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Vademecum

2009-2010

Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”


INDICE

PRESENTAZIONE 5

CONTATTI 6

OFFERTA FORMATIVA 7
CORSO DI LAUREA IN BIOTECNOLOGIE 8
CORSO DI LAUREA IN INFORMATICA APPLICATA 13
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE BIOLOGICHE 17
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE GEOLOGICHE E GESTIONE DEL TERRITORIO 25
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE PER L’AMBIENTE E LA NATURA 30
CORSO DI LAUREA IN TECNICO DEL TERRITORIO  34
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN BIOLOGIA MOLECOLARE, SANITARIA E DELLA NUTRIZIONE 36
CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN BIOLOGIA CELLULARE E MOLECOLARE 44
CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN TECNOLOGIE APPLICATE ALLA DIAGNOSTICA DI LABORATORIO BIOMEDICO 46
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN “ECOLOGIA DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI” 49
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN GEOLOGIA APPLICATA AL TERRITORIO 53
CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN BIOTECNOLOGIE INDUSTRIALI 57

PROGRAMMI DEGLI INSEGNAMENTI 61

Coordinamento • Servizio Front Office


Dott.ssa Simona Pigrucci

Grafica e impaginazione • Ufficio Informazioni e Orientamento


Dott. Francesco Biagetti • Sig. Donatello Trisolino

Gweb • Sistema di gestione dei contenuti di Ateneo via Web


Sig. Donatello Trisolino
vademecum 2009/10 parte generale

PRESENTAZIONE

La Facoltà di Scienze e Tecnologie si caratterizza, dalle sue origini, per lo sviluppo di corsi di studio de-
cisamente professionalizzanti. Le figure professionali prodotte dai corsi attivati (Analista di Laborato-
rio, Biologo, Biotecnologo, Geologo, Informatico, Ecologo, Naturalista e Restauratore) corrispondono
a specifici settori professionali. Oltre al nuovo percorso formativo che prevede la figura professiona-
le dell’”ecologo dei cambiamenti climatici” quest’anno la riforma degli ordinamenti didattici, a seguito
dell’attuazione del D.M. 270/04, ha prodotto due nuove Lauree Magistrali, che corrispondono al com-
pletamento dei percorsi formativi delle figure professionali del Biologo e del Geologo. In particolare il
percorso di Biologia prevede due curricula che identificano due ambiti professionali (il biologo sanita-
rio e il biologo nutrizionista) ed un percorso diretto alla formazione del ricercatore di Biologia Mole-
colare. Il percorso di Geologia applicata al territorio fornisce gli strumenti scientifici che permetteran-
no al laureato magistrale di saper prendere decisioni riguardanti la progettazione geologica in maniera
autonoma e interdisciplinare con specialisti di altri settori. Con questa riforma degli ordinamenti è ini-
ziato un processo di profondo cambiamento delle caratteristiche dell’offerta formativa con il priorita-
rio obiettivo di creare percorsi formativi (in Scienze Ambientali, Scienze Biologiche e Biotecnologiche e
Scienze Geologiche) più efficaci, più attinenti e al passo con l’evoluzione delle rispettive figure profes-
sionali presenti nel mondo del lavoro .

La sede del Campus Scientifico, quella dell’Istituto di Scienze e Tecnologie dell’Informazione e la se-
de decentrata di Biotecnologie costituiscono centri organizzati dove didattica e ricerca si compenetra-
no producendo i migliori risultati nel trasferimento tecnologico-culturale tra docenti e studenti. Vista la
necessità di conoscenze di base per un accesso ai corsi, anticipando i requisiti richiesti dall’ultima rifor-
ma degli ordinamenti didattici, la Facoltà organizza da diversi anni corsi di matematica propedeutici al-
le Lauree triennali per ovviare a carenze di base che alcuni percorsi formativi della Scuola Media Supe-
riore presentano, e consentire un più rapido inserimento degli studenti nel tessuto della Facoltà.

I corsi di Laurea (triennali) e di Laurea Specialistica e Magistrale (biennali) prevedono oltre alle lezio-
ni e ad attività di laboratorio (sono presenti diverse aule attrezzate di tipo informatico, biotecnologico,
chimico, biologico e geologico) anche attività esterne, tirocini formativi presso aziende pubbliche e pri-
vate, anche all’estero (all’interno di programmi europei di interscambio quali Erasmus, Leonardo). Le
Lauree triennali e specialistiche/magistrali permettono inoltre l’accesso a Master Universitari di I° e II°
livello che vengono attivati annualmente sulla base delle richieste del mercato del lavoro (nei settori
Biologico, Biotecnologico, Informatico, Naturalistico e Geologico-Ambientale).

La Facoltà infine, essendo fortemente impegnata nella ricerca applicata, ha sviluppato un notevole nu-
mero di Dottorati di ricerca in coerenza con gli ambiti scientifici applicati presenti in tutte le lauree Spe-
cialistiche e Magistrali (settori: Biologico, Ambientale, Naturalistico, Geologico, Biochimico-Biotecnolo-
gico e Chimico) affiancati da un pianificazione annuale di numerosi assegni di ricerca volti al prosegui-
mento dell’esperienza di Dottorato verso lo sviluppo di progetti di ricerca applicata, così da permette-
re ad una quota considerevole di studenti, che terminano il percorso 3+2, di potersi meglio qualifica-
re per entrare nel mondo del lavoro.

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vademecum 2009/10 parte generale

CONTATTI OFFERTA FORMATIVA

SEDE CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN BIOLOGIA CORSI DI STUDIO EX D.M. 270


Campus Scientifico Sogesta, Località Crocicchia CELLULARE E MOLECOLARE (CLASSE 6/S)
Portineria: Tel. 0722 304266 - 304287 Presidente dei Consigli di Corso di Laurea LAUREE TRIENNALI
Prof. Luigia Rossi - luigia.rossi@uniurb.it L.T. in Biotecnologie (Classe L-2) I anno
PRESIDENZA DI FACOLTÀ Tel. 0722 305201 - Fax 0722 305324 L.T. in Scienze Biologiche (Classe L-13) I e II anno
Preside di Facoltà: Prof. Stefano Papa L.T. in Scienze Geologiche e gestione del territorio (Classe L-34) I e II anno
Campus Scientifico Sogesta, Località Crocicchia CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN SCIENZE L.T. in Scienze per l’ambiente e la natura (Classe L-32) I e II anno
Tel. 0722 304283 - 304281 GEOLOGICHE E GESTIONE DEL TERRITORIO
(L-34)
Fax 0722 304240 LAUREE MAGISTRALI
Email: scienze.tecnologie@uniurb.it CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN L.M. in Ecologia dei cambiamenti climatici (Classe LM- 75) I e II anno
GEOLOGIA APPLICATA AL TERRITORIO L.M. in Biologia molecolare, Sanitaria e della nutrizione (Classe LM-6) I anno
(CLASSE LM- 74)
SEGRETERIA STUDENTI L.M. in Geologia applicata al Territorio (Classe LM- 74) I anno
Via Saffi, 2 - 61029 Urbino (PU) CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE
Tel. 0722 305225 GEOLOGICHE APPLICATE ALLE OPERE E AL
TERRITORIO (CLASSE 86/S)
Email: segr.studentifarmaciaescienze@uniurb.it
Presidente dei Consigli di Corso di Laurea CORSI DI STUDIO EX D.M. 509/99
CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN Prof. Alberto Renzulli - alberto.renzulli@uniurb.it
BIOTECNOLOGIE (CLASSE 1-2) Tel. 0722 304231 - Fax 0722 304245 LAUREE TRIENNALI
CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN L.T. in Informatica applicata (Classe 26) (I, II, III anno)
BIOTECNOLOGIE INDUSTRIALI (CLASSE 8/S) CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN SCIENZE L.T. in Scienze Ambientali Classe 27 (III anno)
Via Arco d’Augusto n. 2 - Fano PER L’AMBIENTE E LA NATURA (L-32) L.T. in Scienze Biologiche (Indirizzo Biomolecolare) Classe 12 (III anno)
Presidente dei Consigli di Corso di Laurea Presidente del Consiglio di Corso di Laurea L.T. in Analisi Chimico Biologiche (Classe 12) (III anno)
Prof. Marzia Bianchi - marzia.bianchi@uniurb.it Prof. Maria Francesca Ottaviani - maria.ottaviani@uniurb.it L.T. in Biotecnologie (Classe 1) (II, III anno)
Tel. 0721 862832 - 0722 304954 Tel. 0722 304320 - Fax 0722 304240 L.T. in Scienze Geologiche (Curriculum Rischi Geologici) (Classe 16) (III anno)
Fax 0721 862834 L.T. in Tecnico del Territorio (Classe 7) (III anno)
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN ECOLOGIA
CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI (LM-75) LAUREE SPECIALISTICHE
INFORMATICA APPLICATA (CLASSE 26) Referente: Prof. Maria Francesca Ottaviani L.S. in Biologia cellulare e molecolare (Classe 12/S) (II anno)
Presidente del Consiglio di Corso di Laurea maria.ottaviani@uniurb.it L.S. in Tecnologie applicate alla diagnostica di laboratorio biomedico (Classe 12/S) (II anno)
Prof. Alberto Carini - infocdl@sti.uniurb.it Tel. 0722 304320 - Fax 0722 304240 L.S. Biotecnologie industriali (Classe 8/S) (I e II anno)
Tel. 0722 4475 - Fax 0722 447552 L.S. Scienze geologiche applicate alle opere ed al territorio (Classe 86/S) (II anno)
CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN
CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN SCIENZE TECNOLOGIE APPLICATE ALLA DIAGNOSTICA
BIOLOGICHE (L-13) DI LABORATORIO BIOMEDICO (CLASSE 6/S)
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN Presidente del Consiglio di Corso di Laurea
BIOLOGIA MOLECOLARE, SANITARIA E DELLA Prof. Francesca Bruscolini - francesca.bruscolini@uniurb.it
NUTRIZIONE (LM-6)
Tel. 0722 303544 - Fax 0722 303541

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vademecum 2009/10 parte generale

CORSO DI LAUREA IN BIOTECNOLOGIE PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI


(Classe L-2) La Laurea triennale in Biotecnologie delinea una figura professionale, dotata di una valida formazione teorica e pra-
tica, in grado di operare in differenti ambiti applicativi delle Biotecnologie, oltre che nella ricerca di base presso isti-
tuzioni pubbliche e private; garantisce, inoltre, l’accesso a Master di primo livello rivolti a potenziare specifiche pro-
Sede: Via Arco d’Augusto, 2 - 61032 FANO fessionalità. Il biotecnologo può inserirsi in diversi contesti professionali, fra cui: nelle aziende farmaceutiche e nel-
Tel. 0721 862832 - 0722 304954 le aziende che producono diagnostici; nei laboratori di certificazione di qualità; nei laboratori di controllo degli ali-
Fax 0721 862832 menti; nelle strutture del Sistema Sanitario Nazionale; in laboratori di ricerca presso le Università o altri Centri; in
Email: biotecnologie@uniurb.it tutti quei campi pubblici e privati dove si debbano gestire, utilizzare e modificare organismi viventi e loro costituen-
Web: www.uniurb.it/biotecnologie ti; presso studi e/o società di consulenza per registrazioni di brevetti e proprietà intellettuale; presso agenzie di co-
Presidente del Corso di Laurea: Prof. Marzia Bianchi (marzia.bianchi@uniurb.it) municazione e divulgazione scientifica.
Docenti/Tutor di riferimento: Prof. Antonella Amicucci (antonella.amicucci@uniurb.it)
Prof. Rita Crinelli (rita.crinelli@uniurb.it) STRUTTURA DIDATTICA DEL CORSO
Responsabile Tirocini: Prof. Giuditta Schiavano (giuditta.schiavano@uniurb.it) Il corso di Laurea, di durata triennale, comporta l’acquisizione di 180 CFU e prevede, nei primi due anni, corsi per
l’acquisizione delle conoscenze di base nelle discipline chimiche, fisiche, matematiche e biologiche. Nel terzo an-
no vengono proposti corsi mirati a far acquisire allo studente competenze conoscitive e abilità tecniche rilevan-
OBIETTIVI FORMATIVI ti per le applicazioni biotecnologiche in ambiti produttivi, con particolare attenzione agli approcci multidisciplina-
La Laurea in Biotecnologie (Classe L-2) è finalizzata a formare professionalità in grado di utilizzare le più moder- ri per la produzione di proteine ricombinanti con potenzialità di impiego nei settori della cura della salute e nel-
ne strategie molecolari e cellulari per la produzione di nuovi diagnostici, terapeutici e vaccini innovativi. In partico- la diagnostica molecolare.
lare lo studente sarà in grado di clonare, esprimere, purificare e caratterizzare proteine ricombinanti; saprà allesti- L’attività didattica è organizzata in semestri, al termine dei quali sono programmate verifiche di apprendimento (esa-
re saggi molecolari di genotipizzazione e saggi immunologici. Durante il corso agli studenti verranno assegnati pro- mi). Le attività formative prevedono, oltre a lezioni frontali, esercitazioni di laboratorio guidate, progetti coordinati da
getti, da svolgere in laboratorio con la guida di tutors, finalizzati al clonaggio e all’espressione di geni microbici, ve- tutors, seminari, stages e tirocini. Il corso di Laurea è in grado di garantire la massima interazione docenti/studenti
getali, animali ed umani con potenzialità di impiego nei settori della cura della salute e nella diagnostica molecola- ed offre inoltre un attivo servizio di tutorato, con le figure del tutor studenti e tutor di laboratorio.
re. Lo studente, oltre ad avere accesso alle più moderne strumentazioni per sequenziamento di genomi, produzio-
ne di proteine ricombinanti e downstream processing, completerà la sua formazione seguendo anche attività for- SCHEMA DELL’ORDINAMENTO
mative di diritto brevettuale, bioetica ed economia delle imprese ad alta innovazione. Il tirocinio formativo obbliga-
torio, presso i dipartimenti dell’Ateneo, aziende o laboratori convenzionati o altre università, permetterà, infine, al- I ANNO
lo studente di approfondire tecniche specifiche e professionalizzanti, con responsabilità ed autonomia, in un con- INSEGNAMENTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SSD. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
testo più vicino al mondo del lavoro. Matematica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . MAT/08 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
Chimica generale e inorganica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CHIM/03. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI E COMPETENZE DA ACQUISIRE (DESCRITTORI DI DUBLINO) Biologia cellulare e Genetica
Il Corso di Laurea è mirato a far acquisire allo studente un metodo di studio adeguato per comprendere, elaborare e sin- - modulo di Biologia cellulare. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/06. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
tetizzare le tematiche inerenti ai vari corsi [Conoscenza e capacità di comprensione]. I laureati saranno capaci di applicare - modulo di Genetica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/18. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
le conoscenze acquisite nell’ambito degli insegnamenti teorici a contesti pratici nei diversi settori delle biotecnologie [Ca- Microbiologia generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/19. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
pacità di applicare conoscenza e comprensione] e di formare giudizi autonomi [Autonomia di giudizio]. Tali capacità so- Laboratorio di biotecnologie I
no incentivate, stimolate e conseguite tramite frequenza ai corsi, esercitazioni di laboratorio e specifiche attività di tirocinio - modulo di Chimica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CHIM/01 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
o stage e la verifica del loro raggiungimento è ottenuta attraverso le prove d’esame e con la prova finale. I laureati acqui- - modulo di Biologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .BIO/06. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
siranno competenze adeguate per la comunicazione e la gestione di informazioni, idee, problemi e soluzioni di carattere Chimica organica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CHIM/06. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
biotecnologico [Abilità comunicative] e possiederanno le capacità di apprendimento necessarie per intraprendere in pie- Lingua inglese. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
na autonomia gli studi successivi e per inserirsi immediatamente nel mondo del lavoro [Capacità di apprendimento]. Le Opzionale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
abilità comunicative e la capacità di apprendimento, sviluppate e verificate durante gli esami orali, devono raggiungere la Seminari. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2
piena maturazione nella stesura e discussione pubblica della tesi di laurea, in cui si darà un peso rilevante alla capacità di TOTALE CREDITI. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 61
discutere criticamente gli argomenti scientifici trattati.

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vademecum 2009/10 parte generale

II ANNO (NON ATTIVATO NEL PRESENTE ANNO ACCADEMICO) REQUISITI DI AMMISSIONE AL CORSO
INSEGNAMENTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SSD. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU Per essere ammessi al corso di laurea in Biotecnologie occorre essere in possesso di un diploma di scuola secon-
Chimica analitica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CHIM/01 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 daria superiore o di altro titolo equipollente e ritenuto idoneo in base alla normativa vigente.
Fisica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . FIS/01. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 Per l’accesso si richiede inoltre un corredo minimo di conoscenze di Matematica, Biologia, Chimica e Fisica; com-
Informatica e Statistica petenze di base di Informatica e la conoscenza a livello scolastico di una lingua straniera (di preferenza l’inglese). E’
- modulo di Informatica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . INF/01 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 previsto un test di verifica per valutare il possesso delle conoscenze richieste. Tale test, che comunque non preclu-
- modulo di Statistica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SECS-S/01 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 de l’accesso al corso, permetterà ai docenti di definire le attività didattiche aggiuntive per far raggiungere allo stu-
Biochimica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/10. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 dente i prerequisiti entro il primo anno di corso.
Biologia molecolare. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/11. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
Laboratorio di biotecnologie II . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/11. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 OBBLIGHI DI FREQUENZA
Elementi di economia aziendale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SECS-P/07. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 Non sono previsti obblighi di frequenza per le lezioni frontali. Tuttavia lo studente è tenuto a frequentare attività di
Opzionale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 laboratorio guidate o esercitazioni per almeno i 2/3 della loro durata.
Seminari. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2
Tirocini, stages . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5 PROPEDEUTICITA’
TOTALE CREDITI. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 61 Non sono definite propedeuticità; tuttavia si consiglia fortemente lo studente di sostenere i seguenti esami nell’or-
dine indicato: Chimica generale e inorganica →Chimica organica → Biochimica.
III ANNO (NON ATTIVATO NEL PRESENTE ANNO ACCADEMICO)
INSEGNAMENTO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SSD. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU CORSI DI LAUREA SPECIALISTICA AD ACCESSO DIRETTO (SENZA DEBITI FORMATIVI)
Biochimica clinica e biologia molecolare clinica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/12. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 Laurea specialistica in Biotecnologie industriali.
Genetica medica e farmacogenomica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . MED/03. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
Patologia generale e immunologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . MED/04. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 INFORMAZIONI SULLA PROVA FINALE
Igiene e Microbiologia clinica La prova finale per il conseguimento del titolo consiste nella presentazione e discussione orale, dinanzi ad una ap-
- modulo di Igiene. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . MED/42. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 posita commissione, di un elaborato scritto di tipo compilativo o sperimentale. La tesi compilativa consiste nell’ap-
- modulo di Microbiologia clinica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . MED/07. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 profondimento personale di un argomento di carattere biotecnologico affrontato nell’ambito di una disciplina stu-
Laboratorio di biotecnologie III . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/10. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 diata. La tesi sperimentale è, invece, frutto di lavoro sperimentale individuale compiuto presso una struttura uni-
Biocatalisi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/10. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 versitaria o esterna all’Università; alla formazione può concorrere anche l’attività di tirocinio. Il voto finale di Laurea
Seminari. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1 tiene conto, oltre che dell’intero percorso di studio dello studente, del grado di maturità raggiunto nell’organizza-
Tirocini, stages . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5 zione teorica del lavoro, della capacità di integrare tali conoscenze in ambito biotecnologico, nonchè della capaci-
Prova finale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 tà espositiva e di elaborazione intellettuale.
TOTALE CREDITI. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 58 La prova finale può svolgersi in lingua inglese; parimenti in lingua inglese possono essere redatti l’elaborato scrit-
to e la tesi.
Esami integrati: Biologia cellulare/Genetica; Laboratorio di Chimica/Laboratorio di Biologia; Informatica/Statistica; Igiene/
Microbiologia clinica LO SAI CHE...
• La sede del corso di Laurea è a Palazzo San Michele, in Via Arco d’Augusto-2, in centro a Fano.
NOTE: Il II e il III anno saranno attivati, rispettivamente, negli anni accademici 2010-2011 e 2011-2012. • Il Corso di Laurea ha avviato il monitoraggio e la valutazione dei servizi offerti, conseguendo nel 2005 la Certifi-
cazione di qualità ISO 9001 per il processo di pianificazione ed erogazione della didattica.
E’ prevista anche la possibilità di effettuare il percorso in modalità a tempo parziale; tale percorso, studiato apposi- • Nella sede è attivo un servizio di tutorato, che costituisce un valido supporto per gli studenti, per trovare le solu-
tamente per gli studenti lavoratori, si sviluppa su 5 anni. zioni più idonee a problemi relativi alla programmazione dello studio, alla scelta della tesi, all’orientamento post-
laurea, etc. Il servizio è curato da studenti degli ultimi anni di corso, su specifico incarico della Facoltà.
MODALITÀ DI ACCESSO • Un consulente ERSU è presente presso la sede per informare gli studenti sui servizi erogati dall’Ente (Borse di stu-
Corso ad accesso libero. dio, alloggio, ristorazione). http://www.ersurb.it/

10 11
vademecum 2009/10 parte generale

PER GLI STUDENTI CHE NELL’A.A. 2009-2010 SI ISCRIVONO AL II O III ANNO È ANCORA IN CORSO DI LAUREA IN INFORMATICA APPLICATA
VIGORE IL SEGUENTE ORDINAMENTO, RELATIVO AL CORSO DI LAUREA IN BIOTECNOLOGIE (Classe 26)
(CLASSE 1)
-CURRICULUM “BIOTECNOLOGIE PER LA PRODUZIONE DI DIAGNOSTICI, TERAPEUTICI E VACCINI” Sede: Piazza della Repubblica 13 - Urbino
Per quanto riguarda gli Obiettivi formativi e le Prospettive occupazionali del Corso lo studente deve fare riferimen- Tel.: 0722 4475 - Fax: 0722 4475
to a quanto riportato sul sito web dell’Università degli Studi di Urbino per l’a.a. 2008-2009. Mail: infocdl@sti.uniurb.it
Presidente del Consiglio di Corso di Laurea: Prof. Alberto Carini
II ANNO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
Biochimica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 OBIETTIVI FORMATIVI
Biologia molecolare. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 Il Corso di Laurea in Informatica Applicata è diretto a formare figure professionali di informatico fornendo le cono-
Chimica organica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 scenze relative ai metodi, alle tecniche e agli strumenti per lo sviluppo dei sistemi e delle applicazioni che si basa-
Economia agro-industriale e delle imprese . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 no sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, insieme alla cultura di base necessaria per adeguar-
Fisica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 si all’evoluzione del settore. I principali contenuti formativi del Corso di Laurea sono orientati verso una solida for-
Informatica (a). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 mazione di base nel campo delle scienze e tecnologie informatiche che, seppur aperta a successivi affinamenti in
Laboratorio di biotecnologie I. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 corsi di secondo livello, consenta al laureato di inserirsi in attività lavorative che richiedono familiarità col metodo
Microbiologia industriale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 scientifico finalizzato alla progettazione e alla realizzazione di sistemi software e hardware, capacità di applicazio-
Statistica (a) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 ne di metodi e tecniche innovative e capacità di applicazione di sistemi digitali per l’elaborazione e la comunica-
Opzionale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 zione delle informazioni.
Seminari, stages, tirocini. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
TOTALE CREDITI. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 60 PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI
Le figure professionali che vengono preparate dal Corso di Laurea vanno dall’analista programmatore che conosce
III ANNO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU linguaggi procedurali e orientati agli oggetti all’esperto di tecnologie Web, dal progettista di basi di dati all’ingegne-
Biochimica clinica e biologia molecolare clinica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 re del software, dallo specialista di sistemi operativi all’esperto di reti locali e Internet, con competenze specifiche
Biotecnologie molecolari e ricombinanti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 in uno dei seguenti campi: sistemi embedded, sistemi multimediali, domotica. È importante ricordare che in Italia i
Biotecnologie per la salute degli animali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 laureati nel settore informatico costituiscono una piccolissima percentuale del totale dei laureati e il 93% di essi tro-
Chimica farmaceutica dei prodotti biotecnologici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 va lavoro in tempi brevissimi dal conseguimento della laurea, contro una media del 70% per tutti gli altri settori. Si
Genetica medica e applicazioni della farmacogenomica (b). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 stima infatti che in Italia manchino ancora decine di migliaia di risorse professionali nel campo dell’informatica.
Igiene e microbiologia clinica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
Laboratorio di biotecnologie II . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 STRUTTURA DEL CORSO
Patologia generale (b). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 Il piano degli studi del Corso di Laurea prevede l’insegnamento delle conoscenze fondamentali dell’informatica in
Opzionale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 materia di programmazione degli elaboratori, architettura degli elaboratori, algoritmi e strutture dati, sistemi ope-
Seminari, stages, tirocini . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 rativi, basi di dati, reti di calcolatori, compilatori e ingegneria del software, nonché l’insegnamento di linguaggi di
Prova finale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12 programmazione appartenenti a diversi paradigmi: procedurale (C), ad oggetti (C++), funzionale (Ocaml), di in-
TOTALE CREDITI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 60 terrogazione (SQL), di markup (HTML, XML) e di modellazione (UML). Ogni insegnamento di area informatica si
compone di una parte teorica in aula e di una parte pratica in un laboratorio dotato di personal computer coi siste-
(a), (b) = esami integrati mi operativi Linux e Windows. Sono inoltre previsti tre curricula indirizzati a settori specifici dell’informatica: sistemi
embedded, sistemi multimediali, domotica.

PRIMO ANNO
Insegnamenti comuni a tutti gli studenti. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SSD. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
Programmazione degli Elaboratori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . INF/01 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7
Architettura degli Elaboratori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ING-INF/05 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
Algoritmi e Strutture Dati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . INF/01 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7

12 13
vademecum 2009/10 parte generale

Logica Matematica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .MAT/01 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 MODALITÀ DI ACCESSO: Corso ad accesso libero


Matematica Discreta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . MAT/02-03 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
Analisi Matematica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . MAT/05 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12 PERIODO D’IMMATRICOLAZIONE: dal 16/07/2009 al 06/10/2009
Fisica Generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . FIS/01-08 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
REQUISITI DI AMMISSIONE AL CORSO
SECONDO ANNO Per essere ammessi al Corso di Laurea occorre essere in possesso del titolo di Scuola Secondaria Superiore richie-
Insegnamenti comuni a tutti gli studenti. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SSD. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU sto dalla normativa vigente, o di altro titolo di studio conseguito all’estero riconosciuto idoneo. Sono richieste co-
Sistemi Operativi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ING-INF/05 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12 noscenze di matematica di base che saranno verificate dal docente di Analisi Matematica durante il primo seme-
Basi di Dati e Sistemi Informativi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . INF/01 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12 stre del primo anno. L’organizzazione degli insegnamenti di informatica del primo anno prescinde dalla scuola di
Reti di Calcolatori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ING-INF/05 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 provenienza degli studenti come pure da eventuali loro precedenti esperienze di lavoro in ambito informatico, in
Probabilità e Statistica Matematica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . MAT/06 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 maniera tale da non sfavorire coloro che si accostano per la prima volta al mondo dell’informatica. Sebbene con-
Economia e Gestione dell’Impresa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SECS-P/07-08-10 . . . . . . . . . . . . . . . 6 sigliata, la frequenza alle lezioni frontali e alle esercitazioni guidate di laboratorio non è obbligatoria, in quanto so-
Informatica Giuridica e Diritto dell’Informatica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . IUS/20 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 litamente molti iscritti ai corsi di studio universitari in informatica svolgono un’attività lavorativa a tempo pieno o
parziale nel settore stesso.
Insegnamenti Curriculum Sistemi Embedded . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SSD. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
Sistemi Multimediali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ING-INF/05 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 CORSI DI LAUREA SPECIALISTICA AD ACCESSO DIRETTO
Elettronica dei Sistemi Digitali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ING-INF/01 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 La Laurea in Informatica Applicata dà accesso al biennio di approfondimento per il conseguimento della Laurea
Magistrale in Informatica Applicata che verrà prossimamente attivata presso l’Università di Urbino, col completo ri-
Insegnamenti Curriculum Sistemi Multimediali Integrati. . . . . . . . . . . . . . SSD. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU conoscimento dei 180 crediti del triennio. Grazie ad appositi accordi, tale accesso con riconoscimento integrale dei
Sistemi Multimediali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ING-INF/05 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 180 crediti del triennio è previsto anche per la Laurea Specialistica in Informatica dell’Università di Bologna (sede di
Linguaggi e Applicazioni Multimediali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . INF/01 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 Bologna), la Laurea Specialistica in Scienze dell’Informazione dell’Università di Bologna (sede di Cesena) e la Lau-
rea Specialistica in Informatica dell’Università di Milano Bicocca.
Insegnamenti Curriculum Domotica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SSD. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
Domotica e Edifici Intelligenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . INF/01; ING-INF/05 . . . . . . . . . . . . . 8 INFORMAZIONI SULLA PROVA FINALE
Elettronica dei Sistemi Digitali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ING-INF/01 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 La prova finale consiste nell’esposizione di una relazione individuale, scritta in lingua italiana o inglese, sull’attivi-
tà svolta dallo studente sotto la guida di un relatore su un argomento di carattere specialistico. La prova finale può
TERZO ANNO prevedere lo svolgimento di apposite attività presso strutture convenzionate e può essere abbinata all’attività di ti-
Insegnamenti comuni a tutti gli studenti. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SSD. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU rocinio presso strutture dell’Ateneo o stage presso aziende ed enti convenzionati. L’esposizione della relazione è
Linguaggi di Programmazione e Compilatori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . INF/01 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12 pubblica alla stregua della proclamazione del voto finale.
Ingegneria del Software . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . INF/01 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12
LO SAI CHE
Insegnamenti Curriculum Sistemi Embedded . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SSD. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU Il Corso di Laurea, attivato nell’a.a. 2001/2002, ha partecipato al Progetto CampusOne finanziato dalla CRUI (Con-
Progettazione Automatica dei Sistemi Elettronici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ING-INF/01 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 ferenza dei Rettori delle Università Italiane), il quale ha accompagnato il Corso di Laurea nell’attuazione della ri-
Architettura e Comunicazione dei Sistemi Elettronici . . . . . . . . . . . . . . . . . ING-INF/01 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 forma universitaria introdotta dal DM 509 del 03/11/1999. Nell’ambito del progetto, il Corso di Laurea ha avviato
il monitoraggio e la valutazione dei servizi offerti, conseguendo per primo in Italia la certificazione di qualità ISO
Insegnamenti Curriculum Sistemi Multimediali Integrati. . . . . . . . . . . . . . SSD. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU 9001 per il processo di pianificazione ed erogazione della didattica. Dall’a.a. 2004/2005 il Corso di Laurea viene
Sistemi di Comunicazione Multimediali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ING-INF/05 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 erogato non solo in presenza in lingua italiana, ma anche a distanza in lingua inglese mediante un’apposita piatta-
Sistemi Informativi Multimediali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ING-INF/05 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 forma di e-learning. È quindi possibile seguire i corsi da casa e sostenere gli esami recandosi presso la sede d’esa-
me convenzionata più vicina.
Insegnamenti Curriculum Domotica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SSD. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
Integrazione e controllo nella domotica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . INF/01; ING-INF/05. . . . . . . . . . . . . . 6 PERCORSO ON-LINE:
Architettura e Comunicazione dei Sistemi Elettronici . . . . . . . . . . . . . . . . . ING-INF/01 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 Dall’anno accademico 2004/2005 è attivo un percorso on-line del Corso di Laurea in Informatica Applicata, il qua-
le prevede lo svolgimento delle lezioni e degli esami a distanza in lingua inglese.

14 15
vademecum 2009/10 parte generale

A CHI RIVOLGERSI CORSO DI LAUREA IN SCIENZE BIOLOGICHE


Il Presidente del Consiglio del Corso di Laurea è il Prof. Alberto Carini. Il Manager Didattico è la Dott.ssa Erika Pigliapoco. (Classe L-13)
Tutte le informazioni relative ai docenti e all’offerta formativa del Corso di Laurea sono reperibili visitando il sito ht-
tp://cdl.sti.uniurb.it/ per il percorso in presenza o il sito http://e-learning.sti.uniurb.it/ per il percorso on-line, oppure Sede: Campus Scientifico Località Crocicchia
recandosi presso l’Istituto di Scienze e Tecnologie dell’Informazione (Piazza della Repubblica 13 - 61029 Urbino). Tel. 0722 305201 - Fax 0722 305324
Presidente del Consiglio di Corso di Laurea: Prof. Luigia Rossi - Email luigia.rossi@uniurb.it
DOCENTI O TUTOR DI RIFERIMENTO Responsabile Tirocini: Prof. Serafina Battistelli - Email serafina.battistelli@uniurb.it
Riferimento percorso in presenza
Tel. 0722 4475 - Fax 0722 447552 - mail infocdl@sti.uniurb.it OBIETTIVI FORMATIVI
Riferimento percorso on-line Il Corso di Laurea offre percorsi formativi negli ambiti biologico-molecolare e biosanitario. Il Corso è orientato a for-
Tel. 0722 4475 - Fax 0722 447552 - mail wwcampus@sti.uniurb.it mare un biologo junior che operi, con visione e strumenti culturali multidisciplinari, in laboratori di ricerca e anali-
si e che abbia le competenze tecniche idonee all’inserimento in laboratori di analisi biomediche. A tal fine gli stu-
SEGRETERIA STUDENTI / SEGRETERIA ORGANIZZATIVA DEL CORSO denti acquisiscono capacità di operare nei diversi settori della biologia vegetale e animale - compreso l’uomo - a li-
Tutte le informazioni relative alle pratiche da espletare per l’iscrizione al Corso di Laurea e per l’eventuale riconosci- vello cellulare, molecolare e nel campo dei microrganismi. Il percorso offre una solida preparazione di base e una
mento di crediti per attività pregresse possono essere richieste presso la Segreteria Studenti della Facoltà di Scien- qualificata e aggiornata preparazione scientifica.
ze e Tecnologie (Via Saffi 2 - 61029 Urbino).
Tel. 0722 305225 - Fax 0722 305287 - Mail segr.studentifarmaciaescienze@uniurb.it PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI
I laureati in Scienze Biologiche al termine del corso di studio saranno in possesso delle conoscenze professiona-
li utili per un inserimento nel mondo del lavoro in vari ambiti. Gli ambiti occupazionali coinvolgono diverse sedi di
lavoro, come Enti pubblici (Comuni, Province, Regioni, Parchi, Riserve naturali, Aree protette, Musei naturali e Or-
ti botanici), Strutture pubbliche socio-sanitarie (ASL, ARPA, Istituti Zooprofilattici, etc.), Istituti di ricerca pubblici (es.
Università) e privati ed infine l’Industria (es. farmaceutica, alimentare, cosmetica, chimica, fitosanitaria, etc.). All’in-
terno di tali strutture i laureati potranno svolgere attività che implicano l’uso sia di procedure analitico-strumentali
in ambito biomolecolare, biomedico e biotecnologico sia di procedure di controllo in ambito ambientale e di qua-
lità. Essi potranno esercitare inoltre la libera professione previa iscrizione all’Albo Nazionale dei Biologi. Infine, po-
tranno inserirsi nella scuola pubblica secondaria per la gestione dei laboratori scientifici ed, ancora, operare nel-
l’ambito della divulgazione scientifica.

DESCRITTORI DI DUBLINO
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) I laureati saranno in grado di conseguire
conoscenze e capacità di comprensione nel campo delle discipline biologiche a livello post secondario con parti-
colare riguardo agli aspetti cellulari e biomolecolari. Saranno inoltre preparati alla comprensione e utilizzazione di
testi di livello avanzato e capaci di recepire tematiche di avanguardia trattate in riviste scientifiche di livello interna-
zionale relative al proprio campo di interesse.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) Le conoscenze e le ca-
pacità di comprensione acquisite durante il corso di studi renderanno i laureati in grado di affrontare con la dovu-
ta professionalità le diverse situazioni lavorative, sia nel più vasto ambito biologico (nella ricerca di base e applica-
ta così come nell’industria, ecc.) sia in quello più prettamente sanitario. I laureati saranno in grado di ideare e so-
stenere problematiche in maniera costruttiva e tali da permettere la risoluzione di situazioni relative al loro ambi-
to analitico-procedurale.

16 17
vademecum 2009/10 parte generale

Autonomia di giudizio (making judgements) I laureati sapranno raccogliere e interpretare criticamente i dati scien- • CURRICULUM BIOLOGICO-MOLECOLARE
tifici di ambito biologico. Tale capacità sarà acquisita in seguito all’apprendimento delle conoscenze di base e alla II ANNO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
frequenza di numerose attività laboratoristiche durante le quali lo studente sarà direttamente coinvolto sia nell’ese- Informatica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
cuzione delle varie metodiche analitiche che nella valutazione autonoma dei risultati ottenuti sotto la supervisione Biologia molecolare. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
di un tutor. Inoltre, agli studenti sarà data la possibilità di confrontare le proprie capacità e competenze con il mon- Microbiologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
do del lavoro seguendo tirocini presso aziende socio-sanitarie e istituti di ricerca. Fisiologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
Biochimica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
Abilità comunicative (communication skills) I laureati saranno in grado di utilizzare un linguaggio specifico per co- Biologia vegetale e animale:
municare informazioni e idee relative alle conoscenze apprese durante il corso di studi. Tali abilità comunicative sa- - modulo di Biologia vegetale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
ranno acquisite durante lo svolgimento degli esami di profitto, sia mediante esposizione orale che tramite stesura - modulo di Biologia animale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
di brevi relazioni scritte; saranno inoltre implementate in occasione di seminari didattici che avvicineranno e predi- Chimica fisica biologica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
sporranno gli studenti a discussioni e confronti dialettici a carattere scientifico su argomenti specifici. In ultimo, la Tirocinio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
presentazione ed esposizione del lavoro relativo alla prova finale, rappresenterà un’ulteriore opportunità per l’espli- Seminari. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1
citazione delle proprie capacità comunicative.
III ANNO (non attivato nel presente anno accademico) *. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
Capacità di apprendimento (learning skills) Le capacità di apprendimento saranno acquisite sia durante lo svolgi- Metodologie biochimiche. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
mento degli insegnamenti propri del corso, sia attraverso attività seminariali e di stages laboratoristici, dove più fa- Good Laboratory Practice (GLP). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
cilmente potranno emergere i livelli di autonomia raggiunti e atti ad intraprendere studi successivi di livello supe- Genetica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
riore. Le capacità di apprendimento saranno valutate non solo attraverso il superamento degli esami di profitto ma Igiene . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
anche grazie all’accertamento dell’abilità di approfondimento delle varie tematiche, sia durante lo svolgimento di Laboratorio di metodologie biomolecolari. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
attività di laboratorio che durante la preparazione ed esposizione dell’elaborato finale. Fisiologia vegetale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Biologia molecolare della cellula. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
STRUTTURA DIDATTICA DEL CORSO Opzionale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Il corso di Laurea in Scienze Biologiche si articola in un primo anno comune durante il quale sarà privilegiata l’acqui- Seminari. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1
sizione delle conoscenze di base nelle discipline chimiche, fisiche e matematiche, per differenziarsi in seguito in due Prova finale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
curricula (uno a carattere prevalentemente biologico-molecolare e l’altro prevalentemente biosanitario) in cui sarà
dato ampio rilievo alle rispettive discipline caratterizzanti biologiche. Il Corso prevede inoltre numerose attività che • CURRICULUM BIOSANITARIO
permetteranno agli studenti di completare la propria formazione in ambito laboratoristico per ricerca e analisi. II ANNO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
Informatica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
SCHEMA DELL’ORDINAMENTO Biologia molecolare. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
I ANNO (in comune ai due curricula). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU Microbiologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
Matematica con elementi di statistica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10 Fisiologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
Chimica generale e inorganica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 Biochimica umana. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
Fisica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 Patologia generale e Immunologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
Citoistologia e Anatomia: Citochimica e Istochimica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
- modulo di Citoistologia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 Tirocinio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
- modulo di Anatomia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 Seminari. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1
Chimica organica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Lingua inglese. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5 III ANNO (non attivato nel presente anno accademico) *. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
Laboratorio di Biologia sperimentale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5 Metodologie biochimiche. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
Opzionale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 Good Laboratory Practice (GLP). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Genetica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
Igiene . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6

18 19
vademecum 2009/10 parte generale

Citometria. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 Good
Chimica Biochimica
Fisica 6 6 Laboratory 6 Igiene 6 6
Citologia molecolare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 organica clinica
Practice (GLP)
Biochimica clinica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Patologia
Opzionale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 Citoistologia e Biochimica Citochimica e
12 8 6 generale e 8 Altre attività 5
Seminari. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3 Anatomia umana istochimica
Immunologia
Prova finale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
Laboratorio
Microbiologia
di biologia 5 8 Opzionale 6 Opzionale 6 Prova finale 5
* Il III anno sarà attivato nell’anno accademico 2010-2011 generale
sperimentale
Seminari 1 Seminari 3
È prevista anche la possibilità di effettuare il percorso in modalità part-time; tale percorso, studiato appositamente
per gli studenti lavoratori, si sviluppa su 5 anni.
MODALITÀ DI ACCESSO
PIANO DI STUDI (curriculum Biologico-molecolare) Corso ad accesso libero.
I ANNO CFU II ANNO CFU III ANNO CFU IV ANNO CFU V ANNO CFU
REQUISITI DI AMMISSIONE AL CORSO
Matematica Laboratorio di
con elementi 10 Lingua inglese 5
Biologia
8
Metodologie
8 metodologie 6 Per essere ammessi ai corsi di laurea occorre essere in possesso del titolo di scuola secondaria superiore richiesto
molecolare biochimiche dalla normativa in vigore, o di altro titolo di studio conseguito all’estero riconosciuto idoneo.
di statistica biomolecolari
Chimica Biologia
generale e 8 Informatica 6 Fisiologia 8 Genetica 8 molecolare 8 PREREQUISITI CONSIGLIATI/OBBLIGATORI, PROVE DI AMMISSIONE E/O DI ORIENTAMENTO
inorganica della cellula Sarà prerequisito il possesso di alcune conoscenze minime, di norma acquisite nella scuola media superiore, negli
Good ambiti biologici, matematici, fisici, informatici e chimici, oltre a una conoscenza di base della lingua inglese. La ve-
Chimica Fisiologia rifica del possesso di tali requisiti sarà effettuata mediante un test di ingresso che verterà su argomenti delle disci-
Fisica 6 6 Laboratory 6 Igiene 6 6
organica vegetale
Practice (GLP) pline formative di base e su prove di logica-deduttiva. Il test attitudinale non è selettivo, ma permetterà un’auto-va-
Biologia lutazione da parte degli studenti relativa all’adeguatezza della loro preparazione rispetto alle caratteristiche specifi-
Citoistologia e Chimica fisica che del corso di studi universitario scelto. Tale test permetterà inoltre ai docenti di individuare eventuali lacune e di
12 Biochimica 8 6 vegetale e 12 Altre attività 5
Anatomia biologica
animale definire e assegnare le attività didattiche aggiuntive, allo scopo impostate e attivate, che lo studente è tenuto a se-
Laboratorio guire per raggiungere i prerequisiti entro il primo anno.
Microbiologia
di biologia 5 8 Opzionale 6 Opzionale 6 Prova finale 5
generale
sperimentale OBBLIGHI DI FREQUENZA
Seminari 1 Seminari 1 Non sono previsti obblighi di frequenza per le lezioni frontali. Tuttavia lo studente è tenuto a frequentare le attività
di laboratorio, gli stages, i seminari e i tirocini per almeno i 2/3 della loro durata.

PIANO DI STUDI (curriculum Biosanitario) CORSI DI LAUREA MAGISTRALE/SPECIALISTICA AD ACCESSO DIRETTO


I ANNO CFU II ANNO CFU III ANNO CFU IV ANNO CFU V ANNO CFU Senza debiti formativi: Biologia Cellulare e Molecolare (classe 6/S) e Tecnologie Applicate alla Diagnostica di Labo-
ratorio Biomedico (classe 6/S).
Matematica
Biologia Metodologie
con elementi 10 Lingua inglese 5 8 8 Citometria 8
molecolare biochimiche INFORMAZIONI SULLA PROVA FINALE
di statistica
La prova finale consiste nella stesura di un elaborato scritto e in una prova orale, sostenuta dinanzi ad apposita com-
Chimica
Citologia missione, finalizzata ad accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi qualificanti del corso. L’elaborato po-
generale e 8 Informatica 6 Fisiologia 8 Genetica 8 8
molecolare trà essere sia di tipo sperimentale che compilativo. La valutazione conclusiva del profitto terrà conto, oltre che del-
inorganica
la prova finale, anche della carriera universitaria dello studente.

20 21
vademecum 2009/10 parte generale

LO SAI CHE…. Chimica fisica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4


Un servizio di tutorato per gli studenti è attivo presso il Campus Scientifico: qui gli studenti possono trovare le so- Opzionali. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16
luzioni più idonee per i problemi relativi ai corsi, a borse di studio, alla scelta dell’indirizzo, alla scelta della tesi, al- Altre: seminari, tirocini, stages. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12
l’orientamento al mondo del lavoro, ecc. Il servizio è curato da studenti degli ultimi anni di corso su specifico in- Prova finale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12
carico della Facoltà.
OBBLIGHI DI FREQUENZA
Per gli studenti che si iscrivono al III anno è ancora in vigore il seguente ordinamento relativo Non sono previsti obblighi di frequenza per le lezioni frontali. Tuttavia lo studente è tenuto a frequentare le attività
ai Corsi di Laurea in Scienze Biologiche e Analisi Chimico Biologiche (Classe 12): di laboratorio, gli stages, i seminari e i tirocini per almeno i 2/3 della loro durata.

• CORSO DI LAUREA IN SCIENZE BIOLOGICHE CORSI DI LAUREA SPECIALISTICA AD ACCESSO DIRETTO


(Classe 12) Biologia Molecolare, Sanitaria e della Nutrizione (LM-6).

Indirizzo: Campus Scientifico Località Crocicchia INFORMAZIONI SULLA PROVA FINALE


Tel. 0722 305201 - Fax 0722 305324 - Email luigia.rossi@uniurb.it La prova finale consiste nella stesura di un elaborato scritto e in una prova orale, sostenuta dinanzi ad apposita com-
Presidente del Consiglio di Corso di Laurea: Prof. Luigia Rossi missione, finalizzata ad accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi qualificanti del corso. L’elaborato po-
trà essere sia di tipo sperimentale che compilativo. La valutazione conclusiva del profitto terrà conto, oltre che del-
OBIETTIVI FORMATIVI la prova finale, anche della carriera universitaria dello studente.
La laurea offre un percorso formativo nell’ambito cellulare e biomolecolare. Il percorso è orientato a formare un
biologo che operi, con visione e strumenti multidisciplinari, nel settore laboratoristico orientato all’ analisi e ricerca. LO SAI CHE...
A tal fine gli studenti acquisiscono capacità di operare nei diversi settori della biologia animale, compreso l’uomo, Un servizio di tutorato per gli studenti è attivo presso il Campus Scientifico: qui gli studenti possono trovare le so-
e vegetale, a livello cellulare e molecolare, e nel campo dei microrganismi. Il percorso infine offre una solida pre- luzioni più idonee per i problemi relativi ai corsi, a borse di studio, alla scelta dell’indirizzo, alla scelta della tesi, al-
parazione di base ed una qualificata e aggiornata preparazione scientifica. l’orientamento al mondo del lavoro, ecc. Il servizio è curato da studenti degli ultimi anni di corso su specifico in-
carico della Facoltà.
PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI
I laureati in Scienze Biologiche al termine del corso di studio saranno in possesso delle conoscenze professionali utili • CORSO DI LAUREA IN ANALISI CHIMICO BIOLOGICHE
per un inserimento nel mondo del lavoro in vari ambiti. Essi potranno esercitare la libera professione previa iscrizio- (Classe 12)
ne all’Albo Nazionale dei Biologi, e/o trovare lavoro presso Enti pubblici (Comuni, Provincie, Regioni, Parchi e Riser-
ve naturali, Aree protette), strutture pubbliche socio-sanitarie (ASL, ARPA, Istituti Zooprofilattici, ecc), studi professio- Indirizzo: Campus Scientifico Località Crocicchia
nali privati operanti nel settore ambientale, istituti di ricerca universitari ed altri, divulgazione scientifica. Tel. 0722 303544 - Fax 0722 303541 - Email francesca.bruscolini@uniurb.it
Presidente del Consiglio di Corso di Laurea: Prof. Francesca Bruscolini
STRUTTURA DIDATTICA DEL CORSO
Il corso prevede l’acquisizione delle conoscenze di base nelle discipline chimiche, fisiche e matematiche, informa- OBIETTIVI FORMATIVI
tiche e nella utilizzazione della lingua inglese. A queste si accompagnano insegnamenti caratterizzanti relativi ai di- Il corso di laurea è diretto a formare figure professionali idonee all’esercizio della libera professione o all’inserimen-
versi settori disciplinari delle Scienze Biologiche, comprensivi di lezioni teoriche, attività di laboratorio, esercitazio- to nelle funzioni tecniche del laboratorio di analisi biomediche privato e nella scuola pubblica secondaria. Oltre ad
ni pratiche sul terreno e visite guidate presso Parchi Naturali, Musei, Enti di ricerca. Nel secondo e terzo anno viene una formazione di base in campo matematico, statistico, chimico e fisico, il corso è rivolto a sviluppare conoscen-
sviluppato un percorso formativo che permetterà agli studenti di acquisire conoscenze più specialistiche nei setto- ze e competenze specifiche in campo biochimico, biomolecolare, immunologico, patologico, immunoematologi-
ri della attività di laboratorio biomolecolare e biochimico. co, microbiologico e virologico e di genetica e genetica medica.

