Sei sulla pagina 1di 63

Copyright Dicembre 2013

MenteSuggeSostanza Edizioni
Associazione Culturale
http://mentesuggesostanza.blogspot.it/
https://www.facebook.com/MenteSuggeSostanza
grafca ed impaginazione: D22 Gecko Art
in copertina:
Carro Solare di Trundholm
Il Carro del Sole
Harry Crosby
1927
con introduzione di D. H. Lawrence
21 POESIE SOLARI
a-versi in-versi
Indice
Prefazione
Introduzione
Studio per unAnima
Gigli dAcqua
Quartine al Sole
Cinquine al Sole
Rapsodia del Sole
Driade
Proporzionato
Touggourt
La Zucca Dorata
La Farmacia del Sole
Il Nulla
Fotoeliografo
Senza Risposta
Q.E.D.
Psicopatia Sessuale
Tramonto
Alba
Fagiani Freddi nel Proprio Fondo
Testamento del Sole
7
9
26
27
28
30
36
37
38
39
40
41
42
43
44
45
46
47
48
49
50
Proposte di Titoli per le Poesie del Sole
Poesia per i Piedi di Polia
56
57
7
Prefazione
Incredibilmente di questo eccezionale autore in ita-
liano pare sia impossibile trovare una qualunque
cosa, e poich ci parsa una mancanza ingiustifcabi-
le, dopo averne letto i testi pi importanti in inglese,
abbiamo pensato di fare una traduzione de Il Carro del Sole,
una raccolta di poesie tutte dedicate in qualche modo al nu-
cleo infuocato che ci f luce coi suoi raggi dorati.
Oltre al valore poetico dei versi di Harry Crosby, questa rac-
colta impreziosita dallintroduzione di un altro eccezionale
scrittore David Herbert Lawrence, scrittore, poeta ed autore
tra gli altri di Lamante di Lady Chatterley.
Purtroppo la difcolt di reperire tutta la raccolta non ci ha
permesso di tradurla per intero, e allora in queste pagine tro-
verete solo 21 delle 62 stupende poesie de Il Carro del Sole di
Harry Crosby.
8
9
Introduzione
Dicono che la poesia sia una questione di parole. Ed vero,
tanto quanto le immagini sono una questione di pittura e gli
afreschi una questione di acqua e di diluizione dei colori. Ma
si molto lontani dalla completa verit, e cio che un po
sciocco se pronunciata con sentenziosit.
La poesia questione di parole. La poesia accordare le pa-
role in onde, musiche e percorsi di colore. La poesia un
gioco di immagini. La poesia la suggestione iridescente di
unidea. La poesia tutte queste cose, ma anche qualcosaltro.
Dati tutti questi ingredienti si ha qualcosa di molto simile
alla poesia, qualcosa per cui si potrebbe prendere in prestito
il vecchio nome romantico di poetar. Ed il poetar, come il
bric-a-brac sar sempre alla moda. Eppure la poesia ancora
qualcosa daltro.
La qualit essenziale della poesia che comporta un nuo-
vo sforzo dattenzione, e scopre un nuovo mondo allinterno
di quello conosciuto. Luomo, e gli animali, ed il fore tutto
vive in uno strano e eternamente impetuoso caos. Il caos che
siamo soliti chiamare cosmo. Lindefnibile caos interiore di
cui siamo composti e che chiamiamo coscienza, e pensiero,
ed anche civilt. Ma , in ultima analisi, caos illuminato da
visioni. Proprio come larcobaleno che pu o non pu illu-
10
minare la tempesta. E, come larcobaleno, la visione svanisce.
Ma luomo non pu vivere nel caos. Gli animali possono. Per
gli animali tutto caos, ci sono solo pochi moti ed aspetti
ricorrenti allinterno dellimpetuosit. Lanimale contenuto.
Ma luomo no. Luomo deve avvolgersi in una visione, creare
una dimora di forma apparente, stabilit e fssit. Nel suo ter-
rore per il caos, egli inizia a disporre un ombrello tra s ed il
caos perenne. Allora dipinge il lato inferiore del suo ombrel-
lo come un frmamento. Poi sfla come in una parata, vive e
muore sotto il suo ombrello. Lasciato in eredit ai discenden-
ti, il suo ombrello diviene una cupola, una volta, e gli uomini
in fne iniziano a sentire che qualcosa non v.
Luomo sistema qualche stupenda costruzione di se stesso tra
lui ed il caos selvaggio, e gradualmente v sbiancando e sofo-
cando sotto il suo parasole. Poi arriva un poeta, nemico delle
convenzioni, e crea una lacerazione nellombrello, ed ecco!
Lo scorcio di caos una visione, una fnestra sul sole. Ma
dopo un istante, abituato alla visione, luomo comune stende
un simulacro della fnestra che apre sul caos, e rattoppa lom-
brello con una toppa dipinta del simulacro. quindi, abitua-
to alla visione, diviene parte delle sue decorazioni casalinghe.
Cos che lombrello infne sembra un luminoso frmamento
espanso di molti aspetti. Ma, ahim, tutto un simulacro, di
innumerevoli toppe. Omero e Keats annotati e col glossario.
11
Questa la storia della poesia nella nostra era. Qualcuno
vede Titano nellaria selvaggia del caos, e il Titano diviene un
muro tra le successive generazioni ed il caos che dovrebbero
aver ereditato. Il cielo incontrollato si mosso ed ha canta-
to. Anche questo diviene un grande ombrello tra lumanit
ed il cielo daria fresca; che poi diviene una volta dipinta, un
afresco sotto un softto, sotto cui gli uomini sbianca e resta
insoddisfatto. Fino a quando un altro poeta lacera lesteso e
ventoso caos.
