dire, anche loro, tutto
quello che sanno. La scelta di
restringere il campo solo al caso
Merkel, e non alle attivit pi
generali di spionaggio di
massa americane, ha
scontentato lopposizione e in
parte gli stessi alleati
socialdemocratici della
cancelliera. Ma un primo passo
importante stato fatto.
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Il leader del Cremlino
Hillary? Non discuto con le donne
Mostrano troppe debolezze
MOSCA preferibile non discutere con le donne.
Cos ha risposto Vladimir Putin, in unintervista con
Europe1 e Tf1, a una domanda sulle parole di Hillary
Clinton che nei mesi scorsi aveva paragonato le azioni
della Russia in Crimea a quelle dei nazisti. Quando le
persone superano certi limiti di educazione, non
perch sono troppo forti ma perch al contrario sono
troppo deboli, ha aggiunto il presidente russo parlando
dellex segretario di Stato americano e probabile
prossima candidata democratica alla Casa Bianca nel
2016. La signora Clinton ha detto ancora Putin
non mai stata molto elegante nelle sue dichiarazioni.
Ma nonostante questo, ci siamo sempre ritrovati dopo i
contrasti e abbiamo avuto delle discussioni cordiali sui
diversi avvenimenti internazionali. Laccusa rivolta da
Hillary Clinton al leader russo era stata in particolare di
voler riscrivere i confini dellEuropa, con lannessione
della Crimea, come aveva fatto Hitler negli anni 30.
Francia
La Francia punterebbe sullex
ministro delle Finanze
Moscovici per non perdere la
guida del Fmi
Il caso
Barack o Vladimir? La doppia cena di Hollande
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
PARIGI Oggi una giornata
impegnativa per il cerimoniale del-
lEliseo: a Parigi arrivano la regina
dInghilterra Elisabetta II, il presi-
dente americano Barack Obama e
quello russo Vladimir Putin, attesi
domani alle celebrazioni per i 70 an-
ni dello sbarco in Normandia.
Dopo sei mesi di preparativi con-
giunti tra Eliseo e Buckingham Pa-
lace, la visita di Elisabetta II desta
ormai le preoccupazioni minori: ap-
pena scesa dal treno Eurostar la re-
gina 88enne verr accolta con un
bouquet di fiori dello stesso colore
del vestito e fatta accomodare in una
inusuale Renault Velsatis blindata,
risolvendo cos brillantemente il
probl ema del cappel l ino (che
avrebbe toccato il tetto troppo basso
della Citron DS5 di solito usata da
Hollande).
Alle 17 cerimonia allArco di
Trionfo tra tricolori e Union Jack, al-
le 17 e 40 colloquio tra Hollande e
Elisabetta II alla presenza del princi-
pe Filippo di Edimburgo; la serata di
gala franco-britannica prevista
per lindomani, con lunica residua
perplessit legata al foie gras chie-
sto dalla regina nonostante le batta-
glie animaliste del figlio Carlo.
Il rompicapo diplomatico nasce
con la cena di stasera, e la presenza
contemporanea a Parigi dei due lea-
der nemici o quasi, Obama e Putin.
Nonostante il deteriorarsi dei rap-
porti tra Occidente e Russia in se-
guito alla crisi siriana e poi ucraina,
Hollande ha voluto mantenere lin-
vito a Putin per le celebrazioni in
Normandia, e lo accoglier allEli-
seo. Impensabile una serata a tre
con Obama, che prima di Parigi ha
visitato Varsavia per rassicurare la
Polonia dellamicizia americana in
funzione anti-russa. Quindi Hollan-
de cener due volte. Prima con luno
poi con laltro.
Alle 19 Hollande ha previsto il d-
ner in un ristorante parigino con
Barack Obama. Alle 21, un souper
(termine desueto per indicare la ce-
na dopo-teatro) allEliseo con Putin.
Un po come il nostro Vittorio De Si-
ca, che metteva le lancette delloro-
logio avanti di due ore per festeg-
giare il Capodanno con entrambe le
famiglie, o pi ancora come il mo-
dello di Hollande, Franois Mitter-
rand, che talvolta cenava prima con
Anne Pingeot in rue Jacob, e poi con
la moglie Danielle in rue de Bivre,
distante solo 18 minuti a piedi.
Anche nel 2009, di passaggio a
Parigi sempre per le celebrazioni
dello sbarco in Normandia (lanni-
versario allora era il 65), Obama
and al ristorante piuttosto che al-
lEliseo, ma quella volta Nicolas
Sarkozy non grad. Gli Obama pre-
ferirono gustare in famiglia il gigot
dagneau del bistrot La Fontaine de
Mars in rue Saint Dominique,
snobbando cerimoniale e presiden-
te. Stavolta al ristorante ci sar an-
che Hollande, per una cena frettolo-
sa e diventata improvvisamente
complicata.
I rapporti tra Francia e Stati Uniti
negli ultimi giorni sono diventati
pi difficili a causa di due questioni:
la multa da 10 miliardi di dollari in-
flitta da Washington alla banca
francese Bnp Paribas per avere rotto
lembargo verso Iran, Sudan e Cuba,
e la vendita da parte della Francia al-
la Russia di due navi da guerra di
classe Mistral. Hollande chieder a
Obama di ridurre lammenda a Bnp,
e il presidente americano domande-
r probabilmente spiegazioni per la
fornitura a Mosca di assistenza mili-
tare francese in un momento cos
delicato dei rapporti tra Est e Ovest.
Nellambito della vendita delle navi,
il prossimo 22 giugno 400 marinai
russi sbarcheranno nel porto atlan-
tico di Saint-Nazaire per ricevere un
addestramento che, di questi tempi,
piuttosto imbarazzante.
Finita la cena con Obama, Hol-
lande correr allEliseo per mangia-
re di nuovo e affrontare con Putin la
questione ucraina. Domani i tre sie-
deranno finalmente allo stesso ta-
volo per il pranzo nel castello di B-
nouville, in Normandia, ma non sa-
ranno vicini: altri 16 capi di Stato e
di governo li aiuteranno a masche-
rare la tensione.
Stefano Montefiori
@Stef_Montefiori
RIPRODUZIONE RISERVATA
Famiglie parallele
Natale per due Vittorio De Sica con la seconda
moglie, Maria Mercader, sposata in Messico nel 1959.
Per anni, De Sica partecip a doppie feste (Natale,
Pasqua), con la prima moglie, Giuditta Rossone
Il presidente francese costretto
a unacrobazia gastronomica
Presidente e padre segreto Il presidente
francese Franois Mitterand, nel 1981, con la
moglie ufficiale Danielle. Ebbe una figlia
segreta, Mazarine, dalla sua amante, Anne Pingeot
In edicola da domani
Il libro del Corriere
6 giugno 1944
Sar in edicola con il Corriere da
domani, 6 giugno, il libro D-Day 6
giugno 1944. Storia e controstoria dello
sbarco in Normandia, al costo di 6,90
pi il costo del quotidiano. una
raccolta di saggi corredata da foto e
cartine in cui quale storici e firme del
Corriere analizzano i retroscena e gli
aspetti controversi del pi grande
sbarco della Storia. Il volume, con
prefazione di Sergio Romano e
introduzione di Ernesto Galli della
Loggia, contiene contributi di Elena
Aga Rossi, Giovanni Belardelli, Antonio
Carioti, Marcello Flores, Marco
Gervasoni, Leonardo Coni, Paolo
Pezzino, Maurizio Porro, Paolo Rastelli.
italia: 51575551575557
10 Primo Piano
Gioved 5 Giugno 2014 Corriere della Sera

La crescita LEurotower
Lopzione tassi sotto zero per Draghi
Interessi negativi sui depositi delle banche. Prestiti legati ai finanziamenti alle imprese
Lattesa altissima e tra gli inve-
stitori nessuno mette in dubbio
che la Bce, oggi, varer importanti
misure a sostegno delleconomia,
per combattere la bassa inflazione
e i rischi di un euro troppo forte. Il
presidente della Banca centrale eu-
ropea, Mario Draghi, del resto, al
termine della riunione del Consi-
glio direttivo del mese scorso, era
stato insolitamente esplicito nel
dare appuntamento al 5 giugno per
le decisioni. I mercati danno per
scontato un forte intervento del-
lEurotower, hanno spiegato ieri
gli operatori al termine di una gior-
nata sostanzialmente piatta per le
Borse e per le contrattazioni dei ti-
toli di Stato, proprio in vista delle
novit di oggi, oltre che della pub-
blicazione ieri del Beige book della
Federal Reserve con le previsioni
economiche per gli Stati Uniti.
La Bce render invece note le
sue stime oggi, assieme alle deci-
sioni: i governatori delle banche
presso la Bce. Attualmente il loro
livello pari a zero con un corrido-
io fino allo 0,25%, un ribasso li por-
terebbe quindi in territorio negati-
vo. Sarebbe la prima volta per lIsti-
tuto di Francoforte che pu solo
guardare allesperienza, non pro-
prio positiva, della Danimarca e
della Svezia. Lobiettivo di questa
misura non sarebbe tanto quella di
scoraggiare le banche a parcheg-
giare la loro liquidit presso la Bce
cos da favorire in alternativa i pre-
stiti alleconomia, bens quello di
determinare un indebolimento del
cambio. La penalizzazione della li-
quidit in eccesso delle banche do-
vrebbe cio disincentivare gli inve-
stimenti nella moneta unica, il cui
recente rafforzamento ha contri-
buito, di non poco, secondo i cal-
coli della Bce, ad abbassare linfla-
zione indicata in discesa allo 0,5%.
A far ritornare il credito banca-
rio alle famiglie e alle imprese, so-
prattutto alle medie e piccole, do-
vrebbe essere unaltra delle misure
indicate da Draghi; una nuova
emissione di liquidit a favore del-
le banche (Ltro) in qualche modo
condizionata alla concessione di
prestiti alle imprese. Si tratterebbe
in sostanza di una conferma delle
operazioni precedenti, che hanno
portato nelle banche europee oltre
1.000 miliardi di euro utilizzati pe-
r, in particolare in Italia e Spagna,
per acquistare titoli di Stato e che
sono arrivate quasi a scadenza.
Limporto, questa volta, sarebbe tra
i 4 e i 6 miliardi di euro e la scaden-
za di 4 anni. C da vedere quale
meccanismo verr utilizzato per
far defluire i prestiti ottenuti dal-
lEurotower verso leconomia, se la
concessione di condizioni di tassi e
scadenze migliori oppure se le
banche potranno ottenere liquidit
solo a fronte di nuovi prestiti alle
imprese.
Allattenzione del Consiglio di-
rettivo della Bce, infine, c il rilan-
cio delle cartolarizzazioni: lobiet-
tivo quello di arrivare allacquisto
dei titoli che impacchettano presti-
ti a famiglie e imprese (Abs), con-
sentendo cos alle banche di libe-
rare risorse per prestare di pi.
Draghi oggi potrebbe annunciare
limpegno a muoversi in tale dire-
zione una volta messe a punto le
regole tecniche. Sarebbe questo un
primo passo verso lacquisto di al-
tri titoli, privati e pubblici nel caso
lo scenario economico si compli-
casse ulteriormente.
Stefania Tamburello
RIPRODUZIONE RISERVATA
Francoforte
Oggi lesecutivo Bce. Nella foto il
presidente Mario Draghi, 66 anni
Al Senato Riforma del catasto a breve
Bonus con la fiducia
Ma slitta lestensione
alle famiglie con figli
ROMA Il governo chieder
oggi in aula al Senato il voto di fi-
ducia sul decreto Irpef che ha dato
il via alloperazione 80 euro in bu-
sta paga. Ieri le commissioni han-
no terminato lesame del provvedi-
mento. La richiesta di fiducia ne-
cessaria per superare lo scoglio
rappresentato dai 700 emenda-
menti presentati dalle opposizioni.
Il decreto passer poi alla Camera e
deve essere convertito entro il 25
giugno, pena la decadenza.
Tra le novit introdotte al Sena-
to, il rinvio del pagamento della
Tasi al 16 ottobre nei comuni che
non hanno deliberato laliquota e
che ora dovranno farlo entro il 10
settembre. Invece, lestensione del
bonus da 80 euro alle famiglie nu-
merose monoreddito con redditi
superiori al tetto dei 26 mila euro
previsto dal decreto rimandata
alla legge di Stabilit per il 2015,
con una decisione del governo che
ha suscitato non pochi malumori
in Ncd che avrebbe voluto lallarga-
mento da subito. Rinviato anche il
potenziamento del taglio dellIrap,
che per ora resta del 10%. Confer-
mato il taglio di 150 milioni alla Rai
mentre sono salve le sedi regionali.
Saranno riaperti i termini per la ra-
teizzazione delle cartelle esattoriali
di Equitalia. Arriva una mini rifor-
ma del ministero degli Esteri, che
dovr svolgere attivit di promo-
zione del made in Italy mentre ven-
gono tagliate una serie di spese di
rappresentanza e indennit.
Aumenter dall11 all11,5% il
prelievo sui fondi pensione per fi-
nanziare lesenzione per le casse
previdenziali dei professionisti
dallaumento dal 20 al 26% dellali-
quota sulle rendite finanziare. Le
amministrazioni pubbliche po-
tranno, entro il 31 luglio, recedere
dai contratti di locazione in corso.
Passando alla delega fiscale, ieri il
viceministro dellEconomia, Luigi
Casero, ha annunciato la presenta-
zione entro giugno dei primi tre
decreti di attuazione: riforma del
catasto, dichiarazione dei redditi
precompilata, semplificazione. In-
fine, il ministro Pier Carlo Padoan,
smentisce categoricamente lipote-
si circolata in Parlamento di un au-
mento delle tasse di successione.
La Corte dei Conti denuncia che la
pressione fiscale arrivata al 44% e
il sommerso al 21% del Pil.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Palazzo
Madama
Il vicemi-
nistro del-
lEcono-
mia Enrico
Morando
ieri nella
discussio-
ne sul de-
creto Irpef

di GIULIANA FERRAINO
F
ar pagare alle banche una
sorta di tassa per
disincentivarle a mantenere
la propria liquidit presso la
banca centrale invece di fare
prestiti alle imprese, per
stimolare leconomia,
sarebbe una prima assoluta
per la Bce. Ma la decisione di
tassi negativi sui depositi,
sebbene rara e non priva di
rischi, in passato gi stata
applicata in Danimarca,
Svezia, e Svizzera. Il caso pi
recente quello danese.
Copenaghen, che non fa parte
delleurozona, ha avuto un
tasso negativo sui depositi
dal luglio 2012 fino allo
scorso aprile, per scoraggiare
gli investitori a comprare
corone in eccesso, acquisti
che avevano rafforzato
troppo la valuta danese,
danneggiando lexport. La
manovra ha avuto successo e
la corona si ridimensionata.
Funzioner anche per leuro?
RIPRODUZIONE RISERVATA
Il modello
danese
centrali riuniti a Francoforte discu-
teranno fino allultimo sulle scelte
da annunciare ma il pacchetto di
misure sostanzialmente pronto.
Le prime saranno quelle conven-
zionali sui tassi: in discussione c
il taglio - tra 0,15 e 0,10 punti per-
centuali - dei tassi di riferimento
attualmente pari allo 0,25% e anche
dei tassi sui depositi delle banche
Le misure sul tavolo
Costo del denaro
mai cos basso
1
Tassi negativi
a Francoforte
2
Nuova emissione
di liquidit
3
Le attese sono per un
taglio dello 0,10-0,15
dei tassi di
riferimento
attualmente allo
0,25%, contro la
bassa inflazione
Attualmente il tasso
sui depositi delle
banche europee
presso la Bce pari a
zero. Il taglio previsto
lo farebbe diventare
negativo.
In programma c una
nuova emissione di
liquidit a lungo
termine a favore delle
banche, condizionata
alla concessione di
prestiti alle imprese.
italia: 51575551575557
Corriere della Sera Gioved 5 Giugno 2014
Primo Piano 11

Il governo Le misure

di RITA QUERZ
N
on laccordo per Expo
pensato lo scorso
autunno. Numerosi tavoli
sono stati fatti a Roma per
introdurre forme di
flessibilit ad hoc per
lesposizione universale
milanese del 2015. Tutto per
si sciolto in un nulla di
fatto. Alla fine a sorpassare a
destra le parti sociali ci ha
pensato il ministro del Lavoro
Giuliano Poletti: i contratti a
termine senza causale su cui
sindacati e imprese non
erano riusciti a mettersi
daccordo per Expo alla fine
hanno avuto il via libera.
Dovunque e senza limiti di
tempo. Da meno di un mese il
decreto del governo legge:
gol e palla al centro. Oggi
comunque le parti sociali
firmano a Milano un avviso
comune per Expo voluto con
forza dalla Regione
Lombardia e dal suo
assessore al Lavoro,
Valentina Aprea. Sindacati
tutti daccordo, fatta
eccezione per la Fiom. In
sostanza si parla della
creazione di una sorta di
Garanzia Expo, una Garanzia
lavoro in versione
esposizione universale per
favorire loccupazione dei
giovani nellambito della
manifestazione del 2015.
Daltra parte sarebbe un
delitto non sfruttare al
meglio Expo per offrire
opportunit di lavoro ai
giovani. Come ha certificato
marted scorso lIstat, il tasso
di disoccupazione tra i 15 e i
24 anni del 46%. E Garanzia
giovani non aspetta che di
essere tradotta in occasioni
di lavoro e formazione.
Quanti sarebbero i posti di
Garanzia Expo, per, non
dato sapere. Lavviso comune
non lo dice. E dipender dalla
capacit di contrattazione
nelle singole aziende
coinvolte nellevento. Da
notare che lintesa si pone
come orizzonte il 31 marzo
2016, quindi va oltre la fine
dellesposizione, prevista
nellautunno del prossimo
anno. La regione Lombardia
inserir Garanzia Giovani
allinterno della Dote Lavoro,
un sistema di gestione di
politiche attive che ha gi
offerto opportunit ad alcune
migliaia di ragazzi
dallottobre scorso a oggi. Al
di l delle etichette, il nodo
comunque restano le
opportunit di inserimento
nelle aziende. Su questo
punto a richiamare lItalia
anche lo stesso consiglio
europeo in un passaggio delle
raccomandazioni inviate
marted scorso. Il documento
invita il nostro Paese ad
esigere un impegno pi forte
da parte del settore privato a
offrire apprendistati e
tirocini di qualit entro la
fine del 2014 in conformit
con gli obiettivi della
Garanzia Giovani. Il settore
privato, quindi le imprese.
Chiamate a fare la loro parte.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Accordo
su Expo e lavoro
La soluzione
Garanzia Giovani
ROMA Le bozze definitive
sono ormai pronte. Negli ultimi
giorni lo scambio di carteggi tra il
ministro dellEconomia, Pier Car-
lo Padoan, e la titolare dello Svi-
luppo Economico, Federica Gui-
di, si intensificato in vista del
varo del pacchetto di interventi
per le imprese. Il decreto, desti-
nato ad arrivare in Consiglio dei
Ministri al pi tardi il 20 giugno,
si chiamer Finanza per la Cre-
scita e introduce una serie di
importanti novit. A cominciare
dalle misure a favore di un raffor-
zamento patrimoniale delle im-
prese. Per incentivare il rientro di
capitali detenuti allestero, e non
dichiarati, previsto il pagamen-
to del l e imposte evase, con
unaliquota media del 27%, e una
riduzione delle sanzioni. La con-
dizione che i fondi tornati in
patria siano reinvestiti in azienda
e l mantenuti per almeno 5 anni
(senza possibilit di distribuire
utili).
Lobiettivo del provvedimento
assicurare una robusta iniezio-
ne di capitale nelle imprese.
Ladesione alla cosiddetta regola-
rizzazione volontaria (voluntary
disclosure) include beni immo-
bili, beni artistici, societ, fondi e
trust, oltre che i circa 300 miliardi
di euro di liquidit che le stime di
Bankitalia indicano essere dete-
nuti allestero illegalmente. La
bozza aggiornata del decreto sta-
bilisce che, per agevolare la vo-
luntary disclosure, i professioni-
sti e gli intermediari che affian-
cheranno i contribuenti avranno
una sorta di scarico delle respon-
sabilit relative alla consulenza e
alla gestione del rimpatrio dei ca-
pitali. Il ministro Guidi ha anche
insistito sulle misure in favore
degli investimenti produttivi.
Lindicazione destinata a tra-
dursi in una detassazione del 50%
sugli investimenti aggiuntivi in
beni strumentali e beni immate-
riali (tipo brevetti e software) a
valere su Ires e Irap. Lagevolazio-
ne avr la durata di un anno e i
costi di copertura non dovrebbe-
ro essere significativi (la cosid-
detta Tremonti bis, per esempio,
non grav sulle finanze pubbli-
che). Nel decreto dovrebbe con-
fluire anche un articolo sullallar-
gamento dei canali di accesso al
credito per le imprese. Per garan-
tire pi benzina al motore del si-
stema industriale sar introdotta
la possibilit di concessione di-
retta del credito anche da parte di
compagnie assicurative, fondi di
credito e societ di cartolarizza-
zione.Verrebbe, inoltre, eliminata
la ritenuta dacconto sui finanzia-
menti alle imprese da parte di
banche e assicurazioni straniere
purch siano appartenenti a pae-
si in white list. In vista della deci-
sione della Banca Centrale Euro-
pea di acquistare pacchetti di be-
ni cartolarizzati prevista una se-
ri e di sempl i fi cazi oni sul l e
cartolarizzazioni societarie. Nel-
lelenco delle coperture al decreto
incluso anche il rifinanziamen-
to per 500 milioni del Fondo Cen-
trale di Garanzia. Tra le proposte
gi definite ci sarebbe una sem-
plificazione normativa per age-
volare la quotazione in borsa del-
le aziende.
In attesa della versione defini-
tiva del decreto ieri i ministeri
dellEconomia e dello Sviluppo
Economico hanno siglato con la
Bei (Banca Europea Investimenti)
unintesa per un fondo da 500 mi-
lioni destinato alle piccole e me-
die imprese e alle infrastrutture.
Andrea Ducci
RIPRODUZIONE RISERVATA
Sviluppo economico Il ministro Federica Guidi, 45 anni
Capitali allestero, multe pi basse
per chi reinveste i fondi nellazienda
Decreto competitivit: prelievo al 27%. Imposte dimezzate per macchinari e brevetti
Sar il 19esimo Paese
Ue, via libera
alla Lituania
nelleuro dal 2015
Lultima parola lavr il Consiglio Ue, ma intanto
ieri la Commissione europea ha dato il via libera
alla Lituania per entrare nelleuro: sar il 19esimo
Paese. E far il suo ingresso il primo gennaio
2015. La lista degli Stati che vogliono entrare
nelleurozona, ma che al momento non ne sono
ammessi, include Bulgaria, Repubblica Ceca,
Croazia, Ungheria, Polonia, Romania e Svezia. La
Lituania, secondo il rapporto della Commissione,
risponde a tutti i criteri di convergenza previsti
da Maastricht: linflazione negli ultimi 12 mesi
stata in media di 0,6% (il limite fissato 1,7%), il
deficit 2,1% nel 2014 (il limite 3%), il debito
al 39,4% (il limite 60%).
Fr. Bas.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Industria Pronti a creare unimpresa oltre 120 mila giovani. Unioncamere: questanno 144 mila posti di lavoro in meno
Perse 120 mila fabbriche, Italia dietro il Brasile
Confindustria: scesi dal quinto allottavo posto nel mondo, valiamo il 2,6% della produzione
ROMA sempre stato il
cuore delleconomia italiana,
il motore di quel sistema fatto
di piccole imprese e grandi
imprenditori. Ma proprio dal
settore manufatturiero arriva
limmagine pi nitida del de-
clino industriale del nostro
Paese, il racconto di quanto sia
cambiato il mondo negli ulti-
mi anni. Nel 2013 lItalia sci-
volata allottavo posto nella
classifica dei Paesi manifattu-
rieri. Nel 2000 eravamo al
quinto posto, posizione man-
tenuta fino al 2007, anno di
inizio della grande crisi che
ancora ci accompagna. Siamo
stati scavalcati da Corea del
Sud, India e Brasile, che ci
ostiniamo a chiamare Paesi
emergenti anche se ormai cor-
rono davanti a noi.
La nostra fetta della produ-
zione mondiale scesa al
2,6%. Neanche un decimo di
quella della Cina, al primo po-
sto assoluto dopo aver dop-
piato gli Stati Uniti. Ma non
solo un problema di classifica,
di piccole rivalit nazionali.
Dietro le tabelle presentate ieri
dal Centro studi di Confindu-
stria c il fatto che negli ultimi
12 anni il nostro sistema pro-
duttivo ha perso 120 mila
aziende e oltre un milione e
100 mila addetti. Posti di lavo-
ro che spariscono, ricchezza
che va in fumo, domanda che
scende. Un bollettino di
guerra, ma non siamo vittime
di un destino crudele e inelut-
tabile dice il presidente del-
lassociazione degli industriali
Giorgio Squinzi. Lunico setto-
re ad avere il segno pi davanti
quello alimentare. Per il re-
sto sono solo meno. Persino il
comparto con il secondo mi-
gliore risultato, quello della
carta, ha comunque perso ri-
spetto al 2000 il 4,5%. Per non
parlare del settore con la per-
formance peggiore, computer
e macchine per ufficio, crolla-
to del 99,3%. Praticamente az-
zerato. Eppure Squinzi si dice
ottimista: Serve un salto di
mentalit - dice - e mi pare che
si stiano creando le condizioni
necessarie. Lo stesso Squinzi
sottolinea che il presidente del
Consiglio Matteo Renzi in
pi di unuscita pubblica ha ri-
cordato limportanza dellin-
dustria per la nostra econo-
mia. Quasi a voler esorcizzare
la tentazione di disimpegnarsi
da un settore in difficolt per
puntare su altri.
Ma intanto il segno meno
non ci abbandona. Sempre ieri
Unioncamere - lUnione delle
camere di commercio - ha pre-
sentato un altro rapporto in
cui stima in 144 mila i posti di
lavoro che perderemo nel set-
tore privato nel corso di que-
stanno. Quasi la met rispetto
al 2013. Ma pur sempre di au-
mento della disoccupazione si
tratta. Per questo il presidente
di Unioncamere, Ferruccio
Dardanello, chiede misure per
aiutare i giovani a mettersi in
proprio. Secondo il rapporto ci
sono 123 mila giovani che vor-
rebbero creare una loro im-
presa ma che si fermano per
mancanza di fondi o difficolt
burocratiche. Lassociazione
dice che con procedure pi
snelle sarebbe possibile creare
in due anni 30 mila nuove im-
prese con un valore aggiunto
di 3 miliardi di euro.
Lorenzo Salvia
@lorenzosalvia
RIPRODUZIONE RISERVATA
Il confronto
Quota % sulla produzione
manifatturiera mondiale
Tasso % di crescita medio annuo
della produzione manifatturiera
Quota % sulla
popolazione
mondiale
al 2013
2007 2013 2000 2000-2007
2000
2007
2008
2013
2008-2013
8,3
24,5
16,0
6,7
3,2
1,7
2,0
4,2
4,0
0,8
14,3
17,7
9,5
7,5
3,9
2,8
2,6
4,5
3,9
2,1
30,3
14,3
7,0
5,4
3,6
3,0
2,8
2,6
2,6
2,2
11,6
1,4
1,6
2,9
7,6
8,4
3,1
-0,1
0,2
6,2
9,1
-0,3
-3,2
0,0
3,1
6,2
0,8
-5,0
-2,4
-0,2
Cina
Stati Uniti
Giappone
Germania
Corea del Sud
India
Brasile
ITALIA
Francia
Russia
19,1
4,4
1,8
1,2
0,7
17,5
2,8
0,9
0,9
2,0
Fonte: elaborazioni CSC su dati Global Insight e Population Reference Bureau - Centro studi Conndustria
MONDO
2,8
2,7
DARCO
I bond
Sulle cartolarizzazioni
societarie sono
previste semplificazioni
Le questioni
Gli interventi per rafforzare
il patrimonio delle imprese
1
Nel decreto prevista una riduzione delle
sanzioni collegate al rientro dei capitali
esteri non dichiarati, purch destinati alla
ricapitalizzazione delle imprese.
E stabilito inoltre il vincolo di mantenere
linvestimento in equity per 5 anni,
senza facolt di distribuire utili
Le novit e le agevolazioni
per gli investimenti produttivi
2
Per un periodo di 12 mesi sar
previsto uno sgravio del 50% sugli
investimenti incrementali, rispetto al
quinquennio precedente, destinati a
beni strumentali e immateriali (per
esempio sistemi informatici e
brevetti) a valere su Ires e Irap.
Semplificazione e sgravi
per le obbligazioni societarie
3
Nel documento prevista
leliminazione della ritenuta dacconto
sulle obbligazioni non quotate collocate
presso investitori qualificati. Introdotta
inoltre una serie di semplificazioni in
materia di emissioni obbligazionarie
da parte di spa e srl.
Allargamento dei canali
di accesso al credito per le societ
4
Tra le misure in via di adozione la
possibilit di concessione diretta di
credito da parte di compagnie
assicurative, societ di cartolarizzazione
e fondi. Eliminata la ritenuta dacconto
per i prestiti erogati da banche straniere
purch appartenenti a Paesi in white list.
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L
L
U
S
T
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A
Z
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I
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L
A
italia: 51575551575557
12
Gioved 5 Giugno 2014 Corriere della Sera

Politica
Viale Mazzini Laudizione in commissione di Vigilanza
Tarantola al governo:
tagli ai super compensi
ma niente svendite
La presidente: ci dicano che Rai vogliono
Lauthority Da sinistra, i consiglieri di centrodestra Antonio Verro e Guglielmo
Rositani, il presidente della Rai Anna Maria Tarantola e il presidente dellauthority
Roberto Fico, del Movimento 5 Stelle, ieri a Roma in commissione di Vigilanza (Ansa)
ROMA Dopo il taglio dei
150 milioni al bilancio Rai, cau-
sa spending review, sarebbe
quanto mai utile conoscere dal
Parlamento e dallazionista, che
sono i nostri referenti, il model-
lo di servizio pubblico cui si
vuole tendere e il perimetro
dello stesso. Senza indicazioni,
elevata la probabilit di deli-
neare un percorso non coerente
con gli orientamenti del Parla-
mento, con conseguente perdi-
ta di tempo e di risorse.
Tradotto: caro Parlamento e
caro ministero dellEconomia,
diteci con chiarezza che tipo di
Rai volete, altrimenti rischiamo
di sbagliare, perdendo tempo e
soldi pubblici (e poi magari ce
ne chiedete anche conto). Il
presidente della Rai, Anna Ma-
ria Tarantola, parla davanti alla
commissione di Vigilanza e
chiede esplicitamente chiarezza
di indirizzi editoriali ai suoi due
referenti, cio il Parlamento
(lorgano della Vigilanza Rai) e
lazionista-proprietario, il mi-
nistero dellEconomia e co-
munque il governo Renzi.
La presidente Tarantola ren-
de esplicito anche un altro con-
cetto. Per girare davvero pagi-
na a Viale Mazzini bisogna
cambiare la governance
(il sistema di nomina
dei vertici), il metodo
di riscossione del ca-
none e la missione
del servizio pub-
blico. Tutte deci-
sioni che non so-
no al l a portata
della Rai ma, con
t ut ta evi denza,
della politica. la
prima audizione dei
vertici Rai (solo il
Consiglio di ammini-
strazione con la presiden-
te) dopo quella in cui il di-
rettore generale Luigi Gubitosi
ha paventato tagli allorganico e
alla produzione. Il tema sul ta-
volo sempre lo stesso: il futuro
della Rai dopo la richiesta dei
150 milioni che il governo esige
da Viale Mazzini con la spen-
ding review.
Anna Maria Tarantola viene
da Banca dItalia e quindi sa ma-
formazione degli
effetti del decreto
legge e delle azioni
che si rendono ne-
cessarie per il suo
rispetto. In sostanza
Tarantola e il direttore
generale Gubitosi han-
no scritto al ministero
dellEconomia, lazionista
unico della Rai (fatta salva la
piccolissima quota della Siae)
per descrivere gli effetti della ri-
chiesta dei 150 milioni a met
anno. Ma Tarantola ha poi an-
nunciato che il consiglio analiz-
zer la lettera spedita a Giorgio
Napolitano dallEbu, lassocia-
zione delle tv pubbliche euro-
pee, in cui si definisce perico-
loso limpatto del decreto Irpef
sul futuro della Rai. In quanto
alla cessione di una quota mi-
noritaria di Raiway, Tarantola
ha promesso che non ci sar
alcuna svendita. E ha annun-
ciato che i compensi dei con-
duttori e delle star verranno ri-
dotti del 10-15-20% man ma-
no che arriveranno a scadenza,
anche in base al rendimento di
chi contrattualizzato.
Il consigliere Antonio Verro
(area Forza Italia) su Raiway ha
unidea molto diversa: Se ora si
procedesse alla vendita, come
sicuramente sar, la Rai arrive-
rebbe pi debole al rinnovo del-
le convenzione del 2016.
Nessuna smentita sulle trat-
tative tra Mediaset e Giovanni
Floris (attraverso il suo agente
Beppe Caschetto). Tra due setti-
mane scadr il contratto con la
Rai del conduttore di Ballar
che ha mostrato spesso la sua
insofferenza di sentirsi legato
a vita a RaiTre, mentre vorreb-
be sperimentarsi su altre reti.
Bocche cucite, silenzi. Ma le
trattative sono chiaramente in
corso.
Paolo Conti
RIPRODUZIONE RISERVATA
La trattativa
Nessuna smentita
dei contatti tra Mediaset
e Floris, il cui contratto
scade tra due settimane
Todini e il nuovo incarico
Luisa Todini, 47 anni, consigliera della Rai, ha
annunciato che in autunno lascer il cda,
dopo le polemiche sul doppio incarico:
da aprile, infatti, presidente di
Poste Italiane (Ansa)
neggiare cifre e bilanci, parlan-
do del taglio dei 150 milioni: Il
decreto Irpef determina impatti
rilevanti per lazienda. Abbiamo
inviato una lettera allazionista
che non ha nessun intento po-
lemico ma una doverosa in-
La vicenda
Lo scontro con Floris
in onda a Ballar
1
Annuncio di sciopero
e divisioni interne
2
Il 13 maggio a Ballar
Renzi sulla Rai: Partecipi
ai sacrifici, venda Raiway
ed elimini gli sprechi nelle
sedi regionali. scontro
con Floris, che difende
lazienda indebolita
dai 150 milioni di tagli
chiesti dal governo
Il 30 maggio tutte le sigle
sindacali Rai annunciano
lo sciopero dei dipendenti
per l11 giugno. Ma
il fronte della protesta
inizia a sfaldarsi, partendo
da Rai3 e Rai2. Il Garante
boccia lo sciopero
e i sindacati si dividono
italia: 51575551575557
Corriere della Sera Gioved 5 Giugno 2014
Politica 13

Le riforme Il sottosegretario Pizzetti avverte: c tempo per trovare lintesa, altrimenti andiamo avanti comunque
Senato, lostacolo di 4.700 emendamenti
In commissione maggioranza a rischio
Lipotesi di sostituire Mineo, favorevole allelezione diretta. Non laccetterei
La Nota
di Massimo Franco
Esecutivo incalzato
dagli scandali
branditi dai 5 Stelle
L
e inchieste giudiziarie a grappolo stanno
diventando il principale appiglio che il
Movimento 5 Stelle vuole usare per boi-
cottare le cosiddette Grandi Opere e de-
legittimare la coalizione di governo. il
tentativo di rivincita di Beppe Grillo dopo la
sconfitta alle europee di dieci giorni fa; o almeno
di incrinare limmagine vincente che il Pd di Mat-
teo Renzi sta trasmettendo. Le indagini e gli arre-
sti sul Mose veneziano (le dighe per proteggere
la citt dalle maree), si aggiungono a quelli sul-
lExpo di Milano. E lM5S teorizza che il Treno ad
Alta Velocit Torino-Lione possa essere il prossi-
mo scandalo scoperto dalla magistratura. La linea
del governo di combattere la corruzione ma in
parallelo realizzare i progetti gi decisi. Quanto
accade, per, pu diventare un ostacolo.
Per quanto strumentale, il binomio larghe in-
tese-malaffare di facile presa. Viene usato per
continuare a dipingere il sistema come marcio; e
la coalizione di governo e lasse tra Palazzo Chigi e
Forza Italia come paraventi dietro i quali i partiti
si dividono in modo inconfessabile appalti e fon-
di. Loperazione rischiosa anche per Renzi: se
non altro perch mettono in pessima luce sindaci
e nomenklature locali
alla vigilia dei ballot-
taggi di domenica in
alcune citt e regioni.
Per ribattere agli at-
tacchi di Grillo, la cer-
chia del premier ten-
de a presentare gli
scandali come figli
del passato, non del
nuovo corso.
Nel l a nar r at i va
grillina, le inchieste
sarebbero la contro-
prova di complicit trasversali e mai recise. In
quella governativa, sono invece controprove e
conferme dellesigenza di cambiare passo e classi
dirigenti. una parola dordine destinata a pesare
sia sulle riforme istituzionali, ipotecate da resi-
stenze diffuse e presenti nello stesso Pd; sia sui
rapporti con Silvio Berlusconi, pressato da quanti
dentro FI vorrebbero rapporti pi conflittuali con
il governo dopo la sconfitta del 25 maggio. C chi
teorizza la necessit di divincolarsi dalle catene
dellasse con Renzi. E in questi distinguo si avver-
te leco della lotta per la leadership in atto tra i
berlusconiani.
In realt, difficile prevedere strappi e rotture
degli equilibri preelettorali. Per quanto forse i
molti voti ricevuti alle europee abbiano irritato
alleati e avversari, il presidente del Consiglio ed il
governo sono pi forti. E i margini di trattativa di
FI si sono ridotti e sconsigliano colpi di testa. An-
che perch con una crisi economica che lUnione
europea e i dati sulla disoccupazione giovanile ri-
cordano impietosamente, la stabilit diventa una
delle risorse in mano allItalia per sperare nella
crescita. Ieri Renzi arrivato a Bruxelles per la
riunione del G7, il gruppo dei Paesi pi indu-
strializzati, con alle spalle un risultato elettorale
che in teoria dovrebbe offrirgli maggiore potere
contrattuale e spazio di manovra.
Il ministro degli Esteri, Federica Mogherini, ri-
tiene che a questo punto siano i cittadini euro-
pei e non solo lItalia a chiedere un cambio di
politica allUe. Ma loperazione comporta la con-
ferma degli impegni presi da Renzi di fronte a una
situazione finanziaria che rimane precaria e in bi-
lico. Il premier ci ha dato rassicurazioni, ha
spiegato ieri il presidente uscente della Commis-
sione, Jos Manuel Barroso. nellinteresse del-
lItalia diventare pi competitiva. Ma non pu
bastare. Per questo si aspettano le decisioni che
prender oggi la Banca centrale europea per scac-
ciare una deflazione che frena la ripresa. E per
questo oggi fa paura pi dellinflazione.
RIPRODUZIONE RISERVAT
bb
Un tentativo
strumentale
anche in vista
dei ballottaggi
di domenica
Le modifiche
In commissione
iniziato ieri in
commissione Affari
costituzionali
lesame del ddl di
riforma del Senato.
Sul dibattito pesano
4.700 emendamenti
Il nodo eletti
Il nodo principale del
ddl, che riduce il
Senato a Camera
consultiva, resta la
nomina dei senatori:
FI punta allelezione
diretta ma il testo
demanda la nomina
ai Consigli regionali
Lo scontro
Alcuni senatori
renziani hanno
presentato un
emendamento sul
modello francese
(senatori scelti da un
collegio di consiglieri
regionali e
comunali) ma per FI
inaccettabile
29
i membri della
commissione
Affari
costituzionali
presieduta dalla
senatrice Anna
Finocchiaro (Pd)
ROMA Calderoli un osso
duro? Anche Renzi lo . Non che
con 5 mila emendamenti qualcu-
no si pu illudere di inchiodarci
per 200 ore in commissione. Gli
strumenti per andare avanti ci
sono... Abbiamo il carro per tirare
fuori il testo dalla palude. Al ter-
mine di una seduta interlocutoria
sulla riforma del Senato e del Ti-
tolo V della Costituzione (rappor-
to tra lo Stato e le Autonomie), il
sottosegretario Luciano Pizzetti
(Rapporti con il Parlamento)
riassume con queste parole lo
stallo che si sta consumando in
commissione Affari costituzio-
nali a Palazzo Madama e, per la
prima volta, lascia intendere che
il governo potrebbe anche forza-
re la mano portando in aula il
testo base non emendato entro
la data fissata del 30 giugno. Va
avanti il vice della ministra Maria
Elena Boschi: Il governo non in-
tende mica fare la guerriglia, anzi
vogliamo continuare a trattare,
cerchiamo lintesa. C tutto il
tempo. Siamo comunque vicini
al punto di non ritorno che arri-
ver la prossima settimana quan-
do si inizier a votare anche per la
composizione del Senato.
Nella trincea di Palazzo Mada-
ma dove gli uffici termineran-
no solo oggi di fascicolare i 4700
emendamenti, circa 500 in meno
del previsto perch la Lega ha
prodotto testi fotocopia che sono
stati eliminati la tensione si ta-
glia a fette. E Roberto Calderoli
conferma che tra le condizioni
per ritirare il carrello di emenda-
menti c la diminuzione del nu-
mero dei deputati, oltre che dei
senatori. Un punto, questo, inac-
cettabile per il governo, che non
vuole toccare Montecitorio.
Il problema che la proposta
del governo (riduzione dei sena-
tori ed elezione indiretta degli
stessi) non ha la maggioranza
certa in commissione al Senato
dove 15 dei 29 componenti sa-
rebbero per lelezione diretta. La
differenza la fanno Mario Mauro
(Popolari), che si lamentato per
essere stato tenuto fuori dalle
consultazioni, e Corradino Mineo
(favorevole allelezione diretta
insieme ad altri 19 senatori del
Pd guidati da Vannino Chiti) che
stato convocato nello studio del
capogruppo Luigi Zanda per una
reprimenda: Zanda non ha par-
lato della mia sostituzione in
commissione ma chiaro che
una decisione del genere non
laccetterei, ha detto Mineo che
sostituisce Marco Minniti e che
ora rischia di essere rimpiazzato
da un renziano doc. Zanda non
commenta: Non sono uso rac-
contare gli incontri che intratten-
go nel mio ufficio.
Anche con il sostituto di Mi-
neo, per, il Pd avrebbe un pro-
blema in commissione perch
non ci sarebbero i numeri per far
passare il cosiddetto modello
francese (una platea di consi-
glieri regionali e comunali elegge
il Senato) che, a dire il vero, perde
quota. Per questo il sottosegreta-
rio Pizzetti ricorda che ancora
in piedi laccordo sulle riforme
con Forza Italia e che nellaria c
sempre un nuovo incontro tra
Renzi e Berlusconi: Il capogrup-
po Romani ha detto no al model-
lo francese ma quella non una
proposta del governo... , insiste
Pizzetti. Anche Donato Bruno
(FI) convinto che laccordo ver-
r rispettato e il clima tra governo
e Forza Italia nonostante Da-
niela Santanch (Berlusconi si
deve divincolare dallabbraccio
di Renzi) non cos sfavore-
vole, soprattutto per quel che ri-
guarda le riforme della giustizia.
Oggi si vede la conferenza dei ca-
pigruppo che dovr decidere se
far slittare di un mese lapprodo
in aula al Senato del ddl anticor-
ruzione previsto per il 10 giugno.
E ieri il Guardasigilli Andrea Or-
lando andato a Palazzo Mada-
ma per rassicurare i senatori del
Pd Casson e Lumia che, su input
del governo, avevano congelato i
loro emendamenti sullallunga-
mento dei termini di prescrizione
per i reati di corruzione. Il mini-
stro ha confermato che la materia
della lotta alla corruzione sar
oggetto di un testo organico del
governo a fine giugno. Cio dopo
la data presunta del primo s sulla
riforma del Senato. Ma dopo gli
arresti per linchiesta sul Mose di
Venezia i tempi dellanticorruzio-
ne potrebbero essere pi stretti.
Dino Martirano
RIPRODUZIONE RISERVATA
Il faldone
Il senatore
5 Stelle
Giovanni
Endrizzi della
commissione
Affari
costituzionali
porta gli
emendamenti
(a sinistra il
frontespizio)
sulla
revisione
della Carta
(Ansa)
Le trattative
Forza Italia insiste per
il no al modello francese,
ma il patto con gli
azzurri per ora tiene
L
a necessit
di f a r e i n
fretta e furia
l e ri forme
costituzional i
davvero nel cuore
degli italiani come
viene ossessiva-
mente ripetuto da-
gli scranni alti e
bassi di chi esercita il potere politico?
cos dissennata lopinione che nuove
leggi di somma importanza per la
struttura e lessenza stessa di una de-
mocrazia parlamentare come la nostra
debbano essere portate a compimento
soltanto quando i problemi del vivere
quotidiano sono risolti e gli equilibri
politici e sociali ripristinati?
Quelle riforme il Senato da ren-
dere impotente, soprattutto non
sembrano davvero utili a far s che mi-
lioni di persone abbiano un lavoro,
che centinaia di migliaia di giovani al-
lavventura ritrovino speranza nel fu-
turo, che le imprese possano funzio-
nare senzaffanni, con la dovuta nor-
malit. Hanno piuttosto laria di essere
un alibi. La legge elettorale, quella s
necessaria, rifatta dopo anni simile al
disastroso Porcellum, ancora di-
mezzata, approvata alla Camera, non
ancora al Senato.
Le strombazzate riforme utili, come
sembra, a dar maggiori poteri allese-
cutivo, non servono a risolvere i nostri
mali. Pochi giorni fa il ministro del-
lEconomia Pier Carlo Padoan ha detto
che i problemi centrali del Paese sono
sempre la crescita e loccupazione. E
la Commissione europea ha chiesto lu-
ned scorso uno sforzo aggiuntivo
dello 0,2% per il Pil nel 2014. Non oc-
corre aver frequentato la London
School of Economics per capire che la
crisi non ancora finita, nonostante le
vanterie elettorali.
Non capita a quegli uomini e a quel-
le donne le omologate ministre del
governo Renzi, tutte uguali, nel vesti-
re, nellaspetto, nel porgere, spesso nel
non sapere di guardare i volti pre-
occupati e ansiosi delle persone, al
Nord, al Sud, nelle grandi citt, nelle
aree metropolitane, nelle piccole citt,
nei paesi, di entrare in un supermerca-
to, di salire su un tram, di osservare gli
operai di una fabbrica al primo turno,
alle 6 della mattina, timorosi ogni vol-
ta di trovare i cancelli sbarrati perch
lazienda si trasferita in Polonia, in
Corea, altrove.
La distanza tra la societ politica e i
cittadini incommensurabile. I partiti
che hanno rappresentato, fino a una
ventina di anni fa, un essenziale polo
di aggregazione sociale, esercitano ora
una funzione di pura forma al servizio
personale di un capo che cerca di to-
gliere di mezzo quel che rallenta i suoi
voleri. Si capisce soltanto cos la vo-
lont di trasformare il Senato della Re-
pubblica in una qualsiasi e futile as-
semblea di soci, non pi eletti dal po-
polo, come prescrive la Costituzione,
ma scelti e nominati dai vertici istitu-
zionali. Si cancella in questo modo la
ragione di essere di unassemblea lo
sa chi lha frequentata che ha una
rilevante (identica) funzione di con-
trollo sullaltra Camera, spesso utilis-
sima. Il Senato potrebbe essere rifor-
mato nel regolamento, nel funziona-
mento tante cose, ripetitive, buro-
cratiche, vanno cambiate ma deve
esser lasciato com soprattutto per
quanto riguarda leleggibilit.
La crisi profonda. Non soltanto
politica: morale, civile. La precariet
madre della depressione, della passi-
vit, della rassegnazione, della paura.
Manca il fervore, indispensabile per ri-
cominciare dopo ventanni di illegalit
che ci hanno portato in fondo al pozzo.
Non serve lottimismo di maniera se
manca la sostanza, se le promesse non
vengono mantenute, se i modelli del
fare sono i pasticci dellImu e della Ta-
si.
Renzi, si dice, il nuovo, luomo
dei sogni, come scrivono certi gior-
nali. Gli oppositori interni ed esterni al
suo partito sono saltati subito sul suo
Carro di Tespi. La sua capacit di farsi
intendere, nello stile di Berlusconi,
indubbia. Gli eredi del vecchio Pci non
avevano mai ottenuto il 40 per cento
dei voti. Solo che molti elettori non
hanno votato per Renzi, ma contro i
cosacchi di Grillo, il grande propagan-
dista del premier. Il futuro incerto, il
governo delle larghe intese non il
modello di quella chiarezza di cui il
Paese ha necessit. Non sappiamo
nulla, ad esempio, del patto del Naza-
reno tra il presidente del Consiglio e
Berlusconi: Uniti finch morte non li
separi?
Lo Stato si regge su travature tarlate.
Aveva ben ragione Berlinguer quando
sosteneva che la questione morale
questione politica.Lha ricordato qual-
cuno dei celebratori nei giorni appena
passati?
Se ci si guarda intorno si prova sgo-
mento. Il gi ministro degli Interni
Scajola in galera; laltro ministro (di
Monti), Clini, per decenni potente uo-
mo dellamministrazione, agli arresti
domiciliari; DellUtri, luomo ombra di
B., condannato a 7 anni, fuggito nel Li-
bano; B. ai blandi servizi sociali decre-
tati da una pavida sentenza del Tribu-
nale di sorveglianza di Milano che non
rende onore alla legge uguale per tutti.
E poi, i dirigenti dellExpo in manette; i
banchieri, il gi presidente della Carige
e vicepresidente dellAbi Giovanni
Berneschi finito in prigione anche lui.
E, dulcis in fundo, per ora, il sindaco di
Venezia, Giorgio Orsoni, e i responsa-
bili del Mose implicati in reati contro
la pubblica amministrazione. Ovun-
que le guardie mettono il dito incap-
pano nei ladri del sistema?
Come si fa a ricostruire un Paese se
le palafitte sono marce?
RIPRODUZIONE RISERVATA
I t a l i a mi a
Ma svilire unAula non canceller i nostri mali
di CORRADO STAJANO
bb
Le strombazzate
riforme sono diventate
lalibi per non risolvere
i problemi della gente
italia: 51575551575557
14 Politica
Gioved 5 Giugno 2014 Corriere della Sera

I 5 Stelle La mossa tattica del leader che sul blog apre alla trattativa
Grillo tasta il polso ai Verdi
Ma loro: non sei sincero
Ha gi chiuso con Farage, dubbi sullofferta
Vertice a Roma: comunicazione nel mirino
ROMA Il titolo ironico:
Toc toc, c qualcuno in ca-
sa?. Ma nel suo post di ieri
Beppe Grillo sembrava seris-
simo quando ai Verdi europei
ha chiesto un incontro. Vor-
rei discutere di uneventuale
collaborazione in seno al
gruppo, ha scritto a Vula
Tsetsi, segretario generale dei
Verdi europei. Non pi tardi
di tre giorni fa il leader del
Movimento 5 Stelle aveva de-
cretato, deciso: in Europa mai
un accordo con i Verdi.
E invece lapparente cam-
bio di rotta arrivato ieri, co-
me se nulla fosse. Come se
tutta la campagna promozio-
nale di Grillo a favore del-
lUkip di Nigel Farage non ci
fosse mai stata. Avevano fre-
nato in tanti per evitare quel-
lintesa, anche se Paolo Bec-
chi, ideologo del Movimento,
aveva faticato non poco per
difendere lUkip dalle accuse
di razzismo, omofobia, sessi-
smo e, al tempo stesso, boc-
ciare in maniera netta lipote-
si di unalleanza con i Verdi.
E invece: ieri, a sorpresa,
arrivata la lettera di Grillo a
Tsetsi. Meglio: una mail, pro-
prio come gli aveva suggerito
la copresidente dei Verdi eu-
ropei, litaliana Monica Fas-
soni. Gli ambientalisti, da
Bruxelles, non sono affatto
convinti: Siccome sappiamo
che laccordo con Farage fat-
to, a noi sembra che questa
proposta di Grillo non sia sin-
cera. Chiarisca e ne riparlere-
mo.
Anche i parlamentari del
Movi mento 5 Stel l e i eri
avrebbero dovuto discutere di
questa nuova proposta di al-
leanza in Europa. Si sono riu-
niti nel tardo pomeriggio a
Montecitorio ed erano a ran-
ghi ridotti: molti fuori per via
dei ballottaggi, alcuni ancora
vittime dei divieti per le ba-
garre in ula. Alla fine stato
deciso che sar la Rete a dire
la sua sulla nuova proposta di
Grillo.
Sul tavolo dellassemblea di
ieri pomeriggio finito il no-
do dello staff dei comunicato-
ri parlamentari, un bubbone
scoppiato il giorno dopo le
elezioni. Tutto per via di un
documento di autocritica ben
presto rimbalzato sui mezzi di
comunicazione che ha creato
non pochi mal di pancia al-
linterno del gruppo. Pagine
dense che criticavano ad am-
pio spettro il Movimento,
senza risparmiare i parla-
mentari e che incitavano ad
un uso pi massiccio della te-
levisione.
Lassemblea di ieri ha sol-
tanto affrontato largomento.
Probabilmente sar la riunio-
ne convocata oggi alla Casa-
leggio associati a Milano a de-
cidere. A chiarire se ci sar o
meno un ricambio nei vertici
dello staff di comunicazione
parlamentare.
Dovrebbe esserci anche
Beppe Grillo oggi a quella riu-
nione (se non fisicamente al-
meno via Skype) che si terr a
Milano con i capigruppo di
Camera e Senato Giuseppe
Brescia e Maurizio Buccarella
che ieri sono stati anticipa-
ti nellarrivo della Capitale da
Nicola Biondo.
Biondo oggi al centro del-
le polemiche, lui che dirige la
comunicazione di Montecito-
rio e che si dice potreb-
be essere sostituito da Rocco
Casalino che oggi coordina la
comunicazione facendo la
spola tra Camera e Senato.
Alessandra Arachi
RIPRODUZIONE RISERVATA
Il caso Pina Picierno replica al sindaco
De Magistris nel Pd?
Fa come quei ragazzi
che si autoinvitavano
alle feste delle medie
ROMA Luigi De Magistris
bussa al portone del Nazareno,
onorevole Pina Picierno. Gli apri-
rete le porte del Pd?
Per ora non se ne parla proprio.
A me il sindaco di Napoli sembra un
po un nerd. Mi ricorda quei ragazzi
che, alle medie, si autoinvitavano
alle feste. Quando andavo a scuola
io, li chiamavamo cos.
Non le piaciuta lintervista al
Mattino?
Lho letta e sono rimasta sbalor-
dita.
Ma come, De Magistris ha fatto
un sacco di complimenti a Renzi!
Ha detto che il premier d speran-
za, che lancia ponti verso il futuro,
che ha passione politica...
Qui in Campania c una que-
stione politica enorme. Dopo essere
stato eletto con tante buone inten-
zioni e aver fatto ai cittadini pro-
messe importanti, De Magistris ha
tradito Napoli.
La rivoluzione arancione ri-
masta incompiuta?
S. Vogliamo parlare di come
andata a finire la vicenda Bagnoli?.
De Magistris ha detto di aver da-
to il massimo per Bagnoli e ha sfi-
dato tutti a dimostrare il contra-
rio. Ma Renzi, dal festival di Tren-
to, lo ha schiaffeggiato pubblica-
mente.
Il sindaco non mantiene le pro-
messe, da Bagnoli al teatro San Car-
lo.
Lui ha pi volte detto di averlo
salvato, il San Carlo.
Invece siamo al disastro totale.
Nelle questioni pi importanti che
Chi
Gli studi
Pina Picierno, 33 anni,
campana, laureata
in Scienze della
comunicazione
allUniversit
di Salerno
In politica
Eletta alla Camera
nel 2008 con il Pd,
ministro ombra del
partito fino al 2009
per le politiche
giovanili e le attivit
sportive, viene rieletta
a Montecitorio nel
2013. responsabile
di Legalit e Sud nella
segreteria Renzi
A Strasburgo
Alle Europee
del 25 maggio stata
eletta con 224.003
preferenze
I nomi
Oggi summit
da Casaleggio
Biondo al
centro delle
polemiche
I leader del Movimento al bivio
I due post sul web
I post pubblicati ieri sul blog di Grillo: in alto
Il fantasma dei Verdi, sopra il post del leader
per Vula Tsetsi, segretario dei Verdi europei
Lipotesi di un gruppo
con gli indipendentisti inglesi
Il 28 maggio Grillo incontra a
Bruxelles Nigel Farage, leader Ukip
(foto): parlano della formazione di
un gruppo unico al Parlamento Ue.
Ma il M5S si divide sullalleanza
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r
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u
n
g
a
t
a
italia: 51575551575557
Corriere della Sera Gioved 5 Giugno 2014
Politica 15

