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Vademecum

2009-2010

Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”


INDICE

CONTATTI 5

OFFERTA FORMATIVA E I SERVIZI 7

REGOLAMENTO DIDATTICO DELLA FACOLTA’ 13

REGOLAMENTI DIDATTICI DEI CORSI 24


CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN GIURISPRUDENZA 24
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE GIURIDICHE 32
CORSO DI LAUREA IN CONSULENTE DEL LAVORO 39
CORSO DI LAUREA IN TECNICO DEL TERRITORIO 45
FORMAZIONE POST-LAUREA 52
REGOLAMENTO SUL SERVIZIO DI ORIENTAMENTO E TUTORATO 53
CALENDARIO DELL’ATTIVITA’ DIDATTICA 55

PROGRAMMI DEGLI INSEGNAMENTI 56

Coordinamento • Servizio Front Office


Dott.ssa Simona Pigrucci

Grafica e impaginazione • Ufficio Informazioni e Orientamento


Dott. Francesco Biagetti • Sig. Donatello Trisolino

Gweb • Sistema di gestione dei contenuti di Ateneo via Web


Sig. Donatello Trisolino
vademecum 2009/10 parte generale

CONTATTI

FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE


GIURISPRUDENZA Classe LMG/01
PRESIDE via Matteotti, 1 - 61029 Urbino (PU)
Professor Eduardo Rozo Acuña tel. centralino 0722 303250 - Fax 0722 2955
Mail presidgiur@uniurb.it
SEDE
via Matteotti, 1 - 61029 Urbino (PU) CORSO DI LAUREA TRIENNALE
tel. centralino 0722 303250 SCIENZE GIURIDICHE Classe 31
via Matteotti, 1 - 61029 Urbino (PU)
SEGRETERIA STUDENTI tel. centralino 0722 303250 - Fax 0722 2955
via Saffi, 2 - 61029 Urbino (PU) Mail presidgiur@uniurb.it
Telefono 0722 305230 - 305247 - Fax 0722 305287
Mail segr.giurisprudenza@uniurb.it CONSULENTE DEL LAVORO Classe 2
via Matteotti, 1 - 61029 Urbino (PU)
SEGRETERIA DI PRESIDENZA DI FACOLTÀ
tel. centralino 0722 303250 - Fax 0722 2955
via Matteotti, 1 - 61029 Urbino (PU)
Mail presidgiur@uniurb.it
Dott.ssa Daniela Capponi
tel. 0722 303220 / 303226 - Fax 0722 2955
TECNICO DEL TERRITORIO Classe 7
Mail presidgiur@uniurb.it
in collaborazione con la Facoltà di Scienze e Tecnologie
UFFICIO COORDINAMENTO DIDATTICO Campus Scientifico Sogesta
via Matteotti, 1 - 61029 Urbino (PU) Loc. Crocicchia - 61029 Urbino (PU)
Sig. Raffaello Zeppi tel. 0722 304282 / 304283 - Fax 0722 304240
tel. 0722 303222 - Fax 0722 2955 Mail scienze.tecnologie@uniurb.it
Mail presidgiur@uniurb.it
MASTER UNIVERSITARI DI I LIVELLO
• DIRITTO DELLE BANCHE E DEI MERCATI
SEGRETERIA AMMINISTRATIVA FINANZIARI
DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE
“COLLEGIO DEI DOTTORI 1506” via Matteotti, 1 - 61029 Urbino (PU)
via Matteotti, 1 - 61029 Urbino (PU) tel. 0722 303205 - Fax 0722 2955
Dott.ssa Alessandra Cupparoni Mail seg.ist@uniurb.it
tel. 0722 303214 - Fax 0722 2955
• CRIMINOLOGIA E PSICHIATRIA FORENSE
Mail seg.ist@uniurb.it
in collaborazione con l’Università degli studi di San Marino
SEGRETERIA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE via Matteotti, 1 - 61029 Urbino (PU)
PER LE PROFESSIONI LEGALI tel. 0722 303220 / 303226 - Fax 0722-2955
via Matteotti, 1 - 61029 Urbino (PU) Mail presidgiur@uniurb.it
Dott.ssa Consuelo Baiocchi
tel. 0722 303227 - Fax 0722 2955
Mail consuela.baiocchi@uniurb.it
Sito web www.uniurb.it/giurisprudenza

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vademecum 2009/10 parte generale

CORSO DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE OFFERTA FORMATIVA E I SERVIZI*


PROFESSIONALE SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE
CONSULENTI TECNICI D’UFFICIO (CTU) PROFESSIONI LEGALI
E CONSULENTI TECNICI DI PARTE Via Matteotti, 1 - 61029 Urbino (PU) * I testi dei regolamenti e delibere qui riprodotti non hanno carattere ufficiale; fanno fede solo le versioni originali
(CTP) NONCHÉ ESPERTI NELLA PERIZIA
STRAGIUDIZIALE IN AMBITO CIVILISTICO Tel. 0722 303227 - Fax 0722 2955 le cui copie sono ottenibili a richiesta presso la Segreteria di Presidenza della Facoltà.
Mail consuela.baiocchi@uniurb.it
via Matteotti, 1 - 61029 Urbino (PU) SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER LE
tel. centralino 0722 303250 - Fax 0722 2955 PROFESSIONI DI AVVOCATO, NOTARIATO E CORSO DI LAUREA QUADRIENNALE IN GIURISPRUDENZA
DOTTORE COMMERCIALISTA
Mail presidgiur@uniurb.it Con l’anno accademico 2003/2004 si è completato il ciclo formativo della Laurea quadriennale in Giurispruden-
in collaborazione con l’Università degli studi di San Mari- za per gli studenti iscritti nell’anno accademico 2000/2001. Ai sensi del D.M. 509/99 la laurea quadriennale è sta-
CORSO DI FORMAZIONE no, in corso di approvazione dai competenti organi del- ta pertanto disattivata e sostituita dalle lauree triennali e dalla laurea specialistica in Giurisprudenza e ai sensi del
EUROPROGETTISTI l’Università degli studi di San Marino D.M. 270/04 è, poi, stata sostituita dalle laurea magistrale in Giurisprudenza. Gli studenti fuori corso iscritti alla lau-
via Matteotti, 1 - 61029 Urbino (PU) Via Matteotti, 1 - 61029 Urbino (PU) rea quadriennale non possono apportare variazione al proprio piano degli studi.
tel. centralino 0722 303250 - Fax 0722 -2955 Tel. 0722 303220 - Fax 0722 2955 In conseguenza della disattivazione della laurea quadriennale, il Consiglio della Facoltà di Giurisprudenza ha delibera-
Mail presidgiur@uniurb.it Mail presidgiur@uniurb.it to che gli studenti iscritti al corso di laurea quadriennale che si trasferiscono presso l’Università degli Studi di Urbino
“Carlo Bo”, ovvero chiedono il passaggio di corso possono essere ammessi alla laurea magistrale in Giurisprudenza
RESPONSABILI ED ADDETTI DEI SERVIZI DI CENTRO STUDI (classe LMG/01), fatta salva la verifica della congruità del piano di studi con gli insegnamenti del corso di laurea.
PREVENZIONE E PROTEZIONE (EX D. LGS N. CENTRO DI STUDI GIURIDICI EUROPEI
195/2003)
via Matteotti, 1 - 61029 Urbino (PU) CORSI DI LAUREA ATTIVATI - DISPOSIZIONI GENERALI
via Matteotti, 1 - 61029 Urbino (PU) tel. centralino 0722 303250 - Fax 0722 2955 REGOLAMENTO DIDATTICO D’ATENEO: ART. 21, COMMA 1 - RECLAMI
tel. 0722 303250 - Fax 0722 -2955 http://www.uniurb.it/seminaire “Avverso i provvedimenti concernenti la carriera degli studenti, adottati dalle competenti strutture didattiche, lo stu-
Mail presidgiur@uniurb.it dente, entro 15 giorni dalla data della comunicazione della deliberazione, può inoltrare motivato reclamo alle me-
CORSO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE desime strutture didattiche affinché procedano al riesame dei provvedimenti decidendo in via definitiva”.
ATTIVITÀ ECONOMICHE E CIRCOLAZIONE DELLE
PERSONE NELLO SPAZIO GIURIDICO EUROPEO PASSAGGI E RICONOSCIMENTI:
in collaborazione con l’Università degli studi di San Marino Riconoscimento dei titoli accademici esteri (Art. 20)
via Matteotti, 1 - 61029 Urbino (PU) 1.Nel rispetto delle disposizioni comunitarie, l’Università, sentito il competente Consiglio di Facoltà, conferisce ti-
Tel. 0722 303250 - Fax 0722 2955 toli accademici corrispondenti a quelli conseguiti presso Istituti di istruzione superiore esteri, compresi in elenchi
Mail presidgiur@uniurb.it annessi ad accordi bilaterali o plurilaterali resi esecutivi. In tal caso il riconoscimento avviene in via amministrati-
va con decreto rettorale.
2. Sulla base di una specifica valutazione degli studi compiuti all’estero, l’Università, previo accertamento del com-
petente Consiglio di Facoltà, per i titoli accademici, la cui equipollenza non sia contemplata da alcun accordo inter-
nazionale, può determinare la natura ed il numero di crediti necessari per l’ammissione alla prova finale per il con-
seguimento del titolo, ovvero ammettere il richiedente a sostenere la prova finale del corso di studio.
Riconoscimento di studi compiuti all’estero (Art. 11)
1. Gli studenti iscritti presso l’Università possono compiere parte dei propri studi e svolgere parte delle proprie attività
di ricerca presso Atenei esteri nell’ambito dei programmi di mobilità dell’Unione Europea, di accordi di cooperazione
internazionale stipulati dall’Ateneo e di programmi di studio o di ricerca approvati dal Consiglio di corso di studio.
2. Lo studente candidato a trascorrere un periodo di studi o di attività all’estero è tenuto ad indicare nel proprio
piano di studio annuale gli insegnamenti che intende seguire e i loro programmi dettagliati, le attività che intende
svolgere, le prove che intende superare.
3. Le condizioni per il riconoscimento del programma di studi da compiere, degli studi compiuti, delle attività da
svolgere, delle attività svolte all’estero e del conseguimento dei relativi crediti formativi da parte di studenti dell’Uni-

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vademecum 2009/10 parte generale

versità sono deliberate dal competente Consiglio di corso di studio, sentiti i titolari degli insegnamenti. Le tipologie ALTRE ATTIVITA’ - ISCRIZIONE A SINGOLE ATTIVITÀ FORMATIVE:
del riconoscimento sono: a) riconoscimento della frequenza; b) riconoscimento dei crediti, o comunque della ve- Iscrizione a singole attività formative (Art. 12 del Regolamento Didattico di Ateneo)
rifica del profitto, eventualmente 1. Coloro che, in possesso di titolo di studio idoneo a conseguire l’accesso agli studi universitari, intendano com-
subordinato a prove integrative; c) riconoscimento del periodo di preparazione della prova finale per il consegui- pletare o integrare il proprio percorso formativo presso l’Università, possono chiedere l’iscrizione a singole attività
mento del titolo di studio; d) riconoscimento del tirocinio, anche ai fini dell’abilitazione all’esercizio della profes- formative attivate nell’ambito di corsi di studio.
sione, e delle altre attività formative. Al termine del periodo di permanenza all’estero, sulla base della certificazione 2. Per i cittadini stranieri non comunitari l’istanza e i documenti devono essere perfezionati dalla competente Rap-
esibita, il Consiglio del corso di studio delibera circa il riconoscimento delle attività formative svolte all’estero, i re- presentanza diplomatica italiana all’estero, nonché trasmessi dalla stessa o presentati dall’interessato.
lativi crediti e le valutazioni del profitto riferendole ai settori scientifico-disciplinari del corso di studio e converten- 3. Gli iscritti a singole attività formative possono ottenere la certificazione degli studi compiuti, degli esami supera-
dole, se necessario, nel sistema di crediti adottato. Ove il riconoscimento sia richiesto nell’ambito di un program- ti e dei crediti formativi acquisiti. Le attività formative di cui al presente articolo potranno essere valutate ai fini del-
ma che ha adottato un sistema di trasferimento dei crediti (ECTS), il riconoscimento avviene secondo le modali- l’iscrizione a normali corsi di studio.
tà stabilite dal sistema stesso. 4. Gli iscritti sono tenuti a pagare un contributo che viene fissato dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del
4. L’Università favorisce il soggiorno, a scopo di studi e di ricerca, di studenti di Atenei esteri, mettendo a loro di- Senato Accademico, in sede di determinazione annuale delle tasse universitarie.
sposizione le proprie risorse didattiche e organizzative, secondo un principio di reciprocità. 5. L’iscritto a singole attività formative non gode dell’elettorato attivo e passivo nelle elezioni delle rappresentan-
ze studentesche.
REGOLE E CRITERI DI TRASFERIMENTO DA ALTRE UNIVERSITA’:
Trasferimenti (Art. 14 del Regolamento Didattico di Ateneo) MODALITA’ DI AMMISSIONE ALL’ESAME DI LAUREA:
1. Lo studente che sia in regola con il pagamento delle tasse e dei contributi può presentare domanda per trasfe- Esami di laurea o diploma
rirsi presso altro Ateneo o Istituto universitario dal 15 luglio al 1° ottobre di ogni anno. Il Rettore, per gravi e docu- La domanda di ammissione agli esami di laurea o diploma, redatta su carta legale da euro 14,62 e diretta al Retto-
mentati motivi, può concedere detto trasferimento dopo tale data, ma non oltre il 30 novembre. re, valida per tutte e tre le sessioni, deve essere presentata presso la Segreteria studenti, Facoltà di Giurisprudenza,
2. La domanda di trasferimento presso l’Università e la documentazione degli studenti provenienti da altri Ate- Via Saffi,2. Il foglio di assegnazione della tesi e domanda di discussione tesi, da ritirare presso l’Ufficio Economato
nei o Istituti universitari deve pervenire entro il 1° ottobre di ogni anno. A fronte di giustificati motivi, in conformi- dell’Università, vanno presentati entro i seguenti termini:
tà al Regolamento della competente struttura didattica, il Rettore può accogliere il trasferimento oltre tale data fi- - sessione estiva: 1° aprile
no al 31 dicembre. - sessione autunnale: 1° settembre
3. Ai sensi dell’ art. 34 del presente regolamento, il competente Consiglio di corso di studi provvede al riconosci- - appello straordinario: 1° dicembre
mento di attività formative e crediti acquisiti in precedenza, ferma restando la necessità del superamento di prove - nel caso in cui lo studente non discuta la tesi nella sessione indicata, la domanda sarà valida anche per le sessio-
di ammissione per i corsi a numero programmato. ni successive dello stesso anno accademico.
4. Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono essere notificate all’interessato.
BORSE DI STUDIO:
STUDENTI Scadenze - Si veda il bando dell’ERSU:
Studente ripetente e fuori corso (Art. 9 del Regolamento Didattico di Ateneo) Per informazioni sui benefici ERSU, contattare:
1. Sono considerati studenti “ripetenti” coloro che sulla base di norme specifiche del Regolamento didattico del cor- ERSU - Via Vittorio Veneto, 43 / Via del Popolo, 9/11
so di studio al quale sono iscritti, non abbiano acquisito i crediti o assolto gli obblighi di frequenza per il passaggio http://www.ersurb.it/
all’anno di corso successivo o per il conseguimento del titolo finale.
2. La qualifica di “ripetente” può essere concessa anche allo studente fuori corso che intenda modificare o integra- PROGRAMMI DI MOBILITA’:
re il suo piano degli studi. Scadenze - Norme di base e rinvio all’ufficio competente:
3. Lo studente si considera fuori corso quando pur avendo completato gli anni di iscrizione previsti come norma- PROGRAMMA ERASMUS BANDO DI CONCORSO A BORSE DI STUDIO PER L’ESTERO ANNO ACCADEMICO 2009/2010
li dagli ordinamenti non abbia acquisito, entro la durata normale del corso di studio, tutti i crediti necessari al con- Per informazioni:
seguimento del titolo. I regolamenti dei corsi di studio possono prevedere che la permanenza nella condizione di UFFICIO ERASMUS, LLLP E RELAZIONI INTERNAZIONALI, Via Saffi 1, URBINO
studente sia subordinata alle verifiche di cui all’art. 35, comma 4. E.Mail: studerasmus@uniurb.it
4. Lo studente iscritto come ripetente è tenuto di nuovo al pagamento delle prescritte tasse e contributi. Lo studen- Dott. Fabrizio Maci, tel. 0722 - 305330
te fuori corso, ove intenda esercitare i diritti derivanti dall’iscrizione, deve presentare domanda di ricognizione della Signora Isabella Vasincton, tel. 0722 - 305329
qualità di studente e pagare le tasse e contributi nella misura prevista per gli studenti fuori corso. Dott. Lucia Bartolucci, tel. 0722 - 305328
Dott. Marco Zazzeroni, tel. 0722 305327

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ESAMI DI PROFITTO Il foglio di segnalazione tesi ha validità di due anni dal momento del deposito; trascorso tale periodo, è onere dello
Gli esami di profitto possono essere sostenuti nelle seguenti sessioni: studente chiedere la conferma dell’argomento della tesi e depositare un nuovo foglio di segnalazione.
- anticipo sessione estiva (gennaio febbraio) c) depositare presso l”’Ufficio Coordinamento didattico” della Facoltà, via Matteotti, 1, il foglio tesi (modulo da riti-
- estiva (maggio giugno luglio) rare presso l’Ufficio Economato di Ateneo) contenente il titolo definitivo della tesi entro i seguenti termini:
- autunnale (ottobre novembre dicembre) - 1° aprile, per la seduta di laurea della sessione estiva
- straordinaria (gennaio febbraio) - 1° settembre, per la seduta di laurea della sessione autunnale
Gli studenti potranno, previa specifica iscrizione, sostenere esami di profitto anche al corso estivo: l’elenco degli in- - 1° dicembre, per la seduta di laurea della sessione straordinaria
segnamenti per i quali è consentita l’iscrizione sarà affisso all’Albo della Facoltà e sul sito di Ateneo. e comunque non oltre 60 giorni dalla data di inizio della sessione di laurea.
Nella sessione invernale, intesa come anticipo della sessione estiva, possono sostenere esami tutti gli studenti che Il foglio tesi ha validità di due anni dal momento del deposito; trascorso tale periodo, è onere dello studente chie-
entro la data fissata per l’appello hanno ottenuto la frequenza al corso. dere la conferma dell’argomento della tesi e depositare un nuovo foglio tesi.
d) depositare - ove previsto - presso la Segreteria studenti della Facoltà di Giurisprudenza (via Saffi, 2) non oltre il ven-
Procedure: tesimo giorno dall’inizio della sessione di laurea l’elaborato della tesi firmato dal docente con cui l’ha concordata.
a) domanda: e) aver superato le prove d’esame previste dall’Ordinamento del corso di laurea prescelto e averne conseguito i
si veda la voce ESAMI nelle “Norme per le iscrizioni e immatricolazioni per l’anno accademico 2009/2010” relativi crediti.
b) liste di prenotazione agli esami di profitto f) aver consegnato la ricevuta di versamento (presso l’Ufficio Economato dell’Università) per copertura spese per-
Per ogni appello, e per ogni insegnamento ufficiale, sono predisposte delle liste nelle quali gli studenti devono iscri- gamena, stampa e spedizione assicurata.
versi se intendono sostenere l’esame. g) aver consegnato il libretto di iscrizione.
Le liste escono 7 giorni prima dell’inizio di ogni appello e sono ritirate 3 giorni prima della data fissata in calenda- Tutti i termini di cui innanzi sono assolutamente inderogabili e, pertanto, non possono essere concesse proroghe.
rio per ogni disciplina, per cui se l’appello inizia di Coloro che all’atto dell’iscrizione alla Facoltà di Giurisprudenza siano in possesso di una precedente laurea, debbono
- lunedì, le liste escono alle ore 8.00 del lunedì precedente e vengono ritirate il giovedì alle ore 19.30 comunicare alla Segreteria della Facoltà, fornendo attestazione della Segreteria dell’Università di provenienza, il tito-
- martedì, le liste escono alle ore 8.00 del martedì precedente e vengono ritirate il venerdì alle ore 19.30 lo della dissertazione scritta svolta per il conseguimento di detta laurea, essendo vietato sostenere l’esame di laurea
- mercoledì, le liste escono alle ore 8.00 del mercoledì precedente e vengono ritirate il sabato alle ore 13.00 presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” sullo stesso argomento.
- giovedì, le liste escono alle ore 8.00 del giovedì precedente e vengono ritirate il lunedì alle ore 19.30
- venerdì, le liste escono alle ore 8.00 del venerdì precedente e vengono ritirate il lunedì alle ore 19.30 Stesura tesi di laurea
- sabato, le liste escono alle ore 8.00 del sabato precedente e vengono ritirate il martedì alle ore 19.30 Ove sia prevista una elaborazione scritta, l’elaborato dovrà prevedere non meno di 25 righe recto/verso per pagina.
Le prenotazioni nelle liste degli esami possono essere effettuate per posta elettronica all’indirizzo e.mail: preno- Non è richiesta una rilegatura particolare: lo studente pertanto potrà utilizzare qualsiasi tipo di rilegatura.
tazionesami@uniurb.it, a mezzo telegramma indirizzato alla Portineria della Facoltà di Giurisprudenza, via Mat-
teotti, n. 1, 61029 Urbino per telefono, esclusivamente dalle ore 10.00 alle ore 12.00 (dal lunedì al sabato) e dal- Indicazione degli insegnamenti a scelta
le ore 16.00 alle ore 18.00 (dal lunedì al venerdì) al seguente numero: 0722 303231, o per fax, al seguente nume- Lo studente entro il termine fissato dal Consiglio di Facoltà è tenuto ad indicare gli insegnamenti a scelta, cui chie-
ro: 0722/303228. dere l’iscrizione. Tale indicazione deve essere fatta per l’intero corso di laurea in appositi moduli disponibili presso
la Segreteria studenti della Facoltà di Giurisprudenza, Via Saffi,2.
ESAME DI LAUREA La mancata indicazione comporta la non iscrizione ai corsi, per cui lo studente non può essere ammesso a soste-
L’esame di laurea verte sulla discussione di una dissertazione su argomento concordato con il docente della mate- nere i relativi esami.
ria (vedasi Regolamento Corsi di laurea). Lo studente, negli anni successivi potrà modificare le scelte operate compilando nuovi moduli che sostituiranno ad
ogni effetto ed integralmente quelli precedentemente presentati.
Per essere ammesso all’esame di laurea lo studente deve: Non è possibile alcuna anticipazione o posticipazione di insegnamenti.
a) presentare domanda
si veda la voce ESAMI nelle “Norme per le iscrizioni e immatricolazioni per l’anno accademico 2009/2010. TIROCINI E STAGE
b) depositare presso l’ “Ufficio Coordinamento didattico” della Facoltà, via Matteotti 1, il foglio di segnalazione tesi La Facoltà, in conformità all’art. 18 della legge 24 giugno 1997 n. 196 e al successivo regolamento di attuazione (DM
(da ritirare presso lo stesso ufficio) nei seguenti termini: 142/98), promuove tirocini formativi presso imprese ed enti pubblici, finalizzati al completamento della preparazio-
- 1° ottobre, per essere ammesso alla sessione estiva; ne accademica degli studenti e all’approfondimento della loro formazione professionale specifica. L’esperienza ef-
- 1° marzo, per essere ammesso alla sessione autunnale; fettuata nel corso del tirocinio formativo e di orientamento consente il riconoscimento di crediti formativi nel rispet-
- 1° giugno, per essere ammesso alla sessione straordinaria. to di quanto previsto dal Regolamento didattico di Facoltà e dei Regolamenti didattici dei corsi di laurea.

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PASSAGGIO ALLA LAUREA MAGISTRALE IN GIURISPRUDENZA Classe LMG/01 REGOLAMENTO DIDATTICO DELLA FACOLTA’
“Dall’a.a. 2006/2007, nella Facoltà di Giurisprudenza è stato istituito un nuovo corso di laurea magistrale in Giurispru-
denza (Classe LMG/01) ordinato in cinque anni di corso. Gli studenti attualmente iscritti al Corso di laurea triennale PARTE PRIMA
in Scienze Giuridiche (Classe 31) e al Corso di laurea specialistica in Giurisprudenza (Classe 22/S), potranno optare DISPOSIZIONI PRELIMINARI
per il proseguimento degli studi nel corso di laurea Magistrale in Giurisprudenza (Classe LMG/01).”
Pertanto: Articolo 1
Lo studente già iscritto al Corso di Laurea in Scienze Giuridiche può: AUTONOMIA ORGANIZZATIVA E DIDATTICA DELLA FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA
- laurearsi in base al proprio ordinamento triennale; 1. Il presente Regolamento disciplina, in conformità alle vigenti normative di legge e regolamentari, i corsi di studio
- optare per il corso di Laurea Magistrale quinquennale in Giurisprudenza; e le attività didattiche che fanno capo alla Facoltà di Giurisprudenza (d’ora in poi “la Facoltà”) nonché il funziona-
- laurearsi in base la proprio ordinamento triennale e iscriversi successivamente al corso di laurea Magistrale quin- mento degli organi collegiali della medesima nell’esercizio delle competenze relative a tali corsi e attività.
quennale in Giurisprudenza.
2. Gli ordinamenti didattici di riferimento dei Corsi di studio attivabili dalla Facoltà sono stabiliti nell’Allegato A del
Lo studente già iscritto al Corso di Laurea Specialistica in Giurisprudenza può: Regolamento Didattico di Ateneo.
- laurearsi in base al proprio ordinamento; Le norme generali che regolano l’organizzazione didattica dei Corsi di Laurea e di Laurea specialistica attivati alla
- optare per il corso di Laurea Magistrale quinquennale in Giurisprudenza. Facoltà sono stabilite nella seconda parte del presente Regolamento.
I Regolamenti didattici dei Corsi di Laurea e di Laurea specialistica che afferiscono alla Facoltà sono riportati nella
Lo studente già iscritto al Corso di Laurea in Consulente del lavoro può: terza parte del presente Regolamento.
- iscriversi, dopo la laurea, al corso di Laurea Magistrale quinquennale in Giurisprudenza, con debiti formativi da
determinarsi; 3. Le disposizioni dei Regolamenti didattici dei Corsi di Laurea e di Laurea specialistica concernenti la coerenza tra
- optare per il corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza. Gli esami sostenuti nel precedente corso di studi entro la i crediti assegnati alle attività formative e gli specifici obiettivi formativi programmati, nonché le modifiche delle di-
data del passaggio potranno essere riconosciuti secondo i termini che verranno stabiliti dal Consiglio di Facoltà.” sposizioni stesse, sono deliberate dal Consiglio di Facoltà previo parere espresso, ai sensi del comma 3 dell’artico-
lo 12 del DM n. 509/1999 e ai sensi del comma 3, dell’art. 12 del D.M. 270/04, dal Comitato paritetico di cui all’art.
L’opzione è esercitata compilando un apposito modulo da presentare alla Segreteria Studenti della Facoltà di Giu- 3, comma 8, del Regolamento didattico di Ateneo.
risprudenza, Via Saffi 2, entro il 31 dicembre 2009 ed è irrevocabile.
4. Per quanto non espressamente disposto dal presente Regolamento, si applicano le norme generali dello Statuto
Nel caso di opzione per la laurea quinquennale in Giurisprudenza: e dei Regolamenti di Ateneo, nonché le deliberazioni degli organi di governo dell’Ateneo.
- l’ultimo appello di esame utile per sostenere esami nell’ambito dell’ordinamento di provenienza prima del pas-
saggio alla Laurea Magistrale è l’appello di dicembre 2009; Articolo 2
- gli esami sostenuti nel precedente ordinamento fino alla data del passaggio saranno riconosciuti secondo i termi- DISPOSIZIONI CONCERNENTI GLI ORGANI PREPOSTI ALLE ATTIVITÀ DIDATTICHE
ni stabiliti dal Consiglio di Facoltà con delibera. 1. Il Consiglio di Facoltà esercita in ordine all’attività didattica tutte le competenze affidategli dalla legge, dal Rego-
- l’anno di iscrizione al Corso di Laurea Magistrale sarà determinato in base all’anno di corso della laurea di prove- lamento didattico di Ateneo e dal presente Regolamento.
nienza, indipendentemente dal numero di esami sostenuti. Il Consiglio di Facoltà può delegare determinate competenze a commissioni appositamente costituite, nonché ai
- lo studente che, a seguito del riconoscimento della carriera universitaria precedente al passaggio, possa sostenere, Consigli di corsi di studio.
relativamente all’anno di nuova iscrizione, un numero di esami notevolmente inferiore a quello previsto per l’anno A norma dell’art. 3, comma 3 del Regolamento didattico di Ateneo, il Consiglio di Facoltà esercita le competenze
medesimo, potrà anticipare non più di tre esami dell’anno successivo, fermi restando il regime di propedeuticità e del Consiglio del corso di studio ove esso non sia stato istituito.
la conclusione del corso per il quale si intende sostenere il relativo esame.
2. Il Consiglio di Facoltà può deliberare, all’atto dell’approvazione del Regolamento del corso o in un momento suc-
cessivo, l’istituzione del Consiglio del corso di studio. Salva diversa indicazione del Regolamento medesimo, il Con-
siglio del corso di studio è composto dai professori di ruolo, dagli altri professori ufficiali e dai ricercatori afferenti
al corso, nonché dagli studenti del corso di studio eletti come rappresentanti nel Consiglio di Facoltà, e da uno stu-
dente eletto tra gli studenti iscritti al corso.
Sono considerati afferenti al corso i professori e i ricercatori che svolgono attività formative del corso stesso per al-
meno cinque crediti. Qualora risulti una afferenza a più di due corsi di studio, l’interessato dichiara con comunica-

12 13
vademecum 2009/10 parte generale

zione al Preside i corsi cui intende afferire. Articolo 4


Il Presidente del corso di studio è eletto dal Consiglio del corso tra i professori di ruolo della Facoltà, o di una del- REQUISITI DI AMMISSIONE AI CORSI
le Facoltà, che ne fanno parte. L’elezione avviene a maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto, in apposita se- 1. Nell’ambito della programmazione di cui all’art. 8, la Facoltà può individuare, quali conoscenze minime richieste
duta convocata dal Preside della Facoltà, eventualmente di concerto con il Preside di altra Facoltà che concorre al- per l’accesso ad un proprio Corso, quelle derivanti da un’adeguata preparazione negli ambiti disciplinari più diret-
la realizzazione del corso di studio. tamente riferibili agli insegnamenti caratterizzanti il corso stesso.
Il Presidente del corso di studio resta in carica due anni. E’ il responsabile organizzativo delle attività del corso e Ove lo ritenga necessario, il Consiglio di Facoltà può attivare opportune prove di verifica, collegate alle discipline in
provvede alla convocazione del Consiglio per tutti gli adempimenti previsti dal presente Regolamento e dal Rego- questione, per gli studenti che abbiano seguito un curriculum di scuola secondaria o universitario nel quale risulti-
lamento del corso. no lacune di particolare rilevanza per la loro preparazione.
Il Consiglio del corso di studio delibera a maggioranza dei presenti ed esercita le competenze ad esso attribuite dal
regolamento didattico del corso di studio, oltre che dalle disposizioni generali del presente Regolamento. 2. Le verifiche di cui al punto precedente sono organizzate, di norma, entro il mese di settembre, prima dell’inizio
delle attività didattiche ordinarie, a cura dei docenti responsabili dei settori interessati, anche avvalendosi di docenti
della scuola secondaria e di altri esperti, secondo le modalità definite dal Consiglio di Facoltà.
PARTE SECONDA Se la verifica evidenzia una situazione di insufficienza, le commissioni che vi hanno provveduto indicano gli obbli-
NORME GENERALI ghi formativi aggiuntivi che lo studente interessato è tenuto ad assolvere nel primo anno di corso.
La norma si applica anche nel caso di studenti eventualmente ammessi, con una votazione inferiore a quella mini-
Articolo 3 ma prefissata, a corsi a numero programmato.
PRINCIPI E CRITERI DI RIFERIMENTO
1. La Facoltà promuove e organizza, in ottemperanza alle disposizioni statutarie e regolamentari dell’ateneo, Corsi 3. La Facoltà promuove specifiche attività formative di carattere propedeutico ai propri Corsi di Laurea, in vista del-
di studio finalizzati al conseguimento della Laurea, della Laurea specialistica, del Master universitario, del Diploma l’ammissione al primo anno.
di specializzazione, nonché Corsi di perfezionamento e altre attività di aggiornamento e di formazione permanen-
te e ricorrente, unitamente a servizi didattici propedeutici e integrativi finalizzati al completamento della formazio- 4. Il Consiglio di Facoltà, conformemente all’art. 6 del Regolamento didattico di Ateneo, può proporre al Senato Ac-
ne richiesta per i diversi Corsi di studio. cademico l’introduzione del numero di posti programmato ove ne ravvisi la necessità per un corso di studio. A tal
Le attività didattiche possono essere promosse e organizzate anche in collaborazione con enti e soggetti esterni, nel fine il Consiglio di Facoltà indica il numero massimo di ammissione e i criteri di selezione.
rispetto della normativa in vigore e delle disposizioni dei competenti organi di governo dell’ateneo.
Articolo 5
2. La Facoltà può concorrere alla attivazione e al funzionamento di Corsi di studio promossi e coordinati da altra Fa- FREQUENZA DEI CORSI, ATTIVITÀ DI TUTORATO E DI ORIENTAMENTO
coltà dell’Ateneo ovvero promuovere, d’intesa con altre Facoltà dell’Ateneo, Corsi di studio interfacoltà, le cui mo- 1. Salve specifiche disposizioni sancenti l’obbligatorietà della frequenza, agli studenti iscritti è consigliata la frequen-
dalità di funzionamento e di coordinamento saranno stabilite nel relativo Regolamento didattico, approvato dal Se- za continuativa agli insegnamenti previsti nei rispettivi curricula di laurea.
nato accademico. Tutte le disposizioni del presente Regolamento relative alle varie tipologie d’attività didattica e formativa sono rife-
La Facoltà può stipulare accordi universitari, anche con Università straniere o con loro organi, al fine di realizzare rite, salvo diverse indicazioni, agli studenti impegnati a tempo pieno.
Corsi di studio interateneo. Il relativo Regolamento didattico, approvato dal Senato Accademico, stabilisce la disci-
plina del corso di studio e le modalità della collaborazione. 2. A favore degli studenti che non possono frequentare i corsi con regolarità saranno previste opportune attivi-
tà di sostegno.
3. La Facoltà definisce i percorsi didattici dei diversi corsi di studio che fanno ad essa capo secondo criteri di rigore
culturale e funzionalità organizzativa, operando altresì in modo da ridurre e possibilmente eliminare abbandoni e 3. Il servizio di tutorato è svolto, unitamente a quello di orientamento, conformemente alle disposizioni degli artt.
rallentamenti nella carriera scolastica determinati o comunque condizionati da inadeguatezze dei programmi for- 23 e 24 del regolamento didattico di Ateneo, nonché del Regolamento di Facoltà adottato il 13 dicembre 2000 con
mativi o da disfunzioni e inadempienze delle strutture organizzative. delibera n. 211.
Al fine di stimolare e valorizzare l’impegno e le capacità degli studenti, la Facoltà promuove una offerta didattica e
culturale che favorisca tanto percorsi d’eccellenza, quanto percorsi graduati in termini di partecipazione e di dispo- Articolo 6
nibilità da parte degli studenti. ATTIVITÀ DIDATTICHE E FORMATIVE E RELATIVA SUDDIVISIONE DEI CREDITI
4. Docenti e ricercatori sono tenuti a garantire piena rispondenza alle finalità di cui al comma precedente nello svolgi- 1. I Corsi attivati dalla Facoltà prevedono la seguente tipologia delle varie attività didattiche con relativa attribuzione
mento degli insegnamenti loro affidati e delle connesse forme di assistenza didattica e di rapporto con gli studenti. dei crediti formativi universitari, salva diversa determinazione del Regolamento del corso di studio:
a) insegnamenti ufficiali autonomi computati per, rispettivamente, 3, 6, 9 crediti, costituiti esclusivamente da lezio-

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ni, articolate in uno o più moduli, della durata complessiva, rispettivamente, di 20, 40, 60 ore; tali insegnamenti po- DM n. 509/1999 e di cui alla lettera d), quinto comma, dell’art. 10, comma 5, del D.M. 270/2004;
tranno essere computati per un numero superiore di crediti, fino ad un massimo di 3, qualora vengano integrati d) previo il superamento della specifica prova, organizzata nel rispetto delle norme statutarie e regolamentari rela-
con attività comportanti uno o più crediti così come definiti alla lettera h); tive, per quel che riguarda la prova finale.
b) insegnamenti integrati agli insegnamenti di cui alla precedente lettera a), costituiti esclusivamente da cicli di lezioni I crediti di cui alla lettera h) del comma 1, sono acquisiti, nell’ambito dei crediti lasciati a libera scelta dello studen-
supplementari, o esercitazioni o attività assistite equivalenti, con la guida continuativa di docenti, che di norma non te, unitamente a quelli dell’insegnamento cui ineriscono. Della loro acquisizione viene dato atto nel verbale della
danno luogo all’acquisizione di crediti salvo diversa indicazione del Regolamento didattico del corso di studio; prova d’esame relativo a tale insegnamento.
c) attività formative, guidate da un relatore, ai fini della preparazione dell’elaborato da presentare alla prova finale
per il conseguimento del titolo di studio; 4. Lo studente che nell’arco di otto anni accademici non acquisisca attraverso il superamento di esami almeno sei
d) attività di insegnamento diverse da quelle di cui alla precedente lett. a), finalizzate all’acquisizione di conoscen- crediti, incorre nella decadenza ai sensi dell’art. 17 del Regolamento Didattico d’Ateneo. Lo studente in debito del-
ze complementari (linguistiche, informatiche ecc.), computate nel Regolamento del corso di studio per un nume- la sola prova finale non incorre in decadenza alcuna.
ro determinato di crediti;
e) pratiche individuali in laboratori informatici e linguistici, senza l’assistenza continuativa di docenti, qualora espres- 5. L’accoglimento delle domande di iscrizione a singole attività formative previste da un corso di studi, è deliberato dal
samente previste dal regolamento del corso di studio, con la corrispondenza, in termini di crediti, di 1 credito = Consiglio di Facoltà o dal Consiglio di corso di studio conformemente all’art. 12 del Regolamento didattico di Ateneo.
25 ore;
f) attività di tirocinio, qualora espressamente previste nel Regolamento del corso di studio, con la corrispondenza, Articolo 7
in termini di crediti, di 1 credito = 25 ore di attività; MASTER E CORSI DI PERFEZIONAMENTO
g) eventuali altre attività, svolte anche esternamente all’Università, miranti all’acquisizione di ulteriori conoscenze 1. La Facoltà promuove, anche in collaborazione con altre Facoltà dell’Ateneo o con enti e soggetti esterni, l’attiva-
linguistiche, di abilità informatiche e di competenze aggiuntive; zione di Corsi per Master di primo e di secondo livello e di Corsi di perfezionamento e di aggiornamento ai sensi
h) attività individuali supplementari, oggetto di verifica da parte del titolare dell’insegnamento, riservate all’appro- della normativa in vigore e secondo le disposizioni contenute nel Regolamento Didattico d’Ateneo.
fondimento della preparazione generale, come tesine, relazioni su letture integrative e/o analisi di casi pratici, com-
pilazione di indici bibliografici ragionati, computate nella misura di 1 credito = 25 ore. 2. Tali attività sono disciplinate da un apposito Regolamento deliberato dal Consiglio di Facoltà.

2. Nell’ambito delle attività di cui alle lettere a), b) e d) di cui al comma precedente, lo studente dovrà inoltre sce- Articolo 8
gliere autonomamente una o più attività, per un numero di crediti pari a quelli lasciati dall’ordinamento del Corso PROGRAMMAZIONE E ATTIVAZIONE DEGLI INSEGNAMENTI
di Laurea alla sua libera scelta. Detta scelta potrà riguardare sia uno o più insegnamenti individuati liberamente tra 1. In tempo utile per la comunicazione del Manifesto degli Studi al Senato Accademico, ai sensi dell’articolo 4 del
tutti quelli attivati per i Corsi di Laurea della Facoltà, sia moduli di uno stesso insegnamento da aggiungere a quel- Regolamento Didattico di Ateneo, il Consiglio di Facoltà, acquisite eventuali proposte dei Consigli di corso di stu-
li stabiliti nel minimo dal Regolamento del corso di studio, fino alla concorrenza complessiva di crediti previsti co- dio, e valutata l’attività formativa svolta nel corso del precedente anno accademico, delibera sulla programmazio-
me massimo per quell’insegnamento. ne di quello successivo.
A questo fine si provvede preliminarmente, nell’ordine:
3. I crediti formativi corrispondenti a ciascuna delle attività indicate dai commi precedenti, salvo più specifica dispo- a) alla individuazione degli insegnamenti ufficiali da attivare per i Corsi di laurea e per i Corsi di Laurea specialistica;
sizione del Regolamento di corso di studio, sono acquisiti dallo studente: b) alla individuazione degli insegnamenti ufficiali da mantenere attivati per assicurare la continuità delle attività di-
a) previo il superamento dell’esame di profitto, con relativa votazione espressa in trentesimi, relativamente agli in- dattiche rivolte agli studenti iscritti ai Corsi di Laurea di vecchia normativa;
segnamenti autonomi o integrati di cui alle lettere a), b) e d) di cui al comma 1, fermo restando che, nel caso di c) alla individuazione, in relazione ai precedenti punti a) e b), degli insegnamenti ufficiali, o moduli di insegnamen-
insegnamenti integrati o comunque articolati per moduli e/o comprensivi sia di lezioni e attività assimilate, sia di ti ufficiali, che possono essere coperti dai professori di ruolo in servizio, nell’espletamento dei compiti didattici, e di
esercitazioni e attività assimiliate, le prove di profitto, da svolgersi nel rispetto della normativa relativa, potranno es- quelli che richiedono invece una copertura mediante affidamento, supplenza o contratto;
sere uniche e contemplare una verifica estesa alla totalità delle attività e dei programmi richiesti, ovvero limitarsi a d) alla determinazione delle proposte di affidamento ai professori di ruolo o, eventualmente, ricercatori di ciascun
singoli moduli, con votazione e verbalizzazione distinte; settore scientifico-disciplinare degli insegnamenti ufficiali, o moduli di insegnamenti, relativi al settore stesso, da
b) previa l’acquisizione di un giudizio di approvazione, formulato secondo le modalità definite dal Consiglio di Fa- mantenere attivati o da attivare;
coltà o dal Regolamento del corso, relativamente alle verifiche linguistiche o di altre abilità, ivi comprese quelle de- e) alla determinazione delle eventuali proposte di affidamento di insegnamenti ufficiali, o moduli di insegnamenti,
rivanti dalle eventuali pratiche di cui alla lettera e) del comma 1, o di altre assimilabili che rientrino tra quelle con- a professori di ruolo o ricercatori di settori affini a quelli di inquadramento, a condizione che sia accertata la com-
template dalla lettera g) di cui al comma 1; petenza specifica degli interessati negli ambiti disciplinari in questione;
c) previo attestato di frequenza o altro riconoscimento, stabilito dal Regolamento didattico del corso di studio, per f) alla individuazione degli insegnamenti costituiti da corsi supplementari, esercitazioni o attività affini, integrati a un insegna-
quel che riguarda le attività di tirocinio esterno e le altre attività di cui alla lettera f), primo comma, dell’art. 10 del mento ufficiale, per i quali sia prevista l’attribuzione di crediti, e alla determinazione delle relative proposte di copertura;

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g) alla individuazione delle esigenze per il funzionamento di stage, tirocini, laboratori informatici, linguistici, e alla lato negli indirizzi previsti per il Corso cui è iscritto, ovvero modificando quest’ultimo in parte, fatta salva la pos-
determinazione delle relative responsabilità di conduzione. sibilità di includere comunque insegnamenti che risultino aggiuntivi rispetto a quelli richiesti per il conseguimen-
to del titolo. Salvo quanto disposto al comma seguente, i piani di studio individuali che si discostano da quello uf-
2. La programmazione di cui sopra, comprensiva dei bandi per l’attribuzione di supplenze e insegnamenti a con- ficiale sono sottoposti all’approvazione di una apposita commissione nominata dal Consiglio di Facoltà, eventual-
tratto, viene effettuata dal Consiglio di Facoltà nella composizione limitata ai professori di ruolo e fuori ruolo e ai mente su proposta del Consiglio del corso di studio, che valuterà la congruenza delle scelte con gli obiettivi forma-
rappresentanti dei ricercatori. Nella stessa composizione il Consiglio procede all’attribuzione di supplenze, affida- tivi del corso di studio.
menti e contratti, ad eccezione dell’attribuzione dei compiti didattici ai professori di ruolo, riservata al Consiglio di Per i piani individuali formati ai sensi del comma precedente, ancorché approvati, il riconoscimento dei crediti per
Facoltà nella composizione ristretta a questi ultimi. Per l’attribuzione di contratti relativi a insegnamenti o a moduli l’eventuale ammissione a uno dei Corsi di Laurea specialistica organizzati dalla Facoltà, o comunque attivati presso
di insegnamento non superiori a trenta ore non si procede ad alcun bando. l’ateneo o istituiti a seguito di accordi interateneo, potrà non essere integrale.
L’attribuzione delle responsabilità didattiche ai professori di ruolo presuppone l’accertamento della loro disponibi- Sono fatte salve eventuali specifiche disposizioni del Regolamento del corso di studio.
lità ad assolverle, fermo comunque restando il diritto-dovere dei professori di ruolo della Facoltà di garantire nel-
l’adempimento del proprio compito didattico, e fatte salve eventuali ulteriori norme di stato giuridico, non meno, 3. Gli studenti presentano i piani di studio, sia corrispondenti a quelli ufficiali, sia individuali, entro il secondo an-
nel complesso, di 60 ore di lezione nell’ambito di un insegnamento ufficiale o di più insegnamenti ufficiali. no del corso di laurea, o il primo anno di laurea specialistica, nei termini stabiliti dal Senato Accademico. Il piano è
modificabile negli anni successivi.
3. Di norma entro il 30 aprile, il Consiglio di Facoltà provvede altresì alla programmazione delle attività didattiche La presentazione è effettuata anche tramite terminali o usufruendo dei servizi di rete.
riguardanti i Master, i Corsi di perfezionamento, le eventuali Scuole di specializzazione di competenza della Facol- L’approvazione è automatica qualora i piani individuali corrispondano a quelli ufficiali o si discostino da questi ul-
tà o cui la Facoltà concorra. timi per un numero di crediti non superiore a quello che il Regolamento del corso lascia alla “libera scelta” del-
Nella attribuzione delle responsabilità degli insegnamenti e delle altre attività didattiche e formative previste vengo- lo studente.
no adottate, per quanto compatibili, le procedure e i criteri di cui ai due commi precedenti.
4. Per l’iscrizione ad anni di corso successivi al primo non è richiesta l’acquisizione di un numero minimo di credi-
4. Qualora si renda opportuno lo sdoppiamento di un insegnamento, i criteri per ripartire in maniera equilibrata gli ti, né sono previsti limiti del numero di anni di iscrizione fuori corso.
studenti sono approvati dal Consiglio di Facoltà, su proposta del responsabile o dei responsabili dell’insegnamen-
to in questione, ai quali compete altresì definire le condizioni e i limiti per l’accoglimento delle eventuali richieste Articolo 10
avanzate da singoli studenti per poter frequentare un insegnamento diverso da quello al quale sarebbero assegna- ESAMI E VERIFICHE DEL PROFITTO
ti. L’eventuale opzione deve comunque intervenire entro le tre settimane successive all’avvio del corso di assegna- 1. Ciascuna attività formativa prevista nell’ambito dei Corsi di studio afferenti alla Facoltà comporta una prova di
zione ed essere motivata da esigenze effettive e dimostrate di frequenza. accertamento o una verifica delle conoscenze acquisite dallo studente quali condizioni per l’acquisizione dei cre-
diti corrispondenti.
5. Gli insegnamenti e le altre attività didattiche sono svolti nei periodi indicati dalla delibera di cui al comma 2 o I Regolamenti dei singoli Corsi di studio stabiliscono quali attività formative diano luogo ad accertamenti con vota-
dal Regolamento del corso di studio. Il medesimo Regolamento indica le propedeuticità ai fini delle prove d’esa- zione, comunque richiesti per gli insegnamenti ufficiali, ancorché strutturati in moduli, e quali comportino una ve-
me e l’eventuale numero di crediti la cui acquisizione è condizione per il passaggio al successivo anno di corso. rifica di approvazione o idoneità. In assenza di ogni indicazione nel Regolamento, l’accertamento delle conoscen-
Le attività programmate, i loro contenuti e le modalità delle prove d’esame sono resi pubblici nella guida didatti- ze relative ad insegnamenti o moduli di insegnamento avviene sempre mediante esame di profitto con votazio-
ca della Facoltà. ne espressa in trentesimi.
I Regolamenti dei Corsi di studio possono vincolare lo svolgimento degli esami di profitto di singoli insegnamenti
Articolo 9 a una modalità particolare. In assenza di disposizioni specifiche, gli esami di profitto possono essere orali e/o scrit-
PIANI DI STUDIO INDIVIDUALI ti, secondo le scelte dei docenti titolari degli insegnamenti.
1. I Regolamenti didattici di ciascun Corso di Laurea e di Laurea specialistica possono prevedere, nel rispetto dei Si possono prevedere forme articolate di accertamento, even¬tualmente composte di prove successive, anche scrit-
vincoli stabiliti per la relativa classe di riferimento, uno o più indirizzi formativi specifici. Lo studente è tenuto a se- te, da conclu¬dersi comun¬que con una prova finale.
guire l’insieme delle attività formative indicate nel Regolamento ai fini del conseguimento del titolo, nonché del- Sia nel caso di prove uniche sia in quello di prove successive, devono essere garantite la pubblicità delle stesse, se
l’integrale riconoscimento dei crediti acquisiti per l’eventuale ammissione, secondo la normativa in vigore, a uno orali, e la pos¬sibilità di verifica da parte dello studente, se scritte.
dei Corsi di Laurea specialistica organizzati dalla Facoltà o comunque attivati presso l’ateneo o istituiti a seguito di
accordi interateneo. 2. Le verifiche di profitto degli stage e dei tirocini avvengono di norma mediante l’approvazione, da parte del tutor
nominato dal Consiglio di Facoltà o del Corso di studio, di una relazione scritta presentata dallo studente e vistata
2. Lo studente può formare il proprio piano di studi o seguendo il piano di studi ufficiale, eventualmente artico- dal soggetto presso cui lo stage o il tirocinio sono svolti.

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Le verifiche di altre conoscenze ed abilità professionali, avvengono di norma mediante un riconoscimento di ido- 4. Il riconoscimento delle attività formative effettuate nell’ambito di programmi di mobilità studentesca avviene di
neità effettuato da apposita Commissione, nominata dal Consiglio di Facoltà o di Corso di studio, la quale valu- norma alle stesse condizioni di cui ai commi precedenti, ferme restando le vigenti disposizioni regolamentari e le
ta la coerenza dell’attività con gli obiettivi formativi del corso e la conformità di eventuali certificazioni alla norma- delibere di Facoltà assunte in precedenza.
tiva vigente in materia.
Ove non diversamente disposto dal Regolamento del Corso di studio, la conoscenza delle lingue straniere deve es- Articolo 12
sere di livello medio ed attestata dalle certificazioni di cui all’art. 34, comma 6, del Regolamento Didattico di Ate- PROVA FINALE
neo. La attribuzione dei corrispondenti crediti è effettuata dalla Commissione di cui al capoverso precedente pre- 1. Il titolo di studio è conferito previo superamento di una prova finale determinata dal Regolamento del corso di
via verifica dell’idoneità della certificazione. studi in conformità a quanto stabilito dall’ordinamento didattico del corso.
L’esito delle verifiche di cui al presente comma è comunicato al competente ufficio amministrativo per l’annotazio-
ne nella carriera dello studente. 2. Ove non diversamente disposto dal Regolamento del corso di laurea, la presentazione di un elaborato scritto
non è obbligatoria.
3. Per tutto quanto riguarda le modalità di organizzazione e attuazione delle prove e degli accertamenti di profitto, L’argomento della prova è scelto, nell’ambito di uno degli insegnamenti seguiti, d’intesa con il relativo docente o
valgono le disposizioni di cui agli artt. 27, 28 e 29 del Regolamento Didattico d’Ateneo. con un altro docente del settore. Il docente che concorda l’argomento sovrintende alla preparazione della relazio-
ne orale o dell’elaborato scritto e funge da relatore dello stesso in occasione dell’esame finale davanti all’apposi-
4. Con la programmazione annuale delle attività didattiche, il Consiglio di Facoltà determina il numero e i periodi ta Commissione.
degli appelli d’esame. Il Consiglio di Facoltà può elevare con propria delibera il numero annuale degli appelli d’esa- Compiti di correlazione vengono affidati dal preside per le prove finali della laurea specialistica e possono essere
me per gli studenti fuori corso, nonché per quelli che seguono il previgente ordinamento didattico. attribuiti, nel caso della laurea, qualora se ne ravvisi, per particolari motivi, l’opportunità.

5. Le prove di profitto relative a un insegnamento o a un suo modulo possono essere sostenute a partire dal pri- 3. E’ condizione per l’ammissione alla prova finale l’avvenuta verifica da parte dei competenti uffici amministrativi
mo appello che si tenga dopo la conclusione dell’insegnamento o del modulo, senza limitazione alcuna del nu- della corrispondenza tra l’ultimo piano di studi approvato e i crediti effettivamente conseguiti nella misura dovuta.
mero di esami da sostenere.
Gli esami di profitto relativi a ciascun anno accademico possono essere sostenuti entro il mese di febbraio dell’an- 4. Le prove finali dei Corsi di Laurea si svolgono, in conformità all’art. 30 del Regolamento Didattico d’Ateneo, in
no accade¬mico successivo senza necessità di reiscrizione ad un nuovo anno di corso. quattro sessioni, nei mesi di marzo, giugno, ottobre e dicembre. La sessione di marzo è aperta agli studenti iscritti
all’anno accademico precedente senza necessità di reiscrizione.
Articolo 11
TRASFERIMENTI, PASSAGGI DI CORSO, RICONOSCIMENTO DI CREDITI Articolo 13
1. I trasferimenti e i passaggi di Corso sono disciplinati dagli artt. 13 e 14 del Regolamento Didattico di Ateneo. Per OPZIONE PER L’ISCRIZIONE AI CORSI DI LAUREA DI NUOVO ORDINAMENTO
l’applicazione di tali norme, all’inizio di ogni anno accademico, viene nominata dal Consiglio di Facoltà, eventual- 1. Gli studenti che alla data dell’entrata in vigore del Regolamento Didattico di Ateneo siano iscritti a uno dei corsi
mente su proposta del Consiglio di Corso di studio, una Commissione didattica, della quale fanno parte anche il di Laurea o di Diploma della Facoltà o di altra Facoltà dell’Ateneo, attivati ai sensi della previgente normativa, pos-
Preside o un suo delegato e il responsabile della segreteria “studenti”. La Commissione, sentiti i docenti interessa- sono optare [a domanda entro il termine fissato dal Consiglio di Facoltà ai sensi del vigente Regolamento Didatti-
ti, e valutati i programmi allegati alla domanda di passaggio o di trasferimento, riferisce al Consiglio di Facoltà o di co di Ateneo] per l’iscrizione a uno dei Corsi di Laurea attivati dalla Facoltà secondo i nuovi ordinamenti, chieden-
Corso di studio per i provvedimenti di cui all’art. 35 del Regolamento Didattico di Ateneo. do il riconoscimento della frequenza degli insegnamenti seguiti nella precedente carriera, nonché il riconoscimen-
to degli esami che abbiano superato.
2. Il riconoscimento dei crediti acquisiti nella carriera pregressa dagli studenti ai fini del conseguimento del titolo di
studio del Corso di Laurea o di Laurea specialistica, al quale essi passano o si trasferiscono, è comunque subordi- 2. I riconoscimenti di cui al comma precedente sono limitati agli insegnamenti che risultino compresi o siano co-
nato alla presenza, nell’ordinamento didattico del Corso di Laurea o di Laurea specialistica al quale si chiede l’iscri- munque riconducibili ai settori scientifico-disciplinari inseriti nei percorsi previsti per i nuovi Corsi di Laurea o a set-
zione, dei settori scientifico-disciplinari di riferimento degli insegnamenti o moduli per i quali lo studente chieda il tori scientifico-disciplinari che, ancorché non inseriti nei percorsi, siano riconosciuti affini.
riconoscimento dei crediti, o almeno di settori scientifico-disciplinari affini. In caso di riconoscimento, la votazione a suo tempo conseguita viene computata ai fini della determinazione del-
la media finale dei voti di profitto.
3. Il riconoscimento della frequenza ad un insegnamento o modulo di insegnamento seguito nella carriera pregres-
sa è subordinato alla condizione di cui al comma precedente e comporta la possibilità di sostenere il relativo esa- 3. Gli studenti immatricolati nell’anno accademico 2000/2001 al corso di laurea in Giurisprudenza, attivato pres-
me di profitto anche sulla base dei programmi dei corsi del nuovo ordinamento, ed anche negli appelli di esame so la Facoltà, possono optare per l’iscrizione al secondo anno, nell’anno accademico 2001/2002, del Corso di Lau-
programmati per i corsi del vecchio ordinamento. rea in Scienze giuridiche, ottenendo automaticamente il riconoscimento della frequenza e degli esami secondo le

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disposizioni del comma 6. Articolo 14


Gli studenti immatricolati antecedentemente all’anno accademico 2000/2001 al Corso di Laurea in Giurisprudenza DISATTIVAZIONE DEI CORSI ESISTENTI
o di Diploma in Consulente del lavoro indirizzo Sicurezza sul lavoro, attivati presso la Facoltà, che chiedano di op- A partire dall’anno accademico 2001-2002 il Corso quadriennale di Laurea in Giurisprudenza è progressivamen-
tare per il Corso di Laurea in Scienze giuridiche o, rispettivamente, per il corso di laurea in Consulente del lavoro, te disattivato. Del pari prosegue la disattivazione del corso di Diploma di Consulente del lavoro, indirizzo Sicurez-
saranno in ogni caso iscritti al terzo anno di tali corsi di laurea, ottenendo il riconoscimento della frequenza e degli za sul lavoro.
esami secondo le disposizioni del presente articolo. La Facoltà assicura la conclusione dei suddetti Corsi e il rilascio dei relativi titoli, secondo gli ordinamenti vigenti,
agli studenti già iscritti - nonché a quelli che si siano trasferiti da altra sede, e siano stati iscritti ad una delle annua-
4. Il riconoscimento della frequenza ad un insegnamento comporta la possibilità di sostenere il relativo esame di lità ancora attivate presso la Facoltà - che non optino, ai sensi di quanto previsto dall’articolo precedente, per i Cor-
profitto anche sulla base dei programmi dei corsi del nuovo ordinamento, ed anche negli appelli di esame pro- si di Laurea dei nuovi ordinamenti.
grammati per i corsi del vecchio ordinamento. Coloro che sono già in possesso di altra laurea o diploma universitario possono chiedere l’iscrizione solo alle lauree
del nuovo ordinamento, ottenendo il riconoscimento della carriera pregressa secondo gli articoli precedenti.
5. Le precedenti disposizioni dei commi 1 e 2, si applicano anche nell’ipotesi di trasferimento presso la Facoltà, Gli studenti che chiedono il passaggio di corso alla Facoltà di Giurisprudenza possono essere ammessi ai corsi an-
qualora lo studente chieda di optare per i nuovi Corsi di laurea. L’ammissione agli esami è tuttavia subordinata al- cora attivati della laurea quadriennale, ovvero optare per i corsi di laurea dei nuovi ordinamenti.
la delibera di cui al comma 7.
Articolo 15
6. Salva diversa indicazione del Regolamento del corso di studio, gli esami superati nella carriera pregressa, nell’am- DISPOSIZIONI FINALI
bito dei corsi di cui al comma 3, riconosciuti ai sensi dei commi precedenti, vengono computati ognuno per 9 cre- 1. Per quanto non esplicitamente stabilito dai precedenti articoli e dalle disposizioni dei singoli Regolamenti dei
diti. Quando l’insegnamento previsto nei nuovi ordinamenti, e corrispondente a quello di cui si chiede il riconosci- Corsi di Laurea e di Laurea specialistica, riportati nella terza parte del presente Regolamento, valgono le disposi-
mento, comporta un numero di credito pari o superiore a 12, l’insegnamento da riconoscere, se caratterizzato da zioni del Regolamento Didattico d’Ateneo, ivi compresa la disciplina della posizione degli studenti iscritti a Corsi di
un carico didattico di proporzionata entità, può ottenere un riconoscimento maggiore di 9 crediti, fino a 12, secon- studio già attivati presso la Facoltà all’entrata in vigore di detto Regolamento, che non abbiano optato per un Cor-
do la valutazione della Commissione di cui al comma successivo. so di Laurea di nuovo ordinamento.

