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Innovazione tecnologica.
Il Ministro Lorenzin:
investire si pu (e si deve)
M
inistro Lorenzin, quanto importante oggi puntare sulle
moderne tecnologie ed in particolare sulla sanit elet-
tronica?
Pi che importante direi che fondamentale. I modifi-
cati bisogni di salute correlati con linvecchiamento
della popolazione, la necessit di spostare lerogazione dei servizi sa-
nitari dallospedale (che dovrebbe rimanere luogo di elezione per lac-
cesso alle cure ad alta specializzazione/intensit) al territorio, privile-
giando ove possibile il domicilio del paziente, lesigenza di migliorare
i processi organizzativo-gestionali a supporto della continuit di cura,
nonch le conseguenti ricadute in termini di sostenibilit dei servizi sa-
nitari nazionali, rappresentano le sfide che necessariamente tutti i
Paesi avanzati devono rapidamente affrontare e vincere. Per non met-
tere a serio rischio la tenuta del servizio sanitario nazionale bisogna fer-
mare la logica dei tagli lineari e del risparmio dato dalla diminuzione
della quantit e della qualit dei servizi: la chiave sta nellinnovazione
tecnologica e lo sforzo di chi ha la governance del processo deve es-
sere quello di eliminare gli ostacoli allo sviluppo di servizi digitali ali-
mentando la fiducia dei pazienti e la competenza degli operatori nel-
lutilizzo delle nuove tecnologie.
Mi permetta di citarla: in un suo recente intervento lei ha parlato di nu-
meri concreti, quantificando in 14 miliardi il risparmio che si otterrebbe
investendo seriamente nello ehealth. Un dato su cui riflettere.
Lo sviluppo e la diffusione delleHealth pu generare importanti be-
Assieme al Ministro della
Salute, Beatrice Lorenzin,
analizziamo limpatto che
le politiche delleHealth
hanno oggi sul nostro
Sistema Sanitario
Nazionale. Perch cos
importante parlare di
innovazione? Efficienza,
opportunit e risparmio:
ecco perch
fondamentale investire in
tecnologia. Lo sforzo
deve essere quello di
eliminare gli ostacoli allo
sviluppo di servizi digitali
alimentando la fiducia dei
pazienti e la competenza
degli operatori
e-Health - n. 30 maggio/giugno 2014
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Maria Giulia Mazzoni
Direttore Responsabile
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nefici per tutti gli attori del servizio sanitario nazionale. In particolare,
le stime contenute nel Rapporto 2013 dellOsservatorio ICT in sanit
del Politecnico di Milano mostrano che attraverso leHealth possi-
bile conseguire un risparmio quantificato in 6,8 miliardi di euro lanno
per le strutture sanitarie e in 7,6 miliardi lanno per il cittadino. Ad
esempio, se tutti i referti di specialistica ambulatoriale fossero conse-
gnati al cittadino via web, ne conseguirebbe un risparmio complessivo
di tempi e costi per questi ultimi pari a 4,6 miliardi di euro lanno, cui
si aggiungerebbero 370 milioni di euro lanno di risparmi per le strut-
ture sanitarie. Attraverso la prenotazione on line e telefonica delle pre-
stazioni, ipotizzando che l80% delle prenotazioni possa avvenire at-
traverso questi canali, si conseguirebbe un risparmio di 640 milioni di
euro lanno per il cittadino e, nel caso in cui il 70% di tali prenotazioni
venisse effettuato on line, ne conseguirebbe un risparmio per le strut-
ture sanitarie di circa 160 milioni di euro lanno. La diffusione di solu-
zioni per la dematerializzazione dei referti e delle immagini diagno-
stiche comporterebbe risparmi per le strutture sanitarie di circa 860
milioni di euro lanno. Ladozione diffusa da parte delle Aziende Sa-
nitarie di soluzioni di Cartella Clinica Elettronica completamente de-
materializzata, comporterebbe benefici in termini di migliore impiego
del tempo di medici e infermieri, quantificabile in un beneficio di
1,37 miliardi di euro allanno. LeHealth pu altres consentire di otti-
mizzare i processi di deospedalizzazione. In particolare, ipotizzando
una riduzione stimata prudenzialmente nel 15% delle giornate di
degenza relative a pazienti con almeno una patologia cronica grave,
si potrebbe avere un risparmio per il Servizio sanitario nazionale pari
a circa 3 miliardi, derivante da un maggiore ricorso ai servizi territoriali.