La ricerca dellIstituto Cattaneo
Effetto Matteo sul voto ai dem
Meglio alle Europee che nelle citt
Matteo Renzi il primo leader di centrosinistra in grado di trainare
il proprio partito e non di essere trainato. Una ricerca dellIstituto
Cattaneo che ha confrontato lesito delle elezioni europee dal
1999 a oggi con quello delle amministrative che si sono svolte in
contemporanea dimostra che con il voto del 25 maggio si rotta
unaltra tradizione consolidata nel comportamento elettorale,
quella che voleva lo schieramento di centrosinistra sempre un po
pi forte nel voto comunale il cosiddetto partito dei sindaci
rispetto al voto nazionale. Il centrodestra viceversa ha sempre avuto
l andamento opposto. Alle recenti Europee secondo lanalisi
anche questo schema saltato: il Pd di Renzi ottiene risultati
decisamente migliori sul piano nazionale rispetto al voto
nei comuni, con uno scarto del 5,8%. Negli ultimi quindici anni non
era mai accaduto.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Lintervista Lesponente Ncd: con il Pd un patto di coalizione
Non possiamo restare
con Renzi fino al 2018
Dialogo con Forza Italia
Schifani: ma soltanto con le primarie
ROMA Ancora quattro an-
ni di alleanza con i nostri av-
versari tradizionali del Pd por-
terebbero alla crisi dellespe-
rienza dellNcd come partito na-
to per rappresentare le istanze
del centrodestra e dei modera-
ti. E impedirebbero, secondo
Renato Schifani, anche la ripresa
del dialogo con Forza Italia. Per
questo lex presidente del Senato
indica la strada maestra per te-
nere assieme limpegno preso
con il Paese per fare le riforme
e rimettere in moto leconomia,
e restare una forza con radici e
futuro nel centrodestra: Dob-
biamo arrivare ad un patto di
programma con gli alleati di
governo con orizzonte tempora-
le non condizionato da quello
della legislatura, e assieme cer-
care di coinvolgere anche FI sui
temi che noi proporremo, e che
abbiamo sempre condiviso. Da
Berlusconi per ci si aspetta
apertura: Servono le primarie
di coalizione, a tutti i livelli.
Che succede, cominciate a
sentirvi soffocati dallabbrac-
cio di Renzi?
Sia chiaro, non ci pentiamo
della scelta fatta, anzi rivendi-
chiamo di aver fatto la cosa giu-
sta garantendo la vita dellesecu-
tivo in un momento di difficolt
economica per il Paese. Ma biso-
gna prendere atto della situazio-
ne: il Pdl nel novembre del 2013,
grazie alle battaglie nel governo
Letta, alla presenza di un nostro
vicepremier, a successi come
labolizione dellImu, veleggiava
attorno al 26-28%. Non voglio ri-
tornare al dibattito su colpe e re-
sponsabilit, ma ora FI al 16 e
noi, sebbene nati da pochi mesi,
al 4,4%.
Vi aspettavate un risultato
migliore?
Alfano ha correttamente af-
fermato che il nostro sarebbe
stato un percorso lungo e diffici-
le, e non abbiamo avuto ancora il
tempo per realizzare i nostri si-
gnificativi risultati, gli elettori
hanno votato solo il nostro co-
raggio. Ma bisogna interrogarsi
sul futuro: difficile pensare di
riorganizzare il centrodestra
quando si alleati a lungo con la
sinistra.
Lalternativa quale ?
Con Renzi si deve andare ad
un governo di programma, di-
sancorato dalla durata della legi-
slatura e basato su alcuni punti
essenziali e chiari, che possono
essere affrontati anche parallela-
mente: le riforme istituzionali, la
semplificazione amministrativa,
la riforma della giustizia i
tempi, il giusto processo, la vio-
lazione del segreto istruttorio, lo
stop allabuso della carcerazione
preventiva e infine la dismis-
sione del patrimonio pubblico
disponibile attraverso una so-
ciet veicolo che possa emettere
obbligazioni fruttifere libera-
mente acquistabili o obbligato-
rie per gli italiani che abbiano
redditi alti. Questa proposta
formulata fra gli altri da Cisnet-
to, ma anche nel vecchio Pdl da
Baldassarri, da Brunetta
lunica che affronta seriamente
la possibilit di riduzione del de-
bito pubblico, con conseguente
alleggerimento del carico fisca-
le.
E su questi temi potrebbe ri-
trovarsi in parlamento anche
FI?
Abbiamo sempre avuto un
unicum sentire, cos come io,
personalmente, non avrei alcun
problema a sostenere la loro pro-
posta sullelezione diretta del ca-
po dello Stato. Trovare intese
programmatiche su temi concre-
ti con FI, cos come ha fatto Renzi
con Berlusconi legittimamente
sulle riforme, un cammino che
dovremmo intra-
prendere in vista
della ricostruzio-
ne di un fronte
dei moderati che
si riconosca nei
valori e nellap-
partenenza al Ppe
e non negli estre-
mismi anti-euro
di stampo lepeni-
sta.
Ma con Forza
Italia resta il nodo della leader-
ship, di chi guida le danze, di
chi decide...
arrivato il momento di col-
tivare assieme scelte e obiettivi,
di parlarsi, di passare dagli at-
tacchi e le offese al confronto.
Ma nella chiarezza: Forza Italia
deve cambiare passo. Ovvia-
mente al proprio interno ciascun
partito decide come selezionare
la propria classe dirigente, ma
noi non potremmo pensare ad
una alleanza se non si accettas-
sero le primarie di coalizione a
tutti i livelli, non solo a livello
nazionale. Finora ci sono state
sempre negate, ma se si vuole la-
vorare per la ricomposizione del
fronte dei moderati, bisogna ac-
cettare questa innovazione che
ormai i cittadini pretendono.
Paola Di Caro
RIPRODUZIONE RISERVATA
bb
La fine
Altri quattro anni
col Pd porterebbero
alla fine
del nostro partito
bb
Lorizzonte
Serve un orizzonte
pi limitato per fare
le riforme e mettere
mano al debito
Chi
Senatore
Renato Schifani,
64 anni, di
Palermo, senatore
del Nuovo
centrodestra:
stato, a novembre,
tra i fondatori del
partito, di cui
presidente
La carriera
Entrato in Forza
Italia nel 1995,
lanno successivo
stato eletto in
Senato. Dal 2001
al 2008 stato
capogruppo degli
azzurri. Nella XVI
legislatura, dal
2008 al 2013,
stato presidente
del Senato.
Nominato
presidente dei
senatori del Pdl, in
questa
legislatura, nel
novembre 2013
passato al Nuovo
centrodestra.
membro della
Vigilanza Rai
hanno riguardato Napoli in questi
tre anni, lui non c stato.
Il 16 maggio saranno tre anni
dalla festa con la bandana aran-
cione in testa. Ma il mandato di De
Magistris scadr nel 2016...
S, ma la promessa di cambia-
mento stata tradita e lo dico da
cittadina campana, nata a Santa
Maria Capua Vetere. Napoli ha biso-
gno di un altro scatto.
Per far fare a Napoli un altro
scatto, il sindaco chiede un altro
mandato. E vorrebbe ricandidarsi
sotto le insegne del Pd.
Luigi De Magistris decider se
candidarsi o meno, ma certo non
pu decidere lui se il candidato
del Pd.
Assunta Tartaglione, segretario
del Pd in Campania, ha rilasciato
dichiarazioni di chiusura nei con-
fronti di De Magistris.
Io la penso come lei. Le ultime
elezioni hanno dimostrato che il Pd
ha smesso di perdere al Sud. la
prima volta che il Mezzogiorno non
spettatore, ma protagonista del
cambiamento. E non possiamo per-
metterci di sprecare questa occasio-
ne.
Matteo Renzi ha idee diverse
per la successione?
C una squadra di trenta-qua-
rantenni, a Napoli il Pd ha una nuo-
va dirigenza fantastica.
Lei ha in mente un nome?
Ci sono giovani dirigenti che
hanno fatto i consiglieri a Napoli, ci
sono i parlamentari... Abbiamo
tanti nomi su cui costruire un cam-
biamento vero e serio.
Monica Guerzoni
RIPRODUZIONE RISERVATA
bb
A Napoli
La promessa
di cambiamento in questi
tre anni stata tradita
Serve un altro scatto
Il personaggio
Lesordio (votatissimo) in politica
1
La corsa alla poltrona di Napoli
2
Lappello al centrosinistra
3
Il 17 marzo del 2009, con un post sul blog di
Antonio Di Pietro, lex pm napoletano Luigi de
Magistris annuncia il suo ingresso in politica
con lIdv e corre alle Europee di quellanno:
viene eletto a Strasburgo risultando il
secondo candidato pi votato dItalia, dopo
Silvio Berlusconi, con 415.646 preferenze. A
novembre lascia la magistratura
Nel 2011 si candida a guidare Napoli
sostenuto da Idv, Federazione della Sinistra,
Partito del Sud e dalla lista civica Napoli Tua e
finisce al ballottaggio con Lettieri, candidato di
centrodestra. Rifiutato lapparentamento con il
Pd, lex pm viene eletto sindaco con il 65,4% e
festeggia la sua rivoluzione arancione, dal
colore usato in campagna elettorale
Ieri a Radio Capital lex pm ha detto di voler
correre ancora per Napoli Penso di
ricandidarmi. Col Pd non lo so, dipende da
molte variabili e ha lanciato un appello: Mi
auguro che nel centrosinistra si possa aprire
un dialogo con chi ha posizioni autonome e
anche pi a sinistra di Renzi. Al Mattino,
poi, ha speso parole di elogio per il premier
Laltra opzione
per lalleanza a Strasburgo
Lalternativa allUkip sono i Verdi:
scelta criticata dal blog di Grillo nei
giorni scorsi. Ma il leader del M5S
scrive alla segretaria generale del
gruppo Vula Tsetsi (foto)
italia: 51575551575557
16
Gioved 5 Giugno 2014 Corriere della Sera

Esteri
Il grande tab
Il giovane e i carri armati
La foto simbolo della rivolta
di piazza Tienanmen: il 5
giugno, dopo il massacro, un
giovane blocca una colonna
di carri armati lungo il Viale
della Lunga Pace. Nella notte
tra il 3 e il 4 giugno, i soldati
posero fine alla rivolta nel
sangue: non si mai saputo
quante furono le vittime
Il ricordo
Ieri impedita ogni
commemorazione della
rivolta nella capitale cinese.
Nel territorio autonomo,
200 mila persone in piazza
1989, le fiaccole di Hong Kong
e lamnesia collettiva di Pechino
Tienanmen 25 anni dopo: un anniversario ancora diviso
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
PECHINO Prima di uscire da casa, quella
notte di 25 anni fa, il ragazzo chiese alla madre:
Pensi che i soldati spareranno?. La donna ri-
spose di no. Per giorni e per settimane, da quan-
do gli studenti avevano occupato la piazza Tie-
nanmen a met aprile del 1989, i reparti militari
erano rimasti quasi intrappolati a Pechino: an-
ziani, donne con bambini in braccio, lavoratori,
studenti, un mare di studenti universitari, tene-
vano discorsi e lezioni alla truppa sul significato
del movimento di protesta e sul motivo per il
quale i reparti in armi si sarebbero dovuti ritirare.
Per questo, quella notte, la madre rispose che no,
lEsercito popolare di liberazione non avrebbe
sparato. Non sapeva che al vertice del partito co-
munista i duri avevano vinto, avevano condan-
nato come contro-rivoluzionari i giovani che
chiedevano partecipazione e riforme democrati-
che. Lordine per la repressione era stato dato.
Tre ore dopo, allalba del 4 giugno 1989, suo fi-
glio era morto, colpito dal fuoco di quei soldati.
Zhang Xianling, ha 77 anni e da settimane stata
chiusa in casa da otto poliziotti. Ieri la polizia lha
accompagnata in auto sulla tomba del figlio.
Stesso trattamento anche per le altre Madri della
Tienanmen. Lo trovo ridicolo, sono una vec-
chia, che cosa posso mai rivelare? Non conosco
segreti di Stato. Tutto quello di cui posso parlare
mio figlio, perch hanno ancora paura di me?,
ha detto la signora Zhang per telefono.
Ieri Tienanmen era affollata come al solito di
cinesi, turisti che vengono a visitare il Mausoleo
di Mao e la Citt proibita: 130 mila al giorno. Ma
in piazza si notavano di pi i cordoni di agenti di
sicurezza, forze paramilitari, pattuglioni in mar-
cia, soldati in mimetica ed elmetto, auto e furgo-
ni della polizia, pi un numero incontrollabile di
uomini in borghese. Niente stato lasciato al ca-
so per prevenire ogni tentativo di commemora-
zione anche isolato. I visitatori cinesi non davano
segno di essere colpiti. Per la stragrande maggio-
ranza di loro il 4 giugno un giorno come un al-
tro nella lunga marcia della Cina diventata se-
conda potenza economica del mondo. E poi, dal
1989 il Pil pro capite dei cinesi cresciuto da 307
dollari a 6.091, un incremento del 1.800 per cen-
to: il patto non scritto secondo cui il partito ga-
rantisce la prosperit in cambio del dominio po-
litico ha funzionato. Il partito comunista pi
adattabile e flessibile di quanto si creda allestero,
dopo il 1989 ha stretto il controllo ma ha conces-
so la libert individuale di arricchirsi, dice Lijia
Zhang, giornalista e autore del saggio Il sociali-
smo grande!.
proprio questo che vuole il potere: il non ri-
cordo, lamnesia collettiva sullincidente. Non
mai stato possibile nemmeno contare i caduti
della repressione di quella notte: centinaia, mi-
gliaia? LAmnesia di Stato copre tutto.
stata una giornata di superlavoro per gli ad-
detti alla censura. I tecnici di Pechino si sono
concentrati sui due grandi canali dellinforma-
zione globalizzata: Bbc e Cnn. Ogni servizio che
citava la Tienanmen stato oscurato: appena
lannunciatore cominciava a dire Venticinque
anni fa..., schermo nero. andata avanti cos
per tutto il giorno, per 24 tg, uno ogni ora.
Qualcuno riuscito a farsi beffa della muraglia
di fuoco della censura: su Twitter il grande Ai
Weiwei si divertito a scrivere 8,9 meno 2,5 fa
6,4, riuscendo cos a nascondere sotto la sottra-
zione tutti i numeri proibiti, dall89 ai 25 anni
trascorsi, alla data 4 giugno. Alle 19 e 30, lora in
cui il sole tramonta a Pechino, i soldati in piazza
hanno ripetuto la cerimonia dellammainaban-
diera e sulla Tienanmen sceso il buio.
Poco dopo si sono accese
candele e torce a Hong Kong, il
territorio autonomo tornato alla
madrepatria nel 1997 dopo il
dominio dellimpero britanni-
co. Decine e decine di migliaia
di persone (200 mila dicono gli
organizzatori) si sono riunite al
Victoria Park, il grande spazio
verde tra i grattacieli dellisola.
Laggi ogni anno la strage
commemorata con una veglia.
comparsa anche una copia della
Dea della Libert, la statua che
era stata innalzata in Tienan-
men dagli studenti e un carro armato di cartape-
sta. Il cardinale cattolico Joseph Zen Ze-kiun ha
pregato per la democrazia e il rilascio dei dissi-
denti. Qualcuno oggi dice che sono passati 25
anni e bisogna darsi pace. Ma gli assassini non
hanno ammesso la loro colpa e non hanno chie-
sto scusa. Noi non possiamo permettere che que-
gli eroi portino per sempre il marchio di contro-
rivoluzionari.
Guido Santevecchi
@guidosant
RIPRODUZIONE RISERVATA
Candele nel buio Giovani con fiaccole e candele, a
Victoria Park, oasi verde tra i grattacieli di Hong
Kong: in 200 mila hanno commemorato Tienanmen
italia: 51575551575557
Corriere della Sera Gioved 5 Giugno 2014
Esteri 17

La storia Il Paese dilaniato dalla guerra tra le milizie. Ieri attentato kamikaze contro il generale anti-islamico Haftar
Libia, la sfida quotidiana al caos
dei tanti imprenditori italiani
Sono quasi 200, decisi a restare malgrado gli appelli alla fuga
India
Altri orrori
Ragazza
violentata
e impiccata
NEW DELHI
Lagghiacciante ondata di
violenze sessuali contro le
donne in India ha fatto due
nuove vittime. Ieri unaltra
adolescente stata trovata
impiccata a un albero e una
giovane, molestata con i suoi
quattro figli in casa, stata
colpita a morte perch aveva
osato resistere allabuso. La
minorenne stata stuprata,
uccisa e appesa a un albero di
un villaggio di nuovo
nellUttar Pradesh. Questo
Stato del Nord sembra essere
diventato la capitale della
violenza sessuale indiana:
qui che le due cuginette poco
pi che bambine sono state
violentate e appese a un
mango una settimana fa, e
sempre qui laltro giorno una
giovane di 22 anni stata
seviziata e poi costretta a bere
un acido che lha uccisa. La
nuova vittima una ragazza
di 15 anni: si era allontanata
in un campo per fare i propri
bisogni ed poi sparita. Una
dinamica terribilmente simile
a quella che ha portato allo
scempio delle due cuginette
appartenenti alla casta degli
intoccabili. Il padre
delladolescente ha
denunciato alla polizia che da
tempo la figlia era molestata
da un vicino di casa, un
quarantenne che pretendeva
di sposarla. Gli abbiamo
detto che non era possibile
perch con i suoi 40 anni era
troppo vecchio per una
ragazzina. Allora si
impossessato di mia figlia,
lha uccisa e lha appesa a un
albero ha raccontato luomo
alla tv pubblica indiana.
Mondo politico e media non
risparmiano critiche nei
confronti del governatore
dellUttar Pradesh, Akilesh
Yadav, che ha reagito prima
parlando di un complotto
politico ai suoi danni, perch
gli stupri avvengono
dappertutto ma vengono
messi sotto i riflettori solo nel
mio Stato. E poi accusando le
tv di essere le principali
responsabili di questa
violenza degenerata. Laltro
attacco nel gigante asiatico
avvenuto in un remoto
villaggio dello Stato
settentrionale di Meghalaya: i
militanti dellEsercito di
liberazione nazionale Garo,
un gruppo indipendentista
messo al bando, nel tardo
pomeriggio hanno fatto
irruzione in casa di una donna
di 35 anni, hanno rinchiuso il
marito e i quattro figli in una
stanza, e hanno iniziato a
molestarla. Alla resistenza di
lei, i ribelli le hanno fracassato
la testa a colpi di fucile
automatico. Il governo
centrale del neopremier
Narendra Modi non ha fatto
sentire ancora la sua voce per
cercare di mettere sotto
controllo una situazione che
sta gravemente danneggiando
limmagine dellIndia nel
mondo, e che rischia di
compromettere pesantemente
i flussi turistici.
Branco in azione
Una giovane in casa con
i figli molestata da un
gruppo e uccisa perch
ha opposto resistenza
Gran Bretagna Nel suo discorso annuale, la regina illustra la proposta di legge che permetter la destituzione dei reprobi
Arriva la petizione scaccia-deputati (disonesti)
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
LONDRA Se alla fine di
aprile quel furbacchione del de-
putato conservatore Patrick
Mercer non avesse avuto il buon
gusto di dimettersi, alla Camera
dei Comuni siederebbe ancora
un parlamentare che, per sua
stessa ammissione, accettava
contanti dalle aziende per pero-
rare la loro causa a Westminster.
Ha avuto un sussulto di dignit
e se ne andato di sua sponta-
nea volont. E cos nel collegio
di Newark, roccaforte tory, si
vota di nuovo oggi.
Ma questo andazzo, e cio
che un rappresentante del po-
polo una volta eletto possa deci-
dere autonomamente se restare
in carica o meno, pur in presen-
za di reati o di suoi comporta-
menti censurabili, sta per finire.
La regina Elisabetta andata a
Westminster a leggere il tradi-
zionale discorso con gli impegni
annuali del governo. Atto for-
male: la sovrana non fa che
esporre ci che Downing Street
le scrive.
Per la formalit sostanza,
sia perch ci sono le parole del
capo dello Stato (la regina) che
sono un timbro di solennit non
aggirabile, sia perch c limpe-
gno della maggioranza politica
che un giuramento sullazione
dellesecutivo nei prossimi me-
si. Lintervento di Elisabetta as-
sume un significato assai im-
portante. E innovativo.
Tutto il potere al popolo che
vota. I deputati corrotti, i depu-
tati spendaccioni, i deputati vio-
lenti e i deputati che si beffano
della legge avranno di che sof-
frire. Da qui allanno che verr i
Comuni discuteranno e appro-
veranno una legge che una so-
lida arma puntata alla tempia
dei politici dal codice etico tra-
ballante. Lo scranno se lo vo-
gliono lo devono meritare pri-
ma e durante il mandato. Altri-
menti a casa, con le buone o con
le cattive maniere. O prendono
atto e si dimettono. Oppure ci
pensano gli elettori.
La trappola pronta ed
semplice. Un parlamentare che
si reso responsabile di offese,
di atti sconsiderati, di crimini,
se condannato anche a pena in-
feriore allanno di reclusione, fi-
nir sotto la tagliola del suo col-
legio. Baster una petizione sot-
toscritta dal 10 per cento degli
iscritti alle liste elettorali di
quella circoscrizione da cui pro-
viene per indurlo al passo dad-
dio. Certo, per evitare procedure
di persecuzione o di vendetta la
petizione passer al vaglio dei
Comuni. Ma che gli stessi Co-
muni possano mettersi di tra-
verso assai difficile da pensare.
Gi la popolarit di chi siede a
Westminster in calo, se poi
scattasse una sorta di solidariet
di casta manifesta allora il siste-
ma rischierebbe. E non poco.
Dunque, via alliter legislativo
del Recall of MPs Bill, ossia la
revoca del mandato.
Fosse stata in vigore nel 2009,
ai tempi dello scandalo sulle no-
te spese, laula dei Comuni si sa-
rebbe svuotata. Ma fu proprio
quella storia a spingere i liberal-
democratici nella direzione di
una proposta cos severa. I loro
alleati conservatori hanno tergi-
versato un po, ma adesso, con le
elezioni politiche che si avvici-
nano, occorre coraggio.
Lo Ukip di Nigel Farage incal-
za e soffia sul fuoco della irrita-
zione. Quindi serve il colpo di
coda per ristabilire credibilit.
Non mai troppo tardi. Il colle-
gio di Newark, con le suppletive
di oggi determinate dallabban-
dono del furbacchione Patrick
Mercer sono un bel test. E lan-
nuncio della legge-tagliateste
aiuta a spostare gli indecisi che
sembravano intenzionati a re-
galare il seggio ai populisti. For-
se se lo terranno i tory.
Fabio Cavalera
@fcavalera
RIPRODUZIONE RISERVATA
Il meccanismo
Gli elettori potranno
far decadere i
condannati, anche
se a pene lievi
decorato tutto
intorno con i simboli
delle 4 nazioni
del Regno: rosa
(Inghilterra), cardo
(Scozia), porro
(Galles), ore di lino
(Irlanda del Nord)
Dotata di una piccola
telecamera che permette
alla regina di vedere
fuori a 360 gradi
La nuova carrozza
della regina
Le lampade
Le ruote
Dorate e sormontate
da una riproduzione
della corona
imperiale, hanno
ciascuna un diverso
foglio di cristallo con
inciso lemblema
di Inghilterra, Scozia,
Galles e Irlanda
del Nord
In alluminio, sono
state progettate da
un designer di auto
da corsa australiano
Portiere
Presenti reperti della storia
britannica: dallammiraglia Mary Rose
di Enrico VIII al legno dell'albero di
Newton, a un proiettile di Waterloo
La corona Il tetto
DAL NOSTRO INVIATO
TRIPOLI Evitano di tornare a ca-
sa dopo limbrunire. Di preferenza
viaggiano poco, e solo nei dintorni
della capitale. Quelli che si muovono
per il Paese hanno spesso almeno una
guardia del corpo, vivono in Libia da
molti anni, cercano di passare per lo-
cali e mantengono un profilo molto
basso. Si fa sempre pi difficile lesi-
stenza per gli imprenditori italiani
che hanno scelto di restare in Libia
nonostante i ripetuti appelli della Far-
nesina perch lascino temporanea-
mente il Paese per motivi di sicurez-
za. Sono quasi 200, secondo le stime
dellambasciata italiana. Gente co-
raggiosa. Per lo pi imprenditori che
lavorano in Libia da decenni e cerca-
no di recuperare i crediti dei contratti
stipulati dai tempi di Gheddafi. Per-
sone abituate e rischiare, che amano il
loro lavoro, sapendo che possono
perdere tanto, ma anche ottenere
guadagni che in Europa oramai sono
impossibili, confida lavvocato
35enne Paolo Greco, arrivato a Tripoli
nel 2002 e ormai noto a tutti come
lavvocato degli italiani.
Le cifre sono da capogiro. Si stima
che sfiori i 3 miliardi di euro il credito
italiano, di cui circa la met contratto
da aziende private. Eni domina nel
campo petrolifero e trascina lindotto
di bandiera nono-
stante la questio-
ne aperta del de-
bito libico. Non
un caso che tre
settimane fa alla
Libyabuild, la
fiera commerciale
di Tripoli, la pre-
senza italiana fos-
se notevole, con
un nume r o di
aziende secondo
solo a quelle tur-
che. Tra quel l e
pubbliche guida la
classifica la Agu-
s t a , c h e c o n
Gheddafi aveva
firmato per la co-
struzione di Lia-
tec, una fabbrica
di elicotteri a Tri-
poli, ora comple-
tata ma in attesa
di ri cevere 500
milioni di euro
dal nuovo gover-
no libico. Anche la Salini-Impregilo
attende il pagamento. A sua volta con
lex regime aveva stipulato laccordo
per la costruzione dellautostrada co-
stiera da Bengasi al confine egiziano.
Valore iniziale 900 milioni di euro. I
lavori sono fermi. La Cirenaica do-
minata dagli estremisti islamici. Il go-
verno di Tripoli non sa controllare se
stesso, impossibile pensare possa ga-
rantire la sicurezza dei cantieri nelle
zone jihadiste. Tra i pi entusiasti so-
stenitori del lavoro italiano in Libia
Marco Vignali, 36 anni, dirigente del-
la Euroelettra di Reggio Emilia. Lo ab-
biamo incontrato due giorni fa al-
lambasciata italiana con unottantina
di connazionali. Motivo dellassem-
blea: la sicurezza e i piani di evacua-
zione. Lambasciatore Giuseppe Buc-
cino Grimaldi tornato a insistere
sulla gravit del momento e la neces-
sit di essere pronti a partire. Ma Vi-
gnali resta determinato. La nostra
azienda lavora qui da anni. Io sono ar-
rivato nel 2009. Tra i miei compiti an-
che quello di farmi pagare dal nuovo
governo 1,2 milioni di euro di crediti.
Nel frattempo ho stipulato un con-
tratto da qualche decina di migliaia di
euro per lautomazione elettronica di
una piccola ditta che produce yogurt a
Misurata. Ma i nostri contratti forti
restano in campo petrolifero. I guada-
gni potenziali superano il 30% degli
investimenti. Ma occorre crederci e
avere pazienza, dice. Per precauzio-
ne in gennaio ha rimandato a Reggio
moglie e figlia. Lui ha in tasca un bi-
glietto Alitalia. Uno dei segreti della
nostra fiducia sta nella solidariet tra
italiani. Siamo sempre collegati e
pronti ad aiutarci, aggiunge. In ogni
caso, alcuni amici libici tengono a di-
sposizione una lancia che in poche
ore lo porrebbe in salvo a Malta.
I motivi di allarme non sono pochi.
La Libia non solo resta alla merc del-
lo scontro tra oltre 1.200 milizie e del-
la guerra tra forze laiche e gruppi col-
legati allestremismo islamico. Il pro-
blema degli ultimi tempi la crescita
esponenziale della criminalit comu-
ne. Non ci sono dati ufficiali ma il
problema gravissimo. La polizia
non esiste pi. Il ministero degli In-
terni latita da quando il premier di-
missionario Abdullah Al Thinni, lega-
to ai liberali, stato esautorato da Ah-
med Maiteeg, sostenuto dalle milizie
islamiche. Lo Stato centrale vacilla
sotto il peso dei militari e della societ
civile che sostengono la rivolta arma-
ta dellex generale Khalifa Haftar, de-
ciso ad eliminare i terroristi islami-
ci. Haftar acquartierato nel villag-
gio di Al Marj, in Cirenaica, 90 chilo-
metri a est di Bengasi. Ieri la tensione
salita quando un terrorista ha cerca-
to di assassinarlo facendosi saltare in
aria presso il suo convoglio. Haftar
rimasto indenne, ma quattro guardie
del corpo hanno perso la vita.
Lorenzo Cremonesi
RIPRODUZIONE RISERVATA
Bengasi Un recente scontro tra milizie islamiste e forze del generale Haftar (Alawami)
Testimoni
bb
Molti italiani rimasti
in Libia lavorano qui
da decenni: gente
coraggiosa
Paolo Greco
avvocato
bb
Cerco di farmi
pagare 1,2 milioni
di crediti. E firmo
nuovi contratti
Marco Vignali
manager
italia: 51575551575557
18
Gioved 5 Giugno 2014 Corriere della Sera

Cronache
Roma Le pene hanno superato le richieste del pm
Scambiato per un ultr,
picchiato e arrestato
Quattro anni agli agenti
Finalmente giustizia, devono pagare
Gli altri casi

Ferrara
Aldrovandi
prime condanne
Federico Aldrovandi muore il
25 settembre 2005 dopo
essere stato fermato da una
volante. Gli agenti sono stati
condannati a 3 anni e mezzo
Roma
Il dramma
di Stefano Cucchi
Ottobre 2009: Stefano Cucchi
muore durante la custodia
cautelare. Condannati i
medici per abbandono
dincapace
Varese
Giuseppe Uva
udienza in vista
Il 9 giugno prossimo si apre il
processo ad agenti e
carabinieri che fermarono
Giuseppe Uva, morto poche
ore dopo larresto
Milano
Morte di Ferrulli
Accuse pesanti
Il pm ha chiesto la condanna
a 7 anni per i quattro
poliziotti che fermarono
Michele Ferrulli, morto
mentre veniva arrestato
ROMA Mandato in ospe-
dale senza un perch da pugni,
calci e manganellate, tenuto in
carcere una settimana con una
falsa accusa, infine scagionato e
preso a simbolo di uno scontro
che va oltre il caso singolo. Ste-
fano Gugliotta ha vinto ieri la
sua battaglia giudiziaria (e pian-
to in aula con lacrime di sollie-
vo). Ma non vuole trasformare
la sua vicenda, inevitabilmente
pubblica, in qualcosa di pi
grande: I poliziotti condannati
per avermi picchiato sono per-
sone che hanno sbagliato nello
svolgere il loro lavoro. Succede a
loro, come succede a tutti, e co-
me avviene in altri settori giu-
sto che paghino. Ma non era un
processo alla polizia.
A nove agenti del reparto Ce-
lere sono stati inflitti quattro
anni di carcere per il pestaggio
del 28enne, il 5 maggio del 2010
in una via adiacente lo stadio
Olimpico. Era la sera della finale
di Coppa Italia tra Roma e Inter e
Stefano con un amico andava in
scooter a una festa. In due, senza
casco, a bassa velocit (lamico
seduto dietro aveva le stampelle
in braccio) devono percorrere
poche centinaia di metri ma
vengono fermati da un poliziot-
to che li aggredisce credendoli
tifosi coinvolti negli immanca-
bili scontri: Che stavate a fa?,
si sente nel video girato dal bal-
cone di un palazzo, immagini
diventate poi la prova chiave
dellinchiesta. Neanche il tempo
della risposta e parte uno schiaf-
fo. Lamico scende, Stefano pro-
va a difendersi, incredulo: Ma
che, sei scemo?. Arrivano altri
agenti in tenuta antisommossa
e lo riducono in malo modo: un
dente rotto, un labbro spaccato,
una ferita alla testa e lividi alla
schiena, alle braccia e ai fianchi.
Lo portano nella camionetta e
firmano un verbale falso che ri-
schia di inguaiarlo. Quattro di
loro devono rispondere in un al-
tro procedimento anche di falso
e calunnia. Stessa accusa che ha
portato pochi giorni fa al rinvio
a giudizio lattuale vice questore
Massimo Improta, che cerc, se-
condo laccusa, di coprirli.
Gli agenti condannati (le pe-
ne hanno superato le richieste
del pm) sono Leonardo Mascia,
Guido Faggiani, Andrea Serrao,
Roberto Marinelli, Adriano Cra-
merotti, Fabrizio Cola, Leonardo
Vinelli, Rossano Bagialemani e
Michele Costanzo. Nelle parole
dellaccusa: Hanno agito con
abuso di potere e violazione dei
doveri in una zona non interes-
sata agli scontri e senza che ri-
corressero esigenze di tutela
dellordine pubblico o di con-
trasto di particolare resistenza.
Dovranno risarcire 40 mila euro.
Un processo difficile (dei nove
imputati solo Mascia si pre-
sentato, ndr), siamo soddisfatti
ma non si pu festeggiare la
condanna di nove agenti, dice
lavvocato Cesare Piraino.
In aula, oltre ai familiari del
28enne, cerano le sorelle di
Giuseppe Uva e Bernardino Bu-
droni, altre vittime di presunti
abusi di polizia. Mi sono state
vicine, ma sono casi separati,
ripete Gugliotta, adesso operaio
specializzato. Sentenza giusta,
ma non la fine di tutto. Mi
massacrarono e gli strascichi li
vivo ancora. Ogni tanto sul web
compare un commento scanda-
lizzato a quel video, pensate co-
me devo sentirmi io che lho ri-
vissuto per tutti questi anni....
Fulvio Fiano
RIPRODUZIONE RISERVATA
La sentenza I motivi della condanna
Il giudice nella mente
dellassassino del piccone
Il mondo lo escludeva
MILANO La fame, il fred-
do, labbandono: ad accende-
re la miccia che fece esplodere
la follia nella mente di Adam
Kabobo (nella foto) furono lo
stress della lotta per la so-
pravvivenza e la rabbia ver-
so un mondo che non lo acco-
glieva, che non gli prestava
aiuto, che non soddisfaceva
neppure le sue primarie esi-
genze di vita. L11 maggio
2013 il ghanese non era com-
pletamente incapace di inten-
dere e di volere mentre a pic-
conate uccideva tre persone
incontrate per caso in strada a
Milano. Per questo stato
condannato a venti anni di
carcere e non al manicomio
giudiziario.
A spiegare perch Kabobo
non pu essere considerato
completamente pazzo e che
su di lui, nonostante la schi-
zofrenia paranoide, pesa una
grave responsabilit crimina-
le, il giudice Manuela Scu-
deri che il 15 aprile scorso lo
ha condannato con il rito ab-
breviato che garantisce la ri-
duzione di un terzo della pe-
na. Adam Kabobo, 32 anni, un
immigrato clandestino che
provava a vivere di elemosine,
semin il terrore lungo le
strade del quartiere Niguarda
alla periferia nord della citt,
colpendo a picconate alla testa
Alessandro Carol, 40 anni,
Ermanno Masini, 64, e Danie-
le Carella, 21 anni, rapinando-
li anche dei cellulari. Quando i
carabinieri lo individuarono,
il ghanese si liber dellarma e
prov a fuggire, ma fu blocca-
to e arrestato. Tra grandi diffi-
colt persino a esprimersi in
un dialetto africano quasi in-
comprensibile, raccont che a
spingerlo a uccidere erano le
voci che sentiva nella sua te-
sta. Era il segno di quello che i
periti hanno definito un gra-
ve disturbo mentale di natura
psicotica. Disse anche che lo
aveva fatto per andare in car-
cere dove le sue sofferenze sa-
rebbero finite e per attirare
lattenzione di coloro che lo
ignoravano costantemente.
Il suo fu il comportamento di
chi, mosso da un movente
predatorio e in condizione
di emarginazione sociale e
culturale, comunque ha un
barlume di razionalit. Ka-
bobo non ha commesso gli
omicidi in una condizione di
totale assenza di coscienza, di
automatismo travolto dalla
malattia, cos che non pu
dirsi che la malattia abbia agi-
to per lui, si legge nelle moti-
vazioni, perch non sempre
gesti incomprensibili ap-
partengono solo a una men-
te totalmente offuscata dalla
pazzia.
Giuseppe Guastella
gguastella@corriere.it
RIPRODUZIONE RISERVATA
Nove colpevoli
Coinvolti in nove
Il giovane: giusto punirli
per quella sera, ma non
un processo alla polizia
Intercettazioni Trasmesse ora a Milano
Le microspie di Roma
e la fuga di notizie
sullinchiesta Unipol
MILANO Una possibile fu-
ga di notizie, nel marzo 2013 tra
Milano e Bologna, ai danni del-
linchiesta milanese sui derivati
della compagnia assicurativa
bolognese Unipol guidata da
Carlo Cimbri: la ragione per la
quale il pm romano antimafia
Ilaria Cal, che aveva in corso
unindagine sul porto di Ostia,
scrive di aver trasmesso al col-
lega milanese Luigi Orsi molte
intercettazioni di quel fascicolo,
suddivisibili in tre filoni. Uno
lorigine dellallarme: l1 marzo
2013 Dario Romagnoli, avvoca-
to dello studio Tremonti e con-
sulente di Unipol, e Claudio
Zulli, commercialista che in
passato patteggi una pena nel-
linchiesta Antonveneta, discu-
tono di come trovare un modo
per vederci di persona e parla-
re con urgenza (tale da richie-
dere un incontro volante ai bi-
nari della stazione ferroviaria)
di quella cosa l, che riguar-
da pure il nostro amico?. Tre
ore dopo, Romagnoli sembra
indicare la fonte dellallerta in
quello l che frequenta tutti i
Palazzacci dItalia (cio i palazzi
di giustizia, ndr), in particolare
quello di Milano con cui sem-
pre accolto con i tappeti rossi.
Il secondo blocco di telefona-
te e sms di possibile interesse
milanese , secondo i pm di Ro-
ma, quello che mostra come
mesi prima Romagnoli (dinte-
sa con Zulli) si sentisse con il
generale GdF Emilio Spaziante,
allora comandante del reparto
aereo, poi vicecomandante del-
la GdF, da poco in pensione e
ieri arrestato nellinchiesta di
Venezia sul Mose che gli conte-
sta 500.000 euro di tangenti.
Sms e telefonate combinano un
incontro l11 dicembre 2012 a
Bologna (presente anche Zulli)
del generale GdF e di Roma-
gnoli con una persona impor-
tante: il nome non emerge, ma
lindirizzo al quale i tre conver-
gono lo stesso della sede di
Unipol.
Il giorno dopo, 12 dicembre
2012, c il terzo spunto, gi ac-
cennato giorni fa nel decreto di
perquisizione a Unipol: Roma-
gnoli riferisce allex ministro
Tremonti cosa gli stato rac-
contato di una guerra intestina
a Consob sul valore dei deriva-
ti Unipol, additando in un tal
Minnena (il funzionario che
oggi si sa in effetti fosse critico)
lostacolo a una operazione sul-
la quale invece il presidente
Consob Vegas non mai stato
negativo. Tremonti risponde:
Intanto avvertiamo anche Ve-
gas... proviamo a dirglielo.
Luigi Ferrarella
lferrarella@corriere.it
RIPRODUZIONE RISERVATA
Dal palazzaccio
Nel 2013 lagitazione
per una notizia soffiata
da quello che frequenta
il palazzaccio di Milano
Lincontro a Bologna
Negli atti anche un
incontro a fine 2012 del
generale Gdf Spaziante
nella sede del gruppo
In lacrime Stefano Gugliotta
emozionato dopo la sentenza
che ieri ha condannato i suoi
aggressori
italia: 51575551575557
Corriere della Sera Gioved 5 Giugno 2014
Cronache 19

non siamo notai. Lasciamo che si-
ano i malati a decidere in sintonia
con i medici. Risparmiare il tubo
in gola non un gesto eutanasico.
Significa rispettare la loro volont.
Non vero che da noi i pazienti
sono liberi di morire. Sono liberi
di scegliere come vivere. Sono lu-
cidi, padroni dei loro pensieri.
Riflessioni che sarebbero cadu-
te nel vuoto se a pronunciarle non
fosse stato un medico del Gemelli,
propaggine sanitaria del Vaticano,
lospedale dove sono stati operati i
pontefici. E si capisce quanto lin-
tervista sia risultata scomoda in
una fase in cui continuano a riaf-
fiorare proposte di leggi sul testa-
mento biologico e libert di scelta.
Quando escono fuori storie del ge-
nere il rischio che si faccia con-
fusione sui termini. In realt quel-
lo che ha raccontato Sabatelli rien-
tra nei canoni della buona prassi
clinica. Paolo Maria Rossini capo
della neurologia del Gemelli pre-
cisa: Qui non parliamo di perso-
ne in stato vegetativo ma di perso-
ne lucide. Lesame dei singoli pa-
zienti effettuata da una squadra
di sanitari che si basano su leggi,
etica e rispetto dei valori cattolici.
Tra noi c un eticista clinico. In
ogni situazione cerchiamo di va-
lutare se il mezzo terapeutico
proporzionato al guadagno in ter-
mini di salute anche psicologica.
E Massimo Antonelli, direttore
della rianimazione del Gemelli ag-
giunge: I nostri pazienti non ven-
gono mai abbandonati a se stessi.
Non si pu confondere tra eutana-
sia e desistenza dalle cure. Anche
la scelta della mamma di Paola
stata vagliata da una commissione
etica.
Il reparto di neurologia del Ge-
melli sembra lontano mille miglia
da queste polemiche. Racconta
Angela, figlia di un paziente: Mio
pap, Pasquale, la tracheo lha vo-
luta. Sono incinta e vuole
aspettare che il nipotino
nasca. Dice che non pu
perdere questa felicit. La
sua gioia siamo noi che lo
andiamo a trovare o la fo-
tografia del primo nipote
che soffia su tre candeline.
Ecco come mai ha scelto di
andare avanti pur sapendo
che la fine si avvicina. E
poi c Nicoletta, detta Ni-
cla, ex insegnante delle elementa-
re in pensione, al Gemelli col ma-
rito Giovanni che ha insegnato
matematica: Lo vede quanto leg-
ge, come lucido e attento? lo
indica mentre seduto su una
panca in corridoio . Giovanni sa
quali sono gli stadi inesorabili
della Sla, il dottor Sabatelli gli ha
spiegato tutto. Anche che un gior-
no dovr mettergli il tubo in gola
per farlo respirare. Accetter? Ri-
fiuter? Non ne abbiamo parlato.
Evita il discorso e di tanto in tanto
piange. Io certo non lo fermer.
Margherita De Bac
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Etica e salute Nellospedale dove fu ricoverato Wojtyla. Ma il primario precisa: non si confonda la desistenza con leutanasia
Un medico del Gemelli riapre il caso del fine vita
Lo specialista che cura la Sla: i pazienti possono scegliere se rinunciare allossigeno
Motoneurone
danneggiato
La malattia
La Sla danneggia i motoneuroni, le cellule nervose che controllano
il movimento. La conseguenza una progressiva paralisi dei muscoli
FONTI: dati European Amyotrophic Lateral Sclerosis Consortium; Lancet 2011; Factor-Litvak P. Current Pathways for Epidemiological Research in Amyotrophic Lateral Sclerosis. Sla Frontotemporal Degener 2013 DARCO
Motoneurone sano
Muscolo
compromesso
Muscolo
NOME SCIENTIFICO:
sindrome laterale amiotroca,
abbreviata in Sla
Dal settembre 2002 anche in Belgio
esiste una legislazione che consente
leutanasia: la procedura ricalca
quella olandese
BELGIO
OLANDA
SVIZZERA
OREGON
il primo Paese dove entrata
in vigore, nellaprile del 2002,
una normativa specica
sulleutanasia e il suicidio assistito
Laiuto al suicidio, qualora
avvenga per motivi non egoistici
depenalizzato. Il medico non
coinvolto. Meta di un turismo
del suicidio da altri Paesi
lunico Paese degli Stati Uniti che
ha legalizzato il suicidio assistito
nel 1997: lo possono richiedere
persone con una speranza
di vita inferiore ai sei mesi
In Italia
Le leggi allestero
5.956
I malati di Sla
1.787
I nuovi casi ogni anno
Nel mondo
Si stima che
soffrano di Sla
tra le 3 e le 10 persone
ogni 100 mila abitanti
In 1 caso su 10
la malattia familiare

L'et di esordio
58-63 anni
nelle forme sporadiche
47-52 anni
nelle forme familiari

ROMA La Sla uninfame.
Toglie tutto, lascia solo il pensiero.
Mamma una mattina ha chiamato
i medici e sussurrando ha detto
no. Poi con lalfabeto muto si ri-
volta a me. Non ce la faccio pi,
non voglio vivere cos. Paola la
figlia di una signora di 72 anni, ri-
coverata a lungo al Gemelli, che ha
rifiutato la tracheostomia, ultima
risorsa per persone annientate da
una degenerazione muscolare che
non lascia scampo e annulla il re-
spiro. Ma la donna ha preferito
sottrarsi a un supplizio inutile.
Sette malati su dieci preferisco-
no evitarlo e essere accompagnati
verso la fine con la mascherina
della ventilazione meccanica e cu-
re palliative. Lo afferma Mario Sa-
batelli, neurologo del policlinico
universitario, una professione de-
dicata alla Sla, la sclerosi laterale
amiotrofica. Hanno fatto clamore
le sue dichiarazioni rilasciate al-
lassociazione Viva la Vita e poi ri-
prese dal Fatto quotidiano: Trovo
assurdo che il destino di chi co-
stretto a vivere con un tubo in gola
debba essere deciso a tavolino.
illegittimo. Mario Riccio, il medi-
co di Piergiorgio Welby, stato
prosciolto, qualcosa vorr dire.
Lo specialista precisa anche di
aver gi interrotto la terapia di so-
stegno a un paziente trecheosto-
mizzato.
Per sgombrare il campo da ogni
strumentalizzazione Sabatelli
chiarisce al Corriere: La fame
daria il peggior dolore. Alcuni
colleghi ritengono che la tracheo-
stomia, cio il taglio della trachea,
debba essere applicata di prassi. A
mio giudizio uno strumento
sproporzionato, una violenza. Noi
Nelle altre strutture Da Torino a Roma
Colleghi divisi: Decide il malato
No, il respiratore non si stacca
I camici bianchi tra codice deontologico,
Costituzione e il precedente di Welby
Come ci si comporta in Italia di
fronte ai problemi che pone la ventila-
zione meccanica per i malati di Sla?
Tutti gli esperti interpellati sono dac-
cordo sul fatto che quando il paziente
si avvia verso linsufficienza respira-
toria deve essere accompagnato e as-
sistito nelle sue decisioni. Gli si deve
prospettare la possibilit di ventila-
zione non invasiva (con una masche-
rina) e, quando questa sar insuffi-
ciente, di ventilazione attraverso un
tubicino inserito in trachea (tracheo-
stomia) collegato a una macchina
ventilatrice. Fino a qui tutti concordi
sul fatto che deve essere rispettata la
decisione del paziente di accettare o
no questi trattamenti dopo essere sta-
to adeguatamente informato. Nel caso
non desideri lassistenza respiratoria
deve essere avviato a un percorso di
terapie palliative. Se per un malato
ha accettato la tracheostomia e poi ci
ripensa? Qui le posizioni assumono
sfumature differenti. Secondo il no-
stro registro epidemiologico regiona-
le il 15% dei pazienti sceglie la trache-
ostomia e gli altri le cure palliative
dice Adriano Chi, neurologo del cen-
tro Sla di Torino. Fra i primi a noi
nessuno ha chiesto di staccare il respi-
ratore, e noi non lo faremmo. Nel caso
Welby la posizione del medico che lo
ha fatto stata archiviata perch ha
commesso un reato ma nellatto di
permettere a un paziente di esercitare
il proprio diritto alla salute. Quella
sentenza per non ci mette al riparo
dal rischio che un altro magistrato ci
giudichi, in circostanze analoghe, col-
pevoli di omicidio di consenziente. Il
problema che manca un quadro
normativo ben definito.
Non c bisogno di una legge spe-
cifica lopinione di Amedeo Santo-
suosso professore di Diritto, Scienza e
nuove tecnologie alluniversit di Pa-
via. Esistono norme costituzionali
che prevedono il rispetto della volon-
t del paziente. Il medico del caso
Welby stato assolto perch ha adem-
piuto a questo dovere. Cassazione e
Corte Europea dei diritti delluomo
confortano questa posizione. Il pa-
ziente deve essere messo sempre in
condizione di rifiutare una terapia,
anche se questa stata iniziata ag-
giunge Enrico Marinelli, direttore del-
lunit di medicina legale del policli-
nico Umberto I di Roma. Ma se viene
accompagnato adeguatamente, avvi-
sandolo prima che la decisione di ac-
cettare una terapia sar, di fatto, senza
ritorno, il problema molto raro, direi
quasi pi teorico che pratico. Io
tratto situazioni diverse perch ho pa-
zienti acuti interviene Marco Ventu-
rino, direttore del Servizio di anestesia
e rianimazione dello Ieo, di Milano.
Per secondo me la norma giudirica
non davvero essenziale nella mia
professione perch credo che il rap-
porto con il paziente la superi. Anche
una normativa sul testamento biolo-
gico non sarebbe mai davvero esausti-
va perch ogni caso unico e va gesti-
to con il paziente e con i suoi familia-
ri. La coscienza del medico essen-
ziale chiosa Christian Lunetta, del
Centro Clinico Nemo, di Milano. Noi
puntiamo molto sullaccompagna-
mento del malato, facciamo un lavoro
a monte e il problema di staccare il re-
spiratore a qualcuno che ha deciso di
averlo, nei fatti, per noi non si pone,
per siamo di fronte a una realt in cui
sarebbe auspicabile sapere quello che
fattibile e quello che non lo perch
affidare le decisioni alla coscienza del
medico e al codice deontologico pu
comportare rischi. Se c gi una
tracheostomia non conosco colleghi
che stacchino la spina senza prima
aver contattato magistratura e comi-
tato etico dellospedale commenta
Ferdinando Raimondi, responsabile
del dipartimento di anestesia dellIsti-
tuto Humanitas, di Milano. Con la le-
gislazione attuale si tratta di una deci-
sione, anche quando deontologica-
mente ammissibile, espone il medico
a problemi importanti
Se alla ventilazione meccanica si
arriva in modo condiviso e cosciente il
problema si pone raramente rinforza
Mario Melazzini, presidente di Arisla,
e il nostro codice deontologico, co-
munque ci dice di non sospendere un
trattamento che un sostegno vitale.
Io di tubi non ne ho mai tolti rac-
conta Jessica Mandrioli, responsabile
del centro Sla di Modena, ma un no-
stro paziente ha chiesto la sospensio-
ne del trattamento e ha prenotato
leutanasia in Svizzera. Allora noi lab-
biamo ricoverato e abbiamo detto che
se questa era la sua volont avremmo
staccato il respiratore noi, informan-
do familiari e giudice. Ma quando
stato ricoverato ha cambiato idea per-
ch ha capito che non era stato abban-
donato. Se nessuno se ne fosse fatto
carico sarebbe morto in Svizzera, do-
po aver pagato 12mila euro e aver fatto
unintervista di idoneit via Skype.
Noi dovremmo accettare che una per-
sona metta fine alla propria vita con
un questionario a video?
Luigi Ripamonti
RIPRODUZIONE RISERVATA
La scheda
Il medico
Per Mario
Melazzini (foto)
medico e
malato di Sla , il
codice
deontologico
impedisce ai
sanitari di
interrompere
trattamenti
ritenuti vitali per
il paziente, come
ad esempio la
respirazione
Il giurista
Secondo
Amedeo
Santosuosso
(foto), docente
di diritto a
Pavia, non c
bisogno di una
nuova legge: la
Costituzione
prevede gi il
rispetto della
volont del
paziente che
vuole sottrarsi
alle cure
Lesperto
Mario
Sabatelli il
responsabile
del centro
Sla
del Policlini-
co Gemelli
C
A
R
R
E
R
A
8
5
/
S
C A R R E R AWO R L D . C O M
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Gioved 5 Giugno 2014 Corriere della Sera

italia: 51575551575557
Corriere della Sera Gioved 5 Giugno 2014
Cronache 21

Migranti Il sottosegretario Manzione: prepariamo una circolare
Cittadinanza a chi nasce
sul suolo italiano
Un piano per i rifugiati
Annuncio del Viminale, la Lega insorge
Firenze I delegati di 53 Paesi alla nona Conferenza europea
I nuovi volti della Croce Rossa
Assistiti raddoppiati in un anno
I nuovi poveri a cui passiamo
accanto ogni giorno nelle no-
stre citt; i migranti che hanno
ripreso a sbarcare a migliaia; i
diseredati del mondo che, col-
piti da grandi calamit, bussa-
no alle nostre porte. Emergenze
nuove che la Croce Rossa prova
ad affrontare con volti nuovi; il
volontariato continua a essere
una risorsa civile per lItalia e
per il pianeta intero e al cam-
biare delle generazioni non vie-
ne meno lo slancio di generosi-
t di uomini e donne che offro-
no il loro tempo sotto le inse-
g ne de l l a Cr oc e e de l l a
Mezzaluna rossa.
I delegati di 53 Paesi sono in
questi giorni a Firenze per la
nona Conferenza europea del-
lorganizzazione umanitaria.
Siamo nel pieno del nostro
cammino ha detto Francesco
Rocca, vicepresidente della fe-
derazione internazionale della
Cri, nellaprire i lavori. E ha of-
ferto alcune cifre: in un solo an-
no le persone assistite in Italia
sono passate da 400 mila a 800
mila, un raddoppio secco. Non
a caso il tema centrale del dibat-
tito sono proprio le emergenze
figlie della crisi economica.
Caterina Valenti, 37 anni, ar-
chitetto di Firenze, da due anni
lavora con lunit di strada che
offre conforto ai clochard della
sua citt. Porta pasti caldi, t,
coperte. il freddo la sensa-
zione pi dolorosa: torno a casa
la sera dopo il mio turno e ce
lho ancora addosso, mi do-
mando come facciano quelle
persone a sopportarlo.
Ma chi sono quelle persone?
Gente che forse non si sarebbe
mai immaginata di trovarsi
senza un tetto. E che quando ci
incontra ha prima di tutto biso-
gno di raccontarsi, quasi di giu-
stificarsi.
Le vie che portano un volon-
tario a indossare luniforme
della Cri sono le pi diverse.
Per me stata unassemblea al
liceo di Acireale, la mia citt, in
cui vennero a parlarci alcuni
operatori. Rosario Valastro,
avvocato nella vita di tutti i
giorni, presta il suo tempo libe-
ro nella Sicilia divenuta lap-
prodo dei migranti in fuga dalle
guerre del mondo. Una comu-
nit in grado di affrontare
emergenze come questa se c
un lavoro a monte, se vengono
sensibilizzati i giovani.
La giovane et, 28 anni, non
impedisce invece a Roberta Fu-
sacchia, romana, di essere una
militante di lungo corso sotto
le insegne della Cri: Ho co-
minciato a prestare servizio
quando ancora non avevo com-
piuto 14 anni; la ragione? Un
gran bisogno di sentirmi utile
agli altri.
La vocazione di Roberta
stata talmente forte da trasfor-
marsi in una professione: laure-
atasi in Cooperazione interna-
zionale, ha partecipato a diversi
programmi di aiuto internazio-
nale. Ma io ho continuato a
considerarmi una volontaria
racconta lei anche quando
mi sono trovata tra i terremotati
di Haiti o in Nicaragua a im-
piantare una mensa scolastica.
Claudio Del Frate
@cdelfrate
RIPRODUZIONE RISERVATA
Volontaria
Roberta Fusac-
chia (prima a si-
nistra) durante
una missione in
Nicaragua, uno
dei luoghi in cui
ha prestato la
sua opera. Ro-
berta ha co-
minciato a col-
laborare con la
Croce Rossa a
14 anni
ROMA Pochi giorni.
Giusto il tempo di mettere a
punto la circolare. E poi anche
i bambini degli asilanti, arri-
vati magari nella pancia della
mamma o nati in Italia suc-
cessivamente allarrivo dei
genitori, potranno avere la
cittadinanza italiana.
Il sottosegretario allInter-
no, Nicola Manzione, non ha
dubbi: nel giro di qualche set-
timana al massimo, si potr
estendere ai figli dei rifugiati
lo ius soli (il diritto alla cit-
tadinanza per il fatto di essere
nati sul suolo italiano). Un
provvedimento che riguarde-
rebbe, secondo il sottosegre-
tario, solo duecento minori,
circa. Ma capace di scatenare
subito le proteste della Lega.
Alfano smentisca o si dimet-
ta: la cittadinanza non un
regalo, ma una cosa seria ,
hanno scritto ieri su Twitter i
deputati Nicola Molteni e
Guido Guidesi . Renzi, co-
me un novello Re Sole, pre-
tende di cambiare uno status
con una circolare.
Che il governo abbia inten-
zione di riprendere in mano
lintero dossier sulla cittadi-
nanza lo ha detto ieri anche il
ministro degli Esteri, Federica
Mogherini. La strategia, da
adottare durante il semestre
di presidenza in Europa,
quella di agire sulle cause di
fondo dei flussi e dei richie-
denti asilo. Ma, ha spiegato
il ministro, sar un lavoro in
parte sul lungo periodo. Oggi
sono soprattutto richiedenti
asilo e rifugiati, ci vuol dire
che dobbiamo lavorare sulla
prevenzione e sulla gestione
dei conflitti e delle zone di
conflitto.
Quello che anticipa Man-
zione invece un provvedi-
mento di immediata applica-
zione. Ma come allargare le
maglie di una legge che non
riconosce lo ius soli, ai figli
degli immigrati nati in Italia,
solo con una circolare? Man-
zione, ex magistrato, spiega:
Questi minori sono in una
condizione del tutto partico-
lare. Non hanno diritto alla
cittadinanza come accade per
i figli degli apolidi nati in Ita-
lia. E come accade per quei
bambini che arrivano in Italia
assieme ai genitori. La legge
infatti prevede che per il rico-
noscimento della cittadinan-
za i minori siano presenti al-
latto della domanda. tal-
mente evidente la disparit
che baster una circolare in-
terpretativa.
Un provvedimento, dun-
que, limitato. O un primo
passo per lestensione dello
ius soli a tutti i ragazzi nati
in Italia? Attualmente i figli
degli immigrati venuti alla lu-
ce nel nostro Paese devono
aspettare i 19 anni per ottene-
re la cittadinanza. Le catego-
rie sono diverse. Limmigrato
non una persona che cerca
protezione, ma lavoro. Il ri-
chiedente asilo un perse-
guitato. E se un Paese concede
lasilo al genitore deve farsi
carico anche del minore.
La vera emergenza in Italia
non limmigrazione clan-
destina ma il problema dei ri-
fugiati, che una cosa diver-
sa, ed ingiusto che lItalia
debba affrontare da sola que-
sta situazione, ha spiegato
ieri lex presidente del consi-
glio Massimo DAlema da
Bruxelles.
La legge che consente la
cittadinanza per diritto terri-
toriale stata applicata di re-
cente a un bimbo cubano: Le-
andro E. Il piccolo, che avr 4
anni a luglio, nato da geni-
tori cubani a Casalmaggiore
in provincia di Cremona. La
legge cubana riconosce la cit-
tadinanza solo dopo aver ri-
sieduto almeno tre mesi nel
territorio cubano. Leandro,
dunque, un apolide. E in ba-
se alla legge del 5 febbraio
1992 uno dei rari casi che ha
gi diritto alla cittadinanza
per ius soli.
Finora, secondo Manzione,
in Italia sono state registrate,
per il 2014, 21.000 richieste di
asilo, ben pi di quelle pre-
sentate in tutto il 2013. E sono
oltre 40.000 i migranti giunti
via mare. Proprio ieri, nel-
lambito della missione Ma-
re Nostrum, sono stati salva-
ti a bordo di un barcone alla
deriva 100 bambini.
Virginia Piccolillo
RIPRODUZIONE RISERVATA
Farnesina
Mogherini:
agire sulle
cause
dei flussi
Foggia
Bimbo orfano,
Napolitano
lo aiuter
Salvatore salvo (nella
foto), ma lesplosione
che luned notte ha
sventrato un palazzo a
Foggia si portata via i
suoi genitori, Luigi
Veneziano e
Giuseppina Fiore,
lasciandolo orfano a 2
anni e mezzo. Per lui si
mosso il capo dello
Stato Giorgio
Napolitano che ieri ha
chiamato la Prefettura
di Foggia e promesso
un aiuto concreto.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Napoli Rubate tre tessere
Stacca mosaico
a Pompei,
turista arrestato
Voleva portarseli a casa come ricor-
do. Anche se si trattava di un pezzo di
mosaico millenario. successo ieri a
Pompei dove un turista straniero, resi-
dente in Georgia, durante il giro tra gli
scavi pi famosi del mondo ha staccato
tre tessere del mosaico della Domus
Trittolemo (nella foto sopra). Se li sa-
rebbe portati via se non fosse stato
sorpreso, e arrestato, dai carabinieri.
Volevo solo avere un ricordo, ha
spiegato luomo. Manuchar Cublashvi-
li, 34 anni, incensurato, zaino in spalla,
per la verit ha attirato sin da subito
lattenzione di un custode visto che
durante la sua visita nella Domus ha
oltrepassato larea transennata e vieta-
ta al pubblico. Poi, il furto-ricordo:
ha staccato tre piccole tessere (tre cen-
timetri per uno) da un mosaico su una
parete ed andato via. Quando si
reso conto di essere stato scoperto dai
carabinieri ha tentato di fuggire, libe-
randosi di due delle tre tessere. Blocca-
to dai militari, nella tasca dei suoi pan-
taloni stata trovata la terza tessera del
mosaico. La Domus di Trittolemo,
inaugurata lo scorso 17 aprile, situata
di fronte alla Basilica ed confinante
con il Santuario di Apollo.
RIPRODUZIONE RISERVATA
italia: 51575551575557
22
Gioved 5 Giugno 2014 Corriere della Sera

