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Dhammapada

DHAMMAPADA
IL LIBRO PI AMATO
DAL CANONE BUDDISTA
Il dito che indica la luna
Tra storia e leggenda
Gautama Buddha visse nel VI secolo a.C., un'epoca di straordinario fermento
intellettuale e spirituale in tutto il mondo antico. All'incirca neli stessi anni in Cina due
ianti del pensiero e della coscien!a, "ao#$!e e Confucio, danno forma a %uelle che
resteranno nel corso dei millenni le caratteristiche fondamentali della riflessione
filosofica, della cultura, dell'arte e della reliione cinese. In Grecia i filosofi presocratici
ettano le &asi del pensiero filosofico e scientifico di tutto l''ccidente. In India ferve
una ricerca filosofica e spirituale intensa, con randi centri di sapere, innumerevoli
scuole e accesi di&attiti, e nascono pi( o meno contemporaneamente in %uesti anni il
&uddismo e il )ainismo, le altre due randi reliioni indiane oltre all'induismo, che vanta
i* una storia millenaria.
+el vasto alveo di %uest'ultima reliione, a partire pi( o meno dal ,--- a.C., accanto alla
tradi!ione vedica e &raminica, si . andata sviluppando un'importante corrente mistica,
che trova espressione nei testi delle /panishad. 0d . a %uesto mondo culturale, in
particolare al mondo dei 'sai della foresta' upanishadici, che appartenono i concetti
fondamentali di cui Buddha si serve nel suo insenamento. In %uesto senso si pu1 dire
che eli sia stato non tanto portatore di una nuova visione, %uanto di un approccio
esperien!iale dotato di una nuova fresche!!a e universalit*, un approccio rivolto a tutti
coloro che erano disposti a metterlo in pratica an!ich2 a una ristretta cerchia di asceti e
di mistici. Con il tempo %uesto seme si svilupper* in un immenso al&ero dai rami
ampiamente diversificati 3che vanno, per esempio, dal tantrismo ti&etano allo 4en
iapponese5 e tuttora vitali. +on solo all'om&ra di esso vive la propria vita reliiosa
ran parte dell''riente, ma neli ultimi decenni, esso ha incominciato a esercitare
un'influen!a importante anche su certe frane d'avanuardia della cultura occidentale.
Che cosa sappiamo della vita di Buddha6 Come %uella di tutti i fondatori di randi
reliioni, essa . ampiamente circondata di leende. Ma a&&iamo raione di ritenere che
%ueste leende contenano un nocciolo di verit* e alludano a una personalit* storica
relativamente &en individuata.
"a fiura storica . %uella del principe 7iddhartha Gautama, nato nel 89: a.C., filio del
sovrano dei piccolo reno del clan 7ha;<a, ai piedi dell'Himala<a, nella reione che .
oi al confine fra l'India e il +epal. 0ra a %uei tempi una reione prospera, a cavallo
delle vie commerciali di accesso alla valle del Gane, che doveva %uindi conoscere un
notevole sviluppo ur&ano.
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Buddha perci1 cre&&e in un am&iente ricco e raffinato, a contatto con %uanto di melio
la cultura dei suoi tempi poteva offrire' Da %uesto mondo si stacc1 per diventare un
'monaco mendicante' 3bhikkhu5 e trascorse la seconda , arte della propria vita in estrema
semplicit*, viaiando per l=India e insenando il cammino dei risvelio 3Buddha . un
appellativo che sinifica appunto 'risveliato'5 a tutti coloro che si raccolievano intorno
a lui. Mor> verso il ?@: a.C.
Auesto, a randi linee, il nocciolo storico. Il resto di ci1 che ci . stato tramandato di
lui, appartiene piuttosto alla sfera del mito e della leenda, e va in ran parte letto in
chiave sim&olica piuttosto che fattuale. Alcune leende sono tuttavia sinificative e
costituiscono suestive illustra!ioni del suo insenamento.
/na di %ueste, . la storia secondo cui il iovane principe sare&&e stato tenuto
accuratamente al riparo da oni contatto con tutto ci1 che nella vita umana costituisce
de&ole!!a, infermit*, &rutte!!a, sofferen!a. Per anni fu tenuto lontano da oni
esperien!a riuardante la malattia o la morte. Ma un iorno eli convinse il suo auria a
portarlo a fare un iro fuori dalle mura del pala!!o. In %uesta ita si im&att2 prima in un
malato, poi in una vecchia, poi in un cadavere. Auesti incontri furono per lui una specie
di rivela!ione. Auesta era dun%ue la realt* sottostante alle dorate apparen!e della sua
vita di svahi e di piaceri. Il %uarto incontro fu con un bhikkhu immerso in medita!ione.
"=immaine di %uell'uomo rest1 impressa nella memoria del principe 7iddhartha e fu
come un presentimento del cammino che lui stesso avre&&e pi( tardi intrapreso.
/n'altra storia suestiva riuarda l'illumina!ione, il momento del risvelio. "asciata la
casa paterna, 7iddhartha visse per anni nelle foreste, praticando forme estreme di
ascetismo. 0ra %uesta una no&ile e antica tradi!ione di ricerca spiritualeB per ottenere la
li&era!ione dalla ruota ;armica, che ci tiene vincolati all'esisten!a condi!ionata, e
priionieri della sofferen!a, occorre andare al di l* di oni attaccamento, e %uesto era
appunto il senso delle pratiche ascetiche deli eremiti della foresta. 7iddhartha, si
dedic1 dun%ue con estremo riore a %ueste pratiche, diiunando, dormendo sulla nuda
terra, meditando incessantemente, fino a ridursi allo stremo delle for!e e a un soffio dalla
morte. Invano, malrado tutti i suoi sfor!i, la porta della li&era!ione restava
ostinatamente chiusa. Cinch2 iunse a perdere oni speran!a. Capace appena di
trascinarsi, si sedette ai piedi di un al&ero. $utto era vano. Cessato oni sfor!o, caduto
anche il desiderio della li&era!ione, si a&&andon1 semplicemente al puro 'esserci'. 7en!a
pi( cercare nulla, sen!a pi( sperare nulla, sen!a pi( desiderare nulla, 7iddhartha
semplicemente rest1 seduto ai piedi dell'al&ero. 0ra la notte della prima luna piena di
primavera. /na iovane contadina, scam&iando %uella fiura per un dio, li port1 delle
offerte di ci&o. Poich2 il suo diiuno non aveva pi( raione di essere, 7iddhartha
mani1, possiamo immainare con un sano appetito. 0 rest1 seduto. In
%uell'a&&andono una pace sconosciuta lo avvolse. "a sua coscien!a divenne un lao
limpido e immo&ile, uno specchio vuoto. 0 %uando la stella del mattino sorse sopra
l'ori!!onte eli non c'era pi(. "a fiamma dell'esisten!a separata si era spenta in lui. Ci1
che pulsava in lui era il cuore dell'esisten!a stessa. , suoi occhi erano diventati finestre
sull'infinito. +on c'era pi( in lui alcuna resisten!a all'infinita dan!a della vitaDmorteDvita.
+ulla che si ponesse come separato rispetto al tutto. +on c'era pi( un io, ma solo una
presen!a, Buddha, 'il risveliato'.
7econdo una leenda sare&&e stato il dio creatore stesso, Brahma, a convincere
Gautama Buddha a prendere la via dell'insenamento, a cercare di indicare ali esseri
umani il cammino della li&era!ione che eli aveva trovato. Auesto divino intervento
allude a una certa paradossale situa!ione in cui Buddha, come i mistici di oni luoo e di
oni tempo, venne a trovarsi. All'esperien!a su&lime che trascende oni esperien!a, si
accompana la chiara reali!!a!ione che %uesta perfetta &eatitudine . la natura intrinseca
di tutti li esseri. 'ni essere umano, oni essere sen!iente, . poten!ialmente un
Buddha. E un Buddha addormentato, un Buddha in attesa di sveliarsi. Il passo che
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conduce dalla sofferen!a alla ioia . &revissimo, an!i, non . nemmeno un passo. 0 la
&eatitudine del Buddha . tanto rande, che vuole essere condivisa, tra&occa, si riversa
naturalmente verso tutti li esseri viventi. Come non condividere con tutti %uesto
destino su&lime che appartiene loro di diritto6
0ppure, nello stesso tempo, e %ui sta il paradosso, come condividerlo6 Come
comunicare un'esperien!a che sta del tutto al di fuori della mente, una realt* che pu1
solo essere sperimentata in uno spa!io di non#mente6 Con %uali parole esprimere
l'inesprimi&ile, %uando la mente a cui il linuaio appartiene . l'ostacolo stesso
all'esperien!a che si vuole comunicare6 'ni illuminato, a %uanto pare, si trova di fronte
a %uesto dilemma. Il rande mistico cinese "ao#$!e ini!ia il suo li&ro, il Tao Te Ching,
dicendoB FIl $ao di cui si pu1 parlare non . l'eterno $aoG.
Bisona perci1, secondo la leenda, che sia un dio a spinere Buddha a tentare
l'impossi&ile, a comunicare l'incomunica&ile, a fare del suo stesso essere un invito, un
dito che indica la luna. Il dito non . la luna e molti si attaccheranno al dito sen!a vedere
la luna. Ma alcun,i che hanno occhi per vedere, vedranno. 0 se anche un solo essere
dovesse accoliere l'invito al risvelio, %uesto &astere&&e a iustificare tutta una vita
spesa a 'far irare la ruota del dharma', a parlare della lee eterna, dell'eterno essere#
cos> delle cose.
Il Dhammapada, il 'cammino dei dharma', . una traccia di %uesto insenamento.
+ell'intero vastissimo canone delle scritture &uddiste, non a&&iamo nulla che possiamo
indicare con certe!!a come testuali parole del Buddha. Ma non c'. du&&io che %uesti
testi, consenati alla scrittura parecchio tempo dopo la morte dei maestro, riflettono lo
sfor!o devoto dei discepoli diretti e di %uelli delle enera!ioni successive, di tramandare
il pi( fedelmente possi&ile le parole del Buddha. 7inificativamente certi testi
cominciano con le paroleB FCos> ho udito ... G E una locu!ione che esprime insieme lo
sfor!o di fedelt* e l'umilt* di chi riferisce. +on 'cos> ha detto Buddha', ma 'cos> ho
udito'. Cra il messaio che viene dalla dimensione al di l* della mente e %uello che la
mente . in rado di ricevere e di capire c'. uno iatoB FCos> ho udito ... G
Il Dhammapada . dun%ue un 'cos> ho udito'. E una raccolta, compilata parecchi anni
dopo la morte di Buddha 3pro&a&ilmente fra uno e %uattro secoli5, di aforismi tramandati
e ricordati come parole del maestro. +on contiene nulla delle ela&orate discussioni e
narra!ioni che caratteri!!ano i testi pi( estesi, Aui troviamo solo lapidarie e spesso
poetiche afferma!ioni ed esorta!ioni, raccolte per temi 3la consapevole!!a, la mente, la
ioia, il piacere, l=ira, eccetera5. Auesti 'temi' sono a volte solo metafore ricorrenti 3i
fiori, le miliaia, l'elefante5H a volte . solo la presen!a di una certa parola a iustificare la
colloca!ione di un aforisma entro un certo tema. +on si pu1 dire dun%ue che si tratti di
una raccolta veramente oranica. A volte, inoltre, . lecito supporre che strati di
interpreta!ioni successive si siano sovrapposti a ci1 che '. stato detto'.