Ma alla fne il nostro tetto non ci inganna pi. gesso dipin-
to, e tutta labilit di tutte le epoche umane non potr condur-
ci dentro. Dante o Leonardo, Beethowen o Whitman: ecco!
tutto dipinto sullintonaco della nostra volta. Come San
Francesco che prega gli uccelli di Assisi. Meravigliosamente
come laria, lo spazio degli uccelli, ed il caos di molte cose
in parte perch lafresco sbiadito. Ma, anche cos, siamo
lieti di uscire da quella chiesa verso il caos naturale.
Questa la crisi epocale del genere umano, il ritorno al caos.
Finch lombrello serve, fnch i poeti fanno strappi, e la mas-
sa di persone gradualmente si educano alla visione lacerante:
il che signifca che rattoppano lombrello con una toppa che
somiglia alla visione nello squarcio, e per la durata di questo
processo il genere umano viene educato, e cos integrata, la
civilt continuer pi o meno felicemente, a completare la
12
propria prigione dipinta. chiamato completamento della
coscienza.
Gli uomini hanno gioito quando, per esempio, Wordsworth
ha fatto uno squarcio ed ha veduto una primula! Fino al-
lora gli uomini avevano solo visto vagamente una primula,
allombra dellombrello. Lhanno vista mediante Wordsworth
nel bagliore eccelso del caos. Da allora, a mano a mano, non
siamo riusciti a vedere nientaltro che la primula a primavera.
E la pi grande gioia quando Shakespeare ottenne un grande
risultato e vide un malinconico uomo emotivo disperso nel
caos, oltre lidea convenzionale e lombrello dipinto di im-
magini morali e paladini chiusi nelle armature, che furono
messi nel Medioevo. Ma ora, ahim, il softto, come anche
le pareti, della nostra volta semplicemente e densamente
dipinto con Amleti e Macbeth, e lordine fssato e completo.
Luomo non pu essere, in nessun modo, diferente dalla pro-
pria immagine. Il caos completamente escluso.
Lombrello diventato cos grande, le toppe ed il gesso cos
spessi e duri, che non pi possibile squarcio. Seppure sar
lacerato, il risultato non sar una visione, ma solo un oltrag-
gio. Dovremmo rattopparlo ancora una volta per fare com-
baciare tutto il resto.
Quindi lombrello assoluto. E la voglia di caos diviene nostal-
gia. E sar cos fno a quando qualche terribile vento strappi
13
via lombrello, e spinga gran parte del genere umano alloblio.
Il resto scintiller nel mezzo del caos. Poich il caos sempre
l, e lo sar sempre, non importa quanti ombrelli di visioni
poniamo su di noi.
Cosa c da dire dei poeti a questo punto?
Essi rivelano li desiderio interiore del genere umano. Cosa
rivelano? Mostrano il desiderio e la paura del caos. Il desi-
derio del caos il respiro della loro poesia. La paura del caos
nella sflza di forme e tecniche. La poesia fatta di parole!
Dicono. Perci sofano bolle di suono ed immagine che su-
bito esplodono col respiro della brama per il caos che li riem-
pie. Ma i poetastri possono fare scintillanti bolle per lalbero
di Natale, che non esplodono, poich non v respiro poetico
in essi, e che resistono fno a quando non le facciamo cadere.
Cosa quindi diciamo del Carro del Sole? un titolo bellicoso
e bronzineo, per un folgio di veline, quasi troppo fragili per
reali bolle. Ma lincongruenza il riconoscimento da parte
delluomo del caos.
Se giudichiamo questi brevi componimenti per le loro magi-
che parole, come si pu giudicare Paul Valery, per esempio,
risulterebbero squallidi. Non v alcun incantesimo di dolce
rumore; solo troppo spesso, la musica di un verso delibera-
tamente assassina la successiva staccata senza fato. Non v
la particolare preziosit dellepiteto. E nessuna bella gestione
delle immagini. Laddove usato un ponderato immaginario,
14
risulta forse un po gofo. Non v alcuno stralcio colorato di
unidea; n un sottile fusso di coscienza, nessuna visione ri-
conoscibile, un nuovo barlume di caos in un mondo ordine.
C solo una ripetizione della parola sole, sole, sole, per nulla
simile ad un simbolo luminoso, ma pi come uno smarri-
mento ed un narcotico. Le immagini in Rapsodia del Sole si
frantumano lun laltra, verso dopo verso.
Poich il sole,
una foresta senza alberi
un leone in una gabbia di brezza
la rotondit dei suoi ginocchi
grande Ercole
e tutti i mari
e i nostri soliloqui
La rima genera grandefetto. I simboli minori sono confusi:
le fanciulle del sole sono le naiadi del mondo dellacqua, na-
scoste in una grotta. Solo la foresta diviene improvvisamente
logica.
Io sono un albero le cui radici sono intrecciate nel sole.
Tutti gli uomini e le donne sono alberi le cui radici sono intrec-
ciate nel sole
Quindi lumanit la foresta del sole
15
Cosa c quindi in questa poesia, dove sembra non esserci
nulla? Perch, se non v nulla, semplicemente insensata.
E per lo pi insensata. A volte, come nel verso iniziale:
sthhe fous on ssu eod, poich non riesco a venirne a capo,
e il pi semplice suono impossibile, n laspetto ispira, per
me insensatezza. Ma in un mondo sovraccarico di vuoto
senso, posso sopportare una pagina di non senso, anche solo
per una pausa.
Del resto, che possiamo dire? Prendiamo una poesia a caso,
quella intitolata Il Nulla:
Rossi raggi da un sole autunnale
Sar il muro pi forte
A proteggere le fanciulle solari del mio animo
Dai mondi nemici.