ASSESSORADU DE SUTRABALLU, FORMATZIONE PROFESSIONALE,
COOPERATZIONE E SEGURNTZIA SOTZIALE
ASSESSORATO DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE,
COOPERAZIONE E SICUREZZA SOCIALE
AVVISO ESITO DI GARA
Il Servizio di supporto allAutorit di Gestione POR FSE di questo Asses-
sorato, con riferimento alla procedura aperta CIG 5211696B95 per lap-
palto del servizio di attuazione del Piano di comunicazione del POR FSE
- Fase finale (2013-2015), per un importo a base dasta di 830.000,00
IVA esclusa, da aggiudicarsi con il criterio dellofferta economicamente
pi vantaggiosa, comunica che con determinazione n. 16336/1816 del
17/04/2014 stata disposta laggiudicazione definitiva. A fronte di n. 9 of-
ferte presentate, lappalto stato aggiudicato in favore del concorrente
Costituendo RTI Primaidea srl - Blackwood srl - Relive Comunication srl
- S.O.SO.R. srl, per limporto di 670.312,23 IVA esclusa. Lavviso di
esito di gara stato inviato alla Commissione UE per la pubblicazione
sulla G.U.U.E. in data 22/05/2014.
Il Direttore del Servizio - Luca Galassi
Unione Europea
Fondo Sociale Europeo Repubblica Italiana
Lattivit APT
a favore delle opere televisive per i compensi
a valere sulla Copia Privata
Il giorno 26 del mese di maggio u.s. il Consiglio Di-
rettivo dellAssociazione Produttori Televisivi (APT)
visto laccordo del 21/11/98 con il quale la SIAE ha
affidato allAPT la funzione di provvedere alla ripar-
tizione dei proventi di copia privata in favore dei pro-
duttori originari di opere audiovisive e televisive
(associati o meno), ha emanato una nuova Deli-
bera di Ripartizione degli introiti da collazione dei
diritti di Copia Privata Ex D. Lgs 68/2003, ratificata
dallAssemblea Ordinaria del 3 giugno 2014.
La delibera, che sar applicata per la liquidazione
dei compensi a titolo di Copia Privata maturati nel-
lanno 2010 e successivi, specifica che:
a) lAPT procede alla ripartizione dei compensi da
copia privata esclusivamente riferiti ed afferenti
alla riproduzione privata per uso personale e
senza scopo di lucro di opere destinate priorita-
riamente alla diffusione attraverso il mezzo tele-
visivo.
b) Gli aventi diritto sono i produttori originari di
opere televisive, di cui agli artt. 71 - sexies e
segg. della legge del 24/4/1941 n. 63 con
espressa esclusione degli aventi causa dei me-
desimi.
c) La liquidazione del compenso per Copia Privata
in favore dei produttori originari esteri, sia comu-
nitari che extracomunitari, avviene a condizione
di reciprocit.
I produttori originari di opere televisive che inten-
dano esigere i compensi di copia privata di loro
spettanza, dovranno inviare, a mezzo di raccoman-
data con ricevuta di ritorno o tramite posta certifi-
cata (PEC) - ovvero depositare presso lUfficio
Protocollo presso la sede dellAPT (Via Giunio Baz-
zoni, 3 00195 Roma) - specifica istanza corredata
dalla documentazione richiesta sul sito APT
(www.apt.it). LAPT allesito dellesame della do-
cumentazione avr facolt di richiedere alla societ
istante ulteriori informazioni e/o documentazioni af-
ferenti alla domanda di erogazione compensi.
AUTOSTRADA PEDEMONTANA LOMBARDA SPA
Via Del Bosco Rinnovato n. 4/A - Palazzo U9 - 20090 Assago (Milano) - Italia
Tel. + 39 02/6774121 - fax: + 39 02/67741256
e-mail: posta@pedemontana.com - Pec: pedemontana@pec.it - www.pedemontana.com
Si rende noto che intenzione di Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.a. - Societ incaricata della progettazione, della costruzione e
della gestione dellautostrada situata nel territorio della Regione Lombardia, tra Dalmine, Como, Varese, il Valico del Gaggiolo e le opere
connesse (Collegamento Autostradale Lombardo) - procedere al collocamento sul mercato di n. 235.074 azioni della Societ rimaste
inoptate a seguito dellaumento di capitale deliberato dal CdA in data 19 marzo 2014. LAutostrada Pedemontana Lombarda una grande
infrastruttura viaria (67 km di autostrada, 20 km di tangenziali, 70 km di opere connesse) che collegher cinque province della Regione
Lombardia, territorio dove operano oltre 300.000 imprese che esprimono circa il 20% del PIL nazionale. LAutostrada Pedemontana
Lombarda potenzier lasse est-ovest lungo la direttrice del Corridoio 5 della rete TEN-T dellUnione Europea, rendendo possibile larti-
colazione di un collegamento autostradale che partendo dal Portogallo e passando per lItalia giunger fino allUngheria. LInfrastruttura
prevede investimenti diretti in opere per Euro 4.118 milioni, ponendola tra le principali a livello europeo. LAutostrada realizzata in
project financing mediante fonti private, pubbliche e finanziamenti bancari. Il progetto garantir una reddittivit per gli Azionisti pari al
10,5% ed un return on sales (ROS) pari all82%. La procedura di gara si svolger mediante asta pubblica il cui Avviso gi stato trasmesso
in GUCE (28.05.2014) e pubblicato in GURI (04.06.2014). Il numero complessivo di azioni poste in vendita corrisponde al 43,86 % del
capitale sociale. Ciascuna azione verr messa allasta con un valore minimo pari a quello nominale, ossia Euro 1.000,00. Potranno par-
tecipare allasta sia persone fisiche che giuridiche, anche sotto forma di cordata. Per predisporre lofferta, ciascun interessato potr
accedere ad una Data Room Virtuale contenente tutta la documentazione riguardante la situazione societaria. A ciascuna offerta, da pre-
sentare entro il termine del 30 giugno 2014 ore 12.00 (ora italiana), verr attribuito un punteggio ponderato sia sul numero di azioni di
cui si chiede lacquisto sia sul prezzo offerto per ciascuna azione.
f.to Il Presidente - Arch. Salvatore Lombardo
UNIVERSITA CA FOSCARI VENEZIA
AVVISO DI APPALTO AGGIUDICATO
CUP H77J12000050005
LUniversit Ca Foscari Venezia, Ufficio Ac-
quisti, DD. 3246, Venezia, tel. 041.2348305
- fax 041.2348079, ha aggiudicato la proce-
dura aperta per laffidamento della fornitura
di arredi per la sede universitaria del cam-
pus scientifico. LOTTO 1 Arredi per ufficio
CIG 5221487B5F: Laezza spa per un im-
porto di 135.132,05, di cui 750,00
per oneri di sicurezza, Iva esclusa; LOTTO 2
Sedute CIG 5221569F09: Herman Miller
Ltd per un importo di 74.566,00, di
cui 750,00 per oneri di sicurezza, Iva
esclusa; LOTTO 3 Arredi aule e auditorium
CIG 5221635583: Ares Line spa per un im-
porto di 190.934,00 di cui 750,00 per
oneri di sicurezza, Iva esclusa; LOTTO 4 Ar-
redi biblioteca CIG 5221665E42: F.lli Gion-
chetti Matelica spa per un importo di
124.799,00 di cui 750,00 per oneri di si-
curezza, Iva esclusa; LOTTO 5 Archivi
compattabili CIG 5221764FF4: La Tecnica
di Preti Giancarlo e F.lli snc per un importo
di 231.750,00 di cui 750,00 per oneri di
sicurezza, Iva esclusa. Pubblicazione GURI:
n. 60 del 28.05.2014. R.U.P. arch. Marlene
Magnanini.
Il Direttore Generale - ing. Alberto Scuttari
TRIBUNALE DI ROMA
Sezione Fallimentare
Liquidazione Concordataria dei Beni di
Agricap s.r.l. in liquidazione
Concordato Preventivo n. 982/1993
Avviso di vendita del credito della procedura
Notaio delegato: Dott. Antonio Matella. Vendita
con Incanto del credito della procedura al
seguente prezzo base dasta: 1) Credito verso
Federconsorzi euro 2.733.101,30. La procedura
di vendita con incanto si espleter mediante
asta, che si terr avanti al notaio Antonio
Matella, con studio in Roma, viale Mazzini, 88 -
tel. 06 37514857; fax 06 37514031, il giorno
25 giugno 2014, ore 10,00. Le offerte in busta
chiusa, corredate di A.C. di importo pari al 10%
del prezzo base dasta, dovranno pervenire pres-
so lo studio del notaio Antonio Matella entro le
ore 12,00 del giorno 24 giugno 2014. In caso di
pi offerte di pari importo si proceder al rilan-
cio pari ad Euro 50.000,00.= ogni tre minuti.
Maggiori informazioni presso lo studio del
Delegato e del liquidatore Giudiziale Dott.
Giuseppe Bizzarri (te. 0670450606 e-mail: giu-
seppebizzarri@fastwebnet.it). Perizie, modalit
di partecipazione sul sito www.astegiudiziarie.it.
Roma, 3 giugno 2014
Rai promuove uniniziativa di selezione per titoli
e prove finalizzata ad individuare 25 risorse da
impiegare nellArea Editoriale e nellArea
Amministrativa con la qualifica di Assistenti
ai programmi e Impiegati da inserire in Azienda
e nelle Societ del Gruppo con contratto di
apprendistato professionalizzante.
Per candidature e maggiori informazioni
consultare www.lavoraconnoi.rai.it.
AVVISO DI VENDITA
TIVUITALIA SPA in concordato preventivo
Vendesi ramo aziendale di operatore di rete televisiva in tecnica digitale via etere terrestre
(c.d. Network Operator) che, attraverso il proprio sistema di diffusione di segnali radiotelevisivi
digitali interregionale multifrequenziale (c.d. multiplex o MUX), trasmette palinsesti di fornitori
di servizi di media audiovisivi terzi in standard DVB-T.
Il ramo aziendale cos composto:
(i) autorizzazioni, concessioni, certificazioni, licenze, diritti duso ed permessi relativi allattivit
dellazienda, ivi incluse concessioni duso rilasciate dal Ministero dello Sviluppo Economico;
(ii) rapporti contrattuali in essere, ivi inclusi contratti di locazione, di c.d. ospitalit e di manuten-
zione relativi alle postazioni sulle quali sono installati gli apparati, oltre che i contratti attivi in
essere per la fornitura di banda ai clienti;
(iii) ripetitori della rete di distribuzione e ponti radio della rete di contribuzione;
(iv) altre immobilizzazioni immateriali residuali;
(v) rapporti di lavoro subordinato in essere con 3 (tre) dipendenti.
Il testo integrale dellavviso di vendita consultabile sul sito internet www.studiolacroce.it -
AREA PROCEDURE, o richiesto allufficio dellamministratore unico della societ Marco Sa-
batini dello Studio La Croce via fax 02 6709582 o via PEC allindirizzo paolo.regolo@pec.stu-
diolacroce.com. Per info contattare il n. 02 6709466.
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rivolgersi a:
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20132 Milano
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Fax 02 2588 6114
Via Valentino
Mazzola, 66/D
00142 Roma
Tel. 06 6882 8650
Fax 06 6882 8682
Vico II San Nicola
alla Dogana, 9
80133 Napoli
Tel. 081 49 777 11
Fax 081 49 777 12
Via Villari, 50
70122 Bari
Tel. 080 5760 111
Fax 080 5760 126
italia: 51575551575557
Corriere della Sera Gioved 5 Giugno 2014
Cronache 23

di PAOLO OTTOLINA
Si pu dire no
ai biscotti
di Internet
U
n po meno biscotti indigesti
sul web italiano. Il Garante
per la Privacy, dopo una
consultazione pubblica, ha
deciso di regolamentare i cookies
(biscotti in inglese). Che cosa
sono? Qualcosa con cui tutti, pi
o meno consapevolmente,
abbiamo a che fare quando
navighiamo sul web. Sono
piccoli file di testo depositati sul
nostro computer da un sito che
abbiamo visitato. Quando
torniamo sulla medesima
pagina web, il cookie viene
ritrasmesso al sito. Per molte
operazioni sono utilissimi: ad
esempio ci evitano di dover
inserire ogni volta il nome
utente e la password. Ma sono
anche il modo con cui i siti
costruiscono, per fini
commerciali, la nostra identit
in rete. Che pagine vediamo,
quanto a lungo, quanto spesso,
in quali orari e cos via. Quella
che si chiama profilazione
dellutente. proprio a
questultima pratica che il
Garante mette un freno. Che
cosa succede? Dora in poi,
quando ci colleghiamo per la
prima volta a un sito, un avviso
ci dir che saranno usati cookies
per finalit di marketing. Ci
dovr dire anche se riceveremo
biscottini da altri siti, diversi
da quello che visitiamo
(attraverso link della pagina).
Servir uninformativa
dettagliata su come viene
tracciato il nostro
comportamento online. Infine
un ulteriore messaggio ci
avvertir che proseguendo nella
navigazione si d il consenso
alluso dei cookies. La nuova
normativa, che prevede sanzioni
per i siti non in regola, tampona
lo iato esistente tra il mondo
analogico e quello digitale. Negli
ultimi anni abbiamo
familiarizzato con le clausole sul
trattamento dei dati personali
contenute in qualsiasi contratto
cartaceo. I gestori della nostra
vita digitale invece potevano
sottoporci a uno scrutinio
quotidiano senza avvertirci. Ora
avremo qualche (noioso) clic in
pi ma in cambio ci sar qualche
biscotto spione in meno nella
credenza digitale. Anche se alla
fine, assai spesso, il consenso ai
cookies lo daremo. Ci spiano, ma
sono una comodit. E Internet
insegna che la maggioranza
preferisce la comodit alla
difesa della privacy.
RIPRODUZIONE RISERVATA
CORRIERE DELLA SERA
La classica
1
Ciliege
dal Cile
2
Mirtilli
dallArgentina
3
Asparagi
dal Per
4
Noci
dalla California
5
Rose
dallEquador
6
More
dal Messico
7
Anguria
dal Brasile
8
Meloni
da Guadalupe
9
Melograni
da Israele
10
Fagiolini
dallEgitto
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
CILE
ARGENTINA
BRASILE
PER
CALIFORNIA
MESSICO
GUADALUPE
EQUADOR
EGITTO
ISRAELE
CO2 in kg
21,55
(11.968 km)
CO2 in kg
20,13
(11.178 km)
CO2 in kg
19,54
(10.852 km)
CO2 in kg
18,90
(10.497 km)
CO2 in kg
18,38
(10.205 km)
CO2 in kg
18,30
(10.162 km)
CO2 in kg
16,56
(9.198 km)
CO2 in kg
14,05
(7.800 km)
CO2 in kg
4,05
(2.250 km)
CO2 in kg
3,84
(2.132 km)
Ciliegie
Mirtilli
Asparagi
Noci
Rose
More
Anguria
Meloni
Melograni
Fagiolini
Gen. Feb. Mar. Apr. Mag. Giu. Lug. Ago. Set. Ott. Nov. Dic.
QUANDO VENGONO IMPORTATI IN ITALIA STAGIONE DI RACCOLTA IN ITALIA
1.000
I chili di anidride carbonica che una famiglia pu eliminare
dallambiente ogni anno con una spesa bio
20
I miliardi di fatturato della spesa green degli italiani nel 2013
3
I miliardi di fatturato della spesa chilometro zero nel 2013
Fonte: Coldiretti
La classifica
Ci sono frutti
che percorrono
12 mila chilometri
prima di arrivare
sulle nostre tavole
More messicane e ciliegie dal Cile
Lunghi viaggi e alte emissioni di gas serra
Coldiretti: Colpa dei consumi fuori stagione
I dieci cibi che inquinano
Levento
Il 5 giugno si celebra la Giornata
mondiale dellambiente, istituita
dalle Nazioni Unite per sensibilizzare
sulle tematiche dellecologia. La
data scelta quella in cui inizi la
Conferenza di Stoccolma del 1972,
quando i delegati di oltre cento
nazioni si incontrarono per la prima
volta per parlare di ambiente ed
esaurimento delle risorse naturali
Lemergenza
Ad aprile di questanno sono state
superate le 400 parti per milione
(ppm) di anidride carbonica
nellatmosfera, un limite finora mai
toccato nella storia della Terra. Per
secoli, il pianeta ha vissuto sulla
soglia delle 200 ppm. Laumento di
anidride carbonica il principale
accusato per il surriscaldamento
globale
Lappuntamento
Il gesto dallo scaffale al carrello
semplice, spesso la mano si fa guida-
re dagli occhi: il rosso squillante del-
le ciliege, il blu-nero dei mirtilli. An-
che se gennaio e di quella frutta nei
campi italiani non c traccia. Quel
piccolo movimento, cos, finisce per
muovere una catena di decine di mi-
gliaia di chilometri e tonnellate di
anidride carbonica quelli che ci
vogliono per portare in Italia frutta e
verdura fuori stagione. E diventa ad
alto impatto ambientale. Coldiretti,
in occasione della Giornata mondia-
le dellambiente di oggi, ha stilato la
classifica dei prodotti agricoli pi
inquinanti: in testa ci sono proprio
le ciliegie dal Cile, che per arrivare
sulle tavole italiane tra dicembre e
gennaio (invece che tra maggio e lu-
glio, il periodo in cui maturano in
Italia) percorrono quasi 12 mila chi-
lometri. Significa che per ogni chilo
di frutta che mangiamo, ne consu-
miamo circa sette di petrolio e ne
immettiamo nellatmosfera 21,6 di
anidride carbonica. Uno sproposito:
per trasportare un chilo di ciliege lo-
cali in un raggio di 100 chilometri si
spendono solo 0,28 chili di anidri-
de carbonica.
Carissimi, in termini ambientali,
sono anche i mirtilli dellArgentina:
oltre undicimila chilometri di di-
stanza da superare, con un consumo
di 6,4 kg di petrolio per ogni chilo,
che ne producono venti di gas serra.
E gli asparagi del Per: ogni chilo-
grammo di ortaggi viaggia per oltre
10 mila chilometri, brucia 6,3 chili di
petrolio e ne libera 19,5 di anidride
carbonica. Lo stesso vale per more,
angurie, meloni, melograni e fagio-
lini fuori stagione, che arrivano ri-
spettivamente da Messico, Brasile,
Guadalupe, Israele ed Egitto. Si
tratta di frutta e verdura che cresce
anche in Italia, ma viene importata
da altri continenti nei periodi in cui
non si trova nei nostri campi spiega
Rolando Manfredini, responsabile
dellarea Sicurezza alimentare e pro-
duttiva per lassociazione degli agri-
coltori italiani. Altri prodotti con
unimpronta ecologica molto pesan-
te, secondo Coldiretti, sono infine le
noci della California (con circa
10.500 chilometri e 18,90 chili di
anidride carbonica) e le rose del-
lEcuador (10.205 chilometri, 18,30
chili).
I costi ambientali sono legati so-
prattutto al trasporto spiega Con-
cetta Vazzana, esperta di agricoltura
sostenibile e docente di Agroecolo-
gia allUniversit di Firenze . Si-
gnifica non solo considerare lani-
dride carbonica emessa in relazione
alla distanza percorsa dal prodotto,
ma anche mettere in conto che ad
esempio la frutta, affinch si conser-
vi mentre viaggia da un capo allaltro
del mondo, deve essere colta molto
prima della maturazione, trattata
con prodotti chimici e refrigerata.
Con un ulteriore costo ambientale.
Oltre ai prodotti inseriti nella
classifica di Coldiretti, ce ne sono al-
tri con pesanti impatti ambientali e
sociali: uno di questi lolio di pal-
ma aggiunge Vazzana . Richie-
de molti pesticidi e terreni sottratti
allagricoltura tradizionale. Pro-
dotto in Paesi che vanno dalla Male-
sia, alla Cambogia, alla Costa dAvo-
rio al Nicaragua, viene usato sia a
scopo alimentare (per esempio nei
prodotti da forno) che nella cosmesi.
Ma non occorre andare cos lonta-
no per trovare unagricoltura danno-
sa per la natura: spesso, infatti, lim-
patto ambientale dipende da una
questione di tempi. La richiesta di
prodotti fuori stagione incentiva la
coltivazione in ambienti protetti,
cio serre climatizzate con uso di
energie non rinnovabili chiarisce la
professoressa Vazzana.
Evitare le forzature produttive
fondamentale, per questo noi faccia-
mo anche un lavoro di educazione
con i nostri clienti, proponendo
spesso verdure meno conosciute ma
di stagione, come tarassaco o erba di
frate, concorda Marco Porcaro, fon-
datore di Cortilia. La sua azienda,
nata a Milano nel 2012, porta a do-
micilio ortaggi di produttori locali: i
clienti si iscrivono online e ricevono
una cassetta con solo i prodotti che
in quel periodo si trovano nei campi.
Provengono da un raggio di 40-50
chilometri, facciamo eccezione per
le arance, che arrivano dalla Sicilia
dice Porcaro. E per ridurre i
tempi di trasporto, usiamo un sof-
tware informatico che minimizza i
chilometri percorsi e i furgoni.
Nei prodotti pi vicini c anche
pi gusto, perch non devono matu-
rare nelle cassette in attesa di arriva-
re. C un differenza enorme in ter-
mini di sapore, colore, croccantez-
za, dice Enrico Crippa, chef del ri-
storante Piazza Duomo di Alba e uno
dei pochi in Italia ad essere stato in-
signito delle tre stelle Michelin. Che
per garantirsi frutta e verdura colta
e prodotta nel giro di poche ore ha
installato un orto di due ettari e
mezzo con cui rifornisce le sue cuci-
ne: Prendiamo tutto di l, assicura.
Cucinare prodotti fuori stagione
sbagliatissimo: non solo da punto
di vista ambientale, ma anche da
quello nutrizionale dice . Ci so-
no cibi di cui il corpo ha bisogno so-
lo in inverno, come la verza stufata o
la zuppa di cavolo nero, e altri con
cui anche noi germogliamo a pri-
mavera. Non per nulla abbiamo
trascorso millenni in co-evoluzione
con lambiente che ci circonda.
Elena Tebano
@elenatebano
RIPRODUZIONE RISERVATA
I costi
I costi ambientali sono legati
soprattutto al trasporto, alla
conservazione e ai prodotti
usati per la maturazione
Lo chef
Ogni mese ha i suoi prodotti.
Cucinarli in periodi diversi da
quelli naturali sbagliato,
dice lo chef stellato Crippa
Oggi la giornata mondiale
I PICCOLI PASSI (UTILI) PER DIFENDERE LAMBIENTE

venuto un tempo ormai in cui non


possiamo non dirci tutti
ambientalisti. Ma sempre pi
diffusa la consapevolezza che lambiente
vada studiato, curato, difeso in modo
diverso. Questa Giornata mondiale
dellambiente ci coglie cos, un po
preoccupati e un po distratti, alla ricerca
di idee che possano migliorare i complicati
rapporti tra uomo e natura. Alle spalle ci
lasciamo la stagione delle grandi speranze
riposte nei summit internazionali, che
fissano obiettivi sempre meno vincolanti e
sempre pi disattesi. Lasciamo dietro di
noi le esagerazioni dei film catastrofisti sui
cambiamenti climatici. Sembra volgere al
tramonto anche la stagione delle
contrapposizioni infuocate tra
ambientalismo scientifico e
ambientalismo ecologista, quelle che
hanno visto sfidarsi a duello ecologisti
ortodossi e scettici, pessimisti malthusiani
e ottimisti razionali. Tutto ci sembra
appartenere pi al passato che alloggi. Il
nostro presente una crisi economica che
ha modificato le priorit dellagenda
politica e le scelte dei consumatori. In tanti
credono alle buone qualit del cibo
biologico e del vivere naturale, vogliono
lasciare le citt per la campagna e magari
investire sulle professioni e sui business
della green economy, ci ricorda Coldiretti
in un rapporto diffuso ieri. Ma tanti altri si
trovano ogni settimana a fare la coda al
discount. Sette anni dopo il Nobel ad Al
Gore e allagenzia Onu per i cambiamenti
climatici (Ipcc), quasi nessuno nega pi
lesistenza del riscaldamento globale.
Secondo lultimo rapporto ciascuno degli
ultimi tre decenni stato in sequenza pi
caldo di qualsiasi decennio precedente dal
1850. Nellemisfero settentrionale il
periodo 1983-2012 stato probabilmente
il trentennio pi caldo degli ultimi 1.400
anni. Ma cambiare le abitudini e i consumi
di miliardi di persone per ora si rivelata
una missione impossibile. Loggi dunque
un faticoso lavorio che tiene occupati
ricercatori di tanti campi per trovare
strategie di breve, medio e lungo periodo.
Alcuni inseguono le grandi soluzioni con
la esse maiuscola: tentano di replicare
sulla Terra le reazioni pulite che fanno
splendere il sole, immaginano sistemi
avveniristici per sequestrare lanidride
carbonica negli oceani, vogliono produrre
biocombustibili con i batteri sintetici. Ma
in mancanza (o in attesa) del jackpot,
della vincita grossa, il cammino sar fatto
di tanti piccoli passi, nessuno risolutivo
eppure tutti utili. Gli scienziati agrari
studiano piante capaci di tollerare la
siccit, gli ingegneri sistemi per
proteggere le coste dallavanzata del mare,
gli specialisti della logistica rapporti pi
razionali di interconnessione tra
produttori e consumatori per limitare gli
sprechi. Lambientalismo di oggi
probabilmente quello che conserva i suoi
ideali ma non ha paura di sporcarsi le
mani. Quanto al futuro, le previsioni sono
fatte per essere smentite. Ma a costruirlo
saranno nuove generazioni di ragazzi
cresciuti con una sensibilit per la natura
che i loro genitori non avevano. Quelli che
a casa ci sgridano quando teniamo il
rubinetto dellacqua aperto troppo a
lungo.
@annameldolesi
RIPRODUZIONE RISERVATA
di ANNA MELDOLESI
La scienza e i ragazzi
Oggi scienziati agrari, ingegneri ed
esperti di logistica cercano soluzioni.
Ma il futuro lo costruiranno i ragazzi
Il cambiamento
Non pi il tempo delle liti tra
ecologisti ortodossi e scettici n
di grandi speranze riposte nei summit
italia: 51575551575557
24
Gioved 5 Giugno 2014 Corriere della Sera

Ministro Maurizio Lupi, si mai pentito
di non aver sostenuto, nel 2008, il passaggio
di Alitalia ad Air France?
Il problema non sono i pentimenti postu-
mi o tardivi, ma affrontare la situazione ades-
so. Nel 2008 mi ero detto contrario, dalloppo-
sizione, al progetto del governo Prodi perch
ritenevo che Air France non fosse il partner
ideale e pensavo che sarebbe stato meglio
stringere unalleanza con Lufthansa. Chi oggi
rimpiange Air France, sa quali sono le condi-
zioni in cui versa? Sa che sta facendo ristruttu-
razioni pesanti con oltre settemila esuberi
perch anche loro stanno vivendo drammati-
camente la crisi del settore?.
Pero avremmo incassato il doppio e ci sa-
rebbero state migliori condizioni per i lavo-
ratori. Non conta?
Il problema vero non quanto incassavi
allora o i costi sociali, ma discutere sullasset
strategico che una compagnia rappresenta.
Quindi, non era stata una posizione sba-
gliata quella del 2008?
Resto convinto che quella alleanza sarebbe
stata sbagliata, cosi come stata sbagliata la
cordata dei cosiddetti capitani coraggiosi. Il
nostro errore, piuttosto, stato un altro.
Quale?
Non avere mai fatto una politica integrata
del trasporto e della mobilit e non avere con-
siderato che dal 2009 il mercato e cambiato e
si sono affacciati nuovi paesi, a partire da
quelli orientali. Su questo abbiamo sbagliato,
anche se ricordo che lo Stato dal 2009 non ha
pi messo un euro nella societ.
E le casse integrazioni? E gli ammortizza-
tori sociali?
Certo, quella vicenda costata in termini
di ammortizzatori sociali, e moltissimo. Come
purtroppo sono costati analoghi interventi
per salvare altre grandi realt aziendali.
Torniamo agli errori?
Non ci siamo accorti che mentre si faceva
lalta velocit e prendeva piede il low cost, il
mercato cambiava profondamente. Errore
stato non aver sviluppato un progetto di siste-
ma di trasporti integrato: abbiamo finanziato
lalta velocita e non labbiamo collegata ai due
pi grandi aeroporti, Malpensa e Fiumicino.
Abbiamo messo il treno in concorrenza con
laereo senza vedere che si stava modificando
lofferta del corto raggio. Non abbiamo avuto
visione strategica e di sviluppo e questo si pa-
ga.
Perch dunque essere soddisfatti dellac-
cordo con Etihad?
Perch dopo tanti anni, se questa cosa an-
dr in porto, siamo davanti ad un grande inve-
stimento estero basato su un piano industriale
per un asset strategico del Paese e significa
che dallestero si torna a credere nellItalia.
Su Malpensa la politica milanese e lom-
barda la richiama con forza, lei che mila-
nese. Sta abbandonando laeroporto?
Io sono contento anche dei richiami che
ricevo, ma invito tutti a guardare il piano in-
dustriale, prima di criticare. Lasciamo parlare
i numeri: oggi Malpensa con Alitalia ha 11 fre-
quenze intercontinentali alla settimana e tra-
sporta 250 mila passeggeri. Se passa da 11 a 25
frequenze e raddoppia, come scritto nel pia-
no, a 500 mila i passeggeri trasportati valo-
rizzazione o depauperamento?.
Ma non prevarr Fiumicino?
Non si pu chiedere che da l
non parta piu nessuno: anche al-
lo scalo romano cresceranno le
frequenze e il nuovo posiziona-
mento di Alitalia sar sul lungo
raggio. Ma il piano prevede an-
che che Malpensa diventi un hub
europeo del cargo e questo un
altro elemento complementare.
Sta rassicurando Pisapia e
Maroni?
Certo. E se adesso Malpensa
conta cos tanto, perch in questi
ultimi 5 anni tutti difendevano solo Linate? Il
gioco allo scaricabarile non funziona. La mia
visione chiara: nel piano nazionale degli ae-
roporti abbiamo scritto che Malpensa scalo
strategico di tutto il nord ovest e gli altri aero-
porti fanno sistema con Malpensa.
Maroni sostiene che migliaia di posti di
lavoro sono a rischio.
Quelli ci sono se chiude Alitalia e se gli ae-
roporti non fanno fa pi sistema. Chiedo a
tutti di informarsi prima di criticare: in questo
caso, i sindacati si sono dimostrati pi re-
sponsabili della politica.
Elisabetta Soglio
RIPRODUZIONE RISERVATA
Economia
|od|c| de||e 8orse
Dati di hew York aggiornati alle ore 2O.OO

21622,77
{-0,16%)

4,172
0amb| FTS N|8 la settimana Sa||o| |mpreg||o la settimana
FTSE MIB 21.622,77 -0,16%
FTSE It.A|| Share 23.013,57 -0,10%
FTSE It.Star 19.203,23 0,04%
Dow Jones 16.732,30 0,06%
Nasdaq 4.253,52 0,46%
Londra 6.818,63 -0,26%
Francoforte 9.926,67 0,07%
Par|g| (Cac40j 4.501,00 -0,06%
Hong Kong 23.151,71 -0,60%
Tok|o (Nikkeij 15.067,96 0,22%
1 euro 1,3627 do||ar| -0,13%
1 euro 139,7800 yen 0,10%
1 euro 0,8130 ster||ne -0,20%
1 euro 1,2204 fr. sv. -0,09%
1 euro 9,0740 cor.sve. -0,33%
S&P 500 1.928,37 0,21% Madr|d 10.755,60 -0,20% 1 euro 1,4893 do|.can. 0,03%
T|to|| d| Stato
Btp 04-01/02/15 4,250% 102,42 -
Btp 10-15/04/15 3,000% 102,07 0,19
Btp 11-15/04/16 3,750% 105,50 0,29
Btp 06-15/09/17 2,100% 105,09 0,27
Btp 13-15/09/18 1,700% 104,46 0,91
Btp 09-01/03/20 4,250% 112,42 1,45
Btp 11-01/09/21 4,750% 115,30 1,89
Btp 11-01/03/22 5,000% 117,14 1,97
Btp 13-01/03/24 4,500% 112,76 2,47
Btp 96-01/11/26 7,250% 139,36 2,62
Btp 11-15/09/26 3,100% 112,16 2,13
Btp 03-01/08/34 5,000% 117,22 3,23
Btp 05-01/02/37 4,000% 104,01 3,27
Btp 07-01/08/39 5,000% 116,61 3,41
Cct 07-01/12/14 0,420% 100,15 0,38
Cct 08-01/09/15 0,380% 100,03 0,59
Cct 09-01/07/16 0,560% 99,82 0,69
Cct 11-15/04/18 0,726% 100,49 1,08
T|to|o 0ed. 0uot. 8end. eff.
04-0 netto %
T|to|o 0ed. 0uot. 8end. eff.
04-0 netto %
La lente
I FONDI PENSIONE?
INVESTANO
NELLECONOMIA
ITALIANA
L
a Cisl prova a smuovere
il mondo della
previdenza complementare
con una proposta tanto
condivisibile in via di
principio quanto difficile
da attuare in pratica:
mobilitare quote
significative dei contributi
versati da lavoratori e
aziende ai fondi pensione
per sostenere leconomia
italiana, in particolare lo
sviluppo delle
infrastrutture a rete
(telecomunicazioni,
energia, trasporti) che
avrebbe bisogno di ingenti
capitali. Secondo i dati
della Covip, autorit di
vigilanza, su quasi 87
miliardi di euro di
patrimonio dei fondi, solo
2,1 sono investiti in titoli
emessi da imprese italiane,
24 miliardi su titoli di
Stato italiani, mentre il
resto, circa 60 miliardi,
sono investiti sullestero
dove, evidentemente ci
sono migliori opportunit
secondo i gestori dei fondi.
Per invertire la tendenza la
Flaei-Cisl (Comunicazioni,
energia, trasporti) chiama
oggi a discutere in un
convegno il presidente della
stessa Covip, Rino Tarelli, e
il sottosegretario
allEconomia, Pier Paolo
Baretta (entrambi ex Cisl),
ma soprattutto
lamministratore delegato
della Cassa depositi e
prestiti, Giovanni Gorno
Tempini. Non un mistero,
infatti, che il sindacato di
Raffaele Bonanni (che
chiuder liniziativa) miri
a un coinvolgimento della
Cdp. I fondi, a cominciare
da quelli nel settore delle
reti, dovrebbero investire in
titoli emessi dalla stessa
cassa o da societ
controllate in cambio di
forme di garanzia sul
capitale. Anche il governo
sta studiando il tema. Lo
stesso premier Matteo
Renzi spinge perch i soldi
raccolti dai fondi non
fuggano allestero. Ma
bisogna farlo rispettando il
libero mercato.
Enrico Marro
RIPRODUZIONE RISERVATA
Laccordo Esclusa la creazione di una nuova bad company per laccollo dei debiti. Linvito alle banche creditrici
Il controllo di Alitalia resta in Europa
Il ministro dei Trasporti a Bruxelles. Domani la decisione su Etihad
Telefonia
Tra Wind e 3
ripartono
le trattative
per la fusione
Sha da fare o non sha da
fare? Dopo quasi un anno
di trattative e di stop-and-
go, Hutchison Whampoa e
Vimpelcom hanno deciso
di ritentare il matrimonio
tra Wind e 3. Una fusione
che le due societ stanno
studiando da tempo ma
che le distanze nei valori e
sui poteri di governance
hanno finora ostacolato. A
rilanciare i rumors stata
lagenzia Reuters riferendo
di una ripresa dei colloqui
e della nomina di Goldman
Sachs come advisor dei
cinesi e di Morgan Stanley
per il gruppo russo. Un
segnale che di solito
significa che si arrivati a
una stretta, se non
addirittura allaccordo,
tanto pi che entrambe le
banche lavorano sul
dossier da tempo. E alcune
voci che ieri giravano sul
mercato andavano proprio
in direzione di un accordo
in dirittura darrivo.
A tornare alla carica
sarebbe stata Hutchison
con una proposta diversa
dalla fusione, che era stata
discussa allinizio
dellanno, quando motivi
di valorizzazione e di
governance avevano fatto
saltare la trattativa. I cinesi,
secondo le indiscrezioni,
sarebbero disponibili a
comprare la quota dei
russi, che per non
venderebbero tutto.
Vimpelcom manterrebbe
un piede in Wind
riservandosi unuscita
successiva. Sul tavolo ci
sarebbe da risolvere il
nodo della governance. I
russi vogliono contare
fintanto che rimarranno
soci di Wind-3. Ma anche
gli esuberi sarebbero un
tema, visto che tra le due
societ (11 mila dipendenti
Wind e 3 mila circa per 3)
ci sono sovrapposizioni. Il
puzzle sarebbe in via di
composizione e, se i
rumors saranno
confermati, prima
dellestate da Wind e 3
potrebbe partire il
consolidamento del
mercato italiano.
Federico De Rosa
RIPRODUZIONE RISERVATA
DAL NOSTRO INVIATO
BRUXELLES Il governo
italiano ha garantito alla
Commissione europea che il
tentativo di salvataggio di Ali-
talia, attraverso un accordo
con il vettore arabo Etihad, ri-
spetter la normativa europea
mantenendo il controllo nelle
mani di azionisti Ue. Lo ha an-
nunciato il ministro dei Tra-
sporti Maurizio Lupi a Bruxel-
les, dopo un incontro con il
commissario per i Trasporti,
lestone Siim Kallas, e con
quello per la Concorrenza, lo
spagnolo Joaquin Almunia,
che controllano il rispetto del
vi ncol o di propri et Ue.
L eventual e accordo con
Etihad deve poi essere appro-
vato dalla Commissione euro-
pea.
Ci atterremo puntual-
mente a tutte le prescrizioni
previste dalla Ue ha dichia-
rato Lupi . Ho rassicurato la
Commissione che laccordo
tra Alitalia ed Etihad, qualora
si dovesse fare, vedr la mag-
gioranza azionaria e il con-
trollo da parte di soci euro-
pei. Il ministro ha escluso
trasferimenti anomali delle
perdite. Non ci sar una bad
company, che prende i debiti
e li scarica su altri, e una new
company, che investe le risor-
se, ha detto Lupi.
Le banche, che hanno fi-
nanziato il tentativo di salva-
taggio di Alitalia della cordata
di Roberto Colaninno (che era
stato promosso dal governo
di Silvio Berlusconi insieme a
Intesa Sanpaolo), appogge-
rebbero laccordo con Etihad.
Sono molto coscienti nel fare
la loro parte ha sostenuto
Lupi . Ognuno si assumer
le proprie responsabilit.
La proposta di Etihad do-
vrebbe essere valutata nel
consiglio di amministrazione
Alitalia di domani e nel suc-
cessivo previsto la prossima
settimana. Lupi ha detto di
aver aggiornato la Commis-
sione sugli sviluppi della
trattativa e della massima
disponibilit del governo a
fornire gli aggiornamenti.
Un problema delicato, oltre
allindebitamento, appare la
riduzione del personale pre-
tesa dal partner arabo. Il mi-
nistro dei Trasporti non ha
voluto confermare lipotesi di
2.400-2.500 esuberi. Vorrei
vedere il piano industriale
ha detto . Poi ci sar il con-
fronto con i sindacati. A fron-
te della certezza che si soprav-
vive, si pu discutere di tutto.
A fronte del fallimento o della
regionalizzazione della com-
pagnia non si pu discutere di
nulla.
Lupi ha negato penalizza-
zioni per laeroporto lombar-
do di Malpensa. Ho sentito
polemiche inutili riguardo a
uneventuale concorrenza tra
Fiumicino e Malpensa ha
dichiarato . Oggi Alitalia
trasporta da Malpensa verso il
mondo 250 mila passeggeri.
Nel piano industriale presen-
tato al governo si passerebbe
immediatamente a 500 mila
passeggeri, da 11 frequenze
internazionali a 25..
Ivo Caizzi
RIPRODUZIONE RISERVATA
Esuberi
In attesa del piano, il
governo non conferma
le ipotesi di esuberi fino
a 2.500 addetti
Trasporti Il responsabile del dicastero: Ad Air France e ai capitani coraggiosi preferivo lipotesi Lufthansa
Lupi: Pi voli su Malpensa
Sar lhub europeo dei cargo
Chi
La carriera
Maurizio Lupi, 54
anni, ministro
delle
Infrastrutture e
dei trasporti,
incarico ricoperto
anche nel governo
Letta. Dopo gli
inizi nella Dc, in
FI e poi nel Pdl.
Nel novembre
2013 aderisce a
Ncd di Alfano
bb
Il mercato
Sbagliato non aver fatto
una politica integrata dei
trasporti mentre il mercato
si stava trasformando
Lo sciopero nazionale
Call center, nuove
misure sugli appalti
Sono arrivati a Roma da tutta Italia,
soprattutto dal Sud, 6-7 mila lavoratori
dei call center. Lo sciopero nazionale
della categoria stato promosso da Cgil,
Cisl e Uil per chiedere politiche di tutela
nei cambi di appalto. Lo slogan:
No alla delocalizzazione. Nel settore
lavorano circa 80 mila addetti, le
adesioni hanno sfiorato il 90%.
italia: 51575551575557
Corriere della Sera Gioved 5 Giugno 2014
Economia 25

Il fondo in uscita
Pamplona
in Unicredit,
plusvalenza
da 140 milioni
Il fondo Pamplona Capital
Management del
finanziere russo-
americano Alexander
Knaster ha cominciato
luscita da Unicredit, di cui
due anni fa era diventato il
secondo azionista con il
5,02%. Se ne andr con una
plusvalenza che dovrebbe
aggirarsi sui 142 milioni,
grazie a una scommessa
riuscita sulla banca guidata
da Federico Ghizzoni. Il 30
maggio Pamplona sceso
dal 4,87% all1,87%, come
comunicato ieri in Consob.
A giugno 2012 aveva
investito 737,6 milioni di
euro per 290 milioni di
titoli, pari a 2,5 euro circa
per azione. Gran parte
dellacquisto (il 3%) fu
finanziato da Deutsche
Bank con 557,2 milioni. Le
due parti si erano vincolate
con put e call sullintero
5%: tra il 25 aprile e il 20
giugno 2014 Pamplona
avrebbe potuto vendere
(put) a Deutsche a 1,92
euro; la banca avrebbe
potuto comprare a 3,036
euro, pari a 880 milioni di
euro. E oggi Unicredit vale
6,45 euro. Secondo fonti
finanziarie loperazione
sarebbe ancora aperta,
visto che Pamplona ha in
pancia l1,87%. Deutsche
Bank fin dallinizio ha
chiarito che non deterr
azioni Unicredit.
Fabrizio Massaro
RIPRODUZIONE RISERVATA
Dal 9 al 27 giugno la ricapitalizzazione da 5 miliardi
Montepaschi, oggi il board sul prezzo dellaumento
MILANO Oggi pomeriggio alle 14.30 a Siena
dovrebbe tenersi il consiglio di amministrazione
dellistituto guidato da Fabrizio Viola per approvare il
prezzo di offerta dellaumento di capitale da 5 miliardi
che dovrebbe partire nei prossimi giorni. Lok alla
pubblicazione del prospetto informativo arrivato
ieri sera: i diritti saranno negoziabili da luned 9 al 20
giugno, e c tempo fino al 27 giugno per esercitarli (e
poi 5 giorni per leventuale inoptato). Lattenzione del
mercato sar ora sullo sconto offerto agli investitori
per partecipare alla maxi-ricapitalizzazione
necessaria a rimborsare 3 dei 4 miliardi di aiuti di
Stato (i Monti bond) e a rinforzare il patrimonio in
vista della verifica dei bilanci e degli stress test della
Bce. Le attese degli analisti sono per uno sconto di
circa il 30% sul terp (il prezzo teorico dopo lo stacco
del diritto di opzione): ieri Mps ha chiuso a 25,09
euro (-0,3%). I consiglieri dellistituto presieduto da
Alessandro Profumo dovranno pesare diversi aspetti:
le banche del consorzio di garanzia (Ubs, Citigroup,
Goldman Sachs e Mediobanca come global
coordinators, Barclays, BofA Merrill Lynch, JP
Morgan, Commerzbank, Morgan Stanley e SocGen
come bookrunners) hanno riscontrato forte interesse
da parte degli investitori, anche se lammontare
molto elevato. C da considerare anche che per Mps
irrilevante lentit dello sconto, visto che non ci sono
effetti diluitivi per gli attuali soci. Tra i grandi
azionisti, i pattisti al 9% Fondazione Mps, Fintech
Advisory e Btg Pactual, e poi Axa (al 3,6%) hanno gi
detto che sottoscriveranno la quota di competenza.
F. Mas.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Pay tv Il gruppo di Cologno in campo per i diritti del calcio. Le ipotesi di unofferta di Al Jazeera
Telefonica, 350 milioni per Mediaset
La societ di Alierta pronta a rilevare il 22% in Digital plus
Made in Italy Il marchio rilevato da Ebro Foods
La pasta Garofalo passa agli spagnoli
Storia della piccola azienda di Gragnano
Dal 1873 alle (prime) navi per lAmerica
Quella che vi racconto la storia della mia fami-
glia. Alfonso Garofalo non era per nulla slanciato,
aveva spalle larghissime sotto i baffi a manubrio e la
paglietta bassa che usava come cappello. Aveva
sposato lultima donna di una famiglia di armatori, i
Ciampa, pur di esportare i suoi maccheroni da Gra-
gnano allAmerica, e non avrebbe consentito a nessu-
no di mettergli i bastoni tra le ruote. Quando venne a
sapere dello sciopero degli scaricatori di porto decise
di affrontare personalmente il capo della protesta,
che era anche il guappo di Castellammare di Stabia,
detto Michele a Papone (il Vapore) per la sua con-
suetudine con le navi dellepoca. Mi devi dare i sol-
di, disse quello. Io ti do questo, rispose don Alfon-
so, e con un pugno dal basso verso lalto lo butt in
mare. Michele a Papone risal tutto bagnato e non lo
minacci di morte. Servo vostro, promise. E cos
fu, divent il suo autista.
Ora che i maccheroni dei Garofalo sono finiti nelle
mani di una multinazionale spagnola, la Ebro Foods,
le storie colorite di mio padre Carlo, figlio di Alberto,
figlio di Alfonso, possono tornare utili per capire
quanto la pasta di Gragnano sia intrecciata con la sto-
ria del nostro Paese.
Alfonso era un tipo sveglio. Nel 1873 aveva eredi-
tato con il fratello Lucio un piccolo pastificio dal pa-
dre Nunziante e ne aveva fatto una grande azienda,
trasformando Gragnano, allora paesino sottosvilup-
pato dellentroterra napoletano, nella capitale della
pasta. Aveva costruito un nuovo stabilimento, uno
dei primi edifici italiani in cemento armato, dove gli
spaghetti si essiccavano in un luogo protetto e non
pi in strada. Aveva creato una societ per azioni,
quando in Italia ce nerano pochissime. Aveva ottenu-
to il permesso di stampare sulla carta azzurra dei pac-
chi la scritta: Fornitore ufficiale della Real Casa.
Era anche diventato sindaco, facendosi aiutare dal
parroco Malafronte che in piena omelia, confonden-
do il sacro col profano, gridava dal pulpito: Uomme-
ne di Gragnano, avete mangiato quelle zeppole fritte
nellolio fetente? Votate sindaco democratico-liberale
Alfonso Garofalo. Salve Cristo, vessillo di gloria....
Con i soldi che aveva accumulato compr la tenuta
pi bella di Napoli, villa Lucia, che era appartenuta a
re Ferdinando di Borbone e occupava un bel pezzo
della collina del Vomero. Edoardo Scarfoglio, che si
era sentito rifiutare lacquisto di azioni del Mattino,
si vendic con un titolo canzo-
natorio sul passaggio dellim-
mobile da re Nasone a re
Maccarone. E lui, Alfonso, se
la prese moltissimo. Non era
colto, ma voleva riscattarsi.
Ospit un artista pazzo che al-
lora nessuno conosceva, Vin-
cenzo Gemito, che ritrasse lui
e la Ciampa in due busti di
bronzo. E mand i figli a stu-
diare in un collegio svizzero,
perch dovevano studiare co-
me si doveva. E cos fu. Torna-
rono educati ma deboli, viziati, senza la grinta del pa-
dre. Quando Alfonso mor, loro prima investirono su
Wall Street alla vigilia del crac del 1929, poi comincia-
rono a litigare e pagarono la lontananza dal fascismo.
Lazienda nel giro di pochi anni svan. Ne era rimasto
in piedi solo un pezzo piccolo, quello del fratello di
Alfonso, Lucio. Un lumicino, che fu riacceso molto
tempo dopo, negli anni 90, da un abilissimo impren-
ditore estraneo alla famiglia, Massimo Menna.
Cos la pasta ci sfuggita tre volte: prima uscendo
dal ramo di Alfonso e passando a quello di Lucio, poi
abbandonando la famiglia, infine dicendo addio al-
lItalia per andare in Spagna.
Mario Garofalo
garofalo_ma
RIPRODUZIONE RISERVATA
La Spagna in pressing
per tenere in casa lintera
propriet di Digital plus, la
pay tv monopolista esclu-
dendo il socio italiano Me-
diaset? Sembra questo il
senso delle indiscrezioni
rimbalzate ieri da Madrid
secondo le quali Telefonica,
che sta acquisendo il 56%
della azioni di Digital Plus
in mano al gruppo editoria-
le Prisa, sarebbe pronta a fa-
re unofferta per il 22% an-
cora in mano alla societ
della famiglia Berlusconi.
Alla quale spetta in realt, in
base agli accordi che sug-
gellarono unalleanza che
almeno fin qui ha funziona-
to, la scelta di vendere o re-
stare. E addirittura di rile-
vare la stessa partecipazio-
ne di maggioranza offerta
dalleditore de El Pais
messo alle strette da un in-
debitamento di quasi tre
miliardi.
Secondo quanto riferito
dallagenzia Bloomberg, Te-
lefonica avrebbe messo sul
piatto 350 milioni di euro
per un pacchetto di azioni
(il 22% del capitale), prima
di eventuali trattative e ri-
lanci tutti da vedere, ne vale
298 ai prezzi stabiliti nel-
laccordo di compravendita
con Prisa, cio laccordo che
vale al momento come rife-
rimento per tutti i soci. An-
che per questo a Cologno
Monzese lipotesi dellof-
fensiva spagnola non sem-
bra convincere. Le carte sul-
la vicenda della pay tv spa-
gnola, una piattaforma che
il gruppo italiano vorrebbe
integrare con Mediaset Pre-
mium, saranno girate in
tempi assai brevi.
E attesa per oggi la noti-
fica a Mediaset della propo-
sta vincolante di Telefonica
sul 56% di Digital Plus da
Prisa. Da quel momento il
gruppo italiano ha due set-
timane di tempo per deci-
dere. E almeno a Milano la
scelta ancora considerata
pi probabile dal socio ita-
liano, che si propone anche
come fornitore di contenu-
ti, quella di proseguire
con Telefonica.
La partita si interseca con la
nuova sfida lanciata a Sky
sulla conquista dei diritti
televisivi per la Serie A e il
possibile ingresso di soci
internazionali di peso nella
pay tv italiana, dai francesi
di Canal Plus al network del
Qatar Al Jazeera. Proprio la
chiave anti Al Jazeera, spie-
gherebbe perch Telefonica
potrebbe essere interessata
a rilevare lintero controllo
di Digital Plus. La tv araba,
hanno ipotizzato ieri gli
analisti, potrebbe avanzare
una proposta autonoma per
il calcio italiano. Sarebbe
una scossa per il mercato.
Anche questo appuntamen-
to per oggi, il termine per
la scadenza della presenta-
zione delle offerte fissato a
mezzogiorno.
Paola Pica
paolapica
RIPRODUZIONE RISERVATA
Il commissario straordinario
Ilva, Bondi a fine mandato
Galletti: decisioni nelle prossime ore
Il mandato di Enrico Bondi, commissario straordinario Ilva,
scaduto a mezzanotte: il governo potrebbe decidere
venerd nel Consiglio dei ministri non ancora convocato. Il
ministro dellAmbiente Gian Luca Galletti, ha detto che la
decisione sulle nuove nomine sar presa in base anche al
piano industriale e alla sua fattibilit. Discontinuit chiede
il governatore pugliese Nichi Vendola riecheggiando il
cambio di passo invocato dal premier Renzi nei giorni scorsi.
Vertici Fedele Confalonieri,
76 anni, il presidente
di Mediaset
Tradizione
A fine Ottocento
Gragnano, da pa-
esino sottosvilup-
pato dellentro-
terra napoletano,
era diventato ca-
pitale della pasta
grazie al pastificio
Garofalo
Dopo aver rilevato il 25% di Riso Scotti, gli spa-
gnoli di Ebro Foods hanno rilevato il 52% dellantico
Pastificio Lucio Garofalo. La casa di Gragnano an-
nuncia lintesa. Linvestimento di circa 62 milioni.
italia: 51575551575557
26
Gioved 5 Giugno 2014 Corriere della Sera