SCHEMA DELL’ORDINAMENTO PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI


III ANNO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU L’ambito occupazionale della figura professionale formata risulta essere primariamente il laboratorio biomedico pri-
Genetica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 vato, l’industria del settore farmaceutico e biomedico, gli istituti di ricerca pubblici e privati,le pubbliche amministra-
Igiene . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 zioni con particolare riguardo alla scuola pubblica secondaria per la gestione dei laboratori scientifici.
Fisiologia vegetale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4

22 23
vademecum 2009/10 parte generale

STRUTTURA DIDATTICA DEL CORSO CORSO DI LAUREA IN SCIENZE GEOLOGICHE E GESTIONE DEL
Il percorso formativo prevede insegnamenti atti a fornire allo studente competenze di base nell’ambito scientifico. TERRITORIO
Il secondo anno presenta una serie di insegnamenti caratterizzanti atti ad inserire lo studente nell’ambito biologico. (L-34, Classe delle Lauree in Scienze Geologiche)
Il terzo anno prevede l’insegnamento di materie specifiche nell’ambito biomedico atte a completare la formazione
nel settore dell’analisi chimico-biologica con particolare riguardo all’ambito umano. Campus Scientifico - Località Crocicchia, 61029 - URBINO
Tel. 0722 304231/304239 - Cell. 339 5667830 - Fax 0722 304245;
SCHEMA DELL’ORDINAMENTO Email alberto.renzulli@uniurb.it - gianluigi.tonelli@uniurb.it
III ANNO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU Segreteria Studenti: tel. 0722 305225 - Email segr.studentifarmaciaescienze@uniurb.it
Genetica e Genetica medica: Presidente del Consiglio di Corso di Laurea: Prof. Alberto Renzulli
- modulo di Genetica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
- modulo di Genetica medica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 REQUISITI DI AMMISSIONE
Biochimica clinica e Metodologia di laboratorio L’accesso al Corso di Laurea in Scienze Geologiche e Gestione del Territorio è libero ed è richiesto il possesso del
- modulo di Biochimica clinica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 diploma di Scuola Secondaria Superiore o di altro titolo di studio equipollente conseguito al di fuori del territo-
- modulo di metodologia di laboratorio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 rio nazionale. L’adeguata preparazione iniziale sarà verificata attraverso un test di ingresso a carattere non seletti-
Patologia generale e immunologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 vo ed il cui esito non pregiudicherà l’iscrizione e la fruizione del percorso formativo scelto. Il test verterà su argo-
Immunoematologia e Metodologia diagnostica: menti relativi a discipline scientifiche di base e su capacità logico-deduttive. Lo scopo di tale procedura è solo quel-
- modulo di Immunoematologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 lo di fornire indicazioni sul grado di conoscenza culturale complessiva e sulle eventuali lacune di preparazione del-
- modulo di Metodologia diagnostica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 le matricole e, quindi, di programmare specifiche attività didattiche aggiuntive che lo studente sarà tenuto a segui-
Istopatologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 re entro il primo anno.
Opzionale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Tirocinio esterno. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5 OBIETTIVI FORMATIVI
Seminari. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 Il Corso di Laurea in Scienze Geologiche e Gestione del Territorio si rivolge a chi è interessato a comprendere i pro-
Prova finale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5 cessi geologici che sono alla base della continua evoluzione del nostro pianeta, permettendo l’acquisizione delle
conoscenze di base, degli strumenti analitici e dei metodi di indagine utilizzati nel campo delle Scienze della Ter-
OBBLIGHI DI FREQUENZA ra, sia sul terreno sia in laboratorio. Il corso si propone di formare una figura professionale che risponda alle diret-
Non sono previsti obblighi di frequenza per le lezioni frontali. Tuttavia lo studente è tenuto a frequentare le attività tive della Comunità Europea per la professione di Geologo Junior nell’ambito della gestione territoriale, della pro-
di laboratorio, gli stages, i seminari e i tirocini per almeno i 2/3 della loro durata. grammazione e conservazione dell’ambiente, della ricerca ed utilizzo delle georisorse e del monitoraggio e miti-
gazione dei rischi naturali (idrogeologico, sismico, vulcanico). Propone percorsi formativi orientati verso una cono-
CORSI DI LAUREA SPECIALISTICA AD ACCESSO DIRETTO scenza geologica mirata al riconoscimento dei parametri utili alla risoluzione di problemi applicativi e alla corret-
Tecnologie Applicate alla Diagnostica di Laboratorio Biomedico (TADLB). ta gestione e salvaguardia del territorio (compresa la legislazione dell’ambiente). Verranno, inoltre, fornite le me-
todologie per l’informatizzazione, l’elaborazione e la gestione di dati a carattere geologico-territoriale (GIS). I lau-
INFORMAZIONI SULLA PROVA FINALE reati apprenderanno conoscenze terminologiche e linguistiche, durante i corsi di insegnamento, anche attraverso
La prova finale consiste nella stesura di un elaborato scritto e in una prova orale, sostenuta dinanzi ad apposita com- l’utilizzo di siti WEB internazionali tali da permettere l’accesso alle informazioni scientifiche nei vari ambiti discipli-
missione, finalizzata ad accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi qualificanti del corso. L’elaborato po- nari delle Scienze della Terra.
trà essere sia di tipo sperimentale che compilativo. La valutazione conclusiva del profitto terrà conto, oltre che del-
la prova finale, anche della carriera universitaria dello studente. RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI, ESPRESSI TRAMITE I DESCRITTORI EUROPEI DEL
TITOLO DI STUDIO (DESCRITTORI DI DUBLINO)
LO SAI CHE... Il Corso si propone di far sviluppare conoscenze e capacità di comprensione attraverso l’acquisizione di competen-
Un servizio di tutorato per gli studenti è attivo presso il Campus Scientifico: qui gli studenti possono trovare le so- ze analitiche di base, sia teoriche sia pratiche, nei diversi settori delle Scienze della Terra. A tal fine saranno utilizzati
luzioni più idonee per i problemi relativi ai corsi, a borse di studio, alla scelta dell’indirizzo, alla scelta della tesi, al- specifici metodi di indagine quali: a) l’analisi degli elementi fondamentali della geosfera e dell’idrosfera; b) il rico-
l’orientamento al mondo del lavoro, ecc. Il servizio è curato da studenti degli ultimi anni di corso su specifico in- noscimento dei componenti paleontologici, mineralogici e petrografici che costituiscono le rocce (microscopia ot-
carico della Facoltà. tica); c) lo studio, la ricostruzione e l’evoluzione dei processi geologici (riconoscimento, rilevamento sul terreno e
telerilevamento); d) la lettura e comprensione di carte geologiche e tematiche; e) l’impiego di sistemi diagnostici

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vademecum 2009/10 parte generale

operativi di terreno e laboratorio (indagini e prove in sito ed analisi e prove geotecniche di laboratorio). Verranno, fessionalità acquisite potranno trovare applicazione in enti pubblici, istituzioni, aziende, società e studi professio-
inoltre, acquisite le competenze e le metodologie per l’informatizzazione, l’elaborazione e la gestione di dati a ca- nali. L’accesso all’insegnamento in specifici gradi scolastici o universitari è vincolato dalla normativa in vigore. Nel-
rattere geologico-territoriale (GIS). Il grado di apprendimento troverà riscontro anche nell’uso pertinente di libri di l’ambito della classificazione Istat delle professioni (NUP 2007), il Corso di Laurea in Scienze Geologiche e Gestio-
testo avanzati e sarà valutato mediante esami di profitto e prove pratiche orali e scritte. Le conoscenze e le capaci- ne del Territorio forma delle specifiche figure professionali appartenenti prevalentemente ai seguenti gruppi: Geo-
tà di comprensione assimilate durante il corso di studi permetteranno ai laureati di operare con professionalità nel- logi, Paleontologi, Geofisici, Guide ed accompagnatori specializzati, Tecnici dei musei.
l’ambito dell’acquisizione di dati e parametri per la valorizzazione, lo sfruttamento e la protezione delle risorse na-
turali e territoriali, in modo particolare nel riconoscimento delle forme del territorio, nella classificazione litologica e STRUTTURA DIDATTICA DEL CORSO
tecnica dei terreni e nella restituzione ed elaborazione di carte geologiche e tematiche anche mediante metodi in- Il primo anno del Corso di Laurea prevede insegnamenti atti a fornire allo studente competenze di base nell’am-
formatici. I laureati saranno in grado di svolgere compiti tecnici, gestionali ed attività professionali nel campo della bito scientifico ed una conoscenza ad ampio spettro dei processi geologici, endogeni ed esogeni, che controllano
geologia applicata. Avranno capacità operative autonome e possibilità di inserimento in ambienti di lavoro nazio- l’evoluzione del pianeta Terra. Il secondo ed il terzo anno prevedono insegnamenti caratterizzanti nell’ambito geo-
nale ed internazionale, essendo in grado di utilizzare adeguatamente competenze per la comprensione e la gestio- logico e nella gestione del territorio secondo i due curricula proposti: “Geologico-tecnico” e “Geologico-territoria-
ne dei dati scientifici e la conoscenza di una lingua straniera. La capacità di applicare conoscenze e comprensione le”. Oltre alle lezioni frontali organizzate in semestri e svolte in aula con il supporto di strumenti audiovisivi, il Corso
saranno valutate in base alla correttezza metodologica, alla organicità delle articolazioni interdisciplinari e al grado di Laurea prevede attività di laboratorio (paleontologico, mineralogico-petrografico, litologico, cartografico e geo-
di approfondimento nel contesto evolutivo spazio-temporale. La capacità di raccogliere ed interpretare dati scien- logico-tecnico), numerose esercitazioni pratiche sul terreno, consistenti in escursioni giornaliere o plurigiornaliere,
tifici di competenza geologica viene sviluppata in una prima fase durante le lezioni di laboratorio ed esercitazioni un campo di rilevamento geologico, attività pratiche per l’utilizzo dei principali strumenti fotogrammetrici, viaggi di
pratiche sul terreno, in cui lo studente è coinvolto direttamente nella preparazione ed esecuzione delle varie me- studio, stage, seminari e tirocini presso imprese private ed enti pubblici.
todiche di analisi e prove. Inoltre durante lo svolgimento di attività di tirocinio lo studente potrà confrontare le pro-
prie capacità e competenze acquisite con le richieste del mondo del lavoro. L’autonomia di giudizio sarà stimola- OBBLIGHI DI FREQUENZA
ta e verificata anche mediante la redazione della Prova Finale, attraverso la quale lo studente avrà l’opportunità di Non sono previsti obblighi di frequenza per le lezioni frontali. Tuttavia allo studente è consigliata la frequenza ad al-
analizzare, gestire, elaborare ed approfondire le informazioni ed i dati raccolti. Durante questo percorso formativo i meno i 2/3 delle attività di laboratorio, esercitazioni sul terreno, stages e attività formative di tipo seminariale.
laureati acquisiranno anche competenze riguardo la risoluzione di problematiche socio-economiche e culturali che
coinvolgono direttamente la gestione e l’utilizzo del territorio. Le capacità di comunicazione verranno acquisite, mi- SCHEMA DELL’ORDINAMENTO
gliorate e praticate in differenti situazioni: durante gli esami di profitto, sia attraverso l’esposizione orale delle pro- I ANNO (comune ad entrambi i curricula). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SSD. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
prie conoscenze e/o la stesura di brevi relazioni scritte; in occasione di seminari didattici che avvicineranno e predi- Matematica con elementi di Statistica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . MAT/05 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10
sporranno gli studenti a discussioni e confronti dialettici a carattere scientifico su argomenti specifici; infine, la pre- Chimica Generale e Inorganica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CHIM/03. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
sentazione ed esposizione del lavoro relativo alla Prova Finale rappresentano una ulteriore opportunità per l’espli- Mineralogia e Litologia:
- modulo di Mineralogia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/06 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
citazione delle proprie capacità comunicative. La capacità di apprendimento sarà sviluppata durante lo svolgimento
- modulo di Litologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/07 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
degli insegnamenti (lezioni frontali) e stimolata attraverso lo scambio di informazioni nell’ambito di attività di grup-
Lingua Inglese . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
po sul terreno ed in laboratorio (escursioni ed esercitazioni pratiche). Essa sarà valutata dai docenti (esami di pro-
Fisica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . FIS/01 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
fitto) tenendo conto anche della capacità dello studente di intraprendere approfondimenti in modo autonomo, in Geologia I. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/02 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
particolar modo durante l’elaborazione della Prova Finale. Il conseguimento di questi obiettivi costituisce il presup- Geografia Fisica e Cartografia:
posto per affrontare studi di grado superiore. - modulo di Geografia Fisica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/04 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
- modulo di Cartografia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ICAR/06 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI Totale crediti del I anno. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 57
Il Corso di Laurea in Scienze Geologiche e Gestione del Territorio, oltre all’accesso alle lauree di secondo livello,
consente l’ingresso nel mondo del lavoro nelle amministrazioni pubbliche, ai vari gradi di carriera, e nell’impren- II ANNO del Curriculum GEOLOGICO TECNICO
ditoria privata attraverso la professione di geologo. Le conoscenze acquisite durante il corso di studi permetteran- Informatica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . INF/01 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
no infatti ai laureati di poter sostenere l’esame di abilitazione per la professione di Geologo Junior (iscrizione all’Al- Paleontologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/01 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
Geologia II . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/03 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
bo specifico nella “Sezione dei Geologi Juniores”; DPR, 5 Giugno 2001, n. 328). I laureati potranno svolgere attivi-
Petrologia e Vulcanologia:
tà professionali in tutti gli ambiti delle Scienze della Terra, quali la cartografia geomorfologica e geologica tematica,
- modulo di Petrologia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/07 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
le indagini geognostiche e l’esplorazione del sottosuolo (anche con metodi geofisici), il reperimento, la valutazio-
- modulo di Vulcanologia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/08 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
ne, la gestione delle georisorse (comprese quelle idriche), la valutazione e prevenzione del degrado dei versanti, Geologia marina e Sedimentologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/02 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
l’analisi petrografica e la certificazione dei materiali geologici, i rilievi geodetici, topografici ed oceanografici. Le pro-

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Geomorfologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/04 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 Corsi liberi a scelta dello studente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6


Legislazione territoriale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . IUS/10 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 Tirocini e stage . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2
Ingegneria Ambientale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ICAR/03 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 Prova finale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
Corsi liberi a scelta dello studente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 Totale crediti del III anno. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 61
Totale crediti del II anno. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 62
Note: gli insegnamenti organizzati in moduli comportano un unico esame integrato; il secondo ed il terzo anno saranno attivati
II ANNO del Curriculum GEOLOGICO TERRITORIALE rispettivamente negli A.A. 2009-2010 e 2010-2011.
Informatica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . INF/01 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Estimo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ICAR/22. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5 INFORMAZIONI SULLA PROVA FINALE
Geologia II . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/03. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Lo studente che abbia superato tutti gli esami del triennio può sostenere la Prova Finale mirata ad accertare il rag-
Petrologia e Vulcanologia:
giungimento degli obiettivi formativi qualificanti del Corso di Laurea. La prova finale consiste in un esame pubbli-
- modulo di Petrologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/07. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
co, dinnanzi ad una apposita commissione, su un elaborato scritto realizzato dallo studente sotto la guida di uno
- modulo di Vulcanologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/08. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
Geomorfologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/04. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 o più Relatori. L’elaborato presentato può essere di tipo compilativo-descrittivo o sperimentale. L’elaborato scritto
Legislazione territoriale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . IUS/10. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 della Prova Finale e la sua presentazione possono essere svolti anche in lingua straniera. La valutazione conclusiva
Ingegneria Ambientale e Bioarchitettura: del profitto terrà conto della carriera universitaria dello studente, della qualità del lavoro finale e della capacità e li-
- modulo di Ingegneria Ambientale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ICAR/03. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 vello di autonomia nell’esposizione.
- modulo di Bioarchitettura. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ICAR/10 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
Topografia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ICAR/06. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5 NOTA BENE: per gli studenti che nell’A.A. 2009-2010 si iscrivono al III anno del Corso di Laurea in Scienze Geologi-
Corsi liberi a scelta dello studente. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 che (classe 16) è ancora in vigore il seguente ordinamento (per quanto riguarda gli Obiettivi formativi e le Prospet-
Totale crediti del II anno. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 62 tive occupazionali del Corso lo studente deve fare riferimento a quanto riportato sul sito web dell’Università degli
Studi di Urbino in relazione all’A.A. 2007-2008):
III ANNO del Curriculum GEOLOGICO TECNICO
Geofisica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/10 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 III Anno. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
Geologia Tecnica e Indagini e Prove in sito . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/05. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12 Fisica Terrestre . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Sistemi Informativi Territoriali e Geomatica: Geologia Tecnica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
- modulo di Sistemi Informativi Territoriali. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/02 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 Geomorfologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
- modulo di Geomatica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ICAR/06 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 Laboratorio di GIS e SIT*. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
Idrogeologia e Geochimica Applicata: Indagini e Prove in Sito. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
- modulo di Idrogeologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/05 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 Monitoraggio dei Rischi Geologici. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
- modulo di Geochimica Applicata. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/08 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 Vulcanologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
Rilevamento Geologico. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/02. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12 Corsi liberi a scelta dello Studente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
Corsi liberi a scelta dello studente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 Tirocini e Seminari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
Tirocini e stage . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2 Prova finale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
Prova finale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5 Totale crediti del III anno. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 60
Totale crediti del III anno. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 61
* corso seminariale
III ANNO del Curriculum GEOLOGICO TERRITORIALE
Geofisica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/10 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Geologia Tecnica e Indagini e Prove in sito . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/05. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12 CHIUSURA DEL CORSO QUINQUENNALE E POSSIBILITÀ DI TRASFERIMENTO E CONVERSIONE
Sistemi Informativi Territoriali e Geomatica: Gli insegnamenti del vecchio corso di laurea quinquennale di Scienze Geologiche non sono più attivi dall’anno ac-
- modulo di Sistemi Informativi Territoriali. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/02 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 cademico 2005-2006. Gli studenti fuori corso possono conseguire la laurea ancora nei cinque anni accademici suc-
- modulo di Geomatica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ICAR/06 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 cessivi. Gli studenti iscritti al vecchio ordinamento possono trasferirsi al nuovo ordinamento: l’apposita commissio-
Ecologia del Paesaggio e Pianificazione Territoriale: ne del corso di laurea provvederà a vagliare la carriera di studio fino a quel momento seguita con la convalida de-
- modulo di Ecologia del Paesaggio. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/07 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5 gli esami sostenuti e relativa conversione in crediti acquisiti; la commissione indica l’anno di corso al quale lo stu-
- modulo di Pianificazione Territoriale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ICAR/20 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5 dente viene iscritto e l’eventuale debito formativo da assolvere.
Rilevamento Geologico. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/02. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12

28 29
vademecum 2009/10 parte generale

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE PER L’AMBIENTE E LA NATURA OBIETTIVI FORMATIVI


(L-32, Classe delle lauree in scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura) Il Corso di Laurea in Scienze per l’Ambiente e la Natura è rivolto alla conoscenza delle componenti fondamentali
abiotiche e biotiche dell’ambiente naturale e dell’ambiente variamente modificato dalle attività antropiche per una
PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI sua corretta gestione e sviluppo sostenibile.
Il Corso di Laurea offre notevoli opportunità di inserimento nel mondo del lavoro anche attraverso nuove profes- Obiettivi formativi specifici di questo corso di laurea sono la formazione di una figura professionale che svolga at-
sioni richieste da Enti pubblici (Comuni, Province, Regioni, Parchi, Riserve naturali e Aree protette, strutture pub- tività nell’ambito dell’analisi, della valutazione e gestione dell’utilizzo sostenibile
bliche socio-sanitarie), Istituti di ricerca pubblici (es. Università)e privati (esperti di analisi e monitoraggio di siste- delle risorse naturali. Il Corso mira all’acquisizione di conoscenze di base tali da permettere una visione sistemica
mi e processi ambientali, educatori ambientali, esperti della protezione e conservazione della qualità dell’aria, del- dell’ambiente naturale o modificato dall’Uomo ed all’acquisizione delle metodologie e degli strumenti di indagine
le acque e del suolo, ecc). ambientale e naturalistica sia sul campo che in laboratorio.
Le attività professionali possono svolgersi in diversi settori quali il rilevamento, la classificazione, l’analisi, il ripristi- A tal fine il corso di laurea è caratterizzato da attività didattiche nei settori delle scienze della terra e delle scienze
no e la conservazione di ecosistemi naturali; l’analisi ed il monitoraggio di sistemi e processi ambientali gestiti dal- biologiche corredate da discipline di base e discipline metodologiche, di processo e di scienze economiche, giu-
l’Uomo nella prospettiva della promozione della qualità dell’ambiente. ridiche e sociali.
Su di una base culturale comune, acquisita nel primo anno, vengono successivamente sviluppati differenti percor-
INFORMAZIONI SULLA STRUTTURA DIDATTICA DEL CORSO si formativi indirizzati in un caso all’analisi, alla valutazione,
Il corso di Laurea è organizzato in due percorsi formativi: al monitoraggio e interpretazione delle condizioni strutturali dell’ambiente modificato dall’Uomo ed alla pianifica-
• Scienze Ambientali zione di interventi di ripristino; dall’altro, alla descrizione e interpretazione dell’ambiente naturale, all’analisi strut-
• Biodiversità e Conservazione della Natura turale dei processi biologici ed abiologici che lo compongono, ed alla gestione ed utilizzo sostenibile delle risorse
Il percorso di Scienze Ambientali è caratterizzato da insegnamenti che prevedono il rilevamento, la classificazione, naturali per la loro conservazione attuale e futura.
l’analisi, il ripristino e la conservazione di componenti abiotiche e biotiche degli ecosistemi modificati dall’Uomo, ol-
tre che all’analisi e al monitoraggio di sistemi e processi ambientali gestiti dagli esseri umani, nella prospettiva del- I ANNO (in comune ai due percorsi)
la sostenibilità, della prevenzione, ai fini della promozione della qualità dell’ambiente. Insegnamento. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SSD. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
Il percorso in Biodiversità e Conservazione della Natura si caratterizza per insegnamenti volti prevalentemente allo Matematica e Statistica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . MAT/07. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10
studio, analisi ed approfondimento della conoscenza, gestione e conservazione del sistema naturale e territoriale Chimica generale e inorganica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CHIM/03. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
(geologia, zoologia, botanica, ecologia e sottoinsiemi didattici interpretativi e dinamici dei processi naturali). Fisica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . FIS/01. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Chimica organica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CHIM/06. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Le attività didattiche si articolano in lezioni frontali in aula, svolte anche con l’ausilio di sussidi audio-visivi, ed in eser- Fondamenti di Litologia e Geologia:
citazioni pratiche sia sul campo che in laboratorio. La formazione prevede inoltre escursioni didattiche guidate, viag- - modulo di litologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/07. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
gi di studio, stages, seminari e tirocini presso enti pubblici o privati operanti nel settore ambientale e naturalistico. - modulo di geologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/02. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
Geografia Fisica e Cartografia:
CORSI DI LAUREA SPECIALISTICA AD ACCESSO DIRETTO SENZA DEBITI FORMATIVI - modulo di geografia fisica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/04. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Laurea specialistica in Scienze Ambientali (Classe 82/S) - modulo di cartografia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ICAR/06. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
Lingua inglese. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
MODALITÀ DI ACCESSO: Corso ad accesso libero.
• PERCORSO SCIENZE AMBIENTALI
INFORMAZIONI DOCENTI/TUTOR DI RIFERIMENTO II ANNO
• Prof. Maria Francesca Ottaviani (Presidente CCdL - Scienze per l’Ambiente e la Natura) Informatica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . INF/01 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Tel. 0722 304320 - Fax 0722 304264 - Email maria.ottaviani@uniurb.it Biochimica ambientale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/10. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
• Prof. Maria Balsamo (percorso in Biodiversità e Conservazione della Natura) Legislazione ambientale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . JUS/10 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Tel. 0722 304251 - Fax 0722 304243 - Email maria.balsamo@uniurb.it Fisica terrestre. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/10. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Sistemi Informativi Territoriali e Geologia informatica:
INFORMAZIONI SEGRETERIA STUDENTI - modulo SIT. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/02. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
Via Saffi, 2 - 61029 Urbino PU - orario al pubblico: lunedì-sabato 09,30-12,00. - modulo di Geologia informatica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/02. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
Tel. 0722 305225 - Email segr.studentifarmaciaescienze@uniurb.it Metodi chimici e chimico fisici per le analisi ambientali:

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vademecum 2009/10 parte generale

- modulo di chimica analitica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CHIM/01 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 Genetica ed evoluzione biologica:


- modulo di chimica fisica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CHIM/02. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 - modulo di genetica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/18. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Ecologia ed Ecologia applicata: - modulo di evoluzione biologica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/05. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
- modulo di ecologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/07. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5 Microbiologia e Igiene ambientale:
- modulo di ecologia applicata . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/07. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5 - modulo di microbiologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/19. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Biologia vegetale e Biologia animale: - modulo di igiene ambientale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . MED/42. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
- modulo di biologia vegetale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/01. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 Fisiologia e Biologia dei vertebrati:
- modulo di biologia animale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/05. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 - modulo di fisiologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/09. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
- modulo di biologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/06. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
III ANNO (non attivato nel presente Anno Accademico) Conservazione della natura:
Chimica ambientale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CHIM/12. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 - modulo di botanica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/01. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
Geomorfologia e Geologia marina: - modulo di zoologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/05. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
- modulo di geografia fisica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/04. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
- modulo di geologia marina. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/02. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 ALTRE ATTIVITÀ IN COMUNE AI DUE PERCORSI
Microbiologia e Igiene ambientale: Corsi a scelta dello studente. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12
- modulo di microbiologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/19. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 Altre attività formative . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2
- modulo di igiene ambientale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . MED/42. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 Prova finale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
Geologia ambientale e Idrogeologia:
- modulo di geologia ambientale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/02. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 Nota: gli insegnamenti organizzati in moduli comportano un unico esame integrato.
- modulo di idrogeologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/05. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
Ingeneria ambientale e Fisica ambientale: Per gli studenti che si iscrivono al III anno, e’ ancora in vigore il seguente ordinamento, relativo al Corso di Laurea
- modulo di ingegneria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ICAR/03. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 in Scienze Ambientali (Classe 27) con due percorsi formativi : Scienze Ambientali e Scienze Naturali.
- modulo di fisica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . FIS/07. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 Per quanto riguarda gli Obiettivi Formativi e le Prospettive Occupazionali, si fa riferimento a quanto riportato sul si-
to Web in relazione all’Anno Accademico 2007/08 per il suddetto Corso di Laurea.
• PERCORSO BIODIVERSITÀ E CONSERVAZIONE DELLA NATURA
II ANNO • PERCORSO SCIENZE AMBIENTALI
Informatica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . INF/01 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 III ANNO
Biochimica ambientale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/10. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 Fisiologia cellulare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/09. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
Legislazione ambientale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . JUS/10 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 Microbiologia ambientale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/19. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
Botanica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/01. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 Diritto dell’ambiente. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .IUS/10. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
Biologia e diversità animale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/05. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 Ecologia applicata. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/07. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
Paleontologia e paleoecologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/01 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 Chimica analitica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CHIM/01 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Sistemi Informativi Territoriali e Geologia informatica: Chimica dell’ambiente. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CHIM/12. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
- modulo SIT. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/02. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 Fisica dell’ambiente. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . FIS/07. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
- modulo di Geologia informatica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/02. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 Climatologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . FIS/06. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Ecologia ed Ecologia marina: Principio di trattamento, recupero e riciclo rifiuti. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CHIM/12. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
- modulo di ecologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/07. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5 Laboratori integrati. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/04-BIO/07. . . . . . . . . . . . . . . . . 4
- modulo di ecologia marina. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/07. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5 Attività formative a scelta dello studente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
Altre attività formative . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
III ANNO (non attivato nel presente Anno Accademico) Conoscenza lingua inglese . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
Geomorfologia e Geologia marina: Prova finale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
- modulo di geomorfologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/04. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
- modulo di geologia marina. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/02. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4

32 33
vademecum 2009/10 parte generale

• PERCORSO SCIENZE NATURALI OBBLIGHI DI FREQUENZA


III ANNO Non sono previsti obblighi di frequenza per le lezioni frontali. Tuttavia lo studente è tenuto a frequentare le attività
Fisiologia cellulare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/09. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 di laboratorio impartite nei diversi laboratori, gli stage, i seminari e i tirocini per almeno i 2/3 della loro durata.
Economia dell’ambiente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SECS-P/6. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
Diritto dell’ambiente. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .IUS/10. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 STRUTTURA DEL CORSO
Ecologia applicata. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/07. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 Ai fini indicati il curriculum del Corso di laurea prevede:
Chimica analitica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CHIM/01 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 - una serie di insegnamenti a carattere tecnico-scientifico finalizzati all’acquisizione di capacità teoriche e pratiche;
Chimica dell’ambiente. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CHIM/12. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 - insegnamenti giuridici diretti a fornire le conoscenze di diritto necessarie per lo svolgimento dell’attività professio-
Fisica dell’ambiente. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . FIS/07. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 nale anche nei rapporti con gli Enti pubblici;
Climatologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . FIS/06. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5 - varie attività esterne finalizzate all’apprendimento delle basi informatiche indispensabili e della pratica tecnica.
Laboratori integrati. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/03-GEO/04 . . . . . . . . . . . . . . . 2+1
Chimica analitica strumentale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CHIM/01 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 IL CORSO E’ IN ESAURIMENTO E PERTANTO PER L’ANNO ACCADEMICO 2009-2010 VIENE
Altre attività formative . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3 ATTIVATO SOLO IL TERZO ANNO CON IL SEGUENTE ORDINAMENTO
Conoscenza lingua inglese . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
Prova finale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 III ANNO
Diritto penale dell’ambiente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (IUS/17). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
Diritto amministrativo (profili di diritto pubblico comunitario). . . . . . . . . . (IUS/10). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
CORSO DI LAUREA IN TECNICO DEL TERRITORIO (CLASSE 7) Idraulica agraria e sistemazioni idraulico forestali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (AGR/08). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
Indirizzo: Campus Scientifico, Località Crocicchia, - 61029 Urbino Costruzioni rurali e territorio agroforestale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (AGR/10). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
Tel. 0722 304301 - Fax 0722 304265 Ingegneria sanitaria-ambientale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (ICAR/03). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
Email: almo.farina@uniurb.it Igiene generale e applicata. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (MED/42). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
Presidente del Consiglio di Corso di Laurea Triennale Prof. Almo Farina Ecologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (BIO/07) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
Pianificazione territoriale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (ICAR/20). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
OBIETTIVI FORMATIVI Tecnica urbanistica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (ICAR/20). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
Il corso di Laurea in Tecnico del Territorio fornisce le conoscenze di base necessarie per la valutazione, Sociologia dell’ambiente e del territorio. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (SPS/10). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
programmazione, gestione e pianificazione delle strutture urbane, territoriali e ambientali, preparando Altre attività formative . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
altresì allo svolgimento di attività professionali relative alla progettazione, direzione dei lavori e sicurezza, consulen- Prova finale .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
za estimativa tecnico-legale-amministrativa e di rilevamento del territorio, anche nei
riflessi tributari. In particolare, fornisce le competenze di base teoriche e tecniche: LO SAI CHE
- per l’analisi delle forme e delle relazioni funzionali dell’ambiente fisico e dei suoi processi evolutivi; - per la piani- - la Laurea in Tecnico del Territorio, contribuisce a qualificare in senso giuridico-ambientale molte figure professionali
ficazione e la progettazione urbanistica, territoriale ed ambientale; già operanti nel campo dell’architettura, dell’ingegneria, dell’ambiente e del territorio;
- per il monitoraggio e la gestione dei progetti complessi e dei programmi di opere pubbliche; - offre una conoscenza di base in un ampio spettro di discipline ritagliate tutte in modo specifico nel mondo della
- per valutare gli effetti delle azioni di pianificazione sul contesto insediativo, ambientale, paesaggistico, sociale ed tecnica professionale;
economico. - conferisce una preparazione di base sulle problematiche scientifiche, tecniche e giuridiche in tema di salvaguardia
e valorizzazione dell’ambiente e del territorio.
PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI
Alle condizioni di legge, i laureati possono accedere alla libera professione, nonché svolgere attività presso enti pub-
blici e privati operanti per la trasformazione e il governo della città, del territorio e dell’ambiente. L’attività profes-
sionale si esplica altresì nelle aree della progettazione, direzione lavori e sicurezza, consulenza estimativa tecnico-
legale-amministrativa e di rilevamento del territorio, anche nei riflessi tributari.

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vademecum 2009/10 parte generale

CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN BIOLOGIA MOLECOLARE, Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) I laureati saranno in
SANITARIA E DELLA NUTRIZIONE grado di applicare ai diversi ambiti lavorativi di pertinenza e in maniera altamente professionale, le conoscenze e le
(LM-6)
capacità di comprensione acquisite. Avranno una solida preparazione scientifica a livello delle tecniche e metodo-
logie per applicazioni biologiche, biochimiche e biomolecolari nei settori biomedico, nutrizionistico, della ricerca,
OBIETTIVI FORMATIVI dell’industria e della sanità. I laureati saranno inoltre in grado di ideare e sostenere argomentazioni tali da permet-
La laurea magistrale in Biologia Molecolare, Sanitaria e della Nutrizione è diretta a formare specialisti che abbiano tere la risoluzione di problemi attinenti al proprio settore di studi. Tali capacità verranno stimolate durante la fre-
una solida preparazione scientifica di base e applicativa negli ambiti biomolecolare, biosanitario e nutrizionistico, quenza ai corsi teorici e alle esercitazioni pratiche di laboratorio. Saranno inoltre previste attività di tirocinio o sta-
tenendo conto dei requisiti di accesso alla professione di Biologo. In particolare, il corso è volto a formare speciali- ges presso Istituti universitari e non, che consentiranno agli studenti di applicare le conoscenze teoriche e tecniche
sti nell’ambito di attività di ricerca di base e applicata correlata con le discipline biologiche, biochimiche e biomole- acquisite in un contesto diverso da quello delle esercitazioni di laboratorio. Ampio rilievo verrà dato al lavoro di te-
colari; formerà inoltre esperti in attività professionali e di progetto in ambiti correlati alla diagnostica di laboratorio si che lo studente svolgerà in maniera prevalentemente autonoma dimostrando capacità di applicare conoscenza
biomedico nonchè in ambiti relativi alla corretta applicazione della nutrizione umana. e comprensione acquisite al contesto pratico della ricerca. Il conseguimento di tali obiettivi sarà verificato median-
Gli studi forniranno pertanto una preparazione scientifica avanzata negli ambiti morfologico-funzionale, chimico- te prove in itinere, corsi di laboratorio, prove di esame, presentazione di relazioni scritte e/o orali sia di gruppo che
biochimico e cellulare-molecolare nonché una padronanza delle tecniche e metodologie di analisi innovative ne- individuali all’interno degli insegnamenti comuni e opzionali, stesura dell’elaborato finale. Infine, la valutazione del-
gli ambiti biosanitario e nutrizionistico. la capacità di applicare conoscenza e comprensione relativamente ai tirocini e stages verrà fatta sulla base della re-
lazione da parte del tutor predisposto per tali attività.
PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI
I laureati in Biologia Molecolare, Sanitaria e della Nutrizione saranno in possesso delle conoscenze professionali uti- Autonomia di giudizio (making judgements) I laureati acquisiranno una solida preparazione culturale tale da con-
li per un inserimento nel mondo del lavoro in ambiti della biologia che caratterizzano i curricula di questo corso di sentire loro autonomia e responsabilità di progetto e autonomia e responsabilità di strutture e personale negli am-
laurea. Essi potranno esercitare la libera professione previa iscrizione all’Albo professionale dei Biologi e/o trovare biti biosanitario, nutrizionistico e della ricerca; acquisiranno inoltre un approccio critico e responsabile delle proble-
lavoro presso Enti pubblici (Comuni, Province, Regioni, Parchi e Riserve naturali, ecc.) e privati, Strutture pubbliche matiche bioetiche insieme alla capacità di individuazione di nuove prospettive e strategie di sviluppo e di raccolta e
socio-sanitarie (ASL, ARPA, ecc.), Università, Studi professionali privati, Istituti di ricerca e nell’ambito della Divulga- interpretazione dei dati scientifici. L’autonomia di giudizio verrà stimolata attraverso dibattiti su tematiche affronta-
zione scientifica. Potranno inoltre accedere attraverso le scuole di specializzazione ai ruoli dirigenziali di competen- te durante lo svolgimento dei corsi sia teorici che pratici, attività di ricerca (individuale o di gruppo), prendendo in
za biologica nel Sistema Sanitario Nazionale. considerazione anche la capacità di studio autonomo durante la preparazione degli esami. Lo studente avrà inol-
tre la possibilità di confrontare le capacità e competenze acquisite con le richieste del mondo del lavoro durante la
DESCRITTORI DI DUBLINO frequenza di tirocini e stages. Infine, la stesura della prova finale permetterà allo studente di sviluppare capacità di
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) Il titolo finale di secondo ciclo verrà confe- giudizio critico mediante l’analisi, gestione ed elaborazione dei dati. Il conseguimento di tale obiettivo potrà essere
rito agli studenti che abbiano dimostrato conoscenze e capacità di comprensione che estendono e rafforzano quel- verificato attraverso l’attiva partecipazione dello studente a discussioni durante le ore di didattica frontale e in occa-
le associate al primo ciclo della laurea triennale. In particolare, i laureati avranno acquisito competenze integrate sione delle prove d’esame, nonché mediante la valutazione del grado di autonomia e delle capacità di lavorare in
nel campo delle discipline biologiche con riferimento ai settori biomolecolare, biosanitario e nutrizionistico. Avran- gruppo durante le attività laboratoriali e la preparazione della prova finale.
no inoltre una preparazione scientifica avanzata negli ambiti morfologico-funzionale, chimico-biochimico e cellula- Abilità comunicative (communication skills) Sulla base della solida preparazione culturale, acqui- sita durante il cor-
re-molecolare e saranno in grado di utilizzare tecniche e metodologie di analisi innovative negli ambiti biosanitario so di studi, saranno in grado di comunicare in forma orale, scritta e multimediale informazioni, progetti, problemi
e nutrizionistico. In aggiunta, le specifiche conoscenze acquisite permetteranno ai laureati di formulare, elaborare e soluzioni in maniera comprensibile a interlocutori specialisti e non. Tale capacità verrà sviluppata e verificata du-
e applicare idee originali in contesti di ricerca. Infine, saranno in grado di utilizzare in forma scritta e orale una lin- rante lo svolgimento delle lezioni tramite discus- sioni in aula, nei colloqui, negli esami di profitto, e in discussioni e
gua dell’Unione Europea (inglese) oltre all’Italiano con riferimento ai lessici disciplinari. A tal fine lo studio delle di- confronti dialettici su argomenti a carattere scientifico trattati in occasione di seminari. La verifica prevedrà anche la
scipline caratterizzanti si integrerà con materie affini e integrative specifiche per i vari curricula, sviluppate median- valutazione della discussione della tesi di laurea esposta alla commissione didattica in seduta pubblica.
te corsi teorici e pratici riguardanti anche temi di avanguardia nel settore della Biologia. La loro preparazione verrà Capacità di apprendimento (learning skills) I laureati avranno acquisito adeguate capacità per lo sviluppo e appro-
inoltre approfondita con tirocini, seminari, stages nonchè assegnazione di tesine di approfondimento e discussio- fondimento continuo e autonomo delle competenze proprie del loro ambito di studi mediante consultazione di
ni di articoli scientifici. Si favoriranno inoltre momenti di lavoro di gruppo al fine di stimolare capacità di collabora- banche dati specialistiche, utilizzo di strumenti conoscitivi avanzati, frequentazione di corsi, laboratori dedicati, sta-
zione all’interno di un team. Durante l’elaborazione della tesi lo studente avrà la possibilità di sviluppare capacità di ges e seminari forniti loro durante il corso di studi e infine svolgimento del lavoro di preparazione della tesi di lau-
progettazione di idee originali anche in un contesto di ricerca. Il grado di apprendimento verrà valutato sia durante rea. L’acquisizione della capacità di apprendimento sarà monitorata attraverso prove intermedie durante i corsi ed
prove di verifica in itinere che mediante il superamento degli esami di profitto orali e/o scritti e prove pratiche de- esami di profitto con riferimento alla votazione e al tempo intercorso tra la frequenza dell’insegnamento e il supe-
gli insegnamenti comuni e degli insegnamenti opzionali scelti dallo studente. ramento dell’esame. La verifica terrà inoltre conto dell’attiva partecipazione dello studente alle discussioni in aula
e della capacità di discutere criticamente gli articoli scientifici trattati. Infine un peso rilevante verrà dato alle verifi-

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vademecum 2009/10 parte generale

che delle capacità di approfondimento e auto-apprendimento maturate durante lo svolgimento delle attività rela- • CURRICULUM DI RICERCA BIOMOLECOLARE
tive ai tirocini, stages e prova finale.
I ANNO
INFORMAZIONI SULLA STRUTTURA DIDATTICA DEL CORSO Disciplina attivata. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SSD. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
Il corso di laurea magistrale è di durata biennale e si articola in tre curricula: Biochimica sistematica umana . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/10. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
• Curriculum di “Biochimica clinica”, a carattere biosanitario con approfondimenti sui principi teorico pratici delle Biochimica clinica II. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/12 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
metodologie avanzate nel campo della diagnostica di laboratorio biomedico; Virologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/19. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
• Curriculum di “Ricerca biomolecolare” che fornisce conoscenze avanzate nell’ambito della ricerca di base e ap- Fisiologia II. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/09. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
plicata correlata con le discipline biologiche, biochimiche e biomolecolari; Inglese scientifico. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L-LIN/12. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
• Curriculum di “Biologia della nutrizione” che comporta l’acquisizione di una approfondita conoscenza nel cam- Chimica analitica strumentale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CHIM/01 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
po della nutrizione umana. Genomica e Proteomica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/11-BIO/10. . . . . . . . . . . . . . . . . 6+6
Il corso prevede inoltre tirocini formativi presso aziende, strutture della pubblica amministrazione, universitarie e Epidemiologia molecolare. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . MED/42. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
laboratori oltre a soggiorni di studio presso altre università italiane ed europee, anche nel quadro di accordi inter- Modelli cellulari e animali per la ricerca sperimentale. . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/13. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
nazionali
II ANNO (non attivato nel presente anno accademico)
SCHEMA DELL’ORDINAMENTO Disciplina . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SSD. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
Tecnologie biologiche avanzate. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/13 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
• CURRICULUM DI BIOCHIMICA CLINICA Farmacologia generale e molecolare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/14. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Citometria sperimentale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/17 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
I ANNO Corsi a scelta. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
Disciplina attivata. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (SSD). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU Laboratorio di Tecniche di microscopia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/16. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
Biochimica sistematica umana . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/10. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 Stages, Tirocini, Seminari. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
Biochimica clinica II . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/12. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 Prova finale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 24
Virologia, Micologia e parassitologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/19. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6+6
Fisiologia II. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/09. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 NOTE: Nel curriculum di Ricerca biomolecolare la voce Stages, Tirocini e Seminari comprende 2 CFU obbligatori di corso di
Inglese scientifico. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L-LIN/12. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 orientamento in “Statistica nella ricerca biomedica” (MED/01).
Endocrinologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . MED/13. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Metodologie di laboratorio biochimico-clinico. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/12. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 • CURRICULUM DI BIOLOGIA DELLA NUTRIZIONE
Patologia diagnostica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . MED/05. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Immunoematologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . MED/15. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 I ANNO
Disciplina attivata. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SSD. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
II ANNO (non attivato nel presente anno accademico) Biochimica sistematica umana . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/10. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
Disciplina . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SSD. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU Bioinorganica e Chimica delle sostanze naturali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CHIM/03 - CHIM/06. . . . . . . . . . . . 6+6
Tecnologie biologiche avanzate. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/13 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 Igiene della nutrizione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . MED/42 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
Farmacologia generale e molecolare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/14. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 Fisiologia II. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/09. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Citometria clinica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/16 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 Inglese scientifico. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L-LIN/12. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
Corsi a scelta. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 Endocrinologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . MED/13. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Laboratorio di Anatomia microscopica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/16. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3 Biochimica della nutrizione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/10. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Stages, Tirocini, Seminari. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7 Botanica delle piante alimentari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/01. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Prova finale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22 Fisiologia della produzione primaria. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/04. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6

38 39
vademecum 2009/10 parte generale

II ANNO (non attivato nel presente anno accademico) • CURRICULUM DI RICERCA BIOMOLECOLARE
Disciplina. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SSD. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
Biotecnologie alimentari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CHIM/11. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 I ANNO
Scienze tecniche dietetiche applicate. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . MED/49. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 Disciplina attivata. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SSD. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
Nutrigenetica e interazioni farmaci-nutrienti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/18. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 Biochimica sistematica umana . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/10. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
Corsi a scelta. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 Biochimica clinica II. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/12. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Stages, Tirocini, Seminari. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 Fisiologia II. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/09. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Prova finale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22 Inglese scientifico. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L-LIN/12. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
Genomica e Proteomica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/11-BIO/10. . . . . . . . . . . . . . . . . 6+6
PERCORSO E MODALITA’ A TEMPO PARZIALE Chimica analitica strumentale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CHIM/01 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Il piano di studi per il Corso di Laurea Magistrale in Biologia Molecolare, Sanitaria e della Nutrizione in modalità a
tempo parziale è articolato su un arco temporale di 3 anni II ANNO (non attivato nel presente anno accademico)
Disciplina. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SSD. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
• CURRICULUM DI BIOCHIMICA CLINICA Virologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/19. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Tecnologie biologiche avanzate. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/13. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
I ANNO Farmacologia generale e molecolare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/14. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Disciplina attivata. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SSD. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU Epidemiologia molecolare. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . MED/42. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Biochimica sistematica umana . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/10. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 Modelli cellulari e animali per la ricerca sperimentale. . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/13. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Biochimica clinica II. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/12. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 Citometria sperimentale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/17 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Fisiologia II. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/09. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Inglese scientifico. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L-LIN/12. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 III ANNO (non attivato nel presente anno accademico)
Metodologie di laboratorio biochimico-clinico. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/12. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 Disciplina. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SSD. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
Patologia diagnostica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . MED/05. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 Corsi a scelta. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
Immunoematologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . MED/15. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 Laboratorio di Tecniche di microscopia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/16. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
Stages, Tirocini, Seminari. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
II ANNO (non attivato nel presente anno accademico) Prova finale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 24
Disciplina. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SSD. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
Virologia, Micologia e parassitologia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/19. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6+6 NOTE: Nel curriculum di Ricerca biomolecolare la voce Stages, Tirocini e Seminari comprende 2 CFU obbligatori di corso di
Tecnologie biologiche avanzate. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/13. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 orientamento in “Statistica nella ricerca biomedica” (MED/01).
Farmacologia generale e molecolare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/14. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Endocrinologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . MED/13. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 • CURRICULUM DI BIOLOGIA DELLA NUTRIZIONE
Citometria clinica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/16 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
I ANNO
III ANNO (non attivato nel presente anno accademico) Disciplina attivata. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SSD. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
Disciplina. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SSD. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU Biochimica sistematica umana . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/10. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
Corsi a scelta. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 Igiene della nutrizione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . MED/42 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
Laboratorio di Anatomia microscopica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/16. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3 Fisiologia II. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/09. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Stages, Tirocini, Seminari. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7 Biochimica della nutrizione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/10. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Prova finale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22 Botanica delle piante alimentari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/01. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Fisiologia della produzione primaria. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/04. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6

40 41
vademecum 2009/10 parte generale

II ANNO (non attivato nel presente anno accademico) negativo del colloquio, lo studente dovrà soddisfare gli obblighi formativi entro il 31 dicembre dell’anno di iscrizio-
Disciplina. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SSD. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU ne secondo le indicazioni registrate nel verbale del colloquio. Il Consiglio di Corso di Laurea può attivare corsi e al-
Inglese scientifico. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L-LIN/12. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 tre attività per permettere allo studente l’acquisizione delle conoscenze e competenze necessarie per soddisfare i
Bioinorganica e Chimica delle sostanze naturali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CHIM/03 - CHIM/06. . . . . . . . . . . . 6+6 requisiti d’accesso; si ritiene valida anche una preparazione individuale fatta in proprio.
Biotecnologie alimentari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CHIM/11. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
Endocrinologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . MED/13. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 OBBLIGHI DI FREQUENZA
Nutrigenetica e interazioni farmaci-nutrienti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/18. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 Con sono previsti obblighi di frequenza per le lezioni frontali. Tuttavia lo studente è tenuto a frequentare le attività
Stages, Tirocini, Seminari. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 di laboratorio per almeno i 2/3 della loro durata. Gli studenti lavoratori impiegati in ambiti strettamente correlati ai
tre diversi percorsi della laurea magistrale sono esentati dall’obbligo di frequenza previa presentazione di idonea
III ANNO (non attivato nel presente anno accademico) certificazione rilasciata dal datore di lavoro.
Disciplina. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SSD. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
Scienze tecniche dietetiche applicate. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . MED/49. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 INFORMAZIONI SULLA PROVA FINALE
Corsi a scelta. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 La prova finale consiste nella stesura di un elaborato scritto e in una prova orale, sostenuta dinanzi ad apposita
Prova finale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22 commissione, finalizzata ad accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi qualificanti del Corso. L’elaborato
sarà di tipo sperimentale. La valutazione conclusiva del profitto terrà conto, oltre che della prova finale, anche del-
MODALITA’ DI ACCESSO la carriera universitaria dello studente.
Corso ad accesso libero
LO SAI CHE…
REQUISITI DI AMMISSIONE AL CORSO • La sede del Corso è presso il Campus scientifico (Località Crocicchia) situato a pochi minuti da Urbino.
Gli studenti che intendono iscriversi al corso di laurea magistrale in Biologia Molecolare, Sanitaria e della Nutrizione • E’ attivo un servizio di tutorato presso il quale gli studenti possono trovare le soluzioni più idonee per i problemi
devono essere in possesso della Laurea o di un Diploma universitario di durata triennale o di altro titolo consegui- relativi al Corso, a borse di studio, alla scelta del curriculum e alla scelta della tesi. Il
to all’estero, ritenuto idoneo in base alla normativa vigente. Per l’ammissione al corso di laurea magistrale occor-
re essere in possesso di specifici requisiti curriculari e di adeguata preparazione, ai sensi dell’art. 6, comma 2, del INFORMAZIONI DOCENTI DI RIFERIMENTO
D.M. n. 270/2004, che saranno verificati e valutati sulla base del possesso dei seguenti Crediti Formativi Universita- Prof.ssa Luigia Rossi
ri (CFU) negli ambiti disciplinari e nei settori scientifico disciplinari (SSD) sotto indicati: Tel. 0722-305201 – Fax 0722-305324
-a) Almeno 10 CFU nell’ambito delle discipline matematiche, fisiche, informatiche e discipline chimiche-SSD: FIS/01- Email: luigia.rossi@uniurb.it
07; INF/01-07; MAT/01-07; INF-ING/05; SECS-S/01-02; CHIM/01-03; CHIM/06; CHIM/08-09.-b) Almeno 90 CFU,
complessivamente, nell’ambito delle discipline biologiche e biomolecolari e discipline affini- SSD: BIO/01; BIO/04- Prof.ssa Francesca Bruscolini
06; BIO/10-11; BIO/15; BIO/18-19 e nell’ambito delle discipline fisiologiche e biomediche e discipline affini-SSD: Tel. 0722-303544 – Fax 0722-303541
BIO/09; BIO/12-14; BIO/16-17; MED/01-05; MED/07-08; MED/15; MED/42-44; MED/46; MED/49-50. Email: francesca.bruscolini@uniurb.it
E’ ammessa una tolleranza fino al 10 % sul valore dei CFU minimi richiesti.
Al corso di laurea magistrale in Biologia Molecolare, Sanitaria e della Nutrizione possono accedere automaticamen- Prof.ssa Serafina Battistelli
te i laureati presso l’Università degli studi di Urbino nelle seguenti classi: Tel. 0722-351084 – Fax 0722-322370
12 (Analisi Chimico Biologiche; Scienze Biologiche) ai sensi del D.M. 509/99; L-13 (Scienze Biologiche) ai sensi del Email: serafina.battistelli@uniurb.it
D.M. 270/04; L-2 (Biotecnologie) ai sensi del D.M. 270/04;
24 (Scienza della Nutrizione) ai sensi del D.M. 509/99; 14/S (Farmacia; Chimica e Tecnologia Farmaceutiche) ai INFORMAZIONI SEGRETERIA STUDENTI
sensi del D.M. 509/99. In tutti gli altri casi il riconoscimento dei CFU acquisiti avverrà, con deliberazione del Con- Via A. Saffi, 2 – 61029 Urbino (PU) – orario al pubblico:lunedì-sabato 09.30-12.00
siglio di Corso di Laurea (CCdL), sulla base della valutazione da parte della Commissione Didattica del curriculum Tel. 0722-305225
presentato. Possono essere riconosciute equivalenze fra SSD diversi ma ritenuti equivalenti nei contenuti. Qualora Email: segr.studentifarmaciaescienze@uniurb.it
il curriculum relativo al piano di studi dello studente non rientri nei requisiti sopra indicati, la Commissione indica le
conoscenze e competenze che lo studente deve acquisire entro il termine ultimo per le iscrizioni ai corsi di Laurea.
La verifica dell’acquisizione delle conoscenze e competenze necessarie per soddisfare i requisiti d’accesso avviene
tramite colloquio davanti a una apposita Commissione nominata dal Consiglio di Corso di Laurea. In caso di esito

42 43
vademecum 2009/10 parte generale

PER GLI STUDENTI CHE SI ISCRIVONO AL II ANNO DELLA LAUREA SPECIALISTICA IN BIOLOGIA non. Tale capacità verrà sviluppata durante lo svolgimento delle lezioni, dei colloqui, degli esami di profitto, discus-
CELLULARE E MOLECOLARE (CLASSE 6/S) È ANCORA IN VIGORE IL SEGUENTE ORDINAMENTO: sioni e confronti dialettici su argomenti a carattere scientifico trattati in occasione di seminari.
• Capacità di apprendimento (learning skills) I laureati acquisiranno adeguate capacità per lo sviluppo e l’approfon-
LAUREA SPECIALISTICA IN BIOLOGIA CELLULARE E MOLECOLARE dimento continuo e autonomo delle competenze proprie del loro ambito di studi mediante consultazione di ban-
Classe 6/S che dati specialistiche, utilizzo di strumenti conoscitivi avanzati, frequentazione di corsi, laboratori dedicati, stages e
seminari forniti loro durante il corso di studi.
Indirizzo: Campus Scientifico Località Crocicchia - Tel. 0722 305201 - Fax 0722 305324
Presidente del Consiglio di Corso di Laurea: Prof. Luigia Rossi - Email luigia.rossi@uniurb.it STRUTTURA DIDATTICA DEL CORSO
La durata del corso di Laurea Specialistica è di 2 anni per un totale di 120 CFU da aggiungersi ai 180 necessari per
OBIETTIVI FORMATIVI conseguire la laurea triennale (Laurea di I livello). Il corso prevede tirocini formativi presso aziende, strutture della
La laurea specialistica in Biologia Cellulare e Molecolare è diretta a formare laureati specialisti esperti in attività pro- pubblica amministrazione, universitarie e laboratori oltre a soggiorni di studio presso altre università italiane ed eu-
fessionali e di progetto in ambiti correlati con le discipline biologiche, biochimiche e biomolecolari, con particolare ropee, anche nel quadro di accordi internazionali.
riguardo alla comprensione dei fenomeni cellulari e biomolecolari ed alle relative modificazioni, alla diffusione di
tali conoscenze ed alle applicazioni biologiche, biochimiche e biomolecolari nei settori della ricerca scientifica, del- SCHEMA DELL’ORDINAMENTO
l’industria e della pubblica amministrazione. Gli studi dovranno pertanto comprendere l’acquisizione di conoscen-
ze applicative di tipo molecolare relativamente alle cellule e agli organismi viventi e delle metodologie connesse, II ANNO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
tenendo conto dei requisiti di accesso alla professione di Biologo. Fisiologia cellulare applicata . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
Genetica Applicata e Ingegneria Genetica
PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI - modulo di Genetica Applicata. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
I laureati in Scienze Biologiche al termine del corso di studio saranno in possesso delle conoscenze professiona- - modulo di Ingegneria Genetica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
li utili per un inserimento nel mondo del lavoro in vari ambiti. Essi potranno esercitare la libera professione previa Farmacologia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
iscrizione all’Albo Nazionale dei Biologi, e/o trovare lavoro presso enti pubblici (Comuni, Province, Regioni, Par- Patologia Molecolare. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
chi e Riserve naturali, Aree protette), strutture pubbliche socio-sanitarie (ASL, ARPA, ecc), studi professionali priva- Opzionale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
ti operanti nel settore ambientale, Istituti di ricerca, divulgazione scientifica. Altre (seminari, stages, tirocini, ecc.). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Prova finale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 30
DESCRITTORI DI DUBLINO
• Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and understanding) I laureati acquisiranno conoscenze e ca- MODALITÀ DI ACCESSO Corso ad accesso libero
pacità di comprensione nell’area delle discipline biologiche con particolare riferimento ai fenomeni cellulari e bio-
molecolari e alle loro relative modificazioni. Avranno inoltre una preparazione scientifica avanzata riguardo ai mec- REQUISITI DI AMMISSIONE AL CORSO Senza debiti formativi: Scienze Biologiche (Classe 12).
canismi dello sviluppo e della ereditarietà nonché negli ambiti morfologico/funzionale, chimico/biochimico e cel- Se in possesso di un titolo di laurea diverso, la Commissione didattica valuterà gli eventuali debiti o crediti.
lulare/molecolare nel campo biologico. Il grado di apprendimento verrà valutato mediante esami di profitto ora-
li e /o scritti e prove pratiche. OBBLIGHI DI FREQUENZA Non sono previsti obblighi di frequenza per le lezioni frontali. Tuttavia lo studente
• Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) I laureati saranno in è tenuto a frequentare le attività di laboratorio, gli stages, i seminari e i tirocini per almeno i 2/3 della loro durata.
grado di applicare le conoscenze e le capacità di comprensione acquisite a diversi ambiti lavorativi di pertinenza,
in maniera altamente professionale. Avranno una solida preparazione scientifica a livello delle tecniche e metodo- INFORMAZIONI SULLA PROVA FINALE
logie per applicazioni biologiche, biochimiche e biomolecolari nei settori della ricerca, della industria e anche della La Prova finale consiste nella realizzazione di un elaborato scritto di tipo sperimentale svolta sotto la guida di un Do-
sanità. I laureati saranno inoltre in grado di ideare e sostenere argomentazioni tali da permettere la risoluzione di cente dell’Ateneo in funzione di relatore, eventualmente coadiuvato da un correlatore esterno. La valutazione con-
problemi attinenti al proprio settore professionale. clusiva del profitto terrà conto, oltre che della prova finale, anche della carriera universitaria dello studente.
• Autonomia di giudizio (making judgements) I laureati acquisiranno la capacità di raccogliere e interpretare i dati
relativi al proprio campo di studi in modo tale da poter determinare giudizi che consentiranno loro di operare au- LO SAI CHE …
tonomamente e con mansioni di responsabilità nei vari ambiti professionali incluso il settore della ricerca. Un servizio di tutorato per gli studenti è attivo presso il Campus Scientifico: qui gli studenti possono trovare le soluzioni
• Abilità comunicative (communication skills) I laureati avranno acquisito abilità nella comunicazione orale, scritta più idonee per i problemi relativi ai corsi, a borse di studio, alla scelta dell’indirizzo, alla scelta della tesi, all’orientamento
e multimediale di informazioni, progetti, problemi e soluzioni in maniera comprensibile a interlocutori specialisti e al mondo del lavoro, ecc. Il servizio è curato da studenti degli ultimi anni di corso su specifico incarico della Facoltà.