Fiocchi di sole cadono in mare
Oltre la spiaggia pi esterna
Replicano il loro epitafo
Per assassinare il conquistatore.
un manto di incongruenza, nel suono e nel senso. Non
signifca nulla, e dice nulla. Ebbene si, ha qualcosa da dire.
Inoltre porta una tenue suggestione di ci che non vuole es-
16
sere detto.
E qui soggiace la magia. uno scorcio di caos non ridot-
to allordine. Ma il caos vivo, non il caos della materia. Uno
scorcio di selvaggio e pulsante caos. Poich il gran caos tut-
to vivo. Ed eterno. Dal caos noi traiamo il nostro respiro vi-
tale. Gli animali ci convivono, quindi vivono in grazia. Ma
quando luomo diventa consapevole, e conscio di se stesso, la
sua piccolezza nel turbinio del vasto caos di Dio, si spaventa e
d inizio allinvenzione di Dio a sua immagine e somiglianza.
Ora giunge il momento in cui la terrorizzata ed eccessiva-
mente presuntuosa coscienza umana deve fnalmente sotto-
stare, e possedere in s una parte del vasto e poderoso caos
pulsante. Ma dobbiamo inspirare la vita dal caos vivente e
senza fne. Dovremo mettere pi ombrelli. Sono una necessit
della nostra coscienza. Ma mai pi saremo capaci di sistema-
re lOmbrello Assoluto, n religioso n morale o scientifco,
o pratico. Lampio parasole del nostro concetto delluniver-
so, del cosmo, del frmamento di soli e stelle e spazio, si pu
chiudere come un qualsiasi altro ombrello verde e portarlo
via quando vogliamo. Non dobbiamo immaginarlo sempre
spalancato su di noi. Non li in assoluto pi di un qualsiasi
altro ombrello verde. li solo casualmente; perch tanto
un espediente ed uninvenzione della nostra mente quanto
17
lo un ombrello verde. Proprio come il grande concetto di
Dio; questo si chiude come un parasole giapponese, e viene
aperto di Domenica, o per il cattivo tempo, o quando lumore
serioso.
Ora vediamo il fascino de Il Carro del Sole. Si chiudono tutti
i piccoli e grandi ombrelli della poesia e limportanza non ha
alcuna melodia, o ritmo, o immagine, o epiteto e neanche
un senso straordinario. Sentiamo un certo sollievo. Il sole
molto in evidenza, certamente, ma ha la realt di una bolla
che esplode sempre prima che si possa guardarlo. E scompa-
rendo sconvolge tutte le cose restanti.
Ecco il tocco della vera poesia in questo sole. Distrugge tutte
le bolle e gli ombrelli della realt, e ci d un respiro del caos
vitale. Lottiamo nel caos insondabile delle cose che vanno
e che vengono, e dei molti soli e diferenti oscurit. C uno
scoppiare di bolle di realt, e lo spasimo dellestinzione che
anche liberazione nel vagabondo e incurante caos che tutto
ci che dovremo conoscere di Dio.
Per me c un respiro di poesia, come un sofo daria fresca
allalba, prima che sia luce. C unaccettazione delle limitazio-
ni della coscienza, e un appoggiarsi contro il mondo solare
del caos. V la poesia al momento del concepimento nella-
nima, prima che i germi del noto e dellignoto siano fusi per
dar vita ad un nuovo corpo di concetti. Perci inutile citare
18
frammenti. Sono inoltre troppo nebulosi e assenti. Eppure
in tutto c un respiro della poesia reale, la qualit essenziale
della poesia. Comporta un nuovo atto dattenzione, e ci sve-
glia in un mondo nascenti di soli interiori ed esteriori. Ed ha
la fede poetica nel caotico splendore dei soli.
E la poesia dei soli che sono il nucleo del caos, soli che sono
le fontane dellombra, e piscine di luce, e centri di pensiero
e leoni di passione. Poich il caos ha un nucleo che esso
stesso quintessenzialmente caotico e feroce con le sue incon-
gruenze. Che un tale sole debba avere un carro lo rende solo
pi caotico.
E nel caotico riecheggiare dellanima, batufoli di suono sar-
ricciano con una curiosa calma come venti invisibili.
Bevo il fuoco, e tutto il mio cuore solarmente confortato.
E una poesia come Gigli dAcqua ha una dolce sofusione in
cui limmagine visuale passa subito nel senso del tatto e tor-
na indietro, cos che ci sia uniridescente confusione di im-
pressioni sensoriali, suoni, tocco e vista, tutti confuenti lun
nellaltro, mescolandosi in una vaghezza ed una sofusione
che libera lanima, e permette che una nuova famma di desi-
derio sfarfalli delicatamente dal corpo intorpidito.
I frammenti sofusi sono i migliori, i soli comprensibili dai
sensi, con la visione che passa nel tatto e poi nel udito, poi
19
ancora nel tatto, e nellesplosione della bolla di un immagi-
ne. C sempre il sole, ma anche acqua, unacqua molto pi
palpabile. Inoltre alcuni dei soli sono umidi, piscine bagnate
che ci inondano con il loro tocco. Questi soli disciolti come
leoni, dolci leoni dorati e bianchi leoni semi-invisibili. Quin-
di ancora lelusivo bagliore del sole della vitalit, dolce come
loro e strano come gli occhi del leone, la vitalit che mai
cessa e mai cesser. In ci c fede, dolce intangibile e sofusa
fede che il respiro di tutto la poesia, parte del respiro delle
miriadi di soli del caos. Tale sole respira la sua strada in paro-
le, e le parole divengono poesia, per sofusione. Da parte del
poeta questo un atto di fede, pura attenzione e ricettivit
purifcata. E senza tale fede non vi pu essere poesia. Non c
neanche vita. La poesia del caos senza sole proprio noiosa,
la poesia di cosmi regolati non che una gabbia per uccelli.