Nome Data Valuta Quota/od. Quota/pre.
AcomeA SGR - numero di tel. 800.89.39.89
info@acomea.it
AcomeA America (A1) 30/05 EUR 16,399 16,453
AcomeA America (A2) 30/05 EUR 16,926 16,982
AcomeA Asia Pacifico (A1) 30/05 EUR 4,183 4,198
AcomeA Asia Pacifico (A2) 30/05 EUR 4,303 4,318
AcomeA Breve Termine (A1) 30/05 EUR 14,714 14,718
AcomeA Breve Termine (A2) 30/05 EUR 14,875 14,879
AcomeA ETF Attivo (A1) 30/05 EUR 4,668 4,662
AcomeA ETF Attivo (A2) 30/05 EUR 4,783 4,777
AcomeA Eurobbligazionario (A1) 30/05 EUR 17,323 17,323
AcomeA Eurobbligazionario (A2) 30/05 EUR 17,523 17,523
AcomeA Europa (A1) 30/05 EUR 13,653 13,612
AcomeA Europa (A2) 30/05 EUR 14,008 13,965
AcomeA Globale (A1) 30/05 EUR 11,387 11,402
AcomeA Globale (A2) 30/05 EUR 11,821 11,836
AcomeA Italia (A1) 30/05 EUR 21,161 20,951
AcomeA Italia (A2) 30/05 EUR 21,733 21,517
AcomeA Liquidit (A1) 30/05 EUR 8,909 8,909
AcomeA Liquidit (A2) 30/05 EUR 8,909 8,910
AcomeA Paesi Emergenti (A1) 30/05 EUR 6,483 6,520
AcomeA Paesi Emergenti (A2) 30/05 EUR 6,667 6,705
AcomeA Patrimonio Aggressivo (A1) 30/05 EUR 3,958 3,970
AcomeA Patrimonia Aggressivo (A2) 30/05 EUR 4,079 4,091
AcomeA Patrimonio Dinamico (A1) 30/05 EUR 5,275 5,296
AcomeA Patrimonio Dinamico (A2) 30/05 EUR 5,385 5,405
AcomeA Patrimonio Prudente (A1) 30/05 EUR 6,295 6,323
AcomeA Patrimonio Prudente (A2) 30/05 EUR 6,435 6,463
AcomeA Performance (A1) 30/05 EUR 22,098 22,206
AcomeA Performance (A2) 30/05 EUR 22,429 22,538
Invictus Global Bond Fd 27/05 EUR 107,371 107,064
Invictus Macro Fd 28/05 EUR 79,792 80,390
Sol Invictus Absolute Return 29/05 EUR 103,072 102,867
www.azimut.it - info@azimut.it
AZIMUT CAPITAL MANAGEMENT SGR - tel.02.88981
Azimut Dinamico 30/05 EUR 26,578 26,602
Azimut Formula 1 Absolute 30/05 EUR 7,160 7,169
Azimut Formula 1 Conserv 30/05 EUR 6,900 6,907
Azimut Formula Target 2013 30/05 EUR 6,972 6,978
Azimut Formula Target 2014 30/05 EUR 6,774 6,781
Azimut Garanzia 30/05 EUR 12,886 12,887
Azimut Prev. Com. Crescita 30/05 EUR 11,222 11,073
Azimut Prev. Com. Crescita Cl. C 30/05 EUR 11,238 11,086
Azimut Prev. Com. Equilibrato 30/05 EUR 12,262 12,137
Azimut Prev. Com. Equilibrato Cl. C 30/05 EUR 12,273 12,145
Azimut Prev. Com. Garantito 30/05 EUR 11,085 11,002
Azimut Prev. Com. Protetto 30/05 EUR 12,002 11,904
Azimut Prev. Com. Protetto Cl. C 30/05 EUR 12,012 11,913
Azimut Prev. Com. Obbli. 30/05 EUR 10,316 10,226
Azimut Prev. Com. Obbli. Cl. C 30/05 EUR 10,316 10,226
Azimut Reddito Euro 30/05 EUR 17,457 17,463
Azimut Reddito Usa 30/05 EUR 6,047 6,073
Azimut Scudo 30/05 EUR 8,788 8,788
Azimut Solidity 30/05 EUR 8,880 8,888
Azimut Strategic Trend 30/05 EUR 6,327 6,313
Azimut Trend America 30/05 EUR 12,740 12,702
Azimut Trend Europa 30/05 EUR 13,632 13,652
Azimut Trend Italia 30/05 EUR 19,290 19,154
Azimut Trend Pacifico 30/05 EUR 6,890 6,906
Azimut Trend Tassi 30/05 EUR 10,159 10,162
Azimut Trend 30/05 EUR 28,306 28,257
AZ FUND MANAGEMENT SA - tel.00352 2663811
AZ F. Active Selection 30/05 EUR 5,480 5,460
AZ F. Active Strategy 30/05 EUR 5,097 5,076
AZ F. Alpha Man. Credit 30/05 EUR 5,488 5,481
AZ F. Alpha Man. Equity 30/05 EUR 4,948 4,935
AZ F. Alpha Man. Them. 30/05 EUR 3,571 3,586
AZ F. American Trend 30/05 EUR 3,229 3,231
AZ F. Asset Plus 30/05 EUR 5,554 5,555
AZ F. Asset Power 30/05 EUR 5,414 5,413
AZ F. Asset Timing 30/05 EUR 5,019 5,021
AZ F. Best Bond 30/05 EUR 5,383 5,379
Nome Data Valuta Quota/od. Quota/pre.
AZ F. Best Cedola ACC 30/05 EUR 5,690 5,680
AZ F. Best Cedola DIS 30/05 EUR 5,146 5,137
AZ F. Best Equity 30/05 EUR 5,192 5,189
AZ F. Bond Target 2015 ACC 30/05 EUR 5,990 5,992
AZ F. Bond Target 2015 DIS 30/05 EUR 5,495 5,497
AZ F. Bond Target 2016 ACC 30/05 EUR 5,450 5,445
AZ F. Bond Target 2016 DIS 30/05 EUR 5,168 5,163
AZ F. Bond Target 2017 Eq Op ACC 30/05 EUR 5,179 5,175
AZ F. Bond Target 2017 Eq Op DIS 30/05 EUR 5,179 5,175
AZ F. Bond Target Giugno 2016 ACC 30/05 EUR 5,644 5,643
AZ F. Bond Target Giugno 2016 DIS 30/05 EUR 5,222 5,221
AZ F. Bond TargetSettem.2016 ACC 30/05 EUR 5,871 5,867
AZ F. Bond TargetSettem.2016 DIS 30/05 EUR 5,530 5,526
AZ F. Cash 12 Mesi 30/05 EUR 5,355 5,355
AZ F. Cash Overnight 30/05 EUR 5,260 5,259
AZ F. Cat Bond ACC 30/05 EUR 5,302 5,307
AZ F. Cat Bond DIS 30/05 EUR 5,265 5,270
AZ F. CGM Opport Corp Bd 30/05 EUR 6,089 6,082
AZ F. CGM Opport European 30/05 EUR 6,892 6,876
AZ F. CGM Opport Global 30/05 EUR 6,389 6,372
AZ F. CGM Opport Gov Bd 30/05 EUR 5,569 5,561
AZ F. Commodity Trading 30/05 EUR 4,346 4,372
AZ F. Conservative 30/05 EUR 6,480 6,487
AZ F. Core Brands 30/05 EUR 5,677 5,670
AZ F. Corporate Premium ACC 30/05 EUR 5,606 5,613
AZ F. Corporate Premium DIS 30/05 EUR 5,328 5,334
AZ F. Dividend Premium ACC 30/05 EUR 5,727 5,734
AZ F. Dividend Premium DIS 30/05 EUR 5,066 5,072
AZ F. Emer. Mkt Asia 30/05 EUR 5,927 5,926
AZ F. Emer. Mkt Europe 30/05 EUR 3,346 3,310
AZ F. Emer. Mkt Lat. Am. 30/05 EUR 4,935 4,987
AZ F. European Dynamic 30/05 EUR 5,222 5,218
AZ F. European Trend 30/05 EUR 3,396 3,401
AZ F. Formula 1 Absolute 30/05 EUR 5,382 5,376
AZ F. Formula 1 Alpha Plus ACC 30/05 EUR 5,588 5,583
AZ F. Formula 1 Alpha Plus DIS 30/05 EUR 5,528 5,522
AZ F. Formula Target 2014 30/05 EUR 4,793 4,794
AZ F. Formula Target 2015 ACC 30/05 EUR 6,083 6,090
AZ F. Formula Target 2015 DIS 30/05 EUR 5,584 5,591
AZ F. Formula 1 Conserv. 30/05 EUR 4,962 4,959
AZ F. Global Curr&Rates ACC 30/05 EUR 4,428 4,438
AZ F. Global Curr&Rates DIS 30/05 EUR 4,171 4,181
AZ F. Global Sukuk ACC 30/05 EUR 5,070 5,013
AZ F. Global Sukuk DIS 30/05 EUR 4,973 4,916
AZ F. Hybrid Bonds ACC 30/05 EUR 5,322 5,314
AZ F. Hybrid Bonds DIS 30/05 EUR 5,209 5,202
AZ F. Income ACC 30/05 EUR 6,281 6,292
AZ F. Income DIS 30/05 EUR 5,794 5,805
AZ F. Int. Bd Targ. Giugno 2016 ACC 30/05 EUR 4,648 4,656
AZ F. Int. Bd Targ. Giugno 2016 DIS 30/05 EUR 4,357 4,365
AZ F. Institutional Target 30/05 EUR 5,554 5,546
AZ F. Italian Trend 30/05 EUR 3,796 3,735
AZ F. Lira Plus ACC 30/05 EUR 4,949 4,942
AZ F. Lira Plus DIS 30/05 EUR 4,847 4,840
AZ F. Macro Dynamic 30/05 EUR 6,053 6,046
AZ F. Opportunities 30/05 EUR 5,262 5,245
AZ F. Pacific Trend 30/05 EUR 4,114 4,103
AZ F. Patriot ACC 30/05 EUR 6,658 6,637
AZ F. Patriot DIS 30/05 EUR 6,180 6,160
AZ F. Qbond 30/05 EUR 5,294 5,282
AZ F. Qinternational 30/05 EUR 5,176 5,166
AZ F. QProtection 30/05 EUR 5,338 5,334
AZ F. Qtrend 30/05 EUR 5,125 5,128
AZ F. Renminbi Opport 30/05 EUR 5,242 5,236
AZ F. Reserve Short Term 30/05 EUR 6,302 6,301
AZ F. Short Term Gl High Yield ACC 30/05 EUR 5,113 5,110
AZ F. Short Term Gl High Yield DIS 30/05 EUR 5,035 5,032
AZ F. Solidity ACC 30/05 EUR 6,027 6,024
AZ F. Solidity DIS 30/05 EUR 5,630 5,628
AZ F. Strategic Trend 30/05 EUR 5,836 5,827
AZ F. Top Rating ACC 30/05 EUR 5,100 5,104
AZ F. Top Rating DIS 30/05 EUR 5,100 5,104
AZ F. Trend 30/05 EUR 6,211 6,192
AZ F. US Income 30/05 EUR 5,465 5,478
Num tel: 178 311 01 00
www.compamfund.com - info@compamfund.com
Bluesky Global Strategy A 02/06 USD 1532,361 1531,745
Bond Euro A 02/06 EUR 1241,344 1241,275
Bond Euro B 02/06 EUR 1199,781 1199,739
Bond Risk A 02/06 EUR 1446,905 1446,584
Bond Risk B 02/06 EUR 1385,619 1385,346
CompAM Fund - Em. Mkt. Corp. A 02/06 EUR 1667,200 1665,391
CompAM Fund - Em. Mkt. Corp. B 02/06 EUR 1604,522 1602,814
CompAM Fund - SB Bond B 30/05 EUR 1075,927 1075,295
CompAM Fund - SB Equity B 30/05 EUR 1130,724 1130,235
CompAM Fund - SB Flexible B 30/05 EUR 1021,009 1020,772
European Equity A 02/06 EUR 1438,227 1434,862
Nome Data Valuta Quota/od. Quota/pre.
European Equity B 02/06 EUR 1361,291 1358,160
Multiman. Bal. A 30/05 EUR 117,699 117,694
Multiman. Bal. M 30/05 EUR 117,272 117,262
Multiman. Eq. Afr. & Mid. East A 28/05 EUR 75,712 74,531
Multiman. Eq. Afr. & Mid. East M 28/05 EUR 78,747 77,568
Multiman.Target Alpha A 28/05 EUR 104,651 103,676
DB Platinum
Agriculture Euro R1C A 02/06 EUR 64,250 64,660
Comm Euro R1C A 02/06 EUR 111,200 111,010
Comm Harvest R3C E 07/05 EUR 74,930 74,490
Currency Returns Plus R1C 02/06 EUR 933,180 933,590
DB Platinum IV
Croci Euro R1C B 03/06 EUR 123,130 123,120
Croci Japan R1C B 03/06 JPY 8456,280 8433,040
Croci US R1C B 03/06 USD 167,530 167,310
Dyn. Cash R1C A 03/06 EUR 101,520 101,520
Paulson Global R1C E 21/05 EUR 5989,360 6044,350
Sovereign Plus R1C A 03/06 EUR 106,690 107,040
Systematic Alpha R1C A 30/05 EUR 10512,600 10510,350
Fondi Unit Linked
Flex Equity 100 31/05 11,279 EUR
Global Equity 31/05 5,577 EUR
Maximum 31/05 5,339 EUR
Progress 31/05 6,532 EUR
Quality 31/05 7,107 EUR
ABS- I 30/04 EUR 16366,672 15709,208
ABSOLUTE RETURN EUROPA 30/05 EUR 5121,012 5073,509
BOND-A 30/04 EUR 756069,144 721205,818
BOND-B 30/04 EUR 756069,144 721205,818
EQUITY- I 30/04 EUR 613699,760 608277,667
PRINCIPAL FINANCE 1 31/12 EUR 61951,842 59550,161
Tel: 848 58 58 20
Sito web: www.ingdirect.it
Dividendo Arancio 03/06 EUR 50,600 50,690
Convertibile Arancio 03/06 EUR 62,190 62,280
Cedola Arancio 03/06 EUR 59,070 59,180
Borsa Protetta Agosto 28/05 EUR 62,060 62,020
Borsa Protetta Febbraio 28/05 EUR 60,990 60,760
Borsa Protetta Maggio 28/05 EUR 63,260 62,800
Borsa Protetta Novembre 28/05 EUR 61,100 60,950
Inflazione Pi Arancio 03/06 EUR 56,930 57,050
Mattone Arancio 03/06 EUR 46,620 46,660
Profilo Dinamico Arancio 03/06 EUR 66,330 66,030
Profilo Equilibrato Arancio 03/06 EUR 63,470 63,370
Profilo Moderato Arancio 03/06 EUR 59,130 59,070
Top Italia Arancio 03/06 EUR 51,860 52,200
La lista completa dei comparti Invesco autorizzati in Italia
disponibile sul sito www.invesco.it
Invesco Funds
Asia Balanced A 03/06 USD 25,020 25,020
Asia Balanced A-Dis 03/06 USD 16,320 16,320
Asia Consumer Demand A 03/06 USD 14,050 14,000
Asia Consumer Demand A-Dis 03/06 USD 13,690 13,650
Asia Infrastructure A 03/06 USD 14,100 14,030
Asian Bond A-Dis M 03/06 USD 10,249 10,259
Balanced-Risk Allocation A 03/06 EUR 15,050 15,140
Em. Loc. Cur. Debt A 03/06 USD 15,118 15,220
Em. Loc. Cur. Debt A-Dis.M 03/06 USD 9,597 9,661
Em. Mkt Corp Bd A 03/06 USD 12,439 12,440
Euro Corp. Bond A 03/06 EUR 16,704 16,729
Euro Corp. Bond A-Dis M 03/06 EUR 12,680 12,699
Nome Data Valuta Quota/od. Quota/pre.
Euro Short Term Bond A 03/06 EUR 10,956 10,955
European Bond A-Dis 03/06 EUR 5,666 5,675
Glob. Bond A-Dis 03/06 USD 5,795 5,797
Glob. Equity Income A 03/06 USD 62,380 62,600
Glob. Equity Income A-Dis 03/06 USD 15,710 15,770
Glob. Inv. Grade.Corp. Bd A-Dis M 03/06 USD 11,454 11,477
Glob. Structured Equity A-Dis 03/06 USD 41,750 41,780
Glob. Targeted Ret. A 03/06 EUR 10,425 10,436
Glob. Tot. Ret. (EUR) Bond A 03/06 EUR 12,990 13,004
Glob. Tot. Ret. (EUR) Bond E-Dis 03/06 EUR 11,834 11,847
Greater China Eq. A 03/06 USD 45,550 45,340
India Equity E 03/06 EUR 30,820 30,790
Japanese Eq. Advantage A 03/06 JPY 3031,000 3011,000
Pan European Eq. A 03/06 EUR 18,030 18,140
Pan European Eq. A-Dis 03/06 EUR 16,270 16,370
Pan European Eq. Inc. A-Dis 03/06 EUR 12,080 12,150
Pan European High Inc A 03/06 EUR 18,960 18,990
Pan European High Inc A-Dis 03/06 EUR 13,700 13,720
Pan European Struct. Eq. A 03/06 EUR 14,560 14,630
Pan European Struct. Eq. A-Dis 03/06 EUR 13,840 13,910
Renminbi Fix. Inc. A 03/06 USD 10,574 10,585
Renminbi Fix. Inc. EUR A-Dis 03/06 EUR 9,429 9,436
US Equity A EH 03/06 EUR 14,290 14,290
US High Yield Bond A 03/06 USD 11,947 11,941
US High Yield Bond A-Dis M 03/06 USD 10,789 10,783
US Value Equity A 03/06 USD 31,920 31,870
US Value Equity A-Dis 03/06 USD 30,520 30,460
Tel: 02 77718.1
www.kairospartners.com
Kairos Multi-Str. A 31/03 EUR 873555,970 873230,021
Kairos Multi-Str. B 31/03 EUR 571470,686 571552,756
Kairos Multi-Str. I 31/03 EUR 588531,969 588092,605
Kairos Multi-Str. P 31/03 EUR 537043,435 537063,412
Kairos Income 03/06 EUR 6,806 6,805
Kairos Selection 03/06 EUR 10,494 10,514
KAIROS INTERNATIONAL SICAV
KIS - America A-USD 02/06 USD 276,460 276,330
KIS - America P 02/06 EUR 194,420 194,320
KIS - America X 02/06 EUR 195,650 195,540
KIS - Bond A-USD 02/06 USD 172,170 172,160
KIS - Bond D 02/06 EUR 123,170 123,170
KIS - Bond P 02/06 EUR 127,350 127,340
KIS - Bond Plus A Dist 02/06 EUR 126,260 126,240
KIS - Bond Plus D 02/06 EUR 131,330 131,320
KIS - Bond Plus P 02/06 EUR 133,390 133,370
KIS - Dynamic A-USD 02/06 USD 174,890 174,920
KIS - Dynamic D 02/06 EUR 121,810 121,830
KIS - Dynamic P 02/06 EUR 124,090 124,110
KIS - Emerging Mkts A 02/06 EUR 126,660 126,240
KIS - Emerging Mkts D 02/06 EUR 125,040 124,630
KIS - Europa D 02/06 EUR 128,570 128,180
KIS - Europa P 02/06 EUR 130,840 130,430
KIS - Europa X 02/06 EUR 131,420 131,000
KIS - Global Bond P 02/06 EUR 103,440 103,310
KIS - Income D 02/06 EUR 104,050 104,040
KIS - Income P 02/06 EUR 107,610 107,600
KIS - Italia P 02/06 EUR 135,770 135,130
KIS - Italia X 02/06 EUR 134,360 133,850
KIS - Key 02/06 EUR 138,050 137,890
KIS - Key X 02/06 EUR 140,860 140,700
KIS - Multi-Str. UCITS A USD 02/06 USD 152,800 152,770
KIS - Multi-Str. UCITS D 02/06 EUR 112,310 112,290
KIS - Multi-Str. UCITS P 02/06 EUR 115,140 115,110
KIS - Multi-Str. UCITS X 02/06 EUR 115,990 115,960
KIS - Selection D 02/06 EUR 124,620 124,350
KIS - Selection P 02/06 EUR 126,630 126,350
KIS - Selection X 02/06 EUR 126,070 125,830
KIS - Sm. Cap D 03/06 EUR 103,020 103,540
KIS - Sm. Cap P 03/06 EUR 107,940 108,490
KIS - Target 2014 X 02/06 EUR 100,270 100,260
ASIAN OPP CAP RET EUR 03/06 EUR 12,114 12,051
FLEX QUANTITATIVE HR6 A EUR 03/06 EUR 112,156 112,187
FLEX STRATEGY RET EUR 03/06 EUR 92,282 92,542
HIGH GROWTH CAP RET EUR 03/06 EUR 122,263 123,102
ITALY CAP RET A EUR 03/06 EUR 25,752 25,837
SHORT DURATION CAP RET EUR 03/06 EUR 906,723 907,239
Nome Data Valuta Quota/od. Quota/pre.
www.multistarssicav.com multistars@pharus.ch
T. +41 (0)91 640 37 80
Orazio Conservative A 03/06 EUR 101,660 101,720
Sparta Agressive A 03/06 EUR 103,360 103,410
WM Biotech A 03/06 EUR 145,140 144,360
WM Biotech I 03/06 EUR 1478,740 1470,760
www.newmillenniumsicav.com
Distributore Principale: Banca Finnat Euramerica - Tel: 06/69933475
NM Augustum Corp Bd A 03/06 EUR 191,360 191,350
NM Augustum High Qual Bd A 03/06 EUR 146,380 146,460
NM Balanced World Cons A 03/06 EUR 135,500 135,530
NM Euro Bonds Short Term A 03/06 EUR 138,330 138,370
NM Euro Equities A 03/06 EUR 48,740 48,810
NM Global Equities EUR hdg A 03/06 EUR 72,560 72,600
NM Inflation Linked Bond Europe A 03/06 EUR 105,570 105,690
NM Italian Diversified Bond A 03/06 EUR 112,830 112,810
NM Italian Diversified Bond I 03/06 EUR 115,290 115,260
NM Large Europe Corp A 03/06 EUR 135,940 136,010
NM Market Timing A 03/06 EUR 106,710 106,630
NM Market Timing I 03/06 EUR 107,560 107,470
NM Q7 Active Eq. Int. A 03/06 EUR 62,080 61,930
NM Q7 Globalflex A 30/05 EUR 105,480 105,710
NM Total Return Flexible A 30/05 EUR 122,290 121,910
NM VolActive A 03/06 EUR 100,210 100,290
NM VolActive I 03/06 EUR 100,660 100,750
AUGUSTUM EQUITY EUROPE I 03/06 EUR 111,210 111,760
AUGUSTUM G.A.M.E.S. A 03/06 EUR 114,750 114,940
AUGUSTUM G.A.M.E.S. I 03/06 EUR 152,550 152,790
Numero verde 800 124811
www.nextampartners.com-info@nextampartners.com
Nextam Bilanciato 03/06 EUR 7,017 7,013
Nextam Obblig. Misto 03/06 EUR 7,451 7,452
BInver International A 03/06 EUR 6,514 6,521
Cap. Int. Abs. Inc. Grower D 03/06 EUR 5,647 5,662
CITIC Securities China Fd A 03/06 EUR 5,157 5,199
Fidela A 03/06 EUR 5,516 5,517
Income A 03/06 EUR 5,725 5,727
International Equity A 03/06 EUR 7,192 7,215
Italian Selection A 03/06 EUR 7,153 7,205
Liquidity A 03/06 EUR 5,339 5,339
Multimanager American Eq.A 03/06 EUR 4,875 4,879
Multimanager Asia Pacific Eq.A 03/06 EUR 4,579 4,571
Multimanager Emerg.Mkts Eq.A 03/06 EUR 4,328 4,324
Multimanager European Eq.A 03/06 EUR 4,663 4,665
Strategic A 03/06 EUR 5,301 5,309
Usa Value Fund A 03/06 EUR 6,031 6,031
Ver Capital Credit Fd A 03/06 EUR 5,588 5,587
Tel: 0041916403780
www.pharusfunds.com info@pharusfunds.com
PS - 3P Cosmic A 03/06 EUR 68,070 69,510
PS - 3P Cosmic C 03/06 CHF 67,650 69,020
PS - Absolute Return A 03/06 EUR 113,970 113,810
PS - Absolute Return B 03/06 EUR 120,230 120,060
PS - Algo Flex A 03/06 EUR 111,270 111,030
PS - Algo Flex B 03/06 EUR 106,230 106,000
PS - BeFlexible A 03/06 EUR 86,540 86,550
PS - BeFlexible C 03/06 USD 85,230 85,230
PS - Best Global Managers A 03/06 EUR 102,850 102,190
PS - Best Global Managers B 03/06 EUR 106,700 105,990
PS - Best Gl Managers Flex Eq A 03/06 EUR 110,290 110,030
PS - Bond Opportunities A 03/06 EUR 163,920 163,860
PS - Bond Opportunities B 03/06 EUR 122,250 122,210
Nome Data Valuta Quota/od. Quota/pre.
PS - EOS A 03/06 EUR 132,360 131,610
PS - Equilibrium A 03/06 EUR 101,100 101,100
PS - Fixed Inc Absolute Return A 03/06 EUR 99,550 99,560
PS - Global Dynamic Opp A 03/06 EUR 102,160 101,300
PS - Global Dynamic Opp B 03/06 EUR 102,440 101,590
PS - Inter. Equity Quant A 03/06 EUR 112,620 112,230
PS - Inter. Equity Quant B 03/06 EUR 114,960 114,570
PS - Liquidity A 03/06 EUR 124,890 124,880
PS - Opportunistic Growth A 03/06 EUR 97,230 97,080
PS - Opportunistic Growth B 03/06 EUR 102,630 102,470
PS - Prestige A 03/06 EUR 98,820 98,140
PS - Quintessenza A 03/06 EUR 104,220 103,810
PS - Quintessenza B 03/06 EUR 107,170 106,870
PS - Target A 03/06 EUR 108,220 107,710
PS - Target B 03/06 EUR 108,270 107,740
PS - Titan Aggressive A 03/06 EUR 104,790 104,620
PS - Total Return A 03/06 EUR 102,640 102,660
PS - Total Return B 03/06 EUR 96,210 96,230
PS - Valeur Income A 03/06 EUR 111,490 111,430
PS - Value A 03/06 EUR 104,250 103,590
PS - Value B 03/06 EUR 106,480 105,800
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Corriere della Sera Gioved 5 Giugno 2014
Economia/Mercati Finanziari 27

Staffetta nella famiglia Doris, Mediolanum sar banca
(c.d.c.) Non far cerchi come il padre, ha subito preci-
sato, ma il contesto scenografico rester sempre lo stesso.
La banca costruita intorno a te, come recita il famoso
claim televisivo di Mediolanum, avr dal 15 giugno un
volto nuovo. Non pi quello di Ennio ma Massimo Doris a
cui ormai da qualche anno il padre ha consegnato le redini
del gruppo. Doris junior, un curriculum di sales assistant
in UBS, Merrill Lynch e Credit Suisse Financial Product,
diventato dal luglio 2008 amministratore delegato e diret-
tore generale di Banca Mediolanum. Un gruppo le cui ori-
gini risalgono agli anni 80 quando Doris (senior) lesse
unintervista sul mensile Capital in cui limprenditore Sil-
vio Berlusconi diceva: Se qualcuno ha una bella idea di
business venga da me. Lui ne approfitt e cominci a
parlarne nella piazzetta di Portofino. Non faccio cerchi
ha scherzato Massimo Doris, riferendosi allo storico
slogan ma gioco con i cerchi. Lad di Banca Mediola-
num ha spiegato che il gruppo ha ricevuto circa 20 giorni
fa la risposta di Banca dItalia con il percorso da compiere
per trasformare il gruppo Mediolanum in vera e propria
banca. Entro 60 giorni indicheremo le cose che intendia-
mo fare ha spiegato poi abbiamo chiesto un anno
per realizzare le eventuali modifiche. Sotto la lente di
Bankitalia anche la posizione di Fininvest, che detiene il
30% del gruppo. La precedente normativa vietava ai
gruppi industriali di avere partecipazioni nei gruppi ban-
cari ha spiegato Doris ma la legge cambiata e quin-
di non dovrebbero esserci problemi. Lazienda, che ha
nominato Gianluca Bosisio con il ruolo di direttore gene-
rale di Banca Mediolanum, ha fatto sapere di esser pronta
a vendere il 50% di Banca Esperia. La partecipazione del
50% in Banca Esperia era considerata strategica qualche
anno fa, adesso non lo pi. Siamo pronti a vendere, ma
per noi la quota vale almeno 180 milioni di euro.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Fca scala lAsia a bordo della Jeep
(r.po.) Obiettivo dichiarato per fine anno: abbattere il
tetto del milione di auto vendute. Sarebbe il record asso-
luto (lennesimo, peraltro). E a giudicare dal trend dei pri-
mi mesi Jeep pu andare di gran lunga oltre. Come confer-
mano i dati globali di maggio. Dopo i numeri sulle imma-
tricolazioni negli Usa e in Italia, diffusi marted da Fiat
Chrysler Automobiles, a completare la fotografia sono ar-
rivati ieri quelli delle vendite complessive. Sono da prima-
to, ovunque. La crescita, rispetto al maggio 2013, del
55% nel mondo: e gi qui caduto un primo tetto, quello
delle 100 mila vetture (100.207 unit il conto esatto con-
segnato dai concessionari, che porta a quota 396 mila, il
42% in pi, le immatricolazioni da inizio 2014). LAsia, os-
sia il mercato sul quale Fca stata finora quasi inesistente
ma che proprio perci pu riservare a Sergio Marchionne
i margini di sviluppo promessi (e proprio a partire da
Jeep), marcia a ritmi ancora pi sostenuti: la corsa a gua-
dagnare quote si chiude, per il brand Usa, con un incre-
mento del 65% che fissa al 41% laumento dei primi cinque
mesi. LEuropa segue gli stessi record: +81 in maggio,
+28% da gennaio. Meno che altrove, nel consuntivo annuo
del Vecchio Continente, ma qui ancora la recessione a
farsi sentire. Non a caso la carta che il gruppo giocher per
il recupero la prima baby Jeep (nonch la prima auto
del brand prodotta fuori dagli Usa): la Renegade made in
Melfi e destinata ai mercati europei attesa per lautunno.
RIPRODUZIONE RISERVATA
La corsa di Intesa Sanpaolo Vita: Pi
forti di Generali
(f.mas.) Siamo pi forti di Generali. Non un tra-
guardo da poco per Intesa Sanpaolo Vita, il braccio assicu-
rativo della banca guidata da Carlo Messina. Ieri lammi-
nistratore delegato della compagnia, Gianemilio Osculati,
ha svelato i numeri del confronto sulla raccolta 2013, che
il ceo di gruppo aveva mantenuto celati nella sua presen-
tazione del piano industriale. Considerando Isp Vita (ora
presieduta da Luigi Maranzana) e il ramo di Fideuram Vi-
ta, che presto saranno integrati, i premi lordi salgono a
quota 20 miliardi scalzando dal podio sia pure di poco
Generali, a quota 19,5 miliardi, con indietro Unipol
(16,8), Poste (13,4) e Allianz (12,5). Ora Isp Vita vuole po-
tenziare il ramo Danni, per quadruplicare al 2017 la rac-
colta a 847 milioni. Si punta in particolare sulla Rc auto:
obiettivo 1 milione di contratti, pari al 4% del mercato de-
gli agenti, che da soli valgono l83% del settore.
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Sussurri & Grida
A.8. Roma .....................(A8Rj 1,006 -1,87 -12,OG O,844 1,22O 18G,O
A2A.......................................(A2Aj 0,899 -O,44 +7,54 O,784 1,O29 281O,7
Acea......................................(ACEj 10,600 - +27,8G 7,995 1O,9GO 22O8,9
Acotel 0roup * ......................(AC0j 17,770 -O,5G -11,O2 17,8OO 28,1GO 74,G
Acque Potaoili .......................(ACPj 1,222 +O,99 +G1,G4 O,749 1,222 48,8
Acsm-Agam..........................(AC8j 1,291 +O,8G +22,95 1,O5O 1,875 98,2
AdF-Aerop.Firenze ..................(AFlj 13,360 +1,GO +88,78 9,595 18,G8O 121,8
Aedes * ...................................(AEj 0,044 -1,5G +1O,75 O,O88 O,O57 44,9
Aedes 14w *.....................(wAE14j 0,001 -25,OO -57,14 O,OO1 O,OO2 -
Aeffe *...................................(AEFj 1,163 +O,2G +45,88 O,7O1 1,8OO 125,5
Aion Renewaoles....................(Alhj - - - - -
Alerion ..................................(ARhj 3,540 -O,78 +5,99 8,284 8,958 158,9
Amoienthesis.........................(ATHj 0,583 -8,G4 +17,44 O,49O O,G85 55,G
Amplifon...............................(ANPj 4,606 -O,O9 +18,17 8,99G 4,89O 1O81,9
Anima Holding.............................(j 4,180 +O,24 - 8,7OO 4,4OO 1244,5
Ansaldo 8ts *.........................(8T8j 7,790 -O,88 +O,45 7,51O 8,52O 1899,4
Antichi Pell ..............................(APj - - - - -
Arena ....................................(AREj 0,005 -1,85 -8,G4 O,OO5 O,OO7 9,4
Ascopiave *...........................(A8Cj 2,176 -O,55 +22,18 1,781 2,82G 5O7,5
Astaldi * ................................(A8Tj 8,090 +O,94 +5,54 G,G1O 8,O9O 791,8
Atlantia ..................................(ATlj 19,830 -O,8O +2O,O4 1G,81O 2O,88O 1G4O1,G
Autogrill ................................(A0lj 6,900 -1,29 +12,75 G,12O 7,G75 1757,2
Autostrada To-Ni .....................(ATj 11,560 -O,2G +O,52 1O,7OO 12,95O 1O14,2
Autostrade Ner. ................(AUTNEj 15,650 -2,G7 -O,95 15,OOO 17,88O G8,4
Azimut..................................(AZNj 20,120 +1,98 +4,74 18,482 25,848 2855,8
B&C 8peakers *.............(BECj 7,595 -O,18 +17,O8 G,8OO 8,G4O 82,8
Banca 0enerali .....................(B0hj 21,650 -O,28 -4,88 2O,OOO 25,11O 25OO,9
Banca lfis *...............................(lFj 14,440 -O,89 +18,17 11,57O 1G,85O 77G,7
Banca Pop. Emilia R. .............(BPEj 8,225 +O,12 +19,99 G,5OO 9,G45 272G,4
Banca Pop. 8ondrio.............(BP80j 5,140 +8,71 +22,79 4,O28 5,445 1557,O
Banco Popolare .......................(BPj 13,750 -O,8G +82,G5 8,972 15,78O 4988,4
Banco Popolare w1O.........(wBP1Oj - - - - -
Basicnet................................(BAhj 2,330 -O,48 +O,52 2,12O 2,54G 141,7
Bastogi......................................(Bj 2,590 +O,15+214,7O O,828 8,87O 4G,4
BB Biotech *............................(BBj 122,200 -O,O8 +5,8O 1O9,1OO 147,4OO -
Bca Carige............................(CR0j 0,438 +O,57 -2,7G O,89O O,G7O 951,4
Bca Carige r........................(CR0Rj 1,875 -1,2G +G5,84 1,O87 2,29G 4,9
Bca Finnat * ..........................(BFEj 0,540 +O,84 +85,OO O,817 O,599 19G,O
Bca lntermooiliare .................(BlNj 3,502 -1,O7 +12,58 8,112 8,G9O 548,9
Bca Pop.Etruria e lazio * .......(PElj 0,903 -1,9O +7G,9G O,51O 1,O4O 197,O
Bca Pop.Nilano......................(PNlj 0,671 +O,GO +G8,84 O,884 O,G8O 2918,2
Bca Pop.8poleto....................(8P0j - - - - -
Bca Profilo ............................(PR0j 0,414 +O,75+1O5,82 O,199 O,47G 277,4
Bco Desio-Brianza ................(BDBj 3,220 -1,58 +4G,8G 2,194 8,88O 875,9
Bco Desio-Brianza rnc ........(BDBRj 2,810 +O,8G +87,88 2,O88 8,154 87,1
Bco 8antander ....................(8AhTj 7,530 +O,O7 +1G,74 G,245 7,58O -
Bco 8ardegna rnc ...............(B8RPj 10,700 -O,G5 +8,41 9,58O 11,78O 7O,7
Bee Team..............................(BETj 0,554 +5,88+111,85 O,259 O,G42 75,O
Beghelli ...................................(BEj 0,478 +O,82 +12,21 O,415 O,G54 94,4
Beni 8taoili ...........................(Bh8j 0,640 -1,28 +28,85 O,49O O,GG4 1281,7
Best Union Co......................(BE8Tj 2,200 +O,92 +47,75 1,489 2,28G 2O,8
Bialetti lndustrie *...................(BlAj 0,597 -+1GG,28 O,224 O,98O 44,4
Biancamano *.......................(BCNj 0,676 +O,45 +85,G4 O,495 O,845 28,1
Biesse * ................................(B88j 7,720 +2,8O +42,57 5,18O 7,72O 2O8,7
Bioera.....................................(BlEj 0,385 -O,77 +1,72 O,888 O,45O 18,9
Boero Bart.............................(B0Ej - - - - -
Bolzoni *................................(BlZj 3,652 -2,G1 +28,8O 2,87O 4,18O 95,2
Bon.Ferraresi ...........................(BFj 30,320 - -14,25 28,OOO 88,98O 17O,G
Borgosesia..............................(B0j 0,868 -O,28 -8,45 O,848 O,984 82,7
Borgosesia rnc......................(B0Rj 1,108 - +15,54 O,95O 1,17O 1,O
Bremoo * ..............................(BREj 29,500 +O,79 +45,4G 18,88O 29,5OO 1959,1
Brioschi ..................................(BRlj 0,120 -O,99 +58,59 O,O7G O,147 94,O
Brunello Cucinelli *..................(BCj 18,150 -1,8G -8O,8G 17,91O 2G,25O 1288,9
Buzzi Unicem ........................(BZUj 12,800 -O,98 -2,8G 11,7GO 15,15O 211G,5
Buzzi Unicem rnc ................(BZURj 7,380 -O,94 +8,8G G,G9O 8,O5O 8OO,4
Cad lt * ..........................(CADj 4,860 -1,G2 +4,29 4,59O 5,8OO 48,7
Cairo Comm. *........................(CAlj 6,105 +O,49 +8,47 5,855 7,72O 474,8
Caleffi....................................(ClFj 1,490 -1,91 +4,27 1,417 1,G7O 18,G
Caltagirone ..........................(CAlTj 2,630 -1,42 +29,48 1,995 8,OOO 814,5
Caltagirone Ed.......................(CEDj 1,230 - +17,14 1,O5O 1,848 158,8
Campari ................................(CPRj 6,120 -O,G5 +O,91 5,71O G,82O 8552,9
Cape live ................................(Clj 0,073 +1,24 +8O,89 O,O55 O,O87 28,5
Carraro ...............................(CARRj 2,908 +O,85 -G,79 2,722 8,882 182,5
Cattolica As.........................(CA88j 17,490 +O,81 -1O,12 1G,8GO 19,G8O 98G,7
Cell Therap...........................(CTlCj 2,220 +4,28 +51,O2 1,887 8,11O -
Cemore * .............................(CNBj 12,000 +O,O8 +88,5G 8,GOO 12,OOO 2O5,8
Cementir *............................(CENj 6,350 -O,89 +49,41 4,1G2 7,44O 1O11,4
Cent. latte Torino * ................(ClTj 3,700 +O,54+118,G2 1,72G 5,985 87,O
Ceram. Ricchetti .....................(RlCj 0,375 +2O,97+1O2,O5 O,184 O,881 29,1
CHl.......................................(CHlj 0,050 -O,2O +12,95 O,O44 O,OG1 11,1
ClA.........................................(ClAj 0,272 -O,O4 +G,71 O,252 O,81O 24,9
Ciccolella ................................(CCj 0,345 +1,59 +14,5G O,8OO O,415 G1,G
Cir..........................................(ClRj 1,111 -2,O8 -2,71 O,948 1,22O 87G,4
Class Editori ..........................(ClEj 0,287 -O,14 +8G,51 O,2O7 O,422 29,8
ChH lndustrial ......................(ChHlj 7,885 -O,88 -8,72 7,57O 8,8OO 1OG52,1
Coora * .................................(C0Bj 1,038 -O,8G +84,21 O,5GO 1,O9O 1OO,9
Cofide ...................................(C0Fj 0,530 -O,O9 -4,84 O,4G2 O,571 879,1
Cogeme 8et ..........................(C00j - - - - -
Conafi Prestito' .....................(ChPj 0,509 +2,O2 -1G,5G O,4G9 O,G48 28,4
Cred. Artigiano ......................(CRAj - - - - -
Cred. Emiliano.........................(CEj 7,360 -O,O7 +27,28 5,GGO 7,78O 2422,1
Cred. Valtellinese .................(CVAlj 1,157 +4,28 +24,49 O,781 1,2O9 58G,7
Cred. Valtellinese 1Ow ....(wCVA1Oj - - - - -
Cred. Valtellinese 14w ....(wCVA14j 0,249 +28,G7 +4G,O4 O,159 O,G8G -
Crespi ...................................(CREj - - - - -
Csp .......................................(C8Pj 1,970 +G,87 +5O,88 1,81O 1,97O G4,1
D'Amico * .......................(Dl8j 0,555 -2,29 -18,G8 O,544 O,784 28G,4
D'Amico 1G warr *...........(wDl81Gj 0,105 - +1,74 O,O94 O,128 -
Dada * ....................................(DAj 3,404 +O,12 -1,O5 8,288 4,2OO 55,9
Damiani *.............................(DNhj 1,430 - +15,42 1,28O 1,8OO 117,7
Danieli ..................................(DAhj 24,360 -1,8O -2,O5 22,91O 2G,88O 99O,4
Danieli rnc..........................(DAhRj 17,480 +O,4G +8,71 1G,O5O 18,O7O 7OO,O
Datalogic * ............................(DAlj 9,595 +1,7O +15,GO 7,7OO 9,8GO 557,4
De'longhi .............................(Dl0j 16,600 +1,41 +89,88 11,8GO 17,OOO 24G7,1
Dea Capital *.........................(DEAj 1,488 -O,18 +19,52 1,2O7 1,49O 455,2
Delclima................................(DlCj 1,581 -O,57 +24,49 1,18O 1,59O 28G,8
Diasorin *...............................(DlAj 31,480 +O,98 -1O,O8 29,OOO 85,G9O 175G,7
Digital Bros *..........................(DlBj 3,242 +1,81 +4G,7O 2,18O 8,8O2 45,5
Dmail 0roup * ......................(DNAj 3,998 -O,O5 +O,9G 8,818 4,G9O G,1
DNT *.....................................(ElTj 40,400 +O,42 +18,51 88,45O 44,OOO 114O,9
Edison r........................(EDhRj 0,958 +O,84 -1,89 O,98G 1,O58 1O4,G
EEN8..................................(EEN8j 0,280 -1,1O -8,89 O,1GO O,584 12,2
El.En. * ..................................(Elhj 24,640 -O,2O +54,G8 15,71O 25,15O 119,2
Elica * ...................................(ElCj 1,914 - +18,82 1,G74 2,O4O 121,9
Emak * ...................................(ENj 1,000 -1,9G +21,51 O,8OG 1,O54 1G2,G
Enel.....................................(EhElj 4,160 +O,48 +82,74 8,184 4,28O 89145,1
Enel 0reen Pw....................(E0Pwj 2,100 +O,1O +18,82 1,881 2,17G 1O44G,8
Enervit ..................................(EhVj 4,500 - +89,84 8,14O 5,94O 78,4
Engineering * ........................(Eh0j 48,870 -1,O7 +11,82 48,49O 54,O5O G15,2
Eni .........................................(Ehlj 18,620 -1,27 +7,51 1G,25O 19,O4O G7945,1
Erg........................................(ER0j 11,400 +O,58 +19,98 9,819 12,O2O 1721,8
Erg] Capital...........................(ECAj 0,147 -O,27 -15,52 O,185 O,188 24,4
Erg] Capital 1Gw............(wECA1Gj - - - - -
Esprinet * ..............................(PRTj 8,505 -O,58 +G1,54 5,2G5 8,55O 44G,8
Eukedos ................................(EUKj 0,767 -1,1O +21,19 O,G19 O,855 18,7
Eurotech * .............................(ETHj 2,378 +2,OG +28,9G 1,819 2,G42 88,O
Exor ......................................(EX0j 30,810 -1,12 +2,O2 28,1GO 88,O9O 7597,8
Exprivia *...............................(XPRj 0,839 -O,OG +O,24 O,798 O,995 48,2
Falck Renewaoles * .........(FKRj 1,355 - +1,42 1,222 1,49O 898,2
Ferragamo...........................(8FERj 21,950 -O,8G -2O,58 2O,5OO 27,G8O 8G94,5
Fiat............................................(Fj 7,495 -1,88 +8,81 5,945 9,O7O 9878,5
Fidia * ...................................(FDAj 3,078 -2,59 +27,19 2,8GO 8,57O 1G,O
Fiera Nilano * .........................(FNj 7,225 -O,G2 -O,84 G,75O 8,5GO 8O8,1
Finmeccanica........................(FhCj 6,255 +8,89 +14,88 5,445 7,855 8544,8
FhN.....................................(FhNj 0,630 -1,88 +28,94 O,482 O,G88 274,8
Fullsix....................................(FUlj 2,370 -1,17 -9,G8 2,87O 8,198 2G,8
0aoetti Pro.8. .................(0ABj 1,710 +O,41 -2,59 1,555 2,175 78,5
0as Plus................................(08Pj 4,740 -O,21 +1,2O 4,58O 5,O25 218,G
0efran * ..................................(0Ej 3,818 -1,GO +8G,8G 2,7G2 4,88G 54,7
0enerali ....................................(0j 16,590 -O,72 -1,95 15,59O 17,48O 25828,8
0eox .....................................(0E0j 2,940 -O,G8 +8,88 2,G4O 8,48G 754,9
0ruppo Edit. l'Espresso...........(E8j 1,639 +O,48 +21,14 1,858 1,952 GG9,8
0tech ....................................(0TKj 19,900 -O,7O -1O,GO 19,89O 28,98O 84G7,8
Hera...............................(HERj 2,076 +O,97 +27,8G 1,G8O 2,172 2917,2
l 0randi Viaggi .................(l0Vj 0,699 -1,9G +88,8O O,88O O,8GO 81,8
l0D *......................................(l0Dj 1,346 +2,44 +5G,51 O,8GO 1,8GO 482,1
ll 8ole 24 0re ........................(824j 0,927 -O,7O +52,O1 O,GO8 1,84O 4O,O
lma * .....................................(lNAj 34,100 +O,59 +19,G5 27,7OO 89,22O 1258,8
lmmsi ....................................(lN8j 0,771 +1,45 +GG,45 O,4G8 O,79O 2G2,1
lndesit....................................(lhDj 10,730 +O,O9 +8,OO 9,89O 11,2GO 1214,8
lndesit rnc ...........................(lhDRj 10,780 -O,28 +82,O8 7,94O 11,5GO 5,4
lndustria e lnn. ........................(llhj 0,730 -1,28 +9,77 O,G45 1,O2O 17,7
lntek 0roup ............................(lK0j 0,409 -O,88 +27,OO O,815 O,485 142,O
lntek 0roup rnc ....................(lK0Rj 0,570 -O,78 +88,19 O,4O8 O,G1O 28,5
lnterpump * ..............................(lPj 10,500 +O,29 +19,78 8,72O 11,28O 1187,8
lntesa 8anpaolo......................(l8Pj 2,452 +O,O8 +87,52 1,788 2,588 87772,9
lntesa 8anpaolo rnc..............(l8PRj 2,128 - +4G,O5 1,457 2,14G 1959,5
lnvest e 8viluppo ....................(lE8j 0,737 -2,2G +9,GO O,GGO O,88O 4,7
lrce *......................................(lRCj 2,340 +14,15 +89,29 1,G75 2,84O G1,8
lren ........................................(lREj 1,150 -O,O9 +4,74 1,O4O 1,84O 185G,O
lsagro * ..................................(l80j 2,042 -O,87 +18,88 1,G9O 2,4OO 5O,O
lsagro Azioni 8viluppo * ...............(j 1,682 -O,41 - 1,G82 1,8GO 28,5
lT wAY * ................................(lTwj 1,731 -2,15 +1G,25 1,489 2,11O 18,8
ltalcementi................................(lTj 8,170 -1,21 +29,99 G,22O 9,78O 1999,8
ltalmooiliare...........................(lTNj 30,970 -1,87 +28,89 24,55O 84,98O G79,O
ltalmooiliare rnc...................(lTNRj 21,400 +O,28 +45,78 14,4GO 22,9OO 848,8
lV8 0roup ...............................(lV8j 8,800 +1,21 +21,88 7,28O 9,8GO 84O,8
lV8 0roup 1G warr ...............(wlV8j 0,410 - +41,48 O,2OO O,498 -
Juventus FC..................(JUVEj 0,232 -1,45 +8,2G O,215 O,254 288,2
K.R.Energ]......................(KREj 1,392 +O,29 -2G,47 1,888 1,91O 45,4
Kinexia..................................(KhXj 2,346 -O,42 +8,51 1,9G8 2,528 49,8
la Doria * .........................(lDj 6,655 -1,99 +G9,GO 8,89G G,79O 2OG,8
landi Renzo *..........................(lRj 1,244 -O,9G -1,48 1,188 1,574 14O,G
lazio .....................................(88lj 0,547 -1,97 +12,27 O,487 O,G4O 87,8
luxottica ...............................(lUXj 41,670 +O,19 +G,79 87,41O 42,52O 19828,7
lventure 0roup....................(lVEhj 1,270 -1,O9+15G,O5 O,489 1,785 18,8
Naire Tecnimont ...............(NTj 2,440 +1,G7 +4G,99 1,485 2,87O 787,7
Nanagement e C. .................(NECj 0,146 +O,55 -8,O1 O,141 O,1G9 G8,G
NARR * ..............................(NARRj 13,930 +1,O9 +15,O8 11,G2O 14,88O 922,2
Nediacontech ......................(NCHj 1,341 -1,88 -19,21 1,152 2,8OO 24,9
Nediaset ................................(N8j 3,522 -O,5G +1,G7 8,17O 4,882 4182,2
Nediooanca............................(NBj 7,350 +O,89 +1G,48 G,81O 8,41O G288,8
Nediolanum.........................(NEDj 6,370 - +1,O8 5,GO5 7,145 4G88,G
Neridie...................................(NEj 0,163 -O,97+1OG,71 O,O77 O,188 8,8
Nid lndustr] Cap ...................(NlCj - - - - -
Nittel .....................................(NlTj 1,600 -1,8O -5,21 1,51O 1,821 141,2
Noleskine * ..........................(N8Kj 1,270 +O,O8 -19,1G 1,21G 1,788 2G7,8
NolNed ...............................(NlNj 0,677 -O,44 -8,77 O,572 O,849 1G2,7
Noncler .............................(N0hCj 13,450 +O,8O -1G,5G 11,99O 1G,85O 8849,G
Nondadori ..............................(Nhj 1,149 +O,85 -17,84 1,185 1,589 281,7
Nondo Tv * ...........................(NTVj 2,148 +1,28+824,98 O,5O2 2,254 57,O
Nonrif ..................................(N0hj 0,395 +O,51 -1O,48 O,854 O,G1G 58,4
Nonte Paschi 8i. ................(BNP8j 25,090 -O,82 +42,9G 1G,55O 28,45O 2914,5
Nontefiore..............................(NFj - - - - -
Nontefiore rnc....................(NFhCj - - - - -
Noviemax............................(NN0j 0,074 -1,8G +17,8O O,OGO O,1OO 5,1
Nutuionline *........................(N0lj 5,200 +O,89 +2G,4G 4,O5O 5,8OO 2O7,5
hice *............................(hlCEj 2,982 +1,O8 +8,28 2,72G 8,5GG 845,2
hoemalife .............................(h0Ej 5,350 - +48,78 8,4G4 G,OGO 4O,5
hoemalife 15 warr .........(wh0E15j 0,212 -11,G2 +G1,91 O,O85 O,48O -
hovare....................................(hRj - - - - -
0lidata .............................(0llj 0,450 -1,1O +14,21 O,878 O,582 15,4
Panariagroup *................(PAhj 1,487 +2,G2 +18,51 1,2GO 1,GOO GG,5
Parmalat ................................(PlTj 2,508 -O,O8 +1,29 2,4GO 2,554 45G7,9
Parmalat 15w ................(wPlT15j 1,494 -O,98 +1,G8 1,41G 1,5O2 -
Piaggio...................................(PlAj 2,722 +2,79 +18,18 2,122 2,978 974,4
Pierrel ...................................(PRlj 0,710 -O,91 +87,88 O,5O4 O,818 88,G
Pierrel 12w.....................(wPRl12j - - - - -
Pininfarina............................(PlhFj 3,924 -1,81 +21,84 8,O9O 5,88O 118,O
Piquadro .................................(P0j 2,080 -O,19 +15,5G 1,792 2,858 1O4,9
Pirelli & C. ...............................(PCj 12,390 -O,48 -O,G4 1O,92O 12,98O 5878,7
Pirelli & C. rnc .......................(PCPj 10,490 -O,47 +9,84 8,8OO 1O,5GO 128,7
Poligr. 8.Faustino *.................(P8Fj 7,340 - +2O,82 5,9OO 8,875 G1,9
Poligrafici Editoriale...............(P0lj 0,384 +8,G5 +8O,OG O,295 O,458 5O,1
Poltrona Frau.........................(PF0j 2,956 - +28,87 2,284 2,958 414,7
Prelios...................................(PR8j 0,600 -2,44 +4,71 O,578 O,7G4 8O4,G
Premuda .................................(PRj 0,351 -2,98 +22,15 O,284 O,4O7 G7,8
Prima lndustrie * ....................(PRlj 15,520 +1,11 +G5,9O 9,25O 15,52O 1G2,2
Pr]smian...............................(PRYj 16,650 -O,18 -1O,58 15,G9O 19,54O 85G8,G
R. De Nedici * ..................(RNj 0,298 -O,G8 +11,O2 O,2G4 O,8G5 118,1
Ratti ......................................(RATj 2,366 -1,88 +7,84 2,194 2,GO8 G4,7
RC8 Nediagroup ...................(RC8j 1,485 -O,74 +15,12 1,29O 1,8OG G28,9
RC8 Nedia0roup r B.........(RC8RBj 0,776 -8,9G +8O,42 O,48O O,9G8 GO,4
RC8 Nediagroup risp ..........(RC8Rj 1,200 -2,12 +G8,9O O,71O 1,8G5 84,9
Recordati *............................(RECj 12,440 +O,97 +2O,48 1O,88O 18,88O 2GO8,9
Repl] * ..................................(REYj 63,200 +O,8O +7,85 54,85O GG,15O 59O,1
Retelit .....................................(llTj 0,639 -1,1G +15,45 O,554 O,775 1O5,2
Risanamento...........................(Rhj 0,190 -O,2G -1O,G1 O,18G O,288 848,1
Rosss....................................(R08j 1,515 +8,84 +14,OO 1,278 1,G59 17,1
8aoaf 8.p.a. *..................(8ABj 13,960 -O,71 +8,81 12,42O 15,5OO 1G1,G
8aes *.....................................(80j 7,590 -1,8G +8,48 G,88O 8,85O 112,8
8aes rnc *.............................(80Rj 7,080 +O,85 +5,2O G,59O 7,8O5 52,O
8afilo 0roup...........................(8Flj 16,800 +O,78 -5,51 14,19O 19,O8O 1O48,O
8aipem.................................(8PNj 19,680 +2,29 +27,4G 15,48O 19,98O 8587,9
8aipem risp........................(8PNRj 19,300 - +12,87 1G,22O 19,GGO 2,2
8alini lmpregilo .....................(8Alj 4,172 -O,52 -18,44 4,O9O 4,98O 1872,4
8alini lmpregilo rnc .............(8AlRj 12,090 -O,17 -4,85 11,78O 18,14O 19,1
8aras ....................................(8R8j 1,065 -O,5G +27,98 O,881 1,8OO 1O14,4
8at ........................................(8ATj 14,190 +O,85 +81,27 1O,8OO 14,19O 14O,G
8ave....................................(8AVEj 13,400 -O,87 +8,5O 12,85O 18,75O 78G,8
8creen 8ervice......................(88Bj 0,128 +1,11+111,57 O,OGO O,178 17,G
8eat P0...................................(P0j 0,002 - -5,5G O,OO2 O,OO2 27,4
8eat P0 r ..............................(P0Rj - - - - -
8ervizi ltalia * .........................(8Rlj 5,000 -O,GO +22,55 8,982 5,G5O 18G,7
8ervizi ltalia 15 warr *.....(w8Rl15j 0,480 - +95,92 O,285 O,525 -
8esa......................................(8E8j 14,150 +1,O7 +19,O1 11,88O 14,15O 2O4,7
8esa 18 warr......................(w8E8j 4,030 +2,O8 +59,92 2,225 4,054 -
8lA8 .......................................(8l8j 9,390 +1,51 +29,52 7,215 9,89O 2112,9
8intesi .....................................(8llj 0,106 +O,19 -1,48 O,1O8 O,181 4,G
8nai ......................................(8hAj 2,072 +1,O7 +52,47 1,859 2,272 288,9
8nam 0as .............................(8R0j 4,360 +O,28 +7,81 8,974 4,48O 14714,5
8ogefi *...................................(80j 4,416 -O,G7 +8,28 8,87O 4,98O 52O,O
8ol ........................................(80lj 6,290 +1,G2 +9,G8 5,G8O G,57O 5G7,9
8orin.....................................(8Rhj 2,178 -O,O9 +1,78 2,O42 2,8OG 1O41,O
8pace....................................(8PAj 10,000 -O,2O +1,G8 9,8OO 1O,89O 18O,O
8pace warr.........................(w8PAj - - - - -
8tefanel * ............................(8TEFj 0,385 +2,12 +5,84 O,84O O,4G2 82,2
8tefanel risp * ...................(8TEFRj - - - - -
8TNicroelectr. ......................(8TNj 7,075 -O,14 +28,58 5,47O 7,8GO -
Tamouri ...........................(TlPj 2,710 +O,82 +2O,84 2,174 2,81O 885,1
Tamouri 18w ...................(wTlP15j 0,826 +7,27+1O8,95 O,822 O,81O -
TA8 .......................................(TA8j 0,566 +1,1G +15,58 O,478 O,G5O 28,O
Telecom lT..............................(TlTj 0,938 +2,G8 +82,89 O,7O9 O,942 12585,9
Telecom lT Nedia .................(TNEj 1,429 -O,O7 -1G,54 1,8G1 2,O57 147,8
Telecom lT Nedia rnc .........(TNERj 0,686 +O,78+2G1,24 O,171 O,921 8,8
Telecom lT rnc......................(TlTRj 0,729 +1,9G +29,2G O,5G4 O,729 48G8,5
Tenaris ..................................(TEhj 16,580 +O,48 +5,4O 14,8OO 17,1GO -
Terna ....................................(TRhj 3,966 - +9,G8 8,5GO 4,O28 79GO,1
TerniEnergia *........................(TERj 2,160 +O,5G -1,87 2,O44 2,8G4 8O,G
Tesmec * ...............................(TE8j 0,670 -O,89 -15,2O O,G52 O,92O 71,7
Tiscali.....................................(Tl8j 0,070 +1,GO +G5,O9 O,O42 O,O8O 129,G
Tiscali 14w......................(wTl814j 0,001 +2O,OO +5O,OO O,OOO O,OO1 -
Tod's.....................................(T0Dj 98,700 -O,7O -17,84 9O,7OO 12O,1OO 8O15,G
Trevi Fin.lnd. ...........................(TFlj 7,225 +O,G8 +15,GO G,19O 8,48O 5O8,8
TXT e-solution *.....................(TXTj 9,225 -O,11 +1,48 8,7GO 11,91O 1O7,5
UBl Banca .......................(UBlj 6,850 -O,87 +41,58 4,84O 7,52O G187,9
Unicredit ...............................(UC0j 6,465 +O,28 +2O,OG 5,8GO G,825 87215,2
Unicredit risp ......................(UC0Rj 8,895 -O,OG +18,24 7,8OO 9,5OO 21,8
Unipol ....................................(Uhlj 4,444 -O,18 +2,1G 4,O8G 5,74O 19G1,8
Unipol prv ............................(UhlPj 4,096 -1,OG +11,G7 8,G8O 5,O7O 1114,5
Unipol8ai.................................(U8j 2,508 -1,95 +9,28 2,OG1 2,G97 5714,1
Unipol8ai risp......................(U8RAj 249,500 -1,81 +87,17 178,O97 28O,288 819,7
Unipol8ai risp B ..................(U8RBj 2,508 -1,42 +2G,18 1,9O7 2,G41 944,5
Valsoia ...........................(Vl8j 14,840 +2,84 +88,G9 1O,OGO 14,84O 152,5
Vianini lndustria......................(Vlhj 1,419 +1,94 +18,25 1,192 1,524 42,8
Vianini lavori .........................(VlAj 5,475 -8,1O +G,OO 4,99O G,47O 242,1
Vittoria Ass. *.........................(VA8j 10,000 -1,48 +14,G8 8,58O 1O,75O G75,2
world Dut] Free.............(wDFj 9,785 -2,1O +5,22 9,14O 1O,88O 24G7,7
Yoox *...........................(Y00Xj 23,170 -1,28 -81,21 2O,9OO 84,75O 18G2,O
Zignago Vetro * .................(ZVj 5,905 +O,48 +17,4O 4,94O G,815 51O,O
Zucchi ...................................(ZUCj 0,092 -2,45 +2G,5G O,O72 O,145 85,4
Zucchi 14 warr...............(wZUC14j 0,002 +G,G7 -51,52 O,OO1 O,OO8 -
Zucchi rnc...........................(ZUCRj 0,245 +2,OO +82,82 O,185 O,8O8 O,8
B.O.T.
home Titolo Tel. Prezzo Var. Var. Nin Nax Capitaliz
Rif. Rif. O2-O1-2O14 Anno Anno (in milioni
(euroj (in 7j (in 7j (euroj (euroj di euroj
home Titolo Tel. Prezzo Var. Var. Nin Nax Capitaliz
Rif. Rif. O2-O1-2O14 Anno Anno (in milioni
(euroj (in 7j (in 7j (euroj (euroj di euroj
home Titolo Tel. Prezzo Var. Var. Nin Nax Capitaliz
Rif. Rif. O2-O1-2O14 Anno Anno (in milioni
(euroj (in 7j (in 7j (euroj (euroj di euroj
home Titolo Tel. Prezzo Var. Var. Nin Nax Capitaliz
Rif. Rif. O2-O1-2O14 Anno Anno (in milioni
(euroj (in 7j (in 7j (euroj (euroj di euroj
18.OG.14 7 99,994 -
14.O7.14 88 99,9G8 O,18
14.O8.14 G9 99,948 O,17
12.O9.14 98 99,91O O,17
14.1O.14 18O 99,872 O,24
14.11.14 1G1 99,888 O,29
12.12.14 189 99,791 O,81
14.O1.15 222 99,724 O,8G
18.O2.15 252 99,G71 O,89
18.O8.15 28O 99,G25 O,42
14.O4.15 812 99,58G O,47
14.O5.15 842 99,494 O,4G
Borsa ltallana 0uotazioni in diretta sul telefonino. invia 0U0TA <sigla titolo>, ad esempio. 0U0TA ACE al numero 482242. Costo O,5 Euro per 8N8 ricevuto. lnfo su www.corriere.it/economia
va|uta a| 06-06-14 Monete auree
04 g|0 0eoaro Lettera
8terlina (v.cj 2O5,84 285,81
8terlina (n.cj 2OG,89 241,29
8terlina (post.74j 2OG,89 241,29
Krugerrand 9OO,8G 991,O2
Narengo ltaliano 1G5,79 194,7G
Narengo 8vizzero 1G4,29 198,21
Narengo Francese 1G4,47 189,28
Oro
04 g|0 Natt|oo Sera
0ro Nilano (Euro/gr.j 29,72 29,71
0ro londra (usd/onciaj 1.24G,OO 1.245,25
Argento Nilano (Euro/kg.j - 4G5,19
Platino Nilano (Euro/gr.j - 85,2G
Palladio Nilano (Euro/gr.j - 2O,G8
1 sett. O,224 O,227
1 mese O,241 O,244
2 mesi O,27O O,274
8 mesi O,8O1 O,8O5
4 mesi - -
5 mesi - -
G mesi O,88G O,891
7 mesi - -
8 mesi - -
9 mesi O,472 O,479
1O mesi - -
11 mesi - -
12 mesi O,5G2 O,57O
Eurlbor
Per|odo T. 360 T. 365 Per|odo T.360 T.365
Tassl
ltalia 0,25 O,25
Euro17 0,25 O,25
Canada 0,997 1
Danimarca 0 O
Finlandia 0,25 O,5
Francia 0,25 O,25
0ermania 0,25 O,25
0iappone 0,3 O,1
0.B. --- O,5
U8A 0,25 O,25
8vezia 0,75 O,75
Scooto |oterv Scooto |oterv Scadeoza 6|oro| Pr.hetto 8eod. Scadeoza 6|oro| Pr.hetto 8eod.
* Titolo appartenente al segmento 8tar.
A
B
C
E
G
R
S
T
U
L
V
Z
F
Bali a cura dell'aqen/ia qiornalislica Radiocor. Monele Auree. ConFinvesl F.L. Milano
D
Y
J
K
N
O
M
P
W
H
I
indici
N80AT| . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 04-06 var.%
Amsterdam (Aexj . . . . . . . . . . . . . 408,07 -O,18
Brent lndex . . . . . . . . . . . . . . . . . 110,13 +O,88
Bruxelles-Bel 2O . . . . . . . . . . . . 3142,93 +O,O1
DJ 8toxx Euro . . . . . . . . . . . . . . . 328,98 +O,O1
DJ 8toxx Euro5O . . . . . . . . . . . . 3237,93 -O,1O
DJ 8toxx UE . . . . . . . . . . . . . . . . 343,56 +O,O2
DJ 8toxx UE5O. . . . . . . . . . . . . . 3021,64 -O,17
FT8E Eurotr.1OO. . . . . . . . . . . . . 2777,43 -O,12
Hong Kong H8 . . . . . . . . . . . . . 23151,71 -O,GO
Johannesourg . . . . . . . . . . . . . 45542,34 +O,1O
londra (FT8E1OOj . . . . . . . . . . . 6818,63 -O,2G
Nadrid loex85 . . . . . . . . . . . . . 10755,60 -O,2O
0slo Top 25. . . . . . . . . . . . . . . . . 558,72 -O,54
8ingapore 8T. . . . . . . . . . . . . . . 3280,17 -O,5O
8]dne] (All 0rdsj . . . . . . . . . . . . 5426,76 -O,G2
Toronto (8OOCompj . . . . . . . . . 14792,94 +O,4O
Vienna (Atxj. . . . . . . . . . . . . . . . 2513,77 -O,O8
Zurigo (8Nlj . . . . . . . . . . . . . . . 8661,08 -O,OO
se|ez|ooe
F8Ah00F08T. . . . . . . . . . . . . . . 04-06 var.%
Adidas . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 77,95 -O,OG
Allianz . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 123,50 -O,48
Ba]er Ag. . . . . . . . . . . . . . . . . . . 105,55 +O,14
Beiersdorf . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 73,95 +O,8O
Bmw . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 91,27 -O,82
Commerzoank Ag . . . . . . . . . . . . . 11,44 +1,O2
Deutsche Bank n. . . . . . . . . . . . . . 29,72 +O,5G
Deutsche Post . . . . . . . . . . . . . . . . 27,12 +O,85
Deutsche Telekom n . . . . . . . . . . . 12,41 +O,G9
Dt lufthansa Ag. . . . . . . . . . . . . . . 19,69 +1,44
Hugo Boss Ag . . . . . . . . . . . . . . . 105,05 +O,24
Netro Ag. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 29,88 -O,91
8iemens n . . . . . . . . . . . . . . . . . . 97,94 +O,4O
Volkswagen Ag . . . . . . . . . . . . . . 192,80 -1,4G
PA8|0| . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 04-06 var.%
Air liquide . . . . . . . . . . . . . . . . . . 97,30 +O,18
Alstom . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 28,99 -O,O8
Axa 8A . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 18,06 +O,8G
Bnp . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 51,50 +1,1G
Cap emini . . . . . . . . . . . . . . . . . . 53,71 -O,9G
Carrefour . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 26,39 +O,17
Casino . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 92,61 -O,58
Ciments Francais. . . . . . . . . . . . . . 79,51 +O,O1
Crdit Agricole. . . . . . . . . . . . . . . . 11,55 +1,4O
Danone. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 54,33 -O,29
Havas. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6,34 +1,84
l'0ral . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 127,95 +O,O8
Nichelin . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 91,04 -O,O7
Peugeot 8.A. . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9,98 -1,G4
Renault . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 68,85 +O,28
8aint-ooain. . . . . . . . . . . . . . . . . 42,06 +O,2O
8anofi-8]nthelao. . . . . . . . . . . . . . 78,38 +O,51
8ocit nrale . . . . . . . . . . . . . . 41,97 +O,O1
8odexho Alliance . . . . . . . . . . . . . . 79,02 -O,O4
Total . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 50,58 -1,88
hw Y08k. . . . . . . . . . . . . . . . . . 04-06 var.%
Amazon Com. . . . . . . . . . . . . . . . 308,94 +O,57
American Express . . . . . . . . . . . . . 91,83 +O,11
Apple Comp lnc. . . . . . . . . . . . . . 646,99 +1,48
At&T. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 34,97 -O,G7
Bank of America . . . . . . . . . . . . . . 15,25 +O,2G
Boeing . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 135,03 -O,G8
Carnival . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 40,12 -O,1O
Caterpillar lnc . . . . . . . . . . . . . . . 104,74 +O,24
Cisco 8]stems. . . . . . . . . . . . . . . . 24,50 -O,78
Citigroup lnc . . . . . . . . . . . . . . . . . 47,96 -O,48
Coca-Cola Co . . . . . . . . . . . . . . . . 40,77 -O,27
Colgate Palmolive . . . . . . . . . . . . . 67,51 +O,89
Dow Chemical . . . . . . . . . . . . . . . . 52,51 -O,19
DuPont . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 69,48 +O,89
Exxon Nooil . . . . . . . . . . . . . . . . 100,20 -O,19
Ford Notor . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16,76 +1,24
eneral Electric. . . . . . . . . . . . . . . 26,61 -O,G7
eneral Notors . . . . . . . . . . . . . . . 36,60 +8,8O
oldman 8achs . . . . . . . . . . . . . . 162,49 +O,48
Hewlett-Packard . . . . . . . . . . . . . . 33,80 +O,88
Hone]well . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 93,83 +O,G1
lom . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 184,55 +O,1O
lndustrie hatuzzi 8p. . . . . . . . . . . . . 2,41 -7,81
lntel Corp . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 27,68 +O,O7
Johnson & Johnson . . . . . . . . . . . 102,53 +O,OG
JP Norgan . . . . . . . . . . . . . . . . . . 55,71 +O,2O
lockheed Nartin . . . . . . . . . . . . . 164,26 +O,28
luxottica rp 8pa . . . . . . . . . . . . . 56,59 +O,48
NcDonald's. . . . . . . . . . . . . . . . . 102,18 +O,72
Nerck & Co. . . . . . . . . . . . . . . . . . 57,93 +O,O8
Nicrosoft . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 40,21 -O,2O
Nonsanto Co. . . . . . . . . . . . . . . . 121,53 +O,27
Norgan 8tanle] . . . . . . . . . . . . . . . 31,11 +O,84
hike lnc. Cl. B . . . . . . . . . . . . . . . . 76,18 +O,88
0ccidental Pet . . . . . . . . . . . . . . . 100,04 -O,2O
Pfizer . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 29,55 -O,14
Philip Norris . . . . . . . . . . . . . . . . . 87,95 +O,O7
Procter & amole . . . . . . . . . . . . . 79,72 -O,2G
Unilever hV . . . . . . . . . . . . . . . . . 43,39 -O,89
Us 8teel Corp. . . . . . . . . . . . . . . . . 23,64 +4,OO
walt Disne]. . . . . . . . . . . . . . . . . . 84,23 +O,42
whirlpool . . . . . . . . . . . . . . . . . . 141,96 -1,O7
Xerox . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12,52 +O,48
Yahoo lnc . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 34,77 +O,85
L0h08A . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 04-06 var.%
8i roup . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 424,60 -O,88
Anglo American . . . . . . . . . . . . . 1457,57 +O,21
AstraZeneca . . . . . . . . . . . . . . . 4348,50 -O,O1
B 8k] B . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 872,73 +O,84
Barcla]s Plc . . . . . . . . . . . . . . . . 242,85 -O,51
BP . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 497,83 -1,OG
British Telecom . . . . . . . . . . . . . . 397,70 -O,O8
Buroerr] roup . . . . . . . . . . . . . 1534,08 +O,18
laxosmithkline . . . . . . . . . . . . . 1581,00 -O,OG
Narks & 8pencer. . . . . . . . . . . . . 450,25 +O,88
Pearson Plc. . . . . . . . . . . . . . . . 1157,94 -1,11
Prudential . . . . . . . . . . . . . . . . . 1370,00 -O,29
Rolls Ro]ce . . . . . . . . . . . . . . . . 1062,00 +O,57
Ro]al & 8un All . . . . . . . . . . . . . . 481,50 -O,12
Ro]al Bk of 8cot . . . . . . . . . . . . . 337,88 -O,91
8chroders Plc . . . . . . . . . . . . . . 2592,00 +O,7O
Unilever Plc. . . . . . . . . . . . . . . . 2684,00 -O,8O
Vodafone roup. . . . . . . . . . . . . . 205,10 -1,18
I08|00 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 04-06 var.%
hestl. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 70,20 -O,21
hovartis . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 79,20 -O,5O
Uos . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 17,85 -O,28

