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GIULIO VERNE

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L'ALBERGO
DELLE ARDENNE
________________
VOLUME UNICO


MILANO
CASA EDITRICE GUIGONI
Via, Manzoni 31
1882

PERSONAGGI
________________




PAP RICCARDO, albergatore.
GIULIANO, suo figlio.
CLAUDINA, moglie di Giuliano.
IL S.
r
PETIT PONT.

DONNE E UOMINI.


L' azione ha luogo in un albergo isolato, in mezzo alla foresta
delle Ardenne.


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Propriet letteraria.
L'ALBERGO DELLE
ARDENNE
ATTO UNICO
Una cucina d'albergo; porta in fondo che d sulla via, porte
laterali; in fondo, a sinistra, un letto; a destra, un camino;
credenza, sedie, ecc.
SCENA I.
RICCARDO, GIULIANO, CLAUDINA, uomini e donne.
(All'alzarsi della tela, la danza molto animata, a dispetto degli
sforzi di pap Riccardo che tenta di mandar via tutti.
L'orchestra, in piedi su di un tavolo, suona alla pi bella).
CORO.
UOMINI e DONNE (ballando).
Di nozze la festa
Non ha da cessar
Fin tanto che resta
Del vin da cioncar!
Ridiamo! cantiam!
Beviamo! danziam!
Se gira la testa,
Se rauca la voce
Evviva! non nuoce
La sbornia al piacer
Pi bella la festa,
Se colmo il bicchier.
Ridiamo! cantiam!
Beviamo! danziam!
(ballano e bevono)
CLAUDINA.
Io non ne posso pi!
GIULIANO.
Basta! basta!
RICCARDO (furibondo).
Se potessi metterli tutti alla porta Sono qui da questa
mattina! Mi bevono tutto il mio miglior vino! Che il diavolo li
porti!
GIULIANO.
Finiamola amici miei!
RICCARDO.
Dio buono! in quale stato sono ridotti!
UNO DEL CORO.
Ricominciamo! ricominciamo!
RICCARDO.
Ma hanno perduta la testa!
PARTE DEL CORO,
Suvvia, pap Riccardo, non poi tanto tardi! Un balletto
ancora! (tutti lo attorniano e lo forzano a ballare).
RICCARDO (spossato).
Oh! quanta rabbia!
GIULIANO.
Ascoltatemi, ve ne prego!
UNO DEL CORO.
Ascoltiamolo, silenzio!
GIULIANO.
Quieti, quieti, amici miei, ritiratevi! Io sono geloso della mia
felicit! cos bella Claudina! Ritiratevi, via! lasciateci soli!
Lasciateci chiuder tutte le imposte e le porte! Voi sapete quanto
io ami Claudina! Da bravi, dunque!
PARTE DEL CORO.
S! s! auguriamo loro ogni felicit, e andiamocene.
RICCARDO.
Bisogna proprio scacciarli questi mascalzoni! Dio mio! quanto
rumore! Che diavolio!
PARTE DEL CORO (agli Sposi),
Non fate cattivi sogni!
GIULIANO.
Grazie! grazie!
RICCARDO.
Finalmente! se ne vanno! (Il coro esce facendo mille auguri
agli sposi. Pap Riccardo chiude la porta del fondo).
SCENA II
RICCARDO, GIULIANO, CLAUDINA.
RICCARDO.
Ed ora che vadano a dormire sullaia, e tutti i sorci dell' albergo
possano divorarli primo all'ultimo!
GIULIANO.
Il fatto sta che sono dei bei matti, amici miei.
RICCARDO.
Perch li hai tu invitati? Perch hai voluto ammogliarti con
tanto rumore? Forse che non si pu prender moglie senza tutto
questo baccano?
Nossignori! il signore ha voluto che si mettesse a sacco la casa
di suo padre!
GIULIANO.
Bisogna pur ridere un poco quando si prende moglie!
RICCARDO.
Un poco! Sono l da questa mattina! Tu non potevi
dunque restar con loro a Mouzon, dove voi abitate? Un
albergo forse fatto per dei pranzi da nozze? Oh! io ricever
dei bei complimenti dai viaggiatori che dormono lass!
CLAUDINA.
Via! via! mio buon padre!
RICCARDO.
Suo buon padre! S s ora finita! Non certo la
buona maniera che vi manca lo so il denaro!
GIULIANO.
Padre mio!
RICCARDO.
Son sicuro che mi rispondete che voi vi amate! Bella risposta!
forse necessario sposare tutti quelli che si ama!
GIULIANO.
Suvvia, calmatevi! Voi sapete che il mio piccolo commercio
non va poi tanto male a Mouzon ed io non vi ho nulla
chiesto per l'impianto; quando ho avuto bisogno di denaro, ho,
per fortuna, trovato quel buon uomo di Martineau che mi ha
dato i suoi fondi in vitalizio, e che ha compiti 99 anni lo scorso
San Giovanni io ho dunque fatto un buon affare
RICCARDO.
