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JULES VERNE

L'ISOLA A ELICA

Disegni di
Leon Benett
incisi da Froment, A. Lerondeau e F. Moller
Copertina di Carlo Alberto Michelini

TITOLO ORIGINALE DELL'OPERA
L'ILE A HELICE
(1895)

Traduzione integrale dal francese di GIUSEPPE CASTOLDI






Propriet letteraria e artistica riservata Printed in Italy
Copyright 1976 U. Mursia editore
1906/AC U. Mursia editore Milano Via Tadino, 29
INDICE
PRESENTAZIONE ________________________________________5
L'ISOLA A ELICA _____________________________________ 8
PARTE PRIMA _______________________________________ 8
Capitolo I ________________________________________________9
Il quartetto orchestrale__________________________________________ 9
Capitolo II_______________________________________________19
Potenza di una sonata cacofonica_________________________________ 19
Capitolo III ______________________________________________33
Un cicerone loquace_________________________________________ 33
Capitolo IV ______________________________________________44
Il quartetto orchestrale sconcertato________________________________ 44
Capitolo V_______________________________________________59
Standard-island e milliard-city___________________________________ 59
Capitolo VI ______________________________________________71
Invitati inviti ____________________________________________ 71
Capitolo VIII ____________________________________________85
Rotta a ovest_________________________________________________ 85
Capitolo VIII ____________________________________________98
In navigazione _______________________________________________ 98
Capitolo IX _____________________________________________110
L'arcipelago delle sandwich____________________________________ 110
Capitolo X______________________________________________122
Il passaggio della linea equinoziale ______________________________ 122
Capitolo XI _____________________________________________136
Le isole marchesi ____________________________________________ 136
Capitolo XII ____________________________________________150
Tre settimane alle pomotu _____________________________________ 150
Capitolo XIII ___________________________________________163
Sosta a tahiti ________________________________________________ 163
Capitolo XIV____________________________________________175
Di festa in festa______________________________________________ 175
PARTE SECONDA ______________________________ 190
Capitolo I ______________________________________________191
Alle isole cook ______________________________________________ 191
Capitolo II______________________________________________203
D'isola in isola ______________________________________________ 203
Capitolo III _____________________________________________216
Concerto a corte_____________________________________________ 216
Capitolo IV _____________________________________________227
Ultimatum britannico_________________________________________ 227
Capitolo V______________________________________________239
Il tabu a tonga-tabu_________________________________________ 239
Capitolo VI _____________________________________________252
Una collezione di belve _______________________________________ 252
Capitolo VII ____________________________________________263
Battute di caccia_____________________________________________ 263
Capitolo VIII ___________________________________________270
Figi e figiani ________________________________________________ 270
Capitolo IX _____________________________________________282
Un casus belli_____________________________________________ 282
Capitolo X______________________________________________296
Cambiamento di propriet _____________________________________ 296
Capitolo XI _____________________________________________312
Attacco e difesa _____________________________________________ 312
Capitolo XII ____________________________________________324
Sinistra contro dritta__________________________________________ 324
Capitolo XIII ___________________________________________337
Una battuta di pinchinat descrive la situazione _____________________ 337
Capitolo XIV____________________________________________350
Conclusione________________________________________________ 350

PRESENTAZIONE
L'attacco di questo romanzo potrebbe subito far pensare ad uno
scherzo musicale del grande narratore francese. Il quartetto
orchestrale di Sbastien Zorn, vittima di un incidente stradale in
piena campagna, ha persino il buon umore di giocare con le parole,
mentre si riassetta le vesti strappate e impolverate e si medica graffi
e scorticature. Per fortuna gli strumenti (violoncello, viola e due
violini) sono rimasti indenni e i quattro musicisti, ripresa a piedi la
marcia, sveglieranno nottetempo gli abitanti del primo villaggio in
cui si imbattono con un concertino fuori programma e tale da far
ballare gli orsi
Ma il romanzo non affatto uno scherzo musicale, anche se i
quattro concertisti ne costituiranno, per cos dire, il filo conduttore.
piuttosto un romanzo di fantascienza, con un suo sottile e amaro
messaggio politico.
Il bizzarro quartetto, infatti, dopo le prime disavventure, viene
scoperto e apprezzato da uno sconosciuto musicofilo, che aprir loro
le porte della pi straordinaria avventura della loro vita. Essi
vengono invitati ad esibirsi a Milliard-City, la capitale di Standard-
Island, su cui resteranno ospiti sino alla fine dell'incredibile vicenda.
E qui il romanzo entra davvero in piena fantascienza.
Che cos' Standard-Island? una gigantesca isola artificiale, un
gigantesco natante mosso da eliche gigantesche, creato da
supertecnici per supermiliardari. Sulla sua vasta superficie sorge
una citt, Milliard-City, con parchi, ruscelli, giardini. Ha due porti
collegati da una tramvia e a poppa e a prua, per ogni evenienza,
sporgono le bocche di potenti cannoni.
Standard-Island dunque un prodigio della scienza e della
tecnica che naviga nelle acque del Pacifico mantenendosi
costantemente alle latitudini pi calde perch il suo popolo di
miliardari possa vivere in un clima di perpetua crociera. Un vero e
proprio Eden del 2000.
Eppure, anche in questo paradiso che galleggia sulle acque,
qualcosa all'improvviso s'incrina. La sete del potere (e qui nel
quadro fantascientifico si inserisce la riflessione pi propriamente
umana e politica di Verne) viene a turbare l'accordo e l'idillio.
Neppure a Standard-Island la felicit possibile. E non sar certo il
nostro simpatico quartetto che riuscir con la musica a frenare le
rivalit e le contese.
Il finale a sorpresa del libro quanto mai significativo, come un
sogno che si tramuti in un incubo, e svela uno degli aspetti meno
approfonditi della fase matura di Verne (l'opera infatti del 1895) e
cio la sua perplessit di fronte alle meraviglie possibili della
scienza e di fronte all'uso che l'uomo ne far.

J ULES VERNE nacque a Nantes l'8 febbraio 1828. A undici anni,
tentato dallo spirito d'avventura, cerc di imbarcarsi
clandestinamente sulla nave La Coralie, ma fu scoperto per tempo e
ricondotto in famiglia. A vent'anni si trasfer a Parigi per studiare
legge, e nella capitale entr in contatto con il miglior mondo
intellettuale dell'epoca. Frequent soprattutto la casa di Dumas padre,
dal quale venne incoraggiato nei suoi primi tentativi letterari.
Intraprese dapprima la carriera teatrale, scrivendo commedie e
libretti d'opera; ma lo scarso successo lo costrinse nel 1856 a cercare
un'occupazione pi redditizia presso un agente di cambio a Parigi.
Un anno dopo sposava Honorine Morel. Nel frattempo entrava in
contatto con l'editore Hetzel di Parigi e, nel 1863, pubblicava il
romanzo Cinque settimane in pallone.
La fama e il successo giunsero fulminei. Lasciato l'impiego, si
dedic esclusivamente alla letteratura e un anno dopo l'altro in base
a un contratto stipulato con l'editore Hetzel venne via via
pubblicando i romanzi che compongono l'imponente collana dei
Viaggi straordinari I mondi conosciuti e sconosciuti e che
costituiscono il filone pi avventuroso della sua narrativa. Viaggio al
centro della Terra, Dalla Terra alla Luna, Ventimila leghe sotto i
mari, L'isola misteriosa, Il giro del mondo in 80 giorni, Michele
Strogoff sono i titoli di alcuni fra i suoi libri pi famosi. La sua opera
completa comprende un'ottantina di romanzi o racconti lunghi, e
numerose altre opere di divulgazione storica e scientifica.
Con il successo era giunta anche l'agiatezza economica, e Verne,
nel 1872, si stabil definitivamente ad Amiens, dove continu il suo
lavoro di scrittore, conducendo, nonostante la celebrit acquistata,
una vita semplice e metodica. La sua produzione letteraria ebbe
termine solo poco prima della morte, sopravvenuta a settantasette
anni, il 24 marzo 1905.
L'ISOLA A ELICA
PARTE PRIMA

CAPITOLO I
IL QUARTETTO ORCHESTRALE
QUANDO un viaggio comincia male difficile che finisca bene.
Perlomeno questa l'opinione che avrebbero il diritto di sostenere
quattro concertisti, i cui strumenti giacciono al suolo. Infatti la
carrozza, nella quale avevano dovuto prendere posto alla precedente
stazione ferroviaria, si bruscamente ribaltata contro il ciglio della
strada.
Nessun ferito? domanda quello che si rialzato per primo.
Io me la sono cavata con un graffio! risponde il secondo
asciugandosi la guancia scalfita da una scheggia di vetro.
E io con una scorticatura! aggiunge il terzo che perde
qualche goccia di sangue dal polpaccio.
Tutte cose, in sostanza, poco gravi.
E il mio violoncello? esclama il quarto. Basta che non
sia capitato nulla al mio violoncello!
Per fortuna gli astucci sono intatti. N il violoncello n i due
violini n la viola hanno riportato guai nell'urto, ed molto se si
dovr solo riaccordarli. Strumenti di classe, non vi pare?
Maledetta ferrovia che ci ha lasciato negli impicci a met
strada! riprende il primo.
Maledetta carrozza che ci ha rovesciati in mezzo alla
campagna deserta! aggiunge il secondo.
Proprio mentre comincia a farsi notte! replica il terzo.
Fortunatamente il nostro concerto in programma solo per
dopo-, domani! osserva il quarto.
Poi ecco tutto un incrociarsi di battute scherzose fra questi artisti
che hanno preso allegramente la loro disavventura. E uno di loro,
seguendo un'inveterata abitudine, comincia a dire prendendo a
prestito per le sue sciocchezze il linguaggio musicale:
Intanto, ecco la nostra carrozza Sistemata sul dorso!
1

Pinchinat! esclama uno dei suoi compagni.
E secondo me prosegue Pinchinat ci sono un po' troppi
accidenti in chiave!
Vuoi star zitto?
E faremo bene a trasportare i nostri pezzi in un'altra carrozza!
ha la faccia tosta di aggiungere Pinchinat.
S! Un po' troppi accidenti, davvero, come i nostri lettori non
tarderanno ad apprendere.
Questo scambio di frasi stato tenuto in francese. Ma avrebbe
potuto esserlo anche in inglese, poich il quartetto parla la lingua di
Walter Scott e di Cooper come la propria, a causa di numerose
tournes tenute nei paesi d'origine anglo-sassone. Perci in questa
lingua che si rivolgono al postiglione.
Il brav'uomo quello che ha riportato i danni maggiori poich
stato sbalzato di cassetta proprio al momento in cui si spezzato
l'assale dell'avantreno. Tuttavia essi si riducono a varie contusioni
pi dolorose che gravi: per, non pu camminare a causa d'una storta
e questo implica la necessit di trovargli qualche mezzo di trasporto
fino al villaggio pi vicino.
stato davvero un miracolo che l'accidente non abbia provocato
dei morti. La strada serpeggia attraverso una regione montuosa,
rasentando precipizi profondi, fiancheggiata in pi punti da torrenti
tumultuosi, interrotta da guadi malamente praticabili. Se l'avantreno
si fosse spezzato qualche metro pi a valle, il veicolo sarebbe
certamente rotolato sulle rocce di quegli abissi e forse nessuno
sarebbe sopravvissuto alla catastrofe.
Comunque sia, la carrozza fuori d'uso. Uno dei due cavalli, che
ha battuto la testa contro una pietra aguzza, rantola al suolo; e l'altro
gravemente ferito al fianco. Quindi niente pi carrozza e niente pi
cavalli.
Insomma la cattiva sorte non li ha proprio risparmiati, questi
quattro artisti, sul territorio della Bassa California. Due accidenti in
ventiquattr'ore e a meno di essere filosofi

1
Qui, come pi oltre, sono state messe in corsivo le locuzioni musicali sul cui
significato gioca Pinchinat. (N.d.T.)
A quest'epoca la capitale dello Stato, San Francisco, collegata
mediante una ferrovia diretta con San Diego, citt situata quasi alla
frontiera della vecchia provincia californiana. Ed verso quella
importante citt, dove fra due giorni devono dare un importante
concerto preannunciato con molto anticipo e attesissimo, che erano
diretti i quattro viaggiatori. Il treno, partito il giorno prima da San
Francisco, era giunto appena a una cinquantina di miglia da San
Diego, quando si verificato il primo contrattempo
S, proprio contrattempo! come dice il pi allegro della comitiva e
il lettore tollerer volentieri questa espressione da parte di un ex
diplomato in solfeggio.
E la sosta forzata alla stazione di Paschal era avvenuta perch, per
una piena improvvisa, i binari della ferrovia erano stati divelti per un
tratto di tre o quattro miglia. Impossibile andare a riprendere il treno
due miglia pi avanti perch non era ancora stato organizzato il
trasbordo, essendo l'accidente avvenuto solo poche ore prima.
Si era dovuto scegliere: o aspettare che la ferrovia fosse rimessa in
condizioni di viabilit o prendere al vicino villaggio una carrozza per
raggiungere San Diego.
Il quartetto aveva optato per quest'ultima soluzione. In un vicino
villaggio era stato trovato una specie di vecchio landeau
scricchiolante, divorato dalle tarme e niente affatto comodo. Se ne
era concordato il noleggio con il proprietario, si aveva allettato il
postiglione con la promessa di una buona mancia, e si era partiti con
gli strumenti e senza i bagagli. Erano circa le due del pomeriggio, e
fino alle sette di sera, il viaggio si era svolto senza grandi difficolt e
senza troppa fatica. Ma ecco che era capitato un secondo
contrattempo: il ribaltamento della carrozza e cos in malo modo che
impossibile utilizzarla per continuare la strada.
E il quartetto si trova a venti miglia abbondanti da San Diego!
Ma come mai quattro concertisti nativi di Francia e, meglio
ancora, di Parigi, si sono spinti attraverso quelle regioni terribili della
Bassa California?
Come mai? Ora lo racconteremo in breve e tracceremo un
rapido profilo dei quattro artisti che il caso, questo fantasioso
distributore di parti, doveva introdurre fra i personaggi di questa
storia straordinaria.
Durante quell'anno pi o meno una trentina d'anni fa gli Stati
Uniti d'America hanno raddoppiato il numero delle stelle della
bandiera federale; sono nel pieno fulgore della loro potenza
industriale e commerciale dopo essersi annesso il Dominion del
Canada fino agli estremi confini del mare polare, e gli stati del
Messico, del Guatemala, dell'Honduras, del Nicaragua e della
Costarica fino al canale di Panama. Nello stesso tempo in quegli
yankees conquistatori venuto sviluppandosi il senso del bello e
anche se nel campo artistico la loro produzione molto limitata, se il
loro genio nazionale si mostra ancora piuttosto ribelle in fatto di
pittura, di scultura e di musica, perlomeno il gusto per le cose belle si
diffuso universalmente fra loro. A forza di comperare a peso d'oro i
quadri dei maestri antichi e moderni per formarne gallerie pubbliche
o private, a forza di attirare con cifre enormi gli artisti lirici e
drammatici di maggior fama, i migliori musicisti, essi sono giunti a
infondersi il senso delle cose belle e nobili che per tanto tempo era
loro mancato.
Per quanto riguarda la musica, gli amatori del nuovo continente si
sono dapprima appassionati all'audizione dei Meyerbeer, Halvy,
Gounod, Berlioz, Wagner, Verdi, Mass, Saint-Sans, Reyer,
Massenet, Delibes, i celebri compositori della seconda met del XIX
secolo. Poi, a poco a poco, sono arrivati a comprendere la produzione
pi profonda dei Mozart, Haydn, Beethoven, risalendo verso le
sorgenti di quest'arte sublime che era meravigliosamente fiorita
durante il XVIII secolo. Dopo le opere i drammi lirici, dopo i
drammi lirici le sinfonie, le sonate, le suites. E proprio mentre stiamo
raccontando, nei diversi Stati dell'Unione furoreggia la sonata. La si
pagherebbe volentieri un tanto alla nota, venti dollari le minime,
dieci dollari le semiminime, cinque dollari le crome.
Fu allora che, venuti a conoscenza di quell'eccezionale
entusiasmo, quattro strumentisti di valore ebbero l'idea di andare a
cercare il successo e la fortuna negli Stati Uniti d'America. Quattro
buoni amici, gi allievi del Conservatorio, conosciutissimi a Parigi, e
molto apprezzati nelle audizioni di quella che viene chiamata
musica da camera fino allora poco diffusa nell'America del Nord.
Con quale rara perfezione, quale meraviglioso insieme, quale
profondo sentimento, essi interpretavano le opere di Mozart, di
Beethoven, di Mendelssohn, di Haydn, di Chopin, scritte per quattro
strumenti ad arco, un primo ed un secondo violino, una viola, e un
violoncello! Nulla di eccessivamente rumoroso o che apparisse
mestiere, ma che esecuzioni impeccabili, che incomparabile
virtuosismo! Il successo di quel quartetto si spiega ancor pi per il
fatto che, a quell'epoca, ci si cominciava a stancare delle formidabili
orchestre armoniche e sinfoniche. Che la musica non sia che un
sommovimento artisticamente combinato di onde sonore, sia: ma non
bisogna scatenare queste onde in tempeste assordanti.
In breve, i nostri quattro concertisti decisero di iniziare gli
americani ai dolci e ineffabili piaceri della musica da camera.
Partirono insieme per il nuovo mondo, e nei due anni precedenti gli
amatori yankees non lesinarono loro n gli urr n i dollari. Le loro
matines o soires musicali furono frequentatissime. Il Quartetto
Orchestrale come essi venivano chiamati riusciva a stento a
soddisfare le richieste dei ricchi privati. Senza di esso non c'era festa,
riunione, ricevimento, t o persino garden party che meritasse di
essere segnalato all'attenzione del pubblico. Grazie a quel successo il
quartetto aveva potuto intascare grosse somme che, se si fossero
accumulate nelle casseforti della Banca di New York, avrebbero
costituito gi un discreto capitale. Ma perch non ammetterlo? I
nostri parigini americanizzati spendono, e come! Non pensano certo
a mettere da parte, quei principi dell'archetto, quei sovrani delle
corde!
Hanno preso gusto a quell'esistenza avventurosa, sicuri di
incontrare dappertutto e sempre buona accoglienza e buoni incassi
passando da New York a San Francisco, da Quebec a New Orlans,
dalla Nuova Scozia al Texas, insomma un po' bohmiens, di quella
Bohme
2
della giovinezza che la pi antica, la pi simpatica, la pi
invidiabile e la pi amata provincia della vecchia Francia!
Non c'inganniamo di certo se crediamo che ora sia giunto il
momento di presentarli singolarmente e per nome a quelli dei nostri

2
Gioco di parole intraducibile: qui Bohme significa sia Boemia sia spirito zinga-
resco, bohmien. (N.d.T.)
lettori che non hanno mai avuto finora e nemmeno avranno mai il
piacere di sentirli.
Yverns primo violino trentadue anni, statura al disopra della
media, ha avuto l'intelligenza di restare magro; capelli biondi dalle
punte ricciute, viso glabro, grandi occhi neri, mani lunghe fatte
apposta per aprirsi smisuratamente sulle corde del suo Guarnerius
3

atteggiamento elegante; gli piace drappeggiarsi in un mantello di
colore scuro e porta volentieri un cappello a cilindro di seta; un po'
posatore forse, e sicuramente il pi spensierato della comitiva, il
meno preoccupato dalle questioni d'interesse, artista nel vero senso
della parola, ammiratore entusiasta delle cose belle, virtuoso di
grande talento e di grande avvenire.
Frascolin secondo violino trent'anni, piccolo con tendenza
all'obesit (il che lo rende furibondo), capelli e barba castani, testa
massiccia, occhi neri, naso lungo dalle pinne mobili e con due segni
rossi l dove poggiano le molle degli occhiali d'oro da miope senza i
quali non pu stare; bravo ragazzo, cortese, servizievole, pronto ad
assumersi qualsiasi fatica pur di liberarne i compagni; incaricato
della contabilit del quartetto, predica l'economia senza essere mai
ascoltato; per nulla invidioso dei successi dell'amico Yverns, non ha
l'ambizione di innalzarsi fino al leggio del violino solo, pur essendo
un ottimo musicista; in questo momento indossa un ampio spolverino
sopra l'abito da viaggio.
Pinchinat viola, chiamato generalmente Sua Altezza
ventisette anni, il pi giovane della compagnia e il pi birbante, uno
di quegli incorreggibili che restano monelli per tutta la vita; ha la
testa piccola, occhi intelligenti e sempre sul chi vive, capelli rossicci,
baffi a punta, lingua sempre schioccante fra due file di denti bianchi
e aguzzi, fanatico per le battute e i giochi di parole, pronto all'attacco
come alla replica, col cervello perennemente in ebollizione, cosa che
egli attribuisce alla lettura delle svariate chiavi di do richieste dal suo
strumento (un vero e proprio mazzo degno di una massaia, a suo

3
Bartolomeo Giuseppe Antonio Guarneri (1687-1745?) di Cremona, celeberrimo
liutaio. Gli splendidi strumenti da lui costruiti vengono chiamati solitamente con il
suo cognome latinizzato come risultava dal cartiglio con la sua firma che egli
apponeva nel loro interno. (N.d.R.)
dire); sempre di buon umore e ama lo scherzo senza preoccuparsi
minimamente del fastidio che esso pu causare ai suoi compagni, e
per questo appunto spesso rimproverato, corretto, redarguito dal capo
del quartetto orchestrale.
Perch il quartetto ha un capo, il violoncellista Sbastien Zorn,
capo per ingegno e capo per et: ha cinquantacinque anni, piccolo,
rotondo, tuttora biondo; i capelli piuttosto lunghi gli formano due
ricci sulle tempie e i baffi folti gli si confondono con i favoriti che
finiscono in punta. Ha il colorito tendente al rosso mattone, gli occhi
che brillano dietro le lenti degli occhiali che rinforza con un secondo
paio quando deve decifrare uno spartito e infine le mani grassocce
delle quali la destra, abituata ai movimenti ondulatori dell'archetto,
adorna di grossi anelli all'anulare ed al mignolo.
Pensiamo che questo leggero schizzo basti per dipingere l'uomo e
l'artista. Ma non si certo tenuta impunemente per una quarantina
d'anni tra le ginocchia una cassa armonica. Uno ne risente per tutta la
vita e il carattere ne rimane influenzato. La maggior parte dei
violoncellisti sono loquaci e rabbiosi, hanno il tono di voce alto e
sono verbosi pur non mancando di spirito. E cos appunto Sbastien
Zorn, al quale Yverns, Frascolin e Pinchinat hanno ceduto volentieri
la direzione delle loro tournes musicali. Dato che si dimostra capace
gli lasciano completa libert d'azione. Abituati ai suoi modi
autoritari, ne ridono quando essi superano la misura, cosa che per
spiacevole per un musicista, come faceva osservare
quell'irrispettoso di Pinchinat. La composizione dei programmi, la
direzione degli itinerari, la corrispondenza con gli impresari, le
molteplici occupazioni che permettono al suo temperamento
aggressivo di manifestarsi in mille occasioni sono riservate a lui. Egli
non interviene solamente nella faccenda degli incassi e
nell'amministrazione della cassa sociale che affidata alle cure del
secondo violino e primo contabile, il minuzioso, il meticoloso
Frascolin.
A questo punto il quartetto stato presentato esattamente come se
si fosse trovato su una pedana da concerto. Si conoscono i tipi, se
non originalissimi, perlomeno abbastanza singolari che lo
compongono. Il lettore permetta dunque lo svolgimento delle vicende
di questo bizzarro racconto: vedr che parte vi avranno questi quattro
parigini i quali, dopo aver raccolto tanti applausi negli Stati della
Confederazione americana, stavano per essere trasportati Ma non
anticipiamo, non acceleriamo il movimento! esclamerebbe Sua
Altezza, e pazientiamo un poco.
I quattro parigini si trovano dunque verso le otto di sera su una
strada deserta della Bassa California, accanto ai rottami della loro
carrozza rovesciata musica di Boieldieu, come ha detto
Pinchinat. Ma se Frascolin, Yverns e lui hanno accettato con
filosofia le conseguenze di quell'avventura, se essa anzi ha addirittura
suggerito loro qualche battuta di repertorio, si conceda invece al capo
del quartetto di sfruttare l'occasione per abbandonarsi a un accesso di
collera. Che volete? Il violoncellista si scalda facilmente e come si
suol dire, ha il sangue a fior di pelle. Per questo Yverns sostiene che
egli discende da Aiace e da Achille, i due illustri iracondi
dell'antichit.
Per non dimenticarlo, facciamo presente che Sbastien Zorn
bilioso, Yverns flemmatico, Frascolin arrendevole e Pinchinat di
una giovialit esuberante; tutti quanti per sono ottimi compagni e
provano gli uni per gli altri un'amicizia fraterna. Si sentono uniti da
un vincolo che nessuna discussione d'interesse o di suscettibilit
potrebbe mai rompere, da una comunanza di gusti attinti alla
medesima fonte. I loro cuori, come se fossero stati strumenti di
marca, andavano perfettamente d'accordo.
Mentre Sbastien Zorn bestemmia, tastando l'astuccio del suo
violoncello per assicurarsi che sia sano e salvo, Frascolin si avvicina
al postiglione.
Ebbene, amico gli domanda e adesso, per piacere, che
cosa si fa?
Quello che si fa risponde l'uomo quando non si hanno
pi n cavalli n vettura si aspetta
Si aspetta che qualcuno si faccia vivo! esclam Pinchinat.
E se non si fa vivo nessuno?
Allora lo si va a cercare osserva Frascolin che conserva
sempre uno spirito pratico.
Dove? rugge Sbastien Zorn che va e viene febbrilmente
per la strada.
Dove c' gente! risponde il postiglione.
Ehi! voi, carrettiere, replica il violoncellista con un tono di
voce che va salendo verso i registri pi alti si chiama rispondere,
questo? Come! Ecco un incompetente che ci rovescia, sfascia la
carrozza, storpia i cavalli e si limita a dire: Arrangiatevi come
potete!.
Trascinato dalla sua naturale loquacit, Sbastien Zorn comincia a
diffondersi in una serie interminabile di invettive per lo meno inutili,
quando Frascolin lo interrompe con queste parole:
Lascia fare a me, vecchio Zorn.
Quindi volgendosi nuovamente al postiglione:
Amico, dove ci troviamo?
A cinque miglia da Freschal.
Una stazione della linea ferroviaria?
No un villaggio vicino alla costa.
E l potremo trovare una carrozza?
Una carrozza no ma forse un carretto
Un carretto tirato da buoi come al tempo dei re merovingi!
esclama Pinchinat.
E che cosa importa? fa Frascolin.
Eh! replica Sbastien Zorn domandagli piuttosto se in
quel buco di Freschal esiste una locanda Io ne ho abbastanza di
andare in giro di notte
Amico chiede Frascolin c' qualche albergo a
Freschal?
S la locanda dove dovevamo cambiare i cavalli.
E per arrivare a questo villaggio basta seguire la strada
maestra?
Sempre dritto.
Andiamo! proclama il violoncellista.
Ma questo poveretto sarebbe crudele abbandonarlo qui nei
guai fa osservare Pinchinat. Su, amico, aiutandovi alla
meglio non potreste
Impossibile! risponde il postiglione. D'altronde
preferisco rimanere qui con la carrozza Quando sar giorno,
cercher di darmi da fare
Giunti a Freschal riprende Frascolin potremo mandarvi
qualcuno in aiuto
S il locandiere mi conosce e non mi lascer negli impicci
Allora, andiamo? esclama il violoncellista che ha gi
alzato l'astuccio del suo strumento.
Subito risponde Pinchinat. Prima datemi una mano per
sistemare il nostro vetturino lungo il ciglio della strada
Infatti, bisogna toglierlo dalla sede stradale e, dal momento che
non pu servirsi delle proprie gambe parecchio indolenzite, Pinchinat
e Frascolin lo sollevano, lo trasportano e lo appoggiano alla base d'un
grosso albero i cui rami inferiori ricadendo formano una specie di
baldacchino di verzura.
Andiamo, insomma? urla Sbastien Zorn una terza volta,
dopo essersi fissato l'astuccio del violoncello sulla schiena,
assicurandolo con una doppia cinghia sistemata opportunamente.
Ecco fatto! dice Frascolin. Quindi rivolto all'uomo:
Allora siamo intesi il locandiere di Freschal mander ad
aiutarvi Fino ad allora, non avete bisogno di niente, vero,
amico?
S risponde il postiglione d'un buon sorso di gin se ne
resta ancora nelle vostre fiaschette.
La fiaschetta di Pinchinat ancora piena e Sua Altezza la sacrifica
volentieri.
E con questa, amico fa stanotte non avrete freddo
perlomeno al di dentro!
Un'ultima invettiva del violoncellista decide i compagni a mettersi
in cammino. Per fortuna i loro bagagli sono rimasti nel bagagliaio del
treno invece di essere caricati sulla carrozza. Arriveranno a San
Diego con un po' di ritardo ma almeno i nostri musicisti non saranno
costretti a trascinarseli dietro fino a Freschal. Bastano gi gli astucci
dei violini e soprattutto quello del violoncello! Anche se un
concertista che si rispetti non si separa mai dal suo strumento,
proprio come un soldato dal suo fucile e una lumaca dal suo guscio.

CAPITOLO II
POTENZA DI UNA SONATA CACOFONICA
ANDARSENE di notte a piedi per una strada che non si conosce, in
un paese quasi deserto, dove i malfattori solitamente sono meno rari
dei viaggiatori, certo una cosa un po' preoccupante. E il quartetto si
trova appunto in questa situazione. I francesi sono coraggiosi, vero,
e questi lo sono quanto mai lo si pu essere. Ma fra il coraggio e la
temerariet esiste un limite che la ragione vieta di passare. Dopo
tutto, se la ferrovia non avesse trovato una pianura inondata dalle
piene, se la carrozza non si fosse rovesciata a cinque miglia da
Freschal, i nostri concertisti non sarebbero stati costretti ad
avventurarsi di notte per quella strada sospetta. Speriamo, ad ogni
modo, che non capiti loro nulla di spiacevole.
Sono circa le otto quando Sbastien Zorn e i suoi compagni si
avviano verso il litorale, seguendo le indicazioni del postiglione.
Dovendo trasportare solo gli astucci in pelle dei loro strumenti,
leggeri e poco ingombranti, i violinisti non avrebbero certo avuto
ragione di lamentarsi. E infatti nessuno si lamenta, n il saggio
Frascolin n l'allegro Pinchinat n l'idealista Yverns. Ma il
violoncellista ha a che fare con l'astuccio del violoncello; una specie
di armadio che gli grava sulla schiena! Dato il suo carattere, si
capisce come egli trovi in ci motivo di arrabbiarsi. E quindi, ecco
tutta una serie di brontolii e di gemiti che si manifestano sotto la
forma onomatopeica di ah! di oh! e di uf!.
L'oscurit gi profonda. Attraverso il cielo corre una fitta
nuvolaglia, che a volte si fende in stretti strappi dai quali appare una
luna beffarda, quasi al suo primo quarto. Non si capisce bene il
perch, se non per il fatto che scontroso e irritabile, a Sbastien
Zorn la bionda Artemide Febea non ha la fortuna di piacere. Egli le
mostra il pugno gridando:
E allora! Che cosa vieni a fare qui col tuo profilo idiota!
Davvero non conosco niente di pi stupido di quella specie di fetta di
melone acerbo che sta passeggiando lass!
Sarebbe meglio che la luna ci guardasse di faccia dice
Frascolin. E perch? chiede Pinchinat.
Perch ci vedremmo meglio.
O casta Diana, comincia a declamare Yverns o placido
corriere della notte, o pallido satellite della terra, o idolo adorato
dell'adorabile Endimione
Hai finito la tua serenata? grida il violoncellista. Quando
questi primi violini cominciano a pizzicare il cantino
Allunghiamo il passo fa Frascolin o rischiamo di passare
la notte alla luce delle stelle
Se ce ne fossero e rischiamo anche di non arrivare in tempo
per il nostro concerto a San Diego osserva Pinchinat.
Bell'idea, quella, per Bacco! esclama Sbastien Zorn
scuotendo il suo astuccio che emette un suono lamentoso.
Ma quest'idea, vecchio mio, ribatte Pinchinat l'hai avuta
tu
Io?
Ma certo! Ah, perch non siamo rimasti a San Francisco dove
potevamo rallegrare tutta una collezione di orecchie californiane?
E allora domanda il violoncellista perch siamo
partiti?
Perch l'hai voluto tu.
Allora bisogna confessare che ho avuto un'ispirazione
deplorevole e se
Ah! amici! fa a questo punto Yverns indicando con la
mano un punto del cielo in cui un sottile raggio di luna orla di un
profilo biancastro il bordo di una nuvola.
Che cosa c', Yverns?
Guardate se quella nuvola non sta assumendo la forma di un
drago, con le ali spiegate e la coda aperta come quella del pavone
disseminata dai cento occhi d'Argo!
Sbastien Zorn non deve possedere la centuplice potenza visiva
che distingueva il guardiano della figlia di Inaco, poich non nota
una profonda carreggiata nella quale disgraziatamente va a mettere il
piede. Ne consegue una caduta sulla pancia che fa s che, con
l'astuccio del violoncello sul dorso, egli assomigli a un grosso
coleottero che striscia sul terreno.
Violenta rabbia del musicista e ne ha ben donde e quindi
contumelie nei confronti del primo violino rimasto in ammirazione
davanti al suo mostro aereo.
colpa di Yverns! sostiene Sbastien Zorn. Se non
avessi cercato di guardare il suo maledetto drago
Non pi un drago, adesso un'anfora! E con un minimo
d'immaginazione si pu vederla nelle mani di Ebe mentre intenta a
versare il nettare
Ho l'impressione che ci sia molta acqua in quel nettare
esclama Pinchinat e che la tua graziosa dea della giovinezza stia
per innaffiarci con una bella doccia!
Questo complicherebbe le cose, ma pare proprio che il vento
volga alla pioggia. Perci la prudenza impone di affrettare il passo
per cercare riparo a Freschal.
Il violoncellista furibondo e imprecante viene rialzato e rimesso in
piedi. Il compiacente Frascolin si offre di portare il suo violoncello.
Dapprima Sbastien Zorn rifiuta di acconsentire Separarsi dal suo
strumento! un violoncello di Gand e Bernardel! come dire una
met di se stesso Ma poi cede e la preziosa met passa sulle spalle
del servizievole Frascolin, il quale a sua volta affida al sunnominato
Zorn il suo leggero astuccio.
Si riprende il cammino. Per due miglia si procede di buon passo
senza che ci sia da notare alcun incidente. La notte va facendosi
sempre pi nera, minacciando la pioggia. Cominciano a cadere
goccioloni enormi il che significa che provengono da nubi alte e
temporalesche. Ma l'anfora della graziosa Ebe di Yverns, non si
piega ulteriormente e i nostri quattro vagabondi notturni possono
sperare di arrivare a Freschal perfettamente asciutti.
Ci sono per pur sempre da prendere accurate precauzioni per
evitare di cadere per quella strada buia, dal fondo scavato dalle
carreggiate, che a volte si piega in bruschi gomiti, fiancheggiata da
vaste anfrattuosit e costeggiante cupi precipizi dove si sente
echeggiare lo scrosciare dei torrenti. Dato il loro stato d'animo se
Yverns trova la situazione poetica, Frascolin la trova preoccupante.
anche il caso di temere qualcuno di quei pericolosi incontri che
rendono molto problematica la sicurezza dei viaggiatori sulle strade
della Bassa California. Il quartetto armato soltanto degli archetti di
tre violini e di un violoncello, armamento che pu sembrare
insufficiente nel paese in cui furono inventate le rivoltelle Colt, a
quest'epoca gi estremamente perfezionate. Se Sbastien Zorn e i
suoi compagni fossero stati americani si sarebbero muniti di uno dei
revolver tascabili che trovano posto in un taschino speciale dei
pantaloni. Un vero yankee, anche solo per andare in ferrovia da San
Francisco a San Diego, non si metterebbe in viaggio senza portare
con s quel viatico a sei colpi. Ma i francesi non l'avevano ritenuto
necessario. Aggiungiamo anzi che non vi hanno nemmeno pensato e
forse dovranno pentirsene.
Pinchinat cammina in testa alla comitiva esaminando con lo
sguardo le scarpate che fiancheggiano la strada. Nei punti in cui
questa molto incassata sia sulla destra sia sulla sinistra, infatti, il
pericolo di essere sorpresi da una improvvisa aggressione minore.
Burlone come sempre, Sua Altezza ogni tanto prova il desiderio di
giocare qualche scherzetto ai suoi amici, una voglia matta di far
loro paura, per esempio di fermarsi di colpo e di mormorare con
voce tremante per lo spavento:
Ehi! Che cosa vedo laggi? Stiamo pronti a sparare
Ma allorch la strada penetra in una fitta boscaglia, fra i
mammoth-trees, le sequoia, alti centocinquanta piedi, i giganti
vegetali delle regioni californiane, la voglia di scherzare gli passa.
Dietro ognuno di quegli enormi tronchi possono nascondersi dieci
uomini Un lampo seguito da una secca detonazione il rapido
fischiare di un proiettile non si sta forse per vederli? Non si sta
per sentirli? Quei passaggi, evidentemente fatti apposta per un
attacco notturno, si prestano benissimo a un'imboscata. Se per
fortuna non si viene a contatto con i banditi, ci dovuto al fatto che
questa stimata categoria di individui del tutto scomparsa
dall'America Occidentale, oppure al momento occupata in
operazioni finanziarie sui mercati del vecchio e del nuovo
continente! Che fine per i discendenti dei vari Karl Moor e J ean
Sbogar!
E chi mai fa queste riflessioni se non Yverns? Decisamente
egli pensa lo spettacolo non degno della messa in scena!.
Ad un tratto Pinchinat si ferma.
Frascolin che lo segue fa altrettanto.
Sbastien Zorn e Yverns si affrettano a raggiungerli.
Che c'? domanda il secondo violino.
Mi parso di vedere risponde la viola.
E questa volta non si tratta davvero di uno scherzo. Fra gli alberi
sta muovendosi una forma pi che reale.
Umana o animale? domanda Frascolin.
Non so.
Nessuno si sarebbe azzardato a dire quale delle due sarebbe stata
da preferirsi. Si guarda stretti in gruppo, senza muoversi, senza dire
una parola.
Da uno strappo fra le nuvole i raggi lunari scendono a bagnare la
cupola dell'oscura foresta, e attraverso i rami delle sequoia filtrano
fino al suolo. Tutto ci che sta l sotto visibile fino a un centinaio
di passi di distanza.
Pinchinat non stato vittima di un'illusione. Quella massa, troppo
grossa per un uomo non pu essere che quella di un quadrupede di
grosse dimensioni. Ma quale quadrupede? Una fiera? Una fiera
di sicuro! Ma quale?
Un plantigrado! fa Yverns.
Maledettissimo animale! mormora Sbastien Zorn con voce
bassa ma spazientita e per animale intendo te, Yverns! Non
puoi parlare come i cristiani? Che cosa sarebbe un plantigrado?
Una bestia che cammina sulle piante dei piedi! spiega
Pinchinat.
Un orso! risponde Frascolin.
Si tratta infatti di un orso, un orso formato extra. Nelle foreste
della Bassa California non si incontrano n leoni n tigri n pantere. I
loro ospiti abituali sono gli orsi e i rapporti con essi di solito sono
spiacevoli.
Nessuno quindi si stupir che i nostri parigini abbiano di comune
accordo l'idea di cedere il passo al plantigrado. D'altra parte non si
trovava in casa sua? Cos il gruppetto stringe i ranghi e comincia a
indietreggiare, in modo da continuare a fronteggiare l'animale, ma
muovendosi lentamente, tranquillamente, senza aver l'aria di fuggire.
La bestia li segue a passettini, agitando le zampe anteriori come
braccia del telegrafo,
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dondolandosi sulle anche come una manola a
spasso. A poco a poco guadagna terreno e i suoi atteggiamenti
cominciano a divenire ostili: grida rauche e un battere di mascelle per
nulla rassicurante.
Se ce la battessimo ognuno in una direzione diversa?
propone Sua Altezza.
Niente da fare! risponde Frascolin. Uno di noi verrebbe
raggiunto in ogni caso e la pagherebbe per tutti!
E quell'imprudenza non fu commessa: evidentemente avrebbe
potuto avere spiacevoli conseguenze.
Il quartetto arriva cos, tutto compatto, sul limitare di una radura
meno oscura. L'orso si avvicinato, solo a una decina di passi.
Forse il posto gli sembra propizio per un'aggressione? probabile,
perch le sue urla raddoppiano, ed esso affretta il passo.
Marcia indietro precipitosa del gruppo e raccomandazioni pi
pressanti del secondo violino:
Sangue freddo sangue freddo, amici.
Si attraversa la radura e si torna sotto la protezione degli alberi.
Ma l il pericolo non minore. Nello scivolare da un tronco all'altro,
l'animale pu partire all'assalto senza che si possa prevenire l'attacco,
proprio sul punto di farlo, quando i suoi grugniti cessano, il suo
passo rallenta
L'ombra fitta comincia a risuonare di una musica penetrante, un
largo espressivo nel quale si rivela tutta l'anima di un artista.
Yverns che, estratto il violino dall'astuccio, lo fa vibrare sotto
la robusta carezza dell'archetto. Idea geniale! Perch mai dei
musicisti non avrebbero dovuto chiedere la salvezza alla musica? Le
pietre, commosse dagli accordi di Anfione, non venivano forse a
disporsi da sole intorno a Tebe? E le belve, addomesticate dalla sua
lira ispirata, non accorrevano ai piedi di Orfeo? Ebbene, bisogna

4
Si fa qui allusione al telegrafo ottico, naturalmente. (N.d.R.)
credere che quell'orso della California, sotto l'influenza di
predisposizioni ataviche, sia dotato di gusto artistico quanto i suoi
congeneri della Favola, perch la sua ferocia si placa, l'istinto
melomane prende il sopravvento, e a mano a mano che il quartetto
indietreggia ordinatamente, lo segue emettendo dei gridolini da
amatore. Ancora un po' e si mette a gridare: Bravi! Bravi!
Un quarto d'ora dopo Sbastien Zorn e i suoi compagni si trovano
sul ciglio del bosco e lo oltrepassano, con Yverns che continua a
suonare
L'animale si fermato e non pare che abbia l'intenzione di andare
avanti. Si mette a battere le grandi zampe una contro l'altra.
Ed allora anche Pinchinat afferra il suo strumento esclamando:
Il ballo degli orsi, e diamoci dentro!
Poi, mentre il primo violino strimpella a tutto potere in tono
maggiore quel motivo tanto noto, la viola lo accompagna con un
basso aspro e in falsetto sulla mediante
5
minore
Ed ecco che la bestia comincia a ballare, alzando prima il piede
destro, poi il piede sinistro, dimenandosi, contorcendosi, lasciando
che il gruppo si allontani per la strada.
Peuh! osserva Pinchinat era solo un orso da circo!
Non importa! risponde Frascolin, quel diavolo d'Yverns
ha avuto un'ottima idea!
Filiamo allegretto replica il violoncellista e senza
guardare indietro!
Sono circa le nove quando i quattro discepoli di Apollo arrivano
sani e salvi a Freschal. Hanno camminato di buon passo per
quell'ultimo tratto, anche se non hanno pi il plantigrado alle
calcagna.
Una quarantina di case, o meglio di baracche di legno, intorno a
una piazza ricca di faggi: ecco Freschal, villaggio isolato lontano due
miglia dalla costa.
I nostri artisti si insinuano fra alcuni edifici ombreggiati da grandi
alberi, sboccano in una piazza, intravedono in fondo il piccolo
campanile di una modesta chiesa; allora si dispongono in cerchio

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Terzo grado della scala diatonica, detto anche nota modale o caratteristica.
(N.d.R.)
come se dovessero eseguire un pezzo di circostanza, e rimangono l
immobili con l'intenzione di consultarsi.
Questo un villaggio? fa Pinchinat.
Credevi forse di trovare una citt sul tipo di Filadelfia o di
New York? ribatte Frascolin.
Ma dormono tutti, nel vostro villaggio! afferma Sbastien
Zorn alzando le spalle.
Non svegliare il villaggio che dorme! sospira
melodiosamente Yverns.
Svegliamolo, invece! esclama Pinchinat.
Infatti, a meno di voler passare la notte all'aperto, bisogna proprio
adottare questo sistema.
Peraltro, la piazza completamente deserta, e il silenzio assoluto.
Non una persiana socchiusa, non un lume alle finestre. L avrebbe
potuto ergersi il castello della Bella addormentata nel bosco, in
completo riposo e tranquillit.
Ebbene e la locanda? domanda Frascolin.
S la locanda di cui aveva parlato il postiglione, dove i
viaggiatori in imbarazzo devono trovare buona accoglienza e buon
giaciglio? E il locandiere pronto a mandare qualcuno in aiuto allo
sfortunato cocchiere? Forse quel poveretto si sognato tutto
ci? O altra ipotesi, Sbastien Zorn e i suoi compagni si
sono perduti? Questo non il villaggio di Freschal?
Queste diverse domande richiedono una risposta decisa. Dunque,
diventa necessario interrogare uno degli abitanti del paese e per far
ci bisogna bussare alla porta di una delle baracche, a quella della
locanda se ci possibile, se un caso fortunato permette loro di
scoprirla.
E i quattro musicisti si mettono in ricognizione girando per quella
piazza tenebrosa, strisciando lungo le facciate, cercando di scorgere
un'insegna appesa a un qualche davanzale Di locande, neanche
l'ombra.
Beh, in mancanza di locanda, non possibile che non ci sia una
casa ospitale e, dal momento che non si in Scozia, si agir
all'americana. Quale abitante di Freschal rifiuterebbe di dare una
cena e un letto per uno o due dollari a testa?
Bussiamo dice Frascolin.
A tempo aggiunge Pinchinat e a sei ottavi!
Si sarebbe potuto battere a tempo di valzer o di polca che il
risultato sarebbe stato lo stesso. Nessuna porta, nessuna finestra si
apre anche se il Quartetto Orchestrale ha tentato di farsi rispondere
da una dozzina di case.
Ci siamo sbagliati dichiara Yverns. Questo non un
villaggio, un cimitero dove chi dorme, dorme sicuramente il sonno
eterno Vox clamantis in deserto.
Amen! risponde Sua Altezza con la voce sonora di un
cantante di cappella.
Che fare, visto che ci si ostina nel silenzio pi assoluto?
Proseguire per San Diego? Ma crepano, alla lettera, di fame e di
fatica E poi che strada prendere, senza guida, nel cuore di quella
notte buia? Tentare di raggiungere un altro villaggio! Ma
quale? Stando a quanto aveva detto il cocchiere non ce n' nessuno
su questa parte di litorale Si rischierebbe di perdersi ancora di
pi Meglio aspettare il giorno! Per, passare una mezza dozzina
d'ore senza riparo, sotto un cielo che andava sempre pi ricoprendosi
di nuvole basse, che minacciavano di sfogarsi in pioggia a rovesci,
non davvero piacevole, nemmeno per degli artisti.
Allora Pinchinat ebbe un'idea. Non sempre ne ha di buone, ma la
sua mente ne particolarmente fertile. Questa, d'altra parte, ottiene
l'approvazione del savio Frascolin.
Amici, propone perch quello che ci riuscito nei
confronti di un orso non dovrebbe riuscirci nei confronti di un
villaggio della California? Con un po' di musica abbiamo placato il
plantigrado Svegliamo questi villani con un sonoro concerto in cui
non risparmieremo n i forte n gli allegro
Si pu provare risponde Frascolin.
Sbastien Zorn non ha nemmeno atteso la fine della frase di
Pinchinat. Estrae dall'astuccio il violoncello, lo rizza sulla sua punta
d'acciaio, e in piedi, dal momento che non ha un sedile a
disposizione, con l'archetto in mano, pronto a cavar fuori tutte le
voci nascoste in quella cassa armonica.
Quasi contemporaneamente i suoi compagni sono pronti a
seguirlo fino ai supremi limiti dell'arte.
Il quartetto in si bemolle di Onslow sceglie. Avanti A
tempo
Il quartetto di Onslow lo conoscono a memoria e, da esperti
concertisti, non hanno certo bisogno di luce per far scorrere le loro
abili dita sopra le corde di un violoncello, di due violini e di una
viola.
Eccoli dunque abbandonarsi tutti all'ispirazione. Mai forse hanno
suonato con maggior talento e con pi animo nei casin e nei teatri
della Confederazione americana. Lo spazio pervaso di sublimi
armonie e, a meno che siano tutti sordi, come degli esseri umani
potrebbero resistere? Anche se si fosse stati in un cimitero, cos come
ha preteso Yverns, sotto l'incanto di quella musica, le tombe si
sarebbero aperte, i morti si sarebbero alzati e gli scheletri avrebbero
applaudito
Ma le case rimangono chiuse, i dormienti non si svegliano. Il
pezzo termina fra le note sonore del suo finale poderoso senza che
Freschal abbia dato segno di vita.
Ah! cos! esclama Sbastien Zorn al colmo del furore.
Per le loro orecchie di selvaggi ci vuole una chiassata come per i
loro orsi? E va bene! Ricominciamo: ma tu Yverns devi suonare
in re, tu Frascolin in mi, tu Pinchinat in sol, mentre io rester in si
bemolle e adesso, diamoci dentro!
Che cacofonia! Che rottura di timpani! La musica ricorda proprio
quell'orchestra improvvisata, diretta dal principe di J oinville in un
villaggio sconosciuto di non so quale regione brasiliana. C' da
credere che si stia eseguendo su delle scatole per scarpe una qualche
atroce sinfonia, qualcosa di Wagner, suonato a rovescio!
Insomma l'idea di Pinchinat ottima. Ci che una esecuzione
perfetta non riuscita a ottenere, lo ottiene questo pandemonio.
Freschal comincia a risvegliarsi. Alcuni vetri si illuminano, due o tre
finestre si accendono. Gli abitanti del villaggio non sono morti, dal
momento che danno segno di vita. Non sono sordi, dal momento che
sentono e ascoltano.
Temo che stiano per tirarci delle mele! dice Pinchinat
durante una pausa, poich, in mancanza della tonalit del pezzo, il
tempo stato rispettato scrupolosamente.
Beh! tanto meglio le mangeremo! risponde il pratico
Frascolin. E al segnale di Sbastien Zorn, il concerto riattacca con
rinnovato vigore.
Poi, quando si conclude con un vigoroso e perfetto accordo in
quattro tonalit diverse, gli artisti si fermano.
No! Non sono mele che piovono dalle venti o trenta finestre
spalancate, ma applausi, urr, hip!, hip!, hip! Mai le orecchie
freschaliane sono state pervase da tali delizie musicali! E non c' da
dubitare che tutte le case saranno pronte a fornire ospitalit a tanto
eletti virtuosi.
Ma mentre essi si abbandonavano alla foga strumentale, un nuovo
spettatore si fatto avanti di alcuni passi senza che lo abbiano visto
avvicinarsi. Costui sceso da una specie di giardiniera
6
elettrica e si
posto in un angolo della piazza. Si tratta di un uomo di alta statura
e assai corpulento per quanto si poteva giudicare in quella notte buia.
Ora, mentre i nostri parigini si stanno domandando se dopo le
finestre, anche le porte delle case si apriranno per riceverli cosa
che pare perlomeno incerta il nuovo arrivato si avvicina e in
perfetta lingua francese dice con molta amabilit:
Signori, sono un appassionato di musica e ho avuto la fortuna
di applaudirvi
Durante il nostro ultimo pezzo? domanda Pinchinat in
tono ironico.
No, signori durante il primo, e raramente ho udito eseguire
con maggior talento il quartetto di Onslow!
Il personaggio in questione indubbiamente un conoscitore.
Signore risponde Sbastien Zorn a nome dei compagni
siamo assai sensibili ai vostri complimenti E se il nostro secondo
pezzo vi ha straziato le orecchie, perch
Signore replica lo sconosciuto interrompendo una frase che
sarebbe stata lunga non ho mai udito stonare con tanta perfezione.
Ma ho capito perch vi comportavate cos: era per svegliare i bravi
abitanti di Freschal, che si sono gi riaddormentati. Ebbene, signori,

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Carrozza scoperta a quattro ruote, con sedili laterali. (N.d.R.)
permettetemi di offrirvi quanto cercavate di ottenere da loro con
questo mezzo disperato
L'ospitalit? chiede Frascolin.
S, l'ospitalit, e un'ospitalit pi che scozzese. Se non mi
sbaglio, ho davanti il famoso Quartetto Orchestrale, celebre in tutta
la nostra superba America che non gli ha lesinato il suo
entusiasmo
Signore crede di dover dire Frascolin siamo veramente
lusingati E questa ospitalit, grazie a voi, dove potremmo
trovarla?
A due miglia da qui
In un altro villaggio?
No in una citt
Una citt importante?
Certamente.
Permettete osserva Pinchinat ci hanno detto che prima di
San Diego non c' nessun'altra citt
un errore che non mi so spiegare
Un errore? ripete Frascolin.
S, signori, e se volete accompagnarmi, vi prometto
l'accoglienza alla quale hanno diritto artisti del vostro valore.
Io sono del parere di accettare dice Yverns.
E io condivido il tuo parere afferma Pinchinat.
Un momento un momento esclama Sbastien Zorn
e non andiamo pi in fretta del direttore d'orchestra.
Cio? domanda l'americano.
Noi siamo attesi a San Diego risponde Frascolin.
A San Diego aggiunge il violoncellista dove la
cittadinanza ci ha impegnati per una serie di pomeriggi musicali, la
cui prima deve aver luogo dopodomani, domenica
Ah! risponde il personaggio con un tono che rivela una viva
contrariet.
Quindi riprendendo:
Non importa, signori, aggiunge. In un giorno avrete il
tempo di visitare una citt che ne vale la pena, e io mi impegno a
farvi riaccompagnare alla pi vicina stazione, in modo che possiate
trovarvi a San Diego per l'ora stabilita!
L'offerta seducente perbacco! e anche opportuna. Ecco il
quartetto sicuro di trovare una buona camera in un buon albergo,
senza parlare dei riguardi che gli garantisce questo cortese individuo.
Accettate, signori?
Accettiamo risponde Sbastien Zorn, che disposto dalla
fame e dalla fatica ad accogliere favorevolmente una proposta di quel
genere.
Benissimo replica l'americano. Partiremo subito in
venti minuti saremo arrivati e sono sicuro che mi ringrazierete!
Inutile dire che, dopo gli ultimi urr provocati dallo stonatissimo
concerto, le finestre delle case si sono richiuse. Spenti i lumi, il
villaggio di Freschal ripiombato in un sonno profondo.
L'americano e i quattro concertisti raggiungono la giardiniera, vi
depositano i loro strumenti, si sistemano sulla parte posteriore mentre
l'americano va a sedere a cassetta accanto al meccanico autista. Si
aziona una leva, gli accumulatori elettrici entrano in funzione, il
veicolo si muove e non tarda a prendere una buona velocit
dirigendosi verso ovest.
Un quarto d'ora dopo appare una vasta luminosit biancastra,
come una splendida diffusione di raggi lunari. L una citt di cui i
nostri parigini non avrebbero certo potuto sospettare l'esistenza.
La giardiniera allora si ferma e Frascolin esclama:
Eccoci finalmente sul litorale!
Il litorale no risponde l'americano. E un corso d'acqua
che dobbiamo traversare
E come? domanda Pinchinat.
Mediante quel traghetto sul quale ora salir la nostra
giardiniera. Infatti l c' uno di quei ferry-boats tanto numerosi negli
Stati Uniti, sul quale la vettura con tutti i passeggeri si imbarca.
Questo ferry-boat certamente azionato dall'energia elettrica, perch
non emette vapore e in due minuti, traversato il corso d'acqua,
accosta al molo di una darsena in fondo a un porto.
La giardiniera riprende la sua marcia attraverso la campagna,
entra in un parco, sopra il quale alcune apparecchiature aeree
riversano torrenti di luce.
Nella cancellata di quel parco si apre una porta che d accesso ad
una via larga e lunga pavimentata di lastre di pietra risonanti. Cinque
minuti dopo gli artisti si trovano ai piedi di una scalinata che porta ad
un albergo confortevole, dove, grazie a una parola detta
dall'americano, essi vengono ricevuti con una premura di buon
augurio. Vengono subito guidati fino a una tavola apparecchiata con
gran lusso dove possono cenare, il lettore lo creda, con buon
appetito.
Terminato il pasto, il maggiordomo li porta fino a una camera
spaziosa, illuminata con lampade a incandescenza che alcuni
interruttori permettono di trasformare in dolci lampade da notte. E l,
finalmente, rimandando all'indomani la spiegazione di tante
meraviglie, si addormentano in quattro letti disposti nei quattro
angoli della camera e cominciano a russare con l'accordo
straordinario che ha costituito la fama del Quartetto Orchestrale.
CAPITOLO III
UN CICERONE LOQUACE
L'INDOMANI mattina alle sette, dopo una squillante imitazione del
suono della tromba una specie di sveglia per reggimento queste
parole o piuttosto queste grida risuonano nella camera comune:
Su, su! hop! in piedi e in due tempi! urla
Pinchinat. Yverns, il pi indolente del quartetto, avrebbe preferito
metterci tre tempi e magari quattro per liberarsi delle calde
coperte del letto. Ma costretto a seguire l'esempio dei suoi
compagni e a lasciare la posizione orizzontale per la verticale.
Non abbiamo un minuto da perdere, nemmeno uno! osserva
Sua Altezza.
S risponde Sbastien Zorn dato che domani dobbiamo
trovarci a San Diego.
Bene! replica Yverns, per visitare la citt di questo
simpatico americano baster una mezza giornata.
Ci che mi stupisce aggiunge Frascolin che ci sia una
citt importante nelle vicinanze di Freschal! come mai il nostro
cocchiere si scordato di indicarcela?
L'importante che noi vi si sia, vecchia chiave di sol fa
Pinchinat come infatti ci siamo!
La luce entra a fiotti nella camera attraverso due ampie finestre e
la vista spazia per circa un miglio lungo una magnifica strada
fiancheggiata da alberi.
I quattro amici provvedono alla loro toeletta in un comodo bagno,
cosa facile e rapida, dal momento che il locale fornito dei pi
recenti perfezionamenti moderni: rubinetti regolabili
termometricamente per l'acqua calda e per l'acqua fredda, lavabi che
si vuotano mediante scarico automatico, scaldabagni, scaldaferri,
atomizzatori di profumo che funzionano su comando, asciugacapelli
a ventola azionati elettricamente, vari tipi di spazzole meccaniche, ai
quali basta sottoporre i capelli, oppure i vestiti e le scarpe per
ottenere una spazzolatura e una lucidatura complete.
Inoltre, in punti diversi, senza tener conto dell'orologio e delle
lampadine elettriche che basta un semplice cenno di mano ad
accendere e spegnere, pulsanti di campanello e apparecchi telefonici,
mettono immediatamente in comunicazione con i vari servizi
dell'albergo.
Inoltre Sbastien Zorn e i suoi compagni possono non solo
corrispondere con l'albergo, ma anche con tutti i quartieri della citt e
forse secondo Pinchinat con qualunque altra citt degli Stati Uniti
d'America.
O persino dei due mondi! aggiunge Yverns.
Nell'attesa di avere l'occasione di sperimentarlo, ecco che alle
sette e quarantasette viene loro telefonata questa frase in lingua
inglese:
Calistus Munbar presenta i suoi omaggi mattutini ad ognuno
degli onorevoli componenti del Quartetto Orchestrale e li prega,
appena pronti, di scendere nella sala da pranzo dell'Excelsior Hotel
dove verr loro servita la prima colazione.
Excelsior Hotel! fa Yverns. Il nome di questo albergo
veramente superbo!
Calistus Munbar osserva Pinchinat il nostro cortese
americano ed il suo nome splendido!
Amici esclama il violoncellista, il cui stomaco autoritario
quanto il suo padrone dal momento che la colazione servita
andiamo a far colazione e poi
E poi facciamo un giro per la citt aggiunge Frascolin.
Ma che citt pu essere, questa?
E poich i nostri parigini sono vestiti o quasi, Pinchinat risponde
per telefono che entro cinque minuti essi faranno onore all'invito del
signor Calistus Munbar.
Terminata dunque la loro toeletta, si dirigono a un ascensore che,
messosi subito in movimento, li depone nella monumentale hall
dell'albergo. In fondo ad essa si apre la porta della sala da pranzo,
vasto salone scintillante di dorature.
Sono a vostra disposizione, signori, completamente a vostra
disposizione.
Questa frase di nove parole stata pronunciata dall'individuo di
ieri. Egli appartiene a quella categoria di personaggi che, si pu dire,
si presentano da soli. Non pare di conoscerlo da molto tempo o, per
usare un'espressione pi giusta, da sempre?
Calistus Munbar deve avere dai cinquanta ai sessantanni ma ne
dimostra solo quarantacinque. piuttosto alto e ha lo stomaco
prominente; braccia e gambe sono massicce e robuste; vigoroso e
sano, ha movimenti decisi; scoppia di salute, se ci permettete
l'espressione.
Sbastien Zorn e i suoi compagni hanno incontrato spesso tipi di
questo genere che non sono rari negli Stati Uniti. La testa di Calistus
Munbar enorme, rotonda come una palla, con capelli ancora biondi
e ricciuti che si agitano come le foglie di un albero mosse dalla
brezza; ha il colorito acceso, la barba giallastra, piuttosto lunga e
divisa in due; non porta baffi; la bocca gli si rialza alla congiunzione
delle labbra ed sorridente, anzi ironica con i denti di un bianco
scintillante; il suo naso un po' grosso in punta, con narici palpitanti,
e presenta una solida radice alla base della fronte con due pieghe
verticali al disopra: tale naso sostiene un paio d'occhiali con
montatura d'argento sottile e morbida come seta. Dietro le lenti di
quegli occhiali brillano degli occhi mobilissimi, dalle iridi verdastre
e con le pupille scintillanti. La testa unita alle spalle da un collo
taurino. Il tronco si erge saldamente su due cosce carnose, due gambe
diritte e due piedi con le punte piuttosto divaricate.
Calistus Munbar indossa una giacca molto ampia, in tessuto
diagonale marrone chiaro. Da un taschino laterale gli spunta l'angolo
di un fazzoletto a disegni. Il suo panciotto bianco, profondamente
scollato, chiuso da tre bottoni d'oro mentre da un taschino all'altro gli
pende una massiccia catena alla quale sono appesi a un'estremit un
cronometro e all'altra un podometro, senza contare i gingilli che
tintinnano nel mezzo. A tutta quell'oreficeria si aggiunge una lunga
serie di anelli che adornano le sue mani grasse e rosee. La camicia
di un candore immacolato, lucida e brillante per l'amido, con tre
bottoni di diamanti, e sormontata da un colletto a punte larghe, sotto
la cui piega si arrotola una cravatta molto sottile, quasi un semplice
nastro cangiante sull'oro. I pantaloni a righe, piuttosto larghi,
ricadono restringendosi su scarpe allacciate con fibbie d'alluminio.
La fisionomia di questo yankee quanto mai espressiva,
estremamente aperta: la fisionomia delle persone sicure di s e che
ne hanno viste tante, come si suol dire. Quest'uomo certamente
pieno di risorse e anche un tipo energico, come rivelano il suo tono
muscolare e il contrarsi evidentissimo delle sopracciglia e del
massetere. Per concludere, ride volentieri e rumorosamente, ma il
suo riso pi nasale che di bocca, una specie di sogghigno, quello
che i fisiologi chiamano hennitus.
Ecco chi e com' Calistus Munbar. Quando il Quartetto
Orchestrale entra nella sala, egli si toglie il grande cappello sul quale
non stonerebbe una piuma alla Luigi XIII, e stringe la mano ai
quattro artisti. Li guida quindi a una tavola su cui bolle una teiera e
fumano i tradizionali crostini. Parla in continuazione, senza lasciare
la possibilit di fare una domanda forse per schivare le risposte
vantando gli splendori della citt, la sua straordinaria creazione, in un
monologo ininterrotto, che, quando la colazione terminata,
conclude con queste parole:
Venite, signori, e seguitemi; ma prima una raccomandazione
Quale? chiede Frascolin.
Nelle nostre strade severamente vietato sputare
Non ne abbiamo l'abitudine protesta Yverns.
Bene! ci vi risparmier delle multe salate!
Non sputare in America! mormora Pinchinat con un tono
in cui la sorpresa si unisce all'incredulit.
Sarebbe stato difficile procurarsi una guida e insieme un cicerone
pi perfetti di Calistus Munbar. Egli conosce a fondo la citt. Non c'
un palazzo di cui egli non sappia indicare il nome del proprietario,
non una casa di cui egli ignori chi vi abita, non un passante dal quale
egli non sia salutato con simpatica familiarit.
La citt costruita in modo regolare. I viali e le vie, provvisti di
tettoie vetrate al di sopra dei marciapiedi, si tagliano ad angolo retto,
formando una specie di scacchiera. La sua pianta geometrica sta a
testimoniare della sua unit; per, non vi manca la variet e, tanto
nello stile quanto nell'adattamento interno delle abitazioni, la sola
regola a cui ci si uniformati stata la fantasia degli architetti.
Tranne che lungo poche vie a carattere commerciale, gli edifici
hanno tutti l'aspetto di palazzi, con vasti cortili fiancheggiati da
eleganti padiglioni, facciate impostate in base a un preciso ordine
architettonico, i lussuosi appartamenti interni che tali facciate
permettono di presupporre, giardini per non dire parchi, che si
estendono sui vari retri. Va tuttavia fatto notare che gli alberi,
piantati di recente, non hanno ancora raggiunto il loro completo
sviluppo. Lo stesso avviene nelle piazze ricavate agli incroci delle
principali arterie della citt, tappezzate di aiuole d'una freschezza
assolutamente inglese: i boschetti che le adornano, nei quali le piante
tipiche delle zone temperate si affiancano a quelle delle zone torride,
non hanno ancora succhiato dalle viscere della terra sufficiente
potenza vegetativa. Cos, questa particolarit della natura offre un
evidente contrasto con quella parte dell'America occidentale in cui,
nei pressi delle grandi citt californiane, abbondano le gigantesche
foreste.
Il quartetto cammina, osservando ognuno alla sua maniera quel
quartiere della citt: Yverns, attirato da quello che non attira
Frascolin, Sbastien Zorn interessandosi a ci che non interessa
Pinchinat, tutti poi estremamente incuriositi dal mistero che avvolge
questa citt sconosciuta. Da tale disparit di vedute uscir certo un
insieme di osservazioni molto giuste. D'altronde Calistus Munbar l
per rispondere a tutto. Ma perch diciamo rispondere? Non
attende di sicuro che lo si interroghi, parla parla, e non c' altro da
fare che lasciarlo parlare. Macina parole a tutto spiano come un
mulino a vento al minimo soffio d'aria.
Un quarto d'ora dopo aver lasciato lExcelsior Hotel, Calistus
Munbar dice:
Eccoci nella Terza Avenue: nella citt ve ne sono una trentina.
Questa quella a carattere maggiormente commerciale, la nostra
Broadway, la nostra Regent-street, il nostro Boulevard des Italiens.
In questi negozi, in questi bazar si trova il necessario e il superfluo,
tutto ci che possono richiedere coloro che pi desiderano il
benessere e gli agi della vita moderna.
Vedo i negozi osserva Pinchinat ma non vedo i
compratori
Forse ancora troppo presto? aggiunge Yverns.
Questo dipende risponde Calistus Munbar dal fatto che
la maggior parte delle ordinazioni vengono fatte telefonicamente o
anche telautograficamente
Il che significa? chiede Frascolin.
Il che significa che noi solitamente ci serviamo del
telautografo, apparecchio perfezionato che trasporta la scrittura come
il telefono trasporta la parola, senza poi dimenticare il kinetografo
che registra i movimenti ed per l'occhio quello che il fonografo
per l'orecchio, e il telefoto che riproduce le immagini. Il telautografo
d garanzie molto pi serie che non il semplice dispaccio telegrafico,
di cui il primo venuto pu abusare. Noi possiamo firmare
elettricamente mandati e tratte
Anche gli atti di matrimonio? ribatte Pinchinat in tono
ironico.
Sicuramente, signora viola. Perch non ci si potrebbe
sposare per filo elettrico?
E divorziare?
E anche divorziare! anzi quello che consuma di pi i nostri
apparecchi.
E il cicerone scoppia in una sonora risata che fa tintinnare tutti i
ninnoli del suo panciotto.
Siete allegro, signor Munbar fa Pinchinat, condividendo
l'ilarit dell'americano.
S come uno stormo di fringuelli in un giorno di sole.
In questo punto la via intersecata da un'arteria trasversale: si
tratta della Diciannovesima Avenue, dalla quale il commercio
totalmente bandito. Anche questa, come la via precedente, solcata
da parecchie linee tranviarie. Veloci vetture passano senza sollevare
un granello di polvere, poich il selciato ricoperto da una
pavimentazione inalterabile di legno karri e jarrah australiani e
perch non di mogano brasiliano? pulito come se l'avessero
piallato. Dal canto suo, Frascolin, che un grande osservatore dei
fenomeni fisici, constata che esso risuonava sotto i piedi come se
fosse una lastra di metallo.
Anche questo sta a dimostrare come gli americani siano
abilissimi nella lavorazione del ferro pensa. Adesso fanno di
metallo persino la pavimentazione stradale.
E sta per chiedere informazioni a Calistus Munbar, quando questi
esclama:
Guardate quell'edificio, signori!
E mostra una vasta costruzione d'aspetto grandioso i cui avancorpi
fiancheggiano un bel cortile e sono collegati da una cancellata in
alluminio.
Questo edificio, si potrebbe dire questo palazzo, abitato dalla
famiglia di uno dei personaggi pi autorevoli della citt: voglio dire
J em Tankerdon, proprietario d'inesauribili pozzi di petrolio
nell'Illinois, che forse il pi ricco e per conseguenza il pi
onorevole ed il pi onorato dei nostri concittadini
Milionario? chiede Sbastien Zorn.
Peuh! fa Calistus Munbar. Per noi il milione la moneta
corrente e qui li contiamo a centinaia! In questa citt vi sono solo
nababbi ricchissimi. Ci spiega come in pochi attimi i negozianti dei
quartieri commerciali facciano fortuna, intendo i negozianti al
dettaglio, perch di negozianti all'ingrosso non ce n' neppure uno in
questo microcosmo unico al mondo
E industriali? chiede Pinchinat.
Niente industriali!
E gli armatori? domanda Frascolin.
Nemmeno.
Solo gente che vive di rendita, allora? fa Sbastien Zorn.
Solo gente che vive di rendita o che sta per divenirlo.
Ebbene e gli operai? osserva Yverns.
Quando si ha bisogno di operai, signori, si va a prenderli fuori,
e allorch il lavoro terminato, essi se ne vanno con un buon
gruzzolo!
Suvvia, signor Munbar; ribatte Frascolin avrete pure dei
poveri nella vostra citt, se non altro per non lasciarne estinguere la
razza?
Poveri, signor secondo violino? Non ne incontrerete uno!
Allora vietato mendicare?
Non vi mai stato motivo di vietarlo perch la citt non d
accesso ai mendicanti. Questi stanno bene nelle citt dell'Unione che
hanno i loro ricoveri, i loro asili, le loro Work Houses e le case di
correzione che ne sono il complemento
Vorreste dire che non avete prigioni?
Esattamente come non abbiamo prigionieri.
Ma i criminali?
Sono pregati di starsene nel vecchio e nel nuovo continente
dove la loro vocazione pu venire esercitata in condizioni pi
vantaggiose.
Eh! signor Munbar, fa Sbastien Zorn a sentirvi, si
potrebbe davvero credere che non siamo pi in America.
Vi eravate ieri, signor violoncellista, risponde lo
straordinario cicerone.
Ieri? ripete Frascolin, che si domanda che cosa pu
significare quella frase cos strana.
Sicuro! Oggi vi trovate in una citt indipendente, una citt
libera, sulla quale l'Unione non ha nessun diritto e che dipende solo
da se stessa
E che si chiama? domanda Sbastien Zorn, la cui naturale
irritabilit comincia a far capolino.
Il suo nome? risponde Calistus Munbar. Permettetemi
di non dirvelo ancora
E quando lo potremo sapere?
Quando avrete finito di visitarla, cosa di cui del resto essa sar
molto onorata.
La riserva dell'americano perlomeno bizzarra. Ma insomma
poco importa. Prima di mezzogiorno il quartetto avr terminato la
sua curiosa passeggiata e anche se dovesse venire a sapere il nome
della citt soltanto al momento di lasciarla, la cosa gli baster, non vi
pare? La sola riflessione da fare questa: Come mai una citt cos
importante pu occupare un punto della costa californiana senza
appartenere alla federazione degli Stati Uniti? E, d'altra parte, come
spiegare che il postiglione non abbia pensato di parlarne?
L'essenziale, in fondo, che fra ventiquattr'ore i nostri musicisti
abbiano raggiunto San Diego dove verr loro fornita la soluzione
dell'enigma, qualora Calistus Munbar non si decida a rivelarla lui.
Lo strano personaggio si di nuovo abbandonato alla sua facondia
descrittiva, non senza lasciar capire che non desidera affatto spiegarsi
pi categoricamente.
Signori dice eccoci all'imbocco della Trentasettesima
Avenue. Guardate che meravigliosa prospettiva! Anche in questo
quartiere non ci sono n negozi n grandi magazzini n quel traffico
che sta a indicare l'esistenza della vita commerciale. Qui vi sono solo
palazzi e case di privati: per i patrimoni qui sono inferiori a quelli
della Diciannovesima Avenue. Coloro che abitano qui hanno rendite
che vanno dai dieci ai dodici milioni
Poveracci! risponde Pinchinat le cui labbra si storcono in
una smorfia significativa.
Eh! signora viola ribatt Calistus Munbar sempre
possibile essere pi poveri d'un altro! Un milionario ricco rispetto a
chi non possiede che un centinaio di migliaia di franchi, ma non lo
rispetto a chi possiede cento milioni!
Gi parecchie volte i nostri artisti hanno potuto notare che fra tutte
le parole usate dal loro cicerone quella di milioni capita con
maggior frequenza, parola straordinaria quanto mai! Egli la
pronuncia gonfiando le gote con sonorit metallica. Si direbbe che
batta moneta semplicemente parlando. Se non sono pietre preziose a
sfuggirgli dalle labbra come sfuggivano dalla bocca della nota
figlioccia delle fate, sono monete d'oro.
E Sbastien Zorn, Pinchinat, Frascolin, Yverns continuano a
passeggiare per questa citt straordinaria di cui non conoscono
ancora il nome geografico. Tutte le strade sono animate
dall'andirivieni dei passanti tutti assai ben vestiti, senza che la vista
sia mai turbata dai cenci d'un pezzente. Ovunque tram, carri e
camion azionati dall'elettricit. Alcune grandi arterie sono provviste
di marciapiedi mobili, azionati per trazione da una catena senza fine,
sui quali la gente passeggia come farebbe a bordo di un treno in
corsa, partecipando al suo proprio movimento.
Vi sono in circolazione anche numerose automobili elettriche, che
scorrono sul selciato con la dolcezza di una bilia sul tappeto di un
biliardo. Gli equipaggi nel senso vero e proprio di questa parola
ossia le carrozze trainate dai cavalli si vedono solo nei quartieri
opulenti.
Toh! Ecco una chiesa! esclama Frascolin.
E indica un edificio dalle linee piuttosto pesanti, senza alcuno stile
architettonico, una specie di pasticcio savoiardo sistemato in mezzo a
una piazza dalle aiuole verdeggianti.
- il tempio protestante risponde Calistus Munbar,
soffermandosi davanti a quella costruzione.
Nella vostra citt ci sono chiese cattoliche? domanda
Yverns. S signore. Vi far anzi osservare che, nonostante che
sul nostro globo si professino pi di mille diverse religioni, qui noi ci
limitiamo al protestantesimo e al cattolicesimo. Non avviene come
negli Stati Uniti che se non sono disuniti in politica lo sono in
materia di religione, dal momento che vi sono tante sette quante
famiglie, metodisti, anglicani, presbiteriani, anabattisti, wesleyani
ecc. Qui ci sono solo protestanti fedeli alla dottrina calvinista e
cattolici romani.
E che lingua si parla?
Si parlano correntemente inglese e francese
E ce ne rallegriamo fa Pinchinat.
La citt riprende Calistus Munbar dunque divisa in due
sezioni pressappoco uguali. Qui noi siamo nella sezione
Occidentale, credo osserva Frascolin orientandosi sulla
posizione del sole.
Occidentale se volete
Come, se voglio? replica il secondo violino piuttosto
sorpreso da quella risposta. Forse i punti cardinali di questa citt
variano a seconda dei gusti della gente?
S e no risponde Calistus Munbar. Vi spiegher
tutto pi tardi Torniamo dunque a questa sezione occidentale, se
vi piace, che abitata unicamente dai protestanti restati anche qui
gente pratica, mentre i cattolici pi intelligenti e pi raffinati,
occupano la sezione orientale. Questo tempio dunque il tempio
protestante.
Si vede osserva Yverns. Con la sua architettura pesante,
qui la preghiera non deve essere elevazione verso il cielo ma
abbassamento verso la terra
Bella frase! esclama Pinchinat. Signor Munbar, ma in
una citt impiantata alla moderna si potr certo ascoltare la predica o
assistere alla messa per telefono
Sicuro.
E anche confessarsi?
Proprio come ci si pu sposare per telautografo, e converrete
che ci molto pratico
Tanto da non crederlo, signor Munbar! risponde Pinchinat,
tanto da non crederlo!
CAPITOLO IV
IL QUARTETTO ORCHESTRALE SCONCERTATO
ALLE UNDICI, dopo una passeggiata cos lunga, concesso essere
affamati. E i nostri quattro artisti abusano di tale concezione. I loro
stomachi si lamentano all'unisono e si accordano sul punto che
bisogna assolutamente fare colazione.
E anche il parere di Calistus Munbar non meno sottomesso dei
suoi ospiti alla necessit della refezione quotidiana. Si torner
dunque all'Excelsior Hotel?
S, perch non pare che i ristoranti siano numerosi in questa citt
in cui ognuno certo preferisce starsene fra le pareti di casa propria e
che non pare proprio frequentata dai turisti del vecchio e del nuovo
mondo.
In pochi minuti un tram trasporta gli affamati all'albergo ed essi
vanno a sedersi intorno a una tavola riccamente imbandita. Il
contrasto con i pasti all'americana, in cui la molteplicit delle portate
non riesce a compensare la scarsit delle porzioni, evidente. La
carne di manzo o di montone ottima; il pollame tenero e profumato;
il pesce freschissimo. Poi, invece dell'acqua ghiacciata che viene
servita in tutti i ristoranti dell'Unione, una gran variet di birre e vini
che il sole ha distillato dieci anni or sono sulle colline di Medoc e
della Borgogna.
Pinchinat e Frascolin fanno onore alla colazione almeno quanto
Sbastien Zorn e Yverns Naturalmente Calistus Munbar ha
voluto invitarli e sarebbe stato scortese da parte loro non accettare.
Inoltre questo yankee, la cui facondia non si esaurisce, mostra di
possedere un carattere piacevolissimo. Parla di tutto ci che concerne
la citt, ad eccezione per di quanto i suoi invitati vorrebbero sapere:
cio, quale sia questa citt indipendente di cui egli esita tanto a dire il
nome. Ma un po' di pazienza, lo dir quando la visita sar al termine.
Che abbia forse intenzione di far ubriacare il quartetto per fargli
perdere il treno per San Diego? No, ma si beve meglio dopo aver
mangiato bene e il pranzo sta per concludersi con t, caff e liquori,
quando una detonazione fa tremare i vetri dell'albergo.
Che succede? domanda Yverns sobbalzando.
Non preoccupatevi, signori, risponde Calistus Munbar.
il cannone dell'osservatorio.
Se vuole indicare il mezzogiorno replica Frascolin
consultando il suo orologio, sostengo che in ritardo
No, signora viola, no! Qui il sole non ritarda pi di quanto
faccia altrove!
E le labbra dell'americano si piegano all'ins in un bizzarro
sorriso, gli occhi gli scintillano dietro gli occhiali, mentre egli si
stropiccia le mani. Si direbbe che si congratuli con se stesso per
aver combinato un bello scherzo.
Frascolin meno frastornato dei compagni per l'abbondante
colazione gli lancia uno sguardo sospettoso, senza saper troppo che
cosa pensare.
Suvvia, amici (mi permetterete, spero, di chiamarvi
simpaticamente cos) aggiunge in tono pieno di allegria ora si
tratta di visitare la seconda sezione della citt e morirei di dispiacere
se vi sfuggisse un solo particolare! Non abbiamo tempo da perdere!
A che ora parte il treno per San Diego? domanda
Sbastien Zorn, perennemente preoccupato di non mancare agli
impegni presi per causa di ritardato arrivo.
Gi a che ora? ripet Frascolin insistendo.
Oh! in serata risponde Calistus Munbar, strizzando
l'occhio sinistro. Venite, amici miei, venite non vi pentirete
d'avermi preso per guida!
Come disobbedire a un individuo tanto cortese? I quattro artisti
lasciano la sala dell'Excelsior Hotel e riprendono a passeggiare. Per
dire la verit bisogna che abbiano un po' troppo ecceduto con il vino,
dal momento che si sentono correre per le gambe una specie di
fremito. Pare che il suolo abbia una lieve tendenza a sfuggire loro
sotto i piedi: e s che non sono saliti su uno di quei marciapiedi
mobili che si svolgono ai lati della via.
Ehi! ehi! sosteniamoci, Chatillon! esclama Sua
Altezza titubante.
Credo che abbiamo bevuto un po' troppo! aggiunge Yverns
asciugandosi la fronte.
Bah, signori parigini, osserva l'americano una volta tanto
non significa abitudine! Bisognava pur festeggiare il vostro
arrivo
E la festa l'abbiamo fatta fino in fondo! risponde Pinchinat
che non si tenuto in disparte e non si mai sentito di umore
migliore.
Sotto la guida di Calistus Munbar, i nostri si avviano per una
strada che li porta in uno dei quartieri della seconda sezione. L,
l'animazione ben diversa, gli atteggiamenti meno severi. Si
potrebbe credere di essere stati trasportati dagli Stati Uniti del Nord a
quelli del Sud, da Chicago a New Orlans, dall'Illinois alla
Louisiana. I negozi sono pi frequentati, le case pi eleganti, le
homesteads o case di famiglia pi confortevoli, i palazzi splendidi
quanto quelli della sezione protestante ma di aspetto pi allegro.
Anche la popolazione diversa per atteggiamenti, modo di
camminare, addirittura nell'aspetto. C' da credere che questa citt sia
doppia come certe stelle, con la sola differenza che le due sezioni
non girano una intorno all'altra, sono due citt sovrapposte.
Il gruppo arrivato quasi al centro della sezione si ferma verso la
met della Quindicesima Avenue, e Yverns esclama:
Oh! questo si che un palazzo!
Il palazzo della famiglia Coverley risponde Calistus
Munbar Nat Coverley, l'equivalente di J em Tankerdon
Pi ricco di lui? chiede Pinchinat.
Altrettanto risponde l'americano un ex-banchiere di New
Orlans che ha pi centinaia di milioni che dita nelle mani.
Un bel paio di guanti, caro signor Munbar!
Proprio cos.
E queste due personalit, J em Tankerdon e Nat Coverley,
naturalmente sono nemiche?
Per lo meno rivali che si sforzano di stabilire la propria
preminenza negli affari della citt e hanno invidia l'uno dell'altro
E finiranno per mangiarsi reciprocamente? chiede
Sbastien Zorn.
Forse e se uno divora l'altro
Che indigestione, quel giorno! risponde Sua Altezza.
Al che Calistus Munbar esplode in una risata che lo fa vibrare
tutto, tanto quella risposta gli sembrata divertente.
La chiesa cattolica si erge in un'ampia piazza che permette di
ammirarne le felici proporzioni. di stile gotico, stile che richiede di
essere osservato non da eccessiva distanza, dal momento che le linee
verticali che ne costituiscono la bellezza perdono risalto ad essere
viste da lontano. La chiesa di Saint-Mary merita di essere ammirata
per i suoi svelti pinnacoli, i suoi aerei rosoni, le eleganti volte gotiche
e le aggraziate finestre a sesto acuto.
Bell'esempio di gotico anglosassone! esclama Yverns che
molto appassionato di architettura. Avevate ragione, signor
Munbar, le due sezioni della vostra citt non si assomigliano
esattamente come il tempio dell'una non assomiglia alla cattedrale
dell'altra.
Eppure, signor Yverns, queste due sezioni sono figlie della
stessa madre
Ma non dello stesso padre? osserva Pinchinat.
S miei buoni amici, anche dello stesso padre! Solamente
esse sono state tirate su in maniera differente. Sono state realizzate
secondo ci che meglio si confaceva a coloro che dovevano venirvi a
cercare un'esistenza tranquilla, felice, lontano da qualsiasi
preoccupazione un'esistenza che non pu essere offerta da
nessun'altra citt del vecchio o del nuovo continente.
Per Apollo, signor Munbar, risponde Yverns badate di
non eccitare troppo la nostra curiosit! come se cantaste una di
quelle frasi musicali che fanno sospirare a lungo prima di arrivare
alla tonica
E questo finisce con lo stancare chi ascolta! aggiunge
Sbastien Zorn. Su, giunto, alla fine, il momento in cui voi
acconsentirete a dirci il nome di questa citt straordinaria?
Non ancora, miei cari ospiti replica l'americano,
sistemandosi gli occhiali d'oro sul naso. Aspettate la fine della
nostra passeggiata, e proseguiamo
Prima di proseguire dice Frascolin, che comincia a provare
una vaga preoccupazione insieme col senso di curiosit voglio
fare una proposta.
E quale?
Perch non saliamo sulla guglia della chiesa di Saint-Mary? Di
l potremmo vedere
No! esclama Calistus Munbar, scuotendo la grossa testa
scarmigliata, ora no pi tardi
E quando? chiede il violoncellista che comincia a
seccarsi di tutti questi misteriosi tentativi di scappatoia.
Alla fine della nostra gita, signor Zorn.
Torneremo a questa chiesa, allora?
No, amici miei, perch la nostra passeggiata si concluder con
una visita all'osservatorio, la cui torre pi alta di un terzo della
guglia della chiesa di Saint-Mary.
Ma insomma riprende Frascolin insistendo perch non
approfittare ora?
Perch mi guastereste l'effetto!
E non c' mezzo di cavare fuori un'altra risposta da
quell'enigmatico personaggio.
Dato che bisogna adattarsi, le varie strade della seconda sezione
vengono percorse con tutta coscienza. Poi si visitano i quartieri
commerciali, quelli dei sarti, dei calzolai, dei cappellai, dei macellai,
dei droghieri, dei fornai, dei fruttivendoli, ecc. Calistus Munbar,
salutato dalla maggior parte delle persone che incontra, risponde a
quei saluti con vanitosa soddisfazione. Le sue ampollose descrizioni
continuano senza sosta, come fa un imbonitore da fiera e la sua
lingua non cessa un attimo il suo andirivieni come il batacchio di una
campana in un giorno di festa.
Verso le due il quartetto arriva alla fine di questa parte della citt,
cinta da una magnifica cancellata, ornata di fiori e di piante
rampicanti. Al di l si estende la campagna, che all'orizzonte va a
confondersi con il cielo.
L Frascolin osserva dentro di s un fatto che non ritiene di dover
comunicare ai suoi compagni. Tutto si spiegher certamente una
volta saliti in cima alla torre dell'osservatorio. Il fatto da lui notato
questo: che il sole invece di trovarsi a sud-ovest, come avrebbe
dovuto essere alle due, si trova a sud-est.
Ci pu stupire una mente riflessiva come quella di Frascolin, ed
egli comincia a lambiccarsi il cervello, quando Calistus Munbar fu
cambiare corso ai suoi pensieri, esclamando:
Signori, il tram partir fra pochi minuti. In cammino per il
porto
Il porto? replica Sbastien Zorn
Oh! Un viaggetto di un miglio al massimo, e questo vi
permetter di ammirare il nostro parco!
Se c' un porto, bisogna che esso si trovi un po' al disotto o un po'
al disopra della citt, sulla costa della Bassa California E per la
verit, dove potrebbe trovarsi se non in un punto qualunque di quel
litorale?
Gli artisti un po' storditi vanno a prendere posto sui sedili di
un'elegante vettura, dove sono gi seduti diversi viaggiatori. Costoro
porgono la mano a Calistus Munbar (questo diavolo d'uomo
conosciuto da tutti) e gli accumulatori del tram cominciano a
funzionare.
Calistus Munbar ha ragione di chiamare parco la campagna che si
estende intorno alla citt. Viali interminabili, prati verdeggianti,
recinti dipinti, rettilinei a zig-zag, chiamati fences;
7
intorno ai vari
cintati, ciuffi d'alberi, querce, aceri, faggi, castagni, bagolari, olmi,
cedri, tutti ancora giovani, pieni d'un'infinit di uccelli delle pi
svariate specie. un vero e proprio giardino inglese, con fontane
zampillanti, aiuole di fiori nel pieno rigoglio primaverile, macchie
d'arbusti in cui si mescolano le specie pi diverse, gerani giganti
come quelli di Montecarlo, aranci, limoni, olivi, oleandri, lentischi,
aloe; camelie, dalie, roseti bianchi d'Alessandria, ortensie, fiori di
loto bianchi e rosa, passiflore dell'America del Sud, ricchi ciuffi di
fucsie, di salvie, di begonie, di giacinti, di tulipani, di crochi, di
narcisi, di anemoni, di ranuncoli di Persia, di giaggioli, di ciclamini,
di orchidee; calceolarie, felci arborescenti ed essenze particolari delle

7
Inglese: staccionata, steccato. (N.d.R.)
zone tropicali, canne indiche, palme, palme da cocco, datteri, fichi,
eucalyptus, mimose, banani, guaiave, zucche lunghe, in una parola,
tutto ci che un appassionato pu domandare al pi ricco degli orti
botanici.
Con la sua tendenza a evocare i ricordi della poesia antica
Yverns deve credersi trasportato nei paesaggi bucolici del romanzo
dell'Astrea. Effettivamente, se questi freschi prati nutrono numerosi
agnelli, se vacche rossastre pascolano dentro i recinti, se daini,
damme ed altri graziosi quadrupedi della fauna delle foreste
saltellano tra i ciuffi d'alberi, sono i pastori di d'Urf e le sue graziose
pastorelle di cui si dovrebbe rimpiangere l'assenza. Quanto al
Lignon, esso rappresentato da un Serpentine-river che distribuisce
le sue acque vivificanti attraverso gli avvallamenti di quella
campagna.
Solamente tutto vi sembra artificiale.
Il che spinge l'ironico Pinchinat a esclamare:
Ah, beh! tutto qui quello che avete in fatto di fiumi? E
Calistus Munbar risponde:
Fiumi? E per che farne?
Per avere l'acqua, perbacco!
L'acqua cio una sostanza generalmente malsana, microbica
e tifica?
Sia ma si pu depurarla
E perch procurarsi questa seccatura, quando tanto facile
fabbricare un'acqua igienica, esente da ogni impurit, e anche gasata
o ferrugginosa a piacere
Fabbricate la vostra acqua? domanda Frascolin.
Certamente, e la distribuiamo calda o fredda a domicilio, come
distribuiamo la luce, il suono, l'ora, il calore, il fresco, la forza
motrice, gli agenti antisettici, l'elettricit per autoconduzione
Non mi farete credere ribatte Yverns che fabbricate
anche la pioggia per innaffiare i vostri prati e i vostri fiori?
Dite benissimo signore replica l'americano facendo
scintillare gli anelli che porta alle dita attraverso le ciocche fluenti
della barba.
La pioggia dietro ordinazione! esclama Sbastien Zorn.
S, amici miei, pioggia che apposite condutture sistemate nel
nostro sottosuolo permettono di distribuire in modo regolare,
opportuno e pratico. Non meglio cos, piuttosto che attendere i
comodi della natura, piuttosto che dover sottostare ai capricci del
clima, piuttosto che imprecare contro le intemperie senza potervi
rimediare, piuttosto che avere ora una persistente umidit, ora una
siccit troppo prolungata?
Alt a questo punto, signor Munbar dichiara Frascolin.
Che voi possiate produrre la pioggia a vostro piacimento ve lo
concedo! Ma quanto a impedirle di cadere dal cielo
Il cielo? E che cosa c'entra in tutto ci?
Il cielo, o, se preferite, le nuvole che si aprono, le correnti
atmosferiche con il loro seguito di cicloni, di tornadi, di burrasche, di
colpi di vento, di uragani Cos, per esempio, durante la cattiva
stagione
La cattiva stagione? ripete Calistus Munbar.
S l'inverno
L'inverno? Che cosa sarebbe?
Vi diciamo l'inverno, le gelate, le nevi, i ghiacci! esclama
Sbastien Zorn stizzito dalle risposte ironiche dello yankee.
Mai sentito parlare! risponde Calistus Munbar con la
massima tranquillit.
I quattro parigini si guardano. Si trovano davanti a un pazzo o a
un mistificatore? Nel primo caso bisogna provvedere a rinchiuderlo;
nel secondo bisogna prenderlo bellamente a bastonate.
Nel frattempo le vetture del convoglio tranviario procedono a
piccola velocit in mezzo a quei giardini incantevoli. A Sbastien
Zorn e ai suoi compagni sembra che, al di l dei confini di
quell'immenso parco, degli appezzamenti di terreno coltivati con
cura ostentino le loro svariate colorazioni, sul tipo di quei campionari
di stoffe che un tempo erano esposti fuori delle porte delle botteghe
da sarto. Si tratta, non c' dubbio, di campi di legumi, di patate, di
cavoli, di carote, di rape, e di porri, di tutto ci infine che
necessario per la realizzazione di un ottimo pot-au-feu.
8


8
Bollito fatto cucinare con molte verdure. un piatto tipico francese. (N.d.R.)
Ad ogni modo essi sono impazienti di arrivare in aperta
campagna, dove potranno vedere ci che quella curiosa regione
produce in grano, avena, mais, orzo, segale, granturco ed altri cereali.
Ad un tratto ecco apparire uno stabilimento le cui ciminiere
metalliche dominano dei tetti bassi provvisti di lucernari a vetri
opachi. Queste ciminiere fissate con cavi di ferro assomigliano a
quelle di un piroscafo in movimento, di un Great-Eastern le cui
potenti eliche siano azionate da centomila cavalli, con la differenza
che invece del fumo nero, da esse sfuggono solo vapori leggeri che
con le loro scorie non inquinano per nulla l'atmosfera.
Questa fabbrica copre una superficie di diecimila iarde quadrate,
9

cio quasi un ettaro. la prima costruzione di carattere industriale in
cui il quartetto si sia imbattuto da quando ha cominciato a
escursionare (ci si perdoni il vocabolo) sotto la guida
dell'americano.
Ehi! Che cos' quello stabilimento? domanda Pinchinat.
una fabbrica con apparecchi di vaporizzazione a petrolio
risponde Calistus Munbar, il cui sguardo penetrante minaccia di
forare le lenti degli occhiali.
E che cosa fabbrica questa vostra fabbrica?
Energia elettrica che viene distribuita in tutta la citt, nel parco
e nella campagna, producendo luce e forza motrice.
Contemporaneamente questo stabilimento alimenta i nostri telegrafi,
telautografi, telefoni, telefoti, campanelli, fornelli da cucina,
macchine utensili, apparecchi d'illuminazione ad arco e a
incandescenza, cavi sottomarini.
Cavi sottomarini? osserva Frascolin con molta vivacit.
Gi! Quelli che collegano la citt con diversi punti del
litorale americano.
Ed stato necessario costruire una fabbrica di questa
importanza?
Lo credo con tutto il consumo che abbiamo di energia
elettrica e anche d'energia morale! risponde Calistus Munbar.
Credete, signori, che ce n' voluta una quantit immensa per

9
Una iarda quadrata pari a m
2
0,8361. (N.d.R.)
fondare questa citt straordinaria, che non ha rivali al mondo!
Si sente il brontolio sordo del gigantesco stabilimento, i fischi
assordanti del suo vapore, il pulsare delle sue macchine, le vibrazioni
alla superficie del suolo che attestano uno sforzo meccanico
superiore a quanto fino a oggi ha saputo dare l'industria moderna.
Chi avrebbe mai potuto immaginare che fosse necessaria tanta
potenza per mettere in movimento delle dinamo o per caricare degli
accumulatori?
Il tram prosegue e un quarto di miglio pi in l si arresta davanti
alla stazione del porto.
I viaggiatori scendono e la loro guida, sempre traboccante in frasi
laudative, li conduce lungo i moli che costeggiano i docks e i
magazzini. Il porto di forma ovale pu ospitare una decina di navi,
non di pi. pi una darsena che un porto, che termina con due
gittate, due piers, sostenute da armature di ferro e illuminate da due
semafori che ne facilitano l'ingresso ai bastimenti provenienti dal
largo.
Oggi la darsena contiene solo una mezza dozzina di navi a vapore,
alcune destinate al trasporto del petrolio e altre a quello dei generi di
consumo quotidiano, e alcune barche, munite di motore elettrico
utilizzate per la pesca in alto mare.
Frascolin osserva che l'entrata del porto orientata verso nord e
ne conclude che esso debba occupare la parte settentrionale di una di
quelle punte che il litorale della Bassa California protende nel
Pacifico. Egli constata anche che la corrente marina si muove verso
est con una certa velocit poich fila contro le teste delle dighe come
l'acqua lungo i fianchi di una nave in movimento (effetto dovuto,
certamente, all'azione della marea crescente, quantunque le maree
siano assai poco sensibili sulle coste occidentali d'America).
Ma dov' il fiume che abbiamo attraversato ieri sera in ferry-
boati chiede Frascolin.
Gli voltiamo le spalle si accontenta di rispondere lo yankee.
Ma meglio non trattenersi troppo se si vuole tornare in citt in
tempo per prendere il treno della sera per San Diego.
Sbastien Zorn ricorda questa condizione a Calistus Munbar, che
risponde:
Niente paura, cari amici Abbiamo tutto il tempo Un tram
ci riporter in citt dopo aver seguito il litorale Volevate avere una
panoramica di questa regione, ed entro un'ora l'avrete dall'alto della
torre dell'osservatorio.
Ci assicurate? chiede il violoncellista con insistenza.
Vi assicuro che domani al sorgere del sole non vi troverete pi
dove vi trovate ora.
Ci si deve accontentare di questa risposta oltretutto ben poco
esplicita. D'altra parte, ancor pi di quella dei suoi compagni, la
curiosit di Frascolin ad essere eccitata al massimo. Egli non vede
l'ora di trovarsi in cima a quella torre, dalla quale l'americano
sostiene che la vista spazia su un orizzonte di cento miglia almeno di
circonferenza. Dopo di che, se non si riuscir a farsi un'idea esatta
della posizione geografica di questa citt inverosimile, bisogner
rinunciare a farsela per sempre.
Dal fondo della darsena si stacca una seconda linea tranviaria che
segue la costa. Il convoglio composto di sei vetture, nelle quali
hanno gi preso posto numerosi viaggiatori. Le vetture sono trainate
da una locomotiva elettrica, con accumulatori della capacit di 200
ampres-ohms,
10
a una velocit che pu andare dai quindici ai
diciotto chilometri orari.
Calistus Munbar fa salire il quartetto sul tram e i nostri parigini
poterono credere che esso attendesse solo loro per partire.
Quanto vedono della campagna differisce ben poco dal parco che
si stende fra la citt e il porto. Stesso terreno piatto e accuratamente
coltivato: praterie verdi e campi invece delle aiuole, ecco tutto,
campi di legumi e non di cereali. Ora una pioggia artificiale

10
L'ampre l'unit di intensit di corrente, nel Sistema
Internazionale, che trasporta la carica elettrica di un
coulomb in un secondo; l'ohm l'unit di resistenza
elettrica, nel Sistema Internazionale, pari a quella di un
conduttore ai cui estremi si stabilisce la differenza di
potenziale di un volt quando percorso dalla corrente di un
ampre. (N.d.R.)
proiettata in aria da condutture sotterranee sta ricadendo in benefico
acquazzone su questi lunghi rettangoli tracciati con la riga e la
squadra.
Il cielo non l'avrebbe certo dosata e ripartita in modo pi
matematico e pi opportuno.
I binari seguono il litorale, con il mare da un lato e la campagna
dall'altro. Il convoglio procede cos per quattro miglia (cinque
chilometri circa). Poi si ferma davanti a una batteria di dodici pezzi
di grosso calibro, l'ingresso alla quale indicato da questa scritta:
Batteria dello Sperone.
Cannoni che si caricano ma che non si scaricano mai dalla
culatta come purtroppo accade in tanti di questi ordigni della
vecchia Europa! fa osservare Calistus Munbar.
In quel punto la costa ha un profilo assai netto. Da essa si stacca
una specie di promontorio molto aguzzo, simile alla prua d'uno scafo
di nave o persino allo sperone di una corazzata contro il quale le
acque si dividono inondandolo di schiuma bianca. Effetto della
corrente, senza dubbio, poich l'onda lunga proveniente dal largo si
sta riducendo in ondulazioni che tendono a diminuire a mano a mano
che il sole declina.
Da quel punto parte un'altra linea tranviaria che si dirige verso il
centro, mentre la prima continua a seguire il profilo del litorale.
Calistus Munbar fa cambiare linea ai suoi ospiti, informandoli che
ora si ritorner direttamente in citt.
La passeggiata sta per finire. Calistus Munbar estrae di tasca
l'orologio (capolavoro del ginevrino Sivan), un orologio parlante, un
orologio fonografico, ne preme il pulsante ed esso fa udire molto
chiaramente queste parole: Ore quattro e tredici minuti.
Non dimenticate che dobbiamo salire sulla torre
dell'osservatorio? rammenta Frascolin.
Dimenticarlo, miei cari e anche vecchi amici! Dimenticherei
pi facilmente il mio nome che pure gode d'una certa celebrit!
Ancora quattro miglia e ci troveremo davanti al suo magnifico
edificio, costruito all'inizio della Prima Avenue, che quella che
divide le due sezioni della nostra citt.
Il tram parte. Al di l dei campi sui quali seguita sempre a cadere
(come la chiama l'americano) una pioggia pomeridiana si ritrova il
parco recintato, con le sue aiuole, i suoi fiori e i suoi ciuffi d'alberi.
In quel momento suonano le quattro e mezzo. Due sfere indicano
l'ora su un quadrante gigantesco, molto simile a quello del palazzo
del Parlamento di Londra, fissato su un lato di una torre
quadrangolare.
Ai piedi di questa torre si ergono le costruzioni dellosservatorio
destinate ai diversi servizi: alcune di esse coperte da cupole
metalliche sfinestrate da lucernari di vetro permettono agli astronomi
di seguire il cammino delle stelle. Gli edifici sono posti tutt'attorno a
una corte centrale in mezzo alla quale sorge la torre alta 150 piedi.
Dalla sua galleria superiore lo sguardo pu spaziare per un raggio di
venticinque chilometri poich l'orizzonte non limitato da nessun
sollevamento di colline o di montagne.
Precedendo i suoi ospiti, Calistus Munbar entra in una porta che
gli viene aperta da un portiere che indossa una superba livrea.
All'estremit della hall in attesa la cabina di un ascensore azionato
elettricamente. Il quartetto e la sua guida vi prendono posto e la
cabina comincia a salire con movimento dolce e regolare: dopo
quarantacinque secondi si arresta al livello della piattaforma
superiore della torre.
Su questa piattaforma si erge l'asta di un'immensa bandiera che
sventola al soffio della brezza proveniente dal nord.
Che nazionalit indica questa bandiera? Nessuno dei nostri
parigini riesce a stabilirlo. Si tratta, s, della bandiera americana con
le sue strisce trasversali bianche e rosse; ma il rettangolo azzurro,
invece delle sessantasette stelle, che a quest'epoca
11
brillano nel
firmamento della Confederazione, ne porta una sola: una stella o
meglio un sole d'oro spiccante sul campo azzurro e che sembra
rivaleggiare per splendore con l'astro del giorno.
La nostra bandiera, signori dice Calistus Munbar
scoprendosi rispettosamente.
Sbastien Zorn e i suoi compagni non possono fare a meno di

11
Si tratta di un'epoca puramente di fantasia: gli Stati che compongono gli Stati
Uniti sono, a tutto il 1976, cinquantuno e cinquantuno sono naturalmente le stelle
ad essi corrispondenti sulla bandiera nazionale. (N.d.R.)
imitarlo. Quindi avanzano fino al parapetto della piattaforma e si
sporgono
Un grido terribile prima di sorpresa, dopo di collera, sfugge
dalle loro bocche!
Sotto il loro sguardo si stende l'intera campagna e questa
campagna si presenta come un ovale regolare circoscritto da un
orizzonte di mare; al largo, fin dove lo sguardo pu spingersi, non c'
nessuna terra in vista.
Eppure il giorno prima, durante la notte, dopo aver lasciato a
bordo della vettura dell'americano il villaggio di Freschal, Sbastien
Zorn, Frascolin, Yverns e Pinchinat hanno sempre seguito la strada
sulla terraferma per un percorso di almeno due miglia Poi, con la
carrozza, sono saliti sul ferry-boat per attraversare il fiume Quindi
si sono ritrovati sulla terraferma Se avessero veramente
abbandonato il litorale californiano per una qualunque traversata, se
ne sarebbero certamente accorti
Frascolin si rivolge a Calistus Munbar.
Siamo su un'isola? chiede.
Come vedete! rispose lo yankee atteggiando le labbra al pi
amabile sorriso.
E di che isola si tratta?
Di Standard-Island.
E questa citt?
Milliard-City.