Ciononostante %uesta piccola raccolta contiene un tesoro inestima&ile, ci comunica
%ualcosa del sapore dell'insenamento di %uest'uomo straordinario. In essa forse pi( che
in oni altro testo a&&iamo la sensa!ione che Buddha stia parlando a noi direttamente,
per 'ammonirci, uidarci, distolierci dall'errore'. 0d . pro&a&ilmente %uesta %ualit* che
ha fatto di %uesto li&ricino forse il pi( amato e il pi( letto dell'intero canone &uddista.
Per accostarsi all'insegnamento di Bdd!a
E impossi&ile, in una &reve introdu!ione come %uesta, dare un'idea anche sommaria
dell'insenamento di Buddha. Al lettore o alla lettrice che incontrano per la prima volta
il pensiero &uddista, possono tuttavia essere utili alcune parole di presenta!ione di certi
concetti ricorrenti nel testo che sono parecchio estranei al pensiero occidentale.
Il primo e fondamentale di %uesti concetti . proprio %uello di risvelio, bodhi,
illumina!ione o li&era!ione. 'Iisvelio' presuppone un sonnoB il sonno, di cui %ui si
tratta, non . altro che lo stato della nostra coscien!a ordinaria. "a conce!ione
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sottostante, . che la nostra ordinaria perce!ione di noi stessi e del mondo sia
fondamentalmente 'illusione'. Viviamo in un mondo di mirai e di fantasmi, aiamo
tutto un nostro teatro interno di soni e di proie!ioni.
Al centro di %uesto mondo c'. un'illusione o errore fondamentaleB l'illusione
dell'esisten!a di un 's2', l'illusione che ci fa credere di esistere come %ualcosa di
individuato e separato dal tutto. E un po' come se un'onda credesse di esistere
separatamente dal mare. "e onde si raccolono, si franono, si rimescolano nel mare.
"=ac%ua stessa che le forma non . mai la stessa.
"=onda . solo un diseno che emere e si dissolve nel caleidoscopico movimento
complessivo dell'ac%ua. Ma, se l'onda si identifica con la propria esisten!a separata,
essa viene a trovarsi inevita&ilmente in una lotta disperata con la realt* della propria
impermanen!a. Il s2, che si illude di esistere non pu1 che attaccarsi a tutto ci1 che
nutre la sua esisten!a separata e cercare di respinere tutto ci1 che avvicina la sua
dissolu!ione nel tutto. "=illusione primaria dell'esisten!a di un s2, . perci1
immediatamente seuita da due movimenti della coscien!aB attra!ione e repulsione,
desiderio e avversione, odio, paura. "=illusione primaria . il nocciolo di %uella che i
&uddisti caratteri!!ano come 'inoran!a'B uno stato di offuscamento in cui non siamo in
rado di percepire la realt* delle cose. 0 %uesta terna, inoran!a, desiderio,
avversione, si trova al centro della ruota della vita e della morte, un curioso mandala
circolare che descrive sim&olicamente il fatale avvicendarsi di nascita, crescita,
invecchiamento, morte e rinascita. Perduti in %uesto ciclo del samsara, dell'esisten!a
illusoria, li esseri si trascinano di vita in vita, inseuendo un sono impossi&ile,
eternamente priionieri della disillusione, della sofferen!a e della morte.
"a pi( lapidaria enuncia!ione di %uesto stato di cose . costituita dalle cosiddette '%uattro
no&ili verit*, di Buddha. 0sse sonoB l'esisten!a . sofferen!aH %uesta sofferen!a ha
un'oriineH essa ha anche una fineH il cammino che conduce al risvelio porta alla fine
della sofferen!a. Cio.B l'illusione di esistere separatamente, ci pone in conflitto con
l'effettivo essere#cos> delle cose e ci pone perci1 in una situa!ione cronica di
sofferen!a. Auesta sofferen!a ha la sua oriine nell'inoran!a, nel desiderio e
nell'avversione. Perci1 chi va al di l* di oni desiderio e di oni avversione, chi si
risvelia dal sonno dell'inoran!a, trascende oni sofferen!a. +on . pi( identificato
con il proprio corpo e, anche se il corpo muore, la sua coscien!a vive in tutto
l'universo. Ma, la sua coscien!a, non . pi( %uesto frammento che si . illuso di
esistere separatamente e che ha viaiato di corpo in corpoB essa . semplicemente 'la'
coscien!a, la coscien!a dell'universo, la coscien!a del tutto.
Pu1 esser utile dire %ualche parola anche a proposito del concetto di reincarna!ione,
che, familiare e naturale in tutto il mondo orientale, . invece fondamentalmente
estraneo alla cultura e&raico#cristiana. "=idea sottostante a %uesto concetto . %uella di
karma, secondo cui oni a!ione lascia delle tracce sottili nella coscien!a di chi la
compie, tracce, che a loro volta facilitano il prodursi di certe a!ioni e di certe
circostan!e nella vita della persona. Il pensiero orientale assume che %uesto rapporto di
conse%uen!ialit* non si limiti all'am&ito di una sola vita, ma si estenda anche al di l*
della morte, in un ciclo di trasmira!ioni che il s2 illusorio percorre, sospinto dalla
molla del desiderio e dell'avversione e condi!ionato dalle tracce delle proprie passate
a!ioni ed esperien!e.
+on . necessario condividere %uesto presupposto per coliere l'essen!a del discorso di
Buddha. Dal punto di vista di Buddha, il ciclo delle reincarna!ioni, . solo la metafora
con cui la mente orientale si rappresenta l'esisten!a di un s2 separato, mentre il pensiero
occidentale, se la rappresenta con la metafora di un'unica vita seuita da un aldil* o dal
nulla eterno, secondo le creden!e. +2 l'una n2 l'altra vanno prese sul serioB entram&e
descrivono %ualcosa che ha comun%ue un'esisten!a soltanto illusoria. 0 interessante
notare che %uesto non . soltanto il punto di vista di Buddha, ma anche %uello delle pi(
raffinate conoscen!e sulla materia di cui disponiamo oi. Dal punto di vista della fisica
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per esempio, l'idea dell'esisten!a autonoma di un corpo . del tutto astratta e formale, nel
contesto di %uel viluppo indivisi&ile di campi interaenti che . l'immaine della realt*
fornita dalle teorie pi( recenti.
Pi( vicina alla nostra esperien!a diretta, . forse una semplice interpreta!ione
psicoloica dell'idea di reincarna!ione. "a vita del nostro corpo e della nostra coscien!a
. un flusso costanteB in un certo senso moriamo e rinasciamo oni momento. 0 oni
momento rinasciamo portando con noi le tracce del nostro passato, il nostro ;arma
istante per istante. In %uesto senso il Dhammapada . un invito a concentrare tutta la
nostra atten!ione, tutta la nostra eneria, tutta la nostra consapevole!!a, tutta la nostra
capacit* di risvelio in oni attimo di vita. 'ni attimo di luce si lascia dietro una scia di
luce. 7e in %uesto istante sei svelio, attento, cosciente, . pi( facile che tu sia svelio,
attento cosciente nel prossimo istante. /sando una metafora cristiana potremmo direB il
paradiso e l'inferno sono %ui, sono una realt* immediata, la crei tu stesso attimo per
attimo.
A volte pu1 sem&rare che il Dhammapada a&&ia toni di nea!ione della vita nei suoi
aspetti concretamente sensi&ili. /n enunciato come 'l'esisten!a . sofferen!a' o l'invito a
trascendere oni desiderio, possono essere letti come nea!ione della ioia e della
&elle!!a, di %uesto miracoloso divino caleidoscopio di illusioni in cui viviamo. 0 non c'.
du&&io che in una parte notevole dell'ortodossia &uddista, come del resto di %uella
cristiana, tutta una dottrina e una pratica sono condi!ionate da %uesto approccio anti#
vitale. Ma, fortunatamente, nel &uddismo sopravvivono anche tradi!ioni che leono il
messaio di Buddha in maniera diversa. 7econdo %ueste letture l'invito non . a
'rinunciare al mondo', a minimi!!are il odimento del corpo e l'esperien!a sensi&ile, a
rifuiarsi nell'ascesi, anche se %uesto pu1 essere un passo utile in una certa fase del
cammino. +on dimentichiamo che Buddha raiunse la li&era!ione %uando si spinse al
di l* anche delle sue pratiche ascetiche.
+el &uddismo 4en c'. una curiosa serie di dieci immaini, detta 'i dieci tori 4en', che
descrive il cammino verso l'illumina!ione. +ell'ultima di %ueste immaini il protaonista,
raiunta l'illumina!ione, ritorna verso la pia!!a del mercato con un recipiente di vino in
mano. 7e c'. una rinuncia cruciale nel cammino verso la li&era!ione, essa non . la
rinuncia al mondo, ma la rinuncia al punto di vista dell'io separato, al sofferente eoismo
con cui cerchiamo di reali!!are i 'nostri' fini. 'ni altra rinuncia, oni altra pratica
ascetica, come vari aforismi del Dhammapada sueriscono, . un'arma a doppio talioB
nel sonno dell'io essa pu1 trasformarsi in un nuovo attaccamento, in am&i!ione
spirituale, in un modo per sotterrare conflitti e du&&i. I pi( sottile attaccamento, l'ultimo
ostacolo, sem&ra essere proprio il desiderio dell'illumina!ione. Perci1, dice l'ultimo
capitolo del Dhammapada, il &ramino 'non desidera nulla, n2 in %uesto n2 nell'altro
mondo'.
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Nota del cratore sulla tradu!ione. Auesta li&era versione del Dhammapada . stata
condotta su un certo numero di tradu!ioni inlesi dell'oriinale pali. In essa mi sono
sfor!ato di rendere lo spirito piuttosto che la lettera del testo, Buddha insomma Jcos>
come l'ho udito', piuttosto che il &uddismo ,come sta scritto'.
+on ho tradotto alcuni termini particolarmente sinificativi, come dhamma e
ni&&ana, 3&ench2 a volte a&&ia deciso di renderli con una circonlocu!ione5.
Auesti termini li ho dati nella loro forma sanscrita 3dharma, nirvana5, pi(
familiare ali occidentali rispetto alla forma pali.
C'. da aiunere per concludere che, oltre al Buddha, il Dhammapada propone
altre fiure come invito e modello. /na di %ueste . pandit, il saio. /n'altra .
arhat, l'illuminato. Altre due sono il mendicante, bhikshu, e il &ramino, brahmin.
/n &ramino . un mem&ro della casta sacerdotale ind( e bhikshu . ancora oi il
termine che desina il monaco &uddista. Ma la connota!ione specifica di %uesti
termini non ha molta importan!a nel Dhammapada. Per lo pi( essi sono usati in
modo %uasi interscam&ia&ile per indicare la persona che seue con assoluta
dedi!ione il cammino del dharma, o che . prossima al risvelio, o che l'ha
raiunto. Auesta fluidit* pu1 essere frustrante per la mente che classifica e
anali!!a, ma essa ci ricorda che essen!ialmente siamo tutti dei Buddha, a
%ualun%ue punto del cammino ci troviamo.
