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RELAZIONE E DIMENSIONAMENTO

IMPIANTO IDRICO E ANTINCENDIO

La presente relazione riguarda la progettazione degli impianti idrici previsti per i


lavori di riqualificazione dellimmobile ex Caserma dei Carabinieri finalizzati alla crezione di
un polo culturale nella citt di Frattamaggiore e si compone dei seguenti capitoli:

Descrizione generale

Impianto idrico di alimentazione

Impianto di raccolta acque reflue (nere)

Impianto di raccolta acque meteoriche (bianche)

DESCRIZIONE GENERALE
Il sistema idraulico descritto nella presente relazione serve sia ledificio che ospiter
il polo culturale distribuito su tre livelli (piano seminterrato, piano rialzato e primo piano) sia
la struttura polifunzionale.
L immobile si sviluppa quindi su 3 livelli oltre ad unulteriore zona indipendente
identificata col nome di struttura polifunzionale:
un primo livello (piano rialzato) con 2 ingressi indipendenti, uno al lato sud e laltro
al lato ovest corrispondente alluscita di sicurezza, costituito da sala conferenze,
ufficio direzione, spazio dedicato a mostre estemporanee, atrio e servizi.
un secondo livello (piano primo) costituito da museo, pinacoteca ed ufficio;
un piano seminterrato che sar dedicato al museo della canapa ideato come un
unico percorso tematico, con spazi riservati a deposito materiale (anchesso
senza servizi)
una sala polifunzionale esterna dotata di servizi igienici, cucina e zona bar.
Il primo livello dotato delle seguenti strutture igienico sanitarie:
2 gruppi di servizi igienici di cui:
n destinato a uomini e donne (3 Lavabi e 2 WC);
1
1

n destinata ai disabili (1 Lavabi e 1 WC);


1
Il secondo livello

e il piano interrato

non sono dotati di strutture igienico

sanitarie come mentre la struttura polifunzionale esterna caratterizzata dalla presenza


di una cucina, di servizi igienici e locale bar:
La parte adibita a bar dispone di 2 lavelli + 1 gruppo igienico privato completo (1

Lavabo , 1 doccia, 1 bidet e 1 WC);


La parte relativa alla cucine dispone di un lavello pi una lavastoviglie;
I servizi infine, sono caratterizzati dalla presenza 4 water + 3 lavabi, e da un bagno

completo per disabili


Nella tabella seguente sono riportati il numero di pezzi igienici presenti nella struttura per
ogni piano e in totale:
Pezzi Igienici

Vasca/Doccia

cassetta
WC

Lavabo

Bidet

Lavello

Piano rialzato
Sala polifunzionale

0
1
1

3
6
9

4
6
10

0
1
1

0
3
3

Totale struttura

La rete idrica di adduzione per l'acqua si dirama a partire dal contatore situato ad
nord-est in corrispondenza degli allacciamenti alla rete stradale.

IMPIANTO IDRICO DI ADDUZIONE


La rete di alimentazione dei servizi igienici costituita dai seguenti elementi
principali:
una condotta di collegamento tra il contatore e la struttura polifunzionale (DN 40)
con una diramazione allinterno delledificio principale ad unaltezza di circa 30
cm dalla quota zero in corrispondenza del cavedio che sar realizzato al piano
seminterrato nel locale n (atrio) ;
1
una rete di distribuzione interna principale, che alimenta le cassette di distribuzione
(DN25);
un sistema di cassette di distribuzione complanari ;
boiler elettrico da 30 litri per la produzione di acqua calda posizionati nel gruppo
igienico al piano rialzato
la rete di alimentazione dei singoli pezzi igienici.
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Il dimensionamento dell'impianto idrico di alimentazione si basa sulla previsione dei


consumi di ciascun apparecchio igienico sanitario installato nella struttura.
Nei servizi igienici da realizzare nella palazzina sono presenti i seguenti tipi di
apparecchi igienici: lavandini, WC, bidet. Lavabi, e Vasche/doccie. Per la determinazione
delle portate massime contemporanee, necessarie per il dimensionamento della rete di
distribuzione acqua fredda e calda, si seguito il metodo di calcolo delle Unit di Carico
(UC) raccomandato dallEnte Nazionale Italiano di Unificazione delle Norme UNI 9182..
Per la portata da convogliare ai diversi apparecchi posti allinterno della struttura si
sono adottate le portate riportate nella seguente tabella:
Apparecchio

Portata acqua fredda

Portata acqua calda

(l/s)