7. Il riconoscimento, di cui ai precedenti commi, con l’attribuzione dei crediti corrispondenti agli esami riconosciu- 2. Il presente Regolamento, e le sue modifiche, entrano in vigore a seguito dell’emanazione del Decreto Rettorale,
ti, e con la determinazione dell’anno di corso cui lo studente viene iscritto, è effettuato dal Consiglio di Facoltà su di cui all’articolo 3 del Regolamento Didattico d’Ateneo.
proposta di una Commissione nominata dal Consiglio stesso, eventualmente dietro indicazione del Consiglio del
corso di studi.

8. Lo studente che, ai sensi dei punti precedenti, abbia ottenuto il riconoscimento totale o parziale della carriera
pregressa per un numero di crediti almeno pari a quello previsto per l’ammissione alla prova finale, è comunque
tenuto a sostenere la prova finale secondo quanto previsto dalla nuova normativa. Deve altresì dimostrare, attra-
verso verifiche specifiche, organizzate secondo modalità definite dal Consiglio di Facoltà o eventualmente dal Con-
siglio di corso di studio:
a) l’adeguata conoscenza di una lingua straniera, da scegliersi tra quelle dei paesi dell’Unione Europea, nel caso in
cui questa non sia stata adeguatamente riscontrata e riconosciuta nella sua carriera pregressa;
b) la capacità di utilizzare i principali strumenti e programmi informatici, al livello e secondo le modalità richieste
per il Corso di Laurea di nuovo ordinamento.

9. Lo studente in debito della sola prova finale e delle verifiche di cui al comma precedente può essere ammesso
all’esame per il conseguimento del titolo di studio nel primo appello utile.

22 23
vademecum 2009/10 parte generale

REGOLAMENTI DIDATTICI DEI CORSI Art. 5


I crediti relativi alla conoscenza della lingua straniera, comprensiva del linguaggio giuridico, che dovrà essere di li-
vello medio (livello B1), possono essere riconosciuti sulla base di prove specifiche effettuate secondo le modali-
tà indicate dal Consiglio di Facoltà, nonché sulla base di certificazioni rilasciate dalla struttura interna dell’Ateneo
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN GIURISPRUDENZA (Centro Linguistico di Ateneo) ovvero da strutture didattiche esterne, specificamente competenti per ciascuna delle
Classe LMG/01 Classe delle lauree magistrali in Giurisprudenza lingue. Potranno altresì essere riconosciute competenze linguistiche documentate dal superamento di esami pres-
so istituzioni universitarie o dalla laurea.
Art. 1
Le seguenti disposizioni disciplinano l’organizzazione didattica del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza, in Art. 6
conformità alle finalità previste nella classe di laurea di riferimento, agli obiettivi formativi specifici indicati dall’ordi- 1. Gli insegnamenti attivabili, comportanti esami di profitto, e le altre attività didattiche del corso di laurea, sono de-
namento didattico del corso, nonché alla normativa generale stabilita dal Regolamento Didattico d’Ateneo e alle per- terminati come segue, fermi restando i crediti complessivamente assegnati dall’ordinamento didattico del corso di
tinenti disposizioni delle Parti Prima e Seconda del Regolamento di cui alla delibera n. 337 del 24 agosto 2001. laurea a ciascuna tipologia di attività formativa cui i settori scientifico-disciplinari si riferiscono:

Art. 2 IUS/01 - DIRITTO PRIVATO - Diritto della sicurezza sociale


Gli insegnamenti ufficiali del Corso di Laurea, attivati nell’ambito dei settori scientifico-disciplinari stabiliti dall’ordi- - Diritto civile - Diritto delle pari opportunità
namento didattico ad esso relativo, sono indicati e ripartiti per anno di corso nel piano degli studi allegato al pre- - Diritto di famiglia - Diritto sindacale
sente Regolamento. Essi sono attivati direttamente o mutuati da altri corsi di laurea della Facoltà o dell’Ateneo. L’Al- - Istituzioni di diritto privato I annualità
legato specifica gli obiettivi formativi, la tipologia delle attività formative che danno luogo all’acquisizione di credi- - Istituzioni di diritto privato II annualità IUS/08 - DIRITTO COSTITUZIONALE
- Diritto dell’informatica - Diritto costituzionale
ti, i crediti attribuiti agli insegnamenti - fermo restando quanto stabilito al comma 1, lettera h) e al comma 3 del-
- Diritto dei contratti bancari - Diritto regionale
l’art. 6, parte seconda del presente Regolamento -, nonché gli eventuali moduli didattici di cui essi si compongo-
- Diritto sportivo - Giustizia costituzionale
no, con indicazione dei relativi crediti.
- Diritto dell’immigrazione
Le ore di insegnamento sono stabilite in via generale secondo la seguente equivalenza: 3 crediti = 20 ore; 6 crediti
IUS/09 - ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO
= 40 ore; 9 crediti = 60 ore; per gli insegnamenti con un numero superiore di crediti = fino a 90 ore.
IUS/02 - DIRITTO PRIVATO COMPARATO - Istituzioni di diritto pubblico
I piani di studio individuati conformi a quello ufficiale o che se ne discostano, nella indicazione degli insegnamen- - Diritto privato comparato
ti prescelti per non più di 9 crediti lasciati a “libera scelta” dello studente, si intendono, previa verifica in via ammi- - Sistemi giuridici comparati IUS/10 - DIRITTO AMMINISTRATIVO
nistrativa, automaticamente approvati. - Diritto amministrativo
IUS/03 - DIRITTO AGRARIO - Diritto degli Enti locali
Art. 3 - Diritto agrario - Diritto processuale amministrativo
Ciascun insegnamento ufficiale comprende di norma: a) una trattazione della materia a carattere istituzionale e i - Diritto della circolazione stradale e infortunistica stradale
necessari approfondimenti teorici; b) eventuali moduli di approfondimento; c) attività didattiche integrative, quali IUS/04 - DIRITTO COMMERCIALE
esercitazioni, seminari o conferenze. Salva diversa indicazione all’articolo 6, modificabile in sede di programmazio- - Diritto commerciale IUS/11 - DIRITTO CANONICO E DIRITTO ECCLESIASTICO
ne annuale delle attività didattiche, gli insegnamenti si svolgono all’interno di un semestre, indipendentemente dal - Diritto commerciale progredito - Diritto canonico
numero di ore ad essi attribuite. La partecipazione alle lezioni e alle altre attività didattiche non è obbligatoria. - Diritto e religioni
IUS/05 - DIRITTO DELL’ECONOMIA - Diritto ecclesiastico
Art. 4 - Diritto del mercato finanziario - Storia del diritto canonico
Per gli insegnamenti eventualmente strutturati in più moduli l’esame è unico e il Consiglio di Facoltà o il Consiglio - Diritto privato dell’economia
di corso di laurea assegna ad uno dei docenti la responsabilità di coordinare le prove di verifica del profitto. Gli in- - Diritto pubblico dell’economia IUS/12 - DIRITTO TRIBUTARIO
segnamenti danno luogo all’acquisizione dei crediti indicati, subordinatamente al superamento delle prove d’esa- - Diritto tributario
me previste. Queste possono essere, per determinazione del titolare dell’insegnamento, esame orale, esame scrit- IUS/06 - DIRITTO DELLA NAVIGAZIONE
to, discussione di un elaborato, oppure test. La valutazione di tali prove di profitto è sempre espressa in trentesimi. - Diritto della navigazione IUS/13 - DIRITTO INTERNAZIONALE
Per gli insegnamenti ripartiti in due annualità l’esame è sostenuto al termine di ciascuna annualità, ferma restando - Diritto del commercio internazionale
la facoltà dello studente di sostenere un unico esame al termine della seconda annualità. IUS/07 - DIRITTO DEL LAVORO - Diritto internazionale
- Diritto del lavoro - Diritto internazionale privato

24 25
vademecum 2009/10 parte generale

- Diritto internazionale privato dell’Unione Europea nale, logica ed argomentazione


- Tutela internazionale dei diritti umani giuridica e retorica forense, sociologia giuridica, infor- 2. Con delibera della Facoltà, adottata in sede di programmazione delle attività didattiche, possono essere aggiunti,
matica giuridica) nell’ambito dei settori scientifico-disciplinari previsti dall’ordinamento didattico, ulteriori insegnamenti, nonché mo-
IUS/14 - DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA - Informatica giuridica dificati o eliminati gli insegnamenti sopra indicati.
- Diritto dell’Unione europea - Informatica giuridica (basi di ricerca)
Art. 7
IUS/15 - DIRITTO PROCESSUALE CIVILE IUS/21 - DIRITTO PUBBLICO COMPARATO Sono riconosciuti 2 crediti per significative esperienze di lavoro, in qualsiasi forma svolto, o di studio, congruenti
- Diritto dell’arbitrato - Diritto pubblico comparato con le finalità del Corso di Laurea, ulteriori conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, rela-
- Diritto fallimentare - Diritto tributario comparato zionali, o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, stages e tirocini formativi presso imprese, ammi-
- Diritto processuale civile nistrazioni pubbliche, enti pubblici o privati ivi compresi quello del terzo settore, ordini e collegi professionali, sulla
MED/43 - MEDICINA LEGALE base di apposite convenzioni. La documentazione afferente a tali abilità o esperienze, presentata dallo studente in-
IUS/16 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE - Medicina Legale sieme con un curriculum o una relazione, viene valutata da un’apposita commissione, ove necessario anche a se-
- Diritto penitenziario guito di un colloquio. In mancanza di tali abilità o esperienze autonomamente acquisite, lo studente potrà acquisi-
- Diritto processuale penale SECS-P/01 - ECONOMIA POLITICA re i crediti necessari anche mediante la frequenza ad attività formative organizzate a cura della Facoltà, il cui profit-
- Diritto processuale penale comparato - Economia dell’integrazione europea to sarà accertato con un test finale o altra forma idonea.
- Ordinamento giudiziario - Economia politica
- Teoria generale del processo Art. 8
SECS-P/02 - POLITICA ECONOMICA Acquisiti i necessari crediti, lo studente è ammesso a sostenere la prova finale, che consisterà nella pubblica discus-
IUS/17 - DIRITTO PENALE - Politica economica sione di una tesi elaborata per iscritto in modo originale dallo studente, sotto la guida di un relatore, scelta in una
- Criminologia delle materie di insegnamento del corso di studio. Per essere ammesso alla prova finale, lo studente deve aver con-
- Diritto penale (corso progredito) SECS-P/03- SCIENZA DELLE FINANZE seguito 280 crediti. La presentazione di un elaborato scritto è obbligatoria.
- Diritto penale commerciale - Analisi economica del diritto
- Diritto penale del lavoro - Economia della regolamentazione
Art. 9
- Diritto penale dell’ambiente - Economia delle istituzioni
PROPEDEUTICITÀ:
- Diritto penale I annualità (parte generale) - Scienza delle finanze
Lo studente non può superare l’esame di . . . . . . . . . . . . . senza aver superato l’esame di:
- Diritto penale II annualità (parte speciale)
Diritto agrario . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Istituzioni di diritto privato I annualità
SECS-P/07 - ECONOMIA AZIENDALE
Diritto amministrativo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto costituzionale
IUS/18 - DIRITTO ROMANO E DIRITTI DELL’ANTICHITA’ - Economia aziendale
- Argomentazione giuridica e retorica forense Diritto canonico. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto costituzionale
- Diritti greci SECS-S/01 - STATISTICA Diritto commerciale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Istituzioni di diritto privato I annualità
- Diritto commerciale romano - Statistica Diritto del lavoro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto costituzionale
- Diritto romano ............................................... Istituzioni di diritto privato I annualità
- Fondamenti del diritto europeo SECS-S/05 - STATISTICA SOCIALE Diritto della sicurezza sociale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto del lavoro
- Istituzioni di diritto romano - Statistica giudiziaria Diritto del mercato finanziario. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto commerciale
Diritto dell’Unione Europea. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto costituzionale
IUS/19 - STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO SPS/12 - SOCIOLOGIA GIURIDICA, DELLA DEVIANZA E Diritto di famiglia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Istituzioni di diritto privato I annualità
- Diritto comune MUTAMENTO SOCIALE Diritto fallimentare. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto processuale civile
- Diritto sammarinese - Sociologia del diritto Diritto internazionale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto costituzionale
- Esegesi delle fonti del diritto italiano Diritto internazionale privato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto internazionale
- Storia del diritto italiano (I e II modulo) Attività ex art. 10, comma 5, lett. d, DM 270/04 (per un Diritto penale del lavoro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto penale I annualità (parte generale)
totale di 2 crediti) Diritto penale I annualità (parte generale). . . . . . . . . . . . . Diritto costituzionale
IUS/20 - FILOSOFIA DEL DIRITTO Diritto penale (corso progredito) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto penale I annualità (parte generale)
- Diritti dell’uomo (anche in modalità on line) Lingua straniera (per un totale di 4 crediti) Diritto penale commerciale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto penale I annualità (parte generale)
- Filosofia del diritto I annualità ............................................... Diritto commerciale
- Filosofia del diritto II annualità (Deontologia professio- Prova finale (per un totale di 20 crediti) Diritto penale dell’ambiente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto penale I annualità (parte generale)

26 27
vademecum 2009/10 parte generale

Diritto penitenziario . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto penale I annualità (parte generale) - Storia del diritto italiano (I e II modulo)
Diritto privato comparato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Istituzioni di diritto privato I annualità IUS/20 - FILOSOFIA DEL DIRITTO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
Diritto processuale amministrativo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto amministrativo - Filosofia del diritto I annualità
Diritto processuale civile . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Istituzioni di diritto privato I annualità
Diritto processuale penale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto penale I annualità (parte generale) II ANNO (tot. 63 cfu). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
Diritto sammarinese. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto costituzionale INSEGNAMENTI OBBLIGATORI
............................................... Storia del diritto italiano (I e II modulo) SECS-P/03- SCIENZA DELLE FINANZE. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
Diritto tributario . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto costituzionale - Scienza delle finanze
Tutela internazionale dei diritti umani. . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto internazionale IUS/20 - FILOSOFIA DEL DIRITTO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
- Filosofia del diritto II annualità (Deontologia professionale,
Allegato A logica ed argomentazione giuridica e forense, sociologia
OBIETTIVI FORMATIVI giuridica, informatica giuridica)
Obiettivi formativi del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza sono: l’approfondimento della cul- IUS/01 - DIRITTO PRIVATO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
tura giuridica di base nazionale ed europea, anche con tecniche e metodologie casistiche, in rapporto - Istituzioni di diritto privato II annualità
a tematiche utili alla comprensione e alla valutazione di principi o istituti del diritto positivo; il conse- IUS/02 - DIRITTO PRIVATO COMPARATO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
guimento di conoscenze storiche che consentano di valutare gli istituti del diritto positivo anche nella - Diritto privato comparato (*) oppure
prospettiva dell’evoluzione storica degli stessi; la capacità di produrre testi giuridici (normativi e/o ne- - Sistemi giuridici comparati (*) oppure
goziali e/o processuali) chiari, pertinenti ed efficaci in rapporto ai contesti di impiego, ben argomenta- IUS/21 - DIRITTO PUBBLICO COMPARATO
ti, anche con l’uso di strumenti informatici; l’acquisizione in modo approfondito di capacità interpreta- - Diritto pubblico comparato (*)
tive, di analisi casistica, di qualificazione giuridica (rapporto fatti a fattispecie), di comprensione, di rap- IUS/04 - DIRITTO COMMERCIALE. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 15
presentazione, di valutazione e di consapevolezza per affrontare problemi interpretativi ed applicativi - Diritto commerciale
del diritto, nonché l’acquisizione degli strumenti di base per l’aggiornamento delle proprie competenze. Un insegnamento a libera scelta. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
Al compimento degli studi, viene conseguita la laurea magistrale in Giurisprudenza, classe delle lauree Attività ex art. 10, comma 5, lett. d , DM 270/04. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2
magistrali in Giurisprudenza, classe LMG/01. La laurea magistrale in giurisprudenza indirizza alle pro- Lingua . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
fessioni legali ed alla magistratura nonché allo svolgimento in riferimento a funzioni caratterizzate da
elevata responsabilità, in vari campi di attività sociale, socio-economica e politica ovvero nelle istituzio- III ANNO (tot. 57 cfu). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
ni, nelle pubbliche amministrazioni, nelle imprese private, nei sindacati, nel settore del diritto dell’in- INSEGNAMENTI OBBLIGATORI
formatica, nel settore del diritto comparato, internazionale e comunitario (giurista europeo), oltre che IUS/01 - DIRITTO PRIVATO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
nelle organizzazioni internazionali, in cui le capacità di analisi, di valutazione e di decisione del giurista - Diritto civile
si rivelano utilizzabili anche al di fuori delle conoscenze contenutistiche settoriali. IUS/17 - DIRITTO PENALE. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
- Diritto penale I annualità (parte generale)
PIANO DEGLI STUDI IUS/10 - DIRITTO AMMINISTRATIVO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
I ANNO (tot. 60 cfu). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU - Diritto amministrativo
INSEGNAMENTI OBBLIGATORI IUS/12 - DIRITTO TRIBUTARIO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
IUS/18 - DIRITTO ROMANO E DIRITTI DELL’ANTICHITA’ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9 - Diritto tributario
- Fondamenti del diritto europeo IUS/14 - DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
SECS-P/01 - ECONOMIA POLITICA. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9 - Diritto dell’Unione europea
- Economia politica IUS/07 - DIRITTO DEL LAVORO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12
IUS/01 - DIRITTO PRIVATO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9 - Diritto del lavoro
- Istituzioni di diritto privato I annualità
IUS/08 - DIRITTO COSTITUZIONALE. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12 IV ANNO (tot. 59 cfu). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
- Diritto costituzionale INSEGNAMENTI OBBLIGATORI
IUS/19 - STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12 IUS/10 - DIRITTO AMMINISTRATIVO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9

28 29
vademecum 2009/10 parte generale

- Diritto processuale amministrativo IUS/11 - Storia del diritto canonico


IUS/11 - DIRITTO CANONICO E DIRITTO ECCLESIASTICO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9 IUS/13 - Tutela internazionale dei diritti umani
- Diritto ecclesiastico (*) oppure IUS/15 - Diritto dell’arbitrato
- Diritto canonico (*) IUS/15 - Diritto fallimentare
IUS/16 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14 IUS/16 - Diritto penitenziario
- Diritto processuale penale IUS/16 - Diritto processuale penale comparato
IUS/18 - DIRITTO ROMANO E DIRITTI DELL’ANTICHITA’ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9 IUS/16 - Ordinamento giudiziario
- Diritto romano IUS/16 - Teoria generale del processo
IUS/17 - DIRITTO PENALE. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9 IUS/17 - Criminologia
- Diritto penale II annualità (parte speciale) IUS/17 - Diritto penale commerciale
Un insegnamento a libera scelta. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9 IUS/17 - Diritto penale del lavoro
IUS/17 - Diritto penale dell’ambiente
V ANNO (tot. 61 cfu). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU IUS/18 - Argomentazione giuridica e retorica forense
INSEGNAMENTI OBBLIGATORI IUS/18 - Diritti greci
IUS/13 - DIRITTO INTERNAZIONALE. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9 IUS/18 - Diritto commerciale romano
- Diritto internazionale IUS/19 - Diritto comune
IUS/15 - DIRITTO PROCESSUALE CIVILE. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14 IUS/19 - Diritto sammarinese
- Diritto processuale civile IUS/19 - Esegesi delle fonti del diritto italiano
Due insegnamenti a libera scelta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9+9 IUS/20 - Diritti dell’uomo (anche in modalità on line)
Prova finale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 20 IUS/20 - Informatica giuridica
IUS/20 - Informatica giuridica (basi di ricerca)
INSEGNAMENTI A LIBERA SCELTA CIASCUNO A 9 CFU IUS/21 - Diritto pubblico comparato (*)
IUS/01 - Diritto di famiglia IUS/21 - Diritto tributario comparato
IUS/01- Diritto dell’informatica MED/43- Medicina legale
IUS/01- Diritto dei contratti bancari SECS-P/03 - Analisi economica del diritto
IUS/01- Diritto sportivo SECS-S/05 - Statistica giudiziaria
IUS/01 - Diritto dell’immigrazione SPS/12 - Sociologia del diritto
IUS/02 - Diritto privato comparato (*)
IUS/02 - Sistemi giuridici comparati (*) (*) Materie per le quali lo studente deve indicare l’opzione ai fini dell’insegnamento obbligatorio; lo studente po-
IUS/03 - Diritto agrario trà indicare come insegnamento a scelta la materia non optata.
IUS/05 - Diritto del mercato finanziario
IUS/05 - Diritto privato dell’economia
IUS/05 - Diritto pubblico dell’economia
IUS/06 - Diritto della navigazione
IUS/07 - Diritto della sicurezza sociale
IUS/07 - Diritto delle pari opportunità nel rapporto di lavoro
IUS/08 - Diritto regionale
IUS/08 - Giustizia costituzionale
IUS/10 - Diritto degli enti locali
IUS/10 - Diritto della circolazione stradale e infortunistica stradale
IUS/11 - Diritto canonico (*)
IUS/11 - Diritto e religioni
IUS/11 - Diritto ecclesiastico (*)

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vademecum 2009/10 parte generale

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE GIURIDICHE cumentate dal superamento di esami presso istituzioni universitarie o dalla laurea.
Classe 31 “Scienze giuridiche”
Art. 6
Art. 1 1. Gli insegnamenti attivabili, comportanti esami di profitto, e le altre attività didattiche del corso di laurea, sono de-
Le seguenti disposizioni disciplinano l’organizzazione didattica del Corso di Laurea in Scienze giuridiche, in confor- terminati come segue, fermi restando i crediti complessivamente assegnati dall’ordinamento didattico del corso di
mità alle finalità previste nella classe di laurea di riferimento, agli obiettivi formativi specifici indicati dall’ordinamen- laurea a ciascuna tipologia di attività formativa cui i settori scientifico-disciplinari si riferiscono:
to didattico del corso, nonché alla normativa generale stabilita dal Regolamento Didattico d’Ateneo e alle pertinen-
ti disposizioni delle Parti Prima e Seconda del presente Regolamento. IUS/01 - DIRITTO PRIVATO IUS/11 - DIRITTO CANONICO E DIRITTO ECCLESIASTICO
- Istituzioni di diritto privato - Diritto canonico
Art. 2 - Diritto di famiglia - Storia del diritto canonico
Gli insegnamenti ufficiali del Corso di Laurea, attivati nell’ambito dei settori scientifico-disciplinari stabiliti dall’ordina- - Diritto e religioni
mento didattico ad esso relativo, sono indicati e ripartiti per anno di corso nel piano degli studi allegato al presen- IUS/02 - DIRITTO PRIVATO COMPARATO - Diritto ecclesiastico
te Regolamento. Essi sono attivati direttamente o mutuati da altri corsi di laurea della Facoltà o dell’Ateneo, e pos- - Diritto privato comparato
sono essere mutuati, sulla base di specifici accordi, da altri Atenei. L’Allegato specifica gli obiettivi formativi, la tipo- - Sistemi giuridici comparati IUS/12 - DIRITTO TRIBUTARIO
logia delle attività formative che danno luogo all’acquisizione di crediti, i crediti attribuiti agli insegnamenti - fermo - Diritto tributario
restando quanto stabilito al comma 1, lettera h) e al comma 3 dell’art. 6, parte seconda del presente Regolamento IUS/03 - DIRITTO AGRARIO
-, nonché gli eventuali moduli didattici di cui essi si compongono, con indicazione dei relativi crediti. - Diritto agrario IUS/13 - DIRITTO INTERNAZIONALE
Le ore di insegnamento sono stabilite in via generale secondo la seguente equivalenza: 3 crediti = 20 ore; 6 credi- - Diritto internazionale
ti = 40 ore; 9 crediti = 60 ore. IUS/04 - DIRITTO COMMERCIALE - Diritto del commercio internazionale
I piani di studio individuati conformi a quello ufficiale o che se ne discostano, nella indicazione degli insegnamen- - Diritto commerciale - Diritto internazionale privato
ti prescelti per non più di 9 crediti lasciati a “libera scelta” dello studente, si intendono, previa verifica in via ammi- - Tutela internazionale dei diritti umani
nistrativa, autonomamente approvati. IUS/05 - DIRITTO DELL’ECONOMIA
- Diritto del mercato finanziario IUS/14 - DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA
Art. 3 - Diritto privato dell’economia - Diritto dell’Unione europea
Ciascun insegnamento ufficiale comprende di norma: a) una trattazione della materia a carattere istituzionale e i - Diritto pubblico dell’economia
necessari approfondimenti teorici; b) eventuali moduli di approfondimento; c) attività didattiche integrative, quali IUS/15 - DIRITTO PROCESSUALE CIVILE
esercitazioni, seminari o conferenze. Salva diversa indicazione all’articolo 6, modificabile in sede di programmazio- IUS/06 - DIRITTO DELLA NAVIGAZIONE - Diritto processuale civile
ne annuale delle attività didattiche, gli insegnamenti si svolgono all’interno di un semestre, indipendentemente dal - Diritto della navigazione - Diritto fallimentare
numero di ore ad essi attribuite. La partecipazione alle lezioni e alle altre attività didattiche non è obbligatoria. - Diritto dell’esecuzione civile
IUS/07 - DIRITTO DEL LAVORO
Art. 4 - Diritto del lavoro IUS/16 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE
Per gli insegnamenti eventualmente strutturati in più moduli il Consiglio di Facoltà o il Consiglio di corso di laurea - Diritto processuale penale
assegna ad uno dei docenti la responsabilità di coordinare le prove di verifica del profitto. Gli insegnamenti danno IUS/08 - DIRITTO COSTITUZIONALE - Diritto processuale penale comparato
luogo all’acquisizione dei crediti indicati, subordinatamente al superamento delle prove d’esame previste. Queste - Diritto costituzionale - Diritto penitenziario
possono essere, per determinazione del titolare dell’insegnamento, esame orale, esame scritto, discussione di un - Diritto regionale - Ordinamento giudiziario
elaborato, oppure test. La valutazione di tali prove di profitto è sempre espressa in trentesimi. - Giustizia costituzionale - Teoria generale del processo

Art. 5 IUS/10 - DIRITTO AMMINISTRATIVO IUS/17 - DIRITTO PENALE


I crediti relativi alla conoscenza della lingua straniera, che dovrà essere di livello medio, possono essere riconosciuti, - Diritto amministrativo - Diritto penale
oltre che sulla base di prove specifiche, sulla base di certificazioni rilasciate dalla struttura interna dell’Ateneo (Cen- - Diritto processuale amministrativo - Criminologia
tro Linguistico di Ateneo) ovvero da strutture didattiche esterne, specificamente competenti per ciascuna delle lin- - Diritto penale (corso progredito)
gue. Sono altresì valide le certificazioni rilasciate da organismi culturali ufficialmente riconosciuti, quali ad esempio: - Diritto penale commerciale
British Council, Alliance Française, Goethe Institut. Potranno altresì essere riconosciute competenze linguistiche do- - Diritto penale dell’ambiente

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vademecum 2009/10 parte generale

IUS/18 - DIRITTO ROMANO E DIRITTI DELL’ANTICHITA’ MED/43 - MEDICINA LEGALE Art. 9


- Diritti greci - Medicina Legale PROPEDEUTICITÀ:
- Fondamenti del diritto europeo (Storia del diritto romano) Lo studente non può superare l’esame di . . . . . . . . . . . . . senza aver superato l’esame di:
- Istituzioni di diritto romano SECS-P/01 - ECONOMIA POLITICA Diritti dell’uomo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto costituzionale
- Economia politica ............................................... o Filosofia del diritto
IUS/19 - STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO - Economia dell’integrazione europea Diritto agrario . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Istituzioni di diritto privato
- Storia del diritto italiano Diritto amministrativo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto costituzionale
- Diritto sammarinese SECS-P/03- SCIENZA DELLE FINANZE ............................................... Istituzioni di diritto privato
- Esegesi delle fonti del diritto italiano - Scienza delle finanze Diritto commerciale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Istituzioni di diritto privato
Diritto del lavoro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto costituzionale
IUS/20 - FILOSOFIA DEL DIRITTO SPS/12 - SOCIOLOGIA GIURIDICA, DELLA DEVIANZA E ............................................... Istituzioni di diritto privato
- Filosofia del diritto MUTAMENTO SOCIALE Diritto di famiglia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Istituzioni di diritto privato
- Informatica giuridica - Sociologia del diritto Diritto ecclesiastico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto costituzionale
- Informatica giuridica (basi di ricerca) Diritto fallimentare. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto commerciale
- Diritti dell’uomo Attività ex art. 10, comma 1, lett. f, DM 509/99 (per un ............................................... Diritto processuale civile
totale di 12 crediti) Diritto internazionale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Istituzioni di diritto privato
IUS/21 - DIRITTO PUBBLICO COMPARATO ............................................... Diritto costituzionale
- Diritto pubblico comparato Lingua straniera (per un totale di 4 crediti) Diritto internazionale privato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto internazionale
Diritto penale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto costituzionale
Prova finale (per un totale di 5 crediti) Diritto penale (corso progredito) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto penale
Diritto penale commerciale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto penale
2. Con delibera della Facoltà, adottata in sede di programmazione delle attività didattiche, possono essere aggiunti, ............................................... Diritto commerciale
nell’ambito dei settori scientifico-disciplinari previsti dall’ordinamento didattico, ulteriori insegnamenti, nonché mo- Diritto penale dell’ambiente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto penale
dificati o eliminati gli insegnamenti sopra indicati. Diritto penitenziario . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto penale
Diritto privato comparato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Istituzioni di diritto privato
Art. 7 Diritto processuale amministrativo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto amministrativo
Prima della prova finale, e con imputazione anche al terzo anno di corso, possono essere riconosciuti da 1 a 12 Diritto processuale civile . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Istituzioni di diritto privato
crediti per significative esperienze di lavoro, in qualsiasi forma svolto, o di studio, congruenti con le finalità del Cor- ............................................... Diritto costituzionale
so di Laurea, ulteriori conoscenze linguistiche, abilità informatiche, tirocini, stage in aziende e presso amministra- Diritto processuale penale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto penale
zioni pubbliche, altre attività o competenze funzionali a un arricchimento della formazione teorico-pratica nel cam- Diritto pubblico comparato. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto costituzionale
po giuridico. La documentazione afferente a tali abilità o esperienze, presentata dallo studente insieme con un cur- Diritto regionale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto costituzionale
riculum o una relazione, viene valutata da un’apposita commissione, ove necessario anche a seguito di un collo- Diritto sammarinese. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto costituzionale
quio. In mancanza di tali abilità o esperienze autonomamente acquisite, lo studente potrà acquisire i crediti neces- ............................................... Storia del diritto italiano
sari anche mediante la frequenza ad attività formative organizzate a cura della Facoltà, il cui profitto sarà accertato Diritto tributario . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto costituzionale
con un test finale o altra forma idonea. Giustizia costituzionale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto costituzionale
Sistemi giuridici comparati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Istituzioni di diritto privato
Art. 8 Tutela internazionale dei diritti umani. . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto internazionale
Acquisiti i necessari crediti, lo studente è ammesso a sostenere la prova finale, che consisterà nella pubblica discus-
sione di un caso pratico di studio, ovvero di altro tema, scelto in una delle materie di insegnamento d’accordo con
il docente. La presentazione di un elaborato scritto è obbligatoria.

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vademecum 2009/10 parte generale

Allegato A IUS/21 - Diritto pubblico comparato


OBIETTIVI FORMATIVI - Diritto pubblico comparato
Obiettivo formativo del corso di laurea in Scienze giuridiche è l’acquisizione di un sicuro dominio dei oppure
principali saperi afferenti all’area giuridica, tale da consentire l’accesso ad attività professionali nell’am- IUS/11 - Diritto canonico e diritto ecclesiastico
bito giuridico amministrativo, pubblico e privato, nelle imprese ed in altri settori del sistema sociale, - Diritto canonico
istituzionale e libero professionale, per le quali non sia richiesta la laurea specialistica. Il corso mira al- IUS/07 - Diritto del lavoro. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
tresì a fornire le conoscenze necessarie per accedere al corso di laurea specialistica in Giurisprudenza. - Diritto del lavoro
Il corso assicura la capacità di utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua del- IUS/10 - Diritto amministrativo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
l’Unione europea, oltre l’italiano nell’ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni - Diritto amministrativo
generali, nonché il possesso di adeguate competenze per la comunicazione e la gestione dell’informa- IUS/17 - Diritto penale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
zione, anche con strumenti e metodi informatici e telematici. - Diritto penale
Al compimento degli studi, viene conseguita la laurea in Scienze giuridiche, classe delle lauree in Scien- Insegnamenti a scelta. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
ze giuridiche, classe 31. La laurea in Scienze giuridiche costituisce titolo per l’accesso, senza debiti for- Attività ex art. 10, comma 1, lett. f, DM 509/99. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
mativi, al corso di laurea specialistica in Giurisprudenza, classe 22/S.
III ANNO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
PIANO DEGLI STUDI INSEGNAMENTI OBBLIGATORI
I ANNO - NON ATTIVATO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU IUS/04 - Diritto commerciale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
INSEGNAMENTI OBBLIGATORI - Diritto commerciale
IUS/18 - Diritto romano e diritti dell’antichità. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9 IUS/15 - Diritto processuale civile. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
- Fondamenti del diritto europeo (Storia del diritto romano) - Diritto processuale civile
IUS/19 - Storia del diritto medievale e moderno. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9 IUS/16 - Diritto processuale penale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
- Storia del diritto italiano - Diritto processuale penale
IUS/20 - Filosofia del diritto. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9 IUS/13 - Diritto internazionale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
- Filosofia del diritto - Diritto internazionale
IUS/01 - Diritto privato. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9 IUS/14 - Diritto dell’Unione europea. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
- Istituzioni di diritto privato - Diritto dell’Unione europea
IUS/08 - Diritto costituzionale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9 Insegnamenti a scelta. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
- Diritto costituzionale Prova finale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
Insegnamenti a scelta. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9 Lingua straniera. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
Attività ex art. 10, comma 1, lett. f , DM 509/99. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Oltre agli insegnamenti sopra indicati, che devono obbligatoriamente essere inseriti in ogni piano degli studi, lo
II ANNO - NON ATTIVATO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU studente, per formare il piano individuale degli studi, deve inserire altri insegnamenti, per 6 o 9 crediti a seconda
INSEGNAMENTI OBBLIGATORI del programma d’esame, scelti tra quelli indicati qui di seguito come opzionali, fino al raggiungimento di 24 (ven-
SECS-P/01 - Economia politica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9 tiquattro) crediti, compresi 9 (nove) crediti a “libera scelta”.
- Economia politica
oppure INSEGNAMENTI OPZIONALI
SECS-P/03- Scienza delle finanze. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9 che possono essere scelti per 6 o 9 crediti a seconda del programma d’esame
- Scienza delle finanze
IUS/02 - Diritto privato comparato. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9 IUS/01 - Diritto di famiglia
- Diritto privato comparato IUS/02 - Diritto privato comparato (*)
oppure IUS/02 - Sistemi giuridici comparati (*)
- Sistemi giuridici comparati IUS/03 - Diritto agrario
oppure IUS/05 - Diritto del mercato finanziario

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vademecum 2009/10 parte generale

IUS/05 - Diritto privato dell’economia


CORSO DI LAUREA IN CONSULENTE DEL LAVORO
IUS/05 - Diritto pubblico dell’economia Classe 2 “Scienze dei servizi giuridici”
IUS/06 - Diritto della navigazione
IUS/08 - Diritto regionale Art. 1
IUS/08 - Giustizia costituzionale Le seguenti disposizioni disciplinano l’organizzazione didattica del Corso di Laurea in Consulente del lavoro, in con-
IUS/10 - Diritto processuale amministrativo formità alle finalità previste nella classe di laurea di riferimento, agli obiettivi formativi specifici indicati dall’ordina-
IUS/11 - Diritto canonico (*) mento didattico del corso, nonché alla normativa generale stabilita dal Regolamento Didattico d’Ateneo e alle per-
IUS/11 - Diritto ecclesiastico tinenti disposizioni della Parte Seconda del presente Regolamento.
IUS/11 - Diritto e religioni
IUS/11 - Storia del diritto canonico Art. 2
IUS/12 - Diritto tributario Gli insegnamenti ufficiali del Corso di Laurea, attivati nell’ambito dei settori scientifico-disciplinari stabiliti dall’ordina-
IUS/13 - Tutela internazionale dei diritti umani mento didattico ad esso relativo, sono indicati e ripartiti per anno di corso nel piano degli studi allegato al presen-
IUS/15 - Diritto fallimentare te Regolamento. Essi sono attivati direttamente o mutuati da altri corsi di laurea della Facoltà o dell’Ateneo, e pos-
IUS/16 - Diritto penitenziario sono essere mutuati, sulla base di specifici accordi, da altri Atenei. L’Allegato specifica gli obiettivi formativi, la tipo-
IUS/16 - Diritto processuale penale comparato logia delle attività formative che danno luogo all’acquisizione di crediti, i crediti attribuiti agli insegnamenti - fermo
IUS/16 - Ordinamento giudiziario restando quanto stabilito al comma 1, lettera h) e al comma 3 dell’art. 6, parte seconda del presente Regolamento
IUS/16 - Teoria generale del processo -, nonché gli eventuali moduli didattici di cui essi si compongono, con indicazione dei relativi crediti.
IUS/17 - Criminologia Le ore di insegnamento sono stabilite in via generale secondo la seguente equivalenza: 3 crediti = 20 ore; 6 credi-
IUS/17 - Diritto penale commerciale ti = 40 ore; 9 crediti = 60 ore.
IUS/17 - Diritto penale (corso progredito) I piani di studio individuali conformi a quello stabilito dalla Facoltà o che se ne discostano, nella indicazione degli
IUS/17 - Diritto penale dell’ambiente insegnamenti prescelti, per non più dei 12 crediti lasciati a “libera scelta” dello studente, si intendono, previa veri-
IUS/18 - Diritti greci fica in via amministrativa, automaticamente approvati.
IUS/19 - Diritto sammarinese
IUS/19 - Esegesi delle fonti del diritto italiano Art. 3
IUS/20 - Diritti dell’uomo Ciascun insegnamento ufficiale comprende di norma: a) una trattazione della materia a carattere istituzionale e i
IUS/20 - Informatica giuridica necessari approfondimenti teorici; b) eventuali moduli di approfondimento; c) attività didattiche integrative, quali
IUS/20 - Informatica giuridica (basi di ricerca) esercitazioni, seminari o conferenze. Salva diversa indicazione all’articolo 6, modificabile in sede di programmazio-
IUS/21 - Diritto pubblico comparato (*) ne annuale delle attività didattiche, gli insegnamenti si svolgono all’interno di un semestre, indipendentemente dal
SECS-P/01 - Economia dell’integrazione europea numero di ore ad essi attribuite. La partecipazione alle lezioni e alle altre attività didattiche non è obbligatoria.
SECS-P/01 - Economia politica (*)
SECS-P/03 - Scienza delle finanze (*) Art. 4
SPS/12 - Sociologia del diritto Per gli insegnamenti eventualmente strutturati in più moduli il Consiglio di Facoltà o il Consiglio di corso di laurea
assegna ad uno dei docenti la responsabilità di coordinare le prove di verifica del profitto. Gli insegnamenti danno
N.B. Gli studenti potranno seguire come insegnamento a “libera scelta”, acquisendo 9 CFU con il superamento del- luogo all’acquisizione dei crediti indicati, subordinatamente al superamento delle prove d’esame previste. Queste
la prova d’esame, anche l’insegnamento di Medicina legale (MED/43). possono essere: esame orale, esame scritto, discussione di un elaborato, oppure test. La valutazione di tali prove
di profitto è sempre espressa in trentesimi.
(*) Materie per le quali lo studente deve indicare l’opzione ai fini dell’insegnamento obbligatorio; lo studente po-
trà indicare come insegnamento a scelta la materia non optata. Art. 5
I crediti relativi alla conoscenza della lingua straniera, che dovrà essere di livello medio, possono essere riconosciuti,
N.B. Il suddetto piano degli studi del corso di laurea triennale in Scienze giuridiche per l’anno accademico 2008/2009 oltre che sulla base di prove specifiche, sulla base di certificazioni rilasciate dalla struttura interna dell’Ateneo (Cen-
è attivo per il secondo e terzo anno di corso tro Linguistico di Ateneo) ovvero da strutture didattiche esterne, specificamente competenti per ciascuna delle lin-
gue. Sono altresì valide le certificazioni rilasciate da organismi culturali ufficialmente riconosciuti, quali ad esempio:
British Council, Alliance Française, Goethe Institut. Potranno altresì essere riconosciute competenze linguistiche do-

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vademecum 2009/10 parte generale

cumentate dal superamento di esami presso istituzioni universitarie o dalla laurea. - Diritto processuale penale della sicurezza sul lavoro (nozioni istituzionali)

Art. 6 IUS/17 - DIRITTO PENALE


1. Gli insegnamenti attivabili, comportanti esami di profitto, e le altre attività didattiche del corso di laurea, sono de- - Diritto penale dell’ambiente [comprendente 1 modulo (3 crediti) sulla tutela penalistica dell’ambiente e 1 modu-
terminati come segue, fermi restando i crediti complessivamente assegnati dall’ordinamento didattico del corso di lo (3 crediti) sulla tutela penalistica dell’ambiente di lavoro]
laurea a ciascuna tipologia di attività formativa cui i settori scientifico-disciplinari si riferiscono: - Diritto penale del lavoro (linee istituzionali del diritto penale, disciplina penalistica del lavoro compresi gli aspet-
ti sulla sicurezza sul lavoro)
IUS/01 - DIRITTO PRIVATO
- Istituzioni di diritto privato IUS/19 - STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO
- Storia del diritto del lavoro (6 crediti) (con l’aggiunta di un seminario di 3 crediti sulla storia della legislazione sul-
IUS/04 - DIRITTO COMMERCIALE la sicurezza sul lavoro)
- Elementi di diritto commerciale
SECS-P/02 - POLITICA ECONOMICA
IUS/07 - DIRITTO DEL LAVORO - Economia del lavoro
- Diritto sindacale [corso integrato comprendente 1 modulo (30 ore) sugli aspetti generali del diritto sindacale e 1 mo-
dulo (30 ore) sulla Tutela collettiva della sicurezza sul lavoro] SECS-P/07 - ECONOMIA AZIENDALE
- Diritto del rapporto individuale di lavoro [corso integrato comprendente 1 modulo (30 ore) sugli aspetti generali del - Strategia e politica aziendale della sicurezza sul lavoro (aspetti della gestione della sicurezza aziendale)
lavoro e 1 modulo (30 ore) sulla disciplina della sicurezza sul lavoro nell’ambito del rapporto individuale di lavoro]
- Diritto della sicurezza sociale (nozioni istituzionali) SECS-S/03 - STATISTICA ECONOMICA
- Relazioni industriali (nozioni istituzionali) - Modelli statistici del mercato del lavoro (elementi di statistica applicati al mercato del lavoro)

IUS/08 - DIRITTO COSTITUZIONALE SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
- Diritto costituzionale (elementi) - Sociologia del lavoro (6 crediti) (con l’aggiunta di un seminario di 3 crediti sulla sociologia della sicurezza sul lavoro)

IUS/10 - DIRITTO AMMINISTRATIVO INF/01 - INFORMATICA


- Diritto amministrativo [1 modulo di 6 crediti relativo alle nozioni istituzionali e 1 modulo di 3 crediti sulla organiz- - Fondamenti di informatica
zazione amministrativa e sulle competenze in materia di vigilanza sulla sicurezza sul lavoro]
Attività ex art. 10, comma 1, lett. f DM 509/99 (per un totale di 15 crediti)
IUS/12 - DIRITTO TRIBUTARIO
- Diritto tributario (corso istituzionale) Lingua straniera (per un totale di 6 crediti)

IUS/13 - DIRITTO INTERNAZIONALE Prova finale (per un totale di 3 crediti)


- Diritto internazionale del lavoro (nozioni istituzionali di diritto internazionale pubblico, la disciplina internaziona-
listica del lavoro e problemi di legge applicabile e giurisdizionale) 2. Con delibera della Facoltà, adottata in sede di programmazione delle attività didattiche, possono essere aggiunti,
nell’ambito dei settori scientifico-disciplinari previsti dall’ordinamento didattico, ulteriori insegnamenti, nonché mo-
IUS/14 - DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA dificati o eliminati gli insegnamenti sopra indicati.
- Diritto comunitario del lavoro (1 modulo di 20 ore su Aspetti generali del diritto comunitario e 1 modulo di 20
ore su La tutela delle pari opportunità nel diritto comunitario del lavoro) Art. 7
Prima della prova finale, e con imputazione anche al terzo anno di corso, possono essere riconosciuti da 1 a 15
IUS/15 - DIRITTO PROCESSUALE CIVILE crediti per significative esperienze di lavoro, in qualsiasi forma svolto, o di studio, congruenti con le finalità del Cor-
- Diritto processuale civile del lavoro (nozioni istituzionali) so di Laurea, ulteriori conoscenze linguistiche, abilità informatiche, tirocini, stage in aziende e presso amministra-
zioni pubbliche, altre attività o competenze funzionali a un arricchimento della formazione teorico-pratica nel cam-
IUS/16 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE po giuridico. La documentazione afferente a tali abilità o esperienze, presentata dallo studente insieme con un cur-

40 41
vademecum 2009/10 parte generale

riculum o una relazione, viene valutata da un’apposita commissione, ove necessario anche a seguito di un collo- 3. - Ai fini indicati, il curriculum del corso di laurea in Consulente del lavoro:
quio. In mancanza di tali abilità o esperienze, autonomamente acquisite, lo studente potrà acquisire i crediti neces- - comprende attività formative finalizzate all’acquisizione di conoscenze fondamentali sia nelle mate-
sari anche mediante la frequenza ad attività formative organizzate a cura della Facoltà, il cui profitto sarà accertato rie giuridiche di base, sia nelle materie giuridiche, economiche, sociologiche ed affini attinenti al lavo-
con un test finale o altra forma idonea. ro ed alle relazioni sindacali;
- comprende attività finalizzate all’acquisizione di conoscenze fondamentali delle principali problema-
Art. 8 tiche giuridiche relative alla sicurezza sul lavoro;
Acquisiti i necessari crediti, lo studente è ammesso a sostenere la prova finale, che consisterà nella pubblica discus- - prevede l’attivazione di tirocini formativi per l’acquisizione delle esperienze connesse agli obiettivi pro-
sione di un problema teorico-pratico connesso allo svolgimento dell’attività professionale, scelto in una delle mate- fessionali di cui al comma precedente.
rie di insegnamento d’accordo con il docente. La presentazione di un elaborato scritto è facoltativa.
Al compimento degli studi viene conseguita la laurea in Consulente del lavoro, classe delle lauree in
Art. 9 Scienze dei servizi giuridici, classe 2. La laurea in Consulente del lavoro costituisce titolo per l’accesso,
PROPEDEUTICITÀ: eventualmente con debiti formativi determinati ai sensi dell’art. 5, comma 3, del Regolamento didatti-
Lo studente non può superare l’esame di . . . . . . . . . . . . . senza aver superato l’esame di: co di ateneo, alle lauree specialistiche attivate presso la Facoltà di Giurisprudenza.
Diritto amministrativo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto costituzionale
............................................... Istituzioni di diritto privato PIANO DEGLI STUDI
Elementi di diritto commerciale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Istituzioni di diritto privato I ANNO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
Diritto comunitario del lavoro. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto del rapporto individuale di lavoro INSEGNAMENTI OBBLIGATORI
Diritto del rapporto individuale di lavoro. . . . . . . . . . . . . . Diritto sindacale IUS/01 - DIRITTO PRIVATO
Diritto della sicurezza sociale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto del rapporto individuale di lavoro - Istituzioni di diritto privato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
Diritto processuale civile del lavoro. . . . . . . . . . . . . . . . . . . Istituzioni di diritto privato IUS/08 - DIRITTO COSTITUZIONALE
Diritto processuale penale della sicurezza del lavoro . . . . Diritto penale del lavoro - Diritto costituzionale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
Diritto sindacale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto costituzionale IUS/19 - STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO
............................................... Istituzioni di diritto privato - Storia del diritto del lavoro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
Diritto tributario. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto costituzionale SECS-P/02 - POLITICA ECONOMICA
- Economia del lavoro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
ALLEGATO A SPS/09 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO
OBIETTIVI FORMATIVI - Sociologia del lavoro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
1. Gli obiettivi formativi qualificanti del corso di laurea in Consulente del lavoro sono i seguenti: INF/01 - INFORMATICA
- fornire una solida preparazione culturale e giuridica di base, la sicura conoscenza dell’ordinamento - Fondamenti di informatica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
generale del lavoro e la capacità di applicare la normativa ad esso pertinente; Crediti a “libera scelta” dello studente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
- fornire la sicura conoscenza dello specifico settore dell’ordinamento relativo alla sicurezza sul lavoro Lingua straniera . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
e la capacità di applicare la normativa ad esso pertinente; Ulteriori conoscenze linguistiche e abilità informatiche
- verificare la capacità di utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell’Unio- (art. 10, comma 1, lettera f, D.M. n. 509/99) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
ne Europea, oltre l’italiano, nell’ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni gene-
rali, nonché il possesso di adeguate competenze per la comunicazione e la gestione dell’informazione II ANNO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
anche con strumenti e metodi informatici e telematici. INSEGNAMENTI OBBLIGATORI
2. - Il corso di laurea in Consulente del lavoro si propone di formare la figura professionale di consulen- IUS/04 - DIRITTO COMMERCIALE
te del lavoro, nonché figure professionali che svolgeranno attività, presso amministrazioni ed imprese - Elementi di diritto commerciale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
pubbliche e private e nel terzo settore, per le quali sia necessaria una specifica preparazione giuridica IUS/07 - DIRITTO DEL LAVORO
in materia di lavoro e di relazioni sindacali. Il corso si propone altresì di qualificare ulteriormente la for- - Diritto sindacale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
mazione professionale al fine dello svolgimento di attività di consulenza giuridica in ordine all’applica- IUS/07 - DIRITTO DEL LAVORO
zione, alla organizzazione ed alla gestione della normativa in materia di sicurezza sul lavoro. - Diritto del rapporto individuale di lavoro. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
IUS/14 - DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA

42 43
vademecum 2009/10 parte generale

- Diritto comunitario del lavoro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6


CORSO DI LAUREA IN TECNICO DEL TERRITORIO
IUS/17 - DIRITTO PENALE Classe 7 “Urbanistica e scienze della pianificazione territoriale e ambientale”
- Diritto penale del lavoro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
SECS-S/03 - STATISTICA ECONOMICA Art. 1
- Modelli statistici del mercato del lavoro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 Le seguenti disposizioni disciplinano l’organizzazione didattica del Corso di Laurea in Tecnico del Territorio, in con-
1 insegnamento a scelta tra quelli opzionali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 formità alle finalità previste nella classe di laurea di riferimento, agli obiettivi formativi specifici indicati dall’ordina-
Tirocini ecc. (art. 10, comma 1, lettera f, D.M. n. 509/99) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 mento didattico del corso, alla normativa generale stabilita dal Regolamento Didattico d’Ateneo e alle pertinenti di-
sposizioni dei Regolamenti didattici delle Facoltà di Giurisprudenza e di Scienze Ambientali.
III ANNO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
INSEGNAMENTI OBBLIGATORI Art. 2
IUS/07 - DIRITTO DEL LAVORO Gli insegnamenti ufficiali del Corso di Laurea, definiti nell’ambito dei settori scientifico-disciplinari stabiliti dall’ordi-
- Diritto della sicurezza sociale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 namento didattico ad esso relativo, sono indicati e ripartiti per anno nel piano degli studi allegato al presente Re-
IUS/07 - DIRITTO DEL LAVORO golamento. Essi possono essere attivati direttamente o mutuati da altri corsi di laurea della Facoltà o dell’Ateneo, e,
- Relazioni industriali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 sulla base di specifici accordi, di altri Atenei. L’Allegato specifica gli obiettivi formativi, la tipologia delle attività for-
IUS/10 - DIRITTO AMMINISTRATIVO mative che danno luogo all’acquisizione di crediti, le ore di insegnamento, i crediti attribuiti agli insegnamenti, gli
- Diritto amministrativo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9 eventuali moduli didattici di cui essi si compongono, con indicazione dei relativi crediti, nonché la Facoltà che prov-
IUS/12 - DIRITTO TRIBUTARIO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . vede alla loro copertura, anche a seguito di mutuazione.
- Diritto tributario. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
SECS-P/07 - ECONOMIA AZIENDALE Art. 3
- Strategia e politica aziendale della sicurezza sul lavoro. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3 Ciascun insegnamento ufficiale comprende di norma: a) una trattazione della materia a carattere introduttivo e i
Crediti a “libera scelta” dello studente. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 necessari approfondimenti teorici; b) eventuali moduli di approfondimento; c) attività didattiche integrative, quali
2 insegnamenti a scelta tra quelli opzionali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12 esercitazioni, seminari o conferenze. Salvo diversa indicazione, gli insegnamenti si svolgono all’interno di un seme-
Tirocini ecc. (art. 10, comma 1, lettera f, D.M. n. 509/99). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 stre, indipendentemente dal numero di ore ad essi attribuite.
Prova finale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3 Art. 4
Per gli insegnamenti strutturati in più moduli il Consiglio di corso di laurea assegna ad uno dei docenti la respon-
INSEGNAMENTI OPZIONALI sabilità di coordinare le prove di verifica del profitto. Gli insegnamenti danno luogo all’acquisizione dei crediti indi-
IUS/13 - DIRITTO INTERNAZIONALE cati, subordinatamente al superamento delle prove d’esame previste. Queste possono essere, su proposta del do-
- Diritto internazionale del lavoro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 cente ed assenso del Consiglio del Corso di studio: esame orale, esame scritto, discussione di un elaborato, oppu-
IUS/15 - DIRITTO PROCESSUALE CIVILE re test. La valutazione di tali prove di profitto è sempre espressa in trentesimi.
- Diritto processuale civile del lavoro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
IUS/16 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE Art. 5
- Diritto processuale penale della sicurezza sul lavoro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 I crediti relativi alla conoscenza delle lingue straniere, che dovrà essere di livello medio, possono essere riconosciuti,
IUS/17 - DIRITTO PENALE oltre che sulla base di prove specifiche, sulla base di certificazioni rilasciate dalla struttura interna dell’Ateneo (Cen-
- Diritto penale dell’ambiente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 tro Linguistico di Ateneo) ovvero da strutture didattiche esterne, specificamente competenti per ciascuna delle lin-
gue. Sono altresì valide le certificazioni rilasciate da organismi culturali ufficialmente riconosciuti, quali ad esempio:
British Council, Alliance Française, Goethe Institut. Potranno altresì essere riconosciute competenze linguistiche do-
cumentate dal superamento di esami presso istituzioni universitarie o dalla laurea.