Indice
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Il dito che indica la luna
I. Versi emelli
II. "a consapevole!!a
III. "a mente
IV. Ciori
V. "=inconsapevole
VI. Il saio
VII. "=illuminato
VIII. Miliaia
IK. Il male
K. "a violen!a
KI. "a vecchiaia
KII. $e stesso
KIII. Il mondo
KIV. Il risveliato
KV. "a ioia
KVI. Il piacere
KVII. "=ira
KVIII. "=impurit*
KIK. Il seuace del dharma
KK. Il cammino
KKI. Versi vari
KKII. "a caduta
KKIII. "=elefante
KKIV. "a &ramosia
KKV. Il bhikshu
KKVI. Il &ramino
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Dhammapada
I "ersi gemelli
, 7iamo ci1 che pensiamo.
$utto ci1 che siamo
. prodotto dalla nostra mente.
'ni parola o a!ione
che nasce da un pensiero tor&ido
. seuita dalla sofferen!a,
come la ruota del carro
seue lo !occolo del &ue.
L 7iamo ci1 che pensiamo.
$utto ci1 che siamo
. prodotto dalla nostra mente.
'ni parola o a!ione
che nasce da un pensiero limpido
. seuita dalla ioia,
come la tua om&ra ti seue,
insepara&ile.
: FMi ha insultato, mi ha aredito,
mi ha inannato, mi ha deru&ato.G
7e coltivi %uesti pensieri
vivi immerso nell'odio.
? FMi ha insultato, mi ha aredito,
mi ha inannato, mi ha deru&ato.G
A&&andonando %uesti pensieri
ti li&eri dell'odio.
8 In %uesto mondo l'odio
non pu1 porre fine all'odio.
7olo l'amore . capace
di estinuere l'odio.
Auesta . la lee eterna.
9 In %uesto mondo tutti
siamo destinati a morire.
Iicordandotene,
come puoi ser&are rancore6
M Con la stessa facilit* con cui il vento
sradica un fraile al&ero
le tenta!ioni trascinano
chi . alla ricerca del piacere,
chi . avido, piro e de&ole.
@ Ma, come il vento
non riesce ad a&&attere una montana,
nessuna tenta!ione scuote
chi . desto, enerico,
fiducioso e vive semplicemente.
N 7e la tua mente non . limpida,
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se sei insincero e incapace di controllarti,
invano indossi l'a&ito iallo.
,- 7e la tua mente . limpida,
se sei sincero e padrone di te,
&en ti si addice l'a&ito iallo.
,, Confondendo l'essen!iale e l'inessen!iale
perdi di vista la tua vera natura
e coltivi vani desideri.
,L Iiconoscendo l'essen!iale come tale
e l'inessen!iale come tale
ritrovi la tua vera natura
e arrivi all'essen!a.
,: Come la pioia penetra in una capanna
il cui tetto non . &en impaliato,
cos> le passioni si insinuano
in una mente inconsapevole.
,? Ma una mente consapevole
. come una capanna
dal tetto &en impaliato.
,8 Chi fa del male
soffre in %uesto mondo e nell'altro.
,9 Chi fa del &ene
ioisce in %uesto mondo e nell'altro.
,M Chi fa del male
soffre in %uesto mondo e nell'altro.
7offre contemplando il male che ha fatto
e ancora di pi( soffre
scendendo nell'oscurit*.
,@ Chi fa del &ene
ioisce in %uesto mondo e nell'altro.
Gioisce contemplando il &ene che ha fatto
e ancora di pi( ioisce
innal!andosi nella luce.
,N Chi recita a memoria le scritture,
ma non le mette in pratica,
. come un mandriano
che conta le vacche altrui.
Costui non . partecipe
della vita dello spirito.
L- Ma se, pur conoscendo solo
una piccola parte delle scritture,
pratichi il dharma,
a&&andoni le passioni, l'odio e le illusioni,
coltivi la sae!!a e la serenit*,
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non hai desideri
n2 in %uesto mondo n2 nell'altro,
allora veramente sei partecipe
della vita dello spirito.
II La consa#e$ole%%a
L, "a consapevole!!a conduce alla vita eterna,
l'inconsapevole!!a alla morte.
Chi si . risveliato alla propria vera natura
non muore.
"=inconsapevole vive come se fosse i* morto.
LL Il saio, colui che ha compreso,
trova la sua ioia nella consapevole!!a,
trova la sua ioia
nel cammino tracciato dai Buddha.
L: Perci1 medita con perseveran!a
per raiunere il nirvana,
la li&ert* ultima.
L? Perci1 sveliati, osservati,
aisci con pure!!a e con atten!ione
conformemente alla lee eterna
e la tua loria crescer*.
L8 Con la consapevole!!a,
con la padronan!a di s2,
il saio si costruisce un'isola
che nessun diluvio pu1 sommerere.
L9 "=inconsapevole aisce distrattamente.
Il saio invece custodisce la consapevole!!a
come il suo tesoro pi( pre!ioso.
LM Perci1 non lasciarti andare all'iner!ia
e non lasciarti trascinare dai desideri.
Concentra la tua eneria nella medita!ione
e scopri la felicit* pi( rande.
L@ 7%uarciato il velo dell'inconsapevole!!a,
dall'alto della torre della sae!!a
il saio contempla l'umanit* sofferente
come chi dalla vetta di una montana
uarda verso li a&itanti della pianura.
LN Attento fra i distratti,
desto fra i dormienti,
il saio si stacca dalla massa
come un veloce cavallo da corsa.
:- Gra!ie alla consapevole!!a
Indra . divenuto sinore deli dei.
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Dhammapada
7empre pre!iosa . la consapevole!!a,
sempre rovinosa l'inconsapevole!!a.
:, Perci1 il bhikshu che ama la consapevole!!a
e teme il sonno dell'inconsapevole!!a
&rucia oni leame
con il fuoco della sua pratica.
:L Il bhikshu che ama la consapevole!!a
e teme il sonno dell'inconsapevole!!a
non pu1 ricadere nell'illusione.
Ha trovato la via verso la li&era!ione.
III La mente
:: Come il fa&&ro raddri!!a una freccia,
cos> il saio overna i suoi pensieri,
per loro natura insta&ili, irre%uieti
e difficili da controllare.
:? I pensieri fremono e si di&attono
per sfuire alla morte
come pesci tolti alla loro dimora li%uida
e ettati sulla terraferma.
:8 "a padronan!a della propria mente,
ri&elle, capricciosa e vaa&onda,
. la via verso la felicit*.
:9 Il saio osserva continuamente
i propri pensieri,
che sono sottili, elusivi ed erranti.
Auesta . la via verso la felicit*.
:M pensieri, incorporei ed erranti,
vaano lontano.
Iaccolili nella caverna del cuore
e li&erati dalla schiavit(
del desiderio e della morte.
:@ Come pu1 una mente aitata
comprendere la lee eterna6
7e la serenit* della mente . tur&ata,
la sae!!a non pu1 manifestarsi.
:N Il risveliato,
colui la cui mente . serena
e ha trasceso il dilemma del &ene e del male,
. li&ero da oni timore.
?- Auesto tuo corpo . fraile
come un vaso di coccio.
Cai della tua mente una forte!!a
e com&atti le tenta!ioni
con l'arma della sae!!a.
11/48
Dhammapada
?, Ben presto %uesto corpo
iacer* sulla terra,
privo di coscien!a,
inutile come un ceppo &ruciato.
?L +essuno, neppure il tuo peior nemico
pu1 nuocerti %uanto una mente indisciplinata.
?: Ma una mente disciplinata
. un'alleata pre!iosa.
+essuno, n2 tua madre, n2 tuo padre,
n2 i tuoi amici,
pu1 esserti di altrettanto aiuto.
I" &iori
?? Chi . in rado di andare al di l*
di %uesto mondo
e del mondo della morte
con tutti i suoi dei6
?8 $u stesso lo sei,
sceliendo il cammino luminoso del dharma
con la stessa cura
con cui un iardiniere
scelie i fiori pi( &elli.
?9 Auesto tuo corpo
. come schiuma sulla cresta di un'onda,
nulla pi( che un miraio.
7pe!!a i dardi fioriti del desiderio,
e va dove il re della morte
non pu1 raiunerti.
?M Come un'alluvione trascina via
un villaio addormentato,
cos> la morte rapisce
chi . intento a coliere
i fiori del piacere,
immerso nel sonno dell'inconsapevole!!a.
?@ "a morte lo colie,
prima ancora che sia sa!io
dei piaceri che cerca.
?N Il saio si muove nel mondo come un'ape,
che raccolie il nettare dei fiori
lasciandone intatti la &elle!!a e il profumo.
8- An!ich2 &adare ali errori altrui
osserva i tuoi,
esamina ci1 che hai commesso
e ci1 che hai omesso di fare.
12/48
Dhammapada
8, "e &elle parole di chi non mette in pratica
ci1 che predica
sono come fiori colorati,
ma sen!a profumo.
8L Ma le parole sincere di chi vive
la propria verit*
sono come fiori colorati e profumati.
8: Come da un mucchio di fiori
si possono trarre molte hirlande,
fa delle occasioni della tua vita
hirlande di no&ili a!ioni.
8? Per %uanto penetrante,
il profumo del leno di sandalo o del elsomino
non si propaa controvento.
Ma il profumo della virt(
si propaa in oni dire!ione,
raiune oni anolo del mondo.
88 0sso . pi( fine del profumo
del leno di sandalo,
del fiore di loto, del elsomino.
89 Il profumo del leno di sandalo o del elsomino
non va lontano.
Ma il profumo della virt(
si innal!a fino ali dei.
8M "e tenta!ioni non sviano
chi vive nella virt( e nella consapevole!!a,
chi ha trovato la li&ert* nella sae!!a.
8@ Il loto profumato che rallera il cuore
cresce nel fano sul cilio della strada.
8N Cos> fra i ciechi mortali
il discepolo del Buddha
splende per la sua sae!!a.
" L'inconsa#e$ole
9- "una . la notte per l=insonne,
luno . il cammino per il viaiatore stanco,
luno il vaare attraverso molte vite
per l'inconsapevole
che non ha ancora trovato
la via del dharma.
9, 7e non trovi una uida
o deni compani di viaio,
va solo,
13/48
Dhammapada
piuttosto che in compania deli inconsapevoli.
9L "=inconsapevole . roso dall'ansia
per i suoi fili, per i suoi &eni.
Ma come possono i fili o i &eni appartenerli6
"ui stesso non si appartiene.
9: "=inconsapevole che sa di essere tale
. in parte saio.
Ma l'inconsapevole che si crede saio
. uno sciocco incura&ile.
9? Come pu1 un cucchiaio
percepire il sapore della minestra6
"=inconsapevole pu1 trascorre tutta la vita
in compania di un Buddha
sen!a coliere il sapore del dharma.
98 Ma, come la linua percepisce su&ito
il sapore della minestra,
&asta un attimo di consapevole!!a
in compania di un Buddha
per comprendere la via.
99 "=inconsapevole . il peior nemico di se stessoB
le sue a!ioni cieche producono frutti amari.
