Sei sulla pagina 1di 84

Capitolo I - NASCITA E MORTE PRECOCE DELLA NUOVA

DIPLOMAZIA
1. Una proposta di lettura.
Linizio del XX secolo vide il dominio della Gran Bretagna come impero globale e lo
slancio nella politica internazionale della Germania di Guglielmo II, grazie ad un
sistema economico in rapida crescita. La Germania apparve in grado di contrastare
legemonia britannica (con la creazione di una flotta militare ed il progetto di
costruire la linea ferroviaria Berlino-Bagdad) e uestultima reag! avviandosi verso la
formazione di una coalizione anti-tedesca. "os!, per gioco di alleanze c#e vedeva
$rancia, %ussia e Gran Bretagna nella triplice Intesa, con lItalia facente parte della
&riplice 'lleanza c#e stipulava accordi economici con $rancia e %ussia, mentre la
Germania, isolata, veniva appoggiata solo dallImpero 'ustro-(ngarico. "on i nuovi
sc#ieramenti non si voleva solo favorire la $rancia nel recupero dell'lsazia e della
Lorena ()*+,-+)), ma anc#e ad impedire lavanzata tedesca a scapito dell -uomo
malato d.uropa/, lImpero 0ttomano, su cui tutti avevano ambizioni, in particolar
modo dopo la scoperta del petrolio.
1el )*23, respingendo un piano di spartizione proposto dagli inglesi, la Germania
ottenne le prime concessioni per la costruzione della linea ferroviaria, da uel
momento era lei a sorreggere limpero ottomano, divenendo, cos!, lobiettivo della
controffensiva diplomatica inglese. Indefinita la posizione dellItalia. 'lla crescente
fibrillazione nella zona mediorientale, si aggiunse il dilagare in .uropa del
4ovimento 5ocialista e laffermazione degli (5' come forza economica globale,
nonc#6, come artefice della creazione di un nuovo ordina mondiale. 4a, se il pericolo
rivoluzionario non era difficile da contenere, nulla imped! agli (sa di affermarsi. 'lla
vigilia della 7rima Guerra 4ondiale, infatti, era gi8 una superpotenza economica c#e
mirava ad eliminare alcuni elementi di insicurezza territoriale. Le uestioni territoriali
riguardavano la presenza spagnola a "uba ed il controllo dei progetti riguardanti la
costruzione del "anale di 7anama. Le uestioni ideologic#e, invece, riguardavano il
ruolo della politica estera americana nel mondo.
Le prime uestioni venero risolte nel )*2* con la guerra alla 5pagna c#e port9 ad
occupare "uba, le $ilippine e Guam nonc#6 allannessione di 7ortorico e delle
:a;aii. 1el )2,<, inoltre, gli (5' ottennero il diritto di occupare e controllare la
navigazione della zona prossima al "anale di 7anama. Gli (5' furono da sempre
stretti tra isolazionismo e presenza internazionale. Il successore di %oosvelt, &aft,
prefer! sviluppare unespansione finanziaria, la -diplomazia del dollaro/, la
cosiddetta -politica della porta aperta/ (per esempio in "ina affluivano soldi
americani per riforme al governo). 7ercependo la complessit8 della diplomazia
mondiale, &aft preferiva i trattati di arbitrato, lo strumento pi= utile per risolvere
pacificamente controversie internazionali.
>ilson medi9 tra le due anime ponendosi in .uropa come paladino della pace.
%iguardo la 7rima Guerra 4ondiale, egli non prese subito posizioni pensando
terminasse presto. 4a, uando nel )2)+ gli americani intervennero, la Guerra aveva
)
gi8 offerto loro nuove prospettive commerciali e finanziarie? alla fine del conflitto
risultavano tra i principali finanziatori del conflitto. Le ostilit8 nei confronti della
Germania si rafforzarono a causa della guerra sottomarina ed il carattere disumano
della guerra si scontrava con il pacifismo ;ilsoniano c#e voleva imporre con la forza
delleconomia e delle pressioni politic#e un nuovo ordine internazionale. I principi
c#e >ilson espose al 5enato nel gennaio )+ erano@ pace senza vincitori? uguaglianza
delle nazioni? lautogoverno dei popoli? la libert8 dei mari? una generale riduzione
degli armamenti? una lega perpetua di tutte le nazioni.
'l progetto ;ilsoniano i tedesc#i reagirono con la ripresa della guerra sottomarina,
mentre nel frattempo in %ussia imperversava la %ivoluzione. 0ra gli (sa dovevano
misurarsi con le proposte comuniste, nuovo avversario da battere sul terreno
ideologico. L.uropa per9 non era alla vigilia della %ivoluzione, anzi, proprio la
paura della sovversione accelerava lo scontro risolutivo e favoriva linfluenza
;ilsoniana. La scesa in campo degli (5' provoc9 una svolta nelle operazioni
militari@ Germania e 'ustria persero pi= c#e sul terreno bellico, su uello delle risorse
economic#e e su uello delle ripercussioni c#e le idee di >ilson provocarono. 'i )A
punti di >ilson si contrappose il -Becreto per la pace/ di Lenin con il uale si
c#iedeva ai popoli dei paesi belligeranti ed ai governi limmediata apertura dei
negoziati per una pace senza vincitori ne vinti, al fine di attuare la %ivoluzione
proletaria.
Il sistema dei 5oviet era diretto contro gli stati capitalisti, uello ;ilsoniano
esprimeva invece il modo americano di guardare all.uropa. "on il suo piano, infatti,
>ilson voleva mettere in difficolt8 sia i nemici delle potenze occidentali sia le
potenze occidentali stesse@ $rancia, in riferimento alla sua sicurezza futura, e Gran
Bretagna, in relazione al suo sistema imperiale. Il progetto incoronava la visione di
un nuovo ordine basato sugli interessi economici degli (5'. "on i )A punti gli (5'
precisavano di non essere entrati in guerra per interessi propri ma per far si c#e il
mondo fosse sicuro. In generale proclamavano@ fine della diplomazia segreta, libert8
di navigazione, soppressione delle barriere per un libero commercio, limitazione
degli armamenti e c#e gli interessi dei popoli colonizzati avessero lo stesso peso di
uello delle potenze coloniali.
5i prometteva alla %ussia c#e i suoi territori sarebbero stati evacuati dai nemici, alla
$rancia 'lsazia e Lorena, al Belgio lindipendenza, di rettificare le frontiere italiane,
levacuazione della %omania, della 5erbia e 4ontenegro, piena sovranit8 e sicurezza
alle -parti turc#e/ dell eC Impero 0ttomano e il controllo internazionale dei
Bardanelli, indipendenza polacca con sbocco al mare e la costituzione della 5ociet8
delle 1azioni. 4a la diplomazia aperta fu unillusione@ a 7arigi, durante una
conferenza di pace, il -"onsigli dei Duattro/ ((5', Gran Bretagna, Italia e $rancia)
decisero segretamente le clausole dei trattati di pace. 5olo per lItalia si pose la
uestione del principio di nazionalit8 senza c#e ci9 fosse specificato per la %ussia o
per le colonie, n6 tanto meno per la uestione serba e polacca, dove il principio di
nazionalit8 era in secondo piano per la necessit8 di assicurare lo sbocco al mare della
7olonia. 5i fece poi di tutto per dissolvere lImpero 'sburgico e uello 0ttomano. La
disgregazione di uestultimo apriva al colonialismo anglo-francese il controllo del
E
4editerraneo orientale, lasciando per9 scoperta la situazione araba. Duestultima
zona era molto importante per gli (5' vista la presenza del petrolio e la politica della
porta aperta metteva alle corde la Gran Bretagna.
.ra linizio di un percorso c#e avrebbe portato gli (5' a sostituirsi alla Gran
Bretagna nel controllo delle risorse petrolifere medio-orientali.
"irca lImpero 'ustro-(ngarico, italiani ed americani incoraggiavano le aspirazioni
nazionalistic#e dei popoli@ venne creata la Grande 5erbia, stato serbo-croato-sloveno,
entit8 indipendente, era una polveriera di tensioni e conflitti tra le varie nazionalit8.
1acuero poi la Fugoslavia e la "ecoslovacc#ia, nella uale convivevano cinue
nazionalit8. &ali -creature/ di >ilson avevano lo scopo di creare un -cordone
sanitario/ contro la %ussia. "irca lItalia, >ilson attizz9 la polemica riguardo l'lto
'digeG5ud &irolo, confine orientale, respingendo le intese del 7atto di Londra ()2)3).
I francesi, invece, auspicavano alla cancellazione del pericolo tedesco, tramite la
separazione della %enania. >ilson si oppose proponendo un compromesso basato
sullo scambio con un trattato di garanzia cinuantennale c#e gli (sa e la Gran
Bretagna concedevano alla $rancia rispetto al pericolo tedesco. >ilson aggiunse un
patto costitutivo della 5ociet8 delle 1azioni ("ovenant). .gli per9 nellottobre )2 fu
colto dalla malattia e lopposizione repubblicana bocci9 il patto, cos! gli (5' non
entrarono nella 5ociet8 delle 1azioni, venendo meno a tutto ci9 c#e >ilson aveva
garantito. "i9 non fece altro c#e acuire il problema della sicurezza per la $rancia, la
vittoria -mutilata/ in Italia per la mancata attuazione del 7atto di Londra, la Gran
Bretagna prefer! lisolazionismo, i tedesc#i assoggettati al diHtat iniziarono a
coltivare la politica revisionista, il nuovo ordine dell.uropa centro-orientale non
ebbe pi= garanzia ed i Balcani iniziarono a negoziare con 4osca. I trattati furono
firmati ma la pace sembrava lontana.
2. Il diagramma evenemenziale.
1el )2)A limpero britannico occupava un terzo della superficie terrestre@ dall.gitto
all(nione sudafricana, dallIndia al Birmania, l'ustralia, la 1uova Ielanda, il
"anada, Gibilterra, 4alta, "ipro, il "anale di 5uez, 5ingapore e :ong Jong, tutte
strategic#e per uel c#e riguardava il controllo delle comunicazioni con la
madrepatria. Le colonie erano allorigine del primato politico, economico e
commerciale britannico. 7er uanto riguarda limpero tedesco, finc#6 BismarcH
mantenne la carica di cancelliere, la politica estera fu caratterizzata dallintento di
proteggere il paese dallo spirito di rivalsa francese, attraverso una fitta rete di
alleanze c#e la vedevano legata all'ustria-(ng#eria ()*+2) e allItalia (&riplice
alleanza )**E). Lintento di BismarcH era principalmente uello di tener uniti i tre
imperi dell.uropa "entrale, attraverso il Trattato di Controassicurazione del )**+
stipulato con la %ussia per evitare un avvicinamento di uestultima alla $rancia.
.stromesso BismarcH dal potere, per9, per opera dellimperatore Guglielmo II, c#e
intraprese una politica estera meno cauta, attenta agli interessi della grande industria.
.gli, infatti, dal 2< avvi9 una vera e propria guerra tariffaria contro la %ussia,
portandola cos! a stringere contatti diplomatici con la $rancia@ cos! uesta non era pi=
<
isolata e vedeva aprirsi la strada della -revanc#e/. La Germania cessava di essere
lelemento dominante delle relazioni internazionali ma continuava ad essere la
potenza pi= forte e dinamica d.uropa. 4anifestazioni della sua forza si
evidenziavano con limpegno coloniale c#e la port9 ad occupare 1amibia ('frica
sud-occidentale) e &anzania ('frica orientale), l'rcipelago delle "aroline e delle
4arianne (nel 7acifico), divenendo anc#e un elemento dominante nel 4edio 0riente,
con lintervento della Beutsc#e BanH per la ferrovia Berlino-Bagdad, e con lavvento
al potere dei Giovani &urc#i ad Istanbul, c#e favorirono la penetrazione tedesca in
&urc#ia, investirono in unarea strategica per gli inglesi. 5i manifest9 ancora con la
preparazione di una grande flotta militare guidata dallammiraglio Kon &irpitz.
La corsa al riarmo navale portava per9 la Germania a contrapporsi diplomaticamente
alla Gran Bretagna. Gli inglesi compresero ben presto c#e la Germania Guglielmina
costituiva una minaccia per l.uropa. "os!, nel )*2*, il ministro per le "olonie
britannico, "#amberlain, propose la stipulazione di unalleanza alla Germania.
7roposta c#e per9 venne accolta a Berlino con molta diffidenza. (neventuale
alleanza anglo-tedesca, infatti, avrebbe approfondito il solco c#e gi8 divideva %ussia
e Germania, in un momento in cui tra Gran Bretagna e %ussia esistevano pessime
relazioni politico-diplomatic#e. 'nc#e se lalleanza con l'ustria e lItalia (appena
uscita dalla sconfitta di 'dua) non era sufficiente per lavvenire della politica estera
tedesca, il ministro degli esteri tedesco Kon Bullo; lasci9 cadere la proposta inglese
poic#6 uell alleanza avrebbe solo peggiorato i rapporti con la %ussia senza
assicurare in cambio un appoggio militare, poic#6 la Gran Bretagna non aveva la
circoscrizione obbligatoria. 'nzi Bullo; ritenne pi= importante stringere alleanza
con i russi, pensando erroneamente c#e le differenze tra %ussia e $rancia avrebbero
ben presto portato alla rottura dellalleanza. Bopo uesta proposta e dopo lazione
congiuntamente svolta in "ina per reprimere la rivolta dei boxers, "#amberlain
ripropose una nuova alleanza. Linsistenza inglese venne considerata un segno di
debolezza e Bullo; replic9 proponendo a sua volta un altro accordo per far entrare la
Gran Bretagna nella &riplice 'lleanza, ma uesta rifiut9. 1el )2,A $rancia e Gran
Bretagna raggiunsero una completa intesa su tutte le controversie coloniali e strinsero
il segreto impegno di favorire lazione francese in 4arocco anc#e contro terze
potenze.
Bullo;, per9, ritenne di poter dimostrare alla $rancia c#e la sua alleanza altro non era
c#e una -tigre di carta/. "i9 avvenne in modo teatrale durante un viaggio di
Guglielmo II a &angeri durante il uale disse al sultano c#e avrebbe difeso gli
interessi tedesc#i in 4arocco. &utto ci9 proprio uando la $rancia aveva intrapreso
senza consultare Berlino unazione diplomatica volta a porre il 4arocco sotto il suo
protettorato. La $rancia dovette accettare c#e la uestione marocc#ina fosse discussa
in una conferenza internazionale durante la uale ebbe lappoggio inglese, russo ed
italiano. "i9 era segno di un pericoloso isolamento tedesco c#e continu9 ad
accentuarsi uando nel )2,+ la Gran Bretagna si avvi9 verso lintesa con la %ussia,
raggiungendo un accordo circa l'sia, la 7ersia, l'fg#anistan e il &ibet, portando
cos! ala nascita della Triplice Intesa. Intanto la Triplice Alleanza continuava a
sgretolarsi, infatti nel )2,* anc#e lItalia, dopo c#e l'ustria-(ng#eria aveva annesso
A
la Bosnia, si accord9 segretamente con la %ussia per il mantenimento dello status uo
nei Balcani.
2.1 La formazione delle alleanze contrapposte in Europa
I nuovi sc#ieramenti furono messi alla prova nel )2,* con la crisi balcanica, ovvero
uando l'ustria-(ng#eria decise di trasformare lamministrazione della Bosnia
.rzegovina (dopo la fine della guerra russo-turca) in annessione. "i9 rese evidente
lidea c#e la situazione dei Balcani potesse essere modificata unilateralmente,
violando alcune stipulazioni c#e vincolavano l'ustria con la %ussia e lItalia a non
modificare senza preavviso lassetto balcanico. &uttavia nellestate del )2,< un colpo
di stato in 5erbia aveva destituito la vecc#ia dinastia degli 0brenovic e aveva posto al
trono uella rivale dei Jaragoevic, c#e aveva intrapreso una politica nazionalistica e
filorussa. Gli anni successivi furono caratterizzati dallacuirsi delle rivalit8 tra %ussia
e 'ustria circa la uestione dellindipendenza della Bulgaria (sostenuta dagli
austriaci) e lipotesi di una completa annessione della Bosnia in cambio
dellappoggio del governo di Kienna alle ric#ieste russe di revisione del regime di
navigazione degli 5tretti. Burante un incontro tra il ministro degli esteri russo e
uello austriaco un compromesso parve possibile ma, allannuncio dellannessione, il
ministro russo si sent! giocato e consider9 violati gli accordi del )2,<, vi fu
lappoggio tedesco e inglese, ma i serbi protestarono con tre giorni di violenza. Gli
italiani, invece, considerarono violata la &riplice 'lleanza secondo la uale non si
dovevano attuare mutamenti nei Balcani senza preventivo accordo. %ivalit8,
nazionalismo, spinta militaristica e colonialismo rendevano esplosive aree come
lImpero 0ttomano (ci9 c#e rimaneva di esso in .uropa) e la 7enisola Balcanica. 4a
lacuirsi della crisi ebbe luogo in 4arocco uando i tedesc#i inviarono nelle acue
del porto marocc#ino una cannoniera per tutelare i loro commerci nellarea. La
reazione francese fu risoluta, infatti, dopo settimane di negoziato, i tedesc#i dovettero
riconoscere la preminenza degli interessi francesi in 4arocco, c#e uesto diventasse
un protettorato francese salvo la citt8 libera di &angeri, unarea c#e restava sotto il
controllo spagnolo, mentre la Germania ottenne concessioni coloniali nel "amerun e
nel "ongo francese. Il compromesso, per9, lasciava sospetti e rivalit8. 7rimo tra tutti
uello italiano. Bal )**+ gli italiani si preparavano allestensione dei loro domini
coloniali in "irenaica e &ripolitania. 'llinizio del secolo, anc#e la $rancia aveva
accettato i progetti di %oma, come moneta di scambio per lappoggio italiano alla
uestione marocc#ina. "onclusasi uestultima, lItalia avvertiva lurgenza di dare
concretezza alle sue ambizioni. "os!, il E2 ottobre )2)) ebbe luogo lazione militare
italiana in &ripolitania e "irenaica, sancita da una guerra tra Italia e Impero
0ttomano. LItalia poteva fare ci9 poic#6 le altre potenze avevano riconosciuto le sue
aspirazioni. 4a lesercito italiano ebbe facile solo sulle coste, poi attacc9 %odi e il
Bodecaneso. Il governo ottomano accett9 la resa e cedette la Libia con il &rattato di
Losanna ()2)E) e agli italiani rimase anc#e il Bodecaneso. La sconfitta acceler9 la
disintegrazione dellImpero e avvicin9 sempre pi= la guerra generale poic#6 mise alla
prova i contrasti tra i nazionalismi della penisola. Grecia, Bulgaria, 5erbia,
3
4ontenegro e i nazionalismi albanesi erano pronti a combattere contro limpero
ottomano e a dividersi le sue spoglie. 1el marzo )2)E 5erbia e Bulgaria si
accordarono segretamente per dividersi la 4acedonia, appoggiati dalla %ussia? in
maggio si unirono al loro i Greci. La prima guerra balcanica inizi9 cos! in ottobre e si
concluse nel maggio del )2)< uando i turc#i furono costretti a rinunciare a tutti i
territori europei, tranne una striscia a ridosso degli 5tretti. .rano le spoglie macedoni,
per9, ad accendere le tensioni@ i bulgari si allearono a "ostantinopoli, poic#6
ritenevano di aver dispiegato il maggior impegno militare senza grandi risultati,
dando cos! vita alla seconda guerra, in cui intervennero anc#e greci e rumeni (senza
successo) e la Bulgaria venne ridimensionata a vantaggio dei vicini e anc#e degli
ottomani. L'lbania venne trasformata in un principato autonomo mentre 5erbia e
%omania uscirono rafforzate. Le due guerre ebbero numerose conseguenze@ la 5erbia,
insoddisfatta per non aver avuto lo sbocco al mare, stipul9 un patto con la %ussia?
lImpero 0ttomano ottenne una solida intesa con gli Imperi "entrali? i nazionalisti
serbi per combattere l'ustria patrocinarono la causa della nazionalit8 tra gli slavi del
5ud.
2.2La penisola balcanica e limpero ottomano! palcoscenico della "prova
generale#.
4otivo scatenante della prima guerra mondiale fu lassassinio dell'rciduca
ereditario austro-ungarico $rancesco $erdinando, per mano dellestremista
nazionalista serbo Gavrilo 7rincip. L'rciduca, fautore della creazione di unentit8
nazionale trovata nellImpero 'sburgico, mirava a contenere il nazionalismo serbo
presente nellImpero. -7rimo motore/ ben identificato della guerra fu la reazione
austro-ungarica al nazionalismo serbo, ma si estese per ragioni molto pi=
profondamente radicate nella storia dei decenni precedenti (cos! da rendere molto
difficile una c#iara indicazione di responsabilit8). Infatti, nei )A 7unti non venne
esplicitata una dic#iarazione di colpevolezza tedesca e dellImpero 'sburgico,
mentre tale colpevolezza venne sancita nel trattato di pace di Kersailles ()2)2), con
lart. E<) in cui la Germania ed i suoi alleati furono costretti a pagarne i costi.
Gli austriaci non decisero subito di attaccare la 5erbia aspettando lemergere reale
delle responsabilit8 del governo di Belgrado nellattentato. Kienna c#iese solidariet8
a Berlino e uesta rispose positivamente nel caso in cui la %ussia avesse appoggiato
la 5erbia.
Kienna, senza consultare lItalia, lanci9 un ultimatum c#iedendo entro EA ore una
dic#iarazione di condanna allattentato e un impegno di procedere con rigore verso i
responsabili della campagna anti-asburgica. Inoltre lultimatum conteneva ric#ieste
cos! perentorie tali da provocare una risposta negativa. Belgrado accett9 tutto tranne
il fatto c#e i rappresentanti austriaci partecipassero alle inc#ieste serbe in atto. 'llo
scadere dellultimatum, il E* luglio )2)A, Kienna dic#iar9 guerra alla 5erbia. Bue
giorni dopo la %ussia decret9 la mobilitazione generale allo scopo di fermare
austriaci e tedesc#i. I tedesc#i, pensando alle difficolt8 di reagire sul fronte franco e
L
russo, decisero di liuidare i francesi prima c#e la mobilitazione russa fosse
compiuta. 5econdo il piano 5c#lieffen la guerra alla $rancia doveva essere -lampo/ e
doveva prevedere lattacco del Belgio e sul fronte occidentale. Il <) luglio il governo
tedesco intim9 a uello russo di sospendere la mobilitazione entro )E ore. Il rifiuto
russo ebbe come conseguenza la dic#iarazione di guerra della Germania@ i tedesc#i
attraversarono il Belgio e subito dopo la Germania dic#iar9 guerra alla $rancia. "os!
facendo immediata fu la risposta inglese con la dic#iarazione di guerra ai tedesc#i.
Intanto lItalia dic#iar9 la sua neutralit8 scatenando polemic#e tra i partiti. 1el )2)3
con il segreto 7atto di Londra, lItalia si affiancava allIntesa. "os! sempre nel )3
dic#iar9 guerra all'ustria e nel )L alla Germania. I bulgari nel settembre
affiancarono gli Imperi "entrali e insieme alle forze austriac#e sconfissero i serbi c#e
si rifugiarono a "orf=, dove erano di stanza truppe italiane. "ostantinopoli si alle9
alla Germania e poco dopo entr9 in guerra. Infatti in 4edio 0riente il 5ultano diede
inizio alla Guerra 5anta contro gli 'nglo-$rancesi, ma uesti gli aizzarono contro i
nazionalisti arabi e favorirono linsediamento degli ebrei in 7alestina. Il Giappone si
alle9 con lIntesa. "irca la guerra, loffensiva tedesca in $rancia fall! e le truppe si
fermarono lungo il 4arna. Inizi9 per i tedesc#i una guerra di logoramento resa pi=
difficoltosa dal blocco commerciale attuato dalla flotta inglese. In oriente loffensiva
russa venne fermata dalla vittoria tedesca in 7olonia (battaglia dei Lag#i 4asuri)
mentre i russi bloccavano loffensiva austriaca in Galizia, occupandola. "on lentrata
in guerra dellImpero 0ttomano si aprirono altri due fronti@ &urco-%usso in 'rmenia
e 'nglo-&urco in .gitto. 1el 4edio 0riente, gli 0ttomani prevalsero sugli
occidentali senza riuscire a raggiungere 5uez. Intanto gli inglesi stipulavano alleanze
con i ribelli arabi, promettendogli di dar vita ad un grande stato arabo indipendente.
"on lingresso degli 5tati (niti in guerra, causato dalla ripresa della guerra
sottomarina tedesca, intervennero anc#e alcuni paesi latino americani. Grecia e "ina
si affiancarono allIntesa. La rivoluzione russa provoc9 la morte dellesercito e la
frantumazione dellimpero. La dissoluzione dellesercito infatti port9 la %ussia ad
accettare il trattato di Brest-LitovsH (il governo rivoluzionario perdeva gli stati
baltici, la $inlandia, la 7olonia e l(craina). Intanto per9 si estendevano le speranze
rivoluzionarie. 4a le offerte di una pace di compromesso si contrapposero alle spinte
bellic#e. Gi8 nel )+ il 7apa Benedetto XK propose di mediare contro l-inutile
strage/ ma ci9 non valse a modificare il clima poic#6, frattanto, gli aiuti americani
giungevano copiosi e lazione politico-diplomatica di >ilson prevedeva una pace
c#e, sconfitta la Germania, non ne umiliasse il prestigio. "on la fine della guerra
lImpero 0ttomano sopravisse mentre l'ustria si dissolveva ed i movimenti
nazionali tendevano a proclamare lindipendenza dei loro paesi. In Germania
limperatore abdic9 e venne proclamata la repubblica governata dal partito social-
democratico guidato da .bert e appoggiato da militari. I vincitori si accingevano a
stipulare la pace con soggetti diversi da uelli contro i uali avevano combattuto.
2.$ La prima guerra mondiale% gli sviluppi militari e &uelli politico'diplomatici.
+
7er far s! c#e la 7rima Guerra 4ondiale non diventasse tale era sufficiente c#e i
tedesc#i avessero interpretato in senso stretto lalleanza con l'ustria-(ng#eria,
poic#6 essa attacc9 la 5erbia in seguito ad una provocazione ed in tal caso lart. E
dellalleanza del +2 prevedeva una -benevola neutralit8/ dellimpero tedesco. La
guerra fu il frutto di sospetti e di errate percezioni, di calcoli sbagliati sulla capacit8
delle proprie forze di raggiungere determinai obiettivi. 1on vi fu mai, per9, tra tali
obiettivi uello di provocare una sovversione dellordine europeo. I soli stati, in
realt8, c#e correvano risc#i erano limpero ottomano e lItalia, c#e con lemergere del
7artito 5ocialista e di alcuni settori del mondo cattolico nella vita politica non godeva
di una solidit8 istituzionale. Gli accordi tra Imperi "entrali, Impero 0ttomano e
Bulgaria riguardavano soprattutto il contenimento della 5erbia ed il potenziamento
delle forze militari turc#e. Dueste potenze, ad eccezione della Germania c#e aveva
mire espansionistic#e in 4edio 0riente, non avevano obiettivi esterni all.uropa. Il 3
settembre )A essi sottoscrissero il comune impegno a non cercare una pace separata.
4entre, per uanto concerne le potenze dellIntesa, nel marzo del )3 fu raggiunto un
accordo nel uale i britannici accettavano c#e la %ussia conuistasse "ostantinopoli e
gli 5tretti, mentre uesta riconosceva lannessione della -zona neutrale/ dellIran alla
zona di influenza britannica anc#e in .gitto. I francesi intanto si assicurarono c#e i
progetti anglo-francesi in 4edio 0riente fossero riconosciuti da 4osca. 5i trattava di
una concessione sbilanciata per mantenere alto il morale russo. Britannici e francesi
c#iarirono uali fossero le loro ambizioni nel medio 0riente con gli accordi 5MHes-
7icot ()2)L) c#e prevedevano la suddivisione della -mezzaluna fertile/, assegnavano
alla $rancia 5iria ed il Libano e alla Gran Bretagna Ira e 7alestina. Gli accordi
presupponevano poi la fine dellImpero ottomano e la nascita di un territorio arabo
indipendente. 'nc#e le aspirazioni italiane venivano soddisfatte con il 7atto di
Londra con il uale le vennero promesse &rentino 'lto 'dige, Kenezia Giulia fino a
$iume, il protettorato sull'lbania e sul Bodecaneso (il -sogno veneziano/).
Invece il trattato di 5an Giovanni di 4ariana, con il uale lItalia accettava gli
accordi di 5MHes-7icot ricevendo in cambio il controllo di 5mirne e un ampliamento
della sua influenza in &urc#ia, non entr9 mai in vigore poic#6, con la rivoluzione i
russi fecero mancare la loro adesione. 1el )+ il ministro degli esteri britannico
assunse limpegno con un esponente sionista per la costruzione di una -national
#ome/ in 7alestina. &utta uesta costruzione diplomatica si scontr9, a partire dal )*,
con i progetti ;ilsoniani. 7er un paio danni, dopo la firma della pace di Kersailles, il
conflitto tra le affermazioni pubblic#e di >ilson e gli accordi segreti divenne palese.
Il sistema della -nuova diplomazia/ ;ilsoniana si impose costringendo il governo
britannico a svincolarsi dai trattati segreti stipulati durante la guerra, anc#e verso il
7atto di Londra, scontrandosi con Kittorio .manuele 0rlando, frustrando i progetti
francesi e sovrapponendo loro lidea della 5ociet8 delle 1azioni.
2.( I trattati di pace e la )ociet* delle +azioni.
'lla conferenza di pace iniziata a 7arigi nel gennaio )2 erano presenti i delegati di
<E nazioni o di gruppi nazionali. >ilson impose ai capi europei "lemenceau, LloMd
*
Gorge e 0rlando la propria presenza. Il primo punto c#e >ilson volle discutere
riguardava il Covenant, cioN il patto istitutivo della 5ociet8 delle 1azioni. Duesto
prevedeva (art. EL) la risoluzione dei conflitti pi= semplici e nel caso in cui ci9 non
fosse verificato sarebbe entrato in funzione un sistema di sanzioni economic#e. Il
tutto era affidato a tre organi@ 5egretariato, 'ssemblea e "onsiglio, i uali avrebbero
deliberato allunanimit8. La prassi seguita dalle parti contraenti, per9, mostr9 i limiti
del ;ilsonismo. In primo luogo, inglesi e statunitensi si accordarono prima della
conferenza affinc#6 la flotta tedesca fosse ancorata in una baia britannica e
controllata solo da Londra ed inoltre c#e nello 5tatuto della 5ociet8 delle 1azioni
fosse ideata la formula del -mandato/, amministrazione di eC colonie tedesc#e o di
parti turc#e affidata a potenze coloniali per conto della 5ociet8 delle nazioni,
giustificando cos! i progetti coloniali britannici. Il consiglio dei Duattro ebbe ad
occuparsi in prevalenza della uestione tedesca, dei confini orientali dellItalia e dei
problemi relativi all'ustria e allImpero 0ttomano. I tedesc#i speravano nella
formula ;ilsoniana di una pace senza -n6 vinti n6 vincitori/ ma non avevano fatto i
conti con le intenzioni francesi e polacc#e. La $rancia ottenne una garanzia anglo-
statunitense contro le minacce alla sua sicurezza per la restituzione di 'lsazia e
Lorena, per il distacco della 5aar, posta sotto il controllo internazionale (francese) ma
con la concessione della propriet8 delle miniere di carbone come riparazione, nonc#6
la smilitarizzazione della %enania e la sua occupazione, labolizione della
circoscrizione e riduzione delle forze armate. 7er uel c#e concerne il confine
orientale, la 5lesia settentrionale fu affidata alla 7olonia, per uella meridionale,
invece, si stabil! c#e un plebiscito ne avrebbe definito la linea di demarcazione. 7er
far si c#e la 7olonia avesse uno sbocco al mare venne creato un corridoio posto sotto
al sovranit8 polacca c#e spezzava la continuit8 territoriale fra 7omerania e 7russica,
facendo di Banzica, etnicamente tedesca, una citt8 libera, porto della 7olonia. I
tedesc#i, costretti a pagare le riparazioni, si piegarono al diHtat e ci9 rafforz9 le
nascenti spinte revisionistic#e. La pace con l'ustria, invece, venne firmata a 5aint
Germain nel )2. L'ustria rimase circoscritta al suo territorio, abitato da
popolazione tedesca. Lart. *, del trattato di Kersailles affermava linalienabilit8
dellindipendenza austriaca. Il trattato di pace con la Bulg#eria indipendente venne
firmato nel novembre del )2. 1el )2E, vennero poi stipulati gli accordi con
l(ng#eria indipendente, c#e divenne uno degli stati etnicamente pi= compatti della
regione, ma anc#e uno dei paesi pi= animati da spinte revisioniste.
1ellagosto del )2E, venne firmata, a 5evres, la pace con limpero ottomano, il uale
doveva rinunciare a tutti i territori esterni all'natolia, alla &racia, alle Isole .gee e a
5mirne (assegnate alla Grecia). Le finanze imperiali furono poste sotto il controllo di
$rancia, Gran Bretagna e Italia. Gli 5tretti, invece, restarono sotto lautorit8 del
sultano. Il &rattato di 5evres, per9, sub! una forte revisione, poic#6 i militari turc#i
non accettarono una sconfitta c#e non avevano subito. 7rima c#e uesto fosse firmato
essi si contrapposero al sultano e combatterono una duplice guerra, luna contro
lautorit8 imperiale, laltra contro le potenze occidentali. Il loro progetto era uello di
creare una repubblica laica? 4ustaf8 Jemal detto 'taturH (padre dei turc#i), capo
armato delle forze rivoluzionarie, condusse con impeto una forte controffensiva, cos!
2
americani, francesi ed italiani si ritirarono. Intanto una grande assemblea ad 'nHara
port9 alla nascita di una repubblica turca, contrapposta al sultano benc#6 non ancora
riconosciuta dalle potenze occidentali. $rattanto Jemal era riuscito a rompere
lisolamento diplomatico stringendo un trattato anticoloniale con la %ussia
rivoluzionaria (l'rmenia venne divisa tra &urc#ia ed (%55). Il regime di Jemal
venne riconosciuto a Losanna nel E<, dove venne completamente sovvertito uanto
affermato a 5evres.
$. Una guerra "rivoluzionaria#,
La 7rima Guerra 4ondiale non fu rivoluzionaria solo perc#6 contribu! a creare le
premesse affinc#N scoppiasse la %ivoluzione %ussa, ma anc#e perc#6 venne condotta
in maniera del tutto innovativa. 7rovoc9 cambiamenti economico-sociali non
temporanei? fu rivoluzionario limpegno militari? fu una guerra di massa? per sei anni
una generazione di giovani si consum9 in una -inutile strage/? lirruzione delle masse
nella vita sociale fu traumatica poic#6 milioni di uomini erano costretti ad esporsi al
risc#io divenne necessario caricare ideologicamente la guerra di motivazioni e con
valori nazionali. La guerra di massa, per9, signific9 anc#e movimenti e produzioni di
massa@ il taMlorismo comport9 lapprofondirsi del senso di proletarizzazione dei
lavoratori. La guerra divent9, uindi, tanto il socialismo rivoluzionario
(rinnovamento sociale) uanto lestremismo nazionalista (mito dellavanzamento
nazionale). Il conflitto accentu9 limportanza del controllo delle materie prime (5lesia
e 4edio 0riente). Il conflitto, inoltre, ebbe un carattere rivoluzionario per ci9 c#e
riguardava il futuro dell.uropa, dinanzi allascesa di un soggetto esterno, gli 5tati
(niti, e interno, l(%55.
Bietro alla special relations-ip tra GB e (5' (rapporto di apparente collaborazione)
si celava lonere degli inglesi di una scelta c#e si sarebbe proposta nel XX sec. &ra
lappartenere allorbita americana e il recupero di un ruolo europeo. 'ppoggiando la
coalizione pi= debole, gli (sa permisero la formazione di un assetto internazionale
maggiormente esposto ai condizionamenti esterni.
Capitolo II - IL FALLIMENTO DELLA POLITICA DI SICUREZZA
1. Una proposta di lettura.
"on la guerra gli imperi antic#i cessavano di esistere. 'l confine russo erano sorti
nuovi soggetti@ 7olonia, "ecoslovacc#ia, %omania, $inlandia e stati Baltici? uesti,
senza lImpero austro-ungarico, dovevano affrontare dure prove di sopravvivenza.
La %epubblica austriaca, nata dalle ceneri del grande impero, era minata dalle
aspirazioni tedesc#e di annetterla fra i propri territori.
L(ng#eria, invece, restava unisola etnicamente omogenea allinterno del mondo
slavo.