Tale ottimizzazione, inoltre, produrrebbe benefici per gli stessi pazienti
cronici, sia in termini di qualit della vita sia in termini economici.
Puntare quindi sullinnovazione in sanit un passo assolutamente ne-
cessario.
Quindi possiamo dire che sanit elettronica e spending review an-
drebbero, in qualche modo, daccordo?
Certamente. oggi necessario e non pi procrastinabile un ripensa-
mento del modello organizzativo e strutturale del Servizio sanitario na-
zionale del nostro Paese, tenuto conto dellattuale contesto socio-de-
mografico e congiunturale nonch dellobiettivo di assicurarne la
sostenibilit nei prossimi anni. Lo sviluppo e la diffusione delleHealth
pu concretamente rappresentare un fattore abilitante per il perse-
guimento di tali finalit.
LeHealth infatti consente di mettere a disposizione strumenti di sup-
porto:
alla messa in atto di modelli assistenziali innovativi nei quali il punto
centrale non la patologia, ma il cittadino nel suo complesso, con
le sue caratteristiche e i suoi bisogni;
alla fruizione di un profilo di offerta dei servizi sanitari che privilegi
il territorio e, ove possibile, direttamente il domicilio del paziente;
alla messa in atto di processi di cura partecipativi che si basano sullo
scambio di conoscenze, esperienze e opinioni tra gli operatori sa-
nitari coinvolti, oltre che sullaccesso universalistico ed equo allalta
specializzazione, anche da localit di-
sagiate.
Modelli assistenziali innovativi, profili di
offerta appropriati e processi di cura par-
tecipativi rappresentano, nel loro in-
sieme, un nuovo modo di fare sanit for-
temente abilitato dalle tecnologie e dai
sistemi informativi, grazie al quale pos-
sono essere conseguiti benefici anche in
termini di contenimento delle dinami-
che di crescita della spesa sanitaria.
oggi necessario e
non pi procrastinabile,
un ripensamento del
modello organizzativo
e strutturale del
Servizio sanitario
nazionale del nostro
Paese, tenuto conto
dellattuale contesto
socio-demografico e
congiunturale nonch
dellobiettivo di
assicurarne la
sostenibilit nei
prossimi anni
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Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin
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Come si coniuga il crescente bisogno di
innovazione tecnologica in campo me-
dico con la stretta economica che sta vi-
vendo il nostro Paese, e con esso la sa-
nit pubblica?
LeHealth pu rappresentare un impor-
tante fattore di stimolo per lo sviluppo
economico e imprenditoriale del nostro
Paese, tenuto conto che pi del 10% del
PIL italiano generato dal comparto sa-
nit. La progressiva diffusione della sa-
nit elettronica, in particolare, pu con-
tribuire a stimolare la nostra economia,
incrementando la domanda di soluzioni
applicative e di servizi professionali ad
essa correlati, aumentando la concor-
renza tra gli operatori di settore e incen-
tivando investimenti, occupazione e svi-
luppo del mercato di riferimento.
Occorre quindi fare uno sforzo per por-
tare gli investimenti in innovazione tec-
nologica in sanit, ora molto bassi, ai livelli dei nostri competitor eu-
ropei, ma possiamo farlo solo se linnovazione, unita al ripensamento
dei modelli organizzativi e dei processi, innesca un circuito virtuoso di
miglioramento della qualit dellassistenza e di sostenibilit del si-
stema.
Abbiamo parlato di costi e di ottimizzazione delle risorse, passiamo
ora ad analizzare il valore aggiunto che la sanit elettronica apporte-
rebbe alla vita dei cittadini: procedure pi snelle e pi qualit nei ser-
vizi?