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vademecum 2009/10 parte generale

PER GLI STUDENTI CHE SI ISCRIVONO AL II ANNO E AL II E III ANNO PART-TIME DELLA LAUREA • Autonomia di giudizio (making judgements) I laureati acquisiranno una solida preparazione culturale tale da con-
SPECIALISTICA IN TECNOLOGIE APPLICATE ALLA DIAGNOSTICA DI LABORATORIO BIOMEDICO (CLASSE 6/6) È sentire loro autonomia e responsabilità di progetto, autonomia e responsabilità di strutture e personale in ambito
ANCORA IN VIGORE IL SEGUENTE ORDINAMENTO:
biosanitario, approccio critico e responsabile alle problematiche bioetiche, individuazione di nuove prospettive e
strategie di sviluppo, raccolta e interpretazione dei dati scientifici, deontologia professionale.
LAUREA SPECIALISTICA IN TECNOLOGIE APPLICATE ALLA • Abilità comunicative (communication skills) Sulla base della solida preparazione culturale, acquisita durante il cor-
DIAGNOSTICA DI LABORATORIO BIOMEDICO so di studi, saranno in grado di comunicare in forma orale, scritta e multimediale informazioni, progetti, problemi
Classe 6/S e soluzioni in maniera comprensibile a interlocutori specialisti e non. Tale capacità verrà sviluppata durante lo svol-
gimento delle lezioni, dei colloqui, degli esami di profitto, discussioni e confronti dialettici su argomenti a carattere
Indirizzo: Campus Scientifico Località Crocicchia - Tel. 0722 303544 - Fax 0722 303541 scientifico trattati in occasione di seminari.
Presidente del Consiglio di Corso di Laurea: Prof. Francesca Bruscolini - Email francesca.bruscolini@uniurb.it • Capacità di apprendimento (learning skills) I laureati acquisiranno adeguate capacità per lo sviluppo e l’approfon-
dimento continuo e autonomo delle competenze proprie del loro ambito di studi mediante consultazione di ban-
OBIETTIVI FORMATIVI che dati specialistiche, utilizzo di strumenti conoscitivi avanzati, frequentazione di corsi, laboratori dedicati, stages e
La Laurea Specialistica in “Tecnologie Applicate alla Diagnostica di Laboratorio Biomedico” è diretta a formare spe- seminari forniti loro durante il corso di studi.
cialisti esperti in attività professionali e di progetto in ambiti correlati con le discipline biologiche e biochimiche nei
settori dell’industria biomedica e della sanità, con particolare riguardo alla comprensione dei fenomeni biologici, alla STRUTTURA DIDATTICA DEL CORSO
gestione di servizi come i laboratori di analisi biologiche e microbiologiche, di certificazione e controllo di sicurezza Il corso di laurea presenta nella prima annualità materie di base rivolte ad acquisire conoscenze relativamente agli
e qualità dei prodotti di origine biologica nelle strutture del sistema sanitario nazionale (dopo avere conseguito la organismi biologici (in particolare l’uomo) allo studio dei quali sono rivolte le tecniche, e le strumentazioni che so-
specializzazione in Biochimica Clinica) e nei laboratori privati. Gli studi si volgeranno pertanto a conoscenze appli- no argomento delle materie caratterizzanti. Nella seconda annualità il corso è focalizzato su argomenti relativi al-
cative di tipo molecolare relativamente a cellule e tessuti in condizioni normali e patologiche, tenendo conto anche la caratterizzazione diagnostica delle patologie umane, sia in termini metodologici che diagnostici in quanto inse-
dei requisiti di accesso alla professione di biologo. Obiettivo formativo finale per i laureati nel corso di laurea spe- rite nell’ambito della Patologia Clinica.
cialistica sarà, quindi, di avere un’approfondita conoscenza della metodologia strumentale, degli strumenti analiti-
ci e delle tecniche di acquisizione e analisi dei dati, una padronanza del metodo scientifico d’indagine e saranno in SCHEMA DELL’ORDINAMENTO
grado di lavorare con ampia autonomia, anche assumendo responsabilità di progetti e strutture. II ANNO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
È previsto il percorso in modalità part-time che si sviluppa su tre anni, studiato appositamente per gli studenti lavo- Patologia diagnostica molecolare e delle ultrastrutture
ratori, con particolare riguardo al settore sanitario. - modulo di Patologia diagnostica molecolare. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
- modulo di Patologia delle ultrastrutture. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI Ematologia e Citometria applicata
L’ambito occupazionale del Biologo Specialista formato con questa laurea risiede primariamente nell’ambito sa- - modulo di Ematologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
nitario sia privato che pubblico, l’industria farmacologica e biomedica, la ricerca scientifica sia pubblica che priva- - modulo di Citometria applicata. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
ta di ambito biomedico. Citopatologia clinica e Genetica applicata
- modulo di Citopatologia clinica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
DESCRITTORI DI DUBLINO - modulo di Genetica applicata. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
• Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and understanding) I laureati saranno in grado di acquisi- Inglese scientifico. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
re competenze integrate nel campo delle discipline biologiche con particolare riferimento al settore biosanitario. Opzionale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
Avranno inoltre una preparazione scientifica avanzata a livello delle tecniche e metodologie di analisi negli ambiti Tirocini . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
biomedico e sanitario. Infine, saranno in grado di utilizzare in forma scritta e orale una lingua dell’Unione Europea Prova finale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 25
oltre all’Italiano (Inglese) con riferimento ai lessici disciplinari. Il grado di apprendimento verrà valutato mediante
esami di profitto orali e /o scritti e prove pratiche. SCHEMA DELL’ORDINAMENTO PART-TIME
• Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) I laureati acquisiran- II ANNO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
no approfondite competenze applicative multidisciplinari per l’analisi biologica di tipo metodologico, tecnologico e Tecniche di Microscopia e Citometria
strumentale che consentiranno loro di affrontare con professionalità le diverse situazioni lavorative specificatamen- - modulo di Tecniche di Microscopia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
te nel contesto biosanitario e più in generale in quello biologico. I laureati avranno inoltre la capacità di applicare le - modulo di Tecniche di Citometria. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
conoscenze e le competenze acquisite alla risoluzione di nuove problematiche relative al proprio settore di studi. Micologia, Parassitologia e Igiene applicata

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vademecum 2009/10 parte generale

- modulo di Micologia, Parassitologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4


LAUREA MAGISTRALE IN “ECOLOGIA DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI”
- modulo di Igiene applicata. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 (Classe LM75)
Anatomia e Fisiologia umana
- modulo di Anatomia umana. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 Campus Scientifico - Località Crocicchia 61029 Urbino
- modulo di Fisiologia umana. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 Tel. 0722 304249 - 0722 304320 - 3487354856
Farmacologia e Farmacotossicologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 Coordinatore del Corso di Laurea: Prof. Umberto Giostra; e mail: umberto.giostra@uniurb.it
Ematologia e Citometria applicata Presidente del Consiglio di Corso di Laurea: Prof. M.Francesca Ottaviani; maria.ottaviani@uniurb.it
- modulo di Ematologia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3 Altri Docenti / Tutor di riferimento del corso:
- modulo di Citometria applicata. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 Prof. Maria Balsamo (biologa); e mail: maria.balsamo@uniurb.it
Prof. Michela Maione (chimica); e mail: michela.maione@uniurb.it
III ANNO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU Dr. Riccardo Santolini (ecologo); e mail: riccardo.santolini@uniurb.it
Patologia diagnostica molecolare e delle ultrastrutture Dr. Simone Galeotti (geologo); e mail: simone.galeotti@uniurb.it
- modulo di Patologia diagnostica molecolare. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
- modulo di Patologia delle ultrastrutture. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 OBIETTIVI FORMATIVI
Citopatologia clinica e Genetica applicata Il corso di laurea magistrale in Ecologia dei Cambiamenti Climatici ha l’obiettivo di fornire una preparazione tran-
- modulo di Citopatologia clinica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 sdisciplinare e integrata che permette di pianificare e progettare scenari ambientali, al fine di individuare strategie
- modulo di Genetica applicata. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 di adattamento del sistema territoriale alle variazioni climatiche, nonché di riduzione della vulnerabilità.
Prova finale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 25 Gli obiettivi tematici sono rivolti alla valutazione delle modificazioni dei sistemi naturali e ambientali indotte dalle
attività e dagli insediamenti antropici, in relazione agli effetti dei cambiamenti climatici.
MODALITÀ DI ACCESSO Corso ad accesso libero
PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI
REQUISITI DI AMMISSIONE AL CORSO Per essere ammessi al corso di Laurea Specialistica in Tecnologie Applicate Sulla base degli obiettivi specifici, i principali sbocchi occupazionali del Corso di Laurea Magistrale in Ecologia dei
alla Diagnostica di Laboratorio Biomedico occorre essere in possesso della Laurea nella classe 12 (Scienze Biologiche). Cambiamenti Climatici sono relativi a Enti pubblici e privati e studi professionali per:
Possono altresì iscriversi i laureati nelle Classi SNT/3 (Tecnico di Laboratorio biomedico). Per coloro in possesso - orientare la pianificazione, la progettazione, e la gestione di azioni che tengano in considerazione un quadro valu-
di titolo conseguito in una classe di laurea diversa, un’apposita Commissione didattica valuterà gli eventuali debi- tativo innovativo legato agli effetti delle trasformazioni ambientali indotte dai cambiamenti antropici e climatici, in-
ti e/o crediti formativi. troducendo nuovi processi economici sostenibili;
- la pianificazione, la progettazione e la realizzazione di interventi di recupero ambientale;
OBBLIGHI DI FREQUENZA Non sono previsti obblighi di frequenza per le lezioni frontali. Tuttavia lo studente - il controllo e monitoraggio degli ecosistemi, dell’ambiente e del territorio, e la difesa del suolo;
è tenuto a frequentare le attività di laboratorio, gli stages, i seminari e i tirocini per almeno i 2/3 della loro durata. - la valutazione delle risorse rinnovabili

INFORMAZIONI SULLA PROVA FINALE STRUTTURA DIDATTICA DEL CORSO


1.La prova finale consiste in un esame sostenuto dinanzi ad apposita commissione su un elaborato scritto Il corso di Laurea Magistrale si articola in due curricula, l’uno ambientale e l’altro naturalistico. In tali curricula ven-
(tesi) di tipo sperimentale svolto dallo studente sotto la guida di un docente dell’Ateneo in funzione di relatore, gono approfondite le seguenti tematiche, che si sviluppano nel corso di quattro semestri:
eventualmente coadiuvato da un correlatore esterno. 1) Le variazioni climatiche nell’ambiente: il forcing climatico naturale e antropico; le variazioni climatiche fluido-di-
2. La valutazione conclusiva del profitto deve tenere conto, oltre che della prova finale, anche della precedente namiche: effetti e previsioni. Vengono descritti ed analizzati i processi chimici, fisici e geologici che configurano la
carriera universitaria dello studente. variabilità climatica a livello temporale e zonale.
2) Impatto delle variazioni climatiche sui sistemi naturali e vulnerabilità: vengono analizzate le dinamiche dei siste-
LO SAI CHE…. mi fisico-geologici e bioecologici in relazione all’impatto e vulnerabilità dell’ambiente.
Un servizio di tutorato per gli studenti è attivo presso il Campus Scientifico: qui gli studenti possono trovare le so- 3) (Curriculum ambientale) Vengono analizzati i principi e bilanci economici, le politiche per la mitigazione del ri-
luzioni più idonee per i problemi relativi ai corsi, a borse di studio, alla scelta dell’indirizzo, alla scelta della tesi, al- schio, la pianificazione energetica territoriale e vengono sviluppati modelli territoriali previsionali. (Curriculum na-
l’orientamento al mondo del lavoro, ecc. Il servizio è curato da studenti degli ultimi anni di corso su specifico incari- turalistico) Viene effettuata un’analisi qualitativa e quantitativa della distribuzione spazio-temporale dei popolamen-
co della Facoltà. Il corso di laurea permette l’accesso ai Master di II° livello organizzati dalla Facoltà per questo per- ti animali e vegetali ed un monitoraggio delle comunità biologiche.
corso formativo, quale ad es. quello in “Diagnostica Citometrica Clinica”. 4) (Curriculum ambientale) Vengono affrontate applicazioni gestionali e bilanci energetici per la pianificazione, mi-

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vademecum 2009/10 parte generale

tigazione e compensazione dell’impatto climatico, con particolare riferimento ai sistemi e alle tecnologie per l’ener- II ANNO (INDIRIZZO NATURALISTICO):
gia rinnovabile. (Curriculum naturalistico) Vengono approfondite le tematiche legate alla conservazione e gestio- III Semestre
ne della biodiversità. 8. Caratterizzazione e dinamica delle comunità biologiche(bio/01/05,caratterizzanti). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
Nell’ambito applicativo, l’ultimo semestre viene dedicato in massima parte allo svolgimento del laboratorio di tesi, 9. Monitoraggio delle comunità biologiche(secs-S/02,bio/05, caratterizzanti; bio/18,affini integrative) . . . . . . 12
mirato ad approfondire tematiche di pianificazione, progettazione e gestione delle problematiche ambientali e na- IV Semestre
turali correlate alle variazioni climatiche. 10. Conservazione e gestione della biodiversità (bio/05/07,caratt. eco). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
11. Corsi a scelta. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
SCHEMA DELL’ORDINAMENTO Altre attivita’ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
Laboratorio di tesi. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 25
I ANNO (INDIRIZZO AMBIENTALE):
I Semestre. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU Risultati di apprendimento previsti e competenze da acquisire (Descrittori di Dublino)
1. Paleoclimatologia e paleooceanografia (geo/02,caratterizzanti). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 I risultati di apprendimento attesi per un laureato Magistrale in Ecologia dei Cambiamenti Climatici, espressi trami-
2. Processi chimici e variabilita’ climatica (chim/12,caratterizzanti). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 te i Descrittori di Dublino, sono i seguenti:
3. Climatologia (fis/06,caratterizzanti). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
II Semestre Laboratorio di tesi. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 25
4. Analisi dei processi geomorfologici e idropedologici (geo/04/05,affini integrative). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
5. Dinamica e vulnerabilità dell’ambiente marino-costiero (geo/02/10,caratterizzanti). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 RISULTATI DI APPRENDIMENTO PREVISTI E COMPETENZE DA ACQUISIRE (DESCRITTORI DI DUBLINO)
6. Dinamica dei sistemi biologici (bio/05, caratterizzanti). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 I risultati di apprendimento attesi per un laureato Magistrale in Ecologia dei Cambiamenti Climatici, espressi trami-
7. Teorie e principi di valutazione comparata dei sistemi ecologici ed aspetti applicativi (bio/07, caratterizzanti). . . . . . 10 te i Descrittori di Dublino, sono i seguenti:
- Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
I ANNO (INDIRIZZO NATURALISTICO): Il titolo finale di secondo ciclo verrà conferito agli studenti che hanno dimostrato conoscenze e capacità di com-
I Semestre. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU prensione che consentono di elaborare e applicare analisi e valutazioni originali relative alle problematiche legate
1. Paleoclimatologia e paleooceanografia (geo/02,caratterizzanti). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 al forcing climatico, all’impatto delle variazioni climatiche e alla pianificazione territoriale, anche in un contesto di
2. Processi chimici e variabilita’ climatica (chim/12,caratterizzanti). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 ricerca che permetta di trovare soluzioni innovative alle suddette problematiche ambientali. Il grado di apprendi-
3. Climatologia (fis/06,caratterizzanti). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 mento è valutato mediante esami di profitto e prove pratiche orali e scritti.
II Semestre -Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and under standing)
4. Analisi dei processi geomorfologici e idropedologici (geo/04/05,affini integrative). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 I laureati devono essere capaci di applicare le loro conoscenze, acquisite dagli esami di profitto, ed aver sviluppato capacità di
5. Dinamica e vulnerabilità dell’ambiente marino-costiero (geo/02/10,caratterizzanti). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 comprensione e abilità nel risolvere i problemi correlati alle tematiche ambientali. La figura professionale dovrà essere capa-
6. Dinamica dei sistemi biologici (bio/05, caratterizzanti). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 ce di coniugare le proprie conoscenze ai diversi contesti ambientali, in ambito chimico-fisico, geologico e bioecologico.
7. Teorie e principi di valutazione comparata dei sistemi ecologici ed aspetti applicativi (bio/07, caratterizzanti). . . . 10 - Autonomia di giudizio (making judgements)
I laureati devono acquisire, sulla base delle conoscenze impartite dai docenti del corso, la capacità di integrare le
II ANNO (INDIRIZZO AMBIENTALE): suddette conoscenze, in modo da gestire la complessità correlata a impatti, pianificazione, mitigazione e compen-
III Semestre sazione delle variazioni climatiche.
8. Laboratori integrati e modelli territoriali previsionali (bio/05/07, caratterizzanti) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10 - Abilità comunicative (communication skills)
9. La valutazione economica delle risorse ambientali (secs-P/03,affini integrative) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5 L’esperienza acquisita nel superamento degli esami dovrà permettere ai laureati di comunicare le conoscenze ac-
10. Pianificazione energetica territoriale (icar/15, ius/10,caratterizzanti). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 quisite a interlocutori specialisti e non specialisti, in modo da rendere chiara una visuale ampia e integrata delle sud-
IV Semestre dette problematiche che portano alla soluzione dei problemi. Particolare impulso a tali capacità matura sia attraver-
11. Sistemi e tecnologie per l’energia e per l’ambiente (icar/03,chim/02,caratterizzanti). . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 so le opportunità fornite durante i corsi di insegnamento, sia soprattutto con l’applicazione della teoria alla pratica
12. Corsi a scelta. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 durante le attività di campo e nella prova finale.
Altre attivita’ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 -Capacità di apprendimento (learning skills)
Laboratorio di tesi. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 25 Dalla frequentazione di corsi e laboratori dedicati, i laureati devono aver sviluppato quelle capacità di apprendimen-
to che consentano loro di continuare a studiare in modo autonomo, per approfondire e valutare qualsiasi situazio-
ne che richieda il loro intervento come esperti di procedure di valutazione ambientale.

50 51
vademecum 2009/10 parte generale

AMMISSIONE E MODALITÀ DI ACCESSO


LAUREA MAGISTRALE IN GEOLOGIA APPLICATA AL TERRITORIO
AMMISSIONE: PREREQUISITI CONSIGLIATI/OBBLIGATORI, PROVE DI AMMISSIONE E/O DI ORIENTAMENTO (LM-74, classe delle lauree in Scienze e Tecnologie Geologiche)
Per l’iscrizione alla Laurea Magistrale in Ecologia dei Cambiamenti Climatici, lo studente deve essere in possesso di
diploma di laurea triennale nella classe L-32. Oppure, lo studente deve essere in possesso di altro diploma di lau- Campus Scientifico – Località Crocicchia, 61029 URBINO
rea triennale o diploma universitario di durata triennale nonché di un titolo equipollente conseguito all’estero ai Telefono: 0722-304231; 0722-304239; 339-5667830; Fax: 0722-304245;
sensi della normativa vigente; per tutti i suddetti diplomi o titoli, eventuali integrazioni curriculari in termini di CFU e-mail: alberto.renzulli@uniurb.it; gianluigi.tonelli@uniurb.it
dovranno essere acquisite prima della verifica della preparazione individuale. Segreteria Studenti; e-mail: segr.studentifarmaciaescienze@uniurb.it; telefono: 0722-305225.
-per i laureati o diplomati triennali, l’ammissione al corso di laurea Magistrale sarà basata sull’esame del curriculum Presidente del Consiglio di Corso di Laurea: Prof. Alberto Renzulli
individuale da parte della Commissione Didattica, con successiva delibera del Consiglio di Corso di Laurea.
-Come requisito di accesso necessario per l’iscrizione alla Laurea Magistrale sull’Ecologia dei Cambiamenti Climati- REQUISITI DI AMMISSIONE AL CORSO
ci, occorre che lo studente abbia acquisito 40 CFU nei Settori Scientifici Disciplinari di ambito FIS, GEO, BIO e CHIM Per essere ammesso al Corso di Laurea Magistrale in Geologia Applicata al Territorio il candidato deve essere in
della Tabella del RAD per la laurea triennale (L32) in Scienze dell’Ambiente e della Natura, tenendo comunque possesso di una laurea o di un diploma universitario di durata triennale; ovvero di altro titolo di studio conseguito
conto che l’eventuale deficit riscontrato dalla Commissione Didattica (e deliberato dal Consiglio di Corso di Laurea) all’estero e riconosciuto idoneo ai sensi della normativa vigente. Per l’accesso al Corso sarà inoltre necessario di-
nella preparazione, sulla base del curriculum presentato, deve essere colmato, con le modalità indicate dalla Com- mostrare il possesso di requisiti curriculari corrispondenti ad adeguati numeri di Cfu in determinati Settori Scienti-
missione stessa, entro il termine ultimo per le iscrizioni ai corsi di laurea (31 dicembre). fico-Disciplinari (SSD). Tali requisiti sono automaticamente posseduti dai laureati della “classe 16” (Scienze della
Terra) e classe “L-34” (Scienze Geologiche). Per i laureati di tutte le altre classi è indispensabile comprovare il pos-
MODALITÀ DI ACCESSO sesso dei requisiti curriculari relativi ad almeno 58 Cfu complessivi riferiti all’insieme delle discipline dei SSD del-
Accesso libero, previa ammissione, dove necessario, come indicato sopra. l’area di Scienze della Terra (GEO), delle discipline matematiche, chimiche, fisiche ed informatiche (MAT, CHIM,
Relativamente al trasferimento degli studenti da un corso a un altro o da un’Università a un’altra viene assicurato FIS e INF), e delle discipline definite dai SSD affini o integrativi dell’area GEO (es.: ICAR, AGR). Oltre all’accertamen-
il riconoscimento del maggior numero possibile dei CFU già maturati dallo studente (l’idonea Commissione valu- to del possesso dei requisiti curriculari sarà effettuata una verifica della preparazione personale attraverso un col-
terà il Piano di Studio presentato), ricorrendo, eventualmente, a colloqui per la verifica delle conoscenze effettiva- loquio a carattere non selettivo.
mente possedute. Per agevolare il recupero della preparazione nei SSD dell’area di Scienze della Terra (GEO) saranno organizzati dei
Gli studenti che vorranno usufruire delle borse di studio a disposizione, dovranno farne richiesta all’atto dell’iscri- corsi ad hoc comprendenti le conoscenze geologiche di base e caratterizzanti (compreso un corso di Rilevamento
zione e l’apposita Commissione stabilirà procedure e modalità per l’attribuzione, che verranno prontamente co- Geologico). Tali corsi potranno essere seguiti sia dagli iscritti alla LM-74 che da studenti di lauree di I livello che in-
municate ai richiedenti. tenderanno iscriversi alla LM-74 negli anni successivi. Per informazioni: alberto.renzulli@uniurb.it

MODALITÀ PROVA FINALE OBIETTIVI FORMATIVI


Lo studente che abbia superato tutti gli esami del biennio potrà sostenere la Prova Finale che consiste in un esame Il percorso formativo del corso di Laurea Magistrale in Geologia Applicata al Territorio prevede un approfondimen-
pubblico, dinnanzi ad una apposita commissione, su un elaborato scritto che può essere di tipo sperimentale, op- to delle materie di base delle Scienze della Terra per consentire l’analisi specifica dei processi geologici che guida-
pure compilativo e deve essere comunque il risultato di un lavoro di analisi ed elaborazione su un progetto di ricer- no l’evoluzione del nostro Pianeta. Gli approcci professionali saranno focalizzati sulle problematiche legate alla pro-
ca di interesse nell’ambito scientifico del Corso di Laurea in Ecologia dei Cambiamenti Climatici grammazione territoriale, alla tutela dell’ambiente, alla gestione delle georisorse, alla prevenzione dei rischi geolo-
La prova finale può svolgersi in lingua straniera comunitaria; parimenti in lingua straniera comunitaria possono es- gico-ambientali e alla progettazione geologica ecosostenibile. Lo scopo che la Laurea Magistrale intende persegui-
sere redatti l’elaborato scritto e la tesi. re è quello di elevare la preparazione nelle discipline caratterizzanti della classe e di fornire gli strumenti scientifici
per saper prendere decisioni riguardanti la progettazione geologica, in maniera autonoma e/o interdisciplinare con
LO SAI CHE specialisti di altri settori. L’obiettivo formativo finale è quello di fornire allo studente, anche attraverso una significa-
Il Corso di Laurea Magistrale in Ecologia dei Cambiamenti Climatici ha ricevuto un finanziamento dal Ministero del- tiva esperienza di lavoro sperimentale in campagna e in laboratorio, la possibilità di acquisire non solo gli strumenti
l’Ambiente per l’unicità e importanza delle tematiche che vengono svolte, per le specifiche competenze in materia culturali delle scienze e tecnologie geologiche ma anche la capacità di analisi critica necessari allo svolgimento del
presenti nell’Ateneo di Urbino e, soprattutto, per la necessità di formare laureati in grado di gestire le problemati- lavoro professionale e di ricerca in campo ambientale e territoriale.
che legate all’impatto delle variazioni climatiche, sia a livello locale che globale. Tale finanziamento offre agli stu-
denti borse di studio che permettono di coprire le tasse universitarie e offre l’utilizzo di mezzi informatici appro- RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI, ESPRESSI TRAMITE I DESCRITTORI EUROPEI DEL
priati alle finalità del corso. TITOLO DI STUDIO (DESCRITTORI DI DUBLINO)
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Il Corso di Laurea in Geologia applicata al territorio si prefigge di far acquisire conoscenze approfondite nei diffe-

52 53
vademecum 2009/10 parte generale

renti settori delle Scienze Geologiche, in particolare della geologia applicata alla tutela dell’ambiente, del coordina- PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI
mento tecnico di gruppi di lavoro nell’ambito della pianificazione territoriale, della gestione delle georisorse e delle La Laurea Magistrale in Geologia Applicata al Territorio costituisce il proseguimento ideale per gli studenti che, do-
applicazioni geologiche relative all’attività professionale. La capacità di comprensione viene favorita dall’apprendi- po la laurea di I livello, intendono indirizzarsi verso la professione o avviarsi alla ricerca scientifica di base e appli-
mento delle varie metodologie per l’acquisizione di dati geologici e geologico-tecnici sia in laboratorio sia in sito. La cata proseguendo gli studi nei più alti livelli di formazione delle scienze geologiche. Il laureato potrà svolgere atti-
valutazione dell’apprendimento è effettuata attraverso esami di profitto: prove orali, pratiche e scritte. vità di libero professionista, singolo o in studi associati, o nei vari settori dell’industria e della pubblica amministra-
zione. In particolare, potrà operare nell’esercizio di attività che implicano assunzione di responsabilità di program-
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) mazione, progettazione, direzione di lavori, collaudo e monitoraggio degli interventi geologici. Il laureato può tro-
La capacità di applicare le conoscenze acquisite, di comprendere e di affrontare, anche in contesti multidisciplina- vare occupazione presso: enti locali o nazionali (ad esempio ANAS, ENEL, ENI, ENEA, servizi geologici, agenzie re-
ri, le problematiche relative al mondo professionale e della ricerca nelle Scienze e Tecnologie geologiche vengono gionali e nazionali per la protezione dell’ambiente); gruppi privati nazionali ed internazionali nel settore della ricer-
incoraggiate ed indotte al laureato magistrale nella discussione collegiale in aula o in campagna. Questa capacità ca di combustibili fossili o di sviluppo delle energie rinnovabili (geotermia); agenzie per la difesa del suolo e com-
è favorita dall’uso del linguaggio specifico comune agli altri specialisti dell’ambiente e del territorio. Particolare rile- pagnie di gestione di impianti idrici e discariche; società di indagini geologiche e grandi lavori di costruzione ed at-
vanza formativa è assegnata alla risoluzione di compiti individuali durante gli esami ed al lavoro di tesi sperimenta- tività estrattive in Italia e all’estero; laboratori di analisi geognostiche e di ricerca pubblici e privati; scuole ed Istituti
le, attività prevalentemente autonoma, nel quale è inevitabile l’applicazione delle conoscenze apprese e della capa- di vario grado ed Università secondo le normative vigenti.
cità di comprensione ed elaborazione. Parametri poi utilizzati per la valutazione di tale lavoro.

Autonomia di giudizio (making judgements) STRUTTURA DIDATTICA DEL CORSO


Le competenze acquisite consentono al laureato magistrale di avere capacità critica di giudizio nell’acquisizione ed Il corso di Laurea Magistrale ha durata biennale e prevede un solo percorso formativo, sono previsti 88 Crediti for-
elaborazione di dati sperimentali. Inoltre, durante lo svolgimento delle attività di tirocinio e stage lo studente può mativi universitari (Cfu) in insegnamenti relativi a discipline caratterizzanti e di formazione interdisciplinare, 4 Cfu
confrontare le proprie capacità e competenze con soggetti e pertinenze professionali del mondo del lavoro. L’auto- per tirocini e stage, 8 Cfu per insegnamenti liberamente scelti dallo studente e 20 Cfu dedicati alla prova finale.
nomia di giudizio sarà esercitata anche dal frequente approccio con problemi pratici affrontati durante lo svolgimen- Il percorso formativo offre un ampliamento della preparazione di base ed un approfondimento specialistico nel-
to della maggior parte dei corsi. L’autonomia di giudizio sarà stimolata e verificata anche mediante la realizzazione le scienze geologiche attraverso la frequenza ad insegnamenti e moduli didattici frontali, laboratori, seminari spe-
della prova finale, attraverso la quale lo studente avrà l’opportunità di analizzare, gestire, elaborare ed approfondire cifici, tirocini e stage.
le informazioni e i dati raccolti. La valutazione critica delle problematiche connesse agli aspetti dell’attività professio-
nale permette allo studente di comprendere anche le responsabilità sociali ed etiche derivanti dal suo operare. INFORMAZIONI SULLA PROVA FINALE
Il conferimento del titolo accademico è subordinato al superamento della Prova Finale. Essa può essere sostenu-
Abilità comunicative (communication skills) ta dopo che siano stati superati tutti gli esami del biennio. La Prova Finale consiste nella presentazione di una te-
Le capacità di comunicazione vengono acquisite, praticate e migliorate durante gli esami di profitto in forma orale si elaborata in modo originale dallo studente, sotto la guida di uno o più relatori (DM 270, art. 11, comma 5), che
e/o scritta. Tali capacità sono maturate attraverso le opportunità fornite durante il percorso formativo mediante in- può prevedere un periodo di attività di ricerca sul terreno e/o di attività di laboratorio e/o di stage/tirocinio pres-
terazioni fra gruppi di lavoro e la presentazione dei risultati a docenti e studenti ed in occasione dei seminari didat- so aziende professionali sia pubbliche che private. Durante il lavoro di tesi lo studente acquisisce, nel campo del-
tici che avvicinano e predispongono gli studenti a discussioni e confronti dialettici a carattere altamente scientifico. le Scienze e Tecnologie Geologiche, esperienza e conoscenza dei metodi scientifici di indagine sperimentale, delle
Al laureato magistrale viene fornita la possibilità di utilizzare in forma scritta ed orale, oltre all’italiano, almeno una tecniche di analisi ed elaborazione dei dati e loro relativa interpretazione. La prova Finale si conclude con un esa-
lingua dell’Unione Europea (preferibilmente l’inglese). Infine la presentazione e l’esposizione del lavoro relativo al- me pubblico, dinnanzi ad una apposita commissione, mediante una presentazione orale dell’elaborato, scritto e
la prova finale di tesi rappresentano una ulteriore opportunità per dimostrare le proprie capacità comunicative, tra- realizzato dal laureando. La valutazione conclusiva del profitto terrà conto della carriera universitaria dello studen-
mite rappresentazioni grafiche, multimediali ed a voce. te, della qualità e originalità scientifica del lavoro di tesi, della capacità e livello di autonomia raggiunte nella gestio-
ne del l’operato svolto e dell’esposizione orale. La prova finale può svolgersi in lingua straniera; parimenti in lingua
Capacità di apprendimento (learning skills) straniera può essere redatto l’elaborato di tesi.
La capacità di apprendimento dello studente viene basata essenzialmente sull’insegnamento, sullo studio e sul-
l’esperienza. Tale capacità è stimolata e sviluppata prevalentemente attraverso lo scambio di informazioni nell’am- OBBLIGHI DI FREQUENZA
bito di attività didattiche di gruppo in aula, sul terreno ed in laboratorio. In queste fasi, le applicazioni su problema- Non sono previsti obblighi di frequenza per le lezioni frontali. Tuttavia allo studente è consigliata la frequenza ad al-
tiche reali sono fondamentali per il percorso formativo del laureato magistrale che in tal modo acquisisce le capa- meno i 2/3 delle attività di laboratorio, esercitazioni sul terreno, stages e attività formative di tipo seminariale.
cità necessarie per continuare gli studi o intraprendere approfondimenti successivi in modo del tutto indipenden-
te. L’acquisizione della capacità di apprendimento è monitorata mediante le prove di esame e le verifiche delle at-
tività autonome ed applicative previste per i tirocini, gli stage e la prova finale.

54 55
vademecum 2009/10 parte generale

LO SAI CHE … II ANNO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU


Durante il corso sono previste escursioni geologiche e viaggi di studio. Tutte le attività didattiche si svolgeranno Geologia Applicata alle Costruzioni. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/05. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7
presso un Campus Scientifico immerso nel verde, dove è attivo un servizio di tutorato che fornirà allo studente una Meccanica delle rocce:
completa assistenza per aiutarlo a trovare le soluzioni più idonee relative al proprio piano di studi, alla tesi di lau- - modulo di Rilievi e Caratterizzazioni Geomeccaniche. . . . . . . . . . . . . . . . GEO/05. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
rea e all’orientamento nel mondo del lavoro. - modulo di Applicazioni Geomeccaniche. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/05. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
Petrografia Applicata:
SCHEMA DELL’ORDINAMENTO - modulo di Reperimento delle Risorse Litoidi e Minerarie
I ANNO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SSD. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU e Metodologie Analitiche delle Rocce. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/07. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
Geologia Regionale - modulo di Petroarcheometria
- modulo di Tettonica ed Evoluzione dei Bacini Sedimentari . . . . . . . . . . . GEO/02. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 e Conservazione dei Beni Architettonici. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/07. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
- modulo di Laboratorio di Geologia Regionale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/02. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 Diritto Regionale e degli Enti Locali. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . IUS/10. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
Geologia stratigrafica e micropaleontologia applicata. . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/01 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 Tirocini e seminari. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
Geomorfologia applicata e telerilevamento. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/04. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 Corsi liberi a scelta dello Studente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Geodinamica e sistemi magmatici Prova Finale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 21
- modulo di Geodinamica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/03. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 Totale crediti del II anno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 60
- modulo di Sistemi magmatici. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/07. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
Esplorazione delle aree marine e difesa delle zone costiere. . . . . . . . . . . . GEO/02. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Esplorazione Geologica e Geofisica del Sottosuolo
- modulo di Metodi Geofisici e Fondamenti di Sismologia. . . . . . . . . . . . . GEO/10. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN BIOTECNOLOGIE INDUSTRIALI
modulo di Perforazioni Profonde. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/05. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 (Classe 8/S)
Pianificazione e progettazione geologico-ambientale
- modulo di Idraulica agraria e pianificazione territoriale. . . . . . . . . . . . . . .ICAR/20. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 Indirizzo: Via Arco d’Augusto, 2 - 61032 Fano
- modulo di Idrogeologia applicata. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/05. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 Tel. 0721 862832 - 0722 304954 - Fax 0721 862834
Totale crediti del I anno. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 58 Email: biotecnologie@uniurb.it
Web: www.uniurb.it/biotecnologie/
II ANNO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SSD. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU Presidente del Corso di Laurea: Prof. Marzia Bianchi (marzia.bianchi@uniurb.it)
Caratterizzazione e recupero dei siti contaminati. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CHIM/01-ICAR/03. . . . . . . . . . . . . . 4+4 Docenti/Tutor di riferimento:
Petrografia applicata e georisorse. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/07. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 Prof. Antonella Amicucci (antonella.amicucci@uniurb.it); Prof. Rita Crinelli (rita.crinelli@uniurb.it)
Geoingegneria e rischi geologici. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/05. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10 Responsabile Tirocini: Prof. Giuditta Schiavano (giuditta.schiavano@uniurb.it)
Geologia applicata alle costruzioni. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . GEO/05. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Corsi liberi a scelta dello studente. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 OBIETTIVI FORMATIVI
Tirocini, seminari e stage. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 Il corso di Laurea specialistica in Biotecnologie industriali è rivolto a chi è interessato a padroneggiare piattaforme
Prova finale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 20 tecnologiche specifiche come: ingegneria genetica e proteica, individuazione di bersagli molecolari, modellistica
Totale crediti del II anno. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 62 molecolare, progettazione e sviluppo di kit diagnostici, tecniche di fermentazione e bioconversione per la produzio-
ne di piccole molecole, compresi agenti terapeutici, anche da materiali agricoli, produzione di proteine ricombinan-
Note: gli insegnamenti organizzati in moduli comportano un unico esame integrato; il secondo anno sarà attivato nell’A.A. ti di interesse (enzimi, vaccini, terapeutici, etc.) con ceppi ingegnerizzati, validazione di “lead compounds” in siste-
2010-2011. mi cellulari e animali. I laureati del corso di Laurea specialistica in Biotecnologie industriali avranno familiarità con
il metodo scientifico sperimentale applicato a sistemi biologici; possiederanno conoscenze e acquisiranno tecniche
NOTA BENE: per gli studenti che nell’A.A. 2009-2010 si iscrivono al II anno del Corso di Laurea specialistica in Scien- fondamentali nei vari campi delle biotecnologie industriali. Possiederanno, inoltre, avanzate conoscenze nelle cul-
ze Geologiche applicate alle opere ed al territorio (classe 86/S) è ancora in vigore il seguente ordinamento (per ture di contesto, con particolare riferimento ai temi di valorizzazione della proprietà intellettuale e saranno, infine,
quanto riguarda gli Obiettivi formativi e le Prospettive occupazionali del Corso lo studente deve fare riferimento a in grado di lavorare con ampia autonomia, anche assumendo responsabilità di progetti e strutture.
quanto riportato sul sito web dell’Università degli Studi di Urbino in relazione all’A.A. 2008-2009):

56 57
vademecum 2009/10 parte generale

PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI CURRICULUM “BIOTECNOLOGIE AGRO-INDUSTRIALI”


La Laurea specialistica formerà figure in grado di gestire strutture produttive nella bioindustria diagnostica, chimi- I ANNO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SSD. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
ca, agroalimentare, etc.; di gestire servizi negli ambiti connessi con le biotecnologie industriali, come nei laboratori Bibliografia e biblioteconomia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . M-STO/08 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
di analisi, di certificazione e di controllo biologico, nei sistemi di monitoraggio ambientale, nelle strutture del servi- Bioinformatica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .INF/01; ING-INF/05. . . . . . . . . . . . . . 8
zio sanitario nazionale, nelle imprese farmaceutiche con attività nel settore delle biotecnologie; di svolgere attività Chimica analitica strumentale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CHIM/01 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
di promozione e sviluppo dell’innovazione scientifica e tecnologica nei diversi contesti applicativi. Chimica delle sostanze naturali. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CHIM/06. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
Genetica agraria. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . AGR/07. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
STRUTTURA DIDATTICA DEL CORSO GLP/GMP. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . MED/42,46; CHIM/09. . . . . . . . . . . . 8
Il corso di Laurea, di durata biennale, prevede l’acquisizione di 120 CFU e si articola in due curricula: Biotecnolo- Laboratorio di biotecnologie III. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/10,11,18,19. . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
gie agro-industriali e Biotecnologie per la produzione di diagnostici, terapeutici e vaccini. La Laurea specialistica Opzionale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
è caratterizzata da discipline che permettono la conoscenza teorico-pratica di tecniche fondamentali nei vari campi Seminari, stages, tirocini. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
delle biotecnologie industriali, della gestione aziendale, oltre a corsi che forniscono adeguate conoscenze chimico- TOTALE CREDITI. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 60
fisiche, necessarie alla realizzazione di processi e/o prodotti biotecnologici, nonché buone competenze computa-
zionali ed informatiche e padronanza delle procedure inerenti alla certificazione di qualità. L’attività didattica è or- II ANNO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SSD. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU
ganizzata in semestri, al termine dei quali sono programmate verifiche di apprendimento (esami). Le attività for- Biotecnologie delle fermentazioni. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CHIM/11. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
mative prevedono, oltre a lezioni frontali, esercitazioni di laboratorio guidate, progetti coordinati da tutors, semina- Chimica degli alimenti. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CHIM/10. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
ri, stages e tirocini. Il corso di Laurea è in grado di garantire la massima interazione docenti/studenti ed offre inol- Downstream processing . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/10. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
tre un attivo servizio di tutorato, con le figure del tutor studenti e tutor di laboratorio. Ingegneria genetica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/18. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
Organizzazione aziendale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SECS-P/10. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
SCHEMA DELL’ORDINAMENTO Opzionale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
CURRICULUM “BIOTECNOLOGIE PER LA PRODUZIONE DI DIAGNOSTICI, TERAPEUTICI E VACCINI” Seminari, stages, tirocini. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7
I ANNO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SSD. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU Prova finale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16
Bibliografia e biblioteconomia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . M-STO/08 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 TOTALE CREDITI. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 60
Bioinformatica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .INF/01; ING-INF/05. . . . . . . . . . . . . . 8
Chimica analitica strumentale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CHIM/01 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 MODALITÀ DI ACCESSO
Chimica industriale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CHIM/04. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 Corsi di laurea ad accesso diretto (senza debiti formativi): Biotecnologie (Classe 1 o L-2) e Scienze Biologiche (Clas-
GLP/GMP. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . MED/42,46; CHIM/09. . . . . . . . . . . . 8 se 12 o L-13).
Immunologia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . MED/04. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 Se in possesso di altro titolo di Laurea (Classi 20, 24, 27, 40, ovvero Classi L-25, L-26, L-29, L-32, L38, secondo DM
Laboratorio di biotecnologie III. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/10,11,18,19. . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 270/04), un’apposita Commissione didattica valuterà gli eventuali debiti e/o crediti formativi.
Opzionale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 Il numero di ammissioni al Corso non è programmato.
Seminari, stages, tirocini. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
TOTALE CREDITI. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 60 OBBLIGHI DI FREQUENZA
Non sono previsti obblighi di frequenza per le lezioni frontali. Tuttavia lo studente è tenuto a frequentare seminari,
II ANNO. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SSD. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CFU tirocini e stages, nonchè le attività di laboratorio impartite nei diversi corsi per almeno i 2/3 della loro durata.
Biotecnologie delle fermentazioni. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CHIM/11. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
Delivery systems. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . CHIM/09. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 PROPEDEUTICITA’
Downstream processing . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/10. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 Lo studente per sostenere gli esami del secondo anno deve aver acquisito almeno 24 crediti relativi a materie del
Ingegneria genetica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . BIO/18. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8 primo anno.
Organizzazione aziendale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . SECS-P/10. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
Opzionale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 INFORMAZIONI SULLA PROVA FINALE
Seminari, stages, tirocini. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7 La prova finale per il conseguimento del titolo consiste nella presentazione e discussione orale, dinanzi ad una ap-
Prova finale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16 posita commissione, di un elaborato scritto di tipo sperimentale, frutto di lavoro sperimentale individuale compiu-
TOTALE CREDITI. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 60 to presso una struttura universitaria o esterna all’Università; alla formazione può concorrere anche l’attività di tiro-

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vademecum 2009/10 insegnamenti

cinio. Il voto finale di Laurea tiene conto, oltre che della carriera universitaria dello studente e della qualità del la- PROGRAMMI DEGLI INSEGNAMENTI
voro finale, del grado di maturità raggiunto nell’organizzazione teorica del lavoro, nonché della capacità espositi-
va e di elaborazione intellettuale.

