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NORMA I TALI ANA

Pagina I di IV N di riferimento UNI EN ISO 6946:1999



UNI - Milano 1999
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pu essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi, fotocopie, microlm o altro, senza
il consenso scritto dellUNI.

UNI
Ente Nazionale Italiano
di Unicazione

Via Battistotti Sassi, 11B
20133 Milano, Italia

N
N
O
O
R
R
M
M
A
A


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U
U
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R
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P
P
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A
A





UNI EN ISO 6946

SETTEMBRE 1999

Componenti ed elementi per edilizia

Resistenza termica e trasmittanza termica

Metodo di calcolo

Building components and building elements

Thermal resistance and thermal transmittance

Calculation method

DESCRITTORI

Isolamento termico, edilizia, componente, elemento per edilizia, propriet
termica, trasferimento di calore, determinazione, resistenza termica, tra-

smittanza termica, regola di calcolo

CLASSIFICAZIONE ICS

91.120.10; 91.060

SOMMARIO

La norma prescrive un metodo per il calcolo della resistenza termica e
della trasmittanza termica dei componenti e degli elementi per edilizia,
escluse le porte, le nestre e le altre parti vetrate, i componenti che impli-
cano uno scambio termico con il terreno ed i componenti percorsi dallaria

di ventilazione.

RELAZIONI NAZIONALI
RELAZIONI INTERNAZIONALI

= EN ISO 6946:1996 (= ISO 6946:1996)
La presente norma la versione ufciale in lingua italiana della norma

europea EN ISO 6946 (edizione agosto 1996).

ORGANO COMPETENTE

CTI - Comitato Termotecnico Italiano

RATIFICA

Presidente dellUNI, delibera del 23 agosto 1999

RICONFERMA

Gr. 8

Document o cont enut o nel pr odot t o UNI EDI L I MPI ANTI edi zi one 2005- 1.
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Pagina II di IV UNI EN ISO 6946:1999
Le norme UNI sono revisionate, quando necessario, con la pubblicazione di nuove
edizioni o di aggiornamenti.
importante pertanto che gli utenti delle stesse si accertino di essere in possesso
dellultima edizione e degli eventuali aggiornamenti.
Le norme UNI sono elaborate cercando di tenere conto dei punti di vista di tutte le parti
interessate e di conciliare ogni aspetto conittuale, per rappresentare il reale stato
dellarte della materia ed il necessario grado di consenso.
Chiunque ritenesse, a seguito dellapplicazione di questa norma, di poter fornire sug-
gerimenti per un suo miglioramento o per un suo adeguamento ad uno stato dellarte
in evoluzione pregato di inviare i propri contributi allUNI, Ente Nazionale Italiano di
Unicazione, che li terr in considerazione, per leventuale revisione della norma stessa.

PREMESSA NAZIONALE

La presente norma costituisce il recepimento, in lingua italiana, del-
la norma europea EN ISO 6946 (edizione agosto 1996), che assu-
me cos lo status di norma nazionale italiana.
La traduzione stata curata dallUNI.
Il CTI (Comitato Termotecnico Italiano - Via G. Pascoli 41, 20129 Mi-
lano), ente federato allUNI, che segue i lavori europei sullargo-
mento, per delega della Commissione Centrale Tecnica, ha appro-
vato il progetto europeo il 19 marzo 1995 e la versione in lingua ita-
liana della norma il 27 febbraio 1998.
Per agevolare gli utenti, viene di seguito indicata la corrispondenza
tra le norme citate al punto "Riferimenti normativi" e le norme italia-
ne vigenti:
ISO 7345 = UNI EN ISO 7345

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INDICE

Pagina III di IV UNI EN ISO 6946:1999

PREMESSA

2

INTRODUZIONE

3

1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE

3

2 RIFERIMENTI NORMATIVI

3

3 DEFINIZIONI E SIMBOLI

3

4 PRINCIPI

4

5 RESISTENZA TERMICA

5

prospetto 1

Resistenze termiche superficiali (in m

2

K/W)

...................................................................................

5

prospetto 2

Resistenza termica (in m

2

K/W) di intercapedini daria non ventilate: superfici
ad alta emissivit

..........................................................................................................................................

6

prospetto 3

Resistenza termica dei sottotetti

..............................................................................................................

7

6 RESISTENZA TERMICA TOTALE

8

figura 1

Sezioni e strati di un componente termicamente omogeneo

......................................................

10

7 TRASMITTANZA TERMICA

10

APPENDICE A RESISTENZA SUPERFICIALE

11
(normativa)

prospetto A.1

Valori del coefficiente di irraggiamento

h

ro

del corpo nero

.........................................................

11

prospetto A.2

Valori di

R

se

per diverse velocit del vento

......................................................................................

12

figura A.1

Aree reale e proiettata

.............................................................................................................................

12

APPENDICE B RESISTENZA TERMICA DI INTERCAPEDINI DARIA NON VENTILATE

13
(normativa)

figura B.1

Dimensioni di una piccola intercapedine daria

...............................................................................

14

APPENDICE C CALCOLO DELLA TRASMITTANZA TERMICA DI COMPONENTI CON

(normativa)

STRATI DI SPESSORE VARIABILE

15

figura C.1

Principio di costruzione del componente

...........................................................................................

15

figura C.2

Esempi di possibili suddivisioni dei tetti in parti elementari

.........................................................

16

figura C.3

Superfici rettangolari

.................................................................................................................................

16

figura C.4

Superfici triangolari aventi spessore massimo al vertice

.............................................................

17

figura C.5

Superfici triangolari aventi spessore minimo al vertice

.................................................................

17

APPENDICE D CORREZIONE DELLA TRASMITTANZA TERMICA

19
(normativa)

prospetto D.1

Correzione dei vuoti d'aria

......................................................................................................................

19

prospetto D.2

Valori del coefficiente



..........................................................................................................................

