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Magazine di Formazione e Informazione Finanziaria


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Anno I Numero 4 – Ottobre 2009

Bank Focus
MyAdvice - inserto cartaceo di Professione Finanza, Testata giornalistica iscritta al registro stampa del tribunale della Spezia n° 3/09 del 12/06/2009

Professione e Professionisti
Creatività: Talento innato o dote sviluppabile
Lo scudo fiscale e il suo spettro di applicazione
Teoria e Pratica
Analisi intermarket: dalla teoria ... alla pratica!

Previdenza
E non dite che non esiste il gap pensionistico - 3' parte

Immobiliare
Acquisizione o locazione ?

Mercati in Diretta
Report mensile sui mercati finanziari
Scenario Macroeconomico
Quotazioni:
FONDI - SICAV - TITOLI ITALIANI ED ESTERI
Esistono grandi
Non esiste uomini
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che fanno sentire piccoli
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Anno I Numero 4 Ottobre 2009

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Magazine di Formazione e Informazione Finanziaria
Anno I Numero 4 – Ottobre 2009
APPROFONDIMENTO
Il sistema bancario italiano tra salotti buoni e concorrenza . . . . . 5
Bank Focus Piccole e grandi banche: La sfida da vincere! . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7
Come si formano i tassi bancari nel Sud dell’Italia . . . . . . . . . . . . 11
MyAdvice - inserto cartaceo di Professione Finanza, Testata giornalistica iscritta al registro stampa del tribunale della Spezia n° 3/09 del 12/06/2009

Professione e Professionisti
Creatività: Talento innato o dote sviluppabile
Lo scudo fiscale e il suo spettro di applicazione
Teoria e Pratica
Analisi intermarket: dalla teoria ... alla pratica! PROFESSIONE E PROFESSIONISTI
Previdenza
E non dite che non esiste il gap pensionistico - 3' parte

Immobiliare
Creatività: Talento innato o dote sviluppabile? . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16
Acquisizione o locazione ?

Mercati in Diretta
Lo scudo fiscale e il suo spettro di applicazione . . . . . . . . . . . . . . . . . 18
Report mensile sui mercati finanziari
Scenario Macroeconomico
Quotazioni:
Gestire gli stati d’animo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .21
FONDI - SICAV - TITOLI ITALIANI ED ESTERI
La psicologia del venditore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 23
Oro: moneta o investimento? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 25

TEORIA E PRATICA
Dall’asset allocation strategica all’asset allocation dinamica:
EDITORE Un modello operativo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 28
Buro Paolo Analisi intermarket: Dalla teoria...alla pratica! (Prima parte) . . . . . . 36
BULL MARKET o BEAR MARKET RALLY? . . . . . . . . . . . . . . . . . 40
DIR. RESPONSABILE La pianificazione finanziaria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 44
Pelosi Francesco

REDAZIONE PREVIDENZA
Professione Finanza E non dite che non esiste il gap pensionistico:
Uff.Studi DenUP il sistema contributivo - Parte terza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 47

ISCRIZ. AL TRIBUNALE
Testata giornalistica iscritta al IMMOBILIARE
registro stampa del tribunale
della Spezia n◦ 3/09 del
Acquisizione o locazione? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 49
12/06/2009
Per informazioni in merito a
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contributi, articoli ed Editoriale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
argomenti trattati scrivere a : Mercati in Diretta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 51
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EDITORIALE

Il G20 tra crisi e speranze


DI A NDREA M ODENA

Onore al G8 che passa il testimone al G20 come unico organismo sovra-


nazionale, al quale faranno capo d’ora in poi le questioni economiche pla-
netarie. La strada verso un nuovo ordine mondiale è stata tracciata il mese
scorso a Pittsburgh, dove i potenti del mondo si sono impegnati per una
”crescita forte, sostenibile e bilanciata”. Argomenti trattati, gli aiuti di sta-
to al sistema economico e finanziario che, se interrotti ora, porterebbero ad
una nuova forte caduta del Pil mondiale (quindi la crisi non è finita!). Nel
contempo si è parlato anche dell’exit strategy, che dovrà essere effettuata
con un grande livello di cooperazione e scambio di informazioni tra tutti
gli stati, di ricapitalizzazione del sistema bancario, da effettuarsi sempre
più con capitale di rischio e sempre meno tramite l’emissione di strumenti
ibridi o di debito e di rientro del debito estero dei paesi sovraesposti, pri-
mo tra tutti gli Stati Uniti. L’argomento più scottante è stato quello dei
megabonus dei banchieri, sui quali nessuno forse avrebbe da ridire (umana
invidia a parte), se non fossero stati una delle cause principali del crollo
dell’economia mondiale: visioni di breve termine e assunzione di rischi in-
sostenibili nel medio termine, sono stati concause della crisi, che ormai da
un anno è sotto gli occhi di tutti. Anche il nostro Draghi è intervenuto sulla
questione, affermando che «bisogna evitare che i governi siano prigionieri
delle grandi banche». E’ sembrato quasi il cacciatore che all’ultimo libera
Cappuccetto Rosso dalla pancia del Lupo; unica differenza rispetto alla fa-
vola, è il fatto che Draghi del Lupo è amico, fratello, capobranco. Mentre
tutto ciò accadeva nelle sale ovattate del G20, in tutto il mondo centinaia
di imprenditori stavano abbassando la saracinesca dopo una vita di lavoro e
sacrifici e milioni di lavoratori si ritrovavano per strada e se la prendevano
col ”padrone” costretto a chiudere dalla stretta creditizia che ancora non
è cessata. Chiedersi quanto sia veramente colpa dell’odiato ”padrone” che
spesso lavora fianco a fianco dei propri dipendenti e quanto invece le accuse
siano da muovere ad un sistema bancario che per propri errori sta mettendo
in ginocchio il mondo, è oramai una domanda più che lecita e alla quale
ognuno ha il dovere di dare una risposta. Le note liete dal G20 tuttavia non
mancano: Carla Bruni-Sarkozy e Michelle Obama, dopo il loro incontro a
Pittburgh, sono diventate come sorelle. Sorrisi, sguardi di intesa, visite a
musei e centri culturali. Che carine!

Buon lavoro a tutti

4
Bank Focus APPROFONDIMENTO

BANCHE E BANCHIERI

Il sistema bancario italiano tra


salotti buoni e concorrenza
Le grandi banche italiane reggono bene il con-
fronto con la concorrenza europea, ma i problemi
ancora aperti e le perplessità riguardo al sistema
bancario italiano non sono di poco conto

di Andrea Modena ”crisi subprime”: il nostro sistema, meno orientato


all’investment banking e più alla vendita di servizi
al mercato retail, ha mostrato una certa minor de-
bolezza nei confronti della crisi: molto più colpite
ad esempio sono stati colossi quali Royal Bank of
Scotland, Northern Rock, UBS e Societé Général.
In un panorama così mutato rispetto al passato, ci si
sarebbe aspettato negli ultimi anni un cambiamento
di rotta delle banche italiane, che potesse impattare
positivamente anche sulle relazioni con la clientela,
sul pricing dei servizi, e soprattutto sulla trasparenza
A L EGGE BANCARIA DEL 1936, che preve-

L deva la separazione tra banca e impresa e la


specializzazione temporale del credito, risul-
tò agli inizi degli anni ’90 un ostacolo alla competiti-
dei controlli, ma purtroppo così non è stato.

Innanzi tutto i costi dei servizi bancari di base


(C/C, carte di pagamento) sono i più cari d’Europa ed
vità delle banche italiane in Europa, dove sempre più
si stava affermando il modello di banca universale con il costo del credito per famiglie ed imprese risulta an-
caratteristiche totalmente imprenditoriali, modello di- cora assai più alto (mediamente un punto percentuale)
verso da quello italiano volto, fino a quel momento, rispetto ai player europei. E questo non è ancora nul-
all’interesse pubblico. la.

Dopo la Legge Amato del 1990, che diede la pri- Il sistema bancario italiano ha consapevolmen-
ma spinta all’approvazione in Italia delle direttive eu- te scaricato sui risparmiatori posizioni debitorie a
ropee in materia bancaria, nel 1994 venne approvato rischio (si pensi ai casi Cirio e Parmalat), eviden-
il nuovo Testo Unico delle leggi in materia banca- ziando carenze di trasparenza e competenza delle
ria, portando nel nostro Paese i principi fondanti del reti distributive, problema sanabile solo tramite la
sistema bancario continentale: da quell’anno le ban- terzietà di chi vende prodotti finanziari complessi, ri-
che italiane iniziarono a convertirsi al libero mercato, spetto a chi presta soldi alle imprese.
diventando vere e proprie imprese; ne venne inoltre
favorito e guidato il processo di concentrazione, che
ha portato il sistema a essere come oggi lo conoscia- Inoltre, la mancanza in Italia un sistema finan-
mo, con le prime cinque banche che detengono il 50% ziario spesso ed efficiente alle quali le imprese pos-
delle quote del mercato interno, una delle quali (Uni- sano rivolgersi per raccogliere denaro e partecipa-
credit) che risulta essere la quinta banca d’Europa. zioni, rende il quadro economico italiano il più
”bancocentrico” d’Europa ed il tessuto imprendito-
Il lato positivo del modello di banca universa- riale assai più vulnerabile alle crisi come quella in
le in Italia è risultato evidente con l’arrivo della atto.

Ottobre 2009 5
APPROFONDIMENTO Bank Focus

in Mediobanca.”

”In Rcs Media esiste un patto di sindacato che


riunisce il 64,8% delle azioni: ne fanno parte Medio-
banca, Generali, Intesa Sanpaolo, Pirelli, Fon-Sai,
Italmobiliare (presente anch’essa nel patto di sinda-
cato di Mediobanca), ed altri. Il vice presidente di
Rcs Galateri di Genola è anche presidente di Telecom
Italia e membro del Cda di Italmobiliare, Pagliaro è
nel CdA di Mediobanca, Telecom Italia, Pirelli e Rcs.
Il vicepresidente di Unicredit Libonati è membro del
Cda di Telecom Italia, di Pirelli e di RCS.”

Risulta quindi evidente come al centro di tutto sia


Mediobanca (pensiamo che l’Italiano accorto l’aves-
se già intuito), così come riportato dallo schema sot-
tostante pubblicato da ”Repubblica” l’anno passato:
Tavola 1 (Fonte: ”Repubblica”)

Rimane anche aperto il problema ancora più gra-


ve del controllo troppo ”salottiero” e degli intrecci di
partecipazioni.
Tali perversioni tutte italiane non favoriscono la tra-
sparenza nella gestione degli istituti, ma anzi favori-
scono operazioni di cartello sul pricing e salvataggi
di amici e amici degli amici in difficoltà (si pensi
al recente caso del finanziere Zalewsky, proprietario
di importanti pacchetti azionari delle maggiori ban-
che italiane e forte debitore delle stesse). Gli assetti
proprietari di Telecom e RCS sono solo i casi più
emblematici di governance bancarie ed aziendali
perverse, che in assoluto rendono più manipolabi-
le il nostro mercato rispetto al resto d’Europa.
Tavola 1 (Fonte: ”Repubblica”)
Riportiamo a tal proposito lo studio effettuato nel
2008 dal Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’U-
niversità Luiss-Guido Carli riguardo alle due società Per concludere, si segnala che, mancando in Ita-
suddette: lia una forte presenza di investitori istituzionali (Fon-
di Comuni e Fondi Pensione) che possano sostituir-
”Telecom Italia è controllata dalla Telco, che ne si alle Fondazioni, forte rimane l’influenza di queste
detiene il 24,5%. La Telco è controllata tra gli altri ultime all’interno del sistema bancario: se come in-
da Mediobanca, Generali, Intesa SanPaolo e Sinto- vestitori di lungo termine nel sistema risultano es-
nia della famiglia Benetton, che ha come azionista sere fondamentali, tuttavia le Fondazioni prendo-
Mediobanca (4%). Parte del 24,5% di Telco è stato no spesso le loro decisioni di governace al di fuori
acquisito da una società della Pirelli, che a sua volta del controllo del libero mercato, con buona pace di
è controllata da un patto di sindacato (46,2%) di cui risparmiatori ed imprenditori.
fanno parte, oltre alla Camfin di Tronchetti Provera
(oggi vicepresidente di Mediobanca), anche Medio- Andrea Modena
banca, Intesa Sanpaolo, Generali,nonché Benetton e (andrea.modena@email.it)
la Fon-Sai (azionisti del patto di sindacato di Medio-
banca). La Pirelli detiene infine una quota dell’1,8%

6
Bank Focus APPROFONDIMENTO

BANCHE E BANCHIERI

Piccole e grandi banche:


La sfida da vincere!
Circa un terzo degli intermediari finanziari attivi
in Europa quindici anni fa è scomparso. Il proces-
so di concentrazione del sistema bancario iniziato
negli anni 90 costringe gli istituti di grandi dimen-
sioni, in tempi di crisi, ad una più attenta analisi
dell’assetto dimensionale per poter vincere la sfida
coi piccoli istituti, ancora molto legati al territorio.

di David Fieschi spread sono diventati molto sottili ed il risk-return ha


assunto in alcuni mercati valori insufficienti a remu-
BILANCI DELLE FAMIGLIE I TALIANE e l’asset-

I to del nostro sistema produttivo presentano sia


fattori positivi, sia elementi di fragilità che ren-
dono rilevante, per alcune fasce della popolazione
nerare i costi del capitale allocato a questo business.

Questo trend, associato ad una perdurante esposi-


zione rilevante delle banche italiane ed europee verso
e delle imprese, il tema sempre ”caldo” delle con- l’attività creditizia tradizionale, si configura come
dizioni di accesso al credito. Sicuramente la crisi chiaro elemento di criticità per gran parte delle ban-
finanziaria che ci ha investiti non ha aiutato a ”sbro- che europee. Bassi margini ed alta rischiosità.
gliare” una situazione già altamente complessa.
L’analisi del business mix evidenzia, infatti, che il
Dopo una crescita dell’indebitamento a ritmo so- portafoglio prestiti presenta ancora uno dei principali
stenuto, con ”accelerata” negli anni più recenti ci asset finanziari in tutti i sistemi bancari mondiali. In
ritroviamo in una situazione ”ferma” con ”prestiti particolare ciò è vero per le piccole e medie banche
bancari ai minimi” (così titolava il sole 24 ore del 28 per cui, in media i 3/4 del margine di intermedia-
agosto 2009). La notizia, assai preoccupante, confer- zione derivano dal banking tradizionale. Ne segue,
ma i problemi delle banche italiane, soprattutto, ma che se una banca intende creare un sentiero di cre-
anche europee, che stanno facendo pagare scelte di scita sostenibile deve essere in grado di generare
stretta creditizia a professionisti, artigiani e piccoli valore anche e soprattutto in questa area (ovvero
imprenditori, dopo avere però messo in ”saccoccia” i generare rendimenti superiori al costo del capitale al-
soldi degli aiuti europei e i Tremonti bond. locato).

Il nostro è un paese legato a filo doppio alle Le piccole e medie banche focalizzate sul com-
piccole imprese, con un fatturato compreso tra i 5 mercial banking sono più esposte al rischio di non
e 10 milioni si euro, rappresentanti il polmone della riuscire a governare l’equilibrio tra costi e ricavi. Mi-
nostra economia. Nel confronto internazionale le im- naccia che ci riguarda da vicino, visto il processo di
prese italiane si caratterizzano per l’elevata quota di ricomposizione dei margini complessivi dell’attività
indebitamento bancario, soprattutto a breve termine. di intermediazione creditizia verso il lending a danno
Un vero e proprio cappio al collo dell’economia reale. del funding, trend che comporta un maggior volume
di componenti di ricavo lorde anziché al netto dei ri-
Inoltre, uno degli elementi che domina l’industria schi e, per tale via, rischi finanziari crescenti.
bancaria europea è la continua flessione dei margi-
ni derivanti dal banking tradizionale; nel lending gli

Ottobre 2009 7
APPROFONDIMENTO Bank Focus

Come è quindi strutturato il sistema bancario Un fenomeno di tale intensità e di così vasta portata,
italiano? sia interno che internazionale, poggia su motivazioni
e cause molteplici e complementari:
Il settore bancario italiano (vedi tavole 1 e 2) è
• la ricerca di dimensioni aziendali in grado di
stato interessato, a partire dagli anni ’90 da un inten-
consentire lo sfruttamento di economie di scala
so processo di concentrazione, basti pensare che nel
e di raggio d’azione (ipotesi delle sinergie) sia
periodo compreso tra il 1991 e il 2006 sono state rea-
sul lato dei costi sia sul lato dei ricavi;
lizzate in Italia 400 operazioni di M&A. Il processo
di consolidamento che ha avuto luogo si è tradotto in • la volontà di espandersi in tempi sempre
una netta riduzione del numero di banche operanti in più brevi verso mercati emergenti e ad alta
nel nostro paese: il numero è passato da oltre 1100 marginalità (Europa centro-orientale);
a meno di 800. Questo fenomeno non ha interessato
solo il ”bel paese” ma è avvenuto in sintonia con ana- • giochi di poteri di mercato e poteri manageriali;
loghi sviluppi nel resto d’Europa. privatizzazione di banche di proprietà pubblica;

• il salvataggio di istituti in difficoltà;


Il numero di intermediari attivi nei paesi dell’area
euro si è infatti ridotto nel periodo 1993-2004 da oltre • la riduzione delle barriere normative all’inte-
9500 a circa 6400. Circa un terzo degli intermediari grazione dei mercati finanziari di paesi diversi
finanziari attivi quindici anni fa è scomparso. e di comparti diversi del sistema finanziario.

Tavola 2 (Fonte: Bankitalia)


Tavola 1 (Fonte: Bankitalia)

Il ”risiko” che ha portato alla drastica ridu- numero di operazioni di M&A realizzate nel settore
zione degli istituti bancari è avvenuto in presenza bancario europeo è aumentato fino a 120 operazio-
comunque di un aumento consistente del numero ni nel 1999, per poi ridursi progressivamente a 40
degli sportelli e dell’intensità dell’intermediazione. nel 2006. Attualmente sono più frequenti rispetto al
Anche il livello di fondi intermediati rispetto al PIL, passato operazioni di Cross Border, operazioni coin-
che è un indicatore del grado di bancarizzazione di volgenti soggetti di paesi diversi.
un sistema finanziario, è aumentato in maniera consi-
stente, testimonia l’aumento di penetrazione bancaria
dei mercato. Il quadro ”strutturale” del sistema bancario ita-
liano, pur se sempre altamente dinamico, può ormai
dirsi connotato dalla presenza sotanziale di quattro
A partire dal 2000 si è innescata una nuova fase categorie di operatori.
del processo di consolidamento bancario: si è ridotto La prima, a ”respiro internazionale”, è composta da
il numero delle operazioni, ma è aumentata in manie- due gruppi (Intesa–San paolo; Unicredit) di dimen-
ra considerevole la dimensione media delle stesse. Il sioni rilevanti anche in ambito europeo.

8
Bank Focus APPROFONDIMENTO

A questi si affiancano i gruppi medio–grandi con ”o- stanno conquistando quote di mercato nei confronti
peratività” prevalente racchiusa nei confini nazionali: delle grandi, sono particolarmente vivaci nel finanzia-
Banca Monte dei Paschi, Banco Popolare, Ubi Banca, mento delle ”piccolissime” imprese e delle famiglie,
Banca Popolare di Milano e Bper. dispongono di un portafoglio prestiti qualitativamente
La fascia intermedia del sistema, invece, si compone migliore e sono in grado di ”presentarsi” sul mercato
di un numero relativamente elevato (inferiore ai 50) di con tassi di interesse meno elevati.
gruppi bancari e banche individuali caratterizzati da
dimensioni medie significativamente inferiori rispetto Le grandi banche hanno comunque ”difeso” le
agli intermediari facenti parte delle prime categorie. proprie quote di mercato, le locali le hanno accresciu-
Queste svolgono operatività ”core” prevalentemente te a danno delle banche di medie dimensioni. Studi
tradizionale, per quanto riguarda i servizi erogati e di riguardanti le dinamiche rivolte al soddisfacimento
carattere regionale per ciò che concerne l’ampiezza del fabbisogno finanziario aziendale dimostrano co-
del bacino clienti. me i vincoli finanziari sono minori per le imprese che
Lo scettro della classe più numerosa va ai circa sei- hanno tra gli istituti finanziatori almeno una banca
cento intermediari specializzati nel finanziamento locale. D’altro canto la vicinanza tra impresa e banca
delle ”economie locali”, in larga misura banche di presenta vantaggi anche per quest’ultima: essa con-
credito cooperativo. sente di valutare con maggior precisione i rischi degli
affidamenti ed, in parte, isola il cliente dalle azioni
Stante l’aspetto appena delineato e la sua evolu- concorrenziali da parte di altri intermediari bancari (
zione recente, diventa importante chiedersi se esiste effetto di ”cattura” della controparte ).
un ruolo per banche piccole, generaliste e locali in un
mercato dominato dalle ”grandi”. Questi vantaggi sono particolarmente importanti
In primo luogo, le piccole banche hanno incrementato per la relazione delle banche con le imprese (medio-
la propria quota di mercato tra il 2002 ed il 2006, pe- piccole) per le quali informazioni qualitative e non
riodo - come già accennato - interessato da un intenso standardizzabili assumono maggiore importanza, da-
processo di consolidamento dell’industria bancaria, ta la difficoltà e il costo della raccolta di informazioni
dal 25% al 33% del mercato bancario. Durante tale accurate (soprattutto in proporzione al volume delle
fase i prestiti concessi dai ”grandi” sono aumentati operazioni).
del 6% mentre quelli accordati dalle ”piccole” sono Questo patrimonio informativo rende le banche ”ter-
cresciuti del 16%. ritoriali” profonde conoscitrici dei diversi contesti
In secondo luogo, sebbene il maggior sviluppo ri- locali, tanto da concedere un vantaggio competitivo
guardante i prestiti concessi dalle piccole banche ab- importante rispetto a banche che concedono prestiti
bia interessato tutti i settori dell’economia, i maggiori ”a distanza”, cioè senza un insediamento prossimo
incrementi sono stati rilevati per i prestiti concessi all’impresa affidata.
alle famiglie consumatrici e alle imprese con meno di
venti addetti.
Studi condotti dalla Banca d’Italia documentano
In terzo luogo le banche più piccole hanno praticato
in proposito come il tasso d’ingresso in sofferenza dei
tassi di interesse alle imprese di minori dimensioni
prestiti alle imprese, che può essere interpretato co-
meno elevati ( di circa un punto percentuale) rispetto
me una misura dei vantaggi informativi delle banche,
quelli applicati dalle banche più grandi.
varia dal 4,4% al 4,5% per le imprese che concedono
In quarto luogo,tra il 2003 e 2006 il tasso di decadi-
prestiti ”a distanza” e dal 2% al 2,5% per le ban-
mento,cioè la percentuale di crediti in sofferenza dei
che con sportelli localizzati nella medesima provincia
prestiti concessi dalle banche piccole è stato inferiore
dell’affidato. L’ampio processo di ristrutturazione del
a quello registrato da quelle di maggiori dimensioni.
sistema bancario italiano, pur avendo apportato dei
Pertanto la qualità del credito erogato dalle banche
cambiamenti strutturali ”profondi”, non ha quindi ri-
piccole – che ovviamente va ad incidere sul prezzo
dimensionato il ruolo delle banche locali. Le banche
del credito – è stata superiore a quella delle banche di
di piccole dimensioni sono interlocutori ”privilegia-
maggiori dimensioni.
ti” per le piccole e medie imprese in quanto sono
entrambe espressione del tessuto imprenditoriale lo-
Dalla panoramica appena enunciata scaturisce cale creando un senso di appartenenza alla comunità,
un’evidenza decisamente chiara: le banche piccole generando un ulteriore rafforzamento dei canali in-

Ottobre 2009 9
APPROFONDIMENTO Bank Focus

formativi. innovazione ed arricchimento dell’offerta, una decisa


Le Banche di grandi dimensioni sono caratterizzate razionalizzazione della struttura dei costi e il miglio-
da strutture organizzative complesse che lasciano po- ramento dei processi di gestione e controllo dei rischi.
co spazio (autonomia) alle articolazioni territoriali ,
nonostante esse siano il vero punto di contatto tra la In definitiva, lo snodo focale per queste realtà sarà
banca e l’impresa, nonostante queste rappresentino il quello di affiancare alle relazioni preferenziali con il
vero punto di contatto ”banca - impresa”. territorio e con i soci - tradizionale patrimonio delle
banche locali - il perseguimento di obiettivi tecnici e
Quello dell’accentramento funzionale di tipo de- gestionali capaci di assicurare condizioni di stabilità
cisionale è un elemento tipico dei processi di razio- ed efficienza.
nalizzazione post- concentrazione: esso consente un Di contro, l’aumento delle dimensioni non può garan-
maggior controllo, risparmio di costi, unitarietà di tire obiettivi di riduzione dei costi, diversificazione
governo, ma comporta anche una sensibile e preoccu- dei ricavi, efficiente governo dei rischi. L’efficienza
pante riduzione della velocità di risposta alle istanze operativa, la rapidità decisionale e di problem sol-
dei clienti, un aumento della distanza ( non solo fisica) ving, la qualità del credito e dei controlli, in sintesi il
dal cliente finale, demotiva la ”relationship manager” successo, non risiedono, dunque nelle dimensioni.
facendo percepire al cliente stesso un allontanamento
della banca e in molti casi tende a burocratizzare il Sono diverse le leve di governance aziendale su
rapporto banca-impresa. cui si può agire per influenzare in maniera positi-
va lo scenario attualmente delineatosi, con incidenza
Il vantaggio competitivo delle banche ”locali” si particolare sulla crescita ”strategica” delle banche di
fonda su tre elementi principali: minori dimensioni.
1. capacità di valutare l’informazione soft (impli- • La focalizzazione su specifici segmenti di
cita); clientela o verso business diversi da quelli
2. prossimità al cliente derivante dalla ridotta di- tradizionalmente battuti permette di gestire la
stanza tra il centro decisionale e il punto di struttura dei ricavi; la comprensione dei bisogni
interazione; della clientela infatti può rappresentare un im-
portante fattore critico di successo cosi’ come
3. struttura organizzativa piatta. la diversificazione del portafoglio di business
Il radicamento territoriale delle banche locali consen- verso attività diverse da quelle core. Strategia
te di instaurare rapporti di lungo termine con i clienti sicuramente perseguibile da banche regionali
affidati. all’interno di strategie di nicchia.
Queste, specialmente quelle costituite in forma coo- • Le operazioni di restrutturazioni di business:
perativa, hanno maggiori legami con il contesto leva di governo aziendale amplificata dall’agire
storico-economico e sono in grado di valorizzare tutte contemporaneo, sia sulla struttura di ricavi che
le informazioni qualitative ( soft information) riguar- sulla struttura dei costi, importantissima soprat-
danti le imprese locali. Ciò consente una più accurata tutto in situazioni di crisi recessive come quella
valutazione del merito di credito. Il minor numero che stiamo vivendo.
di livelli gerarchici e decisionali riduce, inoltre, la
dispersione di tali informazioni e pone anche l’alta • Una terza ed importantissima leva è rappre-
direzione in condizione di apprezzare la rischiosità sentata dalla gestione dinamica del capita-
delle imprese. La conoscenza del mercato di riferi- le, importantissima nella gestione del rischio
mento e la possibilità di instaurare durature relazioni derivante dall’attività industriale.
di clientela, vanno però integrate con idonee iniziative
per ridurre le aree di debolezza e, più in generale, per La dialettica tra i vantaggi comparati della dimen-
fronteggiare efficacemente le pressioni competitive a sione troverà una sintesi nell’equilibrio che ciascuna
cui le stesse sono esposte in maniera crescente. realtà imprenditoriale bancaria saprà trovare tra i fat-
Lo sviluppo delle banche regionali richiede che siano tori sopra evidenziati. La partita tra banche locali e
aggiornate le modalità di svolgimento del loro ruolo, globali è ancora tutta da giocare.
rafforzare le capacità di stare sul mercato attraverso

10
Bank Focus APPROFONDIMENTO

BANCHE E BANCHIERI

Come si formano i tassi bancari


nel Sud dell’Italia.
Rischi diversi, tassi diversi: ecco perché, nonostante i segnali di ripresa, le imprese del Sud Italia
faranno più fatica di quelle del Nord.

di Marco Muscettola Sud. Non è mai stata una novità che al Sud i tassi dei
prestiti fossero più alti ma, forse, non così tanto. Ab-
di Banca D’Italia e biamo assistito sia a rialzi dei tassi di riferimento

D
AGLI ULTIMI REPORT
Unioncamere emerge ancora evidente la sia a discese, come oggi, ma il gap tra le regioni del
questione della differenza dei tassi applicati Nord e quelle del Sud non ha mai mostrato la seria
dalle banche alle imprese o alle famiglie tra Nord e intenzione di contrarsi.

Figura 1: Tassi di interesse su aperture di credito in conto corrente e autoliquidanti per macro-regioni.

In una fase congiunturale come quella che stiamo Sud, inoltre, pongono l’accento su come sia diffici-
vivendo tale evidente differenza di trattamento spin- le far ripartire l’economia nelle zone più arretrate se,
ge alcuni autori e politici a denunciare questo feno- oltretutto, il sistema bancario non assiste le imprese.
meno come una discriminazione. Molti operatori del

Figura 2: Tassi di interesse su aperture di credito in conto corrente e autoliquidanti per regioni.

Ottobre 2009 11
APPROFONDIMENTO Bank Focus

Ma perché tecnicamente le imprese del Mez- S = indice di solvibilità, equivalente al recipro-


zogiorno sono trattate peggio a prescindere dalla co della PD(1 − PD); definisce quante probabilità
specifica propria solvibilità? ci sono che il soggetto analizzato rispetti il perfetto
Prima di elencare le caratteristiche che rendono il pagamento dei propri debiti (la probabilità che l’ope-
meridione d’Italia più meritevole di tassi alti è neces- razione creditizia, quindi, vada a buon fine).
sario fare una premessa concettuale su cosa incide in
dottrina sui tassi bancari. C = la percentuale di costi operativi diretti ed in-
diretti sul credito erogato; questi costi possono essere
Il pricing di una qualsiasi operazione creditizia per la valutazione della pratica, per i software, per il
trae la sua giustificazione matematica in un chiaro personale, per il monitoraggio, per la raccolta del de-
nesso di proporzionalità tra il tasso d’interesse ri- naro da erogare, per l’accantonamento a riserva, per
chiesto su un prestito ed ogni costo e rischio che la l’assorbimento di patrimonio di vigilanza o per le im-
banca probabilmente affronterà. poste. Essi variano in dipendenza della tipologia di
credito e di tasso prescelto (fisso o variabile), della
In altre parole il ritorno atteso dall’affidamento durata, della natura e grandezza del cliente e della
(nel senso più generico possibile) deve essere almeno specificità e copertura della garanzia.
sufficiente a coprire ogni onere diretto ed indiretto, la
perdita attesa e la perdita inattesa. Grazie ai modelli UL x K = misura il tasso di rilevanza della perdita
matematici di valutazione del rischio di credito, poi, inattesa moltiplicato per un saggio di ”non profitto”
ogni prenditore è inserito in una classe di soggetti derivante dal fatto che la banca non ha investito lo
con caratteristiche similari in modo da catalogarlo stesso denaro in attività prive di rischio; la perdita
per previsione di insolvenza. Nella classe di rating inattesa, dall’altra parte, è la volatilità delle perdite
peggiore, per esempio, ci sono i debitori che possie- o, in altre parole, la non facile stima delle stesse. La
dono le caratteristiche che avevano i soggetti che poi perdita inattesa, quindi, può essere definita come la
si sono resi insolventi. grandezza della mutabilità del tasso di perdita attorno
al proprio valore atteso. Proprio a causa della perdita
Sarà possibile scrivere la composizione algebrica inattesa, derivante da alcune peculiarità territoriali,
del pricing nel seguente modo: come vedremo, nella formula del pricing del Sud Ita-
lia si scaricheranno più rischi da coprire.
i = T + (PD ∗ LGD)/S +C/S + (UL ∗ K)/S
Ritornando all’equazione del pricing, pertanto, si
Dove:
nota che il tasso di interesse è direttamente propor-
zionale alla perdita attesa, alla perdita inattesa e a tut-
T = Tasso risk free o tasso di trasferimento (tasso
ti i costi operativi. Dall’altra parte, invece, la pras-
di raccolta).
si commerciale vuole che il tasso sia inversamente
condizionato dalla forza negoziale del cliente e dalla
PD = probabilità d’insolvenza del debitore; ta-
redditività attesa dal rapporto con il debitore.
le rischiosità della controparte dipenderà dall’analisi
qualitativa, di bilancio, anagrafica, andamentale, set-
toriale, storico/statistica e da ogni altro fattore che
può riflettersi sulla capacità di rimborso dello stesso
debitore.

