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Allegato 1 delib. AS n. 16_2014


PROTOCOLLO
collaborazione istituzionale al fine di sostenere e proteggere le vittime fragili e garantire
ladeguata assistenza e protezione in tutte le fasi delle necessarie indagini e di giudizio.
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Preambolo
La violenza contro i minori e i soggetti vulnerabili rappresenta una violazione dei diritti
umani ed una delle maggiori emergenze sociali contemporanee. I diritti dei minori sono
ancora ben lontani dallessere universalmente rispettati e ancor oggi avviene c!e non siano
soddis"atte le esigenze "ondamentali dellin"anzia.
#ltre alla violenza subita in contesti "amiliari$ negli ultimi decenni altre problematic!e si
sono delineate come lesclusione sociale e culturale dei bambini%e &om$ la situazione
variegata dei minori stranieri$ il tra""ico di minori a scopo di s"ruttamento sessuale$
accattonaggio e attivit' illegali$ la pornogra"ia su internet.
(n universo complesso e articolato c!e ric!iede di essere indagato con un approccio teorico e
metodologico in grado di dare risposte adeguate da parte delle istituzioni alle varie
tipolologie di violenza e s"ruttamento
Si riscontra purtroppo c!e la maggior parte dei sistemi giuridici esistenti sono ancora orientati
prevalentemente verso gli autori di reato$ creando inconsapevolmente una marginalizzazione
o addirittura un ulteriore vittimizzazione dei minori )utilizzati) solo come elementi di prova
piuttosto c!e come individui con bisogni e diritti da tutelare. Solo negli ultimi decenni *
aumentata la consapevolezza c!e essi sia durante$ c!e dopo aver subito un crimine$
necessitino di sostegno e aiuto non solo materiale$ ma anc!e emotivo e psicologico. +er
,tutela dei minori-$ ambito disciplinato da leggi di livello internazionale$ nazionale e
regionale$ si intende .uel sistema di servizi$ interventi ed azioni di contrasto alle gravi
problematic!e c!e purtroppo in genere a""iorano alle violenze subite$ in cui molti attori
intervengono e non sempre interagiscono.
+er superare tale limite si * proceduto ad un tavolo di concertazione tra Servizi Sociali$ e
(""icio /inori della 0uestura di +isa$ nel tentativo di individuare una modalit' di
cooperazione integrata tra servizi in grado di o""rire una maggiore tutela alle vittime di reato$
in particolar modo alle vittime "ragili in grado di conciliare le esigenze giudiziarie con .uelle
assistenziali
1ale iniziativa trae origine da una ri"lessione a livello locale relativa a situazioni di violenza
su minori$ masc!i e "emmine$ riscontrate a livello territoriale e c!e !anno evidenziato criticit'
da superare$ come un ampia legislazione a livello europeo ed internazionale sollecita per
migliorare l2assistenza alle vittime$ incrementando i servizi gi' esistenti e costituendone di
nuovi c!e assistano le persone sia durante la vittimizzazione c!e nel percorso della
ricostruzione individuale sia dal punto di vista psicologico c!e sociale.
Inoltre$ a partire dal 1345 gli #rganismi internazionali !anno cominciato a prestare
particolare attenzione ai problemi delle vittime della criminalit' ed ai conseguenti interventi
c!e si possono attuare. La &isoluzione dell2Assemblea 6enerale delle 7azioni (nite del
40%84 del 23 novembre 1345 $ denominata ,9ic!iarazione dei +rincipi basilari di giustizia per
le vittime di reato e di abuso di potere-$ * il documento di ri"erimento su .ueste tematic!e.
La &isoluzione$ c!e de"inisce le vittime del crimine come: ,persone c!e$ individualmente o
collettivamente$ !anno so""erto una lesione$ incluso un danno "isico o mentale$ so""erenza
emotiva$ perdita economica od una sostanziale compressione o lesione dei loro diritti
"ondamentali attraverso atti od omissioni c!e siano in violazione delle leggi penali operanti
all2interno degli Stati membri$ incluse le leggi c!e proibiscono l2abuso di potere criminale-$
a""erma la necessit' di adottare delle misure miranti a garantire il riconoscimento universale e
e""icace dei diritti delle vittime della criminalit' e di abuso di potere.
+er .uanto riguarda le donne minori vittime di violenza$ occorre ricordare la
&accomandazione del ;onsiglio d<uropa adottata il 30 aprile 2002 c!e propone una
strategia globale per prevenire la violenza e proteggere le vittime e costituisce tuttora una
delle misure legislative "ondamentali a livello europeo in .uestambito. Il documento contiene
una serie di raccomandazioni c!e gli Stati membri dovrebbero seguire per proteggere le donne
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vittime di violenza puntando su sensibilizzazione$ educazione$ "ormazione e prevenzione del
"enomeno.
(n importante disposizione normativa$ a tutela di minori vittime di reati * costituito della
;onvenzione sui diritti del "anciullo di 7e= >or? 7. 44%25 del 1343 c!e l2Italia !a rati"icato con
la L. 1@6 del 2@%05%31. La ;onvenzione di 7e= >or? prevede c!e ogni Stato si adoperi per
garantire al minore tutti i diritti di cui * portatore. Il criterio generale su cui si "onda * il supremo
interesse del minore.
Si prevede c!e$ nei casi in cui un minore si dovesse trovare in una situazione c!e gli possa
arrecare danno$ lo Stato$ e in concreto i Servizi Sociali e altri operatori$ devono proteggere il
soggetto e aiutarlo a "ar sA c!e possa superare .uesto momento di crisi nel migliore dei modi$
supportandolo.