20

APPENDICE E ESEMPI DI CORREZIONE PER VUOTI DARIA

21
(informativa)

APPENDICE ZA RIFERIMENTI NORMATIVI ALLE PUBBLICAZIONI INTERNAZIONALI E

(normativa)

PUBBLICAZIONI EUROPEE CORRISPONDENTI

24

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La presente norma europea stata approvata dal CEN
I membri del CEN devono attenersi alle Regole Comuni del CEN/CENELEC
che deniscono le modalit secondo le quali deve essere attribuito lo status di
norma nazionale alla norma europea, senza apportarvi modiche.
Gli elenchi aggiornati ed i riferimenti bibliograci relativi alle norme nazionali
corrispondenti possono essere ottenuti tramite richiesta alla Segreteria Centra-
le oppure ai membri del CEN.
Le norme europee sono emanate in tre versioni ufciali (inglese, francese e te-
desca). Traduzioni nella lingua nazionale, fatte sotto la propria responsabilit
da membri del CEN e noticate alla Segreteria Centrale, hanno il medesimo
status delle versioni ufciali.
I membri del CEN sono gli Organismi nazionali di normazione di Austria,
Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda,
Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spa-
gna, Svezia e Svizzera.

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CEN
COMITATO EUROPEO DI NORMAZIONE

European Committee for Standardization
Comit Europen de Normalisation
Europisches Komitee fr Normung

Segreteria Centrale: rue de Stassart, 36 - B-1050 Bruxelles


CEN
I diritti di riproduzione sono riservati ai membri del CEN.

EN ISO 6946

AGOSTO 1996

Componenti ed elementi per edilizia

NORMA EUROPEA

Resistenza termica e trasmittanza termica

Metodo di calcolo

Building components and building elements

EUROPEAN STANDARD

Thermal resistance and thermal transmittance

Calculation method (ISO 6946:1996)
Composants et parois de btiments

NORME EUROPENNE

Rsistance thermique et coefcient de transmission thermique

Mthode de calcul (ISO 6946:1996)
Bauteile

EUROPISCHE NORM

Wrmedurchlawiderstand und Wrmedurchgangkoefzient

Berechnungsverfahren (ISO 6946:1996)

DESCRITTORI

Isolamento termico, edilizia, componente, elemento per edilizia, propriet ter-
mica, trasferimento di calore, determinazione, resistenza termica, trasmittanza
termica, regola di calcolo

ICS

91.120.10

il 24 maggio 1995.

1996

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PREMESSA

Il testo della EN ISO 6946:1996 stato elaborato dal Comitato Tecnico CEN/TC 89 "Pre-
stazioni termiche degli edici e dei componenti edilizi", la cui segreteria afdata al SIS,
in collaborazione con il Comitato Tecnico ISO/TC 163 "Isolamento termico".
Alla presente norma europea deve essere attribuito lo status di norma nazionale, o me-
diante la pubblicazione di un testo identico o mediante notica di adozione, entro febbraio
1997, e le norme nazionali in contrasto devono essere ritirate entro dicembre 1997

*)

.
In conformit alle Regole Comuni CEN/CENELEC, gli enti nazionali di normazione dei se-
guenti Paesi sono tenuti a recepire la presente norma europea: Austria, Belgio, Danimar-
ca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia,
Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia e Svizzera.

NOTA

I riferimenti normativi alle norme internazionali sono elencati nellappendice ZA (normativa).

*) Nota nazionale - A seguito di decisioni del Bureau Technique del CEN, ammesso, in casi ben deniti e per un periodo
transitorio ssato dal CEN, di mantenere in vigore norme nazionali contrastanti con norme europee.
Al termine del periodo transitorio, le norme nazionali contrastanti devono essere ritirate.
Nonostante per la presente norma fosse stato ssato un periodo transitorio con scadenza dicembre 1997, il CEN/TC 89
ha chiesto ed ottenuto uno slittamento di tale data a luglio 1999. Recentemente, stato chiesto un ulteriore rinvio al
dicembre 2001.
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INTRODUZIONE

La trasmittanza termica, calcolata secondo la presente norma, idonea per la determina-
zione del usso di calore attraverso i componenti per edilizia oggetto dello scopo e campo
di applicazione della presente norma.
Per la maggior parte delle applicazioni, i ussi di calore possono essere calcolati utilizzan-
do le seguenti temperature:
- interna: la temperatura risultante a bulbo secco;
- esterna: la temperatura dell'aria.

1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE

La presente norma prescrive un metodo per il calcolo della resistenza termica e della tra-
smittanza termica dei componenti e degli elementi per edilizia, escluse le porte, le nestre
e le altre parti vetrate, i componenti che implicano uno scambio termico con il terreno ed
i componenti percorsi dallaria di ventilazione.
Il metodo di calcolo basato su appropriati valori della conduttivit termica utile o resi-
stenza termica utile dei materiali o dei prodotti considerati.
Il metodo si applica ai componenti ed agli elementi costituiti da strati termicamente omo-
genei (che possono comprendere intercapedini d'aria).
La norma fornisce inoltre un metodo approssimato che pu essere utilizzato per strati eteroge-
nei, con esclusione dei casi in cui uno strato isolante attraversato da un elemento metallico.

2 RIFERIMENTI NORMATIVI

Le norme sottoindicate contengono disposizioni valide anche per la presente norma inter-
nazionale, in quanto in essa espressamente richiamate.
Al momento della pubblicazione della presente norma erano in vigore le edizioni sottoindicate.
Tutte le norme sono soggette a revisione, pertanto gli interessati che stabiliscono accordi
sulla base della presente norma internazionale sono invitati a vericare la possibilit di
applicare le edizioni pi recenti delle norme richiamate. I membri dellISO e dellIEC pos-
seggono gli elenchi delle norme internazionali in vigore.
ISO/DIS 10456.2 Building materials and products - Procedures for determining declared
and design thermal values [Materiali e prodotti per edilizia - Procedi-
menti per determinare i valori termici dichiarati e di progetto]
ISO 7345 Thermal insulation - Physical quantities and denitions [Isolamen-
to termico - Grandezze siche e denizioni]

3 DEFINIZIONI E SIMBOLI
3.1 Denizioni

Ai ni della presente norma, si applicano le denizioni seguenti e quelle fornite nella ISO 7345.

3.1.1 elemento per edilizia

: Parte importante di un edicio, quale un muro, il tetto o il pavimento.

3.1.2 componente per edilizia

: Elemento per edilizia o parte di esso.

Nota

Nella presente norma, il termine "componente" utilizzato per designare sia lelemento sia il componente.

3.1.3 valore termico utile

: Conduttivit o resistenza termica di progetto.

Nota

Ad un dato prodotto possono essere attribuiti pi di un solo valore utile, corrispondenti ad applicazioni o con-
dizioni ambientali diverse.
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3.1.4 conduttivit termica utile

: Valore della conduttivit termica di un materiale o di un prodotto
per edilizia in condizioni esterne ed interne speciche che possono essere considerate
come tipiche delle prestazioni del materiale o del prodotto quando incorporato in un
componente per edilizia.