LGD = misura in percentuale l’incidenza della


perdita sul credito accordato dopo l’eventuale insol-
venza; esso discende primariamente dalle garanzie
offerte e dalle abilità dell’istituto di credito stesso di
recuperare dopo l’insolvenza (efficacia dell’ufficio le-
gale).

12
Bank Focus APPROFONDIMENTO

Allora perché i tassi a Sud sono più alti?

centuali oltre il 13%. Il resto del Sud, poi, dif-


ficilmente registra percentuali sotto il 6%.
In questi ultimi mesi la stessa statistica è stata
fortemente influenzata dalla crisi economica e
finanziaria facendo registrare tassi di sofferen-
za su impieghi in Calabria e Sicilia nuovamente
oltre il 20% contro un ben più contenuto 3,2%
della provincia di Milano.
Anche visionando i trend periodici si com-
prende che nel Sud le nuove sofferenze sui
Secondo uno degli studi più avvalorati, compiuto
nuovi impieghi sono più che doppi rispetto al
dal sottoscritto con l’ausilio del dott. Michele Gallo,
Nord, e questo sia in tempi di ”non crisi” (nel
ad incidere in modo preponderante sulla perdita attesa
2005: 1,8% del Sud contro 0,70% del Nord) sia
ed inattesa sono dei differenti presupposti ambientali
nell’attuale recessione e stallo delle attività.
(esterne alla volontà e alla qualità dell’impresa).
3. Tempo medio di recupero del credito.
Come scrive Michele Gallo, infatti, si possono
riconoscere 15 peculiarità territoriali ambientali che Il tempo di recupero dei crediti in default a Sud
hanno una accertata incidenza sui tassi di interesse: è indubbiamente più lungo.
Questo dato di fatto, assieme al precedente, in-
1. Concorrenza qualificata tra banche.
fluenza in modo preponderante i costi che la
banca stima di dover sostenere nella gestione
La concentrazione di banche nel Nord è eviden- del credito. I costi diretti ed indiretti sono certa-
temente diversa dalle zone più meridionali. mente più onerosi nei territori meridionali. Si è
La struttura bancaria nel Sud è fatta da gio- stimato in un tempo maggiore di circa il 30% la
vani e piccole banche cooperative o locali e, differenza tra Sud e Nord nelle espropriazioni
come paradosso, con una limitata concorren- mobiliari ed immobiliari dopo il default.
za tra esse. Il sistema creditizio meridionale è
frammentato e con la possente partecipazione 4. Pil pro-capite e tasso di disoccupazione.
di grandi banche con sede al Nord.
Si ricorda, inoltre, che, anche se non è più pro- Il PIL pro-capite (coefficiente assumibile come
prio così, per molti anni il Sud è servito alle ter- indice di sviluppo) ha un andamento inversa-
re a più alta redditività come bacino di raccolta mente correlato, in maniera anche significativa,
di denaro. con i tassi medi applicati dalle banche sul terri-
torio.
2. Sofferenze bancarie relative. Contro una media nel Nord di circa 37.000 eu-
ro annui il PIL pro-capite delle regioni del Sud
A Sud si verificano più sofferenze. Nel 2005 si ferma a 32.000 euro. Dalle ultime rilevazio-
il rapporto sofferenze su impieghi del Nord era ni ISTAT questo divario continua ad aumentare.
2,4% contro un più elevato 11,8% delle regioni Nel 2007, quando la variazione del PIL era po-
del Sud. sitiva in Italia, il PIL nel Mezzogiorno cresceva
Nonostante tali indicatori si siano pressoché ri- di solo + 0,7%, contro il + 1,8% del Centro-
dotti nel Sud, nei successivi mesi, tale percen- Nord (Liguria e Umbria 2,3%).
tuale nel 2007 risultava ancora doppia rispetto La distribuzione territoriale dei lavoratori, poi,
alla media nazionale e tripla rispetto alle regio- vede uno scompenso in termini di disoccupa-
ni del Nord Ovest. Si possono citare le provin- zione e di inattività per le regioni meridiona-
cie della Lombardia, con in media anche meno li. Prima della crisi la disoccupazione in Si-
del 2,00% di sofferenze su impieghi, contro la cilia (13%), in Calabria, Campania e Puglia si
Basilicata che ha le sue due provincie con per- attestava a ben oltre il 10% rispetto alle provin-

Ottobre 2009 13
APPROFONDIMENTO Bank Focus

cie del Nord con tassi notevolmente più bas- Oltre un terzo delle rapine in Italia, poi, sono
si (Emilia Romagna 2,9%), Trentino (2,7%) o commesse in Campania.
Valle D’Aosta (3,2%). L’inattività femminile Oltre alla cultura e alla storia, in un territorio, è
supera il 50% nel Sud con l’aggiunta dello spa- da prendere in considerazione anche la qualità
ventoso dato campano del 67% che, oltretutto, degli scambi intersociali all’interno della stes-
continua a crescere. sa zona. In altre parole molti economisti distin-
guono i vari territori anche per correttezza, one-
5. Dimensione media dell’impresa. stà e fiducia. Il buon andamento degli scambi
commerciali all’interno di un paese e le possi-
In media le aziende del Nord hanno dimensioni bilità di investire sono influenzate moltissimo
maggiori. dal grado di fiducia che le operazioni suddette
Questo implica anche una forza negoziale di- possano eseguirsi come prestabilito.
versa nell’accesso al credito. Si aggiunge, poi, In un territorio dove vige un alto tasso di de-
la spiegazione matematica della migliore distri- linquenza gli scambi commerciali saranno più
buzione dei costi fissi all’aumentare della di- costosi, rischiosi e di minore entità. Allo stes-
mensione del credito erogato. Questo implica so modo gli investimenti saranno direttamente
dei pesi dei costi del credito inferiore. controbilanciati dalla mancanza di fiducia nel
Solo un’impresa su dieci quotata in borsa ha la futuro o negli altri componenti della società-
propria sede legale a Sud.
9. Carenza di infrastruttura.
6. Settore prevalente - intensità di capita-
le/lavoro. La vicinanza ad infrastrutture, centri commer-
ciali o soltanto al mare produce un’influenza di-
Il Sud ha una più prominente specializzazio- retta sul tasso di sviluppo di un paese. La vici-
ne in compartimenti con più fattori produttivi nanza significa scambio di merce, di idee e di
derivanti dal lavoro piuttosto che dal capitale. possibilità. La prossimità a mercati funzionanti
e la presenza di impianti che agevolano questo
7. Isolamento geografico. significa anche efficienza, concorrenza e, evi-
dentemente, tassi più bassi. A Sud è palese tale
A Sud le imprese sono staccate dagli ampi poli incompletezza infrastrutturale.
industriali del Nord e, pertanto, da una soddi-
sfacente domanda di mercato. E’ evidente che 10. Inefficienza amministrativa.
lo sviluppo economico di un territorio dipende
anche dalla geografia dell’area in esame. Con Il lassismo politico assicura degli handicap in-
questo deve intendersi la morfologia della zona, valicabili per il Sud.
le risorse naturali disponibili, il clima e la vici- Per quello che riguarda il contesto politico si
nanza a ampi ed efficienti mercati. Si può pen- devono citare le influenze positive o negative
sare più semplicemente al trasferimento della che lo Stato può avere sull’economia di un Pae-
tecnologia o all’apertura agli scambi interna- se e sulla sua crescita. Lo Stato dovrebbe soste-
zionali. nere l’istruzione, le infrastrutture che altrimenti
Si stima che il 17% della Terra che ha una di- non potrebbero essere realizzate, la sanità, la si-
stanza dal mare o da grandi fiumi inferiore ai curezza, il rispetto della legge e la ricerca. Tut-
100 Km produce oltre il 67% del PIL mondiale. to questo rende l’ambiente più vivibile e sicuro
e sono create delle importantissime esternalità
8. Delinquenza. positive. E’ chiara la correlazione positiva tra
efficienza del sistema sanitario e qualità del la-
In tutte le regioni del Sud, a differenza del voro, tra l’accumulazione delle risorse e siste-
Nord, avvengono in un anno oltre un omicidio ma giudiziario, tra produttività e infrastrutture
volontario ogni 100.000 abitanti. In Sicilia, per o tra spesa nella ricerca e tecnologia. Se dalla
esempio, tale dato è calcolato ad oltre 4 delitti. teoria si passa alla pratica, si deve fare un pic-
Tutte le regioni meridionali, ad eccezione del- colo importante passo su un fenomeno molto
la Basilicata, il dato è oltre la media nazionale. più in uso di quanto non si vuole credere a Sud:

14
Bank Focus APPROFONDIMENTO

la cleptocrazia. ”Dando un pesce a un uomo, lo sfamerai per


Nella definizione di cleptocrazia, oltre ad una un giorno, insegnandoli a pescare gli darai da
gestione del potere che privilegia l’appropria- mangiare per il resto della sua vita”.
zione delle risorse pubbliche direttamente da
parte degli amministratori e politici, potremo Per le regioni del Sud l’Istat rileva addirittura
far rientrare anche ogni sorta di corruzione fina- un peggioramento nell’ultimo triennio del gra-
lizzata ad attribuire risorse e possibilità a sog- do di scolarizzazione. Aumentano i cittadini in
getti non meritevoli. E’ chiaro che un governo possesso della sola licenza media inferiore (non
corrotto spende più denaro, risorse e tempo di meno del 56% dell’intera popolazione). Nel-
quanto non farebbe un governo non corrotto. È le regioni del Nord, invece, difficilmente que-
stata studiata, anche, la proporzionalità diretta sta percentuale supera il 50% con l’eccezione
tra il tasso di corruzione ed il PIL pro-capite di Bolzano e Aosta (52,3%).
rivelando delle linearità biunivoche.
14. Tensione nell’utilizzo dei fidi concessi.
11. Economia sommersa.
A Sud c’è una più rilevante tensione sugli uti-
Circa 80 miliardi di euro di imponibile non di- lizzi dei crediti accordati. Negli ultimi dieci an-
chiarato si stima sia riferibile al Sud con altri ni i fidi accordati sono aumentati del 10% circa
120 miliardi nel resto d’Italia. È ancora più in Italia con un incremento medio quasi dop-
evidente questa prassi se si confrontano i dati pio tra Nord e Sud mentre sono chiaramente più
con il Pil dichiarato: l’incidenza del sommerso utilizzati gli affidamenti del Sud (in media oltre
sul Pil nelle regioni meridionali si attesterebbe il 75% dell’accodato).
a oltre il 21% contro il 14,7 del Centro e meno
del 13 del Nord. 15. La struttura finanziaria delle imprese del Sud
è più sproporzionata verso le linee di credito a
12. Il contesto culturale e sociale di un territorio. breve.

Le aperture mentali verso le novità, verso il Nel Sud l’accesso al credito è poco sofistica-
commercio internazionale, le attitudini, i valo- to con una maggioranza di aperture di credito
ri, le attenzioni per la storia o per una religione in conto corrente, rispetto a tutte le variegate
sono tutte qualità che rendono un contesto cul- forme di finanziamento bancario possibili. Il
turale più o meno propenso ad accelerazioni di rapporto tra Patrimonio Netto e Indebitamento
tipo economico. Si pensi, per esempio, ai ban- Totale (fino al 2007) ha sfiorato il 50%. Questo
chieri ebrei o ai petrolieri islamici, ai greci anti- significa che un terzo dei capitali investiti nel-
chi che giudicavano il lavoro solo un’attività da l’impresa italiana sono capitali di rischio della
schiavi o i protestanti inglesi che si nobilitava- stessa impresa e due terzi sono debiti.
no lavorando. Si pensi ancora alle influenze sui Facendo un’analisi più analitica del territorio
cinesi del confucianesimo, soprattutto in meri- è facilmente evidenziabile una spaccatura net-
to alla parsimonia, o agli epicurei latini che non ta tra le imprese del Nord, dove gli imprendi-
vedevano un futuro più rilevante del presente. tori investono molto più nelle loro aziende (de-
La diversità tra Nord e Sud è anche di tipo biti/fonti in Piemonte = 60%), contro un forte
culturale, come è facile immaginare. indice di indebitamento delle regioni più a Sud
che difficilmente scende sotto al 75%.
13. Grado di scolarizzazione.

Ottobre 2009 15
PROFESSIONE E PROFESSIONISTI Comunicazione

CREATIVITÀ

Creatività:
Talento innato o dote sviluppabile?

di Cosimo Scarafile all’individuo, capaci in ogni caso di dare vigore co-


stante al processo creativo o di fenarlo sul nascere.

La creatività è una qualità che è stata concessa Le teorie di Edward De Bono sul Pensiero La-
all’uomo per compensarlo di ciò che egli non è, terale (inteso come massima espressione creativa)
mentre il senso dell’umorismo gli è stato dato e i moderni studi sulle neuroscienze hanno sanci-
per consolarlo di quello che egli è.
to in modo piuttosto indiscutibile che la creatività è
Oscar Wilde un ”talento umano innato”, che può essere però al-
lenato e sviluppato dall’individuo. Sono stati messi
N AMBITO DI COMUNICAZIONE da diversi anni a punto tecniche ed esercizi funzionali all’utilizzo e

I a questa parte, si sente parlare con una certa fre-


quenza di creatività. La buona notizia è che la
creatività è un’abilità posseduta da ogni essere uma-
al miglioramento dei processi creativi, tutti tesi ad
”addestrare” il cervello all’abbandono pilotato delle
tradizionali modalità di pensiero logico-razionali e a
no, un’attitudine che nasce insieme all’uomo e che votarsi all’ebbrezza della ricerca di percorsi laterali,
consente di produrre concetti sia astratti che concreti; non battuti dal pensiero verticale, in cui le alternative
quella meno buona è che questo termine (insieme ai non-convenzionali rappresentano tanti piccoli Santo
suoi derivati) sovente è utilizzato a sproposito, essen- Graal.
do divenuto un ”vocabolo di tendenza”. Creativo,
infatti, non è solo colui che ha estro e che è ammirato Tuttavia, la nostra società (pigramente votata alla
dagli altri, ma - per taluni - è anche l’individuo un mediocritas) è connotata per una scarsa attitudine alla
po’ strambo e stravagante che gode di scarsa o nulla creatività, preferendo attestarsi su posizioni e moda-
considerazione. lità iperutilizzate, sebbene lontane dall’optimum; sul
lavoro (e, più estesamente, nella vita) i nostri pensieri
Creare significa dare origine, realizzare qualcosa - e, di conseguenza, le nostre azioni - seguono tragitti
(un oggetto, un’idea, una metodologia) che appa- preordinati e schemi già collaudati. Il senso di agio
ia agli altri come nuova ed originale. La creatività, dato dal permanere all’interno della propria zona
dice Tudor Powell Jones ”è una combinazione di ela- di confort è un deterrente appropriato per la maggior
sticità, di originalità e di capacità di accettare con parte degli individui, i quali preferiscono non spinger-
prontezza le idee che permettono di abbandonare gli si nell’ambito dell’ideazione creativa, per il timore di
schemi di ragionamento abituali a favore di sche- sprecare vanamente risorse di vario genere (tempo,
mi diversi e più produttivi”. Attenzione, ricettività, energia psico-fisica) e incorrere comunque in un po-
prontezza d’intuito: sono alcune delle colonne su cui tenziale rischio di insuccesso.
poggia solido il processo creativo.
A ben vedere, un modo per favorire la creativi-
Ma perché la creatività si connota spesso come un tà ci sarebbe: evidenziare (con la speranza di non
talento appannaggio di pochi e illuminati individui? coltivarli) soprattutto gli elementi che di questa sono
Perché, per certi soggetti, essa appare un’inclinazione gli antagonisti principali, quegli scogli psicologici e
utilizzata e ben sviluppata e per altri un’impalpabile metodologici che zavorrano l’estro e perpetuano la
chimera? Esistono situazioni in grado di favorire o sensazione che sia inopportuno, e addirittura danno-
di inibire questa magnifica dote concessa al nostro so, esplorare nuovi percorsi dagli esiti incerti. Si-
genere? Senza dubbio sì! Più precisamente, que- gnificherebbe rifuggire la sfiducia e la rinuncia, al
ste situazioni sono di carattere esogeno od endogeno contrario, credere nelle proprie immense potenziali-

16
Comunicazione PROFESSIONE E PROFESSIONISTI

tà; significherebbe schivare l’impeto distruttivo delle Niente di più lontano dalla verità e dalle nostre reali
proprie credenze negative e con esso l’idea che siamo possibilità!
nati per completare un quadro ordinario, essendo le
idee e le gesta straordinarie riservate a pochi prescelti.

La creatività ci appartiene in quanto parte integrante del nostro essere e


rende ognuno di noi un genio potenziale; ciò che fa la differenza è quanto
ognuno di noi crede realmente a tali proprie smisurate potenzialità e vi attinge.

Molti preferiranno pensare che si tratti di frasi individuo in grado di osservare aspetti della realtà che
ad effetto, degne di quella vasta ed urlata letteratura la maggior parte delle persone a volte non considera.
motivazionale, intrisa di proclami senza fondamento. Per allenare le nostre attitudini creative è necessario
Personalmente, ho sempre rigettato qualsiasi teoria o entrare in un nuovo ordine di idee: ”superare la co-
idea che non avesse una minima base di scientificità moda trappola della simmetria e sconvolgere l’ordine
e - allo stesso modo - ho sempre guardato (e guardo) e la prospettiva con cui ci avviciniamo ai problemi.
con fastidioso sospetto quell’orda crescente di tutors, In ogni occasione possiamo domandarci: « In quale
coaches e affini che, approcciando con un non so chè altro modo posso rappresentare questa situazione?»”
di fondamentalista a certe discipline, propongono (a (G. Lucarelli)
lauti costi) corsi e meetings di gruppo, durante cui
svelare ricette miracolose, buone sia per coloro che La creatività non è programmabile alla stregua
hanno scarsa autostima che per quelli che la voglio- di un software, ma è possibile seminare il terreno al
no aumentare. Gli stessi si dicono pronti a rivelare meglio per raccogliere a tempo debito i frutti della
le strategie, valide indistintamente per la totalità dei creatività. Aumentare la conoscenza negli ambiti in
partecipanti, che permetteranno di essere più determi- cui si vuole esprimere la creatività rappesenta una
nati, più arguti, più pronti ad attivare - quasi ci fosse prima strategia potenzialmente vincente per il rag-
un interruttore - le dinamiche del processo creativo giungimento dello scopo; è ovvio che la conoscenza
che langue in ognuno. in sé non basta, ma unitamente alla sperimentazione
pratica consente di sviluppare le proprie doti creative
Posso ben comprendere, pertanto, lo scetticismo in modo poliforme e renderle fruibili nella vita (per-
di coloro che scuotono il capo e con un sorrisetto sonale e professionale) quotidiana.
ironico commentano: «Ecco, ci risiamo con la storia
che siamo tutti super-uomini inconsapevoli o supere- Imparare ad allontanare da sé gli ostacoli psico-
roi mancati». Tuttavia, una torta disgustosa preparata logici e avere il coraggio di mettere in discussione le
con dell’eccellente cacao o una minestra ributtante regole ferree delle modalità educazionali della mo-
per la quale sono stati pur usati squisiti porcini non derna società occidentale, che si ostina ad esaltare
pregiudica l’originaria bontà dei prelibati ingredienti, una forma tradizionale e ”limitativa” di intelligenza e
rendendo però più che dubbie le capacità dello chef non predispone le giovani menti al concetto dinamico
di combinarli al meglio. del ”mettersi in gioco” con naturalezza e genuinità:
Se volete dubitare, fatelo dei cuochi non degli ingre- è necessario partire dal fare questo per creare un hu-
dienti. mus adeguato e definire un cambio di rotta, che segni
simultaneamente la fine di un tempo (quello dell’o-
Le capacità creative rappresentano un considere- mologazione e della ”fissità funzionale”) e l’inizio di
vole ausilio nella risoluzione dei problemi e, general- un’era in cui l’ardore creativo di ognuno possa tro-
mente, i soggetti ”creativi” sembrano molto dotati sul vare le condizioni ideali per germogliare vigoroso ed
piano dell’intelligenza. In realtà, più che un problem- esuberante.
solver, il creativo può essere definito un problem-
finder, (uno scopritore di problemi), vale a dire un

Ottobre 2009 17
PROFESSIONE E PROFESSIONISTI Scudo fiscale

PIANIFICAZIONE FISCALE

Lo scudo fiscale
e il suo spettro di applicazione
Vediamo nei dettagli di cosa si tratta con qualche
esempio.
di Ernesto Prinzi

T
ECNICAMENTE SI TRATTA DI UNA IMPOSTA
straordinaria, una vera e propria sanatoria che
consente, pagando un importo che, fra l’al-
tro, coincide con la sanzione minima prevista dalla
corrente normativa, di porre rimedio alla omessa di-
chiarazione di beni posseduti all’estero ed alla omessa
tassazione dei relativi redditi.
Inizialmente, non copriva reati diversi da quelli di
omessa ed infedele dichiarazione. Con l’ultimo
emendamento Fleres, si amplia la possibilità di aderi-
re allo scudo fiscale a chi abbia commesso una serie
di reati tributari o societari ad essi connessi, tra cui
quello di false comunicazioni sociali, quando questi
siano stati commessi per eseguire o occultare reati
tributari.
In conclusione si esclude la punibilità penale in caso
di reati tributari come la dichiarazione fraudolen-
ta, l’infedele dichiarazione, l’omessa dichiarazione,
l’occultamento o la distruzione di documenti contabi-
li, quest’ultimo reato fortemente connesso con i reati
societari. Chi può aderire e chi no?

Il salvacondotto vale anche per i reati societari, In base al decreto, possono aderire persone fisiche
tra cui il falso in bilancio, quando questi siano stati ed assimilati, intendendo per quest’ultimi le società
commessi per eseguire od occultare reati tributari. Tra semplici, gli enti non commerciali e le associazioni
questi ci sono: false comunicazioni sociali in danno equiparate. Restano fuori, almeno per ora, tutte le
della società, dei soci e dei creditori, falsità materia- società, sia di capitali sia di persone, che non siano le
le connessa da privati, falsità ideologica commessa società semplici (come quelle fra eredi).
da privati in atto pubblico, falsità in notificazioni in L’ultimo emendamento ”allarga” anche alle imprese
scrittura privata, uso di atto falso, soppressione di estere controllate di aderire all’operazione di emer-
istruzione o occultamento di atti veri. sione dei capitali.

Sotto il profilo pratico, è una opportunità per il Quanto costa aderire allo scudo? (esempio pra-
contribuente di far rientrare nel circolo dell’econo- tico)
mia familiare ed aziendale delle ”attività finanzia-
rie e patrimoniali”, se non avverte più l’esigenza di L’art. 13 bis del Dl 78/09 spiega al secondo com-
”nasconderle” all’estero. ma le modalità di applicazione della norma. Una
prima interpretazione aveva portato a ”forfettizzare”

18
Scudo fiscale PROFESSIONE E PROFESSIONISTI

l’imposta nel 5% del valore scudato, in una seconda 3. Rimpatrio virtuale (o giuridico): il cliente
si era fatta strada l’ipotesi che la spesa potesse essere presenta una ”dichiarazione riservata” di rim-
inferiore se l’irregolarità da sanare avesse avuto una patrio ad un intermediario (di solito Fiduciaria)
durata inferiore ai 5 anni. che deposita a proprio nome gli asset presso
una banca depositaria di diritto estero.
E’ stato precisato che l’imposta del 5% è un dato
presuntivo in via assoluta, che non tiene conto né del Quali sono i benefici di aderire allo scudo sen-
periodo di detenzione dell’attività né del rendimento za rimpatriare capitali (ossia optando per la sola
finanziario, ancorché negativo, nel frattempo effetti- ”regolarizzazione”)?
vamente realizzato
A fronte di benefici sostanzialmente prati-
Un aspetto molto importante, però, è che non ci (nessuna movimentazione delle attività, nes-
sempre il valore attuale dei beni corrisponde all’im- sun cambio nelle modalità di gestione,) occorre-
porto da dichiarare in sede di dichiarazione riservata; rà che il contribuente che sceglie di avvalersi della
un esempio pratico : ”regolarizzazione” si assoggetti, a partire dalla suc-
cessiva dichiarazione dei redditi, agli obblighi di di-
se un contribuente ha costituito nel 2003 disponi- chiarazione e di tassazione precedentemente non ri-
bilità all’estero per 1.000.000 di Euro, le ha poi inve- spettati e sanati con lo scudo. La scudatura effettuata
stite (male) e nel 2008 il valore si è ridotto a 200.000 con la ”regolarizzazione” ha in sostanza gli stessi
Euro, egli potrebbe avere interesse a dichiarare sia effetti protettivi del rimpatrio, ma viene meno la ri-
in dichiarazione riservata sia come costo fiscale dei servatezza verso il fisco.
valori rimpatriati 1.000.000 di Euro e non il valore
attuale, sia perché in questo modo ha la possibilità Ricordiamo però che l’emersione a mezzo
di opporre ad eventuali accertamenti una scudatura ”regolarizzazione” può essere effettuata solo per at-
più ”ampia” sia perché ciò gli consente, esercitando tività che si trovano nell’Unione Europea ed in paesi
presso il nuovo depositario italiano l’opzione del ”ri- fiscalmente equiparati (al momento solo la Norvegia).
sparmio amministrato”, di avvalersi fiscalmente della In tutti gli altri casi, occorre procedere al ”rimpatrio”.
minusvalenza sofferta.
Che tipi di beni possono ”emergere” dallo scu-
Il valore da indicare nella dichiarazione riservata do fiscale?
va scelto quindi con estrema cura, in quanto non sem-
pre è valutato con la giusta attenzione.
• Per il Rimpatrio:
Quali sono le modalità operative per aderire Somme di denaro, azioni e strumenti finanziari
allo scudo fiscale? assimilati, quotati e non quotati, quote di socie-
tà ancorché non rappresentate da titoli, obbli-
Per il cittadino italiano, così come nei precedenti gazioni, certificati di massa, quote di parteci-
due scudi fiscali, sono previste in concreto 3 modalità pazione ad organismi di investimento collettivo
operative per l’emersione dei beni detenuti all’estero: del risparmio, polizze assicurative produttive di
redditi di natura finanziaria detenute all’estero.
1. Rimpatrio capitali, ovvero rientro degli asset
in Italia. • Per la Regolarizzazione;
Viene effettuato tramite l’intermediario auto- Somme di denaro, azioni e strumenti finanziari
rizzato che consente la massima riservatez- assimilati, quotati e non quotati, quote di socie-
za, quale che sia la provenienza degli asset. tà ancorché non rappresentate da titoli, obbli-
Il ”rimpatrio al seguito”, invece, fa scattare gazioni, certificati di massa, quote di parteci-
l’immediata segnalazione al Fisco. pazione ad organismi di investimento colletti-
vo del risparmio, polizze assicurative produtti-
2. Regolarizzazione: ufficializzazione alle auto- ve di redditi di natura finanziaria detenute all’e-
rità italiane di asset off-shore che continuano ad stero, ma anche immobili e fabbricati situa-
essere all’estero (immobili o quote societarie) o ti all’estero, oggetti preziosi, opere d’arte e
depositati presso banca estera (valori). yacht.

Ottobre 2009 19
PROFESSIONE E PROFESSIONISTI Scudo fiscale

Cosa rischia, se scoperto, chi non aderisce? sicuramente è preferibile avvalersi di primari broker
in grado di supportare la scelta migliore per ciascun
La normativa è stata modificata dal comma 7 del- cliente.
l’emendamento: le sanzioni pecuniarie , che prima
potevano essere comprese fra il 5 ed il 25% degli im- E’ consigliabile effettuare valutazioni separate di
porti non dichiarati, sono state raddoppiate , da un opportunità fra la scudatura (verso il Fisco) e la prote-
minimo del 10 ad un massimo del 50%. È stata però zione (verso i terzi) del patrimonio scudato, tenendo
cancellata la possibilità per il fisco di confiscare beni, presente che spesso ottimi risultati si ottengono con
anche in Italia, per un corrispondente valore. l’utilizzo congiunto di trust e polizza.