Chiss! Ci sono dei vecchi che hanno la vita dura e che
vanno sino ai cento dieci anni e pi, per contrariare tutti! Pap
Martineau un vecchio maligno!
GIULIANO.
E poi, io ho conosciuta Claudina , che era al servizio della mia
casa essa era orfana e disgraziata
RICCARDO.
Lo credo bene!
GIULIANO.
Ma era cos gentile ed onesta io l'ho sposata col vostro
assenso
RICCARDO.
Sapristi! non ci voleva altro! (a parte) Essi ne avrebbero
fatto senza, se io non lo avessi dato!
CLAUDINA.
Io render felice Giuliano; e voi, pap Riccardo, non avrete che
a felicitarvi della cura di vostra figlia!
RICCARDO.
Va bene! Va bene!,.. Quel che fatto, fatto!
GIULIANO (piano a Riccardo)
Ma, se voi volete
RICCARDO.
Andarmene? Eccoli, gli amanti! Questa mattina dal Sindaco
e in chiesa, e questa sera non appena sono sposi che Me
ne vado! Ecco la stanza che vi stata apparecchiata Io non
ne ho altre da darvi per questa notte il mio albergo pieno.
GIULIANO.
Noi staremo benissimo qui.
RICCARDO.
Lo credo bene! la cucina! Ma domattina di buon'ora, voi
ripartirete per Mouzon Avete capito, alle quattro e mezzo?
GIULIANO.
Alle cinque!
RICCARDO.
Alle quattro e mezza! Non ci vorrebbe altro che vi trovassero a
letto in cucina
GIULIANO.
Va bene! Il miglior mezzo per non levarsi tardi,
RICCARDO.
D'andar subito a letto! Siete ammirabile! Dunque, io
monto in camera mia! A domani.
CLAUDINA.
Buona sera, padre mio!
GIULIANO
A domani! alle cinque!
RICCARDO.
Alle quattro e mezza, che diavolo!.. (esce a sinistra
brontolando).
SCENA III.
GIULIANO E CLAUDINA.
GIULIANO.
Non temere di nulla, Claudinuccia mia, bisogner bene che mio
padre finisca coll'amarti! Egli avaro, brutale, ostinato,
collerico ma in fondo il migliore degli uomini!
CLAUDINA.
Vi credo, signor Giuliano.
GIULIANO.
Io speravo soltanto che vedendoti la sua avarizia si sarebbe
allentata, la qual cosa mi avrebbe fatto piacere; perch io sono
in ritardo di un trimestre di rendita con questo eterno buon
uomo di pap Martineau Ma no! nulla
CLAUDINA.
Noi lavoreremo con coraggio, signor Giuliano!
GIULIANO.
S, Claudinuccia mia! Eppure, pap Riccardo ricco! Ah! se
non facesse un cos brutto tempaccio e se non ci fossero sei
leghe da percorrere in mezzo alla foresta delle Ardenne per
arrivare a Mouzon, noi partiremmo subito.
CLAUDINA.
Siate calmo!
GIULIANO.
Hai ragione! non questo il momento Claudinuccia
mia!
CLAUDINA.
Signor Giuliano?
GIULIANO.
Noi siamo soli! Un buon catenaccio l! (chiude con
diligenza le porte di destra e di sinistra).
CLAUDINA.
Come voi chiudete tutto con cura!
GIULIANO.
S s Gli amici vorrebbero forse farci qualche scherzo e
ora, si abbiano la buona notte! non bisogna essere egoisti!..
Come stai lontana da me, Claudina!
CLAUDINA.
Io? Eccomi vicina
GIULIANO.
Forse che non ti amo abbastanza?
CLAUDINA.
S, dal momento che avete sposata un povera fanciulla come
me
GIULIANO.
Di' pure la pi gentile di tutto il paese! Si potrebbero
percorrere due leghe e anche tre senza trovar l'eguale
CLAUDINA.
Oh! tre leghe!
GIULIANO.
E a piedi! Guarda! diciamo pur quattro leghe e non
parliamone pi! Claudina!
CLAUDINA.
Signor Giuliano?
GIULIANO.
Claudina, moglie mia, mogliuccia mia, vorrei un bacio! non
rifiutarmelo!
CLAUDINA (porgendo la guancia).
Non oso rifiutarlo.
GIULIANO (baciandola).
Ah! il dolce bacio!
CLAUDINA (con un sospiro).
Marito mio!
GIULIANO (con un sospiro).
Moglie mia! Vienimi vicino che io ti tolga il velo e questo
simpatico mazzetto!
CLAUDINA.
Come! vorreste?
GIULIANO.
Eh! s, Claudina, per questa sera questo il compito di tuo
marito, del tuo amante!