LeHealth favorisce un approccio integrato alla cura del paziente, in
quanto consente la conoscenza e la condivisione delle informazioni
prodotte da parte dei singoli attori coinvolti, ed abilita la gestione in-
tegrata dei percorsi diagnostico-terapeutici ed assistenziali. LeHealth
inoltre consente di incrementare sensibilmente il livello di appropria-
tezza delle risposte fornite ai bisogni di salute dei cittadini, di innalzare
il livello dellassistenza erogata e di migliorare la qualit di vita dei cit-
tadini stessi. In relazione a questultimo aspetto, leHealth pu svolgere
un ruolo veramente fondamentale, consentendo al cittadino di par-
tecipare in modo attivo non solo al mantenimento della propria con-
dizione di salute, ma anche allo svolgimento delle cure che lo coin-
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volgono. Ci fondamentale soprattutto nellambito della cronicit,
in quanto, attraverso lo sviluppo di modelli adeguati di invecchiamento
attivo, il paziente riesce a convivere serenamente con la propria pa-
tologia e a prendere parte attiva alla sua gestione, concorrendo in tal
modo a ridurre il rischio di riacutizzazioni.
Quali sono, ad oggi, le politiche per lehealth messe in campo dal Mi-
nistero?
Il Ministero della salute, in coerenza con le strategie e le iniziative pro-
grammatiche definite a livello comunitario, si fatto gi da tempo pro-
motore, in collaborazione con le Regioni, di molteplici interventi volti
allo sviluppo delleHealth, quali: i sistemi di centri unici di prenota-
zione, il fascicolo sanitario elettronico, i certificati di malattia telema-
tici, lePrescription, la dematerializzazione dei documenti sanitari (a
partire dalla documentazione clinica in diagnostica per immagini),
larmonizzazione dei sistemi informativi del territorio e la telemedicina.
Tali interventi sono fondamentali per creare i presupposti per la rea-
lizzazione di una eHealth Information Strategy a livello di sistema
Paese. Lobiettivo principale di tale strategia assicurare uno svi-
luppo armonico, coerente e sostenibile dei sistemi informativi sul ter-
ritorio, affinch siano in grado di supportare le finalit di governo del
SSN e di cura del paziente, con livelli di interoperabilit crescenti. Coe-
rentemente con le finalit suesposte, i servizi di eHealth dovrebbero
essere prioritariamente finalizzati a:
supportare il monitoraggio dei livelli essenziali di assistenza (LEA) at-
traverso ladeguamento dei sistemi informativi degli attori territoriali
alle esigenze di governo, facendo s che siano in grado di generare
i Livelli Essenziali di Informazione (LEI);
migliorare lefficienza delle cure primarie attraverso lintegrazione in
rete dei professionisti sanitari, al fine di agevolare i processi di con-
tinuit assistenziale;
supportare lintegrazione dei servizi sanitari e sociali nellambito del
territorio, al fine di agevolare i processi di assistenza domiciliare e lin-
tegrazione tra presidi, distretti e professionisti;
facilitare laccesso ai servizi, potenziando e facilitando la scelta dei
cittadini attraverso linteroperabilit tra i sistemi;
migliorare la qualit dei servizi sanitari e favorire il consolidamento
e lo sviluppo delle eccellenze attraverso lintroduzione delle soluzioni
orientate al governo clinico, alla formazione continua in medicina,
alla misurazione degli outcome e alla telemedicina;
supportare il controllo della spesa sanitaria, attraverso il monito-
raggio della domanda di prestazioni sanitarie.
La realizzazione di una eHealth Information Strategy nazionale ri-
chiede una regia unitaria. infatti fondamentale focalizzare sforzi pro-
gettuali ed investimenti su obiettivi definiti, secondo percorsi di at-
tuazione e priorit condivise, nel pieno rispetto delle prerogative
regionali e locali.
Quali gli investimenti previsti per il futuro?
