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Novembre 2009 Numero 1

Copia OMAGGIO
stampata grazie a:

Il tuo logo

Cristiana
Casoni Il non plus ultra del Figure Pro

Speciale Bologna
28-29 novembre 2009

DUE TORRI
La tua
pubblicità
pagina intera
formato A4
21 cm x 29,7 cm
risoluzione 300 DPI
Editoriale
Organo non periodico dell’Associazione Culturale Ha bisogno di cultura la cultura fisica?
Ray Stern
Affiliata e riconosciuta da parte del Centro Sportivo Educativo Nazionale - Ente di Rossella Pruneti
di Promozione Sociale iscritto al n. 77 del Registro Nazionale presso il Ministero
del Lavoro e delle Politiche Sociali.
www.raystern.net
H o sempre pensato due cose.

Di fronte al terrorismo culturale di certi istruttori e ad articoli


Numero 1
più complicati di una pagina di Meccanica Quantistica, scuoto
Stampato nel novembre 2009.
la testa e dico: “In fondo il nostro sport, la nostra disciplina,
In copertina: Cristiana Casoni, consiste nell’impugnare un manubrio e un bilanciere, macinare
foto di Carlo Puzzillil ripetizioni contraendo i muscoli, sudando. Qualcosa di fisico,
molto molto corporeo”.
Ideazione e redazione:
Rossella Pruneti Di fronte allo snobismo culturale di chi ci definisce “tutti
muscoli e niente cervello”, ho sempre ribattuto che ci vuole
Hanno collaborato:
tanto cervello per una disciplina che muove ed è mossa 24 ore
Marco Ceriani, Giovanni Cianti, Giuseppe Im-
al giorno dalla forza di volontà, dalle conoscenze (anatomia,
pellizzeri, Alessandro Komadina, Marco Lucacci,
Chad Nicholls, Gianmarco Pagliai, Carlo Puzzilli, nutrizione, scienza dell’esercizio... cose che non solo non sa il
Viviana Soldano, Marco Teatini. passante per strada ma neanche il medico di famiglia) e da un
profondo legame tra mente e muscoli.
Questo numero uno di POWER è fornito
gratuitamente alle aziende che hanno aderito alle Per un verso quindi il nostro bodybuilding non ha bisogno di
iniziative ComoPower Expo e Grand Prix Due Torri ‘09. cultura perché ne ha già. Molta.
Le copie sono, OMAGGIO, per i soci dell’Ass. Culturale
Ray Stern.
Quello che però ci manca, motivo per il quale siamo arrivati
alla concezione di POWER, è un mezzo per esprimere e conser-
Le aziende curano a proprie spese, sollevando la
redazione di POWER da ogni responsabilità sulla vare tanta della cultura del “bodybuilding posse”, il gruppo di
stampa e sulla distribuzione, la realizzazione in individui, amici anche (perché no), aventi lo stesso interesse.
tipografia delle copie del giornale con la tiratura da Diciamo pure la sottocultura del bodybuilding, nel senso
loro ritenuta opportuna e hanno diritto a completare buono e ricco del termine.
le pagine “La tua pubblicità” con proprie inserzioni
pubblicitarie. Sommersi da Twitter e da Facebook, in un universo di silicio
dove tutti possono fingersi 52 cm di braccio col Photoshop e
© Copyright Tutti i diritti riservati.
scrivere tutto e il contrario di tutto relativamente alla tecnica
Nessuna parte dei contenuti e della grafica
del bodybuilding senza alzarsi dalla scrivania ed allenarsi real-
potrà essere alterata in alcune maniera.
Gli articoli, foto e illustrazioni, l’impostazione grafica mente, abbiamo sentito il bisogno di fermare su carta, rilegare,
nonché il nome POWER e il suo logo, rimangono conservare. In una parola: impreziosire.
proprietà dei corrispondenti detentori dei diritti
d’autore. Non possono essere copiate, manipolate o Ecco l’abbinamento con l’associazione culturale Ray Stern (la
alterate in alcun modo senza il permesso scritto dei quale ha nel proprio statuto la finalità di promozione sociale
detentori del copyright. nelle aree del fitness, cultura fisica, bodybuilding) che da
questo primo numero dedica la diffusione di POWER ai propri
Sommario soci, a chi ama questo sport e questa mentalità.

Ray Stern è stato uno degli incontri decisivi della mia vita. Mi
Mondiale Femminile 2009 ...................................4 ha sapientemente insegnato tante cose, dalle lezioni d’inglese
Notte dei Campioni 2009..............................10 dopo cena alla mentalità positiva necessaria nel nostro sport e
Mondiale Maschile 2009..................................18 nella vita.
Ludus Maximus 2009: alla ricerca...............20 A lui è dedicata l’associazione che ho fondato e di lui ricorda
G. P. Due Torri. La nostra memoria.................22 questa rivista, perché “Power of Thunder” era il suo pseudoni-
Professionismo dilettantistico.......................32 mo durante le sue grandi gesta di lottatore degli anni ‘50.
Era uno di noi, era un grande appassionato e bodybuilder.
The Great American Classics........................34
Perché anche lui, come tutti noi, sosteneva: “Devo ammettere
I ritmi naturali e l’allenamento.......................36
che di tutte le attività commerciali che ho creato, di tutte le
Cristiana Casoni...................................................40 avventure che ho vissuto, niente è paragonabile al mio amore
Anno 2010............................................................16 per il bodybuilding. Credo di essere nato proprio per diventare
Tu & Chad Nicholls.............................................44 un bodybuilder. Niente mi rende più felice dentro e mi dà un
BTBodyThai Building..........................................48 vero senso di soddisfazione quando un bella sessione intensa
Photo Photo..........................................................51 coi pesi”.
Posedown.............................................................53
IFBB I ta l i a

Mondiale femminileTeam Italiano


2009
Fotoreportage di Giuseppe Impellizzeri - www.ifbbsicilia.it
e Francesco Grillo - www.sportserviceitalia.com

Foto Francesco Grillo

B odyfitness
Agnese Russo
B odyfitness
Giada Simari
B odyfitness
Cristina Romano

Foto Francesco Grillo

4
Il commento macchine da guerra, i quali senza esitare
un momento, per 4 giorni si sono prodi-
Per questo un doveroso ringraziamento
va a tutti gli atleti azzurri, che a pre-
di Marco Teatini gati in tutto e di più. scindere dal piazzamento hanno avuto

S
un’etica sportiva ed atletica che da
I tempi morti sono stati praticamente
qualche anno, sul territorio nazionale,
nulli. La giornata iniziava alle 7 e tra
decisamente manca!
registrazioni hotel, organizzazione expo
e iscrizioni atleti la giornata di venerdì Alla fine di questo eccezionale evento,
esto anno di gestione Mon- giungeva al termine verso l’una di notte. finalmente alla IFBB Italia sarà dato il gi-
dello. Dopo tanto tempo di duro usto lustro ed i crediti a future candida-
Sabato si è tenuto il pregara. Questo ha
lavoro e ottime relazioni internazionali, ture per l’organizzazione di nuovi eventi,
portato e impegnato dalle 8 fino alle 18
finalmente il Campionato Mondiale saranno sicuramente a nostro favore.
in orario continuato. Il livello dei parte-
Femminile, dopo tanti anni di monopolio cipanti era veramente alto, le catego- Ottimo anche il lavoro svolto dal
spagnolo, è giunto in Italia. rie oscillavano dalle 20 alle 30 atlete, fotografo ufficiale Francesco Grillo
Per la location si è scelta una delle più tutte in una condizione in linea ad uno (www.sportserviceitalia.com), che con
suggestive d’Italia: Villa Erba sul lago standard mondiale. La scrematura a 15 e l’esperienza che ormai lo contraddis-
di Como. Grazie all’intervento di Ivano la successiva classifica è stato un lavoro tingue, è riuscito a raccogliere con il suo
Bianchi (che è riuscito a coinvolgere sia veramente complesso viste la diversità obiettivo una memoria storica di questo
la regione Lombardia sia la Provincia che contraddistinguevano il materiale evento che rimarrà indelebile nel tempo.
di Como) si è riusciti ad avere a dispo- umano sul palco. Questo ha portato a Un bravo anche a Pippo Impellizzeri che
sizione questa splendida cornice per seguire una linea di giudizio basata su riesce a portare avanti, con la medesima
ospitare più di 200 bellezze giunte da quello che saliva sul palco. Alla fine i bravura, la sua passione di fotografo e
ben 44 nazioni. verdetti, per quanto concerne la singola giudice.
categoria e la tipologia di atleti, avevano
Lo staff IFBB al completo è stato coin- un proprio metro di giudizio! Un plauso anche all’amico Alessandro
volto nell’organizzazione. Gestire tanti Balestri, che si è davvero prodigato
atleti, relativi accompagnatori e dele- Tutta la squadra azzurra è riuscita ben nell’organizzare navette e trasferimenti,
gati ha richiesto uno sforzo comune a a figurare in ambiente alquanto ostico saltando anche il party finale.
supporto dei fantastici 4, Betto, Ivano, com’è un campionato mondiale di
Simona e Rossella, veramente quattro questa portata.

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Foto Giuseppe Impellizzeri Foto Francesco Grillo

C reazione
e nascita
di una vicecampionessa
mondiale
Bodyfitness

Di Daniela D’Emilia

Allora, come cominciare? Ho iniziato a


preparare il Mondiale IFBB a febbraio,
Foto Giuseppe Impellizzeri
scegliendo la guida di Mauro Sassi e Cris-
tiana Casoni. Insieme a Mauro abbiamo
studiato le foto del Mondiale precedente,
della mia forma fisica e di quella portata
dalle altre atlete che hanno centrato la
finale e abbiamo cercato tutte le cose
da modificare. Con Cristiana abbiamo
lavorato sul posing e tenuta di palco.
Dopo mesi di duro lavoro con allena-
menti intensi e dieta rigida, sono riuscita
a portare una forma competitiva e so-
prattutto ho trasformato le mie gambe,
che erano il mio tallone d’Achille, nel mio
punto forte!
Il giorno della gara pesavo 52 kg, sapevo
di stare bene ma me ne sono veramente
resa conto nel backstage, dagli sguardi
delle “avversarie”.
Poi una volta salita sul palco, sono stata
chiamata a tutti i confronti: ero felicis-
sima, dopo tanti sacrifici finalmente ho
portato a casa uno splendido 2° posto
dietro ad una splendida atleta croata,
Zrinca Fiever, che meritatamente ha
vinto, e che spero di poter incontrare di
nuovo il prossimo anno avendo un conto
in sospeso. Eh sì, mi piacerebbe riten-
tare il prossimo anno per poter magari
dimostrare qualcosa in più!
Ringrazio Mauro Sassi e Cristiana Casoni
per il loro aiuto. Grazie a loro quest’anno
mi sono tolta tante belle soddisfazioni
e spero di potermene togliere ancora
molte altre!