),
Kincitori erano coloro c#e avevano contribuito a tali trasformazioni e ne avevano
raccolto i frutti. Gli stati ad ovest della %ussia ($inlandia, "ecoslovacc#ia, 7olonia,
%omania e 5tati Baltici) dovevano la loro indipendenza alla volont8 di creare un
-cordone sanitario/. 'nc#e la 5erbia (vincitrice) restava unincognita, legata al fatto
se si fosse costituita o meno una grande formazione plurinazionale degli 5tati del
5ud. La Grecia di "ostantino I (vincitrice) recuper9 la costa settentrionale dell.geo,
il nemico di sempre, lImpero 0ttomano, era stato neutralizzato, ma doveva far fronte
allostilit8 di Bulgaria ed 'lbania, e ancor pi= era messa in pericolo dai &urc#i
rivoluzionari dopo la vittoria di Jemal. L.uropa centro-orientale era, uindi, ricca di
occasioni di conflitto e di crisi e si apprestava ad entrare in una lunga fase di
turbolenze nazionalistic#e. LItalia aveva cercato di conuistare il primato
mediterraneo e balcanico? lannessione dell'lto 'dige si dimostr9 un successo pieno
di incognite ma fu la controversia sul confine orientale a dimostrare contro uali
forze essa doveva scontrarsi. 1el )2 B'nnunzio occup9 $iume (citt8
prevalentemente di lingua italiana c#e secondo il 7atto di Londra doveva restare
allImpero 'ustro-(ngarico) dic#iarandone lannessione. 1el )2E, venne posta fine
a tale uestione con il &rattato di %apallo secondo cui lItalia annetteva Gorizia e la
Fugoslavi lIstria, mentre $iume veniva dic#iarata citt8 libera per poi divenire nel EA
italiana. LItalia inoltre acuistava posizione nel Bodecaneso, ma combatteva per
recuperare il controllo della Libia, in un contesto nel uale $rancia e Gran Bretagna
non lasciavano spazio alle ambizioni nazionaliste italiane nel 4editerraneo, ma
soltanto in unarea limitata dell'driatico.
La $rancia ottenne dalla guerra risultati clamorosi@ era riuscita a dettare la pace alla
Germania, riotteneva 'lsazia e Lorena e deteneva il mandato su 5iria e Libano.
.ppure proprio lei avvertiva pi= delle altre il problema della -sicurezza/ contro la
rinascita del pericolo tedesco dovuto alla mancata separazione della %enania e alla
decadenza del trattato di Garanzia anglo-americano.
La Germania, sconfitta militarmente, non lo fu politicamente ed economicamente,
infatti, seppur in preda a convulsioni politico-sociali, sembrava non aver perso la
-dinamo/ c#e le permetteva di rinascere dalle ceneri e di ergersi a paladina
dell.uropa. Basti pensare c#e la ricostruzione militare tedesca fu favorita dagli
accordi segreti tra lo stato maggiore tedesco e uello sovietico, mentre la
ricostruzione economica ci fu grazie al piano Ba;es. ' uesto punto, lelenco dei
vincitori -veri/ si restringe a (sa, GB e Giappone.
Gli (sa non vollero approfittare immediatamente delle conseguenze politic#e della
vittoria. La Gran Bretagna nel )2-E, raggiunse la sua massima estensione. 'i
territori gi8 controllati si aggiunsero 7alestina ed Ira, amministrati per conto della
5ociet8 delle 1azioni, e sempre nel 4edio 0riente si consolidarono le relazioni con
le dinastie c#e avrebbero dominato la penisola arabica. Laltro vero vincitore era il
Giappone. Gli anni della guerra coincisero con una imponente crescita economica e
con una pi= intensa presenza in "ina (in preda alla guerra civile), dominava la "orea
ed aveva mandati su isole del 7acifico@ 4arianne, 4ars#all e le "aroline. La
conferenza di >as#ington sul disarmo navale conferm9 la crescita del ruolo del 5ol
))
Levante, mentre GB e (5' si riconoscevano il diritto ad armamenti navali di eguali
dimensioni e per il Giappone uello di detenere una flotta superiore a uella italiana.
Intanto le finanze europee erano in piena crisi. Gli (sa divennero i maggiori creditori
europei e $rancia, Gran Bretagna e Italia i maggiori debitori. "i9 si ricollegava alla
uestione delle riparazioni, poic#6 gli 5tati europei per pagare i propri debiti agli (sa
dovevano ricevere le riparazioni dalla Germania. .ra una situazione di marasma alla
uale si tent9 di dare soluzione con la "onferenza di Genova (aprile EE) senza alcun
risultato poic#6 non si riusc! a pervenire ad un punto dincontro tra la tesi di LloMd
George, favorevole ad una ridiscussione dei problemi europei e uella francese di
7ointcarN, intesa a costringere i tedesc#i a mantenere i loro impegni. Intanto, i
tedesc#i e i russi stipularono a %apallo un trattato c#e normalizzava le loro relazioni
finanziarie e gettava le basi per una collaborazione militare. La situazione divenne
grave uando, nel E<, le truppe belg#e occuparono il bacino carbonifero della %u#r e
ne iniziarono lo sfruttamento per sopperire delle mancate riparazioni. La -resistenza
passiva/ e la crisi finanziaria tedesca costrinsero le parti a cambiare strategia,
coinvolgendo gli (sa i uali elaborarono un programma di cinue anni (piano
Ba;es) c#e prevedeva due pilastri@ la ripresa dei pagamenti tedesc#i secondo rate
crescenti, la riorganizzazione della banca 1azionale tedesca e il cambio della moneta
(il rentermarH)? il secondo pilastro prevedeva lemissione di un prestito. Il piano port9
la Germania ad una fase di ripresa economica e le preoccupazioni scemarono.
Bal piano, per9, fu tutto loccidente europeo a trarne benefici. Il piano scadde nel E2
e lanno dopo fu adottato il piano Ooung proprio nel periodo in cui la crisi
finanziaria, c#e aveva gi8 investito gli (5', faceva il suo ingresso in .uropa. La crisi
colp! prima l'ustria e la Germania e poi tutto il continente europeo. Gli (sa decisero
di sospendere il pagamento dei debiti e delle riparazioni.
"ome conseguenza di ci9 i paesi tentarono di rimediare ai loro problemi economici
attraverso il protezionismo (in (sa@ 5moot-:o;leM Tariff Act).
La crisi offr! in Germania terreno fertile ad :itler.
2. Il problema della sicurezza europea.
La 5ociet8 delle 1azioni, la cui sede era stata posta a Ginevra, nasceva con numerose
limitazioni congenite tali da comportare una non piena efficacia. La mancata
partecipazione degli (sa e degli stati sconfitti, faceva si c#e essa fosse sotto il
dominio di $rancia e Gran Bretagna, con lo scarso contributo di Italia e Giappone.
%iguardo la uestione della sicurezza francese, il governo di 7arigi poteva contare su
un sistema di alleanze con "ecoslovacc#ia, Fugoslavia, %omania e 7olonia. 7aesi,
uesti, c#e facevano da contrappeso naturale alla Germania, anc#e se essi stesi
avevano bisogno di protezione da minacce sia estere c#e interne. "on lavvento in
$rancia della destra nazionalistica di 7oincarN si pass9 alla politica della forza. .gli
fece occupare la %u#r, nel gennaio E<, con la solidariet8 di 4ussolini. "i9 provoc9,
invece, la reazione britannica, considerando loccupazione un errore c#e avrebbe
)E
provocato forti lacerazioni. . cos! fu@ il governo di Berlino ordin9 la -resistenza
passiva/. I francesi furono cos! costretti a cambiare strategia. La prima via da loro
intrapresa fu uella di rafforzare la 5ociet8 delle 1azioni, dotandola di strumenti
giuridici capaci di affrontare ogni risc#io. Il presidente del consiglio francese,
:erriot, dintesa con il premier britannico 4ac Bonald, firm9 il -7rotocollo di
Ginevra/, c#e sembrava essere lunico mezzo per ingabbiare in apparato giuridico
ogni possibile conflitto (politica di disarmo, arbitrato obbligatorio in caso di
controversie, etc.). 4a con le dimissioni di 4ac Bonald e lavvento al potere del
conservatore "#amberlain il protocollo venne riposto tra le cose del passato. 7i=
efficace fu la seconda via@ uello del compromesso con la Gran Bretagna. 1ellagosto
del E< 5tresemann divenne cancelliere con lintento di riconuistare la fiducia delle
altre potenze, mostrando il volto pacifico della Germania. "os!, a settembre, egli
ordin9 la fine della -resistenza passiva/ e lanci9 la proposta c#e avrebbe portato alla
firma dei trattati di Locarno (ottobre E3). "on uesti la Germania si impegnava a
riconoscere il confine renano, a restituire l'lsazia-Lorena ai francesi, con limpegno
a non modificare con la forza gli assetti pattuiti. 4a il tema della sicurezza non
doveva riguardare solo larea renana, ma tutta l.uropa? i trattati di Locarno
lasciavano scoperta la frontiera orientale della Germania (7olonia e "ecoslovacc#ia
dovettero accontentarsi di un trattato di alleanza e di mutua assistenza con la
$rancia).
LItalia, al contrario della $rancia, non aveva problemi di sicurezza. Bopo lautunno
del EA 4ussolini si avvicin9 alla pi= tradizionale alleanza con la Gran Bretagna e
persegu! una politica di collaborazione con il governo di Londra. 'lleata agli inglesi,
lItalia non aveva nemici visibili nel mediterraneo, perc#6 sia i turc#i c#e i greci non
potevano essere considerati tali. 0stili allItalia potevano essere considerati alcuni
stati nati dai trattati di 7arigi@ la Fugoslavia, per la uestione di $iume e dell'lbania
(ma $iume fu annessa nel EA allItalia mentre l'lbania fu allinizio un suo satellite
poi suo esclusivo campo dazione). "i9 spinse la Fugoslavia preoccupata ad allearsi
con la $rancia. (n problema per lItalia era, invece, rappresentato dallinstabilit8
dell'ustria (la uale presentava un centro filosocialista e una campagna
conservatrice) e dallipotesi dell'nsc#luss. "os!, la responsabilit8 di difendere
lindipendenza austriaca fu lasciata cadere sulle spalle di %oma. "irca la %ussia,
lattesa c#e la rivoluzione si estendesse nel resto d.uropa venne delusa. In Gran
Bretagna e in $rancia i comunisti ebbero poco seguito e in Germania le sollevazioni
vennero represse. 5olo in (ng#eria (la pi= arretrata socialmente), sebbene per un
breve lasso di tempo, i comunisti riuscirono a mantenere il potere con Bela Jun. 5e
inesistente era il problema rivoluzionario, rilevante era uello del confine occidentale
dell(%55 e dei rapporti con "ina e Giappone. 'ttraverso la 1.7 era evidente c#e i
sovietici volessero costruire un nuovo regime ed un uovo sistema economico. "ol
trattato tedesco-sovietico di %apallo ()2EE) la %ussia intendeva uscire
dallisolamento e le potenze occidentali fecero a gara per riconoscere l(%55. Lo
fece prima la Gran Bretagna nel EA, poi lItalia e, nel <<, fu la volta degli (sa.
$ra i problemi collegati al tema della sicurezza, il pi= complesso era uello della
7olonia. La sua indipendenza aveva un grande valore geopolitico, poic#6 la divisione
)<
della 7olonia era il punto di incontro della necessaria solidariet8 fra gli imperi
conservatori e poic#6 la rinascita di una 7olonia indipendente era il simbolo della
nascita di un nuovo ordine internazionale europeo.
Belicatissima era la uestione dellesatta definizione dei confini polacc#i, dalla uale
discendeva il futuro delle relazioni tra Germania e (%55, rispetto alle uali la
7olonia poteva essere uno spartiacue solidamente capace di dividere i due vicini o la
preda da conuistare non appena si presentasse loccasione per farlo.
Il maresciallo polacco 7ilsdusHi aveva raggiunto un accordo con l(craina stabilendo
una linea di confine definitiva basata sul presupposto c#e uesta mantenesse
lindipendenza. "i9, per9, espose i polacc#i al risc#io di un attacco sovietico. 1el E)
l'rmata %ossa si spinse fino a Karsavia ma fu fermata grazie allintervento francese.
' %iga (E)) fu sancita una pace dalla uale la 7olonia usciva sovradimensionata
rispetto all(%55 (ci9 costitu! unincognita per la sicurezza europea).
I veri problemi europei erano uindi lo status dell'ustria rispetto allItalia e della
7olonia rispetto a Germania e (%55. Linsicurezza nasceva dallassenza di un
garante esterno c#e potesse intervenire e risolvere le controversie politic#e. La Gran
Bretagna non era pi= in grado di esercitare il ruolo c#e le fu proprio fino al )2)A.
Lassenza politica degli (sa venne compensata dalla sua presenza finanziaria e
commerciale in .uropa.
$. Il fallimento delle conferenze sul disarmo.
Lart. * della "arta della 5ociet8 delle 1azioni affermava c#e tutte le nazioni
avrebbero dovuto ridurre i loro armamenti al livello pi= basso, compatibilmente con
la sicurezza nazionale. La uestione venne divisa in due aspetti@ disarmo navale e
disarmo generale. Duello navale, gi8 discusso nel EE alla "onferenza di >as#ington,
fu ridiscusso nel E+ ad opera del presidente statunitense "oolidge per affrontare il
problema della riduzione del naviglio militare di stazza intermedia. 4a i dissidi tra
$rancia e Italia fecero slittare lappuntamento a Londra nel <,. Il clima della
conferenza era molto teso poic#6 inglesi e francesi, in precedenza, avevano assunto
una posizione comune riguardo il disarmo terrestre ed anc#e perc#6 4ussolini
avrebbe limitato gli armamenti ai livelli pi= bassi solo se non fosse superato da altre
potenze. Lo scontro fu inevitabile, ma inglesi, americani e giapponesi raggiunsero un
accordo c#e confermava la uota anglo-americana ed accresceva uella giapponese.
Il dissenso italo-francese, invece, rimase irrisolto. 1el <), per9 fu raggiunto un
compromesso con la riduzione e la regolamentazione degli armamenti navali.
7er uanto riguarda il disarmo generale, la "onferenza Generale inizi9 a Ginevra nel
<E e stronc9 la speranza francese di dare ualc#e contenuto al progetto di sicurezza
collettiva rimessa alla 5ociet8 delle 1azioni. Infatti, il governo francese guidato da
Laval propose, per bocca del ministro &ardieu, un progetto c#e subordinava la
riduzione degli armamenti alla messa in funzione di una sistema di garanzie collettive
affidata alla 5ociet8 delle 1azioni. La proposta si scontr9 ancora con lItalia c#e
replic9 di accettare solo in cambio di un revisionismo balcanico c#e i francesi non
erano disposti ad accettare. Bruning, a sua volta, propose c#e la Germania fosse
)A
liberata dai vincoli di Kersailles e ric#iedeva parit8 di diritti, per i tedesc#i, in materia
di armamenti, in cambio della rinuncia a sollevare rivendicazioni territoriali per un
certo numero di anni. La proposta dovette scontrarsi con lambiguit8 italiana e
lintransigenza francese. Bruning travolto dagli eventi si dimise. ' sostituirlo furono
due governi di destra, prima uello di Kon 7apen e poi uello di Kon 5c#leic#er,
mentre i nazisti vincevano le elezioni politic#e e diventarono il fulcro della scena
politica. Intanto, la "onferenza, dapprima prese decisioni ostili agli interessi tedesc#i,
ma in giugno fin! con accettare le loro ric#ieste. Il ritardo serv! da alibi ad :itler c#e
lasci9 prima la "onferenza e poi ritir9 la Germania dalla 5ociet8 delle 1azioni. La
sicurezza francese veniva messa in crisi e 7arigi si trovava costretta a rivedere i suoi
metodi di condurre la politica internazionale.
(. La prima crisi del colonialismo europeo.
Limperialismo europeo del XIX secolo era il risultato della volont8 di subordinare
territori sempre pi= vasti alle esigenze produttive del mondo industrializzato.
Limperialismo suscit9 a fine secolo un serio dibattito teorico-politico@ Lenin lo
defin! come la -fase suprema/ del capitalismo ed indic9 nella lotta per lindipendenza
dei popoli il mezzo per scardinare il sistema economico dominante. Le popolazioni
colonizzate erano crudelmente sfruttate@ iniziarono a serpeggiare gi8 prima della
Grande Guerra gli ideali della rivolta anticoloniale.
I primi effetti dellemergere di ueste opinioni si avvertirono gi8 agli inizi del )2,,@
agitazioni dei nazionalisti cinesi, indiani e turc#i. I campanelli dallarme, per9, non
furono avvertiti, infatti negli accordi segreti stipulati durante la guerra tra le potenze
imperiali si elaborarono progetti in relazione alle colonie tedesc#e e ai territori turc#i.
$urono solo le concezioni ;ilsoniane ad impedire c#e il colonialismo europeo
ricevesse un nuovo impulso con la vittoria anglo-francese. Infatti, mediante lart. EE
della "arta fu creata un sistema di mandati da alcuni considerato una forma larvata di
colonialismo ma c#e, in realt8, costitu! un primo varco nella solidit8 del sistema. I
mandati erano di tre tipi@ ', B e ". Duelli di tipo ' (relativi al 4edio 0riente)
riguardavano uelle comunit8 c#e avevano un grado di sviluppo tale da rendere
possibile il loro riconoscimento come nazioni indipendenti, a condizione c#e fossero
guidate in ci9 da una potenza mandataria scelta dalla "omunit8. La formula venne
applicata in favore della $rancia per 5iria e Libano e della Gran Bretagna per Ira e
7alestina? per uestultima si adott9 il criterio della politica di autonomia, cioN della
delega del governo ad autorit8 locali fedeli alla 4adre 7atria. 7er la mancata
creazione di un solo stato arabo indipendente gli inglesi pagarono il loro debito verso
gli :as#emiti, dinastia c#e li aveva appoggiati durante la guerra, affidando il governo
dellIra a $eisal 7asci8 (era figlio di 5#errif :ussein con il uale furono stipulati gli
accordi panarabi di guerra) e uello della Giordania come emirato al secondo figlio di
:ussein ('bdulla#). LIra divenne formalmente indipendente nel <E, sotto il
controllo britannico? la Giordania lo divenne dopo la 5econda Guerra 4ondiale,
mentre in 7alestina si predisponevano le iniziative c#e avrebbero poi provocato il
conflitto arabo-palestinese. Intanto, in 'frica del nord i movimenti nazionalisti si
)3
manifestavano con forza. In .gitto i nazionalisti di >afd (partito indipendentista)
spinsero gli inglesi a rinunciare al protettorato concedendo lindipendenza al paese?
mentre in Libia lItalia dovette impegnarsi brutalmente per recuperare il controllo
della "irenaica, della &ripolitania e di $ezzan. In 'lgeria e in 4arocco le forze
guidate da 'bd al Jrim si batterono contro il dominio spagnolo e francese. 1el <) la
Gran Bretagna avvi9 una ristrutturazione dellimpero coloniale creando un regime
doganale preferenziale allinterno del uale essa manteneva la sua posizione
dominante e la sterlina era la valuta di cambio alternativa al dollaro. 1asceva il
"ommon;ealt#@ una comunit8 di nazioni liberamente associate caratterizzate da
omogeneit8 culturale e linguistica. La diffusione dellanticolonialismo turb9
soprattutto la $rancia, il Belgio ("ongo) e l0landa (Indonesia).
.. La /rande 0epressione e le sue conseguenze politic-e internazionali.
Laffannosa ricerca della sicurezza, laffiorare di elementi di destabilizzazione interni
all.uropa ed il fallimento del progetto ;ilsoniano di creare un nuovo ordine
internazionale, spinsero gli stati europei a c#iudersi al proprio interno invece di
raccogliere le proposte dei paneuropeisti e di misurarsi con i cambiamenti c#e
lascesa di (5' e Giappone provocarono sul mercato mondiale.
&utto ci9 risult9 in maniera drammaticamente evidente uando la crisi finanziaria
americana si fece sentire in .uropa e mostr9 come, invece di affrontare insieme i
problemi comuni, le nazione europee tendessero a creare muraglie sempre pi= alte,
tali da creare i presupposti per una crisi pi= profonda.
La crisi finanziaria americana (Borsa di >all 5treet, EA ottobre )2E2) si presentava
come conseguenza di uneccessiva speculazione, c#e aveva fatto salire in modo
vertiginoso le uotazioni dei titoli e della sovrapproduzione di alcuni beni allora non
indispensabili o comprimibili. Bue erano uindi gli aspetti della crisi@ uello c#e
riguardava il mercato finanziario e uello c#e riguardava il sistema produttivo.
1onostante nel )2E, il 5enato americano avesse deliberato di scindere il destino
politico degli (5' da uello dell.uropa, la forza dei problemi finanziari li aveva
ben presto risucc#iati nel vecc#io continente. Il piano Ba;es, infatti, aveva segnato
limponente accesso del capitale americano sui mercati europei e soprattutto su uello
germanico. Gli investimenti degli (5' nelle grandi industrie tedesc#e ne erano
lespressione tangibile. "os! uando nel PE2 si registr9 un arresto del flusso dei crediti
a lungo termine dagli (5' in Germania si verific9 unimpennata inflazionistica e una
crisi produttiva. 7er fronteggiare la situazione, Bruning avvi9 una politica di
restrizioni finanziarie, c#e spinse i socialisti allopposizione. Lasse della politica
tedesca si sposto verso destra, ma a trarne vantaggio non fu il governo bens!
lopposizione pi= estremistica, rappresentata dal 7artito nazionalsocialista di :itler.
Duesto partito, c#e in precedenza aveva avuto un peso politico trascurabile, nelle
elezioni del P<, ottenne pi= di ),, seggi. Bruning cerc9 di rimediare adottando un
atteggiamento di politica estera pi= risoluto, ma la sua azione ebbe risultati
controproducenti, poic#6 le banc#e estere e specialmente uelle americane ritirarono
)L
frettolosamente i fondi investiti in Germania ed 'ustria. Dueste ultime, nel <,
avevano raggiunto unintesa di massima per la stipulazione di un accordo c#e desse
vita ad una unione doganale fra i due paesi ('ngleic#ung). 5i trattava, in realt8, di un
modo circospetto ma tortuoso di aggirare la proibizione di 'nsc#luss, imposta dal
trattato di Kersailles. 1el P<), infatti, la "orte dell'Qa bocci9 come illegittimo il
progetto di unione doganale. Intanto, la principale banca austriaca, la "reditanstalt,
c#e controllava una serie di banc#e minori, nel P<) si trov9 a dover certificare il suo
fallimento. Il credito venne allora assunto dalla 5ociet8 delle 1azioni c#e riusc! a
mettere insieme una somma ingente di scellini austriaci, versandoli nelle casse
austriac#e con gradualit8. Ba allora l'ustria visse sotto uno stretto controllo
internazionale, contrassegnato dal prevalere ora dellinfluenza francese ora di uella
italiana. La crisi c#e era stata soltanto americana e marginalmente europea divenne la
Grande Bepressione mondiale. 1ellestate del P<), infatti, tutto il meccanismo creato
in collegamento con il problema delle riparazioni e dei debiti interalleati venne
rimesso in discussione. I pagamenti vennero sospesi, gli investimenti paralizzati, le
banc#e fallirono una dopo laltra@ in 'merica la crisi finanziaria divenne economica e
come tale raggiunse in pieno l .uropa.
Duando, nel P<<, per iniziativa anglo-francese si riun! a Londra una conferenza
generale per discutere i problemi posti dalla crisi ed i metodi per affrontarli, laccordo
risult9 impossibile@ ciascuno si racc#iuse nella visione pi= stretta dellinteresse
nazionale. Il mercato venne frantumato in tante entit8 ostili, nelle uali lidea di
autodifesa prevalse sulla razionalit8 delle scelte c#e leconomia di mercato
ric#iedeva. 4ilton $riedman, economista della scuola di "#icago, attribu! la
responsabilit8 dellacuirsi della crisi alla decisione del governo inglese di svalutare la
sterlina (/olden )tandard), togliendo cos! stabilit8 alle relazioni monetarie
internazionali e mettendo a nudo le debolezze della finanza britannica. Le
conseguenze della decisione ricaddero anc#e sugli (5', dove ancora vigeva il
/olden )tandard, costringendo il governo americano ad adottare la politica
protezionistica, cercando cos! di tutelare dalla concorrenza il mercato interno, per
impedire un ulteriore aumento dei prezzi ed un aumento della disoccupazione.
Burante una conferenza convocata a Ginevra nel P<< dalla 5ociet8 delle 1azioni,
%oosevelt invit9 i paesi del mondo a mettere ordine nel loro sistema economico, solo
dopo di allora gli (5' avrebbero ripreso la collaborazione internazionale.
Lasciati a se stessi, i paesi europei affrontarono la crisi ciascuno secondo il proprio
assetto politico e finanziario. 'lcuni paesi, come la $rancia furono meno colpiti? altri,
come la G.B., si rifugiarono nel protezionismo? in Italia, il governo 4ussolini avvi9
la nazionalizzazione delle industrie in crisi e i primi passi della politica autarc#ica.
Capitolo III - LA FORTEZZA EUROPA
1. Una proposta di lettura.
La pausa c#e la Grande Bepressione provoc9 rispetto allestendersi della
globalizzazione apr! la via ai particolarismi pi= forti, a uelli c#e si illudevano di
)+
poter contare ancora su di un dominio imperiale non vacillante o a uelli c#e si
basavano su un impianto produttivo c#e in precedenza aveva registrato primati
importanti.
- 7articolarismo britannico@ Burante il ventennio tra le due guerre e specialmente
dopo laffermarsi del revisionismo tedesco gli inglesi si tennero da parte, cercando di
sviluppare un loro ruolo, immaginando di poter essere ancora gli arbitri
delleuilibrio continentale senza valutare il fatto c#e la presenza americana
costituisse un limite imprescindibile per il futuro dellimpero britannico.
- 7articolarismo francese@ Bopo il P<< i francesi persero ogni illusione sulla
possibilit8 di risolvere collettivamente il problema della sicurezza. 5i volsero verso
un doppio binario politico tutto impregnato di una strategia difensiva bene illustrata@
dalla decisione di costruire la linea 4aginot, sistema difensivo c#e doveva proteggere
il confine francese da un attacco tedesco, e da uella di uscire dal relativo isolamento
diplomatico, stipulando nuove alleanze per costruire una specie di -cordone
sanitario/ attorno alla Germania. 5i trattava di un particolarismo condannato alla
sconfitta poic#6 tutte le potenziali vittime del revisionismo tedesco (7olonia e Italia)
erano disposte a collaborare con la Germania a condizione c#e le loro esigenze
fossero prese in considerazione.
- 7art. Giapponese@ In 'sia, il Giappone era in grado di dominare la "ina con la sua
forza militare ed economica e con la propaganda avversa al colonialismo dei
-bianc#i/ poteva catalizzare i nazionalisti del 7acifico.
- 7art. &edesco@ La Germania, in .uropa, poteva fare altrettanto con molti paesi
minori? poteva indicare alle classi agiate la necessit8 di combattere il comunismo?
poteva anc#e catalizzare le masse non militanti nel movimento operaio, proiettando le
loro energie verso lesaltazione nazionalistica.
2. Il protagonismo giapponese in Asia.
La politica giapponese in 'sia acuist9 una valenza uasi liberatoria rispetto ai
territori verso i uali si rivolse. 5i contraddistinse anc#e per la propensione a
continuare nellazione intrapresa nel XX secolo, perseguita con lappoggio britannico
in funzione antirussa e sviluppata grazie allabile sfruttamento degli spazi lasciati
vacanti dalle potenze europee.
Loligarc#ia militare c#e aveva governato il Giappone sino alla 7rima guerra
mondiale aveva ceduto il passo al governo civile, eletto nel PE3 a suffragio universale
masc#ile. Il governo civile era caratterizzato dalla dialettica fra conservatori
(favorevoli ad una .politica imperialistica tradizionale) e liberali (politica di
espansione commerciale) ma ci9 non euivaleva ad uno stato democratico. Il mondo
del lavoro, infatti, era in Giappone sottoposto alle dure regole della crescita della
produzione.
La crisi economica influ! pesantemente sulleconomia giapponese, dove gran parte
della produzione era orientata verso beni per lesportazione, con serie conseguenze
interne. .ssa diede infatti ai gruppi nazionalistici una forza di reazione tale da
soverc#iare la scorza democratica del governo civile ed i metodi concilianti della
)*
politica estera. 1el P<) gli effetti di uesti cambiamenti divennero evidenti. Il tema di
scontro pi= aspro riguardava i rapporti con la "ina e con la 4anciuria, dove erano
stati investiti capitali giapponesi nella costruzione della ferrovia transmanciuriana. La
politica di investimenti giapponesi si scontrava, per9, con i progetti del governo
cinese di restituire vitalit8 alla struttura statale incapace di controllare i separatismi e
condizionata dalla lotta politica fra lala nazionalista ed il nascente 7artito comunista.
I tentativi cinesi di resistere alliniziativa giapponese furono per9 vani. Il Giappone,
infatti, con un trattato del P)3 con la "ina, acuist9 tutti i privilegi ed i diritti connessi
con la ferrovia in 4anciuria. ' rendere pi= serrata la disputa venne la decisione
giapponese di invadere la 4anciuria stessa, segnando cos! la fine della pace nel
globo. Il Giappone respinse gli inviti della 5ociet8 delle 1azioni di ripristinare lo
status uo. 1el P<E la 4anciuria venne dic#iarata indipendente, sotto il protettorato
giapponese. La commissione dinc#iesta della 5ociet8, presieduta da Lord LMtton,
indic9 lazione giapponese come un -gesto arbitrario e artificioso/, cos! i giapponesi
risposero ritirandosi dalla 5ociet8. Limpunit8 favor! il Giappone sino al PA), uando
intrapresero una lenta penetrazione in "ina, senza incontrare reazioni dal governo di
"#ang Jai 5#eH, impegnato a combattere il 7artito comunista guidato da 4ao.
Duando, nel P<*, il governo cinese respinse le proposte di pace c#e lo avrebbero
subordinato al Giappone, il governo di &oHMo riusc! a costruire in "ina un governo
antagonistico a uello di "#ang, affidandolo a >ang Fing >ei, riconosciuto anc#e
dalla Germania, dallItalia, dalla 5pagna franc#ista e dalla %omania. Inoltre, la
sconfitta francese in .uropa ()2A,) offr! nuove opportunit8 ai giapponesi c#e
ottennero dal governo di Kic#M di poter inviare una missione militare in Indocina.
1el settembre PA,, in piena guerra europea venne stipulato il patto tripartito fra
Giappone, Germania ed Italia. Duesto riconosceva la preminenza italo-tedesca in
.uropa e uella giapponese in 'sia? impegnava i contraenti a soccorrersi nel caso di
attacco da parte di una potenza non ancora belligerante, ma stabiliva c#e i rapporti tra
i firmatari e l(rss non fossero modificati. "i9 lasciava liberi i tedesc#i di continuare
a collaborare con 5talin e i giapponesi di restare neutrali nei confronti dei sovietici
(trattato di neutralit* )2A)). Lunico rapporto ancora non c#iaro era uello c#e il
Giappone aveva con gli (5', divisi da motivi di rivalit8 commerciale e di influenza
rispetto al mondo asiatico. Le implicazioni profonde di uesta rivalit8 ed i
comportamenti c#e da essa dovevano seguire rimasero in Giappone materia di
dibattito, c#e si concluse con la scelta di attaccare il -gigante addormentato/.
$. La /ermania di 1itler e lEuropa.
Lavvento di :itler al potere segn9 il trionfo in Germania della volont8 di rivincita e
del progetto di recupero di antic#i disegni di dominazione.
:itler era nato in 'ustria, in un ambiente intriso di antisemitismo e
pangermanesimo. Le sue idee divennero esplicite nel 2ein 3ampf? i E volumi
dettati da :itler durante la detenzione in carcere alla uale fu sottoposto in seguito
alla partecipazione ad un fallito colpo di stato a 4onaco. La lunga esposizione era
)2
concentrata su di una visione del mondo come volont8 di potenza perc#N la
Germania e l.uropa fossero guidate verso la salvezza. &ale compito era assegnato
alla classe dirigente tedesca, c#e attraverso un processo di purificazione della razza
ariana avrebbe salvato la civilt8 europea dal dominio della finanza ebraica e
plutocratica. :itler, con il suo folle programma, riusc! ad attirare verso di s6 i
consensi di masse deliranti di nazisti ma anc#e lappoggio dei ceti imprenditoriali e
di buona parte del mondo intellettuale tedesco. La spiegazione di ci9 sta nel fatto
c#e il $u#rer non era soltanto un esempio di carisma individuale e di sapiente
manipolazione delle masse, ma anc#e il frutto esasperato di molte riflessioni
europee sulla civilt8 continentale. Il regime fascista fu accolto, inoltre, con relativa
calma anc#e in .uropa poic#6 :itler impersonava la volont8 di sopravvivenza
della -fortezza .uropa/ c#e ogni nazione aveva. L.uropa, infatti, prostrata dalla
crisi economica e dallisolamento nel uale ciascun paese si era c#iuso, non aveva
per9 ancora esaurito la sua volont8 di potenza. :itler non fu, dunue, solo
lespressione della Germania ma anc#e del tentativo di sottrarre l.uropa al suo
destino di decadenza.
R stato uindi troppo facile, dopo il P<2, attribuire a un uomo la responsabilit8 della
catastrofe. $ino al P<2, infatti, :itler fu aiutato, tollerato e blandito nel suo disegno
da personaggi c#e una volta sc#ieratisi contro di lui sarebbero divenuti i grandi
paladini della cultura democratica.
$ra il P<< ed il P<A, lazione politica di :itler si concentr9 sul piano interno@
- nel marzo P<<, fece approvare una legge c#e gli concedeva pieni poteri e c#e
esautorava le competenze del 7arlamento?
- nel P<A, morto il presidente :indenburg, unific9 nella sua persona i poteri di
presidente e cancelliere?
- nella vita interna al 7artito, egli si liber9 dei suoi rivali (-notte dei lung#i
coltelli/)?
- attu9 un risanamento economico attraverso investimenti pubblici nelle
infrastrutture?
- dispose un piano uadriennale di riarmo con cui riusc! a riassorbire la
disoccupazione.
In politica estera@
- al primo posto della sua strategia stava il riarmo?
- intendeva riunire alla Germania tutte le popolazione di stirpe tedesca?
- voleva costruire una rete di alleanze per far accettare alle potenze europee c#e la
Germania divenisse la loro guida in previsione di attacco contro le popolazioni non
ariane e al mondo slavo cos! da distruggere l(rss e strapparle l(craina, bacino
industriale ed agricolo necessario come riserva per uno scontro mondiale?
- costringere la GB ad una scelta@ collaborare con la Germania o mantenere il suo
isolamento?
- occupare l 'merica Latina.
E,
&utto il primo biennio di politica estera fu caratterizzato da un cauto lavoro di
preparazione al piano per non accrescere lallarme c#e gi8 serpeggiava tra le varie
potenze. Ba principio :itler fece proprie le tematic#e gi8 proposte da Bruning alla
"onferenza di Ginevra, affinc#6 fosse data attuazione del principio
delluguaglianza dei diritti circa il disarmo, gi8 concesso in linea di principio nel
P<E. :itler, infatti, il )A ottobre P<A, annunci9 c#e se non fosse stato ridotto il
livello degli armamenti delle altre potenze a uello allora posseduto dalla
Germania, uestultima si sarebbe ritirata dalla 5ociet8 delle 1azioni. . cos! fu.
La cautela di :itler si manifest9, inoltre, nei due settori politicamente pi= delicati
dell.uropa centro-orientale@ 7olonia e 'ustria. "on la prima, da sempre legata alla
$rancia da trattati di amicizia e mutua garanzia c#e i trattati di Locarno avevano
confermato, il governo tedesco (nel gennaio P<A) sottoscrisse un accordo di non
aggressione.
Duanto all'ustria, la moderazione di :itler apparve in modo pi= tortuoso, ma
rappresent9 un segnale forte per lItalia. Bopo laffermazione del regime nazista in
Germania, i cristiano-sociali austriaci cercarono una via di uscita alla crisi
economico-politica c#e attanagliava il paese, credendo di trovarla nella
stipulazione di un accordo doganale con Italia e (ng#eria. Il cancelliere austriaco
Bolfuss doveva, per9, combattere sia contro lopposizione socialdemocratica, c#e
represse ferocemente, sia con i pangermanisti austriaci c#e erano sostenuti dal
7artito nazista tedesco e propagandavano l'nsc#luss. 4omento culminante di tale
campagna fu rappresentato dal tentativo di un gruppo di nazisti di impadronirsi del
potere. La situazione poteva forse incanalarsi su un piano pacifico dopo c#e
4ussolini ed :itler si erano incontrati a 5tresa ed a Kenezia per discutere le
possibilit8 di unintesa sulla uestione. Il colpo di mano del E3 luglio, durante il
uale Bolfuss venne assassinato ed i nazisti sembravano a un passo dal potere,
mise in evidenza la doppiezza di :itler e come lindipendenza austriaca fosse un
punto cruciale delle relazioni tra Italia e Germania. Il $u#rer, intanto, prese le
distanze dai nazisti austriaci per placare le reazioni del Buce e uelle francesi e
inglesi.