In particolare .uando il minore si trovi coinvolto in procedure giudiziarie$ nell2ottica della sua
centralit'$ viene espresso il principio generale c!e obbliga il giudice all2ascolto del minore e a
tenere conto dell2opinione da .uesti espressa in ogni procedimento giudiziario c!e lo riguardaB
nello speci"ico$ la ;onvenzione di 7e= >or? prevede il diritto del minore ad essere sentito
direttamente o indirettamente$ dopo aver accertato la sua capacit' di comprensione e di
valutazione
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&ecentemente inoltre$ l2Italia !a rati"icato la ;onvenzione di Lanzarote c!e prevede un
inasprimento delle pene per gli abusanti$ un potenziamento delle tecnic!e investigative e$
soprattutto$ introduce nel nostro codice penale la parola ,pedo"ilia-. 1ra le novit' piC
importanti previste dalla ;onvenzione$ lintroduzione di due nuovi delitti: listigazione a
pratic!e di pedo"ilia e di pedopornogra"ia e ladescamento dei minori anc!e per via telematica.
< inoltre previsto un inasprimento delle pene anc!e per i reati di prostituzione minorile e di
pornogra"ia minorile. In"ine$ non si potr' piC dic!iarare di non essere a conoscenza della
minore et' della persona o""esa nel caso di commissione di uno dei delitti contro i minori$
grazie al principio dell2inescusabilit' dell2ignoranza dell2et' della persona o""esa$ introdotto
nel codice penale italiano.
Le parti coinvolte nel presente accordo condividono ed applicano la terminologia utilizzata
dalla legislazione vigente in materia$ in particolare .uando parliamo di:
D , Eittima "ragile-: si intende la vittima di un reato c!e versa in una condizione di particolare
vulnerabilit' dovuta a "attori biologici$ psicologici$ sociali e comportamentaliB
D ,/inore vittima e testimone- : indica i bambini e gli adolescenti di et' in"eriore ai 14
anni c!e sono vittime e testimoni di reato$ indipendentemente dal loro ruolo nel reato o nel
procedimento penale a carico del presunto autoreB
D ,+ro"essionisti-: indica le persone c!e nell2ambito del loro lavoro sono in contatto con i
minori vittime e testimoni o c!e !anno il compito di rispondere ai bisogni dei minori nel
sistema giustizia. Sono comprese ad esempio le seguenti persone: di"ensori e persone di
sostegno del minore e della vittima$ specialisti dei servizi di protezione dei minori$ procuratori
e$ se del caso$ avvocati di"ensori$ personale diplomatico e consolare$ personale dei programmi
contro la violenza in "amiglia$ giudici$ personale dei tribunali$ "unzionari di polizia
giudiziaria$ pro"essionisti medici e della salute mentale$ operatori socialiB
D ,+rocedimento giudiziario-: comprende l2accertamento del reato$ la denuncia$ le
indagini$ il procedimento penale$ le procedure relative al giudizio e successive ad essoB
D ,&ispetto per la sensibilit' della vittima-: si intende un approccio c!e considera
preminete il diritto della vittima di essere protetta e tenga in considerazione i bisogni e le
opinioni individuali della stessa$ in particolar modo se di minore et'B
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D ,+ersona di sostegno-: * una persona con "ormazione speci"ica designata ad assistere la
vittima durante tutto lo svolgimento del procedimento giudiziario$ al "ine di evitare il risc!io
di coercizione$ rivittimizzazione o vittimizzazione secondariaB
D ,Eittimizzazione secondaria-: ovvero la vittimizzazione non derivante direttamente da un
atto criminoso$ bensA dalla risposta delle istituzioni e della comunit' nei con"ronti della
vittimaB
D ,&ivittimizzazione-: si intende una situazione nella .uale una persona subisce piC di una
situazione criminosa in un determinato periodo di tempo.
Le parti concordano sulla necessit' c!e si attivino "orme di collaborazione istituzionale al "ine
di sostenere e proteggere le vittime "ragili e garantire l2adeguata assistenza e protezione in
tutte le "asi delle necessarie indagini e di giudizio. +rotezione c!e * "ondamentale per evitare
processi di vittimizzazione secondaria$ processo di ulteriore vittimizzazione c!e puF essere
provocato da un atteggiamento di insensibilit'$ anc!e inconsapevole$ nei con"ronti della
vittima da parte dei sistemi: sanitario$ sociale$ giudiziario$ delle "orze di polizia e della
comunit' in generale. 0uesto in un2ottica preventiva mirata a o""rire aiuto materiale e
psicologico a vittime di reati per evitare una rivittimizzazione successiva.
Obiettivi e finalit!
Il presente Accordo intende ottimizzare gli interventi al "ine di:
D attuare la massima integrazione possibile per la piani"icazione degli interventi a tutti i livelli$
a partire dal ,tavolo alto- costituito dal &esponsabile della S.uadra /obile$ o suo delegato$ da
un re"erente dell2(""icio /inori e dal &esponsabile zonale per la tutela minorileB
D raccordare e rendere piC incisivo l2impegno dei Servizi e dei pro"essionisti c!e agiscono a
livello territoriale al "ine di cogliere anc!e i bisogni di natura sociale ed assistenzialeB
D raccogliere con rigorosi criteri metodologici dati ed in"ormazioni c!e consentano di de"inire
una mappa dei bisogni delle vittime "ragili e di seguire l2andamento delle iniziative al "ine di
assicurarne l2e""icaciaB
D programmare le risorse umane e tecnologic!e per avviare sincronicamente anc!e gli
interventi piC urgentiB
D promuovere incontri di studio e ri"lessione$ con cadenza annuale$ nell2ambito del territorio
provinciale.