CAPITOLO V
STANDARD-ISLAND E MILLIARD-CITY
ALL'EPOCA in cui si svolge il nostro racconto si era ancora in
attesa che un audace cultore di statistica, foderato da geografo, desse
il numero esatto delle isole sparse sulla superficie del globo.
Numero, che non temerario affermare che ammonti a parecchie
migliaia. E fra tutte queste isole, dunque, non ve ne era nemmeno
una che rispondesse ai desiderata dei fondatori di Standard-Island e
alle esigenze dei suoi futuri abitanti? No! Nemmeno una! Da ci
nata l'idea americameccanicamente pratica di creare un'isola
artificiale in tutte le sue parti, che avrebbe dovuto essere l'ultimo
grido nel campo dell'industria metallurgica moderna.
Standard-Island che si potrebbe tradurre con isola-tipo
un'isola a elica e Milliard-City la sua capitale. E perch questo
nome? Evidentemente perch questa capitale la citt dei miliardari,
la citt dei Gould, dei Van-derbilt, dei Rothschild. Ma, potrebbe
osservare qualcuno, la parola miliardo non esiste nella lingua
inglese
12
Gli anglosassoni del vecchio e del nuovo mondo hanno
sempre detto a thousand millions, mille milioni Miliardo
vocabolo nostro Sta bene, ma intanto gi da qualche anno esso
passato nella lingua corrente della Gran Bretagna e degli Stati Uniti,
e correttamente quindi lo si applicato alla capitale di Standard-
Island.
Un'isola artificiale un'idea che in s non ha nulla di
straordinario. Con un sufficiente quantitativo di materiali immersi
nell'acqua d'un fiume, d'un lago, d'un mare, non impossibile
all'uomo di fabbricarne una. Ma ci non sarebbe bastato. Dato lo

12
Non bisogna dimenticare che il romanzo stato scritto nel 1895. Oggigiorno il
vocabolario inglese registra anche la parola milliard. (N.d.R.)
scopo a cui essa era destinata, le esigenze che avrebbe dovuto
soddisfare, bisognava che tale isola potesse spostarsi e, di
conseguenza, che fosse galleggiante. La difficolt stava l, difficolt
per non superiore alla produzione delle fabbriche che lavorano il
ferro e grazie anche a macchinari di una potenza per cos dire
infinita.
Gi alla fine del XIX secolo, con la loro passione per il big, con
la loro ammirazione per quanto enorme, gli americani avevano
progettato di sistemare ad alcune centinaia di leghe al largo della
costa una piattaforma ancorata al fondo marino. Essa sarebbe stata,
se non una citt, perlomeno un centro balneare dell'Atlantico con
ristoranti, alberghi, circoli, teatri, ecc., dove i turisti avrebbero potuto
trovare tutti i passatempi delle citt termali pi alla moda. Ebbene,
stato proprio questo progetto ad essere realizzato e perfezionato. Per
invece della piattaforma fissa si cre l'isola mobile.
Sei anni prima dell'epoca in cui ha inizio il nostro racconto, si era
costituita una societ americana, con la ragione sociale di Standard-
Island Company limited e con un capitale di cinquecento milioni di
dollari
13
divisi in cinquecento azioni, avente per scopo la
fabbricazione di un'isola artificiale che potesse offrire ai nababbi
degli Stati Uniti i diversi vantaggi di cui sono prive le regioni
sedentarie del globo terrestre. Le azioni trovarono rapidamente
collocamento, tanto erano numerosi allora i grandi patrimoni in
America, sia che provenissero dai redditi delle linee ferroviarie, sia
da quelli delle operazioni di Borsa, sia dallo sfruttamento dei pozzi
petroliferi, sia dal commercio delle conserve di carne di maiale.
Per la costruzione di quest'isola sono stati impiegati quattro anni:
di essa ora sar opportuno fornire le dimensioni principali e indicare
le sistemazioni interne e i sistemi locomotorii che le permettono di
utilizzare la parte pi bella dell'immensa superficie dell'Oceano
Pacifico. Daremo queste dimensioni in chilometri e non in miglia,
poich a quest'epoca il sistema decimale ha trionfato
dell'inesplicabile repulsione che un tempo ispirava a tutti gli
anglosassoni.

13
Equivalenti a due miliardi e cinquecento milioni di franchi. (Nota dell'edizione
originale.)
Villaggi galleggianti esistono in Cina sul fiume Yang-tse-Kiang,
in Brasile sul rio delle Amazzoni e in Europa sul Danubio. Ma si
tratta soltanto di costruzioni provvisorie, di poche baracche erette su
dei lunghi treni di legname. Giunto a destinazione, il treno viene
scomposto, le baracche smontate e il villaggio cessa di vivere.
Ma l'isola di cui parliamo tutt'altra cosa. Doveva navigare sul
mare, doveva durare almeno quanto possono durare le cose uscite
dalla mano dell'uomo.
E poi chiss se un giorno la terra non sar troppo ristretta per i
suoi abitanti che nel 2072 dovranno arrivare a sei miliardi (almeno
secondo quanto, dopo Ravestein, gli scienziati asseriscono con
precisione stupefacente)? E allora, quando le terre saranno tutte
occupate, non sar necessario fabbricare sul mare?
Standard-Island un'isola d'acciaio e la resistenza del suo scafo
stata calcolata in rapporto al peso enorme che deve sostenere. Essa
formata da duecentosettantamila cassoni, ognuno dei quali alto
sedici metri e settanta, lungo dieci metri e largo pure dieci metri. Il
loro sviluppo in piano equivale dunque a un quadrato di dieci metri
di lato, ossia a cento metri quadrati di area. Tutti questi cassoni
imbullonati e inchiavardati assieme, danno all'isola una superficie di
circa ventisette milioni di metri quadrati, cio di ventisette
chilometri. Nella forma ovale che i costruttori le hanno dato, l'isola
misura sette chilometri di lunghezza per cinque di larghezza, mentre
il suo perimetro di diciotto chilometri in cifra tonda.
14

La parte immersa di questo scafo misura trenta piedi, mentre
quella emersa di venti. Ci significa che Standard-Island a pieno
carico ha un pescaggio di dieci metri; ne risulta che il suo volume
di quattrocentotrentadue milioni di metri cubi e il suo dislocamento
(cio i tre quinti del volume) di duecentocinquantanove milioni di
metri cubi.
La parte immersa dei cassoni stata interamente ricoperta con un
preparato per tanto tempo ricercato invano (ha fatto diventare
miliardario il suo inventore) che impedisce a conchiglie e molluschi
d'attaccarsi alle pareti a contatto con l'acqua marina.

14
La cinta fortificata di Parigi lunga trentanove chilometri, mentre la sua vecchia
cinta daziaria ne misurava ventitr. (Nota dell'edizione originale.)
Il sottosuolo della nuova isola non deve temere n le deformazioni
n le rotture, poich le lastre d'acciaio del suo scafo sono saldamente
tenute insieme mediante traverse e gli imbullonamenti e le
inchiavardature sono stati fatti con estrema solidit.
Per la realizzazione di questo gigantesco natante si erano dovuti
creare dei cantieri speciali. La Standard-Island Company vi aveva
appunto provveduto dopo aver acquistato la Madeleine-bay e il suo
litorale all'estremit di quella lunga penisola della Vecchia California
che si trova quasi al confine del Tropico del Cancro. Il lavoro stato
eseguito in quella baia sotto la direzione degli ingegneri della
Standard-Island Company a capo dei quali era il famoso William
Tersen, morto pochi mesi dopo il completamento dell'opera, come
era accaduto a Brunel dopo l'infruttuoso varo del suo Great-Eastern.
E questa Standard-Island forse qualcosa di diverso di un Great-
Eastem modernizzato e di dimensioni mille e mille volte maggiori?
chiaro come non si potesse nemmeno pensare a varare l'isola
nell'oceano. Cos essa stata costruita pezzo per pezzo, affiancando
gli uni agli altri i vari compartimenti sulle acque della Madeleine-
bay. Quella porzione di costa americana cos diventata il porto
d'armamento dell'isola mobile che viene ad incastrarvisi allorch le
sono necessarie delle riparazioni.
La carcassa dell'isola, il suo scafo, se preferiamo, formata di quei
duecentosettantamila compartimenti di cui si detto, tranne che nella
parte riservata alla citt centrale (dove tale scafo particolarmente
rinforzato), stata ricoperta da uno strato di terra vegetale. Questo
humus basta per i bisogni di una vegetazione limitata a delle aiuole, a
dei cespugli di fiori e d'arbusti, ad alcuni ciuffi d'alberi, a dei prati e a
dei campi di legumi. Sarebbe sembrato poco pratico chiedere a quel
suolo fittizio di produrre cereali e di provvedere al mantenimento del
grosso bestiame da macello, che costituiscono, del resto, oggetto di
regolari importazioni. stato invece possibile creare le installazioni
necessarie perch i rifornimenti di latte e dei prodotti degli animali
da cortile non dipendessero da tali importazioni.
I tre quarti del suolo di Standard-Island sono occupati dalla
vegetazione: circa ventuno chilometri quadrati, dei quali i tappeti
verdi del parco offrono alla vista una verzura permanente, i campi
coltivati in modo intensivo abbondano di legumi e di frutti, i prati
artificiali servono da pascolo ad alcune greggi. Inoltre, vi si utilizza
su larga scala l'elettrocoltura, ossia l'influenza delle correnti continue
che si manifesta con una straordinaria accelerazione della crescita e
con una produzione di legumi di inverosimili dimensioni come, per
esempio, ravanelli di quarantacinque centimetri e carote di tre chili.
Giardini, orti e frutteti possono gareggiare con i pi belli della
Virginia e della Louisiana. Ma non ci se ne meravigli: non si bada a
spese in quest'isola cos giustamente chiamata il Gioiello del
Pacifico.
La sua capitale, Milliard-City, occupa circa il quinto che le stato
riservato dei ventisette chilometri di superficie, ossia circa cinque
chilometri quadrati o cinquecento ettari, con una circonferenza di
nove chilometri. Quelli fra i nostri lettori che hanno voluto
accompagnare Sbastien Zorn e i suoi compagni durante la loro gita
ormai la conoscono abbastanza per non perdervisi. Del resto non ci si
perde nelle citt americane, quando esse hanno la fortuna e la
sventura nello stesso tempo di essere moderne (fortuna per la
semplicit delle comunicazioni interne e sventura per il lato artistico
e poetico che manca loro assolutamente). Sappiamo che Milliard-
City, di forma ovale, divisa in due sezioni separate da un'arteria
centrale, la Prima Avenue, lunga poco pi di tre chilometri.
L'osservatorio che si erge a una delle sue estremit controbilanciato
dal municipio, la cui massa imponente si delinea all'estremit
opposta. L sono accentrati tutti i servizi pubblici riguardanti lo stato
civile, le acque, la viabilit, i parchi e i giardini, la polizia
municipale, la dogana, i mercati, i servizi funebri, i servizi
ospedalieri, le varie scuole, i culti e le arti.
E ora qual la popolazione raccolta dentro questa spazio di
diciotto chilometri di circonferenza?
La terra, dicono, oggigiorno conta dodici citt (di cui quattro in
Cina) la cui popolazione supera il milione d'abitanti.
15
Ebbene l'isola
a elica non ne ha che diecimila circa, tutti nativi degli Stati Uniti.
Non si voluto che, fra i cittadini venuti a cercare riposo e

15
Si ripete qui l'avvertimento a tener presente che il romanzo del 1895. (N.d.R.)
tranquillit a bordo di questo natante di cos moderna concezione,
potessero mai insorgere delle discussioni di carattere internazionale.
E sufficiente, anzi anche troppo, che non militino sotto la stessa
bandiera dal punto di vista della religione. Ma sarebbe stato difficile
riservare agli yankees del Nord (che a Standard-Island sono i
sinistresi) o inversamente agli americani degli Stati del Sud (che
sull'isola sono i drittesi) l'esclusiva a fissare la loro residenza su
quest'isola. D'altra parte gli interessi della Standard-Island Company
ne avrebbero sofferto anche troppo.
Una volta consolidato il terreno metallico, una volta scelta per
dare inizio alle costruzioni la parte riservata alla citt, una volta
stabilito il piano delle strade e dei viali, cominciano a sorgere gli
edifici: palazzi superbi, abitazioni pi semplici, stabili destinati al
commercio al dettaglio, edifici pubblici, chiese e templi, ma nessuna
di quelle costruzioni a ventisette piani, quegli sky-scrapers, ossia
grattacieli che si vedono a Chicago. I materiali sono leggeri e
insieme resistenti. Il metallo inossidabile che domina in tutte quelle
costruzioni l'alluminio, che a parit di volume sette volte meno
pesante del ferro, il metallo dell'avvenire, come gi lo aveva
chiamato Sainte-Claire Deville e che si presta a tutte le necessit di
una edilizia robusta. Ad esso poi, viene ad affiancarsi la pietra
artificiale, quei cubi di cemento che si accostano e si
sovrappongono tanto facilmente. Vengono anche usati i mattoni di
vetro vuoti, soffiati e fabbricati come le bottiglie, saldati insieme con
una malta fine a base di calce, mattoni trasparenti che, se lo si
desidera, possono realizzare il sogno della casa di cristallo. Ma in
sostanza, di preferenza viene utilizzata l'armatura metallica,
esattamente come ora la si impiega nei differenti tipi di architettura
navale. E che cos' infatti Standard-Island se non un'immensa nave?
Queste varie propriet appartengono alla Standard-Island
Company. Coloro che le abitano, qualunque sia l'importanza del loro
patrimonio, ne sono soltanto i locatari. Inoltre si ha avuto cura di
prevedere tutte le possibili esigenze in fatto di comodit e di
sistemazione richieste da quegli Americani inverosimilmente ricchi,
al cui confronto i sovrani d'Europa o i nababbi delle Indie non
possono fare che una mediocre figura.
Infatti, se le statistiche stabiliscono che il valore delle riserve
auree mondiali ammonta a diciotto miliardi e di quelle d'argento a
venti, state pur certi che gli abitanti del Gioiello del Pacifico ne
possiedono la loro buona parte.
Inoltre, fin dal principio, l'affare si avviato benissimo dal lato
finanziario. Palazzi e case sono stati affittati a prezzi favolosi. Alcuni
di questi affitti ammontano a diversi milioni eppure parecchie
famiglie hanno potuto spendere senza preoccupazione somme del
genere pagando per l'intero anno. Un introito pi che rispettabile per
la societ solo da questo cespite. Dovete ammettere che la capitale di
Standard-Island giustifica pienamente il nome che porta nella
nomenclatura geografica.
A parte le famiglie ricchissime, se ne contano alcune centinaia che
si accontentano di una posizione pi modesta e il cui affitto va dai
cento ai duecentomila franchi. Il resto della popolazione comprende
gli insegnanti, i fornitori, gli impiegati, i domestici e gli stranieri la
cui affluenza per assai ridotta e che del resto non sarebbero
autorizzati a stabilirsi n a Milliard-City n nell'isola. Vi sono
pochissimi avvocati, il che rende i processi piuttosto rari; di medici,
ve ne sono anche meno, il che ha abbassato il livello della mortalit a
una cifra ridicola. D'altra parte ogni abitante conosce esattamente il
proprio fisico, la propria forza muscolare misurata con il
dinamometro, la capacit polmonare misurata con lo spirometro, la
potenza di contrazione del cuore misurata con lo sfigmomanometro,
e finalmente il potenziale energetico misurato con il magnetometro.
E poi in questa citt non vi sono n bar n caff n bettole, nulla che
possa portare all'alcolismo. Non vi mai il minimo caso di
dipsomania, o diciamo d'ubriachezza, per essere compresi anche da
chi non sa il greco. Non si deve inoltre dimenticare che i servizi
generali distribuiscono a tutti i cittadini l'energia elettrica, la luce, la
forza meccanica e il riscaldamento, l'aria compressa, l'aria rarefatta e
l'aria fredda, l'acqua sotto pressione, esattamente come i telegrammi
pneumatici e le audizioni telefoniche. In quest'isola a elica
metodicamente sottratta alle intemperie climatiche e riparata da
qualsiasi influenza microbica, quando si muore proprio perch
morire si deve pure, ma solo dopo che tutte le molle della vita si sono
logorate fino a una vecchiaia di cento anni.
Vi sono soldati a Standard-Island? S! Un corpo di cinquecento
uomini agli ordini del colonnello Stewart, perch si dovuto
prevedere la possibilit che il Pacifico non sia sempre sicuro. Nei
pressi di alcuni gruppi d'isole prudente premunirsi contro
l'aggressione dei pirati di ogni specie. Non c' da meravigliarsi se
questi soldati hanno una paga altissima, se ogni uomo trattato
meglio di un generale in capo della vecchia Europa. Il reclutamento
di questi soldati, alloggiati, nutriti e vestiti a spese
dell'amministrazione, si effettua a ottime condizioni sotto il controllo
di capi ricchi come Cresi. C' solo l'imbarazzo della scelta.
Vi polizia a Standard-Island? S, qualche squadra che per basta
a garantire la sicurezza d'una citt che non ha nessun motivo di
essere turbata. Per abitarvi necessario un permesso delle autorit
municipali. Le coste sono sorvegliate da una squadra di doganieri che
vigilano giorno e notte. Vi si pu sbarcare solo nei porti; perci come
vi si potrebbero introdurre dei malfattori? Quanto poi a coloro che
diventassero delinquenti in loco, verrebbero immediatamente
arrestati, condannati e, come tali, deportati a un'estremit o all'altra
del Pacifico, su qualche angolo del vecchio o del nuovo continente
senza la possibilit di ritornare mai pi a Standard-Island.
Abbiamo detto: i porti di Standard-Island. Ve ne dunque pi
d'uno? S, due, situati ognuno a un'estremit del diametro minore-
dell'ovale che la forma generale dell'isola. Uno di essi si chiama
Tribord-Harbour e l'altro Babord-Harbour secondo le denominazioni
in uso nella marina francese.
16

Infatti, in nessun caso c' da temere che la regolarit delle
importazioni corra il rischio di venire interrotta, n ci pu essere,
grazie appunto alla creazione di quei due porti orientati l'uno in senso
opposto all'altro. Se a causa del cattivo tempo uno di essi
impraticabile, ai bastimenti rimane aperto l'altro e il servizio rimane
cos garantito con ogni tempo. appunto attraverso Babord-Harbour
e Tribord-Harbour che si effettuano i rifornimenti delle varie merci,

16
Tribord-Harbour letteralmente Porto di Dritta , e Babord-Harbour Porto di
Sinistra . Si per preferito conservare la denominazione originale
anglofrancese trattandosi di nome geografico. (N.d.T.)
del petrolio che viene portato con navi particolari, delle farine e dei
cereali, dei vini, delle birre e delle altre bevande della moderna
alimentazione, t, caff, cioccolato, coloniali, marmellate, ecc. L
giungono anche i bovini, gli ovini e i suini dei migliori mercati
americani, e che garantiscono il consumo di carne fresca, infine tutto
ci che pu richiedere il pi esigente gastronomo in fatto di generi
commestibili. L, inoltre, arrivano i tessuti, la biancheria, gli articoli
di moda quali pu esigere il dandy pi raffinato o la pi elegante
signora. Tutti questi oggetti vengono poi messi in vendita presso i
fornitori di Milliard-City a un prezzo che non osiamo ripetere, per
timore di suscitare l'incredulit del lettore.
Ammesso ci, ci si domander come mai il servizio dei piroscafi
possa funzionare regolarmente fra il litorale americano e un'isola a
elica, che per sua natura mobile, un giorno in un posto e quello
successivo venti miglia pi in l.
La risposta semplicissima. Standard-Island non va alla ventura.
Il suo spostamento si adegua al programma stabilito
dall'amministrazione superiore in base alle informazioni fornite dai
meteorologi dell'osservatorio. Si tratta di una passeggiata
(suscettibile tuttavia di eventuali modifiche) attraverso la parte del
Pacifico in cui si trovano gli arcipelaghi pi belli cercando di evitare,
per quanto possibile, quegli sbalzi improvvisi di temperatura che
provocano tante affezioni polmonari. appunto questo che ha
permesso a Calistus Munbar di rispondere Mai sentito parlare! a
proposito dell'inverno. Standard-Island si sposta solamente fra il 35
parallelo a nord e il 35 parallelo a sud dell'equatore. Un percorso di
70 gradi, cio, di circa millequattrocento leghe marine, che magnifica
crociera! Le navi sanno quindi sempre dove trovare il Gioiello del
Pacifico, dal momento che il suo spostamento stabilito in anticipo
fra i diversi gruppi di quelle splendide isole che sono come altrettante
oasi nel deserto costituito dall'immenso Oceano.
E anche in questa occasione i bastimenti non devono cercare a
caso la posizione di Standard-Island. Eppure la societ non ha voluto
ricorrere ai venticinque cavi, lunghi milleseicento miglia, posseduti
dall'Eastern Extension Australasia and China Company. No! L'isola
a elica non vuole dipendere da nessuno. stato quindi sufficiente
disporre alla superficie del mare alcune centinaia di boe sostenenti le
estremit di cavi elettrici, collegati con Madeleine-bay. Accostandosi
a queste boe si collega il filo con gli apparecchi dell'osservatorio, si
invia un messaggio telefonico, e gli agenti della baia sono sempre
informati della posizione, in longitudine e in latitudine, di Standard-
Island. Ne consegue che il servizio delle navi-rifornimento si svolge
con una precisione ferroviaria.
Ma c' ancora un importante problema che vale la pena di chiarire.
Come ci si procura l'acqua dolce per le molteplici necessit
dell'isola?
L'acqua? La si fabbrica per distillazione in due stabilimenti
particolari situati in vicinanza dei porti; viene poi portata nelle case o
distribuita nel sottosuolo agricolo mediante apposite tubature. Cos,
essa serve a tutti gli usi domestici e pubblici e ricade in pioggia
benefica sui campi e sui tappeti erbosi che non sono pi sottomessi ai
capricci del cielo. E quest'acqua non soltanto dolce, ma anche
distillata, elettrolicizzata, pi igienica quindi di quella delle pi pure
sorgenti dei due continenti, delle quali una sola goccia, grossa come
una capocchia di spillo, pu contenere quindici miliardi di microbi.
Rimane da dire come si effettua lo spostamento di questo
meraviglioso natante. Esso non ha bisogno di una grande velocit dal
momento che, nel lasso di tempo di sei mesi, non deve abbandonare
la zona compresa fra i Tropici da un lato e il 130 e il 147 meridiano
dall'altro. Dalle quindici alle venti miglia al giorno, Standard-Island
non chiede di pi. Ora sarebbe stato facile ottenere questo
spostamento grazie a un tonneggio effettuato per mezzo di un cavo
fabbricato con la pianta indiana detta bastiti, robusto e leggero nel
contempo, che avrebbe galleggiato sotto il pelo dell'acqua in modo
da non finire a tranciarsi sui fondali sottomarini. Tale cavo avrebbe
dovuto avvolgersi su argani a vapore posti alle due estremit
dell'isola e Standard-Island sarebbe stata tonneggiata avanti e
indietro, come certi battelli che risalgono o scendono alcuni fiumi.
Ma, per trainare un peso simile il cavo avrebbe dovuto essere di un
diametro enorme e sarebbe certo andato soggetto a molte avarie. Si
trattava di una libert incatenata, si sarebbe stati costretti a seguire
l'inalterabile linea del tonneggio, e invece quando si tratta di libert i
cittadini della libera America sono di una superba intransigenza.
Fortunatamente gli elettrotecnici hanno spinto tanto avanti il loro
progresso che stato possibile rivolgersi per tutto quanto
all'elettricit, anima dell'universo. dunque ad essa che affidata la
locomozione dell'isola. Due centrali azionano delle dinamo di
potenza per cos dire infinita, fornendo l'energia elettrica sotto forma
di corrente continua al modesto voltaggio di duemila volts. Tali
dinamo azionano anche un potente sistema di eliche situate in
prossimit dei due porti. Ognuna di esse grazie a centinaia di caldaie
riscaldate mediante formelle di olio minerale meno ingombranti e
sporchevoli del carbon fossile e molto pi ricche in potere calorico,
sviluppa cinque milioni di cavalli-vapore. Queste centrali sono
dirette da due ingegneri-capo, i signori Watson e Somwah,
coadiuvati da una numerosa quipe di meccanici e di macchinisti,
alle dipendenze tuttavia del commodoro Ethel Simco. Dalla sua
residenza presso l'osservatorio, il commodoro in contatto telefonico
permanente con le centrali situate una presso Tribord-Harbour e
l'altra presso Babord-Harbour. da lui che provengono gli ordini di
avanzare o di retrocedere a seconda dell'itinerario stabilito. Ed
appunto dalla sua residenza che partito, nella notte fra il 25 e il 26,
l'ordine per Standard-Island, che si trovava nelle vicinanze della
costa californiana all'inizio della sua crociera annuale, di salpare.
Coloro dei nostri lettori, che vorranno con il pensiero imbarcarsi
fiduciosi sull'isola, assisteranno alle diverse peripezie di quel viaggio
alla superficie del Pacifico e forse non avranno da lamentarsene.
Ora diciamo anche che la velocit massima di Standard-Island,
quando le sue macchine sviluppano i loro dieci milioni di cavalli-
vapore, pu raggiungere gli otto nodi all'ora. Le ondate pi potenti
sollevate dai colpi di vento non hanno presa su di essa. Le sue grandi
dimensioni le permettono di sfuggire alle ondulazioni del mare
lungo. Il mal di mare non affatto da temere. Durante i primi giorni
a bordo al massimo si avverte quel leggero fremito che la
rotazione delle eliche imprime al sottosuolo. A prua e a poppa essa
termina con degli speroni lunghi una sessantina di metri che fendono
le acque senza alcuno sforzo e le permettono di percorrere senza
scosse l'ampia distesa liquida destinata alle sue escursioni.
Naturalmente l'energia elettrica prodotta dalle due centrali non
viene utilizzata solo per la locomozione di Standard-Island. Essa
serve per illuminare la campagna, il parco e la citt. lei che
produce dietro le lenti dei fari quella luce intensa i cui raggi proiettati
al largo segnalano fin da lontano la presenza dell'isola a elica e
prevengono ogni possibilit di collisione. Essa fornisce le diverse
correnti utilizzate per servizi telegrafici, telefotici, telautografici e
telefonici, per le necessit delle case private e dei quartieri
commerciali. Da ultimo lei che alimenta le lune artificiali, ognuna
provvista di una luminosit di cinquemila candele, che possono
illuminare una superficie di cinquecento metri quadrati.
A quest'epoca, lo straordinario natante alla sua seconda crociera
attraverso il Pacifico. Un mese prima aveva lasciato Madeleine-bay,
risalendo verso il 35 parallelo, per riprendere il suo itinerario
all'altezza delle isole Sandwich. E si trovava lungo la costa della
Bassa California, quando Calistus Munbar, avendo appreso grazie a
un contatto telefonico che il Quartetto Orchestrale, dopo aver lasciato
San Francisco, si dirigeva verso San Diego, propose d'assicurarsi il
concorso di quegli illustri artisti. Sappiamo come egli abbia
proceduto nei loro confronti, in che modo li abbia trasportati
sull'isola a elica che era allora ferma a poche lunghezze di cavo dal
litorale e come, grazie appunto a quel tiro mancino, la musica da
camera stesse per rallegrare gli amatori di Milliard-City.
Ecco dunque la nona meraviglia del mondo, il capolavoro
dell'ingegno umano degno veramente del XX secolo, in cui si
trovano ora ospiti due violini, un violoncello e una viola che
Standard-Island trasporta verso la zona occidentale dell'Oceano
Pacifico.

CAPITOLO VI
INVITATI INVITI
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ANCHE supponendo che Sbastien Zorn, Frascolin, Yverns e
Pinchinat fossero state persone che non si meravigliavano di nulla,
tuttavia per loro sarebbe stato molto difficile non abbandonarsi a un
legittimo accesso di collera saltando alla gola di Calistus Munbar.
Avere tutti i motivi per credere che i propri piedi calpestano il suolo
dell'America settentrionale e trovarsi invece trasportati in pieno
Oceano! Credersi a una ventina di miglia da San Diego, dove si
attesi all'indomani per un concerto, e venire a sapere bruscamente
che ci se ne sta allontanando, a bordo di un'isola artificiale,
galleggiante e semovente! A dire la verit un simile accesso sarebbe
stato giustificabilissimo.
Ma l'americano, per fortuna sua, si messo al riparo da un primo
assalto del genere. Approfittando della sorpresa o, meglio,
dell'inebetimento in cui piombato il quartetto, egli lascia la
piattaforma della torre, si infila nell'ascensore e, per il momento, si
mette fuori portata delle recriminazioni e delle invettive dei quattro
parigini.
Che furfante! esclama il violoncellista.
Che animale! aggiunge la viola.
Eh! eh! ma se, per merito suo, ora siamo testimoni di tutte
queste meraviglie comincia il primo violino.
Non vorrai scusarlo! ribatte il secondo.
Niente scuse ribatte Pinchinat e se c' giustizia a
Standard-Island, lo faremo condannare, questo yankee
mistificatore!
E se c' un carnefice urla Sbastien Zorn lo faremo
impiccare! Ora, per ottenere questi vari risultati bisogna prima di

17
Per forza. (N.d.T.)
tutto ridiscendere a livello degli altri abitanti di Milliard-City, poich
la polizia non pu certo esercitare le proprie funzioni a
centocinquanta piedi dal suolo. E questo richiederebbe pochi attimi,
se solo fosse possibile. Ma la cabina dell'ascensore non risalita e
non c' niente che assomigli a una scala. Il quartetto dunque si trova
in cima a quella torre, senza pi comunicazione con il resto della
umanit.
Dopo il primo sfogo di dispetto e di collera, Sbastien Zorn,
Pinchinat e Frascolin, lasciando Yverns alla sua ammirazione, sono
rimasti silenziosi e finiscono col restarsene immobili. Sopra di loro la
bandiera sventola all'asta. Sbastien Zorn prova una voglia feroce di
tagliarne la drizza e di abbassarla, come se si trattasse della bandiera
di un bastimento che ammaina la sua insegna. Ma meglio non
andare a cacciarsi in altri guai e i suoi compagni lo trattengono
proprio nel momento in cui ha brandito un bowie-knife ben affilato.
Non mettiamoci dalla parte del torto fa osservare il saggio
Frascolin.
Allora accetti la situazione? chiede Pinchinat.
No ma cerchiamo di non complicarla.
E i nostri bagagli che stanno filando verso San Diego!
osserva Sua Altezza incrociando le braccia.
E il nostro concerto di domani! esclama Sbastien Zorn.
Lo daremo per telefono! risponde il primo violino, ma il suo
scherzo non calma di sicuro l'irascibilit del bollente violoncellista.
Non si dimenticato che l'osservatorio occupa il centro di una
vasta piazza, su cui sbocca la Prima Avenue. All'altra estremit di
quell'arteria principale lunga tre chilometri, che divide le due sezioni
di Milliard-City, gli artisti notano una specie di palazzo
monumentale sormontato da una torre campanaria molto leggera ed
elegante. Essi immaginano che quella sia la sede del governo, la
residenza della municipalit, sempre che Milliard-City abbia un
sindaco e una giunta. Non s'ingannano. E proprio in quel momento
l'orologio di quella torre comincia a suonare un allegro motivo le cui
note grazie alla brezza giungono fino all'osservatorio.
Toh! in re maggiore fa Yverns.
E in due quarti aggiunge Pinchinat. L'orologio batte le
cinque.
E pranzare? esclama Sbastien Zorn E dormire? Per
colpa di quel mascalzone di Munbar dovremo passare la notte su
questa piattaforma, a centocinquanta piedi dal suolo?
C' da temerlo, se l'ascensore non viene a offrire ai prigionieri il
mezzo di abbandonare la loro prigione.
Infatti, il crepuscolo dura poco alle basse latitudini, e il sole cade
come un proiettile sotto l'orizzonte. Gli sguardi che il quartetto lancia
fino agli estremi limiti del cielo, abbracciano solo un mare deserto,
senza una vela, senza un fumo. Attraverso la campagna circolano dei
tram che portano alla periferia dell'isola o che effettuano il servizio
fra i due porti. A quest'ora il parco ancora animatissimo. Dall'alto
della torre lo si direbbe un immenso cesto di fiori, pieno di azalee, di
clematidi, di gelsomini, di glicini, di passiflore, di begonie, di salvie,
di giacinti, di dalie, di camelie e di centinaia di specie di rose. Molta
gente vi passeggia uomini fatti, giovanotti, ma non quei damerini
che sono la vergogna delle grandi citt europee, giovani robusti, dal
fisico atletico. Donne e ragazze vestite perlopi con abiti di color
paglierino (la tonalit pi adatta alle latitudini torride) hanno al
guinzaglio eleganti piccoli levrieri con gualdrappe di seta e legacci
dorati. Parte di questa aristocratica folla segue i viali cosparsi di
sabbia fine tracciati capricciosamente fra le aiuole. Alcuni sono
seduti sui sedili imbottiti dei tram elettrici, altri sulle panchine
all'ombra delle chiome degli alberi. Pi lontano dei giovanotti si
dedicano al tennis, al crocket, al golf, al foot-ball e anche al polo, a
cavallo di vivaci ponies. Schiere di bambini, di quei bimbi americani
di straordinaria esuberanza e dall'individualismo tanto precoce (nelle
bambine, soprattutto), giocano sui prati. Alcuni cavalieri cavalcano
lungo curatissime piste, mentre altri gareggiano in emozionanti
garden-parties.
I quartieri commerciali della citt a quest'ora sono ancora molto
frequentati.
I marciapiedi mobili trasportano il loro carico lungo le principali
arterie. Ai piedi della torre, nella piazza dell'osservatorio, c' un
andirivieni di passanti dei quali i nostri prigionieri gradirebbero certo
di attirare l'attenzione. Perci, pi volte, Pinchinat e Frascolin
lanciano urla stentoree. Uditi lo sono, dal momento che delle braccia
si tendono verso di loro e perfino qualche parola arriva alle loro
orecchie. Ma nessun gesto di sorpresa. Nessuno sembra stupirsi di
quel simpatico gruppo che si agita sulla piattaforma. Le parole poi
consistono in good-bye, how-do-you-do, saluti vari e in altre
formule piene di amabilit e di cortesia. Si direbbe che gli abitanti di
Milliard-City siano informati dell'arrivo dei quattro parigini a
Standard-Island di cui Calistus Munbar ha fatto loro gli onori
Ah, beh! Ci stanno prendendo in giro fa Pinchinat.
Mi pare proprio! ribatte Yverns.
Passa un'ora, un'ora durante la quale tutti i richiami sono inutili.
Le preghiere supplichevoli di Frascolin non hanno pi successo delle
svariate invettive di Sbastien Zorn. E, poich il momento del pranzo
si avvicina, il parco comincia a vuotarsi di coloro che vi passeggiano
e le strade di coloro che le percorrono. Questo alla fin fine fa
inferocire i nostri!
Certo dice Yverns, evocando romantici ricordi noi
assomigliamo a quei profani che un genio malefico ha attirato dentro
un recinto sacro e che sono condannati a morire perch i loro occhi
hanno visto ci che non dovevano vedere
E ci lascerebbero soccombere alle torture della fame!
esclama Pinchinat.
Ma ci non avverr prima che abbiamo impiegato ogni mezzo
per prolungare la nostra esistenza! grida Sbastien Zorn.
E se saremo costretti a mangiarci gli uni con gli altri
cominceremo da Yverns! aggiunge Pinchinat.
Come vorrete! sospira il primo violino con voce commossa,
piegando la testa per ricevere il colpo mortale.
In quella, all'interno della torre si fa udire un rumore: la cabina
dell'ascensore risale e si ferma all'altezza della piattaforma. All'idea
di veder comparire Calistus Munbar, i prigionieri si preparano ad
accoglierlo come si merita
Ma la cabina vuota.
Ebbene, la partita soltanto rimandata. Gli ingannati sapranno
certo ritrovare l'ingannatore. La cosa pi urgente di riportarsi al suo
livello e il mezzo pi idoneo per farlo consiste nel prendere posto
nell'ascensore.
Detto fatto. Non appena il violoncellista e i suoi compagni sono
entrati nella cabina, questa si mette in moto e in meno d'un minuto
raggiunge il piano terreno della torre.
E pensare commenta Pinchinat battendo per terra con il
piede che non siamo su un sol naturale!
18

Il momento per battute del genere proprio scelto bene! Quindi
nessuno gli risponde. La porta aperta e tutti e quattro escono. Il
cortile interno deserto: essi lo attraversano e si avviano per la
piazza.
L, la gente va e viene e sembra che non badi minimamente agli
stranieri. Un'osservazione di Frascolin che raccomanda la prudenza
costringe Sbastien Zorn a rinunciare a recriminazioni intempestive.
alle autorit che bisogna chiedere giustizia e aspettare non
peggiorer le cose. Si decide cos di ritornare all'Excelsior Hotel,
aspettare l'indomani per far valere i propri diritti di uomini liberi, e il
quartetto si avvia a piedi per la Prima Avenue.
Ma i Parigini hanno almeno il privilegio d'attirare l'attenzione
della gente? S e no. Li guardano, ma senza troppa insistenza,
come fossero quei rari turisti che vengono ogni tanto a visitare
Milliard-City. Loro, poi, in tali circostanze fuori dell'ordinario, si
trovano piuttosto a disagio e credono di venire squadrati pi di
quanto avvenga in realt. D'altra parte non ci si deve stupire se essi
attribuiscono una natura bizzarra a quegli isolani mobili, che si
sono separati volontariamente dai loro simili per errare sulla
superficie del pi vasto oceano del nostro sferoide. Con un leggero
sforzo d'immaginazione si potrebbe credere che questa gente
appartenga a un altro pianeta del sistema solare. Cos, perlomeno
afferma Yverns, spinto verso i mondi immaginari dal suo animo
sovreccitato. Pinchinat, invece, si limita a osservare:
Tutta questa gente ha proprio l'aria molto milionaria e mi d
l'impressione di avere una piccola elica in fondo alla schiena proprio
come la sua isola.
Frattanto l'appetito aumenta. La colazione gi molto lontana e lo

18
Pinchinat, qui parlando della nota musicale, vuole anche alludere al suolo
artificiale di Standard-Island. (N.d.T.)
stomaco reclama quanto gli dovuto quotidianamente. Bisogna
dunque rientrare al pi presto all'Excelsior Hotel. L'indomani si
cominceranno a intraprendere i passi necessari al fine di farsi
riportare a San Diego da uno dei piroscafi di Standard-Island previo
il pagamento di un indennizzo che, giustamente, Calistus Munbar
dovr sobbarcarsi.
Ma ecco che, mentre percorrono la Prima Avenue, Frascolin si
ferma davanti ad un sontuoso edificio sul cui frontone si legge questa
parola impressa a lettere d'oro: Casino. Sulla destra del superbo arco
che sormonta la porta principale, un ristorante lascia vedere
attraverso i suoi vetri arabescati una serie di tavoli, alcuni dei quali
sono occupati da persone intente a mangiare e intorno ai quali si
muovono numerosi camerieri.
Qui si mangia! dice il secondo violino consultando con lo
sguardo i suoi compagni affamati.
Ci gli vale questa laconica risposta di Pinchinat:
Entriamo.
E uno dietro l'altro entrano nel ristorante. Nel locale, frequentato
abitualmente dagli stranieri, la loro presenza non viene notata in
modo particolare. Cinque minuti dopo i nostri affamati attaccano con
energia i primi piatti di un ottimo pranzo di cui Pinchinat, che se ne
intende, ha stabilito il menu. Fortunatamente il portafogli del
quartetto ben fornito e poi, se si vuotasse a Standard-Island, i
guadagni di San Diego torneranno ben presto a riempirlo.
Ottima cucina, molto superiore a quella degli alberghi di New
York o di San Francisco, preparata su fornelli elettrici adatti
ugualmente bene sia al fuoco basso sia al fuoco vivo. Con la zuppa di
ostriche conservate, la polenta con salsa fricassea, i sedani crudi e la
composta di rabarbaro, che sono tradizionali, si succedono piatti di
pesce freschissimo, rumsteaks straordinariamente teneri, cacciagione
proveniente, senza dubbio, dalle praterie e dalle foreste della
California, legumi delle coltivazioni intensive dell'isola. Le bevande
non si limitano all'acqua ghiacciata, secondo la moda americana, ma
comprendono diverse qualit di birra e di vini che i vigneti di
Borgogna, di Bordeaux e del Reno hanno versato, e ci si pu
immaginare a che prezzo, nelle cantine di Milliard-City.
Questo pranzo rinvigorisce i nostri parigini e il loro modo di
ragionare ne risente subito. Sembra che comincino a vedere
l'avventura loro capitata sotto una luce meno fosca. Tutti sanno che i
musicisti sono grandi bevitori: ma se questo pu essere naturale per
coloro che consumano il fiato per far uscire le onde sonore dagli
strumenti a fiato appunto, meno giustificabile nel caso di quanti
suonano strumenti a corda. Non fa nulla! Yverns, Pinchinat, lo
stesso Frascolin cominciano a vedere rosa e addirittura dorata la vita
in quella citt di miliardari. Solo Sbastien Zorn, pur tenendo testa
agli amici, non lascia annegare la collera nei vini francesi d'annata.
A farla corta, quando viene il momento di chiedere il conto il
quartetto, come si suol dire in Francia, partito, e bene. La nota
viene consegnata a Frascolin, cassiere della compagnia, da un maitre
in frac.
Il secondo violino getta lo sguardo sul totale, si alza, torna a
sedersi, si stropiccia gli occhi, alza lo sguardo al soffitto.
Che ti succede? domanda Yverns.
Mi ha preso un brivido dalla punta dei capelli alla punta dei
piedi! risponde Frascolin.
caro?
Altro che caro Sono duecento franchi
In quattro?
No a testa.
Infatti sono centosessanta dollari, n pi n meno, e il conto
dettagliato elenca i volatili a quindici dollari, il pesce a venti, i
rumsteaks a venticinque, il Medoc e il Borgogna a trenta dollari la
bottiglia, e il resto in proporzione.
Capperi! esclama Sua Altezza.
Ladri! urla Sbastien Zorn.
Queste espressioni pronunciate in francese non vengono capite dal
sussiegoso maitre. Tuttavia egli sembra sospettare qualcosa di
quanto sta accadendo. Ma, se sulle sue labbra appare un lieve sorriso,
il sorriso della sorpresa, non quello del disprezzo: a lui sembra
naturalissimo che un pranzo per quattro persone costi centosessanta
dollari. Sono i prezzi normali di Standard-Island.
Non facciamo scandali! fa Pinchinat. La Francia ci
guarda! Paghiamo
E in qualsiasi modo replica Frascolin partiamo per San
Diego. Altrimenti, fra due giorni non ci resterebbe il denaro per
comprare un panino!
Dopodich, estrae il portafogli, ne toglie un rispettabile numero di
biglietti di banca, di dollari, che, fortunatamente, hanno corso legale
anche a Milliard-City e sta per pagare il cameriere, quando si ode
una voce dire:
Questi signori non devono pagare. la voce di Calistus
Munbar.
Lo yankee appena entrato nella sala, allegro, sorridente,
sprizzante buon umore, come il solito.
Lui! grida Sbastien Zorn che ha una gran voglia di
mettergli le mani intorno al collo e di stringerglielo come stringe il
manico del suo violoncello nei forte.
Calmatevi, caro Zorn fa l'americano e vogliate passare
con i vostri compagni nel salone dove ci aspetta il caff. L potremo
chiacchierare con tutto comodo e alla fine della conversazione
Vi strangoler! completa Sbastien Zorn.
No mi bacerete le mani
Non vi bacer un bel niente! esclama il violoncellista rosso
e bianco di collera al tempo stesso.
Un istante dopo Calistus Munbar si dondola su una rocking-
chair
19
mentre i suoi invitati hanno preso posto su morbidi divani.
Ed ecco quanto egli dice presentando se stesso agli ospiti:
Calistus Munbar di New York; ho cinquantanni e sono
pronipote del famoso Barnum; attualmente sono sovrintendente alle
Belle Arti a Standard-Island, incaricato di tutto ci che concerne la
pittura, la scultura, la musica e pi in generale tutti i piaceri di
Milliard-City. Ed ora che mi conoscete, signori
Non siete forse chiede Sbastien Zorn per caso, anche un
agente di polizia incaricato di attirare la gente in qualche trappola e
di mantenervela suo malgrado
Non giudicatemi affrettatamente, collerico violoncellista,

19
Poltrona a dondolo. (N.d.T.)
ribatte il sovrintendente lasciatemi finire.
Finite pure risponde Frascolin, serio vi ascoltiamo.
Signori riprende Calistus Munbar assumendo una posa
elegante nel corso di questo colloquio desidero trattare con voi
solo il problema musica, esattamente come si presenta oggi nella
nostra isola a elica. Milliard-City non possiede ancora teatri, ma
quando ne vorr essi sorgeranno dal suolo come per incanto. Finora i
nostri concittadini hanno soddisfatto la loro passione per la musica,
chiedendo ad apparecchi perfezionati di tenerli al corrente dei
capolavori lirici. I compositori antichi e moderni, i grandi artisti del
momento, gli esecutori pi alla moda, possiamo udirli quando
vogliamo grazie al fonografo
Un pappagallo il vostro fonografo! fa sprezzante Yverns.
Non tanto quanto potete credere, signor primo violino
replica il sovrintendente. Noi possediamo apparecchi che hanno
commesso pi di una volta l'indiscrezione d'ascoltarvi, quando vi
esibivate a Boston o a Filadelfia. E se lo desiderate, potrete
applaudirvi con le vostre stesse mani
A quest'epoca le invenzioni del celebre Edison hanno raggiunto la
massima perfezione. Il fonografo non pi la scatola musicale a cui
all'origine assomigliava fin troppo. Grazie al suo straordinario
inventore, l'effimero talento degli esecutori, concertisti, o cantanti,
pu venire conservato all'ammirazione dei posteri con la stessa
precisione dell'opera degli scultori e dei pittori. Un'eco, se si vuole,
ma un'eco fedele come una fotografia, che riproduce le sfumature e
le delicatezze del canto o dell'esecuzione in tutta la loro inalterabile
purezza.
Calistus Munbar mette tanto calore nel dire queste cose, che gli
ascoltatori ne sono impressionati. Parla di Saint-Sans, di Reyer, di
Thomas, di Gounod, di Massenet, di Verdi e degli eterni capolavori
di Berlioz, di Meyerbeer, di Halvy, di Rossini, di Beethoven, di
Haydn, di Mozart, da persona che li conosce a fondo, che li apprezza,
che ha consacrato la sua gi lunga esistenza di impresario a
diffonderli; fa piacere ascoltarlo. Non sembra tuttavia che sia stato
contagiato dall'epidemia wagneriana che del resto a quest'epoca sta
decrescendo.
Pinchinat, approfittando di un momento di calma dovuto al fatto
che l'altro si fermato per riprendere fiato:
Tutto questo va benissimo dice ma la vostra Milliard-
City, a quanto vedo, ha sempre ascoltato soltanto musica in scatola,
della conserva di musica, che le viene spedita come le sardine
sott'olio e la carne salata
Perdonatemi, signora viola.
La mia Altezza vi perdona, insistendo per su questo punto: i
vostri fonografi riproducono solo il passato, e a Milliard-City non
mai possibile ascoltare un artista nel momento in cui sta eseguendo il
suo pezzo
Vi domando perdono ancora una volta.
L'amico Pinchinat vi perdoner quanto volete, signor Munbar
dice Frascolin. Ha le tasche piene di perdono. Ma la sua
osservazione giusta. Almeno, poteste mettervi in comunicazione
con i teatri d'America e di Europa
Ma, caro Frascolin, credete che questo sia impossibile?
esclam il sovrintendente cessando di dondolarsi nella poltrona.
Come dite?
Dico che solo una questione di denaro, e la nostra citt
abbastanza ricca per soddisfare tutti i suoi ghiribizzi e tutte le sue
aspirazioni liriche! E l'ha fatto
E come?
Per mezzo dei teatrofoni installati nella sala dei concerti di
questo Casino. La compagnia non possiede forse diversi cavi
sottomarini immersi sotto le acque del Pacifico, collegati per
un'estremit con Madeleine-bay e aventi l'altra appesa a solide boe?
Ebbene, quando i nostri concittadini vogliono ascoltare un cantante
del Vecchio o del Nuovo Mondo, si ripesca uno dei cavi e si invia un
ordine telefonico agli agenti di Madeleine-bay. Costoro stabiliscono
la comunicazione sia con l'America, sia con l'Europa. Si raccordano i
fili o i cavi con questo o quel teatro, con questa o quella sala di
concerti e i nostri musicofili seduti qui al Casino assistono
effettivamente a quelle lontane esecuzioni ed applaudono
Ma laggi i loro applausi non vengono uditi! esclama
Yverns.
Vi domando scusa, signor Yverns, si sentono per mezzo del
filo di ritorno.
E Calistus Munbar si butta a perdifiato in considerazioni
trascendenti sulla musica ritenuta non solo come una manifestazione
dell'arte, ma come agente terapeutico. In base al sistema di J .
Harford, di Westminster Abbey, gli abitanti di Milliard-City hanno
avuto modo di constatare di persona gli straordinari risultati di questa
applicazione dell'arte lirica. Quel sistema li mantiene in perfetto stato
di salute. Poich la musica esercita un'azione che si riflette sui centri
nervosi, le vibrazioni armoniche permettono la dilatazione dei vasi
arteriosi, influiscono sulla circolazione, la accrescono o la
diminuiscono secondo le necessit. Grazie alla tonalit e all'intensit
dei suoni, la musica accelera i battiti del cuore e il moto respiratorio,
coadiuvando la nutrizione dei tessuti. Per questo a Milliard-City
funzionano stazioni d'energia musicale, che trasmettono per via
telefonica le onde sonore a domicilio, ecc.
Il quartetto ascolta a bocca aperta. Esso non ha mai sentito parlare
della propria arte dal punto di vista medico, e probabilmente non ne
prova molto piacere. Nondimeno ecco il fantasioso Yverns pronto
ad entusiasmarsi per queste teorie che del resto risalgono ai tempi di
re Saul secondo la formula del celebre arpista David.
S! s! esclama alla fine della tirata del sovrintendente
una terapia indicatissima, basta scegliere secondo la diagnosi!
Wagner e Berlioz per i temperamenti anemici
E Mendelssohn o Mozart per i temperamenti sanguigni, il che
sostituisce vantaggiosamente il bromuro replica Calistus Munbar.
Ma a questo punto interviene Sbastien Zorn riportando sulla terra
il discorso salito a cos alto livello.
Non si tratta di questo fa. Perch ci avete portati qui?
Perch gli strumenti a corda sono quelli che esercitano l'azione
pi potente
Davvero, signore! Ed per calmare le vostre nevrosi ed i vostri
nevrotici, che avete interrotto il nostro viaggio, che ci impedite di
arrivare a San Diego dove domani dovevamo dare un concerto?
Proprio per questo, amici carissimi!
Cos in noi non avete visto che una specie di studenti di
medicina musicale, o di farmacia lirica? sbotta Pinchinat.
No, signori, risponde Calistus Munbar alzandosi. In voi
ho visto solo degli artisti di grande ingegno e di gran fama. Gli
applausi che hanno accolto il Quartetto Orchestrale nelle sue
tournes in America, sono giunti fino alla nostra isola. E la Standard-
Island Company ha pensato che era venuto il momento di sostituire
ai fonografi e ai teatrofoni, degli artisti autentici, tangibili in carne ed
ossa, e di offrire cos agli abitanti di Milliard-City l'inesprimibile
godimento di un'esecuzione diretta dei capolavori dell'arte. Prima
d'organizzare dei concerti operistici, ha voluto cominciare con la
musica da camera: e ha pensato a voi che siete i rappresentanti pi
qualificati in questo campo. Essa mi ha dato incarico di avervi a
qualunque prezzo, di rapirvi se fosse stato necessario. Voi siete
dunque i primi artisti che hanno avuto accesso a Standard-Island, e vi
lascio immaginare quale accoglienza vi aspetta!
Yverns e Pinchinat si sentono molto scossi dall'entusiastico
frasario del sovrintendente. Non passa loro minimamente per la
mente che potesse trattarsi di una mistificazione. Frascolin, invece,
che riflessivo, si domanda se il caso di prendere sul serio questa
avventura. Dopo tutto, in un'isola cos straordinaria, perch le cose
non devono apparire sotto un aspetto straordinario? Sbastien Zorn,
per, ben deciso a non arrendersi.
No, signore esclama non ci s'impadronisce cos delle
persone senza chiedere il loro assenso! Vi denunceremo!
Denunciarmi! quando, invece, dovreste subissarmi di
ringraziamenti, ingrati che non siete altro! replica il
sovrintendente.
E otterremo un indennizzo, signore
Un indennizzo quando io vi offro cento volte di pi di quello
che potreste sperare
Di che si tratta? domanda il pratico Frascolin.
Calistus Munbar estrae il suo portafogli e ne toglie un foglio di
carta con l'intestazione di Standard-Island. Quindi lo porge agli artisti
e dice:
Le vostre quattro firme in calce a questo contratto, e l'affare
fatto.
Firmare senza avere letto? risponde il secondo violino.
Ma questo non si mai visto!
Ad ogni modo, non avreste motivo di pentirvene! ribatte
Calistus Munbar, abbandonandosi a un accesso d'ilarit che gli
scuote tutto il corpo. Ma seguiamo una procedura regolare. La
Compagnia vi propone un contratto, un contratto di un anno a partire
da oggi, con lo scopo di eseguire della musica da camera,
esattamente come indicavano i vostri programmi d'America. Fra
dodici mesi Standard-Island sar di ritorno a Madeleine-bay, dove
arriverete in tempo
Per il nostro concerto di San Diego forse? esclama
Sebastien Zorn. Ma San Diego ci accoglier a suon di fischi
No, signori, con ovazioni e applausi. Gli amatori sono sempre
fin troppo felici e onorati di poter ascoltare artisti come voi anche
con un anno di ritardo!
Come si fa a tenere il muso a un uomo simile?
Frascolin prende il foglio e lo legge attentamente.
E che garanzia avremo? domanda.
La garanzia della Standard-Island Company con la firma del
signor Cyrus Bikerstaff, nostro governatore.
E gli emolumenti saranno quelli che vedo indicati nel
contratto?
Precisamente, cio un milione di franchi
Per quattro? esclama Pinchinat.
Per ognuno risponde sorridendo Calistus Munbar e
questa cifra decisamente inferiore al vostro valore che non potrebbe
in nessun modo venire ricompensato equamente!
un fatto che non si pu essere pi amabili di cos. Ciononostante
Sbastien Zorn protesta: non intende accettare a nessun prezzo, vuole
partire per San Diego e Frascolin riesce con gran fatica a calmare la
sua indignazione.
D'altronde davanti alla proposta del sovrintendente non si pu
nascondere una certa diffidenza. Un contratto di un anno, con il
compenso di un milione per ciascuno, pu essere preso sul serio?
Sul serissimo, e Frascolin lo pu constatare quando chiede:
E il pagamento di questi emolumenti?
Avverr in quattro trimestralit risponde il sovrintendente
ed ecco il primo trimestre.
Con i biglietti di banca che gonfiano il suo portafogli, Calistus
Munbar fa quattro pacchetti da cinquantamila dollari l'uno, ossia
duecentocinquantamila franchi, e li consegna a Frascolin e ai suoi
amici.
Ecco un modo simpatico di trattare gli affari, all'americana.
Sbastien Zorn non pu fare a meno di mostrarsi alquanto scosso.
Per, siccome il suo cattivo umore non ancora placato, non pu
trattenersi dal commentare:
Bah, alla fin fine, con i prezzi che ci sono sulla vostra isola, se
ci vogliono venticinque franchi per una pernice, ce ne vorranno,
senza dubbio, cento per un paio di guanti e cinquecento per un paio
di scarpe
Oh! signor Zorn esclama Calistus Munbar la Compagnia
superiore a queste sciocchezze e desidera che gli artisti del
Quartetto Orchestrale siano esentati da qualunque spesa durante il
loro soggiorno nel suo territorio!
Come rispondere a delle offerte tanto generose se non apponendo
subito le firme in calce al contratto?
appunto quanto fanno Frascolin, Pinchinat e Yverns. Sbastien
Zorn borbotta che tutto questo assurdo che non c' il minimo
buon senso ad imbarcarsi su un'isola ad elica che si vedr come
finiranno le cose Ma alla fine si decide a firmare.
Adempiuta questa formalit, Frascolin, Pinchinat e Yverns se
non baciano la mano a Calistus Munbar, perlomeno gliela stringono
molto amichevolmente. Quattro strette di mano di un milione l'una!
Ed ecco in che modo il Quartetto Orchestrale viene a trovarsi
coinvolto in un'inverosimile avventura e come i suoi membri sono
divenuti gli invitati inviti di Standard-Island.
CAPITOLO VII
ROTTA A OVEST
STANDARD-ISLAND fila dolcemente sulle acque di quell'Oceano
Pacifico che a quest'epoca dell'anno giustifica pienamente il suo
nome. Abituati da ventiquattr'ore a quel movimento tranquillo,
Sbastien Zorn e i suoi amici non si accorgono nemmeno pi di star
navigando. Per potenti che siano le centinaia di eliche mosse da una
forza di dieci milioni di cavalli, attraverso lo scafo metallico
dell'isola si propaga solo un leggero fremito. Milliard-City non
trema sulla sua base e non si sentono nemmeno le oscillazioni
causate dall'onda lunga alle quali pure devono sottostare anche le
maggiori corazzate della marina da guerra. Nelle case non vi sono n
mobili n lampade antirollio.
Infatti, a cosa servirebbero? Le case di Parigi, di Londra, di New
York non sono certo fissate pi saldamente sulle loro fondamenta.
Dopo alcune settimane di sosta a Madeleine-bay, il Consiglio dei
notabili di Standard-Island, riunito per cura del presidente della
Compagnia, aveva fissato il programma dello spostamento annuale.
L'isola a elica avrebbe toccato i maggiori arcipelaghi del Pacifico
orientale, in mezzo a quell'atmosfera igienica, tanto ricca di ozono, di
ossigeno condensato, elettrizzato, dotato di particolarit attive che
non sono possedute dall'ossigeno allo stato ordinario. Poich il
natante ha libert di movimenti, ne approfitta e pu cos a piacere
dirigersi sia verso ovest sia verso est, avvicinarsi al litorale
americano, se lo preferisce, o andare a visitare le coste orientali
dell'Asia, se ne ha piacere. Standard-Island va dove vuole in modo da
poter gustare le distrazioni di una navigazione variata. E se
addirittura volesse abbandonare il Pacifico per l'Oceano Indiano o
per l'Atlantico, scapolare il Capo Horn o quello di Buona Speranza,
non dovrebbe fare altro che prendere quella direzione e state pur certi
che n correnti n tempeste le impedirebbero di raggiungere la sua
mta.
Ma non il caso di andare a fare rotta fin su quei mari lontani,
dove il Gioiello del Pacifico non troverebbe ci che questo oceano
invece gli offre lungo lo sgranarsi interminabile dei suoi gruppi di
isole. Esso un teatro vasto quanto basta per permettere svariati
itinerari. L'isola ad elica poteva percorrerlo da un arcipelago all'altro.
Se essa non dotata di quell'istinto caratteristico degli animali, quel
sesto senso dell'orientamento che li guida l dove li chiamano i loro
bisogni, pure diretta da una mano sicura, che segue un programma
discusso a lungo e approvato all'unanimit.
Fino ad allora non c'era mai stato disaccordo di sorta fra i drittesi
e i sinistresi: e in quel momento era appunto in seguito a una
decisione presa che si procedeva ad ovest verso il gruppo delle isole
Sandwich. La distanza di milleduecento leghe che separava quel
gruppo di isole dal punto dove s'era imbarcato il quartetto, sarebbe
stata percorsa da Standard-Island, in un mese, mantenendo una
velocit moderata; essa, alla fine, sarebbe andata a fermarsi in
quell'arcipelago fino al giorno in cui le sarebbe convenuto
raggiungere un altro punto dell'emisfero meridionale.
L'indomani di quel giorno memorabile i componenti del quartetto
abbandonano l'Excelsior Hotel e prendono possesso di un
appartamento del Casino, messo a loro disposizione: appartamento
con ogni comodit e ammobiliato con una certa ricercatezza.
Dalle sue finestre si verde tutta la Prima Avenue. Sbastien Zorn,
Frascolin, Pinchinat e Yverns hanno una camera per ciascuno
disposte intorno a un salone comune. Il cortile centrale dell'edificio
offre loro l'ombra dei suoi alberi frondosi e la freschezza delle sue
fontane gorgoglianti. Da una parte di quel cortile si trova il Museo di
Milliard-City, dall'altra la sala da concerto dove le esecuzioni degli
artisti parigini avrebbero sostituito certamente con maggiore
successo i fonografi e i teatrofoni. Due, tre, quante volte al giorno lo
avessero desiderato, avrebbero trovato il loro tavolo apparecchiato
nella sala da pranzo, dove il cameriere non avrebbe pi presentato
loro un conto inverosimile.
Quella mattina, quando tutt'e quattro si trovano riuniti nel salone
prima di scendere per la colazione, Pinchinat domanda:
Ebbene, signori violini, che cosa dite di quanto vi sta
accadendo?
Un sogno risponde Yverns un sogno per il quale siamo
stati scritturati a un milione l'anno
Resta per da vedere come andr a finire Molto male, io
temo! esclama Sbastien Zorn, poich da quel testardo che era
voleva trovare per forza la foglia di rosa nel letto in cui si era
coricato suo malgrado.
E poi il nostro bagaglio? aggiunge allarmato.
Infatti il loro bagaglio, che doveva essere arrivato a San Diego,
non poteva certamente tornare indietro e tantomeno i loro proprietari
potevano andarlo a ritirare.
Oh! un bagaglio molto semplice: poche valigie, un po' di
biancheria, qualche oggetto personale da toeletta, alcuni vestiti di
ricambio e gli abiti ufficiali che gli artisti indossano quando devono
esibirsi davanti al pubblico.
Ma in quanto a ci non c' davvero da preoccuparsi. In
quarantott'ore quel guardaroba ormai fuori moda sarebbe stato
rimpiazzato da una serie di nuovi indumenti, messi a disposizione dei
quattro artisti e senza che essi avessero dovuto pagare
millecinquecento franchi i loro abiti e cinquecento franchi le loro
scarpe.
Del resto Calistus Munbar, felicissimo per avere condotto a
termine con tanta abilit quell'affare cos delicato, vuole che i
componenti il quartetto non abbiano da esprimere nessun desiderio.
impossibile pensare un sovrintendente pi squisitamente cortese!
Egli occupa uno degli appartamenti del Casino, i cui vari servizi sono
sotto la sua alta direzione e la Compagnia gli passa uno stipendio
adeguato alla sua ragguardevole posizione e alla sua munificenza
Preferiamo non indicarne nemmeno la cifra.
Il Casino comprende sale di lettura e da gioco; ma il baccar, il
trente et quarante, la roulette, il poker e gli altri giochi
d'azzardo sono rigorosamente vietati. C' inoltre una sala per
fumatori dove viene convogliato direttamente il fumo di tabacco
preparato da una societ fondata di recente. Il fumo di tabacco,
bruciato nei fornelli di uno stabilimento centrale, purificato e liberato
dalla nicotina, viene distribuito a ciascun fumatore per mezzo di tubi
muniti di un boccaglio d'ambra. Non si deve fare altro che applicarvi
le labbra e un contatore registra il consumo quotidiano.
In quel Casino dove gli appassionati possono ascoltare la musica
che proviene da lontano, cui ora si sono aggiunti i concerti del
Quartetto Orchestrale, si trovano anche le collezioni d'arte di
Milliard-City. Agli amanti della pittura il museo, ricco di quadri
antichi e moderni, offre numerosi capolavori acquistati a peso d'oro.
Vi sono esposte tele di scuola italiana e olandese, tedesca e francese,
che avrebbero potuto essere invidiate dalle gallerie d'arte di Parigi e
Londra, di Monaco, Roma e Firenze: Raffaello e Leonardo da Vinci,
Giorgione, Correggio, Domenichino e Ribera, Murillo, Ruysdal e
Rembrandt, Rubens, Frans Hals e Hobbema, Van Dyck, Holbein e
cos via. Poi, fra i moderni: Fragonard, Ingres, Delacroix, Scheffer,
Cabat, Delaroche, Regnault, Couture, Meissonier, Millet, Rousseau,
J ules Dupr, Brascassat, Mackart, Turner, Troyon, Corot, Daubigny,
Baudry, Bonnard, Carolus Duran, J ules Lefebvre, Vollon, Breton,
Binet, Yon, Cabanel e altri ancora. Al fine di assicurare loro
un'eterna durata, quei quadri sono chiusi dentro speciali vetrine in cui
preventivamente stato creato il vuoto. Si pu facilmente constatare
che gli impressionisti e i futuristi non hanno ancora ingombrato con
le loro tele quel museo; ma questa situazione non durer ancora per
lungo tempo e anche Standard-Island dovr per forza sottostare a
quella pestifera invasione dei decadenti dell'arte. Il museo possiede
anche statue di gran valore, marmi di famosi scultori antichi e
moderni, sistemati nei cortili del Casino. Grazie a quel clima senza
piogge n nebbie, gruppi marmorei, statue e busti possono resistere
tranquillamente agli oltraggi del tempo.
Sarebbe pretendere troppo che quelle meravigliose raccolte di
capolavori fossero visitate molto pi spesso e che i nababbi di
Milliard-City dimostrassero di possedere un gusto molto pi
raffinato per quelle produzioni d'arte e che anche il loro senso
artistico fosse pi sviluppato. Tuttavia dobbiamo segnalare che la
sezione drittese conta un maggior numero di intenditori d'arte della
sezione sinistrese. Tutti, del resto, sono d'accordo sul fatto che
necessario acquistare qualche capolavoro messo all'asta: con offerte
vantaggiose sarebbero riusciti a strapparlo a tutti i duchi d'Aumale e
a tutti gli Chauchard dell'antico e del nuovo continente.
I locali pi frequentati del Casino sono le sale di lettura, destinate
alle riviste, ai giornali europei o americani recapitati dai vapori di
Standard-Island nel loro regolare servizio con Madeleine-bay. Dopo
essere state sfogliate, lette e rilette, le riviste vengono sistemate negli
scaffali della biblioteca dove si trovano allineate parecchie migliaia
di opere, la cui classificazione necessita la presenza di un
bibliotecario con uno stipendio di venticinquemila dollari e che,
senz'altro, il meno occupato di tutti i funzionari dell'isola. Quella
biblioteca contiene anche un certo numero di libri-fonografo, non c'
nemmeno la fatica di leggerli: basta premere un bottone e si pu
ascoltare la voce di un eccellente annunciatore che procede alla
lettura; figuratevi la Fedra di Racine
20
letta da Legouv!
I giornali locali sono redatti, composti e stampati negli
stabilimenti tipografici del Casino sotto la direzione di due capi-
redattori. Un giornale lo Starboard-Chronicle per la sezione
drittese; l'altro, il New-Herald, per la sezione dei sinistresi. Le
notizie di cronaca riguardano fatti diversi: gli arrivi e le partenze dei
piroscafi, le notizie sulle condizioni del mare, gli scontri marittimi, i
rialzi e i ribassi In Borsa, i rilievi quotidiani della longitudine e della
latitudine, le decisioni del Consiglio dei notabili, gli ordini del
governatore e gli atti dello stato civile: nascite, matrimoni, morti;
queste ultime molto rare. D'altronde non ci sono mai stati n furti, n
assassini e l'unico tribunale funziona solo per le cause civili, per
qualche contestazione. Non fanno nemmeno notizia sensazionale gli
articoli sui centenari, poich la longevit degli abitanti dell'isola non
era solo il privilegio di pochi.
Per quanto riguarda la politica estera, essa tenuta aggiornata
dalle comunicazioni telefoniche con Madeleine-bay dove fanno capo
i cavi sottomarini che attraversano il Pacifico. In tal modo i
Milliardesi sono tenuti al corrente di tutto ci che avviene nelle varie
parti del mondo, quando naturalmente gli avvenimenti sono di un

20
J ean Racine (1639-99), poeta tragico francese. (N.d.R.)
certo interesse. Aggiungiamo, inoltre, che lo Starboard-Chronicle
e il New-Herald non si fanno concorrenza. Fino allora non si erano
data battaglia, ma non si poteva certo giurare che quello scambio di
cortesie potesse durare eternamente. Erano molto tolleranti e
concilianti sul terreno religioso: la religione protestante e quella
cattolica vivevano in buona armonia a Standard-Island.
Chiss, poi, se in avvenire si sarebbe intrufolata la politica
apportatrice di odi o se la nostalgia degli affari o delle questioni
d'interesse personale e d'amor proprio, avrebbe avuto buon gioco,
chiss?
Oltre a quei due giornali vengono distribuiti anche giornali
settimanali o mensili riproducenti gli articoli apparsi sui fogli esteri,
quelli riguardanti i successori di Sarcey, di Lematre, di Charmes, di
Fournel, di Deschamps, di Fouquier, di France e di altri critici
famosi; poi ci sono le riviste illustrate, senza contare una dozzina di
notiziari letterari, teatrali e di spettacolo, inerenti alle mondanit
quotidiane. Questi hanno il preciso scopo di distrarre per un
momento, il lettore, con particolare riguardo allo spirito e allo stesso
tempo allo stomaco. Veramente! Alcuni di questi sono stampati
sopra una pasta commestibile con inchiostro al cioccolato. Alla fine
della lettura si mangiano come prima colazione. Alcuni sono
astringenti, altri leggermente purgativi e i corpi dei lettori ne hanno
un gran giovamento. I componenti il quartetto hanno trovato
quest'invenzione tanto piacevole quanto pratica.
Ecco una lettura di facile digestione! osserva
giudiziosamente Yverns.
E una letteratura nutriente! risponde Pinchinat.
Pasticceria e letteratura in dolce connubio ci va perfettamente
d'accordo con la musica igienica!
Ma ora viene spontaneo domandarsi di quali risorse disponeva
l'isola a elica per poter mantenere la sua popolazione in tali
condizioni di benessere, da non poterne trovare l'uguale in
nessun'altra citt della terra. Bisogna che le sue rendite raggiungano
una cifra favolosa, date le spese sostenute per qualsiasi servizio e gli
stipendi devoluti agli impiegati pi modesti.
E quando i nostri quattro amici si rivolgono al sovrintendente per
avere delucidazioni in merito:
Qui non si tratta di affari risponde loro. Qui noi non
abbiamo n Board of Trade,
21
n Borsa, n industrie. In fatto di
commercio, poi, si svolge quello normale che serve all'isola e noi
non potremo mai offrire agli stranieri l'equivalente della World's Fair
di Chicago del 1893 o dell'Esposizione di Parigi del 1900. No! la
possente religione dei business da noi non esiste affatto e lanciamo il
grido di go ahead!
22
soltanto perch il Gioiello del Pacifico proceda
avanti per la sua strada. Non dunque da un certo giro di affari che
noi ricaviamo le risorse necessarie per il mantenimento di Standard-
Island, ma dalla dogana. Certamente! I diritti di dogana ci
permettono di sopperire a tutti quanti i nostri bisogni, e alle esigenze
del nostro bilancio
E questo bilancio? chiese Frascolin.
Si aggira sui venti milioni di dollari, miei buoni amici!
Cento milioni di franchi ribatte il secondo violino e per
un'isola di sole diecimila anime!
Precisamente, mio caro Frascolin, e questa somma ci proviene
solo dai dazi doganali. Non abbiamo nulla da esportare poich le
produzioni locali sono assolutamente insignificanti. No!: abbiamo i
soli diritti percepiti a Tribord-Harbour ed a Babord-Harbour. Ci vi
spiega l'alto prezzo dei generi di consumo, prezzo relativamente alto,
s'intende, poich, per quanto vi sembri elevato, rapportato ai mezzi
di cui ciascuno dispone.
Ed ecco Calistus Munbar entusiasmarsi di nuovo nel tessere elogi
alla sua citt e alla sua isola, un pezzo di pianeta celeste caduto in
mezzo al Pacifico, un Eden galleggiante dove sono venute a
rifugiarsi le persone assennate e se la vera felicit non l, non si
pu certo trovarla in nessun altro luogo. Assomiglia a un imbonitore!
Sembra che voglia dire: Entrate, signori; acquistate i biglietti!
sono rimasti soltanto pochi posti! e la rappresentazione sta per
cominciare Coraggio, fatevi avanti a prendere il biglietto!
vero: i posti sono pochi ed biglietti molto cari! Bah! il
sovrintendente si diverte a giocare con i miliardi che in quella citt