(l/s)

Lavandino

0.1

0.1

WC

0.1

Vasca/Doccia

0.2

0.2

Lavello

0.2

0.2

Bidet

0.1

0.1

TUBAZIONI DI COLLEGAMENTO E RETE DI DISTRIBUZIONE PRINCIPALE ACQUA


GENERALITA'
Il dimensionamento dei circuiti acqua sar eseguito considerando una perdita di
carico non superiore a 30 mm di colonna d'acqua per metro lineare, tenendo sempre
conto di non superare velocit tali da generare rumorosit, erosione, etc.
I circuiti dovranno essere perfettamente equilibrati, inserendo, dove necessario,
rubinetti o valvole di taratura. Le tubazioni in genere, del tipo e dimensioni prescritte,
dovranno seguire il percorso nei grafici di progetto e comunque dovranno seguire il
minimo percorso compatibile con il buon funzionamento di esse e con le necessit
dellestetica; dovranno evitare, per quanto possibile, gomiti, bruschi risvolti, giunti e
cambiamenti di sezione ed essere collocate in modo da non ingombrare e da essere
facilmente ispezionabili, specie in corrispondenza dei pezzi speciali.
Le tubazioni verranno installate in modo da uniformarsi ai vincoli strutturali del
fabbricato in maniera da non interessare n le strutture n i condotti ed in modo da non
3

interferire con le altre apparecchiature installate. Le tubazioni risulteranno ben diritte e


parallele tra loro, ed allineate alle canalizzazioni eventualmente presenti.
Le tubazioni saranno date complete di tutti gli accessori di collegamento,
derivazione e sostegno. Esse saranno fabbricate, installate e collaudate in accordo alle
norme UNI vigenti ed al D.M. 12/12/85.
Per l'esecuzione dei circuiti le tubazioni saranno dei materiali come riportato nei
grafici, in funzione dei vari servizi:
Nel montaggio dei circuiti si avr cura di realizzare le opportune pendenze minime
ammesse (che sono le seguenti: acqua 0,5%; condensa 1%; vapore 2%) in relazione al
fluido trasportato, in modo da favorire l'uscita dell'aria dagli sfiati che saranno comunque
previsti in tutti i punti alti dei circuiti, mentre nei punti bassi saranno previsti dispositivi di
spurgo e scarico.
In considerazione dell'allungamento termico lineare di tutte le tubazioni (in quelle
metalliche pari a 0,012 mm per metro e per grado centigrado), dovranno essere previsti
ove necessario idonei sistemi che consentano la libera dilatazione delle tubazioni, con
punti fissi, guide e giunti dilatatori. Lo staffaggio sar tale da evitare abbassamenti visibili
alle tubazioni, e potr essere eseguito sia mediante staffe continue per fasci tubieri o
mediante collari. Il passaggio della condotta di collegamento tra la derivazione 1 e la
struttura principale stato previsto, come gi anticipato in corrispondenza della
controsoffittatura dellatrio/deposito posto al piano seminterrato. Tale condotta principale di
adduzione avr accesso al piano rialzato tramite un cavedio posto in prossimit dei servizi
nella zona dell atrio posteriore fino al collettore C1.
Ladduzione acqua alla struttura polifunzionale proseguir a partire dal nodo 1 lungo
il muretto perimetrale di confine del lotto fino al punto di derivazione verso linterno della
struttura esterna da cui proseguir sottotraccia fino ai collettori di distribuzione principali
indicati nella tavola come C2 e C3.
Il sistema di distribuzione interna dell'edificio principale e della struttura
polifunzionale sar costituita da reti di tubazioni disposte a maglia aperta; le reti sono state
progettate in modo da alimentare tutti i collettori complanari, ed essere il pi possibile
bilanciate.
La rete principale sar realizzata con tubazioni acciaio zincato di diametro DN 40 e
DN25 giuntate mediante saldature mentre le diramazioni secondarie saranno in multistrato
DN 12.
Il loro dimensionamento stato effettuato adottando per la valutazione delle perdite
di carico la formula per il moto uniforme di Gauckler Strickler con un valore del coefficiente
4

di scabrezza pari a

95, limitando le perdite di carico totali al fine di garantire una

pressione, altezza piezometrica, di 5 m di colonna dacqua sul rubinetto pi sfavorito.