A hewYork valori espressi in dollari, a londra
in pence, a Zurigo in franchi svizzeri. Dati di
hewYork eToronto aggiornati alle ore 2O.OO
Piazza Affari
di GIACOMO FERRARI
Dominata dalla volatilit, alla
vigilia dellodierno direttivo della
Bce dal quale si attendono
decisioni importanti di politica
monetaria, la seduta nelle Borse
europee terminata in sostanziale
equilibrio. Da parte sua Piazza
Affari ha chiuso le contrattazioni in leggero calo (-
0,16% lindice Ftse-Mib), mentre lo spread Bund-Btp
rimasto invariato rispetto alla vigilia, a 169 punti base.
Nel paniere dei titoli principali, tuttavia, non sono
mancate le variazioni significative, tutte legate a
singole situazioni societarie. A correre di pi stata
Finmeccanica (+3,39%), seguita da Telecom Italia
(+2,63%), al centro di indiscrezioni su possibili novit
nellazionariato e sul fronte delle alleanze industriali.
Bene, inoltre, Saipem (+2,29%), promossa dagli
analisti di Exane Bnp Paribas che hanno elevato il
target-price da 18,5 a 21 euro, oltre ad Azimut
(+1,98%), rimbalzata dopo il calo di marted. Tra i titoli
in ribasso spicca soprattutto World Duty Free (-2,10%)
che ha risentito dellacquisizione di Nuance da parte
della concorrente elvetica Dufry. Unipolsai ha ceduto
invece l1,95% e Fiat scesa dell1,83% dopo i dati
deludenti delle immatricolazioni sul mercato italiano.
RIPRODUZIONE RISERVATA
BALZO DI TELECOM ITALIA
WORLD DUTY FREE FRENA
italia: 51575551575557
28
Gioved 5 Giugno 2014 Corriere della Sera

italia: 51575551575557
Corriere della Sera Gioved 5 Giugno 2014
29

I
l 13 giugno si compio-
no cento anni dalla na-
scita di Anna Maria Or-
tese. Una scrittrice che
ha la capacit di apparire e
scomparire, portata in pal-
mo di mano e poi dimenti-
cata per anni mentre era vi-
va, ma anche dopo morta,
trascurata poi eccola che si affaccia timida e
ironica da una porta socchiusa e dire sottovoce
la sua.
Casualmente, ma forse non proprio, visto
che si avvicina la data in cui avrebbe compiuto
gli anni , mi sono trovata fra le mani una rivista
del 47 dal titolo semplice e nudo: Sud. Den-
tro leggo una storia del reame di Napoli di Pie-
tro Colletta, un saggio appena tradotto di Jean
Paul Sartre, un racconto di Dante Troisi, una
cronaca di Aldo De Jaco, dei disegni di Manci-
ni, Gemito, Crisonio, una poesia di Dylan Tho-
mas e un lungo articolo di Anna Maria Ortese
che racconta il suo ritorno in una Roma svuota-
ta e ferita dalla guerra.
Appena scesa dal treno a Termini, prende un
autobus per piazza del Popolo e da l si reca in
via Margutta, dove ha abitato anni addietro.
Bussa alla porta di un amico pittore, indicato
solo con una A. Il pittore vive con la moglie C.,
che la accoglie con un abbraccio. Sar ospitata
in una minuscola cabina dove c giusto il
posto per un lettuccio, senza nemmeno il co-
modino per la lampada, che sta posata per ter-
ra.
La sera stessa la troviamo, stanca e svogliata,
ospite di una festa in maschera dove incontrer
scrittori e artisti romani: Una cortina di fumo
fluttuava come una tenda di seta grigia. Uomi-
ni alti e seri come Calvino erano mascherati da
lattante e traevano da un fischietto incollato al-
le labbra lamentevoli e teneri suoni. Un musi-
cista le viene incontro travestito da valigia. Una
ragazza la sfiora: avvolta in un incantevole e
smagliante costume ungherese, niveo e coper-
to di fiori come fosse abitata dagli spiriti.
Anna Maria rimane tutta la sera in disparte,
appoggiata a una scaletta di legno, osservando
la folla dei cinematografari e dei fotografi che
si distinguevano per la sicurezza crudele dei
loro sguardi sputavano e fumavano come se
fossero del tutto soli. Ma avr veramente vis-
suto quella serata bizzarra, o stato un sogno?
Non nego di avere visto io stessa queste cose.
Ma tutto ci che si vede forse vero?, si chiede
pensosa. E si tratta di una domanda sincera,
che riguarda tutta la letteratura. Fino a che
punto lecito inventare, forzare la realt, inter-
pretarla, darle un ordine e un senso? Ripenso a
un suo bellissimo racconto che si trova nel li-
bro Il mare non bagna Napoli, e si intitola Gli
occhiali. Una ragazzina, Eugenia, abita nella
periferia napoletana, in un palazzo degradato,
sporco, dove alloggiano poveri cenciosi e de-
formi, coi visi butterati dalla miseria e dalla
rassegnazione, ma lei vi si muove come se
fosse in un castello meraviglioso. Il fatto che,
essendo quasi cieca, Eugenia non vede ci che
la circonda. Il suo sguardo smussa i contorni,
crea un alone sfumato sulle brutture che, come
per miracolo, le appaiono belle e sognanti. Un
giorno le regalano un paio di occhiali. E final-
mente la bambina vede il luogo dove abita. E lo
trova talmente brutto e odioso che decide di
gettare via gli occhiali. Tutto ci che si vede
forse vero?
Il giorno dopo scopriamo Anna Maria Ortese
in giro per le strade bombardate di Roma, in
cerca di librerie. Vorrebbe acquistare un libro
di Krishnamurti, quel piccolo uomo dai ca-
pelli divisi in mezzo che anni fa, per una edi-
zione ormai introvabile, scriveva come il per-
fetto iniziato debba sentirsi a servizio di tutto
ci che vivente e moltiplicarsi in atti cortesi
perfino agli animali e alle piante. Ma nessun
libraio conosce Krishnamurti. Cos si decide
per un romanzo di Sartre.
Quando rientra dal pittore, che di recente
stato a Parigi , gli chiede comera la citt. Le ri-
sponde la giovane moglie che sta friggendo
nella minuscola cucina, s, ci siamo stati. E
comera?. Non labbiamo trovata. Si dice che
ci sia Parigi, ma invisibile. E Sartre lavete
incontrato?. Anche lui, co-
me la citt, si dice che ci sia,
ma nessuno lha visto. Siamo
ancora a chiederci se ci che si
vede esista per davvero, come
la piccola napoletana del rac-
conto?
Anche Roma dicono che ci
sia, ma forse non esiste, di-
chiara la giovane scrittrice.
Sono ormai vari anni che
assente, commenta il pittore
amico. E dov? Il popolo lo
sa?. No, il popolo non lo sa.
Mangia quando pu e legge tutti i giornali che
gli promettono un mangiare migliore. un po-
polo sano, ha il rispetto delle cose che si tocca-
no, convinto che ogni bistecca contenga una
certa quantit di anima, dellanima che gli
spetta.
Ma le citt perdono cos facilmente lanima?,
chiede lei, e lui risponde che le anime emigra-
no, vanno altrove. Per esempio lanima di Pari-
gi vive in incognito a New York; quella di New
York vive a Shanghai e quella di Shanghai sta a
Napoli. Dopo ogni guerra succede cos, ri-
flette la Ortese: Il cielo si fa sempre pi lonta-
no. Arte e poesia, avvolte in coperte portate
dalla prigionia, nascondono il volto fra le gi-
nocchia, agli angoli delle strade.
Un altro giorno la vediamo di nuovo giron-
zolare sotto la pioggia per le strade di Roma,
avida di ricordi e di pace. La gente mi veniva
incontro a ondate, mare di carne e di stoffa, e io
fissavo tutti, uomini e donne, per vedere cosa
cera nei loro occhi. Ma non trova altro che
pupille cieche e facce frustrate. A mezzogior-
no, quando finalmente la pioggia si dirada e il
sole mette un po di miele sulle case, si trova
a Trinit dei Monti, dove si siede su un gradino
per riposare. Ed ecco che le viene di pensare a
Moravia, il migliore esponente della vita inte-
riore della citt di Roma. Ricorda di averlo vi-
sto lultima volta in casa Bellonci, a viale Liegi,
in mezzo a un nugolo di scrittori, scrittrici,
giornalisti, artisti, che si radunavano per parla-
re di letteratura e prendere un modesto t ne-
ro. Visi morbidi e accenti raffinati, un che di
affettuoso e prudente che incantava, come un
saggio di ci che potrebbe essere la vita cittadi-
na cultura e piacere ove non esistessero i
sogni, il sangue, la febbre del futuro, una socie-
t devastata, lorrore del presente, la stanchez-
za, la paura, la miseria, la guerra.... E descrive
spiritosamente alcuni personaggi che la colpi-
scono: Elsa De Giorgi, un uccello dalle lunghe
penne rosse; Alba De Cspedes, grande lavo-
ratrice che portava a Roma laffaccendata Mi-
lano; Palma Bucarelli, dallocchio che osser-
va ogni particolare; Paola Masino, pallidissi-
ma, bella, in vesti povere e nere; la mitica Ale-
ramo, che compare improvvisa portando con
dignit il suo tramonto vago e meraviglioso.
In quella folla minuta e preziosa, Moravia
spiccava per non so quale triste maest. Ep-
pure se lo ricordava diverso, durante la guerra,
smilzo, scavato, audace, terreo, gli occhi bril-
lanti di una cattiveria malata. Lo guarda a lun-
go e si chiede in cosa sia cambiato. La risposta
che si d, suona tragica: La capitale morente
sembra avere approfittato dellingegno piu vi-
goroso che si trovasse presente alla sua agonia,
per afferrarsi a lui, e tramandare qualcosa di s
negli anni avvenire. Disfatta, lo aveva guardato,
prima con indifferenza poi con un certo inte-
resse, quindi con avidit. Egli stava dritto e se-
rio al letto della vecchia capitale. Credeva di
studiarne la morte. E a poco a poco, senza che
se ne avvedesse, dopo averlo a lungo fissato e
reso attonito, lentamente, impercettibilmente,
essa sera sollevata e aggrappata a lui con tutta
la sua voracit muta, la sua ambizione strazian-
te Nessuno mi sembrava ora pi solitario e
triste di lui, che aveva accettato di portare nel
suo cervello questa citt soffocata, di dare una
luce alla sua condanna, un profilo alla sua car-
ne pesante.
Una visione apocalittica. Ma direi che poche
scrittrici come la Ortese hanno vissuto con un
piede nellApocalisse, sempre divisa fra la vo-
glia di buttarsi fra le macerie fumanti, e la vo-
glia di resistere, costruendo rifugi immaginari.
La scrittura certamente il rifugio pi illusorio
e magnifico che si possa desiderare. E cos na-
sce la figura di quel bellissimo figlio di una no-
bile famiglia spagnola decaduta, che si inna-
mora di una serva di casa. Ma la serva non al-
tro che una iguana, con le sue zampette verdi,
gli occhi dolci e screziati , il fazzoletto chiuso
attorno alle orecchie per non mostrare la luci-
da testa di lucertola.
Nel bellissimo metaforico racconto dalle
stregate luci verdi animalesche, c tutta la sa-
pienza e la disperazione di una grande scrittri-
ce che troppo facilmente abbiamo dimentica-
to. Dovremmo riprendere a leggerla, perch
Anna Maria Ortese capace, coi suoi scritti, di
regalarci ancora sottili e profonde emozioni.
Anche a chi, giovane e pigro lettore, si fatto
incantare dalla tecnologia e crede di potere so-
stituire i libri con qualche scintillante giocatto-
lo di vetro e metallo...
RIPRODUZIONE RISERVATA
di DACIA MARAINI
Anna Maria Ortese (Roma, 13 giugno 1914 - Rapallo, 9 marzo 1998) ritratta
in una foto di Grazia Ippolito con in mano una copia del Corriere della Sera
Archivi Il racconto dimenticato della scrittrice a centanni dalla nascita: riti letterari, miseria e la figura enigmatica di Alberto Moravia
Ritorno a Roma dopo lApocalisse
tra le macerie di una citt assente
Cos Anna Maria Ortese ritrov la sua capitale morente nel 47
Sogno o realt
La descrizione di una festa mascherata,
tra cineasti, fotografi, musicisti e
letterati, fa nascere un dubbio: avr
veramente vissuto quella serata
bizzarra, o fu solo immaginazione?
Il personaggio
Anna Maria Ortese (a destra in un
foto giovanile, Lapresse) nacque a
Roma il 13 giugno 1914, ma la sua
citt delezione fu Napoli. Mor nel
1998. Tra i suoi libri, oltre a Il mare
non bagna Napoli e Liguana,
anche Il cardillo addolorato e Il
monaciello di Napoli (tutti Adelphi)
Cultura
A Banville il Principe delle Asturie
Primo irlandese a ottenerlo, John Banville (foto) ha vinto il
premio spagnolo Principe delle Asturie per la letteratura,
superando il giapponese Haruki Murakami e linglese Ian
McEwan. La giuria presieduta da Jos Manuel Blecua, direttore
della Accademia Reale, ha premiato lautore sessantottenne per
la sua prosa in cui la bellezza va a braccetto con lironia.
Rimini Da venerd 13 il festival gestito dagli under 18, che scelgono i temi e gli ospiti
Ragazzi al mare, ma soltanto per leggere
I
l festival Mare di Libri
unico nel suo genere. Per-
ch interamente dedica-
to alla letteratura per ragazzi
(tra undici e diciotto anni). E
perch sono sempre loro,
giovani e adolescenti, a fare
tutto. Volontari e lettori ap-
passionati, che scelgono i
temi e gli ospiti; che si occu-
pano della logistica, che pro-
muovono gli eventi sui social
network e che prendono con-
tatti con giornali e riviste per
far parlare delliniziativa. Infi-
ne, sempre loro, i giovani, che
conducono gli incontri e che
in prima istanza leggono i
libri. La settima edizione di
Mare di Libri - Festival dei
ragazzi che leggono si tiene
a Rimini da venerd 13 a do-
menica 15 giugno (info e pro-
gramma su www.maredili-
bri.it). Il centro storico sar il
teatro in cui si svolgeranno
incontri con gli autori, spetta-
coli teatrali, pic nic, laborato-
ri, mostre e molto altro. Qua-
ranta gli eventi: tra gli ospiti
pi attesi Andrew Fukuda,
autore della trilogia distopica
The Hunt (Il Castoro), intervi-
stato dai ragazzi del blog
Qualcuno con cui correre;
il decano della narrativa in-
di SEVERINO COLOMBO glese Aidan Chambers, che
discute con i ragazzi di Fuori-
legge.org.; e la disegnatrice
Vanna Vinci, che incontra i
giovani del gruppo di lettura
Falcondoro di Asola (Manto-
va). Partecipano al festival
anche Kevin Brooks, Holly
Smale, Michela Murgia, Al-
bert Espinosa, Francesco
Gungui, Licia Troisi, con nuo-
vo fantasy Pandora (Monda-
dori), Beatrice Masini e Pier-
domenico Baccalario.
RIPRODUZIONE RISERVATA
di FREDIANO SESSI
IN PAGINA

Il crollo della dittatura comunista nellUrss e nei Paesi satelliti


dellEuropa avvenuto senza seguito di giustizia. I criminali di regime
si sono dileguati e, a parte qualche eccezione, non hanno subito
processi e condanne. Guido Barella, con La tortura del silenzio (San
Paolo, pp. 176, 15), raccontando la storia di Marius Oprea e della
sua quipe dellIstituto di investigazione sui crimini del comunismo in
Romania, ci racconta un frammento di un mondo scomparso. Nomi
come Pitesti, Sighet, Aiud, Ramnicut Sarat dicono assai poco ai lettori
italiani; pochi sanno che si tratta di carceri romene dove si
consumarono violenze e torture atroci; a volte, usate come strumento
di formazione delluomo nuovo comunista. Marius Oprea, a rischio
della vita, scava per ridare sepoltura alle vittime della polizia segreta
romena, la Securitate. Nei boschi, vicino ai luoghi del terrore, rid un
nome a scheletri di uomini e donne innocenti uccisi dal regime. E
punta il dito contro coloro che vivono tranquilli nelle loro case, nella
speranza di tenere nascosto un passato di criminali.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Romania, crimini senza giustizia
italia: 51575551575557
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Gioved 5 Giugno 2014 Corriere della Sera

italia: 51575551575557
Corriere della Sera Gioved 5 Giugno 2014
Terza Pagina 31

Elzeviro
Liberalismo e socialismo nel Novecento
QUEL DISAGIO DI BOBBIO
ALLE PRESE CON MARX
di GIUSEPPE GALASSO
S
empre affascina-
to, mai convin-
to: cos scriveva
Norberto Bobbio
in una sua pagina del 1969, ora
nei suoi Scritti su Marx, testi
inediti pubblicati da Cesare
Pianciola e Franco Sbarberi
(Donzelli, pp. XXVIII-132,
19,50). , come si vede, una no-
tazione autobiografica di ordi-
ne psicologico, ma non solo
questo. , anzi, il succo del pro-
blema che Marx costitu per lui.
Nella stessa pagina egli nota-
va che linteresse per Marx si era
acceso soprattutto in tre mo-
menti della sua vita: lantifa-
scismo militante a Padova nel
1941-42, la ricostruzione
postbellica nellItalia del 1945-
50 e la crisi universitaria del
1968. Per il resto della sua vita
avrebbe potuto di certo segnala-
re un quarto momento: il crollo
del comunismo reale e leclis-
se dellidea marx-comunistica
dal 1989 in poi.
I curatori di questi scritti e
appunti che, tra laltro, ci in-
troducono un po nellofficina
intima della sua riflessione e ci
offrono nuovi particolari e in-
flessioni del Bobbio politico e
filosofo della storia insisto-
no, a ragione, sul liberalsociali-
smo quale caratteristica di fon-
do del pensiero politico di Bob-
bio, nella scia di Carlo Rosselli e
in ideale continuit con la sua
adesione al Partito dAzione.
Opportuna , perci, la loro ci-
tazione dallintroduzione, del
1994, a un volume sul liberalso-
cialismo, che merita di essere
letta in rapporto non solo agli
interessi marxiani di Bobbio,
bens anche alla fisionomia pi
propria dellanima, direi, ancor
prima e pi che della letterale
formulazione, del suo pensiero
politico. Quanto ai problemi di
libert e di uguaglianza del no-
stro tempo, egli affermava, se
vogliamo dire che i due proble-
mi rinviano, il primo, alla dot-
trina liberale, il secondo, a quel-
la socialista, diciamolo pure.
Ma io mi riconosco meglio, an-
che emotivamente, nel motto
Giustizia e Libert, ossia nel
motto formulato da Rosselli,
che fu lo slogan ideologico del
Partito dAzione.
Sennonch, proprio da qui
emerge, fra laltro, limpulso
che port Bobbio alla sua tor-
mentata, ininterrotta e ammire-
vole riflessione sul socialismo
quale problema-cardine della
politica e del pensiero contem-
poraneo. A leggere, anzi, gli
scritti qui raccolti ci si pu chie-
dere se lo stesso suo interesse
per Marx non sia da leggere
oltre che alla luce dei suoi inte-
ressi filosofici e politici pi vol-
te messi in luce e ricordati dai
due curatori nellintroduzione
anche in rapporto alla parte
imponente di Marx nello svi-
luppo del movimento e del pen-
siero socialista. Egli lo lascia in-
travvedere qui fin dallinizio, ad
esempio, dellappunto Il marxi-
smo teorico in Italia, del 1958.
Tentativi falliti egli giudica
qui quelli di Gobetti e Rosselli
di un inserimento della tradi-
zione liberale nel movimento
operaio, e un distacco del socia-
lismo dal marxismo. Difficile,
dunque, staccare il socialismo
dal marxismo: punto che di-
stingue alquanto Bobbio dalle
correnti liberali e democratiche
pi tipiche del pensiero politico
italiano, e lo mette in una singo-
lare posizione intermedia fra
larea laica e quella socialista
della nostra democrazia.
Unarea non comoda per lui,
che si trov a muoversi con ri-
correnti difficolt fra due settori
di fatto antagonisti, e con un di-
sagio che, quanto a Marx, trov
una felice espressione nel titolo
di un altro volume di suoi scritti
marxistici: N con Marx, n
contro Marx. Difficolt e disa-
gio che non attenuarono, peral-
tro, il suo interesse per Marx
neppure dopo il 1989. Anche se
fin da un altro interessante
scritto del 1946, ora edito, egli
citava Rosselli per affermare
che era venuto il momento di
dissociare il socialismo e il
marxismo, riducendo que-
stultimo soltanto a una delle
molteplici teorie del movimen-
to socialista, questa dissocia-
zione egli poi non la pratic mai
davvero. Ritenne, anzi, alla fine,
che del pensiero di Marx fosse-
ro destinati sempre a sopravvi-
vere almeno due punti, e cio,
scriveva a Sylos Labini nel 1991,
il primato delleconomia sulla
politica e sullideologia e il
processo di mercificazione uni-
versale prodotto dalluniversa-
lizzazione del mercato: due
punti che il nostro pensiero li-
beraldemocratico riteneva fra i
meno accettabili di Marx e, an-
cor pi, del marxismo.
Valgano queste poche nota-
zioni a indicare linteresse degli
scritti marxistici di Bobbio ora
editi. Un maestro tormentato,
ma autentico e di grande spes-
sore, che pu riuscire non abba-
stanza illuminante o persuasivo
quanto a soluzioni e risposte
specifiche ai problemi che si
pose, ma che, senza contare la
ricca serie di studi e di insegna-
menti che ne fanno uno dei no-
stri maggiori pensatori del suo
tempo, continua a mantenere
largamente la sua forza di solle-
citazione e di suggestione sia
teoretica che etico-politica.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Architettura Gli Elements, ai Giardini di Venezia, al centro della Biennale che sar inaugurata sabato
Il trionfo amaro della modernit
Koolhaas ripercorre la storia delluomo attraverso i suoi oggetti
dal nostro inviato PIERLUIGI PANZA
VENEZIA Se dopo la scomparsa dellultimo
uomo sulla Terra restassero solo gli oggetti, que-
sti saprebbero raccontare perfettamente la vita
delluomo. il sentimento che resta appiccicato
addosso dopo aver attraversato la foresta di Ele-
ments of architecture con lalgido Rem Ko-
olhaas che lha allestita nei Giardini di Venezia
per la 14ma Biennale di architettura (sabato
linaugurazione, catalogo Marsilio). Dopo la
scomparsa delluomo, osservando le forme delle
finestre degli ultimi secoli, anche un marziano
coglierebbe con quali sentimenti egli ha guarda-
to laltrove da s; poi, osservando le 20 miglia di
corridoi di Welbeck Abbey in Inghilterra (qui
proiettati), capirebbe il senso della paura che lo
attanagliava e infine, sollevando lo sguardo verso
un tecnologico controsoffitto montato sotto la
volta del padiglione affrescata da Galileo Chini,
comprenderebbe la perdita di senso del sacro e
di dominio della tecnica alla quale luomo si
consegnato.
Non la natura, ma gli oggetti creati dalluomo
lo rivelano. Prendiamo i balconi: da quelli in fer-
ro battuto stile Liberty, a quelli chiusi di mattoni,
narrano il rapporto tra spazio pubblico e privato.
E rivelano la distanza tra masse e potere, con
qualche sorpresa: quelli dai quali parlavano Hit-
ler e Mussolini erano molto pi vicini al terreno
di quello dal quale si affacciava Chavez, che era
pi basso del balcone della Casa Rosada dal qua-
le salutava Evita Pern. Prendiamo le scale, sim-
bolo dellascesi nel Medioevo e nella modernit,
diventate gioco compositivo che sfida linclina-
zione e, infine, arresesi al potere dellascensore
grazie alla quale nasce la capitale del XX secolo
(la citt meno pensata del mondo come raccon-
tato da Koolhaas nel suo Delirious New York). Eb-
bene, c un professore tedesco, Friedrich Mielke
dicono soffra di zoppia , che andato in gi-
ro per la Germania collezionando frammenti di
scale vecchie di secoli un gradino, un montan-
te di legno sgretolato , ha riprodotto in modelli
quelle scale e, infine, ha scritto un trattato in 24
volumi intitolato Scalologia, scienza delle scale.
Quanti sensi del salire rivela questo catalogo? In
cima a ogni scala, poi, ci sono le porte che, allini-
zio, non sono nemmeno porte ma formate solo
da alabardieri messi a guardia degli ingressi. Poi
sono ante, serrature in ferro e ora sono Airport
security system, quei sistemi di sicurezza che ti
fanno anche la risonanza magnetica mentre li at-
traversi.
E i cessi? Beh, c la vecchia storia che il grado
di civilt si misura dalle scritte dentro i cessi. Ma
c anche una storia meno segreta. Quella che va
dalla prestigiosa seduta in pietra del 100 a.C. che
ricorda il trono di Minosse scoperto da Arthur
Evans allipertecnologia del water ultima genera-
zione giapponese, studiato sulla base della scien-
za della minzione, con tanto di grafici sulle posi-
zioni assunte nellatto pi antico del mondo.
Tutto ci architettura? Beh, Vitruvio raccon-
tava che larchitettura nacque quando gli antena-
ti si radunarono intorno a un fuoco: cos la Fire
room di Koolhaas espone il focolare pi antico
La denuncia
Oggi appaiono ridotti
gli spazi di autonomia
e la dimensione del sacro
sacrificata alla tecnica
Arezzo Dal 15 giugno fino a ottobre la rassegna con Pistoletto e Hirst
Icastica, convivere con larte
del mondo (dal Museo di Valencia), la riprodu-
zione di uno degli eclettici camini di Piranesi e i
termostati contemporanei che hanno assorbi-
to tutto questo. Un assorbimento che ha via via
rimosso il senso simbolico, non solo quello del
cammino, ma del tetto. Larchetipo del tetto
limmagine di Adamo che si copre il capo con le
mani per ripararsi dalla pioggia, e ritroviamo la
nobilt di questo gesto nella magnificenza dei
tetti indonesiani o negli arzigogoli costruttivi di
quelli cinesi. Ma il tetto piatto di Le Corbusier
sembra aver piallato le mani di Adamo.
Insomma, da questo attraversamento del bo-
sco degli oggetti sembra che la modernit abbia
ridotto gli spazi di libert, trasformando larchi-
tettura in una istituzione totale e
panottica. Koolhaas un po dissen-
te: La mia una narrazione glo-
bale dei secoli della modernit e
delle loro forme di vita. La mostra
Elements pone il problema dei li-
miti degli elementi, pi che forni-
re una interpretazione e, in Mon-
doitalia allArsenale, i limiti e le
potenzialit degli spazi italiani.
Mondoitalia, seconda parte
dellesposizione di Koolhaas,
una narrazione di 41 casi contro-
versi, segnati, come stazioni
spesso dolorose, su una gigante-
sca tavola che li unisce lungo le
corderie dellArsenale. Qui, foto,
plastici, 80 filmati e varie perfor-
mance (curate dalle sezioni danza
e cinema della Biennale) racconta-
no anche storie di fallimenti e irri-
solutezze. assente solo il caso
Mose di Venezia che, con gli arresti
di ieri (che hanno coinvolto il sin-
daco e vicepresidente della Bien-
nale), diventa il convitato di pietra
della narrazione. Divenuti ostaggi
della politica, architettura e urba-
nistica mostrano il loro volto tragico, come nar-
rato da Stefano Boeri in un video sul mancato G8
alla Maddalena. Un volto che unisce tutto il Bel-
paese, dalla Sardegna alla Laguna veneta, pas-
sando per Milano, protagonista del Padiglione
Italia di Cino Zucchi, con una sezione dedicata al-
lExpo che si sforza di guardare oltre le tangenti.
In definitiva, Koolhaas e gli altri entomologi
del presente alla Biennale mostrano come molto
tecnologicamente, ma poco poeticamente, stia
abitando luomo su questa terra e come la mo-
dernit abbia assorbito (si sia mangiata) un
passato la cui narrazione iniziata con quella pa-
rata manierista di elementi darchitettura che la
Biblioteca Laurenziana di Michelangelo, alla
quale Koolhaas sembra guardare.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Le date
XIV Mostra
internazio-
nale di
architettura
Funda-
mentals,
Venezia,
Arsenale
e Giardini,
dal 7/06
al 23/11
La palude degli scrittori
Corriere.it
Stefano Gallerani
risponde a Cordelli
Continua il dibattito
scaturito dallarticolo La
palude degli scrittori, di
Franco Cordelli, uscito su la Lettura del 25 maggio. Su
Corriere.it, critici e autori hanno risposto alla denuncia
di Cordelli, per cui la letteratura italiana stagnante.
Dopo Gilda Policastro, Paolo Sortino, Raffaella Silvestri,
Andrea Di Consoli, Gabriele Pedull, Paolo Di Paolo,
Alessandro Beretta e Pierluigi Panza, oggi interviene lo
scrittore e critico Stefano Gallerani.
Levento
Immagini
Sopra: una
delle sale
dellArsenale.
In alto:
la Maison
Dom-Ino di
Le Corbusier.
A sinistra:
Rem
Koolhaas
(Rotterdam
1944),
curatore
della XIV
Biennale di
architettura
bb
Sispirava al motto
Giustizia e Libert
coniato da Carlo
Rosselli e adottato
dagli azionisti
S
econda edizione per una
manifestazione che porta
le opere degli artisti con-
temporanei nel cuore di una cit-
t darte come Arezzo, le intrec-
cia al tessuto cittadino tra sale,
vie e piazze, e lo fa per 4 mesi e
mezzo. Ritorna Icastica, di-
retta da Fabio Migliorati, dal 15
giugno al 31 ottobre, questanno
dedicata al tema del rinasce-
re: ci saranno 40 opere di arti-
sti come Damien Hirst, Tim El-
lis, Antony Gormley, Pedro Ca-
brita Reis, Andres Serrano, Fa-
bi o Vi al e, Mi chel angel o
Pistoletto (nella foto: Terzo Pa-
radiso, cortesia dellartista e di
Galleria Continua, S. Gimigna-
no/ Beijing/ Les Moulins) e
molti altri in una esposizione di
4 km nel centro citt, e un calen-
dario di reading poetici, incon-
tri di critica, letteratura e filoso-
fia, teatro e danza.
Impresa originale, e com-
plessa, come ha illustrato ieri al-
la presentazione milanese, al
Teatro Parenti, lassessore alla
Cultura del Comune di Arezzo
Pasquale Giuseppe Macr: Bau-
man dice che il contemporaneo
registra due divorzi, uno il di-
vorzio del potere dalla politica,
laltro quello tra larte e la bel-
lezza, intesa come puro godi-
mento. Citando Merleau-Ponty,
larte fa male: oggi lartista li-
bero e vuole rappresentare il
mondo com. Quindi unarte
non cosmetica, ma sanguinan-
te, e, siccome non ho paura, an-
che gli animali squartati di
Hirst. E conclude: Vivere ac-
canto alle opere 4 mesi non co-
me vederle da turisti, il rapporto
diventa viscerale e la comunio-
ne feconda. Il contemporaneo
sar in dialogo con la storia del-
la citt e dellItalia: se lanno
scorso Marina Abramovic ha
scelto le stanze del Vasari, que-
stanno Antony Gormley depor-
r la propria opera, una croce,
davanti alle Storie della Vera
Croce di Pier della Francesca.
La formula di demusealizzare
larte ha funzionato spiega il
direttore Migliorati , que-
stanno daremo anche pi spa-
zio alla comunicazione dellarte;
e, certo, tutte le opere sono ac-
compagnate da un testo ampio
che le illustra. Si potranno in-
contrare anche alcuni artisti,
molti dei quali gi passati in cit-
t per collocare le opere.
Ricco il programma di incon-
tri: critici come Angela Vettese e
Flavio Caroli, psicologi come
Luigi Zoja e Silvio Ciappi, scien-
ziati da Edoardo Boncinelli a
Vincenzo Barone, scrittori come
Nicolai Lilin, Emanuele Trevi,
Romana Petri, Marco Steiner
con Babini, Eugenio Baroncelli.
Da segnalare il 15 luglio la serata
dedicata alla storica Orestea tra-
dotta da Emanuele Severino,
con lo stesso filosofo e Maurizio
Schmidt, il 24 luglio il racconto
artistico musicale di Philippe
Daverio con il fratello Chri-
stophe sulla Parade di Picasso,
Cocteau e Satie, il 29 luglio quat-
tro coreografie dellAterballetto
e il 5 agosto lo spettacolo di Da-
rio Fo dedicato a In fuga dal Se-
nato di Franca Rame. Altra novi-
t, il concorso di poesia con i
reading che lo accompagneran-
no: in giuria Daniele Piccini, Da-
vide Rondoni, Franco Buffoni e
Nicola Crocetti.
RIPRODUZIONE RISERVATA
di IDA BOZZI
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CANDIDATO
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STREGA 2014
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32
Gioved 5 Giugno 2014 Corriere della Sera

Idee&opinioni
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EVOLUZIONE DEL CAPITALISMO
La finanza al servizio delluomo
porter meno rischi alla democrazia
di SALVATORE BRAGANTINI
A
nche nelle alterne vicende dei
mercati si possono leggere le evo-
luzioni del capitalismo, cercando
di individuarne le linee di fondo; si
presta a ci il tentativo (per ora fal-
lito) del gruppo farmaceutico Usa Pfizer di ac-
quistare la concorrente anglo-svedese Astra
Zeneca (Az). Dopo uniniziale difficolt la pre-
da Az ha respinto la proposta, ma alcuni suoi
grandi soci, ingolositi dal valore della mega-
offerta, chiedono di riaprire la trattativa e di
non pagare alcun bonus al management fin-
ch il corso di borsa di Az rester sotto quel va-
lore.
Per lidealismo otto-novecentesco, la Storia
era una linea retta tendente verso lalto, pur
con erratiche deviazioni; intere generazioni
sono cresciute in quellillusione. Il crollo del-
lUnione Sovietica, dopo un lungo declino, do-
veva sancire il trionfo di quella tesi; ne stato
invece la cocente smentita. Leconomia di mer-
cato, dopo let doro degli anni 50-70, sconfit-
to linsidioso concorrente agli occhi dei citta-
dini, anzich contentarsi del trionfo ha scor-
dato il benessere generale, suo obbligato rife-
rimento civile. Senza rivali, ha rotto gli argini,
avviando una mutazione genetica che ha por-
tato alla grave crisi; qui, dopo sette anni, anco-
ra ci dibattiamo.
Anche economia e finanza subiscono gravi
involuzioni, foriere di lunghi periodi di regres-
so civile. Sono interessanti i commenti sullof-
ferta Pfizer di John Kay e Martin Wolf sul Fi-
nancial Times, gran campione delleconomia
di mercato (da non confondere con linteresse
dei gruppi dominanti). Kay ricorda, allorigine
di Az, la nascita della divisione farmaceutica
della Imperial Chemical Industries, con las-
sunzione di James Black, brillante ricercatore
che svilupp farmaci fondamentali. La ricerca
ha tempi lunghi e per ventanni la farmaceuti-
ca caus perdite al gruppo; nei mercati di oggi
ci non potrebbe pi avvenire, eppure il ricer-
catore Black, mai pagato come una star, ha sal-
vato vite umane al contempo creando pi valo-
re per gli azionisti di qualunque grande mana-
ger. Kay confronta la frase di uno dei capi di
Pfizer Per quanto umanamente possibile,
estraiamo profitto da qualsiasi cosa facciamo
con lapproccio dellamericana Merck: La me-
dicina per la gente, quando ce ne siamo ri-
cordati i profitti son sempre arrivati.
Wolf, premesso che Pfizer sposterebbe la
sede a Londra per pagar meno tasse (e com-
prerebbe Az con liquidit ammassata fuori da-
gli Usa per sfuggire alle imposte), ricorda co-
me la sua storia preoccupi sul futuro dei labo-
ratori di ricerca di Az; si domanda, in conclu-
si one, a chi spet t i l ul t i ma parol a su
unimpresa strategica come Az. Il suo destino
non pu dipendere da chi ha comprato, maga-
ri unora prima, azioni che pu vendere unora
dopo. Mentre lazionista pu proteggersi dal
rischio di perdita di valore dellinvestimento, i
dipendenti, che han solo il proprio capitale
umano, non possono farlo. Lazionista, dice,
solo un assicuratore: il capitale che conferisce
protegge limpresa da shock imprevisti; ci
non pu farne il dominus assoluto. La conclu-
sione: a decidere sul futuro di Az non possono
essere solo i soci. Wolf porta molto pi in l la
formula del Companies Act britannico, per cui
gli amministratori curano il successo di lungo
periodo dellimpresa, valutando anche gli in-
teressi di dipendenti, fornitori e comunit lo-
cali.
La vicenda pu innescare, invece di facili
ironie sui britanni liberisti che riscoprono la
politica industriale per alzare il prezzo, una ri-
flessione seria. Pur se alcuni suoi passaggi so-
no discutibili, gli argomenti di Wolf pesano,
ma se non spetta solo agli azionisti plasmare il
futuro di imprese strategiche, a chi spetta? La
difficolt del problema non esime dal cercare
le soluzioni. La propriet delle azioni d preci-
si diritti, certo non assoluti. Una grande im-
presa non solo un fascio di contratti con al
centro gli azionisti; un organismo che vive di
vita propria, e cos d da vivere. interesse ge-
nerale che possa durare nel tempo solo se sa-
pr produrre, a costi competitivi, prodotti ri-
chiesti da compratori in grado di pagarli. Serve
attitudine ad innovare, in continua tensione
con la necessit di non tradire il Dna azienda-
le: equilibrio arduo da mantenere, di cui non
possono essere arbitri assoluti i mercati.
LEuropa ha qui loccasione di tornare al
centro della storia, uscendo dalleclissi in cui la
confinano le sue ristrettezze politiche e gli
spostamenti tettonici degli equilibri mondiali,
che fanno emergere le potenze di altri conti-
nenti. Gli Usa hanno esportato nel mondo do-
po il 45 un capitalismo moderato, che in Ger-
mania ha preso le forme delleconomia sociale
di mercato; la rinascita
tedesca anche figlia
degli ordini della po-
tenza vincitrice. Dagli
anni 80, per, essi han-
no imposto allecono-
mia di mercato una pe-
ricolosa torsione oli-
garchica; non abbiamo
ancora finito di veder-
ne gli effetti.
Spetta alle comunit
plasmare il proprio de-
sti no, sapendo che
economia e finanza
non seguono leggi di
natura, ma umane: chi,
venendo dagli anni 60,
atterrasse nel mercato
finanziario odierno lo troverebbe migliore in
certi aspetti, peggiore, e molto, in altri. Se sa-
pr tornare, nella mutata realt, alle sorgenti
del suo processo politico, solo lEuropa potr
rimettere economia e finanza nellalveo loro
proprio, rifiutando di soggiacere ai comodi
delle ricchissime lite dominanti. Non si pu
sperare che lo facciano n gli Usa, ove il feno-
meno giunto ad eccessi assurdi, n le poten-
ze emergenti, dominate da altre cure. In unera
cos palesemente asservita alla finanza, solo
lEuropa avrebbe la forza per riaffermare che
questa serve alle persone, non loro alla finan-
za. Tale ovvio concetto deve portare a profonde
modifiche degli assetti attuali, altrimenti la
democrazia stessa sar a rischio.
RIPRODUZIONE RISERVATA
VERSO I MONDIALI
Linutile tiro al bersaglio su Prandelli
SEGUE DALLA PRIMA
Quattro anni fa, Lippi lasci a casa Rossi,
Cassano, Totti e Balotelli, portando Iaquinta e
Quagliarella, senza che nessuno o quasi fiatas-
se. Bearzot ignor per due Mondiali di fila il
capocannoniere Pruzzo, sgradito al blocco ju-
ventino, e a malapena si lamentarono i repor-
ter romanisti. Oggi Prandelli viene messo sot-
to accusa da tutti per aver rinunciato a un at-
taccante reduce da un doppio grave infortu-
nio, e a un altro che dopo una felice stagione
nel Siena ha vissuto (non solo per colpa sua)
due anni da comprimario nella Roma. Al di l
della questione tecnica, su cui possono essere
formulate sessanta milioni di idee, c una
questione di fondo che non riguarda solo il
calcio.
Prandelli ha preso in mano una Nazionale
umiliata in Sudafrica e fischiata in qualsiasi
stadio si presentasse. Lha avvicinata allItalia
profonda, portandola sui campi di provincia,
sulle terre sequestrate alla mafia, nelle citt
provate dal terremoto. Non ha allevato una ge-
nerazione di fenomeni, che non poteva certo
inventare. Ma ha riconciliato il Paese con la sua
squadra di calcio, che da sempre non ha una
tifoseria propria (a differenza ad esempio del-
lInghilterra) e viene sacrificata alle passioni e
agli interessi dei grandi club.
Non solo. In un calcio che spesso premia la
furbizia e litalica arte di arrangiarsi, quando
non la tracotanza e la violenza, Prandelli ha ri-
pristinato le regole e la responsabilit. Non a
caso, nel mondo dei Moggi e delle curve ultr
il suo codice etico stato irriso e osteggiato.
Eppure loperazione riuscita, perch i valori
che Prandelli ha appreso sono quelli degli am-
bienti in cui cresciuto: la Brescia dellinfan-
zia, lAtalanta che da Scirea a Donadoni ha for-
mato atleti di classe e di seriet, e poi la Juven-
tus di Boniperti, di Trapattoni e dellAvvocato:
una squadra di cui anche gli avversari non po-
tevano non riconoscere che fosse la pi forte e
soprattutto la pi strutturata dItalia. Certo,
non sono pi i tempi in cui il povero Lodetti
veniva cacciato dal ritiro in Messico, e non osa-
va fiatare. Oggi i calciatori hanno il manager e
twitter. Magari Prandelli ha davvero sbagliato
a non portare a Rio Giuseppe Rossi, anche se la
sua autodifesa io arrivo prima degli avver-
sari con il pensiero parsa debole (sapes-
se Rossi quanti gol meravigliosi e quante azio-
ni eroiche abbiamo compiuto tutti noi con il
pensiero). Forse meritava un posto in Brasile
pure Mattia Destro (anche se non esiste che un
ragazzo di 23 anni alla proposta di fare un
Mondiale da riserva, come accadde a Gigi Riva
nel 66, risponda ci devo pensare). Parlare
male dellallenatore degli azzurri quasi un di-
ritto naturale: ad esempio ci si pu chiedere se
sia opportuno che il ct della Nazionale faccia
pubblicit, o che appaia in foto patinate con la
fidanzata sulle copertine dei settimanali gla-
mour. Ma che Prandelli abbia spessore tecnico
e sostanza etica, questo difficile da negare. Gli
scaramantici ricordano che quando tutto va be-
ne i Mondiali riescono malissimo, e quando si
parte tra le polemiche si finisce alla grande. Ma
questa non una ragione valida per cominciare
il tiro al bersaglio contro un italiano perbene.
RIPRODUZIONE RISERVATA
C
O
N
C
di ALDO CAZZULLO
SEGUE DALLA PRIMA
Sia che si punti il cannocchiale sulla glo-
balizzazione del crimine, sia che si usi il
microscopio per indagare sui pi intimi
stili di vita dei boss, lo sfondo non cambia.
Cambia la profondit, non langolatura.
Mai una contaminazione con laltra Napoli,
quella che si rivolge allavvocato prima che
al killer; o che fa la coda per
vedere una serigrafia di An-
dy Warhol. Il Male non
combatte mai col Bene, se-
condo il pi banale degli
schemi, ma con un altro
male, se possibile ancora
pi malefico. Nella Piovra,
che pure infiamm gli al-
bergatori siciliani perch
messi in ginocchio, disse-
ro, dallimmagine mafiosa
dellisola, cerano il commissario Corrado
Cattani, almeno fino alla quarta serie,
quando fu ucciso con una mitragliata, e poi
il giudice Silvia Conti, che giur non ven-
detta ma giustizia. In Romanzo criminale
cerano il commissario Scialoja, il giudice
Borgia e lispettore Canton. In Gomorra, in-
vece, il Bene semplicemente non c. E
mentre talvolta lironia che pu capovol-
gere il senso della storia, come nel film
Song e Napule, ad esempio, qui neanche
quella. Puoi scegliere solo tra un boss e un
altro, rischiando cos di mitizzare o il meno
peggio o il peggiore in assoluto, a seconda
dei gusti.
Ma il problema vero raccontare Napoli.
A conti fatti, sembra impos-
sibile. Rapporti impassio-
nali si possono avere con
Montecarlo, non con que-
sta citt diceva, prima an-
cora di Roberto Saviano, Al-
berto Savinio. Il quale ag-
giungeva anche che parlare
di Napoli in senso pruden-
ziale o blando semplice-
mente non si pu. Ed per
questo che spesso preval-
gono le metafore: dalla citt porosa di
Benjamin alla nuttata di Eduardo, quella
che non passa mai. Ma il guaio delle meta-
fore che possono dir tutto ma anche nulla.
Marco Demarco
@mdemarco55
RIPRODUZIONE RISERVATA
ALLEANZA TRA ALITALIA E ETIHAD
SE MALPENSA NON PU FARNE LE SPESE