3.1.5 resistenza termica utile

: Valore della resistenza termica di un prodotto per edilizia nelle
condizioni esterne ed interne speciche, che possono essere considerate come tipiche
delle prestazioni del prodotto quando incorporato in un componente per edilizia.

3.1.6 strato termicamente omogeneo

: Strato di spessore costante avente propriet termiche uni-
formi o che possono essere considerate come uniformi.

3.2 Simboli ed unit

4 PRINCIPI

Il principio del metodo di calcolo consiste in:
a) determinazione della resistenza termica per ognuno degli strati termicamente omoge-
nei che costituiscono il componente;
b) somma di queste resistenze termiche singole, per determinare la resistenza termica
totale del componente, includendo (quando appropriato) l'effetto delle resistenze ter-
miche superciali.
Le resistenze termiche dei singoli strati si ottengono secondo il punto 5.1.
I valori delle resistenze termiche superciali di cui al punto 5.2 sono validi nella maggior
parte dei casi. L'appendice A fornisce i procedimenti dettagliati per il calcolo nel caso di
superci a bassa emissivit, velocit del vento specica e superci non piane.
Ai ni della presente norma, le intercapedini d'aria possono essere considerate come ter-
micamente omogenee. I valori della resistenza termica di intercapedini d'aria di forte
spessore con superci ad alta emissivit sono indicati al punto 5.3 e l'appendice B forni-
sce i procedimenti di calcolo per gli altri casi.
Le resistenze degli strati sono combinate come segue:
a) per i componenti costituiti da strati termicamente omogenei, determinare la resistenza ter-
mica totale come indicato al punto 6.1 e la trasmittanza termica come indicato al punto 7;
b) per i componenti aventi uno o pi strati termicamente non omogenei, determinare la
resistenza termica totale come al punto 6.2 e la trasmittanza termica come al punto 7;
Simbolo Grandezza Unit di misura

A

area m

2

R

resistenza termica utile m

2

K/W

R

g

resistenza termica di una camera daria m

2

K/W

R

se

resistenza termica superciale esterna m

2

K/W

R

si

resistenza termica superciale interna m

2

K/W

R

T

resistenza termica totale (da ambiente ad ambiente) m

2

K/W
limite superiore della resistenza termica totale m

2

K/W
limite inferiore della resistenza termica totale m

2

K/W

R

u

resistenza termica di uno spazio non riscaldato m

2

K/W

U

trasmittanza termica W/(m

2

K)

d

spessore m

h

coefciente di trasmissione del calore W/(m

2

K)


conduttivit termica utile W/(m K)
R
T
'
R
T
''
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c) per i componenti aventi uno strato di spessore variabile, determinare la trasmittanza
termica e/o la resistenza termica totale secondo l'appendice C.
Inne, vengono applicate delle correzioni, se necessarie, alla trasmittanza termica secon-
do l'appendice D per tenere conto dell'effetto di spazi vuoti dovuti a discontinuit degli
strati isolanti, di ssaggi meccanici che attraversano gli strati isolanti e delle precipitazioni
nel caso di tetto rovescio.
La trasmittanza termica cos calcolata si applica tra i due ambienti separati dal componente
considerato, per esempio ambiente esterno ed interno, due ambienti interni nel caso di parete
interna, un ambiente interno ed uno non riscaldato. Al punto 5.4 sono descritti metodi sempli-
cati per trattare il caso di un ambiente non riscaldato considerato come una resistenza termica.

5 RESISTENZA TERMICA
5.1 Resistenza termica di strati omogenei

I dati termici utili possono essere espressi sia sotto forma di conduttivit termica utile che
di resistenza termica utile.
Se nota la conduttivit termica, determinare la resistenza termica dello strato con la formula:
[1]
dove:

d

lo spessore dello strato di materiale nel componente;



la conduttivit termica utile calcolata secondo ISO/DIS 10456.2 oppure ricavata
da valori tabulati.

Nota

Lo spessore

d

pu essere diverso dallo spessore nominale (per esempio quando un prodotto comprimibile
viene installato compresso,

d

minore dello spessore nominale). Se importante, si raccomanda di tenere con-
to nel valore di

d

delle tolleranze di spessore (per esempio quando sono negative).

I valori della resistenza termica utilizzati nei calcoli intermedi, devono essere calcolati con
almeno tre decimali.

5.2 Resistenza termica superciale

Utilizzare i valori riportati nel prospetto 1 per superci piane in assenza di speciche infor-
mazioni sulle condizioni limite. I valori riportati sotto "orizzontale" si applicano a ussi ter-
mici inclinati no a


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sul piano orizzontale. Per superci che non sono piane o per casi
particolari, utilizzare i procedimenti dell'appendice A.

prospetto 1

Resistenze termiche superciali (in m

2



K/W)

Nota

I valori del prospetto 1 sono valori di calcolo. Per la dichiarazione della trasmittanza termica di componenti e
negli altri casi in cui sono richiesti valori indipendenti dal senso del usso termico, si raccomanda di scegliere
valori corrispondenti al usso orizzontale.

5.3 Resistenza termica di intercapedini d'aria

I valori forniti in questo punto si applicano ad unintercapedine d'aria quando:
- essa limitata da due facce effettivamente parallele e perpendicolari alla direzione
del usso termico e con una emissivit non minore di 0,8;
- il suo spessore (nella direzione del usso termico) sia minore del 10% delle altre due
dimensioni e comunque minore di 0,3 m;

Direzione del usso termico
Ascendente Orizzontale Discendente

R

si

0,10 0,13 0,17

R

se

0,04 0,04 0,04
R
d

--- =
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Nota

Un semplice calcolo della trasmittanza termica non possibile per componenti contenenti intercapedini di
spessore maggiore di 0,3 m. I ussi termici dovrebbero essere determinati preferibilmente con un bilancio termi-
co (vedere ISO/DIS 13789 "Thermal performance of buildings - Transmission heat loss coefcient - Calculation
method [Prestazione termica degli edici - Coefciente di perdita del calore per trasmissione - Metodo di calcolo]").

- non scambino aria con l'ambiente interno.
Se non sono rispettate le condizioni sovramenzionate, utilizzare i procedimenti dellap-
pendice B.