Art. 6
1. Gli insegnamenti e le altre attività didattiche del Corso di Laurea, con i relativi contenuti essenziali, comportanti
esami di profitto, salvo quanto disposto negli artt. 5 e 7, sono determinati come segue:

44 45
vademecum 2009/10 parte generale

IUS/01 - DIRITTO PRIVATO - Tecnica delle costruzioni


- Diritto privato (nozioni istituzionali con particolare riferimento ai diritti reali, ai contratti e alle successioni)
ICAR/12 - TECNOLOGIA DELL’ARCHITETTURA
IUS/09 - ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO - Tecnologia dell’architettura
- Istituzioni di diritto pubblico (nozioni istituzionali: l’ordinamento giuridico, le norme, i soggetti, l’organizzazione,
le funzioni dell’amministrazione) ICAR/20 - TECNICA E PIANIFICAZIONE URBANISTICA
- Tecnica e pianificazione urbanistica
IUS/10 - DIRITTO AMMINISTRATIVO
- Diritto amministrativo e giustizia amministrativa (le fonti, le situazioni soggettive, l’organizzazione e l’azione del- ICAR/22 - ESTIMO
la pubblica amministrazione, i beni pubblici, gli appalti pubblici, la tutela giurisdizionale) - Estimo
I modulo: Diritto amministrativo
II modulo: Giustizia amministrativa INF/01 - INFORMATICA
- Diritto urbanistico e diritto dell’ambiente (nozioni istituzionali) Informatica
I modulo: Diritto urbanistico
II modulo: Diritto dell’ambiente L-ART/02 - STORIA DELL’ARTE MODERNA
- Diritto amministrativo (profili di diritto pubblico comunitario) - Storia dell’arte moderna

IUS/17 - DIRITTO PENALE MAT/05 - ANALISI MATEMATICA


- Diritto penale dell’ambiente (la tutela penale dell’assetto del territorio e della gestione dei rifiuti) - Analisi matematica

AGR/08 - IDRAULICA AGRARIA E SISTEMAZIONI IDRAULICO FORESTALI MED/42 - IGIENE GENERALE E APPLICATA
- Idraulica agraria e sistemazioni idraulico forestali - Igiene generale e applicata

AGR/10 - COSTRUZIONI RURALI E TERRITORIO AGROFORESTALE SECS-P/03 - SCIENZA DELLE FINANZE


- Costruzioni rurali e territorio agroforestale - Scienza delle finanze (nozioni istituzionali, la spesa pubblica, il sistema tributario italiano)

BIO/07 - ECOLOGIA SPS/10 - SOCIOLOGIA DELL’AMBIENTE E DEL TERRITORIO


- Ecologia - Sociologia dell’ambiente e del territorio

CHIM/12 - CHIMICA DELL’AMBIENTE E DEI BENI CULTURALI Attività formative a “libera scelta” dello studente (per un totale di 9 crediti)
- Chimica dell’ambiente e dei beni culturali
Conoscenza lingua straniera (per un totale di 5 crediti)
ICAR/03 - INGEGNERIA SANITARIA-AMBIENTALE
- Ingegneria sanitaria-ambientale Altre attività formative ex art. 10, comma 1, lett. f DM 509/99 (per un totale di 9 crediti)

ICAR/06 - TOPOGRAFIA E CARTOGRAFIA Prova finale (per un totale di 4 crediti)


- Topografia
- Cartografia 2. Con delibera delle Facoltà, adottata di concerto in sede di programmazione delle attività didattiche, possono es-
sere aggiunti, nell’ambito dei settori scientifico-disciplinari previsti dall’ordinamento didattico, ulteriori insegnamen-
ICAR/07 - GEOTECNICA ti, nonché modificati o eliminati gli insegnamenti sopra indicati.
- Geotecnica

ICAR/09 - TECNICA DELLE COSTRUZIONI

46 47
vademecum 2009/10 parte generale

Art. 7 Geologia tecnica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Topografia


Prima della prova finale, e con imputazione anche al terzo anno di corso, possono essere riconosciuti da 1 a 9 cre- ............................................... Cartografia
diti per significative esperienze di lavoro, di studio o di volontariato congruenti con le finalità del Corso di Laurea, Geotecnica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Topografia
ulteriori conoscenze linguistiche, abilità informatiche, tirocini, stage in aziende e presso amministrazioni pubbliche, ............................................... Cartografia
altre attività o competenze funzionali a un arricchimento della formazione teorico-pratica negli ambiti di riferimen- Idraulica agraria e sistemazioni idraulico forestali . . . . . . . Tecnica delle costruzioni
to degli obiettivi formativi. La documentazione afferente a tali abilità o esperienze, presentata dallo studente insie- ............................................... Tecnologia dell’architettura
me con un curriculum o una relazione, viene valutata da un’apposita commissione del Consiglio di Corso di studio, Igiene generale e applicata. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Chimica dell’ambiente e dei beni culturali
ove necessario anche a seguito di un colloquio. In mancanza di tali abilità o esperienze, autonomamente acquisite, Ingegneria sanitaria ambientale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Chimica dell’ambiente e dei beni culturali
lo studente potrà acquisire i crediti necessari anche mediante la frequenza ad attività formative organizzate a cura Scienza delle finanze. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Istituzioni di diritto pubblico
delle Facoltà, il cui profitto sarà accertato con un test finale o altra forma idonea. Storia dell’arte moderna . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Rappresentazione dei fenomeni urbani
Tecnica delle costruzioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Analisi matematica
Art. 8 Tecnologia dell’architettura. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Analisi matematica/Geometria
Acquisiti i necessari crediti, lo studente è ammesso a sostenere la prova finale, che consisterà nella discussione di Tecnica urbanistica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Cartografia
un caso pratico di studio, elaborato per iscritto, oppure in uno schema di progetto scelto in una delle materie di in- ............................................... Tecnica delle costruzioni
segnamento d’accordo con il docente. ............................................... Tecnologia dell’architettura
Topografia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Analisi matematica/Geometria
Art. 9
Le attività didattiche di cui al presente Regolamento sono coordinate dal Consiglio del corso di studio. Il Consiglio del 2. per gli insegnamenti che comportano l’acquisizione dei crediti a “libera scelta” dello studente valgono le prope-
corso di studio è costituito da dodici membri, sei designati dal Consiglio di Facoltà di Giurisprudenza e sei designati deuticità per essi stabilite nel corso di studio cui afferiscono.
dal Consiglio di Facoltà di Scienze Ambientali, che siano titolari di un insegnamento o modulo del corso. Il Consiglio
del corso di studio è presieduto da un professore di ruolo designato di concerto dai Consigli delle Facoltà di Giuri- Art. 11
sprudenza e di Scienze Ambientali, scelto fra gli stessi componenti del Consiglio. La carica ha durata biennale. In prima applicazione del presente Regolamento le proposte di copertura degli insegnamenti attivati sono deliberate dai
Il Consiglio del corso cura la programmazione delle attività didattiche, proponendo ai Consigli delle Facoltà di Giu- Consigli delle Facoltà di Giurisprudenza e di Scienze Ambientali all’atto dell’approvazione del presente Regolamento.
risprudenza o di Scienze Ambientali gli insegnamenti da attivare e la relativa copertura. Sono di esclusiva compe- Ciascuna Facoltà delibera in via autonoma per la copertura degli insegnamenti ad essa afferenti.
tenza del Consiglio del Corso l’approvazione dei piani di studio e tutte le questioni relative alle prove o verifiche
comportanti l’acquisizione dei crediti, nonché alle carriere degli studenti. ALLEGATO A
OBIETTIVI FORMATIVI
Art. 10 1. Gli obiettivi formativi qualificanti individuati dalla classe di riferimento, obiettivi formativi del corso
PROPEDEUTICITA’ di laurea in Tecnico del territorio sono:
Lo studente non può superare l’esame di:. . . . . . . . . . . . . senza aver superato l’esame di: - far acquisire le conoscenze di base per analizzare i processi di trasformazione della città e del territorio;
Cartografia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Rappresentazione dei fenomeni urbani - fornire le competenze teoriche dei metodi e delle tecniche di analisi delle forme e delle relazioni fun-
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Topografia zionali dell’ambiente fisico e dei suoi processi evolutivi;
Pianificazione territoriale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Cartografia - far acquisire le conoscenze di base relative alla pianificazione e progettazione urbanistica, territoriale,
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Tecnica delle costruzioni ambientale;
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Tecnologia dell’architettura - porre in grado di analizzare il montaggio e la gestione dei progetti complessi e dei programmi di ope-
Costruzioni rurali e territorio agroforestale. . . . . . . . . . . . . Tecnica delle costruzioni re pubbliche;
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Tecnologia dell’architettura - far acquisire le conoscenze di base per valutare gli effetti delle azioni di pianificazione sul contesto in-
Diritto amministrativo e giustizia amministrativa. . . . . . . . Istituzioni di diritto pubblico sediativo, ambientale, paesaggistico, sociale ed economico;
Diritto amministrativo (profili di diritto pubblico comunitario). Istituzioni di diritto pubblico - porre in grado di utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell’Unione Euro-
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Diritto privato pea, oltre all’italiano, nell’ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali.
Diritto penale dell’ambiente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Istituzioni di diritto pubblico
Diritto privato. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Istituzioni di diritto pubblico 2. - I laureati della classe svolgeranno attività professionali realizzando analisi delle strutture urbane,
Diritto urbanistico e diritto dell’ambiente. . . . . . . . . . . . . . Diritto amministrativo e giustizia amministrativa territoriali, ambientali, di atti di pianificazione, programmazione, gestione e valutazione, contribuendo

48 49
vademecum 2009/10 parte generale

alla definizione di strategie delle amministrazioni, istituzioni e imprese con riferimento al recupero, va- Tecnologia dell’architettura (n. 40 ore). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
lorizzazione e trasformazione della città, del territorio e dell’ambiente. ICAR/22 - ESTIMO (1)
I laureati nella classe esplicano altresì la propria attività professionale nelle aree della progettazione, Estimo (n. 64 ore). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
direzione lavori e sicurezza, consulenza estimativa tecnico-legale-amministrativa e di rilevamento del SECS-P/03 - SCIENZA DELE FINANZE (2)
territorio, anche nei riflessi tributari. Economia ed Estimo rurale (n. 40 ore) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
Gli ambiti di riferimento potranno essere la libera professione, nonché le attività presso le istituzioni L-ART/02 - STORIA DELL’ARTE MODERNA (2)
e gli enti pubblici e privati operanti per la trasformazione ed il governo della città, del territorio e del- Storia dell’arte moderna (n. 32 ore). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
l’ambiente. SECS-P/03 - SCIENZA DELE FINANZE (2)
Scienza delle finanze (n. 48 ore). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
CHIM/12 - CHIMICA DELL’AMBIENTE E DEI BENI CULTURALI (1)
PIANO DEGLI STUDI Chimica dell’ambiente e dei beni culturali (n. 64 ore) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
I ANNO - NON ATTIVATO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU Attività formative a “libera scelta” dello studente. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
INF/01 - INFORMATICA (1)
- Informatica (n. 40 ore) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5 III ANNO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
MAT/05 - ANALISI MATEMATICA (1) IUS/17 - DIRITTO PENALE (2)
Analisi matematica (n. 80 ore) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10 Diritto penale dell’ambiente (n. 24 ore). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
ICAR/06 - TOPOGRAFIA E CARTOGRAFIA (1) IUS/10 - DIRITTO AMMINISTRATIVO (2)
Topografia (n. 40 ore). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5 Diritto amministrativo (profili di diritto pubblico comunitario) (n. 40 ore) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
ICAR/06 - TOPOGRAFIA E CARTOGRAFIA (1) AGR/08 - IDRAULICA AGRARIA E SISTEMAZIONI
Rappresentazione dei fenomeni urbani (n. 40 ore) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5 IDRAULICO FORESTALI (1)
IUS/09 - ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO (2) Idraulica agraria e sistemazioni idraulico forestali (n. 40 ore). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
Istituzioni di diritto pubblico (n. 32 ore). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 AGR/10 - COSTRUZIONI RURALI E TERRITORIO
IUS/01 - DIRITTO PRIVATO (2) AGROFORESTALE (1)
Diritto privato (n. 64 ore) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 Costruzioni rurali e territorio agroforestale (n. 40 ore). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
IUS/10 - DIRITTO AMMINISTRATIVO (2) ICAR/03 - INGEGNERIA SANITARIA-AMBIENTALE (1)
Diritto amministrativo e giustizia amministrativa Ingegneria sanitaria-ambientale (n. 40 ore). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
I modulo: Diritto amministrativo (n. 32 ore) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 MED/42 - IGIENE GENERALE E APPLICATA (1)
II modulo: Giustizia amministrativa (n. 24 ore) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3 Igiene generale e applicata (n. 40 ore). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
Diritto urbanistico e diritto dell’ambiente BIO/07 - ECOLOGIA (1)
I modulo: Diritto urbanistico (n. 24 ore) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3 Ecologia (n. 40 ore). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
II modulo: Diritto dell’ambiente (n. 24 ore) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3 ICAR/20 - TECNICA E PIANIFICAZIONE URBANISTICA (1)
Conoscenza lingua straniera. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5 Pianificazione territoriale (n. 40 ore). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
ICAR/20 - TECNICA E PIANIFICAZIONE URBANISTICA (1)
II ANNO - NON ATTIVATO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU Tecnica urbanistica (n. 40 ore) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
ICAR/20 - TECNICA E PIANIFICAZIONE URBANISTICA (1) SPS/10 - SOCIOLOGIA DELL’AMBIENTE E DEL TERRITORIO (1)
Geologia tecnica (n. 40 ore). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5 Sociologia dell’ambiente e del territorio (n. 32 ore) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
ICAR/07 - GEOTECNICA (1) Attività formative ex art. 10, comma 1, lett. f, DM 509/99. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
Geotecnica (n. 40 ore). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5 Prova finale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
ICAR/06 - TOPOGRAFIA E CARTOGRAFIA (1)
Cartografia (n. 40 ore). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5 (1) Facoltà di Scienze e Tecnologie
ICAR/09 - TECNICA DELLE COSTRUZIONI (1) (2) Facoltà di Giurisprudenza
Tecnica delle costruzioni (n. 40 ore). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
ICAR/12 - TECNOLOGIA DELL’ARCHITETTURA (1) Altre attività formative: Attività nei laboratori interdisciplinari e nei tirocini, e altre volte ad acquisire abilità informa-

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vademecum 2009/10 parte generale

tiche, telematiche, relazionali, o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro. • Corso di formazione per “Responsabili ed addetti dei servizi di prevenzione e protezione (ex D.LGS N. 195/2003)”,
Attività formative a scelta dello studente: tali attività sono autonomamente scelte dallo studente. il corso si pone l’obiettivo di formare e di aggiornare le capacità e i requisiti professionali degli addetti e dei re-
sponsabili del servizio di prevenzione e protezione in modo da rendere tali figure in grado di gestire il sistema del-
N.B. Il suddetto piano degli studi del corso di laurea in Tecnico del territorio per l’anno accademico 2009/2010 è la salute e della sicurezza aziendale conformemente alle disposizioni di legge, come previsto dal D. LGS 23 giugno
attivo per il terzo anno di corso. 2003 n. 195, ai sensi del quale capacità e i requisiti professionali dei responsabili e degli addetti ai servizi di preven-
zione e protezione intermi ed esterni devono essere adeguati alla natura dei ricaschi presederti sui luoghi di lavo-
ro e relativi alle attività lavorative.

FORMAZIONE POST-LAUREA CORSI DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO


• Corso di formazione e aggiornamento professionale per “Consulenti Tecnici d’Ufficio (CTU) e Consulenti tecnici
La Facoltà di Giurisprudenza è sede amministrativa del: di Parte (CTP) nonché esperti nella perizia stragiudiziale in ambito civilistico”, il corso si pone l’obiettivo di forma-
• Dottorato di ricerca in “Diritto processuale penale interno, internazionale e comparato re e aggiornare le capacità e i requisiti professionali di periti estimatori, tecnici dell’ambiente, tecnici della sicurezza
• Dottorato di ricerca in “Diritto civile - Persona e mercato” e arbitri, figure che svolgono una funzione sociale al servizio della giustizia.

è inoltre sede consorziata del: SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE


• Dottorato di ricerca in “Diritto internazionale ‘Alberigo Gentili’ “ • Scuola di Specializzazione per le professioni legali: Dall’anno accademico 2001/2002 è attivata la Scuola di Spe-
• Dottorato di ricerca in “Stato e persona negli ordinamenti giuridici - indirizzo Diritto costituzionale” cializzazione per le professioni legali (Decreto del MURST 21 dicembre 1999 n. 537). La Scuola ha l’obiettivo di svi-
luppare negli studenti l’insieme delle attitudini e delle competenze caratterizzanti la professionalità dei Magistrati
ordinari, degli Avvocati e dei Notai.
MASTER Per coloro che hanno conseguito la laurea in Giurisprudenza secondo l’ordinamento didattico previdente all’entra-
• Master universitario di I livello in “Diritto delle Banche e dei Mercati finanziari” che si propone il duplice scopo ta in vigore dei Corsi di laurea e dei Corsi di laurea specialistica di cui al D.M. 509/99 e di cui al D.M. 270/04, la du-
di formare i professionisti del mercato finanziario e di fornire un servizio di formazione e di aggiornamento profes- rata della Scuola è stabilità in due anni, di cui il primo comune e il secondo differenziato negli indirizzi giudiziario-
sionale agli operatori del settore, mediante didattica d’aula e tirocini (stage) presso le aziende, gli enti e le istituzio- forense e notarile. Per coloro che conseguiranno la laurea specialistica in Giurisprudenza la frequenza alla Scuola
ni rappresentative dei diversi settori del mercato finanziario. è di un solo anno. Al termine del biennio ha luogo un esame finale il cui superamento consente il rilascio del Di-
• Master universitario di I livello in “Criminologia e psichiatria forense” in collaborazione con l’Università degli stu- ploma di specializzazione. Alla Scuola si accede mediante concorso pubblico per titoli ed esami ai sensi dell’art. 4,
di di San Marino che si propone di fornire una solida preparazione criminologica e psichiatrico forense agli ope- del Regolamento adottato con Decreto 21 dicembre 1999, n. 537 per un numero di posti determinato con Decre-
ratori della prevenzione, della diagnosi e del trattamento delle condotte antisociali e criminose, nonché nel cam- to dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
po psichiatrico forense investigativo e di tutela dell’incapace e un servizio di formazione e di aggiornamento pro-
fessionale agli operatori del settore. • Scuola di Specializzazione per le professioni di avvocato, notariato e dottore commercialista in collaborazione con
l’Università degli studi di San Marino, in corso di approvazione dai competenti organi dell’Università degli studi di
CORSO DI AGGIORNAMENTO San Marino: si prefigge lo scopo di far conseguire a coloro che svolgono le indicate professioni, siano essi cittadini
• Corso di aggiornamento su “Attività economiche e circolazione delle persone nello spazio giuridico europeo” in sammarinesi ovvero cittadini italiani o di altri Stati, una compiuta conoscenza del diritto sammarinese.
collaborazione con l’Università degli studi di San Marino che si propone di fornire una formazione di alto profilo
scientifico, culturale e operativo rispondente alle esigenze di quanti si confrontano, in ambito pubblico o privato,
con le problematiche poste dalla dimensione transnazionale dell’economia e delle conseguenze che ne derivano,
all’interno dello spazio giuridico europeo, particolarmente sotto il profilo della circolazione delle persone e dell’in- REGOLAMENTO SUL SERVIZIO DI ORIENTAMENTO E
tegrazione multiculturale provocata dai flussi migratori. TUTORATO
(delibera del Consiglio di Facoltà del 13 dicembre 2000, delibera n. 428 del Consiglio di Facoltà del 14 novembre
CORSI DI FORMAZIONE 2001, delibera n. 632 del Consiglio di Facoltà del 14 novembre 2002, del. n. 886 del Consiglio di Facoltà del 13 no-
• Corso di formazione per “Europrogettisti”, il corso offre l’acquisizione di conoscenze e competenze specifiche vembre 2003 e successive)
sulla progettazione europea, che possono essere spese in tutti i settori di lavoro. In particolare, il Corso fornisce gli
strumenti necessari per l’accesso ai finanziamenti e la gestione di progetti relativi ai programmi europei con parti- coordinatori: prof. Carlo Fantappiè; prof.ssa Licia Califano; prof. Enrico Moroni; prof.ssa Anna Maria Giomaro
colare attenzione per le tematiche dei diritti e della cittadinanza attiva.

52 53
vademecum 2009/10 parte generale

Art. 1
In ottemperanza agli artt. 12 e 13 della legge 341/1990 è istituito presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Universi- CALENDARIO DELL’ATTIVITA’ DIDATTICA
tà di Urbino un servizio di orientamento e tutorato. Esso consiste in una serie di attività e servizi finalizzati ad orien- ANNO ACCADEMICO 2009/2010
tare ed assistere gli studenti, a renderli attivamente partecipati del processo formativo e a rimuovere gli ostacoli ad
una proficua frequenza dei corsi. Il servizio comprende sia la fase dell’accoglienza e dell’accesso che la fase succes- LEZIONI:
siva, relativa all’intero percorso di studio. - corsi annuali articolati in due moduli semestrali:
In particolare, il servizio di tutorato ha le finalità di: 1° modulo: 5 ottobre - 19 dicembre 2009 (11 settimane)
a) assistere lo studente affinché egli possa inserirsi attivamente nella vita della Facoltà con 2° modulo: 22 febbraio - 8 maggio 2010 (11 settimane)
indicazioni sull’organizzazione degli insegnamenti universitari, sul metodo di studio,
sull’ordine in cui possono essere sostenuti gli esami; - corsi semestrali:
b) trasmettere informazioni di tipo logistico e burocratico (adempimenti di segreteria, corsi 1° semestre: 5 ottobre - 19 dicembre 2009 (11 settimane)
accesso alle facilitazioni concernenti il diritto allo studio, il servizio bibliotecario ecc.); corsi 2° semestre: 22 febbraio - 8 maggio 2010 (11 settimane)
c) aiutare le matricole ad orientarsi nell’orario delle lezioni e attività collaterali;
d) illustrare le possibilità di studio all’estero; CORSO ESTIVO:
e) rendersi interprete delle esigenze e dei problemi didattici presso i docenti responsabili 16 agosto - 28 agosto 2009
delle singole discipline e presso i responsabili dei servizi offerti dall’Università.
Per avere informazioni dettagliate circa il calendario degli appelli anno accademico 2009/2010 lo studente potrà:
Art. 2 - consultare il sito internet di Facoltà (www.uniurb.it/giurisprudenza/);
Il servizio è affidato ai docenti, ai ricercatori e ai collaboratori a diverso titolo della Facoltà nonché a due studenti, - telefonare al servizio informazioni della Facoltà dalle ore 10 alle ore 12 (dal lunedì al sabato) e dalle ore 16 alle
selezionati in base alle modalità di cui ai successivi artt. 5 e 6 e iscritti ai corsi attivati dalla Facoltà. All’inizio di ogni ore 18 (dal lunedì al venerdì) al seguente numero 0722 303231.
anno accademico verrà predisposto un calendario degli incontri programmati con gli studenti, da affiggere all’Albo - rivolgersi all’Ufficio Coordinamento didattico di Facoltà, via Matteotti 1.
della Facoltà, che potrà coincidere con l’orario di ricevimento dei tutores. Gli studenti tutores sono a disposizione
di tutti gli iscritti presso la sede della Facoltà in via Matteotti, n. 1. Nel periodo 6 - 10 ottobre 2009 sarà organizzato un corso propedeutico di introduzione agli studi giuridici e di in-
dicazioni metodologiche (per informazioni rivolgersi in Facoltà all’Ufficio Coordinamento didattico)
Art. 3
Il coordinamento del servizio è affidato al delegato di Facoltà per l’orientamento.
Art. 4 TUTOR
Gli studenti collaboratori sono selezionati da apposita Commissione nominata dal Preside la quale, esaminate le I rappresentanti degli studenti in Consiglio di Facoltà sono a disposizione degli studenti dal lunedì al sabato c/o Sa-
domande, stabilisce una graduatoria di idonei da affiggere all’Albo di Facoltà. la tutor:
- Sig. Riccardo Capone (cell. 338 4347140 - email: capone.riccardo@gmail.com)
Art. 5 - Sig. Gianluca Meschini (cell. 329 5858489 - email: lemmie@hotmail.it)
Possono partecipare alla selezione gli studenti iscritti ad un anno di corso compreso tra l’ultimo e il secondo fuori - Sig.a Angeliki Ansatassia Orfanou (cell. 339 1101555 - email: kiki-86@live.it)
corso che, alla data del bando emanato con Decreto Rettorale, abbiano superato almeno il 50% degli esami pre- - Sig. Leonello Perugini (cell. 338 8412783 - email: leonelloperugini@libero.it)
visti dal piano di studio, con una media non inferiore a 27/30. Verranno stipulati con i vincitori singoli contratti di
collaborazione secondo quanto previsto dall’art. 6 del Regolamento attuativo dell’art. 13 della Legge 390/91 per
un impegno massimo di 150 ore ed il compenso è attribuito secondo le modalità di cui all’art. 7 del Regolamen-
to di attuazione suindicato.

Art. 6
Il presente regolamento viene applicato per un anno in via sperimentale. Durante questo periodo il delegato di Fa-
coltà per l’orientamento raccoglie elementi utili alla valutazione dell’efficacia del servizio attivato e, se necessario,
propone modifiche o integrazioni.

54 55
vademecum 2009/10

PROGRAMMI DEGLI INSEGNAMENTI

Eventuali correzioni, integrazioni e modifiche sono consultabili sul portale d’Ateneo all’indirizzo:
www.uniurb.it/insegnamenti

Legenda
L Corso di LAUREA
CU Corso di LAUREA a ciclo unico
LS Corso di LAUREA SPECIALISTICA
LM Corso di LAUREA MAGISTRALE
LMG Corso di LAUREA MAGISTRALE a ciclo unico quinquennale
CNA-L Corso di LAUREA ad esaurimento per il quale non è possibile iscriversi al primo anno
CNA-LS Corso di LAUREA SPECIALISTICA ad esaurimento per il quale non è possibile iscriversi al primo anno

56
insegnamenti

Analisi economica del diritto


SECS-P/03

CFU 9 • PERIODO I semestre • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza


Titolo corso: Analisi economica del diritto
Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG)

Prof. POLIDORI PAOLO paolo.polidori@uniurb.it


Ricevimento: Si veda l’orario affisso in Facoltà

Obiettivi Formativi:
Il corso si propone di fornire tutti gli elementi necessari per conoscere i temi fondamentali dell’Analisi economica del
diritto nei suoi sviluppi più recenti. Alla fine del corso lo studente sarà in grado di capire in che modo le norme
forniscono un sistema di incentivi che regola l’agire delle persone fisiche e delle persone giuridiche e come queste
rispondono strategicamente ad un determinato sistema di regole.
Programma:
Nel corso verranno illustrati i temi centrali dell’Analisi economica del diritto offrendo le basi concettuali per
comprendere le modalità con cui le diverse articolazioni del sistema giuridico influiscono sui comportamenti di imprese
e cittadini e per comprendere come esse possono essere utilizzate per perseguire obbiettivi di politica economica e di
politica criminale.
Parte I
- Teorie economiche della proprietà
- La proprietà intellettuale
- La responsabilità civile
- I contratti
- L’impresa
- Diritto e finanza
- La repressione degli illeciti
- Le controversie giudiziarie
Parte II
- Politica economica del diritto, piani di analisi ed indicatori
- La regolazione del mercato del prodotto
- L’ambiente normativo delle imprese
- Regole per la crisi d’impresa
- Un “enforcement” efficiente
Eventuali propedeuticità:
Sebbene non siano previste propedeuticità si consiglia di affrontare lo studio della materia dopo aver sostenuto l’esame
di Economia Politica.
Modalità didattiche:
Lezioni e seminari.
Testi di studio:
L. A. Franzoni e D. Marchesi, “Economia e politica economica del diritto”, Il Mulino (con esclusione del cap. 1, per gli
studenti che hanno sostenuto l’esame di Economia Politica, e di tutte le Appendici matematiche).
Modalità di accertamento:
Prova scritta con eventuale orale integrativo.

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti


Testi di studio:
L. A. Franzoni e D. Marchesi, “Economia e politica economica del diritto”, Il Mulino (con esclusione del cap. 1, per gli
studenti che hanno sostenuto l’esame di Economia Politica, e di tutte le Appendici matematiche).
Modalità di accertamento:
Prova scritta con eventuale orale integrativo.

57
vademecum 2009/10 insegnamenti

................................................................................................................................ Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Scienze giuridiche (CNA-L)
Argomentazione giuridica e retorica forense Prof. BARBONI RITA MARIA rita.barboni@uniurb.it
IUS/18
Obiettivi Formativi:
CFU 9 • PERIODO Annuale • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
Obiettivo del corso è quello di formare gli studenti alla conoscenza della criminologia intesa come attività scientifica di
Titolo corso: Argomentazione giuridica e retorica forense
analisi della realtà del crimine e delle strategie dirette a prevenirlo ed a limitarlo.
Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG)
Programma:
Il programma del corso si compone di una parte fondamentale – la cui conoscenza è richiesta a tutti- e di una parte
Prof. SPOSITO GIANLUCA info@sposito.it
speciale, a scelta dello studente.Gli studenti che frequenteranno le lezioni potranno concordare con il docente un
Ricevimento: Prima e dopo le lezioni
programma individualizzato per la parte speciale. PARTE FONDAMENTALE-Definizione,caratteristiche,oggetto e finalità
della ricerca criminologica, rapporti con la politica criminale ed il diritto penale.-L’evoluzione del pensiero criminologico.-
Obiettivi Formativi:
Metodologie di base della ricerca criminologica.-I reati “ registrati” e la criminalità nascosta.-La “definizione” e l’eziologia
Studio delle tecniche argomentative dei giuristi e degli avvocati romani, con elementi di comparazione fra antico e
del crimine : gli indirizzi sociologici.- Le carriere criminali.-Il problema del fondamento della pena:
moderno
retribuzione,prevenzione generale, prevenzione speciale.-Le tipologie delle pene.-Prevenzione, trattamento e controllo
Programma:
della criminalità. PARTE SPECIALE A- Ecologia del crimineLa personalità del delinquente. La vittimologia B-Opinione
1. L’argomentazione. La topica giuridica
pubblica e criminalità C-La criminalità organizzata E-La criminalità economica
2. Topica e dialettica
Modalità didattiche:
3. Il sistema giudiziario greco
Lezioni frontali, tesine di approfondimento, seminari. Il corso sarà svolto nel secondo semestre.
4. La tecnica dei loci o luoghi comuni
Testi di studio:
5. L’avvocato-orator ed il processo penale romano
Poiché molti manuali di criminologia sono attualmente in fase di aggiornamento e di ristampa, i testi di riferimento
6. Principi di diritto penale e processuale penale romano
saranno indicati all’inizio del Corso.
7. La retorica forense ciceroniana. Aspetti metodologici. Analisi delle orazioni ciceroniane
Modalità di accertamento:
8. La “nuova retorica” e la ripresa degli studi sull’argomentazione giuridica
Esame orale
9. La dimostrazione retorica, oggi: analisi di arringhe contemporanee
10. Figure retoriche e discorso forense
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Eventuali propedeuticità:
Modalità didattiche:
Si consiglia il preventivo superamento degli esami di “Fondamenti del diritto europeo”
Lezioni frontali, tesine di approfondimento, seminari. Il corso sarà svolto nel secondo semestre.
Modalità didattiche:
Testi di studio:
Lezioni e Seminari. Forme di didattica integrativa consentiranno approfondimenti del programma, con l’attribuzione di
Poiché molti manuali di criminologia sono attualmente in fase di aggiornamento e di ristampa, i testi di riferimento
crediti aggiuntivi: “Simulazione di un processo penale romano - IX edizione” (in collaborazione con la cattedra di
saranno indicati all’inizio del Corso.
“Fondamenti del diritto europeo” - Prof. Giuseppe Giliberti): attraverso uno studio seminariale, gli iscritti affronteranno
Modalità di accertamento:
un caso giudiziario, organizzeranno le strategie di difesa e di accusa, e ricostruiranno un processo per omicidio davanti
Esame orale
alla “Quaestio de sicariis et veneficis”
Testi di studio: ................................................................................................................................
F. Cavalla (a cura di), “Retorica Processo Verità”, FrancoAngeli, Milano, 2007, pp. 17-84 e 101-208 Criminologia - mutuato dal corso di laurea Magistrale in Giurisprudenza
G. Sposito, “Il luogo dell’oratore. Argomentazione topica e retorica forense in Cicerone”, ESI, Napoli, 2001 IUS/17
Modalità di accertamento:
Esame orale CFU 6 • DURATA 40 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
Titolo corso: Criminologia
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti Corsi di laurea in: Scienze giuridiche (CNA-L)
Modalità didattiche:
Lezioni e Seminari Prof. BARBONI RITA MARIA rita.barboni@uniurb.it
Testi di studio:
F. Cavalla (a cura di), “Retorica Processo Verità”, FrancoAngeli, Milano, 2007, pp. 17-84 e 101-208 Obiettivi Formativi:
G. Sposito, “Il luogo dell’oratore. Argomentazione topica e retorica forense in Cicerone”, ESI, Napoli, 2001 Obiettivo del corso è quello di formare gli studenti alla conoscenza della criminologia intesa come attività scientifica di
U. Vincenti, A. Mariani Marini, F. Cavalla, “Ragionare in giudizio. Gli argomenti dell’avvocato”, Edizioni plus, Pisa, 2004 analisi della realtà del crimine e delle strategie dirette a prevenirlo ed a limitarlo.
Modalità di accertamento: Programma:
Esame orale Il programma del corso si compone di una parte fondamentale – la cui conoscenza è richiesta a tutti- e di una parte
................................................................................................................................ speciale , a scelta dello studente.Gli studenti che frequenteranno le lezioni potranno concordare con il docente un
programma individualizzato per la parte speciale. PARTE FONDAMENTALE-Definizione,caratteristiche,oggetto e finalità
Criminologia della ricerca criminologica, rapporti con la politica criminale ed il diritto penale.-L’evoluzione del pensiero criminologico.-
IUS/17
Metodologie di base della ricerca criminologica.-I reati “ registrati” e la criminalità nascosta.-La “definizione” e l’eziologia
del crimine : gli indirizzi sociologici.- Le carriere criminali.- Il problema del fondamento della pena :
CFU 9 • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
retribuzione,prevenzione generale, prevenzione speciale.- Le tipologie delle pene.-Prevenzione, trattamento e controllo
Titolo corso: Criminologia

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vademecum 2009/10 insegnamenti

della criminalità. PARTE SPECIALE A-Ecologia del crimine B- La personalità del delinquente. La vittimologia C- Opinione ................................................................................................................................
pubblica e criminalità D- La criminalità organizzata E- La criminalità economica
Modalità didattiche:
Diritti dell’uomo (anche in modalità on line)
IUS/20
Lezioni frontali, tesine di approfondimento, seminari. Il corso sarà svolto nel secondo semestre.
Testi di studio:
CFU 9 • PERIODO I semestre • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
Poiché molti manuali di criminologia sono attualmente in fase di aggiornamento e di ristampa, i testi di riferimento
Titolo corso: Diritti dell’uomo (anche in modalità on line)
saranno indicati all’inizio del Corso.
Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Scienze giuridiche (CNA-L)
Modalità di accertamento:
Esame orale
Prof. MORONI ENRICO enrico.moroni@uniurb.it
Ricevimento: Giovedì, h. 11-13
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalità didattiche:
Obiettivi Formativi:
Lezioni frontali, tesine di approfondimento, seminari. Il corso sarà svolto nel secondo semestre.
Favorire la conoscenza, diffondere elementi di informazione che possano aiutare a situare il ruolo dei diritti umani nel
Testi di studio:
mondo contemporaneo e nella società globalizzata.
Poiché molti manuali di criminologia sono attualmente in fase di aggiornamento e di ristampa, i testi di riferimento
Programma:
saranno indicati all’inizio del Corso.
La storia dei diritti umani dall’illuminismo ad oggi: una storia di concetti, idee, teorie filosofiche, politiche e giuridiche,
Modalità di accertamento:
come pure di organizzazioni, associazioni, battaglie, campagne, istituzioni, personalità. Dai doveri ai diritti. La scoperta
Esame orale
dei diritti. Le regole umanitarie. I principi e la realtà. La scomparsa dei diritti. La riscoperta dei diritti. I diritti nel XXI
................................................................................................................................ secolo: problemi e contraddizioni.
Diritti dell’uomo  
IUS/20  
Modalità didattiche:
CFU 6 • PERIODO I semestre • DURATA 40 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza Lezione frontale e seminari
Titolo corso: Diritti dell’uomo - mutuato da Diritti dell’uomo (anche in modalità on line) - corso di laurea magistrale in Testi di studio:
Giurisprudenza Marcello Flores, Storia dei diritti umani, il Mulino, Bologna 2008
Corsi di laurea in: Scienze giuridiche (CNA-L) Christopher Hitchens, Thomas Paine, I diritti dell’uomo. Una biografia, Newton Compton, Roma 2007
 
Prof. MORONI ENRICO enrico.moroni@uniurb.it Modalità di accertamento:
Ricevimento: Giovedì, h. 9-11 Esame orale.

Obiettivi Formativi: Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti


  Testi di studio:
Favorire la conoscenza, diffondere elementi di informazione che possano aiutare a situare il ruolo dei diritti umani nel Marcello Flores, Storia dei diritti umani, il Mulino, Bologna 2008
mondo contemporaneo e nella società globalizzata. Christopher Hitchens, Thomas Paine, I diritti dell’uomo. Una biografia, Newton Compton, Roma 2007
   
Programma:  
  Modalità di accertamento:
La storia dei diritti umani dall’illuminismo ad oggi: una storia di concetti, idee, teorie filosofiche, politiche e giuridiche, Esame orale
come pure di organizzazioni, associazioni, battaglie, campagne, istituzioni, personalità. Dai doveri ai diritti. La scoperta ................................................................................................................................
dei diritti. Le regole umanitarie. I principi e la realtà. La scomparsa dei diritti. La riscoperta dei diritti. I diritti nel XXI
secolo: problemi e contraddizioni.
Diritti greci
IUS/18
 
Modalità didattiche:
CFU 9 • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
Lezione frontale e seminari
Titolo corso: Diritti greci
Testi di studio:
Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Scienze giuridiche (CNA-L)
Marcello Flores, Storia dei diritti umani, il Mulino, Bologna 2008
Modalità di accertamento:
Prof. GIOMARO ANNA MARIA
Esame orale
Obiettivi Formativi:
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Acquisizione di un metodo di riflessione giuridica; costruzione del primo bagaglio di concetti base e di meccanismi
Testi di studio:
mentali; riflessioni sull’emersione del sapere e agire giuridico nella civiltà occidentale.Primo approccio con le fonti
Marcello Flores, Storia dei diritti umani, il Mulino, Bologna 2008 
giuridiche e con i problemi dell’interpretazione dei testi di riferimento sia da punto di vista degli aspetti tecnici che da
 
quello degli aspetti storici.
Modalità di accertamento:
Esame orale

60 61
vademecum 2009/10 insegnamenti

Programma: Prof. MODICA RICCARDO riccardo.modica@poste.it


Il diritto greco come modello di riflessione comparatistica rispetto al diritto romano e all’attuale: persone e capacità;
diritti reali; obbligazioni e contratti; il processo; cenni sulle successioni Obiettivi Formativi:
Modalità didattiche: Programma:
Lezioni, seminari La nozione di imprenditore agricolo: attività agricole ed esercizio dell’impresa nel codice; l’agrarietà dell’impresa:
Testi di studio: fondamento e contenuti. Attività agricole principali - L’agrarietà per connessione : art. 2135 ; art. 2136; art. 2137; art. 2138,
a) MARTINI, Diritti greci, Zanichelli 2005 b)Fotocopie dei testi per l’esame delle fonti, che saranno fornite di volta in volta art. 2139 e art. 2140 del cod. civ.
Modalità di accertamento: Modalità didattiche:
Esame orale Lezione frontale; tesine di approfondimento.
Testi di studio:
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti Con riferimento al testo consigliato si specifica che la monografia Costato, Trattato breve di diritto agrario, Padova,
Modalità didattiche: CEDAM, ultima edizione (2003), potrà essere preparata con specifico riferimento alle seguenti parti :cap. 1, capo 1, da
Lezioni, seminari pag. 1 a pag. 33cap. 2, da pag. 159 a pag. 287 È, inoltre, indispensabile la conoscenza approfondita del Decreto
Testi di studio: Legislativo 18 maggio 2001, n.228, pubblicato su G.U. n.137 del 15.06.2001; della legge 29 marzo 2004 n. 99; Decreto
a) MARTINI, Diritti greci, Zanichelli 2005 b)Fotocopie dei testi per l’esame delle fonti, che saranno fornite di volta in volta legislativo 29 marzo 2004 n. 102.
Modalità di accertamento: Modalità di accertamento:
Esame orale Esame orale
................................................................................................................................
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Diritti greci Modalità didattiche:
IUS/18
Lezione frontale; tesine di approfondimento.
Testi di studio:
CFU 6 • DURATA 40 ore
Con riferimento al testo consigliato si specifica che la monografia Costato, Trattato breve di diritto agrario, Padova,
Titolo corso: Diritti greci- mutuato dal corso di laurea Magistrale in Giurisprudenza
CEDAM, ultima edizione (2003), potrà essere preparata con specifico riferimento alle seguenti parti :cap. 1, capo 1, da
Corsi di laurea in: Scienze giuridiche (CNA-L)
pag. 1 a pag. 33cap. 2, da pag. 159 a pag. 287 È, inoltre, indispensabile la conoscenza approfondita del Decreto
Legislativo 18 maggio 2001, n.228, pubblicato su G.U. n.137 del 15.06.2001; della legge 29 marzo 2004 n. 99; Decreto
Prof. GIOMARO ANNA MARIA
legislativo 29 marzo 2004 n. 102.
Modalità di accertamento:
Obiettivi Formativi:
Esame orale
Acquisizione di un metodo di riflessione giuridica; costruzione del primo bagaglio di concetti base e di meccanismi
mentali; riflessioni sull’emersione del sapere e agire giuridico nella civiltà occidentale. ................................................................................................................................
Programma: Diritto agrario
Il diritto greco come modello di riflessione comparatistica rispetto al diritto romano e all’attuale: persone e capacità; IUS/03
diritti reali; obbligazioni e contratti; il processo; cenni sulle successioni
Modalità didattiche: CFU 6 • DURATA 40 ore
Lezioni, seminari Titolo corso: Diritto agrario - Mutuato dal corso di laurea Magistrale in Giurisprudenza
Testi di studio: Corsi di laurea in: Scienze giuridiche (CNA-L)
MARTINI, Diritti greci, Zanichelli 2005
Modalità di accertamento: Prof. MODICA RICCARDO riccardo.modica@poste.it
Esame orale
Obiettivi Formativi:
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti Programma:
Modalità didattiche: La nozione di imprenditore agricolo: attività agricole ed esercizio dell’impresa nel codice; l’agrarietà dell’impresa:
Lezioni, seminari fondamento e contenuti. Attività agricole principali- L’agrarietà per connessione. : art. 2135 c.c.; art. 2136; art. 2137; art.
Testi di studio: 2138, art. 2139 e art. 2140 del cod. civ..
MARTINI, Diritti greci, Zanichelli 2005 Modalità didattiche:
Modalità di accertamento: Lezione frontale; tesine di approfondimento
Esame orale Testi di studio:
................................................................................................................................ Con riferimento al testo consigliato si specifica che la monografia Costato, Trattato breve di diritto agrario, Padova,
CEDAM, ultima edizione (2003), potrà essere preparata con specifico riferimento alle seguenti parti :cap. 1, capo 1, da
Diritto agrario pag. 1 a pag. 33cap. 2, da pag. 159 a pag. 287 È, inoltre, indispensabile la conoscenza approfondita del Decreto
IUS/03
Legislativo 18 maggio 2001, n.228, pubblicato su G.U. n.137 del 15.06.2001; della legge 29 marzo 2004 n. 99; Decreto
legislativo 29 marzo 2004 n. 102.
CFU 9 • DURATA 60 ore
Modalità di accertamento:
Titolo corso: Diritto agrario
Esame orale
Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Scienze giuridiche (CNA-L)

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti – XIV: La responsabilità.


Modalità didattiche: Ai fini del superamento dell’esame è necessaria una conoscenza approfondita della legge 7 agosto 1990 n. 241 nella sua
Lezione frontale; tesine di approfondimento ultima versione aggiornata (l. 69/09).
Testi di studio:  
Con riferimento al testo consigliato si specifica che la monografia Costato, Trattato breve di diritto agrario, Padova, Modalità di accertamento:
CEDAM, ultima edizione (2003), potrà essere preparata con specifico riferimento alle seguenti parti :cap. 1, capo 1, da Esame orale.
pag. 1 a pag. 33cap. 2, da pag. 159 a pag. 287 È, inoltre, indispensabile la conoscenza approfondita del Decreto
Legislativo 18 maggio 2001, n.228, pubblicato su G.U. n.137 del 15.06.2001; della legge 29 marzo 2004 n. 99; Decreto Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
legislativo 29 marzo 2004 n. 102. Modalità didattiche:
Modalità di accertamento: Lezione frontale
Esame orale Testi di studio:
................................................................................................................................ I testi sono i medesimi indicati per i frequentanti.
Modalità di accertamento:
Diritto amministrativo Esame orale
IUS/10
Note:
La cattedra organizza un Convegno annuale sull’attività procedimentale dell’amministrazione pubblica: l’argomento
CFU 9 • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
discusso in tale assise sarà adottato anche per orientare le tesi richieste dagli studenti.
Titolo corso: Diritto amministrativo
Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) ................................................................................................................................
Diritto amministrativo (I modulo)
Prof. CLINI ALBERTO alberto.clini@uniurb.it IUS/10

Obiettivi Formativi: CFU 6 • DURATA 40 ore


Il corso si propone di illustrare il sistema istituzionale del diritto amministrativo, ricostruito intorno ai suoi istituti Titolo corso: Nozioni istituzionali
fondamentali e lungo le linee di indirizzo della sua evoluzione, anche con riferimento all’influenza esercitata Corsi di laurea in: Consulente del lavoro (L)
dall’ordinamento comunitario e dai fenomeni di riorganizzazione dei poteri pubblici. Il corso, quindi, si concentrerà
soprattutto sull’attività amministrativa, secondo i moduli del diritto privato e pubblico, sulle fonti, sulla dinamica delle Prof. SALVADORI MARIA ANNA maria.salvadori@uniurb.it
posizioni soggettive e della responsabilità degli enti pubblici. Lo scopo è quello di fornire le informazioni essenziali per la
comprensione del rapporto tra il privato e l’amministrazione e l’inquadramento dell’intervento dell’amministrazione Obiettivi Formativi:
come attore o regolatore delle posizioni soggettive dei cittadini Il corso si propone di illustrare il sistema istituzionale del diritto amministrativo, ricostruito intorno ai suoi istituti
Programma: fondamentali e lungo le linee di indirizzo della sua evoluzione, anche con riferimento all’influenza esercitata
Il corso muove dall’illustrazione del profilo storico dell’amministrazione pubblica, dallo Stato autoritario ad oggi, dall’ordinamento comunitario e dai fenomeni di riorganizzazione dei poteri pubblici. Il corso, quindi, si concentrerà
attraverso l’inquadramento delle fonti interne e comunitarie sull’amministrazione. Importante rilievo viene dato soprattutto sull’attività amministrativa, secondo i moduli del diritto privato e pubblico, sulle fonti, sulla dinamica delle
all’analisi delle norme e degli istituti riferiti all’azione amministrativa, al procedimento ed agli strumenti privatistici e posizioni soggettive e della responsabilità degli enti pubblici. Lo scopo è quello di fornire le informazioni essenziali per la
pubblicistici di azione amministrativa, all’identificazione dei contenuti del potere dell’amministrazione, sia nei suoi comprensione del rapporto tra il privato e l’amministrazione e l’inquadramento dell’intervento dell’amministrazione
elementi discrezionali che non, per concludere con le nozioni essenziali relative all’organizzazione amministrativa. come attore o regolatore delle posizioni soggettive dei cittadini.
Attività a supporto della didattica: Programma:
Durante il Corso di lezioni, verranno organizzate sessioni scritte facoltative di approfondimento delle tematiche trattate. Il corso muove dall’illustrazione del profilo storico dell’amministrazione pubblica, dallo Stato autoritario ad oggi, per
Le prove scritte saranno tenute fuori dall’orario di lezione; le date verranno comunicate a lezione; la partecipazione non muovere all’inquadramento delle fonti interne e comunitarie sull’amministrazione. Si passerà, quindi, all’inquadramento
è richiesta ai fini della valutazione dell’esame orale finale. delle norme e degli istituti riferiti all’azione amministrativa, al procedimento ed agli strumenti privatistici e pubblicistici di
Modalità didattiche: azione amministrativa, all’identificazione dei contenuti del potere dell’amministrazione, sia nei suoi elementi
Lezione frontale. Possibilità di sostenere l’esame in un pre-appello della sessione estiva. discrezionali che non, per concludere con le nozioni essenziali relative all’organizzazione amministrativa.
Testi di studio: Modalità didattiche:
1) BENVENUTI, Disegno dell’amministrazione italiana, Cedam, Padova, 1996, limitatamente ai seguenti Lezione frontale
capitoli:Conclusioni dal passato. Le basi attuali dell’amministrazione. I: I diritti fondamentali. II: Gli ordinamenti sovrani. Testi di studio:
III: Il potere d’impero. Parte prima: La Pubblica Amministrazione in senso oggettivo e soggettivo. IV: La funzione Per l’insegnamento da 4 crediti1) BENVENUTI, Disegno dell’amministrazione italiana, Cedam, Padova, 1996,
esecutiva. V: Pubblica Amministrazione e ordinamento amministrativo. Parte terza: L’attività amministrativa. X: Concetti limitatamente ai seguenti capitoli: Conclusioni dal passato. Introduzione: Le basi attuali dell’amministrazione. I: I diritti
generali. XI: Le qualificazioni degli atti di amministrazione. XII: Tipi di invalidità relativa. Parte quarta: Funzione e fondamentali. II: Gli ordinamenti sovrani. III: Il potere d’impero. Parte prima: La Pubblica Amministrazione in senso
procedimento. XIII: Il procedimento come sequenza temporale. XIV: Natura e significato del procedimento. XV: Rilevanza oggettivo e soggettivo. IV: La funzione esecutiva. V: Pubblica Amministrazione e ordinamento amministrativo. VI:
del procedimento. Parte quinta: L’esplicazione dell’attività amministrativa. XVI: L’esplicazione dell’autonomia. XVII: Pubblica Amministrazione in senso soggettivo. Parte seconda: Le strutture dell’Amministrazione. VII: Le strutture centrali
L’esplicazione dell’autarchia. XVIII: L’esplicazione dell’autotutela. Parte settima: L’Amministrazione come soggetto capace e deconcentrate. VIII: Le strutture locali. IX: L’organizzazione burocratica. Parte terza: L’attività amministrativa. X: Concetti
di diritto privato. XXII: La capacità privatistica. -- XXIII: Tipi di esplicazione della capacità privatistica. XXIV: La generali. XI: Le qualificazioni degli atti di amministrazione. XII: Tipi di invalidità relativa. Parte quarta: Funzione e
responsabilità della Pubblica Amministrazione procedimento. XIII: Il procedimento come sequenza temporale. XIV: Natura e significato del procedimento. XV: Rilevanza
2) L. R. PERFETTI (a cura di), Manuale di diritto amministrativo, Cedam, Padova, 2007, limitatamente ai seguenti capitoli: del procedimento. Parte quinta: L’esplicazione dell’attività amministrativa. XVI: L’esplicazione dell’autonomia. XVII:
– I: Amministrazione pubblica e diritto amministrativo. – II: Le posizioni giuridiche soggettive. –IX: I beni. – X: I L’esplicazione dell’autarchia. XVIII: L’esplicazione dell’autotutelaPer l’insegnamento da 6 crediti1) BENVENUTI, Disegno
presupposti. – XI: I procedimenti. - XII: L’attività consensuale e l’auto amministrazione. – XIII: Vicende del provvedimento. dell’amministrazione italiana, Cedam, Padova, 1996, limitatamente ai seguenti capitoli: Conclusioni dal passato.

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Introduzione: Le basi attuali dell’amministrazione. I: I diritti fondamentali. II: Gli ordinamenti sovrani. III: Il potere sicurezza del lavoro, focalizzando l’attenzione in particolare sulle funzioni esercitate in merito dagli organi ispettivi delle
d’impero. Parte prima: La Pubblica Amministrazione in senso oggettivo e soggettivo. IV: La funzione esecutiva. V: Aziende Sanitarie locali.
Pubblica Amministrazione e ordinamento amministrativo. VI: Pubblica Amministrazione in senso soggettivo. Parte Programma:
seconda: Le strutture dell’Amministrazione. VII: Le strutture centrali e deconcentrate. VIII: Le strutture locali. IX: - Quadro normativo in materia di vigilanza sulla sicurezza nei luoghi di lavoro;
L’organizzazione burocratica. Parte terza: L’attività amministrativa. X: Concetti generali. XI: Le qualificazioni degli atti di - Il sistema di prevenzione;
amministrazione. XII: Tipi di invalidità relativa. Parte quarta: Funzione e procedimento. XIII: Il procedimento come - gli enti preposti, in materia di vigilanza sulla sicurezza del lavoro, e le loro funzioni. In particolare: i Dipartimenti di
sequenza temporale. XIV: Natura e significato del procedimento. XV: Rilevanza del procedimento. Parte quinta: prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali, i servizi di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro della ASL, le
L’esplicazione dell’attività amministrativa. XVI: L’esplicazione dell’autonomia. XVII: L’esplicazione dell’autarchia. XVIII: Agenzie regionali di protezione dell’ambiente (ARPA), l’Istituto superiore prevenzione e  sicurezza sul lavoro (ISPESL), le
L’esplicazione dell’autotutela. XV: L’attività di diritto privato della pubblica amministrazione. -- L’azione amministrativa. Direzioni provinciali del lavoro;
-- XVI: L’azione amministrativa mediante i soggetti. -- XVII: L’azione amministrativa mediante i beni. -- XVIII: L’azione -  il sistema sanzionatorio applicabile all’impresa;
amministrativa mediante servizi. - la disciplina sanzionatoria, il modello normativo;
Modalità di accertamento: - depenalizzazione. Le linee legislative;
Esame orale - la tipologia delle sanzioni;
- casi particolari del sistemma sanzionatorio e problematiche operative;
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti - la polizia giudiziaria.
Modalità didattiche: Risultati di apprendimento:
Lezione frontale acquisizione di una valutazione di insieme dell’attività di vigilanza espletata dagli organi della Pubblica Amministrazione
Testi di studio: in ordine alla sicurezza del lavoro.
Per l’insegnamento da 4 crediti1) BENVENUTI, Disegno dell’amministrazione italiana, Cedam, Padova, 1996, Modalità didattiche:
limitatamente ai seguenti capitoli: Conclusioni dal passato. Introduzione: Le basi attuali dell’amministrazione. I: I diritti lezioni teoriche.
fondamentali. II: Gli ordinamenti sovrani. III: Il potere d’impero. Parte prima: La Pubblica Amministrazione in senso Obblighi:
oggettivo e soggettivo. IV: La funzione esecutiva. V: Pubblica Amministrazione e ordinamento amministrativo. VI: Le indicazioni verranno fornite all’inizio del corso
Pubblica Amministrazione in senso soggettivo. Parte seconda: Le strutture dell’Amministrazione. VII: Le strutture centrali Testi di studio:
e deconcentrate. VIII: Le strutture locali. IX: L’organizzazione burocratica. Parte terza: L’attività amministrativa. X: Concetti Soprani Pierguido. “Sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro”. Giuffrè Editore. Ultima edizione.
generali. XI: Le qualificazioni degli atti di amministrazione. XII: Tipi di invalidità relativa. Parte quarta: Funzione e Sono indispensabili  gli     aggiornamenti legislativi al testo consigliato.
procedimento. XIII: Il procedimento come sequenza temporale. XIV: Natura e significato del procedimento. XV: Rilevanza Nel corso delle lezioni verranno consigliate ulteriori pubblicazioni di approfondimento.
del procedimento. Parte quinta: L’esplicazione dell’attività amministrativa. XVI: L’esplicazione dell’autonomia. XVII: Modalità di accertamento:
L’esplicazione dell’autarchia. XVIII: L’esplicazione dell’autotutelaPer l’insegnamento da 6 crediti1) BENVENUTI, Disegno Verifica orale.
dell’amministrazione italiana, Cedam, Padova, 1996, limitatamente ai seguenti capitoli: Conclusioni dal passato.
Introduzione: Le basi attuali dell’amministrazione. I: I diritti fondamentali. II: Gli ordinamenti sovrani. III: Il potere Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
d’impero. Parte prima: La Pubblica Amministrazione in senso oggettivo e soggettivo. IV: La funzione esecutiva. V: Modalità didattiche:
Pubblica Amministrazione e ordinamento amministrativo. VI: Pubblica Amministrazione in senso soggettivo. Parte Le indicazioni sarranno fornite all’inizio del corso
seconda: Le strutture dell’Amministrazione. VII: Le strutture centrali e deconcentrate. VIII: Le strutture locali. IX: Obblighi:
L’organizzazione burocratica. Parte terza: L’attività amministrativa. X: Concetti generali. XI: Le qualificazioni degli atti di Le indicazioni sarranno fornite all’inizio del corso
amministrazione. XII: Tipi di invalidità relativa. Parte quarta: Funzione e procedimento. XIII: Il procedimento come Testi di studio:
sequenza temporale. XIV: Natura e significato del procedimento. XV: Rilevanza del procedimento. Parte quinta: Soprani Pierguido. “Sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro”. Giuffrè Editore. Ultima edizione.
L’esplicazione dell’attività amministrativa. XVI: L’esplicazione dell’autonomia. XVII: L’esplicazione dell’autarchia. XVIII: Sono indispensabili gli aggiornamenti legislativi al testo consigliato.
L’esplicazione dell’autotutela. XV: L’attività di diritto privato della pubblica amministrazione. -- L’azione amministrativa. Modalità di accertamento:
-- XVI: L’azione amministrativa mediante i soggetti. -- XVII: L’azione amministrativa mediante i beni. -- XVIII: L’azione verifica orale
amministrativa mediante servizi. ................................................................................................................................
Modalità di accertamento:
Esame orale
Diritto canonico
IUS/11
................................................................................................................................
Diritto amminstrativo (II Modulo) CFU 9 • PERIODO II semestre • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
IUS/10 Titolo corso: L’ordinamento giuridico della Chiesa: fondamenti, metodologia, principi generali
Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Scienze giuridiche (CNA-L)
CFU 3 • DURATA 20 h.
Titolo corso: Diritto amministrativo - II Modulo: Organizzazione amministrativa e competenze in materia di vigilanz Prof. FANTAPPIE’ CARLO carlo.fantappie@uniurb.it
sulla sicurezza del lavoro Ricevimento: Programmato col coordinatore didattico
Corsi di laurea in: Consulente del lavoro (L)
Obiettivi Formativi:
Prof. BACCHETTA PATRIZIO patrizio.bacchetta@alice.it Il corso si propone di offrire una presentazione dell’ordinamento canonico come ordinamento sui generis sia rispetto
agli ordinamenti civili che agli altri ordinamenti sacri. Particolare attenzione sarà rivolta al problema dei fondamenti,
Obiettivi Formativi: della metodologia, dei principi, degli istituti e degli scopi tipici del diritto della Chiesa, in comparazione con gli
Fornire le necessarie conoscenze rispetto al quadro delle competenze amministrative in materia di vigilanza sulla ordinamenti civil / common law.