CLAUDINA (ridendo).
Voi non sapete farlo
GIULIANO.
Per sapere, bisogna imparare riuscir meglio un'altra volta
CLAUDINA.
Vi pungerete le dita! (Giuliano la bacia di nuovo)
Che cosa fate?
GIULIANO.
Per imparare Oh! come t'amo, Claudina!
CLAUDINA.
Io pure, io pure vi amo! (Giuliano attira Claudina sulle
ginocchia).
CLAUDINA.
Promettetemi di essermi fedele!
GIULIANO.
Lo prometto!
CLAUDINA.
Promettetemi di trovarmi sempre bella!
GIULIANO.
Tutte vicino a te diventano brutte, ed io adoro te sola!
CLAUDINA.
Come sei gentile!
GIULIANO.
Io metto il mio cuore e la mia vita ai tuoi piedi! io t'amo
tanto! tanto!
CLAUDINA.
Io pure! io pure! (si sente battere dalla porta di fondo)
Battono!
GIULIANO.
Battono?
CLAUDINA..
S.
GIULIANO.
Ti sbagli, Claudina (nuovi colpi).
CLAUDINA.
Sentite!
GIULIANO.
Che cosa ci importa! non rispondiamo!
VOCE (di dentro).
Aprite!
CLAUDINA (aggiustandosi la cuffietta).
un viaggiatore.
GIULIANO.
Che la peste lo soffochi! Chi va l!
LA VOCE.
Amici!
GIULIANO
Io non ho amici che corrono la campagna a quest'ora.
LA VOCE.
Aprite! aprite!
GIULIANO
Non c' nessuno!
LA VOCE.
Sono un viaggiatore che domanda una stanza per questa notte
GIULIANO.
Non ci sono camere! l'albergo pieno!
LA VOCE.
In nome del cielo!
GIULIANO.
Continuate la vostra strada Buona sera! (si sentono dei
colpi pi rapidi) Ah! perdio! non ci lascer dunque tranquilli?
VOCE (dalla porta di sinistra).
Giuliano!,,,
CLAUDINA.
pap Riccardo.
RICCARDO (dal di dentro).
Non senti che picchiano? Aprimi.
GIULIANO.
Ma, padre mio
RICCARDO.
Aprimi, ti dico!
GIULIANO.
Perdio! il diavolo che ci mette la coda!(va ad aprire al
padre).
SCENA IV.
GIULIANO, CLAUDINA, RICCARDO.
RICCARDO.
Hai finito di tenermi a bada?
GIULIANO.
Vorrei che foste voi al mio posto!
RICCARDO (alla porta di fondo)
Chi va l?
LA VOCE (con un accento di preghiera).
Un viaggiatore!Aprite, aprite!
GIULIANO.
Ebbene, padre mio, che cosa fate?
RICCARDO.
Levo le sbarre alla porta.
GIULIANO.
Farete entrare quel viaggiatore?
RICCARDO (aprendo il catenaccio).
Senza dubbio! Tu credi che, per farti piacere, io voglia
perdere il prezzo di una notte nel mio albergo?
GIULIANO.
Ma dove metterete a dormire questo viaggiatore?
RICCARDO.
Qui, perch tutte le altre stanze sono occupate.
GIULIANO.
Come! nel nostro!
RICCARDO.
Precisamente! nel vostro!
GIULIANO.
E noi?
RICCARDO.
Al diavolo! (apre la porta. Entra un viaggiatore tutto bagnato).
SCENA V.
GIULIANO, CLAUDINA, RICCARDO, PETIT PONT
PETIT PONT.
Siete molto lenti nell'aprire!
RICCARDO.
Scusate, signore, che
GIULIANO (furibondo)
S, ma
RICCARDO.
Silenzio! Giuliano!
GIULIANO.
In fede mia, no non tacer io
CLAUDINA.
Tacete, mio buon Giuliano!
RICCARDO.
che, signore in un'ora cos avanzata in mezzo ad un
bosco noi vi avevamo preso per un ladro.
PETIT PONT.
Un ladro!
GIULIANO (a parte).
Sicuro! Egli mi ruba la mia notte di nozze.
PETIT PONT.
Ah! vi prego, non dite questo! Un ladro! certamente ci
solletica molto il mio amor proprio, ma (a parte) Perch mi
hanno preso per un ladro?
RICCARDO.
Infine, che cosa desiderate? Una buona stanza, un buon letto?
Eccolo!
PETIT PONT (meravigliato).
Qui in cucina?
RICCARDO.
Le altre camere sono tutte occupate.
PETIT PONT.
Ah! ah!
RICCARDO. .
Vi troverete bene
GIULIANO.
Sopratutto se vi piace essere disturbato tutta la notte.
RICCARDO.
Tacerai una buona volta?
CLAUDINA.
Giuliano!
PETIT PONT.
