Sei sulla pagina 1di 29

LA GUERRA

Nella storia dellUmanit leccezione non la guerra, bens la pace. Da sempre infatti
luomo lotta, combatte e uccide i propri simili. Utilizza la guerra, solitamente per secondi
fini, per nuove conquiste territoriali, economiche o per liberarsi da un nemico.

Ma cos la guerra? Perch gli uomini attuano comportamenti aggressivi nei confronti di
altri uomini?
La guerra un evento sociale e politico generalmente di vaste dimensioni che consiste
nel confronto armato fra due o pi soggetti collettivi significativi.
Etimologia della parola guerra

La parola "guerra" deriva dal sostantivo "werra" dell'antico alto germanico, che significa
"mischia". Questo ha preso il posto del termine latino bellum (da cui derivano, in italiano, le
parole bellico, bellicoso e simili). Nel diritto internazionale, dopo la seconda guerra
mondiale la parola guerra stata sostituita dall'espressione "conflitto armato", che fa
riferimento a scontri di ogni genere, importanza e dimensione.
La guerra in quanto fenomeno sociale, come vedremmo pi avanti, ha enormi riflessi sulla
cultura, sulla religione, sull'arte, sul costume, sull'economia, sui miti, sull'immaginario
collettivo, che spesso la cambiano nella sua essenza, esaltandola o condannandola.
Le guerre sono combattute per il controllo di risorse naturali, per risolvere dispute
territoriali e commerciali, per motivi economici, a causa di conflitti etnici, religiosi o culturali,
per dispute di potere, e per molti altri motivi.
Storia della guerra
La prima guerra umana si perde nella notte dei tempi. Gi nel periodo del neolitico si
ritrovarono costruzioni destinate alla difesa dei villaggi, il che fa presupporre che gi le
comunit si aggredivano tra loro. Sembra siano esistiti popoli tradizionalmente pacifici, per
lo pi di agricoltori che ricavavano dalla terra i mezzi per la loro sussistenza (mentre i
popoli nomadi erano pi aggressivi, mirando a sottrarre ad altri risorse e ricchezze), ma si
tratta di rare eccezioni.
Questa viene identificata come guerra preistorica la guerra condotta nell'era che
precede la scrittura, e prima che si costituissero gli Stati. Le guerre storiche iniziano con gli
eserciti permanenti dell'et del bronzo (Sumeri).
Le armi utilizzate inizialmente erano clave e lance nel Paleolitico, con l'aggiunta di archi,
mazze e frombole a partire dal 12000 a.C. Il Neolitico port una maggior benessere, tanto
da permettere la nascita di una classe di guerrieri di professione. Nell'et del bronzo si
diffondono le armi in bronzo, in particolare quelle da taglio.
Si pass ben presto dalla razzia alla vera e propria conquista del territorio e dei beni
dellavversario con relativa annessione. Ben presto la comunit si rese conto che il nuovo
possesso accresceva la sua potenza e la guerra entr a far parte del suo patrimonio e
delle sue abitudini, addirittura essa cominci a modificare la sua struttura sociale.
Nel mondo antico, e soprattutto nellepoca ellenistico-romana, la guerra produceva effetti
sociali immediati e di grandi dimensioni.
Nellepoca medievale e moderna, fino alla Rivoluzione Francese, le guerre hanno al
contrario effetti sociali pi modesti. Gli eserciti mantengono per tutto questo periodo
dimensioni ridotte: non sono rilevanti gli investimenti effettuati nella produzione a fini
militari e sono limitate le perdite sui campi di battaglia.
Prima del XVI secolo, non esistono eserciti nazionali e permanenti. In occasione della
guerra, si mettono in campo milizie radunate in virt di obblighi feudali, o si assoldano
formazioni professionali, o si ricorre allarruolamento volontario.
Il primo esercito nazionale nasce nel 1535 in Francia che diviene uno strumento di potere
interno nelle mani dei sovrani.
Nacque cos un ordine speciale quello dei guerrieri. Questo ordine si ritrova ad essere
sempre pi potente e rispettato, in tutte le grandi civilt: generalmente una casta in cui si
pu accedere per diritto di sangue o per grandi meriti, esso gode di ampi diritti e privilegi, e
dello speciale riconoscimento della classe politica che regge lo Stato.
Lordine dei guerrieri ha le sue leggi, che si differenziano da quelle cui sono soggetti i
normali cittadini. Ha i suoi giudici e i suoi tribunali ed direttamente collegato al capo della
comunit, scavalcando gli altri organi dellordinamento pubblico. Cos lordine dei
guerrieri che stabilisce la strategia della guerra e se la guerra si debba o non si debba
fare.
Unaltra classe sociale che apparve come conseguenza della guerra e la classe degli
schiavi prigionieri di guerra che non godevano di alcun diritto e che venivano impiegati nei
lavori pi faticosi e pericolosi.
Fino al XVII secolo la guerra era lenta, gli eserciti erano dotati di equipaggiamenti pesanti
che ne rallentavano le manovre, il loro mantenimento era costoso e, bench possedere un
esercito fosse simbolo di prestigio e di potere, non tutti i principi e i signorotti potevano
permettersene uno.
Anche la presenza della cavalleria, che ha segnato una svolta nella strategia bellica, non
rende pi agili e pi rapidi i movimenti guerreschi.
Anche la scoperta dellarma da fuoco verso la met del XIV secolo non determin
mutamenti immediati nellarte della guerra: le armi da fuoco che uccidevano a distanza
furono allinizio rifiutate con disprezzo perch indegne del codice cavalleresco.
La vera trasformazione della guerra si verific a partire dalla Rivoluzione Francese, che
determin la democratizzazione dalle guerra e il suo sviluppo tecnico. Ha inizio lepoca
delle grandi guerre nazionali.
Inoltre la tecnica migliora larchibugio, trasformandolo in un fucile e successivamente in
una mitragliatrici. Armi semplici facili da maneggiare, che non obbligano ad un complicati
addestramento e che sono quindi a disposizione anche delluomo semplice.
Il concetto di democratizzazione, nato dalla Rivoluzione Francese e ribadito da quella
americana, fa leva sulla partecipazione popolare al servizio militare e origina lo scontro di
milioni di uomini.
Dovuto anche allo sviluppo della tecnica migliora larchibugio, trasformandolo in un fucile e
successivamente in una mitragliatrici. Armi semplici facili da maneggiare, che non
obbligano ad un complicati addestramento e che sono quindi a disposizione anche
delluomo semplice
Negli anni che seguirono si continuarono a combattere numerose guerre sempre con
lobbiettivo principale di conquistare nuovi territori, solo con larrivo delle rivoluzioni
industriali che portarono alla scoperta e allutilizzo di nuove tecnologie come: la locomotiva
elettrica, le turbine idrauliche, motore a scoppio; tali invenzioni cambiarono radicalmente le
abitudini del popolo dellepoca, alcune di queste innovazioni vennero applicate anche nel
campo militare.
Comparvero cos aerei in grado di bombardare le linee nemiche e le citt, carri armati
capaci di superare barriere fino a quel momento insuperabili, bombe a mano dall'effetto
dirompente se gettate in una trincea o in una cavit fino ad arrivare ai terribili lanciafiamme
e alle bombe chimiche.
Parallelamente, il potenziale distruttivo e l'efficacia di queste armi aumentarono per la
scarsa attenzione, da parte di quasi tutti gli eserciti, nel creare delle "difese" adatte a
queste novit e nel cambiare le tattiche militari, ormai obsolete e legate pi alle guerre
dell'Ottocento.
Si scoprirono inoltre nuove fonti di energia, elettricit e petrolio, con enormi vantaggi in
termini di costi e nei tempi della produzione.
Cambiarono anche i metodi di comunicazione delle persone, grazie ai trasporti quali auto,
biciclette, treni sempre pi veloci, e il telegrafo, un nuovo modo di vivere la vita quotidiana:
opere, cinema.
Queste rivoluzioni industriali, per, oltre a portare evidenti vantaggi al sistema economico
in molti paesi del mondo ed al miglioramento della qualit della vita, grazie soprattutto alle
scoperte scientifiche e mediche port anche gravi svantaggi. Il mondo risultava sempre pi
diviso in due: ricchi e poveri, bianchi e neri, coloro che dominavano e coloro che dovevano
essere dominati sulla base di subdole teorie razziste elaborate ai tempi grazie anche al
supporto delle scoperte in campo biologico. Fu questa una delle ragioni del colonialismo, i
Paesi industrializzati dovevano sfruttare le risorse di quei popoli che per errata ragione
biologica non erano stati in grado di farlo.
Le politiche espansionistiche, effettuate principalmente per ragioni economiche, il ricorso
agli armamenti, i conflitti tra la nazioni europee sempre pi aspri, furono elementi che
resero inevitabile il primo conflitto mondiale. Il 28 giugno 1914 a Sarajevo Gavrillo Princip,
uccise larciduca Francesco Ferdinando, erede al trono austriaco; e inizi cos la Prima
Guerra Mondiale.
Sono diversi i motivi per cui la Prima Guerra Mondiale stata definita, da storici e non,
come "Grande Guerra". La parola "grande" pu essere intesa con diversi significati:
dall'area del mondo coinvolta nel conflitto (ci furono battaglie anche in Asia, in Africa e nei
mari) ai danni immensi che questa guerra ha provocato.
Ma "grande" pu anche fare tranquillamente riferimento ad uno degli aspetti pi tragici di
questo evento, ovvero il numero di morti che ha provocato. Secondo i dati statistici pi
attendibili, si presume che in tutta Europa i decessi direttamente collegati ai combattimenti
si aggirino attorno ai 10 milioni.
Ma in realt, il motivo principale del grande numero di decessi della Grande Guerra fu
l'introduzione di nuove armi che, in alcuni casi, possono tranquillamente essere definite
come armi di distruzione di massa.
La conclusione della prima guerra mondiale port a tutti i paesi dEuropa crisi e miseria tra
i vincitori come tra i vinti.
Questo malessere generale e laffermazione di due nuove potenze Stati Uniti e Unione
Sovietica, che grazie allenorme apparato industriale, commerciale e finanziario, si
imposero come potenze dominanti, anche sul modo di vivere, facendo nascere dei
movimenti popolari che, in tutti i Paesi, posero nuovi problemi ai vari Governi.
Particolarmente drammatico fu il crollo della Germania, dove esplosero forti conflitti sociali.
Solo lappoggio finanziario degli Stati Uniti, consent a Germania, Francia, Gran Bretagna
e agli altri paesi europei di avviare lopera di ricostruzione.
La ripresa economica e la voglia di rivincita degli stati europei delusi dal trattato di pace
della prima guerra mondiale causarono lavvio di nuovi scontri.
Soprattutto la Germania che tramite il Fuhrer Hitler che aveva come principale obiettivo il
dominio di tutta lEuropa( .
LEuropa precipitava cos verso la guerra mondiale Il 1 settembre 1939 la Germania
invase la Polonia e la costrinse ad arrendersi in meno di tre settimane. Con questo fatto
Francia e Gran Bretagna dichiararono linizio della seconda guerra mondiale, che vide
coinvolti altre allEuropa gli Stati uniti dAmerica, lUnione Sovietica e il Giappone. Tale
conflitto dur per 7 anni infatti nel 1945 fu dichiarato larmistizio e la resa della Germania e
del Giappone. Conseguenza di questo secondo conflitto mondiale furono i 50 milioni di
morti e lutilizzo delle bombe atomiche avevano distrutto le citt di Hiroshima e Nagasaki.
Negli anni che seguirono e fino ai giorni nostri continuano a combattersi delle guerre per il
controllo delle risorse naturali come i GAS in Ucraina e le risorse petrolifere nel Congo
dove vi una "Guerra Mondiale Africana", che vede combattersi sul territorio congolese gli
eserciti regolari di ben sei Paesi per una ragione molto semplice: il controllo dei ricchi
giacimenti di petrolio, diamanti, oro e coltan. Inoltre si combattono numerose guerre di
origine religiosa come nellAfghanistan, che fin dal 2001, gli Stati Uniti e i loro Alleati (fra
cui lItalia) combattono contro i fondamentalisti religiosi chiamati Talebani. I talebani sono
stati attaccati perch accusati di dare protezione e supporto ai vertici dellOrganizzazione
Terroristica Al Queida, responsabile dellattacco delle Twin Towers di New York.
Se le guerre del XX secolo si combattono prevalentemente per il petrolio quelle del
XXI secolo si combatteranno per il controllo dellAcqua.
A partire dal 2022 dovremo iniziare a preoccuparci delle nostre forniture d'acqua.
Quest'ultima, infatti, diverr col tempo una delle cause principali di guerre e tensioni
politiche.