Quali sono le sostanziali differenze tra trust e Come vengono determinati i valori delle attivi-
polizze, strumenti utilizzati in occasione dei primi tà?
due scudi per rimpatriare capitale? Quali novità
normative ci sono per questi due veicoli? A seconda delle attività sono previste diverse
modalità:
Personalmente non ritengo che trust e polizza √
possano essere ritenuti equipollenti ai fini del rimpa- Per il denaro si assumono valori in Euro (in caso di
trio: offrono livelli di protezione diversi ed un diverso valuta estera i cambi sono fissati dall’Agenzia
livello di ”accettazione” da parte del mercato e da delle Entrate).
parte del Fisco. Inoltre rispetto ai tempi dei primi √
Per altre attività finanziarie si può assumere il co-
due scudi per il Trust sono intervenute importanti no-
sto di acquisto (se documentato) o l’importo ri-
vità che se, da un lato, hanno fatto chiarezza sullo
sultante dalla dichiarazione sostitutiva o riser-
strumento, da un altro ne hanno reso meno agile l’u-
vata qualora non fosse possibile documentare il
tilizzo.
costo originale.
Il Trust resta senz’altro da privilegiare quando √
Per immobili, opere d’arte, oggetti di valore è
sussistono ”soggetti deboli” da tutelare; la polizza, necessaria una perizia di stima.
invece, è uno strumento più semplice e meno costo-
so. Naturalmente non tutte le polizze sono uguali e

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20
Gestire gli stati d’animo PROFESSIONE E PROFESSIONISTI

PROGRAMMAZIONE NEURO LINGUISTICA

La gestione degli stati d’animo


Mai più in balia degli eventi: riprendere possesso delle proprie emozioni e gestirle adeguatamente è
possibile!

di Filippo Gazzola

potreste avere avuto una giornata piena di con-


’ ATTIVITÀ DEL PROMOTORE FINANZIARIO

L è una professione soggetta a variabili sbalzi


di umore. Infatti un secondo prima stai a ter-
ra, perché un cliente ti ha detto no e il secondo dopo
tratti, trattative, e chiusure, ma sentirvi triste
perché pensate tutta la giornata al vostro part-
ner con cui avete litigato; oppure la giornata è
andata da schifo, siete sull’orlo del fallimento,
cammini con un sorriso a trentasei denti, perché un
ma siete felicissimi perché vi è nato un figlio e
altro cliente ha deciso di firmare il contratto; quan-
pensate esclusivamente a lui.
te volte ti è capitato? E quante volte ti è capitato il
E’ incredibile quanto sia potente l’immagi-
contrario, di un cliente che ha cambia idea e rifiuta la
ne che create nella vostra mente; basti pen-
chiusura della trattativa? Questo determina un fatto
sare che l’umore con cui ci svegliamo la mat-
inequivocabile: se non gestiamo gli stati emotivi sa-
tina, dipende da cosa abbiamo pensato nei mo-
remo come si suol dire ”In balia degli eventi”.
menti prima di addormentarci o nei sogni che
In questo articolo cercheremo di capire quali elementi
abbiamo avuto durante la notte.
determinano i nostri stati d’animo e come è possibile
gestirli, per prendere possesso delle nostre emozioni. 2. Le parole.
Innanzitutto classificheremo gli stati emotivi in: Mark Twain, famoso scrittore americano, disse:
«una parola efficace è un agente straordinario;
• Stati d’animo superficiali
ogni volta che si trova una di quelle parole in-
• Stati d’animo profondi tensamente giuste . . . l’effetto è tanto fisico che
spirituale, ed elettricamente immediato».
i primi sono sono determinati dal nostro compor- Nel corso della storia i nostri leader hanno usa-
tamento, da azioni fisiche e mentali che mettiamo in to il potere delle parole per trasformare le no-
atto; i secondi invece sono dovuti al nostro carattere, stre emozioni, per farci aderire alla loro causa e
alla nostra visione della realtà è ciò che sta nel nostro per forgiare il corso del destino; ricordo questa
profondo inconscio. estate a Cuba, lessi su un cartellone: un giorno
senza combattimento è un giorno perduto - Che
Stati d’animo superficiali Guevara. Per capire meglio, vi invito a ricorda-
re un evento della vostra vita in cui parlando
Gli stati d’animo superficiali sono causati da tre semplicemente con un’altra persona, quest’ul-
fattori fondamentali che tra di loro si influenzano: Le tima improvvisamente si è arrabbiata e voi non
rappresentazioni mentali, le parole e la fisiologia. vi siete neanche resi conto di cosa sia successo;
probabilmente le vostre parole hanno scatenato
1. Le rappresentazioni della mente. qualcosa dentro di lei.
Provate a pensare a qualcuno che conoscete, Altrettanto efficace e influente sui nostri stati
createvi un’immagine di questa persona e men- d’animo è il vocabolario con cui ci esprimia-
tre la vedete nella vostra mente focalizzate l’at- mo; molto spesso ascolto persone che utiliz-
tenzione sulle sensazioni che provate; se è una zano la parola ”problema”, anche per co-
persona che vi piace, starete bene, altrimenti se che fondamentalmente non sono un pro-
avrete uno stato d’animo negativo. blema; poi le ascolto ancora e cerco di capire
Vi dico questo perchè è fondamentale sapere su quanto vengano influenzati dal proprio vocabo-
dove si posa la vostra attenzione e quindi ciò lario; il più delle volte scopro che questo tipo di
che vedete nella vostra mente; paradossalmente persone vive la propria vita in modo conflittuale

Ottobre 2009 21
PROFESSIONE E PROFESSIONISTI Gestire gli stati d’animo

con gli altri e con il sistema. una trattativa su cui puntavi molto e sei giù di morale,
ti senti scarico e ti parli in modo negativo . . . prova a
3. La fisiologia.
fare queste semplici modifiche:
Il nostro fisico non è sempre al 100%, ci sono
dei momenti in cui ci sentiamo stanchi oppu- • Inizia con il cambiare la postura, petto in fuori,
re abbiamo semplicemente mal di testa; ebbene lo sguardo verso l’alto e adotta una camminata
in questi momenti la nostra fisiologia ci provo- sicura;
ca stati d’animo negativi con conseguenze sui
• Se il risultato non è totalmente efficace, pro-
rapporti con gli altri, nel lavoro e in famiglia; il
va a sostituire la comunicazione interna, trami-
fatto è che gli altri non possono provare il no-
te delle frasi motivanti, tipo: ”mi piego ma non
stro malessere, perciò difficilmente capiranno il
mi spezzo”, ”ad ogni caduta c’è sempre una ri-
motivo per cui siamo scontrosi; al contrario do-
salita”, ”le sfide sono fatte per rendere l’uomo
po una bella vacanza, durante la quale il fisico
più forte”;
si è riposato e rilassato, saremo più tranquilli e
più aperti verso gli altri. • Se anche questo non ti soddisfa, prova a foca-
Poi se ci pensate bene la vostra fisiologia cam- lizzare l’attenzione su persone che consideri dei
bia a seconda di cosa vi dite e delle immagini mentori (i mentori sono quelle persone che con
che vi create nella mente: se vi sentite energi- il loro comportamento ti hanno ispirato, posso-
ci e forti avrete una postura dritta, cammine- no essere familiari, amici, personaggi famosi,
rete con passo deciso e guarderete le persone sportivi, . . . ) e chiediti: cosa avrebbero fatto
negli occhi; se invece siete stressati, le spal- loro in una situazione del genere? Come avreb-
le si abbasseranno, l’andamento sarà lento e bero reagito? Fatto ciò sperimenta le risposte
dinoccolato e guarderete in basso. che ti vengono, saranno di insegnamento e ti
illumineranno.
Stati d’animo profondi La seconda tecnica di cui ti parlerò,può essere va-
Siete pessimisti o ottimisti? La vita è bella op- lida per gli stati emotivi profondi, è facile ma ci vuole
pure è una fregatura? Come lo vedete il bicchiere, è costanza e perseveranza:
mezzo pieno o mezzo vuoto? Quando parliamo di • decidi quale è lo stato emozionale che vuoi
stati emotivi profondi, intendiamo la nostra perso- provare per i prossimi 365 giorni;
nale visione che abbiamo del mondo, ad esempio:
ci sono persone che si divertono sempre, sono alle- • fai tre respiri profondi, chiudi gli occhi e crea
gre, spensierate e nei momenti di difficoltà cercano una immagine, colorata, nitida e in movimento
sempre di trovare il lato positivo, vedono il bicchiere di te con questo cambiamento;
mezzo pieno; ci sono invece altre persone che non so-
• aggiungi i suoni (se vuoi puoi metterci una
no mai soddisfatte, hanno sempre qualche problema e
canzone adatta) e alza il volume dentro la tua
nei momenti di divertimento pensano: tanto prima o
mente;
poi finirà; e quindi vedono il bicchiere mezzo vuoto.
Cosa determina la differenza tra i due? perché esisto- • guarda questo film per tre volte andando avanti
no persone così diverse? La risposta sta negli schemi e indietro come se riavvolgessi un video;
che hanno imparato durante la loro vita, dai program-
Fai questo per almeno tre settimane e vedrai che
mi mentali che hanno acquisito dalla famiglia, dagli
ti sentirai cambiato, sarai una persona migliore. Fai
amici, dall’ambiente che hanno frequentato.
attenzione però a non aspettarti risultati immediati
Arrivati a questo punto è il momento di dirvi una cosa
perché il tuo inconscio registra i cambiamenti so-
molto importante: dentro di noi c’è una risorsa ine-
lamente dopo un allenamento di 21 giorni . . . vuoi
sauribile che si chiama Proattività, cioè la capacità di
sapere perché ci vogliono 21 giorni? Ne parleremo il
poter scegliere sempre. Perciò a voi la scelta: subire
prossimo mese.
gli avvenimenti in modo passivo, oppure gestire gli
stati emotivi per vivere una vita più produttiva, nei
E se proprio niente di tutto ciò funziona . . . vai a
rapporti con gli altri e con il mondo intero.
vedere il Cabaret, così almeno due risate te le fai!!
Vediamo due tecniche che possono aiutarvi. Que-
sta prima tecnica da usare per gli stati emotivi super-
ficiali è molto facile, immagina che sia andata male

22
Professione venditore PROFESSIONE E PROFESSIONISTI

PNL E VENDITA

La psicologia del venditore


Un libro quello di Frank Bettger che ha fatto scuo-
la tra i venditori. Un libro seppur un po’ data-
to ma estremamente attuale. In questo articolo
vengono ripercorsi gli insegnamenti del ”venditore
meraviglioso”.

di Angelo Palazzolo l’affare è senz’altro controproducente per l’immagi-


ne che l’azienda ha duramente conquistato nel tempo
con varie politiche di marketing.
Se continuate a credere a ciò che avete sempre
creduto, continuerete a pensare nel modo in cui
avete sempre pensato, ad agire come avete L’accresciuta importanza che il marketing
sempre agito, quindi otterrete gli stessi risultati concept ha riservato alla soddisfazione del clien-
che avete sempre ottenuto. te ha quindi favorito l’istituzione di uno stipendio
La Cospirazione dell’Acquario minimo garantito al venditore che gli permetta,
così, di curare anche l’immagine della ditta consi-
Marilyn Ferguson
derato che ”l’addetto alle vendite si trova in prima
linea nel contatto con i clienti”.
negli Stati Uniti re-

U
NA FORMULA IN VOGA
cita: ”Se incontri dieci clienti e ricevi due
ordini, sei un ottimo venditore”. Nonostante questo miglioramento ”sindacale”
della condizione del venditore (che non è tanto una
La professione di venditore ha un altissimo indice realtà quanto un orientamento), lo scopo ultimo di
di avvicendamento, un lavoro come agente di vendita questa professione continua ad essere il medesimo:
si trova praticamente sempre e ovunque, la maggior vendere, stipulare un contratto, una polizza, un finan-
parte delle offerte di lavoro riguardano proprio questa ziamento, raggiungere un accordo, insomma conclu-
professione. Perché? dere un affare.

È relativamente facile ottenere un posto da agente Ma per quanto il venditore possa essere bravo
di vendita perché è un lavoro che viene pagato prin- e per quanto abbia in mano un prodotto perfetto, la
cipalmente a provvigione, ciò significa che se vendi percentuale dei rifiuti che dovrà affrontare sarà co-
la ditta che ti ha assunto guadagna, se non vendi la munque altissima. Eccoci di fronte all’ostacolo psi-
stessa ditta non perde niente (almeno questo è il luo- cologico più grande che un venditore deve affrontare:
go comune diffuso nell’ambiente) quindi perché non la frustrazione.
rimpinguare in continuazione le file della propria for-
za vendita? In realtà un cattivo venditore (oltre a per- Anziché affidarsi semplicemente alle statistiche
dere del tempo lui) reca un grosso danno d’immagine che spiegano l’alta percentuale di insuccessi come fi-
alla società che rappresenta, ne consegue un’inversio- siologica, salvaguardando così l’autostima dell’agen-
ne di tendenza delle aziende che ”abbandonano una te di vendita, la programmazione neurolinguistica
struttura di remunerazione basata esclusivamente sul- utilizza il concetto di ristrutturazione del signifi-
le provvigioni e introducono un sistema basato sulla cato per trasformare i fallimenti in successi.
soddisfazione del cliente”. L’addetto alle vendite si
presenta col nome della ditta, utilizza i suoi marchi, Prendiamo in considerazione la massima ameri-
incarna la brand identity dell’azienda! cana citata ad inizio paragrafo e riformuliamone il
significato pensando che quegli otto ”no” sono stati
Una politica remunerativa che spinga l’agente di necessari affinché gli altri siano stati dei ”sì”.
vendita a tentare il tutto per tutto pur di concludere

Ottobre 2009 23
PROFESSIONE E PROFESSIONISTI Professione venditore

Una riformulazione simile comporta un nuovo municare affidabilità, sicurezza e incarnare l’identità
atteggiamento mentale nei confronti degli affari non aziendale.
conclusi, come già ci suggeriva il sapiente Bettger, La stessa cosa non vale per il venditore e all’interno
gli ostacoli sono indispensabili per migliorarsi. di un processo di vendita o negoziazione. In un certo
senso un venditore (almeno nello svolgimento della
La ristrutturazione dei risultati, anche quelli al- sua professione!) di una identità ben definita non se
l’apparenza peggiori, è una sorta di ricetta magica ne fa nulla, anzi questa impoverirebbe, irrigidendo, la
per il nostro venditore ”se riusciamo a pensare e a sua capacità di modellarsi alla controparte nel senso
comportarci in questo modo il nostro atteggiamento che più avanti vedremo.
cambierà a tal punto e sorprenderà talmente il cliente
che si sentirà spinto ad acquistare da noi. Lo abbiamo Visualizzare l’obiettivo per il venditore è da in-
constatato migliaia di volte. Così le probabilità non si tendersi, esclusivamente, nella logica di creare una
fermeranno più a due vendite su dieci, ma la percen- ”profezia autodeterminantesi”, o istituire uno stato
tuale dei successi aumenterà”. mentale positivo, ma non nel senso di allineamento
dei livelli logici come invece suggerito da Dilts in
Per non cadere anche noi nel sensazionalismo, un’ottica organizzativa e di leadership.
nel facile entusiasmo, e nella faciloneria, che caratte-
rizzano gran parte della letteratura piennellista attuale È invece preferibile utilizzare la tecnica dell’an-
e che svalutano gli studi accurati di tutto il resto del- coraggio per riattivare le risorse che pensiamo in quel
la disciplina, spieghiamo che nell’ultima frase citata momento ci possano essere utili. Qualunque stimolo
poco fa (l’incremento della percentuale di successi) sensoriale può diventare un’àncora in grado di farci
gli autori vogliono probabilmente fare riferimento al- rivivere un’esperienza: ”le àncore sono la capacità
la teoria molto ben spiegata da Paul Watzlawick nel del nostro sistema nervoso di immagazzinare un in-
saggio: ”profezie che si auto-determinano”. sieme di elementi, collegato all’attivazione di uno o
più canali sensoriali, e di associarlo a uno stato inte-
Il concetto di profezia che si auto-determina de- riore che possiamo riattivare utilizzando gli elementi
scrive una supposizione o profezia che ”per il solo che lo compongono”. Ad esempio, una canzone può
fatto di essere stata pronunciata, fa realizzare l’avve- ricordarci una vacanza, un profumo può farci ripen-
nimento presunto, aspettato o predetto, confermando sare ad una persona amata, vedere la piazzetta dove ci
in tal modo la propria veridicità”. In altre parole, si si incontrava con gli amici nell’età dell’adolescenza
tratta di una opinione che, pur essendo originariamen- può far riaffiorare i ricordi e le emozioni di quegli
te falsa o infondata, per il solo fatto di essere creduta, anni.
conduce ad un comportamento che la fa avverare. La
profezia che si auto-realizza è un meccanismo subdo- In una situazione positiva particolarmente ricca
lo, diffuso e pervasivo. ed intensa, come può essere la conclusione di una
Non esiste attività umana in cui esso non compaia vendita importante, il nostro uomo d’affari potrebbe
e produca conseguenze concrete, compreso il nostro ancorare quello stato interiore con un gesto, un tocco
campo di indagine. o una frase, a seconda che voglia installare un’àncora
rispettivamente visiva, cenestesica, auditiva. Potreb-
Costruire un’identità aziendale solida e coerente be anche utilizzare un elemento che sinestesicamente
con i propri livelli logici sembra essere, per gli sco- agisca su tutti e tre i principali canali percettivi, otte-
pi dell’azienda, auspicabile. Lo stesso si può dire nendo un’àncora ancora più potente.
per la personalità del leader: un leader deve essere il
più coerente possibile in tutti i suoi aspetti, deve co-

24
Il valore dell’oro PROFESSIONE E PROFESSIONISTI

DIFENDERE I PROPRI RISPARMI

Oro: Moneta o investimento?


Inondati di liquidità dalle banche centrali e con un
futuro di grandi cambiamenti socio economici, è
lecito meditare sul valore dell’oro!

di Fabio Gallazzi Nessun sistema di moneta inconvertibile era mai du-


rato tanto. Pochi anni per la moneta di carta di John
N QUESTO SCORCIO D ’ ESTATE DEL 2009

M Law, 1717-1720, che biscazziere partì dalla Scozia e


chi segue i mercati finanziari vede la quo- biscazziere morì a Venezia. I banchieri centrali del-
tazione dell’oro in dollari toccare il nuovo l’orbe terracqueo possono deporre un fiore riverente
massimo storico a circa 1020 dollari per oncia troy. In al loro precursore nella Chiesa di San Moisè. Vicen-
euro siamo a circa 22 euro al grammo, i massimi sono da breve anche per il Continental dei rivoluzionari
stati toccati a fine febbraio 2009; un grammo d’oro americani, e per l’assignat dei francesi, per il Reich
per quasi 25 euro. Ma 22 euro oggi sono davvero di Weimar, und so weiter.
il prezzo di un grammo d’oro? Sì, perché i banchi
metalli che vendono oro fisico lo prezzano basandosi
sul prezzo spot del Comex, che è un prezzo che si ba- Noi del baby boom siamo stati edotti dai gior-
sa su impegni future a consegnare oro fisico. Quindi nali e dalle università che invece l’attuale sistema
in questo caso si dà, forse in maniera azzardosa, per di moneta di stato per decreto è eterno. Così spie-
scontato che tale impegno contrattuale sia facilmente gano i professori di roba economica all’università:
onorabile. ma forse nemmeno lo spiegano, lo danno per scon-
tato.
Non in Italia, ma tanti invece negli USA, pensano
che l’istituzione di una banca centrale sia l’occor- Lo sfaccendato estensore di queste note a nien-
renza più perniciosa che possa mai affliggere una te prende gusto che non sia la caccia di sofismi e di
economia in tempo di pace. Il deputato Ron Paul è illusioni popolari. Una rapida lettura di qualche fon-
l’alfiere di tale posizione, e si sta adoperando al Con- te storica e opera teorica sulla moneta (in primis, la
gresso perché la Federal Reserve venga sottoposta ad Teorie des Geldes und Umlafsmittel di Ludwig Von
una revisione indipendente. Sta per uscire il suo libro Mises) lo convinsero nel 2001 che l’esplosione de-
dall’eloquente titolo End the Fed. Tali nemici acerri- gli aggregati monetari sotto il Regno di Greenspan
mi del centralbanchismo propongono la restaurazione avrebbero causato la fine della accettazione del dol-
di un qualche standard monetario aureo. L’economia laro, e con essa una crisi del non-sistema post 1971.
del pianeta è stata sotto una qualche forma di standard Convertì i suoi poveri risparmi in oro, a 9000 euro
aureo (più o meno pervertito dall’azione dei governi) al chilo. Si sbagliava. Il banchiere centrale che nel
dall’antico regno di Lidia (IX sec. a.C.) fino al 15 1966 aveva vergato Gold and economic freedom (che
agosto 1971. Su youtube si può trovare facilmente legava indissolubilmente moneta d’oro e economia
l’annuncio di Nixon al TG, in cui si annunciava la di mercato) sarebbe riuscito a rigonfiare una bolla
chiusura della gold window, la possibilità data alle di tutti gli asset, dall’epoca della sconsiderata guerra
banche centrali estere di convertire dollari (Federal all’Iraq (marzo 2003) fino all’agosto del 2007. Ma
reserve note) in oro. Tecnicamente tale atto equivale il vecchio Alan, che capiva sotto gli occhialoni sor-
ad una bancarotta: da quel giorno gli USA sono una nioni quello che aveva combinato, aveva passato il
zombie bank, un po’ come quelle che circolano oggi- timone della FED a questo Bernanke, che invece è
giorno. Per strano che possa sembrare, il non-sistema un vero accademico di quelli che non capiscono nul-
monetario che seguì si basò su valute per decreto in- la, di quelli che ”la crisi era imprevedibile, non sia
convertibili a cambi flessibili più o meno pilotati dai mai”. Ebbene, scriviamolo qui umilmente, a futura
governi. Miracolosamente detto sistema sta durando memoria, la crisi era prevedibilissima ed inevitabile,
fino ad oggi, chissà domani. Più di trentotto anni. tanto che, sul sito usemlab, l’umile servitore e Fran-

Ottobre 2009 25
PROFESSIONE E PROFESSIONISTI Il valore dell’oro

cesco Carbone avevano detto che il rigonfiamento cora finita”. La sintesi storica esibita è assonante a
delle azioni sarebbe finito, che il solito immobile che quanto esposto sopra, la previsione è che ci sarà un’
non cala mai era in bolla anche in Italia, e quindi di altra onda di acquisto di dollari da parte di investitori
vendere azioni, di vendere casa e di comprare oro, che escono panicando dalle attuali bolle su azionario,
che non sparisce come le valute legalmente false di commodity e oro. ”Che po’ esse? Po’ esse sì” diceva
stato. Adesso al tramonto dell’estate del 2009 con il borgataro di Verdone. E poi? Si terranno i panicanti
tatto voglio prevedere che di crisi ce ne sarà presto stretti i loro dollari?
un’altra, perché i mercati sono stati stabilizzati con
la creazione di enormi quantità di attivi ceduti alle Detti dollari sono la moneta di riferimento dell’e-
banche grosse, che operavano a leva 80 nel 2007 e conomia planetaria. Sbagliano i gold bug americani
operano ora a leva 60, tanto hanno capito la lezione. che dicono che l’oro è moneta. L’oro non è moneta
E che questo non ha niente a che fare con l’economia perché non è perfettamente liquido; c’è uno spread
reale, che difatti si spegne. denaro lettera. Forse solo le banche centrali compio-
no operazioni di saldo in oro trattando il metallo come
Gli oceani di liquidità regalati dalle banche perfetta liquidità. Greenspan definiva l’oro come la
centrali ai banchieri a spese dell’estorto contri- forma ultima di pagamento. In effetti, se si ottiene
buente e del suo futuro potere d’acquisto in mone- un pagamento in valuta di stato, si rimane con il dub-
ta legalmente falsa di stato servono solo a stabiliz- bio nella mente sulla possibilità che il valore di detta
zare quella pantomima giuridica che sono i bilanci moneta possa ridursi al suo valore intrinseco, presso-
delle banche, le più grandi delle quali devono da- ché zero. Frattanto c’è can can sul Fondo Monetario
re un peso di bilancio a più di un quadrilione di Internazionale che vuol vendere un ottavo delle sue
dollari in valore nozionale a contratti derivati, ne- riserve in oro; le vuole la Cina, ma a sconto, si legge.
goziati over the counter. Ai valori attuali, tale mucchio di lingotti vale 13 mi-
liardi di dollari. La Banca del Popolo (ah, ah) cinese
E’ una farsa a cui dobbiamo fingere di crede- ha riserve per 2000 miliardi. Tredici miliardi sono
re, perché l’alternativa è qualcosa di molto peggio spiccioletti, e vogliono pure lo sconto. E’ chiaro che
del caos di marzo. Tuttavia il redde rationem di un con tali riserve i funzionari cinesi potrebbero tirare
non-sistema monetario insostenibile è inevitabile. E il tappetino da sotto i piedi di JP Morgan, Citibank e
quindi faccio una previsione: la grande reflazione di HSBC Bank. Perché proprio queste tre? Perché co-
Greenspan 2003-2007 è stata possibile perché la ple- deste detengono il 60% delle posizioni short oro sul
be poteva essere tirata dentro alla bolla sugli immo- Comex in ambito Commercial. Fuor dal gergo son
bili. Adesso non c’è nessuna altra possibilità; quindi le tre più operose nella strategia di soppressione del
l’attuale reflazione azionaria marzo 2009-oggi, creata prezzo dell’oro, messa in piedi dalla Trimurti FED,
ad arte grazie al High Frequency Trading di Goldman Tesoro, JP Morgan, Barrick (sono quattro? beh, Qua-
Sachs e al 40% del volume del Nyse su zombie finan- drimurti allora!). Vedo Goldman Sachs short a zero
ziari come Bank of America, Citibank, Fannie Mae, (dati marzo 2009, quelli reperibili). GS zero, uhm . . .
Freddie Mac e AIG, non potrà certo durare quattro
anni come la precedente. Sarei molto sorpreso se du- Chiaramente ai cinesi non conviene affossare il
rasse due. Non si può pretendere dal paziente lettore dollaro con tutte quelle riserve impilate. Come se
di classici polverosi un market timing accurato. Ma la caveranno? Qui si apre la più pura speculazione
anche questa bolla scoppierà. su quali progetti ci siano dietro quegli impenetra-
bili occhietti a mandorla.
Talvolta, per fare due risate, tiro su dal cestino dei
rifiuti copie gettate di stampa di regime. Ho notato Ogni tanto si vocifera sulla creazione di una va-
che, di tutto quell’assemblaggio forsennato di lettere, luta mondiale unica, sul modello dei diritti speciali
le sole combinazioni dotate di compiuto senso logico di prelievo del FMI. Ma quello era il sogno del per-
sono prodotte da un certo Virginio Schiavetti sul Sole, vertito Keynes, e dei suoi epigoni del New World
che sembra aver intuito qualcosa di ”austriaco”, e da Order. Non mi pare pappa che un palato mandarino
tale Francesco Arcucci, che su Repubblica Affari & potrebbe mandar giù senza disgusto . . . . Chissà cosa
Finanza del 21 settembre 2009, pubblica un articolo si inventeranno per trovare una via di uscita da un
dal titolo ”A leggere bene i mercati la crisi non è an- labirinto che non ha vie di uscita, perché, si legga

26
Il valore dell’oro PROFESSIONE E PROFESSIONISTI

Mises, non c’è modo di riparare ai danni nella strut- Le virtù dell’oro risaltano soprattutto dall’anali-
tura del capitale causati dalla creazione ex-nihilo di si di grafici di lungo periodo; sul breve il prezzo del
credito fiduciario. Se poi, per acquistare tempo in future viene manipolato in modo tale da dare l’im-
una crisi, ne crei ancora di più, di ”moneta” dal nulla, pressione che ci sia sempre in giro un modo migliore
è pure peggio, una volta trascorso il tempo acquistato. per investire, dollari e yen a marzo 2009, immobili e
azioni dal 2003 al 2007, petrolio e altre commodity
Chapeau alla cricca Rubin Robert, Summers La- nel 2006 e 2007, azioni dei paesi emergenti da marzo
wrence, Greenspan Alan, Cavaliere dell’Impero Bri- 2009 a oggi.
tannico, per la più straordinaria operazione di acqui- Dei grafici di lungo periodo ci mostrano però l’ot-
sto tempo del centralbanchismo moderno. La storia tima performance poliennale dell’oro, contro euro e
dello schema per la soppressione del prezzo dell’oro dollaro
risale al London Gold Pool 1961-1968, ma la sua ver-
sione attuale nasce dalle considerazione esposte dal
Summers in un suo verboso scritto dal titolo Gibson’s
Paradox and the Gold Standard. Il lettore curioso
potrà svolgere indagini proprie; una descrizione ac-
curata dello schema rischierebbe di far qui desistere il
lettore paziente. Potrebbe essere tema di un ulteriore
approfondimento.

Ma allora l’oro è moneta o investimento? Non


so; direi che l’oro è un metallo da meditazione,
meditazione sulla storia e il destino delle civiltà.

Di solito, una volta inflazionata senza via di usci- Ma anche nei confronti di azioni e bond
ta la moneta, il declino diventa inevitabile. denominati in dollari
Mi ronza nelle orecchie l’obiezione dell’investitore
sofisticato, laureato, magari ad Harvard col Summers.
”Non lo sai, disfattista, che la finanza contemporanea
ha inventato geniali meccanismi per proteggersi da
fluttuazioni su valute, tassi, fallimenti? Ma cosa vai
cianciando di codesto oro, come se fossimo nell’Otto-
cento, colle carrozze e i cavalli?”. Forse perché poco
uso alle atmosfere rarefatte degli uffici studi delle
grandi banche o delle prestigiose università, di tutta
questa protezione derivata, mi rimane l’impressione
che sia come se Charles Ponzi, a Boston, nel 1920,
avesse avuto la preveggente idea di spacciare, insieme
alle sue Note Ponzi, pure dei contratti di assicurazio-
ne dal suo stesso default. Come i recenti eventi ci
hanno mostrato, nessuno è troppo grande per fallire.
Anche le poche grandi banche a cui fa capo l’enorme E’ presumibile che anche in un prossimo futuro
massa dei derivati hanno la taglia perfetta per un per- in certi periodi di stress del sistema finanziario mon-
fetto default. tato su livelli crescenti di debito, sul carry trade e sulla
finanza derivata gli investitori tornino a cercare una il-
Comunque a partire dal 2001, anno in cui lusoria fuga verso la sicurezza nei titoli di stato. Tut-
risultò chiaro che l’esplosione della massa mone- tavia l’esplosione degli asset in bilancio alle banche
taria in tutto l’orbe terracqueo, scoordinata da centrali (monetizzazione) e del livello di debito degli
tutte le banche centrali, avrebbe portato a caoti- stati farà ripartire un ciclo inflativo tale da rendere la
che bolle di inflazione degli asset, l’investimento in protezione offerta dalle obbligazioni statali alquanto
oro ha protetto efficacemente il potere d’acquisto incerta.
del risparmio.

Ottobre 2009 27
TEORIA E PRATICA Modelli operativi

ASSET ALLOCATION

Dall’Asset Allocation Strategica


all’Asset Allocation Dinamica.
Un modello operativo
L’Asset Allocation Tattica consiste nella decisione
di sottopesare o sovrappesare le asset class rispet-
to ai pesi strategici scelti inizialmente dall’investi-
tore, al fine di preservare e, se possibile, miglio-
rare il profilo rischio/rendimento del portafoglio
in relazione all’evoluzione contingente dei mer-
cati. Analizziamo i risultati di alcune semplici
metodologie.

di Michele Prignano ne dei pesi standard da attribuire a ciascuna asset


class(azioni, obbligazioni, cash) in cui si è scelto di
investire.
’A SSET A LLOCATION S TRATEGICA è la fa-

L se del processo di investimento nella quale


si delinea la politica di investimento di lun-
go periodo di un portafoglio e implica la definizio-
Ipotizziamo che l’obiettivo finale dell’Asset Al-
location Strategica sia la costruzione di un portafo-

28
Modelli operativi TEORIA E PRATICA

glio,per dirla alla Markowitz, ”efficiente”. Ciò avvie- tecnico-statistici(gestione tecnica).


ne in due momenti.
In un primo momento, applicando il principio della La tecnica del constant mix consiste nel riporta-
media-varianza-correlazione alle classi di investimen- re al loro valore originario i pesi delle singole asset
to disponibili, si individua l’insieme dei portafogli class,qualora questi,in virtù di particolari andamenti
(efficienti) che danno il massimo rendimento atteso del mercato dovessero assumere valori marcatamente
per ogni dato livello di rischio o,in alternativa,il più diversi(ad esempio +/-10%). Com’è intuitivo,questa
basso rischio per un dato valore del rendimento atte- tecnica agisce un po’ in controtendenza,vendendo
so. quello che è salito per comprare ciò che è sceso.
Successivamente si analizzano le preferenze soggetti-
ve dell’investitore e si sceglie il portafoglio efficiente La gestione tecnica utilizzata nella verifica si basa
che massimizza il suo benessere. sull’utilizzo di un modello proprietario, che riprende,
con alcune opportune modifiche ed integrazioni, il
Ipotizziamo, ancora, che le classi di investimento sistema di trading brillantemente descritto da Dennis
siano rappresentate dai comparti della Sicav Schro- L. Tilley nel suo articolo ”Moving Averages with Re-
der(naturalmente possiamo utilizzare comparti di sistance and Support” pubblicato su Stocks & Com-
un’altra Sicav o un insieme appropriato di ETF) e modities nel settembre 1998.
che il portafoglio efficiente prescelto sia il seguente: Il modello è imperniato su una semplice media mo-
Strumento Peso bile tarata, senza ricorrere ad ottimizzazioni, su un
periodo di 10 settimane.
1. Sisf Euro Short Term Bond Eur 20% I classici momenti operativi(acquisto se i prezzi in-
2. Sisf European Equity Eur 25% tersecano dal basso verso l’alto la media,vendita nel
3. Sisf European Small Cap Eur 15% caso opposto) sono opportunamente filtrati per evita-
4. Sisf Emerging Markets Usd 15% re, quanto più possibile, di incorrere nei falsi segnali
5. Sisf Japanese Small Cap Jpy 10% che l’utilizzo di una media mobile inevitabilmente
6. Sisf Us Small Cap Usd 15% produce soprattutto nelle fasi laterali(trading range).
Ogni volta che si verificano le condizioni per una
Una volta definita la strategia occorre dotarsi vendita/acquisto,viene individuato un nuovo livello di
degli strumenti più idonei per gestire efficacemen- prezzo che fungerà da futura resistenza/supporto.Da
te il portafoglio nel tempo. questo momento in poi, ulteriori operazioni saranno
prese in considerazione soltanto se la media mobile si
L’Asset Allocation Tattica consiste proprio nel- sarà sufficientemente allontanata dai nuovi livelli di
la decisione di sottopesare o sovrappesare le asset resistenza/supporto.
class rispetto ai pesi normali, al fine di preservare e,se In caso contrario,un acquisto si concretizzerà soltan-
possibile, migliorare il profilo rischio/rendimento del to nel momento in cui i prezzi romperanno al rialzo
portafoglio in relazione all’evoluzione contingente la precedente resistenza ed una vendita soltanto nel
dei mercati. momento in cui sarà violato al ribasso il precedente
L’attività che conduce alla definizione dell’asset allo- supporto.
cation tattica è spesso indicata come market timing o Ciascuna asset class diversa dalla componente obbli-
anche active asset allocation. gazionaria sarà pienamente investita, cioè normal-
Nel passaggio dalla strategia alla tattica la domanda mente pesata,ogni volta in cui viene generato un
centrale è:come modificare i pesi standard e con quali segnale di acquisto. Di contro,ogni segnale di ven-
metodologie? dita sancirà la sua eliminazione dal portafoglio ed il
Una verifica empirica, condotta dal 7 gennaio 2002 suo reinvestimento sulla componente obbligaziona-
al 29 dicembre 2008, contribuisce a chiarire i pregi ria(Sisf Euro Short Term Bond Eur).
ed i difetti di due distinte tattiche di gestione di un
portafoglio, una basata sul ribilanciamento periodico Nella Figura 1 sono indicati i segnali operativi
dei pesi(constant mix) e l’altra basata su strumenti generati su Sisf Emerging Markets Usd.