Volete far condurre il mio cavallo a
RICCARDO.
Voi avete un cavallo?
PETIT PONT
S, ho un cavallo!
RICCARDO
Giuliano!
GIULIANO.
Eh?
RICCARDO
Ha un cavallo.
GIULIANO (alzando le spalle).
Ebbene gli darete il vostro letto per il suo cavallo?
PETIT PONT.
Un letto al mio cavallo! oh! grazie, voi siete troppo
gentili! Baster che lo conduciate in istalla.
RICCARDO.
Questo affar tuo, Giuliano. .
GIULIANO.
Che il diavolo mi porti se
CLAUDINA (piano).
Andiamo via, Giuliano, bisogna adattarsi, e
RICCARDO.
Andiamo, sbrighiamoci!
CLAUDINA (piano a Petit Pont).
Che cosa vi occorre ancora, signore?
PETIT PONT.
Vorrei mangiare, perch ho fame.
RICCARDO.
Siate tranquillo, signore, non sar certo di fame che voi morrete
qui.
PETIT PONT.
Come? non sar di fame! Ah! s!
GIULIANO (con tono iroso).
Dov' il vostro cavallo?
PETIT PONT.
Alla porta, sotto la rimessa state attento alla mia valigia!
RICCARDO.
Ah! avete una valigia?
PETIT PONT.
Oh! una valigia Un piccolo sacco semplicemente.
CLAUDINA.
Vi baster una frittata e un pezzo di carne fredda?
PETIT PONT.
S, mi baster, se ne avr in una certa quantit!
GIULIANO.
Vado in stalla (a parte) e sull'aia a raccontare la cosa agli
amici (esce).
CLAUDINA.
Ed io sulla legnaia per un po' di legna (esce).
RICCARDO.
Ed io, signore, per procurarvi un po'di vino (esce).
SCENA VI.
PETIT PONT solo.
Io non ho mai veduto un albergo come questo! Causa mia;
perch mi sono messo in viaggio cos tardi? Avrei dovuto
arrivare a Mouzon prima di notte! (si leva il mantello). Io
sono bagnato dalla testa ai piedi! (va verso il camino). Non
c' fuoco! Questo albergatore non ha il fare molto gentile
Ci che mi rassicura si che io non son solo, dal momento che
le altre camere sono occupate! (scuote il cappello). Ma da
che cosa sono occupate? Bah! e perch mi tormento l'anima.
Essi hanno avuto paura di me! Mi hanno preso per un ladro!
Forse mi credono ancora tale ah! ah! questa buffa! Il fatto
sta che io son qui arrivato a notte alta con un aspetto e
con dei modi i vigliacchi (sbadiglia) Ah! brr! brr!
Dio mio! che gioia! Fra poco potr dormire! Appena a letto io
mi addormenter, sogner, ronfer! e che fuori il tempo
faccia quello elle vuole! Piova, diluvii, fulmini, io me ne
infischio! Intanto aspettiamo che ci portino da ristorare lo
stomaco indebolito Prima d'andare a letto con una buona
bottiglia ci prepareremo per la notte qualche sogno grazioso
Ah! (sbadiglia). Dio mio! Che dormita!
SCENA VII.
PETIT PONT, GIULIANO, CLAUDINA.
CLAUDINA.
Ecco una buona fascina che vi riscalder.
PETIT PONT.
ci che vedremo quando sar accesa.
GIULIANO (dalla soglia della porta).
Ah, tu vieni a coricarti nel mio letto, tu! (forte) Il vostro cavallo
in scuderia; ecco la vostra valigia.
PETIT PONT.
Va bene, giovinotto!
CLAUDINA (al camino).
Fra poco voi potrete scaldarvi ecco della legna molto umida;
durer fatica ad accendersi.
GIULIANO (vivamente).
Dove hai preso questa legna?
CLAUDINA.
Nella legnaia sotto la rimessa.
GIULIANO (con spavento).
Vicino alla porta rossa?
CLAUDINA.
Non lo so; non ho osservato
PETIT PONT (a Giuliano).
Che cosa avete?
GIULIANO.
Non ho nulla! La porta rossa!
PETIT PONT.
Difatti, perch questa porta rossa?
GIULIANO (con voce sepolcrale).
Perch
CLAUDINA.
Dov' il soffietto, Giuliano?
GIULIANO (a Petit Pont).
Il soffietto! domanda il soffietto?
PETIT PONT.
S ebbene dov' ?
GIULIANO.
Di dietro al baule!
CLAUDINA.
Ah s! eccolo!
GIULIANO.
Vi sono dei momenti nei quali non vi bisogno di soffiare per
accendere il fuoco in questa casa
PETIT PONT.
Proprio?
GIULIANO.
Perch allora la legna non umida!
CLAUDINA.
Eccolo acceso! occupiamoci della frittata.
PETIT PONT (inquieto).