"La mancanza d'acqua, la bassa qualit della stessa e le alluvioni aumenteranno
probabilmente l'instabilit (politica) e il fallimento degli stati ed accresceranno le tensioni
regionali". Se nei prossimi dieci anni i conflitti derivanti da contese per l'acqua sono
considerati "poco probabili", dal 2022 in poi, invece, la domanda mondiale d'acqua
aumenter contemporaneamente alla diminuzione della disponibilit di acqua potabile,
rendendo sempre pi difficile la gestione delle tensioni derivanti dalla gestione delle
riserve idriche.
Le regioni che saranno maggiormente interessate al fenomeno, calcolando l'andamento
demografico ed economico, saranno il Nord Africa, il Medio Oriente e l'Asia meridionale.
La scarsit d'acqua unita alla povert, alla tensione sociale e all'instabilit politica, inoltre,
render possibile il fallimento di molti stati in queste regioni, come d'altra parte sta gi
accadendo in Yemen. L'acqua, potrebbe diventare anche un obiettivo degli attacchi
terroristici del futuro. "L'uso dell'acqua come un'arma o come prossimi obiettivi terroristici
diventer pi probabile tra un decennio", "la paura di alluvioni o della perdita delle risorse
idriche metter in agitazione l'opinione pubblica e costringer i governi a prendere misure
costose per proteggere le infrastrutture idriche".









LETTERATURA

Come gi detto le guerre hanno influenzato anche la letteratura.
Oltre ai testi storici le guerre del periodo del bronzo sono trattate anche dai poemi di
Omero (Iliade e Odissea).
Omero
Originario forse di Chio, o di Samo o di Smirne, vissuto probabilmente tra il IX e l'VIII
secolo a.C., rappresenta per la cultura occidentale il poeta per eccellenza: il primo e il pi
grande.
I due poemi che la tradizione gli attribuisce - l'Iliade e l'Odissea - furono infatti ammirati e
amati da tutto il mondo antico ed esercitarono una influenza decisiva su tutta la civilt
classica. Capolavori riconosciuti dalla poesia epica, essi costituiscono altres un
documento insostituibile della societ ellenica arcaica, dei suoi ideali, dei suoi valori e
delle sue aspirazioni: il culto delle virt eroiche, il profondo senso della natura,
l'esaltazione della forza fisica, della bellezza e delle arti, lo spirito d'avventura e,
soprattutto, la consapevolezza della precariet della condizione umana e della
ineluttabilit della sofferenza, del dolore e della morte.
Proprio questi tratti fondamentali della spiritualit greca sono gli aspetti che pi
frequentemente emergono, sotto forma di rapide riflessioni, tra i versi dei poemi omerici
rapide riflessioni in cui, al di fuori di ogni intento moralistico e, se mai, a scopo didascalico
- i poemi omerici a partire dal V secolo a.C. costituirono i testi base per l'educazione
scolastica della giovent greca - si condensa una saggezza semplice e pacata, incentrata
su una visione malinconica e pessimistica dell'uomo e del suo destino.
Nella mitologia greca, la guerra di Troia narrata come una sanguinosa guerra
combattuta tra i Greci e la potente citt di Troia per il controllo dellEllesponto.
Secondo la tradizione del poema epico dell'Iliade, il conflitto ebbe inizio a causa del
rapimento di Elena, la regina di Lacedemone (la futura Sparta), ritenuta la donna pi bella
del mondo. Il marito di Elena, Menelao, grazie all'aiuto del fratello Agamennone radun un
incredibile esercito, formato dai maggiori comandanti dei regni greci e dai loro sudditi,
muovendo cos guerra contro Troia. Il conflitto dur 10 anni, con gravissime perdite da
entrambi i lati. Fra le vittime abbiamo Achille il pi grande eroe greco figlio del re Peleo e
della dea Teti Achille era re dei mirmidoni che condusse in molte battaglie contro Troia,
per venne ucciso dal fratello di Ettore, Paride per vendicare la morte del fratello lo colp
con una freccia al tallone, suo unico punto debole. Troia cadde dopo dieci anni di assedio
grazie all'astuto piano di Ulisse, il piano del cavallo di legno che si mostr un vero
successo che cambi le sorti della guerra. L'Iliade finisce in verit con la cerimonia funebre
per Ettore, la cremazione del corpo e la raccolta delle ossa in un'urna d'oro. ancora
oggetto di studi e controversie la questione sulla veridicit storica degli avvenimenti della
guerra di Troia. Alcuni studiosi pensano che vi sia un fondo di verit dietro gli scritti di
Omero, altri pensano che l'antico poeta abbia voluto raggruppare diversi avvenimenti
accaduti durante guerre e assedi, nel periodo civilt micenea, in un unico conflitto, quello
fra greci e troiani. Alcuni studiosi pensano anche che Omero non sia mai esistito, ma
grazie alle due opere (Iliade e Odissea) stato possibile trovare le mura di Troia e grazie
a questo ritrovamento straordinario gli storici hanno collocato cronologicamente l'episodio
verso la fine dell'et del Bronzo, intorno 1300-1200 a.C., in parte accettando la datazione
di Eratostene.
Giuseppe Ungaretti
Nasce ad Alessandria d'Egitto nel 1888, da genitori toscani emigrati. Dopo gli studi liceali
si trasferisce a Parigi, dove frequenta l'universit e conosce esponenti della cultura
francese, come i pittori Braque e Picasso, gli scrittori Apollinaire e Breton, ma incontra
anche alcuni scrittori italiani (Soffici, Palazzeschi, Savinio) che di Parigi avevano fatto in
quegli anni una seconda patria. Allo scoppio della prima guerra mondiale, torna in Italia e
si arruola come soldato semplice combattendo in prima linea sul fronte del Carso. La vita
di trincea un'esperienza decisiva per il poeta che scopre compiutamente in quei mesi la
propria vocazione di scrittore. Negli anni successivi aderisce al fascismo lavorando come
addetto culturale all'ambasciata italiana a Parigi. Fa il corrispondente dei giornali "Il Popolo
di Italia" e "La Gazzetta del Popolo". Nel 1931 accetta la cattedra di letteratura italiana
all'universit di San Paolo in Brasile. L nel 1939 una tragedia sconvolge la sua esistenza:
la morte del figlio Antonietto, di nove anni, in seguito ad un incidente. Tornato in Italia, dal
1942 al 1958 insegna letteratura italiana all'universit di Roma e continua la sua attivit di
poeta e uomo di cultura. Muore a Milano nel 1970. La poesia di Ungaretti complessa e
toccata da molteplici influenze; col trascorrer del tempo, sempre pi egli attribuir
importanza al concetto di memoria, intesa nella sua accezione individuale come in quella
derivante dal patrimonio collettivo di sapere cumulatosi nel corso delle epoche.
Uno degli elementi fondamentali della produzione e della poetica di Ungaretti
lautobiografia, inoltre egli vuole creare poesia della memoria. E memoria nel senso che la
parola attraversa i secoli e si carica di sentimenti e di vite diverse, i quali, grazie a essa,
continuano a esistere, anche dopo la scomparsa dalla terra degli uomini che lhanno
pronunciata. Attraverso questa memoria quindi c anche il ripristino della purezza
originaria del linguaggio poetico che avviene attraverso una parola poetica recuperata nei
suoi aspetti di verginit e novit, quelle caratteristiche che aveva quando, nella notte dei
tempi, fu usata per la prima volta dalluomo per nominare le cose. E una parola che non si
limita a descrivere ma evoca, crea la realt.
Egli assume, dunque, un ruolo quasi magico ed esoterico di portare alla luce i frammenti di
verit nascosti sotto le apparenze banali e comuni delle cose.
Veglia
Questa poesia una delle prima scritte al fronte; racconta lorrore per la morte e lamore
per la vita che ne deriva, sullo sfondo di una terribile notte passata in trincea
Un intera nottata
buttato vicino
a un compagno
massacrato
con la bocca
digrignata
volta al plenilunio
con la congestione
nelle sue mani
penetrata
nel mio silenzio
ho scritto
lettere piene damore