9M Perch2 fare ci1 di cui ti pentirai6
Perch2 fare ci1 che ti porter* lacrime6
9@ Ca ci1 di cui non ti pentirai,
fa ci1 che ti porter* ioia.
9N Il male fatto nell'inconsapevole!!a
pu1 dapprima sem&rare dolce come il miele.
Ma i suoi frutti sono amari
e fonte di sofferen!a.
M- Per mesi puoi ci&arti solo
di ci1 che sta sulla punta di un filo d'er&a.
Ma nessuna pratica ascetica
vale un sedicesimo
di un attimo di comprensione del dharma.
M, Come il latte appena munto
non inacidisce su&ito,
cos> il male fatto nell'inconsapevole!!a
cova come fuoco sotto la cenere.
ML Il sapere non iova all'inconsapevoleH
nella sua cecit*, l'uso che ne fa
si ritorce contro di lui.
M: "=inconsapevole aspira al prestiio,
al predominio suli altri monaci,
14/48
Dhammapada
al potere nel monastero.
M? Vuole essere ammirato
per le sue opere,
vuole dettare ali altri
ci1 che devono e non devono fare.
In %uesto modo coltiva in s2
l'attaccamento e l'orolio.
M8 Due sono le vieB
una va verso l'ac%uisire nel mondo,
l'altra verso la li&era!ione.
Perci1 il discepolo del Buddha
non cerca li onori,
ma solo la sae!!a.
"I Il saggio
M9 7e ti im&atti in un saio
che ti mostra i tuoi errori
e ti senala i pericoli del cammino,
seuilo come seuiresti
chi possiede la mappa di un tesoro.
MM "asciati ammonire, lasciati uidare,
lasciati distoliere dall'errore.
/n uomo cosiffatto . amato
da tutti coloro che cercano la verit*.
M@ +on fre%uentare cattive companie.
Cerca l'amici!ia di coloro che amano la verit*.
MN Bevi alla sorente del dharma
e vivi nella serenit* e nella ioia.
@- Come il contadino incanala l'ac%ua,
come il fa&&ro raddri!!a le sue frecce,
come il falename lavora il leno,
cos> il saio lavora se stesso.
@, Come una rupe non . scossa dal vento,
eli non . scosso
dall'eloio o dal &iasimo deli uomini,
@L +ell'udire la verit*,
il suo cuore diventa come un lao profondo,
limpido e calmo.
@: +on desidera nulla
e non parla a vuoto.
Aualsiasi cosa li accada,
nella fortuna e nella disra!ia,
va per la sua strada
sen!a attaccarsi a nulla.
@? +on desidera n2 fili, n2 ricche!!a, n2 potere,
15/48
Dhammapada
per s2 o per altri.
+on cerca di imporsi
con me!!i sleali.
@8 Pochi sono coloro che arrivano all'altra sponda.
"a maior parte deli uomini
si aita su e i( luno %uesta sponda.
@9 Ma coloro che vivono il dharma
arrivano all'altra sponda,
al luoo dove la morte non ha potere.
@M Il saio lascia la via dell'oscurit*
per %uella della luce.
"ascia la propria casa nel mondo
per dimorare soltanto in se stesso.
@@ A&&andonando oni desiderio
e oni senso di possesso,
purifica il suo cuore
e conosce la ioia.
@N Ben radicato nei sette elementi
dell'illumina!ione,
li&ero da oni attaccamento e appetito,
raiune la li&ert* ultima
e diviene un faro per %uesto mondo.
"II L'illminato
N- Ha portato a termine il suo viaio.
0= andato al di l* della sofferen!a.
Ha spe!!ato oni vincolo
e vive in piena li&ert*.
N, 0li non dimora in alcun luoo,
ma costantemente spicca il volo
come i cini che lasciano il proprio lao.
NL 7eue una rotta invisi&ile
come il volo deli uccelli.
+on accumula nulla
e si nutre di sae!!a.
Conosce la li&ert* ultima.
N: 7eue una rotta invisi&ile
come il volo deli uccelli.
+on desidera nulla
e si nutre del vuoto.
Conosce la li&ert* ultima.
N? Ha domato la mente e i sensi,
. li&ero dall'orolio e sen!a macchia,
. ammirato perfino dali dei.
16/48
Dhammapada
N8 Pa!iente come la terra,
saldo come una solia,
trasparente come un lao limpido,
ha trasceso il ciclo della vita e della morte.
N9 "a sua mente . silen!iosa,
le sue parole e le sue a!ioni irradiano pace.
"a verit* lo ha li&erato.
NM 0= al di l* di oni fede,
conosce la realt* increata.
Ha taliato oni leame,
ha trasceso oni desiderio,
. andato al di l* di oni tenta!ione.
Ha raiunto l'apice dell'umano.
N@ Dovun%ue eli viva,
nel villaio o nella foresta,
nella valle o sulla collina,
rena la ioia.
NN $rova la ioia
anche nella profonda foresta,
non amata dali uomini,
perch2 non desidera nulla.
"III Migliaia
,-- Melio di mille vuote parole
. una sola parola che porta la pace.
,-, Melio di mille versi vani
. un solo verso che porta la pace.
,-L Melio di cento vuote frasi
. una parola del dharma
che porta la pace.
,-: Melio vincere te stesso
che vincere mille &attalie
contro mille uomini.
,-? "a padronan!a di s2
. la vittoria pi( rande.
,-8 +2 li dei, n2 i demoni,
n2 il cielo, n2 l'inferno
possono tolierti una simile vittoria.
,-9 Cent'anni di rituali,
miliaia di sacrifici
non valono l'onorare
anche solo per un attimo
17/48
Dhammapada
colui che conosce se stesso.
,-M Cent'anni trascorsi ad alimentare
il fuoco sacrificale nella foresta
non valono l'onorare
anche solo per un attimo
colui che conosce se stesso.
,-@ "e offerte di un intero anno,
fatte per ac%uisire meriti,
non valono un %uarto dell'omaio
reso al iusto.
,-N Chi onora e seue il saio
riceve %uattro doniB
vita, &elle!!a, felicit* e for!a.
,,- Melio vivere un iorno consapevolmente
che cent'anni nell'inconsapevole!!a.
,,, Melio vivere un iorno virtuoso e saio
che cent'anni nell'errore e nell'inoran!a.
,,L Melio vivere un iorno totalmente
che cent'anni nell'iner!ia e nell'indifferen!a.
,,: Melio vivere un iorno
consapevoli del sorere e dell'estinuersi
di tutte le cose.
,,? Melio vivere un iorno
consapevoli di ci1 che non muore.
,,8 Melio vivere un iorno
consapevoli del dharma.
I( Il male
,,9 Affrettati a fare il &ene.
Astieniti dal male.
7e trascuri di coltivare il &ene,
il male infesta la tua mente.
,,M 7e ti capita di fare del male,
non ripeterlo,
non lasciare che metta radici in te,
onde non incorrere nella sofferen!a.
,,@ 7e ti capita di far del &ene,
ripetilo,
lascia che metta radici in te
e ti riempia di ioia.
,,N Anche chi ha fatto del male
18/48
Dhammapada
pu1 ioire
finch2 le conseuen!e del male fatto
non sono maturate.
,L- che chi ha fatto del &ene
pu1 soffrire
finch2 il &ene che ha fatto
non d* i suoi frutti.
,L, +on prendere alla leera
il male che fai,
pensando che non ti tocchi.
/na &rocca si riempie
d'ac%ua che cade occia a occia.
,LL +on prendere alla leera
il &ene che fai,
pensando che non ti tocchi.
/na &rocca si riempie
d'ac%ua che cade occia a occia.
,L: Come un ricco mercante
che viaia sen!a scorta
evita un cammino pericoloso,
come chi ama la vita evita un veleno,
cos> evita il male.
,L? Ma una mano sen!a ferite
pu1 maneiare veleni sen!a danno.
Cos> il male non tocca l'innocente.
,L8 Il male fatto a un innocente
. come polvere ettata controvento.
0sso si ritorce contro chi lo fa.
,L9 Alcuni rinascono in %uesto mondo,
altri all'inferno,
altri ancora in paradiso.
Ma coloro che sono sen!a macchia
entrano nel nirvana.
,LM In nessun luoo al mondo,
n2 in cielo, n2 in fondo al mare,
n2 nelle pi( remote ole montane,
puoi sottrarti alle conseuen!e
del male che hai fatto.
,L@ In nessun luoo al mondo,
n2 in cielo, n2 in fondo al mare,
n2 nelle pi( remote ole montane,
puoi sottrarti al dominio
della morte.
( La $iolen%a
1/48
Dhammapada
,LN Come te, tutti li esseri tremano
di fronte alla violen!a,
tutti temono la morte.
Iispecchiandoti neli altri,
non uccidere e non ferire.
,:- Come te, tutti li esseri tremano
di fronte alla violen!a,
tutti amano la vita.
Iispecchiandoti neli altri,
non uccidere e non ferire.
,:, Chi cerca la propria felicit*
ferendo altri esseri
che come lui cercano la felicit*
non sar* mai felice.
,:L +on ferire chi come te
cerca la felicit*,
se vuoi essere felice.
,:: +on ferire con parole crudeli.
"a parole irate fanno male
e il dolore che provochi
rim&al!a verso di te.
,:? Immo&ile e silen!ioso
come un on spe!!ato
entra nel nirvana,
dove oni aita!ione scompare.
,:8 Come un mandriano con il suo &astone
spine le vacche al pascolo,
la vecchiaia e la morte
sospinono le creature
verso nuove vite.
,:9 Ma l'inconsapevole non se ne rende conto
e &rucia nel fuoco
delle sue proprie a!ioni.
,:M Chi ferisce un innocente
o inflie una puni!ione immeritata
incorre in una di %ueste dieci calamit*.
,:@ 7u&isce crudeli sofferen!e, una rave malattia,
una mutila!ione, l'invalidit* o la pa!!ia.
,:N 'ppure viene perseuitato dal sovrano,
viene accusato di un crimine spaventoso,
su&isce un lutto o la rovina economica.
,?- 'ppure la sua casa viene distrutta dal fulmine.
0 %uando il suo corpo si . dissolto
2!/48
Dhammapada
continua a &ruciare all'inferno.
,?, +2 la nudit*,
n2 i capelli arruffati,
n2 il diiuno,
n2 il dormire sulla nuda terra,
n2 il cosparersi il corpo di cenere,
n2 il sedere immo&ileB
nulla di tutto %uesto
pu1 li&erare chi non . li&ero dal du&&io.
,?L Ma chi vive in serenit* e pure!!a,
astenendosi dal nuocere ad alcun essere,
anche se indossa vesti eleanti
. un vero &ramino,
un vero asceta, un vero bhikshu.
,?: /n cavallo &en addestrato
non ha &isono della frusta.
,?? Come un cavallo &en addestrato
toccato dalla frusta,
sii ardente e scattante.
"i&erati di %uesta sofferen!a
con la medita!ione, la consapevole!!a,
la sae!!a, la virt(, la fiducia
e l'impeno nella ricerca della verit*.
,?8 Come il contadino incanala l'ac%ua,
come il fa&&ro raddri!!a le sue frecce,
come il falename lavora il leno,
cos> il saio lavora se stesso.