L.uropa cominci9 a reagire con vigore politico al nascente pericolo tedesco solo
fra il luglio P<A a laprile P<3, periodo durante il uale le potenze si impegnarono a
discutere circa i modi per prevenire le conseguenze della politica tedesca. In tale
direzione si mossero prima gli italiani, poi i francesi e poi i russi, mentre gli inglesi
rimasero abbastanza defilati aprendo cos! la strada al trionfo del revisionismo
#itleriano. %iguardo lItalia, dal momento dellascesa del $u#rer al potere la sua
posizione politica ebbe nel uadro europeo un ruolo determinante, poic#6 le sue
scelte in politica estera erano collegate a punti critici dellassetto europeo
(indipendenza austriaca). 4ussolini avvert! immediatamente il mutamento della
situazione europea e mostr9 tale consapevolezza riprendendo nelle sue mani la
direzione del 4inistero degli .steri (E, luglio )2<E). .gli, inoltre, per eludere la
difficile scelta fra due potenziali sc#ieramenti, scelse di assumere il ruolo del
mediatore e dellarbitro, proponendo (marzo P<<) un 4atto a 5uattro tra Italia, GB,
$rancia e Germania, c#e prevedeva una sorta di -direttorio europeo/, analogo a
E)
uello creato dagli accordi di Locarno, ma ispirato dal principio del revisionismo,
piuttosto c#e da uello della prevenzione. Laccordo avrebbe dovuto realizzare una
politica di pace e prevedeva c#e fosse rispettato il principio della parit8 dei diritti
in materia di armamenti. Il progetto fu siglato nel luglio P<< dai uattro ma non
venne mai ratificato.
La GB, invece, non sembr9 preoccuparsi del revisionismo tedesco, anzi
considerava da sempre un errore la proibizione dell'nsc#luss, nonc#6 il modo in
cui l.uropa era stata riorganizzata.
I francesi ed i sovietici, al contrario, erano seriamente preoccupati dellascesa di
:itler, come dimostrarono le loro iniziative diplomatic#e.
In $rancia, la crisi economica si fece sentire nel P<E, anno in cui si susseguirono
cinue governi diversi. Il P<< fu per i francesi un anno denso di incertezze e
preoccupazioni. (na svolta importante si ebbe, per9, nel P<A, uando il 4inistero
degli .steri fu occupato da Bart#ou c#e, cosciente c#e il vero nemico della $rancia
era la Germania, intavol9 un sistema di alleanze continentali. .gli fece adottare dal
governo francese un documento nel uale si dic#iarava inutile negoziare con la
Germania e diede avvio ad una campagna diplomatica per discutere la proposta di
un patto di mutua assistenza e garanzia (Locarno 6rientale), a cui avrebbe dovuto
aderire anc#e l(rss, c#e non giunse mai in porto. La soluzione del problema era
legata alla posizione dell(rss, alla uale B#art#ou propose una convenzione
speciale contro lipotesi di unaggressione tedesca, e con la uale gi8 dal P<< aveva
stretto accordi economici. I russi, inoltre, continuarono uesta politica preventiva
rispetto alla Germania, accordandosi con lItalia prima sul piano economico e poi,
nel settembre P<<, con la firma di un patto di amicizia, non aggressione e neutralit8.
"oronarono la svolta entrando, nel P<A, nella 5ociet8 delle 1azioni.
Il disegno di Bart#ou lasciava aperti due problemi@ uello dellItalia e uello della
GB. Duestultimi reagirono alle preoccupazioni francesi con allarmante
leggerezza. Invece il modo in cui 4ussolini aveva reagito al colpo di stato di
Kienna persuase Bart#ou c#e il Buce non era euidistante rispetto ai tedesc#i e
riteneva di poter trovare con lui un compromesso riguardo la politica nei Balcani
ed in 'ustria. 1ellottobre P<A, per9, mentre Bart#ou riceveva re 'lessandro I di
Fugoslavia a 4arsiglia, un attentato di nazionalisti croati provoc9 la morte dei due
statisti. I suoi progetti, per9, non vennero lasciati cadere. Il suo successore, 7ierre
Laval, infatti, si rec9 in Italia, dove parl9 del comune interesse italo-francese della
difesa dellindipendenza austriaca e della disponibilit8 francese a lasciare mano
libera allItalia in .tiopia, purc#6 lItalia si associasse al gruppo dei paesi
antirevisionisti (accordo di %oma). Il governo francese con tale accordo mostrava
di ritenere c#e, dinanzi al pericolo tedesco, fosse preferibile appoggiare il
revisionismo eCtraeuropeo dellItalia.
:itler nel marzo P<3, annunci9 c#e in contraddizione con lart. )+< del trattato di
pace, in Germania veniva reintrodotta la circoscrizione obbligatoria. 5i trattava
della prima palese violazione dei trattati di 7arigi. 1el marzo P<3 4ussolini, Laval
e 4acBonald si incontrarono a 5tresa per esaminare le conseguenze della
decisione #itleriana e concordare per contrastare il revisionismo tedesco. %isultato
EE
dellincontro fu la creazione di ci9 c#e allora venne definito un -fronte unito/
come garanzia per la pace in .uropa. 'ffinc#6 la formula avesse davvero un peso
politico occorreva c#e la $rancia e la GB svolgessero unazione convergente. I due
paesi, invece, si mossero in modo da rendere le loro posizioni ancora pi= lontane.
La $rancia, infatti, nel P<3, stipul9 un accordo di reciproca assistenza con l(rss,
impegnandosi a soccorrersi -nel caso di un attacco non provocato da parte di uno
stato europeo/. 'lla stipulazione di uesto fece seguito la firma di un altro
accordo, uello tra l(rss e la "ecoslovacc#ia per mutua assistenza.
Gli inglesi, invece, giudicando pi= pericoloso il revisionismo italiano di uello
tedesco, stipularono con la Germania un accordo navale dalla portata inuietante.
Duesto permetteva alla Germania di costruire una flotta sottomarina della
dimensione desiderata. Il trattato anglo-tedesco apriva una crepa nel -fronte unito/.
"on la loro scelta a favore di :itler, gli inglesi svuotavano di contenuto gli accordi
4ussolini-Laval spingendo cos! i francesi ad abbandonare le promesse fatte
allItalia, prima c#e la campagna d.tiopia avesse inizio. Intanto, :itler, traendo
profitto dalle mutate circostanze, aveva compiuto una seconda violazione del
trattato di pace@ rioccup9 la %enania ed edific9 una linea difensiva, la linea
5igfrido, parallela alla linea 4aginot.

(. Cartine di tornasole% la con&uista italiana dellEtiopia e la guerra civile di
)pagna.
Laggressione italiana all.tiopia, iniziata nellottobre P<3, fu lultima guerra
coloniale scatenata da una potenza europea per conuistare un impero. Lazione di
4ussolini non procurava allItalia vantaggi immediati, ma solo risultati dimmagine.
Il mutamento del uadro europeo, per9, cre9 al Buce inattese difficolt8 (mancato
appoggio inglese e ripensamento francese). 5u ricorso dell.tiopia, la 5ociet8 delle
1azioni impose allItalia sanzioni economic#e c#e fornirono a 4ussolini lo spunto
per una grande mobilitazione nazionalistica. Intanto, i ministri degli .steri francese,
Laval, e britannico, :oare formularono un progetto di compromesso c#e avrebbe
consegnato gran parte dell.tiopia nelle mani italiane, ma trapelato sulla stampa,
venne considerato come un premio scandaloso a unaggressione. :oare fu costretto a
dimettersi e il progetto decadde. Il 2 maggio P<L le truppe italiane entrarono in 'ddis
'beba ed il Buce proclam9 lannessione del paese allItalia come dominio imperiale?
Kittorio .manuele III diventava cos! anc#e imperatore d.tiopia. Bopo linsuccesso
del piano :oare-Laval, 4ussolini avvi9 una prima fase di mutamento di rotta,
sc#ierandosi palesemente a favore della Germania.
Bopo il maggio P<L, la situazione nel 4editerraneo era mutata rapidamente. La
"onvenzione di 4ontreuC (luglio P<L) restituiva alla &urc#ia la sovranit8 in materia
di navigazione negli stretti in tempo di pace ed in tempo di guerra.
"ontemporaneamente, nel mandato britannico in 7alestina, i tentativi di definire i
modi mediante i uali attuare il progetto di -national -ome/ (dic#iarazione di
Balfoor) per gli ebrei produssero solo un aggravamento della contrapposizione fra
arabi ed inglesi. Il cambiamento pi= vistoso ebbe, per9, luogo nel 4editerraneo
E<
occidentale, in 5pagna. .ssa si avviava ad affrontare difficolt8 simili a uelle vissute
dallItalia, cioN la trasformazione da paese agricolo a paese industrializzato. Burante
la 7rima guerra mondiale uesto processo si svilupp9 insieme ad aspri scontri politici.
5ul trono sedeva 'lfonso III di Borbone (regn9 sino al P<,) mentre il governo era
retto dalla dittatura parafascista di 4iguel 7rimo Be %ivera, espressione dei ceti
conservatori e del mondo militare. Bal P<) al P<L, le forze di destra e di sinistra si
alternarono al potere fin uando nelle elezioni del febbraio P<L sal! al governo
4anuel 'zana, esponente del $ronte 7opolare, alla testa di una coalizione eterogenea
di sinistra. "ontro uesto governo esplose nel luglio P<L un pronunciamento
circoscritto ad alcuni reparti di stanza in 4arocco, guidati dal generale $rancisco
$ranco. .bbe inizio una delle guerre civili pi= dure e pi= crudeli mai combattute in
.uropa. Il governo di 4adrid c#iese aiuto alla $rancia, dove era al governo il $ronte
popolare guidato dal socialista Leon Blum. Duestultimo propose allItalia e alla GB
di adottare una politica di -non intervento/. 1essuno respinse la proposta francese e
venne costituito a Londra il "omitato internazionale di controllo per vigilare sulla
conformit8 dei comportamenti. &utto ci9 fu inutile. L(rss, infatti, invi9 armamenti e
appoggi9 la formazione di -brigate internazionali/ di volontari c#e dovevano
infiltrarsi in 5pagna per combattere il comune nemico fascista. :itler, dal canto suo,
giudicava la 5pagna come unimportante riserva di materie prime e la guerra civile
come unoccasione per sperimentare lefficienza dei nuovi armamenti tedesc#i,
soprattutto aerei da combattimento. 4a furono gli italiani uelli c#e lasciarono partire
il maggior numero di volontari? il massiccio intervento si ricollega al timore del Buce
c#e i due regimi di sinistra francese e spagnolo, entrambi retti da coalizioni
denominate -$ronte 7opolare/, potessero con laiuto sovietico paralizzare le ulteriori
ambizioni italiane nel 4editerraneo. 1el P<2, dopo tre anni di guerra civile, il
generale $ranco assunse il potere dando inizio alla sua dittatura. La guerra spagnola
fu assunta come simbolo e anticipazione dellimminente guerra mondiale nonc#6
come -il vero spartiacue della storia interna del continente europeo/, come cartina di
tornasole, caratterizzata dallinvenzione della frattura dell.uropa in due sc#ieramenti
antitetici@ il fronte fascista e uello antifascista. In realt8, nel P<L, non esistevano due
sc#ieramenti opposti? lunico elemento di compattezza era il profondo
anticomunismo c#e legava GB, Germania, Italia, $rancia e la 7olonia. I dati di fatto,
dunue, impediscono di dare alla guerra civile spagnola una portata c#e essa non
ebbe.
.. Lespansione della /ermania e la politica di "appeacement#.
La guerra civile spagnola mise in evidenza la fragilit8 della posizione francese@ il
governo parigino non riusciva pi= ad elaborare proposte attive rispetto alle sempre
pi= gravi uestioni della sua sicurezza? era ormai una potenza isolata poic#6 n6
lalleanza con l(rss n6 uella con i paesi danubiano-balcanici la rafforzarono nei
confronti della Germania. "ambiato era soprattutto il rapporto con la GB@ il governo
inglese, infatti, invece di appoggiare la $rancia, seguiva imperterrito una politica di
accordo con la Germania e di riappacificazione con lItalia. 1el gennaio P<+, infatti,
EA
GB ed Italia completarono uno -scambio di note/ per un gentlemens agreement c#e,
partendo dal presupposto della cessazione dellintervento italiano in 5pagna,
vincolava i due paesi a non modificare lo status uo nel 4editerraneo. %estava in
sospeso il riconoscimento dellannessione italiana dell.tiopia, problema c#e si
sarebbe trascinato fino allaprile del <*. 'ncora pi= netto fu lavvicinamento della
Gran Bretagna alla Germania. "#amberlain, salito al governo nel <+, fu il
continuatore ed il protagonista della politica di appeasement (accomodamento) verso
la Germania? una politica volta a mantenere la pace accettando alcune ric#ieste del
revisionismo tedesco. 1ellestate del P<L, Kon %ibbentrop venne nominato
ambasciatore tedesco a Londra con il compito di negoziare unalleanza con gli
inglesi, nella uale essi dovevano -lasciare mano libera alla Germania verso oriente/,
mentre i tedesc#i avrebbero riconosciuto il predominio coloniale e navale della GB,
corretto per9 dalla restituzione alla Germania di alcune colonie c#e le erano state tolte
nel )2. 4a il tentativo di %ibbentrop fin! nel nulla poic#6 gli inglesi erano troppo
ostili allassunzione di impegni precisi con ualsiasi potenza europea. Intanto nel <L
la Germania riconosceva la sovranit8 dell'ustria e prometteva di non intervenire
nella vita interna austriaca. "ontemporaneamente veniva tolto il bando allesistenza
in 'ustria del partito nazista e, anzi, due suoi esponenti entravano nel governo, uno
dei uali come ministro degli esteri. Ba satellite italiano l'ustria diventava satellite
della Germania. Lazione del governo di Berlino aveva due obiettivi@ tenere calma la
GB e legare a s6 lItalia.
4ussolini, infatti, era sensibile alle idee del suo -allievo/ ma percepiva al tempo
stesso i pericoli di unintesa troppo stretta con la Germania. 1el settembre P<+,
durante una visita in Germania, il Buce ader! al patto 'nti-"omintern (ossia
lalleanza dei 7artiti "omunisti del mondo guidata dall(%55) firmato dalla
Germania e dal Giappone nel novembre <L. .rano solo parole ma esse davano ad
:itler limpressione c#e ormai 4ussolini fosse definitivamente acuisito ai suoi
progetti. 1on aveva tutti i torti, infatti il Buce da allora non fu pi= in grado di
elaborare iniziative autonome per la politica estera italiana.
7. 0all 88Ansc-luss99 alla guerra.
&ra la fine del <+ ed i primi mesi del <*, :itler spinse fuori dal governo ed espulse
dalle gerarc#ie militari tutti coloro c#e mostrarono esitazioni nei confronti dei suoi
programmi, circondandosi solo dei collaboratori c#e condividevano la sua
determinazione militaristica. :itler dic#iar9 c#e i problemi tedesc#i potevano essere
risolti solo con la guerra, con la sconfitta della $rancia e della GB entro il PA<-PA3,
previa distruzione degli alleati europei delle potenze occidentali@ la "ecoslovacc#ia e
l'ustria, poi la 7olonia. Il primo risultato della svolta fu l'nsc#luss. Il contesto
diplomatico e politico era favorevole al programma tedesco (politica
dellappeasement inglese, lincapacit8 politica-militare francese di reagire alle
iniziative tedesc#e e la posizione subordinata dellItalia). :itler con una serie di
mosse diplomatic#e (invi9 a Kienna come ambasciatore tedesco il suo predecessore
E3
von 7apen) e attraverso un incontro con il cancelliere austriaco von 5c#usc#nigg,
ottenne c#e il governo di Kienna fosse modificato con la nomina di un nazista, 5eMss-
Inuart, a ministro degli Interni e della 5icurezza. I nazisti divennero padroni
dell'ustria. L)) marzo )2<* fu inviato un ultimatum al cancelliere austriaco perc#6
cedesse il potere a Inuart. Il rifiuto del presidente della repubblica, 4iHlas, di
piegarsi allimposizione venne seguito dalla proclamazione di un governo provvisorio
diretto dallo stesso 5eMss-Inuart. La prima decisione di tale governo fu uella di
c#iedere lintervento di truppe tedesc#e c#e attraversarono il confine austriaco uello
stesso giorno. 4ussolini a malincuore accett9 labile mossa del $u#rer . L'ustria
cessava cos! di essere uno stato indipendente, segnando un profondo cambiamento
nella politica delle potenze. .ssa spezzava la principale ragione della solidariet8 italo-
francese e avvicinava laccordo tra Italia e Germania? esprimeva lindifferenza
britannica dell.uropa centrale? apriva una controversia italo-tedesca sullo status
delle popolazioni tedesc#e nell'lto 'digeG5ud &irolo. 1onostante ci9 a Londra si
continuava a puntare sulla politica dellappeasement come leva per disinnescare i
pericoli impliciti nellazione di :itler, cercando di risolvere i conflitti mediante un
compromesso, c#e facesse uscire la Germania dallermetica gabbia autarc#ica nella
uale si era c#iusa e la rendesse disponibili a riaprirsi al mercato mondiale. Il primo
ministro "#amberlain, promotore di uesta politica, conosceva i limiti della potenza
britannica ? la riluttanza dei 0ominions a lasciarsi trascinare in un conflitto? il
radicato pacifismo dellopinione pubblica? limpreparazione militare del proprio
paese. Gli inglesi non percepivano, dunue, :itler come un pericolo e non si
rendevano conto c#e prima vittima della nascita di una superpotenza europea sarebbe
stato proprio limpero britannico.
Bopo l'ustria, venne per la Germania il momento di occuparsi della
"ecoslovacc#ia, dove nella regione dei 5udeti, abitata prevalentemente da tedesc#i,
forte era il movimento autonomistico, impregnato di nazismo. :itler ed il capo dei
nazisti tedesc#i nei 5udeti posero dapprima la uestione dellautonomia regionale poi
uella dellannessione alla Germania, accompagnata da un ridimensionamento della
"ecoslovacc#ia. 5ubito il ministro degli .steri britannico c#iar! c#e la GB non
avrebbe aiutato la $rancia se uesta, non direttamente attaccata, avesse appoggiato la
"ecoslovacc#ia in una guerra contro i tedesc#i. 'nc#e 4ussolini espresse il suo
appoggio ad :itler per la causa germanica nei 5udeti. 7rima di agire militarmente,
:itler cerc9 di negoziare con la GB un accordo generale a spese dei cecoslovacc#i, da
egli accusati di nefandezze e omicidi. Laccordo prevedeva c#e il governo di 7raga
avrebbe dovuto accettare non solo la cessione dellintera regione dei 5udeti alla
Germania ma anc#e di accogliere le rivendicazioni territoriali polacc#e e ung#eresi.
Kenne cos! convocata a 4onaco una conferenza a cui presero parte "#amberlain,
Beladier (presidente francese), :itler e 4ussolini nel ruolo di mediatore, senza
consultare n6 il presidente ceco Benes n6 i sovietici, c#e sarebbero potuti intervenire
in guerra ualora anc#e la $rancia fosse entrata in guerra (come sottoscritto nel
trattato del P<3). &utte le proposte del $u#rer vennero accolte. $rancesi ed inglesi si
accontentarono di aggiungere le loro garanzie per lintegrit8 territoriale di ci9 c#e
restava della "ecoslovacc#ia, c#e dovette piegarsi ad accettare tutto. La pace era per
EL
il momento salva, ma :itler non aveva ancora ultimato il suo piano. Bopo
lannessione dei 5udeti, infatti, obiettivo tedesco era ci9 c#e restava della
"ecoslovacc#ia, facendo leva sui dissensi c#e separavano i boemi dagli slovacc#i,
favorendo la creazione di regioni autonome e di nuovi movimenti indipendentisti. 7oi
manipol9 gli esponenti dei governi di 7raga e di Bratislava in modo da spingere i
primi a c#iedere lintervento tedesco e gli altri a trasformarsi in uno stato
indipendente, guidato dal sacerdote cattolico &iso e sottoposto alla supremazia
tedesca.
$rattanto :itler aveva gi8 preso la decisione c#e avrebbe portato alla guerra ovvero
uella di eliminare la 7olonia mediante unaltra -operazione c#irurgica/, premessa di
una guerra contro 7arigi. I polacc#i erano stretti in una morsa tra sovietici e tedesc#i
c#e, dopo 4onaco, iniziarono a premere per la creazione di un fronte antisovietico
comune. 1ellottobre )2<* %ibbentrop c#iese alla 7olonia la restituzione di Banzica
e la costruzione di unautostrada e di una linea ferroviaria eCtraterritoriale, c#e
collegasse la 7omerania alla 7russica orientale. La 7olonia mostr9 di saper resistere
alla pressione tedesca non cedendo alle loro ric#ieste. "os!, il E* aprile, in uno dei
suoi discorsi al %eic#stag, :itler afferm9 c#e tra i due paesi non esistevano pi=
contatti diplomatici. 5e prima il $u#rer aveva ottenuto tutto attraverso una ricca
azione di intimidazioni diplomatic#e, ora lesercito tedesco era pronto a condurre e
vincere una -guerra lampo/ contro la 7olonia.
In un discorso del <) marzo del )2<2 "#amberlain annunci9 alla "amera dei "omuni
c#e se un attacco tedesco alla 7olonia ne avesse minacciato lindipendenza, la GB e
la $rancia sarebbero accorse in suo aiuto. La GB, se da un lato voleva tutelare
lindipendenza polacca in caso daggressione, dallaltra non le prometteva garanzie
dintegrit8 territoriale. 5uccessivamente, "#amberlain promise alla 7olonia un patto
di mutua assistenza a cui avrebbe partecipato anc#e la $rancia. Duanto alla $rancia il
E3 agosto P<2, stipul9 un accordo con i polacc#i secondo il uale lesercito francese
avrebbe attaccato la Germania uindici giorni dopo loffensiva tedesca alla 7olonia.
4ussolini, a sua volta, scelse di allinearsi alla Germania illudendosi di formare un
fronte unito contro le potenze occidentali, al uale la politica britannica toglieva ogni
credibilit8. 4ussolini allora decise di stipulare unalleanza formale con i tedesc#i per
cercare di condividere con essa i frutti della politica revisionista e per accrescere la
propria statura nei confronti della Germania. 0per9 in tale direzione in primo luogo
con loccupazione dell'lbania, al fine di euilibrare le conseguenze balcanic#e
dell'nsc#luss. In due giorni, il Buce riusc! ad annettere &irana al regno dItalia,
operazione c#e venne giudicata da "#amberlain uninutile provocazione alle potenze
occidentali. Il EE maggio )2<2, a Berlino, lItalia e la Germania firmarono il
cosiddetto 7atto dacciaio, trattato c#e sanciva limpegno ad un -continuo contatto/
al fine di unintesa su tutte le situazioni e in caso di guerra a prestarsi assistenza se
una delle due parti fosse stata coinvolta in un conflitto, indipendentemente dalla
natura offensiva o difensiva. 4ussolini non tenne conto degli interessi specifici
dellItalia. Infatti, nel patto non si c#iariva c#e lItalia sarebbe entrata in guerra non
prima di tre anni n6 tanto meno si parlava dell'lto 'dige e della 7olonia.
E+
Duanto alla %ussia, stipul9 con la Germania un patto di non aggressione, il cosiddetto
2olotov':ibbentrop. "on tale patto, :itler metteva in evidenza di voler prima
demolire la 7olonia, per poi volgersi contro $rancia e GB rinviando ad una fase
successiva la conuista dello -spazio vitale/ sul territorio sovietico. Laccordo
comprendeva un protocollo segreto c#e rappresentava il prezzo pagato da :itler a
5talin per ottenere il consenso a distruggere la 7olonia. Il protocollo esplicitava in A
articoli le sfere di influenza c#e le due potenze si riconoscevano nell.uropa
orientale. Il primo articolo riguardava gli 5tati baltici e stabiliva c#e il confine della
Lituania avrebbe rappresentato il confine tra le due zone dinfluenza. Il secondo
riguardava la 7olonia e stabiliva c#e il confine tra le due aree fosse fissato lungo i
fiumi Kistola e 5an? il terzo affermava linteresse sovietico verso la Bessarabia
(regione al confine tra (rss e %omania) ed il completo disinteresse tedesco verso la
regione? il uarto confermava lassoluta segretezza del protocollo. Il patto capovolse
la possibilit8 di un accordo tra GB, $rancia ed (%55 gi8 profondamente minato
anc#e solo nelle intenzioni dalle reciproc#e diffidenze e dallostilit8 polacca nei
confronti dell(%55.
;. /li anni dellira% la fase europea della seconda guerra mondiale.
Il )S settembre le forze tedesc#e varcarono il confine polacco. :itler defin! lazione
come -unoperazione di polizia/ non rivolta contro le potenze occidentali. Il E
settembre lItalia dic#iar9 la sua non belligeranza. Il < la GB e la $rancia, secondo gli
impegni assunti, dic#iararono guerra alla Germania. Il E3 settembre Karsavia era
nelle mani dei tedesc#i e intanto anc#e i sovietici varcarono il confine e si
assediarono sulla linea stabilita dagli accordi del E< agosto. 7oco dopo gli stati baltici
furono invitati a farsi -proteggere/ dall(rss, primo passo verso la loro
trasformazione in repubblic#e socialiste sovietic#e. :itler aveva in uesto modo
attirato l(rss nel suo gioco pensando c#e uesta non fosse militarmente e
tecnologicamente pronta ad affrontare una guerra contro la Germania e c#e ci fosse
ancora del tempo prima c#e 5talin riuscisse a trasformare la potenza inerte del suo
paese in un dato di fatto. 7er un anno e mezzo i fatti gli diedero ragione, poi la
situazione cambi9 bruscamente ed in poc#i mesi lattacco alla 7olonia si dimostr9 il
primo errore commesso nella sua vita politica. "irca i limiti delle ambizioni russe
molto elouente fu, invece, lattacco contro la $inlandia, durato dal novembre <2 al
marzo A,, c#e si risolse in una prova deludente fornita dalle armate sovietic#e, le
uali non riuscirono a conuistare :elsinHi ma solo poc#e zone di confine.
La rapidit8 dellaggressione in 7olonia imped! ualsiasi iniziativa anglo-francese.
:itler credette allora possibile riaprire la strada di un compromesso e inaugur9
unoffensiva di pace con un impudente discorso alle potenze occidentali nel uale
ribad! il fatto c#e la Germania aveva riparato ad un torto subito. Il $u#rer era
disposto, perci9, a trattare, purc#6 si tenesse conto della necessit8 di rivedere la
situazione dell.uropa meridionale e di uella centro-orientale, si costituisse una
7olonia pi= piccola e remissiva ed una grande coalizione antisovietica. 5ia il governo
francese c#e uello inglese per9 respinsero la proposta, dando cos! inizio ad una
E*
guerra a oltranza@ tutti gli stati europei (tranne 5pagna, 7ortogallo, 5vezia e 5vizzera)
vennero travolti dal conflitto.
Il 2 aprile le truppe tedesc#e invasero la Banimarca e la 1orvegia. 7oi fu il turno di
0landa e Belgio. Il )A giugno le forze tedesc#e entrarono trionfalmente a 7arigi. Il EE
giugno il governo 76tain firm9 larmistizio (nella foresta di "ompiNgne sulla vettura
ferroviaria di %et#ondes, dove era stato firmato larmistizio del P)*). La $rancia
settentrionale venne occupata dai tedesc#i mentre uella meridionale, retta dal
governo collaborazionista del maresciallo 7etain con sede a Kic#M, rimase sotto il
controllo dellesercito francese ridotto a )E,.,,, uomini. Larmistizio non conteneva
nulla sullavvenire della $rancia e delle sue colonie, ci9 secondo la logica #itleriana
di non umiliare il nemico nella speranza di averlo in seguito come alleato.
La clamorosa vittoria tedesca in $rancia persuase 4ussolini ad entrare in guerra
accanto alla Germania. Il ), giugno PA, lItalia dic#iarava cos! guerra a $rancia e
GB. "on lentrata dellItalia in guerra il conflitto si estese alle colonie italiane tutte
circondate da eserciti nemici e alla penisola balcanica, dove lItalia aveva poteri
sovrani. 4ussolini invase il territorio francese e a distanza di poc#i giorni, il governo
7etain firm9 a %oma larmistizio di Killa Incisa in cui si dic#iarava vinto in una
guerra praticamente non combattuta, salvo poc#i scontri di frontiera peraltro
favorevoli ai transalpini.
La guerra cessava di essere combattuta nell.uropa occidentale mentre ribollivano i
Balcani (vera polveriera d.uropa) e gli stati revisionisti, forti dellappoggio tedesco,
avanzavano le loro proposte. La vittima principale fu la %omania c#e dovette cedere
la Bassarabia all(rss, la Bobrugia alla Bulgaria e met8 &ransilvania all(ng#eria.
4ussolini intanto nellottobre PA, volle aprire un nuovo fronte in Grecia, c#e mise
subito in luce la fragilit8 della preparazione militare italiana. I greci resistettero e
contrattaccarono, costringendo il Buce a c#iedere aiuto alle truppe tedesc#e, c#e
imposero il loro armistizio nel maggio A) e occuparono lisola di "reta.
' uel punto tutta l.uropa era tedesca, tedesc#izzata o alleata dei nazisti fatta
eccezione della GB di "#urc#ill, approdato al governo il ), maggio A, al posto
dellincerto "#amberlain. 1el luglio PA,, dinanzi alle reazioni americane dopo il
crollo della $rancia e rispetto al pericolo incombente sulla GB, :itler si persuase c#e
il vero nemico da combattere erano gli (5' ma c#e essi non sarebbero entrati in
guerra prima del PAE. Latteggiamento americano a sua volta dipendeva dalle mosse
giapponesi. 0biettivo finale di :itler era uello di un sistema mondiale dominato
dalla Germania, dal Giappone e in subordine dallItalia. $u uesto lobiettivo del
7atto &ripartito stipulato dai tre paesi il E+ settembre PA,.
Capitolo IV - LA GUERRA GLOBALE E LA GENESI DEL
SISTEMA OCCIDENTALE
1. Una proposta di lettura
E2
1el PA) la Germania, dapprima motore della trasformazione, divenne oggetto della
politica altrui. 5e il P<< N stato assunto come simbolo della frattura nel sistema
economico globale e come linizio del tentativo di creare una forza autarc#ica
europea, il PA)invece pu9 essere considerato come lanno durante il uale il progetto
mostr9 la sua debolezza interna. Infatti solo se la Germania e la GB si fossero alleate
il progetto avrebbe avuto ualc#e probabilit8 di successo. La GB, per9, spinta a
scegliere tra i legami con gli (5' e uelli politici con l.uropa dominata da :itler,
aveva scelto, infine, di lasciare il $u#rer combattere la sua battaglia da solo. La scelta
del governo di Londra non era n6 indolore n6 facile, poic#6 gli inglesi erano ben
consapevoli c#e alla fine vi sarebbe stata una resa dei conti in relazione alla
supremazia economica, fra la piazza di Londra e uella di 1e; OorH.
Binanzi alle prime avvisaglie di crisi europea (nel P<3), il "ongresso americano
approv9 degli -'tti di neutralit8/, c#e proibivano agli (5' di vendere armi ed
effettuare prestiti ai paesi belligeranti. La situazione, per9, cominci9 a mutare gi8 nel
P<*, uando agli (5' fu ben c#iaro c#e se le potenze occidentali avessero dovuto
affrontare una guerra contro la Germania, esse avrebbero avuto bisogno dei loro
capitali e dei loro rifornimenti. 5i inser! in tal contesto la legge "Affitti e prestiti#! c#e
segn9 la ripresa di un ruolo attivo degli 5tati (niti verso l.uropa. La legge
prevedeva c#e il governo americano potesse -vendere, affittare o prestare/, alle
condizioni c#e avrebbe giudicato opportune, -armi, munizioni, generi alimentari a
uei paesi la cui tutela fosse stata giudicata vitale per gli (5'/. Lambasciatore
tedesco a >as#ington afferm9 c#e la legge era un -tributo di vassallaggio/ c#e la GB
pagava agli (5'. Duando il EE giugno PA) le truppe tedesc#e iniziarono loperazione
Barbarossa, cioN lattacco contro l(rss, gli americani decisero di concedere aiuti
anc#e ai sovietici, perc#6 la sopravvivenza della %ussia venne considerato di suprema
importanza per la salvezza e la sicurezza degli 5tati (niti. 'nc#e uando uesti
ultimi furono trascinati in guerra dallimprovviso, ma non inatteso, attacco
giapponese a 7earl :arbor, tutta la strategia di guerra degli 'lleati rimase immutata@
il primo nemico da sconfiggere rest9 la Germania. 5olo uando fossero state
disponibili risorse sufficienti, si sarebbe potuto pensare ad una controffensiva rispetto
allavanzata giapponese. In uello stesso periodo, fu istituito, su proposta del
segretario di 5tato "ordell :ull, un -"omitato consultivo sulla politica estera post-
bellica/, c#e si occup9 di discutere tutti i problemi c#e gli (5' avrebbero dovuto
affrontare uando, dopo la vittoria, sarebbe caduta sulle loro spalle la responsabilit8
di riorganizzare la vita internazionale. 1acue in tal contesto lidea di creare un
organizzazione c#e sostituisse la 5ociet8 delle 1azioni, ovvero l0rganizzazione
delle 1azioni (nite. Il principio politico su cui si basava il progetto era la -durevole
intesa/ tra gli 'lleati, secondo la teoria dei -A poliziotti/ (GB,"ina,(5' ed (rss).
0ltre alla riorganizzazione di un sistema di sicurezza, gli americani pensavano anc#e
alla creazione di un sistema monetario e commerciale internazionale, c#e rendesse
impossibile il ripetersi della crisi fra le due guerre. Ba ui la creazione di una
0rganizzazione internazionale sul commercio c#e avrebbe dovuto determinare i
termini di scambio allinterno di un solido sistema commerciale. 5i trattava, per9, di
un progetto complicato, c#e non sarebbe mai giunto in porto e c#e fu sostituito dalla
<,
proposta di dar vita ad una organizzazione dagli scopi pi= limitati, il G'&&, c#e entr9
in piena attivit8 negli anni P3,,uando gli effetti della guerra fredda si fecero sentire e
senza c#e l(rss aderisse. 7er uanto riguarda la liuidit8 monetaria gli americani e
gli inglesi diedero vita al $ondo monetario internazionale, $mi, nato per creare un
sistema di cambi fissi e governati. Il $ondo doveva controllare le crisi monetarie, ma
il fulcro del sistema era costituito dallimpegno americano ad accettare una parit8
fissa per il dollaro, c#e diveniva la moneta di riferimento capace di assicurare al
$ondo risorse sufficienti per la sua funzione.
La creazione dell0nu, del $mi e del G'&& esprimeva la vocazione di organizzare il
dopoguerra secondo formule basate sulla collaborazione tra le potenze della
coalizione antinazista, con evidente prevalenza degli (5'.
Bopo aver determinato la scelta principale, la decisione di attaccare la Germania
come primo obiettivo di guerra, gli americani si rassegnarono uasi controvoglia a
cogliere loccasione offerta dalla crisi monetaria e politica italiana. La crisi apparve
in tutta la sua evidenza nel PAE e spinse gli americani a superare le loro esitazioni e a
collaborare con la GB per una rapida incursione nel 4editerraneo. Duestultima si
svilupp9 lungo due linee@ la controffensiva britannica in .gitto per effetto della uale
le forze italo-tedesc#e furono costrette a ritirarsi sul territorio tunisino? e lattuazione
delloperazione Torc-, con lo sbarco della truppe anglo-americane e di contingenti
francesi ostili a Kic#M (collegate al "omitato <rance Libre di "#arles de Gaulle) sul
territorio nord-africano. La fine della presenza in 'frica dellautorit8 del maresciallo
7etain spinse :itler ad occupare uella parte della $rancia lasciata libera
dallarmistizio del PA,. Loffensiva finale contro le truppe italo-tedesc#e in &unisia
termin9 nel maggio PA<. Ba uel momento, la via verso linvasione dell Italia era
aperta e le operazioni registrarono un rapido successo degli 'lleati. Il E3 luglio, con
un colpo di stato, il governo 4ussolini cadde e venne costituito un governo militare,
capeggiato da Badoglio. Il < settembre PA< il nuovo governo firm9 un armistizio con
gli 'lleati, reso noto l*, c#e impegnava lItalia a prepararsi per combattere contro i
tedesc#i.
1el giugno PAA, uasi un anno dopo la resa italiana, le forze alleate attuarono
loperazione 6verlord, ovvero lo sbarco in 1ormandia. La $rancia venne liberata in
poc#e settimane? mentre le forze sovietic#e, occupata la 7olonia, avanzavano fino a
Berlino.
' conclusione del conflitto, si poneva per il Kecc#io "ontinente il problema della
uestione tedesca. 'lla "onferenza di 7otsdam (luglio-agosto PA3) venne deciso c#e
la Germania sarebbe stata occupata dalle uattro potenze (GB, (5', $rancia e (rss)
c#e lavrebbero amministrata secondo due condizioni fondamentali@ tener conto delle
-necessit8 vitali/ dei tedesc#i ed il criterio secondo il uale la Germania divisa
sarebbe stata governata economicamente come un tuttuno. Laltro aspetto, uello
delle riparazioni, vide i sovietici impegnati in una radicale opera di espianto dei
complessi industriali c#e potevano essere utilizzati nell(rss. R evidente c#e si
trattava di due modi contrapposti di concepire il problema tedesco@ mentre gli anglo-
americani perseguivano la via di una vita politica democratica? i sovietici attuarono
una politica di trasformazione economica (riforma agraria, la c#iusura delle banc#e
<)
private, la nazionalizzazione delle industrie). Lidea c#e la Germania potesse essere
amministrata come unentit8 politica unica rimase sulla carta. 5u uesto piano,
lestremo tentativo venne fatto dal segretario di 5tato ((5') BMrnes c#e nel febbraio
PAL diffuse una proposta di un rapido trattato di pace con la Germania accompagnato
da un patto di garanzia uadripartitici per impedire la rivincita di velleit8
militaristic#e. La risposta sovietica era condizionata dallandamento dei negoziati per
la concessione, da parte degli (5', di un consistente prestito e dai limiti politici c#e i
sovietici volevano introdurre nel regime tedesco. 5u tali temi si aren9 il progetto
BMrnes. Il clima internazionale si deterior9 rapidamente e gli americani si persuasero
dellimpossibilit8 di un accordo durevole e della necessit8 di integrare le tre zone di
occupazione anglo-franco-americana. 'l posto del multilateralismo si afferm9 il
bilateralismo .st-0vest.