Ottobre 2009 29
TEORIA E PRATICA Modelli operativi

Figura 1 - Segnali Buy/Sell su Sisf Emerging Markets Usd

La Tabella 1 riassume i rendimenti cumulati delle Euro e quelli da un investimento passivo sull’attività
due metodologie,nonché quelli originati da un inve- priva di rischio (Euribor 6 mesi) dal 7 Gennaio 2002
stimento passivo sull’indice Msci World espresso in al 29 Dicembre 2008.

100% 85.56%

80%

60%

40%
24.64%

20%

0%

-12.12% -22.51%
-20%

-40%
Gestione Tecnica Constant Mix MSCI World Euro Euribor 6 Mesi

Tabella 1 - Rendimenti cumulati a confronto.

La supremazia complessiva della gestione tec- 2006, è stato dell’8,74% mentre quello generato dal
nica appare evidente e indiscutibile,soprattutto constant mix dal febbraio 2007 al dicembre 2009 è
se si considera che il suo peggior drawdo- stato del 60%. Il numero totale di operazioni(acquisto
wn,concretizzatosi dall’8 maggio al 26 giugno del e vendita) effettuate,pari ad 88 (circa 12 all’anno),ha

30
Modelli operativi TEORIA E PRATICA

determinato una esposizione media sui mercati azio- sorprendente se confrontato con quello dell’investi-
nari del 43% ed una deviazione standard annualizzata mento passivo sull’indice Msci World Euro(17,29%).
del 7,86%. La Figura 2 riporta l’andamento delle due equity
Il dato sulla volatilità,molto contenuto,è ancora più lines.

Gestione Tecnica MSCI World Euro

230,000.00
225,000.00
220,000.00
215,000.00
210,000.00
205,000.00
200,000.00
195,000.00
190,000.00
185,000.00
180,000.00
175,000.00
170,000.00
165,000.00
160,000.00
155,000.00
150,000.00
145,000.00
140,000.00
135,000.00
130,000.00
125,000.00
120,000.00
115,000.00
110,000.00
105,000.00
100,000.00
95,000.00
90,000.00
85,000.00
80,000.00
75,000.00
70,000.00
65,000.00
60,000.00
55,000.00
50,000.00

31 8
4/ 002

24 2

26 3

2/ 003

26 04

1/ 04

28 5

29 6

2/ 006

30 7

1/ 07
16 2

/9 2
3/ 002

18 3

19 4
/1 04

20 5
12 5

/5 5
3/ 005

21 6

23 7
/1 07

23 8

15 8

/8 8

8
/1 06
/1 03

3/ 00

4/ 2 00

3/ 00

6/ 00

12 00
12 00

6/ 00

12 00
6/ 00

5/ 00

5/ 00
9/ 200

8/ 200

7/ 200

9/ 00

8/ 200

7/ 00

9/ 00

00
20

20

20
10 / 20

10 / 20
11 / 20

11 / 20
2

2
/2

/2

/2

/2

/2

/2

/2
/2

/2

/2

/2
2
2

2
3/

5/
0/

1/
9/

2/

5/
3/

3/

6/

7/
/
1/

/
/
1/

4/

Figura 2 - Equity Lines della gestione tecnica vs Msci Wold Euro

La Tabella 2 mostra,invece, l’evoluzione dei ren- di capire meglio in quali momenti si è concretizzata
dimenti annuali delle due diverse metodologie di ge- la superiorità dell’una rispetto all’altra.
stione(gestione tecnica e constant mix) e ci consente

35.00%
30.00%
25.00%
20.00%
15.00%
10.00%
5.00%
0.00%
-5.00%
-10.00%
-15.00%
-20.00%
-25.00%
-30.00%
-35.00%
-40.00%
-45.00%
-50.00%
2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008

Gestione Tecnica -2.19% 25.88% 15.65% 14.05% 12.33% -2.61% 4.45%


Constant Mix -26.86% 22.06% 19.72% 28.16% 15.71% -1.38% -43.78%

Tabella 2 - Rendimenti annuali a confronto

Ottobre 2009 31
TEORIA E PRATICA Modelli operativi

Negli anni in cui il trend primario rial- no a definire esclusivamente i pesi standard da attri-
zista si è sviluppato con maggiore intensi- buire alle singole macro asset class(azioni, obbliga-
tà(2004,2005,2006) le performances del constant zioni, cash).
mix sono state decisamente migliori(nel 2005 ad- In altre parole, si rinuncia ad una scelta di efficienza
dirittura 28.16% contro il 14,05% della gestione tec- per cercare di intercettare, in ciascuna macro asset
nica). Nei mercati ”toro” paga essere sempre inve- class, gli spunti più interessanti che il mercato globa-
stiti, mentre gli interventi a protezione dei profitti ed le di volta in volta propone.
il naturale ritardo nell’individuazione di una nuova Circoscrivendo la nostra analisi alla sola componente
tendenza nei prezzi, tipici della gestione tecnica, at- azionaria,ogni anno si presentano innumerevoli op-
tenuano l’effetto benefico del trend rialzista. portunità di investimento connesse all’esistenza di
mercati finanziari non correlati.
Ma è negli anni rovinosamente negativi che L’obiettivo di sfruttare queste opportunità può essere
la gestione tecnica esprime a pieno il suo van- realizzato soltanto se ci si dota di una efficace tec-
taggio, ovvero, quello di rappresentare una sor- nica di rotazione geografica e/o settoriale. L’indice
ta di assicurazione contro i disastri borsistici. Msci World,ad esempio, è la media di 24 indici geo-
Nel 2002, infatti, registra una contrazione di appe- grafici:perché scegliere la media, se si può eliminare
na il 2,19% contro il -26,86% del constant mix e la coda(indici sottoperformanti) e tenersi solo la ci-
nel 2008 mette a segno addirittura una performance ma(indici sovra performanti)?
positiva(+4,45%)contro il crollo del constant mix(- Sempre a titolo di esempio, focalizzando l’attenzione
43,78%). sugli indici settoriali, nel periodo compreso tra il 10
marzo 2000 ed il 5 gennaio 2001(Figura 3) l’indice
Facciamo adesso un passo indietro e ritorniamo Msci World Health guadagna il 21,97%, mentre l’in-
al processo di Asset Allocation Strategica. dice Msci World It perde il 45,48%.

Ipotizziamo che le decisioni strategiche si limiti-

Figura 3 - Andamento Msci World Health e Msci World It dal 10 marzo 2000 al 5 gennaio 2001

32
Modelli operativi TEORIA E PRATICA

Come ampiamente dimostrato da Paolo Sassetti e Tabella 3.2 - Ranking al 27/4/2007


Massimiliano Tani 1 , le tecniche di rotazione consen-
tono di ampliare i ”gradi di libertà” nella gestione di Sisf Lat Ame Usd 4.39
un portafoglio e di evitare di restare sugli stessi mer- Sisf Euro Dyn Growth Eur 3.945
cati quando vivono momenti di depressione oppure Sisf Swiss S&M Cap Chf 3.844
quando si muovono dentro oziose fasi laterali. Sisf Euro Eq Eur 3.799
Più è ampio l’universo investibile,maggiori sono le Sisf Swiss Eq Act Alloc Chf 3.616
possibilità di migliorare sensibilmente il rendimento Sisf Europ SC Eur 3.612
complessivo del portafoglio nel lungo periodo. Il mo- Sisf Asian Eq Yield Usd 3.472
dello che propongo si basa sull’utilizzo di Sicav o di Sisf Euro Act Value Eur 3.435
ETF. Sisf Em Europe Eur 3.219
Sisf Europ ex Uk Eq Eur 2.811
Sisf Europ Eq Alpha Eur 2.697
Di seguito riporto i criteri ed i risultati di un’atti-
vità di gestione condotta sui comparti azionari della
Sicav Schroder dal 7 gennaio 2002 al 29 dicembre
Seguendo l’ordine della classifica creata,ogni sin-
2008.
golo comparto viene poi controllato da un punto di
All’inizio di ogni settimana i singoli comparti sono
vista tecnico con la stessa metodologia illustrata in
ordinati, in ordine decrescente, sulla base dei valo-
precedenza.Se la verifica ha esito positivo, il compar-
ri assunti da un indicatore ispirato al Kst di Martin
to viene inserito in portafoglio e si passa al controllo
Pring.Tale indicatore rileva la velocità della crescita
del successivo.
dei prezzi come media ponderata delle velocità ri-
levate su diversi periodi(dalle 4 alle 13 settimane),
Si capisce come sia determinante avere a dispo-
attribuendo pesi maggiori ai segmenti temporali più
sizione un ampio e ben diversificato universo inve-
lunghi.
stibile. Poter contare su 30/35 comparti consente di
Una volta stilata la classifica,l’analisi si concentra
avere,settimanalmente, una lista di 10/12 potenziali
esclusivamente sui comparti presenti nel primo terzi-
acquisti (primo terzile) e di costruire un portafoglio
le (Tabella 3).
distribuito su 8/9 posizioni.
Le posizioni che non riescono ad essere occupate da
comparti azionari restano sul cash (Sisf Euro Liqui-
dity) o, se si preferisce dare più mordente alla ge-
stione della liquidità temporaneamente non impiegata
in azioni, su un comparto obbligazionario di medio-
Tabella 3.1 - Ranking al 13/02/2004 lungo periodo(Sisf Euro Bond). Una volta inserito nel
Sisf Europ SC Eur 6.575 portafoglio, un comparto viene eliminato e sostituito
Sisf Euro Dyn Growth Eur 5.845 in base alle risultanze della classifica più recente, solo
Sisf Lat Ame Usd 5.760 se si verificano le condizioni tecniche di vendita.
Sisf Em Europe Eur 5.493
Sisf Euro Eq Eur 5.293 L’uso combinato dell’indicatore di velocità e di
Sisf Swiss Eq Chf 5.006 un appropriato tool di indicatori tecnici sviluppa una
Sisf Em Mark Usd 4.445 sorta di meccanismo auto-correttivo. L’indicatore di
Sisf Europ LC Eur 4.428 velocità,in pratica, ha la funzione di isolare e sot-
Sisf Pac Eq Usd 3.864 toporre all’attenzione della verifica tecnica i mercati
Sisf Great China Usd 3.860 che evidenziano una certa vivacità dei prezzi. La ve-
Sisf Europ Eq Yield Eur 3.665 rifica tecnica,di contro,consente di evitare di inserire
in portafoglio mercati che dimostrano una vitalità so-
lo apparente, ma che in realtà o si muovono dentro un
trend primario ribassista o si sviluppano in una fase
laterale.

1 ”Dynamic Asset Allocation Using Systematic Sector Rotation”, Dicembre 2003

Ottobre 2009 33
TEORIA E PRATICA Modelli operativi

La Tabella 4 riporta i rendimenti cumulati del mo- gia Buy&Hold sull’indice Fideuram Fondi Flessibili,
dello paragonati a quelli di una strategia Buy&Hold dal 7 gennaio 2002 al 29 dicembre 2008.
sull’indice Msci World Euro e a quelli di una strate-

91.48%
100%

80%

60%

40%

20%

0%

-5.10%
-20%
-22.51%

-40%
Modello MSCI World Euro Indice Fideuram Fondi
Flessibili

Tabella 4 - Rendimenti cumulati a confronto

L’applicazione puntuale del modello ha richiesto massimo del 19,63% (dal 29/10/2007 al 22/09/2008)
l’esecuzione di 100 operazioni(circa 14 all’anno), ha contro un drawdown dell’indice pari al 47,89%(dal
determinato un’esposizione media sui mercati azio- 16/07/2007 all’1/12/2008), ed una correlazione al-
nari del 59%,una deviazione standard annualizzata quanto contenuta(0,461) con l’andamento dell’indice
del 13,39%, inferiore di ben quattro punti a quella stesso.
dell’indice Msci World Euro(17,29%), un drawdown

Modello MSCI World Euro


230,000.00
225,000.00
220,000.00
215,000.00
210,000.00
205,000.00
200,000.00
195,000.00
190,000.00
185,000.00
180,000.00
175,000.00
170,000.00
165,000.00
160,000.00
155,000.00
150,000.00
145,000.00
140,000.00
135,000.00
130,000.00
125,000.00
120,000.00
115,000.00
110,000.00
105,000.00
100,000.00
95,000.00
90,000.00
85,000.00
80,000.00
75,000.00
70,000.00
65,000.00
60,000.00
55,000.00
50,000.00
31 8
2/ 003

1/ 04

2/ 06

1/ 07
4/ 002

2 4 02

26 3

26 04

19 4

28 5

29 6

30 07

23 8
/9 2
3/ 002

18 3

/1 04

20 5
12 5

/5 5
3/ 005

21 6

23 7
/1 07

15 8

/8 8

8
16 2

/1 03

/1 06
3/ 00

6/ 00

12 00

3/ 00

6/ 00
12 00

12 00
5/ 00

5/ 00
9/ 200

8/ 200

7/ 200

9/ 200

8/ 00

7/ 00

9/ 200

00
20
20

20

20

20

20
11 /20

10 / 20

11 / 20

10 / 20
2

/2

/2

/2

/2
/2

/2

/2

/2

/2

/2
2

2
2

2
5/
0/

1/

3/
7/

3/

2/

5/

6/

7/
/

5/
1/

/
/

/
1/

4/
6/

4/

Figura 4 - Equity line del modello vs Msci World Euro

34
Modelli operativi TEORIA E PRATICA

La Tabella 5 mostra l’evoluzione dei rendimenti annuali del modello e delle due strategie passive.

35.00%
30.00%
25.00%
20.00%
15.00%
10.00%
5.00%
0.00%
-5.00%
-10.00%
-15.00%
-20.00%
-25.00%
-30.00%
-35.00%
-40.00%
-45.00%
-50.00%
2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008

Modello -2.31% 22.01% 10.46% 29.48% 17.12% -2.85% -1.35%


MSCI W or ld Euro -25.60% 22.53% 9.36% 14.64% 13.52% 2.56% -41.77%
Indice Fideuram Fondi Flessibili -13.44% 6.61% 3.96% 8.31% 4.28% 0.87% -13.18%

Tabella 5 - Rendimenti annuali a confronto

Conclusioni finanziari non è rappresentabile mediante la ras-


L’obiettivo di una gestione di portafoglio basata su sicurante curva a campana. I mercati sono molto
metodologie tecnico-statistiche non è propriamente più rischiosi di quello che i modelli attuali tendo-
quello di massimizzare il rendimento nel breve pe- no a fare credere, gli eventi eccezionali sono molto
riodo. Abbiamo visto, infatti, come, nei periodi for- frequenti e, soprattutto i prezzi presentano una me-
temente rialzisti, una gestione constant mix sia sicu- moria. Non è come nel caso del lancio di una mo-
ramente più redditizia. Ma,come la storia dolorosa- netina, dove ogni evento è indipendente dal successi-
mente ci insegna, ad anni di crescita, anche brillante, vo e dal precedente. Nei mercati finanziari si creano
si susseguono, con sempre maggiore frequenza, an- lunghe tendenze rialziste o ribassiste,dove i prezzi di
ni di movimenti ribassisti anche drammatici. E, in ieri,di una settimana fa, degli anni precedenti,i nfluen-
una sequenza di lungo periodo di ampie oscillazioni zano i prezzi di oggi e di domani. Si possono pertan-
negli indici di borsa, una gestione di tipo tecnico fi- to verificare lunghe fasi al ribasso che si autoalimen-
nisce inevitabilmente con l’avere la meglio, centran- tano,determinando gravi perdite per l’investitore. Se
do,inoltre, un obiettivo di fondamentale importanza: avrete la fortuna di capitare in mercati toro di lungo
contenere le perdite a livelli patrimonialmente e psi- periodo l’asset allocation sarà uno dei migliori modi
cologicamente accettabili. Ed allora proprio non si di impiegare il vostro denaro. In caso di mercati or-
capisce perché i moduli di consulenza, che sempre so, questo tipo di investimento sarà quasi certamente
più istituzioni finanziarie propongono ai propri clien- perdente. Questa ”componente casuale” della consu-
ti, continuino ad ispirarsi fideisticamente alla teoria lenza viene fatta pagare, più o meno profumatamente,
dell’efficienza. Come ricorda Stefano Gubbiotti 2 , ai clienti delle banche e delle società di gestione . . . .
Benoit Mandelbrot, 3 l’inventore della geometria frat- Non può esistere,soprattutto nel periodo che stiamo
tale, ha ampiamente dimostrato che i fondamenti teo- vivendo, una politica di gestione seria che non utilizzi
rici della Modern Portfolio Theory sono stati confu- metodologie di stop alle perdite».
tati dalle reali evoluzioni dei mercati. Ancora Gub-
biotti: «La nostra speranza è che il prezioso lavoro
di Mandelbrot venga, prima o poi, seriamente preso
Michele Prignano
in considerazione da istituzioni finanziarie e banche
(michele.prignano@fastwebnet.it)
che gestiscono il denaro di milioni di risparmiatori.
In particolare occorrerebbe che le banche spiegas-
sero agli investitori che l’andamento dei mercati
2 ”Oltre le apparenze”, Morlacchi Editore,Perugia 2007
3 ”Il disordine dei mercati”, Einaudi, Torino 2005

Ottobre 2009 35
TEORIA E PRATICA Metodi di analisi

ANALISI INTERMARKET

Analisi intermarket:
Dalla teoria . . . alla pratica!
(Prima parte)

I mercati si muovono secondo logiche precise;


ogni movimento di un asset class ha legami con
le altre. Quali sono e come utilizzarli per investire
meglio.

di Dream Theater A scanso di equivoci però voglio subito mettere in


chiaro una cosa.
UONGIORNO A TUTTI .

B Ho accolto con entusiasmo l’invito del Diret-


tore di questo nuovo progetto editoriale che
si prefigge di diventare col tempo un importante punto
Intermarket: analisi statiche o dinamiche?

Nelle librerie troverete diversi testi che vi parle-


di riferimento per i professionisti del settore finanzia- ranno di analisi intermarket. Tra i vari libri, ricordo
rio. ad esempio i testi di Pring e Murphy.
Penso sia corretto innanzitutto presentarsi. Sono testi di ottima qualità, molto chiari ed interes-
Oramai sono conosciuto col mio nickname storico un santi. Solo che, purtroppo, io li trovo un po’ obsoleti.
po’ ovunque nel mondo della finanza italica. Sono Il motivo? Molto semplice. L’analisi intermarket non
Dream Theater, autore del blog Intermarket And Mo- ha delle regole, secondo me, statiche. E ne abbiamo
re, un blog che ho voluto definire ”di finanza a 360◦ ” avuto la riprova proprio in questi ultimi anni. I mer-
visto che si sviluppa non solo in ambito intermarket, cati finanziari hanno avuto un’evoluzione incredibile,
ma studia ed analizza anche tematiche importanti e nel bene e nel male, che ne ha modificato profonda-
scottanti, primi su tutti (ovviamente) i motivi di que- mente le caratteristiche anche in ambito intermarket.
sto rally e la bontà della crescita economica, che po- Non sto parlando un vero e proprio stravolgimen-
trebbe anche non essere così solida. to delle regole, ma certo è che certi scenari clas-
Ma in questa sede voglio parlarvi invece proprio di sici sono cambiati e anche non poco. Ma partia-
analisi intermarket, cercando di farvi capire il motivo mo dalle origini, ovvero dal metodo Pring, ricono-
per cui è così importante. sciuto universalmente come uno dei padri dell’analisi
intermarket.
Analisi Intermarket: cos’è?
Cicli economici ed analisi intermarket
Innanzitutto la definizione. Che cosa è l’analisi
intermarket? E’ un tipo di analisi che studia fonda- Il modello intermarket descritto da Martin Pring
mentalmente le correlazioni tra le varie asset class, in nel suo libro di analisi tecnica intermarket, cerca di
particolar modo azioni, obbligazioni, valute e materie classificare il ciclo economico in più fasi, ognuna ca-
prime. ratterizzata da una precisa impostazione, rialzista o ri-
Non possiamo però escludere da questo elenco anche bassista, del mercato obbligazionario, azionario e del-
altri mercati, come quello immobiliare, che spesso e le materie prime. Si può trarre beneficio da questa
volentieri si è dimostrato anticipatore delle tendenze classificazione, modificando nelle diverse fasi l’asset
dei mercati azionari. allocation dei propri investimenti.

36
Metodi di analisi TEORIA E PRATICA

• La fase 1, classificata ”di inizio contrazio- rio e delle materie prime continuano nella loro
ne economica” prevede un’inversione rialzi- corsa rialzista.
sta del mercato obbligazionario evidenzian-
do l’attenuazione delle pressioni inflazionisti- • La fase 5 ”di massima intensità dell’espansio-
che ed una prosecuzione della fase ribassista ne economica” prevede un’inversione ribassista
dell’azionario e dei prezzi delle materie prime. anche del mercato azionario, anch’esso sensi-
bile all’andamento dei tassi di interesse e scon-
• La fase 2 ”di massima intensità della recessione tando il peggioramento delle condizioni econo-
economica” vede l’inversione rialzista del mer- miche. A questo punto solo il mercato delle
cato azionario, grazie alla riduzione dei tassi di materie prime resiste al rialzo.
interesse ed il miglioramento delle condizioni
economiche, mentre il mercato obbligazionario • L’ultima fase 6 ”di rallentamento della cresci-
continua la fase rialzista cominciata nella fase ta economica” evidenzia un orientamento al
precedente. L’unico mercato a proseguire nel ribasso di tutti e tre i mercati.
ribasso è quello delle materie prime.
La ”vita media” del ciclo economico sopra de-
• La fase 3 ”di inizio della ripresa economica” scritto si estende a circa 4 anni. Si sottolinea, inoltre,
mostrano l’inversione rialzista anche del mer- che l’oro, anticipatore delle materie prime (come de-
cato delle materie prime; a questo punto tutti e scritto più avanti), tende a svoltare verso il basso, e
tre i mercati risultano orientati al rialzo. verso l’alto, subito dopo il mercato azionario.

• La fase 4 ”di espansione economica”, a causa Quanto sin qui descritto mette in evidenza come
della ripresa dell’inflazione, vede la prima in- nelle fasi di espansione economica l’aumento dei
versione ribassista che riguarda il mercato ob- prezzi delle materie prime contribuisce alla cresci-
bligazionario, a causa dell’intensificazione del- ta dell’inflazione con la conseguenza di un aumento
le pressioni inflazionistiche. Il mercato aziona- dei tassi di interesse e dei rendimenti obbligaziona-

Ottobre 2009 37
TEORIA E PRATICA Metodi di analisi

ri che provocano un’immediata ”svolta” ribassista due eventi furono la base della creazione del contesto
nelle quotazioni obbligazionarie che a loro volta favorevole alla crescita del mercato azionario che nel
contribuiscono ad un ribasso del mercato aziona- 1982, dopo un minimo ciclico, iniziò una rilevante
rio; al contrario nelle fasi di contrazione economica i e continua fase rialzista culminata nei massimi del
prezzi delle materie prime tendono al ribasso contri- 1987.
buendo ad una diminuzione dell’inflazione e provoca
una politica ribassista dei tassi di interesse (con con- Altra relazione da non tralasciare è quella tra i tas-
seguente ribasso dei rendimenti obbligazionari) con si di interesse ed il mercato azionario : dopo l’innal-
chiare immediate implicazioni rialziste nelle quota- zamento per 3 volte consecutive del tasso di sconto,
zioni obbligazionarie ed azionarie. negli ultimi 70 anni, nelle 12 volte in cui tale avve-
nimento è accaduto, ha sempre provocato entro breve
Dunque le materie prime provocano un movi- un ribasso del mercato azionario.
mento analogo dei rendimenti obbligazionari ed
opposto delle quotazioni obbligazionarie mentre Dal dopoguerra ad oggi gli indici azionari hanno
le quotazioni obbligazionarie e quelle azionarie svoltato verso il basso in media 6 mesi prima dell’i-
tendono invece ad esprimere andamenti analoghi. nizio della fase recessiva ed invertito dai minimi me-
Ogni significativa divergenza deve essere interpretata diamente sempre con 6 mesi di anticipo sul termine
come un segnale di possibile inversione di tendenza della recessione. I massimi del mercato obbligazio-
delle quotazioni azionarie. nario, che generalmente anticipano la fase recessiva,
risultano associati in genere ad una fase di rialzo delle
La relazione più importante fra quelle individuate materie prime. Nei periodi di recessione, viceversa,
responsabile delle tendenze che poi via via si svilup- la caduta dei prezzi delle materie prime si verifica in
pano altrove è quella tra quotazioni obbligazionarie corrispondenza del minimo ciclico delle quotazioni
(ad esempio utilizzando come riferimento il future sul obbligazionarie.
titolo trentennale T-Bond) ed il mercato delle materie
prime (ad esempio utilizzando come riferimento il fu- Anche il dollaro influisce (ci vuole comunque
ture CRB). Inoltre il mercato delle obbligazioni spes- molto tempo) il mercato obbligazionario ed aziona-
so svolge un ruolo anticipatore nei confronti dei corsi rio: infatti, una sua diminuzione di valore, contri-
azionari (ad esempio utilizzando come riferimento buendo ad accentuare le pressione inflazionistiche at-
l’indice azionario Dow Jones Industrial Average). traverso l’aumento dei prezzi delle materie prime,
provoca un effetto ribassista sui mercati mobiliari
Volendo utilizzare queste relazioni si può affer- (obbligazionario ed azionario); al contrario l’aumen-
mare che ogni segnale d’acquisto sul future CRB to della valuta statunitense esercita un effetto rialzista
dovrebbe quindi esser confermato da un opposto sui mercati mobiliari nel momento in cui i prezzi del-
segnale di vendita sul T-Bond che potrebbe anti- le materie prime si orientano verso il basso.
cipare un successivo segnale di vendita sul Dow
Jones. Tra tutte le materie prime, l’oro è quella che ri-
sulta più sensibile all’andamento del dollaro: un’in-
A comprova ed esempio di quanto sin qui affer- versione di tendenza della valuta statunitense produce
mato si può rilevare come la crescita dei prezzi delle quasi contemporaneamente un’inversione di tenden-
materie prime degli anni settanta provocò un aumento za dell’oro nella direzione opposta. L’oro, inoltre,
dell’inflazione e dei tassi di interesse con conseguente possiede l’importante caratteristica di anticipare l’an-
ribassi nelle quotazioni obbligazionarie ed azionarie. damento dell’intero mercato delle materie prime.

I due minimi ciclici delle quotazioni obbligazio- L’oro, infatti, tende ad anticipare di circa 4 mesi
narie nel 1970 e 1974 anticiparono analoghi minimi i prezzi delle materie prime nei punti di svolta inter-
del mercato azionario. medi e di circa un anno nei punti di svolta primari rap-
presentando l’anello di congiunzione tra l’andamento
Nel 1980 i prezzi delle materie prime raggiunsero del dollaro e quello dell’indice Future CRB; l’oro,
il loro massimo ciclico anticipando di circa un anno il inoltre, misura il livello delle aspettative inflazioni-
minimo del 1981 del mercato obbligazionario. Questi stiche degli operatori (non reagisce alle condizioni

38
Metodi di analisi TEORIA E PRATICA

correnti dell’inflazione) : i suoi minimi si verificano • l’aumento dei tassi di interesse provoca la
in occasione della crescita delle tensioni inflazioni- svolta verso l’alto del dollaro e così via.
stiche mentre i massimi si sviluppano in occasione
dell’attenuazione delle aspettative inflazionistiche. RIEPILOGO DELLE RELAZIONI PREDO-
MINANTI:
L’andamento dei prezzi delle materie prime, quin-
di, si ripercuote dopo alcuni mesi sul livello generale
1. il dollaro statunitense esprime generalmen-
di beni e servizi, sia alla produzione, sia al consumo.
te un andamento OPPOSTO a quello dell’o-
ro ed a quello dell’indice CRB delle mate-
Si può constatare, infine, la generale somiglianza
rie prime (l’andamento dell’oro anticipa quello
degli andamenti dell’inflazione di ciascun paese in-
dell’indice CRB);
dustrializzato tanto da far emergere una sua tendenza
”globale”: essa tende ovviamente ad influenzare la 2. l’indice CRB esprime generalmente un anda-
tendenza globale dei rendimenti obbligazionari e di mento OPPOSTO a quello delle quotazioni
conseguenza del mercato azionario globale. obbligazionarie;

In genere, riassumendo le relazioni sin qui se- 3. le quotazioni obbligazionarie esprimono ge-
gnalate, è possibile individuare una sequenza pre- neralmente un andamento ANALOGO ed
cisa dell’andamento dei diversi settori finanziari anticipatore del mercato azionario;
nei punti di svolta primari:
4. l’andamento dell’indice DJ Utilities segue
• l’aumento dei tassi di interesse provoca la quello delle obbligazioni ed anticipa anch’esso
svolta verso l’alto del dollaro; quello del mercato azionario;

• l’oro svolta verso il basso; 5. l’andamento di alcuni settori azionari (petroli-


fero, aurifero, ecc.) risulta influenzato da quel-
• l’indice future CRB delle materie prime svolta lo delle rispettive materie prime; l’andamen-
verso il basso; to di altri settori (finanziario, bancario e utili-
ties) invece risulta particolarmente influenzato
• i tassi di interesse raggiungono il proprio mas-
da quello delle quotazioni obbligazionarie.
simo svoltando quindi verso il basso; i corsi
obbligazionari raggiungono il proprio minimo Domanda: ma oggi, le correlazioni funzionano
svoltando quindi verso l’alto; ancora in questo modo?
• il mercato azionario svolta verso l’alto;
Nella prossima puntata vi spiegherò le interessan-
• la diminuzione dei tassi di interesse provoca la tissime evoluzioni del mercato e, indirettamente, di
svolta verso il basso del dollaro; questo tipo di analisi.