(I La $ecc!iaia
,?9 Di che cosa puoi rallerarti
mentre il tuo mondo &rucia6
7ei immerso nell'oscurit*
e non cerchi la luce6
,?M Guarda %uesto tuo corpoB
un fantoccio dipinto
che sta insieme in %ualche modo,
malato, pieno di ferite,
aitato da fantasie mutevoli e vacue.
,?@ Auesto tuo corpo fraile,
malato, putrescente,
destinato, come oni cosa vivente,
a morire e a dissolversi.
,?N Guarda %ueste &ianche ossa,
che un iorno saranno ettate via
come !ucche in autunno.
21/48
Dhammapada
,8- Aueste ossa costituiscono una forte!!a
intonacata di carne e di sanue,
a&itata da orolio e ipocrisia,
vecchiaia e morte.
,8, Anche li splendidi carri dei re
perdono con il tempo i loro colori.
Cos> il corpo invecchia.
Ma la lee eterna non invecchiaB
%uesto . l'insenamento che i sai
trasmettono ai sai.
,8L Chi non impara dalla vita
invecchia come un &ueB
la sua carne cresce,
ma non la sua sae!!a.
,8: Innumerevoli vite ho attraversato
cercando invano il costruttore
di %uesto edificio di ossa e di carne.
Doloroso . continuare a rinascere.
,8? Ma ora ti ho trovato, costruttore,
e non ricostruirai mai pi( %uesta mia dimora.
"a trave di colmo . spe!!ata,
le travi sono rotte.
'ni desiderio . estinto
e la mente riposa nel nirvana.
,88 Coloro che hanno dissipato
li anni della loro iovine!!a
da vecchi intristiscono
come vecchie ru in un lao sen!a pesci.
,89 Giacciono inutili come archi spe!!ati,
rimpianendo il passato.
(II Te stesso
,8M 7e ti ami, osservati.
Velia durante una parte della notte.
,8@ Prima di mostrare il cammino ad altri
consolidalo in te,
se vuoi evitare la sofferen!a.
,8N Pratica ci1 che predichi.
Prima di cercare di correere li altri
fa una cosa pi( difficileB
correi te stesso.
,9- $u sei il tuo solo maestro.
Chi altro pu1 uidarti6
22/48
Dhammapada
Diventa padrone di te stesso
e scopri il tuo maestro interno.
,9, "=inconsapevole . spe!!ato dal male
che lui stesso fa,
come una pietra . spe!!ata da un diamante.
,9L 0= soffocato dal male che lui stesso fa
come un al&ero . soffocato da un rampicante.
Da s2 si riduce in uno stato
che solo il suo peior nemico
potre&&e auurarli.
,9: 0= difficile
fare ci1 che ci . veramente d'aiuto.
0= facile fare del male,
fare ci1 che ci nuoce.
,9? "=inconsapevole si fa &effe della sae!!a,
deride coloro che seuono
la via della consapevole!!a
e si perde in false dottrine.
Il frutto delle sue a!ioni
. la sua rovina,
come avviene per la canna di khattaka,
che muore dopo aver fruttificato.
,98 Cacendo del male,
tu stesso ti corrompi.
Ma facendo del &ene,
tu stesso ti purifichi.
$u sei la fonte
di oni pure!!a e di oni impurit*.
+essuno pu1 purificare un'altra persona.
,99 +on trascurare il tuo compito
per intraprenderne un altro,
per %uanto rande possa essere.
7copri il tuo compito
e dedicati a esso con tutto il cuore.
(III Il mondo
,9M +on perderti nell'inconsapevole!!a,
nelle false dottrine,
nelle a&itudini del mondo.
,9@ 7veliati, sii consapevole.
7eui ioiosamente la via della virt(
in %uesta vita e oltre.
,9N +on seuire la via dell'errore.
7eui ioiosamente la via della virt(
in %uesta vita e oltre.
23/48
Dhammapada
,M- Auesto mondo . una &olla di schiuma,
un miraio.
Colilo nella sua realt*
e renditi invisi&ile alla morte.
,M, Auesto mondo . un carro reale
dipinto a vivaci colori.
"=inconsapevole vi si perde.
Ma il saio resta distaccato.
,ML Auando una persona
si risvelia alla consapevole!!a,
essa illumina il mondo
come la luna che emere da dietro le nu&i.
,M: Auando una persona
lascia l'errore per la virt(,
essa illumina il mondo
come la luna che emere da dietro le nu&i.
,M? Il mondo . cieco,
&en pochi hanno occhi per vedere.
Ben pochi sono li uccelli
che sfuono alla rete e spiccano il volo.
,M8 Come i cini si innal!ano
e volano verso il sole,
sorretti da una for!a invisi&ile,
cos> i sai spiccano il volo da %uesto mondo,
lasciandosi alle spalle il desiderio e l'illusione.
,M9 7e credi che %uesto sia l'unico mondo,
se ti fai &effe della verit*
e violi la lee eterna,
non c'. errore che tu non possa commettere.
,MM /n avaro non entrer* mai
nel reno dei cieli.
"a enerosit* non . importante
per l'inconsapevole.
Ma il saio trova la sua ioia nel condividere.
,M@ Melio del possesso del mondo intero,
melio del paradiso,
melio del dominio su tutti i mondi
. compiere il primo passo
sulla via del risvelio.
(I" Il ris$egliato
,MN "=invinci&ile, colui che si . risveliato,
infinita consapevole!!a
24/48
Dhammapada
che non lascia tracce,
da %uali parole pu1 essere descritto6
,@- "a rete velenosa del desiderio
non ha pi( potere su di lui.
,@, 7i . ridestato.
E li&ero, consapevole,
immerso nella luce
e nella pace ioiosa della medita!ione.
Anche li dei lo invidiano.
,@L Difficile . ottenere di nascere
come essere umano,
pi( difficile vivere umanamente,
ancora pi( difficile incontrare il dharma
ed estremamente difficile risveliarsi.
,@: "=insenamento
di coloro che si sono risveliati .B
evita il male,
fa il &ene,
purifica la tua mente.
,@? Alla fine del cammino, la li&era!ione.
Durante il cammino, coltiva la pa!ien!a
che sa attraversare oni sofferen!a.
+on opprimere e non causare dolore ad alcuno.
,@8 +on ferire alcuno
con parole o con atti.
Vivi semplicemente,
mania con modera!ione,
coltiva la solitudine,
purifica la tua mente.
Auesto . l'insenamento dei Buddha.
,@9 Il desiderio di piacere non . sa!iato
neppure da una pioia d'oro.
Il saio sa che per oni occia di piacere
esso porta con s2 un &ano di dolore.
,@M Il desiderio di piacere non . sa!iato
neppure da tutte le ioie celesti.
Perci1 il discepolo del Buddha
trova la sua ioia
solo nel &ruciare oni desiderio.
,@@ 7pinti dalla paura, li uomini cercano rifuio
neli eremi montani e nelle foreste,
presso sacri al&eri e templi.
,@N Ma nessuno di %uesti luohi
. un rifuio sicuro.
+essuno di essi
25/48
Dhammapada
ti mette al riparo dalla sofferen!a.
,N- Prendi rifuio nel Buddha,
nella lee eterna,
nella comunit* dei ricercatori.
Comprendi le %uattro no&ili verit*B
,N, la sofferen!a,
l'oriine della sofferen!a,
la cessa!ione della sofferen!a
e il no&ile ottuplice cammino
che porta alla cessa!ione della sofferen!a.
,NL Auesto . un rifuio sicuro.
Auesto . un rifuio
che ti mette al riparo dalla sofferen!a.
,N: Iari sono coloro che si risveliano.
Cortunata . la casa
dove nasce un Buddha.
,N? Benedetta . la nascita del Buddha,
&enedetto il suo insenamento,
&enedetta la comunit* dei ricercatori,
&enedetta la loro concordia e determina!ione.
,N8 0 &enedetto . chi onora
il Buddha e i suoi discepoli,
chi onora colui che ha trasceso tutti i mali
e attraversato il fiume della sofferen!a.
,N9 Incalcola&ile . il merito di chi onora
colui che ha trasceso la paura
e raiunto la li&era!ione.
(" La gioia
,NM Vivi nella ioia, vivi nell'amore,
li&ero dall'odio
anche fra coloro che odiano.
,N@ Vivi nella ioia, vivi nella salute,
li&ero dalla malattia
anche fra coloro che sono malati.
,NN Vivi nella ioia, vivi nella serenit*,
li&ero dall'ansia
anche fra coloro che sono ansiosi.
L-- Vivi nella ioia,
vivi sen!a possedere nulla,
nutrendoti di ioia
come li dei risplendenti.
26/48
Dhammapada
L-, "a vittoria si lascia dietro
una scia di odio,
perch2 il vinto soffre.
A&&andona oni pensiero di vittoria e sconfitta
e vivi nella pace e nella ioia.
L-L +on c'. fuoco come la passione,
non c'. malattia come l'odio,
non c'. dolore come l'esistere nella separa!ione,
non c'. ioia come la pace.
L-: "=avidit* . il massimo dei mali,
il desiderio . la massima sofferen!a.
"=estin!ione di oni desiderio
. la ioia pi( alta.
L-? "a salute . il massimo &ene,
la semplicit* . la pi( rande ricche!!a,
la fiducia . la milior compana,
il nirvana . la ioia pi( alta.
L-8 Assapora la dolce!!a della medita!ione
nella solitudine e nella pace.
Bevi il nettare del dharma
e li&erati da oni paura e attaccamento.
L-9 Gioioso . uardare il volto del Buddha,
ioioso . vivere in compania dei sai.
Beato chi fue la compania deli inconsapevoli.
L-M "uno e doloroso . viaiare
in compania deli inconsapevoli,
come viaiare con un nemico.
Gioioso . trovare nei sai
la propria familia.
L-@ Perci1 seui il cammino dei sai,
dei risveliati,
dei pa!ienti,
dei risplendenti,
di coloro che vivono nell'amore e nella virt(,
come la luna seue il cammino delle stelle.
("I Il #iacere
L-N +on lasciare che la ricerca del piacere
ti distraa dalla medita!ione
e dal tuo stesso &ene.
L,- Va al di l* del piacere e del dispiacere.
7ia cercando il piacere
sia fuendo il dispiacere
alimenti la sofferen!a.
27/48
Dhammapada
L,, +on attaccarti a nulla.
"a perdita di ci1 a cui sei attaccato
. sofferen!a.
Chi non nutre attaccamento n2 avversione
. li&ero.
L,L 'ni desiderio
. fonte di dolore e di paura.
"i&erati dal desiderio
e non conoscerai dolore n2 paura.
L,: 'ni piacere
. fonte di dolore e di paura.
"i&erati dal piacere
e non conoscerai dolore n2 paura.
L,? 'ni avidit*
. fonte di dolore e di paura.
"i&erati dall'avidit*
e non conoscerai dolore n2 paura.
L,8 'ni passione
. fonte di dolore e di paura.
"i&erati dalle passioni
e non conoscerai dolore n2 paura.
L,9 'ni attaccamento
. fonte di dolore e di paura.
"i&erati dall'attaccamento
e non conoscerai dolore n2 paura.
L,M $utti amano chi . virtuoso e saio,
saldo nel cammino,
sincero e devoto ai suoi compiti.