Non sono mai stato
tanto
attaccato alla vita.
Nel componimento egli delinea la sua condizione di soldato, costantemente a contatto con
la morte. Lorrore della guerra qui si reincarna nel compagno morto. Il suo cadavere
sfigurato, grottescamente deformato alla luce lunare, giace nella trincea e accanto a lui,
nella notte, il poeta pare volerne condividere la sorte fino allultimo. Nel momento in cui
questi pare farsi partecipe del destino del compagno, sprofondando nel suo silenzio,
inatteso giunge il rovesciamento della situazione. Lio lirico non si arrende al dolore e alla
morte ma proclama il suo attaccamento alla vita, mediante la riscoperta dellamore, la
volont, nonostante tutto, di cercare larmonia e la forza vitale.
Soldati
Si sta come
dautunno
sugli alberi
le foglie.
Il tema ancora la guerra, in particolare la condizione estremamente precaria dei soldati
nelle trincee, decimati dal freddo, dalla fame, da artiglieria nemica. I soldati si trovano
dunque in una condizione simile a quella nella quale si trovano le foglie degli alberi in
autunno.
Salvatore Quasimodo
Nasce a Modica nel 1901 e trascorre linfanzia e ladolescenza in Sicilia. Dal 1919 a 1926
visse a Roma dove frequent il Politecnico, ma abbandon ben presto gli studi.
Trasferitosi a Firenze, venne a contato con il gruppo letterario della rivista Solaria e con
lesperienza poetica degli Ermetici. In questo periodo pubblic le sue prime raccolte di
versi. Nel 1934 si trasfer a Milano dove, accolto nellambiente culturale Milanese, si
dedic completamente alla poesia. Mor a Napoli nel 1968.
Nella prima fase della sua produzione, fino al 1942, Quasimodo pu essere considerato
un poeta Ermetico. Con lo scoppio della seconda guerra mondiale, la sua poesia subisce
un profondo cambiamento, passando dallestrema concentrazione simbolica, tipica
dellermetismo, a un forte impegno civile e sociale.
Sconvolto, infatti, dagli orrori della guerra, Quasimodo matura lidea che la poesia debba
interessarsi delle problematiche delluomo contemporaneo ridandogli, dopo la tragedia
della guerra, la fiducia nel futuro.
LUomo del mio tempo
Sei ancora quello della pietra e della fionda
uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,
con le ali maligne, le meridiane di morte,

tho visto dentro il carro di fuoco, alle forche,
alle ruote di tortura. Tho visto: eri tu,
con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,

senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora,
come sempre, come uccisero i padri, come uccisero

gli animali che ti videro per la prima volta.
E questo sangue odora come nel giorno
Quando il fratello disse allaltro fratello:
Andiamo ai campi. E quelleco fredda, tenace,

giunta fino a te, dentro la tua giornata.
Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue
Salite dalla terra, dimenticate i padri:
le loro tombe affondano nella cenere,
gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.

Il tema della poesia Uomo del mio tempo limmutabilit della natura umana, fatta di
egoismo, rimasta uguale fino a oggi a quella delluomo della pietra e della fionda, anche
se la scienza ha fatto passi da giganti. La scienza ha perfezionato le armi che portano la
morte ai fratelli. Alcuni uomini, ancora oggi scatenano guerre che portano lutti e sofferenza
alle popolazioni civili. La civilt ha solo mutato le condizioni di guerra: dalla fionda si
passati ai carri armati, e agli aerei che seminano la morte. Luomo del nostro tempo,
afferma il poeta, ha perduto ogni considerazione dei fratelli e ha dimenticato la solidariet
e la religione che lo trattiene dalla violenza. E rimasto uguale alluomo che, attratto il
fratello in un campo, lo ha ucciso. E la menzogna di allora arrivata fino alluomo del
nostro tempo. Di fronte alla menzogna e all'inganno i giovani di oggi, i figli, farebbero bene
a rinnegare i padri che portano la guerra: le loro tombe giacciono in una terra desolata, gli
avvoltoi rodono il loro cuore e il vento sparge nellaria lodore dei loro cadaveri. Questo
impegno si riscontra nelle raccolte poetiche giorno dopo giorno
Luomo a cui si rivolge il poeta nel titolo della poesia un uomo delle generazioni passate,
che ha portato morte, distruzione e barbarie; infatti, il poeta che compone questa poesia
ha sotto gli occhi gli orrori della seconda guerra mondiale. Nella poesia, largomento
principale quello di superare lodio, le barbarie e la distruzione delluomo del passato e
creare un futuro di pace e fratellanza. Il testo poetico stato scritto dopo la fine della
Seconda guerra mondiale, e infatti il poeta fa riferimento alle terribili armi che sono state
utilizzate in questo conflitto e alla scienza che stata piegata allo sterminio.
Il componimento si pu dividere in due parti: la prima dal verso uno al verso tredici, la
seconda da questo alla fine. Nella prima parte il poeta rivolge la poesia a tutti gli uomini
del passato, partendo da Caino, il primo uomo ad uccidere, ed arrivando fino alla Seconda
grande guerra. Nella seconda parte, invece, la poesia scritta per noi uomini di oggi. Il
poeta esorta vivamente noi giovani a dimenticare i nostri padri e riesce a fare ci
attraverso luso dellimperativo presente. La poesia si rivolge a tutti gli uomini del nostro
tempo, chiedendoci di dimenticare gli scempi, per creare una societ migliore, serena e
pacifica.