Poich in tutta la poesia vivente il caos palpitante si muove,
nella sofusione e nellimpulsivit del sole, e molto pi sottil-
mente caotico. Tutta la vera poesia molto pi sottilmente e
sensibilmente caotica, fuorilegge. Ma limpulso del sole nel
caos, senza presunzioni.
Il Sole in rabbia malcelata
Si rifette verso il basso in tutta la magia del mondo
Il sole interiore, che ondeggia inarrestabilmente.
20
Di notte
Scivolati verso il sole
Profondamente immaginati nella mia anima
Ma durante il giorno lungo mani nere
Per attraversare
E v fede nel inestimabile sole, interiore ed esteriore, che
Ci tiene vivi.
Fanciulla del sole
Lasciata dalla marea
Ti dono una conchiglia
Ch tu possa ascoltando il Sole
Rivivere
E ce sempre la battaglia del sole, contro lacido vapore corro-
sivo della vanit e la velenosa preseunzione, che il respiro
del mondo.
Nuvole Oscure
Non sono cos scure
Come i nostro pensieri inaspriti
Che incidono strani silenzi nel
Sole
Che i prossimi cinque versi potrebbero non essere del tutto
21
poesia forse buono, per tener a mente lesteriore mondo del
concetto. come lespirazione col suo necessario acido car-
bonico. lombra fredda che attraversa il sole, e salva dai cep-
pi della monotonia, dallomogeneit, dallesaltazione e dalle
costrizioni. Cosa importa s la met delle volte il poeta falli-
sce nel suo sforzo despressione! I fallimenti lo rendono reale.
Latto dattenzione non cos facile. molto pi facile scrive-
re poesiole. Il fallimento parte del caos vivente. Andare a
tentoni rivela latto dattenzione che improvvisamente passa
nella pura espressione.
Ma non sar spaventato da un suono
Di un qualcosa che si muove cautamente.
Capricci, e tastamenti, e sforzo, e non-senso, ed echi da altri
poeti, questi tutti vanno a costituire il caos vivente di un pic-
colo libro di poesia reale, tanto quanto le brevi poesie come
Sole Fantasma, Per Quelli Che Ritornano, Torso di Giovane
Donna al Sole, Poesia per il Piede di Polia. Tutto fla per mez-
zo di questa ingenuit intrinseca senza cui nessuna poesia
pu esistere, neanche la pi sofsticata. Questa ingenuit la-
pertura dellanima al sole del caos, e lanima pu essere aper-
ta come un giglio o un dente di leone, o una belladonna, o
anche come un misero forellino di centocchio , e sar corri-
spettiva poesia. Ma bisogna aprirsi. Questapertura, e questa
22
solamente, latto essenziale dellattenzione, lessenziale atto
poetico e religioso. Possiamo muoverci a tentoni nellatto, ed
una grandine di pietre pu colpirci. Ma il corso delle cose.
In questo atto, e questo solo, noi viviamo veramente: in questa
pi intima ed innocente apertura dellanima, come un sofce
fore, dolce o velenoso, non importa, al sole della vita soave.
Ora dopo un lungo periodo di presunzione e di sicurezza, e di
leggerezza, i giovani si rendono conto della propria voglia di
vita e di sole essenziale, e alla fne sono motivati, oltre la pura
voglia, a fare latto di sottomissione, latto dattenzione, per
aprirsi in intima innocenza, deliberatamente e senza paura,
per lasciar entrare il caos ed il suo sole. Questa la nuova in-
nocenza, scelta, recuperata, riottenuta. Smussarla spaziare
dai dolci leoni doro del coraggio al sole dellimpavidit, e lo
spiralico corno davorio dellunicorno eretto spietato come
arma di difesa. Linnocenza, spirito ricettivo delluomo non
sar pi una vittima da crocifggere, n un mendicante da
essere disprezzato con una carit misera. Questa volta si eri-
ger come signore brillante, con un cuore aperto al selvaggio
sole del caos, ma con i gialli leoni del sole vispo di fronte al
pericolo.
La nuova ingenuit, eretta, scelta, vispa, sveglia ed intrepi-
da, sar il nuovo spirito della poesia e della vita. Delicato,
ma strenuamente difeso, pu in un primo momento risultare
23
gofo e fare gesti di crudelt autocosciente. Ma una cosa re-
ale, che zampilla dallanima. Ed per il giovane, rappresenta la
realt essenziale, la liberazione in vita. La liberazione nellaria
fresca del caos, lessere parte del sole. Un lungo percorso di li-
bert apparentemente negativa che riduce lanima ed il corpo
alla stupidit. Essi non possono pi n sentire n rispondere.
Rimane attiva solo la mente che sofre profondamente per il
senso di nullit; essere giovane e sentire di aver qualsiasi op-
portunit, tutta la libert da vivere, eppur non essere capace
di vivere poich le risposte sono intorpidite sia nel corpo che
nellanima, questa la nemesi che sovrasta il giovane e che lo
porta alla pazzia.
Ma c, daltro canto, il ritorno al sole, alla fede nel caos dei
soli. Il ritorno al pozzo del rinnovamento, dove ci immergia-
mo nuovamente nella vita, lasciando che la vecchia e rigida
presunzione sia lavata via, e che il corpo si snodi ancora una
volta in tutta la sua sensibilit ed ingenuit, come una ma-
gnolia ai soli. Ci non per nulla semplice. Non puoi farlo
solo dicendolo. un processo lento, cieco, un doloroso scar-
to di gusci e difese che rappresentano solo ostruzioni, e farsi
carico di una nuova sensibilit, una nuova consapevolezza ed
una nuova fede nel sole.