L,@ Colui la cui sola nostalia . l'ineffa&ile,
la cui coscien!a . desta
e il cui cuore . li&ero da oni desiderio
viene detto uddhamsoto,
Ouno che ha risalito la correnteP.
L,N Con ioia amici e parenti accolono
chi ritorna dopo luno tempo
da terre lontane.
LL- Con la stessa ioia
le tue &uone a!ioni ti accolono
all'inresso nella tua prossima vita.
("II L'ira
LL, A&&andona l'ira, a&&andona l'orolio,
li&erati da oni attaccamento.
28/48
Dhammapada
Chi non si appropria di nulla,
chi non . leato ai nomi e alle forme
va al di l* della sofferen!a.
LLL Controlla la ra&&ia
come un &uon auria
overna il suo carro impa!!ito.
LL: Vinci l'ira con la delicate!!a,
la cattiveria con la &ont*,
l'avari!ia con la enerosit*,
la men!ona con la verit*.
LL? 7ii sincero,
non lasciarti trascinare dall'ira,
condividi ci1 che hai, anche se. . poco.
Aueste tre chiavi aprono la porta del cielo.
LL8 7ii padrone del tuo corpo,
non ferire alcun essere
e raiunerai l'eterna dimora
al di l* della sofferen!a.
LL9 7ii costantemente consapevole,
osservati notte e iorno,
cerca soltanto la li&era!ione
e oni impurit* si dissolver*.
LLM C'. un vecchio dettoB
O"a ente ti &iasima se taci,
ti &iasima se parli troppo
e ti &iasima se parli troppo pocoP.
+essuno sfue al &iasimo.
LL@ Il mondo trova sempre modo
di mescolare il &iasimo alla lode.
Cos> . sempre stato e sempre sar*.
LLN Ma chi oser* &iasimare
l'uomo saio e virtuoso,
meditativo e immacolato6
L:- 0li splende come oro puro.
Perfino li dei lo lodano.
L:, 'sserva il manifestarsi Qdell'ira
nel tuo corpo.
7ii padrone del tuo corpo,
a&italo con pure!!a.
L:L 'sserva il manifestarsi dell'ira
nelle tue parole.
7ii padrone delle tue parole,
a&itale con pure!!a.
2/48
Dhammapada
L:: 'sserva il manifestarsi dell'ira
nei tuoi pensieri.
7ii padrone dei tuoi pensieri,
a&itali con pure!!a.
L:? Padrone del proprio corpo,
delle proprie parole,
dei propri pensieri,
il saio . padrone di s2.
("III L'im#rit)
L:8 7ei ora come una folia secca,
i messaeri della morte ti sono vicini.
7tai per partire per un luno viaio
e non hai fatto alcun preparativo.
L:9 Ca di te stesso un'isola,
affrettati, sii saio.
Dissolvi oni impurit*
e raiuni il cielo deli eletti.
L:M "a tua vita . prossima alla fine,
sei iunto in presen!a della morte.
+on ci sono soste in %uesto viaio
e non hai fatto alcun preparativo.
L:@ Ca di te stesso un'isola,
affrettati, sii saio.
Dissolvi oni impurit*
e va al di l* della nascita e della morte.
L:N A poco a poco,
come il ioielliere
separa le impurit* dall'arento,
cos> il saio
si li&era di oni impurit*.
L?- 7ei consumato dal male che fai
come il ferro 2 corroso
dalla propria ruine.
L?, /na pecca . l'o&lio dei sacri testi,
una pecca l'a&&andono della casa,
una pecca la piri!ia del corpo,
una pecca il sonno della sentinella.
L?L /na pecca nella donna . la condotta lasciva,
una pecca in chi dona . l'avari!ia,
una pecca in %uesta e nella prossima vita
. il male fatto.
L?: Ma la pecca pi( rande
. l'inoran!a.
- bhikshuR "i&erati di %uella macchia
3!/48
Dhammapada
e sarai li&ero da oni macchia.
L?? "a vita . facile
per chi . sen!a verona,
impudente come un corvo,
arroante, corrotto ed eoista.
L?8 Pi( difficile . vivere
nella modestia, nella pure!!a,
disinteressatamente e saiamente.
L?9 Chi uccide, mente, ru&a,
chi commette adulterio,
L?M chi si u&riaca,
scava la propria fossa
in %uesta stessa vita.
L?@ +on lasciare che l'avidit*
e una vita vissuta male
ti precipitino a luno nella sofferen!a.
L?N Chi invidia ci1 che . dato a un altro
perde la propria pace iorno e notte.
L8- 7radica in te lo spirito dell'invidia
e vivi in pace iorno e notte.
L8, +essun fuoco &rucia come la passione,
nessun cappio stranola come l'odio,
nessuna rete . pi( tenace dell'illusione,
nessun torrente pi( impetuoso del desiderio.
L8L E facile vedere i difetti altrui,
pi( difficile vedere i tuoi.
Vali i difetti deli altri come la pula,
i tuoi li nascondi
come un &aro nasconde un lancio perdente.
L8: 0rendoti a censore dei difetti altrui
moltiplichi i tuoi.
In %uesto modo sei &en lontano
dal li&erarti delle tue impurit*.
L8? +on c'. alcuna via nel cielo,
la via . dentro di te.
Gli uomini cercano la felicit*
nei propri attaccamenti.
Il Tathagata,
Ocolui che cammina nel semplice essere#cos>P,
. li&ero da oni attaccamento.
L88 +on c'. alcuna via nel cielo,
la via . dentro di te.
+on c'. nulla di eterno
31/48
Dhammapada
nel mondo fenomenico,
ma immuta&ile . la coscien!a del Buddha.
(I( Il segace del dharma
L89 7e cerchi di reali!!are i tuoi fini con la for!a
non sei sulla via del dharma.
Il saio esamina attentamente
ci1 che . iusto e ci1 che . s&aliato.
L8M +el uidare li altri
non si serve della for!a,
. iusto e impar!iale.
0li viene detto
Ouardiano della leeP.
L8@ /n uomo non . un saio perch2 sa parlare.
7aio . chi . pa!iente,
li&ero dall'odio e dalla paura.
L8N +on . un Ocustode della leeP perch2 sa parlare.
"=uomo che, pur conoscendo poco le scritture,
vive il dharma nel proprio corpo
e non se ne discosta,
%uesti . un vero Ocustode della leeP.
L9o +on &astano i capelli &ianchi
a fare del vecchio un saio.
Molti invecchiano invano.
L9, Il vero an!iano . colui
in cui a&itano verit*, iusti!ia,
non#violen!a e autocontrollo,
sae!!a e pure!!a.
L9L +2 le &elle parole n2 il &ell'aspetto
possono rendere &ella
una persona invidiosa, avida e falsa.
L9: 7radica in te %ueste er&acce,
coltiva la sae!!a e la pure!!a
e la tua &elle!!a risplender* da s2.
L9? +on &asta il capo rasato a fare un asceta
di chi . &uiardo e indisciplinato.
Come pu1 essere un asceta
chi . schiavo dei propri desideri e attaccamenti6
L98 Asceta . chi . pronto
a sradicare in s2 oni impurit*
e ad ac%uietare la mente.
L99 +on &asta vivere di elemosina
per essere un bhikshu, un monaco mendicante.
32/48
Dhammapada
"hikshu . chi vive il dharma nella sua totalit*.
L9M "hikshu . chi vive
nella pure!!a e nella consapevole!!a,
al di l* del merito e dei demerito.
L9@ +on &asta il silen!io a fare un saio
di chi . inconsapevole e inorante.
L9N 7aio . colui che tiene in mano
la &ilancia del &ene e del male*
che soppesa e scelie.
LM- +o&ile . colui che non fa del male
ad alcuna creatura vivente.
LM, +on . ra!ie ai voti
e ai precetti morali,
n2 alla sapien!a,
n2 alla pratica della medita!ione,
n2 alla castit* e alla solitudine,
LML che puoi ottenere
la &eatitudine della li&era!ione,
irraiuni&ile da chi . priioniero del mondo.
- bhikshuR +on fermarti
finch2 non avrai sradicato in te oni impurit*.
(( Il cammino
LM: Il cammino pi( alto
. il cammino ottuplice.
"a verit* pi( alta
. espressa dalle %uattro no&ili verit*.
"o stato di coscien!a pi( alto
. il non#attaccamento.
"a condi!ione umana pi( alta
. %uella di chi . capace di vedere.
LM? Auesto . il cammino
che purifica la visione.
7euilo,
se vuoi trascendere la morte.
LM8 7euendo %uesto cammino
metterai fine alla sofferen!a.
Auesto . il cammino che inseno
da %uando ho estratto da me
la freccia della sofferen!a.
LM9 Ma lo sfor!o . tuo.
I Tathagata possono solo indicare la via.
Percorrila, medita
e li&erati dalla schiavit(
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Dhammapada
del desiderio e della morte.
LMM O'ni cosa esistente . impermanenteP
Comprendendo ci1,
vai al di l* della sofferen!a.
Auesto . il cammino della pure!!a.
LM@ O"=esisten!a . sofferen!aP.
Comprendendo ci1,
vai al di l* della sofferen!a.
Auesto . il cammino della pure!!a.
LMN O+essun essere . dotato di un s2P.
Comprendendo ci1,
vai al di l* della sofferen!a.
Auesto . il cammino della pure!!a.
L@- 7e, &ench2 iovane e forte,
non ti al!i %uando . il momento di al!arti,
se sei piro e inerte,
se sei irresoluto e pieno di pensieri futili,
non troverai il cammino della sae!!a.
L@, 7ii padrone delle tue parole,
sii padrone dei tuoi pensieri,
non nuocere ad alcuno con il tuo corpo.
Auando %ueste tre vie sono aperte
raiuni il cammino insenato dai sai.
L@L Meditando coltivi la sae!!a,
trascurando la medita!ione
la lasci deperire.
Vedendo chiaramente %uesti due cammini,
voli i tuoi passi verso la sae!!a crescente.
L@: $alia l'intera foresta del desiderio,
non il sinolo al&eroB
il pericolo si annida nella foresta.
$aliati li al&eri e il sotto&osco, o bhikshu,
sei sulla via della li&era!ione.
L@? Cinch2 c'. in te
una traccia di desiderio sessuale,
la tua mente resta attaccata alla vita
come un vitellino lattante alla madre.
L@8 $alia oni autocompiacimento
come colieresti un fiore di loto autunnale
e percorri la via della pace
insenata dai Beati.
L@9 OAui avr1 la mia dimora estiva,
%ui %uella invernale,
%ui %uella per la staione delle pioe.P
Cosi l'inconsapevole fa proetti,
34/48
Dhammapada
sen!a soffermarsi un attimo
sull'imprevedi&ilit* della morte.
L@M Ma, come un'alluvione trascina via
un villaio addormentato,
la morte lo rapisce,
intossicato dall'attaccamento
ai suoi fili e ai suoi &eni.
L@@ +2 fili, n2 enitori, n2 parenti,
possono proteerti
%uando vieni afferrato dalla morte.
L@N Comprendendo ci1,
affrettati a som&erare la via
che conduce alla li&era!ione.
((I "ersi $ari
LN- 7e a&&andonando un piacere minore
ti apri a un piacere immensamente pi( rande,
lascia il primo per andare verso il secondo.