5.3.1 Intercapedine d'aria non ventilata

Unintercapedine d'aria non ventilata quella in cui non vi una specica congurazione
afnch l'aria possa attraversarla. Le resistenze termiche da utilizzare nei calcoli sono for-
nite nel prospetto 2. I valori della colonna "orizzontale" si applicano a ussi termici inclinati
no a


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in rapporto al piano orizzontale.

prospetto 2

Resistenza termica (in m

2



K/W) di intercapedini daria non ventilate: superci ad alta emissivit

Unintercapedine d'aria non separata dall'ambiente esterno da uno strato isolante ma con
delle piccole aperture verso l'ambiente esterno, deve essere considerata come intercape-
dine non ventilata, se queste aperture non sono disposte in modo da permettere un usso
d'aria attraverso l'intercapedine e se non sono maggiori di:
- 500 mm

2

per metro di lunghezza per le intercapedini daria verticali;
- 500 mm

2

per metro quadrato



di supercie per intercapedini daria orizzontali

1)

.

Nota

Le aperture di drenaggio conformate come giunti verticali aperti sulla parete esterna di un muro di laterizio a
blocchi cavi, non sono considerate come aperture di ventilazione.

5.3.2 Intercapedini d'aria debolmente ventilate

Unintercapedine d'aria debolmente ventilata quella nella quale vi un passaggio d'aria
limitato, proveniente dall'ambiente esterno attraverso aperture aventi le caratteristiche se-
guenti:
- > 500 mm

2

ma


1 500 mm

2

per metro di lunghezza per intercapedini d'aria verticali;
- > 500 mm

2

ma


1 500 mm

2

per metro quadrato di supercie per intercapedini d'aria
orizzontali

1)

.
La resistenza termica utile di unintercapedine d'aria debolmente ventilata uguale alla
met del valore corrispondente del prospetto 2. Tuttavia, se la resistenza termica tra lin-
tercapedine d'aria e l'ambiente esterno maggiore di 0,15 m

2

K/W, essa deve essere ri-
portata al valore 0,15 m

2

K/W.

1) Per le intercapedini daria verticali lintervallo espresso come area delle aperture per metro di lunghezza. Per le interca-
pedini daria orizzontali, si esprime come supercie delle aperture per metro quadrato di parete.
Spessore intercapedine daria Senso del usso termico
mm Ascendente Orizzontale Discendente
0 0,00 0,00 0,00
5 0,11 0,11 0,11
7 0,13 0,13 0,13
10 0,15 0,15 0,15
15 0,16 0,17 0,17
25 0,16 0,18 0,19
50 0,16 0,18 0,21
100 0,16 0,18 0,22
300 0,16 0,18 0,23
Nota - I valori intermedi possono essere ottenuti per interpolazione lineare.
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5.3.3 Intercapedini d'aria fortemente ventilate

Unintercapedine d'aria fortemente ventilata se le aperture tra lintercapedine d'aria e
l'ambiente esterno sono maggiori di:
- 1 500 mm

2

per metro di lunghezza per le intercapedini daria verticali;
- 1 500 mm

2

per metro quadrato di supercie per le intercapedini orizzontali.

1)

La resistenza termica totale di un componente per edilizia, contenente unintercapedine
d'aria fortemente ventilata, si ottiene trascurando la resistenza termica dellintercapedine
d'aria e di tutti gli altri strati che separano detta intercapedine d'aria dall'ambiente esterno
e includendo una resistenza termica superciale esterna corrispondente all'aria immobile
(vale a dire uguale alla resistenza termica superciale interna del medesimo componente).

5.4 Resistenza termica di ambienti non riscaldati

Quando il perimetro esterno di un ambiente non riscaldato non isolato, si possono ap-
plicare i seguenti metodi semplicati, considerando l'ambiente non riscaldato come una
resistenza termica.

Nota

LISO/DIS 13789 "Thermal performance of buildings - Transmission heat loss coefcient - Calculation method
[Prestazione termica degli edici - Coefciente di perdita del calore per trasmissione - Metodo di calcolo]" for-
nisce dei procedimenti generali pi precisi per il calcolo del usso termico dell'edicio verso l'ambiente esterno
attraverso ambienti non riscaldati e dovrebbe essere utilizzato quando richiesto un risultato pi accurato.
Per spazi non ventilati al di sotto di pavimenti sopraelevati, vedere ISO/DIS 13370 "Thermal performance of
buildings - Heat transfer via the ground - Calculation method [Prestazione termica degli edici - Trasferimento
termico attraverso il suolo - Metodo di calcolo]".

5.4.1 Sottotetto

Nel caso di una struttura composta da un softto piatto e isolato, sormontato da una tet-
toia inclinata, il sottotetto pu essere considerato come uno strato termicamente omoge-
neo di cui la resistenza termica data nel prospetto 3.