GEOGRAFIA
Le Guerre attuali e gli effetti geografici

Afghanistan

Afghanistan (Dowlat-e Eslm-ye-Afghnestn; Stato islamico dellAfghanistan),
repubblica dell'Asia centroccidentale, confinante a nord con il Turkmenistan, l'Uzbekistan
e il Tagikistan, a est con la Cina e il Pakistan, a sud con il Pakistan e a ovest con l'Iran.
Ha una superficie di 652.225 km e la capitale Kabul.
Il territorio in prevalenza montuoso, dominato dai rilievi dell'Hindukush, che si estende
per circa 965 km dalla catena del Pamir, a nord-est, fino ai confini con l'Iran, a ovest, con
vette che superano i 7000 m di altezza. I numerosi passi naturali che attraversano i rilievi
dell'Afghanistan rappresentano importanti vie di comunicazione tra le regioni interne del
paese e gli stati confinanti; nei rilievi dell'Hindukush il passo dello Shibar (2987 m)
collega la regione di Kabul alla parte settentrionale del paese, mentre il Khyber, sul
confine nordorientale, attraversa la catena Sulaiman e collega la regione di Kabul alla
citt di Peshawar, in Pakistan. A nord-ovest i rilievi digradano nella pianura attraversata
dall'Amudarja, mentre a sud e a sud-est lasciano il posto ad aree desertiche.
Oltre all'Amudarja che, noto nei tempi antichi con il nome di Oxus, scorre lungo il confine
con il Tagikistan, altri fiumi di rilievo sono il Kabul, affluente dell'Indo, l'Helmand, il pi
lungo del paese, a sud, e l'Harirud, a ovest. Tutti i fiumi, a eccezione del Kabul, sfociano
in laghi o paludi.
Il clima dell'Afghanistan caratterizzato da marcate escursioni termiche sia diurne sia
stagionali, dovute soprattutto alla diffusa presenza di alti rilievi; durante il giorno le
temperature possono variare dagli 0 C nelle prime ore del mattino ai 38 C di
mezzogiorno. Temperature estive intorno ai 49 C sono state registrate nelle valli del
nord, mentre le medie invernali raggiungono facilmente i -9,4 C a quota 2000 m sui
monti dell'Hindukush. A Kabul, situata a un'altitudine di circa 1830 m, gli inverni sono
freddi e le estati temperate. Il clima subtropicale a Jalalabad (550 m di altitudine, a sud
di Kabul), mentre a Kandahar (1036 m) mite. L'Afghanistan un paese arido in cui le
piogge, pi frequenti tra ottobre e aprile, hanno una media annuale di circa 300 mm. Le
tempeste di sabbia sono comuni nei deserti e nelle aride pianure.
La vegetazione composta da foreste di cedri, pini e altre conifere che crescono sui
rilievi ad altitudini comprese tra i 1800 e i 3500 m, mentre sui bassi versanti si trovano
arbusti e alberi di nocciolo, pistacchio, ginepro e frassino. A quote meno elevate la
vegetazione, che consiste soprattutto di piante erbacee e arbusti, piuttosto rada;
numerose sono le variet di fiori selvatici che sbocciano in primavera, sia sui monti sia
nella steppa. Tra i diversi alberi da frutta crescono nel paese albicocchi, peschi, peri,
meli, mandorli e noccioli, palme da dattero nell'estremo sud del paese, melograni e
agrumi nella zona di Kandahar e di Jalalabad.
Il paese popolato da numerose specie animali tipiche dell'India, dell'Europa e del
Medio Oriente, tra cui orsi, gazzelle, stambecchi, sciacalli, linci e volpi; molto numerosi
sono anche cammelli, dromedari, scimmie, cavalli e muli, oltre alla pecora karakul, dalla
quale si ricavano lana e pelli pregiate.
La popolazione dell'Afghanistan, prevalentemente rurale, di 24.792.375 abitanti (stima
del 1998), con una densit media di 38 unit per km
2
. Quattro sono i principali gruppi
etnici: pashto e afghani, che rappresentano il 55% degli abitanti del paese e si
suddividono nei sottogruppi dourrani e ghilzay, i tagiki (20%), gli uzbeki (9%) e gli hazari
(9%).
Le lingue ufficiali sono il pashto e il dari, quest'ultimo usato come espressione letteraria e
culturale, degli affari e degli atti governativi; lungo i confini del paese si parla inoltre il
turco, l'uzbeco, il turcomanno e il kirghizo. La quasi totalit della popolazione
musulmana sunnita (75%) e, in misura minore (24%), sciita; esigue minoranze sono
costituite da ebrei, ind e parsi.
Nonostante l'istruzione sia gratuita e obbligatoria dai 7 ai 15 anni d'et, le drammatiche
condizioni interne del paese hanno determinato un altissimo tasso di analfabetismo e
solo il 25% della popolazione superiore ai 15 anni sa leggere e scrivere.
Dal punto di vista amministrativo, l'Afghanistan diviso in trentuno province. Kabul, la
capitale (1.424.400 abitanti nel 1988), posta all'incrocio tra le principali vie di
comunicazione che attraversano i passi montani; le altre maggiori citt sono Kandahar,
importante centro commerciale, Herat, conosciuta per le antiche moschee, i palazzi e
altre testimonianze di grande valore architettonico, e Mazar-e Sharif, meta di
pellegrinaggio dei religiosi.
L'Afghanistan uno dei paesi pi poveri del mondo, con un prodotto interno lordo di 3,2
miliardi di dollari USA (dati della Banca Mondiale, 1986-87) e un reddito annuo pro
capite di soli 220 dollari. I piani quinquennali per lo sviluppo dei diversi settori
dell'economia iniziati nel 1962 furono interrotti alla fine degli anni Settanta a causa
dell'occupazione militare da parte delle forze dell'Unione Sovietica e della guerriglia della
resistenza afghana che hanno portato il paese in una condizione di protratta guerra
civile. La conclusione del conflitto ha inoltre determinato la cessazione degli aiuti
economici da parte della stessa Unione Sovietica, da cui il paese era quasi
completamente dipendente. Circa l'80% della popolazione impegnata nell'allevamento
e nell'agricoltura, praticata con strumenti arretrati e in difficili condizioni; molto diffusa la
disoccupazione, mentre carente una forza lavoro qualificata nell'industria e
nell'amministrazione.

L'agricoltura, il settore pi rilevante dell'economia del paese, produce raccolti sufficienti a
soddisfare il fabbisogno interno e in parte destinati all'esportazione. Le colture pi diffuse
sono frumento, granturco, riso, orzo, ortaggi, frutta e nocciole, a cui si aggiungono semi
di ricino, robbia (usata per le tinture di colore rosso), assafetida (una resina medicinale),
tabacco, cotone e barbabietola da zucchero, destinati all'industria. L'Afghanistan inoltre
ritenuto il maggiore produttore di oppio del mondo. L'allevamento degli ovini fornisce
grandi quantit di carni, lana e pelli conciate, in parte destinate al consumo interno e in
parte all'esportazione; di grande pregio, in particolare, la pelle della pecora karakul,
molto diffusa nel paese. Altri capi d'allevamento sono rappresentati da cammelli, cavalli,
asini, bovini, caprini e pollame. Il settore primario, nel suo complesso, ha subito gravi
danni nel corso della guerra che ha sottratto all'agricoltura quasi un terzo dell'intero
terreno coltivabile del paese.
Tra gli anni Sessanta e Settanta l'industria manifatturiera conobbe un periodo di notevole
sviluppo: il settore tessile, in particolare, raddoppi la produzione di tessuti e filati di lana
e cotone, che rappresentano tuttora la principale voce nelle esportazioni del paese.
Sono presenti inoltre zuccherifici, cementifici, fabbriche di laterizi e scarpe, ubicati
soprattutto nel distretto di Kabul; rilevante inoltre l'esportazione dei tappeti che
rappresentano il prodotto principale dell'artigianato locale.
Le notevoli riserve minerarie del paese comprendono oro, argento, rame, berillo e
lapislazzuli, oltre a zolfo, ferro, cromo, zinco e uranio, i cui depositi non sono ancora stati
completamente sfruttati a causa della difficolt dei trasporti e della mancanza di
specifiche competenze tecniche e di macchinari. Notevole inoltre la produzione di sale
(che soddisfa la domanda interna), di carbone e di gas naturale i cui depositi, situati nella
regione nordorientale, furono sfruttati grazie ai finanziamenti dell'Unione Sovietica. Circa
il 60% dell'elettricit prodotta negli stabilimenti idroelettrici posti lungo i fiumi Helmand
e Kabul, mentre il rimanente deriva da impianti termali a carbone o a petrolio.
L'unit monetaria corrente l'afghani, suddiviso in 100 puls; l'istituto centrale di
emissione la Banca centrale dell'Afghanistan.
I collegamenti interni sono estremamente limitati a causa delle condizioni impervie del
territorio: il paese non infatti dotato di una rete ferroviaria e i corsi dei fiumi sono solo in
piccola parte navigabili e principalmente utilizzati per il trasporto del legname. La rete
stradale, il cui tratto principale collega Kabul alle citt pi importanti, si estende per circa
21.000 km, asfaltati solo per il 13% e a tratti gravemente danneggiati a causa delle
violente piogge primaverili e dei recenti combattimenti. Dromedari e altri animali da soma
sono ampiamente utilizzati per il trasporto delle persone e delle merci. La Bakhtar
Afghan Airlines la compagnia di bandiera che effettua collegamenti nazionali e
internazionali.
L'Afghanistan era una monarchia fino al 1973 quando, detronizzato il re, fu proclamato
un assetto istituzionale di tipo repubblicano. La Costituzione, promulgata nel febbraio
1977, definiva l'Afghanistan uno stato monopartitico e proclamava l'Islam religione di
stato, affidando il potere esecutivo al presidente, dotato di ampi poteri, e il potere
legislativo al Parlamento (Shura), composto da una Camera superiore (Camera degli
anziani) e una minore (Camera del popolo). Sospesa la Costituzione vigente nell'aprile
del 1978, in seguito al colpo di stato che port al potere il Consiglio rivoluzionario, nel
1987 il governo comunista sostenuto dall'URSS promulg una nuova Costituzione in
base alla quale il presidente era eletto indirettamente per un mandato di sette anni e
l'Assemblea Nazionale (Meli Shura) era composta dal Senato e dalla Camera dei
rappresentanti. Il Partito democratico del popolo controllava il governo, anche se 50 dei
234 seggi nella Camera erano riservati ai membri dell'opposizione. Con il ritiro delle
truppe sovietiche nel 1989 e la vittoria degli insorti islamici, che posero fine al regime
comunista nell'aprile del 1992, il potere nel paese fu preso ad interim da parte del
Consiglio direttivo, composto da rappresentanti degli ex gruppi guerriglieri.
Il tribunale di pi alto grado dell'Afghanistan la Corte Suprema; la Corte militare
rivoluzionaria competente in materia sia civile sia penale.
La modernizzazione del paese fu avviata dal sovrano Aman Allah (1919-1926) il quale,
ottenuto dalla Gran Bretagna il riconoscimento della sovranit afghana, intraprese una
serie di riforme, sul piano politico, sociale e religioso, che nel 1923 portarono
all'istituzione di un governo costituzionale, all'abolizione dei titoli nobiliari e all'estensione
dell'istruzione alle donne. Tale programma di rinnovamenti suscit la ferma opposizione
della popolazione e, nel 1929, Aman Allah fu costretto ad abdicare e a lasciare il paese.
Segu un periodo di disordini e di violenze politiche fino a che non sal al trono (1933)
Zahir Shah il cui governo intensific il programma di modernizzazione e istitu stretti
rapporti commerciali con la Germania, l'Italia e il Giappone. Allo scoppio della seconda
guerra mondiale, Zahir Shah proclam la propria neutralit (1939), ma nel 1941, su
richiesta della Gran Bretagna e dell'Unione Sovietica, pi di 200 tedeschi e italiani furono
espulsi dal paese. Gli Stati Uniti stabilirono relazioni con l'Afghanistan nel 1942. Nel
novembre 1946 l'Afghanistan divenne membro delle Nazioni Unite.
Le lotte civili, la resistenza afghana era divisa, essenzialmente su basi etniche, in quattro
componenti principali: la Jamiat-i Islami, islamica moderata, composta da tagichi e
guidata da Ahmed Shah Massud e da Burhanuddin Rabbani; lHezb-i Wahdat, sciita,
guidata dallo sceicco Ali Mazari e sostenuta dallIran; lHezb-i Islami, islamica radicale,
appoggiata dal Pakistan, composta essenzialmente da phatani e guidata da Gulbuddin
Hekmatyar; infine, gli uzbechi del generale Rashid Dostam.
In breve tempo i contrasti etnici e politici in seno alla Resistenza esplosero
violentemente, soprattutto tra gli islamici moderati di Rabbani, che aveva assunto la
presidenza del paese ed era sostenuto da Dostam, e lHezb-i Islami di Hekmatyar; nel
1994 le alleanze si rovesciarono, ma loffensiva lanciata da Hekmatyar e Dostam contro
Rabbani non ebbe alcun esito. Nel 1995 le fazioni in lotta raggiunsero un accordo per la
sostituzione di Rabbani con un Consiglio di rappresentanti delle diverse province del
paese; nello stesso anno part loffensiva dei taliban, studenti di teologia provenienti dalle
regioni meridionali del paese, che, costituitisi nel 1994 in un movimento politico e
militare, avevano ottenuto il sostegno del Pakistan, ma anche quello dell'Arabia Saudita
e degli Stati Uniti. Armati di mezzi pesanti, di blindati, ma anche di elicotteri e di aerei,
dopo aver conquistato gran parte del territorio pathani, sferrarono lattacco contro Kabul,
conquistandola nel 1996.
Nonostante la divisione del fronte di opposizione, i taliban non sono ancora riusciti a
stabilire il controllo su tutto il paese. Nel 1998 si sono susseguiti gli scontri nellovest tra i
taliban e gli sciiti azari del partito filoiraniano Hezb-i-Wadat, che hanno coinvolto anche
lIran, il cui esercito stato per mesi schierato al confine con lAfghanistan. Al nord una
consistente porzione di territorio tuttora controllata dalle milizie di Ahmed Shah Massud
(uno dei maggiori protagonisti della resistenza antisovietica), che pi volte hanno
minacciato da vicino la stessa Kabul.
Restii ad avviare trattative di pace (un cessate il fuoco proclamato in primavera durato
solo qualche giorno), i taliban hanno rafforzato la loro autorit, istituendo la shariah, la
legge islamica, e prendendo una serie di severi provvedimenti intesi a salvaguardare la
cultura tradizionale dallinfluenza occidentale e moderna: divieto di proiezione di film e
distruzione di tutte le pellicole cinematografiche; divieto di trasmettere musica alla radio;
divieto assoluto per le donne di lavorare (anche negli ospedali, da dove sono state
cacciate peggiorando una situazione gi di per s critica), di frequentare qualsiasi tipo di
scuola, di vestirsi alloccidentale; divieto di radersi la barba per gli uomini.
La durezza delle condizioni imposte alla popolazione, i ripetuti incidenti con le
organizzazioni non governative (infine espulse da Kabul), la violazione dei diritti civili e
politici, hanno provocato in pi di unoccasione la condanna del regime da parte di molti
paesi e infine anche la presa di distanza degli Stati Uniti, che il 20 agosto hanno lanciato
alcuni missili contro il supposto quartier generale afghano di Osama Bin Laden, uno dei
capi della galassia fondamentalista islamica, accusato di essere il mandante degli
attentati contro le ambasciate statunitensi di Kenya e Tanzania. Sempre pi isolato a
livello internazionale, il regime dei taliban gode oggi solo del sostegno del Pakistan.
Dopo ventanni di guerra ininterrotta, leconomia afghana oggi devastata; non esiste
praticamente alcuna industria e lagricoltura impraticabile a causa della diffusione delle
mine antiuomo sul territorio: secondo stime dellONU, lAfghanistan oggi con lAngola il
paese maggiormente afflitto da questo problema.