D aniela
D’emilia 7
Foto Giuseppe Impellizzeri
B odyfitness
Paola Simeoli
B odyfitness
Manuela Di Lauro
B odyfitness
Roberta Bozzao

B odyfitness
Ester Parisi
B odyfitness
Alessandra Tantari
B odyfitness
Ketty Pesce
Foto Francesco Grillo

B odyfitness
Sonia Branciamore
B odybuilding
Silvia Matta
B odybuilding
Rosita Trigila
Medagliere
Vincitrice assoluto bodybuilding
femminile: Anne Freitas (Brasile)
Vincitrice assoluto fitness femminile:
Somkina Lyudmila (Russia)
Vincitrice assoluto body fitness:
Zrinka Fisher (Croazia)
Vincitore Men’s Fitness Open:
Klyepchev Sergiy (Ucraina)
Vincitore Wheel-Chair World Cup Como:
Stefano Rametta (Italia)

Risultati del team italiano


Fitness sopra 163 cm: Maria Paola Le-
one (9°) e Silvia Frego (11°)

F F
Bodyfitness fino 158 cm: Agnese Russo
(4°) e Giada Simari (6°), Sonia Brancia-
itness itness more (14°)
Bodyfitness fino 163 cm: Daniela
Maria Paola Leone Silvia Frego D’Emilia (2°), Cristina Romano (8°), Ales-
sandra Tantari (9°), Paola Simioli (n. c.)
Bodyfitness fino 168 cm: Ester Parisi
(8°), Ketty Pesce (15°), Roberta Bozzao
(n. c.)
Bodyfitness oltre 168 cm: Miroslava
Klopanova (10°)

Bodybuilding
su sedia a rotelle

World Cup Como


Rafael Santonja e Betto Mondello
premiano Simone Capelli 2°
e Stefano Rametta 1°

9
IFBB I ta l i a

Notte dei Campioni


2009
Fotoreportage di Giuseppe Impellizzeri - www.ifbbsicilia.it
e Francesco Grillo - www.sportserviceitalia.com
Testi di Rossella Pruneti

Se questa gara fosse da esprimere


in 140 caratteri su Twitter, sarebbe::
L a Notte dei Campioni (posso
passare l’abbreviazione “NC” ma non


“NOC” perché NOC era la competizione
statunitense, Night of Champions, la
quale parzialmente ispirò il Patron
Devi darci dentro, Franco Fassi nella creazione in Italia di un
simile contest) è la competizione della
per arrivare alla fine. IFBB Italia più longeva e moderna al
tempo stesso.
Perché ci vuole Ogni anno, da ventiquattro anni a questa
impegno a realizzare parte, ecco cosa succede: i migliori, già
passati attraverso il setaccio dei Campio-
un sogno. nati Italiani e la cartina di tornasole di
una finale europea o mondiale, salgono
Per questo c’è una sul palco per brillare della propria luce
nella notte dedicata alla cultura fisica.
selezione: Da due anni il vice presidente Gi-
anni Francese ha condotto la com-


dura una notte, petizione verso un ammodernamento
e un’iniezione di popolarità che non ha
La Notte dei Campioni. pari occupandosi del suo “judging”, che
significa ri-scrivere e ribadire le regole
(ricalcando i regolamenti comprovati
della IFBB internazionale) e reclutare
campioni traducendo il tutto in un lin-
guaggio più vicino agli sbocchi internazi-
onali.
La gara dura una notte intera, ma breve,
e comprende poche, limitate, elitarie
Foto Francesco Grillo categorie.
10
Foto Francesco Grillo Per l’edizione 2009 abbiamo aggiunto,
rispetto all’anno passato, bodybuilding
femminile (purtroppo rappresentato da
un’unica atleta - ma che atleta! Silvia
Matta dimostra che la passione per il
nostro sport porta a non abbandonarlo
mai, fosse anche necessario fare la spola
tra professionismo e dilettantismo dac-
ché ogni livello è prestigioso) e Over 40.
Pochi gli Juniores (solo tre), a discapito
del grande impegno che la Federazione
riversa soprattutto con la creazione del
Junior ‘s Corner su www.ifbb.it da parte di
Jimmy Pedemonte e di premi speciali a
loro dedicati.
Poco più di 60 atleti iscritti: in tutto la
metà, forse perfino un terzo, del bacino
di atleti di un Campionato Italiano o di
Il Presidente IFBB Betto Mondello saluta lIFBB Pro Kai Greene insieme al vice Gianni Francese un Gran Prix. Questo perché proprio
Foto Francesco Grillo di pochi eletti, di “oligarchia”, si parla. Il
successo del formato contenuto nelle
3-4 ore di spettacolo ha poi molto da
insegnarci riguardo ai tempi e ritmi da
impartire alle altre competizioni.

Ma se di notte si parla,
arrivano i sogni.

Qual è il motivo per cui lavoriamo tanto


appassionatamente alla Notte dei Cam-
pioni?
Per la sua capacità di averci riportato a
sognare. Non diamo soldi. Non diamo
buoni omaggio. Siamo veloci. Siamo
anomali nelle categorie. Ma impersoni-
La giuria IFBB e la numerosa platea.. fichiamo il sogno americano. Un sogno
che dura tutta una preparazione e forse
anche più in là. Pieno di immagini, tutte
quelle dei film, telefilm e video. Pieno di
suoni, di slogan inglesi, di cibi importati
e sensazioni di potenza.
Se sogni il professionismo e hai la pos-
sibilità di avviarti in questa navigazione,
con noi inizi a bagnarti i piedi. Non è
il percorso classico, quello consigliato
dalla IFBB italiana e consigliabile, cioè
la rampa (tutta in salita e senza spinte)
del Mondiale. Gare da cui sono usciti
professionisti seri e tosti come un Dennis
Wolf (vincitore assoluto a Shangai 2005).
La Notte dei Campioni, insomma, non è
la finestra sul mondo del Mondiale, ma
è uno spiraglio che si apre sugli States.
Per cambiare metafora, non è la nave
dell’immigrante lenta e sporca, ma desti-
nata a portare chi non torna più indietro
e conquista stabilmente la nuova terra; è
il jet del turista da weekend che viaggia,
impara, torna a casa con la voglia forse di
ripartire, forse no; deluso o meno nelle
aspettative e nei suoi sogni. Perché, ap-
punto…

Vi abbiamo fatto sognare,


adesso svegliatevi

Soprattutto la Notte dei Campioni è la


gara del sogno americano e della sua
realizzazione attraverso la qualifica
all’Arnold Classic.

Shawn Ray e Kai Greene premiano la bodybuilder Silvia Matta. Continua a pagina 16.
11
Juniores

1 D’Alessandro
Davide

2 Limonta
Mauro

3 Campodonico
Enrico

Foto Francesco Grillo

D’Emilia e Russo... sportivamente! Il podio Juniores. Da sx: Limonta, D?Alessandro, Campodonico.

Daniela D’Emilia:
“La Notte dei Campioni era
l’unica gara nazionale IFBB
mancante sul mio palmarés.
Ho gareggiato con le migliori
atlete italiane, ma a differen-
za delle altre gare, ho vissuto
questa in maniera del tutto
tranquilla, senza paura o
ansie da competizione, anzi
mi sono divertita. Questo
anche grazie alle ragazze che
gareggiavano con me. Sono
stata felicissima di vincere
perché volevo ardentemente
andare in USA per partecipa-
re all’Arnold Classic Amateur!
Come agonista penso sia il Foto Francesco Grillo Foto Francesco Grillo
sogno di tutti poter salire su Line-up delle bodyfitness, da una prospettiva promettente. Daniela D’Emilia, 1°.
un palco americano, anche
se da amatoriale, vedere Foto Francesco Grillo
con i miei occhi e provare di
persona che cosa vuol dire
gareggiare lì, nell’ olimpo del
bodybuilding.
Adesso aspetto con im-
pazienza marzo, per en-
trare in punta di piedi, e per
vedere cosa mi riserverà il
futuro. Una cosa è certa: ho
tanta voglia di gareggiare e
di dimostrare quanto valgo
e quanto ancora posso mi-
gliorare!”

Bodyfitness
Foto Francesco Grillo

Podio delle bodyfitness. Agnese Russo, 2°.


Daniela
1 D’emilia
Agnese
2 Russo
Michela
3 Carazzato
Ketty
4 Pesce
Paola
5 Simioli

6 Manuela Foto Francesco Grillo

Di Lauro Da sx: D’Emilia, Carazzato Simioli. Michela Carazzato, 3°.

12
Classic
Bodybuilding
sopra 175 cm

1 Alessandro
Galli

2 Fabio
Cagnoli

3 Giuseppe
Brancaccio

Alessandro Galli, 1°. Podio Classic Bodybuilding + 175cm: Cagnoli 2°, Galli 1°, Brancaccio 3°. 4 Cristian
Severini

5 Gianni
Strambini

6 Ugo
Repetto

Kai Greene e Shawn Ray con l’ospite juniores Abdel Naser Al Ahmed...

Classic
Bodybuilding
fino 175 cm

1 Gianluca Posedown del Classic Bodybuilding.


De Gan

2 Gianluca
Fiorenti

3 Massimo
Testorio

4 Antonio
Primiceri

5 Simone
Croci

6 Mirko
Ercolani Podio Classic Bodybuilding - 175 cm.
Da sx: Primiceri 4°, Fiorenti 2°, De Gan 1° e Testorio 3°. Abdel Naser Al Ahmed.
13
Fino 80 kg

1 Alessandro
Zuccaro

2 Filippo
Masucci

3 Enzo
Mascaro

4 Giorgio
Formisano
Alex Zuccaro, 1°. Podio fino 80 kg. Da sx: Masucci 2°, Zuccaro 1°, Mascaro 3°.

Alessandro Savi:
5 Adriano
Tallarico
“Quest’anno, dopo aver
gareggiato sempre in WABBA
e NABBA togliendomi tante
soddisfazioni (considerando il
6 Sandro
Brocca
punto di partenza da quando
ho cominciato ad allenarmi La gara si è svolta in un posto
che pesavo 43kg), ho deciso da mille e una notte in concomi-
di intraprendere una nuova tanza con il Mondiale femminile
avventura anche sotto consiglio . Organizzazione impeccabile
di molta gente che mi vuole (grazie agli organizzatori Dennis
bene. Mi dicevano: “Se vuoi e Rossella), con ospiti di lusso,
andare avanti sai cosa devi fare: spazi adeguati e alberghi con-
passare alla IFBB”. Detto fatto. venzionati da paura, gara svolta
Ci ho riflettuto e ho deciso che in maniera precisa e puntuale
era la soluzione migliore perché con il rispetto degli orari al mille
le strade erano due: continuare per mille, area expo stile Rimini
con gran prix e gare varie con dove fior di aziende esponevano
montepremi guardando il lato i loro prodotti. Insomma tutto
Antonio Vergiani, 1°. Alberto Gasparini, 2°. economico ma non quello del perfetto, peccato sia durato solo
prestigio... oppure rischiare, duegiorni...ma si sa che le cose
guardare meno questo lato belle finiscono presto. Però in
economico, e cercare il prestigio questo modo spero nel 2010 di
in una federazione che ti può riuscire a realizzare un sogno
portare in alto. Ho deciso per la che ho nel cassetto o per lo
seconda chiedendo consiglio al meno ci provo. e se tutto andrà
Presidente Mondello su quale bene ci sara anche il mio futuro
fosse la strada piu breve per trasferimento negli USA perché
cercare di riuscire a prendere il purtroppo o per fortuna solo li
tesserino da professionista (lo esiste il vero body building, ri-
so un sogno... ma ci provere- conosciuto apprezzato e vissuto
mo...). La risposta è stata: vinci la nel modo giusto. Non sarà una
Notte dei Campioni e ti presenti cosa facile. Anche questa per
all’Arnold dove si puo cercare di me sarà una gara e ce la metterò
ambire a prendere la pro card, tutta come sempre per arrivare
in più ti scontri già con la realtà al top, aiutato anche da alcune
americana.Detto fatto. Mi sono persone che loro già sanno e
presntato alla Notte dei Cam- quindi non devo nemmeno fare
pioni ed è andata benissimo il nome.””
con la vittoria e di coseguenza
qualifica per Columbus.
Over 40 Jan Tana e Franceschini premiano la categoria Over 40.