E poich questa consapevolezza e la nuova fede sono presenti
in tutto Il Carro del Sole questo un libro di poesia, e i difetti
24
e le insensatezze sono il qui e l della brezza che ci sofa verso
il sole.
Scandicci,
1 Maggio 1928.
D. H. Lawrence
25
26
Studio per unAnima
I colori hanno iniziato a formarsi
Argento con cremisi e oro
In una freccia intagliata dalla tempesta
Oltre la paura del vecchio e del nuovo
E dove la freccia si adatta allarco
Limperturbata oscurit dei suoi occhi
Osserva il bersaglio ross-oro crescere
Forte nel sole che purifca
Ma ho cercato in vano di trovare
Lenigma dellarco e dellarciere
Non cerano ombre lasciate alle spalle
Dopo la dipartita del cuore
27
Gigli dAcqua
Celibe dal mondo, vago attraverso gli alberi
In cui una pozza giace specchiata nel sole
Un disco di liscio oro che ho vinto
Con fatiche non sconosciute ad Ercole.
Snelli essi si bagnano, tutti nudi come una brezza,
I loro capezzoli vuoti e i loro capelli scompigliati,
Mentre dalle loro gambe estese fredde increspature corrono
Per scuotere i gigli dacqua intorno ai loro ginocchi.
Ninfe delle fontane, naiadi innocenti,
Fragili raggi solari che sono passati tra le mie braccia
Cos belli nel vostro essere imprigionati,
Riempite adesso la mia anima di simboli di deliquio:
Sottili voci e dita sottili e sottili incanti
E il profumo del loto nella notte.
28
Quartine al Sole
I
Una fortezza solare forita nel mio cuore senza sole
Oltre il Sole. Qui in una torre a parte
Gli uccelli del sole dellocchio della mia dama erano ingabbiati
Ahim, povero bersaglio del dardo del dio solare
II
Il Sole a Chartres visto attraverso una porta aperta
Era come un nido, in cui covavo un grafo
Di pensieri solari di oro rosso. Adesso imprevisti
Essi si trasformano in ninfe solari sulle sponde tetre del mio
cuore.
III
Il Sole a mezzod come una pozza doro
Verso il cui incerto orlo le nuvole si sono avviluppate
Per placare la loro sete. Similmente venti invisibili
Bevono fuoco, e tutto il mio cuore confortato dal sole.
29
IV
Come ad un dragone gigante nella sua gabbia
Di nuvole il Sole in rabbia mal celata
Risplende attraverso la magia del mondo
Intento a questo intentato pascolo
V
Il Sole una freccia rossa inftta per riposare
Nelloscuro bersaglio del seno selvaggio del mare
Ma la mattina dovr svelare la gentile scena
Della ragazza solare che si bagna in un palinsesto
30
Cinquine al Sole
I Pericolo
Lasciala
Che spancierata
Cerca il sorriso nel Sole
Attenta alle braccia accerchianti di Apollo
Per paura -
II Canzoni
Io Canto
Tre canzoni al Sole
Lentamente crogiolandomi al Sole
Libri sul Sole e nelloscura notte dorata
Le sue labbra
III Tutto un sogno
Intrecciami
Al sole e alloro
Tra i tuoi fragili sogni
Comio tintreccio nei miei
31
Sempre
IV Tanto in comune
Soli gemelli
Le cui famme savviluppano
I cui raggi sintrecciano
Non sono pi intimi di te
E me
V Saggezza
Cortigiani
Che venite a bere
Le acque della sua vasca
Siete pi saggi di quelli che hanno sete
Di Sole
VI Opposti inofensivi
Di notte
Scivolati verso il sole
Profondamente immaginati nella mia anima
Ma durante il giorno lungo mani nere
Per attraversare
32
VII Alba e Tramonto
Petti ravvicinati
E labbra socchiuse
Sono il piacere della giovent
Ma unet sterile pu solo sognare
Di tutto ci
VIII Contessa
La tua voce
Cresce tra
I Soli oscuri della mia anima
Come onde sonore da una stella
Al di l
IX Impaziente per il Sole
La tua lingua
Il sole svolazzante
In una gabbia dipinta
Scava il rosso raggio in una palude
Di lussuria
33
X Apollo in una Foresta
Driade
Di questa quercia nodosa
Che colore hanno i tuoi occhi?
Dimmelo, ch vago alla ricerca di
Dafne
XI Insieme
Fanciulla del sole
Lasciata dalla marea
Ti dono una conchiglia
Ch tu possa ascoltando il Sole
Rivivere
XII Caliginosi
Nuvole Oscure
Non sono cosi scure
Come i nostri pensieri inaspriti
Che incidono strani silenzi nel
Sole
34
XIII Creazione
Il sole
Un anello doro
Che Dio ha spinto sul
Dito nudo dellalbero
Della vita
XIV Echi
Echi di nebbia
Lontano in mare
Come voci di soli annegati
Allarmate le umide tristezze
Delle onde
XV Cimitero
Raggi di sole
Di traverso adagiati
Bellezza-nella-tristezza
Risvegliate in me pensieri di lei
Da lungo sepolti
35
XVI Scudo Solare
Sfodera
I tuoi pensieri doro solare
E brandiscili come spade allegre
Cos sar salvata la tua innocenza
Da me
36
Rapsodia del Sole
Il Sole! Il Sole!