Il baricentro della potenza mondiale si spostava dall.uropa agli (5', c#e si
presentavano come la forza politico-economica capace di salvare l.uropa dai risc#i
c#e la minacciavano. Il deficit dei pagamenti, infatti, non faceva c#e approfondirsi e
ci9 metteva in luce il fatto c#e la sterlina non poteva pi= essere considerata come uno
dei segni monetari necessari per il commercio mondiale. 5olo il dollaro poteva
salvare il sistema dei commerci internazionali da una paralizzante crisi di liuidit8.
.bbe da ui origine il piano 4ars#all. Il dollaro divenne, uindi, la moneta mondiale
e gli (5' Pla banca centrale del mondo.
Le conferenze di pace.
Il )A agosto PA) su di una nave da guerra al largo dellisola di &erranova, "#urc#ill e
%oosvelt firmarono la PCarta Atlantica, un documento in otto punti in cui i due
statisti sancivano@
la condanna ai regimi fascisti?
le linee di un nuovo ordine democratico?
il rispetto dei principi di sovranit8 popolare ed autodeterminazione dei popoli?
il rispetto della libert8 di commercio e di uella dei mari?
la cooperazione internazionale?
la rinuncia delluso della forza nei rapporti tra stati.
L) gennaio PAE si tenne la "onferenza di >as#ington, dove le EL nazioni in guerra
contro l'sse si riunivano per sottoscrivere la PBic#iarazione delle 1azioni (nite,
frutto di un precedente incontro tra %oosvelt e "#urc#ill. La dic#iarazione si
proponeva come una sorta di manifesto della lotta contro l'sse e contro il Giappone.
I paesi aderenti si impegnavano a tener fede ai principi espressi nella "arta 'tlantica
ma soprattutto a non concludere armistizi o paci separate.
Ballottobre del PA< divenne prassi consolidata convocare conferenze per affrontare
la uestione della riorganizzazione dell.uropa post-bellica, uestione c#e divideva
la PGrande 'lleanza.
<E
1ellottobre A< i tre ministri degli .steri (4olotov, .den, :ull) si incontrarono a
4osca per regolamentare ci9 c#e era accaduto in Italia, ma anc#e per affrontare temi
pi= generali. I tre ministri dovevano rimettere ordine riguardo i temi posti dalla resa
italiana. Infatti, il modo secondo il uale gli anglo-americani avevano condotto il
negoziato era stato approvato a malincuore dai sovietici. Kenne, perci9, discussa a
lungo la uestione delle commissioni di controllo e cioN del modo secondo il uale
gli armistizi militari sarebbero stati seguiti da un controllo politico trilaterale. 1acue
da ui la "ommissione "onsultiva .uropea, c#e avrebbe dovuto predisporre i termini
di una politica come nell.uropa liberata, ci9 appariva coerente con il PGrand design
roosveltiano, secondo il uale il dopoguerra sarebbe stato costruito sulle grandi
istituzioni globali? mentre 4olotov ed .den erano pi= praticamente interessati dalla
uestione polacca e da uella Qugoslava.
1el novembre A< 5talin, "#urc#ill e %oosvelt si incontrarono al "airo dopo c#e i
due leader occidentali ebbero discusso con il presidente cinese "#ang Jai-5#eH la
situazione dellarea estremo orientale. "on la conferenza %oosvelt voleva legittimare
la tesi secondo la uale esistevano uattro potenze e tra ueste vi era la "ina e non la
$rancia. Il presidente americano promise alla "ina il suo appoggio nel recupero di ci9
c#e il Giappone le aveva sottratto e riconobbe il primato cinese nell'sia orientale.
Le sole ric#ieste c#e %oosvelt non accett9 furono uelle c#e avrebbero indebolito la
posizione americana rispetto alla %ussia, sulla base dellidea c#e la 4ongolia ed altri
territori, c#e la "ina intendeva occupare, potessero diventare loggetto di un
negoziato per impegnare i sovietici ad entrare in guerra contro il Giappone.
1el dicembre A< ci fu la conferenza di &e#eran, loccasione durante la uale vennero
prese le decisioni pi= importanti per il futuro della storia del mondo. 5ul piano
militare, 5talin, "#urc#ill e %oosvelt assunsero limpegno c#e lapertura del
-secondo fronte/ ric#iesto da 5talin in $rancia per alleggerire la pressione tedesca sul
fronte orientale sarebbe stata effettuata entro l)S maggio PAA.
"omandante supremo alleato della missione fu .isen#o;er, noto per labilit8
dimostrata nellesercizio del comando sulle forze in campo. Bal canto suo, l(%55 si
impegnava a dic#iarare guerra al Giappone entro tre mesi dalla fine della guerra in
.uropa. 5ul piano giuridico-politico, invece, %oosvelt riprese le sue idee in ordine
alla creazione dell01(, nella uale si sarebbe potuto discutere sulla pace? sulla
uestione coloniale e sulle 1azioni (nite 5talin e %oosvelt non ebbero difficolt8 ad
accordarsi. Le discussioni di &e#eran affrontarono altri temi scottanti, tra cui la
uestione polacca. "#urc#ill acconsent! c#e i sovietici si tenessero i territori polacc#i
occupati nel P<2, mentre la 7olonia poteva espandersi, a titolo di riparazione per la
porzione di territorio perduta a danno della Germania, sino al fiume 0der. In tal
modo, il principio dellindipendenza era mantenuto, uello dellintegrit8 molto meno.
%oosvelt non acconsent! subito a uanto proposto da "#urc#ill per uestioni di
politica nazionale (stava affrontando le elezioni presidenziali), per cui fu concordato
con 5talin c#e la formalizzazione dellintesa sarebbe stata rimandata alla "onferenza
di Oalta. 'ltra grande uestione era uella della Germania c#e mantenne la sua
integrit8 territoriale, fatta eccezione per il confine con la 7olonia e per alcune
ric#ieste sovietic#e di concessioni territoriali. La $inlandia, c#e aveva preso parte alla
<<
guerra affiancandosi alla Germania, invece, sarebbe dovuta ritornare ai confini del
PA, (cioN uelli c#e aveva dopo lattacco sovietico c#e port9 alla -guerra dinverno/).
(n facile accordo, inoltre, venne raggiunto sulla necessit8 di aiutare economicamente
lIra, prostrato dalla guerra e sul dare un massiccio appoggio ai partigiani di &ito in
Fugoslavia? infine, gli inglesi preannunciarono la loro intenzione di occuparsi della
liberazione della Grecia.
1ella "onferenza di "asablanca (gennaio PA<) %oosevelt e "#urc#ill concordarono
c#e, c#iuso il fronte africano, lo sbarco sarebbe avvenuto in Italia. 1ella stessa,
%oosevelt annunci9 alla stampa c#e gli 'lleati avrebbero accettato dalle potenze
avversarie solo una -resa incondizionata/, per rassicurare i sovietici sulla seriet8
dellimpegno degli 'lleati.
'lla conferenza di 4osca dellottobre AA presero parte "#urc#ill e 5talin, senza
%oosevelt impegnato nella sua uarta campagna elettorale. Ba poc#e settimane gli
'lleati erano sbarcati in 1ormandia mentre i sovietici si dirigevano dalla %omania
verso la Bulgaria e l(ng#eria. "#urc#ill giunse cos! alla conclusione c#e fosse
indispensabile porre un freno allavanzata sovietica.
"#urc#ill si mosse, uindi, in tale direzione esponendo con spregiudicatezza le
percentuali di influenza delle uali avrebbero goduto nei Balcani a guerra finita@ in
%omania lTinfluenza sovietica sarebbe stata del 2,U e uella occidentale del ),U?
viceversa in Grecia le proporzioni si sarebbero capovolte a favore della GB? in
Bulgaria lT(rss avrebbe disposto del +3U di influenza, gli occidentali del E3U? in
(ng#eria ed in Fugoslavia la partizione sarebbe avvenuta sulla base del 3,U
ciascuno. In tal modo,gli inglesi si proponevano di evitare la sovietizzazione dei
Balcani e dellT.uropa.
1ella conferenza di Oalta del gennaio A3 gli 'lleati dilagavano verso il territorio
tedesco e lT'rmata %ossa occupava uasi tutti i Balcani e la 7olonia, dove dai primi
del A3 si costitu! un governo provvisorio, il "omitato di Lublino, formato da
simpatizzanti e componenti del 7artito comunista polacco, il uale avrebbe dovuto
sostituire il governo legittimo in esilio.
Oalta rappresent9 una pausa di moderazione e unToccasione d inattesi compromessi
tra i tre statisti (5talin, "#urc#ill e %oosevelt). ' Oalta infatti vennero prese le
decisioni conclusive per la convocazione della conferenza c#e avrebbe varato lT0nu.
Ki erano per9 alcuni temi cruciali c#e esigevano una soluzione politica. Il primo di
uesti temi riguardava il numero dei rappresentanti c#e lT(rss avrebbe avuto
allT'ssemblea generale dellT0nu. I sovietici avevano ric#iesto c#e tutte le
%epubblic#e dellT(rss fossero ammesse singolarmente allT0rganizzazione. 5i trattava
di una ric#iesta priva di fondamento giuridico, poic#6 nessuna delle repubblic#e
aveva personalit8 internazionale riconosciuta. Il compromesso di Oalta, dato dalla
decisione di far partecipare come stati fondatori anc#e la Bielorussia e lT(craina, fu,
uindi, una prova di buona volont8 degli 'lleati.
Il secondo tema, anc#Tesso politicamente importante, riguardava lTesigenza di
escogitare un meccanismo c#e impedisse al "onsiglio di sicurezza, organo esecutivo
dellT0nu, di assumere deliberazioni contrarie ad una delle cinue potenze permanenti
("ina, (%55, (5', GB, $rancia). Il nodo venne attribuendo loro il diritto di veto,
<A
cioN il potere di paralizzare le 1azioni (nite se ueste si fossero rivolte contro i loro
interessi.
LTultimo tema relativo allo statuto dellT0nu riguardava la uestione coloniale. Kenne
stabilito c#e i paesi non ancora divenuti indipendenti e le colonie appartenenti a stati
eC nemici sarebbero stati sottoposti ad 'mministrazione fiduciaria sotto tutela delle
1azioni (nite.
Il pi= importante tema discusso a Oalta era uello della Germania. Kenne adottata
lTidea di creare &uattro zone di occupazione (uella francese allTinterno delle zone
americana e britannica). Inoltre, venne stabilito c#e la Germania avrebbe dovuto
versare, a titolo di riparazioni, E, milioni di dollari agli 'lleati.
5ulla uestione polacca, dopo la conferenza di &e#eran ed i fatti compiuti dai
sovietici, vi era poco da deliberare dal punto di vista militare. %estava il problema
politico poic#N la trasformazione del "omitato di Lublino in governo provvisorio era
stato un colpo di mano difficile da digerire per gli occidentali, per i uali la difesa del
governo in esilio era una uestione -dTonore/. La definizione di un compromesso non
fu facile. La formula infine escogitata prevedeva c#e, a guerra finita, sarebbe stato
costituito a Karsavia un governo provvisorio di unit8 nazionale, c#e avrebbe dovuto
indire elezioni libere, entro il pi= breve tempo possibile.
LTaltro tema caldo di Oalta fu la -0ic-iarazione sull=Europa liberata/, un documento
programmatico c#e definiva i caratteri della politica c#e i tre vincitori avrebbero
osservato ovunue fossero giunti i loro eserciti. .rano impegni alla reciproca
consultazione, alla denazificazione, ma soprattutto a operare poic#N in ogni stato
europeo fosse possibile la creazione di -istituzioni democratic#e/, scelte mediante
libere elezioni.
;. La mancata integrazione globale e la nascita dei blocc-i
Il ritorno degli (sa in .uropa nel PA) era dettato dalla speranza di ricomporre, sulle
rovine del disordine protezionistico e su uelle meno metaforic#e provocate da
bombardamenti e combattimenti c#e avevano raso al suolo intere citt8 europee, un
sistema economico aperto in cui vigessero le regole del diritto internazionale. Gli
(5', del resto, erano il solo paese c#e usciva intatto e rafforzato dal conflitto.
Burante tutto il periodo staliniano, prima della guerra e dopo il PA), il filo di una
robusta collaborazione tecnologica e commerciale fra lT(rss ed i paesi occidentali non
si era mai spezzato. Lo sfondo di uesta collaborazione fu rappresentato dagli aiuti
basati sulla legge -'ffitti e prestiti/ ma soprattutto dallTipotesi c#e gli (5' fossero
disposti nel dopoguerra a sovvenzionare la ricostruzione sovietica. Il prestito sarebbe
stato un elemento di forte convergenza fra le due grandi potenze c#e avevano vinto la
guerra.
7rima della "onferenza di Oalta, il < gennaio PA3, 4olotov illustr9 ad :arriman,
nuovo ambasciatore degli (5', la ric#iesta sovietica@ un prestito di L miliardi di
dollari, grazie al uale i sovietici avrebbero potuto effettuare ordinazioni importanti
sul mercato americano. Bi uesto si discusse per mesi, senza grandi risultati. 1el PAL,
infatti, le tensioni politic#e tra i (5' ed (%55 avevano gi8 raggiunto un livello tale
<3
da rendere impossibile ualsiasi accordo. I sovietici divennero sempre pi= reticenti e
sempre pi= ostili rispetto ad ogni ipotesi americana di collaborazione. Il distacco tra
(rss ed (5' era, inoltre, approfondito dal modo in cui si era conclusa la guerra
contro il Giappone. Il EL luglio, infatti, GB, (5' e "ina (non era presente il governo
dellT(nione sovietica poic#6 ancora non si trovava in stato di guerra contro il
Giappone) inviarono un pesante ultimatum a &oHMo, nel uale si faceva riferimento ai
risc#i impliciti alla prosecuzione delle ostilit8. Il L ed 2 agosto vennero sganciati su
:iros#ima e 1agasaHi due ordigni nucleari, c#e rasero al suolo le citt8 e provocarono
migliaia di vittime. 0gni speranza giapponese di compromesso venne a cadere lT*
agosto, uando il governo sovietico le dic#iar9 guerra. LTimperatore :iro#ito,
suprema autorit8 morale e religiosa del paese, annunci9 al 5upremo "onsiglio
imperiale la decisione di accettare la proposta di pace degli 'lleati. Le operazioni
militari vennero sospese ed il E settembre venne firmato lTarmistizio c#e, lungi
dallTessere una resa senza condizioni, conteneva garanzie per la tutela dellTImperatore.
La vittoria americana sul Giappone influ! sulla posizione sovietica per vari motivi.
5talin non venne privato di ci9 c#e gli era stato promesso a Oalta, ma lTimportanza
del successo americano stava altrove@ nel fatto c#e le forze statunitensi avrebbero
occupato da sole il Giappone e la "orea del 5ud e nel fatto c#e esse dimostravano di
poter dominare non solo lT'tlantico e lT.uropa, ma anc#e lT'sia.
LTaltra novit8 di fondo rispetto ai rapporti sovietico-americani fu lTaffiorare della
uestione nucleare. Ba anni alcune delle maggiori potenze (Germania, GB, (5',
(%55) avevano ingaggiato una gara serrata per la conuista del primato nucleare e
gli americani giunsero per primi sul traguardo.
In tal senso le 1azioni (nite nascevano sotto una cattiva stella. 1ella "onferenza di
5an $rancisco (aprile-giugno PA3) fu approvata la "arta dellT01( da 3) 5tati.
LT0rganizzazione alla uale dava vita era analoga alla 5ociet8 delle 1azioni, ma per
molti aspetti pi= complessa. "ompito primario dellT0nu era mantenere la pace e la
sicurezza internazionale. .ra fatto obbligo agli stati membri di tenere
permanentemente a disposizione contingenti speciali c#e sarebbero stati posti sotto il
controllo di un "omitato di 5tato 4aggiore, c#e avrebbe operato secondo le
deliberazioni del "onsiglio di sicurezza. 'ltre parti della "arta affrontavano il tema
coloniale, assumendo la definizione di -territori non autonomi/ per tutti uei paesi
c#e si trovavano in un regime coloniale diverso dallTamministrazione fiduciaria.
LT'ssemblea dellT0nu tenne la sua prima riunione a Londra nel gennaio PAL e da
allora divenne teatro di tensioni latenti pi= c#e della collaborazione internazionale.
$ra le prime risoluzioni adottate a Londra vi fu lTistituzione della "ommissione per
lTenergia atomica c#e avrebbe dovuto avere il compito di definire le regole per lTuso
sicuro e pacifico dellTenergia nucleare. ' causa, per9, di reciproc#e diffidenze,
lTipotesi di un organismo preposto al controllo dellTuso di energia nucleare cadde
miseramente. $urono necessari una ventina dTanni perc#N le superpotenze trovassero
un primo accordo.
In poc#i mesi dalla fine del conflitto, dunue, si era creato un profondo senso di
diffidenza reciproca tra i vincitori.
<L
LT(rss era una potenza dalle enormi dimensioni geografic#e e dalle immense riserve
di materie prime, ma doveva affrontare gigantesc#i problemi di ricostruzione
materiale e sul piano internazionale doveva definire i suoi obiettivi globali. 4entre
per gli (sa il problema della globalit8 non esisteva, per i sovietici doveva essere
risolto attraverso alcune uestioni di non facile soluzione uali la vicenda tedesca, il
problema dei Balcani, uello degli 5tretti e dellTaccesso al 4editerraneo, la possibilit8
di ampliare lTinfluenza in 'sia. 5talin guid9 le operazioni per raggiungere tali
obiettivi con mano pesante. "os!, mentre lTegemonia statunitense veniva esercitata in
modo poco visibile e la sua occupazione militare dei paesi eC nemici avveniva tra la
gratitudine della popolazione? lTegemonia sovietica si manifestava in maniera
oppressiva (espropriazione di industrie e beni di consumo nei paesi occupati, elezioni
non corrette). In 7olonia, in %omania, in Bulgaria ed in (ng#eria furono istituiti
governi di coalizione, composti in maggioranza da comunisti. In Fugoslavia, dove gli
accordi di Oalta avevano previsto un governo di unit8 nazionale, il maresciallo &ito,
eroe della resistenza, present9 alle elezioni una lista di $ronte popolare c#e acuist9
oltre il 2,U dei voti espressi. Ba un mondo c#e prima della guerra era stato dominato
dal latifondismo agrario e dalla piccola propriet8 contadina uscivano ora votazioni
contraddittorie rispetto ai presupposti sociali sui uali esse avrebbero dovuto essere
basate. Duesto non era altro c#e frutto dellTopera di stalinizzazione c#e i sovietici
erano riusciti ad imporre.
Duanto alla uestione tedesca, il segretario di 5tato americano BMrnes, nel febbraio
PAL, fece circolare lTidea di un patto venticinuennale di garanzia contro la rinascita
del militarismo tedesco, ma 4olotov respinse la proposta, affermando in seguito c#e i
sovietici non accettavano alcuna forma di garanzia poic#6 rifiutavano la presenza
americana in .uropa. 5talin aveva da sempre considerato le forze borg#esi
occidentali come avversari da combattere o con le uali al massimo collaborare
temporaneamente (come nel P<2-PA) aveva fatto con i tedesc#i e dal PA)-PA3 con le
potenze occidentali). 1el PAL, vista lTimpossibilit8 di accrescere ulteriormente le
conuiste ottenute in guerra, cadevano le ragioni di una convergenza con lT0ccidente
e 5talin riprese il concetto dellTinevitabilit8 della guerra fra il sistema comunista e
uello capitalista.
LTincubazione della svolta americana, invece, ric#iese alcuni mesi e si espresse
attraverso la dic#iarazione &ruman ed il piano 4ars#all.
Il E) febbraio PA+, il governo di Londra rese nota la decisione di sospendere la
convertibilit8 della sterlina e uella di ritirare le truppe inglesi dalla Grecia, dove esse
appoggiavano il governo di 'tene contro la guerriglia comunista. La crisi britannica
mise in evidenza le difficolt8 c#e riguardavano tutta lT.uropa occidentale. Infatti,
ovunue il tentativo di ricostruzione era stato finanziato dalla esportazione e dagli
aiuti americani. 5i apriva, uindi, un deficit finanziario c#e in breve si sarebbe
trasformato in una voragine. Il )E marzo PA+, inoltre, il presidente &ruman annunci9
al "ongresso la decisione di difendere la Grecia e la &urc#ia, entrambe sotto le
pressioni sovietic#e, concedendo loro un aiuto di A,, milioni di dollari ed altri aiuti
in beni di consumo, per proteggere uesta parte del mondo dai risc#i c#e la
minacciavano (il discorso divenne noto come -0ottrina Truman/). Il 3 giugno PA+, il
<+
segretario di 5tato 4ars#all, in un discorso ad :arvard, rese pubblico nelle sue linee
generali il programma di aiuti allT.uropa, compresa lT(rss ed i paesi ad essa vicini.
Bapprima sovietici, cecoslovacc#i, polacc#i ed ung#eresi parvero accettarlo ma in un
secondo momento 5talin, percepito il significato politico c#e esso avrebbe assunto,
rifiut9 la proposta. 1el settembre PA+, infatti, si tenne in 7olonia una riunione dei
rappresentanti dei partiti dellT.uropa orientale, pi= uello italiano e francese. 1el
comunicato finale della conferenza, da cui nasceva la nuova Internazionale
"omunista, il Cominform, con sede a Belgrado, venne ribadita la divisione del mondo
in due -campi/ avversi. Intanto tutti i paesi occidentali, anc#e uelli neutrali in guerra
e la Germania 0vest, prendevano parte alla prima organizzazione europea del
dopoguerra, lT6ECE (organizzazione europea di cooperazione economica).
DALLA GUERRA FREDDA ALLA COESISTENZA
COMPETITIVA (194-19!4"
1. Una proposta di lettura.
La nascita di due -campi/ contrapposti provoc9 il cambiamento delle regole delle
relazioni internazionali. Bopo il A+ ueste cambiarono nel senso della
semplificazione e dellestensione.
La semplificazione era determinata dal fatto c#e da allora nella vita internazionale gli
interlocutori effettivi si ridussero a due@ gli (5' e l(%55. Gli altri potevano fare
solo da coro sullo sfondo.
7er ualc#e anno la $rancia credette di poter operare ancora in modo autonomo, ma
nel 3A, con la sconfitta nel Kietnam e durante la conflagrazione anticoloniale
dell'frica del nord, tale illusione perse di senso.
7er ualc#e anno, anc#e la Gran Bretagna, forte dei suoi ancora vasti domini
coloniali, credette di poter affiancare il suo primato a uello americano, ma
lumiliazione subita con il fiasco della spedizione di 5uez ()23L) fu la dimostrazione
dellimpossibilit8 per i britannici di azioni non concordate con gli (5'.
1essuno nel -campo/ sovietico os9 contrapporsi alla direttive della potenza guida
(tranne la "ina di 4ao c#e dal )23<, dopo la morte di 5talin, prefer! accordarsi con i
movimenti altermondisti e i 7aesi non allineati piuttosto c#e con il "ominform)@ del
resto c#i osava dissentire veniva escluso, come accade alla Fugoslavia del 4aresciallo
&ito.
.sisteva un sistema tendenzialmente bipolare. 5oltanto le due grandi potenze avevano
la forza necessaria per condurre sino in fondo uno scontro militare? il potere politico
per interferire praticamente nellambito dei rispettivi sistemi? guidavano blocc#i
economici sostanzialmente omogenei? gestivano due imperi di genere nuovo legati da
una potente affinit8 ideologica.
Il secondo aspetto N uello dellestensione. Le relazioni internazionali divennero
elaborazioni ispirate ad una visione inevitabilmente complessiva del panorama
mondiale. I rapporti tra i due -blocc#i/ erano condizionati dal modo secondo il uale
si era giunti alla nuova situazione. Infatti, ci9 era il frutto di contrapposte visioni del
mondo. Le concezioni sociali, la natura dei rispettivi sistemi economici, la diversit8
<*
delle ambizioni politic#e e dei progetti di controllo internazionale erano altrettanti
elementi c#e gettavano combustibile nellantagonismo tra le due superpotenze.
5i attribu! alla contesa la definizione di -Guerra $redda/, per definire lo stato delle
relazioni tra (5' e (%55, c#e viveva una lotta combattuta con mezzi pacifici ma
con una virulenza, anc#e propagandistica, tale da suscitare limpressione c#e il
conflitto potesse definirsi come una -guerra calda/, cioN realmente combattuta.
4a definire il periodo storico c#e va dal secondo dopoguerra alla caduta del muro di
Berlino ()2*2) come Guerra $redda N semplicistico e ingannevole. Le relazioni tra le
due superpotenze non furono un continuum conflittuale ma rapporti complessi
caratterizzati da fasi diverse.
Il governo degli (5' aveva rinunciato ai grandi progetti roosveltiani con la politica
del containment (contenimento). 'ccettava il mancato adempimento degli impegni
assunti da 5talin a &e#eran, Oalta e 7otsdam e subiva la sovietizzazione della zona di
occupazione orientale della Germania, della 7olonia e dell.uropa balcanica. La
uestione era di impedire, mediante una politica di contenimento, cioN di efficace
risposta politica a ogni iniziativa staliniana, c#e i sovietici ampliassero ulteriormente
il loro dominio e di aspettare c#e le contraddizioni insiste nella natura del sistema
sovietico prevalessero. "ontenere significava organizzare uegli stati c#e erano sotto
linfluenza statunitense per dare vita ad un insieme di relazioni vitali e durevoli. In tal
senso, pi= c#e dalla -dottrina &ruman/, il ruolo fondamentale sarebbe stato svolto dal
7iano 4ars#all, lattuazione del uale avrebbe reso possibile un completo
risanamento dell.uropa e la creazione di un rapporto -virtuoso/ tra leconomia
americana e uella europea.
.uropa 0ccidentale e 5tati (niti avrebbero costituito sotto legida americana il
soggetto capace di catalizzare leconomia mondiale, sottraendola a tentazioni
collettivistic#e.
Il punto politicamente pi= delicato consisteva nellacuisizione del consenso da parte
dei governi interessati, senza esercitare coercizioni visibili. Loperazione risult9
abbastanza semplice tranne c#e per poc#i casi in cui gli (5' provocarono
lestromissione dei partiti comunisti dalle coalizioni di governo@ solo in Italia ci9
ebbe un vasto eco poic#6 le sinistre erano in uel momento molto forti nel paese.
&ra il )2A3 e il )23< l.uropa 0ccidentale ricevette dagli (5' aiuti per un
ammontare di EL.<L3 milioni di dollari accompagnati da un progetto di evoluzione
economic#e c#e acceler9 il processo di integrazione europea.
1on vi fu da parte sovietica una politica di aiuti per la ricostruzione poic#6 la politica
dell(%55 doveva, in uella fase, sopportare oneri ben pi= pesanti di uelli
americani. Ki fu piuttosto una politica di sfruttamento delle risorse dei paesi occupati
e in particolare della zona orientale della Germania. La nascita del "ominform aveva
posto come primo problema la uestione ideologica. Duesta riguardava la distinzione
tra -Internazionalismo 7roletario/ e -Kie 1azionali al 5ocialismo/. Birigenti del
7artito comunista polacco (GomulHa), di uello bulgaro (Jostov), di uello rumeno
(7atrasVan), di uello ung#erese (%aQH) e di uello Qugoslavo (4aresciallo &ito)
propendevano verso una concezione -nazionalistica/ del comunismo.
<2
Il c#iarimento tra le due concezioni ebbe luogo a partire dalla conferenza costitutiva
del "ominform e dopo di allora fu c#iaro c#e le -Kie nazionali/ erano uneresia.
1el A* ebbero luogo lespulsione della Fugoslavia dal "ominform per deviazionismo
ideologico e il -Blocco di Berlino/.
7osta al centro della zona sovietica, Berlino era amministrata da unassemblea
cittadina nella uale i partiti filoccidentali avevano l*,U dei voti e i socialisti pro
sovietici il E,U. 1egli accordi tecnici raggiunti dopo 7otsdam erano stati definiti
corridoi ferroviari, autostradali ed aerei lungo i uali americani, francesi e britannici
potessero comunicare con le rispettive zone di occupazione. Dueste intese
ric#iedevano la volont8 sovietica di collaborare e la rinuncia di ogni tentativo di
annullare linternazionalizzazione di Berlino. Invece nel A*, uando nelle tre zone
occidentali si inizi9 a parlare di riforma monetaria preludio allunificazione delle
stesse zone di occupazione, i sovietici accusarono gli occidentali di aver violato gli
accordi di 7otsdam sullunita economica della Germania e alla fine del A*
bloccarono le comunicazioni tra Berlino e le zone occidentali della Germania. Il
blocco venne tolto nel A2 subito dopo la firma del 7atto 'tlantico uando la nascita
di due stati separati in Germania era sul punto di essere completata. Ba allora Berlino
divenne una citt8 simbolo della fase acuta della Guerra $redda, della divisione
dell.uropa e del modo diverso con cui i regimi occidentali e uelli dell.uropa
0rientale organizzavano la loro vita pubblica e privata.
Le crescenti difficolt8 nei governi dei paesi satelliti dell.uropa 0rientale erano la
spia dellimpossibilit8 del governo di 4osca di mantenere la coesione in un mondo
cos! profondamente solcato dalle diversit8 e dalle rivalit8? il tentativo di costringere
con mezzi repressivi leconomia dell.uropa 0rientale a collegarsi con l(nione
5ovietica e trasformarsi secondo le esigenze indicate da 4osca si scontrava contro
lobiettiva difficolt8 di modificare modi di vita c#e avevano radici secolari. Burante
tutta la sua storia, il blocco sovietico conobbe un solo momento di convergenza, nel
)233, uando venne firmato il 7atto di Karsavia, in risposta alla creazione della 1ato
e al riarmo della Germania. .ra comunue una convergenza imposta con la forza.
Bopo lo scisma Qugoslavo del )2A*, nel P3< ci fu lo sciopero generale proclamato
nella Germania .st in cui le sollevazioni operaie vennero represse? nel 3L la crisi
della destalinizzazione attravers9 tutta l.uropa centro-orientale, suscitando la
ribellione dei polacc#i, placata con mezzi pacifici, e la rivolta ung#erese, risolta con
una repressione sanguinosa? nel L), il governo della Germania orientale, per porre un
argine alla fuga verso ovest di centinaia di migliaia di persone, fu spinto verso la
decisione di costruire il famosissimo -muro di Berlino/? nel L*, le truppe sovietic#e
e uelle del 7atto di Karsavia dovevano ricondurre allordine voluto da 4osca la
"ecoslovacc#ia, dopo il vano tentativo di instaurare nel paese un -socialismo dal
volto umano/.
Le superpotenze erano dunue presenti in .uropa secondo modelli molto diseguali.
1ella prima fase della guerra fredda, durata pressappoco fino )233, esse operarono
per il consolidamento dei blocc#i rispettivi. $rattanto l(nione 5ovietica conobbe il
travaglio della destalinizzazione (5talin mor! il 3 marzo )23<) e l.uropa occidentale
cominci9 ad avvertire in maniera sempre pi= pesante gli effetti della
A,
decolonizzazione. $urono, uelli, gli anni in cui il conflitto tra le due superpotenze
acuist9 rapidamente una divisione globale. 1essun continente venne risparmiato. La
campagna antifrancese in 'sia? uella antibritannica nel 4edio 0riente? uella
antiamericana nellemisfero occidentale non furono c#e le prime scintille di un
grande incendio.
&uttavia incominciava a cambiare anc#e il campo della contesa. 5i affacciavano temi
nuovi@ in primo luogo la gara per la supremazia nucleare. Bopo c#e nel A2 l(nione
5ovietica aveva rivelato di possedere anc#essa larma atomica e di avere gi8 iniziato
la costruzione della bomba :, gli (5' si misero subito sulla stessa scia. Intanto era
iniziata anc#e la competizione per la supremazia nella costruzione di vettori
missilistici, specie di missili balistici intercontinentali e di missili capaci di lanciare
missili nello spazio. 1el )23+ l(nione 5ovietica tagliava per prima il traguardo con
lo )putni>! mentre gli americani nel )2L2 fecero sbarcare un uomo sulla superficie
lunare.
7er uanto riguarda il processo di decolonizzazione americani e sovietici fecero a
gara, per ualc#e anno, nel fornire aiuti, nellinviare tecnici, nel proporre modelli di
sviluppo. ' causa di uesta gara, uesto periodo venne definito della -coesistenza
competitiva/.
Lampliarsi della contrapposizione costituiva, insieme alle tensioni precedenti,
costituiva una miscela esplosiva. La competizione militare e missilistica esponeva
lumanit8 ai risc#i dallautodistruzione. L/euilibrio del terrore/ offriva molte
certezze offensive ma anc#e una sorta di insicurezza esistenziale collettiva. 5i
affacciava il problema di allentare il conflitto, avviando ualc#e forma di distensione.
7ossono essere esemplari alcuni eventi@ la conferenza di Ginevra ()233)? la visita di
"#ruscev negli (5' ()232)? un tentato vertice di 7arigi ()2L,)? parve toccare il
punto pi= basso nel corso della crisi dei missili a "uba ()2LE), ma dopo tale data si
modific9 rapidamente, cos! da consentire c#e si giungesse al Test ?an Treat@, il
trattato di sospensione degli esperimenti nucleari nellatmosfera ()2L<), c#e per la
prima volta segn9 il reciproco impegno degli stati (niti e dell(nione 5ovietica di
-governare insieme/ il pi= esplosivo dei conflitti c#e dividevano le superpotenze,
avviando linizio di una stagione di negoziati durante la uale il ricordo delle
esperienze del passato perse le sue specific#e connotazioni per dare luogo a grandi
speranze di distensione internazionale.
2. Levoluzione del sistema dei blocc-i.
$ra il )2A+ e il )233 entrambi i blocc#i vennero strutturati in maniera organizzativa
molto precisa. Il 7iano 4ars#all non era una strutturazione. L.ca (European
Cooperation Administration) non era unorganizzazione ma solo lorganismo
mediante il uale gli 5tati (niti coordinavano gli aiuti all.uropa. 1emmeno l0ece
era, ai suoi inizi, unorganizzazione perc#N essa era stata costituita per la
formulazione delle ric#ieste europee di aiuto agli (5'. 5olo l(nione .uropea dei
pagamenti era unorganizzazione, ma dal carattere tecnico.
A)
Levolvere del sistema occidentale verso una pi= rigorosa disciplina politica e, in
seguito, militare, ebbe inizio nel )2A*. 1el )2A+ si svolse a Londra uninutile
sessione del Council of <oreign 2inisters, per iniziare la discussione sul trattato di
pace con la Germania. In uesta occasione si pervenne alla conclusione c#e il
pericolo di una rinascita tedesca era assai meno grave della minaccia sovietica. Lo
stesso anno il ministro degli .steri laburista inglese Bavin pronunci9 alla "amera dei
"omuni un forte discorso nel uale denunci9 con elouenza il carattere aggressivo
della politica estera sovietica e c#iam9 con energia i paesi europei a dare una risposta
appropriata allo stalinismo (egli parlava di -(nione occidentale/).
"ome avevano gi8 fatto con il 7iano 4ars#all, gli americani si dic#iararono disposti a
partecipare alla difesa purc#6 uesta non fosse dettata da interessi nazionali ma da
una visione generale. Bagli (sa partiva un forte impulso verso la trasformazione
degli ideali europeistici.
Il discorso di Bavin mise in moto un rapido negoziato e un pi= lungo processo
politico. 1el )2A* venne firmato il 7atto di BruCelles, il primo trattato multilaterale
diretto formalmente a tutelare i cinue firmatari (Gran Bretagna, $rancia, Belgio,
7aesi Bassi e Lussemburgo) dalla minaccia di una ripresa aggressiva della Germania
o da -ualsiasi situazione c#e potesse rappresentare una minaccia contro la pace,
dovunue essa si fosse presentata/. Il patto era solo il primo passo di un processo pi=
vasto. 7arallelamente gli esponenti del movimento europeo, cioN di una
consociazione di organizzazioni europeiste, tennero nel )2A* all'Qa un congresso
europeo c#e contribu! ad assimilare il trattato di BruCelles e i successivi negoziati per
l'lleanza 'tlantica con il movimento europeistico. Il congresso port9 alla nascita
del "onsiglio d.uropa, il negoziato alla stipulazione del 7atto atlantico.