Inizio del conflitto
7 ottobre 2001-in corso
Parti in conflitto
Truppe Nato (missione Isaf a comando Usa, affiancata da truppe regolari e milizie
paramilitari locali) contro gruppi guerriglieri della resistenza afgana (talebani della 'Shura di
Quetta' comandati dal Mullah Omar, miliziani della 'Rete Haqqani' comandati da Sirajuddin
Haqqani, combattenti del 'Hezb-i-Islami' di Gubuddin Hekmatyar, pi bande armate locali)
Situazione attuale
Nonostante l'invio di massicci rinforzi e il lancio di 'grandi offensive', le truppe
d'occupazione della missione Isaf stanno perdendo la guerra contro la resistenza afgana,
ormai in controllo della maggior parte del paese e infiltrata in tutte le citt, a partire da
Kabul.
Questa situazione di stallo, accompagnata dal continuo aumento dei caduti occidentali, sta
mettendo a dura prova la tenuta dell'alleanza militare atlantica (divenuta ormai la vera
posta in gioco politica di questo conflitto), al punto che alcuni paesi hanno gi effettuato
(Olanda) o deciso (Canada) il ritiro dei propri contingenti. Per uscire dall'imbarazzante
pantano afgano, senza perdere il controllo del paese, Usa e Nato hanno programmato una
'exit strategy' parziale, che prevede l'afganizzazione del conflitto con il ritiro graduale, entro
il 2014, delle truppe alleate da combattimento, pur mantenendo stabilmente nel paese basi
e uomini con funzioni di supporto e addestramento alle forze armate locali. Il tutto
accompagnato da un processo di riconciliazione con i talebani, affidato al presidente
afgano Hamid Karzai e al Pakistan.
Origini e cause del conflitto
La motivazione ufficiale dell'invasione dell'Afghanistan da parte delle forze della Coalizione
a guida Usa la rappresaglia collettiva (ex articolo 5 del Trattato nordatlantico) agli
attacchi dell'11 settembre 2001, decisa sulla base del fatto che il regime talebano di Kabul
ospitava Osama Bin Laden e i campi di addestramento di Al Qaeda.
In realt, l'intervento militare Usa in Afghanistan era stato pianificato mesi prima degli
attacchi a New York e Washington, ufficialmente sempre per distruggere le basi di Al
Qaeda, che nell'ottobre del 2000 aveva attaccato il cacciatorpediniere USS Cole. Secondo
molti esperti di geopolitica, invece, l'invasione dell'Afghanistan aveva, e ha tutt'oggi, lo
scopo di stabilire una presenza militare duratura (con basi militari stabili) in un'area
geografica dall'altissimo valore strategico vista la sua vicinanza a Cina, Iran, Pakistan,
India ed ex repubbliche sovietiche.
Un'altra interpretazione, meno nota ma degna di approfondimento, spiega la decisione
Usa di occupare l'Afghanistan con la necessit di riavviare la produzione di oppio che nel
luglio del 2000 il Mullah Omar aveva vietato nella speranza di guadagnarsi il
riconoscimento internazionale.
L'unica vera ricchezza dell'Afghanistan (povero di risorse naturali, petrolio e gas, e tagliato
fuori dalle rotte dei gasdotti proprio a causa della sua instabilit - il progetto Unocal della
pipeline transafgana stato abbandonato a favore della pi sicura rotta caucasica: quella
della pipeline Baku-Tbilisi-Cheyan) infatti l'oppio, fonte del 90 per cento dell'eroina
smerciata nel mondo e di un giro d'affari annuo da centinaia di miliardi di dollari l'anno. La
coltivazione su vasta scala di papaveri da oppio in Afghanistan era iniziata negli anni '80
nei territori controllati dai mujaheddin antisovietici armati dalla Cia, raggiungendo livelli
altissimi negli anni '90 sotto il regime talebano sostenuto da Usa e Pakistan e
rimpiazzando le piantagioni del Triangolo d'Oro in Indocina (sviluppatesi sotto controllo Cia
negli anni '70 durante la guerra in Vietnam).
Dopo l'invasione del 2001 la produzione e lo smercio di oppio afgano (e dell'eroina) sono
ripresi a livelli mai visti, polverizzando in pochi anni i record dell'epoca talebana. Le truppe
Usa e Nato si sono sempre rifiutate di impegnarsi nella lotta al narcotraffico, continuando a
sostenere noti signori della droga, tra cui il fratello di Karzai, Ahmed Wali, risultato poi
essere sul libro paga della Cia. L'agenzia d'intelligence americana avrebbe in sostanza
appaltato produzione e lavorazione di droga al 'narco-Stato' guidato da Karzai,
proteggendo le rotte di smercio via terra (Pakistan, Iran e Tajikistan) e gestendo
direttamente il trasporto aereo all'estero su cargo militari Usa diretti nelle basi americane in
Kirghizistan, Turchia e Kosovo, salvo appaltarlo a contractors privati.
Che la Cia abbia sempre promosso la produzione e il traffico di droga nelle aree in cui
operava un dato storico acquisito, per quanto poco ricordato. Quello che non si sapeva,
e che svela forse la vera ragione della guerra in Afghanistan, che gli enormi capitali
derivanti dal riciclaggio dei proventi del narcotraffico costituiscono la linfa vitale che
garantisce la sopravvivenza del sistema economico americano e occidentale in momenti di
crisi.
Sostegni Esterni
La resistenza afgana appoggiata dai servizi segreti militari pachistani (Isi) in funzione
anti-indiana (per contrastare la crescente influenza politica, economica e culturale di
Nuova Delhi in Afghanistan)
Vittime
Circa 50 mila morti (quasi 2 mila soldati Nato, almeno 27 mila guerriglieri, 14 mila civili e 7
mila militari afgani)