66 67
vademecum 2009/10 insegnamenti

Programma: Prof. FANTAPPIE’ CARLO carlo.fantappie@uniurb.it


Per i frequentanti: Introduzione: Le domande poste al diritto canonico dalla crisi delle ideologie e dei sistemi di verità. 1. Ricevimento: Programmato col coordinatore didattico
Diritto e morale: da Kant al dibattito Habermas-Ratzinger; Diritto e religione: i presupposti comuni; Teologia e scienza
giuridica: le teorie di Weber, Kelsen e Schmitt; Diritto, verità e democrazia: le tesi di Kelsen, Voegelin, Haeberle, Rusconi Obiettivi Formativi:
e Zagrebelski - Diritto canonico e Diritto: dal monismo statuale al pluralismo giuridico; forme di Stato e ordinamento Il corso si propone di offrire una presentazione dell’ordinamento canonico come ordinamento sui generis sia rispetto
della Chiesa; Pluralismo normativo e internormatività; Diritto canonico e Chiesa-istituzione (l’ipotesi di Sohm e il agli ordinamenti civili che agli altri ordinamenti sacri. Particolare attenzione sarà rivolta al problema dei fondamenti,
dibattito novecentesco); Diritto canonico e teologia: sacramento e ordinamento; dogma e ordinamento; liturgia e della metodologia, dei principi, degli istituti e degli scopi tipici del diritto della Chiesa, in comparazione con gli
ordinamento. 2. La Chiesa come ordinamento giuridico autonomo –La relazione tra diritto divino e diritto umano – Il ordinamenti civil / common law.
problema della derivazione e della formalizzazione del diritto divino - Il diritto divino naturale: antiche e nuove questioni Programma:
- La legge canonica – L’interpretazione delle norme – La consuetudine - Dinamicità e elasticità dell’ordinamento  Si rinvia all’Indice dei testi di studio consigliati.
canonico e suoi istituti tipici: l’aequitas canonica, la dispensatio, la tolerantia, la dissimulatio, la ratio scandali. 3. La Eventuali propedeuticità:
Chiesa: popolo di Dio, comunità e società – I rapporti con le altre organizzazioni statali e religiose – I sacramenti come Ai fini del buon esito dell’esame è necessario aver superato gli esami di Diritto costituzionale e Istituzioni di diritto
momenti di qualificazione soggettiva – Gli status di vita – Il fedele nuovo soggetto giuridico – Chierici e laici – Il privato.
matrimonio canonico: essenza, requisiti, fini, proprietà ed elementi – Gl’impedimenti – Il consenso matrimoniale – La Risultati di apprendimento:
forma di celebrazione – Cenni sul processo matrimoniale. 4. La costituzione materiale della chiesa: proprietà essenziali e Conoscenza e capacità di comprensione
elementi di configurazione – Gerarchia e sinodalità – Le potestà di governo – Il governo della Chiesa universale – Il Autonomia di giudizio
governo della Chiesa particolare – Le strutture della collegialità. Programma per i non frequentanti:1. Diritto canonico e  
altri diritti; 2. L’esperienza canonica nella storia; 3. Diritto divino e diritto umano; 4. Il popolo di Dio; 5. Il governo della Attività a supporto della didattica:
Chiesa; 6. Il matrimonio; 7. I beni della Chiesa; 8. Delitti e pene; 9. L’amministrazione della giustizia; 10. La disciplina Consultare il sito del docente al seguente indirizzo: http://www.uniurb.it/dirittocanonico
della santità; 11. Chiesa e realtà temporali. Modalità didattiche:
Eventuali propedeuticità: Lezioni frontali – Seminari e conferenze con altri docenti – Proiezioni - Gruppi di studio (eventuali)
Ai fini del buon esito dell’esame è necessario aver superato gli esami di Diritto costituzionale e Istituzioni di diritto Testi di studio:
privato. Dispense e altri materiali forniti dal docente.
Risultati di apprendimento: Modalità di accertamento:
Conoscenza e capacità di comprensione Esame scritto parziale (facoltativo) - Esame orale finale
Autonomia di giudizio
Attività a supporto della didattica: Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Consultare il sito del docente al seguente indirizzo: http://www.uniurb.it/dirittocanonico Modalità didattiche:
Modalità didattiche:  
Lezioni frontali – Seminari e conferenze con altri docenti – Proiezioni - Gruppi di studio (eventuali) Testi di studio:
Obblighi: 1. C. Cardia, La vita della Chiesa tra storia e diritto, Torino, Giappichelli, 2009 (in corso di pubblicazione);
  2. E.Vitali - S. Berlingò, Il matrimonio canonico, Milano, Giuffrè 2003 (solo la Parte I).
Testi di studio: Modalità di accertamento:
(Corso di Laurea Magistrale e Scienze Giuridiche)  Esame finale orale.
Dispense e altri materiali forniti dal docente. ................................................................................................................................
Modalità di accertamento: Diritto civile
Esame scritto intermedio (facoltativo) - Esame orale finale IUS/01
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti CFU 9 • DURATA 40 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
Modalità didattiche: Titolo corso: Diritto civile
  Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG)
Testi di studio:
 1. C. Cardia, La vita della Chiesa tra storia e diritto, Torino, Giappichelli, 2009 (in corso di pubblicazione); Prof. ANGELONI FRANCO
2. E.Vitali - S. Berlingò, Il matrimonio canonico, Milano, Giuffrè 2003
Modalità di accertamento: Obiettivi Formativi:
Esame orale Il corso ha un duplice obiettivo:
................................................................................................................................ I) si propone di trattare ad un livello di approfondimento superiore a quello, necessariamente elementare, del corso del
Diritto canonico primo anno sulle Istituzioni di diritto privato, i punti maggiormente problematici del Diritto civile;
IUS/11 II) si propone di fornire un’adeguata padronanza degli strumenti ermeneutici, dell’analisi dei precedenti di
giurisprudenza e delle altre metodologie di ricerca, anche attraverso la consultazione delle varie banche dati, con
CFU 6 • PERIODO II semestre • DURATA cinque settimane • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza particolare riferimento a quelle del CED della Corte Suprema di Cassazione, illustrando gli aspetti fondamentali del
Titolo corso: L’ordinamento giuridico della Chiesa: fondamenti, metodologia, principi generali programma ItalgiureWeb che ne consente la consultazione. 
Corsi di laurea in: Scienze giuridiche (CNA-L) Programma:
Nell’anno accademico 2009/2010 il corso si articola nei seguenti argomenti:
le categorie generali, con particolare riferimento alle fonti del diritto e all’interpretazione; il contratto.

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Le tesi di laurea vengono assegnate dal titolare del corso negli orari di ricevimento e di norma verranno seguite dallo CFU 9 • PERIODO Primo semestre • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
stesso. I laureandi, tuttavia, potranno, su indicazione del docente, essere seguiti anche da uno o più collaboratori della Titolo corso: Diritto commerciale I° Modulo
cattedra. Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG)
Nell’assegnazione delle tesi verranno seguiti i seguenti criteri preferenziali: padronanza delle tecniche per
l’interpretazione dei documenti normativi; precedente attiva frequentazione del corso; media riportata negli esami Prof. AZZARO ANDREA MARIA andrea.azzaro@uniurb.it
afferenti.
Modalità didattiche: Obiettivi Formativi:
Lezione frontale. Consentire all’allievo di conseguire una conoscenza delle linee generali della vigente disciplina in materia di
Alle lezioni si potranno affiancare alcune esercitazioni seminariali, riservate agli studenti interessati, la cui attiva imprenditore, società, titoli di credito; di individuare gli interessi tutelati dalla disciplina, di acquisire i rudimenti di un
partecipazione è parte essenziale del corso. Esse mirano sia a fornire un adeguato grado di padronanza dei moderni metodo di analisi e di interpretazione della medesima.
strumenti di ricerca giuridica, sia ad approfondire, anche attraverso la lettura di materiale giurisprudenziale e/o  
dottrinale specifico messo a disposizione in precedenza presso la biblioteca della Facoltà, singoli aspetti e problemi della Programma:
materia. Parte I - L’impresa 1. Il diritto commerciale – 2. Il fenomeno dell’impresa - Ai confini dell’impresa: piccola impresa,
Testi di studio: impresa artigiana, impresa agricola - L’impresa illecita - L’impresa pubblica - 3. Le figure soggettive di esercizio
- V. ROPPO, Il contratto, in Trattato di diritto privato a cura di G. Iudica e P. Zatti, Giuffrè, Milano, 2010 (tutto); dell’impresa - 4. Inizio e fine dell’attività di impresa. Imputazione dell’attività di impresa: imputazione degli atti e
- F. ANGELONI, Del contratto a favore di terzi, in Commentario del codice civile Scialoja - Branca a cura di F. GALGANO, imputazione dell’attività. L’imprenditore occulto - 5. La disciplina dell’impresa commerciale – La capacità - La pubblicità
artt. 1411-1413, Zanichelli, Bologna-Roma, 2004 (tutto). - Le scritture contabili - Organizzazione e rappresentanza nell’impresa - La crisi dell’impresa. Insolvenza e temporanea
È altresì indispensabile consultare sistematicamente il codice civile e le principali disposizioni normative ad esso difficoltà - Le procedure previste in caso di crisi dell’impresa - Il debitore e il suo patrimonio. Le revocatorie - I creditori e
complementari. Si consiglia l’edizione Zanichelli a cura di G. DE NOVA, edizione 2009. i terzi - Liquidazione, continuazione e risanamento dell’impresa - Gli esiti delle procedure – 6. L’impresa nel mercato.
È suggerita, a chi desideri ulteriori approfondimenti, la consultazione di altre opere a carattere commentaristico o Concorrenza ed esclusive - La legislazione antitrust - La concorrenza sleale - Esclusive e altri vantaggio per gli innovatori
trattatistico, per le quali si segnalano, per i volumi già pubblicati, il Commentario del codice civile Scialoja - Branca a - Esclusive sui segni distintivi - 7. L’azienda e il suo trasferimento Parte II - Le società 1. L’impresa collettiva. L’impresa
cura di F. GALGANO, Zanichelli, Bologna-Roma; il Trattato di diritto privato diretto da P. RESCIGNO, edito dalla Utet; il pubblica - Impresa lucrativa e organizzazione societaria – 2. Società e mercato - Contratto di società e principi
Trattato di diritto privato a cura di G. IUDICA E P. ZATTI, edito dalla Giuffrè. contrattuali – 3. La disciplina specifica. La società semplice. - La struttura causale. Utili, perdite, patto leonino. -
Tutte le predette opere sono consultabili presso la biblioteca della Facoltà. Conferimenti, amministrazione, responsabilità - Scioglimento individuale e generale – 4. Le società commerciali. I tipi di
  società. - La società in nome collettivo - La disciplina speciale. Il formalismo dichiarativo - Le regole materiali dell’attività.
Sia per gli studenti iscritti alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Urbino, sia per quelli trasferiti da Il capitale sociale; la corretta amministrazione - La società in accomandita semplice. Titolarità e controllo dell’attività – 5.
altre Facoltà, il programma del corso è il medesimo, ed è quello indicato nel presente vademecum relativo all’anno La organizzazione personificata. Le società di capitali - La s.r.l. Formalismo costitutivo e personalità giuridica. - La
accademico 2009/2010, che sostituisce integralmente ogni diversa indicazione contenuta nei precedenti vademecum. disciplina dell’attività. Il capitale reale - La partecipazione all’organizzazione - Il governo, l’amministrazione, il controllo
Modalità di accertamento: - La s.p.a. - La separazione fra proprietà e controllo. - La raccolta del finanziamento. Azioni e obbligazioni - La struttura
Esame orale. organizzativa. I sistemi di amministrazione e controllo - Il bilancio - Modificazioni statutarie e diritto di recesso - La s.p.a.
quotata - Lo scioglimento delle società di capitali - La riorganizzazione dell’impresa societaria: trasformazione, fusione e
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti scissione - I gruppi societari: governo e responsabilità Parte III - I titoli di credito 1. Il titolo di credito - La legittimazione
Modalità didattiche: cartolare - Autonomia e letteralità - L’acquisto del titolo di credito - 2. Le leggi di circolazione: titoli al portatore, titoli
  all’ordine, titoli nominativi - 3. Titolo di credito e documento - La dematerializzazione - 4. I tipi di titoli di credito: cenni.
Testi di studio: Modalità didattiche:
- V. ROPPO, Il contratto, in Trattato di diritto privato a cura di G. Iudica e P. Zatti, Giuffrè, Milano, 2010 (tutto); Lezione frontale; seminari di approfondimento
- F. ANGELONI, Del contratto a favore di terzi, in Commentario del codice civile Scialoja - Branca a cura di F. GALGANO, Testi di studio:
artt. 1411-1413, Zanichelli, Bologna-Roma, 2004 (tutto). I testi di riferimento saranno indicati nel corso delle lezioni
È altresì indispensabile consultare sistematicamente il codice civile e le principali disposizioni normative ad esso Modalità di accertamento:
complementari. Si consiglia l’edizione Zanichelli a cura di G. DE NOVA, edizione 2009. L’esame si svolgerà mediante colloquio orale
È suggerita, a chi desideri ulteriori approfondimenti, la consultazione di altre opere a carattere commentaristico o
trattatistico, per le quali si segnalano, per i volumi già pubblicati, il Commentario del codice civile Scialoja - Branca a Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
cura di F. GALGANO, Zanichelli, Bologna-Roma; il Trattato di diritto privato diretto da P. RESCIGNO, edito dalla Utet; il Modalità didattiche:
Trattato di diritto privato a cura di G. IUDICA E P. ZATTI, edito dalla Giuffrè. Lezione frontale; seminari di approfondimento
Tutte le predette opere sono consultabili presso la biblioteca della Facoltà. Testi di studio:
  I testi di riferimento saranno indicati nel corso delle lezioni
Sia per gli studenti iscritti alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Urbino, sia per quelli trasferiti da Modalità di accertamento:
altre Facoltà, il programma del corso è il medesimo, ed è quello indicato nel presente vademecum relativo all’anno L’esame si svolgerà mediante colloquio orale
accademico 2009/2010, che sostituisce integralmente ogni diversa indicazione contenuta nei precedenti vademecum. ................................................................................................................................
Modalità di accertamento:
Esame orale.
Diritto commerciale II Modulo
IUS/04
................................................................................................................................
Diritto commerciale I modulo CFU 6 • DURATA 40 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
IUS/04 Titolo corso: Diritto commerciale progredito

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) NESSUNA


Modalità didattiche:
Prof. SAMORI’ GIANPIERO gianpiero.samori@uniurb.it Lezioni frontali.
Obblighi:
Obiettivi Formativi: Lezioni frontali.
Consentire all’allievo di conseguire una conoscenza approfondita dei profili finanziari della disciplina della s.p.a. Testi di studio:
Programma: Per la parte relativa ai contratti  R. Martini, Appunti di diritto romano privato, Padova 2007, limitatamente alle pagine
-L’imprenditore individuale e societario.                                    113-118 e 132-144.
-In particolare: la Società per azioni come soggetto centrale nell’economia attuale.                                                           Per le azioni adiettizie A. Wacke, Alle origini della rappresentanza diretta in “Nozione, formazione e interpretazione del
-La Costituzione                                                                   diritto. Dall’età romaqna alle esperienze moderne. Ricerche dedicate al prof. Filippo Gallo”, II, Napoli, 1997, pp. 582-615.
-Azioni, capitale sociale, patrimoni separati, conferimenti ed obbligazioni.                                                                        Questo materiale verrà messo a disposizione dal docente fin dall’inizio del corso.
-La circolazione delle azioni e le operazioni delle società sulle azioni proprie.                                                                       Per l’impresa, P. Cerami, A. Di Porto, A. Petrucci, Diritto commerciale romano: profilo storico, Giappicchelli , 2004,
-Assemblea, Amministrazione, Collegio Sindacale e Controllo contabile. I vari sistemi.                                                        limitatamente alle pagine 13-63, 76-96, 99-200 2 231-300.
- I Controlli esterni.                                                               Modalità di accertamento:
-Il bilancio: cenni.                                                                 Esame orale
- Modificazioni dello Statuto e scioglimento della Società.         
- Trasformazione, fusione, scissioni: istituti della economia evoluta.                                                                               Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
- La Società Europea: cenni. Modalità didattiche:
Modalità didattiche: Lezioni frontali.
Il corso si svolgerà in forma seminariale, affiancando alla spiegazione dei vari aspetti normativi la presentazione e Obblighi:
discussione di casi giurisprudenziali. Lezioni frontali.
Testi di studio: Testi di studio:
G.F. Campobasso, Diritto Commerciale, ultima edizione, Tomi 1° e 2°, UTET Per la parte relativa ai contratti  R. Martini, Appunti di diritto romano privato, Padova 2007, limitatamente alle pagine
Modalità di accertamento: 113-118 e 132-144.
L’esame si svolgerà in forma di colloquio orale Per le azioni adiettizie A. Wacke, Alle origini della rappresentanza diretta in “Nozione, formazione e interpretazione del
diritto. Dall’età romaqna alle esperienze moderne. Ricerche dedicate al prof. Filippo Gallo”, II, Napoli, 1997, pp. 582-615.
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti Questo materiale verrà messo a disposizione dal docente fin dall’inizio del corso.
Modalità didattiche: Per l’impresa, P. Cerami, A. Di Porto, A. Petrucci, Diritto commerciale romano: profilo storico, Giappicchelli , 2004,
Il corso si svolgerà in forma seminariale, affiancando alla spiegazione dei vari aspetti normativi la presentazione e limitatamente alle pagine 13-63, 76-96, 99-200 2 231-300.P.
discussione di casi giurisprudenziali. Modalità di accertamento:
Testi di studio: Esame orale
G.F. Campobasso, Diritto Commerciale, ultima edizione, Tomi 1° e 2°, UTET ................................................................................................................................
Modalità di accertamento: Diritto comune
L’esame si svolgerà in forma di colloquio orale IUS/19
................................................................................................................................
Diritto commerciale romano CFU 9 • PERIODO semestrale - I semestre • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Scienze Politiche;
IUS/18 mutuazione da Storia del diritto italiano
Titolo corso: Il diritto comune nella società pluralista
CFU 9 • PERIODO Annuale • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG)
Titolo corso: Diritto commerciale romano
Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Prof. CRESCENZI VICTOR victor.crescenzi@fastwebnet.it

Prof. DE CRESCENTINI PAOLA paola.decrescentini@uniurb.it Obiettivi Formativi:


Il corso, nella sua parte generale, è indirizzato a far conseguire allo studente la conoscenza del problema storico del
Obiettivi Formativi: diritto comune come problema delle relazioni che intercorrono tra l’esperienza giuridica attuale e quella storica. Questo
Il corso si propone di affrontare il tema delle radici e dell’evoluzione del diritto privato commerciale attraverso problema, che ha naturalmente anche un dimensione concettuale che concerne l’esperienza giuridica in quanto tale, ha
l’approfondimento degli schemi negoziali e processuali elaborati dalla scienza giuridica romana nel corso dei secoli per assunto, nella storia d’Italia e d’Europa una dimensione specifica dando luogo ad un’esperienza, l’esperienza storica del
rispondere alle esigenze di scambi e traffici commerciali. diritto comune, appunto, che ha caratterizzato la storia giuridica dall’età medievale in senso stretto e in particolare dalla
Programma: Scuola di Bologna, fino all’età della codificazione. In questo senso si può dire, tra l’altro, che il diritto comune costituisce
-     I contratti commerciali: compravendita, locazione, mandato, società, mutuo, deposito, pegno. la spina dorsale dei fondamenti del diritto in Europa. Il corso, inoltre, nella sua parte speciale, si propone di mettere in
-     Le azioni adiettizie relazione il diritto comune, nella sua dimensione storica e concettuale, con i diritti particolari propri di un’esperienza
-     L’impresa nel diritto privato romano: modelli organizzativi, disciplina e tutela giuridica dell’impresa commericale di giuridica pluralista, quale quella dell’età premoderna, e specificamente con la grande esperienza del diritto commerciale.
terra, dell’impresa di navigazione e dell’impresa bancaria. In questo senso uno degli obiettivi del corso è di acquisire la cognizione critica e storicamente connotata del mercato
Eventuali propedeuticità: visto come una delle istituzioni fondamentali dell’esperienza sociale e, dunque, giuridica.

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Programma: II Modulo: 1. Parità di trattamento e tutela antidiscriminatoria. -  1.1. Le nuove direttive. - 2. Diritto diseguale ed azioni
Il concetto di diritto comune e il suo problema storico. Il diritto comune nella storia del diritto italiano. Il diritto comune positive.  - 2.1. La giurisprudenza della Corte di Giustizia. - 3. Empowerment e mainstreaming. - 3.1. Strategie e
in un sistema pluralistico. Pluralismo sociale e pluralismo degli ordinamenti. Il problema storico del pluralismo. Dal strumenti.  - 4. Lavoratori svantaggiati e politiche di sostegno. - 5. Lavoratori stranieri. - 5.1. I lavoratori extracomunitari
diritto comune alla codificazione. La codificazione e la costituzionalizzazione del diritto. La relazione storica tra diritto Eventuali propedeuticità:
comune e diritto commerciale. Il mercato e la sua disciplina. La nascita del mercato. Le origini dell’economia Lo studente non può superare l’esame di Diritto comunitario del lavoro senza aver superato l’esame di Diritto del
capitalistica. La formazione storica degli istituti del finanziamento per l’imprenditore. rapporto individuale di lavoro
Modalità didattiche: Modalità didattiche:
Lezione frontale nell’anno, con seminari su argomenti specifici. I e II Modulo: Il corso si svolgerà nel II Semestre e consisterà in lezioni frontali, discussione di materiali e seminari di
Obblighi: approfondimento tematico.
frequenza alle lezioni secondo una percentuale che sarà indicata all’inizio del corso Obblighi:
Testi di studio: Saranno considerati frequentanti tutti gli studenti che avranno preso parte, nell’ambito di ciascun Modulo, ad almeno 15
PARTE GENERALE Francesco CALASSO, Introduzione al diritto comune, Milano, Giuffrè, solo i capitoli seguenti: I; II; III; IV ore di lezione.
e VIII. Victor CRESCENZI, Pluralismo vecchio e nuovo, in Ritorno al diritto. I valori della convivenza, 1, 2005, pp.118-172; Gli studenti dovranno presentarsi all’esame preparando i testi indicati. Se concordato con il docente, gli studenti
PARTE SPECIALE V. CRESCENZI, Alle origini dell’economia capitalistica (ovvero: il capitalismo commerciale e il diritto frequentanti potranno sostituire le letture consigliate con altri saggi o materiali di approfondimento.
comune), in Diritto romano attuale, 3, 2000, pp. 11-42; V. CRESCENZI, La formazione storica del capitalismo Testi di studio:
commerciale, in Diritto romano attuale, 9, 2003, pp. 45-93; V. CRESCENZI, Sul mercato: considerazioni inattuali, in Diritto I Modulo: M. Roccella -T. Treu, Diritto del lavoro della Comunità europea, Cedam, Padova, ultima edizione;
romano attuale, 13-14, 2005, pp. 119-196. II Modulo: M. Barbera (a cura di), Il nuovo diritto antidiscriminatorio. Il quadro comunitario e nazionale, Giuffré, Milano,
Modalità di accertamento: 2007, limitatamente ai saggi di: Donata Gottardi (Le discriminazioni basate sulla razza e sull’origine etcnica, pp. 1-42),
Per i frequentanti sono previste una verifica scritta a metà del primo semestre e una verifica scritta finale. Marzia Barbera (Le discriminazioni basate sulla disabilità, pp. 77-123), Olivia Bonardi (Le discriminazioni basate sull’età,
pp. 125-169), Luciana Guaglianone (Le discriminazioni basate sul genere, pp. 247-287).
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti  
Modalità didattiche: Modalità di accertamento:
Lezione frontale nell’anno. I e II Modulo: La prova di esame consiste in una discussione orale. Gli studenti frequentanti potranno sottoporsi anche
Testi di studio: ad accertamenti in itinere consistenti in prove scritte, colloqui, valutazione di tesine preventivamente concordate con il
F. CALASSO, Introduzione al diritto comune, Milano, Giuffrè, solo i capitoli seguenti: I; II; III; IV e VIII. G. S. PENE VIDARI, docente.
Lezioni e documenti su costituzioni e codici, Torino, Giappichelli. U. SANTARELLI, Mercanti e società tra mercanti, Torino,
Giappichelli, solo i capitoli seguenti: della parte prima, i capp. I, II e III; della parte seconda, i capp. I, II, III, IV, V e VI. Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalità di accertamento: Modalità didattiche:
Esame orale. I e II Modulo: Il corso si svolgerà nel II Semestre e consisterà in lezioni frontali, discussioni di materiali  e seminari di
................................................................................................................................ approfondimento tematico.
Obblighi:
Diritto comunitario del lavoro  Gli studenti dovranno presentarsi all’esame preparando i testi indicati.
IUS/14
Testi di studio:
I Modulo: M. Roccella -T. Treu, Diritto del lavoro della Comunità europea, Cedam, Padova, ultima edizione.
CFU 6 • PERIODO Secondo Semestre • DURATA 40 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
II Modulo: M. Barbera (a cura di), Il nuovo diritto antidiscriminatorio. Il quadro comunitario e nazionale, Giuffré, Milano,
Titolo corso: I Modulo: Aspetti generali del diritto comunitario del lavoro II Modulo:La tutela delle pari opportunità nel
2007, limitatamente ai saggi di: Donata Gottardi (Le discriminazioni basate sulla razza e sull’origine etcnica, pp. 1-42),
diritto comunitario del lavoro
Marzia Barbera (Le discriminazioni basate sulla disabilità, pp. 77-123), Olivia Bonardi (Le discriminazioni basate sull’età,
Corsi di laurea in: Consulente del lavoro (L)
pp. 125-169), Luciana Guaglianone (Le discriminazioni basate sul genere, pp. 247-287); G. De Simone, Eguaglianza e
nuove differenze nei lavori flessibili, fra diritto comunitario e diritto interno, in LD, n. 3-4/2004, pp. 527-555; F. Savino,
Prof. ANGELINI LUCIANO luciano.angelini@uniurb.it
Differenze di trattamento e giustificazioni legittime nella giurisprudenza della Corte di Giustizia, in LD, n. 3-4/2004, pp.
Ricevimento: Prima e dopo le lezioni. In giorni diversi da quelli di lezione, previo appuntamento concordato via email.
571-591; L. Angelini, A proposito di diritti sociali e principio di uguaglianza nella Carta dei diritti fondamentali
dell’unione europea, in DLRI, 2001, pp. 633-640. 
Obiettivi Formativi:
 
I Modulo:  Il corso si propone di accostare lo studente alle principali problematiche relative al diritto del lavoro
Modalità di accertamento:
dell’Unione europea, il cui studio risulta oggi più che mai fondamentale per cogliere le linee di evoluzione dello stesso
I e II Modulo: La prova di esame consiste in una discussione orale.
diritto del lavoro interno. 
II Modulo: Il Corso approfondirà lo studio delle politiche e dei principi fondamentali del diritto comunitario inerenti ai ................................................................................................................................
diritti delle persone che lavorano, con particolare attenzione a donne, minori, disabili, stranieri comunitari o Diritto costituzionale
extracomunitari, al fine di individuare quali siano le loro peculiari esigenze di tutela ed analizzare le misure predisposte IUS/08
per la loro effettiva integrazione nei processi di valore economico e sociale.
Programma: CFU 12 • PERIODO I semestre • DURATA 80 h. • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
 I Modulo: 1. Il diritto comunitario del lavoro nel dialogo tra fonti normative. - 2. Sussidiarietà verticale e sussidiarietà Titolo corso: Diritto costituzionale
orizzontale. - 3. I diritti sociali fondamentali. - 4. Libera circolazione dei lavoratori. Diritto di stabilimento e libera Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG)
prestazione di servizi. - 5. Lavori flessibili. - 6. Sicurezza e ambiente di lavoro. - 7. Ristrutturazioni e crisi di impresa. - 8.
Contrattazione collettiva europea e modelli di partecipazione dei lavoratori. Prof. CALIFANO LICIA Licia Califano – licia.califano@uniurb.it
Ricevimento: Gli studenti saranno ricevuti dal docente al termine delle lezioni e dai collaboratori ogni giovedì dalle 14 alle 17.

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Obiettivi Formativi: CFU 9 • PERIODO I semestre • DURATA 60 ore


Il Corso di Diritto costituzionale nel percorso di studi della laurea magistrale è destinato a fornire allo studente gli Titolo corso: Diritto costituzionale
strumenti essenziali alla comprensione della struttura dell’ordinamento statale nel suo complesso, con riferimento: Corsi di laurea in: Consulente del lavoro (L)
all’organizzazione costituzionale dello Stato e ai rapporti fra organi costituzionali, ai diritti fondamentali e alle libertà
nella dimensione tanto  interna quanto comunitaria e internazionale, alla giustizia costituzionale. Di particolare rilievo Prof. MORSIANI SIMON LUCA simon.morsiani@uniurb.it
nell’itinerario formativo è lo studio delle fonti del diritto, la cui conoscenza è condizione preliminare per una corretta Ricevimento: Gli studenti saranno ricevuti dal docente al termine delle lezioni e dai collaboratori tutti i giovedì dalle 14
comprensione di gra parte delle materie che lo studente è chiamato ad affrontare nel corso degli studi universitari. Il alle 17
Corso ha peraltro una impostazione metodologica teorico-pratica, affiancando lo studio della manualistica e della
normativa ad un’ analisi ragionata di casi giurisprudenziali: una serie di sentenze della Corte costituzionale sarà infatti Obiettivi Formativi:
selezionata e proposta agli studenti al fine di completare e contestualizzare l’approfondimento dei singoli argomenti di Fornire allo studente gli strumenti essenziali alla comprensione della struttura dell’ordinamento statale nel suo
studio. complesso, con riferimento: all’organizzazione costituzionale dello Stato e ai rapporti fra organi costituzionali, ai diritti
Programma: fondamentali e alle libertà, alla giustizia costituzionale. La peculiare funzione formativa del diritto costituzionale si
L’ordinamento giuridico e il diritto costituzionale. Lo Stato e gli altri ordinamenti. L’ordinamento internazionale. manifesta, inoltre, con particolare riguardo al sistema delle fonti del diritto, la cui conoscenza, è condizione preliminare
L’ordinamento dell’Unione Europea: le istituzione comunitarie ed i rapporti con lo Stato italiano.Le fonti del diritto. per un corretta comprensione di gran parte delle materie che lo studente è chiamato ad affrontare nel corso del triennio,
Introduzione allo studio delle fonti normative: classificazione e profili generali. Il sistema delle fonti: principi e criteri di nonché dell’eventuale biennio.
ordinamento. L’integrazione del sistema delle fonti: fonti nazionali e sovranazionali, fonti delle autonomie regionali e Programma:
locali. Esame analitico delle principali tipologie: Costituzione e leggi costituzionali; fonti primarie; fonti secondarie; fatti 1.L’ordinamento giuridico e il diritto costituzionale. 2. Lo Stato. 3. Lo Stato e gli altri ordinamenti. L’ordinamento
normativi. I diritti fondamentali. L’organizzazione e l’esercizio del potere politico. La sovranità popolare. Il Parlamento. Il internazionale. 4. L’ordinamento dell’Unione Europea. I suoi rapporti con quello italiano. 5. Le fonti del diritto. 6. I diritti
Presidente della Repubblica. Il Governo. I governi regionali e locali nello Stato delle autonomie. La pubblica fondamentali. 7. L’organizzazione e l’esercizio del potere politico. 8. La sovranità popolare. 9. Il Parlamento. 10. Il
amministrazione. Le garanzie giurisdizionali. La giustizia costituzionale. L’ordinamento italiano e la sua evoluzione. Presidente della Repubblica. 11. Il Governo. 12. I governi regionali e locali nello Stato delle autonomie. 13. La pubblica
Modalità didattiche: amministrazione. 14. Le garanzie giurisdizionali. 15. La giustizia costituzionale. 16. L’ordinamento italiano e la sua
Lezione frontale. Durante il corso si svolgeranno seminari di approfondimento su argomenti del programma d’esame. Il evoluzione.
corso sarà inoltre integrato da conferenze di docenti italiani e stranieri ed accompagnato da una articolata attività di Modalità didattiche:
Tutorato. Lezione frontale. Durante il corso si svolgeranno seminari di approfondimento su argomenti del programma d’esame. Il
Testi di studio: corso sarà inoltre integrato da conferenze di docenti italiani e stranieri. Convegni e seminari finalizzati al conseguimento
A. Barbera – C. Fusaro, Corso di diritto pubblico, Il Mulino, Bologna, 2006 (quarta edizione);  F. Sorrentino, Le fonti del di crediti formativi, ex art. 10, comma 1, lett. f), D.M. n. 509/99, verranno comunicati durante il corso.
diritto amministrativo, vol XXXV Trattato di diritto amministrativo, Cedam, Padova, 2004. Una selezione di casi Testi di studio:
giurisprudenziali il cui repertorio sarà indicato dal Docente durante il corso. E’ inoltre indispensabile accompagnare lo A. Barbera – C. Fusaro, Corso di diritto pubblico, Il Mulino, Bologna, 2008 (quinta edizione aggiornata);L. Califano (a
studio dei manuali e della giurisprudenza con la consultazione di un  codice costituzionale aggiornato, in particolare si cura di), Costituzione della Repubblica italiana e leggi sulla Corte costituzionale e sul referendum. Testo annotato con la
segnala L. Califano (a cura di), Costituzione della Repubblica italiana. Testo annotato con la legislazione di attuazione e giurisprudenza della Corte costituzionale, Maggioli, Rimini, 2006.
con la giurisprudenza della Corte costituzionale, Maggioli, Rimini, 2006 (quarta edizione). Modalità di accertamento:
Modalità di accertamento: Le prove di esame consistono in un colloquio orale preceduto da una prova scritta, obbligatoria ma non preclusiva,
Esame orale preceduto da una prova scritta, obbligatoria ma non preclusiva, avente ad oggetto una breve dissertazione avente ad oggetto una breve dissertazione su un argomento del corso di studio.
su un argomento del corso di studio.
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti Modalità didattiche:
Modalità didattiche: Lezione frontale. Durante il corso si svolgeranno seminari di approfondimento su argomenti del programma d’esame. Il
Lezione frontale. Durante il corso si svolgeranno seminari di approfondimentosu argomenti del programma d’esame. Il corso sarà inoltre integrato da conferenze di docenti italiani e stranieri. Convegni e seminari finalizzati al conseguimento
corso sarà inoltre integrato da conferenze di docenti italiani e stranieri ed accompagnato da una articolata attività di di crediti formativi, ex art. 10, comma 1, lett. f), D.M. n. 509/99, verranno comunicati durante il corso.
Tutorato. Testi di studio:
Testi di studio: A. Barbera – C. Fusaro, Corso di diritto pubblico, Il Mulino, Bologna, 2008 (quinta edizione aggiornata); L. Califano (a
A. Barbera – C. Fusaro, Corso di diritto pubblico, Il Mulino, Bologna, 2006 (quarta edizione). F. Sorrentino, Le fonti del cura di), Costituzione della Repubblica italiana e leggi sulla Corte costituzionale e sul referendum. Testo annotato con la
diritto amministrativo, vol XXXV Trattato di diritto amministrativo, Cedam, Padova, 2004. Una selezione di casi giurisprudenza della Corte costituzionale, Maggioli, Rimini, 2006.
giurisprudenziali il cui repertorio sarà indicato dal Docente durante il corso. E’ inoltre indispensabile accompagnare lo Modalità di accertamento:
studio dei manuali e della giurisprudenza con la consultazione di un codice costituzionale aggiornato, in particolare si Le prove di esame consistono in un colloquio orale preceduto da una prova scritta, obbligatoria ma non preclusiva,
segnala L. Califano (a cura di), Costituzione della Repubblica italiana. Testo annotato con la legislazione di attuazione e avente ad oggetto una breve dissertazione su un argomento del corso di studio.
con la giurisprudenza della Corte costituzionale, Maggioli, Rimini, 2006 (quarta edizione). Note:
Modalità di accertamento: Per l’assegnazione della tesi gli studenti devono iscriversi in un’apposita lista alla quale si è ammessi, nei limiti del tetto
Esame orale preceduto da una prova scritta, obbligatoria ma non preclusiva, avente ad oggetto una breve dissertazione assegnato alla Cattedra, dopo un colloquio con il docente. Giorni ed orari di assegnazione delle tesi saranno resi noti
su un argomento del corso di studio. mediante appositi avvisi.
................................................................................................................................ ................................................................................................................................
Diritto costituzionale Diritto degli enti locali
IUS/08 IUS/10

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vademecum 2009/10 insegnamenti

CFU 9 • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza A titolo indicativo può indicarsi Staderini “Diritto degli enti locali”, Padova, Cedam; Eugenio Mele “Manuale di diritto
Titolo corso: Diritto degli enti locali degli enti locali”, Giuffrè editore, Milano 2007.
Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Modalità di accertamento:
Esame orale
Prof. MACCARI LORIANO loriano.maccari@uniurb.it ................................................................................................................................
Obiettivi Formativi:
Diritto del lavoro
IUS/07
 
Programma: CFU 12 • PERIODO II Semestre • DURATA 75 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
Il corso si propone di illustrare il sistema istituzionale del diritto degli enti locali ricostruito intorno ai suoi istituti Titolo corso: DIRITTO DEL LAVORO
fondamentali e lungo le linee di indirizzo della sua evoluzione anche con riferimento all’influenza esercitata Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG)
dall’ordinamento comunitario e dai fenomeni di ristrutturazione dei poteri pubblici.
L’insegnamento si concentrerà sulle fonti comunitarie, costituzionali del diritto delle autonomie locali, sulle relazioni fra i Prof. PASCUCCI PAOLO paolo.pascucci@uniurb.it
vari livelli di governo (comunitarie, nazionali, regionali e locali) sugli organi delle amministrazioni provinciali, regionali e Ricevimento: verrà comunicato all’inizio dell’anno accademico
comunali con particolare attenzione ai servizi pubblici e al governo del territorio.
Lo scopo è quello di realizzare un adeguato livello di conoscenza per la comprensione dei rapporti intercorrenti tra i Obiettivi Formativi:
soggetti pubblici e tra i medesimi e le posizioni soggettive dei privati, nonché delle associazioni portatrici di interessi PARTE GENERALE
diffusi e collettivi. Fornire ai frequentanti le conoscenze necessarie per comprendere i fondamenti della materia e le particolari tecniche
SEMINARI regolative che la caratterizzano, nonché gli strumenti metodologici per affrontare e risolvere le principali questioni
Il corso verrà articolato in quattro sezioni (1. fonti, 2. relazioni, 3. funzioni, servizi pubblici, 4. funzioni, governo del applicative. 
territorio) in moduli integrati.  
Per ciascun modulo il quadro generale sarà illustrato dal titolare, con il concorso di lezioni tenute da esperti della PARTE SPECIALE
materia scelti tra Magistrati, Amministratori e Avvocati con particolare esperienza, autori di saggi e monografie. Fornire un’illustrazione delle principali questioni relative al diritto della salute e sicurezza dei lavoratori.
  Programma:
  PARTE GENERALE
  a) Diritto sindacale
Attività a supporto della didattica: SEMINARI Introduzione storica - Le fonti del diritto del lavoro – La libertà sindacale - L’organizzazione sindacale - La
Il corso verrà articolato in quattro sezioni (1. fonti, 2. relazioni, 3. funzioni, servizi pubblici, 4. funzioni, governo del rappresentanza e la rappresentatività sindacale - L’attività sindacale nei luoghi di lavoro - La tipologia del contratto
territorio) in moduli integrati. collettivo - Il contratto collettivo di diritto comune – La contrattazione collettiva nel settore privato e nel settore pubblico
Per ciascun modulo il quadro generale sarà illustrato dal titolare, con il concorso di lezioni tenute da esperti della - Il diritto di sciopero - La disciplina dello sciopero nei servizi pubblici essenziali - La serrata.
materia scelti tra Magistrati, Amministratori e Avvocati con particolare esperienza, autori di saggi e monografie. b) Diritto del rapporto individuale di lavoro
Modalità didattiche: Il lavoro subordinato - I rapporti speciali di lavoro - Il contratto di lavoro – I servizi per l’impiego - La disciplina della
Lezioni frontali e seminari domanda di lavoro flessibile – Gli obblighi del lavoratore e i poteri del datore di lavoro - La durata della prestazione di
Obblighi: lavoro - La sicurezza nei luoghi di lavoro - La retribuzione e le altre attribuzioni patrimoniali - La sospensione del
  rapporto di lavoro – Le modificazioni soggettive del rapporto di lavoro - Il lavoro delle donne e dei minori - I
Testi di studio: licenziamenti individuali - L’intervento pubblico a tutela dell’occupazione - I licenziamenti collettivi - Le garanzie dei diritti
La preparazione dell’esame può avvenire, come dovuto, sui manuali di adeguato livello scientifico con sufficiente dei lavoratori.
approfondimento sia per la parte generale che per le attività e l’organizzazione dell’amministrazione. PARTE SPECIALE
A titolo indicativo può indicarsi Staderini “Diritto degli enti locali”, Padova, Cedam; Eugenio Mele “Manuale di diritto c) Diritto della salute e sicurezza dei lavoratori
degli enti locali”, Giuffrè editore, Milano 2007. Analisi dei principi fondamentali della disciplina della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81).
Nel  corso delle lezioni il titolare organizzerà delle dispense che seguiranno gli argomenti compresi nelle sezioni che gli Eventuali propedeuticità:
studenti frequentanti potranno utilizzare ai fini della preparazione dell’esame anche in sede di preappello compatibile Istituzioni di diritto privato (I annualità)
con le regole della preupedeuticità degli insegnamenti nella seconda metà del mese di maggio. Diritto costituzionale
  Attività a supporto della didattica:
Modalità di accertamento: Seminari di approfondimento
Esame orale Modalità didattiche:
Il corso si svolgerà nel II Semestre e consisterà in lezioni frontali e seminari di approfondimento.
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti Obblighi:
Modalità didattiche: Gli studenti frequentanti debbono presentarsi a lezione con un codice del lavoro o, almeno, con un codice civile
Lezioni frontali e seminari. contenente le principali leggi in materia lavoristica (statuto dei lavoratori ecc.).  
Obblighi: Testi di studio:
  PARTE GENERALE
Testi di studio: a) per il Diritto sindacale: G. GIUGNI, Diritto sindacale, Bari, Cacucci, ultima edizione.
La preparazione dell’esame può avvenire, come dovuto, sui manuali di adeguato livello scientifico con sufficiente b) per il Diritto del rapporto individuale di lavoro: E. GHERA, Diritto del lavoro, Bari, Cacucci, ultima edizione (compreso
approfondimento sia per la parte generale che per le attività e l’organizzazione dell’amministrazione. l’aggiornamento 2009).

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vademecum 2009/10 insegnamenti

PARTE SPECIALE Programma:


c) per il Diritto della salute e sicurezza dei lavoratori: P. PASCUCCI, Dopo la legge n. 123 del 2007. Prime osservazioni sul Profilo storico della legislazione bancaria italiana alla luce dell’evoluzione normativa di fonte comunitaria. Le autorità
Titolo I del d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, Quaderni di creditizie. Banche e mercato finanziario. L’accesso delle banche all’esercizio dell’attività bancaria. La vigilanza bancaria:
Olympus, n. 1, Pesaro, Es@, 2008 (all’inizio del corso il docente indicherà eventuali aggiornamenti di tale testo)    profili generali.
Per la consultazione delle fonti si consiglia vivamente l’uso di un Codice aggiornato di Diritto del lavoro. Modalità didattiche:
Modalità di accertamento: Lezione frontale
Fermo restando il diritto di ogni studente, frequentante e non, di sostenere la prova di esame finale esclusivamente Testi di studio:
mediante una discussione orale avente ad oggetto le tematiche trattate nei tre testi di riferimento sopra indicati, soltanto R. COSTI, L’ordinamento bancario, Il Mulino, Bologna, ult. ed., pagg. 56-148; pagg. 193-247;  pagg. 307-320; pagg. 527-
agli studenti assiduamente frequentanti è riservata la facoltà di sostenere una prova scritta di verifica sul Diritto 556. 
sindacale (a) che si svolgerà al termine della prima parte del corso: per coloro che superino positivamente tale prova Modalità di accertamento:
scritta, la prova di esame finale consisterà nella discussione orale solo sulle tematiche relative al Diritto del rapporto Esame orale
individuale di lavoro (b) ed al Diritto della salute e sicurezza dei lavoratori (c).
Per coloro che non superino positivamente la prova scritta, la prova di esame finale consisterà nella discussione orale su Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
tutto il programma. Modalità didattiche:
Lezione frontale
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti Testi di studio:
Modalità didattiche: R. COSTI, L’ordinamento bancario, Il Mulino, Bologna, ult. ed., pagg. 56-148; pagg. 193-247;  pagg. 307-320; pagg. 527-
Il corso si svolgerà nel II Semestre e consisterà in lezioni frontali e seminari di approfondimento. 568. 
Testi di studio: Modalità di accertamento:
PARTE GENERALE Esame orale
a) per il Diritto sindacale: G. GIUGNI, Diritto sindacale, Bari, Cacucci, ultima edizione. ................................................................................................................................
b) per il Diritto del rapporto individuale di lavoro: E. GHERA, Diritto del lavoro, Bari, Cacucci, ultima edizione (compreso
l’aggiornamento 2009).
Diritto del mercato finanziario
IUS/05
PARTE SPECIALE
c) per il Diritto della salute e sicurezza dei lavoratori: P. PASCUCCI, Dopo la legge n. 123 del 2007. Prime osservazioni sul
CFU 6 • DURATA 40 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
Titolo I del d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, Quaderni di
Titolo corso: Diritto del mercato finanziario
Olympus, n. 1, Pesaro, Es@, 2008 (all’inizio del corso il docente indicherà eventuali aggiornamenti di tale testo).     
Corsi di laurea in: Scienze giuridiche (CNA-L)
Per la consultazione delle fonti si consiglia vivamente l’uso di un Codice aggiornato di Diritto del lavoro.
Modalità di accertamento:
Prof. MESSINA DOMENICO
La prova di esame consiste in una discussione orale avente ad oggetto le tematiche trattate nei tre testi di riferimento
sopra indicati.
Obiettivi Formativi:
Note:
Saranno indicati all’inzio del corso
* Le tesi di laurea in Diritto del lavoro verranno assegnate preferibilmente agli studenti che abbiano frequentato
Programma:
assiduamente le lezioni ed i seminari.
Il programma verrà indicato all’inizio del corso
** Per gli studenti iscritti al corso di laurea triennale in Scienze giuridiche nonché per gli studenti iscritti al corso di laurea
Modalità didattiche:
triennale in Scienze politiche il programma del corso è limitato alla PARTE GENERALE (a, b): pertanto, per la
Lezione frontale
preparazione dell’esame è richiesto lo studio soltanto dei due testi sub a) e b).  
Testi di studio:
*** Gli studenti provenienti dal corso di laurea triennale in Scienze giuridiche nel cui ambito abbiano già sostenuto
Saranno indicati all’inizio del corso
l’esame di Diritto del lavoro (9 CFU) e che siano poi passati al corso di laurea magistrale in Giurisprudenza assolveranno
Modalità di accertamento:
il debito formativo di 3 CFU mediante lo studio del testo sub c).  
Esame orale
................................................................................................................................
Diritto del mercato finanziario Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
IUS/05 Modalità didattiche:
Lezione frontale
CFU 9 • PERIODO Secondo semestre • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza Testi di studio:
Titolo corso: Diritto del mercato finanziario Saranno indicati all’inizio del corso
Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Scienze giuridiche (CNA-L) Modalità di accertamento:
Esame orale
Prof. MESSINA DOMENICO ................................................................................................................................
Obiettivi Formativi:
Diritto del rapporto individuale del lavoro 
IUS/07
Il corso è destinato ad offrire agli studenti la conoscenza delle linee evolutive dei vari settori del mercato finanziario, con
riferimento alla disciplina generale degli intermediari finanziari, con particolare riferimento alle banche, alla luce della
CFU 9 • PERIODO II Semestre • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
disciplina riformata in conseguenza delle direttive emanate dalla CE.
Titolo corso: DIRITTO DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO: I MODULO: Aspetti generali del Diritto del rapporto

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vademecum 2009/10 insegnamenti

individuale di lavoro (mutuato dalla seconda parte dell’insegnamento di Diritto del lavoro del corso di laurea magistrale materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, Quaderni di Olympus, n. 1, Pesaro, Es@, 2008
in Giurisprudenza); II MODULO: Disciplina della sicurezza sul lavoro nell’ambito del rapporto individuale di lavoro (all’inizio del corso verranno indicati eventuali aggiornamenti di tale testo).    
Corsi di laurea in: Consulente del lavoro (L) Modalità di accertamento:
I MODULO: La prova di esame consiste in una discussione orale.
Prof. PASCUCCI PAOLO paolo.pascucci@uniurb.it II MODULO: La prova di esame consiste in una discussione orale.
Ricevimento: verrà comunicato all’inizio dell’anno accademico N.B.: Gli studenti che intendano sostenere l’esame sui due moduli in due distinti momenti potranno sostenere l’esame
sul secondo modulo soltanto dopo aver preventivamente superato l’esame sul primo modulo.  
Prof. ANDREANI ALBERTO alberto.andreani@uniurb.it Note:
Ricevimento: verrà comunicato all’inizio dell’anno accademico N.B.: Le tesi di laurea verranno assegnate preferibilmente ai frequentanti.
................................................................................................................................
Obiettivi Formativi:
I MODULO: Fornire le conoscenze necessarie per comprendere i fondamenti del Diritto del rapporto individuale di
Diritto dell’arbitrato
IUS/15
lavoro e le particolari tecniche regolative che lo caratterizzano.
II MODULO: Fornire le conoscenze necessarie per comprendere i fondamenti della disciplina della sicurezza nei luoghi CFU 9 • DURATA 60 ore
di lavoro. Titolo corso: Diritto dell’arbitrato
Programma: Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG)
I MODULO:
Il lavoro subordinato - I rapporti speciali di lavoro - Il contratto di lavoro – I servizi per l’impiego - La disciplina della Prof. SAMORI’ GIANPIERO gianpiero.samori@uniurb.it
domanda di lavoro flessibile – Gli obblighi del lavoratore e i poteri del datore di lavoro - La durata della prestazione di
lavoro - La sicurezza nei luoghi di lavoro - La retribuzione e le altre attribuzioni patrimoniali - La sospensione del Obiettivi Formativi:
rapporto di lavoro – Le modificazioni soggettive del rapporto di lavoro - Il lavoro delle donne e dei minori - I Conoscenza istituzionale di procedimenti alternativi alla giurisdizione ordinaria per la definizione delle liti.
licenziamenti individuali - L’intervento pubblico a tutela dell’occupazione - I licenziamenti collettivi - Le garanzie dei diritti Programma:
dei lavoratori.  La fonte dell’arbitrato: clausola compromissoria e compromesso, tipi di arbitrato: rituale, irrituale, arbitraggio e figure
II MODULO: affini. La nomina degli arbitri e il procedimento. Il lodo, la sua efficacia e il sistema delle impugnazioni.
La disciplina della tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, alla luce delle direttive comunitarie e della Modalità didattiche:
normativa nazionale, con particolare riferimento al d.lgs. 9 aprile  2008, n. 81.  Lezioni ed esercitazioni pratiche.
Eventuali propedeuticità: Testi di studio:
Istituzioni di diritto privato MANDRIOLI, Diritto processuale civile, volume IV, ultima edizione aggiornata con la riforma del giudizio di cassazione e
Diritto costituzionale l’arbitrato.
Modalità didattiche: Modalità di accertamento:
I MODULO: Il corso si svolgerà nel II Semestre e consisterà in lezioni frontali. Prova pratica facoltativa. Esame orale obbligatorio.
II MODULO: Il corso si svolgerà nel II Semestre e consisterà in lezioni frontali.
Obblighi: Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Gli studenti frequentanti si presenteranno a lezione con un codice del lavoro o, almeno, con un codice civile contenente Modalità didattiche:
le principali leggi in materia lavoristica (Statuto dei lavoratori ecc.). Lezioni ed esercitazioni pratiche
Testi di studio: Testi di studio:
I MODULO: E. GHERA, Diritto del lavoro, Bari, Cacucci, ultima edizione (compreso l’aggiornamento 2009). Per la MANDRIOLI, Diritto processuale civile, volume IV, ultima edizione aggiornata con la riforma del giudizio di cassazione e
consultazione delle fonti si consiglia vivamente l’uso di un Codice aggiornato di diritto del lavoro. l’arbitrato.
II MODULO: P. PASCUCCI, Dopo la legge n. 123 del 2007. Prime osservazioni sul Titolo I del d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 in Modalità di accertamento:
materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, Quaderni di Olympus, n. 1, Pesaro, Es@, 2008 Prova pratica facoltativa. Esame orale obbligatorio.
(all’inizio del corso verranno indicati eventuali aggiornamenti di tale testo).  
Modalità di accertamento: ................................................................................................................................
I MODULO: La prova di esame consiste in una discussione orale. Diritto dell’immigrazione I e II Modulo
II MODULO: La prova di esame consiste in una discussione orale. IUS/01
N.B.: Gli studenti che intendano sostenere l’esame sui due moduli in due distinti momenti potranno sostenere l’esame
sul secondo modulo soltanto dopo aver preventivamente superato l’esame sul primo modulo.   CFU 9 • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
Titolo corso: Diritto dell’immigrazione
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG)
Modalità didattiche:
I MODULO: Il corso si svolgerà nel II Semestre e consisterà in lezioni frontali. Prof. MOROZZO DELLA ROCCA PAOLO paolo.morozzodellarocca@uniurb.it
II MODULO: Il corso si svolgerà nel II Semestre e consisterà in lezioni frontali.
Testi di studio: Obiettivi Formativi:
I MODULO: E. GHERA, Diritto del lavoro, Bari, Cacucci, ultima edizione (compreso l’aggiornamento 2009). Per la Fornire adeguate conoscenze critiche sulla condizione giuridica dello straniero nell’ordinamento italiano, europeo ed
consultazione delle fonti si consiglia vivamente l’uso di un Codice aggiornato di diritto del lavoro. internazionale
II MODULO: P. PASCUCCI, Dopo la legge n. 123 del 2007. Prime osservazioni sul Titolo I del d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 in

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Programma: - C. RABAZZI, I nomi a dominio in Italia, in G. ZICCARDI, Telematica giuridica. Utilizzo avanzato delle nuove tecnologie da
Oggetto di studio sono le norme che regolano organicamente la condizione giuridica dello straniero (D.lgs. 286/1998 nel parte del professionista del diritto, cit., pp. 321-355;
testo attuale), le direttive e regolamenti comunitari dedicate ai temi della protezione internazionale  e - F. ANGELONI, Considerazioni in merito alla conclusione dei contratti telematici mediante l’uso della posta elettronica
dell’immigrazione e le altre norme comunque rilevanti (a titolo esemplificativo: norme sulla cittadinanza, sul ed al rispetto del requisito della forma scritta ad substantiam, saggio pubblicato nella rivista telematica DirittoeGiustizi@,
riconoscimento dell’apolidia, sul diritto alon studio) nelle parti riguardanti il cittadino straniero  edizione del 5-7 luglio 2008.
Risultati di apprendimento:  
Capacità di analisi e di ricerca sulla base dei diversi formanti giuridici (norme, giurisprudenza, dottrina e prassi)  Modalità di accertamento:
Attività a supporto della didattica: Esame orale.
Seminari, conferenze ................................................................................................................................
Modalità didattiche: Diritto dell’Unione europea
lezioni frontali e seminari di approfondimento IUS/14
Testi di studio:
Paolo Morozzo della Rocca (a cura di), Immigrazione e cittadinanza, Torino, UTET, 2008, integrato con il quaderno di CFU 9 • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
aggiornamento al volume (edito nel 2009) Titolo corso: Diritto dell’Unione europea
  Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Scienze giuridiche (CNA-L)
Modalità di accertamento:
Colloquio d’esame orale, con possibilità per gli studenti che lo desiderino di presentare ricerche sul campo e tesine ad Prof. MARI LUIGI
integrazione della prova orale su argomenti concordati preventivamente con il docente
Obiettivi Formativi:
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti Programma:
Modalità didattiche: L’Unione europea - Le Comunità europee - Le istituzioni - Le fonti-I rapporti fra diritto comunitario e diritto interno - Le
Possibilità di integrare le prove di esame orale con la presentazione dei risultati di ricerche concordate preventivamente competenze e le politiche comunitarie.
con il docente Modalità didattiche:
................................................................................................................................ Lezioni e seminari
Diritto dell’informatica Testi di studio:
IUS/01 A scelta dello studente: - T. BALLARINO, Manuale breve di diritto dell’Unione europea, 2° ed., Cedam, 2007 oppure G.
TESAURO, Diritto comunitario, 4° ed. Giuffrè, Milano 2007 oppure L. DANIELE, Diritto dell’Unione europea, 2° ed.
CFU 9 • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza Giuffrè Milano 2007 e L. DANIELE, Diritto del mercato unico europeo, Giuffrè Milano 2006;G. GAYA, Introduzione al
Titolo corso: Diritto dell’informatica diritto comunitario, Roma-Bari, Laterza, 2007 - 
Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) In aggiunta al testo scelto: Codice breve dell’Unione europea (Editio minor), Simone editore 2009
Modalità di accertamento:
Prof. MORELATO ELISA morelato@libero.it Esame scritto e/o orale

Obiettivi Formativi: Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti


Il corso si propone di trattare le principali tematiche del diritto dell’informatica, con particolare riguardo a quelle Modalità didattiche:
attinenti alla conclusione dei contratti telematici, al documento informatico ed alle firme elettroniche. L’esame dei singoli Lezioni e seminari
argomenti verrà costantemente arricchito dagli aggiornamenti relativi all’evoluzione normativa e giurisprudenziale, i Testi di studio:
quali si rendono indispensabili in questa materia in considerazione della mutevolezza delle questioni originate A scelta dello studente: - T. BALLARINO, Manuale breve di diritto dell’Unione europea, 2° ed., Cedam, 2007 oppure G.
dall’incessante evoluzione tecnologica. TESAURO, Diritto comunitario, 4° ed. Giuffrè, Milano 2007 oppure L. DANIELE, Diritto dell’Unione europea, 2° ed.
Programma: Giuffrè Milano 2007 e L. DANIELE, Diritto del mercato unico europeo, Giuffrè Milano 2006; G. GAYA, Introduzione al
Il corso si articola nei seguenti argomenti: funzionamento di Internet e degli altri mezzi di comunicazione telematici; la diritto comunitario, Roma-Bari, Laterza, 2007.
conclusione del contratto telematico; il documento informatico e le firme elettroniche; il commercio elettronico; i In aggiunta al testo scelto: Codice breve dell’Unione europea (Editio minor), Simone editore 2009
contratti telematici e la tutela del consumatore; la tutela giuridica dei programmi per elaboratore; la tutela giuridica delle Modalità di accertamento:
banche dati; i nomi a dominio; la normativa in tema di protezione dei dati personali; i pagamenti elettronici, le carte di Esame scritto e/o orale
credito ed il bancomat. Note:
Modalità didattiche: Per gli studenti di altre Facoltà verranno fornite informazioni sul programma d’esame all’inizio del corso
Lezione frontale. ................................................................................................................................
Testi di studio: Diritto della circolazione stradale e infortunistica stradale
- G. ZICCARDI, Informatica giuridica. Manuale breve, Giuffrè, Milano, 2008 (con esclusione dei capitoli XIII, XIV, XVIII, XIX, IUS/10
XXI, XXV, XXVI, XXVII, XXIX).
La preparazione dell’esame dovrà inoltre essere integrata con i seguenti materiali che verranno messi a disposizione CFU 9 • PERIODO annuale • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
degli studenti secondo modalità comunicate dal docente a lezione: Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG)
- S. BISI-C. RABAZZI, La posta elettronica e la posta elettronica certificata, in G. ZICCARDI, Telematica giuridica. Utilizzo
avanzato delle nuove tecnologie da parte del professionista del diritto, Giuffrè, Milano, 2005, pp. 173-213; Prof. BALDUINO SIMONE balduino.simone@email.it

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Obiettivi Formativi: Ricevimento: prima e dopo le lezioni


Fornire le conoscenze normative in tema di diritto della circolazione e dell’infortunistica stradale. In partricolare il corso
fornisce i saperi necessari a comprendere l’esatta articolazione delle normative nazionali ed internaizonali che Obiettivi Formativi:
disciplinano la circolazione stradale e ad interpretare la ricostruzione degli incidenti stradali per individuarne modalità. Programma:
responsabilità civili e penali. Il diritto della navigazione: oggetto e caratteri. Le fonti. L’organizzazione amministrativa della navigazione.
Programma: L’organizzazione dei porti. Il lavoro portuale. I servizi tecnico–nautici. L’organizzazione degli aeroporti. I servizi
PARTE PRIMA aeroportuali. Le navigazioni speciali. Il regime amministrativo della nave e dell’aeromobile. La proprietà della nave e
Le fonti del Diritto della Circolazione dell’aeromobile. L’esercizio della nave e dell’aeromobile. Gli ausiliari di armatore ed esercente. I contratti di utilizzazione
  della nave e dell’aeromobile. I contratto di pilotaggio e di rimorchio. La contribuzione alle avarie comuni. I danni a terzi
- Il Codice della Strada e la legislazione  complementare sulla superficie e l’urto. L’assistenza e il salvataggio.
- Principi generali in tema di disciplina della circolazione   
- La tutela delle strade ed i poteri  e gli obblighi degli enti proprietari o concessionari Modalità didattiche:
- La segnaletica stradale e le funzioni ad essa connessa Lezioni frontali
- I veicoli stradali: Immatricolazione, uso, demolizione Testi di studio:
- Le norme di comportamento LEFEBVRE D’OVIDIO – PESCATORE – TULLIO, Manuale di diritto della navigazione, 11° ed., Giuffrè, Milano, 2008
- Gli illeciti amministrativi previsti dal Codice: procedure di accertamento e sanzioni (soltanto le seguenti pagine: 3-70, 138-166, 213-269, 293-348, 395-623).
- Le procedure previste per le sanzioni amministrative principali e quelle accessorie Modalità di accertamento:
- Le ipotesi di reato: accertamento, condizione e sanzioni accessorie Esame orale
- Le legislazioni complementari al codice della strada
  Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
PARTE SECONDA Modalità didattiche:
L’infortunistica stradale Lezioni frontali
  Testi di studio:
- Il sinistro stradale – analisi dei fattori della circolazione che possono causarlo LEFEBVRE D’OVIDIO – PESCATORE – TULLIO, Manuale di diritto della navigazione, 11° ed., Giuffrè, Milano, 2008
- La ricostruzione del sinistro stradale ai fini della determinazione delle responsabilità (soltanto le seguenti pagine: 3-70, 138-166, 213-269, 293-348, 395-623).
- La responsabilità penale e la responsabilità civile dei protagonisti e degli altri soggetti Modalità di accertamento:
- Le norme di comportamento del Codice della Strada interessate all’infortunistica stradale Esame orale
- L’assicurazione obbligatoria e le procedure di risarcimento ................................................................................................................................
 