• l’oro svolta verso l’alto;


Fonti:
• l’indice future CRB delle materie prime svolta
www.intermarketandmore.investireoggi.it
verso l’alto;
www.lombardoveneto.it
• i tassi di interesse raggiungono il proprio mi-
nimo svoltando quindi verso l’alto; i corsi ob- Analisi tecnica dei mercati finanziari (M. Pring)
bligazionari raggiungono il proprio massimo Analisi tecnica intermarket (J. Murphy)
svoltando quindi verso il basso;

• il mercato azionario svolta verso il basso;

Ottobre 2009 39
Teoria e pratica Mercati azionari

ORSI E TORI

BULL MARKET o
BEAR MARKET RALLY?

di Vincenzo Polimeno i minimi del 9 marzo 2009 scontavano una sorta di


Giudizio Universale che è stato scongiurato. Non li
INCE LA SPERANZA , che trova corpo nel rivedremo, secondo un’ opinione quasi unanime, ma

V (relativo) recupero delle Borse cominciato


in primavera?
Un anno esatto dopo il crac di Lehman Brothers (la
non sono da escludere ulteriori debolezze, scivoloni
anche importanti degli indici ancora in cerca di un
terreno solido dove puntellarsi.
banca d’affari più antica di Wall Street e simbolo del-
la crisi finanziaria più complicata e più ampia della Ecco perché, nonostante il plebiscito che esclu-
storia) è tempo di bilanci. A che punto siamo? E che de il recupero effimero (in gergo tecnico bear market
cosa ci aspetta? rally) alla fine la sentenza sui mesi necessari per re-
Dodici mesi fa il mondo finanziario guardava impie- cuperare i livelli delle quotazioni precedenti al crac è
trito le foto degli impiegati di Lehman, abbracciati ai piuttosto severa: in media ci vorranno più di 15 mesi
loro scatoloni, licenziati dalla sera alla mattina. Og- per far risalire Piazza Affari e Wall Street, là dove
gi la disoccupazione è un fardello che pesa su tutta erano prima del fallimento che ha segnato l’accele-
l’economia, ma i segnali di miglioramento che, con razione del disastro, già cominciato nell’ agosto del
discontinuità, si accendono da Oriente a Occidente 2007 con l’ affaire dei titoli tossici legati ai mutui
fanno vincere - anche se di misura - la speranza che il americani. Ma i veri pessimisti arrivano a dire che
peggio sia alle spalle. Molto resta da fare, però. So- potrebbero servire anche tre o quattro anni per ritro-
prattutto se si vorranno fare e accettare nuove regole vare una vera stabilità. E Piazza Affari? Nei prossimi
del gioco. Ma si tratta di bull market o bear market mesi andrà meglio o peggio delle colleghe occiden-
rally? tali? L’ indice delle blue chip (Ftse Mib) è in rosso
del 20% circa ed è dimagrito di 91 miliardi rispetto
Da marzo ad oggi le Borse hanno vissuto un’in- al settembre dell’anno scorso: oggi il nostro mercato
versione di tendenza e non una semplice pausa dentro ne capitalizza 387, contro i 477 di un anno fa. Non
la tempesta. Certo in molti casi si fa un distinguo: è andata meglio all’ S&P 500, in rosso del 16%, con

40
Mercati azionari Teoria e pratica

circa 2 mila miliardi in meno di valore rispetto al la media mobile (sia semplice che esponenziale) a
2008. Ebbene, secondo la metà dei gestori nazionali, 320 gg. Poi, la durata del rimbalzo è perfettamente
le sorti di Piazza Affari, segnata da una composizione in linea con il passato: ad oggi abbiamo toccato i 6
molto finanziaria e poco industriale del listino, non mesi, di più dei 5 mesi del 1930 e meno degli 8 mesi
sarà comunque dissimile da quello delle Borse occi- del 1938; probabilmente ci sarà respiro per ancora
dentali. Pochissimi, invece, sono convinti che potrà un mese, forse due. Il vero sostegno fornito a questo
fare meglio. rally è la manovra senza precedenti degli stati sovrani.
Per essere definitivamente fuori dal tunnel abbiamo
bisogno di vedere un’ inversione di tendenza in indi-
catori di lungo periodo, come l’occupazione, il tasso L’enorme mole di liquidità immessa sui mercati
di risparmio, l’ inflazione. Promossi i governi e le sta sostenendo i corsi azionari, come sta sostenendo i
autorità monetarie che hanno gestito di concerto l’e- valori delle commodity. Non è un caso che il rimbalzo
mergenza. borsistico sia iniziato con la manovra espansiva e che
probabilmente terminerà con questa. Se la FED nella
riunione del prossimo ottobre confermerà di chiudere
Ma per impedire che il mondo si rimetta in seri
l’immissione di liquidità probabilmente contestual-
guai finanziari è stato fatto troppo poco. Anzi, quasi
mente crolleranno le borse. Infine, gli USA hanno
nulla. In un solo anno il sistema finanziario si è ritro-
inondato l’economia con circa 1 trilione di dollari
vato de-patrimonializzato e costretto a tornare sotto l’
freschi freschi. Questi dollari non sono finiti nell’e-
ombrello dei governi. Con un’unica certezza: debiti
conomia reale come prestiti degli istituiti di credito,
per tutti, in quantità mai viste prima. Ma, secondo
ma sono rimasti nei forzieri di questi ultimi per oltre
il mio punto di vista per capire tutto ciò dobbiamo
880 milioni di dollari. Quindi non si vedono ancora
analizzare in lungo e largo la madre di tutte le borse,
gli effetti sull’economia reale (la deflazione continua
ossia Wall Street. Infatti, il vero sostegno di questo
e continuerà ancora per un po’) e sugli indici dei prez-
mini rally estivo va ricercato non tanto nei dati ma-
zi al consumo. L’Europa e l’Inghilterra hanno fatto
croeconomici che sono contrastanti e nonostante gli
altrettanto.
aggiustamenti sicuramente più sul brutto che non sul
La sensazione è che questa marea di denaro non es-
bello. Forse qualcuno potrebbe pensare che il fatto
sendo andata a prestiti produttivi, non potendo andare
che siano bruttini e non bruttissimi è già un fattore di
nel settore immobiliare (la bolla è partita da lì ed ora
discreto ottimismo. In realtà il rally non ha nulla di
è troppo presto per rimontarla) siano finiti in attività
straordinario: come detto a suo tempo, quando lo si
speculative sui titoli azionari e anche obbligaziona-
aspettava, altro non è che un rimbalzo di Fibonacci,
ri (altrimenti non si spiegano tassi così irrisori tra il
già visto e già sperimentato in tutte le crisi finanziarie
3% e il 4% sulla curva a medio lungo su entrambe
vissute fino ad oggi. Il ritracciamento come più volte
le sponde dell’Atlantico). Che sulla borsa di Wall
ricordato si aggira intorno al 50% del percorso perso
Street si stia assistendo alla creazione di una picco-
durante l’ondata ribassista. Così è stato nel 1930 e
la bolla è oramai di dominio pubblico. Più sottile
nel 1938. Attualmente siamo arrivati ad un recupero
ma potenzialmente più devastante la bolla che si sta
del 43% circa e quindi potrebbe esserci ancora un po’
creando sui titoli di debito pubblico. Mai come in
di spazio. Un recupero del 50% dell’indice S&P500
questo periodo ho la sensazione spiacevolissima che
dovrebbe portarsi intorno a 1120 circa cioè a metà tra
le borse e le altre grandezze economiche siano pi-
il massimo di 1576 e il minimo di 667. Prudentemen-
lotate. Non è mia abitudine credere ai complotti di
te, essendo questa crisi discretamente profonda ho
nessun genere ma il piatto ora è veramente importan-
preferito alleggerire le posizioni quando il ritraccia-
te. Quando per risanare gli azzardi di grossi banchieri
mento era arrivato a poco più di 1/3 , a giugno quando
gli Stati sovrani sono rimasti in brache di tela e hanno
l’indice si era posizionato sui 980 circa, in quanto si
impegnato almeno un paio di generazioni di cittadi-
entrava in quella terra di nessuno in cui ogni news
ni, probabilmente decidere di fare pagare ai mercati
bella o brutta può essere utilizzata per invertire la ten-
(e quindi a tutti o a nessuno a secondo di come lo
denza e riprendere il trend primario (che è ribassista).
si vede) quella parte di debiti incolmabili col debito
pubblico può sembrare una soluzione ragionevole e
Penso che le borse possano tranquillamente arri- abbastanza indolore. Il trading ad alta frequenza, noto
vare verso questa soglia del 50% soprattutto in quanto per gli operatori come high frequency che permette
tecnicamente sono state rotte le resistenze poste sul- ”furbescamente” sovrapprofitti alle grosse istituzio-

Ottobre 2009 41
Teoria e pratica Mercati azionari

ni finanziari, personalmente mi lasciano senza grossi vece l’ipotesi di una ripresa dell’economia e quindi il
dubbi. prolungarsi ulteriore di questo rally borsistico. Le ra-
Una ragione in più per starne lontani! Ma stiamo ve- gioni sono probabilmente altre: un rimbalzo tecnico
ramente uscendo dalla crisi? Inoltre il ”bear market” che ora rischia di trasformarsi in una bolla specula-
(la fase di mercato ribassista) è veramente finito, per tiva alimentata dalla liquidità iniettata dalle banche
cui i minimi dello scorso marzo non verranno più toc- centrali. A Wall Street si dice che anche un gatto che
cati? cade da un grattacielo rimbalza. E infatti il rimbalzo
è iniziato in marzo, quando si era diffusa la convin-
zione che le autorità politiche e monetarie avrebbero
Indubbiamente stiamo assistendo ad una delle più
impedito un collasso del sistema bancario internazio-
lunghe e delle più forti fasi di rialzo delle borse. Que-
nale. A sostegno di questa tesi basta ricordare che
sto movimento non deve comunque impressionare
il rimbalzo dei mercati è stato inizialmente trainato
più di tanto. In primo luogo gli utili trimestrali, so-
proprio dai titoli bancari.
prattutto quelli americani, sono migliori delle aspet-
tative, ma non è tutto oro quello che luccica. Infatti,
come ha sottolineato il quotidiano britannico ”The Il rimbalzo delle borse era nelle carte. Infatti
Financial Times”, la stima media degli analisti cal- anche l’indice giapponese Nikkei, dopo un crollo al-
colata da Thomson Reuters prevedeva che gli utili l’inizio degli anni Novanta, rimbalzò di più del 50%.
delle 500 società che compongono l’indice Standard Altrettanto fece l’indice Dow Jones dopo il crollo
& Poor’s sarebbero scesi del 35,1%. I risultati resi del 1929. In ambedue i casi i minimi segnati nella
noti nell’ultimo trimestre mettono in luce che il calo prima fase di ribasso si rivelarono solo temporanei.
è solo del 31%. Quindi, i risultati sono migliori del- Nel caso del Giappone il mercato azionario continua
le aspettative, ma sono pur sempre negativi. Ancora ad essere intrappolato in una fase ribassista di lungo
più macroscopico è il contrasto con le previsioni de- periodo, per cui all’inizio di quest’anno ha registrato
gli analisti formulate all’inizio di quest’anno. Allora un nuovo minimo storico. Ma ora il rialzo dei mercati
questi prevedevano un calo dell’11% degli utili nel sta trasformando questo rimbalzo in qualcos’altro.
secondo trimestre, invece, come scritto sopra, il calo
è stato del 31%.
Stando all’analisi tecnica, sta ”rompendo” livelli
Eppure l’indice S&P 500 è salito dall’inizio dell’anno
che segnerebbero l’uscita dalla ”trappola ribassista” e
di circa il 10%. Ma c’è di più. I ricavi sono diminui-
anticiperebbero ulteriori rialzi.
ti. Quindi gli utili sono calati meno delle aspettative,
In questa sede non voglio formulare alcuna previsio-
poiché le società hanno tagliato rapidamente i costi.
ne, ma sostenere che un ulteriore rialzo dei mercati
Ciò vuol dire che hanno ridotto gli investimenti, mol-
sarebbe da interpretare come la formazione di un’altra
te spese e soprattutto hanno licenziato. Il conseguente
bolla speculativa, alimentata dalla enorme liquidità
forte aumento della disoccupazione non è però sicu-
iniettata dalle banche centrali. I dati dimostrano che
ramente un fattore che favorisce l’uscita dalla crisi. È
le banche sia in Europa sia negli Stati Uniti stanno
quindi difficilmente comprensibile che le borse con-
stringendo i cordoni del credito. E’ quindi ipotizza-
tinuino a salire?
bile che il sistema bancario non stia usando questa
enorme quantità di capitali per sostenere la ripresa
Poi, la seconda spiegazione di questo rally, che va economica, ma per investire in borsa. Il rialzo dei
per la maggiore, è che il mercato sale poiché le socie- mercati azionari è ben visto da tutti: dalle banche
tà hanno fornito indicazioni positive sulle prospettive centrali e dai Governi, poiché infonde ottimismo e
dei loro affari. La realtà però non sostiene questa allenta la crisi finanziaria; dalle grandi banche, poi-
tesi. Molte società hanno segnalato che si aspettano ché ha un tonificante sui bilanci, dato che fa salire
un leggero miglioramento delle loro attività rispetto gli utili legati alle commissioni e alle attività di tra-
alla forte contrazione accusata tra la fine dell’anno ding. Non è nemmeno escluso che negli Stati Uniti si
scorso e l’inizio di questo. Altre hanno dichiarato di punti alla formazione di una nuova bolla speculativa
non vedere ancora la luce in fondo al tunnel. Que- per superare la crisi attuale determinata proprio dallo
ste previsioni sono assolutamente compatibili con lo scoppio della bolla del credito. Sarebbe la ripetizione
scenario di una stabilizzazione a bassi livelli dell’atti- di quanto fece all’inizio di questo decennio la Fede-
vità economica dopo la forte contrazione degli ultimi ral Reserve, che per superare la crisi determinata dal
mesi. Le previsioni dei manager non suffragano in- crollo delle borse favorì la formazione di una bolla

42
Mercati azionari Teoria e pratica

speculativa nel mercato immobiliare e un forte au- mavera. Come il passaggio fra una stagione e l’altra
mento dell’indebitamento degli americani. è un processo lento e graduale, il passaggio da bear
Questa ricetta può funzionare solo nel breve termine, market a bull market si è sviluppato nell’arco di di-
poiché le bolle finanziarie hanno un esito certo: pri- verse settimane, ma sin da aprile si sperimentavano
ma o poi scoppiano con gravi conseguenze anche per rotture rialziste mai vista nei due anni precedenti, e di
l’economia reale. Storicamente, tutti i rialzi (duraturi cui abbiamo dato conto di volta in volta. In definitiva,
o meno) seguiti a forti ribassi non erano supportati, dal minimo di marzo Piazza Affari è salita dell’85%,
all’inizio, dall’economia reale. Non è un caso che dividendi esclusi: se si pensa che convenzionalmente
si dica che Wall Street anticipa Main Street. In fin un bull market è definito come un rialzo del 20% dal
dei conti, quando è partito il ribasso ultimo, verso minimo, preceduto da un ribasso di analoghe propor-
novembre 2007, se uno guardava i dati macro non si zioni, si immagini come si possa definire il rialzo in
aspettava certo un crollo del 50% dai massimi. Certo, atto. Un rialzo in buona parte intascato, che fa guar-
c’era l’immobiliare e alcune banche in crisi, ma il PIL dare con serenità all’andamento dei mercati da qui
nel 2007 cresceva bene, le commodity tiravano come alla fine dell’anno. L’Outlook semestrale, rilasciato a
pazze e anche i consumi non erano male. Ricordiamo metà luglio, fornisce la mappatura per affrontare que-
anche: il recupero a V del 1907 partì quando il panico sta fase. Inutile arrovellarsi ancora sull’etichetta da
bancario ancora non era risolto. Il rialzo 1933-1937... appiccicare a questo rialzo: che sia bear market rally,
beh, non è il caso di ricordare in che ambiente ”ma- un bull market ciclico o uno strutturale, il punto è che
turò” Il secular bull market partito da fine anni ’40 e ora bisogna concentrarsi sulle condizioni che casomai
durato fino ai primi ’60 iniziò con il mondo a pezzi lo farebbero venir meno.
per la WWII (la Germania e il Giappone, paesi che Certo è che dopo sei mesi consecutivi di rialzo, la ma-
a fine guerra erano praticamente inesistenti, misero a nifestazione di vitalità è fuori discussione, e non certo
segno solo nel decennio successivo performance mi- tipica di un semplice rimbalzo. Concludendo posso
rabolanti). Il rimbalzo del ’74-’75 avvenne in piena affermare che non si può dire, però, quando questo
crisi petrolifera e con inflazione e tassi a due cifre crollo avverrà e per alcuni più bravi di me, neppure
e profitti erosi dalle rivendicazioni salariali. Il bull SE avverrà. A mio avviso, qualcuno sta drogando
market degli anni ’80-’90 partiva con l’industria USA il cavallo, ed è praticamente certo dal mio punto di
che sembrava ormai inesistente in confronto a quel- vista, approfittando dei bassi prezzi della droga (il de-
la giapponese. L’ultimo bull-market del ’98-2000, naro . . . ma per quanto tempo il cavallo potrà resistere
quello della mega bolla, si generò subito dopo la crisi resta ancora un mistero.
asiatica e il fallimento dell’LTCM.
In conclusione, ulteriori rialzi dei listini azionari
Tutto questo per dire che a stare dietro ai dati ma- segnerebbero il formarsi di un’altra bolla speculativa.
cro si arriva sempre tardi. Io non credo che questo sia L’impennata delle borse non indicherebbe l’approssi-
un rialzo della durata di 10-20 anni, ma solo un rialzo marsi di una reale ripresa dell’economia, anche per-
ciclico, a cui comunque seguirà una bella sciacquata ché non avrebbe la forza di sanare i guai economici
nel 2010 (anche se per ora ritengo che i minimi del venuti alla luce con l’attuale crisi. Permetterebbe so-
2009 siano minimi definitivi, che non saranno più ri- lo di guadagnare un po’ di tempo. Questo dimostra
visti, ma per questo ci sarà tempo per verificare). quanto sia difficile riportare l’economia mondiale su
una via di crescita sana e duratura e quanto poco effi-
Io, insomma al pari dei dotti di WS, lo caci siano state finora le misure attuate dalle autorità
definerei un bull market ciclico nell’ambito del politiche e monetarie.
bear market secolare. E’ stata questa la diagnosi
avanzata con sicurezza all’inizio dell’anno, quando
si previde un minimo in primavera (”fra marzo e apri- Vincenzo Polimeno
le”), e fra 5900 e 6800 punti di indice Dow Jones. analista di Professionefinanza.com
La previsione ha trovato pieno riscontro, e i merca- (enzopolimeno@alice.it)
ti azionari hanno progressivamente formalizzato dei
segnali di inversione di tendenza nel corso della pri-

Ottobre 2009 43
TEORIA E PRATICA Pianificazione finanziaria

FINANCIAL PLANNING

La pianificazione finanziaria
Gestire il risparmio privato significa prima di tutto
analizzare bisogni e caratteristiche dell’investito-
re, ma non solo: quali gli step successivi secondo
la norma UNI ISO 22222:2008

di Mirko Serra
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(in inglese financial planning), che consiste nell’a- esptri obie di rag. Le del ro n le
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nio finanziario, patrimonio immobiliare, situazione e sop nali.
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lavorativa, situazione famigliare, . . . ) per arrivare
ad approntare un piano di investimento che sia il più
adeguato possibile per quel singolo risparmiatore. In
questo contesto, la preparazione dell’asset allocation
ideale per quel cliente è solo un aspetto di un proces-
so più generale. Naturalmente, affinché questo tipo
di servizio possa essere erogato, occorre anche che
vi sia maggior consapevolezza e maggiore cultura fi-
nanziaria da parte degli investitori.
Secondo la Norma, il processo di financial plan-
Ma come si traduce nella realtà pratica il servizio ning è costituito da queste 6 fasi fondamentali:
di financial planning? Perché quanto riportato prima
esprime unicamente dei principi di linea generale su
quella che dovrebbe essere l’attività (o una delle atti- I FASE ”Definire la relazione professionale”
vità) di un consulente finanziario indipendente, senza
però entrare in dettagli pratici; inoltre, un risparmia- II FASE ”Acquisire le informazioni dal consuma-
tore come può tentare di valutare la professionalità tore e definire obiettivi ed aspettative”
del consulente cui si è rivolto? III FASE ”Analizzare e valutare lo status finanzia-
rio del consumatore”
Per cercare di rispondere a queste domande e fis-
IV FASE ”Sviluppare e presentare il piano finanzia-
sare dei principi e delle norme di condotta nell’attività
rio”
di pianificazione economico - finanziaria, è stata re-
cepita la norma UNI ISO 22222:2008 ed è da poco V FASE ”Implementare il piano finanziario”
in fase di fase di consultazione pubblica la regola-
mentazione tecnica sulla guida all’applicazione della VI FASE ”Monitorare il piano finanziario e la
suddetta norma.4 relazione professionale”

4 Per approfondimenti www.iso22222.it

44
Pianificazione finanziaria TEORIA E PRATICA

esigenze della famiglia.


I FASE Le componenti del conto economico sono:

In questa prima fase, il consulente deve fornire al con- • consumi


sumatore il quadro entro il quale si svolge la relazio- • impegni finanziari
ne professionale, ovvero rendere esplicito qual è l’o-
• reddito disponibile netto
biettivo del servizio di pianificazione finanziaria e le
qualifiche e le esperienze professionali maturate; deve • risparmio
inoltre indicare le modalità con cui si svolgerà il ser-
vizio, i metodi di remunerazione, le tempistiche dei
III FASE
rilasci della prestazione, la durata del servizio stes-
so, ecc, ed infine l’impegno alla riservatezza assoluta Dopo aver raccolto le informazioni necessarie e rile-
circa le informazioni acquisite e l’indicazione di qual- vanti, queste vengono utilizzate per fornire l’output fi-
siasi elemento di conflitto di interesse eventualmente nale da consegnare al cliente. L’analisi della situazio-
conosciuto dal consulente. ne del consumatore deve essere effettuata anche cer-
cando di identificare i potenziali cambiamenti futuri e
II FASE mettendo in risalto - in maniera comprensibile - i pun-
ti di forza e quelli di debolezza del conto economico
Le informazioni rilevanti per poter svolgere una e dello stato patrimoniale della famiglia in relazione a
corretta pianificazione economico-finanziaria sono quelli che sono gli obiettivi che si vogliono raggiun-
molteplici e riguardano: gere, a quelli che sono i c.d. vincoli di bilancio per la
(a) il profilo del consumatore e della sua fami- famiglia, i rischi (di natura economica, demografica e
glia, elementi rilevanti attinenti alla gestione del previdenziale) ai quali il nucleo famigliare è sottopo-
rischio (finanziario e demografico); sto e le possibili tutele di tipo assicurativo da mettere
in atto per la tutela della famiglia stessa.
(b) dati relativi alla tolleranza del rischio finanziario;
IV FASE
(c) età, condizioni di salute ed elementi che possono
avere un impatto sulla aspettativa di vita; In questa fase, dopo che il consulente ha elaborato
(d) attività lavorativa; il documento, questo va sottoposto al consumatore.
In particolare, occorre verificare la comprensione e la
(e) posizione finanziaria; completezza dell’interpretazione fatta dal Planner cir-
ca le informazioni acquisite, gli obiettivi, la tolleranza
(f) situazione assicurativa e previdenziale, pubblica al rischio finanziario; inoltre, il consulente deve esse-
e privata; re in grado di spiegare e far capire al risparmiatore
(g) necessità immediate, obiettivi a breve e a lungo perché quelle sono le soluzioni che più si adattano a
termine, dettaglio di esigenze ed obiettivi, oppor- lui e quali teorie e metodologie di lavoro sono stati
tunamente quantificati, con le relative scadenze applicati per elaborare il documento presentato.
temporali e priorità;
V FASE
(h) stato patrimoniale e conto economico familiare:
il primo rappresenta le attività e le passività in un Lo standard indica che in relazione agli output prodot-
determinato momento e rappresenta il comples- ti nella fase precedente il consulente dovrà produrre
so dei mezzi economici, valutati in termini mo- una appropriata documentazione nella quale si descri-
netari, a disposizione della famiglia per persegui- ve l’esito della discussione con il consumatore.
re i propri fini istituzionali; il secondo invece è Per ciascuna raccomandazione presentata nel piano
quel prospetto che registra i redditi, i consumi e finanziario deve essere specificata la determinazione
il risparmio in un arco temporale su base annua- del consumatore e le sue motivazioni: accettata, mo-
le, comprendendo tutti i tipi di reddito ricavati nel dificata, integrata, differita o rifiutata. In caso di dif-
periodo, al netto delle imposte, tasse e contributi formità della decisione, il Planner dovrà evidenzia-
obbligatori dovute a vario livello e titolo, e tutti re in maniera trasparente le conseguenze delle de-
i consumi effettuati per soddisfare le necessità ed cisioni del consumatore sugli obiettivi e sullo status

Ottobre 2009 45
TEORIA E PRATICA Pianificazione finanziaria

economico-finanziario. 5. gestione attenta di ogni conflitto di interesse


Infine, il Planner dovrà assistere il consumatore,
direttamente e/o indirettamente, nella realizzazio- 6. comprensibilità nella comunicazione
ne delle raccomandazioni in sintonia con i termini 7. obiettività
dell’accordo inizialmente stabiliti.
8. riservatezza
VI FASE 9. trasparenza in merito alla sua condizione
professionale
La norma prescrive che in questa ultima fase il con-
sulente monitori costantemente l’implementazione 10. competenza
della pianificazione adottata in precedenza e, se il
caso, ridefinisca nel tempo le informazioni raccolte A mio avviso, la UNI ISO 22222:2008 si può pro-
e le disposizioni concordate, adattandole ai cambia- porre come utile strumento per orientare e guidare sia
menti che possono derivare dalla situazione del con- gli attori dell’offerta (financial planner personali, in-
sumatore e/o dallo scenario economico, finanziario e termediari, banche, . . . ) sia i clienti.
normativo. Anche questa fase deve essere coerente D’altra parte credo che ad oggi, in Italia, i professio-
con la programmazione che era risultata dal processo nisti in grado di erogare un servizio di pianificazione
utilizzato nelle fasi precedenti e con i termini dell’ac- finanziario-economico-patrimoniale che si confà agli
cordo di prestazione professionale; ogni attività di standard dettati dalla norma UNI ISO 22222:2008
monitoraggio si deve concludere con la produzione siano veramente ancora molto pochi, rispetto alla to-
di documentazione che aggiorna/rivede le raccoman- talità degli operatori del settore finanziario; è altret-
dazioni evidenziando per ciascuna l’accettazione, la tanto indiscutibile che, dal lato della domanda, i con-
modificazione, l’integrazione, il rinvio o il rifiuto da sumatori in grado di percepire l’enorme valore ag-
parte del consumatore. giunto per la famiglia che questo tipo di servizio può
generare sia una percentuale ancora più bassa rispet-
Ovviamente, durante tutto il processo di pianifi- to a quella degli operatori in grado di poter effettuare
cazione finanziaria, il consulente dovrà seguire dei una corretta ed efficace pianificazione finanziaria.
principi etici, data la delicatezza e la sensibilità delle Logico quindi che occorrerà del tempo affinché si in-
informazioni raccolte dal planner e dato l’impatto che stauri come prassi comune l’applicazione di questi
l’implementazione della pianificazione ha sul bilan- principi e di queste metodologie e che in seguito si
cio familiare. producano dei benefici per la collettività, però perlo-
meno questo sembra essere un buon inizio.
Anche su questo delicato punto, la norma UNI Infatti, come già accennato in un precedente artico-
ISO 22222:2008 fissa dieci principi ai quali il con- lo, la messa in pratica dei principi elencati in questa
sulente deve ispirarsi nell’esercizio della propria Norma può concorrere a far sì che vengano serviti al
attività: meglio gli interessi dei clienti, che vengano fornite
loro informazioni appropriate, complete e corrette e
1. integrità che si passi finalmente a tutti gli effetti da una logi-
ca di ”mera vendita di prodotti di finanziari” ad una
2. priorità degli interessi del consumatore
logica di consulenza ed erogazione di servizi che sia-
3. diligenza no efficienti ed effettivamente in linea con le esigenze
dei consumatori.
4. osservanza degli standard professionali

46
Il sistema contributivo PREVIDENZA

PREVIDENZA

E non dite che non esiste il


gap pensionistico
Analisi critica sul sistema pensionistico italia-
no: il sistema contributivo

Parte terza

OPO LA DESCRIZIONE del sistema di calco- le ”bussolotto” dove effettivamente versa i contributi

D lo retributivo e misto (precedenti numeri di


MyAdvice) veniamo a comprendere nel det-
taglio il fulcro del sistema previdenziale attualmente
destinati alla previdenza) ad un sistema a ripartizione.
Per tale motivo i contributi versati oggi dai lavorato-
ri vengono solo contabilizzati come propri di quel
esistente (interessa il 95% degli attuali lavoratori): il lavoratore ma nella realtà non vengono versati nel
sistema contributivo. ”bussolotto” perché vanno immediatamente a pagare
le prestazioni pensionistiche elargite al tempo stesso
Questo sistema, che è stato pensato da governan- alle persone già entrate nella fase della prestazione
ti che molto probabilmente nel 2031 (e anche oltre pensionistica.
perché difficilmente si potrà andare in pensione con
35 anni di lavoro), quando andrà in pensione la prima Il Coefficiente di conversione in rendita invece
persona con la prestazione calcolata in questo modo, è una sorta di percentuale del montante contributivo
non saranno più sulla ”cresta dell’onda” (e in Italia che viene erogata annualmente all’avente diritto. Tale
è dura che un politico lasci la poltrona . . . ), si basa coefficiente è stato calcolato dalla Riforma Dini del
su un calcolo all’apparenza molto semplice ma che in 1995 su diverse età anagrafiche portando (visto che
realtà nasconde molte insidie: l’aspettativa di vita su cui è calcolato è sempre quel-
la) a diversi coefficienti, quello su cui solitamente si
Montante contributivo * Coefficiente di fa riferimento ammontava nel ’95 al 6,136% ed era
conversione in rendita. relativo al pensionamento a 65 anni.
Questo vuol dire, in buona sostanza, che se si andasse
Il Montante contributivo rappresenta l’ammontare in pensione all’età di 65 anni con un montante con-
di tutti contributi effettivamente versati durante tut- tributivo di 100.000 euro si otterrebbe una rendita di
to il periodo lavorativo (e ricordo alle generazioni di 6.136eannui lordi che sono sicuramente inadeguati
giovani lavoratori che i contratti di stage, i Co.Co.Co al mantenimento di un tenore di vita quantomeno de-
e i Co.Co.Pro non prevedono il versamento di al- cente.
cun contributo e, quindi, questa forma di lavoro non
porta alcun privilegio in termini previdenziali ) e, ov- Tale coefficiente di conversione in rendita e stato
viamente, più lunga sarà la vita lavorativa maggiori ricalcolato (visto la considerazione di un allunga-
saranno i contributi versati nel nostro ”bussolotto” mento atteso della vita media) nel maggio del 2007
previdenziale. ed è stato portato al 5,62% con una diminuzione dell’
8,4%. Il recente decreto legge 247/2007 ha stabilito
Occorre anche tenere in considerazioni che i con- che, per una maggior equità fra i lavoratori (pensa-
tributi che entrano nel ”bussolotto” sono assoluta- te alla differenza che ci sarebbe stata nell’andare in
mente virtuali perché negli anni ’60, per tutta una pensione poco prima o poco dopo quel ricalcolo), tale
serie di motivi, si è scelto di passare da un sistema a coefficiente di conversione, a partire dal 2010, dovrà
capitalizzazione (prima il lavoratore aveva un suo rea- essere ”inasprito” (testuali parole) ogni 3 anni!