' marzo il presidente &ruman assicur9 c#e lappoggio americano non sarebbe
mancato. 1egli 5tati (niti prevaleva la convinzione c#e il 7iano 4ars#all fosse pi=
c#e sufficiente a favorire la rinascita dell.uropa occidentale e, di conseguenza, il
contenimento delle pressioni sovietic#e. .ra anc#e diffusa la persuasione c#e 5talin,
una volta assimilata la "ecoslovacc#ia al -campo/ sovietico, non nutrisse intenzioni
militarmente aggressive verso il resto d.uropa. Lesito trionfale per i partiti
filoamericani nelle elezioni politic#e italiane (A*) rassicurava anc#e sulle sorti del
paese pi= esposto a eventuali colpi di mano provenienti dalla Fugoslavia. Duesto
insieme di elementi rendeva difficile per gli americani comprendere le ragioni vere
delle paure europee e le conseguenti insistenze. Gli europei premevano a tal punto da
avviare una serie di incontri con i capi militari americani e canadesi (noti come
4entagon Tal>s) per studiare la natura vera della minaccia sovietica e i mezzi tecnici
per respingerla.
'l 5enato, &ruman poteva puntare sulla presenza del senatore Kandemberg, il
collaboratore pi= adatto per superare uelle obiezioni c#e avevano la loro radice nella
tradizione originaria degli (5' di non sottoscrivere entangling alliances (alleanze
vincolanti) allesterno dellemisfero occidentale.
Le discussioni su uesto temo ebbero luogo mentre a Berlino i sovietici protestavano
con crescente energia e ferme minacce di ritorsione verso i progetti occidentali di
cambio del marco. La risoluzione Aandemberg venne approvata lo stesso giorno nel
AE
uale i sovietici ponevano in essere le prime misure relative al -blocco di Berlino/.
"i9 c#e accadde poi nella eC capitale tedesca non fece c#e consolidare la
determinazione c#e doveva portare al 7atto atlantico. La risoluzione infatti concedeva
la potest8 al presidente americano di stipulare accordi regionali o accordi collettivi
concernenti la sicurezza nazionale degli 5tati (niti.
7er gli (sa fu una svolta storica c#e ampliava verso lambito politico-militare
limpegno c#e essi stavano assumendo come potenza guida del -campo/ occidentale.
Il A aprile )2A2 a >as#ington fu firmato il trattato del 7atto atlantico. 4a cerano tre
uestioni aperte riguardanti il 7atto. La pi= importante riguardava la natura
dellimpegno c#e i contraenti avrebbero assunto mediante lalleanza, poic#6 da essa
sarebbe derivata la natura delle azioni c#e ciascuno avrebbe dovuto compiere ualora
si fosse verificato il casus foederis (levento c#e avrebbe provocato lentrata in
funzione delle garanzie negoziate).
Il cuore politico dell'lleanza era rappresentato da una garanzia difensiva contro
lattacco di terzi. 4a larticolo del trattato riguardante ci9 non era molto esplicito.
Infatti la natura delle azioni da intraprendere era lasciata ai singoli membri
dell'lleanza? ueste non sarebbero state necessariamente di natura militare. Duesta
era una garanzia indiretta per il 5enato degli (sa c#e in uesto modo non sarebbe
stato espropriato del diritto costituzionale di dic#iarare lo stato di guerra.
Laltro aspetto cruciale del negoziato fu la definizione dei limiti geografici ai uali
esso sarebbe stato esteso. 1el trattato si parlava di -area dell'tlantico
settentrionale/@ uesta definizione poteva essere definito in modo diverso. La
uestione si pose per la 5pagna e per lItalia. "ontro lestensione alla 5pagna esisteva
lostacolo decretato dalle 1azioni (nite, c#e avevano posto lostracismo diplomatico
alla dittatura di $ranco. LItalia dal punto di vista geografico non si pu9 collocare
nellarea settentrionale. 7oi cera il problema politico del risc#io militare riguardante
Grecia e &urc#ia. 5e lItalia entr9 a far parte del 7atto atlantico fu grazie alle
insistenze francesi. La $rancia, infatti, si sarebbe sentita isolata dal punto di vista
politico, senza la partecipazione dellItalia, in uanto il 7atto sarebbe stato
letteralmente un trattato -marittimo/. La partecipazione dellItalia avrebbe poi dato
all'lleanza un carattere pi= centro-europeo. "os! il governo italiano fu invitato ad
aderire ad unalleanza, il testo della uale esso non aveva contribuito a definire.
Bal )2A2 gli 5tati (niti diventarono il garante dello status uo nell.uropa
0ccidentale. "i9 port9 ad un vincolo politico permanente tra gli (5' e l.uropa
occidentale. 1el )23, ci fu lattacco della "orea del 1ord (filosovietica) alla "orea
del 5ud (filoamericana).
Intanto nel A2 fu costituita la %epubblica $ederale &edesca e 'denauer fu eletto
cancelliere. 5empre nello stesso anno nasceva la %epubblica Bemocratica &edesca
sotto la guida di (lbric#t, capo del 7artito 5ocialista (nificato (alleanza tra comunisti
e socialdemocratici). La Germania divisa era lo specc#io europeo della situazione
coreana. Duestultima era, secondo &ruman, lassaggio circoscritto delle reazioni c#e
la violazione delle regole tacite della guerra fredda poteva provocare.
&ra la fine del A2 e gli inizi del 3, inizi9 la competizione nucleare tra le due
superpotenze.
A<
1el )23, il +ational )ecurit@ Council aveva adottato una nuova ipotesi strategica@ la
1sc-L* (limpegno finanziario americano per spese militari passava al E,U del
bilancio statale) c#e aggiornava le teorie prevalentemente difensive del cointainment
(contenimento).
Lintersezione tra la revisione strategica americana e le ripercussioni della guerra di
"orea rimise in discussione il problema della difesa europea. La formazione della
%epubblica federale tedesca era collegata a tale revisione. La $rancia aveva accettato
la sua formazione solo dopo la firma del 7atto 'tlantico. Dualsiasi mutamento dello
status giuridico e militare della Germania doveva fare i conti con lopposizione
francese c#e voleva la garanzia c#e tale riarmo sarebbe servito solo alla difesa
europea e non anc#e alla rinascita del militarismo tedesco. 5ul piano economico il
progetto venne elaborato da Fean 4onnet e da %obert 5c#uman. Il piano teneva conto
della robusta iniziativa europeistica lanciata dalla conferenza dell'Qa, secondo la
uale le risorse carbo-siderurgic#e di $rancia e Germania divenissero loccasione per
una convergenza. 1el )23E venne istituita la "eca, nel uale confluirono $rancia,
Germania, Italia e i tre stati del BeneluC. Keniva cos! affidata all'lta autorit8
comunitaria un compito effettivamente soprannazionale. 7oc#i valutarono sino in
fondo limportanza dellappoggio americano al progetto.
5e prima del 7atto 'tlantico gli americani erano stati molto prudenti ad accreditare
lipotesi c#e esistesse davvero una minaccia militare sovietica verso l.uropa, nel
)23, essi avevano mutato idea. La nuova strategia di difesa atlantica era basata sulla
partecipazione della Germania ad un esercito europeo.
1el )232 gli (sa proposero la creazione nellambito del 7atto 'tlantico di una
struttura militare integrata, posta sotto il comando statunitense, ma della uale
avrebbero dovuto far parte anc#e dieci divisioni tedesc#e. "os! il problema europeo
diventava soprattutto un problema francese. Il governo di 7arigi elabor9 dapprima il
piano 4leven c#e prevedeva la creazione di un ministero europeo della Bifesa come
premessa della nascita di un esercito integrato. La proposta venne recepita
tiepidamente e 7arigi trov9 nella formula della Ceca un modello c#e poteva essere
ripreso con gli opportuni adattamenti, allinterno del uale il riarmo della Germania
sarebbe stato diluito in modo tale da non apparire allarmante. Kenne creato lesercito
atlantico integrato, con sede a 7arigi, posto sotto il comando del generale .isen#o;er
e appoggiato su una solida struttura organizzativa c#e in pratica divenne, dunue,
lorganizzazione del 7atto atlantico@ la +ato.
Il secondo passo i uesta direzione fu la creazione dellesercito europeo integrato@ la
Comunit* europea di difesa ("ed) venne istituita nel )23E ma due anni dopo il
7arlamento francese non ratific9 il "ed, c#e scomparve@ ci9 fu una sconfitta cocente
per gli europeisti
5empre nel 3A venne messo a punto un nuovo trattato, c#e istituiva lUnione
europea occidentale ((eo)? uesta sarebbe stata lambito organizzativo entro il uale
collocare lesercito europeo con la partecipazione tedesca. .ssa sarebbe stata
governata da un "onsiglio rappresentato dai rappresentanti dei governi. 1el )233 il
processo di ratifica era concluso.
AA
"on gli accordi di 7arigi il -campo/ occidentale aveva completato la sua
organizzazione, estendendosi anc#e al fronte militare. 5i restitu! piena sovranit8 alla
%epubblica federale tedesca e ci9 rendeva possibile la sua partecipazione al 7atto
atlantico. La sola Germania esistente fu uella governata da 'denauer e avviata ad
unimpressionante rinascita non soltanto politica ma anc#e economica, senza c#e ci9
suscitasse allarme nel mondo.
"i9 c#e ebbe luogo nell.uropa occidentale accadde specularmene anc#e nel
-campo/ sovietico. Bopo lassimilazione della "ecoslovacc#ia e lespulsione della
Fugoslavia dal "ominform , i governi dell.uropa orientale erano allineati allidea di
internazionalismo proletario. 1on era stato stipulato nessun accordo difensivo
generale. Lunico accordo generale esistente era il Comecon ("onsiglio di reciproca
assistenza economica) c#e in un certo senso rispecc#iava l0ece.
(na volta firmati gli accordi di 7arigi sull(eo ()23A), venne convocata a 4osca una
conferenza alla uale parteciparono, accanto ai rappresentanti sovietici, uelli di
'lbania, Bulgaria, "ecoslovacc#ia, 7olonia, %epubblica Bemocratica &edesca,
%omania e (ng#eria. 'llindomani della ratifica dei trattati dell(eo, il governo
sovietico denunciava i trattati difensivi stipulati. I rappresentanti degli otto paesi
convocati precedentemente a 4osca ci tornarono per stipulare un trattato -di
amicizia, cooperazione e mutua assistenza/, meglio noto come il 4atto di Aarsavia.
'nc#e uesto indicava il casus foederis. non esisteva, invece, separazione tra accordo
politico e accordo militare. Il trattato prevedeva c#e sarebbe stato creato subito un
comando militare unificato.
1el )233, si pu9 dire c#e la fase europea della guerra fredda e del confronto bipolare
fosse terminata.
$. 0al confronto alla prima distensione.
'lle elezioni presidenziali americane del )23E vinse il repubblicano .isen#o;er. La
sua vittoria port9 al potere un gruppo dirigente nuovo nel uale spiccava la figura di
Bulls, grande esperto di problemi internazionali, nominato segretario di 5tato. 7oc#i
giorni dopo linsediamento del nuovo presidente mor! 5talin (3 marzo )23<).
Bulls era preceduto dalla fama delle sue critic#e contro la timidezza della politica
estera di &ruman denominata -contenimento/. Kerso la politica sovietica occorreva
invece un -ardimento/, unazione dinamica c#e portasse alla ritirata sovietica, anc#e
a costo di giungere sullorlo del conflitto. 1el )23A Bulls preannunci9 un +eB Loo>
cioN una nuova concezione della strategia militare degli 5tati (niti. .gli esplicit9 la
sua dottrina come massive retaliation! cioN della rappresaglia massiccia, basata sul
concetto c#e -il modo migliore per prevenire laggressione/ era uello di -basarsi in
primo luogo su una capacit8 di risposta immediata/ e massiccia contro ogni gesto
ostile compiuto dai sovietici.
Dueste enunciazioni venivano preannunciate proprio uando dal mondo sovietico
venivano segnali di crisi e di apertura alla coesistenza. La dottrina della rappresaglia
massiccia prevedeva c#e ogni aggressione sovietica fosse contrastata da una risposta
tale da annientare la potenza dellavversario. 4a vi era stata, dal A3 in poi, una reale
A3
minaccia militare sovietica tale da legittimare una rappresaglia massicciaW 5i pu9 dire
di no, perci9 il +eB Loo> non aveva una portata diretta , relativa a ipotesi realistic#e.
.ra pi= c#e altro un messaggio lanciato agli europei e ai sovietici. Il messaggio di
Bulls era diretto a prevenire temuti e possibili colpi di mano o forse a stabilire nuove
condizioni di convivenza militare.
In uegli anni l.uropa divenne, in un certo senso, un partner secondario degli (5'.
5i comprese c#e la svolta sanzionava la retrocessione dell.uropa da soggetto delle
relazioni internazionali a oggetto della politica delle superpotenze. Fean 4onnet, c#e
nel )23E era stato nominato presidente dell'lta 'utorit8 della "eca, nel )23A
annunciava la volont8 di riprendere la propria libert8 dazione in ambito europeo.
.gli suggeriva la formula dellintegrazione europea per settori@ trasporti, energia
tradizionale, sfruttamento comune dellenergia nucleare, agricoltura. I governi si
mossero in una direzione meno pratica e pi= politica, discutendo lidea di una
integrazione economica dell.uropa in senso generale, da costruire in due fasi@ prima
mediante la formazione di ununione doganale poi con lunione economica. 1el )233
con la conferenza dei ministri degli .steri della "eca si ide9 il cosiddetto rilancio
europeo. 1el )23+ nacuero i trattati di %oma relativi alla costituzione del 2ercato
unico europeo e dellEuratom. I due trattati furono accolti con scetticismo da alcuni
paesi, guidati dalla Gran Bretagna, c#e, nel )232, crearono una European <ree Trade
Association (.fta), intesa come contraltare del 4ercato comune.
$rattanto Bulls aveva dispiegato con molta energia i nuovi orizzonti della sue politica
e i sovietici avevano manifestato la variet8 di interessi c#e li animava@ in senso
difensivo o repressivo ma anc#e in senso distensivo rispetto agli 5tati (niti. 1el )23<
gli 5tati (niti ripristinarono regolari relazioni diplomatic#e con la 5pagna franc#ista
in cambio di basi militari e portuali. 1ello stesso arco di tempo operarono per un
riavvicinamento della Fugoslavia, diplomaticamente isolata, la Grecia e la &urc#ia.
1el )23A i tre paesi firmarono un trattato di alleanza c#e indirettamente e
provvisoriamente colleg9 la Fugoslavia al sistema atlantico e direttamente costrinse
lItalia a rinunciare alle speranze di annettere tutto il &erritorio libero di &rieste.
1ellottobre 3A lItalia accett9 una situazione di compromesso grazie alla uale
&rieste era restituita allamministrazione italiana mentre la parte orientale restava alla
Fugoslavia.
1el 3< Bulls effettu9 un lungo viaggio nelle capitali del 4edio 0riente per la
costituzione di una fascia protettiva a sud del "aucaso in funzione antisovietica. Il
primo risultato indiretto di tale missione fu la fine della crisi anglo-iraniana, aperta
nel 3) dalla decisione del governo di &e#eran di nazionalizzare la 'nglo-Iranian 0il
"ompanM. .ra linizio delle grandi contese petrolifere dei decenni successivi.
1ellagosto 3A la crisi fu risolta con lestromissione di 4ossadeg# ma anc#e con la
nascita di un consorzio di compagnie petrolifere il A,U delle uali americane.
Bulls si occup9 anc#e dell'sia orientale con la firma del )out- Eastern Asia Treat@
6rganization (5eato), un trattato di mutua difesa analogo al 7atto 'tlantico e
sottoscritto da (5', GB, $rancia, 'ustralia, 1uova Ielanda, $ilippine, &#ailandia e
7aHistan. .isen#o;er prometteva, poi, al presidente del Kietnam del 5ud il diretto
aiuto americano.
AL
Duesta serie di patti voluti da Bulls potrebbe essere interpretata come unestensione a
tutto il mondo della dottrina del containment@ anzic#6 contenere, accerc#iare
l(nione 5ovietica.
La successione a 5talin fu tortuosa e tormentata perc#6 egli lasciava dietro di s6
uneredit8 imponente@ il georgiano era riuscito a trasformare la vita sociale sovietica e
a dare all(rss il ruolo di superpotenza globale. 'veva trasformato le forze armate
del paese in una poderosa macc#ina da guerra. &uttavia aveva creato un sistema
economico pieno di contraddizioni. Le scelte di politica economica erano affidate
allinsindacabile giudizio dei dirigenti del 7cus. (na burocrazia gigantesca
sovrintendeva allattivit8 di uesto sistema sulla base di criteri c#e mettevano in
primo piano la crescita dellindustria pesante e del complesso militare a danno della
produzione di beni di consumo. In uesta impresa venivano sperperati immensi
capitali e immense risorse materiali senza il calcolo del rapporto costi-benefici.
7erci9 il problema dei costi di produzione era subordinato allesigenza di raggiungere
obiettivi determinati uantitativamente e non ualitativamente. Il monopolio
dellindustria statale completava i caratteri del sistema@ isolato dal mondo,
autosufficiente e autoreferenziale, gi8 condizionato da varie contraddizioni. Binanzi
ad una politica di investimenti voluta prima politicamente c#e economicamente,
veniva meno in esso la spinta allaccumulazione, allinnovazione e al potenziamento
delle risorse umane poic#6 era assente un adeguato incremento di produttivit8.
(n paio di settimane dopo la morte di 5talin si costitu! una sorta di direzione
collegiale@ 4alenHov divenne 7rimo ministro, 4olotov ministro degli .steri, BeriQa
ministro degli Interni, Bulganin ministro della Bifesa, Jaganovic ministro per le
Duestioni economic#e. Il maresciallo Korosilov fu nominato capo dello stato.
"#ruscev assunse la guida del 7cus.
&utti loro ambivano ad assumere leredit8 di 5talin. Lo scontro dur9 sino al )23A e
termin9 con la sconfitta di 4alenHov e il successo di "#ruscev. 4alenHov nel 3<,
oltre a promettere un cambiamento delle priorit8 economic#e a favore di una
maggiore produzione di beni di consumo, disse esplicitamente di essere favorevole a
un miglioramento dei rapporti con l0ccidente? afferm9 di considerare una guerra
nucleare come un disastro per tutta lumanit8 (mentre altri esponenti sovietici si
dicevano sicuri c#e una guerra nucleare avrebbe anzitutto distrutto il sistema
capitalistico). 5ia 4alenHov c#e "#ruscev considerarono il dialogo con l0ccidente
uno dei due capisaldi della loro politica internazionale. Laltro era lallargamento del
campo dazione rispetto alla tradizione staliniana. Lavvio della decolonizzazione e il
linizio del movimento dei non allineati creavano opportunit8 del tutto nuove.
Lincontro tra le prime tendenze verso lallentamento delle tensioni si ebbe gi8 nel
)23<. &rattative portarono alla firma di un armistizio c#e stabiliva in "orea una linea
di demarcazione dei due eserciti abbastanza vicina al <*S parallelo, dove la guerra era
cominciata. Larmistizio defin! una suddivisione provvisoria ma durevole ancor oggi.
La seconda occasione di convergenza fu rappresentata dalla conferenza dei ministri
degli .steri delle uattro grandi potenze riunita a Ginevra nel )23A per discutere della
situazione europea.
A+
5i affront9 la discussione della situazione nel Kietnam e di un trattato di pace con la
"orea, alla presenza di un rappresentante della %epubblica 7opolare "inese e di
rappresentanti di entrambi i governi coreani. 1ulla venne concluso sulla uestione
coreana mentre un accordo venne raggiunto in relazione al Kietnam, al Laos e alla
"ambogia.
Gli accordi di Ginevra rispecc#iavano anc#e le nuove condizioni del sistema
internazionale. Bopo i trattati del )2A+ fu la prima volta c#e tra le superpotenze si
raggiungeva un compromesso su un tema di rilievo. Bopo anni di tensioni, le
maggiori potenze del mondo e in particolare le superpotenze sostituivano al primato
del conflitto uello del compromesso.
5i colloca esattamente nella medesima direzione la conferenza di Ginevra del )233@ a
favorire la tendenza dellapertura al dialogo ci fu lesito positivo del negoziato per il
trattato di pace con l'ustria. Duesta era ancora sotto un regime doccupazione
uadripartita analogo a uello della Germania poic#6 i sovietici condizionavano la
stipulazione del trattato alla soluzione del problema tedesco. Kenne firmato il
-trattato di stato/ grazie al uale la repubblica recuperava piena indipendenza con
una sola restrizione@ lobbligo di inserire nella costituzione una clausola di
permanente neutralit8. I uattro grandi ((sa, (rss, $rancia, GB) si incontrarono per
discutere di uattro temi@ la riunificazione della Germania? la sicurezza europea? il
disarmo? lo sviluppo delle relazioni .st-0vest.
4ancarono in uella occasione risultati pratici. Bominava piuttosto la diffidenza
verso i segreti progetti dellantagonista@ sia l(nione 5ovietica c#e gli 5tati (niti
mentre intessevano il dialogo tendevano ad allargare e consolidare le loro zone di
influenza.
Ba Ginevra iniziava la fine di tutta la guerra fredda e non solo la c#iusura del
confronto bipolare. 0gni crisi acuta venne seguita dal recupero delle ragioni del
dialogo.
In uesto clima trovarono spazio due ulteriori novit8@ la visita di 'denauer a 4osca e
il superamento della paralisi delle 1azioni (nite 7er uanto riguarda la visita del
cancelliere tedesco a 4osca, i sovietici intendevano spingerlo verso un dialogo
pangermanico c#e di fatto svuotasse la recente integrazione alla %epubblica federale
tedesca nel sistema atlantico? 'denauer, invece, voleva con determinazione affermare
il contrario. La visita permise c#e tra i due paesi si stabilissero regolari relazioni
diplomatic#e.
7er uanto riguarda invece la uestione delle 1azioni (nite, nel )233 il "onsiglio di
sicurezza raggiunse un accordo per lammissione di )L nuovi membri (poic#6 gli
5tati (niti facevano problemi per paura c#e gli euilibri numerici in senso
all'ssemblea potessero modificarsi in favore dell(rss), con i uali la consistenza
numerica dell0rganizzazione saliva da 3* a +A paesi. 'nc#e in seno all0nu iniziava
una fase di cambiamenti.
Bopo 5talin il governo di 4osca si affacci9 con crescente determinazione nel
4editerraneo, in 'frica, nell'merica Latina, nell'sia, in "ina e nel 7acifico. 5i
trattava dellaspirazione a mostrare c#e davvero l(rss era una superpotenza globale
capace di fare presente ovunue il suo peso. I successori di 5talin inaugurarono con
A*
fervore e giovanile entusiasmo la prassi dei lung#i viaggi fuori dall(nione 5ovietica.
'lla fine del )23A si recarono in "ina, nel )233 "#ruscev si rec9 a Belgrado, per una
grande pacificazione con il 4aresciallo &ito. "#ruscev colse un vero successo poic#6
la sua visita frantumava l'lleanza balcanica tra Fugoslavia, Grecia e &urc#ia e
spingeva &ito lontano dallintegrazione atlantica, verso il neutralismo.
5empre nel 33 "#ruscev e Bulganin visitarono in seuenza la Birmania,
l'fg#anistan e lIndia. Il viaggio fu un vero successo poic#6 rafforz9 le propensioni
neutralistic#e del governo indiano e mise le basi per una collaborazione economica
c#e dur9 sino alla crisi dell(nione 5ovietica.
(. La destalinizzazione e la crisi del sistema sovietico.
Le transizioni alla guida dell(rss ebbero sempre un carattere traumatico. La morte di
5talin (3<) fu uno di uesti eventi. Il nuovo corso inaugurato da 4alenHov si
ripercosse subito nei rapporti con i paesi del 7atto di Karsavia, dove gli esponenti
dellestremismo stalinista furono rapidamente sostituiti.
La vera e profonda innovazione si ebbe a 4osca, con lestromissione dal potere di
4alenHov e lascesa politica del segretario generale del 7cus, 1iHita "#ruscev. 1el
)233 egli si presentava come un uomo nuovo, in ogni caso -diverso da 5talin/. Il suo
programma politico non differiva in sostanza da uello di 4alenHov. .gli, per9, era
riuscito a far prevalere la tesi c#e l(rss avrebbe giocato meglio le sue carte
internazionali se si fosse preparata ad affrontare la dialettica bipolare in un clima
privo di tensioni e seguita da alleati resi pi= fedeli da nuove forme di coesione
economica, meno opprimenti di uelle staliniane.
Il momento culminante dellascesa di "#ruscev e dellenunciazione del programma
fu il XX congresso del 7artito, tenuto a 4osca nel febbraio del )23L. .gli tenne due
discorsi@ uno pubblico dedicato alle uestioni internazionali, laltro segreto, dedicato
solo ai sovietici, ma non alle -delegazioni straniere/, fatte poc#e eccezioni. 1el
discorso pubblico "#ruscev annunci9 i temi della coesistenza pacifica, le possibilit8
di evitare la guerra e le differenti vie di transizioni verso il socialismo (c#e era, in
pratica, la sconfessione dell -internazionalismo proletario/ staliniano e lapertura al
concetto di -vie nazionali al socialismo/). L(nione 5ovietica avrebbe operato per
consolidare la pace. In uesto clima il socialismo avrebbe potuto fare grandi passi in
avanti e conuistare pacificamente il mondo nei paesi in cui la forza del capitalismo
avesse reso necessaria -unacuta lotta di classe rivoluzionaria/.
Il discorso conteneva enunciazioni importanti, ma non esplosive. Dueste furono
affidate al discorso segreto uasi per intero dedicato ad una critica aspra, serrata,
caricaturale dellimmagine di 5talin, della politica c#e egli aveva seguito, del -culto
della personalit8/ c#e egli aveva alimentato, delle atrocit8 c#e aveva commesso, del
terrore c#e aveva disseminato nel proprio paese, della sistematica violazione della
legalit8 di cui si era macc#iato. .ra, insomma, una distruzione sistematica del mito e
del ruolo di 5talin come personalit8 positiva nella vita sovietica. (na distruzione c#e
coinvolgeva la persona e il sistema c#e uesta aveva creato.
A2
Il discorso doveva restare segreto, ma venne poi lasciato trapelare e consegnato alla
stampa americana, c#e lo rese pubblico senza c#e vi fossero smentite. Leco della
condanna politica dellinternazionalismo proletario e, poco dopo, uella del -rapporto
segreto/ segnarono un altro momento di crisi del comunismo internazionale. La
nuova linea dei comunisti sovietici dest9 scalpore in "ina, dove il rapporto venne
considerato un primo sintomo di cambiamento in senso riformistico. Il seme del
dissenso tra 4osca e 7ec#ino era piantato. 7i= estese ancora furono le conseguenze
nell.uropa orientale dopo c#e venne soppresso il "ominform@ il 7cus si avviava
verso nuovi rapporti con i partiti fratelli dell.uropa orientale.
La destalinizzazione ebbe effetti devastanti in 7olonia? esplosero manifestazioni,
scioperi, e a 7oznan incidenti repressi dalla polizia@ era una reazione antisovietica. Le
masse polacc#e videro in GomulHa il simbolo delle loro speranze. "entinaia di
migliaia di manifestanti riempivano le strade di Karsavia e di tutto il paese. GomulHa
fu cooptato nel "omitato centrale del 7artito e uesta fu la conferma della sua lealt8
all(rss? in pi= egli era un personaggio perfettamente funzionale alla soluzione della
crisi. 4a lesplosione del malcontento dei polacc#i dava una nuova misura della
fragilit8 intrinseca al sistema sovietico.
"i fu poi la crisi ung#erese. 5e in 7olonia il 7artito 0peraio (nificato 7olacco riusc!
a trovare al proprio interno il modo per superare la crisi, in (ng#eria uesta assunse
rapidamente una portata c#e andava ben oltre linfluenza dei comunisti e c#e metteva
in gioco lesistenza stessa del regime. $ra gli intellettuali e gli studenti aveva messo
radici un movimento c#e aveva dato vita, allinterno delle strutture comuniste, al
"ircolo 4etofi. I dibattiti investirono la politica oppressiva di %aHosi. Leco dei fatti
polacc#i allarg9 lagitazione. 1el )23L si cerc9 di trovare una soluzione analoga a
uella polacca mediante il sacrificio di %aHosi e la nomina di un suo collaboratore,
.rno Gero, a primo segretario del 7artito. La misura era tardiva e insufficiente anc#e
perc#6 il 7artito era spaccato i tre fazioni@ gli staliniani, i moderati guidati da Jadar e
i riformisti di 1agM, espulso alla fine del )233.
Incominciarono manifestazioni studentesc#e e popolari con la ric#iesta c#e si
formasse un governo, sotto la guida di 1agM. Il E< ottobre venne convocata attorno
alla statua di 7etofi una grandiosa manifestazione, alla uale presero parte studenti,
operai e gente comune. La manifestazione acuist9 un carattere incendiario? fu una
vera battaglia con morti e feriti. Il "omitato centrale del 7artito, consultato "#ruscev,
decise di nominare 1agM 7rimo ministro, lasciando nelle mani di Gero la guida del
7artito. La folla c#iedeva la partenza dei sovietici e le dimissioni di Gero. Il E3
attorno al palazzo del governo, si verificarono nuovi scontri, con decine di vittime.
Ba allora ebbe inizio una vera e propria guerriglia. 1agM annunci9 c#e un accordo per
il ritiro dei sovietici era stato raggiunto, c#e la polizia politica era sciolta e c#e al suo
posto veniva istituito un corpo di sicurezza. 5ubito dopo 1agM annunci9 la
formazione di un nuovo governo. Lincertezza cresceva e il governo stentava a
rafforzare la sua autorit8. 1agM, allora, ottenne dal governo lapprovazione della
ric#iesta di ritiro dell(ng#eria dal 7atto di Karsavia. La uestione diventava, da
interna, internazionale. 1agM si illudeva di aver ottenuto lassenso sovietico. I
sovietici avevano ritirato le loro truppe solo per riorganizzarle e rafforzarle. Jadar
3,
lasci9 Budapest per recarsi presso gli esponenti sovietici@ da ueste ricevette
linvestitura a sostituire 1agM non appena le forze armate avessero ristabilito la
normalit8. $rattanto 'ndropov (allora ambasciatore sovietico a Belgrado) fingeva di
discutere con 1agM i particolari del ritiro sovietico. Gli eventi precipitarono@ lattacco
militare sovietico fu risolutivo. 1agM era costretto a cercare rifugio presso
lambasciata Qugoslava ignorando c#e &ito aveva gi8 concordato con i sovietici la
linea di condotta da tenere. 4olti fuggirono, altri furono perseguitati? 1agM venne
catturato e condannato a morte.
Jadar form9 un nuovo governo. 5ulle sue spalle e su uelle dei sovietici cadeva un
peso enorme. La rivoluzione e la repressione dimostravano lincapacit8 dei sovietici
di stabilire nei paesi da essi controllati regimi circondati da un vero consenso sociale.
7roiettato sui 7artiti comunisti dell.uropa occidentale, il caso ung#erese ebbe
conseguenze disastrose poic#6 esso dimostr9 c#e i limiti dellesperienza sovietica
appartenevano alla natura del -socialismo reale/. .bbe inizio una crisi c#e a lungo
avrebbe minato la credibilit8 del comunismo mondiale come -nuovo umanesimo/.
Il conflitto bipolare si era spostato sul piano della coesistenza competitiva. 16 gli
americani n6 i sovietici avevano interesse a modificare uella situazione. Ba uesto
punto di vista 7olonia e (ng#eria erano solo un problema di 4osca.
Capitolo V - FINE DEI SISTEMI COLONIALI E COESISTENZA
COMPETITIVA#
..1 Il contesto
La decolonizzazione fu uno degli elementi caratterizzanti le relazioni internazionali
del XX secolo.
7rese lavvio subito dopo la seconda guerra mondiale e si svilupp9 in due fasi@
nellimmediato dopoguerra e negli anni c#e, attorno al )2L,, videro, in pratica, la fine
del colonialismo e la sua condanna come illegittimo dal punto di vista del diritto
internazionale. Bopo di allora si pose il problema dello scambio diseguale come
ostacolo da superare.
La decolonizzazione modific9 le regole del commercio internazionale nel sistema dei
paesi ad economia di mercato, ma pose anc#e sfide di adattamento e di elasticit8 ai
paesi dei sistemi economici pianificati e centralizzati. Bopo di allora il tema dei
rapporti fra i paesi di recente indipendenza e vecc#ie potenze coloniali sub! una
svolta, nel senso c#e impose ai precedenti poteri imperiali il problema di correlarsi
con le economie coloniali in termini di cooperazione verso la crescita di soggetti
nuovi, politicamente autonomi, economicamente stabili e capaci di avviarsi verso una
crescita virtuosa, non condizionata a priori dalle esigenze della madrepatria.
Lassetto globale formatosi negli ultimi decenni del XIX secolo, rimasto in apparenza
intatto sino alla met8 degli anni "inuanta, divent9 un campo di combattimento nel
uale si scontravano le speranze residue delle vecc#ie potenze coloniali di mantenere
3)
una loro -influenza/ sui territori gi8 posseduti, le ambizioni delle superpotenze e le
speranze dei governi nuovi.
La decolonizzazione aveva trasformato il problema dello sviluppo da uestione
interna ai singoli territori coloniale in uestione internazionale dalla crescente
centralit8.
Duasi tutta l'frica, molte parti dell'sia meridionale e mediorientale, tutta l'sia
sud-orientale, le isole del 7acifico, buona parte dell'merica centrale e degli
arcipelag#i caraibici e alcuni territori dell'merica meridionale erano sotto il
controllo europeo. .ra una concentrazione di potenza e una convergenza di risorse,
grazie alla uale poc#i paesi dominavano gran parte del globo.
..2 La natura del rapporto coloniale.
Limperialismo europeo espresse tutto il dinamismo della societ8 capitalistica. Le
colonie furono lo strumento del loro predominio mondiale. Il mercato delle materie
prime grezze era finanziato da capitale europeo e gli imprenditori erano i secondi
beneficiari di uesto scambio. La grande finanza era il campo di compensazione e di
accumulazione dei profitti da reinvestire.
Bal punto di vista delle relazioni internazionali, limperialismo contemporaneo fu
lespressione di una assoluta indifferenza rispetto alla volont8 delle popolazioni
interessate. &ale indifferenza si tradusse, secondo i casi, nellassunzione in proprio
del governo diretto dei territori ai fini dellinteresse nazionale o nella ricerca di
autorit8 tradizionali locali disponibili, in cambio del riconoscimento del loro peso
politico e di alcuni vantaggi economici, a prestare la loro collaborazione alle potenze
coloniali nellattuazione dei loro progetti di sfruttamento.
Dueste relazioni esprimevano unindiscriminata politica di potenza. Il fenomeno
coloniale fu in particolare un complesso sistema di trasferimenti diseguali c#e invest!
su piani diversi le regioni colonizzate. $u in primo luogo trasferimento di poteri
politici e di modelli organizzativi. $u poi un colossale trasferimento di merci e
capitali. Il risultato di ci9 era la trasformazione dei territori colonizzati in societ8
economicamente dipendenti dal nuovo assetto produttivo. .uilibri sociali antic#i
venivano travolti dal cambiamento. 7roletarizzazione, urbanizzazione e
acculturazione creavano problemi sociali nuovi, collegati ai caratteri del mutamento.
5pesso uesti trasferimenti riguardavano anc#e cultura e tecnologia. Duesti
investimenti permanenti solo in teoria arricc#ivano i territori coloniali, poic#6 in
pratica essi erano funzionali allinteresse imperialistico.
In sintesi, il sistema degli imperi tradizionali aveva travolto culture ancestrali e
provocato violente trasformazioni, piegando etnie e modi di produzione a esigenze
c#e appartenevano allinteresse della potenza imperiale. 'veva inserito i territori
colonizzati, e soprattutto l'frica, nel processo di sviluppo capitalistico delle potenze
europee, con tutte le contraddizioni c#e lo caratterizzavano.
Il risultato fu c#e le forze autoctone e le sottili 6lite culturali c#e avevano assimilato
dagli europei le critic#e contro il sistema capitalistico si allearono contro gli europei.
'nticolonialismo tradizionale e anticolonialismo rivoluzionario si allearono.
3E
..$ Il declino del colonialismo.
$inc#6 il rapporto con le colonie non pose momenti di scontro, finc#6 forti apparati
burocratici derivavano la loro sussistenza e i loro privilegi dalle funzioni esercitate
nelle colonie e finc#6 la crescita dei profitti o il flusso dei trasferimenti di merci rec9
vantaggi al mercato della madrepatria, le ragioni c#e facevano sopravvivere un
sistema costruito su rapporti diseguali sopravvivevano. 4a la forza del colonialismo
incominci9 a diminuire proprio perc#6 si affievolirono le motivazioni c#e lo tenevano
in piedi. Gradualmente si comprese c#e il sistema imperiale favoriva poc#i, senza
recare beneficio ai pi= e la nascita del movimento socialista mise ancora di pi= in luce
uesta contraddizione. 7oi si comprese c#e nemmeno il sistema industriale traeva
enormi profitti dalla colonizzazione.
La sconfitta degli italiani ad 'dua (.tiopia) nel )*2L risuon9 in tutto il continente
africano e oltre. La rivolta dei boxers in "ina ()2,)) mostro c#e anc#e in 'sia
legemonia europea non era scontata.
Le azioni di >ilson e di Lenin di cui si N parlato prima diedero attualit8 al problema
coloniale.