Antonio
1 Vergiani
Alberto
2 Gasperini
Antonio
3 Oddera
Luigi
4 Martinelli

5 Marcello
Bertini
14
6 Enzo
Manca
Oltre 90 kg

1 Alessandro
Savi

2 Costantino
Galeazzo

3 Nico
Ceschina

4 Emiliano
Dell’Uomo
Alessandro Savi, 1°.

Dennis Giusto:
Podio oltre 90 kg: Savi applaudito da Kai Greene e Shawn Ray.
5 Enrico
Frisinghelli
“I miei 23 anni di ago-
nismo sono come resettati
dall’emozione di prendere parte
6 Antonio
Rosanella
per la prima volta ad una gara
su un palco americano. Inde-
scrivibile.”
Alex Zuccaro
e Filippo Masucci:
Si sono scontrati nella medesi-
ma categoria, ma col rispetto di
due grandi uomini e guerrieri
valorosi, nutrono enorme stima
reciproca e calcheranno ancora
più coalizzati tra loro il grande
palco di Arnold presentando
l’eleganza della linea italiana. Posedown tra il pubblico dei grandi campioni.

Dennis Giusto, 1°. Posedown per la categoria oltre 90 kg. Costantino Galeazzo, 2°-

Fino 90 kg
Dennis
1 Giusto
Salvatore
2 Romano
Alessandro
3 Filippi
Moamed
4 Chabib Boulal

5 Filippone
Francesco
Podio fino 90 kg. Da sx: Romano 2°, Giusto 1°, Filippi 3°. Francesco Filippone, 5°.

6 Galleani
Davide 15
Continua da pagina 11.

Questo sottolineano tutti i vincitori e


selezionati come potete leggere dalle
frasi che ho raccolto da alcuni di loro e
abbinato alle foto.
All’Arnold Amateur possono parte-
cipare tutti i cittadini statunitensi
arrivati nei top five di un evento NPC,
ma se si è stranieri occorre essere iscritti
attraverso la IFBB nazionale, la quale
ha a disposizione solo un numero
limitato di qualifiche annue assegnate
dal Presidente Santonja. Molti sono
gli italiani e le italiane che cercano di
farcela attraverso la selezione, pochi i
furbetti che tentano vie trasverse: gius-
tamente sbarrate dalla IFBB mondiale.
È sempre il solito discorso, cioè quello
egocentrico e infantile di dire “non ho
vinto ora per un’ingiustizia ma vinco
là quindi lasciatemi andare là”. Gli USA
sono un terreno molto particolare, per
certi versi vere e proprie sabbie mo-
bili. All’apparenza facili e aperti, sono
impervi e pieni di trabocchetti se non si
ha l’attitude giusta e tante conoscenze,
in tutti i sensi: conoscenze di persone,
conoscenze dello sport e arte del body-
building, conoscenze dei propri limiti.
I nostri selezionati per il 2010, da quan-
to ci hanno detto e scritto, dimostrano
di partire con l’atteggiamento corretto,
forse anche con un britannico “under-
statement” sconosciuto in USA ma che
è sempre cauto adottare. Un body-
builder e una bodybuilder dovrebbero
sempre nutrire una lucida e impietosa
autocritica (non “autoflagellazione”),
ma disamina fredda e spassionata che
risponda alla domanda: “Ho dato il mas-
simo? Sto bene coi miei muscoli? Ricon-
osciamo pure che ci può essere chi su
quel palco in quel momento stava meg-
lio di me e meritava di passarmi avanti”.
E poi condurre la propria vita (che non
sia solo allenamento), non recriminare e
cercare vie trasverse. Perché infatti.,.

Quando la notte si fa cupa


e c’è il sonno della Ragione...

… arrivano i fischi, gli insulti, le cat-


tiverie. Che siano su due piedi davanti
al palco stesso o meditate dietro lo
schermo del computer, in connes-
sione internet col mondo intero. Non
c’è soluzione: ogni scelta è opinabile,
ogni premio così imponente e selet-
tivo è discutibile e ingiusto agli occhi
degli spettatori che hanno i propri atleti
preferiti e perfino nel cuore degli atleti
che nutrono le proprie convinzioni.

E appunto, le centinaia
di persone del pubblico.

Il tassello iniziale e conclusivo al tempo


stesso, senz’altro tanto importante.
Molti di voi sono dovuti rimanere in
piedi: scusateci.

16
Il mio sogno Da ricordare
per il Team selezionato di Marco Teatini

N
Organizzare questa gara, da due anni,
è stata l’occasione per rifare il punto
anche per me (e rimettere a fuoco al-
cune cose) che gli USA li respiro a pieni
polmoni da un decennio.
Vorrei che la Notte dei Campioni, pur ella giornata di sabato 18
nella sua peculiarità, aiuti tutti quelli
che sognano l’America a non guardarla ottobre 2009, successivamente alla fine
considerandola facile e banale, ma del pregara internazionale del Mondiale,
neppure incomprensibile e distante. La è stata svolta la Notte dei Campioni, gara
mia terra adottiva è la terra dei forti e di selezione per l’Arnold Classic Amateur
dei coraggiosi. Tutto si può fare, basta che si terrà il prossimo marzo.
provarci. Bisogna provarci a testa bassa,
maniche rimboccate, “hard working”. A sorpresa di tutti, il pubblico presente
Soprattutto, bisogna provarci con alla gara ha SBANCATO il botteghino: nel
spirito positivo, perché gli Americani, le giro di 10 minuti erano esauriti tutti e
persone negative, le tagliano fuori del
tutto. Sorridete, sognate e posate bene. 500 posti a sedere, ma la gente nonos-
Tra pochi mesi siamo sul palcoscenico tante l’impossibilità di sedersi, pur di non
di Arnold. mancare a questo evento, ha ugual-
Gli americani sono abituati alle ondate mente voluto assistere alla gara. Alla fine
e agli assalti. Quando andate là, cari si sono contate più di mille presenze a
atleti selezionati, provate a vedere la
cosa dalla prospettiva americana. Im- dimostrazione che per gli appuntamenti
maginate i primi pionieri, immaginate che contano il coinvolgimento degli ap-
gli Indiani. Palpate lo sforzo reciproco di passionati è sempre altissimo!
due universi che cozzano e che devono
penetrarsi e conquistarsi. Qualcuno Finalmente si è dato il giusto lustro ad
e qualcosa avanza, qualcun altro e i vari atleti che hanno preso parte alla
qualche altra cosa retrocede. Non è competizione. Il calore del pubblico è
questione di quello che piace essere a stato unico ed ha coinvolto veramente
voi, ma di quello che piace a loro dato
che avrete una giuria USA davanti e non tutti. Mitico il posedown nel finale in
uno specchio di casa. Imparate le regole mezzo al pubblico della categoria dei
del gioco, dovesse volere dire quelle di massimi.
casa altrui, e poi giocate, giocate bene.
In bocca al lupo. Che vinca il migliore. Questa Notte dei Campioni è stata la
Italiano o americano che sia. prefazione del prossimo Grand Prix Due
Torri, visto che i protagonisti saranno
sicuramente i medesimi calcolando il
livello palesato.
Team selezionato
per Arnold Classic Amateur
Championships

Columbus, USA,
4-7 marzo 2010

Alessandro Zuccaro
Filippo Masucci
Dennis Giusto
Alessandro Savi
Daniela D’Emilia

17
Foto Francesco Grillo
IFBB n e l mon d o - D oh a , Q ata r

Mondiale maschile
2009 Team Italiano
Fotoreportage di Giuseppe Impellizzeri - www.ifbbsicilia.it
Testo di Rossella Pruneti
cinque quarti posti e una volta quinto,

D
quest’anno torna ultracinquantenne,
salta ben due categorie e fa la sua bella
Medagliere 1° classificati
Kyeong Mo Park (Corea) nei – 60 kg,
figura con oltre 10 kg di più. Il suo coach,
Asmet, mi spiega che l’ha fatto come Mohamed Nasr (Egitto) nei – 65 kg,
oha, in Qatar, città su una dimostrazione dopo un infortunio per Mohamed Osman (Egitto) nei – 70 kg,
penisola che si allunga nel Golfo Persico. il quale tutti lo davano finito. Potenza Ismaeel Husain (Bahrein) nei – 75 kg
Grande quasi quanto il piccolo stato del di questi uomini che prima ancora della Christomir Christov nei - 80 kg,
Massachussetts, in USA. Potente nella ghisa sono uomini del deserto, votati per Haji Al Balushi (Oman) nei - 85 kg,
produzione di petrolio e di campioni, nazione all’immortalità della fama. Sami Al Haddad (Bahrein) nei – 90 kg,
patria infatti di Ali Tabrizi, tre volte vin- Ali Tabrizi (Qatar) nei – 100 kg
citore dell’assoluto del Mondiale IFBB, El Shadat Mabrouk. e assoluto,
quattro volte vincitore di categoria e ben Dimitri Dimitrov (Bulgaria) nei + 100 kg.
otto campione asiatico, già in procinto
di passare professionista. Qui atterra Classifica Team nazionali
quest’anno la nazionale azzurra con 9 1º Egitto
esponenti tra team selezionato e team 2º Corea del Sud
con invito federale. 3º Baharein
Questo era il 63° anno. 4º Italia
5º Bulgaria
Immaginatevi un po’, questa gara iniziò
l’anno prima che Arnold Schwarzeneg-
ger nascesse. La tradizione e il lustro Risultati del team italiano
per dire poco. Da questa gara escono i - 65 Kg Ranieri Mauro 5°
professionisti asiatici ed europei ma in - 75 Kg Masucci Filippo 4°
questa gara prosperano e competono - 80 Kg Corsini Marcello 6°
per lustri i migliori dilettanti. Un nome - 85 Kg Filippone Francesco
per tutti: il mitico El Shadat Mabrouk. - 90 Kg Giusto Dennis 14°
Come se non bastasse per meritarsi
- 100 Kg Dell’Uomo Emiliano 4°
l’appellativo di mitico avere vinto otto
- 100 Kg Quarta Giuseppe 13°
volte (1987 - 1991 - 1994 - 1998 - 1999
- 2002 - 2003 – 2007), secondo 4 volte + 100 Kg Grassi Alessandro
(1985 - 2004 - 2005 – 2009) con anche + 100 Kg Galeazzo Costantino 5°

Confronti con Mauro Ranieri al centro. Confronti con Filippo Masucci (primo da sx).
18
Confronti con Marcello Corsini (primo da sx). Confronti con Dennis Giusto (primo da sx) e Giuseppe Quarta (primo da dx)..

Confronti con Francesco Filippone (al centro). Confronti con Emiliano Dell’Uomo (secondo da dx)..