LO SAI CHE… Eventuali correzioni, integrazioni e modifiche sono consultabili sul portale d’Ateneo all’indirizzo:
• La sede del corso di Laurea è a Palazzo San Michele, in Via Arco d’Augusto-2, in centro a Fano. www.uniurb.it/insegnamenti
• Il Corso di Laurea ha avviato il monitoraggio e la valutazione dei servizi offerti, conseguendo nel 2005 la Certifica-
zione di qualità ISO 9001 per il processo di pianificazione ed erogazione della didattica.
• Nella sede è attivo un servizio di tutorato, che costituisce un valido supporto per gli studenti, per trovare le solu-
zioni più idonee a problemi relativi alla programmazione dello studio, alla scelta della tesi, all’orientamento post-
laurea, etc. Il servizio è curato da studenti degli ultimi anni di corso, su specifico incarico della Facoltà.
• Un consulente ERSU è presente presso la sede per informare gli studenti sui servizi erogati dall’Ente (Borse di stu-
dio, alloggio, ristorazione). http://www.ersurb.it/

Legenda
L Corso di LAUREA
CU Corso di LAUREA a ciclo unico
LS Corso di LAUREA SPECIALISTICA
LM Corso di LAUREA MAGISTRALE
LMG Corso di LAUREA MAGISTRALE a ciclo unico quinquennale
CNA-L Corso di LAUREA ad esaurimento per il quale non è possibile iscriversi al primo anno
CNA-LS Corso di LAUREA SPECIALISTICA ad esaurimento per il quale non è possibile iscriversi al primo anno

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Bioinorganica e Chimica delle sostanze naturali: Modulo di Bioinorganica  3. Prostaglandine; trombossani; leucotrieni.
CHIM/03 | Curriculum: Biologia della nutrizione 4. Polichetidi aromatici: Reazioni di ciclizzazione. Antrachinoni. Reazioni di C-alchilazione. Accoppiamento ossidativo e
rottura ossidativi degli anelli fenolici. Unità iniziali alternative all’acetato. Unità per allungare la catena: macrolidi,
CFU 6 poliesteri. Ciclizzazioni via reazione di Diels-Alder.
Titolo corso: Bioinorganica 5. Amminoacidi aromatici e semplici acidi benzoici: Acidi cinnamici. Lignani e lignina. Fenilpropani. Acidi benzoici da
Corsi di laurea in: Biologia Molecolare, Sanitaria e della Nutrizione (LM) composti C6C3. Cumarine. Flavonoidi e isoflavonoidi. Chinoni terpenoidici.
6. Terpeni: Derivati monoterpenici e iridoidici. Derivati sesquiterpenici. Derivati diterpenici. Derivati triterpenici. Derivati
Prof. FORMICA MAURO mauro.formica@uniurb.it triterpenici modificati: liquirizia, ginseng. Derivati tetraterpenici: carotenoidi, vitamina A.
7. Steroidi: Colesterolo. Saponine steroidee. Fitosteroli. Vitamine del gruppo D. Ormoni adrenocorticosteroidi. Ormoni
Obiettivi Formativi: progestinici, estrogeni ed androgeni.
Il corso si propone di introdurre lo studente allo studio della bioinorganica ed è incentrato sullo studio del ruolo 8. Alcaloidi: Alcaloidi derivanti dall’ornitina. Alcaloidi derivanti dalla lisina. Alcaloidi derivanti dall’acido nicotinico.
degli ioni metallici nei sistemi biologici. Nella prima parte del corso verranno richiamati alcuni argomenti di chimica Alcaloidi derivanti dalla tirosina. Alcaloidi derivanti dal triptofano. Alcaloidi derivanti dall’acido antranilico. Alcaloidi
generale con particolare riferimento alla chimica dei composti di coordinazione. Successivamente verrà approfondito il derivanti dall’isitidina. Alcaloidi derivanti da reazioni di amminazione. Alcaloidi purinici.
ruolo dei metalli di transizione in alcuni dei più importanti processi biologico-nutrizionali. 9. Cenni alle principali tecniche per l’isolamento e la purificazione delle sostanze organiche naturali: Cristallizzazione.
Programma: Estrazione. Distillazione. Cromatografia.
Introduzione alla Bioinorganica: scopi e metodi. Chimica di coordinazione applicata alla Bioinorganica. Cenni sulla 10. Cenni sulle tecniche di identificazione delle sostanze organiche naturali: Spettroscopia infrarossa. Spettroscopia di
struttura e proprietà delle macromolecole biologiche. Tecniche di indagine in Bioinorganica. Gli ioni metallici nei sistemi risonanza magnetica nucleare del protone e del carbonio 13.
biologici. I macroelementi e gli oligoelementi. Fonti alimentari, carenze, tossicità. Controllo e utilizzo della Modalità didattiche:
concentrazione di ioni metallici nelle cellule. Influenza dei metalli sul folding ed il cross-linking nelle biomolecole. Lezione frontale.
Interazioni fra ioni metallici e centri attivi di biomolecole. Metalloproteine electron-transfer. Metalloproteine impegnate Testi di studio:
nell’attivazione di substrati con meccanismi non redox. Metalloproteine impegnate nel trasferimento di atomi e gruppi. Paul M. Dewick Chimica, Biosintesi e Bioattività delle Sostanze Naturali PICCIN
Applicazioni nella salute (Magnetic Resonance Imaging, agenti radiodiagnostici, ecc.). Per ulteriori informazioni sul materiale didattico, contattare il Docente.
Modalità didattiche:  
Lezione frontale Modalità di accertamento:
Testi di studio: Esame orale.
I testi verranno indicati all’inizio delle lezioni
Modalità di accertamento: Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Esame orale Modalità didattiche:
Gli studenti non frequentanti sono invitati a contattare il docente che provvederà a fornire le necessarie informazioni ed
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti eventuali chiarimenti sul programma e sul materiale didattico.
Testi di studio: Testi di studio:
I testi verranno indicati all’inizio delle lezioni Paul M. Dewick Chimica, Biosintesi e Bioattività delle Sostanze Naturali PICCIN
Modalità di accertamento: Per ulteriori informazioni sul materiale didattico, contattare il Docente.
Esame orale Modalità di accertamento:
Esame orale.
................................................................................................................................
Bioinorganica e Chimica delle sostanze naturali: Modulo di Chimica delle ................................................................................................................................
sostanze naturali Algoritmi e Strutture Dati
INF/01
CHIM/06 | Curriculum: Biologia della nutrizione
CFU 7 • PERIODO secondo • DURATA semestrale • SEDE ATTIVITA’ Collegio Raffaello, Piazza della Repubblica
CFU 6 • PERIODO Primo semestre • SEDE ATTIVITA’ Campus scientifico-Località Crocicchia
13, Urbino
Titolo corso: Chimica delle sostanze naturali
Titolo corso: Algoritmi e Strutture Dati
Corsi di laurea in: Biologia Molecolare, Sanitaria e della Nutrizione (LM)
Corsi di laurea in: Informatica applicata (L)
Prof. DE CRESCENTINI LUCIA lucia.decrescentini@uniurb.it
Prof. FRESCHI VALERIO freschi@sti.uniurb.it
Ricevimento: Dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 12, presso l’Istituto di Chimica Organica, previo appuntamento.
Ricevimento: giovedi 15:00-17:00
Obiettivi Formativi:
Obiettivi Formativi:
Il corso si propone di prendere in esame le principali classi di sostanze naturali e di spiegare quali siano i meccanismi
Il Corso ha lo scopo di illustrare le principali tecniche di progettazione di algoritmi e di descrivere ed analizzare gli
di reazione che intervengono nella loro formazione.
algoritmi di base più diffusi e le strutture dati in essi utilizzate, con particolare riferimento agli aspetti di complessità
Programma:
computazionale e di correttezza.
1. Principali gruppi funzionali presenti nelle molecole organiche di origine naturale.
Programma:
2. Meccanismi sintetici più comuni nella chimica delle sostanze organiche naturali: reazioni di alchilazione; trasposizione
01. Introduzione agli algoritmi e alle strutture dati:
di Wagner-Meerwein; condensazione aldolca e condensazione di Claisen; formazione delle basi di Schiff; reazione di
01.01 Algoritmi e loro tipologie.
Mannich; reazioni di decarbossilazione; reazioni di ossidazione e di riduzione.
01.02 Correttezza di un algoritmo rispetto ad un problema.

62 63
vademecum 2009/10 insegnamenti

01.03 Complessità di un algoritmo rispetto all’uso di risorse. 10. Attività di laboratorio:


01.04 Strutture dati e loro tipologie. 10.01 Valutazione sperimentale della complessità degli algoritmi.
02. Classi di problemi: 10.02 Confronto sperimentale degli algoritmi di ordinamento per array.
02.01 Problemi decidibili e indecidibili. 10.03 Confronto sperimentale degli algoritmi di ricerca per alberi binari.
02.02 Problemi trattabili e intrattabili.  
02.03 Teorema di Cook. Eventuali propedeuticità:
02.04 NP-completezza. Programmazione degli Elaboratori, Analisi Matematica.
03. Complessità degli algoritmi: Modalità didattiche:
03.01 Notazioni per esprimere la complessità asintotica. Lezioni frontali ed esercitazioni di laboratorio
03.02 Calcolo della complessità di algoritmi non ricorsivi. Obblighi:
03.03 Calcolo della complessità di algoritmi ricorsivi.  Nessuno.
04. Algoritmi per array: Testi di studio:
04.01 Array: definizioni di base e problemi classici. Cormen, Leiserson, Rivest, Stein, “Introduction to Algorithms”, MIT Press, 2001
04.02 Algoritmo di visita per array. (Cormen, Leiserson, Rivest, Stein, “Introduzione agli Algoritmi e alle Strutture Dati”, McGraw-Hill, 2005).
04.03 Algoritmo di ricerca lineare per array. Demetrescu, Finocchi, Italiano, “Algoritmi e Strutture Dati”, McGraw-Hill, 2004.
04.04 Algoritmo di ricerca binaria per array ordinati. Crescenzi, Gambosi, Grossi, “Strutture di Dati e Algoritmi”, Pearson/Addison-Wesley, 2006.
04.05 Criteri di confronto per algoritmi di ordinamento per array. Sedgewick, “Algorithms in C”, Addison-Wesley, 1997
04.06 Insertsort. (Sedgewick, “Algoritmi in C”, Pearson/Prentice Hall, 2002).
04.07 Selectsort. Modalità di accertamento:
04.08 Bubblesort. Progetto individuale di laboratorio, prova scritta e prova orale .
04.09 Mergesort. Note:
04.10 Quicksort. Il corso è erogato sia nel “percorso in presenza” che nel “percorso online” del Corso di Laurea di Informatica Applicata.
04.11 Heapsort. ................................................................................................................................
05. Algoritmi per liste:
05.01 Liste: definizioni di base e problemi classici.
Analisi Biochimico-Cliniche
BIO/12
05.02 Algoritmi di visita, ricerca, inserimento e rimozione per liste.
05.03 Algoritmi di inserimento e rimozione per code. CFU 4 • DURATA semestrale 40h
05.04 Algoritmi di inserimento e rimozione per pile. Corsi di laurea in:
06. Algoritmi per alberi:
06.01 Alberi: definizioni di base e problemi classici. Prof. BATTISTELLI SERAFINA battistelli@uniurb.it
06.02 Algoritmi di visita e ricerca per alberi binari.
06.03 Algoritmi di ricerca, inserimento e rimozione per alberi binari di ricerca. Obiettivi Formativi:
06.04 Criteri di bilanciamento per alberi binari di ricerca. Il corso intende fornire le conoscenze sui principali parametri biologici e biochimici in vari campioni biologici. Il corso si
06.05 Algoritmi di ricerca, inserimento e rimozione per alberi binari di ricerca rosso-nero. propone l’ apprendimento , da parte degli studenti, dei principi e delle tecniche che sono alla base delle analisi
07. Algoritmi per grafi: biochimico-cliniche ed inoltre delle modalità al fine di ottenere la “ qualità “ nelle suddette indagini di laboratorio.
07.01 Grafi: definizioni di base e problemi classici. Programma:
07.02 Algoritmi di visita e ricerca per grafi. Importanza delle analisi di laboratorio nella diagnosi.
07.03 Algoritmo di ordinamento topologico per grafi diretti e aciclici. Organizzazione del laboratorio di analisi chimico-cliniche.
07.04 Algoritmo delle componenti fortemente connesse per grafi. Strumentazione e Automazione
07.05 Algoritmo di Kruskal. Liquidi e materiali biologici: sangue, urina, liquido  cefalo-rachidiano, liquido amniotico, liquido sinoviale, liquido
07.06 Algoritmo di Prim. seminale,liquidi di versamento delle cavità sierose, ecc.
07.07 Proprietà del percorso più breve. Il prelievo dei vari tipi di campioni biologici.
07.08 Algoritmo di Bellman-Ford. Trattamento e conservazione dei materiali biologici.
07.09 Algoritmo di Dijkstra. Caratteristiche generali dei metodi analitici: precisione, accuratezza, specificità, sensibilità.
07.10 Algoritmo di Floyd-Warshall. Errori di laboratorio e controllo di qualità.
08. Algoritmi per stringhe: Nomenclatura e refertazione
08.01 Stringhe: definizioni di base e problemi classici. Principali tecniche analitiche utilizzate nel laboratorio biochimico-clinico.
08.02 Algoritmo ingenuo di string matching. Equilibrio elettrolitico e sistemi tampone del sangue.
08.03 Algoritmo per il calcolo della distanza di edit tra stringhe. Le soluzioni tampone e la loro preparazione.
08.04 Algoritmo per il calcolo della massima sottosequenza comune. Esame completo delle urine (fisico, chimico, del sedimento).
09. Tecniche algoritmiche: Ematologia: conteggio degli elementi figurati, esame morfologico (striscio di sangue, formula leucocitaria).
09.01 Tecnica del divide et impera. I marcatori tumorali.
09.02 Programmazione dinamica. Modalità didattiche:
09.03 Tecnica golosa. Lezione frontale ed esercitazioni
09.04 Tecnica per tentativi e revoche.

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Testi di studio: Prof. VENERI FRANCESCO francesco.veneri@uniurb.it


L. Spandrio. Principi e tecniche di Chimica clinica. Piccin
Modalità di accertamento: Obiettivi Formativi:
Esame orale L’idropedologia studia in modo integrato la parte più superficiale, e più eterogenea, della Terra compresa tra la sommità
................................................................................................................................ della copertura vegetale e la falda freatica. Questa è sede delle complesse interazioni tra il substrato roccioso, il suolo,
l’acqua, l’atmosfera e gli organismi viventi, che controllano gli habitat e la disponibilità delle risorse necessarie a
Analisi dei processi geomorfologici e idropedologici (modulo GEO/04) sviluppo e sostentamento della vita.
GEO/04
L’interesse dell’idropedologia si focalizza su idrosfera e pedosfera attraverso lo studio delle proprietà e delle interazioni
tra acqua e suolo in rapporto al clima, agli ecosistemi, ed all’uso del suolo.
CFU 4 • PERIODO II semestre • DURATA semestrale
Programma:
Corsi di laurea in: Ecologia dei cambiamenti climatici (LM)
Principi di pedologia e fattori della pedogenesi.
Le componenti del suolo e loro caratteristiche fisiche.
Prof. SAVELLI DANIELE daniele.savelli@uniurb.it
Idrostatica e idrodinamica nel suolo.
Ciclo dell’acqua e bilancio idrologico: gli apporti idrici, l’infiltrazione, l’evapotraspirazione e i deflussi superficiale e
Obiettivi Formativi:
sotterraneo.
Nell’ambito della preparazione transdisciplinare e integrata che rappresenta l’obiettivo formativo complessivo della
Tipi di acquifero e vulnerabilità.
laurea magistrale, questo modulo si prefigge di fornire le basi necessarie per l’analisi dei sistemi geomorfici attraverso
Le sorgenti: classificazione, portata e curva di esaurimento.
un percorso formativo che introduca al riconoscimento, cartografia, analisi e interpretazione delle forme della superficie
Valutazione delle riserve idriche e della qualità delle acque sotterranee.
terrestre e dei depositi a esse correlati. Verranno prese in esame componenti e variabili dei sistemi geomorfici, con
Il sistema suolo: interazione tra processi naturali e processi antropici e vulnerabilità del sistema suolo.
particolare riferimento a quelli fluviali, costieri e di versante. Ai fini dell’individuazione di elementi di criticità e situazioni
Stima dell’intensità dell’erosione idrica nel suolo.
vulnerabilità territoriale, saranno esaminate cause e processi responsabili della origine ed evoluzione delle forme del
Modalità didattiche:
territorio; il controllo del clima e dell’azione antropica saranno analizzati con particolare attenzione, tenendo debito
Lezioni frontali ed esercitazioni
conto delle reciproche connessioni, interazioni e variabilità spazio-temporale.
Testi di studio:
Programma:
V. Bagarello, V. Ferro. Erosione e conservazione del suolo. McGraw-Hill.
Introduzione. Agenti e processi esogeni della morfogenesi; attività antropica e morfogenesi.
P. Celico. Elementi di idrogeologia. Liguori Editore.
La Degradazione. Processi di degradazione. Forme e prodotti della degradazione. Il regolite.
Modalità di accertamento:
Cenni ai fattori geologici del modellamento del rilievo.
esame orale
Geomorfologia dei sistemi di versante. Dilavamento e ruscellamento. Movimenti di massa.
Geomorfologia dei sistemi fluviali. Forme e processi fluviali. Caratteristiche della rete idrografica. I diversi tipi di canali e
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
loro variabilità.
Testi di studio:
Geomorfologia dei sistemi costieri. Forme e processi della fascia costiera. Caratteristiche e classificazione dei tipi costieri;
V. Bagarello, V. Ferro. Erosione e conservazione del suolo. McGraw-Hill.
foci fluviali.
P. Celico. Elementi di idrogeologia. Liguori Editore.
Sistemi morfoclimatici. Il sistema morfoclimatico temperato. Cenni agli altri sistemi morfoclimatici.
Modalità di accertamento:
Variazioni climatiche e processi morfogenetici, cenni agli indicatori paleoclimatici.
esame orale
Modalità didattiche:
Lezioni frontali e attività dimostrativa ................................................................................................................................
Testi di studio: Analisi Matematica
di base: MAT/05
PANIZZA M. (2007) - Geomorfologia. Pitagora Ed., Bologna.
CASTIGLIONI G. B. (1982) - Geomorfologia. UTET, Torino. CFU 12 • PERIODO primo e secondo semestre • DURATA annuale • SEDE ATTIVITA’ Collegio Raffaello, Piazza
  della Repubblica 13, Urbino
per approfondimento di argomenti specifici: Titolo corso: Analisi Matematica
MARCHETTI (2000) – Geomorfologia fluviale. Pitagora Ed., Bologna. Corsi di laurea in: Informatica applicata (L)
DRAMIS F. & BISCI C. (1998) – CARTOGRAFIA GEOMORFOLOGICA. Manuale di introduzione al rilevamento ed alla
rappresentazione degli aspetti fisici del territorio. Pitagora, Bologna, 215pp. Prof. LUPINI RENZO gardini@uniurb.it
ALEXANDER D. – CALAMITA’ NATURALI. Pitagora Ed., Bologna. Ricevimento: lun/mar 11:00-12:00

Modalità di accertamento: Obiettivi Formativi:


Esame orale Lo scopo del Corso è di fornire le principali tecniche di calcolo partendo dalla teoria dei numeri attraverso successioni e
................................................................................................................................ serie numeriche, funzioni di una o più variabili, calcolo differenziale, calcolo integrale ed equazioni differenziali
ordinarie.
Analisi dei processi geomorfologici e idropedologici (modulo GEO/05) Programma:
GEO/05
01. Generalità su insiemi, relazioni e strutture:
CFU 4 • PERIODO II semestre • DURATA semestrale
01.01 Algebra degli insiemi.
Corsi di laurea in: Ecologia dei cambiamenti climatici (LM)
01.02 Relazioni d’ordine e di equivalenza. Partizioni.
01.03 Funzioni: dominio e codominio, iniettività e biunivocità.

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vademecum 2009/10 insegnamenti

01.04 Strutture algebriche: operazioni binarie e loro proprietà. 08.05 Derivate direzionali e parziali: calcolo differenziale in due variabili.
01.05 Sistema algebrico dei naturali, degli interi e dei razionali. 08.06 Differenziabilità di campi vettoriali e differenziabilità seconda.
02. Retta razionale e piano razionale: 08.07 Matrice Hessiana e formula di Taylor al secondo ordine.
02.01 Punti, traslazioni e vettori del piano cartesiano. 08.08 Analisi locale in punti stazionari regolari: punti ellittici e iperbolici.
02.02 Algebra vettoriale del piano. 09. Ottimizzazione:
02.03 Rappresentazione cartesiana di rette, semirette e segmenti. 09.01 Ottimizzazione con vincolo su una curva.
03. Funzioni razionali di una variabile: 09.02 Ottimizzazione su una regione.
03.01 Grafico di una funzione. 09.03 Ottimizzazione di funzioni quadratiche sul piano.
03.02 Proprietà analitiche di una funzione e proprietà del grafico. 09.04 Ottimizzazione di rapporti di funzioni quadratiche omogenee.
03.03 Restrizioni di funzioni: successioni. 09.05 Retta ai minimi quadrati per un sistema finito di punti.
03.04 Algebra delle funzioni e composizione di funzioni. 10. Spazio tridimensionale:
03.05 Grafico di funzioni lineari. 10.01 Algebra e geometria dei punti e dei vettori dello spazio.
03.06 Grafico di funzioni quadratiche. 10.02 Equazioni di rette e piani dello spazio.
03.07 Equazione x2=y e problema della funzione inversa. 10.03 Grafico di una funzione di due variabili. Curve coordinate e curve di livello.
03.08 Equazione di punto fisso e algoritmo di Newton per l’approssimazione di 21/2. 10.04 Superfici semplici chiuse e aperte, e regioni dello spazio.
03.09 Successioni monotone, limitate di razionali e numeri irrazionali. 10.05 Regioni proiettabili: cilindri e parallelepipedi curvilinei.
03.10 Sistema algebrico dei numeri reali. 11. Integrali doppi:
03.11 Retta reale e piano reale. 11.01 Approssimazione di volumi di regioni tridimensionali proiettabili e somme di Riemann per funzioni di due variabili.
03.12 Convergenza di successioni di numeri reali. Completezza. 11.02 Volumi e integrali doppi.
03.13 Serie di numeri reali: somme e criteri di convergenza. 11.03 Teorema di Fubini sugli integrali iterati semplici.
03.14 Rappresentazione in serie, decimale e binaria, dei reali. 11.04 Proprietà degli integrali doppi.
04. Funzioni reali di una variabile: 11.05 Integrazione in coordinate polari.
04.01 Funzioni potenza xa e funzioni esponenziale ax. 12. Variabile complessa:
04.02 Numero di Nepero e funzioni ex e ln(x). 12.01 Algebra complessa e piano complesso. Teorema fondamentale dell’Algebra.
04.03 Definizione geometrica delle funzioni circolari sin(x) e cos(x). 12.02 Formula di Eulero ed esponenziale complesso.
04.04 Rappresentazione delle trascendenti elementari in serie di potenze. 13. Integrali impropri:
04.05 Algebra delle funzioni. Composizioni. 13.01 Integrali impropri in una variabile e aree di regioni piane non limitate.
04.06 Funzioni definite a tratti. 13.02 Integrali doppi impropri e volumi di regioni dello spazio non limitate.
04.07 Vettori del piano e numeri complessi. Algebra e forma polare. Eventuali propedeuticità:
05. Calcolo dei limiti e calcolo differenziale: Matematica discreta.
05.01 Funzioni infinitesime. Risultati di apprendimento:
05.02 Approssimazione locale: limite in un punto, continuità e differenziabilità.  
05.03 Formula di Taylor al primo ordine. Retta tangente al grafico. Modalità didattiche:
05.04 Funzione derivata. Derivate di funzioni razionali e di trascendenti elementari. Lezioni frontali ed esercitazioni.
05.05 Punti singolari. Discontinuità e punti angolosi del grafico. Obblighi:
05.06 Teorema di Rolle e teorema di Lagrange sugli accrescimenti finiti. Nessuno.
05.07 Teorema di Weierstrass sul massimo e ottimizzazione in un intervallo. Testi di studio:
05.08 Derivata seconda e formula di Taylor al secondo ordine. Lupini, “Matematica” parte 1 e parte 2, Quattroventi, 2005.
05.09 Classificazione dei punti stazionari regolari. Bramanti, Pagani, Salsa, “Matematica”, Zanichelli, 2000.
06. Integrazione definita e indefinita: Modalità di accertamento:
06.01 Il problema dell’area e il problema dell’inversione della derivazione. Prova scritta e prova orale.
06.02 Somme di Riemann e integrale definito. Note:
06.03 Primitive e teorema di Leibniz-Newton. Teorema di Lagrange sul valor medio. Il corso è erogato sia nel “percorso in presenza” che nel “percorso online” del Corso di Laurea di Informatica Applicata.
06.04 Proprietà dell’integrazione definita e indefinita. ................................................................................................................................
06.05 Equazioni differenziali lineari del primo e secondo ordine.
07. Regioni del piano:
Anatomia e Fisiologia umana: Modulo di Anatomia umana
BIO/16
07.01 Cinematica e curve regolari del piano.
07.02 Curve semplici chiuse e aperte, e regioni del piano. CFU 4
07.03 Punti interni, esterni e frontiera. Corsi di laurea in: Tecnologie applicate alla diagnostica di laboratorio biomedico (CNA-LS)
07.04 Poligoni e poligoni curvilinei: segmenti ellittici, parabolici e iperbolici.
08. Campi scalari e funzioni di due variabili: Prof. ZAMAI LORIS loris.zamai@uniurb.it
08.01 Campi scalari e campi vettoriali piani. Algebra dei campi piani.
08.02 Isolinee e topografia di un campo scalare piano. ................................................................................................................................
08.03 Campi infinitesimi e approssimazione locale: continuità e differenziabilità. Anatomia umana e Fisiologia umana: Modulo di Fisiologia umana
08.04 Formula di Taylor al primo ordine e gradiente: analisi locale in punti non stazionari. BIO/09

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vademecum 2009/10 insegnamenti

CFU 4 • PERIODO secondo semestre • DURATA semestrale • SEDE ATTIVITA’ Campus Scientifico 01.01 Automazione.
Titolo corso: Modulo Fisiologia umana 01.02 Breve storia del calcolo automatico.
Corsi di laurea in: Tecnologie applicate alla diagnostica di laboratorio biomedico (CNA-LS) 02. Codifica delle informazioni:
02.01 Il problema della codifica digitale.
Prof. CUPPINI CARLA TERESA carla.cuppini@uniurb.it 02.02 Rappresentazione digitale di insiemi numerici e aritmetica binaria.
Ricevimento: lunedì 10.00-12.00 02.03 Rappresentazione digitale di insiemi non numerici e segnali.
03. Reti logiche:
Obiettivi Formativi: 03.01 Porte logiche e reti di interruttori, algebra di Boole, reti logiche.
Il corso si propone di illustrare agli studenti il funzionamento di alcuni apparati. 03.02 Sintesi di reti logiche combinatorie.
Programma: 03.03 Reti logiche sequenziali.
L’apparato digerente 03.04 Progettazione di circuiti logici a livello gate.
L’attività elettrica della muscolatura liscia dell’apparato digerente, il controllo nervoso 03.05 Sistemi digitali.
dell’apparato digerente, i movimenti del tubo gastrointestinale, il flusso sanguigno gastrointestinale. Secrezione salivare 03.06 Laboratorio: progetto e simulazione di reti logiche con TkGate.
e sua regolazione. Secrezione gastrica e sua regolazione. Secrezione pancreatica e sua regolazione. Secrezione della 04. Sistemi a microprocessore:
bile, i sali biliari e la loro funzione. Secrezione nell’intestino tenue. Secrezione nell’intestino crasso. La digestione e 04.01 Il modello di Von Neumann.
l’assorbimento nell’apparato gastrointestinale. 04.02 Il repertorio delle istruzioni e la classificazione delle architetture.
Il rene 05. L’architettura interna della CPU:
Le molteplici funzioni del rene nell’omeostasi. La filtrazione glomerulare, la regolazione della velocità di filtrazione 05.01 Pipelining e prestazioni.
glomerulare, il sistema renina-angiotensina. Il trasporto tubulare del filtrato glomerulare: riassorbimento tubulare e 05.02 Architettura di riferimento: DLX.
secrezione tubulare nei diversi tratti del nefrone. 05.03 Conflitti e stalli.
Eliminazione dell’acqua in eccesso con escrezione di urina diluita. Come il rene trattiene acqua con escrezione di urina 05.04 Laboratorio: simulazione della pipeline del DLX con WinDLX.
concentrata, i moltiplicatori per contro corrente. Regolazione dell’equilibrio acido-base da parte del rene. 05.05 Microprocessori multiple-issue.
Il sistema endocrino 06. La memoria:
Introduzione all’endocrinologia. L’ipofisi: ormone della crescita, tireotropina, corticotropina, follicolostimolante, 06.01 Dispositivi di memoria: RAM statiche e dinamiche.
luteinizzante, prolattina, antidiuretico, ossitocina e loro regolazione. Controllo ipotalamico. Gli ormoni tiroidei e loro 06.02 La gerarchia di memoria: caching e memoria virtuale.
regolazione. Gli ormoni corticosurrenalici e loro regolazione. L’insulina, il glucagone e loro regolazione. Vitamina D, 07. La comunicazione:
paratormone e loro regolazione. La funzione riproduttiva ed endocrina dell’apparato genitale maschile. Le funzioni e gli 07.01 I bus e i dispositivi di I/O.
ormoni sessuali femminili non in gravidanza. 07.02 Le interruzioni.
Eventuali propedeuticità: Eventuali propedeuticità:
Si consiglia di sostenere l’esame dopo aver sostenuto il modulo di Anatomia umana. Non vi sono propedeuticita’ obbligatorie.
Modalità didattiche: Propedeuticita’ consigliate: Programmazione degli Elaboratori, Logica Matematica.
Lezioni frontali Modalità didattiche:
Testi di studio: Lezioni frontali in aula e in laboratorio.
Guyton & Hall Fisiologia medica (Masson editore) 11° edizione 2006 Obblighi:
Modalità di accertamento: Nessuno.
Esame orale Testi di studio:
................................................................................................................................ Hennessy, Patterson, “Computer Organization and Design: The Hardware/Software Interface”, 3rd edition, Elsevier
(Morgan Kauffman Series), 2006.
Architettura degli Elaboratori Hennessy, Patterson, “Struttura e progetto dei calcolatori: L’interfaccia hardware-software”, Zanichelli, 2006.
ING-INF/05
 
Modalità di accertamento:
CFU 8 • PERIODO secondo • DURATA semestrale • SEDE ATTIVITA’ Collegio Raffaello, Piazza della Repubblica
Prova scritta, progetto individuale e prova orale facoltativa.
13, Urbino
La prova scritta puo’ essere sostenuta anche prima di presentare la relazione del progetto individuale. Il progetto
Titolo corso: Architettura degli Elaboratori
individuale deve essere presentato oralmente dopo aver predisposto una relazione scritta.
Corsi di laurea in: Informatica applicata (L)
La prova scritta e il progetto individuale sono valutati in trentesimi. La media dei due voti costituisce il voto di
ammissione all’orale (facoltativo). L’esito dell’orale incide per + o - 5 punti sul voto finale.
Prof. BOGLIOLO ALESSANDRO alessandro.bogliolo@uniurb.it
Note:
Ricevimento: giovedì 11:00-13:00
Il corso è erogato sia nel “percorso in presenza” che nel “percorso online” del Corso di Laurea di Informatica Applicata.
Obiettivi Formativi: ................................................................................................................................
Il Corso ha lo scopo di descrivere l’architettura di base di un calcolatore, di illustrare gli aspetti architetturali che Architettura e Comunicazione dei Sistemi Elettronici
influenzano il nucleo del sistema operativo e di presentare le regole di corrispondenza tra linguaggio assembly e ING-INF/01 | Curriculum: Sistemi Embedded e Domotica
linguaggio ad alto livello.
Programma: CFU 6 • PERIODO secondo • DURATA semestrale • SEDE ATTIVITA’ Collegio Raffaello, Piazza della Repubblica
01. Introduzione: 13, Urbino
Titolo corso: Architettura e Comunicazione dei Sistemi Elettronici

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Corsi di laurea in: Informatica applicata (L) 09.02 Sviluppo firmware per microcontrollori (linguaggio assembly e C).
09.03 Sistemi di testing per schede dedicate (debugging on board, emulatori, JTAG). 09.04 Caratterizzazione di sistemi
Prof. ZANDRI MASSIMO massimozandri@alice.it dedicati analogico digitali (utilizzo di strumentazione: alimentatori, oscilloscopi, generatori di segnali, analizzatori di
Ricevimento: su appuntamento segnali digitali).
09.05 Implementazione di protocolli di comunicazione per sistemi a microprocessori (RS232, Ethernet, comunicazione
Obiettivi Formativi: parallela).
Il Corso ha lo scopo di approfondire la conoscenza di architetture hardware dedicate ad applicazioni specifiche, con Eventuali propedeuticità:
particolare enfasi su architetture riconfigurabili e piattaforme di prototipazione, e di affrontare il problema della Elettronica dei Sistemi Digitali, Progettazione Automatica dei Sistemi Elettronici. 
comunicazione tra sistemi digitali dal punto di vista del canale fisico e dei circuiti elettronici di supporto. Modalità didattiche:
Programma: Lezioni frontali ed esercitazioni di laboratorio.
01. Introduzione: Obblighi:
01.01 Ambiti di applicazione dei sistemi hardware dedicati. Nessuno.
01.02 Flusso di progettazione di architetture hardware/software dedicate. Testi di studio:
01.03 Influenza dei costi sulla struttura delle architetture dedicate. Vahid, Givargis, “Embedded System Design: A Unified Hardware/Software Introduction”, Wiley, 2002.
01.04 Architetture riprogrammabili. Thomas, Moorby, “The Verilog Hardware Description Language”, Kluwer, 2002.
02. Strutture fondamentali per sistemi dedicati: J. F. James, “A Student’s Guide to Fourier Transforms: With Applications in Physics  and Engineering”, Cambridge
02.01 Unità di elaborazione. University Press; 2 edition (February 10, 2003)
02.02 Interfacce analogiche/digitali. Modalità di accertamento:
02.03 Interfacce di comunicazione. Prova scritta, tesina individuale e prova orale.
02.04 Interfaccia utente. Note:
02.05 Condizionamento di segnali. Il corso è erogato sia nel “percorso in presenza” che nel “percorso online” del Corso di Laurea di Informatica Applicata.
03. Tecnologie: ................................................................................................................................
03.01 Logiche standard: TTL, CMOS, ECL. Basi di Dati e Sistemi Informativi
03.02 Tecnologie a processore. INF/01
03.03 IC-technology: full custom VLSI.
03.04 IC-technology: ASIC. CFU 12 • PERIODO primo e secondo • DURATA annuale • SEDE ATTIVITA’ Collegio Raffaello, Piazza della
03.05 IC-technology: PLD. Repubblica 13, Urbino
04. Architetture riprogrammabili: Titolo corso: Basi di Dati e Sistemi Informativi
04.01 Architetture a processore. Corsi di laurea in: Informatica applicata (L)
04.02 Architetture a PLD.
04.03 Architetture miste. Prof. ALDINI ALESSANDRO aldini@sti.uniurb.it
05. Ambienti di sviluppo per architetture riprogrammabili: Ricevimento: mercoledì 14:00-16:00
05.01 Software di base per microcontrollori: linguaggio “C”.
05.02 Simulatori ed emulatori. Obiettivi Formativi:
05.03 Linguaggio di programmazione per PLD: Verilog. Il Corso ha lo scopo di introdurre i sistemi informativi e di descrivere i modelli dei dati e le tecniche di progettazione
05.04 Sistemi di debugging on-board. concettuale, logica e fisica per lo sviluppo e la gestione di basi di dati.
06. Piattaforme di prototipazione: Programma:
06.01 Finalità dei sistemi prototipali. 01. Introduzione ai sistemi informativi:
06.02 Strutture di test. 01.01 Gestione della conoscenza e sistemi informativi.
06.03 Evaluation board. 01.02 Data Base Management Systems (DBMS).
07. Comunicazione fra sistemi digitali - canale fisico: 01.03 Ciclo di vita dei DBMS.
07.01 Teoria della propagazione. 02. Progettazione concettuale di basi di dati:
07.02 Mezzi fisici di comunicazione. 02.01 Analisi dei requisiti.
07.03 Adattamento di segnale. 02.02 Modello Entity-Relationship (E-R).
07.04 Tempi di propagazione. 02.03 Strategie di progetto.
07.05 Rappresentazione spettrale di segnali elettrici. 02.04 Integrazione di schemi.
07.06 Teoria del campionamento. 03. Progettazione logica di basi di dati:
08. Comunicazione fra sistemi digitali - circuiti elettronici: 03.01 Modello relazionale.
08.01 Parametri elettrici di caratterizzazione dei canali di comunicazione. 03.02 Ottimizzazione di modelli E-R.
08.02 Livelli logici di comunicazione: TTL, CMOS, ECL, LVDS. 03.03 Ristrutturazione di modelli E-R.
08.03 Sistemi di comunicazione elettrici seriali: RS232, RS485, USB, I2C. 03.04 Dal modello E-R al modello relazionale.
08.04 Sistemi di comunicazione elettrici paralleli: PCI, PCMCIA. 08.05 Sistemi di comunicazione via etere: IRDA, 03.05 Normalizzazione.
Bluetooth. 04. Linguaggi di interrogazione:
09. Attività di laboratorio: 04.01 Algebra relazionale: operatori di base.
09.01 Progettazione di un sistema analogico digitale a microcontrollore o a PLD. 04.02 Algebra relazionale: operatori ausiliari.

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vademecum 2009/10 insegnamenti

04.03 Calcolo relazionale. Prof. DELLA FORNACE ANNA MARIA della fornace@abanet.it
04.04 Structured Query Language (SQL). Ricevimento: Al termine delle lezioni.
04.05 Subquery in SQL.
04.06 Linguaggio di definizione dei dati in SQL. Obiettivi Formativi:
04.07 Linguaggio di aggiornamento dei dati in SQL. Il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti per l’utilizzo delle principali risorse informative, finalizzate alla
04.08 Viste in SQL. ricerca bibliografica per lo studio e la ricerca.
05. Dispositivi di memoria secondaria e gestione dei file: Programma:
05.01 Dispositivi di memoria secondaria. 1. La biblioteca: funzioni, evoluzione e tipologie nel contesto italiano alla luce dell’evoluzione tecnologica;
05.02 Organizzazione dei file. 2. L’organizzazione dei servizi bibliotecari e il ruolo di mediazione informativa
05.03 Indicizzazione. 3. Tipologie e finalità dei cataloghi; metodologia della ricerca bibliografica negli OPAC italiani e stranieri, METAOPAC e
05.04 B-tree. ACNP;
05.05 B+-tree. 4. Le bibliografie: generali, speciali e criteri di ordinamento
05.06 Organizzazioni hash statiche. 6. Le citazioni bibliografiche: interpretazione e redazione delle fonti bibliografiche
05.07 Organizzazione hash dinamiche. 7. La ricerca in rete: informazioni tecniche di base, tipologie delle risorse, strumenti e strategie per il recupero
06. Architettura dei DBMS: dell’informazione. Guida alle risorse in rete d’ateneo (banche dati e periodici elettronici).
06.01 Transazioni e anatomia dei DBMS. 8. Il web, i motori di ricerca ed altri strumenti di ricerca in rete: portali, directories, virtual reference desk
06.02 Gestione dei guasti e tecniche di recovery. 9. Esercitazioni di ricerca bibliografica e in rete.
06.03 Gestione dello scheduling. Attività a supporto della didattica:
06.04 Teoria della serializzabilità. Visita alla Biblioteca dell’Area scientifica dell’Ateneo
06.05 Serializzabilità e concorrenza. Modalità didattiche:
06.06 Tecniche di locking. Lezione frontale.
06.07 Basi di dati e transazioni distribuite. Testi di studio:
06.08 Metodi di join. Biblioteche in rete. Istruzioni per l’uso, (Laterza, quarta edizione, 2005) di Fabio Metitieri e Riccardo Ridi; Disponibile
06.09 Ottimizzazione delle interrogazioni. anche on line l’aggiornamento 2008: http://www.laterza.it/bibliotecheinrete/aggiornamento.htm
07. Attività di laboratorio: Modalità di accertamento:
07.01 Introduzione a MySQL per il sistema operativo Linux. Esame orale.
07.02 Architettura di MySQL server e client.
07.03 Sviluppo guidato di database MySQL. Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
07.04 Utilizzo di librerie ANSI C di accesso a database MySQL. Modalità di accertamento:
Eventuali propedeuticità: Esame orale
Programmazione degli Elaboratori, Architettura degli Elaboratori, Algoritmi e Strutture dati, Logica Matematica.  ................................................................................................................................
Modalità didattiche:
Lezioni frontali ed esercitazioni di laboratorio
Biocatalisi
BIO/10
Obblighi:
Nessuno. CFU 4
Testi di studio: Corsi di laurea in: Biotecnologie (L)
Per la teoria:
- Atzeni, Ceri, Paraboschi, Torlone, “Basi di Dati: Modelli e Linguaggi di Interrogazione”, McGraw-Hill, 2006 Note:
(copre le sezioni 01, 02, 03, 04 del programma). Insegnamento non attivato nell’aa 2009/2010
- Atzeni, Ceri, Fraternali, Paraboschi, Torlone, “Basi di Dati: Architetture e Linee di Evoluzione”, McGraw-Hill, 2007
(copre le sezioni 05, 06 del programma). ................................................................................................................................
Per le esercitazioni: Biochimica
- Dorbolò, Guidi, “Guida a SQL”, McGraw-Hill, 2004. BIO/10 | Curriculum: Biologico-Molecolare (Scienze Biologiche)
Modalità di accertamento:
Progetto individuale di laboratorio, prova scritta e prova orale facoltativa CFU 8 (7+1) • PERIODO Primo semestre (ottobre 2009-gennaio 2010) • DURATA Semestrale, 72 ore • SEDE
Note: ATTIVITA’ Fano, Via Arco d’Augusto, 2 / Campus Scientifico - Loc. Crocicchia (Scienze Biologiche)
Il corso è erogato sia nel “percorso in presenza” che nel “percorso online” del Corso di Laurea di Informatica Applicata. Corsi di laurea in: Biotecnologie (CNA-L) Scienze biologiche (L)
................................................................................................................................
Prof. MAGNANI MAURO mauro.magnani@uniurb.it
Bibliografia e Biblioteconomia Ricevimento: Previo appuntamento via e-mail.
M-STO/08
Obiettivi Formativi:
CFU 4 • PERIODO Primo semestre (ottobre 2009-gennaio 2010) • DURATA Semestrale, 32 ore • SEDE ATTIVITA’ Il Corso si propone di introdurre gli studenti ai concetti fondamentali relativi a proteine, glucidi, lipidi, nucleotidi,
Fano, Via Arco d’Augusto, 2 coenzimi e vitamine.
Titolo corso: La biblioteca scientifica e il reperimento dell’informazione Sono in particolare approfonditi il rapporto struttura-funzione di proteine ad attività enzimatica e regolatoria.
Corsi di laurea in: Biotecnologie industriali (LS)

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Successivamente saranno discussi i principali concetti del metabolismo e di regolazione delle varie vie anaboliche e CFU 6 • PERIODO I Semestre • DURATA Semestrale • SEDE ATTIVITA’ Campus Scientifico ex-Sogesta
cataboliche. Infine, lo studente dovrà possedere conoscenze integrate per comprendere le basi molecolari che regolano Corsi di laurea in: Scienze per l’ambiente e la natura (L)
il metabolismo cellulare in relazione alla presenza di segnali extracellulari e in diverse condizioni fisiopatologiche.
Programma: Prof. CHIARANTINI LAURA laura.chiarantini@uniurb.it
1. Cellula e strutture subcellulari.
1.1 Processi metabolici. Obiettivi Formativi:
2. Chimica dei glucidi. Il corso ha lo scopo di fornire le conoscenze di base per la comprensione della struttura, proprietà e funzione delle
3. Chimica dei lipidi. biomolecole e dei meccanismi metabolici che stanno alla base del funzionamento cellulare
4. Chimica delle proteine. Programma:
5. Chimica degli acidi nucleici. Carboidrati:Monosaccaridi, Derivati dei monosaccaridi, Oligosaccaridi, Polisaccaridi, Glicolipidi e glicoproteine
6. Enzimi. Lipidi:Acidi Grassi, Triacilgliceroli, Detergenti, Cere, Glicerofosfolipidi, Sfingolipidi, Colesterolo, Struttura e proprietà della
6.1 Classificazione. membrana plasmatica
6.2 Struttura. Proteine: Aminoacidi, Legame peptidico, Struttura I, II, III e IV delle proteine, Funzione ed evoluzione delle proteine.
6.3 Meccanismi di azione. Acidi nucleici: Struttura I, II, e III di RNA e DNA, Duplicazione del DNA, Trascrizione da DNA a RNA, Codice genetico, Vari
6.4 Regolazione. tipi di RNA, ATP.
7. Metabolismo glucidico. Catalizzatori Biologici:Enzimi, cinetica della catalisi enzimatica, Inibizione enzimatica, Vitamine, Coenzimi e metalli
7.1 Metabolismo glicogene. essenziali, Regolazione dell’attività enzimatica, Ribozimi.
7.2 Glicolisi. Metabolismo e bioenergetica: Termodinamica dei sistemi biologici, ATP e composti ad alta energia.
7.3 Shunt esosomonofosfato. Metabolismo dei carboidrati: Glicolisi, Fermentazioni, Ciclo dell’acido citrico, Via dei pentoso fosfati, Trasporto degli
7.4 Gluconeogenesi. elettroni, Fosforilazione ossidativa, Regolazione, Gluconeogenesi, Biosintesi dei polisaccaridi.
7.5 Altri zuccheri di interesse biologico. Metabolismo dei Lipidi: -Ossidazione degli acidi grassi, Corpi chetonici, Regolazione, Biosintesi degli acidi grassi,
8. Metabolismo lipidico. triacilgliceroli e glicerofosfolipidi
8.1 Beta-ossidazione. Metabolismo delle proteine: Sintesi e degradazione degli aminoacidi, Ciclo dell’Urea, Sintesi Proteica.
8.2 Sintesi acidi grassi. Metabolismo dei nucleotidi: Sintesi e degradazione delle purine e pirimidine.
8.3 Metabolismo colesterolo. Integrazione del metabolismo: Ormoni, meccanismo d’azione degli ormoni, trasduzione del segnale, II e III messaggeri
8.4 Metabolismo dei fosfolipidi. Attività a supporto della didattica:
9. Metabolismo azotato. Tesine di approfondimento
9.1 Reazioni aminoacidi. Modalità didattiche:
9.2 Formazione Urea. Lezioni frontali
9.3 Biosintesi degli aminoacidi. Testi di studio:
9.4 Biosintesi e degradazione purine e pirimidine. NELSON David L , COX Michael M
10. Ciclo di Krebs. INTRODUZIONE ALLA BIOCHIMICA DI LEHNINGER
11. Bilancio energetico Terza edizione
11.1 Catena respiratoria. Modalità di accertamento:
11.2 Fosforilazione ossidativa. Esame orale
12. Meccanismo d’azione di vitamine e ormoni. Note:
12.1. AMP ciclico e ioni calcio come secondi messaggeri. Prof. Laura Chiarantini
13. Regolazione metabolica. Istituto di Chimica Biologica Via Saffi, 2
Modalità didattiche: Tel. 0722 305220 Fax 0722 320188
Lezione frontale; laboratorio. E-mail: laura.chiarantini@uniurb.it
Testi di studio: ................................................................................................................................
• J. Berg, J. L.Timoczcko, L. Stryer, Biochimica, Zanichelli, 2008
• D.L. Nelson, M.M. Cox, I principi di Biochimica di Lehninger, Zanichelli 2006
Biochimica Applicata
BIO-10
• T.M. Devlin, Biochimica con aspetti clinici, Idelson-Gnocchi.
• H.R. Horton, L.A. Moran, K.G. Scrimgeour, M.D. Perry, J.D. Rawn, Principi di Biochimica, McGraw-Hill, 2008.
CFU 4 • DURATA Semestrale
• C. K. Mathews, K. E. van Holde, K.G. Ahern. Biochimica, Casa Editrice Ambrosiana, 2004.
Corsi di laurea in: Biologia cellulare e molecolare (CNA-LS)
Modalità di accertamento:
Esame orale
Prof. ROSSI LUIGIA luigia.rossi@uniurb.it
Note:
Il Corso viene mutuato per ‘Metodologie biochimiche’ (6 CFU) dagli studenti del CdL in Scienze e Tecnologie per la
Obiettivi Formativi:
Natura
Il corso si propone di fornire le basi teoriche e le conoscenze pratiche di innovative metodologie biochimiche applicabili
................................................................................................................................ in campo clinico.
Biochimica Ambientale Programma:
BIO/10 | Curriculum: Scienze Ambientali Tecniche immunochimiche: produzione di anticorpi; purificazione delle immunoglobuline; immunoprecipitazione;