Basandoci sulle informazioni di


cui disponiamo oggi Malpensa
pare trovarsi nuovamente davanti a un bi-
vio della sua tormentata esistenza. In virt
dellalleanza stipulata tra Alitalia e Etihad
lhub italiano sar solo Fiumicino e una
delle clausole espressamente richieste da-
gli arabi riguarda il rilancio e la liberalizza-
zione del traffico a Linate. Per effetto di
questa tenaglia si prospetta cos, nelle valu-
tazioni prevalenti tra gli esperti del settore,
una forzosa specializzazione dello scalo
della brughiera in direzione dei voli low
cost e del cargo. Con conseguenze che so-
no facilmente immaginabili: Malpensa
presenterebbe una sovracapacit di offerta
(due terminal sarebbero ancora necessari?)
e linsieme di negozi, parcheggi e collega-
menti ferroviari di oggi non si giustifiche-
rebbe pi.
Certo, si potrebbe indurre EasyJet (se la
compagnia vorr) a spostarsi al terminal 1
per razionalizzare i costi di esercizio ma i
problemi in termini di minore occupazio-
ne e di investimenti che non si remunera-
no pi sarebbero evidenti. Il cargo un bu-
siness tuttaltro che secondario, richiede
per un tipo di indotto differente, e se sul
medio periodo potr contribuire a deter-
minare un rafforzamento della filiera logi-
stica del territorio, sul breve si presenta co-
me una diminutio delle ambizioni interna-
zionali dello scalo varesino. In pi c da te-
ner presente la concorrenza dellaeroporto
bresciano di Montichiari, pi spostato ver-
so il sistema produttivo del Nord Est e dove
tanto per rifarsi ai segnali concreti del
mercato un cliente importante come la
Dhl ha recentemente ristrutturato il suo
magazzino di 4 mila metri quadri.
Al di l delle scelte obbligate che hanno
portato il governo Renzi e in particolare il
ministro Maurizio Lupi a spingere senza al-
cuna remora per portare a casa lalleanza
Alitalia-Etihad chiaro che ancora una vol-
ta Malpensa rischia di pagare il conto di
una gestazione del suo sviluppo risultata
troppo lunga e contraddittoria. Onesta-
mente non c nessuno in Lombardia che
possa dire di non aver avuto colpe per que-
sti ritardi e per le conseguenti disecono-
mie. Valutazioni pi precise e fondate si
potranno fare quando si conoscer nei det-
tagli il nuovo piano industriale di Alitalia,
che verr esaminato venerd 6 dal consiglio
di amministrazione della compagnia. Sap-
piamo ancora troppo poco dei veri pro-
grammi di Etihad e del ruolo che verr as-
segnato nelle strategie dellalleanza al mar-
chio Alitalia che, secondo le dichiarazioni
ufficiali rese finora, dovrebbe essere valo-
rizzato.
Dario Di Vico
RIPRODUZIONE RISERVATA
LA NAPOLI NELLA FICTION GOMORRA
UN SUCCESSO CHE CANCELLA IL BENE
LA RICERCA DEL SITO PER LE SCORIE NUCLEARI
NON DEVE TRASFORMARSI IN RISSA POLITICA

Erano annunciati da tempo e ci si


attendeva una loro pubblicazione
gi prima della fine dellanno scorso. Ora i
criteri individuati dallIspra (Istituto supe-
riore per la protezione e la ricerca ambienta-
le) per il Deposito nucleare nazionale so-
no arrivati, nero su bianco. La struttura non
dovr essere posta entro 5 chilometri dalle
coste; andr prevista una distanza adegua-
ta dai centri abitati; almeno di un chilome-
tro da autostrade o ferrovie; dovr essere
lontana da zone sismiche o alluvionali; non
sopra i 700 metri di altitudine, e cos via. Si
tratta, inutile nasconderlo, di una delle clas-
siche patate bollenti che ogni governo o
amministrazione locale vorrebbe evitare,
perch ci di cui si sta parlando la progres-
siva individuazione del luogo ove far sorge-
re la struttura (di superficie) che dovr ospi-
tare i rifiuti radioattivi della stagione nucle-
are italiana chiusa con il referendum del
1987. Da 60 a 90 mila metri cubi un po parti-
colari, che poco pi di dieci anni or sono,
nellautunno 2003, causarono la sollevazio-
ne di Scanzano Jonico, dove si sarebbe do-
vuto collocare, per la verit, un deposito di
ben altro tipo, a 700 metri di profondit in
uno strato di salgemma impermeabile. Non
sar questo il caso: il deposito in oggetto,
meglio ripeterlo, sar di superficie, anche se
dovr essere omologato per 300 anni. L
dentro saranno riposte solo le scorie meno
pericolose a media e bassa intensit , an-
che se prima o poi tra il 2019 e il 2025
lItalia dovr riprendersi quel centinaio di
metri cubi di rifiuti (mandati in Francia e in
Inghilterra) responsabili della maggior par-
te della radioattivit.
Il percorso sar lungo e delicato. Ma non
sar possibile evitarlo, visto che la comu-
nit internazionale che chiede allItalia di
prendersi le proprie responsabilit. La
nuova Sogin, quella di Giuseppe Zollino e
Riccardo Casale, accoglier i criteri Ispra e
nei prossimi sette mesi dovr stilare una
mappa delle aree potenzialmente idonee.
Percorso accidentato, da tenere ben distinto
dalle traversie della vecchia Sogin emerse
di recente. Ma sarebbe interesse collettivo,
governo in prima fila, che il dibattito e la
procedura che si apre avvenisse senza tra-
scendere in rissa politica, sociale (come per
la Tav) o economico-finanziaria.
Stefano Agnoli
@stefanoagnoli
RIPRODUZIONE RISERVATA
IL COMMENTO
SGRAVI FISCALI, CI VUOLE PI CORAGGIO
di ALBERTO ALESINA e FRANCESCO GIAVAZZI
SEGUE DALLA PRIMA
Promettere soluzioni a costo zero poli-
ticamente pericoloso perch crea brevi illu-
sioni, seguite poi da delusioni profonde
che si ritorcono contro chi ha promesso
troppo e fatto poco. Certamente pi do-
manda quindi, aiutata anche da una politi-
ca della Banca centrale europea che eviti un
euro eccessivamente forte, come pure
ununione bancaria che riduca le distorsio-
ni nel mercato del credito. Ma senza dimen-
ticare le riforme dal lato dellofferta. Pi do-
manda non basta se le imprese sono preoc-
cupate da un mercato del lavoro che non
funziona, se vessate da costi burocratici ele-
vati, se le imprese pi efficienti soffrono
per la protezione concessa a quelle che do-
vrebbero chiudere, se sono incerte sul qua-
dro legislativo e fiscale. La produzione ri-
sponde alla domanda se ce sufficiente fles-
sibilit dei mercati, se le risorse si possono
muovere da un settore allaltro seguendo la
direzione della domanda interna ed inter-
nazionale.
RIPRODUZIONE RISERVATA
italia: 51575551575557
Corriere della Sera Gioved 5 Giugno 2014
33

Lettere al Corriere
Le lettere, firmate con nome, cognome e citt, vanno inviate a:
Lettere al Corriere Corriere della Sera
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oppure: www.corriere.it
oppure: sromano@rcs.it
Risponde
Sergio Romano
NEL BISTICCIO CAMERON-JUNCKER
UN UTILE CONFLITTO ISTITUZIONALE
La designazione da parte
del Consiglio europeo del
candidato alla presidenza
della Commissione per la
sua elezione da parte del
Parlamento europeo
avviene a maggioranza
qualificata, per cui nessun
Paese gode, in proposito, di
un diritto di veto. Ma il
titolo del Corriere del 28
maggio nel quale si d
conto del veto del Primo
ministro britannico
Cameron sul nome di
Juncker, candidato del
Partito polare europeo,
segnala un problema reale.
Il Trattato di Lisbona
stabilisce un preciso
collegamento fra le
decisioni del Consiglio in
materia di designazione
del candidato alla guida
della Commissione e il
risultato delle elezioni per
il Parlamento Europeo.
Ora, in questo caso, non c
dubbio che il Ppe si
confermato il gruppo
politico pi numeroso
nellAssemblea di
Strasburgo. Sarebbe stato
quindi del tutto naturale
che il Consiglio europeo ne
avesse preso atto e avesse
indicato a sua volta il
candidato del Ppe come il
soggetto maggiormente
legittimato dal voto degli
europei. certamente vero
che Cameron deve
vedersela con una opinione
pubblica fortemente
euroscettica. E tuttavia
stupisce che proprio il
Primo ministro britannico,
di un Paese cio nel quale il
leader del partito che vince
le elezioni diviene
automaticamente Primo
ministro, pensi di poter
esercitare a livello europeo
un potere che nel proprio
ordinamento sarebbe un
vero e proprio sopruso.
Giovanbattista Verderame
giovanbattista.verderame@
fastwebnet.it
Caro Verderame,
S
embra che fra Cameron
e Juncker vi siano stati
dissapori e divergenze.
Ma ho limpressione che gli
aspetti caratteriali coprano
in questa vicenda un con-
flitto istituzionale. Grazie
all iniziativa di Martin
Schulz, presidente dellAs-
semblea di Strasburgo, il
Parlamento vuole assume-
re, per la designazione del
presidente della Commis-
sione, poteri simili a quelli
di cui dispongono, per la
scelta del Primo ministro, i
parlamenti nazionali e i lo-
ro elettori. E possibile che
Cameron diffidi di Juncker
per motivi personali e lo
consideri troppo federali-
sta; ma maggiormente
preoccupato dalle conse-
guenze istituzionali di una
sua eventuale designazione
e difende il diritto del Con-
siglio europeo (lorgano
composto dai capi di Stato
e di governo dellUe) di
proporre al Parlamento il
candidato che meglio rap-
presenta i propri equilibri.
Se il Consiglio, invece, ac-
cetta la scelta degli elettori,
lEuropa diventa, nella pro-
spettiva di Cameron, pi
federale; e al Primo mini-
stro britannico sar ancora
pi difficile trattenere il
suo Paese allinterno del-
lUnione con il referendum
che ha promesso al Paese e
che dovrebbe avere luogo
dopo linizio della prossi-
ma legislatura.
Credo che dovremmo
considerare questo conflit-
to tra Consiglio e Parla-
mento come una buona
notizia. La buone istituzio-
ni si consolidano grazie al
modo n cui vengono af-
frontati e risolti gli inevita-
bili conflitti dassestamen-
to tra i poteri di cui si com-
pongono. La vittoria del
Parlamento in questo caso
sarebbe la migliore rispo-
sta allaccusa di deficit de-
mocratico indirizzata allUe
dai partiti euroscettici in
questi ultimi anni.
RIPRODUZIONE RISERVATA
DARIO FO E BEPPE GRILLO
Che cosa li unisce
Caro Romano, non riesco a
spiegarmi il comportamento
di Dario Fo, una persona che
passata da militante fascista
ad attore comico, poi
militante comunista poi
premio Nobel e ora filo-
grillino. Personalmente non
conosco luomo, riesce lei a
dare una spiegazione alla
metamorfosi ?
Angelo Tagliabue
antagliabue@
virgilio.it
Sono entrambi uniti dal
piacere della trasgressione co-
me fattore di popolarit.
GIUSTIZIA
Accuse allIndia
Siamo abituati anche in Italia
ai due pesi e due misure, ma
in India stanno toccando il
fondo. Lo sappiamo che un
grande continente e che non
dobbiamo fare di tutta lerba
un fascio, ma ci non toglie
che siamo disgustate e
scandalizzate per quanto sta
succedendo. Da un lato i due
nostri soldati da oltre due
anni bloccati e accusati di
omicidio, non provato, mentre
svolgevano servizio anti-
pirateria in acque
internazionali; dallaltro
continui stupri, violenze,
torture e omicidi di bambini e
di giovani donne, nei quali la
polizia persino partecipe.
Questo sarebbe un Paese
civile, questo sarebbe il loro
modo di amministrare la
giustizia? E noi? Perch
siamo ormai abituati a tutto
e lasciamo correre, mentre
continuiamo a fare i turisti,
portando loro i nostri soldi?
Marina e Silvana Galdabini
Milano
INTERDETTI A VITA
Politici corrotti
Non passa un giorno che un
politico non venga coinvolto
in concussione o corruzione.
Quando c un appalto
importante, sapendo che
possono attingere a piene
mani, i politici si fiondano sul
prezioso miele. Sarebbe
auspicabile che per i reati di
concussione e corruzione,
oltre allaumento delle pene,
se sono coinvolti i politici, gli
stessi devono essere interdetti
a vita dai pubblici uffici.
Annibale Antonelli
Formia (Lt)
BONUS DI 80 EURO
Aiuto ai part time
Il bonus di 80 euro resta
invariato per i lavoratori a
part time e non viene ridotto
in relazione al numero di ore
lavorate. Finalmente un
aiuto vero a chi, spesso per
necessit, non lavora a tempo
pieno!
Marco Pozzi, Monza
LAVORO
Rischi di contrazione
I dati sulla disoccupazione
sono allarmanti, soprattutto
se si considera che non pare
pi possibile pensare a una
crescita continua, senza
limiti. Se pensassimo il lavoro
come a un bene limitato non
pi in grado di ampliarsi, anzi
soggetto a contrazione,
dovremmo immaginarlo come
una grande torta da dividere
tra pi soggetti riducendo le
singole porzioni, senza
affamare nessuno.
Non si tratta di vestire di
nuovo il vecchio slogan
lavorare meno, lavorare
tutti, ma di mettere in moto
una cultura di disponibilit
a cambiare lavoro e a
dividere anche i ruoli di
responsabilit, consapevoli
che si lavorer pi a lungo e
che la formazione sar parte
integrante del tempo
liberato.
Angelo Meola
angelo.meola@oilnonoil.it
FINE DELLA CRISI
Fiducia nel futuro
Mai peggio di cos dal 1977:
la disoccupazione al 13,6 per
cento. Un giovane su
due senza lavoro. In alcune
regioni, la percentuale da
vertigine. Il ministro del
Lavoro, Giuliano Poletti,
convinto che prima della fine
dellanno questa tendenza
negativa sar invertita. Il
presidente di Confindustria,
Giorgio Squinzi, pessimista.
Secondo lui stiamo
strisciando sul fondo. una
fase alquanto ondivaga.
E quindi far festa no,
disperarsi men che meno:
aspettiamo fiduciosi!
Fabio Scari, Bergamo
La tua opinione su
sonar.corriere.it
Susanna Camusso
(Cgil): lo sciopero una
cosa normale, lo
confermiamo anche in
Rai. Decisione giusta?
SUL WEB Risposte alle 19 di ieri La domanda
di oggi
Gli operatori di call
center protestano contro
la delocalizzazione delle
sedi allestero.
Condividete?
Interventi & Repliche
Vauro
Vendita Alitalia: lantefatto
Un tassello aggiuntivo alla precisa
ricostruzione di Sergio Rizzo sulla mancata
vendita dellAlitalia ad Air France e sulle
relative responsabilit (Corriere di ieri). La
vicenda ha un antefatto nel 2006/07,
quando il ministero dellEconomia band
due consecutive gare per la vendita di
Alitalia, a conclusione delle quali rimase un
solo concorrente AirOne che per fece
sapere che intendeva rinunciare. Da me
interpellato sul motivo, il patron Carlo Toto
disse che Alitalia si rifiutava di fornirgli
tutte le informazioni sulla situazione
economica e finanziaria dellazienda. Da
ministro dei Trasporti tentai di ottenere
quelle informazioni, ma mi scontrai con un
muro di omissioni e reticenze che venivano
dai piani alti dellAlitalia. Ovviamente non
c prova che senza quelle improprie
resistenze le cose sarebbero andate
meglio, ma un fatto che nellelenco dei
responsabili di quanto poi accaduto,
accanto allineffabile Berlusconi, ai patrioti
e ai sindacati, doveroso annoverare
lazienda stessa e il suo management.
Alessandro Bianchi
Ministro del Trasporti nel governo Prodi
La competenza di Walter Ganapini
Non ho potuto nascondere meraviglia e
disappunto nellapprendere dallarticolo di
Gian Antonio Stella della condanna
amministrativa di Walter Ganapini (Corriere
di ieri). Abbiamo combattuto insieme la
gravissima crisi di Milano del 1995
derivante dalla chiusura della discarica di
Cerro e la competenza di Walter stata
decisiva per la risoluzione del problema a
tempi di record. Milano deve certamente
anche a Ganapini il lancio della raccolta
differenziale totale che soltanto
questanno il Comune sta realizzando.
Pensare che un assessore impegnato in
problemi gravissimi come quelli ben noti
dei rifiuti napoletani possa essere ritenuto
responsabile del mancato introito di multe
d una idea della inadeguatezza
dellapparato pubblico. Non da escludere
che anche noi a Milano avremmo potuto
incorrere in sanzioni di questo tipo quando
si accumulavano montagne di rifiuti in citt
sotto gli occhi disperati dei cittadini!
Giorgio Malagoli, Vice sindaco
Comune di Milano 1993/1997
Il marchio Movimento 5 Stelle
In riferimento allarticolo Brevetti. E due
attivisti registrano un clone del simbolo
pubblicato sul Corriere della Sera del primo
giugno a pagina 5, dove vengo citato
insieme a un altro attivista del Movimento
5 Stelle, tengo a precisare che non si tratta
di una registrazione clone, che
lascerebbe intendere una divisione, ma di
un completamento della registrazione
del marchio verbale. La spiegazione
stata fatta sul web a questo indirizzo:
http://www.meetup.com/lombardia5stell
e/messages/boards/thread/44611662/p
ost/121114512/?hash=121114512#12
1114512 .
Daniele Cultrera
Milano
S 5 No 95
*ConSette 2,90; conIoDonna 2,90; conStyle Magazine 3,40; conLiving 4,90; conRomanzi dEuropa 11,30; conSupereroi. Il Mito 11,39; conTuttoPratt 12,39; conGialloitaliano 8,30; conLe grandi storie Disney 9,39; conLaBibliotecadi PapaFrancesco 12,30; conGrandangolo 7,30; conSampei 11,39; conMina, gli anni RAI 12,39;
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per lestero tel. 0039-02-63.79.85.20 fax 02-62.82.81.41 (per gli Stati Uniti tel. 001-718-3610815 fax 001-718-3610815). ARRETRATI: Tel. 02-99.04.99.70. SERVIZIO
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prov. non acquistabili separati: l/m/m/g/d Corsera + CorFi 0,62 + 0,78; ven. Corsera +
Sette + CorFi 0,62 + 0,50 + 0,78; sab. Corsera + Io Donna + CorFi 0,62 + 0,50 +
0,78.
ISSN 1120-4982 - Certificato ADS n. 7682 del 18-12-2013
La tiratura di mercoled 4 giugno stata di 480.010 copie
Italians
di Beppe Severgnini
Smania per i festival
debolezza da scrittore
D
ella Letteratura. Delle Letterature. Del Libro. Dei Li-
bri. Del Libro Usato. Del Libro Internazionale. Del Li-
bro per Ragazzi. Del Libro allOrizzonte. DellAutore.
Degli Autori. Del Libro con gli Autori. DellInedito.
Della Piccola e Media Editoria. DellEditoria Indi-
pendente. Della Microeditoria. Del Giornalismo. Della Poesia.
Della Marina. Del Noir. Del Giallo. Del Fumetto e dellAnimazio-
ne. Della Penna dOca (e del Byte). Dei Bambini (o Children che
dir si voglia). Del Racconto. Delle Parole dello Schermo. Del
Viaggio. Del Pensiero. Della Filosofia. Della Comunicazione. Di
Cinema e Letteratura. DellInnovazione. Del Mondo Antico. Del-
la Scienza. Della Mente. E poi: Internazionale, In Riva al Mare, A
Piedi Nudi nel Parco, Sotto le Stelle, Sul Fiume, sulle Bocche.
Questa selezione dimostra una cosa: in Italia produciamo
pi festival che scandali, ed tutto dire. Alcuni sono diventati i
migliori dEuropa nel loro genere (Mantova per la letteratura,
Perugia per il giornalismo). Molti sono buoni. Tutti sono volon-
terosi e, quasi sempre, pieni di gente. Il fenomeno stato stu-
diato, discusso, copiato. Le rivalit italiane si sono, infatti, festi-
valizzate. Se una citt ha un festival, la citt vicina non pu farne
a meno.
Cosa spinge il pubblico verso questi incontri? Il piacere di
stare insieme, la confusione gioiosa, la gratuit e un po di se-
rendipity: la voglia di trovare ci
che non si sta cercando (un libro,
unidea o un fidanzato, dipende).
Nelle sagre caposaldo della vi-
ta sociale italiana si mangia, si
beve, si balla. Nei festival si pu
ascoltare e guardare. Per chi ha
problemi di colesterolo e coordi-
nazione, una dignitosa soluzio-
ne.
Cosa spinge le amministrazio-
ni locali a organizzare, sostenere,
sponsorizzare i festival? La possi-
bilit di ottenere molto con poco. Gli autori, a differenza di ogni
professionista dello spettacolo, si offrono gratuitamente. Il ver-
bo non scelto a caso: per molti di noi il richiamo dellapprova-
zione irresistibile. In tanti, ormai, sono in grado di riempire
una piazza; e chi non ci riesce si consola, a cena, pensando des-
sere un intellettuale.
questa umanissima debolezza il carburante del sistema. Gli
scrittori sono manodopera gratuita, zelante, incontenibile.
Nessuno attraversa lItalia per vendere venti copie dun libro;
molti sono disposti a farlo in cambio di una distesa di occhi at-
tenti e dellapplauso finale. Parlate con un editore. Vi dir: per
impedire a certi autori di partecipare ai festival dovremmo in-
catenarli! E sarebbe fatica inutile. Si presenterebbero cos sul
palco, con un nuovo titolo, Novello Prometeo.
A proposito: se qualcuno fosse a Firenze, oggi tocca a me (Fe-
stival del Viaggio). Sabato ad Asti apro invece Passepartout (di-
rettore scientifico Alberto Sinigaglia). Poi chiudo coi microfoni
fino a settembre. Sar una lunga estate dastinenza. Se parler
ai ginepri della Gallura nel maestrale, vuol dire che sono pro-
prio conciato male.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Da Mantova
a Perugia,
manifestazioni
anche di qualit
e per tutti i gusti
bb
italia: 51575551575557
34
Gioved 5 Giugno 2014 Corriere della Sera

italia: 51575551575557
Corriere della Sera Gioved 5 Giugno 2014
35

Spettacoli
Domani in prima serata
Raitre festeggia i 25 anni di Blob con uno speciale
Venticinque anni come il cubo di Rubik e il
Gameboy, ha osservato Enrico Ghezzi. Blob
festeggia la ricorrenza domani in prima serata
su Raitre, con uno speciale in diretta che sar
non condotto, come ha spiegato Ghezzi, da
Flavio Insinna in un modo che vuole essere
una sorpresa. In onda un riassunto di questi
primi venticinque anni di attivit.
Lady Gomorra e le vendette sul set:
istruita da una vera donna dei clan
Sette provini, i consigli di unaffiliata, il successo inatteso
Personaggi
Maria Pia Calzone
e Marco DAmore
protagonisti della
serie televisiva
L
ei, Donna Imma, ha il volto im-
passibile di Maria Pia Calzone,
la quercia della famiglia Sava-
stano: nel film dice che nella vi-
ta non vince chi pi forte ma chi sa
aspettare, e le femmine in questo so-
no maestre, Roberto Saviano in un
post scrive che la summa di tutte le
terribili donne della malavita. Lui,
Ciro, il braccio destro del marito e
lattore Marco DAmore ne fa un dop-
piogiochista, ai giovani camorristi di-
ce che bisogna disfarsi dei vecchi, e vi-
ceversa; nella scalata al potere pensava
di servirsi del figlio del boss, che se la
fa sotto, ma il bamboccione impara a
prendere la mira. Sono loro, Lady
Macbeth e Jago del nostro tempo, i
personaggi chiave di Gomorra-La se-
rie, un successo firmato Sky Atlantic.
la rivincita degli outsider: lei pensava
daver chiuso con questo mestiere e a
45 anni dava tutte le sue energie al fi-
glio di 5; lui a 33 anni aspettava il film
col morso.
Il clan dei Savastano chiude per fe-
rie: marted le ultime due puntate. Un
successo sulle tracce del film di Mat-
teo Garrone. Raggiunti i 750 mila spet-
tatori a puntata (il doppio di Romanzo
Criminale), i produttori Cattleya e Fan-
dango hanno venduto i 12 episodi in
50 Paesi. Prima di girare, ci furono ge-
neriche accuse di vergogna. Han-
no parlato del rischio di emulazione:
vero il contrario, il record di ascolti
coinciso dove emerge la vera, orribile
natura di Ciro, dice il vicepresidente
dei programmi di Sky Andrea Scrosa-
ti.
Maria Pia Calzone viene da una car-
riera che unaltalena, dove ha parato i
colpi (bassi) dei paradossi, passando
dalla Vergine Maria a un trans chiama-
to Desiderio: Mi dicevano che sono
stata cos brava a impersonare il trans
nel film Mater Natura da non essere
pi credibile come donna. Marco
DAmore suonava il flauto traverso e il
clarinetto, suo padre fa linfermiere
mentre il padre sulla scena Toni
Servillo che a 18 anni lo prese a teatro;
qui ha dovuto tagliarsi capelli ricci e
barba per evitare ogni rotondit. I
due outsider sono campani, i tre regi-
sti che si sono divisi la torta dei 12 epi-
sodi (Stefano Sollima, Francesca Co-
mencini, Claudio Cupellini) volevano
un napoletano stretto. Maria Pia ha
superato sette provini nei panni della
moglie del boss che sconta il 41 bis: in
cella non si comanda, lei a prendere
la reggenza. Si preparata con una
donna affiliata alla camorra, moglie di
un boss da cui si separata, con una
serie di conseguenze pesanti. E stata
in galera tre anni per spaccio. Tutto
parte da un modo completamente di-
verso di vivere, si ipotizza sempre la
via di fuga, anche quando si va a fare la
spesa. Un atteggiamento che per noi
paranoico. Hanno lossessione del
lusso ostentato, gli armadi con gli
strass. Un modo per intimidire e far
capire chi comanda: il loro modo di
stare al mondo e sopravvivere. Quella
donna aveva accettato la mia presenza,
aveva iniziato a fidarsi. Un giorno era-
vamo in auto, le feci tante domande,
lei inchiod e disse guardandomi ne-
gli occhi: Ma tu, fusse na guardia?.
Quando si crea un vuoto di potere, il
clan legittima la moglie del boss, che
in realt non viene chiamata donna
ma signora. Come si vede anche nella
serie, la femmina in pubblico il pun-
to di riferimento per risolvere ogni
problema, ha una sua delicatezza; ma
nel privato, per proteggere il potere
della famiglia, la pi crudele. Han-
no girato a Scampia, tra i casermoni
della malavita, superando diffidenza e
ostilit. Ma entri in quei luoghi dove
c unumanit disumanizzata, e non
per colpa di chi ci vive, la gente non sa-
GUARDALa video-intervista
di Antonio Castaldo a Marco
DAmore su corriere.it
Stasera la finale
Suor Cristina:
su The Voice
decider
la Provvidenza
Stasera gran finale di The
Voice su Rai2. Inutile
nasconderlo: la superfavorita
Suor Cristina e non per
questione di talento vocale,
ma per leffetto mediatico
della sua presenza nel talent.
La sfida comunque potrebbe
sempre riservare sorprese e i
quattro finalisti se la
giocheranno stasera in
diretta, attendendo il
risultato del televoto. In
finale sono arrivati Tommaso
Pini (Firenze) del team di
Raffaella Carr, Giorgia Pino
(Casarano - Lecce) del team
di Noemi, Suor Cristina
Scuccia (Comiso - Ragusa)
del team di J-AX e Giacomo
Voli (Correggio - Reggio
Emilia) del team di Piero
Pel. Le 4 Voci si sfideranno
luna contro laltra, in pi
esibizioni canore compreso il
brano inedito, da soli, con i
Coach o con gli ospiti del
programma, accompagnate
dal vivo dalla band composta
da 12 elementi. Suor Cristina
s la favorita ma anche la
pi tranquilla. Se vincer? Il
futuro lo lascio alla
Provvidenza. Comunque se
dovessi vincere mi
confronterei con le mie
consorelle e per qualunque
decisione ci sono i miei
superiori. E se loro dovessero
dire no alla possibilit di fare
un disco sarei felice di
tornare a cantare con i miei
bambini in chiesa e
alloratorio. Per un disco non
rinuncerei certo allamore
pi grande della mia vita,
che la chiamata di Dio.
Ma.Vo.
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peva cosa aspettarsi, dice Marco. Il
suo personaggio beve lurina del boss
come atto di sottomissione e lealt:
Si ragionato sulla sfida lanciata dal
boss, legata a riti antichi.
Maria Pia ha fatto tanta gavetta,
ruoli non di primo piano in tante fic-
tion, mi sono sempre dovuta conqui-
stare tutto. Qui ha girato per nove
mesi, un parto bellissimo: Sul set ero
allegra, stato come un gioco, un re-
galo inatteso. Ha una recitazione
moderna, essenziale, asciutta: I ca-
morristi non sono quelli che noi pen-
siamo nellimmaginario, sembrano
degli imprenditori. La donna che mi
ha aiutata mi indicava delle belle bion-
de: la vedi quella...quella spietata.
Valerio Cappelli
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Puntata record su Sky
Raggiunti i 750 mila spettatori.
Scrosati (Sky): mostriamo il
volto autentico dei criminali,
nessun rischio di emulazione
Con la pistola
Marco DAmore
nei panni
di Ciro Di Mar-
zio. In alto,
Maria Pia Cal-
zone (Donna
Imma) con For-
tunato Cerlino
(Pietro Savasta-
no)
italia: 51575551575557
36 Spettacoli
Gioved 5 Giugno 2014 Corriere della Sera

In Platea
7 giorni
sul palco
NAPOLI FESTIVAL 7
Vertigo Dance Reshimo (foto) e
Mana; Giardino dei ciliegi, regia De
Fusco; Mura, Caporossi; Finale di
partita Beckett-Pasqual; Zio Vanja,
Konchalovsky (dal 6, Napoli)
ROSSINI
Michieletto Mette in scena
Cenerentola con Cecilia Bartoli al
Festival di Pentecoste, repliche al
Festival estivo (dal 6; dal 21/8,
Salisburgo)
ANDERSEN 17
Festival&favole Con Arturo
Brachetti e gli artisti circensi Mat
Ricardo, Sara Kunz dalle Hawaii,
t
e
a
t
r
o

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u
s
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a
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i
s
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h
i
Genova Al Carlo Felice
Delude Battistoni
nella Carmen
ambientata a Cuba
di ENRICO GIRARDI
Esotica Un momento della Carmen di Bizet
1111111111 1111111
voto
7
C
armen a Cuba al tempo della Rivoluzione, anzich
nella Andalusia di primo Ottocento, lidea
attorno a cui ruota il nuovo allestimento dellopera di
Georges Bizet prodotto dal Teatro Carlo Felice di
Genova (finalmente una scommessa dopo tante
riprese di spettacoli gi visti). Non la solita
provocazione. proprio unidea. E non si dir che
giusta perch funziona e funziona eccome: basta
trasformare i contrabbandieri in guerriglieri, la
taverna di Lillas Pastia nel cabaret Tropicana di Frank
Sinatra e Nat King Cole; quanto ai sigari, poi, Cuba
non prende lezioni da nessuno ma perch luogo
abbastanza fuori dal mondo da restituire molto
meglio dellinflazionata Spagna da cartolina quel
tipo di esotismo di cui lopera, francese fino al
midollo, pervasa: un esotismo non filologico ma
immaginario. Il regista Davide Livermore sa fare
anche il regista, poi. La sua Carmen estranea agli
stereotipi, non abita il mito ma la realt. Quando
tocca Don Jos sul cuore mentre lui duetta con la
noiosa fidanzata, donna fino in fondo. Tante recite,
teatro sempre gremito, tanti applausi. Il cast non
compete con quelli della Scala o di teatri di tal rango.
Ma onesto. Annunziata Vestri (Carmen) e Silvia
Dalla Benetta (Micala) meritano i lunghi applausi
che accolgono i loro a-solo. Valdis Jansons il
contrario dellEscamillo macho da manuale e Fabio
Armiliato un Don Jos sul filo del rasoio. Ma
insomma, va tutto bene. Il ma, perch c quasi
sempre un ma, viene dalla pessima prova di Andrea
Battistoni: un grosso passo indietro per questo
direttore che rischia di pagare pesantemente oggi
quanto stato sopravvalutato ieri. Il problema non
consiste nel fatto che lascoltatore di questa Carmen
nemmeno vagamente si accorge qual miracolo di
strumentazione questopera sia e quali prodigi di
raffinatezza contenga. Ma il fatto che quando
dovrebbe emergere quel tanto di virile che d forma
alla tragedia, lorchestra non guadagna in intensit
espressiva ma in chiassosit. E lesperienza di una
Carmen chiassosa non la si raccomanda nemmeno al
peggior nemico. Sono peraltro frequenti numeri del
tutto squilibrati dal punto di vista delle sonorit, con
suoni gravi talmente pi in evidenza dei medio-acuti
che la melodia totalmente coperta da ritmo e
armonia.
RIPRODUZIONE RISERVATA
C
on il passare del tempo la fisio-
nomia teatrale di Virginio Liberti
andata mutando. Lo cono-
scemmo come regista e attore. Inter-
pretava Heiner Mller o Kafka al mo-
do di Carmelo Bene e Leo De Berardi-
nis. Quella specie di furore perfino
iconoclasta andata raffreddandosi,
ma intimamente Liberti sempre lo
stesso. Ha modi fi cato i l mezzo
despressione, ha con frequenza cre-
scente scritto dei testi. Ricordiamo nel
dicembre del 2012 Non quel che sem-
bra, con Gogmagog; nel febbraio del
2013 con il medesimo gruppo Lisola
dei rifatti; Il principe azzurro la scorsa
estate e, recentissimo, Perduto Pinoc-
chio: nato nel teatro Studio di Scandic-
ci. Interprete di questi due monolo-
ghi, lo straordinario, duttile Tommaso
Taddei: che tra pochi giorni rivedre-
mo al festival Inequilibrio di Casti-
glioncello con Scherzo ma non troppo.
Che cos Perduto Pinocchio? lo
stesso Virginio a dircene qualcosa: Il
mio Pinocchio incomincia l dove ter-
mina la favola di Collodi, cio dal mo-
mento in cui il grezzo tocco di legno
poi legno scolpito poi legno animato,
diventa umano () Luomo Pinocchio
non ha pi speranze e desideri, e se
prima di lui non assomigliava a nessu-
no perch era Pinocchio il burattino
parlante, unico al mondo, adesso pro-
vato adulto, e adulto provato, lui Pi-
nocchio luomo parlante, un essere
umano come altri ma privo di un naso
che si allunga e si accorcia, incapace di
dialogare con specie diverse, di vedere
e comunicare con linvisibile magico.
Prima lui era una creatura ecceziona-
le, ma adesso deve fare i conti con la
difficolt di ogni essere umano a di-
ventare speciale, unico al mondo.
Questultimo aspetto pi inten-
zionale che reale: nella descrizione
che lautore fa del personaggio decisi-
va mi sembra lespressione adulto
provato. Il Pinocchio di Liberti lo tro-
viamo sdraiato al buio su un giaciglio
qualunque, letto o divano che sia. Egli
si lamenta, smania, piagnucola. Gli
sembra che la sua povera vita di uomo
alla deriva ( forse un clochard) sia of-
fesa da presenze indecifrabili, cos
astratte o inconcluse da apparirgli as-
senze: Quanto mi era insopportabile
la loro presenza e quanto mi insop-
portabile la loro assenza. E pi avan-
ti, evocando a se stesso il desiderio di
ci che non c pi: Dov? Dov? Do-
v finita la loro animalit dun tem-
po?. Pinocchio si alza lentamente
dalla posizione di abbandono totale,
giurando: Solenne e sincera fedelt
al re Trambusto e alla regina Baldo-
ria. Si chiede quando siano arrivati
questo abbandono, questo silenzio,
questa solitudine. E ancora: Questa
sofferenza, questa emorragia di lacri-
me, questaria di morte. A fatica ora
in piedi. Solleva le braccia, poi le ab-
bassa quasi si arrendesse: Feste a
tutte le ore, per sempre, per tutta la vi-
ta divertirmi insieme a voi voi la
mia famiglia bestiale questa luni-
ca eternit che desidero per smette-
re di pensare perch pensare un
cancro e parlare la chemio, e cosa fa
pi male?. Infine arrivano, i suoi ani-
mali. Ne compaiono in scena una
quantit (in un fondo luminoso, per
cos dire in aenigmate).
Tutti gli parlano, ce ne sono pi che
nella favola. C il Grillo, ci sono il Gat-
to e la Volpe, ma anche il Colombo, il
Delfino, il Pulcino, la Lucciola, la Ci-
vetta. Tutti gli sussurrano una parola,
lo consolano o lo provocano. Compare
anche Mangiafoco che gli dice chiaro
e tondo quanto egli sia diventato pi-
docchioso. E la pancia del Pescecane,
dove si ritrova accanto al Tonno, a noi
appare come la caverna primordiale.
Anche se in essa la memoria gli ripor-
ter le favole del passato, quel passato
non torner pi.
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di FRANCO CORDELLI
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voto
7
Perduto Pinocchio Il testo di Liberti comincia dove finisce quello di Collodi: sguardo sulla vita da adulti
Miserie delluomo che fu burattino
La prima cena Sinisi firma lopera del drammaturgo Santeramo
Gioco di (bassi) sentimenti per uneredit
di MAGDA POLI
A
Castrovillari Primavera dei tea-
tri, importante e vitalissimo ap-
puntamento con la nuova scena, ha
aperto la stagione dei festival teatrali.
Voci di giovani teatranti che parlano
delloggi e, come ne La prima cena del
drammaturgo Premio Riccione Miche-
le Santeramo con la regia di Michele Si-
nisi, si interrogano su una societ sen-
za padri, senza punti di riferimento,
dove la famiglia un coacervo anaffetti-
vo percorso da livori e incomprensioni.
Ben delineati i caratteri dei perso-
naggi che emergono, grazie allattenta
regia che ben guida i sei attori in un te-
sto che apre le porte di una profonda
angoscia, solcata dalla comicit per-
ch, come scriveva Beckett, non c
niente di comico come linfelicit. Due
fratelli e una sorella con i rispettivi co-
niugi, si ritrovano per la prima cena do-
po la morte del padre e da lui voluta con
intento beffardo venato di sadismo. Si
riuniscono e immediatamente si perce-
pisce la distanza che separa non solo
sorella e fratelli, ma anche i mariti dalle
mogli e viceversa. Netta si disegna co-
me laridit di sentimenti genera aridi-
t in un gioco perverso di bassezze. Si
dilaniano. Il collante momentaneo la
speranza di unimprobabile eredit.
Il padre ai propri figli non pu che
lasciare la fortuna sotto forma di grat-
ta e vinci, da scoprire in un rito collet-
tivo. Anche questo susciter aspra, vio-
lenta diffidenza quando uno dei bi-
gliettini sparir. Un finale sospeso, non
del tutto risolto drammaturgicamente,
ma che fa presagire come la speranza
sia lultima afflitta dea in un mondo
che si profila sempre minaccioso; una
minaccia esterna che si moltiplica in
modo esponenziale nellattonito diso-
rientamento di un vuoto di sentimenti
e valori.
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In famiglia I protagonisti della pice
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voto
6,5
Lirica Orlando
Recitativi perfetti e ritmo
Cos Jakobs esalta Handel
Non da moltissimi anni che
Orlando, prima tappa della
cosiddetta Trilogia ariostesca di
Handel con le pi note Ariodante
e Alcina, ha preso a circolare
come merita. Ma in questa
fresca e accurata edizione
Archiv, lopera trova la
consacrazione. Il perch presto detto. Con una cura
maniacale dei recitativi, con il ritmo drammatico che
infonde e con la brillantezza delle sonorit, il
direttore Ren Jakobs, a capo della BRock
Orchestra, cuce un lavoro che risulta stilisticamente
esemplare. E ha la capacit di riunire attorno a s un
cast eccellente seppur formato da cantanti che
risultano per lo pi, o quasi: il controtenore Bejun
Mehta, il basso Konstantin Wolff e il trio Sophie
Karthuer, Kristina Hammarstrm e Sunhae Im. Un
difetto a volerlo proprio cercare c: lesecuzione
cos esatta che manca un po di sporco, di polvere, di
teatro. (e. gir.)
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voto
9
CANTAUTORI Unrepentant Geraldines
Tori Amos sa mischiare
sensualit e sofferenza
Il turbamento ha bisogno di una
casa / caduta via da Satana, ora
nel suo momento migliore / Le
fiamme della lingua di Satana
sono cariche e le leccano i tacchi
/ Star contro Satana, ballando
sulla spada di San Michele / Sono
con lei in questa guerra crudele.
Questi alcuni versi di Troubles Lament, che si ispira
alla difficile infanzia trascorsa da Tori Amos nel Sud degli
Stati Uniti. Latmosfera musicale rimanda ai suoni blues
di Johnny Cash. Unrepentant Geraldines (Universal)
segna un ritorno alle origini della cantautrice. Stavolta
predilige una scrittura pop-rock pi diretta rispetto agli
ultimi lavori. Predominano nelle sonorit pianoforte,
organo Hammond, Rhodes, Wurlitzer ed effetti sulla voce.
Tensione, sensualit e sofferenza convivono in equilibrio
allinterno di architetture musicali caratterizzate da
melodia, ritmo e dissonanze. Giants Rolling Pin una
vivace satira sul caso Snowden. Oysters una classica
ballata al piano dal sapore poetico. (Mario Luzzatto Fegiz)
RIPRODUZIONE RISERVATA
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voto
8
JAZZ Sweet Nowhere
Oatts e Danko, luminosa
armonia tra sax e piano
Lombra prestigiosa di Lee Konitz
e dellultimo Art Pepper si
stende sugli splendidi duetti fra
il sassofonista contralto Dick
Oatts e il pianista Harold Danko
incisi nel gennaio 2013 e
pubblicati dalla Steeplechase
con il titolo di Sweet Nowhere.
I due hanno scelto la difficile formula per la prima
volta, ma lunghe militanze comuni nelle compagnie
pi diverse (in particolare la brillantissima e troppo
dimenticata Thad Jones Mel Lewis Big Band)
hanno sviluppato fra loro unintesa profonda,
giocata senza alcuna prevaricazione reciproca.
Eccellente anche la scelta del repertorio:
nel jazz si usano tantissimi standard ma quelli qui
presenti, una decina, sono accomunati da una
rara, luminosa qualit melodica che ci permette di
gustarli quasi come appartenessero a una suite,
sofisticata e non priva di episodi creativamente
arrischiati. (Claudio Sessa)
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voto
8,5
RAP ORCHIdee
Una vera band rivoluziona
lhip hop di Ghemon
La parola rap non basta pi a
spiegare quello che troviamo in
un disco. Il genere diventato un
meta-genere che attraversa e
taglia trasversalmente mondi
lontani. Ad ampliare le distanze ci
pensa Ghemon, allanagrafe
Gianluca Picariello, con
ORCHIdee (Macro Beats/ Artist First). Un disco
suonato da cima a fondo, strumenti veri e non basi
elettroniche o campionamenti, impronta fra soul e funk.
Il produttore Tommaso Colliva (collabora con i Muse) ha
preso in prestito i musicisti da Afterhours, Calibro 35,
Selton: pezzi pregiati dellindie italiano per un progetto
che qui non ha esempi e guarda allesperienza
internazionale dei Roots. Quando imparer ha ironia
e andamento funkeggiante, Nessuno vale quanto te
non ha paura di essere melodica e pop (i ritornelli sono
azzeccati, vedi anche Tutto sbagliato). In Smetti di
parlare il rap non c, Ghemon canta tutto:
esperimento o nuova direzione? (Andrea Laffranchi)
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voto
8
di CLAUDIA PROVVEDINI
Tra gli animali
Tommaso
Taddei in una
scena di
Perduto
Pinocchio lo
spettacolo di
Virginio Liberti
sulla vita da
uomo adulto
del burattino di
Collodi. Sul palco
compaiono
anche gli
animali,
dal Grillo al Gatto
e la Volpe
italia: 51575551575557
Corriere della Sera Gioved 5 Giugno 2014
Spettacoli 37

c
i
n
e
m
a
Mistral, Goma, Dado (dal 5, Sestri
Levante)
AL PIANOFORTE
Musiche di Brahms Joaquin
Achucarro, anche in Schumann;
Jan Bartos, anche in pagine di B.
Smetana (5; 12, Villa Pignatelli,
Napoli)
ATERBALLETTO
Wam, Cantata Coreografie di
Bigonzetti; Rain Dogs di Inger,
musiche Tom Waits; Don Q di
Scigliano (dal 5, Piccolo Strehler,
Milano)
GAROFANO VERDE
Isabella Ragonese Thrse et
Isabelle dal libro di Leduc, regia
Malosti; Caro George, con G. Franzoni,
regia Latella (6; 8, Argentina, Roma)
MARIO PERROTTA
Pitr Mondo di Toni Ligabue e corpi
(foto); Emigranti Esprss viaggio
parole musica (dal 5, Gualtieri; 9-10
C. Alik Cavaliere, Milano)
COLLINE TORINESI
Muta Imago Pictures from Gihan;
Motus, Caliban Cannibal nella tenda
di rifugiati; Albe per Testori; Malosti
dirige testi di Loehle e Habermehl (in
scena, Torino)
ITINERANTE
Jazz 10 Apre Jowee Omicil con
lafro-haitian, poi Bombino, Paci,
Aquino, Ottaviano (dal 3, Bari)
RAVENNA FESTIVAL
Zakharova, Repin, Montanari Poi
Tenebrae per Sollima violoncello;
Chri, Alessandra Ferri; Pupilla,
Valeria Magli (dal 5, Ravenna)
RIPRODUZIONE RISERVATA
Box
office
1 W
MALEFICENT
di Robert
Stromberg
4.306.121
2 U
X-MEN: GIORNI
DI UNFUTURO
PASSATO
di Bryan Singer
1.269.061
3 N
EDGE OF
TOMORROW
di Doug Liman
1.025.926
4 U
GODZILLA
di Gareth
Edwards
354.297
5 =
LE MERAVIGLIE
di Alice
Rohrwacher
269.732
6 N
GOOOL!
di Juan Jos
Campanella
237.523
7 U
GRACE
DI MONACO
di Olivier Dahan
160.957
8 N
PANE E
BURLESQUE
di Manuela
Tempesta
152.424
9 U
GHOST
MOVIE 2
di Michael Tiddes
138.902
10 N
INORDINE
DI SPARIZIONE
di Hans Petter
Moland
70.910
Classifica
Cinetel relativa
allultimo
weekend
LEGENDA
in discesaUin salitaW
novit N stabile =
S
ar colpa del tonno? In una scena del
film di McG, 3 Days to kill, tutto ac-
tion family, Kevin Costner, che porta
bene i 60, compra del tonno al mercato
come se non avesse mai visto i suoi spot
italian style. Accade quando lagente Cia,
malato terminale con nulla da perdere,
spedito a Parigi, dove non lo attendono
con impazienza moglie e figlia, per ac-
ciuffare, ultima missione, due cinici ter-
roristi e trafficanti, lAlbino e il Lupo.
Insomma Bond nei suoi affetti, dome-
stico. Tra una corsa parigina in auto con-
tro ogni codice della strada e qualche bon
ton sentimental familiare per ingraziarsi
ladolescente e il suo amichetto e farle ve-
nire lEdipo in ritardo, Costner se la cava
ancora bene pure con un pizzico, forse
involontario, di humour da ex cowboy.
Ma proprio nel rispetto delle regole il
pap divo ag che trova la figlia in Francia
come accaduto di recente a Neeson, Jude
Law, De Niro il film mantiene le posta-
zioni con la presenza di tre figure femmi-
nili intorno al sicario Kevin impassibile
alla legge morale che non dentro di lui:
due sono di famiglia, post divorzio, ma
Amber Heard fa di tutto per farsi notare,
anche una maxi iniezione per niente ras-
sicurante tre giorni prima di Natale.
Molto brava nelle sue paure prequel
maturit, Hailee Steinfeld (strepitosa nel
Grinta dei Coen) che fa in tempo a inna-
morarsi in ritardo di quel padre dalla tos-
se stizzosa che le insegna a colpire col de-
stro e che la madre (Connie Nielsen) ave-
va lasciato senza farsi pregare. Il contra-
sto tra il dovere (uccidere senza badare
alla forma per la Cia, teste al tagliere e
mani tostate, ricerca di segreti nucleari
ma anche della ricetta del sugo al pomo-
doro con capperi e aglio, in giro con bici-
cletta viola) e il piacere di ritrovare il pas-
sato quando si ha cos poco futuro, non
impensierisce pi di tanto il regista delle
Charlies angels Joseph McGinty Nichel.
Che obbedisce agli ordini del produttore
sceneggiatore Luc Besson sempre con
lidea fracassona ma con riserva di ripete-
re il colpo grosso di Nikita, rinverdire il
noir con intrighi di spie e stuntmen al-
lamericana, trovando il tempo di ironiz-
zare su Brokeback mountain, costringen-
do Costner, spaccone con venatura ro-
mantica alla Tony Pagoda, a cantare al te-
lefono Happy birthday mentre volano
auto e scoppiano bombe.
RIPRODUZIONE RISERVATA
di MAURIZIO PORRO
1111111111 111111 r
voto
6,5
Stelle
Amber Heard
(28 anni) e
Kevin Costner
(59) sul set del
film 3 Days to
kill. la storia
di un agente
della Cia,
gravemente
malato, inviato
per lultima
missione della
sua carriera
a Parigi, dove
d la caccia
a due terroristi
3 Days to kill Caccia a due terroristi nel cuore di Parigi con limpronta di Besson
Malattia, cinismo e affetti da Edipo:
lagente Costner allultima missione
Tutta colpa del vulcano
Ex coppia litigarella
ma senza vero humour
Commedia on the
road molto francese
col bravo Dany Boon,
famoso per il prototi-
po di Benvenuti al
Nord, emblema del
nuovo piccolo borghe-
se medio e mediocre,
meno clown di De Funs e con pi proble-
mi irrisolti, che scapicolla con rancore con
la ex moglie, discutendo in regime di as-
soluta e reciproca sfiducia per arrivare in
tempo alle nozze della figlia in Grecia: i
voli sono sospesi per leruzione del vulca-
no Eyjafjallajkull. Copioncino litigarello
che per non colpisce il cuore della platea,
ping pong di due attori coi fiocchi (lei
Valrie Bonneton, insieme sono perfetti e
carinissimi anche nel litigio) che citano
film famosi, quasi sempre migliori di que-
sto che fa leva sulla simpatia ma parco di
vero humour. (m. po.)
1111111111 111111
voto
6
We are the best
Ladolescenza inquieta
di tre ragazzine punk
Uno dei film pi belli
e spietati sulladole-
scenza questo dello
svedese Lukas Moodys-
son che racconta i diffi-
cili, irritanti 13 anni di
tre ragazzine punk che
negli anni 80 fondano
una band vivendo insieme i primi tempo-
rali ormonali e le rivalse contro genitori,
complici di famiglie finte e disfatte. Da una
graphic novel la cronistoria, un poco im-
provvisata secondo coscienza e incoscien-
za dalle tre strepitose attrici, di una riman-
data conquista della maturit in unampia
offerta di odio amore e sentimenti contra-
stanti, ribellioni senza causa, con i gran-
di e tra di loro, rischiando che lErode che
c in noi risorga: racconto di una sincerit
assoluta e scomoda, mai venato dal rassi-
curante alone della nostalgia: set metropo-
litani poco rassicuranti, la sensazione che
non potr che peggiorare. (m. po.)
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voto
8
Giraffada
Questione palestinese
in chiave di fiaba
Un film palestinese
tosto e univoco da un
lato nel dichiarare le
proprie ragioni e nel
mostrare i di sastri
umani del Muro, ma
dallaltro intriso di un
sentimento fiabesco,
un po irreale, tanto che lautore gioca la
metafora con gli animali, in questo caso
una giraffa in crisi di compagnia per colpa
di missili israeliani (e presto arriva un al-
tro film da Gaza e dintorni imperniato in-
vece su un maiale). Ad aiutare lanimale,
gi star nella Grande bellezza, ci sono un
veterinario, il figlio e la giornalista in mis-
sion verso Tel Aviv per trovare un giraf-
fo. Sospeso tra sprazzi di realismo e mo-
menti lirici, Massalha racconta una sua
mini intifada tra didascalismo militante e
la voglia di fuggire altrove nella complicit
di un generico sentimentalismo da mel
disneyano. (m. po.)
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voto
6,5
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JA
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Un lm di meravigliosa leggerezza, intelligente,
pieno di humor e perno ottimista Curzio Maltese - Il Venerd
Il lm di Asia bellissimo, un lm fanciullesco e candido
Concita De Gregorio - La Repubblica
italia: 51575551575557
38
Gioved 5 Giugno 2014 Corriere della Sera