;onsiderate le "inalit' sopra elencate saranno di seguito de"initi i compiti delle Istituzioni
coinvolte e le procedure operative da attuare nelle situazioni di emergenza o nei casi in cui si
renda necessaria una presa in carico diretta di vittime di reati.

Riferimenti normativi
Eisti l2articolo 408 del ;odice ;ivile c!e legittima l2intervento della pubblica autorit' in caso
di minore c!e si trovi in condizione di grave pericolo per la propria integrit' "isica e psic!ica$
gli articoli 880D886 sulla pronuncia della decadenza della potest' genitoriale$ la condotta
pregiudizievole dei genitori verso i "igli minori ed i relativi provvedimenti giudiziari
nell2interesse del minoreB
Eista la Legge 824%00 ,Legge .uadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e
servizi sociali- c!e all2 articolo 22 tra i livelli essenziali delle prestazioni$ inserisce gli
interventi di sostegno per i minori in situazioni di disagio tramite il sostegno al nucleo
"amiliare di origine e l2inserimento presso "amiglie$ persone e strutture comunitarie di
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accoglienza di tipo "amiliare per la promozione dei diritti dell2in"anzia e dell2adolescenza e le
misure di sostegno alle donne in di""icolt'B
Eista la legge regionale 24 "ebbraio 2005$ n. 41 ,Sistema integrato di interventi e servizi per
la tutela dei diritti di cittadinanza sociale- c!e all2Art. 58 de"inisce le politic!e per i minori
come .uell2insieme degli interventi e dei servizi volti a garantire al minore la protezione e le
cure necessarie per il suo benessere$ e a promuoverne il pieno e armonico sviluppo
psico"isico$ l2educazione e la crescita in un idoneo ambiente "amiliare e sociale e comprende
tra gli interventi e i servizi per i minori: il pronto intervento$ l2accoglienza$ la protezione$
l2assistenza e il supporto ai minori italiani e stranieri c!e si trovano in stato di abbandono o
privi di assistenza "amiliare o c!e risultano non accompagnati ai sensi dell2articolo 88 del
d.lgs. 246%1334B
la tempestiva segnalazione da parte dei servizi di assistenza$ .uando a conoscenza dello stato
di abbandono di un minore$ all2autorit' giudiziaria competente al "ine dell2adozione dei
provvedimenti previsti dal titolo G del codice civile e le azioni conseguenti ai provvedimenti
dell2autorit' giudiziaria ed in collaborazione con essaB
Eisto l2Art. 53 della L .41%05 c!e in tema di politic!e per il contrasto della violenza contro le
donne$ i minori e in ambito "amiliare "avorisce la realizzazione di interventi di rete per o""rire
le risposte necessarie$ alle varie tipologie di violenza$ allo scopo di limitare i danni e di
superare gli e""etti da .uesta procurati alla singola donna o minore.
In particolare sono compresi tra gli interventi e i servizi per il contrasto della violenza contro
le donne$ i minori ed in ambito "amiliare: gli interventi multidisciplinari integrati di tutela e
di cura$ azioni di contrasto contro lo s"ruttamento$ la violenza e il maltrattamento dei minori e
delle donneB il sostegno materiale$ psicologico$ legale ed abitativo di emergenza$ nonc!H
l2organizzazione di case e centri antiviolenza$ da realizzarsi attraverso la programmazione
locale dei servizi a "avore delle vittime e delle "unzioni genitorialiB
la valorizzazione delle reti territoriali di servizi e di modelli di intervento caratterizzati da un
lavoro di
H.uipe nella presa in carico dei casiB
Eista la 9eliberazione della 6iunta &egionale 1oscana 25 marzo 2002$ n. 818 denominata
,6uida e strumenti operativi in materia d2abbandono e maltrattamento dei minori- c!e
de"inisce le procedure operative di intervento per la segnalazione all2autorit' giudiziaria e
elenca gli indicatori di maltrattamento ed abuso cui gli operatori devono "are ri"erimentoB
Eista la Legge &egionale n. 53 del 16 7ovembre 200@ in materia di , 7orme contro la
violenza di genere- c!e incentiva la costituzione di una rete di relazioni tra i soggetti del
territorio al "ine di "avorire procedure omogenee e di attivare interventi immediati$ e le
relative ,Linee guida contro la violenza di genere- approvate dalla &egione con la
deliberazione n. 231%2010$ c!e delinea le competenze degli enti coinvolti e sottolinea
l2importanza dell2approccio multidisciplinareB
Le S9S di +isa$ Ealdera$ Alta Eal di ;ecina si "anno promotrici del presente accordo contro
la violenza e%o gli abusi sui minori$ le donne ed i soggetti "ragili$ e costituisce uno speci"ico
protocollo tra i soggetti istituzionali per la presa in carico in emergenza.
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Si prevede un periodo pari un anno per il monitoraggio delle attivit' previste nel suddetto
protocollo al "ine di rendere operativo il percorso nelle speci"ic!e realt' delle zone. Al termine
del periodo di monitoraggio sar' possibile apportare modi"icare%integrazioni al protocollo.
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Livelli organizzativi
1. Gruppo di Lavoro Interistituzionale provinciale sui minori vittime di reato (d'ora in
avanti, MIVIR).