prospetto 3

Resistenza termica dei sottotetti

5.4.2 Altri spazi

Quando all'edicio addossato un piccolo ambiente non riscaldato la trasmittanza termi-
ca tra l'ambiente interno ed esterno pu essere ottenuto considerando l'insieme costituito
dall'ambiente non riscaldato ed i componenti esterni dell'edicio, come uno strato addizio-
nale omogeneo avente una resistenza termica R
u
pari a:
[2]
con la condizione R
u
0,5 m
2
K/W,
dove:
A
i
la supercie totale di tutti i componenti tra l'ambiente interno e l'ambiente non riscaldato;
A
e
la supercie totale di tutti i componenti tra l'ambiente non riscaldato e l'ambiente esterno.
Nota 1 Esempi di piccoli ambienti non riscaldati sono i garage, le lavanderie ed i ripostigli.
Nota 2 Se vi pi di un solo componente tra l'ambiente interno e quello non riscaldato, R
u
dovrebbe essere incluso
nel calcolo della trasmittanza termica di ciascuno dei componenti.
Caratteristiche del tetto R
u
m
2
K/W
1 Tetto a tegole senza feltro, pannelli o equivalenti 0,06
2 Tetto a lastre o tetto a tegole con feltro o pannelli o equivalenti sotto le tegole 0,2
3 Come in 2 ma con rivestimento di alluminio o altro rivestimento a bassa emissivit allintra-
dosso della copertura
0,3
4 Tetto rivestito con pannelli e feltri 0,3
Nota - I valori del prospetto 3 comprendono la resistenza termica dellintercapedine daria e la resistenza del tetto (pen-
dente). Essi non comprendono la resistenza termica superciale esterna (R
se
).
R
u
0 09 , 0 4
A
i
A
u
------ , + =
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6 RESISTENZA TERMICA TOTALE
Se la resistenza termica totale viene presentata come un risultato nale, essa deve esse-
re arrotondata a due cifre decimali.
6.1 Resistenza termica totale di un componente per edilizia costituito da strati omogenei
La resistenza termica totale R
T
di un componente piano per edilizia, costituito da strati ter-
micamente omogenei perpendicolari al usso termico, dato da:
[3]
dove:
R
si
la resistenza superciale interna;
R
1
, R
2
, ... R
n
sono le resistenze termiche utili di ciascuno strato;
R
se
la resistenza superciale esterna.
Nel caso di calcolo della resistenza di componenti interni per edilizia (divisori, ecc.), o di
componenti situati tra l'ambiente interno ed un ambiente non riscaldato, R
si
si applica su
entrambi i lati.
Nota Le resistenze termiche superciali dovrebbero essere trascurate nella formula [3], quando si deve determina-
re la resistenza di un componente da supercie a supercie.
6.2 Resistenza termica totale di un componente dell'edicio, costituito da strati omogenei
ed eterogenei
Questo punto fornisce un metodo semplicato per calcolare la resistenza termica di com-
ponenti per edilizia comprendenti strati termicamente omogenei ed eterogenei, eccetto il
caso in cui lo strato isolante attraversato da un elemento metallico.
Nota 1 Si ottiene un risultato pi preciso utilizzando un metodo numerico in conformit alla ISO 10211 -1 "Thermal bridges
in building construction - Heat ows and surface temperatures - General calculation methods [Ponti termici in
edilizia - Flussi termici e temperature superciali - Metodi generali di calcolo]", o parte 2 (in preparazione)
"Calculation of linear thermal bridges [Calcolo dei ponti termici lineari]".
Nota 2 Il procedimento descritto al punto 6.2 non adatto per calcolare le temperature superciali ai ni della valu-
tazione dei rischi di condensazione.
6.2.1 Resistenza termica totale di un componente
La resistenza termica totale R
T
, di un componente costituito da strati termicamente omo-
genei ed eterogenei, paralleli alla supercie, calcolata come la media aritmetica dei limiti
superiore ed inferiore della resistenza:
[4]
dove:
il limite superiore della resistenza termica totale, calcolato secondo il punto 6.2.2;
il limite inferiore della resistenza termica totale, calcolato secondo il punto 6.2.3.
Il calcolo dei limiti superiore ed inferiore deve essere effettuato considerando il compo-
nente sezionato ed in strati, come descritto nella gura 1, in modo che il componente
stesso sia suddiviso in parti mj, termicamente omogenee.
Il componente [gura 1 a)] considerato sezionato [gura 1 b)] e scomposto in strati [-
gura 1 c)].
La sezione m (m = a, b, c, .. q) perpendicolare alle facce del componente, ha un'area re-
lativa f
m
.
Lo strato j ( j = 1, 2, ... n) parallelo alle superci, ha uno spessore d
j
.
La parte mj ha una conduttivit termica
mj
, uno spessore d
j
, unarea relativa f
m
ed una re-
sistenza termica R
mj
.
L'area relativa di una sezione il suo rapporto con l'area totale. Perci f
a
+ f
b
+ .... + f
q
= 1.
R
T
R
si
R
1
R
2
R
n
R
se
+ + + + =
R
T
R
T
'
R
T
''
+
2
--------------------- =
R
T
'
R
T
''
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6.2.2 Limite superiore della resistenza termica totale ( )
Il limite superiore della resistenza termica totale determinato supponendo il usso ter-
mico come unidirezionale e perpendicolare alle superci. Esso dato da:
[5]
dove:
R
Ta
, R
Tb
..., R
Tq
sono le resistenze termiche totali da ambiente ad ambiente per ciascuna
sezione, calcolate utilizzando la [3];
f
a
, f
b
, ...., f
q
sono le aree relative di ciascuna sezione.
6.2.3 Limite inferiore della resistenza termica totale ( )
Il limite inferiore determinato supponendo che tutti i piani paralleli alle superci del com-
ponente siano piani isotermi
2)
.
Calcolare una resistenza termica equivalente R
j
per ogni strato termicamente eteroge-
neo, con la formula
3)
:
[6]
Il limite inferiore allora determinato utilizzando la [3], vale a dire
[7]
6.2.4 Stima dell'errore
Questo metodo di stima dell'errore relativo massimo, pu essere utilizzato quando la tra-
smittanza termica calcolata deve rispondere a criteri specici di accuratezza.
L'errore relativo massimo, e, in per cento, dovuto a queste approssimazioni, uguale a:
[8]
2) Se una supercie non piana contigua ad unintercapedine daria, il calcolo dovrebbe essere eseguito come se fosse
piana, considerando pi larghe le sezioni pi strette (senza per modicare la resistenza termica):
o
riducendo le parti sporgenti (diminuendo cos la resistenza termica):
3) Una variante consiste nel denire una conduttivit termica equivalente dello strato:
dove la conduttivit termica equivalente dello strato j :
Se unintercapedine daria fa parte di uno strato eterogeneo, la si pu assimilare ad un materiale avente una conduttivit
termica equivalente dove R
g
la resistenza termica dellintercapedine daria determinata secondo lappendice B.
R
T
'
1
R
T
'
-------
f
a
R
Ta
----------
f
b
R
Tb
---------- ....
f
q
R
Tq
---------- + + + =
R
T
''
R
j
d
j

j
''
=

j
''

j
''
=
aj
f
a

bj
f
b
...
qj
f
q
+ + + ( )

j
''
= d
j
R
g
1
R
j
-----
f
a
R
aj
--------
f
b
R
bj
-------- ...
f
q
R
qj
-------- + + + =
R
T
''
R
si
R
1
R
2
... R
n
R
se
+ + + + + =
e
R
T
'
R
T
''