Eventi
N
apoli la citt
pi t e a t r a l e
dItalia e ama il
meticciato. Lu-
ca De Fusco, direttore artistico
del Napoli Teatro Festival, non ha
dubbi, bisogna abbattere ogni
steccato tra prosa, danza, musica
e cinema, far circolare gli artisti e
le idee. Protagonista assoluta
del cartellone, dunque, la miscel-
lanea di generi e culture differen-
ti. Tra gli esempi pi eclatanti, Il
sindaco del rione Sanit di
Eduardo de Filippo, qui interpre-
tato dal genovese Eros Pagni (re-
gia Marco Sciaccaluga), e il bec-
kettiano Finale di partita, di-
retto dallo spagnolo Lluis Pa-
s q u a l , p r o t a g o n i s t a u n
napoletano doc, Lello Arena.
Anche il mio Giardino dei cilie-
gi il frutto della mescolanza
sottolinea De Fusco , la Vertigo
Dance Company, ensemble israe-
liano, accompagna i nostri attori
partenopei. Tre prime assolute,
nate e provate di fronte al pubbli-
co, in quel cantiere teatrale,
fulcro del Festival, luogo dove
sperimentare nuovi accostamen-
ti. Tra i pi fertili, il mtissage tra
cultura russa e mediterranea,
entrambe hanno avuto grosse
difficolt a entrare nella rivolu-
zione industriale. Una convin-
zione che determina le scelte del
Festival. In scena sei spettacoli
firmati da Anton Cechov, prota-
gonista del primo focus.
Unaltra importante finestra
dedicata allinfanzia: oltre a un
Pinocchio in versione circense
(regia di Gustavo Tambascio), in
cartellone Making Babies, ispi-
rato al diario della scrittrice irlan-
dese Anna Enright: in scena il
racconto della maternit, dalla
gravidanza al secondo anno, e il
punto di vista maschile; con Die
Geschichte von Kaspar Hauser
del regista lituano Hermanis, sul
palco invece la storia di Kaspar
Hauser , un adolescente della No-
rimberga del 1828 che, dopo me-
si di cure, riusc a raccontare di
essere stato incatenato per 17 an-
ni, una storia misteriosa che ispi-
r circa tremila libri e 14 mila ar-
ticoli.
Per la poetica della mescolanza
tra generi, al Napoli Teatro Festi-
val anche qualche volto cinema-
tografico. Oltre a Chiara Caselli,
protagonista di Le ho mai rac-
contato del vento del nord, sto-
ria di amore ai tempi di Internet,
il regista Roberto And (che ha
firmato il film Viva la libert),
qui impegnato nella messa in
scena di Good people di David
Lindsay-Abaire. Un interessante
confronto tra chi ha e chi non
ha, nel cast anche Michela Ce-
scon. Sul fronte protagonisti
della scena partenopea, Enzo
Moscato propone Istruzioni per
minuta servit. Tra gli imper-
dibili anche Arturo Cirillo con
Scende gi per Toledo, la storia
di Rosalinda Sprint, travestito
napoletano, scritta da Giuseppe
Patroni Griffi. Senza dubbio inte-
ressante anche il progetto di Da-
vide Iodice realizzato con gli
ospiti del Dormitorio pubblico,
Mettersi nei panni degli altri,
in scena nel Centro di prima ac-
coglienza. E se il Festival pare
non risentire della crisi(per for-
tuna riceviamo Fondi Europei, i
problemi sono i tempi burocrati-
ci, non le somme economiche),
De Fusco, insofferente ad ogni
definizione, dice la sua su chi
classifica il teatro e gli artisti.
Riccardo Caporossi un
punto di riferimento dellavan-
guardia, o un artista vecchio?
Noi siamo solo felici di ospitarlo,
il suo spettacolo Mura un al-
tro simbolo di che cosa significa
abbattere gli steccati. In scena,
tra immagini e ombre, 50 matto-
ni, una drammaturgia che proce-
de per azioni. Il muro piano pia-
no si sgretola, raccontando le
barriere che separano gli uomini
per razza, religione, cultura e ric-
chezze. Infine un appello, quello
di De Fusco per il Teatro Merca-
dante che dirige dal 2011: Dopo
il dissolversi dellente Provincia
(nel cda con Regione e Comune)
e la pazzesca assenza di sponsor
come industriali e Camera di
Commercio, bisogna unire le
forze. Questo Stabile deve diven-
tare uneccellenza della scena ita-
liana.
Livia Grossi
RIPRODUZIONE RISERVATA
La rassegna Da domani al 22
trenta spettacoli, tra i quali
numerose prime assolute
Napoli
Una certa
idea di teatro
Lappello Il direttore De Fusco:
lo Stabile deve diventare una realt
inserita nella rete nazionale
Dalla prosa a musica e a cinema
Questa citt ama il meticciato
di generi e culture: gi le barriere
per far circolare le idee dellarte
LA MANIFESTAZIONE
INTERNAZIONALE
Allo specchio La compagnia Vertigo e lo spirito artistico di un Paese
Corpo, natura e radici bibliche
Il vortice della danza israeliana
U
n campo di grano biondo, agi-
tato da una brezza leggera. Tra
le spighe ondeggianti, una danza-
trice vestita di rosso rivolge i pal-
mi delle mani, in gesto meditati-
vo, verso la natura che la circonda.
Frammenti di immagini che
schiudono al nostro sguardo una
breccia sul processo creativo della
nascente Reshimo, coreografia
al debutto assoluto a Napoli Teatro
Festival domani. Il lavoro riporta
in terra partenopea il gruppo isra-
eliano Vertigo Dance Company
dopo i precedenti Birth of Phoe-
nix di Noa Wertheim, danza sen-
soriale in una cupola geodetica
costruita secondo le geometrie del
cosmo, e Null, liturgia contem-
poranea di forte impatto visivo tra
quinte semitrasparenti. Il dialogo
tra uomo e ambiente sviluppato in
percorsi immersivi uno dei temi
portanti del repertorio della Verti-
go, fondata nel 92 a Gerusalemme
dalla direttrice artistica Wertheim
e da Adi Shaal, suo compagno di
vita. Nella coppia confluisce un
distillato di esperienze di quel-
luniverso variegato e cangiante
che la danza contemporanea
israeliana, tra cultura del corpo,
ritorno alla natura, elaborazione
del dramma dellolocausto, dialet-
tiche relazionali/territoriali e radi-
ci bibliche, essendo Adi Shaal cre-
sciuto artisticamente in due for-
mazioni storiche, la Bat-Sheva e il
Kibbutz, mentre la Wertheim si
diplomata alla Rubin Academy of
Music and Dance di Gerusalemme
prima di approdare alla Tamar
Dance Company. Il nome Vertigo
deriva dal senso di vertigine del
volo provato da Adi negli anni
passati in aviazione e poi svilup-
pato nella coreografia come perdi-
ta di controllo nelle relazioni.
Un impulso simile, ma dilatato
in chiave metafisica, allorigine
di Reshimo, nella Cabala, lim-
pronta di una passata impressione
che ancora vibra nellanima, la
scia lasciata da una luce che non
c pi, memorie e conoscenza
della storia personale. Nella scala
dellascesa spirituale, le resi-
moth vengono rivelate dallalto
per proseguire la propria crescita.
Questa illuminazione esoterica
Cechov e zio Vanja
Cos la sinfonia
dellesistenza
si suona con ironia
U
na galleria di opere di Cechov al
Napoli Teatro Festival, e (final-
mente) non per un anniversario: i
quattro capolavori (Zio Vanja,
Giardino dei ciliegi, Tre sorelle e
Gabbiano), affidati anche a registi
giovani, sono nati infatti tra il 1898 -
Il gabbiano e il 1904 Giardi-
no dei ciliegi. Fecero la fortuna di
un attore appassionato, nome darte
Stanislavskij, che poco pi che tren-
tenne li mise in scena in un nuovo te-
atro, il Teatro dArte di Mosca; diede-
ro per sempre fama a un autore e a un
ensemble, nello stretto passaggio tra
due secoli cos profondamente di-
versi.
Da subito dunque quelle opere fu-
rono affidate alla giovinezza di gran
parte degli interpreti, alla loro ansia
del futuro (lo ha colto, nel suo Ce-
chov da camera al Piccolo, anche il
regista Emiliano Bronzino) e alla te-
nace speranza oltre i segni oscuri del
presente.
Surreale Un Pinocchio
ispirato al circo, regia dello
spagnolo Gustavo Tambascio.
A sinistra, Enzo Moscato in
Istruzioni per minuta servit
Vietato ballare
Scrittura di Alessia Siniscalchi con la voce del padre avvocato
Vincenzo. Una donna processata che si appella al ballo
Lebensraum
Una pice teatrale firmata dal regista Jakop Ahlbom
che rievoca la magia del cinema muto di Buster Keaton
Making babies
Ispirato al libro del 2004 dellirlandese Anne Enright,
racconta la storia di una maternit fino ai 2 anni di un bimbo
Riletture
Il lituano Hernanis con la
storia di Kaspar Hauser
che ha ispirato tremila
libri e 14 mila articoli
Il focus Il drammaturgo russo in sei spettacoli
italia: 51575551575557
Corriere della Sera Gioved 5 Giugno 2014
Eventi 39

La guida Settima edizione del Napoli Teatro Festival Italia, da domani al 22
giugno. Organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, la rassegna firmata
dal direttore artistico Luca De Fusco. In calendario 30 spettacoli (per la maggior
parte prime assolute e prime italiane), con un omaggio a Eduardo De Filippo a
trentanni dalla morte, un focus su Cechov e uno su opere ispirate da testi per
linfanzia, con pice come Pinocchio di Tambascio. Linaugurazione al Museo
Ferroviario di Pietrarsa con Vertigo Dance Company. Sito: napoliteatrofestival.it
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La recensione
Gli amanti
e la forza
delle parole
di ELENA MISSIONE
N
on ci sono letti sontuosi,
troni o fruscianti sete sulla
scena dellAntonio e Cleopatra,
presentata in anteprima alla
sesta edizione del Napoli Teatro
Festival. Luca De Fusco rompe
con lo stereotipo della
monumentalit, abbandonando
lidea di una Cleopatra fasciata
in drappi dorati (come non
pensare alla splendida Liz
Taylor?) e di un Egitto dai colori
abbaglianti. Davanti agli occhi
degli spettatori si presenta,
piuttosto, un dramma in bianco
e nero, dalla linee essenziali e
moderne. Questa scelta trova la
sua immediata conferma nella
costruzione della scenografia,
curata da Maurizio Bal. Il letto
dellamore tra Marco Antonio e
Cleopatra si riduce, infatti, ad
un freddo blocco di pietra grigia
e lintero sfondo occupato dal
Mausoleo a gradoni della
regina, che, in apertura e in
chiusura, si illumina di
centinaia di teschi, simboli del
destino di morte, ma anche di
eternit, che aleggia sullintero
dramma, irriso dallassordante
risata della Fortuna. Su questo
sfondo opaco si muovono gli
attori, punti di luce che
emergono dal buio, portando
sui loro corpi grigi i segni di
quella monumentalit classica
scolpita nel marmo, quasi come
se le sculture di Augusto e
Marco Antonio, fissate negli
occhi della memoria, avessero
abbandonato i loro basamenti
per prendere vita sulla scena. La
stessa Cleopatra, interpretata da
una brillante Gaia Aprea, si
carica di una sensualit
raffinata ma che tutta nei
movimenti del corpo, nei lampi
dello sguardo. Tale
minimalismo formale risulta
tuttavia efficace nel lasciare
libero spazio alla forza
espressiva della parola,
sapientemente dosata dagli
attori e sostenuta dalle possenti
musiche del compositore
israeliano Ran Bagno. Il
fortunato connubio di musica,
parole e luci raggiunge il suo
picco espressivo nei lunghi
monologhi; in questi, infatti, e
in altri momenti salienti del
dramma, ai modi teatrali si
sovrappongono stilemi
cinematografici grazie alla
proiezione sullo schermo-velo
dei primissimi piani degli attori;
cos, lo sguardo enorme,
magnetico di Cleopatra diventa
la stella che guida (e forse
ossessiona) i discorsi, e i deliri,
di Antonio.
Luca De Fusco riuscito,
dunque, a raccontare in chiave
moderna, ma nel rispetto
delloriginale scespiriano,
lamore tragico del triumviro
stregato dalla luce abbagliante
della regina dei Tolomei. Non a
caso, Antonio, ormai morente,
scaler a fatica i gradini bui del
mausoleo pur di raggiungere la
sua Regina e morire nel suo
abbraccio, in quello specchio di
luce che li consegna alleterno.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Lomaggio Il ricordo del grande drammaturgo a 30 anni dalla morte
EDUARDO, DUE SPIRAGLI
NELLA CITT MATRIGNA
Da Olivier a Turturro, un riferimento anche allestero
Commedia
Omaggio
a De Filippo
Il sindaco del
rione Sanit
(regia di Marco
Sciaccaluga), la
commedia che
Eduardo De
Filippo scrisse
nel 1960, si
ispira alla storia
vera di un
insolito paciere
del rione
Sanit. Con
Dolore sotto
chiave (regia
di Francesco
Saponaro),
uno dei
capolavori di
De Filippo in
scena a Napoli.
I
l Teatro Festival, con due
spettacoli, rende onore a
Eduardo nel trentennale
della sua morte: ecco una
buona notizia. Che diventa ad-
dirittura ottima se paragonata
al sostanziale deserto con il
quale Napoli, e le sue istituzio-
ni, hanno accolto questa im-
portante ricorrenza. Iniziative
sporadiche, semi gettati qua e
l senza un progetto capace di
far germogliare qualcosa.
Eppure, la si ami o meno,
lopera di Eduardo nella
drammaturgia quanto nellarte
della rappresentazione rap-
presenta un riferimento impre-
scindibile allinterno del patri-
monio culturale del Novecento:
un punto darrivo o una soglia
da valicare per esplorare nuovi
mondi. Per molti versi in quelle
commedie racchiusa la trama
identitaria della (piccola e me-
dia) borghesia meridionale
nella seconda met del secolo
breve, la complessit del suo
travagliato sviluppo etico e so-
ciale, i conflitti (interiori e non)
di una comunit alle prese con
il sovvertimento degli antichi
valori e lincapacit di costruir-
ne altri che avessero un collante
morale di pari efficacia.
Luniversalit e la forza di
questi temi, paradossalmente,
stata pi compresa allestero
(dove De Filippo stato rappre-
sentato da stelle come Lau-
rence Olivier, Joan Plowright,
John Turturro, senza dimenti-
care Orson Welles che lo defin
il pi grande attore del mon-
do) che nella sua terra. Qui la
lezione del teatro eduardiano
stata tenuta in vita soltanto da
due fattori: lamore sviscerato
del pubblico (che, per, an-
drebbe finalmente ripulito da-
gli inutili paragoni con il passa-
to) e la tenace resistenza dei
suoi eredi artistici, a comincia-
re dal figlio Luca per finire a To-
ni Servillo, Silvio Orlando, Car-
lo Giuffr e Geppy Gleijeses
(soltanto per citarne alcuni),
ciascuno di essi capace di affer-
rare una nota della magica ar-
monia contenuta in quei testi e
di farla risuonare in modo nuo-
vo.
Per il resto, come lo stesso
Eduardo aveva preconizzato,
Napoli si rivelata matrigna,
capace di rigirarsi nei suoi indi-
vidualismi alimentati da ragna-
tele di potere utili a imbrigliare
esclusivamente (piccoli o gran-
di) interessi privati. Non solo
manca un luogo interamente
dedicato allarte di questo stra-
ordinario maestro (e lo stesso
discorso vale per Viviani, Tot,
Troisi), ma si giunti addirittu-
ra a distruggere maldestra-
mente, nei lavori di ristruttura-
zione, il suo camerino allinter-
no del San Ferdinando, ossia
del teatro creato dallo stesso
Eduardo nel cuore antico della
citt. Non a caso, la guerra soli-
taria contro legoismo dei ceti
emergenti che scand la vita del
drammaturgo sfoci nellama-
ro fujtevenne, con il quale in-
vit i giovani napoletani alla
fuga come unica via di salvezza.
Liniziativa di Luca De Fusco,
che del Teatro Festival artefice
da anni, prova ad offrire un
percorso di riscatto alternativo
facendo leva sullarte della
commedia. I due spettacoli in
cartellone tengono insieme
passato e presente: Il sindaco
del rione Sanit, una delle
commedie pi celebri, verr in-
terpretata da un maestro della
scena come Eros Pagni; mentre
Dolore sotto chiave, un atto
unico tra i meno noti, sar alle-
stito da un giovane ma gi af-
fermato regista quale Francesco
Saponaro, che sta anche lavo-
rando a un importante docu-
mentario su Eduardo. Una spe-
ranza per non fuggire pi.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Autorevole Eduardo De Filippo in uninterpretazione de Il sindaco del rione Sanit, uno dei
suoi testi pi conosciuti. Il grande drammaturgo partenopeo morto il 31 ottobre 1984
ispira lenergico flusso di gesti
della coreografia di Noa Wertheim
per otto danzatori fasciati dai co-
stumi di Rosie Canaan, sulla mu-
sica originale dello storico com-
positore di Vertigo, Ran Bagno.
Abbiamo lavorato sullesplora-
zione del vuoto spiega la coreo-
grafa sul passaggio tra infinito
e finito, moto astratto e caotico,
tracciando una via nascosta per
evocare la passione attraverso
ogni cosa contenuta nel tempo e
nello spazio, compresi intervalli e
sospensioni. Incorporare lanima-
zione ritmica e il processo creativo
conduce a una nuova riflessione
sullessere presenti nel momento,
mentre si osserva lintimo tumul-
to e i fardelli accumulati. Questo
crea il disegno di uno spazio libe-
ro, un reame magnetico che acco-
glie la ricerca delle emozioni, la
conoscenza e la creazione.
Valeria Crippa
RIPRODUZIONE RISERVATA
Energia La Vertigo di Noa Wertheimin Mana (2009), anchesso a Napoli
dal titolo Un Vania firmato dal re-
gista argentino Marcelo Savignone, il
17 e 18; e infine Zio Vanja del regi-
sta lituano Rimas Tuminas, il 21 e 22,
basato su sport, acrobatica, clowne-
rie grottesca, alla Mejerchold in-
somma mix teatrale di parole,
musica, mimo e simbolismo, lo ha
descritto il quotidiano inglese The
Guardian evento dellanno pluri-
premiato dai russi. Dedicati a Cechov
ci sono anche Tre sorelle diretto
ancora da Konchalovsky e Un gab-
biano di Gianluca Merolli, giovane
artista tra cinema, teatro e musica.
In particolare, landamento delle
vicende in Zio Vanja con la con-
trapposizione tra alcune figure vacue
in apparenza vincenti e le solide ma-
linconie delle altre si presta anco-
ra oggi per la sua leggerezza ad alle-
stimenti e stili contrapposti: allener-
gia del montaggio del maestro russo
che lo definisce una sinfonia di vi-
ta; allinquietudine della regia ar-
gentina capace di creare scene come
frammenti onirici tra cui si insinua la
voglia di vivere e di amare e i perso-
naggi rivoluzionano lo spazio unico
perch non sanno dove andare, dice
Savignone; al linguaggio fisico degli
attori dellEst Europa, diretti in que-
sto caso da Tuminas, per far reagire il
tessuto di dialoghi sospesi estraendo
dal non-detto la forza del desiderio.
C un altro elemento, quasi miste-
rioso, che da sempre corre sotterra-
neo alle storie cechoviane viste al-
lora come strani quadri senza rivol-
gimenti, oggi in sintonia col teatro
che si fa in molte parti dellOcciden-
te. il filo sottile dellironia che nelle
situazioni rasenta uninesplorata co-
micit e riserva sorprese. Guardando
una fotografia di Cechov in mezzo
agli attori del Teatro dArte (dal volu-
me La mia vita nellarte, curato da
Fausto Malcovati per Casa Usher), il
viso del medico generoso e dellauto-
re esigente ha il sorriso di chi la sa
lunga e considera la vita la vita di
ogni giorno non quella sognata che
dovrebbe portarci via, lontano, a
Mosca! a Mosca! tutto sommato
divertente, se la si centellina: la luna
sorge, un albero ingiallisce e perde le
foglie... la vita scende gi piano, non
come una vodka del sabato sera.
Claudia Provvedini
RIPRODUZIONE RISERVATA
In questo mese i quattro capolavo-
ri sono chiamati tutti insieme in sce-
na e nellavvio difficile di un nuovo
millennio (quasi febbricitante per
scoperte e tragedie che sembrano di-
videre un grande Sud da un grande
Nord) segnano ancora una volta un
passaggio.
Nel programma del Festival parte
per primo, invertendo lordine cro-
nologico di composizione, Il giardi-
no dei ciliegi, lo spettacolo di Luca
De Fusco l8 e 9 al Mercadante; poi ci
sono tre Zio Vanja: con la regia di
Andrei Konchalovsky il 12 e 14; uno
Moderno Una scena di Zio Vanja
nella versione di Andrei Konchalo-
vsky: il regista russo a Napoli pre-
senta di Cechov anche Tre sorelle
di ENZO dERRICO
Punti di osservazione
Tre versioni dellopera tra
disincanto e sprazzi di comicit.
E poi Il giardino dei ciliegi,
Tre sorelle e Gabbiano
Torna Critico per un giorno,
liniziativa organizzata da
Fondazione Campania dei
Festival che nel 2013 ha coinvolto
700 liceali e universitari: 250
recensioni arrivate, 38 finaliste,
10 premiate e 4 menzionate. Ecco
una delle recensioni premiate
bb
Il ricordo
La sua lezione resiste
solo grazie allamore
del pubblico e ai suoi
eredi artistici
italia: 51575551575557
40
Gioved 5 Giugno 2014 Corriere della Sera

Sport
Spinta al Giro, la Digos indaga
La Digos di Udine sta indagando sul tifoso che a tre chilometri dallarrivo
della tappa del Giro dItalia sullo Zoncolan ha spinto il ciclista Francesco
Bongiorno, facendogli perdere lequilibrio. Bongiorno poi arrivato terzo. Il
tifoso rischia una sanzione amministrativa per turbativa di manifestazione
sportiva, con conseguente rischio di Daspo.
Pagelle Italia
da uno dei nostri inviati a Perugia
Verratti cresce ancora
6 BUFFONNon passa inosservato dentro la divisa
fosforescente. Sbaglia un rinvio per eccesso di sicurezza
e viene bucato alla fine senza colpe.
6 ABATE Tiene in piedi la catena di destra con
Candreva. Cala alla distanza ma alla fine sfiora il gol
della vittoria con una bella incursione.
5 BONUCCI Si presenta regalando un calcio dangolo
ai rossi del Lussemburgo. Quando viene chiamato in
causa mostra qualche indecisione: in ritardo di
condizione e a disagio nella difesa a quattro.
6 CHIELLINI Prorompente, ci mette tutto quello che
ha. Lesto a chiudere su Joachimnellarea azzurra.
6 DE SCIGLIOMisura gli affondi e cerca di non farsi
mai trovare fuori posizione nel momento in cui il
pallone ce lhanno gli avversari.
6,5 DE ROSSI Gioca davanti alla difesa nel 4-1-4-1
scelto inizialmente da Prandelli, abbassandosi sin nel
cuore dei difensori centrali, ma subito pronto a riavviare
lazione. Proprio come fa nella Roma. Forse anche per
questo non mai a disagio.
5,5 CANDREVA Largo a destra, raramente innesta il
turbo e quando lo fa non preciso. Con un tiro dal
limite sfiora la traversa, che colpisce con un colpo di
testa nella ripresa.
7 VERRATTI A Londra aveva conquistato un posto
nei 23. A Perugia, giocando ancora meglio, ipoteca
una maglia per lesordio mondiale contro lInghilterra.
Lesto nelle triangolazioni strette, bravo nel
suggerimento profondo, gioca con intelligenza e
personalit. Dal suo piede nasce lazione del gol di
Marchisio e sempre nel primo tempo libera Balotelli
davanti al portiere con un tocco corto di grande classe.
Ovazione dello stadio quando al 54 lascia il posto a
Cassano.
6 PIRLOForse un po oscurato dal talento giovane di
Verratti. Fatica a trovare la posizione, cerca di
decentrarsi, ma non ancora dentro la squadra. Le cose
migliori appartengono al suo immenso talento. Negli
ultimi diciotto minuti viene rimpiazzato da Aquilani.
6,5 MARCHISIOTardellino parte largo a sinistra e
rispetta le consegne: affondare il colpo. Alla prima
incursione, infatti, trova il gol di testa, il terzo in
nazionale. Si conferma tra i pi in forma della squadra.
Per, come molti suoi compagni, a lungo andare perde
lucidit.
6 BALOTELLI Cos e cos. Lassist per Marchisio, di
esterno destro, un pezzo di bravura. Per sbaglia due
volte davanti al portiere (nel secondo caso il pallone si
ferma sulla traversa), va a strappi e non pronto a
dialogare con i compagni per favorire linserimento dei
centrocampisti. Con Cassano in campo il suo
rendimento cresce.
5,5 CASSANO Entra al 9 della ripresa e nel giro di
due minuti regala un assist superbo a Balotelli. Ma al
20 va a discutere con larbitro per una semplice
rimessa laterale, puntandogli lindice contro. Una
piccola sceneggiata di cui avremmo volentieri fatto a
meno e che ci riporta alla mente il vecchio Cassano. In
Brasile certi atteggiamenti non saranno tollerati. Deve
mantenere i nervi a posto.
5,5 PRANDELLI De Rossi funziona davanti alla
difesa e Verratti supera lesame nel 4-1-4-1. Ma la
squadra ancora un po slegata e al di l del pari
beffardo contro il Lussemburgo dovr lavorare molto
per trovare la quadratura del cerchio.
Alessandro Bocci
RIPRODUZIONE RISERVATA
Pareggia anche lInghilterra
Pareggio (2-2) anche per lInghilterra, avversaria dellItalia in Brasi-
le, nellamichevole mondiale contro lEcuador a Miami: reti di Valen-
cia, Rooney, Lambert e Arroyo. Espulsi Valencia e Sterling. Altre ami-
chevoli premondiali: Grecia-Nigeria 0-0; Messico-Bosnia 0-1; Olanda-
Galles 2-0; Algeria-Romania 2-1.
Amichevole Un cantiere ancora aperto, stasera si vola in Brasile
Mistero
Solo un pari col Lussemburgo
e restano ancora molti dubbi
Gol di Marchisio, la beffa nel finale
DA UNO DEI NOSTRI INVIATI
PERUGIA LItalia parte sta-
sera per il Brasile e mai come
stavolta lavventura mondiale
appare un viaggio nel mistero.
In tutti i sensi. Nemmeno lulti-
ma vera amichevole prima del-
lesordio con lInghilterra (do-
menica quello con il Fluminen-
se sar un test mirato, ma niente
pi) ha sciolto i molti dubbi che
ancora avvolgono la nazionale,
in cerca di una vittoria che non
arriva dal mese di settembre
2013 (Bulgaria e Repubblica Ce-
ca). Dopo Danimarca e Armenia
(ottobre), dopo Germania e Ni-
geria (novembre) e dopo lIrlan-
da cinque giorni fa a Londra, an-
che il Lussemburgo (n 112 nel-
la classifica Fifa) riuscito a
strappare un pareggio in rimon-
ta, fra lo stupore generale.
Subito in vantaggio con Mar-
chisio (9), lItalia si fatta rag-
giungere al 40 della ripresa da
un colpo di testa di Jans su an-
golo. Le attenuanti sono tante,
anche se un pareggio per i vice-
campioni dEuropa contro il
Lussemburgo fa sempre im-
pressione: dalle pi semplici
(due traverse colpite a inizio ri-
presa, clamorosa quella con Ba-
lotelli, perch non fare gol era
quasi impossibile, sfortunata
quella di Candreva), alle pi
complesse, visto che questa fase
di avvicinamento al Mondiale
tradizionalmente la pi insidio-
sa per i c.t., dopo tanto e intenso
lavoro atletico fatto e molti temi
tattici ancora da sviluppare.
Il cantiere Italia, che appariva
aperto a Londra, apparso spa-
lancato, perch Prandelli, co-
stretto a rinunciare a Montolivo,
uno dei punti cardinali della sua
idea di Italia, ha provato due na-
zionali differenti. La prima, du-
rata fino al 9 della ripresa: una
squadra inedita, basata sul-
lesperimento del doppio regista
in mezzo al campo, la coppia dei
piedi buoni (espressione conia-
ta proprio 40 anni fa da Fulvio
Bernardini) Verratti-Pirlo, che
mai era stata provata prima in
partita. Con De Rossi davanti al-
la difesa, questa soluzione ha
costretto Candreva e Marchisio
a giocare molto larghi e se il n 8
ha confermato di essere cos to-
nico da poter fare tutto, Candre-
va rimasto un po penalizzato
dalla novit.
Come tutte le prime volte, an-
che nel caso di questa Italia sa-
rebbe stato troppo pretendere
che tutto funzionasse subito e
bene, altrimenti non ci sarebbe
bisogno di provare e riprovare,
per si capito che Verratti ha
tanto talento che nemmeno il
peso dellazzurro trovato quasi
allimprovviso riuscito a to-
gliergli serenit e lucidit. LIta-
lia ha trovato in fretta il gol, e nel
primo tempo gli azzurri hanno
avuto altre tre occasioni per
consolidare il vantaggio pi la
punizione di Pirlo, che il portie-
re Moris riuscito a respingere,
per la squadra, con il passare
dei minuti, ha dato limpressio-
ne di allungarsi e, perdendo le
distanze, ha smarrito il filo del
gioco.
Dopo 9 minuti di ripresa,
Prandelli ha tolto Verratti, inse-
rendo Cassano e passando al 4-
1-3-2. LItalia ha alternato mo-
menti interessanti (comprese le
due traverse) ad alcune difficol-
t in fase difensiva che hanno
messo il Lussemburgo nella
condizione di avvicinarsi al pa-
reggio gi dopo unora. Proprio
questa fragilit difensiva stato
laspetto pi inquietante della
serata. Prandelli stato costret-
to a cambiare molti uomini, per
consentire a tutti di mettere
qualche minuto nelle gambe.
Era evidente che nellultimo
quarto dora, persa una chiara
identit di squadra, gli azzurri
avrebbero sofferto, ma finita
peggio del previsto, anche se
quando lItalia stenta nelle ami-
chevoli poi fa bene il Mondiale.
Chiedere alla nazionale del
1982, con la famosa amichevole
di Braga prima dellesordio con
la Polonia a Vigo. Limportante
che Prandelli abbia le idee chia-
re su dove e come intervenire. Il
14 giugno (Inghilterra a Ma-
naus) vicino.
Fabio Monti
RIPRODUZIONE RISERVATA
Italia
1
Lussemburgo
1
Marcatori: Marchisio 9 p.t.; Chanot
40 s.t.
ITALIA (4-1-4-1): Buffon 6; Abate 6,
Bonucci 5 (Ranocchia 34 s.t.),
Chiellini 6, De Sciglio 6; De Rossi 6,5;
Candreva 5,5 (Insigne s.v. 34 s.t.),
Verratti 7 (Cassano 5,5 9 s.t.), Pirlo 6
(Aquilani s.v. 27 s.t.), Marchisio 6,5
(Parolo s.v. 41 s.t.); Balotelli 6 (Cerci
s.v. 34 s.t.). All.: Prandelli 5,5
LUSSEMBURGO (4-1-3-2): Moris 7;
Jans 6, Schnell 6,5, Chanot 6, Janisch
6; Phillips 6 (Payal 9 s.t.); Holter 6
(Deville s.v. 27 s.t.), Mutsch 6,
Gerson 5,5 (Da Mota 6 1 s.t.);
Joachim5,5 (Turpel 43 s.t.), Bensi
5,5 (Martins s.v. 34 s.t.). All.: Holtz
6,5
Arbitro: Skomina (Slovenia) 6
Ammoniti: Phillips, Abate
Recuperi: 1 pi 3
Il c.t. resta fiducioso
Tranquilli, faremo
un gran Mondiale
DA UNO DEI NOSTRI INVIATI
PERUGIA Abbiamo la consapevolezza di
fare un grande Mondiale. Per Cesare Prandelli
il pareggio solo un incidente di percorso in
una fase sperimentale, con le gambe ancora
appesantite dal duro lavoro in allenamento.
Non stato un fallimento dice a caldo il
c.t. azzurro . A tratti anzi abbiamo cercato di
proporre situazioni che avevamo provato in
allenamento: chiaro che dobbiamo
migliorare sulle chiusure preventive, perch
con pi uomini in mezzo si rischia di soffrire
sugli esterni. Questa era comunque una prova
da fare, non dimentichiamo che non siamo
brillanti e abbiamo lavorato duro fino a ieri.
Potevamo raddoppiare, invece abbiamo
Italia
Illusione Il gol di Claudio
Marchisio che ha dato
il vantaggio agli azzurri
nellamichevole contro
il Lussemburgo (Liverani)
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Corriere della Sera Gioved 5 Giugno 2014
Sport 41

Su Sette Prandelli
parla di mondiali,
societ e politica
IL FINTO TEST
PER UNA SQUADRA
DA PARTITA VERA
C
un equivoco di fondo su questa
partita, che non risolve la noia ma
d almeno un senso alla serata. Non
abbiamo giocato per vincere. Se poi
accadeva, come di solito contro il
Lussemburgo accade, meglio. Ma
lintento non era quello, o non
esclusivamente quello. Abbiamo giocato
cercando la squadra da mettere davanti
agli avversari pi forti, la vecchia Italia
da mondiale. Abbiamo approfittato di un
avversario piccolo per sperimentare.
Avessimo voluto soltanto vincere
avremmo messo pi attaccanti, pi
fantasisti, un altro ritmo. Questo il
ragionamento inverso: abbiamo provato
contro avversari deboli la squadra adatta
ad avversari forti. UnItalia con cinque
centrocampisti e un solo attaccante, molti
giocatori fuori dalle loro posizioni di
campionato. UnItalia che dovr fare
massa contro Inghilterra e Uruguay e
giocarsi le partite a eliminazione diretta.
Sotto questo aspetto lItalia della prima
ora non andata malissimo. Temo sia il
meglio che abbiamo. Tanti centrocampisti
dai piedi buoni capaci di un catenaccio in
mezzo e di arrivare al tiro con il palleggio.
Possiamo fare di pi? difficile. Non
abbiamo grandi attaccanti, non abbiamo
fantasisti che saltano luomo. Abbiamo
molti giocatori con idee e forte senso
tattico che amministrano il Lussemburgo
e lIrlanda come fosse il Brasile, senza
differenze travolgenti. E a forza di gestire
il pallone possono lentamente trovare un
gol. Va da s che con Cassano o Cerci, o
Immobile, o Insigne possiamo essere pi
rapidi, ma sono soluzioni da dentro la
partita o da esibire contro avversari meno
forti di Inghilterra e Uruguay. In
sostanza, quella provata nella prima ora
di gioco non era la squadra per il
Lussemburgo, ma per tutti i pi forti che
troveremo al mondiale. Una squadra a
trazione anteriore che contro avversari
deboli non poteva che sfigurare. Questo
non significa che va tutto bene. Non
abbiamo grandi giocatori, del nostro
livello ce ne sono dovunque nelle
nazionali migliori. Significa che abbiamo
una timida chance di tornare a essere la
vecchia classica Italia scomoda e oscura.
Capisco che sulloscuro gi adesso
possiamo insegnare molto, ma o funziona
la squadra del primo tempo o possiamo
gi rassegnarci a un mondiale a strappi.
Fenomeni non ce ne sono, Prandelli sta
cercando la squadra della fatica. lunica
vera cosa che in un mondiale abbiamo
sempre insegnato a tutti.
RIPRODUZIONE RISERVATA
di MARIO SCONCERTI
L'analisi

Tennis Fuori ai quarti litaliana che per insiste e cerca gloria nel doppio con la Vinci
Sara con le batterie al minimo
Stanca nel fisico e nella mente
Parigi amara, la Errani eliminata dalla Petkovic
DALLA NOSTRA INVIATA
PARIGI Lasciugamano
sulla testa, il cuore vuoto di
palpiti, i singhiozzi da bambi-
na. Sul petto di coach Pablo
Lozano, uscita dallapnea e dal
torneo, Sara sparge le lacrime
trattenute in gola fin qui, ar-
rivata nei quarti di Parigi in-
golfata di fatica, generosa di s
anche con lamica Vinci (Sto
giocando due match al giorno
dagli Internazionali di Roma,
dove mi ero pure infortunata,
ma al doppio con Robi tengo
troppo: non ci rinuncio) e
linverno del suo scontento
calato improvviso insieme ai
vincenti (26, tutti sulle righe)
della tedesca Andrea Petkovic,
amante di Goethe e seguace di
Freud, capace di regalarsi la
prima semifinale Slam a 26
anni, non mai troppo tardi,
dopo una vita da mediano
zeppa dinfortuni. Contro una
valkiria fenomenale se lasciata
colpire piatto, e dincontro,
Puffetta avrebbe dovuto arruf-
fare il gioco, spezzare il ritmo,
servire dal basso del suo servi-
zio a tegamino quelle squisite
polpette avvelenate che al Ro-
land Garros ammannisce alle
avversarie ormai da tre anni
(una finale, una semifinale, un
quarto), intossicandole di fati-
ca e tatticismi. E invece, Saret-
ta? Invece ero senza energie,
non avevo potenza, ero priva
di forze fisiche e mentali
spiega, curva sotto il 6-2 6-2,
con le occhiaie e gli occhi luci-
di , mi appoggiavo per spin-
gere e i quadricipiti non reagi-
vano, ho provato ad affidarmi
ai nervi ma non rispondevano
nemmeno loro....
Difficile tirare gi dalla nu-
vola, senza frecce, la veterana
che oggi sfider la rivelazione
Simona Halep per un posto in
finale contro la vincente del
concorso di bellezza sul cen-
trale: Sharapova-Bouchard,
terza esordiente al ballo. Di-
spiace, a Sara, non essersela
giocata fino in fondo nei 15
gradi umidi, ventosi e inospi-
tali di ieri, il primo set finito
sotto la pioggia e sotto un par-
ziale di 6 giochi a zero per la
Petkovic (da 0-2 a 6-2), che ha
subito trovato lantidoto al
servizio della Errani (39% di
punti vinti sulla prima palla:
una miseria), cominciando
aggressiva e finendo per resti-
tuirle sassate (32 risposte vin-
centi) nel gelo del centrale.
Prima inerme, poi smaschera-
ta e infine nuda, Saretta si
inabissata, travolta dalle folate
della tedesca, incapace di con-
trastarla anche nel secondo
set, quando il match si fatto
addirittura crudele. Il proble-
ma non era lei. Ero io. Anche
con la Jankovic negli ottavi ero
stanca morta ma poi l mi era
scattato qualcosa e avevo vinto
di puri nervi. Sono arrivata al
limite, ho bisogno di fermarmi
e riposare. Le batterie sono al
minimo. Resta la semifinale
del doppio con la Vinci, doma-
ni contro Hradecka/Krajicek, a
cui aggrapparsi mentre a Pari-
gi la piccola Italia si ritira nelle
retrovie, lenfant du pays Gael
Monfils si allunga lesistenza
con Andy Murray per poi ce-
dere di schianto nel quinto set
e Rafa Nadal riacciuffa il derby
con il clone David Ferrer se-
condo uno schema ormai con-
solidato.
Grazie a Sara per dieci gior-
ni il bandierone ha sventolato
fiero sul Roland Garros, ormai
abituato dalla Schiavone al-
la Errani a les italiennes ca-
paci di stupire, cerano da di-
fendere i punti della semifina-
le dellanno scorso e la missio-
ne stata (quasi) compiuta: da
n.11 luned lazzurra scender
al n.14 in classifica, limitando i
danni. Ho giocato un gran
torneo, in fondo sono conten-
ta. Peccato per il finale. Nel cal-
cio lallenatore pu mandare
in campo la riserva, nel tennis
ci sono solo io. E mezza Sara,
ahinoi, proprio non basta.
Gaia Piccardi
RIPRODUZIONE RISERVATA
La situazione
Cos ieri
Petkovic b. Errani 6-2, 6-2
Halep b. Kuznetsova
6-2, 6-2
Oggi le semifinali donne
Petkovic-Halep
Sharapova-Bouchard
I quarti maschili
Murray b. Monfils
(6-4, 6-1, 4-6, 1-6, 6-0)
Nadal b. Ferrer
(4-6, 6-4, 6-0, 6-1)
Cos le semifinali
Murray-Nadal
Djokovic-Gulbis.
Mass, contenta
In fondo sono contenta.
Nel calcio il tecnico fa
giocare la riserva, nel
tennis non si pu...
Ko Sara Errani, 27 anni (Reuters)
sbagliato completamente marcatura su corner
ed arrivato l1-1. Lassenza di Montolivo si
sentita, considerata labitudine del milanista ai
meccanismi del gioco: Troppo sperimentali?
Non credo. In questo momento, si tratta di
valutare la posizione di Candreva, ma ho visto
cose interessanti. Il c.t. soddisfatto anche di
Balotelli e della sua intesa con Cassano: Mario
ha avuto due palle gol anche senza Cassano
vicino. Poi, quando c Antonio chiaro che
possiamo avere pi qualit vicino allarea.
Sulla sostituzione di Verratti, Prandelli spiega
che non si tratta di una bocciatura n del
ragazzo n del sistema di gioco.
Semplicemente Verratti aveva giocato 90 tre
giorni fa ed era giusto provare altri giocatori e
altre formazioni. Infine, a chi parla di
depistaggio tattico per non favorire
lInghilterra, il c.t. risponde: Non lo so,
quando si prova qualcosa non depistaggio
ma solo una prova....
a.b.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Il c.t. della nazionale Cesare Pran-
delli parla su Sette in edicola da do-
mani. In partenza per il Mondiale il
tecnico spiega perch la squadra az-
zurra lo specchio dellItalia: Non
siamo i pi forti dice . Ma pos-
siamo battere i pi forti e aggiunge:
Il Brasile davvero formidabile. Da-
vanti fa paura, il centrocampo soli-
dissimo, la difesa forse un po meno.
Poi Germania, Spagna, Argentina.
Sul ruolo del calcio italiano, inteso
come specchio e amplificatore del
carattere nazionale, afferma: Siamo
troppo polemici e divisi. Ma a volte
nella polemica troviamo un surplus
di forza e di convinzione. Reagiamo
solo dopo aver toccato il fondo. Non
siamo un popolo da circostanze or-
dinarie. La mia nazionale come il
Paese: si carica in mezzo alle polemi-
che e pu battere anche i rivali pi
forti. E ancora: Mi aveva colpito
vedere la grande squadra di Lippi, i
campioni del mondo, fischiata senza
motivo. Ci siamo posti il problema di
ristabilire il rapporto con la gente.
Non ci ha pesato, anzi, ci ha arricchi-
to andare a giocare a Quarto e a Riz-
ziconi, su campi sequestrati alla cri-
minalit, o in Emilia dopo il terre-
moto.
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42
Gioved 5 Giugno 2014 Corriere della Sera

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Corriere della Sera Gioved 5 Giugno 2014
Sport 43

Smentito un pre-accordo tra Balotelli e il Galatasaray
Il Milan ora punta Mandzukic, il Real gela la Juve su Morata. Strama a Udine
Marted Menez, ieri Alex. A Mondiale concluso,
forse Mandzukic. Sono cominciate le grandi
manovre per il Milan che verr. In attesa che si
definisca la posizione di Clarence Seedorf (che
ieri partito per Parigi con la sua manager e spera
nel weekend di essere ricevuto dal presidente
Berlusconi), inizia a prendere forma la squadra di
Pippo Inzaghi. Con Kia Joorabchian, Adriano
Galliani ha definito larrivo del difensore
brasiliano Alex, svincolato dal Psg. Fredda
invece, in questo momento, la pista che porta a
Taarabt. Per lattacco, Superpippo non dimentica
Paloschi e sogna Mario Mandzukic. Il croato del
Bayern Monaco in rapporti non idilliaci con
Guardiola ma costa 25-30 milioni, cifra
spendibile solo dopo aver ceduto Balotelli. Ieri
circolata la voce di un pre-accordo tra Mario e il
Galatasaray, ipotesi smentita dal suo agente,
Raiola. Resta a Milanello il giovane Cristante,
nonostante lofferta del Benfica. Capitolo
panchine. Si va verso laddio tra Edy Reja e la
Lazio. Il presidente Lotito, nel frattempo, ha
effettuato un sondaggio per Max Allegri: la
richiesta di 2,5 milioni di ingaggio avanzata
dallex allenatore del Milan ha per spaventato il
patron biancoceleste. ufficiale invece larrivo
sulla panchina dellUdinese di Andrea
Stramaccioni che ha rescisso il contratto con
lInter e ha firmato un biennale con il club
friulano. Il suo vice sar Dejan Stankovic. Almeno
a parole, intanto, il Real Madrid gela la Juve. Dice
Florentino Perez: Sono amico dei dirigenti
bianconeri ma non ho avuto colloqui con loro. Le
possibilit che Morata vada a Torino sono pari a
zero. Certo, con il ragazzo dovremo sederci ad un
tavolo e parlare ma non labbiamo ancora fatto.
Pi che una chiusura, quella di Perez sembra
latteggiamento di chi punta strappare le
condizioni migliori da una eventuale cessione.
Pogba sicuramente non sar dei nostri per la
prossima stagione, come Aguero, ha aggiunto.
La Roma punta al ritorno di Cerci e Urbano Cairo
fa una provocazione: Se Sabatini valuta Benatia
61 milioni azzarda il presidente del Torino ,
a maggior ragione Cerci vale questa cifra.
Filippo Bonsignore
Monica Colombo
RIPRODUZIONE RISERVATA
Sogno Mandzukic, 28 anni
Inter Dalla Goldman Sachs 200 milioni: liberate le garanzie di Moratti alle banche
Thohir cerca prestiti in Oriente
per far decollare il mercato
Vola a Singapore e Hong Kong. Alvarez e Guarin in vendita
MILANO arrivato il
giorno del fatidico e tanto at-
teso closing in casa Inter. Un
passaggio fondamentale che
consentir ad Erick Thohir e
al socio Handy Soetedjo di di-
ventare i legittimi azionisti di
maggioranza del club. La Gol-
dman Sachs, infatti, finanzie-
r con oltre 200 milioni il pia-
no quinquennale del club, ma
neppure un euro rester nelle
casse dell Inter visto che i sol-
di verranno subito girati alle
banche creditrici per saldare i
debiti maturati in questi anni
e consentire agli istituti di
credito di liberare le garanzie
personali di Massimo Moratti
(quasi 100 milioni). Dora in
poi l Inter avr un solo istitu-
to bancario creditore e il pre-
sidente non dovr fornire ga-
ranzie bancarie come ha sem-
pre fatto lattuale presidente
onorario, che mantiene il 30
per cento delle quote del club.
Fatto il closing resta da fare
il mercato e servirebbero altri
milioni. Dopo aver festeggia-
to a Giacarta, cantando e bal-
lando, il compleanno della fi-
glia, che ha compiuto 13 anni,
Erick Thohir andr a Singa-
pore e Hong Kong dove ha in
programma una serie di in-
contri per provare a convin-
cere altri istituti di credito a
concedere un prestito (alme-
no 30 milioni) per il mercato e
dare ossigeno alle casse del
club. E, infatti, non scontata
la presenza del presidente do-
menica a Madrid per la sfida
tra le vecchie glorie di Real e
Inter.
Costretto allautofinanzia-
mento, chiaro che il mercato
dellInter tardi a decollare.
Prima di acquistare bisogna
vendere al miglior offerente
sia Guarin che Alvarez, oltre a
Kuzmanovic, per avere i soldi
da investire su un centrocam-
pista centrale di qualit, un
attaccante e un esterno sini-
stro. Non su un difensore an-
che se Andrea Ranocchia, che
lInter cercher di trattenere,
non dovesse rinnovare il con-
tratto in scadenza nel 2015.
Cos ha deciso Mazzarri, con-
vinto che 5 difensori in rosa
possano bastare.
A Piero Ausilio non resta
che affidarsi a prestiti, para-
metri zero o scambi di gioca-
tori. Proprio quello che il ds
sta cercando di fare col Tot-
tenham, proprietario del car-
tellino di Erik Lamela, che
stato acquistato lanno scorso
pagando quasi 30 milioni alla
Roma. Ausilio, per avere lat-
taccante argentino, che tanto
piace a Mazzarri, ha proposto
lo scambio con Guarin. E il
Tottenham, che rischia di
perdere Sandro, destinato al
Napoli, ci sta pensando e po-
trebbe farsi convincere se ri-
cevesse pure un conguaglio.
Solo se riuscir a completare
lattacco spendendo il mini-
mo, lInter potr investire su
un centrocampista centrale di
qualit e su un esterno sini-
stro di centrocampo.
Ieri pomeriggio, intanto,
Andrea Stramaccioni, prima
di firmare il nuovo contratto
biennale con lUdinese,
passato nella sede dellIn-
ter per siglare la risolu-
zione consensuale (avr
750 mila euro di buona
uscita) di quello col
club nerazzurro, e su-
bito dopo il tecnico si
recato negli uffici della
Saras per salutare e rin-
graziare Massimo Mo-
ratti.
Franco Fiocchini
RIPRODUZIONE RISERVATA
Nerazzurri
A sinistra il
presidente
dellInter Eri-
ck Thohir, 44
anni, nel ton-
do il presi-
dente onora-
rio Massimo
Moratti, 69,
con la prima
Coppa dei
Campioni
vinta dai ne-
razzurri e,
dietro, uno
dei campioni
dellepoca:
Mariolino
Corso
(Newpress)
Atletica, stasera Golden Gala
Roma, una sfida stellare
con i signori dellalto
Gatlin per dimenticare Bolt
ROMA Con Usain Bolt desaparecido latletica leggera si
riappropria della sua magia di sport globale, costruito sulle
storie personali, le sfide al tempo, la lotta con lo spazio, i
duelli che vanno a ingolfare i libri di statistiche. Il Fulmine di
Giamaica si nasconde nel suo Caribe (saltato lesordio di
Ostrava del 17 giugno, in forte dubbio quello di Parigi del 5
luglio), gira spot milionari che invaderanno le nostre case
durante il Mondiale brasiliano e si allena al rallenty con le
chiacchiere di bottega che lo danno alle prese con una fasti-
diosa fascite plantare nascosta al mondo per motivi di busi-
ness. Senza luomo che da solo lo scorso anno port 53 mila
spettatori allo stadio Olimpico, questa sera il Golden Gala
Pietro Mennea, quarta tappa della Diamond League giunto
alledizione numero 34, briller di luce propria, con gli orga-
nizzatori che sono riusciti a
mettere insieme un cast di altis-
sima qualit e profondit di
partecipazione proprio potendo
dividere il tesoretto rimasto in
cassaforte (circa 350 mila euro)
che in passato veniva accredita-
to direttamente sul conto cor-
rente di Bolt. Nellanno orfano
di Mondiali e Olimpiadi latleti-
ca si concentra su questa Lega
dei Diamanti e sullo spettacolo
delle sfide personali, con tanto
di caccia al record che a Roma
vivr una serata esaltante so-
prattutto sulla pedana del salto
in alto, la specialit in ascesa
verticale dopo qualche anno di
stasi, con tutti i migliori del
momento che daranno spetta-
colo sotto alla curva Sud. Ci sar
un trio delle meraviglie a nobi-
litare il Golden Gala: lucraino
campione del mondo di Mosca
Bohdan Bondarenko, il pi
didascalico nel gesto tecnico,
luomo che lo scorso anno di-
mostr di non essere poi cos
lontano dal 2,45 che Javier Soto-
mayor stabil nel 1993 a Sala-
manca; il ragazzo del Qatar
Mutaz Barshim, il pi elegante
della trib dei saltatori, talmente bello nel gesto tecnico da
far apparire normale qualsiasi volo, e il russo Ivan Ukhov,
qualche rotella svitata in testa, loro olimpico di Londra al
collo e una capacit di sprigionare potenza dai piedi che un
mese fa lo ha portato in vetta alle liste mondiali (2,42). Tra i
signori delle altezze cercher gloria il primatista italiano
Marco Fassinotti che chiede solo di imparare da tanta nobil-
t. Sedici competizioni, a iniziare dai 100 metri dove Justin
Gatlin vorr bissare la volata dello scorso anno, unico dispia-
cere inflitto a Usain Bolt dellintera stagione. Il ragazzone di
Brooklyn alle prese con una seconda vita agonistica dopo lo
stop di 4 anni (2005-2010) con cui ha pagato le frequentazio-
ni illecite al laboratorio dei misteri della Balco. Poi Merritt sui
400 per abbassare il 4397 con cui ha dato spettacolo sabato a
Eugene, lAfrica che domina nel mezzofondo, i lanci ingolfati
di giganti plurimedagliati e un po di azzurro a provare a
offrire segnali di ottimismo a unatletica italiana alla perenne
ricerca di se stessa. La truppa di casa sar guidata dalleterno
Fabrizio Donato sulla pedana del triplo, alle prese con lo
statunitense Claye migliore di stagione (17,66). Ci sar anche
Andrew Howe (200 metri) per capire se ancora un atleta.
Valerio Vecchiarelli
RIPRODUZIONE RISERVATA
In tv dalle 19.45
Il programma
ore 17.30 disco u
ore 18.15 triplo d
ore 18.25 asta d
ore 18.45 peso d
ore 19.50 alto u
(Bondarenko, Barshim,
Ukhov, Fassinotti)
ore 20.03 400mhs
ore 20.13 1500mu
ore 20.20 triplo u (Donato)
ore 20.23 400mu
(Merritt)
ore 20.35 100mhs d
ore 20.45 giavellotto d
ore 20.45 5000md
ore 21.10 200mu (Howe)
ore 21.20 800md
ore 21.30 100md
ore 21.40 3000 siepi u
ore 22.03 100mu (Gatlin)
ore 22.15 800mu
In televisione
diretta RaiSport 1 dalle
19.45. RaiTre dalle 21.05
Lintervista Lamico Mancinelli svela i segreti dellitaliano che pu diventare con gli Spurs campione della Nba
Vi racconto io chi quel timidone di Belinelli
Basket
Siena corre
verso la finale
Oggi Milano
ROMA (v.vecc.) I tentacoli
di Siena si poggiano sulla
finale, la serie (3-0) con la
Virtus Acea Roma ha un solo
padrone dopo la
profanazione del tempio
dellEur (78-69) riaperto al
basket per loccasione. Roma
oramai ha gli incubi in verde
(6-0 il bilancio stagionale
con Siena) e non basta un
monumentale Mbakwe
(corteggiato da Milano) a
mandare in crisi la macchina
perfetta guidata da Marco
Crespi che vede a un passo il
traguardo della finale.
Stasera (ore 20.30,
Raisport1) a Sassari lEa7
Milano torna sul luogo del
delitto perfetto di marted
per provare a regalarsi un
match point da godersi al
Forum.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Crede che ce la far, assieme
agli Spurs?
Lo spero. Anzi, sono fidu-
cioso: a Miami giocano gli dei
del basket, per San Antonio
superiore come gioco e come
collettivo: lanno scorso ha but-
tato via una grande occasione,
stavolta pu rifarsi. Prendo lae-
reo e vado a seguirlo nelle Fi-
nals.
Proviamo a raccontare Marco
Belinelli e il suo sogno diven-
tare il primo italiano campione
nella Nba: chi lavrebbe mai det-
to che avremmo avuto un cesti-
sta a questo livello e soprattutto
che sarebbe stato il ragazzo di
Bologna, giunto al professioni-
smo in maniera meno rutilante
rispetto a un Bargnani o a un
Gallinari? con le parole di una
persona per lui speciale: Stefano
Mancinelli, capitano della na-
zionale e compagno di stanza
nelle trasferte azzurre. Ma non
solo: Mancio lamico con il
quale Beli ha condiviso la maglia
della Fortitudo e tutte le fasi del-
la maturazione professionale,
sfiorando anchegli la Nba, ma
alla fine preferendo lEuropa.
Partiamo da qui, Mancinelli:
vedendo Marco, non pentito
di aver fatto retromarcia dopo
che Portland sembrava dispo-
sta ad arruolarla?
No, per nulla. Ho fatto la co-
sa giusta e le scelte non si rinne-
gano mai. Marco, poi, fin da
bambino aveva il chiodo fisso
della Nba: parlava sempre di
quel basket, raccontava il suo
Jordan, voleva diventare un
grande
Possiamo dire che ce lha
fatta.
Ha avuto ragio-
ne lui: ha tenuto du-
ro, non ha sentito i
consigli di chi lo in-
vitava a lasciar per-
dere, ha dato fiducia
a se stesso.
Le stagioni assie-
me a Bologna
Bellissime: avr
avuto 15 anni, quan-
do ci siamo cono-
sciuti; io ne avevo
tre di pi. Pensate
che siamo stati av-
versari solo una vol-
ta, in un derby gio-
vanile perch Marco era ancora
alla Virtus. Uscivamo assieme, si
passava tanto tempo con gli
amici. stato inevitabile, in na-
zionale, proseguire quelle abi-
tudini.
Chi Marco Belinelli?
In apparenza un timido. In
realt socievole e simpatico.
un generoso che si fa gli affari
suoi: super.
Una curiosit su di lui?
un precisino, ama lor-
dine. Quando veniva a casa
mia, che sempre sottosopra,
me la sistemava con scrupolo.
Funziona cos pure in naziona-
le, visto che viviamo nella stes-
sa stanza.
Adesso diventato moda-
iolo e fa le pulci al look degli
americani.
Lo so. Ma non esageri: un
tempo nemmeno lui era impec-
cabile, anche se migliorato.
Per vogliamo discutere lele-
ganza di un Kobe Bryant?
Quando ha svoltato, Marco,
rispetto al giocatore che negli
Usa allinizio era in difficolt?
A New Orleans, quando ha
spiegato che poteva giocare a
certi livelli. Lanno scorso a Chi-
cago, invece, ha dimostrato di
essere un risolutore. Per me
uno che fa la differenza.
Le ha mai parlato dei duelli
contro i mostri sacri?
Solo qualche volta: quando
ci sentiamo al telefono, parliamo
daltro. Anche alle finali me ne
star a distanza, meglio lasciarlo
concentrato; questi Spurs non
sono di primo pelo, unoccasio-
ne come questa potrebbe non ri-
petersi e allora bene che Marco
la afferri.
E se ce la facesse?
Gli chiederei lanello dei
vincitori. Mi basterebbe una co-
pia senza i brillanti.
Flavio Vanetti
RIPRODUZIONE RISERVATA
In volo Lucraino Bohdan Bondarenko, 24 anni (Afp)
Tra le stelle
Marco Belinelli, 28 anni, guardia
degli Spurs che stanotte alle 3 ora
italiana (Sky) affronteranno in gara
1 della finale i Miami Heat (Afp)
italia: 51575551575557
44
Gioved 5 Giugno 2014 Corriere della Sera