Non so se sia il freddo che mi fa tremare, ma
GIULIANO (con mistero).
Volete che vi levi le vostre uose? sedete l. (egli lo trascina
lungi da Claudina con precauzione, Petit Pont si siede).
GIULIANO (vivamente);
No, sopra questa sedia! Avete voi una gamba alla quale tenete
pi che all'altra?
PETIT PONT.
La mia gamba? ma io ci tengo a tutt' e due.
GIULIANO (levando una uosa).
Comincier dalla sinistra.
PETIT PONT (a parte).
Hum! hum! Cantiamo un poco per non strare di avere paura!
(con voce tremula).
Come bello, dopo un viaggio
Trovar fuoco, pane e letto!
GIULIANO (mettendogli una mano sulla bocca),
Zitto! imprudente.
CLAUDINA.
Ecco la padella! dove sono le uova? in questa credenza?
GIULIANO (con spavento).
Claudina, Claudina! non aprire questa credenza! (piano) Le
uova sono nella dispensa
CLAUDINA (esce)
Oh! lo so
GIULIANO (a Petit Pont).
Prima di tutto e per la vostra vita, fate come se voi non mi
conosceste
PETIT PONT.
Io? ma io non vi ho mai veduto!
GIULIANO (a Petit Pont che tiene per una gamba).
Qualunque cosa voi vediate, non guardate! Qualunque cosa voi
sentiate, non fiatate! qualunque cosa vi si serva, non
mangiate!
PETIT PONT (spaventato).
Ma
GIULIANO.
Silenzio! voi volete perdervi!
CLAUDINA (ritornando).
Ecco le uova.
GIULIANO.
Suvvia, presto! affrettati! (Claudina fa la frittata).
PETIT PONT.
Non ho nessun appetito! ma dove sono? ho un formicolio
nelle gambe! Che sorta di albergo questo mai?
GIULIANO.
L'albergo della donna senza testa.
PETIT PONT.
Della donna
GIULIANO.
Senza testa!
CLAUDINA.
Ecco una bella frittata color d'oro! Signore, potreste voi tenere
la padella un secondo mentre vi preparo la tavola?
PETIT PONT.
Io?
GIULIANO.
Tenete la padella per il manico, altrimenti non rispondo pi di
noi.
PETIT PONT.
Volontieri, volontieri! (rimpiazza Claudina presso il camino).
CLAUDINA (a Giuliano).
Aiutami a preparare la tavola.
GIULIANO (a parte).
Tutto va bene, mia cara Claudina! un vigliacco e
bisogner bene che sloggi!
CLAUDINA (preparando la tavola).
Lo credete?
GIULIANO.
I nostri amici sono stati avvertiti; ci avevano preparato molte
brutte sorprese per la nostra notte di nozze
CLAUDINA
Perch mai?
GIULIANO.
Lo saprai pi tardi. Ora succede che questo maledetto
viaggiatore ci ha preso il nostro letto, cos egli ora subir le
conseguenze.
PETIT PONT.
Che cosa hanno da dirsi sottovoce?..: la padella mi sfugge dalle
mani (vuole fare saltare la frittata, che cade nel fuoco) ah!
CLAUDINA.
Che cosa successo?
PETIT PONT.
La frittata
GIULIANO.
Nel fuoco ah! se il capo lo sa
PETIT PONT.
Il capo?
CLAUDINA.
Presto! Non niente (riprende la frittata) ripulendola non si
accorge pi di nulla.
GIULIANO (a Petit Pont).
Per l'anima vostra silenzio! eccolo il capo!
SCENA VIII.
GIULIANO, PETIT PONT, CLAUDINA, RICCARDO.
RICCARDO.
L'aia in uno stato da far piet! Non vi si vedono che
braccia e gambe mescolate!
PETIT PONT.
Braccia! gambe! Dio! ma dove son dunque le teste di
quegl'infelici?
RICCARDO.
Le hanno perdute gi da tre ore! eh! eh! eh!
PETIT PONT.
Perdute! (a parte) Come la donna dell'insegna
GIULIANO (piano a Petit Pont)
Coraggio!
RICCARDO
Vi siete un po' riscaldato?
PETIT PONT.
Grazie! Siete molto gentile!
CLAUDINA.
Il vostro pranzo pronto, signore!
RICCARDO.
Ecco ci che vi ristabilir affatto!
PETIT PONT (a parte, allontanandosi dalla tavola).
Mi ha detto di non mangiare!
RICCARDO.
Suvvia, a tavola!
CLAUDINA.
Presto, perch altrimenti si raffredda?
RICCARDO.
Mi direte il vostro parere su questo vinetto! Risusciterebbe
un morto!
PETIT PONT.
Un morto!
RICCARDO.
Lo conservo per i miei viaggiatori.
PETIT PONT.
Cielo!
GIULIANO (piano a Petit Pont accennando a Riccardo).
Invitatelo.