LN, +on costruire la tua felicit*
sulla sofferen!a di un'altra persona
o resterai invischiato nella rete dell'odio.
LNL $ralasciando di fare ci1 che devi,
facendo ci1 che non devi,
aendo sconsideratamente e con arroan!a,
ti immeri sempre pi( nell'oscurit*.
LN: Ma, se sei svelio,
costantemente consapevole del tuo corpo,
se fai enericamente ci1 che devi fare,
se ti astieni da ci1 che non devi fare,
oni impurit* si dissolve.
LN? Il risveliato . sen!a macchia,
anche se dovesse in passato aver ucciso
suo padre e sua madre,
due re uerrieri
e un reno con tutti i suoi sudditi.
LN8 Il risveliato . sen!a macchia,
anche se dovesse in passato avere ucciso
suo padre e sua madre,
due re santi
e un uomo illustre.
LN9 I discepoli di Gautama
sono costantemente sveli e consapevoli.
Giorno e notte la loro atten!ione
. concentrata sul Buddha.
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Dhammapada
LNM I discepoli di Gautama
sono costantemente sveli e consapevoli.
Giorno e notte la loro atten!ione
. concentrata sul dharma.
LN@ I discepoli di Gautama
sono costantemente sveli e consapevoli.
Giorno e notte la loro atten!ione
. concentrata sulla comunit* dei ricercatori.
LNN I discepoli di Gautama
sono costantemente sveli e consapevoli.
Giorno e notte meditano sul corpo.
:-- I discepoli di Gautama
sono costantemente sveli e consapevoli.
Giorno e notte trovano la loro ioia
nella compassione.
:-, I discepoli di Gautama
sono costantemente sveli e consapevoli.
Giorno e notte trovano la loro ioia
nella medita!ione.
:-L E difficile la vita dell'asceta
ed . difficile vivere nel mondo.
Doloroso . vivere in me!!o ali inconsapevoli,
e vaare nel vortice della vita e della morte.
Possa il viaiatore trovare riposo
e non ettarsi pi( nella sofferen!a.
:-: Chi ha fede, virt(, ricche!!a e fama
. onorato dovun%ue vada.
:-? I virtuosi risplendono da lontano
come i picchi dell'Himala<a.
Gli uomini sen!a virt( sono invisi&ili
come frecce scoccate di notte.
:-8 7iedi in solitudine.
Iiposa in solitudine.
A&ita in solitudine.
In solitudine diventa padrone di te stesso
e ioisci dell'estin!ione dei desideri.
((II La cadta
:-9 Colui che afferma il falso,
e colui che nea ci1 che ha fatto
entram&i, dopo la morte,
precipitano nello stesso stato
nell'altro mondo.
:-M Molti indossano l'a&ito iallo,
36/48
Dhammapada
ma si comportano in maniera
irresponsa&ile ed eoistica.
Costoro rinascono all'inferno.
:-@ 0 melio per un tale bhikshu
inoiare una palla di ferro rovente
che vivere della carit* dei fedeli.
:-N Chi commette adulterio
perde meriti, sonno, onore
e infine precipita nell'oscurit*.
:,- Perdita di meriti,
il rischio di una pesante condanna,
la discesa nel &uioB
&en misero . il piacere di un uomo spaventato
fra le &raccia di una donna spaventata.
:,, Ma, come anche un filo d'er&a maneiato
male pu1 taliarti, cos> anche l'ascetismo vissuto male
pu1 precipitarti nell'oscurit*.
:,L 7e aisci s&adatamente,
se osservi i voti meccanicamente,
se rispetti la reola di castit* per paura,
la tua disciplina non d* &uoni frutti.
:,: 7e una cosa va fatta,
falla con tutta la tua eneria.
il monaco svoliato
si copre soltanto di polvere.
:,? +on fare il male,
che . seuito dalla sofferen!a.
Ca il &ene,
che non . seuito dalla sofferen!a.
:,8 Velia su te stesso
come su una citt* fortificata
ai confini del reno.
+on lasciare che un solo momento
trascorra nell'inconsapevole!!a.
Coloro che si lasciano sfuire
il momento presente
precipitano nell'oscurit*.
:,9 Coloro che, sviati da false dottrine,
si veronano di ci1 di cui non dovre&&ero
e non si veronano di ci1 di cui dovre&&ero
precipitano nell'oscurit*.
:,M Coloro che, sviati da false dottrine,
temono ci1 che non dovre&&ero temere
e non temono ci1 che dovre&&ero temere
precipitano nell'oscurit*.
37/48
Dhammapada
:,@ Coloro che, sviati da false dottrine,
vedono il male in ci1 che non . male
e non vedono il male in ci1 che . male
precipitano nell'oscurit*.
:,N Ma chi, vedendo la verit*,
sa discernere il &ene e il male
percorre il cammino ascendente.
(III L'ele+ante
:L- 7opporter1 li insulti del mondo
come l'elefante sopporta le frecce in &attalia,
perch2 il mondo . spesso malevolo.
:L, Domato, l'elefante va in &attalia.
Domato, l'elefante . cavalcato dal re.
Colui che ha domato se stesso
. il miliore deli uomini
e sopporta con pa!ien!a li insulti del mondo.
:LL 0ccellenti sono i muli &en addestrati
e i no&ili cavalli di 7indhu e i randi elefanti di Sun)ara.
Ma ancora pi( eccellente
. colui che ha domato se stesso.
:L: Poich2 la terra mai calpestata
non si raiune sul dorso di %uesti animali,
ma cavalcando il proprio s2 domato.
:L? Il rande elefante Dhanapala
diventa incontrolla&ile %uando . in calore.
"eato, rifiuta il ci&o
e &rama solo il ritorno alla foresta.
:L8 7e sei piro e oloso,
se ti croioli nel sonno
come un porco &en sa!io,
continuerai a ripercorrere
il cammino dell'utero
sempre di nuovo.
:L9 Auesta mia mente,
che un tempo vaava a suo piacimento
da un oetto all'altro,
in &alia di oni capriccio e desiderio,
la dominer1 ora
come il mahout uida l'elefante in calore
con la sua asta uncinata.
:LM 7ii consapevole, osserva i tuoi pensieri.
7ollevati dalla palude
come un elefante sprofondato nel fano.
38/48
Dhammapada
:L@ 7e incontri un compano saio e virtuoso,
condividi con lui il cammino
nella ioia e nella consapevole!!a,
superando oni ostacolo.
:LN Ma, se non trovi un tale compano,
piuttosto cammina solo,
come un re che ha rinunciato al proprio reno
o come un elefante nella foresta.
::- 0 melio vivere soli
che in compania deli inconsapevoli.
Cammina solo, puro e sen!a desideri,
come un elefante nella foresta.
::, Celicit* . avere amici %uando se ne ha &isono,
felicit* . condividere la ioia,
felicit* . avere &en vissuto al momento di morire,
felicit* . trascendere la sofferen!a.
::L Celice . la maternit* in %uesto mondo,
felice . la paternit* in %uesto mondo,
felice . la vita dell'asceta in %uesto mondo,
felice . la vita del &ramino in %uesto mondo.
::: Celicit* . vivere virtuosamente fino a tarda et*,
felicit* . una fede salda,
felicit* . la con%uista della sae!!a,
felicit* . evitare il male.
((I" La ,ramosia
::? +ell'inconsapevole
la &ramosia cresce come un rampicante.
0li salta di vita in vita,
come una scimmia alla ricerca di frutti
nella foresta
salta di al&ero in al&ero.
::8 7e sei sopraffatto dal veleno
di %uesto ardente desiderio
la tua sofferen!a cresce
rioliosa come la ramina.
::9 Ma se sottometti la compulsione del desiderio,
difficile da dominare,
la sofferen!a scivola via
come una occia d'ac%ua su una folia di loto.
::M Perci1 vi esorto,
voi tutti che siete %ui raccoltiB
sradicate il desiderio
come si sradica la ramina
per trovare la radice di usira,
affinch2 la morte non vi trascini via
3/48
Dhammapada
sempre di nuovo,
come un fiume in piena
si porta via le fraili canne
che crescono sulla riva.
::@ Perch2, come un al&ero taliato
ricresce sempre di nuovo
se la sua radice . intatta,
cos> la sofferen!a
si riproduce sempre di nuovo
se la radice del desiderio
non . stata estirpata.
::N Auando i trentasei torrenti
che scorrono verso i piaceri dei sensi
si precipitano tumultuosi
e i pensieri sono carichi di passione,
la corrente ti trascina via.
:?- I torrenti del desiderio
scorrono in oni dire!ione,
il rampicante della &ramosia
ricresce continuamente.
Appena lo vedi spuntare,
sradicalo per me!!o della sae!!a.
:?, $utti li esseri cercano i piaceri dei sensi
e vi si attaccano.
A&&racciando %uei piaceri e inseuendoli,
essi continuano a ripercorrere
il ciclo della nascita e della morte.
:?L 7pinti dalla &ramosia,
li uomini corrono in cerchi
come lepri inseuite
e la loro sofferen!a
si riproduce sempre di nuovo.
:?: 7pinti dalla &ramosia,
li uomini corrono in cerchi
come lepri inseuite.
Perci1, o bhikshu,
se vuoi li&erarti delle passioni
trascendi il desiderio.
:?? Alcuni escono dalla foresta
dei desideri mondani
solo per addentrarsi nella foresta
dei desideri spirituali.
GuardaliR 7ono li&eri
e corrono di nuovo verso la schiavit(.
:?8 Il leame pi( forte
non . una catena di ferro,
n2 una morsa di leno, n2 una fune,
ma l'attaccamento a un ioiello,
4!/48
Dhammapada
ai fili, a una donna.
:?9 Il leame pi( tenace . %uello che,
pur essendo mor&ido,
non si sciolie e ti trascina i(.
Chi talia anche %uesto leame
diventa indifferente ai piaceri dei sensi
e si ritira dal mondo.
:?M 7e sei schiavo delle passioni
resti priioniero della corrente del desiderio
come un rano della tela
che lui stesso ha tessuto.
Il saio arresta la corrente del desiderio,
e, li&ero da oni ansia,
va al di l* della sofferen!a.
:?@ A&&andona passato, presente e futuro.
Attraversa il fiume dell'esisten!a
e raiuni l'altra sponda.
"a mente completamente li&era,
non ricadrai pi(
nel ciclo della vita e della morte.
:?N 7e i tuoi pensieri sono carichi di passione,
se la tua mente . aitata
dalla ricerca del piacere,
i tuoi leami si raffor!ano sempre pi(.
:8- Medita. Iendi silen!iosa la tua mente.
Contempla la sofferen!a
dell'esisten!a fenomenica
e talia i lacci della morte.
:8, Colui che ha raiunto la meta
. li&ero da oni ansia,
da oni passione e desiderio.
Ha spe!!ato le frecce della sofferen!a
e %uesto . il suo ultimo corpo.
:8L Colui che . li&ero
dalla &ramosia e dall'attaccamento,
comprende il sinificato delle parole
e sa servirsene,
viene detto Orande saioP, Orande uomoP.
Auesto . il suo ultimo corpo.
:8: OHo vinto, so, sono sen!a macchia.
Ho rinunciato a tutto
e, distruendo il desiderio,
mi sono li&erato.