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Corriere della Sera Gazzetta dello Sport
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MODULO:
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Commossi piangiamo lamico di sempre
Lorenzo Buccellati
Leo e Maria Gennari.
- Milano, 4 giugno 2014.
Alberto e Baby Santa Maria, con Luigi, Ema-
nuele e Mario, partecipano con affetto e tanta
tristezza al dolore di Claudia, Aldo, Luca e Pallina
per la scomparsa di
Lorenzo Buccellati
caro amico e uomo di grande rettitudine e pro-
fonda umanit. - Milano, 4 giugno 2014.
Ti abbraccio col cuore, Claudina, nel ricordo
del carissimo
Lorenzo
Mafalda Pastorino. - Milano, 4 giugno 2014.
Letizia e Gianni Vercellio sono vicini a Claudia
per la perdita del marito
Lorenzo
- Milano, 4 giugno 2014.
Marisa Rita Galli Gambini vicina a Claudia in
questo triste momento per la perdita del caro
Lorenzo Buccellati
- Milano, 4 giugno 2014.
Ferdinando, Gabriella e Paolo Cornelio sono
vicini a Claudia nella perdita del caro
Lorenzo Buccellati
- Milano, 4 giugno 2014.
Filippo, Nicol e Francesca Villa sono vicini alla
famiglia Buccellati per la perdita del caro
Lorenzo
- Milano, 5 giugno 2014.
Luisa e Francesco con Elena Antonio e Federi-
co, ricordano con tanto affetto lamico
Lorenzo
e abbracciano Claudia, Aldo, Luca e Paola.
- Milano, 4 giugno 2014.
Mario, Luca e Anna Randelli sono affettuosa-
mente vicini a Claudia nel rimpianto dellindi-
menticabile amico
Lorenzo
- Milano, 4 giugno 2014.
Lilia Alberghina abbraccia con affetto Claudia
nel ricordo commosso del caro amico
Lorenzo Buccellati
- Milano, 4 giugno 2014.
Massimo ed Emidia Vitali abbracciano, con af-
fetto, Claudia e i familiari tutti nel doloroso mo-
mento della scomparsa terrena dellamico caris-
simo
Lorenzo Buccellati
- Milano, 4 giugno 2014.
Il Consiglio Direttivo, collaboratori e volontari
dellAssociazione Emergenza Anziani di Milano
partecipano con affetto al dolore di Claudia per
la perdita del marito
Lorenzo Buccellati
- Milano, 3 giugno 2014.
Massimo Vaini si stringe con affetto a Claudia
in questo momento di dolore per la perdita di
Lorenzo
ricordandone lironia e il piacere delle piccole co-
se. - Milano, 3 giugno 2014.
Piera e Giulia Sambonet abbracciano forte
Claudia, sono vicine a tutta la famiglia Buccellati,
ricordando con affetto lamico
Lorenzo
- Milano, 4 giugno 2014.
LAssociazione MonteNapoleone a nome di
tutti i soci con sincera partecipazione vicina alla
signora Claudia e alla famiglia per la scomparsa
di
Lorenzo Buccellati
- Milano, 4 giugno 2014.
Riccardo Guglielmo Ghighi Miani abbracciano
Claudia e le sono vicini con affetto in questo do-
loroso momento per la scomparsa di
Lorenzo Buccellati
ricordandone limportanza di grande milanese e
per le sue doti umane e professionali.
- Milano, 4 giugno 2014.
Partecipano al lutto:
I dirigenti e i dipendenti della Larus Miani
SpA.
La Camera Nazionale della Moda Italiana, il
Presidente Mario Boselli, il Presidente Onorario
Beppe Modenese, il Consiglio Direttivo, lAmmi-
nistratore Delegato Jane Reeve, il Direttore Giu-
lia Pirovano ed i soci, partecipano commossi al
dolore di Claudia Buccellati e di tutti i familiari
per la scomparsa dellamato
Lorenzo Buccellati
- Milano, 4 giugno 2014.
Tanti anni di lavoro insieme, tanti anni di af-
fetto.- Luigi, Laura Farina e lo studio tutto si uni-
scono al dolore di Claudia, Luca e Paola per la
scomparsa del caro
Lorenzo Buccellati
- Milano, 4 giugno 2014.
Il Presidente dellAssociazione Onlus Girando-
la (Anomalie Vascolari ed Angiomi nellInfanzia)
Professor Gianni Vercellio, anche a nome di tutti
i soci, esprime alla Vicepresidente Dottoressa
Claudia Granati Buccellati il proprio cordoglio
per la perdita del marito
Dott. Lorenzo Buccellati
- Milano, 4 giugno 2014.
Il Commissario Straordinario dellIstituto dei
Ciechi di Milano, Rodolfo Masto, partecipa com-
mosso al dolore di Claudia per la scomparsa del
caro
Lorenzo Buccellati
- Milano, 5 giugno 2014.
Consiglio Direttivo e volontari dellAssociazio-
ne per il Policlinico si uniscono al dolore del loro
Presidente Dottoressa Claudia Granati per la per-
dita del marito
Dott. Lorenzo Buccellati
- Milano, 4 giugno 2014.
Il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia e la Giun-
ta Comunale partecipano commossi al dolore
della famiglia per la scomparsa di
Lorenzo Buccellati
- Milano, 4 giugno 2014.
Il Presidente Basilio Rizzo e il Consiglio Comu-
nale di Milano partecipano con profondo cordo-
glio al lutto per la scomparsa di
Lorenzo Buccellati
- Milano, 4 giugno 2014.
LAmministratore Delegato Giacomo Moletto,
il Direttore Advertising International Robert
Schoenmaker, i Direttori e tutti i Dirigenti del
gruppo Hearst magazines Italia partecipano al
dolore della famiglia per la scomparsa di
Lorenzo Buccellati
- Milano, 4 giugno 2014.
Lorenzo Buccellati
Partecipano al lutto:
Ezio e Gabriella Tortora.
Achille e Giovanna Colombo Clerici.
Claudio e Buby Murgia.
Beppe Gentilini.
Enrica e Renato Patetta.
Anna Trucchi Beati.
LAmministratore Delegato e il personale di
Banca del Mezzogiorno - MedioCredito Centrale
S.p.A., esprimono profondo cordoglio e parteci-
pano commossi al dolore dei familiari per la
scomparsa del
Dott. Mario Cerchia
Dirigente della banca. - Roma, 4 giugno 2014.
Gaia, Marco e Chiara, con le loro famiglie, an-
nunciano la morte del loro pap
Alfredo Solustri
Per salutarlo, gioved 5 presso lOspedale
SantEugenio dalle 10 alle 17.
- Roma, 4 giugno 2014.
Al termine di una vita retta e serena mancato
Pierantonio Cremaschi
Lo annunciano Lele, Gianpaolo con Piera, Valen-
tina con Roberto.- Per informazioni sul funerale
contattare il n. 02.5513027.
- Milano, 4 giugno 2014.
Partecipano al lutto:
Franco e Ida Protasoni.
Ulisse e Gina Pilot.
Lorenza e Roberto.
Flavia e Gianni Clerici.
Gianni, Liliana Salmoiraghi.
Giovanni e Luisa Terno.
Sandro e Maresa Saini.
Vinicio Gasparri e famiglia.
Ezio e Gabriella Tortora.
Annina Tecilla.
Micol, Paola e Nicol.
Edda, Sergio Gasparri.
Nando e Zena con Gianmario e Giorgio.
Dino Annamaria Beppe Rosa Veronelli.
Matteo Nicoletta Pomini.
Lietta Pomini.
I nipoti Arianna, Matteo, Caterina e Iacopo ri-
cordano con affetto il
nonno Pac
- Milano, 4 giugno 2014.
Ciao
Cocco
un abbraccio dalla tua Cocca.
- Milano, 4 giugno 2014.
Addolorati per la perdita del caro cugino
Pierantonio
sono vicini con affetto alla famiglia Titti con Mas-
simo e Valeria, Sisa con Albertino, Tino e Danie-
la, Paola, Elga e Sandro, Fabio e Adriana, Mari-
nella e Lanfranco. - Milano, 4 giugno 2014.
Partecipano al lutto:
Flory Vecchietti con Stefania e Michele.
Silvana Moro con Laura e Francesco, Marica e
Luca, Carolina e Alessandro si stringe a Lele e
alla famiglia tutta in questo momento di grande
dolore per la perdita del carissimo
Pierantonio Cremaschi
- Milano, 5 giugno 2014.
Partecipa al lutto:
Impredile SpA.
Luisella, Attilio, Emanuele Moro ricorderanno
sempre la gentilezza del carissimo cugino
Pierantonio Cremaschi
ed abbracciano con tanto affetto Lele, Gipi e Va-
lentina. - Milano, 5 giugno 2014.
Laura Racca con Annarosa, Vittorio e Arnaldo
vicina a Lele e ai suoi figli nel ricordo del caro
amico
Ing. Pierantonio Cremaschi
- Milano, 4 giugno 2014.
Roberto e Marisa con Marco e Laura, Alberto e
Stefania, commossi e addolorati per la repentina
scomparsa di
Pierantonio
si stringono a Lele, Gianpaolo e Valentina e alle
loro famiglie nel ricordo e nella preghiera.
- Milano, 3 giugno 2014.
Patrizia, Pierluigi con Nicoletta, Alessandro,
Maddalena, addolorati per limprovvisa scom-
parsa di
Pierantonio
si stringono con affetto a Lele, a Gianpaolo, a
Valentina ed alle loro famiglie nel suo ricordo.
- Milano, 3 giugno 2014.
Gli impiegati della societ Moro Costruzioni
SpA partecipano commossi al dolore dei familiari
per la scomparsa dell
Ing. Pierantonio Cremaschi
- Milano, 3 giugno 2014.
Paola e Andrea Pavero con Valeria e Ludovica
partecipano al dolore di Valentina, Gippi e della
loro carissima mamma per la perdita di
Pierantonio Cremaschi
- Milano, 4 giugno 2014.
Franco Goglio, Fabia con Marco, Fabrizio con
Cristina sono vicini con grande affetto a Lele, Va-
lentina e familiari per la scomparsa del loro ca-
rissimo
Pierantonio Cremaschi
ed esprimono le pi sentite condoglianze.
- Milano, 5 giugno 2014.
Ricordiamo
Franco Montevecchi
amico caro, grande studioso e intelletto fino,
esempio di una vita intensa, libera e felice.- Ciao
Franco, sei stato un compagno prezioso.- Nadia
e Sandro. - Milano, 4 giugno 2014.
Musicadinsieme si stringe a Mila per la scom-
parsa di
Franco
amico prezioso e generoso.
- Milano, 4 giugno 2014.
Direttore, Vice Direttore e personale tutto del
Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aero-
spaziale - Politecnico di Torino, unendosi al do-
lore dei famigliari, ricordano con affetto e stima
lamico e collega
Prof. Franco Maria
Montevecchi
docente di bioingegneria industriale.
- Torino, 4 giugno 2014.
Partecipano al lutto:
Nicola Amati.
Alberto Audenino.
Giovanni Belingardi.
Cristina Bignardi.
Monica Boffito.
Nicola Bosso.
Eugenio Brusa.
Silvia Caddeo.
Mario Calderale.
Irene Carmagnola.
Cristina Casieri.
Sonia Cavallo.
Giorgio Chiandussi.
Valeria Chiono.
Gianluca Ciardelli.
Cristiana Delprete.
Diego Gallo.
Luigi Garibaldi.
Giancarlo Genta.
Piero Gili.
Emilia Gioffredi.
Irene Gned.
Luca Graziani.
Antonio Gugliotta.
Giuseppe Isu.
Giovanni Jacazio.
Diana Massai.
Giuliana Mattiazzo.
Clara Mattu.
Umberto Morbiducci.
Tiziana Nardo.
Marica Pertile.
Giuseppe Pisani.
Terenziano Raparelli.
Andres Rodriguez.
Massimo Rossetto.
Francesca Ruini.
Susanna Sartori.
Aurelio Som.
Massimo Sorli.
Daniela Spagnolo.
Mara Terzini.
Chiara Tonda-Turo.
Andrea Tonoli.
Mauro Velardocchia.
Luca Zannetti.
Franco MariaMontevecchi
Partecipa al lutto:
Francesco Pinciroli.
Dott.ssaLuciana
Domenichetti
Mamma mi hai lasciata sola, come far senza le
nostre conversazioni e senza tutto quello che fa-
cevamo assieme?- Tua figlia Marina.
- Milano, 3 giugno 2014.
Alfonso Marra e Paola Accardo Marra commos-
si partecipano al dolore dellamico e collega Fa-
bio Roia per la perdita della cara mamma
LucianaDomenichetti
- Milano, 4 giugno 2014.
LucianaDomenichetti
Partecipa al lutto:
LAvvocato Michele Saponara.
Federico e Marta con Giulio Lao e Leonardo
annunciano con profonda tristezza la morte del
pap e nonno
Lao Polese
I funerali si terranno venerd 6 giugno 2014 alle
ore 15 presso la chiesa di San Lorenzo a San Lo-
renzo della Costa.
- Santa Margherita Ligure, 5 giugno 2014.
Partecipano al lutto:
Guido e Letizia SantAmbrogio.
I fratelli Fossati Bellani.
Luisa Steiner Rollier e le figlie Sonia e Giulia.
Lorenzo Enriques, con Anna e con i figli Gio-
vanni con Annamaria e Ferrante con Sofia, par-
tecipa commosso al dolore di Marta e Federico
per la perdita del padre
Lao Polese
amico di tutta la vita e compagno di tanti bei gior-
ni. - Milano, 4 giugno 2014.
Federico Enriques, con la moglie Giovanna, ed
i figli Irene e Luca, si unisce al dolore di Marta e
Federico per la scomparsa di
Lao Polese
ricordando la lunga amicizia ed il lavoro comune.
- Bologna, 4 giugno 2014.
Ciao
Lao
Anna Niccol Alessandra Filippo Matilde.
- Milano, 4 giugno 2014.
Caro
Lao
grande amico fin dallinfanzia, ci mancherai.-
Giuliano, Chicchia, Silvia, Gianni, Franca, Clau-
dio, Rmy. - Milano, 5 giugno 2014.
Silvio Sarfati, Marina Isenburg partecipano con
grande dolore al lutto per la morte del caro ami-
co
Lao
e stringono in un forte abbraccio Federico e Mar-
ta. - Milano, 4 giugno 2014.
Pier Luigi e Marika partecipano con affetto al
dolore di Federico Marta e Alvise per la morte di
Lao
amico da sempre. - Milano, 4 giugno 2014.
Dott. Lao Polese
Teodora vicina ad Alvise nel suo grande dolore.
- Milano, 4 giugno 2014.
Ciao
Lao
caro amico, hai voluto precedermi anche sul tra-
guardo finale.- Riccardo Bonadeo.
- Milano, 4 giugno 2014.
Ricordando affettuosamente
Lao
Cesare e Nicoletta, Lodovico e Anna, Vittorio e
Adriana, abbracciano Alvise e la sua famiglia.
- Milano, 4 giugno 2014.
I medici e gli infermieri tutti dellUnit Opera-
tiva di Cardiologia e del Laboratorio di Emodina-
mica del Policlinico San Marco - IOB - Zingonia
sono vicini con affetto al professor Alvise Polese
nel momento dellinaspettata scomparsa del fra-
tello
dott. Agesilao (Lao) Polese
- Zingonia - Osio Sotto, 4 giugno 2014.
Vittorio e Maria Pia Paravia, con i figli Bene-
detta, Alessandro e Alberto, si stringono con af-
fetto a Giuseppe De Rita e figli per la perdita del-
la cara
MariaLuisaBari De Rita
moglie e madre esemplare.
- Roma, 4 giugno 2014.
Il Presidente Vittorio Paravia, il Consiglio dAm-
ministrazione, il Collegio Sindacale e i collabo-
ratori della Fondazione Antonio Genovesi Saler-
no - SDOA partecipano al grande dolore del
Dottor Giuseppe De Rita, Presidente del Comita-
to Scientifico della fondazione, e dei figli per la
scomparsa della signora
MariaLuisaBari De Rita
- Vietri sul Mare, 4 giugno 2014.
Il 3 giugno venuto a mancare allaffetto dei
suoi cari
Giorgio Ferrari
una vita vissuta nella rettitudine e nel continuo
stimolo del "sapere".- Ne danno lannuncio la sua
adorata Adri, i figli Massimo con Roberta, Clau-
dia con Luigi, le nipoti Vittoria, Martina, Elena e
Giulia.- I funerali si svolgeranno il giorno 5 giu-
gno alle ore 11 presso la parrocchia dei S.S. Cuo-
ri di Ges e Maria in via Magliano Sabina in Ro-
ma.- Un ringraziamento al personale tutto della
clinica Pio XI in particolare al Dottore Pagani, alla
Dottoressa Graziani e alla Dottoressa Colacecchi
che lo hanno seguito con professionalit e sen-
sibilit. - Roma, 5 giugno 2014.
Nel ricordo di una bella e sincera amicizia e di
tante lunghe "chiacchierate" fatte insieme soprat-
tutto alla tua amata Cetona, Anna Maria Palom-
belli piange la scomparsa del carissimo
Giorgio
e abbraccia affettuosamente Adriana, Massimo
con Vittoria e Martina, Claudia e Luigi con Elena
e Giulia. - Roma, 5 giugno 2014.
Gabriella, Mario e Carla, Paola e Paolo, Ange-
lo e Francesca, con i loro figli e nipoti sono vicini
nel dolore ad Adriana, Massimo e Roberta, Clau-
dia e Luigi, Vittoria, Martina, Elena e Giulia nel
ricordo indimenticabile di
Giorgio Ferrari
per sempre nella nostra famiglia e nei nostri cuo-
ri. - Roma, 5 giugno 2014.
Il Presidente Claudio Costamagna, lAmmini-
stratore Delegato Pietro Salini, il Consiglio di Am-
ministrazione, il Collegio Sindacale, i dirigenti e
i dipendenti del gruppo Salini Impregilo S.p.A.
partecipano con profondo cordoglio al lutto del
Dottore Massimo Ferrari per la scomparsa del pa-
dre
Giorgio
- Milano, 4 giugno 2014.
Pietro e Rosellina Salini si stringono affettuo-
samente a Massimo nel dolore per la scomparsa
del padre
Giorgio Ferrari
- Milano, 4 giugno 2014.
Il marito Giorgio, i figli Francesco e Riccardo,
le nipoti Federica, Marta, Francesca, Vittoria e Eli-
sabetta, insieme a Monica e ai familiari, annun-
ciano la morte di
Cochi Gatti Robiglio
Grazie di cuore a tutte le persone che hanno aiu-
tato Cochi e noi.- I funerali si terranno gioved 5
alle ore 14.45 presso la chiesa di via Caboto 2.
- Milano, 4 giugno 2014.
Partecipano al lutto:
Tiziana e Donata con Giancarlo e i figli Fran-
cesco, Antonio e Giovanni.
Andrea e Alessandra, Emilio e Daniela, Luca e
Sabrina, Gianluca e Samantha, Giampaolo e
Carla, Gianmario e Paola, Michele e Cristina so-
no vicini a Riccardo e famiglia per la perdita della
mamma
Cochi Gatti Robiglio
- Milano, 4 giugno 2014.
Pino, Angelamaria Locatelli con Chiara e fami-
glia abbracciano Francesco, Giorgio, Federica,
Marta e Francesca con molto affetto nel ricordo
di
Cochi
- Milano, 4 giugno 2014.
I colleghi di Lombarda & Associati sono vicini
a Francesco Robiglio nel lutto per la scomparsa
della mamma
IdaGatti
- Milano, 4 giugno 2014.
I condomini di via Serao 3/A Milano partecipa-
no al lutto per la morte della signora
IdaGatti
- Milano, 4 giugno 2014.
Il "piccolo principe" se ne andato
Umberto De Carlo
di 94 anni.- Con immenso dolore comunica la
dipartita la "sua principessa Angela".
- Potenza, 3 giugno 2014.
Renata Maugini coi figli vicina a Giorgio Ales-
sandra e Chicco per la scomparsa della cara
MarisaVeronese
- Milano, 4 giugno 2014.
Ricordando lamica
Marisa
siamo tristemente vicini a Giorgio, Federico,
Alessandra e Mirella.- Maria Luisa Cusatelli e i
figli Gianluca ed Alessandra.
- Milano, 3 giugno 2014.
Giorgio e Monica Ronchi con Filippo e Michela
partecipano con affetto al dolore di Federico e
della sua famiglia per la scomparsa della cara
mamma
MarisaTaglianaVeronese
- Brusimpiano, 4 giugno 2014.
I dipendenti e collaboratori del lanificio E. Tho-
mas SpA partecipano al lutto del dottor Federico
Veronese per la scomparsa della mamma
MarisaTaglianaVeronese
- Brusimpiano, 4 giugno 2014.
Massimo Morini esprime il proprio sincero cor-
doglio a Giorgio e figli per la perdita della loro
cara
Marisa
- Lugano, 4 giugno 2014.
Gigi, Giovanna, Gianluca Gabba sono affet-
tuosamente vicini ad Alberto, Chiara, Vittorio e
Manuela per la scomparsa della cara amica
MarialuisaBernardi Pesenti
- Milano, 3 giugno 2014.
MariaLuisaBernardi Pesenti
Partecipa al lutto:
Giuseppe Caglioti.
Le famiglie Dal Pont e Piattoni sono vicini al
dolore di Trixie per la scomparsa del figlio
GianlucaMarangoni
- Milano, 4 giugno 2014.
Enrico, Guido, Silvia e le loro famiglie parteci-
pano al dolore per la scomparsa di
AnnaRamorini
- Milano, 4 giugno 2014.
Le colleghe e i colleghi di lavoro salutano af-
fettuosamente la loro
MarisaReggiani
Silan S.r.l. - Cusano Milanino, 3 giugno 2014.
2011 - 2014
Alberto Puccio Leonarduzzi
Sei sempre nei miei pensieri.- La tua Chicca.
- Milano, 5 giugno 2014.
italia: 51575551575557
Corriere della Sera Gioved 5 Giugno 2014
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I| Ca|ro
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NORD AMERlCA SUD AMERlCA AFRlCA
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Palermo
Parma
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Pisa
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R. Calabria
Rimini
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Torino
Trento
Trieste
Udine
venezia
verona
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S = Sereno P = Pioggia N= Nuvoloso T = Temporale C= Coperto v = Neve R = Rovesci B = Nebbia
Fronte
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Fronte
Freddo
Fronte
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H
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Amsterdam
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Potenza
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Catanzaro
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Cag||ar|
a cura di
SABATO DOMENlCA LUNED
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Sulle zone meridionali
del Mediterraneo
imminente l'arrivo
dell'anticiclone
subtropicale Ciclope, che
invader l'Europa nei
prossimi giorni. Una
depressione posizionata
sul Mare del Nord porta
tempo perturbato sulla
Danimarca, Nord
Germania, Nord Regno
Unito e Nordest della
Francia. lnstabile ancora
sulle zone Sud orientali
del Continente. Tempo in
prevalenza stabile e
soleggiato altrove.
L'ltalia si prepara ad essere invasa dall'anticiclone subtropicale Ciclope che porter tantissimo sole e caldo per parecchi giorni. Oggi ultimi rovesci e
temporali interesseranno le Alpi di Nordest, sole prevalente altrove. Da domani Ciclope conquister la nostra Penisola portando tanto sole e temperature in
aumento con valori sopra i 30/32 nel weekend e lunedi. Qualche temporale potr interessare le Alpi centrali sia sabato che lunedi.
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Come si gioca
Bisogna riempire la
griglia in modo che ogni
riga, colonna e riquadro
contengano una sola
volta i numeri da 1 a 9
LA SOLUZIONE DI IERI
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Verso il Brasile
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La Nazionale di Prandelli (foto)
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Roma alle 24 di oggi e arrivo a
Rio alle 7 di mattina, ora locale.
Corriere.it
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e voglia di sorridere.
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Gioved 5 Giugno 2014 Corriere della Sera

Fiennes-Richardson
Amore a Shanghai
Sylvester Stallone
contro Banderas
Tv
in chiaro
Ra|1
rai.it
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rai.it
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rai.it
Re|e4
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||a||a1
mediaset.itIitaIia1
Ca|a|e5
mediaset.itIcanaIe5
|a7
Ia7.it
|v
mtv.it
21.15 FILM I 5055088I
0L 058I0.
(Drammatico,
Austria/ermania,
2O12j. Regia di
Jrg rnler. Con
Esther 8chweins,
Hannes Jaenicke,
Nido Hamada. Tg1
GO secondi
18.45 IL 00MMI55k8I0
8I. Telefilm
20.30 I6 2 20.30.
21.05 L0L :-). 8erie
21.10 I 0I0 0F IIkL.
Nusicale. Conduce
Valentina Correani,
Federico Russo. Con
Raffaella Carra, J-Ax,
hoemi, Piero Pelu
20.00 8L08. Attualita
20.10 kI 00hFIhI 0LLk
8kLI. Telefilm
20.35 0h F05I0 kL 50L.
8oap
21.05 60L0h 6kLk:
FII80 Mhhk.
Atletica
22.35 5FI0. Attualita.
Conduce Alex Zanardi
21.15 FILM k55k55Ih5.
(Thriller,
Francia/usa, 1995j.
Regia di Richard
Donner. Con
8]lvester 8tallone,
Antonio Banderas,
Julianne Noore. hel
programma. Tgcom,
Neteo.it
21.10 F0808 - IL hI0
0LLk 5F8khIk.
Niniserie. Con
iuliana De 8io,
Francesco Testi,
8tefano Dionisi,
Elena Russo
23.00 IL 568I0.
Telenovela
23.50 MkI8II. Attualita
21.10 wIL0 -
0LI8hkI08k.
Documenti.
Conduce Fiammetta
Cicogna, Carlton
N]ers
0.35 0IkM88III
50F8Mk8kI.
Varieta. Conduce
Piero Chiamoretti
21.10 khh00h0. Attualita.
Conduce iulia
lnnocenzi
24.00 I6 Lk7 - hI6I
05k. Attualita
1.10 M0I FLk5.
Attualita
1.15 0II0 MII0.
Attualita. Conduce
lilli ruoer
16.00 6h8kII0h 080:
F8kILLI F8 0k50.
Varieta
16.50 IIM'5 0F - 00FFI
00hI80 IL IMF0.
Varieta
17.20 I I kh0 w?
8II08hIkM0
Ih5IM? Varieta
17.50 16 khhI Ih0IhIk.
Varieta
19.20 IhI k I8 0kI
MII. Varieta
20.15 0kIFI5: FkL5
I0hIIIk' 8erie
21.10 FILM I0, M & I8h.
(Comm., Usa, 'OOj.
Regia di Booo] e
Peter Farrell]. Con
Jim Carre], Rene
Zellweger
58k
16.30 F008I F8I60. Varieta
16.55 0Jk I6.
17.00 0Jk II5.
Nusicale
18.00 FLI0II. Telefilm
18.55 0Jk I6.
19.00 I80 008. Telefilm
20.00 0IMMI 00kh00
85I 0F. Varieta
20.30 L08M IF50M.
Nusicale
20.45 F008I F8I60. Varieta
21.15 MI0800h0. Varieta
21.30 Fk50kLI5Ikh 2.
DocuRealit]
22.00 0Jk 0IkMk
IIkLIk . Varieta
Oeeja]
Ra|4
rai.it
Ra|5
rai.it
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8teria
rai.it
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rai.it
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rai.it
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dmax.it
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Ia7.it
6.15 58IkL w8885.
Attualita
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6.40 k8ILkh0. 8erie
7.25 68k. 8erie
8.10 J0kh 0F k80k0Ik.
8erie
9.00 8Ih6 8I0k. 8erie
9.45 8Ih6 0Mkh. 8erie
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5I5I85. 8erie
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Telefilm
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5I5I85. 8erie
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8erie
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Telefilm
21.10 Lk5k0. 8erie
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(Fantascienzaj.
Regia di Uwe Boll
18.15 8kI hw5 - 6I08h0.
18.20 0kI0 LII8Mkh
50w. Talk show
19.10 0kIk05kIJ. Nusica
20.05 0kIk05kIJ. Nusica
20.35 Fk55Fk8I00I.
Attualita
21.15 FI805kk
F85hIk. Nusica
21.20 00h08I0 00I 0I
F8IMk8k. Nusica
17.50 h0IIIIk8I0. Doc.
18.00 8kI 54. Documenti
18.30 IL 6I08h0 Lk
5I08Ik. Documenti
19.00 I-k8II. Doc.
19.30 I-k8II F.1-
L'kLI8k 00MhI0k.
Documenti
20.30 IL IMF0 Lk
5I08Ik. Documenti
21.15 k.0.0.0. Documenti
19.10 M0LI0 8h.
Attualita
19.40 M0LI0 8h.
Attualita
20.10 000Ih 0k Ih0080
05k. Attualita
21.10 II8M
Mkk08: 0M
0III0h -
500kM8I0k.
Attualita
18.45 005 0F kh08I5.
Telefilm
19.30 I0LIIk. Telefilm
20.20 8I6 IIM 805.
Telefilm
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22.25 k0h6 F0 Fkh0k.
Cartoni
23.15 L h00
khI08 0I
FI8 Fkh. Cartoni
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F0LIIIk. 8erie
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17.00 I 05k80hI. 8erie
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20.40 0I5I8II0 0I
F0LIIIk. 8erie
22.35 L0 50IkFF0.
Attualita
16.50 FFII0 8kLLhI.
Attualita
17.45 k000k8I 0I
FkMI6LIk. Doc.
18.35 F80F8I wk85.
Documentario
19.30 kFFk8I Ih kLI6Ik.
Documentario
20.20 0I0k60 Ih kFFk8I.
Documentario
21.10 IIk5 Ik8Ikh. Att.
15.05 I 08. 0I 50w.
Varieta
16.55 5.0.5. IkIk. Realit]
18.55 I6 Lk7.
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Attualita
21.10 0000I FIkMM.
Attualita
23.10 5 5Ik58k 50h0
00I. Varieta
1.15 I 08. 0I 50w.
T.
2000
tv2000.it
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Attualita
20.00 805k8I0 0k
L00805 - Ih
0IFF8IIk.
Religione
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6I08hI Ih0k00. Att.
20.55 I6 I6.
21.20 FILM 08I5I0 5I
F8MkI0 k 80LI.
|a5
mediaset.it
18.00 FIh0 M FkMIL
k05I8kLIk. Varieta
18.20 II8M
Mkk08 0M
0III0h. Doc.
19.20 6L. Telefilm
20.15 0Fh 5Fk0. 8erie
20.20 0hk MkMMk F8
kMI0k. Telefilm
21.11 FILM F8 F08I0hk
0 0I 5I.
C|e|c
cieIotv.it
19.15 kFFk8I kL 80I0.
Doc.
20.15 kFFk8I 0I FkMI6LIk.
Varieta
21.10 FILM Ih00Ihk
F80 II 00I0.
(Commedia, Usa,
2O12j.
23.15 0kLI00hIk 00kh
6I8L5. Varieta
0.15 I0F 0J. Varieta
|||
iris.mediaset.it
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50L, 508LLk
L0hk.
17.40 FILM L'5080I00I0.
19.30 k-IkM. Telefilm
20.15 kIIk80. Telefilm
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8Ikh0k.
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23.55 FILM IL I hL
058I0.
6.30 I6 1.
F8I5I0hI 50LLk
Ik8ILII - 00I55
Ik66Ik8
IhF08MkII.
6.45 0h0MkIIIhk
5IkI. Attualita
11.30 00h MkII0.
Niniserie
13.30 IL6I08hkL.
14.00 I6 1 00h0MIk.
Attualita
14.05 L6kMI. 8oap 0pera
15.00 FILM 8kLL0 0I
h0II. (Dramm.,
Usa, 2OO9j. Regia di
Nark Jean. Con
John 8chneider,
Brooke hevin,
Roma Downe].
16.35 5IkI Ih 0I8IIk.
Attualita
18.50 8kII0h k 0kIhk.
Varieta
20.00 IL6I08hkL.
20.30 I0I0I -
I Lk 6hI.
Videoframmenti
6.00 J0LIk - Lk 5I8k0k
F8 Lk FLI0II. Tf.
6.40 0k8I00h FLkk5.
Ragazzi
8.15 8h6. Telefilm
9.00 05F8kI
005wI5 - I
568II 0I
wI5I8Ik Lkh. Tf.
10.25 I62 Ih5IM. Att.
11.25 IL h05I80 kMI00
0k8L. Telefilm
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8088I. Telefilm
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500II. Attualita
13.50 M0I0Ihk 33.
Ruorica
14.00 0II0 FkII0 MII. Att.
15.30 I 6000 wIF.
Telefilm
16.55 60k80Ik 005II8k.
Telefilm
17.45 I6 2 FLk5 L.I.5.
MI0 2.
17.50 8kI I6 5F08I.
18.15 I6 2.
8.00 k608. Attualita
10.05 FILM Lk MkJk
05h00k.
(Biografico, Francia,
1958j. Regia di
Henr] Koster
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MI0 3.
12.00 I6 3.
12.25 I63 F008I I6. Att.
12.45 Fkh 000II0Ikh0. Att.
13.10 IL IMF0 Lk
5I08Ik. Attualita
14.00 I6 86I0h.
14.20 I6 3.
14.50 I68 FIkIIk kFFk8I.
Attualita
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15.00 I88k h05I8k 2. Tf.
16.00 005II0h IIM.
IhI8806kII0hI k
8I5F05Ik
IMM0IkIk. Attualita
17.20 F008I 60. Doc.
17.45 60 Mk6kIIh
2014. Documentario
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19.30 I6 86I0h.
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Telefilm
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12.00 0I0II Ih
0085Ik. Telefilm
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F080M. Attualita
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0I5I8II0 21.
Telefilm
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Fk55I0hI.
Telenovela
16.50 FILM IL IhhI 0I
0k8k8IhI8I.
(Commedia, ltalia,
198Gj
18.55 I6 4 - MI0.II
19.35 IL 568I0.
Telenovela
20.30 IMF5Ik 0'kM08.
8oap 0pera
8.00 I6 5 MkIIIhk.
8.45 FILM 68IFFIh kh0
F0hII.
(Drammatico, Usa,
2OOGj
11.00 F080M. Attualita
13.00 I6 5. MI0.II
13.40 8k0IIF0L. 8oap
14.10 0hI0I8Ih. 8oap
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F0I. Talk show
16.10 IL 568I0.
Telenovela
16.55 F0M8I66I0
0Ih00. Attualita.
Conduce Baroara
D'Urso. hel
programma. Tg5
minuti
18.50 kkhII 0h kLI80!
0uiz
20.00 I6 5. hel
programma.
Neteo.it
20.40 5I8I50Ik Lk h0IIIIk
- Lk 00
0LL'I880hIk. Tg
8atirico
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Varieta
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M0I0kL 0II5I0h.
Telefilm
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IL Mh0 0L
6I08h0. Attualita
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Varieta
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Cartoni
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Varieta
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19.20 F850h 0F
IhI85I. Telefilm
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7.00 0MhI805 -
8k556hk 5IkMFk.
Attualita
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Attualita
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Attualita
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lord
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0LL'IIkLIk. 8k 6I
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- Lk 00
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8atirico. Conduce
Ficarra e Picone
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Telefilm. Con Ethan
Cutkosk], Blake
Alexander Johnson,
Brennan Kane
Johnson
1.55 00FF 88kk.
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N]rta Nerlino
0TI 0I Pk00kMMZI0NE
F0kNITI 0
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h0h 0' . Cartoni
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8h 0LL. Cartoni
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88I6k0I8. 8erie
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Attualita
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21.15 FILM 5 0k5 0F wk8.
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1.20 8kI hw5 - h0II.
1.25 khI0k -
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Teleraccomando
di Maria Volpe
Film e programmi
PER RICORDARE
Le star e latletica
Omaggio a Mennea
Stasera, allo stadio Olimpico
di Roma, le stelle dellatletica
scendono in pista per la
trentaquattresima edizione
di questo Gala intitolata per
il secondo anno alla memoria
di Pietro Mennea (foto).
Levento sar trasmesso su
RaiSport 1 a partire dalle
19.45, per trasferirsi dalle
21.05 su Rai3. Saranno 24 gli
Azzurri che partecipano alla
serata: oltre al fresco
primatista di salto in alto
Marco Fassinotti con 2,34
indoor, torna in pista, ma nei
200 metri Andrew Howe, che
sfider il francese Christophe
Lamaitre alla caccia del
record europeo di Mennea.
Golden Gala
Rai3, ore 21.05
PER DISTRARSI
Cracco giudice
per la finale
Solo uno tra Carmelo, chef di
29 anni di Catania, la
studentessa bresciana
Francesca di 19 anni, il
ventitreenne Matteo di Soave
(VR) e la ligure Sybil di 32
anni, si aggiudicher il titolo
di Executive Chef del primo
ristorante di Hells Kitchen al
mondo,allinterno del Forte
Village Resort, in Sardegna. I
4 finalisti, dopo aver
assaggiato i piatti preparati
per loro da Chef Cracco (foto),
dovranno cucinare con gli
avanzi del ristorante. Nella
prova finale i due rimasti
dovranno cucinare il miglior
piatto della propria vita con
ingredienti tanto inaspettati
quanto improbabili.
Hells Kitchen
Sky Uno, ore 21.10
Killer di professione, Robert
Rath (Sylvester Stallone, foto)
si trova a fare i conti con un
collega pi giovane e
spregiudicato (Antonio
Banderas).
Assassins
Rete4, ore 21.15
Shanghai, Anni 30, una contessa
russa e un ex diplomatico
americano (Natasha Richardson
e Ralph Fiennes, nella foto):
nasce un amore che si fonde con
i tragici eventi del tempo.
La contessa bianca
Iris, ore 21.05
Boschi e Carfagna
ospiti da Vespa
A che punto sono le riforme?
Bruno Vespa ne discute con il
ministro Maria Elena Boschi e
Mara Carfagna. Una parte
della trasmissione, poi, sar
dedicata a Valeria Marini.
Porta a porta
Rai1, ore 23.10
Battaglia religiosa
per Landwehr
La seconda stagione della serie:
un militante (Mathis Landwehr)
di un ordine monastico-militare
affronta la misteriosa Loggia
Ares, che cerca di piegare la
Chiesa ai propri interessi.
Lasko
Rai4, ore 21.10
italia: 51575551575557
Corriere della Sera Gioved 5 Giugno 2014
47

Pay
Tv
Film
e programmi
Missione energetica
per Matt Damon
Steve (Matt Damon, foto) viene
inviato, per conto di una compagnia
energetica, in un piccolo centro
rurale perch gli abitanti cedano i
terreni da trivellare. Il compito si
rivela per pi difficile del previsto.
Promised Land
Sky Cinema Cult, ore 21
Struggenti ricordi
con Mastandrea
Lapprossimarsi della morte della
madre (Stefania Sandrelli)
porter Bruno (Valerio
Mastandrea) a riavvicinarsi a lei
in una cavalcata nei ricordi. Regia
di Paolo Virz.
La prima cosa bella
Cinema Emotion, ore 21.15
10.35 FI8 wII FI8 Testimone di un
duplice omicidio, il pompiere Jerem]
viene inserito in un programma di
protezione. Na la sua nuova identita
viene scoperta. 5ky 0inema 1 0
11.20 I hI - IhI8kFF0LkIk hLLk
8I 8. Bullock e un'analista
informatica. 0uando scopre dei
codici riservati, la sua vita viene
stravolta. 5ky 0inema Max 0
12.05 0kF IF855 h. Nanfredi
intepreta Nichele Aooagnano, un
vero e proprio campione del sapersi
arrangiare. Dirige h. lo] nel 198O.
5ky 0inema 0Iassics
13.00 5k88Ihk Remake della favola del
1954 diretta da . wilder. 8. Pollack
per la parte interpretata da A.
Hepourn, sceglie la meno
convincente J. 0rmond.
5ky 0inema Fassion 0
14.00 5IF 0F 4 80L0II0h 8ean si
innamora di Emil], oallerina e figlia
dell'uomo intenzionato a radere al
suolo il quartiere in cui si allenano i
ragazzi. 5ky 0inema FamiIy
15.25 LIMIIL55 ln seguito all'assunzione
di un farmaco in grado di aumentare
le capacita intellettive, un aspirante
scrittore diviene milionario.
5ky 0inema Max 0
16.05 0k8LI'5 kh6L5 li angeli (C.
Diaz, D. Barr]more e l. liuj di
Charlie (B. Nurra]j, sono di nuovo
operative. Divertente film d'azione,
prodotto dalla Barr]more.
5ky 0inema its 0
17.20 IL I080 Due allevatori sull'orlo del
fallimento ruoano Corinto, campione
taurino di riproduzione che vale un
miliardo, per venderlo all'Est.
5ky 0inema 0uIt
18.45 007 - Lk M08I F00 kIIh08
James Bond (P. Brosnanj e a capo di
un'operazione segreta nella Corea
del hord, ma nulla va come
preventivato. Con H. Berr].
5ky 0inema Max 0
19.00 000hI8 5I80h6 Per rivalutare la
sua immagine la cantante Kell]
Canter organizza un tour con la
nuova star Beau Hutton e tra i due
scoppia l'amore.
5ky 0inema Fassion 0
21.00 Ih00Ihk 0I Ih k 0hk?
Famoso film con 8. Trac] e K.
Hepourn (premio 0scarj, sull'amore
tra una oianca (K. Houghtonj e un
nero (8. Poitierj.
5ky 0inema 0Iassics
F80MI50 Lkh0 ll film di N.
Beltrami parla della ricerca di s,
della nostalgia per l'infanzia e del
oisogno d'amore. Con . Cederna.
5ky 0inema 0uIt
85I0hI IL: IIIh0II0h Alice
(N. Jovovichj e alla ricerca di un
antidoto per il virus che sta
C||era Spc||
14.00 0kIk I MI5I8I 0LLk 5F8k
0isney 0hanneI
15.00 LIF wII 805 8ai 6uIp
16.05 kM8I0kh 0k0 Fox 0
17.00 006 wII k 8L06
0isney 0hanneI
18.15 Lkw & 0808 Fox 0rime 0
19.05 005 0F kh08I5 8ai 6uIp
20.05 08IMIhkL MIh05 Fox 0rime 0
21.00 0.5.I. Fox 0rime 0
hw 6I8L Fox 0
50kh0kL Fox Life
21.30 k.h.I. Fk8M 0isney 0hanneI
22.00 LIF 8II5 0isney 0hanneI
23.15 FIFFI 0kLIL0h6 0ekkids
I 808Ih50h k2
23.20 LIF 8II5 0isney 0hanneI
23.35 L 508LL FkhIk5Mk
0isney 0hanneI
14.05 000Ih 0k Ih0080 2 Fox Life
15.00 F80J0I 80hwk kLL 5Ik85 2
Fox Life
16.05 Mk5I80F 05k 5ky 0no
17.05 0I 5I Lk 5F05k-MkMMk
00hI80 50008k LI
18.25 0IL kLL0 58kh00 5ky 0no
19.15 IL 8055 0LLk 0k5k 5ky 0no
20.10 LL'5 kII0h IIkLIk 5ky 0no
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21.10 LL'5 kII0h IIkLIk 5ky 0no
23.00 8k8 0k Ih0080 5ky 0no
23.05 IhI008 0isney 0hanneI
23.45 000Ih 0k Ih0080 2 Fox Life
23.50 LL'5 kII0h IIkLIk 5ky 0no
1.10 0k5 0k Ih0080 LI
1.40 Mk5I80F 05k 5ky 0no
1.50 LF kII0h - 60kI Ih Fk0LLk
0ekkids
14.00 M LIIIL F0h: L'kMI0IIIk
Mk6I0k 8oomerang
15.00 860Lk8 50w 0artoon hetwork
16.10 I 6k8FIL0 50w 8oomerang
17.00 M LIIIL F0h: L'kMI0IIIk
Mk6I0k 8oomerang
18.00 5F0h6808 hickeIodeon
19.00 wIhI 0L08 0ekkids
20.00 k0hI08 IIM 0artoon
hetwork
21.05 wk0k 8k05 - L 0085 FkII
8oomerang
L h00 khI08 0I FI8
Fkh 0ekkids
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8oomerang
wIhI 0L08 0ekkids
15.10 k 0k00Ik 0I I508I
istory 0hanneI
16.05 L 0III 568I
istory 0hanneI
17.00 5I08Ik 0LL'0hI850
istory 0hanneI
18.00 hI6MI kLIhI istory 0hanneI
19.00 kFFk8I 0I FkMI6LIk
istory 0hanneI
20.00 kFFk8I k 00kII80 800I
0iscovery 0hanneI 0
21.00I0F 6k8 0iscovery 0hanneI 0
kFFk8I 0I FkMI6LIk
istory 0hanneI
22.00 Fk5I h' L000
0iscovery 0hanneI 0
23.00 00M FkII0 0iscovery 5cience
23.45 M00III 0 M008I
hationaI 6eographic
Se||e T. ||||a||e||re||c Raa//| Oc:ure||a||
contagiando il pianeta. Ultimo
capitolo della saga iniziata nel 2OOO.
5ky 0inema Max 0
00M II kMMkII0 L'I Alex,
hikki e 8tella si uniscono per un solo
scopo. impartire dolorose lezioni agli
uomini che infestano le vite delle
donne. 5ky 0inema Fassion 0
21.10 I 8k0 D. Bo]le - regista di
"Trainspotting" - dirige l. DiCaprio in
Thailandia, alla ricerca di un'isola
incontaminata. 5ky 0inema 1 0
I F0hI58 l'esistenza di Frank
Castle (T. Janej, agente speciale
dell'Foi, viene sconvolta dalla orutale
uccisione della moglie e del
figlioletto. 5ky 0inema its 0
22.40 080k5I I8I80 0I5F8kIkMhI
James Krippendorf (R. Dre]fussj,
professore di antropologia, si inventa
di sana pianta una triou, il cui nome
e preso dalle iniziali dei figli.
5ky 0inema FamiIy
8Lk0k 8kIh - FI066Ik 5F080k
Due poliziotti (N. Douglas e A.
arciaj dagli 8tati Uniti portano un
criminale in iappone. Dirige R.
8cott. 5ky 0inema Max 0
5Fkh6LI5 - 00kh00 Ih
FkMI6LIk 50h0 Ih I80FFI k
Fk8Lk8 Paz Vega, nel cast de "la
Nasseria delle allodole" dei fratelli
Taviani, e una messicana a los
Angeles. 5ky 0inema Fassion 0
12.00 Lk: 80LI 5FI8II 0F
k0IIh6 2013 acht & 5aiI
13.00 w85ILIh6: ww 50F85Ik85
5ky 5port 2 0
14.00 0kL0I0: M00hk - 5FIIk 8erie
B 5ky 5port 1 0
15.00 IhhI5: 5MIFIhkLI FMMIhILI
Roland arros. Diretta urosport
16.00 0kL0I0: 00k008 - Ih6ILI88k
lncontro Amichevole 5ky 5port 1
0
17.30 60LF: 05 F6k I008 The Nemorial
Tournament 5ky 5port 2 0
19.00 w85ILIh6: ww IF8Ih0
5ky 5port 2 0
19.15 wIh0508F: 5LI windsurf Cup
acht & 5aiI
19.30 5LL 00 Mk8kI0h
urosport
19.40 kILII0k L668k: 60L0h 6kLk
FII80 Mhhk 8ai5port 1
20.00 8068: 50F8 15 I6LI6I5
5ky 5port 2 0
20.45 k00k08055 8Iw 2013
acht & 5aiI
21.00 60LF: 05 F6k I008 Fedex Classic.
Diretta 5ky 5port 2 0
21.05 0kL0I0: 0kMFI0hkI0 IIkLIkh0
F8IMk8k 00F 8ai5port 1
21.30 IhhI5: I6LI6I5 Duel of the
Da] urosport
22.15 wIh0508F: kI085
wIh0508FIh6 0kMFI0h5IF5
acht & 5aiI

12.09 Lk L66 0L 08IMIh. Film


Fremium 0inema
12.22 00LLI 0I J0I. 8how J0I
12.25 F0005. 8how 5tudio 0niversaI
12.32 IL F0808 0LLk 0Ihk 00LFI50
kh008k. Film 5tudio 0niversaI
12.39 Fk8hI000. Telefilm Mk
13.28 0hk MkMMk F8 kMI0k. Tf Mk
14.15 Lk FkMI6LIk 0L F80F5508
MkII0. Film 5tudio 0niversaI
14.19 IL Fk50Ih0 0I 68k0. Film Mk
14.32 L5 MI58k8L5. Film Fremium
0inema
14.47 08. 005 - M0I0kL 0II5I0h.
Telefilm J0I
15.38 08. 005 - M0I0kL 0II5I0h.
Telefilm J0I
16.05 hMI0 kMI0. Film 5tudio
0niversaI
16.12 0hk MkMMk F8 kMI0k. Tf Mk
17.01 M00h0kh0 kLIkh08. Film
Mk
17.03 I00M. 8how Fremium 0inema
17.12 605I - FkhIk5Mk. Film
Fremium 0inema
17.18 I MI00L. Telefilm J0I
17.44 Fk8k5 kh0 808kII0h. Telefilm
J0I
18.15 IL MI6LI08. Film 5tudio
0niversaI
18.33 5F0IkLI J0I. Ruorica J0I
18.43 0hk MkMMk F8 kMI0k. Telefilm
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19.22 00 k6hII M0LI0 5F0IkLI.
Film Fremium 0inema
19.33 I kMFI8 0Ik8I5. Telefilm
Mk
19.36 0080 k M08I8. Telefilm J0I
20.23 I kMFI8 0Ik8I5. Telefilm
Mk
20.25 0080 k M08I8. Telefilm J0I
20.40 0L05 0F. Documentario 5tudio
0niversaI
21.15 08kI, 5I0FI0, L0.. Film
Fremium 0inema
21.15 50II5. Telefilm J0I
21.15 I kMFI8 0Ik8I5. Telefilm
Mk
21.15 50L0I 5F080I. Film 5tudio
0niversaI
22.05 I Fk8k0I5. Telefilm Mk
22.06 5kML55. Telefilm J0I
22.57 hIF'h I00k. Telefilm Mk
23.15 6kh65I8 500k0. Film Fremium
0inema
23.20 L0 500kL0. Film 5tudio 0niversaI
23.54 8-M0I0I Ih F8IMk LIhk.
Telefilm Mk
0.32 08. 005 - M0I0kL 0II5I0h.
Telefilm J0I
Mediaset Fremium
Forum Televisioni: www.corriere.it/grasso
Videorubrica Televisioni: www.corriere.tv
A fil di rete
di Aldo Grasso
Conti e la festa triste
dei premi musicali
V
isti gli esiti finali, la speranza che la serata dei
Music Awards 2014 non abbia rappresentato
una specie di prova generale per la prossima
edizione del Festival di Sanremo (Rai1, marted,
ore 21.20). Perso per strada lo sponsor che aveva
collaborato alle precedenti edizioni, marchiando con il
suo nome levento, la premiazione dei cantanti che hanno
venduto di pi nellultimo anno organizzata in collabora-
zione con alcune associazioni
discografiche, si svolta al
campo centrale del Foro Itali-
co di Roma, condotta da Va-
nessa Incontrada e Carlo Con-
ti.
Pi che Sanremo, il clima ri-
cordava molto i fasti anni No-
vanta del Festivalbar: le hit del
momento, le esibizioni (molte
in playback) che sfilavano una
via laltra, la consegna dei pre-
mi, limbarazzante gestione
degli ospiti internazionali, che
sembravano piuttosto spaesa-
ti. Nonostante gli award, le
premiazioni, specie quelle
musicali, rappresentino ormai
un vero e proprio genere tele-
visivo che altrove si coltiva con
successo, dando vita a spetta-
coli molto belli, in Italia si ri-
cade spesso in quel clima da
festa triste, da entusiasmo for-
zato. Possibile che non si rie-
sca a trovare una formula nar-
rativa pi convincente, che
non si riescano a scrivere dei
testi meno banali? Cera pro-
prio bisogno delle imitazioni
di Dario Ballantini? Anche
Conti, privato del pilota auto-
matico garantito da program-
mi con un meccanismo molto
stringente, non sembrato molto a suo agio. Limpiegato
pi stakanovista di Rai1 ormai un jolly valido per tutte le
occasioni: si vuole svecchiare e rinfrescare limmagine del-
la rete? C Carlo Conti. Si vuole strizzare locchio agli spet-
tatori tradizionali di Rai1, per intenderci i fedelissimi del
quiz e dei variet del venerd sera? C Carlo Conti. Il perch
di Vanessa Incontrada, invece, resta ancora tutto da capire.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Vincitori e vinti
Carlo
Conti
La musica
live batte
il mel
iberico. Prima serata
dedicata alla musica
da Rai1, con i Music
Awards condotti
dal solito Carlo Conti:
a seguire il programma
ci sono 5.011.000
spettatori per uno
share del 20,4%
Adriana
Ugarte
Il mel iberico
superato
dalla musica
live. Prima serata
di Canale 5 dedicata a
Il tempo del coraggio
e dellamore,
con Adriana Ugarte:
si fanno affascinare
2.919.000 spettatori
per uno share
dell11,3%
Lasciato dalla moglie, Cal (Steve
Carell) tenta di costruirsi una
nuova vita. Quando conosce il
playboy Jacob Palmer (Ryan
Gosling, foto) capisce per che
quello di cui ha bisogno stabilit.
Crazy, stupid, love
Premium Cinema, ore 21.15
Il nipote di Frankenstein (Gene
Wilder, foto) ritenta lesperimento
del nonno. Grazie a uno strambo
assistente (Marty Feldman) il
mostro risorge, ma con strane
caratteristiche. Di Mel Brooks.
Frankenstein Junior
Sky Cinema Comedy, ore 21
Gosling playboy
d lezioni a Carell
Frankenstein
secondo Mel Brooks
italia: 51575551575557
48
Gioved 5 Giugno 2014 Corriere della Sera

italia: 51575551575557