Ottobre 2009 47
PREVIDENZA Il sistema contributivo

somme per mantenere il medesimo potere d’acquisto


Ma la caratteristica a mio avviso più particolare in un periodo lungo tendenzialmente anche 40 anni?
di questo sistema (che ben in pochi sanno seppur sia
una riforma di oramai 14 anni fa) riguarda proprio Sono certo che in molti avranno pensato all’infla-
una considerazione da farsi sull’ammontare dei con- zione, e concordo anch’io che quantomeno un legame
tributi versati. Già nel calcolo sull’ammontare dei all’inflazione ci starebbe (in fondo il TFR lasciato in
contributi occorrerebbe considerare che vengono de- azienda viene rivalutato all’1,5% più il 75% dell’in-
stinati all’Inps delle somme sicuramente significative dice Istat dell’inflazione).
pari al 33% per i lavoratori dipendenti (di cui circa un Invece le somme che (virtualmente) verso nel mio
terzo a proprio carico e 2/3 a carico dell’azienda) e ”bussolotto” dal quale dipenderà il mio tenore di vita
ad una somma che varia dal 19,50% al 24,72% (della una volta terminata la fase lavorativa vengono invece
gestione separata dell’Inps) per i lavoratori autonomi. rivalutate ad un’aliquota data, udite udite, dalla media
del PIL italiano degli ultimi 5 anni! E considerato il
Queste somme comportano inevitabilmente, sia fatto che la stima per il 2009 è di un -5,1% e che nel
per gli uni che per gli altri, una vera e propria rinun- 2010 si parla di ripresa con un PIL previsto di +0,4%
cia di potere d’acquisto. Ora, io sono perfettamente (fonte Afo financial outlook realizzato dal centro stu-
d’accordo che lo stile ”formica” sia più saggio di di dell’Abi) lascio a voi (anche grazie al supporto del-
quello ”cicala” ma la domanda che vi propongo è: a le tabelle qui sotto) fare i calcoli corretti . . .
quale tasso di interesse sarebbe giusto rivalutare tali

Queste considerazioni risultano ancora più para- denza complementare quando la Ragioneria Genera-
dossali se si mette in relazione tale rivalutazione dei le dello Stato ha calcolato (nel rapporto ”Le tendenze
nostri contributi versati con finalità previdenziali con di medio e lungo periodo del sistema pensionistico
il tasso di inflazione (che rappresenta realmente un e sanitario” del 2004) un tasso di sostituzione (ov-
calo del potere di acquisto). Nel medesimo periodo, vero il rapporto fra prima prestazione pensionistica e
come si può notare dalla tabella, tale tasso è stato in ultima prestazione lavorativa), per un lavoratore au-
media del 2,76% (e non sorprenda il fatto che non si tonomo che andrà in pensione nel 2040, pari al 38%
sia accorto del passaggio dalla lira all’euro). (dell’ultimo reddito da lavoro) considerando un tasso
di inflazione dell’1,5% e . . . un PIL italiano del 3%.
Sembra quindi paradossale che non si pensi anco-
ra, in questo Bel Paese, a sottoscrivere forme di previ-

48
Acquisizione o locazione? IMMOBILIARE

AFFARI IMMOBILIARI

Acquisizione o locazione?
Come cambia il mercato immobiliare
e come si adegua il business
La crisi ”subprime” ha cambiato lo scenario di
riferimento del mercato immobiliare: con quali
nuovi parametri affrontare il futuro del settore di
investimento più amato dagli italiani?

Di Alessio Iotti in seguito al mancato appoggio degli istituti banca-


ri, disponibili ad erogare credito solo in presenza di
tutta italiana all’acquisizio-

L
A PROPENSIONE importanti garanzie e comunque in percentuali mo-
ne dell’immobile in cui risiedere ormai con- deste del valore dell’immobile, è stata costretta ad
solidata nel tempo, con il mercato dell’affitto affacciarsi verso soluzioni differenti rispetto al diret-
destinato ad essere relegato a rivestire un ruolo se- to acquisto della prima casa. Il nuovo incontro fra
condario, stimabile al 20% dell’occupato, soffre par- domanda e offerta sembra avvenire in questo nuovo
ticolarmente lo stato attuale di salute dell’economia. orizzonte del real estate, almeno per quanto riguarda
il caso italiano, che vede protagonisti non solo stu-
Non si sono dissolti né tanto meno si sono assot- denti fuori sede o giovani coppie, ma lavoratori senza
tigliati riscontri numerici e i vantaggi connessi all’ac- partner che decidono di coabitare in un immobile non
quisizione, quali la caratteristica del mattone come di proprietà, del resto quando è la crisi economica a
bene rifugio per eccellenza, in grado di conservare farla da padrone è necessario adeguarsi, ovvero fare
l’erosione inflattiva dei valori, il continuo alleggerirsi di necessità virtù. Una scelta obbligata, ma di certo
del mutuo ipotecario per effetto dall’inflazione rispet- non poco esosa, secondo Sunia, il sindacato degli in-
to ai canoni di locazione da sempre indicizzati a tali quilini della Cgil, dal 1999 ad oggi nei grandi centri
parametro; non si dimentichi inoltre, l’eliminazione si sono registrati degli incrementi dei canoni superio-
di uno svantaggio storico del possesso della prima ca- ri al 165%, che ad oggi hanno solo arrestato la loro
sa, ovvero l’abolizione dell’Imposta Comunale sugli corsa, con timidi segnali di decrescita.
Immobili.
A parole sembrerebbe tutto semplice, una solu-
Il mercato immobiliare ha registrato una bru- zione capace di offrire una nuova temporanea exit
sca frenata delle transazioni nel comparto residen- strategy ai proprietari di unità immobiliari ed una ac-
ziale, dovuta in particolare all’irrigidirsi dei para- cettabile alternativa a tutti coloro che necessitano di
metri di accesso al credito, che ha inevitabilmente un tetto in cui vivere. Nella realtà domanda ed offerta
influito sul trend delle locazioni immobiliari. Lo faticano ad incontrarsi, i canoni hanno raggiunto li-
stop della domanda di acquisizione di asset residen- velli difficilmente sopportabili e le garanzie richieste
ziali ha spinto i proprietari ad orientarsi verso una sono sempre più stringenti, non solo, vi è una vero e
nuova strategia, il ritiro dell’immobile dal mercato al proprio identikit dell’inquilino perfetto, da ricercare
fine di destinarlo temporaneamente all’affitto, evitan- meticolosamente, con una puntuale verifica di una
do di praticare ingenti sconti pur di procedere con la serie di requisiti fondamentali.
dismissione del cespite. Dall’altro lato la domanda
in difficoltà, incapace di far fronte alle consisten- In questo nuovo scenario il track record di molte
ti richieste finanziare per le acquisizioni, soprattutto agenzie, prevalentemente orientate alle vendite, risul-

Ottobre 2009 49
IMMOBILIARE Acquisizione o locazione?

ta inadeguato, ad oggi il potenziale locatore ha esi- gnali di cedimento riconducibili essenzialmente


genze sempre più specifiche, rendendo indispensabile ad un volume di assorbimento degli spazi in de-
un servizio appositamente dedicato, con l’utilizzo di crescita ed inferiore alle previsioni, generando un
risorse desinate e specializzate. A queste rigorose inevitabile incremento dei tassi di vacancy; si segna-
condizioni contrattuali si associano condizioni eco- lano inoltre, nuove esigenze da parte dei tenant di
nomiche scarsamente remunerative, generalmente di rimodulare gli spazi al fine di migliorare l’efficienza
fronte all’esito positivo della mediazione, l’agenzia delle postazioni di lavoro. Le valutazioni degli uffi-
incassa da un minimo di un canone mensile di loca- ci sono sempre più correlate al numero di postazio-
zione da entrambe le controparti, ad un 10% del cano- ni lavoro dotate degli standard di efficienza minimi,
ne annuo dell’affitto da entrambi i contraenti, segna- prescindendo ugualmente dai metri quadri utili ef-
tamente per raggiungere i guadagni di una compra- fettivamente disponibili; un criterio di analisi non in
vendita si rendono necessari tre o quattro locazioni. antitesi al precedente, ma piuttosto complementare e
Sulla minor redditività gravano ulteriori complessità maggiormente approfondito. Le considerazioni enun-
gestionali, che possono tradursi in una conflittualità ciate denotano una maggior forza contrattuale della
fra i contraenti capace di generare una significativa domanda, spesso ugualmente disponibile a trattare la
perdita di immagine dell’agenzia, andandone a mina- rinegoziazione del contratto di locazione senza prefe-
re la professionalità e la qualità del servizio offerto. rire dispendiosi e laboriosi spostamenti, ma alla luce
La ricetta ideale per consentire alle agenzie di sfrut- di condizioni incentivanti. La formula il cui ricorso
tare al meglio questa opportunità offerta dal mercato, è alla lunga più frequente è lo step rent, ovvero uno
garantendo ugualmente margini profittuali accettabili, sconto momentaneo del canone, senza interventi su-
si associa al termine garanzia. Tanti, troppi piccoli gli altri parametri contrattuali. Una sorta di sostegno
proprietari e non solo, sono timorosi e restii nel o meglio di compartecipazione alle difficoltà econo-
concedere in locazione il proprio immobile, causa miche degli inquilini da parte delle proprietà. Una
un rischio di morosità ed insolvenza in costante opzione accettabile, in particolare per i grandi inve-
crescita, esasperato dalla inefficienza della giusti- stitori, che rinunciano ad una parte dei loro profitti in
zia italiana ed esarcebato dalla crisi economica. cambio di una maggiore certezza dei flussi di cassa
L’agenzia deve trovare in questo contesto un giusto in entrata, limitando il rischio di liquidità, ovvero di
equilibrio tra la necessità di conseguire un numero incappare in situazioni di disequilibrio di cassa, fre-
cospicuo di contratti di locazione conclusi e garantire quenti nelle circostanza in cui sull’immobile gravi un
al contempo una determinata sicurezza alla proprietà. finanziamento. Un piccolo sacrificio a fronte di un
Il connubio tra queste due necessità si chiama garan- vantaggio finanziario imprescindibile.
te, ovvero la presenza di espedienti forniti da terzi
soggetti al fine di fornire una tutela al locatore ed Non esce indenne dal tourbillon dell’economia
all’immagine dell’agenzia. Si tratta di veri e propri mondiale neanche il comparto retail, una recente de-
servizi assicurativi e amministrativi volti al recupero nuncia della Camera di Commercio segnala un
ed alla tutela del credito. incremento del numero delle attività commerciali
che hanno chiuso le saracinesche, del resto la pic-
Il momento per le agenzie sembra davvero propi- chiata dei consumi non poteva non farsi sentire,
zio, in virtù della proposta del Ministro della sempli- ed oggi molti negozianti non sono più in grado di
ficazione di introdurre una cedolare secca degli affitti sostenere i costi e si trovano costretti ad optare per
con aliquota del 20-22%, con risparmi fiscali, rispetto questa soluzione. Per contro, un fenomeno innovativo
all’usuale assoggettazione ad Irpef, del 50% circa. frutto dell’attuale contesto economico è rappresentato
Un intervento tributario che merita di essere appog- dai cosiddetti temporary shop, ovvero negozi a tempo
giato da un restailing dell’operatività delle agenzie determinato che nascono da alcune iniziative promo-
in materia di locazione configurando uno standard di zionali e sono destinati ad avere vita breve e limitata.
offerta consono a tranquillizzare i locatori. Alla luce delle predette considerazioni, la rischiosità
Ovviamente il comparto residenziale non è l’unico del segmento del real estate in esame, è stata mag-
ad evidenziare alcune nuove tendenze, ma l’interesse giormente percepita dai player del settore disposti a
degli operatori si rivolge anche ai segmenti retail e prendere in considerazione eventuali operazioni so-
direzionale, nei quali la formula della locazione im- lo a determinati rendimenti, in grado di remunerare la
mobiliare ha assunto un’ampia dimensione. volatilità sempre più frequente nel suddetto comparto.

Il comparto direzionale sta evidenziando se-

50
Mercati in Diretta
Report mensile sui mercati finanziari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 52
Focus sui fondamentali Banca Carige . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 55
Guida all’analisi fondamentale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 58
Dati Macroeconomici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 63
Scenario Macroeconomico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 64
Guida agli indicatori macroeconomici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 66
Performance dei mercati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 69
Analisi tecnica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 70
Il Punto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 75
Guida all’analisi tecnica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 76
FTSE/Mib . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 86
Analisi quantitativa FTSE/Mib . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 87

Mercati azionari internazionali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 89


Mercato azionario italiano . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 90
Titoli azionari italiani . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 91
ETF e ETC . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 96
Valute . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 90
Titoli di stato italiani . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 146
Fondi Comuni di Investimento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 101
SICAV . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 113
MERCATI IN DIRETTA Mercati finanziari

Report mensile
di Vincenzo Polimeno

grazie alla sua rifocalizzazione sul settore vita), Ing


Vi segnalo che a breve pubblicherò un libro, edito (+15,7% dopo la notizia sulla vendita del comparto
dall’amico Paolo Buro, sui derivati strumenti odia- assicurativo ramo vita in Australia e Nuova Zelan-
ti dai risparmiatori. Questo libro dal titolo: Capire da per un valore di 1,1 mld di euro), Deutsche Bank
i derivati guida consapevole al risparmiatore vor- (+9,5%) e Rio Tinto (+8,4% dopo aver annunciato
rà essere un vademecum per come non incorrere la vendita di diversi asset per 349 milioni di dollari
in errore e riuscire a guadagnare con questi stru- alla svizzera Schweiter Technologies). In flessione
menti anche in periodi di cosiddette vacche magre. invece Astrazeneca (-2% che ha risentito del giudi-
Per info potete contattarmi al mio indirizzo mail: zio negativo ”sell” degli analisti di Goldman Sachs),
enzopolimeno@alice.it Sap (-3,2% su cui hanno pesato i deboli dati di bi-
lancio pubblicati dalla rivale Oracle) e Basf (-3,7%
nonostante abbia dichiarato intenzione di investire 2
Mercati azionari miliardi di euro in Asia al fine di raddoppiare i ricavi
nella regione entro il 2020).
Nell’ultimo mese i mercati
azionari hanno proseguito il mo- A Piazza Affari protagonisti assoluti sono risul-
vimento rialzista intrapreso da tati Tenaris (+17,2% beneficiando dell’aumento del
marzo beneficiando della liquidi- rating a ”buy” da ”hold” di diverse case d’affari in
tà immessa nel sistema dai go- quanto la società potrebbe ricavare benefici dalla de-
verni centrali e degli scarsi ren- cisione del governo americano di imporre pesanti dazi
dimenti offerti dagli investimenti sui tubi provenienti dalla Cina), Fiat (+16,9% grazie
alternativi. alla promozione di Morgan Stanley che ha raddop-
A trainare i listini hanno contribuito anche diversi piato il tp portandolo da 8 a 16 euro e per il possibile
dati macro e la ripresa delle operazioni straordinarie rinnovo degli incentivi governativi anche per il 2010)
di M&A (con Walt Disney che ha acquisito il con- e Pirelli (+12,5% grazie alla promozione sul titolo da
trollo della Marvel per 4 mld di $ e con Xerox che ha parte di Deutsche Bank).
annunciato l’acquisizione di Affiliated Computer per
6,4 mld di $). Per quanto riguarda il mercato azionario statu-
nitense i principali indici hanno registrato una cresci-
Nel Vecchio Continente la performance migliore ta compresa tra il 3,5% dello S&P 500 ed il 5,64%
è stata registrata da Piazza Affari (+4,69%), seguita del Nasdaq grazie anche ai segnali di consolidamen-
da Londra (+4,58%) e Parigi (+3,88%). to della ripresa economica. A livello settoriale si
A livello settoriale tutti i comparti hanno beneficiato sono ben comportati i chimici, gli industriali ed i
del rimbalzo dei mercati; tuttavia i risultati miglio- media mentre hanno segnato il passo le costruzioni
ri sono stati messo a segno dai settori ciclici con e le auto. Fra i principali titoli sugli scudi Gene-
gli automobilistici (+5,1%), le costruzioni (+4,2%) ral Electric (+21% spinto al rialzo dalla promozione
e gli industriali (+3,7%). In luce anche i telefoni- sia di JP Morgan che di Goldman Sachs), Caterpil-
ci (+3,8%) al centro dell’attenzione per le possibili lar (+13,6% sostenuto dal miglioramento del rating
operazioni di consolidamento dopo la fusione tra le a ”buy” da parte di Credit Suisse), Alcoa (+11,8%
attività mobili di Deutsche Telekom e France Tele- complice l’aumento dell’outlook di Deutsche Bank).
com nel Regno Unito ed i farmaceutici (+4,8%) per Pesanti invece Kraft (-7,4% sulle voci per una possi-
le attese di consistenti ritorni economici sui vaccini bile opa ostile nei confronti di Cadbury da 12 mld di
anti - INFLUENZA SUINA. euro) ed Oracle (-6,5% penalizzato dopo l’annuncio
dei conti del primo trimestre che hanno evidenziato
Fra i big quotati in Europa occhi puntati su Axa una contrazione delle vendite di software del 17%).
(+17,3% dopo aver ricevuto un upgrade da parte di Battuta d’arresto invece per il Nikkei (-3,43%) torna-
Bank of America: la banca d’affari americana ha in- to a scambiare in area 10 mila punti: ad appesantire
fatti alzato il giudizio sul titolo a ”buy” da ”neutral” il mercato giapponese ha contribuito il rafforzamen-

52
Mercati finanziari MERCATI IN DIRETTA

to dello yen che ha frenato la performance dei titoli registrato il 23/9 prima della riunione della Fed, che
legati all’export (Pioneer -28,6%, Mazda -23,4% e ha confermato tassi strutturalmente bassi e politica
Casio - 23,2%). monetaria espansiva ancora per un pò. In questo qua-
dro è difficile ipotizzare un dollaro in rafforzamento.
Per quanto riguarda i Paesi Emergenti da segna- A favorire il rafforzamento della divisa statunitense
lare il rally della piazza russa (+16,46% sulla scia dei eventualmente solo il ritorno dell’avversione al ri-
tagli sui tassi d’interesse da parte della banca centrale schio.
e del buon andamento delle principali compagnie pe-
trolifere) e di quella argentina (+16,46%). Eur/Yen: Nel periodo in analisi si è rafforzato
marginalmente lo yen dopo una fase di debolezza
contro l’euro; questo movimento è tornato più evi-
Mercati obbligazionari
dente proprio a seguito del rialzo della volatilità, del
ribasso delle piazze azionarie e di un ritorno dell’av-
Sul fronte obbligazionario, nell’area euro è pro- versione al rischio. Dopo la riunione della Banca del
seguita la discesa dei tassi a breve termine con l’eu- Giappone, il Governatore Shirakawa non ha voluto
ribor a 3 mesi che ha aggiornato l’ennesimo minimo fare commenti sulla possibilità di interventi sul mer-
storico a 0,739% salvo poi risalire nelle ultime gior- cato dei cambi, precisando che eventuali mosse sullo
nate. Per quanto riguarda le scadenze a medio/lungo yen sono sotto la giurisdizione del Ministero delle
termine i tassi di interesse hanno ritracciato al 3,17% Finanze e non della Banca Centrale.
il decennale tedesco ed al 4,0% il Btp italiano; intanto
il differenziale Btp/Bund è aumentato fin sopra i 95 Eur/Gbp: In settimana i verbali della Banca d’In-
bp. ghilterra hanno riconfermato che, nonostante il voto
unanime a mantenere i tassi allo 0,50%, continuano
Negli Stati Uniti si è assistito ad uno slittamento le pressioni per un ampliamento del ”quantitative ea-
verso il basso della curva dei rendimenti con tassi a sing” (ovvero dell’aumento della base monetaria con
breve arretrati ancora allo 0,28% (dallo 0,32% di un operazioni di mercato aperto) della Bank of England.
mese fa) e quelli a 10 anni scesi al 3,18% (dal prece- Questo scenario ha supportato l’idea di debolezza
dente 3,36%). strutturale della sterlina, a cui poi si sono aggiunte le
dichiarazioni del Governatore King, che ha sottoli-
Sul versante corporate da segnalare l’ulteriore neato il ruolo di volàno per l’economia svolto da una
restringimento del premio al rischio ad eccezione del sterlina in perdurante debolezza. Tutto questo giusti-
comparto media/tlc che ha rimbalzato fino a 140 bp. fica il recente minimo a 0,93 contro euro
Un altro elemento di normalizzazione dei mercati è
rappresentato dalla riduzione dello spread tra i CDS
dei titoli investment grade ed i finanziari. Sul fronte
Materie prime
delle nuove emissioni Kpn si è presentata sul merca-
to con un bond a 15 anni (per 700 milioni di euro)
mentre Edf aveva collocato l’importo più consistente Per quanto riguarda il mercato delle commodi-
mai emesso per una maturity superiore ai 10 anni (2,5 ty, dopo due mesi consecutivi di ribassi l’indice Crb
miliardi di euro). ha finalmente recuperato un pò di terreno registran-
do negli ultimi trenta giorni un progresso del 2,4%
Infine lo spread fra i titoli governativi Paesi emer- sulla scia di un crescente clima di fiducia alimenta-
genti rispetto al Treasury Usa ha registrato una ridu- to da numerosi interventi di esponenti delle banche
zione sino a quota 325 b.p. sulla scia di una minore centrali. Il recupero più consistente è stato registrato
volatilità sui mercati e dell’innalzamento del rating di dal natural gas (+15%) che ha abbandonato per il
diversi paesi ”emergenti” (in primis il Brasile). momento il trend ribassista dell’ultimo anno (che lo
aveva spinto ad inizio settembre sino sotto quota 3,5
$/milion BTU) per riagganciare i 4,46 $/million BTU.
Mercato valutario
Bilancio positivo anche per il petrolio che sia nella
piazza americana che in quella inglese ha migliora-
Eur/Usd: Nelle ultime sedute si è visto un recu- to le proprie posizioni nonostante l’inatteso aumento
pero del dollaro fin sotto 1,46 dal minimo a 1,4842 delle scorte commerciali americane di combustibile.

Ottobre 2009 53
MERCATI IN DIRETTA Mercati finanziari

Il Wti infatti, dopo essere scivolato sino a quota 65,05 in Giappone che sono diminuite del 18,7% rispet-
$/barile, ha messo a segno nelle ultime sedute un de- to all’anno precedente finendo a 139 mila tonnellate
ciso rialzo portandosi in prossimità dell’area 70$ al e l’indiscrezione che uno degli azionisti di Rusual,
barile grazie al recente recupero del biglietto verde. Glencore, starebbe intervenendo con forti acquisti di
Anche il Brent, dopo l’indecisione dei giorni scorsi, è materiali). Il nickel dopo ampie oscillazioni ha fini-
tornato a scambiare a quota 68,5 $/barile. to per mostrare debolezza ripiegando a quota 18.200
$/ton.
Per quanto concerne i preziosi, da segnalare l’ot-
tima performance dell’argento che viene trattato a Relativamente ai coloniali è proseguita la corsa
16,3 $ l’oncia dopo aver aggiornato lo scorso 17 set- del cacao che ha compiuto un balzo del 12,6% salen-
tembre il proprio massimo a 17,66$/oncia. Con segno do ai massimi da oltre un anno a New York e da nove
più anche l’oro che ha continuato a stazionare attorno mesi a Londra. Con segno più anche il caffè arabica
ai 1000 $/oncia sostenuto dall’annuncio della prima che si è spinto oltre quota 126 cent$/lb contando in
società aurifera mondiale, la canadese Barrick, del primo luogo sulla tenuta della domanda visto che le
”riacquisto” delle proprie vendite per consegna dif- indicazioni non parlano di impatti della crisi econo-
ferita, dalla decisione della Bundsbank di non cedere mica nei consumi per il 2009 ed in secondo luogo di
più di 6,5 tonnellate delle proprie riserve aurifere en- un raccolto in Giamaica in miglioramento del 29%.
tro settembre 2010 e dalla domanda indiana che nel Particolarmente vivace si è mostrato lo zucchero (ri-
mese di luglio è cresciuta del 7,6% rispetto all’anno masto prossimo a quota 24,10 cent$/libbra) che ha
precedente (importando 41 tonnellate). Bene anche tratto massimo vantaggio dalle stime in calo delle
il platino che è avanzato del 2,9% a 1.279 $/oncia produzioni di India e di Brasile mentre ha subito le
(archiviati ormai gli scioperi attuati dai minatori della aspettative di crescita della produzione dell’Ue.
sudafricana Implants, secondo produttore di platino
a livello mondiale, per il rinnovo del contratto di la- Infine la soia (a 2053 $/BU) ha archiviato il perio-
voro) ed il palladio che ha rastrellato quasi un 2% (a do di analisi con una performance negativa di oltre 9
291,5 $/oncia). punti percentuali: sembrano essere passati inosservati
gli ultimi dati sull’export brasiliano di olio di soia che
Non hanno convinto invece i metalli non ferrosi si è mostrato prossimo allo zero.
come il rame che si è dovuto accontentare di un mi-
sero 0,9% (seppure si sia osservato un rallentamento
nella caduta della domanda per effetto oltre che della
ricostituzione delle scorte, della crescente richiesta di
alcuni comparti industriali come quello delle energie
rinnovabili) e l’alluminio che ha fermato la sua corsa Vincenzo Polimeno
a quota 1853 $/ton (complice il dato sulle consegne (vincenzo.polimeno@professionefinanza.com)

54
Mercati finanziari MERCATI IN DIRETTA

Focus sui fondamentali


di Claudio Guerrini

Banca Carige
Dati societari La Pagella
Azioni in circolazione 1.790,30 (mln) Redditività
Capitalizzazione 3.785,25 (mln.e)
Solidità
Crescita
Rischio

Profilo Societario

Il Gruppo Carige ha la struttura di conglomerato bancario, finanziario, previdenziale e assicurativo, all’in-


terno del quale Banca Carige svolge il ruolo di Capogruppo ed ha accentrato presso di sé le funzioni di
indirizzo, coordinamento e controllo. L’attività bancaria e’ svolta dalle banche del Gruppo: Banca Carige,
Cassa di Risparmio di Savona, Banca del Monte di Lucca, Cassa di Risparmio di Carrara e Banca Cesa-
re Ponti. Le prime quattro sono caratterizzate da un forte radicamento territoriale e dalla prevalenza del
segmento retail; Banca Cesare Ponti, storica banca milanese entrata a far parte del gruppo a fine 2004, è fo-
calizzata invece sul segmento Private Banking. Il Gruppo opera anche nel settore assicurativo, previdenziale
e della bancassicurazione attraverso le controllate Carige Vita Nuova, che esercita il ramo vita, e Carige As-
sicurazioni, che opera nel ramo danni; le compagnie dispongono di 405 agenzie, che sviluppano importanti
sinergie distributive con la rete bancaria del Gruppo.

Ultimi 3 anni
1.0
0.8
ln(Value)

0.6
0.4

IT.Bca.Carige
FTSE.MIB

01/07 03/07 05/07 08/07 10/07 01/08 03/08 06/08 08/08 11/08 01/09 04/09 06/09 09/09

Date

Ottobre 2009 55
MERCATI IN DIRETTA Mercati finanziari

Analisi titolo

Le azioni Banca Carige fanno parte del paniere Mid Cap.


Banca Carige mostra una rischiosità inferiore a quella del mercato (beta inferiore ad 1) risultato del-
la dimensione regionale da un lato e della bassa esposizione ai segmenti corporate e investment banking
dall’altro.
Negli ultimi 3 anni il titolo Banca Carige ha registrato una performance negativa (-45,8%) contro una ri-
duzione del 39% dell’indice rappresentativo del mercato; l’andamento del triennio è stato ribassista fino ad
ottobre 2008, con perdite complessive superiori al 60%, la successiva fase di ripresa è culminata nei massimi
di maggio 2009 con un sostanziale raddoppio delle quotazioni ma è stata seguita da una nuova flessione che
ha riportato i prezzi verso quota 2 Euro.

Dati Finanziari

2006 var (%) 2007 var (%) 2008


31 Dic 2006 2006 vs 2007 31 Dic 2007 2007 vs 2008 31 Dic 2008
Margine di intermed. 884,303 16,30% 1028,419 4,57% 1075,469
Risultato di Gestione 326,436 38,21% 451,161 -8,81% 411,415
in % su marg. di intermed. 36,91 43,87 38,25
Risultato Ante Imposte 239,175 54,53% 369,588 -16,46% 308,747
in % su marg. di intermed. 27,05 35,94 28,71
Risultato Netto 142,942 48,53% 212,305 0,28% 212,903
in % su marg. di intermed. 16,16 20,64 19,80

2006 var (%) 2007 var (%) 2008


31 Dic 2006 2006 vs 2007 31 Dic 2007 2007 vs 2008 31 Dic 2008
Patrimonio Netto 2721,064 5,19% 2862,376 24,94% 3576,127
Totale Attivo 25287,094 8,61% 27463,676 16,47% 31986,445
ROE 5,25 7,42 5,95

Commento ai dati di bilancio

Nel triennio 2006-2008 Banca Carige ha mostrato un incremento del Margine di Intermediazione del 21,6%
mentre il Risultato di Gestione è cresciuto del 26%, anche l’utile è migliorato considerevolmente passando
da 142,9 a 212,9 milioni di Euro (+48,9%). In miglioramento anche la redditività del capitale con il ROE
passato dal 5,2% al 5,9% dopo un massimo del 7,4% nel 2007.
Ultimi sviluppi: nei primi 6 mesi del 2009 Banca Carige fa registrare interessanti incrementi per margini e
risultati gestionali mentre conferma i dati a livello di utile netto. Nel dettaglio i conti al 30-06 evidenziano
una crescita del margine di intermediazione del 13,7% mentre il risultato di gestione migliora del 17,2% ed
il risultato lordo cresce del 17,5%; sostanzialmente stabile il risultato netto (+0,7% a 111,7 milioni di Euro)
a causa della maggiore incidenza delle imposte.

56
Mercati finanziari MERCATI IN DIRETTA

Comparables

Società P/U P/PN Yield (%)


BPM 27,55 0,64 2,00
Ubi Banca 93,79 0,58 4,40
Banco Popolare neg 0,41 0
Banca Carige 17,60 1,02 3,96

Commento: all’interno del settore banche regionali, Banca Carige risulta tra i titoli più a buon mercato
sulla base del rapporto prezzo utili mentre è la più cara utilizzando il multiplo prezzo - patrimonio netto; molto
buono infine il rendimento da dividendi (yield) per il quale è superata solo da Ubi Banca.

Plus e minus

Punti di forza: buona solidità patrimoniale e bassa esposizione ai segmenti corporate e investment banking.

Punti di debolezza: bassa redditività, dimensioni limitate.

La nostra analisi

Nell’applicazione del metodo del dividend discount model e dell’excess return si sono ipotizzati:

• una crescita delle attività che passa dal 6% del 2009 al 3% di lungo periodo;

• una crescita delle commissioni al 15% nel 2009 in successiva attenuazione fino al 3% di lungo
periodo;

• una riduzione del cost/income ratio di 7,5 punti nel periodo 2009-2015;

Infine si prevede un tax rate stabile al 36% ed un’incidenza degli accantonamenti su crediti in diminuzione
allo 0,3% a partire dal 2011.
I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 2,18 e che tende a crescere (ridursi) di
0,1 e per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.