Un pesce nellacquario del cielo
O una rete dorata per imprigionare la farfalla
Dellanima
O un anche un buco
Attraverso il quale le stelle sono scomparse
E una foresta senza alberi
E un leone in una gabbia di brezza
E la rotondit dei suoi ginocchi
Grande Ercole
E tutti i mari
E i nostri soliloqui
Ancorite di freddo inverno
Sibarite di calda estate
Oggi una donna avvolta nelle nubi
Domani una perseguitata dalle nubi irate
E un mostro che i nostri pensieri ha trapassato
La regina che ha decantato il gallo
Il grembo di madre
Un pallone di bambino
Una rossa tomba che brucia
37
Driade
Raymonde
Se non fosse per te
Non sarei felice oggi
E continuerei a sognare
Di amabili donne in terre tanto tempo fa
O di fanciulle
Che non sono ancora nate
Se non fosse per te
Non mi godrei la quiete
N la luce della luna, n le stelle,
N potrei apprezzare le fontane
Le cui dita fredde
Vagano fra le viole
Ed a causa tua
Perch sei bello
Che intesso colori nel sole
Attraverso il cui grande giardino abbiam vagato senza veli
Casti, avviluppati,
Con pensieri a pezzi, mezzi confusi
38
Proporzionato
Non vado mai in chiesa a pregare
In mezzo alle panche afollate
N mi inginocchio dinanzi al crocifsso
Per render omaggio al re degli Giudei
Non dico mai una preghiera
Al Santo o al Sacro Fantasma
N ascolto il verbo del predicatore
Che parla di peccato soprattutto
Ma in un paio docchi
O bevendo gin argenteo
O nei colori di un vestito
La mia anima inizia a cantare
E raggi di sole sul muro
Mi rivelano qualche volta
La bellezza che intesso per Dio
E per lEternit
39
Touggourt
Un Arabo che batte monotonamente su un tamburo, il la-
mento stonato e persistente dei fauti e le danzatrici Ouled-
Nail , i loro arti abbronzati dal sole e i capezzoli come frutti
argentei.
Ancelle del Sole.
E le palme al vento ed i cammelli del Sahara che portano nel
sottobosco, ondeggiando come Dunsany Wood
E la carovana ed il caravanserraglio e i soli brucianti del de-
serto
Splendor Solis, Sol il Dio Romano del Sole, la Gigante Pira-
mide del Sole, le Vergini del Sole in Per, il Culto del Sole.
40
La Zucca Dorata
Che possibilit hanno i serpenti su una strada asfaltata
Dove limousine giganti vanno scivolando,
Di cortigiani intenti a gratifcare
La volutt degli amanti che cercano asilo
Non invidio il rospo ostile
N navicelle che cadono da un cielo di biglia
N le madri che ascoltano i loro bambini piangere
Che possibilit hanno le lame derba desser falciate?
Eppure il sole intoccato ruota avanti
Una nave doro fra nuvole dargento
O Anche una dama avvinta in argentei sudari
Per prendersi gioco dello scheletro pallido della luna crescen-
te
Che mi invita a vivere col cuore sicuro
Poich Ho bevuto dalla zucca doro
41
La Farmacia del Sole
calcio ferro idrogeno sodio nickel
magnesio cobalto silicone alluminio
titanio cromo stronzio manganese
vanadio bario carbonio scandio ittrio
zirconio molibdeno lantanio niobio
palladio neodimio rame cadmio zinco
cerio glucinio germanio argento rodiato
stagno piombo erbio iridio potassio
tantalio osmio torio platino tungsteno
rutenio uranio.
42
Il Nulla
Rossi raggi da un sole autunnale
Sar il muro pi forte
A proteggere le fanciulle solari del mio animo
Dai mondi nemici.
Fiocchi di sole cadono in mare
Oltre la spiaggia pi esterna
Replicano il loro epitafo
Per assassinare il conquistatore.
43
Fotoeliografo
(per Lady A.)
nero nero nero nero nero
nero nero nero nero nero
nero nero nero nero nero
nero nero SOLE nero nero
nero nero nero nero nero
nero nero nero nero nero
nero nero nero nero nero
nero nero nero nero nero
nero nero nero nero nero
44
Senza Risposta
Perch dovrei esser soggiogato dal fato
Cos poche cose dinanzi ad un mondo immenso
Povera piccola nave senza vela spiegata
Per catturare la brezza del sole ai cancelli del porto?
Perch dovrei essere una pezzo di carbone sulla graticola
Dellamore senza fne? Perch (dovrei essere ) avvinghiato
A qualche strana sirena le cui tempeste sono scagliate
Lontano sulla sponda che i mortali esecrano?
Perch tutti questi perch e ragioni della mente
Che colpiscono come saette su un pavimento di biglia
Oltre la cui frigidit leoni rossi ruggiscono
Per custodire il Sole per cui donai la mia giovinezza?
E perch annegare nel mar pi nero dovrebbe
Essere meglio che venerare ai suoi piedi?
45
Q.E.D.
Io sono un albero le cui radici sono intrecciate nel sole.
Tutti gli uomini e le donne sono alberi le cui radici sono in-
trecciate nel sole
Quindi lumanit la foresta del sole
46
Psicopatia Sessuale
X, contadino, et 34 e mezzo, Adoratore del Sole. Padre e
Madre erano forti bevitori.Sin dal suo quinto anno di et il
paziente ha avuto attacchi epilettici i.e. egli sviene perdendo
conoscenza, giace immboile per due-tre minuti, e poi si rialza
e corre direttamente con occhi fssi verso ilSole. La sessualit
si manifest a 17 anni. Il paziente non avevainclinazioni n
per gli uomini n per le donne, ma per lecostellazioni (stelle,
luna, soli ecc.) Avevarapporti sessuali con le stelle e lelune e
inseguito con le comete e i soli. Mai nessun onanismo.