21
Ministero del Commercio e dell'Industria. (N.d.T.)
22
Andiamo avanti! (N.d.T.)
miliardaria non rappresentano che unit.
Nel corso di quello sproloquio, in cui le frasi si accavallavano
come l'acqua di una cascata e i gesti si moltiplicavano come gli
impulsi frenetici di un semaforo, il Quartetto Orchestrale viene
messo al corrente di come si articolano i diversi rami
dell'amministrazione cittadina. Si esaminano prima di tutto le scuole:
in esse l'istruzione gratuita e obbligatoria e sono dirette da
professori pagati come ministri. Vi s'insegnano le lingue morte e le
lingue moderne, la storia, la geografia, la fisica, la matematica e le
belle arti molto meglio di quanto viene fatto, a detta di Calistus
Munbar, in una universit o accademia qualsiasi del vecchio mondo.
La verit che gli scolari non partecipano numerosi alle lezioni
pubbliche e se l'attuale generazione possiede ancora qualche
infarinatura degli studi fatti nei collegi degli Stati Uniti, la
generazione che le sarebbe successa avrebbe avuto certamente pi
rendite che istruzione. Senza dubbio questo il punto difettoso e
forse vero che gli uomini hanno soltanto da perdere, isolandosi in
quella maniera dal resto dell'umanit.
A proposito: non si recano mai all'estero gli abitanti di quell'isola
artificiale? Non vanno mai a visitare i Paesi d'oltremare, le grandi
capitali d'Europa? Non percorrono mai le contrade cui il passato
aveva legato tanti capolavori d'ogni specie? S! C' qualcuno che,
spinto dalla curiosit, andato a visitare regioni molto lontane. Ma si
sempre affaticato; anzi, la maggior parte si annoiata poich non
ha trovato nulla che ricordasse l'uniforme esistenza di Standard-
Island; ha sofferto il caldo e il freddo; si preso i reumatismi, mentre
tutto ci non mai accaduto a Standard-Island. Cos, alla fine, si
sono affrettati a fare ritorno alla loro isola tutti coloro che avevano
avuto, nella loro imprudenza, la malaugurata idea di abbandonarla. E
poi: quale profitto hanno ricavato da quei viaggi? Nessuno. Sono
partiti in un baule e sono tornati in un sacco, come dice un antico
proverbio e noi aggiungiamo: E in un sacco sarebbero restati.
Per quanto poi riguarda gli stranieri che la celebrit di Standard-
Island avrebbe potuto interessarli, essendo considerata la nona
meraviglia del mondo dal momento che, come si diceva, la torre
Eiffel occupava l'ottavo posto, Calistus Munbar ritiene che non
sarebbero mai stati in gran numero. Del resto non ci si teneva molto
alla loro presenza, nonostante che gli ingressi dei due porti
rappresentassero una notevole sorgente di rendite. Di coloro che
avevano visitato l'isola l'anno precedente la maggior parte erano di
origine americana: pochissimi gli appartenenti alle altre nazioni.
Ciononostante si era visto anche qualche inglese, riconoscibile dai
pantaloni rimboccati per il fatto che a Londra piove molto. Inoltre la
Gran Bretagna aveva accettato mal volentieri la creazione di quella
nuova isola che, a suo parere, era d'intralcio alla circolazione
marittima e ne augurava la scomparsa. I Tedeschi, poi, erano accolti
mal volentieri, come gente che avrebbero fatto di Milliard-City una
seconda Chicago se si fosse lasciato prendere loro piede. Di tutti gli
stranieri i Francesi erano quelli che la Compagnia accoglieva con
maggiore simpatia, poich non appartengono ai popoli europei con
mire espansionistiche. Ma fino allora nessun francese aveva mai fatto
la sua comparsa a Standard-Island?
Non probabile fa osservare Pinchinat.
Noi non siamo ricchi abbastanza aggiunge Frascolin.
Per godere di rendita possibile risponde il sovrintendente
ma non per ricoprire il ruolo di funzionario
C' dunque qualche nostro compatriota a Milliard-City ?
chiede Yverns.
Ce ne uno.
E chi questo uomo privilegiato?
Il signor Athanase Dormus.
E che cosa fa il signor Athanase Dormus? domanda
Pinchinat.
professore di danza e di belle maniere largamente
ricompensato dall'amministrazione, senza parlare poi delle lezioni
particolari pagate a parte
E che solo un francese capace di dare ribatte Sua Altezza.
Adesso i quattro musicisti sanno che cosa pensare
sull'organizzazione della vita amministrativa di Standard-Island. E
non devono fare altro che abbandonarsi al piacere di quella
navigazione che li avrebbe condotti verso la parte occidentale del
Pacifico. Se non fosse stato che il sole ora si levava da una parte
dell'isola, ora dall'altra, a seconda di come veniva orientata dal
commodoro Simco, Sbastien Zorn e i suoi compagni avrebbero
potuto credere di stare ancora sulla terraferma. Due volte, durante le
settimane seguenti, scoppiarono uragani con burrasche violente e
raffiche terribili, poich ne avvengono anche sull'Oceano Pacifico
nonostante il suo nome. Dal largo le ondate vennero a battere contro
il guscio metallico e lo coprirono della loro schiuma come una
scogliera del litorale. Ma Standard-Island non trema nemmeno sotto
gli assalti di quel mare infuriato. I furori dell'Oceano si dimostrarono
impotenti contro di essa. Il genio dell'uomo aveva vinto la natura.
Dopo quindici giorni, l'11 giugno, finalmente ha luogo il primo
concerto di musica da camera, il cui avviso a lettere elettriche era
stato fatto percorrere su appositi tabelloni lungo le grandi avenues.
superfluo aggiungere che i musicisti prima di tutto erano stati
presentati al governatore e alla municipalit. Cyrus Bikerstaff fece
loro la pi calorosa accoglienza. I giornali locali ricordarono i
successi dei concerti dati dal Quartetto Orchestrale durante le sue
tournes negli Stati Uniti d'America e se ne rallegr vivamente il
sovrintendente per essersi assicurato la partecipazione di quei
musicisti, quantunque, come ben si sa, in maniera alquanto arbitraria.
Che piacere vedere e, nello stesso tempo, ascoltare questi artisti
mentre eseguono la musica dei grandi maestri! Che regalo per gli
intenditori!
Per il fatto che i quattro Parigini siano stati scritturati per una serie
di concerti al Casino di Milliard-City con un contratto favoloso, non
si deve pensare che i loro concerti venissero offerti gratuitamente al
pubblico. Tutt'altro. L'amministrazione conta di ricavarne un largo
guadagno, come sono soliti fare quegl'impresari americani cui le
cantanti costano un dollaro la nota. Come al solito, dal momento che
si pagava per i concerti teatrofonici e fonografici del Casino, cos si
sarebbe pagato quel nuovo genere di concerto infinitamente pi caro.
I posti avevano un unico prezzo, cio duecento dollari per ogni
poltrona, vale a dire mille franchi francesi e Calistus Munbar si
riprometteva anche di fare un pienone.
E non s'ingann. Tutti i posti disponibili andarono a ruba. La
confortevole ed elegante sala del Casino ne conteneva, vero, solo
un centinaio, e se si fossero messi all'asta non si sa a quale prezzo
sarebbero saliti. Ma ci sarebbe stato contrario alle abitudini di
Standard-Island. Tutto ci che ha un valore commerciale, sia le cose
superflue sia le necessarie, era quotato anticipatamente dai listini. E,
date le inverosimili ricchezze di alcuni abitanti di quell'isola, senza
una tale precauzione si sarebbero potuti verificare spiacevoli
accaparramenti che invece dovevano essere evitati nella maniera pi
assoluta. E vero anche che, se i ricchi drittesi frequentavano i
concerti per amore dell'arte, i ricchi sinistresi non vi andavano forse
che per convenienza.
Quando Sbastien Zorn, Pinchinat, Yverns e Frascolin si
esibivano davanti al pubblico di New York, di Chicago, di Filadelfia,
di Baltimora, potevano ben dire senza tema di esagerazione: Ecco
un pubblico che vale parecchi milioni! Ma quella sera sarebbero
stati al di sotto della verit se non avessero detto che vale parecchi
miliardi. Si pensi: J em Tankerdon, Nat Coverley e le loro famiglie
occupavano le prime file. E negli altri posti, passim, un buon numero
di veri intenditori che, pur essendo miliardari di seconda categoria,
non per questo possedevano un sacco meno pieno, come fece
giustamente osservare Pinchinat.
Andiamo disse il capo del Quartetto Orchestrale quando
giunse il momento di presentarsi sul palco.
E vi salirono con la stessa commozione che avrebbero provato nel
presentarsi su un altro palco o nell'esibirsi davanti a un pubblico
parigino, il quale, forse, avrebbe avuto meno denaro in tasca, ma si
sarebbe rivelato pi competente e dotato di un gusto artistico pi
elevato.
Bisogna dire che per quanto non avessero ancora preso lezione di
belle maniere dal loro compatriota Dormus, Sbastien Zorn,
Yverns, Frascolin e Pinchinat erano vestiti con estrema eleganza:
cravatta bianca da 25 franchi, guanti grigio-perla da 50, camicia da
70, stivaletti da 180, panciotto da 200, pantaloni neri da 500 e giacca
da 1500 franchi; tutto, beninteso, a spese dell'amministrazione. Al
momento di presentarsi al pubblico una calda ovazione li accoglie;
vengono applauditi con pi calore dai drittesi e con pi discrezione
dai sinistresi: questione di temperamento.
Il programma del concerto comprende quattro pezzi rintracciati
nella Biblioteca del Casino, riccamente fornita per il solito
interessamento del sovrintendente:
Primo quartetto in mi bemolle: Op. 12 di Mendelssohn.
Secondo in fa maggiore: Op. 16 di Haydn.
Decimo quartetto in mi bemolle: Op. 74 di Beethoven.
Quinto in la maggiore: Op. 10 di Mozart.
I quattro esecutori suonano a meraviglia, in quella sala da
miliardari, a bordo di quell'isola galleggiante, sulla superficie di un
abisso che in quella parte del Pacifico superava i 5000 metri di
profondit. Ottengono un successo strepitoso e giustificato,
soprattutto davanti ai dilettanti della sezione drittese. Bisognava
vedere il sovrintendente durante quella memorabile serata: era
esultante. Si sarebbe detto che era stato lui a suonare allo stesso
tempo con i due violini, con la viola e con il violoncello. Quale felice
debutto per gli esecutori di quei concerti musicali e per il loro
impresario!
Dobbiamo anche osservare che se la sala era piena, le vicinanze
del Casino rigurgitavano di folla. Infatti, c'erano tutti quelli che non
erano riusciti a procurarsi n una poltrona, n uno strapuntino, senza
parlare di coloro che non erano potuti entrare nella sala per il prezzo
troppo elevato dei posti. Quegli spettatori esterni erano costretti ad
ascoltare una minima parte del concerto: lo percepivano da lontano
come se quella musica uscisse dalla cassetta di un fonografo o
dall'auricolare di un telefono. Ma non per questo i loro applausi
furono meno calorosi.
E scoppiarono pi fragorosi quando, terminato il concerto,
Sbastien Zorn, Yverns, Frascolin e Pinchinat si presentarono sulla
terrazza del padiglione di sinistra. La Prima Avenue era inondata di
raggi luminosi. Dall'alto le lune elettriche rovesciavano i loro raggi
di cui la pallida Selene doveva certamente essere gelosa.
Di fronte al Casino sul marciapiede, un poco in disparte, una
coppia attira l'attenzione d'Yverns. C' un uomo che tiene una donna
appoggiata al suo braccio. L'uomo, la cui altezza superiore alla
media, dal volto distinto, severo e anche un poco triste, pu avere
una cinquantina d'anni. La donna, alta, dall'aria fiera, con qualche
anno di meno, lascia scorgere sotto l'ala del cappello i capelli
brizzolati dall'et.
Yverns, colpito da quell'atteggiamento cos riservato, mostra la
coppia a Calistus Munbar.
Chi sono? gli domanda.
Quelle persone? risponde il sovrintendente, le cui labbra
si atteggiano a una smorfia sdegnosa. Oh! quelli sono dei veri
patiti della musica!
E perch allora non hanno preso posto nella sala del Casino?
Senza dubbio perch per loro il prezzo era troppo alto.
A quanto ammonta la loro fortuna?
D una rendita di appena duecentomila franchi.
Peuh! interviene Pinchinat. E chi sono quei poveri
diavoli?
Il re e la regina di Malcarlie.
CAPITOLO VIII
IN NAVIGAZIONE
DOPO avere creato questo fantastico mezzo di navigazione la
Standard-Island Company dovette provvedere alle esigenze di una
doppia organizzazione sia marittima sia amministrativa.
La prima, come sappiamo, ha per direttore o piuttosto per capitano
il commodoro Ethel Simco della marina degli Stati Uniti. questi
un uomo sulla cinquantina, esperto navigatore, profondo conoscitore
di tutta la zona del Pacifico, delle sue correnti, delle sue tempeste, dei
suoi scogli e delle sue frange coralline. dotato perci di una
perfetta esperienza per guidare con mano sicura l'isola a elica affidata
alle sue cure insieme con tutti i suoi ricchi abitanti che vi vivevano
sopra e di cui egli era responsabile dinanzi a Dio e dinanzi agli
azionisti della Societ.
La seconda organizzazione, quella cio che comprende i diversi
servizi amministrativi, dipende da un governatore dell'isola.
Il signor Cyrus Bikerstaff uno yankee del Maine, uno degli Stati
federali che presero parte in tono minore alle lotte fratricide della
Confederazione americana durante le guerre di secessione. Cyrus
Bikerstaff, dunque, era stato scelto molto felicemente per conservare
una giusta imparzialit fra le due sezioni dell'isola a elica.
Il governatore, la cui et sfiora la sessantina, celibe. un uomo
freddo padrone di se stesso, energico sotto la sua flemmatica
apparenza, di tipo inglese per il suo atteggiamento riservato, per le
sue maniere da gentiluomo e per la sua diplomatica discrezione
nell'improntare tutte quante le sue azioni come anche le sue parole.
In un altro Paese fuori di Standard-Island sarebbe stato certamente un
uomo molto considerevole e, di conseguenza, avrebbe goduto di
grande considerazione. Ma su quell'isola, tutto sommato, non che
l'agente superiore della Compagnia. Oltre a ci, quantunque il suo
stipendio fosse pari a quello di un piccolo sovrano d'Europa, non
affatto ricco, e avrebbe certamente sfigurato di fronte ai nababbi di
Milliard-City.
Cyrus Bikerstaff, oltre che governatore dell'isola, anche il
sindaco della capitale. Come tale occupa il palazzo comunale che
sorge all'estremit della Prima Avenue, dalla parte opposta
dell'Osservatorio dove ha la sua residenza il commodoro Ethel
Simco. L si trovano i suoi uffici, l vengono accolti tutti quanti gli
atti dello stato civile: le nascite, con una media di natalit sufficiente
per assicurare l'avvenire dell'isola; i decessi (i morti vengono
tumulati nel cimitero di Madeleine-bay); i matrimoni che, secondo il
codice di Standard-Island, prima che religiosamente devono essere
celebrati civilmente. L funzionano i diversi rami
dell'amministrazione, che non danno mai luogo ad alcun reclamo da
parte degli amministrati. Questo faceva veramente onore sia al
sindaco sia ai suoi funzionari.
Quando Sbastien Zorn, Pinchinat, Yverns e Frascolin gli furono
presentati dal sovrintendente, ne provarono una favorevole
impressione, quella appunto che deriva dalla personalit di un uomo
giusto e buono, dotato di uno spirito pratico, che non si lascia
trascinare n dai pregiudizi n dai sogni.
Signori disse loro una vera fortuna avervi con noi.
Forse il mezzo usato a tale scopo dal nostro sovrintendente non
stato molto corretto. Ma sono sicuro che lo scuserete. D'altra parte
non avrete da lamentarvi della nostra comunit municipale. Vi si
chiederanno soltanto due concerti al mese, lasciandovi liberi di
accettare gli inviti privati che vi potrebbero essere rivolti. A nome
della comunit saluto in voi quattro musicisti di gran valore e non
dimenticher mai che voi siete i primi artisti che quest'isola ha avuto
l'onore di ospitare.
I componenti del quartetto rimasero molto soddisfatti di
quell'accoglienza e non nascosero certo la loro soddisfazione a
Calistus Munbar.
S! un uomo molto amabile il signor Cyrus Bikerstaff
risponde il sovrintendente con una leggera scrollatina di spalle.
Dispiace solo che egli non possieda uno o due miliardi
A questo mondo non si mai perfetti! fa di rimando
Pinchinat.
Il sindaco governatore di Milliard-City viene coadiuvato nella
semplicissima amministrazione dell'isola a elica da due segretari.
Sotto i loro ordini un ristretto numero di impiegati, largamente
retribuiti, era adibito ai diversi servizi. Non esiste la Giunta
municipale. A che scopo? Essa rimpiazzata dal Consiglio dei
notabili composto da un trentina di persone scelte fra le pi
qualificate per le loro sostanze e per la loro intelligenza. Questo
Consiglio si riunisce quando si deve prendere qualche decisione
importante, come, per esempio, il tracciato dell'itinerario che deve
essere seguito nell'interesse dell'igiene generale. Come potevano
notare anche i nostri Parigini, su quell'argomento c'era talvolta da
discutere e c'era sempre qualche difficolt per trovare un accordo.
Ma fino allora, grazie all'intervento abile e opportuno del signor
Cyrus Bikerstaff, tutti gli interessi contrastanti si erano sempre potuti
conciliare e accordare cos le diverse opinioni dei suoi amministrati.
Naturalmente uno dei suoi aiutanti protestante, Barthlemy
Ruge, e l'altro cattolico, Hubley Harcourt, ambedue scelti fra i pi
alti funzionari della Standard-Island Company, che assecondavano
con grande zelo l'opera di Cyrus Bikerstaff.
E cos procedeva, gi da diciotto mesi, completamente
indipendente, al di fuori di ogni relazione diplomatica, libera sulla
vasta superficie del Pacifico, al riparo dalle intemperie, ogni volta
sotto un nuovo cielo, quell'isola artificiale sulla quale i quattro
musicisti avrebbero trascorso un intero anno. Nessuno avrebbe
potuto n immaginare, n temere le avventure che il destino stava per
riservare a loro, nonostante i dubbi del violoncellista, poich
effettivamente tutto era regolato con ordine straordinario. Intanto,
per, nel creare quel nuovo dominio artificiale, lanciato sulla
superficie dell'Oceano immenso, il genio umano non aveva forse
oltrepassato i limiti assegnati all'uomo dal suo Creatore?
La navigazione sta procedendo verso l'Ovest. Ogni giorno, nel
momento preciso in cui il sole supera il meridiano, gli ufficiali
dell'osservatorio, agli ordini del commodoro Ethel Simco, ne
rilevano il punto. Un quadrante a quattro facce, situato sui quattro lati
del campanile del municipio, segna la posizione esatta della
longitudine e della latitudine e quelle indicazioni vengono trasmesse
telegraficamente agli angoli dei diversi crocicchi, nei palazzi, negli
edifici pubblici, nell'interno delle case private insieme con l'ora che
varia a seconda dell'avvenuto spostamento verso Oriente o verso
Occidente. I Milliardesi possono dunque ad ogni istante conoscere il
punto dell'itinerario occupato in quel momento da Standard-Island.
Se si esclude questo insensibile spostamento sulla superficie del
mare, Milliard-City non presenta alcuna differenza con le altre
grandi capitali dell'antico o del nuovo continente. L'andamento
cittadino praticamente identico; lo stesso dicasi per la vita pubblica
e privata. Nel frattempo i nostri artisti, non troppo occupati,
impiegano il loro tempo libero a visitare tutte quelle curiosit che si
trovano sul Gioiello del Pacifico. I tram li conducono nei vari punti
del litorale. Le due fabbriche d'energia elettrica suscitano in loro un
vero senso di ammirazione per l'ordine cos semplice del loro
meccanismo: la potenza delle loro ruote che azionano un doppio
ordine di eliche; l'ammirevole disciplina del loro personale diretto
dall'ingegner Watson e dall'ingegner Somwah. A intervalli regolari
Babord-Harbour e Tribord-Harbour accolgono nei loro bacini le navi
destinate al servizio di Standard-Island, a seconda che la sua
posizione presenti una certa facilit d'approdo.
Se l'ostinato Sbastien Zorn si rifiuta di ammirare quelle
meraviglie, se Frascolin il pi moderato nei suoi sentimenti, in
quale stato di esaltazione invece si trova di continuo l'entusiastico
Yverns! Secondo lui il XX secolo non sarebbe certamente trascorso
senza vedere i mari di tutta la terra solcati da numerose citt
galleggianti. Quella avrebbe dovuto essere l'ultima parola in fatto di
progresso e di comodit per l'avvenire. Che spettacolo meraviglioso
quello di un'isola galleggiante che si accingeva a raggiungere le altre
isole, sue consorelle, dell'Oceania! Pinchinat, poi, in quell'ambiente
di favolose ricchezze, prova un certo senso di ebbrezza nel sentir
parlare di milioni nello stesso modo come si parla in altri Paesi di
una ventina di luigi. I biglietti di banca rappresentano la moneta
corrente. In tasca, d'abitudine, non si tengono mai meno di due o
tremila dollari. E pi di una volta Sua Altezza ebbe a dire a
Frascolin:
Amico mio, non avresti per caso in tasca una cinquantina di
mila franchi?
Nel frattempo quelli del Quartetto Orchestrale hanno fatto qualche
conoscenza, sicuri di trovare dovunque un'accoglienza eccellente.
D'altronde chi che di fronte a questi artisti protetti dall'autoritario
Munbar non si sarebbe affrettato a riservare loro una buona
accoglienza?
Prima d'ogni altro si sono recati a fare visita al loro compatriota
Athanase Dormus, professore di danza, di belle maniere e di buon
portamento.
Quel buonuomo occupa nella sezione drittese una modesta casa
nella Venticinquesima Avenue a tremila dollari d'affitto.
Ha per domestica una vecchia negra cui d cento dollari al mese.
Si pu immaginare la sua felicit nel poter conoscere altri Francesi
Francesi che facevano onore alla patria.
un vecchio sulla settantina d'anni, piuttosto magro, senza
fianchi, piccolo di statura, con lo sguardo ancora vivo, con ancora
tutti i denti sani e abbondanti capelli ricciuti e bianchi come la barba.
Cammina con molta calma e con una certa cadenza ritmica, il busto
spinto in avanti, le reni arcuate, le braccia tornite e i piedi con scarpe
eleganti ma leggermente in fuori. I nostri artisti provano un gran
piacere a farlo chiacchierare, ed egli si presta volentieri, dato che le
sue belle maniere si adeguano alla sua loquacit.
Come sono felice, miei cari compatrioti, come sono felice
continu a ripetere per una ventina di volte alla loro prima visita
come sono felice di vedervi! Che idea eccellente avete avuto di
venire a stabilirvi in questa citt! Sono certo che non ve ne pentirete;
da parte mia, dato che mi ci sono abituato non saprei concepire come
sia possibile vivere in un'altra maniera!
E da quanto tempo vi trovate qui, signor Dormus? chiede
Yverns.
Da diciotto mesi risponde il professore, assumendo una
posizione di riposo sono qui fino dalla fondazione di Standard-
Island; grazie alle forti raccomandazioni di cui disponevo a New
Orlans, dove abitavo, sono riuscito a far accettare con una certa
facilit le mie prestazioni al signor Cyrus Bikerstaff, nostro
beneamato governatore. Da quel benedetto giorno mi fu concesso
uno stipendio per dirigere un conservatorio di danza, di belle maniere
e di buon portamento che mi ha permesso di vivere
Da milionario! esclama Pinchinat.
Oh! qui i milionari
Lo so lo so mio caro compatriota. Ma da quanto ci ha
fatto intendere il sovrintendente, i corsi del vostro conservatorio non
sarebbero troppo frequentati
Veramente i miei allievi sono solo in citt e fra i giovani. Le
ragazze americane si credono dotate fin dalla nascita di tutte le grazie
necessarie.
Perci i giovanotti preferiscono prendere lezioni in segreto, ed
in segreto che io cerco di inculcare loro le belle maniere francesi.
Mentre parlava continuava a sorridere, assumendo pose leziose
come una vecchia civetta e atteggiandosi in graziose movenze.
Athanase Dormus, della citt di Santerre in Piccardia, aveva
lasciato la Francia fin dalla sua prima giovinezza per andare a
stabilirsi a New Orlans negli Stati Uniti. L, fra la popolazione
d'origine francese, nella nostra rimpianta Louisiana, non gli erano
certo mancate le occasioni per esercitare il suo talento. Accolto nelle
pi altolocate famiglie, egli riscosse un gran successo e pot anche
fare delle economie che, purtroppo, un giorno uno dei crack
tipicamente americani si inghiott. Ci avvenne nel momento in cui
la Standard-Island Company metteva in pratica l'idea dell'isola
galleggiante, completando i suoi progetti, divulgando annunci
pubblicitari, appellandosi a tutta quella gente straricca cui le linee
ferroviarie, i pozzi di petrolio, il commercio dei maiali vivi o della
loro carne in scatola avevano procurato ricchezze incalcolabili.
Allora Athanase Dormus ebbe l'idea di rivolgersi per un impiego al
governatore della nuova citt, dove i professori del suo stampo non si
sarebbero certo fatti concorrenza. Ben noto alla famiglia Coverley,
originaria di New Orlans e grazie alla raccomandazione del capo di
essa, che stava per diventare uno dei personaggi pi autorevoli fra i
drittesi di Milliard-City, ecco come accadde che un francese, e un
francese della Piccardia, venne annoverato tra i funzionari di
Standard-Island. Era vero che le lezioni si davano soltanto in casa
sua, e la sala per i corsi di danza del Casino vedeva soltanto la
persona del professore riflessa negli specchi! Ma che importanza
aveva, dal momento che il suo stipendio non subiva alcuna
diminuzione?
Tutto sommato era un buonuomo, un po' ridicolo e maniaco,
infatuato di se stesso e persuaso di aver ereditato le qualit dei
Vestris e dei Saint-Leon, le tradizioni di eleganza dei Brummel e dei
Seymour. Inoltre, agli occhi dei quattro musicisti egli era un
compatriota, qualit questa che si apprezza maggiormente quando ci
si trova a qualche migliaio di leghe lontani dalla patria.
A questo punto bisogna narrargli le ultime avventure dei quattro
Parigini, raccontargli in quali condizioni sono arrivati sull'isola a
elica, come Calistus Munbar li ha attirati a bordo, la parola esatta
e come l'isola si messa in moto non appena vi hanno messo piede.
Ecco ci che non mi stupisce del nostro sovrintendente
risponde il vecchio professore. Anche questo uno dei suoi tiri
mancini Ne ha gi fatti parecchi e ne far ancora degli altri! Un
vero figlio di Barnum che finir col compromettere la Compagnia
un tipo senza tanti scrupoli, che avrebbe bisogno di prendere qualche
lezione di buona creanza uno di quegli yankees che si sprofondano
in una poltrona appoggiando i piedi sulla scrivania o sul davanzale
della finestra! In fondo, non cattivo, ma crede che tutto gli sia
permesso! D'altronde, miei cari compatrioti, non pensate di
serbargli rancore poich, salvo l'inconveniente di non aver potuto
dare il vostro concerto a San Diego, dovrete soltanto rallegrarvi della
vostra permanenza qui a Milliard-City. Useranno per voi molti
riguardi cui sarete sensibili
Soprattutto alla fine di ogni trimestre! aggiunge Frascolin,
le cui funzioni di cassiere della compagnia cominciano a fargli
assumere un certo tono d'importanza.
Per quanto concerne la rivalit esistente fra le due sezioni
dell'isola, Athanase Dormus conferma quanto aveva gi detto
Calistus Munbar. A suo parere, quello poteva rappresentare un punto
nero sull'orizzonte e forse anche una minaccia di prossima burrasca.
Fra i drittesi e i sinistresi c'era da temere un conflitto di interessi e di
orgogli feriti. Le famiglie Tankerdon e Coverley, le pi ricche del
paese, erano pervase da una gelosia sempre crescente l'una contro
l'altra e forse si sarebbe creata una pericolosa frattura se non si fosse
verificato qualche particolare evento per riavvicinarle. S proprio
una frattura!
Purch non faccia spaccare l'isola in due, noi non dobbiamo
preoccuparcene osserva Pinchinat.
Almeno fino a quando ci saremo noi! aggiunge il
violoncellista.
Oh! l'isola solida, miei cari compatrioti! ribatte
Athanase Dormus. da diciotto mesi che si sposta da una parte
all'altra del mare e non le mai capitato nessun incidente di una certa
importanza. Solo qualche riparazione insignificante che non l'ha
nemmeno costretta a rifugiarsi alla Madeleine-bay! Ricordatevi che il
suo scafo d'acciaio!
Ecco la risposta che va bene per tutto: e se a questo mondo non
l'acciaio che d un'assoluta garanzia, di quale altro metallo ci si
potrebbe fidare? L'acciaio in fondo non che ferro, e lo stesso nostro
globo nella sua quasi totalit che cos' se non un enorme derivato di
carbonio? Ebbene, Standard-Island assomiglia alla terra in piccolo.
Pinchinat vuole allora domandare al professore che cosa ne pensa
di Cyrus Bikerstaff.
Anche lui d'acciaio?
S, signor Pinchinat risponde Athanase Dormus. Dotato
di una grande energia, un abilissimo amministratore.
Malauguratamente a Milliard-City non sufficiente essere
d'acciaio
Bisogna essere d'oro ribatte Yverns.
Esatto, altrimenti non si conta nulla.
Ecco la parola esatta. Cyrus Bikerstaff, nonostante la sua
posizione di prestigio, non che un agente della Compagnia.
Presiede alla compilazione dei diversi atti dello stato civile,
incaricato di riscuotere le tasse doganali, di vigilare sulla pubblica
igiene, sulla pulizia delle strade, sulla manutenzione delle piante,
deve ascoltare i reclami dei contribuenti, in una parola, deve correre
il rischio di farsi nemica la maggior parte dei suoi amministrati, ma
niente di pi. A Standard-Island bisogna essere tenuti in gran conto e,
come aveva detto il professore, Cyrus Bikerstaff non contava nulla.
Del resto i suoi incarichi l'obbligano a mantenersi neutrale fra i
due partiti, ad essere conciliante, a non fare mai nulla che possa
essere gradevole agli uni e sgradevole agli altri. Una politica,
insomma, non molto facile.
Infatti, gi incominciano a delinearsi certe idee che avrebbero
potuto far nascere un conflitto fra le due sezioni. Se i drittesi si sono
stabiliti a Standard-Island per godere delle loro ricchezze, i sinistresi,
invece, incominciano a rimpiangere i loro affari. Essi si domandano,
infatti, perch non si pu usare l'isola come un'immensa nave
mercantile che possa trasportare carichi di merce nei diversi scali
dell'Oceano; perch qualsiasi tipo di industria deve essere bandita da
Standard-Island Infine quegli yankees, capitanati da Tankerdon,
bench si trovino sull'isola da meno di due anni, provano una certa
nostalgia degli affari. Quantunque fino a quel momento si siano
limitati alle sole parole, ci non lascia tranquillo il governatore Cyrus
Bikerstaff. Tuttavia egli nutre la speranza che l'avvenire dell'isola
non si offuschi di pi e che le discordie interne non turbino
l'andamento di un natante cos ingegnoso, costruito espressamente
per la tranquillit dei suoi abitanti.
Prendendo congedo da Athanase Dormus i componenti il
Quartetto promettono di tornare a fargli visita. Abitualmente il
professore si reca ogni pomeriggio al Casino dove non c' mai
nessuno. E l, non volendo essere incolpato di mancanza di
puntualit, aspetta gli allievi preparando la sua lezione di danza
davanti agli inutili specchi della sala.
Intanto l'isola a elica procedeva sempre verso Ovest e un poco
verso Sud-ovest al fine di raggiungere l'arcipelago delle Sandwich.
Nelle vicinanze della zona torrida la temperatura molto elevata; i
Milliardesi l'avrebbero sopportata male se non fosse stata mitigata
dalla brezza marina. Fortunatamente le notti sono fresche ed anche in
piena canicola gli alberi e le aiuole, innaffiati da una pioggia
artificiale, si conservano sempre verdi. Al mezzogiorno di ogni d il
punto indicato sul quadrante del municipio viene telegrafato ai
diversi quartieri. Il 17 giugno Standard-Island si trova a 155 di
longitudine ovest e a 27 di latitudine nord e si sta avvicinando al
tropico.
Si direbbe che il sole a rimorchiare l'isola osserva Yverns
o se volete una similitudine pi elegante: si direbbe che ad essa
sono attaccati i cavalli del divino Apollo!
Osservazione altrettanto giusta quanto poetica, ma che viene
accolta da Sbastien Zorn con un'alzata di spalle. A lui non piace
sostenere quella parte di rimorchiato suo malgrado!
E poi non cessa mai di ripetere staremo a vedere come
andr a finire quest'avventura!
raro che il Quartetto Orchestrale non vada a fare ogni giorno il
suo giro nel parco, nell'ora in cui affollato dai passanti. Tutta la
nobilt di Milliard-City vi si riversa a piedi, a cavallo o in tram: il
punto d'incontro intorno alle aiuole. Le signore sfoggiano il loro
terzo abito da pomeriggio, in tinta unita dal cappello alle scarpe,
generalmente confezionato in seta indiana che quell'anno era molto
di moda. Spesse volte viene usata una specie di seta artificiale
derivata dalla cellulosa molto elegante, o anche cotone artificiale
uno dei tanti derivati del legno di abete o di larice, ridotto in fibre e
disgregato.
Ed ecco il commento di Pinchinat:
Vedrete che un giorno si fabbricheranno i tessuti in legno
d'edera per gli amici fedeli e in legno di salice piangente per le
vedove inconsolabili!
In ogni caso i ricchi Milliardesi non avrebbero mai acquistato
quelle stoffe se non fossero giunte da Parigi, n avrebbero indossato
quegli abiti se non fossero stati firmati dal re dei sarti della capitale;
di colui che ad alta voce aveva sentenziato: La donna non che una
questione di forme.
Qualche volta il re e la regina di Malcarlie passeggiano in mezzo
a quella gente elegante. La coppia reale, ormai decaduta, ispira una
gran simpatia ai nostri artisti. Quante riflessioni venivano loro alla
mente vedendo quegli augusti personaggi a braccetto! Essi sono
relativamente poveri in mezzo a quei ricconi, ma si sentono fieri e
pieni di dignit come certi filosofi estranei alle preoccupazioni di
questo mondo. vero che, tutto sommato, gli Americani di
Standard-Island sono molto lusingati di avere un re come
concittadino ed usano verso di lui tutti quei riguardi dovuti alla sua
antica posizione. I quattro artisti salutano rispettosamente le Loro
Maest, tutte le volte che s'incontrano con loro per le vie della citt o
lungo i viali del parco.
Il re e la regina si mostrano molto sensibili a questi atti di
deferenza tutta francese. Ma in fondo le Loro Maest non contano
certamente pi di Cyrus Bikerstaff e forse contano ancora meno.
I viaggiatori che, in genere, si preoccupano di dover affrontare un
viaggio per mare, dovrebbero adottare quel genere di traversata a
bordo di un'isola galleggiante. In quelle condizioni non avrebbero
certamente temuto di dover affrontare le avverse condizioni del
mare. Non c'era nulla da temere dalle sue burrasche.
Dotata di una forza motrice pari a dieci milioni di cavalli-vapore,
una Standard-Island non avrebbe mai potuto essere trattenuta dalla
calma dei venti ed , per contrapposto, in grado di affrontare con la
sua potenza i venti contrari. Le collisioni costituiscono un serio
pericolo, ma essa non le teme. Tanto peggio per quelle navi che si
fossero scagliate a tutto vapore o a vele spiegate contro i suoi fianchi
di ferro. E anche nell'eventualit di tali scontri non c' da nutrire
soverchie preoccupazioni, grazie ai fanali che rischiarano i due porti,
a prua ed a poppa, e grazie alla luce elettrica delle sue lune
d'alluminio che rischiarano l'atmosfera durante la notte. Delle
tempeste inutile parlare. L'isola talmente solida da sostenere tutte
quante le furie dei mari in burrasca.
Quando, per, la passeggiata di Pinchinat e Frascolin li conduce
sulla prua o sulla poppa dell'isola, sia alla batteria dello Sperone sia a
quella di Poppa entrambi sono dell'avviso che quell'isola manca di
capi, di promontori, di punte, di rade e di baie. Quel litorale non
che una fiancata d'acciaio tenuta ferma da milioni di bulloni e da viti.
Chiss come un pittore avrebbe dovuto rimpiangere quelle vecchie
rocce, rugose come una pelle d'elefante, dove il mare sale ad
accarezzare le alghe!
proprio vero che con le meraviglie dell'industria non si possono
rimpiazzare le bellezze della natura! Nonostante la sua ammirazione
continua, Yverns costretto a convenirne. Ci che manca a
quell'isola artificiale l'impronta del Creatore.
La sera del 25 giugno Standard-Island supera il Tropico del
Cancro ai limiti della zona torrida del Pacifico. A quell'ora il
Quartetto Orchestrale si esibisce per la seconda volta nella sala del
Casino. C' da osservare che, dato il primo grande successo, stato
notevolmente aumentato il prezzo dei posti.
Non ha molta importanza: la sala ancora troppo piccola. Gli
appassionati si disputano i posti. Evidentemente quella musica da
camera deve essere un vero toccasana per la salute e nessuno si
sarebbe permesso di mettere in dubbio le sue qualit terapeutiche.
Secondo la formula continuano le esecuzioni di Mozart, Beethoven
ed Haydn.
Fu un altro strepitoso successo per gli esecutori, cui per gli
applausi parigini avrebbero certamente procurato maggiore
soddisfazione. Ma in mancanza di questi Yverns, Frascolin e
Pinchinat sanno fare buon viso ai bravo dei Milliardesi, per i quali
Sbastien Zorn continua a provare un assoluto disprezzo.
Che potremmo esigere di pi gli domanda Yverns
quando si sta superando il Tropico?
Il Tropico del concerto! aggiunge Pinchinat.
E quando escono dal Casino chi mai scorgono in mezzo a tutti
quei poveri diavoli che non avevano potuto spendere trecento
dollari per una poltrona? Il re e la regina di Malcarlie che,
modestamente, erano rimasti sulla porta.
CAPITOLO IX
L'ARCIPELAGO DELLE SANDWICH
IN QUELLA parte del Pacifico esiste una catena sottomarina il cui
sviluppo da Ovest-nord-ovest ad Est-sud-est, per un'estensione di
novecento leghe lo si potrebbe vedere se fosse possibile svuotare gli
abissi di quattromila metri che la separano dalle altre terre oceaniche.
Di quella catena si vedono soltanto otto cime: Niihai, Kauai, Oahu,
Molokai, Lanai, Maui, Kahoolawe, Hawaii. Queste otto isole di varia
grandezza costituiscono l'arcipelago delle Hawaii detto anche gruppo
delle Sandwich. Questo gruppo supera la zona tropicale con alcune
rocce e scogli che si spargono verso Ovest.
Lasciando che Sbastien Zorn brontoli come al solito nel suo
angolo e si mantenga volutamente indifferente di fronte a tutte le
curiosit della natura, proprio come un violoncello nel suo astuccio,
Pinchinat, Yverns e Frascolin ragionano in un altro modo e non a
torto.
Accidenti esclama uno non mi dispiace affatto visitare
queste isole Hawaii. Dal momento che dobbiamo navigare
sull'Oceano Pacifico, meglio di ogni altra cosa riportarne un buon
ricordo.
Aggiungi ribatte un altro che i nativi delle Sandwich ci
ripagheranno un po' della mancanza dei soliti Pawnies, Sioux o altri
Indiani troppo civilizzati del Far-West e non mi dispiace incontrare
veri selvaggi magari cannibali
Forse questi abitanti delle Hawaii lo sono ancora? chiede il
terzo.
Speriamolo risponde seriamente Pinchinat. Dicono che
sono stati i loro nonni a mangiare il capitano Cook,
23
e quando i

23
J ames Cook (1728-1779), capitano della marina inglese, uno dei pi grandi
nonni hanno potuto gustare un navigatore cos illustre, non
ammissibile che i nipoti abbiano perduto il gusto della carne umana.
Bisogna riconoscere che Sua Altezza parlava con troppo poco
rispetto del celebre capitano della marina inglese che, nel 1778,
aveva scoperto quell'arcipelago.
Risulta, per, da questa conversazione che i nostri artisti sperano
durante la navigazione di potersi trovare alla presenza di indigeni un
poco pi autentici dei campioni presentati nelle varie esposizioni, e
in ogni modo, nei loro Paesi d'origine, nei luoghi stessi dove sono
nati.
Manifestano dunque una certa impazienza di arrivare, e ogni
giorno sono in attesa che le vedette dell'osservatorio segnalino le
prime montagne del gruppo delle Sandwich.
Ci accade nella mattinata del 6 luglio. La notizia viene divulgata
subito e il tabellone luminoso del Casino riporta questa
comunicazione trasmessa per mezzo del telautografo:
Standard-Island in vista delle isole Sandwich.
Veramente si era ancora distanti una cinquantina di leghe; ma le
pi alte cime del gruppo quelle dell'isola Hawaii poich superano
i quattromila metri, ed essendo il tempo bello, a quella distanza si
vedevano benissimo.
Provenendo da nord-est il commodoro Ethel Simco si diretto
verso Oahu la cui capitale Honolulu, che al tempo stesso la
capitale dell'arcipelago.
Quest'isola per la sua latitudine la terza del gruppo. Niihai, che
assomiglia a un vasto parco da bestiame, e Kauai si trovano a nord-
ovest. Oahu non certo la pi grande delle Sandwich poich misura
soltanto mille e seicentottanta chilometri quadrati, mentre Hawaii ne
conta quasi diciassettemila. Le altre isole, complessivamente, non
arrivano che a tremilaottocentododici chilometri quadrati.
Si comprende benissimo come gli artisti parigini, dal momento
della loro partenza abbiano allacciato simpatici rapporti di amicizia
con i principali funzionari di Standard-Island. Tutti, compreso il
governatore, il commodoro Simco, il colonnello Stewart e anche i

esploratori di ogni tempo, venne trucidato dagli indigeni nell'isola Hawaii nel
tentativo di sedarvi una sommossa. (N.d.R.)
due ingegneri Watson e Somwah sono stati solleciti nell'offrire loro
la pi cortese accoglienza.
Recandosi spesso a visitare l'osservatorio, a loro piace rimanere
per diverse ore sulla piattaforma della torre. Non c' quindi da
stupirsi se quel giorno Yverns e Pinchinat, i pi impazienti della
compagnia, si siano recati da quella parte e verso le dieci del mattino
l'ascensore li abbia sollevati -come solito dire Sua Altezza sulla
cima dell'albero.
Il commodoro Ethel Simco era gi sul posto e, offrendo il suo
cannocchiale ai due amici, li consigli di osservare un punto
dell'orizzonte a sud-ovest seminascosto dalla nebbia bassa.
il Mauna-Loa dell'isola Hawaii egli spiega o il
Mauna-Kea, due superbi vulcani che nel 1852 e nel 1855
rovesciarono sull'isola un torrente di lava che copr settecento metri
quadrati di terreno e i cui crateri, nel 1880, eruttarono settecento
milioni di metri cubi di lapilli e cenere.
Meraviglioso! la risposta di Yverns. E voi credete,
commodoro, che noi non potremo aver la fortuna di assistere a un
simile spettacolo?
Non lo posso sapere, signor Yverns risponde Ethel
Simco.
I vulcani non agiscono su nostro comando
Suvvia! solamente per questa volta! magari con qualche
raccomandazione! aggiunge Pinchinat. Se io fossi ricco
come i signori Tankerdon e Coverley mi vorrei appagare di tutte le
eruzioni che mi suggerisce la mia fantasia
Ebbene, gliene parleremo risponde il commodoro
sorridendo e non dubito che essi faranno l'impossibile per
accontentarvi.
Pinchinat chiede allora quanti sono gli abitanti delle isole
Sandwich.
Il commodoro gli fa sapere che al principio del secolo potevano
essere circa duecentomila, ma che ora erano ridotti alla met.
Bene, signor Simco, centomila selvaggi sono pi che
sufficienti e, purch essi siano rimasti dei bravi cannibali e non
abbiano perduto il loro consueto appetito, potrebbero fare un solo
boccone di tutti i milliardesi di Standard-Island!
Non la prima volta che l'isola a elica raggiunge l'arcipelago delle
Hawaii. Anche l'anno precedente, attratta dalla salubrit del clima,
essa aveva attraversato quelle localit. Infatti l'America vi manda i
suoi malati, in attesa che i medici d'Europa vi mandino i loro clienti a
respirare l'aria del Pacifico. Chiss mai che un giorno?
Honolulu a soli venticinque giorni di distanza da Parigi e
quando c' in programma di fornire ai polmoni un ossigeno che non
si respira in nessun'altra parte
Standard-Island giunge in vista del gruppo la mattina del 9 luglio.
Oahu si profila a cinque miglia a sud-ovest ed dominata sul lato
orientale dal Diamond-Head, antico vulcano che si affaccia sulla rada
e da un altro cono che gli Inglesi hanno soprannominato Scodella di
Punch. Come fa osservare il commodoro, quella enorme conca
avrebbe potuto essere riempita di brandy o di gin, che J ohn Bull
24

non si sarebbe trovato in difficolt a vuotare. Si passa fra le isole
Oahu e Molokai. Standard-Island, come una nave governata dal suo
timone, gira alternando il movimento delle eliche di dritta con quelle
di sinistra. Dopo avere doppiato il capo sud-est di Oahu, l'isola
galleggiante, avendo trovato un tratto di mare adatto all'ancoraggio,
si arresta a dieci gomene dal litorale. Poich era necessario
mantenere all'isola una certa libert di manovra conveniva fermarla a
una sufficiente distanza dalla terra. Perci essa non ancorava nel
vero senso della parola; non adoperava cio le ncore, operazione
impossibile da eseguirsi sopra un fondale di cento metri e pi. Infatti,
per mezzo di macchine che girano avanti o indietro, durante tutto il
tempo della sua permanenza si pu mantenerla immobile al suo posto
quanto le otto isole dell'arcipelago delle Hawaii.
I quattro musicisti sono intenti a contemplare le montagne che si
stendono davanti ai loro occhi. Dal largo si scorgono gruppi di alberi,
boschetti di aranci ed altri magnifici esemplari della flora della zona
temperata. Ad ovest, attraverso una stretta spaccatura della roccia, si
scorge un lago interno, il lago delle Perle, una specie di pianura
lacustre tutta bucherellata dagli antichi crateri.

24
Personificazione caricaturale del popolo inglese, la cui predilezione per le be-
vande alcoliche qui messa in evidenza molto argutamente. (N.d.R.)
L'aspetto dell'isola Oahu molto ridente e, veramente, quegli
antropo-fagi tanto desiderati da Pinchinat non possono di certo
lamentarsi del teatro delle loro prodezze. Purch essi conservino
ancora i loro istinti di cannibali, Sua Altezza non avr pi nulla da
desiderare.
Tutto ad un tratto egli grida:
Mio Dio! che cos' quello che vedo?
Che cosa vedi? chiede Frascolin.
Laggi ci sono campanili
S e torri e facciate di palazzi! risponde Yverns.
Non possibile che sia questo il luogo in cui il capitano Cook
stato mangiato!
Non ci troviamo affatto alle isole Sandwich! commenta
Sbastien Zorn alzando le spalle. Il commodoro ha sbagliato
strada
Certamente! fa eco Pinchinat.
No! il commodoro Simco non si affatto smarrito. Quella
proprio l'isola di Oahu e quella citt, che si stende sopra una
superficie di parecchi chilometri quadrati, Honolulu.
Suvvia! Bisogna ridimensionare i fatti! Quanti cambiamenti
dall'epoca in cui il grande esploratore inglese aveva scoperto quel
gruppo di isole. I missionari si erano battuti sul piano della
devozione e dello zelo. Metodisti, anglicani e cattolici avevano
lottato in favore dell'opera civilizzatrice, e avevano trionfato sul
paganesimo degli antichi Kanachi. Non solo la lingua originale sta
per scomparire di fronte alla lingua anglosassone, ma nell'arcipelago
ora vivono Americani, Cinesi per la maggior parte lavoratori della
terra e dai quali nata una razza bastarda chiamata Hapa-Pak e
finalmente Portoghesi, grazie al commercio marittimo che si svolge
fra le Sandwich e l'Europa. Vi si trova ancora qualche indigeno, a
sufficienza per soddisfare la curiosit dei nostri quattro artisti
quantunque i nativi siano stati decimati dalla lebbra, la tremenda
malattia importata dai Cinesi. E non presentano affatto le
caratteristiche dei mangiatori di carne umana.
O colore locale, esclama il primo violino quale evento
straordinario ti ha fatto scomparire dalla tavolozza che la natura
offre a noi mortali?
S! il tempo, la civilt, il progresso, che sono leggi di natura, sono
stati la causa della scomparsa quasi totale di quel colore locale. Lo si
potuto constatare con mano, con un certo rimpianto, quando una
delle lance azionate elettricamente da Standard-Island, superando la
lunga linea di scogli, ha sbarcato a terra Sbastien Zorn e i suoi
amici.
Fra due specie di frangiflutti a palafitte, che quasi si congiungono
ad angolo acuto, si apre un porto riparato dai venti da un anfiteatro di
montagne. Dal 1794 gli scogli che lo difendono contro il mare grosso
si sono alzati di un metro. Nondimeno c' abbastanza acqua perch
dei battelli con pescaggio dai diciotto ai venti piedi possano
attraccare lungo la calata.
Che delusione! Che gran delusione! mormora
Pinchinat veramente deplorevole che durante un viaggio si
vedano svanire tante illusioni
Infatti, sarebbe preferibile restarsene a casa propria risponde
il violoncellista alzando le spalle.
No! esclama Yverns sempre entusiasta quale spettacolo
potrebbe paragonarsi a quello di un'isola d'acciaio che si sposta fino a
raggiungere gli arcipelaghi dell'oceano?
Ci nondimeno, se il sistema di vita delle Sandwich con sommo
dispiacere dei nostri artisti si tanto modificato, non avvenuto lo
stesso per il suo clima. sempre uno dei pi salubri di quelle zone
dell'Oceano Pacifico, nonostante che il gruppo delle isole occupi una
regione designata con il nome di Mar dei Calori. Se il termometro
segna sempre una temperatura elevata, quando non vi dominano gli
alisei di Nord-est e i controalisei del Sud causano violenti uragani
che, nel Paese, vengono chiamati kouas, il valore medio del calore
ad Honolulu non supera mai i 21 centigradi. E non sarebbe certo
giusto lamentarsi del caldo di quei luoghi situati al limite della zona
torrida: infatti, gli abitanti non se ne lamentano affatto e, come
abbiamo gi detto, i malati americani affluiscono in gran numero in
quell'arcipelago.
Comunque sia, man mano che i quattro musicisti scoprono i
misteri dell'arcipelago, cadono purtroppo le loro illusioni come le
foglie in autunno.
Essi sostengono di essere stati ingannati, mentre avrebbero dovuto
incolpare se stessi per essersi lasciati coinvolgere in quell'inganno.
quel Calistus Munbar che ci ha presi in giro ancora una
volta! afferma Pinchinat, ricordando come il sovrintendente gli
avesse confermato che le isole Sandwich erano l'ultima terra abitata
ancora dai selvaggi indigeni nel Pacifico.
E quando gli rimproverano aspramente questa sua leggerezza, egli
risponde strizzando l'occhio destro:
Che cosa volete, miei cari amici? Sono tanto cambiate le
cose dal mio ultimo viaggio che non mi ci raccapezzo pi.
Mattacchione! fa Pinchinat affibbiando una bella manata
sulla pancia del sovrintendente.
Quello che certo, se qualche cambiamento avvenuto ci stato
fatto con una rapidit veramente straordinaria. Non molto tempo fa le
isole Sandwich erano governate da una monarchia costituzionale,
fondata nel 1837, con due Camere: quella dei nobili e quella dei
deputati. La prima veniva eletta dai soli proprietari di terreni, la
seconda da tutti i cittadini che sapevano leggere e scrivere: i nobili
duravano in carica sei anni, i deputati due. Ogni Camera si
componeva di ventiquattro membri che deliberavano in comune
davanti al Ministero reale, il quale era formato di quattro consiglieri
di Sua Maest.
Perci commenta Yverns esisteva un re, un re
costituzionale invece di una scimmia piumata, al quale gli stranieri
venivano a presentare i loro deferenti omaggi!
Io sono sicuro afferma Pinchinat che questo sovrano non
aveva nemmeno l'anello al naso e si faceva sostituire i denti
mancanti con quelli finti dai migliori dentisti del nuovo mondo.
Ah! la civilt! la civilt! riprende il primo violino
non avevano nemmeno bisogno della forchetta questi Kanachi
quando si cibavano dei loro prigionieri di guerra!
Si perdoni ai nostri artisti bizzarri la loro strana maniera di
considerare le cose. vero! C' stato un re a Honolulu o almeno una
regina, Liluokalani, oggi detronizzata, che si battuta contro una
certa principessa, Kaiulani, per conservare il trono dell'isola Hawaii
al principe Adey, suo figlio. Durante un lungo periodo di tempo
l'arcipelago si trovato coinvolto da una rivoluzione, come un
qualsiasi altro Stato d'America o d'Europa al quale assomiglia anche
sotto questo aspetto. Ci avrebbe potuto causare l'intervento
dell'esercito havaiano e aprire cos l'era funesta delle rivoluzioni
militari? No certamente, poich l'esercito composto soltanto di
duecentocinquanta soldati e di altrettanti volontari. Non si rovescia
un governo con cinquecento uomini, almeno in questa zona del
Pacifico.
Ma gli Inglesi erano presenti in vigile attesa. La principessa
Kaiulani godeva i favori dell'Inghilterra, a quanto sembra. D'altra
parte il governo giapponese era pronto a estendere il suo protettorato
su quelle isole e contava molti simpatizzanti fra i coolies
25
i quali
sono per la maggior parte addetti alle piantagioni.
E gli Americani? ci si domander. questa appunto la domanda
che Frascolin rivolge a Calistus Munbar a proposito di un loro
probabile intervento Gli Americani? risponde il
sovrintendente non ci tengono molto a questo protettorato. Purch
essi possano istituire alle Sandwich uno scalo marittimo per i loro
piroscafi di linea del Pacifico, si considerano per il momento
soddisfatti.
Intanto, per, nel 1875, il re Kamhamha, recandosi a fare visita
a Washington al presidente Grant, aveva posto l'arcipelago sotto il
protettorato degli Stati Uniti. Ma diciassette anni dopo, quando
Cleveland
26
decise di rimettere sul trono la regina Liluokalani,
quando il regime repubblicano era gi stato stabilito alle Sandwich
sotto la presidenza di Sanford Dole, nei due Paesi si ebbero violente
manifestazioni di protesta.
D'altra parte, niente pu impedire ci che sta scritto nel grande
libro del destino dei popoli, antichi o moderni che siano: cos
l'arcipelago havaiano si trova sotto il regime repubblicano fin dal
1894, sotto la presidenza di Dole e dei suoi successori.
Standard-Island deve fermarsi nelle vicinanze dell'isola Hawaii

25
Lavoratori indigeni che venivano adibiti alle fatiche pi pesanti e pi umili; nel
nostro caso a lavorare nelle piantagioni. (N.d.R.)
26
Stephen Grover Cleveland, presidente degli Stati Uniti nel 1885-89 e 1893-97.
per una decina di giorni. Perci molti ne approfittano per visitare
Honolulu e i suoi dintorni. Le famiglie Coverley e Tankerdon e i
principali notabili di Milliard-City quotidianamente si fanno
trasportare al porto. D'altra parte, bench sia la seconda volta che
l'isola a elica si avventura in quella zona del Pacifico, l'ammirazione
degli Havaiani senza limiti e in folla si recano a visitare quel
meraviglioso natante. Per la polizia di Cyrus Bikerstaff, molto
rigorosa nell'ammettere gli stranieri, sopraggiunta la sera, si assicura
che tutti i visitatori all'ora stabilita facciano ritorno alle loro case.
Grazie a quelle misure di sicurezza sarebbe stato molto difficile a un
intruso rimanere nel Gioiello del Pacifico senza un'autorizzazione
che non si otteneva con molta facilit. Insomma corrono ottimi
rapporti di vicinato ma fra le due isole non si scambiano affatto
ricevimenti ufficiali.
Nel frattempo i nostri artisti si concedono delle passeggiate molto
interessanti; a loro piace l'aspetto fisico degli indigeni locali. Le loro
caratteristiche sono marcate; il colore della pelle olivastro, la loro
fisionomia dolce al tempo stesso piena di fierezza. E quantunque
gli Havaiani fossero governati da una repubblica, forse
rimpiangevano la loro selvaggia indipendenza dei tempi passati.
L'aria del nostro Paese libera dice uno dei loro proverbi; essi,
per, non lo sono pi.
Infatti dopo la conquista dell'arcipelago da parte di Kamhamha,
dopo la monarchia rappresentativa fondata nel 1837, ogni isola venne
amministrata da un governatore con incarichi speciali. Al tempo del
nostro racconto, sotto il regime repubblicano, quelle isole sono divise
in distretti e sottodistretti.
Suvvia commenta Pinchinat qui ci mancano soltanto i
prefetti, i sottoprefetti e i consiglieri di prefettura con la costituzione
dell'anno VIII!
Io chiedo di andarmene! insiste Sbastien Zorn.
E avrebbe avuto torto di farlo senza avere prima ammirato i
dintorni pi interessanti di Oahu. Sono veramente superbi, anche se
la flora non molto abbondante. Sulla zona litoranea crescono
numerose palme e cocchi, gli alberi del pane, quelli dell'olio, i ricini,
e altre piante. Nelle vallate irrigate dai corsi d'acqua delle montagne,
ricoperte da quel tipo d'erba chiamata menervia, si vede un gran
numero di arbusti arborescenti, come i chenopodii e gli halapepe,
che assomigliano a una specie di asparagi giganteschi. La zona
arborea, che sale fino a un'altezza di duemila metri, coperta di mirti
d'alto fusto, di rumex colossali e di liane che s'intrecciano come un
viluppo intricato di serpenti in mezzo a un'infinit di rami. I prodotti
del suolo che rappresentano una fonte di guadagno perch possono
venire esportati sono il riso, le noci di cocco e le canne da zucchero.
C' dunque uno scambio di prodotti fra un'isola e l'altra, che vengono
in seguito concentrati a Honolulu, da dove vengono spediti per
l'America.
La fauna non offre una gran variet. Se i Kanachi tendono ad
assimilare tutte le abitudini delle razze pi intelligenti, le specie
animali invece non hanno queste intenzioni. Fra quelli domestici si
trovano unicamente: maiali, polli e capre; non vi sono bestie feroci se
non si vogliano annoverare fra queste poche coppie di cinghiali;
molte mosche dalle quali non si riesce facilmente a sbarazzarsi;
numerosi scorpioni e vari tipi di lucertole inoffensive. Infine ci sono
uccelli che non cantano mai, come loo, la drepanis pacifica
dalle piume corvine, abbellite da quelle penne gialle di cui era
formato il famoso mantello di Kamhamha, intorno al quale
avevano lavorato nove generazioni d'indigeni.
In quell'arcipelago l'uomo ha avuto una parte veramente
preponderante: lo ha civilizzato, sull'esempio degli Stati Uniti,
istituendo societ scientifiche, scuole d'istruzione obbligatoria, che
furono anche premiate all'Esposizione del 1878, ricche biblioteche,
giornali pubblicati in lingua inglese e kanaca. I nostri parigini non
potevano esserne sorpresi poich la maggioranza dei notabili
dell'arcipelago formata da Americani e la loro lingua viene usata
correntemente come la loro moneta.
Quegli americani, per, cercano abilmente di assoldare al loro
servizio i cinesi del Celeste Impero, contrariamente a quanto avviene
nell'America occidentale, dove invece si cerca di combattere tale
invasione cui viene affibbiato il nome molto espressivo di peste
gialla.
Si capir come fin dal momento dell'arrivo di Standard-Island in
vista della capitale di Oahu le barche del porto cariche di curiosi ne
facessero il giro. Con quel tempo magnifico, quel mare calmo, niente
pi piacevole di una escursione d'una ventina di chilometri a poca
distanza da quel litorale metallico, sul quale i doganieri esercitano
una cos severa sorveglianza.
Fra quegli escursionisti possibile notare un piccolo bastimento
che ogni giorno si ostina a navigare nelle acque dell'isola a elica.
una specie di ketch malese a due alberi, con poppa quadra, montato
da una decina di uomini agli ordini di un capitano dalla fisionomia
energica. Il governatore, per, non se ne preoccupa, bench quella
persistenza possa sembrare sospetta. Quella gente, infatti, non cessa
di osservare l'isola su tutta la sua circonferenza, passando da un porto
all'altro ed esaminando la sistemazione del litorale. Dopo tutto, anche
ammettendo che avesse intenzioni malevole, che cosa avrebbe mai
potuto fare quell'equipaggio contro una popolazione di diecimila
abitanti? Cos, nessuno si preoccupa delle mosse del ketch sia che
esso manovri durante il giorno, sia che trascorra anche la notte sul
mare. L'amministrazione marittima di Honolulu quindi non viene
interpellata al riguardo.
La mattina del 10 luglio il quartetto saluta l'isola di Oahu. All'alba
Standard-Island salpa sotto l'impulso dei suoi potenti propulsori.
Dopo aver virato sul posto, essa si dirige verso sud-ovest in modo da
avvistare le altre isole havaiane. Deve allora affrontare di sbieco la
corrente equatoriale che va da est ad ovest, contrariamente a quella
che costeggia l'arcipelago verso nord.
Per il diletto di quelli fra i suoi abitanti, che si sono recati sul
litorale di sinistra, Standard-Island si infila arditamente fra le isole
Molokai e Kauai. Sopra quest'ultima (una delle pi piccole del
gruppo) svetta un vulcano di 1800 metri d'altezza, il Nirhau, che
emette ogni tanto qualche nuvola fuliginosa. Ai suoi piedi si
stendono delle coste ricurve di origine corallina, dominate da una fila
di dune, che echeggiano con una sonorit metallica quando vengono
battute con violenza dalla risacca. calata la notte, il natante si trova
ancora in quello stretto canale, ma, affidato alla mano del
commodoro Simco, non ha nulla da temere. Allorch il sole
scompare dietro le colline di Lanai, le vedette non potrebbero vedere
il ketch che, abbandonato il porto sulla scia di Standard-Island, cerca
di mantenersi nelle sue acque. D'altronde, ripetiamo, perch ci si
dovrebbe preoccupare della presenza di quell'imbarcazione malese?
L'indomani quando il giorno ricompare, il ketch non pi che un
punto bianco sull'orizzonte del nord. Durante quella giornata la
navigazione prosegue fra Koluhani e Maui. Grazie alla sua
estensione quest'isola, che ha per capitale Lahaina, porto riservato ai
balenieri, occupa il secondo posto nell'arcipelago delle Sandwich. Lo
Haleahala, la Casa del Sole, si spinge a tremila metri verso l'astro
radioso. Le due giornate seguenti vengono impiegate a costeggiare la
grande Hawaii le cui montagne, come abbiamo detto, sono le pi alte
del gruppo. Nella baia Kealakeacua il capitano Cook, ricevuto
dapprima come un dio dagli indigeni, fu massacrato nel 1779, un
anno dopo avere scoperto quell'arcipelago a cui aveva dato il nome
di Sandwich in onore del famoso ministro inglese. Hilo, capoluogo di
quell'isola, si trova sulla costa orientale e quindi non si pu vedere; si
intravvede invece Kailu che situata dalla parte occidentale. La
grande Hawaii possiede 57 chilometri di ferrovia, che servono
principalmente al trasporto delle merci, e il quartetto pu ammirare il
pennacchio bianco delle locomotive
Non ci mancava che questa! esclama Yverns.
L'indomani il Gioiello del Pacifico lascia quei paraggi nel
momento in cui il ketch scapola la punta estrema di Hawaii dominata
dal Mauna-Loa, la Grande Montagna la cui cima si perde fra le
nuvole a quattromila metri.
Derubati! fa allora Pinchinat siamo derubati!
Hai ragione risponde Yverns bisognava venirvi un
centinaio d'anni fa. Ma allora non avremmo navigato su questa
fantastica isola a elica!
Non importa! aver trovato indigeni in giacca e colletto duro
invece che selvaggi con le piume, come ci aveva annunziato quel
chiacchierone di Calistus che Dio confonda! Rimpiango i tempi del
capitano Cook!
E se quei cannibali avessero divorato Tua Altezza? fa
osservare Frascolin.
Beh avrei avuto questa consolazione una volta in
vita di piacere solamente per me stesso!



CAPITOLO X
IL PASSAGGIO DELLA LINEA EQUINOZIALE
DAL 23 GIUGNO il sole retrocede verso l'emisfero meridionale.
Bisogna dunque abbandonare le zone in cui la cattiva stagione ben
presto verr ad imperversare. Poich l'astro diurno nella sua corsa
apparente si dirige verso la linea equinoziale, opportuno passarla
insieme con lui. Al di l si incontrano climi piacevoli dove
nonostante la loro denominazione d'ottobre, novembre, dicembre,
gennaio, febbraio, questi mesi non son certo meno caldi di quelli
della stagione estiva. La distanza che separa l'arcipelago havaiano
dalle isole Marchesi di circa tremila chilometri. Perci Standard-
Island, che vuole superarla in fretta, assume la velocit massima.
La Polinesia propriamente detta compresa in quella vasta
porzione di mare limitata a nord dall'Equatore e a sud dal Tropico del
Capricorno. L, in una superficie di cinque milioni di chilometri
quadrati, vi sono undici gruppi composti di duecentoventi isole
corrispondenti a una superficie emersa di diecimila chilometri, dove
gli isolotti si contano a migliaia. Sono le cime di quelle montagne
sottomarine la cui catena si prolunga da nord-ovest a sud-est fino alle
Marchesi e all'isola Pitcairn proiettando ramificazioni quasi parallele.
Se riuscissimo ad immaginarci con gli occhi della fantasia questo
vasto bacino svuotato all'improvviso, se il Diavolo Zoppo, liberato
da Cleofa, sollevasse tutta quella massa liquida come faceva con i
tetti di Madrid, che straordinario paese apparirebbe allo sguardo!
Quale Svizzera, quale Norvegia, quale Tibet potrebbe eguagliarlo in
grandezza? Di questi monti sottomarini, per la maggior parte
vulcanici, alcuni, di origine madreporica, sono costituiti da una
materia calcarea o cornea, secreta in strati concentrici dai polipi,
minuscoli e semplicissimi radiolari dotati di un'immensa forza di
produzione. Alcune di quelle isole, le pi giovani, hanno il manto
vegetale solo sulla cima; le altre, avvolte nella loro verzura dalla
testa ai piedi, sono le pi antiche, anche quando la loro origine
corallina. Esiste dunque un'intera regione montuosa nascosta sotto le
acque del Pacifico. E Standard-Island passeggia al di sopra delle sue
cime come farebbe un aerostato fra i picchi delle Alpi o
dell'Himalaya. Soltanto non l'aria a sostenerla, ma l'acqua.
Ma, cos come si verificano grandi spostamenti di onde
atmosferiche attraverso lo spazio, si producono spostamenti liquidi
alla superficie dell'oceano. La corrente principale va da est a ovest e
negli strati inferiori si propagano due controcorrenti, da giugno a
ottobre, all'epoca in cui il sole si dirige verso il Tropico del Cancro.
Inoltre, nei pressi di Tahiti si osservano quattro specie di flussi che
non raggiungono mai il livello massimo alla stessa ora, e che
neutralizzano la marea al punto da renderla quasi insensibile. Il
clima, poi, di cui godono questi diversi arcipelaghi essenzialmente
variabile. Le isole montuose bloccano le nuvole che rovesciano su di
esse le loro piogge; le isole basse sono pi secche poich le brezze
che vi regnano cacciano le nuvole.
Sarebbe stato alquanto strano che la biblioteca del Casino non
possedesse le carte riguardanti il Pacifico. Essa ne ha una collezione
completa e Frascolin, il pi serio della comitiva, le consulta spesso.
Yverns, invece, preferisce abbandonarsi alle sorprese della
traversata, all'ammirazione causatagli da quell'isola artificiale e non
desidera affatto sovraccaricarsi il cervello di nozioni geografiche.
Pinchinat non pensa che a pigliar le cose dal lato piacevole o
fantastico. Quanto a Sbastien Zorn l'itinerario gli interessa poco, dal
momento che Io porta dove egli non aveva mai avuto intenzione di
andare.
Frascolin dunque il solo a spulciare la sua Polinesia,
studiandone i gruppi principali che la compongono: le Isole Basse, le
Marchesi, le Pomotu, le isole della Societ, quelle di Cook, le isole
Tonga, le Samoa, le isole Australi, le Wallis, le Fanning, senza
parlare di quelle sperdute come Niue, Tokolau, Phoenix, Manahiki,
Pasqua, Sala y Gomez, ecc. Egli non ignora che nella maggior parte
di quegli arcipelaghi, anche in quelli sottoposti a protettorato, il
potere si trova sempre nelle mani di capi potenti la cui influenza non
mai discussa; che le classi povere sono totalmente sottomesse alle
classi ricche. Sa inoltre che quegli indigeni professano la religione
bramanica, maomettana, protestante e cattolica, ma che nelle isole
dipendenti dalla Francia il cattolicesimo preponderante (il che
dovuto alla pompa esteriore del suo culto). Sa anche che la lingua
indigena, il cui alfabeto poco complicato poich formato di
tredici-diciassette caratteri, contiene molto inglese e finir con
l'essere assorbito dalla lingua anglosassone. Sa infine che dal punto
di vista etnico la popolazione polinesiana tende generalmente a
decrescere; il che dispiace poich il tipo kanaco (parola che significa
uomo) pi bianco sotto l'Equatore che nei gruppi lontani dalla linea
equinoziale veramente bello, e la Polinesia perder infinitamente
nel venire assorbita dalle razze straniere! Sicuro! Sa queste e altre
cose che impara in occasione delle sue conversazioni col commodoro
Ethel Simco; e allorch i suoi compagni l'interrogano, egli non
affatto imbarazzato a rispondere.
Per questo Pinchinat lo chiama il Larousse zone tropicali.
Ecco i principali gruppi fra i quali Standard-Island deve portare a
spasso la sua ricca popolazione. A buon diritto merita il nome di
isola felice, perch vi regolato tutto ci che pu assicurare la
felicit materiale e, in un certo qual senso, anche la felicit morale.
Perch mai questo stato di cose deve rischiare d'essere turbato da
rivalit, da gelosie, da disaccordi, da quei problemi d'influenza o di
precedenza che dividono Milliard-City in due campi cos come essa
divisa in due sezioni: il campo Tankerdon e il campo Coverley? In
ogni modo per degli artisti disinteressati in quella faccenda la lotta
promette d'essere interessante.
J em Tankerdon yankee dai piedi alla testa, individuale e
ingombrante, dalla faccia larga con una corta barba rossastra; i
capelli a spazzola, gli occhi vivi nonostante i sessantanni, con l'iride
quasi gialla come quella dei cani, e la pupilla ardente. alto di
persona, con un torace poderoso e membra vigorose. Ha qualcosa del
cacciatore della prateria, del trapper, quantunque, in fatto di
trappole, egli si sia limitato a tendere quelle attraverso le quali fa
precipitare milioni di maiali nei suoi scannatoi di Chicago. un
uomo violento che la sua posizione avrebbe dovuto rendere pi fino,
ma al quale mancata l'educazione di fondo. Gli piace ostentare il
proprio patrimonio ed ha, come suol dirsi, le tasche suonanti. E
pare che non le trovi abbastanza piene dal momento che, con qualche
altro della sua parte, intende riprendere gli affari
La signora Tankerdon un'americana qualunque, buona donna,
sottomessa al marito, madre eccellente, dolce coi suoi figli,
predestinata a tirar su una numerosa progenie e che non ha mancato
di adempiere alle sue funzioni. Quando si ha da dividere un paio di
miliardi fra i propri eredi diretti, perch non fabbricarne una dozzina?
E lei vi ha provveduto con premura.
Di tutta quella truppa l'attenzione del quartetto doveva essere
attratta solo dal figlio maggiore, destinato a recitare una parte
importante nel corso di questa nostra istoria. Walter Tankerdon, bel
giovane elegante, di intelligenza media, simpatico nei modi e nella
fisionomia, ha preso pi dalla madre che dal capo della famiglia.
Abbastanza istruito, ha percorso l'America e l'Europa, tornando ogni
tanto a viaggiare, ma sempre richiamato dalle proprie abitudini e dai
propri gusti all'attraente esistenza di Standard-Island; pratica tutti gli
sport, ed alla testa della giovent milliardese nelle gare di tennis, di
polo, di golf e di crocket. Per non si vanta del patrimonio che un
giorno possieder, ed di animo buono. Certo che, mancando i
mendicanti nell'isola, egli non ha occasione di praticare la carit. Nel
complesso, c' da augurarsi che i fratelli e le sorelle gli assomiglino.
Se quelli non sono ancora in et di sposarsi, egli, che tocca la
trentina, deve invece pensarvi. E vi pensa? Lo vedremo.
Il contrasto fra la famiglia Tankerdon, che era la pi
considerevole della sezione sinistrese, e la famiglia Coverley che la
pi importante della sezione drittese colpisce immediatamente. Nat
Coverley di natura pi fine del suo rivale. Risente dell'origine
francese dei suoi antenati. La sua fortuna non uscita dalle viscere
della terra sotto forma di giacimenti petroliferi n dalle carni fumanti
della razza suina. No! Sono le industrie, le ferrovie, la banca che lo
hanno reso quello che oggi . Da parte sua egli non pensa che a
godersi in pace le sue ricchezze e non lo nasconde si opporrebbe
a qualsiasi tentativo di trasformare il Gioiello del Pacifico in
un'enorme officina o in una immensa azienda commerciale. Alto,
distinto, con una bella testa coronata di capelli tendenti al grigio, ha
la barba intera, castana, inframmezzata da fili d'argento. Di carattere
piuttosto freddo, modi distinti, occupa il primo posto fra i notabili
che, a Milliard-City, conservano le tradizioni dell'alta societ degli
Stati Uniti del Sud. Egli ama le arti, s'intende di pittura e di musica,
parla volentieri il francese molto in uso fra i drittesi, si mantiene al
corrente della letteratura americana ed europea e quando gliene
capita l'occasione inserisce nei propri applausi dei bravo e dei
brava, mentre i rozzi individui del Far-West e della Nuova
Inghilterra si sgolano nei loro hip e hurrah.
La signora Coverley, di dieci anni minore del marito, ha appena
scapolato (senza troppi inconvenienti) il capo della quarantina. una
signora elegante, distinta, appartenente a una di quelle famiglie
semicreole della vecchia Louisiana, buona musicista, buona pianista,
poich non bisogna credere che un Reyer del secolo XX abbia
proscritto il pianoforte da Milliard-City. Nel palazzo della
Quindicesima Avenue il quartetto ha pi volte occasione di suonare
con lei e non pu che rallegrarsi per il suo talento d'artista.
Il cielo per non ha benedetto i coniugi Coverley nella stessa
proporzione dei coniugi Tankerdon. Tre figlie sono le sole eredi d'un
patrimonio immenso, di cui il signor Coverley non si fa bello come
invece fa il suo rivale. Esse sono molto graziose e troveranno certo
molti pretendenti nella nobilt o nella finanza dei due mondi, quando
verr per loro il momento di maritarsi. In America, d'altronde, doti
inverosimili come le loro non sono rare. Qualche anno fa non si
citava la piccola signorina Terry che fin dall'et di due anni era
richiesta in moglie per i suoi settecentocinquanta milioni? Speriamo
che quella fanciulla si sia maritata secondo i suoi gusti e che al
vantaggio di essere una delle donne pi ricche degli Stati Uniti,
unisca anche quello di esserne una delle pi felici.
La figlia maggiore dei signori Coverley, Diane o meglio Dy come
la chiamano in famiglia, ha appena vent'anni. una graziosissima
fanciulla in cui le qualit fisiche e morali del padre e della madre si
fondono. Begli occhi azzurri, capelli magnifici fra il castano e il
biondo, carnagione fresca come i petali di una rosa appena sbocciata,
figura elegante e graziosa: tutto ci spiega come la signorina
Coverley sia notata da tutti i giovanotti di Milliard-City, i quali certo
non lasceranno a stranieri la cura di conquistare quell'inestimabile
tesoro per usare un'espressione di esattezza matematica. anzi
probabile che il signor Coverley non trovi, nella differenza di
religione, un ostacolo a un'unione che potrebbe sembrargli assicurare
la felicit di sua figlia.
In realt, un peccato che questioni di rivalit sociale separino le
due famiglie pi distinte di Standard-Island. Walter Tankerdon
sembrerebbe fatto apposta per diventar lo sposo di Dy Coverley.
Ma questa una combinazione alla quale non bisogna pensare
Piuttosto tagliare in due Standard-Island e andarsene, i sinistresi da
una parte e i drittesi dall'altra, che firmare un simile contratto di
matrimonio.
A meno che non vi si venga a mischiare l'amore! dice
qualche volta il sovrintendente, ammiccando dietro i suoi occhiali
d'oro.
Ma non pare che Walter Tankerdon abbia alcuna propensione per
Dy Coverley e viceversa; o almeno se ci , entrambi sono talmente
riservati da ingannare tutte le curiosit della scelta societ di
Milliard-City.
L'isola a elica continua a scendere verso l'Equatore seguendo
pressappoco il 160 meridiano. Dinanzi a lei si apre quella parte del
Pacifico che presenta le maggiori estensioni sprovviste d'isole e
d'isolotti, e la cui profondit arriva persino a due leghe. Durante la
giornata del 25 luglio si passa sopra la fossa di Belknap, un abisso di
seimila metri, da cui la sonda ha potuto portare alla luce bizzarre
conchiglie o zoofiti, strutturati in modo da sopportare impunemente
la pressione di tali masse d'acqua, valutata a seicento atmosfere.
Cinque giorni dopo, Standard-Island viene ad attraversare un
arcipelago appartenente all'Inghilterra, quantunque a volte sia
designato con il nome di Isole Americane. Dopo aver lasciato a dritta
Palmyra e Suncarung, essa si avvicina fino a cinque miglia da
Fanning, uno dei numerosi giacimenti di guano di quei paraggi e il
pi importante dell'arcipelago. Del resto quelle sono cime emerse,
pi aride che verdeggianti, e di cui il Regno Unito fino ad ora non ha
saputo trarre alcun profitto. Per esso ha un piede posato in quel
punto e tutti sanno che il gran piede dell'Inghilterra lascia
generalmente orme incancellabili.
Ogni giorno mentre i suoi compagni percorrono il parco o la
campagna circostante, Frascolin che s'interessa vivamente ai
particolari di quella bizzarra navigazione, si reca alla batteria dello
Sperone. L s'incontra spesso con il commodoro. Ethel Simco lo
informa volentieri sui fenomeni particolari di quei mari e quando essi
presentano qualche interesse, il secondo violino non trascura di
comunicarli ai compagni.
Essi non hanno potuto per esempio celare la loro ammirazione
davanti a uno spettacolo che la natura ha loro offerto gratuitamente
nella notte dal 30 al 31 luglio.
Un immenso banco di meduse che copriva parecchie miglia
quadrate, stato segnalato nel pomeriggio. Gli abitanti dell'isola a
elica finora non hanno mai incontrato una tale immensa massa di
quelle meduse, alle quali alcuni naturalisti hanno applicato il nome di
Oceanie. Questi animali dal ciclo di vita molto rudimentale, per la
loro forma emisferica confinano coi prodotti del regno vegetale. I
pesci, per quanto voraci, le considerano come fiori, perch nessuno a
quel che pare se ne serve come nutrimento. Le Oceanie particolari
della zona torrida del Pacifico si mostrano solo sotto forma di
ombrelli multicolori, trasparenti e provvisti di tentacoli. Non
misurano pi di due o tre centimetri. Si pensi dunque quanti miliardi
ne occorrono per formare dei banchi di tale estensione!
E quando tali cifre vengono pronunciate davanti a Pinchinat, Sua
Altezza osserva:
La cosa non pu certo sorprendere questi notabili di Standard-
Island per i quali i miliardi sono moneta corrente!
Scesa la notte, una parte della popolazione si reca verso il
cassero di prua vale a dire sul terrazzo che domina la batteria dello
Sperone. I tram sono stati invasi. Le vetture elettriche sono cariche di
curiosi. Eleganti vetture hanno portato fin l i nababbi della citt! I
Coverley e i Tankerdon si trovano vicino Il signor J em non saluta
il signor Nat che a sua volta non saluta il signor J em. Le famiglie
sono al completo. Yverns e Pinchinat hanno il piacere di
chiacchierare con la signora Coverley e con sua figlia che fanno
sempre loro un'ottima accoglienza. Forse Walter Tankerdon prova un
certo dispetto a non potersi unire alla loro conversazione, e forse
anche la signorina Dy avrebbe accolto volentieri la conversazione del
giovanotto. Ma che scandalo sarebbe stato e che allusioni pi o
meno indiscrete sulle cronache mondane dello Starboard-
Chronicle o del New-Herald!
Quando l'oscurit completa, per quanto pu esserlo nelle notti
tropicali seminate di stelle, sembra che il Pacifico s'illumini sin dai
suoi pi profondi abissi. L'immensa superficie impregnata di
bagliori fosforescenti, illuminata da riflessi rosei o azzurri, non
tracciati come un profilo luminoso sulla cresta delle onde, ma simili
allo scintillio che avrebbero potuto emettere innumerevoli legioni di
lucciole. Quella fosforescenza diviene tanto intensa da permettere di
leggere come sotto l'irradiare di una lontana aurora boreale. Si
direbbe che il Pacifico, dopo aver disciolto il fuoco che il sole vi ha
riversato durante il giorno, lo restituisca la notte in ondate di luce.
Ben presto la prora di Standard-Island fende la massa degli acalefi
che si divide in due scivolando lungo i litorali metallici. In poche ore
l'isola a elica rimane circondata da una cintura di quegli animali
nottiluchi, la cui sorgente fotogena non stata alterata. La si direbbe
un'aureola, un alone nel cui centro si stagliano le figure dei santi, uno
di quei nimbi dalle tonalit lunari che si irradiano intorno alle teste
dei Cristi. Il fenomeno dura fino al sorgere dell'alba le cui prime
colorazioni finiscono per spegnerlo.
Sei giorni dopo il Gioiello del Pacifico raggiunge l'immaginario
cerchio massimo del nostro sferoide che, disegnato materialmente,
taglierebbe in due parti uguali l'orizzonte. Da quel punto si possono
vedere nello stesso tempo i due poli della sfera celeste, uno al Nord
acceso dai bagliori della Stella Polare, l'altro al Sud decorato (come
un petto di soldato) della Croce del Sud. Bisogna anche aggiungere
che dai diversi punti della linea equatoriale gli astri sembrano
descrivere ogni giorno dei cerchi perpendicolari al piano
dell'orizzonte. Se volete godere di giorni e di notti perfettamente
eguali in questi paraggi, nelle regioni delle isole o dei continenti
attraversati dall'equatore che dovete andare a porre i vostri penati.
Dalla sua partenza dall'arcipelago havaiano, Standard-Island ha
percorso circa seicento chilometri. la seconda volta da quando
stata costruita che essa passa da un emisfero all'altro tagliando la
linea equinoziale, prima scendendo verso sud, quindi risalendo verso
nord. Al momento di quel passaggio per la popolazione milliardese
festa. Nel parco si faranno pubblici giochi, cerimonie religiose sia nel
tempio sia nella cattedrale e corse di vetture elettriche intorno
all'isola. Dalla piattaforma dell'osservatorio si lancer uno splendido
fuoco d'artificio, i cui meravigliosi colori cangianti gareggeranno con
gli stellati splendori del firmamento.
Si tratta, lo avrete indovinato, di un'imitazione delle scenette e
delle manifestazioni che avvengono abitualmente a bordo delle navi
quando queste raggiungono l'equatore, e che costituiscono quello che
si dice il battesimo della Linea. E quel giorno viene sempre scelto
per battezzare i bambini nati dopo la partenza da Madeleine-bay. E
analoga cerimonia battesimale per gli stranieri che non sono ancora
entrati nell'emisfero australe.
Questa volta toccher a noi dice Frascolin ai compagni e
riceveremo il battesimo
Ci mancherebbe altro! risponde Sbastien Zorn protestando
con gesti d'indignazione.
S, vecchio strimpellatore di basso! replica Pinchinat. Ci
verseranno in testa secchi d'acqua non benedetta, ci faranno sedere su
panche che oscilleranno e ci faranno cadere dentro trabocchetti e il
buon Tropico non tarder a presentarsi seguito dal suo corteo di
buffoni, per imbrattarci il viso col suo vaso di catrame!
Se credono ribatte Sbastien Zorn che mi sottometter
alle farse di questa mascherata
Bisogner pure dice Yverns. Paese che vai, usanza che
trovi, e gli ospiti devono ubbidire
Non quando sono trattenuti contro la loro volont! esclama
l'intrattabile capo del Quartetto Orchestrale.
Ma si rassicuri a proposito di quella carnevalata con la quale
alcune navi si divertono passando l'equatore! Non tema l'arrivo del
buon Tropico! Egli e i suoi compagni verranno aspersi non con acqua
di mare, ma con champagne di gran marca. N verranno tratti in
inganno da un equatore tracciato preventivamente attraverso
l'obiettivo di un cannocchiale. Cose del genere si addicono a marinai
in crociera d'istruzione, non alle persone serie di Standard-Island.
La festa si svolge nel pomeriggio del 5 agosto. Eccettuati i
doganieri che non devono abbandonare mai il loro posto, gli altri
impiegati sono tutti in permesso. Nella citt e nei porti stato
sospeso ogni lavoro. Le eliche non funzionano pi. Gli accumulatori
sono provvisti di un potenziale elettrico sufficiente per sopperire al
servizio dell'illuminazione e delle comunicazioni elettriche. D'altra
parte Standard-Island non rimane ferma: una corrente la porta verso
la linea che divide i due emisferi del globo. Canti e preghiere si
elevano nelle chiese (tanto nel tempio protestante quanto in Saint-
Mary) e gli organi suonano a pieno volume. Una gioia generale regna
nel parco, dove gli esercizi sportivi vengono eseguiti con notevole
entusiasmo. Tutte le classi sociali vi prendono parte. I giovani pi
ricchi, capitanati da Walter Tankerdon, fanno meraviglie nelle partite
di golf e di tennis. Quando il sole sar caduto a perpendicolo sotto
l'orizzonte, lasciando dietro di s solo un crepuscolo di 45 minuti, i
razzi del fuoco d'artificio s'innalzeranno nello spazio, e una notte
senza luna si prester all'esposizione di quelle magnificenze.
Nella sala principale del Casino il quartetto viene battezzato,
come stato detto e dalla mano stessa di Cyrus Bikerstaff; il
governatore gli offre la coppa spumeggiante e lo champagne scorre a
torrenti. Gli artisti hanno cospicua parte di Cliquot e di Roederer.
Sbastien Zorn avrebbe torto a lamentarsi di un battesimo che non gli
ricorda in nessuna maniera l'acqua salata posatagli sulle labbra nei
primi giorni della sua vita.
E i parigini rispondono a quelle testimonianze di simpatia con
l'esecuzione dei pezzi migliori del loro repertorio: il settimo quartetto
in fa maggiore, op. 59, di Beethoven; il quarto quartetto in mi
bemolle, op. 10, di Mozart; il quarto quartetto in re minore, op. 17, di
Haydn; il settimo quartetto, andante, scherzo capriccioso e fuga, op.
81, di Mendelssohn. S! tutte quelle meraviglie della musica da
concerto e l'audizione gratuita. La gente si schiaccia agli ingressi:
nella sala si soffoca. Si devono ripetere i pezzi due o tre volte e il
governatore fa dono agli artisti di una medaglia d'oro incorniciata di
brillanti notevoli per il numero dei loro carati, con su una faccia lo
stemma di Milliard-City e sull'altra queste parole scritte in francese:

Offerta al Quartetto Orchestrale
dalla Compagnia, dal Municipio e dalla popolazione
di Standard-Island.

E se tutti questi onori non penetrano fino in fondo all'anima
dell'irreconciliabile violoncellista proprio perch, come gli ripetono
i suoi compagni, egli ha un brutto carattere.
Aspettiamo la fine! si accontenta di rispondere Sbastien
Zorn tormentandosi la barba con mano febbrile.
Alle 10,35 di sera (il calcolo stato eseguito dagli astronomi di
Standard-Island) l'isola a elica deve tagliare la linea equinoziale. In
quel momento preciso un colpo di cannone, sar sparato da uno dei
pezzi della batteria dello Sperone. Questa batteria collegata per
mezzo di un filo con l'apparecchio elettrico sistemato in mezzo al
giardino dell'osservatorio. Straordinaria soddisfazione d'amor proprio
per quello dei notabili a cui riservato l'onore di inviare la corrente
che deve provocare la formidabile detonazione.
Ora, quel giorno due importanti personaggi pretendono
quell'onore. Sono, lo si indovina, J em Tankerdon e Nat Coverley. Ne
deriva estremo imbarazzo per Cyrus Bikerstaff. Difficoltose trattative
sono state imbastite preventivamente fra il municipio e le due sezioni
dell'isola. Ma non si arrivati a mettersi d'accordo. Dietro invito del
governatore vi si intromesso anche Calistus Munbar. Ma,
nonostante la sua abilit tanto nota, le risorse del suo spirito
diplomatico e del suo famoso saper fare, il sovrintendente ha fatto un
fiasco completo. J em Tankerdon non vuole affatto cedere il passo a
Nat Coverley che naturalmente rifiuta di cederlo a J em Tankerdon. Si
aspetta uno scoppio.
E questo non ha tardato a prodursi in tutta la sua violenza, quando
i due capi si sono incontrati nel giardino, l'uno in faccia all'altro.
L'apparecchio a cinque passi da loro Basta toccarlo con la punta
del dito
Informata del problema, la folla, entusiasmata da quella questione
di precedenza, ha invaso il giardino.
Dopo il concerto Sbastien Zorn, Yverns, Frascolin e Pinchinat
si sono recati all'osservatorio, curiosi di vedere le varie fasi di quella
rivalit. Date le disposizioni dei sinistresi e dei drittesi, la faccenda
mostra veramente di poter diventare di una gravit eccezionale per
l'avvenire.
I due personaggi si avanzano senza nemmeno salutarsi con un
lieve cenno del capo.
Penso, signore fa J em Tankerdon che non mi disputerete
l'onore
precisamente quello che mi aspetto da voi, o signore
risponde Nat Coverley.
Non sopporter mai che si insulti pubblicamente la mia
persona
N io la mia
La vedremo! esclama J em Tankerdon facendo un passo
verso l'apparecchio.
Ed anche Nat Coverley ne fa uno. I partigiani dei due notabili
cominciano a intromettersi. Qualche provocazione cominci a
scoppiare nelle file da una parte e dall'altra. Certo Walter Tankerdon
pronto a sostenere i diritti di suo padre, eppure quando vede la
signorina Coverley che si tiene un poco in disparte, rimane
visibilmente imbarazzato.
Il governatore, quantunque abbia al suo fianco il sovrintendente
pronto a far la parte di tampone, desolato di non riuscire a riunire in
un solo mazzolino la rosa bianca di York e la rosa rossa di Lancaster.
E chiss che quella deplorevole rivalit non abbia conseguenze
funeste quanto quelle che ne derivarono nel secolo XV
all'aristocrazia inglese?
Intanto si avvicina il momento in cui la prua di Standard-Island
taglier la linea equatoriale. Stabilito con la precisione di un quarto
di secondo, il calcolo comporterebbe un errore di appena otto metri.
Il segnale non pu tardare ad essere emesso dall'osservatorio.
Ho un'idea! mormora Pinchinat.
Quale? chiede Yverns.
Vado a dare un pugno sul bottone dell'apparecchio e questo li
metter certamente d'accordo
Per carit! esclama Frascolin arrestando Sua Altezza con
braccio vigoroso.
Bah, non si sa certo come l'incidente sarebbe andato a finire se ad
un tratto non si fosse intesa una sonora detonazione
Questa detonazione non viene dalla batteria dello Sperone. un
colpo di cannone proveniente dal largo, che stato udito
distintamente.
La folla rimane in angosciosa attesa.
Che cosa pu significare quella scarica di una bocca da fuoco che
non appartiene all'artiglieria di Standard-Island?
Un telegramma, spedito da Tribord-Harbour, ne d quasi subito la
spiegazione.
A due o tre miglia di distanza una nave in pericolo ha segnalato la
sua presenza e chiede soccorso.
Fortunata e inattesa diversione! Non si pensa pi a litigare davanti
al pulsante elettrico, n a salutare il passaggio dell'equatore. D'altra
parte non nemmeno pi tempo. La linea stata passata e il colpo
regolamentare rimasto nell'anima del cannone. Meglio cos, in ogni
caso, per l'onore delle famiglie Tankerdon e Coverley.
Il pubblico svuota il giardino e, siccome i tram non funzionano
pi, si dirige a piedi e con sollecitudine verso i moli di Tribord-
Harbour.
Del resto, dopo il segnale mandato dal largo, il capitano del porto
ha preso le misure relative al salvataggio. Una delle lance elettriche
ancorate nella darsena, stata inviata al largo. E nel momento in cui
la folla arriva, l'imbarcazione riconduce i naufraghi raccolti sulla
nave che poco dopo stata inghiottita dagli abissi del Pacifico.
Quella nave il ketch malese, che ha seguito Standard-Island fin
dalla sua partenza dalle isole Sandwich.


CAPITOLO XI
LE ISOLE MARCHESI
NELLA MATTINATA del 29 agosto, il Gioiello del Pacifico passa
attraverso l'arcipelago delle Marchesi posto fra i 7 55' e 10 30' di
latitudine sud, e i 41 e 143 6' di longitudine ovest del meridiano di
Parigi. Ha percorso una distanza di 3500 chilometri dal gruppo delle
Sandwich.
Questo arcipelago si chiama anche Mendana, perch uno spagnolo
di questo nome ne fece la scoperta della parte meridionale nel 1595.
Si chiama anche Isola della Rivoluzione perch nel 1791 stato
visitato nella sua parte di nord-ovest dal capitano Marchand. Si
chiama anche arcipelago di Nuka-Hiva perch tale il nome della
pi importante delle isole che lo compongono. Eppure, non foss'altro
che per giustizia, avrebbe dovuto prendere anche il nome di Cook
poich fu appunto il celebre viaggiatore che ne esegu la ricognizione
nel 1774.
quanto il commodoro Ethel Simco fa osservare a Frascolin, il
quale trova molto logica l'osservazione ed aggiunge:
Si potrebbe chiamarlo anche l'Arcipelago Francese, perch qui
alle Marchesi siamo un po' come in Francia.
Effettivamente un francese ha il diritto di considerare quel gruppo
di undici fra isole e isolotti come una specie di squadra navale del
suo paese ancorata in mezzo al Pacifico. Le pi grandi sono le
corazzate di prima classe Nuka-Hiva e Hiva-Oa; le mezzane sono gli
incrociatori di varie classi Hiau, Uapu, Uauka; le pi piccole sono
gli avvisi Molane, Fatu-Hiva, Tau-Ata, mentre gli isolotti o gli atolli
sarebbero semplici imbarcazioni di collegamento della squadra.
vero per che queste isole non possono spostarsi come fa Standard-
Island.
Fu il 1 maggio del 1842 che il comandante della stazione navale
del Pacifico, contrammiraglio Dupetit-Thouars prese possesso
dell'arcipelago in nome della Francia. Da mille a duemila leghe lo
separano tanto dalla costa americana che dalla Nuova Zelanda,
dall'Australia, dalla Cina, dalle Molucche o dalle Filippine. Date tali
condizioni l'atto del contrammiraglio era da lodarsi o da
disapprovarsi? Lo si disapprov da parte dell'opposizione, ma lo si
lod da parte dei personaggi del governo.
Ciononostante la Francia possiede cos un possedimento insulare
dove le sue navi per la pesca d'alto mare trovano dove ripararsi,
vettovagliarsi e a cui il canale di Panama se mai verr aperto
27

dar una reale importanza commerciale. Quel dominio doveva essere
completato con la presa di possesso o con la dichiarazione di
protettorato delle isole Pomotu, delle isole della Societ che ne
formano il prolungamento naturale. Poich l'influenza britannica si
stende sopra i paraggi del nord-ovest di quell'immenso oceano,
opportuno che l'influenza francese venga a controbilanciarla nei
paraggi del sud-est.
Ma chiede Frascolin al compiacente cicerone abbiamo
qui forze militari di qualche importanza?
Fino al 1859 risponde il commodoro Simco a Nuka-
Hiva si trovava un distaccamento di fucilieri di marina. Da quando
quel distaccamento stato ritirato, la guardia della bandiera stata
affidata ai missionari che non la lascerebbero certo ammainare senza
difenderla.
E ora?
Non troverete a Taio-Ho che un residente, pochi gendarmi e
soldati indigeni agli ordini di un ufficiale che funge anche da giudice
di pace
Per i processi degli indigeni?
Degli indigeni e dei coloni.
Vi sono dunque dei coloni a Nuka-Hiva?
S un paio di dozzine.
Nemmeno sufficienti per formare un'orchestra sinfonica,
nemmeno un concertino appena una fanfara!

