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FEDRO (15 a.C. 50 d.C.

)
Protagonista della favola latina, il suo predecessore fu sicuramente Espo, in Grecia. Fedro fu uno schiavo macedone autore di 5 libri di
favole per un totale di 150 testi di cui ce ne sono pervenuti 123. Le sue favole sono brevi racconti ambientati in un generico passato di cui i
protagonisti sono di norma animali parlanti che diventano incarnazioni di vizi e virt. Al termine o allinizio della favola Fedro solito
inserire una morale. Fu solamente nel medioevo che Fedro divenne uno dei poeti pi letti e memorizzati, grazie al risvolto morale delle sue
opere.
Tematiche fondamentali:
Vizi e virt degli uomini
Morale
Mondo astratto e ripetitivo
Ideale della giustizia nel mondo delle Fabulae
Intelligenza come capacit di conservare la vita con la forza e lastuzia
Vena pessimistica e di rassegnazione nei confronti della natura umana, che deve essere accettata cos com
Per la prima volta con Fedro Roma concede la parola agli emarginati, ai poveri e agli schiavi.
SENECA (4 a.C. 65 d.C.)
Pi grande letterato latino di stampo filosofico stoico e scopritore dellinteriorit umana. Si difendeva dicendo di guardare non al suo
comportamento ma al suo insegnamento (intento morale pregnante nelle sue opere). Opere (prosa e poesia):
Filosofiche


esilio dellautore


De tranquillit


l sapiente pu giovare alla vita degli altri sia dedicandosi alla vita attiva sia allotium

ci che si ha ricevuto
e tutte le
tematiche affrontate nelle altre opere: virt, sapienza, morale, insegnamenti allamico Lucilio per avvicinarsi gradualmente alla filosofia e
alla virt. Lamico deve arrivare allaccettazione totale del proprio destino, favorevole o sfavorevole che esso sia e ogni lettera costituisce
un gradino verso il raggiungimento della sapientia attraverso insegnamenti morali ed episodi di vita quotidiani e privati, non solo filosofici.
Frequente luso della sententia, una massima facilmente memorizzabile. (Sii padrone del tuo tempo, Dio nel profondo delluomo,
Gli schiavi sono uomini come noi).
Letterarie

nelloltretomba degli di.

Scientifiche:
fonti
differenti (e non sullesperienza diretta come la scienza moderna sostiene).
In Seneca prevalse in gran misura certamente il pensiero stoico, ma egli fu influenzato anche dallepicureismo, dal platonismo, dal
pitagorismo, dal cinismo, da Socrate e da Aristotele in una parte minore. Lo stoicismo un elemento pregnante nellopera di Seneca, in
particolare lo stoicismo fondato su i principi di natura e ragione: la ratio, o il logos per i greci, il principio che regge il mondo, e luomo in
quanto tale deve conformarsi alla natura e obbedire alla ratio a qualsiasi livello.
Per Seneca la vera grandezza, tesoro delluomo saggio, il saper dominare le gioie e i dolori della vita con la ragione. Luomo raggiunge la
sua conquista interiore, quindi la libert, attraverso:
Autocontrollo e vittoria sulle passioni
Esame di coscienza e consapevolezza di essere parte del logos
Condivisione di tale destino, segue la ratio divina perch ne fa parte
Per Seneca senza ratio non c salvezza, abbandonando la sua via si diventa incapaci di conoscenza razionale e
prendono il sopravvento le passioni umane e il raccapriccio e il male che esse destano.
Politica
Nella vita Seneca fu sempre indeciso tra vita attiva o vita contemplativa. Quando alla sua epoca il principato era una realt stabile il suo
ruolo attivo consisteva nel suggerire e nellesortare a compiere azioni morali (De clementia = utopia), e da qui deriva il carattere utopistico
e ideale del progetto politico di Seneca: si sposta dallanalisi di una piccola sfera di persone della res publica Romana allanalisi e
ammonimento di una civitas universale che comprende uomini e filosofi. Egli preferir lotium alla vita politica quando si render conto
dellutopia del suo programma politico e in seguito alle reazioni di Nerone e cos arriver a capire che non possibile giovare alla civica e
dunque si pu quantomeno giovare a se stessi con gli studi filosofici (De otio).