Confronti con Costantino Galeazzo (al centro) e Alessandro Grassi (a dx). Premiazione dell’assoluto Ali Tabrizi da parte di Rafael Santonja.

19
Palac
Alla ricerca di una
www.ludusm
14
Ludus Maximus IFBB
Selezione Squadra Azzurra IFBB
per le gare Internazionali IFBB.
I primi 6 si qualificano per gli Italiani 2010
Bodybuilding maschile e femminile
Easy
Altezza peso
Bodyfitness
Physique

Il più grande spettacolo possibile,


l’EVENTO con tutte le maiuscole,
la sfida delle sfide
alla ricerca di una gloria imperitura.

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15
DUE TORRI
Vi confluiscono da quasi un ventennio atleti di livello elevato, in gran numero, con
una forma fisica più che perfetta. Deve essere per questo che attira tutto il popolo
delle palestre. E deve essere per questo che suscita grandi emozioni. Infatti se si è
body builder, il Due Torri non è solo una gara delle tante; se si ama questo sport, la
gara bolognese è un vero e proprio fenomeno cult, una specie di “Grande Fratello
della ghisa”.
Sarà sempre per questo che a distanza di tempo non è possibile rielencare i fatti regis-
trati in base al preciso ordine della loro successione… i ricordi vengono fuori secondo
il loro peso affettivo, si mescolano e alcuni prevaricano su altri… e non esiste solo il
palco illuminato dai faretti e i primi posti, ma c’è anche il backstage e il retroscena dei
sentimenti e delle delusioni.
E se anche a voi il Due Torri suscita grandi emozioni, allora vuol dire che siete del clan,
che quella gara è una sorta di tempo di raduno, tempo di considerazioni, di ricordi.
Una visione d’insieme, che non si limiti ai “picchi” e alle “onde in superficie”, sarebbe
tanto più indispensabile se vogliamo rendere conto di una gara dai molteplici tasselli
come questa e stendere un “inventario” dei suoi formidabili personaggi: la famiglia di
organizzatori Fabbri, gli Atleti, il pubblico.
Cominciamo con l’almanacco dei suoi 16 anni.
La nostra
Memoria
Foto di Carlo Puzzilli
Testo di Rossella Pruneti

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Andrea Francesco Angelo Enrico
Nuccitelli Faraglia Padovani Ramazzina

Sala Congressi Junior Club Palazzo dei Congressi, Palazzo dei Congressi, Palazzo dei Congressi,
Pianoro, Bologna Bologna Bologna Bologna
27 novembre 26 novembre 26 novembre 1 dicembre

Giuria: M. Neri (capogiuria), Giuria: M. Neri (capogiuria), Giuria: M. Neri (capogiuria), V. Giuria: M. Neri (capogiuria),
L. Lodi, G. Cianti, S. Bandiera, V. Baldantoni, G. Cianti, E. Baldantoni, G. Cianti, A. De- A. Antonelli, G. Cianti, P. Forti,
P. Forti, A. Greco, D. Gualla, F. Corasaniti, M. Giannotta, T. fant, M. Giannotta, A. Guasti, M. Giannotta, G. Grilanda, L.
Mazzeo, C. Montemaggi in- Filizola, P. Forti, L. Lodi, C. L. Lodi, C. Montemaggi, S. Lodi, F. Mazzotta, S. Monti,
dimenticata atleta, S. Monti, Montemaggi, S. Monti, P. Monti, M. Mattia, P. Pasini, M. P. Pisani, M. Salvalaggio, V.
E. Corasanniti, A. Petrarca, Cuomo, S. Campisi, E. Rapino, Salvalaggio, G. Talocchi, E. Scampini, C. Teani, E. They, M.
E. Rapino, G. Rebecchi e A. M. Salvalaggio, E. They. They, G. Zarrillo. Zanini.
Venturi. Categorie: 74 kg, 82 kg, 90 Categorie: 74 kg, 82 kg, 90 Categorie: 74 kg, 82 kg, 90
Categorie: 68 kg, 75 kg, 85 kg, oltre 90 kg, donne soft, kg, oltre 90 kg, donne soft, kg, oltre 90 kg, donne soft,
kg, 95 kg, oltre 95 kg, donne donne hard. donne hard. donne hard.
soft, donne hard. Ospiti d’onore: Ms. Fitness Da ricordare: Ospite d’onore in esibizione:
Ospite d’onore in esibizione: USA Debbie Kruck e Andrea Federico Focherini e Debbie
Nei leggeri vince Luigi Tola,
Luigi Sarni. Nuccitelli. Kruck.
Nei mediomassimi Padovani
Da ricordare: Da ricordare: Da ricordare:
1°, Mirante 2° e Nuccitelli 3°.
Nei mediomassimi vinceva Rudy Panatta mette a dispo- Nei leggeri vince Manlio Ru-
Nei massimi 1° Nocerino, 2°
Franco Lenzi, 2° Antonio sizione un montepremi di 28 biu, nei medi Pascal Sabato,
Caminotto e 3° Komadina.
Mirante e 3° Placido Miano. milioni di lire. nei mediomassimi Andrea
Gareggiava Emilio They, in Parronchi, nei massimi Ricky
I vincitori di categoria sono
quell’anno cinquantaquat- Ramazzina che lascia dietro
nell’ordine Sandro Persichel-
trenne. Spada, Padoan, Dell’Amico e
la, Antonio Mirante, Fran-
Nocerino.
Nei massimi vinceva An- cesco Faraglia e Massimiliano
drea Nuccitelli, 2° Gianluca Castagna. Nelle soft vince Cristiana
Catapano. Casoni, con 3° Silvia Zanet e
Costantino Polesel arriva 2°
4° Marzia Poles.
Nei super massimi vinceva nei massimi con dietro, 3°,
Massimo Merighi. Luigi Colbax. Nelle hard 1° Carla Girardello.
Nelle soft vinceva Silvia Nelle soft vince Cristiana Ca-
Zanet, 2° Jole Paggetta. Nelle soni seguita da Nina Sabella, Nelle soft vince Monica
hard 1° Beatrice Pettene e Jole Paggetta e Silvia Zanet. Muscio, 2° Cristiana Casoni,
2° Marilena Luisini, con 3° 3° Nina Sabella.
Nelle hard si riconferma
Manuela Zangheri e 4° Cris- Beatrice Pettene, 2° Cristina Nelle hard vince Viviana
tina Lavezzi. Lavezzi, 3° Antonella Grilli. Violante.
Già da questa prima edizione
gli atleti scendevano tra il
pubblico per il posedown.

25
Giampiero Massimo Costantino Enzo
Cataldi Olivieri Polesel Ferrari

Palamalaguti Palamalaguti Palamalaguti Palamalaguti


Casalecchio di Reno, Casalecchio di Reno, Casalecchio di Reno, Casalecchio di Reno,
Bologna Bologna Bologna Bologna
30 novembre 28-29 novembre 27-28 novembre 25-26 novembre

Giuria: M. Neri (capogiuria), Giuria: M. Neri (capogiuria), Giuria: M. Neri (capogiuria), Categorie: 70 kg, 80 kg, 90
E. They, P. Tedeschi, G. Taloc- A. Antonelli, E. Baldantoni, G. G. Cianti, A. Antonelli, E. kg, 100 kg, oltre 100 kg; Over
chi, A. Stella, R. Servidone, Cianti, E. Levantino, P. Miano, Baldantoni, P. Santinello, E. 40 fino 75 kg, fino 83 kg, oltre
M. Salvalaggio, P. Pasin, P. A. Paoli, P. Pasini, P. Ranieri, They, M. Salvalaggio, Wilhelm 83 kg; Body Evolution sopra
Martelli, G. Grilanda, C. Teani, M. Salvalaggio, P. Santinello, Hauck, F. Gironetti, Gerhard e sotto 175 cm; donne soft,
A. Antonelli, E. Baldantoni, A. A. Stella, C. Teani, E. They, F. Neumer. donne hard.
Calla, G. Cianti. Zonin. Categorie: 74 kg, 82 kg, 90 Ospite d’onore in esibizione:
Categorie: 68 kg, 75 kg, 85 Categorie: 68 kg, 75 kg, 85 kg, oltre 90 kg, donne soft, Luigi Sarni.
kg, 95 kg, oltre 95 kg, donne kg, 95 kg, oltre 95 kg, Miss donne hard. Da ricordare:
soft, donne hard. Top Fitness, Miss Bodybuild- Ospite d’onore in esibizione:
ing. Rudy Panatta mette a dispo-
Ospiti d’onore in esibizione: Flex Wheeler e Vince Taylor. sizione un montepremi di 60
Kevin Levrone e Cristiana Ospiti d’onore in esibizione: Da ricordare: milioni di lire.
Casoni. Ronnie Coleman.
Sono presenti due giudici La categoria speciale Over 40
Da ricordare: Da ricordare: stranieri. rende ossequio allo scom-
Rudy Panatta mette a dispo- Gli spettatori sono quasi 4 parso Emilio They.
Nei leggeri vince Giovanni
sizione un montepremi di 32 mila. Poli; fino a 82 kg vince Nelle hard Carla Girardello
milioni di lire. Nei leggeri vince Sandro Roberto Casavecchia, 2° vince per la IV volta. Nelle
Nei leggeri Roberto Casavec- Brocca, nei medi Giovanni Diego Martines. Fino a 90 kg soft ancora Marzia Poles.
chia 1° e Monti 2°; nei medi Monti, nei mediomassimi vince Dennis Giusto con 2° nel Bodyevolution rispetti-
Sergio De Alessandris 1° Thomas Benagli con Den- De Alessandris e 3° Daniele vamente per classe d’altezza
e Diego Martines 2°; nei nis Giusto 2° e Franco Malè Furiosi. Oltre i 90 kg Polesel sono primi Angelo Mongiovì
mediomassimi 1° Cataldi, 2° 3°, nei massimi Olivieri con 1°, Padovan 2° e Mazzotta 3°. (1° anche fino a 70 kg) e
Gianni Gasparini, 3° Franco Paolo Tamarri 2°, Alessandro Nelle soft vince Marzia Poles. Marco Piubello.
Mazzotta e 4° Dennis Giusto; Ingrassia 3° e Sauro Calistri Nelle hard sempre 1° Carla
nei massimi 1° Luigi Sarni 4°. In questa categoria gareg- Fino 80 kg vince Giovanni
Girardello seguita da Irene
con 2° Padoan e 3° Ingrassia. giano anche Mauro Sassi e Monti; fino 90 kg 1° Maurizio
Cavalloro 2° e Isabella Ros-
Gian Enrico Pica. Ceselli con 2° Dennis Giusto
Nina Sabella vince nelle soft selli 3°. e 3° Thomas Benagli; fino a
e Lorena Ferruzzi nelle hard. Nelle Miss Top Fitness vince 100 kg vince Franco Malè;
Natasha Vavilova, Ilaria
Gian Marco Pagliai riceve sopra 100 kg vince Ferrari
D’Ubaldo 2° e Claudia Ferrari-
un riconoscimento per con Nocerino 2°.
ni 3°. Nelle Miss Bodybulding
l’impegno e la dedizione.
si rincoferma vincitrice Carla
Girardello.