ARTE
Il cubismo stata una delle pi importanti correnti artistiche del primo '900 Nasce attorno
al 1907 ad opera di Pablo Picasso e Georges Braque. La data d'inizio corrisponde
all'anno di completamento del celebre quadro di Picasso Les Demoiselles d'Avignon. In
essa l'artista speriment per la prima volta, in maniera sistematica il procedimento di
semplificazione, deformazione e moltiplicazione dei punti di vista propria del cubismo.
Il termine "cubismo" venne impiegato per la prima volta dal critico Vauxcelles, che
intendeva etichettare in senso dispregiativo l'aspetto frammentato e sfaccettato dei quadri
di Picasso e Braque. Il cubismo si proponeva di offrire all'osservatore una visione totale
della realt, a prescindere da come essa si presenta allo sguardo. A questo scopo gli
oggetti venivano raffigurati come se fossero stati colti da pi angolature e punti di vista.
L'organizzazione in una stessa immagine di lati diversi di uno stesso oggetto era, per, in
contraddizione con le leggi della prospettiva tradizionale, che imponevano all'artista la
scelta di un unico punto di vista centrale. Il cubismo comport l'abolizione della
prospettiva.
GUERNICA
Guernica il titolo di un noto dipinto di Pablo Picasso, realizzato dopo il bombardamento
aereo della citt omonima durante la guerra civile spagnola da parte della Legione
Condor, corpo volontario composto da elementi della tedesca Luftwaffe, e della Aviazione
Legionaria Fascista d'Italia il 26 aprile 1937. Viene spesso considerato uno dei capolavori
del pittore.
Caratteristiche
Per incarico del governo repubblicano spagnolo il quadro era destinato a decorare il
padiglione spagnolo durante l'Esposizione mondiale di Parigi del 1937. Dopo
l'esposizione, quando il governo repubblicano era ormai caduto, Picasso non permise che
il suo dipinto pi famoso venisse esposto in Spagna, dichiarando esplicitamente che
avrebbe potuto tornarvi solo dopo la fine del franchismo. Venne quindi ospitato per molti
anni al Museum of Modern Art di New York e torn in patria nel 1981 ad otto anni dalla
sua morte e sei da quella di Francisco Franco. Durante gli anni '70 fu un simbolo per gli
spagnoli sia della fine del regime franchista che del nazionalismo, cos come lo era stato
prima, per tutta l'Europa, della resistenza al nazismo. L'artista prese spunto in modo
particolare da un articolo in cui il giornalista descrisse la brutalit dell'evento,
evidenziando, anche attraverso una fotografia, che la citt era stata completamente rasa
al suolo
L'artista spagnolo esprime in Guernica la sua opposizione ai regimi totalitari che si
diffusero in Europa nel corso del XX secolo, e lo fa mediante la rappresentazione di un
terribile evento bellico: la distruzione durante la Guerra civile spagnola.
Nell'opera non ci sono elementi che richiamino al luogo o al tempo dell'accaduto e niente
ci indica che si tratti di un bombardamento, ad eccezione di quello che a destra pu
sembrare un palazzo in fiamme. , piuttosto, una protesta contro la violenza, la
distruzione, la guerra in generale. La presenza della madre con il neonato in braccio, di un
toro e di un cavallo (che somiglia all'asino) riecheggia la composizione del presepe
natalizio, che risulta per sconvolto dal bombardamento.
Il toro, che appare nella parte sinistra del quadro, rappresenta la brutalit e loscurit, che
contribuisce proprio a spiegare il significato del quadro. La lampada a olio in mano ed una
donna che scende le scale, posta al centro dellopera, indica linvoluzione tecnologica e
sociale che ogni guerra, insieme alla distruzione, porta con s; la colomba a sinistra,
richiamo alla pace, ha un moto di strazio prima di cadere a terra, mentre il cavallo
agonizzante simboleggia il popolo spagnolo degenerato.
La violenza e la sofferenza traspaiono esplicitamente guardando, sulla sinistra dell'opera,
la madre che grida al cielo disperata, con in grembo il figlio ormai senza vita; da
contraltare ad essa l'altra figura apparentemente femminile a destra, che alza disperata le
braccia al cielo. In basso nel dipinto c' un cadavere che ha una stigma sulla mano sinistra
come simbolo di innocenza, in contrasto con la crudelt nazi-fascista, e che stringe nella
mano destra una spada spezzata, da cui sorge un pallido fiore, quasi a dare speranza per
un futuro migliore.
La gamma dei colori limitata. Infatti vengono utilizzati esclusivamente toni grigi, neri e
bianchi, cos da rappresentare l'assenza di vita e la drammaticit. L'alto senso drammatico
nasce dalla deformazione dei corpi, dalle linee che si tagliano vicendevolmente, dalle
lingue aguzze che fanno pensare ad urli disperati e laceranti, dall'alternarsi di campi
bianchi, grigi, neri, che accentuano la dinamica delle forme contorte e sottolineano
l'assenza di vita a Guernica. Le enormi dimensioni furono scelte perch

questo quadro
doveva anche rappresentare una sorta di manifesto che "esponesse" al mondo la crudelt
e l'ingiustizia delle guerre. I colori del quadro sono il bianco e nero perch, secondo
Picasso la guerra sofferenza nell'opera, se guardiamo ben, c' una lampadina che
simboleggia la speranza.










EDUCAZIONE FISICA
LE OLIMPIADI DURANTE
LA SECONDA GUERRA
Hitler non nutriva alcun tipo di interesse per lo sport, anzi lo disprezzava profondamente
per la sua natura sostanzialmente ludica e non riusciva a comprendere lenorme
potenziale in chiave politica. Aveva dello sport solo una concezione che si potrebbe dire
spartana.
Quando il Fuhrer Sali al potere nel 1933, Berlino era gi stata scelta come citt ospitante
dei giochi olimpici del 1936 ed egli si mostr a pi riprese scontento di dover organizzare
quello che definiva un indegno festival organizzato dagli ebrei.
Tuttavia grazie alle teorie di Alfred Beaumler, che disprezzava lo sport come inutile pratica
borghese fine a se stessa ma ne esaltava anche il ruolo potenzialmente politico come
dimostrazione della superiorit della razza ariana e delluomo germanico del nord.
Senza badare a spese Hitler si adoper per unorganizzazione magistrale. Per il 36 fu
pronto un immenso stadio nuovo di zecca: il giorno dellapertura dei giochi allarrivo
dellultimo tedoforo, novit introdotta dal nazismo e poi divenuta consuetudine, i tedeschi,
con il braccio teso in avanti gridarono Heil Hitler! .
Inoltre furono proprio i nazisti ad introdurre le riprese televisive, unito al numerosi atleti
circa 4.066 le olimpiadi di Hitler furono un grande successo ancor prima di iniziare, i
tedeschi riuscirono ad ottenere 36 medaglie doro 12 in pi dellAmerica.
Un fatto, per, macchio quella grande affermazione nazista, infatti, un atleta nero
americano di nome Jesse Owens, considerato dai nazisti una razza inferiore, domino ben
4 gare tra cui i 100 metri piani mandando su tutte le furie Hitler che fu letteralmente
costretto a fuggire dallo stadio per non dovergli stringere la mano.
Tuttavia quell imprevisto non riusc a scalfire la portata del trionfo nazista.








SCIENZE

MINERALI E ROCCE
Gli anni in cui si inizi la lavorazione dei metalli creando delle leghe, che consiste in una
combinazione, sia in soluzione che in composto, di pi elementi, uno dei quali un
metallo. Il materiale risultante, ha delle propriet diverse dai due elementi componenti.
Solitamente le leghe sono create per ottenere un materiale che abbia migliori propriet dei
costituenti. Ne un esempio l'ottone, lega del rame e dello zinco, che risulta
maggiormente resistente del rame e pi apprezzabile, nell'aspetto, dello zinco.