LEPICA LATINA DOPO LENEIDE
Lucano, Stazio e gli altri autori epici di et flavia segnano il tramonto del genere di cui intendevano rinnovare le glorie.
LUCANO (39 d.C. 65 d.C.)
Fu un nuovo interprete del genere epico, che per quando si fondasse ancora sullimitazione del pi grande poema
epico della latinit, lEneide di Virgilio, si stacc da esso sotto diversi e molteplici aspetti.
Opere:
, dove si combatt lo scontro decisivo tra Cesare e Pompeo). Tratta
la guerra civile tra Cesare e Pompeo in 8060 esametri, ma risulta interrotta, a causa della morte dellautore, al libro X (12 progettati, in tal
modo lopere sarebbe stata divisa in 3 blocchi da 4 libri
ciascuno dominati dalle rispettive figure di Pompeo, Cesare e Catone).
Egli oppone al dogma della propaganda augustea il rimpianto dellet repubblicana e ha una visione pessimistica dellultimo secolo di storia
romana. Il Bellum civile canta un antimito, ovvero la descrizione del crollo inarrestabile dellUrbe. La lotta tra Cesare e Pompeo viene vista
come leterna lotta tra bene e male e Lucano stesso si schiera chiaramente dalla parte di Pompeo e del regime repubblicano contro quello
imperiale. I personaggi sono dunque incarnazioni del vizio e della virt, mentre la figura di Catone incarna il perfetto sapiens stoico
(integritas).
Novit nellepica di Lucano:
Rinuncia del poeta a riportare la storia umana a una volont divina


atto di accusa contro limper


el
messaggio di cui essa si era fatta, fino a quel momento, portatrice. Predilezione per il gusto del macabro e dellorrido.
LA SATIRA LATINA NEL I SECOLO d.C. LA LETTERATURA SERIO - COMICA
La satira un genere letterario che rientra nella letteratura serio comica nel I secolo d.C. Fino ad ora i temi bassi,
carnevaleschi e di vita quotidiana li ritrovavamo nella commedia di Plauto e in quel genere, nato in et arcaica, quale la Satura.
La Satira, proprio nel I secolo d.C. acquista una grandissima importanza e viene riportata in auge grazie a Persio e Giovenale,
particolarmente ispirati da Lucillio, nella satira come invettiva e aggressione al vizio e ai viziosi. Questi confrontavano criticamente la vita
contemporanea con un modello ideale, ma questo modello risultava sempre troppo lontano e da qui scaturiva il senso di solitudine e
frustrazione. La satira si conclude di fatto con Giovenale nel II secolo d.C.
Altri generi satirici vedono sicuramente come protagonisti gli epigrammi di Marziale, le favole di Fedro,
lApokolokyntosis di Seneca e il Satyricon di Petronio.
Di tutti questi generi nessuno era nuovo:
Epigramma si rifaceva a Catullo e ai poeti elegiaci augustei
La favola di Fedro alla favola di Espo
I romanzi in prosa di Petronio e di Seneca alle Saturae Menippeae
Ci che caratterizza una novit in questi generi lintenzione satirica ( mediante:
Temi bassi e quotidiani e linguaggio adeguato
Intenzione di smascherare il vizio
Ricerca di un pubblico medio
Continuo alternarsi di linguaggio alto e basso
Lintenzione satirica un processo che nasce a partire dalla diatriba greco ellenistica, cio da una forma di
discussione filosofico moraleggiante in uso nella Satira Menippea, nelle lettere a Lucilio di Seneca e nelle battute e polemiche di Marziale,
Fedro e Petronio.
PERSIO E GIOVENALE
Caratteristiche in comune:
Satira rivolta ad un pubblico generico di lettori
Poeti che rivestono il ruolo di denunciatori di vizi
Satira come invettiva e non pi come conversazione (Orazio)
Denuncia e combattimento della corruzione che si annida ovunque, attraverso larma del sarcasmo che si alterna allinsegnamento
Lontananza tra mondo reale e mondo ideale

PERSIO (34 d.C. 62 d.C.)
La sua raccolta di Saturae comprende 6 testi in cui attacca:
1. i falsi poeti
2. i falsi devoti
3. i giovani dissipati
4. gli ambiziosi
5. gli schiavi delle passioni
6. gli avari
Le tematiche fondamentali della satira di Persio:
decadenza dei mores
polemica contro passioni e debolezze umane
intento morale (ansia di evasione e bisogno di rivolta contro i disonesti si ammantano di pensosit interiore e coscienza morale
divulgazione filosofia stoica
difficolt del linguaggio, stile duro