Eiene istituito il /IEI& c!e * composto dai rappresentanti dei Servizi Sociali delle S9S$ delle
Iorze dell#rdine interessate e dallAssociazionismo di ri"erimento$ c!e insisistono sul
territorio della +rovincia di +isa$ e si articola in unit' di crisi di cui al punto successivo.
Il /IEI& rappresenta la cabina di regia del presente +rotocollo$ e in .uanto tale !a il compito
di sovrintendere alla de"inizione$ organizzazione e realizzazione delle azioni previste dal
presente +rotocollo.
Il /IEI& *$ altresA$ uno spazio e un2opportunit' per la condivisione di metodi$ linguaggi$
obiettivi$ attraverso cui creare un sistema di servizi interistituzionali coordinati e in grado di
connettersi in un progetto unitario e integrato di intervento.
Inoltre il /IEI& potr' invitare alle proprie sedute altri soggetti coinvolti e%o coinvolgibili in
iniziative c!e verranno di volta in volta assunte.
Il /IEI& !a come obiettivo .uello di predisporre e organizzare azioni e iniziative di:
rilevazione dei dati e lettura del "enomeno sul territorio$ anc!e al "ine di de"inire il
contenuto del pro"ilo di salute delle S9S$ nonc!H di proporre obiettivi per il piano integrato di
saluteB
con"ronto e discussione tecnicoDmetodologica sul "enomeno e individuazione delle
strategie operative piC e""icaci per garantire un raccordo e""icace dei Soggetti rappresentati
per une""icace azione sui territoriB
sensibilizzazione$ prevenzione e "ormazioneB
ricognizione delle risorse e dei progetti sui temi in .uestioneB
costruzione di modalit' di raccordo e di collaborazione con i servizi e i progetti gi'
presenti sul territorio.
"l #"$"R si riunisce almeno due volte lanno salvo situazioni di urgenza e%o
straordinarie c&e ric&iedono convocazioni a cadenza pi' ravvicinata.
2. Unit di crisi (d'ora in avanti, U!RI)
Eiene istituita l(;&I c!e rappresenta il momento operativo del /IEI& a livello dei singoli
territori delle tre S9S.
7el casi di segnalazione di reato su minore$ il servizio sociale espleta .uanto di propria
competenza$ raccordandosi$ senza indugio$ con le locali Iorze dell#rdine$ predisponendo gli
atti necessari e condividendo un piano di intervento a breveDmedio termine in attesa dei
risultati dellindagine e degli eventuali provvedimenti necessari e urgenti della +rocura.
L(;&I * costituito dai &e"erenti dei Servizi Sociali del territorio della S9S ove il minore
vittima sia residente$ dalle Iorze dell#rdine interessate$ dalle Associazioni di ri"erimento$
nonc!H da .uei Soggetti altri coinvolti nella rilevazione del reato$ laddove se ne ravvisi la
necessit'.
L(;&I !a il compito di monitorare la presa in carico$ di promuovere lelaborazione del
progetto$ di e""ettuare le opportune veri"ic!e sullevoluzione del progetto stesso.
L(;&I !a anc!e il compito di portare allattenzione del /IEI& le situazioni c!e !a in carico$
per garantire una gestione coordinata e uni"orme su tutto il territorio provinciale.
L(;&I si riunisce$ ogni .ualvolta uno dei "irmatari del presente protocollo lo ric!ieda.
@
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UNITA DI CRISI
Funzionamento e modalit operative
Si riunisce c/o la sede della SdS
almeno 2 volte alanno per la veriica
e la messa a punto delle procedure
operative e per deinire attivit
ormative con!iunte mediante
convocazione scritta da parte del
Responsa"ile U# assistenza sociale
2$ livello UCRI
Funzionari orze dellordine
Assistenti Sociali territoriali
Altri eventuali operatori coinvolti
C/o sede S%uadra &o"ile
Si riunisce in se!uito a se!nalazione a mezzo a' da
parte delle orze dellordine ( nella %uale deve essere
indicato nome( co!nome( residenza della presunta
vittima e data dellincontro
Si riunisce c/o la sede della S%uadra &o"ile o CC entro )
!iorni dal ricevimento del a'
*u+ ric,iedere su
sin!ole situazioni c,e il
SST sia ausiliario di
polizia !iudiziaria
nellascolto della
presunta vittima
-$ livello &I.IR
Diri!ente s%uadra mo"ile e
Uicio &inori
Resp/ Servizi Sociali
Resp/ Terzo Settore 0eventuale1
]
(LLL)*(TO +
Procedure operative
,ervizio ,ociale territoriale Jdiagramma n.1K
La segnalazione di una situazione di disagio e%o maltrattamento grave nei con"ronti di una
persona di minore et'$ di una donna o altro individuo "ragile Janziano$ disabileLK puF
pervenire al Servizio Sociale territoriale della Asl 5%SdS da varie "onti: scuola$ pediatra$
pronto soccorso$ .uestura$ segretariato socialeL
In seguito ad una segnalazione di probabile disagio e%o maltrattamento la (.I. Servizi Sociali
territoriali individua l2assistente sociale competente per territorio$ la .uale dovr' attivarsi per
conoscere la situazione$ rilevare le criticit' e valutare la necessit' di interventi giudiziari a
tutela della vittima di violenza.
7ella "ase valutativa possono essere coinvolti anc!e altri pro"essionisti con la "inalit' di
attuare una valutazione multi pro"essionale.