1el )2E, si credette di dare una prima dimostrazione di apertura con la creazione dei
regime dei mandati. &uttavia i mandati di tipo B e " non furono c#e colonie larvate.
5olo nei mandati di tipo ' (lIra, la 7alestina, il Libano e la 5iria) le forze politic#e
locali ottennero ualc#e soddisfazione con lindipendenza dellIra ()2<E) e con la
promessa francese a 5iria e Libano di una imminente indipendenza ()2<L).
..( La decolonizzazione% prima fase.
La graduale evoluzione dellimpero britannico con la creazione dei 0ominions
pressoc#6 indipendenti e la nascita del CommonBealt-? la reazione allattacco
italiano all.tiopia? la partecipazione di consistenti reparti coloniali alla seconda
guerra mondiale? il fatto c#e durante il conflitto i giapponesi avessero occupato molte
colonie europee nell'sia orientale e nel pacifico diedero altrettanti colpi alla
robustezza dei sistemi imperiali.
Le crisi pi= importanti della prima fase della decolonizzazione furono vissute dalla
$rancia.
In Indovina, sin dal )2A3, i francesi dovettero fronteggiare il $onte per
lindipendenza del Kietnam (Kiet 4in#) dominato dal 7artito "omunista e guidato da
:o "#i 4in#? il Laos proclam9 la sua indipendenza mentre i francesi controllavano
solo il Kietnam meridionale e la "ambogia.
Il governo di 7arigi propose la concessione di una relativa indipendenza allinterno
dell(nion $ranVaise@ fra il AL e il3) i negoziati si susseguirono agli scontri armati,
sinc#6 lindipendenza dei tre stati nellambito dell(nion $ranVaise venne
riconosciuta. I rivoluzionari guidati da :o "#i 4in# non persero le speranze. &ra il
3E e il 3< i migliori reparti francesi, assediati dalle forze Kiet 4in#, vennero
sconfitti duramente. 'lla "onferenza di Ginevra si riconobbe lindipendenza del Laos
3<
e della "ambogia e, rispetto al Kietnam, si stabil! un regime provvisorio. Il paese
sarebbe stato diviso in due zone doccupazione@ a nord del )+S parallelo avrebbero
governato i Kiet 4in# e a sud sarebbe rimasto il controllo francese (c#e presto venne
trasferito agli americani).
In uegli anni anc#e in 'frica settentrionale veniva messa i discussione la presenza
francese. In 4arocco e i &unisia i movimenti indipendentisti avevano profonde
radici politic#e, culturali e religiose. La dilagante influenza del nazionalismo arabo e
lesempio dellindipendenza concessa alla Libia sin dal )23,-3) furono contagiosi.
In &unisia linsurrezione dei fallag-as (contadini) port9 sulle soglie di una crisi
generale. Il 7rimo ministro francese promise lindipendenza? i negoziati intrapresi nel
)23A si intrecciarono con linsurrezione algerina. 1el )23L la $rancia concesse la
piena indipendenza alla &unisia e frattanto anc#e il 4arocco era divenuto libero.
Linsurrezione generale proclamata dal <ront de LibCration +ationale dell'lgeria
poneva problemi di ben pi= grave portata. In 'lgeria i coloni francesi
rappresentavano il ceto dominante la vita economica. 7er uasi dieci anni la crisi
algerina venne combattuta come una vera e propria guerra. Il controllo della
situazione sfugg! dalle mani del governo civile e pass9, in 'lgeria come in $rancia,
nelle mani dei militari. Ba 'lgeri londata rivoluzionaria si trasfer! in $rancia, dove
essa prospett9 soluzioni autoritarie. La situazione era cos! grave c#e solo il generale
Be Gaulle sembrava poterla risolvere. .gli fu eletto presidente della %epubblica nel
)23* e riusc! ad avviare negoziati col $ronte di Liberazione c#e durarono fino al
)2L, e culminarono con gli accordi di Evian c#e creavano una repubblica algerina
indipendente, con la riserva di alcuni privilegi per la $rancia.
... La fase culminante della decolonizzazione.
Bopo il P3L e la crisi di 5uez il processo di decolonizzazione acuist9 un ritmo
vertiginoso. La conferenza di Bandung dei paesi non allineati promossa di 1e#ru
(India), &ito (Fugoslavia), 1asser (.gitto) e 5uHarno (Indonesia), con lappoggio del
ministro degli .steri cinese I#ou .nlai, aveva mostrato lintreccio tra
decolonizzazione e sc#ieramenti bipolari.
Lindipendenza conuistata dai paesi nordafricani e il declino dellinfluenza
britannica nel 4edio 0riente avevano spinto il governo di Londra ad accelerare un
processo c#e lo liberava dellonere del controllo diretto di situazioni sempre meno
facili da governare.
7i= complicato fu il modo mediante il uale i francesi procedettero nel loro impero
centrafricano. Be Grulle propose un progetto di CommunautC c#e concedeva
lindipendenza a tutti gli 5tati membri, pur mantenendoli allinterno dellarea
francese. La $rancia fin! per concedere la piena indipendenza a tutte le sue colonie,
salvo mantenere con esse uno stretto vincolo economico.
1el "ongo il movimento di indipendenza aveva presto spinto il governo del Belgio
ad accelerare il processo di decolonizzazione. 1el )2L, venne proclamata
lindipendenza del "ongo ma il governo c#e venne creato era cos! debole e diviso al
suo interno c#e la situazione del paese mostr9 tutti i segni dellingovernabilit8. Kenne
3A
proclamata la secessione del Jatanga e il governo c#e era stato insediato subito dopo
lindipendenza c#iese aiuto al "onsiglio di 5icurezza dell0nu. Ba uel momento la
situazione del "ongo divenne il banco di prova della capacit8 dazione delle 1azioni
(nite. Le dispute presero una piega drammatica nellautunno uando Jasa-Kubu
estromise tutte le autorit8 esistenti e costitu! un governo militare e c#iuse le
ambasciate sovietica e cecoslovacca. L0nu riusc! a reprimere la secessione del
Jatanga solo nel )2LA.
Burante la XII sessione dell'ssemblea generale delle 1azioni (nite ()2L,) la nuova
coalizione afro-asiatica fece approvare una risoluzione nella uale si diceva c#e il
colonialismo era -contrario alla "arta dell0nu/@ uindi vennero sancite lilliceit8 del
colonialismo e la prevalenza del principio di autodeterminazione. La fine del
colonialismo c#iuse per sempre lepoca del controllo europeo in vaste regioni del
mondo e apr! altri capitoli politici.
7er gli stati nuovi il problema era di dare a se stessi una definizione? costruire un
gruppo dirigente e affrontare la sfida dello sviluppo economico, c#e avrebbe dato un
senso allindipendenza. .sisteva anc#e il problema di correlare tali esigenze alle
proposte o alle offerte c#e le superpotenze si erano precipitati ad illustrare.
Il neutralismo si era presentato subito come la via duscita pi= facile rispetto ai risc#i
di una scelta. Balla grande conferenza tenuta a Belgrado ()2L)) scatur! la creazione
formale del movimento dei non allineati. La sua elasticit8 gli permise di crescere sino
a diventare la coalizione dominante l'ssemblea generale delle 1azioni (nite. 4a il
-&erzo 4ondo/ invece di essere davvero neutrale e di esercitare una funzione
positiva rispetto ai contrasti del sistema bipolare, divenne il campo dazione per la
coesistenza competitiva.
4eno risc#iosi ma pi= impegnativi erano per9 i problemi dello sviluppo. Bopo
lindipendenza gran parte dei paesi interessati cerc9 di cancellare la decolonizzazione
con la creazione di complessi industriali autonomi, spesso finanziati dai sovietici,
meno spesso dagli americani. .ra evidente nei sistemi c#e si vennero a creare
(protezionismo e gestione centralizzata delleconomia) linfluenza del modello
sovietico. La politica degli aiuti diventava cos! il campo della competizione.
&uttavia le industrie c#e vennero create non riuscirono a diventare competitive e non
sostituirono le esportazioni tradizionali. Gli americani intervennero soprattutto
mediante le grandi multinazionali c#e agivano sulla base di precise idee relative alla
divisione del lavoro globale.
La crescita numerica dei paesi in via di sviluppo (7vs) rafforz9 le idee di uegli
economisti e politici c#e giudicavano prioritaria la modificazione delle regole stesse
del commercio internazionale. Le condizioni del commercio internazionale erano
determinate dal fatto c#e la politica degli stati industrializzati provocava la
diminuzione dei prezzi delle materie prime, delle uali i 7vs erano esportatori,
rispetto alla crescita dei prezzi dei prodotto finiti provenienti dai paesi sviluppati.
1el )2LA nacue lUnctad, la principale rivendicazione della uale fu la ric#iesta c#e
i termini di scambio del commercio mondiale venissero modificati a favore dei
prodotti dei 7vs. ' rendere contraddittoria la ric#iesta sopravvenne il rincaro dei
prezzi del petrolio, provocato da paesi appartenenti al gruppo dei non allineati. "i9
33
nonostante, la risposta delle multinazionali e dei singoli paesi del sistema occidentali
non si arrocc9 in un secco rifiuto ma in una serie di accordi parziali e regionali. Il
/att accett9 di inserire il tema dello sviluppo tra i suoi obiettivi. "i9 c#e non riusc! ad
affermarsi fu il progetto di dare vita a un -1uovo ordine economico internazionale/.
Il problema rimase aperto. 'lcuni dei 7vs entrarono nella via dello sviluppo rapido e
divennero i 4aesi di nuova industrializzazione ("orea del 5ud, 4alesia, &ai;an e
5ingapore)? i produttori di petrolio trassero in vario modo profitto dallinatteso
incremento delle loro entrate? altri rimasero condizionati dalla spirale del debito
internazionale e del sottosviluppo.
.. Tra competizione e distensione% una scelta politicamente strategica.
Lidea c#e lo scontro fra sistema comunista e sistema capitalista fosse dominato da
motivazioni ideologic#e perde senso nel momento in cui la competizione rispetto ai
paesi di recente indipendenza non ebbe alcuna considerazione per la natura dei regimi
esistenti nei singoli paesi. 'mericani e sovietici appoggiavano c#i era disposto a
collaborare con loro, indipendentemente dalla natura dei governi interni. Gran parte
dei nuovi conflitti ebbe come teatro l'frica, l'sia o l'merica Latina.
La coesistenza competitiva dava unevidente centralit8 ai temi economici, intesi in
senso lato@ come investimenti, trasferimenti di risorse, regole del commercio
internazionale, movimenti finanziari. La competizione tra modelli di sviluppo
metteva in rilievo la capacit8 tecnologica delle due superpotenze di fronteggiare
bisogni nuovi ma elementari e, al tempo stesso, di mantenere un alto ritmo di
sviluppo economico e tecnologico in patria.
'veva inizio un confronto nuovo e durevole c#e aveva come posta in gioco la
supremazia globale e, come aspetti caratterizzanti, la competizione nel &erzo 4ondo,
la gara per la supremazia nucleare e spaziale, e la dimostrazione di possedere risorse
tecnologic#e adeguate ai tempi nuovi oltrec#6, in prospettiva, al superamento della
crisi energetica della uale la vicenda di 5uez offr!, nel 3L, le prime avvisaglie.
Le radici della uestione di 5uez risalivano allascesa al potere in .gitto dei -giovani
ufficiali/, guidati nel 3E dal generale 1euib e dal 3A dal colonnello 1asser. Duesti
aveva fatto propria la bandiera del nazionalismo arabo e, nel )233, uella del
neutralismo. La situazione sub! una svolta uando 1asser, nellambito dei progetti di
modernizzazione dell.gitto, assunse lidea di far costruire sul 1ilo unimponente
diga, in virt= della uale il corso delle acue delle fiume avrebbe potuto essere
razionalizzato in modo da rendere possibile un considerevole incremento delle terre
fertili sulle sue sponde. 5ebbene nel )233 l.gitto avesse iniziato a ricevere armi
dalla "ecoslovacc#ia, 1asser cerc9 di raccogliere i finanziamenti presso la Banca
mondiale, gli 5tati (niti e la Gran Bretagna. "i9 cre9 una situazione ingarbugliata.
La propaganda anti israeliana e il tono antioccidentale della sua azione internazionale
suscitavano perplessit8. 4a contemporaneamente affiorava lidea c#e se l.gitto di
fosse impegnato in un processo di modernizzazione ci9 avrebbe distolto lattenzione
degli egiziani dal conflitto con Israele. 7er ueste ragioni il governo americano
elabor9 un progetto di finanziamento condizionato allimpegno egiziano di non
3L
accettare aiuti sovietici per il medesimo scopo. 1asser tergivers9 e i sovietici si
proposero come finanziatori alternativi. Bulls comunic9 agli egiziani il ritiro della
proposta cosicc#6 1asser diede lannuncio c#e il canale di 5uez era nazionalizzato,
con indennizzo agli azionisti della compagnia proprietaria, poic#6 i proventi delle
tariffe per la navigazione lungo il canale diventavano la fonte di finanziamento per la
diga da costruire. La crisi divenne esplosiva uando i britannici e, soprattutto, i
francesi colsero loccasione per liuidare un personaggio c#e minava le loro posizioni
in 'lgeria e nel 4edio 0riente. 1asser, infatti, appoggiava con armi e finanziamenti
la rivolta anticoloniale algerina e tesseva una politica antibritannica in Giordania e in
Ira. Infine la situazione di Israele appariva deteriorata dalle difficolt8 c#e l.gitto,
mediante il controllo della base di 5#arm el-5#eiH#, proiettava rispetto alla
navigazione verso il porto di .lat, punto di approdo dei commerci israeliani con
l0riente.
$rancia, Gran Bretagna e Israele firmarono a 5Nvres un accordo segreto sulla base del
uale Israele avrebbe attaccato l.gitto e forze dintervanto rapide anglo-francesi
sarebbero state paracadutate a 5uez, con il pretesto di garantire, rispetto ai pericoli
della guerra, la libera navigazione attraverso il canale. Loperazione part!
immediatamente ma lazione dimostr9 la mediocrit8 delle forze armate anglo-
francesi, mentre gli israeliani mostravano sia la rapidit8 sia limpegno tecnico
necessari per occupare tutto il 5inai.
I sovietici (c#e speravano di conuistare linfluenza nel 4edio 0riente) e gli
americani (timorosi di perderla) si mossero verso il medesimo obiettivo. I russi
minacciarono di intervenire con armi nucleari mentre gli statunitensi presero
liniziativa presentando un progetto di risoluzione all'ssemblea generale dell0nu
c#e c#iedeva limmediato cessate il fuoco, il ritiro dei belligeranti oltre le linee di
armistizio e il blocco di tutte le operazioni militari. Inglesi e francesi furono costretti
a cessare il fuoco e anc#e gli israeliani c#e ebbero come garanzia per la navigazione
la costituzione dell(nef ($orza di .mergenza delle 1azioni (nite) c#e avrebbe
occupato la base di 5#arm el-5#eiH# e la -striscia/ di Gaza per fermare lo stillicidio
di scontri locali.
La crisi metteva in evidenza c#e le esigenze delle relazioni bipolari prevalevano
rispetto a uelle della solidariet8 atlantica e c#e cera il problema di controllare gli
impianti petroliferi sia le vie di trasporto lungo le uali il petrolio giungeva ai paesi
industrializzati. 7erci9 la crisi di 5uez pu9 essere assunta come paradigma della
confluenza di elementi nuovi nellevolvere delle relazioni internazionali del XX
secolo.
Gli anni tra il )23+ e il )2L< il fulcro della vita internazionale si sarebbe tradotto
nella definizione dei rapporti strategici fra le superpotenze e nellaffiorare del tema
della supremazia tecnologica.
La combinazione fra armamenti nucleari e vettori destinati al loro lancio pose il
problema della partecipazione europea non solo nel senso della dislocazione dei
missili a gittata intermedia ma anc#e della partecipazione dei paesi europei al
possesso di ordigni nucleari. Duesta possibilit8, c#e i francesi perseguirono con
tenacia, specie con Be Gaulle, fu seriamente discussa in vista di unestensione anc#e
3+
alla %epubblica federale della Germania e allItalia. $ra il )23+ e il )23* affior9
lipotesi c#e la Germania entrasse in possesso di armi nucleari proprie.
Il problema della proliferazione nucleare metteva in luce risc#i c#e riguardavano tutta
lumanit8. 7erci9 esso imponeva alle superpotenze il compito della regolamentazione
e, anzi, della sospensione degli esperimenti. Liniziativa venne presa nel 3+ dal
delegato statunitense all0nu, Lodge, c#e lanci9 in modo formale il progetto di un
negoziato per la creazione di un sistema di controllo internazionale. Il primo ostacolo
era rappresentato dal timore sovietico verso il riarmo nucleare tedesco? il secondo era
rappresentato dalle difficolt8 interne al sistema sovietico in relazione proprio allo
stesso tema e, pi= in particolare, alla situazione di Berlino? il terzo ostacolo era
rappresentato dal fatto c#e i sovietici consideravano come un risc#io per loro
imminente la prossimit8 al loro territorio di basi missilistic#e americane. Il
superamento di uesti ostacoli era la condizione per laccordo.
Il primo momento critico fu rappresentato dalla crisi di Berlino aperta dal uasi
ultimatum sovietico del A* e c#iusa dalla costruzione del 4uro di Berlino. "era il
problema della fuga dei cittadini della Germania .st a 0vest. 4a soprattutto (lbric#t,
allarmato dalla possibilit8 del riarmo della Germania 0vest, premeva su "#ruscev
perc#6 prendesse sulla uestione una posizione energica. "os! il leader sovietico
cerc9 di negoziare con la superpotenza avversaria la rinuncia della nuclearizzazione
della Germania occidentale. Il negoziato fu un successo per "#ruscev mentre ci9
provoc9 dubbi nel blocco occidentale sulla determinazione degli americani di
difendere gli europei secondo la dottrina della -rappresaglia massiccia/. Duesta fu
infatti sostituita dalla dottrina della -rappresaglia flessibile/.
7er far cessare lo stillicidio delle emigrazioni clandestine il )< agosto )2L) venne
eretto il 4uro di Berlino.
(naltra uestione politica riguardava il timore sovietico rispetto alle basi americane
prossime al territorio dell(rss. .ra un timore giustificato. Lo stesso .isen#o;er
ammetteva sin dal )232 c#e se il 4essico o "uba fossero diventati comunisti e
avessero istallato sul loro territorio missili sovietici, gli (5' avrebbero dovuto
reagire. Duesto caso si present9 proprio a "uba nel )2LE.
"on poc#e eccezioni l'merica Latina era rimasta fuori dal conflitto bipolare,
condizionata soprattutto dallegemonia degli 5tati (niti. 1el )2A+ era stato firmato il
7atto di %io e nel )2A* venne creata l0rganizzazione degli 5tati 'mericani (0sa)
con sede a >as#ington. &uttavia esistevano tensioni legate alla profonda
disuguaglianza esistente tra i paesi dell'merica Latina e degli 5tati (niti. I primi
segni di cambiamento si ebbero nel )23A in Guatemala dove il governo democratico
venne eliminato grazie allintervento congiunto di reparti dellesercito guatemalteco e
guerriglieri sovvenzionati dai servizi segreti statunitensi.
4aggior successo ebbe la lotta rivoluzionaria a "uba. Il potere politico era nelle mani
di poc#i proprietari terrieri, incapaci di far fronte ai cambiamenti del paese e di
condurre una politica non subalterna agli (5'. "os! si cre9 unalleanza sociale fra la
piccola borg#esia e il mondo proletario e contadino. 'lla testa di uesto movimento
si pose nel giugno del )23< $idel "astro. 1ello stesso anno, dopo un tentativo
rivoluzionario non riuscito egli venne imprigionato e poi, amnistiato nel 33, si
3*
rifugi9 in 4essico dove fond9 il movimento -EL luglio/. Insieme ad .rnesto -"#e/
Guevara, "astro tent9 nel )23L uno sbarco insurrezionale a "uba. ' malapena riusc!
a sfuggire alla cattura e a rifugiarsi sulla 5ierra 4aestra con una dozzina di
sopravvissuti allimpresa. Ba l! in poco pi= di due anni guid9 la lotta contro
$ulgencio Batista, dittatore corrotto sostenuto dagli americani. I compagni di "astro
crebbero fino ad infiltrarsi nelle citt8 e a seminare il panico negli ambienti
governativi. 1el )232 Batista, ormai incapace di resistere, fugg! dall'vana, dove i
-partigiani/ di "astro fecero il loro ingresso trionfale.
"astro inizialmente non sembrava incamminato verso il comunismo e il suo governo
venne riconosciuto dagli 5tati (niti, c#e auspicavano il consolidamento di un regime
riformista. &uttavia la politica di riforme e le infiltrazioni comuniste presenti nel
nuovo governo cubano misero in allarme gli americani, mentre dallisola centinaia di
persone ostili alla politica castrista fuggivano in $lorida dove insediarono una colonia
cubana sempre pi= influente anc#e nella vita interna degli 5tati (niti. (na svolta
risolutiva ebbe luogo nel )2L, uando "uba venne visitata da primo 7rimo 4inistro
sovietico, 4iHoQan, c#e firm9 con il governo di "astro un accordo per lacuisto di
tutta la produzione saccarifera dellisola ad un prezzo di favore ma compensato dalla
concessione di un prestito di ),, milioni di dollari. Ba uel momento "uba diveniva
un potenziale avversario degli 5tati (niti. &ra il L, e il L) le relazioni dei cubani
con gli statunitensi continuarono a peggiorare tanto c#e "astro c#iese una notevole
riduzione del personale dellambasciata americana@ >as#ington decise la rottura delle
relazioni diplomatic#e.
1el deteriorarsi della situazione si inser! un deplorevole episodio, la tentata
spedizione di ).E,, esuli cubani sullisola, nella Baia dei 7orci, nella fiducia c#e lo
sbarco potesse provocare uninsurrezione anticastrista, ma gli esuli vennero tutti
catturati. La spedizione era finanziata dai servizi segreti americani. Il )S maggio )2L)
"astro dic#iar9 c#e "uba era una repubblica socialista e da allora incominci9 a
trasformare la vita dellisola secondo il modello del -socialismo reale/ sovietico.
7er vicinanza geografica e per situazione politica, "uba era potenzialmente il terreno
ideale per mettere alla prova la resistenza americana rispetto al sorgere, presso il
territorio degli 5tati (niti, di un risc#io analogo a uello c#e l(nione 5ovietica
vedeva nellesistenza in &urc#ia e in Italia di basi missilistic#e a medio raggio.
Lidea di installare basi missilistic#e a "uba fu partorita dal 7residium sovietico nel
)2LE. %aul "astro si rec9 a 4osca per la messa a punto del progetto. 5i trattava di
prevedere linvio a "uba di A3.,,, militari sovietici e di istallare nellisola cinue
reggimenti specialistici capaci di lanciare complessivamente non meno di A, missili
del tipo 55-A e 55-3 contro il territorio degli 5tati (niti. "on le basi sovietic#e di
"uba l(rss avrebbe raddoppiato la sua forza nucleare anc#e dal punto di vista della
strategia globale.
I lavori di installazione ebbero inizio e gli americani ne vennero subito a conoscenza.
Il presidente JennedM venne informato e da allora ebbe inizio la crisi c#e, per diversi
giorni, ebbe tutti gli aspetti di una guerra imminente, sebbene entrambe le
superpotenze non perdessero il senso delle loro relazioni. In una lettera personale di
JennedM a "#ruscev il presidente descrisse la gravit8 della situazione, spieg9 c#e
32
altre navi sovietic#e erano in navigazione verso "uba, dic#iar9 c#e gli 5tati (niti
avevano fissato una linea di -uarantena/ oltre la uale non avrebbero accettato il
passaggio di navi sovietic#e dirette a "uba e afferm9 c#e le navi c#e non avessero
rispettato il blocco sarebbero state fermate, ispezionate e, se necessario, respinte con
la forza.
I sovietici dapprima negarono, poi "#ruscev ordin9 alle navi sovietic#e di non
forzare il blocco. .gli invi9 una prima lettera privata a JennedM nella uale si disse
pronto a revocare tutte le iniziative in corso e smantellare le basi gi8 insediate ualora
il presidente avesse dic#iarato pubblicamente c#e gli (sa non intendevano invadere
"uba. Il giorno dopo "#ruscev invi9 una seconda lettera (c#e venne diffusa dalla
radio di 4osca) nella uale il ritiro dei missili da "uba era condizionato dallo
smantellamento delle basi missilistic#e in &urc#ia. Kenne raggiunto il compromesso
sullo smantellamento delle basi missilistic#e. 1el )2L< venne firmato da (sa, (rss e
Gran Bretagna il Test ?an Treat@ (trattato per la sospensione degli esperimenti
nucleari nellatmosfera). Duesta scelta strategica del LE-L< era per9 anc#e dominata
da considerazioni interne all(nione 5ovietica. 1el paese era in corso un serrato
dibattito sulle scelte economic#e di fondo e sulla validit8 del modello produttivo
sovietico. "#ruscev coltivava lambizione c#e l(rss potesse, entro il )2+,,
raggiungere il livello di produzione e la ualit8 della vita esistenti negli 5tati (niti
anc#e nel settore privato. "i9 ric#iedeva una diversa distribuzione degli investimenti
e un ridimensionamento delle spese militari.
Capitolo VI - L$EGEMONIA DI DUE IMPERI E I SUOI LIMITI#
19!4-199
1. Una proposta di lettura.
La fine del colonialismo tradizionale non permette la cancellazione della parola
-impero/ dal lessico delle relazioni internazionali. 5opravvissero, infatti, altre forme
di dipendenza, caratteristic#e del rapporto fra le due superpotenze con i paesi
appartenenti ai blocc#i di alleanze da esse guidati. 1el caso degli 5tati (niti la
dipendenza era collegata al tema della difesa comune, a uello della cooperazione
economica, a uello dello scambio diseguale sul piano tecnologico e, in alcuni casi, a
una dose di dipendenza sul piano delle scelte politic#e interne.
5i pu9 parlare di -impero/ in un senso nuovo, cioN nel senso di coalizione di paesi
economicamente organizzati come economie di mercato e politicamente governati
secondo le regole dei sistemi democratici pluralistici dominanti nel mondo
occidentale, legati alla potenza egemone da un rapporto di collaborazione politica e di
dipendenza militare.
In parte dissimile era il rapporto interno allimpero sovietico. Bisogna fare una
tripartizione@ i rapporti fra le -repubblic#e/ c#e costituivano l(nione delle
%epubblic#e socialiste sovietic#e erano, nel loro insieme, fortemente simili ai vecc#i
sistemi coloniali. In uesti paesi il governo sovietico perseguiva una politica di
L,
-russificazione/ non indifferente alle specificit8 nazionali (investiva il sistema
delleconomia e il sistema della difesa). 'ccanto ai popoli dell(rss vi erano uelli
dei paesi del 7atto di Karsavia c#e avevano mantenuto la loro sovranit8 c#e nel )2L*
Breznev specific9 essere una -sovranit8 limitata/. Il terzo -cerc#io/ dellimpero
sovietico era rappresentato dagli stati c#e, dopo aver acuisito lindipendenza, erano
economicamente legati all(rss. In uesto caso N impossibile parlare di rapporto
imperiale ma solo di espressione di una politica di potenza.
I due imperi consolidarono la loro estensione tra il )23L e il )2L<. Bopo di allora
acuistava prevalenza laccentrarsi dei poteri decisionali attorno allasse bipolare.
&uttavia, data lesistenza dei due imperi, era necessario c#e uesti definissero le
regole della loro convivenza.
Bal )2L< al )2+A, uasi senza pausa, lelaborazione delle regole del bipolarismo
continu9 con il +on 4roliferation Treat@ ()2L*)? poi con gli accordi 5alt I ()2+E) e
5alt II ()2+A). La conferenza di :elsinHi sulla sicurezza e la cooperazione in .uropa
port9, nel )2+3, al modello per la definitiva pacificazione del continente.
5e gli 5tati (niti avevano davvero attuato una -revisione angosciosa/ della loro
politica verso l.uropa e, dopo il )233, avevano cessato di considerare i temi europei
come centrali nella loro politica globale, restava il fatto c#e lazione della diplomazia
americana non era stata particolarmente attenta alla sensibilit8 francese durante la
guerra di 'lgeria? non aveva tenuto conto dei progetti franco-italo-tedesc#i di
costruire un armamento nucleare autonomo se non per ostacolarli a favore
dellaccordo con i sovietici? aveva lasciato c#e la costruzione del 4uro di Berlino
avesse luogo senza prestare troppa attenzione allo sdegno dei tedesc#i e degli
europei? aveva vissuto la crisi di "uba -informando/ e non -consultando/ gli alleati?
aveva poi affrontato il problema delle garanzie nucleari all.uropa sostituendo agli
impegni con la Gran Bretagna lipotesi di una forza multilaterale? aveva assistito con
diffidenza all6stpoliti> (apertura a .st) del presidente tedesco Brandt? aveva pilotato
due conflitti mediorientali, nel )2L+ e nel )2+<, urtando contro gli interessi
dell.uropa occidentale (oltre c#e degli arabi).
I governi europei nutrivano diversi gradi di irritazione, i simboli pi= evidenti della
uale furono laccordo Be Gaulle-'denauer del )2L<, la decisione di Be Gaulle nel
)2LL di ritirare la $rancia dal comando integrato della 1ato e la netta presa di
posizione di molti governi europei rispetto alla politica degli (sa nel Kietnam.
1el )23+ l.uropa occidentale var9 i trattati istitutivi della "omunit8 .conomica
.uropea ("..). 'ttraverso il processo di integrazione, l.uropa recuper9
gradualmente la volont8 di restare una delle forze guida delleconomia mondiale,
mettendo le basi anc#e per diventare uno dei soggetti potenzialmente diversi, anc#e
dal punto di vista politico, dagli 5tati (niti. 5i trattava del sorgere di un partner pi=
forte e meno rassegnato allegemonia bipolare.
La decisione americana del )2+) di sospendere la convertibilit8 del dollaro diede
energia al disegno europeistico.
1on minori erano i problemi interni al blocco sovietico. 1el )2LA "#ruscev fu
sostituito. 5ul piano economico si tentarono una serie di riforme gestionali e tecnic#e,
c#e non potevano risolvere le contraddizioni connaturate nel sistema. 5ul piano
L)
internazionale, il miglioramento delle relazioni con gli 5tati (niti fu pesantemente
condizionato dalla crisi cecoslovacca del )2L* e dallo scontro del )2L2 con la "ina
c#e poi si avvicin9 agli occidentali. Lalleanza con il Kietnam di :o "#i 4in#,
filosovietica e anticinese e il successo della lotta antiamericana dei vietnamiti era
anc#e un successo sovietico ma i limiti imposti dalla distensione circoscrivevano la
portata del successo.
(na volta raggiunta la percezione della parit8 e della mutua capacit8 di completa
distruzione, lalternativa era solo la limitazione degli armamenti. &enute presenti le
difficolt8 finanziarie americane e le crisi c#e accompagnarono la guerra del Kietnam
e il problema energetico seguito dalla guerra del )2+< tra .gitto e Israele, forse i
sovietici potevano pensare c#e i costi della distensione fossero accettabili nella
prospettiva di una successiva crescita dell(rss. 1el )2L< il pessimo raccolto
costrinse il governo di 4osca a ripristinare il razionamento e la carestia fu evitata
solo grazie a consistenti acuisti di grano dallestero. 0rmai le previsioni sul crollo
dellimpero sovietico incominciavano a circolare nella letteratura politica.
I sovietici ottennero dalla distensione una limitazione dellimpegno americano in
Kietnam, c#e dopo la vittoria di :o "#i 4in# divenne stretto alleato di 4osca. Gli
statunitensi recuperarono una maggior libert8 di manovra in tutto il globo e,
soprattutto, ridimensionarono i risc#i della recessione economica.
Larco di tempo c#e va dal )2LA al )2+3 pu9 essere descritto come una parabola
durante la uale le superpotenze riuscirono a proseguire la politica di intese nucleari?
nel )2+3 la parabola si avvi9 verso la fase discendente in cui si restitu! asprezza al
confronto bipolare. Il problema di fondo consisteva nellimpossibilit8 di governare,
senza consenso e solo in virt= della supremazia nucleare, una pluralit8 di soggetti
sottoposti a tensioni divergenti. (n altro aspetto del problema era laffiorare di una
disuguaglianza strutturale tra le due superpotenze.
'ccanto alla crisi energetica, i temi critici della fase discendente della parabola
furono rappresentati dal riproporsi della uestione della sicurezza europea per uanto
riguarda la minaccia data dal dispiegamento degli -euromissili/ sul territorio del
7atto di Karsavia.
Gli 5tati (niti vivevano la crisi politica legata alle dimissioni di 1iCon ()2+A) e al
lungo, successivo periodo elettorale, culminato nellelezione di "arter alla presidenza
e poco dopo alla crisi della presenza americana in Iran. I sovietici dovevano
affrontare problemi nuovi@ limpossibilit8 di mantenere le posizioni acuisite nel
4edio 0riente, la crisi della loro presenza mediterranea, loffensiva del dissenso
interno e le ramificazioni c#e uesto aveva nei paesi del 7atto di Karsavia o nei paesi
dell.uropa occidentale? laspro scontro con i paesi europei in relazione al
dispiegamento degli euromissili e limprovvisa accelerazione delle difficolt8 da
tempo vissute rispetto all'fg#anistan, sino alla risc#iosa decisione dellintervento
militare del )2+2.
Il sistema bipolare nutriva alcuni elementi di fragilit8, il principale dei uali era
rappresentato dalla diversa capacit8 delle superpotenze di reagire alle tensioni
emergenti e, in particolare, alla sfida imposta dalla crisi energetica e, comunue,
LE
incombente sui sistemi produttivi. "os! le mediate certezze del bipolarismo non
durarono a lungo.
2. Il polo statunitense e i suoi problemi.
Il successo pubblicitario di JennedM in occasione della crisi di "uba aveva avuto
ripercussioni uanto mai positive in .uropa. Invece tutto il modo seguito dal
presidente nel risolvere la crisi, a danno della sicurezza europea e delle ambizioni
tedesc#e, era loggetto di serrate critic#e negli ambienti militari della 1ato. I gollisti
francesi ritenevano c#e JennedM avesse barattato la sicurezza americana con uella
dellItalia e della &urc#ia.
Lalternativa dell.uropa al lasciare la responsabilit8 esclusiva della sua sicurezza ad
unaltra potenza era uella di partecipare alla $orza autonoma c#e i francesi stavano
creando oppure di lasciarsi persuadere dagli americani e dai britannici a far parte
della $orza multilaterale alla cui creazione essi lavoravano dal )2L,. Il progetto si
scontr9 con lopposizione francese. Be Gaulle lo considerava come un modo
surrettizio per spingere la Gran Bretagna nella ".. con risultati paralizzanti per il
suo sviluppo e lo considerava anc#e un mezzo perc#6 le scelte nucleari europee
restassero sempre subordinate alla strategia degli (sa. 7erci9 egli rispose con la firma
dellaccordo con 'denauer. "os! otteneva risultati visibili laltro pilastro interno al
blocco occidentale@ la "... Lazione di Be Gaulle plasm9 non solo i rapporti militari
atlantici ma anc#e gli sviluppi della "omunit8 economica europea. 1el )2L* venne
stabilita la tariffa esterna comune e fu completato il processo di riduzione dei dazi
interni alla "omunit8. 5ul piano politico, Be Gaulle manifest9 invece la sua ostilit8
verso unorganizzata da burocrati privi di legittimazione politica. ' suo parere, solo
la nascita di una unione politica avrebbe superato uesto ostacolo@ egli pensava in
termini di cooperazione interstatuale.
Il compito della "ee non consisteva solo nella creazione di una zona di libero
scambio, ma anc#e nellelaborazione di politic#e comuni in diversi settori, primo fra
tutti uello agricolo. Bal campo della demolizione delle barriere esistenti si passava
al terreno della formulazione di linee politic#e comuni.
Il problema posto dal presidente francese riguardava la natura giuridica delle
istituzioni comunitarie e toccava laspetto centrale del processo di integrazione
europea. 'ttraverso la -politica della sedia vuota/ la $rancia riusc! ad ottenere c#e si
arrivasse nel )2LL al -compromesso di Lussemburgo/ c#e ribad! la centralit8 politica
del "onsiglio dei ministri affermando c#e nessuna -decisione importante/ sarebbe
stata presa senza laccordo unanime del "onsiglio stesso? in pi= si concesse alla "ee
di disporre di risorse proprie. 1el )2+< entrarono a far parte della "ee anc#e Gran
Bretagna, Banimarca e Irlanda.
1el )2+A il 7arlamento venne trasformato in organo elettivo sulla base del suffragio
elettorale. La "ee diventava un soggetto economico e, indirettamente, politico del
sistema internazionale. 1el primo decennio di vita i paesi della "omunit8 a sei
vissero il -miracolo economico/.