Da solo ho trovato la via.
Chi posso chiamare mio maestro6P
L8? Il dono del dharma . il dono pi( rande,
41/48
Dhammapada
il sapore del dharma . il sapore pi( dolce,
la ioia del dharma . la ioia pi( rande.
"=estin!ione del desiderio
. la fine di oni sofferen!a.
L88 "a sete di ricche!!a
schiaccia l'inconsapevole,
non chi . proteso verso l'altra sponda.
Cercando la ricche!!a l'inconsapevole
distrue se stesso e li altri.
L89 Come le er&acce soffocano i campi,
le passioni soffocano la natura umana.
Perci1 onora chi . li&ero dalle passioni.
L8M Come le er&acce soffocano i campi,
l'odio soffoca la natura umana.
Perci1 onora chi . li&ero dall'odio.
L8@ Come le er&acce soffocano i campi,
l'illusione soffoca la natura umana.
Perci1 onora chi . li&ero dall'illusione.
L8N Come le er&acce soffocano i campi,
il desiderio soffoca la natura umana.
Perci1 onora chi . li&ero dal desiderio.
((" Il bhikshu
:9- 7ii padrone dei tuoi occhi,
delle tue orecchie,
del tuo naso,
della tua linua.
:9, 7ii padrone del tuo corpo,
delle tue parole,
dei tuoi pensieriH
sii padrone di te stesso in oni situa!ione
e sarai li&ero dalla sofferen!a.
:9L Chi . padrone delle proprie mani,
dei propri piedi
e della propria linua,
chi . perfettamente padrone di s2
e ioisce della medita!ione e della solitudine,
%uesti . un vero bhikshu.
:9: Dolce . ascoltare %uel bhikshu
che . padrone della propria linua,
che parla con sae!!a e sen!a arroan!a
e illumina lo spirito del dharma.
:9? 7e il dharma . la tua ioia,
42/48
Dhammapada
la tua medita!ione, la tua devo!ione,
non smarrirai mai il cammino del dharma.
:98 Accetta di &uon rado ci1 che ti . dato
e non invidiare ci1 che . dato ad altri.
+on lasciare che l'invidia
tur&i la tua medita!ione.
:99 Anche li dei lodano %uel bhikshu
che accetta di &uon rado ci1 che li . dato,
per %uanto poco sia,
e vive con pure!!a e totalit*.
:9M E un vero bhikshu colui
che non si identifica con alcun nome o forma,
che non si appropria di nulla
e non si rattrista per ci1 che non c'..
:9@ Vivi nell'amore e nella serenit*,
seui fiducioso il cammino del Buddha
e raiuni il luoo di pace
dove l'esisten!a . a riposo.
:9N 7vuota la tua &arca, o bhikshu,
rendila pi( leera.
A&&andona le passioni e l'odio
e navia verso la li&ert*.
:M- 0limina i cin%ue ostacoli,
li&erati dei cin%ue attaccamenti,
sviluppa le cin%ue virt(.
Chi si . li&erato dei cin%ue leami
. detto ohatinnoti,
Ouno che ha attraversato la correnteP.
:M, Medita, o bhikshu,
non essere neliente.
+on smarrirti nella ricerca del piacere,
non inoiare la palla di ferro rovente
per poi ridare di dolore.
:ML +on c'. medita!ione
sen!a profonda perce!ione,
non c'. profonda perce!ione
sen!a medita!ione.
Auando entram&e sono presenti,
sei prossimo al nirvana.
:M: 7ovrumana . la &eatitudine di %uel bhikshu
che penetra nella casa vuota
con la pace nel cuore
e colie l'essen!a del dharma.
:M? Contemplando il sorere e lo svanire
deli elementi dell'esisten!a fenomenica,
43/48
Dhammapada
ioisci reali!!ando l'eterno.
:M8 Auesti sono i primi passi del camminoB
padronan!a dei sensi,
semplicit*,
pratica deli insenamenti,
coltivare amici!ie pure, virtuose, attive.
:M9 Vivi l'amici!ia
e svoli i tuoi compiti.
"a tua felicit* diverr* sempre pi( profonda
e metter* fine alla sofferen!a.
:MM "ascia cadere le passioni e l'odio
come il elsomino lascia cadere
i suoi fiori appassiti.
:M@ Indifferente ali allettamenti del mondo,
metti pace nel tuo corpo,
metti pace nelle tue parole,
metti pace nei tuoi pensieri.
:MN Iisveliati da te,
sii l'osservatore di te stesso.
Consapevole e autonomo,
vivi felice.
:@- $u sei il tuo maestro.
$u sei il tuo rifuio.
Guida te stesso
come un mercante controlla un cavallo focoso.
:@, Vivi nella ioia,
seui fiducioso il cammino del Buddha
e raiuni il luoo di pace
dove l'esisten!a . a riposo.
:@L Il iovane bhikshu
che intraprende il cammino del dharma
illumina il mondo
come la luna che emere da dietro le nu&i.
(("I Il ,ramino
:@: ' &ramino, con tutta la tua eneria
arina la corrente del desiderio,
allontana da te i piaceri dei sensi.
Iiconoscendo la fine
di oni cosa che ha un'oriine,
reali!!a l'increato.
:@? Iaiuni l'altra sponda
attraverso la medita!ione
e la perce!ione profonda,
dissolvi oni vincolo
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Dhammapada
ra!ie alla conoscen!a della verit*.
:@8 Va al di l* di %uesta
e dell'altra sponda,
va al di l* d'ella paura e di oni vincolo.
:@9 Colui che medita,
. li&ero dalle passioni,
. centrato, assolve i suoi compiti,
. sen!a macchia
e ha raiunto il &ene pi( alto,
%uesti . un &ramino.
:@M Il sole splende di iorno,
la luna splende di notte,
il uerriero splende nella sua armatura,
il &ramino splende in medita!ione.
Ma il Buddha splende radioso
iorno e notte.
L@@ Bramino . chi ha lasciato cadere oni male,
asceta . chi vive in serenit*,
eremita . chi ha eliminato oni impurit*.
:@N +essuno aredisca un &ramino,
ma %uesti, se . aredito, non si adiri.
Guai a colui che aredisce un &ramino,
ma ancor pi( al &ramino
che riversa la sua ira sull'aressore.
:N- +on lasciare che la tua mente
si attacchi al piacere.
"i&erando la tua mente
da oni desiderio di ferire,
avvicini per te la fine della sofferen!a.
:N, +on ferire con le tue a!ioni,
con le tue parole
e con i tuoi pensieri.
7ii padrone di te sotto %uesti tre aspetti.
:NL Come un &ramino onora il fuoco del sacrificio,
cos> onora colui dalle cui la&&ra
puoi apprendere il dharma
del perfetto illuminato.
:N: +2 la capiliatura arruffata,
n2 la casta, n2 la trasmissione ereditaria
fanno il &ramino.
Bramino . colui che vive nella verit*,
nella pure!!a e nel dharma.
:N? Vani, o sciocco,
sono i capelli arruffati e la pelle di daino.
All'esterno ti attei alla pure!!a
e all'interno sei nell'oscurit*.
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Dhammapada
:N8 Bramino . chi medita
in solitudine nella foresta,
vestito di stracci,
emaciato, con le vene in rilievo.
:N9 +on . la nascita o la ricche!!a
a fare il &ramino.
E un &ramino chi non possiede nulla
e non si attacca a nulla.
:NM Bramino . chi ha spe!!ato oni catena,
non trema,
. andato al di l* di oni attaccamento,
. totalmente li&ero.
:N@ Bramino . l'illuminato
che ha taliato oni fune e correia,
ha sciolto i lacci,
ha rovesciato il ioo,
ha spe!!ato le s&arre.
:NN Bench2 innocente, sopporta sen!a rancore
offese e persecu!ioni.
"a for!a del suo spirito
. il suo esercito.
?-- "=ira non lo tocca.
+on devia mai dal suo cammino.
0 puro, sen!a desideri
e padrone di s2.
Vive nel suo ultimo corpo.
?-, 7u di lui il piacere scivola via
come una occia d'ac%ua su una folia di loto
o come un seme di senape sulla punta di un ao.
?-L 0 arrivato alla fine del viaio,
ha deposto il fardello della sofferen!a,
. li&ero da oni attaccamento.
?-: "a sua sae!!a . profonda,
sa discernere il iusto cammino,
ha raiunto la meta suprema.
?-? 7ia fra i monaci
sia fra coloro che vivono nel mondo
resta nella sua solitudine.
I suoi &isoni sono pochi.
?-8 +on esercita la violen!a
su alcuna creatura,
mo&ile o immo&ile,
non uccide e non causa la morte
di alcun essere.
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Dhammapada
?-9 7i muove amorevolmente
in me!!o all'ostilit*,
pacificamente
fra coloro che aitano il &astone,
distaccato fra li avidi.
?-M In lui l'odio, le passioni,
l'orolio, l'invidia
sono caduti
come un seme di senape
cade dalla punta di un ao.
?-@ "e sue parole sono veritiere, ma non dure,
sono chiare, ma non offendono.
?-N +on si appropria
di ci1 che non li viene dato,
&uono o cattivo che sia,
rande o piccolo.
?,- +on desidera nulla per s2
n2 in %uesto, n2 nell'altro mondo.
E li&ero da oni desiderio e attaccamento.
?,, "i&ero dal desiderio,
li&ero dal du&&io,
ha raiunto la profondit* dell'eterno.
?,L Al di l* dell'attaccamento
al merito e al demerito,
al di l* delle passioni,
al di l* della sofferen!a,
al di l* di oni impurit*.
?,: In lui la sete dell'esisten!a si . spenta.
0 puro, sereno, impertur&a&ile,
splendente come la luna.
?,? Ha percorso il fanoso cammino
delle rinascite e dell'illusione,
difficile da lasciare,
ed . andato oltre,
ha raiunto l'altra sponda.
"i&ero da oni du&&io e desiderio,
ha trovato la pace.
?,8 In lui la sete dell'esisten!a si . spenta.
Ha lasciato i piaceri dei sensi,
ha lasciato la casa.
?,9 In lui la sete dell'esisten!a si . spenta.
Ha a&&andonato oni attaccamento,
. divenuto un viandante.
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Dhammapada
?,M Distaccato dalla cose umane,
distaccato dalle cose divine,
nulla pi( lo lea.
?,@ Ha lasciato il piacere e il dispiacere,
non c'. pi( in lui alcun seme
di un ritorno all'esisten!a,
ha con%uistato tutti i mondi.
?,N 7en!a attaccamento contempla
il nascere e il morire di oni cosa.
7i . risveliato.
?L- Il suo cammino . inoto
ali uomini, ali spiriti e ali dei.
E sen!a macchia,
. illuminato.
?L, +on possiede nulla
e non ha &isono di nulla.
Per lui non c'. pi( passato, presente o futuro.
?LL E il saio, il vittorioso,
l'eroe sen!a macchia
che ha trasceso la paura e il desiderio,
il risveliato.
?L: Iicorda le sue precedenti dimore,
conosce il cielo e l'inferno.
"a sua sae!!a . perfetta.
E iunto alla fine del viaio.
Ha fatto tutto ci1 che doveva fare.
E divenuto uno con la totalit* dell'esisten!a.
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