2R
T
-------------------- 100 =
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Esempio:
Se il rapporto tra il limite superiore e quello inferiore 1,5, l'errore massimo possibile
del 20%.
L'errore reale in generale minore di quello massimo. Questo errore pu essere stimato
per decidere se laccuratezza ottenuta attraverso il procedimento di cui al punto 6.2 sia
accettabile, tenuto conto:
- delle nalit del calcolo;
- della proporzione del usso termico totale, trasmesso attraverso l'inviluppo dell'edi-
cio che trasmesso attraverso i componenti la cui resistenza termica determinata
con il procedimento di cui al punto 6.2;
- dellaccuratezza dei dati di partenza.
gura 1 Sezioni e strati di un componente termicamente omogeneo
7 TRASMITTANZA TERMICA
La trasmittanza termica data da:
[9]
Alla trasmittanza termica devono, se necessario, essere applicate correzioni, in accordo
con l'appendice D. Tuttavia, se la correzione minore del 3% di U, non necessario ap-
plicare tale correzione.
Quando la trasmittanza termica presentata come un risultato nale, deve essere arro-
tondata a due cifre signicative e devono essere fornite informazioni sui dati di calcolo uti-
lizzati.
1 Flusso termico
Legenda
U
1
R
T
------- =
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APPENDICE A RESISTENZA SUPERFICIALE
(normativa)
A.1 Superci piane
La resistenza superciale data da
4)

[A.1]
dove:
h
c
il coefciente di convezione;
h
r
il coefciente di irraggiamento;
e
[A.2]
[A.3]
dove:
l'emissivit della supercie;
h
ro
il coefciente di irraggiamento di un corpo nero (vedere prospetto A.1);
la costante di Stefan-Boltzmann [5,67 10
-8
W/(m
2
K
4)
)];
T
m
la temperatura termodinamica media della supercie e delle superci limitrofe.
prospetto A.1 Valori del coefciente di irraggiamento h
ro
del corpo nero
Sulle superci interne h
c
= h
ci
, dove
- per usso di calore ascendente: h
ci
= 5,0 W/(m
2
K)
- per usso di calore orizzontale: h
ci
= 2,5 W/(m
2
K)
- per usso di calore discendente: h
ci
= 0,7 W/(m
2
K)
Sulle superci esterne h
c
= h
ce
, dove
[A.4]
dove v la velocit del vento in prossimit della supercie, in metri al secondo.
I valori della resistenza superciale esterna, R
se
, per diverse velocit del vento, sono dati
nel prospetto A.2.
Nota I valori della resistenza superciale interna di cui al punto 5.2, sono calcolati per = 0,9 e con h
ro
relativo a
20 C. I valori di cui al punto 5.2 per la resistenza superciale esterna sono stati calcolati per = 0,9, h
ro
sti-
mato a 0 C e per v = 4 m/s.
4) Si tratta di una determinazione approssimativa della resistenza superciale. Calcoli precisi del usso termico possono
essere basati sulle temperature ambiente interne ed esterne (in cui la temperatura dellaria e quella radiante sono pon-
derate nel rapporto dei coefcienti di convezione e di irraggiamento ed in cui si pu anche tenere conto della geometria
del locale e delleffetto dei gradienti di temperatura). Se tuttavia le temperature dellaria di irraggiamento non sono mar-
catamente differenti, si pu usare la temperatura risultante secca (media della temperatura dellaria e di irraggiamento).
Per le superci esterne si usa convenzionalmente la temperatura dellaria esterna, basandosi sullipotesi di cielo coperto
in modo che la temperatura dellaria e quella di irraggiamento siano effettivamente uguali. Non viene preso in considera-
zione leffetto dellirraggiamento solare ad onde corte sulle superci esterne.
Temperatura
C
h
ro
W/(m
2
K)
- 10 4,1
0 4,6
10 5,1
20 5,7
30 6,3
R
s
1
h
c
h
r
+
----------------- =
h
r
h
ro
=
h
ro
4T
m
3
=
h
ce
4 4 v + =
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prospetto A.2 Valori di R
se
per diverse velocit del vento
A.2 Componenti con superci non piane
Le parti sporgenti rispetto al piano delle pareti, come per esempio i pilastri, non devono
essere considerate nel calcolo della resistenza termica totale, se sono costituite da mate-
riali aventi conduttivit termica non maggiore di 2 W/(mK). Se la parte sporgente costi-
tuita da materiale avente conduttivit termica maggiore di 2 W/(mK) e non coibentata, la re-
sistenza superciale deve essere modicata secondo il rapporto tra l'area della proiezione
sulla parete della sporgenza e l'area reale della parte sporgente (vedere gura A.1):
[A.5]
dove:
R
s
la resistenza di supercie del componente piano secondo A.1;
A
p
l'area della proiezione della parte sporgente;
A l'area effettiva della parte sporgente.
La [A.5] si applica alla resistenza superciale interna come a quella esterna.
gura A.1 Aree reale e proiettata
Velocit del vento
m/s
R
se
m
2
K/W
1 0,08
2 0,06
3 0,05
4 0,04
5 0,04
7 0,03
10 0,02
R
sp
= R
s