La portata di progetto di ciascuno dei tronchi di condotta che costituiscono la rete di
distribuzione quella che ci si pu attendere venga richiesta dalle utenze nellora di punta;
detta portata

valutata sulla base della somma delle portate erogate da tutti gli

apparecchi serviti dal tronco: per ciascun tronco sono state valutati, quindi, gli apparecchi
igienici serviti, le portate erogate da ciascun apparecchio, la loro somma Qt, la portata
ridotta Qrid in virt del fattore di contemporaneit.

COLLETTORI DI DISTRIBUZIONE INTERNA


Per il collegamento in parallelo delle apparecchiature e per la distribuzione e
raccolta dei fluidi ai vari servizi, verranno installati collettori di opportuno diametro,
completi di attacchi flangiati, con flangia uguale a quella dell'organo di intercettazione della
diramazione relativa.
I collettori verranno installati ad una altezza tale da consentire l'agevole manovra
degli organi di intercettazione e regolazione, saranno collocati in opera su mensole di
sostegno in profilato di acciaio, incassate a parete o a pavimento.
I collettori in bronzo od ottone saranno impiegati per la distribuzione secondaria dei
fluidi nelle varie zone del fabbricato, ovvero per distribuire l'acqua sanitaria calda e fredda
nei servizi igienici. I collettori saranno provvisti di attacchi filettati, di valvole a sfera per
l'intercettazione generale, di zanche di supporto, e di eventuali valvole automatiche di
sfiato dell'aria. I collettori saranno completi di apposite cassette di contenimento da
incasso a parete in materiale metallico plastificato con sportello, di idonee dimensioni,
ovvero adatte per contenere detti collettori ed anche i relativi organi d'intercettazione e di
regolazione di zona.
I collettori percorsi anche da acqua riscaldata saranno fasciati e rivestiti di un
adeguato spessore di materiale coibente atto ad evitare fenomeni di dispersione termica.
Tutte le diramazioni saranno flangiate e l'interasse tra i vari attacchi sar tale che
tra due flange consecutive esista una spaziatura di almeno 50 mm. Tutti i collettori
saranno completi di rubinetto di scarico e di termometro a quadrante, nonch di mensole
di sostegno e verniciatura antiruggine in doppia mano. Tutti i collettori saranno
opportunamente coibentati similmente alle tubazioni dei fluidi condotti e conformemente al
D.P.R. 412/93, ed avranno la finitura esterna in lamierino di alluminio spessore 8/10 mm.
Sono presenti un totale di 3 collettori complanari. Ciascuno di essi servir un
massimo di 10 utenze. Da queste di dipartono i sottocircuiti di alimentazione dei pezzi
igienici.
La tubazione che collega la cassetta complanare al boiler (piano rialzato e struttura
polifunzionale) saranno realizzate in multistrato opportunamente rivestito di materiale
coibente del diametro 14/16 mm, per tutti gli altri collegamenti previsto limpiego di
tubazioni, sempre di multistrato, del diametro 10/12 mm.
Ciascuna derivazione dal collettore complanare dotata di un proprio rubinetto di
intercettazione.
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BOILER ELETTRICO
Il boiler elettrico presente al piano rialzato della struttura principale di tipo
sospeso, verticale da 30 litri con termostato ed coibentato in maniera adeguata. Esso
alimentato dal circuito dellacqua fredda della cassetta complanare tramite una condotta di
multistrato coibentato del diametro di 14/16 mm e convoglia lacqua calda al circuito
dellacqua calda della cassetta complanare tramite la stessa tipologia di tubazioni

RETE DI ALIMENTAZIONE DEI PEZZI IGIENICI


I tratti di condotta che alimentano i singoli apparecchi igienici sono tutti in multistrato
coibentato del diametro 10/12 mm. Tutti i tronchi saranno privi di giunzioni lungo il loro
percorso.
IMPIANTO DI ADDUZIONE GAS.
La rete di alimentazione gas alle caldaie realizzata in PEAD DN 40 (TUBAZIONI
IN POLIETILENE AD ALTA DENSITA PER GAS). Essa percorrer il muretto perimetrale
di confine a nord fino alla caldaia principale situata nel locale tecnico e da li proseguir fino
alla sala polifunzionale in corrispondenza della caldaia da 24 Kw installata. Da l passando
per il disimpegno principale andranno ad asservire le rispettive le cucine caldaie murali a
gas e da circa 24 kw.
Le tubazioni in polietilene ad alta densit per convogliamento di gas combustibili
saranno conformi alle norme UNI ISO 4437 Classe A ed al D.M. 24/11/84, in rotoli o a
barre a seconda del diametro. Le tubazioni saranno scelte nella serie S5, ad una
profondit minima di almeno 1m dal futuro piano di campagna finito, alloggiate in un ampio
strato di sabbia che le circondi di almeno 10 cm. Prima del ricoprimento delle tubazioni
dovr essere provveduto ad eseguire il collaudo in pressione conformemente alle
normative vigenti. Durante la fase del ricoprimento delle tubazioni interrate in
polietilene dovr essere provveduto a sistemare idonei nastri di segnalazione, a circa
30 cm sopra la tubazione stessa.