Sensitivity Analysis

Ottobre 2009 57
MERCATI IN DIRETTA Guida all’analisi fondamentale

Guida all’Analisi fondamentale


L’analisi dei titoli azionari da un punto di vista fondamentale serve, in sintesi, per individuare il cosid-
detto Fair Value o valore equo del titolo che si vuole valutare ed eventualmente acquistare o vendere. L’analisi
fondamentale si basa non solo su dati di bilancio certi, ma anche su previsioni riguardo all’evoluzione futura
dei dati stessi, spesso tramite studi sul cosiddetto consensus degli analisti.
La valutazione di un’azienda può essere effettuata attraverso le seguenti metodologie:
• Metodo patrimoniale

• Metodo reddituale

• Metodo patrimoniale misto

• Metodo finanziario dei flussi di cassa

• Metodo dei Multipli


Tutti i metodi elencati hanno pregi e difetti e la scelta su quali utilizzare dovrebbe tenere in buona consi-
derazione le caratteristiche dell’azienda oggetto di valutazione. Più precisamente i fattori da considerare sono
sostanzialmente i seguenti:
• Caratteristiche dell’azienda da valutare

• Particolarità del settore in cui opera

• Correttezza e veridicità dei bilanci aziendali

• Livello di approfondimento della relazione degli amministratori


Di seguito vi proponiamo i principali indicatori a cui fare riferimento nell’utilizzo dei diversi metodi di
valutazione.

INDICATORI FINANZIARI
Ritorno sul Capitale Investito (ROI) Il ROI (Return On Investments) serve a valutare la redditività ed
efficienza della gestione caratteristica dell’azienda, al fine di veri-
ficare la capacità dell’impresa di remunerare sia il Capitale degli
azionisti (capitale proprio) che il capitale preso a prestito. E’ otte-
nuto calcolando il rapporto tra il Risultato Operativo e il Capitale
Investito. Il ROI non è influenzato dagli oneri/proventi finanziari
in quanto non compresi nel Risultato Operativo.
Ritorno sul Capitale Netto (ROE) Il ROE (Return On Equity) spiega in che percentuale il denaro
investito dai soci viene remunerato. Esso interessa in prima per-
sona gli investitori. Il tasso di Remunerazione dell’Investimento
si ottiene calcolando il rapporto tra Utile Netto (cioè l’Utile dopo
le Imposte) e il Patrimonio Netto. Alla determinazione di questo
indice concorrono eventuali oneri/proventi finanziari.
Return on assets (ROA) Misura la redditività relativa al capitale investito o all’attività svol-
ta (gestione caratteristica e patrimoniale).Viene calcolato come
rapporto tra utile corrente prima degli oneri finanziari e totale
dell’attivo.

58
Guida all’analisi fondamentale MERCATI IN DIRETTA

INDICATORI FINANZIARI
Rotazione Capitale Circolante Netto Indica il numero di volte in cui il Capitale Circolante si rinnova
attraverso le vendite nel corso dell’esercizio. Più è elevato il rap-
porto, migliore è la capacità dell’azienda di reperire al suo interno
i mezzi finanziari per far fronte alle uscite derivanti dai pagamenti.
Leva operativa (Leverage) Misura la struttura della gestione operativa di un’impresa, ed è
dato dal rapporto fra il reddito e il valore della produzione. Il grado
di leva operativa indica la sensibiltà del reddito alla variazione dei
ricavi.

INDICATORI PATRIMONIALI
Capitale Circolante Netto (CCN) Il Capitale Circolante Netto è dato dalle Attività Correnti meno le
Passività Correnti cioè da (Rimanenze + Liquidità Immediate + De-
biti a Breve Termine) meno (Debiti Finanziari + Debiti a Breve
Termine). Indica la differenza tra il capitale investito nelle Attivi-
tà correnti che si determinano durante il ciclo operativo dell’azien-
da (cassa-acquisti-scorte-produzione-scorte-vendite-crediti-incassi)
e le Passività Correnti (cioè l’indebitamento a breve) che normal-
mente rappresentano il fabbisogno finanziario esterno per sostenere
il ciclo operativo. Il Capitale Circolante Netto esprime la situazione
di liquidità dell’azienda, ossia la sua capacità di far fronte ai debi-
ti a breve termine attraverso flussi finanziari generati dalla gestione
caratteristica dell’impresa.
Capitale Investito (CI) Indica l’ammontare dell’investimento totale necessario all’impresa
per lo svolgimento della sua attività. Coincide con il totale dello
Stato Patrimoniale. Nel bilancio il Passivo indica come e dove l’a-
zienda reperisce i soldi necessari alla gestione mentre l’Attivo indica
come questi soldi sono impiegati.
Posizione Finanziaria Netta (PFN) Indica la disponibilità di liquidi da parte dell’impresa. E’ la diffe-
renza tra la somma di liquidità + crediti finanziari meno le passività
finanziarie. Se il saldo è positivo, vuol dire che l’impresa ha una
disponibilità finanziaria pari al valore ottenuto. Se negativo, essa è
soggetta a un indebitamento finanziario per l’ammontare indicato.
Flusso di Cassa (CF) Indica l’ammontare di liquidità generata nel corso dell’esercizio. Si
ottiene per differenza tra la Posizione Finanziaria Netta del Periodo
e quella dell’esercizio precedente. Se la differenza è positiva, la
liquidità generata nell’esercizio è positiva; se è negativa, significa
che l’impresa ha assorbito più liquidità di quanta ne abbia potuto
generare.
Margine di Struttura Il Margine di Struttura è un indicatore della solidità patrimoniale
dell’impresa, cioè della sua capacità di finanziarsi con il Patrimonio
Netto (o Capitale Proprio) . Si ottiene sottraendo al Patrimonio Net-
to le Immobilizzazioni (il valore degli investimenti in beni materiali,
immateriali e finanziari di lunga durata al netto degli ammortamen-
ti). Se il valore dell’indice è positivo o tendente a zero, significa che
i mezzi propri sono sufficienti allo svolgimento dell’attività e cioè
che l’azienda è solida dal punto di vista patrimoniale.

Ottobre 2009 59
MERCATI IN DIRETTA Guida all’analisi fondamentale

INDICATORI PATRIMONIALI
Margine di Tesoreria Il Margine di Tesoreria è un indicatore finanziario della liquidità del-
l’Impresa. In particolare indica la capacità dell’impresa a ripagare i
debiti a breve e medio termine mediante la liquidità disponibile (cassa
e banche) o con i crediti a breve e medio termine.E‘ la differenza tra la
somma di (Liquidità Correnti + Crediti a BT) meno la somma di (De-
biti Finanziari + Debiti a BT). Se il suo valore è positivo situazione
finanziaria è soddisfacente, se negativo, la situazione finanziaria può
creare problemi.
Avviamento L’avviamento esprime l’entità di eventuali componenti ”extra-
contabili” che di fatto, in caso di cessione dell’azienda, determinano
un aumento del suo valore (qualità della clientela, ubicazione degli
esercizi commerciali, know-how, esperienza, ecc.). Pensate ad esem-
pio al marchio Coca Cola ed al suo valore sul mercato! In altri termini
l’avviamento è la voce che, tra l’altro, esprime la capacità dell’impresa
di produrre utili futuri.

INDICATORI ECONOMICI
Margine Operativo Lordo (Mol o Ebitda) E’ un indicatore di redditività della gestione carat-
teristica al netto, quindi, di interessi (gestione fi-
nanziaria), tasse (gestione fiscale), deprezzamento
di beni e ammortamenti. Spesso si utilizza l’a-
cronimo inglese EBITDA (Earnings Before Inte-
rest, Taxes, Depreciation and Amortization). Tut-
tavia, i due indicatori esprimono grandezze non
omogenee: il MOL è calcolato utilizzando l’u-
tile ante ammortamenti, accantonamenti, oneri e
proventi finanziari, straordinari e imposte, mentre,
l’EBITDA, rappresenta semplicemente l’utile ante
interessi passivi, imposte e ammortamenti su beni
materiali e immateriali.
Margine Operativo netto (Mon o Ebit) Indica il risultato aziendale prima delle imposte
e degli oneri finanziari. È utilizzato anche l’a-
cronimo inglese EBIT, che deriva dall’espressio-
ne Earnings Before Interests and Taxes. L’EBIT
esprime il reddito che l’azienda è in grado di ge-
nerare prima della remunerazione sia il capitale di
terzi (indebitamento) sia il capitale proprio (pa-
trimonio netto). I due indicatori tuttavia ancora
non coincidono: oltre alle componenti di reddito
operative, l’Ebit ricomprede gli oneri/proventi de-
rivanti da gestioni accessorie (ad es. la gestione di
immobili), nonché i proventi finanziari.
Risultato ante imposte (EBT=Earnings Before Tax) Indicatore economico determinato come differen-
za tra i ricavi ed i costi aziendali, ad eccezione
delle imposte sul reddito dell’impresa.

60
Guida all’analisi fondamentale MERCATI IN DIRETTA

INDICATORI ECONOMICI
Costo del Venduto / Ricavi Vendite Esprime l’incidenza di tutti i costi diretti sostenuti per ge-
nerare i prodotti e/o i servizi disponibili per la vendita.
Esso viene espresso in percentuale sul totale di Ricavi del-
le Vendite. Come anche gli indici seguenti, è soggetto a
notevoli variazioni a seconda del settore economico preso
in considerazione.
Costo del Personale/Ricavi Vendite Mostra quanto incidono, in percentuale, tutti i costi del
personale dipendente sul fatturato.
Risultato operativo/Ricavi Vendite Il ROS (Return On Sales) esprime la redditività lorda del-
le vendite prima degli oneri o proventi finanziari, straor-
dinari e prima delle imposte. Il Risultato Operativo è ot-
tenuto sottraendo ai ricavi delle vendite tutti i costi del-
la produzione (costo del venduto, costo del personale,
ammortamenti, . . . ).
Oneri Finanziari/Ricavi Vendite Esprime in termini percentuali l’incidenza dei costi del
debito sui ricavi delle vendite.
Risultato Prima Imposte/Ricavi Vendite Determina, in termini percentuali, qual è la Redditività
Totale Lorda del fatturato.
Utile (Perdita) dell’Esercizio/Ricavi Vendite Esprime, in termini percentuali, la Redditività Totale Netta
dei Ricavi del fatturato.

MULTIPLI DI BORSA
Capitalizzazione È il valore complessivo che la Borsa attribuisce a una
società. Se si moltiplica il prezzo di un’azione per il
totale delle azioni in cui è diviso il capitale della società,
si ottiene la sua capitalizzazione.
Price/earnings (P/e), oppure Prezzo utile (P/u) È uno degli indicatori più importanti e più utilizzato per
valutare le azioni quotate in Borsa. Indica il rapporto tra
il prezzo delle azioni e l’utile netto realizzato ( o stima-
to per il prossimo esercizio) dalla società. In sostanza,
indica quante volte il prezzo delle azioni incorpora gli
utili realizzati annualmente dalla società. Se per esem-
pio, il P/e di un’azione è pari a 15, significa che a quel
livello di utili annuali ci vorranno 15 anni per recupera-
re il capitale investito nell’azione. In condizioni norma-
li la profittabilità di un titolo aumenta al decrescere del
rapporto.
Dividendo/prezzo (inglese: dividend yield) Si indica in percentuale ed è il rendimento da dividen-
do. Se un’azione costa 20 euro e paga un dividendo di
due euro, il rendimento da dividendo sarà del 10%. E’
utile il confronto tra dividend Yield e rendimento delle
obbligazioni a lungo termine.

Ottobre 2009 61
MERCATI IN DIRETTA Guida all’analisi fondamentale

MULTIPLI DI BORSA
Prezzo/patrimonio netto (inglese: price/book value) Indica il rapporto tra il prezzo di Borsa e il patri-
monio della società, dato dal valore delle attivi-
tà (denaro in cassa, immobili, macchinari, scorte,
. . . ) al netto degli eventuali debiti. E’ utile in-
sieme ad altri indicatori per verificare se il merca-
to sopravvaluta o sottovaluta il valore intrinseco
dell’azienda.
Price/Sales Indica il rapporto tra prezzo corrente e il fatturato
per azione. In generale la profittabilità di un titolo
è tanto maggiore quanto minore è il rapporto P/s.
Tuttavia un rapporto inferiore a 1 può essere rite-
nuto un segnale negativo; è bene quindi analizzare
anche il P/s insieme ad altri indicatori.
Price/Cash Flow E’ il rapporto tra il prezzo corrente del titolo ed
il cash flow per azione generato. In condizioni di
normalità la convenienza di un titolo aumenta al
diminuire del rapporto.

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62
Macroeconomia MERCATI IN DIRETTA

Dati Macroeconomici
Stime medie attese dagli analisti
USA(%) Area Euro(%) Giappone(%)
Crescita PIL a 12 mesi 2,3 0,5 1,3
Inflazione a 12 mesi 1,8 1,1 -0,6
Crescita utili a 12 mesi 26 19,5 0,3

Tassi di interesse lordi


USA(%) Area Euro(%) Giappone(%)
Titoli di stato a 12 mesi 0,35 0,9 0,18
Titoli di stato a 10 anni 3,48 3,55 1,35
Tassi Corporate Bond a 10 anni 4,9 4,2 1,7

Area Euro USA Giappone


Ultimo Trend Ultimo Trend Ultimo Trend
PIL (A/A) -4,7% Stabile -0,7% Stabile -6,4% Stabile
Produzione Industriale (A/A) -15,9% Stabile -10,7% Rialzo -22,7% Stabile
Spesa per consumi (A/A) -1,4% Stabile -1,8% Stabile 0% Stabile
Vendite al dettaglio (A/A) – – -6% Rialzo -1,8% Stabile
Spesa per costruzioni (A/A) – – -10,4% Stabile – –
Ordini beni durevoli (A/A) – – -17,8% Rialzo – –
Vendite auto (A/A) – – -14,5% Rialzo – –
Export (A/A) -20,2% Stabile -27,18% Ribasso -37,6% Stabile
Import (A/A) -19,5% Stabile -33,1% Ribasso -41,1% Stabile
Indice prezzi al consumo (A/A) -0,3% Stabile -1,44% Stabile -2,4% Ribasso
Indice prezzi alla produzione (A/A) -8,4% Ribasso -4,27% Stabile -8,5% Stabile
Quantità di moneta M2 – – 7,79% Stabile 2,8% Stabile
Quantità di moneta M3 2,5% Ribasso – – – –
Tasso disoccupazione (A/A) 9,5% Rialzo 9,7% Rialzo 5,7% Rialzo
Variazione salariati non agricoli (A/A) – – -4,28% Stabile – –
ISM Manifatturiero – – – – – –
ISM Servizi – – – – – –
Fiducia consumatori -19 Rialzo 53,1 Rialzo 40,4 Rialzo
Fiducia affari 80,6 Rialzo – – 41,8 Rialzo
PMI Manifatturiero 49 Rialzo – – 54,5 Rialzo
PMI Servizi 50,6 Rialzo – – – –
IFO (Germania) 93 Rialzo – – – –
ZEW (Germania) 59,6 Rialzo – – – –
Conf Board Leading indicators – – 102,7 Rialzo – –
Leading Index – – – – 83 Rialzo

Ottobre 2009 63
MERCATI IN DIRETTA Macroeconomia

Scenario Macroeconomico
Mondo risparmio delle famiglie americane, fatto che renderà
Il peggio sembra veramente essere passato: il pro- quanto meno debole la ripresa prevista nel 2010 tra
seguimento della striscia positiva dei principali dati l’1,1 e il 2,5%.
anticipatori fanno ragionevolmente pensare ad una
stabilizzazione del sistema economico mondiale, an- Area Euro
che se su livelli non ancora soddisfacenti. L’indice
Secondo le prime stime Eurostat l’economia dell’A-
PMI manifatturiero mondiale si attesta a 55. Costo
rea Euro si sarebbe contratta soltanto dello 0,1 per
del denaro a livelli bassissimi, forte crescita del mer-
cento rispetto al periodo precedente. Nel breve pe-
cato azionario, spread dei corporate bond in discesa,
riodo è probabile assistere ad un miglioramento delle
sono tutte ottime indicazione che fanno propendere
esportazioni, mentre l’ormai avvenuto smaltimento
per una visione meno pessimistica sul futuro. Miglio-
delle scorte accumulate nei mesi scorsi favorirà ulte-
ra anche il comparto immobiliare sia negli Usa che in
riormente la crescita del PIL. Rimane alto tuttavia il
Gran Bretagna, sia dal punto di vista dei prezzi, sia
livello di incertezza: è lecito attendersi una crescita
dei volumi. L’indice globale dei prezzi al consumo
non propriamente lineare. I consumi privati si sono
ancora sotto lo zero (-0,6%), le condizioni del credito
sostanzialmente stabilizzati dopo un periodo di forte
e dell’occupazione, seppure in miglioramento, lascia-
contrazione, mentre ancora nulla di stabile sul fronte
no ancora qualche cono d’ombra, insieme alle spinte
dell’occupazione. Secondo la BCE per l’area dell’eu-
verso il protezionismo commerciale. Migliorano le
ro la crescita del PIL in termini reali si collocherà
previsioni a breve termine dell’Ocse, che delineano
in media tra -4,4 e -3,8 per cento nel 2009 rispetto
un terzo e quarto trimestre in positivo con Pil mon-
all’anno precedente, e tra -0,5 e +0,9 per cento nel
diale in crescita tra l’1 e l’1,5%.
2010.
Usa
Fuori dal tunnel l’economia americana più per gli in- Giappone
vestimenti pubblici che non per quelli privati che con- Dopo quattro trimestri consecutivi di crescita negati-
tinuano a diminuire. Il prodotto interno lordo degli va l’attività economica ha iniziato a riprendersi anche
Stati Uniti è calato dello 0,7% nel secondo trimestre in Giappone nel secondo trimestre. Secondo le prime
dell’anno. Il dato reso noto oggi dal dipartimento del stime, nel secondo trimestre il PIL in termini reali è
Commercio è migliore rispetto alla stima preliminare aumentato dello 0,9 per cento sul periodo preceden-
di un mese fa (-1%) e soprattutto rispetto alle stime te. Contributo positivo sia dalle esportazioni (6,3 per
degli analisti che avevano previsto un peggioramen- cento sul periodo precedente), sia dai consumi privati
to a -1,2%. Il tasso di disoccupazione in continua (0,8 per cento), e soprattutto dagli investimenti pub-
crescita al 9,7%, senza contare i lavoratori licenziati blici (8,1 per cento). Un forte aiuto è arrivato dagli
che si sono messi in proprio (un altro 7%), richiede imponenti stimoli fiscali da parte del governo.I dati
tuttavia ancora la massima attenzione da parte del sul PIL relativi al primo trimestre 2009, inoltre sono
governo e delle autorità monetarie. Importazioni ed stati oggetto di considerevoli revisioni: la crescita sul
esportazioni continuano a calare rispetto all’anno pre- trimestre precedente in termini reali è stata corretta al
cedente, ma queste ultime in misura minore, dando rialzo di 0,7 punti percentuali, a -3.1 per cento. L’in-
complessivamente un apporto positivo al PIL. Sul flazione al consumo ha continuato a diminuire negli
fronte dei prezzi ancora deflazione. Tassi fermi allo ultimi periodi. Invariata la politica monetaria nell’ul-
0,25% e ulteriori iniziative di finanziamento al set- tima riunione della BOJ con tassi ancora intorno allo
tore privato favoriranno una ulteriore stabilizzazione 0,1%. Le previsioni per il 2010 danno un PIL tra il
dell’economia americana. Infine grandi punti inter- -0,3 e l’1,3%.
rogativi giungono dall’aumento della propensione al

64
Macroeconomia MERCATI IN DIRETTA

Mercati Emergenti tassi di interesse bassi hanno influito positivamente


sul reddito disponibile reale e sui consumi privati nel-
la maggior parte delle economie. In forte aumen-
Emerging Europe to l’interscambio con l’estero soprattutto tra i pae-
si dell’area stessa anche se a livelli inferiori a quelli
Nel secondo trimestre l’andamento del PIL è risultato pre-crisi. In particolare in Cina la politica monetaria
in miglioramento in tutte le economie dell’Est Eu- espansiva ha contribuito ad una crescita del PIL del
ropa. In Ungheria e Romania il PIL in termini reali 7,1% nel primo semestre, con un livello di consumi
ha registrato una contrazione inferiore rispetto al pe- privati in linea a quello del 2008. Prezzi al consu-
riodo precedente (rispettivamente pari a 2,1 e 1,2 per mo ancora in contrazione (-1,8%). Quanto all’India
cento). Nella Repubblica Ceca la crescita del PIL in la crescita del Pil in termini reali è stata del 6,1% nel
termini reali sul periodo precedente è ritornata positi- secondo trimestre con un tasso di inflazione ancora in
va nel secondo trimestre (+0,3 per cento preliminare), diminuzione (-1,5% A/A).
mentre in Polonia è salita lievemente fino allo 0,5 per
cento. Polonia e Ungheria hanno abbassato entrambe Latin America
il tasso di sconto, rispettivamente di 25 e 100 punti
base. Infine in Russia l’economia ha rallentato meno In Brasile gli indicatori si segnala una lieve ripresa
rispetto al periodo precedente (-0,5% in termini rea- dell’attività economica nel secondo trimestre con una
li), ma a differenza degli altri stati dell’area rimane lieve ripresa della produzione industriale ed un au-
forte il problema inflazione con un aumento dei prez- mento delle esportazioni di materie prime soprattutto
zi al consumo rispetto all’anno precedente del 12%, verso l’area asiatica. L’influenza suina sta invece ral-
contro tassi inferiori al 5% in Polonia ed Ungheria. lentando fortemente la ripresa in Messico, col PIL in
termini reali diminuito del 10,3% sull’anno preceden-
te ed un tasso di inflazione in contrazione dal 6,6%
Emerging Asia del periodo precedente al 5,5% dell’ultima rilevazio-
ne. Infine lieve miglioramento anche per l’Argentina
Consistenti stimoli fiscali e politiche monetarie dove la produzione industriale è calata meno rispet-
espansive hanno dato contributi assai positivi agli in- to al periodo precedente e l’inflazione rimane sotto
vestimenti nell’area. Sgravi fiscali, aiuti pubblici, e controllo.

Ottobre 2009 65
MERCATI IN DIRETTA Macroeconomia

Guida agli indicatori macroeconomici

Ogni settimana vengono rilasciati decine di dati , statistiche e previsioni sull’economia mondiale. Gli
indicatori macroeconomici possono avere un enorme impatto sui mercati finanziari. Questa guida si propone di
fornire un supporto semplice ma efficace all’interpretazione ed all’uso dei dati macroeconomici più importanti.
In linea generale possiamo distinguere tra indicatori anticipatori, coincidenti e ritardati, ovvero indicatori
che tendono ad anticipare il futuro andamento dell’attività economica, che la riflettono in quanto tale e che
sono invece in ritardo rispetto ad essa. Di seguito gli indicatori più significativi che, se seguiti con attenzione,
possono portare un importante valore aggiunto alle scelte di investimento.

PIL (GDP) E’ l’indicatore macroeconomico coincidente più importante e riflette le condi-


zioni economiche di un paese nel suo complesso. Misura il valore di mercato di
tutti i beni e servizi prodotti da una nazione in un determinato periodo di tempo.
La formula di calcolo del PIL è la seguente: PIL= Consumi+Investimenti+Spesa
Pubblica+Export-Import. Quando si fanno confronti tra i PIL di anni diversi, è
necessario distinguere le variazioni dovute a cambiamenti dei prezzi dalle va-
riazioni dovute a cambiamenti nelle quantità prodotte. A questo fine, ha senso
confrontare i PIL tenendo conto della variazione dei prezzi intervenuta tramite
il cosiddetto ”deflattore del PIL”.
Produzione Industriale Rappresenta il valore dei beni prodotti dalle aziende manifatturiere, quali le
aziende industriali, estrattive ed utilities. E’ un indicatore coincidente che se-
gnala normalmente crescita o flessione nell’intera attività economica. Un perio-
do prolungato di crescita nella produzione industriale porta solitamente ad un
utilizzo elevato dei principali fattori della produzione (capitale e lavoro) e come
ulteriore conseguenza un probabile un aumento dell’inflazione.
Spesa per consumi Rappresenta il valore della spesa privata per l’acquisto di beni e servizi compresa
la spesa per interessi (esclusi mutui) e la spesa per l’ottenimento di servizi dallo
stato. E’ un indicatore coincidente, oltre ad essere una delle componenti del
PIL insieme agli investimenti. Un costante e forte incremento nel tempo della
spesa per consumi determina normalmente spinte inflazionistiche.
Vendite al dettaglio Rappresenta il valore delle vendite effettuate dai dettaglianti, ed è rilevata tramite
indagini a campione. E’ uno degli indicatori coincidenti più importanti poiché
riflette l’andamento dell’attività economica nella sua parte più importante ovvero
quella dei consumi privati. Forti variazioni delle vendite al dettaglio rispetto ai
dati attesi (consensus) possono portare a rivedere le aspettative di inflazione.
Spesa per costruzioni Rappresenta la spesa per nuove costruzioni pubbliche e private ed è rilavato tra-
mite indagini a campione. E’ un indicatore anticipatore e viene spesso usato
per stimare l’andamento dei consumi in generale. A tassi di interesse relati-
vamente bassi le persone sono ovviamente invogliate ad acquistare immobili,
mentre la domanda rallenta verso i periodi di picco.
Ordini di beni durevoli Rappresenta il valore nuovi ordini ricevuti dalle imprese per beni capitali con
una vita di almeno 3 anni, quali auto, autocarri, impianti, . . . E’ un indica-
tore anticipatore in quanto incorpora informazioni sulla domanda futura nel
suo complesso, segnalando segnali di fiducia nello sviluppo futuro dell’attività
economica.

66
Macroeconomia MERCATI IN DIRETTA

Vendite di Auto Rappresenta il valore delle vendite di autoveicoli ed è un sot-


toinsieme dell’indice delle vendite al dettaglio. In situazioni
normali ne conferma l’andamento e le conseguenze suddette.
Bilancia Commerciale (Export-Import) Rappresenta l’andamento dell’attività economica di un paese
rispetto al resto del mondo e considera tutti i beni e servi-
zi scambiati con le altre economie.La bilancia commerciale
è in attivo, quando il valore delle esportazioni supera quello
delle importazioni, con conseguente incremento del PIL, o in
passivo, quando il valore delle importazioni supera il valore
delle esportazioni, con conseguente diminuzione del PIL. Il
saldo della bilancia commerciale ha inoltre un forte impatto
sull’andamento della valuta dell’economia considerata.
Indice dei prezzi al consumo (CPI) E’ il principale indicatore di inflazione, considerato special-
mente al netto delle componenti più volatili quali cibo ed ener-
gia (CPI core). E’ un indicatore ritardato rispetto all’anda-
mento dell’attività economica, da seguire per confermare o me-
no le aspettative sulle decisioni future di politica monetaria: in-
flazione in crescita porterà ad un restringimento della politica
monetaria, inflazione in diminuzione ad un suo allentamento.
Indice dei prezzi alla produzione(PPI) Rappresenta la misura dei prezzi dei prodotti al momento del-
la produzione. Come per l’indice CPI, anche il PPI ha la sua
maggior valenza a livello core (esclusi cibo ed energia) . E’ uti-
lizzato principalmente per stimare il futuro andamento dell’in-
flazione a livello di prezzi al consumo e quindi estremamente
importante per gli investitori.
Indici di occupazione/disoccupazione Rappresentano nel loro complesso il livello di impiego del si-
stema economico, riflettendone tra l’altro le capacità future
di spesa. Sono pertanto indicatori ritardati rispetto all’an-
damento dell’economia. Normalmente i momenti di ripresa
dell’attività economica avvengono in coincidenza con i livel-
li massimi di disoccupazione e, viceversa, i picchi dell’atti-
vità economica sono seguiti da forti aumenti nel livello di
disoccupazione.
Indice ISM (o PMI) Rappresenta i risultati delle indagini svolte presso i respon-
sabili degli acquisti delle industrie, sia manifatturiere che di
servizi. Pur essendo rappresentativo anche dello stato dell’e-
conomia, è soprattutto un ottimo l’indicatore anticipatore di
espansione/recessione dell’ attività economica: rilevazioni so-
pra 50 indicano espansione e tra 42 e 50 rallentamento sotto 42
recessione.
Indici di fiducia Sono rilevazioni su campioni rappresentativi dell’insieme dei
consumatori (Consumer confidence index) o degli imprendi-
tori (Business confidence index), finalizzati a rilevare lo sta-
to di salute e le aspettative future del campione stesso. Sono
di conseguenza rappresentativi non solo dello stato dell’eco-
nomia (indici coincidenti), ma anche delle aspettative future
(indici anticipatori) riguardo ad essa da parte di consumatori
ed imprenditori .

Ottobre 2009 67
MERCATI IN DIRETTA Macroeconomia

Tassi di interesse Rappresentano il costo del denaro a diverse scadenze temporali (yield curve) e a
seconda della qualità dei prenditori di fondi sul mercato (yield spread). L’analisi
dei tassi di interesse e la loro evoluzione dai due diversi punti di vista risulta di pri-
maria importanza nelle scelte di investimento. La struttura dei tassi per scadenza
indica contemporaneamente come operano le autorità monetarie nel perseguire le
politiche economiche e come cambiano le aspettative degli investitori riguardo al
quadro economico ed alle stesse politiche delle banche centrali. Nella situazione
di ”curva normale” i tassi a lungo termine sono maggiori dei tassi a breve, rappre-
sentando il premio per il tempo dell’investimento richiesto dall’investitore per non
poter usufruire a breve della disponibilità delle somme impiegate. Nella situazio-
ne di ”curva invertita”, più brevi come lasso temporale delle situazioni di ”curva
normale” crescente, si prevede che dovranno intervenire manovre restrittive al fine
di calmierare l’attività economica e quindi un processo inflazionistico indesiderato.
Quanto allo Yield spread, esso rappresenta il premio richiesto dagli investitori per
prestare denaro ad emittenti via via meno affidabili. Lo Yield spread tende a restrin-
gersi in condizioni economiche di crescita stabile e si allarga, anche notevolmente,
nei momenti di rallentamento o recessione a causa dell’aumento delle probabilità di
fallimento degli emittenti.
Quantità di moneta E’ l’ammontare di moneta in circolazione in un sistema economico. Viene
pubblicato in diversi aggregati:
• M0 (o base monetaria): comprende la moneta legale, ossia le banconote e le
monete metalliche che per legge devono essere accettate in pagamento, e le
attività finanziarie convertibili in moneta legale.
• M1: M0 più tutte le altre attività finanziarie che come la moneta possono
fungere da mezzo di pagamento (depositi in conto corrente).
• M2: M1 più tutte le altre attività finanziarie che, come la moneta, hanno
elevata liquidità e valore certo in qualsiasi momento futuro (depositi bancari
e d’altro tipo).
• M3: M2 più tutte le altre attività finanziarie che come la moneta possono
fungere da riserva di valore (ad esempio i titoli a reddito fisso con scadenza a
breve termine).

L’ andamento della quantità di moneta presente nel sistema è un buon indicatore del
futuro andamento dell’attività economica, di conseguenza lo si considera uno dei
principali indicatori anticipatori. Infine, la valutazione della quantità di moneta da
immettere o sottrarre al sistema da parte delle banche centrali, è fondamentale per
mantenere sotto controllo l’inflazione.
Indice CRB E’costituito da 23 materie prime. Il peso delle diverse materie prime nell’indice è il
seguente:
• 23% Softs coloniali
• 18% Energy (combustibili)
• 18% Grains (grani)
• 17% Precious Metals (Gold, Platinum, and Silver)
• 12% Industriali (Rame, Cotone)
• 12% Livestock - (carni)

Il suo andamento, estremamente positivo nei periodi di forte espansione, va tenuto


sotto controllo in relazione alle aspettative di inflazione. Può essere considerato, nel
suo utilizzo più semplice, un indicatore coincidente dell’attività economica.