A
p
A
------
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APPENDICE B RESISTENZA TERMICA DI INTERCAPEDINI DARIA NON VENTILATE
(normativa)
B.1 Generalit
La presente appendice si applica a intercapedini d'aria dei componenti per edilizia, diversi
dalle vetrate. Per le vetrate ed i serramenti necessaria una trattazione pi precisa.
Il termine intercapedine daria include sia lame d'aria (con una larghezza e lunghezza en-
trambe di dimensioni dieci volte maggiori dello spessore, con lo spessore misurato nel
senso del usso termico) sia cavit (con lunghezza e larghezza paragonabili allo spesso-
re). Se lo spessore della lama d'aria varia, dovrebbe essere utilizzato il valore medio dello
spessore per il calcolo della resistenza termica.
Nota Le intercapedini daria possono essere considerate come mezzi aventi una propria resistenza termica, poich
la trasmissione del calore per radiazione e convezione all'incirca proporzionale alla differenza di tempera-
tura tra le due superci che la delimitano.
B.2 Intercapedini daria non ventilate con larghezza e lunghezza di dimensione dieci
volte maggiore dello spessore
La resistenza termica di unintercapedine daria data da:
[B.1]
dove:
R
g
la resistenza termica dell'intercapedine daria;
h
a
il coefciente di conduzione/convezione;
h
r
il coefciente di irraggiamento.
h
a
calcolato come segue:
- per usso termico orizzontale: h
a
il pi grande tra i due valori
1,25 W/(m
2
K) e 0,025/d W/(m
2
K);
- per usso termico ascendente: h
a
il maggiore tra i due valori
1,95 W/(m
2
K) e 0,025/d W/(m
2
K);
- per usso termico discendente: h
a
il maggiore tra i due valori
0,12 d
-0,44
W/(m
2
K) e 0,025/d W/(m
2
K);
dove d lo spessore dell'intercapedine daria (nella direzione del usso termico).
h
r
dato da:
[B.2]
dove:
E lemittanza tra le due superci;
h
ro
il coefciente di irraggiamento del corpo nero (vedere prospetto A.2);
ed
[B.3]
dove
1
ed
2
sono le emissivit emisferiche delle superci che delimitano lintercapedine
daria.
Il valore utile dell'emissivit dovrebbe prendere in considerazione ogni possibile effetto di
opacit delle superci nel tempo.
Nota I valori nel prospetto 2 sono calcolati utilizzando l'equazione (B.1) con
1
= 0,9,
2
= 0,9 e h
ro
stimato a 10 C.
R
g
=
1
h
a
h
r
+
-----------------
h
r
E h
ro
=
E
1
1
1
1
2
1 +
---------------------------------------- =
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B.3 Intercapedini daria non ventilate, piccole o suddivise (cavit)
gura B.1 Dimensioni di una piccola intercapedine daria
La gura B.1 illustra un esempio di piccola intercapedine daria, in cui la larghezza mi-
nore di 10 volte il suo spessore. La sua resistenza termica data da:
[B.4]
dove:
R
g
la resistenza termica dell'intercapedine daria;
d lo spessore dell'intercapedine daria;
b la larghezza dell'intercapedine daria;
E, h
a
e h
ro
sono calcolati come in B.2
5)
.
Nota L'equazione B.4 destinata al calcolo del usso termico attraverso i componenti per edilizia, qualunque sia
lo spessore della cavit, e al calcolo della distribuzione delle temperature nei componenti per edilizia, con ca-
vit di spessore minore o uguale a 50 mm. Per cavit di spessore maggiore, l'equazione fornisce una distri-
buzione approssimata delle temperature.
Per una cavit di forma non rettangolare, si assume come resistenza termica quella di
una cavit rettangolare, avente la stessa area ed il medesimo rapporto di forma di quello
della cavit reale.
5) h
a
dipende da d, ma indipendente da b. Per determinare E, si utilizzano le emissivit delle facce calde e fredde della
formula [B.3].
1 Flusso termico
Legenda
R
g
1
h
a
2 Eh
ro
1 1 d
2
b
2
+ d b + ( ) +
------------------------------------------------------------------------------------------------- =
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APPENDICE C CALCOLO DELLA TRASMITTANZA TERMICA DI COMPONENTI CON STRATI DI
(normativa) SPESSORE VARIABILE
C.1 Generalit
Quando un componente ha uno strato di spessore variabile (per esempio in un tetto iso-
lato dall'esterno, lo strato delle pendenze) la resistenza termica totale variabile sulla su-
percie del componente.
Tali componenti sono costruiti come illustrato nella gura C.1.
Nota Per strati daria a spessore variabile, vedere lappendice B.
gura C.1 Principio di costruzione del componente
La trasmittanza termica denita da un integrale esteso all'area del componente consi-
derato.
Il calcolo deve essere effettuato separatamente per ciascuna parte (per esempio di un tet-
to) con differente pendenza e/o forma, come illustrato nella gura C.2.
In aggiunta a quelle riportate nel punto 3, nella presente appendice vengono utilizzati i se-
guenti simboli:
e ln indica il logaritmo naturale.
Simbolo Grandezza Unit di misura

1
Conduttivit termica utile della parte a spessore variabile
(avente spessore 0 ad una delle estremit)
W/(m K)
R
0
Resistenza termica utile della parte rimanente, inclusa la
resistenza di supercie delle due facce del componente
m
2
K/W
R
1
Resistenza termica massima dello strato a spessore varia-
bile
m
2
K/W
d
1
Spessore massimo della parte a spessore variabile m
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gura C.2 Esempi di possibili suddivisioni dei tetti in parti elementari
C.2 Calcolo per forme comuni
La trasmittanza termica di elementi di forma comune deve essere calcolata attraverso le
equazioni dalla [C.1] alla [C.3], per pendenze non maggiori del 5%.
Nota Per pendenze maggiori possono essere impiegati metodi numerici.
C.2.1 Superci rettangolari
[C.1]
gura C.3 Superci rettangolari
Indica la direzione della pendenza (che pu essere nell'una o nell'altra direzione)
Indica altre possibili (o supplementari) suddivisioni per permettere l'applicazione
delle equazioni dalla [C.1] alla [C.3]
Legenda
U
1
R
1
------- 1
R
1
R
0
------- +


ln =
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C.2.2 Superci triangolari aventi spessore massimo al vertice
[C.2]
gura C.4 Superci triangolari aventi spessore massimo al vertice
C.2.3 Superci triangolari aventi spessore minimo al vertice
[C.3]
gura C.5 Superci triangolari aventi spessore minimo al vertice
C.3 Procedimento di calcolo
Il calcolo deve essere effettuato come segue:
1) Calcolare R
0
come resistenza termica totale del componente, escludendo la parte a
spessore variabile, utilizzando la [3] se tutti gli strati sono termicamente omogenei,
oppure il procedimento 6.2 se vi sono strati eterogenei.
2) Suddividere l'area con parti a spessore variabile in parti elementari, ove necessario
(vedere gura C.2).
3) Calcolare R
1
per ciascuna parte a spessore variabile utilizzando:
[C.4]
U
2
R
1
------- 1
R
0
R
1
------- +