GIOVENALE (tra il 50 e il 65 d.C. intorno al 140 d.C.)
Le sue Saturae ci sono giunte divise in 5 libri per un totale di 16 testi, di cui le pi famose sono:
III. descrive la difficile vita a Roma
VI. contro le donne
Caratteristiche della satira di Giovenale:
indignatio
condanna della societ contemporanea e dellabiezione in cui essa vive
Il punto di osservazione Roma che sembra il nido dei vizi
Disapprovazione per un mondo che capovolge i valori, che premia chi non lo merita ed emargina i buoni
Invettiva contro le donne, gli arricchiti, i liberti, i poeti-clienti e i provinciali
Rimpianto del tempo antico, ma la Roma di ieri inaccessibile, spenta.
Negli ultimi 2 libri (satire 10-16) il tono di Giovenale si addolcisce e lui veste il ruolo di saggio, superiore a tutti e proclama
lindifferenza e lautosufficienza del sapiente stoico.

PETRONIO
Ci viene tramandato sotto il nome di Petronius Arbiter vissuto nel I secolo d.C., ma non sono chiare le date di nascita e di morte. La sua pi
grande opera fu il romanzo Satyricon, di cui possediamo un frammento diviso dagli editori moderni in 141 capitoli, ci sono perci
numerose lacune testuali. Con il termine Satyricon intendiamo o libri riguardanti i Satiri o cose riguardanti i Satiri. Nellopera presente
il tratto della satira letterale e in particolare della Satira Menippea ed strutturata dallalternarsi di parti in versi e di parti in prosa.
Trama: movimentata storia damore tra Encolpio, il protagonista, e il puer Gtone, ostacolata dallamico di Encolpio, Ascilto, interessato
anche egli a Gtone, frammentata da vari e molteplici episodi in successione luno dopo laltro (gesti e situazioni comuni , eventi narrativi. Il
filo narrativo debole, vi sono scene narrate in pochissime pagine e altre scene, come ad esempio lepisodio della cena di Trimalcione, che
occupa ben 52 capitoli del libro ed lepisodio meglio conservato di tutti.
La cena di Trimalchione: ritrae il banchetto con il padrone di casa e i suoi invitati che si vantano dellessersi fatti da s
(sono infatti schiavi arricchiti) e cos il denaro diventa lo strumento principale per imitare linarrivabile stile dei ceti aristocratici.
Tematiche principali:
Denuncia del vuoto di una cultura esibita ma inesistente, colma di superstizioni e rozze imitazioni dellautentica poesia
Denuncia lostentazione della ricchezza
Pensiero della morte
Senso di inabilit
I personaggi sono complessivamente degli antieroi (Encolpio = incerto, perdente, subisce gli eventi e ne viene condizionato)
Rappresentazione della societ e dei suoi mutamenti sociali: il liberto Trimalchione e gli invitati alla cena (unumanit meschina,
ipocrita e adulatoria)
Poesia affidata nelle mani di Eumolpo, poetastro esaltato e vizioso che riduce la poesia a esibizione di strada, lostentazione del
sapere.
Lautore certamente schierato contro il degrado che la cultura subisce nel momento in cui penetra tra i ceti in precedenza
emarginati e inevitabilmente si corrompe, e denuncia questa situazione mediante i
caratteri della satira.

Fan
Parodia
Ironia
Satira

Differenze tra romanzo greco e Satyricon:
Romanzo greco = amore idealizzato/ Satyricon = amore sessuale e soprattutto omosessuale
Satyricon ha carattere comico

disavventure).

Satyricon e Fabula Milesia
Le Fabulae Milesiae sono una raccolta di novelle di contenuto erotico di Aristide di Mileto, datata alla fine del I secolo a.C. e si erano diffuse
a Roma presso un pubblico popolare, caratterizzata da adulteri e amori clandestini, equivoci, travestimenti).
Sono presenti nel Satyricon 2 Novelle Milesie:
Fanciullo di Pergamo
Vedova di Efeso
Entrambe le novelle, raccontate da Eumolpo, che insegnano come anche le persone che sembrano pi virtuose
possano essere corruttibili riguardo al sesso.
Queste rappresentano degli intermezzi in un corpo ben pi ampio.

Da dove si ispira il Satyricon:



Sati preciso.