La caldaia posta nel locale tecnico avr lo scopo di riscaldare lacqua a 50 C


necessaria ai fan-coil per la climatizzazione invernale, mentre quella installata nella sala
polifunzionale asservir lavandini, doccia e lavabi.

IMPIANTO DI SMALTIMENTO ACQUE REFLUE NERE


Limpianto di smaltimento delle acque nere dovr convogliare gli scarichi di tutti gli
apparecchi igienici fino allallacciamento alla rete stradale previsto nella parte nord-est
delledificio.
Gli scarichi di ciascun gruppo igienico confluiscono ognuno in una colonna fecale
che viene poi raccordata al rispettivo pozzetto di scarico. Quelle poste al piano rialzato
della struttura principale utilizzeranno il cavedio creato dalla controsoffittatura al piano
seminterrato per allacciarsi al fecali poste nella parte nord delledificio. Per quanto riguarda
le fecali della sala polifunzionale, esse utilizzeranno la camera daria sottostante il
massetto per creare lopportuna pendenza (> 2%) per lallacciamento ai pozzetti situati nel
cortile nord delledificio.
Gli scarichi di tutte le colonne confluiscono in una condotta posta lungo la strada di
accesso al fabbricato lato nord est..
Limpianto interno consta di:
condotte di scarico a pavimento di tutti gli apparecchi, ad eccezione dei vasi,
realizzati con condotte in PVC poste nello spessore del solaio di idoneo
diametro, si veda tabella seguente per i diametri e le tavole per le posizioni;
cassette di confluenza (pilette sifonate DN80), a queste cassette confluiscono gli
scarichi degli apparecchi di cui al punto precedente;
condotta di scarico a pavimento che collega il pezzo igienico alla colonna fecale
(DN50);
colonna fecale di idoneo diametro;
pozzetto di ispezione posto al piede della fecale per rendere agevole la
manutenzione ordinaria e, specialmente, lintervento di ripristino del sistema in
occasione di interventi straordinari;
canna di ventilazione che collega il piede della fecale, a monte del pozzetto di
ispezione, con la canna fecale in prossimit della copertura;
condotta di scarico di convogliamento dalledificio ai pozzetti principale.
Le condotte di scarico, poste in opera a pavimento, saranno in PVC secondo i
diametri riportati in tabella.

Apparecchio

Diametro condotta
di scarico DN

Lavandino

40

Bidet

40

WC

110

Piletta sifonata- Fecale

50

La colonna fecale, sempre in PVC del diametro di 110 mm e vi confluiscono gli


scarichi provenienti dal vaso WC, dagli orinatoi e dalle pilette sifonate. Il calcolo dei
diametri delle tubazioni di scarico, stato eseguito con il criterio delle unit di scarico
secondo quanto prescritto dalla norma UNI 9183.
Le tubazioni di collegamento tra le fecali al primo piano e al piano terra avverranno
allinterno della controsoffittatura al piano terra; dal piano terra ai pozzetti di scarico nel
cortile nord i raccordi di collegamento viaggeranno nella camera daria sottostante il primo
solaio calpestabile.
Ogni fecale sar provvista di apposito raccordo di sfiato per evitare la propagazione
dei cattivi odori e lo svuotamento dei sifoni al primo piano.
SCARICO CONDENSA FAN COIL
I Fan-coil situati nei vari ambienti avranno una bacinella di raccolta con tubazione di
scarico posta ad unaltezza dal piano di installazione superiore a 25 cm ; tale valore
garantir la possibilit di creare tubazioni con una pendenza > dell1% che viaggeranno
sottotraccia lungo le pareti perimetrali dei locali, in parte nella controsoffittatura, in parte
sottotraccia nelle pareti e nei massetti fino a raccordarle alla pluviale pi vicina.
Nel caso dei fan-coil che saranno installati nei locali del seminterrato lo scarico
condensa sar convogliato in parte a nord e in parte a sud (in questo caso con lutilizzo di
un pozzetto di raccolta) e , tramite 2 dispositivi di scarico condensa necessari a superare il
dislivello esistente verranno convogliati anchessi alle rispettive pluviali.