ln 1
R
1
R
0
------- +


1 =
U
2
R
1
------- 1
R
0
R
1
------- ln 1
R
1
R
0
------- +


=
R
1
d
1

1
------ =
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4) Calcolare la trasmittanza termica di ciascuna parte elementare (U
i
) con l'equazione
corrispondente in C.2.
5) Calcolare la trasmittanza termica globale per l'intera area A come segue:
[C.5]
Se necessaria la resistenza termica totale di un componente avente strati a spessore
variabile:
[C.6]
U
U
i
A
i
A
i
------------------ =
R
T
1 U =
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APPENDICE D CORREZIONE DELLA TRASMITTANZA TERMICA
(normativa)
D.1 Generalit
La trasmittanza termica ottenuta con i procedimenti della presente norma deve essere
corretta, se necessario, per tenere conto degli effetti di:
- vuoti d'aria nello spessore isolante;
- ssaggi meccanici che attraversano lo strato isolante;
- precipitazioni su tetto rovescio
6)
.
La trasmittanza termica corretta U
c
si ottiene sommando un termine di correzione U:
[D.1]
U dato da:
[D.2]
dove:
U
g
la correzione dei vuoti d'aria;
U
f
la correzione dei ssaggi meccanici;
U
r
la correzione dei tetti rovesci
6)
.
D.2 Correzioni per i vuoti d'aria
Ci sono tre livelli di correzione, in funzione dell'importanza e della posizione dei vuoti, che
sono dati nel prospetto D.1.
prospetto D.1 Correzione dei vuoti d'aria
Questa correzione adattata con la [D.3]:
[D.3]
dove:
R
l
la resistenza termica dello strato contenente i vuoti, come calcolato in 5.1;
R
T
la resistenza termica totale del componente, come calcolato al punto 6.
Nota Esempi di correzione di vuoti d'aria sono riportati nell'appendice E.
6) Il tetto rovescio quello avente lo strato isolante sopra lo strato impermeabilizzante. I procedimenti per la correzione dei
tetti rovesci non sono riportati nella presente edizione della norma, ma sono in preparazione per il loro inserimento per
revisione o aggiornamento della norma.
Livello U"
W/(m
2
K)
Descrizione dei vuoti daria
0 0,00 Isolamento installato in modo tale che non vi sia alcuna circolazione daria sul lato
caldo dellisolante. Nessun vuoto daria pu penetrare lo strato isolante.
1 0,01 Isolamento installato in modo tale che non vi sia alcuna circolazione daria sul lato
caldo dellisolante. Vuoti daria possono essere presenti nello strato isolante.
2 0,04 Possibile la circolazione daria sul lato caldo dellisolante. Vuoti daria possono essere
presenti nello strato isolante.
U
c
U U + =
U U
g
U
f
U
r
+ + =
U
g
U
''

R
l
R
T
-------


2
=
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D.3 Correzioni per ssaggio meccanico
Quando l'isolante attraversato da ssaggi meccanici, la correzione della trasmittanza
termica data da:
[D.4]
dove:
un coefciente (vedere prospetto D.2);

f
la conduttivit termica del ssaggio;
n
f
il numero di ssaggi per metro quadrato;
A
f
l'area della sezione del ssaggio.
prospetto D.2 Valori del coefciente
Nessuna correzione deve essere applicata nei seguenti casi:
- ganci di collegamento attraverso una cavit vuota;
- ganci di collegamento tra muratura e legname;
- quando la conduttivit termica del ssaggio o di parte di esso minore di 1 W/(m K).
Questo procedimento non si applica quando entrambi gli estremi del ssaggio sono a
contatto con lamiere metalliche.
Nota I metodi della ISO 10211-1 "Thermal bridges in building construction - Heat ows and surface temperatures -
General calculation methods [Ponti termici in edilizia - Flussi termici e temperature superciali - Metodi gene-
rali di calcolo]" possono venire utilizzati per calcolare i fattori di correzione nei casi in cui entrambi gli estremi
dei ssaggi sono in contatto con lamiere metalliche.

Tipo di ssaggio
m
-1
Gancio di collegamento tra elementi di un doppio
muro
6
Fissaggi per tetti 5
U
f

f
n
f
A
f
=
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APPENDICE E ESEMPI DI CORREZIONE PER VUOTI DARIA
(informativa)
Una lista non esaustiva di possibili congurazioni riportata nei punti da a) ad h).
Livello di correzione 0
a) Isolamento continuo a pi strati a
giunti sfalsati
b) Isolamento continuo, in strato sem-
plice, con bordi sagomati, a ma-
schio e femmina o sigillati con ma-
stice
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c) Isolamento continuo, a singolo stra-
to con giunti diritti, in cui le tolleran-
ze di lunghezza, larghezza e orto-
gonalit e la stabilit dimensionale
dell'isolante siano tali che i vuoti
d'aria non siano maggiori di 5 mm.
Questo requisito si suppone sia
soddisfatto se la somma della tolle-
ranza di lunghezza e larghezza e le
tolleranze dimensionali sono minori di
5 mm e lo scostamento dallortogona-
lit per i pannelli minore di 5 mm
d) Due strati di isolante, uno posato tra
travetti, putrelle o proli di struttura
e l'altro posato in modo continuo e
ricoprente il primo strato
e) Strato singolo di isolante tale che la
resistenza termica della struttura,
escluso lo strato isolante, sia alme-
no il 50% della resistenza termica
totale (R
l
0,5 R
T
)
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Livello di correzione 1
f) Isolante posto interamente tra listel-
li, putrelle, elementi di struttura
g) Isolamento continuo, a singolo strato
con bordi diritti, in cui la tolleranza di
lunghezza, larghezza e ortogonalit
oltre alla stabilit dimensionale
dell'isolante sono tali che i vuoti
daria sono maggiori di 5 mm. Questa
condizione si suppone sia vericata
se la somma delle tolleranze sulla
lunghezza, sulla larghezza e delle
variazioni dimensionali maggiore
di 5 mm o se lo scostamento dallor-
togonalit per i pannelli maggiore
di 5 mm.
Livello di correzione 2
h) Costruzione con la possibilit di cir-
colazione d'aria sul lato caldo
dell'isolante dovuta a ssaggio
meccanico insufciente o ad una si-
gillatura imperfetta alla sommit o
alla base
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APPENDICE ZA RIFERIMENTI NORMATIVI ALLE PUBBLICAZIONI INTERNAZIONALI E
(normativa) PUBBLICAZIONI EUROPEE CORRISPONDENTI
La presente norma europea rimanda, mediante riferimenti datati e non, a disposizioni
contenute in altre pubblicazioni. Tali riferimenti normativi sono citati nei punti appropriati
del testo e vengono di seguito elencati. Per quanto riguarda i riferimenti datati, successive
modiche o revisioni apportate a dette pubblicazioni valgono unicamente se introdotte
nella presente norma europea come aggiornamento o revisione. Per i riferimenti non da-
tati vale lultima edizione della pubblicazione alla quale si fa riferimento.
Pubblicazione Titolo EN/HD
ISO/DIS 10456.2 Building materials and products - Procedures for determining
declared and design thermal values [Materiali e prodotti per
edilizia - Procedimenti per determinare i valori termici dichia-
rati e di progetto]
prEN ISO 10456
ISO 7345 Thermal insulation - Physical quantities and denitions [Isola-
mento termico - Grandezze siche e denizioni]
EN ISO 7345
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La pubblicazione della presente norma avviene con la partecipazione volontaria dei Soci,
dellIndustria e dei Ministeri.
Riproduzione vietata - Legge 22 aprile 1941 N 633 e successivi aggiornamenti.
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Udine c/o CATAS
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