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vademecum 2009/10 insegnamenti

dosaggi immunologici. Allestimento di kit diagnostici. Espressione e purificazione di proteine ricombinanti a scopo 4.1 I nutrienti principali: distinzione tra macro e micronutrienti
vaccinale: vettori di espressione procariotici, tecniche cromatografiche preparative e tecniche elettroforetiche analitiche. 4.2 Le vitamine idrosolubili e liposolubili: ruolo nello stress ossidativo
Microarray e microchip di DNA. Delivery di molecole di interesse terapeutico tramite globuli rossi: principali tecniche di 4.3 Il significato dei ritmi biologici e la cronobiologia
caricamento di molecole all’interno di eritrociti, determinazione quantitativa della molecola incapsulata. 4.4 La composizione corporea e le metodiche per una sua definizione: la valutazione biochimico-clinica dello stato
Modalità didattiche: nutrizionale
lezione frontale, esercitazioni di laboratorio 4.5 Le potenzialità preventive e terapeutiche dei composti fitochimici
Testi di studio: 4.6 Le cause di carenza nutrizionale a carico dei minerali e micronutrienti
Biochimica e biologia molecolare: principi e tecniche; Keit Wilson e John Walzer, Raffaello Cortina Editore, 2006. 4.7 Le situazioni patologiche più facilmente correlate alla malnutrizione
Biochimica per le discipline biomediche; J.W. Baynes e M.H. Dominiczak, casa Editrice Ambrosiana, 2006. 4.8 Il metabolismo del ferro, le principali proteine coinvolte, le situazioni patologiche più rappresentative
Bibliografia aggiornata fornita dal docente. 4.9 La nutrigenomica
Modalità di accertamento: 5. La biochimica clinica dello stress ossidativo
esame orale 5.1 La definizione di radicale libero
................................................................................................................................ 5.2 I target cellulari e plasmatici dei radicali liberi
5.3 Valutazione di laboratorio dell’ossidazione dei glucidi, proteine, lipidi e acidi nucleici
Biochimica clinica e Biologia molecolare clinica 5.4 Le fonti esogene ed endogene dei radicali liberi dell’ossigeno(ROS)
BIO/12
5.5 Gli antiossidanti esogeni ed endogeni: distinzione tra difese enzimatiche e non e principali reazioni
5.6 Il ruolo dei radicali liberi in condizioni fisiologiche e patologiche
CFU 8 (6+2) • PERIODO Primo semestre (ottobre 2009-gennaio 2010) • DURATA Semestrale, 80 ore • SEDE
5.7 Coinvolgimento dei radicali liberi nell’invecchiamento
ATTIVITA’ Fano, Via Arco d’Augusto, 2
5.8 Esempi di ricerca clinica nel settore dello stress ossidativo
Corsi di laurea in: Biotecnologie (CNA-L)
6. Il sistema endocrino
6.1 Richiami di anatomo-fisiologia delle ghiandole endocrine
Prof. CANESTRARI FRANCO franco.canestrari@uniurb.it
6.2 Gli ormoni: natura chimica, classificazione, biosintesi, presenza nel plasma in forma libera e legata e significato
Ricevimento: Su appuntamento (tramite e-mail o telefono 0722 351476)
biologico e funzionale
6.3 Gli ormoni come molecole segnale
Obiettivi Formativi:
6.4 Meccanismo d’azione degli ormoni: il feedback
Il Corso ha la finalità di far comprendere agli studenti sia il ruolo svolto dalla disciplina in oggetto nell’ambito della
6.5 Increzione ormonale continua, ciclica, diurna e notturna e ruolo nella fisiopatologia
Medicina di Laboratorio che le potenzialità che la ricerca in Biochimica clinica possono offrire. Nel contesto del corso
6.6 I principali metodi di studio delle ghiandole endocrine e quelli per valutare la concentrazione ormonale plasmatica
verranno impartite nozioni di base di anatomia e fisiologia utili per l’apprendimento degli argomenti che verranno
6.7 L’ipofunzione e l’iperfunzione della ghiandola endocrina
trattati.
7. La tiroide
Programma:
7.1 Richiami di anatomo-fisiologia tiroidea
1. La biochimica clinica nella diagnosi, prognosi e monitoraggio delle malattie
7.2 La distribuzione corporea dello iodio: intra ed extratiroidea
1.1. Inquadramento della biochimica clinica nella Medicina di Laboratorio.
7.3 La sintesi degli ormoni tiroidei, la loro presenza in circolo in forma libera e legata, le principali proteine di trasporto
1.2. La trascrittomica, proteomica, metabolomica e nutrigenomica quali strumenti nuovi di Biochimica clinica
7.4 Le principali azioni degli ormoni tiroidei
1.2. Finalità della biochimica clinica e finalità della richiesta degli esami.
7.5 I markers di laboratorio della funzione tiroidea
1.3. I campioni biologici
7.6 L’ipofunzione e l’iperfunzione ghiandolare
1.4.La logica di laboratorio e la refertazione
7.7 Le principali malattie della tiroide
2. L’acqua e la sua ripartizione corporea
8. Il cuore
2.1 I comparti fluidi corporei
8.1 Esame biochimico comparativo della muscolatura scheletrica e cardiaca
2.2 Il bilancio idrico-elettrolitico
8.2 Le proteine costituzionali e funzionali
2.3 Richiami all’anatomo-fisiologia renale
8.3 Il fabbisogno energetico del cuore
2.4 La regolazione idrica e degli elettroliti
8.4 Vecchi e nuovi fattori di rischio cardiovascolare
2.5 La disidratazione, iperidratazione e reidratazione
8.5 La lipidomica nella prevenzione cardiovascolare
3. La biochimica clinica del sangue
8.6 Le patologie predisponenti all’ischemia miocardica
3.1 Emopoiesi ed eritropoiesi: le cellule del sangue
8.7 La cascata ischemica
3.2. Principali tappe e controllo
8.8 I marcatori di danno cardiaco
3.3 Le emoglobine normali e patologiche
8.9 Le problematiche del buon marker cardiaco
3.4 Le proteine plasmatiche in condizioni normali e patologiche
8.10 Il laboratorio nella diagnosi precoce dell’infarto
3.5 Gli altri componenti del plasma e loro significato biochimico clinico
9. Il pancreas
3.6. Esempio di malattia trasmesso dagli eritrociti: il sincronismo della malattia
9.1 Richiami di anatomo-fisiologia del pancreas esocrino
3.7. Emoglobine normali e patologiche: brevi note classificative
9.2 La secrezione del pancreas, la costituzione del secreto, concetto di zimogeno e suo significato, l’attivazione degli
3.8. Concetto di emolisi e inquadramento delle malattie emolitiche
enzimi pancreatici e i principali enzimi, i meccanismi di controllo della secrezione pancreatica
3.9. Cause extra-eritrocitarie o intra-eritrocitarie dell’emolisi: le eritroenzimopatie da deficit di G6PD e PK
9.3 Le ipotesi sulle cause della pancreatite, i markers di laboratorio, gli isoenzimi
3.10. Aspetti biochimici dell’emostasi
9.4 Richiami di anatomo-fisiologia del pancreas endocrino: le cellule che producono gli ormoni
3.11 Gli anticoagulanti e procoagulanti
9.5 L’insulina: cenni di costituzione, il recettore dell’insulina, i meccanismi di controllo dell’azione insulinica ( a monte e a
3.12 Uso di laboratorio e uso terapeutico delle eparine
valle) l’attivazione del trasportatore del glucosio, i meccanismi di trasporto del glucosio
4. Ruolo degli alimenti nell’equilibrio tra salute e malattia

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vademecum 2009/10 insegnamenti

9.6 La diagnostica di laboratorio del diabete di tipo 1 e Crocicchia -Urbino


10. Il fegato Titolo corso: Biochimica Clinica
10.1 Richiami d anatomo-fisiologia del fegato Corsi di laurea in: Analisi chimico-biologiche (CNA-L)
10.2 Le funzioni metaboliche del fegato
10.3 Le funzioni speciali Prof. CANESTRARI FRANCO franco.canestrari@uniurb.it
10.4 I marcatori della funzionalità epatica
10.4 Le metodiche biochimico-cliniche di studio delle principali patologie epatiche Obiettivi Formativi:
1. Premessa al corso di biologia molecolare clinica Dopo aver acquisito dagli insegnamenti di Biochimica, Biologia molecola-re e Metodologie biochimiche dei due anni
1.1. Significato di diagnostica molecolare e applicazioni cliniche precedenti le nozioni della chimica e del metabolismo degli organismi biologici, con particolare rife-rimento all’uomo,
2. La reazione a catena della polimerasi (PCR) l’insegnamento di Biochimica clinica del 3° anno per-metterà allo studente di iniziare un percorso di studio per la
2.1. Miscela di reazione e meccanismo di amplificazione compren-sione delle cause molecolari delle malattie e di applicare correttamente le metodologie atte a rilevare i reperti,
2.3. Vantaggi e problematiche della PCR nel laboratorio clinico funzionali e di laboratorio utili al sanitario ai fini della diagnosi e prognosi di malattia. L’uso dei più mo-derni strumenti
3. Variazioni della PCR tecnologici oggi disponibili grazie all’avanzamento rapi-dissimo cui stiamo assistendo, sarà oggetto del programma del
3.1. PCR multiplex, PCR nested, RT-PCR modulo integrato di Metodologia di laboratorio con ulteriore possibilità di appro-fondimento nel successivo percorso
4. La PCR quantitativa (real time PCR) specialistico.
4.1. Coloranti e sonde fluorescenti in uso per la quantificazione del DNA Programma:
4.2. La real time PCR nella diagnostica delle malattie infettive Introduzione alla Biochimica clinica: cenni storici, la biochimica pa-tologica in confronto con la biochimica clinica, la
5. Applicazioni della PCR in microbiologia logica del concetto di alterata omeostasi, la scoperta dei primi difetti molecolari e le loro con-seguenze cliniche
5.1. M. Tubercolosis, HSV1 e HSV2, HPV, HCV, HIV Generalità sulla biochimica clinica: il laboratorio di Analisi Biochimi-co-cliniche, i marcatori di funzione ed i marcatori di
6. Applicazioni della PCR in parassitologia lesione Richiami al profilo biochimico generale con cenni di anatomo-fisiologia strettamente correlati alla comprensione
6.1. Amebiasi, Malaria, Toxoplasmosi delle alterazioni biochimiche associate a specifici quadri clinici.
7. Applicazioni della PCR in oncologia Eventuali propedeuticità:
7.1. Valore clinico per la diagnosi, la prognosi e la predisposizione al tumore E’ consigliable sostenere l’esame dopo aver sostenuto o preparato gli esami di chimica organica e biologica
7.3. Mutazioni associate a neoplasie (k-ras, p53, Bcl-2) Modalità didattiche:
7.4. Test predittivi in oncologia molecolare (carcinoma mammella e ovaio) Lezione frontale
8. Applicazioni della PCR in genetica Testi di studio:
8.1. Fibrosi cistica, tecnica ARMS, analisi di II livello (DDGE e DHPLC) 1) Allan Gaw e coll.- Biochimica clinica - Elsevier Masson Editore
8.2. Distrofia muscolare di Becker e Duchenne 2) L.Sacchetti e coll. - Medicina di Laboratorioe Diagnostica genetica- Sorbona Editore
8.3. Distrofia miotonica (DM1 e DM2) 3) Dennis WRoss - Introduzione alla Medicina molecolare - Springer Biomed Editore
8.4. Trombofilia ereditaria Modalità di accertamento:
9. Infertilità maschile Valutazione finale: orale sul programma totale Tipologia dell’esame: verifica finale: orale
9.1. Microdelezioni del cromosoma Y (AZF)
10. Nutrigenetica Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
10.1. Screening di polimorfismi genetici associati al metabolismo dei nutrienti. Modalità didattiche:
  Invio presentazione in power-point delle lezioni
Attività a supporto della didattica: Testi di studio:
Attivazione di Corso integrativo. 1) Allan Gaw e coll.- Biochimica clinica - Elsevier Masson Editore
Modalità didattiche: 2) L.Sacchetti e coll. - Medicina di Laboratorioe Diagnostica genetica- Sorbona Editore
Lezioni frontali ed esercitazioni pratiche. 3) Dennis WRoss - Introduzione alla Medicina molecolare - Springer Biomed Editore
Obblighi: Modalità di accertamento:
Obbligo di frequenza alle attività di laboratorio (almeno 2/3 della durata). Esame orale
Testi di studio: ................................................................................................................................
• Gaw, Murphy, Cowan, o’Reilly, Stewart, Shepherd. Biochimica Clinica, Terza Edizione. Elsevier Masson, 2007
• Sacchetti, Cavalcanti, Fortunato, pastore, Rossano, Salvatore, Scopacasa. Medicina di Laboratorio & Diagnostica
Biochimica Clinica e Metodologia di Laboratorio - Modulo di Metodologia di
Genetica. Sorbona, 2007 Laboratorio 
• Denis W Ross - Introduzione alla medicina molecolare - Sprinter Editore. MED/45
Modalità di accertamento:
Esame orale. CFU 4 • DURATA semestrale 40h
Titolo corso: Metodologia di laboratorio
................................................................................................................................ Corsi di laurea in: Analisi chimico-biologiche (CNA-L)
Biochimica Clinica e Metodologia di Laboratorio - Modulo di Biochimica
Clinica Prof. BATTISTELLI SERAFINA serafina.battistelli@uniurb.it
BIO/12
Obiettivi Formativi:
CFU 3+1 • PERIODO 1° semestre • DURATA semestrale 40h • SEDE ATTIVITA’ Campus Scientifico- Loc. Scopo  del corso è quello  di fornire   le conoscenze di base   per la comprensione e l’utilizzo degli attuali test di

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vademecum 2009/10 insegnamenti

laboratorio  attraverso lo studio di alcune  di metodiche di indagine     fondamentali nell’ambito delle Analisi Cliniche.   Escrezione azotata nei pesci, nei molluschi lamellibranchi e nei crostacei.
Programma: Metabolismo terminale. Ciclo degli acidi tricarbossilici. Fosforilazione ossidativa
 Aspetti organizzativo-strutturali e funzionali del laboratorio analisi.  
 Principi generali di gestione. Eventuali propedeuticità:
 Le tre fasi di lavoro: pre-analitica, analitica, post-analitica Biochimica
Strumentazione analitica.                                                                                                                                              Attività a supporto della didattica:
Sistemi automatici per la misura dei vari parametri biochimici.      La refertazione. Nessuna
Condizioni preanalitiche: prelievo, trasporto, conservazione e smaltimento dei campioni biologici. Modalità didattiche:
Condizioni analitiche: scelta dei metodi. Principi ed applicazioni delle  fondamentali tecniche analitiche impiegate in Lezioni frontali
biochimica e  biologia molecolare clinica:  spettrofotometria, elettroforesi, cromatografia, tecniche enzimatiche, Obblighi:
radioisotopiche e immunochimiche.                                    nessuno
 Le determinazione degli analiti correlati al metabolismo di glucidi, lipidi e protidi e loro alterazioni.Caratteristiche Testi di studio:
generali degli ormoni e loro principali dosaggi.            TESTO CONSIGLIATO
Analisi dell’urina   R. Viviani – “Biochimica comparata - Elementi di Biochimica, voll. I e II – UTET, Torino 1987.
  Modalità di accertamento:
Modalità didattiche: esame orale
Lezioni frontali
Testi di studio: Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
I titoli dei testi saranno forniti all’inizio delle lezioni Modalità didattiche:
Modalità di accertamento: Studio capitoli del libro in programma ed articoli da riviste del settore
Esame orale Obblighi:
................................................................................................................................ Nessuno
Testi di studio:
Biochimica clinica II come per i frequentanti
BIO/12 | Curriculum: Biochimica clinica e Ricerca biomolecolare
Modalità di accertamento:
esame orale
CFU 6
Corsi di laurea in: Biologia Molecolare, Sanitaria e della Nutrizione (LM) ................................................................................................................................
Biochimica della nutrizione
Prof. CANESTRARI FRANCO BIO/10 | Curriculum: Biologia della nutrizione
................................................................................................................................
CFU 6 • PERIODO Secondo semestre (febbraio-maggio 2010) • DURATA Semestrale, 48 ore • SEDE ATTIVITA’
Biochimica comparata Campus Scientifico Sogesta
BIO/10
Titolo corso: Biochimica della nutrizione
Corsi di laurea in: Biologia Molecolare, Sanitaria e della Nutrizione (LM)
CFU 4 • PERIODO secondo semestre • DURATA semestrale • SEDE ATTIVITA’ campus scientifico Sogesta
Titolo corso: Biochimica Comparata
Prof. NINFALI PAOLINO paolino.ninfali@uniurb.it
Corsi di laurea in: Scienze biologiche (L) Analisi chimico-biologiche (CNA-L) Scienze per l’ambiente e la natura (L)
Ricevimento: lunedì 11-12 con appuntamento tramite E-mail
Prof. NINFALI PAOLINO paolino.ninfali@uniurb.it
Obiettivi Formativi:
Ricevimento: mercoledì 11-12
Il corso intende fornire allo studente gli strumenti per comprendere:
- le caratteristiche generali, l’importanza biochimico-nutrizionale ed il ruolo biologico dei nutrienti energetici, la
Obiettivi Formativi:
biochimica dei processi di digestione, assorbimento ed utilizzazione dei principi nutritivi, anche in funzione dello stato di
Il corso intende fornire le basi del metabolismo aerobico e anaerobico nelle varie specie viventi, i particolare insetti,
nutrizione e altre condizioni fisiopatologiche.
pesci, uccelli e mammiferi. Dall’analisi delle fonti di pprovvigionamento energetico delle varie specie, delle vie  di
- i meccanismi che regolano lo stato di nutrizione ed il bilancio energetico a medio e lungo termine.
trasformazione e dei prodotti del catabolismo si affronteranno alcune problematiche ambientali legate ai vari ecosistemi.
- le caratteristiche biochimiche, il meccanismo d’azione ed il ruolo dei  bioregolatori. 
Programma: Proteine. Aminoacidi, proprietà chimiche e fisiche.  Struttura e funzione delle proteine. Cenni sul
- le alterazioni biochimiche che si riscontrano nell’obesità, diabete e  aterosclerosi  e la loro correlazione con lo stress
metabolismo degli amminoacidi negli uccelli, nei pesci, nei molluschi lamellibranchi e nei crostacei.
ossidativo. Ruolo degli antiossidanti nella prevenzione e impiego di integratori a base di antiossidanti.
Gli enzimi e la catalisi enzimatica. Natura degli enzimi. Concetti generali della catalisi enzimatica. Inibitori e
Al termine del corso lo studente dovrebbe avere acquisito gli elementi di base per la comprensione dell’influenza dei
modulatori dell’attività enzimatica. Classificazione enzimi.
principi nutritivi sul metabolismo, sulla regolazione dell’espressione genica, sullo sviluppo di talune patologie e sul ruolo
Zuccheri e metabolismo glucidico. Metabolismo dei carboidrati. Glicolisi, ciclo dei pentoso-fosfati e glucogenesi nei
dei nutrienti nella prevenzione delle malattie croniche.
mammiferi, negli insetti, nei teleostei, nei molluschi e nei crostacei.
Programma:
Lipidi e Metabolismo lipidico. Acidi grassi saturi e insaturi. Acidi grassi essenziali. Lipidi semplici e complessi. Ossidazione
Fabbisogni nutrizionali e bilancio energetico.                                                                      
degli acidi grassi e formazione dei corpi chetonici. Biosintesi degli acidi grassi nei teleostei, nei molluschi lamellibranchi e
Nutrienti e fabbisogni nutrizionali essenziali.  Bilancio energetico. Fattori che influenzano i fabbisogni energetici. Valore
nei crostacei.
calorico dei nutrienti. Dispendio energetico e sue componenti. Metabolismo basale e totale. Concetto di MET. Stato di
Biosintesi e metabolismo delle proteine. Biosintesi delle proteine. Influenza dei fattori ambientali sulla sintesi proteica.
nutrizione e sue valutazioni. Indice di massa corporea e sue correlazioni. Composizione corporea e sue modificazioni.

82 83
vademecum 2009/10 insegnamenti

Regolazione a breve termine e a lungo termine del bilancio energetico. Segnali gastrointestinali e del tessuto adiposo nel Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
controllo dell’appetito. La leptina: ruolo biologico e biochimico. Adattamento al digiuno. Alterazioni del gene per la Modalità didattiche:
leptina e del suo recettore e correlazioni con l’obesità. Ruolo biologico dell’adiponectina.   Utilizzo dei testi delle dispense e dei file ppt delle lezioni
                                                                                                      Obblighi:
Principi nutritivi calorici.                                                                                                            Procurarsi i file delle lezioni frontali
Glucidi: ruolo biochimico-nutrizionale. Caratteristiche e funzioni della fibra alimentare. Fibra alimentare e prevenzione Testi di studio:
delle malattie. Digestione ed assorbimento dei glucidi. Trasportatori del glucosio e loro caratteristiche. Indice glicemico e Le basi molecolari della nutrizione” G. Arienti ed. Piccin, 2004 (ultima edizione)
carico glicemico degli alimenti. Aspetti biochimico-nutrizionali che condizionano l’utilizzazione metabolica dei glucidi. Modalità di accertamento:
Regolazione biochimica della secrezione di insulina. Caratteristiche molecolari dell’insulina e del suo recettore. Lipidi: Esame orale preceduto da test scritti
ruolo biochimico-nutrizionale. Digestione ed assorbimento dei lipidi. Composizione biochimica e funzioni delle diverse Note:
lipoproteine. Recettori delle LDL. Genesi della placca ateromatosa. Correlazioni lipidi-obesità e lipidi aterosclerosi. Acidi Nessuna
grassi essenziali e derivati: aspetti biochimico-nutrizionali. Desaturazione degli acidi grassi. Colesterolo esogeno e fattori ................................................................................................................................
nutrizionali di controllo.                                                                                                            
Proteine: ruolo biochimico-nutrizionale. Valore biologico e fabbisogno proteico. Amminoacidi essenziali.
Biochimica industriale
BIO/10
Complementarietà proteica. Bilancio d’azoto. Turnover proteico e sua regolazione. Digestione ed assorbimento delle
proteine. Destino degli amminoacidi. Ruolo metabolico-nutrizionale degli amminoacidi ramificati. Malnutrizione CFU 4 (3+1) • PERIODO Primo semestre (ottobre 2009-gennaio 2010) • DURATA Semestrale, 40 ore • SEDE
proteico-calorica: basi biochimiche ed adattamenti.  ATTIVITA’ Fano, Via Arco d’Augusto, 2
 Bioregolatori.                                                                                                                           Corsi di laurea in: Biotecnologie (CNA-L)
Vitamine: caratteristiche generali, importanza nutrizionale e ruolo biologico delle vitamine. Cause di un insufficiente
apporto vitaminico. Ipovitaminosi e avitaminosi. Prof. NINFALI PAOLINO paolino.ninfali@uniurb.it
Vitamine idrosolubili: tiamina, riboflavina, piridossina, acido folico, cobalamina, biotina, acido pantotenico, Ricevimento: lunedì 11-12
nicotinammide, acido ascorbico. Caratteristiche biochimiche, attività coenzimatica, meccanismo d’azione e ruolo
metabolico. Fonti alimentari e fabbisogno. Lesione biochimica da carenza. Sindrome da ipovitaminosi. Obiettivi Formativi:
Vitamine liposolubili: caratteristiche biochimiche, meccanismo d’azione e ruolo biologico. Fonti alimentari e fabbisogno. Il corso è finalizzato alla comprensione: 1) delle modificazioni biochimiche a carico degli alimenti che avvengono
Sindromi da carenza. durante i processi tecnologici; 2) del concetto di qualità e del suo raggiungimento durante i processi produttivi ed
Retinoidi: metabolismo e proteine leganti. Recettori nucleari dell’acido retinoico: caratteristiche biochimiche e loro estrattivi; 3) delle possibilità di verifica mediante tecniche analitiche del raggiungimento di uno standard di qualità
attivazione. Biochimica del processo della visione e trasduzione del segnale. Tocoferoli: biochimica e metabolismo. prefissato.
Perossidazione lipidica, radicali liberi ed antiossidanti. Vitamina K: caratteristiche e meccanismo d’azione biochimico. Programma:
Processo di coagulazione del sangue. Fibrinolisi. Anticoagulanti. Vitamina D: metabolismo, attivazione e meccanismo 1. Principi alimentari
d’azione biochimico. Recettori della vitamina D e loro caratteristiche biochimiche. Organi bersaglio della vitamina D. 1.1 I lipidi alimentari: categorie funzioni e fabbisogni;
Omeostasi del calcio.                                                                                                     1.2 I glucidi. Principali monosaccaridi, oligosaccaridi e polisaccaridi presenti negli alimenti .
Ruolo degli antiossidanti nell’alimentazione.                                                                                 1.3 La fibra: definizione, composizione chimica e importanza nella alimentazione.
Radicali liberi - Stress ossidativo - Tossicità dei radicali liberi (interazioni con proteine, lipidi, acidi nucleici) - Meccanismi 1.4 Proteine - generalità funzioni e proprietà nutrizionali.
di difesa: enzimatici (superossido dismutasi, glutatione perossidasi, glutatione reduttasi, catalasi, glucosio-6-fosfato 1.5 Vitamine e sali minerali - Generalità, classificazione, principi funzionali.
deidrogenasi) e non enzimatici. Molecole non riconosciute come nutrienti nell’uomo (polifenoli):  ruolo fisiologico nella 2. Trasformazioni chimiche e biologiche a carico degli alimenti
regolazione dell’equilibrio ossidoriduttivo e della risposta cellulare.  Radicali liberi e stati patologici (patologia 2.1 Modifiche a carico dei lipidi: idrolisi, irrancidimento chetonico ed ossidativo.
arteriosclerotica ed antiossidanti). 2.2 Alterazioni delle proteine e degli aminoacidi: denaturazione, modifica della catena laterale, reazione di Maillard,
Integratori alimentari a base di composti antiossidanti. La capacità antiossidante degli alimenti e degli integratori putrefazione.
alimentari: metodi di determinazione e impiego della capacità antiossidante in vitro per stabilire il dosaggio degli 2.3 La cottura degli alimenti: trasformazioni a carico dei nutrienti.
antiossidanti. Gli alimenti funzionali e i prodotti nutraceutici: tecniche produttive e caratteristiche di qualità. Esempi di 2.4 Fermentazioni e alterazioni indotte da microrganismi.
valutazione della biodisponibilità e del ruolo fisiologico di alcuni nutrienti  inclusi in alimenti fortificati. 3. Additivi alimentari
Eventuali propedeuticità: 3.1 Conservanti, antiossidanti, additivi ad azione fisica, agenti lievitanti, coloranti, edulcoranti, aromatizzanti.
Chimica delle sostanze naturali, biochimica 4. Trattamenti tecnologici per la conservazione degli alimenti
Risultati di apprendimento: 4.1 Modificazioni biochimiche indotte durante i trattamenti con il calore, il freddo, la disidratazione, i conservanti chimici
Tutti gli accertamenti previsti dai descrittori di Dublino e le radiazioni.
Attività a supporto della didattica: 4.2 Problemi collegati all’imballaggio e alla distribuzione.
Esercitazioni di laboratorio 5. Il latte
Modalità didattiche: 5.1 Composizione chimica.
Lezione frontale e laboratorio 5.2 Risanamento e conservazione del latte.
Obblighi: 5.3 Industria casearia: yogurt, formaggi, burro.
La partecipazione ai laboratori è richiesta per un terzo delle ore svolte 5.4 La stagionatura dei formaggi: modificazioni biochimiche.     6. L’olio.
Testi di studio: 6.1 L’industria olearia: struttura, composizione e tecniche di estrazione dell’olio di oliva.
Le basi molecolari della nutrizione” G. Arienti ed. Piccin, 2004 (ultima edizione) 6.2 Caratteristiche di qualità dell’olio extra vergine di oliva.
Modalità di accertamento: 6.3 Valore alimentare e analisi chimiche dell’olio di oliva.
Esame orale, preceduto da test scritti. 6.4 Composizione, valore alimentare ed estrazione dell’olio di semi.

84 85
vademecum 2009/10 insegnamenti

6.5 La margarina 1.5 Apoptosi


7. Il vino. 2.Biochimica della nutrizione
7.1 L’industria vitivinicola: biochimica dei processi di vinificazione. 7.2 I lieviti: controllo della fermentazione alcolica. 2.1 Individuazione dei nutrienti
7.3 Stabilizzazione, invecchiamento dei vini. 2.2 Criteri per la valutazione e soddisfazione dei fabbisogni nutrizionali
7.4 Preparazione della birra e dell’aceto. 2.3 Biodisponibilita dei nutrienti
8. La verdura e la frutta 2.4 Componenti alimentari fisiologicament utili ma provi di valore nutrizionale
8.1 Frutta, ortaggi, legumi. 2.5 Linee guida alimentari e livelli raccomandati di assunzione dei nutrienti
8.2 Biochimica della conservazione della verdura e della frutta. 2.6 Interrelazioni e integrazioni metaboliche correlate ai ritmi alimentazione/digiuno
8.3 Succo di pomodoro. 3.Il sangue
8.4 Confetture e marmellate. 31 Funzioni e metabolismo delle proteine plasmatiche
8.5 Succhi di frutta 3.2 Metabolismo degli eritrociti
Eventuali propedeuticità: 3.3 Eritrociti come sistema di drug delivery
Biochimica 3.4 Leucociti e loro penetrazione nei tessuti
Attività a supporto della didattica: 3.5 Fagocitosi e degradazione degli agenti infettivi
Visita guidata ai frantoi di Cartoceto (PU) 3.6 Piastrine e coagulazione del sangue
Modalità didattiche: 4.Il fegato
Lezione frontale, laboratorio, tesine di approfondimento. 4.1 Funzioni degli epatociti
Obblighi: 4.2 Metabolismo glucidico, lipidico e proteico
Nessuno 4.3 Reazioni di detossificazione
Testi di studio: 4.4 Metabolismo epatico dell’etanolo
• Cappelli P., Vannucchi V. Chimica degli alimenti. Conservazione e trasformazione. II Ed. Zanichellli, BO. 5.Il tessuto adiposo
• Cheftel J.C., Cheftel H., Besançon P. Biochimica e tecnologia degli alimenti. Edagricole BO 5.1 Generalità
Modalità di accertamento: 5.2 Composizione biochimica dell’adipocita
Esame orale, preceduto eventualmente da test scritti. 5.3 Integrazione metabolica con fegato e muscolo
5.4 Lipogenesi, liponeogenesi e lipolisi
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti 5.5 Termogenesi
Modalità didattiche: 5.6 Il tessuto adiposo come organo secretore
Incontri col docente, acquisizione del power point delle lezioni, schede della sperimentazione di laboratorio 6.Il tessuto muscolare
Testi di studio: 6.1 Organizzazione strutturale del muscolo scheletrico
Come per i frequentanti 6.2 Metabolismo del muscolo scheletrico
Modalità di accertamento: 6.3 Esercizio anaerobico e aerobico
Come per i frequentanti 6.4 Muscolo cardiaco
................................................................................................................................ 6.5 Tessuto muscolare liscio
7.Il tessuto nervoso
Biochimica sistematica umana 7.1 cenni introduttivi
BIO/10
7.2 Metabolismo del tessuto nervoso
7.3 Micronutrienti
CFU 8 • PERIODO 2° semestre • DURATA 64 ore • SEDE ATTIVITA’ Campus Scientifico, loc. Crocicchia
8.Il tessuto osseo e dentale
Titolo corso: Laurea Magistrale in Biologia Molecolare, Sanitaria e della Nutrizione
8.1 Biochimica dell’osso
Corsi di laurea in: Biologia Molecolare, Sanitaria e della Nutrizione (LM)
8.2 Riassorbimento osseo
8.3 Fattori di crescita e ormoni che agiscono sulle cellule dell’osso
Prof. ROSSI LUIGIA luigia.rossi@uniurb.it
8.4 Interazioni fra sistema immunitario e osseo
Ricevimento: previo appuntamento via e.mail
8.5 Metabolismo del calcio e del fosfato
8.6 Biochimica dei tessuti dentali
Obiettivi Formativi:
9.Le interrelazioni metaboliche
Il corso di Biochimica sistematica umana persegue l’obiettivo di far acquisire allo studente le conoscenze delle principali
9.1 Biochimica dei tessuti integrati
vie metaboliche (anaboliche e cataboliche) di organi e tessuti dell’organismo umano e le loro interazioni. Il corso
9.2 Omeostasi del glucosio
consentirà allo studente di integrare le conoscenze che derivano da diverse discipline scientifiche di base; questa
9.3 Glicolisi e shunt nei vari tessuti
integrazione, che riguarda nozioni molecolari, anatomiche e fisiologiche, sarà essenziale per arrivare ad avere una
9.4 Gluconeogenesi nell’intestino tenue, nel tessuto adiposo e durante l’esercizio muscolare
visione completa delle funzioni dell’organismo umano in condizioni normali e patologiche.
9.5 Metabolismo lipidico e lipoproteine plasmatiche
Programma:
9.6 Corpi che tonici
1.Messaggi tra cellule e tessuti
9.7 Metabolismo aminoacidico nell’intestino, fegato, muscolo, rene e cervello
1.1 Generalità
9.8 Metabolismo dei tessuti in un organismo ben alimentato
1.2 Recettori
9.9 Utilizzazione dei substrati energetici nell’esercizio fisico
1.3 Trasduzione del segnale
9.10 Metabolismo placentare e fetale
1.4 Ciclo cellulare

86 87
vademecum 2009/10 insegnamenti

10.Invecchiamento 8.3 Metabolismo colesterolo.


10.1 Teorie di invecchiamento 8.4 Metabolismo dei fosfolipidi.
10.2 Invecchiamento dei muscoli-e danneggiamento del DNA mitocondriale 9. Metabolismo azotato.
10.3 Interventi per rallentare l’invecchiamento 9.1 Reazioni aminoacidi.
10.4 Modelli genetici di invecchiamento 9.2 Formazione Urea.
  9.3 Biosintesi degli aminoacidi.
Modalità didattiche: 9.4 Biosintesi e degradazione purine e pirimidine.
- Lezione frontale 10. Ciclo di Krebs.
- Lettura e discussione di articoli scientifici 11. Bilancio energetico
Testi di studio: 11.1 Catena respiratoria.
Biochimica sistematica umana - Claudio Marcello Caldarera -CUEB Editori - 2007 11.2 Fosforilazione ossidativa.
Biochimica medica - Siliprandi e Tettamanti - Piccin Editori - 2007 12. Meccanismo d’azione di vitamine e ormoni.
Biochimica per le discipline biomediche - J.W. Baynes - M.H. Dominiczak - Casa Editrice Ambrosiana - 2006 12.1. AMP ciclico e ioni calcio come secondi messaggeri.
Modalità di accertamento: 13. Regolazione metabolica.
Esame orale 14.Difetti genetici del metabolismo
................................................................................................................................ Modalità didattiche:
Lezione frontale; laboratorio
Biochimica umana Testi di studio:
BIO/10 | Curriculum: biosanitario
• J. Berg, J. L.Timoczcko, L. Stryer, Biochimica, Zanichelli, 2008
• D.L. Nelson, M.M. Cox, I principi di Biochimica di Lehninger, Zanichelli 2006
CFU 8 (7+1) • PERIODO 1° semestre • DURATA 72 h • SEDE ATTIVITA’ Campus Scientifico - Loc. Crocicchia
• T.M. Devlin, Biochimica con aspetti clinici, Idelson-Gnocchi.
Titolo corso: Scienze Biologiche
• H.R. Horton, L.A. Moran, K.G. Scrimgeour, M.D. Perry, J.D. Rawn, Principi di Biochimica, McGraw-Hill, 2008.
Corsi di laurea in: Scienze biologiche (L)
• C. K. Mathews, K. E. van Holde, K.G. Ahern. Biochimica, Casa Editrice Ambrosiana, 2004.
Prof. MAGNANI MAURO mauro.magnani@uniurb.it ................................................................................................................................
Ricevimento: previo appuntamento via e.mail Biochimica Vegetale
BIO/10
Obiettivi Formativi:
Il Corso si propone di introdurre gli studenti ai concetti fondamentali relativi a proteine, glucidi, lipidi, nucleotidi, CFU 4 • PERIODO primo semestre (ottobre 2009-gennaio 2010) • DURATA Semestrale, 32 ore • SEDE ATTIVITA’
coenzimi e vitamine. Fano, Via Arco d’Augusto, 2
Sono in particolare approfonditi il rapporto struttura-funzione di proteine ad attività enzimatica e regolatoria. Titolo corso: Biochimica Vegetale
Successivamente saranno discussi i principali concetti del metabolismo e di regolazione delle varie vie anaboliche e Corsi di laurea in: Biotecnologie (CNA-L)
cataboliche. Infine, lo studente dovrà possedere conoscenze integrate per comprendere le basi molecolari che regolano
il metabolismo cellulare in relazione alla presenza di segnali extracellulari e in diverse condizioni fisiopatologiche. Prof. SCOCCIANTI VALERIA valeria.scoccianti@uniurb.it
Saranno inoltre trattati argomenti relativi a difetti genetici del metabolismo. Ricevimento: giovedì ore 16-18
Programma:
1. Cellula e strutture subcellulari. Obiettivi Formativi:
1.1 Processi metabolici. Il corso si propone di fornire agli studenti i concetti teorici fondamentali sulla biochimica delle piante e sugli approcci
2. Chimica dei glucidi. biotecnologici volti ad individuare i sistemi atti a migliorare la resa e la qualità dei prodotti.
3. Chimica dei lipidi. Programma:
4. Chimica delle proteine.  1. Proteine delle piante
5. Chimica degli acidi nucleici. 1.1 Proteine enzimatiche. Enzimi della carbossilazione (Rubisco, PEPC: struttura, regolazione e catalisi enzimatica).
6. Enzimi. 1.2 Proteine tossiche (Lectine, RIP, Viscotossine, Purotionine, Napine).
6.1 Classificazione. 1.3 Proteine di riserva (Globulina, Prolammine, Gluteline
6.2 Struttura. 2. Carboidrati
6.3 Meccanismi di azione. 2.1 Biosintesi del saccarosio.
6.4 Regolazione. 2.2 Biosintesi dell’amido.
7. Metabolismo glucidico. 2.3 I fruttani.
7.1 Metabolismo glicogene. 2.4 Sintesi di altri oligosaccaridi di accumulo.
7.2 Glicolisi. 2.5 Sintesi dei componenti della parete cellulare.
7.3 Shunt esosomonofosfato. 2.6 Trasporto dei carboidrati.
7.4 Gluconeogenesi. 2.7 Catabolismo dei carboidrati complessi.
7.5 Altri zuccheri di interesse biologico. 2.8 Catabolismo dei carboidrati semplici.
8. Metabolismo lipidico. 3. Lipidi
8.1 Beta-ossidazione. 3.1 Struttura e funzione dei lipidi.
8.2 Sintesi acidi grassi. 3.2 Biosintesi degli acidi grassi.

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vademecum 2009/10 insegnamenti

3.3 Desaturazione e allungamento degli acidi grassi C16 e C18. 3.1 Formulazione del problema
3.4 Accumulo dei lipidi nei tessuti vegetali. 3.2 Verosimiglianza e punteggi
3.5 Catabolismo dei lipidi. 3.3 Allineamento con programmazione dinamica
3.6 Ingegnerizzazione genetica dei lipidi. Miglioramento della qualità dell’olio. 3.4 Algoritmi di allineamento per applicazioni speciali
4. Prodotti vegetali di origine secondaria 3.5 Algoritmi di allineamento euristici
4.1 Fenoli semplici e complessi: chimica, metabolismo e ruolo. Lignina. Flavonoidi. Ruolo di isoflavonoidi, flavoni e 3.6 Laboratorio: allineamento a coppie con BioEdit
antocianine. Tannini. 4. Allineamento multiplo
4.2 Terpenoidi. Via dell’acido mevalonico e biosintesi dell’isoprene. 4.1 Formulazione del problema e soluzioni
4.3 Alcaloidi: chimica, sintesi e ruolo. Ingegnerizzazione metabolica delle piante medicinali. 4.2 Laboratorio: allineamento multiplo con BioEdit
4.4 Glucosidi cianogenetici 5. Analisi filogenetica
4.5 Glucosinolati 5.1 Costruzione di un albero filogenetico
4.6 Aminoacidi non proteici. 5.2 Laboratorio: alberi filogenetici con BioEdit
5. Segnali che regolano la crescita e lo sviluppo degli organi della pianta 6. Progetto di primer
5.1 Biosintesi di ormoni ed elicitori. 6.1 Algoritmi e tool per la sintesi di primer per sequenziamento e PCR
5.2 Fitocromo. 6.2 Laboratorio: Oligo
Modalità didattiche: 7. Sequenziamento di biomolecole
 Lezione frontale 7.1 Sequenziamento e basecalling
Testi di studio: 7.2 Strategie per il sequenziamento del genoma
• Biochimica Vegetale. M. Maffei. Piccin Nuova Libraria 8. Microarray
• Biochimica e Biologia Molecolare delle piante. Buchanan- Gruissem- Jones. Zanichelli 8.1 Uso e analisi di microarray
Modalità di accertamento: 8.2 Laboratorio: GenePix
 Esame orale Modalità didattiche:
Lezioni frontali in aula e in laboratorio informatico.
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti Testi di studio:
Testi di studio: A. M. Lesk, “Introduzione alla bioinformatica”, McGraw-Hill, 2004.
• Biochimica Vegetale. M. Maffei. Piccin Nuova Libraria Per approfondimento:
• Biochimica e Biologia Molecolare delle piante. Buchanan- Gruissem- Jones. Zanichelli R. Durbin, S. Eddy, A. Krogh, and G. Mitchison, “Biological sequence analysis”, Cambridge Press, 1998.
Modalità di accertamento: Modalità di accertamento:
Esame orale Prova scritta, progetto individuale e presentazione orale del progetto.
................................................................................................................................ La prova scritta puo’ essere sostenuta anche prima di aver presentato la relazione del progetto individuale.
Bioinformatica ................................................................................................................................
INF/01-ING-INF/05 Biologia cellulare e Genetica (Modulo di Biologia cellulare)
BIO/06
CFU 8 (6+2) • PERIODO Primo semestre (ottobre 2009-gennaio 2010) • DURATA Semestrale, 80 ore • SEDE
ATTIVITA’ Fano, Via Arco d’Augusto, 2 CFU 5 • PERIODO I semestre (ottobre 2009-gennaio 2010) • DURATA semestrale, 40 ore • SEDE ATTIVITA’
Corsi di laurea in: Biotecnologie industriali (LS) Fano, Via Arco d’Augusto, 2
Titolo corso: Biologia cellulare
Prof. BOGLIOLO ALESSANDRO alessandro.bogliolo@uniurb.it Corsi di laurea in: Biotecnologie (L)

Obiettivi Formativi: Prof. DEL GRANDE PAOLO paolo.delgrande@uniurb.it


Introdurre i principi della bioinformatica analizzando il legame tra scienze biologiche e informatica. Fornire una Ricevimento: martedì ore 9-11
panoramica dei campi di applicazione e dei principali strumenti di biologia computazionale e delle tecniche di
elaborazione ispirate alla biologia. Presentare e descrivere i principali algoritmi utilizzati per risolvere problemi di Obiettivi Formativi:
biologia molecolare. Esemplificare il funzionamento delle principali categorie di strumenti informatici utilizzati in questo Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze di base dell’organizzazione cellulare a livello morfologico e
campo. molecolare.
Programma: Programma:
1. Introduzione 1. Cenni sui virus e sulla cellula procariota.
1.1 Confronto tra sistemi di calcolo e sistemi biologici  
1.2 Biologia computazionale 2. La cellula eucariota.
1.3 Sistemi di elaborazione ispirati alla biologia 2.1 Composizione chimica del protoplasma. I componenti inorganici: l’acqua, i componenti minerali. I componenti
2. Basi teoriche organici: i carboidrati, i lipidi, le proteine. Gli acidi nucleici: DNA, RNA.
2.1 Basi minime di biologia molecolare (per informatici) 2.2 La membrana cellulare: struttura e funzione.
2.2 Basi minime di teoria dell’informazione (per biologi) 2.3 Comunicazione tra le cellule.
2.3 Basi minime di teoria della probabilita’ 2.4 I compartimenti intracellulari: ribosomi, reticolo endoplasmatico rugoso (RER), reticolo endoplasmatico liscio (REL),
3. Allineamento di sequenze apparato del Golgi, apparato vacuolare interno,  esocitosi ed endocitosi, lisosomi,  mitocondri, cloroplasti, citoscheletro,

90 91
vademecum 2009/10 insegnamenti

centriolo, ciglia e  flagelli. Titolo corso: Biologia e diversità animale


  Corsi di laurea in: Scienze per l’ambiente e la natura (L)
3. Il nucleo: l’involucro nucleare, nucleoscheletro, cromatina, nucleolo. Organizzazione della cromatina. Eucromatina ed
eterocromatina. I cromosomi. Ciclo cellulare. Mitosi. Meiosi. Regolazione e differenziamento cellulare. Prof. BALSAMO MARIA maria.balsamo@uniurb.it
Modalità didattiche: Ricevimento: giovedi h. 11-13
Lezioni frontali
Testi di studio: Obiettivi Formativi:
·     W.M. Becker, L.J. Kleinsmith, J. Hardin - Il mondo della cellula – II edizione EdiSES Il corso si propone di fornire agli studenti le nozioni fondamentali sulla struttura e le funzioni della cellula eucariotica e
·     N.A. Campbell, J.B. Reece  -Biologia- Zanichelli Edizione in volumi separati: La chimica della vita e la cellula - La sulla biologia dell’organismo animale, nonchè un quadro generale sulla biodiversità animale, con particolare riferimento
genetica alla fauna italiana e mediterranea. Questi temi, e la trattazione delle interrelazioni tra animali ed ambiente, sono trattati
·     D. Sadava et al: Biologia: La cellula – Zanichelli ed., Bologna 2009. in chiave di evoluzione ed adattamento. Il corso prevede esercitazioni pratiche in laboratorio, escursioni in ambiente
Modalità di accertamento: naturale e visite a musei e/o acquari.
Esame orale Programma:
................................................................................................................................ Regni dei viventi. Procarioti ed eucarioti. La struttura e la fisiologia della cellula eucariotica. Ciclo cellulare, mitosi, meiosi.
Biologia cellulare e Genetica (Modulo di Genetica) Significato ed evoluzione di mitosi e meiosi nella cellula animale. Basi cromosomiche e molecolari dell’eredità. Concetto
BIO/18 di specie e di evoluzione biologica. Microevoluzione: variabilità, selezione naturale, deriva genetica, legge di Hardy-
Weinberg. Macroevoluzione: speciazione ed estinzione delle specie. Le estinzioni di massa. Cenni sulla teoria della
CFU 5 • PERIODO Primo semestre (ottobre 2009–gennaio 2010) • DURATA semestrale, 40 ore • SEDE ATTIVITA’ selezione naturale da Darwin ad oggi. Forma e funzione della cellula-organismo dai Protisti all’organismo animale.
Fano, Via Arco d’Augusto, 2 Dimensioni e simmetria. Sostegno. Movimento e locomozione. Nutrizione e digestione. Respirazione, osmoregolazione
Corsi di laurea in: Biotecnologie (L) ed escrezione in ambiente acquatico e terrestre. Circolazione. Omeostasi. Evoluzione del sistema nervoso, tipi di
recettori. Cenni sulla coordinazione ormonale. Riproduzione: Significato adattativo della riproduzione asessuale e
Prof. CIARONI SANDRA sandra.ciaroni@uniurb.it sessuale in Protisti ed Animali. Rigenerazione. Sessualità in Protisti ed Animali. Gonadi: gameti, gametogenesi e modalità
Ricevimento: martedì 13 -15 di fecondazione. Partenogenesi. Determinazione del sesso genotipica e fenotipica. Sviluppo embrionale radiale e spirale,
diretto e indiretto. Neotenia.
Obiettivi Formativi: La diversità della vita animale: fondamenti di sistematica biologica: taxa e categorie. Codice di nomenclatura zoologica.
Il corso si propone di fornire le nozioni fondamentali dell’ereditarietà e dei meccanismi molecolari alla base della Classificazione e filogenesi. Regnum Protista: struttura, biologia, riproduzione ed ecologia di Sarcomastigophora,
trasmissione dei caratteri. Apicomplexa e Ciliophora. Cicli biologici dei principali protozoi parassiti umani ed animali. Regnum Animalia: origine
Programma: della pluricellularità. Struttura, biologia, riproduzione, ecologia e posizione filogenetica dei principali phyla. Poriferi.
DNA, geni e genoma Generalità e ciclo biologico degli Cnidari. Platelminti: Trematodi e Cestodi parassiti umani. Rotiferi e Nematodi: i più
Eredità dei geni:  replicazione del DNA, mitosi e meiosi importanti Nematodi parassiti umani e animali. Origine e funzioni delle cavità del corpo. Molluschi: adattamenti delle
Funzione genica: trascrizione e traduzione varie classi, ecologia delle specie italiane più comuni. Anellidi: metameria ed adattamenti. Riproduzione, ecologia e
Leggi di Mendel filogenesi. Artropodi: origine e principali linee evolutive. Chelicerati: generalità; Aracnidi (Scorpioni, Ragni, Acari).
Determinazione del sesso e eredità legata al sesso Crostacei: generalità; Malacostraci: ecologia delle specie italiane comuni. Chilopodi e Diplopodi. Insetti: generalità.
Dominanza incompleta, codominanza, alleli letali, alleli multipli Principali ordini di Pterigoti e riconoscimento di specie italiane comuni. Esempi di Insetti parassiti umani e animali
Interazioni tra geni Echinodermi: struttura, biologia, ecologia delle specie italiane più comuni. Cordati: origine ed evoluzione. Caratteristiche
Caratteri influenzati dal sesso, eredità citoplasmatica principali delle classi di Vertebrati e loro rapporti filogenetici. Animali ed ambiente. Relazioni intraspecifiche ed
Interazioni tra geni e ambiente interspecifiche. Interrelazioni tra animali ed ambiente: concetti di comunità ecologica, habitat, ecosistema, catena
Associazione e ricombinazione genica alimentare, nicchia ecologica, biosfera. Elementi di zoogeografia. Significato e tipi di areale. Meccanismi di dispersione
Mutazioni degli animali.
Determinazione e differenziamento cellulare  
   Eventuali propedeuticità:
Modalità didattiche: Nessuna
Lezione frontale Risultati di apprendimento:
Testi di studio:  
 D.Sadava, H.C. Heller, G.H. Orians, W.K. Purves, D.M Hillis -  Biologia - Volume 2. L’eredità e il genoma   Zanichelli Attività a supporto della didattica:
B.A. Pierce  Genetica  Zanichelli Attività pratica di laboratorio ed escursioni naturalistiche. Organizzazione di visite didattiche a musei ed acquari.
  Modalità didattiche:
Modalità di accertamento: Lezioni frontali, attività guidata di esercitazione e laboratorio, escursioni didattiche
Esame orale Obblighi:
 Nessuno. Consigliata la partecipazione alle attività di esercitazione e di laboratorio.
................................................................................................................................ Testi di studio:
Biologia e diversità animale Miller-Harley (2005) Zoologia. Vol.I-II. Idelson-Gnocchi Ed., Napoli.
BIO/05 | Curriculum: Biodiversità e conservazione della natura oppure
Hickman C.P., Roberts L.S., Larson A. (2009) Fondamenti di Zoologia. McGraw-Hill. (per la parte di Zoologia Generale)
CFU 8 • PERIODO II semestre • DURATA 64 h • SEDE ATTIVITA’ Campus Scientifico Hickman C.P., Roberts L.S., Larson A. (2008) Diversità animale. McGraw-Hill. (per la parte di Zoologia Sistematica).

92 93
vademecum 2009/10 insegnamenti

Testi di consultazione 10. Regolazione dell’espressione genica.