PLINIO IL VECCHIO (23 d.C. 79 d.C.)
Plinio il Vecchio fu autore di diverse opere, non pervenuteci, su svariati argomenti, di carattere storico, retorico e grammaticale.
Lopera che ci giunta, monumentale, la Naturalis Historia, dedicata al futuro imperatore Tiro. Lopera strutturata in 37 libri e tratta
diverse tematiche:
Cosmologia
Geografia
Etnologia
Antropologia
Zoologia
Botanica
Agricoltura
Medicina
Mineralogia
Metallurgia
Arti figurative
Attraverso questopera Plinio il Vecchio riferisce dati e osservazioni altrui confermando cos una mentalit non
scientifica e quindi non sperimentale ben visibile in tutta la scienza antica. Egli ha racchiuso e ha dato origine ad una enciclopedia
contenente il sapere umano. Dichiara di voler anteporre lo scopo informatico allintrattenimento, ma spesso si lascia trasportare dalla
rarit e dallo spettacolo di certi fenomeni particolari.

VALERIO FLACCO
Sappiamo ben poco, anche circa la data di nascita, ma sappiamo che mor circa intorno al 92 d.C.
Lunica opera che ci pervenuta sono gli Argonautica, dedicati a Vespasiano, un poema epico in 5591 esametri, interrotto al libro VIII,
alcuni sostengono per la morte dellautore, altri per la mutilazione dellopera che non ci potuta giungere completa. Caratteristiche
fondamentali del poema epico:
Ripresa e ampliamento delle Argonautiche di Apollonio Rodio (Grecia, III secolo a.C.)
Trama: Giasone parte con gli Argonauti e la nave Argo alla volta della Colchide per la conquista del vello doro. Giunto nella
Colchide, la figlia del re, Medea, si innamora di lui e il racconto si interrompe nel momento in cui Assirto, fratello di Medea, alla foce del
Danubio raggiunge gli Argonauti e si interrompe
prima di raccontare il ritorno in Grecia di Giasone e la vendetta di Medea, da lui abbandonata.
Volont dellautore di tornare al modello di Virgilio (VS Lucano).
Tema mitologico
Divinit e intervento degli di nella storia umana ben presenta
Giasone, che Apollonio Rodio aveva riletto in chiave moderna, viene ripreso da Flacco come eroe epico.
Interesse per geografia, astronomia e viaggi.

SILIO ITALICO (26 d.C. 101 d.C.)
Visse sotto il governo di Nerone e di Vespasiano e comp una buona carriera politica. Lunica opera a noi giunta sono i
Punica, un poema epico storico suddiviso in 17 libri. Caratteristiche fondamentali del poema epico:
Tratta della Seconda Guerra Punica e procede con lo schema annalistico (dallassedio di Sagunto da parte di Annibale alla battaglia
di Zama)
Non vi un eroe singolo, ma il populus Romanus viene elevato a protagonista eroico della vittoria dei romani su Cartagine.
Elementi soprannaturali (cause della guerra riportate alla maledizione di Didone contro Enea).
Intervento degli di sovrabbondante.





STAZIO
Nacque intorno al 40-50 d.C. e mor poco prima del 96 d.C. Le sue opere poetiche riscossero un lusinghiero successo, in particolare
ricordiamo:
ni di
vario genere e varie infatti sono le tematiche: nozze, lutti, compleanni, ricorrenze,
incontri. Silvae non significa solamente bosco, ma anche miscellanea, materiale disordinato, grezzo, cumulo.
operto il parricidio e lincesto
inconsapevolmente commessi si accecato e ha lasciato il trono di Tebe; prendono cos il trono

Eteocle e Polinice, nati dallincestro tra Edipo e la madre Giocasta e governano un anno ciascuno sino a che Eteocle non dichiara guerra agli
argivi.
Ripresa della struttura dellEneide: 6 libri odissiaci (avventurosi) e 6 libri iliadici (tema bellico)
Trama molto varia
Influsso di Lucano nella trattazione e nellostilit verso le guerre civili, ritenute empie.
Elementi macabri (es. Edipo che scopre la morte dei suoi figli).
Achilleide

GIOVENALE (tra il 50 e il 65 d.C. intorno al 140 d.C.)
Le sue Saturae ci sono giunte divise in 5 libri per un totale di 16 testi, di cui le pi famose sono:
III. descrive la difficile vita a Roma
VI. contro le donne
Caratteristiche della satira di Giovenale:
indignatio
condanna della societ contemporanea e dellabiezione in cui essa vive
Il punto di osservazione Roma che sembra il nido dei vizi
Disapprovazione per un mondo che capovolge i valori, che premia chi non lo merita ed emargina i buoni
Invettiva contro le donne, gli arricchiti, i liberti, i poeti-clienti e i provinciali
Rimpianto del tempo antico, ma la Roma di ieri inaccessibile, spenta.
Negli ultimi 2 libri (satire 10-16) il tono di Giovenale si addolcisce e lui veste il ruolo di saggio, superiore a tutti e proclama
lindifferenza e lautosufficienza del sapiente stoico.

