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INFORMAZIONE SI! REPLICA NI..



In quest ultmi tempi, troppo spesso linfor-
mazione ha perso quel ruolo fondamentale da
cui essenzialmente deriva : quel ruolo sempli-
ce del far conoscere, senza imporre un punto
di vista o addiritura mirare alla unifcazione
del pensiero di massa, perch si sa in troppi
casi le pecore nere del pensiero non sono
sempre ben volute allinterno di un gregge di
sole pecore bianche! Chi informa e usa un
qualsiasi mezzo per farlo sa, che linformato
avr una reazione personale nei riguardi di
quello che legge o ascolta, di conseguenza
ognuno di noi possiede quello che viene chia-
mato spirito critco ovvero quellateggia-
mento che non acceta uninformazione senza
interrogarsi sulla sua validit, considerandola
vera dopo tute le dovute considerazioni. Ra-
gion per cui un bene che chiunque abbia li-
bero accesso a delle informazioni! A tal propo-
sito vorrei collegarmi, ad un episodio verifca
tosi a Mores circa un mese fa. Nel mese di
Marzo 2014, stato divulgato il primo nu-
mero de LAlessandrino, periodico direto
editorialmente dal priore della parrocchia
S. Caterina dAlessandria, reso disponibile a
tuta la popolazione nei luoghi pubblici e
tramite le atvit commerciali del paese.
Questo periodico, che si autodefnisce di
informazione e formazione si pone come
obbietvo principale quello di fornire ai
parrocchiani uno strumento ato a ripropor-
re i capi saldi della morale catolica e ri-
cordare inoltre gli appuntament della vita
parrocchiale del paese. Per adempiere a
quest proposit, lAlessandrino non solo si
occupa di fede ma afronta liberamente te-
mi variegat che spaziano dallatualit, alla
politca, dallo sport alla cultura ritenendo
che un vero cristano non possa scindere la
fede dalla vita quotdiana composta anche
di scelte politche, amicizie, dirit e doveri
dei citadini. Essendo questo, un punto di
vista evidentemente cristano/catolico,
(rispetabile ma non obbligatoriamente
condivisibile) lecito chiedersi come mai
questo editoriale non sia stato sommini-
strato solamente alle persone che frequen-
tano i luoghi di culto? Scegliendo la divul-
gazione nelle atvit commerciali del paese
i diretori de LAlessandrino, hanno volu-
tamente amplifcato il contenuto del loro
foglio parrocchiale perch le informazioni in
La Consulta Giovanile : listituzione
Lanteprima

A cura di Claudia Pischedda
continua pag. 2
Giugno 2014
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esso contenute sono state lete diretamente o in-
diretamente da un pi vasto numero di persone.Il
secondo numero del periodico, pubblicato ad Apri-
le, ha dato voce, tramite uno dei tant collabora-
tori che scrivono in questo foglio parrocchiale, ad
una questone rinomata: la scelta politca del Re-
gno Unito che regolamenta, mediante una legge,
le unioni di uomini e donne omossessuali.Sarebbe
pura ipocrisia, non afermare che questa temat-
ca, afrontata dalla Chiesa, o meglio dall editoria-
le pievano della comunit parrocchiale Morese
abbia suscitato sorpresa mista a sgomento nelle
persone che, in maniera lecita possono avere
tutaltra visone di quanto scrito, non tanto perch
questo abbia afrontato tale argomento ma tanto
per il modo con cui questo artcolo stato elabora-
to. Chi rende nota uninformazione, deve tener
conto di quelli che leggen-
do potrebbero sentrsi
chiamat in causa? Nel ca-
so de lAlessandrino, qua-
lunque concitadino pu,
come norma, aprire una
discussione e avere riscon-
tro nello stesso editoriale.
Ragion per cui i letori del
periodico in questone so-
no invitat a replicare agli
artcoli che leggono invian-
do artcoli o segnalazioni
al diretore responsabile.
Niente di pi correto e democratco, mi vien da
dire! Peccato che, chi recentemente ha voluto re-
plicare e ne ha fato richiesta si trovato un po
legato dalle troppe limitazioni di formatazione
dellartcolo, limitazioni che, a diferenza del nume-
ro di Aprile ( Fig. in alto a destra ) sono state preci-
sate nell'ultma pubblicazione di maggio. Ma il pro-
blema persiste: perch dare 3000 (e oltre) carateri
a chi scrive un artcolo e a chi vuole replicarlo sol-
tanto 1500? A noi sembra un sistema di dibatto
poco democratco che meterebbe in seria difcol-
t anche chi possiede grandi dot di sintetcit! Co-
munque, di seguito leggerete lartcolo che, a parer
nostro, doveva essere pubblicato dal foglio parroc-
chiale ma che invece ha dovuto prendere vie traver-
se ma comunque degne! Possa questo essere il pri-
mo input per la nascita di un giornalino periodico
redato dalla Consulta Giovanile del Comune di
Mores. Giornale laico di informazione in cui tut,
in maniera egualitaria, potranno aver voce , sem-
plicemente per una buona causa:



SI ALLA LIBERTA DI PENSIERO
E DI ESPRESSIONE ANCHE
QUANDO PENSIERO ED
ESPRESSIONE DERIVANO DA
FONTI ESTERNE O ESTRANEE
DA UN BEN DEFINITO RANGO:
QUELLO CATTOLICO.
Diritto di replica comparso nella pubblicazione di Aprile
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Il 7 Aprile scorso mi pass tra le mani il periodi-
co della nostra parrocchia di S.Caterina,
"L'Alessandrino". In un primo momento scorsi le
pagine senza leggerle, tanto per scrutarne la
fatura e per comprenderne, a grandi linee, il con-
tenuto. Successivamente, iniziai a leggere pi ap-
profonditamente gli artcoli e rimasi subito colpi-
to da un ttolo "UK: Si alle nozze per i gay". Le pri-
me righe dell'artcolo, calcavano la mano su l'ap-
provazione della legge pro matrimonio gay in In-
ghilterra. Fin qui tuto bene. Ma a spaventar-
mi sono state alcune trascrizioni: "si sono accesi
di desiderio gli uni per gli altri, commetendo at
ignominiosi maschi contro maschi, ricevendo cos
in se stessi la retribuzione dovuta al lo-
ro traviamento" - "poich non ritengono di dover
conoscere Dio adeguatamente, Dio li ha abbando-
nat alla loro intelligenza depravata ed essi hanno
commesso azioni indegne".
Nei giorni seguent alla pubblicazione del penult-
mo numero de "L'Alessandrino" si crearono con-
fusioni e diverbi nei vari social riguardo al conte-
nuto dell'artcolo in questone. Confusioni appun-
to, perch evidentemente a qualcuno sfugge la
defnizione di "omofobia". Si da il caso che: ven-
gono considerat at omofobici anche tute le
convinzioni personali e sociali contrarie all'omo-
sessualit come ad esempio: la convinzione che
l'omosessualit sia patologica, immorale, contro-
natura, socialmente pericolosa, invalidante; la
non condivisione dei comportament omosessuali
e delle rivendicazioni sociali e giuridiche delle
persone omosessuali. Sulla base di questa
defnizione, mi ricongiungo ad alcune righe dell'artcolo:
" il rischio che questa legge comport limitazioni alla li-
bert di religione molto ampio " - " una grande delu-
sione per chi si aspetava che con Cameron a Downing
Street, L'Inghilterra fosse momentaneamente AL SICU-
RO DALLE INFLUENZE OMOSESSUALI " - " chi non si con-
forma con l'ideologia omosessuale viene perseguito " - "
i fedeli catolici che non intendono approvare i matri-
moni gay sono in costante pericolo" - " il progressivo
aumento di leggi a favore degli omosessuali coincide
con uno stritolamento della libert di religione dei cri-
stani. Presto non sar difcile parlare di persecuzione ".
Ribadisco che nella defnizione di " omofobia ", vengono
considerate anche tute le convinzioni personali contro
l'omosessualit compresa quella di pensare che l'omo-
sessualit sia SOCIALMENTE PERICOLOSA. In relazione a
tali comportament, pensieri o ideologie, il Parlamento
europeo approv il seguente artcolo: " Il Parlamento
europeo condanna i comment discriminatori formulat
da dirigent politci e religiosi nei confront degli omo-
sessuali, in quanto alimentano l'odio e la violenza, an-
che se ritrat in un secondo tempo, e chiede alle gerar-
chie delle rispetve organizzazioni di condannar-
li" (Risoluzione del Parlamento europeo del 26 aprile
2007 sull'omofobia in Europa, art 10). evidente che
nel caso del nostro editoriale, non si trata di parole
espresse da un dirigente religioso e ne da un dirigente
politco, ma si trata comunque di un editoriale che scri-
ve in nome della parrocchia di S.Caterina di Mores,
quindi, forse, secondo la legge europea qui riportata, i
diretori de "L'Alessandrino" non avrebbero dovuto
pubblicare il suddeto artcolo, cos da difendere i dirit
e la libert di chi si sarebbe potuto sentre ofeso da pa-
role cos dure, discriminant e profondamente omofobi-
che. Per concludere, faccio mie le parole di Papa France-
sco che in una brevissima dichiarazione riassume il mio
pensiero: " chi sono io per giudicare i gay?".
L'OMOFOBIA GENERA VIOLENZA E ODIO .
L UE dice NO all omofobia
Il presidente della Consulta Daniele Sassu
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Ricordiamo ai lettori che questo numero voleva
essere lanteprima di quelle che saranno le
pubblicazioni ordinarie del giornale.
Nel prossimo numero verranno specificate le
regole interne del giornalino:
Numero degli articoli previsti per pubblicazione;
numero delle repliche per pubblicazione; numero
massimo dei caratteri per articoli e repliche.

Grafico: GianMario Chessa
mail del giornale
consultagiov.mores@gmail.com