27
Si ricorda ancora una volta che il volume stato scritto nel 1895. Il Canale di
Panama stato aperto al traffico nel 1914. (N.d.T.)
Effettivamente, se l'arcipelago delle Marchesi si stende per
centonovantacinque miglia di lunghezza e per quarantotto di
larghezza e copre un'area di tredicimila chilometri quadrati, la sua
popolazione non arriva ai ventiquattromila indigeni. Il che fa appunto
un colono per ogni mille abitanti.
La popolazione marchesana destinata ad aumentare, quando una
nuova via di comunicazione sar aperta tra le due Americhe?
L'avvenire lo dir. Ma per ci che concerne la popolazione di
Standard-Island il numero dei suoi abitanti cresciuto da qualche
giorno a causa del salvataggio del ketch malese avvenuto la sera del
5 agosto.
I malesi sono dieci oltre al loro capitano, uomo, come si detto,
dall'aspetto molto energico. Questo capitano, che pu avere una
quarantina d'anni di et, si chiama Saro!. I suoi marinai sono robusti
giovanotti di quella razza originaria delle isole periferiche della
Malesia occidentale. Tre mesi prima Sarol li aveva condotti a
Honolulu con un carico di copra. Quando Standard-Island giunse in
quel porto per una sosta di dieci giorni, la comparsa dell'isola
artificiale suscit la loro curiosit cos come avveniva in tutti gli
arcipelaghi. Se essi non la visitarono, perch quel permesso si
otteneva solo con grande difficolt, il lettore non avr per
dimenticato che il ketch aveva spesso preso il mare per osservarla pi
da vicino, circumnavigandola a una distanza di mezza lunghezza di
cavo dalle sue coste. L'ostinata presenza di quella nave non aveva
per suscitato nessun sospetto e la sua partenza da Honolulu poche
ore dopo quella del commodoro Simco non ne fece sorgere
nemmeno. D'altronde sarebbe stato il caso di preoccuparsi per
quell'imbarcazione d'un centinaio di tonnellate, montata da una
decina d'uomini? No, senza dubbio, ma forse questo fu uno sbaglio
Quando il colpo di cannone attir l'attenzione dell'ufficiale di
Tribord-Harbour il ketch si trovava a sole due o tre miglia. La lancia
di salvataggio, inviata in suo soccorso, arriv a tempo per raccogliere
il capitano e il suo equipaggio.
I malesi parlano correntemente la lingua inglese, il che non deve
stupire da parte di indigeni del Pacifico occidentale dove, come
abbiamo detto, la preponderanza britannica incontestata. Si viene
cos a sapere per quale motivo essi si sono trovati in pericolo. E
addirittura, se la lancia avesse ritardato di pochi minuti, gli undici
malesi sarebbero scomparsi nelle profondit dell'oceano.
Stando a quanto essi hanno detto, ventiquattr'ore prima, nella
notte dal 4 al 5 agosto il ketch era stato investito da un piroscafo che
procedeva a tutto vapore. Nonostante che egli avesse i fuochi di
posizione, il capitano Sarol non era stato avvistato. La collisione
dovette essere cos leggera per il piroscafo che questo non ne risent
minimamente, a quanto sembra, poich continu la sua rotta, a meno
che tuttavia (e disgraziatamente il caso non raro) esso avesse
preferito, filando a tutto vapore, liberarsi da reclami spiacevoli e
costosi.
Ma quell'urto, insignificante per un bastimento di grande
tonnellaggio, il cui scafo di ferro avanza lanciato a una velocit
considerevole, fu terribile per la nave malese. Tagliata in due a
proravia dell'albero di trinchetto, era inspiegabile come non fosse
colata a picco immediatamente. Pure rimase a galla per un certo
tempo e i marinai restarono aggrappati alle impavesate. Se il mare
fosse stato cattivo nessuno avrebbe potuto resistere alle ondate
spazzanti il relitto. Per fortuna la corrente lo spinse verso est
avvicinandolo a Standard-Island.
Tuttavia, quando interroga il capitano Sarol, il commodoro
manifesta la sua meraviglia sentendo come il ketch semisommerso
abbia potuto derivare fino a trovarsi in vista di Tribord-Harbour.
Non lo comprendo nemmeno io rispose il malese. Che la
vostra isola abbia fatto poca rotta nelle ultime ventiquattr'ore?
la sola spiegazione possibile replica il commodoro
Simco. Ma, dopo tutto, non importa. L'essenziale di avervi
salvati.
Appena in tempo, peraltro. Prima che la lancia si fosse allontanata
d'un quarto di miglio, il ketch era colato a picco.
Ecco il racconto che il capitano Sarol ha fatto prima all'ufficiale
che comandava l'operazione di salvataggio, poi al commodoro
Simco, quindi al governatore Cyrus Bikerstaff dopo che erano stati
apprestati tutti quei soccorsi di cui egli ed il suo equipaggio
sembravano avere il pi urgente bisogno.
Sorge ora la questione del rimpatrio dei naufraghi. Essi facevano
vela verso le Nuove Ebridi, quando si verificata la collisione.
Standard-Island che scende verso sud-est non pu modificare il suo
itinerario e piegare ad ovest. Cyrus Bikerstaff propone quindi ai
naufraghi di sbarcarli a Nuka-Hiva dove essi attenderanno il
passaggio di una nave mercantile in rotta per le Nuove Ebridi.
Il capitano e i suoi uomini si guardano. Sembrano
dispiaciutissimi. La proposta infatti preoccupa quei poveri diavoli,
senza risorse, spogliati di tutto ci che possedevano con il ketch e il
suo carico. Aspettare alle Marchesi significa esporsi a rimanervi per
un tempo interminabile: e come vi potranno vivere?
Signor governatore, dice il capitano in tono supplichevole
voi ci avete salvati e noi non sappiamo come provarvi la nostra
gratitudine Ma intanto vi chiediamo ancora di assicurare il nostro
ritorno in condizioni migliori
E in che modo? domanda Cyrus Bikerstaff.
A Honolulu si diceva che Standard-Island, dopo essersi diretta
verso i paraggi di sud, doveva visitare le Marchesi, le Pomotu, le
isole della Societ, per poi raggiungere la parte occidentale del
Pacifico
vero risponde il governatore e molto probabilmente
l'isola si spinger fino alle Figi, prima di tornare a Madeleine-bay.
Le Figi riprende il capitano sono un arcipelago inglese
dove troveremo facilmente il modo di essere rimpatriati alle Nuove
Ebridi, che sono poco lontane e se voleste ospitarci fin l
Non posso promettervi nulla a questo proposito replica il
governatore. Ci proibito accordar passaggi a stranieri.
Aspettiamo fino all'arrivo a Nuka-Hiva. L consulter via telefono
l'amministrazione della Compagnia a Madeleine-bay e, se essa
acconsente, vi condurremo alle Figi, dalle quali effettivamente il
vostro rimpatrio sar molto pi facile.
Ed ecco la ragione per cui i malesi si trovano installati a bordo di
Standard-Island, quando la mattina del 29 agosto essa avvista le isole
Marchesi.
Questo arcipelago situato sul percorso degli alisei. E la stessa
posizione hanno i due arcipelaghi delle Pomotu e della Societ a cui
tali venti assicurano una temperatura moderata ed un clima salubre.
Il commodoro Simco si presenta davanti al gruppo di nord-ovest
alle prime ore del mattino. Dapprima egli riconosce un atollo
sabbioso che le carte indicano con il nome di Isolotto di Corallo, e
contro il quale il mare, spinto dalle correnti, si accanisce con estrema
violenza.
Lasciato sulla sinistra l'atollo, le vedette non tardano a segnalare
una prima isola Fetouou, molto erta, cinta da scogliere a picco alte
quattrocento metri. Al di l si trova Hiaou, alta seicento metri, arida
su questo lato, mentre, fresca e verdeggiante dall'altro, offre due rade
praticabili per le piccole navi.
Frascolin, Yverns, Pinchinat, lasciando Sbastien Zorn al suo
permanente cattivo umore, sono saliti sulla torre, assieme ad Ethel
Simco e a parecchi dei suoi ufficiali. Non ci si stupir del fatto che
il nome di Hiaou abbia spinto Sua Altezza a emettere alcuni bizzarri
suoni onomatopeici.
Sicuramente dice quest'isola abitata da una colonia di
gatti che hanno per capo un soriano
Hiaou rimane sulla sinistra. Non vi si deve far sosta e ci si dirige
verso l'isola principale del gruppo che da essa ha preso nome e a cui
va temporaneamente ad aggiungersi la meravigliosa Standard-Island.
L'indomani, 30 agosto, fin dall'alba i nostri parigini sono tornati al
loro posto. Le alture di Nuka-Hiva erano gi state avvistate la sera
precedente. Con un tempo limpido le catene di monti di
quell'arcipelago si scorgono da una distanza di diciotto o venti leghe
(perch l'altezza di alcune cime supera i milleduecento metri),
disegnandosi come una gobba gigantesca che segue la lunghezza
dell'isola.
Noterete dice il commodoro Simco ai suoi ospiti una
caratteristica comune a tutto quanto l'arcipelago. Le sue cime sono di
una nudit che in questa zona per lo meno singolare, mentre la
vegetazione che comincia ai due terzi delle montagne, scende in
fondo ai burroni e alle gole e si sviluppa in tutta la sua magnificenza
fino alle spiagge bianche del litorale.
Eppure fa osservare Frascolin pare che Nuka-Hiva si
sottragga a questa regola generale, almeno per quanto concerne la
vegetazione delle zone medie. Sembra sterile
Perch ci avviciniamo dalla parte di nord-ovest risponde il
commodoro Simco ma quando la aggireremo dalla parte di
mezzogiorno, il contrasto vi sorprender. Dovunque piane
verdeggianti, foreste, cascate alte trenta metri
Eh! esclama Pinchinat una massa d'acqua che cade come
dall'alto della torre Eiffel merita davvero rispetto! Il Niagara ne
sarebbe geloso
Niente affatto! ribatte Frascolin. Si rif in larghezza e la
sua cascata si estende per novecento metri dalla riva americana a
quella canadese E lo sai bene, Pmchinat, dal momento che vi
siamo stati
giusto, e faccio le mie scuse al Niagara! conclude Sua
Altezza. Quel giorno Standard-Island costeggia l'isola a un miglio di
distanza.
Sempre pendii aridi che salgono fino all'altopiano centrale di
Tovii, scogliere rocciose che sembrano non avere nessuna
spaccatura. Nondimeno, stando a quanto detto dal navigatore Brown
vi erano dei buoni ancoraggi che infatti sono stati in seguito scoperti.
Insomma l'aspetto di Nuka-Hiva, il cui nome evoca tanti graziosi
paesaggi, piuttosto triste. Ma come giustamente hanno riferito i
signori Dumoulin e Desgraz, compagni di Dumont d'Urville durante
il suo viaggio al Polo sud e nell'Oceania tutte le bellezze naturali
sono confinate nell'interno delle baie, nei solchi formati dalle
ramificazioni della catena di monti che si elevano nel centro
dell'isola.
Dopo aver costeggiato quel litorale deserto, al di l dell'angolo
acuto che esso proietta verso occidente, Standard-Island modifica
leggermente la sua direzione diminuendo la velocit delle eliche di
dritta e scapola il capo Chichagoff, cos battezzato dal navigatore
russo Krusenstern. La costa in quel punto si incava descrivendo un
arco allungato, in mezzo al quale una stretta imboccatura d accesso
al porto di Taioa o di Akani, una delle rade del quale offre sicuro
riparo contro le pi terribili tempeste del Pacifico.
Il commodoro Simco non vi si ferma. A sud vi sono due altre
baie, quella di Anna-Maria o Taio-Ha al centro e quella di
Comptroller o dei Taipi di l dal capo Martin, punta estrema a sud-
est dell'isola. davanti a Taio-Ha che si deve sostare per una
dozzina di giorni.
A poca distanza dalle coste di Nuka-Hiva la sonda segnala grandi
profondit. Nei pressi delle baie si pu benissimo gettare l'ancora su
fondali di quaranta o cinquanta braccia. dunque molto facile
avvicinarsi alla baia di Taio-Ha e ci appunto avviene nel
pomeriggio del 31 agosto.
Non appena si in vista del porto, alcune detonazioni risuonano
sulla destra e volute di fumo si alzano sopra le scogliere orientali.
Ehi! fa Pinchinat. Sparano cannonate per festeggiare il
nostro arrivo
No risponde il commodoro Simco. N i Tai n gli
Happas, le due principali trib dell'isola, possiedono un'artiglieria
capace di rendere anche solo delle semplici salve di saluto. Quello
che udite il rumore del mare che si riversa nelle viscere di una
caverna che si trova a met della costa di capo Martin e quel fumo
non altro che il pulviscolo delle onde rigettate al di fuori.
Peccato replica Sua Altezza poich una cannonata
equivale a una scappellata.
L'isola di Nuka-Hiva possiede parecchi nomi (si potrebbe dire
parecchi nomi di battesimo) dovuti ai diversi padrini che l'hanno
successivamente battezzata: isola Federale da Ingraham, isola Beaux
da Marchand, isola Sir Henry Martin da Hergert, isola Adam da
Roberts, isola Madison da Porter. Essa misura diciassette miglia da
oriente a occidente e dieci miglia da nord a sud, ossia ha una
circonferenza di circa cinquantaquattro miglia. Il suo clima salubre.
La sua temperatura eguaglia quella delle zone intertropicali con la
moderazione apportatavi dai venti alisei.
Su quell'ancoraggio Standard-Island non avr certo mai da temere
i tremendi uragani e le cateratte di pioggia, poich deve sostarvi solo
nel periodo da aprile a ottobre, allorch vi dominano i venti asciutti
da est a sud-est che gli indigeni chiamano tuatuka. in ottobre che
vi si sentono i maggiori calori, in novembre e dicembre le maggiori
siccit. Dopo, da aprile a ottobre, le correnti aeree regnano da est a
nord-est.
Per ci che riguarda la popolazione delle isole Marchesi stato
necessario ricredersi dalle esagerazioni dei primi esploratori che la
valutavano in centomila abitanti.
Elise Reclus, basandosi su seri documenti, la stima in meno di
seimila anime per tutto l'arcipelago, di cui la maggior parte
concentrata a Nuka-Hiva. Se dall'epoca di Dumont d'Urville il
numero dei Nuka-Hiviani ha potuto salire ad ottomila individui divisi
in Tai, Happa, Taiona e Taipi, questa cifra per non ha mai cessato di
decrescere. Da che cosa deriva questo spopolamento? Dallo
sterminio degli indigeni in seguito alle guerre, dal rapimento dei
maschi per le piantagioni peruviane, dall'abuso dei liquori forti e
anche perch non confessarlo? da tutti i mali che porta con s la
conquista, anche quando i conquistatori appartengono alle razze
civili.
Durante la settimana di sosta i milliardesi fanno numerose visite a
Nuka-Hiva. E i notabili europei le rendono, grazie all'autorizzazione
del governatore, che ha lasciato loro libero l'accesso a Standard-
Island.
Da parte loro, Sbastien Zorn e i suoi compagni intraprendono
lunghe escursioni il cui piacere li ricompensa ampiamente delle loro
fatiche.
La baia di Taio-Ha descrive un cerchio tagliato dalla sua stretta
imboccatura, nel quale Standard-Island non avrebbe trovato posto,
oltre tutto perch tale baia sezionata da due spiagge sabbiose.
Queste spiagge sono separate da una specie di montagnola dai
fianchi erti, su cui si ergono ancora i resti di un forte costruito da
Porter nel 1812. A quell'epoca, quel navigatore effettuava la
conquista dell'isola, e il campo americano occupava la spiaggia
orientale (presa di possesso che non fu mai ratificata dal governo
federale).
Quanto a citt, sulla spiaggia opposta i nostri parigini non trovano
che un modesto villaggio perch le abitazioni marchesane sono per la
maggior parte sparse in mezzo agli alberi. Ma che stupende vallate vi
conducono, quali quella di Taio-Ha, dove appunto i Nuka-Hiviani
preferiscono stabilire le loro dimore! un vero piacere infilarsi in
mezzo a quei boschetti di palme da cocco, di banani, di casuarine, di
goyave, di alberi del pane, di ibischi e di tante altre essenze vegetali,
gonfie di linfa da scoppiare. I turisti sono accolti ospitalmente nelle
capanne. L dove un secolo prima avrebbero rischiato di venire
divorati, poterono apprezzare le gallette fatte di banane e di pasta del
mei (l'albero del pane), la fecola giallastra del taro, dolce quando
fresca e asprigna quand' rafferma, e le radici commestibili del tacca.
Quanto allo haua, specie di grande razza che si mangia cruda, e ai
filetti di pescecane tanto pi apprezzati quanto pi sono putrefatti,
essi rifiutarono assolutamente di accostarvi la bocca.
Athanase Dormus qualche volta li accompagna nelle loro
passeggiate. L'anno prima il brav'uomo ha visitato l'arcipelago e
serve loro di guida. Forse non un grande esperto n in botanica n
in storia naturale, forse confonde la superba spondia cytherea i cui
frutti sembrano mele, col pandanus odoratissimus che giustifica il
superlativo del suo epiteto; o con la casuarina, il cui legno ha la
durezza del ferro; o con l'ibisco, la cui scorza serve di vestiario agli
indigeni; o con la papaya; o con la gardenia florida. Per il quartetto
non ha bisogno di ricorrere alla sua scienza un po' sospetta quando la
flora marchesana gli presenta delle magnifiche felci, o superbi
polipodi, o rosai di Cina dai fiori rossi e bianchi, le sue graminacee,
le sue solanacee, fra cui il tabacco, le sue labiate dai grappoli violetti
che formano l'acconciatura pi ricercata dalle giovani Nuka-Hiviane,
i suoi ricini alti una decina di piedi, le sue dracene, le sue canne da
zucchero, i suoi aranci, i suoi limoni, l'importazione dei quali,
piuttosto recente, ha attecchito magnificamente in quelle terre
impregnate di calori estivi e innaffiate dai molteplici ruscelli che
scendono dalle montagne.
E un mattino, quando il quartetto si portato al disopra del
villaggio dei Tai, costeggiando un torrente, ed giunto sulla cima
della catena, quando sotto i suoi piedi, davanti ai suoi occhi, vede
spiegarsi le vallate dei Tai, dei Taipi e degli Happa, gli sfugge un
grido d'ammirazione! Se avesse avuto i suoi strumenti non avrebbe
resistito al desiderio di rispondere con l'esecuzione di un capolavoro
lirico, allo spettacolo di quei capolavori della natura! Certo gli
esecutori non sarebbero stati ascoltati altro che da qualche coppia
d'uccelli! Ma la colomba kurukuru che vola a quelle altezze tanto
graziosa, la rondine salangana tanto gentile, e il fetonte, ospite
abituale delle gole nukahiviane, spazza l'aria con un volo cos
capriccioso!
Inoltre, non c' da temere nessun rettile velenoso nel cuore di
quelle foreste; non ci si preoccupa n dei boa lunghi due piedi
appena e inoffensivi quanto le nostre bisce, n dei simchi la cui coda
azzurra si confonde coi fiori.
Gli indigeni mostrano caratteristiche notevoli. Hanno qualcosa di
asiatico, il che assegna loro un'origine molto diversa dalle altre
popolazioni dell'Oceania. Sono di altezza media, di proporzioni
perfette, molto muscolosi e larghi di petto. Hanno estremit sottili,
viso ovale, fronte alta, occhi neri con lunghe ciglia, naso aquilino,
denti bianchi e regolari, colore n rosso n nero, bistro piuttosto
come quello degli arabi, fisionomia fatta al tempo stesso di gaiezza e
di dolcezza.
Il tatuaggio quasi interamente scomparso, quel tatuaggio che si
faceva non con i tagli nella pelle, ma per mezzo di punture su cui si
versava la polvere dell'aleurite triloba carbonizzata. Esso ora
sostituito dalle cotonine dei missionari.
Bellissimi questi uomini, fa Yverns forse meno per
che all'epoca in cui indossavano solo i loro perizoma, si coprivano il
capo con i loro soli capelli, e brandivano l'arco e le frecce.
Quest'osservazione viene fatta durante una gita alla baia
Comptroller in compagnia del governatore. Cyrus Bikerstaff ha
desiderato condurre i suoi ospiti in questa baia suddivisa, come La
Valletta, in parecchi porti: senza dubbio in mano agli inglesi, Nuka-
Hiva sarebbe diventata una Malta dell'Oceano Pacifico. In questa
regione si concentrata la popolazione degli Happa fra le gole di una
fertile campagna, con un fiumicello alimentato da una sonora
cascata. Quello fu il teatro principale della lotta fra l'americano
Porter e gli indigeni.
L'osservazione di Yverns richiedeva una risposta e il governatore
la fornisce dicendo:
Forse avete ragione, signor Yverns. I marchesani avevano un
pi bell'aspetto con il perizoma, il maro e il pareo dai colori vistosi,
l'ahu bun, specie di sciarpa volante, e il tiputa che una specie di
poncho messicano. Certo l'abbigliamento moderno non si addice loro
affatto! Ma che volete? Alla civilizzazione tien dietro il senso del
pudore. I nostri missionari pensano allo stesso tempo a istruire gli
indigeni e ad insegnar loro a vestirsi in una maniera meno primitiva.
Non hanno forse ragione, commodoro?
Dal punto di vista delle convenienze, si! Ma dal punto di vista
igienico, no! Da quando sono vestiti pi decentemente i Nuka-
Hiviani e gli altri isolani, statene pur certo, hanno perduto del loro
vigore nativo e anche della loro naturale gaiezza. Si annoiano e la
loro salute ne ha sofferto. Prima essi ignoravano le bronchiti, le
polmoniti, la tisi
E da quando non vanno pi nudi prendono il raffreddore
esclama Pinchinat.
Precisamente! Questa stata una seria causa di deperimento
della razza.
Da cui si conclude riprende Sua Altezza che Adamo ed
Eva hanno cominciato a starnutire solo il giorno in cui, dopo essere
stati cacciati dal Paradiso terrestre, hanno indossato gonne e
pantaloni, il che ha fruttato a noi, loro figli degeneri e responsabili, le
flussioni di petto.
Signor governatore chiede Yvems ci parso che in
questo arcipelago le donne siano meno belle degli uomini
Come negli altri risponde Cyrus Bikerstaff eppure qui
voi vedete il tipo pi perfetto delle donne dell'Oceania. D'altra parte
non forse questa una legge di natura comune alle razze che si
avvicinano allo stato selvaggio? Non cos anche nel regno animale
dove la fauna, dal punto di vista della bellezza fisica, ci mostra quasi
invariabilmente i maschi superiori alle femmine?
Ehi! esclama Pinchinat bisogna venire agli antipodi per
tare simili osservazioni, ed ecco delle cose che le nostre graziose
parigine non vorranno mai ammettere.
Nella popolazione di Nuka-Hiva esistono solo due classi le quali
sono sottomesse alla legge del tabu. Questa legge fu inventata dai
forti contro i deboli e dai ricchi contro i poveri, per salvaguardare i
loro privilegi e i loro beni. Il tabu ha il bianco per suo colore e la
gente modesta non ha il diritto di accostarsi agli oggetti su cui stato
indetto il tabu, luogo sacro o monumento funerario o casa di
qualche capo. Da questo stato di cose sorta una classe tabu a cui
appartengono i preti, gli stregoni o tua, gli akarki o capi civili;
ed una classe non tabu in cui sono relegati la maggior parte delle
donne e il popolino. Inoltre non solo non permesso di portar la
mano sopra un oggetto protetto dal tabu ma addirittura proibito
posarvi sopra lo sguardo.
E alle Marchesi questa regola aggiunge Cyrus Bikerstaff
talmente severa cos come alle Pomotu e alle isole della Societ,
che io non vi consiglierei mai d'infrangerla, signori.
Hai sentito, amico Zorn? disse Frascolin. Bada alle
mani! Bada agli occhi!
Il violoncellista si limita ad alzare le spalle da uomo cui quelle
cose non importano minimamente.
Il 5 settembre Standard-Island lascia l'ancoraggio di Taio-Ha. Si
tiene ad occidente dell'isola Houa-Houna (Kahuga), la pi orientale
del primo gruppo, di cui si vedono solo le lontane cime verdeggianti
e che manca di spiagge, dato che le sue coste sono formate da
scogliere tagliate a picco. Inutile dire che costeggiando quelle isole,
Standard-Island si preoccupa di rallentare la velocit, poich una
massa come la sua, lanciata a tutta velocit, produrrebbe una specie
di maremoto che getterebbe sulla costa le imbarcazioni e
inonderebbe il litorale. Si passa a sole poche lunghezze di cavo da
Uapou, il cui aspetto notevole, irta com'essa di guglie basaltiche.
Due rade, una detta baia della Possessione e l'altra baia del Bon
Accueil, indicano che hanno avuto un francese per padrino. l
infatti che il capitano Marchand alz il vessillo di Francia.
Pi oltre, Ethel Simco, penetrando fra le isole del secondo
gruppo si dirige verso Hiva-Oa, l'isola Dominica secondo la
denominazione spagnola. Essa la pi vasta dell'arcipelago, d'origine
vulcanica, e ha una circonferenza di cinquantasei miglia. Si possono
osservare molto chiaramente le sue scogliere tagliate in una roccia
nerastra e le cascate che precipitano dalle colline centrali che sono
rivestite da una vegetazione superba.
Uno stretto di tre miglia separa quest'isola da Tau-Ata. Poich non
avrebbe potuto trovarvi sufficiente larghezza per passarvi, Standard-
Island deve aggirare Tau-Ata da ovest, dove la baia Madre de Dios
(baia della Risoluzione, di Cook) accolse le prime navi europee.
Quest'isola guadagnerebbe molto se fosse meno vicina alla sua rivale
Hiva-Oa. Forse allora, dal momento che la guerra fra l'una e l'altra
sarebbe pi difficile, le popolazioni non verrebbero a contatto e non
si decimerebbero con la foga che hanno attualmente.
Dopo aver rilevato ad est la posizione di Motane, sterile, senza
porti, senza abitanti, il commodoro Simco dirige su Fatu-Hiva,
l'antica isola di Cook. Questa non , a dire il vero, che un enorme
scoglio roccioso, su cui pullulano gli uccelli della zona tropicale, una
specie di pan di zucchero di tre miglia di circonferenza.
Questo l'ultimo isolotto di sud-est che i milliardesi perdono di
vista nel pomeriggio del 9 settembre. Per conformarsi al suo
itinerario, Standard-Island mette la prora a sud-ovest per raggiungere
l'arcipelago delle Pomotu, di cui deve attraversare la parte mediana.
Il tempo sempre propizio, poich il mese di settembre
corrisponde al mese di marzo dell'emisfero boreale.
La mattina dell'11 settembre la lancia di Babord-Harbour ha
raccolto una delle boe galleggianti a cui collegato il cavo di
Madeleine-bay. L'estremit di quel filo di rame, perfettamente isolato
da una guaina di guttaperca, viene collegata con le apparecchiature
dell'osservatorio e la comunicazione telefonica con la costa
americana viene stabilita.
L'amministrazione di Standard-Island Company consultata circa
la faccenda dei naufraghi del ketch malese. Autorizza il governatore
a dar loro un passaggio fin nei paraggi delle Figi dove il loro
rimpatrio potrebbe avvenire in maniera pi sollecita e meno costosa?
La risposta favorevole. Standard-Island ha anche il permesso di
spostarsi verso ovest fino alle Nuove Ebridi onde sbarcarvi i
naufraghi, se i notabili di Milliard-City non vi trovano nessun
inconveniente.
Cyrus Bikerstaff informa il capitano Sarol di questa decisione e
questi prega il governatore di trasmettere i suoi ringraziamenti agli
amministratori di Madeleine-bay.

CAPITOLO XII
TRE SETTIMANE ALLE POMOTU
VERAMENTE il quartetto dimostrerebbe una ingratitudine
disgustosa nei confronti di Calistus Munbar se non gli fosse stato
riconoscente d'averlo, bench a tradimento, attirato a Standard-
Island. Ma che importa il mezzo di cui si servito il sovrintendente
per fare degli artisti parigini gli ospiti festeggiati, adulati e
principescamente rimunerati di Milliard-City! Sbastien Zorn
continua a brontolare, poich impossibile cambiare un istrice dagli
aculei pungenti in una gattina dal pelo morbido. Ma Yverns,
Pinchinat e lo stesso Frascolin non avrebbero potuto sognare una
esistenza pi deliziosa. Una escursione senza pericoli n fatiche
attraverso quei meravigliosi mari del Pacifico! Un clima sempre
ottimo e quasi perennemente costante grazie ai cambiamenti di
paraggi! E poi non dovendo assolutamente partecipare alla rivalit
dei due campi, accolti come l'anima canora dell'isola a elica, ricevuti
tanto dalla famiglia Tankerdon e da quelle pi rappresentative della
sezione sinistrese, quanto dalla famiglia Coverley e da quelle pi
autorevoli della sezione drittese, onorati dal governatore e dalla
giunta al Municipio, dal commodoro Simco e dai suoi ufficiali
all'osservatorio, dal colonnello Stewart e dai suoi soldati, prestando il
loro concorso tanto alle feste del tempio come alle cerimonie di
Saint-Mary Church, trovando simpatie nei due porti, nelle officine,
fra i funzionari e gl'impiegati, noi lo chiediamo ad ogni persona
ragionevole, i nostri compatrioti possono rimpiangere il tempo in cui
correvano per le citt della repubblica federale e qual l'uomo tanto
nemico di se stesso da non invidiarli?
Mi bacerete le mani! aveva detto il sovrintendente fino dal
loro primo colloquio.
E se non lo avevano fatto, se non lo fecero, perch non bisogna
mai baciare una mano maschile.
Un giorno Athanase Dormus, il pi fortunato di tutti i mortali,
disse loro:
Ecco quasi due anni che mi trovo a Standard-Island, e vorrei
esserci almeno da sessanta, se mi si assicurasse di potervi restare per
altri sessantanni ancora
Non vi stancate certo risponde Pinchinat di sperare di
diventare centenario!
Eh! signor Pinchinat, state sicuro che raggiunger i cent'anni!
Perch volete che si muoia a Standard-Island?
Perch si muore dappertutto
Non qui, signore qui non si muore come non si muore in
paradiso! Che cosa rispondere a ci? Eppure c'erano, di quando in
quando, degli sprovveduti che passavano da questa all'altra vita
anche su quell'isola incantata. E allora i piroscafi ne trasportavano le
spoglie fino ai lontani cimiteri di Madeleine-bay. Decisamente
scritto che in questo mondo non si pu mai essere perfettamente
felici.
Intanto c' sempre qualche punto nero all'orizzonte. Bisogna anzi
riconoscerlo, quei punti neri prendono a poco a poco la forma di
nuvole cariche di elettricit che potranno in breve tempo provocare
uragani, raffiche e burrasche. Preoccupante, per esempio, la
spiacevole rivalit fra i Tankerdon e i Coverley, rivalit che sta
avvicinandosi alla fase critica. I loro partigiani fanno causa comune
con loro. Forse che un giorno le due sezioni si troveranno l'una
contro l'altra? Milliard-City forse minacciata da disordini, tumulti,
rivoluzioni? L'amministrazione avr il braccio abbastanza energico e
il governatore Cyrus Bikerstaff la mano tanto ferma per conservar la
pace fra i Capuleti e i Montecchi di un'isola a elica? Non facile
saperlo. Tutto possibile fra rivali il cui amor proprio pare non avere
limiti.
Ora, dopo la scena avvenuta al momento del passaggio della linea,
i due miliardari sono nemici dichiarati. Da una parte e dall'altra i loro
amici li sostengono. Ogni rapporto fra le due sezioni
completamente cessato. Quando ci si vede di lontano ci si evita e se
ci si incontra tutto uno scambio di gesti minacciosi e di sguardi
feroci! Si persino diffusa la voce che l'ex commerciante di Chicago
con qualche altro sinistrese stia per fondare una impresa commerciale
e che essi abbiano domandato alla compagnia il permesso di
costruire un grande stabilimento, in cui importerebbero centomila
maiali per abbatterli e, dopo averli salati, andare a venderli nei
diversi arcipelaghi del Pacifico
Da ci si comprender come i due palazzi Tankerdon e Coverley
siano diventati due polveriere. Basterebbe una scintilla per farli
saltare in aria, e con loro tutta Standard-Island. Ora non bisogna
dimenticare che si tratta di un natante che galleggia sopra i pi
profondi abissi. vero che quella esplosione non potrebbe che essere
del tutto morale se cos possiamo esprimerci; ma essa potrebbe
avere come conseguenza il fatto che i notabili deciderebbero
certamente di andarsene. Determinazione, questa, che potrebbe
compromettere l'avvenire e, molto probabilmente, anche la
situazione finanziaria della Standard-Island Company!
Tutto ci pieno di minacciose complicazioni se non di materiali
catastrofi. E chiss se non il caso di temere anche queste?
Effettivamente, forse le autorit, meno fiduciose in
un'ingannevole tranquillit, avrebbero dovuto sorvegliare meglio il
capitano Sarol e i suoi malesi, tanto ospitalmente accolti dopo il loro
naufragio! Non che essi manifestino propositi sospetti dal momento
che sono poco loquaci, vivono in disparte, non intrattengono
amicizie, pur godendo di un benessere che certo poi rimpiangeranno
nelle loro selvagge Nuove Ebridi! Che cosa sospettare da parte loro,
allora? Tutto e niente. In ogni caso un osservatore pi accorto
rileverebbe che essi continuano a percorrere Standard-Island in tutti i
sensi, studiano continuamente Milliard-City, la disposizione delle
sue strade, la situazione delle sue case e dei suoi palazzi, come se
cercassero di rilevarne un piano esatto. L s'incontra nel parco e nelle
campagne. Si recano spesso sia a Babord-Harbour sia a Tribord-
Harbour, osservando gli arrivi e le partenze dei piroscafi.
L si vedono anche fare lunghe passeggiate, esplorando il litorale
nei punti dove i doganieri sono di fazione giorno e notte, visitare le
batterie sistemate a poppa e a prua dell'isola. Del resto che cosa pu
esservi di pi naturale? Come possono occupare meglio il loro
tempo, quei malesi disoccupati, se non facendo passeggiate, e come
vedere in ci qualche cosa di sospetto?
Intanto il commodoro Simco procede a poco a poco verso sud-
ovest a piccola velocit. Yverns, come se il suo essere si fosse
trasformato da quando egli si trova diventato isolano, si abbandona al
fascino di quella navigazione. Anche Pinchinat e Frascolin subiscono
quell'incanto. Quante ore deliziose passate al Casino in attesa dei
concerti quindicinali e delle serate private in cui essi sono disputati a
peso d'oro! Ogni mattina, grazie ai giornali di Milliard-City
informati delle novit via cavo telefonico e dei fatti di cronaca
arretrati di qualche giorno per mezzo dei piroscafi del servizio
regolare, essi sono al corrente di tutto ci che di interessante avviene
nei due continenti sotto il quadruplice punto di vista: mondano,
scientifico, artistico e politico. E sotto quest'ultimo punto bisogna
riconoscere che la stampa inglese d'ogni colore non cessa di
recriminare contro l'esistenza di quest'isola ambulante che ha preso
per teatro delle sue escursioni il Pacifico. Ma tali lamentele vengono
ignorate sia a Standard-Island come a Madeleine-bay.
Non dimentichiamo d'osservare che gi da qualche settimana
Sbastien Zorn e i suoi compagni hanno potuto leggere sotto la
rubrica Informazioni dall'estero che la loro scomparsa stata
segnalata dai giornali americani. II celebre Quartetto Orchestrale
tanto bene accolto negli Stati Uniti, e tanto atteso da coloro che non
hanno ancora potuto udirlo, non poteva essere scomparso senza che
la faccenda facesse gran rumore. San Diego non li ha visti il giorno
indicato e San Diego ha dato l'allarme. Vengono prese informazioni
e dall'inchiesta uscita questa constatazione, che gli artisti francesi si
trovano a bordo dell'isola a elica dopo il ratto effettuato sul litorale
della bassa California. Ma infine, dal momento che essi non hanno
formulato nessuna protesta nei confronti di questo rapimento, non vi
stato scambio di note diplomatiche fra la Compagnia e la
Repubblica Federale. Quando il quartetto vorr ritornare sulla scena
dei suoi successi, sar il benvenuto.
Ecco perch i due violini e la viola hanno imposto silenzio al
violoncello al quale non sarebbe dispiaciuto di essere causa d'una
dichiarazione di guerra che avrebbe messo l'uno contro l'altro il
nuovo continente e il Gioiello del Pacifico.
Inoltre i nostri musicisti dall'epoca del loro imbarco forzato hanno
scritto pi volte in Francia. Le loro famiglie rassicurate scrivono loro
di frequente e la corrispondenza viene intrattenuta con la stessa
regolarit che hanno i servizi postali fra Parigi e New York.
Un giorno il 17 settembre Frascolin, istallato nella biblioteca
del Casino, prova il naturalissimo desiderio di consultare la carta di
quell'arcipelago delle Pomotu verso il quale si dirige. Appena aperto
l'atlante, appena il suo sguardo si ferma su quei paraggi dell'Oceano
Pacifico, egli esclama fra s e s:
Corpo di mille bombe! Come far Ethel Simco a sbrogliarsela
in questo caos? Non riuscir mai a trovare un passaggio attraverso
questo ammasso d'isole e di isolotti! ve ne sono centinaia! Un vero
mucchio di sassi in mezzo a una palude! Egli toccher
sicuramente, si arener, andr a sbattere con la macchina addosso a
quella punta o andr a spezzarla su quest'altra! E finiremo col
rimanere allo stato sedentario in un gruppo pi numeroso di quello
del nostro Morbihan in Bretagna!
Il ragionatore Frascolin ha ragione. Il Morbihan ha solo
trecentosessantacinque isole (tante quanti i giorni dell'anno), mentre
nell'arcipelago delle Pomotu sarebbe facile contarne il doppio. vero
che il mare che le bagna circoscritto da una cintura di scogli
coralligeni, la cui circonferenza non inferiore, secondo Elise
Reclus, alle seicentocinquanta leghe.
Nondimeno osservando la carta di quel gruppo permesso di
stupirsi che una nave, e a fortiori un natante del genere di Standard-
Island osi avventurarsi attraverso quell'arcipelago. Compreso fra il
17 e il 28 parallelo sud e fra il 134 e il 147 meridiano ovest, esso
si compone di un migliaio fra isole e isolotti dicono settecento a
occhio e croce da Mata-Hiva fino a Pitcairn.
Non deve dunque sorprendere che esso abbia ricevuto parecchie
denominazioni: fra le altre quelle di Arcipelago Pericoloso o di Mare
Cattivo. Grazie alla prodigalit geografica di cui l'Oceano Pacifico ha
il privilegio, esso si chiama anche gruppo delle Isole Basse, delle
Tuamotu (che significa isole lontane), delle Meridionali, isole
della Notte, Terre Misteriose. Quanto al nome di Pomotu o di
Pamautou che significa isole sottomesse nel 1850 una
deputazione dell'arcipelago riunitasi a Papeete, la capitale di Tahiti,
ha protestato contro tale denominazione. Ma nonostante che il
governo francese, accettando nel 1852 quella protesta, abbia scelto
fra tutti i nomi quello di Tuamotu, preferiamo in questo nostro
racconto conservare la denominazione pi conosciuta di isole
Pomotu.
Frattanto per pericolosa che possa essere questa navigazione il
commodoro Simco non esita. Conosce talmente bene questi mari
che si pu lasciarlo fare ad occhi chiusi. Manovra la sua isola come
se si trattasse di un canotto. La fa virare sul posto: si potrebbe dire
che la guidi a remi. Frascolin dunque pu stare tranquillo per quanto
riguarda Standard-Island. Le punte delle Pomotu non sfioreranno
nemmeno la sua carena d'acciaio.
Nel pomeriggio del 19 le vedette dell'osservatorio hanno segnalato
a una dozzina di miglia i primi rilievi del gruppo. Quelle isole infatti
sono bassissime. Se alcune superano il livello del mare di una
quarantina di metri, 74 non ne emergono che per una mezza tesa, e
sarebbero invase dai flutti due volte al giorno se l le maree non
fossero pressoch nulle. Le altre isole non sono che atolli circondati
da frangenti, da banchi di corallo di un'aridit assoluta, da semplici
scogli, tutti regolarmente orientati nello stesso senso dell'arcipelago.
Standard-Island entra nel gruppo da est per avvicinarsi all'isola di
Anaa che Fakarava ha rimpiazzato come capitale, da quando Anaa
stata parzialmente distrutta dal terribile ciclone del 1878 che fece
perire un gran numero dei suoi abitanti e port la distruzione fino
all'isola di Kaukura.
Dapprima, a tre miglia al largo, viene rilevata Vahitahi. Sono state
prese le pi diligenti precauzioni in questi paraggi che per le correnti
e l'estendersi degli scogli verso oriente sono i pi pericolosi
dell'arcipelago. Vahitahi non che un mucchio di corallo
fiancheggiato da tre isolotti boscosi, dei quali quello a nord
occupato dal villaggio principale.
L'indomani si scorge Akiti con i suoi scogli tappezzati di prionia,
di portulaca, di borracina vellutata e di un'erba rampicante dalle tinte
giallastre. Quest'isola differisce dalle altre inquantoch non possiede
come le altre una laguna interna. Se essa visibile da una certa
distanza perch la sua altezza, sopra il livello dell'Oceano
superiore alla media.
Mentre la popolazione milliardese non domanda altro che
passeggiare indolentemente in mezzo a quell'arcipelago che ha gi
visitato l'anno precedente, accontentandosi di ammirarne le
meraviglie al passaggio, Pinchinat, Frascolin e Yverns, sarebbero
ben felici di qualche sosta, durante le quali poter esplorare quelle
isole dovute al lavorio dei polipi, ossia artificiali come Standard-
Island
Solo fa osservare il commodoro Simco la nostra ha la
facolt di spostarsi
L'ha anche troppo risponde Pinchinat dal momento che
non si ferma da nessuna parte!
Si fermer alle isole Hao, Anaa e Fakarava e voi, signori,
avrete agio di percorrerle.
Interrogato sul come si erano formate quelle isole Ethel Simco si
allinea con la teoria pi generalmente ammessa: che cio in quella
parte del Pacifico il fondo sottomarino ha dovuto abbassarsi
gradatamente d'una trentina di metri. Gli zoofiti e i polipi hanno
trovato sopra i picchi sommersi una base abbastanza solida per
stabilirvi le loro costruzioni di corallo. A poco a poco, grazie al
lavoro di quegli infusori, queste costruzioni si sono elevate poich
essi non sono in grado di vivere a una profondit pi considerevole.
Cos, sono arrivate fino alla superficie, hanno formato questo
arcipelago, le cui isole si possono classificare in barriere, frange e
atolli (nome indiano dato a quelle isole che sono provviste di laguna
interna). Poi gli avanzi portati dalle onde hanno formato una specie
di terriccio. I venti vi hanno portato dei semi e la vegetazione
apparsa su quegli anelli coralligeni. Il ciglio calcareo si rivestito
d'erbe e di piante, arricchito d'arbusti e di alberi sotto l'influenza di
quel clima intertropicale.
E chiss? dice Yverns in uno slancio di entusiasmo
profetico chiss se il continente inghiottito sotto le acque del
Pacifico non ricomparir un giorno alla sua superficie ricostruito da
queste miriadi di animaletti microscopici? E allora su questi paraggi
ora solcati da velieri e da piroscafi correranno a tutto vapore treni
espressi che collegheranno il vecchio al nuovo continente.
Cala cala, vecchio Isaia replica quell'irriverente di
Pinchinat. Come aveva detto il commodoro Simco, il 23 settembre
Standard-Island va a fermarsi davanti all'isola di Hao a cui, grazie
agli alti fondali, essa ha potuto avvicinarsi parecchio. Le sue
imbarcazioni vi conducono alcuni turisti attraverso la strettoia che,
sulla destra, rimane nascosta sotto l'ombra delle palme da cocco.
Bisogna percorrere cinque miglia per raggiungere il villaggio
principale situato su una collina. Questo villaggio non conta che due
o trecento abitanti per la maggior parte pescatori di madreperla
impiegati a questo scopo da societ tahitiane. L abbondano quei
pandani e quei mirti miki-miki che furono i primi alberi di un
suolo dove ora allignano la canna da zucchero, l'ananas, il taro, la
prionia, il tabacco e soprattutto le palme da cocco le cui immense
piantagioni dell'arcipelago sono costituite da pi di quarantamila
esemplari.
Si pu dire che quest'albero provvidenziale cresca quasi senza
coltura. Il suo frutto serve come alimento abituale per gli indigeni
essendo molto superiore in sostanze nutritive ai frutti del pandano.
Con esso ingrassano i loro maiali e le loro galline e persino i loro
cani le cui costolette e i cui filetti sono molto apprezzati. Inoltre la
noce di cocco grattata, ridotta in polpa seccata al sole e sottoposta
alla pressione di una macchina molto primitiva produce un olio
prezioso. Le navi trasportano interi carichi di questi frutti di copra fin
sul continente dove gli stabilimenti li lavorano in una maniera pi
fruttuosa.
Non ad Hao che bisogna farsi un'idea della popolazione
pomotuana. Gli indigeni vi sono troppo poco numerosi. Ma dove il
quartetto ha potuto osservarli con una certa calma stato all'isola di
Anaa davanti alla quale Standard-Island arrivata la mattina del 27
settembre.
Anaa ha rivelato solo da breve distanza le sue masse boscose
d'aspetto superbo; fra le isole pi grandi dell'arcipelago, misura
diciotto miglia di lunghezza per nove di larghezza misurate alla sua
base madreporica.
Abbiamo detto che nel 1878 un ciclone aveva devastato
quest'isola il che ha costretto a trasferire la capitale dell'arcipelago a
Fakarava. Ci vero bench sotto quel clima cos vigoroso della
zona tropicale si potesse presumere che la devastazione sarebbe stata
riparata in pochi anni. Infatti, recuperata la vitalit di un tempo, Anaa
oggi conta millecinquecento abitanti. Ciononostante essa inferiore a
Fakarava sua rivale per l'importante ragione che la comunicazione
fra il mare e la laguna interna si pu effettuare solo attraverso uno
stretto canale solcato da vortici dall'interno all'esterno dovuti alla
sopraelevazione delle acque. A Fakarava, invece, la laguna interna ha
due larghi passaggi a nord e a sud. Tuttavia nonostante che il
principale mercato d'olio di cocco sia stato trasportato in quest'ultima
isola, Anaa pi pittoresca attira sempre la preferenza dei visitatori.
Non appena Standard-Island ha raggiunto un ancoraggio
favorevole, diversi milliardesi si fanno trasportare a terra. Sbastien
Zorn e i suoi compagni sono tra i primi, dal momento che il
violoncellista ha accettato di prender parte all'escursione.
Prima di tutto essi si recano al villaggio di Tuahora dopo aver
studiato in quali condizioni si era formata l'isola (formazione comune
a tutte quelle dell'arcipelago). Qui il ciglio calcareo, o la larghezza
dell'anello, se vogliamo dire, di quattro o cinque metri, molto ripido
dalla parte del mare e in dolce pendio dalla parte della laguna interna,
la cui circonferenza come a Raira e a Fakarava di circa cento
miglia.
Su questo anello sono ammassate migliaia di palme da cocco,
principale per non dire unica ricchezza dell'isola e sotto le cui fronde
stanno le capanne degli indigeni.
Il villaggio di Tuahora attraversato da una strada sabbiosa, di un
biancore smagliante. Il residente francese dell'arcipelago non vi abita
pi da quando Anaa non pi capitale. Ma la sua abitazione
sempre l, protetta da una siepe modesta. Sulla caserma della piccola
guarnigione, affidata alla guardia di un sergente di marina, sventola
la bandiera tricolore.
Le case di Tuahora sono veramente degne d'elogio. Non sono pi
capanne, sono costruzioni confortevoli e salubri, provviste di mobilio
sufficiente, e per la maggior parte posate su basamenti di corallo. Le
foglie del pandano sono state utilizzate per i loro tetti, mentre il legno
di quest'albero prezioso stato adoperato per le porte e per le
finestre. Le case sono attorniate qua e l da orticello che la mano
dell'indigeno ha riempito di terra vegetale e il cui aspetto
veramente incantevole.
Questi indigeni, d'altronde, se sono di un tipo meno rimarchevole
per la loro pelle nera, se hanno la fisionomia meno espressiva e
l'indole meno amabile di quelli delle isole Marchesi, costituiscono
per ancora dei begli esemplari della popolazione dell'Oceania
equatoriale. Inoltre, lavoratori intelligenti e laboriosi, possono
opporre una maggiore resistenza alla degenerazione fisica che
minaccia tutti quanti gli indigeni del Pacifico.
La loro principale industria come pu constatare Frascolin
consiste nella fabbricazione dell'olio di cocco. Da ci, naturalmente,
quella gran quantit di palme da cocco piantate nelle varie parti
dell'arcipelago. Questi alberi si riproducono tanto facilmente quanto
le escrescenze coralline alla superficie degli atolli. Ma essi hanno un
nemico e i turisti parigini se ne sono accorti un giorno che si
trovavano stesi sulla spiaggia della laguna interna, le cui acque verdi
contrastavano coll'azzurro del mare circostante.
A un certo punto prima la loro attenzione, poi il loro orrore
vengono attirati da un rumore di qualcosa che striscia fra le erbe.
E che cosa vedono? Un crostaceo di dimensioni mostruose.
Il loro primo movimento di alzarsi, il secondo di guardare
l'animale.
Che bestiaccia! esclama Yverns.
Ma un granchio! risponde Frascolin,
Un granchio infatti, quel granchio che gli indigeni chiamano
birgo e di cui quelle isole sono popolarissime. Le sue zampe
anteriori formano due solide tenaglie o cesoie con le quali esso arriva
ad aprire le noci di cocco che costituiscono il suo principale
nutrimento. Questi birgo vivono in fondo a delle specie di tane
scavate profondamente fra le radici dove essi ammucchiano a mo' di
lettiera le fibre del cocco. Principalmente durante la notte vanno in
cerca dei frutti caduti e si arrampicano persino sul tronco e sui rami
degli alberi per farne cadere le noci. Come dice Pinchinat, bisogna
che questo abbia una fame da lupo per aver lasciato in pieno giorno il
suo buio ricovero.
Si lascia fare l'animale perch il suo lavoro promette di essere
molto curioso. Esso raggiunge una noce grossa in mezzo ai rami; con
le sue chele ne lacera a poco a poco le fibre; poi quando la noce
messa a nudo, ne attacca la dura scorza battendola, martellandola
sempre nello stesso punto. Praticatovi un foro, il birgo estrae la
sostanza interna adoperando le sue pinze posteriori la cui estremit
molto sottile.
Certo osserva Yverns la natura ha creato questo birgo
per aprire le noci di cocco
E ha creato la noce di cocco per nutrire il birgo aggiunge
Frascolin.
Ebbene propone Pinchinat se noi ci opponessimo alle
intenzioni della natura impedendo a quel granchio di mangiar quella
noce, e a quella noce di essere mangiata da quel granchio?
Io propongo invece dice Yverns di non disturbarlo: non
diamo, nemmeno a un birgo, una cattiva idea dei parigini in viaggio.
Gli altri acconsentono e il granchio che senza dubbio aveva
gettato uno sguardo irritato su Sua Altezza, ne lancia uno
riconoscente al primo violino del Quartetto Orchestrale.
Dopo sessanta ore di sosta davanti ad Anaa, Standard-Island si
dirige verso nord. Penetra attraverso il formicaio di isole e di isolotti
fra cui il commodoro Simco s'inoltra con perfetta sicurezza. Si
comprende che in tali casi gli abitanti di Milliard-City abbandonano
la citt per il litorale, e pi particolarmente per la parte che si trova
pi vicina alla batteria dello Sperone. Si hanno sempre in vista isole
o piuttosto cesti di verzura che sembrano galleggiare alla superficie
delle acque. Sembrerebbe un mercato di fiori su uno dei canali
d'Olanda. Numerose piroghe gironzolano nelle vicinanze dei due
porti; ma non loro permesso entrarvi avendo gli agenti ricevuto a
questo riguardo ordini tassativi. Molte donne indigene si avvicinano
a nuoto, quando l'isola mobile costeggia a breve distanza le scogliere
madreporiche. Esse non accompagnano gli uomini nei loro canotti
perch quelle imbarcazioni sono tab per il gentil sesso pomotuano
ed loro proibito prendervi posto.
Il 4 ottobre Standard-Island si ferma davanti a Fakarava
all'estremit del passaggio di sud.
Prima che i canotti si allontanino per trasportare a terra i turisti, il
residente francese si presentato a Tribord-Harbour, da dove il
governatore ha dato ordine che fosse condotto al palazzo municipale.
L'incontro cordialissimo. Cyrus Bikerstaff ha assunto la sua aria
ufficiale, quella che egli prende nelle cerimonie di tal genere. Il
residente, ex ufficiale della fanteria di marina, non gli rimane
indietro. Impossibile immaginare niente di pi serio, di pi dignitoso,
di pi corretto, di pi compassato da una parte e dall'altra.
Terminato il ricevimento il residente autorizzato a visitare
Milliard-City, e Calistus Munbar incaricato di fargli gli onori di
casa. Nella loro qualit di francesi i parigini e Athanase Dormus,
hanno voluto unirsi al sovrintendente. E per quel brav'uomo una
vera gioia ritrovarsi con dei compatrioti.
L'indomani il governatore si reca a Fakarava per restituire la visita
allex ufficiale e ambedue riassumono la loro aria austera del giorno
prima. Il quartetto sceso a terra si dirige verso la residenza.
un'abitazione semplicissima, sormontata da un albero sul quale
sventola la bandiera di Francia e occupata da una guarnigione di
dodici ex marinai.
Quantunque Fakarava sia diventata, come abbiamo detto, la
capitale dell'arcipelago, non vale certo la sua rivale Anaa. Il villaggio
principale non altrettanto pittoresco sotto la verzura degli alberi, e i
suoi abitanti sono meno sedentari. Oltre alla fabbricazione dell'olio di
cocco, il cui centro a Fakarava, essi si dedicano alla pesca delle
ostriche perlifere. Il commercio della madreperla che essi ricavano
da questa pesca, li obbliga a frequentare la vicina isola di Toau che
particolarmente dedita a tale industria. Arditi tuffatori, questi
indigeni non esitano a scendere fino a venti e a trenta metri di
profondit, abituati a sopportare quelle pressioni senza fastidio e a
trattenere il respiro per oltre un minuto.
Alcuni di quei pescatori sono stati autorizzati ad offrire i loro
prodotti (perle o madreperla) alle personalit di Milliard-City. Certo
non sono i gioielli che mancano alle ricche signore della citt. Ma
quei prodotti naturali allo stato grezzo non si trovano certo molto
facilmente e, presentatasi l'occasione, i pescatori vengono
svaligiati a prezzi veramente inverosimili. Dal momento che la
signora Tankerdon ha comprato una perla di gran valore, logico che
la signora Coverley segua il suo esempio. Fortunatamente non fu il
caso di giocare al rialzo per un unico oggetto, altrimenti chiss a
quale punto l'asta sarebbe arrivata. Altre famiglie vogliono imitare i
loro amici e quel giorno, come si dice in linguaggio marinaresco, i
Fakaraviani hanno fatto buona pesca.
Dopo una decina di giorni, il 13 ottobre, il Gioiello del Pacifico
salpa alle prime ore del mattino. Abbandonando la capitale delle
Pomotu, raggiunge l'estremit occidentale dell'arcipelago. Ora il
commodoro Simco non deve pi preoccuparsi di tutta quella massa
inverosimile di isole e isolotti.
E uscito, senza il minimo urto, da quei paraggi del Mar Cattivo.
Al largo si stende quella parte del Pacifico che, per uno spazio di
quattro gradi, separa il gruppo delle Pomotu da quello della Societ.
E facendo rotta a sud-ovest, Standard-Island mossa dai dieci milioni
di cavalli delle sue macchine, si dirige verso l'incantevole Tahiti,
tanto poeticamente celebrata da Bougainville.
CAPITOLO XIII
SOSTA A TAHITI
L'ARCIPELAGO della Societ o di Tahiti compreso fra il 15 (15
52') e il 17 (17 49') di latitudine sud e fra il 150 (150 8') e il 156
(156 30') di longitudine a ovest del meridiano di Parigi. Esso copre
una superficie di 2200 chilometri quadrati.
Due gruppi lo costituiscono. 1: le isole del Vento, di Tahiti o di
Tahiti-Tahaa, Tapamanoa, Eimeo o Morea, Tetiaroa, Meetia che si
trovano sotto il protettorato della Francia; 2: le isole Sottovento,
Tubuai, Manu, Huahine, Raiatea Thao, Bora-Bora, Moffy-Iti,
Maupiti, Mapetia, Bellingshausen e Scilly governate da capi
indigeni. Gli inglesi le chiamano isole Georgiane, quantunque il loro
scopritore, Cook, le abbia battezzate col nome di Isole della Societ
in onore della Societ Reale di Londra. Questo gruppo situato a 250
leghe marine dalle isole Marchesi, come risulta dai vari censimenti
fatti in questi ultimi tempi, non conta che 40.000 abitanti fra indigeni
e stranieri.
Venendo da nord-est Tahiti la prima delle isole del Vento che
appaia allo sguardo dei naviganti. Ed questa appunto che le vedette
dell'osservatorio segnalano da grande distanza, grazie al monte
Maiao o Diadema che raggiunge i 1239 metri sopra il livello del
mare.
La traversata si compiuta senza incidenti. Aiutata dai venti alisei
Standard-Island ha percorso quelle acque magnifiche sopra le quali il
sole si sposta scendendo verso il tropico del Capricorno. Fra un paio
di mesi e qualche giorno l'astro radioso lo raggiunger e poi risalir
verso la linea equatoriale: quindi l'isola a elica ne avr al suo zenit
per parecchie settimane l'ardente calore; poi essa lo seguir come un
cane segue il padrone, tenendosi sempre a regolare distanza.
la prima volta che i milliardesi fanno sosta a Tahiti. L'anno
prima la loro campagna era cominciata troppo tardi. Essi non erano
andati pi lontano verso ovest e dopo aver lasciato le Pomotu erano
risaliti verso l'equatore. Ora, l'arcipelago della Societ senza dubbio
il pi bello del Pacifico. Percorrendolo i nostri parigini non
potrebbero che apprezzare maggiormente tutto ci che vi
d'incantevole in quello spostarsi di un natante libero di scegliere le
soste e il clima.
S! ma vedremo come andr a finire questa assurda
avventura! conclude invariabilmente Sbastien Zorn.
Che non finisca mai ecco quanto domando! esclama
Yverns. Standard-Island arriva in vista di Tahiti all'alba del 17
ottobre. L'isola si presenta dal suo litorale settentrionale. Durante la
notte stato rilevato il faro della punta Venere. La giornata
basterebbe per raggiungere la capitale Papeete, situata a nord-ovest,
al di l della punta. Ma il consiglio dei notabili, riunito sotto la
presidenza del governatore, come ogni consesso ben equilibrato si
diviso in due campi. Gli uni con J em Tankerdon si sono pronunciati
per l'ovest, gli altri con Nat Coverley si sono pronunciati per l'est.
Cyrus Bikerstaff, avendo il voto decisivo in caso di parit di voti,
stabilisce di giungere a Papeete aggirando l'isola dalla parte di
mezzogiorno. Questa decisione soddisfa molto il quartetto poich gli
permette di ammirare in tutta la sua bellezza quella perla del
Pacifico, la Nuova Citera di Bougainville.
Tahiti ha una superficie di 104.215 ettari, nove volte cio la
superficie di Parigi. La sua popolazione che nel 1875 comprendeva
7600 indigeni, 300 francesi e 1100 altri stranieri, ora non supera i
7000 abitanti. La sua forma richiama molto da vicino quella di una
fiasca rovesciata, il cui corpo sarebbe formato dall'isola principale e
il collo dalla penisola di Tatarapu con la strozzatura dell'istmo di
Taravao.
Frascolin a fare questo paragone esaminando la carta
dell'arcipelago e i suoi compagni la trovano cos appropriata che
battezzano Tahiti col nuovo nome: la Fiasca dei tropici.
Amministrativamente Tahiti si divide in sei parti a loro volta
suddivise in 21 distretti dall'epoca in cui stato stabilito il
protettorato il 9 settembre 1842. Nessuno avr dimenticato le
difficolt che sopravvennero fra l'ammiraglio Dupetit-Thouars, la
regina Pomar e l'Inghilterra, per istigazione di quel losco trafficante
di bibbie e di cotonine che si chiamava Pritchard,
28
tanto
spiritosamente messo in caricatura da Alphonse Karr
29
nelle sue
Vespe.
Ma questa storia vecchia, caduta nell'oblio non meno di quella
del famoso speziale anglo-sassone.
Standard-Island pu arrischiarsi senza pericolo fino a un miglio di
distanza dalla Fiasca dei tropici. Questa Fiasca riposa infatti sopra
una base coralligena, le cui pareti scendono a picco nelle profondit
dell'Oceano. Ma prima di avvicinarvisi fino a tanto, la popolazione
milliardese ha potuto contemplare la sua massa imponente, le sue
montagne pi generosamente favorite dalla natura di quelle delle
isole Sandwich, con le loro cime verdeggianti, le loro gole boscose, i
loro picchi diritti come le guglie aguzze d'una cattedrale gigantesca,
e la cintura dei suoi cocchi innaffiati dalla schiuma bianca della
risacca rompentesi sopra le scogliere della riva.
Durante quel giorno si costeggia il lato occidentale e i curiosi nei
dintorni di Tribord-Harbour col cannocchiale alla mano e i parigini
ne sono tutti forniti possono interessarsi alle mille particolarit del
litorale: il distretto di Papenoo, di cui si scorge il fiumicello che
scorre attraverso la sua larga vallata dalla base delle montagne fino
all'Oceano in cui va a scaricarsi in una localit in cui gli scogli
vengono a mancare per uno spazio di parecchie miglia; Hitiaa, porto
sicurissimo, dal quale si esportano per San Francisco milioni e
milioni d'aranci; Mahaena dove nel 1845 la conquista dell'isola si
concluse a prezzo di un terribile combattimento contro gli indigeni.
Nel pomeriggio si arriva davanti allo stretto istmo di Taravao.
Girando attorno alla penisola il commodoro Simco vi si accosta

28
George Pritchard, missionario protestante britannico (1796-1883). Missionario e
console di Gran Bretagna a Tahiti, persuase la regina Pomar IV a ribellarsi ai
francesi dopo l'instaurazione del protettorato da parte della Francia. (N.d.T.)
29
Giornalista e scrittore francese (1808-1890); celebre appunto per i suoi
pamphlets Les gupes (Le vespe) pubblicati mensilmente tra il 1839 e il 1848:
pervasi di un pungente e vivace spirito satirico, essi non risparmiarono nessuna
personalit dell'epoca.
quanto basta perch le fertili campagne del distretto di Taurira, i
numerosi corsi d'acqua che lo rendono uno dei pi ricchi
dell'arcipelago, si lascino ammirare in tutto il loro splendore.
Tatarapu, adagiata sul suo piatto di corallo, alza maestosamente al
cielo i ripidi fianchi dei suoi crateri spenti.
Poi, quando il sole declina all'orizzonte, le cime s'imporporano
un'ultima volta, i toni delle tinte si addolciscono, i colori si fondono
in una nebbia calda e trasparente. Ben presto rimane solo una massa
confusa, i cui effluvi carichi del profumo degli aranci e dei limoni si
propagano intorno con la brezza della sera. Dopo un brevissimo
crepuscolo scende profonda la notte.
Standard-Island passa allora al di l dell'estrema punta di sud-est e
il giorno dopo, all'apparire del giorno, aggira la costa occidentale
dell'istmo.
Il distretto di Taravao, coltivatissimo e popolosissimo mostra le
sue belle strade fra i boschetti d'aranci che lo uniscono con l'altro
distretto di Papeari.
Sul punto pi alto si vede un forte che domina le due parti
dell'istmo, difeso da alcuni cannoni le cui bocche escono dalle
feritoie come doccioni di bronzo. In fondo si scorge il porto Phaton.
Perch il nome del presuntuoso auriga del carro solare brilla su
quest'istmo? si domanda Yverns.
La giornata, sotto andatura lenta, viene impiegata a seguire i
contorni pi accentuati della costruzione coralligena che caratterizza
la parte occidentale di Tahiti. Nuovi distretti mostrano i loro svariati
panorami. Papeiri con le sue pianure qua e l paludose; Mataeia
l'ottimo porto di Papeiri; poi una larga vallata corsa dalla Vaihiria e,
in fondo, quella montagna di 500 metri, una specie di base di lavabo
sostenente un bacino d'un mezzo chilometro di circonferenza. Questo
antico cratere, senza dubbio pieno d'acqua dolce non sembra avere
nessuna comunicazione col mare.
Dopo il distretto di Ahauraono dedicato alle estese colture del
cotone su larga scala, dopo quello di Papara che soprattutto si occupa
delle coltivazioni agricole, Standard-Island, al di l del Capo Mara
scopre la grande vallata di Paruvia che si stacca dal Diadema ed
percorsa dal Punarun. Un poco pi lontano di Taapuna, del capo
Tatao e dell'imboccatura della Faa, il commodoro Simco piega
leggermente verso nord-est, evitando abilmente l'isolotto di Motu-
Uta e alle sei della sera si arresta davanti all'apertura che d accesso
alla baia di Papeete.
All'entrata di essa si disegna in sinuosit capricciose, attraverso le
scogliere di corallo, il canale che fino alla punta di Farente indicato
mediante cannoni fuori uso. Naturalmente Ethel Simco, grazie alle
sue carte, non ha affatto bisogno di ricorrere ai piloti i cui canotti
incrociano davanti all'imbocco del canale. Tuttavia una imbarcazione
esce con la bandiera gialla issata a poppa. la Sanit che viene ad
approdare a Tribord-Harbour. A Tahiti si severi e nessuno pu
sbarcare prima che il medico sanitario, accompagnato dall'ufficiale di
porto, abbia lasciato libert di passaggio.
Appena arrivato a Tribord-Harbour il medico si mette in contatto
con l'autorit. questa una semplice formalit. A Milliard-City e nei
suoi dintorni non vi sono malati di sorta: e le malattie epidemiche
come colera, influenza, febbre gialla, vi sono assolutamente
sconosciute. La libera entrata viene dunque concessa secondo l'uso.
Ma siccome la notte, preceduta da un brevissimo crepuscolo, cade
rapidamente, lo sbarco rimandato al giorno seguente e Standard-
Island si addormenta in attesa del sorgere del sole.
All'alba risuonano alcune detonazioni. la batteria dello Sperone
che saluta coi suoi ventun colpi il gruppo delle isole Sottovento e
Tahiti, la capitale del protettorato francese. Nello stesso tempo, sulla
torre dell'osservatorio la bandiera rossa con il sole d'oro sale e si
abbassa per tre volte.
Una identica salva viene resa colpo per colpo dalla batteria
dell'Embascad posta sulla punta del passaggio grande di Tahiti.
Tribord-Harbour affollato fin dalle prime ore. I tram vi
conducono numerosa folla curiosa di vedere la capitale
dell'arcipelago. Non crediate che Sbastien Zorn e i suoi compagni
siano tra i meno impazienti. Siccome le imbarcazioni non possono
bastare a trasportare tutta la folla dei curiosi, gli indigeni si affrettano
a offrire i loro servigi per percorrere la distanza di sei lunghezze di
cavo che separa Tribord-Harbour dal porto.
Per, le convenienze impongono di lasciare sbarcare per primo il
governatore. Si tratta dell'incontro d'uso con le autorit civili e
militari di Tahiti e della visita altrettanto ufficiale che egli deve fare
alla regina.
Dunque verso le 9 Cyrus Bikerstaff con i suoi vice Barthlemy
Rudge e Hubert Harcourt, tutti e tre in grande uniforme, le maggiori
personalit delle due sezioni, fra cui Nat Coverley e J em Tankerdon,
il commodoro Simco e i suoi ufficiali nelle loro brillanti divise, il
colonnello Stewart e la sua scorta prendono posto nelle lance di gala
e si dirigono verso il porto di Papeete.
Sbastien Zorn, Frascolin, Yverns, Pinchinat, Athanase Dormus
e Calistus Munbar entrano in un'altra imbarcazione con un certo
numero di funzionari.
Molti canotti e piroghe indigene fanno corteo alle autorit di
Milliard-City, degnamente rappresentate dal suo governatore, dalle
sue maggiori autorit e personalit, le cui due principali erano tanto
ricche da potere acquistare non solo l'intera Tahiti, ma anche tutto
l'arcipelago della Societ, regina compresa.
Il porto di Papeete un porto eccellente e di tale profondit che
anche i bastimenti di forte tonnellaggio possono entrarvi e
ancorarvisi. Vi danno accesso tre passaggi: quello grande a nord,
largo circa 70 metri e lungo 80 che rimpicciolito da un piccolo
banco segnato con pali; il passaggio di Tanoa a est e quello di
Tapuna a ovest.
Le lance elettriche costeggiano maestosamente la spiaggia, tutta
adorna di ville e di eleganti costruzioni, e poi i moli ai quali sono
ancorati i bastimenti. Lo sbarco viene effettuato ai piedi di
un'elegante fontana dove si va ad attingere acqua e che alimentata
dai diversi corsi d'acqua freschissima che scendono dalle montagne
vicine, una delle quali occupata dal semaforo.
Cyrus Bikerstaff e il suo seguito sbarcano in mezzo a una
numerosa folla costituita dalla popolazione francese, indigena e
straniera, che acclama il Gioiello del Pacifico come la pi
straordinaria delle meraviglie create dal genio dell'uomo.
Dopo i primi entusiasmi dello sbarco il corteo si dirige verso il
palazzo del governatore di Tahiti.
Calistus Munbar, splendido nel suo abito di cerimonia che indossa
solo nei giorni di grande parata, invita il quartetto a seguirlo e il
quartetto si affretta ad aderire all'invito del sovrintendente.
Il protettorato francese abbraccia non solo l'isola di Tahiti e l'isola
Morea ma anche tutto quanto il gruppo circostante. Il capo un
comandante-commissario che ha ai suoi ordini un coordinatore che
dirige i diversi settori dell'esercito, della marina, delle finanze
coloniali e locali e dell'amministrazione giudiziaria. Il segretario
generale del commissario ha fra le sue attribuzioni la direzione degli
affari civili del paese. Vari altri residenti sono stabiliti nelle isole, a
Morea, a Fakarava nelle Pomotu, a Taio-Ha di Nuka Hiva e vi
anche un giudice di pace che appartiene alla giurisdizione delle
Marchesi. Dal 1861 vi funziona un comitato consultivo per
l'agricoltura e il commercio, che tiene seduta una volta l'anno a
Papeete. E l hanno sede anche le direzioni dell'artiglieria e del
genio. La guarnigione comprende alcuni distaccamenti di
gendarmeria coloniale, d'artiglieria e di fanteria di marina. Un
parroco ed un vicario stipendiati dal governo e nove missionari sparsi
qua e l per i vari gruppi assicurano l'esercizio del culto cattolico. E
veramente i nostri parigini possono credersi in un porto qualunque
della Francia e questo certamente non dispiace loro affatto.
I villaggi delle varie isole sono amministrati da una specie di
consiglio municipale indigeno, presieduto da un tavana assistito da
un giudice, da un capo mutoi e da due consiglieri eletti dai
cittadini.
All'ombra di bellissimi alberi il corteo procede verso il palazzo del
governo. Dovunque palme da cocco splendide, miros dal fogliame
rosato, boschetti d'aranci, di goyave e alberi della gomma. Il palazzo
si erge in mezzo a quel verde dal quale il suo ampio tetto provvisto di
eleganti lucernari emerge appena. Con la sua facciata divisa in due
soli piani esso presenta un aspetto molto grazioso. L sono riunite le
principali personalit francesi e la gendarmeria coloniale fa la
guardia d'onore.
Il comandante-commissario riceve Cyrus Bikerstaff con infinita
buona grazia che questi certo non ritroverebbe negli arcipelaghi
inglesi di quei paraggi. Egli lo ringrazia di aver condotto Standard-
Island nelle acque dell'arcipelago e spera che tale visita si ripeter
ogni anno, spiacente solo che Tahiti non possa restituirla.
L'intervista dura mezz'ora e si conviene che Cyrus Bikerstaff
aspetter l'indomani le autorit al Municipio.
Contate di rimanere per qualche tempo all'ancoraggio di
Papeete? domanda il comandante-commissario.
Una quindicina di giorni risponde il governatore.
Allora avrete il piacere di vedere la divisione navale francese
che deve arrivare qui verso la fine della settimana.
Saremo ben felici di far gli onori della nostra isola, signor
commissario.
Cyrus Bikerstaff presenta le persone del suo seguito, i suoi vice, il
commodoro Ethel Simco, il comandante della milizia, i diversi
funzionari, il sovrintendente delle belle arti e gli artisti del Quartetto
Orchestrale che vengono accolti come c'era da aspettarsi da un
compatriota.
Poi c' un momento d'imbarazzo per la presentazione dei delegati
di Milliard-City. Come regolarsi con l'amor proprio di J em
Tankerdon e di Nat Coverley, due irritabili personaggi che avevano il
diritto
Di precedenza nello stesso tempo fa osservare Pinchinat
parodiando un famoso verso di Scribe.
La difficolt risolta dallo stesso comandante-commissario, il
quale conoscendo la rivalit dei due celebri milliardesi fa uso di tanto
tatto, di una cos perfetta correttezza ufficiale e agisce con tanta
diplomazia che le cose avvengono come se fossero state regolate dal
decreto di Messidoro. Certo, in analoga occasione il capo d'un
protettorato inglese avrebbe messo fuoco alle polveri allo scopo di
servire la politica del Regno Unito. Niente di simile avviene al
palazzo del comandante-commissario e Cyrus Bikerstaff
soddisfattissimo dell'accoglienza si ritira seguito dalla sua gente.
Inutile dire che Sbastien Zorn, Yvems, Pinchinat e Frascolin
avevano l'intenzione di lasciare Athanase Dormus, gi spolmonato,
ritornarsene solo alla sua casa della Venticinquesima Avenue. Essi
infatti contano di passare a Papeete il maggior tempo possibile,
visitandone i dintorni, facendo escursioni nei distretti principali,
percorrendo la penisola di Tatarapu e infine scolare fino all'ultima
goccia quella Fiasca del Pacifico.
Il loro progetto dunque ben stabilito e quando ssi lo
comunicano a Calistus Munbar il sovrintendente non pu fare a
meno di dare la sua completa approvazione.
Ma dice loro vi domando solo 48 ore prima di mettervi
in viaggio.
E perch? chiede Yvems, impaziente di prendere il
bastone del turista.
Perch le autorit di Standard-Island andranno a porgere i loro
omaggi alla regina ed bene che anche voi siate presentati a Sua
Maest e alla corte.
E domani allora? domanda Frascolin.
Domani il comandante-commissario dell'arcipelago si recher
presso le autorit di Standard-Island a restituire la visita che ha
ricevuto, ed bene che
Noi siamo presenti finisce Pinchinat. Ebbene vi saremo,
signor sovrintendente, vi saremo.
Lasciando il palazzo del governo Cyrus Bikerstaff e gli altri si
dirigono verso il palazzo di Sua Maest. Una semplice passeggiata
sotto gli alberi, per la quale non si impiega pi d'un quarto d'ora di
cammino.
La dimora reale costruita in bella posizione fra verdeggianti
boschetti. un quadrilatero a due piani il cui tetto, come gli chlets
svizzeri, copre due ordini di terrazze sovrapposte. Dalle finestre
superiori la vista pu abbracciare le larghe piantagioni che si
stendono fino alla citt, e al di l si svolge un'ampia striscia di mare.
Una graziosa dimora, insomma, non lussuosa ma confortevole.
La regina, del resto, non ha perduto nulla del suo prestigio
passando sotto il regime del protettorato francese. Se la bandiera di
Francia sventola sull'alberatura delle navi ancorate nel porto di
Papeete o nella rada, sopra gli edifici civili e militari della citt,
cionondimeno la bandiera della sovrana fa sventolare gli antichi
colori dell'arcipelago (una serie di bande bianche e rosse trasversali
portanti all'angolo uno yacht tricolore) sopra il palazzo reale.
Fu nel 1706 che Quiros scopr l'isola di Tahiti a cui pose il nome
di Sagittaria. Dopo di lui Wallis nel 1767 e Bougainville nel 1768
completarono l'esplorazione del gruppo. Al momento della prima
scoperta regnava la regina Oberea e fu dopo la sua morte che
comparve in Oceania la famosa dinastia dei Pomar.
Pomar I (1762-1780), che aveva iniziato a regnare sotto il nome
di Otoo, l'Airone nero, lo abbandon per prendere quello di Pomar.
Suo figlio Pomar II (1780-1819) accolse favorevolmente nel
1797 i primi missionari inglesi e dieci anni pi tardi si converti alla
religione cristiana. Fu quella un'epoca di dissensi e di lotte a mano
armata ragion per cui la popolazione dell'arcipelago scese
gradatamente da 100.000 a 16.000 abitanti.
Pomar III, figlio del precedente, regn dal 1819 al 1827 e sua
sorella Aimata, la celebre Pomar, la protetta del farabutto Pritchard,
nata nel 1812, divent regina di Tahiti e delle isole vicine. Non
avendo avuto figli da Tapoa suo primo marito, essa lo ripudi per
sposare Ariifaaite. Da questa unione nacque nel 1840 Arione, erede
presunto, morto a 35 anni. A partire dall'anno seguente, la regina
diede quattro figli a suo marito che era il pi bell'uomo
dell'arcipelago: una figlia, Teriimaevarna, principessa dell'isola Bora-
Bora fin dal 1860; il principe Tamatoa nato nel 1842, re dell'isola
Raiatea che fu rovesciato dai suoi sudditi, ribellatisi contro la sua
brutalit; il principe Teriitapunui, nato nel 1846 purtroppo
claudicante, finalmente il principe Tuavira nato nel 1848 e che fu
educato in Francia.
Il regno della regina Pomar non fu del tutto tranquillo. Nel 1835 i
missionari cattolici entrarono in lotta coi missionari protestanti.
Allontanati inizialmente, essi vi tornarono con una spedizione
francese nel 1838. Dopo quattro anni il protettorato francese era
accettato da cinque capi dell'isola. Pomar protest e gli inglesi pure.
L'ammiraglio Dupetit-Thouars nel 1843 dichiar decaduta la regina
ed espulse Pritchard, fatti che provocarono le due sanguinose
campagne di Mohaena e di Rapepa.
Ma, poich (come si sa) l'operato dell'ammiraglio venne assai
criticato, Pritchard fu compensato con un'indennit di 25.000 franchi
e l'ammiraglio Bruat ebbe l'incarico di sistemare la faccenda.
Tahiti si sottomise nel 1846 e Pomar accett il trattato di
protettorato del 19 giugno 1847, conservando la sovranit sopra le
isole Raiatea, Huahine e Bora-Bora. Vi fu ancora qualche altro
turbamento. Nel 1852 una rivolta rovesci la regina e fu proclamata
la repubblica. Finalmente il governo francese restaur la sovrana sul
trono, ed essa abbandon tre delle sue corone: a favore del suo
primogenito quella di Raiatea e di Tahaa, quella di Huahine a favore
del suo secondogenito e quella di Bora-Bora a favore di sua figlia.
Attualmente una delle sue discendenti, Pomar VI, che occupa il
trono dell'arcipelago.
Il compiacente Frascolin non cessa mai di giustificare il titolo di
Larousse del Pacifico che gli ha affibbiato Pinchinat. Egli fornisce
tutti i particolari storici e biografici ai suoi compagni, affermando
che sempre bene conoscere prima le persone presso le quali si va e
con le quali si conversa. Yverns e Pinchinat gli rispondono che ha
fatto bene a ragguagliarli sulla genealogia dei Pomar, lasciando
Sbastien Zorn ripetere che tutto ci gli perfettamente
indifferente.
Quanto all'eccitabile Yverns, egli tutto assorto nell'ammirare la
bellezza incantevole della poetica natura tahitiana. Gli tornano in
mente i meravigliosi racconti di viaggio di Bougainville e di Dumont
d'Urville. E non cela la sua emozione pensando che presto si trover
alla presenza di quella sovrana della Nuova Citer, d'un'autentica
regina Pomar, il cui solo nome
Significa notte della tosse! gli risponde Frascolin.
Bene! esclam Pinchinat. Come chi dicesse: la dea del
reuma, l'imperatrice del raffreddore! Attento, Yverns, e non
dimenticare il fazzoletto.
Yverns s'arrabbia a quell'intempestivo scherzo di cattivo genere;
ma gli altri ridono cos allegramente che anche il primo violino
finisce col prendere parte alla loro ilarit.
Il ricevimento del governatore di Standard-Island, delle autorit e
della delegazione dei notabili viene tenuto senza alcuna pompa. Gli
onori erano resi dal mutoi, capo della gendarmeria al quale si sono
aggiunti gli ausiliari indigeni.
La regina Pomar VI ha circa una quarantina d'anni. Porta, come
la famiglia che l'attornia, un abito da cerimonia rosa pallido, il colore
preferito dalla popolazione tahitiana. Essa riceve con affabile dignit
i complimenti di Cyrus Bikerstaff e risponde in una maniera che
potrebbe essere accettata anche da una Maest europea, e in un
francese correttissimo essendo questa la lingua corrente
nell'arcipelago della Societ. Essa ha d'altra parte il pi vivo
desiderio di conoscere quella Standard-Island di cui si parla in tutte
le regioni del Pacifico e spera che quella fermata non sia l'ultima.
J em Tankerdon anche oggetto d'una particolare accoglienza, il che
naturalmente tocca alquanto la suscettibilit di Nat Coverley. Ma ci
si spiega da questo, che la famiglia reale appartiene alla religione
protestante e J em Tankerdon il pi noto personaggio della sezione
protestante di Milliard-City.
Il Quartetto Orchestrale non viene dimenticato nelle presentazioni.
La regina si degna di assicurare i quattro membri che sar molto lieta
di poterli ascoltare ed applaudire. Essi s'inchinano rispettosamente,
affermando di essere agli ordini di Sua Maest e che il
sovrintendente far in modo che la sovrana venga soddisfatta.
Dopo l'udienza durata mezz'ora, al corteo vengono ripetuti gli
onori coi quali esso stato accolto al suo entrare nel palazzo reale.
Tutti ridiscendono verso Papeete. Si sosta al Circolo Militare dove
gli ufficiali hanno preparato un lunch in onore del governatore e dei
rappresentanti della popolazione milliardese. Lo champagne scorre a
fiumi nei bicchieri, i brindisi si succedono ai brindisi e sono le sei
quando le imbarcazioni si staccano dal porto di Papeete per ritornare
a Tribord-Harbour.
La sera, quando i nostri artisti si ritrovano nella sala del Casino,
Frascolin dice:
Abbiamo la prospettiva di un concerto. Che cosa suoneremo a
Sua Maest? Preferir Mozart o Beethoven?
Le suoneremo Offenbach, Varney, Lecoq o Audran!
risponde Sbastien Zorn.
No! ci vuole la bamboula! replica Pinchinat,
abbandonandosi agli ancheggiamenti di quella danza negra.
CAPITOLO XIV
DI FESTA IN FESTA
L'ISOLA di Tahiti destinata a diventare un luogo di sosta per
Standard-Island. Ogni anno prima di proseguire la sua rotta verso il
tropico del Capricorno, i suoi abitanti soggiorneranno nei paraggi di
Papeete.
Ricevuti con simpatia dalle autorit francesi, come dagli indigeni,
essi se ne mostrano riconoscenti aprendo ampiamente le loro porte o
per meglio dire i loro porti.
I cittadini e i militari di Papeete affluiscono dunque nell'isola
percorrendone la campagna, il parco e le vie, e certo nessun incidente
pu sorgere, per alterare quelle ottime relazioni.
vero che alla partenza la polizia del governatore deve sempre
assicurarsi che nessuno si sia fraudolentemente intruso ad accrescere
la popolazione di quello Stato galleggiante.
Da ci deriva che in contraccambio delle loro gentilezze, viene
concessa ai milliardesi ogni libert di visitare le isole dell'arcipelago
quando il commodoro Simco verr a farvi scalo.
In previsione di quella sosta qualche ricca famiglia ha avuto l'idea
di prendere in affitto delle ville, e le ha prenotate in anticipo per
mezzo di un telegramma. Quei felici contano di fermarvisi proprio
come fanno i parigini nei dintorni di Parigi, con domestici e vetture
onde vivervi la vita dei grandi proprietari, da viaggiatori, da turisti e,
per poco che abbiano il gusto della caccia, anche da cacciatori.
In una parola faranno un po' di villeggiatura senza aver nulla a
temere da quel clima salubre la cui temperatura, fra aprile e
dicembre, varia dai 14 ai 30, mentre gli altri sei mesi dell'anno
costituiscono l'inverno dell'emisfero meridionale.
Fra le diverse personalit che hanno lasciato i loro palazzi per le
confortevoli case della campagna tahitiana, dobbiamo citare le
famiglie Tankerdon e Coverley. I signori Tankerdon coi loro figli e
le loro figlie fin dal giorno seguente si sono recati in un pittoresco
villino situato sulle alture del capo Tatao. I Coverley, la signorina
Diana e le sue sorelle hanno cambiato ugualmente il loro palazzo
della Quindicesima Avenue con una villa deliziosa nascosta sotto i
grandi alberi di punta Venere.
Fra quelle abitazioni c' una distanza di parecchie miglia che
Walter Tankerdon trova veramente un po' eccessiva. Ma non certo
in suo potere riavvicinare quei due capi del litorale tahitiano. Del
resto strade carrozzabili, mantenute molto bene, li mettono in diretta
comunicazione con Papeete.
Frascolin fa osservare a Calistus Munbar che, dal momento che si
sono allontanate le due famiglie non potranno assistere alla visita che
il comandante-commissario deve restituire al governatore.
Eh! meglio cos risponde il sovrintendente i cui occhi
mandano un lampo di diplomatica furberia questo eviter i
conflitti d'amor proprio. Se il rappresentante della Francia si fosse
recato prima dai Coverley che cosa avrebbero detto i Tankerdon, e se
fosse andato prima dai Tankerdon che cosa avrebbero detto i
Coverley? Cyrus Bikerstaff non pu certo che rallegrarsi di questa
doppia partenza.
Ma domanda Frascolin non c' dunque da sperare che la
rivalit di queste famiglie abbia una fine?
Chiss? risponde Calistus Munbar ci forse non dipende
che dal simpatico Walter e dalla graziosa Diana
Ma osserva Yverns non pare che fino ad ora queste due
persone
Bene! bene! ripete il sovrintendente basta per
un'occasione e se il caso non la fa nascere penseremo noi a prendere
il posto del caso a tutto vantaggio della nostra amatissima isola
E Calistus Munbar esegue una piroetta che Athanase Dormus
avrebbe sicuramente applaudito e che non sarebbe stata sgradita ad
un marchese del gran secolo.
Nel pomeriggio del 20 ottobre, il comandante-commissario, il
coordinatore, il segretario generale e i principali funzionari del
protettorato sbarcano al molo di Tribord-Harbour. Alla batteria dello
Sperone e a quella di Poppa vengono sparati alcuni colpi di cannone.
Alcune vetture decorate con le bandiere francesi e milliardesi
conducono il corteo alla capitale, dove i saloni di ricevimento del
Municipio sono stati preparati per quell'incontro. Durante il percorso
l'accoglienza della popolazione veramente lusinghiera e dinanzi
alla scalinata del Municipio viene tenuto uno scambio di discorsi
ufficiali per fortuna piuttosto contenuti.
Quindi vengono visitati il tempio, Saint-Mary Church,
l'osservatorio, le due fabbriche d'energia elettrica, i due porti, il parco
e finalmente si fa una passeggiata circolare sui tram che collegano i
due porti. Al ritorno viene servito un lunch nella gran sala del
Casino. Sono le 6 quando il comandante-commissario ed il suo
seguito tornano ad imbarcarsi per Papeete fra il tuonar delle
artiglierie di Standard-Island con un eccellente ricordo di quel
ricevimento.
L'indomani mattina 21 ottobre, i quattro parigini si fanno condurre
a Papeete.
Non hanno invitato nessuno a far loro compagnia, nemmeno il
professore di belle maniere le cui gambe non si presterebbero a una
lunga passeggiata. Sono liberi come l'aria, come scolari in vacanza,
felici di sentirsi sotto i piedi un suolo di roccia e di terra vegetale.
Prima di tutto si tratta di visitare Papeete. La capitale
dell'arcipelago appare loro com', una graziosa citt: e il quartetto si
diletta a gironzolare sotto l'ombra dei begli alberi che circondano le
case della spiaggia, i magazzini della marina, quelli dei servizi vari e
i principali stabilimenti commerciali situati in fondo al porto. Quindi
risalendo una delle strade che finisce sul molo dove funziona una
ferrovia a sistema americano, i nostri artisti si avventurano
nell'interno della citt.
L le strade sono larghe, tagliate col compasso e con la squadra,
come le vie di Milliard-City fra giardini verdeggianti e in piena
fioritura. Gi a quest'ora del mattino vi un incessante andirivieni di
europei e d'indigeni, e quell'animazione che sar anche pi intensa
dopo le 8 della sera, andr aumentando durante tutta la notte.
Comprenderete bene che le notti dei tropici e in special modo le notti
tahitiane non sono fatte per essere trascorse a letto, quantunque i letti
di Papeete siano composti d'un intreccio di corde di palma di cocco,
di un pagliericcio in foglie di banano e di un materasso di barbe
dell'albero del formaggio, per non parlare delle zanzariere che
difendono il dormiente dall'incomodo attacco delle zanzare.
Le case europee si distinguono facilmente dalle indigene. Le
prime sono costruite quasi tutte con legno, sopraelevate di qualche
piede su blocchi di muratura e non lasciano nulla a desiderare quanto
a comodit. Le seconde, molto rare in citt, sono disseminate a
capriccio sotto l'ombra degli alberi e sono fatte di bamb legati
insieme e tappezzati di foglie, il che le rende pulite, arieggiate e
piacevoli.
Ma gli indigeni?
Gl'indigeni? dice Frascolin ai suoi compagni. Qui non
ve ne sono pi di quanti ve ne fossero alle Sandwich; non
ritroveremo affatto quei bravi selvaggi che, prima della conquista,
pranzavano volentieri con una cotoletta umana e riservavano per il
sovrano gli occhi del guerriero ucciso e arrostito secondo le regole
della cucina tahitiana.
Ah! davvero! non vi sono dunque pi cannibali in Oceania?
esclama Pinchinat. Cos, avremo fatto parecchie migliaia di miglia
senza incontrarne uno solo.
Pazienza! risponde il violoncellista battendo l'aria con la sua
mano destra come Rodin dei Misteri di Parigi pazienza! forse ne
troveremo pi di quel che sia necessario per soddisfare la tua sciocca
curiosit.
Egli non sa di essere buon profeta.
I tahitiani molto probabilmente sono d'origine malese, di quella
razza che va sotto il nome di Maori. Raiatea, l'isola Santa, sarebbe
stata la culla dei loro re, una graziosa culla bagnata dalle acque
limpide del Pacifico nell'arcipelago delle isole Sottovento.
Prima dell'arrivo dei missionari, la societ tahitiana comprendeva
tre classi: quella dei principi, gente privilegiata, a cui si riconosceva
anche il diritto di far miracoli; quella dei capi o proprietari del
terreno, molto poco considerati e tenuti al servizio dei principi; e il
popolino che non possedeva nulla di propriet fondiaria o,
possedendola, il suo diritto non arrivava al di l dell'usufrutto.
Tutto ci fu modificato dopo e in parte anche prima della
conquista, sotto l'influenza dei missionari anglicani e cattolici. Ma
non sono affatto cambiati n l'intelligenza di quegli indigeni, n la
loro parola vivace, n il loro spirito brillante, n il loro coraggio a
tutta prova, n la bellezza del loro tipo. I parigini non possono far a
meno d'ammirare quest'ultima in citt come in campagna.
Perbacco! che bei giovanotti! esclama uno.
E che belle figliuole! risponde l'altro.
S! Gli uomini sono di altezza al disopra della media, con la pelle
color rame come impregnata dell'ardore del loro sangue, dalle forme
meravigliose, come sono state conservate dalla statuaria antica, dalla
fisionomia dolce e piacente. I Maori sono veramente superbi coi loro
grandi occhi vivi, le loro labbra un po' grosse ma disegnate con molta
finezza. Ora il tatuaggio di guerra accenna a sparire con le occasioni
che nel passato lo causarono.
I pi ricchi dell'isola si vestono all'europea e sembrano anche
eleganti con la loro camicia inamidata, il panciotto di un color rosa
pallido e i pantaloni ricadenti sulle scarpine. Ma questi non attirano
affatto l'attenzione del quartetto. No! al pantalone di taglio moderno i
nostri amici preferiscono il pareo la cui cotonina colorata e
variegata si drappeggia dalla cintola alle caviglie: e invece del
cappello a cilindro o anche del panama essi preferiscono lo hei,
quell'acconciatura comune ai due sessi, nella quale sono intrecciati
fiori e foglie.
Le donne sono sempre le poetiche e graziose otahitiane di
Bougainville sia che i petali bianchi del tiara una specie di
gardenia si mescolino alle ciocche nere disciolte per le spalle; sia
che la loro testa sia ricoperta di quel leggero cappellino fatto con la
scorza del cocco e il cui nome soave di revareva sembra derivare da
una cosa ideale come dice Yverns. Alla graziosit di questo
costume i cui colori, come quelli di un caleidoscopio, si modificano
al pi piccolo movimento vanno aggiunte la grazia dell'incedere, la
scioltezza degli atti, la dolcezza del sorriso, l'acutezza dello sguardo,
l'armoniosa sonorit della voce e il lettore comprender perch
quando uno dei nostri amici esclama:
Perbacco che bei giovanotti!, gli altri rispondano in coro:
E che belle figliuole!
Quando il Creatore ha fabbricato tipi cos meravigliosi, come pu
non aver pensato a metterli in un ambiente in tutto degno di loro? E
che cosa avrebbe mai potuto immaginare di pi delizioso di quei
paesaggi tahitiani, la cui vegetazione cos intensa sotto l'influenza
delle acque correnti e dell'abbondante rugiada delle notti?
Durante le loro escursioni nei dintorni di Papeete, i parigini non
cessano di ammirare quella quantit di meraviglie vegetali.
Lasciando le rive del mare pi favorevoli alla coltura, dove le foreste
sono rimpiazzate da piantagioni d'aranci e di cedri, d'arrow-root e
di canne da zucchero, di caff e di cotone, da campi d'igname, di
manioca, d'indaco, di sorgo e di tabacco, essi si avventurano nelle
fitte boscaglie dell'interno, alla base delle montagne, le cui cime
emergono dalle cupole vegetali. Dovunque si vedono eleganti alberi
di cocco dalla rigogliosa vegetazione, miros o legno di rosa,
casoarine o legno di ferro, tiari, puraus, tamanas, ahis o
sandali, taccas le cui radici sono commestibili e il superbo
taro quel prezioso albero del pane, dal tronco alto, liscio e bianco,
con le sue larghe foglie di un verde cupo fra le quali fanno capolino
grossi frutti dalla scorza che sembra cesellata e la cui polpa bianca
costituisce il principale nutrimento degli indigeni.
L'albero che con quelli di cocco il pi diffuso la goiava che
cresce fin quasi sulla cima delle montagne e che in lingua tahitiana si
chiama anche tuava. Esso si ammassa in foreste dense mentre il
puraus forma grovigli intricati dai quali si esce a stento, quando si
ha la sventataggine d'andarsi a cacciare in quegli intrichi.
Del resto non vi sono animali pericolosi. Il solo quadrupede
indigeno una specie di porco, a met fra il maiale domestico e il
cinghiale. Nell'isola poi sono stati importati buoi e cavalli che vi
prosperano benissimo come anche le capre e le pecore. La fauna
quindi molto meno ricca della flora, anche per ci che riguarda i
volatili. Vi sono colombi e salangane come alle Sandwich. Nessun
rettile, se si eccettui il centopiedi e lo scorpione. Di insetti vi sono
vespe e zanzare.
I prodotti di Tahiti si riducono al cotone e alla canna da zucchero,
la cui coltivazione largamente sviluppata a detrimento del tabacco e
del caff, poi olio di cocco, arrow-root, aranci, perle e madreperla.
Tuttavia ci sufficiente per alimentare un commercio importante
con l'America, l'Australia, la Nuova Zelanda e la Cina in Asia, con la
Francia e l'Inghilterra in Europa, per un valore di 3.200.000 franchi
d'importazione contro 4.500.000 d'esportazione.
Le escursioni del quartetto si spingono fino alla penisola di
Tabaratu. Una visita al porto Phaton li mette in rapporto con un
distaccamento di soldati di marina felici di ricevere dei compatrioti.
In un albergo del porto tenuto da un colono, Frascolin fa
adeguatamente gli onori di casa. Agli indigeni dei dintorni e al
mutoi del distretto vengono serviti vini francesi che il degno
albergatore ha accettato di vendere a buon prezzo. In contraccambio
sono loro offerti i prodotti del paese, quei frutti di un bel color giallo
prodotti da una specie di banano detto fei, ignami preparati in
maniera succulenta, la maiora che il frutto dell'albero del pane
cotto in un buco riempito di sassi arroventati, e finalmente una certa
marmellata dal sapore piuttosto acre fatta con la polpa della noce di
cocco e che sotto il nome di taiero vien conservata dentro canne di
bamb, ragion per cui la merenda risulta allegrissima. Gli invitati
fumano parecchie centinaia di quelle sigarette fatte della foglia di
tabacco seccata al fuoco e chiusa dentro una foglia di pandano,
solamente invece di imitare i tahitiani e le tahitiane che dopo averne
aspirato qualche boccata se le passano di bocca in bocca, i francesi si
accontentano di fumarle alla francese. E allorquando il mutoi gli
offre la sua, Pinchinat lo ringrazia con un mea-maitai vale a dire
con un benissimo la cui ridicola intonazione mette di buon umore
tutti gli astanti.
Si comprende come durante quelle escursioni i nostri quattro
amici non possano pensare a tornare tutte le sere a Papeete o a
Standard-Island. Del resto essi sono ricevuti con tanta simpatia
quanta comodit nei villaggi e nelle abitazioni campestri, fra i coloni
come fra gli indigeni.
Essi decidono di trascorrere la giornata del 7 novembre visitando
il Capo Veliere, escursione a cui non dovrebbe sottrarsi nessun
viaggiatore che volesse tener alto il suo nome.
Partono allegramente all'alba. Attraversano su un ponte il grazioso
fiumicello Fantahua. Risalgono la vallata fino a quella strepitosa
cascata che per altezza doppia di quella del Niagara, ma
infinitamente meno larga e che cade in un superbo tumultuare di
acque da 75 metri di altezza. Cos seguendo la strada costeggiante il
fianco della collina Taharahi arrivano sulla riva del mare a quel picco
a cui Cok diede il nome di capo dell'Albero nome giustificato a
quell'epoca per l'esistenza di un albero isolato, attualmente morto di
vecchiaia. Una strada piantata di alberi meravigliosi, dal villaggio
di Taharahi conduce al faro che si erge all'estrema punta dell'isola.
qui, a mezza costa d'una verdeggiante collina, che la famiglia
Coverley ha fissato la sua residenza. Non vi dunque nessun serio
motivo perch Walter Tankerdon, la cui villa si trova lontano, molto
lontano, al di l di Papeete, possa spingere le sue passeggiate dalla
parte del Capo Venere. Tuttavia i parigini lo incontrano. Il
giovanotto si recato a cavallo nelle vicinanze della casa abitata da
Coverley. Egli ricambia il saluto dei quattro francesi e chiede loro se
contano di ritornare a Papeete in serata.
No, signor Tankerdon risponde Frascolin. Abbiamo
ricevuto un invito dalla signora Coverley e probabilmente passeremo
la serata nella loro villa.
Allora, arrivederci - risponde Walter Tankerdon.
E pare che la sua fisionomia si rabbui, quantunque nessuna nuvola
sia passata in quel momento sul sole. Quindi, lavorando di sproni,
egli si allontana al trotto dopo aver lanciato un ultimo sguardo sul
villino biancheggiante fra gli alberi. Perch mai l'ex negoziante
rispuntato sotto l'epidermide del ricchissimo Tankerdon, rischiando
di seminare il dissenso in quella Standard-Island che non era stata
minimamente creata per le angustie degli affari?
Eh! fa Pinchinat forse quell'elegante cavaliere avrebbe
voluto accompagnarci
S aggiunge Frascolin ed evidente che il nostro amico
Munbar potrebbe aver ragione! Se ne andato tutto malinconico per
non aver potuto incontrare la signorina Coverley
Ci prova che i miliardi non fanno la felicit! risponde quel
gran filosofo di Yverns.
Durante il pomeriggio e la sera le ore passano deliziosamente al
villino dei Coverley. Il quartetto ritrova qui la stessa accoglienza
avuta al palazzo della Quindicesima Avenue. Simpatica riunione a
cui l'arte viene molto felicemente a mischiarsi. Si fa dell'ottima
musica, naturalmente al pianoforte. La signora Coverley legge
qualche nuova partitura: e la signorina Dy canta da vera artista
mentre Yverns, che dotato di una bella voce, unisce i suoi toni da
tenore con quelli da soprano della giovinetta.
Non sappiamo perch forse per lo ha fatto apposta Pinchinat
trova modo di dire che egli e i suoi compagni hanno incontrato
Walter Tankerdon che passeggiava nei dintorni della villa. Ha fatto
bene o non avrebbe fatto meglio a tacere? No: e se il sovrintendente
fosse stato l non avrebbe potuto che approvare Sua Altezza. Un
leggero sorriso, quasi impercettibile, si disegna sulle labbra della
signorina Dy, i suoi occhi brillano di una luce vivissima e quando si
rimette a cantare, sembra che la sua voce sia diventata pi penetrante.
La signora Coverley la guarda un istante e, mentre suo marito
aggrotta la fronte, si limita a dire:
Non sei stanca?
No, mamma.
E voi, signor Yverns?
Affatto, signora. Prima di nascere ehi sa che io non sia stato
cantante di cappella in Paradiso!
La sera termina ed quasi mezzanotte quando il signor Coverley
giudica venuta l'ora d'andarsi a riposare.
Il giorno dopo, contentissimo per quel ricevimento cos semplice e
cos cordiale, il quartetto ridiscende verso Papeete. La fermata a
Tahiti non deve durare pi di un'altra settimana. Seguendo l'itinerario
stabilito precedentemente, Standard-Island si rimetter in cammino
verso sud-ovest. E certo niente di straordinario segnalerebbe
quest'ultima settimana, durante la quale i nostri quattro amici
completano le loro escursioni, se l11 novembre non avvenisse un
fatto simpaticissimo.
La divisione della squadra francese del Pacifico viene segnalata
nella mattinata dal semaforo della collina che si alza dietro Papeete.
Alle 11 il Paris, un incrociatore di prima classe, scortato da altri
due incrociatori di seconda e da un piccolo piroscafo va ad ancorarsi
nella rada.
Da una parte e dall'altra vengono scambiati i saluti regolamentari
e il contrammiraglio, la cui bandiera sventola sul Paris, scende a
terra con i suoi ufficiali.
Dopo i colpi di cannone a cui le batterie dello Sperone e di Poppa
aggiungono il simpatico tuonare dei loro pezzi, il contrammiraglio e
il comandante-commissario delle isole della Societ si affrettano a
rendersi visita reciprocamente.
una fortunata combinazione per le navi della divisione, per i
loro ufficiali e per i loro equipaggi essere giunti nella rada di Tahiti
durante il soggiorno di Standard-Island. Ci fornisce nuovi pretesti
per ricevimenti e feste. Il Gioiello del Pacifico rimane aperto ai
marinai francesi che si affrettano ad andarne ad ammirare le
meraviglie.
Per quarantotto ore le uniformi della marina francese si mescolano
coi costumi dei soldati milliardesi.
Cyrus Bikerstaff li riceve all'osservatorio, il sovrintendente al
Casino e negli altri stabilimenti da lui dipendenti.
In quell'occasione allo straordinario Calistus Munbar viene
un'idea, un'idea geniale la cui realizzazione lascer indimenticabili
ricordi.
Egli comunica quell'idea al governatore e il governatore, ascoltato
il parere del consiglio dei notabili, l'adotta.
S! Viene decisa una grande festa per il 15 novembre. Nel
programma sono compresi un pranzo di cerimonia ed un ballo dato
nei saloni del Municipio.
Per quell'epoca i Milliardesi in villeggiatura saranno di ritorno,
poich due giorni dopo si dovr effettuare la partenza.
Gli alti personaggi delle due sezioni non mancheranno quindi a
quella festa data in onore della regina Pomar VI, dei tahitiani
europei o indigeni, e della squadra francese.
Calistus Munbar viene incaricato di organizzarla e ci si pu fidare
tanto del suo ingegno che del suo 2elo. Il quartetto si mette a sua
disposizione e si decide di far figurare un concerto fra le parti pi
attraenti del programma.
Il governatore poi avr l'incombenza di diffondere gli inviti.
Cyrus Bikerstaff si reca prima di tutto a pregare personalmente la
regina Pomar, i principi e le principesse della corte d'assistere a
quella festa. La regina si degna di rispondere accettando. E gli stessi
ringraziamenti si hanno da parte del comandante-commissario e degli
alti funzionari francesi, del contrammiraglio e dei suoi ufficiali i
quali si mostrano tutti sensibilissimi a quella cortesia.
Insomma vengono diramati mille inviti. Beninteso, non tutti i
mille invitati siederanno alla tavola municipale. No! solamente un
centinaio: i reali, gli ufficiali della divisione, le autorit del
protettorato, gli alti funzionari, il consiglio dei notabili e l'alto clero
di Standard-Island. Ma nel parco si terranno banchetti, giuochi e
fuochi artificiali, da contentare tutta la popolazione.
Il re e la regina di Malcarlie non sono stati certo dimenticati. Ma
le Loro Maest nemiche di qualunque pompa, vivendo appartate
nella loro modesta abitazione della Trentaduesima Avenue,
ringraziano il governatore di un invito che sono dolenti di non poter
accettare.
Poveri sovrani! dice Yverns.
Il gran giorno arriva e Standard-Island viene pavesata di bandiere
francesi e tahitiane unite agli stendardi milliardesi.
Al tuonare della doppia batteria la regina Pomar con tutta la sua
corte in abiti di gala ricevuta a Tribord-Harbour.
A quelle detonazioni rispondono i cannoni di Papeete e della
divisione navale. Verso le sei della sera, dopo una passeggiata
attraverso il parco, tutta la compagnia giunge al Municipio
splendidamente decorato.
Che colpo d'occhio offre lo scalone monumentale, ogni gradino
del quale, come quello del palazzo Wanderbilt a New York, non
costato meno di diecimila franchi!
E, nella splendida sala da pranzo, gli invitati vanno a sedersi
intorno alle tavole di quell'indimenticabile festino.
Il codice delle precedenze stato osservato con tatto perfetto dal
governatore. E fra le grandi famiglie rivali delle due sezioni non vi
sar nessuna ragione di conflitto. Ognuno contento del posto che
gli stato riservato, e fra questi la signorina Dy Coverley che si trova
di fronte a Walter Tankerdon. Ci basta al giovane e alla fanciulla ed
meglio non avvicinarli di pi.
Non c' bisogno di dire che anche gli artisti francesi non hanno da
lamentarsi. Mettendoli alla tavola d'onore si loro data una nuova
prova di stima e di simpatia per il loro talento e per le loro persone.
La lista del pranzo studiata, meditata e composta dal
sovrintendente, prova che anche sotto il punto di vista delle risorse
culinarie Milliard-City non ha nulla da invidiare alla vecchia
Europa.
Del resto ognuno pu giudicare esaminando questo menu
stampato a cura di Calistus Munbar in caratteri d'oro su carta
finissima:

Minestra alla Orlans
Crema alla Contessa
Rombo alla Mornay
Filetto di bue alla Napoletana
Polpette di cacciagione alla Viennese
Mousse di fegato d'oca alla Trevisana
Gelati
Quaglie arrosto con crostini
Insalata alla Provenzale
Piselli all'Inglese
Bomba, miscellanea, frutta
Pasticcini vari
Grissini alla Parmigiana
Vini:
Yquem Chteau Margaux
Chambertin Champagne
Liquori diversi

Alla tavola della regina d'Inghilterra, dell'imperatore di Russia,
dell'imperatore di Germania o del presidente della Repubblica
francese si sono mai trovate combinazioni migliori per una lista di
pranzo ufficiale e avrebbero potuto scegliere meglio i cuochi pi in
voga dei due continenti?
Alle 9 gli invitati si recano nei saloni del Casino per il concerto: il
cui programma composto di quattro soli pezzi, non uno di pi:
Quarto quartetto in la maggiore: Op. 18 di Beethoven.
Secondo quartetto in re minore: Op. 10 di Mozart.
Secondo quartetto in re maggiore: Op. 64 (seconda parte) di
Haydn.
Dodicesimo quartetto in mi bemolle di Onslow.
Questo concerto un nuovo trionfo per i virtuosi parigini cos
felicemente imbarcati nonostante le idee del recalcitrante
violoncellista a bordo di Standard-Island.
Intanto europei e stranieri prendono parte ai diversi giochi
sistemati nel parco. Balli campestri sono stati organizzati sulle aiuole
e si danza al suono delle cornamuse, strumenti molto in voga presso
gli indigeni. Ora si sa che i marinai francesi hanno un debole per
quello strumento a fiato e siccome molti di essi sono sbarcati dal
Paris e dalle altre navi della divisione, le orchestre sono ben presto al
completo e le cornamuse fanno furore. Vi si mescolano anche le voci
e le canzoni di bordo rispondono alle himerre che sono le ariette
popolari e favorite della popolazione oceanica.
Del resto gli indigeni di Tahiti, uomini e donne, hanno un gusto
molto spiccato per il canto e per la danza, nella quale poi eccellono.
Quella sera a parecchie riprese eseguono le varie figure della
repanipa che pu essere considerata come una danza nazionale e in
cui il tempo viene dato battendo il tamburo. E i ballerini d'ogni razza,
europei ed indigeni, vi si abbandonano gioiosamente, in conseguenza
dei rinfreschi d'ogni specie offerti dal Municipio.
Nello stesso tempo altre danze ma di un ordine e d'una
compostezza pi fine riuniscono sotto la direzione di Athanase
Dormus le famiglie nei saloni del Municipio. Le signore milliardesi
e tahitiane hanno fatto sfoggio delle loro toelette. Nessuno si stupir
che le prime, fedeli clienti dei sarti parigini, eclissino senza fatica le
pi eleganti europee della Colonia. I diamanti scintillano sulle loro
teste, sulle loro spalle, sui loro seni ed solo fra loro che la lotta pu
presentare qualche interesse. Ma chi potrebbe pronunciarsi a favore
della signora Tankerdon piuttosto che della signora Coverley,
ambedue sfolgoranti? Non certo Cyrus Bikerstaff, sempre
preoccupato di mantenere il pi perfetto equilibrio fra le due sezioni
dell'isola.
Nella quadriglia d'onore figurano la regina di Tahiti e il suo
augusto sposo, Cyrus Bikerstaff e la signora Coverley, il
contrammiraglio e la signora Tankerdon, il commodoro Simco e la
prima dama d'onore della regina. Nello stesso tempo si formano altre
quadriglie in cui le coppie si uniscono consultando solo i loro gusti o
le loro simpatie. Tutto quell'insieme molto bello. Eppure Sbastien
Zorn si tiene in disparte in un atteggiamento di sdegno se non di
protesta, come i due Romani brontoloni del famoso quadro della
Decadenza. Ma Yverns, Pinchinat e Frascolin ballano valzers, polke
e mazurche con le pi graziose tahitiane e le pi deliziose ragazze di
Standard-Island. E chi sa che in quella sera sulla fine del ballo non si
decidano dei matrimoni, che causeranno certo un raddoppio di lavoro
per gli impiegati dello Stato Civile?
Del resto quale non la generale sorpresa quando si vede il caso
dare Walter Tankerdon per cavaliere in una quadriglia alla signorina
Coverley? Il caso s, ma forse quell'astuto diplomatico del
sovrintendente non lo ha forse aiutato con una sua qualche sapiente
combinazione? In ogni modo questo l'avvenimento del giorno,
gravido forse di conseguenze se destinato a segnare un primo passo
verso la riconciliazione delle due potenti famiglie.
Dopo i fuochi artificiali lanciati sulla grande aiuola, le danze
riprendono nel parco e nel Municipio e si protraggono fino a giorno.
Cos termina questa festa memorabile, il cui ricordo si perpetuer
per quella lunga e felice serie di anni che l'avvenire speriamo
riserva a Standard-Island.
Due giorni dopo, poich il periodo della sosta terminato, il
commodoro Simco trasmette fin dall'alba i suoi ordini per salpare.
Spari di artiglieria salutano la partenza dell'isola a elica come ne
hanno salutato l'arrivo ed essa rende i saluti, colpo per colpo, tanto a
Tahiti quanto alla divisione navale.
La rotta a nord-ovest in modo da passare in vista delle altre isole
dell'arcipelago, il gruppo delle Sottovento, e poi quelle del Vento.
Si costeggiano cos le pittoresche coste di Morea irta di picchi
superbi la cui punta centrale forata a giorno, Baiatea l'isola santa
che fu la culla del reame indigeno, Bora-Bora dominata da una
montagna di mille metri e poi gli isolotti Motu-Iti, Mapeta, Tubai,
Manu, anelli della catena tahitiana tesa in quei paraggi.
Il 19 novembre all'ora in cui il sole tramonta le ultime punte
dell'arcipelago scompaiono all'orizzonte.
Standard-Island allora si rivolge a sud-ovest, rotta che gli
apparecchi telegrafici indicano sulle carte disposte nelle vetrine del
Casino.
E chi in questo momento osservasse il capitano Sarol sarebbe
colpito dal cupo lampeggiare dei suoi sguardi e dalla sua espressione
feroce, quando con mano minacciosa mostra ai suoi malesi la rotta
delle Nuove Ebridi situate a milleduecento leghe verso ovest.

PARTE SECONDA

CAPITOLO I
ALLE ISOLE COOK
DA SEI MESI Standard-Island, partita da Madeleine-bay, va di
arcipelago in arcipelago attraverso il Pacifico. Nessun incidente
avvenuto nel corso di questa meravigliosa navigazione. A quest'epoca
dell'anno i paraggi della zona equatoriale sono calmi, gli alisei
spirano regolarmente fra i tropici. Inoltre, quando si scatena qualche
burrasca o qualche tempesta la robusta base che sostiene Milliard-
City, i due porti, il parco e la campagna non risente la minima scossa.
La burrasca passa, la tempesta si acquieta. Sul Gioiello del Pacifico ci
se ne accorti appena.
Piuttosto, ci che vi sarebbe da temere in queste condizioni la
monotonia di un'esistenza troppo uniforme. Ma i nostri parigini sono
i primi a convenire che ci non accade minimamente. Sull'immenso
deserto dell'Oceano le oasi si susseguono, come i gruppi gi visitati
delle Sandwich, delle Marchesi, delle Pomotu, delle isole della
Societ e come quelli che si visiteranno prima di riprendere la rotta
verso nord, le isole Cook, le Samoa, le Tonga, le Figi, le Nuove
Ebridi e forse anche altre. Tante soste svariate, altrettante occasioni
aspettate che permetteranno di percorrere quelle regioni cos
interessanti dal punto di vista etnografico.
Per ci che riguarda il Quartetto Orchestrale, come potrebbe
pensare a lamentarsi, se anche ne avesse il tempo? Pu forse
considerarsi come separato dal resto del mondo? I servizi postali coi
due continenti non sono forse regolari? Non solo le petroliere portano
quasi a giorno fisso il loro carico per le necessit delle fabbriche, ma
non passano due settimane senza che i piroscafi non scarichino a
Tribord-Harbour o a Babord-Harbour merci d'ogni sorta assieme col
contingente d'informazioni e di notizie che fanno le spese dell'ozio
della popolazione milliardese.
Si capisce che gli emolumenti pattuiti con gli artisti vengono
pagati con una puntualit che prova le inesauribili risorse della
Compagnia. Migliaia di dollari cadono nelle loro tasche, vi si
accumulano, ed alla fine della loro tourne e si saranno non solo
ricchi ma straricchi. Mai altri musicisti si sono trovati in una
situazione simile ed essi non possono certo rimpiangere i risultati
relativamente mediocri delle precedenti tournes attraverso gli
Stati Uniti d'America.
Vediamo chiese un giorno Frascolin al violoncellista. Ti
sei ravveduto circa le tue prevenzioni contro Standard-Island?
No risponde Sbastien Zorn.
Eppure aggiunge Pinchinat ci porteremo a casa dei bei
soldi, alla fine della campagna.
Avere dei bei soldi non significa avere tutto: bisogna essere
sicuri di poterli portar via.
E tu non ne sei sicuro?
No.
Che cosa rispondere? Eppure non c' nulla da temere per i soldi in
questione, poich l'incasso trimestrale viene spedito sotto forma di
tratte in America e versato nelle casse della Banca di New York.
Dunque meglio lasciare il testardo alle sue ingiustificabili
diffidenze.
Infatti l'avvenire pare sempre pi assicurato. Sembra che le rivalit
delle due sezioni siano entrate in un periodo di tranquillit. Cyrus
Bikerstaff e i suoi aiutanti hanno ragione di congratularsene. Il
sovrintendente si moltiplica dal giorno dell'importante avvenimento
del ballo al Municipio. S! Walter Tankerdon ha ballato con la
signorina Dy Coverley. Se ne deve concludere che i rapporti delle
due famiglie sono meno tesi? Quei che certo che J em Tankerdon e
i suoi amici non parlano pi di fare di Standard-Island un'isola
industriale e commerciale. Insomma, nell'alta societ si parla molto di
quell'avvenimento del ballo. Alcune menti perspicaci vi vedono un
ravvicinamento, forse pi che un ravvicinamento, un'unione che
metterebbe fine a tutti i dissensi pubblici e privati.
E se queste previsioni si realizzeranno, un giovanotto e una
giovinetta, sicuramente degni l'uno dell'altra, vedranno avverarsi il
loro voto pi caro (e crediamo proprio di poterlo affermare).
C' poco da dubitare: Walter Tankerdon non ha potuto rimanere
insensibile al fascino pieno di grazia di Dy Coverley e la cosa risale
gi a un anno addietro. Data la situazione egli non ha confidato a
nessuno il segreto dei suoi sentimenti. La signorina Dy l'ha
indovinato, l'ha compreso ed stata commossa da quella discrezione.
Fors'anche ha, visto chiaro nel proprio cuore ed il suo cuore pronto
a rispondere a quello di Walter? Del resto, ella non ha mai lasciato
trapelare nulla. Si mantenuta nella riservatezza impostale dalla sua
dignit e dall'allontanamento in cui vivono le due famiglie.
Frattanto un osservatore potrebbe rilevare che Walter e la
signorina Dy non prendono mai parte alle discussioni che qualche
volta si tengono tanto nel palazzo della Quindicesima Avenue, quanto
in quello della Diciannovesima. Quando l'intrattabile J em Tankerdon
si abbandona a qualche fulminante diatriba contro i Coverjey, suo
figlio curva la testa, tace e s'allontana. Quando Nat Coverley
tempesta contro i Tankerdon, sua figlia abbassa gli occhi, il suo bel
viso impallidisce e prova, quantunque senza riuscirvi, a far cambiare
strada al discorso. Che quei due personaggi non si siano accorti di
nulla la sorte comune dei padri, a cui la natura ha messo una benda
sugli occhi. Ma almeno come afferma Calistus Munbar tanto la
signora Coverley quanto la signora Tankerdon non sono altrettanto
cieche. Le mamme non hanno occhi che non vedono, e lo stato
d'animo dei loro figliuoli per loro oggetto d'apprensione costante
poich il solo rimedio possibile inapplicabile. In fondo esse sentono
bene che dinanzi all'inimicizia dei due rivali, dinanzi al loro amor
proprio costantemente ferito in questioni di precedenza, nessuna
riconciliazione, nessuna unione possibile. Ciononostante Dy e
Walter si amano E le loro madri non devono pi procedere alla
scoperta di questo amore
Gi pi d'una volta il giovanotto stato sollecitato a far la sua
scelta fra le ragazze da marito della sezione sinistrese. Ve ne sono di
graziose, ottimamente educate, con una situazione patrimoniale quasi
uguale alla sua e le cui famiglie sarebbero veramente felici di tale
unione. Suo padre ve lo ha spinto in maniera molto esplicita: ed
anche sua madre, quantunque ella si sia dimostrata meno assillante.
Walter ha sempre rifiutato, avanzando come pretesto il motivo che
egli non sente nessuna propensione per il matrimonio. Ma l'ex
negoziante di Chicago non vuol sentire da quest'orecchio. Quando si
possiedono parecchie centinaia di milioni non si deve restar celibi. Se
suo figlio non trova una ragazza di suo gusto a Standard-Island
s'intende, del suo ambiente ebbene, viaggi, percorra l'America o
l'Europa! Col suo nome e la sua ricchezza, senza parlare delle doti
personali, non avr che l'imbarazzo della scelta, persino se volesse
una principessa di sangue imperiale o reale! Cos pensa J em
Tankerdon. E ogni volta che suo padre l'ha messo con le spalle al
muro, Walter si rifiutato di superare l'ostacolo e di andare a cercar
moglie all'estero. E poich sua madre una volta gli ha detto:
Figliolo, qui c' dunque qualche fanciulla che ti piace?
S, mamma! ha risposto.
E siccome la signora Tankerdon non si spinta fino a chiedergli
chi sia questa fanciulla, egli non ha creduto opportuno di farne il
nome.
Indubbiamente, un'analoga situazione esiste nella famiglia
Coverley, dal momento che l'ex banchiere di New-Orlans desidera
maritare la figlia a uno dei giovanotti che frequentano il suo palazzo i
cui ricevimenti sono molto alla moda. Se nessuno di loro le piace,
ebbene suo padre e sua madre la condurranno all'estero Visiteranno
la Francia, l'Italia, l'Inghilterra ma la signorina Dy allora risponde
che preferisce non lasciare Milliard-City Si trova bene a Standard-
Island Non chiede altro che di restarvi E il signor Coverley
molto preoccupato da questa risposta il cui vero significato gli
sfugge.
D'altra parte la signora Coverley non ha posto a sua figlia una
domanda esplicita quanto quella della signora Tankerdon a Walter,
ovviamente, ed presumibile che la signorina Dy non avrebbe osato
rispondere con altrettanta franchezza, neanche a sua madre.
Ecco a che punto sono le cose. Da quando non possono pi
ingannarsi sulla natura dei loro sentimenti, se il giovanotto e la
ragazza qualche volta si sono scambiati uno sguardo, mai per si
sono rivolti una parola. Se s'incontrano, ci avviene solo nei saloni
ufficiali, ai ricevimenti di Cyrus Bikerstaff in occasione di qualche
cerimonia a cui le personalit milliardesi non possono mancare, se
non altro per mantenere la loro posizione. Ora in queste circostanze,
Walter Tankerdon e la signorina Dy Coverley si mantengono in
assoluta riservatezza, trovandosi su un terreno dove la minima
imprudenza potrebbe dare origine alle pi serie conseguenze.
Il lettore pu dunque giudicare dall'effetto prodotto dallo
straordinario incidente avvenuto al ballo del governatore, incidente
nel quale gli animi portati all'esagerazione hanno visto uno scandalo
e di cui il giorno dopo tutta la citt ha parlato. La causa che lo ha
provocato non poteva essere pi semplice. Il sovrintendente aveva
invitato a ballare la signorina Coverley ma non si trovato al suo
posto all'inizio della quadriglia (ah, quel volpone di un Munbar!) in
sua vece si presentato Walter Tankerdon e la giovinetta lo ha
accettato per suo cavaliere
Probabilmente, anzi sicuramente, in seguito a questo fatto tanto
importante per la cronaca mondana di Milliard-City ci devono essere
state spiegazioni da una parte e dall'altra. Il signor Tankerdon deve
aver interrogato in proposito il figlio e il signor Coverley la figlia.
Ma che cosa ha risposto la signorina Dy? che cosa ha risposto
Walter? Sono forse intervenute le signore Tankerdon e Coverley e
qual stato il risultato del loro intervento? Con tutta la sua
perspicacia di furetto, tutta la sua finezza diplomatica Calistus
Munbar non riuscito a saperlo. Cos quando Frascolin lo interroga
sull'argomento, egli si accontenta di rispondere strizzando l'occhio
destro, il che non significa nulla, dal momento che egli non sa
assolutamente niente. per interessante notare che, da quel giorno
memorabile, quando Walter incontra a passeggio la signora Coverley
con sua figlia Dy, egli fa un rispettoso inchino e che le due donne
rispondono al suo saluto.
A sentire il sovrintendente si tratta di un passo immenso, un gran
passo avanti verso l'avvenire!.
Nella mattina del 25 novembre si verifica un fatto di mare che non
ha nessuna relazione con le due principali famiglie dell'isola a elica.
All'alba le vedette dell'osservatorio segnalano parecchie navi d'alto
bordo, che fanno rotta verso sud-ovest. Quelle navi procedono in
linea, a distanze regolari. Certo non pu trattarsi che di una divisione
di una delle squadre del Pacifico.
Il commodoro Simco avverte telegraficamente il governatore, il
quale d ordine che si scambino i saluti con le navi da guerra.
Frascolin, Yverns e Pinchinat si recano alla torre dell'osservatorio
desiderosi di assistere a questo scambio di cortesie internazionali.
I cannocchiali vengono puntati sulle navi, quattro, che distano
cinque o sei miglia. Nessuna bandiera sventola al loro picco e perci
non si pu riconoscere la loro nazionalit.
Niente indica a che marina appartengono? chiede
Frascolin all'ufficiale.
Niente risponde questi ma dall'aspetto direi che si tratta
di navi di nazionalit inglese. Del resto, in questi paraggi,
s'incontrano solo divisioni di squadre inglesi, francesi o americane.
Ad ogni modo, ne sapremo di pi quando si saranno avvicinate di un
paio di miglia.
Le navi si avvicinano a velocit molto moderata e se non
cambiano rotta, dovranno passare a poche lunghezze di cavo da
Standard-Island.
Un certo numero di curiosi si reca alla batteria dello Sperone e
segue con interesse l'avanzata di quelle navi.
Un'ora dopo esse sono a meno di due miglia e risultano essere
degli incrociatori di vecchio modello, attrezzati a tre-alberi, molto
superiori nell'aspetto ai bastimenti moderni ridotti ad alberatura
militare. Dai loro grandi fumaioli sfuggono volute di fumo che la
brezza d'ovest spinge fino agli estremi limiti dell'orizzonte.
Quando sono soltanto a un miglio e mezzo l'ufficiale pu
affermare che essi formano la divisione britannica del Pacifico
occidentale, alcuni arcipelaghi del quale, come quelli di Tonga, di
Samoa e di Cook sono posseduti dalla Gran Bretagna o messi sotto il
suo protettorato.
L'ufficiale allora si tiene pronto a far issare la bandiera di
Standard-Island che, con il suo smagliante sole d'oro al centro si
spiegher elegantemente sotto la brezza. Si attende che la nave
ammiraglia della divisione faccia il suo saluto.
Passano una decina di minuti.
Se sono inglesi osserva Frascolin non hanno fretta a
mostrarsi educati.
Che cosa vuoi? risponde Pinchinat. J ohn Bull ha
generalmente il cappello avvitato sulla testa e svitarlo richiede un
lavoro piuttosto lungo.
L'ufficiale alza le spalle.
Sono proprio inglesi dice. Li conosco: non saluteranno.
Infatti nessuna bandiera viene issata all'antenna di mezzana della
nave in testa alla colonna. La divisione passa, occupandosi dell'isola
a elica esattamente come se essa non esistesse. E del resto, con che
diritto essa esiste? Con che diritto viene a ingombrare questi paraggi
del Pacifico? Perch l'Inghilterra dovrebbe accordarle attenzione, dal
momento che non ha mai cessato di protestare contro la costruzione
di quell'enorme natante che, a rischio di provocare naufragi, va
spostandosi su questi mari e tagliando le rotte marittime?
La divisione si allontanata come un signore maleducato che
rifiuta di riconoscere qualcuno sul marciapiede di Regent-Street e
dello Strand e la bandiera di Standard-Island rimane ai piedi del suo
pennone.
facile immaginare in qual maniera nella citt e nei porti venga
trattata l'altera Inghilterra, la perfida Albione, questa Cartagine dei
tempi moderni. Si decide di non rispondere mai pi ad un saluto
britannico quando questo venga fatto, il che per al di l di ogni
supposizione.
Che differenza con la nostra squadra quando arrivata a Tahiti!
esclama Yverns.
Ma i francesi ribatte Frascolin sono sempre d'una cortesia
Sostenuta con espressione!
30
aggiunge Sua Altezza battendo
graziosamente il tempo.
Nella mattinata del 29 novembre le vedette avvistano le prime
vette dell'arcipelago di Cook situato a 20 di latitudine sud e a 160
di longitudine ovest. Chiamato prima coi nomi di Mangia e di
Harvey, poi con quello di Cook che vi sbarc nel 1770, esso si
compone delle isole Mangia, Rarotonga, Watim, Mittio, Harvey,
Palmeston, Hagemeister, ecc. La sua popolazione di origine maori,

30
In italiano nel testo. (N.d.T.)
scesa da ventimila a dodicimila abitanti, formata da malesi
polinesiani convertiti al cristianesimo dai missionari europei. Questi
isolani, molto gelosi della loro indipendenza, hanno sempre resistito
all'invasione straniera. Essi si credono ancora padroni in casa loro
bench a poco a poco subiscano l'influenza protettrice (e si sa che
cosa ci voglia dire) del governo dell'Australia inglese.
Del gruppo, la prima isola che si incontra Mangia, la pi
importante e popolosa, la vera capitale dell'arcipelago. L'itinerario vi
comporta una sosta di quindici giorni.
dunque in questo arcipelago che Pinchinat far conoscenza con i
veri selvaggi, quei selvaggi alla Robinson Crusoe che aveva cercato
inutilmente alle isole Marchesi, alle isole della Societ e di Nuka-
Hiva? La sua curiosit di parigino sar soddisfatta? Vedr dei
cannibali, veramente autentici, che hanno fatto le loro prove?
Vecchio Zorn egli dice quel giorno al suo compagno se
qui non ci sono antropofagi segno che non ve ne sono pi da
nessuna parte.
Io potrei risponderti: che me ne importa? replica l'istrice del
quartetto. Ma invece ti domander: perch da nessuna parte?
Perch un'isola che si chiama Mangia non pu essere abitata
che da cannibali.
E Pinchinat fa appena a tempo a schivare il pugno che merita la
sua atroce freddura.
Del resto che vi siano o no antropofagi a Mangia, Sua Altezza non
avr la possibilit di entrare in relazione con loro.
Infatti quando Standard-Island arrivata a un miglio da Mangia,
una piroga staccatasi dal porto si presenta al molo di Tribord-
Harbour. Essa porta il ministro inglese, semplice pastore protestante,
il quale esercita sull'arcipelago la sua sgradevole tirannia pi che i
capi mangiani. In quest'isola di trenta miglia di circonferenza, con
quattromila abitanti, accuratamente coltivata, ricca di piantagioni di
taro, di campi di arrow-root e di igname, le terre migliori
appartengono a questo reverendo. Egli abita nella casa migliore di
Ouchora, capitale dell'isola, ai piedi d'una collina tutta rivestita
d'alberi da pane, di cocchi, di manghi e di alberi del pepe, senza
parlare di un giardino fiorito dove crescono rigogliose le colea, le
peonie e le gardenie. La sua potenza rappresentata dai mutois,
poliziotti indigeni che costituiscono una squadra, davanti a cui le
Loro Maest mangiane s'inchinano. Questa polizia proibiva di
arrampicarsi sugli alberi, di cacciare e di pescare la domenica e le
altre feste, di passeggiare dopo le nove della sera, di comprare oggetti
d'uso a prezzi diversi da quelli assegnati da un'arbitraria tariffa, il
tutto sotto pena di multe pagabili in piastre (ogni piastra vale cinque
franchi) la maggior parte delle quali va a finire nelle tasche del poco
scrupoloso pastore.
Quando quest'omiciattolo sbarca, il capitano del porto gli va
incontro e ne ricambia il saluto.
In nome del re e della regina di Mangia dice l'inglese io
presento a Sua Eccellenza il governatore di Standard-Island i
complimenti delle Loro Maest.
Ed io, signor ministro risponde l'ufficiale in attesa che il
nostro governatore si rechi, personalmente a presentare i suoi omaggi
sono incaricato di riceverli e di ringraziarvene.
Sua Eccellenza sar la benvenuta fa il ministro, la cui
fisionomia fainesca impastata d'astuzia e d'avidit.
Poi riprende con tono mellifluo: _ Suppongo che lo stato
sanitario di Standard-Island non lasci nulla a desiderare
Non mai stato migliore.
Potrebbe per darsi che qualche malattia epidemica come
l'influenza, il tifo, il vaiolo
Nemmeno il raffreddore, signor ministro. Rilasciateci dunque
pure il permesso di sosta e non appena saremo al nostro ancoraggio
stabiliremo regolarmente le nostre comunicazioni con Mangia
che risponde il pastore non senza una certa esitazione
se qualche malattia
Vi ripeto che non ve ne traccia.
Allora gli abitanti di Standard-Island hanno intenzione di
sbarcare
S, come appunto hanno appena fatto negli altri arcipelaghi
orientali
Benissimo benissimo risponde l'ometto. State sicuro
che saranno splendidamente accolti dal momento che nessuna
epidemia
Nessuna vi dico.
Che sbarchino dunque numerosi gli abitanti li riceveranno
del loro meglio, perch i mangiani sono ospitali solamente
Solamente?
Le Loro Maest, d'accordo col consiglio dei capi, hanno deciso
che a Mangia come nelle altre isole dell'arcipelago gli stranieri
debbano pagare una tassa d'introduzione
Una tassa?
S due piastre Poca cosa, vedete bene due piastre per
chiunque metta piede sull'isola.
Evidentemente il ministro l'autore di questa proposta che il re, la
regina e il consiglio dei capi si sono affrettati ad accettare e di cui una
forte percentuale riservata a Sua Eccellenza. Ora nei gruppi del
Pacifico orientale non si mai parlato di simili tasse e il capitano del
porto non pu fare a meno di manifestare la sua sorpresa.
Dite sul serio? chiede.
Eccome conferma il ministro e senza questo pagamento
di due piastre non potremmo lasciar nessuno
Va bene! risponde l'ufficiale.
Poi, salutata Sua Eccellenza, si reca all'ufficio telefonico per
trasmettere la proposta al commodoro.
Ethel Simco si mette subito in comunicazione col governatore.
Conviene che l'isola a elica si fermi davanti a Mangia, dal momento
che le pretese delle autorit mangiane sono tanto formali quanto
ingiustificate?
La risposta non si fa aspettare. Dopo aver conferito coi suoi
aiutanti Cyrus Bikerstaff rifiuta di sottoporsi a quella tassa vessatoria.
Standard-Island non soster n davanti a Mangia n davanti a
nessun'altra isola di quell'arcipelago. L'avido pastore imparer a fare
certe proposte e i milliardesi andranno nei paraggi vicini a visitare
indigeni meno esigenti e meno rapaci.
Viene dunque dato ordine agli ufficiali di macchina di scioglier le
briglie ai loro milioni di cavalli-vapore; ed ecco come Pinchinat
rimane privo del piacere di stringere la mano a qualche onorevole
antropofago, se pure ve n'erano! Ma si consoli! Alle isole Cook, forse
con dispiacere, non ci si mangia pi gli uni con gli altri!
Standard-Island fa rotta attraverso il largo braccio che si
prolungava fino a quell'agglomeramento di quattro isole che si stende
verso nord. Molte piroghe compaiono, alcune costruite con una certa
accuratezza e attrezzate con vele, altre scavate semplicemente in un
tronco, ma montate da arditi pescatori che si avventurano alla caccia
delle balene cos numerose in quei mari.
Queste isole sono verdeggianti e molto fertili e si comprende che
l'Inghilterra abbia loro imposto il suo protettorato, nell'attesa di
annoverarle fra le sue propriet del Pacifico. In vista di Mangia si
sono potute osservare le sue coste rocciose, circondate da una collana
di corallo, le sue case di un biancore abbagliante, intonacate con una
calce viva estratta dalle formazioni coralligene, le sue colline
tappezzate dalla cupa verzura degli alberi tropicali e la cui altezza
non supera i duecento metri.
L'indomani il commodoro Simco riconosce Rarotonga con le sue
montagne coperte di boschi fino alla cima. Verso il centro di essa si
erge fino a millecinquecento metri d'altezza un vulcano la cui cima
spunta da una fitta corona di grandi alberi. In mezzo a quel verde si
staglia un edificio candido, dalle finestre gotiche. il tempio
protestante costruito in mezzo alle grandi foreste di map che
scendono fino alla riva del mare. Gli alberi altissimi, dai rami
poderosi, dal tronco capriccioso sono sbilenchi, ingobbiti, contorti,
come i vecchi meli di Normandia o i vecchi olivi di Provenza.
Forse il reverendo che governa le coscienze rarotongane, a mezzo
con il direttore della Societ oceanica tedesca fra le cui mani
concentrato tutto quanto il movimento commerciale dell'isola, ha
anch'egli imposto una tassa agli stranieri sull'esempio del suo collega
di Mangia? Potranno i milliardesi andare senza aprire il portafogli a
presentare i loro omaggi alle due regine che si disputano la sovranit,
l'una nel villaggio di Arognani e l'altra in quello di Avarua? Ma
Cyrus Bikerstaff non giudica opportuno sbarcare su questa isola ed
approvato dal consiglio dei notabili abituati ad essere accolti come
tanti re in viaggio. Insomma, una perdita secca per tutti quegli
indigeni dominati da maldestri anglicani, perch i nababbi di
Standard-Island hanno le tasche ben fornite e la piastra facile.
Al tramonto si vede soltanto la cima del vulcano ergersi aguzza
sull'orizzonte. Miriadi d'uccelli di mare si sono imbarcati senza
permesso e volteggiano sopra Standard-Island: ma, venuta la notte, se
ne fuggono velocemente ritornando ai loro isolotti battuti
incessantemente dal mare lungo a nord dell'arcipelago.
Allora si tiene una riunione presieduta dal governatore, nella quale
viene proposta una modifica all'itinerario. Standard-Island attraversa
dei paraggi in cui l'influenza inglese predominante. Continuare a
navigare verso ovest, sul ventesimo parallelo, come era stato deciso,
significa procedere verso le isole Tonga e le Figi. Ora ci che
avvenuto alle isole Cook non certo molto incoraggiante. Non
conviene piuttosto raggiungere la Nuova Caledonia, l'arcipelago
Loyalty, possedimenti dove il Gioiello del Pacifico sarebbe ricevuto
con urbanit tutta francese? Poi, dopo il solstizio d'inverno, si
tornerebbe direttamente verso le zone equatoriali. vero che ci
significa allontanarsi da quelle Nuove Ebridi dove si debbono
rimpatriare i naufraghi del ketch e il loro capitano
Durante questa delibera circa un nuovo itinerario, i malesi si sono
mostrati in preda ad una preoccupazione spiegabilissima poich
qualora la modifica fosse adottata, il loro rimpatrio sarebbe pi
difficile. Il capitano Sarol non pu nascondere la sua contrariet,
diciamo anche la sua collera e chi lo avesse udito parlare ai suoi
uomini, avrebbe certo trovato la sua irritazione pi che sospetta.
Li vedete diceva ci depositeranno alle Loyalty o alla
Nuova Caledonia! E i nostri amici che ci aspettano a
Erromango! E il nostro piano tanto ben preparato alle Nuove
Ebridi! Forse che questo colpo di mano dovr sfuggirci?
Fortunatamente per i malesi (e disgraziatamente per Standard-
Island) il progetto di cambiare itinerario non approvato. I notabili di
Milliard-City non gradiscono che si apportino modifiche alle loro
abitudini. La rotta proseguir come stata indicata dal programma
combinato alla partenza da Madeleine-bay. Solo, per rimpiazzare la
sosta di quindici giorni che si doveva fare alle isole Cook, si decide di
dirigersi verso l'arcipelago delle Samoa, risalendo a nord-ovest,
prima di recarsi alle isole Tonga.
Quando questa decisione viene resa nota, i malesi non possono
nascondere la loro soddisfazione
Dopo tutto, che c' di pi naturale? Non devono essere contenti
che il consiglio dei notabili non abbia rinunciato a sbarcarli nelle
Nuove Ebridi?



CAPITOLO II
D'ISOLA IN ISOLA
SE L'ORIZZONTE di Standard-Island sembra essersi rasserenato da
una parte, dal momento che i rapporti fra i sinistresi e i drittesi sono
meno tesi, se questo miglioramento dovuto al sentimento che
Walter Tankerdon e Dy Coverley provano l'una per l'altro, se infine il
governatore e il sovrintendente hanno ragione di credere che
l'avvenire non sar pi compromesso da dissensi interni, il Gioiello
del Pacifico non per meno minacciato nella sua esistenza ed ben
difficile che esso possa sfuggire alla catastrofe preparatagli gi da
tempo. A mano a mano che esso si sposta verso ovest, si va
avvicinando a quei paraggi dove la sua distruzione sar assicurata: e
l'autore di questa infernale macchinazione non altri che il capitano
Sarol.
Infatti non stata una combinazione fortuita quella che ha
condotto i malesi alle isole Sandwich. Il ketch si era fermato a
Honolulu solo per attendervi l'arrivo di Standard-Island all'epoca del
suo passaggio annuale, per seguirla dopo la sua partenza, navigare
nelle sue acque senza destare sospetti e, non potendovi essere
ammessi come passeggeri, farvisi accogliere come naufraghi e allora,
col pretesto di un rimpatrio, dirigerla verso le Nuove Ebridi: ecco il
piano del capitano Sarol.
Si sa come quel piano sia stato messo in esecuzione nella sua
prima parte. La collisione del ketch stata un'invenzione. Nessuna
nave lo aveva urtato nelle vicinanze dell'equatore. Sono stati i malesi
stessi ad affondare la loro imbarcazione, ma in modo che essa potesse
rimanere a galla fino al momento in cui sono giunti i soccorsi
richiesti, e in modo anche di poter subito colare a picco appena la
lancia di Tribord-Harbour ne ha raccolto l'equipaggio. Cos non si
avrebbe avuto nessun dubbio circa la collisione; non si sarebbe
contestata la qualit di naufraghi a dei marinai la cui nave era
affondata e sarebbe stato necessario conceder loro un asilo.
vero che forse il governatore non avrebbe voluto tenerli: forse i
regolamenti si sarebbero opposti a che degli stranieri fossero
autorizzati a risiedere a Standard-Island; forse si sarebbe deciso di
sbarcarli sull'arcipelago pi prossimo Ma bisognava tentare e il
capitano Sarol ha tentato. Poi, dopo il parere favorevole avuto dalla
compagnia, era stata presa la decisione di trattenere a bordo i
naufraghi del ketch e di condurli in vista delle Nuove Ebridi.
Cos sono andate le cose. Gi da quattro mesi il capitano Sarol e i
suoi dieci malesi vivono in piena libert a bordo dell'isola a elica.
Essi hanno potuto esplorarla da cima a fondo e non hanno
trascurato nulla per scoprirne tutti i segreti. Tutto procede con loro
soddisfazione. Per un momento hanno dovuto temere che il consiglio
dei notabili modificasse l'itinerario e se ne sono mostrati molto
preoccupati, fino a rischiare addirittura di rendersi sospetti!
Fortunatamente per i loro progetti l'itinerario non ha subito nessun
cambiamento. Fra tre mesi Standard-Island arriver nei paraggi delle
Nuove Ebridi e l avr luogo una catastrofe senza uguali negli annali
dei sinistri marittimi.
L'arcipelago delle Nuove Ebridi pericoloso per i naviganti non
solo per gli scogli disseminati nei suoi approcci e per le correnti
rapidissime che vi si propagano, ma anche per la naturale ferocia di
una parte dei suoi abitanti. Dall'epoca in cui Quiros scopr queste
isole nel 1706, dopo che furono esplorate da Bougainville nel 1768 e
da Cook nel 1773, esse furono teatro di mostruosi massacri e forse la
loro cattiva reputazione pu giustificare i timori di Sbastien Zorn
sulla fine della crociera di Standard-Island. Kanachi, papou, malesi vi
si mischiano ai negri australiani, perfidi, vili, refrattari a qualsiasi
tentativo di civilizzazione. Alcune isole di questo gruppo sono veri
nidi di banditi e gli abitanti vi vivono solo di pirateria.
Il capitano Sarol, malese d'origine, appartiene a quel tipo di pirati,
balenieri, negrieri e negozianti di sandalo che, come ha osservato il
medico di marina Hagon all'epoca del suo viaggio alle Nuove Ebridi,
infestano quei paraggi. Audace, intraprendente, abituato a percorrere
gli arcipelaghi sospetti, bravissimo nel suo mestiere essendosi pi
volte incaricato di dirigere sanguinose spedizioni, questo Sarol non
alla sua prima prova e le sue gesta lo hanno reso celebre in tutta
quella parte del Pacifico occidentale.
Ora, alcuni mesi or sono, il capitano Sarol e i suoi compagni,
avendo per complice l'intera popolazione sanguinaria dell'isola
Erromango, una delle Nuove Ebridi, hanno preparato un colpo che, se
riuscir, permetter loro di andare a vivere come gente onesta dove
pi preferiranno. Essi conoscono di fama quell'isola a elica che, fin
dall'anno precedente, va spostandosi fra i due tropici. Sanno quali
incalcolabili ricchezze sono racchiuse nell'opulenta Milliard-City. Ma
siccome essa non deve spingersi tanto lontano verso occidente, si
tratta di attirarla in vista di quella selvaggia Erromango, dove tutto
preparato per assicurarne la distruzione completa.
D'altra parte, bench rinforzati dai nativi delle isole vicine, quei
neo-ebridesi devono tener conto della loro inferiorit numerica, data
la numerosa popolazione di Standard-Island e senza parlare dei mezzi
di difesa che essa ha a sua disposizione. Cos, non il caso di
attaccarla in mare come una semplice nave mercantile n di lanciare
al suo abbordaggio una flottiglia di piroghe. Grazie ai sentimenti
umanitari che i malesi hanno saputo ridestare, senza sollevare alcun
sospetto, Standard-Island raggiunger i paraggi di Erromango si
ancorer a poche lunghezze di cavo dalla sua costa e allora
migliaia di indigeni l'invaderanno di sorpresa la scagneranno sugli
scogli essa vi si fracasser e verr lasciata in balia a saccheggi e
massacri Davvero, questa orribile macchinazione ha qualche
probabilit di riuscita. In premio dell'ospitalit che hanno accordato
al capitano Sarol e ai suoi complici, i milliardesi vanno incontro ad
una terribile catastrofe.
Il 9 dicembre il commodoro Simco raggiunge il 171 meridiano
al suo punto d'intersezione col 15 parallelo. Fra quel meridiano e il
175 giace il gruppo delle isole Samoa visitato da Bougainville nel
1768, da Laperouse nel 1787 e da Edwards nel 1791.
La prima ad essere rilevata a nord-ovest l'isola Rose, isola
disabitata che non merita nemmeno l'onore d'una visita.
Due giorni dopo si riconosce l'isola Manoua, fiancheggiata dai
due isolotti di Olosaga e di Ofou. Il suo punto culminante raggiunge i
760 metri sopra il livello del mare. Bench abbia circa duemila
abitanti, essa non l'isola pi interessante dell'arcipelago e il
governatore non d l'ordine di sostarvi. meglio soggiornare per una
quindicina di giorni alle isole Tetuila, Upolu, Savai, le pi belle di
questo gruppo che a sua volta il pi bello di tutti. Manoua pertanto
gode d'una certa celebrit negli annali marinareschi. Infatti sul suo
litorale, a Ma-Oma, perirono parecchi dei compagni di Cook in
fondo ad una baia, a cui restato il nome fin troppo giustificato di
baia del Massacro. Una ventina di leghe separa Manoua dalla sua
vicina Tetuila. Standard-Island vi si avvicina nella notte tra il 14 e il
15 dicembre. Quella sera il quartetto, che sta passeggiando nei
dintorni della batteria dello Sperone, ha sentito la vicinanza di
Tetuila, bench essa sia ancora ad una distanza di parecchie miglia.
L'aria pervasa dai pi deliziosi profumi.
Questa non un'isola esclama Pinchinat la profumeria
di Piver lo stabilimento del profumiere Lubin l'ultimo grido
delle profumerie
Se Sua Altezza non vi vede alcun inconveniente osserva
Yverns preferisco che tu la paragoni a un bruciaprofumi
Vada per il bruciaprofumi! risponde Pinchinat che non
vuole contrariare i voli poetici del suo compagno.
E davvero sembra che una corrente di effluvi odorosi sia portata
dalla brezza alla superficie di quelle acque meravigliose. Sono le
emanazioni di quella essenza tanto penetrante, a cui i kanachi
samoani hanno dato il nome di moussooi.
Al levar del sole Standard-Island costeggia Tetuila a sei lunghezze
di cavo dalla sua costa settentrionale. La si potrebbe definire un cesto
verdeggiante o meglio una sovrapposizione di boschi che si
sviluppano fino alle cime pi alte, la maggiore delle quali supera i
1700 metri. Alcuni isolotti le stanno davanti, fra cui quello di Anuu.
Centinaia di eleganti piroghe, montate da vigorosi indigeni seminudi
che maneggiano i loro remi accompagnandosi al ritmo d'una canzone
samoana, si affrettano a fare da scorta. Dai cinquanta ai sessanta
rematori, non una cifra esagerata per queste lunghe imbarcazioni di
una solidit tale che permette loro di tener l'alto mare. I nostri
parigini comprendono allora perch i primi europei hanno dato a
queste isole il nome di Arcipelago dei Navigatori. Per, il vero nome
geografico Hamoa o meglio Samoa.
Savai, Upolu, Tetuila scaglionate da nord-ovest a sud-est,
Olosaga, Ofou, Manoua ripartite a sud-est sono le principali isole di
questo gruppo di origine vulcanica. La sua superficie totale di 2800
chilometri quadrati e la sua popolazione di 35.600 abitanti. Vanno
dunque ridotti alla met i censimenti rilevati dai primi esploratori.
Osserviamo che una qualsiasi di tali isole pu presentare le stesse
condizioni di clima favorevole che presenta Standard-Island. La
temperatura vi si mantiene fra i 26 e i 34, luglio e agosto sono i
mesi pi freddi e i calori pi intensi si hanno in febbraio. Da
dicembre ad aprile, per esempio, i samoani sono innaffiati da piogge
abbondanti ed questa appunto l'epoca in cui si scatenano burrasche
e tempeste, causa di tanti sinistri.
Il commercio prima nelle mani degli inglesi, poi degli americani e
infine dei tedeschi, si pu elevare a 1.800.000 franchi per
l'importazione e a 900.000 per l'esportazione. Questa costituita da
alcuni prodotti agricoli come il cotone, la cui coltivazione aumenta
ogni anno di pi, e il copra cio le mandorle seccate del cocco.
Per il resto, la popolazione che d'origine malese-polinesiana
completata da soli trecento bianchi e da qualche migliaio di operai
racimolati nelle diverse isole della Melanesia. Dal 1830 i missionari
hanno convertito i samoani al cristianesimo: essi per hanno
conservato qualche pratica dei loro antichi riti religiosi. La grande
maggioranza degli indigeni protestante, a causa dell'influenza
inglese e tedesca. Tuttavia il cattolicesimo vi conta alcune migliaia di
neofiti che i padri maristi cercano di aumentare di numero onde
combattere il proselitismo anglo-sassone.
Standard-Island si fermata a sud dell'isola Tetuila, all'apertura
della rada di Pago-Pago. L il vero porto dell'isola, la cui capitale
Leone, situata nella parte centrale. Questa volta fra Cyrus Bikerstaff
e le autorit samoane non sorge nessuna difficolt. La libera pratica
viene accordata. Il sovrano dell'arcipelago non abita a Tetuila ma a
Upolu, dove sono anche stabilite le residenze inglese, americana e
tedesca. Niente ricevimenti ufficiali, dunque. Un certo numero di
samoani approfitta della possibilit loro offerta di visitare Milliard-
City e i suoi dintorni. Quanto ai milliardesi, essi sono sicuri che la
popolazione di quel gruppo far loro una splendida accoglienza.
Il porto situato in fondo alla baia. Il riparo che esso offre contro
i venti del largo eccellente ed il suo accesso molto facile. Sovente
le navi da guerra vi vanno ad ancorare.
Nessuno si stupir se fra i primi a sbarcare in quel giorno si
trovino Sbastien Zorn e i suoi compagni accompagnati dal
sovrintendente che volle essere dei loro. Calistus Munbar , come il
suo solito, d'umore allegro ed espansivo. Egli ha saputo che fra tre o
quattro delle famiglie notabili stata organizzata una gita fino a
Leone con vetture tirate da cavalli neozelandesi. Ora poich i
Coverley e i Tankerdon devono prendervi parte, forse si verificher
un altro avvicinamento fra Walter e la signorina Dy, cosa che non gli
dispiacer affatto.
Passeggiando coi quattro amici egli parla del grande avvenimento.
Si anima e, secondo il suo solito, si lascia facilmente trasportare.
Amici miei continua a ripetere siamo in piena opera
comica Un felice incidente e arriviamo alla conclusione della
commedia Un cavallo che pigli la mano Una carrozza che
ribalti
Un attacco di briganti suggerisce Yverns.
Un massacro generale dei turisti aggiunge Pinchinat.
Potrebbe anche succedere! borbotta il violoncellista con
voce funebre simile ai lugubri suoni della sua quarta corda.
No, amici, no! esclama Calistus Munbar non arriviamo
fino al massacro! Non ci serve tanto! Solamente un accidente
accettabile, nel quale Walter Tankerdon potrebbe avere la fortuna di
salvare la vita della signorina Dy Coverley
E qui un po' di musica di Boieldieu o di Auber! fa Pinchinat
imitando con la mano chiusa a pugno il gesto di girare la manovella
di un organetto.
Cos, signor Munbar chiede Frascolin voi ci tenete
sempre a questo matrimonio?
Se ci tengo, mio caro Frascolin! vi penso giorno e notte! Ci
perdo tutto il mio buon umore! il che per non pare. Ne
dimagrisco e anche questo non si vede affatto. E se non si
fa, vi assicuro che ne morr
Si far, signor sovrintendente risponde Yverns dando alla
sua voce un'intonazione profetica Iddio non vorr permettere la
morte di Vostra Eccellenza
Ci perderebbe! conclude Calistus Munbar.
E tutti si dirigono verso un caff indigeno dove bevono alla salute
dei futuri sposi parecchi bicchieri d'acqua di cocco accompagnandoli
con saporite banane.
Per gli occhi dei nostri parigini una vera festa la popolazione
samoana sparsa lungo le strade di Pago-Pago, attraverso i boschetti
che circondano il porto. Gli uomini sono di statura superiore alla
media, dal colorito bruno giallastro, testa rotonda, ampio torace,
membra solidamente muscolose, fisionomia dolce e gioviale. Forse
hanno troppi tatuaggi sulle braccia, sul torso ed anche sulle cosce che
sono appena coperte da una specie di gonnellino di erbe o di foglie.
Si dice che la loro capigliatura sia nera, liscia o ondulata, a seconda
dei gusti indigeni: ma sotto lo strato di calce bianca che la ricopre,
essa sembra solo una parrucca.
Selvaggi alla Luigi XV fa osservare Pinchinat. Non
mancano loro che la giacca, la spada, i pantaloni al ginocchio, le
calze, le scarpe a tacchi rossi, il cappello piumato e la tabacchiera per
poter far bella figura ai petits levers
31
di Versailles.
Le samoane, donne o fanciulle, vestite primitivamente quanto gli
uomini, tatuate sulle mani e sul petto, con la testa inghirlandata di
gardenie, il collo adorno d'ibischi rossi, giustificano benissimo
l'ammirazione di cui abbondano le descrizioni dei primi navigatori,
perlomeno finch giovani. D'altra parte riservatissime, di una

31
Con questa espressione veniva indicata la cerimonia che presiedeva all'alzarsi
del sovrano al mattino. (N.d.T.)
riservatezza un po' affettata, graziose e sorridenti, incantano il
quartetto, augurandogli il kalofa, cio il buon giorno pronunciato
con voce dolce e melodiosa.
Un'escursione o piuttosto un pellegrinaggio che i nostri amici
volevano fare ed hanno fatto il giorno seguente ha procurato loro
l'occasione di attraversare l'isola da un litorale all'altro. Una carrozza
del paese li conduce sulla costa opposta, alla baia di Franga, il cui
nome ricorda quello della patria. L, su un monumento di corallo
bianco, inaugurato nel 1884, si staglia una placca di bronzo su cui
sono incisi i nomi indimenticabili del comandante De Langle, del
naturalista Lamanon e di nove marinai i compagni di Laperouse
massacrati in quel luogo l'11 dicembre 1787.
Sbastien Zorn e i suoi compagni ritornano a Pago-Pago per
l'interno dell'isola. Che magnifici gruppi d'alberi, stretti dalle liane, di
cocchi, di banani selvatici, di piante indigene il cui legname
apprezzatissimo in ebanisteria! Nella campagna si stendono campi di
taro, di canne da zucchero, di caff, di cotone, di cannella.
Dovunque aranci, gioiave, manghi, avocados e piante rampicanti,
orchidee e felci arboree. Una flora straordinariamente ricca
germoglia in quel suolo fertile, fecondato da un clima umido e caldo.
La fauna samoana, ridotta a pochi uccelli e a pochi rettili quasi
inoffensivi, conta fra i mammiferi indigeni solo un topolino, unico
rappresentante della famiglia dei roditori.
Quattro giorni dopo, il 18 dicembre, Standard-Island abbandona
Temila senza che il provvidenziale incidente tanto desiderato dal
sovrintendente sia avvenuto. Ma visibile che i rapporti fra le due
famiglie continuano ad essere meno tesi.
Una dozzina di leghe appena separano Tetuila da Upolu. Nella
mattina del giorno seguente il commodoro Simco passa a un quarto
di miglio dai tre isolotti Nuntua, Samusu e Suluafata che proteggono
l'isola come altrettanti forti avanzati. Egli manovra con grande abilit
e nel pomeriggio viene ad ancorarsi davanti ad Apia.
Upolu la pi importante isola dell'arcipelago coi suoi 16.000
abitanti. l che l'Inghilterra, l'America e la Germania hanno
stabilito i loro rappresentanti riuniti in consiglio per proteggere gli
interessi dei loro connazionali. Il sovrano del gruppo regna
circondato dalla sua corte di Malimu alla estremit orientale del capo
Apia.
L'aspetto di Upolu identico a quello di Tetuila; un cumulo di
montagne dominate dalla vetta del monte della Missione, che
costituisce nella sua lunghezza la spina dorsale dell'isola. Questi
antichi vulcani spenti sono attualmente coperti di fitte foreste che
salgono fino al cratere. Dalla base di quelle montagne campi e
pianure si ricongiungono alla fascia alluvionale del litorale dove la
vegetazione s'abbandona a tutta la lussureggiante fantasia dei tropici.
Il giorno dopo il governatore Cyrus Bikerstaff, con i suoi aiutanti
e qualcuno dei notabili si fa sbarcare al porto di Apia. Si deve fare
una visita ufficiale ai rappresentanti della Germania, dell'Inghilterra e
degli Stati Uniti d'America, a quella specie di municipalit
cosmopolita nelle cui mani sono concentrati tutti i servizi
amministrativi dell'arcipelago.
Mentre Cyrus Bikerstaff e il suo seguito si recano presso quei
rappresentanti, Sbastien Zorn, Frascolin, Yverns e Pinchinat, che
sono scesi a terra insieme con gli altri, dedicano il loro tempo a
percorrere la citt.
Prima d'ogni altra cosa sono colpiti dal contrasto che presentano le
case europee dove i negozianti tengono bottega e quelle dell'antico
villaggio kanaco dove gli indigeni hanno voluto mantenere
ostinatamente le loro abitazioni. Queste, in realt sono confortevoli,
salubri e, in una parola, molto graziose. Sparse lungo le rive del
fiume Apia, si nascondono coi loro tetti bassi sotto l'elegante
parasole dei palmizi.
Il porto assai animato. il pi frequentato del gruppo e la
Societ commerciale d'Amburgo, vi mantiene una flotta destinata al
cabotaggio fra Samoa e le isole circostanti.
Frattanto se l'influenza di questa triplice
32
inglese, americana e
tedesca preponderante in questo arcipelago, la Francia vi
rappresentata da missionari cattolici la cui onorabilit, devozione e
zelo tengono alto il suo nome presso la popolazione samoana. Una

32
Allusione alla Triplice (poi Quadruplice) Alleanza stretta nel 1717 fra
Inghilterra, Province Unite e Francia al fine di far mantenere il trattato di Utrecht
contro la Spagna. (N.d.T.)
grande soddisfazione e una profonda emozione invade i nostri artisti
quando scorgono la chiesuola della Missione che non ha la severit
puritana delle cappelle protestanti e guarda, poco lontano sulla
collina, un edificio adibito a scuola, sul quale sventola la bandiera
tricolore.
Essi si dirigono da quella parte e pochi minuti dopo sono ricevuti
nel collegio francese. I maristi fanno ai falaui come i samoani
chiamano gli stranieri una accoglienza patriottica. L risiedono tre
padri, al servizio della Missione che ne conta altri due a Savai ed un
certo numero di suore qua e l per le isole.
Che piacere conversare con il rettore di et gi avanzata e che da
parecchi anni abita alle isole Samoa! Ed egli cos felice di ricevere
dei compatrioti e quel che pi importa degli artisti della sua
citt! La conversazione viene confortata da bibite rinfrescanti di
cui la Missione possiede la ricetta.
E prima di tutto dice il vecchio non pensate, cari figlioli,
che le isole dell'arcipelago siano selvagge. Non certo alle Samoa
che troverete quegli indigeni che praticano il cannibalismo
Finora non ne abbiamo incontrati in nessuna parte risponde
Frascolin.
Con nostro gran dispiacere aggiunge Pinchinat.
Come con vostro dispiacere?
Scusate, padre, questa confessione di un parigino curioso!
era per amore del colore locale.
Oh! fa Sbastien Zorn non siamo ancora alla fine della
nostra crociera e forse ne vedremo pi che non vorremmo di questi
antropofagi che il nostro compagno desidera tanto
possibile risponde il rettore. Nelle vicinanze dei gruppi
occidentali, alle Nuove Ebridi, alle isole Salomone, i naviganti
devono avanzare con estrema prudenza. Ma alle isole Tahiti, alle
Marchesi, a quelle della Societ, come anche alle Samoa la civilt ha
fatto grandi progressi. So bene che i massacri dei compagni di
Laperouse hanno valso ai samoani la reputazione di indigeni feroci,
dediti al cannibalismo. Ma sono cambiati, grazie all'influenza della
religione di Cristo! Gli indigeni di oggi sono gente educata, che gode
di un governo all'europea, con due camere all'europea e anche delle
rivoluzioni
All'europea? osserva Yverns.
Precisamente, cari figlioli, i samoani non sono affatto esenti da
dissensi politici.
A Standard-Island lo si sa risponde Pinchinat perch,
padre, che cosa non si sa in quell'isola benedetta dagli Dei? Noi
credevamo anzi di piombare qui in mezzo a una guerra dinastica fra
due famiglie reali
Infatti, amici miei, vi stata lotta fra il re Tupua che discende
dagli antichi sovrani dell'arcipelago, e che noi sosteniamo con tutta la
nostra influenza, e il re Malietoa, l'uomo degli inglesi e dei tedeschi.
Molto sangue stato versato, specialmente nella grande battaglia del
dicembre 1887. Questi re si sono veduti successivamente proclamati
e detronizzati fino a che Malietoa stato dichiarato sovrano dalle tre
potenze in conformit delle disposizioni stabilite dalla corte di
Berlino Berlino!
E il vecchio missionario non pu trattenere un movimento
convulso, mentre quel nome gli sfugge due volte dalle labbra.
Vedete dice come l'influenza tedesca stata finora
dominante alle isole Samoa. I nove decimi delle terre coltivate sono
nelle loro mani. Nei dintorni di Apia e Suluafata essi hanno ottenuto
dal governo una importantissima concessione in prossimit del porto
che potr servire per l'approvvigionamento delle loro navi da guerra.
Sono loro che hanno introdotto le armi a tiro rapido ed i samoani
hanno imparato a servirsene. Ma tutto ci dovr pur finire un
giorno
A profitto della Francia? chiede Frascolin.
No a profitto del Regno Unito.
Oh! esclama Yverns Inghilterra o Germania
No, figliolo risponde il rettore vi una differenza
notevole
Ma il re Malietoa? dice Yverns.
Il re Malietoa fu rovesciato gi un'altra volta, e sapete quale era
il pretendente che avrebbe avuto pi probabilit di succedergli? Un
inglese, uno dei personaggi pi considerevoli dell'arcipelago, un
semplice romanziere
Un romanziere?
S Robert Louis Stevenson, l'autore dell'Isola del tesoro e
delle Notti arabe.
Ecco dove pu condurre la letteratura! esclama Yverns.
Quale esempio da seguire per i nostri romanzieri francesi
ribatte Pinchinat. Ehm! Zola I, re dei samoani riconosciuto dal
governo inglese sul trono dei Tupua e dei Malietoa, e la sua dinastia
succedente a quella dei sovrani indigeni! che sogno!
La conversazione finisce dopo che il rettore ha fornito diversi
dettagli sui costumi di quelle isole. Egli aggiunge che se la
maggioranza appartiene alla religione protestante Wesleyana, pure
sembra che il cattolicesimo faccia ogni giorno nuovi progressi. La
chiesa della Missione gi troppo piccola e la scuola richiede di
ingrandirsi entro breve tempo. Egli si mostra felicissimo di ci e i
suoi ospiti ne godono con lui.
La sosta di Standard-Island a Upolu dura tre giorni.
I missionari si recano a restituire agli artisti francesi la visita
ricevuta. Vengono condotti a passeggio per Milliard-City e ne
rimangono meravigliati. E nella sala del Casino il quartetto musicale
fa sentire ai padri vari pezzi del suo repertorio. Il buon rettore si
commuove, poich adora la musica classica, e con suo gran
dispiacere non certo nei festini di Upolu che avr mai occasione di
sentirne.
La vigilia della partenza Sbastien Zorn, Frascolin, Pinchinat,
Yverns accompagnati questa volta dal professore di belle maniere,
si recano a prendere congedo dai missionari maristi. I saluti sono
commoventi da una parte e dall'altra. Saluti di gente che si veduta
per pochi giorni e che sa di non doversi rivedere mai pi. Il vecchio
rettore li benedice abbracciandoli ed essi si ritirano profondamente
commossi. L'indomani, 23 dicembre, il commodoro Simco salpa
all'alba e Standard-Island si mette in movimento seguita da un corteo
di piroghe che la scorteranno fino alla vicina isola di Savai.
Quest'isola separata da Upolu da uno stretto di sette o otto leghe;
ma essendo il porto d'Apia situato sulla costa settentrionale,
necessario costeggiare quel lato per tutta la giornata prima di
raggiungere lo stretto.
Secondo l'itinerario stabilito dal governatore non si tratta di fare il
giro di Savai, ma di passare fra essa e Upolu per raggiungere da sud-
ovest l'arcipelago delle Tonga. Cos Standard-Island non procede che
con una velocit molto moderata, non volendo trovarsi durante la
notte dentro a quel passaggio fiancheggiato dalle due isolette di
Apolinia e di Mauono.
All'alba del giorno seguente il commodoro Simco entra fra i due
isolotti di cui uno, Apolinia, non conta che duecentocinquanta
abitanti e l'altro, Mauono, un migliaio. Questi indigeni godono la
giusta fama d'essere i pi bravi ed i pi onesti samoani
dell'arcipelago.
Da quel punto si pu ammirare Savai in tutto il suo splendore.
Essa protetta da solide muraglie di granito contro gli attacchi di un
mare che gli uragani, le tempeste e i cicloni del periodo invernale
rendono terribile. Coperta da una fitta boscaglia dominata da un
antico vulcano alto mille e duecento metri, cosparsa di villaggi
scintillanti sotto la cupola dei palmizi giganteschi, bagnata da
cascate tumultuose, scavata da profonde caverne, dove risuonano in
echi strepitosi i colpi di mare del litorale.
A credere alla leggenda, quell'isola fu l'unica culla delle razze
polinesiane di cui i suoi 11.000 abitanti hanno conservato il tipo pi
puro. Essa si chiamava allora Savaiki ed era il famoso Paradiso
terrestre delle divinit maori.
Standard-Island se ne allontana lentamente e la sera del 24
dicembre ne perde di vista le ultime cime.
CAPITOLO III
CONCERTO A CORTE
DOPO IL 21 dicembre, il sole, nel suo moto apparente, dopo essersi
fermato sopra il tropico del Capricorno, ha ricominciato la sua corsa
verso nord, abbandonando quei paraggi alle intemperie dell'inverno e
riconducendo l'estate nell'emisfero settentrionale.
Standard-Island ormai a solo una decina di gradi da quel tropico.
Scendendo fino alle isole di Tonga-Tabu essa raggiunger la
latitudine estrema fissata dall'itinerario e riprender la sua rotta verso
il nord, rimanendo cos nelle condizioni climatiche pi favorevoli.
vero che non potr evitare un periodo di calore estremo quando il
sole incendier il suo zenit: ma questo calore verr temperato dalla
brezza marina e diminuir con l'allontanarsi dell'astro da cui emana.
Fra le Samoa e l'isola principale di Tonga-Tabu corrono 8 gradi,
ossia circa un migliaio di chilometri. Non il caso di accelerare la
velocit. L'isola a elica proceder come a passeggio su quel mare
costantemente bello, non meno tranquillo dell'atmosfera appena
turbata da uragani rari e veloci. Basta trovarsi a Tonga-Tabu verso i
primi giorni di gennaio, fermarvisi una settimana e dirigersi poi sulle
isole Figi. Di l Standard-Island risalir dalla parte delle Nuove
Ebridi dove depositer l'equipaggio malese; quindi, messa la prora a
nord-est, raggiunger la latitudine di Madeleine-bay e la sua seconda
crociera cos finir.
La vita dunque continua a Milliard-City in una calma inalterabile.
Sempre la stessa esistenza da grande citt americana o europea, in
contatto permanente per mezzo dei piroscafi e dei cavi telefonici col
nuovo continente; e poi con le abituali visite di famiglia, con il palese
ravvicinamento che si va operando fra le due sezioni rivali, le
passeggiate, i giochi e i concerti del quartetto sempre altamente
apprezzati da quel pubblico di amatori.
Venuto il Natale, il Christmas cos caro a cattolici e a
protestanti celebrato con gran pompa tanto nel tempio quanto in
Saint-Mary Church, nei palazzi, palazzetti ed edifici vari del
quartiere commerciale. La solennit mette tutta l'isola in festa per la
settimana che inizia a Natale e finisce col 1 di gennaio.
Frattanto i giornali di Standard-Island, lo Starboard Chronicle e
il New-Herald non cessano di offrire ai loro lettori le notizie
recenti dell'interno e dell'estero. E anzi una notizia simultaneamente
pubblicata dai due fogli fa sorgere una infinit di commenti.
Infatti nel numero del 26 dicembre si potuto leggere che il re di
Malcarlie si recato in Municipio dove il governatore gli ha
concesso udienza. Quale scopo aveva la visita di Sua Maest?
Quale motivo? Commenti di ogni genere corrono per la citt e
certamente si baserebbero sulle ipotesi pi inverosimili, se il giorno
seguente i giornali non avessero recato una informazione positiva su
quel fatto.
Il re di Malcarlie ha chiesto un posto presso l'osservatorio di
Standard-Island, e l'amministrazione superiore si fatta un dovere di
accogliere immediatamente la sua domanda.
Perbacco! esclama Pinchinat bisogna abitare Milliard-
City per vedere di queste cose! Un sovrano con gli occhi al
cannocchiale, intento a studiare le stelle all'orizzonte!
Un astro della terra che interroga i suoi confratelli del cielo!
risponde Yverns.
La notizia autentica, ed ecco perch Sua Maest si trovato
obbligato a sollecitare quel posto.
Il re di Malcarlie era un buon re, e la principessa sua moglie una
buona regina. In uno degli Stati dell'Europa centrale avevano fatto
tutto il bene che possono fare delle menti illuminate, liberali, senza
pretendere che la loro dinastia bench fosse una delle pi antiche del
vecchio continente, avesse origini divine. Il re era molto istruito nelle
cose di scienza e valente critico delle cose d'arte, appassionato
soprattutto di musica. Scienziato e filosofo, non si illudeva affatto
sull'avvenire dei regni europei. Cos era sempre pronto ad
abbandonare il suo reame non appena il suo popolo non avesse pi
voluto saperne di lui. Non avendo eredi diretti, non avrebbe certo
fatto un torto alla sua famiglia quando gli fosse sembrato giunto il
momento di abbandonare il trono e di deporre la corona.
Quel momento arrivato tre anni or sono. Ma non vi stata
rivoluzione nel reame di Malcarlie, o per lo meno nessuna
rivoluzione sanguinosa. Di comune accordo il contratto fra Sua
Maest e i suoi sudditi fu rotto. Il re torn un uomo libero, i suoi
sudditi diventarono cittadini repubblicani ed egli se ne and come un
viaggiatore che ha preso il suo biglietto ferroviario lasciando
tranquillamente sostituirsi un regime ad un altro.
Ancora vigoroso a sessantanni, il re aveva una costituzione
migliore forse di quella che cercava di darsi il suo ex regno. Ma la
salute della regina, piuttosto delicata, richiedeva un ambiente al
riparo dei bruschi cambiamenti di temperatura. Ora questa quasi
uniformit di condizioni climateriche era difficile trovarla altrove che
a Standard-Island, dal momento che non era possibile sobbarcarsi la
fatica di inseguire la bella stagione di latitudine in latitudine. Pareva
dunque che il natante della Standard-Island Company presentasse
quei diversi vantaggi poich i pi ricchi nababbi degli Stati Uniti ne
avevan fatto la loro citt adottiva.
Ecco perch, non appena l'isola a elica venne terminata, il re e la
regina di Malcarlie decisero di eleggere il loro domicilio a Milliard-
City. L'autorizzazione fu loro accordata purch si rassegnassero a
vivervi da semplici cittadini senza distinzione alcuna o privilegio. Si
poteva essere sicuri che le Loro Maest non pensavano a vivervi
altrimenti. Fu affittata loro una palazzina sulla Trentanovesima
Avenue della sezione drittese, circondata da un giardino che si apriva
sul gran parco. I due sovrani abitano l, vivendo appartati e tenendosi
assolutamente estranei ai dissensi e agli intrighi delle sezioni rivali,
accontentandosi di una esistenza modesta. Il re si occupa di studi
astronomici per i quali ha sempre avuto una forte passione. La
regina, cattolica profonda, conduce una vita quasi claustrale, non
avendo nemmeno occasione di dedicarsi ad opere di carit, poich
sul Gioiello del Pacifico la miseria sconosciuta.
Ecco la storia degli ex sovrani del regno di Malcarlie, storia che
il sovrintendente ha raccontato ai nostri artisti, aggiungendo che il re
e la regina sono le persone migliori che si possano incontrare anche
se il loro patrimonio relativamente limitato.
Il quartetto, molto commosso dinanzi a quella regale decadenza,
sopportata con tanta filosofia e tanta rassegnazione, prova per i
sovrani detronizzati una rispettosa simpatia. Invece di rifugiarsi in
Francia, che un po' la patria di tutti i re in esilio, le Loro Maest
hanno scelto Standard-Island come i ricchi per ragioni di salute
scelgono Nizza o Corf. Certo, essi non sono degli esiliati, non sono
stati cacciati dal loro regno, potevano rimanervi e potrebbero
ritornarvi reclamando semplicemente i loro diritti di cittadini. Ma
non vi pensano affatto e si accontentano di quella tranquilla
esistenza, uniformandosi alle leggi ed ai regolamenti dell'isola a
elica.
Che il re e la regina di Malcarlie non siano ricchi vero se si
paragona la loro ricchezza a quella della maggioranza dei milliardesi
e relativamente alle esigenze di vita di Milliard-City. Che cosa si pu
fare con duecentomila franchi di rendita, quando il solo affitto di una
modesta palazzina ne costa cinquantamila? Ora gli ex sovrani
avevano gi un patrimonio ben modesto al confronto con quelli degli
altri re e imperatori d'Europa (i quali a loro volta non fanno certo una
gran figura accanto ai Gould, ai Vanderbilt, ai Rothschild, agli Astor,
ai Mackay e alle altre divinit della finanza). Cos, bench la loro
vita si svolgesse senza alcun lusso, anzi limitata allo stretto
necessario, a poco a poco essi sono venuti a trovarsi in una situazione
piuttosto difficile. Ma la salute della regina tanto migliorata durante
questo soggiorno, che il re non ha potuto nemmeno pensare di
troncarlo. Allora ha voluto aumentare le sue rendite lavorando, ed
essendo rimasto vacante un posto all'osservatorio un posto il cui
stipendio era elevatissimo egli andato a chiederlo al governatore;
Cyrus Bikerstaff, dopo aver interpellato telegraficamente
l'amministrazione superiore di Madeleine-bay, ha concesso il posto
al sovrano; ed ecco come avvenuto che i giornali hanno potuto
annunciare che il re di Malcarlie stato nominato astronomo di
Standard-Island.
Che materia di chiacchiere in qualsiasi altro paese! Qui invece se
ne parlato solo per due soli giorni e poi non ci si pensato pi.
Sembra naturalissimo che un re cerchi nel lavoro la possibilit di
continuare la tranquilla esistenza di Milliard-City. uno scienziato:
si trarr profitto dalla sua scienza. Non vi nulla che non sia
dignitoso in ci. Se egli scoprisse qualche nuovo astro, un pianeta,
una cometa o una stella, gli daranno il suo nome che figurer
degnamente fra gli altri nomi mitologici di cui formicolano gli
annuari ufficiali.
Passeggiando per il parco, Sbastien Zorn e i suoi compagni
hanno discusso di questo fatto. Nella mattina hanno visto il re recarsi
al suo ufficio e non sono ancora abbastanza americanizzati per
accogliere indifferentemente una situazione tanto poco comune.
Cos, stanno parlando su questo argomento e Frascolin finisce col
dire:
Pare che, se Sua Maest non fosse stato capace di
disimpegnare le funzioni di astronomo, avrebbe potuto dare lezione
come maestro di musica.
Un re in cerca di allievi! esclama Pinchinat.
Senza dubbio e al prezzo che i suoi ricchi allievi gli avrebbero
poi pagato le lezioni
Gi, lo dicono un intenditore in fatto di musica osserva
Yverns.
Non sono sorpreso aggiunge Sbastien Zorn che vada
pazzo per la musica, dal momento che lo abbiamo visto sulla porta
del Casino durante i nostri concerti, non potendo acquistare una
poltrona per s e per la regina!
Ehi! menestrelli, ho un'idea! fa Pinchinat.
Un'idea di Sua Altezza ribatte il violoncellista non pu
essere che un'idea barocca!
Barocca o no, amico Sbastien risponde Pinchinat sono
sicuro che l'approverai.
Sentiamo l'idea di Pinchinat dice Frascolin.
Sarebbe di andare a dare un concerto alle Loro Maest, a loro
soli, nel loro salotto e di eseguirvi i pezzi pi belli del nostro
repertorio.
Ehi! fa Sbastien Zorn lo sai che questa volta la tua idea
non cattiva?
Perbacco! di idee simili ne ho la testa piena e quando la
scuoto
Suona come un campanello! completa Yverns.
Caro Pinchinat dice Frascolin per oggi accontentiamoci
della tua proposta. Sono sicuro che faremo un gran piacere a quel
bravo re e a quella brava regina.
Domani scriveremo loro per chiedere un'udienza propone
Sbastien Zorn.
Meglio ancora! fa Pinchinat. Questa sera stessa ci
presenteremo alla casa dei sovrani con i nostri strumenti come un
gruppo di musicanti che venga a tenere un concertino
Vuoi dire una serenata replica Yverns dato che sar di
sera
E va bene, severo e giusto fra i primi violini! Non cavilliamo
sulle parole! Deciso?
Deciso.
Hanno proprio avuto un'ottima idea. Certo, il sovrano-musicista
sar molto sensibile a questa delicata attenzione degli artisti francesi
e felicissimo di poterli sentire.
E venuta la sera, il Quartetto Orchestrale carico di tre astucci da
violino e di una cassa del violoncello lascia il Casino e si dirige verso
la Trentanovesima Avenue, situata all'estremit della sezione
drittese.
La casa semplicissima, preceduta da un piccolo cortile con una
verdeggiante aiuola. Da un lato i locali di servizio, dall'altro le
scuderie, che non vengono utilizzate. La casa si compone di un piano
terreno al quale si accede per una gradinata e di un primo piano
sormontato da un mezzanino e da un tetto alla Mansart. Sulla destra e
sulla sinistra due magnifici bagolari ombreggiano il doppio sentiero
che conduce al giardino. E fra i boschetti di questo, che non supera i
200 metri di superficie, si stende un tappeto erboso. Non si deve
pensare a paragonare questo villino con i palazzi dei Coverley, dei
Tankerdon e di altri notabili di Milliard-City. invece il rifugio di
uno studioso che vive appartato, o di un saggio, o di un filosofo.
Abdolonimo, sceso dal trono dei re di Sidone, se ne sarebbe
accontentato.
Il re di Malcarlie ha per unico ciambellano il suo cameriere e la
regina per unica dama d'onore la sua cameriera. Aggiungendovi una
cuoca americana, ecco tutto il personale addetto al servizio di questi
sovrani decaduti, che nel momento della loro migliore fortuna
avevano chiamato fratelli gli imperatori del vecchio continente.
Frascolin preme un pulsante elettrico. Ed il cameriere viene ad
aprire la porta della cancellata.
Frascolin espone come lui e i suoi compagni, artisti francesi,
desiderino presentare i loro ossequi alle Loro Maest e quindi
chiedono di essere ricevuti.
Il domestico li prega di entrare, ed essi si fermano dinanzi alla
gradinata. Quasi subito poi il cameriere torna per informarli che il re
li ricever con molto piacere. Vengono introdotti nel vestibolo, dove
depositano i loro strumenti, e quindi nel salotto, dove le Loro Maest
entrano contemporaneamente a loro.
Ecco tutto il cerimoniale di quel ricevimento.
Gli artisti si inchinano pieni di rispetto davanti al re e alla regina.
La sovrana vestita molto semplicemente di stoffa scura, con i
lunghi capelli pettinati in onde grige che conferiscono un grande
fascino al suo volto un po' pallido, al suo sguardo leggermente
velato. Ella va a sedersi in una poltrona posta vicino alla finestra che
d sul giardino, aldil del quale si delineano i boschetti del parco.
Il re, in piedi, risponde al saluto dei visitatori e li invita a fargli
conoscere quale sia il motivo che li ha condotti in casa sua, perduta
alla punta estrema di Milliard-City.
Tutti e quattro si sentono emozionati guardando quel sovrano, la
cui persona promana una inesprimibile dignit. Il suo sguardo vivace
sotto sopracciglia quasi nere lo sguardo profondo dello scienziato.
La sua barba bianca gli scende ampia e morbida sul petto. La sua
fisionomia, la cui espressione piuttosto seria mitigata da un
simpatico sorriso, non pu che accattivargli tutti coloro che lo
avvicinano.
Frascolin prende la parola, e con voce un pochino tremante dice:
Ringraziamo Vostra Maest per essersi degnata di ricevere
quattro artisti che desideravano presentarle i loro rispettosi ossequi.
La regina ed io risponde il re vi ringraziamo, signori, e il
vostro gesto ci commuove. Su quest'isola, dove speriamo di
concludere una esistenza che stata tanto turbata, pare che voi
abbiate portato un poco di quella vostra buon'aria di Francia. Signori,
voi non siete affatto sconosciuti ad un uomo che pur occupandosi di
scienza ama appassionatamente la musica, arte per la quale voi
godete di tanta fama nel mondo artistico. Noi conosciamo il successo
che avete riportato in Europa e in America. A quegli applausi che
hanno accolto a Standard-Island il Quartetto Orchestrale, abbiamo
preso parte anche noi quantunque un po' di lontano. Ed perci che
abbiamo un dolore: quello di non avervi ancora potuto sentire come
sarebbe necessario di sentirvi.
Il re indica ai suoi ospiti di sedere: quindi si pone davanti al
caminetto, il cui piano sorreggeva un magnifico busto della regina,
ancora giovane, opera di Franchetti.
Per entrare in materia, Frascolin non deve far altro che rispondere
all'ultima frase del re.
Vostra Maest ha ragione dice e il dispiacere che ella
esprime non giustificato in ci che concerne il genere di musica di
cui noi siamo gli interpreti. La musica da camera, i quartetti dei
maestri della musica classica, richiedono una intimit maggiore che
non sia quella di una pubblica assemblea. Necessitano un po' come
del raccoglimento di un santuario
S, signori dice la regina tale musica deve essere
ascoltata come si ascolterebbe una pagina di un'armonia celeste, ed
proprio un santuario quello che ci vorrebbe
Che le Loro Maest dice allora Yverns ci permettano di
trasformare per un'ora questo salotto in santuario e di farci ascoltare
solo che dalle Loro Maest
Yverns non ha finito di pronunciare quelle parole, che la
fisionomia dei due sovrani si animata.
Signori risponde il re voi volete avete avuto il
pensiero
lo scopo della nostra visita
Ah! esclama il re, tendendo loro la mano riconosco in
ci gli artisti di Francia, per i quali il cuore eguaglia il talento! vi
ringrazio a nome della regina e mio, signori! Niente no, niente
avrebbe potuto recarci un piacere pi grande.
E mentre il cameriere riceve l'ordine di portare gli strumenti e di
preparare il salotto per quel concerto improvvisato il re e la regina
invitano i loro ospiti a seguirli nel giardino. L, si conversa, si parla
di musica come potrebbero fare degli artisti nella pi completa
intimit.
Il re si abbandona al suo entusiasmo per quest'arte, da uomo che
ne sente tutto l'incanto e ne comprende tutte le bellezze. Egli
dimostra, fino a renderne stupiti i suoi ascoltatori, quanta conoscenza
abbia di quei maestri che fra pochi istanti gli sar concesso di
ascoltare. Esalta l'arte ingenua e insieme geniale di Haydn Ricorda
ci che un critico ha detto di Mendelssohn, compositore eccezionale
di musica da camera, che esprime le sue idee nella lingua di
Beethoven Weber, quale squisita sensibilit, quale spirito
cavalleresco che ne fanno un maestro particolarissimo Beethoven,
il principe della musica strumentale che rivela l'anima sua nelle
sue sinfonie Le opere del suo genio non la cedono certo, n in
grandezza n in valore, ai capolavori della poesia, della pittura, della
scultura e dell'architettura, astro sublime venuto a spegnersi col suo
ultimo tramonto in quella Nona Sinfonia, dove la voce degli
strumenti si fonde tanto intimamente con la voce umana.
E pensare che non mai riuscito a ballare a tempo!
Si capisce che stato il signor Pinchinat a esprimere questa
osservazione cos poco opportuna.
S risponde il re sorridendo il che prova, signori, che
l'orecchio non un organo indispensabile per il musicista. con il
cuore, solamente con il cuore che egli sente. E Beethoven non l'ha
forse dimostrato in quella sinfonia incomparabile di cui vi parlavo
prima, composta quando gi la sua sordit non gli permetteva pi di
udire i suoni?
Dopo Haydn, Weber, Mendelssohn e Beethoven, Sua Maest
parla di Mozart con un'eloquenza piena di foga.
Ah! signori disse lasciate che la mia ammirazione
esploda! tanto tempo che la mia anima desidera sfogarsi cos. Non
siete forse i primi artisti dai quali io avr potuto essere compreso dal
giorno del mio arrivo a Standard-Island? Mozart! Mozart! Uno
dei vostri compositori drammatici, anzi, a mio parere, il pi grande,
gli ha dedicato pagine meravigliose! Le ho lette e niente le canceller
dalla mia memoria! Egli ha descritto quale scioltezza porta Mozart
dando ad ogni parola la sua parte speciale di giustezza e
d'intonazione, senza turbare l'andamento e il carattere della frase
musicale Ha anche detto che alla verit patetica egli aggiungeva la
perfezione della bellezza plastica Mozart non forse il solo che
abbia indovinato, con una sicurezza tanto costante e tanto completa,
la forma musicale di tutti i sentimenti, di tutte le varie fasi della
passione e del carattere, vale a dire di tutto ci che forma il dramma
umano? Mozart non un re (e che cosa mai un re al giorno
d'oggi?) aggiunge Sua Maest crollando il capo, dir che un
dio, dal momento che si sopporta che Dio esista ancora, s il dio
della Musica!
Ci che non si pu certo riferire l'ardore col quale Sua Maest
manifesta la sua ammirazione. E, quando la regina insieme con lui
rientra nel salone e gli artisti ve lo seguono, egli prende un libro da
un tavolino. Questo libro, che egli deve aver letto e riletto, porta
questo titolo: Don Giovanni di Mozart. Allora lo apre e ne legge
queste poche righe uscite dalla penna del maestro che meglio di ogni
altro ha compreso e amato Mozart, l'illustre Gounod: O Mozart!
divino Mozart! basta comprenderti un poco per adorarti! Tu la belt
perfetta! Tu l'incanto inesauribile! Tu sempre profondo e sempre
limpido! Tu l'umanit completa e la semplicit del fanciullo! Tu che
hai tutto provato e tutto espresso in una frase musicale che non
stata mai superata n mai lo sar!
Allora Sbastien Zorn e i suoi compagni prendono i loro strumenti
e alla luce della lampada elettrica che effonde una tranquilla
luminosit nel salotto, eseguono il primo pezzo da loro scelto per
quel concerto.
il secondo quartetto in la minore, op. 13, di Mendelssohn, al
quale il regale uditorio prova un godimento infinito.
Ad esso succede il terzo in do maggiore, op. 75, di Haydn, vale a
dire l'Inno austriaco, eseguito con incomparabile maestria. Mai
musicisti sono arrivati pi vicino alla perfezione quanto nell'intimit
di quel santuario, dove i nostri artisti hanno per ascoltatori solo due
sovrani detronizzati!
E quando hanno terminato quell'inno reso grande dal genio del
compositore, eseguono il sesto quartetto in si bemolle, op. 18, di
Beethoven, quella Malinconia tanto pervasa di tristezza, ma di cos
penetrante potenza, che gli occhi delle Loro Maest si riempiono di
lacrime.
Quindi viene la meravigliosa fuga in do minore di Mozart, cos
perfetta, cos priva di qualsiasi ricerca scolastica, cos naturale, che
sembra colare come acqua limpida o passare come la brezza
attraverso un leggero fogliame. Finalmente uno dei pi straordinari
quartetti del divino compositore, il decimo in re maggiore, op. 35,
che conclude quella serata indimenticabile, di cui i nababbi di
Milliard-City non hanno mai avuto l'uguale.
E non sono certo i nostri francesi a stancarsi nell'esecuzione di
quelle opere meravigliose, cos come il re e la regina non si stancano
di ascoltare.
Ma sono ormai le undici e Sua Maest dice loro:
Signori, noi vi ringraziamo, e questi ringraziamenti partono dal
pi profondo del nostro cuore! Grazie alla perfezione della vostra
esecuzione abbiamo provato un godimento che non potremo mai pi
dimenticare! Ci ci ha fatto tanto bene
Se il re lo desidera dice Yverns noi potremmo ancora
Grazie, signori, un'ultima volta grazie! Non vogliamo abusare
della vostra bont! tardi e poi questa notte io sono di
servizio
Quell'espressione sulla bocca del re richiama gli artisti al senso
della realt. Davanti al sovrano che parla loro cos, essi si sentono
quasi confusi ed abbassano gli occhi
S, signori riprende il re in tono allegro. Non sono forse
astronomo dell'osservatorio di Standard-Island? e aggiunge non
senza una certa emozione ispettore delle stelle delle stelle
cadenti?
CAPITOLO IV
ULTIMATUM BRITANNICO
DURANTE l'ultima settimana dell'anno, dedicata alle gioie del
Christmas, numerosi inviti vengono fatti a pranzi, serate e
ricevimenti ufficiali. Un banchetto offerto dal governatore ai
principali personaggi di Milliard-City e accettato dai notabili delle
due sezioni, attesta una certa qual fusione che ora regna fra sinistresi
e drittesi. I Tankerdon e i Coverley si ritrovano alla stessa tavola. Per
il capodanno ci sar scambio di biglietti fra i due palazzi della
Diciannovesima e della Quindicesima Avenue. Walter Tankerdon
riceve addirittura un invito per uno dei concerti della signora
Coverley. L'accoglienza che gli viene fatta dalla padrona di casa pare
di buon augurio. Ma da qui ad allacciare legami pi stretti il
cammino ancora lungo, quantunque Calistus Munbar nel suo
cronico entusiasmo non cessi di ripetere a chi vuole sentirlo:
fatta, amici miei, fatta!
Intanto l'isola a elica continua la sua tranquilla navigazione verso
l'arcipelago di Tonga-Tabu. Niente pareva dovesse turbarla,
senonch nella notte tra il 30 e il 31 dicembre si verifica un
fenomeno meteorologico piuttosto inatteso.
Fra le due e le tre del mattino si odono delle detonazioni in
lontananza. Le vedette non se ne preoccupano pi di quel che
convenga. Non si pu pensare che si tratti di un combattimento
navale a meno che non sia fra navi di quelle repubbliche
dell'America meridionale che spesso vengono alle prese fra loro.
Dopo tutto, perch se ne dovrebbero preoccupare a Standard-Island,
isola indipendente e in pace con tutte le potenze dei due mondi?
Inoltre quelle detonazioni che vengono dai paraggi occidentali del
Pacifico durano fino a giorno, e certo non potrebbero essere confuse
col risuonare pieno e regolare di un lontano fuoco d'artiglieria.
Il commodoro Simco, avvertito da uno dei suoi ufficiali, si reca
ad osservare l'orizzonte dall'alto della torre dell'osservatorio. Alla
superficie di quel largo tratto di mare che si stende dinanzi ai suoi
occhi non si vede nessuna luce. Il cielo tuttavia non ha il suo aspetto
abituale. Riflessi di fiamme lo colorano fino allo zenit. L'atmosfera
pare annebbiata quantunque il tempo sia bello e il barometro non
indichi con un repentino abbassamento, una perturbazione delle
correnti aeree.
Sul far del giorno, i mattinieri di Milliard-City provano una strana
sorpresa. Non soltanto le detonazioni non cessano di echeggiare, ma
l'aria si riempie di una nebbia rossa e nera, una specie di polvere
impalpabile che comincia a cadere in pioggia. La si direbbe una
tempesta di molecole fuliginose. In pochi istanti le vie della citt, i
tetti delle case sono ricoperti di una sostanza in cui si combinano i
colori carminio, rosso arancio e porpora insieme con scorie di un
colore nerastro.
Tutti gli abitanti sono all'aperto (faremo eccezione per Athanase
Dormus che non si alza mai prima delle undici, nonostante che vada
a coricarsi alle otto). Il quartetto balza dal letto e corre
all'osservatorio, dove il commodoro, i suoi ufficiali e i suoi
astronomi, fra cui c' anche il nuovo funzionario regale, cercano di
spiegare la natura di quel fenomeno.
Peccato osserva Pinchinat che questa sostanza rossa non
sia liquida, e che questo liquido non sia una pioggia di Pomard o di
Chteau-Lafltte!
33