La nuova programmazione comunitaria, relativa al periodo 2014-2020,
offre rilevanti opportunit in questo senso. In particolare, un signifi-
cativo contributo in termini di risorse fi-
nanziarie a supporto della ricerca, del-
linnovazione e della digitalizzazione del
comparto sanitario del nostro Paese pu
essere individuato nei nuovi programmi
strategici europei Horizon 2020 e Con-
necting Europe Facility. In aggiunta, le
Regioni possono avvalersi dei fondi strut-
turali della programmazione comunitaria
2014-2020, rispetto ai quali il Governo,
grazie anche al contributo del Ministero
della salute, ha individuato negli investi-
menti in innovazione tecnologica e digi-
tale uno degli ambiti prioritari di utilizzo.
tuttavia opportuno ricordare che a fare
la differenza spesso non la quantit
di investimenti in ICT, ma bens la loro
qualit. A tale proposito il nostro
Paese, pur a fronte di investimenti in ICT
particolarmente bassi in confronto a
quelli di altre nazioni europee, presenta
un livello di sviluppo delleHealth in
buona misura paragonabile. Parrebbe
quindi non riscontrarsi uno stretto rap-
Attraverso leHealth
avremmo la possibilit
di incrociare le
informazioni e di
ottenere dati certi,
garantendo al
contempo la
trasparenza e la
misurabilit delle
azioni poste in essere.
Si tratta di un
elemento
fondamentale per
vincere le grandi sfide
che ci attendono nella
sanit del futuro
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porto di proporzionalit tra quantit di ri-
sorse finanziarie destinate allICT in sa-
nit e livello di maturit e diffusione con-
seguito per tali tecnologie. Ci che
invece necessario, disporre, ai diversi
livelli del SSN, di valutazioni oggettive di
costi-benefici derivanti dallintroduzione
delle tecnologie ICT. Tali valutazioni do-
vrebbero orientare ladozione dellICT in
sanit sulla base delle effettive necessit
ed assicurare un minore profilo di rischio
agli investimenti che occorre sostenere,
potendo contare su benefici predeter-
minati. Diversamente, il rischio che le
tecnologie ICT, specialmente quelle pi
avanzate, possano essere acquistate solo
in quanto disponibili, prescindendo dai
benefici che possono scaturire dal loro
utilizzo, innescando quella spirale viziosa
in cui lofferta a creare la propria do-
manda, e non viceversa.
Ministro mi permetta unultima do-
manda: posto che del doman non vi
certezza quali dovrebbero essere se-
condo lei i passi giusti da fare nellim-
mediato futuro per portare avanti le cor-
rette politiche di eHealth in Italia?
oggi pi che mai necessario identifi-
care una via comune per lo sviluppo e
la diffusione delleHealth. Una via che, at-
traverso il coinvolgimento di tutti i por-
tatori di interesse, attui un modello di
governance delleHealth finalizzato a
perseguire larmonizzazione delle solu-
zioni esistenti, lutilizzo organico e fun-
zionale dellICT allassistenza erogata ed
a valorizzare le punte di eccellenza. Oc-
corre in sintesi far s che leHealth diventi
una risorsa strumentale di cui concreta-
mente disporre in modo uniforme sul
territorio nazionale, per mettere in atto
modelli assistenziali innovativi, necessa-
riamente pi efficienti, concretamente
incentrati sul cittadino e personalizzati
sui suoi bisogni.
Il tema dellinnovazione in sanit stato
anche affrontato nel corso degli Stati Ge-
nerali della Salute che si sono tenuti a
Roma nelle giornate del 8 e 9 aprile 2014.
Tra le diverse proposte emerse durante
levento di particolare interesse quella di promuovere in modo si-
stematico linnovazione digitale attraverso la predisposizione di un
Patto per la Sanit Elettronica, ossia un piano strategico teso a ri-
muovere gli ostacoli che ne rallentano la diffusione e ad evitare rea-
lizzazioni parziali o non conformi alle esigenze della sanit pubblica.
Tale Patto dovrebbe coinvolgere tutti i portatori di interesse, indivi-
duare specifiche priorit, analizzare e proporre modelli realizzativi di
riferimento e strumenti di finanziamento, tra i quali anche forme di par-
tenariato pubblico-privato.
LeHealth rappresenta un elemento fondamentale per vincere le
grandi sfide che ci attendono nella sanit del futuro, una leva di cui di-
sporre in modo uniforme sul territorio nazionale, per mettere in atto
modelli assistenziali innovativi, necessariamente pi efficienti, con-
cretamente incentrati sul cittadino e personalizzati sui suoi bisogni. At-
traverso leHealth infatti avremmo la possibilit di incrociare le infor-
mazioni e di ottenere dati certi, garantendo al contempo la trasparenza
e la misurabilit delle azioni poste in essere. I
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