0ualora venga riscontrato dall2e.uip* la non necessit' di coinvolgimento degli organi
giudiziari e .uindi l2assenza di maltrattamento e%o abusi nei con"ronti del minore o altro
soggetto$ puF non avvenire nessuna presa in carico.
7el caso di rilevazione di una situazione non complessa di disagio$ puF essere attivato un
progetto di aiuto collaborativo con la "amiglia.
Se al contrario$ l2e.uip* ravvisa una situazione di grave abuso e%o maltrattamento$ deve
adempiere agli obblig!i di segnalazione all2autorit' giudiziaria$ segnalando tempestivamente
e per iscritto alla +rocura della &epubblica presso il 1ribunale dei /inori$ .uando la vittima
del reato sia un minorenne ed alla +rocura della &epubblica presso il 1ribunale #rdinario$
.ualora l2autore% il presunto autore del reato sia un adulto Jin caso di presunto autore
minorenne la segnalazione deve essere inviata solo alla +rocura presso il 1ribunale per i
/inorenniK.
In tutte .uelle situazioni in cui ci si trovi in presenza di maltrattamenti gravi e necessit' di
interventi di emergenza connessi all2adozione di provvedimenti da parte dell2autorit'
giudiziaria$ sulla base del presente accordo$ si prevede l2attivazione dell2(nit' di ;risi$ come
strumento "avorente la cooperazione tra i Servizi Sociali e le Iorze dell2ordine.
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ILL(S1&AMI#7< +&#;<SS# 9I I71<&E<71# 9<I S<&EIMI S#;IALI
1<&&I1#&IALI Jdiagramma n.1K
," -O
Organi giudiziari
Sc!eda di segnalazione da inviare al "aN delle "orze dell2ordine coinvolte
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Altri J scuola
pediatra etc.K
Segnalazione disagio%maltrattamento del minore
Segnalazione
scritta
Servizi Asl%SdS ;onoscenza diretta della
situazione
+rocura ordinaria e%o
+rocura c%o 1/
&ilevazione problematic!e +resa in carico dei Serv. Sociali territoriali e individuazione dell2Ass Sociale
responsabile del caso
7ecessit' di
interventi
giudiziari di
tutelaO
7essuna presa in carico o progetto di
aiuto collaborativo con i genitori
Attivazione (nit' di crisi
]
ILL(S1&AMI#7< +&#;<SS# I71<&E<71# 9<LLA /A6IS1&A1(&A
I70(I&<71<
-O
,"

-O
-O
,"
,"
11
Inormativa da parte di */S/(
C/C/ 2/di F/( 3//
Denuncia presso la *rocura/
Se!nalazione scritta dei Servizi
4a notizia di reato perviene alla *rocura
Notizia di reato
appresa
autonomamente dal
*/&/
4a notizia di reato viene trasmessa al Sost/ *roc/ per un primo va!lio
5 de!na di
inda!ine6
Iscrizione nel Re!istro delle
Notizie non costituenti Reato
Iscriz/ nel Re!/ Notizie di Reato/ Apertura procedimento 0n/proc/(
identiicativo inda!ati( ecc/1/
5
approvata
dal 2I*6
Ric,iesta di rinvio a !iudizio/
Imputazione
Ric,iesta di arc,iviazione
Rinvio a !iudizio
Iscrizione nel Re!istro delle
Notizie non costituenti
Reato
Arc,iviazione del procedimento
&e"erto medico
5
approvata
dal 2I*6
]
(llegato 2
Procedure operative in caso di emergenza .attivazione /CR"0

Il presente accordo si applica a soggetti deboli vittime di reato J minori$ donne$ anzianiLK
c!e si trovino in situazioni di emergenza e%o urgenza$ secondo la seguente terminologia
condivisa dai soggetti istituzionali coinvolti.
)mergenza: il soggetto si trova in situazione di pericolo per la sua salute ed integrit' psico
"isicaB * necessario attivarsi per "ornire una risposta immediata per soddis"are i bisogni
primari della persona.
/rgenza: situazione in cui non c2* un pericolo imminente per l2incolumit' del soggetto Jc!e
* gi' stato collocato in luogo sicuro e idoneoK ma * necessario elaborare un progetto
multipro"essionale personalizzato per l2uscita dalla situazione di bisogno iniziale c!e !a
causato l2intervento in emergenza.
Sulla base di .uanto premesso$ si elencano di seguito tre possibili modalit' di intervento in
situazioni di emergenza.
Procedura di intervento delle 1orze dellordine
D Le "orze dell2ordine intervengono in maniera autonoma all2interno di una operazione sul
territorio$ nella .uale riscontrino la necessit' di attuare un intervento di allontanamento presso
luogo sicuro ed idoneo di una persona$ anc!e di minore et' c!e si trovi in una situazione di
grave pericolo JA. 408 ;.;.K.
D Le "orze dell2ordine provvedono ad inviare copia dell2intervento e""ettuato alla +rocura
della &epubblica presso il 1ribunale dei /inori$ .uando la vittima del reato sia un minorenne
ed alla +rocura della &epubblica presso il 1ribunale #rdinario$ .ualora l2autore% il presunto
autore del reato sia un adulto Jin caso di presunto autore minorenne la segnalazione deve
essere inviata solo alla +rocura presso il 1ribunale per i /inorenniK./odulo allegato n. 1 e 2
D Eiene inviata una copia per conoscenza al Servizio Sociale territoriale con proposta di
incontro dei componenti dell2(nit' di ;risi entro 2 giorni lavorativi dall2intervento di
allontanamento. /odulo allegato n.8
D 7el corso dell2incontro multipro"essionale Jattivazione dell2(nit' di ;risiK$ al .uale
partecipano i "unzionari delle "orze dell2ordine e l2assistente sociale competente
territorialmente$ oltre ad eventuali operatori coinvolti$ avviene uno scambio reciproco di
in"ormazioni$ "inalizzato a decidere congiuntamente un piano di intervento comune$ "erme
restando le competenze speci"ic!e sul caso.