Ruppert R. Zoologia, gli invertebrati. Piccin Ed. 11. Regolazione del ciclo cellulare.
Purves W.K., Sadava D., Orians G.H., Heller H.C. (2001) Biologia. I processi evolutivi. L’evoluzione della diversità. La 12. Differenziamento e meccanismi di sviluppo.
biologia degli animali. Zanichelli. Modalità didattiche:
Lezione frontale
  Testi di studio:
Modalità di accertamento: • H. Lodish, A. Berk, C.A. Kaiser, M. Krieger, M.P. Scott, A. Bretscher, H. Ploegh, P. Matsudaira. Biologia molecolare della
Esame orale e prova pratica di riconoscimento di materiale zoologico cellula. Zanichelli, 2009.
• G.M. Cooper, R.E. Hausman. La cellula. Un approccio molecolare, Piccin, 2009.
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti • B. Alberts, A. Johnson, J. Lewis, M. Raff, K. Roberts, P. Walter. Biologia molecolare della cellula. Zanichelli, 2009.
Modalità didattiche: • Articoli di approfondimento scaricati online.
Materiale didattico disponibile on-line. Modalità di accertamento:
Obblighi: Esame orale
Nessuno.  Si raccomanda di visionare durante lo studio materiale zoologico macroscopico e microscopico relativo al
programma, disponibile sia presso il Laboratorio didattico del Campus Scientifico dell’Università di Urbino sia in Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
collezioni museali o universitarie di molte città italiane. Modalità di accertamento:
Testi di studio: Esame orale
Miller-Harley (2005) Zoologia. Vol.I-II. Idelson-Gnocchi Ed., Napoli. Note:
oppure • Insegnamento opzionale (a scelta dello studente).
Hickman C.P., Roberts L.S., Larson A. (2009) Fondamenti di Zoologia. McGraw-Hill. (per la parte di Zoologia Generale) • Si prega contattare il docente per la definizione del programma d’esame.
Hickman C.P., Roberts L.S., Larson A. (2008) Diversità animale. McGraw-Hill. (per la parte di Zoologia Sistematica). ................................................................................................................................
Testi di consultazione
Ruppert R. Zoologia, gli invertebrati. Piccin Ed.
Biologia molecolare
BIO/11
Purves W.K., Sadava D., Orians G.H., Heller H.C. (2001) Biologia. I processi evolutivi. L’evoluzione della diversità. La
biologia degli animali. Zanichelli. CFU 8 (7+1) • PERIODO Primo semestre (ottobre 2009-gennaio 2010) • DURATA semestrale, 72 ore • SEDE
ATTIVITA’ Fano, Via Arco d’Augusto, 2
Modalità di accertamento: Corsi di laurea in: Biotecnologie (CNA-L)
Esame orale e prova pratica di riconoscimento di materiale zoologico
Note: Prof. BIANCHI MARZIA marzia.bianchi@uniurb.it
Si raccomanda di visionare durante lo studio materiale zoologico macroscopico e microscopico relativo al programma, Ricevimento: Previo appuntamento telefonico – 0721 862832 - o tramite e-mail.
disponibile sia presso il Laboratorio didattico del Campus Scientifico dell’Università di Urbino sia in collezioni museali o
universitarie di molte città italiane Obiettivi Formativi:
................................................................................................................................ Il corso si propone di fornire agli studenti conoscenze sulle basi molecolari dei processi genetici fondamentali e principi
Biologia generale teorici per comprendere ed applicare alcune metodologie finalizzate ad isolare e caratterizzare i geni e valutarne
BIO/10 l’espressione.
Saranno, pertanto, considerati obiettivi formativi qualificanti:
CFU 4 • DURATA semestrale 32 h • il raggiungimento di una conoscenza approfondita e integrata della struttura e funzione dei geni, con particolare
Corsi di laurea in: Biotecnologie industriali (LS) Biotecnologie (CNA-L) Biotecnologie (L) riferimento ai meccanismi molecolari che ne regolano l’espressione, nei procarioti e negli eucarioti;
• l’acquisizione di conoscenze teoriche e competenze pratiche di alcune delle principali tecniche di manipolazione ed
Prof. BIANCHI MARZIA marzia.bianchi@uniurb.it analisi degli acidi nucleici.
Programma:
Obiettivi Formativi: 1. Acidi nucleici: DNA ed RNA
Il Corso intende integrare la biologia cellulare e quella molecolare definendo le relazioni tra struttura e funzione di 1.1 Identificazione del materiale genetico.
organelli e della compartimentazione sub-cellulare. 1.2 Chimica degli acidi nucleici.
Particolare enfasi sarà data ai meccanismi che regolano l’espressione genica ed il turnover proteico. 1.3 DNA: struttura primaria, secondaria, terziaria e relative proprietà.
Programma: 1.4 Topologia del DNA.
1. Procarioti ed eucarioti. 1.5 RNA: struttura e funzioni (ribozimi).
2. Organismi unicellulari e pluricellulari. 2. Replicazione del DNA
3. La membrana plasmatica. 2.1 Caratteristiche ed enzimologia della replicazione del DNA.
4. Il citoscheletro. 2.2 Replicazione del genoma batterico.
5. Compartimentazione e membrane interne. 2.3 Replicazione del genoma mitocondriale.
6. Mitocondri. 2.4 Replicazione dei genomi virali.
7. Il nucleo e l’organizzazione del DNA. 2.5 Replicazione del genoma delle cellule eucariotiche.
8. Sintesi e rielaborazione dell’RNA. 3. Mutabilità e riparazione del DNA
9. Sintesi e degradazione delle proteine. 3.1 Errori di replicazione e loro riparazione.

94 95
vademecum 2009/10 insegnamenti

3.2 Danni al DNA e potenziali cause: agenti endogeni ed esogeni. ................................................................................................................................


3.3 Meccanismi di riparo del DNA danneggiato: riparazione tramite inversione diretta del danno; riparazione per
escissione di basi e/o nucleotidi; riparazione tramite ricombinazione; riparazione degli appaiamenti errati e delle rotture
Biologia molecolare
BIO/11
della doppia elica; accoppiamento fra trascrizione e riparazione.
4. Riarrangiamenti del DNA (meccanismi molecolari)
CFU 8 • SEDE ATTIVITA’ Campus Scientifico - loc. Crocicchia
4.1 Ricombinazione omologa.
Titolo corso: Biologia Molecolare
4.2 Ricombinazione sito-specifica.
Corsi di laurea in: Scienze biologiche (L)
4.3 Trasposizione.
5. Sintesi di RNA da stampi di DNA: trascrizione
Prof. PALMA FRANCESCO francesco.palma@uniurb.it
5.1 Le RNA polimerasi e le fasi della trascrizione.
Ricevimento: Mercoledì dalle 10:00 alle 11:00 (previo appuntamento via email)
5.2 Trascrizione nei procarioti: modello dell’operon; controllo positivo e negativo della trascrizione; attenuazione
trascrizionale.
Obiettivi Formativi:
5.3 Trascrizione negli eucarioti: RNA polimerasi e relativi promotori e fattori di trascrizione.
L’obiettivo dell’insegnamento è quello di fornire allo studente gli strumenti culturali per affrontare lo studio
5.4 Maturazione dell’mRNA: splicing; capping; poliadenilazione; editing.
dell’organizzazione dei genomi e dei meccanismi molecolari e cellulari alla base dell’espressione genica; verranno
5.5 Maturazione di rRNA e tRNA.
inoltre trattati i concetti teorici alla base delle più importanti tecniche di Biologia Molecolare e delle loro applicazioni.
5.6 Meccanismi di degradazione dell’RNA.
Programma:
6. Dall’RNA alle proteine: traduzione
Cenni storici.
6.1 Codice genetico; mRNA; tRNA; ribosomi.
La struttura del DNA.
6.2 Traduzione nei procarioti: inizio, allungamento, terminazione.
Il genoma eucariotico.
6.3 Traduzione negli eucarioti.
Il genoma batterico.
6.4 Modificazioni post-traduzionali e smistamento delle proteine neosintetizzate.
I genomi degli organelli.
6.5 Chaperon molecolari e folding delle proteine.
La replicazione e il mantenimento del genoma.
7. Struttura e funzionamento dei geni negli eucarioti superiori
La versatilità dell’RNA.
7.1 Cromatina; introni.
Il codice genetico.
7.2 Principi di regolazione dell’espressione genica.
La struttura delle proteine.
7.3 Regolazione a livello genomico: alterazioni selettive del DNA; condensazione e decondensazione della cromatina;
La tecnologia del DNA ricombinante e il clonaggio molecolare.
modificazioni covalenti degli istoni.
Gli strumenti per l’analisi dell’espressione genica.
7.4 Regolazione trascrizionale: enhancer; silencer; elementi di risposta nel DNA; fattori di trascrizione gene-specifici e
La trascrizione nei procarioti.
loro regolazione.
La trascrizione negli eucarioti
7.5 Regolazione post-trascrizionale: maturazione, esportazione dal nucleo e stabilità dell’RNA messaggero.
L’epigenetica.
7.6 Regolazione traduzionale e post-traduzionale.
I processi di modificazione dell’RNA.
7.7 Strategie di modulazione dell’espressione genica: microRNA; RNA interference; antisenso; decoy.
Il meccanismo della traduzione.
8. Tecnologia del DNA ricombinante
Gli organismi geneticamente modificati.
8.1 Clonaggio del DNA: enzimi; vettori; cellule ospiti.
L’analisi del genoma.
8.2 Principali strategie di identificazione e analisi del DNA ricombinante.
Biologia molecolare medica.
8.3 Transfezione di DNA esogeno in cellule eucariotiche.
Modalità didattiche:
9. Tecniche di analisi dell’espressione genica
Lezioni frontali, tests di autovalutazione.
9.1 Ibridazione in situ.
Testi di studio:
9.2 Northern blotting.
Lizabeth A. Allison “FONDAMENTI DI BIOLOGIA MOLECOLARE” 2008 Zanichelli
9.3 RNase protection assay.
BenjaminI Lewin “ILGENE Edizione compatta” 2006 Zanichelli
9.4 RT-PCR.
Modalità di accertamento:
9.5 Microarrays.
Esame orale.
Modalità didattiche:
Lezione frontale (7 CFU); laboratorio (1 CFU). ................................................................................................................................
Obblighi: Biologia molecolare vegetale
Obbligo di frequenza delle attività di laboratorio, per almeno 2/3 della loro durata. BIO/04,13
Testi di studio:
• R. F. Weaver. Biologia molecolare, McGraw-Hill, 2009. CFU 4 (3+1) • PERIODO Secondo semestre (febbraio-maggio 2010) • DURATA Semestrale, 40 ore • SEDE
• J. D. Watson , T. A. Baker, S. P. Bell, A. Gann, M. Levine, R. Losick. Biologia molecolare del gene, Zanichelli, 2009. ATTIVITA’ Fano, Via Arco d’Augusto, 2
• L. A. Allison. Fondamenti di biologia molecolare, Zanichelli, 2008. Corsi di laurea in: Biotecnologie (CNA-L)
• G.M. Cooper, R.E. Hausman. La cellula. Un approccio molecolare, Piccin, 2009.
• J. D. Watson, A.A. Caudy, R.M. Myers, J.A. Witkowski. DNA ricombinante, Zanichelli, 2009. Prof. SPARLA FRANCESCA francesca.sparla@unibo.it
• G. Melino, G. Ciliberto. Argomenti di biologia molecolare, SEU, 2006. Ricevimento: Lunedì 10-13 presso la Sede del Corso di Laurea.
Modalità di accertamento:
Esame orale.

96 97
vademecum 2009/10 insegnamenti

Obiettivi Formativi: Significato ed evoluzione di mitosi e meiosi nella cellula animale. Basi cromosomiche e molecolari dell’eredità. Concetto
Obiettivo del corso è quello di fornire allo studente le conoscenze di base su vari aspetti della biologia vegetale di specie e di evoluzione biologica. Microevoluzione: variabilità, selezione naturale, deriva genetica, legge di Hardy-
moderna, con approfondimenti di natura molecolare sulle tematiche più contemporanee, come le risposte delle piante a Weinberg. Macroevoluzione: speciazione ed estinzione delle specie. Le estinzioni di massa. Cenni sulla teoria della
condizioni di stress sia biotico che abiotico. selezione naturale da Darwin ad oggi. Forma e funzione della cellula-organismo dai Protisti all’organismo animale.
Programma: Dimensioni e simmetria. Sostegno. Movimento e locomozione. Nutrizione e digestione. Respirazione, osmoregolazione
1. Acidi nucleici ed escrezione in ambiente acquatico e terrestre. Circolazione. Omeostasi. Evoluzione del sistema nervoso, tipi di
1.1 DNA e RNA: biosintesi e struttura; recettori. Cenni sulla coordinazione ormonale. Riproduzione: Significato adattativo della riproduzione asessuale e
1.2 Conformazione e topologia del DNA; sessuale in Protisti ed Animali. Rigenerazione. Sessualità in Protisti ed Animali. Gonadi: gameti, gametogenesi e modalità
1.3 Struttura dei geni e proteine associate al DNA; di fecondazione. Partenogenesi. Determinazione del sesso genotipica e fenotipica. Sviluppo embrionale radiale e spirale,
1.4 Sistemi di riparazione e ricombinazione del DNA. diretto e indiretto. Neotenia.
2. Arabidopsis thaliana come specie modello La diversità della vita animale: fondamenti di sistematica biologica: taxa e categorie. Codice di nomenclatura zoologica.
2.1 Organizzazione dei genomi; Classificazione e filogenesi. Regnum Protista: struttura, biologia, riproduzione ed ecologia di Sarcomastigophora,
2.2 Genoma plastidiale e mitocondriale; Apicomplexa e Ciliophora. Cicli biologici dei principali protozoi parassiti umani ed animali. Regnum Animalia: origine
2.3 Gli elementi trasponibili; della pluricellularità. Struttura, biologia, riproduzione, ecologia e posizione filogenetica dei principali phyla. Poriferi.
2.4 Regolazione dell’espressione genica. Generalità e ciclo biologico degli Cnidari. Platelminti: Trematodi e Cestodi parassiti umani. Rotiferi e Nematodi: i più
3. Stress abiotici importanti Nematodi parassiti umani e animali. Origine e funzioni delle cavità del corpo. Molluschi: adattamenti delle
3.1 Stress idrico: aggiustamento osmotico e acido abscissico. varie classi, ecologia delle specie italiane più comuni. Anellidi: metameria ed adattamenti. Riproduzione, ecologia e
3.2 Stress salino. filogenesi. Artropodi: origine e principali linee evolutive. Chelicerati: generalità; Aracnidi (Scorpioni, Ragni, Acari).
3.3 Stress da freddo: membrane e desaturazione. Congelamento. Crostacei: generalità; Malacostraci: ecologia delle specie italiane comuni. Chilopodi e Diplopodi. Insetti: generalità.
4. Stress biotici Principali ordini di Pterigoti e riconoscimento di specie italiane comuni. Esempi di Insetti parassiti umani e animali 
4.1 Classi di fitopatogeni e patogenesi; Echinodermi: struttura, biologia, ecologia delle specie italiane più comuni. Cordati: origine ed evoluzione. Caratteristiche
4.2 Difese costitutive delle piante; principali delle classi di Vertebrati e loro rapporti filogenetici. Animali ed ambiente. Relazioni intraspecifiche ed
4.3 Resistenza nonhost e host; interspecifiche. Interrelazioni tra animali ed ambiente: concetti di comunità ecologica, habitat, ecosistema, catena
4.4 Scoppio ossidativo, monossido d’azoto e risposta ipersensibile; alimentare, nicchia ecologica, biosfera. Elementi di zoogeografia. Significato e tipi di areale. Meccanismi di dispersione
4.5 Ormoni: etilene, giasmonato, acido salicilico; degli animali.
4.6 Risposte sistemiche;  
4.7 Difesa delle piante e biotecnologie. Eventuali propedeuticità:
Modalità didattiche: Nessuna.
Lezione frontale (3 CFU); laboratorio (1 CFU) Risultati di apprendimento:
Obblighi:  
Obbligo di frequenza delle attività di laboratorio, per almeno 2/3 della loro durata. Attività a supporto della didattica:
Testi di studio: Esercitazioni pratiche in laboratorio, osservazioni in natura, proiezione di filmati scientifici, organizzazione di seminari su
Taiz & Zeiger, Plant Physiology, Sinauer Associates temi naturalistici specifici
Review ed articoli su riviste internazionali Modalità didattiche:
Modalità di accertamento: Lezioni frontali, attività guidata di esercitazione e laboratorio, escursioni didattiche
Esame orale Obblighi:
................................................................................................................................ Nessuno. Consigliata la partecipazione alle attività di esercitazione e laboratorio.
Testi di studio:
Biologia vegetale e biologia animale: modulo di biologia animale Miller-Harley (2005) Zoologia. Vol.I-II. Idelson-Gnocchi Ed., Napoli.
BIO/05
Hickman C.P., Roberts L.S., Larson A. (2009) Fondamenti di Zoologia. McGraw-Hill. (per la parte di Zoologia Generale)
Hickman C.P., Roberts L.S., Larson A. (2008) Diversità animale. McGraw-Hill. (per la parte di Zoologia Sistematica).
CFU 6 • PERIODO II semestre • DURATA 48 h • SEDE ATTIVITA’ Campus Scientifico
Testi di consultazione
Titolo corso: Biologia animale
Purves W.K., Sadava D., Orians G.H., Heller H.C. (2001) Biologia. I processi evolutivi. L’evoluzione della diversità. La
Corsi di laurea in: Scienze per l’ambiente e la natura (L) Scienze biologiche (L)
biologia degli animali. Zanichelli.
Modalità di accertamento:
Prof. BALSAMO MARIA maria.balsamo@uniurb.it
Esame orale e prova pratica di riconoscimento di materiale zoologico
Ricevimento: giovedi h. 11-13
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obiettivi Formativi:
Modalità didattiche:
Il corso si propone di fornire agli studenti le nozioni fondamentali sulla biologia dell’organismo animale, ed un quadro
Materiale didattico disponibile on-line.
generale sulla biodiversità animale, con particolare riferimento alla fauna italiana e mediterranea. Questi temi, così
Obblighi:
come la trattazione delle interrelazioni tra animali ed ambiente sono trattati in chiave di evoluzione ed adattamento. Il
Nessuno. Consigliata la visione di materiale zoologico a supporto dello studio sui testi.
corso prevede esercitazioni pratiche in laboratorio, escursioni in ambiente  naturale e visite a musei e/o acquari. 
Testi di studio:
Programma:
Miller-Harley (2005) Zoologia. Vol.I-II. Idelson-Gnocchi Ed., Napoli.
Regni dei viventi. Procarioti ed eucarioti. La struttura e la fisiologia della cellula eucariotica. Ciclo cellulare, mitosi, meiosi.
Hickman C.P., Roberts L.S., Larson A. (2009) Fondamenti di Zoologia. McGraw-Hill. (per la parte di Zoologia Generale)

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Hickman C.P., Roberts L.S., Larson A. (2008) Diversità animale. McGraw-Hill. (per la parte di Zoologia Sistematica). ................................................................................................................................
Testi di consultazione
Purves W.K., Sadava D., Orians G.H., Heller H.C. (2001) Biologia. I processi evolutivi. L’evoluzione della diversità. La
Biotecnologie alimentari
AGR/15
biologia degli animali. Zanichelli.
Modalità di accertamento:
CFU 4 • PERIODO Primo semestre (ottobre 2009-gennaio 2010) • DURATA semestrale, 32 ore • SEDE ATTIVITA’
Esame orale e prova pratica di riconoscimento di materiale zoologico
Fano, Via Arco d’Augusto, 2
Note:
Corsi di laurea in: Biotecnologie (CNA-L)
Si raccomanda di visionare durante lo studio materiale zoologico macroscopico e microscopico relativo al programma,
disponibile sia presso il Laboratorio didattico del Campus Scientifico dell’Università di Urbino sia in collezioni museali o
Prof. ROSSI LUIGIA luigia.rossi@uniurb.it
universitarie.
Ricevimento: previo accordo via e-mail
................................................................................................................................
Biologia vegetale e biologia animale: modulo di biologia vegetale Obiettivi Formativi:
BIO/01 | Curriculum: Scienze Ambientali L’insegnamento di biotecnologie alimentari si propone di conferire agli studenti una formazione che consenta di
comprendere il ruolo del biotecnologo nel settore dell’alimentazione. Sarà dato spazio sia alle biotecnologie alimentari
CFU 6 • PERIODO secondo semestre • SEDE ATTIVITA’ Campus Scientifico tradizionali ampiamente innovate attraverso nuove soluzioni tecnologiche sia alle biotecnologie progettuali che si
Titolo corso: Biologia Vegetale servono dell’avvento della tecnologia del DNA ricombinante. In particolare, lo studente dovrà conoscere le modalità
Corsi di laurea in: Scienze per l’ambiente e la natura (L) Scienze biologiche (L) attraverso le quali sia possibile modificare geneticamente microrganismi procarioti ed eucarioti per la produzione di
proteine di interesse alimentare con particolare riferimento alle strategie che consentono di ottimizzare la produzione a
Prof. GIOMARO GIOVANNA giovanna.giomaro@unirurb.it livello industriale. Dovrà conoscere le fasi che si susseguono nei processi fermentativi e le caratteristiche dei bioreattori.
Ricevimento: lunedi ore 10 Lo studente dovrà inoltre conoscere le modalità attraverso le quali sia possibile ottenere prodotti di interesse alimentare
(enzimi, aminoacidi, aromi) con particolare riferimento alle strategie che consentono di ottimizzarne la produzione.
Obiettivi Formativi: Dovrà essere a conoscenza inoltre dei processi biotecnologici atti alla produzione di dolcificanti quali l’HFCS (high
 Fornire agli studenti le principali nozioni di base sulla diversità degli organismi vegatali e sulla organizzazione del corpo fructose corn syrup) e alla tecnologia altamente innovativa per la produzione di proteine ad alto potere dolcificante. Si
della pianta attraverso le fasi del loro dinamismo di crescita, di sviluppo evoluto  in relazione all’ambiente. Porre le basi richiede inoltre la conoscenza delle tecniche per la preparazione di piante transgeniche. In particolare dovrà essere a
per la comprensione dei meccanismi funzionali che regolano la vita delle piante mettendo in evidenza la loro conoscenza delle innovazioni biotecnologiche apportate alle piante di interesse alimentare (mais, riso, pomodoro) al
importanza all’interno dell’ecosistema . fine di ottenere il miglioramento qualitativo e quantitativo dei prodotti. Dovrà pure dimostrare di essere a conoscenza
Programma: della possibilità di utilizzare piante commestibili quali bioreattori per la produzione di sostanze utili all’uomo e quali
 . originale sistema di rilascio di antigeni per una immunizzazione orale.
Citologia - La cellula vegetale: caratteristiche distintive dalla cellula animale. La parete cellulare e  sue  modificazioni; i Programma:
plastidi; i vacuoli, tonoplasto e succo cellulare. 1.Cenni introduttivi sulle biotecnologie
  Regno Vegetale: origine ed evoluzione degli organismi vegetali. Organismi a tallo e a cormo. L’emersione dall’acqua. 1.1 Le 4 fasi delle biotecnologie1
Cenni su funghi, licheni ed alghe. Caratteri generali delle Briofite, Pteridofite e Spematofite (Gimnosperme e 1.2 Pasteur e le basi per lo sviluppo industriale
Angiosperme). Il fiore, il frutto, il seme. La riproduzione asessuata e sessuata. Cicli riproduttivi. 2.Tecniche delle biotecnologie progettuali
Le strutture vegetative delle piante terrestri:  tessuti e sistemi di tessuti. Il  fusto: sviluppo e sua evoluzione a partire dal 2.1 Manipolazione dell’espressione genica ed ottimizzazione della produzione di proteine ricombinanti per uso
seme. Accrescimento primario e secondario. Morfologia e anatomia della radice. Foglia: morfologia, anatomia e suoi industriale
adattamenti. 3.Tecnologia dei bioprocessi
 Cenni di fisiologia su: fotosintesi e respirazione. Assorbimento e trasporto dell’acqua e nutrienti a breve e lunga 3.1 Fasi di un processo fermentativo industriale
distanza. Guttazione e traspirazione. Simbiosi e micorrize 3.2 Massimizzazione del rendimento dei bioprocessi
Attività a supporto della didattica: 3.3 Fermentatori: struttura ed applicazioni
Videoproiettore con proiezione Power Points  preparati dal docente,diapositive, lucidi, eventuali semeinari di 4.Starters ed enzimi nell’industria alimentare
aggiornamento Esercitazioni di laboratorio di istologia; per la parte che riguarda il regno vegetale possibilità di 4.1 Enzimi solubili ed enzimi immobilizzati
escursiioni e visite all Orto Botanico 4.2 Starters ed enzimi nell’industria casearia
Modalità didattiche: 4.3 Produzione di latte delattosato
Nel corso del semestre vengono effettuate ,oltre alle lezioni frontali, un certo numero di esercitazion di laboratorio con 4.4 Enzimi nell’industra dell’amido
preparazione di vetrini “a fresco” e osservazione  al microscopio su temi affrontati durante il corso. 5.Probiotici e prebiotici
Obblighi: 5.1 Classificazione e descrizione dei principali ceppi
  5.2 Ruolo benefico dei probiotici sulla salute dell’ospite
Testi di studio: 5.3 Classificazione e funzione dei prebiotici
Gerola M.F. (1995) Biologia e diversità dei vagetali. UTET, Torino. 6.Processo di produzione della birra
 Pasqua G. Abbate G, (2008) Botanica gebnerale e diversità vegetale. PICCIN 6.1 Linee generali e possibilità di intervento delle biotecnologie avanzate per ottenere varianti di processo e di prodotto
Longo L. e Marziani G. (2008) Biologia delle piante forma e funzioni elementari- UTET 7.Dolcificanti
Modalità di accertamento: 7.1 HFCS
L’esame comporta: una prova scritta che consiste nella preparazione di un vetrino istologico e di un elaborato descrittivo 7.2 Produzione di aspartame
del medesimo e nell’esposizione orale di alcuni argomenti trattati nelle lezioni frontali. Il voto risulta dalla valutazione 7.3 Proteine come dolcificanti: espressione di monellina, taumatina e miraculina
complessiva delle due diverse parti 

100 101
vademecum 2009/10 insegnamenti

7.4 Dolcificanti naturali alternativi 2.3 Bioreattori. Impianto di fermentazione, sistemi di controllo, tipi di bioreattore (convenzionali e non convenzionali),
8.Produzione industriale di aminoacidi reattori per cellule immobilizzate e relative tecniche di immobilizzazione di cellule microbiche.
8.1 Produzione di aminoacidi tramite idrolisi chimica, processi fermentativi, sintesi enzimatica e tecnologia del DNA 2.4 Biosensori: principi e tecnologia, esempi di applicazione.
ricombinante 2.5 Sterilizzazione: sterilizzazione del fermentatore; principi e meccanismi di sterilizzazione dell’aria.
8.2 Metodi fermentativi: produzione di aminoacidi tramite mutanti autotrofi, mutanti regolativi e ceppi selvaggi 2.6 Recupero dei prodotti di fermentazione: chiarificazione; disintegrazione cellulare; precipitazione; Processi a
9.Biotecnologie progettuali applicate alle piante di interesse alimentare membrana, estrazione liquido-liquido. Evaporazione e distillazione.
9.1 Tecniche generali di preparazione di piante transgeniche 2.7 Processi cromatografici. Accenni alle varie tecniche
9.2 Creazione di piante resistenti ad insetti, virus ed erbicidi 3 Esercitazioni di laboratorio
9.3 Creazione di piante con senescenza ritardata Modalità didattiche:
9.4 Piante di riso modificate geneticamente per la produzione di sostanze utili all’uomo: Golden rice 1 e 2 Lezione frontale (7 CFU); laboratorio (1 CFU).
9.5 Piante transgeniche come sistema di rilascio di antigeni per una immunizzazione orale Obblighi:
Modalità didattiche: Non ci sono obblighi di frequenza.
Lezione frontale Testi di studio:
Testi di studio: • M. Marzona, “Chimica delle fermentazioni & Microbiologia industriale”. Ed PICCIN
• Gigliotti C., Verga R., Biotecnologie alimentari, Piccin Ed., 2007 • L. Frontali, A. Schiesser, “Chimica delle fermentazioni E Microbiologia Industriale”. EUROMA - La Goliardica.
• Glick B.R., Pasternak JJ, Biotecnologia molecolare, Zanichelli Ed.,1999 • A.Tagliaferro, C. Grande. “Biotecnologie e chimica delle fermentazioni”, Zanichelli.
• Smith J.E., Biotecnologie, Zanichelli Ed., 1998 • Stefano Donadio, Gennaro Marino. “Biotecnologie Microbiche”, Casa Editrice Ambrosiana
• Cernia E., Degan L., Le biotecnologie nel settore agroalimentare, NIS Ed., 1995 • Sussidi del docente.
• Alberghina L., Cernia E., Biotecnologie e agroindustria, UTET Ed., 1996  
Poli G., Biotecnologie, UTET Ed., 2001 Modalità di accertamento:
• Johnson-Green P., Introduction to food biotechnology CRC Press 2002 Esame orale.
Modalità di accertamento:
Esame orale Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
................................................................................................................................ Testi di studio:
M. Marzona, “Chimica delle fermentazioni & Microbiologia industriale”. Ed PICCIN
Biotecnologie delle fermentazioni L. Frontali, A. Schiesser, “Chimica delle fermentazioni E Microbiologia Industriale”. EUROMA - La Goliardica.
CHIM/11
A.Tagliaferro, C. Grande. “Biotecnologie e chimica delle fermentazioni”, Zanichelli.
 
CFU 8 (7+1) • PERIODO Secondo semestre (febbraio-maggio 2010) • DURATA Semestrale, 72 ore • SEDE
Stefano Donadio, Gennaro Marino. “Biotecnologie Microbiche”, Casa Editrice Ambrosiana
ATTIVITA’ Fano, Via Arco d’Augusto, 2
Sussidi del docente.
Corsi di laurea in: Biotecnologie industriali (LS)
Modalità di accertamento:
Prof. LAGUARDIA MARIA ELENA elenalaguardia@msn.com
Esame orale
Ricevimento: Venerdì ore 10-13, presso la Sede del corso di Laurea (Fano, Via Arco d’Augusto, 2)
................................................................................................................................
Obiettivi Formativi: Biotecnologie molecolari e ricombinanti
Il corso si propone di fornire agli studenti elementi scientifici di base delle tecnologie di fermentazione e mirare BIO/10
all’acquisizione di conoscenze sulla realizzazione e gestione di un impianto di fermentazione per produrre agenti
terapeutici. CFU 8 (7+1) • PERIODO Secondo semestre (febbraio-maggio 2010) • DURATA Semestrale, 72 ore • SEDE
Programma: ATTIVITA’ Fano, Via Arco d’Augusto, 2
1 Parte generale Titolo corso: Biotecnologie molecolari e ricombinanti
1.1 Gli elementi che costituiscono un processo biotecnologico e definizione di modello. Corsi di laurea in: Biotecnologie (CNA-L)
1.2 La chimica cellulare: il metabolismo cellulare; la biosintesi delle proteine e la regolazione del metabolismo.
1.3 Mutazioni e sistemi di riparazione. Prof. BIANCHI MARZIA marzia.bianchi@uniurb.it
1.4 I microrganismi. Il metabolismo microbico. Ricevimento: da concordare volta per volta, telefonicamente o via email
1.5 Le materie prime per terreni di fermentazione.
1.6 Gli inoculi industriali. Prof. GALLUZZI LUCA luca.galluzzi@uniurb.it
1.7 Definizione dei principali parametri biotecnologici. Classificazione delle produzioni biotecnologiche secondo criteri
cinetici. Obiettivi Formativi:
1.8 Coltura in batch: cinetiche dello sviluppo microbico e dell’utilizzazione del substrato. Il corso si propone di fornire agli studenti nozioni sull’utilizzo della tecnologia del DNA ricombinante per la produzione
1.9 Coltura continua: criteri di classificazione; teoria e stabilità della coltura continua. di agenti terapeutici, diagnostici, prodotti commerciali e per la ricerca di base, in organismi procarioti ed eucarioti.
1.10 Coltura fed-batch. Criteri di classificazione, tipi di coltura fed-batch. Programma:
2 Aspetti biotecnologici degli impianti di fermentazione 1. Tecnologia del DNA ricombinante
2.1 Aerazione: principi generali; il trasferimento dell’ossigeno nelle diverse fasi, OTR e OUR; coefficiente specifico di 1.1 endonucleasi di restrizione.
trasferimento dell’ossigeno. 1.2 vettori di clonazione (plasmidi, cosmidi, fagi).
2.2 Agitazione. Principi generali, teoria dell’agitazione, tipi di agitazione. 1.3 trasformazione e transfezione.

102 103
vademecum 2009/10 insegnamenti

2. I sistemi biologici della biotecnologia molecolare Testi di studio:


2.1 E. coli e S. cerevisiae. GLICK Bernard R , PASTERNAK Jack J. BIOTECNOLOGIA MOLECOLARE-Principi e applicazioni del DNA ricombinante
2.2 cellule di insetto. (Zanichelli, 1999)
2.3 colture cellulari animali. Brown, T.A. BIOTECNOLOGIE MOLECOLARI, principi e tecniche (Zanichelli, 2007)
3. Manipolazione dell’espressione genica nei procarioti Primrose S, Twyman R, Old B. INGEGNERIA GENETICA, principi e tecniche (Zanichelli, 2004)
3.1 promotori forti e regolabili. J. D. Watson, A.A. Caudy, R.M. Myers, J.A. Witkowski. DNA RICOMBINANTE (Zanichelli, 2009)
3.2 proteine di fusione. Modalità di accertamento:
3.3 vettori di espressione. Esame orale
4. Produzione di proteine ricombinanti in cellule eucariote Note:
4.1 sistemi di espressione basati sul lievito Didattica integrativa, per approfondire argomenti inerenti al corso, sarà svolta dal Dott. LUCA GALLUZZI
4.2 sistemi di espressione basati su cellule di insetto. ................................................................................................................................
4.3 sistemi di espressione per cellule di mammifero.
5. Sintesi chimica del DNA
Biotecnologie per la salute degli animali
VET/03
5.1 metodo della fosforammidite
5.2 utilizzo degli oligonucleotidi sintetici.
CFU 4 • PERIODO Secondo semestre (febbraio-maggio 2010) • DURATA Semestrale, 32 ore • SEDE ATTIVITA’
6. Mutagenesi
Fano, Via Arco d’Augusto, 2
6.1 mutagenesi random e sito-specifica (tramite oligonucleotidi e tramite PCR).
Titolo corso: Biotecnologie per la salute degli animali
6.2 manipolazione di proteine.
Corsi di laurea in: Biotecnologie (CNA-L)
7. Diagnostica molecolare
7.1 sistemi diagnostici di tipo immunologico.
Prof. BERTANI CHIARA chiaraber@libero.it
7.2 sistemi diagnostici basati sul DNA.
Ricevimento: Presso la sede del CdL in Biotecnologie solo su appuntamento da prendersi via e-mail o per via
7.3 Diagnosi delle malattie genetiche.
telefonica.
8. Produzione di agenti terapeutici ricombinanti
8.1 prodotti farmaceutici.
Obiettivi Formativi:
8.2 anticorpi.
Scopo del corso è quello di introdurre lo studente alla conoscenza delle principali malattie oncologiche e zoonosiche al
8.3 enzimi.
fine di meglio comprendere le implicazioni che le biotecnologie hanno in merito alla diagnostica e alla terapia.  
9. Vaccini
Programma:
9.1 vaccini subunità.
1. Tecniche diagnostiche in oncologia veterinaria e comparata
9.2 vaccini attenuati.
2. Concetti di terapia antitumorale
9.3 immunizzazione genetica.
3. Malattie neoplastiche negli animali domestici come modello di malattia per l’uomo
9.4 vaccinia virus.
3.1 carcinoma mammario
10. Sintesi di prodotti commerciali tramite utilizzo di microrganismi ricombinanti
3.2 carcinoma pancreatico
10.1 antibiotici
3.3 neoplasie del sistema emopoietico
10.2 biopolimeri.
3.4 tumori della pelle
10.3 piccole molecole di importanza industriale.
3.5 tumori dell’intestino
11. Esercitazioni di laboratorio
4. Alcuni esempi di zoonosi
 
4.1 leishmaniosi
Modalità didattiche:
4.2 encefalopatie spongiformi.
Lezione frontale (7 CFU); laboratorio (1 CFU)
 
Obblighi:
Modalità didattiche:
Obbligo di frequenza delle attività di laboratorio, per almeno 2/3 della loro durata
Lezione frontale.
Testi di studio:
Testi di studio:
GLICK Bernard R , PASTERNAK Jack J. BIOTECNOLOGIA MOLECOLARE-Principi e applicazioni del DNA ricombinante
• WITHROW Withrow and MacEven’s Small animal clinical oncology. 4 ed. W.B. Saunders, Marzo 2007
(Zanichelli, 1999)
• McGAVIN Thomson’s special veterinary pathology 3 ed. Mosby, Giugno 2000
Brown, T.A. BIOTECNOLOGIE MOLECOLARI, principi e tecniche (Zanichelli, 2007)
• ROBBINS STANLEY L., COTRAN RAMZI S. Robbins e Cotran. Le basi patologiche delle malattie 2 ed. Elsevier Masson,
Primrose S, Twyman R, Old B. INGEGNERIA GENETICA, principi e tecniche (Zanichelli, 2004)
2005.
J. D. Watson, A.A. Caudy, R.M. Myers, J.A. Witkowski. DNA RICOMBINANTE (Zanichelli, 2009)
Modalità di accertamento:
Modalità di accertamento:
Esame orale
Esame orale.
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti ................................................................................................................................
Obblighi: Biotecnologie vegetali
Obbligo di frequenza delle attività di laboratorio, per almeno 2/3 della loro durata. BIO/04,13
Alternativamente, certificazione attestante attività di laboratorio (riguardante le biotecnologie molecolari) svolta presso
altri enti. CFU 4 (3+1) • PERIODO Secondo semestre (febbraio-maggio 2010) • DURATA Semestrale, 40 ore • SEDE

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vademecum 2009/10 insegnamenti

ATTIVITA’ Fano, Via Arco d’Augusto, 2 Obiettivi Formativi:


Corsi di laurea in: Biotecnologie (CNA-L) Fornire agli studenti le principali nozioni di base sulla diversità degli organismi vegatali e sulla organizzazione dei loro
sistemi funzionali (citologia, istologia, anatomia) con qualche cenno di fisiologia secondo un approccio evolutivo in
Prof. PAOLOCCI FRANCESCO francesco.paolocci@igv.cnr.it relazione all’ambiente.  Dare conoscenze di base di sistematica relativamente ai diversi gruppi vegetali, con particolare
Ricevimento: martedì 14-18 presso la Sede del Corso di Laurea attenzione alle piante superiori; riconoscere attraverso l’uso di chiavi analitiche le specie vegetali più comuni del
paesaggio marchigiano
Obiettivi Formativi: Programma:
Il corso si propone di fornire allo studente conoscenze di base circa il ruolo e le potenzialità che le biotecnologie offrono  .
per il miglioramento genetico delle piante di interesse agrario. A tal fine lo studente acquisirà familiarità con le Citologia - La cellula vegetale: caratteristiche distintive dalla cellula animale. La parete cellulare e  sue  modificazioni; i
problematiche e prerogative del miglioramento genetico vegetale, con l’ organizzazione e struttura dei genomi delle plastidi; i vacuoli, tonoplasto e succo cellulare.
piante. Saranno prese in esame inoltre le diverse metodologie per lo studio funzionale dei geni in specie modello e di   Le strutture vegetative delle piante terrestri:  tessuti e sistemi di tessuti. Il  fusto: sviluppo e sua evoluzione a partire dal
interesse agrario e le prospettive aperte dalle biotecnologie per nuove destinazioni d’uso delle piante (es. produzione di seme. Accrescimento primario e secondario. Morfologia e anatomia della radice. Foglia: morfologia, anatomia e suoi
biocarburanti e prodotti di importanza terapeutica). adattamenti.
Programma:  Cenni di fisiologia su: fotosintesi e respirazione. Assorbimento e trasporto dell’acqua e nutrienti a breve e lunga
1. Ruolo delle biotecnologie nel miglioramento genetico delle piante. distanza. Guttazione e traspirazione. Simbiosi e micorrize 
1.1 Identificazione degli obiettivi, potenzialità e criticità del miglioramento genetico;  Sistematica: evoluzione dei sistemi classificativi. La specie e i taxa intraspecifici. Regole di nomenclatura.Origine ed
1.2 Richiami di genetica e miglioramento genetico vegetale classico; evoluzione degli organismi vegetali. Organismi a tallo e a cormo. L’emersione dall’acqua. Cenni su funghi, licheni ed
1.3 Biotecnologie per l’induzione di nuova variabilità genetica: dalla coltura in vitro di cellule e tessuti alla trasformazione alghe. Caratteri generali delle Briofite, Pteridofite e Spematofite (Gimnosperme e Angiosperme). Il fiore, il frutto, il seme.
genetica; La riproduzione asessuata e sessuata. Cicli riproduttivi.
1.4 Biotecnologie nella selezione del materiale vegetale: selezione in vitro e selezione assistita Piante terrestri vascolari: Pteridophyta: caratteri generali, ciclo riproduttivo. Principali taxa e filogenesi. Gymnospermae:
1.5 Marcatori molecolari e loro principali applicazioni. caratteri generali, ciclo metaganetico Principali taxa e fiologenesi. Angiospermae (Magnoliphyta) caratteri generali, ciclo
2. Organizzazione e struttura del genoma vegetale metagenteico. Monocotyledoneae e Dicotyledoneae Principali taxa e filogenesi
2.1 Caratteristiche strutturali dei genomi vegetali;  
2.2.Genomica comparativa; Attività a supporto della didattica:
2.3 Fenomeni alla base della ridondanza genica nei vegetali Videoproiettore con proiezione Power Points, diapositive, lucidi, eventuali seminari di aggiornamento. Esercitazioni di
3. Genomica funzionale e silenziamento genico laboratorio sia di anatomia che di identificazione delle principali entità tassonomiche tramite chiavi analitiche. Escursioni
3.1 Genetica diretta ed inversa: finalità, approcci e problematiche; e visite all Orto Botanico
3.2 Studio dei pathway di silenziamento genico in pianta; Modalità didattiche:
3.3 Nuove metodiche di genetica inversa per lo studio funzionale dei geni: VIGS, amiRNAs, TILLING; Nel corso del semestre vengono effettuate ,oltre alle lezioni frontali, un certo numero di esercitazion di laboratorio
4. Biotecnologie per alterazione di vie metaboliche e sintesi ex novo di metaboliti di interesse economico sia sulla anatomia attraverso preparazione di vetrini “a fresco” e loro osservazione  al microscopio, sia su
4.1 Studio ed alterazione di vie metaboliche che controllano la sintesi pigmenti vegetali; l’identificazione di specie più comuni del territorio con l’utilizzo di chavi analitiche.
4.2 Strategie biotecnologiche per la difesa delle piante da insetti fitofagi; Testi di studio:
4.3 Prodotti di importanza terapeutica espressi in pianta;   Pasqua g., Abbate G., Forni C. (2008) - Botanica generale e diversità vegetale- PICCIN
4.4 Biotecnologie per l’uso del materiale vegetale per la produzione di biocarburanti. Judd. Campbell: Kellog: Stevens: Donoghue- (2008) - Botanica sistematica. PICCIN
Modalità didattiche: Baroni E. - Giuda botanica d’italia- Zanichelli
Lezione frontale (3 CFU); laboratorio (1 CFU) Gerola M.F. (1995) Biologia e diversità dei vegetali.  UTE
Obblighi:
Obbligo di frequenza delle attività di laboratorio, per almeno 2/3 della loro durata Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Testi di studio: Modalità didattiche:
Review ed articoli su riviste internazionali.  
Modalità di accertamento: ................................................................................................................................
Esame orale
Botanica delle piante alimentari
................................................................................................................................ BIO/01 | Curriculum: Biologia della nutrizione
Botanica
BIO/01 | Curriculum: Biodiversità e conservazione della natura CFU 6 • DURATA semestrale • SEDE ATTIVITA’ Polo scientifico loc. Crocicchia
Titolo corso: Botanica delle piante alimentari
CFU 8 • PERIODO secondo semestre • SEDE ATTIVITA’ Campus scientifico Corsi di laurea in: Biologia Molecolare, Sanitaria e della Nutrizione (LM)
Titolo corso: Botanica
Corsi di laurea in: Scienze per l’ambiente e la natura (L) Prof. RICCI ANTONIO antonio.ricci@uniurb.it
Ricevimento: Tutti i giorni feriali, previo appuntamento, c/o Orto Botanico
Prof. GIOMARO GIOVANNA giovanna.giomaro@uniurb.it
Ricevimento: lunedì ore 10 presso Orto Botanico - via Bramante n.28 Obiettivi Formativi:
Le piante attraverso il tempo: piante e nutrizione umana. Sostanze presenti nelle piante che svolgono funzioni di difesa
nell’uomo; principali componenti nutritivi nelle piante con particolare riferimento ai contenuti in monosaccaridi,

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vademecum 2009/10 insegnamenti

disaccaridi, oligosaccaridi, polisaccaridi,grassi, aminoacidi essenziali e proteine nella frutta, verdura e negli ortaggi di Obiettivi Formativi:
specie diverse. Il corso ha lo scopo di introdurre lo studente sia alla conoscenza della Botanica tradizionale o classica, sia ad alcuni
Piante a ambiente. Natura e diversità delle comunità vegetali. Clima e comunità vegetali. Siti  di origine delle piante aspetti generici per comprendere e valutare potenziali applicazioni nel settore agro-industriale.
alimentari. Adattamento delle piante allo stato dell’acqua dell’ambiente. Programma:
Biodiversità e tassonomia: Tallofite, Briofite, Pteridofite , Gimnosperme e Angiosperme 1. I gradi morfologici dell’organizzazione del mondo vegetale
  I batteri: batteri eterotrofi (saprofiti, parassiti, simbionti) ed autotrofi. Tossine batteriche. I prodotti ottenuti con processi 2. Organismi procarioti ed eucarioti
fermentativi da batteri. I batteri come agenti di biocontrollo. 3. Struttura ed organizzazione generale della cellula vegetale
  I funghi: i funghi commestibili più comuni; contenuto glucidico, proteico, lipidico, minerale e vitaminico in macromiceti 3.1 Organuli cellulari.
di interesse alimentare. I funghi tossici. 3.2 Inclusioni cellulari.
  Le alghe: alghe verdi, brune e rosse. Le alghe come fonte alimentare,medicinale e di fertilizzanti.  Principali componenti 4. I tessuti
alimentari delle alghe. 4.1 Tessuti veri e pseudotessuti.
.Angiosperme di interesse alimentare: 4.2 I tessuti meristematici.
Cereali: grano, mais,orzo, avena, segale. Cereali e micotossine. Cereali non graminacee: grano saraceno, amaranto. 4.3 I tessuti definitivi.
Contenuti nutrizionali e antinutrizionali nei cereali.  5. Il corpo primario e secondario delle piante vascolari
Leguminose. Carrubo, cece, lenticchia, fagiolo, pisello, fava, arachide, soia. Contenuti.nutrizionali e antinutrizionali nelle 5.1 Fusto, foglia, radice.
leguminose.   6. L’evoluzione delle piante terrestri
Piante feculifere: patata, batata, topinambur. 6.1 Le Tallofite, le Briofite, le Pteridofite.
Piante saccarifere: canna da zucchero, barbabietola, sorgo zuccherino, palme e acero da zucchero. 6.2 La comparsa delle Spermatofte.
Piante oleaginose. Olivo, colza, girasole,sesamo, cartamo, palma da olio. 6.3 Gimnosperme e Angiosperme: caratteristiche morfologiche dei vari organi.
Piante produttrici di droghe. Piante nervine: caffè, tè, cacao, cola, guaranà, matè. 7. La riproduzione delle piante
Piante produttrici di aromi e spezie: Piante aromatiche:  cipolla, aglio, porro, scalogno, sedano, prezzemolo, menta, 7.1 La propagazione per bulbi, tuberi, bulbo-tuberi, rizomi, stoloni, margotta, propaggine, talea, innesto.
basilico, salvia, origano, timo. Piante da spezie: vaniglia, chiodi di garofano, cassia, peperoncino, senape, cannella, noce 7.2 Il fiore il frutto, il seme.
moscata. 8. Cenni sulle biotecnologie vegetali e sul miglioramento vegetale.
Foglie, frutti e semi di specie alimentari diverse: morfologia ed anatomia, utilizzazione alimentare e contenuti. Foglie:
bietola da foglia, spinacio. lattuga, cavolo, finocchio. Frutti veri indeiscenti carnosi., frutti multipli, falsi frutti.  Modalità didattiche:
 Piante produttrici di additivi per alimenti: piante produttrici di gomme e ficocolloidi, di coloranti; e di dolcificanti. Piante Lezione frontale; laboratorio.
utilizzate come integratori alimentari. Testi di studio:
 Cenni sulla propagazione e conservazione dei caratteri varietali di alcune specie alimentari. • Peter M. Ray, Taylor A. Steeves, Sara A. Fults. Botanica,Zanichelli, Bologna.
Testi di riferimento: • Pupillo P:, Cervone F. Cresti M., Rascio N..Biologia vegetale, Zanichelli, Bologna, 2003.
Botanica delle piante alimentari , Piccin, Padova, 2007; • Maarten J., Chrispeels, David E. Sadava, Biologia vegetale applicata, Piccin, Padova, 1996.
Botanica generale e diversità vegetale, Piccin, Padova, 2007 Modalità di accertamento:
………. Esame orale
Modalità didattiche: lezione frontale ................................................................................................................................
Modalità di accertamento: orale
Ricevimento studenti. Tutti i giorni feriali, previo appuntamento, c/o Orto Botanico
Botanica sistematica
BIO/01
Programma:
Testi di studio:
CFU 4 • PERIODO secondo semestre • DURATA semestrale 40h • SEDE ATTIVITA’ campus scientifico
Botanica delle piante alimentari , Piccin, Padova, 2007;
Titolo corso: Botanica sistematica
Botanica generale e diversità vegetale, Piccin, Padova, 2007
Corsi di laurea in: Scienze biologiche (CNA-L)
Modalità di accertamento:
orale
Prof. GIOMARO GIOVANNA giovanna.giomaro@uniurb.it
Ricevimento: lunedì ore 10
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Modalità didattiche:
Obiettivi Formativi:
lezione frontale
Il corso si propone di dare allo studente una preparazione pratico-scientifica per il riconoscimento delle piante terrestri
................................................................................................................................ vascolari.
Botanica generale Programma:
BIO/01 Definizione e classificazione dei vegetali. I taxa e la nomenclatura. La specie e la gerarchia sistematica. Svincolamento
dall’acqua e sviluppo del cormo. L’emersione dall’acqua, organizzazione ed evoluzione e delle piante terrestri.
CFU 4 (3+1) • PERIODO Primo semestre (ottobre 2009-gennaio 2010) • DURATA Semestrale, 40 ore • SEDE Riproduzione sessuata: alternanza di fase e di generazione. Genetica e evoluzione. Piante terrestri non vascolari e senza
ATTIVITA’ Fano, Via Arco d’Augusto, 2 semi: Bryophyta:classe Hepatiche e Bryopsida. Sistematica e filogenesi. Ciclo di riproduzione. Distribuzione e biologia
Corsi di laurea in: Biotecnologie (CNA-L) delle bryophyta.
Piante terrestri vascolari senza semi: pteridophyta:classe Equisetopsida, Pteridopsida. Sistematica e filogenesi. Ciclo di
Prof. RICCI ANTONIO antonio.ricci@uniurb.it riproduzione. Descrizioni delle principali famiglie. Distribuzione e biologia delle Pteridophyta.
Ricevimento: Lunedì ore 10,00