26
Enrico Costantino Giampiero Giuseppe
Ramazzina Galeazzo Cataldi Cozzi

Paladozza, Palamalaguti Palamalaguti Palamalaguti


Bologna Casalecchio di Reno, Casalecchio di Reno, Casalecchio di Reno,
25 novembre Bologna Bologna Bologna
23-24 novembre 23 novembre 27-28 novembre

Giuria: E. Baldantoni, G. Gri- Categorie: 75 kg, 85 kg, 95 Giuria : M. Neri (capogiuria), Giuria: M. Neri (capogiuria),
landa, P. Miano, B. Mondello, kg, oltre 95 kg; Body Evolu- A. Antonelli, E. Baldantoni, T. N. Camera, C. Caccaro, Ig-
L. Piancastelli, M. Salvalaggio, tion fino 170 cm, fino 178 Bellini, C. Caccaro, N. Camera, netti, Branca, Filippi, Menchi,
E. Sammartino, M. Spattini cm e oltre 178 cm; donne L. Caminotto, P. Maiano, A. Piscopo, Piubello, Rosselli,
, A. Vianello. N. Camera, G. Prestige. Paoli, C. Polesel, R. Pruneti, S. Catapano, Mauceri, Bertini,
Cianti, C. Dicristino, M. Mo- Rebecchi, I. Rosselli, P. Santi- Belloni.
Ospiti d’onore: Serge Nubret.
naco, A. Paoli. nello, M. Sarni, M. Spattini, P. Categorie: 75 kg, 85 kg, 95
Da ricordare: Venturato
Categorie: 75 kg, 85 kg, 95 kg, oltre 95 kg; Body Evolu-
Negli H/P vincono rispet- Categorie: 75 kg, 85 kg, 95 tion fino 170 cm, fino 178 cm
kg, oltre 95 kg; Body Evolu-
tivamente Massimo Ian- kg, oltre 95 kg; Body Evolu- e oltre 178 cm; donne Figure,
tion; donne soft, donne hard.
nelli, Marco Piubello e Luigi tion Format, Style e Class; donne hard.
Ospite d’onore in esibizione: Colbax. donne Prestige.
Ronnie Coleman. Ospite d’onore in esibizione:
La prima Prestige della storia Ospite d’onore in esibizione: ..............
Da ricordare: del Due Torri è Lora Barbazza. Stefano Rametta, Serge Da ricordare:
La giuria varia a seconda Nei leggeri vince Angelo Nubret.
delle categorie. La giuria è composta da
Mongiovì; fino a 85 kg Ric- Da ricordare: rappresentanti delle Federa-
Nell’H/P vince Marco Acquis- cardo Bianchini; fino a 95
Rudy Panatta e gli altri spon- zioni.
tucci. kg Ennio Dotto; sopra 95 kg
sor creano un montepremi
Galeazzo con Focherini 2°. L’assoluto Body Evolution è
Fino a 75 kg è 1° Gianni Mon- di 45 mila euro. vinto da Manolo Mannini.
tebello con 2° Alex Zuccaro; L’assoluto Body Evolution è
fino 85 kg 1° Maurizio Car- Nelle Figure vince Agnese
vinto da Giampiero Died-
boni e 2° Roberto Casavec- Russo, 2° Daniela Trevisiol e
hiou.
chia; fino 95 kg 1° Alessandro 3° Vania Villa.
Ceselli e 2° Ennio Dotto; Nei leggeri vince Cor- Fino 75 kg vince Gianni Gas-
sopra 95 kg 1° Ramazzina, 2° rado Maggiore; fino 85 kg parini; fino 85 kg Riccardo
Mazzotta e 3° Focherini. Maurizio Carboni; fino 95 Bianchini; fino 95 kg Den-
kg Dennis Giusto; oltre 95 nis Giusto; oltre 95 kg vince
kg Maurizio Ceselli con 2° Cozzi con 2° Orazio Salvatori
Nelle soft vince Annalisa Potz Focherini. e 3° Focherini.
con 2° Silvia Scaglione. Nelle Nelle Prestige 1° Lora Barba-
hard vince Carla Cabau con Nelle Fitness vince Lora Bar-
zza, 2° Carlotta Nori, 3° Silvia
2° Claudia Bianchi. bazza e 2° Silvia Scaglione.
Scaglione.
Nelle hard 1° Carla Girardello
e 2° Giuditta Magazzino.

27
Giampiero Alexandrov Robert Daniel
Cataldi Vitaljis Piotrkovics Toth

Palamalaguti Palazzo dei Congressi, Palapanini Palazzo dei Congressi,


Casalecchio di Reno, Bologna Modena Bologna
Bologna 4-5 novembre 24-25 novembre 27 novembre
3-4 dicembre

Giuria: M. Neri (capogiuria), Categorie: 75 kg, 85 kg, 95 Giuria : M. Neri (capogi-


Giuria: M. Neri (capogiuria), Antonelli, Camera, Miano, kg, oltre 95 kg, donne soft, uria), N. Camera, L. Fasciani,
A. Antonelli, S. Assanto, E. Ramos, Giannotta, Pollini, cover girl, juniores, master, Semeraro, A. Filippi, Masini,
Baldantoni, A. Balestri, A. Teatini, Virzi, Fasciani. Body Evolution fino 170 cm, Piscopo, C. Caccaro, M. Sassi,
Bianconi, C. Caccaro, L. Fas- fino 178 cm e oltre 178 cm. P. Miano, T. Bellini, S. Rebec-
Categorie: 75 kg, 85 kg, 95
ciani, C. Gullì, G. Impellizzeri, chi.
kg, oltre 95 kg, donne hard, Ospite d’onore in esibizione:
P. Lanzoni, P. Miano, M. Pi- fitness, figure, juniores, Biagio Filizola. Categorie: 75 kg, 85 kg, 95
ubello, S. Rebecchi, A. Stella e master, Body Evolution fino kg, oltre 95 kg, donne soft,
M. Teatini. Da ricordare:
170 cm, fino 178 cm e oltre cover girl, juniores, master,
Categorie: 68 kg, 75 kg, 85 178 cm. Nelle soft vince Carlotta Body Evolution fino 170 cm,
kg, 95 kg, oltre 95 kg, donne Nori e 2° Eva Pogaknik. Nelle fino 178 cm e oltre 178 cm.
Ospiti d’onore: Cristiana
fitness, donne hard. donne hard vince Rosita
Casoni e Gustavo Badell. Ospite d’onore in esibizione:
Trigila e 2° Monia Gioiosa.
Ospite d’onore in esibizione: Filippo Alfani.
Da ricordare:
....... L’assoluto del Body Evolution
Da ricordare:
Fino a 75 kg vince Corrado va a Luca Iacobucci e 2° Luigi
Da ricordare: Maggiore con 2° Filippo Colbax. La IFBB Italia è costretta a
Il Due Torri diventa un Open Masucci, fino a 85 kg Diego vietare la partecipazione ai
Nei master vince Antonio
Internazionale: ossono iscriv- Martines con 2° Dennis Gius- propri atleti azzurri.
Vergiani.
ersi gli atleti stranieri. to, fino 95 kg Sener Cinoglu L’assoluto Body Evolution è
con 2° Romeo Basso, oltre 95 Fino a 75 kg vince Angelo
Nel weekend è abbinata vinto da Alessandro Galli.
kg Vitalijs con 2° Neset Illi e Mongiovì, fino a 85 kg Sim-
anche la Notte dei Campioni one Meiattini, fino a 95 kg Nei master vince Butler Luis
3° il primo italiano del podio:
IFBB. Alessandro Savi, oltre 95 kg Vital, negli juniores Bognar
Alessandro Grassi.
Nel Body Evolution l’assoluto Piotrkovics. Gergo.
L’assoluto del Body Evolution
è aggiudicato da Massimo Sopra i 95 kg (e assoluto)
è di Luca Iacobucci (2° Ales-
Dal Molin. Fino 75 kg vince è di Daniel Toth, fino 95 kg
sandro Galli).
Corrado Maggiore; fino 85 kg Alessandro Savi, fino 85 kg
Gianni Montebello; fino 95 Per le donne hard vince Alina Simone Meiattini, fino 75 kg
kg Dennis Giusto; sopra 95 Popa e 2° Claudia Partenza; Giuliano Bufano.
kg Thierry Taché con Vitalis nelle fitness 1° Barbara Carità
2°, Grassi 3° e Seccarecci 4°. e 2° Carlotta Nori; nelle figure Nelle cover girl vince Reda
1° Daniela Trevisiol e 2° Clau- Lapaité e 2° Daniela Trevisiol.
Nelle Fitness vince Tunde
dia Ferrarini. Nelle soft 1° Lora Barbazza e
Palatinus e 2° Barbara Carità.
Nelle Figure vince Despina 2° Eva Pogacnik.
Zoura. Nelle hard vince Carla
Girardello.
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XVII
Trofeo Due Torri DUE TORRI

Tra graditi ritorni, volti nuovi


di Oberdan Mancini e campioni affermati, “la
grande festa del Cultur-
ismo Italiano” sarà occa-
Palazzo dei Congressi, sione di sfide e confronti
Bologna dall’irrinunciabile richiamo.
28-29 Trofeo Due Torri 2009, La Battaglia di Cascina
A deliziare ancor più i pre-
novembre esserci... Una miniclip dell’opera
senti, la fascinosa esibizione
2009 significa aver già vinto! verrà proiettata a metà
di Cristiana Casoni, di
A volte bastano un numero ritorno dai recenti consensi serata, nel corso della gara.
ed una lettera a far accen- ottenuti negli USA. Questa del Due Torri ‘09
dere grandi passioni. Il “2T” Per tutte le info, risultati gara è un’anteprima alla quale
Il Trofeo Due Torri è anche e galleria fotografica online: seguiranno varie proiezioni
torna al suo pubblico di
cultura: una cinquecent- a partire, probabilmente,
appassionati con una nuova www.trofeoduetorri.it
esca opera commissionata a dalla primavera ‘10.
e sfavillante edizione.
Michelangelo rivivrà grazie
Nella elegante Sala Europa all’interpretazione di celebri
del Palacongressi di Bologna, campionesse di culturismo.
ci attende un tecnologico Questa l’idea della sugges-
allestimento di luci, teleca- tiva miniclip intitolata “La
mere e suoni, partorito dalla Battaglia di Cascina” diretta
mente creativa di Oberdan da Oberdan Mancini.
Mancini. Una costruzione
Come ogni anno, si seg-
che pone l’atleta al centro
nala una nutrita presenza di
assoluto dell’evento, grazie al
espositori che nei loro stand
massiccio “feed-back” emo-
presenteranno le novità del
tivo che viene ad instaurarsi
mercato promuovendole
con lo spettatore.
con vantaggiose offerte.
Qualitativa e numerosa la
presenza di atleti in gara.