Procedura di intervento dei ,ervizi ,ociali
D I servizi sociali competenti territorialmente venuti a conoscenza di una situazione di
grave pregiudizio e pericolo per la salute ed il benessere psicoD"isico di un minore$
presumibilmente vittima di un reato$ ritengono di intervenire con una procedura di emergenza
JA. 408K collocando il minore presso luogo sicuro ed idoneo con un provvedimento del
9irigente del Servizio.
D 1ale intervento di protezione puF essere attivato anc!e nei con"ronti di soggetti adulti
vittime di reato in condizione di "ragilit' Jdonne$ anziani..K
D Il 9irigente del Servizio Sociale inoltra la segnalazione dell2intervento e""ettuato in
emergenza alla +rocura della &epubblica presso il 1ribunale dei /inori$ .uando la vittima del
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reato sia un minorenne ed alla +rocura della &epubblica presso il 1ribunale #rdinario$ .ualora
l2autore%il presunto autore del reato sia un adulto Jin caso di presunto autore minorenne la
segnalazione deve essere inviata solo alla +rocura presso il 1ribunale per i /inorenniK.
/odulo n .1 e 2
D 9eve essere inviata una copia della documentazione alle Iorze dell2#rdine per
conoscenza$ alle .uali si puF proporre un incontro congiunto entro 2 giorni lavorativi
dall2intervento. /odulo n. 4
D 7el corso dell2incontro multi pro"essionale Jattivazione dell2(nit' di crisiK$ al .uale
partecipano i "unzionari delle "orze dell2ordine e l2assistente sociale competente
territorialmente$ oltre ad eventuali operatori coinvolti$ avviene uno scambio reciproco di
in"ormazioni$ "inalizzato a decidere congiuntamente un piano di intervento comune$ "erme
restando le competenze speci"ic!e sul caso.
Procedura di intervento congiunta ,ervizio ,ociale 2 1orze dellordine
D I Servizi Sociali e i "unzionari di pubblica sicurezza$ all2interno dei loro distinti compiti$
venuti a conoscenza di una situazione di grave pregiudizio e pericolo per la salute ed il
benessere psicoD"isico di un minore$ presumibilmente vittima di un reato$ ritengono di
intervenire con una procedura di emergenza JA. 408K collocando il minore presso luogo sicuro
ed idoneo.
D 9eve essere inviata copia dell2intervento e""ettuato congiuntamente alla +rocura della
&epubblica presso il 1ribunale dei /inori$ .uando la vittima del reato sia un minorenne ed
alla +rocura della &epubblica presso il 1ribunale #rdinario$ .ualora l2autore%ilpresunto autore
del reato sia un adulto Jin caso di presunto autore minorenne la segnalazione deve essere
inviata solo alla +rocura presso il 1ribunale per i /inorenniK. /odulo 1 e 2
D In seguito all2intervento in emergenza viene attivata l2(nit' di ;risi$ al .uale partecipano
i "unzionari delle "orze dell2ordine e l2assistente sociale competente territorialmente$ oltre ad
eventuali operatori coinvolti$ e nel .uale avviene uno scambio reciproco di in"ormazioni$
"inalizzato a decidere congiuntamente un piano di intervento comune$ "erme restando le
competenze speci"ic!e sul caso.
18
]
(llegato 3.
Procedura di intervento in emergenza nella 3ona Pisana
#inori vittime di abuso e%o maltrattamento
La convenzione in atto con la cooperativa Il Simbolo prevede l2accoglienza in emergenza con
nP 8 posti destinati a minori di ambo sessi con o senza madri$
L2accoglienza verr' e""ettuata le presso le strutture di accoglienza situate rispettivamente in
+isa$ in via 6aribaldi 88 in #spedaletto J+IK$ in via del Iagiano n. @ J,;asa del Eento-K in
base ai seguenti criteri:
D et' e sesso del minoreB
D tipologia di emergenzaB
D idoneit' dei setting d2accoglienzaB
in ragione dei .uali i rispettivi responsabili delle strutture provvederanno all2inserimento del
minore nella struttura c!e meglio risponde al suo bisogno di cura.
La cooperativa si impegna a "ornire le seguenti prestazioni:
D reperibilit' e risposta a situazioni di emergenza sociale 24%24 ore sette giorni su sette da
parte di personale educativo .uali"icato
D accoglienza del minore in strutture protette
D risposta a bisogni primari$ .uali vitto$ alloggio e igiene personale
D primo ascolto in ambiente idoneo e protetto
D eventuale accompagnamento presso la struttura di inserimento residenziale o altro luogo
ritenuto idoneo dal servizio sociale competente.
D redazione e invio di report dell2intervento e""ettuato al servizio di ri"erimento sulla base
di strumenti in"ormativi concordati
D relazione semestrale di sintesi delle attivit' svolte.
Il servizio di pronta accoglienza sopra descritto si intende della durata complessiva di @2 ore
entro le .uali l2H.uipe educativa collaborer' con il Servizio Sociale al "ine di individuare il
percorso assistenziale piC opportuno.