L<
Laltro mutamento c#e sfuggiva al controllo bipolare riguardava la Germania. 1el
)2L2 fu avviata l6stpoliti> promossa dal cancelliere >illM Brandt. Bato c#e i
governatori della Germania orientale si sentivano privi di legittimit8 reale e perci9
temevano le conseguenze di una eventuale unificazione, Brandt sosteneva c#e
bisognava cambiare rotta e riconoscerli, per rassicurarli. Brandt proponeva di dare
vita ad un nuovo sistema di sicurezza europea, poggiato su un accordo tedesco-
sovietico, anc#e senza il consenso degli 5tati (niti, ma grazie al uale la
riunificazione sarebbe divenuta possibile. .ra presente nel cancelliere tedesco la
preoccupazione c#e la dottrina strategica della -risposta flessibile/ spingesse la
Germania occidentale in prima linea, a meno c#e non fosse stato realizzato un
completo mutamento delle relazioni con la Germania orientale e con l(nione
5ovietica.
Le dimissioni di (lbric#t dalla guida del 7artito 5ocialista unificato tedesco, volute
da 4osca, e la sua sostituzione con :onecHer resero pi= facile il dialogo. 1el )2+E fu
stipulato un trattato c#e prevedeva relazioni di buon vicinato sulla base
delleguaglianza dei diritti fra le due Germanie, un incremento delle relazioni
commerciali e di uelle culturali, il mutuo rispetto delle frontiere e delle alleanze.
7oc#i mesi dopo entrambi gli stati tedesc#i venivano ammessi all0nu.
L6stpoliti> non fu c#e unanticipazione del processo di assimilazione c#e sarebbe
avvenuto dal )2*2 in poi, senza alcun rovesciamento di alleanze.
'l centro del blocco occidentale vi erano per9 gli 5tati (niti. Gli anni dal )2LA al
)2+2 furono segnati dalleredit8 dellassassinio del presidente JennedM, dalla
contraddittoria politica del suo successore Fo#nson, dal fulmineo successo e poi dal
crollo altrettanto fulmineo di 1iCon, il presidente della -grande distensione/, ma
anc#e dello scandalo del Datergate (corruzione e spionaggio degli avversari politici)?
dallelezione, nel )2+L di "arter, un presidente oscillante tra limpegno ideologico e
il pragmatismo alla &ruman.
Duesta lunga fase della politica estera degli 5tati (niti fu contrassegnata, al suo
inizio, dalla guerra del Kietnam e dalle reazioni c#e essa provoc9 sul piano interno e
su uello internazionale. Duesta vicenda deve per9 essere considerata nelle sue
proporzioni reali, nel senso c#e ebbe forti ripercussioni sullopinione pubblica e sul
dibattito politico interno ma non ebbe conseguenze pratic#e per i rapporti con il
blocco sovietico.
In poc#i mesi la guerra civile vietnamita si trasform9 in un conflitto tra Kietnam del
1ord e 5tati (niti. 5ullo sfondo persisteva la -teoria del domino/ secondo la uale la
difesa del Kietnam del 5ud dai comunisti era necessaria per impedire c#e il
comunismo dilagasse in tutta l'sia sud-orientale. 1el )2LA Fo#nson venne
riconfermato alla "asa Bianca. 1el )2L+ ci fu lescalation americana c#e per9 non fu
risolutiva. La sconfitta americana deriv9 non gi8 dalleccesso di impegno militare ma
dallassenza di un impegno militare collegato a un progetto politico. 1ei primi anni
dellintervento in Kietnam Fo#nson ebbe lappoggio dellopinione pubblica. La
situazione incominci9 a mutare uando la televisione mostr9 gli orrori di una guerra
della uale non erano c#iare le ragioni. .bbe inizio allora un furioso dibattito fra
oltranzisti e pacifisti? il dibattito coincise con gli anni di svolta del costume politico
LA
dei giovani americani c#e mettevano in dubbio la legittimit8 e la natura democratica
della societ8 americana. &utto ci9 si tradusse in una violenta offensiva contro il
presidente. Fo#nson cap! c#e doveva aprire i negoziati con i nordvietnamiti. Duesti
ebbero inizio nel )2L* mentre la guerra continuava e le elezioni presidenziali stavano
per essere vinte da 1iCon. Il nuovo presidente e il suo consigliere Jissinger
avrebbero preso unaltra via@ uella del progressivo sganciamento, della
-vietnamizzazione/ della guerra e poi del negoziato del )2+<, sebbene il conflitto
continuasse tra i vietnamiti sino al )2+3, uando le forze vietcong (comuniste)
occuparono la capitale del Kietnam del 5ud. 7er 1iCon la -guerra limitata/ doveva
essere c#iusa poic#6 i temi del dialogo bipolare la sovrastavano.
$. Il polo sovietico e i suoi problemi.
Il -campo/ comunista presentava contraddizioni internazionali e interne ancora pi=
profonde e pi= devastanti di uelle presenti nel -campo/ americano. La principale di
ueste contraddizioni era il mutamento di carattere del rapporto con la "ina@ dalla
divergenza al conflitto.
Bopo laccordo nucleare sino-russo del )23+ e le critic#e cinesi alla riabilitazione di
&ito subentr9 una breve fase di buoni rapporti subito interrotta dalle tensioni
provocate nel )23* dalla crisi di Berlino e del sostanziale insuccesso di un viaggio di
"#ruscev a 7ec#ino ()232). La tensione riprese a salire sino al punto c#e, nel )2L,, i
sovietici ritirarono i loro esperti nucleari della "ina. Duesto paese era alla vigilia
della lunga crisi politico-economica degli anni +,. 1el )2LE la breve guerra con
lIndia, c#e godeva della protezione sovietica, aggiunse combustibile al fuoco della
crisi. La firma del trattato di interdizione degli esperimenti nucleari nellatmosfera
()2L<), al uale i cinesi non aderirono, fu considerato un altro attentato sovietico alla
crescita del potenziale cinese. 1emmeno la caduta di "#ruscev mut9 la situazione.
Bue accordi tra (rss e Kietnam del 1ord e tra (rss e "orea del 1ord completarono
lisolamento della "ina nel mondo comunista.
Isolamento, crisi economica e crisi politica spinsero nel )2LL 4ao Iedong a
promuovere la cosiddetta -rivoluzione culturale/, come risposta alla
burocratizzazione del 7artito e ai privilegi avvertiti nelle citt8. Le -guardie rosse/ di
4ao colpirono persino il presidente della repubblica e il segretario del 7artito Beng
Xiaoping. 7er un anno la "ina fu spazzata da un caotico ribollire sociale, dalla
paralisi delle scuole, dalla persecuzione contro tutti coloro c#e erano sospettati di
aver tentato una -controrivoluzione/. $u un periodo di paralisi della vita economica
c#e fece perdere alla "ina gran parte delle conuiste compiute precedentemente. 1el
)2L+ 4ao consider9 c#iuso lesperimento e fece intervenire il generale Lin 7iao con
il compito di restaurare lordine. $u solo nel )2+) c#e 4ao lasci9 c#e I#ou .nlai
riconducesse il potere nelle mani dei civili con la collaborazione degli uomini c#e pi=
erano stati perseguitati dalle -guardie rosse/, primo fra tutti Beng Xiaoping.
Duestultimo, dopo la morte di 4ao (+L), vinse la lotta per la successione.
$rattanto lacuirsi dello sconuasso interno aveva ulteriormente peggiorato le
relazioni con l(rss. Liniziativa cinese di dare alla controversia politica, sulla
L3
delimitazione del confine sino-sovietico lungo il fiume (ssuri, un carattere militare
pu9 essere interpretata come una misura preventiva contro legemonismo di 4osca.
In uesto ambito si colloca lattacco c#e, nel )2L2, reparti cinesi portarono contro
posizioni di confine sovietic#e lungo il fiume, proclamando la necessit8 c#e i -trattati
diseguali/ firmati dai due paesi nel XIX secolo fossero rivisti. Le parti decisero di
ricorrere ad un negoziato diplomatico svoltosi in un clima di reciproco sospetto. Il
governo di 7ec#ino si distaccava dagli antic#i alleati e si preparava a diventare uno
degli attori della politica estera di 1iCon.
La frattura sino-sovietica era solo il pi= vistoso dei motivi di crisi interna del sistema
imperiale sovietico. In 7olonia, (ng#eria e "ecoslovacc#ia la fragilit8 del potere era
avvertita in maniera uanto mai netta. In 7olonia, dopo gli scioperi del )2+),
GomulHa venne sostituito da GiereH c#e seppe fronteggiarli con successo.
In "ecoslovacc#ia si ebbe invece la crisi pi= profonda e pi= avvertita in 0ccidente.
Bopo il )23< il 7artito comunista aveva seguito una linea politica intransigente.
&uttavia la crisi economica del )2LE, seguita dal fallimento del piano uinuennale,
diede fiato alle opposizioni e apr! un serrato dibattito sui temi della politica
economica nazionale. I giovani economisti criticavano il -culto della pianificazione/
e propugnavano una politica industriale basata sullautofinanziamento delle imprese
per gli investimenti, da effettuare al prezzo reale di mercato. 1el )2LA venne eletto a
capo del 7artito "omunista 5lovacco uno dei protagonisti della lotta antinazista, un
comunista di sicura fede e di grande sensibilit8 umana, BubceH. 'ttorno al nuovo
segretario nacue la speranza o il -mito/ della 7rimavera di 7raga. $urono eletti un
nuovo presidente della repubblica, il presidente dell'ssemblea nazionale e il capo di
stato, i uali, assieme a BubceH, elaborarono progetti di riforme c#e adombravano un
ideale grandioso, affidato ad uno slogan elouente, la creazione di un -socialismo dal
volto umano/. Gli avversari di BubceH e del nuovo corso cecoslovacco si
preparavano ad agire poic#6 giudicavano letale il risc#io di contagio c#e da 7raga
poteva diffondersi in tutti i paesi del 7atto. BubceH contava sullaiuto di &ito e del
rumeno "eausescu, ma le sue speranze vennero tradite. I nuovi dirigenti
cecoslovacc#i, convocati a 4osca, furono sottoposti a un trattamento uasi
carcerario, esposti a minacce e ricatti, mentre le forze del 7atto di Karsavia
occupavano tutta la "ecoslovacc#ia. Gli esponenti del nuovo corso cecoslovacco
poterono rientrare a 7raga per governare la reazione contro ci9 c#e essi stessi
avevano provocato. La direzione del 7artito fu affidata a :usaH. Bal punto di vista
internazionale, uesta dura prova interna al sistema sovietico fu giustificata da
Breznev sulla base della -dottrina della sovranit8 limitata/ o -dottrina Breznev/@ se
gli interessi dei comunisti di un paese erano minacciati, difenderli era interesse anc#e
dei comunisti degli altri paesi.
(. La "grande distensione# e i suoi limiti.
Legemonia e la subordinazione avevano le loro origini nel fatto c#e le superpotenze
legittimavano la loro supremazia in cambio della tacita delega, loro concessa, di
assicurare la pace nel mondo, evitando di esasperare i motivi di frizione tra i due
LL
blocc#i perc#6, superata una certa soglia di pericolo, dopo gli anni dei pi= minacciosi
esperimenti nucleari nellatmosfera, definissero le regole della convivenza.
Duelli tra il )2L* e il )2+A furono gli anni dei grandi accordi c#e consentirono la
-grande distensione/.
1el )2L* venne firmato il -trattato di non proliferazione/ sotto legida delle 1azioni
(nite. .sso prevedeva c#e gli stati in possesso di armi nucleari si impegnassero a non
trasferire armi atomic#e a c#i non ne possedeva e prevedeva la rinuncia a possedere
armamenti nucleari da parte di uegli stati c#e avessero aderito al trattato. Laccordo
sanciva, ovviamente, una situazione di disuguaglianza e stabiliva legemonia
permanente delle superpotenze. Il significato politico era evidente. Gli americani
rinunciavano per sempre al riarmo atomico della Germania in cambio della condanna
sovietica del riarmo atomico cinese.
"os! come laccordo del L* era strettamente legato allevoluzione della politica
interna tedesca e allapprofondirsi del conflitto sino-sovietico, gli accordi successivi
furono legati allevolvere della situazione interna americana e alle riforme tentate in
uella sovietica. &uttavia vi fu un profondo errore di valutazione delle rispettive
ragioni di fondo c#e favorivano il dialogo. I sovietici ritennero c#e, fiaccati dalla
guerra in Kietnam, gli 5tati (niti attraversassero una fase di crisi c#e non sarebbe
stata rimediata a breve e giudicavano la politica di distensione un segno di relativa
debolezza (e non solo come la volont8 di ridurre i costi della gara nucleare e
spaziale).
1el )2+E 1iCon si rec9 a 4osca dove ebbe luogo la firma del trattato 5alt I@ la prima
parte dellintesa definiva i livelli di armamenti entro i uali ciascuna delle due
potenze si impegnava a mantenersi. La seconda parte dellaccordo riguardava i
missili antimissile ('bm).
La definizione di -grande distensione/ per spiegare uesta fase delle relazioni tra le
superpotenze N giustificata dal clima politico c#e circond9 gli accordi. Breznev e
1iCon firmarono una serie di protocolli dai uali si doveva desumere c#e le relazioni
tra i due paesi erano non solo normalizzate ma avviate verso un radioso avvenire.
(na solenne dic#iarazione riguardava -i principi delle relazioni tra gli 5tati (niti e
l(nione 5ovietica/ e affermava solennemente la norma suprema della -coesistenza
pacifica/. 7er renderla possibile, le parti si impegnavano a consultarsi per evitare
conflitti militari e prevenire lesplosione di una guerra nucleare. (n capitolo
importante degli accordi fu uello relativo agli scambi commerciali, sulla base della
uale l(nione 5ovietica poteva acuistare grano negli 5tati (niti. Kenivano poste le
basi per un accordo c#e avrebbe concesso all(rss la clausola di -nazione pi=
favorita/. 'ltri protocolli riguardavano la collaborazione culturale, uella scientifica
e uella spaziale.
In uelle occasioni vennero sottoscritti numerosi altri accordi di collaborazione e fu
affrontato il tema del superamento del 5alt I con un nuovo accordo (5alt II). Le buone
intenzioni ebbero poco seguito poic#6 1iCon venne costretto alle dimissioni
(scandalo del Datergate) nel )2+A e i sovietici dovettero riprendere il dialogo con il
successore, $ord. Burante lultimo vertice degli anni della -grande distensione/,
svoltosi a KladivostoH, $ord e Breznev raggiunsero laccordo sul testo del 5alt II
L+
affermando il principio della parit8. Lintesa definitiva si ebbe nel )2+2 uando il
clima politico era completamente cambiato a causa dellinvasione sovietica
dell'fg#anistan.
7er i sovietici la distensione era divenuta una necessit8 economica, anc#e in vista dei
progetti di riforme nutriti da JosMgin e Breznev. Inoltre la politica di distensione
migliorava limmagine dell(rss in .uropa dopo lenunciazione della -dottrina
Breznev/. La sicurezza in .uropa bilanciava linsicurezza in 'sia, dove le relazioni
con la "ina avevano superato il punto di rottura. Le ragioni propriamente sovietic#e
della distensione si incontravano, su uesto punto, con le ragioni degli 5tati (niti, ai
uali la guerra del Kietnam aveva imposto un nuovo modo di considerare le uestioni
asiatic#e. Ba subito 1iCon aveva perseguito il disimpegno americano dalla guerra
come risultato della -vietnamizzazione/ del conflitto. 1el )2L2 1iCon enunci9 la
necessit8 per gli 5tati (niti di limitare la loro presenza nellarea asiatica tenendo
conto delleffettiva capacit8 dazione@ gli (sa non potevano fare da -poliziotti del
mondo/ ma dovevano seguire una politica di basso profilo.
$orse non fu altrettanto basso il -profilo/ della politica di 1iCon verso il Giappone
c#e, dopo il trattato di pace, era entrato in un periodo di grande crescita economica ed
era diventato il gigante commerciale dell.stremo 0riente. Bal )2L3 inizi9 una lunga
contesa fra i due paesi perc#6 il Giappone revocasse o mitigasse la legislazione
protezionistica, tenuto conto del fatto c#e la tutela della sicurezza giapponese gravava
sugli (sa. I giapponesi si dic#iararono disposti a discutere, ma posero come
condizione la restituzione dellarcipelago delle %MuHMu e dellisola di 0Hina;a
oltrec#N la possibilit8 di riaprire negoziati commerciali con la "ina popolare.
Intanto il governo cinese avvertiva il pericolo dellisolazionismo e comprese
limportanza di uscirne nellunico modo possibile@ affacciandosi sul 7acifico verso il
Giappone e, ancor di pi=, verso gli (sa.
.. Il 2edio 6riente e la crisi energetica.
1el )2+< scoppi9 la guerra dello Eom 3ippur causata dallattacco a sorpresa degli
egiziani contro Israele. 5ono interessanti tre aspetti del conflitto@
a) la crisi come fase del conflitto arabo'israeliano.
La guerra era la rivalsa egiziana rispetto alla pesante sconfitta del )2L+. 1el )2LL gli
americani dinanzi al progressivo affermarsi dellinfluenza sovietica nel 4editerraneo,
spezzarono leuilibrio delle loro preferenze a favore degli israeliani, ai uali
vendettero consistenti uantitativi di armamenti -per controbilanciare le continue
minacce arabe alla sicurezza di Israele/. Il senso di pericolo esistente a Israele era la
conseguenza della nascita dell0rganizzazione per la liberazione della 7alestina (0lp)
sotto la guida di Oasser 'rafat.
La situazione precipit9 uando, nel )2L+, gli egiziani, per prevenire un attacco di
Israele alla 5iria (annunciato come imminente dai sovietici) c#iesero alle 1azioni
(nite il ritiro dei contingenti dell(nef. 5ubito dopo il governo del "airo blocc9 la
navigazione di navi israeliane nello 5tretto di &iran. 1el )2L+ laviazione di Israele
L*
attacc9 di sorpresa le basi egiziane e neutralizz9 laviazione di 1asser prima c#e essa
potesse levarsi in volo. Le forze di terra israeliane in poc#i giorni occuparono tutta la
penisola del 5inai fino alla sponda orientale del canale di 5uez. Lintervento della
Giordania provoc9 loccupazione di tutta la "isgiordania e di Gerusalemme.
Il sogno di costruire un grande stato di Israele era diventato in uel momento realt8. Il
governo di &el 'viv deliber9 lunificazione della Gerusalemme ebraica a uella araba
in una sola entit8 -definitivamente/ inseparabile.
1asser super9 lumiliazione stringendo un rapporto pi= stretto con i sovietici, c#e
inviarono un contingente di -consiglieri militari/, incrementarono gli aiuti economici
e, dopo la diga di 'ssuan, finanziarono, in .gitto e in Ira, la costruzione di altri
impianti. 7er Israele, la vittoria provoc9 unimponente crescita della popolazione
araba, una larga parte della uale proclamava la propria identit8 palestinese. 1el )2L+
il "onsiglio di 5icurezza vot9 allunanimit8 la risoluzione EAE, con cui si formulava
un piano di pace nel uale si prevedeva la fine dello stato di guerra fra tutti i paesi
dellarea (il c#e presupponeva il riconoscimento arabo di Israele) ma c#iedeva a
Israele di ritirare le sue truppe dai territori occupati durante il recente conflitto.
La geografia politica del 4edio 0riente cambi9, dopo il L+, in senso ulteriormente
antisraeliano. 1el )2+, mor! 1asser c#e fu succeduto da un altro dei -giovani
ufficiali/, 5adat? frattanto in Libia un colpo di stato militare aveva portato G#eddafi
alla guida del paese? nel 5udan un colpo di stato port9 al potere al-1imeiri, mentre
lazione del partito -socialista/ Baat# apr! la strada per lascesa al potere di 5addam
:ussein in Ira e di al-'ssad in 5iria.
Il protagonista della riscossa araba fu inizialmente legiziano 5adat c#e c#iese ai
sovietici ulteriori aiuti militari c#e giunsero solo a partire dal )2+<, anno in cui egli
lanci9 loffensiva, nel giorno dello Eom 3ippur, cogliendo di sorpresa gli israeliani,
contro la sponda orientale del 5inai mentre i siriani attaccavano sulle alture del
Golan. 7er alcuni giorni leffetto sorpresa risult9 efficace? poi le forze israeliane si
riorganizzarono e, guidate da 'riel 5#aron, non solo fermarono lavanzata nemica,
ma riuscirono a penetrare sul territorio egiziano a occidente del canale di 5uez,
circondando uella parte dellesercito egiziano c#e occupava il 5inai, ma anc#e
approssimandosi al "airo. La guerra era giunta al punto critico.
b) la crisi come occasione per il manifestarsi del modo americano di considerare i
problemi del 2edio 6riente e! meno direttamente! ma in modo non meno consistente!
dellEuropa.
Liniziativa diplomatica blocc9 gli sviluppi militari. Il "onsiglio di sicurezza ordin9
c#e le parti in lotta cessassero i combattimenti ma gli israeliani accettarono solo tre
giorni dopo, uando la situazione dell.gitto era divenuta molto critica. In uei giorni
fu Jissinger a prendere nelle sue mani con risolutezza la crisi anc#e per trarre da
uesta dei risvolti positivi per la politica americana.
Gli israeliani accettarono di sospendere le operazioni in seguito alle pressioni
sovietic#e e allintervento americano. 1el )2+A si ebbe una conferenza a Ginevra,
L2
sotto la guida delle due superpotenze, terminata con lintesa di un disimpegno
militare generalizzato.
. difficile dire in modo netto c#e la distensione facesse scendere le sue benefic#e
conseguenze sul 4edio 0riente@ solo nella fase pi= pericolosa della crisi, infatti, le
superpotenze si concertarono per trovare decisioni comuni. Limpegno di Jissinger
trasform9 gli americani nei soli protagonisti di tutta la prima fase della crisi. 5i
ristabilirono relazioni diplomatic#e regolari con l.gitto mentre 5adat complet9 il
disimpegno rispetto ai sovietici. Legemonia sovietica sul 4editerraneo orientale
venne uasi completamente annullata.
5otto la guida degli 5tati (niti, nel )2+2 Israele ed .gitto firmarono un trattato di
pace, in virt= del uale le terre egiziane occupate dagli israeliani sarebbero state
gradualmente liberate e la collaborazione fra i due paesi si sarebbe presentata come
modello di convivenza possibile tra il mondo arabo e Israele.
7roprio la crisi mediorientale mise in luce il divario creatosi tra interessi americani ed
europei.
5ino alla guerra del Kietnam l.uropa aveva goduto dellesistenza del sistema di
?retton Doods e del raggiungimento, nel )23*, di un accordo generale c#e stabiliva
la convertibilit8 delle monete sulla base del /old'dollar )tandard, c#e rendeva la
moneta americana riserva della finanza globale e fulcro della convertibilit8 in
generale. Duesto sistema imponeva di fatto i livelli dei prezzi americani al resto del
mondo@ prezzi c#e allora erano stabili e c#e, in uanto tali, creavano le condizioni per
la stabilizzazione dei prezzi mondiali.
&uttavia la crescita del potenziale economico della "ee e uella del Giappone,
combinata alla crescita dei prezzi delle materie prime voluta dai 7vs, mutarono i
termini strutturali della situazione. Intrappolato dalla regola della parit8 fissa il
dollaro, prima sottovalutato, lasci9 il posto ad un dollaro sopravvalutato, imponendo
costi pi= elevati alleconomia americana. 1el -sistema imperiale/ americano, la
potenze egemone vedeva diminuire i vantaggi della propria superiorit8. Le spese
provocate dalla guerra del Kietnam, dagli aiuti ai 7vs, dalle esigenze strategic#e,
sommate al perenne andamento passivo della bilancia dei pagamenti fecero salire di
molto il tasso dinflazione e uello di disoccupazione. "on lamministrazione 1iCon
ci fu una svolta epocale con un rovesciamento del tradizionale sistema dei cambi e
come manifestazione di un protezionismo interventistico. Bopo c#e nel )2+) una
forte ondata speculativa invest! il mercato valutario americano, risult9 impossibile
mantenere la politica del cambio fisso. 1iCon annunci9, cos!, la sua neB economic
polic@! il cardine della uale era la temporanea sospensione della libera convertibilit8
del dollaro.
Laspetto centrale della manovra di 1iCon fu c#e essa diede fondatamente motivi agli
europei e ai giapponesi di pensare c#e egli volesse rovesciare sugli alleati le difficolt8
americane. 4a gi8 alla fine del )2+) vennero fissate le nuove parit8 fra il dollaro e le
principali monete del mondo. Il nuovo sistema del 0ollar )tandard aveva sottratto,
durante la crisi del )2+<, alla pressione inflazionistica del cambio fisso mantenendo il
ruolo del dollaro come moneta di riferimento.
+,
cF la crisi come problema delle risorse energetic-e.
La uestione petrolifera aveva prodotto, a sua volta, la crisi politico-economica e
uella finanziario-monetaria. Burante i decenni precedenti al )2+E il petrolio era stato
abbondante e poco caro. Ballinizio degli anni "inuanta, con la crisi iraniana il tema
dello sfruttamento delle risorse petrolifere e delle regole c#e lo disciplinavano era
diventato uno dei problemi centrali per il mondo occidentale industrializzato. 1el
)2L, i paesi produttori costituirono l0pec (la 6rganization of 4etroleum Exporting
Countries) con il compito di coordinare le rispettive politic#e energetic#e. 5ebbene
l0pec non riuscisse mai a trasformarsi in un vero cartello monopolistico, tuttavia
essa riusc! ad acuistare, in un regime di oligopolio, la capacit8 di controllare e
coordinare le regole di sfruttamento del petrolio mediorientale e di alcuni paesi
africani o dell'merica Latina.
1el )2+< il petrolio venne usato come unarma a favore della causa palestinese, sia
con una politica selettiva di esportazioni condizionata dal maggiore o minore grado di
solidariet8 verso la causa araba sia mediante la manovra sul prezzo del greggio.
Bal punto di vista economico e da uello politico lo s#ocH petrolifero ebbe una
portata incalcolabile. Il controllo delle materie prime, passato dalle mani delle
potenze coloniali a uelle dei paesi indipendenti, creava problemi del tutto nuovi per
il mondo industrializzato@ non tanto per le superpotenze uanto per l.uropa
occidentale e per i Giappone. Kenne scoperto il tema dei -limiti dello sviluppo/ e
uello dei limiti delle risorse globali. 0ltre alle reazioni politic#e vi furono le
conseguenze economico-finanziarie. &ra il )2+A e il )2+2 la recessione e linflazione
colpirono il mondo industrializzato. La necessit8 di colmare il deficit provoc9 il
ricorso al mercato internazionale dove i -petroldollari/ vennero riciclati mediante
prestiti ai paesi industrializzati c#e divennero cos! debitori permanenti dei produttori.
"os! il dollaro divenne un bene rifugio da moneta sovrabbondante c#e era e gli 5tati
(niti, vincitori diplomatici dalla crisi mediorientale, ci guadagnarono anc#e
finanziariamente poic#6 la loro moneta restava lunica ancora in grado di servire
come riferimento per la liuidit8 internazionale.
&utto uesto problema del riciclaggio dei -petrodollari/ fu dapprima gestito dalle
grandi banc#e internazionali (specie americane). 1el )2+3 i rappresentanti dei sei
paesi pi= industrializzati del mondo ((sa, Gran Bretagna? $rancia, Germania
occidentale, Giappone e Italia) si riunirono a 7arigi per discutere della nuova
situazione finanziaria (G-L). 1el )2+L ci9 si tradusse in un emendamento allo statuto
del $mi, grazie al uale si metteva fine al ruolo delloro come tallone di riferimento
per il valore delle monete e venivano consolidati i cosiddetti -Biritti speciali di
prelievo/. ' uesta istituzione veniva affidato il compito di sorvegliare il sistema dei
cambi e la politica economica degli stati, per controllare c#e essa promuovesse un
sistema economico stabile ed ordinato.
La crisi energetica mise in c#iaro la necessit8 di trovare fonti alternative di energia.
7. /li accordi di 1elsin>i e la ripresa della tensione in Europa.
+)
La nuova situazione creata in .uropa dalla politica estera di Brandt si sovrappose alla
diffusa ostilit8 verso l(nione 5ovietica suscitata dagli avvenimenti di 7raga. Le
reazioni furono importanti per i partiti comunisti dell.uropa occidentale, c#e presero
ancora pi= nettamente distanza dall(rss, pur senza spezzare i legami materiali
esistenti. Bopo linizio degli anni 5ettanta, le notizie sul dilagare del dissenso interno
e uelle relative allo scontro sino-sovietico trasformarono il sistema sovietico da
nemico immanente in realt8 consistente, con la uale un approccio analogo
all0stpolitiH avrebbe potuto dare risultati utili, senza compromettere la stabilit8 del
continente. Bivenne perci9 attuale riprendere in considerazione le proposte formulate
dal 7atto di Karsavia per la "onferenza sulla sicurezza e la cooperazione in .uropa
("sce). Duesta si tenne nel )2+E ad :elsinHi e i lavori furono c#iusi nel )2+3 con la
firma di un lungo documento c#iamato Atto <inale. Latto venne sottoscritto da <<
paesi europei, dal "anada e dagli (5'. Il documento era diviso in A parti. Il primo
gruppo di accordi sanzionava il mutuo riconoscimento di tutti gli stati europei e
limpegno a non modificare con la forza lassetto esistente (rafforzare la sicurezza e
promuovere il disarmo). Il secondo gruppo riguardava la cooperazione economica,
scientifica e ambientale. Il terzo riguardava la cooperazione nel campo culturale e
umanitario e toccava il tema dei -diritti umani/ con una serie di affermazioni c#e
contrastavano con le effettive condizioni di vita dei paesi del -socialismo reale/. Il
uarto gruppo prevedeva c#e nel )2++ una nuova conferenza, da tenere a Belgrado,
facesse il punto della situazione degli accordi.
Gli accordi di :elsinHi furono accolti con scetticismo e con diffidenza. 4olti vi
lessero il trionfo della teoria sovietica c#e li considerava come la legittimazione della
politica seguita in .uropa dopo la seconda guerra mondiale. 7oc#i percepirono il fatto
c#e gli impegni del terzo -cesto/ sarebbero divenuti, al di l8 di ogni interpretazione
limitativa, un pesante condizionamento per la libert8 di manovra sovietica in .uropa
e, anzi, la leva c#e avrebbe dato forza al dissenso interno al blocco sovietico.
Il )2+3 segn9 il momento pi= alto della parabola dei buoni rapporti bipolari, dopo del
uale ebbe inizio un rapido riaccendersi delle ragioni del conflitto sino a far parlare,
nel )2+2, di -seconda guerra fredda/. I terreni dello scontro furono l'frica e
l.uropa stessa.
Loccasione di conflitto venne offerta nel )2+3 dalle conseguenze del regime
salazariano in 7ortogallo. Duesto stato aveva conservato in 'frica due immensi
territori coloniali, l'ngola e il 4ozambico. Il nuovo governo democratico, guidato
da 4ario 5oares, mosse rapidamente verso la decolonizzazione. In entrambi i paesi
esplose uasi immediatamente la guerra civile. In 4ozambico prese il potere il
$relimo ($ronte per la liberazione del 4ozambico) comunista e sostenuto dai
sovietici ma contrastato dal gruppo %enamo (%esistenza nazionale per il 4ozambico)
appoggiato dal 5udafrica. 'nc#e in 'ngola lindipendenza port9 al potere forze di
sinistra@ il 4ovimento popolare per la liberazione dell'ngola (4pla) contrastati
soprattutto dall(nita, sostenuto dal 5udafrica e dagli americani.
0ltre a ci9 nel "orno d'frica, dopo la detronizzazione di :ail6 5elassi6, in .tiopia,
nel )2+A, il gruppo dei militari golpisti pass9, nel )2++, sotto lesclusivo controllo di
4eng#istu, un ufficiale di orientamento filosovietico. In tutte e tre ueste situazioni i
+E
sovietici inviarono uomini e armamenti a sostegno dei movimenti o dei governi
amici. La presenza di reparti cubani e sovietici in 'frica erano un motivo di
destabilizzazione.
7er capire le ragioni c#e spingevano 4osca, proprio nel momento della distensione,
ad impegnarsi in 'frica si deve tenere presente c#e tra il )2+A e il )2+2 i sovietici
avevano perso linfluenza nel 7acifico e nel 4editerraneo orientale. 1el )2+< ci fu il
colpo di stato del generale 7inoc#et, c#e aveva eliminato dal "ile il governo di
5alvator 'llende, fautore di una politica di ispirazione socialista, legata
allesperimento cubano e c#e per tale ragione aveva messo in moto la reazione della
"I' e dellesercito cileno. I sovietici avevano colto loccasione della debolezza
interna americana per cercare una rivalsa dove uesta risultasse possibile.
Le tensioni si fecero ancora pi= aspre in occasione della disputa sugli -euromissili/.
Bopo la firma degli accordi 5alt I i militari sovietici avevano cominciato a premere
per un soluzione meno svantaggiosa, dal punto di vista delle testate nucleari, per
l(rss.
Intanto, lipotesi sullautomatismo della risposta (sa era tramontata dopo lesito della
crisi di "uba. In regime di -risposta flessibile/ tale automatismo era tuttaltro c#e
certo. Bi ui lallarme in .uropa, c#e era per9 solo in parte giustificato poic#6 gli
americani stavano progettando i -missili di teatro/ (missili di gittata intermedia c#e
sfuggivano ai radar avversari).
Il "onsiglio 1ato giunse nel )2+2 ad una doppia decisione. 5i assumeva come
principio la disponibilit8 a discutere la riduzione reciproca dei -missili di teatro/
sovietici in cambio della rinuncia a dispiegare uelli c#e gli americani erano disposti
a fornire? e si esprimeva operativamente la previsione di installare, sui territori dei
paesi 1ato, c#e avessero accettato di ospitarli, 3+E missili americani a raggio
intermedio.
La decisione aveva un carattere pi= politico c#e militare. Il problema riguardava il
rapporto tra l.uropa e gli 5tati (niti e lacuisizione di un impegno pi= persuasivo
rispetto alla -rappresaglia flessibile/.
1el )2+2-*, la crisi degli euromissili si affianc9 ala crisi afgana nel dare la
sensazione c#e lera della distensione fosse finita. In 'fg#anistan, dopo la caduta
della monarc#ia nel )2+<, la vita politica si era trasformata in una faida tra fazioni
politic#e, gruppi interni ai partiti e fazioni religiose. 1el )2+2 un colpo di stato
ispirato dal 7artito democratico del 7opolo, di orientamento marCista, aveva portato
al governo &aHari (c#e era per una politica riformista appoggiata dai sovietici) e
'min (sospettato di antisovietismo). 1ella lotta fra le due fazioni ebbe la meglio
'min.
La situazione interna dell'fg#anistan si inseriva in un uadro asiatico in rapido
mutamento (rivoluzione iraniana, guerra della "ina contro il Kietnam, dittatura di 7ol
7ot in "ambogia). Breznev, uindi, decise linvasione dell'fg#anistan perc#6 uella
situazione creava seri problemi ai sovietici in uellarea.
Le razioni furono dure, soprattutto da parte americana. 1el )2*, "arter propose al
5enato di posporre indefinitamente la ratifica del trattato 5alt II e assunse una serie di
altre misure restrittive (come la sospensione delle previste vendite di grano).
+<
Liniziativa sovietica si ripercosse sulle relazioni tra 4osca e i partiti comunisti
dell.uropa occidentale c#e interruppero gran parte dei loro rapporti istituzionali e
finanziari con il 7cus e con l(rss.
La crisi del )2*2 avrebbe posto termine ad un intervento c#e avrebbe lasciato dietro
di se una scia di rovine e un paese da allora in preda a poteri arbitrari.
"os! larco della -grande distensione/ culminava in una ripresa dei conflitti.
Capitolo VII % L$IMPERO TECNOLOGICO E I SUOI NEMICI
1. Le superpotenze agli inizi degli anni 6ttanta
'llinizio degli 0ttanta le due superpotenze vissero grandi cambiamenti, ma di senso
inverso@ mentre gli 5tati (niti sotto la presidenza %eagan ()2*)-*2) dimostrarono
tutta la loro forza politico-militare l(nione 5ovietica appariva destinata
inevitabilmente al declino. Il programma di %eagan si basava su due punti@ svolta
politica neoliberista basata sul libero scambio e sulla crescita economica, c#e venne
condivisa dal premier inglese 4argaret &#atc#er c#e rafforz9 i suoi legami con gli
(5'? fine del periodo di distensione con l(%55, vista come limpero del male.
&uttavia molti suoi collaboratori, come il vicepresidente Bus#, mantennero le
relazioni con 4osca attraverso il principio del lin>age, ossia il collegamento tra le
iniziative sovietic#e e le risposte americane.
Bopo la morte di Breznev, avvenuta nel )2*E, l(nione 5ovietica affront9 un periodo
di transizione assai difficile@ a succedergli fu 'ndropov, uomo c#e sembrava unire
tradizione e innovazione. &uttavia ben presto anc#e 'ndropov si ammal9 e mor!
nell*A, lasciando il potere a "ernenHo@ si tratt9 di una scelta di transizione dato c#e
uestultimo era anziano e moribondo. Bopo un anno anc#e "ernenHo mor! e il
7"(5 si decise a scegliere come sostituto un esponente della nuova generazione,
4iH#ail Gorbacev.
Le due parole c#iavi della prima parte della sua presidenza furono perestroi>a
(processo riformistico) e glasnost (trasparenza, onest8). .gli non voleva trasformare
il suo paese in senso capitalista ma cercava, pi= semplicemente, di riformare il
modello comunista.