Beone! risponde Sbastien Zorn.
Ma, per la verit, qual la causa del fenomeno? Si hanno
numerosi esempi di queste piogge di polveri rosse, composte di
silice, albumina, ossido di cromo e ossido di ferro. All'inizio del
secolo la Calabria e gli Abruzzi furono inondati da acquazzoni
analoghi, nei quali gli abitanti superstiziosi volevano vedere dei
diluvi di sangue, mentre si trattava soltanto (come era avvenuto nel
1819 a Blanchenberghe) di cloruro di cobalto. Vi sono anche unite
molecole di carbone e di fuligine, strappate a lontani incendi. Non si

33
Celebri vini francesi. (N.d.T.)
sono forse vedute cadere piogge di fuligine a Pernambuco nel 1820,
piogge gialle nel 1829 a Orlans e nel 1836 sui bassi Pirenei, piogge
di polline strappato agli abeti in fiore?
Che origine attribuire a questa caduta di polveri mescolate a scorie
di cui sembra carica l'atmosfera e che proietta su Standard-Island e
sul mare circostante quelle grosse masse rossastre?
Il re di Malcarlie ritiene che quelle materie debbano provenire da
qualche vulcano delle isole occidentali. I colleghi dell'osservatorio
sono della sua opinione. Si raccattano parecchie manciate di questa
cenere la cui temperatura superiore a quella dell'aria e che non si
raffreddata nel suo passaggio attraverso l'atmosfera. Un'eruzione di
grande violenza spiegherebbe quelle detonazioni irregolari che si
fanno ancora sentire. Ora, questi paraggi sono disseminati di crateri,
alcuni in attivit altri spenti, ma suscettibili di riaccendersi sotto
un'azione infratellurica, senza parlare di quelli che una spinta
geologica solleva a volte dal fondo dell'Oceano e la cui potenza di
proiezione spesso straordinaria.
E appunto in mezzo a quell'arcipelago delle Tonga al quale si sta
avvicinando Standard-Island, qualche anno prima, il vulcano Tufua
non ha forse coperto una superficie di cento chilometri con le sue
materie eruttive? E per parecchie ore, le sue detonazioni non si sono
propagate a oltre duecento chilometri di distanza?
E nel mese d'agosto del 1883 le eruzioni del Krakatoa non
desolarono quella parte delle isole di Giava e di Sumatra, vicine allo
stretto della Sonda, distruggendo interi villaggi, facendo numerose
vittime, provocando terremoti, riempiendo il suolo di una melma
compatta, sollevando le acque in giganteschi vortici, infettando
l'atmosfera con vapori sulfurei, mandando a picco navi?
C' anzi da domandarsi se l'isola a elica non minacciata da un
pericolo simile
Il commodoro Simco abbastanza preoccupato, perch la
navigazione minaccia di diventare difficilissima. Dato l'ordine di
procedere con estrema lentezza, Standard-Island ora si sposta quasi
impercettibilmente.
Un certo qual timore si impadronisce della popolazione
milliardese. Gli spiacevoli pronostici di Sbastien Zorn circa la fine
di questa crociera stanno dunque per verificarsi?
Verso mezzogiorno l'oscurit divenuta profonda. Gli abitanti
hanno lasciato le loro case che non resisterebbero certo se lo scafo
metallico venisse sollevato dalle forze plutoniche. Pericolo non meno
terribile che il mare superi le armature del litorale e precipiti le sue
trombe d'acqua sopra la campagna.
Il governatore Cyrus Bikerstaff e il commodoro Simco si recano
alla batteria dello Sperone seguiti da una parte della popolazione.
Alcuni ufficiali vengono mandati ai due porti con ordine di restarvi
in permanenza. I macchinisti sono pronti a far virare l'isola a elica se
sar necessario prendere la fuga in direzione opposta. Il guaio che
la navigazione diventa sempre pi difficile a mano a mano che il
cielo si ricopre di dense tenebre.
Verso le tre della sera non ci si vede a dieci passi di distanza. Non
vi traccia di luce diffusa, perch la massa delle ceneri assorbe i
raggi solari. Ci che si deve temere soprattutto che Standard-Island,
sovraccaricata dalle ceneri cadute sulla sua superficie, non riesca a
conservare la sua linea di galleggiamento al di sopra del livello
dell'Oceano.
Essa non una nave che si possa alleggerire gettando il carico a
mare, sbarazzandola della zavorra! Non si pu far altro che
aspettare fidando nella stabilit del natante.
Arriva la sera, o per meglio dire la notte, e ci se ne accorge solo
per l'ora indicata sugli orologi. L'oscurit completa. Sotto la
pioggia delle scorie impossibile di mantenere in aria le lune
elettriche che vengono cos calate al suolo. Naturalmente,
l'illuminazione delle strade e delle case che ha funzionato per tutta la
giornata, continuer per tutto il tempo che durer il fenomeno.
Venuta la notte, la situazione non si modifica. Pare tuttavia che le
detonazioni siano meno frequenti e meno violente. I furori
dell'eruzione tendono a diminuire e la pioggia di cenere trasportata
da una forte brezza verso il sud, comincia lentamente a cessare.
I milliardesi, un po' rassicurati, si decidono a rientrare nelle loro
abitazioni con la speranza che l'indomani Standard-Island si ritrover
nelle sue condizioni normali. Non vi sar pi da far altro che
procedere a una lunga e completa pulizia dell'isola a elica.
Non importa! Che triste capodanno per il Gioiello del Pacifico e
quanto poco mancato che Milliard-City subisse la sorte di
Ercolano e Pompei! Quantunque essa non sia situata ai piedi del
Vesuvio, la sua navigazione non la espone forse a imbattersi in
vulcani di cui sono irte le regioni sottomarine del Pacifico?
Tuttavia il governatore, i suoi aiutanti e il consiglio dei notabili
rimane in permanenza in Municipio. Le vedette della torre osservano
ogni cambiamento che si possa produrre all'orizzonte o allo zenith.
Per mantenere la sua rotta verso sud-ovest l'isola a elica non ha
cessato di muoversi, ma solo a una velocit di due o tre miglia
all'ora. Quando torner il giorno (o almeno quando le tenebre si
saranno dissipate) essa rimetter la prora sull'arcipelago delle Tonga.
L certamente si sapr quale delle isole di questa parte d'oceano
stata il teatro di tale eruzione.
In ogni caso evidente che con l'avanzare della notte il fenomeno
tende a diminuire.
Verso le tre del mattino per si verifica un nuovo incidente che
provoca un nuovo spavento fra gli abitanti di Milliard-City.
Standard-Island riceve un urto il cui contraccolpo si propaga
attraverso i vari compartimenti del suo scafo. Per la verit la scossa
non ha avuto forza sufficiente per far vacillare le case o guastare le
macchine. Le eliche non hanno arrestato il loro movimento
propulsivo. Ad ogni modo non c' dubbio che ci sia stata collisione a
prua.
Che cosa avvenuto? Standard-Island ha forse urtato in
qualche bassofondo? No, poich continua a muoversi Ha forse
incontrato uno scoglio? In mezzo a quella cos profonda oscurit si
verificato un abbordaggio con qualche nave che ha incrociato la sua
rotta e che non ha potuto vedere i suoi fanali? Da questa collisione
sono forse risultate gravi avarie, tali se non da compromettere la sua
sicurezza, almeno da rendere necessarie riparazioni importanti al
prossimo ancoraggio?
Cyrus Bikerstaff e il commodoro Simco si recano, non senza
difficolt a causa del fitto strato di cenere e di scorie, alla batteria
dello Sperone.
L i doganieri li informano che l'urto effettivamente dovuto a
una collisione. Una nave di grosso tonnellaggio, un piroscafo che
andava da ovest a est, stato urtato dallo sperone di Standard-Island.
Che l'urto non sia stato grave per l'isola a elica non prova che sia
avvenuto lo stesso per il piroscafo. La sua massa stata avvistata
solo al momento stesso dell'abbordaggio Si sono udite anche delle
grida ma erano durate solo pochi attimi Il capo del posto e i suoi
uomini sono accorsi alla punta della batteria ma non hanno n visto
n udito nulla Il bastimento forse colato a picco? L'ipotesi
forse fin troppo ammissibile.
Si constata che la collisione non ha recato nessun danno serio a
Standard-Island. La sua massa tale che le basterebbe, anche a
piccola velocit, rasentare una nave, pur poderosa che sia, fosse
anche una corazzata di prima classe, perch questa corra rischio di
perdersi corpo e beni. Ed senza dubbio ci che avvenuto.
Quanto alla nazionalit di quella nave, il capo del posto crede di
aver udito dei comandi lanciati con una voce rude, uno di quei ruggiti
caratteristici dei comandi della marina inglese. Ma non potrebbe
certo affermarlo formalmente.
Caso gravissimo e che pu avere gravissime conseguenze. Che
dir il Regno Unito? Un bastimento inglese un pezzo
d'Inghilterra e si sa che l'Inghilterra non si lascia amputare
impunemente Quali reclami e quali responsabilit deve attendersi
Standard-Island?
Cos comincia il nuovo anno. Quel giorno, fino alle due del
mattino il commodoro Simco non in grado di intraprendere
ricerche al largo. L'atmosfera ancora satura di vapori, bench il
vento sorto abbia cominciato a dissipare la pioggia di cenere.
Finalmente il sole esce dalle nebbie dell'orizzonte.
In quale stato sono ridotti Milliard-City, il parco, la campagna, le
case, i porti! Che enorme lavoro di ripulitura sar necessario! Bah,
dopo tutto la cosa riguarda il settore dei lavori pubblici. solo
questione di tempo e di danaro: e veramente non manca n l'uno n
l'altro.
Ci si dedica a quanto pi urgente. Prima d'ogni altra cosa i
tecnici si recano alla batteria dello Sperone, dalla parte del litorale
dove l'abbordaggio avvenuto. I danni sono assolutamente
insignificanti, il solido scafo d'acciaio non aveva sofferto pi del
cuneo che penetra nel legno (nel nostro caso, la nave abbordata).
Al largo non si vedono relitti di sorta. Dall'alto della torre
dell'osservatorio i cannocchiali pi potenti non lasciano vedere nulla,
bench dopo la collisione Standard-Island non si sia spostata
nemmeno di due miglia.
Ma in nome dell'umanit bisognava continuare le ricerche.
Il governatore ha un colloquio col commodoro Simco. Si d
ordine ai macchinisti di fermare le macchine, e alle lance elettriche
dei due porti di prendere il mare.
Le ricerche estese su un raggio da cinque a sei miglia non danno
alcun risultato. purtroppo certo, il bastimento colpito nell'opera
viva, deve essere affondato senza lasciar traccia della sua scomparsa.
Il commodoro Simco allora fa riprendere la regolare velocit. A
mezzogiorno le osservazioni fatte indicano che Standard-Island si
trova a centocinquanta miglia a sud-ovest delle isole Samoa.
Frattanto le vedette sono incaricate di vigilare con cura estrema.
Verso le cinque di sera vengono segnalate spesse volute di fumo
che fuggono verso sud-est. Quel fumo forse prodotto dagli ultimi
sbocchi del vulcano la cui eruzione ha cos profondamente turbato
quei paraggi? Non probabile, poich le carte non indicano n isole
n isolotti nelle vicinanze. forse uscito un nuovo cratere dal fondo
dell'Oceano?
No, ed chiaro che quel fumo sta avvicinandosi a Standard-
Island.
Un'ora dopo tre navi che procedono di conserva si avvicinano
rapidamente a tutto vapore.
Una mezz'ora dopo si pu vedere che si tratta di navi da guerra.
Dopo un'altra ora non si pu avere nessun dubbio sulla nazionalit.
la divisione della squadra britannica che, cinque settimane prima si
rifiutata di salutare la bandiera di Standard-Island.
Al cadere della notte quelle navi sono a meno di quattro miglia
dalla batteria dello Sperone. Passeranno al largo proseguendo la loro
rotta? Pare di no, e anzi osservando i loro fanali di posizione si deve
riconoscere che stanno ferme.
Quelle navi dice il commodoro Simco al governatore
hanno certo l'intenzione di comunicare con noi.
Aspettiamo risponde Cyrus Bikerstaff.
Ma in qual maniera il governatore risponder al comandante della
divisione, se questi verr a sporgere un reclamo per il recente
abbordaggio? possibile infatti che il suo proposito sia quello e
forse l'equipaggio della nave affondata ha potuto salvarsi sulle sue
lance ed essere raccolto. Del resto si avr tempo di prendere una
decisione quando si sapr di che si tratta.
E lo si sa fin dall'alba del giorno seguente.
Al sorgere del sole la bandiera di contrammiraglio sventola
all'albero di mezzana dell'incrociatore di testa che si mantiene sotto
piccolo vapore a due miglia di distanza da Babord-Harbour.
Un'imbarcazione se ne stacca dirigendosi verso il porto.
Un quarto d'ora dopo il commodoro Simco riceve il seguente
dispaccio:
Il capitano Turner, dell'incrociatore Herald, capo di stato
maggiore dell'ammiraglio sir Edward Collinson chiede di essere
immediatamente condotto dal governatore di Standard-Island.
Cyrus Bikerstaff avvertito autorizza il capitano di porto a
permettere lo sbarco e risponde che attende il capitano Turner al
Municipio.
Dieci minuti dopo una vettura elettrica messa a disposizione del
capo di stato maggiore che accompagnato da un tenente di vascello
deposita due personaggi davanti al Palazzo municipale.
Il governatore li riceve subito nel salone attiguo al suo studio.
Vengono scambiati i saluti d'uso, molto freddi da una parte e
dall'altra.
Quindi con molta calma, accentuando le parole come se recitasse
un brano di letteratura il capitano Turner prende a parlare, in una sola
interminabile frase:
Ho l'onore di portare a conoscenza di Sua Eccellenza il
governatore di Standard-Island in questo momento a 177 e 13' a est
del meridiano di Greenwich e a 16 e 54' di latitudine sud, che nella
notte dal 31 dicembre al 1 gennaio il piroscafo Glen del porto di
Glasgow stazzante 3500 tonnellate, carico di grano, indaco, riso,
vini, il tutto di un valore considerevole, stato abbordato da
Standard-Island di propriet della Standard-Island Company limited
la cui sede sociale a Madeleine-bay, Bassa California, Stati Uniti
d'America, quantunque il detto piroscafo avesse i suoi fanali
regolamentari bianco all'albero di mezzana, verde a dritta e rosso a
sinistra, e che liberatosi dopo la collisione stato incontrato il giorno
seguente a trentacinque miglia dal teatro della catastrofe sul punto di
colare a picco a causa di una via d'acqua nell'anca di sinistra e che
effettivamente affondato dopo che fortunatamente il suo capitano, i
suoi ufficiali, il suo equipaggio hanno potuto mettersi in salvo a
bordo dell'Herald incrociatore di prima classe di Sua Maest
Britannica navigante sotto la bandiera del contrammiraglio sir
Edward Collinson, il quale denuncia il fatto a Sua Eccellenza il
governatore Cyrus Bikerstaff chiedendogli di riconoscere la
responsabilit della Standard-Island Company limited sotto la
garanzia degli abitanti della detta Standard-Island verso gli armatori
del suddetto Glen il cui valore in macchine, scafo e carico ammonta
alla somma di 1.200.000 sterline,
34
cio sei milioni di dollari, somma
che dovr essere versata fra le mani del sopramenzionato ammiraglio
sir Edward Collinson, in mancanza di che si proceder anche con la
forza contro la nominata Standard-Island.
Una sola frase di 281 parole inframmezzate di virgole, senza un
solo punto! Ma come dice tutto e non lascia la via a nessuna
scappatoia! S o no il governatore si risolve ad ammettere il reclamo
fatto da sir Edward Collinson e ne accetta le sue parti: 1) la
responsabilit della Compagnia; 2) il valore di un milione e
duecentomila sterline attribuito al piroscafo Glen di Glasgow?
Cyrus Bikerstaff risponde con gli argomenti di rito nei casi di
collisione:
Il tempo era molto oscurato a causa di un'eruzione vulcanica
prodottasi nei paraggi dell'ovest; se il Glen aveva i suoi fanali, anche
Standard-Island aveva i suoi; da una parte e dall'altra era impossibile
scorgerli; per conseguenza questo un caso di forza maggiore; ora,
secondo i regolamenti marittimi, ognuno deve pagarsi le proprie
avarie e non pu esservi motivo di reclamo o di responsabilit.

34
Trenta milioni di franchi. (Nota della prima edizione francese.)
Il capitano Turner a sua volta risponde:
Sua Eccellenza il governatore avrebbe senza dubbio ragione nel
caso in cui si trattasse di due navi naviganti in condizioni ordinarie.
Se il Glen rispondeva a queste condizioni, Standard-Island no di
certo, perch essa non potrebbe mai essere paragonata a un
bastimento; perch spostando la sua enorme massa lungo le rotte
marittime costituisce un pericolo permanente; perch essa come
un'isola, un isolotto, uno scoglio che si spostava senza che la sua
posizione potesse mai essere definitivamente segnata sulle carte; che
l'Inghilterra ha sempre protestato contro quell'ostacolo impossibile ad
esser fissato per mezzo d'un rilievo idrografico; e che Standard-
Island deve sempre essere considerata responsabile degli incidenti
dovuti alla sua natura, ecc. ecc..
evidente che gli argomenti del capitano Turner non mancano di
una certa logica e, in fondo, Cyrus Bikerstaff ne sente la giustezza.
Ma egli, certo, non saprebbe prendere una decisione. La causa verr
portata davanti a chi di diritto, ed egli non pu far altro che prendere
atto del reclamo dell'ammiraglio sir Edward Collinson.
Fortunatamente non vi stata perdita d'uomini.
Fortunatamente risponde il capitano Turner ma vi stata
morte di una nave, e parecchi milioni sono andati perduti per colpa di
Standard-Island. Il governatore acconsente sin d'ora a versare nelle
mani dell'ammiraglio sir Edward Collinson la somma rappresentante
il valore attribuito al Glen ed al suo carico?
Come il governatore potrebbe acconsentire a fare tale
versamento? Dopo tutto, Standard-Island offre garanzie
sufficienti Essa l per rispondere dei danni causati qualora i
tribunali giudichino che essa responsabile, dopo una perizia, tanto
delle cause dell'incidente, quanto dell'importanza del danno causato.
l'ultima parola di Vostra Eccellenza? chiede il capitano
Turner.
La mia ultima parola risponde Cyrus Bikerstaff poich
non sono autorizzato a impegnare la responsabilit della Compagnia.
Nuovo scambio di saluti ancora pi freddi fra il governatore e il
capitano inglese. Partenza di quest'ultimo con la vettura elettrica che
lo riconduce a Babord-Harbour e suo ritorno sullHerald con la
lancia a vapore, che lo riporta a bordo dell'incrociatore.
Quando la risposta di Cyrus Bikerstaff viene conosciuta dal
Consiglio dei notabili, riceve da questo piena e completa
approvazione e in seguito anche quella di tutta la popolazione di
Standard-Island. Non si deve sottostare all'insolente e imperiosa
richiesta dei rappresentanti di Sua Maest britannica.
Convenuto ci, il commodoro Simco d ordini perch l'isola a
elica riprenda la sua rotta a tutta velocit.
Ma se la divisione dell'ammiraglio Collinson si incaponisce sar
possibile sfuggire al suo inseguimento? I suoi bastimenti non hanno
una velocit molto superiore? E se egli appoggiasse le sue pretese
con qualche obice alla melinite, sar possibile resistere? Certo, le
batterie dell'isola sono capaci di rispondere agli Armstrong di cui
sono armati gli incrociatori della divisione. Ma il bersaglio offerto al
tiro inglese infinitamente pi vasto Che cosa potrebbe capitare
alle donne e ai bambini nella impossibilit di trovare un riparo?
Tutti i colpi arriveranno a segno mentre le batterie dello Sperone e
della Poppa perderanno almeno il 50 per cento dei loro proiettili su
un bersaglio mobile e molto ristretto!
Bisogna dunque attendere la decisione dell'ammiraglio sir Edward
Collinson.
Non si attende a lungo.
Alle nove e tre quarti un primo colpo a salve parte dalla torre
centrale dell'Herald mentre la bandiera del Regno Unito viene issata
in testa d'albero.
Sotto la presidenza del governatore e dei suoi aiutanti il Consiglio
dei notabili si riunisce nella sala delle riunioni in Municipio. Questa
volta J em Tankerdon e Nat Coverley sono dello stesso parere. I due
americani, gente pratica, non pensano affatto a tentare una resistenza
che potrebbe trascinare alla perdita corpo e beni di Standard-Island.
Un secondo colpo di cannone rimbomba. Questa volta un obice
passa fischiando, diretto in modo da cadere a una mezza lunghezza di
cavo in mare dove scoppia con violenza formidabile, sollevando
enormi masse d'acqua.
All'ordine del governatore, il commodoro Simco fa abbassare la
bandiera che era stata issata in risposta a quella dell'Herald. Il
capitano Turner torna a Babord-Harbour. L egli riceve delle tratte
firmate da Cyrus Biker-staff e avallate dai principali personaggi di
Standard-Island per una somma di 1.200.000 sterline.
Tre ore dopo le ultime colonne di fumo della divisione si perdono
ad oriente mentre Standard-Island continua la sua rotta verso
l'arcipelago delle Tonga.



CAPITOLO V
IL TABU A TONGA-TABU
E ALLORA dice Yverns ci ancoreremo presso le isole
principali di Tonga-Tabu?
S, mio caro amico! risponde Calistus Munbar. Avrete
tutto l'agio di conoscere questo arcipelago che avete il diritto di poter
anche chiamare arcipelago d'Hapai, o anche arcipelago degli Amici,
come lo battezz il capitano Cook in riconoscenza della buona
accoglienza che vi aveva ricevuto.
E vi saremo certamente trattati meglio di quanto lo siamo stati
alle isole Cook? chiede Pinchinat.
Probabilmente.
E visiteremo tutte le isole di questo gruppo? domanda
Frascolin.
No certo, dal momento che ve ne sono non meno di
centocinquanta
E poi? dice Yverns.
Poi andremo alle isole Figi, poi alle Nuove Ebridi e appena
avremo rimpatriato i malesi, ritorneremo a Madeleine-bay dove
terminer il nostro viaggio.
Standard-Island soster in vari punti delle Tonga?
riprende Frascolin.
Solamente a Vavao e a Tonga-Tabu risponde il
sovrintendente e nemmeno qui, caro Pinchinat, troverete i veri
selvaggi dei vostri sogni!
Decisamente non ve ne sono pi nemmeno nel Pacifico
occidentale! replica Sua Altezza.
Scusate ve ne un numero rispettabile dalla parte delle
Nuove Ebridi e delle isole Salomone, ma a Tonga i sudditi del re
Giorgio I sono quasi civilizzati e aggiungo che le sue suddite sono
anche graziose. Per non vi consiglierei di sposare una di queste
bellissime tengane.
E perch?
Perch i matrimoni fra stranieri e indigeni non possono riuscir
bene: generalmente vi incompatibilit di carattere!
Bene! esclama Pinchinat. E questo vecchio
strimpellatore di Zorn che contava di sposarsi a Tonga-Tabu!
Io! ribatte il violoncellista alzando le spalle. N a Tonga-
Tabu n altrove, ficcatelo bene in testa, invece di prendermi in giro!
Decisamente risponde Pinchinat il nostro capo orchestra
un saggio. Vedete, caro Calistus e mi siete tanto simpatico che
dovete permettermi di chiamarvi Eucalistus
Ve lo permetto, Pinchinat!
Ebbene, caro Eucalistus, non si pu aver grattato per
quarant'anni le corde del violoncello senza essere diventati filosofi, e
la filosofia insegna che l'unico mezzo per essere felici nel
matrimonio consiste nel non ammogliarsi.
Nella mattinata del 6 gennaio appaiono all'orizzonte le cime di
Vavao, l'isola pi importante del gruppo settentrionale. Questo
gruppo, a causa della sua formazione vulcanica, molto diverso
dagli altri due, Hapai e Tonga-Tabu. Tutti e tre sono compresi fra il
17 e il 22 sud e il 176 e il 178 ovest, una superficie, cio, di 2500
chilometri quadrati su cui si raggruppano 150 isole popolate da
60.000 abitanti.
L passarono le navi di Tasman nel 1643 e quelle di Cook nel
1773 durante il suo secondo viaggio di scoperte attraverso il Pacifico.
Nel 1797 dopo che fu rovesciata la dinastia dei Finare-Finare e venne
fondato lo Stato federale, una guerra civile decim la popolazione
dell'arcipelago. Era l'epoca in cui sbarcarono i missionari metodisti
che fecero trionfare quell'ambiziosa setta della religione anglicana.
Attualmente il re Giorgio I il sovrano incontestato di quel regno
sotto il protettorato dell'Inghilterra, in attesa che I puntini di
sospensione hanno lo scopo di avanzare una riserva sull'avvenire
poich non si sa mai quello che la protezione inglese regala ai suoi
protetti d'oltremare.
molto difficile navigare in mezzo a quel dedalo di isole e di
isolotti coperti di palme di cocco, fra i quali occorre passare per
raggiungere Nu-Ofa, capitale del gruppo delle Vavao.
Vavao vulcanica e come tale facile preda dei terremoti. Di
questo ci si preoccupati erigendo case nella cui costruzione non
entra un solo chiodo. I muri sono formati di giunchi intrecciati,
travicelli di legno di cocco, e sopra pilastri o tronchi d'albero poggia
un tetto ovale. Il tutto molto fresco e molto pulito. Questo insieme
attira la particolare attenzione dei nostri artisti fermi sulla batteria
dello Sperone allorch Standard-Island passa attraverso i canali fra i
villaggi kanachi. Qua e l alcune case di stile europeo inalberano le
bandiere tedesca e inglese.
Ma se questa parte dell'arcipelago vulcanica, non ad uno dei
suoi vulcani che va attribuita la formidabile eruzione di scorie di
cenere vomitata su questi paraggi. I tongani non sono nemmeno stati
immersi nelle tenebre di quarantott'ore, poich le brezze di ponente
hanno scacciato le nuvole di materie eruttive verso l'orizzonte
opposto. Molto verosimilmente il cratere che le ha espulse appartiene
a qualche isola solitaria verso est, a meno che non sia un vulcano di
formazione recente sorto fra le isole Samoa e le Tonga.
La sosta di Standard-Island a Vavao durata solo otto giorni.
Questa isola merita di essere visitata, bench parecchi anni or sono
sia stata devastata da un terribile ciclone che distrusse la chiesetta dei
maristi francesi e una quantit di abitazioni indigene. Ciononostante,
la campagna rimasta assai attraente con i suoi numerosi villaggi
circondati da aranceti, le sue pianure fertili, i suoi campi di canne da
zucchero e di ignami, i suoi boschi di banani e di gelsi, di alberi del
pane e di sandalo. In fatto d'animali domestici non vi sono che polli e
maiali. Quanto a uccelli, solo migliaia di piccioni e di pappagalli dai
colori vivaci e dal rumoroso chiacchierio. Riguardo ai rettili, poi,
qualche specie di serpenti inoffensivi e certe graziose lucertole verdi
che si possono scambiare per foglie cadute dagli alberi.
Il sovrintendente non ha affatto esagerato la bellezza del tipo
indigeno, comune del resto alla razza malese dei diversi arcipelaghi
del Pacifico centrale. Uomini superbi, alti, forse un po' massicci ma
con un fisico atletico e di nobile atteggiamento, sguardo fiero e
colore che va dal rame cupo all'olivastro. Donne graziose e ben
proporzionate con mani e piedi dalle forme cos delicate e tanto
piccoli da far commettere pi d'un peccato d'invidia alle inglesi e alle
tedesche della colonia europea. Le indigene non hanno altra
occupazione all'infuori di quella della fabbricazione delle stuoie, dei
panieri e di stoffe simili a quelle di Tahiti e le loro dita non si
deformano in questi lavori manuali. E poi molto facile di poter
giudicare de visu della perfezione della bellezza tongana. La moda
del paese non ha ancora adottato n gli abominevoli pantaloni n il
ridicolo abito a strascico. Un semplice panno o un perizoma per gli
uomini, il caraco e una sottanina ornata di fini scorze secche per le
donne, le quali sono allo stesso tempo riservate e civette. In ambedue
i sessi i capelli vengono molto curati e le giovinette li rialzano sulla
fronte mantenendoli sollevati con un intreccio di fibre di cocco a
foggia di pettine.
Ciononostante questi pregi non hanno il potere di far recedere
dalle sue prevenzioni lo scontroso Sbastien Zorn. Egli non si
sposer certo n a Vavao n a Tonga-Tabu o in nessun altro paese di
questo mondo sublunare.
Ma tanto per lui quanto per i suoi compagni sempre una viva
soddisfazione sbarcare su questi arcipelaghi. Certo Standard-Island
piace loro moltissimo, ma non spiace loro nemmeno metter piede
sulla terraferma. Vere montagne, vere campagne, veri corsi d'acqua,
li distraggono dai fiumi fittizi e dai litorali artificiali. Bisogna essere
un Calistus Munbar per dare al suo Gioiello del Pacifico la
superiorit sulle opere della natura.
Bench Vavao non sia la residenza ordinaria di re Giorgio, pure
egli possiede a Nu-Ofa un palazzo o meglio un grazioso villino nel
quale egli soggiorna assai spesso. Ma il palazzo reale e gli edifici dei
residenti inglesi si trovano sull'isola di Tonga-Tabu.
Standard-Island far l la sua ultima sosta quasi al limite del
tropico del Capricorno, punto estremo da essa raggiunto durante
questa sua crociera nell'emisfero meridionale.
Dopo aver lasciato Vavao i milliardesi hanno goduto per due
giorni di una navigazione variatissima. Si perde di vista un'isola solo
per avvistarne un'altra. Tutte, con le stesse caratteristiche vulcaniche,
sono sorte in seguito all'azione delle forze plutoniche. Sotto questo
riguardo il gruppo settentrionale come quello centrale delle Hapai.
Le carte idrografiche di questi paraggi, disegnate con estrema
precisione, permettono al commodoro Simco di avventurarsi senza
pericolo fra i canali di quel dedalo, da Hapai fino a Tonga-Tabu. Del
resto i piloti non gli mancherebbero se dovesse ricorrere ai loro
servigi. Numerose imbarcazioni circolano lungo queste isole, per la
maggior parte golette, battenti bandiera tedesca, impiegate per il
cabotaggio, mentre le navi mercantili esportano il cotone, la copra, il
caff e il granoturco, principali prodotti dell'arcipelago. Se Ethel
Simco li avesse fatti chiamare, non solo i piloti si sarebbero
affrettati ad accorrere, ma anche gli equipaggi di quelle doppie
piroghe a bilanciere riunite da una piattaforma che possono contenere
fino a duecento uomini. S, centinaia di indigeni sarebbero accorsi al
primo appello e che guadagno avrebbero ricavato se il prezzo del
pilotaggio fosse stato calcolato sul tonnellaggio di Standard-Island!
Duecentocinquantanove milioni di tonnellate! Ma il commodoro
Simco a cui tutti quei paraggi sono familiari non ha bisogno dei loro
servigi. Egli non ha fiducia che in se stesso e conta sull'abilit degli
ufficiali che eseguono i suoi ordini con una precisione assoluta.
Tonga-Tabu viene avvistata nella mattina del 9 gennaio quando
Standard-Island ne a sole tre o quattro miglia. Bassissima, poich la
sua formazione non dovuta ad uno sforzo geologico, essa non
salita dal fondo sottomarino come tante altre isole immobilizzatesi
dopo esser venute a respirare alla superficie di questi mari. Sono stati
gli infusori che l'hanno costruita a poco a poco con la
sovrapposizione dei loro strati madreporici.
E che lavoro! Cento chilometri di circonferenza, una superficie di
setteottocento chilometri quadrati sopra i quali vivono ventimila
abitanti!
Il commodoro Simco si ferma davanti al porto di Maofuga.
Immediatamente sono stabiliti i rapporti fra l'isola fissa e quella
mobile, una sorella della Latona di mitologica memoria! Che
differenza fra questo arcipelago e quelli delle Marchesi, delle
Pomotu e della Societ! L'influenza inglese vi predomina e il re
Giorgio I, sottoposto a questa dominazione, non si affretter certo a
far buona accoglienza a questi milliardesi di origine americana.
Tuttavia a Maofuga il quartetto trova un piccolo centro francese.
L risiede il vescovo dell'Oceania che allora stava compiendo una
visita pastorale per i diversi gruppi. L sorgono la missione cattolica,
il convento delle suore e le scuole maschili e femminili. inutile dire
che i parigini vengono accolti con grande cordialit dai loro
compatrioti. Il rettore della missione offre loro ospitalit il che li
dispensa dal ricorrere alla Casa degli Stranieri. Le loro escursioni
poi li conducono in due soli altri punti importanti: a Nakualofa,
capitale degli Stati di re Giorgio, e al villaggio di Mua i cui
quattrocento abitanti professano la religione cattolica.
Quando Tasman scopr Tonga-Tabu le pose il nome di
Amsterdam, nome non giustificato affatto dalle sue capanne di foglie
di pandano e fibre di cocco. Le case all'europea non vi mancano, ma
a quest'isola meglio appropriato il nome indigeno.
Il porto di Maofuga situato sulla costa settentrionale. Se
Standard-Island avesse gettato le ancore poche miglia pi a ovest,
Nakualofa con i suoi giardini reali e il palazzo reale si sarebbe offerta
ai suoi sguardi. Se invece il commodoro Simco si fosse diretto pi
ad est, egli avrebbe trovato una baia che incide profondamente la
costa e il cui fondo occupato dal villaggio di Mua. Ma egli non lo
ha fatto perch il suo natante avrebbe corso rischio di incagliarsi fra
quelle centinaia d'isolotti i cui passaggi permettono il transito solo a
navi di medio tonnellaggio. L'isola a elica deve quindi restare dinanzi
a Maofuga per tutta la durata della sosta.
Se un certo numero di milliardesi sbarca in questo porto per
molto piccolo il numero di coloro che pensano a percorrere l'interno
dell'isola. Pure, essa molto bella e merita le lodi di cui l'ha colmata
Elise Reclus. Certo il calore molto forte, l'aria tempestosa e alcune
piogge di estrema violenza sono tali da calmare l'ardore degli
escursionisti e bisogna proprio esser pazzi per mettersi a correre il
paese. Eppure ci che fanno Frascolin, Pinchinat e Yverns poich
impossibile persuadere il violoncellista ad abbandonare la sua
comoda camera del Casino prima di sera quando la brezza marina
viene a rinfrescare le spiagge di Maofuga. Anche il sovrintendente si
scusa di non poter accompagnare i tre fanatici.
Mi scioglierei per strada! dice loro.
Ebbene, vi porteremmo indietro in bottiglia! risponde Sua
Altezza. La bella prospettiva per non convince Calistus Munbar,
che preferisce conservarsi allo stato solido.
Fortunatamente per i milliardesi gi da tre settimane il sole risale
verso l'emisfero settentrionale e Standard-Island sapr tenersi
distante da quell'incandescente focolaio in modo da conservare una
temperatura normale.
L'indomani dunque i tre amici abbandonano Maofuga sul far
dell'alba e si dirigono verso la capitale dell'isola. Certo fa caldo, ma il
calore sopportabile all'ombra delle palme da cocco, dei leki-leki,
dei tui-tui (che sono gli alberi delle candele) e dei coca, le cui bacche
rosse e nere formano grappoli splendidi.
quasi mezzogiorno quando la capitale appare loro in tutta la sua
meravigliosa fioritura, espressione che a quest'epoca dell'anno non
manca certo di giustezza. Il palazzo del re sembra emergere da un
gigantesco mazzo di verzura. Vi un contrasto grandissimo fra le
capanne indigene tutte fiorite e le abitazioni dall'aspetto molto
inglese, come, ad esempio, quella appartenente ai missionari
protestanti. Ad ogni modo l'influenza di questi ministri wesleyani
stata considerevole e i tongani dopo averne massacrati un certo
numero, hanno finito con l'adottare le loro credenze. Bisogna
osservare per che essi non hanno interamente rinunciato alle
pratiche della loro mitologia kanaca.
Per loro il gran sacerdote superiore al re. Negli insegnamenti
della loro bizzarra cosmogonia, i geni buoni e cattivi hanno una parte
importante. Il cristianesimo non sradicher tanto facilmente il tabu
che tenuto sempre in onore, e quando si tratta di infrangerlo, la cosa
non si fa senza cerimonie espiatorie nelle quali a volte hanno luogo
sacrifici umani
Bisogna anche osservare {stando ai resoconti degli esploratori, in
particolare Aylie Marin, nei suoi viaggi del 1882) che Nakualofa per
il momento ancora un centro semicivilizzato.
Frascolin, Pinchinat e Yverns non hanno provato affatto il
desiderio di andare a deporre i loro omaggi ai piedi di re Giorgio. E
ci non va preso in senso metaforico, poich l'usanza consiste
effettivamente nel baciare i piedi del sovrano. E i nostri parigini si
felicitano della loro decisione quando sulla piazza di Nakualofa
scorgono il tui (cos viene chiamato Sua Maest) vestito con una
specie di camicia bianca e di una gonnellina in stoffa locale avvolta
intorno alle reni. Quel bacio di piede sarebbe stato certo annoverato
fra i pi spiacevoli ricordi del loro viaggio.
Si vede osserva Pinchinat che i corsi d'acqua non
abbondano in questo paese!
Infatti a Tonga-Tabu, a Vavao, come nelle altre isole
dell'arcipelago, l'idrografia non comprende n una laguna, n un
ruscello. L'acqua piovana, raccolta nelle cisterne, quanto la natura
offre agli indigeni ed perci che i sudditi di Giorgio I mostrano di
risparmiarla cos come il loro sovrano.
Lo stesso giorno i tre viaggiatori molto affaticati tornano al porto
di Maofuga e ritrovano con gran soddisfazione il loro appartamento
al Casino. Dinanzi all'incredulo Sbastien Zorn essi affermano che la
loro escursione stata interessantissima. Ma i poetici incitamenti di
Yverns non riescono a far decidere il violoncellista a recarsi al
villaggio di Mua il giorno seguente.
Questo viaggio si prevede molto lungo e molto faticoso. Ci se ne
risparmierebbe facilmente la fatica utilizzando una delle lance
elettriche che Cyrus Bikerstaff volentieri metterebbe a disposizione
degli escursionisti. Ma anche esplorare l'interno di questo curioso
paese ha la sua importanza, e i nostri viaggiatori partono a piedi per
la baia di Mua, seguendo la costa corallina punteggiata di isolotti su
cui sembra che si siano date appuntamento tutte le palme da cocco
dell'Oceania.
L'arrivo a Mua si potuto effettuare solo nel pomeriggio.
Converr dunque pernottarvi. Un posto indicatissimo per accogliere
dei francesi: la residenza dei missionari cattolici. Il padre superiore,
ricevendo i suoi ospiti, mostra una gioia commovente, il che ricorda
loro come sono stati ricevuti dai maristi di Samoa. Che bella serata,
che conversazione interessante in cui si parlato pi della Francia
che della colonia tongana! Questi frati non pensano senza rimpianto
alla loro terra natale tanto lontana! Pure quei loro rimpianti non sono
compensati abbastanza da tutto il bene che essi fanno in quelle isole?
Non una consolazione il vedersi rispettati da quel piccolo mondo
che essi sono riusciti a sottrarre all'influenza dei ministri anglicani e
convertire alla fede cattolica? Tale stato anzi il loro successo che i
metodisti hanno dovuto fondare una specie d'appendice al villaggio
di Mua, per provvedere agli interessi del proselitismo wesleyano.
Con un certo orgoglio il padre superiore fa ammirare ai suoi ospiti
gli stabili della missione, la casa costruita gratuitamente dagli
indigeni di Mua e la graziosa chiesa dovuta agli architetti tongani,
che certo non verrebbe sconfessata dai loro confratelli francesi.
Durante la serata i nostri amici passeggiano nei dintorni del
villaggio, si recano fino alle antiche tombe di Tui-Tonga dove lo
schisto ed il corallo sono mescolati con un'arte primitiva ed elegante.
Visitano anche l'antica piantagione di mea, banani o fichi mostruosi
dalle radici intrecciate come serpenti e la cui circonferenza supera a
volte i sessanta metri. Frascolin vuole misurarli: poi, riportata la cifra
sul suo taccuino, ne fa confermare l'esattezza dal padre superiore.
Dopo di che, andate a mettere in dubbio l'esistenza di un simile
fenomeno vegetale!
Buona cena e buona nottata nelle migliori camere della missione.
Quindi, buona colazione, cordiali saluti dei missionari residenti a
Mua e ritorno a Standard-Island al momento in cui le cinque suonano
al campanile del Municipio. Questa volta i tre escursionisti non
devono ricorrere alle esagerazioni metaforiche per assicurare a
Sbastien Zorn che quel viaggio lascer loro indimenticabili ricordi..
Il giorno seguente Cyrus Bikerstaff riceve una visita del capitano
jarol, ed ecco a che proposito.
Un certo numero di malesi (un centinaio circa) erano stati reclutati
alle Nuove Ebridi e condotti a Tonga-Tabu per alcuni lavori di
dissodamento. Reclutamento indispensabile tenuto conto
dell'indifferenza e diciamo anche della naturale pigrizia dei tongani i
quali vivono alla giornata. Ora essendo quei lavori da poco terminati,
quei malesi stavano aspettando l'occasione di ritornare al loro
arcipelago. Il governatore vorrebbe permetter loro di prender
passaggio su Standard-Island? Il capitano Sarol viene appunto a
chiedere questo permesso. Fra cinque o sei settimane si arriver a
Erromango ed il trasporto di quegli indigeni non sarebbe un grosso
aggravio per il bilancio municipale. Non sarebbe stato certo generoso
rifiutare a quella brava gente un servizio tanto modesto. Perci il
governatore accorda l'autorizzazione, cosa che gli vale i
ringraziamenti del capitano Sarol e anche quelli dei maristi di Tonga-
Tabu da cui i malesi erano stati reclutati.
Chi avrebbe potuto dubitare che il capitano Sarol in quella
maniera aumentava i suoi complici, che quei neo-ebridiani gli
sarebbero venuti in aiuto a tempo opportuno e che invece non c'era
da felicitarsi per averli incontrati a Tonga-Tabu ed accolti a
Standard-Island?
Questo giorno l'ultimo che i milliardesi devono passare
nell'arcipelago e la partenza fissata per il domani.
Nel pomeriggio si potr assistere ad una di quelle feste met civili
e met religiose a cui gli indigeni prendono parte con uno slancio
straordinario.
Il programma di queste feste, che i tongani amano moltissimo,
come del resto i loro confratelli delle Samoa e delle Marchesi,
comprende parecchi tipi di danze varie. Poich ci interesser
certamente i nostri parigini, essi verso le tre si recano a terra.
Il sovrintendente li accompagna e questa volta anche Athanase
Dormus si unisce a loro. La presenza d'un professore di belle
maniere non forse indicata in una cerimonia di quel genere?
Sbastien Zorn si deciso a seguire i suoi compagni desideroso certo
pi di sentire la musica tongana piuttosto che di assistere ai
coreografici divertimenti della popolazione.
Quando arrivarono sulla piazza la festa era nel suo pieno. Il
liquore di kava estratto dalla radice seccata dell'albero del pepe,
circola nelle tazze e cola nelle gole d'un centinaio di ballerini uomini
e donne, giovani e fanciulle, le quali ultime portano con civetteria i
loro lunghi capelli che devono conservare cos fino al giorno del
matrimonio.
L'orchestra delle pi semplici. Unici strumenti quel flauto
nasale, chiamato fanghu-fanghu, e una dozzina di nafas che sono una
specie di tamburi sui quali si batte a colpi raddoppiati e secondo un
certo ritmo, come fa osservare Pinchinat.
Evidentemente il correttissimo Athanase Dormus non pu che
provare lo sdegno pi completo per danze che non appartengono alla
categoria delle quadriglie, delle polche, delle mazurche e dei valzer
della scuola francese. Perci non pu fare a meno di alzar le spalle
contrariamente a quanto pensa Yverns a cui quelle danze sembrano
piene di una vera originalit.
Dapprima si eseguono delle danze sedute che sono composte
soltanto da atteggiamenti, da gesti mimici, da oscillazioni del corpo
su un ritmo lento e triste di strano effetto.
A queste oscillazioni seguono le danze in piedi in cui tongani e
tongane si abbandonano a tutta la foga del loro temperamento talora
eseguendo passi graziosi, talora riproducendo nelle loro pose le furie
del guerriero sul sentiero di guerra.
I nostri quattro amici guardano quello spettacolo da artisti,
domandandosi fin dove arriverebbero quegli indigeni se fossero
sovreccitati dalla musica entusiastica dei balli parigini.
E allora Pinchinat (e l'idea proprio tipicamente sua) propone ai
suoi compagni di mandare a prendere i loro strumenti al Casino e di
offrire a tutti quei ballerini i pi arrabbiati sei-otto e i pi formidabili
due-quattro del repertorio di Lecoq, di Audran e d'Offenbach.
La proposta viene accolta e Calistus Munbar non dubita che
l'effetto ne sar prodigioso.
Una mezz'ora dopo vengono portati gli strumenti e la danza
incomincia.
Gli indigeni sono molto sorpresi ma anche molto contenti di
sentire quel violoncello e quei tre violini suonati a pieno ritmo, da cui
esce una musica ultra-francese.
Credete pure che non sono insensibili a questa musica, quei bravi
indigeni, e rimane provato fino all'evidenza che le mosse
caratteristiche dei balli musette sono istintive e si imparano senza
maestro, checch ne possa pensare Athanase Dormus. Tongani e
tongane rivaleggiano nei piegamenti, negli ancheggiamenti, nei giri
quando il quartetto attacca i ritmi indiavolati d'Orfeo all'Inferno.
Anche il sovrintendente non pu pi contenersi ed eccolo
abbandonarsi ad una quadriglia travolgente dovuta all'ispirazione del
solo cavaliere mentre il professore di belle maniere si nasconde la
faccia davanti a simili orrori. Al colmo di quella cacofonia a cui si
mescolano i flauti nasali e i tamburi sonori, la furia dei ballerini
raggiunge il massimo dell'intensit e non si sa dove sarebbero arrivati
se non fosse sopravvenuto un incidente che pone fine a questa
infernale coreografia.
Un tongano, un giovanotto grande e grosso, meravigliato dei
suoni che il violoncellista trae dal suo strumento si precipitato sul
violoncello, glielo strappa dalle mani e fugge gridando:.
Tabu! Tabu!
Quel violoncello tabu! Non si pu pi toccarlo senza
commettere sacrilegio! I grandi sacerdoti, il re Giorgio, i dignitari
della Corte e tutta la popolazione dell'isola si solleverebbero qualora
venisse violato quel sacro costume
Sbastien Zorn per non la pensa cos. Egli non vuol perdere quel
capolavoro di Gand e Benardel. Cos, eccolo lanciarsi sulle tracce del
ladro. Immediatamente i suoi compagni si precipitano dietro di lui.
Gli indigeni si mettono in mezzo: un fuggi-fuggi generale.
Ma il tongano fila con una tale rapidit che bisogna rinunciare a
raggiungerlo. In pochi minuti lontano lontanissimo!
Sbastien Zorn e gli altri, sfiancati, tornano da Calistus Munbar, a
sua volta rimasto senza fiato. Dire che il violoncellista in uno stato
di furore indescrivibile non sarebbe sufficiente. Ha la schiuma alle
labbra, soffoca! Tabu o no, devono rendergli il suo strumento!
Dovesse Standard-Island dichiarare guerra a Tonga-Tabu (e non si
sono viste guerre scoppiare per motivi meno seri?) il violoncello
deve essere restituito al suo proprietario.
Fortunatamente le autorit dell'isola sono intervenute nella
faccenda. Un'ora dopo si potuto arrestare l'indigeno e obbligarlo a
riportare lo strumento. Ma quella restituzione non avviene senza
difficolt e non stato lontano il momento in cui l'ultimatum del
governatore Cyrus Bikerstaff era, per una questione di tabu, sul
punto di sollevare le passioni religiose dell'intero arcipelago.
Del resto la rottura del tabu ha dovuto aver luogo con tutta
regolarit e conformemente alle cerimonie religiose in uso in tali
circostanze. Secondo l'usanza, viene sgozzato un considerevole
numero di maiali, che sono poi cotti al forno in un buco riempito di
pietre roventi, di patate dolci, di taro e di frutti del macor, e poi
mangiati con estrema soddisfazione degli stomaci tongani.
Quanto a Sbastien Zorn, non dovette far altro che riportare al
diapason il suo violoncello, scordatosi alquanto in quella corsa, dopo
aver constatato che esso non aveva perduto nessuna delle sue qualit
in seguito agli incantesimi indigeni.
CAPITOLO VI
UNA COLLEZIONE DI BELVE
LASCIANDO Tonga-Tabu, Standard-Island mette la prua a nord-
ovest verso l'arcipelago delle Figi. Essa comincia ad allontanarsi dal
tropico seguendo il sole che risale verso l'equatore. Non c' necessit
di affrettarsi. Duecento leghe solamente la separano dal gruppo delle
Figi e il commodoro Simco si mantiene a una velocit da
passeggiata.
La brezza variabile; ma che importa la brezza per questo
poderoso natante? Il Gioiello del Pacifico non si preoccupa certo dei
violenti uragani che scoppiano su quel confine del 23 parallelo.
L'elettricit che satura l'atmosfera attratta dai numerosi parafulmini
di cui i suoi palazzi e le sue case sono muniti. Le piogge poi, anche
torrenziali, rovesciate dalle nuvole temporalesche sono le benvenute.
Il parco e la campagna verdeggiano sotto queste docce, che del resto
sono rare. L'esistenza dunque procede nelle migliori condizioni fra
feste, concerti e ricevimenti. Le relazioni fra una sezione e l'altra
sono diventate frequenti ora e pare che nulla ormai possa minacciare
la sicurezza dell'avvenire.
Cyrus Bikerstaff non deve pentirsi per avere accordato il
passaggio ai neo-ebridiani imbarcati dietro richiesta del capitano
Sarol. Quegli indigeni cercano di rendersi utili. Si occupano dei
lavori dei campi come gi hanno fatto nella campagna tongana. Sarol
e i suoi malesi non li lasciano mai durante la giornata e venuta la sera
tornano ai due porti dove la Municipalit li ha sistemati. Nessun
lamento viene elevato contro di loro. Forse questa pu essere
un'occasione per cercare di convertire quella brava gente. Essi non
hanno fino allora adottato le credenze del cristianesimo alle quali una
gran parte della popolazione delle Nuove Ebridi si mostra refrattaria,
nonostante gli sforzi dei missionari anglicani e cattolici. Il clero di
Standard-Island vi ha si pensato, ma il governatore non ha voluto
autorizzare nessun tentativo in proposito.
Questi neo-ebridiani la cui et va dai venti ai quaranta anni sono
di media statura. Di colore pi scuro che quello dei malesi, essi
presentano un tipo meno bello dei nativi delle Tonga o delle Samoa,
ma sembrano dotati di una pertinacia estrema. Essi conservano
preziosamente il poco denaro guadagnato al servizio dei maristi di
Tonga-Tabu e non pensano affatto a spenderlo in bevande alcoliche
che del resto verrebbero loro vendute con grande prudenza. Anzi,
spesati di tutto, non sono mai stati cos felici nel loro selvaggio
arcipelago.
Eppure, merc il capitano Sarol, questi indigeni uniti ai loro
compatrioti delle Nuove Ebridi si renderanno complici dell'opera di
distruzione la cui ora si avvicina. Allora riapparir tutta la loro nativa
ferocia. Non sono forse i discendenti di quei massacratori che hanno
reso cos spaventosa la fama delle popolazioni di questa parte del
Pacifico?
I milliardesi vivono frattanto nella convinzione che niente
potrebbe compromettere un'esistenza dove tutto previsto tanto
logicamente e tutto organizzato con tanta saggezza. Il quartetto
ottiene sempre il medesimo successo. Nessuno si stanca di sentirlo e
di applaudirlo. Tutta la produzione di Mozart, di Beethoven, di
Haydn e di Mendelssohn verr eseguita a poco per volta. Senza
parlare dei concerti regolari del Casino, la signora Coverley d delle
serate musicali che sono affollatissime. Il re e la regina di Malcarlie
le hanno pi volte onorate della loro presenza. Se i Tankerdon non
hanno ancora restituito la visita al palazzo della Quindicesima
Avenue, ad ogni modo Walter uno degli assidui a quei concerti.
Impossibile che il suo matrimonio con la signorina Dy un giorno o
l'altro non si compia Se ne parla apertamente nei salotti drittesi e
sinistresi Si designano anche i testimoni dei futuri sposi Manca
solo l'autorizzazione dei capifamiglia Non capiter dunque una
qualche circostanza che obblighi J em Tankerdon e Nat Coverley a
pronunciarsi?
Questa circostanza cos impazientemente attesa non tarda a
verificarsi. Ma a prezzo di quali pericoli e di quali minacce per la
sicurezza di Standard-Island!
Nel pomeriggio del 16 gennaio quasi al centro di quella parte di
mare che separa le Tonga dalle Figi viene segnalata una nave a sud-
est. Pare che faccia rotta su Tribord-Harbour. Dovrebbe essere un
piroscafo dalle sette alle ottocento tonnellate. Nessuna bandiera
sventola al suo picco n viene issata quando la nave si trova ad
appena un miglio di distanza.
A quale nazione appartiene questo piroscafo? Le vedette
dell'osservatorio non riescono a riconoscerlo dalla costruzione. Per,
non avendo onorato nemmeno d'un saluto la detestata Standard-
Island, possibile che si tratti di una nave inglese.
Del resto essa non cerca di entrare in uno dei due porti. Pare voler
passare al largo e certo ben presto sar fuori di vista.
Cala la notte, buia e senza luna. Il cielo coperto da quelle nuvole
alte simili a stoffe pelose non brillanti e che assorbono tutta la luce.
Niente vento. Calma assoluta nell'acqua e nell'aria. Un profondo
silenzio in mezzo a quelle fitte tenebre.
Verso le undici l'atmosfera cambia. Il tempo diviene burrascoso.
Lo spazio solcato da lampi fin oltre la mezzanotte e il brontolio del
tuono continua senza che cada una sola goccia di pioggia.
Forse quel brontolio dovuto a qualche lontano temporale ha
impedito ai doganieri di guardia alla batteria di Poppa di sentire
strani fischi e urla singolari venuti a turbare il silenzio di quella parte
del litorale. Non sono certo n fischi di lampi n rombi di tuono.
Quel fenomeno, qualunque ne sia stata la causa, si verificato solo
fra le due e le tre del mattino.
Il giorno seguente, una notizia preoccupante si diffonde nei
quartieri periferici della citt. Gli addetti alla sorveglianza delle
mandrie che pascolano nella campagna, presi da improvviso panico
cominciano a disperdersi da tutte le parti, gli uni in direzione dei
porti, gli altri verso la cinta di Milliard-City.
Avvenimento di una gravit molto maggiore, una cinquantina di
montoni sono stati semidivorati durante la notte e i loro resti
sanguinolenti giacciono nei dintorni della batteria di Poppa. Alcune
dozzine di vacche, di cerve, di daini, nei recinti della campagna e del
parco, e cos una ventina di cavalli hanno seguito la stessa sorte
Nessun dubbio che quegli animali siano stati attaccati da fiere
Ma quali fiere? Leoni, tigri, pantere, iene? Ma come
possibile? Quando mai anche uno solo di quei terribili carnivori
mai comparso su Standard-Island? possibile forse che quegli
animali vi siano arrivati via mare? E infine il Gioiello del Pacifico
si trova forse nelle vicinanze dell'India, della Malesia la cui fauna
possiede quella terribile variet di bestie feroci?
No! Standard-Island non pi lontana dalla foce del Rio delle
Amazzoni che dal delta del Nilo: eppure verso le sette del mattino
due donne raccolte nel giardino del palazzo del Municipio, sono state
inseguite da un enorme alligatore il quale, ritornato presto sulla riva
del Serpentine-river, sparito sott'acqua. Nello stesso tempo
l'ondeggiare delle erbe lungo le rive indica che altri sauriani vi si
stavano dibattendo in quel momento.
Si giudichi l'effetto prodotto da quelle notizie incredibili! Un'ora
dopo le vedette constatano che diverse coppie di tigri, di leoni e di
pantere scorrono per la campagna. Parecchi montoni in fuga verso la
batteria dello Sperone sono strangolati da due tigri di grandi
dimensioni. Da ogni parte gli animali domestici accorrono spaventati
dalle urla delle fiere. Lo stesso avviene per le persone che erano state
chiamate dalle loro occupazioni nei campi fin dal mattino. Il primo
tram diretto a Babord-Harbour ha appena il tempo di ritornare nella
sua rimessa. Tre leoni lo hanno inseguito e solo per un centinaio di
passi non sono riusciti a raggiungerlo.
Non c' pi nessun dubbio: Standard-Island stata invasa durante
la notte da una banda di bestie feroci ed sul punto di esserlo anche
Milliard-City se non si prendono subito serie precauzioni.
Athanase Dormus a informare i nostri artisti di quella
situazione. Il professore di belle maniere, uscito di casa pi presto del
solito, non ha osato tornare indietro e si rifugiato al Casino donde
nessuna potenza umana potr mai strapparlo.
Suvvia! I vostri leoni e le vostre tigri sono frottole
esclama Pinchinat e i vostri alligatori altrettanti pesci d'aprile!
Eppure, ci si deve arrendere all'evidenza. Perci le autorit danno
ordine di chiudere i cancelli della citt, di sbarrare l'entrata dei due
porti e dei posti doganali del litorale. Nello stesso tempo viene
sospeso il servizio dei tram ed proibito avventurarsi nel parco e per
la campagna finch non si sar scongiurato il pericolo di
quest'inesplicabile invasione.
Al momento in cui gli agenti chiudevano l'estremit della Prima
Avenue, dalla parte della piazza dell'osservatorio, a una cinquantina
di passi di distanza, ecco balzare una coppia di tigri dagli occhi
scintillanti e dalle fauci insanguinate. Ancora pochi secondi e quei
feroci animali avrebbero passato i cancelli.
Dalla parte del Municipio vengono prese le stesse precauzioni e
Milliard-City non deve cos temere un'aggressione.
Che avvenimento! Quanto materiale per articoli, per la cronaca,
per le notizie dall'interno per lo Starboard-Chronicle, per il New-
Herald e per gli altri giornali di Standard-Island!
Veramente il terrore al colmo. Palazzi e case vengono barricati.
I negozi del quartiere commerciale hanno chiuso le loro mostre. Non
una sola porta rimasta aperta. Alle finestre dei piani superiori si
affacciano teste spaventate. Per le strade si vedono solo le squadre
della milizia agli ordini del colonnello Stewart e qualche
distaccamento di polizia diretto dai suoi ufficiali.
Cyrus Bikerstaff coi suoi aiutanti Barthlemy Rudge e Hubley
Harcourt accorsi immediatamente stanno in permanenza nella sala
dell'amministrazione. Per mezzo degli apparecchi telefonici dei due
porti, delle batterie e dei posti del litorale le autorit ricevono notizie
sempre pi inquietanti. Ci sono bestie feroci dappertutto a
centinaia almeno, dicevano i telegrammi a cui la paura ha fatto
aggiungere forse uno zero di pi Ci che sicuro che un discreto
numero di leoni, di tigri, di pantere e di caimani corre per la
campagna.
Che cosa avvenuto dunque? Forse un serraglio di cui si siano
aperte le gabbie venuto a rifugiarsi su Standard-Island? Ma da
dove sarebbe venuto questo serraglio? Quale nave lo
trasportava? Forse il piroscafo intravisto il giorno prima? Se
cos, che fine ha fatto quel piroscafo? Si forse accostato all'isola
durante la notte? E forse quelle bestie, fuggite a nuoto, hanno
potuto salire sul litorale nella parte bassa che serve di scolo alle
acque del Serpentine-river? E il bastimento forse andato a
picco? Pure, fin dove si pu spingere la vista delle vedette, fin
dove pu arrivare il cannocchiale del commodoro Simco, nessun
relitto galleggia alla superficie delle acque e lo spostamento di
Standard-Island stato quasi nullo dal giorno prima! Inoltre se
quella nave naufragata perch il suo equipaggio non ha cercato
rifugio su Standard-Island come hanno fatto tutti quei carnivori?
Il telefono del Municipio interroga su questa faccenda i diversi
posti di guardia, ma questi rispondono che non vi stata n
collisione n naufragio. Se ne sarebbero accorti certamente anche
nella pi profonda oscurit. Di tutte le ipotesi decisamente quella la
meno ammissibile.
Mistero! Mistero! non cessa di ripetere Yverns.
Egli ed i suoi compagni sono riuniti al Casino dove Athanase
Dormus sta per dividere con loro la colazione del mattino, la quale,
se occorre, sar seguita da quella del mezzogiorno e dal pranzo delle
sei.
In fede mia! dice Pinchinat mordendo il suo biscotto al
cioccolato che va intingendo nella tazza fumante in fede mia do la
lingua ai cani e anche alle fiere Qualunque cosa accada, caro
signor Dormus, mangiamo in attesa d'essere mangiati
Chiss? replica Sbastien Zorn. E che sia da parte dei
leoni, delle tigri o dei cannibali
Io preferirei i cannibali! risponde Sua Altezza. A
ciascuno il suo gusto, non vero?
L'instancabile burlone ride, ma non ride il professore di belle
maniere, e tutta Milliard-City in preda allo spavento non ha nessuna
ragione di stare in allegria.
Fin dalle otto del mattino il consiglio dei notabili, convocato in
Municipio, non ha esitato a raggiungere il governatore. Non c' pi
nessuno per le vie se non le squadre di soldati e di agenti in cammino
verso i posti loro assegnati.
Il consiglio presieduto da Cyrus Bikerstaff, comincia subito a
deliberare:
Signori dice il governatore conoscete la causa del panico
giustificatissimo che ha invaso la popolazione di Standard-Island.
Questa notte la nostra isola stata assalita da una banda di carnivori
e di sauriani. La cosa pi urgente ora di procedere alla distruzione
di questa banda e non dubitate che vi riusciremo. Ma i nostri
amministrati dovranno adeguarsi alle misure che abbiamo dovuto
prendere. Se la circolazione ancora autorizzata nell'interno di
Milliard-City dove sono state chiuse le porte, essa non pu esserlo
attraverso il parco e la campagna. Fino a nuovo ordine dunque, le
comunicazioni fra la citt, i due porti, le batterie di Poppa e dello
Sperone, saranno proibite.
Approvate queste misure, il consiglio passa a discutere i mezzi per
distruggere quegli animali feroci che infestano Standard-Island.
I nostri soldati e i nostri marinai riprende il governatore
organizzeranno delle battute nei diversi punti dell'isola. Quei di noi
che sono stati cacciatori sono pregati di unirsi a loro, per dirigere le
loro mosse, e per cercare di prevenire per quanto possibile una
qualsiasi catastrofe
Una volta fa J em Tankerdon andavo a caccia in India e
in America e non sono certo alle prime armi. Sono pronto e mio
figlio maggiore mi accompagner
Ringraziamo l'onorevole signor J em Tankerdon risponde
Cyrus Bikerstaff e per parte mia lo imiter. Contemporaneamente
ai soldati del colonnello Stewart, una squadra di marinai agir agli
ordini del commodoro Simco e le loro file, signori, sono aperte a
tutti!
Nat Coverley fa una proposta analoga a quella di J em Tankerdon
e finalmente tutti quei notabili a cui l'et lo permette si affrettano ad
offrire il loro aiuto. Le armi a tiro rapido e a lunga portata non
mancano davvero a Milliard-City. Non c' dunque alcun dubbio che,
grazie al coraggio e alla dedizione di ciascuno, Standard-Island sar
ben presto sbarazzata da quella temibile invasione. Ma, come ben
ripete Cyrus Bikerstaff, l'importante che non si debba lamentare la
morte di nessuno.
Quanto alle fiere di cui non possiamo calcolare il numero
egli aggiunge necessario che siano distrutte in breve tempo.
Lasciare loro il tempo di acclimatarsi e di moltiplicarsi sarebbe
compromettere la sicurezza dell'isola.
probabile fa osservare uno dei notabili che il loro
numero non sia considerevole
Infatti esse non sono potute venire che da una nave che
trasportava un serraglio risponde il governatore, una nave
partita dall'India o dalle Filippine o dalle isole della Sonda per conto
di qualche casa di Amburgo dove si fa precisamente il commercio di
questi animali.
L infatti si tiene il principale mercato di fiere, il cui prezzo
corrente arriva a 12.000 franchi per gli elefanti, a 27.000 franchi per
le giraffe, a 25.000 per gli ippopotami, a 5.000 per i leoni, a 4.000
per le tigri, a 2.000 per i giaguari, prezzi notevoli, come si vede, e
che tendono ad aumentare mentre ribassano quelli dei serpenti.
E a questo proposito, poich un membro del Consiglio ha fatto
osservare che forse il serraglio di cui si trattava poteva anche
possedere qualche rappresentante della classe degli ofidi, il
governatore risponde che nessun rettile stato ancora segnalato.
D'altronde se per la foce del Serpentine-river hanno potuto introdursi
a nuoto leoni, tigri e alligatori, ci non sarebbe stato possibile per dei
serpenti.
Ecco quanto fa osservare Cyrus Bikerstaff.
Penso egli dice che non dobbiamo temere la presenza di
boa, serpenti corallo, serpenti a sonagli, crotali, naja, vipere e altri
campioni della specie. Ciononostante faremo tutto ci che sar
necessario per rassicurare in proposito la popolazione. Ma non
perdiamo tempo, signori, e prima di metterci a cercare quale sia stata
la causa dell'invasione di questi animali feroci pensiamo a
distruggerli. Ora ci sono, ma non vi debbono rimanere.
Si converr che non si pu parlar meglio n pi sensatamente. Il
consiglio dei notabili, stava per sciogliersi per prender parte alla
battuta di caccia con l'aiuto dei pi abili tiratori di Standard-Island,
quando Hubley Harcourt domanda la parola per fare un'osservazione.
Gli viene subito concessa ed ecco quanto l'onorevole aiutante
ritiene di dover dire al consiglio:
Signori notabili, io non voglio minimamente ritardare le
operazioni decise. La cosa pi urgente di iniziare la battuta.
Permettetemi per di comunicarvi una mia idea. Forse essa
presenter una spiegazione molto plausibile sulla venuta di queste
bestie a Standard-Island.
Hubley Harcourt, di antica famiglia francese delle Antille,
americanizzata durante il suo soggiorno nella Louisiana, gode di
grande considerazione. una persona molto seria e molto riservata,
che non s'impegna affatto alla leggera, molto parco di parole, e si
attribuisce gran credito alle sue opinioni. Perci il governatore lo
prega di spiegarsi e Harcourt lo fa in poche frasi di una logica
perfetta.
Signori notabili, nel pomeriggio di ieri stata segnalata in vista
della nostra isola una nave. Questa nave non ha fatto sapere la
propria nazionalit senza dubbio perch voleva rimanere sconosciuta.
Ora a mio parere indubbio che essa trasportasse questo carico di
carnivori
Ci evidentissimo risponde Nat Coverley.
Ebbene, signori notabili, se qualcuno di voi crede che
l'invasione di Standard-Island sia dovuta a un accidente di mare
io non lo credo affatto.
Ma allora esclama J em Tankerdon, che crede di veder
chiaro attraverso le parole di Hubley Harcourt sarebbe
volontariamente a bella posta con premeditazione?
Oh! allibisce il consiglio.
Ne sono convinto afferma l'aiutante con voce sicura e
questa macchinazione non pu essere che l'opera del nostro eterno
nemico, di quel J ohn Bull per il quale tutti i mezzi sono leciti contro
Standard-Island
Oh! esclama nuovamente il consiglio.
Non avendo il diritto di esigere la distruzione della nostra isola,
ha voluto renderla inabitabile. Ed ecco questa collezione di leoni, di
giaguari, di tigri, di pantere e di coccodrilli che il piroscafo ha gettato
durante la notte sulla nostra propriet.
Oh! fa per la terza volta il consiglio.
Ma da dubitativa che era sul principio, quell'esclamazione
diventata affermativa. S! Deve trattarsi di una vendetta di quegli
inglesi accaniti che non indietreggiano dinanzi a nulla quando si
tratta di mantenere la loro sovranit marittima! S! Quella nave
stata noleggiata per quell'opera criminosa: poi, commesso l'attentato,
scomparsa! S! Il governo del Regno Unito non ha esitato a
sacrificare qualche migliaio di sterline per rendere impossibile ai suoi
abitanti il soggiorno di Standard-Island.
E Hubley Harcourt aggiunge:
Se sono stato portato a formulare questa osservazione, se i
sospetti che avevo concepiti, signori, si sono cambiati in certezza
perch la mia memoria mi ha ricordato un fatto identico, una
macchinazione perpetrata in circostanze pressappoco analoghe alla
nostra e di cui gli inglesi non hanno mai potuto lavarsi.
E non certo l'acqua che manca loro! osserva uno dei
notabili.
L'acqua salata non lava! risponde un altro.
Come il mare non avrebbe potuto far scomparire la macchia di
sangue dalla mano di Lady Macbeth! esclama un terzo.
E si noti che quei degni consiglieri rispondono cos ancor prima
che Hubley Harcourt li abbia informati dell'avvenimento al quale ha
appena fatto allusione.
Signori notabili, egli riprende quando l'Inghilterra
dovette abbandonare le Antille francesi alla Francia volle lasciarvi
una traccia del suo passaggio, e che traccia! Fino ad allora non c'era
stato n alla Guadalupa n alla Martinica, un solo serpente, ma dopo
la partenza della colonia anglosassone la Martinica ne fu infestata.
Era la vendetta di J ohn Bull! Prima di partire aveva lanciato centinaia
di rettili sul territorio che gli sfuggiva e da quell'epoca quelle bestie
velenose si sono moltiplicate all'infinito con gran pericolo dei coloni
francesi!
certo che quest'accusa contro l'Inghilterra non mai smentita
rende abbastanza plausibile la spiegazione data da Hubley Harcourt.
Ma si pu credere che J ohn Bull abbia voluto rendere inabitabile
l'isola a elica come aveva tentato di fare per una delle Antille
francesi? Nessuno di questi due fatti ha potuto essere provato
finora. Ciononostante per quanto riguarda Standard-Island la
popolazione milliardese teneva ci per pi che sicuro.
Ebbene esclama J em Tankerdon se i francesi non sono
riusciti a liberare la Martinica dalle vipere che gli inglesi vi hanno
lasciato al loro posto
Un uragano di applausi accoglie questo paragone del focoso
personaggio.
i milliardesi, da parte loro, sapranno sbarazzare Standard-
Island dalle fiere che l'Inghilterra vi ha lanciato!
Un nuovo scoppio d'applausi si verifica, che cessa solo per
ricominciare pi intenso, quando J em Tankerdon aggiunge:
Ai nostri posti, signori, e non dimentichiamo che correndo
sulle tracce di questi leoni, di questi giaguari, di queste tigri e di
questi caimani, agli inglesi stessi che diamo la caccia!
E il consiglio si scioglie.
Un'ora dopo, quando i principali giornali pubblicano il resoconto
stenografico di questa seduta, quando si viene a sapere quali sono le
mani nemiche che hanno aperto le gabbie di quel serraglio
galleggiante, quando si sa a chi dovuta quell'invasione di legioni
intere di bestie feroci, un grido di indignazione si leva da tutti i petti
e l'Inghilterra viene maledetta nei suoi figli e nei suoi nipoti in attesa
che il suo nome detestato sparisca finalmente dai ricordi del mondo.
CAPITOLO VII
BATTUTE DI CACCIA
Si TRATTA di procedere alla distruzione totale degli animali che
hanno invaso Standard-Island. Se una sola coppia di quelle terribili
bestie, sauriani o carnivori, rimanesse in vita, sarebbe finita ogni
futura sicurezza. Quella coppia si moltiplicher e altrettanto varrebbe
andare a vivere nelle foreste delle Indie o dell'Africa. Aver fabbricato
un natante in lamina d'acciaio, averlo fatto navigare sui larghi spazi
del Pacifico senza che sia mai andato a urtare contro le coste o i pi
difficili arcipelaghi, essersi imposte tutte le misure perch esso sia al
riparo da tutte le epidemie come da tutte le invasioni e ad un tratto in
una notte In verit la Standard-Island Company non dovr esitare
a citare il Regno Unito davanti a un tribunale internazionale
reclamando danni formidabili! Forse che il diritto delle genti non
stato violato in quella circostanza? S! Lo e qualora se ne fosse fatta
la prova
Ma come ha deciso il consiglio dei notabili bisogna cominciare da
dove l'urgenza maggiore.
E prima di tutto, contrariamente a quanto alcune famiglie hanno
chiesto sotto il dominio dello spavento, non il caso che la
popolazione trovi rifugio a bordo dei piroscafi dei due porti e fugga
da Standard-Island. D'altronde quelle navi non basterebbero
nemmeno.
No! si dar la caccia a qugli animali d'importazione inglese, li si
distrugger e il Gioiello del Pacifico non tarder a riacquistare la sua
sicurezza di un tempo.
I milliardesi si mettono all'opera senza perdere un minuto. Alcuni
non hanno esitato a proporre mezzi estremi, tra gli altri introdurre il
mare sull'isola a elica, far divampare un incendio fra i boschetti del
parco, le pianure e i campi in modo da annegare o da bruciare tutte
quelle fiere. Ma in ogni modo il mezzo sarebbe inefficace per gli
anfibi: meglio quindi procedere a battute di caccia saggiamente
organizzate.
E cos si fa.
A questo punto, dobbiamo osservare che il capitano Sarol, i suoi
malesi e i neo-ebridiani hanno offerto i loro servigi che il
governatore accetta con sollecitudine. Quella brava gente ha voluto
dimostrare riconoscenza per quanto stato fatto per loro. In sostanza
il capitano Sarol teme soprattutto che quell'incidente interrompa la
crociera, che i milliardesi e le loro famiglie vogliano abbandonare
Standard-Island e che perci obblighino l'amministrazione a ritornare
direttamente a Madeleine-bay il che manderebbe in fumo i suoi
progetti.
Il quartetto si mostra all'altezza della situazione e degno della sua
nazione. Non sar mai detto che quattro francesi non pagheranno di
persona qualora ci siano pericoli da affrontare. Si mettono sotto la
direzione di Calistus Munbar il quale, a sentirlo, ha veduto cose
molto peggiori di quelle e alza le spalle in segno di disprezzo per
quei leoni, quelle tigri, quelle pantere e quegli altri inoffensivi
animali! Forse il nipote di Barnum stato domatore di belve o per lo
meno direttore di serragli ambulanti?
Le battute di caccia cominciano quella stessa mattina e fin
dall'inizio si rivelano fruttuose.
Durante questa prima giornata due coccodrilli hanno avuto
l'imprudenza di avventurarsi fuori del Serpentine-river e si sa come i
sauriani, ferocissimi in acqua, lo sono molto meno in terra per la
difficolt che essi hanno a voltarsi. Il capitano Sarol e i suoi malesi li
attaccano coraggiosamente e non senza che uno di essi rimanga
ferito, ne sbarazzano il parco.
Frattanto ne sono segnalati ancora una decina, che senza dubbio
costituiscono l'intera banda. Sono animali di grosse dimensioni, dai
quattro ai cinque metri e quindi pericolosissimi. Poich si sono
rifugiati sotto le acque del fiume, alcuni marinai si tengono pronti a
spedire loro qualcuno di quei proiettili esplosivi che riescono a
spezzare i gusci pi solidi.
D'altra parte le squadre dei cacciatori si spargono per la
campagna. Uno dei leoni viene ucciso da J em Tankerdon il quale ha
avuto ragione a dire di non essere al suo primo colpo, e ha ritrovato il
suo sangue freddo, la sua antica abilit di cacciatore del Far-West. La
bestia meravigliosa, di quelle che possono valere cinque o seimila
franchi. Un proiettile d'acciaio gli ha attraversato il cuore al
momento in cui stava per spiccare un salto sul gruppo del quartetto e
Pinchinat afferma di avere inteso il sibilo della sua coda al
passaggio.
Nel pomeriggio, durante un attacco nel corso del quale uno dei
soldati viene raggiunto da un morso a una spalla, il governatore
abbatte una splendida leonessa. Se J ohn Bull ha fatto conto che quei
due formidabili campioni dovessero far razza, il suo desiderio stato
bloccato sul nascere.
La giornata non termina senza che una coppia di tigri cada sotto i
colpi del commodoro Simco alla testa di un distaccamento di
marinai, uno dei quali gravemente ferito da un colpo d'artiglio, deve
essere trasportato a Tribord-Harbour. Stando alle informazioni
raccolte pare che questi felini siano i pi numerosi fra i carnivori
sbarcati sull'isola a elica.
Al cadere della notte le fiere, dopo essere state risolutamente
inseguite, si ritirano sotto i boschetti dalla parte della batteria dello
Sperone da dove ci si propone di snidarle all'inizio del giorno
seguente.
Dalla sera al mattino urla spaventose non cessano di spargere il
terrore fra le donne e i bambini di Milliard-City. Il loro spavento non
certo prossimo a calmarsi, se pure si calmer mai. Infatti come si
pu esser sicuri che Standard-Island l'ha finita con quell'avanguardia
dell'esercito britannico? Perci le recriminazioni contro la perfida
Albione vengono snocciolate in un rosario interminabile in tutte le
classi di Milliard-City.
Sul far del giorno la caccia viene ripresa come il giorno
precedente. Dietro ordine del governatore, conformemente al parere
del commodoro Simco, il colonnello Stewart si dispone a utilizzare
l'artiglieria contro il grosso dei carnivori, in modo da farli uscire dai
loro ripari. Due cannoni di Tribord-Harbour, di quelli a
funzionamento tipo Hotchkiss che lanciano cio proiettili a mitraglia,
vengono piazzati dalla parte della batteria dello Sperone.
In quel punto i boschetti di bagolari sono attraversati dalla linea
tranviaria che va verso l'osservatorio. Un certo numero di fiere ha
passato la notte sotto quegli alberi: e alcune teste di leone e di tigre
appaiono fra i rami bassi di essi. I marinai, i soldati e i cacciatori
diretti da J em e da Walter Tankerdon, Nat Coverley e Hubley
Harcourt, prendono posizione sulla sinistra di questi boschetti,
aspettando l'uscita delle belve che la mitraglia non avr uccise sul
colpo.
Al segnale del commodoro Simco i due cannoni fanno fuoco
simultaneamente. Urla formidabili rispondono a quei colpi. Non c'
dubbio che parecchi carnivori siano stati colpiti. Gli altri, una
ventina, prendono lo slancio e, passando vicino al quartetto, sono
salutati da una salva che ne colpisce due mortalmente. A questo
punto una tigre enorme piomba sul gruppo e Frascolin, spinto dal
terribile urto, va a cadere a dieci passi di distanza.
I suoi compagni si precipitano a soccorrerlo. Egli viene rialzato
quasi svenuto, ma ben presto rientra in s. stato solo uno choc
ma che choc!
Frattanto si cerca di far sloggiare i caimani dalle acque del
Serpentine-river: ma come si potr mai essere certi di trovarsi
sbarazzati da quei voraci animali? Fortunatamente l'aiutante Hubley
Harcourt ha l'idea di far alzare le chiuse del fiume e cos possibile
attaccare i sauriani con successo e in migliori condizioni.
La sola vittima da lamentare un magnifico cane, appartenente a
Nat Coverley. Il povero animale, afferrato da un alligatore, viene
tagliato in due con un colpo di mascella. Ma una dozzina di quei
sauriani sono caduti sotto i colpi dei soldati e si pu sperare che
Standard-Island sia definitivamente liberata da quegli anfibi
spaventosi.
Anche per il resto la giornata stata buona. Sono stati abbattuti
sei leoni, otto tigri, cinque giaguari, nove pantere, fra maschi e
femmine.
Venuta la sera il quartetto, compreso Frascolin, rimessosi dal
colpo ricevuto, andato a sedersi intorno a una tavola al ristorante
del Casino.
Credo che siamo alla fine delle nostre pene dice Yverns.
A meno che quel piroscafo, seconda arca di No risponde
Pinchinat non avesse a bordo tutti gli animali della creazione
Ci non era probabile e Athanase Dormus si sentito abbastanza
rinfrancato da azzardarsi a ritornare alla sua abitazione sulla
Venticinquesima Avenue. L, barricato in casa, trova la sua vecchia
domestica disperata al pensiero che il suo padrone fosse stato ridotto
a un mucchio di carni informi!
Quest'altra notte stata abbastanza tranquilla. Si sono udite solo
alcune urla lontane dalla parte di Babord-Harbour. Si pu credere che
domani, effettuando una battuta generale attraverso la campagna, la
distruzione di quelle fiere sar completa.
I gruppi di cacciatori tornano a riunirsi fino dall'alba. Logicamente
da ventiquattr'ore Standard-Island rimasta ferma, poich anche
tutto il personale di macchina intento all'opera comune.
Le squadre, formate ciascuna da una ventina d'uomini armati di
fucili a tiro rapido, hanno ordine di percorrere tutta l'isola. Il
colonnello Stewart non ha ritenuto utile, ora che le belve sono
disperse, usare contro di loro i cannoni. Tredici animali braccati nei
dintorni della batteria di Poppa, cadono sotto i colpi. Ma si sono
dovuti liberare, con fatica, due doganieri del vicino posto, che buttati
a terra da una tigre e da una pantera, hanno riportato gravi ferite.
Quest'ultima battuta porta a cinquantatr il numero degli animali
abbattuti dal giorno prima.
Sono le quattro del mattino. Cyrus Bikerstaff e il commodoro
Simco, J em Tankerdon e suo figlio, Nat Coverley e i due aiutanti, e
qualche altro notabile, scortati da un distaccamento di truppa si
dirigono verso il Municipio dove il consiglio attende i rapporti inviati
dai due porti e dalle batterie dello Sperone e di Poppa.
Al loro avvicinarsi, quando non sono pi che a un centinaio di
passi dall'edificio comunale, ecco che si odono delle grida violente.
Si vedono molte persone, donne e ragazzi, presi da improvvisa paura,
fuggire lungo la Prima Avenue.
Subito il governatore, il commodoro Simco e i loro compagni si
precipitano verso il giardino il cui cancello avrebbe dovuto esser
chiuso Ma per inesplicabile negligenza, esso era aperto, e senza
dubbio una delle fiere (forse l'ultima) l'aveva varcato.
Nat Coverley e Walter Tankerdon arrivati fra i primi, si lanciano
nel giardino.
Ad un tratto, a tre passi appena da Nat Coverley, Walter viene
rovesciato da una tigre enorme.
Nat Coverley non avendo pi il tempo di fare scivolare una
cartuccia dentro il suo fucile, trae dalla cintola il coltello da caccia e
si lancia in soccorso di Walter, nel momento stesso in cui gli artigli
della fiera si abbattono sulla spalla del giovanotto.
Walter salvo, ma la tigre si rivolta e si butta contro Nat
Coverley
Questi la colpisce col suo coltello, ma senza riuscire a ficcarglielo
nel cuore e cade all'indietro.
La tigre arretra, ruggendo terribilmente, con le fauci spalancate, la
lingua sanguinante
Si sente una prima detonazione
J em Tankerdon che ha fatto fuoco.
Poi una seconda
il proiettile del suo fucile che esploso nel corpo della tigre.
Walter viene rialzato con la spalla squarciata per met.
Quanto a Nat Coverley, se non stato ferito, di certo non ha mai
visto la morte tanto da vicino.
Egli si rialza e avanzando verso J em Tankerdon gli dice con voce
grave:
Mi avete salvato grazie!
Voi avete salvato mio figlio grazie! risponde J em
Tankerdon. E ambedue si strinsero la mano a testimonianza di una
riconoscenza che potrebbe benissimo finire in una sincera amicizia
Walter subito trasportato al palazzo della Diciannovesima
Avenue dove si rifugiata la sua famiglia, mentre Nat Coverley
ritorna a casa sua a braccetto con Cyrus Bikerstaff.
Il sovrintendente si incarica di utilizzare la magnifica pelle della
tigre. Il superbo animale destinato ad essere imbalsamato e figurer
nel Museo di storia naturale di Milliard-City con la iscrizione
seguente:

OFFERTO DAL
REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA
A STANDARD-ISLAND
INFINITAMENTE RICONOSCENTE.