Eventuali propedeuticità:
Diritto della navigazione
IUS/06
nessuna
Modalità didattiche: CFU 6 • DURATA 40 ore
Lezioni frontali Titolo corso: Diritto della navigazione
Testi di studio: Corsi di laurea in: Scienze giuridiche (CNA-L)
Le indicazioni sui testi di studio saranno fornite all’atto dell’inizio del corso.
Modalità di accertamento: Prof. COTTIGNOLA GIOVANNI g.cottignola@libero.it
Esame orale
Obiettivi Formativi:
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti Programma:
Modalità didattiche: Il diritto della navigazione: oggetto e caratteri. Le fonti. L’organizzazione dei porti. Il lavoro portuale. I servizi tecnico–
Lezioni frontali nautici. L’organizzazione degli aeroporti. I servizi aeroportuali. Il regime amministrativo della nave e dell’aeromobile. La
Testi di studio: proprietà della nave e dell’aeromobile. L’esercizio della nave e dell’aeromobile. I contratti di utilizzazione della nave e
Le indicazioni sui testi di studio saranno fornite all’atto dell’inizio del corso. dell’aeromobile.
Modalità di accertamento: Modalità didattiche:
Esame orale Lezioni frontali
................................................................................................................................ Testi di studio:
Diritto della navigazione LEFEBVRE D’OVIDIO – PESCATORE – TULLIO, Manuale di diritto della navigazione, 11° ed., Giuffrè, Milano, 2008
IUS/06 (soltanto le seguenti pagine: 3-58, 138-166, 227-269, 293-322, 395-568).
Modalità di accertamento:
CFU 9 • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza Esame orale
Titolo corso: Diritto della navigazione
Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Scienze giuridiche (CNA-L) Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalità didattiche:
Prof. COTTIGNOLA GIOVANNI g.cottignola@libero.it Lezioni frontali

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Testi di studio: CFU 6 • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza


LEFEBVRE D’OVIDIO – PESCATORE – TULLIO, Manuale di diritto della navigazione, 11° ed., Giuffrè, Milano, 2008 Corsi di laurea in: Consulente del lavoro (L)
(soltanto le seguenti pagine: 3-58, 138-166, 227-269, 293-322, 395-568).
Modalità di accertamento: Prof. COSTANTINI STEFANO stefano.costantini@uniurb.it
Esame orale Ricevimento: Sarà indicato all’inizio dei corsi
................................................................................................................................
Obiettivi Formativi:
Diritto della sicurezza sociale Le informazioni verranno comunicate all’inizio del corso
IUS/07
Programma:
Il programma del corso verrà indicato all’inizio del corso
CFU 9 • PERIODO annuale • DURATA 60 ore
Modalità didattiche:
Titolo corso: Diritto della sicurezza sociale
Lezioni frontali
Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG)
Testi di studio:
I tesi saranno indicati all’inizio dei corsi
Prof. COSTANTINI STEFANO stefano.costantini@uniurb.it
Modalità di accertamento:
Esame orale
Obiettivi Formativi:
Acquisizione delle conoscenze fondamentali della materia con particolare riferimento al sistema previdenziale italiano ................................................................................................................................
  Diritto delle pari opportunità nel rapporto di lavoro
Programma: IUS/07
I FONDAMENTI DELLA PREVIDENZA SOCIALE -Rilevanza della materia sotto il profilo della evoluzione giuridica e della
caratterizzazione ideologico-politica dello Stato-Assistenza sociale e Previdenza sociale -Previdenza sociale e Sicurezza CFU 9 • PERIODO Annuale • DURATA 60 h. • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
sociale: l’impostazione universalista della tutela ORIGINI ED EVOLUZIONE DEL SISTEMA PREVIDENZIALE ITALIANO Titolo corso: I Modulo: Diritto delle pari opportunità nell’ordinamento nazionale del lavoro. II Modulo. Diritto delle pari
-Rivoluzione industriale e questione sociale -Le origini dell’assicurazione sociale -La Previdenza sociale nel periodo dello opportunità nell’ordinamento comunitario del lavoro
Stato liberale -La Previdenza sociale nel periodo Corporativo -La Previdenza sociale nel periodo Repubblicano -La Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG)
stratificazione degli interventi legislativi e l’ampliamento della tutela -Le riforme degli anni 80 e 90 -La Riforma “Dini” del
1995 - L’evoluzione normativa più recente - Il “Secondo pilastro” ed il T.U. sulla previdenza complementare -La disciplina Prof. ANGELINI LUCIANO luciano.angelini@uniurb.it
comunitaria (Cenni) STRUTTURA DEL SISTEMA PREVIDENZIALE ITALIANO -Ruolo dello Stato e autonomia privata- Ricevimento: Prime e dopo le lezioni. In giorni diversi da quelli di lezione, previo appuntamento concordato via email
L’organizzazione amministrativa -I soggetti protetti -I datori di lavoro -Rapporto di lavoro e rapporto giuridico
previdenziale- L’oggetto della tutela IL FINANZIAMENTO DEL SISTEMA -Modelli di finanziamento -Il ruolo dello Stato Obiettivi Formativi:
-L’apporto finanziario della produzione-Contributi previdenziali e retribuzione imponibile STRUTTURA GENERALE DELLE I Modulo: Il corso si propone di fornire un’ampia panoramica sulla disciplina dei rapporti di lavoro, sulle politiche e sui
PRESTAZIONI -Il panorama delle prestazioni previdenziali ed il sistema delle “Gestioni” -La tutela per la vecchiaia principi fondamentali del diritto nazionale relativi alle persone che lavorano, attraverso l’analisi degli strumenti normativi
-L’Assicurazione Generale Obbligatoria- La tutela per le malattie comuni- La tutela della maternità- La tutela per destinati a gestire le peculiarità dei diversi gruppi cui appartengono, nell’intento di valorizzare le differenze di cui sono
l’invalidità e l’inabilità (non professionali)- Gli interventi previdenziali a favore della famiglia-La tutela per le malattie portatori e di valutare l’efficacia dei percorsi di integrazione economico e sociale loro destinati (40 h).   
professionali e gli infortuni sul lavoro LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE II Modulo: Il Corso approfondirà lo studio delle politiche e dei principi fondamentali del diritto comunitario inerenti ai
Modalità didattiche: diritti delle persone che lavorano, con particolare attenzione a donne, minori, disabili, stranieri, comunitari o
Lezioni frontali extracomunitari, al fine di individuare quali siano le loro peculiari esigenze di tutela ed analizzare le misure predisposte
Testi di studio: per la loro effettiva integrazione nei processi di valore economico e sociale (20 h.)
M. CINELLI, Diritto della Previdenza Sociale, Giappichelli, Torino,2008M. PERSIANI, Diritto della Previdenza Sociale ,  
CEDAM, Padova, Ultima Edizione Programma:
Modalità di accertamento: I Modulo: 1. Eguaglianza e differenze nel diritto costituzionale e nel diritto del lavoro. - 2. I Divieti di discriminazione
Colloquio di verifica diretta ed indiretta nell’ordinamento italiano. - 2.1. La tutela antidiscriminatoria di genere come modello. - 3. Le
istituzioni di parità. - 4. La promozione delle pari opportunità. -5. Diritto diseguale ed azioni positive nella legislazione e 
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti nella giurisprudenza. - 6. Le pari opportunità nelle pubbliche amministrazioni. - 7. Le tutele dei lavoratori svantaggiati.
Modalità didattiche: - 8. La conciliazione tra lavoro e famiglia.
Lezioni frontali II Modulo: 1. Parità di trattamento e tutela antidiscriminatoria. -  1.1. Le nuove direttive. - 2. Diritto diseguale ed azioni
Testi di studio: positive.  - 2.1. La giurisprudenza della Corte di Giustizia. - 3. Empowerment e mainstreaming. - 3.1. Strategie e
M. CINELLI, Diritto della Previdenza Sociale, Giappichelli, Torino,2008M. PERSIANI, Diritto della Previdenza Sociale , strumenti.  - 4. Lavoratori svantaggiati e politiche di sostegno. - 5. Lavoratori stranieri. - 5.1. I lavoratori extracomunitari
CEDAM, Padova, Ultima Edizione Modalità didattiche:
Modalità di accertamento: Corso annuale, articolato in due Moduli, con lezioni frontali, discussione di materiali  e seminari di approfondimento
Colloquio di verifica tematico.
................................................................................................................................ Obblighi:
Saranno considerati frequentanti tutti gli studenti che avranno preso parte, nell’ambito del Modulo I, ad almeno 30 ore
Diritto della Sicurezza Sociale di lezione, e nell’ambito del Modulo II, ad almento 15 ore di lezione.
IUS/07
Gli studenti dovranno presentarsi all’esame preparando i testi indicati. Se concordato con il docente, gli studenti

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vademecum 2009/10 insegnamenti

frequentanti potranno sostituire le letture consigliate con nuovi saggi o materiali di approfondimento diversi. ................................................................................................................................
Testi di studio:
I Modulo: L. Angelini, L. Calafà (e altri), Codice delle pari opportunità tra uomo e donna (sub d. lgs. n. 198/2006), in
Diritto di famiglia
IUS/01
Grandi M., Pera G. (a cura di), Commentario breve alle leggi sul lavoro, Cedam, 2009, pp. 2587- 2667; L. Angelini, Azioni
positive e politiche del mercato del lavoro tra “vecchio” e nuovo” diritto, in L. Califano (a cura di), Donne, politica e
CFU 9 • PERIODO Primo semestre • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
processi decisionali, Giappichelli, Torino, 2004, pp. 87-116; M.V. Ballestrero, Eguaglianza e differenze nel diritto del
Titolo corso: Diritto di famiglia
lavoro. Note introduttive, in LD,  2004, n. 3-4, pp. 501-525; G. De Simone, Obiettivi e tecniche del diritto diseguale nei
Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Scienze giuridiche (CNA-L)
confronti dei lavoratori svantaggiati, in M.V. Ballestrero e G.G. Balandi (a cura di), I lavoratori svantaggiati tra
eguaglianza e diritto diseguale, Il Mulino, Bologna, 2005, pp. 43-69; L. Angelini, Azioni  positive per i lavoratori
Prof. AZZARO ANDREA MARIA andrea.azzaro@uniurb.it
svantaggiati nella nuova disciplina del mercato del lavoro italiano: inedite “modalità d’uso”, in M.V. Ballestrero e G.G.
Balandi (a cura di), I lavoratori svantaggiati tra eguaglianza e diritto diseguale, Il Mulino, Bologna, 2005, pp. 95-106;
Obiettivi Formativi:
A.R. Tinti, Conciliazione e misure di sostegno. Sulle azioni positive di cui all’art. 9 della legge 53/2000, in LD, 2009, n. 2,
l corso intende fornire agli studenti un quadro analitico, e complessivo, del Diritto di Famiglia, con particolare attenzione
pp. 173- 202;  S. Costantini, Contrattazione collettiva nazionale e conciliazione fra lavoro e vita familiare, in LD, 2009, n.
ad approfondimenti in merito alle più rilevanti problematiche. A tal fine il corso sarà integrato da esercitazioni che
1, pp. 121-141.
avranno ad oggetto l’analisi ed il commento di qualificata casistica giurisprudenziale connessa ai più salienti argomenti
II Modulo: M. Roccella, T. Treu, Diritto del lavoro della Comunità europea, Cedam, 2007, Cap. VII; M. Barbera (a cura di),
trattati
Il nuovo diritto antidiscriminatorio. Il quadro comunitario e nazionale, Giuffré, Milano, 2007, limitatamente ai saggi di:
Programma:
Donata Gottardi (Le discriminazioni basate sulla razza e sull’origine etcnica, pp. 1-42), Marzia Barbera (Le
- Caratteri fondamentali del diritto di famiglia. La famiglia in generale. La famiglia di fatto- La celebrazione del
discriminazioni basate sulla disabilità, pp. 77-123), Olivia Bonardi (Le discriminazioni basate sull’età, pp. 125-169),
matrimonio- L’invalidità del matrimonio- Rapporti personali tra coniugi- Gli alimenti- Rapporti patrimoniali fra coniugi-
Luciana Guaglianone (Le discriminazioni basate sul genere, pp. 247-287).
Impresa familiare - La separazione dei coniugi- Il divorzio- La filiazione, costituzione formale e sostanziale del rapporto-
Modalità di accertamento:
Adozione ed affidamento
 I e II Modulo: La prova di esame consiste in una discussione orale.
Modalità didattiche:
Lezione frontale – Esercitazioni
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Testi di studio:
Modalità didattiche:
Testo per l’esame:- Tommaso Auletta, Il diritto di famiglia, Sesta edizione, G. Giappichelli, Torino, Testi per le
Corso annuale, articolato in due Moduli, con lezioni frontali, discussioni di materiali e seminari di approfondimento
esercitazioni:- I testi delle decisioni giurisprudenziali saranno forniti durante le singole esercitazioni..
tematico.
Modalità di accertamento:
Obblighi:
Esame orale
Gli studenti dovranno presentarsi all’esame preparando i testi indicati.
Testi di studio:
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
 I Modulo: L. Angelini, L. Calafà (e altri), Codice delle pari opportunità tra uomo e donna (sub d. lgs. n. 198/2006), in
Modalità didattiche:
Grandi M., Pera G. (a cura di), Commentario breve alle leggi sul lavoro, Cedam, 2009, pp. 2587- 2667; D. Izzi.
Lezione frontale – Esercitazioni
Eguaglianza e differenze nei rapporti di lavoro, Il diritto antidiscriminatorio tra genere e fattori di rischio emergenti,
Testi di studio:
Jovene, Napoli, 2005, Cap. II; L. Angelini, Azioni positive e politiche del mercato del lavoro tra “vecchio” e nuovo” diritto,
Testo per l’esame:- Tommaso Auletta, Il diritto di famiglia, Sesta edizione, G. Giappichelli, Torino, Testi per le
in L. Califano (a cura di), Donne, politica e processi decisionali, Giappichelli, Torino, 2004, pp. 87-116; M.V. Ballestrero,
esercitazioni:- I testi delle decisioni giurisprudenziali saranno forniti durante le singole esercitazioni.
Eguaglianza e differenze nel diritto del lavoro. Note introduttive, in LD,  2004, n. 3-4, pp. 501-525; G. De Simone,
Modalità di accertamento:
Obiettivi e tecniche del diritto diseguale nei confronti dei lavoratori svantaggiati, in M.V. Ballestrero e G.G. Balandi (a
Esame orale
cura di), I lavoratori svantaggiati tra eguaglianza e diritto diseguale, Il Mulino, Bologna, 2005, pp. 43-69; L. Angelini,
Azioni  positive per i lavoratori svantaggiati nella nuova disciplina del mercato del lavoro italiano: inedite “modalità ................................................................................................................................
d’uso”, in M.V. Ballestrero e G.G. Balandi (a cura di), I lavoratori svantaggiati tra eguaglianza e diritto diseguale, Il Diritto di famiglia
Mulino, Bologna, 2005, pp. 95-106; A.R. Tinti, Conciliazione e misure di sostegno. Sulle azioni positive di cui all’art. 9 IUS/01
della legge 53/2000, in LD, 2009, n. 2, pp. 173- 202; G. De Simone, Conciliare lavori e famiglie. Differenze virtuose e
differenze perniciose in tema di tassazione dei redditi da lavoro e sistemi pensionistici, in LD, 2009, n. 2, pp. 255- 281; S. CFU 6 • DURATA 40 ore
Costantini, Contrattazione collettiva nazionale e conciliazione fra lavoro e vita familiare, in LD, 2009, n. 1, pp. 121-141. Titolo corso: Diritto di famiglia
II Modulo: M. Roccella, T. Treu, Diritto del lavoro della Comunità europea, Cedam, 2007, Cap. VII; M. Barbera (a cura di), Corsi di laurea in: Scienze giuridiche (CNA-L)
Il nuovo diritto antidiscriminatorio. Il quadro comunitario e nazionale, Giuffré, Milano, 2007, limitatamente ai saggi di:
Donata Gottardi (Le discriminazioni basate sulla razza e sull’origine etcnica, pp. 1-42), Marzia Barbera (Le Prof. AZZARO ANDREA MARIA andrea.azzaro@uniurb.it
discriminazioni basate sulla disabilità, pp. 77-123), Olivia Bonardi (Le discriminazioni basate sull’età, pp. 125-169),
Luciana Guaglianone (Le discriminazioni basate sul genere, pp. 247-287); G. De Simone, Eguaglianza e nuove differenze Obiettivi Formativi:
nei lavori flessibili, fra diritto comunitario e diritto interno, in LD, n. 3-4/2004, pp. 527-555; F. Savino, Differenze di Il corso si propone di fornire agli studenti le nozioni basilari della materia. Si approfondiranno alcuni specifici argomenti
trattamento e giustificazioni legittime nella giurisprudenza della Corte di Giustizia, in LD, n. 3-4/2004, pp. 571-591; L. di particolare rilievo.
Angelini, A proposito di diritti sociali e principio di uguaglianza nella Carta dei diritti fondamentali dell’unione europea, Programma:
in DLRI, 2001, pp. 633-640. - Caratteri fondamentali del diritto di famiglia. La famiglia in generale. La famiglia di fatto- La celebrazione del
Modalità di accertamento: matrimonio- L’invalidità del matrimonio- Rapporti personali e patrimoniali tra coniugi- La separazione dei coniugi- Il
I e II Modulo: La prova di esame consiste in una discussione orale divorzio- La filiazione, costituzione formale e sostanziale del rapporto- Adozione ed affidamento

90 91
vademecum 2009/10 insegnamenti

Modalità didattiche: Modalità di accertamento:


Lezione frontale Esame orale finale. 
Testi di studio: ................................................................................................................................
Tommaso Auletta, Il diritto di famiglia, Sesta edizione, G. Giappichelli, Torino,
Modalità di accertamento:
Diritto e religioni
IUS/11
Esame orale
CFU 6 • PERIODO II semestre • DURATA 40 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti Titolo corso: Diritto e religioni
Modalità didattiche: Corsi di laurea in: Scienze giuridiche (CNA-L)
Lezione frontale
Testi di studio: Prof. FANTAPPIE’ CARLO carlo.fantappie@uniurb.it
Tommaso Auletta, Il diritto di famiglia, Sesta edizione, G. Giappichelli, Torino, Ricevimento: Programmato col coordinatore didattico
Modalità di accertamento:
Esame orale Obiettivi Formativi:
................................................................................................................................ Il corso si propone di dare una visione comparativa essenziale del diritto delle tre religioni del Libro (ebraismo,
Diritto e religioni cristianesimo e islamismo).
IUS/11 Programma:
Diritto comparato e religioni: problemi metodologici – Diritto e religioni nel dibattito novecentesco – Il ruolo del diritto in
CFU 9 • PERIODO II semestre • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza ciascuna religione monoteistica – La diversa concezione e interpretazione del diritto divino - Il diritto umano: autorità,
Titolo corso: Le religioni monoteistiche nel processo di formazione della identità culturale e giuridica dell’Europa consenso, interpretazione. – L’appartenenza religiosa – I capi e le guide delle comunità religiose.
(durante il corso verranno esposte, discusse e approfondite le tesi dei due volumi di R. Brague, Il futuro dell’Occidente e Eventuali propedeuticità:
La loi de Dieu, Paris, 2005).Per i non frequentanti:Gli ordinamenti delle religioni monoteistiche: ebraismo, cristianesimo Ai fini del buon esito dell’esame è necessario aver superato gli esami di Diritto costituzionale e Istituzioni di diritto
e islamismo privato.
Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Scienze giuridiche (CNA-L) Modalità didattiche:
Lezioni frontali – Seminari e conferenze con altri docenti – Gruppi di studio (eventuali)
Prof. FANTAPPIE’ CARLO carlo.fantappie@uniurb.it Testi di studio:
Ricevimento: Programmato col coordinatore didattico S. Ferrari, Lo spirito dei diritti religiosi, Bologna, Il Mulino 2002 (eccetto il primo capitolo e le conclusioni).
Modalità di accertamento:
Obiettivi Formativi: Esame scritto intermedio (facoltativo) - Esame orale finale.
Il corso si propone di dare una visione comparativa essenziale del diritto delle tre religioni del Libro (ebraismo,
cristianesimo e islamismo) in relazione ai problemi giuridici posti dalla globalizzazione e dal multiculturalismo.Ai fini del Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
buon esito dell’esame è necessario aver superato gli esami di Diritto costituzionale e Istituzioni di diritto privato. Modalità didattiche:
Programma:  
Diritto comparato e religioni: problemi metodologici – Diritto e religioni nel dibattito novecentesco – Il ruolo del diritto in Testi di studio:
ciascuna religione monoteistica – La diversa concezione e interpretazione del diritto divino - Il diritto umano: autorità, S. Ferrari, Lo spirito dei diritti religiosi, Bologna, Il Mulino 2002
consenso, interpretazione. – L’appartenenza religiosa – I capi e le guide delle comunità religiose. Modalità di accertamento:
Risultati di apprendimento: Esame orale finale.
Conoscenza e capacità di comprensione ................................................................................................................................
Autonomia di giudizio
Attività a supporto della didattica:
Diritto ecclesiastico
IUS/11
 
Modalità didattiche: CFU 9 • PERIODO Calendario delle lezioni: secondo semestre. • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di
Lezioni frontali – Seminari e conferenze con altri docenti – Gruppi di studio (eventuali) Giurisprudenza
Testi di studio: Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Scienze giuridiche (CNA-L)
S. Ferrari, Lo spirito dei diritti religiosi, Bologna, Il Mulino 2002
Modalità di accertamento: Prof. BENIGNI RITA rbenigni@uniroma3.it
Esame scritto intermedio (facoltativo) - Esame orale finale.
Obiettivi Formativi:
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti Acquisire i termini essenziali della dialettica religione-società e dello sviluppo dei rapporti tra Stato e Chiesa in Europa.
Modalità didattiche: Conoscenza delle norme fondamentali che disciplinano il fenomeno religioso. 
  Programma:
Testi di studio: Evoluzione dei rapporti tra le religioni (ebraismo, cristianesimo, Islam) nella storia d’Europa, ed evoluzione dei rapporti
1. Ferrari, Lo spirito dei diritti religiosi, Bologna, Il Mulino 2002 (eccetto il primo e l’ultimo capitolo): tra Stato e Chiesa nell’Europa cristiana. Laicità, totalitarismo e Stato moderno. Diritto di libertà religiosa e sue
2. AA.VV., Il matrimonio. Diritto ebraico, canonico ed islamico, Torino, Giappichelli, 2006 (a scelta due delle tre parti).  articolazioni. Libertà religiosa  e multiculturalismo. Profili istituzionali dei rapporti tra Stato e Chiesa in Italia. Elementi

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vademecum 2009/10 insegnamenti

essenziali della disciplina degli enti ecclesiastici e del matrimonio.   indicati nel programma).
Eventuali propedeuticità: Modalità di accertamento:
nessuna Esame orale
Modalità didattiche: ................................................................................................................................
 Lezioni frontali
Obblighi:
Diritto fallimentare
IUS/15
 
Testi di studio: CFU 9 • PERIODO annuale • DURATA 60 ore
1.C. CARDIA, Principi di diritto ecclesiastico. Tradizione europea, legislazione italiana, Giappichelli, Torino, 2005. Titolo corso: Diritto fallimentare
2. C. CARDIA, Le sfide della laicità. Etica, multiculturalismo, islam, Ed. San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano), 2007, Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Scienze giuridiche (CNA-L)
capitoli I e II.
  Prof. CASSIANI MARCO CASSIA14@cassianimarco.191.it
Modalità di accertamento:
Gli studenti frequentanti porteranno all’esame soltanto gli argomenti sviluppati nelle lezioni.   Obiettivi Formativi:
Obiettivi principali del corso sono quelli di consentire agli studenti di acquisire una esaustiva conoscenza della struttura
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti delle varie procedure concorsuali, di approfondirne gli aspetti processuali di maggiore interesse e di condurre una
Modalità didattiche: articolata indagine sui temi e sulle problematiche più attuali della Legge Fallimentare e sui profili applicativi
 Lezioni frontali della riforma.
Obblighi: Programma:
  La natura e le caratteristiche del fallimento e degli altri procedimenti concorsuali. La riforma della Legge Fallimentare. I
Testi di studio: presupposti soggettivi ed oggettivi del fallimento. La dichiarazione di fallimento: iniziativa, competenza, procedimento,
 1. C. CARDIA, Principi di diritto ecclesiastico. Tradizione europea, legislazione italiana, Giappichelli, Torino, 2005. rigetto della domanda, sentenza dichiarativa e relative impugnazioni. Gli organi preposti al fallimento. Gli effetti del
2. C. CARDIA, Le sfide della laicità. Etica, multiculturalismo, islam, Ed. San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano), 2007, fallimento sul patrimonio del debitore. La reintegrazione della garanzia patrimoniale. L’attuazione coattiva delle pretese
capitoli I e II. creditorie e reali e la regolazione concorsuale dei crediti. Il procedimento di verifica del passivo: l’accertamento dei
  crediti e dei diritti reali mobiliari. La liquidazione e la ripartizione dell’attivo. La chiusura del fallimento e l’esdebitazione.
Modalità di accertamento: Il fallimento delle società. Il concordato preventivo e gli accordi di ristrutturazione dei debiti. La liquidazione coatta
 Esame orale amministrativa. La disciplina dell’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza. Cenni sui
................................................................................................................................ reati fallimentari.
Diritto fallimentare Modalità didattiche:
IUS/15 Lezione frontale. Gli studenti potranno concordare con il docente un diverso programma. Gli studenti che hanno
sostenuto l’esame di diritto penale commerciale potranno escludere dal programma la parte relativa ai reati fallimentari.
CFU 6 • PERIODO annuale • DURATA 40 ore Durante il corso verranno tenute esercitazioni pratiche, anche a contenuto interdisciplinare, con l’ausilio di docenti ed
Titolo corso: Diritto fallimentare esperti di materie affini. Si procederà, inoltre, all’esame ed al commento delle più recenti decisioni giurisprudenziali sugli
Corsi di laurea in: Scienze giuridiche (CNA-L) aspetti di maggiore interesse in materia fallimentare.
Testi di studio:
Prof. CASSIANI MARCO CASSIA14@cassianimarco.191.it 1) - L. Guglielmucci, Lezioni di diritto fallimentare, Giappichelli, Torino, ultima edizione (limitatamente alla parte indicata
nel programma). In alternativa e, comunque, per un maggiore approfondimento della materia: 2) – F. Ferrara, Il
Obiettivi Formativi: fallimento, Giuffrè, Milano, ultima edizione (limitatamente agli argomenti di cui al programma). Si consiglia, inoltre, agli
L’obiettivo del corso è quello di fornire agli studenti le nozioni fondamentali sulla struttura delle procedure concorsuali studenti di corredarsi di un codice civile completo di leggi complementari e di un codice di procedura civile.
illustrandone sinteticamente i profili di maggiore interesse ed attualità. Modalità di accertamento:
Programma: Esame orale
La natura e le caratteristiche del fallimento e degli altri procedimenti concorsuali.
Modalità didattiche: Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Lezione frontale, tesine di approfondimento Modalità didattiche:
Testi di studio: Lezione frontale. Gli studenti potranno concordare con il docente un diverso programma. Gli studenti che hanno
- L. Guglielmucci, Lezioni di diritto fallimentare, Giappichelli, Torino, ultima edizione (limitatamente agli argomenti sostenuto l’esame di diritto penale commerciale potranno escludere dal programma la parte relativa ai reati fallimentari.
indicati nel programma). Durante il corso verranno tenute esercitazioni pratiche, anche a contenuto interdisciplinare, con l’ausilio di docenti ed
Modalità di accertamento: esperti di materie affini. Si procederà, inoltre, all’esame ed al commento delle più recenti decisioni giurisprudenziali sugli
Esame orale aspetti di maggiore interesse in materia fallimentare.
Testi di studio:
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti 1) - L. Guglielmucci, Lezioni di diritto fallimentare, Giappichelli, Torino, ultima edizione (limitatamente alla parte indicata
Modalità didattiche: nel programma). In alternativa e, comunque, per un maggiore approfondimento della materia: 2) – F. Ferrara, Il
Lezione frontale, tesine di approfondimento fallimento, Giuffrè, Milano, ultima edizione (limitatamente agli argomenti di cui al programma). Si consiglia, inoltre, agli
Testi di studio: studenti di corredarsi di un codice civile completo di leggi complementari e di un codice di procedura civile.
- L. Guglielmucci, Lezioni di diritto fallimentare, Giappichelli, Torino, ultima edizione (limitatamente agli argomenti

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Modalità di accertamento: verrà indicata bibliografia alternativa.


Esame orale Modalità di accertamento:
................................................................................................................................ Esame scritto e/o orale
Diritto internazionale Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
IUS/13
Modalità didattiche:
Lezione frontale e seminari
CFU 9 • DURATA 60 ore
Testi di studio:
Titolo corso: Diritto internazionale
Per il corso di laurea Magistrale in Giurisprudenza (LMG/01):
Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Scienze giuridiche (CNA-L)
Per la parte relativa al Diritto internazionale pubblico:
B. CONFORTI, Diritto internazionale VII Edizione, Editoriale scientifica, Napoli, 2006,
Prof. MARI LUIGI
oppure
A. Sinagra-P. Bargiacchi, Lezioni di Diritto internazionale pubblico, Giuffrè, Milano, 2009.
Obiettivi Formativi:
Per la parte relativa al Diritto internazionale privato:
Programma:
T. BALLARINO, Manuale breve di diritto internazionale privato, Cedam Padova, 2007, seconda edizione.
Il programma del corso di diritto internazionale comprende due parti dedicate, rispettivamente, al diritto internazionale
oppure
pubblico e al diritto internazionale privato. Parte prima Origine e caratteri della Comunità internazionale. La formazione
F. MOSCONI, Diritto internazionale privato e processuale. Parte geenrale, Torino 2007 e Parte speciale, Torino 2006.
delle norme internazionali. Il contenuto delle norme internazionali. L’applicazione delle norme internazionali all’interno
Inoltre, per la parte relativa al Diritto processuale civile internazionale:
dello Stato. La violazione delle norme internazionali e le sue conseguenze. L’accertamento delle norme internazionali e
L. MARI, Il diritto processuale civile della Convenzione di Bruxelles, Cedam, Padova, 1999 limitatamente alle nozioni
la soluzione delle controversie. Parte seconda Il sistema del diritto internazionale privato. Le questioni generali del diritto
fondamentali della materia e debitamente integrato dai nuovi Regolamenti CE in materia di diritto processuale civile
internazionale privato. Le norme sulla giurisdizione. Il riconoscimento e l’esecuzione delle sentenze civili straniere. La
internazionale: Reg. CE n. 44/2001; Reg. Ce. n. 2201/2003; Reg. CE n. 805/2004; Reg. CE n. 1896/2006.
Convenzione di Bruxelles del 27 settembre 1968 e il Regolamento CE n. 44/2001. Il diritto internazionale privato e
Per il corso di laurea in Scienze giuridiche:
processuale comunitario.
B. CONFORTI, Diritto internazionale, VII Edizione, Editoriale scientifica, Napoli, 2006.
Eventuali propedeuticità:
T. BALLARINO, Manuale breve di diritto internazionale privato, Cedam, Padova, 2007, seconda edizione
Si veda il regolamento dei corsi di laurea
L. MARI, Il diritto processuale civile della Convenzione di Bruxelles, Cedam, Padova, 1999.
Attività a supporto della didattica:
N.B. Per i tesi Ballarino e Mari è richiesta la sola conoscenza delle nozioni fondamentali della materia; per il testo di
Esercitazioni
Conforti, la conoscenza delle parti stampate in corpo minore può essere omessa.
Modalità didattiche:
Modalità di accertamento:
Lezione frontale e seminari
Esame scritto e/o orale
Testi di studio:
Note:
Per il corso di laurea Magistrale in Giurisprudenza (LMG/01):
Per gli studenti di altre Facoltà verranno fornite informazioni sul programma d’esame all’inizio del corso
Per la parte relativa al Diritto internazionale pubblico:
B. CONFORTI, Diritto internazionale, VII Edizione, Editoriale scientifica, Napoli, 2006, ................................................................................................................................
oppure Diritto internazionale del lavoro 
A. Sinagra-P.Bargiacchi, Lezioni di diritto internazionale pubblico, Giuffrè, Milano, 2009. IUS/13
Per la parte relativa al Diritto internazionale privato:
T. BALLARINO, Manuale breve di diritto internazionale privato, Cedam Padova,Ultima edizione. CFU 6 • DURATA 40 ore
oppure Titolo corso: I Modulo mutuato da Diritto internazionale - II modulo mutuato da Diritto dell’Unione europea corso di
F. MOSCONI, Diritto internazionale privato e processuale. Parte generale, Torino 2007 e Parte speciale, Torino 2006. laurea magistrale in Giurisprudenza
Inoltre, per la parte relativa al Diritto processuale civile internazionale: Corsi di laurea in: Consulente del lavoro (L)
L. MARI, Il diritto processuale civile della Convenzione di Bruxelles, Cedam, Padova, 1999 limitatamente alle nozioni
fondamentali della materia e debitamente integrato dai nuovi Regolamenti CE in materia di Diritto processuale civile Prof. MARI LUIGI
internazionale: Reg. CE n. 44/2001; Reg. Ce. n. 2201/2003; Reg. CE n. 805/2004; Reg. CE n. 1896/2006.
AVVERTENZA: Il volume è di difficile reperimento in quanto trattasi di edizione in via di esaurimento. Nel corso dell’anno Obiettivi Formativi:
verrà indicata bibliografia alternativa. Programma:
Per il corso di laurea in Scienze giuridiche: Nozioni istituzionali di diritto internazionale pubblico. La disciplina internazionale del lavoro.
B. CONFORTI, Diritto internazionale, VII Edizione, Editoriale scientifica, Napoli 2006, Modalità didattiche:
oppure Lezione frontale e seminari
A. Sinagra-P. Bargiacchi, Lezioni di Diritto internazionale pubblico, Giuffrè, Milano, 2009. Testi di studio:
T. BALLARINO, Manuale breve di diritto internazionale privato, Cedam, Padova, 2007, seconda edizione. (Limitatamente - Voce ILO (International Labour Organisation), di R. Adam, in Digesto delle discipline pubblicistiche (UTET), vol. VIII, pp.
alle parti stampate in corpo maggiore). 97 ss - Voce Lavoro nel diritto internazionale pubblico, di M. Lai, in Digesto delle discipline privatistiche (sezione
L. MARI, Il diritto processuale civile della Convenzione di Bruxelles, Cedam, Padova, 1999 limitatamente alle nozioni commerciale) (UTET), vol. VIII, pp. 358 ss. - Voce Lavoro e commercio internazionale, di A. Perulli, in Digesto delle
fondamentali della materia e debitamente integrato dai nuovi Regolamenti CE in materia di Diritto processuale civile discipline privatistiche (sezione commerciale) (UTET), Aggiornamento (2000),pp. 444 ss.
internazionale: Reg. CE n. 44/2001; Reg. Ce. n. 2201/2003; Reg. CE n. 805/2004; Reg. CE n. 1896/2006. B. CONFORTI, Diritto internazionale. VII Edizione, Editoriale scietifica, Napoli, 2006, limitatamente alla Parte Prima
AVVERTENZA: Il volume è di difficile reperimento in quanto trattasi di edizione in via di esaurimento. Nel corso dell’anno Modalità di accertamento:
Esame orale

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti Programma:


Modalità didattiche: 1)Introduzione allo studio della parte speciale del codice penale
Lezione frontale e seminari 2)I reati contro la Pubblica amministrazione
Testi di studio: N.B. Chi avrà sostenuto quest’ esame sarà ammesso a sostenere, con un programma ridotto, l’ esame di diritto penale
- Voce ILO (International Labour Organisation), di R. Adam, in Digesto delle discipline pubblicistiche (UTET), vol. VIII, pp. (corso progredito) della laurea specialistica in giurisprudenza.
97 ss - Voce Lavoro nel diritto internazionale pubblico, di M. Lai, in Digesto delle discipline privatistiche (sezione Modalità didattiche:
commerciale) (UTET), vol. VIII, pp. 358 ss. - Voce Lavoro e commercio internazionale, di A. Perulli, in Digesto delle Lezioni, esercitazioni, incontri seminariali
discipline privatistiche (sezione commerciale) (UTET), Aggiornamento (2000),pp. 444 ss. Testi di studio:
B. CONFORTI, Diritto internazionale. VII Edizione, Editoriale scietifica, Napoli, 2006, limitatamente alla Parte Prima 1)T. Padovani / L. Stortoni, Diritto penale e fattispecie criminose. Introduzione alla parte speciale del diritto penale, Il
Modalità di accertamento: MULINO, Bologna, ult. ed. o, in alternativa G. Flora, Manuale per lo studio della parte speciale del codice penale,
Esame orale CEDAM, Padova, ult. ed.,
................................................................................................................................ 2)A. Bondi / A. Di Martino / G. Fornasari, I delitti contro la pubblica amministrazione, GIAPPICHELLI, Milano, ult. ed.,
Diritto penale (corso progredito) Modalità di accertamento:
IUS/17 Prova orale

CFU 6 • PERIODO Secondo Semestre • DURATA 40 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Titolo corso: mutuato da Diritto penale II annualità del corso di laurea Magistrale in Giurisprudenza Modalità didattiche:
Corsi di laurea in: Scienze giuridiche (CNA-L) Lezioni, esercitazioni, incontri seminariali
Testi di studio:
Prof. MARRA GABRIELE 1)T. Padovani / L. Stortoni, Diritto penale e fattispecie criminose. Introduzione alla parte speciale del diritto penale, Il
MULINO, Bologna, ult. ed. o, in alternativa G. Flora, Manuale per lo studio della parte speciale del codice penale,
Obiettivi Formativi: CEDAM, Padova, ult. ed.,
Lo studio della parte speciale del codice penale 2)A. Bondi / A. Di Martino / G. Fornasari, I delitti contro la pubblica amministrazione, GIAPPICHELLI, Milano, ult. ed.,
Programma: Modalità di accertamento:
1)I reati contro la pubblica amministrazione Prova orale
N.B. Chi avrà sostenuto quest’ esame sarà ammesso a sostenere, con un programma ridotto, l’ esame di diritto penale ................................................................................................................................
(corso progredito) della laurea specialistica in giurisprudenza. Diritto penale commerciale
Modalità didattiche: IUS/17
Lezioni, esercitazioni incontri seminariali
Testi di studio: CFU 6 • DURATA 40 ore
1) A. Bondi / A. Di Martino / G. Fornasari, Reati contro la pubblica amministrazione, GIAPPICHELLI, Torino, ult.ed., Titolo corso: Diritto penale commerciale
Modalità di accertamento: Corsi di laurea in: Scienze giuridiche (CNA-L)
Prova orale
Prof. MONACO LUCIO
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalità didattiche: Obiettivi Formativi:
Lezioni, esercitazioni incontri seminariali Lo studio del diritto penale dell’ impresa
Testi di studio: Programma:
1) A. Bondi / A. Di Martino / G. Fornasari, Reati contro la pubblica amministrazione, GIAPPICHELLI, Torino, ult.ed., a)I reati societari b)I reati fallimentari c)I reati tributari L’ esame potrà essere svolto, a scelta dello studente, su due dei
Modalità di accertamento: punti sub a), b), c). N.B. Chi avrà sostenuto quest’ esame sarà ammesso a sostenere, con un programma ridotto, l’
Prova orale esame di diritto penale (corso progredito) della laurea specialistica in giurisprudenza.
................................................................................................................................ Modalità didattiche:
Diritto penale (corso progredito) Lezioni, esercitazioni, incontri seminariali
IUS/17 Testi di studio:
Con riferimento al programma sub a): Enzo Musco, I nuovi reati societari, III Edizione, Giuffrè, 2007.Sub b) e c): F.
CFU 9 • DURATA 60 ore Antolisei, Manuale di diritto penale. Leggi complementari, volume II, GIUFFRE’, Milano, ult. ed., Sono sempre in agguato
Titolo corso: mutuato da Diritto penale II annualità (parte speciale) del corso di laurea Magistrale in Giurisprudenza modifiche normative: l’ aggiornamento è una necessità.Testi diversi di riferimento potranno essere concordati con il
Corsi di laurea in: Scienze giuridiche (CNA-L) docente
Modalità di accertamento:
Prof. MARRA GABRIELE Prova orale

Obiettivi Formativi: Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti


Lo studio della “parte speciale” del codice penale. Modalità didattiche:
Lezioni, esercitazioni, incontri seminariali

98 99
vademecum 2009/10 insegnamenti

Testi di studio: Prof. BRUNELLI ROBERTO roberto.brunelli@uniurb.it


Con riferimento al programma sub a): Enzo Musco, I nuovi reati societari, III Edizione, Giuffrè, 2007. Sub b) e c): F. Ricevimento: Dopo le lezioni
Antolisei, Manuale di diritto penale. Leggi complementari, volume II, GIUFFRE’, Milano, ult. ed., Sono sempre in agguato
modifiche normative: l’ aggiornamento è una necessità.Testi diversi di riferimento potranno essere concordati con il Obiettivi Formativi:
docente La tutela penalistica del lavoro
Modalità di accertamento: Programma:
Prova orale a)1. Principi costituzionali della responsabilità penale; 2. Classificazione dei reati; 3. Struttura del reato: elemento
................................................................................................................................ oggettivo e soggettivo; 4. Concorso di reati e Concorso apparente di norme; 5. Forme di manifestazione del reato; 6.
Cause di estinzione del reato e della pena; 7. La depenalizzazione. b) 1. Soggetto attivo del reato, posizioni di garanzia e
Diritto penale commerciale le delega di funzioni; 2. L’adempimento del dovere di sicurezza; 3. Le contravvenzioni dei debitori di sicurezza estranei al
IUS/17
rapporto di lavoro; 4. I soggetti tutelati; 5. I cantieri temporanei o mobili; 6. I delitti di comune pericolo; 7. Omicidio
colposo e lesioni colpose;  c)Le principali fonti normative: 1. Le norme codicistiche (2807 c.c., 437,451,589, 590 c.p.); 2.
CFU 9 • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
D. Lgs. 758/1994; 3. L. 231/01; 4.L. 123/07; 5. D.Lvo 81/08
Titolo corso: Diritto penale commerciale
N.B. Chi ha sostenuto l’esame di diritto penale parte generale è esonerato dallo studio dal programma sub a)
Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Scienze giuridiche (CNA-L)
Modalità didattiche:
Lezioni, esercitazioni, incontri seminariali
Prof. MONACO LUCIO
Testi di studio:
PARTE A:Fiandaca – Musco, Diritto penale. Parte generale. Bologna, Zanichelli. Ultima ed.PARTE B e C;si consiglia “Le
Obiettivi Formativi:
nuove regole per la salute e la sicurezza dei lavoratori” (D.Lvo 9/4/2008 n. 81) a cura di L. Zoppoli, P. Pascucci, G. Natullo
Lo studio del diritto penale dell’ impresa
Milano IPSOA 2008 da art. 1 all’art. 79; da 88 a 104; da 157 a 160; da 298 a 304;nonchè G. Marra “Prevenzione mediante
Programma:
organizzazione e diritto penale” Giappichelli Editore, Torino 2009.
a)I reati societari
Modalità di accertamento:
b)I reati fallimentari
Prova orale
c)I reati tributari
L’ esame potrà essere svolto, a scelta dello studente, su due dei punti sub a), b), c).
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
N.B. Chi avrà sostenuto quest’ esame sarà ammesso a sostenere, con un programma ridotto, l’ esame di diritto penale
Modalità didattiche:
(corso progredito) della laurea specialistica in giurisprudenza.
Lezioni, esercitazioni, incontri seminariali
Modalità didattiche:
Testi di studio:
Lezioni, esercitazioni, incontri seminariali
PARTE A:Fiandaca – Musco, Diritto penale. Parte generale. Bologna, Zanichelli. Ultima ed. PARTE B e C; si consiglia  “Le
Testi di studio:
nuove regole per la salute e la sicurezza dei lavoratori” (D.Lvo 9/4/2008 n. 81) a cura di L. Zoppoli, P. Pascucci, G. Natullo
Con riferimento al programma sub a):Enzo Musco, I nuovi reati societari, III Edizione, Giuffrè, 2007. Sub b) e c): F.
Milano IPSOA 2008 da art. 1 all’art. 79; da 88 a 104; da 157 a 160; da 298 a 304; nonchè G. Marra “Prevenzione
Antolisei, Manuale di diritto penale. Leggi complementari, volume II, GIUFFRE’, Milano, ult. ed., Sono sempre in agguato
mediante organizzazione e diritto penale” Giappichelli Editore, Torino 2009.
modifiche normative: l’ aggiornamento è una necessità.Testi diversi di riferimento potranno essere concordati con il
Modalità di accertamento:
docente
Prova orale
Modalità di accertamento:
Note:
Prova orale
Chi ha sostenuto l’esame di diritto penale parte generale è esonerato dallo studio dal programma sub a)
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti ................................................................................................................................
Modalità didattiche: Diritto penale dell’ambiente
Lezioni, esercitazioni, incontri seminariali IUS/17
Testi di studio:
Con riferimento al programma sub a): Enzo Musco, I nuovi reati societari, III Edizione, Giuffrè, 2007. Sub b) e c): F. CFU 9 • DURATA 60 ore
Antolisei, Manuale di diritto penale. Leggi complementari, volume II, GIUFFRE’, Milano, ult. ed., Sono sempre in agguato Titolo corso: mutuato da Diritto penale dell’ambiente del corso di laurea in Consulente del lavoro
modifiche normative: l’ aggiornamento è una necessità.Testi diversi di riferimento potranno essere concordati con il Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Scienze giuridiche (CNA-L)
docente
Modalità di accertamento: Prof. MARRA GABRIELE
Prova orale
................................................................................................................................ Obiettivi Formativi:
Lo studio dei reati contro l’ ambiente e delle “costanti” dell’ intervento penalistico in materia
Diritto penale del lavoro Programma:
IUS/17
La “parte generale” del diritto penale dell’ ambiente. I reati in materia di gestione di rifiuti, di inquinamento idrico. I reati
in materia urbanistica. La tutela penale delle bellezze naturali.
CFU 9 • PERIODO I Semestre • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
N.B. Chi avrà sostenuto quest’ esame sarà ammesso a sostenere, con un programma ridotto, l’ esame di diritto penale
Titolo corso: Diritto penale del lavoro
(corso progredito) della laurea specialistica in giurisprudenza.
Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Consulente del lavoro (L)
Modalità didattiche:
Lezioni, incontri seminariali

100 101
vademecum 2009/10 insegnamenti

Testi di studio: indicate nel programma di studio.


L. Ramacci, Manuale di diritto penale dell’ ambiente, CEDAM, Padova, ult. ed., pp. limitatamente gli argomenti indicati Modalità di accertamento:
nel programma di studio Esame orale
Lettura consigliata: J.M. Silva Sánchez, L’ espansione del diritto penale. Aspetti della politica criminale nelle società ................................................................................................................................
postindustriali, GIUFFRE’, Milano, 2004. Diritto penale I annualità
Modalità di accertamento: IUS/17
Prova orale.
CFU 9 • PERIODO Primo semestre • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti Titolo corso: Parte generale
Modalità didattiche: Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG)
Lezioni, incontri seminariali
Testi di studio: Prof. BONDI ALESSANDRO urbinolawschool@gmail.com
L. Ramacci, Manuale di diritto penale dell’ ambiente, CEDAM, Padova, ult. ed., limitatamente agli argomenti indicati nel
programma di studio. Obiettivi Formativi:
Lettura consigliata: J.M. Silva Sánchez, L’ espansione del diritto penale. Aspetti della politica criminale nelle società Il Corso intende offrite gli strumenti per la comprensione, conoscenza, applicazione della parte generale del diritto
postindustriali, GIUFFRE’, Milano, 2004. penale.
Modalità di accertamento: Programma:
Prova orale. I principi della responsabilità penale; la struttura del reato; le forme di manifestazione del reato; il sistema sanzionatorio.
................................................................................................................................  
Diritto penale dell’ambiente Modalità didattiche:
IUS/17 Lezioni, esercitazioni, seminari, elaborati scritti su questioni giurisprudenziali (max 4 pagine).
Testi di studio:
CFU 6 • DURATA 40 ore Lettura: Beccaria, Dei delitti e delle pene, Feltrinelli (o altra casa editrice), ultima ed.Manuali: Fiandaca/Musco, Diritto
Titolo corso: I modulo: Tutela penalistica dell’ambiente II modulo: Tutela penalistica del’ambiente di lavoro penale. Parte generale, Zanichelli, Bologna, ultima ed.;oppure Fiore, Diritto penale. Parte generale, (volume unico) Utet,
Corsi di laurea in: Consulente del lavoro (L) Scienze giuridiche (CNA-L) Torino, ultima ed.; oppure Mantovani, Diritto penale. Parte generale, Cedam, Padova, ultima ed.
Modalità di accertamento:
Prof. MARRA GABRIELE Prova scritta e orale. N.B. I frequentanti potranno sostenere una parte di esame nel mese di dicembre, consistente nelle
prova scritta e orale (escluso il sistema sanzionatorio). La prova orale comprenderà la discussione dell’elaborato scritto,
Obiettivi Formativi: svolto durante il corso, su questioni giurisprudenziali. Il miglior voto di esame selezionerà i cinque studenti che potranno
Approfondimento delle principali problematiche riguardanti la tutela penale dell’ ambiente  partecipare ad un gruppo di lavoro per la realizzazione di 10 nuove voci nella categoria “diritto” per il progetto WikiLex
  di Wikipedia. Wikipedia è «un’enciclopedia online, multilingue, a contenuto libero, redatta in modo collaborativo da
Programma: volontari e sostenuta dalla Wikimedia Foundation, un’organizzazione non-profit » (http://it.wikipedia.org). La
I modulo. La “parte generale” del diritto penale dell’ ambiente. La tutela penale in materia di gestione dei rifiuti, di partecipazione al progetto Wikipedia darà diritto a 3 CFU ex. art. 10/1 lett. f D.M. 509/1999 e costituirà titolo
inquinamento idrico. preferenziale per l’assegnazione di tesi di laurea su temi penalistici.
II modulo. La “parte generale” del diritto penale dell’ ambiente. I reati in materia di inquinamento atmosferico, acustico
ed elettromagnetico. La disciplina penale riguardante l’ impiego di sostanze pericolose e contro i rischi di incidenti Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
rilevanti. Modalità didattiche:
Modalità didattiche: Lezioni, esercitazioni, seminari, elaborati scritti su questioni giurisprudenziali (max 4 pagine).
Lezioni, incontri seminariali Testi di studio:
Testi di studio: Lettura: Beccaria, Dei delitti e delle pene, Feltrinelli (o altra casa editrice), ultima ed. Manuali: Fiandaca/Musco, Diritto
I modulo. L. Ramacci, Manuale di diritto penale dell’ ambiente, CEDAM, Padova, ult. ed., limitatamanete alle parti penale. Parte generale, Zanichelli, Bologna, ultima ed.; oppure Fiore, Diritto penale. Parte generale (Volume
indicate nel programma di studio.  unico), Utet, Torino, ultima ed.; oppure Mantovani, Diritto penale. Parte generale, Cedam, Padova, ultima ed.
II modulo. L. Ramacci, Manuale di diritto penale dell’ ambiente, CEDAM, Padova, ult. ed., limitatatamente alle parti Modalità di accertamento:
indicate nel programma di studio. Prova scritta e orale
Modalità di accertamento: ................................................................................................................................
Esame orale Diritto penale II annualità
IUS/17
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalità didattiche: CFU 9 • PERIODO Secondo Semestre • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
Lezioni, incontri seminariali Titolo corso: Parte speciale
Testi di studio: Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG)
I modulo. L. Ramacci, Manuale di diritto penale dell’ ambiente, CEDAM, Padova, ult. ed., limitatamente alle parti indicate
nel programma di studio Prof. MARRA GABRIELE
II modulo. L. Ramacci, Manuale di diritto penale dell’ ambiente, CEDAM, Padova, ult. ed., limitatamanete alle parti

102 103
vademecum 2009/10 insegnamenti

Obiettivi Formativi: Magistratura di sorveglianza: profili strutturali ed ordinamentali - Funzioni del magistrato di sorveglianza - Funzioni del
Il corso intende approfondire lo studio di alcune figure di reato della “parte speciale” del codice penale. Costante tribunale di sorveglianza – Procedure esecutive
attenzione verrà riservata ai profili metodologici dell’ indagine, alle intersezioni con gli istituti di “parte generale” ed ai Modalità didattiche:
rapporti tra teoria e prassi applicativa. Lezioni tradizionali – conferenze – seminari - visite penitenziarie
Programma: Testi di studio:
1) I reati contro la persona M. Canepa-S.Merlo, Manuale di diritto penitenziario, Giuffrè, Milano, ult. ed.
2) I reati contro la pubblica amministrazione Modalità di accertamento:
3) I reati contro il patrimonio individuale e collettivo Verifiche parziali: orali o scritte
Modalità didattiche: Esame finale: colloquio orale
Lezioni, esercitazioni, incontri seminariali
Testi di studio: Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
1) G. Fiandaca / E. Musco, Diritto penale. Parte speciale. Volume II, tomo primo. I delitti contro la persona, ZANICHELLI, Modalità didattiche:
Bologna, ult. ed. Lezioni tradizionali – conferenze – seminari
2) A. Bondi / A. Di Martino / G. Fornasari, Reati contro la pubblica amministrazione, GIAPPICHELLI, Torino, ult.ed. Testi di studio:
3) G. Fiandaca / E. Musco, Diritto penale. Parte speciale. Volume II, tomo secondo, I delitti contro il patrimonio, M. Canepa-S.Merlo, Manuale di diritto penitenziario, Giuffrè, Milano, ult. ed.
ZANICHELLI, Bologna, ult. ed. Modalità di accertamento:
In alternativa Esame finale: colloquio orale
3) F. Mantovani, Diritto penale. Parte speciale. Delitti contro il patrimonio, CEDAM, Padova, ult. ed.  ................................................................................................................................
Modalità di accertamento: Diritto penitenziario
Esame orale IUS/16
I frequentanti potranno sostenere un preappello nel mese di aprile.  
CFU 6 • PERIODO annuale • DURATA 40 ore
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti Titolo corso: Diritto penitenziario
Modalità didattiche: Corsi di laurea in: Scienze giuridiche (CNA-L)
Lezioni, esercitazioni, incontri seminariali
Testi di studio: Prof. COPPETTA MARIA GRAZIA maria.coppetta@uniurb.it
1) G. Fiandaca / E. Musco, Diritto penale. Parte speciale. Volume II, tomo primo. I delitti contro la persona, ZANICHELLI,
Bologna, ult. ed. Obiettivi Formativi:
2) A. Bondi / A. Di Martino / G. Fornasari, Reati contro la pubblica amministrazione, GIAPPICHELLI, Torino, ult.ed. Conoscenza delle fonti e del sistema penitenziario; acquisizione competenze in materia penitenziaria
3) G. Fiandaca / E. Musco, Diritto penale. Parte speciale. Volume II, tomo secondo, I delitti contro il patrimonio, Programma:
ZANICHELLI, Bologna, ult. ed. Principi costituzionali e fase esecutiva della pena - Il trattamento dei detenuti - Elementi del trattamento- Ordine e
In alternativa sicurezza nei carceri: legislazione dell’emergenza - Trattamento rieducativo dei condannati - Trattamento progressivo
3) F. Mantovani, Diritto penale. Parte speciale. Delitti contro il patrimonio, CEDAM, Padova, ult. ed.  - Trattamento extramurario - Misure alternative: affidamento in prova, detenzione domiciliare, regime di semilibertà,
Modalità di accertamento: liberazione condizionale
Esame orale Ordine di esecuzione
................................................................................................................................ Magistratura di sorveglianza: profili strutturali ed ordinamentali - Funzioni del magistrato di sorveglianza - Funzioni del
Diritto penitenziario tribunale di sorveglianza - Le procedure.
IUS/16 Modalità didattiche:
Lezioni tradizionali, conferenze, seminari, visita penitenziaria
CFU 9 • PERIODO annuale • DURATA 60 ore Testi di studio:
Titolo corso: Diritto penitenziario M. Canepa-S.Merlo, Manuale di diritto penitenziario, Giuffrè, Milano, ult. ed.
Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Scienze giuridiche (CNA-L) Modalità di accertamento:
Verifiche parziali: scritte o orali
Prof. COPPETTA MARIA GRAZIA maria.coppetta@uniurb.it Esame finale: colloquio orale

Obiettivi Formativi: Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti


Conoscenza delle fonti e del sistema penitenziario; acquisizione competenze in materia penitenziaria Modalità didattiche:
Programma: Lezioni tradizionali, conferenze, seminari
Principi costituzionali e fase esecutiva della pena - Il trattamento dei detenuti - Trattamento intramurario e diritti dei Testi di studio:
detenuti - Elementi del trattamento - Ordine e sicurezza nei carceri: legislazione dell’emergenza, programma di M. Canepa-S.Merlo, Manuale di diritto penitenziario, Giuffrè, Milano, ult. ed.
protezione dei collaboratori e testimoni di giustizia - Trattamento rieducativo dei condannati - Trattamento progressivo Modalità di accertamento:
- Trattamento extramurario - Misure alternative: affidamento in prova, detenzione domiciliare, regime di semilibertà, Esame finale: colloquio orale
liberazione condizionale
Ordine di esecuzione

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vademecum 2009/10 insegnamenti