PETIT PONT
Va bene. (A Riccardo) Signore, a me non piace mangiar solo,
se permettete
RICCARDO.
Come! voi volete? Aff mia! non posso rifiutare, perch oggi
ho molto lavorato. Un altro coperto! (si mette a tavola con Petit
Pont). Alla vostra salute! Mi sembra che godiate di una
perfetta salute!
PETIT PONT.
Non c' male, tuttavia
RICCARDO (cavando di tasca un immenso coltello).
Tuttavia, non si potrebbe vivere senza mangiare! mangiamo
dunque!
PETIT PONT (inquieto).
Voi avete un bellissimo coltello!
RICCARDO.
E taglia! comodo! Vedete fermo nel manico; fatto con
molta cura Sono dieci anni che io me ne servo quasi tutti i
giorni, ed come nuovo! (pianta il coltello nella tavola). Ma
voi non bevete! Suvvia! una cioncata e, se non sono
indiscreto, dove siete diretto?
PETIT PONT.
Vado o almeno io sono positivamente partito da casa
coll'intenzione d'andare a Mouzon
RICCARDO.
Scommetto che vi siete perduto nella foresta!
PETIT PONT.
Che cosa che pu farvi supporre?
RICCARDO.
Perch i viaggiatori che vengono qui generalmente sono
perduti.
PETIT PONT.
Forse che la foresta non sicura?
GIULIANO
Oh! sicurissima! almeno non si sente pi parlare di assalti
notturni. I ladri hanno probabilmente capito che era meglio
attirare i viaggiatori in qualche trappola, e farli scomparire
senza rumore.
PETIT PONT
Oh!
RICCARDO.
Mangiate dunque! Io voglio che i miei ospiti ingrassino in casa
mia! Bevete, signore! Ci son pochi viaggiatori che una
volta entrati nel mio albergo, ne siano usciti
PETIT PONT (alzandosi vivamente).
Che cosa dite?
RICCARDO.
Senza avermi promesso di ritornare! Alla vostra salute!
PETIT PONT.
Non posso, in verit
RICCARDO
Come? non bevete!
GIULIANO (piano a Petit Pont).
Fingete di bere
CLAUDINA (lo stesso).
capace d'aversene a male!
GIULIANO (idem).
Guardatevi dall'irritarlo!
RICCARDO.
Bevete, e che vi vada in tanto sangue!
PETIT PONT.
Questo il colpo di grazia
RICCARDO.
Alla vostra salute (bevono) Siete simpaticissimo, e per causa
vostra questo giorno molto male cominciato pare che voglia
finir bene
PETIT PONT (a parte).
Quale momento tristissimo Chi lavrebbe detto che io non
avrei vissuto pi di quarantun'anni.
CLAUDINA (piano a Giuliano).
Il pover' uomo crede proprio che sia suonata 1'ultima sua ora!
GIULIANO (piano a Claudina).
Ma la cena va avanti troppo lentamente!
RICCARDO.
Non vha cena che non finisca con una bella canzone.
Claudina, a te dunque a cantarci qualche cosa a tuo capriccio.
CLAUDINA.
Io non ne so di canzoni.
GIULIANO.
Al diavolo le canzoni.
RICCARDO.
Canta, dunque, poich ti si prega!
CLAUDINA..
Come! voi volete?
RICCARDO.
Il signore ne ha una voglia matta!
PETIT PONT
Io!
RICCARDO
Si vede bene!
PETIT PONT (rassegnato).
Ebbene, sia! Che cosa ci canterete?
GIULIANO (piano a Claudina).
Qualche cosa di spaventoso che lo getti sotto il tavolo!
RICCARDO (impazientito).
Andiamo, non tante smorfie.
CLAUDINA.
Io non so che due canzoni. La folle Lisetta, e il lamento del
Brigante indurito.
RICCARDO.
Caff mia, preferisco quella pi allegra e leggiera.
PETIT PONT. Anch'io! anch' io!
GIULIANO (piano a Claudina).
Allora, Claudina, canta le parole della Lisetta sul motivo del
Brigante indurito.
CLAUDINA.
Ben trovato, eccomi.
(Claudina canta sopra un motivo malinconico).

Lisetta la pazzerella.
un fior primaverile.
Lisetta e ognun conquide.
Ride perch gentile
Gentile perch ride!
E di Lisetta il riso
Di buon augurio egli
A tutto fa buon viso,
Ride e non sa il perch!
Ah! Lisetta
Mia diletta,
Sono gli anni dell'amor!
Ridia ancor!
PETIT PONT.
Che motivo odioso!
RICCARDO.
Perdio, una canzone che ammazza il signore! cambia motivo!
GIULIANO.
Canta la seconda strofa sopra un motivo pi allegro.
CLAUDINA.
Essa rideva lattante
Della nutrice ai vezzi
Or ride dell'amante
Che l'ami o che lo sprezzi!