Supponendo che l'attentato sia stato preparato dall'Inghilterra,
certo non ci si poteva vendicare con pi ingegno. Perlomeno questo
il parere di Sua Altezza Pinchinat, esperto in questo campo.
Nessuno si stupir poi se fin dal giorno dopo la signora Tankerdon
va a far visita alla signora Coverley per ringraziarla del servizio reso
a Walter, e se la signora Coverley restituisce subito la visita alla
signora Tankerdon per ringraziarla del servizio reso a suo marito.
Aggiungiamo anche che la signorina Dy ha voluto accompagnare sua
madre ed naturale che ambedue le abbiano chiesto notizie del suo
caro ferito.
Infine tutto andato per il meglio e, sbarazzata dei suoi ospiti
feroci, Standard-Island pu riprendere con tutta sicurezza la sua rotta
verso l'arcipelago delle Figi.
CAPITOLO VIII
FIGI E FIGIANI
QUANTO DICI? chiede Pinchinat.
Duecentocinquantacinque, amici miei, risponde Frascolin.
S si contano duecentocinquantacinque isole ed isolotti
nell'arcipelago delle Figi.
E che cosa c'importa questo aggiunge Pinchinat dal
momento che il Gioiello del Pacifico non deve farvi
duecentocinquantacinque soste?
Tu non saprai mai la tua geografia! proclama Frascolin.
E tu tu la sai troppo! replica Sua Altezza.
Ed sempre cos che viene accolto il secondo violino quando
vuole erudire i suoi recalcitranti compagni.
Frattanto Sbastien Zorn, che l'ascoltava pi volentieri, si lascia
condurre davanti alla carta del Casino sulla quale ogni giorno viene
segnato il punto. facile seguire su di essa l'itinerario di Standard-
Island dalla sua partenza da Madeleine-bay. Quell'itinerario forma
una specie di S maiuscola, la cui coda inferiore si svolge fino al
gruppo delle Figi.
Frascolin mostra allora al violoncellista quel gruppo d'isole
scoperte da Tasman nel 1643, un arcipelago compreso da una parte
fra il 16 e il 20 parallelo sud e dall'altra fra il 174 meridiano ovest
e il 179 meridiano est.
E cos osserva Sbastien Zorn andremo a ficcarci con la
nostra ingombrante zattera fra queste centinaia di sassi sparpagliati
lungo la rotta?
S, mio vecchio compagno di corde, risponde Frascolin e
se guardi attentamente
Chiudendo la bocca aggiunge Pinchinat.
Perch?
Perch, come dice il proverbio, in bocca chiusa non entrano
mosche!
E di quali mosche vuoi parlare?
Di quelle che ti pungono quando si tratta di brontolare contro
Standard-Island.
Sbastien Zorn alza sdegnosamente le spalle e torna a voltarsi
verso Frascolin.
Dicevi?
Dicevo che per raggiungere le due grandi isole di Viti-Levu e
di Vanua-Levu esistono tre passaggi che attraversano il gruppo
orientale: il passaggio Nanuku, il passaggio Lakemba e il passaggio
Oneata
Senza contare il passaggio dove ci si fracassa in mille pezzi!
esclama Sbastien Zorn. Andremo a finire cos! Come si pu
navigare in simili mari con tutta una citt e un'intera popolazione
dentro questa citt? No! contrario alle leggi di natura!
La mosca! replica Pinchinat. Ecco la mosca di Zorn
eccola Infatti, eccoli ancora una volta quei cattivi pronostici di cui
il testardo violoncellista non vuole fare a meno.
Per la verit, in quella parte del Pacifico il primo gruppo delle Figi
come una barriera opposta alle navi che vengono dall'est. Ma,
rassicuriamoci, i passaggi sono abbastanza larghi perch il
commodoro Simco possa introdurvi il suo natante, per non parlare
dei passaggi gi indicati da Frascolin. Le pi importanti di quelle
isole, oltre alle due Levu situate a occidente, sono Ono Ngaloa,
Kandabu, ecc.
Un intero mare racchiuso fra queste terre sorte dal fondo
dell'oceano, il mar di Koro, e se questo arcipelago intravisto da
Cook, visitato da Bligh nel 1789 e da Wilson nel 1792, ora
conosciuto cos minuziosamente, lo si deve agli importanti viaggi di
Dumont d'Urville nel 1828 e nel 1833, dell'americano Wilkes nel
1839, dell'inglese Erskine nel 1853, poi alla spedizione dellHerald
comandata da Durham della marina britannica, i quali tutti hanno
permesso di disegnare le carte con una precisione che fa onore agli
idrografi.
Dunque non pu esservi nessuna esitazione da parte del
commodoro Simco. Venendo da sud-est imbocca il passaggio
Vulanga lasciandosi a sinistra l'isola di questo nome una specie di
galletta smozzicata posta sul suo piatto di corallo. L'indomani
Standard-Island entra nel mare interno protetto da solide catene
sottomarine contro le mareggiate provenienti dal largo.
Certo, ogni timore circa le bestie feroci apparse sotto l'egida della
bandiera britannica non interamente scomparso. I milliardesi stanno
sempre all'erta. Vengono organizzate in continuazione battute di
caccia attraverso i boschi, i campi e le acque ma non si trova nessuna
traccia di belve. Non si sentono pi ruggiti n di giorno n di notte.
Inizialmente qualcuno pi pauroso si rifiutato di lasciare la citt per
avventurarsi nel parco o nella campagna. Non poteva forse il
piroscafo avere sbarcato anche come alla Martinica un carico di
serpenti che avessero infestato i campi? Perci stato promesso un
premio a chiunque si impadronisca di un esemplare di rettile. Lo si
pagher a peso d'oro oppure (misurandone la lunghezza) un tanto a
centimetro, e se avr le dimensioni di un boa rappresenter una bella
somma! Ma le ricerche sono state infruttuose e vi quindi motivo di
essere tranquilli. La sicurezza di Standard-Island ritornata completa
e gli autori di quella macchinazione, qualunque essi siano, vi hanno
rimesso le loro bestie.
Il risultato pi positivo che una riconciliazione completa
avvenuta fra le due sezioni della citt. Dopo la faccenda Walter-
Coverley e quella Coverley-Tankerdon le famiglie drittesi e sinistresi
hanno cominciato a farsi visita, a invitarsi, a riceversi. Ricevimenti
su ricevimenti, feste su feste. Ogni sera balli e concerti in casa dei
principali notabili, e pi particolarmente nei palazzi della
Diciannovesima e della Quindicesima Avenue. Il Quartetto
Orchestrale rischia di non arrivare a tempo. D'altronde l'entusiasmo
che esso provoca non diminuisce anzi aumenta sempre pi.
Finalmente una mattina si diffonde la grande notizia, proprio
mentre le potenti eliche di Standard-Island battono la tranquilla
superficie del mar di Koro. Il signor J em Tankerdon si recato
ufficialmente al palazzo del signor Nat Coverley e gli ha chiesto la
mano della signorina Dy Coverley, sua figlia, per suo figlio Walter
Tankerdon. E il signor Nat Coverley ha accordato la mano della
signorina Dy Coverley, sua figlia, a Walter Tankerdon, figlio del
signor Tankerdon.
La questione della dote non ha sollevato nessuna difficolt. I due
sposi riceveranno duecento milioni ciascuno.
Avranno sempre di che vivere anche in Europa! fa
osservare giudiziosamente Pinchinat.
Alle due famiglie arrivano felicitazioni da ogni parte. Il
governatore Cyrus Bikerstaff non cerca di nascondere la sua
immensa soddisfazione. Grazie a questo matrimonio spariscono le
cause di rivalit cos compromettenti per l'avvenire di Standard-
Island. Il re e la regina di Malcarlie sono fra i primi ad inviare le
loro felicitazioni e i loro auguri alla giovane coppia. I biglietti da
visita stampati in oro su alluminio piovono nelle cassette postali dei
due palazzi. I giornali ammassano cronache su cronache a proposito
degli splendori che si preparano, tali quali non se ne saranno mai
visti n a Milliard-City n in alcun altro punto del globo. Vengono
inviati cablogrammi in Francia per preparare il corredo di nozze. I
negozi pi in voga, i laboratori delle grandi modiste, quelli dei grandi
sarti, gli orefici e i mercanti d'arte ricevono ordinazioni inverosimili.
Un piroscafo speciale, che partir da Marsiglia, verr, passando per
Suez e l'Oceano Indiano, a portare quelle meraviglie dell'industria
francese. Il matrimonio stato fissato di l a cinque settimane cio il
27 di febbraio. Aggiungiamo anche che i negozianti di Milliard-City
avranno la loro parte di benefici in quell'affare. Devono fornire il
loro contributo a quel corredo nuziale e con le sole spese a cui
andranno incontro i nababbi di Standard-Island ci saranno da
realizzare delle vere fortune.
L'organizzatore di quelle feste non pu essere che il
sovrintendente Calistus Munbar. Bisogna rinunciare a descrivere il
suo stato d'animo dopo che stato notificato pubblicamente il
matrimonio di Walter Tankerdon con la signorina Dy Coverley. Si sa
quanto egli lo desiderasse e quanto ha fatto per arrivare a quel punto!
la realizzazione del suo sogno e, poich la municipalit gli lascia
carta bianca, state pur certi che egli rimarr all'altezza delle sue
funzioni organizzando una festa pi che meravigliosa.
Il commodoro Simco fa conoscere con un comunicato ai giornali
che alla data scelta per la cerimonia nuziale l'isola a elica si trover
in quella parte di mare fra le Figi e le Nuove Ebridi. Prima, essa
raggiunger Viti-Levu dove la sosta durer una decina di giorni (sola
fermata che si propone di fare in mezzo a quel vasto arcipelago).
Navigazione ottima. Alla superficie del mare s'inseguono
numerose balene. Coi mille getti d'acqua dei loro sfiatatoi si direbbe
un'immensa fontana di Nettuno in confronto alla quale (fa osservare
Yverns) quella di Versailles sembrava un giocattolo da bambini. Ma
a centinaia compaiono anche enormi pescecani che scortano
Standard-Island come avrebbero seguito una nave in cammino.
Questa parte del Pacifico limita la Polinesia, che confina con la
Melanesia nel punto dove si trova il gruppo delle Nuove Ebridi.
35

Essa tagliata dal 180 di longitudine, linea convenzionale descritta
dal meridiano di divisione fra le due met di quell'immenso oceano.
Quando superano questo meridiano, i marinai provenienti dall'est
tolgono un giorno dal calendario e viceversa coloro che vengono
dall'ovest ne aggiungono uno. Senza questa precauzione non vi
sarebbe pi concordanza di date. L'anno prima Standard-Island non
ha dovuto far questo cambiamento poich non ha avanzato verso
occidente al di l del detto meridiano. Ma questa volta bisogna
conformarsi alla regola e poich Standard-Island viene dall'est il 22
gennaio cambiato in 23.
Delle duecentocinquantacinque isole che compongono
l'arcipelago delle Figi solo un centinaio sono abitate. La popolazione
totale non supera i 128.000 abitanti, numero non grande per una
superficie di 21.000 chilometri quadrati.
Di tutti questi isolotti, semplici frammenti di atolli o vette di
montagne sottomarine, cinti da una frangia di corallo, non ve n'
nemmeno uno che superi i centocinquanta chilometri di superficie.
Questo dominio insulare, veramente, non che una divisione politica
dell'Australasia, dipendente dalla Corona britannica dal 1874 (il che
significa che l'Inghilterra l'ha bellamente annesso al suo impero
coloniale). Se i figiani si sono finalmente sottomessi al protettorato

35
Questi rilevamenti sono tolti dalle carte francesi nelle quali il meridiano 0 passa
per Parigi: tale meridiano era generalmente adottato a quell'epoca. (Nota della
prima edizione francese.)
britannico stato perch nel 1859 sono stati minacciati da
un'invasione tongana che il Regno Unito ha ostacolato mediante
l'intervento del suo fin troppo famoso Pritchard, il Pritchard di Tahiti.
L'arcipelago attualmente diviso in diciassette distretti, amministrati
da sottocapi indigeni pi o meno imparentati con la famiglia reale
dell'ultimo re Thakumbau.
Che sia conseguenza del sistema inglese dice il commodoro
Simco che conversa su questo argomento con Frascolin e che
avvenga delle Figi quello che avvenuto per la Tasmania, non lo so!
Il fatto certo , per, che gli indigeni tendono a sparire. La colonia
non affatto in via di prosperit, n la popolazione in via
d'aumento e lo dimostra l'inferiorit numerica delle donne in
confronto degli uomini.
Infatti questo l'indizio della prossima estinzione d'una razza
risponde Frascolin e in Europa ci sono gi alcuni Stati
minacciati da questa inferiorit.
Qui d'altronde riprende il commodoro gli indigeni non
sono altro che servi, proprio come quelli delle isole vicine, reclutati
dai piantatori per i lavori dei campi. Inoltre le malattie li decimano e
nel 1875 il solo vaiolo ne ha fatti morire pi di 30.000. Eppure
l'arcipelago delle Figi un paese meraviglioso, come voi stessi
potrete giudicare! Se la temperatura all'interno delle isole alta,
moderata sul litorale che molto fertile in frutta, in legumi, in palme
da cocco, banani, ecc. Non c' da far altro che raccogliere gli ignami,
i taro
36
e il midollo nutritivo della palma che produce il sag
Il sag! esclama Frascolin che ricordo del Robinson
svizzero!
Quanto ai maiali e ai polli, continua il commodoro Simco
questi animali si sono moltiplicati dall'epoca della loro
importazione con una prolificit straordinaria. Ne consegue,
naturalmente, una gran facilit a soddisfare tutti i bisogni
dell'esistenza. Disgraziatamente gli indigeni sono inclini
all'indolenza, al far niente, quantunque abbiano intelligenza molto
viva e siano di umore molto spiritoso

36
Ampiamente utilizzato nell'alimentazione degli indigeni del Pacifico. (Nola della
prima edizione francese.)
E quando si ha tanto spirito dice Frascolin.
I bambini vivono poco! finisce il commodoro Simco.
Infatti tutti questi indigeni, polinesiani, melanesiani e altri, in che
cosa sono diversi dai bambini?
Procedendo verso Viti-Levu, Standard-Island incontra parecchie
altre isole intermedie come Vanua-Vatu, Moala, Ngan, ma non vi si
ferma.
Da ogni parte circolano, girando attorno al suo litorale, intere
flotte di quelle lunghe piroghe a bilanciere di bamb incrociati che
servono a mantenere l'equilibrio dell'imbarcazione e a sistemare il
carico. Esse circolano volteggiando elegantemente ma non cercano
d'entrare n a Tribord-Harbour n a Babord-Harbour. Forse ci non
verrebbe nemmeno loro permesso, essendo nota la cattiva
reputazione dei figiani. Questi indigeni hanno si abbracciato il
cristianesimo. Da quando i missionari europei si sono stabiliti a
Lecumba, nel 1835, essi sono divenuti quasi tutti protestanti
wesleyani, mescolati a poche migliaia di cattolici. Ma prima erano
stati dediti talmente alle pratiche del cannibalismo che forse non
hanno ancora perduto il gusto per la carne umana. Per di pi quel
loro cannibalismo era un fatto religioso. I loro dei amavano il sangue.
La benevolenza, presso quelle popolazioni, era considerata come una
debolezza e anche come un peccato. Mangiare un nemico era
rendergli onore. L'uomo che si disprezzava lo si faceva bollire ma
non lo si mangiava. I bambini servivano come piatto principale nelle
feste e non lontano il tempo in cui il re Thakumbau amava sedersi
sotto un albero ad ogni ramo del quale era appeso un arto umano
destinato alla tavola reale. Qualche volta anche una trib (e ci
avvenuto appunto a quella dei Nuloca a Viti-Levu, vicino a Namosi)
stata divorata per intero, eccezion fatta per qualche donna, una
delle quali vissuta fino al 1880.
Decisamente se Pinchinat non incontra su una qualsiasi di queste
isole qualche nipote di antropofagi, che abbia conservato le antiche
abitudini dei suoi nonni, dovr rinunciare per sempre a chiedere un
avanzo di colore locale a quegli arcipelaghi del Pacifico.
Il gruppo occidentale delle Figi comprende due grandi isole, Viti-
Levu e Vanua-Levu e due isole di media grandezza: Kandavu e
Taviuni. Pi a nordovest si trovano le isole Wassava e si apre il
passaggio dell'isola Rotonda attraverso il quale il commodoro
Simco conta di uscire per far rotta verso le Nuove Ebridi.
Nel pomeriggio del 25 gennaio le cime di Viti-Levu si disegnano
all'orizzonte. Quest'isola montuosa la pi notevole dell'arcipelago,
di un terzo pi estesa della Corsica, ossia con una superficie di
10.645 chilometri quadrati.
Le sue cime vanno dai milleduecento ai millecinquecento metri
sul livello del mare. Sono vulcani spenti o per lo meno addormentati,
il cui risveglio di solito molto sgradevole.
Viti-Levu collegata alla sua vicina di tramontana, Vanua-Levu,
da una barriera di scogli sottomarini che senza dubbio emergeva
all'epoca della formazione tellurica. Standard-Island poteva senza
pericolo azzardarsi sopra quella barriera. Inoltre a nord di Viti-Levu
la profondit si calcola dai quattro ai cinquecento metri e a sud dai
cinquecento ai duemila.
Un tempo la capitale dell'arcipelago era Levuka nell'isola di
Ovalau a est di Viti-Levu. Forse le case commerciali fondate dagli
inglesi vi sono anche oggi pi importanti di quelle di Suva, l'attuale
capitale nell'isola di Viti-Levu. Ma quel porto offre notevoli vantaggi
alla navigazione, essendo situato alla estremit sud-est dell'isola, fra
due delta le cui acque bagnano largamente quella parte di litorale. Il
porto d'ancoraggio dei piroscafi in relazione con le Figi si trova al
fondo della baia di Ngalao a sud dell'isola di Kandava, la posizione
pi vicina alla Nuova Zelanda, all'Australia e alle isole francesi della
Nuova Caledonia e della Lealt.
Standard-Island viene ad ancorarsi all'ingresso del porto di Suva.
Le formalit vengono adempiute quel giorno stesso, il permesso di
sbarco accordato. I milliardesi, poich la loro visita non pu che
essere molto vantaggiosa tanto ai coloni che agli indigeni, sono sicuri
che otterranno un'eccellente accoglienza, in cui forse c' pi interesse
che simpatia. Non bisogna dimenticare d'altra parte che le Figi
dipendono dalla Corona britannica e che i rapporti fra il Foreign-
Office e la Standard-Island Company, tanto gelosa della sua
indipendenza, sono sempre tesi.
Il giorno dopo, 26 gennaio, i commercianti di Standard-Island che
hanno acquisti o vendite da fare, si fanno sbarcare fin dalle prime
ore. I turisti, e fra questi i nostri parigini, non rimangono indietro.
Quantunque Pinchinat e Yverns scherzino spesso con Frascolin, lo
scolaro preferito del commodoro Simco, sui suoi studi etno-
seccanti-geografici come dice Sua Altezza, non per questo essi
approfittano meno delle sue cognizioni. Alle domande dei suoi
compagni circa gli abitanti di Viti-Levu, i loro usi e le loro abitudini,
il secondo violino ha sempre pronta qualche risposta istruttiva.
Nemmeno Sbastien Zorn disprezza di fargli delle domande e
Pinchinat non appena apprende che questi paraggi sono stati non
molto tempo fa il teatro principale del cannibalismo, non pu
trattenere un sospiro dicendo:
S ma noi arriviamo troppo tardi e vedrete che questi figiani
smidollati dalla civilt ora sono ridotti al pollo in fricassea e ai piedi
di maiale in salsa.
Antropofago! gli grida Frascolin. Avresti meritato di
apparire sulla tavola del re Thakumbau
Eh! Eh! una costoletta di Pinchinat alla bordolese.
Andiamo aggiunge Sbastien Zorn se perdiamo tempo in
chiacchiere inutili
Non attueremo il progresso avanzando! esclama Pinchinat.
Ecco una frase di quelle che piacciono a te, vero, vecchio
violoncelluloidista. Va bene, avanti, march!
La citt di Suva costruita sulla destra di una piccola baia ha le sue
abitazioni sparse sul pendio di una verdeggiante collina. Essa
possiede dei moli attrezzati per l'ancoraggio delle navi, strade
provviste di marciapiedi selciati n pi n meno che i lungomare
delle nostre grandi stazioni balneari. Le case di legno, a un piano e a
volte (ma raramente) a due, sono gaie e fresche. Nei dintorni della
citt le capanne indigene mostrano i loro frontoni a estremit rialzate
ornati di conchiglie. I tetti solidissimi resistono alle piogge invernali,
da maggio a ottobre, che sono torrenziali. Infatti nel marzo 1871, a
quanto racconta Frascolin, fortissimo in statistica, Mbua situata
all'est dell'isola, ha ricevuto in un giorno ben 38 centimetri d'acqua.
Viti-Levu, non meno che le altre isole dell'arcipelago, sottoposta
a sbalzi di clima, e la vegetazione differisce da un litorale all'altro.
Dalla parte esposta ai venti alisei del sud-est l'aria umida e
magnifiche foreste coprono il terreno. Dall'altra parte si stendono
pianure immense adatte alla coltivazione. Tuttavia si vede come certi
alberi comincino a deperire, fra altri il sandalo che quasi
interamente scomparso ed anche il dakua, pino caratteristico delle
Figi.
Frattanto, nelle sue passeggiate il quartetto constata che la flora
dell'isola d'una ricchezza tropicale. Dovunque foreste di cocchi e di
palmizi dai tronchi tappezzati di orchidee parassite, boschi di
casuarine, di pandani, d'acacie, di felci arboree e nelle parti paludose
un gran numero di paletuvieri le cui radici serpeggiano fuori della
terra. Ma la coltura del cotone e del t non vi hanno dato quei
risultati che la forza del clima aveva fatto sperare. In realt il suolo di
Viti-Levu cosa comune in tutto il gruppo argilloso e di colore
giallastro, formato soltanto da ceneri vulcaniche a cui la
decomposizione ha concesso qualit produttive.
La fauna non vi pi variata di quello che sia negli altri paraggi
del Pacifico: una quarantina di specie di uccelli, pappagalli e canarini
acclimatati, pipistrelli, topi a legioni, rettili non velenosi molto
apprezzati dagli indigeni come commestibile, un'infinit di lucertole
e una quantit di gamberi ripugnanti d'una voracit da cannibali. Ma
niente fiere di nessuna specie, il che provoca questa battuta di
Pinchinat:
Il nostro governatore Cyrus Bikerstaff avrebbe dovuto
conservare qualche coppia di leoni, di tigri, di pantere, e di
coccodrilli, e deporre, quindi, queste coppie di carnivori sulle Figi
dal momento che queste isole appartengono all'Inghilterra, non si
sarebbe trattato altro che di una restituzione.
Questi indigeni, miscuglio delle razze melanesiana e polinesiana,
presentano ancora tipi bellissimi anche se meno notevoli di quelli
delle Samoa e delle Marchesi. Fra gli uomini dalla pelle color rame,
quasi neri, col capo coperto da una capigliatura lanosa, si vedono
numerosi meticci, e sono tutti grandi e vigorosi. Il loro abbigliamento
molto primitivo: consiste perlopi in una semplice fascia o in un
mantello-coperta fatto di quella stoffa indigena detta masi tratta da
una specie di gelso che produce anche la carta. Nel suo primo stadio
di fabbricazione questa stoffa di un biancore assoluto; ma i figiani
la sanno tingere, variegare ed essa molto ricercata in tutti gli
arcipelaghi del Pacifico orientale. Bisogna aggiungere che questi
uomini non sdegnano di vestire, all'occasione, vecchi cenci europei,
provenienti dalle botteghe di rigattiere del Regno Unito o della
Germania. estremamente ridicolo per i nostri parigini vedere quei
figiani infagottati dentro pantaloni sformati, pastrani d'altri tempi e
anche dentro frac che dopo molte fasi di decadenza, sono andati a
finire sulle spalle di qualche indigeno di Viti-Levu.
Ci sarebbe da fare il romanzo di uno di questi abiti
osserva Yverns.
Un romanzo che rischierebbe di finire con la coda
aggiunge Pinchinat.
Le donne poi sono vestite di una sottana e di un caraco di
masi in modo pi o meno decente a dispetto di tutti i sermoni
wesleyani. Esse sono ben fatte e con le attrattive della giovent
alcune possono anche passare per belle. Ma hanno l'abitudine
detestabile condivisa anche dagli uomini di cospargere di calce i
loro capelli neri che diventano cos una specie di cappello calcareo
che ha lo scopo di preservarle dalle insolazioni! E poi esse fumano,
tanto quanto i loro mariti e i loro fratelli, il tabacco del paese che ha
odore del fieno bruciato e quando non tengono la sigaretta tra le
labbra, la infilano nel lobo delle orecchie, proprio l dove
comunemente in Europa si vede una perla o un diamante.
Generalmente le donne sono ridotte alla condizione di schiave
incaricate dei lavori pi faticosi della famiglia e non molto lontano
il tempo in cui, dopo aver penato tutta la vita a mantenere la pigrizia
dei loro mariti, venivano poi strangolate sulla loro tomba.
Durante i tre giorni dedicati alle loro escursioni intorno a Suva, i
nostri amici hanno tentato pi volte di visitare qualche capanna
indigena. Ma ne sono stati sempre respinti, non tanto dall'inospitalit
dei loro proprietari, quanto dall'odore abominevole che ne emana.
Tutti quei nativi spalmati d'olio di cocco, la loro promiscuit con i
maiali, i poni, i cani, i gatti, dentro quelle nauseabonde capanne di
paglia, la luce soffocante ottenuta bruciando la gomma resinosa del
dammana no! non era assolutamente possibile resistervi. E
d'altra parte dopo aver preso posto intorno a un focolare figiano, non
si sarebbe dovuto (a rischio di venir meno alle convenienze)
accettare di intingere le labbra nel bicchiere del kava il liquore
figiano per eccellenza? Questo kava pepato oltre ad essere
inaccettabile ai palati europei perch estratto dalla radice seccata
dell'albero del pepe, lo anche per la maniera con cui viene
preparato. E questa maniera non tale da suscitare la ripugnanza pi
insormontabile? Quel pepe non viene pestato, ma lo si macina, lo si
tritura fra i denti, poi lo si sputa dentro l'acqua di un vaso e poi lo si
offre con un'insistenza selvaggia che non permette e non ammette
rifiuto. E non c' altro da fare che ringraziare con le parole seguenti
che hanno corso nell'arcipelago: E mana ndina ossia: Amen.
L'interno poi di quelle capanne di paglia formicola di granchi, di
formiche bianche che ne devastano le pareti, di zanzare, zanzare a
miliardi, che si vedono correre sulle pareti, per terra, sugli abiti degli
indigeni a falangi innumerevoli.
Nessuno quindi si stupir che Sua Altezza con l'accento comico-
britannico dei clown inglesi, allo scorgere il formicolio di quegli
insetti tremendi abbia esclamato:
Oh! znzere! znzere!
Insomma n lui n i suoi compagni hanno il coraggio di entrare
nelle capanne figiane. E su questo punto i loro studi etnologici
restano incompleti e lo stesso sapiente Frascolin si tirato indietro, il
che costituisce una lacuna nei suoi ricordi di viaggio.
CAPITOLO IX
UN CASUS BELLI
MENTRE i nostri artisti se la spassano in gite e danno un'occhiata
ai costumi dell'arcipelago, qualche notabile di Standard-Island non
ha sdegnato di entrare in relazione con le autorit indigene del paese.
I papalangi come in quelle isole sono chiamati gli stranieri non
potevano temere d'essere accolti male.
Le autorit europee sono rappresentate da un governatore generale
che per quei gruppi occidentali, i quali subiscono pi o meno
efficacemente il protettorato del Regno Unito, anche console
generale d'Inghilterra. Cyrus Bikerstaff non credette di dovergli fare
una visita ufficiale. Due o tre volte si sono guardati con occhio
vitreo, da cani di maiolica, ma i loro rapporti non sono andati oltre
quegli sguardi.
Col console di Germania, che era al tempo stesso uno dei
principali negozianti del paese, le relazioni si sono limitate a un
semplice scambio di biglietti da visita.
Durante la sosta le famiglie Tankerdon e Coverley avevano
organizzato escursioni nei dintorni di Suva e nelle foreste che
adornano le sue alture fino alle cime pi elevate.
A questo proposito il sovrintendente ha fatto al quartetto
un'osservazione giustissima.
Se i nostri milliardesi dice sono cos ghiotti di queste
passeggiate a latitudini alte ci avviene perch la nostra Standard-
Island non abbastanza accidentata troppo piana, troppo
uniforme ma spero che un giorno vi si fabbricher una montagna
artificiale che potr rivaleggiare con le pi alte vette del Pacifico.
Nell'attesa, ogni volta che se ne presenta l'occasione, i nostri cittadini
si affrettano ad andare a respirare a qualche centinaio di piedi
d'altezza l'aria pura e tonificante dello spazio Ci risponde a un
bisogno della natura umana
Benissimo risponde Pinchinat ma io voglio darvi un
consiglio, caro Eucalistus! Quando costruirete la vostra montagna in
lamina d'acciaio o d'alluminio, non dimenticate di chiudervi dentro
un grazioso vulcano un vulcano con bombe fulminanti e fuochi
d'artificio
E perch no, signor motteggiatore? ribatte Calistus
Munbar.
appunto ci che dico io e perch no? conclude Sua
Altezza.
Naturalmente Walter Tankerdon e la signorina Dy Coverley
prendono parte a queste escursioni e le fanno tenendosi a braccetto.
A Viti-Levu si sono visitate tutte le curiosit della capitale, i
mbur-kalu, che sono i templi degli spiriti, e il locale destinato alle
assemblee politiche. Quelle costruzioni, erette su una base di pietre
secche, sono formate da bamb intrecciati, da travi ricoperte da una
specie di passamaneria vegetale e da listelli ingegnosamente disposti
onde sopportare la paglia del tetto. I turisti visitano anche l'ospedale
fabbricato in eccellenti condizioni igieniche e l'orto botanico,
disposto ad anfiteatro dietro la citt. Spesso queste passeggiate si
prolungano fino alla sera e allora si torna al lume delle lanterne come
si faceva al buon tempo antico. Nelle isole Figi non si ancora
arrivati al gasometro n ai becchi Auer, n alle lampade ad arco, n
all'acetilene, ma (insinua Calistus Munbar) vi si arriver sicuramente
sotto l'illuminato protettorato dell'Inghilterra!
E il capitano Sarol, e i suoi malesi, e i neo-ebridiani imbarcati alle
Samoa che cosa fanno durante questa sosta? Niente che sia in
disaccordo con la loro abituale esistenza. Non scendono a terra,
conoscendo gi Viti-Levu e le altre isole, gli uni per averle
frequentate durante la loro navigazione di cabotaggio, gli altri per
avervi lavorato al servizio dei piantatori. Preferiscono di gran lunga
rimanere a Standard-Island, che continuano ad esplorare in ogni sua
parte non stancandosi di visitare la citt, i porti, il parco, la
campagna, e le due batterie della Poppa e dello Sperone. Ancora
poche settimane e, grazie alla compiacenza della compagnia e del
governatore Cyrus Bikerstaff, quella brava gente torner al suo paese
dopo un soggiorno di cinque mesi sull'isola a elica
Qualche volta i nostri artisti parlano con Sarol che
intelligentissimo e parla correntemente l'inglese. Sarol descrive loro
con entusiasmo le Nuove Ebridi e gli indigeni che abitano quel
gruppo, il loro modo di nutrirsi, la loro cucina, cosa che interessa
particolarmente Sua Altezza. La segreta ambizione di Pinchinat
sarebbe di scoprirvi una nuova pietanza di cui comunicare la ricetta
alle societ gastronomiche della vecchia Europa.
Il 30 gennaio Sbastien Zorn e i suoi compagni, ai quali il
governatore ha messo a disposizione una delle lance elettriche di
Tribord-Harbour partono con l'intenzione di risalire il corso del
Rewa, uno dei principali fiumi dell'isola. Sulla lancia si sono
imbarcati anche il capolancia, un macchinista, due marinai e un
pilota figiano. Invano stato offerto ad Athanase Dormus di unirsi
agli escursionisti. Nel professore di belle maniere il sentimento della
curiosit spento E poi durante la sua assenza potrebbe capitargli
qualche allievo, ed egli preferisce non abbandonare la sala da ballo
del Casino.
Alle sei del mattino, ben armata e fornita di provviste dovendo far
ritorno a Tribord-Harbour solo in serata, l'imbarcazione esce dalla
baia di Suva e costeggia il litorale fino a quella del Rewa.
Non soltanto gli scogli ma anche i pescecani si mostrano
numerosissimi in quei paraggi e bisogna guardarsi tanto dagli uni
quanto dagli altri.
Peuh! fa osservare Pinchinat i vostri pescecani non sono
pi nemmeno cannibali d'acqua salata! I missionari inglesi devono
averli convertiti al cristianesimo come hanno convertito i figiani!
Scommettiamo che queste bestie hanno perduto il gusto della carne
umana?
Non fidatevi risponde il pilota cos come non bisogna
fidarsi dei figiani dell'interno.
Pinchinat si accontenta di alzare le spalle. Gliela contano bella
con questi pretesi cannibali che non cannibalano pi nemmeno nei
giorni di festa!
Il pilota conosce perfettamente la baia e il corso del Rewa. Su
questo importante fiume chiamato anche Wai-Levu la marea si fa
sentire fino a una distanza di 45 chilometri e le barche possono
risalirlo fino ad 80.
La larghezza del Rewa alla foce supera le cento tese. Esso scorre
fra due rive sabbiose basse a sinistra, scoscese a destra, dove i banani
e le palme da cocco si stagliano nitidi su uno sfondo di verzura. Il
suo nome Rewa-Rewa, seguendo quel raddoppiamento di parole
che pressocch generale in tutte le popolazioni del Pacifico. E,
come osserva Yverns, questa una imitazione di quella pronuncia
infantile che si ritrova nelle nostre parole: pap, mamma, tutu, bibi,
ecc. E infatti, questi popoli sono appena usciti dall'infanzia!
Il Rewa vero e proprio formato dal confluire del Wai-Levu
(acqua grande) nel Wai-Manu e la sua imboccatura principale
indicata col nome di Wai-Ni-Ki.
Aggirato il delta, la lancia prosegue passando davanti al villaggio
di Kamba, seminascosto fra i fiori. Non ci si ferma come non ci si
ferma al villaggio di Naitasiri per non perdere il vantaggio del flusso.
Inoltre a quest'epoca quel villaggio era stato dichiarato tabu con le
sue case, i suoi alberi, i suoi abitanti fino alle acque del Rewa che ne
bagnano il litorale. Gli indigeni perci non avrebbero permesso a
nessuno di scendervi. Il tabu del resto un costume se non molto
rispettabile certo molto rispettato (Sbastien Zorn ne sapeva qualche
cosa) e lo si rispett.
Mentre i nostri viaggiatori costeggiano Naitasiri, il pilota li invita
a guardare un albero di grandi dimensioni, un tavala che si erge in
un angolo della riva.
E che cosa ha di notevole quell'albero? chiede Frascolin.
Niente risponde il pilota ma la sua scorza tutta solcata
di incisioni dalle radici fino alla biforcazione dei rami. Ora quelle
incisioni indicano il numero dei corpi umani cotti in quel punto e poi
mangiati
Come dire le incisioni del fornaio sui bastoni di pane!
commenta Pinchinat, alzando le spalle in segno d'incredulit.
Ma ha torto. Le isole Figi sono state il paese del cannibalismo per
eccellenza e purtroppo, bisogna insistere, quei costumi non sono del
tutto spenti. La ghiottoneria li conserver ancora a lungo presso le
trib dell'interno. S! proprio la ghiottoneria poich stando ai figiani
niente si pu paragonare per gusto e delicatezza alla carne umana,
molto superiore a quella del bue. A credere a quel pilota, vi fu un
certo capo, Ra-Undrenudu, che faceva alzare delle pietre nel suo
regno e quando egli mor il loro numero era di ottocentoventidue.
E sapete che cosa indicavano quelle pietre?
Ci impossibile d'indovinarlo risponde Yverns anche
impiegandovi tutta quanta la nostra intelligenza di concertisti.
Esse indicavano il numero di corpi umani che quel capo aveva
divorati!
Da solo?
Da solo!
Doveva essere un gran mangiatore! si accontenta di
rispondere Pinchinat che ormai si fatto un'opinione ben precisa su
queste frottole figiane.
Verso le undici si sente risuonare una campana sulla riva destra. Il
villaggio di Nailili composto di poche capanne di paglia appare fra le
fronde all'ombra delle palme da cocco e dei banani. In questo
villaggio ha sede una missione cattolica. I turisti non potrebbero
fermarsi un'ora, giusto il tempo di stringere la mano del missionario,
un compatriota? Il pilota non vi vede nessun inconveniente e
l'imbarcazione viene ormeggiata alla radice di un albero.
Sbastien Zorn e i suoi compagni scendono a terra e, dopo aver
camminato per nemmeno due minuti, incontrano il superiore della
missione.
un uomo sulla cinquantina, dalla fisionomia simpatica,
dall'espressione energica. Tutto felice di poter salutare dei francesi, li
conduce fino alla sua capanna in mezzo a quel villaggio abitato da un
centinaio di figiani. Insiste perch i suoi ospiti accettino qualche
rinfresco tipico del paese. Stiano sicuri; non si tratta certo del
ripugnante kava, ma di una specie di bevanda o di brodo di gusto
abbastanza buono, ottenuto bollendo le cyreae, conchiglie
abbondantissime sulle rive del Rewa.
Questo missionario si dedicato anima e corpo alla diffusione del
cattolicesimo, non senza varie difficolt, perch deve lottare con un
pastore wesleyano che gli fa una seria concorrenza nel vicinato. Nel
complesso soddisfattissimo dei risultati ottenuti, ma riconosce che
deve faticare parecchio per strappare i suoi fedeli dalla passione per
il bukalo vale a dire per la carne umana.
E dal momento che risalite verso l'interno, cari ospiti
aggiunge siate prudenti e state molto in guardia.
Capisci, Pinchinat! dice Sbastien Zorn.
Si parte poco prima che la campana della chiesetta abbia suonato
il mezzogiorno. Strada facendo l'imbarcazione incrocia alcune
piroghe a bilanciere con la piattaforma carica di banane. Si tratta
della moneta corrente che l'esattore delle tasse ha riscosso dai suoi
amministrati. Le rive sono sempre fiancheggiate da lauri, acacie,
limoni o cactus dai fiori rosso sangue. Al di sopra i banani e le palme
da cocco ergono i loro alti rami carichi di frutta, e tutta quella
verzura si spinge lontano fino alle montagne dominate dal picco del
Mbugge Levu.
Fra quei boschi si vedono una o due fabbriche all'europea che
stonano in mezzo alla natura selvaggia del paese. Sono zuccherifici
provvisti dei macchinari pi moderni e i cui prodotti (ha dichiarato il
viaggiatore Verschnur) possono sostenere vantaggiosamente il
confronto con gli zuccheri delle Antille e delle altre colonie.
Verso l'una l'imbarcazione arriva alla fine del suo viaggio sul
Rewa. Fra due ore il riflusso si far sentire e se ne approfitter per
discendere il fiume. Il ritorno si effettuer molto rapidamente perch
il riflusso forte: e prima delle dieci di sera gli escursionisti saranno
rientrati a Tribord-Harbour.
Si ha dunque un certo tempo a disposizione ed il miglior modo per
impiegarlo di recarsi a visitare il villaggio di Tampoo di cui si
vedono a mezzo miglio di distanza le prime capanne. Si stabilisce
che il macchinista e i due marinai restino a guardia della lancia
mentre il pilota piloter i passeggeri fino a quel villaggio dove le
antiche usanze sono conservate in tutta la loro purezza figiana. In
questa parte dell'isola i missionari hanno perduto il loro tempo e le
loro prediche. Qui regnano ancora gli stregoni, sopravvivono ancora
le stregonerie soprattutto quelle che portano il nome complicato di
Vaka-Ndran-ni-Kan-Tacka che vuol dire: lo scongiuro praticato
per mezzo delle foglie. Qui si adorano i Katoavu, di la cui
esistenza non ha avuto mai principio e non avr mai fine e che non
sdegnano certi sacrifici particolari che il governatore generale
impotente a prevenire e anche a punire.
Forse sarebbe stato pi prudente non avventurarsi in mezzo a
queste trib sospette. Ma i nostri artisti, curiosi come tutti i parigini
insistono e il pilota acconsente ad accompagnarli raccomandando
loro di non allontanarsi gli uni dagli altri.
All'inizio, all'entrata di Tampoo, formato da un centinaio di
capanne di paglia, incontrano alcune donne, veri tipi di selvagge.
Vestite di un semplice gonnellino annodato intorno alle reni, esse
non provano nessun stupore alla vista di quegli stranieri venuti a
sorprenderle nei loro lavori. Da quando l'arcipelago sottoposto al
protettorato dell'Inghilterra quelle visite non le imbarazzano pi.
Queste donne sono intente a preparare il curcuma, specie di
radici conservate dentro fosse precedentemente tappezzate da erbe e
da foglie di banano; le si estraggono, le si arrostiscono, le si
puliscono, le si premono poi dentro panieri guarniti di felci e il succo
che se ne estrae viene racchiuso dentro tubi di bamb. Quel succo
contemporaneamente alimento e pomata e sotto questa sua doppia
qualit molto diffuso.
La piccola schiera entra nel villaggio ma non riceve nessuna
particolare accoglienza da parte degli indigeni i quali non si
affrettano n a complimentare i visitatori n a offrir loro ospitalit.
Del resto l'aspetto esterno delle capanne non offre nulla di attraente.
Sentendo l'odore che ne emana in cui domina il rancido dell'olio di
cocco, il quartetto si rallegra che le leggi della ospitalit l non siano
tenute in grande onore.
Intanto, arrivati davanti all'abitazione del capo, costui (un figiano
alto, dall'aria torva e dalla fisionomia feroce) avanza verso di loro in
mezzo a un corteo di indigeni. La sua testa crespa bianca di calce.
Egli indossa l'uniforme di cerimonia, una camicia a righe, una cintura
attorno al corpo, il piede sinistro calzato in una vecchia pantofola
ricamata e (chiss come Pinchinat riuscito a non scoppiare dal
ridere) un frac turchino a bottoni d'oro rappezzato in molti punti e le
cui code ineguali gli battono una sul polpaccio e l'altra sulla caviglia.
Avanzando verso il gruppo dei papalangi, il capo inciampa in
una radice, perde l'equilibrio e cade lungo disteso al suolo.
Subito, secondo l'etichetta del bale muri, tutto il corteo perde a
sua volta l'equilibrio e si abbatte rispettosamente a terra per prender
la propria parte di ridicolo in quella caduta.
Questo viene spiegato dal pilota e Pinchinat approva la formalit
che, almeno a suo parere, non pi ridicola di tante altre in uso nelle
corti europee.
Frattanto rialzatisi tutti in piedi, il capo ed il pilota scambiano
qualche frase in lingua figiana di cui il quartetto non arriva a
comprendere una sola parola. Le frasi tradotte dal pilota non hanno
altro scopo che quello di chiedere agli stranieri che cosa vengono a
fare nel villaggio di Tampoo. Poich essi rispondono di non
desiderare altro che visitare il villaggio e fare una gita nei dintorni,
dopo uno scambio di qualche altra domanda e risposta, il permesso
viene loro concesso.
Il capo, d'altronde, non manifesta n piacere n dispiacere per
quell'arrivo di viaggiatori a Tampoo e ad un suo segno gli indigeni
rientrano nelle loro capanne.
Dopo tutto non hanno l'aria d'esser molto cattivi! osserva
Pinchinat.
Non una buona ragione per commettere delle imprudenze!
risponde Frascolin.
Per un'ora gli artisti passeggiano per il villaggio senza essere
disturbati da nessuno. Il capo dal frac turchino ritornato nella sua
capanna e si vede che l'accoglienza dei nativi improntata a una
profonda indifferenza.
Sbastien Zorn, Yverns, Pinchinat, Frascolin e il pilota dopo aver
girato per le strade di Tampoo senza che nessuna capanna si apra per
riceverli si dirigono verso le rovine di alcuni templi, specie di
casolari diroccati situati non lontano dall'abitazione di uno degli
stregoni del paese.
Questo stregone ritto sulla porta lancia loro un'occhiata poco
incoraggiante, e i suoi gesti sembrano indicare che egli voglia
maledirli.
Frascolin prova ad entrare in conversazione con lui per mezzo del
pilota. Lo stregone assume allora una faccia cos feroce e un aspetto
cos minaccioso che bisogna rinunciare a qualsiasi speranza di trarre
anche una sola parola da quel porcospino figiano.
Ma intanto, nonostante le raccomandazioni fattegli, Pinchinat si
allontanato addentrandosi in un fitto bosco di banani scaglionati sul
fianco della collina.
Quando Sbastien Zorn, Yverns e Frascolin respinti dalle cattive
maniere dello stregone stanno per lasciare Tampoo, si accorgono
della scomparsa del loro compagno.
Intanto venuta l'ora di tornare verso l'imbarcazione. Il riflusso
non deve tardar molto a prodursi e bisogna approfittare delle poche
ore che esso dura per ridiscendere il corso del Rewa.
Frascolin, preoccupato per la scomparsa di Pinchinat, comincia a
chiamarlo ad alta voce.
Ma il suo appello rimane senza risposta.
Ma dove finito? chiede Sbastien Zorn.
Non so risponde Yverns.
Qualcuno di voi ha visto allontanarsi il vostro amico?
chiede il pilota.
Nessuno l'ha visto.
Sar senza dubbio tornato alla barca dalla parte del villaggio
dice Frascolin.
Ha avuto torto risponde il pilota. Ma non perdiamo
tempo e raggiungiamolo.
Si parte, in preda ad una viva ansiet. Questo Pinchinat combina
sempre qualche guaio e il considerare immaginaria la ferocia di
questi indigeni rimasti tanto ostinatamente selvaggi pu esporlo a
gravissimi pericoli.
Attraversando Tampoo il pilota osserva con una certa apprensione
che non si vede pi nessun figiano. Tutte le porte delle capanne sono
chiuse, non vi pi nessun gruppo davanti alla capanna del capo, le
donne intente alla preparazione del curcuma sono scomparse. Sembra
che il villaggio sia stato abbandonato nell'ultima ora.
La piccola comitiva allora affretta il passo. Ogni tanto chiamano
l'assente, ma l'assente non risponde. Non dunque arrivato al punto
dove la barca stata ormeggiata? O forse nemmeno la barca si
trova pi in quel posto sotto la guardia del macchinista e dei due
marinai?
Ci sono ancora poche centinaia di passi da percorrere. Si
affrettano e appena usciti dal limite della boscaglia vedono la lancia e
i tre uomini fermi al loro posto.
Il nostro compagno grida Frascolin.
Non con voi? risponde il macchinista.
No da una mezz'ora
Non tornato? domanda Yverns.
No.
Che cosa dunque avvenuto a quell'imprudente? Il pilota non
nasconde la sua immensa preoccupazione.
Bisogna ritornare al villaggio dice Sbastien Zorn, non
possiamo abbandonare Pinchinat.
La lancia viene lasciata in guardia ad uno dei marinai bench
forse pu essere pericoloso agire cos. Ma questa volta meglio
tornare a Tampoo in forze e bene armati. Si debbano pure metter
sottosopra tutte le capanne, non si lascer il villaggio, non si torner
a Standard-Island senza prima aver ritrovato Pinchinat.
Si riprende la strada di Tampoo. Stesso abbandono di prima nel
villaggio, e nei dintorni. Dove si rifugiata dunque tutta la
popolazione? Per le strade non si sente nessun rumore e le capanne
sono vuote.
Purtroppo non si possono pi avere dubbi, Pinchinat si
avventurato nel bosco dei banani stato catturato trascinato
via dove? quanto alla sorte che gli riservata da quei cannibali
di cui egli si era tanto burlato fin troppo facile immaginarla! Le
ricerche nei dintorni di Tampoo non porterebbero a nessun
risultato Come ritrovare una pista in mezzo a quella selvaggia
regione, in quell'intrico d'alberi che solo i figiani conoscono?
Inoltre non c' da temere che essi vogliano impadronirsi
dell'imbarcazione custodita da un solo marinaio? Se avvenisse
quella disgrazia ogni speranza di liberare Pinchinat sarebbe perduta e
la salvezza dei suoi compagni compromessa.
La disperazione di Frascolin, d'Yverns e di Sbastien Zorn non si
pu descrivere. Che cosa fare? Il pilota e il macchinista non sanno
pi a qual partito appigliarsi.
Allora Frascolin, che ha mantenuto il suo sangue freddo, dice:
Torniamo a Standard-Island.
Senza il nostro compagno? esclama Yverns.
Come puoi pensarlo? aggiunge Sbastien Zorn.
Non vedo altra decisione da prendere risponde Frascolin.
Bisogna che il governatore di Standard-Island sia avvertito che le
autorit di Viti-Levu siano avvisate e si tengano pronte ad agire
S partiamo consiglia il pilota e se vogliamo
approfittare della marea calante non abbiamo un minuto da perdere.
l'unico mezzo di salvare Pinchinat esclama Frascolin,
seppure non gi troppo tardi.
L'unico mezzo, infatti.
Si lascia Tampoo col timore di non ritrovare la lancia al suo posto.
Invano il nome di Pinchinat viene gridato da tutte le bocche! E se
fossero meno turbati, forse il pilota e i suoi compagni potrebbero
vedere dietro i cespugli alcuni di quei feroci figiani intenti a spiare la
loro partenza.
L'imbarcazione non stata disturbata. Il marinaio non ha veduto
nessuno gironzolare sulle rive del Rewa.
Con inesprimibile stringimento di cuore Sbastien Zorn, Frascolin
e Yverns si decidono a prender posto nell'imbarcazione esitano
chiamano ancora ma come ha detto con ragione Frascolin, bisogna
partire ed necessario farlo.
Il macchinista mette in azione gli accumulatori, e la lancia aiutata
dal riflusso discende il corso del Rewa a velocit prodigiosa.
Alle sei viene passata la punta occidentale del delta e mezz'ora
dopo la lancia si trova nel porto di Tribord-Harbour. In un quarto
d'ora Frascolin e i suoi due compagni trasportati dal tram
raggiungono Milliard-City e si recano al Municipio.
Cyrus Bikerstaff, messo al corrente della situazione, si fa condurre
a Suva e l chiede un colloquio, che gli viene subito accordato, al
governatore generale dell'arcipelago.
Quando quel rappresentante della regina apprende ci che
avvenuto a Tampoo, non nasconde che la cosa molto grave Quel
francese in mano a una di quelle trib dell'interno che sfuggono ad
ogni autorit
Disgraziatamente egli aggiunge non possiamo tentare
nulla prima di domani. Le nostre imbarcazioni non possono risalire
fino a Tampoo, affrontando il Rewa controcorrente. D'altronde
indispensabile andare in molti, e la via pi sicura sarebbe quella di
prendere per la boscaglia
Sia risponde Cyrus Bikerstaff ma non domani che si
deve partire, ma subito
Ma io replica il governatore non ho a mia disposizione
gli uomini necessari.
Li abbiamo noi, signore ribatte Cyrus Bikerstaff.
Prendete dunque le misure per unirvi i vostri soldati della milizia,
agli ordini di uno dei vostri ufficiali che conosca il paese
Perdonate, signore risponde seccamente Sua Eccellenza
io non ho l'abitudine
Perdonate anche voi lo interrompe Cyrus Bikerstaff, ma
vi prevengo che se non agite subito, se il nostro amico, il nostro
ospite non ci reso subito, la responsabilit ricadr su di voi e
E? chiede il governatore con alterigia.
Le batterie di Standard-Island distruggeranno Suva da cima a
fondo, la vostra capitale e tutte le propriet straniere, siano esse
inglesi o tedesche.
L'ultimatum formale e non c' che da sottomettervisi. I pochi
cannoni dell'isola non potrebbero tenere testa all'artiglieria di
Standard-Island. Il governatore dunque si sottomette, ed avrebbe
certo fatto meglio se in nome dell'umanit l'avesse fatto con un po'
pi di buona grazia.
Mezz'ora dopo un centinaio d'uomini, marinai e soldati, sbarcano
a Suva agli ordini del commodoro Simco che ha voluto mettersi a
capo di quella spedizione.
Il sovrintendente, Sbastien Zorn, Yverns, Frascolin gli sono
accanto. Una squadra della gendarmeria di Viti-Levu si unita a
loro.
Una volta partita, la comitiva si getta attraverso la boscaglia
aggirando la baia del Rewa, sotto la direzione del pilota che conosce
quelle difficili regioni dell'interno. Si taglia per la via pi breve, con
passo rapido per giungere a Tampoo nel minor tempo possibile
Non necessario andare fino al villaggio. Verso l'una dopo
mezzanotte si ordina alla colonna di far alt.
Nel pi profondo d'una macchia quasi impenetrabile si avvistata
la luce di un fuoco. Certo l sono radunati dei nativi di Tampoo,
poich il villaggio non si trova che a mezz'ora di cammino verso est.
Il commodoro Simco, il pilota, Calistus Munbar e i tre parigini
avanzano
Non hanno fatto cento passi che si arrestano e rimangono
immobili
Davanti a un fuoco ardente, circondato da una folla tumultuosa di
uomini e di donne, Pinchinat seminudo legato ad un albero e il
capo fgiano corre verso di lui brandendo un'ascia
Corriamo! corriamo! grida il commodoro Simco ai
marinai e ai soldati.
Sorpresa e improvviso terrore molto giustificato fra gli indigeni a
cui il distaccamento non risparmia n le fucilate n i colpi di calcio di
fucile. In un batter d'occhio la radura rimane vuota e tutta la banda si
disperde nella foresta
Pinchinat, slegato dall'albero, cade fra le braccia dell'amico
Frascolin.
Come descrivere la gioia di quegli artisti, di quei fratelli? Gioia
cui per vengono a mescolarsi lacrime e ben meritati rimproveri.
Ma disgraziato! urla il violoncellista. Perch diavolo ti
venuto in mente di allontanarti?
Disgraziato finch vuoi, vecchio Sbastien risponde
Pinchinat, ma ora non mortificare un violino cos poco vestito
come sono io in questo momento datemi qualche cosa, in modo
che possa presentarmi in maniera pi adeguata davanti alle autorit.
I suoi abiti vengono ritrovati ai piedi di un albero ed egli se li
rimette conservando sempre il pi bel sangue freddo del mondo.
Quando poi si ritrova presentabile, si reca a stringere la mano al
commodoro Simco e al sovrintendente.
Vediamo gli dice Calistus Munbar, ci credete ora al
cannibalismo dei figiani?
Non tanto cannibali, poi, questi figli di cani risponde Sua
Altezza visto che sono ancora tutto intero.
Sempre lo stesso burlone indiavolato esclama Frascolin.
E sapete che cosa mi seccava di pi in quella situazione di
selvaggina umana sul punto d'esser messa allo spiedo?
domanda Pinchinat.
Che sia impiccato se arrivo a indovinarlo! fa Yverns.
Beh, non tanto il fatto di essere mangiato con le mani da questi
indigeni! no! Ma il dover essere divorato da un selvaggio in frac
in frac azzurro a bottoni d'oro con un ombrello sotto il braccio
un orribile prodotto inglese!
CAPITOLO X
CAMBIAMENTO DI PROPRIET
LA PARTENZA di Standard-Island viene fissata per il 2 febbraio. Il
giorno prima, terminate le loro escursioni, i vari viaggiatori sono tutti
ritornati a Milliard-City. L'avventura di Pinchinat ha suscitato molto
rumore. Tutto il Gioiello del Pacifico ha preso posizione a favore di
Sua Altezza, tanta la simpatia di cui il quartetto gode a Milliard-
City. Il consiglio dei notabili d la sua completa approvazione
all'energica condotta del governatore Cyrus Bikerstaff. E i giornali lo
felicitano vivamente. Pinchinat dunque diventato l'uomo del
giorno. Vi figurate un suonatore di viola andare a finir la sua carriera
artistica nello stomaco di un figiano? Egli conviene che gli
indigeni di Viti-Levu non hanno assolutamente rinunciato ai loro
gusti antropofagi.
Dopo tutto, tanto buona la carne umana, a sentir loro, e quel
demonio di un Pinchinat tanto appetitoso!
Standard-Island salpa all'alba e mette la prua sulle Nuove Ebridi.
Questa deviazione la allontaner di una decina di gradi, ossia
duecento leghe verso ovest: ma non si pu evitarla, poich si devono
depositare alle Nuove Ebridi il capitano Sarol e i suoi compagni. Del
resto non il caso di lamentarsene. Ognuno felice di rendere un
servizio a quella brava gente che ha dimostrato tanto coraggio nella
lotta contro le fiere. E poi sembrano tanto soddisfatti di essere
rimpatriati in quelle condizioni, dopo una cos lunga assenza! Infine
una bella occasione per visitare quel gruppo di isole che i
milliardesi non conoscono ancora.
La navigazione si effettua con voluta lentezza. Infatti nei
paraggi compresi fra le Figi e le Nuove Ebridi, a 170 35' di
longitudine est e i 19 13' di latitudine sud che il piroscafo
proveniente da Marsiglia per conto delle famiglie Tankerdon e
Coverley deve raggiungere Standard-Island.
Naturalmente il matrimonio di Walter con la signorina Dy
sempre l'oggetto della preoccupazione generale. Si pu forse pensare
ad altro? Calistus Munbar non pu pi disporre di un solo minuto.
Prepara, combina i diversi elementi di una festa che verr elencata tra
i fasti dell'isola a elica. Se egli si consuma in quella bisogna, ci non
pu sorprendere nessuno.
Standard-Island procede a una media di soli 20 o 25 chilometri
ogni 24 ore. Giunge in vista di Viti, le cui magnifiche coste sono
coperte da foreste lussureggianti di un verde profondo. Si impiegano
tre giorni a spostarsi su quelle acque tranquille, dall'isola Wanara
fino all'isola Rotonda. Il passaggio, a cui le carte danno il nome di
quest'ultima isola, permette ampiamente il transito al Gioiello del
Pacifico che vi si immette dolcemente. Un gran numero di balene
turbate e spaventate vengono a scontrarsi contro lo scafo d'acciaio
dell'isola che risuona sotto quei colpi. Ma si pu star sicuri: le lastre
dei compartimenti sono solide e non c' da temere nessuna avaria.
Finalmente, nel pomeriggio del 6, le ultime cime delle Figi
spariscono sotto l'orizzonte. Il commodoro Simco abbandona cos il
dominio polinesiano dell'oceano Pacifico per quello melanesiano.
Nei tre giorni che seguono, Standard-Island continua a procedere
verso ovest, dopo aver raggiunto il diciannovesimo grado di
latitudine. Il 10 febbraio, si trova nei paraggi in cui il piroscafo atteso
dall'Europa deve raggiungerla. Il punto, riportato sugli avvisi di
Milliard-City conosciuto da tutti gli abitanti. Le sentinelle
dell'osservatorio erano sul chi vive. L'orizzonte scandagliato da
centinaia di cannocchiali e non appena il bastimento verr
segnalato Tutta la popolazione in attesa Non si tratta forse di
una specie di prologo di quello spettacolo tanto richiesto dal pubblico
e che si concluder con il matrimonio di Walter Tankerdon e della
signorina Dy Coverley?
Standard-Island dunque non deve far altro che rimanere
stazionaria, e mantenersi contro le correnti di quei mari rinserrati fra
gli arcipelaghi. Di conseguenza il commodoro Simco d i suoi
ordini, e gli ufficiali badano che vengano eseguiti.
Decisamente questa situazione interessantissima
commenta quel giorno Yverns.
Era durante le due ore di riposo che i suoi compagni e lui si
trovavano insieme abitualmente dopo la colazione di mezzogiorno.
S risponde Frascolin e cos non dovremo rimpiangere
questa crociera a bordo di Standard-Island checch ne pensi il
nostro amico Zorn.
E la sua eterna luna luna maggiore con cinque diesis
riprende Pinchinat.
S e soprattutto quando sar finita la crociera, replica il
violoncellista e quando avremo intascato il quarto trimestre degli
stipendi che avremo ben guadagnati
Eh! dice Yverns la Compagnia ce ne ha gi pagati tre
dalla nostra partenza, e approvo molto che Frascolin, il nostro
prezioso contabile, abbia spedito questa grossa somma alla banca di
New-York.
E infatti il prezioso contabile ha creduto prudente versare il
danaro, tramite i banchieri di Milliard-City, in una delle pi serie
casse dell'Unione. Non per diffidenza, ma solamente perch una
cassa fissa sembra poter offrire maggiore sicurezza di una cassa
galleggiante, al disopra di cinque o seimila metri di profondit,
quanti in media ne misura il Pacifico.
Durante questa conversazione, fra le volute profumate dei sigari e
delle pipe, Yverns indotto a fare la seguente osservazione.
Amici miei, le feste del matrimonio promettono di essere
splendide. Il nostro sovrintendente non risparmia n l'immaginazione
n i fastidi, s'intende. Vi saranno piogge di dollari, le fontane di
Milliard-City verseranno vini generosi, non ne dubito. Eppure sapete
che cosa mancher a questa cerimonia?
Una cataratta d'oro liquido stillante sopra scogli di diamante!
suggerisce Pinchinat.
No risponde Yverns una cantata
Una cantata? ripete Frascolin.
Certamente dice Yverns. Si far della musica, noi
eseguiremo i nostri pezzi pi in voga, adatti per la circostanza Ma
se non vi la cantata, il canto nuziale, l'epitalamio per gli sposi
Perch no, Yverns? fa Frascolin. Se ti vuoi incaricare di
far la rima fra core e amore e fra giorno e adorno per una dozzina di
versi di misura ineguale, Sbastien Zorn che si gi cimentato come
compositore, non domander di meglio che mettere in musica la tua
poesia.
Ottima idea! esclama Pinchinat. Ti va l'idea, vecchio
brontolone? Qualche cosa di molto matrimoniale con molti
spiccato, allegro, molto agitato, e una coda fantastica a cinque
dollari la nota.
No, questa volta si fa gratis risponde Frascolin. Sar
l'omaggio del Quartetto Orchestrale a questi nababbissimi di
Standard-Island.
Si decide cos, e il violoncellista si dichiara pronto a implorare le
ispirazioni dal dio della Musica, se il do della poesia ispirer il cuore
di Yverns. E da questa nobile collaborazione doveva uscire la
Cantata delle Cantate, a imitazione del Cantico dei Cantici, in onore
dei Tankerdon, uniti ai Coverley.
Nel pomeriggio del 10 si sparge la voce che un grande piroscafo
proveniente da nord-est stato avvistato. La sua nazionalit non pu
venire ancora riconosciuta poich esso dista ancora una decina di
miglia, al momento in cui le nebbie del crepuscolo hanno oscurato il
mare.
Quel piroscafo sembrava forzare le macchine, e si pu stare sicuri
che si dirige verso Standard-Island. Molto probabilmente accoster
l'indomani al levar del sole.
La notizia produce un effetto indescrivibile. Tutte le
immaginazioni femminili sono in subbuglio al pensiero delle
meraviglie di oreficeria, di mode, di oggetti d'arte, portate da quella
nave trasformata in enorme corredo di nozze della forza di cinque-
seicento cavalli!
Infatti non ci si sbagliati, e quella nave si dirige proprio a
Standard-Island. Cos, il mattino successivo ha superato la diga
foranea di Tribord-Harbour, issando al picco di mezzana la bandiera
della Standard-Island Company.
A un tratto, altra notizia che i telefoni trasmettono a Milliard-City:
la bandiera del bastimento a mezz'asta.
Che cosa accaduto? Una disgrazia un decesso a bordo?
Sarebbe un auspicio sgradevole per un matrimonio che deve
assicurare l'avvenire di Standard-Island.
Ma ecco ancora dell'altro. La nave in questione non affatto
quella attesa e non viene dall'Europa. Viene dal litorale americano, e
precisamente da Madeleine-bay, In ogni caso il piroscafo carico del
ricco corredo nuziale non in ritardo. La data del matrimonio
fissata per il 27 e si solo all'11 febbraio, perci esso ha tutto il
tempo di giungere.
Allora cosa vuole quest'altra nave? Che notizia porta? Perch
quella bandiera a mezz'asta? Perch la Compagnia l'ha inviata fino
in questi paraggi delle Nuove Ebridi, dove sapeva d'incontrare
Standard-Island?
Doveva forse fare ai milliardesi qualche urgente comunicazione di
gravit eccezionale?
S, e non si tarder a conoscerla.
Non appena il bastimento ha gettato l'ancora, ne sbarca un
passeggero.
uno degli agenti superiori della Compagnia, il quale rifiuta di
rispondere alle domande dei molti e impazienti curiosi, accorsi sul
molo di Tribord-Harbour.
Un tram pronto per partire, e senza perdere un minuto, l'agente
balza su una delle vetture.
Dieci minuti dopo, arrivato al Municipio, egli chiede udienza al
governatore per un affare urgente, udienza che gli viene subito
concessa.
Cyrus Bikerstaff riceve l'agente nel suo ufficio a porte chiuse.
Non trascorso un quarto d'ora che ognuno dei membri del
consiglio dei trenta notabili viene avvertito telefonicamente di recarsi
d'urgenza nella sala delle riunioni.
Frattanto le immaginazioni galoppano nei porti come in citt e
l'apprensione, tenendo dietro alla curiosit, raggiunge il colmo.
Alle otto meno venti il consiglio si riunisce sotto la presidenza del
governatore, assistito dai suoi due aiutanti. L'agente fa allora la
seguente dichiarazione:
In data 23 gennaio la Standard-Island Company Limited stata
dichiarata fallita, ed il signor William T. Pomering stato nominato
liquidatore con pieni poteri per agire al meglio nell'interesse della
detta Societ.
Il signor William T. Pomering, al quale sono devolute queste
funzioni, l'agente in persona.
La notizia si diffonde, e la verit che non provoca l'effetto che
avrebbe prodotto in Europa. Che volete? Standard-Island un pezzo
staccato del grande spartito degli Stati Uniti d'America, come dice
Pinchinat. Ora, un fallimento non pu certo sorprendere degli
americani n tanto meno prenderli alla sprovvista Non forse una
delle fasi naturali degli affari, un incidente accettabile ed
accettato? I milliardesi esaminano dunque il caso con la loro
flemma abituale La Compagnia andata a picco Va bene. una
cosa che pu succedere alle pi oneste societ finanziarie Il suo
passivo considerevole? Considerevolissimo come fa rilevare il
bilancio redatto dal liquidatore: cinquecento milioni di dollari, il che
significa due miliardi e cinquecento milioni di franchi E chi ha
provocato questo fallimento? Alcune speculazioni (insensate, dal
momento che sono andate a finir male), ma che avrebbero potuto
riuscire un affare colossale per la fondazione di una nuova citt su
certi terreni dell'Arkansas che poi sono stati inghiottiti a causa di uno
scoscendimento geologico che nulla aveva potuto far prevedere
Dopo tutto, non stata colpa della Compagnia, poich se i terreni
sprofondano, non c' da stupirsi che anche degli azionisti vadano a
picco in conseguenza Per quanto solida appaia l'Europa, ci
potrebbe capitare anche a lei un giorno o l'altro Niente del genere
da temere, invece, per Standard-Island e questo non dimostra forse
vantaggiosamente la sua superiorit sopra i continenti e le altre isole
terrestri?
L'essenziale ora agire. L'attivo della Compagnia si compone hic
et nunc del valore dell'isola a elica, scafo, fabbriche, palazzi, case,
campagna e flotta: in una parola tutto ci che il natante dell'ingegner
William Tersen sostiene, tutto ci che ne dipende, e inoltre le
costruzioni di Madeleine-bay. Vale la pena che si costituisca una
nuova societ per comprare tutto in blocco, sia all'amichevole, sia
all'asta? S nessuna esitazione in proposito e il prodotto della
vendita verr erogato per liquidare i debiti della Compagnia Ma,
fondando la nuova societ sar necessario ricorrere a capitali
stranieri? I milliardesi non sono forse ricchi a sufficienza per
comprarsi Standard-Island con le loro sole risorse? Non meglio
che da semplici affittuari diventino i proprietari del Gioiello del
Pacifico? La loro amministrazione non varr forse quella della
Compagnia fallita?
Si conosce del resto il numero dei miliardi contenuti nel portafogli
dei membri del consiglio dei notabili. Perci si conviene senza
ritardo di comprare Standard-Island. Il liquidatore autorizzato a
trattare? Lo . Inoltre se la Compagnia ha qualche speranza di
trovare a breve scadenza le somme necessarie alla sua liquidazione,
non pu averla meglio fondata che nelle tasche dei notabili di
Milliard-City, alcuni dei quali risultano anche fra i suoi maggiori
azionisti. Ora che la rivalit cessata fra le due principali famiglie e
le due sezioni della citt, la cosa filer liscia. Presso gli anglosassoni
degli Stati Uniti le cose non vanno molto per le lunghe. I fondi perci
vengono raccolti seduta stante. Il consiglio dei notabili del parere
che sia inutile procedere ad una pubblica sottoscrizione. J em
Tankerdon, Nat Coverley e alcuni altri offrono 400 milioni di dollari.
Nessuna discussione, del resto, su tale somma Si deve prendere o
lasciare e il liquidatore prende.
Il consiglio si era riunito alle 8 e 13 minuti nella sala del
Municipio. Quando si scioglie alle 9 e 47 minuti la propriet di
Standard-Island passata nelle mani dei due arciricchissimi
milliardesi e di qualche altro loro amico sotto la ragione sociale di
J em Tankerdon, Nat Coverley and Co.
Come la notizia del fallimento della Compagnia non ha, per cos
dire, recato alcun turbamento nella popolazione dell'isola a elica, cos
l'acquisto fattone dai principali notabili non produce nessuna
emozione. Si trova la cosa naturalissima e, quand'anche si fosse
dovuta raccogliere una somma pi considerevole, i fondi si sarebbero
trovati in un batter d'occhio. una profonda soddisfazione per i
milliardesi sapere che sono in casa propria o, per lo meno, che non
dipendono pi da una societ straniera. Perci il Gioiello del
Pacifico, rappresentato da tutte le sue classi d'impiegati, agenti,
funzionari, ufficiali, soldati e marinai, vuole ringraziare i due capi
famiglia che hanno cos ben compreso l'interesse generale.
Quello stesso giorno, in un meeting tenuto in mezzo al parco
viene votata una mozione a tale proposito, seguita da una triplice
salva di applausi. E subito viene nominata una commissione che
invia alcuni deputati ai palazzi Tankerdon e Coverley.
Essa viene ricevuta benevolmente e riporta l'assicurazione che
niente sar cambiato nei regolamenti, usi e costumi di Standard-
Island. L'amministrazione rimarr quella che ! Tutti i funzionari
conserveranno le loro funzioni e gli impiegati i loro impieghi.
E come avrebbe potuto essere altrimenti?
Risulta dunque da ci che il commodoro Ethel Simco rimane
incaricato del servizio marittimo con la direzione suprema degli
spostamenti di Standard-Island secondo l'itinerario stabilito dal
consiglio dei notabili. Lo stesso avviene per il comando delle truppe,
conservato dal colonnello Stewart. E lo stesso per i servizi
dell'osservatorio che non vengono modificati, e la posizione
d'astronomo del re di Malcarlie non minacciata. Infine nessuno
viene tolto dal posto che occupava n nei due porti n nelle fabbriche
di energia elettrica n nell'amministrazione municipale. E
quantunque nessun allievo frequenti il corso di danza e di belle
maniere, nemmeno Athanase Dormus viene licenziato dalla sua
inutile carica.
Naturalmente nulla cambiato nel contratto con il Quartetto
Orchestrale il quale continuer fino alla fine di quel viaggio a
riscuotere gli inverosimili compensi che in base al contratto gli sono
stati assegnati.
Questa gente veramente straordinaria! dice Frascolin
quando viene a sapere che l'affare stato sistemato con soddisfazione
di tutti.
perch hanno il miliardo facile! risponde Pinchinat.
Forse avremmo potuto approfittare di questo cambiamento di
proprietario per rescindere il nostro contratto fa osservare
Sbastien Zorn che non vuole abbandonare le sue assurde
prevenzioni contro Standard-Island.
Rescindere? esclama Sua Altezza. Ah, questa poi!
Provaci solamente!
E con la sinistra le cui dita si aprono e si chiudono come se
dovesse suonare sulla quarta corda, minaccia di rifilare al
violoncellista uno di quei pugni che riescono a raggiungere la
velocit di otto metri e cinquanta al secondo.
Tuttavia una modifica verr introdotta nella situazione del
governatore. Cyrus Bikerstaff come diretto rappresentante della
Standard-Island Company ritiene opportuno dover presentare le
dimissioni. In realt questa decisione appare logica allo stato attuale
delle cose. Le dimissioni sono quindi accettate ma alle pi onorevoli
condizioni per il governatore. I suoi due aiutanti poi, Barthlemy
Rudge e Hubley Harcourt, mezzo rovinati dal fallimento della
Compagnia di cui erano grossi azionisti, intendono lasciare l'isola a
elica con uno dei prossimi piroscafi.
Tuttavia Cyrus Bikerstaff accetta di rimanere a capo
dell'amministrazione municipale fino alla fine della crociera.
Cos quell'importante trasformazione finanziaria della propriet di
Standard-Island avvenuta senza rumore e senza discussioni, senza
cambiamenti e senza rivalit. E la cosa stata condotta a termine
tanto rapidamente e tanto saggiamente che in quello stesso giorno il
liquidatore ha potuto reimbarcarsi portando con s le firme dei
compratori garantite dal consiglio dei notabili.
Quel personaggio poi, cos prodigiosamente considerevole che
risponde al nome di Calistus Munbar sovrintendente delle belle arti e
dei divertimenti sullo stupefacente Gioiello del Pacifico,
semplicemente confermato nelle sue attribuzioni, emolumenti,
benefici: e d'altronde come si sarebbe potuto trovare un successore a
quell'uomo insostituibile?
Via! fa osservare Frascolin. Tutto andato per il meglio
e l'avvenire di Standard-Island stato assicurato in modo da non
dover temere pi nulla
Vedremo! mormora il testardo violoncellista.
Ecco in quali condizioni avr luogo ora il matrimonio di Walter
Tankerdon con la signorina Dy Coverley. Le due famiglie verranno
unite dagli interessi pecuniari che in America come altrove formano i
pi saldi vincoli sociali. E per i cittadini di Standard-Island questa
una vera assicurazione di prosperit. Dal momento in cui essa
divenuta propriet dei principali milliardesi sembra che sia pi
indipendente di prima e ancor pi padrona del suo destino! Prima, un
cavo la univa a Madeleine-bay negli Stati Uniti, adesso questo cavo
stato spezzato.
Ed ora, dedichiamoci alla festa!
E necessario insistere sulla gioia delle parti in causa, di descrivere
ci che non si pu descrivere, di dipingere la felicit che irradia
intorno a loro? I due fidanzati non si lasciano pi. Quello che era
parso un matrimonio di convenienza, per Walter Tankerdon e Dy
Coverley invece un vero matrimonio d'amore. Ambedue si amano
di un affetto nel quale bisogna crederlo -l'interesse non entrava per
nulla. La ragazza e il giovanotto possiedono quelle qualit che
devono assicurare loro la pi felice delle esistenze. Walter ha
un'anima d'oro ed anche l'anima della signorina Dy fatta dello
stesso metallo (figuratamente s'intende e non nel senso materiale che
sarebbe autorizzato dai loro milioni). Essi sono stati creati l'uno per
l'altra, e mai questa frase piuttosto banale ha avuto significato pi
preciso. Essi contano i giorni e le ore che li separano dal tanto
desiderato 27 febbraio. Rimpiangono una cosa sola, che Standard-
Island cio non si diriga verso il 180 di longitudine, perch venendo
dall'occidente avrebbe potuto cancellare 24 ore dal suo calendario.
La felicit dei futuri sposi sarebbe anticipata di un giorno. No! La
cerimonia avr luogo in vista delle Nuove Ebridi e bisogna
rassegnarsi.
Osserviamo inoltre che il piroscafo carico di tutte le meraviglie
europee, il piroscafo-corredo non ancora arrivato. Ecco l, per
esempio, un lusso di cose di cui volentieri i due fidanzati farebbero a
meno: che bisogno hanno di quelle magnificenze quasi regali? Si
scambiano mutualmente il loro amore, e che cosa occorre loro di
pi?
Ma le famiglie, gli amici, la popolazione di Standard-Island
desiderano che la cerimonia sia di un lusso straordinario. Perci i
cannocchiali sono ostinatamente puntati verso l'oriente. J em
Tankerdon e Nat Coverley hanno addirittura promesso un grosso
premio a chi segnaler per primo quel piroscafo che l'elica non
spinger avanti mai abbastanza in fretta quanto lo desidera
l'impazienza del pubblico.
Frattanto il programma della festa viene redatto con cura. Esso
comprende giochi, ricevimenti, la doppia cerimonia al tempio
protestante e alla cattedrale cattolica, la serata di gala al Municipio, il
ricevimento nel parco. Calistus Munbar pensa a tutto. Si prodiga, si
divide, e si pu anche dire che dal punto di vista della salute egli si
rovina. Che cosa volete! il suo temperamento lo trascina e non si
riuscirebbe a fermarlo proprio come non si riuscirebbe a bloccare un
treno lanciato a gran velocit.
Anche la cantata pronta. Yverns, autore del testo, e Sbastien
Zorn, autore della musica, si sono mostrati degni l'uno dell'altro. La
cantata verr eseguita dal coro di una societ filarmonica
espressamente fondata. L'effetto ne sar grandioso quando essa
risuoner nel giardino dell'osservatorio, nella notte al chiarore della
luce elettrica. Poi i giovani sposi compariranno davanti all'ufficiale di
stato civile, mentre il matrimonio religioso verr celebrato a
mezzanotte in mezzo alla straordinaria illuminazione di Milliard-
City.
Finalmente il piroscafo tanto atteso viene segnalato al largo. E il
premio (un rispettabile numero di dollari) viene guadagnato da una
delle vedette di Tribord-Harbour.
Sono le nove del mattino del 19 febbraio quando esso scapola la
diga foranea del porto e lo sbarco incomincia subito.
inutile dare l'elenco dettagliato degli articoli (gioielli, abiti,
biancheria, oggetti d'arte) che compongono questo carico nuziale.
Basti sapere che l'esposizione fattane nei vasti saloni di palazzo
Coverley ottiene un successo senza pari. Tutta la popolazione di
Milliard-City ha voluto sfilare davanti a quelle meraviglie. Che
molti di questi personaggi inverosimilmente ricchi possano levarsi il
gusto d'acquistare di quegli oggetti, passi. Ma bisogna anche tener
conto del gusto, del senso artistico che ha presieduto alla loro scelta e
non si potrebbe fare a meno di ammirarli. In ogni modo le straniere
curiose di conoscere i nomi di tali articoli potranno consultare i
numeri dello Star-board-Chronicle e del New-Herald del 21 e 22
febbraio. Se non ne sono soddisfatte, si deve proprio dire che la
soddisfazione non di questo mondo.
Corbezzoli! dice semplicemente Yverns dopo essere uscito
dai saloni del palazzo della Quindicesima Avenue assieme ai suoi tre
compagni.
Corbezzoli, mi pare l'espressione pi giusta osserva
Pinchinat. Verrebbe voglia di sposar la signorina Dy Coverley
senza dote solamente per se stessa.
I giovani fidanzati, veramente, non hanno accordato che
un'attenzione molto vaga a quell'ammasso di capolavori dell'arte e
della moda.
Intanto dall'arrivo del piroscafo, Standard-Island ha ripreso la
rotta verso ovest per raggiungere le Nuove Ebridi. Se si sar in vista
di una delle isole del gruppo prima del giorno 27 il capitano Sarol
sbarcher con i suoi compagni e Standard-Island inizier la crociera
di ritorno.
Ci che faciliter la navigazione in questi paraggi del Pacifico
occidentale che essi sono ben noti al capitano malese. Dietro
richiesta del commodoro Simco che ha reclamato i suoi servigi, egli
rimane in permanenza sulla torre dell'osservatorio. Appena le prime
alture appariranno, niente sar pi facile dell'accostarsi all'isola
Erromango, una delle pi orientali del gruppo, il che permetter di
evitare i numerosi scogli delle Nuove Ebridi.
Sia un caso o sia che il capitano Sarol, desideroso di assistere ai
festeggiamenti del matrimonio, faccia eseguire le manovre con una
certa lentezza, le prime isole vengono segnalate solo nella mattina
del 27 febbraio, precisamente il giorno fissato per la cerimonia
nuziale.
Del resto, importa poco. Il matrimonio di Walter Tankerdon e
della signorina Dy Coverley non sar per questo meno felice
celebrandosi in vista delle Nuove Ebridi e se ci causa tanto piacere
a quei bravi malesi (il che essi non dissimulano affatto) saranno liberi
di prender parte alle feste di Standard-Island.
Dopo aver incontrato alcuni isolotti al largo e averli superati
grazie alle precise indicazioni fornite dal capitano Sarol, l'isola a
elica si dirige verso Erromango, lasciando a sud le alture dell'isola
Tanna.
In questi paraggi Sbastien Zorn, Frascolin, Pinchinat e Yverns
non si trovano lontani (trecento miglia al massimo) dai possedimenti
francesi di questa parte del Pacifico, cio le isole Loyalty e la Nuova
Caledonia, colonia penale situata agli antipodi della Francia.
Erromango, molto boscosa nell'interno, accidentata da diverse
colline ai cui piedi si stendono vaste pianure coltivate. Il commodoro
Simco si ferma a un miglio dalla baia di Cook sulla costa orientale.
Non sarebbe prudente d'avanzare di pi, poich le formazioni
coralligene si spingono a fior d'acqua fino a mezzo miglio nel mare.
Del resto l'intenzione del governatore Cyrus Bikerstaff non di
fermarsi dinanzi a quest'isola, n di sostare vicino a nessun'altra
dell'arcipelago. Dopo le feste i malesi sbarcheranno e Standard-
Island risalir verso l'equatore per tornare a Madeleine-bay.
l'una dopo mezzogiorno quando Standard-Island si ferma.
Per ordine delle autorit tutti vengono lasciati in libert,
funzionari e impiegati, marinai e soldati, eccezion fatta per i
doganieri di guardia ai posti del litorale che niente deve distogliere
dalla loro sorveglianza.
Inutile dire che il tempo magnifico e rinfrescato dalla brezza
marina. Per usare l'espressione consueta diremo che il sole della
partita.
Sicuramente esclama Pinchinat, questo disco orgoglioso
sembra agli ordini di codesti ricconi! Se essi gli ordinassero, come un
tempo Giosu, di prolungare il giorno, esso obbedirebbe! Oh!
potenza dell'oro!
Non crediamo necessario insistere sulle diverse parti del
programma sensazionale redatto dal sovrintendente ai divertimenti di
Milliard-City. Fin dalle tre gli abitanti della campagna, della citt e
dei porti affluiscono nel parco lungo le rive del Serpentine-river. I
notabili si uniscono familiarmente con il popolo. I giochi vengono
seguiti con un entusiasmo a cui forse non estraneo il desiderio dei
premi che si possono guadagnare. Sono stati organizzati balli all'aria
aperta. Ma quello pi brillante dato in una delle grandi sale del
Casino dove i giovani, le signore e le giovinette gareggiano per
grazia ed animazione. Yverns e Pinchinat prendono parte a quelle
danze non cedendo il posto a nessuno quando si tratta di far da
cavalieri alle pi graziose milliardesi. Sua Altezza non mai stato
tanto amabile, non ha mai avuto tanto spirito e non ha mai riportato
un cos grande successo. Non c' da stupirsi quindi se al momento in
cui una delle sue ballerine dopo i giri turbinosi di un valzer gli ha
detto: Ah! signore sono tutta in acqua egli abbia osato risponderle:
Acqua di Colonia, signorina, acqua di Colonia!.
Frascolin, che lo ascolta, arrossisce fino alle orecchie e Yverns,
che pure lo ha udito, si domanda se i fulmini del cielo non verranno a
cadere sulla testa del colpevole.
Aggiungiamo che le famiglie Tankerdon e Coverley sono al
completo e le graziose sorelle della sposa si mostrano felicissime
della sua felicit. La signorina Dy passeggia al braccio di Walter,
cosa che non pu ferire le convenienze trattandosi di cittadini
originari della libera America. Si applaude a quel gruppo simpatico,
lo si acclama, gli si offrono fiori e complimenti che sono ricevuti con
la pi perfetta amabilit.
Durante le ore successive, i rinfreschi serviti a profusione
aumentano sempre pi il buon umore del pubblico.
Venuta la sera, il parco comincia a risplendere della luce elettrica
che le lune di alluminio rovesciano a fiotti. Il sole ha fatto bene a
sparire sotto l'orizzonte! Avrebbe rischiato di restare umiliato dinanzi
a quei fasci di luce artificiale che rendono la notte chiara quanto il
giorno.
La cantata viene eseguita fra le nove e le dieci. Non conviene n
al poeta n al compositore costatarne l'immenso successo. E forse in
quel momento il violoncellista ha sentito svanire dal suo animo le
sue ingiuste prevenzioni contro il Gioiello del Pacifico.
Alle undici un lungo corteo si dirige in processione verso il
Municipio. Walter Tankerdon e la signorina Dy Coverley procedono
in mezzo alle loro famiglie. Tutta la popolazione li accompagna
risalendo la Prima Avenue.
Il governatore Cyrus Bikerstaff attende nel salone principale del
palazzo municipale. Il pi bel matrimonio che gli sia concesso di
poter celebrare durante la sua carriera amministrativa sta finalmente
per compiersi
Ad un tratto alcune grida scoppiano verso l'ultimo quartiere della
sezione sinistrese.
Il corteo si ferma a mezza strada.
Subito dopo le grida aumentano e in lontananza si odono
echeggiare delle detonazioni.
Ed ecco che alcuni doganieri, parecchi dei quali feriti, si
precipitano entro il giardino del Municipio.
L'ansiet al colmo. Nella folla si propaga l'irragionevole
spavento che nasce da un pericolo sconosciuto
Cyrus Bikerstaff appare in cima alla gradinata dell'edificio seguito
dal commodoro Simco, dal colonnello Stewart e dai notabili che
sono venuti a raggiungerlo.
I doganieri alle domande loro rivolte rispondono che Standard-
Island stata invasa da una banda di neo-ebridiani (tre o quattromila)
e che il capitano Sarol alla loro testa.


CAPITOLO XI
ATTACCO E DIFESA
Cos COMINCIA l'abominevole complotto preparato dal capitano
Sarol e al quale hanno portato il loro concorso i malesi raccolti con
lui a bordo di Standard-Island, i neo-ebridiani imbarcati alle Samoa,
gli indigeni di Erromango e delle isole vicine. Come andr a finire la
vicenda? Non si potrebbe prevederlo, date le condizioni in cui
avvenuta quella brusca e terribile aggressione.
Il gruppo delle Nuove Ebridi comprende non meno di
centocinquanta isole che, sotto la protezione dell'Inghilterra, formano
una dipendenza geografica dell'Australia. Tuttavia qui come alle
Salomone situate a nord-ovest degli stessi paraggi, la questione del
protettorato una specie di pomo della discordia tra la Francia e il
Regno Unito. Ed anche gli Stati Uniti non vedono affatto di buon
occhio lo stabilirsi di colonie europee in mezzo a un oceano di cui
pensano sempre a rivendicare il godimento esclusivo. La Gran
Bretagna piantando la sua bandiera su quei diversi gruppi ha cercato
sempre di procurarsi uno scalo di vettovagliamento che le sarebbe
poi indispensabile qualora le colonie australiane sfuggissero
all'autorit del Foreign-Office.
La popolazione delle Nuove Ebridi si compone di negri e di
malesi di origine kanaca. Ma il carattere di quegli indigeni, il loro
temperamento e i loro istinti differiscono a seconda che essi
appartengano alle isole settentrionali o a quelle meridionali, il che
permette di dividere quell'arcipelago in due gruppi.
In quello settentrionale, all'isola Santo, nella baia di San Filippo, il
tipo meno primitivo, la tinta meno scura, la capigliatura meno
crespa. Gli uomini tarchiati e robusti, dolci e pacifici, non hanno mai
attaccato n le case n le navi europee. Lo stesso accade all'isola
Vate o Sandwich dove parecchie borgate sono fiorenti, fra cui quella
di Port-Vila, capitale dell'arcipelago (che porta anche il nome di
Franceville), dove i coloni fruiscono dei prodotti di un suolo
feracissimo, di pascoli rigogliosi, di campi adattissimi ad ogni
coltura, di terreni favorevoli alle piantagioni di caff, di banani, di
cocco, e alla fruttuosa industria dei coprahmakers.
37
In quel
gruppo le abitudini degli indigeni sono state completamente
modificate dall'arrivo degli europei. Il loro livello morale e
intellettuale si elevato. Grazie agli sforzi dei missionari, le scene di
cannibalismo, prima tanto frequenti, non si producono pi.
Disgraziatamente la razza kanaca tende a sparire ed evidentissimo
che finir con lo spegnersi a detrimento di quel gruppo settentrionale
dove essa si trasformata a contatto della civilt europea.
Ma questi rimpianti sarebbero fuori luogo a proposito delle isole
meridionali dell'arcipelago. Non perci senza ragione che il
capitano Sarol ha scelto il gruppo del sud per organizzarvi il suo
criminoso tentativo contro Standard-Island. Su quelle isole gli
indigeni, restati veri papou, sono relegati sullo scalino pi basso della
scala umana, a Tanna come a Erromango. Di quest'ultima soprattutto,
un vecchio pescatore ha avuto ragione di dire al dottor Hayen: Se
quest'isola potesse parlare, racconterebbe cose da far rizzare i capelli
in testa!.
Infatti la razza di questi kanachi d'origine inferiore non ha avuto la
fusione con il sangue polinesiano come avvenuto nelle isole
settentrionali. A Erromango, su duemilacinquecento abitanti, i
missionari inglesi (di cui cinque sono stati massacrati dal 1839 in
qua) non sono riusciti a convertirne al cristianesimo che una met.
Gli altri sono rimasti pagani. D'altronde, convertiti o no, tutti
rappresentano ancora il tipo di quegli indigeni feroci che meritano la
loro triste reputazione, bench siano di fisico pi meschino, di
costituzione meno robusta che non gli indigeni dell'isola Santo o
della Sandwich. Da ci naturalmente derivano guai seri contro i quali
i viaggiatori che si avventurano nel gruppo del sud debbono
premunirsi.