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IMPIANTO DI RACCOLTA ACQUE BIANCHE PLUVIALI


Le acque di origine meteoriche verranno raccolte mediante pozzetti sifonati e
convogliati nelle condotte/pozzetti di scarico realizzate per limpianto di smaltimento delle
acque nere, realizzando cos un sistema fognario misto.
La rete destinata a raccogliere le acque di pioggia che ricadono sulla copertura
del fabbricato. Sul piano di copertura

realizzato un sistema di

impluvi (1-2% di

pendenza) al fine di convogliare le acque meteoriche verso le diverse pluviali poste lungo
il perimetro del fabbricato.
Le pluviali in PVC avranno un diametro di 110 mm, idoneo a smaltire le acque
ricadenti nelle aree servite.
Al piede delle pluviali saranno poste in esercizio idonei pozzetti, quale punto di
ispezione e di pulizia della condotta.
Dai pozzetti le acque vengono convogliate alla rete di raccolta pluviale tramite
condotte di PVC del diametro di 125/160/200 mm.
La rete pluviale principale raccoglie, oltre le acque provenienti dalla copertura del
fabbricato, anche le acque provenienti dalle 2 pluviali della sala polifunzionale esterna,
nonch ricadenti sulla parte di terreno asfaltato e convogliato nei chiusini posti lungo il
percorso delle tubazioni di scarico , in particolare le acque provenienti dalle aree asfaltate.
A tale fine si realizzer un sistema di pozzetti di raccolta muniti di griglia.
La rete di deflusso delle acque pluviali raccoglie, inoltre, in alcuni casi le acque
prodotte dagli impianti di raffrescamento, acqua di condensa qualora le stesse risultino
impossibilitate ad essere convogliate nelle pilette dei bagni.
Il tutto confluisce nei pozzetti di scarico delle acque nere.

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IMPIANTO ANTINCENDIO
Da un attenta valutazione del carico dincendio dei locali emersa la non necessit di un
impianto di spegnimento automatico visto che la classe di incendio e del livello di rischio
della destinazione duso della struttura in oggetto risultano essere bassi.
Secondo quanto prescritto dal DPR n
418 30/6/1995, normativa relativa agli edifici di
interesse storico, si prescrive la presenza di un estintore a polvere ogni 200 m2 di
superficie utile.
Gli estintori saranno posizionati , secondo quanto si evince dal grafico, in posizioni ben
visibili e razionalmente distribuiti. Linstallazione avverr tramite staffe di acciaio a parete.

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Norme di riferimento per la Progettazione


A) LEGGE N. 311 DEL 29 Dicembre 2006
Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, recante
attuazione della direttiva 2002/91/CE, relativa al rendimento energetico nell'edilizia.
B) LEGGE N. 10 DEL 09 GENNAIO 1991
Norme per lattuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale
dellenergia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia
C) D.P.R. N. 412 DEL 26 AGOSTO 1993
Regolamento recante norme per la progettazione, linstallazione, lesercizio e la
manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di
energia, in attuazione dellart.4, comma 4, legge 9 gennaio 1991 n.10
D) D.M. n del 22/01/2008
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Regolamento concernente lattuazione dellart. 11-quaterdecies, comma 13, lettera a),
della Legge n. 248 del 02/12/2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attivit
di installazione degli impianti allinterno degli edifici
E) D.P.R. N. 447 DEL 06 DICEMBRE 1991
Regolamento di attuazione della Legge 5 marzo 1990
F) D.L.VO N. 81 DEL 9 APRILE 2008
Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della
salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro
G) D.P.C.M. DEL 14 NOVEMBRE 1997
Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore
H) LE LINEE GUIDA PER LA PREVENZIONE ED IL CONTROLLO DELLA
LEGIONELLOSI
Predisposte dal Ministero della Sanit ed adottate dalla Conferenza Stato Regioni il
4/4/2000.

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I) NORMA UNI 9182 DEL APRILE 1987


Impianti di alimentazione e distribuzione dacqua fredda e calda.
Criteri di progettazione, collaudo e gestione
L) NORMA UNI 9183 DEL APRILE 1987
Sistemi di scarico delle acque usate. Criteri di progettazione, collaudo e gestione

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