MARZIALE (40 d.C. 104 d.C.)
Ci sono giunti circa 1550 epigrammi di Marziale, divisi in quattro diverse raccolte:

i doni che i romani si scambiavano durante le feste dei
Saturnalia
le
feste dei Saturnalia
o il grosso della sua produzione Caratteristiche della satira di Marziale:
Riempie i propri versi di personaggi, circostanze e occasioni quotidiane
Rifiuta le leggende mitologiche e il gonfio linguaggio dellepica
Nomi finti dietro i quali si celavano le persona a cui si riferiva nella trattazione di oscenit
Realismo

Denuncia la vita del cliens
I vizi e le infinite assurdit del vivere scaturiscono in Marziale il senso del ridicolo, non il giudizio o la condanna morale
Scopo di divertire

Tecnica (ripresa da Lucillio) della battuta finale in cui rivela lassurdit della situazione descritta















QUINTILIANO (35 d.C. 96 d.C.)
Quintiliano occu la prima cattedra pubblica di retorica a Roma, sotto Vespasiano, imperatore flavio, e ebbe come allievi Plinio il Giovane e
probabilmente Tacito. Di lui andato perso il De causis corruptae eloquentiae (nel quale accusava della corruzione delloratoria e
delleloquenza alla scarsa preparazione culturale di maestri e allievi). Abbiamo invece il trattato Institutiones oratoriae (Sulla formazione
delloratore) che scrisse negli ultimi anni di vita, in ritiro dallinsegnamento e dallattivit forense ed dedicata a Marcello Vitorio con lo
scopo di istruire il figlio Geta. Instiutiones oratoriae
Caratteristiche e tematiche fondamentali dellopera:
- II-IX questioni tecniche (vari tipi di oratoria: politica, giudiziaria ed epidittica + singole parti

oratore
Trattazione delle singole parti in cui si distingueva larte del dire (come in Cicerone), ma si propone come
compito principale il creare un oratore, tappa dopo tappa.

Afferma la validit di altre discipiline, non solo loratoria: lingua e lettere greche, musica, geometria, matematica, astronomia,
ginnastica.
Formazione globale dellindividuo, prima come homo e poi come orator
cane e che in
ale).
Analisi psicologia infantile e adolescenziale
Predilige linsegnamento collettivo per il maggiore stimolo che esso comporta e il coinvolgimento della famiglia
Educatore
Uso di exempla per mostrare e riprodurre modelli fondamentali per apprendere (non un modello soltanto, ma molti di pi)
Classicista e ammiratore dellantichit ma ritiene che lantichit (posizione di equilibrio) era migliore per gli ideali, mentre, rispetto
ai tempi contemporanei, era caratterizzata da notevoli manchevolezze