E il giorno che all'altare
A maritarsi andr
Non si potr frenare
E sempre rimer!
Ah! Lisetta
Mia diletta,
Sono gli anni dell'amor,
Ridi ancor!
(insieme).
RICCARDO.
Ah! Lisetta
Mia diletta,
Sono gli anni dell'amor,
Ridi ancor!
CLAUDINA e GIULIANO.
Ah! Lisetta
Mia diletta!
Sono gli anni dell'amor!
Ridi ancor!
GIULIANO (piano a Claudina).
Raggiungiamo i nostri amici
CLAUDINA.
Ti seguo.
PETIT PONT (a Giuliano).
Signore.
GIULIANO.
Silenzio, non una parola, silenzio! (avviandosi per uscire).
CLAUDINA.
Buona notte, signori (esce).
RICCARDO.
Buona notte!
GIULIANO.
Buona notte!
RICCARDO E GIULIANO. (vicini all'uscita).
Buona notte! (escono).
SCENA IX.
PETIT PONT, solo.
Eccomi solo! Che fare, Signore Iddio? certo, non potr
prender sonno! Oh! no temerei troppo di non svegliarmi,
(guarda intorno a s con inquietudine). Solo! in questa
immensa cucina, (additando la porta di sinistra) Sono l, senza
dubbio io non posso passare cos la notte , impossibile!
esaminiamo bene questa cucina stanza da letto, (prende la
candela e va verso il camino) Intanto, questo camino! (lo
osserva nell'interno) per adesso nulla Sotto il letto (va
verso il letto) Non ho il coraggio di guardare! Suvvia,
animo! (egli si abbassa e guarda) Nulla nulla! Ah!
questa dispensa! Quando la ragazza ha voluto aprirla, l'altro
le ha detto: Non aprire! Hum! Che fare? qui sta il
pericolo (inginocchiandosi) In nome di ci che avete di pi
caro al mondo, chiunque voi siate in questa dispensa, grazia!
Nessuna risposta. (Si leva) Apriamo rapidamente! Ah!
vuota! respiro! (torna avanti colla sua candela) Suvvia,
andiamo a letto; una volta a letto credo che avr meno paura,
(porta la tavola vicina al letto, apre la sua valigia e ne cava
fuori l'occorrente per l'abbigliamento notturno) Ah! perch, mi
sono messo in viaggio cos tardi! abbigliamoci! mi sembra
sempre di sentire degli strani rumori No il temporale!
(resta in mutande e camicia da notte) Io non avrei il coraggio
certo di battermi in questo costume no, non eccita! Nel caso
che dovessi uccidermi io mi vestirei da soldato! Brr io non
ho che delle idee omicide Suvvia, andiamo a letto!
(rimbocca la coperta, si siede e getta un grido di dolore) Ah!
che cosa questo mai? Che cosa hanno messo l dentro?
Degli spilli! No, del crine! una spazzola che hanno tagliata
fra le lenzuolaRimettiamoci a letto, (ripulisce il letto) Ma
perch questa spazzola? Hem? Mi sembra di aver inteso un
gemito un sospiro soffocato, soffocato forse colla persona
che lo ha emesso! No! della calma, via! (prende un giornale)
Ah! non potr dormire neppur leggendo un giornale. Fatti
diversi Ieri stato giustiziato Ah! ma questo giornale
pieno di Come sempre le donne assistevano in
maggioranza (Le coperte cominciano a ritirarsi per mezzo di
una cordicella tirata dal di dentro Petit Pont si ricopre).
Temo che questa stanza non sia chiusa ermeticamente!
(legge) Un orribile assassinio stato consumato ieri colle
circostanze le pi spaventose; un inoffensivo viaggiatore
Ah! Dio mio! che viaggiava per suo piacere. L'imbecille!
Se i miei affari non mi vi costringessero, non uscirei giammai
dal mio buco! Tagliato a pezzi Ah! (le coperte hanno
completamente abbandonato Petit Pont) Ma che cosa hanno
queste coperte che (sternuta) Atscium! Atscium!
VOCI SPAVENTOSE IN CORO.
Salute! Salute!
PETIT PONT.
Che cosa ? (sternuta ancora).
LE VOCI.
Salute! Salute!
PETIT PONT.
Ma questo un incubo! Che vuol dir ci! (agitandosi fa cadere
la candela). A me! aiuto! (salta dal letto ed urta contro tutti i
mobili sternuta ancora). Atscium!
LE VOCI.
Salute! e finiscila!
PETIT FONT.
Ah! grazia! grazia! (cade in ginocchio)
SCENA X.
PETIT PONT E GIULIANO, (questi entra da sinistra con una
lanterna in mano)
GIULIANO.
Dove siete?
PETIT PONT
Non lo so.
GIULIANO.
Sono io, vi dico!
PETIT PONT.