Il paziente dipinge quadri di soli; dintelligenza limitata. Per
anni, paranoia religiosa, con stati di estasi. Egli ha uninsepli-
cabile amore per il Sole, per cui sacrifcherebbe la sua stessa
vita. Portato allospedale, considerato senza infermit e se-
gni di degenerazione anatomica
47
Tramonto
Freccia nel mare
Sparisce come speranza
Pesante come piombo rosso
Una lampada si estingue
Mano in una tasca
Il naufragio di una barca
Il tufatore si tufa
Un pensiero sepolto
Un occhio si chiude
Un uccello annega
Un gigante muore
Ultimo palpito di un cuore
48
Alba
Il cane rosso senza cuccia
Un prigioniero stato liberato
Emergono torri dorate
La notte rigurgita
Lalba senza nido
Dio avanza
La cattedrale serige
Un ascensore sale
Una fontana sorge
Il colore esplode
49
Fagiani Freddi nel Proprio Fondo
(a Nina)
Quelli che hanno trovato
La Strada del Serpente
Quelli che sono stati feriti
Dal Rospo Esteriore
Al Suono Interno
Quelli che hanno danzato sul pavimento del Sole
Quelli che hanno corso
Vorrebbero evitare lo scheletro
Vorrebbero sfrecciare le Stelle al Sole
50
Testamento del Sole
Io, Il Sole, Signore del Cielo, che soggiorna nella Terra del
Cielo, essere delle mente del suono e della memoria, con la
presente faccio, rendo pubblico e dichiaro quanto segue esse-
re le mie Ultime Volont e Testamento, con la presente revo-
cando tutte le altre volont, codicilli e disposizioni testamen-
tarie da me eseguite e da qui in avanti in ogni momento fatte.
Primo, con la presente esplicito ed eleggo che i miei domini
dovranno essere amministrati e la mia volont interpretata e
regolata e la validit e lefetto delle disposizioni testamenta-
rie ivi contenute determinate dalle leggi del Cielo.
Secondo concedo e tramando in modo assoluto a mia moglie,
la Luna, quattro ottrilioni di secoli di raggi solari, questere-
dit deve avere la priorit su tutte le altre ed essere libera da
esse, da aderenze, alienazioni, successioni, tasse o doveri di
qualunque tipologia, dette tasse o doveri essere supportati
dai miei beni.
Terzo, concedo e tramando la somma di un milione di secoli
di rete di raggi di sole libera da tutte le altre eredit,da ade-
renze, alienazioni, successioni, tasse o doveri di qualunque
51
tipologia, dette tasse o doveri essere supportati dai miei beni,
al mio Esecutore, per essere usate al fne di erigere un Obeli-
sco al Sole.
Quarto, concedo e tramando alla mia amata moglie Luna il
mio assortimento di pietre del sole, il mio yacht solare che
per molti eoni ha solcato i mari di nuvole, insieme alla mia
collezione di farfalle che sono le anime di donne catturate
nella mia rete dorata e la mia collezione di frecce rosse che
sono le anime egli uomini catturati nella mia rete dorata.
Quinto, concedo e tramando, ai miei fgli e fglie le stelle, il
mio specchio loceano e la mia carovana di montagne.
Sesto, concedo e tramando allAurora dea dellAlba una trom-
ba dellalba e una ghirlanda di nuvole.
Settimo, concedo e tramando al pianeta di Venere tutte le
mie eruttive prominenze se in forma di picchi o getti o fasci
e volute in onore dei suoi troppo pochi transiti.
Ottavo, concedo e tramando alla Signora Vesuvio un cappel-
lo da sole, una palazzo di nuvole e il cuore che lei una volta
mi ha lanciato.
52
Nono, concedo e tramando alla Dea del Sole Rat la Signora di
Helipoli e una giardino di girasoli.
Decimo, concedendo e tramando ad Icaro un parasole e una
parola per introdurre la Luna.
Undicesimo, concedo e tramando ad Horus la divinit sola-
re dalla testa di falcone un migliaio di falchi solari dalla mia
voliera per essere mummifcati in suo onore.
Dodicesimo, concedo e tramando ad Amenophi IV dEgitto
la mia zucca doro afnch la sua sete per me venga placata
Tredicesimo, concedo e tramando a Renofer, Alto Sacerdote
del Sole, la mia parte di Orizen Elettrici e Corona Preferita
Quattordicesimo,concedo e tramando a Luigi XIV di Fran-
cia, il Re del Sole, la mia parrucca solare.
Quindicesimo, concedo e tramando ad Arthur Rimbaud una
vela solare rossa.
Sedicesimo, concedo e tramando al mio nocchiere Phaeton il
mio carro del sole e il mio carro con i cavalli Erythous Acte-
on Lampos Philogeus
53
Diciassettesimo, concedo e tramanda ciascuna delle Vergini
Solari in Per, ad ciascuno cittadino di Helipoli, ai Teotimo-
cari del Messico che costruirono la gigantesca piramide del
Sole, a ciascuno degli Inca, agli Iperborei abitanti della terra
del sole splendente perpetuo e della grande fertilit oltre il
vento del nord, la mia aura, i miei arcobaleni e miraggi, ai
Surya e ai Chandra dellIndia a ciascuno un pensiero solare e
alla mia sottostante terra 10 secoli di raggi solari.
Diciottesimo, concedo e tramando alla Bandiera Giapponese
il cui centro un Sole Rosso e alle bandiere di Persia (il Leo-
ne ed il Sole) e alle bandiere dellUruguay e Argentina le mie
feroci famme e furiosi subbugli.