37
Industria che utilizza le noci di cocco che, dopo essere state aperte e disseccate al
sole o al fuoco, forniscono quella polpa chiamata anche copra che si adopera
nella composizione dei saponi di Marsiglia. (Nota della prima edizione francese.)
Citiamo qualche esempio:
Cinquant'anni or sono furono esercitati atti di pirateria contro il
brigantino Aurore, atti che dovettero venire severamente rintuzzati
dalla Francia. Nel 1869 il missionario Gordon fu ucciso a colpi
d'ascia. Nel 1875 l'equipaggio di una nave inglese, sorpreso a
tradimento, fu massacrato e divorato dai cannibali. Nel 1894 nei
vicini arcipelaghi della Luisiade, all'isola Rossel, un negoziante
francese coi suoi operai, il capitano di una nave cinese col suo
equipaggio, perirono sotto i colpi degli antropofago Finalmente
l'incrociatore inglese Royalist fu forzato ad iniziare una campagna
per punire quelle popolazioni selvagge che avevano massacrato un
cos gran numero di europei. E Pinchinat, sfuggito di recente ai
terribili denti dei figiani, quando gli viene raccontata questa storia si
guarda bene dall'alzare le spalle.
Ecco com' la popolazione tra cui il capitano Sarol ha reclutato i
suoi complici. Egli ha promesso loro il saccheggio di quell'opulento
Gioiello del Pacifico di cui nessun abitante deve essere risparmiato.
Dei selvaggi che attendevano la sua apparizione nelle vicinanze di
Erromango, ne sono venuti dalle isole vicine separate da stretti bracci
di mare, principalmente da Tanna la quale non che a trentacinque
miglia pi a sud. Ed di qui che sono venuti i robusti nativi di
Wanissi, terribili adoratori del dio Teapolo, e che vivono quasi
completamente nudi; e gli indigeni della Spiaggia Nera, di Sangalli, i
pi feroci e i pi temuti di tutto l'arcipelago.
Ma dal fatto che il gruppo settentrionale relativamente meno
selvaggio, non bisogna concludere che esso non abbia fornito nessun
contingente al capitano Sarol. A nord dell'isola Sandwich si trova
l'isola di Api coi suoi diciottomila abitanti che divorano i loro
prigionieri riservandone il torso ai giovani, le braccia e le cosce agli
adulti, e gli intestini a cani e a maiali. Vi l'isola di Paama con le sue
feroci trib che non la cedono in nulla ai nativi di Api. Vi l'isola di
Mallicolo, coi suoi kanachi antropofagi. E vi finalmente l'isola
Aurora, una delle pi temibili dove non risiede nessun bianco, e dove
pochi anni prima era stato massacrato l'equipaggio di una nave di
nazionalit francese. Da queste diverse isole sono venuti rinforzi al
capitano Sarol.
Appena Standard-Island comparsa, quando essa si trovata a
poche lunghezze di cavo da Erromango, il capitano Sarol ha inviato
il segnale atteso dagli indigeni.
In pochi minuti le rocce a fior d'acqua hanno lasciato passare tre o
quattromila selvaggi.
Il pericolo gravissimo perch quei neo-ebridiani scatenati sulla
citt milliardese non indietreggeranno dinanzi a nessun attentato e a
nessuna violenza. Essi hanno dalla loro parte il vantaggio della
sorpresa e sono non solo armati di lunghe lance a punta d'osso che
producono pericolosissime ferite, e di frecce avvelenate con una
specie di veleno vegetale, ma hanno anche fucili Snyder il cui uso
molto diffuso nell'arcipelago.
Fin dal principio di questa invasione preparata da lungo tempo
dato che lo stesso capitano Sarol a procedere alla testa degli
assalitori, si sono chiamati all'appello i soldati, i marinai, i funzionari
e quanti sono in grado di combattere.
Cyrus Bikerstaff, il commodoro Simco e il colonnello Stewart
hanno conservato il loro sangue freddo. Il re di Malcarlie ha offerto
i suoi servigi e se non ha pi il vigore della giovinezza ne ha almeno
il coraggio. Gli indigeni sono ancora lontani dalla parte di Babord-
Harbour, dove il capitano del porto tenta di organizzare la resistenza;
ma non c' dubbio che le bande non tarderanno a precipitarsi sulla
citt.
Prima di tutto si d ordine di chiudere le porte della cinta di
Milliard-City dove si era riunita quasi tutta la popolazione per
assistere alle feste del matrimonio. Non si potr impedire che la
campagna e il parco siano saccheggiati. Ci sar da temere che i due
porti e le fabbriche d'energia elettrica vengano devastati: e forse non
si potr impedire che le batterie dello Sperone e di Poppa siano
distrutte. La sventura pi grave sarebbe se l'artiglieria di Standard-
Island venisse rivolta contro la citt; e non impossibile che i malesi
sappiano manovrarla
Prima di tutto, su proposta del re di Malcarlie vengono fatti
entrare nel Municipio la maggior parte delle donne e dei fanciulli.
Questo vasto edificio , come il resto dell'isola, piombato nella pi
profonda oscurit poich dal momento che i macchinisti hanno
dovuto fuggire davanti agli assalitori, le apparecchiature elettriche
avevano cessato di funzionare.
Intanto, per cura del commodoro Simco, le armi depositate al
Municipio vengono distribuite ai soldati e ai marinai e le munizioni
non faranno loro difetto. Walter, lasciata la sua Dy con le signore
Tankerdon e Coverley, ha raggiunto il gruppo in cui si trovano J em
Tankerdon, Nat Coverley, Calistus Munbar, Pinchinat, Yverns,
Frascolin, e Sbastien Zorn.
Lo dicevo che doveva finire pressappoco cos!
mormora il violoncellista.
Ma non finita affatto! esclama il sovrintendente No!
non finita e non sar certo la nostra cara Standard-Island a
soccombere davanti a una masnada di kanachi!
Ben detto, Calistus Munbar! E capiamo come la collera ti divori al
pensiero che quei briganti di neo-ebridiani abbiano interrotto una
festa tanto bene organizzata! S! bisogna sperare che vengano
respinti disgraziatamente, se non sono superiori di numero,
perlomeno hanno il vantaggio dell'offensiva.
Frattanto in lontananza continuano a farsi sentire le detonazioni in
direzione dei due porti. Il capitano Sarol ha cominciato con
interrompere il funzionamento delle eliche perch Standard-Island
non si allontani da Erromango dove la sua base d'operazione.
Il governatore, il re di Malcarlie, il commodoro Simco e il
colonnello Stewart riuniti in comitato di difesa dapprima hanno
pensato di fare una sortita. Ma sarebbe stato sacrificare parecchi di
quei difensori di cui c' tanto bisogno. Da quei selvaggi non si pu
sperare pi che da quelle fiere che quindici giorni prima avevano
invaso Standard-Island. Inoltre non tenterebbero di mandarla a
incagliarsi sugli scogli di Erromango per poi abbandonarla al
saccheggio?
Un'ora dopo gli assalitori sono arrivati davanti ai cancelli di
Milliard-City. Provano ad abbatterli, ma essi resistono. Tentano di
superarli, ma ne vengono impediti a colpi di fucile.
Poich Milliard-City non si potuta sorprendere fin dal principio,
diventa difficile forzarne la cinta, in mezzo a quella profonda
oscurit. Perci il capitano Sarol riconduce gli indigeni verso il parco
e la campagna dove attender il giorno.
Fra le quattro e le cinque del mattino i primi albori imbiancano
l'orizzonte a oriente. I soldati e i marinai agli ordini del commodoro
Simco e del colonnello Stewart, lasciata la met dei loro effettivi al
Municipio, si riuniscono nel giardino dell'osservatorio pensando che
il capitano Sarol voglia forzare i cancelli da quella parte. Poich
nessun soccorso pu venire dall'esterno, bisogna a tutti i costi
impedire agli indigeni di entrare nella citt.
Il quartetto ha seguito i difensori che i loro ufficiali guidano verso
l'estremit della Prima Avenue.
Essere sfuggito ai cannibali delle Figi esclama Pinchinat
e ora essere obbligato a difendere le proprie costolette dai cannibali
delle Nuove Ebridi!
Non ci mangeranno tutti interi, diavolo! risponde Yverns.
Ed io resister fino al mio ultimo pezzetto aggiunge
Frascolin come l'eroe di Labiche.
Sbastien Zorn invece rimane silenzioso. Si sa che cosa pensa di
questa avventura, il che per non gli impedir di fare il suo
dovere.
Fin dai primi albori ci si comincia a scambiare fucilate attraverso i
cancelli del giardino. I difensori all'interno del recinto
dell'osservatorio sono coraggiosi. Vi sono vittime da una parte e
dall'altra. Dalla parte dei milliardesi J em Tankerdon ferito alla
spalla, leggermente e perci non vuole abbandonare il suo posto. Nat
Coverley e Walter si battono in prima fila. Il re di Malcarlie,
sfidando le palle degli Snyder, cerca di prendere di mira il capitano
Sarol, il quale non si risparmia in mezzo agli indigeni.
Veramente gli assalitori sono tanti, troppi! Tutti i combattenti che
Erromango, Tanna e le altre isole vicine hanno potuto fornire si sono
scagliati contro Milliard-City. Una fortunata combinazione per e
il commodoro Simco pu constatarlo che Standard-Island invece
di essere trascinata verso Erromango se ne allontana sotto l'influenza
di una leggera corrente, dirigendosi verso il gruppo settentrionale,
quantunque sarebbe stato meglio far rotta verso il largo.
Nondimeno il tempo passa, gli indigeni raddoppiano gli sforzi e
nonostante la loro coraggiosa resistenza, i difensori non riusciranno a
trattenerli. Verso le dieci i cancelli vengono sfondati. Davanti alla
folla urlante che invade il giardino, il commodoro Simco costretto
a ritirarsi verso il Municipio, dove bisogner difendersi come in una
fortezza.
Pur indietreggiando, i soldati e i marinai cedono passo a passo.
Forse ora che hanno forzato la cinta della citt i neo-ebridiani
trascinati dall'istinto del saccheggio si disperderanno per i vari
quartieri, il che permetterebbe ai milliardesi di riacquistare un certo
vantaggio
Vana speranza! Il capitano Sarol non lascer che gli indigeni si
scaglino fuori della Prima Avenue! Di l essi muoveranno all'assalto
del Municipio dove elimineranno gli ultimi sforzi degli assediati.
Quando il capitano Sarol ne sar divenuto padrone, allora la vittoria
sar definitiva e l'ora del saccheggio e del massacro sar suonata.
Decisamente sono troppi! fa Frascolin a cui un colpo di
zagaglia aveva sfiorato il braccio.
E le frecce e i proiettili fioccano mentre si affretta la ritirata.
Verso le due i difensori sono stati sloggiati fino al giardino del
Municipio. Da ambedue le parti si contano gi una cinquantina di
morti, di feriti il doppio o il triplo. Prima che il Municipio sia invaso
dagli indigeni, i difensori vi si precipitano, vi si chiudono,
obbligando le donne e i fanciulli a cercare rifugio negli appartamenti
interni dove potranno essere al riparo dai proiettili. Quindi Cyrus
Bikerstaff, il re di Malcarlie, il commodoro Simco e il colonnello
Stewart, J em Tankerdon, Nat Coverley e i loro amici, i soldati e i
marinai si appostano alle finestre e il fuoco ricomincia con nuova
violenza.
Bisogna mantenerci qui! dice il governatore. la nostra
ultima risorsa e Dio faccia un miracolo per salvarci!
Il capitano Sarol d subito l'ordine dell'assalto ritenendosi sicuro
del successo bench la fatica non sia poca. Effettivamente le porte
sono solide e non facile sfondarle senza artiglieria. Gli indigeni le
attaccano a colpi di ascia, sotto il fuoco delle finestre, il che causa
grandi perdite fra le loro file. Ma ci non ferma minimamente il loro
capo: eppure, se egli rimanesse ucciso, forse la sua morte
cambierebbe l'aspetto delle cose
Passano due ore. Il Municipio resiste sempre. Se i proiettili
decimano gli assalitori, la loro massa per si rinnova sempre. Invano
i pi abili tiratori, J em Tankerdon, il colonnello Stewart, cercano di
abbattere il capitano Sarol. Mentre molti dei suoi gli cadono intorno,
pare che egli sia invulnerabile
E non lui, in mezzo a un fuoco di fucileria pi intenso che mai,
viene colpito da un proiettile di fucile Snyder, bens Cyrus Bikerstaff
in pieno petto. Egli cade, pu pronunciare solo poche parole
soffocate, mentre il sangue gli sale alla gola. Viene trasportato in un
salone interno dove poco dopo muore. Cos si spegne colui che fu il
primo governatore di Standard-Island, amministratore onesto, cuore
nobile e grande.
L'assalto continua con furore raddoppiato. Le porte stanno per
cedere sotto le asce degli indigeni. Come impedire l'invasione di
quest'ultimo fortilizio di Standard-Island? Come salvare le donne, i
ragazzi e tutti gli altri li raccolti, da un massacro generale?
Il re di Malcarlie, Ethel Simco, il colonnello Stewart prendono a
discutere allora se non convenga fuggire dal retro dell'edificio. Ma
dove cercare rifugio? Nella batteria di Poppa? Ma potrebbero
giungervi? In uno dei porti? Ma gli indigeni non se ne sono
impadroniti? E i feriti, gi numerosi, bisogner abbandonarli?
In quel momento si verifica una fortunata diversione, tale da
modificare la situazione delle cose.
Il re di Malcarlie, portatosi avanti sul balcone, senza badare ai
proiettili e alle frecce che gli piovono intorno, imbraccia il fucile,
mira il capitano Sarol, proprio nel momento in cui una delle porte sta
per cedere sotto i colpi degli assalitori
Il capitano Sarol cade stecchito.
I malesi, bloccati da quella improvvisa morte, indietreggiano
portando con loro il cadavere del loro capo e la massa degli indigeni
torna a fluire verso i cancelli del parco.
Quasi nello stesso tempo alcune grida echeggiano nella parte alta
della Prima Avenue dove le fucilate ricominciano con nuova
intensit.
Che cosa avviene dunque? I difensori dei forti e delle batterie
sono tornati in vantaggio? Stanno accorrendo verso la citt?
Tentano di prendere gli indigeni alle spalle, nonostante l'esiguo
numero?
Il fuoco aumenta dalla parte dell'osservatorio? dice il
colonnello Stewart.
Qualche rinforzo che arriva a quei briganti! risponde il
commodoro Simco.
Non credo osserva il re di Malcarlie perch queste
fucilate non si spiegherebbero
S!, esclama Pinchinat ci sono certo delle novit e
delle novit a nostro vantaggio
Guardate! guardate! ribatte Calistus Munbar ecco
tutta questa canaglia che comincia a sloggiare
Andiamo, amici! esclama il re di Malcarlie cacciamo
questi miserabili dalla citt Avanti!
Ufficiali, soldati e marinai scendono tutti al pianterreno e si
slanciano fuori del portone
Il giardino stato abbandonato dalla folla dei selvaggi i quali
fuggono gli uni lungo la Prima Avenue, gli altri per le strade vicine.
Che avvenuto per causare quel cambiamento cos rapido e cos
inaspettato? Bisogna attribuirlo alla scomparsa del capitano
Sarol e alla mancanza di direzione che ne seguita?
ammissibile che gli assalitori tanto superiori di forza siano stati
scoraggiati fino a quel punto dalla morte del loro capo, e proprio nel
momento in cui il Municipio stava per essere invaso?
Trascinati dal commodoro Simco e dal colonnello Stewart circa
duecento uomini di truppa e di marina e con loro J em e Walter
Tankerdon, Nat Coverley, Frascolin e i suoi compagni scendono la
Prima Avenue inseguendo i fuggiaschi che non si volgono nemmeno
per inviare loro un'ultima freccia o un ultimo proiettile e gettano
fucili, archi e zagaglie.
Avanti! Avanti! grida il commodoro Simco con voce
tonante. Intanto nelle vicinanze dell'osservatorio il fuoco di fucileria
aumenta
certo che l si combatte accanitamente
dunque arrivato qualche soccorso a Standard-Island? ma
quale soccorso? e da quale parte potuto venire?
Qualunque cosa sia, gli assalitori fuggono da tutte le parti in preda
ad un incomprensibile panico. Sono stati dunque attaccati da rinforzi
venuti da Babord-Harbour?
S un migliaio di neo-ebridiani ha invaso Standard-Island sotto
la direzione dei coloni francesi dell'isola Sandwich!
Non c' da stupirsi quindi se il quartetto, quando s'incontra coi
suoi coraggiosi compatrioti, viene salutato nella sua lingua
nazionale!
Ed ecco in quali circostanze si effettuato questo inatteso
intervento che si potrebbe dire quasi miracoloso.
Durante la notte precedente e dall'alba di quel giorno Standard-
Island non aveva cessato di andare alla deriva verso quell'isola
Sandwich dove (i lettori non l'avranno dimenticato) si trovava una
colonia francese in via di prosperit. Appena i coloni ebbero sentore
dell'attacco operato dal capitano Sarol, decisero con l'aiuto dei circa
mille indigeni sottoposti alla loro influenza di correre in soccorso
dell'isola a elica. Ma per recarvisi le imbarcazioni dell'isola
Sandwich non potevano bastare
Si pensi dunque la gioia di quei bravi coloni quando nella
mattinata Standard-Island spinta dalla corrente arriv all'altezza
dell'isola Sandwich. Subito tutti si gettarono sulle barche da pesca,
seguiti dagli indigeni, la maggior parte a nuoto, e tutti sbarcarono a
Babord-Harbour
In un istante, gli uomini delle batterie dello Sperone e della
Poppa, quelli che erano restati nel porto, poterono unirsi a loro.
Attraversata la campagna e il parco, essi si avvicinarono a Milliard-
City, e grazie a questa diversione il Municipio non cadde nelle mani
degli assalitori, gi scossi per la morte del capitano Sarol.
Due ore dopo le bande neo-ebridiane, braccate da tutte le parti,
erano costrette a cercare la salvezza precipitandosi in mare, per
raggiungere l'isola Sandwich, e fra essi la maggior parte annega sotto
i proiettili della milizia.
Ora Standard-Island non ha pi nulla da temere: salva dal
saccheggio, dal massacro, dalla distruzione.
Sembrerebbe naturale che l'esito di questo fatto terribile debba dar
luogo a manifestazioni di pubblica gioia e di rendimento di grazie.
No! questi americani sono sempre stupefacenti! Si direbbe che il
risultato finale non li abbia sorpresi che lo avessero preveduto
Eppure c' mancato solo un pelo perch il tentativo del capitano
Sarol non finisse in una spaventosa catastrofe!
Tuttavia si pu credere che i principali proprietari di Standard-
Island dovettero felicitarsi nell'intimo di aver potuto conservare una
propriet del valore di due miliardi, e ci sul punto in cui il
matrimonio di Walter Tankerdon e della signorina Dy Coverley stava
per assicurarne l'avvenire.
Facciamo presente che i due fidanzati come si rividero caddero
l'uno nelle braccia dell'altro. Nessuno d'altronde si azzardato di
vedere in ci una mancanza di convenienza. Non dovevano forse
essere sposati da ventiquattr'ore?
Per converso, dove non si deve cercare un esempio di quella
riserva ultraamericana nell'accoglienza che i nostri artisti parigini
fanno ai coloni francesi dell'isola Sandwich. Che scambio di strette
di mano! Quante felicitazioni riceve il Quartetto Orchestrale dai suoi
compatrioti! Se i proiettili si sono degnati di risparmiarli, non per
questo i due violini, il violoncello e la viola hanno compiuto meno il
loro dovere! Quanto all'ottimo Athanase Dormus che se ne
rimasto tranquillamente nella sala del Casino, perch attendeva un
allievo che si ostina a non venire e chi potrebbe rimproverarglielo?
Una eccezione rappresentata dal sovrintendente: per quanto
yankee sia, la sua gioia stata delirante. Che cosa volete? Nelle sue
vene scorre il sangue dell'illustre Barnum e si capisce bene come il
discendente di tanto antenato non possa essere compos sui come gli
altri concittadini dell'America del Nord!
Dopo il fortunato esito di quell'avventura il re di Malcarlie
accompagnato dalla regina ritornato nella sua casa della
Trentanovesima Avenue, dove il consiglio dei notabili gli recher i
ringraziamenti che meritano il suo coraggio e il suo attaccamento alla
causa comune.
Dunque Standard-Island sana e salva. La sua salvezza per le
costata cara. Cyrus Bikerstaff ucciso nel colmo della mischia, una
sessantina di soldati e di marinai colpiti dai proiettili e dalle frecce, e
quasi altrettanti fra funzionari, impiegati e negozianti che si sono
tanto eroicamente battuti. A quel pubblico lutto si assocer l'intera
popolazione, e il Gioiello del Pacifico non li dimenticher mai.
Del resto, con quella rapidit di esecuzione che loro propria, i
miiliardesi si accingono rapidamente a riportare tutto nelle
condizioni primitive. Dopo una sosta di alcuni giorni all'isola
Sandwich ogni traccia di quella lotta sanguinosa sar scomparsa.
Nell'attesa vi completo accordo per ci che riguarda i poteri
militari che vengono lasciati al commodoro Simco. Su questo punto
non c' nessuna difficolt, nessun antagonismo. N J em Tankerdon
n Nat Coverley avanzano alcuna pretesa in proposito. Pi tardi poi
l'elezione regoler l'importante questione del nuovo governatore di
Standard-Island.
Il giorno dopo un'imponente cerimonia chiama tutta la
popolazione sui moli di Tribord-Harbour. I cadaveri dei malesi e
degli indigeni vengono gettati in mare, ma non deve accadere lo
stesso per i cittadini morti per la difesa dell'isola a elica. I loro corpi
piamente composti, trasportati al tempio o alla cattedrale, vi ricevono
meritati onori. Il governatore Cyrus Bikerstaff, come il pi umile
soldato, sono oggetto della stessa preghiera e dello stesso dolore.
Poi quel funebre carico viene affidato a uno dei rapidi piroscafi di
Standard-Island e il bastimento parte per Madeleine-bay trasportando
quelle preziose spoglie verso una terra cristiana.
CAPITOLO XII
SINISTRA CONTRO DRITTA
STANDARD-ISLAND ha lasciato i paraggi dell'isola Sandwich il 3
marzo. Prima della sua partenza la colonia francese e gli alleati
indigeni sono stati oggetto della viva riconoscenza dei miiliardesi.
Sono amici che rivedranno, fratelli che Sbastien Zorn e i suoi
compagni lasciano su quell'isola del gruppo delle Nuove Ebridi, che
d'ora in poi figurer nell'itinerario annuale di Standard-Island.
Sotto la direzione del commodoro Simco le riparazioni sono state
eseguite con grande rapidit. Del resto i guasti erano poco
considerevoli. Le macchine delle fabbriche d'elettricit sono intatte.
Con ci che resta delle scorte di petrolio, il funzionamento delle
dinamo assicurato per parecchie settimane. Inoltre l'isola a elica
non tarder a raggiungere quella parte del Pacifico dove i suoi cavi
sottomarini le permetteranno di comunicare con Madeleine-bay. Si
ha perci la certezza che questa crociera si concluder senza altri
guai. Prima di quattro mesi Standard-Island avr raggiunto la costa
americana.
Speriamolo dice Sbastien Zorn mentre il sovrintendente
come il solito si lascia trasportare sull'avvenire del suo meraviglioso
natante.
Ma osserva Calistus Munbar che lezione abbiamo
ricevuto! Quei malesi tanto servizievoli, quel capitano Sarol! chi
avrebbe mai potuto sospettare di loro? Cos questa l'ultima volta
che Standard-Island avr offerto asilo a stranieri
Anche se un naufragio li getta sulla vostra rotta? chiede
Pinchinat.
Caro io non credo pi n ai naufraghi n ai naufragi!
Frattanto nonostante che il commodoro Simco sia incaricato come
prima della direzione dell'isola a elica, ci non significa che anche i
poteri civili siano nelle sue mani. Dalla morte di Cyrus Bikerstaff,
Milliard-City non ha pi sindaco e, come sappiamo, i suoi aiutanti
non hanno conservato le loro funzioni. Perci, sar necessario
nominare un nuovo governatore di Standard-Island.
Ora, a causa dell'assenza di un ufficiale di stato civile, non si pu
celebrare il matrimonio di Walter Tankerdon con la signorina
Coverley. Ecco una difficolt che non sarebbe sorta senza le
macchinazioni di quel miserabile Sarol! E non soltanto i due sposi
ma tutti i notabili di Milliard-City e tutta la popolazione desiderano
che quel matrimonio si compia una volta per tutte. Esso costituisce
una delle pi sicure garanzie dell'avvenire. E non bisogna tardare
perch Walter Tankerdon parla gi di imbarcarsi su uno dei piroscafi
di Tribord-Harbour per raggiungere con le due famiglie l'arcipelago
pi vicino dove un sindaco potr procedere alla cerimonia nuziale
Che diavolo! Ve ne sono alle Samoa, alle Tonga, alle Marchesi, e
procedendo a tutto vapore, in meno di una settimana
I pi saggi fanno ragionare l'impaziente giovanotto. Ci si sta
occupando di preparare le elezioni Fra pochi giorni sar nominato
il nuovo governatore Il primo atto della sua amministrazione sar
quello di celebrare in gran pompa quel matrimonio aspettato con
tanta ansia Il programma delle feste verr ripreso interamente
Un sindaco un sindaco! Non vi che questo grido su tutte le
bocche!
Purch queste elezioni non rinfocolino qualche rivalit forse
mal spenta! osserva Frascolin.
No! e Calistus Munbar deciso, come si suol dire, a dividersi in
quattro per condurre le cose a buon fine.
E poi esclama i nostri innamorati non sono forse qui?
Mi concederete, penso, che l'orgoglio avrebbe dei guai a combattere
contro l'amore!
Standard-Island continua a risalire verso nord-est, verso il punto
dove si incrociano il 12 parallelo sud e il 175 meridiano ovest. in
quei paraggi che gli ultimi telegrammi spediti prima della sosta alle
Nuove Ebridi hanno dato appuntamento alle navi
d'approvvigionamento inviate da Madeleine-bay. Del resto, la
questione delle provviste non preoccupa certo il commodoro Simco.
Le riserve sono assicurate per oltre un mese e da quel lato non c'
nulla da temere. Certo, si un po' a corto di notizie dall'estero. La
cronaca politica magra. Lo Starboard-Chronicle si lamenta, il
New-Herald si desola ma che cosa importa? Forse che Standard-
Island non da s sola un piccolo mondo completo e che cosa le
importa di ci che accade sul resto dello sferoide terrestre? Ha
forse la passione della politica? Eh! fra poco ne avr fin troppa di
politica!
Infatti il periodo elettorale comincia. Si nominano i trenta membri
del consiglio dei notabili, dove sinistresi e drittesi sono rappresentati
in egual numero. certo fin d'ora che la scelta del nuovo governatore
dar luogo a molte discussioni, perch J em Tankerdon e Nat
Coverley si troveranno uno contro l'altro.
Passano alcuni giorni in riunioni preparatorie. Dato il desiderio di
primeggiare dei due candidati, fin dal principio si vede che non si
andr d'accordo facilmente. Perci una sorda agitazione serpeggia
per la citt e nei porti. Gli agenti delle due sezioni cercano di
provocare un movimento popolare per esercitare una pressione sui
notabili. Il tempo passa e non pare che l'accordo sia possibile. Non
c' forse da temere che J em Tankerdon e i principali sinistresi
vogliano imporre le loro idee gi respinte dai principali drittesi e
riprendere l'infelice progetto di fare di Standard-Island un'isola
industriale e commerciale? Questo non verr mai accettato
dall'altra sezione! A farla breve, ora sembra avere il sopravvento il
partito Coverley, ora sembra che la meglio tocchi al partito
Tankerdon. Ne derivano recriminazioni spiacevoli, rancori fra i due
campi e anche un manifesto raffreddamento fra le due famiglie, di
cui del resto n Walter n la signorina Dy mostrano di accorgersi.
Forse che queste beghe politiche li riguardano?
Vi per un mezzo semplicissimo di sistemare le cose, almeno
dal punto di vista amministrativo: decidere, cio, che i due
competitori occuperanno a turno il posto di governatore, sei mesi per
ciascuno, o anche un anno se lo si preferir. Con ci niente pi
rivalit e i due partiti saranno soddisfatti. Ma in questo basso mondo
tutto ci che deriva dal buon senso non ha mai la fortuna di essere
adottato e Standard-Island, nonostante la sua indipendenza dai
continenti terrestri, subisce del pari tutte le passioni dell'umanit
sublunare.
Ecco dice un giorno Frascolin ai suoi compagni ecco le
difficolt che temevo
Ma che cosa importano a noi questi dissensi? risponde
Pinchinat che danno ce ne pu derivare? fra pochi mesi
giungeremo a Madeleine-bay, il nostro contratto scadr e ognuno di
noi rimetter piede sulla terra ferma col suo milioncino in tasca.
Se non capita qualche altra catastrofe! replica l'intrattabile
Sbastien Zorn. Un galleggiante come questo pu essere mai
sicuro del suo avvenire? Dopo la collisione con la nave inglese,
l'invasione delle belve; dopo le belve l'assalto dei neo-ebridiani
dopo gli indigeni, i
Taci, uccello del malaugurio! esclama Yverns. Taci o ti
facciamo mettere il lucchetto al becco.
Nondimeno si teme molto che il matrimonio Tankerdon-Coverley
non venga celebrato all'epoca stabilita. Se le due famiglie fossero
state gi unite da quel nuovo legame, forse la situazione si sarebbe
potuta risolvere pi facilmente I due sposi si sarebbero messi di
mezzo in maniera pi efficace Ad ogni modo per quell'agitazione
non si prolungher troppo poich l'elezione avr luogo il 15 marzo.
Allora il commodoro Simco prova a tentare un ravvicinamento
fra le due sezioni della citt. Lo si prega di non immischiarsi in ci
che non lo riguarda. Egli deve guidare l'isola e niente di pi! Badi
ai suoi scogli e basta! La politica non di sua competenza.
Il commodoro Simco deve incassare.
Anche le passioni religiose entrano a far parte di questa lotta e il
clero, forse a torto, ci si mette di mezzo pi di quanto non convenga.
Eppure vivevano in tanto buon accordo il tempio e la chiesa, il
pastore e il vescovo!
Anche i giornali, si capisce, sono scesi nell'arena. Il New-
Herald combatte per i Tankerdon e lo Starboard-Chronicle per i
Coverley. L'inchiostro cola a fiotti e c' da temere che si mescoli col
sangue. Gran Dio! Il suolo vergine di Standard-Island non forse
stato innaffiato abbastanza durante la lotta contro le orde selvagge
delle Nuove Ebridi?
Invece il popolino si interessa soprattutto dei due fidanzati, il cui
romanzo stato interrotto al primo capitolo. Ma che cosa pu fare
per assicurare la loro felicit? Le relazioni fra le due sezioni di
Milliard-City sono gi cessate. Non pi ricevimenti, non pi inviti,
non pi serate musicali! Se la cosa dura gli strumenti del Quartetto
Orchestrale ammuffiranno nei loro astucci e i nostri artisti
guadagneranno i loro colossali stipendi con le mani in tasca.
Il sovrintendente, per quanto non voglia confessarlo, divorato da
una inquietudine mortale. La sua situazione falsa, lo sente, poich
tutta la sua intelligenza si esplica a non voler dispiacere n agli uni
n agli altri, mezzo sicuro per dispiacere a tutti.
Il 12 marzo Standard-Island si sensibilmente avvicinata
all'equatore, non tanto per in latitudine da poter incontrare le navi
inviate da Madeleine-bay. Ci per non pu tardare. Con ogni
probabilit tuttavia le elezioni avranno luogo prima, poich sono
state fissate per il giorno 15.
Frattanto sia i drittesi sia i sinistresi si abbandonano a svariate
previsioni. Ma i pronostici procedono sempre alla pari. Non vi pu
essere nessuna maggioranza se non si riesce a staccare qualche voto
da una parte o dall'altra. Ma i voti stanno attaccati come i denti alla
mascella d'una tigre.
Allora nasce un'idea geniale. Essa sembra essere nata nello stesso
momento nella mente di tutti coloro che non dovevano essere
consultati. Questa idea semplice e dignitosa, e metterebbe termine a
quelle rivalit. I candidati stessi si inchinerebbero davanti a questa
giusta soluzione.
Perch non offrire al re di Malcarlie il governo di Standard-
Island? Questo ex-sovrano uno spirito saggio, colto e tenace. La
sua tolleranza e la sua filosofia sarebbero le garanzie migliori contro
le sorprese dell'avvenire. Egli conosce bene gli uomini per averli
praticati a lungo. Sa che c' da fare i conti con le loro debolezze e
con la loro ingratitudine. L'ambizione non mai stata suo difetto e
mai gli verr il pensiero di sostituire il potere personale a quelle
istituzioni democratiche che costituiscono il regime dell'isola a elica.
Egli non sar che il presidente del Consiglio d'amministrazione della
nuova Societ Tankerdon-Coverley and Co.
Un cospicuo gruppo di negozianti e di funzionari di Milliard-City
a cui si unisce un certo numero di ufficiali e di marinai dei due porti
decide di andare a presentare al loro regale concittadino quella
proposta sotto forma di speranza.
Le Loro Maest ricevono la deputazione nel salotto al pianterreno
della loro abitazione nella Trentanovesima Avenue. Ascoltata con
benevolenza, essa per si urta contro un irremovibile rifiuto: i
sovrani decaduti si ricordano il passato e sotto il dominio di questa
impressione il re risponde:
Vi ringrazio, signori. La vostra domanda ci commuove, ma noi
siamo felici del nostro presente, e speriamo che nulla ormai venga a
turbare l'avvenire. Credetelo, le illusioni inerenti a una qualsiasi
sovranit sono finite per noi! Io non sono pi che un semplice
astronomo all'osservatorio di Standard-Island, e non voglio essere
altro.
Non vi ragione d'insistere davanti a una risposta cos formale; e
la deputazione si ritira.
Negli ultimi giorni precedenti lo scrutinio la sovreccitazione degli
animi cresce. impossibile andare d'accordo. I partigiani di J em
Tankerdon e di Nat Coverley evitano di incontrarsi persino per le vie.
Non c' pi contatto fra una sezione e l'altra. N i drittesi n i
sinistresi superano la Prima Avenue. Milliard-City ora divisa in
due citt nemiche. Il disperato sovrintendente Calistus Munbar il
solo personaggio che corre dall'una all'altra, agitato, stanco morto,
sudando acqua e sangue, esaurendosi in buoni consigli, ma respinto
sempre tanto a destra quanto a sinistra. E tre o quattro volte al giorno
egli piomba come una nave disalberata nei saloni del Casino dove il
quartetto lo colma delle sue vane consolazioni.
Il commodoro Simco si ridotto alle funzioni che gli sono state
attribuite. Egli dirige l'isola a elica seguendo l'itinerario fissato.
Avendo un santo orrore della politica, egli accetter il governatore
chiunque esso sia. Tanto i suoi ufficiali quanto quelli del colonnello
Stewart non si preoccupano affatto di ci che sconvolge tutte quante
le teste. Non certo a Standard-Island che si devono temere
pronunciamenti.
Frattanto il consiglio dei notabili riunito in permanenza in
Municipio, discute e litiga. Si arriva anche alle questioni personali e
la polizia costretta a prendere alcune precauzioni, perch la folla
che si ammassa dalla mattina alla sera davanti al palazzo municipale
lancia grida sediziose.
D'altra parte una notizia deplorevole viene messa in circolazione:
Walter Tankerdon si era presentato il giorno prima al palazzo dei
Coverley e non era stato ricevuto. Si vietato ai due fidanzati di
vedersi e poich il matrimonio non stato celebrato prima
dell'attacco delle bande neo-ebridiane chiss se si potr mai
compiere?
Giunge finalmente il 15 marzo. Le elezioni si terranno nel salone
principale del Municipio. Una folla fluttuante ingombra il giardino
come un tempo la popolazione romana davanti al palazzo del
Quirinale dove il conclave procedeva alla nomina del papa al trono di
San Pietro.
Che cosa nascer da questa deliberazione suprema? I calcoli
danno sempre lo stesso numero di voti. Se tutti i drittesi rimangono
fedeli a Nat Coverley e i sinistresi a J em Tankerdon che cosa
accadr?
Il gran giorno dunque arrivato. Dall'una alle tre la vita normale
viene quasi sospesa sulla superficie di Standard-Island. Da cinque a
seimila persone si agitano sotto le finestre del Municipio. Si aspetta il
risultato del voto dei notabili che verr immediatamente comunicato
telefonicamente alle due sezioni e ai due porti.
Il primo scrutinio ha luogo alle ore 1,35.
I candidati ottengono il medesimo numero di suffragi.
Un'ora dopo si procede al secondo scrutinio, il quale non modifica
in nessun modo le cifre del primo.
Alle 3 e 35 avviene il terzo ed ultimo scrutinio: ed anche questa
volta nessun nome ottiene un voto pi della met.
Il consiglio allora si scioglie e con ragione. I suoi membri sono
talmente esasperati, che se continuasse cos verrebbero alle mani.
Quando attraversano il giardino per ritornare gli uni al palazzo
Tankerdon e gli altri al palazzo Coverley la folla li accoglie col pi
sgradevole mormorio.
Bisogna per uscire da questa situazione che non pu prolungarsi
nemmeno per poche ore: troppo dannosa per gli interessi di
Standard-Island.
Quando i nostri francesi apprendono dal sovrintendente quale
stato l'esito dei tre scrutini, Pinchinat dice:
Detto fra noi, mi pare che ci sia un mezzo semplicissimo per
dirimere la questione.
E quale? chiede Calistus Munbar alzando le braccia
disperatamente al cielo quale?
Tagliare l'isola per met, dividerla, come una pagnotta, in
due parti uguali, facendo navigare per proprio conto ognuna delle
due met col governatore di sua scelta.
Tagliare la nostra isola! esclama il sovrintendente, come
se Pinchinat gli avesse proposto di tagliargli un braccio.
Con un paio di tenaglie, un martello e una chiave inglese
ribatte Sua Altezza la questione sar risolta con una levata di
chiodi e invece di una vi sarebbero due isole galleggianti sulla
superficie del Pacifico!
Questo Pinchinat non riesce a star serio anche quando le
circostanze sono cos gravi!
Tuttavia se il suo consiglio non deve essere seguito (almeno
materialmente) se non si adoperano n martello n chiavi inglesi, se
non viene praticata nessuna levata di chiodi seguendo l'asse della
Prima Avenue dalla batteria dello Sperone fino a quella di Poppa,
nondimeno la separazione gi avvenuta dal punto di vista morale. I
sinistresi e i drittesi stanno per diventar stranieri gli uni agli altri,
come se cento leghe di mare li separano. Infatti i trenta notabili non
riuscendo a mettersi d'accordo si sono decisi a votare separatamente.
Da una parte J em Tankerdon viene nominato governatore della sua
sezione e la governer a suo piacimento. Dall'altra Nat Coverley
nominato governatore della sua e la governer come preferir. Ogni
parte conserver il suo porto, le sue navi, i suoi ufficiali, i suoi
marinai, i suoi soldati, i suoi funzionari, i suoi negozianti, la sua
fabbrica di energia elettrica, le sue macchine, i suoi motori, i suoi
meccanici e i suoi macchinisti e ognuna diventer autosufficiente.
Molto bene, ma come far il commodoro Simco a sdoppiarsi e il
sovrintendente Calistus Munbar ad adempiere tutte le sue funzioni
con soddisfazione comune?
Per quanto riguarda quest'ultimo, davvero non c' molta
importanza. Il suo posto non sar pi che una sinecura. Come poter
parlare di feste e di divertimenti quando la guerra civile minaccia
Standard-Island, poich un riavvicinamento non pi possibile?
Lo si pu giudicare da questo solo fatto: il 17 marzo i giornali
annunciano la rottura definitiva del matrimonio di Walter Tankerdon
con la signorina Dy Coverley.
S! rotto nonostante le loro preghiere, nonostante le loro
suppliche; e, nonostante quello che un giorno aveva detto Calistus
Munbar, l'amore non stato il pi forte! Ebbene, no! Walter e la
signorina Dy non si separeranno Abbandoneranno le loro
famiglie andranno a sposarsi all'estero troveranno certo un
angolino dove poter essere felici senza tanti milioni intorno al cuore!
Intanto, dopo la nomina di Nat Coverley e di J em Tankerdon,
niente cambiato nell'itinerario di Standard-Island. Il commodoro
Simco continua a dirigersi verso nord-est. Giunti a Madeleine-bay,
forse, stanchi di quello stato di cose, parecchi milliardesi andranno a
ridomandare al continente quella calma che sparita dal Gioiello del
Pacifico. Forse addirittura l'isola a elica verr abbandonata e allora
la si liquider, la si metter all'asta, la si vender a peso, come ferro
vecchio e inutile, la si mander a fondere!
Sta bene: ma le 5000 miglia che restano da percorrere esigono
ancora circa cinque mesi di navigazione. Durante questa traversata la
rotta non verr forse compromessa dal capriccio e dalla testardaggine
dei due capi? Inoltre lo spirito di ribellione si infiltrato nell'animo
della popolazione. I sinistresi e i drittesi rischiano forse di venire alle
mani, di prendersi a fucilate e di bagnare del loro sangue le strade
metalliche di Milliard-City ?
No! Certo i partiti non giungeranno fino a quel punto! Non si
vedr un'altra guerra di secessione, se non tra nord e sud, almeno fra
dritta e sinistra di Standard-Island Ma ci che era fatale
successo, a rischio di provocare una vera catastrofe.
La mattina del 19 marzo il commodoro Simco nel suo ufficio,
all'osservatorio, dove attende che gli venga comunicato il primo
rilevamento dell'altezza. Secondo il suo giudizio, Standard-Island
non pu essere lontana dai paraggi in cui deve incontrare le navi
delle provviste. Le vedette in cima alla torre sorvegliano il mare su
un vasto perimetro per segnalare i piroscafi appena compariranno al
largo. Accanto al commodoro si trovano il re di Malcarlie, il
colonnello Stewart, Sbastien Zorn, Pinchinat, Frascolin, Yverns e
un certo numero di ufficiali e di funzionari, di quelli che si possono
chiamare i neutrali, perch non hanno preso parte ai dissensi
intestini. L'essenziale per loro arrivare il pi presto possibile a
Madeleine-bay, dove questo deplorevole stato di cose finir.
In quel momento due campanelli suonano e due ordini vengono
trasmessi per telefono al commodoro. Provengono dal Municipio,
dove J em Tankerdon nell'ala destra, e Nat Coverley nell'ala sinistra
sono riuniti coi loro principali seguaci. Di l essi amministrano
Standard-Island e (cosa che non stupir nessuno) con avvisi ed editti
assolutamente contraddittori.
Ora, appunto questa mattina, a proposito dell'itinerario seguito da
Ethel Simco, su cui i due governatori avrebbero dovuto intendersi,
l'accordo non stato raggiunto. L'uno, Nat Coverley, ha deciso che
Standard-Island prenda la rotta di nord-est per raggiungere
l'arcipelago delle Gilbert; l'altro, J em Tankerdon, deciso ad aprire
relazioni commerciali, ha stabilito di rivolgersi a sud-ovest verso i
paraggi australiani.
Ecco a che punto sono arrivati i due rivali e i loro amici hanno
deciso di sostenerli.
Il commodoro, al ricevere i due ordini inviati simultaneamente
all'osservatorio, esclama:
Ecco quanto temevo
E che non va tirato troppo in lungo nell'interesse pubblico!
aggiunge il re di Malcarlie.
Che cosa decidete? domanda Frascolin.
Perbacco! esclama Pinchinat. Sono proprio curioso di
vedere come ve la caverete, signor Simco!
Male! osserva Sbastien Zorn.
Facciamo prima di tutto sapere a J em Tankerdon e a Nat
Coverley dice il commodoro che i loro ordini non possono
venire eseguiti poich si contraddicono. D'altronde molto meglio
che Standard-Island non si sposti, in attesa delle navi che aspettiamo
appunto in questi paraggi.
Questa saggia risposta viene immediatamente telefonata al
Municipio.
Passa un'ora senza che l'osservatorio riceva nessuna nuova
comunicazione. Molto probabilmente i due governatori hanno
rinunciato a modificare l'itinerario ognuno in direzione opposta
all'altro
Ad un tratto lo scafo di Standard-Island scosso da un bizzarro
movimento Che cosa significa? Che J em Tankerdon e Nat
Coverley hanno spinto la loro testardaggine fino ai limiti estremi.
Tutti i presenti si scambiano delle occhiate che sono come tanti
punti interrogativi.
Che c'? che c'?
Che cosa c'? risponde il commodoro Simco alzando le
spalle. C' che J em Tankerdon ha inviato direttamente i suoi
ordini al signor Watson ufficiale di macchina di Babord-Harbour;
mentre Nat Coverley ha mandato i suoi al signor Somwah, ufficiale
di macchina di Tribord-Harbour. Uno ha ordinato di avanzare verso
nord-est, l'altro di indietreggiare verso sud-ovest. E il risultato che
Standard-Island gira su se stessa e continuer a girare finch durer il
capriccio di questi due individui.
Molto bene! esclama Pinchinat. Le cose dovevano
concludersi con un valzer! il valzer dei miliardari! Athanase
Dormus non pu far altro che dimettersi! I milliardesi non hanno
pi bisogno delle sue lezioni!
Forse questa assurda situazione (comica da un certo lato) avrebbe
potuto far ridere. Disgraziatamente la doppia manovra
estremamente pericolosa, come fa osservare anche il commodoro.
Strapazzata nei due sensi sotto la trazione dei suoi dieci milioni di
cavalli, Standard-Island rischia di andare a pezzi.
Infatti le macchine sono state lanciate a tutta velocit, le eliche
funzionano al massimo, come si pu sentire dai sussulti del
sottosuolo d'acciaio. Si immagini una carrozza di cui un cavallo tiri
da una parte e l'altro dall'altra, per avere un'idea di ci che accade!
Intanto, accentuandosi questo movimento, Standard-Island gira su
se stessa. Il parco e la campagna descrivono cerchi concentrici e i
punti del litorale sulla circonferenza si spostano con una velocit di
dieci o dodici miglia all'ora.
Non c' da pensare a far intender ragione ai macchinisti, la cui
manovra provoca quel movimento giratorio. Il commodoro Simco
non ha nessuna autorit su di loro. Essi obbediscono alle stesse
passioni di tutti gli altri sinistresi e drittesi. Fedeli servitori dei loro
capi, i signori Watson e Somwah, terranno duro fino alla fine,
macchina contro macchina, dinamo contro dinamo
E allora comincia a prodursi un fenomeno molto poco piacevole,
che avrebbe dovuto calmar le teste intenerendo gli animi.
In seguito alla rotazione di Standard-Island, molti milliardesi,
soprattutto donne, cominciano a sentirsi stranamente disturbati.
Nell'interno delle case, specialmente in quelle che pi lontane dal
centro subiscono un movimento giratorio pi accentuato, cominciano
a manifestarsi nausee snervanti.
E di fronte a quel risultato ridicolo e grottesco Yverns, Pinchinat
e Frascolin vengono presi da pazze risate nonostante che la
situazione sia sul punto di diventare molto critica. Infatti il Gioiello
del Pacifico minacciato di una frantumazione materiale che
eguaglier, se non superer, quella morale.
Sbastien Zorn, dal canto suo, sotto l'influsso di quel girare
continuo diventato pallido, pallidissimo. Ammaina i suoi colori,
come dice Pinchinat, e lo stomaco gli sale in gola. Forse questa beffa
non finir? Essere prigioniero

su quellimmensa tavola girevole
che non ha nemmeno il dono di svelate i segreti dell'avvenire!
Per una settimana che pare eterna, Standard-Island non cessa di
girare sul suo centro che e Milliard-City. Perci la citt sempre
piena di una folla che vi cerca rifugio contro le nausee, poich solo l
la rotazione meno sensibile. Invano il re di Malecarlie, il
commodoro Simco e il colonnello Stewart hanno provato a
intervenire tra i due poteri che si dividono il Municipio Nessuno
vuole arrendersi Lo stesso Cyrus Bikerstaff se fosse ritornato al
mondo avrebbe visto i propri sforzi spezzarsi contro quella tenacia
ultraamericana.
Ora, per colmo di sventura, il cielo, durante quegli otto giorni,
rimasto talmente coperto di nuvole da rendere impossibile rilevare
l'altezza. Il commodoro Simco non sa pi quale sia la posizione di
Standard-Island. Trascinata in due sensi opposti dalle sue poderose
eliche la si sente fremere fino alle viscere dei suoi compartimenti.
Nessuno perci ha pensato a rientrare in casa propria. Il parco
pieno di gente accampata all'aria aperta. Da una parte si grida:
Viva Tankerdon! dall'altra: Viva Coverley! Gli occhi
lanciano lampi, e tutti si mostrano i pugni. La guerra civile sta
dunque per manifestarsi con i suoi pi terribili eccessi, ora che la
popolazione arrivata al massimo dell'eccitazione?
In ogni caso n gli uni n gli altri vogliono vedere nulla del
pericolo che si avvicina. Dovesse il Gioiello del Pacifico fracassarsi
in mille pezzi, non si ceder, ed esso continuer a girare fino all'ora
in cui per mancanza di corrente le dinamo cesseranno di far
funzionare le eliche
In mezzo alla generale irritazione Walter Tankerdon, che non vi
partecipa in nessun modo, in preda a una viva angoscia. Teme, non
per s, ma per Dy Coverley, qualche frattura che annienti Milliard-
City. Da otto giorni egli non ha pi visto quella che era stata la sua
fidanzata e che doveva essere la sua sposa. Disperato, ha supplicato
ed tornato a supplicare suo padre di non insistere in quella
deplorevole manovra Ma J em Tankerdon lo ha allontanato senza
voler sentir nulla
Allora, nella notte dal 27 al 28 marzo, Walter, approfittando
dell'oscurit, prova a raggiungere la fanciulla. In caso di una
catastrofe vuole essere presso di lei. Dopo essersi insinuato fra la
folla che ingombra la Prima Avenue, penetra nella sezione nemica
per raggiungere il palazzo Coverley
Poco prima dell'alba una formidabile esplosione sconvolge
l'atmosfera fino nelle zone pi alte. Spinte al di l del loro limite
massimo di sopportazione, le caldaie di sinistra sono scoppiate
facendo saltare tutti i fabbricati delle macchine; e poich da quel lato
la fonte dell'energia elettrica viene bruscamente a mancare, la met
di Standard-Island rimane immersa nell'oscurit pi profonda.
CAPITOLO XIII
UNA BATTUTA DI PINCHINAT DESCRIVE LA SITUAZIONE
SE LE MACCHINE di Babord-Harbour ora non sono pi in
condizione di funzionare in seguito allo scoppio delle caldaie, quelle
di Tribord-Harbour sono ancora intatte. Per come se Standard-
Island non avesse pi alcun apparecchio di locomozione. Ridotta alle
sole eliche di dritta, continuer a girare su se stessa, senza pi andare
avanti.
Questo incidente, dunque, ha reso pi grave la situazione. Infatti
quando Standard-Island possedeva le sue due macchine suscettibili di
agire simultaneamente, sarebbe bastato l'accordo fra il partito
Tankerdon e il partito Coverley per metter fine a quello stato di cose.
I motori avrebbero ripreso la loro buona abitudine di girare nello
stesso senso e il natante, con un ritardo di soli pochi giorni, sarebbe
tornato a far rotta su Madeleine-bay.
Ora le cose non stanno pi cos. Anche se l'accordo avvenisse, la
navigazione diventata impossibile e il commodoro Simco non pu
pi disporre della forza propulsiva per abbandonare quei lontani
paraggi.
E almeno, se Standard-Island fosse rimasta stazionaria durante
quell'ultima settimana, se i piroscafi attesi fossero riusciti a
raggiungerla, forse sarebbe stato possibile ritornare nell'emisfero
settentrionale
Invece no: e quel giorno un'osservazione astronomica ha permesso
di constatare che Standard-Island si spostata verso sud durante
quella rotazione prolungata. Dal 12 parallelo sud ha derivato fino al
17.
Infatti fra il gruppo delle Nuove Ebridi e quello delle Figi esistono
alcune correnti dovute alla strozzatura fra i due arcipelaghi, che si
spingono verso sud-est. Finch le sue macchine hanno funzionato in
perfetto accordo, Standard-Island ha potuto fronteggiare quelle
correnti. Ma dal momento in cui essa stata presa dalle vertigini, ha
cominciato ad essere irresistibilmente trascinata verso il tropico del
Capricorno.
Riconosciuto questo fatto, il commodoro Simco non nasconde a
tutte quelle brave persone che abbiamo indicato con il nome di
neutrali, la gravit della situazione. Ed ecco quel che dice loro:
Siamo stati trascinati per cinque gradi verso sud. Ora quel che
pu fare un marinaio a bordo di un piroscafo privo della sua
macchina, non posso farlo io a bordo di Standard-Island. La nostra
isola non ha velatura che permetta di utilizzare la forza del vento e
noi ci troviamo in balia delle correnti. Dove ci spingeranno? Non lo
so. I piroscafi, poi, partiti da Madeleine-bay ci cercheranno invano
nei paraggi stabiliti, poich verso la parte meno frequentata del
Pacifico che procediamo a una velocit di otto o dieci miglia all'ora!
Con queste poche frasi Ethel Simco d il quadro della situazione
che egli impotente a modificare. L'isola a elica come un immenso
scafo abbandonato ai capricci delle correnti. Se esse si dirigono verso
nord risalir verso nord: se muovono verso sud, scender verso sud,
forse fino agli estremi limiti dell'Oceano antartico. E allora
Questo stato di cose ben presto viene conosciuto dalla
popolazione, tanto a Milliard-City quanto nei due porti. Il
sentimento di un estremo pericolo viene nettamente percepito. Da ci
(cosa molto umana) deriva un certo abbattimento di spirito per il
timore di un nuovo pericolo. Non si pensa pi a venire alle mani in
una lotta fratricida e se l'odio persiste non si tradurr certo in
violenza. A poco a poco tutti rientrano nelle loro sezioni, nel loro
quartiere, nella loro casa, e J em Tankerdon e Nat Coverley
rinunciano a contendersi il primo posto. Perci dietro la stessa
proposta dei due governatori, il consiglio dei notabili prende il solo
partito ragionevole dettato dalle circostanze: affida tutti i poteri nelle
mani del commodoro Simco, unico capo a cui oramai affidata la
salvezza di Standard-Island.
Ethel Simco accetta quel compito senza esitare poich conta
sulla devozione dei suoi amici, dei suoi ufficiali e del suo personale.
Ma che cosa mai potr fare a bordo di questo immenso natante di 27
chilometri quadrati di superficie divenuto ingovernabile poich non
dispone pi delle sue due macchine?
In fondo non il caso di dire che questa la condanna di quella
Standard-Island che era stata considerata il capolavoro delle
costruzioni marinaresche, dal momento che tali incidenti possono
ridurla in balia dei venti e delle onde?
vero che l'incidente non stato causato dalle forze della natura,
poich il Gioiello del Pacifico fin dalla sua fondazione ha sempre
vittoriosamente sfidato gli uragani, le tempeste e i cicloni. E stato
causato invece da quei dissensi interni, da quelle rivalit di
miliardari, da quella testardaggine forsennata che aveva spinto alcuni
a scendere verso sud, mentre gli altri volevano risalire a nord! stata
la loro incommensurabile stupidit a provocare lo scoppio delle
caldaie di sinistra!
Ma a che valgono ora le recriminazioni? Ci che bisogna fare
valutare prima di tutto le avarie avvenute a Babord-Harbour. Il
commodoro Simco riunisce i suoi ufficiali e i suoi ingegneri. Il re di
Malcarlie si unisce a loro. Non certo questo regale filosofo che si
pu stupire perch le umane passioni hanno causato una tale
catastrofe.
La commissione designata si reca sul luogo dove un tempo
sorgevano le costruzioni della fabbrica di energia elettrica e delle
macchine. L'esplosione degli apparecchi di evaporazione riscaldati
oltre misura aveva distrutto ogni cosa, causando la morte di due
tecnici e di sei macchinisti. I guasti non sono meno gravi nello
stabilimento dove si produceva l'elettricit per i diversi servizi di
quella met di Standard-Island. Fortunatamente le dinamo di dritta
continuano a funzionare e Pinchinat fa osservare che se la sarebbero
cavata col vederci con un occhio solo.
D'accordo risponde Frascolin ma abbiamo perduto anche
una gamba, e quella che ci resta ci servir ben poco!
Guerci e zoppi era troppo!
Dall'inchiesta risulta che le avarie non sono assolutamente
riparabili e sar impossibile arrestare la deriva verso sud. Ne
consegue che necessario attendere che Standard-Island esca da
questa corrente che la trascina al di l del tropico.
Riconosciuti questi guasti, si procede alla verifica dei diversi
compartimenti che costituivano lo scafo. Hanno sofferto qualcosa per
quel movimento giratorio che li ha scossi cos violentemente per otto
giorni? Le lastre metalliche si sono forse spostate, i bulloni si sono
forse allentati, e se si sono aperte delle vie d'acqua come si potranno
richiudere?
Gli ingegneri procedettero a questa seconda inchiesta. I loro
rapporti, comunicati al commodoro Simco, non sono troppo
rassicuranti. In molti punti lo stiramento ha fatto incrinare le lastre e
fracassare i tiranti. Migliaia di chiodi sono saltati e si sono aperte
alcune fessure. Alcuni compartimenti sono stati invasi dal mare. Ma
poich la linea di galleggiamento non si abbassata, la stabilit del
suolo metallico non seriamente compromessa e i nuovi proprietari
di Standard-Island non hanno nulla da temere per la loro propriet.
La batteria di Poppa quella dove si conta il maggior numero di
fenditure. A Babord-Harbour, uno dei moli stato inghiottito dopo
l'esplosione ma Tribord-Harbour intatto e le sue darsene offrono
ogni sicurezza alle navi contro le ondate provenienti dal largo.
Frattanto viene dato ordine che tutto ci che riparabile sia
riparato al pi presto. Bisogna che dal punto di vista materiale la
popolazione sia tranquillizzata. gi abbastanza, anche troppo, che
in mancanza dei suoi motori di sinistra, Standard-Island non possa
dirigersi verso la terra pi prossima. A ci non c' alcun rimedio.
Rimane la questione, abbastanza grave, della fame e della sete
Le riserve sono sufficienti per uno o due mesi?
Ecco quanto il commodoro Simco ha potuto rilevare. Nulla da
temere per ci che riguarda l'acqua. Se una delle fucine distil-latrici
stata distrutta dall'esplosione, l'altra che continua a funzionare pu
bastare a tutte le necessit.
Meno rassicuranti le scorte di viveri. A conti fatti non si potr
andare avanti per pi di 15 giorni, a meno che non si imponga ai
diecimila abitanti un vitto severamente regolato da razioni.
All'infuori della frutta e dei legumi sappiamo che tutto veniva
importato dall'esterno E l'esterno dov'? A quale distanza si
trovano le terre pi vicine e come poterle raggiungere?
Dunque, qualunque sia il deplorevole effetto che ne dovr seguire,
il commodoro Simco costretto a prendere una decisione riguardo
alle razioni. La sera stessa i cavi telefonici e telautografici
diffondono la funesta notizia. Ne deriva uno spavento generale in
Milliard-City e nei due porti, e il presentimento di catastrofi ancora
pi gravi. Lo spettro della fame (per usare un'immagine sfruttata, ma
espressiva) non sorger presto all'orizzonte, poich non c' alcun
mezzo di poter rinnovare le provviste? Infatti il commodoro
Simco non ha una sola nave da poter spedire verso il continente
americano La fatalit vuole che l'ultima sia partita gi da tre
settimane, trasportando le spoglie mortali di Cyrus Bikerstaff e degli
altri eroi caduti durante la lotta contro Erromango. Non si pensava,
allora, che una questione d'amor proprio avrebbe messo Standard-
Island in una posizione peggiore di quella in cui si era trovata quando
era stata assalita dalle bande neo-ebridiane!
Davvero, a che cosa serve possedere tanti miliardi, essere ricchi
come i Rothschild, i Mackay, gli Astor, i Vanderbilt, e i Gould,
quando nessuna ricchezza capace di scongiurare la fame? Senza
dubbio quei nababbi avevano la maggior parte delle loro ricchezze al
sicuro nelle banche del Nuovo e del Vecchio Continente! Ma chiss
se non vicino il giorno in cui un milione non potr procurare loro
n una libbra di carne n una libbra di pane?
In fondo la colpa dei loro dissensi assurdi, delle loro stupide
rivalit,
-
del loro desiderio di impossessarsi del potere! Erano loro i
colpevoli, i Tankerdon e i Coverley, sono loro la causa di tutti questi
guai! Ma si guardino dalle rappresaglie, dalla collera di quegli
ufficiali, di quei funzionari, di quegli impiegati, di quei negozianti, di
tutta quella popolazione che stata messa in tale pericolo! A quali
eccessi potr giungere se si trover in preda ai tormenti della fame?
Quei rimproveri per non toccheranno mai n Walter Tankerdon
n la signorina Dy Coverley ai quali non pu salire il biasimo
meritato dalle loro famiglie. No! il giovanotto e la ragazza non sono
responsabili di nulla! Sono il legame che doveva assicurare
l'avvenire delle due sezioni e non sono stati certo loro a spezzarlo.
Per 48 ore, visto lo stato del cielo, non si pu fare nessuna
osservazione e non possibile rilevare la posizione di Standard-
Island con esattezza.
Il 31 marzo fin dall'alba il cielo si mostra abbastanza limpido e le
nebbie del largo non tardano a sciogliersi. C' da sperare che si possa
rilevare l'altezza in buone condizioni.
Tale osservazione attesa con febbrile impazienza. Parecchie
centinaia di abitanti si sono riuniti alla batteria dello Sperone. E
Walter Tankerdon si trova con loro. Ma n suo padre n Nat
Coverley n nessun altro dei notabili che possono essere accusati di
aver provocato questo stato di cose abbandonano i loro palazzi dove
si sentono incarcerati dalla pubblica indignazione.
Poco prima di mezzogiorno gli osservatori sono pronti a rilevare
l'altezza del sole, al momento in cui esso toccher il suo punto pi
alto. Due sestanti, uno manovrato dal re di Malcarlie, l'altro dal
commodoro Simco erano puntati all'orizzonte.
Presa l'altezza meridiana si procede ai calcoli con le necessarie
correzioni e si trova che il risultato di:
29 71' latitudine sud.
Verso le due una seconda osservazione fatta nelle medesime
favorevoli condizioni d:
179 32' longitudine est.
Cos da quando Standard-Island stata in preda a quella follia
rotatoria, le correnti l'hanno trascinata per circa mille miglia verso
sud-est.
Riportato il punto sulla carta si riconosce che le isole pi vicine
a cento miglia almeno costituiscono il gruppo delle Kermadeck,
rocce sterili, quasi disabitate e senza risorse: ma poi, come
raggiungerle? A 300 miglia a sud si stende la Nuova Zelanda, ma
come arrivarci se le correnti trascinano al largo? Verso ovest a 1500
miglia c' l'Australia. Verso est a parecchie migliaia di miglia c'
l'America meridionale all'altezza del Cile. Al di l della Nuova
Zelanda poi si stende l'oceano glaciale col deserto antartico.
Standard-Island andr forse a infrangersi sulle terre del polo? L
forse un giorno i navigatori troveranno i resti di tutta una
popolazione morta di miseria e di fame?
Il commodoro Simco studier con cura le correnti di quei mari.
Ma che cosa avverr se esse non si modificano? Se non s'incontrano
correnti opposte? Se si scatena una di quelle formidabili tempeste
cos frequenti nei mari circumpolari?
Queste notizie producono lo spavento. Gli animi si esasperano
sempre pi contro gli autori del male, contro i malefici nababbi di
Milliard-City responsabili di quella situazione. Occorre tutta
l'influenza del re di Malcarlie, del commodoro Simco, del
colonnello Stewart e tutta la devozione degli ufficiali e la loro
autorit sui soldati e sui marinai per impedire una ribellione.
La giornata passa senza novit. Ognuno deve sottomettersi al
razionamento per. il cibo e limitarsi allo stretto necessario, tanto i pi
fortunati quanto i pi poveri.
Frattanto il servizio delle vedette viene regolato con attenzione
estrema e l'orizzonte viene attentamente sorvegliato in ogni sua parte.
Se una nave apparir le si invieranno segni e forse sar possibile
ristabilire le relazioni interrotte. Disgraziatamente l'isola a elica
aveva girato fuori dal perimetro delle vie marittime ed era ben
piccolo il numero di bastimenti che si avanzava in quei paraggi vicini
al mare Antartico. E laggi nel sud, dinanzi alle immaginazioni
esaltate si drizzava lo spettro del polo illuminato dai bagliori
vulcanici dell'Erebus e del Terror!
Intanto una fortunata circostanza si produsse nella notte dal 3 al 4
aprile.
Il vento di tramontana tanto forte da parecchi giorni si abbass
istantaneamente. Una gran calma gli successe e la brezza pass
bruscamente al sud-est per uno di quei capricci atmosferici cos
frequenti all'epoca dell'equinozio. Il commodoro Simco riprese
qualche speranza. Bastava che Standard-Island potesse tornare per un
centinaio di miglia verso l'ovest, perch la controcorrente la
riavvicinasse all'Australia o alla Nuova Zelanda.
In ogni caso il suo cammino verso il mar polare pareva essere
arrestato e forse si sarebbero potute incontrare delle navi in
prossimit delle grandi terre dell'Australia.
Al sorger del sole la brezza di sud-est era gi freschissima.
Standard-Island ne risenti l'influenza in una sensibilissima maniera. I
suoi alti monumenti, l'osservatorio, il Municipio, il tempio, la
cattedrale offrivano un po' di presa al vento.
Essi facevano le veci delle vele a bordo di quell'enorme
bastimento di quattrocentotrentadue milioni di tonnellate di stazza.
Quantunque il cielo fosse solcato da rapide nuvole, il disco solare
tuttavia ad intervalli appariva e si sarebbe potuta ottenere una buona
osservazione.
Infatti a due riprese si riusc ad afferrare il sole fra le nuvole ed il
calcolo fatto stabil che dal giorno avanti Standard-Island era risalita
di due gradi verso il nord-ovest.
Ora era difficile ammettere che l'isola a elica non avesse obbedito
che al vento. Se ne concluse che essa era entrata in una di quelle zone
che separano le grandi correnti del Pacifico.
Se avesse avuto la fortuna d'imbattersi in quella risalente verso il
nordovest, essa avrebbe di certo avuta una seria probabilit di
salvezza. Ma perbacco! ci non avrebbe dovuto tardare, poich gi si
era stati costretti a diminuire le razioni. Le provviste diminuivano in
una proporzione tale da impensierire seriamente dinanzi alla massa di
diecimila abitanti che dovevano essere nutriti!
Quando l'ultima osservazione astronomica fu comunicata ai due
porti e alla citt gli animi si tranquillizzarono alquanto. Si sa con
quale istantaneit una folla passa da un sentimento ad un altro e dalla
disperazione alla speranza.
ci che avvenne. Quella popolazione molto differente dalle
miserabili masse agglomerate nelle grandi citt dei continenti doveva
essere ed era meno soggetta alle improntitudini, pi riflessiva e pi
paziente. Ma sotto le minacce della fame non c'era da temere di
tutto?
Durante la mattinata il vento mostr tendenza a rinfrescare. Il
barometro lentamente si abbass, il mare si sollev in ondate lunghe
e potenti che mostravano come qualche gran turbamento fosse
avvenuto nel sud-est. Standard-Island, solitamente impassibile, non
sopportava pi come il solito quegli enormi dislivelli. Qualche casa
provava dal basso all'alto oscillazioni minacciose e gli oggetti vi si
spostavano dentro come se si fosse trattato di un terremoto. Quel
fenomeno nuovo per i milliardesi era tale da causare le pi vive
inquietudini.
Il commodoro Simco e il suo personale stavano in permanenza
all'osservatorio dove erano concentrati tutti quanti i servizi. Quelle
scosse che provava l'edificio li preoccupavano assai ed essi erano
forzati a riconoscerne l'estrema gravit.
evidente dice il commodoro che Standard-Island ha
sofferto nelle sue fondamenta i suoi compartimenti si sono
disgiunti il suo scafo non offre pi quella rigidezza che la rendeva
tanto solida.
E Dio voglia aggiunge il re di Malcarlie ch'essa non
abbia a subire qualche violenta tempesta. Perch essa non offrirebbe
pi una sufficiente resistenza!
Ed ora la popolazione non aveva pi fiducia in quel suolo
artificiale Essa sentiva che il suo punto d'appoggio stava per venir
meno Valeva cento volte meglio correre il rischio di spezzarsi
sulle rocce delle terre antartiche! Ci che gli animi pi fermi non
potevano pensare senza tremare, era di dover temere ad ogni
momento che Standard-Island s'aprisse e fosse inghiottita in uno di
quegli abissi del Pacifico di cui ancora la sonda non aveva potuto
raggiungere la profondit.
Ora era impossibile dubitare che nuove avarie si fossero prodotte
in alcuni scompartimenti. Qualche tramezzo aveva ceduto, qualche
mossa aveva fatto saltare i chiodi delle lastre. Nel parco lungo il
Serpentine-river alla superficie delle vie fuori della citt, si
osservavano capricciosi ondulamenti causati dallo spostamento del
suolo. Gi parecchi edifici si erano inclinati e se fossero caduti
avrebbero spezzato la base che sorreggeva i loro fondamenti. Era
inutile poi pensare a chiudere le vie aperte all'acqua.
Certo era che il mare si era introdotto in parecchie parti del
sottosuolo poich s'era modificata la linea di galleggiamento. Quella
linea su quasi tutta la periferia, tanto ai due porti come alle batterie
dello Sperone e della Poppa, s'era abbassata di un piede e se il suo
livello fosse ancora disceso le onde avrebbero invaso il litorale.
L'esistenza di Standard-Island era compromessa, la sua scomparsa
non era pi che una questione di ore.
Il commodoro Simco avrebbe voluto nascondere quella
situazione perch essa era tale da cagionare un panico e forse anche
peggio. A quali eccessi mai la popolazione si sarebbe abbandonata
contro i responsabili di tanti mali? Non si poteva cercar la salvezza
nella fuga come fanno i passeggeri di una nave gettandosi nelle
imbarcazioni o costruendo una zattera sulla quale l'equipaggio si
rifugia colla speranza d'essere raccolto in mare No! quella zattera
la stessa Standard-Island ed sul punto di sommergersi! D'ora in
ora durante quella giornata il commodoro Simco fece notare i
cambiamenti che subiva la linea di galleggiamento. Il livello di
Standard-Island non cessava di scendere. E ci indicava che
l'infiltrazione continuava attraverso i compartimenti, lenta s, ma
incessante e irresistibile.
Nello stesso tempo l'aspetto del cielo era diventato brutto. Il cielo
si era colorato di tinte rossastre cupe e ramate; il barometro aveva
cominciato ad accentuare il suo movimento di discesa. L'atmosfera
presentava tutte quante le apparenze di una prossima tempesta.
Dietro i vapori accumulati l'orizzonte si era ristretto in modo da parer
circoscritto al litorale di Standard-Island.
Al cadere del giorno si scatenarono spaventosi impeti di vento.
Sotto la violenza delle onde i compartimenti si muovevano, i
tramezzi si spezzavano, le lastre si spaccavano.
Ovunque si sentivano rumori di metallo che si rompeva. Le vie
della citt, le aiuole del parco minacciavano di aprirsi Perci
appena la notte si avvicinava Milliard-City era abbandonata per la
campagna la quale, meno carica di gravi fabbricati, offriva una
sicurezza maggiore. La popolazione intera si spandeva fra i due forti
e le batterie dello Sperone e della Poppa.
Verso le 9 uno scuotimento si propag a Standard-Island fino nei
suoi fondamenti. La fabbrica di Tribord-Harbour che forniva
l'energia elettrica precipitava nell'abisso. L'oscurit era diventata cos
profonda che non si vedeva pi n il cielo n il mare.
Ben presto un nuovo tremore del suolo annunci che le case
cominciavano ad abbattersi come castelli di carte. Fra qualche ora
non sarebbe rimasto pi nulla di tutte le costruzioni di Standard-
Island!
Signori dice il commodoro Simco non possiamo pi a
lungo rimanere in quest'osservatorio che minaccia di rovinare
Corriamo in campagna dove aspetteremo la fine di questa tempesta
un ciclone afferma il re di Malcarlie mostrando il
barometro disceso a 713.
Infatti l'isola a elica era stata presa da uno di quei movimenti
ciclonici che agiscono come potenti condensatori. Quelle tempeste
giranti costituite da una massa d'acqua la cui rotazione si operava
intorno ad un asse quasi verticale si propagavano da ponente a
levante passando da mezzogiorno per l'emisfero meridionale.
Un ciclone il fenomeno atmosferico pi fecondo in disastri e per
uscirne bisognerebbe raggiungere il suo centro il quale
relativamente calmo, o almeno la parte destra della traiettoria il
semicerchio maneggevole che non sottoposto alla furia delle onde.
Ma questa manovra ora impossibile per la mancanza di motori.
Questa volta non era pi l'umana stoltezza, n l'imbecille
testardaggine dei suoi capi che trascinava Standard-Island, ma era
una formidabile tempesta che avrebbe finito con l'annientarla.
Il re di Malcarlie, il commodoro Simco, il colonnello Stewart,
Sbastien Zorn e i suoi compagni, gli astronomi e gli ufficiali
abbandonarono l'osservatorio dove non si trovavano pi al sicuro.
Era tempo! Non avevano fatto duecento passi che l'alta torre croll
con un orribile fracasso, sfond il suolo del giardino e scomparve
nell'abisso. Un momento dopo l'intero edificio non pi che un
ammasso di rovine.
Intanto il quartetto ha l'idea di risalire la Prima Avenue e di
correre al Casino dove sono rimasti i loro strumenti che essi, se
possibile, vogliono mettere in salvo. Il Casino era ancora in piedi,
essi vi arrivarono, salirono alle loro camere, ne trassero i due violini,
la viola e il violoncello e corsero nel parco dove andarono a cercare
un rifugio.
L erano riunite parecchie migliaia di persone delle due sezioni.
Le famiglie Tankerdon e Coverley vi si trovavano pure ed era forse
una fortuna per loro che in mezzo a quelle tenebre nessuno potesse
essere veduto e riconosciuto.
Walter per stato abbastanza fortunato da raggiungere la
signorina Dy Coverley. Egli proverebbe certo di salvarla al momento
della catastrofe suprema Egli tenterebbe d'aggrapparsi con lei a
qualche relitto galleggiante
La fanciulla indovina che il giovane presso di lei, ed un grido le
sfugge.
Ah! Walter!
Dy mia cara Dy sono qua non vi abbandoner pi
I nostri parigini non avevano voluto separarsi. Essi si tenevano gli
uni vicino agli altri. Frascolin non aveva perduto nulla del suo
sangue freddo. Yverns era nervosissimo. Pinchinat aveva una
rassegnazione ironica. Sbastien Zorn andava ripetendo ad Athanase
Dormus, il quale finalmente si era deciso a raggiungere i suoi
compatrioti:
Lo avevo ben detto io che sarebbe andata a finir male!
l'avevo ben detto io!
Basta con questi tremoli in minore, vecchio Isaia gli grid
Sua Altezza e rinfodera i salmi della tua penitenza
Verso mezzanotte la violenza del ciclone raddoppi. I venti
convergenti sollevavano onde mostruose e le precipitavano contro
Standard-Island.
Dove li avrebbe trascinati quella lotta degli elementi? Sarebbe
andata l'isola a elica a spezzarsi sopra qualche scoglio o si sarebbe
scomposta in pieno oceano?
Ora il suo scafo era spezzato in mille punti. Le giunture
scricchiolavano da tutte le parti. I monumenti, Saint-Mary Church, il
tempio, il Municipio, precipitano in quelle spaccature spalancate
dove il mare gorgoglia terribilmente. Di quei magnifici edifici non si
sarebbe pi trovato un solo vestigio.
Quante ricchezze, quanti tesori, quadri, statue, oggetti d'arte
d'ogni specie scomparsi per sempre! Se ancora una volta il giorno si
fosse levato, se Standard-Island non fosse stata inghiottita prima,
all'alba la popolazione non avrebbe trovato pi nulla di ci che era
stata la superba Milliard-City.
Gi infatti sul parco e sulla campagna dove il sottosuolo aveva
resistito, il mare aveva cominciato a espandersi. La linea di
galleggiamento si era abbassata ancora. Il suolo dell'isola a elica era
arrivato a livello del mare e il ciclone scagliava su di esso le ondate
che venivano dal largo.
Da nessuna parte vi era pi riparo o rifugio. La batteria dello
Sperone su cui allora batteva il vento non offriva nessuna protezione
n contro le onde, n contro le raffiche che piombavano come
mitraglia I compartimenti si sventravano e il loro staccamento si
propagava con un fracasso che avrebbe dominato i pi violenti
scoppi di folgore. La catastrofe suprema si avvicinava.
Verso le tre del mattino il parco si divise per una lunghezza di due
chilometri lungo la riva del Serpentine-river e per quella spaccatura
invase il mare a densi fiotti. Bisognava fuggire al pi presto e tutta la
popolazione si disperse per la campagna. Alcuni correvano verso i
porti, altri verso le batterie. Alcune famiglie furono separate, le madri
cercavano invano i loro figli, mentre le ondate furiose spazzavano la
superficie di Standard-Island come una gigantesca cascata d'acqua.
Walter Tankerdon che non aveva abbandonato la signorina Dy
volle trascinarla dalla parte di Tribord-Harbour. Essa non aveva per
la forza di seguirlo. Egli la sollev che era quasi priva di sensi. La
prese fra le braccia e cos procede fra le grida di spavento della folla
in mezzo a quell'orribile oscurit
Alle cinque un nuovo strappo metallico si fece sentire nella
direzione dell'est. Un altro pezzo d'un mezzo miglio quadrato si era
staccato da Standard-Island
Era Tribord-Harbour con le sue fabbriche, le sue macchine e i suoi
magazzini che veniva trascinato via
Sotto i colpi raddoppiati del ciclone allora all'apice della sua
violenza Standard-Island ballonzolava sull'acqua come uno scafo
abbandonato Il suo scafo termin di scomporsi I vari
compartimenti si separarono e alcuni di essi sotto il peso del mare
scomparvero nelle profondit dell'oceano.
Dopo il crac della compagnia, il crac dell'isola a elica!
esclama Pinchinat.
E quella frase riassumeva tutta la situazione.
Ora della meravigliosa Standard-Island non restavano pi che
pochi pezzi sparsi, simili ai frammenti sporadici di una cometa
sbriciolata, fluttuante non gi nello spazio, ma alla superficie del
Pacifico immenso.
CAPITOLO XIV
CONCLUSIONE
ALL'ALBA se un osservatore avesse dominato quei paraggi da
un'altezza di qualche centinaio di piedi avrebbe osservato tre
frammenti di Standard-Island di due o tre ettari ciascuno ed una
dozzina di minor grandezza galleggiare alla distanza di una decina di
gomene gli uni dagli altri.
Il ciclone aveva cominciato a decrescere ai primi albori del
giorno. Con la rapidit caratteristica di quei grandi turbamenti
atmosferici il suo centro si era spostato di una trentina di miglia
verso l'est. Intanto il mare tanto spaventosamente scosso era sempre
mostruoso e i relitti grandi e piccoli giravano e beccheggiavano come
navi sopra un oceano in furia.
La parte di Standard-Island che aveva sofferto di pi era quella
che serviva di base a Milliard-City. Essa si era totalmente sommersa
sotto il peso dei suoi edifici. Invano si sarebbe cercato un vestigio
qualunque dei monumenti e dei palazzi che avevano fiancheggiato le
principali passeggiate delle due sezioni! mai la separazione dei
sinistresi e dei drittesi era stata pi completa; ed essi certo non
l'avrebbero mai potuta pensare cos completa!
Il numero delle vittime era stato considerevole? C'era da
temerlo, quantunque la popolazione si fosse ritirata in tempo in
mezzo alla campagna ove il suolo offriva una resistenza maggiore
allo smembramento.
Ebbene! erano soddisfatti quei Coverley e quei Tankerdon del
risultato dovuto alla loro colpevole rivalit? Non sarebbe stato
certo uno di essi che avrebbe governato invece dell'altro! Milliard-
City era stata inghiottita e con essa il prezzo enorme che l'avevano
pagata! Ma non v'era da commuoversi sulla loro sorte poich
erano loro rimasti parecchi milioni nelle casse delle banche
americane ed europee, perch il pane quotidiano fosse assicurato alla
loro vecchiaia.
Il frammento di maggiori dimensioni comprendeva quella
porzione della campagna che si stendeva fra l'osservatorio e la
batteria dello Sperone. La sua superficie era di circa tre ettari sui
quali i naufraghi non era forse giusto questo nome per loro?
erano ammassati in circa tremila.
Il secondo pezzo di dimensioni minori aveva conservato qualcuno
dei fabbricati che erano stati vicini a Babord-Harbour, il porto con
qualche magazzino delle provviste e una delle cisterne d'acqua dolce.
Ma la fabbrica d'energia elettrica e i recinti racchiudenti le macchine
e le caldaie era tutto scomparso nell'esplosione di queste. Duemila
abitanti avevan trovato rifugio su questo secondo frammento. E forse
se tutte le imbarcazioni di Babord-Harbour non fossero sommerse
avrebbero potuto mettersi in comunicazione con l'altro frammento
galleggiante.
Il lettore non avr dimenticato, che quella parte di Standard-Island
contenente Tribord-Harbour si era staccata violentemente verso le tre
dopo mezzanotte: ed era certamente dovuta andare a picco poich per
quanto lontano potesse spingersi lo sguardo non se ne poteva vedere
traccia.
Assieme ai due primi frammenti ne rimaneva anche un terzo di
una superficie che andava dai quattro ai cinque ettari e comprendeva
quella parte di campagna che confinava con la batteria di Poppa e
sulla quale si trovavano circa quattromila naufraghi.
Finalmente una dozzina di pezzi di poche centinaia di metri
ciascuno davano asilo al resto della popolazione salvata dal disastro.
Ecco quanto rimaneva di ci che era stato il Gioiello del Pacifico!
Le vittime dunque di quella catastrofe ammontavano a parecchie
centinaia. E si doveva ringraziare il cielo che Standard-Island non
fosse stata interamente inghiottita sotto le acque del Pacifico.
Ma, cos lontani da qualunque terra, come quei frammenti
avrebbero potuto raggiungere un litorale qualunque del Pacifico?
Non erano quei naufraghi destinati a morire di fame? e nessun
testimonio di quel disastro senza precedenti nella necrologia
marittima sarebbe sopravvissuto?
No, non bisognava disperare. Quei frammenti in deriva portavano
con s uomini energici e tutto ci che era possibile di fare per la
comune salvezza essi lo avrebbero fatto.
Sulla parte vicina alla batteria dello Sperone si trovavano riuniti il
commodoro Ethel Simco, il re e la regina di Malcarlie, il personale
dell'osservatorio, il colonnello Stewart, qualcuno dei suoi ufficiali,
parecchi notabili di Milliard-City, i membri del clero e un'importante
parte della popolazione.
L si trovavano anche le famiglie Coverley e Tankerdon
accasciate sotto la gran responsabilit che pesava sulle loro spalle.
E non erano state gi abbastanza colpite nei loro pi cari affetti
poich Walter e Dy erano scomparsi? Si erano forse rifugiati su
uno degli altri frammenti? si poteva sperare di poterli mai
rivedere?
Il Quartetto Orchestrale coi suoi preziosi strumenti era al
completo. Solo la morte per usare un vecchio detto li avrebbe
potuto separare.
Frascolin affrontava la situazione a sangue freddo, e non aveva
perduto ogni speranza. Yverns che aveva l'abitudine di considerar le
cose dal loro lato straordinario, davanti a quel disastro aveva
esclamato:
Sarebbe difficile immaginare una fine pi grandiosa di
questa! Sbastien Zorn invece era fuori di s. Niente avrebbe
saputo consolarlo d'essere stato buon profeta predicendo le sventure
di Standard-Island come Geremia quelle di Sion. Egli aveva fame,
aveva freddo, si era reumatizzato ed era preso da sternuti violenti che
si succedevano senza riposo. E quell'incorreggibile Pinchinat gli
diceva:
Tu hai torto, mio caro Zorn hai torto marcio!
Sbastien Zorn avrebbe strangolato Sua Altezza, se ne avesse
avuta la forza, ma non l'aveva.
E Calistus Munbar? Ebbene, il sovrintendente era
semplicemente sublime si sublime! Egli non disperava n della
salvezza dei naufraghi, n di quella di Standard-Island Si sarebbe
tornati in patria l'isola a elica sarebbe stata riparata i pezzi ne
erano buoni e non si sarebbe mai detto che gli elementi avrebbero
avuto il sopravvento su quel capolavoro d'architettura navale.
Il certo era che il pericolo non era pi imminente. Tutto ci che
durante il ciclone doveva crollare, era crollato con Milliard-City, i
monumenti, i palazzi, le case, le fabbriche, le batterie e tutte quante
le altre costruzioni di un peso considerevole. Ora come ora, i relitti
erano in buone condizioni, la loro linea di galleggiamento si era
alquanto sollevata e le onde non ne spazzavano pi la superficie.
Vi era dunque un serio, un visibile miglioramento e poich la
minaccia di un inghiottimento immediato era oramai remota, lo stato
sintomatico dei naufraghi s'era migliorato alquanto.
Un poco di calma rinasceva negli animi. Solo le donne e i
fanciulli, incapaci di ragionare, non potevano togliersi di dosso il
loro spavento.
E che cosa era successo di Athanase Dormus? Fin dal
principio della catastrofe il maestro di danza e di belle maniere era
stato trasportato sopra uno dei pezzi assieme alla sua serva.
Ma una corrente lo aveva poi riportato verso il frammento dove si
trovavano i suoi compatrioti del quartetto.
Intanto il commodoro Simco, come un capitano sopra una nave
disalberata, aiutato dal suo devoto personale si era messo al lavoro.
In primo luogo sarebbe stato possibile radunare quei pezzi che
galleggiavano separatamente? Se fosse stato impossibile si sarebbe
potuta stabilire una comunicazione fra loro? Quest'ultima domanda
non tard ad essere risolta affermativamente, poich a Babord-
Harbour vi erano parecchie imbarcazioni intatte. Mandandole da un
pezzo all'altro il commodoro Simco avrebbe saputo di quali risorse
poteva disporre, quanto restava d'acqua dolce e quanto di viveri.
Ma si era in grado di rilevare la posizione in longitudine e in
latitudine di quella flotta di reliquie galleggianti?
No! per mancanza di strumenti adatti a rilevar l'altezza, il punto
non si sarebbe potuto stabilire; non si poteva perci determinare se
quella flotta fosse in prossimit di un continente o di un'isola.
Verso le nove del mattino il commodoro Simco s'imbarc con
due dei suoi ufficiali in una lancia venuta da Babord-Harbour.
Quell'imbarcazione gli permise di visitare i diversi frammenti, ed
ecco quanto egli pot constatare.
Gli apparecchi distillatori di Babord-Harbour erano stati distrutti
ma la cisterna conteneva ancora acqua potabile sufficiente, se se ne
fosse ridotto il consumo allo stretto necessario, per una quindicina di
giorni. Le riserve poi dei magazzini del porto potevano assicurare
vitto ai naufraghi per un uguale spazio di tempo.
Era dunque assolutamente necessario che in due settimane al pi i
naufraghi toccassero terra in qualche punto del Pacifico.
Queste notizie erano in un certo modo alquanto rassicuranti.
Tuttavia il commodoro Simco dovette riconoscere che quella notte
terribile aveva mietuto parecchie centinaia di vittime. Il dolore delle
famiglie Tankerdon e Coverley era inesprimibile. N Walter n Dy
furono trovati sui frammenti visitati dall'imbarcazione.
Al momento della catastrofe, il giovane portando la sua fidanzata
svenuta, s'era diretto verso Tribord-Harbour e da quel lato nulla pi
esisteva sulla superficie del Pacifico.
Nel pomeriggio, essendo il vento andato d'ora in ora diminuendo,
il mare si calm, e i frammenti risentivano appena le lievi scosse
dell'ondulazione. Merc l'andirivieni delle barche di Babord-
Harbour, il commodoro Simco pot occuparsi di provvedere
all'alimentazione dei naufraghi, dando loro quel che era necessario
per non farli morire di fame.
Inoltre le comunicazioni diventavano pi rapide e pi sollecite.
I diversi pezzi, obbedendo alle leggi dell'attrazione, come
frammenti di sughero alla superficie di un bacino pieno d'acqua,
tendevano ad avvicinarsi gli uni agli altri. E come ci non sarebbe
parso di buon augurio al fiducioso Calistus Munbar, che intravedeva
gi la ricostituzione del suo Gioiello del Pacifico?
La notte trascorse in una profonda oscurit. Era lontano il tempo
in cui le passeggiate di Milliard-City, le strade dei suoi quartieri
commerciali, le aiuole del parco, i campi e le praterie risplendevano
di fuochi elettrici, e le lune d'alluminio rovesciavano a profusione
una luce intensa su tutta la superficie di Standard-Island!
In mezzo a quelle tenebre si produssero parecchie collisioni fra
vari pezzi. Quegli urti non potevano essere evitati, ma
fortunatamente non erano tanto violenti da cagionare seri danni.
All'alba si constat che i frammenti si erano molto ravvicinati e
galleggiavano di conserva senza urtarsi su quel mare tranquillo. Con
pochi colpi di remo si passava dall'uno all'altro. Il commodoro
Simco aveva tutta la facilit per regolare il consumo dei viveri e
dell'acqua dolce. I naufraghi compresero che quella era una questione
capitale e si rassegnarono. Le imbarcazioni trasportavano parecchie
famiglie. Esse andavano in cerca di coloro che non avevano ancora
riveduti.
E quale gioia quando si ritrovavano! senza affatto pensare ai
pericoli da cui erano ancora minacciati. Quale dolore per gli altri che
invano avevano chiamato gli assenti!
Era evidentemente una delle pi fortunate circostanze che il mare
fosse ritornato in calma.
Era forse dispiacevole tuttavia che il vento non avesse continuato
a soffiare dal sud-est. Esso sarebbe stato d'aiuto alla corrente che in
quella parte del Pacifico conduceva verso le terre australiane.
Per ordine del commodoro Simco le vedette erano state poste in
maniera da osservare l'orizzonte in tutto il suo perimetro. Se qualche
bastimento fosse comparso gli si sarebbero fatti dei segnali. Ma in
quei paraggi lontani passavano molto raramente, specialmente in
quell'epoca dell'anno in cui si scatenano le tempeste equinoziali.
Era dunque ben debole la speranza di scorgere un fumo
svolgentesi sulla linea fra l'acqua e il cielo, o disegnarsi una vela
all'orizzonte Pure, verso le due del pomeriggio, il commodoro
Simco ricevette da una delle sentinelle il comunicato seguente:
Nella direzione di nord-est un punto si sposta sensibilmente e,
quantunque non se ne possa distinguere lo scafo, certo un
bastimento che passa al largo di Standard-Island.
Quella notizia produsse una emozione straordinaria. Il re di
Malcarlie, il commodoro Simco, gli ufficiali, gli ingegneri, tutti si
recarono dalla parte dove quel bastimento era stato segnalato.
Si diede ordine di attirare la sua attenzione, sia sventolando
bandiere issate in cima a pali, sia per mezzo di detonazioni
simultanee, fatte con le armi da fuoco di cui si disponeva. Se fosse
venuta la notte prima che quei segnali fossero stati veduti, un fuoco
sarebbe stato acceso sul frammento di prua e durante la notte, poich
certamente sarebbe stato visibile a una grande distanza, era
impossibile che non fosse scorto. Non era stato necessario per
aspettare fino alla sera.
Quella massa si avvicinava visibilmente. Un denso fumo si
svolgeva al disopra e non c'era dubbio ch'essa cercasse di
raggiungere i resti di Standard-Island.
Perci i cannocchiali non la perdevano di vista quantunque il suo
scafo fosse poco elevato sopra il livello del mare e non possedesse
alberatura n velatura.
Amici miei esclama ben presto il commodoro Simco
non m'inganno! un pezzo della nostra isola e non pu essere
altro che Tribord-Harbour trascinato al largo dalle correnti! Senza
dubbio il signor Somwah avr potuto riparare le sue macchine e si
dirige verso di noi.
Pazze dimostrazioni di gioia accolsero quella notizia. Pareva che
la salvezza di tutti ora fosse assicurata. Col ritorno di quel frammento
di Tribord-Harbour era come se una parte vitale ritornasse a
Standard-Island.
Le cose infatti erano avvenute come aveva immaginato il
commodoro Simco. La parte di Tribord-Harbour dopo essere stata
staccata, presa da una controcorrente era stata respinta verso nord-
est. Venuto il giorno il signor Somwah, fatta qualche riparazione alla
macchina leggermente danneggiata, era ritornato verso il teatro del
disastro riuscendo a portare con s parecchie centinaia di naufraghi.
Dopo tre ore Tribord-Harbour non era a pi d'una lunghezza di
cavo dal rimanente della flotta E con quali trasporti di gioia, con
quali grida d'entusiasmo fu accolto il suo arrivo! Walter
Tankerdon e Dy Coverley, rifugiatisi l prima del disastro, si
trovavano ora l'uno a fianco dell'altra
Con l'arrivo di Tribord-Harbour cominci a balenare qualche
speranza di salvezza. I suoi magazzini possedevano una quantit
sufficiente di combustibile per poter far avanzare le macchine, le
dinamo e mettere in moto per qualche giorno le eliche. Quella forza
di cinque milioni di cavalli di cui ora disponevano permetteva loro di
raggiungere la pi vicina terra. Questa, dalle osservazioni fatte dal
commodoro Simco, era la Nuova Zelanda.
La difficolt era che migliaia di persone potessero passare su
Tribord-Harbour poich la superficie di questo non era che di 6 o 7
miglia quadrate.
Si sarebbe forse stati costretti a mandare a cercar soccorso a 50
miglia di l?
No! quella navigazione esigeva un tempo troppo considerevole e
le ore erano contate. Non v'era un giorno da perdere infatti se si
volevano preservare i naufraghi dagli orrori della fame.
Possiamo far di meglio osserv il re di Malcarlie. I
frammenti di Tribord-Harbour, della batteria dello Sperone e di
quella di Poppa possono trasportare insieme tutti i sopravvissuti di
Standard-Island. Uniamo questi tre frammenti con forti catene e
mettiamoli in coda come zattere legate a un rimorchiatore. Poi
Tribord-Harbour prender la testa e coi suoi 5 milioni di cavalli ci
trasporter alla Nuova Zelanda.
Il consiglio era eccellente, fu messo in pratica ed aveva tutte le
probabilit di riuscire dal momento che Tribord-Harbour disponeva
di una cos potente forza motrice. Nel cuore della popolazione torn
la fiducia come se gi si trovasse in vista di un porto.
Il resto del giorno fu impiegato nei lavori necessari alla
sistemazione delle catene che furono fornite dai magazzini di
Tribord-Harbour. Il commodoro Simco stim che in quelle
condizioni quella corona galleggiante avrebbe potuto fare dalle 8 alle
10 miglia ogni 24 ore. In cinque giorni dunque, aiutati dalle correnti,
avrebbero percorse le cinquanta miglia che li separavano dalla Nuova
Zelanda. E si era sicuri che le provviste fino a quell'epoca sarebbero
state sufficienti. Tuttavia per prudenza e in previsione di qualche
ritardo il sistema delle razioni sarebbe stato rigorosamente
mantenuto.
Terminati i preparativi, Tribord-Harbour verso le sette di sera si
mise in movimento. La spinta delle sue eliche fece spostare
lentamente su quel mare calmo e tranquillo i due altri frammenti
rimorchiati.
All'alba del domani le vedette avevano perduto di vista gli ultimi
frammenti di Standard-Island.
Durante i giorni dal 4 all'8 aprile non avvenne nessun incidente. Il
tempo era favorevole, le ondate appena sensibili e la navigazione
procede in condizioni eccellenti.
Verso le 8 del mattino del 9 aprile fu segnalata la terra a sinistra di
prua, una terra alta che si poteva scorgere da una grande distanza.
Essendo stato rilevato il punto con gli strumenti conservati a
Tribord-Harbour non c' alcun dubbio sull'identit di quella terra.
la punta di Ika-Na-Mawi, la grande isola settentrionale della
Nuova Zelanda.
Passano ancora un giorno e una notte, e finalmente nella mattinata
del 10 aprile Tribord-Harbour va a fermarsi a una lunghezza di cavo
dal litorale della baia Ravaraki.
Quale soddisfazione e quale sicurezza prova tutta la popolazione
nel sentirsi sotto i piedi la vera terra e non gi il suolo fittizio di
Standard-Island! Eppure quanto tempo non sarebbe durato quel
solido natante se le passioni umane pi forti del vento e del mare non
avessero lavorato alla sua distruzione!
I naufraghi furono molto ospitalmente accolti dai neo-zelandesi
che si affrettarono a provvederli di quanto loro bisognava.
Appena arrivati ad Auckland, capitale dIka-Na-Mawi, il
matrimonio di Walter Tankerdon con Dy Coverley fu celebrato con
tutta la pompa permessa dalle circostanze. Aggiungiamo che il
Quartetto Orchestrale si fece sentire per l'ultima volta in quella
cerimonia a cui vollero assistere tutti i milliardesi. Quell'unione
sarebbe stata felice e quanto sarebbe stato meglio se nel comune
interesse si fosse compiuta prima! Senza dubbio i giovani sposi non
possedevano ora pi di un povero milione di rendita per ciascuno
Ma come disse Pinchinat tutto fa credere che anche in
questa loro mediocre situazione di fortuna sapranno trovare la
felicit!
Il progetto dei Tankerdon, dei Coverley e di altri notabili fu di
ritornare in America, dove non avrebbero pi dovuto disputarsi il
governo di un'isola a elica.
La stessa determinazione fu presa dal commodoro Ethel Simco,
dal colonnello Stewart e dai loro ufficiali; dal personale
dell'osservatorio ed anche dal sovrintendente Calistus Munbar che
non rinunciava alla sua idea di fabbricare una nuova isola artificiale.
Il re e la regina di Malcarlie non nascosero il dolore che avevano
di lasciare Standard-Island ove avevano sperato di passar
tranquillamente gli ultimi giorni della loro esistenza Speriamo che
quegli ex sovrani abbiano trovato un angolo di terra ove trascorrere i
loro ultimi giorni lontani dai dissensi politici!
E il Quartetto Orchestrale?
I componenti il quartetto, per quanto ne dicesse Sbastien Zorn,
non avevano fatto un cattivo affare, e se avessero portato rancore a
Calistus Munbar per averli rapiti in quella maniera che sappiamo,
sarebbe stata una vera ingratitudine.
Infatti, dal 25 maggio dell'anno precedente fino a quel giorno,
erano passati poco pi di undici mesi durante i quali i nostri artisti
avevano vissuto di quella placida vita che noi conosciamo. Avevano
riscosso i quattro trimestri dei loro assegni di cui tre erano stati
depositati nelle banche di San Francisco e di New-York, dove
avrebbero potuto ritirarli quando avessero voluto
Dopo la celebrazione del matrimonio ad Auckland, Sbastien
Zorn, Yverns, Frascolin, Pinchinat, andarono a congedarsi dai loro
amici senza dimenticare Athanase Dormus.
Poi s'imbarcarono su di un piroscafo destinato a San Diego.
Arrivati il 3 maggio in questa capitale della Bassa California, loro
prima cura fu di farsi scusare per mezzo dei giornali del loro
mancamento di parola avvenuto, con loro gran dispiacere, undici
mesi prima.
Signori, vi avremmo atteso per altri vent'anni! fu la risposta
che ricevettero dall'amabile direttore delle serate musicali di San
Diego.
Non si poteva essere n pi remissivi n pi gentili. Perci la sola
maniera di rispondere a tanta cortesia era di dar subito quel concerto
annunciato tanto tempo prima.
E dinanzi a un pubblico tanto numeroso quanto entusiasta, il
quartetto in Fa maggiore dell'op. 9 di Mozart valse a quegli artisti
sfuggiti al naufragio di Standard-Island uno dei pi grandi trionfi
della loro vita.
Ed ecco finita la storia di quella nona meraviglia del mondo che fu
l'incomparabile Gioiello del Pacifico. Si dice che tutto bene quel
che finisce bene, ed anche che tutto male quel che finisce male: e
non questo il caso di Standard-Island?
Finita no! ed essa, a quanto pretendeva Calistus Munbar, un
giorno o l'altro sarebbe stata ricostruita.
Ma intanto (non sapremmo mai ripeterlo abbastanza) creare
un'isola artificiale, un'isola moventesi sulla superficie dei mari non
era stato sorpassare i limiti assegnati al genio umano, e non forse
proibito all'uomo, il quale non padrone n dei venti, n dei flutti,
d'usurpare cos temerariamente i diritti del Creatore?