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I risultati ottenuti dai nostri migliori
rappresentanti in terra d’America, patria
indiscussa del bodybuilding professionisti-
co nonché unico Paese in grado nel tempo
di creare linee-guida sulle quali progettare
il futuro, impongono un’improcrastinabile
riflessione sulle carenze tecnico- strutturali
del movimento in Italia.
Cercare i perché di delusioni ripetute nel
tempo mi sembra francamente inutile ed
improduttivo. Ad oggi credo che vadano
intanto ringraziati tutti coloro che con tan-
to sforzo e sacrificio hanno provato a mi-
surarsi ai più alti livelli e, contestualmente,
penso vadano fondate insieme le basi di
una riflessione comune tesa ad alimentare
una splendida passione evitando immeri-


tate, rovinose cadute. I tanti atleti di casa
che hanno tentato e tentano tutt’oggi di
inseguire il sogno americano, parados- Ad oggi credo che
salmente, sono arrivati alle competizioni
professionistiche dopo aver affrontato un vadano ringraziati
notevole dispendio economico oltre che
di energia e di tempo (ben superiore a
tutti coloro che con
quello di qualunque altro sport) per pot- tanto sforzo e sacrificio
ersi confrontare con chi oggettivamente
e senza mezzi termini è geneticamente e hanno provato
strutturalmente superiore. Mi chiedo se a misurarsi
non sarebbe meglio cercare di migliorare
e qualificare il mondo dilettantistico, in ai più alti livelli e,
cui è più facile emergere rispetto agli
iper-competitivi USA? E, allo stesso tempo,
contestualmente,
sarebbe necessario interrogarsi su come penso vadano fondate
promuovere e favorire l’immagine di
questo sport molte volte ghettizzato e mal insieme le basi di una
interpretato da parte dell’opinione pubbli- riflessione comune
ca? Su quest’ultimo interrogativo, parlan-
do da grande appassionato, temo occorra tesa ad alimentare una
ammettere che alcune lacune “sociali”
che il body building porta con sé, se non
splendida passione
celermente affrontate e risolte, riusciranno evitando immeritate,


ad allontanare tanti, faranno in modo che
all’esterno non vengano comprese, anzi rovinose cadute.
vengano inficiate le motivazioni, i sacrifici,
la disciplina che accompagnano questo
bellissimo sport. Se interrogassimo coloro
che non operano nel nostro campo e
chiedessimo cosa pensano di chi pratica
questo sport, ci potrei scommettere che
risponderebbero in parte che gli atleti a di Marco Lucacci
volte danno la sensazione di essere troppo
Foto di Carlo Puzzili

Professionismo
Dilettantismo
32
egocentrici, troppo innamorati di se stessi,
spesso scontrosi e incapaci di relazionarsi
con il mondo esterno. Questa immagine
del bodybuilder purtroppo è la conseg-
uenza naturale del fatto che oggi si tende
a “strafare”: troppe gare, troppo agonismo
e, cari amici, sappiamo bene, che per af-
frontare molteplici impegni si è soggetti
a notevoli stress quali diete ferree e duro
allenamento che portano l’individuo a
ritagliarsi una propria nicchia e ad evitare
quasi i contatti con il mondo esterno.
Quindi, ragazzi, per dirla con un vecchio
adagio latino: In media stat virtus.
Andiamo ad analizzare, invece, il dual-
ismo professionismo o dilettantismo.
Quest’ultimo, a me tanto caro, consente
minori investimenti economici (è inutile
negarlo) favorendo contemporaneamente
oggettive possibilità di farsi conoscere e
di investire, perché no,anche economica-
mente sulla propria immagine permetten-
do comunque a tanti di poter competere
in Italia e ai migliori di potersi confrontare
con altri campioni europei e mondiali. Il
circuito dilettanti, elemento da non sot-
tovalutare affatto, consentirebbe molto
più facilmente a chiunque di formarsi una
famiglia, nonché di alimentare e tutelare
affetti che un’attività professionistica non
permetterebbe in quanto caratterizzata da
enormi investimenti, da costanti sacrifici
senza un vero e proprio ritorno e che
rischierebbe di compromettere la propria
esistenza al continuo inseguimento di un
cannibale Ego.
Oltretutto, il minore antagonismo favori-
rebbe, tutelando comunque la qualità
delle competizioni soprattutto grazie alla
nostra Federazione IFBB ed al suo Presi-
dente, l’opportunità di cercare con profitto
altre e diverse rendite economiche fonda-
mentali per migliorare le qualità di vita dei
tanti appassionati, molti dei quali hanno
per troppo tempo vissuto in uno stato di
sociale isolamento ai limiti del patologico,
tra diete personalizzate e pesoforma
da mantenere, a totale discapito di una
serenità emotiva e di un reale equilibrio,
oltre che comunque prodromici di sonore
sconfitte difficili da digerire.

Dilettantistico
Professionale 33
The Great Amer
Un calendario che dura 12 mesi + 1
ed è dedicato ai grandi classici americani:
innovazione, ispirazione e passione.

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che trasmise a Viviana
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35
I ritmi naturali e l’allenamento
di Giovanni Cianti
Dal volume: La dolce catastrofe, Sandro Ciccarelli Editore
Foto di Carlo Puzzilli, Modello: Dennis Giusto

I
espressi con grande evidenza analoghi
comportamenti (escludendo ovvia-
ritmi biologici ruotano intorno al mente la raccolta), comportamenti che
meccanismo energia spesa – energia d’altronde si riscontrano ancora nelle
introdotta e sono basati sul rapporto tra: poche tribù rimaste di cacciatori – rac-
• l’organismo con le sue necessità vitali e coglitori. I concetti basilari da osservare
sono quindi la ciclicità sia nell’attività che
• l’ambiente (il cosmo, il ritmo luce-oscu- nella nutrizione e l’interplay cibo – at-
rità, la temperatura, le stagioni, il cibo, tività - riposo – ormoni. Successivamente
ecc…) le necessità dell’agricoltura stravolsero
Questi cicli vitali inoltre sono regolati questo ritmo gioioso:
dall’interrelazione tra: 1. l’attività divenne routinaria e ininter-
• cibo, l’energia introdotta rotta dall’alba al tramonto, consentendo
un giorno ogni sette – dieci per un riposo
• attività, l’energia spesa quasi completo
• ormoni, che influenzano e sono a loro 2. i metabolismi energetici dominanti
volta influenzati da questi processi. divennero l’anaerobico e l’aerobico lat-
I ritmi umani, sviluppati e finemente rego- tacidi con utilizzo del glicogeno musco-
lati da 2,5 milioni di anni evolutivi dedicati lare ed epatico e produzione appunto di
all’attività predatoria prevedono: acido lattico, anidride carbonica, scarti
da ossidazione parziale che intossicano
1. episodi di caccia (oppure di guerra che l’organismo
non cambia molto) brevi, intensi e rarefatti
alternati a lunghi periodi di recupero 3. alimentazione necessariamente ricca di
zuccheri per rimpiazzare in tempi rapidi il
2. utilizzo di metabolismi energetici glicogeno più o meno esaurito
anaerobici-alattacidi (a carico dei fosfati
muscolari, ATP-creatinfosfato) e aerobici 4. scarsa lisi tissutale quindi recuperi
(processi ossidativi a carico di tutti i sub- nell’arco delle 24 ore (il ripristino del
strati energetici), ambedue dal recupero glicogeno)
molto veloce 5. movimenti rigidi, ripetitivi, obbli-
3. impegno molto limitato dei sistemi gati, non fisiologici. La postura è curva
lattacidi, anaerobici e aerobici con utilizzo sull’aratro o sulla zappa. Tutto il lavoro
minimo del glicogeno muscolare ed fisico negli ultimi 10.000 anni si è articola-
epatico. Di conseguenza bastano pochi to su queste condizioni, dolorose, innatu-
carboidrati per ripristinare le energie rali, usuranti
4. lisi più o meno marcata del tessuto mus- 6. gli ormoni determinanti richiesti da
colari che richiede lunghi recuperi (fino questa attività sono il testosterone ma an-
a 10 - 14 giorni) e una dieta molto ricca che il cortisolo per la deaminazione degli
di proteine per reintegrare aminoacidi e aminoacidi a zuccheri quando il glicogeno
fosfati (la creatina della carne) scarseggia
5. movimenti dalla meccanica fluida, 7. necessità del pesante carico glicemico
libera, gioiosa e fisiologica. Il corpo si e calorico dei cereali e delle loro esorfine
muove nello spazio senza costrizioni. per tamponare la sofferenza del lattacido
Anche la lotta che pure richiede potenza, e l’instabilità d’umore provocata da alti
destrezza e grande coordinazione è gioco livelli di cortisolo
muscolare ciclico e mai ripetitivo. 8. la sensazione dominante di questi ritmi
6. gli ormoni determinanti sono il testos- è la sofferenza.
terone (potenza, destrezza, velocità, in- La routine agricola quindi si caratterizza
tuito, aggressività, ecc..) durante la caccia, per la cronicità, sia nell’attività che nella
e GH, insulina e IGF-1 nel riposo (stoccag- dieta ed è proprio da questa caratteris-
gio di zuccheri, aminoacidi, sali, ecc…) tica che derivano i problemi più gravi per
7. la sensazione dominante l’intero pro- l’essere umano e di conseguenza il rifiuto
cesso è il piacere. più o meno consapevole e la repulsione
che ancora oggi noi sentiamo per il lavoro.
Le due diete così diverse e cicliche per
evidenti necessità hanno contribuito a L’esercizio fisico
stabilizzare il make up fisiologico della La predazione non è più la principale
specie umana e non solo. Se osserviamo attività dell’uomo e la sedentarietà è
ad esempio i leoni della savana, anch’essi divenuta lo stile di vita usuale. Ma l’attività
animali sociali e predatori, vediamo fisica è la componente fondamentale dei
36
IL CICLO
HUNTING – PIGGING OUT
Sviluppato per gli sport di
potenza e velocità, l’H-PO è at-
tualmente il sistema integrato
allenamento- alimentazione più
efficace. Si basa sulla scissione in
due blocchi di più giorni cias-
nostri ritmi vitali ed è stato necessario sos- cuno, della fase di allenamento
tituirla con l’esercizio , . Alla luce di quanto e della fase di riposo, accompag-
finora esposto l’esercizio più appropriato nati da sistemi nutritivi diversi,
– comunque sempre caratterizzato dal funzionali in un caso allo stimolo
piacere – dovrebbe essere: del testosterone e nell’altro di
GH e Insulina. Questo in base a
• lavoro contro resistenze (pesismo), lotta, precise e documentate ricerche
eventi di velocità e potenza che mimano e sperimentazioni sulla biologia
l’impegno della caccia e della guerra nei evolutiva. Sono superati quindi
metabolismi energetici e negli ormoni sia l’organizzazione in microcicli
coinvolti, nelle necessità alimentari e nel del carico, sia l’alternarsi di giorni
ritmo attività – recupero. Questi esercizi di lavoro a giorni di recupero,
da eseguire intensamente, non a lungo e metodi che nella pratica degli
con frequenza molto rarefatta: sport di potenza sono risultati
- costruiscono potenza neuromuscolare, parzialmente efficaci e fonte
muscoli, tendini e ossa più robusti , nervi di notevoli difficoltà. H-PO è il
più pronti metodo che si può applicare ad
ogni livello di esperienza e alle
- aumentano la produzione di testoster- più specifiche necessità, anche
one salutistiche e ricreative.
- consumano poca energia (proveniente
dai fosfati muscolari) perché di brevis-
sima durata, ma producendo danni tis-
sutali importanti mantengono il metabo-
lismo elevato per molti giorni a spese del LA DIETA DELLA CACCIA
sistema aerobico che utilizza in questo
caso in prevalenza i grassi di deposito Verosimilmente i nostri progeni-
adiacenti ai muscoli stressati. Questo tori sia durante la raccolta che du-
porta un migliore controllo della glicemia rante la predazione potevano nu-
e dimagrimento localizzato* alle zone che trirsi solo di bacche, semi, foglie,
più duramente hanno lavorato (vedi il tuberi, miele selvatico, fiori, uova
seno delle bodybuilder). e sicuramente larve e altri insetti.
Un regime che se attentamente
• lavoro aerobico, passeggiate, ballo, attiv- analizzato nei suoi componenti
ità domestiche, giochi sportivi a impegno corrisponde alla nutrizione che si
misto attività fisiologiche per il nostro è visto ottimale per aumentare la
metabolismo (che mimano in qualche produzione di testosterone, lib-
modo la “raccolta” e i giochi propedeutici erare l’ormone dalla sua proteina
alla predazione dei nostri antenati) da di trasporto rendendolo bio-
eseguire con frequenza elevata, anche più logicamente attivo e rallentarne
volte nella giornata nei giorni di riposo dal
lavoro di potenza l’escrezione renale.
- consumano più energia durante l’attività
(50% dai grassi, 50% dagli zuccheri circa)
- mantengono elevato il metabolismo per
alcune ore LA DIETA DEL RIPOSO
- reintegrano gli zuccheri con meccanismi La grande disponibilità di carne
insulino-indipendenti magra di erbivoro, cibo nobile
- producono dimagrimento generalizzato, e di reperibilità incerta portava
controllo glicemico e insulinico , sviluppo evidentemente a mangiare fin
del sistema cardio-vascolare e respiratorio. oltre la sazietà, pasti copiosi e rar-
efatti, accompagnati da verdure
Sconsigliamo ogni tipo di esercizio con- e radici per aiutarne la diges-
notato dalla sofferenza perché non idoneo tione. Questi alimenti stimolano
alla fisiologia umana: l’ormone della crescita e le IGF-1 e
• lavori lattacidi e di lunga durata, residuali moderatamente l’insulina, ormoni
dell’era agricola come ciclismo, jogging, indispensabili per l’accumulo di SUL WEB
podismo, giochi estenuanti, triathlon e aminoacidi e zuccheri. Questa www.giovannicianti.org
così via. Innaturali non solo per i metabo- fase alimentare proseguiva ovvia-
lismi energetici coinvolti ma anche per mente fino all’esaurimento della e il sito dell’editore Ciccarelli:
la biomeccanica usurante e ripetitiva dei carne disponibile. www.olympian.it
movimenti e le posture da assumere.
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La bella ambasciatrice
italiana del non plus ultra
del Figure internazionale
di Rossella Pruneti
Foto di Carlo Puzzilli