Diciannovesimo, concedo e tramando a tutti gli hotel, caba-
ret, bar, taverne,bordelli la cui insegna sia il Sole, pezzi di
luce solare broccata
Venti, concedo e tramando parasoli a vari alti monumenti in
particolare la Torre Eifel, il Woolworth Building, e ad una
torre immaginaria costruita dalle altezze combinate dei falli
degli uomini.
Ventunesimo, concedo e tramando ad Apollo di Grecia un
tempio del sole ad Osiride dEgitto un tempio del sole ad In-
54
dra dellIndia un tempio del Sole queste eredit sopra e ol-
tre tutte le altre commissioni per le quali potrebbero essere
nominati esecutori.
Ventiduesimo, Tutto il resto dei miei beni di qualsiasi tipo
e natura, ovunque siano situati, non specifcatamente con-
cessi o tramandati sopra, incluse tutte le mancanti o dimen-
ticate eredit o beni, concedo, lascio in eredit e tramando a
Mithra dei Persiani e a Surya degli Ind, o ai sopravvissuti
con la richiesta che essi stabiliscano con ci un fondo per gli
Uccelli del Sole (i.i. poeti) organizzato e amministrato da essi
a loro sola discrezione e giudizio, questo fondo dovr essere
noto come Fondo del Sole e della Luna per gli Uccelli Solari.
Ventitreesimo, con la presente nomino, costituisco e incarico
Osiride dEgitto Apollo di Grecia e Indra dellIndia Esecutori
delle mie ultime volont e del testamento.
A testimonianza di ci, ho ivi apposto la mia mano e sigillo
a questa volont olografca, interamente scritta e datata e fr-
mata da me nel mio Castello delle Nuvole questo 19 di Gen-
naio 1928
Firmato: Il Sole
55
Firmato, sigillato, pubblicato e dichiarato dal Sole, Il Sotto-
scritto sopra nominato per le sue Ultime Volont e testamen-
to alla nostra presenza che in sua richiesta e in sua presenza
e inpresenza di tutti abbiamo qui sottoscritto i nostri nomi
come testimoni di ci
Hu dei Druidi
Ptah degli Egizi
Vitzliputsli dei Messicani
56
Proposte di Titolo per
le Poesie del Sole
Colazione col Sole
Sole Artico
Analisi della Fiamma
Gioco di Rifesso
Solo del Cimitero
Riguardo agli Occhi del Sole
Esperimenti col Pendolo
Scale verso il Sole
Tumulto Solare
Eclisse Egizia
LOsservatorio della Leccata
Scissione dei Raggi Solari
Il Sole pi Piccolo
Orifamma
A un Abitante del Sole
Pericoloso Sporgersi in Avanti
Abaddon
Zebra del Sole
Orologiagrafa
Splendor Solis
57
Poesia per i Piedi di Polia
Essi hanno camminato attraverso i cancelli
Dei miei occhi
Hanno scalatole montagne
Del mio corpo
Hanno marciato nel deserto
Del mio cuore
Hanno guadato i fumi
Della mia mente
Sono penetrati nella tetra foresta
Della mia anima
Se fossi una cannibale li divorerei
Se fossi Pilato potrei crocifggerli
Se fossi uno stregone potrei farli sparire
Se fossi Nettuno potrei annegarli
Se fossi un ladro potrei rubarli
Ma sono un ponte verso il sole
Un ponte che porta lontano da un mondo di dolore
Un ponte che porta lontano da una notte di peccato
Un ponte sopra labisso del dubbio
Un ponte per i piedi di Polia verso il sole
58
59
Altri Ebook di MenteSuggeSostanza
Collana a-versi in-versi
Verso la pienezza ed altre poesie di Henri Michaux
Poesie di Safo
Il Padrone del Mondo di Velimir Khlebnikov
Ultimi Giorni di Giuseppe Ungaretti
Postuma di Lorenzo Stecchetti
Poesie per giorni di pioggia e di sole di Edmond Jabes
Oltre la Strada di Autori Vari
Poesie di Octavio Paz
Cinque Urli di Autori Vari (Mansour, Merini, Plath, Sexton, Pizarnik)
Poesie di Joe Bousquet
Distruzione. Poema Futurista di Filippo Tommaso Marinetti
Poesie Scelte di Benjamin Peret
Follie in Tricolore di Sanguineti, Spatola, Calogero
Ba-Umf. Poesie Scelte di Hugo Ball
Avant DADA Poesie Scelte di Tristan Tzara
Collana orientamenti
Koan
Enso
Haiku - La Sensazione delle Cose
Le Dieci Icone del Bue
Shibui - La Bellezza Velata
Collana Erossessioni
Le Undicimile Verghe di Guillaume Apollinaire
Il Tatuatore di Junichiro Tanizaki
Altri
La Vera Storia di Ges Cristo di Antonin Artaud
Racconti di Edgar Allan Poe
LAbisso di Leonid Andreev
Nferta di Nunziante Rusciano
Elogio della Follia di Erasmo da Rotterdam
La Moda Ditirambo di Nunziante Rusciano
I Sette Sermoni ai Morti di Carl Gustav Jung
Gli Uomini Cavi di Tomas Stearns Eliot (con note)
La Terra Desolata di Tomas Stearns Eliot (con note)
altri ebook su http://mentesuggesostanza.blogspot.it
a-versi in-versi
Dicembre 2013
MenteSuggeSostanza Edizioni
Associazione Culturale
http://mentesuggesostanza.blogspot.it/
https://www.facebook.com/MenteSuggeSostanza
grafca ed impaginazione: D22 Gecko Art
in copertina:
Carro Solare di Trundholm
Compra questo
Spazio Pubblicitario
Ulteriori informazioni su...
http://mentesuggesostanza.blogspot.it/