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Spermatophta. Gymnospermae: classe Ginkgoopsida Pinopsida: Sistematica e filogenesi. Ciclo di riproduzione. Modalità di accertamento:
Descrizione delle principali famiglie. prova orale
Angiospermae: Magnoliophyta: Sistematica e filogenesi Ciclo di riproduzione. Descrizioni delle principali famiglie delle ................................................................................................................................
Dicotyledoneae e delle Monocotyledoneae.
PARTE PRATICA
Caratterizzazione e dinamica delle comunità biologiche: modulo BIO/05
BIO/05 | Curriculum: naturalistico
Chiavi analitiche: S. Pignatti, Flora d’Italia , (I,II,III volume):
scopi e funzioni della chiave analitica
CFU 4 • PERIODO I Semestre • DURATA Semestrale • SEDE ATTIVITA’ Campus Scientifico ex-Sogesta
classificazione di alcune Pteridophyta
Corsi di laurea in: Ecologia dei cambiamenti climatici (LM)
classificazione di specie relative alle principali famiglie di Gymnospermae, Angiospermae ( = Magnoliopytina), I Classe
Dicotyledoneae, II Classe Monocotyledoneae.
Prof. ZUNINO MARIO ENRICO mario.zunino@uniurb.it
Attività a supporto della didattica:
Videoproiettore con proiezione Power Points preparati dal docente, diapositive, eventuali seminari di aggiornamento.
Obiettivi Formativi:
Esercitazioni di sistematica in laboratorio con materiale “dal vivo”. Escursioni e visite all’Orto botanico
Il corso, le cui basi generali si riconoscono nel corso propedeutico di Dinamica dei sistemi biologici, è finalizzato
Modalità didattiche:
principalmente al riconoscimento di comunità animali presenti sul territorio, ma con valore generale fortemente
Lezioni frontali + laboratorio.
paradigmatico, ed all’analisi dei parametri che ne condizionano la dinamica spaziotemporale.
Testi di studio:
Programma:
 Judd. Campbell, Kellog. Stevens. Donoghue- (2007)- Botanica sistematica. PICCIN
Il corso si articola nei seguenti punti:
E. Strasburger. Trattato di Botanica – parte sistematica – Antonio Delfino Editore. Roma
1) Richiami ad elementi concettuali di base (Popolazioni e metapopolazioni, ensembles, taxocenosi; la comunità animale
Per il laboratorio verranno fornite le chiavi analitiche di: S. Pignatti, Flora d’Italia, Edagricole
e il suo intorno nello spazio/tempo).
Modalità di accertamento:
2) Gli elementi “rari” e il loro significato ecologico - biogeografico.
Esame scritto + orale
3) Aspetti qualitativi e quantitativi della biodiversità a livello di comunità: criteri e metodologie a confronto.
Note:
4) Fattori di cambiamento spazio-temporale nelle comunità.
Insegamento opzionale
5) Variazioni strutturali e funzionali correlate con la dinamica delle comunità.
................................................................................................................................ 6) Studio di casi.
Caratterizzazione e dinamica delle comunità biologiche: modulo BIO/01 Modalità didattiche:
BIO/01 | Curriculum: naturalistico Il corso verrà impartito prevalentemente attraverso lezioni frontali, interattive quanto più possibile. Nei limiti del
possibile si prevedono seminari su temi puntuali da concordare con gli Studenti ed i Relatori, con calendari e orari
CFU 5 • PERIODO primo semestre • SEDE ATTIVITA’ Campus scientifico e/o Palazzo Albani via Bramante extraufficiali, nonché almeno un’escursione sul terreno. Sarà fornito anche materiale su supporto elettronico o cartaceo
Titolo corso: Caratterizzazione e dinamica delle comunità biologiche: modulo BIO/1 per approfondimenti ed esercizi di autoformazione . La discussione di tali materiali verrà effettuata collegialmente per
Corsi di laurea in: Ecologia dei cambiamenti climatici (LM) via elettronica, con conclusioni in aula.
Testi di studio:
Prof. GIOMARO GIOVANNA giovanna.giomaro Si prevede la produzione di un CD, che sarà a disposizione degli Studenti, anche presso la Biblioteca di Facoltà, che
Ricevimento: lunedì ore 10 raccoglierà sia le lezioni con la relativa iconografia, che i documenti trasmessi in corso d’opera, e una sintesi delle
discussioni effettuate. Sarà fornito anche materiale su supporto elettronico o cartaceo per approfondimenti ed esercizi di
Obiettivi Formativi: autoformazione .
 Distribuzione, caratterizzazione e dinamica delle conumità vegetali in rapporto agll’habitus, adattamento agli ambienti e Modalità di accertamento:
al clima, ai fattori edafici e meccanici. Riconoscimento delle specie vegetali delle principali entità tassonomiche  delle Esame orale e discussione effettuata collegialmente per via elettronica, con conclusioni in aula.
piante vascolari di importanza sistematica e ambientale con particolare attenzione alla vegetazione boschiva
marchigiana.  Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Programma: Modalità didattiche:
 Elementi di fitogeografia: distribuzione geografica delle specie vegetali, definizioni e tipi di areali, i biomi. Fattori che materiale fornito dal docente
influenzano la distribuzione delle piante terrestri. La dinamica delle comunità e degli ecosistemi. Identificazione delle Modalità di accertamento:
principali piante vascolari : Pteridophyta: caratteri generali, ciclo riproduttivo. Principali taxa. Gymnospermae: caratteri da concordarsi con il docente
generali, ciclo metaganetico Principali taxa. Angiospermae (Magnoliphyta) caratteri generali, ciclo metagenteico. Note:
Monocotyledoneae e Dicotyledoneae Principali taxa.. Il Corso verrà svolto con la collaborazione della Dr. R. Agoglitta
  ................................................................................................................................
Attività a supporto della didattica:
laborarori ed escursioni
Cartografia
ICAR/06
Modalità didattiche:
lezioni frontali + lesercitazioni di laboratorio
CFU 5 • PERIODO II semestre • DURATA 40 ore
Testi di studio:
Titolo corso: Cartografia e fotogrammetria
Pigantti S. (1997) ecologia Vegetale- UTET
Corsi di laurea in: Tecnico del territorio (CNA-L)
Pignatti (1994) Ecologia del Paesaggio UTET
Erendorfer F. -Geobotanica, in Strasburger_ Trattato di Botanica -parte sistematica-Antonio Delfino editore
Prof. BARATIN LAURA laura.baratin@uniurb.it

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Ricevimento: Venerdì 10.00 - 12.00 CFU 4


Corsi di laurea in: Biotecnologie (L)
Obiettivi Formativi:
Il corso si propone di fornire le basi teoriche e pratiche per l’utilizzo dei principali strumenti fotogrammetrici fornendo le Note:
conoscenze per la realizzazione e lettura della cartografia classica e numerica alle diverse scale. Insegnamento non attivato nell’aa 2009/2010
Programma: ................................................................................................................................
1 Cartografia Chimica analitica
La rappresentazione cartografica. Deformazioni e moduli. – Leggi della rappresentazione. – Rappresentazioni conformi. CHIM/01
– Rappresentazione di Gauss. – Uso geodetico della rappresentazione di Gauss. – Il sistema cartografico Gauss Boaga.
– Il sistema cartografico UTM UPS. – La cartografia dell’IGM. – Cartografia regionale. Capitolati e collaudo. Le banche CFU 4+2L • PERIODO da ottobre a febbraio • DURATA semestrale
dati territoriali di tipo geometrico e tematico come basi dei GIS Titolo corso: Chimica analitica
2 La fotogrammetria Corsi di laurea in: Scienze ambientali (CNA-L)
Elementi di base della fotogrammetria. L’assunzione delle informazioni. La trasformazione proiettiva. Orientamento delle
prese fotogrammetriche. Le camere fotogrammetriche. I restitutori analitici e digitali, la restituzione grafica e digitale. Prof. CAPPIELLO ACHILLE acappiello@uniurb.it
Cenni di aerofotogrammetria. Il raddrizzamento e l’ortofoto. La gestione informatica dei dati rilevati e la loro Ricevimento: Lunedì 9-13
rappresentazione.
Attività a supporto della didattica: Obiettivi Formativi: Durante il corso di Chimica Analitica si svilupperanno i metodi e le tecniche analitiche più attinenti
Si prevede a supporto dell’attività didattica lo sviluppo di un modulo integrativo di CAD con relativa applicazione in alle finalità del corso di laurea. Saranno trattati i metodi analitici classici, quali titolazioni ed analisi gravimetriche, ma
ambito cartografico. soprattutto i metodi strumentali, in particolare quelli più moderni ed avanzati per le applicazioni ambientali. Di questi
Il modulo svilupperà i seguenti argomenti: saranno approfonditi sia gli aspetti tecnici sia quelli applicativi. Saranno approfondite in particolar modo le tecniche
Introduzione, dal disegno tradizionale al CAD separative, quale la cromatografia, e quelle identificative, quali la spettrometria di massa. Sarà dato risalto alle tecniche
L’interfaccia di AUTOCAD. Menù, Barra degli Strumenti, Comandi. spettroscopiche molecolari ed atomiche. Le esercitazioni di laboratorio, parte integrante del corso, serviranno ad
Le Coordinate. Nuovo Disegno. Impostazioni del Disegno. Layer. approfondire le lezioni teoriche ed a facilitare l’apprendimento della manualità necessaria nella pratica di laboratorio.
Strumenti e Comandi per il Disegno. Programma: L’errore della misura: Cifre significative. Errori e loro individuazione e minimizzazione. Precisione ed
Strumenti e Comandi per le Modifiche del Disegno. accuratezza. Calibrazione. Coefficiente di Pearson. Metodo dei minimi quadrati. Procedure di standardizzazione. Metodi
Inserimento di un Testo. Inserimento delle Quote. I Blocchi. classici: Metodi volumetrici. Titolazioni di neutralizzazione e loro applicazioni. Titolazioni complessometriche.
Layout, Scala, Stampa dei Disegni. Metodi spettroscopici: proprietà della radiazione elettromagnetica e sue interazioni con la materia. Strumentazione.
Modalità didattiche: Spettroscopia di assorbimento molecolare UV-visibile: Legge di Lambert-Beer e sue deviazioni. Assorbimento molecolare
Il corso è articolato in una serie di lezioni frontali riguardanti l’inquadramento della disciplina. Si prevedono, ad nella regione dell’UV-Vis. Analisi qualitativa e quantitativa. Metodi di fluorescenza. Spettroscopia atomica di
integrazione delle lezioni, alcune lezioni monografiche in forma seminariale forniranno agli studenti un ulteriore assorbimento e di emissione: Principi della spettroscopia atomica di assorbimento e di emissione. Metodi di emissione
approfondimento e aggiornamento relativo ai temi trattati nelle lezioni teoriche con l’aiuto di esempi applicativi atomica basati su sorgenti a plasma.
Testi di studio: Metodi cromatografici: Coefficiente di distribuzione. Isoterme di ripartizione. Cromatografia planare e in colonna. Il
• BARATIN L., ORIOLI V., 2004. Elementi di cartografia per l’architettura e l’urbanistica. Ed. Pitagoora, Bologna cromatogramma e i parametri cromatografici. Efficienza cromatografica. Allargamento della banda. Equazione di Van
• KARL KRAUS “Fotogrammetria” Levrotto & Bella, Torino 1994 Deemter. Gas cromatografia: fasi stazionarie e mobili; colonne capillari ed impaccate. Analisi in temperatura
• G. BEZOARI, C. MONTI, A. SELVINI, “Misura e rappresentazione”, Casa Editrice Ambrosiana, Milano 2002. programmata. Iniettori per colonne impaccate e capillari. Rivelatori.
• A. SELVINI, F. GUZZETTI, “Cartografia Generale tematica e numerica”, UTET, Torino, 1999 Spettrometria di massa: Tecniche di ionizzazione. Lo spettro di massa. Risoluzione. Frammentazioni caratteristiche.
Modalità di accertamento: Cluster isotopici. Analizzatori. GC/MS. SIM, scan.
L’esame consiste in un test scritto alla fine del corso ed eventuale prova orale articolata in un colloquio e nell’esposizione Esercitazioni di laboratorio. Introduzione al laboratorio. Misura della massa e del volume. Spettroscopia di assorbimento
e valutazione degli elaborati prodotti nell’ambito delle esercitazioni (tesina di approfondimento individuale e/o di molecolare nella regione del visibile. Assorbimento atomico. Esercitazione GC. Titolazione complessometrica. Titolazione
gruppo). acido-base. Spettrometria di massa
Modalità didattiche: lezione frontale; esercitazioni di laboratorio, stesura del quaderno di laboratorio
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti Obblighi: Frequenza non inferiore 80% esercitazioni di laboratorio
Testi di studio: Testi di studio: Rubinson Rubinson – Chimica analitica strumentale - Zanichelli
• BARATIN L., ORIOLI V., 2004. Elementi di cartografia per l’architettura e l’urbanistica. Ed. Pitagoora, Bologna Skoog, West, Holler - Chimica Analitica. Una Introduzione – EdiSES
• KARL KRAUS “Fotogrammetria” Levrotto & Bella, Torino 1994 Harris – Chimica analitica quantitativa – Seconda edizione- Zanichelli
• G. BEZOARI, C. MONTI, A. SELVINI, “Misura e rappresentazione”, Casa Editrice Ambrosiana, Milano 2002. Watson - Introduction to Mass Spectrometry - Lippincott-Raven
• A. SELVINI, F. GUZZETTI, “Cartografia Generale tematica e numerica”, UTET, Torino, 1999 Modalità di accertamento: esame orale
Modalità di accertamento:
L’esame consiste in test scritti nel corso dell’Anno Accademico e in una prova orale articolata in un colloquio e ................................................................................................................................
nell’esposizione e valutazione degli elaborati prodotti nell’ambito delle esercitazioni (tesina di approfondimento Chimica analitica strumentale
individuale e/o di gruppo). CHIM/01
................................................................................................................................
CFU 8 (6+2) • PERIODO Primo semestre (novembre 2009-gennaio 2010) • DURATA Semestrale, 80 ore • SEDE
Chimica analitica ATTIVITA’ Fano, Via Arco d’Augusto, 2
CHIM/01 Titolo corso: Chimica analitica strumentale

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Corsi di laurea in: Biotecnologie industriali (LS) CFU 6 • DURATA semestrale


Titolo corso: Chimica analitica strumentale
Prof. MASTROGIACOMO ANNA RITA anna.mastrogiacomo@uniurb.it Corsi di laurea in: Biologia Molecolare, Sanitaria e della Nutrizione (LM)
Ricevimento: Giovedì ore 10-13 presso la Sede del Corso di Laurea
Prof. CAPPIELLO ACHILLE achille.cappiello@uniurb.it
Obiettivi Formativi: Ricevimento: Lunedì 9-13 presso Lab. Cromatografia Liquida-Spettrometria di Massa in P.Rinascimento 6
Il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti per la comprensione e l’uso delle principali tecniche analitiche da
applicare in campo biologico, agroalimentare e ambientale. In particolare saranno approfondite le tecniche Obiettivi Formativi:
elettrochimiche, cromatografiche e spettroscopiche. Tra queste ultime sarà dato risalto alla spettrometria di massa e Durante il corso saranno trattate tecniche analitiche innovative per l’analisi chimica. Saranno inoltre approfondite alcune
all’accoppiamento GC-MS e LC-MS. tecniche introdotte durante il corso di Chimica analitica.
Sono previste anche delle esercitazioni per facilitare l’apprendimento della manualità necessaria nella pratica di Programma:
laboratorio. Metodi cromatografici: Coefficiente di distribuzione. Cromatografia in colonna. Il cromatogramma e i parametri
Programma: cromatografici. Risoluzione ed efficienza cromatografica. Allargamento della banda. Equazione di Van Deemter.
1.Introduzione ai metodi strumentali di analisi. Cromatografia in fase liquida ad alte prestazioni: Fasi stazionarie e fasi mobili. Tipi di colonne. Micro e nano-HPLC.
1.1 Ccriteri per la scelta del metodo strumentale. Meccanismi di separazione: adsorbimento; ripartizione; scambio ionico; esclusione dimensionale. Cromatografia di
1.2 Alcune definizioni : Matrice e interferenze; metodi, protocolli e tecniche; procedura d’analisi;risposta strumentale. affinità. Cromatografia ionica. Iniettore HPLC. Rivelatori HPLC: RI; UV-Vis; Fluorescenza; Rivelatori elettrochimici.
1.3 Teoria degli errori. Spettrometria di massa: Tecniche di ionizzazione: impatto elettronico, ionizzazione chimica, ionizzazione electrospray,
2.Campionamento e tecniche di preparazione del campione. atmospheric pressure chemical ionization (APCI), Matrix-assisted Laser Desorption Ionization (MALDI). Caratteristiche
2.1 Matrici gassose. generali di uno spettro di massa. Risoluzione mass-spettrometrica. Frammentazioni caratteristiche. Cluster isotopici.
2.2 Matrici liquide. Analizzatori di massa: magnetico, quadrupolare (Q), trappola ionica (IT), tempo di volo (TOF), altri analizzatori di
2.2 Matrici solide. recente introduzione, combinazione du più analizzatori, QQQ, Q-TOF, TOF/TOF. Tandem Mass Spectrometry (MS/MS).
3.Introduzione ai metodi elettrochimici di analisi Accoppiamento cromatografia-spettrometria di massa: GC-MS e HPLC-MS. configurazioni strumentali e modalità
3.1 Potenziometria. operative. Interfacce HPLC-MS. Utilizzo dello spettrometro di massa in campo analitico: massa esatta, analisi elementare,
3.2 Elettrogravimetria. SIM, SRM, Scan.
3.3 Votammetria e Polarografia. Eventuali propedeuticità:
3.4 Coulombometria. Chimica analitica, chimica generale e chimica organica
3.5 Conduttimetria. Testi di studio:
4.Introduzione ai metodi spettroscopici di analisi  Diapositive dalle lezioni
4.1 Spettroscopia atomica di assorbimento e di emissione. Rubinson, Rubinson – Chimica Analitica Strumentale - Zanichelli
4.2 Spettroscopia di assorbimento molecolare nell’ultravioletto (UV) e nel visibile. Harris –Chimica Analitica Quantitativa– seconda edizione - Zanichelli
4.3 Spettroscopia di fluorescenza e di fosforescenza. Cozzi, Protti, Ruaro - Analisi Chimica Strumentale – Seconda edizione- Zanichelli
4.4 Spettroscopia di assorbimento nell’infrarosso (IR). Modalità di accertamento:
4.5 Spettroscopia di assorbimento e di emissione atomica. Esame orale
5.Metodi cromatografici
5.1 Gas-cromatografia. Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
5.2 Cromatografia liquida. Testi di studio:
5.3 Sistemi di iniezione, colonne, rivelatori.  Diapositive dalle lezioni
6.Spettrometria di massa. Rubinson, Rubinson – Chimica Analitica Strumentale - Zanichelli
6.1 Accoppiamento GC-MS Harris –Chimica Analitica Quantitativa– seconda edizione - Zanichelli
6.2 Accoppiamento LC-MS. Cozzi, Protti, Ruaro - Analisi Chimica Strumentale – Seconda edizione- Zanichelli
Modalità di accertamento:
Modalità didattiche: Esame orale
Lezione frontale (6 CFU); laboratorio (2 CFU) ................................................................................................................................
Obblighi: Chimica degli alimenti
Obbligo di frequenza delle attività di laboratorio, per almeno 2/3 della loro durata. CHIM/10
Testi di studio:
●Kenneth A.Rubinson, Judith F. Rubinson-, Chimica analitica strumentale -Zanichelli CFU 4 • PERIODO Secondo semestre (Febbraio-Maggio 2010) • DURATA semestrale, 32 ore • SEDE ATTIVITA’
●G.Amandola, V.Terreni -Analisi chimica strumentale e tecnica- Zanichelli Fano, Via Arco d’Augusto, 2
●Skoog, Leary- Chimica analitica strumentale-EdiSES Corsi di laurea in: Biotecnologie industriali (LS)
Modalità di accertamento:
Esame orale. Prof. FAVI GIANFRANCO gianfranco.favi@uniurb.it
................................................................................................................................ Ricevimento: Da lunedì a venerdì, previo appuntamento telefonico o via mail, presso l’Istituto di Chimica Organica, via
Chimica analitica strumentale I Maggetti 24 Urbino
CHIM/01 | Curriculum: Ricerca biomolecolare

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Obiettivi Formativi: Le deposizioni acide: precursori ed effetti. L’aerosol atmosferico:fonti proprietà ed effetti.
Il corso si prefigge di approfondire la conoscenza dei componenti principali e secondari degli alimenti, delle sostanze Le acque naturali e loro proprietà(pH, durezza alcalinità.
indesiderate, delle loro trasformazioni durante i processi tecnologici di produzione e conservazione e delle tecniche La chimica acido base del sistema carbonato
analitiche più avanzate (cromatografiche, spettroscopiche e di spettrometria di massa) utili alla loro identificazione e Modulo Laboratorio
quantificazione. Temperatura e Salinità: profili superficie/ profondità metodi di determinazione. Costituenti principali e minori nelle
Programma: acque. Ciclo dei nutrienti: fosfati, nitrati, profili superficie/ profondità, principali metodi di misura. Eutrofizzazione,
1. Carboidrati. Monosaccaridi, oligosaccaridi, polisaccaridi. principi generali e determinazioni. Ossigeno disciolto, determinazioni in laboratorio e in mare. CO2, sistemi dei
1.1. Reazioni tipiche a carico degli zuccheri nella preparazione e nella conservazione degli alimenti. carbonati. Materia organica, mucillagini. Esercitazioni in mare e in laboratorio.
2. Lipidi. Acidi grassi, trigliceridi, lipidi polari. Modalità didattiche:
2.1. Reazioni tipiche a carico dei lipidi nella preparazione e nella conservazione degli alimenti. Processi di irrancidimento, lezioni frontali ed esercitazioni di laboratorio
idrogenazione, interesterificazione. Obblighi:
2.2. Emulsioni. frequenza obbligatoria
3. Proteine degli alimenti. Testi di studio:
3.1. Proteine del latte, del formaggio, della carne, del pesce, delle uova. Modulo chimica dell’ambiente
4. Caratteri organolettici degli alimenti: colore, odore, sapore. Baird- Cann
4.1. Molecole responsabili delle caratteristiche organolettiche degli alimenti. Modalità di accertamento:
5. Acqua. Esame orale integrato
5.1. Caratteristiche della molecola ed interazione con le macromolecole.
6. Sali minerali. Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
7. Vitamine. Testi di studio:
8. Conservanti. Modulo Chimica dell’Ambiente
9. Sostanze tossiche ed indesiderabili presenti negli alimenti. Baird- Cann
  Modalità di accertamento:
Modalità didattiche: Esame orale integrato
Lezione frontale ................................................................................................................................
Obblighi: Chimica dell’ambiente e dei beni culturali
Nessuno. CHIM/12
Testi di studio:
• Coultate Tom P. La chimica degli alimenti, Ed. Zanichelli. CFU 8 • PERIODO annuale • DURATA 64 ore
• Cabras P., Martelli A. Chimica degli alimenti, Ed. Piccin. Titolo corso: chimica dell’ambiente
Modalità di accertamento: Corsi di laurea in: Tecnico del territorio (CNA-L)
Esame orale
................................................................................................................................ Prof. MAIONE MICHELA michela.maione@uniurb.it
Chimica dell’ambiente
CHIM/12 Obiettivi Formativi:
Gli obiettivi del corso sono quelli di fornire agli studenti le basi teoriche della chimica dell’ ambiente con particolare
CFU 6 • DURATA semestrale riguardo all’origine, alla natura, alle reazioni, al trasporto ed agli effetti degli inquinanti organici ed inorganici
Titolo corso: Chimica dell’ambiente sull’ambiente costruito e sulla salute, nonché agli effetti sull’ambiente e sulla salute derivanti dall’uso di determinati
Corsi di laurea in: Scienze ambientali (CNA-L) materiali.
Programma:
Prof. MAIONE MICHELA michela.maione@uniurb.it Atmosfera, idrosfera e geosfera: le principali specie chimiche presenti nell’ambiente e le loro reazioni.
Le specie inquinanti nell’ambiente: le principali fonti di inquinanti, gli inquinanti organici ed inorganici, il
Obiettivi Formativi: comportamento degli inquinanti.
Modulo Chimica dell’ambiente Cause ed effetti dei cambiamenti climatici in relazione all’ambiente costruito.
Fornire agli studenti le basi teoriche della Chimica dell’ambiente con particolare riguardo all’origine , alla natura , alle Le specie acide nell’atmosfera e loro deposizione.
reazioni, al trasporto ed al destino delle specie chimiche nell’ambiente. Lo smog Fotochimico: precursori, prodotti ed effetti sull’ambiente costruito e sulla salute.
Modulo Laboratorio Inquinamento Indoor: composti organici volatili, ossidi gassosi, fumo di sigaretta, effetti sulla salute
Il Corso si propone di fornire agli studenti delle nozioni fondamentali nel settore della chimica dell’ambiente marino e di Modalità didattiche:
proporre alcune esercitazioni di laboratorio. Lezioni frontali
Programma: Testi di studio:
Modulo Chimica dell’Ambiente Baird, “Chimica Ambientale”. Zanichelli
Introduzione alla chimica dell’ambiente: i campi d’indagine della chimica ambientale. Manhaan- “Chimica dell’ Ambiente”- Piccin
La chimica della troposfera: la reattività atmosferica, il radicale ossidrile e le reazioni con le diverse specie chimiche, Restelli e Zanderighi -
l’ozono troposferico, il processo dello smog fotochimico, reazioni e prodotti. Modalità di accertamento:
Esame orale

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti 5.5.1. Liquirizia.


Testi di studio: 5.5.2. Ginseng.
Baird, “Chimica Ambientale”. Zanichelli 5.6. Derivati tetraterpenici:
Manhaan- “Chimica dell’ Ambiente”- Piccin 5.6.1. Carotenoidi.
Restelli e Zanderighi - 5.6.2. Vitamina A.
Modalità di accertamento: 6. Steroidi.
Esame orale 6.1. Colesterolo.
................................................................................................................................ 6.2. Saponine steroidee.
6.3. Fitosteroli.
Chimica delle sostanze naturali 6.4. Vitamine del gruppo D.
CHIM/06
6.5. Ormoni adrenocorticosteroidi.
6.6. Ormoni progestinici, estrogeni ed androgeni.
CFU 8 • PERIODO Secondo semestre (Febbraio-Maggio 2010) • DURATA Semestrale, 64 ore • SEDE ATTIVITA’
7. Principali tecniche per l’isolamento e la purificazione delle sostanze organiche naturali.
Fano, Via Arco d’Augusto, 2
7.1. Cristallizzazione.
Titolo corso: Chimica delle sostanze naturali
7.2. Estrazione.
Corsi di laurea in: Biotecnologie industriali (LS)
7.3. Distillazione.
7.4. Cromatografia.
Prof. MANTELLINI FABIO fabio.mantellini@uniurb.it
8. Tecniche di identificazione delle sostanze organiche naturali.
Ricevimento: Da Lunedì a Venerdì, previo appuntamento telefonico o via mail, presso l’Istituto di Chimica Organica, via
8.1. Spettroscopia infrarossa.
I Maggetti 24 Urbino
8.2. Spettroscopia di risonanza magnetica nucleare del protone e del carbonio 13
9. Esempi di isolamento di sostanze organiche naturali.
Prof. DE CRESCENTINI LUCIA lucia.decrescentini@uniurb.it
9.1. Isolamento e caratterizzazione di feromoni.
Ricevimento: Da Lunedì a Venerdì, previo appuntamento telefonico o via mail, presso l’Istituto di Chimica Organica, via
9.2. Isolamento del colesterolo dai calcoli biliari.
I Maggetti 24 Urbino
9.3. Estrazione di carotenoidi dagli spinaci.
 
Obiettivi Formativi:
Modalità didattiche:
Scopo dell’insegnamento è quello di fornire le conoscenze sui principali meccanismi di reazione coinvolti nei processi
Lezione frontale.
sintetici che avvengono in natura. Il corso si propone altresì di far conoscere agli studenti le principali tecniche di
Obblighi:
isolamento e caratterizzazione delle sostanze naturali.
Nessuno.
Programma:
Testi di studio:
1. Principali gruppi funzionali presenti nelle molecole organiche di origine naturale.
• Paul M. Dewick Chimica, biosintesi e bioattività delle sostanze naturali, Ed. Piccin.
2. Meccanismi sintetici più comuni nella chimica delle sostanze organiche naturali.
• Per ulteriore materiale didattico, prendere contatti con i docenti.
2.1. Reazioni di alchilazione
Modalità di accertamento:
2.2. Trasposizione di Wagner-Meerwein.
Esame orale.
2.3. Condensazione aldolca e condensazione di Claisen.
2.4. Formazione delle basi di Schiff.
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
2.5. Reazione di Mannich.
Testi di studio:
2.6. Reazioni di decarbossilazione.
 
2.7. Reazioni di ossidazione e di riduzione.
Modalità di accertamento:
3. Prostaglandine; trombossani; leucotrieni.
 
4. Polichetidi aromatici.
4.1. Reazioni di ciclizzazione. ................................................................................................................................
4.2. Antrachinoni. Chimica farmaceutica dei prodotti biotecnologici
4.3. Reazioni di C-alchilazione. CHIM/08
4.4. Accoppiamento ossidativo e rottura ossidativi degli anelli fenolici.
4.5. Unità iniziali alternative all’acetato. CFU 4 (3+1) • PERIODO Secondo semestre (marzo-giugno 2010) • DURATA Semestrale, 40 ore • SEDE
4.6. Unità per allungare la catena: ATTIVITA’ Fano, Via Arco d’Augusto, 2
4.6.1. Macrolidi. Corsi di laurea in: Biotecnologie (CNA-L)
4.6.2. Poliesteri.
4.7. Ciclizzazioni via reazione di Diels-Alder. Prof. ASCIONE ALESSANDRO Alessandro.ascione@iss.it
5. Terpeni. Ricevimento: Previo appuntamento via mail.
5.1. Derivati monoterpenici e iridoidici.
5.2. Derivati sesquiterpenici. Obiettivi Formativi:
5.3. Derivati diterpenici. L’obiettivo del corso è di illustrare i diversi tipi di farmaci biotecnologici attualmente in fase di sperimentazione clinica o
5.4. Derivati triterpenici. già in commercio per la diagnosi ed il trattamento di patologie oncologiche, infiammatorie ed infettive. Verranno
5.5. Derivati triterpenici modificati: descritte strategie innovative per la produzione e lo sviluppo di prodotti biotecnologici, con una particolare attenzione

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vademecum 2009/10 insegnamenti

agli anticorpi monoclonali ottenuti mediante la tecnologia del phage display. Altri obiettivi del corso consistono librerie fagiche anticorpali.*
nell’affrontare principi di immunologia e aspetti di farmacocinetica e di farmacodinamica propedeutici ad una migliore Pag 255-270 del LT
comprensione della produzione e dell’attività dei farmaci biotecnologici. Saranno inoltre illustrati i principi salienti che 5.10 Esempi di manipolazione genetica di anticorpi ricombinanti*
governano gli aspetti regolatori in merito alla fabbricazione e sperimentazione dei farmaci biologici. * il materiale didattico verrà fornito gratuitamente dal docente
Programma: 6. Terapie cellulari
1. La produzione dei composti biotecnologici 6.1 Le citochine
1.1 Tipologie dei prodotti tecnologici 6.2 Le interleuchine
1.2 Sistemi di espressione ( espressione in piante: facoltativo) 6.3 Gli interferoni
1.3 I sistemi di coltivazione Pag 201-211 del LT
1.4 I mezzi di coltura 6.4 Fonti, isolamento e applicazioni delle cellule staminali*
1.5 I contaminanti * il materiale didattico verrà fornito gratuitamente dal docente
1.6 I processi successivi  
1.7 Gli elementi da considerare nella produzione e purificazione di proteine 7. Immunità naturale ed acquisita
Pag 48- 64 del LT 7.1 Tipi di immunità specifica
2. La formulazione dei prodotti biotecnologici e considerazioni farmaceutiche 7.2 Caratteristiche principali delle risposte immuni
2.1 Considerazioni microbiologiche 7.3 Fasi della risposta immunitaria
2.2 Gli eccipienti 7.4 Ipotesi selezione clonale
2.3 La conservabilità dei farmaci a base di proteine 7.5 I linfociti
2.4 Il direzionamento delle proteine: vie di somministrazione e aumento dell’assorbimento 7.6 I fagociti mononucleati
2.5 La somministrazione di proteine 7.7 Le cellule dendritiche
2.6 I metodi di controllo della velocità di somministrazione del farmaco 7.8 I granulociti
2.7 La cessione sito-specifica dei farmaci proteici 7.9 Anatomia funzionale dei tessuti linfoidi
Pag 65-90 del LT Pag 4-38 del libro Immunologia Cellulare e Molecolare- le fotocopie verranno fornite gratuitamente dal docente
3. Aspetti farmacocinetici e farmacodinamici dei farmaci proteici e peptidici 8. I linfociti T e l’ induzione delle reazioni immunitarie cellulo-mediate
3.1 L’eliminazione dei farmaci proteici 8.1 Ipersensibilità ritardata e le sue cellule effettrici
3.2 La distribuzione dei farmaci proteici 8.2 I linfociti T citotossici
3.3 Aspetti farmacodinamici dei farmaci proteici 8.3 Le cellule NK
3.4 Il legame delle proteine con i farmaci proteici Pag 349-367 del libro Immunologia Cellulare e Molecolare- le fotocopie verranno fornite gratuitamente dal docente
3.5 Adattamenti interspecie 9. Terapie geniche
3.6 Eterogeneità dei farmaci proteici 9.1 La terapia genica ex vivo ed in vivo
3.7 Le modificazioni chimiche dei farmaci proteici 9.2 Le potenziali malattie bersaglio della terapia genica
3.8 L’immunogenicità 9.3 I metodi di trasferimento dei geni
Pag 93- 109 del LT 9.4 Trasferimento di geni “ nudi”
4. Vaccini 9.5 Il trasferimento di geni basato sui virus ricombinanti
4.1 Immunità umorale e cellulo-mediata. Principi generali 9.6 Gli studi clinici
4.2 La progettazione del vaccino in relazione con la risposta immunitaria 9.7 Produzione farmaceutica e regolamentazione
4.3 Le vie di somministrazione Pag 156-171 del LT
4.4 I vaccini convenzionali 10. Utilizzo di tecniche di DNA ricombinante per lo sviluppo di prodotti biotecnologici
4.5 I vaccini vivi attenuati 10.1 La reazione a catena della polimerasi
4.6 I vaccini da microrganismi uccisi: organismi interi 10.2 Gli animali manipolati geneticamente
4.7 I vaccini da microrganismi uccisi: subunità 10.3 La manipolazione genetica delle proteine
4.8 Le moderne tecnologie dei vaccini 10.4 La chimica dei peptidi e le molecole peptidomimetiche
4.9 Gli aspetti farmaceutici 10.5 Le tecnologie degli acidi nucleici
4.10 Aspetti clinici e normativi 10.6 Gli anticorpi catalitici (abzimi)
Pag 234-251 del LT Pag 114-139 LT
5. Anticorpi monoclonali di origine cellulare somatica e ricombinante 11. Sangue e prodotti derivati
5.1 La struttura degli anticorpi 11. 1 L’attivatore tissutale del plasminogeno
5.2 Lo sviluppo di agenti terapeutici basati su anticorpi monoclonali 11.2 Il fattore VIII
5.3 Assemblaggio e produzione Pag 272-280 LT
5.4 La pre-formulazione dei prodotti farmaceutici basati su anticorpi monoclonali Altri argomenti del programma:
5.5 Gli impieghi clinici degli anticorpi monoclonali (OKT3 come esempio) 1. Aspetti regolatori nello sviluppo dei prodotti biologici per uso clinico *
5.6 Il profilo farmacodinamico di abciximab 2. Principi generali su cui si basa la produzione dei biologici in Good Manufacturing Practice (GMP)*
5.7 Il problema della immunogenicità degli anticorpi monoclonali* 3. Le fasi della sperimentazione clinica e le norme che le regolano*
5.8 Gli anticorpi monoclonali chimerici, umanizzati ed umani* 4. Esercitazioni mirate all’apprendimento sperimentale degli argomenti trattati con particolare riguardo all’isolamento,
5.9 Nuove metodologie per lo sviluppo di anticorpi monoclonali e di frammenti immunoglobulinici in forma scFv da espressione e produzione di proteine di fusione immunocompetenti con finalità cliniche.

120 121
vademecum 2009/10 insegnamenti

* verranno fornite fotocopie gratuite degli argomenti trattati. Obiettivi Formativi:


  Il corso si propone di fornire agli studenti le basi di teoria e pratica sulle tecniche spettroscopiche di indagine della
Modalità didattiche: materia in genere utilizzate in tutti i laboratori pubblici e privati di analisi biochimica, medica o farmaceutica. Il corso poi
Lezione frontale; esercitazioni di laboratorio. descrive ed analizza i processi chimico fisici che avvengono nel bioambiente e negli organismi viventi e la loro fattibilità;
Testi di studio: processi di estrazione, purificazione, miscelazione vengono poi descritti nelle diverse condizioni chimico fisiche.
• LT (libro di testo): D.J.A. Crommelin, R:D: Sindelar. Biotecnologie Farmaceutiche, Editore Zanichelli Programma:
• * Dispense fornite dal docente (a) evoluzione dei sistemi biologici: identificazione e valutazione dei contenuti energetici in gioco nei processi biologici e
Modalità di accertamento: che ne permettono la realizzazione e l’evoluzione in direzioni specifiche; organizzazione della bio-materia: da piccole a
Esame orale grandi molecole e da singole molecole a strutture ordinate plurimolecolari, trasporto ionico in membrane cellulari, stress
................................................................................................................................ fisico e consumo di energia degli organismi viventi, processi enzimatici, accumulo di energia per mezzo di trasformazioni
Chimica fisica chimiche; (b) identificazione e quantificazione di macromolecole biologiche in soluzione per mezzo di misure di
CHIM/02 | Curriculum: biomolecolare pressione osmotica e tonicità, oppure con tecniche analitiche; (c) stabilizzazione di sospensioni cellulari e, in genere, di
sospensioni colloidali; (d) purificazione e isolamento di molecole biologiche per estrazione e dialisi; (e) catalisi
CFU 4 • PERIODO I Semestre • DURATA Semestrale • SEDE ATTIVITA’ Campus Scientifico ex-Sogesta enzimatica ; (f) metodi spettroscopici di analisi della materia: semplici basi teoriche e applicazioni in campo biologico
Corsi di laurea in: Scienze biologiche (CNA-L) delle spettroscopie UV-Vis, Fluorescenza e Fosforescenza, IR e FT-IR, RAMAN, risonanze magnetiche e spettroscopie di
diffrazione.
Prof. OTTAVIANI MARIA FRANCESCA maria.ottaviani@uniurb.it Modalità didattiche:
Ricevimento: mercoledì mattina Lezione frontale; visita e prove pratiche in laboratori forniti di strumenti spettroscopici e spettrofotometrici.
Testi di studio:
Obiettivi Formativi: I. Atkins: CHIMICA FISICA
Il corso si propone di fornire agli studenti le basi di teoria e pratica sulle tecniche spettroscopiche di indagine della Modalità di accertamento:
materia in genere utilizzate in tutti i laboratori pubblici e privati biochimici o farmaceutici. Il corso poi descrive ed Esame orale
analizza i processi chimico fisici che avvengono negli organismi viventi e la loro fattibilità; processi di estrazione,
purificazione, miscelazione vengono poi descritti nelle diverse condizioni chimico fisiche biologiche. Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Programma: Modalità didattiche:
(a) evoluzione dei sistemi biologici: identificazione e valutazione dei contenuti energetici in gioco nei processi biologici e materiale delle lezioni potrà essere inviato via e-mail
che ne permettono la realizzazione e l’evoluzione in direzioni specifiche; organizzazione della bio-materia: da piccole a Testi di studio:
grandi molecole e da singole molecole a strutture ordinate plurimolecolari, trasporto ionico in membrane cellulari, stress I. Atkins: CHIMICA FISICA
fisico e consumo di energia degli organismi viventi, processi enzimatici, accumulo di energia per mezzo di trasformazioni ................................................................................................................................
chimiche; (b) identificazione e quantificazione di macromolecole biologiche in soluzione per mezzo di misure di Chimica generale e inorganica
pressione osmotica e tonicità, oppure con misure elettroforetiche; (c) stabilizzazione di sospensioni cellulari e, in genere, CHIM/03
di sospensioni colloidali; (d) purificazione e isolamento di molecole biologiche per estrazione, dialisi e tecniche
analitiche; (e) catalisi enzimatica ; (f) metodi spettroscopici di analisi della materia: semplici basi teoriche e applicazioni CFU 8 • PERIODO I semestre • DURATA semestrale 72h
in campo biologico delle spettroscopie UV-Vis, Fluorescenza e Fosforescenza, IR e FT-IR, RAMAN, risonanze magnetiche Titolo corso: Chimica generale e inorganica
e spettroscopie di diffrazione. Corsi di laurea in: Scienze biologiche (L)
Modalità didattiche:
Lezione frontale; visita e prove pratiche in laboratori forniti di strumenti spettroscopici e spettrofotometrici. Prof. FUSI VIERI vieri@uniurb.it
Testi di studio:
I. Atkins: CHIMICA FISICA Obiettivi Formativi:
Modalità di accertamento: Il corso di Chimica Generale e Inorganica ha lo scopo di fornire agli studenti le basi generali della chimica occupandosi
esame orale delle proprietà chimiche degli elementi e dei loro composti inorganici, di origine naturale e sintetica, nei loro aspetti
teorici e applicativi avendo alla base lo studio e l’approfondimento del sistema periodico degli elementi, con particolare
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti riguardo alle relazioni esistenti tra struttura e proprietà della materia. L’obiettivo è che lo studente possa avere gli
Modalità didattiche: strumenti per analizzare la materia, le sue proprietà e le sue trasformazioni sotto l’aspetto chimico.
materiale fornito dal docente Programma:
................................................................................................................................ - Struttura della materia. Atomi ed elementi chimici. Molecole e composti ionici. Gli Isotopi. Massa atomica, pesi atomici
Chimica fisica biologica e molecolari. Mole e massa molare. Stati di aggregazione della materia. - Struttura atomica. Energia. Radiazioni
CHIM/02 elettromagnetiche. Effetto fotoelettrico. L’atomo di idrogeno e i livelli energetici. Orbitali atomici. I numeri quantici. Livelli
energetici negli atomi polielettronici. Il numero quantico di spin. Regole di riempimento degli orbitali. Configurazione
CFU 6 • PERIODO I Semestre • DURATA Semestrale • SEDE ATTIVITA’ Campus Scientifico ex-Sogesta elettronica degli elementi. Sistema periodico. Energia di ionizzazione, affinità elettronica, elettronegatività. - Il legame
Corsi di laurea in: Scienze biologiche (L) covalente. Legame di tipo s e p-greco. Teoria del legame di valenza e dell’orbitale molecolare. Orbitali ibridi. Formule di
struttura e geometria molecolare. Legame ionico. Legame metallico. - Legame chimico e proprietà fisiche della materia.
Prof. OTTAVIANI MARIA FRANCESCA maria.ottaviani@uniurb.it Forze intermolecolari. Legame ad idrogeno. - Proprietà chimiche e periodicità. Nomenclatura dei composti chimici.
Ricevimento: mercoledi’ 9-13 Ossidi. Idruri. Numero di ossidazione. Acidi e basi. Proprietà chimiche degli elementi. Caratteristiche e reattività generali

122 123
vademecum 2009/10 insegnamenti

dei gruppi e degli elementi più importanti. Composti principali. - Reazioni chimiche. Reazioni di ossido-riduzione. Acidi e termodinamica. Entalpia, entropia, energia libera di Gibbs. Equilibrio ed energia libera. Costante di equilibrio e
basi secondo BrØnsted-Lowry e secondo Lewis. Reazioni acido-base. Effetto livellante del solvente. Bilanciamento delle temperatura. - Elettrochimica. Pile. Forza elettromotrice. Potenziali standard. Elettrolisi.
reazioni. - Lo stato gassoso. I gas ideali. Teoria cinetica dei gas. Gas reali. - Le soluzioni. La concentrazione delle Modalità didattiche:
soluzioni. Tensione di vapore. Ebullioscopia, e crioscopia. Pressione osmotica. Solubilità. - I composti di coordinazione. Lezione frontale (7 CFU), esercitazioni di stechiometria (1 CFU).
- Reversibilità delle reazioni e legge dell’equilibrio chimico. Principio di Le Chatelier. Equilibrio in sistemi eterogenei. Obblighi:
Prodotto di solubilità. Cinetica delle reazioni chimiche, velocità di reazione, energia di attivazione, catalisi. - Equilibrio Obbligo di frequenza delle esercitazioni di stechiometria per almeno 2/3 della loro durata.
chimico e reazioni acido-base. Prodotto ionico dell’acqua. Soluzioni tampone. Idrolisi dei sali. Il pH. Determinazione del Testi di studio:
pH: gli indicatori, l’elettrodo a vetro. - Termodinamica chimica. Lavoro e calore. Primo e secondo principio della 1. A. Sabatini, A. Dei, Chimica generale ed inorganica, Edizione Idelson-Gnocchi 2. I. Bertini, C. Luchinat, F. Mani,
termodinamica. Entalpia, entropia, energia libera di Gibbs. Equilibrio ed energia libera. Costante di equilibrio e Chimica, Casa Editrice Ambrosiana 3. P. W. Atkins, Chimica generale, Edizioni Zanichelli 4. I. Bertini, F. Mani,
temperatura. - Elettrochimica. Pile. Forza elettromotrice. Potenziali standard. Elettrolisi. Stechiometria, Edizioni Cedam, Padova
Modalità didattiche: Modalità di accertamento:
Lezione frontale ed esercitazioni stechiometriche Esame scritto e orale.
Testi di studio: ................................................................................................................................
1. A. Sabatini, A. Dei, Chimica generale ed inorganica, Edizione Idelson-Gnocchi 2. I. Bertini, C. Luchinat, F. Mani,
Chimica, Casa Editrice Ambrosiana 3. P. W. Atkins, Chimica generale, Edizioni Zanichelli 4. I. Bertini, F. Mani,
Chimica generale ed inorganica
CHIM/03
Stechiometria, Edizioni Cedam, Padova
Modalità di accertamento: CFU 8 • PERIODO I semestre • DURATA semestrale, 64 ore
Esame scritto e orale Titolo corso: Chimica generale ed inorganica
................................................................................................................................ Corsi di laurea in: Scienze per l’ambiente e la natura (L) Scienze geologiche e gestione del territorio (L)
Chimica generale e inorganica
CHIM/03 Prof. MICHELONI MAURO SERGIO mauro.micheloni@uniurb.it

CFU 8 • PERIODO Primo semestre (ottobre 2009 – gennaio 2010) • DURATA Semestrale, 72 ore • SEDE Obiettivi Formativi:
ATTIVITA’ Fano, Via Arco d’Augusto, 2 Il corso di Chimica Generale e Inorganica ha lo scopo di fornire agli studenti le basi generali della chimica occupandosi
Titolo corso: Chimica generale e inorganica delle proprietà chimiche degli elementi e dei loro composti inorganici, di origine naturale e sintetica, nei loro aspetti
Corsi di laurea in: Biotecnologie (L) teorici e applicativi avendo alla base lo studio e l’approfondimento del sistema periodico degli elementi, con particolare
riguardo alle relazioni esistenti tra struttura e proprietà della materia. L’obiettivo è che lo studente possa avere gli
Prof. FORMICA MAURO mauro.formica@uniurb.it strumenti per analizzare la materia, le sue proprietà e le sue trasformazioni sotto l’aspetto chimico.
Ricevimento: Fano, Via Arco d’Augusto, 2: Programma:
Struttura della materia. Atomi ed elementi chimici. Molecole e composti ionici. Gli Isotopi. Massa atomica, pesi atomici e
Obiettivi Formativi: molecolari. Mole e massa molare. Stati di aggregazione della materia. - Struttura atomica. Energia. Radiazioni
Il corso ha lo scopo di fornire agli studenti le conoscenze fondamentali della chimica generale occupandosi delle elettromagnetiche. Effetto fotoelettrico. L’atomo di idrogeno e i livelli energetici. Orbitali atomici. I numeri quantici. Livelli
proprietà chimiche degli elementi e dei loro composti inorganici, di origine naturale e sintetica avendo alla base lo energetici negli atomi polielettronici. Il numero quantico di spin. Regole di riempimento degli orbitali. Configurazione
studio del sistema periodico degli elementi. Verranno inoltre forniti principi di termodinamica chimica di elettrochimica e elettronica degli elementi. Sistema periodico. Energia di ionizzazione, affinità elettronica, elettronegatività. - Il legame
verranno studiati gli equilibri in soluzione acquosa. Particolare attenzione sarà rivolta all’approfondimento delle covalente. Legame di tipo s e p. Teoria del legame di valenza e dell’orbitale molecolare. Orbitali ibridi. Formule di
conoscenze necessarie agli studenti per seguire le altre discipline scientifiche che presuppongono l’utilizzo della chimica struttura e geometria molecolare. Legame ionico. Legame metallico. - Legame chimico e proprietà fisiche della materia.
generale. Forze intermolecolari. Legame ad idrogeno. - Proprietà chimiche e periodicità. Nomenclatura dei composti chimici.
Programma: Ossidi. Idruri. Numero di ossidazione. Acidi e basi. Proprietà chimiche degli elementi. Caratteristiche e reattività generali
Struttura della materia. Atomi ed elementi chimici. Molecole e composti ionici. Gli Isotopi. Massa atomica, pesi atomici e dei gruppi e degli elementi più importanti. Composti principali. - Reazioni chimiche. Reazioni di ossido-riduzione. Acidi e
molecolari. Mole e massa molare. Stati di aggregazione della materia. - Struttura atomica. Energia. Radiazioni basi secondo BrØnsted-Lowry e secondo Lewis. Reazioni acido-base. Effetto livellante del solvente. Bilanciamento delle
elettromagnetiche. Effetto fotoelettrico. L’atomo di idrogeno e i livelli energetici. Orbitali atomici. I numeri quantici. Livelli reazioni. - Lo stato gassoso. I gas ideali. Teoria cinetica dei gas. Gas reali. - Le soluzioni. La concentrazione delle
energetici negli atomi polielettronici. Il numero quantico di spin. Regole di riempimento degli orbitali. Configurazione soluzioni. Tensione di vapore. Ebullioscopia, e crioscopia. Pressione osmotica. Solubilità. - I composti di coordinazione.
elettronica degli elementi. Sistema periodico. Energia di ionizzazione, affinità elettronica, elettronegatività. - Il legame - Reversibilità delle reazioni e legge dell’equilibrio chimico. Principio di Le Chatelier. Equilibrio in sistemi eterogenei.
covalente. Legame di tipo s e p. Teoria del legame di valenza e dell’orbitale molecolare. Orbitali ibridi. Formule di Prodotto di solubilità. Cinetica delle reazioni chimiche, velocità di reazione, energia di attivazione, catalisi. - Equilibrio
struttura e geometria molecolare. Legame ionico. Legame metallico. - Legame chimico e proprietà fisiche della materia. chimico e reazioni acido-base. Prodotto ionico dell’acqua. Soluzioni tampone. Idrolisi dei sali. Il pH. Determinazione del
Forze intermolecolari. Legame ad idrogeno. - Proprietà chimiche e periodicità. Nomenclatura dei composti chimici. pH: gli indicatori, l’elettrodo a vetro. - Termodinamica chimica. Lavoro e calore. Primo e secondo principio della
Ossidi. Idruri. Numero di ossidazione. Acidi e basi. Proprietà chimiche degli elementi. Caratteristiche e reattività generali termodinamica. Entalpia, entropia, energia libera di Gibbs. Equilibrio ed energia libera. Costante di equilibrio e
dei gruppi e degli elementi più importanti. Composti principali. - Reazioni chimiche. Reazioni di ossido-riduzione. Acidi e temperatura. - Elettrochimica. Pile. Forza elettromotrice. Potenziali standard. Elettrolisi.
basi secondo BrØnsted-Lowry e secondo Lewis. Reazioni acido-base. Effetto livellante del solvente. Bilanciamento delle Modalità didattiche:
reazioni. - Lo stato gassoso. I gas ideali. Teoria cinetica dei gas. Gas reali. - Le soluzioni. La concentrazione delle Lezioni frontali ed esercitazioni stechiometriche.
soluzioni. Tensione di vapore. Ebullioscopia, e crioscopia. Pressione osmotica. Solubilità. - I composti di coordinazione. Testi di studio:
- Reversibilità delle reazioni e legge dell’equilibrio chimico. Principio di Le Chatelier. Equilibrio in sistemi eterogenei. A. Sabatini, A. Dei, Chimica generale ed inorganica, Edizione Idelson-Gnocchi I. Bertini, F. Mani, Lezioni di chimica,
Prodotto di solubilità. Cinetica delle reazioni chimiche, velocità di reazione, energia di attivazione, catalisi. - Equilibrio Edizioni Cedam, Padova P. W. Atkins, Chimica generale, Edizioni Zanichelli I. Bertini, F. Mani, Stechiometria, Edizioni
chimico e reazioni acido-base. Prodotto ionico dell’acqua. Soluzioni tampone. Idrolisi dei sali. Il pH. Determinazione del Cedam, Padova I. Bertini, F. Mani, Chimica inorganica con elementi di organica, Edi-zioni Cedam, Padova
pH: gli indicatori, l’elettrodo a vetro. - Termodinamica chimica. Lavoro e calore. Primo e secondo principio della

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vademecum 2009/10 insegnamenti

Modalità di accertamento: • V. Petrone. L’industria chimica, Ed. Scient. SIDEREA.