1el maggio *E %eagan aveva rilanciato lidea di riprendere i negoziati per le armi
strategic#e, dopo il fallimento di 5alt II. I nuovi negoziati si sarebbero dovuti
c#iamare 5tart, acronimo di )trategic Arms :eduction Tal>s ma anc#e parola c#e in
inglese vuole -inizio/, a testimoniare c#e una nuova era poteva iniziare. Breznev
accett9 e i negoziati 5tart partirono, ma il dispiegamento degli euromissili nell*<
fecero risorgere gli attriti tra (sa e (rss@ per protesta i sovietici non parteciparono
alle sedute e la situazione rimase bloccata fino allascesa di Gorbacev. Burante la
fase di stallo, %eagan aument9 i finanziamenti alle strutture militari e lanci9 la
cosiddetta )trategic 0efense Initiative (5di), un progetto capace di creare un sistema
missilistico in tutto il territorio americano volto a proteggerlo in caso di attacco a
sorpresa. &ra il )2*) e il )2*+ le spese militari crebbero negli (5' del +3U, ma ci9
+A
aveva un fine ben preciso@ obbligare la %ussia a scegliere tra recessione economico e
politica di potenza. 7ortando la sfida a livelli sempre pi= alti, con costi sempre
maggiori, alla lunga fu impossibile per 4osca rispondere a tono@ esempio
emblematico N il progetto dello scudo spaziale, allepoca c#iamato -guerre stellari/,
c#e l(nione 5ovietica non potette permettersi.
2. La crescita dei soggetti intermedi
4olti in .uropa cominciarono a pensare c#e lamministrazione %eagan subordinasse
le scelte della 1'&0 alle esigenze del governo di >as#ington@ si distacc9 dagli (5'
il presidente francese 4itterrand c#e propose un avanzato progetto di ricerca europea
autonoma, denominato Eure>a, c#e per9 non consegu! risultati di rilievo. 'nc#e le
direzioni in cui si andava orientando la politica estera degli (5' (appoggio alla
guerriglia islamica antisovietica in 'fg#anistan, finanziamento delle truppe
anticomuniste in 4ozambico e 'ngola, appoggio ai contras c#e combattevano in
1icaragua contro il governo legittimo di 0rtega, il rafforzamento delle dittature
militari di destra come uella di 7inoc#et in "ile) apparivano incongrue, dispendiose
e dettate non dalla preoccupazione per la sicurezza ma dallesigenza di una politica
-imperiale/. "i9 non imped! comunue agli americani di appoggiare la GB nella
guerra c#e nel *E la oppose all'rgentina per il possesso delle isole $alHland@ il
conflitto si concluse rapidamente con una vittoria inglese e la dittatura dei colonnelli
di Buenos 'ires ne usc! molto indebolita.
Gli stati europei non vollero pi= essere tenuti alloscuro dei piani per la salvaguardia
della sicurezza mondiale e per lo sviluppo economico e in molti si resero conto c#e
per contenere lo strapotere americano e uello sovietico ci voleva una pi= stretta
unione europea@ nel )2+* venne creato il 5istema 4onetario .uropeo, grazie al uale
doveva essere assicurata la stabilit8 delle valute degli stati membri? nell*3 venne
firmato lAtto Europeo con il uale vennero aumentate le materie in cui il "onsiglio
d.uropea poteva decidere a maggioranza mentre al tempo stesso veniva sancita la
necessit8 di una cooperazione politica. LAtto Europeo era per9 un documento
transitorio e Belors, a uellepoca presidente della "ommissione .uropea, era uno
strenuo europeista c#e fece di tutto per aumentarne la portata. 1el giugno *2 egli
present9 un progetto c#e prevedeva di rendere totale e irreversibile la convertibilit8
delle monete? di liberalizzare completamente i capitali, di stabilire tassi di cambio
fissi verso lesterno in vista di una completa unione economica e monetaria europea.
La discussione su uesti temi, dopo un periodo deuforia dovuto alla riunificazione
della Germania 0vest con uella .st, giunse al culmine con gli accordi di 4aastric#t
(),-)) dicembre 2)) e uelli del + febbraio 2E mediante i uali la "omunit8 si
apprestava a diventare (nione .uropea ((.), cosa c#e effettivamente avvenne l)
novembre 2A. 5uccessivamente tutti i paesi membri, tranne GB, Banimarca e 5vezia,
diedero il vita alla Banca "entrale .uropea e alla moneta comune europea, l.uro,
entrato in vigore l)S gennaio E,,E.
La nascita dell(nione .uropea non veniva dalla spinta di movimenti popolari
dellopinione pubblica ma dalla pressione di gruppi economici convinti c#e vi era la
+3
necessit8 di operare nella vita internazionale non pi= in modo isolato bens! in modo
coordinato e, se possibile, identico.
In 'merica Latina, tra la fine degli anni 0ttanta e linizio degli anni 1ovanta, con una
serie di misure economic#e e militari gli (5' si assicurarono lalleanza o la benevola
neutralit8 di tutti i paesi tranne "uba, c#e tenacemente rimaneva legata allesperienza
castrista.
In 'frica, la dissoluzione dell(%55 port9 ai cambiamenti dei governi di
4ozambico, 'ngola, .tiopia e 5omalia, ma per il momento non ci furono altre novit8
di rilievo.
$u l'sia il continente dove avvennero i pi= grandi stravolgimenti@ innanzitutto in
4edio 0riente, dove dopo gli accordi di "amp Bavid del +* il conflitto si spost9
prevalentemente sul Libano e in "isgiordania. 1el 23, dopo una serie di incontri a
0slo, il presidente israeliano %abin e il presidente dell0lp 'rafat siglarono uno
storico accordo con la supervisione del presidente americano Bill "linton@ i
palestinesi riconoscevano lo stato di Israele mentre uestultimo riconosceva ai
palestinesi il diritto di formare uno stato indipendente. Laccordo segn9 un passo
avanti, ridusse le tensioni ma come sN visto non #a portato a una pacificazione totale
dellarea.
1el )2+2 in Iran scoppi9 una rivoluzione c#e port9 alla cacciata di %ez#a 7alevi e
allistaurazione di un potere teocratico concentrato nelle mani dellaMatolla#
J#omeini. "ontro di lui si mosse lanno seguente il dittatore iraHeno 5addam
:ussein, c#e pensava di risolvere con la guerra alcune dispute di confine a suo favore
e di eliminare linfluenza c#e &e#eran aveva nei confronti di Bag#dad. La guerra tra
Iran e Ira dur9 dal )2*, al )2*2 e si concluse con un bagno di sangue e un nulla di
fatto. 5addam, c#e era stato tacitamente sostenuto dagli americani in uesto scontro,
credette di essere ormai luomo forte della regione e di poter impudentemente
attaccare il Ju;ait, piccolo stato ricco di petrolio, c#e gli serviva per rimpinguare le
casse dello 5tato. Le 1azioni (nite gli intimarono di abbandonare il territorio
occupato entro il )3 gennaio 2)@ il suo rifiuto port9 a una vasta coalizione di stati
formati dagli (5' c#e lo attaccarono e in breve tempo lo sconfissero. 5addam fu
costretto a rinunciare alla sovranit8 su una parte dei suoi territori e a essere isolato nel
mondo arabo@ la guerra del Golfo dimostr9 come ormai lazione dei sovietici,
debolissimi alleati di Bag#dad, fossero ormai avviata alla paralisi.
7ersistevano i momenti di tensione tra 7aHistan e India, con uestultima ormai
diventata una grande potenza economica e demografica, per il possesso della regione
di confine del Jas#mir mentre il caso pi= eclatante di sviluppo asiatico fu uello
della %epubblica 7opolare "inese.
"on la morte di 4ao (+L) e lascesa al potere di Beng Xiaoping (*,) la "ina
cominci9 a introdurre elementi liberisti nella sua struttura economica e i risultati
furono impressionanti@ il tasso di crescita aument9 per molti anni in media del 2U
annuo, con punte del )AU, tanto da sbalordire gli analisti occidentali. Il punto di forza
dei cinesi era la disponibilit8 di una enorme manodopera a costo ridotto. 'lle riforme
economic#e in senso liberista non si accompagnarono per9 riforme politic#e in senso
democratico@ una vasta mobilitazione di persone, in particolare studenti, c#e
+L
approfittando della visita di Gorbacev a 7ec#ino c#iese appunto ueste riforme venne
repressa nel sangue in piazza &ien 'n 4en (*2). I progressi finanziari tuttavia non
diminuirono e nel E,,) la "ina entr9 nella Dord Trade 6rganization, lorgano c#e
nel 23 aveva preso il posto del Gatt.
$. Crisi! tramonto e fine dellimpero sovietico
La crisi sovietica ebbe radici lontane e cause prossime. Le radici lontane erano
intrinsec#e alla natura del sistema politico-economico concepito da 5talin allo scopo
di accelerare la modernizzazione del paese, c#e nel periodo degli zar era pi= arrestato
rispetto alle sue controparti europee. Lobiettivo dell(nione 5ovietica era generare
un benessere diffuso e unuguaglianza totale dei cittadini con un sistema economico
pianificato e basato sui piani uinuennali in cui tutto N di propriet8 dello stato ed in
cui il sovrappi=, ossia il valore della produzione prodotto dalluomo, non va ad
ingrossare i portafogli degli odiati imprenditori ma viene destinato al bene generale.
5talin cerc9 di realizzare tutto ci9 in maniera spregiudicata, senza tener conto dei
diritti umani@ i lavoratori dovevano lavorare duramente al fine di realizzare il sol
dellavvenire, per cui gli operai erano invitati a dare tutto per la causa (luomo preso
a esempio fu linstancabile 5taHanov, capace di sopportare caric#i di lavoro per cui
generalmente si impiegavano 2 persone). 1egli anni &renta 5talin pose la sua
attenzione allindustria pesante, c#e serviva per rafforzare militarmente il paese in
vista di una grande guerra c#e seppur non definita nello specifico sembrava prossima.
Bopo la vittoria sulla Germania, 5talin aveva davanti a s6 due strade@ o ridurre le
spese militari e diffondere un certo benessere tra la popolazione o intraprendere una
marcia di opposizione al capitalismo, c#e comportava sicuramente un grande
prestigio ma anc#e ingenti spese. 5celse uestultima opzione e le casse dello 5tato
ne risentirono, anc#e se al momento della sua morte (3 marzo 3<) egli era
considerato un eroe dalla maggior parte dei lavoratori del mondo.
In nome della politica di potenza, egli consider9 secondario il problema del rapporto
costi-benefici, un aspetto c#e nemmeno uneconomia pianificata pu9 trascurare se
non vuole risc#iare lautodistruzione. In molti tra i successori di 5talin si accorsero di
ci9, ma intervenire era difficile perc#6 significava rompere con una routine, cioN la
tradizione marCista nella variante del -socialismo reale/, in cui le domande di
modernizzazione non erano considerate stringenti (se non in campo bellico) e in cui
nellagricoltura non esisteva il concetto di produttivit8.
Ballinizio degli anni "inuanta fino alla met8 degli 0ttanta l(nione 5ovietica
appariva un guerriero dotato di unarmatura fortissima ma vuoto allinterno@ ci9
perc#6 le spese militari erano sempre crescenti mentre uelle civili stagnavano. Bal
)23) al )2*3 la crescita agricola fu prossima allo zero, mentre uella industriale si
dovette accontentare del <.AU (era pi= del ),U nel periodo precedente). 1el )2*)
ancora il ELU dei sovietici erano impiegati nellagricoltura (gli americani, per
esempio, erano solo il <U), ma uello c#e doveva essere il granaio del mondo era
costretto a importate A, tonnellate di grano dagli 5tati (niti perc#6 non aveva le
strutture tecnologic#e per sfruttare le sue risorse.
++
1on bisogna dimenticare inoltre lopposizione politica, c#e era forte soprattutto in
7olonia dove i riformisti erano galvanizzati dallelezione del cardinale polacco
anticomunista Jarol >oQtMla a papa nel )2+* con il nome di Giovanni 7aolo II e
dalla creazione a Banzica del sindacato antimoscovita )olidarnosc (-solidariet8/) due
anni dopo.
La scintilla c#e sembr9 portare a una sollevazione popolare avvenne tra il )2*, e
l*), dove a seguito di un aumento del prezzo della carne ci fu una vasta protesta
operaia@ per rispondere alla sfida il 7artito "omunista 7olacco cambiarono i loro
dirigenti ma ci9 non imped! a )olidarnosc di arrivare a contare ), milioni di iscritti.
1el luglio dell*), per risolvere la situazione c#e sembrava sullorlo della guerra
civile, il generale FaruzelsHi proclam9 lo stato di guerra e assunse pieni poteri, ribad!
la fedelt8 di Karsavia a 4osca e fece arrestare il leader di )olidarnosc >alesa,
mentre il sindacato ribelle venne dic#iarato fuorilegge. FaruzelsHi, c#e era stato
4inistro della Bifesa, disse di aver fatto ci9 per evitare c#e i sovietici in nome della
-dottrina Breznev/ entrassero armati in 7olonia. &uttavia egli non potette non tenere
conto della volont8 popolare, >alesa venne liberato un anno dopo e si giunse a un
compromesso@ FaruzelsHi sarebbe rimasto presidente fino al )2*2, anno in cui ci
sarebbero state libere elezioni. Dueste vennero effettivamente tenute e videro un
trionfo uasi unanime di )olidarnosc.
Duesta era la situazione c#e Gorbacev ereditava nel )2*3, anno in cui prese il potere.
Il suo obiettivo fu cercare di riformare dallinterno il sistema esistente e non creare
dallesterno un sistema nuovo. La sua prima mossa fu concedere ai contadini il diritto
a sfruttare il 3U dei terreni collettivizzati@ si not9 c#e uesta piccola parte di
agricoltura, da sola, fruttava pi= del 23U restante.
In politica estera egli abbandon9 gradualmente la politica di potenza e diminu! le
spese militare@ i soldi risparmiati dovevano essere utilizzati per migliorare le
condizioni di vita dei cittadini. Il suo nome rimase indissolubilmente legato alla fine
della guerra fredda.
Il dialogo tra Gorbacev e %eagan inizi9 subito@ gi8 nel novembre *3 i due si
incontrarono per un summit a Ginevra. Kenne allora intavolata una serie di negoziati,
in cui per9 i sovietici erano rispetto al passato pi= succubi degli americani sia perc#6
avevano paura dello -scudo spaziale/ sia perc#6 non era pi= possibile per loro
rispondere a tono alle sfide lanciate da >as#ington. L* dicembre *+ si firm9 a
4osca un trattato in cui, per la prima volta, le due potenze non solo limitarono ma
diminuirono un loro armamento@ si tratt9 dei -missili di teatro/, cioN uelli con una
gittata compresa tra i 3,, e i 3.3,, Hm. &ra il E e il < dicembre *2 ci furono
provvedimenti analog#i per gli armamenti strategici mentre il <) luglio 2) si arriv9
alla firma del trattato 5tart ), uando ormai era c#iaro c#e 4osca non era pi=
influente come una volta. "onferm9 uesta impressione il trattato 5tart E, firmato
lanno seguente tra Bus# e .ltsin (successori di %eagan e Gorbacev), in cui si
stabiliva c#e gli (5' potessero possedere AA* testate nucleari in pi= rispetto alla
%ussia.
In tutti i paesi appartenenti al 7atto di Karsavia, lascesa al potere di Gorbacev diede
ai movimenti riformisti e a uelli di opposizione al regime comunista loccasione di
+*
uscire allo scoperto@ ormai la -dottrina Breznev/ era stata abbandonata e 4osca
lasciava libero ogni stato di percorrere la sua strada. In 7olonia, (ng#eria, Bulgaria e
"ecoslovacc#ia (c#e si divise poi in %epubblica "eca e %epubblica 5lovacca) il
passaggio di consegne tra partiti comunisti e partiti capitalisti fu pacifico, mentre in
%omania i rivoltosi condannarono a morte il 7residente comunista "eausescu e sua
moglie .lena il E3 dicembre *2. In Germania .st :onecHer intendeva resistere
strenuamente e combattere i riformisti, ma egli venne rimproverato da Gorbacev c#e
gli disse@ -C-i arriva in ritardo nella storia! viene punito dalla vita/. 5i arriv9 alla
sostituzione di :onecHer con Jrenz, allabbattimento del muro di Berlino e alla
riunificazione delle due Germanie nel giro di poc#i mesi. "i9 perc#6 il presidente
della Germania 0vest Jo#l si era accordato con Gorbacev il )L luglio 2,@ la %ussia
accettava la riunificazione tedesca e lingresso del nuovo stato unitario nella 1'&0?
in cambio la nuova Germania smilitarizzava la parte orientale, proibiva ai soldati
stranieri della 1'&0 di permanere in territorio tedesco, favoriva il ritorno in patria
dei reparti dell'rmata %ossa sc#ierati in .uropa 0rientale e aiutata economicamente
i russi. 0rmai il 7atto di Karsavia non aveva pi= ragione desistere e il <) marzo 2)
Gorbacev lo cancell9.
In politica interna, nell** Gorbacev aveva cambiato la costituzione riducendo il
potere del 7artito comunista@ si indissero nuove elezioni in cui, per la prima volta, era
possibile presentare candidature esterne al 7cus. Il nuovo esperimento vide le
sconfitte dei candidati comunisti a 4osca e Leningrado. Kiste le istanze
indipendentiste c#e stavano affiorando nei paesi Baltici e in (craina, 4oldavia e
Bielorussia, Gorbacev propose di trasformare l(rss da -unione/ a -confederazione/
di stati. Il giorno prima dellapprovazione di uesto progetto tuttavia ci fu un
tentativo di colpo stato compiuto da membri conservatori del 7artito comunista e
delle forze armate@ il golpe, avvenuto nellagosto 2), venne sventato dallenergica
reazione del 7residente della repubblica federativa russa (la pi= grande tra uelle c#e
formavano l(rss) Boris .ltsin. .gli divenne cos! lassoluto protagonista della vita
politica@ in poco tempo egli accett9 la proposta indipendentista di tutte le repubblic#e
federative (tranne la "ecenia, ricca di petrolio) e mise fuori legge il 7cus. L(nione
5ovietica scomparve, la sua principale eredit8 territoriale venne raccolta dalla %ussia
di .ltsin e successivamente di 7utin c#e per9 smise di giocare un ruolo fondamentale
dal punto di vista geopolitico e ideologico.
(. Lesitante supremazia americana negli anni +ovanta
Duando si parla di rivoluzione tecnologica si allude a un insieme di innovazioni c#e
modificarono in modo radicale la distribuzione del lavoro nella societ8, il modo di
produzione nelle grandi industrie, le forme della comunicazione, il carattere della
conoscenza scientifica.
Basta ricordare come lTesito della seconda guerra mondiale fosse influenzato dalle
scoperte nel campo degli usi militari dellTenergia nucleare e come, dopo la guerra,
lTenergia nucleare fosse lToggetto di scoperte riguardanti i suoi usi pacifici? basta
pensare a come tutta la prima fase della guerra fredda e tutti gli aspetti militari del
+2
confronto durato sino al )22) fossero stati condizionati dalle ricerc#e sui vettori
missilistici o sui sistemi di satelliti. La rivoluzione tecnologica caratterizz9 dunue
tutto il secolo. .ssa conobbe per9 una straordinaria accelerazione nel momento in cui
lTumanit8, in una fase di risorse energetic#e scarse, si trov9 costretta a pensare a
nuove fonti di energia e a nuovi modi di produzione. Duesto processo invest! le
telecomunicazioni e lTuso dei satelliti artificiali, ma ebbe il suo momento di svolta
nellTambito delle ricerc#e di elettronica con la costruzione di numerosi strumenti
informatici.
1el )22) gli 5tati (niti non erano la sola potenza nucleare del mondo. %ussia,
(craina, Bielorussia, JazaH#stan, "ina, $rancia, India, 7aHistan e Israele posseggono
armamenti nucleari. 4a gli arsenali delle potenze minori #anno solo un peso
circoscritto e spesso sono obsoleti. 5ono davvero gli 5tati (niti il nuovo e il solo
Ximpero tecnologicoYW Duando la potenza imperiale N una sola, ci9 significa c#e tutti
gli altri paesi del sistema internazionale dipendono da essaW . ovvio c#e la risposta a
uesta domanda retorica non pu9 c#e essere negativa e c#e, di conseguenza,
lTespressione Ximpero tecnologicoY deve essere considerata per s6, in termini diversi,
senza comprendere di necessit8 il concetto di relazioni con paesi terzi, ma anc#e
senza escluderlo. LTimpero tecnologico appare come il vincitore di uno scontro
epocale contro un avversario temibile e temuto ma N tale non solo per effetto della
prevalenza dellTeconomia di mercato ma anc#e, sul piano politico, come sintesi dei
valori e delle contraddizioni del mondo occidentale e come espressione della maggior
conuista politica dei secoli XIX e XX, cioN del pluralismo delle idee e della pluralit8
delle rappresentanze, pur con tutte le contraddizioni c#e la societ8 americana
presenta. "i9 c#e rendeva il modello americano centrale nella vita del XX secolo N
per lTappunto il fatto c#e esso coniuga, sul piano economico e su uello politico, le
due concezioni c#e caratterizzano una societ8 aperta. 1on tutti i paesi a economia di
mercato sono democrazie politic#e? non tutte le democrazie politic#e riescono a porre
in essere unTeconomia di mercato efficiente. Duindi definire gli 5tati (niti come
impero tecnologico significa indicare un modello.
1el considerare le vicende accadute durante lTultimo decennio del secolo XX, gli
5tati (niti apparivano pi= c#e un impero dominante un Ximpero esitanteY. Gi8
allTinizio degli anni 5ettanta, in piena guerra del Kietnam e alla vigilia della Xgrande
distensioneY, pur dinanzi alla competizione sovietica, il presidente 1iCon aveva
respinto lTidea c#e gli 5tati (niti potessero diventare i Xpoliziotti del mondoY.
1el corso dellTultimo decennio del secolo XX gli 5tati (niti si mossero in modo da
alimentare ipotesi contraddittorie circa la loro volont8 di dominio mondiale. 1egli
anni successivi alla Xguerra del GolfoY, il governo di >as#ington manifest9 in modo
oscillante la sua propensione a padroneggiare le situazioni di crisi. $atta eccezione,
fino al E,,), per il conflitto israelo-palestinese, la diplomazia e le forze armate
americane furono impegnate in modo diseguale nelle varie parti del mondo cos!
come, fino al E,,), venne meno la capacit8 degli 5tati (niti di costituire coalizioni
sufficientemente vaste per imporre il conseguimento dei loro obiettivi nel mondo.
Il caso della 5omalia fu uello c#e ric#iam9 la maggiore attenzione internazionale e
rimise in gioco@ in 5omalia, dopo c#e il dittatore Barre, privo di appoggi esterni,
*,
venne rovesciato nel gennaio )22), le rivalit8 tribali o etnic#e resero impossibile la
nascita di unTautorit8 centrale. 1el luglio )22E il segretario generale dellT0nu
Boutros-G#ali, ammetteva c#e la 5omalia era un paese senza governo e il "onsiglio
di sicurezza alla fine del )22E deliber9 di inviare una forza militare a guida
americana@ loperazione :estore 1ope (-far rinascere la speranza/).
Il contingente dellT0nu (cioN degli 5tati (niti) sbarc9 sulle coste prossime a
4ogadiscio il 2 dicembre )22E ma peggior9 la situazione. 1el maggio )22< le
1azioni (nite proposero di mandare una loro suadra di casc#i blu ma
successivamente, di fronte ad altri insuccessi, decretarono c#e entro il marzo 23 tutte
le forze di pace dovevano lasciare il paese. Bopo la partenza delle forze dellT0nu le
trib= somale lottarono a lungo per la supremazia senza raggiungere un accordo.
Il caso della 5omalia fu probabilmente uello in cui la tentazione degli 5tati (niti di
agire, mediante lT0nu, come potenza monarc#ica, cioN come solo riferimento del
potere mondiale, appare con maggiore evidenza. Il fatto c#e le cose andassero
diversamente non modificava le relazioni istituzionali ma indicava agli 5tati (niti c#e
la loro solitudine non era anc#e onnipotenza. Il caso della dissoluzione della
Fugoslavia offr!, tra il )22) e il )222, un modello delle sfaccettature possibili nelle
relazioni fra 5tati (niti e 0nu. La proclamazione dellTindipendenza della 5lovenia e
della "roazia diede inizio, il E3 maggio )22), alla dissoluzione di uella struttura
artificiale c#e il maresciallo &ito aveva tenuto solidale. La Fugoslavia si dissolse
rapidamente. Il governo di Belgrado cerc9 di reagire con la forza ma fu bloccato
dallTammissione delle due nuove repubblic#e alle 1azioni (nite e dallTesplosione
della crisi in Bosnia-.rzegovina. Il caso della Bosnia apr! un conflitto ben pi=
accanito di uelli provocati dalle secessioni precedenti. Le popolazioni della 5lovenia
e della "roazia erano sufficientemente omogenee per evitare c#e al loro interno si
scavassero solc#i etnici o etnico-religiosi. Kiceversa la popolazione della Bosnia-
.rzegovina era formata per una met8 circa da bosniaci musulmani, per un <,-<EU da
serbi e per il )*U da croati. 1ellTaprile )22E era scontro aperto. 5erbi e croati si
appoggiarono sui confratelli dToltre confine. I musulmani rimasero isolati, forti solo
dellTaiuto dallTesterno. ' ci9 si sovrappose il piano del presidente della %epubblica
federativa Qugoslava 5lobodan 4ilosevic di tutelare i serbi e, se possibile, recuperarli
alla sovranit8 XQugoslavaY.
LTasprezza della guerra civile imponeva un intervento umanitario. .ra dunue
compito della neonata (nione europea uello di intervenire per portare la pace.
&uttavia lT(nione non pervenne ad alcun risultato. Il punto di svolta psicologico e
politico fu rappresentato da due eventi@ la scoperta dellTesistenza di campi di
concentramento dove i serbi tenevano rinc#iusi i loro avversari e, peggio ancora, nel
luglio )223, il massacro a 5rebrenica - una delle citt8 c#e lT0nu aveva dic#iarato
Xarea protettaY - di migliaia di musulmani, per mano dei serbi. $u allora c#e la
pressione europea si fece pi= intensa e c#e la 1ato costitu!, accanto al simbolico
contingente delle 1azioni (nite, una $orza di reazione rapida c#e costrinse le parti a
limitare i combattimenti e riusc! a riunire a BaMton, presso il presidente americano
"linton, i rappresentanti delle parti in lotta, per imporre loro un complicato intarsio
etnico e costituzionale, approvato poi a 7arigi il )A dicembre )223. (na consistente
*)
forza della 1ato (la 5tabilization $orce Z 5for), forte di <3.,,, uomini, avrebbe
garantito con la sua presenza lTesecuzione degli accordi.
La crisi bosniaca aveva per9 riproposto il tema della divisione dei compiti fra 1azioni
(nite e 5tati (niti. 'ncora una volta lT0nu era il simbolo e la bandiera c#e
legittimava lToperazione, ma la guida effettiva delle operazioni fu presa dalla
diplomazia degli 5tati (niti in combinazione con la proiezione politico-militare della
1ato. .ra la 1ato c#e si trasformava in 0nu. 5i apriva il dibattito sul potenziamento
del Xpolo europeoY della 1ato e ci9 metteva ancora in luce la prevalenza americana.
Il superamento della crisi bosniaca non port9 al superamento delle turbolenze
Qugoslave. %imaneva aperta la uestione del Josovo@ lTabolizione dellTautonomia
regionale, voluta da 4ilosevic per rafforzare ci9 c#e era rimasto della Fugoslavia,
spinse i Hosovari albanesi a c#iedere una piena indipendenza. La proposta della 1ato
di un periodo transitorio di tre anni venne respinta dai serbi, c#e interpretarono il
compromesso come preludio allTindipendenza del Josovo.
7er costringere 4ilosevic a cedere, i massimi esponenti della 1ato e in particolare gli
americani decisero di agire con la forza@ il EA marzo )222 sferrarono un attacco
contro la 5erbia sinc#6, alla met8 del giugno )222, 4ilosevic accettava una
risoluzione di compromesso del "onsiglio di sicurezza dellT0nu. Lattacco 1ato fu
unTimpresa di dubbia legittimit8 e di modesta efficacia politica, poic#6 in definitiva la
speranza indipendentistica dei Hosovari venne delusa.
La guerra del Josovo aveva messo in evidenza le XesitazioniY e la XriluttanzaY con la
uale gli 5tati (niti seguitavano a svolgere il ruolo di poliziotto globale. Infatti,
uando lTattacco aereo contro la 5erbia era parso sullTorlo dellTinsuccesso e si era a
lungo discussa la possibilit8 di un attacco di terra, il governo di >as#ington arretr9
dinanzi allTipotesi.
Le esitazioni, manifeste in casi come la 5omalia e il Josovo, lasciavano scorgere i
limiti e le esitazioni con i uali gli 5tati (niti intendevano esercitare la loro
supremazia globale. Burante tutto il corso della loro esistenza, gli 5tati (niti non
avevano mai conosciuto la minaccia esterna o la guerra sul loro territorio. Bi ui uno
stile di vita magari carico di grandi diseguaglianze ma di fatto rilassato e spesso
propenso a considerare prima le esigenze interne c#e uelle internazionali. Bi ui,
anc#e, la persistente tentazione allTisolazionismo.
Gli attentati alle &orri gemelle di 1e; OorH, dellT )) settembre E,,), costrinsero gli
5tati (niti ad arrendersi a una nuova evidenza@ uella di essere un bersaglio di guerra.
LTaspetto pi= critico di uesta nuova situazione consiste nel fatto c#e il nemico non
pu9 essere indicato con precisione. 5ebbene esso sia rappresentato dalla persona di
0sama bin Laden, in realt8 esso N meno identificabile. Il fondamentalismo islamico e
la forma pratica c#e uesto pu9 assumere, cioN il terrorismo, sono avversari invisibili,
cioN tali da poter apparire ovunue senza possibilit8 di previsione e senza conoscenza
degli strumenti o degli obiettivi dellTattacco.
Bunue ora gli americani non possono pi= permettersi un esercizio riluttante della
potenza ma sono posti nella condizione di gettare tutto nella difesa del loro territorio
e, al tempo stesso, nella difesa di tutto ci9 c#e sta loro a cuore in tutte le parti del
mondo.
*E
.. Limpero tecnologico e i suoi nemici
Il secolo XX viene considerato come una dialettica sviluppatasi su diversi piani@ il
significato della democrazia politica come espressione necessaria del pluralismo e
strumento della libert8 delle genti, le forme tradizionali dellTesercizio del potere, il
ruolo generale dellTeconomia di mercato, la crescente importanza del controllo del
capitale finanziario, il valore della libert8 commerciale, la necessit8 dello sviluppo
economico, le forme tradizionali della politica di potenza, la competizione fra modelli
di organizzazione dei sistemi economici, lTavvento di una societ8 tecnologica ricca di
promesse e di limitazioni. &utta la cultura del secolo appare dominata dalla
contrapposizione fra principio (e teoria) della relativit8 e dogmi ideologizzati. Duesta
contrapposizione #a assunto vari aspetti@ democrazia contro autoritarismo? pluralismo
contro dittatura? pluralismo contro monoteismo comunista? democrazia contro
fondamentalismo.
7er loro natura, i principi relativistici e le societ8 aperte lasciano spazio anc#e ai loro
nemici@ i tre principali profili c#e pesano direttamente sulla vita internazionale sono
lTantiamericanismo e le sue ragioni? lTinternazionalismo e i suoi limiti? la
globalizzazione e i suoi nemici.
1on N possibile negare c#e il successo dellTimpero americano N accompagnato da un
persistente senso di ostilit8 verso ci9 c#e gli 5tati (niti rappresentano. Ki N c#i
respinge in toto ci9 c#e la cultura americana rappresenta, considerando preminente il
gravame della dominazione economica e finanziaria degli 5tati (niti, inaccettabili i
modelli di vita americani, ripugnanti i valori sociali ai uali una parte della societ8
americana si ispira, inammissibili le discriminazioni razziali ancora cos! diffuse,
abietti i motivi di certe norme giuridic#e (come, ad esempio, la persistenza della
condanna a morte nel sistema giurisdizionale), inconsistente il contributo degli 5tati
(niti alla crescita delle forme tradizionali dellTarte, aggressivo il primato tecnologico,
anzi cos! aggressivo da poter suscitare il sospetto di creare le basi di un autoritarismo
globale. Ki sono coloro c#e giudicano gli 5tati (niti responsabili di scelte di politica
internazionale inaccettabili, come il sostegno alle dittature di estrema destra.
1el secolo XX il prodotto pro capite dei cittadini degli 5tati (niti crebbe di sedici
volte e una crescita non eguale ma analoga fu vissuta dai paesi dellT.uropa
occidentale e dal Giappone. 5olo il )EU della popolazione del mondo viveva, nel
E,,,, in paesi dove il prodotto lordo pro capite era superiore a E,.,,, dollari
allTanno. &uttavia lTeccezionale crescita dei paesi industrializzati non venne
accompagnata dallTimpoverimento del resto del mondo. 7er uanto distribuita in
modo diseguale, la ricc#ezza dei paesi pi= poveri N anc#Tessa cresciuta, rispetto agli
inizi del secolo. (no studio dellT0cse affermava nel )223 c#e, alla fine del secolo, il
prodotto interno lordo era cresciuto mediamente di cinue volte in tutti i paesi del
mondo, rispetto ai punti di partenza di inizio secolo.
La crescita generalizzata consente di affermare c#e la globalizzazione non produce
benefici solo per i paesi industrializzati ma c#e li produce per tutti. Li produce in
*<
modo diseguale e li distribuisce in modo diseguale. Il problema non N uello di
deplorare c#e operatori multinazionali sfruttino regimi di bassi salari per accrescere
profitti internazionali. Il problema non va affrontato in termini etici bens! in termini
politico-economici. .sso N infatti la sfida pi= importante c#e le forze della
globalizzazione debbono compiere per rendere credibili gli assunti, i valori, sui uali
esse #anno basato la loro ricc#ezza, in molti casi recente. La protesta umanitaria
contribuisce a mettere in evidenza, da un punto di vista etico, il problema come
aspetto caratteristico dellTeconomia di mercato nella sua fase postindustriale.
Il governo del mercato globale dovrebbe essere affidato a unTautorit8 internazionale.
Duesto passaggio conduce alle conclusioni uesto tentativo di analisi, sin ui
dominato dal desiderio di comprendere e descrivere. Il concetto di
internazionalizzazione porta a considerare i clamorosi insuccessi delle forme non
regionali di organizzazione internazionale. "ome la 5ociet8 delle 1azioni anc#e
lT0rganizzazione delle 1azioni (nite #a rappresentato la grande speranza di creare un
ordinamento internazionale fondato su regole certe. 'ncora oggi, essa viene invocata
come risorsa estrema per velare lTincapacit8 di rispondere praticamente ai problemi
reali della politica internazionale uali, per riprendere lTultimo esempio citato, il
problema del terrorismo. Le 1azioni (nite #anno come principale obiettivo il
mantenimento della pace e dellTordine internazionale. R difficile dire c#e esse siano
riuscite, per forza propria, a raggiungere tale risultato. 5ebbene lT0nu sia stata
utilizzata, specialmente dopo il )2*2, come autorit8 legittimante molte operazioni
internazionali, N forse impossibile trovare nella storia del secondo dopoguerra un solo
caso nel uale lT0nu sia riuscita ad assumere una deliberazione non proiettata dalla
volont8 di una delle cinue potenze c#e, in seno al "onsiglio di sicurezza,
dispongono del diritto di veto.
"i9 deriva dai limiti giuridici entro i uali lT0rganizzazione opera. 5ono i limiti c#e
concedono solo al "onsiglio di sicurezza la potest8 di deliberare azioni? c#e
concedono allT'ssemblea di deliberare solo grazie alle vie traverse ideate dagli 5tati
(niti nel )23, per eludere il veto sovietico ma rese impervie dal fatto c#e solo le
maggiori potenze (cioN le stesse c#e siedono nel "onsiglio di sicurezza) #anno le
risorse necessarie per agire. 5e N difficile negare c#e in molti campi umanitari e in
molte situazioni critic#e la bandiera delle 1azioni (nite abbia svolto un ruolo
simbolicamente dominante, appare difficile affermare c#e ci9 sia avvenuto al di fuori
della volont8 della politica di potenza. . possibile costituire un organismo
internazionale c#e imponga con la forza il rispetto delle norme di diritto
internazionaleW La corsa affannosa c#e anc#e gli stati pi= piccoli #anno compiuto per
disporre di un seggio nellT'ssemblea generale dellT0nu esprime una volont8 di
presenza individualistica c#e contraddice i principi sui uali lT0nu N stata creata.
Infatti lTefficacia delle deliberazioni non deriva dal numero dei deliberanti ma dalla
possibilit8 di attuare sanzioni. 1on N in vista un progetto di riforma della "arta
dellT0nu c#e risolva uesta antinomia, c#e del resto domina da diversi secoli la vita
internazionale. 1e deriva c#e la globalizzazione, con tutte le sue contraddizioni,
tende a travolgere la capacit8 delle istituzioni di intervenire per regolamentarla, con il
risultato di riaprire la strada alla politica di potenza.
*A