0ualora la permanenza prosegua oltre le @2 ore$ ovvero il servizio sociale competente valuti
opportuno il prolungamento dell2accoglienza presso la struttura$ verr' applicata la retta
giornaliera ordinaria delle singole strutture.
Se la situazione si presenta in via Saragat e risulta sconosciuta ai servizi sociali territoriali *
necessario$ se dopo un collo.uio pro"essionale si ritiene c!e vi siano gli estremi per
intervenire$ c!e l2u""icio tutela minori collabori nel reperimento di una situazione alloggiativa
c!iamando il numero sopra riportato della ;ooperativa il Simbolo e$ nel caso c!e i posti in
emergenza siano gi' saturi$ altra sistemazione alberg!iera. La presa in carico pro"essionale
avverr' entro il giorno lavorativo successivo all2intervento di emergenza.
.
4onne vittime di violenza
7el territorio pisano sono state elaborate le Linee 6uida sul processo di presa in carico delle
donne vittime di violenza$ abuso$ maltrattamento e dei loro "igli$ le .uali costituiscono lo
strumento operativo guida per gli operatori sociali e sanitari.
In base a tale documento$ si dispone tempestivamente l2accoglienza della donna in struttura
protetta e segreta nella .uale puF permanere per un massimo di 20 giorni.
L2associazione 9onne in /ovimento e""ettua un servizio di accoglienza di donne straniere
24%24 !
9.I./. svolge i seguenti servizi:
D ;onsulenza legale e accompagnamento ai servizi amministrativi$
D #rientamento e accompagnamento alla rete dei servizi pubblici e privati$
14
]
D Sostegno nella ricerca del lavoro$ supporto nell2accesso ai servizi per la casa e ai servizi
socioDsanitari$
sostegno se necessario nei percorsi di autonomia pro"essionale$
D interventi di mediazione linguistico%culturale e al"abetizzazione$
D attivit' di counseling.
L2associazione ;asa della 9onna con sede in Eia 6alli 1assi a +isa$ oltre a gestire una casa di
seconda accoglienza Jcasa ri"ugioK dove accogliere le donne ed i loro "igli previa valutazione$
si occupa dei seguenti servizi di prima accoglienza:
D attivit' di ascolto e sostegno al percorso$
D in"ormazioni legali$
D consulenza e sostegno psicologico$
D orientamento al lavoro$
D orientamento e accompagnamento ai servizi.
Il servizio c!e !a e""ettuato il primo contatto Jpronto soccorso$ .uestura..K invia a mezzo "aN i
dati della donna all2(.I. Servizio Sociale territoriale$ c!e entro 4 giorni lavorativi deve
convocare il gruppo multipro"essionale per decidere il piano personalizzato.
Le assistenti sociali re"erenti per le strutture sono:
9ott.ssa Agata Amato: re"erente per 9im$
9ott.ssa &ita +aoli: re"erente per la ;asa della 9onna$
9ott.ssa 9onatella +ardini: re"erente per ;onvivenza guidata
2. Procedura di intervento in emergenza nella 3ona $aldera
Il Pronto "ntervento ,ociale 0 * un Servizio c!e intende dare risposte immediate e concrete a situazioni
impreviste ed imprevedibili$ per necessit' di intervento ric!ieste "uori dall2orario di accesso al Servizio di
Assistenza Sociale.
La protezione o""erta dal Servizio dura per il tempo strettamente necessario ad individuare e realizzare
condizioni "avorevoli alla risoluzione del bisogno. Lo spirito del Servizio di +ronto Intervento Sociale *
o""rire una prima risposta all2emergenza$ non rappresenta perciF un percorso sostitutivo$ nH una via
pre"erenziale per la presa in carico pro"essionale.
Le segnalazioni possono essere e""ettuate da :
DIorze dell2#rdine J;arabinieri$ +olizia$ 6uardia di IinanzaK
D+olizia /unicipale
DAmministratori pubblici JSindaci$ Assessori K
D&SA +ubblic!e e private convenzionateB
2+residio #spedaliero: +ronto Soccorso D (.#. #stetricia%6inecologia e (.#. +ediatria.
4estinatari e prestazioni
I destinatari del Servizio di +ronto Intervento Sociale sono i singoli$ le "amiglie$ i minori$ i disabili$ gli
anziani in condizioni di emergenza sociale$ residenti%presenti sul territorio della Mona Ealdera.
L2intervento * volto al soddis"acimento di bisogni sociali c!e si presentino con le caratteristic!e
dell2emergenza.
"l ,ervizio di Pronto "ntervento ,ociale si articola in una serie di prestazioni differenti e flessibili
finalizzate a fornire le forme di assistenza primaria urgente alle persone in situazione di bisogno di
protezione$ assicurate da un2assistente sociale$ con l2ausilio degli altri attori pubblici e privati previsti
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]
dai +rotocolli JIorze dell2#rdine$ Associazioni di Eolontariato$ reparti +residio #spedalieroK$ con cui
deve essere condivisa la metodologia di intervento.
3. Procedura di intervento in emergenza nella 3ona (lta $al di Cecina
J;omuni di ;astelnuovo E. ;.$/ontecatini E. ;.$Eolterra $+omaranceK
#inori vittime di abuso e%o maltrattamento
L2accoglienza in emergenza destinata a minori di ambo i sessi in et' compresa tra 12 e 14$ anni
con possibilit' di deroga in casi eccezionali e previa valutazione del gruppo di indirizzo della
struttura stessa$ * e""ettuata utilizzando il posto riservato alla zona Alta Eal di ;ecina nella
;omunit' a 9imensione Iamiliare sita in +ontedera $via ;olombo $5.