................................................................................................................................ Titolo corso: Introduzione alla comparazione giuridica ed analisi dell’istituto della responsabilità civile
Corsi di laurea in: Scienze giuridiche (CNA-L)
Diritto privato comparato
IUS/02
Prof. PIERFELICI VALERIA
CFU 9 • PERIODO Primo semestre • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
Obiettivi Formativi:
Titolo corso: Introduzione alla comparazione giuridica ed analisi di alcuni istituti del diritto privato
Il corso si propone di avviare lo studente alla comparazione giuridica, familiarizzando con le sue metodologie di
Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Scienze giuridiche (CNA-L)
indagine. Dopo aver posto le necessarie basi introduttive e metodologiche, il corso si concentrerà sull’analisi dell’istituto
della responsabilità civile nei sistemi di civil law ed in quelli di common law.
Prof. PIERFELICI VALERIA
Programma:
Parte I Introduzione alla comparazione giuridica e allo studio dei sistemi giuridici.Analisi delle famiglie romano-
Obiettivi Formativi:
germanica e di common law (con particolare riferimento ai modelli inglese e statunitense). Parte II La responsabilità
Il corso si propone di avviare lo studente alla comparazione giuridica, familiarizzando con le sue metodologie di
civile nei sistemi di civil law ed in quelli di common law.
indagine. Dopo aver posto le necessarie basi introduttive e metodologiche, verrà sviluppata l’analisi degli istituti più
Modalità didattiche:
significativi del diritto privato nei sistemi di civil law ed in quelli di common law.
Il corso si articola in lezioni, secondo modalità didattiche che prevedono la continua partecipazione degli studenti,
Programma:
mediante lo stimolo all’analisi ed al dibattito sui temi trattati. Saranno forniti materiali stranieri in lingua originale (quali
Parte I Introduzione alla comparazione giuridica e allo studio dei sistemi giuridici.Analisi delle famiglie romano-
sentenze, testi normativi, ecc.), che costituiranno la base per la discussione.
germanica e di common law (con particolare riferimento ai modelli inglese e statunitense). Parte II Esame dei diritti reali,
Testi di studio:
del contratto e della responsabilità civile nei sistemi di civil law ed in quelli di common law.
Per la Parte I- R. DAVID-C. JAUFFRET SPINOSI, I grandi sistemi giuridici contemporanei, Padova, Cedam, ult. Ed.,
Modalità didattiche:
limitatamente alla Introduzione, alla Parte I (“Famiglia romano-germanica”) ed alla Parte II (“La Common Law”).Per la
Il corso si articola in lezioni, secondo modalità didattiche che prevedono la continua partecipazione degli studenti,
Parte II- V. ZENO ZENCOVICH, La responsabilità civile, in G. Alpa, M.J. Bonell, D. Corapi, L. Moccia, V. Zeno Zencovich,
mediante lo stimolo all’analisi ed al dibattito sui temi trattati. Saranno forniti materiali stranieri in lingua originale (quali
Diritto privato comparato. Istituti e problemi, Bari, Editori Laterza, 1999 (pp. 239-281).- M. SERIO, I fondamenti del diritto
sentenze, testi normativi, ecc.), che costituiranno la base per la discussione.
dei torts, in La responsabilità civile nei sistemi di Common Law, a cura di F. Macioce, Padova, Cedam, 1989, pp. 33-122.
Testi di studio:
N.B. Programmi diversi possono essere concordati direttamente con il docente. I frequentanti potranno sostenere
Per la Parte I - U. MATTEI, Common Law. Il diritto angloamericano, in Trattato di diritto comparato diretto da R. Sacco,
l’esame relativo alla Parte I studiando i testi che saranno indicati durante il corso.
Torino, Utet, ult. ed., limitatamente ai primi otto capitoli- R. SACCO, voce Diritti dell’Europa continentale e sistemi derivati
Modalità di accertamento:
(Civil Law), in Enciclopedia Giuridica Treccani, vol. VII, ad vocem Può essere utile la lettura di L.J. COSTANTINESCO,
Esame orale. Per i frequentanti sono previsti colloqui di verifica secondo calendari da definire durante il corso.
Introduzione al diritto comparato, ed. it. A cura di A. Procida Mirabelli di Lauro e R. Favale, Torino, Giappichelli, 1996Per
la Parte II- G. ALPA, M.J. BONELL, D. CORAPI, L. MOCCIA, V. ZENO ZENCOVICH, Diritto privato comparato. Istituti e
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
problemi, Bari, Editori Laterza, 1999, ad eccezione dell’ultima parte (pp. 283-336). N.B. Programmi diversi possono
Modalità didattiche:
essere concordati direttamente con il docente. I frequentanti potranno sostenere l’esame relativo alla Parte I studiando i
Il corso si articola in lezioni, secondo modalità didattiche che prevedono la continua partecipazione degli studenti,
testi che saranno indicati durante il corso
mediante lo stimolo all’analisi ed al dibattito sui temi trattati. Saranno forniti materiali stranieri in lingua originale (quali
Modalità di accertamento:
sentenze, testi normativi, ecc.), che costituiranno la base per la discussione.
Esame orale. Per i frequentanti sono previsti colloqui di verifica secondo calendari da definire durante il corso
Testi di studio:
Per la Parte I- R. DAVID-C. JAUFFRET SPINOSI, I grandi sistemi giuridici contemporanei, Padova, Cedam, ult. Ed.,
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
limitatamente alla Introduzione, alla Parte I (“Famiglia romano-germanica”) ed alla Parte II (“La Common Law”).Per la
Modalità didattiche:
Parte II- V. ZENO ZENCOVICH, La responsabilità civile, in G. Alpa, M.J. Bonell, D. Corapi, L. Moccia, V. Zeno Zencovich,
Il corso si articola in lezioni, secondo modalità didattiche che prevedono la continua partecipazione degli studenti,
Diritto privato comparato. Istituti e problemi, Bari, Editori Laterza, 1999 (pp. 239-281).- M. SERIO, I fondamenti del diritto
mediante lo stimolo all’analisi ed al dibattito sui temi trattati. Saranno forniti materiali stranieri in lingua originale (quali
dei torts, in La responsabilità civile nei sistemi di Common Law, a cura di F. Macioce, Padova, Cedam, 1989, pp. 33-122.
sentenze, testi normativi, ecc.), che costituiranno la base per la discussione.
N.B. Programmi diversi possono essere concordati direttamente con il docente.
Testi di studio:
Modalità di accertamento:
Per la Parte I- U. MATTEI, Common Law. Il diritto angloamericano, in Trattato di diritto comparato diretto da R. Sacco,
Esame orale.
Torino, Utet, ult. ed., limitatamente ai primi otto capitoli- R. SACCO, voce Diritti dell’Europa continentale e sistemi derivati
(Civil Law), in Enciclopedia Giuridica Treccani, vol. VII, ad vocemPuò essere utile la lettura di L.J. COSTANTINESCO, ................................................................................................................................
Introduzione al diritto comparato, ed. it. A cura di A. Procida Mirabelli di Lauro e R. Favale, Torino, Giappichelli, 1996Per Diritto privato dell’economia
la Parte II- G. ALPA, M.J. BONELL, D. CORAPI, L. MOCCIA, V. ZENO ZENCOVICH, Diritto privato comparato. Istituti e IUS/05
problemi, Bari, Editori Laterza, 1999, ad eccezione dell’ultima parte (pp. 283-336).N.B. Programmi diversi possono
essere concordati direttamente con il docente. CFU 6 • DURATA 40 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
Modalità di accertamento: Titolo corso: Diritto privato dell’economia
Esame orale. Corsi di laurea in: Scienze giuridiche (CNA-L)
................................................................................................................................
Prof. ALBERICI MARIELLA mariella.alberici@uniurb.it
Diritto privato comparato
IUS/02
Obiettivi Formativi:
Il corso si propone di offrire agli studenti una panoramica delle direttrici attraverso  cui si sta evolvendo, in ambito
CFU 6 • DURATA 40 ore

106 107
vademecum 2009/10 insegnamenti

comunitario e nel ordinamento interno, il diritto dei consumatori Modalità di accertamento:


  Esame orale
Programma: ................................................................................................................................
Le fonti del diritto dei consumatori. I diritti dei consumatori in ambito europeo e la loro attuazione nel diritto interno. La
disciplina della concorrenza e le tecniche di tutela del consumatore. L’informazione e la pubblicità commerciale. Il
Diritto processuale amministrativo
IUS/10
credito al consumo. I contratti di massa. La vendita e gli altri contratti rilevanti per i consumatori.  La responsabilità del
produttore.
CFU 9 • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
 
Titolo corso: Diritto processuale amministrativo
Modalità didattiche:
Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Scienze giuridiche (CNA-L)
Lezioni frontali
Testi di studio:
Prof. PERFETTI LUCA RAFFAELLO
GUIDO ALPA, Introduzione al diritto dei consumatori, Laterza, Roma-Bari, 2006.
Ricevimento: Gli studenti vengono ricevuti dopo le lezioni impartite nella Facoltà.
Modalità di accertamento:
Esame orale
Obiettivi Formativi:
 
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Programma:
Modalità didattiche:
Il corso si propone di illustrare il sistema istituzionale del processo avanti il giudice amministrativo, ricostruito intorno ai
Lezioni frontali
suoi istituti fondamentali e lungo le linee di indirizzo della sua evoluzione, solidamente inquadrato nel novero dei
Testi di studio:
principi costituzionali. Il corso, quindi, si concentrerà soprattutto nell’illustrazione dei principi fondamentali del processo
GUIDO ALPA, Introduzione al diritto dei consumatori, Laterza, Roma-Bari, 2006.
e richiede una solida conoscenza degli istituti del diritto processuale civile.
Modalità di accertamento:
L’intera disciplina processuale, infatti, viene ricostruita – lungo gli schemi tipici della scienza più propriamente
Esame orale
processualistica – muovendo dai principi costituzionali sull’azione giurisdizionale ed illustrata nello specifico tecnico del
................................................................................................................................ rapporto processuale, dei suoi istituti e delle sue regole. Sono esclusi, perché propri del diritto sostanziale, l’indagine
Diritto privato dell’economia relativa alle posizioni soggettive e quella riferibile agli strumenti di autotutela contenziosa.
IUS/05 Il Corso viene integrato da seminari che inizieranno dal mese di dicembre e saranno articolati in (a) lezioni destinate
all’approfondimento di specifici temi e (b) celebrazione di esercitazioni e simulazioni processuali. I seminari saranno
CFU 9 • PERIODO Secondo Semestre • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza coordinati dal prof. Giuseppe Bellitti e le esercitazioni saranno condotte dai dottori Romoli, Panero e Guidi.
Titolo corso: Diritto privato dll’economia  
Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Scienze giuridiche (CNA-L) Sul finire dell’anno di lezione, verrà celebrato un convegno in due giornate, la partecipazione al quale può esser
consigliata agli studenti che hanno preso parte alle lezioni.
Prof. ALBERICI MARIELLA mariella.albericir@uniurb.it Eventuali propedeuticità:
Ricevimento: Martedì ore 16-18 I signori studenti sono caldamente invitati ad avvicinarsi allo studio del diritto processuale amministrativo solo dopo
avere studiato – ancorché senza avere sostenuto l’esame relativo – il diritto processuale civile.
Obiettivi Formativi: Modalità didattiche:
Il corso si propone di offrire agli studenti una panoramica delle direttrici attraverso cui si sta evolvendo, in ambito Lezioni frontali, seminari e convegni 
comunitario e nel ordinamento interno, il diritto dei consumatori Testi di studio:
  La preparazione dell’esame può avvenire, come dovuto, su qualsivoglia manuale adeguato alla preparazione di un
Programma: esame universitario, sufficientemente approfondito sia quanto alla parte generale che in merito all’illustrazione delle
Le fonti del diritto dei consumatori. I diritti dei consumatori in ambito europeo e la loro attuazione nel diritto interno. La regole processuali.
disciplina della concorrenza e le tecniche di tutela del consumatore. L’informazione e la pubblicità commerciale. Il In alternativa, gli studenti che abbiano frequentato il corso potranno sostenere l’esame accompagnando lo studio con il
credito al consumo. I contratti di massa. La vendita e gli altri contratti rilevanti per i consumatori. I servizi finanziari: La volume Perfetti, Manuale di diritto amministrativo, Cedam, Padova, 2007, limitatamente a Parte Quarta: Le controversie
responsabilità del produttore. L’accesso alla giustizia. nei confronti della pubblica amministrazione. – XV: Il processo avanti il giudice amministrativo. – XVI: Le azioni esperibili
  nel processo amministrativo. – XVII: Introduzione e svolgimento. – XVIII: L’istruzione nel processo. – XIX: Il giudizio
Modalità didattiche: cautelare. – XX: La decisione sommaria ed in forma semplificata. – XXI: Il giudizio di merito. – XXII: Le impugnazioni. –
Lezioni frontali XXIII: Il giudicato e l’esecuzione. – XXIV: L’arbitrato ed i rimedi alternativi alla giurisdizione. – XXV: Corte dei conti,
Testi di studio: tribunali delle acque, giudizio elettorale.
GUIDO ALPA, Introduzione al diritto dei consumatori, Laterza, Roma-Bari, 2006  
Modalità di accertamento: Modalità di accertamento:
Esame orale Esame orale
Per i soli studenti frequentanti, nel corso dell’anno, si terranno delle prove parziali sulle parti del programma già svolte
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti durante le lezioni. Lo scopo di questi appelli parziali è solo ed esclusivamente quello di rendere più proficua la
Modalità didattiche: partecipazione alle lezioni da parte di studenti che si siano già impossessati delle nozioni fondamentali, utili a
Lezioni frontali comprendere con maggiore pienezza gli insegnamenti impartiti nel prosieguo delle lezioni.
Testi di studio:
GUIDO ALPA, Introduzione al diritto dei consumatori, Laterza, Roma-Bari, 2006

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti sulla giustizia amministrativa.
Modalità didattiche: Modalità di accertamento:
lezione frontale esame orale
Testi di studio: Note:
La preparazione dell’esame può avvenire, come dovuto, su qualsivoglia manuale adeguato alla preparazione di un L’esame di Diritto amministrativo (6 CFU) del corso di laurea specialistica in Giurisprudenza è mutuato da Diritto
esame universitario, sufficientemente approfondito sia quanto alla parte generale che in merito all’illustrazione delle processuale amminstrativo del corso di laurea Magistrale in Giurisprudenza.
regole processuali. ................................................................................................................................
In alternativa, gli studenti che abbiano frequentato il corso potranno sostenere l’esame accompagnando lo studio con il
volume Perfetti, Manuale di diritto amministrativo, Cedam, Padova, 2007, limitatamente a Parte Quarta: Le controversie
Diritto processuale civile
IUS/15
nei confronti della pubblica amministrazione. – XV: Il processo avanti il giudice amministrativo. – XVI: Le azioni esperibili
nel processo amministrativo. – XVII: Introduzione e svolgimento. – XVIII: L’istruzione nel processo. – XIX: Il giudizio CFU 14 • DURATA 80 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
cautelare. – XX: La decisione sommaria ed in forma semplificata. – XXI: Il giudizio di merito. – XXII: Le impugnazioni. – Titolo corso: Diritto processuale civile
XXIII: Il giudicato e l’esecuzione. – XXIV: L’arbitrato ed i rimedi alternativi alla giurisdizione. – XXV: Corte dei conti, Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG)
tribunali delle acque, giudizio elettorale.
Modalità di accertamento: Prof. GIUSSANI ANDREA
esame orale
................................................................................................................................ Obiettivi Formativi:
Diritto processuale amministrativo Apprendimento della capacità di interpretare ed applicare le disposizioni regolatrici del processo civile previste nel
IUS/10 codice di rito, nella costituzione e nelle principali leggi speciali.
Programma:
CFU 6 • DURATA 40 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza Parte generale: le disposizioni regolatrici del processo previste nel codice di rito, nella costituzione e nelle principali leggi
Titolo corso: Diritto processuale amministrativo speciali, e la loro interpretazione in dottrina e in giurisprudenza, anche nella prospettiva della loro riforma.
Corsi di laurea in: Scienze giuridiche (CNA-L) Parte speciale: tendenze evolutive delle tutele speciali relative all’attività d’impresa.
Modalità didattiche:
Prof. PERFETTI LUCA RAFFAELLO Lezioni frontali integrate da incontri seminariali
Testi di studio:
Obiettivi Formativi: Per la parte generale gli studenti che abbiano frequentato con continuità possono avvalersi del manuale di Comoglio,
Il corso ha lo scopo di pervenire alla conoscenza degli aspetti principali della giustizia amministrativa, ossia delle Ferri, Taruffo, Lezioni sul processo civile, Il Mulino, 2006, 4° edizione, voll. I e II, integrato dagli appunti delle lezioni
principali forme di tutela, amministrative e giurisdizionali, nei confronti degli atti e comportamenti della pubblica Per la parte speciale il testo d’esame è Giussani, Saggi sulle tutele dell’impresa e dall’impresa, Giappichelli, 2007
amministrazione. Modalità di accertamento:
Programma: Esame orale
a) il problema della giustizia amministrativa: -l’evoluzione storica del sistema italiano di giustizia amministrativa; -principi
costituzionali in tema di giustizia amministrativa; -interessi legittimi e diritti soggettivi. b) giudice ordinario e P.A. c) i Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
ricorsi amministrativi: -il ricorso gerarchico; -il ricorso gerarchico improprio e il ricorso in opposizione; -il ricorso Modalità didattiche:
straordinario. d) nozioni generali sul processo amministrativo: -giurisdizione di legittimità, giurisdizione di merito, Lezioni frontali integrate da incontri seminariali
giurisdizione esclusiva; -le azioni esperibili nel processo amministrativo; -il giudice e le parti; - i principi generali del Obblighi:
processo. e) le fasi del processo amministrativo: -il giudizio di primo grado; -la tutela cautelare; -la decisione sul ricorso. .
f) la sentenza, la sua esecuzione e i rimedi avverso di essa. Testi di studio:
Modalità didattiche: Per la parte generale il testo d’esame è Mandrioli, Diritto processuale civile, Giappichelli, 2007, XIX edizione, voll. I, II, III
lezione frontale e IV
Testi di studio: Per la parte speciale il testo d’esame è Giussani, Saggi sulle tutele dell’impresa e dall’impresa, Giappichelli, 2007
A. Travi, Lezioni di giustizia amministrativa, Torino, Giappichelli, ultima edizione disponibile. Si richiede inoltre la Modalità di accertamento:
conoscenza dei principali testi normativi in materia, che possono essere consultati in L. Perfetti, M. Micheletti, Fonti Esame orale
essenziali della giustizia amministrativa, Padova, Cedam, 2000, oppure, alternativamente, in un altro codice delle leggi ................................................................................................................................
sulla giustizia amministrativa.
Modalità di accertamento:
Diritto processuale civile
IUS/15
esame orale
CFU 9 • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti Titolo corso: Disciplina del processo civile nell’ordinamento italiano.
Modalità didattiche: Corsi di laurea in: Scienze giuridiche (CNA-L)
lezione frontale
Testi di studio: Prof. GIUSSANI ANDREA
A. Travi, Lezioni di giustizia amministrativa, Torino, Giappichelli, ultima edizione disponibile. Si richiede inoltre la
conoscenza dei principali testi normativi in materia, che possono essere consultati in L. Perfetti, M. Micheletti, Fonti
essenziali della giustizia amministrativa, Padova, Cedam, 2000, oppure, alternativamente, in un altro codice delle leggi

110 111
vademecum 2009/10 insegnamenti

Obiettivi Formativi: Testi di studio:


Conoscenza delle principali questioni in materia. L’analisi del processo del lavoro potrà essere derivata sia da testi generali sul processo civile quali quelli del tutto
Programma: esemplificativamente indicati per il corso di diritto processuale civile sia da pubblicazioni specificamente aventi per
Il corso intende fornire la capacità di interpretare autonomamente la disciplina del processo civile, attraverso l’esame dei oggetto la disciplina del processo del lavoro fra le quali, in via altrettanto esemplificativaTarzia, Manuale del processo del
problemi posti dalla normativa compresa nel c.p.c., nel libro VI° c.c. e nelle principali leggi collegate, e prestando lavoro, ult. ed.
particolare attenzione alle tendenze evolutive del diritto positivo, anche alla luce delle indicazioni della ricerca Modalità di accertamento:
comparatistica Esame orale.
Modalità didattiche:
Il corso avrà carattere annuale, e sarà integrato da corsi a carattere seminariale aventi ad oggetto settori del diritto Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
processuale civile ulteriori rispetto a quelli considerati durante il corso principale. Modalità didattiche:
Testi di studio: Carattere seminariale e di lezione tradizionale saranno modalità combinate nella didattica della materia.
Per gli studenti frequentanti l’esame potrà prepararsi sugli appunti del corso, integrati, secondo le modalità via via Testi di studio:
indicate a lezione, con la lettura di un manuale in edizione integrale (si sconsiglia cioè l’uso di edizioni ridotte). Fra i L’analisi del processo del lavoro potrà essere derivata sia da testi generali sul processo civile quali quelli del tutto
numerosi testi attualmente in commercio si suggeriscono solo esemplificativamente i seguenti:Comoglio, Ferri, Taruffo, esemplificativamente indicati per il corso di diritto processuale civile sia da pubblicazioni specificamente aventi per
Lezioni sul processo civile (ult. ed.);Luiso, Diritto processuale civile ( ult. ed.);Mandrioli, Diritto processuale civile ( ult. oggetto la disciplina del processo del lavoro fra le quali, in via altrettanto esemplificativaTarzia, Manuale del processo del
ed.);Montesano, Arieta, Diritto processuale civile (ult. ed.);Proto Pisani, Lezioni di diritto processuale civile (ult. ed.);Satta, lavoro, ult. ed.
Punzi, Diritto processuale civile ( ult. ed.). Modalità di accertamento:
N. B.Gli studenti che abbiano superato l’esame di ordinamento giudiziario sono esonerati dalle parti già ivi trattate. Esame orale.
Modalità di accertamento: ................................................................................................................................
Si configureranno nella forma di esami orali in cui avrà rilievo soprattutto la dimostrazione della padronanza del lessico
processualistico e delle tecniche di interpretazione del dettato codicistico
Diritto processuale penale
IUS/16
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti CFU 14 • PERIODO Annuale • DURATA 90 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
Modalità didattiche: Titolo corso: Diritto processuale penale
Il corso avrà carattere annuale, e sarà integrato da corsi a carattere seminariale aventi ad oggetto settori del diritto Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG)
processuale civile ulteriori rispetto a quelli considerati durante il corso principale.
Testi di studio: Prof. COPPETTA MARIA GRAZIA maria.coppettai@uniurb.it
Per gli studenti non frequentanti si suggerisce di integrare lo studio di uno a scelta fra i predetti manuali, con la
consultazione, laddove risultino difficoltà di comprensione, di Carpi, Taruffo, Commentario breve al c.p.c., Padova 2002, Prof. COPPETTA MARIA GRAZIA maria.coppetta@uniurb.it
nonché, per riferimenti di carattere culturale, di Taruffo, La giustizia civile in Italia dal ‘700 ad oggi, Bologna 1980; Denti,
La giustizia civile, Bologna 1989; Denti, Sistemi e riforme: studi sulla giustizia civile., Bologna 1999. Obiettivi Formativi:
N. B.Gli studenti che abbiano superato l’esame di ordinamento giudiziario sono esonerati dalle parti già ivi trattate. Il corso tenderà anzitutto ad illustrare le tipologie ed i principi fondamentali del processo penale, al fine di ricostruire un
Modalità di accertamento: quadro sistematico, reso disorganico dalle numerose riforme di fine legislatura. Si addentrerà successivamente nella
Si configureranno nella forma di esami orali in cui avrà rilievo soprattutto la dimostrazione della padronanza del lessico disamina dei principali istituti, approfondendo i profili di compatibilità della loro disciplina con i dettami costituzionali e
processualistico e delle tecniche di interpretazione del dettato codicistico le convenzioni internazionali in materia di diritti dell’uomo. In questa ottica, verrà dato particolare rilievo alle
................................................................................................................................ problematiche riguardanti la imparzialità e terzietà del giudice, la natura e i poteri del p.m., il diritto di difesa
Diritto processuale civile del lavoro dell’imputato e delle altre parti private e la durata ragionevole del processo,, il sistema delle misure cautelari personali e
IUS/15 reali, i giudizi speciali, il dibattimento e la formazione della prova nel contraddittorio delle parti, la valutazione della
prova, le impugnazioni nelle sue varie articolazioni (appello, ricorso per cassazione, revisione). l’esecuzione, i rapporti
CFU 6 • DURATA 40 ore giurisdizionali con autorità straniere, con particolare riguardo al mandato d’arresto europeo, la cooperazione giudiziaria
Titolo corso: Cenni i tema di risoluzione giudiziale dei conflitti individuali di lavoro. europea in materia penale
Corsi di laurea in: Consulente del lavoro (L) Programma:
I semestre: I sistemi processuali penali - Riforma e controriforma del processo penale - I principi costituzionali del
Prof. GIUSSANI ANDREA presidgiur@uniurb.it processo penale - La giurisdizione e l’azione penale - I soggetti del processo - Gli atti processuali e la loro validità - I
principi generali sulla prova - I mezzi di prova - I mezzi di ricerca della prova - Le misure cautelari personali e reali -  Le
Obiettivi Formativi: indagini preliminari - Le investigazioni del difensore - L’udienza preliminare.
Inquadramento istituzionale dell’assetto del processo del lavoro ex art.409 e seguenti c.p.c. II semestre: Il giudizio - I procedimenti penali speciali - Il procedimento davanti al tribunale in composizione
Programma: monocratica - I principi generali delle impugnazioni - L’appello - Il ricorso per cassazione - Il giudicato penale e i suoi
Nel contesto degli insegnamenti impartiti nella forma di mini corsi ulteriori afferenti al corso di diritto processuale civile effetti - L’esecuzione- La magistratura di sorveglianza - La revisione - L’estradizione e il mandato d’arresto europeo - La
si terrà un corso a carattere seminariale in tema.Ai fini del corso pare ampiamente auspicabile la considerazione e il cooperazione giudiziaria in materia penale
riferimento (che potrà essere anche oggetto di domande d’esame) ai parametri di base di inquadramento del processo Modalità didattiche:
civile di cognizione. Lezioni frontali - Seminari - Visite ad uffici giudiziari e strutture carcerarie
Modalità didattiche:
Carattere seminariale e di lezione tradizionale saranno modalità combinate nella didattica della materia.

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Testi di studio: private, il sistema delle misure cautelari personali e reali, il regime di acquisizione, utilizzazione e di valutazione delle
A scelta: prove ed, infine, la durata ragionevole del processo e le linee generali delle impugnazioni.
CONSO-GREVI, Compendio di procedura penale, Padova, Cedam, ult. ed.; CORDERO, Procedura penale, Milano, Giuffré, Programma:
ult. ed.; LOZZI, Lezioni di procedura penale, Torino, Giappichelli, ul. ed.; PISANI-MOLARI-PERCHINUNNO-CORSO, Le origini del processo penale - I sistemi processuali penali - Riforma e controriforma del processo penale - I principi
Manuale di procedura penale, Bologna, Monduzzi, ultima edizione; SIRACUSANO-TRANCHINA-GALATI-ZAPPALÀ, Diritto fondamentali del processo - La giurisdizione e l’azione penale - I soggetti del processo - Gli atti processuali e la loro
processuale penale, Vol. I e II, Milano, Giuffrè, ult. ed.;TONINI, Manuale di procedura penale, Milano, Giuffrè, ult. ed. validità - Il regime delle prove - Le misure cautelari personali e reali - La fase delle indagini - La fase del dibattimento - I
Letture integrative giudizi speciali - Il processo penale dinanzi a Giudice di pace - Il processo penale minorile (cenni) - Le impugnazioni
M. Bargis, Analisi della decisione quadro sul mandato d’arresto europeo: aspetti processuali e garanzie fondamentali (cenni).
(pp. 99-147); Il mandato d’arresto europeo: aspetti processuali problematici della normativa di attuazione italiana (pp. Modalità didattiche:
201-220), in Studi di diritto processuale penale, Giappichelli, 2007. Lezioni frontali - Seminari
Modalità di accertamento: Testi di studio:
Esame orale al termine del corso TONINI, Manuale di procedura penale, Milano, Giuffrè, ul. ed.; LOZZI, Lezioni di procedura penale, Torino, Giappichelli,
ul. ed.; PISANI-MOLARI-PERCHINUNNO-CORSO, Manuale di procedura penale, Bologna, Monduzzi, ultima edizione.
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti Letture consigliate: TONINI, Guida allo studio del processo penale, Milano, Giuffrè, ul. ed.
Modalità didattiche: Modalità di accertamento:
Lezioni frontali - Seminari - Visite ad uffici giudiziari e strutture carcerarie Esame orale
Testi di studio:
A scelta: Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
CONSO-GREVI, Compendio di procedura penale, Padova, Cedam, ult. ed.; CORDERO, Procedura penale, Milano, Giuffré, Modalità didattiche:
ult. ed.; LOZZI, Lezioni di procedura penale, Torino, Giappichelli, ul. ed.; PISANI-MOLARI-PERCHINUNNO-CORSO, Lezioni frontali - Seminari
Manuale di procedura penale, Bologna, Monduzzi, ultima edizione; SIRACUSANO-TRANCHINA-GALATI-ZAPPALÀ, Diritto Testi di studio:
processuale penale, Vol. I e II, Milano, Giuffrè, ult. ed.;TONINI, Manuale di procedura penale, Milano, Giuffrè, ult. ed. TONINI, Manuale di procedura penale, Milano, Giuffrè, ul. ed.; LOZZI, Lezioni di procedura penale, Torino, Giappichelli,
Letture integrative ul. ed.; PISANI-MOLARI-PERCHINUNNO-CORSO, Manuale di procedura penale, Bologna, Monduzzi, ultima edizione.
M. Bargis, Analisi della decisione quadro sul mandato d’arresto europeo: aspetti processuali e garanzie fondamentali Letture consigliate: TONINI, Guida allo studio del processo penale, Milano, Giuffrè, ul. ed.
(pp. 99-147); Il mandato d’arresto europeo: aspetti processuali problematici della normativa di attuazione italiana (pp. Modalità di accertamento:
201-220), in Studi di diritto processuale penale, Giappichelli, 2007. Esame orale
Modalità di accertamento: Note:
Esame orale al termine del corso N.B.: Gli studenti che hanno superato l’esame di Teoria generale del processo o di Ordinamento giudiziario sono
Note: esonerati dal sostenere la prova sulla seguente parte del programma: Le origini del processo penale - I sistemi
N.B.: Gli studenti che hanno superato l’esame di Teoria generale del processo sono esonerati dal sostenere la prova sulla processuali penali - Riforma e controriforma del processo penale - I principi fondamentali del processo - La giurisdizione
seguente parte del programma: I sistemi processuali penali - Riforma e controriforma del processo penale - I e l’azione penale.
principi costituzionali del processo penale - La giurisdizione e l’azione penale. Gli studenti che hanno superato l’esame Gli studenti ancora iscritti al corso di laurea quadriennale in giurisprudenza sono tenuti a portare il programma previsto
di Ordinamento giudiziario sono esonerati dal sostenere la prova sulla seguente parte del programma:I sistemi per la laurea magistrale.
processuali penali - La giurisdizione e l’azione penale - I soggetti del processo: il giudice e il pubblico ministero. Gli ................................................................................................................................
studenti che hanno superato l’esame di Diritto penitenziario sono esonerati dal sostenere la prova sulla seguente parte Diritto processuale penale comparato
del programma: L’esecuzione - La magistraturadi sorveglianza. Gli studenti ancora iscritti al corso di laurea in IUS/16
giurisprudenza sono tenuti a portare l’intero programma sopra indicato. Si richiede comunque la conoscenza delle più
recenti modifiche legislative, anche se non ancora riportate sui libri di testo consigliati. CFU 9 • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
................................................................................................................................ Titolo corso: Diritto processuale penale comparato
Diritto processuale penale Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Scienze giuridiche (CNA-L)
IUS/16
Prof. CONFALONIERI ANTONIETTA antonietta.confalonieri@uniurb.it
CFU 9 • PERIODO I semestre • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di giurisprudenza
Corsi di laurea in: Scienze giuridiche (CNA-L) Obiettivi Formativi:
Programma:
Prof. GUALTIERI PIERO piero.gualtieri@uniurb.it Comparazione nel contesto europeo dei principi in materia di giusto processo, libertà personale, tutela della vittima;
Ricevimento: giovedì ore 18.00 approfondimento dei concetti teorici fondamentali dei sistemi processuali dei paesi europei.
Modalità didattiche:
Obiettivi Formativi: Lezioni frontali.
Il corso tenderà anzitutto ad illustrare le tipologie ed i principi fondamentali del processo penale, al fine di ricostruire un Testi di studio:
coerente quadro sistematico alla luce delle recenti riforme. Si addentrerà successivamente nella disamina dei principali A. CONFALONIERI, Il controllo giurisdizionale sulla custodia cautelare. Esperienze italiana e francese a confronto.
istituti, approfondendo i profili di compatibilità della loro disciplina con i dettami costituzionali e le convenzioni Cedam, 1996 (da concordare con il docente)
internazionali in materia di diritti dell’uomo. In questa ottica, verrà dato particolare rilievo alle problematiche riguardanti MV. DEL TUFO, La tutela della vittima in una prospettiva europea; in Dir. Pen. Proc. 1999, n. 7, 889-894;G. UBERTIS, I
la imparzialità e terzietà del giudice, la natura e i poteri del p.m., il diritto di difesa dell’imputato e delle altre parti principi di procedura penale europea: le regole del giusto processo, Cortina, 2000
Aa.Vv., Il mandato d’arresto europeo, a cura di G. Pansini- A.Scalfati, Jovene 2005 (da concordare con il docente)

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Lettura consigliata per un approfondimento CFU 6 • DURATA 40 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
Aa.Vv. Procedure penali d’Europa. A cura di M. Chiavario, Cedam, ult. ed. Titolo corso: MODELLI DI PROCESSO PENALE
Modalità di accertamento: Corsi di laurea in: Consulente del lavoro (L)
Esame orale.
Prof. AMBROSINI MICHELE michele.ambrosini@uniurb.it
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalità didattiche: Obiettivi Formativi:
Lezioni frontali. Il corso si propone di fornire gli elementi fondamentali della procedura penale con particolare riferimento a modelli
Testi di studio: processuali speciali in relazione ai reati commessi in violazione della sicurezza sul lavoro.
A. CONFALONIERI, Il controllo giurisdizionale sulla custodia cautelare. Esperienze italiana e francese a confronto. Programma:
Cedam, 1996 (da concordare con il docente) A) Le origini del processo - Il fenomeno processuale attraverso i tempi - Sistemi processuali - Caratteristiche essenziali
MV. DEL TUFO, La tutela della vittima in una prospettiva europea; in Dir. Pen. Proc. 1999, n. 7, 889-894;G. UBERTIS, I dei vari processi - Processi e procedimenti - Rapporto giuridico processuale e situazioni soggettive - Concetto di azione
principi di procedura penale europea: le regole del giusto processo, Cortina, 2000 - Il principio dispositivo del processo - Contraddittorio: contraddittorio preventivo e contraddittorio differito - Soggetti
Aa.Vv., Il mandato d’arresto europeo, a cura di G. Pansini- A.Scalfati, Jovene 2005 (da concordare con il docente) processuali - Atti processuali - Varie specie di invalidità - Prove e giudizio - Provvedimenti cautelari - Sentenza e
Lettura consigliata per un approfondimento motivazione - Concetto e tipi di impugnazione - Giudicato ed esecuzione.B) Le origini del processo penale - I sistemi
Aa.Vv. Procedure penali d’Europa. A cura di M. Chiavario, Cedam, ult. ed. processuali penali - le ragioni di una scelta - Il processo penale dell’Italia unificata - Il passaggio dal codice del 1930 a
Modalità di accertamento: quello del 1989 - la tipologia del processo penale dopo la riforma - La struttura del processo - I principi fondamentali del
Esame orale. processo - La giurisdizione e l’azione penale - I soggetti del processo - Gli atti processuali e la loro validità - Il regime
................................................................................................................................ delle prove - Le misure cautelari - la fase delle indagini - I giudizi speciali - Le impugnazioni - la cosa giudicata e
Diritto processuale penale comparato l’esecuzione.Il corso, dopo un’introduzione sulla parte generale, di cui alla lettera a), sarà dedicato particolarmente allo
IUS/16 studio del processo penale vigente. L’approfondimento dei temi relativi allo svolgimento del processo, più
specificatamente ai rapporti con la sicurezza sul lavoro, avverrà nell’ambito del corso anche attraverso incontri con
CFU 6 • DURATA 40 ore operatori del settore, esercitazioni e visite guidate in Uffici Giudiziari, AUSL ed Aziende.
Titolo corso: Diritto processuale penale comparato Modalità didattiche:
Corsi di laurea in: Scienze giuridiche (CNA-L) Lezione frontale - Seminari - Corsi pratici con visura fascicoli, processi e visite uffici giudiziari.
Testi di studio: M.G.Ambrosini, Spunti di diritto processuale penale in materia di sicurezza sul lavoro (Dispensa in fase
Prof. CONFALONIERI ANTONIETTA antonietta.confalonieri@uniurb.it di pubblicazione).
Il programma per i frequentanti verrà definito durante il corso delle lezioni.
Obiettivi Formativi:  
Programma: Modalità di accertamento:
Comparazione nel contesto europeo dei principi in materia di giusto processo e libertà personale Esame orale
Modalità didattiche:
Lezioni frontali. Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Testi di studio: Modalità didattiche:
A.CONFALONIERI, Il controllo giurisdizionale sulla custodia cautelare. Esperienze italiana e francese a confronto. Cedam, Lezione frontale - Seminari - Corsi pratici con visura fascicoli, processi e visite uffici giudiziari.
1996 (da concordare con il docente) Testi di studio:
Aa.Vv., Il mandato d’arresto europeo, a cura di G. Pansini – A. Scalfati, Iovene 2005 (da concordare con il docente)G. M.G.Ambrosini, Spunti di diritto processuale penale in materia di sicurezza sul lavoro (Dispensa in fase di
UBERTIS, I principi di procedura penale europea: le regole del giusto processo, Cortina, 2000 pubblicazione).
Modalità di accertamento: Modalità di accertamento:
Esame orale. Esame orale
................................................................................................................................
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti Diritto pubblico comparato
Modalità didattiche: IUS/21
Lezioni frontali.
Testi di studio: CFU 9 • PERIODO Annuale • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
A.CONFALONIERI, Il controllo giurisdizionale sulla custodia cautelare. Esperienze italiana e francese a confronto. Cedam, Titolo corso: Diritto pubblico comparato
1996 (da concordare con il docente) Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Scienze giuridiche (CNA-L)
Aa.Vv., Il mandato d’arresto europeo, a cura di G. Pansini – A. Scalfati, Iovene 2005 (da concordare con il docente)G.
UBERTIS, I principi di procedura penale europea: le regole del giusto processo, Cortina, 2000 Prof. ROZO-ACUNA LUIS EDUARDO presidgiur@uniurb.it; rozo.acuna@tele2.it
Modalità di accertamento: Ricevimento: martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 15.00 alle ore 17.30
Esame orale.
................................................................................................................................ Obiettivi Formativi:
Diritto processuale penale della sicurezza sul lavoro Si tratta di fornire allo studente le conoscenze fondamentali dello stato moderno per quanto riguarda particolarmente i
IUS/16 diritti fondamentali e le garanzie costituzionali del diritto pubblico europeo occidentale e delle Americhe in modo che

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vademecum 2009/10 insegnamenti

dalla comparazione formale e materiale si possano dedurre le caratteristiche dell’odierno stato di diritto, i suoi sviluppi, contesto storico, sociale, economico e politico. Seconda Parte:Studio delle principali istituzioni di diritto pubblico. Forme
le lacune e quindi le proposte da discutere per i singoli paesi analizzati. di Stato e di Governo. La sovranità, il potere costituente, la democrazia e la partecipazione politica. Partiti politici e
Programma: sistemi elettorali. Diritti, libertà fondamentali e garanzie costituzionali. I sistemi presidenziali; i sistemi parlamentari e le
Prima Parte: Diritto pubblico e diritto comparato. Diritto pubblico anglo-americano, europeo e latinoamericano. Il loro forme miste. Organi e funzioni di controllo: costituzionale, finanziario e politico. Per lo svolgimento del programma
contesto storico, sociale, economico e politico. SecondaParte:Studio delle principali istituzioni di diritto pubblico. studio saranno comparate le seguenti esperienze: Stati Uniti, Unione Europea e a scelta annuale alcuni paesi dell’America
dei principali diirtit fondamentali e delle loro garanzie costituzionali: habeas corpus. Amparo o tutela costituzionale dei Latina.
diritti. Habeas data. Controllo di costituzionalità. Azioni collettive e di gruppo. Altre garanzie minori. Per lo svolgimento Eventuali propedeuticità:
di questa parte del programma saranno comparate le esperienze dell’America Latina, degli Stati Uniti e dell’Europa. NESSUNA
Eventuali propedeuticità: Risultati di apprendimento:
nessuna  
Risultati di apprendimento: Attività a supporto della didattica:
Alla fine del corso lo studente avrà acquisito la conoscenza della differenza tra diritti e garanziea, indispensabile a No
distingure i diversi gradi di sviluppo dello stato costituzionale e democratico. Modalità didattiche:
Attività a supporto della didattica: Lezioni, conferenze, relazioni degli stessi studenti, individuali e di gruppo. Seminari e convegni.
no Testi di studio:
Modalità didattiche: E. Rozo Acuña, Temi di diritto pubblico comparato. Materiale ad uso degli studenti, L’Asterisco,Urbino, ult. Ediz.
Lezioni, conferenze, relazioni degli stessi studenti, individuali e di gruppo. Seminari e convegni. E. Rozo Acuña, La Costituzione europea e il trattato di Lisbona, l’Asterisco, 2009.
Obblighi: Modalità di accertamento:
La frequenza al corso è consigliata nonchè la preparazione di lavori scritti di approfondimento, a scelta dello studente, Esame orale e, a scelta dagli studenti, in accordo col professore,  eventuali  tesine di approfondimento e discussione
sul programma del corso. orale.
Testi di studio:
E. Rozo Acuña, Le Garanzie Costituzionali nel Diritto Pubblico dell’America Latina, Giappichelli, Torino, 2006. Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
E. Rozo Acuña, Il Costituzionalismo del Messico e dell’America Centrale, Giappichelli, Torino 2008 Modalità didattiche:
Modalità di accertamento:  
Esame orale, e a scelta degli studenti,in accordo col professore, eventuali tesine di approfondimento e discussione orale. Testi di studio:
E. Rozo Acuña, Temi di diritto pubblico comparato. Materiale ad uso degli studenti, L’Asterisco,Urbino, ult. Ediz.
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti E. Rozo Acuña, La Costituzione europea e il trattato di Lisbona, l’Asterisco, 2009.
Modalità didattiche: Modalità di accertamento:
Lezioni, conferenze, relazioni degli stessi studenti, individuali e di gruppo. Seminari e convegni. Esame orale.
Obblighi: ................................................................................................................................
La frequenza al corso è consigliata nonchè la preparazione di lavori scritti di approfondimento, a scelta dello studente,
sul programma del corso.
Diritto pubblico dell’economia
IUS/05
Testi di studio:
E. Rozo Acuña, Le Garanzie Costituzionali nel Diritto Pubblico dell’America Latina, Giappichelli, Torino, 2006. CFU 9 • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
E. Rozo Acuña, Il Costituzionalismo del Messico e dell’America Centrale, Giappichelli, Torino 2008 Titolo corso: Diritto pubblico dell’economia
Modalità di accertamento: Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Scienze giuridiche (CNA-L)
Esame orale.
................................................................................................................................ Prof. BELLITTI GIUSEPPE giuseppe.bellitti@uniurb.it
Diritto pubblico comparato
IUS/21 Obiettivi Formativi:
Il corso si propone di affrontare l’evoluzione del diritto amministrativo che, nell’affermarsi ampio di moduli di diritto
CFU 6 • PERIODO Annuale • DURATA 40 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza privato, diviene sempre meno il diritto dell’organizzazione pubblica e sempre di più quello della regolazione dell’attività
Titolo corso: Diritto pubblico comparato dei privati. Nella prospettiva solidarista e personalista degli artt.2 e 3 Costituzione, quindi, si deve pensare al diritto
Corsi di laurea in: Scienze giuridiche (CNA-L) amministrativo come funzione dei diritti e della loro piena possibilità d’essere goduti dai cittadini.In questo radicamento
nella tutela ed attuazione dei diritti, si spiega il passaggio da “Stato amministratore e gestore” a “Stato regolatore”. Il
Prof. ROZO-ACUNA LUIS EDUARDO presidgiur@uniurb.it; rozo.acuna@tele2.it corso, in quest’ottica, si propone di fornire un quadro completo della disciplina costituzionale, comunitaria ed ordinaria
Ricevimento: martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 15.00 alle ore 17.00 dell’attività economica dei privati, con particolare attenzione ai pubblici servizi, alla disciplina antitrust ed ai processi di
privatizzazione e liberalizzazione.
Obiettivi Formativi: Programma:
Si tratta di fornire allo studente le conoscenze basiche delle istituzioni contemporanee del diritto pubblico europeo Il corso affronta il problema delle forme di governo pubblico dell’economia, illustrando la trasformazione dei modelli
occidentale e delle Americhe in modo che dalla comparazione istituzionale. formale e materiale si possano dedurre i applicati, dall’intervento diretto dei pubblici poteri nella produzione di beni e servizi alla regolazione pubblicistica dei
principi basici dell’odierno stato di diritto, i suoi sviluppi, le lacune e quindi le proposte di riforma da discutere per i rapporti privati. Sezione I: Il corso muove dall’illustrazione della Costituzione economica italiana, tenendo in adeguato
singoli paesi analizzati. conto le innovazioni portate dal Trattato di Maastricht. Il corso intende fornire il quadro generale degli interventi
Programma: pubblici, nazionali e sovranazionali, di indirizzo e regolazione delle attività economiche e del mercato. Sezione II: In
Prima Parte: Diritto pubblico e diritto comparato. Diritto pubblico anglo-americano, europeo e latinoamericano. Il loro particolare, il corso affronterà l’evoluzione ed illustrerà l’attuale disciplina pubblicistica della proprietà, dell’impresa,

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vademecum 2009/10 insegnamenti

della moneta, del credito.Sezione III: Il corso, quindi, dati i necessari strumenti di analisi, fornirà uno specifico 2) PERFETTI, Contributo ad una teoria dei pubblici servizi, Padova, Cedam, 2001, pagine da 1 a 173
approfondimento sull’evoluzione della disciplina dei pubblici servizi e della finanza pubblica. Modalità di accertamento:
Modalità didattiche: Esame orale
Lezione frontale
Testi di studio: Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Per l’inquadramento generale Modalità didattiche:
1) MAZZAROLLI, PERICU, ROMANO, ROVERSI MONACO, SCOCA, Diritto Amministrativo, Monduzzi editore, 2005, Tomo Lezione frontale
II da 1 a 178 Testi di studio:
2) PERFETTI, Contributo ad una teoria dei pubblici servizi, Padova, Cedam, 2001, da pagina 1 a 339 1) MAZZAROLLI, PERICU, ROMANO, ROVERSI MONACO, SCOCA, Diritto Amministrativo, Monduzzi editore, 2005, Tomo
Modalità di accertamento: II da 1 a 178
Esame orale 2) PERFETTI, Contributo ad una teoria dei pubblici servizi, Padova, Cedam, 2001, pagine da 1 a 173
Modalità di accertamento:
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti Esame orale
Modalità didattiche: ................................................................................................................................
Lezione frontale
Testi di studio:
Diritto regionale
IUS/08
Per l’inquadramento generale
1) MAZZAROLLI, PERICU, ROMANO, ROVERSI MONACO, SCOCA, Diritto Amministrativo, Monduzzi editore, 2005, Tomo CFU 9 • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
II da 1 a 178 Titolo corso: Diritto regionale
2) PERFETTI, Contributo ad una teoria dei pubblici servizi, Padova, Cedam, 2001, da pagina 1 a 339 Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Scienze giuridiche (CNA-L)
Modalità di accertamento:
Esame orale Prof. GUIDI GUIDO guidguidi@libero.it
................................................................................................................................
Diritto pubblico dell’economia Obiettivi Formativi:
IUS/05 Il corso si propone di fornire le nozioni di base al fine di comprendere il fenomeno del decentramento territoriale in
Italia. Lo Stato è uno Stato regionale. Dal 2001 il Titolo V della Costituzione ha rafforzato i poteri regionali. La
CFU 6 • DURATA 40 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza giurisprudenza della Corte Costituzionale ha specificato gli ambiti di competenza Stato-Regioni. Il corso fornisce gli
Titolo corso: Diritto pubblico dell’economia strumenti utili per dominare queste problematiche.
Corsi di laurea in: Scienze giuridiche (CNA-L) Programma:
1.- Stato unitario, Stato federale e Stato regionale. 2.- Il regionalismo e la sua evoluzione storica. 3.- Il nuovo
Prof. BELLITTI GIUSEPPE giuseppe.bellitti@uniurb.it regionalismo italiano dopo la riforma (L. Cost. 3/2001). 4.- Autonomia statutaria e Statuti regionali. 5.- Autonomia
legislativa. 5.- Autonomia regolamentare e funzioni amministrative. 6.- Il federalismo amministrativo 7.- Organi e funzioni
Obiettivi Formativi: costituzionali delle Regioni. 8.- Rapporti Stato, regioni ed enti locali. 9.- La recente giurisprudenza della Corte
Il corso si propone di affrontare l’evoluzione del diritto amministrativo che, nell’affermarsi ampio di moduli di diritto Costituzionale. 10.- Le regioni e l’Unione Europea. 11.- L’adattamento al diritto internazionale e il potere estero delle
privato, diviene sempre meno il diritto dell’organizzazione pubblica e sempre di più quello della regolazione dell’attività regioni. 12.- Autonomia finanziaria: il cosiddetto federalismo fiscale. 13.- Controlli (sugli atti) e sugli organi delle regioni.
dei privati. Nella prospettiva solidarista e personalista degli artt. 2 e 3 Costituzione, quindi, si deve pensare al diritto 14.- Elementi di diritto regionale comparato ed europeo.
amministrativo come funzione dei diritti e della loro piena possibilità d’essere goduti dai cittadini.In questo radicamento Eventuali propedeuticità:
nella tutela ed attuazione dei diritti, si spiega il passaggio da “Stato amministratore e gestore” a “Stato regolatore”. Il NESSUNA
corso, in quest’ottica, si propone di fornire un quadro completo della disciplina costituzionale, comunitaria ed ordinaria Risultati di apprendimento:
dell’attività economica dei privati, con particolare attenzione ai pubblici servizi, alla disciplina antitrust ed ai processi di Lo studente alla fine del corso acquisisce le conoscenze teoriche e metodologiche per comprendere l’attuale assetto
privatizzazione e liberalizzazione. dello Stato italiano tra federalismo e regionalismo.
Programma: Modalità didattiche:
Il corso affronta il problema delle forme di governo pubblico dell’economia, illustrando la trasformazione dei modelli Lezioni, seminari, relazioni degli studenti, individuali e di gruppo. 
applicati, dall’intervento diretto dei pubblici poteri nella produzione di beni e servizi alla regolazione pubblicistica dei Obblighi:
rapporti privati. Sezione I: Il corso muove dall’illustrazione della Costituzione economica italiana, tenendo in adeguato La frequenza al corso è consigliabile.
conto le innovazioni portate dal Trattato di Maastricht. Il corso intende fornire il quadro generale degli interventi Testi di studio:
pubblici, nazionali e sovranazionali, di indirizzo e regolazione delle attività economiche e del mercato. Sezione II: In B. CARAVITA, Lineamenti di diritto costituzionale, federale e regionale, Torino, Giappichelli, ult. ed.
particolare, il corso affronterà l’evoluzione ed illustrerà l’attuale disciplina pubblicistica della proprietà, dell’impresa, Modalità di accertamento:
della moneta, del credito.Sezione III: Il corso, quindi, dati i necessari strumenti di analisi, fornirà uno specifico Esame orale e, a scelta degli studenti, compilazione di eventuali tesine di approfondimento con discussione orale.
approfondimento sull’evoluzione della disciplina dei pubblici servizi e della finanza pubblica.
Modalità didattiche: Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Lezione frontale Modalità didattiche:
Testi di studio: vedi sopra
1) MAZZAROLLI, PERICU, ROMANO, ROVERSI MONACO, SCOCA, Diritto Amministrativo, Monduzzi editore, 2005, Tomo Obblighi:
II da 1 a 178 vedi sopra

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Testi di studio: Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti


vedi sopra Modalità didattiche:
Modalità di accertamento: vedi sopra
vedi sopra Obblighi:
................................................................................................................................ vedi sopra
Testi di studio:
Diritto regionale vedi sopra
IUS/08
Modalità di accertamento:
vedi sopra
CFU 6 • DURATA 40 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
Titolo corso: Diritto regionale ................................................................................................................................
Corsi di laurea in: Scienze giuridiche (CNA-L) Diritto romano
IUS/18
Prof. GUIDI GUIDO guidguidi@libero.it
CFU 9 • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
Obiettivi Formativi: Titolo corso: Diritto romano
Il regionalismo in Italia dalla Costituente a oggi. La giurisprudenza della Corte Costituzionale Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG)
Programma:
1.- Stato regionale e Stato federale. 2.- Il regionalismo e la sua evoluzione storica. 3.- Il nuovo regionalismo italiano dopo Prof. GIOMARO ANNA MARIA anna.giomaro@uniurb.it
la riforma (L. Cost. 3/2001). ). 3.- Autonomia statutaria e Statuti regionali. 5.- Autonomia legislativa. 5.- Autonomia
regolamentare e funzioni amministrative. 6.- . Federalismo fiscale  7.- Le regioni e l’Unione Europea. 8.- L’adattamento al Obiettivi Formativi:
diritto internazionale e il potere estero delle regioni 9.- Controlli sulle regioni. Il corso si propone di affrontare il tema delle radici e dell’evoluzione del diritto privato attraverso la sistematica nonchè
Eventuali propedeuticità: l’applicazione che la scienza giuridica romana ne ha fatto sui casi della pratica forense quotidiana. Un tale approccio
NESSUNA consentirà di verificare il ripetersi di analoghe situazioni di conflittualità e l’esigenza di soluzioni al riguardo, con
Modalità didattiche: appropriazione delle tecniche del pensiero giuridico e e dei collegamenti fra materie e casi. Saranno sottolineati
Lezioni, seminari. particolarmente i caratteri storici del diritto romano, ma anche, in un raffronto comparatistico, il rapporto più o meno
Testi di studio: evidente con la legislazione attuale.In tal modo il corso si propone di condurre lo studente all’acquisizione degli
B. CARAVITA, Lineamenti di diritto costituzionale, federale e regionale, Torino, Giappichelli ed., ult. ed. strumenti di base e delle metodologie iniziali per un lavoro di ricerca, di approfondimento, di esegesi giuridica, non
Modalità di accertamento: esclusivamente romanistica.
Esame orale eventuali tesine individuali e di gruppo da discutere in aula. Programma:
  Il programma del corso prevede una riflessione sull’insieme del diritto privato romano e sulla sua sistematica, nonchè
................................................................................................................................ l’analisi di una serie di casi desunti dalle fonti romane e articolati sulla base della partizione dogmatica tradizionale del
diritto privato: Persone e famiglia; Successioni; Diritti reali; Obbligazioni e contratti; Delitti; Processo.
DIRITTO REGIONALE ITALIANO E COMPARATO Modalità didattiche:
IUS/21
Lezioni frontali, seminari; periodicamente si farà ricorso a “esercitazioni scritte”, consistenti nella redazione da parte
degli studenti di “pareri” su casi che non siano stati oggetto di approfondimento durante le lezioni.
CFU 9 • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
Testi di studio:
Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG)
MARTINI, Appunti di diritto romano privato, Cedam, Padova, 2000 (il testo vuole sviluppare gli aspetti sistematici
d’insieme del diritto privato romano, dalla cui conoscenza gli studenti che mutuano il corso dalla Laurea Specialistica
Prof. GUIDI GUIDO guidguidi@libero.it
sono esonerati)
GIOMARO-BRANCATI, Percorsi guidati e metodologia di analisi giuridica, Es@ 2005: il volume è acquistabile
Obiettivi Formativi:
esclusivamente tramite il sito dell’editore www.studioalfa.org (collana di e-book)
Tutti gli Stati europei si sono dati, a partire dal dopoguerra ad oggi, ordinamenti di tipo federale o regionale. Anche
Modalità di accertamento:
l’Unione europea ha preso atto di questa evoluzione. Il corso si propone di fornire una conoscenza meditata dei modelli
Esame orale
regionali e federali presenti in Europa, ivi compresi cenni sugli USA e l’America Latina. 
Programma:
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Lo Stato italiano trasferisce funzioni proprie sia verso il basso, cioè in favore delle regioni, sia verso l’alto in direzione
Modalità didattiche:
dell’Unione Europea. Questo fenomeno si riscontra in tutta Europa. I trattati modificativi dei Trattati CEE prendono atto
Lezioni frontali, seminari; periodicamente si farà ricorso a “esercitazioni scritte”, consistenti nella redazione da parte
di questo fenomeno. Le Costituzioni recepiscono queste innovazioni. Il corso si propone di offrire le nozioni di base per
degli studenti di “pareri” su casi che non siano stati oggetto di approfondimento durante le lezioni.
la conoscenza della dimensione “europea” del fenomeno.
Testi di studio:
Testi di studio:
MARTINI, Appunti di diritto romano privato, Cedam, Padova, 2000 (il testo vuole sviluppare gli aspetti sistematici
Per Germania, Regno Unito, Spagna: Silvio Gambino (a cura di) Regionalismo, Federalismo, Devolution, Milano, Giuffrè,
d’insieme del diritto privato romano, dalla cui conoscenza gli studenti che mutuano il corso dalla Laurea Specialistica
2003.
sono esonerati)
Per Francia:M. Calamo Specchia, Un nuovo “regionalismo” in Europa, Milano, Giuffrè, 2004.
GIOMARO-BRANCATI, Percorsi guidati e metodologia di analisi giuridica, Es@ 2005: il volume è acquistabile
Modalità di accertamento:
esclusivamente tramite il sito dell’editore www.studioalfa.org (collana di e-book)
esame frontale o test a risposta multipla: da concordare con gli studenti