Fucina preistorica
Le leghe metalliche sono note all'uomo da lunghissimo tempo, infatti il periodo storico
che va dal 3000 a.C. al 1000 a.C. viene definito ''et del bronzo''. Il bronzo una delle
principali leghe, ottenuto dal rame e dallo stagno. Per la storia e per l'evoluzione della
civilt la scoperta delle propriet delle leghe metalliche, rivest un ruolo fondamentale.
Infatti, proprio nel caso del bronzo, l'aggiunta anche di una bassa percentuale di stagno
determina delle caratteristiche di resistenza molto diverse dal rame puro: il bronzo
essendo infatti di facile lavorazione, permise la creazione di utensili e oggetti leggeri e
resistenti. La scarsa reperibilit dello stagno, port ad una seconda, importantissima, fase
della genesi delle leghe: l'et del ferro. In realt, il ferro di questa epoca storica non era
chimicamente puro, ma era una lega ferro-carbonio, grazie a questa scoperta vi fu la
possibilit di poter forgiare le prime spade, che risultavano molto pi resistenti di quelle
realizzate in bronzo.
Queste due fasi costituirono uno snodo importantissimo per l'evoluzione delle leghe e per
la storia della civilt umana
Gli elementi per poter fabbricare le leghe vengono estratte dai minerali.
I MINERALI
Sono una sostanze naturai solide caratterizzate da una composizione chimica definita e
una disposizione regolare e ordinata degli atomi che le costituiscono; sono generalmente
di natura inorganica.
Le caratteristiche sono:
Struttura cristallina: impalcatura interna a livello atomico, regolare e ordinata, dalla quale
si origina la forma esterna del minerale (abito cristallino). Un cristallo un solido
geometrico le cui facce si originano per la crescita progressiva del reticolo cristallino,
struttura tridimensionale elementare. Gli abiti cristallini si dividono in 32 classi, ognuna
caratterizzata da forme cristalline semplici, che possono combinarsi in forme composte.
Classificazione: i minerali si classificano in base alla struttura del reticolo e alla
composizione chimica, secondo unit di base chiamate specie minerali; semplificando, i
minerali si suddividono in otto classi pi una (quella dei cristalli organici). La prima classe
comprende elementi, le altre ossidi e sali.
Dal momento che ossigeno e silicio sono gli elementi pi abbondanti nella crosta, i silicati
(formati dalla combinazione dei due) sono il gruppo pi diffuso dei minerali (80%).
Minerali silicati: il gruppo silicatico costituito da uno ione silicio che coordina 4 ioni
ossigeno e ha forma di un tetraedro; legandosi direttamente tra loro tramite la
polimerizzazione, originano catene o reticoli di tetraedri; possono legarsi anche con
cationi di atomi diversi (sodio, potassio, calcio, ferro, magnesio); a volte lalluminio
sostituisce in parte il silicio originando gli alluminosilicati. In base al diverso modo di
legarsi dei te-traedri, i silicati si suddividono in quattro gruppi (1-catena singola, 2-
doppia catena, 3-strato, 4-intelaiatura).
Minerali non silicatici: molto meno abbondanti dei silicati (es.: calcite e dolomite, nelle
rocce sedimentarie e carbonatiche; salgemma e gesso).
Formazione: dipende dallambiente naturale in cui il minerale si forma (temperatura,
pressione, concentrazione dei diversi elementi chimici); il processo di cristallizzazione il
risultato di una serie di reazioni chimico-fisiche:
Cristallizzazione: materiale fuso si raffredda
Precipitazione: soluzioni acquose calde si raffreddano
Sublimazione: vapori caldi (esalazioni vulcaniche) entrano in contatto con superfici
fredde
Evaporazione: soluzioni acquose, soprattutto marine evaporano
Attivit biologica: costruzione di apparati scheletrici o altro
Trasformazioni allo stato solido: a causa di variazioni di temperatura o pressione
LE ROCCE
Sono aggregati naturali di diversi minerali, talvolta anche di sostanze non cristalline, di
solito compatti, che formano masse ben individuabili; possono essere eterogenee oppure
omogenee (monomineral)i. Per definire con precisione una roccia necessario conoscere
il tipo e il numero di minerali in essa presenti.
Queste di dividono:
Rocce magmatiche
Le rocce magmatiche si formano dal raffreddamento del magma: i vari tipi di minerali in
esso presenti a seconda del loro punto di fusione cristallizzano, costituendo una nuova
roccia. Possono essere:
intrusive, (plutoniche): se solidificano in profondit; il raffreddamento avviene in tempi
lunghi e la roccia risultante presenta una struttura granulare olocristallina.
effusive, se solidificano in superficie; il raffreddamento avviene velocemente, solo una
piccola parte si trasforma in cristalli (fenoscristalli), il resto assume una forma vetrosa
amorfa (pasta di fondo); in certi casi tutta la massa vetrosa (ossidiane). Il risultato
una struttura porfirica.
Magma: materiale fuso che si forma nella crosta o nel mantello alto, costituito da miscele
di silicati e gas in soluzione.
Classificazione dei magmi: a seconda del contenuto in silicie (SiO
2
), libera (quarzi) o
combinata (base dei silicati).
Cause: con la profondit aumentano temperatura (fino a 4000 C) e pressione, a causa
della quale i materiali in essa presenti rimangono sostanzialmente; il magma deriva dalla
fusione di rocce solide, in condizioni particolari:
locale aumento della temperatura;
di fluidi che idratano la roccia in questione (avvicinandola al punto di fusione);
la risalita di materiali da zone pi profonde, quindi pi caldi, verso zone dove la
pressione minore.
Rocce sedimentarie
Sedimentazione: accumulo di materiali di varia origine dopo il trasporto da parte di agenti
esogeni.
Diagenesi: insieme di processi che porta alla formazione delle rocce sedimentarie a
partire da sedimenti costituiti da frammenti distinti. La litificazione uno di questi processi
e si divide a sua volta in due parti:
1. compattazione: riduzione degli spazi vuoti (pori) tra i frammenti, a causa del peso dei
materiali soprastanti;
2. cementazione: prodotta da acque che circolano tra i frammenti sfruttando i pori, e che
portano in soluzione delle sostanze che col tempo possono precipitare chimicamente e
riempire i pori, cementando cos i granuli.
Classificazione: si basa sul tipo di formazione delle rocce; si distinguono tre grandi
gruppi:
1-Rocce clastiche o detritiche: formate da frammenti (clasti) di altre rocce, che si
accumulano quando il mezzo che li trasporta (acqua, vento, ghiaccio) perde energia; per
risalire al mezzo si considera la dimensione dei clasti, per la durata del percorso il grado di
arrotondamento. Si classificano a seconda della grandezza dei clasti e per natura:
2-Rocce organogene o biogene: formate quasi esclusivamente dallaccumulo di sostanze
legate allattivit biologica.
3-Rocce chimiche: deposte a causa di fenomeni chimici (precipitazione o alterazione per
dissoluzione).
Processo sedimentario:
1. gli agenti atmosferici disgregano o alterano i minerali originali di ogni roccia che affiori
alla superficie, con intensit differenti a seconda dei climi
2. si forma un mantello detritico che pu restare in un luogo (-> rocce residuali) o essere
trasportato dagli agenti esogeni: a- la pioggia opera un dilavamento generale; b-i
ghiacciai, i venti e i fiumi trasportano i materiali
3. i materiali trasportati vanno a sovrapporsi in accumuli caratteristici
4. il tutto contrastato da processi endogeni (allinterno della Terra) che portano in
superficie altre rocce.
Rocce metamorfiche
Cristallizzazione metamorfica: il processo per cui rocce preesistenti si trasformano, al
livello dei minerali in esso presenti (cambiandone il reticolo cristallino), e a livello della
struttura della roccia (cambiando il modo in cui sono disposti i minerali al suo interno); la
composizione chimica generale viene conservata. La trasformazione operata da agenti
chimici e fisici, ed avviene allinterno della crosta terrestre, in condizioni di elevate
pressioni e temperature, senza che si arrivi alla fusione (si parla allora di anatessi).
Facies metamorfiche: condizioni ambientali, in particolare pressione e temperatura, in cui
si verifica il processo:
1. Metamorfismo di contatto: se un magma risale attraverso la crosta, riscalda le rocce
con cui entra in contatto e queste subiscono modificazioni nella composizione
mineralogica, in una zona di spessore vario (pochi cm-km), chiamata aureola di
contatto; il grado di trasformazione dipende dalla distanza dalla fonte di calore.
2. Metamorfismo regionale: quando movimenti della crosta fanno sprofondare masse di
rocce sedimentarie o magmatiche, queste vengono sottoposte ad alte temperatura e
pressione (a seconda di queste grandezze: metamorfismo di grado basso, medio e
alto); se prevale lazione della pressione, si formano rocce costituite da minerali
appiattiti, caratterizzate dalla scistosit, propriet di suddividesi per piani paralleli.
Da questi processi si formano rocce metamorfiche di vario tipo: parametamorfiche e
orometamorfiche
Ciclo litogenetico.
Allinterno del mantello si forma una massa di magma basico, estremamente fluido che in
parte risale in superficie attraverso il vulcanismo, generando rocce magmatiche effusive, in
parte risale lentamente verso la superficie, raffreddandosi progressivamente e formando
rocce magmatiche intrusive di varia natura (per il fenomeno della differenziazione).
Nella crosta, a causa di un processo chiamato anatessi, si forma una massa di magma
acido, estremamente plastico, che in minima parte risale in superficie tramite il
vulcanismo, per il resto, si raffredda allinterno della crosta creando rocce intrusive di vario
tipo.
Queste possono giungere in superficie per sollevamenti prodotti dai movimenti interni della
terra, trasformarsi per metamorfismo per contatto se si trovano vicino a una massa
magmatica, essere coinvolti nel metamorfismo regionale.
Una volta giunte in superficie, le rocce (magmatiche o metamorfiche) subiscono leffetto di
agenti atmosferici alterandosi e di agenti esogeni che li trasportano altrove. Qui finiscono
per accumularsi in sedimenti; si compattano e cementificano divenendo cos rocce
sedimentarie.
Queste possono ritornare in superficie per sollevamenti, possono essere coinvolte in
processi metamorfici per contatto o regionali.
Unaltra scoperta importate per la realizzazione delle armi da utilizzare nei conflitti armati
fu la Farina Fossile.
FARINA FOSSILE
La farina fossile una roccia sedimentaria organogena silicea. Essa il residuo fossile di
microscopiche alghe della famiglia delle diatomee.
La composizione chimica vede una elevata percentuale di carbonato di calcio e diossido di
silicio, indipendentemente dalla collocazione geografica e della storia geologica del
suddetto residuo.
Utilizzi
Il suo alto potere imbibente ne permette un larghissimo uso in campo scientifico e tecnico,
due importanti esempi sono nella produzione della dinamite e in particolari analisi di tipo
cromatografico per le quali ne vengono usate varianti caratterizzati da minime dimensioni
delle particelle ed elevata purezza in silicati.
Nei laboratori clinici viene utilizzata nel test di tromboplastina parziale attivata, per valutare
la funzionalit di alcune componenti della cascata della coagulazione.
Viene usata anche in enologia durante la filtrazione come coadiuvante nonch come
mezzo filtrante in diverse applicazioni (ad esempio per l'acqua potabile).