TACITO (55 d.C.- 120 d.C.)
Tacito intraprese il cursus honorum e visse sotto il principato di Vespasiano e di Domiziano.
Opere
LAgricola
Fu la sua prima opera in cui svolge la laudatio funebris di Gneo Giulio Agricola, conquistatore della Britannia sotto Domiziano e suocero
dellautore. Caratteristiche fondamentali:
Genere biografico cap. 1- fino al proconsolato in Britannia
Genere etnografico cap. 10-
Monografia storica cap- 18-
Genere biografico cap. 39-
Laudatio funebris
La Germania
Scritta parallelamento allAgricola e divisa anchessa in 46 capitoli. Caratteristiche fondamentali.
Cap. 1- confini Reno Danubio)
Cap. 28-
Monografia a carattere etnico
excursus)
Analisi usi, costumi ed educazione dei Germani volta al fine etico
contemporanea
Metodo di lettura di altre opere, buone, ma ormai datate di Cesare, Sallustio e Plinio il Vecchio.
Il Dialogus de oratoribus
Cronologicamente lultima tra le opere minori di Tacito. A causa del linguaggio classicheggiante stata considerata per
anni unopera spuria, ma la maturit di pensiero e lo stile, che in un genere come quello delloratoria, non poteva essere come lo stile
tacitiano storico, fa pensare che sia comunque di Tacito, il quale abbia adattato il linguaggio allo stile. Caratteristiche fondamentali:
rafo circa la decadenza
delloratoria. Messalla trova le cause nel deteriorarsi delleducazione e nellimpreparazione
dei maestri (come Quintiliano), mentre Materno conferisce motivazioni politiche: la vera eloquenza nasce in tempi tumultuosi e
politicamente disordinati (come al tempo di Cicerone), con il principato e quindi lordine, questa perde il suo fondamento.
Le opere maggiori genere storiografico interesse soprattutto politico
Le Historiae
Narrano le vicende dal Consolato di Galba (69 d.C.) alla morte di domiziano (96 d.C.). Caratteristiche fondamentali:
Analisi del fallimento del principato (incapace di assicurare la pace)
Narrazione che si svolge intorno ai due poli di Roma: la periferia (il confine) dove dominano le ribellioni e le capacit militari di
dedizione a Roma, e il centro della citt, caratterizzato da figure ambiziose e da vicende di palazzo e ritmi di vita quotidiana (*).

preoccupazione

Gli Annales
Sono dedicati al secolo precedente rispetto alle Historiae (14 d.C. 69 d.C.). Caratteristiche fondamentali:
Studio delle cause e dei meccanismi del potere imperiale
Narrazione che si svolge intorno ai due poli di Roma: la periferia (il confine) dove dominano le ribellioni e le capacit militari di
dedizione a Roma, e il centro della citt, caratterizzato da figure ambiziose e da vicende di palazzo e ritmi di vita quotidiana (*).
Cause remote della gravissima crisi politica narrata allinizio delle Historiae partendo dagli esordi della dinastia giulio claudia.
imismo
Caratteristiche generali della storiografia di Tacito:
Ricerca della verit
Perspicacia critica
Documentazione e grande rigore (accesso ai documenti ufficiali, fonti dirette e scritti di storici)
Rifugge i pettegolezzi, e osservazioni inutili e i particolari che potrebbero annoiare il lettore
Grande conoscenza geografica
Analisi della psiche dei personaggi in particolare nella verit dei loro rapporti privati mettendo e portando in luce la psicologia, le
passioni, i vizi, le ambiguit e i chiaroscuri.
La politica di Tacito
Tacito ha ammesso la necessit storica del principato, affermando lui stesso nel proemio delle Historiae che Dal
tempo della battaglia di Azio, nellinteresse della pace, convenne consegnare tutto il potere a ununica persona. Cos la forma di governo
del principato, che accentra il potere nelle mani del princeps, pone fine alla libertas repubblicana, ma garantisce la pace. Pu degenerare in
dominatus (tirannia) che si pu evitare mediante ladoptio (adozione del successore tra i migliori).
Il senato, che costituiva laristocrazia, allinterno del principatus collaborava lealmente con il princeps per il bene dello stato, mentre
allinterno del dominatus il senato deve lavorare per il bene dello stato in modo esclusivo.
Stile
Contrario e opposto allo stile ciceroniano da vita ad una nuova architettura del periodo: cambia frequentemente soggetto nelle
proposizioni, fa uso della variatio (= stesso periodo, muta la struttura della costruzione). Tacito luomo la cui anima stata trasfusa nel
suo stile.

PLINIO IL GIOVANE
Percorse un breve cursus honorum e fu sempre attivo nella politica. Sotto il governo di Traiano ricevette il consolato e come
ringraziamento per lonore ricevuto scrisse il Panegyricus.
Ad eccezione del Panegyricus non ci giunta nessuna delle orazioni di Plinio, che in massima parte erano arringhe giudiziarie, mentre le
altre erano pronunciate in occasione di cerimonie (elogi o inaugurazioni).
Panegyricus:
Discorso di gratiarum actio (adempimento dovere ufficiale, regolato da un preciso cerimoniale)
Unica orazione latina superstite nellarco di tre secoli da Cicerone allet tardo antica.
Ideolog
Figura delloptimus princeps, Traiano, costruita in senso opposto a quella del tyrannus Domiziano
Alleanza principe con senato.
Epistolario in 10 libri, dallI al IX contiene 247 lettere indirizzate ad amici e conoscenti ; il libro X contiene 73 lettere
inviate da Plinio a Traiano e le 48 risposte di questultimo. Caratteristiche fondamentali.
Cura letteraria
Eleganza nella rifinitura linguistica
Riprende Cicerone come modello prediletto di Plinio il Giovane
Testimonianza sulla vita privata dellalta aristocrazia contemporanea
Larte della parola secondo Plinio il Giovane un mondano passatempo, pi che una ricerca o un tormento
intellettuale: per lui non c decadenza o crisi della cultura.