Esame scritto e orale. • Cacciatore, E: Stocchi, Impianti chimici industriali, EDISCO.
................................................................................................................................ • V. Petrone. Biotecnologia, Ed. Scient. SIDEREA.
• Tagliaferro, C. Grande. Biotecnologie e chimica delle fermentazioni, Zanichelli.
Chimica industriale • C.L. Galli, M. Marinovich, P. Restani. Tossicologia Sperimentale, OEMF.
CHIM/04
• Sussidi del docente.
Modalità di accertamento:
CFU 8 • PERIODO Secondo semestre (febbraio-maggio 2010) • DURATA Semestrale, 64 ore • SEDE ATTIVITA’
Esame orale
Fano, Via Arco d’Augusto, 2
Corsi di laurea in: Biotecnologie industriali (LS) ................................................................................................................................
Chimica organica
Prof. FIORUCCI CHIARA c.fiorucci@libero.it CHIM/06
Ricevimento: Sede del Corso di Laurea (Fano, Via Arco d’Augusto, 2): Mercoledì 9.00-11.00, con appuntamento
telefonico. CFU 8 • PERIODO secondo semestre (febbraio-maggio 2010) • DURATA semestrale, 66 ore • SEDE ATTIVITA’
Fano, Via Arco d’Augusto, 2
Obiettivi Formativi: Titolo corso: CHIMICA ORGANICA
Il corso si propone di illustrare i principi di base della chimica industriale (aspetti termodinamici, cinetici, catalitici, Corsi di laurea in: Biotecnologie (L)
tecnologici) ed inoltre mira all’acquisizione di conoscenze sulla realizzazione e gestione di un impianto chimico per
produrre agenti terapeutici, inclusi gli aspetti normativi relativi all’industria chimica e biotecnologica, le norme di Prof. SANTEUSANIO STEFANIA stefania.santeusanio@uniurb.it
sicurezza e di impatto ambientale. Ricevimento: presso la sede, previo contatto email
Programma:
1. Aspetti della realizzazione dei processi chimici Obiettivi Formativi:
1.1-Termodinamica dei processi chimici Rappresentare le molecole organiche utilizzando le strutture di Lewis, le formule condensate, le formule tridimensionali
1.2-Elementi di stechiometria industriale e le formule schematiche. Illustrare le caratteristiche elettroniche e strutturali delle molecole organiche (legami, forma,
1.3-Elementi di cinetica chimica distribuzione degli elettroni, carica formale). Prevedere le caratteristiche chimico-fisiche delle molecole organiche.
1.4-Catalisi e catalizzatori Assegnare i nomi IUPAC, e nei casi principali i nomi tradizionali, alle molecole organiche. Classificare le molecole
2. Impiantistica chimica industriale organiche in base al gruppo funzionale ed in base a questo conoscerne la reattività tipica. Conoscere ed illustrare le
2.1-Criteri di realizzazione e dimensionamento degli impianti principali reazioni che permettono l’ interconversione dei gruppi funzionali.
2.2-Reattori Finalità dell’attività di laboratorio è l’acquisizione delle principali tecniche di separazione, purificazione ed identificazione
2.3-Operazioni unitarie di sostanze organiche.
2.4-Elementi di impianti chimici Programma:
2.5-Unificazione rappresentativa e strumentale nei processi industriali 1.      TEORIA STRUTTURALE.
2.6-Simboli e schemi di processo 1.1 Struttura dell’atomo. Elettronegatività degli elementi. Aspetti generali degli orbitali. Orbitali e loro ruolo nel legame
3. Bioindustria e Produzione biotecnologica industriale covalente. Aspetti energetici dei legami.
3.1-Attività e tecnologie 1.2 Proprietà dei legami covalenti. Legami covalenti polari.
3.2-Le fasi di produzione 1.3 Orbitali ibridi del carbonio. Doppi e tripli legami. Doppi legami coniugati. Orbitali delocalizzati. Teoria della
3.3-Fermentatori risonanza. Effetto induttivo ed effetto mesomero.
3.4-Misure e controlli nei processi biotecnologici 1.4 I diversi modi di rappresentare le molecole organiche.
4. Aspetti normativi relativi all’industria chimica 1.5 Acidi e basi in chimica organica
4.1-Sicurezza in laboratorio  
4.2-Programma Internazionale per la sicurezza delle sostanze chimiche (IPCS) 2.      GRUPPI FUNZIONALI. Nomenclatura dei diversi composti organici.
4.3-Schede ICSC  
4.4-Normative vigenti sulla Sicurezza, e R.E.A.C.H. 3.      ALCANI.
5. Pericolo e rischio tossicologico 3.1 Isomeri di struttura. 
5.1-NOEL, LOAEL 3.2 Alcani e cicloalcani. Analisi conformazionale. Tensione torsionale.
5.2- Valutazione del rischio 3.3 Reazioni radicaliche:  la clorurazione del metano: aspetti generali e meccanismo. Alogenazione di alcani. Radicali
5.3-Distribuzione ambientale liberi. Reazioni di sostituzione radicalica: aspetti energetici e di reattività. Stabilità dei radicali.
5.4-Concetto di dose/risposta e durata dell’esposizione  
5.5-A.D.M.E. 4.       ALCHENI, DIENI E ALCHINI.
5.6-Monitoraggio dell’esposizione: ambientale, biologico, valori limite biologici di esposizione 4.1 Struttura e nomenclatura. Reazioni di addizione elettrofila. Regola di Markovnikov. Reazioni radicaliche Scala di
Modalità didattiche: stabilità degli alcheni.
Lezione frontale. 4.2 Acidità degli alchini: acetiluri e reazioni di sostituzione. Idrogenazione catalitica.
Testi di studio:  
• L. Alberghino, E. Cernia: Biotecnologie e Bioindustria, UTET. 5.      STEREOCHIMICA.
• E. Stocchi. Chimica Industriale, EDISCO. 5.1 Isomeria geometrica negli alcheni e nei composti ciclici.
5.2 Definizione di chiralità. Chiralità nei composti del carbonio. Configurazione. Enantiomeri e diastereomeri

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vademecum 2009/10 insegnamenti

6.      ALOGENURI ALCHILICI. Modalità di accertamento:


6.1 I composti organici alogenati. Nomenclatura. Prova scritta di ammissione al colloquio orale
6.2 Reazioni di sostituzione nucleofila (SN1 e SN2) e di eliminazione (E1 e E2): meccanismo e implicazioni ................................................................................................................................
stereochimiche. Cenni sugli intermedi di reazione. Struttura e stabilità dei carbocationi.
6.3 Sintesi ed uso dei reattivi di Grignard.
Chimica Organica
CHIM/06
 
7.      ALCOLI.
CFU 6 • PERIODO II semestre • DURATA semestrale 48hr
7.1 Classificazione, nomenclatura e caratteristiche acido-base. Preparazione degli alcoli.
Corsi di laurea in: Scienze biologiche (L)
7.2 Reazioni di sostituzione e di eliminazione. Formazione di esteri. Ossidazione.
 
Prof. FILIPPONE PAOLINO paolino.filippone@uniurb.it
8.      ETERI, EPOSSIDI E ANALOGHI.
8.1 Struttura e nomenclatura.
Obiettivi Formativi:
8.2 Preparazione di eteri ed epossidi e loro reattività in reazioni di sostituzione.
Obiettivo del corso è di fornire agli studenti la conoscenza e le proprietà dei gruppi funzionali presenti nelle molecole
 
organiche, della loro formazione e della loro reattività attraverso lo studio dei meccanismi principali che dimostrano le
9.      BENZENE COMPOSTI AROMATICI E SOSTITUZIONE ELETTROFILA AROMATICA.
reazioni chimiche analizzate.
9.1 Struttura e nomenclatura di omologhi e derivati del benzene. Stabilità dell’anello benzenico. Estensione del concetto
Programma:
di aromaticità.
1) Struttura e proprietà delle molecole organiche. 2) Alcani, Alcheni, Alchini. 3) Alogenuri Alchilici, Sostotuzione
9.2 Principali reazioni di sostituzione elettrofila aromatica.
Nucleofila Alifatica. 4) Alcoli, Reazioni di Eliminazione e di Addizione Elettrofila. 5) Stereochimica. 6) Composti Aromatici,
9.3 Benzeni sostituiti: effetto induttivo e effetto mesomero dei sostituenti. 9.4 Alchilbenzeni. Alogenobenzeni. Fenoli:
Sostituzione Elettrofila Aromatica e Sostituzione Elettrofila Aromatica. 7) Ammine, Fenoli. 8) Composti Carbonilici:
caratteristiche acide e reattività. 9.5 Reazioni di Sandmeyer.
Addizione Nucleofila e Sostituzione Nucleofila Acilica. 9) Carbanioni. 10) Molecole di Origine Naturale.
9.6 Composti eteroaromatici.
Modalità didattiche:
 
Lezione frontale, Esercitazioni.
10.      AMMINE.
Testi di studio:
10.1 Classificazione, struttura e nomenclatura.
-MCMURRY-Chimica Organica-Un approccio biologico-ZANICHELLI
10.2 Basicità: effetto della struttura sulla basicità.
-CLAYDEN GREEVES-Fondamenti di Chimica Organica-ZANICHELLI
10.3 Sali delle ammine: i cationi di ammonio.
-D’AURIA SCAFATI ZAMPELLA-Guida Ragionata allo Svolgimento di Esercizi di Chimica Organica-LOGHIA
10.4 Le ammine in reazioni di sostituzione.
Modalità di accertamento:
 
Prova scritta e orale.
11.      ALDEIDI E CHETONI.
11.1 Struttura e nomenclatura. ................................................................................................................................
11.2 Reazioni di addizione nucleofila al carbonile. Addizione di alcoli: emiacetali ed acetali. Reazioni di addizione- Chimica organica
eliminazione con ammoniaca, ammine e derivati. Riduzione e ossidazione. CHIM/06
11.3 Reattività degli idrogeni in alfa al carbonile: formazione di enoli ed anioni enolato. Tautomeria cheto-enolica.
11.4 Alogenazione in posizione alfa. CFU 4 • PERIODO Primo semestre (ottobre 2009-gennaio 2010) • DURATA Semestrale, 32 ore • SEDE ATTIVITA’
  Fano, Via Arco d’Augusto, 2
12.      ACIDI CARBOSSILICI E DERIVATI. Titolo corso: CHIMICA ORGANICA
12.1Struttura, nomenclatura e proprietà fisiche. Corsi di laurea in: Biotecnologie (CNA-L)
12.2 Relazione fra struttura e forza di un acido.
12.3 Reazioni di formazione di cloruri acilici, anidridi, esteri ed ammidi. 12.4 Reazioni di sostituzione nucleofila acilica. Prof. SANTEUSANIO STEFANIA stefania.santeusanio@uniurb.it
Idrolisi in ambiente acido  e Ricevimento: Fano, Via Arco d’Augusto, 2 - lun. 12-13 previo contatto e-mail
basico.
13. ATTIVITA’ DI LABORATORIO Obiettivi Formativi:
Le esercitazioni di laboratorio riguarderanno esperienze pratiche inerenti scelte strategiche per la separazione e la Rappresentare le molecole organiche utilizzando le strutture di Lewis, le formule condensate, le formule tridimensionali
purificazione di sostanze organiche naturali. e le formule schematiche. Illustrare le caratteristiche elettroniche e strutturali delle molecole organiche (legami, forma,
distribuzione degli elettroni, carica formale). Prevedere le caratteristiche chimico-fisiche delle molecole organiche.
Eventuali propedeuticità: Assegnare i nomi IUPAC, e nei casi principali i nomi tradizionali, alle molecole organiche. Classificare le molecole
  organiche in base al gruppo funzionale ed in base a questo conoscerne la reattività tipica. Conoscere ed illustrare le
Modalità didattiche: principali reazioni che permettono l’ interconversione dei gruppi funzionali.
Lezioni frontali ed esercizi (7 CFU); attività di laboratorio (1 CFU) Programma:
Obblighi: 1. TEORIA STRUTTURALE.
Obbligo di frequenza delle attività di laboratorio, per almeno 2/3 della loro durata. 1.1 Struttura dell’atomo. Elettronegatività degli elementi. Aspetti generali degli orbitali. Orbitali e loro ruolo nel legame
Testi di studio: covalente. Aspetti energetici dei legami.
J. Gorzynski Smith FONDAMENTI DI CHIMICA ORGANICA McGraw-Hill 1.2 Proprietà dei legami covalenti. Legami covalenti polari.
J. McMurry FONDAMENTI DI CHIMICA ORGANICA 3a ed. italiana Zanichelli 1.3 Orbitali ibridi del carbonio. Doppi e tripli legami. Doppi legami coniugati. Orbitali delocalizzati. Teoria della
H. Hart, L. E. Craine LABORATORIO DI CHIMICA ORGANICA Zanichelli risonanza. Effetto induttivo ed effetto mesomero.

128 129
vademecum 2009/10 insegnamenti

1.4 I diversi modi di rappresentare le molecole organiche. ................................................................................................................................


1.5 Acidi e basi in chimica organica
2. GRUPPI FUNZIONALI. Nomenclatura dei diversi composti organici.
Chimica organica
CHIM/06
3. ALCANI.
3.1 Isomeri di struttura.
CFU 6 • DURATA semestrale
3.2 Alcani e cicloalcani. Analisi conformazionale. Tensione torsionale.
Titolo corso: Chimica organica
3.3 Reazioni radicaliche: la clorurazione del metano: aspetti generali e meccanismo. Alogenazione di alcani. Radicali
Corsi di laurea in: Scienze per l’ambiente e la natura (L)
liberi. Reazioni di sostituzione radicalica: aspetti energetici e di reattività. Stabilità dei radicali.
4. ALCHENI, DIENI E ALCHINI.
Prof. ATTANASI ORAZIO ANTONIO attanasi@uniurb.it
4.1 Struttura e nomenclatura. Reazioni di addizione elettrofila. Regola di Markovnikov. Reazioni radicaliche.
Ricevimento: Il ricevimento si effettua presso l’Istituto di Chimica Organica sito in località Sasso previo appuntamento
4.2 Acidità degli alchini: acetiluri e reazioni di sostituzione. Idrogenazione catalitica.
telefonico al numero 0722303445
5. STEREOCHIMICA.
5.1 Isomeria geometrica negli alcheni e nei composti ciclici.
Obiettivi Formativi:
5.2 Definizione di chiralità. Chiralità nei composti del carbonio. Configurazione. Enantiomeri e diastereomeri
Il corso si propone di portare gli studenti alla comprensione delle caratteristiche strutturali, della nomenclatura, delle
6. ALOGENURI ALCHILICI.
proprietà chimico-fisiche e della reattività delle principali classi di composti organici attraverso lo studio dei principali
6.1 I composti organici alogenati. Nomenclatura.
meccanismi di reazione.
6.2 Reazioni di sostituzione nucleofila (SN1 e SN2) e di eliminazione (E1 e E2): meccanismo e implicazioni
Programma:
stereochimiche. Cenni sugli intermedi di reazione. Struttura e stabilità dei carbocationi.
Richiami alla teoria strutturale dell’atomo. Elettronegatività degli elementi. Il legame covalente: proprietà. Formule di
6.3 Sintesi ed uso dei reattivi di Grignard.
struttura delle molecole organiche. Attrazione tra molecole. Acidi e basi in chimica organica. Aspetti generali degli
7. ALCOLI.
orbitali. Orbitali ibridi del carbonio.Gruppi funzionali. Nomenclatura dei composti organici (generalità). Doppi e tripli
7.1 Classificazione, nomenclatura e caratteristiche acido-base. Preparazione degli alcoli.
legami. Doppi legami coniugati. Orbitali delocalizzati. Teoria della risonanza. ALCANI – Isomeri di struttura. Alcani e
7.2 Reazioni di sostituzione e di eliminazione. Formazione di esteri. Ossidazione.
cicloalcani. Analisi conformazionale. Tensione torsionale. REAZIONI RADICALICHE – La clorurazione del metano: aspetti
8. ETERI, EPOSSIDI E ANALOGHI.
generali e meccanismo. Alogenazione di alcani. Radicali liberi. Reazioni di sostituzione radicalica: aspetti energetici e di
8.1 Struttura e nomenclatura.
reattività. Stabilità dei radicali. ALCHENI, DIENI E ALCHINI – Struttura e nomenclatura. Acidità degli alchini: acetiluri e
8.2 Preparazione di eteri ed epossidi e loro reattività in reazioni di sostituzione.
reazioni di sostituzione. Idrogenazione catalitica. Scala di stabilità degli alcheni. Reazioni di addizione elettrofila. Regola
9. BENZENE COMPOSTI AROMATICI E SOSTITUZIONE ELETTROFILA AROMATICA.
di Markovnikov. Reazioni radicaliche. STEREOCHIMICA – Isomeria geometrica negli alcheni e nei composti ciclici.
9.1 Struttura e nomenclatura di omologhi e derivati del benzene. Stabilità dell’anello benzenico. Estensione del concetto
Definizione di chiralità. Chiralità nei composti del carbonio. Configurazione. Enantiomeri e diastereomeri. ALOGENURI
di aromaticità.
ALCHILICI – I composti organici alogenati. Nomenclatura. Reazioni di sostituzione nucleofila (SN1 e SN2) e di
9.2 Principali reazioni di sostituzione elettrofila aromatica.
eliminazione (E1 e E2): meccanismo e implicazioni stereochimiche. Cenni sugli intermedi di reazione. Struttura e stabilità
9.3 Benzeni sostituiti: effetto induttivo e effetto mesomero dei sostituenti. 9.4 Alchilbenzeni. Alogenobenzeni. Fenoli:
dei carbocationi. Reattivi di Grignard. ALCOLI – Classificazione, nomenclatura e caratteristiche acido-base. Preparazione
caratteristiche acide e reattività. 9.5 Reazioni di Sandmeyer.
degli alcoli. Reazioni di sostituzione e di eliminazione. Formazione di esteri. Ossidazione. ETERI, EPOSSIDI E ANALOGHI
9.6 Composti eteroaromatici.
– Struttura e nomenclatura. Preparazione di eteri ed epossidi e loro reattività in reazioni di sostituzione. AROMATICITA’.
10. AMMINE.
BENZENE E SOSTITUZIONE ELETTROFILA AROMATICA – Struttura e nomenclatura di omologhi e derivati del benzene.
10.1 Classificazione, struttura e nomenclatura.
Stabilità dell’anello benzenico. Concetto di aromaticità. Requisiti per l’aromaticità. Principali reazioni di sostituzione
10.2 Basicità: effetto della struttura sulla basicità.
elettrofila aromatica. Benzeni sostituiti: effetto induttivo e effetto mesomero dei sostituenti. Fenoli: caratteristiche acide e
10.4 Le ammine in reazioni di sostituzione.
reattività. Reazioni di Sandmeyer. Composti eteroaromatici. ALDEIDI E CHETONI – Struttura e nomenclatura. Reazioni di
11. ALDEIDI E CHETONI.
addizione nucleofila al carbonile. Addizione di alcoli: emiacetali ed acetali. Reazioni di addizione-eliminazione con
11.1 Struttura e nomenclatura.
ammoniaca, ammine e derivati. Riduzione e ossidazione. Reattività degli idrogeni in alfa al carbonile: formazione di enoli
11.2 Reazioni di addizione nucleofila al carbonile. Addizione di alcoli: emiacetali ed acetali. Reazioni di addizione-
ed anioni enolato. Tautomeria cheto-enolica. Alogenazione in posizione alfa. ACIDI CARBOSSILICI E DERIVATI –
eliminazione con ammoniaca, ammine e derivati. Riduzione e ossidazione.
Struttura, nomenclatura e proprietà fisiche. Relazione fra struttura e forza di un acido. Reazioni di formazione di cloruri
11.3 Reattività degli idrogeni in alfa al carbonile: formazione di enoli ed anioni enolato.
acilici, anidridi, esteri ed ammidi. Reazioni di sostituzione nucleofila acilica. Reazioni di riduzione. Idrolisi acide e basiche.
11.4 Alogenazione in posizione alfa.
AMMINE – Classificazione, struttura e nomenclatura. Basicità: effetto della struttura sulla basicità. Sali delle ammine: i
12. ACIDI CARBOSSILICI E DERIVATI.
cationi di ammonio. Le ammine in reazioni di sostituzione.
12.1 Struttura, nomenclatura e proprietà fisiche.
Modalità didattiche:
12.2 Relazione fra struttura e forza di un acido.
Lezioni frontali
12.3 Reazioni di formazione di cloruri acilici, anidridi, esteri ed ammidi.12.4 Reazioni di sostituzione nucleofila acilica.
Testi di studio:
 
R. Macomber CHIMICA ORGANICA Zanichelli J. McMurry FONDAMENTI DI CHIMICA ORGANICA 3a ed. italiana
Modalità didattiche:
Zanichelli G. Russo, G. Catelani, L. Panza, P. Pedrini CHIMICA ORGANICA Casa Editrice Ambrosiana
Lezioni frontali.
Modalità di accertamento:
Testi di studio:
Prova scritta ed orale
R. Macomber CHIMICA ORGANICA Zanichelli
Note:
J. McMurry FONDAMENTI DI CHIMICA ORGANICA 3a ed. italiana Zanichelli
il corso è di 5 cfu per l’indirizzo naturalistico e di 4 cfu per quello ambientale
Modalità di accertamento:
Prova scritta di ammissione alla prova orale.

130 131
vademecum 2009/10 insegnamenti

................................................................................................................................ Corsi di laurea in: Scienze biologiche (L)


Citochimica e Istochimica  Prof. ZAMAI LORIS loris.zamai@uniurb.it
BIO/06
Ricevimento: da concordare con il docente
CFU 6 • DURATA semestrale 40h • SEDE ATTIVITA’ Campus Scientifico Università, Ex-Sogesta Loc. Crocicchia,
Prof. ZAMAI LORIS
Urbino
Titolo corso: Citochimica e Istochimica
Obiettivi Formativi:
Corsi di laurea in: Scienze biologiche (L)
Il corso si propone di fornire agli studenti le forme, la sede, i rapporti, la struttura macroscopica e microscopica degli
organi splancnici, con riferimenti alle loro funzioni.
Prof. DEL GRANDE PAOLO
Programma:
1. Apparato gastro-intestinale
Obiettivi Formativi:
a. Bocca e faringe
Il corso si propone di fornire le conoscenze teorico-pratiche sulle principali tecniche cito-istochimiche per
b. Esofago e stomaco
l’identificazione in situ dei principali costituenti biomolecolari della cellula, sia in colture in vitro sia in cellule e tessuti
c. Intestino tenue
umani in condizioni fisio-patologiche.
d. Intestino crasso
Programma:
e. Fegato e pancreas
Definizione della disciplina e presentazione degli ambiti di studio della citochimica e dell’istochimica in campo umano.
2. Apparato respiratorio
Applicazioni clinico-pratiche della citochimica/istochimica con la fisio-patologia umana.
a. Vie aeree superiori
Cenni generali sulla struttura cellulare e tissutale dell’uomo.
     b. Albero bronchiale
Preparazione del campione (prelievo, fissazione, inclusione, taglio, mordenti, coloranti).
     c. Polmoni
Strumentazione (microscopi e microtomi)
d. Pleure
Colorazioni Cito/Isto-morfologiche (Tessuto connettivo, muscolare, nervoso ed emopoietico; metacromasia, pigmenti ed
     e. Meccanica respiratoria
amine biogene)
3. Apparato uro-genitale
Colorazioni Cito/Istochimiche (Glucidi, Proteine, Lipidi, Acidi Nucleici)
     a. Organizzazione generale
Immuno-cito/istochimica (Nozioni generali immunologia, tecniche di base, tecniche di amplificazione del segnale)
     b. I reni
Microscopia a fluorescenza
     c. Calici, pelvi ed ureteri
Ibridazione in situ
     d. L’apparato genitale femminile
Autoradiografia
     e. L’apparato genitale maschile
Citologia Patologica (alterazioni citoplasmatiche e nucleari, criteri di malignità, colorazioni per striscio ormonale,
4. Apparato endocrino
infiammatorio e oncologico)
     a. Organizzazione generale
Attività a supporto della didattica:
     b. Ipofisi
Esercitazioni pratiche con analisi in microscopia ottica di preparati citologici ed istologici
     c. Epifisi
Modalità didattiche:
     d. Tiroide e paratiroidi
Lezione frontale, esercitazioni di laboratorio.
     e. Gli isolotti pancreatici
Testi di studio:
     f. Ghiandole surrenali
1. Pearse A.: Trattato di Istochimica. Piccin Ed., Padova, 1990;
5. Apparato cardio-circolatorio
2. Mannello F.: Manuale Pratico di Cito-Istochimica, Ed. Quattroventi, Urbino, 2008.
     a. Organizzazione generale
Modalità di accertamento:
     b. Grande e piccola circolazione
Esame orale
     c. Cuore
     d. Aorta e rami principali
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
     e. Vene cave
Modalità didattiche:
     f. Vena Porta
Studio dei testi di riferimento, Comunicazione on-line con il Docente
Modalità didattiche:
Testi di studio:
lezione frontale, ed esercitazioni
1. Pearse A. Trattato di Istochimica, Piccin Editore Padova 1990
Testi di studio:
2. Mannello F. Manuale Pratico di Cito-Istochimica, Ed. Quattroventi Urbino 2008
 
Modalità di accertamento:
-Martini et al. Anatomia Umana, edizione italiana di Cocco et al. EdiSES-Napoli
Esame orale
- Pasqualino ed al. Anatomia Umana Fondamentale, UTET
................................................................................................................................ - Ambrosi ed al. Anatomia dell’Uomo, EDI-ERMES
Citoistologia e Anatomia modulo di Anatomia - Schwegler JS, Anatomia e fisiologia dell’uomo, edizione italiana di Grossi CE, EDI-ERMES
BIO/16 - Artico et al., Anatomia dell’uomo EDI-ERMES
- Netter, Atlante di anatomia umana – Masson
CFU 6 • PERIODO II semestre • DURATA semestrale 50h • SEDE ATTIVITA’ Sogesta - L. Cocco, L. Manzoli, Guida alla lettura dell’Atlante di Anatomia Umana di F.H.Netter – Masson
Titolo corso: Anatomia Umana - H. Fritsch, W. Kühnel, ANATOMIA UMANA - ATLANTE TASCABILE 2 Splancnologia,  C.E.A. Casa Editrice Ambrosiana

132 133
vademecum 2009/10 insegnamenti

Modalità di accertamento: ultrastrutturale, cenni a topografia e funzione di ipofisi, epifisi,tiroide, paratiroidi, surrene,gonadi, pancreas endocrino.  
esame orale 3. Tessuti di origine mesenchimale: organizzazione 3.1 Matrice extracellulare 3.2 Componente cellulare
4. Tessuti connettivi propriamente detti 4.1 Mesenchima 4.2 Tessuto connettivo fibrillare 4.3 Tessuto connettivo elastico
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti 4.4 Tessuto connettivo reticolare 4.5 Tessuto adiposo
Testi di studio: 5. Tessuto cartilagineo 5.1 Cartilagine ialina e sue varietà 5.2 Cartilagine elastica 5.3 Cartilagine fibrosa
- Martini et al. Anatomia Umana, edizione italiana di Cocco et al. EdiSES-Napoli 6. Tessuto osseo 6.1 Tessuto osseo cellulare: organizzazione del  tessuto osseo spugnoso e compatto; modalità di
- Pasqualino ed al. Anatomia Umana Fondamentale, UTET ossificazione diretta e indiretta; rimodellamento. 6.2 Tessuto osseo acellulare: dentina e cemento.
- Ambrosi ed al. Anatomia dell’Uomo, EDI-ERMES 7. Sangue e linfa  7.1 Sangue: plasma, elementi figurati, cenni all’emopoiesi 7.2 Linfa
- Schwegler JS, Anatomia e fisiologia dell’uomo, edizione italiana di Grossi CE, EDI-ERMES 8. Tessuto muscolare  8.1 Tessuto muscolare striato scheletrico 8.2 tessuto muscolare striato cardiaco 8.3 Tessuto
- Artico et al., Anatomia dell’uomo EDI-ERMES muscolare liscio 8.4 Istogenesi e rigenerazione
- Netter, Atlante di anatomia umana – Masson 9. Tessuto nervoso 9.1 Neuroni 9.2 Neuroglia 9.3 Fibre nervose 9.4 Sinapsi
- L. Cocco, L. Manzoli, Guida alla lettura dell’Atlante di Anatomia Umana di F.H.Netter – Masson  
- H. Fritsch, W. Kühnel, ANATOMIA UMANA - ATLANTE TASCABILE 2 Splancnologia,  C.E.A. Casa Editrice Ambrosiana Risultati di apprendimento:
  Conoscenza e capacità di comprensione; capacità di applicare conoscenza e comprensione; abilità comunicative.
Modalità di accertamento: Attività a supporto della didattica:
esame orale  
................................................................................................................................ Modalità didattiche:
Lezioni frontali con supporto di presentazioni schemi e immagini in modalità Power-Point.
Citoistologia e Anatomia modulo di Citoistologia Lezioni di preparazione alle esercitazioni di laboratorio
BIO/17
 
Testi di studio:
CFU 6 • PERIODO I SEMESTRE • DURATA 48 ore • SEDE ATTIVITA’ CAMPUS SCIENTIFICO
Colombo e altri Biologia della cellula Edizioni Edi-Ermes
Titolo corso: Citoistologia
Colombo et altri Biologia dei tessuti Edizioni Edi-Ermes
Corsi di laurea in: Scienze biologiche (L)
 AA VV Citologia & Istologia  Editrice Idelson-Gnocchi
Modalità di accertamento:
Prof. CECCHINI TIZIANA tiziana.cecchini@uniurb.it
Esame orale . ‘E prevista la possibilità di dividere l’esame nelle due parti di citologia e istologia
Ricevimento: mercoledi 11-13
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Obiettivi Formativi:
Modalità didattiche:
Obiettivo primario del corso è quello di fornire allo studente gli elementi utili alla comprensione della struttura
Saranno messi a disposizione tutti gli strumenti didattici in formato Power-Point utilizzati dal docente durante lo
gerarchica a più livelli che caratterizza gli organismi viventi.In particolare, per la citologia: capire come le grandi
svolgimento del Corso.
molecole si associno strutturalmente e funzionalmente nella formazione di singoli componenti che a loro volta si
 
uniscono dando origine alle cellule ; per l’istologia: conoscere l’associazione  morfo-funzionale dei diversi tipi di cellule
Testi di studio:
nei tessuti,con particolare riferimento ai tessuti umani.
Colombo e altri Biologia della cellula Edizioni Edi-Ermes
Inoltre, essendo questo corso tra i primi tipicamente biologici che lo studente incontra, un secondo obiettivo è  quello di
Colombo e altri Biologia dei tessuti Edizioni Edi-Ermes
fare raggiungere un buon livello di precisione nell’ uso del linguaggio scientifico specifico della biologia.
AAVV Citologia & Istologia Editrice IDELSEN GNOCCHI
Modalità di accertamento:
Programma:
Esame orale . ‘E prevista la possibilità di dividere l’esame  nelle due componenti di citologia e istologia
CITOLOGIA
Note:
1. Chimica della vita 1.1 Significato biologico del legame chimico 1.2 Componenti inorganici 1.3 componenti organici
il corso in oggetto è il supporto teorico indispensabile al Corso “Laboratorio di Biologia Sperimentale, modulo di
2. Livelli di organizzazione della materia vivente  2.1 Virus, viroidi, prioni 2.2 Procarioti ed eucarioti
Citoistologia”.
3. Membrana plasmatica 3.1 Organizzazione strutturale e funzionale  3.2 Leggi e caratteristiche del transito attraverso la
membrana 3.3 Potenziale di membrana a riposo ................................................................................................................................
4. Citoplasma 4.1 Citosol 4.2 Ribosomi 4.3 Reticolo endoplasmatico liscio e rugoso 4.4 Apparato del Golgi 4.5 Lisosomi Citopatologia Clinica e Genetica Applicata - Modulo di Citopatologia Clinica
4.6 Endocitosi, esocitosi, transcitosi  4.7 Perissosomi 4.8 Mitocondri e metabolismo energetico MED/08
6. Citoscheletro  6.1 Microfilamenti 6.2 Microtubuli 6.3 Filamenti intermedi
7. Adesione e comunicazione cellulare 7.1 Segnalazione tra cellule 7.2 Adesione cellula-cellula e cellula matrice CFU 4 • DURATA semestrale 32h
8. Nucleo 8.1 Struttura del nucleo: involuvro nucleare, nucleoplasma e nucleoscheletro 8.2 Genoma e geni 8.3 cromatina Titolo corso: Citopatologia Clinica
e cromosomi Corsi di laurea in: Tecnologie applicate alla diagnostica di laboratorio biomedico (CNA-LS)
9. Funzioni del nucleo 9.1 Ciclo cellulare: trascrizione dell’ RNA, duplicazione del DNA, mitosi 9.2 Meiosi e riproduzione
sessuale. Prof. BATTISTELLI SERAFINA battistelli@uniurb.it
ISTOLOGIA
1. Tessuto epiteliale: epiteli di rivestimento,  1.1 Caratteristiche delle cellule epiteliali 1.2 Classificazione degli epiteli  Obiettivi Formativi:
2. Tessuto epiteliale: epiteli ghiandolari  2.1 Origine e differenziamento delle ghiandole 2.2 Ghiandole esocrine: modalità Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze sulle modificazioni citologiche in relazione a vari tipi di
di secrezione, criteri di classificazione, classificazione, esempi  2.3 Ghiandole endocrine:  organizzazione strutturale e patologie, sulle tecniche di indagine citodiagnostica e di avviarli alla lettura dei preparati citopatologici

134 135
vademecum 2009/10 insegnamenti

Programma: trasferimento nel nucleo. Applicazione di topi transgenici: studio di funzione e regolazione genica; sistemi modello per le
Citopatologia generale. malattie; produzione di proteine ricombinanti. Bovini transgenici. Volatili transgenici.
Citodiagnostica clinica: Acidi nucleici come strumenti diagnostici: diagnosi di malattie infettive, diagnosi prenatale, caratteristiche delle sonde,
quadri cellulari normali, quadri cellulari nelle patologie infiammatorie, quadri cellulari nelle alterazioni neoplastiche. SNP, RFLP, VNTR.
Citopatologia d’organo : apparato genitale femminile, mammella, prostata, vie urinarie, tiroide,apparato respiratorio, Modalità didattiche:
apparato digerente . Lezione frontale
Tecniche di citopatologia, classiche e più innovative. Testi di studio:
Modalità didattiche:  
Lezione frontale Ingegneria genetica principi e tecniche S. Primrose Zanichelli
Testi di studio: Biotecnologia molecolare principi e applicazioni del DNA ricombinante J. Pasternak Zanichelli
Grace T. McKee Citopatologia UTET Modalità di accertamento:
Modalità di accertamento: Esame orale
Esame orale.
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti Modalità didattiche:
Testi di studio:  
Grace T. McKee “Citopatologia” UTET Testi di studio:
................................................................................................................................ Ingegneria genetica principi e tecniche S. Primrose Zanichelli
Biotecnologia molecolare principi e applicazioni del DNA ricombinante J. Pasternak Zanichelli
Citopatologia Clinica e Genetica Applicata - Modulo di Genetica Applicata Modalità di accertamento:
BIO/13
Esame orale
CFU 4 • PERIODO Secondo semestre • DURATA semestrale 32h • SEDE ATTIVITA’ Campus Scientifico, Ex ................................................................................................................................
Sogesta Loc. Crocicchia Climatologia
Titolo corso: Genetica Applicata FIS/06
Corsi di laurea in: Tecnologie applicate alla diagnostica di laboratorio biomedico (CNA-LS)
CFU 6 • PERIODO I Semestre • DURATA semestrale
Prof. FRATERNALE ALESSANDRA a.fraternale@uniurb.it Corsi di laurea in: Ecologia dei cambiamenti climatici (LM)
Ricevimento: Lunedì 10.00-11.00 Istituto di Cimica Biologica Via Saffi 2
Prof. GIOSTRA UMBERTO umberto.giostra@niurb.it
Obiettivi Formativi:
Il corso si propone di descrivere alcune recenti applicazioni della ricerca genetica di base e dell’ingegneria genetica nel Obiettivi Formativi:
campo della medicina e delle biotecnologie in generale e di metterne in luce le potenzialità e le problematiche di Il cambiamento climatico a scala globale e a microscala
utilizzo. Programma:
Programma: Scambi di massa ed energia
Tecniche principali 1. Scale atmosferiche
Il trasferimento di acidi nucleici su membrana 2. Bilancio di energia
PCR: RT-PCR, real-time PCR, PCR per la diagnosi di infezioni acute e latenti · Caratteristiche della radiazione: teoria del corpo nero
Sintesi chimica del DNA: metodo della fosforammidite, sintesi di geni · Bilancio energetico totale del sistema atmosfera-terra
Sequenziamento del DNA: procedimento dei dideossinucleotidi · Moti atmosfera-oceano
Taglio e saldatura di molecole di DNA: enzimi di restrizione, DNA ligasi, adattatori, terminal transferasi 3. Bilancio di massa
Vettori plasmidici: caratteristiche essenziali, pBR322, pUC Fluidodinamica
Vettori fagici: il batteriofago lambda, replicazione del DNA del fago lambda, utilizzo del fago lambda come vettore. 1. Surplus e deficit energetico latitudinale
Vettori cosmidici: caratteristiche generali 2. Trasporto energetico tramite correnti oceaniche ed circolazione atmosferica
Clonaggio in E. coli: vettori di espressione; vettori che massimizzano la sintesi proteica; promotori regolabili: promotore 3. Dinamica a scala globale e scala sinottica
lac, promotore pL, promotore del triptofano; vettori che semplificano la purificazione delle proteine ricombinanti; vettori 4. Accumulo e rilascio di calore latente tramite processi di evaporazione e condensazione
che favoriscono la solubilizzazione delle proteine espresse. Clima dello strato limite atmosferico
Produzione di insulina umana in E. coli. 1. Scambi e risposte climatiche vicino alla superficie
Clonaggio in lievito: vettori episomiali, vettori che si integrano, YAC (yeast artificial chromosome) 2. Clima dello strato superficiale
Trasferimento genico in cellule animali: cenni · Stabilità e lapse rate
Strategie di clonaggio; il clonaggio di DNA genomico: strategia del Maniatis, il clonaggio di cDNA. · Flussi di momento e di calore
Analisi di genoteche; analisi tramite ibridazione: metodo di Grunstein-Hogness; procedura di plaque-lift. Analisi delle · Flussi di massa (CO2 e H2O)
genoteche di espressione (metodo immunologico) Variazioni climatiche
Applicazioni della tecnologia del DNA ricombinante 1. Feedback tra atmosfera-biosfera-criosfera-ecc..
Animali transgenici: metodo della microiniezione di DNA; metodo del vettore retrovirale; cellule ES; clonazione mediante 2. Variazioni al forcing del sistema climatico
3. Modelli numerici di variazione climatica

136 137
vademecum 2009/10 insegnamenti

4. Input dei modelli, scenari, previsioni della conservazione a livello globale e locale, in cui le componenti biologiche e quelle socioeconomiche si devono
5. Effetti delle variazioni sui parametri meteorologici (Temperatura, piovosità, ecc..) integrare per indirizzare politiche territoriali efficaci.
Microclimi e loro risposta a variazioni climatiche Programma:
1. Ambiente urbano Le basi della biologia della conservazione. Minacce alla diversità biologica animale a livello locale: velocità di estinzione,
2. Bacini idrici endemismi, esempi di estinzioni in tempi geologici e storici. La biogeografia delle isole. Cause di estinzione : distruzione
3. Aree costiere e frammentazione degli habitat; effetti di inquinamento; effetti di cambiamenti climatici; sovrasfruttamento delle risorse
4. Desertificazione naturali; invasioni biologiche: introduzione di specie alloctone. Minacce alla biodiversità animale a livello globale:
................................................................................................................................ convenzioni internazionali a tutela delle specie minacciate e a rischio d’estinzione. Criteri IUCN per la definizione dello
stato di rischio di una specie. Liste Rosse e Blu come strumento di conservazione.
Climatologia Modalità di conservazione delle popolazioni : concetto di minima popolazione vitale. Le piccole popolazioni. Richiami
FIS/06
alle metodologie di censimento e monitoraggio delle popolazioni animali. Reintroduzioni. Metodologie di conservazione
ex situ.
CFU 4+2L • PERIODO primo semestre • DURATA semestrale
Conservazione di comunità ed ecosistemi : conservazione in situ: aree protette. Accordi internazionali per la
Titolo corso: Climatologia
conservazione di habitat e comunità ed ecosistemi. Conservazione ex situ. La biologia della conservazione nella
Corsi di laurea in: Scienze ambientali (CNA-L)
formazione educativa. L’importanza della formazione di competenze tassonomiche specifiche e dicaratterizzazione degli
habitat..
Prof. GIOSTRA UMBERTO u.giostra@uniurb.it
Attività a supporto della didattica:
Ricevimento: mercoledì ore 12 c/o studio Sogesta di fronte aula H
Escursioni in ambiente naturale e visite presso Enti e istituzioni che si occupano attivamente di conservazione.
Modalità didattiche:
Obiettivi Formativi: Il corso propone una selezione delle nozioni di climatologia e meteorologia rilevanti da un punto
Lezioni frontali, escursioni didattiche, visite ad enti attivi nel campo della conservazione.
di vista ambientale.
Testi di studio:
L’approccio alla climatologia avverrà analizzando le principali basi della dinamica e della fisica dell’atmosfera.
Primack - Carotenuto (2007) Conservazione della natura. Zanichelli.
Programma: Struttura dell’atmosfera.
 
Bilancio radiativo.
Testi di consultazione
Equazioni della dinamica dei fluidi geofisici.
Gambino R., Talamo D., Thomasset F. 2008. Parchi d’Europa. Verso una politica europea per le aree protette. ETS Ed., 316
Moti a scala sinottica.
pp.
Struttura dello strato limite.
 
Turbolenza atmosferica.
Crooks K.R., Sanjayan M. 2006 Connectivity conservation. Cambridge Univ.Press, 712 pp.
Dispersione di inquinanti in atmosfera.
 
Modalità didattiche: Lezioni frontali
Lindenmayer D.B., Fischer J. 2006. Habitat fragmentation and landscape change.  Island Press, Washington, 329 pp.
Obblighi: E’ consigliata la frequenza
Modalità di accertamento:
Modalità di accertamento: Esame orale
Esame orale
................................................................................................................................
Conservazione e gestione delle biodiversità Informazioni aggiuntive per gli studenti non frequentanti
BIO/05-BIO/07 | Curriculum: naturalistico Modalità didattiche:
Lezioni frontali, escursioni didattiche, visite ad enti attivi nel campo della conservazione.
CFU 4 (Bio/05) + 4 (Bio/07) • PERIODO II semestre • DURATA 32 h + 32 h • SEDE ATTIVITA’ Campus Scientifico Testi di studio:
Titolo corso: Conservazione e gestione della biodiversità Primack - Carotenuto (2007) Conservazione della natura. Zanichelli.
Corsi di laurea in: Ecologia dei cambiamenti climatici (LM) Modalità di accertamento:
Esame orale
Prof. BALSAMO MARIA maria.balsamo@uniurb.it Note:
Ricevimento: giovedi ore 11-13 Sono previste escursioni in ambiente naturale e visite presso Enti e istituzioni che si occupano attivamente di
conservazione.
Prof. SANTOLINI RICCARDO riccardo.santolini@uniurb.it ................................................................................................................................
Ricevimento: mercoledi 11-13
Costruzioni rurali e territorio agro-forestale
AGR/10
Obiettivi Formativi:
Sulla base conoscitiva della biodiversità e delle sue metodologie di analisi formata nel corso dei corsi biologici del
CFU 5 • PERIODO II semestre • DURATA 40 ore
1°anno, questo corso intende introdurre i principali parametri funzionali alla biologia della conservazione delle
Titolo corso: Costruzioni rurali e territorio agro-forestale
popolazioni, specie e comunità animali come componenti funzionali al mantenimento della biodiversità, anche alla luce
Corsi di laurea in: Tecnico del territorio (CNA-L)
di cambiamenti ambientali in atto. Sono trattati in particolare i temi dello studio e gestione delle piccole popolazioni
animali, delle popolazioni in declino, della loro conservazione in situ in aree protette, delle specie minacciate sia a scala
Prof. rita.bega@studiosilva.it
locale che globale, della valutazione di rischio di estinzione e di impatto sulla sopravvivenza, e dell’inserimento dei dati
faunistici in modelli ecologici. Verranno inoltre trattati argomenti riguardanti la gestione degli ecosistemi con particolare
Obiettivi Formativi:
riferimento agli ambienti fluviali e costieri. Questi aspetti tecnici sono considerati nel più ampio contesto delle politiche
Il corso si propone di fornire conoscenze di base, ed elementi e strumenti di approccio metodologici per l’analisi e la

138 139
vademecum 2009/10 insegnamenti

pianificazione del territorio agro-forestale/rurale. 1.3 Caratteristiche di un prodotto farmaceutico ottimizzato


I temi trattati riguarderanno soprattutto la tutela e la valorizzazione dell’ambiente e del paesaggio in una visione 1.4 Sistemi di rilascio sostenuto, controllato e ritardato
dinamica del territorio agro-forestale in quanto ambito sempre più coinvolto nei processi di urbanizzazione e di 2. Biofarmaceutica
sostenibilità dello sviluppo. 2.1 Elementi di farmacocinetica
Programma: 2.2 Trasporto di farmaci attraverso le membrane cellulari
1.Lezioni introduttive 2.3 Vie di somministrazione dei farmaci
Il territorio nella storia: evoluzione del concetto e visione attuale 2.4 Assorbimento gastrointestinale
Dalla pianificazione urbanistica alla pianificazione territoriale 3. Delivery orale
Il territorio agro-forestale come componente dell’ambiente 3.1 Dissolution-controlled systems
Le funzioni a cui assolve, la tutela e la valorizzazione 3.2 Diffusional systems
Il territorio attraverso la lettura del paesaggio 3.3 Bioerodible devices
2.Gli strumenti della pianificazione territoriale di matrice ambientale 3.4 Swelling-controlled release systems
Quadro di riferimento normativo a scala nazionale 3.5 Osmotically-controlled systems
Quadro di riferimento normativo a scala provinciale e comunale 3.6 Ion-exchange systems
La “rete Natura 2000” 3.7 Rilascio orale di insulina
La Valutazione di Impatto Ambientale, la Valutazione Ambientale Strategica, la Valutazione di Incidenza 4. Delivery transdermico
3.La rappresentazione del territorio 4.1 Penetrazione di farmaci per via tradizionale
Cartografia di base: i rilievi di base per la formazione delle carte, la scala e le coordinate di restituzione, le informazioni 4.2 Cerotti transdermici
contenute. Alcuni esempi: carta I.G.M., carta tecnica regionale C.T.R., mappa catastale 4.3 Iontoforesi
Cartografia tematica: la formazione di una carta tematica, l’uso nella pianificazione del territorio, l’aggiornamento delle 4.4 Transfersomi
carte. Alcuni esempi: carta dell’uso reale del suolo, carta della vegetazione, carta dei suoli, carta forestale, 4.5 Rilascio transdermico di insulina
4.Casi di studio: obiettivi progettuali, analisi effettuate, percorso metodologico 5. Delivery oculare
Verranno presentati ed esaminati alcuni casi reali di studio. 5.1 Metodi correnti di rilascio di farmaci all’occhio
5.Esercitazioni 5.2 Limiti dei farmaci per uso topico
Verrà assegnato un tema progettuale e un territorio concreto di studio sul quale svolgerlo attraverso l’utilizzo di un 5.3 Assorbimento sistemico di insulina tramite somministrazione oculare
sistema informativo territoriale (GIS). 5.4 Ciclodestrine
Modalità didattiche: 5.5 Hydrogels
Lezioni frontali ed esercitazioni con ausilio di video-proiezioni. 5.6 Inserti oculari
Testi di studio: 5.7 BOTE diseases
Edoardo Salzano “Fondamenti di urbanistica” – Editori Laterza 5.8 Iontoforesi oculare
Altri testi di consultazione saranno indicati durante le lezioni 5.9 ECT (encapsulated cell technoogy)
Modalità di accertamento: 5.10 Delivery di agenti di contrasto per fluoroangiografia
Esame orale comprendente l’esposizione e la valutazione del lavoro svolto nell’ambito delle esercitazioni 6. Delivery polmonare
................................................................................................................................ 6.1 Nebulizzatori
6.2 Metered Dose Inhalers (MDI)
Delivery systems 6.3 Dry powder inhalers (DPI)
CHIM/09
6.4 Rilascio sistemico di farmaci