Ah!
GIULIANO.
Non c' un momento da perdere! bisogna fuggire!
PETIT PONT.
Fuggire? come?
GIULIANO.
Dalla finestra.
PETIT PONT.
E come salirvi?
GIULIANO.
Su questa dispensa!
PETIT PONT.
E come discendere?
GIULIANO.
Dall' altra parte ho appoggiata una scala!.. (Petit Pont sale sulla
dispensa) Partite!
PETIT PONT
E il mio cappello?
GIULIANO.
Andatevene senza cappello.
PETIT PONT.
E i miei abiti?
GIULIANO
Andatevene senza abiti.
PETIT PONT
E il mio cavallo?
GIULIANO.
Vi aspetta a cento passi da qui, ai piedi di un salice Voi vi
salirete
PETIT PONT.
Sul salice?
GIULIANO.
No, sul cavallo!
PETIT PONT.
Buon giovane, se mai
GIULIANO.
Va bene, va bene! Ma in nome del cielo partite!
PETIT PONT.
Ma siete voi certo che ai piedi della scala non mi aspettino
quegli assassini?
GIULIANO.
No, essi sono rientrati nel sotterraneo, col loro tesoro Partite!
PETIT PONT (sulla dispensa).
Nel sotterraneo!
GIULIANO.
Suvvia! hop!
PETIT PONT (a cavalcioni sulla finestra).
Ah! Dimenticavo la mia valigia
GIULIANO.
Andatevene senza valigia.
PETIT PONT
Contiene certe carte
GIULIANO.
Andatevene senza carte.
PETIT PONT.
Tuttavia
GIULIANO.
Partite! o siete morto! (Petit Pont scompare)

SCENA XI.
GIULIANO solo.
Finalmente! mi sono sbarazzato di lui! Buon viaggio! Aff
mia! per non aver nulla che mi mordi la coscienza, gettiamogli
i suoi abiti per la finestra. (Getta il cappello, le uose, la valigia,
dalla finestra. Un portafogli cade dalla valigia, egli lo
raccoglie e si accinge a gettarlo col resto, quando i suoi occhi si
fermano sul nome di Petit Pont, scritto sul portafogli). Che
vedo mai! Il signor Petit Pont, usciere! l'usciere di quel buon
uomo di Martineau che va a Mouzon per prendermi!
evidente Diavolo! Avrei fatto meglio trattenendolo Come
riprenderlo? (apre la porta di fondo).
SCENA XII.
GIULIANO, PETIT PONT, RICCARDO, CLAUDINA
IL CORO DELLA I
A
SCENA.
(Petit Pont porta in disordine la valigia ed i suoi abiti sotto il
braccio; si precipita in scena, seguito da Riccardo e dal coro).
TUTTI.
Al ladro! al ladro!
PETIT PONT.
Aiuto! (fa due o tre volte il giro della stanza, seguito da
Riccardo che finisce col pigliarlo pel collo)
RICCARDO
un ladro!
PETIT PONT.
Ma no siete voi!
RICCARDO.
Io? Sono forse io quello che fugge dagli alberghi senza pagare?
PETIT PONT.
Ed io forse assassino i viaggiatori dopo averli svaligiati, io?
GIULIANO.
Voi non partirete!
PETIT PONT.
Non mi uccidete io sono un uomo che ha una certa
posizione.
RICCARDO.
S! Sulla finestra.
GIULIANO (piano a Claudina).
l'usciere di pap Martineau.
PETIT PONT.
Io mi chiamo Pacifico Petit Pont, usciere.
RICCARDO.
Usciere?
PETIT PONT.
S; e lasciatemi.
GIULIANO
Voi non partirete
PETIT PONT."
Ma come non partir?! necessario che io parta.
RICCARDO.
Non partirete se prima non avrete pagato! Ma dove avete
detto che dovete andare?
PETIT PONT.
A Mouzon da un certo signor Giuliano
GIULIANO
Ah! padre mio!
PETIT PONT.
Come! tuo padre? un bandito!
RICCARDO (a Giuliano).
Che cosa veniva a fare in casa tua?
CLAUDINA.
Padre mio, egli veniva a rapirci tutto il nostro piccolo mobilio!
Oh! lasciatevi intenerire! Soccorreteci, padre mio, e noi vi
benediremo in eterno!
GIULIANO (a Petit Pont).
Voi venite a prendermi per il debito che ho verso il signor
Martineau?
PETIT PONT (inquieto).
Non ci penso neppure, signore Quel buon uomo morto ed
io veniva a portarvi i vostri titoli di propriet
GIULIANO (ballando).
Martineau morto! Io avr i suoi scudi!
Abbracciamoci Claudina e domandiamo scusa a questi buoni
amici se li preghiamo di ritirarsi Abbiamo gi aspettato
tanto Buona notte!
TUTTI.
Buona notte



FINE.