SVETONIO (ca 70 140 d.C.)
Maestro della biografia latina, scrisse De viris illustribus (raccolta di biografie di poeti, oratori, storici, filosofi, grammatici e retori), quasi
completamente perduta.
Caratteristiche fondamentali dellopera De vita XII Caesarum:
12 biografie degli imperatori giulio claudi e flavi (da Cesare e Domiziano) pervenutaci quasi interamente
Interesse per la vita privata (che getta luce sui criteri e sulle scelte politico istituzionali)
Da punto di vista borghese e del ceto equestre (ritratto del ceto)
Pubblico medio e funzionari medi di provincia (pubblico in cerca di evasione)
piccola storia domestica e quotidiana
Fonti: d peso agli scritti di libelli e satirici e scandalistici
Attenzione agli episodi minori, scandali di corte e pettegolezzi, curiosit e prodigi
Nella raccolta organizza i materiali per rubriche (nascita, educazione, vita privata, vita pubblica ecc.)
Racconto in ordine cronologico (per tempora)

APULEIO (125 a.C. dal 170 non si hanno pi sue notizie)
Lesperienza intellettuale di Apuleio si fonda sostanzialmente su 3 punti cardine:

Verit, oggetto della ricerca filosofica, accessibile solo a pochi iniziati e non a chiunque
La verit trasforma la vita delluomo
Opere
LApologia
Unica orazione giudiziaria latina di epoca posteriore a Cicerone. il discorso pronunciato da Apuleio stesso di fronte a Claudio Massimo.
Apuleio era stato accusato da un fratello della moglie, Pudentilla, di avere utilizzato un filtro magico per sedurla e impadronirsi della ricca
eredit. Il fratello della moglie lo accusava per tutelare gli interessi del secondo figlio, ma Apuleio seppe difendersi meravigliosamente: si
dilung con digressioni e citazioni per affermare la sua superiorit intellettuale dimostrando che le sue presunte pratiche di magia non
fossero altro che studi di scienze naturali e religiosi.
I Florida
Raccolta di 23 brani estratti da discorsi e conferenze su svariati argomenti: politici, religiosi, filosofici ed eruditi. Dimostrano i molteplici
interessi culturali di Apuleio.
De deo Socratis
Trattato filosofico e prezioso documento degli sviluppi assunti dal medio platonismo. la trattazione dellesistenza dei demoni, trattata in
primis da Socrate circa il daimon, e il fulcro dellopera sta nellinvito rivolto ai lettori ad abbracciare la vera sapienza.
Il romanzo di Lucio lasino Metamorfosi
Romanzo in 11 libri (11 erano i giorni previsti per liniziazione ai misteri di Iside, divinit che nellopera ha un ruolo centrale).
Tematiche fondamentali del romanzo:
Trama: narra in prima persona le peripezie del protagonista di nome Lucio che, trasformatosi in asino, e conservata la facolt
umana e la coscienza, medita a fondo su s stesso, la sua curiosit e il disordine sessuale che costituiscono i tratti pi evidenti della sua
giovane et. Nel suo iter arriva alla maturit nel rapporto con il prossimo e nel rapporto soprattutto con il mondo soprannaturale e magico
che da sempre lo aveva affascinato.
alle
sembianze umane e iniziandolo alla religione isiaca.

In apparenza: unico scopo quello di divertire (avventure sessuali, storie fantastiche, evasione dal reale)
Differenti piani narrativi

formazione, processo di crescita e maturazione interiore
Significati espliciti mistico religiosi
Amore e Psiche (racconto ne

La salvezza si raggiunge per mezzo della fede

Messaggio filosofico enza terrena e non libera lanima cade vittima della sorte
maligna e irrazionale che regge il mondo.
Stile asiano e complesso, rifinito in ogni aspetto