Tutti la conoscono, eppure molti non


sanno la sua storia, da dove viene e come
mai si è appassionata al bodybuilding:
“Ho iniziato nel 1985. I primi allenamenti
li ho svolti nella palestra di mio padre.
Dopo pochi mesi sempre mio papà mi ha
portato ad assistere ad una gara e quando
ho visto quelle ragazze sul palco mi sono
innamorata di quei fisici. Da lì mi sono
allenata sempre più intensamente fino ad
arrivare nel maggio del 1986 sulla pedana
di gara anch’io. Prima gara, prima vittoria,
seguita fin dai primi passi da Gianni Fran-
cese essendo io nativa di La Spezia. Questi
sono stati i miei primi passi in questo
meraviglioso mondo... fino ad arrivare ai
giorni nostri”.
Dove l’hanno condotta e la dirigeranno
i suoi passi, ve lo racconto io, perché

“ Ho iniziato
grazie a mio padre
e per questo
lo ringrazierò


sempre...

Cristiana ammette: “Io non sono brava ad


autocelebrarmi... come fanno tanti. Non è
nel mio carattere!”.
Come è passata dal bodybuilding al
fitness? Perché non si trovava sufficiente-
mente femminile. E poi al Figure? Perché
la componente acrobatica della routine
del fitness, non è mistero né vergogna am-
metterlo, è troppo impegnativa e tassativa

CriStiANa
per gran parte delle atlete. Del Figure ha
saputo dare un’interpretazione completa.
Se c’è qualcuna che sa curare il mix
composto da elementi ponderabili (fisico)
e imponderabili (carisma e femminilità)
necessario per essere campionesse nella

CaSoNi
nostra disciplina, quella è proprio lei. Lei
che conosce le regole del gioco e poi sa
applicarle giocando meglio di chiunque
altro. Cristiana, sul palco come nella vita
quotidiana, donna bella ed elegante 365
giorni l’anno, attesta quanto c’è di vero
nell’espressione “total package”, sottolin-
eando totale al 100%.
Imparai da Cristiana (e dalla sua amica-col-
lega di sempre, Federica Belli) cosa voglia
dire essere femminili coi muscoli, in tempi

40
in cui c’era solo il bodybuilding e il fitness
con routine, ma si capiva che l’evoluzione
doveva per forza portare ad una “contam-
inazione” delle bodybuilder (nella maggio-
ranza di noi troppo semplicemente poco
femminili, atletiche e grosse) da parte
delle fitness.
Guardando Cristiana mi viene anche in
mente un altro detto: “Lo sport è 90%
motivazione, 10% sudore”, che significa
proprio quello che capite: gran parte del
lavoro e dell’impegno è mentale, quello
fisico viene di seguito. E per mentale
intendo anche avere le idee chiare sulla
propria femminilità e come presentarla.
Posso affermare senza timore di essere
smentita che Cristiana è una delle poch-
issime ad essere riuscita nel passaggio
dal bodybuilding al fitness e quindi al
Figure, tutto ai livelli professionistici non
solo amatoriali e a partecipare sempre

“ Cos’è il fitness per


me? Una parte
considerevole del
mio tempo...


di diritto, con qualifiche conquistate sul
palco, all’Olympia e a competizioni del
livello dell’Arnold Classic Pro.
Nel total package di questa professioni-
sta Figure c’è tutto, tutto è mescolato e
abbinato in maniera magistrale, distillato
in poche parole e immagini che colpis-
cono, l’essenza pulita della vera bellezza.
Guardatela!

Palmarès da IFBB Pro


1996 Ms Fitness World Arnold Classic 11°
1997 Norway Pro Fitness 11°
1997 Italian Pro Fitness 5°
1998 France Pro Fitness 9°
1998 Italian Pro Fitness 8°
1998 Ms Fitness International 14°
1998 Jan Tana Pro Fitness 16°
1998 Fitness Olympia 11°
1999 Midwest Pro Fitness 3°
1999 Fitness Olympia 12°
2000 Italian Pro Fitness 6°
2005 Toronto Pro Figure 5°
2005 New York Pro Figure 11°
2009 Atlantic City Master Pro Figure 5°
2009 Atlantic City Open Pro Figure 7°
2009 Muscle Pro Figure Kentucky 9°

Sul WEB:
www.cristianacasoni.com
41
“ Goditi il tuo corpo,
usalo

A n n o
2010
in tutti i modi che puoi,
senza paura
e senza temere
quel che pensa la gente.
È il più grande
strumento


che potrai mai avere.

- The Big Kahuna


© Foto di Carlo Puzzilli — www.fitness-women.org
Modella: Cristiana Casoni
Tu & Chad Nicholls
Domande sulla preparazione agonistica
Fotoreportage di Giuseppe Impellizzeri - www.ifbbsicilia.it
di Chad Nicholls
Traduzione di Rossella Pruneti

N ei primi periodi del bodybuilding le cose erano maledettamente semplici: anda-


vate in palestra, vi allenavate da matti, mangiavate pulito e poi salivate sul palco di
gara. Il colore usato era la normale abbronzatura e poi, con gli anni ‘80, anche il solar-
ium. Oggigiorno l’allenamento è ancora il fondamento dello sport, ma il bodybuilding
si è trasformato sia in un’espressione artistica sia in una scienza. Per quanto complesso
è il corpo umano, è la dieta che crea quei muscoli cesellati e granitici, densi e asciutti,
che sono messi in mostra sui palchi di gara di tutto il mondo. Vincere o perdere dipende
da quanto bene funziona la dieta. In aggiunta, togliere dal fisico l’acqua in eccesso e
mostrarne la definizione con il mallo perfetto può essere decisivo per il risultato di una
gara. Attingerò alla mia posta e risponderò ad alcune domande di interesse per ogni
agonista …

D.: Ciao Chad! Ho sempre voluto conos- da quanto siete asciutti sul palco, qualsiasi
cere un metodo per sbarazzarmi della cosa mangiate e beviate dopo la gara avrà
ritenzione sottocute in vista di una gara. un impatto diretto sulla risposta del vostro
Adesso sono arrivato alla disperazione! corpo e stabilirà se avrete o meno un
Tra un paio di settimane ho due gare e rebound oppure rimarrete in forma tra le
mi domando se esista un certo proto- due gare. In definitiva stabilirà la forma che
collo da seguire tra una gara e l’altra per porterete sul palco alla seconda gara.
evitare il rebound oppure per mettersi in Prima che pensiate addirittura a cosa
grado, alla seconda gara, di perdere tutta dovete fare dopo la gara, occorre rivedere le
l’acqua in eccesso. Fino ad ora mi sono fasi di quello che precisamente vi è servito
sempre dedicato ad una gara singola fare per togliere l’acqua sotto pelle prima di
perché dopo gonfio tantissimo, soprat- salire sul palco della prima competizione.
tutto alle caviglie, con un’orribile riten- Questo sarà il segreto e stabilirà la strategia
zione idrica. Mi ci vuole una settimana per la seconda competizione. Sottolineo
buona per risolvere il problema. Vorrei sempre ai miei atleti l’importanza di essere
sapere come risolvere la situazione in nella migliore forma possibile prima di inizi-
modo da essere in forma anche alla are a rimuovere l’acqua sottopelle: è logico,
seconda gara consecutiva. La maggio- perché meno dovete fare per togliere la
ranza dei bodybuilder con cui ho parlato ritenzione idrica, meno stancante sarà per il
sostiene che è una bella fregatura e vostro corpo e minore il rischio di ritrovarsi
che bisogna solo sperare per il meglio vittime dell’effetto rebound. Se si è persone
dato che non esiste maniera di evitare il che hanno difficoltà a mettersi in forma e
rebound. Veramente? Tu sei quello che devono risolvere il problema della ritenzi-
sa tutto in questo tipo di cose, quindi, ti one idrica, allora evitare il rebound diventa
prego, AIUTAMI! più arduo.
Va aggiungo che sotto l’aspetto della salute,
R.: Più che della dieta, la ritenzione idrica la rimozione dell’acqua sottocutanea per
(rebound) dopo una gara è un fattore raggiungere la forma da gara può essere
importante da tenere in considerazione pericoloso. Quando lo fate il corpo è in uno
quando pensiamo di prendere parte a più stato di deplezione tale che, inserendo ogni
competizioni successive e ravvicinate nel tipo di cibo spazzatura e di liquidi dopo la
tempo. Sbarazzarsi della ritenzione idrica gara, le mega quantità di carboidrati, sodio
è complicato, non importa come valuti la e fluidi portano a trattenere i liquidi con
situazione, e padroneggiare la tecnica evita un ritmo estremamente veloce: ciò causa
il rebound tra una gara e l’altra. Mantenere il gonfiore e può essere tremendamente
il top della forma in modo che la ritenzione pericoloso per l’organismo in generale e
idrica non costituisca un problema è ancora per il cuore in particolare. Di pari passo
più di’ficile! con la situazione dell’acqua procede il
Anche qui, come è una buona idea pro- discorso della quantità di alimenti dopo la
grammare gli alimenti da consumare gara: dovete conoscere il vostro corpo e
dopo la gara, è altrettanto una buona idea sapere come reagisce a certi alimenti. Se
programmare la strategia di assunzione consumate del sodio vi gonfierete? Tanti
dei liquidi in anticipo. Indipendentemente
44
carboidrati? Cibi fritti? Il motivo per cal- se cominciaste a mangiare prima, non
colarlo non è soltanto l’aggiunta del cibo riuscireste a ripristinare dopo tutti i fluidi
spazzatura, ma anche il fatto che spingete essenziali per il rifornimento del vostro