Mentre gli uomini dellet primitiva costruivano armi molto semplici, a seconda delle
conquiste tecnologiche fino a quel momento effettuate (di osso, di legno, di pietra, di
bronzo o di ferro). Queste armi servivano per cacciare gli animali, per difendersi o per
aggredire altri esseri umani. Le grandi civilt antiche dei Sumeri, dei Cinesi e degli Egizi
crearono i primi carri da guerra, a cu venivano spesso collegate le armi da lancio (larco fu
la pi importante). I greci perfezionarono le armi per il combattimento corpo a corpo
(lancia, spada, scudo), mentre i Romani misero a punto nuove macchine da guerra, sia
terrestri che navali, quali la catapulta e il rostro delle navi, usato anche dagli Etruschi. Nel
medioevo sui campi di battaglia apparve la cavalleria pesante, che combatteva
indossando armature di metallo, e soprattutto venne introdotta la staffa, grazie a cui il
cavalieri potevano stare pi saldi in sella e caricare con la lancia in resta, cio appoggiata
allarmatura. Tuttavia larco lungo, pi potente, e la balestra erano capaci di perforare le
armature. La grande svolta nella storia delle armi si verific nel XIV secolo con
linvenzione della polvere da sparo e con la comparsa delle prime armi da fuoco.
Bombarda, cannone, archibugio, fucile, pistola. Le armi da fuoco vennero usate fin
dallinizio anche sulle navi da guerra: il vascello, nave armata di decine di cannoni creata
nel XVI secolo dagli olandesi, port grossi cambiamenti nelle battaglie navali. Nel XIX e
XX secolo. I progressi scientifici e tecnologici consentirono di costruire armi sempre pi
perfette e potenti. Nella prima guerra mondiale gli eserciti poterono disporre, per la prima
volta, di carri armati, aerei da guerra, sottomarini e armi chimiche (gas lacrimogeni e gas
nervino) dalle conseguenze devastanti anche per le popolazioni civili, mentre sui campi di
battaglia si generalizzava luso della mitragliatrice. Durante la seconda guerra mondiale
vennero sganciate le prime bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, che causarono
300.000 morti. La prima bomba atomica fu poi soppiantata dalla bomba H, cio
allidrogeno e dai missili con testate nucleari, definiti intelligenti perch in grado di
seguire un bersaglio in movimento. Dopo il 1970 le maggiori potenze mondiali (USA e
Russia) hanno fissato delle regole per limitare la produzione di armi nucleari. Le armi
convenzionali (fra cui le micidiali mine antiuomo) frattanto, continuano a essere vendute
in tutti i paesi dove sono in corso delle guerre.
Quindi in seguito alle continui scoperte delluomo sia nella tecnologia che nei materiali da
poter utilizzare per la realizzazione delle armi necessarie per affrontare il nemico si arriva
alla scoperta della Bomba Atomica.
La bomba atomica e la centrale nucleare
La bomba atomica (a fissione) si basa sul seguente procedimento: un neutrone colpisce il
nucleo di un atomo pesante questo si divide in due parti liberando due neutroni che
mantengono la reazione a catena liberando unenergia enorme.
Quando la massa del nostro materiale radioattivo sale abbastanza da assicurare un
equilibro tra le reazioni avvenute e quelle fallite si dice che la massa critica e pu
provocare una reazione a catena tale da far esplodere loggetto.
Per linnesco della reazione a catena da parte dei neuroni necessario che la massa che
subisce la fissione sia resa critica solo allistante.
Il funzionamento della bomba nucleare molto simile a quello delle centrali nucleari.
Una centrale nucleare brucia Uranio e produce energia elettrica, ma a differenza di una
normale centrale termoelettrica, che brucia carbone, petrolio o gas, non sfrutta reazioni
chimiche, ma reazioni di fissione, circa un milione di volte pi energetiche a parit di
massa di combustibile.
Il risultato che, mentre una centrale termica media produce 50-100 Mw bruciando
migliaia di tonnellate di combustibile, una centrale nucleare media produce circa 1.000 Mw
bruciando poche tonnellate di uranio.
Oltretutto, come si sa, i combustibili fossili dureranno per altri 50 60 anni, forse un po di
pi, sicuramente non per leternit.
Uranio estratto in miniera durer per altri 60-70 anni, ma c' modo di estrarne in quantit
quasi infinita dall'acqua di mare e da altri materiali comuni.
Oltretutto l'energia nucleare, in condizioni di funzionamento normale, ha un impatto
ambientale molto minore delle centrali a carbone o a metano, e non produce n anidride
carbonica n ceneri come le centrali a carbone.


Il problema che si ha produzione di scorie nucleari,
(prodotti di fissione: cesio, stronzio, iodio, rubidio....)
estremamente antipatiche da trattare.
Per le scorie si sono proposti tanti tipi di trattamento, dal
bruciamento nel "Rubbiatrone" alla vetrificazione.
Al momento, per onest intellettuale, bisogna dire che
l'unico modo serio di disfarsi delle scorie metterle in bidoni
adeguatamente schermati (Quelli di progetto recente
offrono garanzie veramente incredibili) in posti
geologicamente stabili e adeguatamene monitorati.
E' esattamente quello che si fa con i rifiuti chimicamente
tossici. Anzi, penso di poter affermare che per i rifiuti
nucleari c' attenzione molto maggiore. E vengono prodotti
in quantit molto minore...
Tranne che nel caso di alcuni incidenti gravi che si contano sulla punta delle dita di una
mano, (quali ad esempio Chernobyl o tokaimura, in Giappone), una centrale funzionante
causa all'ambiente circostante un'esposizione a radiazioni risibile. Per esempio, il sito di
Cadarache, in Provenza, dove si trovano alcuni reattori funzionanti e un deposito di scorie,
causa un'esposizione alla popolazione di 7 microsievert/anno, contro un millisievert/anno
di fondo naturale.














TECNOLOGIA
LAVORAZIONE DEI METALLI
Con il nome siderurgia si fa riferimento ad un settore specifico della metallurgia, in
particolare ai processi di produzione di acciaio, ghisa, ferro e leghe del ferro (ad esempio
gli acciai legati).
La storia della metallurgia del ferro cominci nella preistoria, molto probabilmente tramite
l'uso del ferro presente nei meteoriti. Le leghe di ferro cominciarono ad apparire nel XII
secolo a.C. in India, Anatolia e nel Caucaso. L'uso del ferro, nelle leghe e nella forgiatura
degli strumenti, apparve nell'Africa Sub-Sahariana nel 1200 a.C. L'uso della ghisa era gi
conosciuto nel I millennio a.C.. Durante il periodo medioevale, furono trovati in Europa i
mezzi per produrre il ferro battuto dalla ghisa (in questo contesto era conosciuto come "pig
iron", traducibile come "ghisa grezza") usando forni di puddellaggio.
L'acciaio (con un contenuto in carbonio inferiore rispetto alla ghisa grezza, ma pi grande
di quello del ferro battuto) veniva anch'esso prodotto nell'antichit. I nuovi metodi per
produrlo carburizzando barre di ferro nel processo di cementificazione furono sviluppati nel
XVII secolo d.C. L'acciaio si pu gi ottenere a 750 C (colore rosso vivo), direttamente
dal minerale. Successivamente la massa spugnosa deve essere sottoposta a battitura
(pudellaggio), per eliminare le scorie e ripiegata pi volte su s stessa fino ad ottenere il
prodotto finito (acciaio a pacchetto) ed eventualmente sottoposto a brusco cambiamento di
temperatura (tempera o tempra). Tale operazione ancora ripetuta in Giappone per
ottenere acciai da lama. Infatti furono le armi in "ferro" (acciaio) a prevalere su quelle in
bronzo, di pi antica tecnologia.
Durante la Rivoluzione industriale, vennero sviluppati nuovi metodi per produrre il ferro in
barre senza carbone e questi vennero poi applicati per produrre l'acciaio. Nei tardi 1850,
Henry Bessemer invent un nuovo processo per fabbricare l'acciaio, il quale consisteva
nel soffiare aria attraverso la ghisa grezza per produrre acciaio dolce. Questo ed altri
processi del successivo XIX secolo hanno fatto in modo che la tecnica del ferro battuto
venisse abbandonata nella produzione industriale. Produzione dell'acciaio
L'acciaio, che una lega di ferro e carbonio viene prodotto in due fasi col ciclo integrale o
in una fase col ciclo forno ad arco elettrico. Gli impianti con altoforno creano maggiori
difficolt a livello ambientale, per fumi ed emissione di gas nocivi nonostante l'impegno
profuso per costruire sistemi di captazione sofisticati.
Ciclo integrale
Il ciclo integrale prevede le fasi:
1. pretrattamenti: frantumazione e vagliatura;
2. arricchimento: magnetico o per flottazione, fino al 65%;
3. agglomerazione: polveri troppo fini intaserebbero l'altoforno, per cui si ricorre al
sinteraggio (in sferule di 10-25 mm) o alla pellettizzazione (aggiunta di umidit e fini
di coke);
4. estrazione pirometallurgica: nell'altoforno, per riduzione del minerale con coke, si
ottiene la ghisa di prima fusione;
5. affinazione termica: la ghisa trasformata in acciaio nei convertitori L.D.
6. lavorazioni plastiche.