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Modalità di accertamento: Urbino, 2003 Parte speciale 2. P. G. Peruzzi, Corso di diritto sammarinese, ed. Quattroventi, Urbino, 2003.
Esame orale Modalità di accertamento:
................................................................................................................................ Colloquio, ovvero, a scelta del candidato frequentante, prova scritta ed esame orale.
Diritto sammarinese Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
IUS/19
Modalità didattiche:
Lezione frontale nel semestre
CFU 9 • DURATA 60 ore
Testi di studio:
Titolo corso: Diritto sammarinese
Parte generale 1. Il Decreto 8 luglio 2002, n. 79 ricognitivo della “Dichiarazione dei diritti dei cittadini e dei principi
Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Scienze giuridiche (CNA-L)
fondamentali dell’ ordinamento sammarinese” e delle sue successive revisioni. Appunti dalle lezioni, ed. I Quattoventi,
Urbino, 2003 Parte speciale 2. P. G. Peruzzi, Corso di diritto sammarinese, ed. Quattroventi, Urbino, 2003.
Prof. PERUZZI PIERGIORGIO
Modalità di accertamento:
Colloquio, ovvero, a scelta del candidato frequentante, prova scritta ed esame orale.
Obiettivi Formativi:
L’ ordinamento sammarinese sotto il profilo costituzionale più recente, con particolare riferimento alle fonti di ................................................................................................................................
produzione del diritto e al loro processo di formazione. Diritto sammarinese
Programma: IUS/19
Parte generale 1. Il Decreto Reggenziale 8 luglio 2002, n. 79, ricognitivo della “Dichiarazione dei diritti dei cittadini e dei
principi fondamentali dell’ ordinamento sammarinese” e delle sue successive revisioni. Parte speciale 2 Le fonti: CFU 6 • DURATA 40 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
Premessa. Una questione di metodo. Il sistema giuridico sammarinese: le sue prime caratteristiche fondamentali. La Titolo corso: Diritto sammarinese
dottrina del diritto comune e l’ ordinamento sammarinese. Le deroghe allo statuto Il significato del rinvio statutario alle Corsi di laurea in: Scienze giuridiche (CNA-L)
Costituzioni Egidiane in materia di appelli, nullità e reclami. Il rinvio generale al diritto comune prescritto dallo statuto.
La prescrizione statutaria della imitatio di quanto “per Italiam observantur pro communi et pubblico bono”. La lex loci Prof. PERUZZI PIERGIORGIO
vicinioris.La modifica costituzionale relativa alla competenza riconosciuta al Consiglio Grande e Generale sulle decisioni
di grado straordinario. Le prime sistemazioni della giurisprudenza. Il principio della graduazione delle fonti. Il diritto Obiettivi Formativi:
comune come ordinamento consuetudinario. Ancora sulla graduazione delle fonti. Il problema delle lacune dell’ Fornire ai frequentanti le conoscenze necessarie per comprendere i fondamenti della materia e le particolari tecniche
ordinamento. Il diritto comune come diritto sussidiario. L‘ enunciazione del principio: “gli scritti dei più autorevoli regolative che la caratterizzano.
giureconsulti e le decisioni dei più rinomati Tribunali”. La nozione di diritto comune vigente. Il criterio evolutivo. Il diritto Programma:
comune vigente inteso come sistema. La communis opinio doctorum. L’ opinione dominante. Le codificazioni dell’ L’ordinamento sammarinese sotto il profilo costituzionale più recente, con particolare riferimento alle fonti di
ottocento del diritto processuale penale e del diritto penale. Il nuovo codice penale. L’ actio legis Aquiliae nel sistema di produzione del diritto e al loro processo di formazione Parte generale1. Il Decreto Reggenziale 8 luglio 2002, n. 79,
diritto comune e la sua evoluzione nel diritto comune vigente nell’ ordinamento sammarinese. Il rapporto tra la materia ricognitivo della “Dichiarazione dei diritti dei cittadini e dei principi fondamentali dell’ ordinamento sammarinese” e
penale e quella civile. L’ esercizio dell’ azione di rifrazione dei danni nel processo penale. Le regole generali di diritto delle sue successive revisioni.Parte speciale2 Le fonti: Premessa. Una questione di metodo. Il sistema giuridico
comune e la materia penale. La procedura giudiziaria civile. Il diritto pubblico e il diritto privato. Il diritto comune sammarinese: le sue prime caratteristiche fondamentali. La dottrina del diritto comune e l’ ordinamento sammarinese.
supplisce e surroga le disposizioni scritte, integra e interpreta lo statuto e le leggi speciali. Lo schema per un codice civile Le deroghe allo statuto Il significato del rinvio statutario alle Costituzioni Egidiane in materia di appelli, nullità e reclami.
di Giuseppe Brini. Le manifestazioni del dissenso dei consulenti. Le esperienze codificative precedenti: i progetti di un Il rinvio generale al diritto comune prescritto dallo statuto. La prescrizione statutaria della imitatio di quanto “per Italiam
codice di commercio e di un codice di procedura civile. Il Codice Cambiario Le fonti nello schema del Brini. L’ observantur pro communi et pubblico bono”. La lex loci vicinioris.La modifica costituzionale relativa alla competenza
interpretazione e l’ applicazione della legge nella concezione adottata dal Brini per lo schema del progetto. La riconosciuta al Consiglio Grande e Generale sulle decisioni di grado straordinario. Le prime sistemazioni della
comparazione con il modello italiano del codice civile del 1865. Il principio della continuità delle istituzioni nel diritto giurisprudenza. Il principio della graduazione delle fonti. Il diritto comune come ordinamento consuetudinario. Ancora
sammarinese. La giurisprudenza dell’ ottocento e il diritto comune. Analisi di due modelli culturali diversi: l’ “indole sulla graduazione delle fonti. Il problema delle lacune dell’ ordinamento. Il diritto comune come diritto sussidiario. L‘
razionale del diritto” e “il sistema che si fonda sullo statuto”. L’ esistenza di altri criteri, che non tengono conto delle enunciazione del principio: “gli scritti dei più autorevoli giureconsulti e le decisioni dei più rinomati Tribunali”. La
prescrizioni dello statuto. L’ occasione perduta: il rifiuto della scelta codificativa. Lo ius scriptum vigente in Repubblica. nozione di diritto comune vigente. Il criterio evolutivo. Il diritto comune vigente inteso come sistema. La communis
“Quanto più un popolo è libero, tanto meno à bisogno dei codici”. La giurisprudenza italiana e le fonti del diritto opinio doctorum. L’ opinione dominante. Le codificazioni dell’ ottocento del diritto processuale penale e del diritto
sammarinese. Il diritto romano e il diritto codificato. L’ unità culturale e la scelta sammarinese. La continuità, connotato penale. Il nuovo codice penale. L’ actio legis Aquiliae nel sistema di diritto comune e la sua evoluzione nel diritto comune
essenziale del diritto sammarinese. Il mito e la storiografia: la carenza di discontinuità e le fonti. La dichiarazione dei vigente nell’ ordinamento sammarinese. Il rapporto tra la materia penale e quella civile. L’ esercizio dell’ azione di
diritti: i limiti interpretativi delle fonti sussidiarie del diritto sammarinese, quale è il diritto comune. L’ esempio del diritto rifrazione dei danni nel processo penale. Le regole generali di diritto comune e la materia penale. La procedura
di famiglia: l’ introduzione di principi essenziali sul piano ideologico. Il divieto di interpretazione dello statuto: la deroga giudiziaria civile. Il diritto pubblico e il diritto privato. Il diritto comune supplisce e surroga le disposizioni scritte, integra
dei casi non determinati di danno. Altre eccezioni. I tentativi di recupero dell’ interpretazione estensiva ed analogica. I e interpreta lo statuto e le leggi speciali. Lo schema per un codice civile di Giuseppe Brini. Le manifestazioni del dissenso
limiti alla dottrina del diritto comune, come diritto sussidiario: l’ esempio della servitù di servizio. La funzione legislativa dei consulenti. Le esperienze codificative precedenti: i progetti di un codice di commercio e di un codice di procedura
e la funzione giudiziaria: esame degli argomenti legislativi per una loro separazione. Il principio di legalità. L’ civile. Il Codice Cambiario Le fonti nello schema del Brini. L’ interpretazione e l’ applicazione della legge nella concezione
interpretazione. adottata dal Brini per loschema del progetto. La comparazione con il modello italiano del codice civile del 1865. Il
Modalità didattiche: principio della continuità delle istituzioni nel diritto sammarinese. La giurisprudenza dell’ ottocento e il diritto comune.
Lezione frontale nel semestre Analisi di due modelli culturali diversi: l’ “indole razionale del diritto” e “il sistema che si fonda sullo statuto”. L’ esistenza
Testi di studio: di altri criteri, che non tengono conto delle prescrizioni dello statuto. L’ occasione perduta: il rifiuto della scelta
Parte generale 1. Il Decreto 8 luglio 2002, n. 79 ricognitivo della “Dichiarazione dei diritti dei cittadini e dei principi codificativa. Lo ius scriptum vigente in Repubblica. “Quanto più un popolo è libero, tanto meno à bisogno dei codici”. La
fondamentali dell’ ordinamento sammarinese” e delle sue successive revisioni. Appunti dalle lezioni, ed. I Quattoventi, giurisprudenza italiana e le fonti del diritto sammarinese. Il diritto romano e il diritto codificato. L’ unità culturale e la
scelta sammarinese. La continuità, connotato essenziale del diritto sammarinese. Il mito e la storiografia: la carenza di

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vademecum 2009/10 insegnamenti

discontinuità e le fonti. La dichiarazione dei diritti: i limiti interpretativi delle fonti sussidiarie del diritto sammarinese, rappresentanze per la sicurezza nello Statuto dei lavoratori - Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza nel d.lgs.
quale è il diritto comune. L’ esempio del diritto di famiglia: l’ introduzione di principi essenziali sul piano ideologico. Il 626/1994 e nel d.lgs. 81/2008- La tutela collettiva della sicurezza nei rapporti di lavoro “atipici”.
divieto di interpretazione dello statuto: la deroga dei casi non determinati di danno. Altre eccezioni. I tentativi di Eventuali propedeuticità:
recupero dell’ interpretazione estensiva ed analogica. I limiti alla dottrina del diritto comune, come diritto sussidiario: l’ Istituzioni di diritto privato
esempio della servitù di servizio. La funzione legislativa e la funzione giudiziaria: esame degli argomenti legislativi per Diritto costituzionale
una loro separazione. Il principio di legalità. L’ interpretazione. Modalità didattiche:
Modalità didattiche: I MODULO: Il corso si svolgerà nel II Semestre e consisterà in lezioni frontali e seminari di approfondimento.
Lezione frontale nel semestre. II MODULO: Il corso si svolgerà nel II Semestre e consisterà sia in lezioni frontali sia in attività seminariali. Per soddisfare
Testi di studio: al meglio le personali esigenze degli studenti e di consentire loro di realizzare un percorso formativo più coerente,
Parte generaleP. G. Peruzzi, Il testo del Decreto Reggenziale 8 luglio 2002, n. 79 ricognitivo della “Dichiarazione dei diritti potranno essere concordate con il docente attività seminariali di approfondimento su tematiche di particolare interesse .
dei cittadini e dei principi fondamentali dell’ ordinamento sammarinese” e delle sue successive revisioni. – Appunti dalle Obblighi:
lezioni, ed. Quattroventi, Urbino ,2003Parte specia3. P. G. Peruzzi, Corso di diritto sammarinese, ed. Quattroventi, Gli studenti frequentanti si presenteranno a lezione con un codice del lavoro o, almeno, con un codice civile conenente
Urbino, 2003.le la Costituzione e lo Statuto dei lavoratori. 
Modalità di accertamento: Testi di studio:
Colloquio, ovvero, a scelta del candidato, prova scritta ed esame orale. I MODULO: G. GIUGNI, Diritto sindacale, Bari, Cacucci, ultima edizione. Per la consultazione delle fonti si consiglia
vivamente l’uso di un Codice aggiornato di diritto del lavoro.
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti II MODULO: I testi per la preparazione dell’esame, unitamente a materiale documentale, dispense esplicative ed
Modalità didattiche: indicazioni bibliografiche di approfondimento saranno indicati durante il corso di lezioni.
Lezione frontale nel semestre. Modalità di accertamento:
Testi di studio: I MODULO: La prova di esame consiste in una discussione orale. Soltanto agli studenti assiduamente frequentanti è
Parte generaleP. G. Peruzzi, Il testo del Decreto Reggenziale 8 luglio 2002, n. 79 ricognitivo della “Dichiarazione dei diritti riconosciuta la facoltà di sostenere una prova scritta di verifica che, se superata, li esonererà dalla discussione orale sul I
dei cittadini e dei principi fondamentali dell’ ordinamento sammarinese” e delle sue successive revisioni. – Appunti dalle modulo.
lezioni, ed. Quattroventi, Urbino ,2003Parte specia3. P. G. Peruzzi, Corso di diritto sammarinese, ed. Quattroventi, II MODULO: Gli studenti frequentanti potranno sottoporsi anche ad accertamenti in itinere consistenti in prove scritte –
Urbino, 2003.le colloqui – valutazione di tesine preventivamente concordate con il docente.
Modalità di accertamento: N.B.: Gli studenti che intendano sostenere l’esame sui due moduli in due distinti momenti potranno sostenere l’esame
Colloquio, ovvero, a scelta del candidato, prova scritta ed esame orale. sul secondo modulo solo dopo aver preventivamente superato l’esame sul primo modulo.  
................................................................................................................................
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Diritto sindacale Modalità didattiche:
IUS/07
I MODULO: Il corso si svolgerà nel II Semestre e consisterà in lezioni frontali e seminari di approfondimento.
II MODULO: Il corso si svolgerà nel II Semestre e consisterà sia in lezioni frontali sia in attività seminariali. Per soddisfare
CFU 9 • PERIODO II SEMESTRE • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
al meglio le personali esigenze degli studenti e di consentire loro di realizzare un percorso formativo più coerente,
Titolo corso: DIRITTO SINDACALE: I MODULO: Aspetti generali del Diritto sindacale (mutuato dalla prima parte
potranno essere concordate con il docente attività seminariali di approfondimento su tematiche di particolare interesse .
dell’insegnamento di Diritto del lavoro del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza); II MODULO: Tutela collettiva
Testi di studio:
della sicurezza sul lavoro
I MODULO: G. GIUGNI, Diritto sindacale, Bari, Cacucci, ultima edizione. Per la consultazione delle fonti si consiglia
Corsi di laurea in: Consulente del lavoro (L)
vivamente l’uso di un Codice aggiornato di diritto del lavoro.
II MODULO: I testi per la preparazione dell’esame, unitamente a materiale documentale, dispense esplicative ed
Prof. PASCUCCI PAOLO paolo.pascucci@uniurb.it
indicazioni bibliografiche di approfondimento saranno indicati durante il corso di lezioni.
Ricevimento: verrà comunicato all’inizio dell’anno accademico
Modalità di accertamento:
I MODULO: La prova di esame consiste in una discussione orale.
Prof. ANGELINI LUCIANO luciano.angelini@uniurb.it
II MODULO: La prova di esame consiste in una discussione orale.
Ricevimento: verrà comunicato all’inizio dell’anno accademico
N.B.: Gli studenti che intendano sostenere l’esame sui due moduli in due distinti momenti potranno sostenere l’esame
sul secondo modulo solo dopo aver preventivamente superato l’esame sul primo modulo.  
Obiettivi Formativi:
Note:
I MODULO: Fornire ai frequentanti le conoscenze necessarie per comprendere i fondamenti della materia e le particolari
N.B.: Le tesi di laurea verranno assegnate preferibilmente agli studenti frequentanti.
tecniche regolative che la caratterizzano, tenendo conto della sua scarsa legificazione.
II MODULO: Il corso tratterà, anche in prospettiva comunitaria e comparata, l’evoluzione del modello di relazioni ................................................................................................................................
sindacali di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, prestando particolare attenzione all’esperienza post- Diritto sportivo I e II Modulo
statutaria e alla figura del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza istituita dal d. lgs. 626/1994 e recentemente IUS/01
rivisitata dal d.lgs. n. 81/2008 sia nelle imprese private sia nell’ambito delle pubbliche amministrazioni.
Programma: CFU 9 • PERIODO I semestre • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
I MODULO: Introduzione storica – Le fonti del diritto sindacale – La libertà sindacale - L’organizzazione sindacale - La Titolo corso: Diritto sportivo
rappresentanza e la rappresentatività sindacale - L’attività sindacale nei luoghi di lavoro - La tipologia del contratto Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG)
collettivo – Il contratto collettivo di diritto comune – La contrattazione collettiva nel settore privato e nel settore pubblico
- Il diritto di sciopero – La disciplina dello sciopero nei servizi pubblici essenziali – La serrata. Prof. PIERINI MARCELLO marcello.pierini@uniurb.it dottrobertabonini@fastweb.it
II MODULO: L’evoluzione dei modelli sindacali di tutela della salute tra contrattazione e partecipazione - Le Ricevimento: giovedì dalle 17.00 alle 18.00

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vademecum 2009/10 insegnamenti

conseguire agli studenti la conoscenza della struttura e la disciplina delle principali imposte del vigente ordinamento. 
Prof. BONINI ROBERTA Programma:
Parte generale
Obiettivi Formativi: 1. Le pubbliche entrate e l’attività finanziaria dello Stato. La cd. Finanza locale; finanza locale e finanza regionale: il
 Il corso tratterà in maniera completa i principali aspetti del diritto sportivo, tratteggiando la genesi dell’ordinamento coordinamento finanziario; il federalismo fiscale, prospettive di riforma.
sportivo i rapporti tra quest’ultimo l’ordinamento  statale e  comunitario,  e soffermandosi, in particolare, sulle tematiche 2. Principi costituzionali. Le fonti. Fonti comunitarie e internazionali. L’interpretazione. Lo statuto del contribuente.
relative alla giustizia nello sport, al doping, all’illecito civile e all’illecito penale, alla politica di concorrenza applicata allo 3. I soggetti attivi. Le agenzie. I concessionari della riscossione.
sport, alla libera circolazione degli sportivi in Europa, alle sponsorizzazioni, ecc.. 4. La soggettività passiva. La rivalsa. La solidarietà. La successione del rapporto tributario.
Programma: 5. Gli adempimenti dei soggetti passivi. La dichiarazione e il versamento dell’imposta.
 MODULO I - PROF. MARCELLO PIERINI 6. L’accertamento; l’istruttoria; gli atti. L’autotutela.
  Teoria generale dell’ordinamento giuridico dello sport      Le fonti nel diritto dello sport       I rapporti tra ordinamento 7. La liquidazione.
sportivo e ordinamento statale      Le istituzioni internazionali      Le istituzioni dell’ordinamento nazionale      I soggetti 8. La riscossione.
dell’ordinamento sportivo      Lo sport e il diritto comunitario      La libera circolazione dello sport in Europa      Il ruolo 9. Il credito di imposta ed il rimborso.
dello sport nell’Unione europea      La politica di concorrenza applicata allo sport      La giustizia sportiva e ordinaria      10. L’illecito tributario e le sanzioni. Evasione ed elusione.
La giurisdizione sportiva internazionale      Il ruolo della Corte di Giustizia delle Comunità      Il ruolo TAS Ttribunale 11. Le controversie tributarie ed il processo tributario.
arbitrale dello sport di   Losanna Parte speciale
  1. Imposte sul reddito - IRPEF - IRES - Le scritture contabili. La dichiarazione.
MODULO II - PROF.SSA ROBERTA BONINI 2. L’imposta sul valore aggiunto e l’imposta di registro.
CIO e giochi olimpici Il lavoro subordinato sportivo La sponsorizzazione Doping Responsabilità civile nello sport 3. Imposte regionali, provinciali e comunali.
Responsabilità penale nello sport Lo sport come spettacolo ed i relativi risvolti pubblici 4. Le accise e le imposte doganali.
  5. La fiscalità dell’U.E.
  Risultati di apprendimento:
Eventuali propedeuticità: comprensione dei livelli nazionali di ripartizione della capacità impositiva;
  - comprensione dei rapporti tra le fonti giuridiche;
Attività a supporto della didattica: - capacità di analisi del rapporto tributario nella fase di attuazione;
Seminari di approfondimento, discussioni di casi e sentenze della Giustizia sportiva e ordinaria. - capacità di orientare le scelte del contribuente rispetto al peso del tributo
Modalità didattiche: - capacità di delineare le prospettive fiscali collegate alle scelte di autonomia negoziale
 Lezioni, seminari, esercitazioni. Attività a supporto della didattica:
Obblighi:  
  Modalità didattiche:
Testi di studio: Lezioni frontali. Seminari di approfondimento di temi scelti in relazione agli argomenti trattati nel corso delle lezioni.
Il programma e il materiale didattico saranno indicati ad inizio corso. Testi di studio:
Modalità di accertamento: - R. Lupi, Diritto tributario (parte generale e parte speciale), Giuffrè, ultima edizione
 Esame orale, eventuale discussione di una tesina. - G. Falsitta, Manuale di diritto tributario (parte generale e parte speciale), Cedam, ultima edizione.
 I testi sono in alternativa fra loro.
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti Nella preparazione dell’esame è indispensabile l’ausilio di una raccolta di legislazione aggiornata.
Modalità didattiche: Modalità di accertamento:
 Lezioni, seminari, esercitazioni. Esame orale. Solo per gli studenti che frequentano è prevista la redazione facoltativa di tesine.
Testi di studio: ................................................................................................................................
Diritto dello Sport, Mondadori Education, ultima edizione
Modalità di accertamento:
Diritto tributario
IUS/12
 Esame orale.
................................................................................................................................ CFU 9 • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
DIRITTO TRIBUTARIO Titolo corso: Diritto tributario
IUS/12 Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Scienze giuridiche (CNA-L)

CFU 9 • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza Prof. RINALDI ROBERTA
Corsi di laurea in: Consulente del lavoro (L)
Obiettivi Formativi:
Prof. TASSANI THOMAS thomas.tassani@uniurb.it Il corso si propone di fornire agli studenti una preparazione sui temi fondamentali di carattere generale del diritto
Ricevimento: pubblicato ed aggiornato nella pagina http://tributariourbino.blogspot.com tributario e sulle principali imposte previste nel nostro ordinamento, in particolare l’imposta sul reddito delle persone
fisiche (IRPEF), l’imposta sul reddito delle società (IRES), l’imposta sul valore aggiunto (IVA), l’imposta regionale sulle
Obiettivi Formativi: attività produttive (IRAP), l’imposta di registro e l’imposta comunale sugli immobili (ICI).
Il corso è articolato in due moduli: il primo (parte generale) si propone di fornire agli studenti i concetti fondamentali del Programma:
diritto tributario, attraverso l’esame delle tematiche comuni a tutti i tributi. Il secondo (parte speciale) è mirato a far Parte generale L’oggetto del diritto tributario: la nozione di tributo e la classificazione dei tributi La norma tributaria Le

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vademecum 2009/10 insegnamenti

fonti del diritto tributario Capacità contributiva, interesse fiscale e progressività L’interpretazione della norma tributaria e    ° delle persone fisiche
l’elusione fiscale I soggetti attivi e passivi del rapporto tributario L’accertamento e la riscossione Le sanzioni La tutela    ° dei soggetti diversi
giurisdizionale Parte speciale L’ordinamento tributario vigente Le imposte sul reddito L’IRAP L’IVA L’imposta di registro    ° la stabile organizzazione
L’ICI -  Principi di tassazione per le imposte sui redditi:
Modalità didattiche:    ° divieto di doppia imposizione
Lezione frontale ed esercitazioni    ° tassazione e credito d’imposta per i redditi prodotti all’estero
Testi di studio:    ° l’applicazione dell’imposta ai non residenti per i redditi prodotti nel territorio dello Stato
L’esame verterà sull’intero programma così come sopra definito (parte generale e parte speciale) che potrà essere -  I.V.A.:
studiato su uno dei seguenti testi: per la parte generale - TESAURO, Istituzioni di diritto tributario, Vol. I, Parte generale,     brevi cenni sui principi che la regolano e sulla disciplina nei rapporti comunitari
Utet, ultima edizione per la parte speciale -TESAURO, Istituzioni di diritto tributario, Vol. II, Parte speciale, Utet, ultima -  Armonizzazione delle imposte dirette ed indirette in ambito comunitario
edizione Codici consigliati -TOSI – VIOTTO - GIOVANARDI, Codice Tributario, Giappichelli, 2007. -  La collaborazione tra gli Stati:
Modalità di accertamento:    ° scambio d’informazioni
Esame orale    ° procedure amichevoli
   ° verifiche simultanee
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti -  Elusione
Modalità didattiche: -  Evasione
Lezione frontale ed esercitazioni -  Pianificazione tributaria internazionale
Testi di studio: -  I paesi a regime fiscale privilegiato
L’esame verterà sull’intero programma così come sopra definito (parte generale e parte speciale) che potrà essere -  Norme antielusione
studiato su uno dei seguenti testi: per la parte generale - TESAURO, Istituzioni di diritto tributario, Vol. I, Parte generale, -  Black list
Utet, ultima edizione per la parte speciale -TESAURO, Istituzioni di diritto tributario, Vol. II, Parte speciale, Utet, ultima -  White list
edizione Codici consigliati -TOSI - VIOTTO - GIOVANARDI, Codice tributario, Giappichelli, 2007. -  Il metodo della comparazione nel Diritto Tributario
Modalità di accertamento: -  Lo studio del Diritto Straniero
Esame orale -  L’ intrepretazione nella comparazione tributaria
Note: -  Esame e struttura di alcuni sistemi fiscali
Corso di laurea in Scienze giuridiche: CFU 9 Il programma e i testi consigliati sono i medesimi di quelli previsto per il -  La comparazione della nozione di tributo
corso di laurea Magistrale. CFU 6 Il programma è il medesimo di quello previsto per il corso di laurea magistrale con -  La comparazione della nozione di reddito
l’esclusione del capitolo sulla riscossione e del capitolo sulla tutela giurisdizionale. I testi consigliati sono i medesimi di -  La comparazione delle imposte sulla società
quelli previsti per il corso di laurea Magistrale. Corso di laurea in Consulente del lavoro CFU 9 Diritto tributario (corso -  Profili di comparazione dei metodi di accertamento e contenzioso
istituzionale) Il programma e i testi consigliati sono i medesimi di quelli previsto per il corso di laurea Magistrale -  Tratti caratterizzanti del sistema tributario degli U.S.A.
................................................................................................................................ -  Tratti caratterizzanti del sistema tributario del Lussemburgo
-  Tratti caratterizzanti del sistema tributario della Svizzera
Diritto tributario comparato -  Tratti caratterizzanti del sistema tributario della Repubblica di San  Marino
IUS/21
Eventuali propedeuticità:
Saranno comunicate durante il corso.
CFU 9 • PERIODO Annuale • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
Modalità didattiche:
Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG)
Il corso è articolato in lezioni e seminari di approfondimento anche alla presenza di esperti del settore è vivamente
consigliata la frequenza. Gli studenti possono preparare l’ esame utilizzando gli appunti presi a lezione e il materiale
Prof. RUGGIERO ANTONIO avvocatoruggiero@alice.it
didattico che verrà distribuito ed indicato durante il corso. Per gli studenti è prevista l’ eventuale redazione di tesine da
Ricevimento: da concordare con il docente via mail
concordare con il docente durante le lezioni.
Testi di studio:
Obiettivi Formativi:
I testi di riferimento così come l’ eventuale materiale integrativo saranno indicati durante il corso.
Il corso, fornite brevi nozioni di base di diritto tributario sostanziale e processuale, avrà come oggetto l’analisi dei profili
Modalità di accertamento:
internazionali della materia, con particolare attenzione alla comparazione del nostro sistema interno sia sostanziale che
Esame orale. Per gli studenti la possibilità di discutere la tesina redatta durante il corso e concordare eventuali
processuale con quelli degli Stati Uniti d’America e dei paesi con regime fiscale ritenuto più favorevole (Svizzera,
programmi alternativi.
Lussemburgo, Repubblica di San Marino).
Il corso è volto a permettere agli studenti di avere una panoramica su sistemi tributari diversi da quello italiano, così da
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
potersi orientare nella relativa disciplina e nell’attività di pianificazione fiscale, con l’ obbiettivo di approfondire le
Modalità didattiche:
conseguenze fiscali relative alla scelta di localizzare soggetti o imprese in una prospettiva che segua sia i diversi soggetti
Gli studenti dovranno sostenere l’ esame sul programma indicato, i testi ed il materiale integrativo verranno indicati
(piccole imprese, imprese di grandi dimensioni, gruppi societari e società) sia le modalità con cui questo obbiettivo può
durante il corso e verranno affissi  alla bacheca di facoltà, eventuali esigenze specifiche o richieste di programmi
realizzarsi, tenendo altresì in considerazione i limiti antielusivi posti dall’ordinamento nazionale.
alternativi dovranno essere concordati direttamente con il docente.
Nella trattazione degli argomenti si discuterà anche di casi pratici, alla luce della più recente giurisprudenza e delle
Testi di studio:
istruzioni ministeriali.
I testi di riferimento così come l’ eventuale materiale integrativo saranno indicati durante il corso.
Programma:
Modalità di accertamento:
-  Brevi cenni sul sistema tributario italiano sia dal punto di vista sostanziale che processuale
Esame orale
-  I criteri di residenza fiscale:

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vademecum 2009/10 insegnamenti

................................................................................................................................ ................................................................................................................................
Economia del lavoro Economia politica
SECS-P/02 SECS-P/01

CFU 6 • PERIODO secondo semestre • DURATA 40 ore CFU 9 • DURATA 60 ore


Titolo corso: I modulo: Introduzione all’economia. II modulo: Economia del lavoro Titolo corso: Economia politica
Corsi di laurea in: Consulente del lavoro (L) Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Scienze giuridiche (CNA-L)

Prof. TICCHI DAVIDE davide.ticchi@uniurb.it Prof. TEOBALDELLI DESIREE’ desiree.teobaldelli@uniurb.it

Obiettivi Formativi: Obiettivi Formativi:


Il corso è strutturato in due moduli. Il modulo I si propone di fornire agli studenti gli strumenti macroeconomici di base Il corso si propone di introdurre i principali fondamenti dell’analisi microeconomica, intesa come strumento che
per l’analisi del funzionamento di un sistema economico, con particolare riferimento al ruolo della domanda aggregata, consente di valutare le conseguenze delle scelte individuali in termini di benessere sociale. Verranno inoltre evidenziate
alle interazioni fra mercato dei beni e mercato della moneta, agli effetti della politica monetaria e fiscale. Il modulo II le differenze metodologiche che distinguono questo approccio da quello macroeconomico, del quale verranno forniti gli
estende tali strumenti al fine di comprendere il funzionamento del mercato del lavoro. I temi di approfondimento sono: elementi di base.
l’analisi della struttura del mercato del lavoro nelle principali economie industrializzate, la domanda e l’offerta di lavoro, Programma:
il ruolo delle istituzioni, gli effetti del progresso tecnologico sulla disoccupazione, l’analisi e la valutazione delle politiche La prima parte del corso affronterà lo studio dei contenuti fondamentali dell’analisi microeconomica, quali la teoria del
del lavoro. consumo e della produzione e le principali forme di mercato, rivolgendo particolare attenzione al concetto di efficienza
Programma:
e di benessere sociale. Inoltre, verranno forniti cenni per la comprensione dei problemi legati ai fallimenti del mercato
Modulo I: Cenni introduttivi ed elementi di contabilità nazionale. Il mercato dei beni, la domanda aggregata e la
determinazione del reddito nazionale. I mercati finanziari e la determinazione del tasso di interesse. Il mercato dei beni ed alle ragioni dell’intervento pubblico. Nella seconda parte del corso, relativa allo studio della macroeconomia, verrà
e delle attività finanziarie: il modello IS-LM. Modulo II: Il mercato del lavoro nelle principali economie industrializzate: i introdotto il metodo dell’analisi aggregata che adotta come strumento di misurazione la contabilità nazionale e si
fatti stilizzati. Domanda e offerta di lavoro e le tipologie di disoccupazione. Il mercato del lavoro in un contesto non analizzerà il mercato degli investimenti e della moneta. Parte I: 1. Principi del comportamento razionale 2. Vincoli
concorrenziale. Il dibattito sulla curva di Phillips ed il ruolo delle politiche di domanda. Progresso tecnologico, salari e economici e decisioni ottime di consumo 3. Scegliere quando il mondo è incerto 4. Vincoli economici e decisioni ottime
disoccupazione. di produzione 5. Efficienza e concorrenza 6. Imprese con potere di mercato: il monopolio 7. Imprese con potere di
Risultati di apprendimento: mercato: l’oligopolio 8. Teoria dei giochi Parte II: 1. Introduzione alla macroeconomia: cenni di contabilità nazionale 2. I
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding): lo studente, al termine del corso, avrà principali aggregati macro-economici: il Prodotto Interno 3. Consumo, risparmio, investimento 4. Il modello IS-LM
acquisito le conoscenze di base relative al funzionamento del mercato del lavoro e, in generale, dei sistemi Risultati di apprendimento:
macroeconomici. Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding): lo studente, al termine del corso, avrà
Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding): lo studente sarà in grado di acquisito le conoscenze di base relative ai problemi di scelta di consumatori e imprese e al funzionamento dei mercati.
comprendere le dinamiche delle variabili economiche e le politiche relative al mercato del lavoro. Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding): lo studente sarà in grado di
Autonomia di giudizio (making judgements): lo studente avrà sviluppato la capacità di comprensione dei fenomeni comprendere le dinamiche delle variabili e politiche economiche. Autonomia di giudizio (making judgements): lo
economici e la capacità critica per valutare le soluzioni proposte relative ai problemi del mercato del lavoro. studente avrà sviluppato la capacità di comprensione dei fenomeni economici e la capacità critica per valutare le
Abilità comunicative (communication skills): lo studente imparerà a comunicare le proprie conoscenze economiche soluzioni proposte relativamente ai temi di politica economica. Abilità comunicative (communication skills): lo studente
anche con l’aiuto di grafici. imparerà a comunicare le proprie conoscenze economiche anche con l’aiuto di grafici e strumenti matematici. Capacità
Capacità di apprendere (learning skills): lo studente apprenderà il funzionamento dei modelli economici e ad utilizzarli di apprendere (learning skills): lo studente apprenderà il funzionamento dei modelli economici e ad utilizzarli per la
per la soluzione di problemi economici. soluzione di problemi economici.
Modalità didattiche: Modalità didattiche:
Lezioni frontali. Lezioni e seminari
Testi di studio: Testi di studio:
Modulo I - O. Blanchard, Scoprire la macroeconomia. Volume I. Quello che non si può non sapere. Il Mulino, 2003. I. Lavanda, G. Rampa, Microeconomia, Carocci (2° edizione), Capitoli: 1-7. C. O. Blanchard, Macroeconomia, Il Mulino,
Capitoli I, II, III, IV, V. Modulo II - O. Blanchard, Scoprire la macroeconomia. Volume I. Quello che non si può non sapere. Capitoli: 1-5. Si suggerisce di verificare eventuali aggiornamenti del programma sul Vademecum on line.
Il Mulino, 2003. Capitoli VI, VII, VIII, XIII, XVIII (paragrafo 1). - G. Rodano, La Disoccupazione, Laterza, 1999. Modalità di accertamento:
Modalità di accertamento: Prova scritta con eventuale orale integrativo.
Prova orale.
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti Modalità didattiche:
Modalità didattiche: Lezioni e seminari
Lezioni frontali. Testi di studio:
Testi di studio: I. Lavanda, G. Rampa, Microeconomia, Carocci (2° edizione), Capitoli: 1-7. C. O. Blanchard, Macroeconomia, Il Mulino,
Modulo I - O. Blanchard, Scoprire la macroeconomia. Volume I. Quello che non si può non sapere. Il Mulino, 2003. Capitoli: 1-5. Si suggerisce di verificare eventuali aggiornamenti del programma sul Vademecum on line.
Capitoli I, II, III, IV, V. Modulo II - O. Blanchard, Scoprire la macroeconomia. Volume I. Quello che non si può non sapere. Modalità di accertamento:
Il Mulino, 2003. Capitoli VI, VII, VIII, XIII, XVIII (paragrafo 1). - G. Rodano, La Disoccupazione, Laterza, 1999. Prova scritta con eventuale orale integrativo.
Modalità di accertamento:
Prova orale.

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vademecum 2009/10 insegnamenti

................................................................................................................................ Obiettivi Formativi:


Consentire all’allievo di conseguire una conoscenza delle linee generali della vigente disciplina in materia di
Economia politica imprenditore, società, titoli di credito; di individuare gli interessi tutelati dalla disciplina, di acquisire i rudimenti di un
SECS-P/01
metodo di analisi e di interpretazione della medesima.
Programma:
CFU 6 • PERIODO annuale • DURATA 40 ore
Parte I - L’impresa
Titolo corso: Economia politica
1. Il diritto commerciale – 2. Il fenomeno dell’impresa - Ai confini dell’impresa: piccola impresa, impresa artigiana,
Corsi di laurea in: Scienze giuridiche (CNA-L)
impresa agricola - L’impresa illecita - L’impresa pubblica - 3. Le figure soggettive di esercizio dell’impresa - 4. Inizio e fine
dell’attività di impresa. Imputazione dell’attività di impresa: imputazione degli atti e imputazione dell’attività.
Prof. TEOBALDELLI DESIREE’ desiree.teobaldelli@uniurb.it
L’imprenditore occulto - 5. La disciplina dell’impresa commerciale – La capacità - La pubblicità - Le scritture contabili -
Organizzazione e rappresentanza nell’impresa - La crisi dell’impresa. Insolvenza e temporanea difficoltà - Le procedure
Obiettivi Formativi:
previste in caso di crisi dell’impresa - Il debitore e il suo patrimonio. Le revocatorie - I creditori e i terzi - Liquidazione,
Il corso si propone di introdurre i principali fondamenti dell’analisi microeconomica: consumo, produzione, scambio,
continuazione e risanamento dell’impresa - Gli esiti delle procedure – 6. L’impresa nel mercato. Concorrenza ed
mercati.
esclusive - La legislazione antitrust - La concorrenza sleale - Esclusive e altri vantaggio per gli innovatori - Esclusive sui
Programma:
segni distintivi - 7. L’azienda e il suo trasferimento
Nel corso verranno spiegati i principali contenuti dell’analisi microeconomica quali la teoria del consumo e della
Parte II - Le società
produzione. Verranno forniti gli elementi per la comprensione dei meccanismi di funzionamento dei mercati in regime
1. L’impresa collettiva. L’impresa pubblica - Impresa lucrativa e organizzazione societaria – 2. Società e mercato -
di concorrenza e di oligopolio. Argomenti del corso: 1. Principi del comportamento razionale 2. Vincoli economici e
Contratto di società e principi contrattuali – 3. La disciplina specifica. La società semplice. - La struttura causale. Utili,
decisioni ottime di consumo 3. La scelta in condizioni di incertezza 4. Vincoli economici e decisioni ottime di produzione
perdite, patto leonino. - Conferimenti, amministrazione, responsabilità - Scioglimento individuale e generale – 4. Le
5. La concorrenza: equilibrio ed efficienza. 6. Imprese con potere di mercato e l’interazione strategica: l’oligopolio
società commerciali. I tipi di società. - La società in nome collettivo - La disciplina speciale. Il formalismo dichiarativo - Le
Risultati di apprendimento:
regole materiali dell’attività. Il capitale sociale; la corretta amministrazione - La società in accomandita semplice.
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding): lo studente, al termine del corso, avrà
Titolarità e controllo dell’attività – 5. La organizzazione personificata. Le società di capitali - La s.r.l. Formalismo
acquisito le conoscenze di base relative ai problemi di scelta di consumatori e imprese e al funzionamento dei mercati.
costitutivo e personalità giuridica. - La disciplina dell’attività. Il capitale reale - La partecipazione all’organizzazione - Il
Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding): lo studente sarà in grado di
governo, l’amministrazione, il controllo - La s.p.a. - La separazione fra proprietà e controllo. - La raccolta del
comprendere le dinamiche delle variabili e delle politiche economiche. Autonomia di giudizio (making judgements): lo
finanziamento. Azioni e obbligazioni - La struttura organizzativa. I sistemi di amministrazione e controllo - Modificazioni
studente avrà sviluppato la capacità di comprensione dei fenomeni economici e la capacità critica per valutare le
statutarie e diritto di recesso - La s.p.a. quotata - Lo scioglimento delle società di capitali - La riorganizzazione
soluzioni proposte relativamente ai temi di politica economica. Abilità comunicative (communication skills): lo studente
dell’impresa societaria: trasformazione, fusione e scissione - I gruppi societari: governo e responsabilità
imparerà a comunicare le proprie conoscenze economiche anche con l’aiuto di grafici e strumenti matematici. Capacità
Parte III - I titoli di credito
di apprendere (learning skills): lo studente apprenderà il funzionamento dei modelli economici e ad utilizzarli per la
1. Il titolo di credito - La legittimazione cartolare - Autonomia e letteralità - L’acquisto del titolo di credito - 2. Le leggi di
soluzione di problemi economici.                
circolazione: titoli al portatore, titoli all’ordine, titoli nominativi - 3. Titolo di credito e documento - La
Modalità didattiche:
dematerializzazione - 4. I tipi di titoli di credito: i titoli cambiari - I titoli rappresentativi di merci - I titoli di
Lezioni e seminari
partecipazionecredito - 2. Le leggi di circolazione: titoli al portatore, titoli all’ordine, titoli nominativi - 3. Titolo di credito
Testi di studio:
e documento - La dematerializzazione - 4. I tipi di titoli di credito: i titoli cambiari - I titoli rappresentativi di merci - I titoli
I. Lavanda, G. Rampa, Microeconomia, Carocci (2° edizione). Capitoli 1-5 e 7. Si suggerisce di verificare eventuali
di partecipazione
aggiornamenti del programma sul Vademecum on line.
Modalità didattiche:
Modalità di accertamento:
Lezione frontale.
Prova scritta con eventuale orale integrativo
Testi di studio:
I testi di riferimento saranno indicati nel corso delle lezioni.
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalità di accertamento:
Modalità didattiche:
L’esame si svolgerà in forma di colloquio orale.
Lezioni e seminari
Testi di studio:
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
I. Lavanda, G. Rampa, Microeconomia, Carocci (2° edizione). Capitoli 1-5 e 7. Si suggerisce di verificare eventuali
Modalità didattiche:
aggiornamenti del programma sul Vademecum on line.
Lezione frontale.
Modalità di accertamento:
Testi di studio:
Prova scritta con eventuale orale integrativo
I testi di riferimento saranno indicati nel corso delle lezioni.
................................................................................................................................ Modalità di accertamento:
Elementi di diritto commerciale L’esame si svolgerà in forma di colloquio orale.
IUS/04 ................................................................................................................................
CFU 9 • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
Esegesi delle fonti del diritto italiano
IUS/19
Corsi di laurea in: Consulente del lavoro (L)
CFU 9 / 6 • PERIODO 2°semestre • DURATA 60 ore
Prof. AZZARO ANDREA MARIA
Titolo corso: Le fonti del diritto, il pensiero giuridico, la prassi negoziale e il processo nell’Italia del primo medioevo

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Scienze giuridiche (CNA-L) CFU 9 • PERIODO I semestre • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
Titolo corso: Filosofia del diritto I annualità
Prof. AGNATI ULRICO ulrico.agnati@uniurb.it oppure ulrico.agnati@unipr.it Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG)
Ricevimento: 2° semestre: lun, ven e sab h 10-13; 1°semestre (e si consiglia comunque anche per il 2° sem) concordare
giorno e ora via mail con il docente. Prof. MORONI ENRICO enrico.moroni@uniurb.it
Ricevimento: Giovedì, h. 9-11
Obiettivi Formativi:
Mediante lo studio delle fonti si intende indagare la peculiarità dell’esperienza giuridica altomedievale, considerando Obiettivi Formativi:
l’Italia nel contesto europeo e stimolando la capacità degli studenti di leggere criticamente i testi di legge e i documenti Riflessione critica sul mondo del diritto attraverso le tradizioni disciplinari convergenti nella filosofia del diritto
della prassi. contemporanea. Approfondimento della prospettiva kelseniana del pacifismo giudiziario.
Programma: Programma:
I. Dal ‘tramonto’ dell’impero romano d’occidente al secolo XI 1. Storia e istituzioni 2. Profili giuridici Dalle teorie della codificazione alla filosofia giuridica e politica dei nostri giorni. Il globalismo giuridico di Hans Kelsen.
II. La consuetudine 1. Mores maiorum, consuetudines, interpretatio prudentium. Ius non scriptum nell’esperienza Modalità didattiche:
romana 2. Il rapporto tra consuetudine e legge 3. Una consuetudine contra legem nel tardo impero romano: l’istituto del Lezione frontale e seminari
patrocinium 4. Sopravvivenze consuetudinarie del diritto romano pre-giustinianeo: mancipatio in documenti dell’VIII Testi di studio:
secolo 5. Un contratto agrario modellato dalla consuetudine: il livello 6. Usi e consuetudini feudali 7. Consuetudo casae Guido Fassò, Storia della filosofia del diritto III, Ottocento e Novecento, Laterza, Roma-Bari 2007
8. Usus et consuetudines locorum Hans Kelsen, Diritto e pace nelle relazioni internazionali, a cura di Luigi Ciaurro, Giappichelli, Torino 2009
III. La legge 1. L’esperienza romana dalle norme delle XII tavole al Corpus Iuris Civilis 2. Diritto canonico: le norme della Modalità di accertamento:
Chiesa cattolica 3. Leggi popolari germaniche. L’esempio dei Longobardi 4. L’impero carolingio e le sue leggi Prova scritta ed esame orale
IV. Il processo e la prassi negoziale 1. Risoluzioni stragiudiziali 2. Giudici secolari 3. Giudici ecclesiastici 4. Procedura e
prove 5. Notai e documenti 6. Avvocati Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
V. Il pensiero giuridico 1. Individuo natura ordine 2. Legge di Dio e leggi degli uomini 3. La giustizia e Dio 4. Il sovrano e Testi di studio:
la legge 5. Il testo prescrittivo e la sua interpretazione 6. L’uguaglianza degli uomini Guido Fassò, Storia della filosofia del diritto III, Ottocento e Novecento, Laterza, Roma-Bari 2007
VI. La scienza giuridica 1. L’interpretazione allegata alla Lex Romana Wisigothorum 2. Summa Perusina 3. Lex Romana Hans Kelsen, Diritto e pace nelle relazioni internazionali, a cura di Luigi Ciaurro, Giappichelli, Torino 2009
canonice compta 4. La scienza del diritto e il suo insegnamento. Modalità di accertamento:
Risultati di apprendimento: Esame orale
Si intende stimolare negli studenti la conoscenza e la capacità di comprensione, fornendo nozioni e applicandole nella ................................................................................................................................
lettura critica di testi e documenti altomedievali, anche al fine di incrementare l’autonomia di giudizio. In relazione alle Filosofia del diritto II annualità
abilità comunicative si prevedono esposizioni scritte e orali da parte dei frequentanti durante lo svolgimento del corso. IUS/20
Modalità didattiche:
Lezione frontale CFU 6 • PERIODO II semestre • DURATA 40 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurispudenza
Testi di studio: Titolo corso: Deontologia professionale, logica e argomentazione giuridica e forense, sociologia giuridica, informatica
A. Studenti frequentanti giuridica
U. Agnati, Fondamenti del diritto europeo. Le origini, Parma 2008 (disponibile nella Biblioteca di Facolta’: TESTI08-09 Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG)
F.08 674)
Saranno oggetto di esame solo le sezioni segnalate a lezione. Il docente comunicherà al termine del corso quali materiali Prof. MORONI ENRICO enrico.moroni@uniurb.it
non rientrano nel programma da 6 crediti. Ricevimento: Giovedì, h. 9-11
Modalità di accertamento:
Esame orale; eventuali esercitazioni scritte concordate con i frequentanti e a loro riservata. Obiettivi Formativi:
Conoscenza dell’approccio sociologico alla complessità del momdo del diritto. Introduzione al pensiero socio-giuridico
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti contemporaneo
Testi di studio: Programma:
B. Studenti non frequentanti Niklas Luhmann: il diritto nella teoria dei sistemi sociali. Jürgen Habermas: il diritto e la teoria critica della società. Michel
1 - U. Agnati, Fondamenti del diritto europeo. Le origini, Parma 2008 (disponibile nella Biblioteca di Facolta’: TESTI08-09 Foucault: le istituzioni giuridiche tra produzione del sapere e sistemi di potere. Pierre Bourdieu: la socioanalisi del
F.08 674) campo giuridico. Law and economics: origini e complessità dell’analisi economica del diritto. I Critical Legal Studies: le
e contraddizioni del “legalismo liberale”. Le correnti femministe: il difficile equilibrio tra eguaglianza e differenza. Elias
2 - E. Cortese, Le grandi linee della storia giuridica medievale, Roma (Il Cigno), pp. 15-204 (programma da 6 crediti: pp. Canetti: le voci del diritto. 
15-152). E’ disponibile nella Biblioteca della Facolta’: collocazione TESTI07-08 F.08 489.  
  Modalità didattiche:
Modalità di accertamento: Lezione frontale e seminari
Esame orale Testi di studio:
................................................................................................................................ Diritto e teoria sociale. Introduzione al pensiero socio-giuridico contemporaneo, a cura di Giuseppe Campesi, Ivan
Filosofia del diritto I annualità Pupolizio e Nicola Riva, Carocci, Roma 2009.
IUS/20

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Modalità di accertamento: - G. Giliberti, “Omnium una libertas”. Alle origini dell’idea di diritti umani, in L. Labruna (a cura di), Tradizione
Esame orale  romanistica e costituzione, ESI, Napoli 2006, pp. 1881-1916.
 
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti Modalità di accertamento:
Testi di studio: Esame orale.
Diritto e teoria sociale. Introduzione al pensiero socio-giuridico contemporaneo, a cura di Giuseppe Campesi, Ivan ................................................................................................................................
Pupolizio e Nicola Riva, Carocci, Roma 2009.  Fondamenti di informatica
Modalità di accertamento: INF/01
Esame orale
................................................................................................................................ CFU 3 • DURATA 20 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
Fondamenti del diritto europeo Titolo corso: Fondamenti di informatica
IUS/18 Corsi di laurea in: Consulente del lavoro (L)

CFU 9 • PERIODO annuale • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza Prof. ROSOTTI ALBERTO alberto.rosotti@uniurb.it
Titolo corso: Fondamenti del diritto europeo
Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Obiettivi Formativi:
Acquisire gli elementi di base per la comprensione dei sistemi informatici dal punto di vista hardware e software.
Prof. GILIBERTI GIUSEPPE giuseppe.giliberti@uniurb.it Familiarizzare con gli impieghi della tecnologica informatica e degli strumenti di produttività individuale (editor di testi,
Ricevimento: Martedì, ore 14.0-15.0; Mercoledì, ore 9.0-10,0 fogli di calcolo e programmi di presentazione) nell’ambito delle attività professionali. Legislazione vigente in termini di
trattamento dei dati personali e diritto alla privacy. Comprendere le strutture dei sistemi di rete dati, l’uso di Internet e la
Obiettivi Formativi: posta elettronica.
Il corso costituisce un’introduzione storica al diritto moderno, attraverso lo studio del diritto romano. Le ideologie, gli Programma:
istituti e le tecniche di interpretazione di derivazione romana saranno presentati come elementi di un linguaggio comune 1. Storia degli elaboratori elettronici.
ai giuristi europei. Gli studenti saranno stimolati a comprendere i principi del diritto privato e pubblico romano. 2. Hardware e software dei computer.
Programma: 3. La rappresentazione binaria dell’informazione: numeri, lettere, suoni ed immagini.
-Introduzione alle radici romanistiche dei diritti europei 3. Elementi di algebra booleana.
- L’autonomia del diritto. La scienza giuridica. L’interpretazione del diritto 4. I sistemi operativi. Il File System.
- Elementi di diritto pubblico romano 5. Il Decreto Legislativo 196/2003: “Codice in materia di protezione dei dati personali”
- Aequa libertas: la cittadinanza antica e quella moderna 6. Gli strumenti di produttività individuale: Word, Excel e PowerPoint.
- Dignitas: la dignità della persona dall’umanesimo antico all’illuminismo 7. Le reti di calcolatori.
- Il Corpus Iuris e la tradizione romanistica 8. Internet: protocolli, ipertesti, navigazione e motori di ricerca.
-Origini del concetto di diritto soggettivo 9. Posta elettronica.
- Origini dell’idea di diritti umani Modalità didattiche:
-I “principi comuni” delle tradizioni costituzionali europee Lezioni frontali con proiezioni di slide.
-I principi del diritto privato romano (Lezioni ed esercitazioni) Testi di studio:
- Introduzione al diritto penale romano (lezioni ed esercitazioni)  1. Copia delle slide proiettate durante il corso.
Attività a supporto della didattica: 2. INFORMATICA DI BASE Editore McGraw-Hill - Autore P. Curtin.
Forme di didattica integrativa consentiranno approfondimenti del programma, con l’attribuzione di crediti aggiuntivi: Quarta edizione, anno 2008. ISBN: 978-88-386-6415-1
CONFERENZE “FRANCESCO DE MARTINO” (a cura della Prof. Marina Frunzio). Testi opzionali di approfondimento:
Si tratta di un seminario che approfondisce diversi aspetti del rapporto fra economia e diritto nel mondo antico, 3. FONDAMENTI DI INFORMATICA Editore Zanichelli, autori vari.
mediante corsi brevi di lezioni, conferenze di studiosi e letture guidate di fonti.  3 crediti. Volume 1 - Internet, Elaborazione di documenti, Architetture, Sistemi operativi. ISBN 978-8808-16760-6
SIMULAZIONE PROCESSUALE “I DELITTI DI URBINO” (con il Prof. G. Sposìto).  Volume 2 - Reti, Basi di dati, Multimedia, Linguaggi, Algoritmi. ISBN 978-8808-04437-2
Attraverso uno studio seminariale, gli iscritti analizzeranno un caso giudiziario dal punto di vista sia giuridico che 4. ELEMENTI DI INFORMATICA Editore McGraw-Hill , Autore Gian Luca Rossetti
retorico ed organizzeranno le strategie di difesa e di accusa. Infine, ricostruiranno nell’AUla Magna della Facoltà un ISBN: 88838643590 - Dicembre 2003. Collana: microcalcolatori
processo per omicidio. 3 crediti.  
Modalità didattiche: Modalità di accertamento:
Il corso consiste di lezioni ed esercitazioni teorico-pratiche.  Esame scritto con test a risposta multipla o risposta aperta, ed eventuale esame orale.
Obblighi:
Testi di studio: Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
- P. Stein, Il diritto romano nella stroria europea, Cortina Editore, Milano 2001 Modalità didattiche:
e Copia delle slide utilizzate durante il corso; testi o letture di approfondimento indicati dal docente
- G. Giliberti, Elementi di storia del diritto romano, Giappichelli, Torino 2001. Testi di studio:
  I medesimi degli studenti che frequentano le lezioni.
Testo facoltativo Modalità di accertamento:
La medesima degli studenti che frequentano le lezioni.

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Note: Modalità di accertamento:


Per il Corso di laurea in Cooperazione internazionale e politiche pr lo sviluppo, l’insegnamento è mutuato per 1 CFU. Esame orale preceduto da una prova scritta.
................................................................................................................................ ................................................................................................................................
Giustizia costituzionale Giustizia costituzionale
IUS/08 IUS/08

CFU 9 • PERIODO II semestre • DURATA 60 ore CFU 6 • DURATA 40 ore


Titolo corso: Giustizia costituzionale Titolo corso: Giustizia costituzionale
Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Scienze giuridiche (CNA-L) Corsi di laurea in: Scienze giuridiche (CNA-L)

Prof. MORSIANI SIMON LUCA simon.morsiani@uniurb.it Prof. MORSIANI SIMON LUCA simon.morsiani@uniurb.it
Ricevimento: Gli studenti saranno ricevuti dal docente al termine delle lezioni e dai collaboratori tutti i giovedì dalle 14 Ricevimento: Il Docente riceverà gli studenti al termine delle lezioni. Il Docente ed i collaboratori della Cattedra
alle 17 riceveranno il giovedì dalle ore 14 alle ore 17, o previa appuntamento.

Obiettivi Formativi: Obiettivi Formativi:


Fornire allo studente gli strumenti essenziali alla comprensione delle funzioni della giurisdizione costituzionale e della Fornire allo studente una introduzione alla comprensione delle funzioni della giurisdizione costituzionale e della
dinamica del processo costituzionale, quale soggetto del controllo degli atti e dei comportamenti degli organi di dinamica del processo costituzionale, quale strumento di controllo degli atti e dei comportamenti degli organi di
governo, del rispetto delle competenze istituzionali previste dalla Costituzione e della garanzia dei diritti fondamentali. governo, del rispetto delle competenze istituzionali previste dalla Costituzione e della garanzia dei diritti fondamentali.
Particolare oggetto di approfondimento saranno le tecniche processuali riscontrabili nell’analisi della giurisprudenza Programma:
costituzionale, in relazione alle singole tipologie di giudizio. Modelli di giurisdizione costituzionale nel panorama storico e comparato; finalità della giurisdizione costituzionale; fonti
Programma: della giustizia costituzionale; composizione, organizzazione e funzionamento della Corte costituzionale; le parti ed il
Modelli di giurisdizione costituzionale nel panorama storico e comparato; fonti della giustizia costituzionale; contraddittorio innanzi alla Corte; tipologia ed effetti delle decisioni della Corte; introduzione alle attribuzioni funzionali:
composizione, organizzazione e funzionamento della Corte costituzionale; elementi e strumenti del giudizio a) il giudizio sulle leggi b) i conflitti di attribuzione c) il giudizio sull’ammissibilità del referendum d) il giudizio sui reati
costituzionale; l’istruzione del processo costituzionale; costituzione e intervento delle parti: il contraddittorio innanzi alla presidenziali.
Corte; tipologia ed effetti delle decisioni della Corte: ordinanze e sentenze; le attribuzioni funzionali: a) il giudizio sulle Modalità didattiche:
leggi b) i conflitti di attribuzione c) il giudizio sull’ammissibilità del referendum d) il giudizio sui reati presidenziali. Lezione frontale. Durante il corso si svolgeranno seminari di approfondimento su argomenti del programma d’esame.
Modalità didattiche: Eventuali attività integrative della didattica (seminari, esercitazioni) per l’acquisizione di ulteriori CFU saranno
Lezione frontale. Durante il corso si svolgeranno seminari di approfondimento su argomenti del programma d’esame. comunicate dal Docente agli studenti nel corso delle lezioni.
Eventuali attività integrative della didattica (seminari, esercitazioni) per l’acquisizione di ulteriori CFU saranno Testi di studio:
comunicate dal Docente agli studenti nel corso delle lezioni. Lezioni di giustizia costituzionale, S. M. Cicconetti, 2006, ed. Giappichelli (Torino), pp. 136.
Testi di studio: Sarà richiesta la lettura di una selezione di sentenze della Corte costituzionale il cui repertorio sarà indicato dal Docente
A. RUGGERI - A. SPADARO, Lineamenti di giustizia costituzionale. Quarta edizione interamente rivista e aggiornata anche nel corso delle lezioni.
alla luce delle nuove ‘Norme Integrative’ dell’ottobre 2008, 2009 - pp. XII-372, limitatamente agli argomenti che saranno Si consiglia di accompagnare lo studio del Manuale con la consultazione diun codice costituzionale aggiornato. Si
indicati nel corso delle lezioni. segnala, ad esempio, La Costituzione della Repubblica italiana, a cura di L. Califano, Maggioli, Rimini,2006 (quarta
Si consiglia di accompagnare lo studio del manuale con la consultazione di codici costituzionali aggiornati. Si segnala ad edizione); Codice di giustizia costituzionale, a cura di P. Costanzo, Giappichelli, Torino, u.e.
esempio: La Costituzione della Repubblica italiana, a cura di L. Califano, Maggioli, Rimini, 2006 (quarta edizione); Codice Modalità di accertamento:
di giustizia costituzionale, a cura di P. Costanzo, Giappichelli, Torino, u.e. Esame orale; è possibile concordare con il Docente la predisposizione di una tesina incentrata su uno specifico tema di
Modalità di accertamento: studio, della quale si tratterà nell’ambito del colloquio orale.
Esame orale. L’elaborazione di una tesina da proporre durante il corso – facoltativa e da concordare preventivamente
con il Docente – potrà esonerare dallo scritto preliminare e consentire una riduzione del programma da presentare Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
all’esame orale. Modalità didattiche:
Lezione frontale. Durante il corso si svolgeranno seminari di approfondimento su argomenti del programma d’esame.
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti Eventuali attività integrative della didattica (seminari, esercitazioni) per l’acquisizione di ulteriori CFU saranno
Modalità didattiche: comunicate dal Docente agli studenti nel corso delle lezioni.
Lezione frontale. Durante il corso si svolgeranno seminari di approfondimento su argomenti del programma d’esame. Testi di studio:
Eventuali attività integrative della didattica (seminari, esercitazioni) per l’acquisizione di ulteriori CFU saranno Lezioni di giustizia costituzionale, S. M. Cicconetti, 2006, ed. Giappichelli (Torino), pp. 136.
comunicate dal Docente agli studenti nel corso delle lezioni. Sarà richiesta la lettura di una selezione di sentenze della Corte costituzionale che potranno essere scelte secondo gli
Obblighi: interessi degli studenti non frequentanti previa accordo con il Docente.
A. RUGGERI - A. SPADARO, Lineamenti di giustizia costituzionale. Quarta edizione interamente rivista e aggiornata anche Si consiglia di accompagnare lo studio del Manuale con la consultazione diun codice costituzionale aggiornato. Si
alla luce delle nuove ‘Norme Integrative’ dell’ottobre 2008, 2009 - pp. XII-372, limitatamente agli argomenti che saranno segnala, ad esempio, La Costituzionedella Repubblica italiana, a cura di L. Califano, Maggioli, Rimini,2006 (quarta
indicati dal Docente a richiesta degli Studenti non frequentanti. edizione); Codice di giustizia costituzionale, a cura di P. Costanzo, Giappichelli, Torino, u.e.
Si consiglia di accompagnare lo studio del manuale con la consultazione di codici costituzionali aggiornati. Si segnala ad Modalità di accertamento:
esempio: La Costituzione della Repubblica italiana, a cura di L. Califano, Maggioli, Rimini, 2006 (quarta edizione); Codice Esame orale preceduto da una prova scritta.
di giustizia costituzionale, a cura di P. Costanzo, Giappichelli, Torino, u.e.