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tutti questi carboidrati e grassi nel vostro corpo, ritrovandovi magari con uno squi-
corpo con un’ondata di liquidi. Entrambi librio. Seguendo questo processo il corpo
questi fattori insieme (fluidi e cibo tende, normalmente, a rispondere con un
spazzatura) possono sicuramente dare rebound minimo. Con poca acqua tratte-
problemi se non disponete di una solida nuta dovrebbe essere sufficiente l’attività
strategia riguardo a cosa dovreste o non aerobica per rimuovere l’eccesso e tornare
dovreste mangiare in congiunzione con a potere applicare la strategia pregara. Ma
quale tipo di liquidi e in quali quantità. allora, a questo punto, come raggiungete
Dovete ricordarvi che è importante essere di nuovo il top della forma?
consapevoli che alimenti e fluidi agiscono Poiché il corpo è passato attraverso una
insieme e saranno il fattore determinante fase di deplezione e poi di ripristino
dell’eventuale rebound o meno e di quan- dell’acqua, risponderà in maniera differ-
to difficile sarà sbarazzarsi della ritenzione ente la seconda volta. Ciò che ha funzi-
idrica per raggiungere nuovamente il top onato la prima per togliere la ritenzione
della forma alla seconda gara. idrica avrà probabilmente bisogno di qual-
La decisione di cosa fare con l’acqua è che cambiamento per la seconda gara. Il
determinata anzitutto e precisamente segreto per la seconda competizione starà
da cosa avevate dovuto fare prima della nel variare un pochino. Dopo la prima
gara per rimuovere i liquidi in eccesso. Un competizione dovete tornare al normale
buon consiglio su come evitare un forte quantitativo d’acqua giornaliera, però,
rebound consiste in quello che faccio fare dato che sarà più che probabile trovare
ai miei atleti: non tolgo mai loro l’acqua difficoltà nel togliere l’acqua in eccesso
al 100%. Hanno sempre un po’ di fluidi per la seconda volta, dovete aumentare
nel corpo. In questo modo non togliete leggermente il quantitativo quotidiano.
mai del tutto i liquidi al corpo e questo Se antecedentemente alla prima gara
non sentirà il bisogno di trattenerne ed bevevate circa quattro litri d’acqua, consi-
immagazzinarne dopo una gara come glierei di passare a sei litri e forse incre-
invece fa se smettete totalmente di bere. mentare lentamente fino a otto litri. Così il
Sorseggiando poco durante la giornata corpo riceverà molta acqua ogni giorno e
di venerdì (dopo avere ridotto l’acqua) quando la ridurrete per un breve periodo
potrete continuare a smaltirne un bel po’ in corrispondenza della seconda gara,
e aiutare a rimanere in un certo squilibrio il corpo sarà docile nel cedere l’eccesso
elettrolitico favorevole (soprattutto se invece che avvertire una mancanza e trat-
utilizzate alcuni integratori per togliere tenerla. A questo punto, per la seconda
l’acqua sottopelle). Tenendo presente competizione, dovete ridurre l’acqua un
questo, facendo sempre sì che ci sia una poco prima. Ad esempio, se per la prima
minima quantità d’acqua in ogni mo- gara l’avevate ridotta alle 19 di venerdì,
mento, il corpo non sarà scioccato quando per la seconda potreste doverla ridurre
(terminata la gara) reintrodurrete i liquidi. 6-7 ore prima cioè intorno a mezzogiorno
A quel punto non cercherà di trattenere per ritagliare un maggiore vantaggio
l’acqua ed immagazzinarla come farebbe e una spinta più decisiva a sbarazzarsi
se smetteste di bere del tutto. dell’eccesso di fluidi. Quindi, dopo qualche
Appena la competizione è terminate, ora, iniziate a reintrodurla sorseggiando
prima ancora di mangiare qualsiasi cosa, un pochino qui e là come avete fatto per
dovete reintrodurre fluidi di buona qualità la prima gara. Di solito facendo così potete
nel vostro corpo. I miei atleti bevono anche tornare a ricalcare la parte riman-
sempre un Gatorade o dell’acqua (alcuni ente dell’assunzione di liquidi seguita per
tipi di liquidi adatti li portano nel back- la prima gara e tutto dovrebbe funzionare
stage in modo da ripristinare i liquidi a dovere.
immediatamente al termine). Consiglio Come dico sempre, ognuno è diverso.
1-1,5 l immediatamente. Va bene fare così Questo consiglio è solo uno schema di
per due motivi principali: ovviamente massima, occorre personalizzarlo. Dovete
serve a reintrodurre i fluidi essenziali nel guardarvi bene e sapere come risponde il
corpo, inoltre non vi sentirete propensi corpo in modo da adattare il programma.
ad ingurgitare tonnellate di cibo se Tuttavia dovrebbe come minimo “guidar-
siete pieni per avere bevuto. Tenendolo a vi” per essere pronti con l’acqua e la riten-
mente, potrete mangiare con maggiore zione idrica nel caso di di più competizioni
assennatezza e moderazione, sebbene successive.
concedendovi quello che preferite. Inoltre,

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BTBody Thai
BUILDING
Foto e testo di Marco Ceriani

N
“timing”, insomma un allenamento
veramente completo che oltre che
tonificare (per il pubblico femminile
si può correttamente parlare anche di
“rimodellamento corporeo”) il corpo
el magico scenario di Villa allena il fiato.
Erba (Cernobbio), durante l’evento
mondiale di bodybuilding e La Notte La Muay Thai, antica arte siamese è in-
dei Campioni (17-18 ottobre 2009), il fatti una disciplina da ring veramente
pubblico internazionale presente ha completa, oltre alle tecniche pugilis-
potuto assistere ad un insolito connu- tiche comprende anche tecniche di Chi è Diego Calzolari
bio e ad un grande spettacolo. calcio, ginocchiate e gomitate. Bastano
pochi minuti per svolgere un alle-
Il body building, rappresentato dal namento aerobico e ad alta intensità TITOLI
noto atleta Dennis Giusto, ha incontra- muscolare. Campione Italiano MUAY THAI I.A.M.T.F 1997
to la Muay Thai boxe, impersonata dal Campione Italiano MUAY THAI WAKO-PRO 1998
campione del mondo Diego Calzolari All’esibizione hanno assistito, tra gli
(Direttore Tecnico F.I.KB.). altri, Kai Greene (vincitore dell’Arnold Campione intercontinentale THAI KICK BOXING
2000
Classic 2009) e Shawn Ray (altro gran-
I due grandissimi atleti si sono infatti dissimo del body building mondiale, Campione mondiale MUAY THAI WAKO-PRO 2001
esibiti ai “colpitori” (“pao” in tailandese) famoso per essere il Mr. Olympia “mai Campione mondiale MUAY THAI WAKO-PRO 2007
che rappresentano uno dei metodi di incoronato”). Campione mondiale MUAY THAI WAKO-PRO 2008
allenamento più evoluti e completi
degli sport da ring. Infatti non solo
risultano estremamente allenanti per Se vuoi vedere la Muay Thai a due passi da QUALIFICHE
casa ecco i prossimi grandi eventi:
chi esegue il colpo, ma anche per chi Cintura nera K. B. 1994
lo riceve, che attraverso l’applicazione •28 novembre: Trieste (Palasport) D.Calzolari
vs Khem Fairtex Titolo Mondiale Diplomato allievo istruttore Muay Thai 1996
di forza più o meno intensa può
rendere l’allenamento più o meno •6-8 dicembre: Pisa (Palasport) Campionati Diploma KRUU (Maestro) 1997
intenso. Inoltre attraverso i colpitori Italiani Presidente Commissione Tecnica Nazionale F.I.K.B.
viene allenata anche la distanza e il I due eventi sono sotto l’egida della F.I.KB. Presidente ASD MUAYTHAI TEAM CALZOLARI
(perché la vera Muay Thai è solo F.I.KB.)

48
Tabella d’allenamento
Livello per tutti Il campione e M° Calzolari spiega perché un
body builder dovrebbe inserire alcune sedute di
Muay Thai nel suo allenamento: “L’allenamento
della Muay Thai viene eseguito per lo più a corpo
In foto, in questa pagina il M° Diego Calzolari, libero, ogni singolo muscolo viene allenato al
a sinistra Dennis Giusto
massimo per ottenere la miglior esplosività e
resistenza. Proprio per questo, come per il Thai
boxer qualche seduta di pesistica è proficua
per differenziare il lavoro di routine e crescere
nella forza muscolare, anche per il body builder
qualche seduta di Muay Thai sarebbe il top, per
molti motivi. Prima di tutto cambiando gli eser-
cizi ed il modo di lavorare il muscolo si esce dalla
“memoria specifica” e si cresce di più quando ci
si allena di nuovo con i pesi, poi si ha un grosso
giovamento mentale: cambiare ambiente, divisa,
profumi ed esercizi è un modo per non cadere
nella ripetitività che a volte ti porta in palestra
sbuffando, piuttosto che con la gioia di allenarsi.
Divertendosi le performance crescono… e con
loro il proprio fisico!”
Ma non solo i campionissimi sono interessati allo
sport della Muay Thai, disciplina unica che co-
niuga tecniche micidiali a grande concentrazione
e spiritualità (danza rituale a ogni inizio match,
vero e proprio saluto di ringraziamento a Dio e
amuleti vari), sono sempre più gli atleti di altre
discipline e persone comuni, donne incluse che,
trovano attraente infilarsi i guantoni e allenarsi
per tonificare o rimodellare il proprio corpo.
Il motivo è semplice: ridurre lo stress, acquisire
autostima, imparare alcune efficaci tecniche di
difesa e raggiungere il miglior stato di forma
fisica e benessere. Non si tratta di combattere,
ma di allenarsi a poterlo fare. La Muay Thai allena
il corpo e la mente.

In edicola: una nuova rivista


Da novembre in tutte le edicole è presente un
nuovo magazine “FIGHT!” che coniuga sport
da ring, salute, benessere e bellezza (stupende
ring girls). Contiene interviste, tecnica, training,
tabelle di allenamento, alimentazione, inte-
grazione e benessere per massimizzare la forma
fisica degli atleti ma anche la tonicità, la salute
e la bellezza di lettori e lettrici. Con in più “RING-
NESS” una finestra Italiana sui maggiori sport da
ring nazionali.
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Foto di Gianmarco Pagliai

Scattate in occasione del ...


Campionato Italiano NBFI
Figline Valdarno, 9 ottobre ‘09

A sx: Esibizione di Jim Cordova,


campione del mondo
Al centro: Besnik Beqri, 2° assoluto
A dx: Gerardo Di Gennaro, 1° assoluto

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