Il minore potr' usu"ruire della pronta accoglienza per un massimo di 15 giorni.
La pronta accoglienza contempla due modalit' di arrivo del minore in struttura:
aK a cura dei servizi sociali territoriali c!e sono contattabili dal lunedA al sabato ore 4.00D 14.00
Il minore viene accompagnato dai servizi sociali e l2operatore rilascia alla ;omunit' un verbale di
consegna c!e attesta l2avvenuto inserimento in strutturaB
bK nell2arco temporale in cui i servizi sociali non sono attivabili il minore puF essere
accompagnato dalle "orze dell2ordine c!e rilasciano alla struttura un verbale di consegna.
Il &esponsabile della Struttura comunica l2inserimento avvenuto ai soggetti istituzionali .
4onne vittime di violenza
7ella Mona Alta Eal di ;ecina sono state elaborate Linee 6uida sul processo di presa in carico
sulla violenza di genere$le .uali costituiscono lo strumento operativo guida per gli operatori
sociali e sanitari .
In base a tale documento$ il centro di coordinamento Jc%o il ;onsultorio Iamiliare dell2A.E.;.K
avvalendosi della collaborazione dei servizi territoriali $ in particolare dell2(I Servizio
Sociale 1erritoriale e$ laddove necessario$ delle ((.II. Salute /entale Adulti e In"anzia
Adolescenza$ e""ettua l2 attivit' di presa in carico dei soggetti c!e si rivolgono ai servizi
pubblici della rete per la de"inizione del percorso assistenziale e se necessario dispone
tempestivamente l2accoglienza della donna sola o con figli in struttura a bassa intensit'
assistenziale convenzionata con la Mona$ nella .uale puF%possono permanere per un massimo di
80 giorni .L2accoglienza in detta struttura puF essere predisposta anc!e direttamente dal +ronto
Soccorso se il caso si veri"ica in orari in cui il centro di coordinamento * inattivo.
7ella Mona * operativa l2associazione
5 Le (mic&e di #afalda6
16
]
/odulo n.1
Luogo data
+rot. 7. ____________
(11"4(#)-TO T)#POR(-)O (" ,)-," 4)LL(RT. 703 C.C.
#ggetto: minore __________________________________
A tutela del%della minore in oggetto$ trovandosi in condizione di grave pericolo per la propria
integrit' "isica e psic!ica tale da creare pregiudizio per il %la minore$ si dispone in via
provvisoria ed urgente ai sensi dell2art 408 del codice civile l2a""idamento ai Sig.ri
___________________________________________________________________________
residenti in via
___________________________________________________________________
con divieto per c!iun.ue di distoglierlo dall2attuale collocazione in attesa del
pronuncia%rati"ica dell2Autorit' giudiziaria.
1@
]

14
]
/odulo n. 2
Luogo data
+rot. 7. ____________
(11"4(#)-TO T)#POR(-)O (" ,)-," 4)LL(RT. 703 C.C.
#ggetto: minore
A tutela del%della minore in oggetto$ trovandosi in condizione di grave pericolo per la propria
integrit' "isica e psic!ica tale da creare pregiudizio per il %la minore$ si dispone in via
provvisoria ed urgente ai sensi dell2art 408 del codice civile l2allontanamento e l2a""idamento
alla struttura
8888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888
Responsabile __________________________________________
con divieto per c!iun.ue di distogliere il%la minore dall2attuale collocazione in attesa della
pronuncia%rati"ica dell2Autorit' giudiziaria.
13
]
/odulo n.8
( /.1. ,ervizio ,ociale

1a9
4a ,:uadra #obile
Cognome -ome bambino%a 8888888888888888888888888888888888888888888888
Cittadinanza88888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888
4ata a luogo di nascita 88888888888888888888888888888888888888888888888888888
Cognome -ome madre 88888888888888888888888888888888888888888888888888888
Cittadinanza888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888
Cognome -ome padre 88888888888888888888888888888888888888888888888888888
Cittadinanza888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888
Residenza %domicilio; Comune 8888888888888888888888
$"( 88888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888
P
RO<L)#(T"C=) R"L)$(T)
888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888
888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888
888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888
888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888
888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888
)ffettuata da
88888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888
Tel88888888888888888888888888888888888888888888888888
-ome e cognome inviante
88888888888888888888888888888888888888888888888888888888
Proposta data e luogo incontro Jda con"ermareK
___________________________________________________________________________
Luogo$ 9ata
20
]

/odulo n.4
( 4irigente ,:uadra #obile di Pisa
Comandante CC
1a9
4a /.1. ,ervizio ,ociale 3ona Pisana
Cognome -ome bambino%a 8888888888888888888888888888888888888888888888
Cittadinanza88888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888
4ata a luogo di nascita 88888888888888888888888888888888888888888888888888888
Cognome -ome madre 88888888888888888888888888888888888888888888888888888
Cittadinanza888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888
Cognome -ome padre 88888888888888888888888888888888888888888888888888888
Cittadinanza888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888
Residenza %domicilio; Comune 8888888888888888888888
$"( 88888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888
P
RO<L)#(T"C=) R"L)$(T)
888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888
888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888
888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888
888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888
888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888
)ffettuata da
88888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888888
Tel88888888888888888888888888888888888888888888888888
-ome e cognome inviante
88888888888888888888888888888888888888888888888888888888
Proposta data e luogo incontro Jda con"ermareK
___________________________________________________________________________
Luogo$ 9ata
Iirma
21