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vademecum 2009/10 insegnamenti

................................................................................................................................ 09.01 Il protocollo informatico


09.02 Archiviazione ottica sostitutiva
Informatica giuridica 09.03 Posta elettronica certificata
IUS/20
09.04 Rete unitaria della P.A.
09.05 Procedimento amministrativo, protocollo informatico e firme elettroniche.
CFU 9 • DURATA 60 ore
09.02 Il telelavoro
Titolo corso: Informatica giuridica
10. Esercitazioni in aula informatica:
Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Scienze giuridiche (CNA-L)
10.01 Analisi di banche di dati giuridici su CD ROM e su Internet
10.02 Analisi di un prototipo di sistema esperto
Prof. CONDELLO DOMENICO domenico.condello@uniurb.it
10.03 Tecniche di ricerca di documentazione giuridica utilizzando le banche dati off line ed on line
10.04 Elaborazione del documento informatico ed utilizzazione della firma digitale
Obiettivi Formativi:
10.05 Elaborazione di ipertesti legislativi
Programma:
Modalità didattiche:
01. La società dell’informazione (dal 1990 ad oggi). Gli aspetti giuridici.
Lezioni frontali ed esercitazioni di laboratorio
01.01 La società dell’informazione, le nuove tecnologie ed il diritto.
Testi di studio:
01.02 Il diritto nell’era digitale.Logica giuridica e formalizzazione del linguaggio giuridico.Intelligenza artificiale e diritto.
Per la teoria:
Sistemi esperti giuridici. Sistemi ipertestuali e diritto.
- D. Condello, “Appunti di Informatica Giuridica e diritto dell’informaica”, Roma, 2007 – Informazioni sul sito www.
02. Informatica giuridica e diritto dell’informatica:
foroeuropeo.it la rivista giuridica telemetica (direttore D. Condello) sezione Informatica e diritto
02.01 Origine, sviluppo dell’informatica giuridica e del diritto dell’informatica.
Per le esercitazioni e gli approfondimenti: (Programmi software messe a disposizione del docente) - D. Condello, “Tariffe
02.02 Classificazioni e definizioni dell’informatica giuridica e del diritto dell’informatica.
Avvocati”, Un sistema di parcellazione elettronica Il Sole 24 Ore, 2002-2004. - D. Condello, “I Manuali giuridici
03. Informatica giuridica documentaria
elettronici, Giappichelli Editore, 2003-2005. - CD ROM programmi gestionali e banche dati.
03.01 Informatica e informazione giuridica
Modalità di accertamento:
03.02 Organizzazione e strutturazione del dato giuridico
Tesina individuale e prova orale.
03.03 Archiviazione del dato giuridico
03.04 Diffusione del dato giuridico
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
03.05 Le banche dati: Attrezzatura e programmi
Modalità didattiche:
03.06 Le tecniche di ricerca di documentazione
Lezioni frontali ed esercitazioni di laboratorio
04. Informatica e documento giuridico
Testi di studio:
04.01 Documento cartaceo e documento informatico
Per la teoria:
04.02 Validità giuridica dei documenti informatici
- D. Condello, “Appunti di Informatica Giuridica e diritto dell’informaica”, Roma, 2007 – Informazioni sul sito www.
04.03 Crittografia
foroeuropeo.it la rivista giuridica telemetica (direttore D. Condello) sezione Informatica e diritto
04.04 Sottoscrizione del documento informatico
Per le esercitazioni e gli approfondimenti: (Programmi software messe a disposizione del docente) - D. Condello, “Tariffe
04.05 Le firme elettroniche
Avvocati”, Un sistema di parcellazione elettronica Il Sole 24 Ore, 2002-2004. - D. Condello, “I Manuali giuridici
04.06 La firma digitale
elettronici, Giappichelli Editore, 2003-2005. - CD ROM programmi gestionali e banche dati
05. Informatica giuridica forense
Modalità di accertamento:
05.01 Elementi di informatica per il giurista
Tesina individuale e prova orale.
05.02 Informatica e professioni forensi: Avvocato, Notaio e Magistrato
06. Informatica giuridica giudiziaria ................................................................................................................................
06.01 informatica ed attività giudiziaria Informatica giuridica
06.02 Informatizzazione uffici giudiziari IUS/20
06.03 Processo telematico – Polis web
07. Diritto di Internet e reti telematiche: CFU 6 • DURATA 40 ore
07.01 Il Diritto del cyberspazio Titolo corso: Informatica giuridica
07.02 Organizzazione e governo di Internet Corsi di laurea in: Scienze giuridiche (CNA-L)
07.03 La responsabilità del provider
07.04 Nomi di dominio Prof. CONDELLO DOMENICO condello@studiocondello.it
07.05 Meta tag, link, peer to peer
07.06 Domicilio informatico – Spamming Obiettivi Formativi:
07.07 Privacy: Il trattamento dei dati personali Programma:
07.07 E-commerce 01. La società dell’informazione (dal 1990 ad oggi). Gli aspetti giuridici.
08. Diritto della proprietà intellettuale: 01.01 La società dell’informazione, le nuove tecnologie ed il diritto.
08.01 Tutela del software, del firmware, del multimedia 01.02 Il diritto nell’era digitale.Logica giuridica e formalizzazione del linguaggio giuridico.Intelligenza artificiale e diritto.
08.02 Tutela delle banche di dati Sistemi esperti giuridici. Sistemi ipertestuali e diritto.
08.03 Tutela dei nomi a dominio 02. Informatica giuridica e diritto dell’informatica:
09. I processi di automazione nelle P.A. e dei privati: 02.01 Origine, sviluppo dell’informatica giuridica e del diritto dell’informatica.
02.02 Classificazioni e definizioni dell’informatica giuridica e del diritto dell’informatica.

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vademecum 2009/10 insegnamenti

03. Informatica giuridica documentaria elettronici, Giappichelli Editore, 2003-2005. - CD ROM programmi gestionali e banche dati
03.01 Informatica e informazione giuridica Modalità di accertamento:
03.02 Organizzazione e strutturazione del dato giuridico tesina individuale e prova orale.
03.03 Archiviazione del dato giuridico ................................................................................................................................
03.04 Diffusione del dato giuridico
03.05 Le banche dati: Attrezzatura e programmi
Informatica giuridica (basi di ricerca)
IUS/20
03.06 Le tecniche di ricerca di documentazione
04. Informatica e documento giuridico CFU 9 / 6 • DURATA 60 ore
04.01 Documento cartaceo e documento informatico Titolo corso: Mutuato da Informatica giuridica del corso di laurea Magistrale in Giurisprudenza
04.02 Validità giuridica dei documenti informatici Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Scienze giuridiche (CNA-L)
04.03 Crittografia
04.04 Sottoscrizione del documento informatico Prof. CONDELLO DOMENICO condello@studiocondello.it
04.05 Le firme elettroniche
04.06 La firma digitale Obiettivi Formativi:
05. Informatica giuridica forense Mutuato da Informatica giuridica del corso di laurea Magistrale in Giurisprudenza
05.01 Elementi di informatica per il giurista Programma:
05.02 Informatica e professioni forensi: Avvocato, Notaio e Magistrato Mutuato da Informatica giuridica del corso di laurea Magistrale in Giurisprudenza
06. Informatica giuridica giudiziaria Modalità didattiche:
06.01 informatica ed attività giudiziaria Mutuato da Informatica giuridica del corso di laurea Magistrale in Giurisprudenza
06.02 Informatizzazione uffici giudiziari Testi di studio:
06.03 Processo telematico – Polis web Mutuato da Informatica giuridica del corso di laurea Magistrale in Giurisprudenza
07. Diritto di Internet e reti telematiche: Modalità di accertamento:
07.01 Il Diritto del cyberspazio Mutuato da Informatica giuridica del corso di laurea Magistrale in Giurisprudenza
07.02 Organizzazione e governo di Internet
07.03 La responsabilità del provider Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
07.04 Nomi di dominio Modalità didattiche:
07.05 Meta tag, link, peer to peer Mutuato da Informatica giuridica del corso di laurea Magistrale in Giurisprudenza
07.06 Domicilio informatico – Spamming Testi di studio:
07.07 Privacy: Il trattamento dei dati personali Mutuato da Informatica giuridica del corso di laurea Magistrale in Giurisprudenza
07.07 E-commerce Modalità di accertamento:
08. Esercitazioni in aula informatica: Mutuato da Informatica giuridica del corso di laurea Magistrale in Giurisprudenza
08.01 Analisi di banche di dati giuridici su CD ROM e su Internet
08.02 Analisi di un prototipo di sistema esperto ................................................................................................................................
08.03 Tecniche di ricerca di documentazione giuridica utilizzando le banche dati off line ed on line Istituzioni di diritto privato
08.04 Elaborazione del documento informatico ed utilizzazione della firma digitale IUS/01
08.05 Elaborazione di ipertesti legislativi
Modalità didattiche: CFU 9 • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
lezioni frontali ed esercitazioni di laboratorio. Titolo corso: Istituzioni di diritto privato
Testi di studio: Corsi di laurea in: Consulente del lavoro (L)
Per la teoria: - D. Condello, “Appunti di Informatica Giuridica e diritto dell’informaica”, Roma, 2007 – Informazioni sul
sito www.foroeuropeo.it la rivista giuridica telemetica (direttore D. Condello) sezione Informatica e diritto Per le Prof. DI BONA LAURA laura.dibona@uniurb.it
esercitazioni e gli approfondimenti: (Programmi software messe a disposizione del docente) - D. Condello, “Tariffe
Avvocati”, Un sistema di parcellazione elettronica Il Sole 24 Ore, 2002-2004. - D. Condello, “I Manuali giuridici Obiettivi Formativi:
elettronici, Giappichelli Editore, 2003-2005. - CD ROM programmi gestionali e banche dati Il corso si propone di fornire agli studenti i concetti e le categorie giuridiche fondamentali, che consentano loro di
Modalità di accertamento: orientarsi nelle problematiche essenziali del diritto privato, con particolare riferimento a quelle direttamente connesse o
tesina individuale e prova orale. comunque collegate agli obiettivi didattici precipui del corso di studi, tenuto conto anche della progressiva
uniformazione delle regole vigenti negli ordinamenti dei paesi membri dell’U.E. Il programma prevederà, perciò, accanto
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti alla esposizione dei principi e degli istituti fondamentali nelle tradizionali tematiche del diritto privato, un
Modalità didattiche: approfondimento, in quel contesto, di quegli aspetti, regole o istituti, presenti anche nella legislazione speciale, che
lezioni frontali ed esercitazioni di laboratorio. risultano maggiormente funzionali agli interessi didattici degli studenti. Tale metodo comporterà, evidentemente, una
Testi di studio: maggiore attenzione verso quelle tematiche – fra le quali, innanzitutto, le obbligazioni ed i contratti – che risultano più
Per la teoria: - D. Condello, “Appunti di Informatica Giuridica e diritto dell’informaica”, Roma, 2007 – Informazioni sul utili in vista dei possibili sbocchi professionali del corso di laurea.
sito www.foroeuropeo.it la rivista giuridica telemetica (direttore D. Condello) sezione Informatica e diritto Per le Programma:
esercitazioni e gli approfondimenti: (Programmi software messe a disposizione del docente) - D. Condello, “Tariffe PARTE I (30 ore)- Realtà sociale e ordinamento giuridico.- Fonti, principi e interpretazione del diritto. Il diritto
Avvocati”, Un sistema di parcellazione elettronica Il Sole 24 Ore, 2002-2004. - D. Condello, “I Manuali giuridici internazionale privato.- Fatto, negozio ed effetto giuridico.- Situazioni soggettive.- Persone fisiche e giuridiche.- Situazioni

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vademecum 2009/10 insegnamenti

esistenziali.- Proprietà.- Possesso.- Diritti reali di godimento.- Famiglia e matrimonio.- Filiazione.- Successioni a causa di Testi di studio:
morte.- Donazione e liberalità.- Tutela giurisdizionale e prove. Prescrizione e decadenza:- Pubblicità e trascrizione.PARTE  Si consiglia lo studio su uno dei seguenti due manuali
II (30 ore)- Fonti, struttura e caratteri dell’obbligazione.- Vicende delle obbligazioni.- Specie tipiche di obbligazioni.- Manuale di diritto privato di Andrea Torrente e Piero Schlesinger, Giuffrè editore, edizione aggiornata (i seguenti capitoli:
Garanzia patrimoniale e cause di prelazione.- Autonomia privata e ordinamento giuridico.- Elementi essenziali ed X, XI, XII, XXII, XXIII, XXIV, XLI, XLII, XLIII, XLIV, XLV, XLIX, LI, LIV, LV, LXV, LXVI, LXVII, LXVIII, LXIX, LXX, LXXI, LXXII, LXXIII,
accidentali del contratto.- Interpretazione del contratto.- Effetti del contratto.- Parti e soggetti del rapporto contrattuale.- LXXIV, LXXV, LXXVI, LXXVII, LXXVIII, LXXIX, LXXX, LXXXI)
Patologie del contratto come atto.- Patologie del contratto come rapporto.- Contratti del consumatore.- Cenni su alcuni In alternativa è consigliato lo studio sul Manuale di diritto civile, di Paolo Zatti con altri, CEDAM editore, edizione
contratti tipici ed anticipi. Le garanzie personali.- Fonti non contrattuali dell’obbligazione.Dei fatti illeciti. aggiornata (i seguenti capitoli: 7, 25, 26, 27, 30, 31, 33, 34, 35)
Modalità didattiche: Modalità di accertamento: 
Lezione frontale; tesine di approfondimento. ................................................................................................................................
Testi di studio:
- P. Perlingieri, Istituzioni di diritto civile, ESI, Napoli, Ultima edizione.
LINGUA INGLESE COMPRENSIVA DEL LINGUAGGIO GIURIDICO
LIN
Modalità di accertamento:
Esame orale. Preappello per i frequentanti a gennaio-febbraio.
CFU 4 • PERIODO Primo semestre • DURATA 30 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG)
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalità didattiche:
Prof. FARWELL CATHERINE LEA catherine.farwell@uniurb.it
Lezione frontale; tesine di approfondimento.
Ricevimento: martedì dalle ore 10.00 alle ore 11.00 presso la Facoltà di Giurisprudenza
Testi di studio:
- P. Perlingieri, Istituzioni di diritto civile, ESI, Napoli, Ultima edizione.
Obiettivi Formativi:
Modalità di accertamento:
Le lezioni di inglese giuridico riguardano il linguaggio utilizzato dagli avvocati ed i magistrati che nell’esercizio della loro
Esame orale.
professione si occupano di diritto commerciale .     
................................................................................................................................        Nella individuazione degli obbiettivi di tale didattica si è tenuto in considerazione il ruolo di lingua franca che
Istituzioni di diritto privato I annualità l’inglese ha assunto nel mondo professionale ormai da decenni.  Questo fatto - assieme ad una needs analysis che
IUS/01 valuta  il tipo specifico di lingua straniera del quale gli studenti di giurisprudenza italiani avranno eventualmente bisogno
nella futura professione - suggerisce  come probabile l’utilizzo futuro della lingua inglese nel caso di consulenze a clienti
CFU 9 • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza o colleghi non italiani sul sistema giuridico nazionale o eventualmente su quello della UE. 
Titolo corso: Istituzioni di diritto privato I annualità         Anche se lo studio della lingua inglese in ambito giuridico non comporta necessariamente lo studio del sistema di
Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) diritto Common Law presente nel Regno Unito e gran parte del nord America, il corso prevede un’introduzione ai
sistemi giuridici dei paesi anglofoni. Lo scopo è quello di  facilitare il  paragone tra i diversi sistemi di diritto esistenti nel
Prof. FERRONI LANFRANCO mondo, dove il Common Law spicca per la sua poca somiglianza con le forme giurisprudenziali diffuse nell’Europa
continentale.   Con la stessa intenzione verranno svolti anche alcuni esercizi che richiedono il confronto di specifici
................................................................................................................................ aspetti del diritto in Italia con quelli presentati nel libro di testo.
Istituzioni di diritto privato II annualità  
IUS/01 Programma:
Programma relativo all’esame d’idoneità di inglese giuridico (CFU 4) per studenti frequentanti e non frequentanti
CFU 9 • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza           Preparare i seguenti capitoli (chiamati ‘Unit’) del libro di testo International Legal English: A course for classroom
Titolo corso: Istituzioni di diritto privato II annualità or self-study use, Amy Krois-Lindner and TransLegal, Cambridge University Press, 2006:
Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) •          Unit 1  The Practice of Law; p. 8-19.
•          Unit 2  Company Law: Company formation and management;      p. 20-33.
Prof. MOROZZO DELLA ROCCA PAOLO paolo.morozzodellarocca@uniurb.it •          Unit 5  Contracts: contract formation; p. 64-77.
     Si consiglia  di eseguire gli esercizi di ascolto contenuti nelle pagine sopraindicate; dei CD audio sono in dotazione al
Obiettivi Formativi: libro di testo.
 Completare la conoscenza istituzionale del diritto privato già avviata con la prima annualità del corso  
Programma: Profilo delle parte della Prova scritta d’idoneità - l’inglese giuridico
 La prova - la tutela giurisdizionale dei diritti - la responsabilità patrimoniale del debitore - i diritti reali di garanzia - i        Il livello linguistico della prova scritta è pre-intermedio  ; un facsimile di prova è disponibile presso l’ufficio del
mezzi di conservazione della garanzia patrimonaile - la compravendita e gli altri contratti di scambio - locazioni, leasing, Coordinatore Didattico di Facoltà (consultare la Portineria per gli orari del responsabile).
appalto, trasporto, mandato, deposito, comodato, mutuo, transazione - le promesse unilaterali - obbligazioni ex lege - la        La prova scritta d’inglese giuridico si presenta interamente in lingua inglese, con l’eccezione delle istruzioni in
responsabilità  extracontrattuale - i rapporti di famiglia - le successioni per causa di morte - le liberalità - la pubblicità italiano su come svolgere  le tre parti :
immobiliare I.          Esercizio di comprensione di un brano di lettura su un tema di diritto. 
Risultati di apprendimento: II.        Esercizio di comprensione di un messaggio (posta elettronica)  o di una lettera in ambito professionale.
  III.       Esercizio di comprensione di un brano audio (ascoltato due volte).
Attività a supporto della didattica:        Ciascuna delle tre parti della prova vale 10 punti; il raggiungimento del punteggio di 18/30 sarà sufficiente per
esercitazioni pratiche ad integrazione delle lezioni frontali: ottenere l’idoneità. 
 

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Prove di idoneità per l’inglese generale (linguaggio non specialistico) di intendere e di volere. La perizia in materia penale. Il delitto di lesioni personali e relative aggravanti biologiche. Il
       Oltre al superamento della prova sopraindicata, gli iscritti al Corso di Laurea Magistrale dovranno mostrare di avere delitto di omicidio. L’ interruzione volontaria della gravidanza. I mezzi abortivi e gli accertamenti medico- legali. Il delitto
superato la prova d’inglese generale previsto dal proprio piano di studio.  Il livello linguistico della prova d’inglese di infanticidio: accertamenti tecnici sulla vita autonoma e la sua durata.Medicina legale in materia civile: Capacità civili e
generale è pre-intermedio ; il raggiungimento del punteggio di 18/30 sarà sufficiente per ottenere l’idoneità. loro basi biologiche. Infermità di mente e sua valutazione tecnica. La perizia in materia civile. La valutazione del danno
       Un facsimile di prova è disponibile presso l’ufficio del Coordinatore Didattico di Facoltà (consultare la Portineria per alla persona.La medicina legale in materia assicurativa: Le assicurazioni sociali. Il rischio protetto. I soggetti assicurati e le
gli orari del responsabile). prestazioni dell’ INAIL, INPS e dell’ assistenza per le malattie. L’assicurazione privata contro gli infortuni.
       Chi non avessi già sostenuto con esito positivo la prova d’inglese generale ha due opzioni: Modalità didattiche:
(i)        può sostenere una prova orale d’inglese generale organizzata dal Centro Linguistico d’Ateneo (CLA) presso la Lezione frontale.
propria sede in Via Budassi; per ulteriori informazioni telefonare al 0722/328597. Testi di studio:
(ii)       può sostenere una prova scritta d’inglese generale organizzata dalla docente Farwell presso la sede di  Facoltà in - Adamo, Barni, Dell’ Erba, Querci e Fabroni, Compendio di medicina legale e delle assicurazioni, Bologna, ed. Monduzzi,
occasione di ogni appello d’inglese giuridico.  Per partecipare, si prega di iscriversi negli elenchi di prenotazione degli 1989.N.B. Si fa presente che il manuale indicato deve essere considerato come testo di riferimento integrativo del corso
esami precisando il proprio interessamento nella sola prova d’inglese giuridico – nella sola prova d’inglese generale di lezioni svolte dal docente.
- oppure nell’opportunità di  sostenere sia la prova giuridica sia la prova d’inglese generale nella stessa data. Modalità di accertamento:
Modalità didattiche: Esame orale.
Lezioni frontali e ascolto di brani in lingua madre.
Obblighi: Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
E’ necessario sostenere una prova di inglese non specialistico (generale) precedente o dopo la prova di Inglese giuridico. Modalità didattiche:
Sarà possibile sostenere entrambe le prove presso la Facoltà di Giurisprudenza nelle date dell’appello di Inglese Lezione frontale.
giuridico. Testi di studio:
Testi di studio: - Adamo, Barni, Dell’ Erba, Querci e Fabroni, Compendio di medicina legale e delle assicurazioni, Bologna, ed. Monduzzi,
(CFU 4) Per studenti frequentanti e non frequentanti 1989.N.B. Si fa presente che il manuale indicato deve essere considerato come testo di riferimento integrativo del corso
Preparare i seguenti capitoli (chiamati ‘Unit’) del libro di testo International Legal English: A course for classroom or di lezioni svolte dal docente.
self-study use, Amy Krois-Lindner and TransLegal, Cambridge University Press, 2006: Modalità di accertamento:
•          Unit 1  The Practice of Law; p. 8-19. Esame orale.
•          Unit 2  Company Law: Company formation and management;      p. 20-33. ................................................................................................................................
•          Unit 5  Contracts: contract formation; p. 64-77.
     Si consiglia  di eseguire gli esercizi di ascolto contenuti nelle pagine sopraindicate; dei CD audio sono in dotazione al
Modelli statistici del mercato del lavoro
SECS-S/03
libro di testo.
  CFU 6 • DURATA 40 ore
Modalità di accertamento: Titolo corso: Modelli statistici del mercato del lavoro
Esame scritto e valutazione della comprensione di un brano. Corsi di laurea in: Consulente del lavoro (L)
Note:
Prof. PACCASSONI CORRADO c.paccassoni@libero.it
Coloro che sono già in possesso di una certificazione linguistica europea di inglese generale (come il PET o il First
Certificate della U. of Cambridge, e alcuni certificati rilasciati dal Trinity) oppure che abbiano già frequentato dei corsi di Obiettivi Formativi:
Legal English, sono pregati di portare alla docente la documentazione originale relativa, prima di affrontare un eventuale Il corso intende fornire una preparazione teorica e pratica finalizzata all’analisi delle principali fonti statistiche relative al
accertamento linguistico. mercato del lavoro del quale verranno prese in considerazione entrambe le componenti di domanda e offerta.
................................................................................................................................ La prima parte del corso è dedicata allo studio di alcuni elementi fondamentali di statistica descrittiva che costituiscono
Medicina legale strumenti essenziali  per descrivere i  fenomeni collettivi e sintetizzarli mediante l’utilizzo di grafici, trend e tabelle.
MED/43 La seconda parte del corso introduce il concetto di mercato del lavoro, dei suoi  elementi costitutivi e dei principali
indicatori che ne descrivono caratteristiche e tendenze. Vengono successivamente prese in esame  le  più
CFU 9 • DURATA 60 ore importanti  fonti statistiche relative alla domanda e all’offerta di lavoro nonché ad alcuni  fenomeni  di rilevante attualità.
Titolo corso: Medicina legale Nella terza parte vengono illustrate  le principali tendenze in atto del mercato del lavoro con riferimento al
Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Scienze giuridiche (CNA-L) contesto locale, nazionale e comunitario. Per l’Italia verrà presentato  un sintetico excursus storico relativo al periodo dal
dopoguerra ai giorni nostri. Si cercherà inoltre di fornire, attraverso l’analisi di specifiche ricerche empiriche, esempi di
Prof. FABRONI FRANCO come il dato statistico possa trasformarsi in uno strumento informativo utilizzato poi dal policy-maker per
l’implementazione delle politiche del lavoro.
Obiettivi Formativi: Programma:
Programma: 1 – Elementi di statistica per l’analisi del mercato del lavoro
Generalità: Inquadramento storico e finalità della medicina legale. Nozioni sul rapporto di causalità, sui comportamenti Dispense del docente
del nesso eziologico e sui criteri medico legali di accertamento.Elementi tecnico-biologici fondamentali: Lesività da  
cause: meccaniche (corpi contundenti, strumenti ad azione speciale, armi da fuoco, grandi traumatismi), asfittiche  Concetti introduttivi
(soffocazione, strozzamento, strangolamento, impiccamento, annegamento, immobilizzazione del torace), elettriche,  L’indagine statistica
termiche, bariche, radioattive. La tanatologia in rapporto ai problemi di accertamento della cronologia della morte.  Distribuzioni di frequenze
Medicina legale in materia penale: Imputabilità e sue basi biologiche, le cause che annullano o diminuiscono la capacità  Medie analitiche e di posizione

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vademecum 2009/10 insegnamenti

 Differenze, variazioni e serie storiche Programma:


 Variabilità e concentrazione di un carattere L’autonomia della magistratura – L’indipendenza della magistratura e dei singoli magistrati – L’imparzialità del giudice – Il
 Distribuzioni doppie giudice naturale – Giudici ordinari e straordinari – Organizzazione della giustizia civile e penale – Il pubblico ministero
 Distribuzioni teoriche – La responsabilità dei magistrati – La riforma in atto dell’ordinamento giudiziario.
  Eventuali propedeuticità:
2 – Elementi di base e fonti statistiche per lo studio del mercato del lavoro Al fine di sostenere l’esame finale è necessario avere superato l’esame di diritto costituzionale
Dispense del docente Modalità didattiche:
  Lezioni frontali, esercitazioni
 Concetti introduttivi Testi di studio:
 I principali aggregati del mercato del lavoro Gli studenti frequentanti potranno studiare in alternativa su uno dei seguenti testi:
 Gli indicatori di fonte Istat 1) N. Zanon – F. Biondi, Il sistema costituzionale della magistratura, Zanichelli, 2006 (con appendice di aggiornamento
 Altri indicatori per il mercato del lavoro alla legge n. 111 del 2007).
 La disoccupazione Gli studenti dovranno integrare il testo con la seguente lettura:
 Le fonti statistiche a) Pubblico ministero: il restyling dell’ufficio apre le porte al principio della gerarchia, in Guida al diritto, 2006, n. 16, pp.
  14-40.
3 – Principali caratteristiche e tendenze del mercato del lavoro Dispense del docente 2) P. Biavati- C. Guarnieri - R. Orlandi - N. Zanon, La giustizia civile e penale in Italia, il Mulino, 2008.
  Gli studenti dovranno integrare il testo con la seguente lettura: La “riforma dela riforma” dell’ordinamento giudiziario, in
 Il mercato del lavoro dal dopo guerra agli  anni ‘90 Foro italiano, 2008, parte V, solo contributi X e XI, pp. 117-125.
 Le più recenti tendenze del mercato del lavoro Il docente comunicherà a lezione eventuali modifiche del programma e dei testi da studiare.
 Le differenze territoriali in Italia Modalità di accertamento:
 Un confronto con il contesto comunitario Verifiche parziali: orali o scritte
  Esame orale
 
Modalità didattiche: Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Lezioni frontali con utilizzo di slides ed esercitazioni pratiche Modalità didattiche:
  Lezioni frontali, esercitazioni
Testi di studio: Testi di studio:
Dispense fornite dal docente come da specifica del programma  
  Testo di studio
Modalità di accertamento: N. Zanon – F. Biondi, Il sistema costituzionale della magistratura, Zanichelli, 2006 (con appendice di aggiornamento alla
Esame orale legge n. 111 del 2007)
Per gli studenti  frequentanti possibilità di sostenere parziale di statistica mediante prova scritta con esclusione della Letture integrative
materia in  sede di prova orale Gli studenti dovranno integrare il testo con le seguenti letture integrative:
a) Pubblico ministero: il restyling dell’ufficio apre le porte al principio della gerarchia, in Guida al diritto, 2006, n. 16, pp.
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti 14-40;
Testi di studio: b) La riforma dell’ordinamento giudiziario, in Legislazione penale, 2006, pp. 674-697;
1. Dispense fornite dal docente come da specifica del programma c) La “riforma dela riforma” dell’ordinamento giudiziario, in Foro italiano, 2008, parte V, pp. 87-128.
Modalità di accertamento: Eventuali modifiche del programma e/o l’adozione di testi di studio diversi da quelli indicati dovranno essere
Esame orale previamente concordate col docente.
................................................................................................................................ Modalità di accertamento:
Ordinamento giudiziario Esame orale
IUS/16 ................................................................................................................................
Ordinamento giudiziario
CFU 9 • PERIODO annuale (1° e 2° semestre) • DURATA 60 ore IUS/16
Titolo corso: Ordinamento giudiziario
Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Scienze giuridiche (CNA-L) CFU 6 • PERIODO 2° semestre • DURATA 40 ore
Titolo corso: Ordinamento giudiziario
Prof. PANZAVOLTA MICHELE panzavolta@gmail.com Corsi di laurea in: Scienze giuridiche (CNA-L)
Ricevimento: Il docente riceverà gli studenti al termine delle lezioni
Prof. PANZAVOLTA MICHELE panzavolta@gmail.com
Obiettivi Formativi: Ricevimento: Il docente riceverà gli studenti al termine delle lezioni
Conoscenza dei principi e delle regole che informano l’organizzazione dell’ordine giudiziario e la funzione
giurisdizionale, così come delineati dalla Costituzione, dalla legge (di ordinamento giudiziario, da talune disposizione del Obiettivi Formativi:
c.p.p. e del c.p.c., dalla legge delega 150/2005, dai decreti legislativi 106/2006 e 109/2006, dalla legge 269/2006 e dalla Conoscenza dei principi e delle regole che informano l’organizzazione dell’ordine giudiziario e la funzione
legge 111/2007) nonché dalla giurisprudenza (soprattutto quella della Corte costituzionale).

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vademecum 2009/10 insegnamenti

giurisdizionale, così come delineati dalla Costituzione, dalla legge (di ordinamento giudiziario, da talune disposizione del dal dopoguerra ad oggi: caratteri ed evoluzione storica; il quadro giuridico istituzionale; le relazioni industriali
c.p.p. e del c.p.c., dalla legge delega 150/2005, dai decreti legislativi 106/2006 e 109/2006, dalla legge 269/2006, dalla nell’impresa; la conflittualità; le relazioni sindacali nel settore pubblico. La contrattazione collettiva: analisi ed evoluzione
legge 111/2007) nonché dalla giurisprudenza (soprattutto quella della Corte costituzionale). storica; la struttura della contrattazione collettiva ed i criteri di regolazione; i contenuti della contrattazione collettiva. I
Programma: rapporti tra Stato e parti sociali: in particolare, le politiche di concertazione sociale. Le linee di tendenza: la
L’autonomia della magistratura – L’indipendenza della magistratura e dei singoli magistrati – L’imparzialità del giudice – Il partecipazione come forma di democrazia industriale nel panorama comparato; le relazioni industriali nell’Unione
giudice naturale – Il pubblico ministero – La riforma in atto dell’ordinamento giudiziario. Europea; dialogo sociale e contrattazione collettiva comunitaria.
Eventuali propedeuticità: Modalità didattiche:
L’esame può essere sostenuto solo dopo avere superato l’esame di diritto costituzionale Il corso si svolgerà nel II Semestre e consisterà in lezioni frontali tradizionali e seminari di approfondimento.
Modalità didattiche: Testi di studio:
Lezioni frontali, esercitazioni 1) G.P. CELLA, T. TREU, Relazioni industriali e contrattazione collettiva, Bologna, il Mulino, 2009
Testi di studio: 2) G.P. CELLA, T. TREU, Le nuove relazioni industriali. L’esperienza italiana nella prospettiva europea, Bologna, il Mulino,
Gli studenti potranno studiare in alternativa su uno dei seguenti testi: 1998, capp. II, III e IV
1) P. Biavati - C. Guarnieri - R. Orlandi - N. Zanon, La giustizia civile e penale in Italia, il Mulino, 2008; 3) G. GIUGNI, Diritto sindacale, Bari, Cacucci, 2006, capp. IX e X (o altra edizione più recente per le parti corrispondenti)
2) N. Zanon – F. Biondi, Il sistema costituzionale della magistratura, Zanichelli, 2006 (con appendice di aggiornamento 4) L. BELLARDI, Concertazione e contrattazione, Bari, Cacucci, 1999, cap. I
alla legge n. 111 del 2007), escluso il capitolo 6 (La responsabilità dei magistrati). 5) L. BELLARDI, Le relazioni industriali in transizione: nodi critici e ipotesi di riforma, in Diritto delle relazioni industriali,
Gli studenti dovranno integrare il testo con la seguente lettura integrativa: 2003, n. 3, pp. 362-407
- Pubblico ministero: il restyling dell’ufficio apre le porte al principio della gerarchia, in Guida al diritto, 2006, n. 16, pp. 6) G. ZILIO GRANDI, Un nuovo 23 luglio per il diritto del lavoro e le relazioni industriali italiane. Ritorno al passato o
14-40. ponte per il futuro?, in Diritto delle relazioni industriali, 2007, n. 3, pp. 787-795
Il docente comunicherà a lezione eventuali variazioni del programma e dei testi di studio. 7) F. CARINCI, Una dichirazione d’intenti: l’Accordo quadro 22 gennaio 2009 sulla riforma degli assetti contrattuali, in
Modalità di accertamento: WP C.S.D.L.E. “Massimo D’Antona”.IT, 86/2009
Verifiche parziali: scritte o orali N.B. All’inizio del corso i materiali relativi ai punti 5), 6) e 7) saranno resi disponibili presso l’ufficio del coordinatore
Esame orale didattico per le fotocopie. Quanto al volume di cui al punto 2), la casa editrice segnala una disponibilità di copie limitata,
ma il testo è comunque reperibile nella biblioteca di Facoltà
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti Modalità di accertamento:
Modalità didattiche: La prova di esame consiste in una discussione orale. Gli studenti assiduamente frequentanti potranno sostenere una
Lezioni frontali, esercitazioni prova di verifica intermedia le cui modalità saranno concordate con il docente.
Testi di studio:
Gli studenti potranno studiare in alternativa su uno dei seguenti testi: Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
1) P. Biavati - C. Guarnieri - R. Orlandi - N. Zanon, La giustizia civile e penale in Italia, il Mulino, 2008; Modalità didattiche:
2) N. Zanon – F. Biondi, Il sistema costituzionale della magistratura, Zanichelli, 2006 (con appendice di aggiornamento Il corso si svolgerà nel II Semestre e consisterà in lezioni frontali tradizionali e seminari di approfondimento.
alla legge n. 111 del 2007), escluso il capitolo 6 (La responsabilità dei magistrati). Testi di studio:
Gli studenti dovranno integrare il testo con la seguente lettura integrativa: N.B. I testi di studio sono gli stessi indicati per gli studenti frequentanti
- Pubblico ministero: il restyling dell’ufficio apre le porte al principio della gerarchia, in Guida al diritto, 2006, n. 16, pp.  
14-40. Modalità di accertamento:
Eventuali modifiche del programma e/o l’adozione di testi di studio diversi da quelli indicati dovranno essere La prova di esame consiste in una discussione orale.
previamente concordate col docente. ................................................................................................................................
Modalità di accertamento:
Esame orale
Scienza delle finanze
SECS-P/03
................................................................................................................................
Relazioni industriali CFU 9 • PERIODO I semestre • DURATA 60 ore
IUS/07 Titolo corso: Scienza delle finanze
Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG)
CFU 6 • PERIODO II Semestre • DURATA 40 ore
Titolo corso: Relazioni industriali Prof. POLIDORI PAOLO paolo.polidori@uniurb.it
Corsi di laurea in: Consulente del lavoro (L) Ricevimento: Nel semestre di insegnamento il ricevimento si svolgerà dopo le lezioni e durante l’orario esposto in
facoltà. Fuori dal semestre di insegnamento durante l’orario comunicato in facoltà e su appuntamento a mezzo e-mail
Prof. LAZZARI CHIARA chiara.lazzari@uniurb.it
Ricevimento: L’orario di ricevimento sarà comunicato all’inizio del corso con avviso esposto in bacheca Obiettivi Formativi:
Il corso si propone di fornire gli elementi necessari per comprendere l’analisi economica dell’intervento pubblico con
Obiettivi Formativi: riferimento alla formazione ed alla realizzazione delle decisioni pubbliche, alle politiche della tassazione e della spesa
Fornire agli studenti le conoscenze necessarie per comprendere i fondamenti della materia pubblica.
Programma: Programma:
Profili teorici generali: l’oggetto delle relazioni industriali; la concezione sistemica delle relazioni industriali; la tipologia Nel corso verranno spiegati i principali contenuti dell’analisi economica dell’intervento pubblico ed i rapporti fra lo Stato
dei modelli di relazioni industriali; gli elementi costitutivi e distintivi dei modelli di relazioni industriali; il sistema di ed il mercato. Gli argomenti che verranno affrontati sono:
relazioni industriali come sistema produttivo di regole; gli attori del sistema. Il sistema delle relazioni industriali in Italia Parte I: L’intervento pubblico nel sistema economico

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vademecum 2009/10 insegnamenti

1) Le ragioni dell’intervento pubblico 3) Le teorie normative delle scelte sociali


2) I fondamenti dell’Economia del benessere  ovvero la valutazione della desiderabilità sociale di assetti economici 4) I “fallimenti” del mercato e l’intervento pubblico
alternativi 5) La formazione e la realizzazione delle decisioni pubbliche
3) Le teorie normative delle scelte sociali Parte II: il sistema tributario
4) I “fallimenti” del mercato e l’intervento pubblico 1) Funzioni e requisiti di un sistema tributario e la sua composizione
5) La formazione e la realizzazione delle decisioni pubbliche 2) L’imposta personale sul reddito
6) Il settore pubblico e la formazione delle decsioni di finanza pubblica in Italia 3) L’imposta sul reddito delle società di capitali
Parte II: il sistema tributario 4) Le imposte generali sui consumi
1) Funzioni e requisiti di un sistema tributario e la sua composizione 5) La distribuzione verticale delle competenze fiscali: la finanza sub-centrale
2) L’imposta personale sul reddito 6) Traslazione ed incidenza delle imposte
3) L’imposta sul reddito delle società di capitali Modalità didattiche:
4) L’imposta sui redditi delle attività finanziarie e le imposte a base patrimoniale Lezioni e seminari
5) Le imposte generali sui consumi Testi di studio:
6) La distribuzione verticale delle competenze fiscali: la finanza sub-centrale Bruno Bises, “Lezioni di Scienza delle finanze”, volumi I (con esclusione dei capp. 7 e  8) e II (con esclusione dei capp. 5
7) Traslazione ed incidenza delle imposte e 6) , Giappichelli, Torino, 2005.
  Modalità di accertamento:
Eventuali propedeuticità: Prova scritta con eventuale orale integrativo
Economia Politica
Modalità didattiche: Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Lezioni e seminari Modalità didattiche:
Testi di studio: Lezioni e seminari
Bruno Bises, “Lezioni di Scienza delle finanze”, volumi I (con esclusione del cap. 7) e II, Giappichelli, Torino, 2005. Testi di studio:
Modalità di accertamento: Bruno Bises, “Lezioni di Scienza delle finanze”, volumi I (con esclusione dei capp. 7 e 8) e II (con esclusione dei capp. 5
Prova scritta con eventuale orale integrativo e 6), Giappichelli, Torino, 2005.
N.B. Per gli studenti non frequentanti che non hanno sostenuto l’esame di Economia Politica è propedeutico lo studio
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti del capitoli 2, 4 e 5 del libro di testo I. Lavanda, G. Rampa, Microeconomia, Carocci, o di un qualunque altro testo di
Modalità didattiche: microeconomia che fornisca gli elementi essenziali per la comprensione dei temi del consumo, della produzione e dello
Lezioni e seminari scambio.
Testi di studio: Modalità di accertamento:
Bruno Bises, “Lezioni di Scienza delle finanze”, volumi I (con esclusione del cap. 7) e II, Giappichelli, Torino, 2005. Prova scritta con eventuale orale integrativo
Modalità di accertamento: ................................................................................................................................
Prova scritta con eventuale orale integrativo Scienza delle finanze
................................................................................................................................ SECS-P/03
Scienza delle finanze
SECS-P/03 CFU 6 • PERIODO I semestre • DURATA 40 ore
Titolo corso: Mutuato dal corso di laurea Magistrale in Giurisprudenza
CFU 9 • PERIODO I semestre • DURATA 60 ore Corsi di laurea in: Scienze giuridiche (CNA-L)
Titolo corso: Mutuato dal corso di laurea Magistrale in Giurisprudenza
Corsi di laurea in: Scienze giuridiche (CNA-L) Prof. POLIDORI PAOLO paolo.polidori@uniurb.it
Ricevimento: Nel semestre di insegnamento il ricevimento si svolgerà dopo le lezioni e durante l’orario esposto in
Prof. POLIDORI PAOLO paolo.polidori@uniurb.it facoltà. Fuori dal semestre di insegnamento durante l’orario comunicato in facoltà e su appuntamento a mezzo e-mail.
Ricevimento: Nel semestre di insegnamento il ricevimento si svolgerà dopo le lezioni e durante l’orario esposto in
facoltà. Fuori dal semestre di insegnamento durante l’orario comunicato in facoltà e su appuntamento a mezzo e-mail. Obiettivi Formativi:
Il corso si propone di fornire gli elementi necessari per comprendere l’analisi economica dell’intervento pubblico con
Obiettivi Formativi: riferimento alla formazione ed alla realizzazione delle decisioni pubbliche, alle politiche della tassazione e della spesa
Il corso si propone di fornire gli elementi necessari per comprendere l’analisi economica dell’intervento pubblico con pubblica.
riferimento alla formazione ed alla realizzazione delle decisioni pubbliche, alle politiche della tassazione e della spesa Programma:
pubblica. Nel corso verranno spiegati i principali contenuti dell’analisi economica dell’intervento pubblico ed i rapporti fra lo Stato
Programma: ed il mercato. Gli argomenti che verranno affrontati sono:
Nel corso verranno spiegati i principali contenuti dell’analisi economica dell’intervento pubblico ed i rapporti fra lo Stato Parte I: L’intervento pubblico nel sistema economico
ed il mercato. Gli argomenti che verranno affrontati sono: 1) Le ragioni dell’intervento pubblico
Parte I: L’intervento pubblico nel sistema economico 2) I fondamenti dell’Economia del benessere  ovvero la valutazione della desiderabilità sociale di assetti economici
1) Le ragioni dell’intervento pubblico alternativi
2) I fondamenti dell’Economia del benessere  ovvero la valutazione della desiderabilità sociale di assetti economici 3) Le teorie normative delle scelte sociali
alternativi 4) I “fallimenti” del mercato e l’intervento pubblico

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vademecum 2009/10 insegnamenti

5) La formazione e la realizzazione delle decisioni pubbliche Modalità didattiche:


Parte II: il sistema tributario Lezione frontale. Il corso è basato su una didattica partecipata, nell’ambito della quale sono previsti momenti di dibattito
1) Funzioni e requisiti di un sistema tributario e la sua composizione sulle soluzioni legislative e giurisprudenziali relative alla medesima fattispecie nei diversi paesi.
2) L’imposta personale sul reddito Obblighi:
3) L’imposta sul reddito delle società di capitali Frequenza di 2/3 delle lezioni
4) Le imposte generali sui consumi Testi di studio:
5) La distribuzione verticale delle competenze fiscali: la finanza sub-centrale A. Diurni e D. Henrich, Percorsi europei di diritto privato e comparato, Milano, Giuffrè, 2006 (Parte II-III e Parte IV, Cap.
Modalità didattiche: 1-3). A. Diurni (a cura di), Percorsi mondiali di diritto privato e comparato, Milano, Giuffrè, 2008 (3 sistemi giuridici a
Lezioni e seminari scelta)
Testi di studio: N.B. Nello svolgimento del corso potrebbero essere sostituite parti del programma con dispense e/o materiali di studio.
Bruno Bises, “Lezioni di Scienza delle finanze”, volumi I (con esclusione dei capp. 7 e  8) e II (con esclusione dei capp. 5, Modalità di accertamento:
6 e 9) , Giappichelli, Torino, 2005. Per i frequentanti si terrà conto della partecipazione ai dibattiti nel corso delle lezioni.
Modalità di accertamento:
Prova scritta con eventuale orale integrativo Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalità didattiche:
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti Lezione frontale. Il corso è basato su una didattica partecipata, nell’ambito della quale sono previsti momenti di dibattito
Modalità didattiche: sulle soluzioni legislative e giurisprudenziali relative alla medesima fattispecie nei diversi paesi.
Lezioni e seminari Testi di studio:
Testi di studio: A. Diurni e D. Henrich, Percorsi europei di diritto privato e comparato, Milano, Giuffrè, 2006 (Parte I-III e Parte IV, Cap.
Bruno Bises, “Lezioni di Scienza delle finanze”, volumi I (con esclusione dei capp. 7 e  8) e II (con esclusione dei capp. 5, 1-3).
6 e 9) , Giappichelli, Torino, 2005. A. Diurni (a cura di), Percorsi mondiali di diritto privato e comparato, Milano, Giuffrè, 2008 (4 sistemi giuridici a scelta)
N.B. Per gli studenti non frequentanti che non hanno sostenuto l’esame di Economia Politica è propedeutico lo studio N.B. Nello svolgimento del corso potrebbero essere sostituite parti del programma con dispense e/o materiali di studio.
del capitoli 2, 4 e 5 del libro di testo I. Lavanda, G. Rampa, Microeconomia, Carocci, o di un qualunque altro testo di Modalità di accertamento:
microeconomia che fornisca gli elementi essenziali per la comprensione dei temi del consumo, della produzione e dello Esame orale.
scambio. ................................................................................................................................
Modalità di accertamento:
Prova scritta con eventuale orale integrativo
Sistemi giuridici comparati
IUS/02
................................................................................................................................
Sistemi giurdici comparati CFU 6 • PERIODO annuale (inizio ottobre 2008) • DURATA 40 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
IUS/02 Titolo corso: Sistemi giuridici comparati
Corsi di laurea in: Scienze giuridiche (CNA-L)
CFU 9 • PERIODO annuale (inizio ottobre 2008) • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
Titolo corso: Sistemi giurdici comparati Prof. DIURNI AMALIA amalia.diurni@uniurb.it
Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Scienze giuridiche (CNA-L)
Obiettivi Formativi:
Prof. DIURNI AMALIA amalia.diurni@uniurb.it Il corso ha per obiettivo primario l’insegnamento del corretto utilizzo della metodologia comparatistica, intesa quale
insieme dei fondamenti teorici, dei principi metodici e dei procedimenti tecnici, di cui si avvale il diritto comparato,
Obiettivi Formativi: nonché degli strumenti sistemologici indispensabili al fine di sviluppare una ipotesi di lavoro. La prospettiva si allarga
Il corso ha per obiettivo primario l’insegnamento del corretto utilizzo della metodologia comparatistica, intesa quale cercando di individuare le diverse componenti del mappamondo giuridico a partire dall’Europa per allargarsi ai sistemi
insieme dei fondamenti teorici, dei principi metodici e dei procedimenti tecnici, di cui si avvale il diritto comparato, giuridici statunitense, sudamericano, indiano, cinese, giapponese, sudafricano e islamico.. Una volta ricostruita
nonché degli strumenti sistemologici indispensabili al fine di sviluppare una ipotesi di lavoro. La prospettiva si allarga l’evoluzione storica e giuridica dei diversi sistemi giuridici, l’analisi dello stile dei legislatori e della giurisprudenza ha lo
cercando di individuare le diverse componenti del mappamondo giuridico a partire dell’Europa aper allargarsiai sistemi scopo di verificare il raggiungimento dell’obiettivo prefissato.
giuridici statunitense, sudamericano, indiano, cinese, giapponese, sudafricano e islamico. Una volta ricostruita Programma:
l’evoluzione storica e giuridica dei diversi sistemi giuridici, l’analisi dello stile dei legislatori e della giurisprudenza ha lo Il corso si articola in due parti, dedicate rispettivamente ad una breve introduzione della problematica relativa alla
scopo di verificare il raggiungimento dell’obiettivo prefissato. metodologia comparatistica e all’indagine dei principali sistemi giuridici europei, nonchè all’analisi di sistemi giuridici del
Programma: resto del mondo sotto il profilo del diritto e della prassi.                  
Il corso si articola in tre parti, dedicate rispettivamente ad una breve introduzione della problematica relativa alla Parte prima: Introduzione alla comparazione giuridica; le ragioni della classica distinzione tra civil law e common law; i
metodologia comparatistica, nonché all’indagine dei principali sistemi giuridici europei, nonchè all’analisi di sistemi sistemi romano-germanico, anglo-americano, scandinavo, dell’Est europeo.
giuridici del resto del mondo sotto il profilo del diritto e della prassi.  precedentemente individuati. Infine, si faranno Parte seconda: i sistemi islamico, africano, indiano, sudamericano e dell’Estremo Oriente.
simulazioni di comparazione su singole questioni in materia di diritto contrattuale. Risultati di apprendimento:
Parte prima: Introduzione alla comparazione giuridica: le ragioni della classica distinzione tra civil law e common law; i  Conoscenza e capacità di comprensione applicate; autonomia di giudizio; abilità comunicative
sistemi romano-germanico, anglo-americano, scandinavo, dell’Est europeo. Parte seconda i sistemi islamico, africano, Attività a supporto della didattica:
indiano, sudamericano e dell’Estremo Oriente. Parte terza: analisi di singole questioni di diritto sostanziale. Discussione di temi di diritto sostanziale; analisi di sentenza e norme
Attività a supporto della didattica:
Discussione di temi di diritto sostanziale; analisi si sentenze e norme.

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Modalità didattiche: Modalità di accertamento:


Lezione frontale. Il corso è basato su una didattica partecipata, nell’ambito della quale sono previsti momenti di dibattito Esame orale.
sulle soluzioni legislative e giurisprudenziali relative alla medesima fattispecie nei diversi paesi.
Obblighi: Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Frequenza di 2/3 Modalità didattiche:
Testi di studio: Lezione frontale e seminari.
A. Diurni e D. Henrich, Percorsi europei di diritto privato e comparato, Milano, Giuffrè, 2006 (Parte II-III).                                                                       Testi di studio:
A. Diurni (a cura di), Percorsi mondiali di diritto privato e comparato, Milano, Giuffré, 2008 (3 sistemi giuridici a scelta) E. Reyneri, Sociologia del mercato del lavoro, Il Mulino, Bologna 2002.
N.B. Nello svolgimento del corso potrebbero essere sostituite parti del programma con dispense e/o materiali di studio. Massimo Paci, Nuovi Lavori,nuova welfare, Il Mulino Bologna 2005
Modalità di accertamento: Luciano Gallino, L’impresa irresponsabile, Einaudi, Torino 2004
Per i frequentanti si terrà conto della partecipazione ai dibattiti nel corso delle lezioni. Per i seminari verrà fornita una bibliografia supplementare ai partecipanti.
Modalità di accertamento:
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti Esame orale.
Modalità didattiche: ................................................................................................................................
Lezione frontale. Il corso è basato su una didattica partecipata, nell’ambito della quale sono previsti momenti di dibattito
sulle soluzioni legislative e giurisprudenziali relative alla medesima fattispecie nei diversi paesi europei.
Statistica giudiziaria 
SECS-S/05
Testi di studio:
A. Diurni e D. Henrich, Percorsi europei di diritto privato e comparato, Milano, Giuffrè, 2006 (Parte I-III);                       A. CFU 9 • DURATA 60 ore
Diurni (a cura di), Percorsi mondiali di diritto privato e comparato, Milano, Giuffré, 2008 (4 sistemi giuridici a scelta) Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG)
N.B. Nello svolgimento del corso potrebbero essere fornite ulteriori indicazioni e/o materiali di studio. I non frequentanti
sono invitati a prendere contatto con il docente al fine di integrare il materiale didattico con eventuale possibilità - entro Prof. FRANCI ALBERTO
certi limiti - di concordare un programma alternativo, ove sussistano argomenti di particolare interesse.
Modalità di accertamento: Obiettivi Formativi:
Esame orale. Programma:
................................................................................................................................ Mutuato dalla Facoltà Sociologia dall’insegnamento di Statistica per la programmazione e valutazione dei servizi socio-
Sociologia del lavoro sanitari per 6 CFU, corso di laurea Specialistica in organizzazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali.
SPS/09 Dall’insegnamento di Statistica Sociale, 3 CFU, Corso di laurea triennale in Sociologia.
................................................................................................................................
CFU 9 • DURATA 60 ore
Titolo corso: Il mercato del lavoro in Italia tra modernizzazione e nuove criticità.
Storia del diritto canonico
IUS/11
Corsi di laurea in: Consulente del lavoro (L)
CFU 9 / 6 • PERIODO II semestre • DURATA 60 ore • SEDE ATTIVITA’ Facoltà di Giurisprudenza
Prof. RAIA STEFANO Titolo corso: Le grandi tappe della formazione del diritto della Chiesa in rapporto alle origini della tradizione giuridica
occidentale.
Obiettivi Formativi: Corsi di laurea in: Giurisprudenza LMG/01 (LMG) Scienze giuridiche (CNA-L)
Il corso intende introdurre alla disciplina e fornire strumenti e categorie d’analisi dei fenomeni sociali connessi al lavoro,
al suo mercato e alla gestione e programmazione della sicurezza nei luoghi di lavoro. Prof. FANTAPPIE’ CARLO carlo.fantappie@uniurb.it
Programma: Ricevimento: Programmato col coordinatore didattico
Temi della parte introduttiva: per una definizione del mercato del lavoro, gli attori del mercato, tendenze della domanda
e dell’offerta di lavoro, la società dei servizi, nuove competenze e nuovi lavori, le tipologie di disoccupazione, il mercato Obiettivi Formativi:
del lavoro femminile, il rapporto tra sviluppo tecnologico e occupazione.Nel corso verranno presentati dati e studi Il corso si propone di fornire una ricostruzione sintetica del complesso processo di formazione e di differenziazione del
recenti; spazio sarà dedicato ai nuovi problemi: le rigidità del mercato del lavoro italiano, il ruolo dell’istruzione nel diritto e delle istituzioni della Chiesa lungo due millenni. Particolare attenzione sarà dedicata all’apporto del diritto
ridurre il rischio di disoccupazione, le possibilità e i limiti del processo di terziarizzazione nel creare occupazione, la canonico alle culture giuridiche dell’Europa.
diffusione delle forme di lavoro instabile, la connessione tra economia sommersa e immigrazione.Sono previsti seminari Programma:
d’approfondimento su sicurezza del lavoro e questioni di organizzazione;riforma del mercato del lavoro e servizi per Programma per i frequentanti:Il corso si dividerà in due parti: 1) Le fasi di formazione del diritto della Chiesa dalle
l’impiego. origini al XIV secolo; 2) L’influsso delle religioni monoteistiche nel processo di formazione della identità culturale e
Modalità didattiche:
giuridica dell’Europa (durante il corso verranno esposte, discusse e approfondite le tesi dei due volumi di R. Brague, Il
Lezione frontale e seminari. futuro dell’Occidente e La loi de Dieu, Paris, 2005). Programma per i non frequentanti:Chiese delle origini e diritto – Gli
Testi di studio: sviluppi normativi in Oriente e in Occidente: l’influsso del diritto romano - I concili - I diversi modelli organizzativi – Lo
E. Reyneri, Sociologia del mercato del lavoro, Il Mulino, Bologna 2002. sviluppo del primato papale in Occidente –L’apporto del monachesimo – La penetrazione del germanesimo nelle
Massimo Paci, Nuovi Lavori, nuovo welfare, Il Mulino Bologna 2005 strutture ecclesiastiche – La chiesa gregoriana – La formazione di un ordinamento giuridico – La scienza canonica:
Per i seminari verrà fornita una bibliografia supplementare ai partecipanti. Gli studenti frequentanti il corso concordano Graziono e i decretisti, i papi giuristi e i decretalisti – La formazione del Corpus iuris canonici – La crisi del papato e
con il docente la bibliografia d’esame. l’ipotesi conciliatorista – Il diritto tridentino – La riforma della Curia romana – Diritto canonico e teologia morale – La
Seconda Scolastica e il diritto canonico - I fenomeni di reazione politica e religiosa al Tridentino fino al Settecento –

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vademecum 2009/10 insegnamenti

L’ecclesiologia della Restaurazione e il Jus publicum ecclesiasticum –Vaticano I e codificazione – Le diverse scuole subordinazione e quello della dimensione collettiva del diritto del lavoro e dei suoi istituti. Particolare attenzione sarà
canonistiche – Il Codex pio-benedettino – Dal Codex del 1917 al novum Corpus Canonici. prestata all’importanza che nella storia del diritto del lavoro ha svolto la fondamentale esperienza dei Collegi dei
Risultati di apprendimento: Probiviri. Pari attenzione, infine, sarà data alla problematica della sicurezza del lavoro e del processo storico che ha
Conoscenza e capacità di comprensione portato alla determinazione delle varie figure della responsabilità per gli infortuni sul lavoro.
Autonomia di giudizio Programma:
Attività a supporto della didattica: Parte generale: Storia e diritto. L’esperienza giuridica come esperienza storica. La storia del diritto e la storia degli
Consultare