68
Performance dei mercati MERCATI IN DIRETTA

Andamento dei mercati: Settembre (%) Andamento dei mercati: dal 01/1/2009 al 30/9/2009 (%)

S&P500 3.68 S&P500 17.06


DJ Eurostoxx 4.09 DJ Eurostoxx 20.66
Nikkey225 −3.06 Nikkey225 12.70
MSCI Em.Mkts 8.96 MSCI Em.Mkts 61.46
Bund −0.86 Bund −2.40
Oro 5.64 Oro 14.35
EUR/USD 2.30 EUR/USD 5.22
Dollar Index −1.87 Dollar Index −5.58
CRB 2.28 CRB 13.26
Tnote 10Y −0.15 Tnote 10Y −6.33
Petrolio WTI 3.08 Petrolio WTI 52.41
Rame −0.23 Rame 94.80

−10 −5 0 5 10 0 50 100

Andamento dei settori europei: Settembre (%) Andamento dei settori europei: dal 01/1/2009 al 30/9/2009 (%)

Alimentare 3.22 Alimentare 18.92


Assicurativo 6.83 Assicurativo 22.05
Auto 2.39 Auto 15.27
Banche 1.93 Banche 59.07
BeniConsumo 1.67 BeniConsumo 27.02
Costruzioni 3.05 Costruzioni 33.24
Energia 1.82 Energia 18.07
Farmaceutico 1.58 Farmaceutico 7.53
Finanziario 1.99 Finanziario 31.03
Industriale 3.82 Industriale 32.33
Media 3.20 Media 15.90
RisorseBase 2.89 RisorseBase 63.40
Tecnologia 4.19 Tecnologia 26.54
Telecom 2.75 Telecom 10.75
Utilities 1.14 Utilities 2.71

−2 0 2 4 6 8 −20 0 20 40 60 80

Andamento Bond: Settembre (%) Andamento Bond: dal 01/1/2009 al 30/9/2009 (%)

Internazionali −2.18 Internazionali −4.56


PaesiEmergenti 1.86 PaesiEmergenti 16.94
HighYield(EUR) 5.23 HighYield(EUR) 58.75
Corporate(EUR) 1.62 Corporate(EUR) 17.42
Infl.Linked(EUR) 0.65 Infl.Linked(EUR) 7.78
M−LT(EUR) 0.67 M−LT(EUR) 5.18
BT (EUR) 0.46 BT (EUR) 4.23
TV(EUR) 0.14 TV(EUR) 3.84
HighYield(USD) 3.64 HighYield(USD) 32.25
Corporate(USD) −0.95 Corporate(USD) 12.73
M−LT(USD) −2.18 M−LT(USD) −6.41
BT(USD) −2.41 BT(USD) −4.36

−6 −4 −2 0 2 4 6 −40 −20 0 20 40 60 80

Ottobre 2009 69
MERCATI IN DIRETTA Analisi tecnica

Stochastic Oscillator 100 S&P500


50

0
Dopo le moderate prese di pro-
CDO, CUP
50 fitto dei primi due giorni del me-
0
-50 se di settembre il trend rialzi-
-100
-150 sta ha ripreso a correre portan-
-200
I. US S&P 500, Support Resistance 1350 do l’indice americano verso la
1300 soglia psicologica dei 1100 pun-
1250 ti. Alcune indicazioni di rallen-
1200
tamento del momentum sia su
1150
dati daily che weekly fanno pro-
1100

1050
pendere per una fase di rifles-
1000
sione nel prossimo periodo. I
950 supporti del trend in atto si tro-
900 vano a 1040 e 990 punti suc-
850 cessivamente, mentre nuova for-
800
za oltre 1080 con target a 1150
750
e 1200. Qualche presa di pro-
700
fitto può a questo punto essere
650
interessante.
September October November December 2009 February March April May June July August September October
Created in MetaStock from Equis International

Stochastic Oscillator
DJ Eurostoxx50
50

CDO, CUP
A ruota del cugino americano
200
100
0
l’indice azionario dell’Area Eu-
-100
-200
-300
ro con una performance di tut-
-400
to rispetto anche nel mese ap-
DJ EURO STOXX 50, Support Resistance 3250
3200 pena concluso. La divergen-
3150
3100
3050
za sui dati daily ed il peggio-
3000
2950 ramento del momentum weekly
2900
2850
2800
porteranno probabilmente prese
2750
2700 di profitto nel prossimo periodo.
2650
2600
2550
Da monitorare area 2800 e 2700
2500
2450 successivamente come livelli di
2400
2350
2300
supporto. Proseguimento della
2250
2200 positività oltre 2920 con obiet-
2150
2100
2050
tivo verso area 3100. Anche su
2000
1950
questo mercato i più accorti pos-
1900
1850 sono cominciare a portare a casa
1800
1750
1700
qualche guadagno.
October November December 2009 February March April May June July August September October
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Stochastic Oscillator 100

50
Nikkey 225
0
CDO, CUP
500 Peggiorato notevolmente il qua-
0
-500
-1000
dro tecnico del mercato giappo-
-1500
-2000 nese. Forte indebolimento de-
-2500
I. TOKYO NIKKEI 225, Support Resistance
15000
gli oscillatori daily e fase late-
14500 rale in atto pericolosamente ag-
14000
grappata ai 10000 punti, dopo
13500
13000
aver rotto la trendline ascenden-
12500 te tracciata dai minimi di mar-
12000
zo. In caso di ulteriore flessio-
11500
11000
ne dei corsi il supporto principa-
10500 le è in area 9500 e 9300 succes-
10000
sivamente. Ripresa del trend po-
9500
9000 sitivo oltre 10500 con target in
8500 area 11300. Alleggerire le po-
8000
7500
sizioni anche su questo mercato
7000 non farà certo male.
6500
July August September October NovemberDecember 2009 February March April May June July August SeptemberOctober
Created in MetaStock from Equis International

70
Analisi tecnica MERCATI IN DIRETTA

Stochastic Oscillator 100

50

0
CDO, CUP MSCI Emerg.Markets
50
0
-50
-100 Smentiti i pericoli di ribasso, i
-150
-200 mercati emergenti sono schizza-
MSCI EMERGING MARKETS, Support Resistance
950 ti ad agosto verso il primo tar-
900 get annunciato di 940 punti. La
850 maggiore la forza di questo in-
800 dice rispetto a quelli analizzati
750 finora ci fanno propendere per
700
la continuazione del trend rialzi-
650
sta fino verso i 1000-1050 pun-
ti. Supporti da monitorare 870 e
600
820 successivamente.
550

500

450

November December 2009 February March April May June July August September October
Created in MetaStock from Equis International

Stochastic Oscillator 100

50
Hong Kong Hang Seng

CDO, CUP 2000


1000 La tenuta dei 19000 punti ha fa-
0
-1000 vorito la ripresa del trend rial-
-2000
-3000 zista dell’indice cinese, che ha
-4000
I. HONG KONG HANG SENG, Support Resistance
sfiorato i 22000 punti nel mese
22500
22000 appena trascorso. Si potrà as-
21500
21000
20500
sistere nel breve a una fase la-
20000
19500
terale sperabilmente al di sopra
19000
18500 dei 20000 punti o in alternati-
18000
17500 va ad uno storno fino ai 19000
17000
16500 punti, vista la divergenza di bre-
16000
15500
15000
ve termine ed il deteriorarsi del
14500
14000
momentum su dati settimanali.
13500
13000
Nuova forza oltre 22000 punti
12500
12000 con target a 23400.
11500
11000
10500
10000
September October November December 2009 February March April May June July August September October
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Stochastic Oscillator

50

CDO, CUP 5

Dollar Index
-5
DOLLAR INDEX, Support Resistance
90.5
90.0
89.5
89.0
88.5
Continua ad indebolirsi la valu-
88.0
87.5 ta americana che ha raggiunto il
87.0
86.5 target preannunciato a 76. Pro-
86.0
85.5
85.0
babile un ulteriore discesa fino a
84.5
84.0 74, mentre le resistenze più im-
83.5
83.0
82.5
portanti sono individuate a quota
82.0
81.5 78 e 79,5.
81.0
80.5
80.0
79.5
79.0
78.5
78.0
77.5
77.0
76.5
76.0
75.5
75.0
October November December 2009 February March April May June July August September October
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Ottobre 2009 71
MERCATI IN DIRETTA Analisi tecnica

Stochastic Oscillator 100


90
80
70
60
50
40
30
20
10 Euro/Dollaro
CDO, CUP
0.10

0.05

0.00 Deciso strappo rialzista per il


-0.05 cross euro dollaro nel mese ap-
-0.10
EURO-DOLLARO USA, Support Resistance
pena concluso e raggiungimen-
1.50
1.49
1.48
to del primo target evidenzia-
1.47
1.46 to nello scorso numero a quo-
1.45
1.44
1.43
ta 148, dove hanno prevalso le
1.42
1.41
1.40
vendite. Necessaria una nuova
1.39
1.38 fase di accumulazione ora per
1.37
1.36
1.35
poter poi attaccare quota 153.
1.34
1.33 Supporti principali a 1,435 e
1.32
1.31
1.30
successivamente 1,405.
1.29
1.28
1.27
1.26
1.25
1.24
1.23
1.22
November December 2009 February March April May June July August September October
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Stochastic Oscillator
90
80
70
60
50
40
30
20
10
CDO, CUP 0.05

Euro/Chf
0.00

-0.05
Continua la fase laterale per
EURO-FRANCO SVIZZERO, Support Resistance
1.62
il cross in oggetto tra 1,5 e
1.61
1.60
1,54. Continuiamo ad atten-
1.59
1.58
dere pazienti, ben sapendo che
1.57
1.56
più durerà la congestione, più
1.55 è probabile che il movimen-
1.54
1.53 to successivo sarà di grande
1.52
1.51 importanza.
1.50
1.49
1.48
1.47
1.46
1.45
1.44
1.43
1.42
September October November December 2009 February March April May June July August September October
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Stochastic Oscillator

50

CDO, CUP
5
0
-5
-10
-15
-20
Euro/Yen
EURO-YEN GIAPPONESE, Support Resistance

150 Prosegue sempre più debole il


145
movimento del cambio euro yen
che sta cercando supporto a quo-
140
ta 130. Possibile continuazio-
135 ne della negatività fino a quota
127. Nuova forza soltanto oltre
130
135,53.
125

120

115

110

October November December 2009 February March April May June July August September October
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72
Analisi tecnica MERCATI IN DIRETTA

Stochastic Oscillator 100

50

0
CDO, CUP
4
3
2 Bund
1
0
-1
-2
BUND (EUREX), Support Resistance
Dopo avere appena superato
127
quota 123 ad inizio settembre il
126
125 bund è entrato in una fase latera-
124 le di medio termine compresa tra
123
123,12 e 129,85. Operare even-
122

121 tualmente nel trading range sud-


120 detto fino a nuove indicazioni ed
119
in un ottica di breve termine.
118
117
116
115

114

113

112
October November December 2009 February March April May June July August September October
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Stochastic Oscillator 100

50

0
CDO, CUP

5
Tnote 10 anni
0

US 10YR NOTE (CBT), Support Resistance


Moderata positività di breve pe-
132
131 riodo con supporto a 116,6, e
130
129 resistenza in area 120, se verrà
128
127 rotta la trendline di medio lun-
126
125 go periodo tracciata dai massimi
124
123 del 2008, mentre fondamental-
122
121
mente laterale risulta il trend di
120
119
medio termine.
118
117
116
115
114
113
112
111
110
October November December 2009 February March April May June July August September October
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Stochastic Oscillator 100

50

0
CDO, CUP 20
10
0
Indice CRB
-10
-20

CRB, Support Resistance


-30 Come rilevato nel report pre-
305
300 cedente, area 240 ha fornito il
295
290 supporto alla ripresa dell’indi-
285
280 ce delle materie prime nel bre-
275
270 ve termine. Il trend di fondo
265
260 rimane comunque congestionato
255
250 con resistenza principale a quota
245
240 270.
235
230
225
220
215
210
205
200
195
17 24 1 8 15 22 29 5 12 20 26 2 9 17 23 2 9 16 23 30 6 13 20 27 4 11 18 26 1 8 15 22 29 6 13 20 27 3 10 17 24 31 8 14 21 28 5 12
November December 2009 February March April May June July August September October
Created in MetaStock from Equis International

Ottobre 2009 73
MERCATI IN DIRETTA Analisi tecnica

Stochastic Oscillator 100

50

0 Oro
CDO, CUP
50

0
Arrestata per ora la corsa del
-50
metallo giallo poco oltre quo-
-100
GOLD (COMEX), Support Resistance ta 1000 $ l’oncia. Lo strap-
po rialzista ha buone probabilità
1000
di proseguire, soprattutto se sa-
950 rà accompagnato dal ribasso del
decennale americano e dall’ulte-
900
riore indebolimento del dollaro
850 contro le principali valute. Sup-
800
porti di maggior valore in area
990, 970 e 950.
750

700

2008 Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec 2009 Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct
Created in MetaStock from Equis International

Stochastic Oscillator 100

50

Petrolio WTI
0
CDO, CUP 10
5
0
Definitivamente laterali gli ul-
-5
-10
timi due mesi del petrolio che
-15
-20
ha tenuto per ora quota 65 $ al
LIGHT CRUDE (NYMEX), Support Resistance
barile, anche se la rottura della
100
trendline tracciata dai minimi di
95
90
febbraio non è sicuramente un
85 segnale confortante per un’im-
80
mediata ripresa dei corsi. Si
75
70 conferma 75 come valore da su-
65 perare per la ripresa del rial-
60
zo, mentre quota 65 e 60 dollari
55
50 fungono da supporto in caso di
45 ribasso.
40
35
30

November December 2009 February March April May June July August September October
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Stochastic Oscillator 100

50

Rame
0
CDO, CUP

0
Sembra essersi completata que-
-50
sta pausa di riflessione del rame
prevista nel report precedente.
HG COPPER (COMEX), Support Resistance 350
340
Ancora lontano dai supporti cri-
330
320 tici intorno ad area 245, vedre-
310
300 mo se nelle prossime settimane
290
280 l’indice avrà di nuovo la forza
270
260 di costruire nuovi massimi oltre
250
240
230
quota 296 oppure se potremo de-
220
210
finire concluso il trend rialzista
200
190
iniziato a dicembre dello scorso
180
170 anno.
160
150
140
130
120
110
October November December 2009 February March April May June July August September October
Created in MetaStock from Equis International

74
Analisi tecnica MERCATI IN DIRETTA

Stochastic Oscillator

50

0
CDO, CUP
30
20
10
0 VIX
-10

MARKET VOLATILITY, Support Resistance 95


90 Sempre bassa la volatilità del-
85
l’indice americano ad indicare
80
75 una quasi totale assenza di pe-
70 ricoli per la tenuta del trend di
65
60
medio termine. Da tenere sotto
55 controllo i livelli critici a 29,5 e
50
33.
45
40
35
30
25
20
15
10
April May June July August September November 2009 February April May June July August September November
Created in MetaStock from Equis International

Stochastic Oscillator 100

50

0
CDO, CUP
25
20
15
10
5
0
-5 VDax
-10
DAX VOLATILITY, Support Resistance
75
Anche l’indicatore di volati-
70

65
lità del mercato tedesco non
60
presenta al momento partico-
55 lari tensioni. Da monitorare
50 con attenzione quota 29 e 31,6
45 successivamente.
40

35

30

25

20

15

June July August September November 2009 February March April May June July August September October November
Created in MetaStock from Equis International

Definizione: Il Vix ed il Vdax sono detti ”indicatori di Paura” dei mercati ed esprimono l’andamento della
volatilità implicita delle opzioni sullo lS&P500 e sul Dax. Nel dettaglio misura le aspettative di volatilità
del mercato nei prossimi 30 giorni. Un valore alto degli indici corrisponde a mercati volatili e perciò a
maggiori costi di copertura tramite opzioni e viceversa. Importante da monitorare sono anche i rispettivi
trend ed i punti di svolta.

Il Punto di Andrea Modena


Siamo giunti al sesto mese di rialzo praticamente ininterrotto per i mercati azionari di tutto il mondo. I timori del
collasso finanziario sono svaniti ed i dati sulle economie mondiali migliorano a vista d’occhio. Io S&P 500 e il Nikkey
sono tornati ai livelli dei minimi del 2004, l’Eurostoxx 50 a quelli del 2005 e l’MSCI Emerging Markets ai minimi del
2007. Tutti questi sono livelli di resistenza molto importanti, per cui è ragionevole aspettarsi una pausa di riflessione, ma
non necessariamente cambiamenti di scenario rilevanti. Fase laterale delle materie prime, che dura ormai dal luglio scorso
avendo l’indice CRB già incorporato probabilmente tutte le stime di crescita economica arrivate fin ora. Dollaro sempre
più debole e oro che sembra avere una gran voglia di rompere i massimi storici vanno a completare il quadro, insieme
agli indici obbligazionari che continuano il sentiero di discesa iniziato ad inizio 2009, salvo rimbalzi corposi come quello
dell’ultimo trimestre. Attenzione infine agli indicatori di volatilità pericolosamente sui minimi da tempo, fatto che può
significare improvvisi e repentini cambiamenti di tendenza. Mettere fieno in cascina è a questo punto d’obbligo: lungi da
noi l’avidità.

Ottobre 2009 75
MERCATI IN DIRETTA Guida all’analisi tecnica

Guida all’Analisi Tecnica


La Teoria di Dow nal illustrando le sue osservazioni sui comportamenti
dei mercati finanziari, analizzati mediante l’utilizzo
di grafici. Si deve quindi a lui e alla sua Teoria la na-
T EORIA DI D OW è un insieme di regole re- scita dell’analisi tecnica moderna.

L
A
lative al comportamento dei prezzi degli stru- L’andamento dei prezzi, secondo la teoria di Dow,
menti finanziari presentata da Charles Dow , può essere scomposto in 3 distinti movimenti. Il
giornalista americano. Nei primi anni del ’900, egli più importante è il TREND PRIMARIO, poi quello
pubblicò una serie di articoli sul Wall Street Jour- secondario, infine quelli terziari.

I. US S&P 500 (978.630, 996.680, 968.650, 987.480, +8.21997) 1650


ZONA DI DISTRIBUZIONE 1600
TEORIA DI DOW
1550

1500

1450

1400

1350
IN VERDE IL CANALE DEL TREND PRIMARIO POSITIVO 1300
IN BLU I RITRACCIAMENTI DEL TREND SECONDARIO
1250

1200

1150

1100

1050

1000
IN VIOLA IL CANALE DEL TREND PRIMARIO NEGATIVO
IN ROSSO I RITRACCIAMENTI DEL TREND SECONDARIO 950

900

850

800

750

700
ZONA DI ACCUMULAZIONE
650

600
A M J J A S O N D 2003 A M J J A S O N D 2004 A M J J A S O N D 2005 A M J J A S O N D 2006 A MJ J A S O N D 2007 A MJ J A S O N D 2008 A M J J A S O N D 2009 A M
Created in MetaStock from Equis International

Grafico 1: Teoria di Down

Il Trend primario ha un’estensione temporale so- no o frenano il movimento di base primario. Le fasi di
litamente superiore ad un anno e presenta un apprez- correzione secondaria possono essere dei ribassi in un
zamento o un deprezzamento complessivo maggiore mercato Toro o dei rialzi in un mercato Orso e gene-
del 20%. In questo caso si può definire il movimento ralmente hanno un’ampiezza che va dal 33% al 66%
rispettivamente BULL e BEAR Market. I MOVIMEN- della distanza coperta dal precedente movimento nel
TI SECONDARI o intermedi durano da 3 settimane a senso del trend principale. Infine vi sono i movimenti
parecchi mesi e rappresentano reazioni che accelera- giornalieri, o comunque di durata sempre inferiore

76
Guida all’analisi tecnica MERCATI IN DIRETTA

alle 3 settimane, denominati TREND INFERIORI o 4) ed i Cunei (Grafico 7).


terziari. La teoria di Dow utilizza due medie indice:
l’indice industriale e quello dei trasporti. Uno dei più I modelli veri e propri di inversione sono invece:
importanti concetti della teoria è che il movimento dei
due indici deve sempre essere analizzato contempo- • Testa e spalle.
raneamente. La prima media serve ad individuare
la tendenza, la seconda a confermare le indicazioni • Doppio (Triplo) massimo (Grafico 3) e doppio
di tendenza dell’indice industriale. Non si può con- (Triplo) minimo (Grafico 2).
siderare validi il segnale di inversione di trend solo
dall’azione di una media senza la conferma dell’altra. • V top (Grafico 2) e V bottom (Grafico 9).
Un altro principio fondamentale della Dow Theory è
che una tendenza esiste fino a quando un’inversione Le Trend Line
non è definitivamente provata. Infine, ultimo pilastro
della teoria, il volume degli scambi tende ad aumen- E’ possibile distinguere nei grafici, con un buon li-
tare se i prezzi si muovono nella stessa direzione del vello di attendibilità, ma dopo un po’ di esercizio, tre
trend primario. movimenti che si alternano con una certa frequenza.
La direzione di tali movimenti assume il nome di ten-
Oggigiorno l’analisi tecnica è suddivisa sostan- denza o TREND. Il mercato si muove in tre direzioni
zialmente in due filoni distinti, ma complementari nel che possiamo individuare tramite le linee di tendenza
loro utilizzo da parte degli esperti: congiungendo i punti di massimo o di minimo. Un
trend sarà definito:
• analisi tecnica grafica, tramite la lettura delle
cosiddette figure o modelli di prezzo. • Al rialzo (UP-trend) quando la successione del-
le quotazioni porta alla formazione di massimi
• analisi tecnica algoritmica attraverso metodi e minimi via via crescenti.
matematici anche molto complessi.
• Al ribasso(DOWN-trend) quando massimi e
ANALISI TECNICA GRAFICA minimi sono decrescenti.

L’analisi tecnica afferma che è possibile indivi- • Neutrale (Sideways-trend) quando massimi e
duare particolari figure grafiche che forniscono una minimi tendono a restare sempre sullo stesso
certa capacità previsionale sul movimento futuro del- livello.
le quotazioni. Tali figure sono detti modelli di prezzo
o pattern di prezzo. L’utilità di individuare un trend è legata al principio
I Modelli di Prezzo secondo il quale, come abbiamo visto secondo la teo-
ria di Dow, i prezzi tendono a mantenere la direzione
I modelli grafici si distinguono tra figure di inver- per un certo periodo di tempo. Può, quindi, risulta-
sione e figure di continuazione del trend. Le fasi di re vantaggioso intuire la tendenza ad una fase iniziale
passaggio da una tendenza ad un’altra vengono segna- di sviluppo. Quando è possibile dunque congiunge-
late da ”pattern” formati dal movimento dei prezzi, il re con una retta almeno due punti di minimo (o di
cui completamento determina l’avvenuta inversione massimo) durante una fase di rialzo (o di ribasso) si
di tendenza. L’importanza di una figura è indicata può ragionevolmente pensare che esista una tendenza
della sua dimensione e durata: maggiore è il tempo in atto. Per conferma è comunque meglio attendere
che trascorre per la sua formazione e completamento, la formazione di un successivo punto di minimo o di
maggiore sarà la validità del modello e più importante massimo. Regole riguardanti le trendline:
sarà l’inversione. Le figure più importanti si formano
in prossimità di livelli di massimo di un movimen- • Maggiore è il numero di volte che essa vie-
to, oppure in corrispondenza di livelli di minimo: ne toccata (o sfiorata) senza essere ”perforata”,
nel primo caso vengono chiamate ”zone di distribu- maggiore risulterà essere la sua importanza.
zione”, nel secondo ”zone di accumulazione” Tra le
figure che possono assumere a seconda del movimen- • La pendenza della linea, riflette la velocità delle
to successivo sia il significato di conferma ovvero di quotazioni, rispetto al tempo, e quindi la forza
inversione di Trend cataloghiamo i Triangoli (Grafico del trend in atto.

Ottobre 2009 77
MERCATI IN DIRETTA Guida all’analisi tecnica

La rottura delle linee di tendenza comportano, spesso, minimo) di un giorno è più basso (alto) del minimo
inversioni di trend. Siamo in presenza di una rottura (massimo) del giorno precedente.
quando un prezzo di chiusura rompe una trend-line
ascendente dall’alto verso il basso. Si ha, invece, un
superamento della linea di trend quando i prezzi la ANALISI TECNICA ALGORITMICA
rompono dal basso verso l’alto.
L’analisi tecnica algoritmica può avere una dupli-
I Canali ce funzione: di semplice supporto all’esame dei gra-
E’ possibile tracciare una parallela alla trendline fa- fici o in alternativa può costituire la base di sistemi
cendola passare per almeno un punto di massimo se operativi (i trading systems) che forniscono segnali
la trendline è ascendente o un punto di minimo se la di acquisto o di vendita automatici al verificarsi di
trendline è discendente (Grafico 12). Otteniamo in determinate condizioni programmate. Tratteremo in
tal modo un canale, dal quale si può ottenere qualche questa sede soltanto gli indicatori più semplici e di
informazione in più rispetto alla sola trendline. Cana- maggiore utilizzazione anche tra i meno esperti.
li più ampi, riguardano solitamente periodi temporali Le Medie Mobili
più lunghi; pertanto, proprio perché maggiormente
consolidati, forniscono maggiori probabilità di persi- Una media mobile (Grafico 10) non è altro che la me-
stenza del trend. Canali più stretti, viceversa, specie dia delle ultime N quotazioni; ogni giorno che passa,
se particolarmente ripidi, riguardano periodi di tempi aggiungiamo il valore nuovo e si procede al ricalco-
più brevi ed hanno meno valenza per l’analisi. Spesso lo. Esistono diversi tipi di medie mobili, ma per una
la rottura di una trend line è seguita da un particola- guida di base considereremo solo quella Semplice e
re movimento, chiamato Pull-back, cioè un ritorno quella Esponenziale, a seconda della metodologia uti-
dei prezzi in prossimità del livello di supporto o di lizzata per il loro calcolo: la prima deriva dal rapporto
resistenza appena violato e definito dalla trendline tra la somma delle quotazioni degli ultimi N giorni e
considerata.. Terminato il pull-back i prezzi ripren- il loro numero; la seconda privilegia i dati più recenti
dono la nuova direzione appena definita, salvo che la della serie storica agendo in modo più reattivo ai cam-
rottura della linea di tendenza non sia stato un cosid- biamenti di tendenza. La media mobile ha le seguenti
detto ”falso segnale”. caratteristiche principali:

• smussa l’erraticità delle quotazioni riducendo


Supporti e resistenze il cosiddetto rumore, cioè quelle oscillazioni
E’ facile dalla semplice visualizzazione di un grafico che non sono dovute a variazioni di prezzo
notare come i prezzi al ribasso o al rialzo si fermino trascurabili ai fini dell’analisi.
in coincidenza di determinati livelli in grado di in-
terrompere la tendenza in atto. Nel caso di un trend • è un indicatore di tendenza, tanto più sensibi-
discendente, il livello ael quale si interrompe il mo- le quanto minore è la quantità di valori che ne
vimento ribassista si definisce Supporto. Nel caso di compongono la base di calcolo; una media a 10
tendenza al rialzo, il livello al quale si interrompe il giorni è ovviamente molto più sensibile alle va-
movimento rialzista viene definito Resistenza. Sup- riazioni di tendenza rispetto a una media a 100
porti e resistenze sono quindi livelli vicino ai quali la giorni.
pressione tra domanda e offerta, cioè tra compratori
e venditori si modifica. Un supporto o resistenza, si • a prescindere dal metodo di calcolo la corri-
definisce ”statico” quando i punti del grafico possono spondente tendenza non può che essere rilevata
essere uniti da una tendine orizzontale e dinamico se con ritardo, rispetto all’effettivo movimento dei
la trendline disegnata ha un’inclinazione positiva o prezzi.
negativa.
L’utilizzo più semplice delle mm è il seguente: quan-
do i prezzi intersecano la media muovendosi dal basso
I Gap verso l’alto si registra un segnale di acquisto; quando
Più che una vera e propria figura il Gap è un ac- il prezzo perfora la media dall’alto verso il basso si
cadimento rilevabile escusivamente su grafici di tipo ottiene un segnale di vendita.
borsistico. Un gap si ha quando il valore massimo (o

78
Guida all’analisi tecnica MERCATI IN DIRETTA
MACD (Moving average convergen- – la tecnica tuttavia più affidabile consiste
ce/divergence) nell’analizzare le divergenze (vedi oltre)
tra il grafico dell’oscillatore ed i prezzi.
Tale indicatore (Grafico 11), creato da Gerald Appel,
è costituito da due curve: la prima come differenza • RSI (Relative strength index): l’Rsi, o in-
di due medie mobili esponenziali a dodici e ventisei dicatore di forza relativa, è stato ideato da
giorni, la seconda come media esponenziale a nove Wells Wilder, e viene calcolato con la seguente
giorni dalla prima. E’ un indicatore che segue il trend formula:
del mercato ossia, quando presenta valori positivi pre-
suppone l’esistenza di un trend rialzista, mentre in RSI = 100 − [100/(1 + MM)]
caso di valori negativi presuppone un trend ribassi-
sta. I segnali di acquisto/vendita sono dati dall’incro- dove MM rappresenta il rapporto tra la me-
cio delle due linee, e dall’attraversamento della linea dia mobile delle chiusure al rialzo di n-giorni
dello zero. e la media mobile delle chiusure al ribasso di
n-giorni. L’indicatore si muove all’interno di
Gli Oscillatori
una banda compresa trai valori 0 e 100, ma le
Il momentum misura il tasso di variazione (velocità) sue bande vengono solitamente ristrette tra a 70
nella tendenza dei prezzi. Utilizzare un indicatore di e 30, valori che determinano le soglie di iper-
momentum fornisce spesso (ma non sempre) con un comprato o ipervenduto. Oltre all’analisi delle
buon anticipo rispetto al punto di svolta finale, indica- divergenze, i segnali operativi possono essere
zioni sulla condizione di forza o di debolezza presente ottenuti dalla rottura dei valori di 70 dall’alto
nella tendenza del prezzo esaminato. Semplicemente verso il basso (vendita) e di 30 dal basso ver-
a livello operativo, considerando un periodo N se il so l’alto (acquisto). Più breve è l’intervallo di
momentum è positivo significa che il prezzo di oggi osservazione e più sensibile sarà l’oscillatore:
è superiore a quello di n giorni fa e viceversa per va- normalmente viene consigliato un periodo di 14
lori di momentum negativi. I più classici indicatori osservazione per l’analisi.
classificabili come di ”momentum” sono:
Divergenze
• ROC (Rate of change): misura il tasso di varia- Le divergenze (Grafico 13) descrivono una situazio-
zione delle quotazioni. L’adozione del numero ne in cui la linea di tendenza tracciata sull’oscillatore
di giorni su cui calcolare il ROC dipende dal e quella tracciata sui prezzi presentano inclinazio-
periodo di riferimento che si vuole analizzare. ni opposte. Se ad esempio il mercato è al rialzo e
Per il Roc, come per il momentum tradiziona- l’oscillatore si trova su valori estremi, per avere una
le, mancano le bande di oscillazione inferiori e divergenza occorre che al raggiungimento da par-
superiori, limitandone così la possibilità di uti- te dei prezzi di nuovi massimi non segua un eguale
lizzo. Operativamente le possibilità di utilizzo comportamento dell’oscillatore. Con la perforazione
sono le seguenti: del minimo, formatosi tra i due picchi discendenti di
quest’ultimo, si ha il completamento e quindi la con-
– acquisto al superamento della linea dello ferma di una divergenza ribassista e del conseguente
zero in un trend a rialzo, vendita alla sua cambio di tendenza. Viceversa in un mercato con ten-
perforazione della stessa linea in un trend denza ribassista.
a ribasso.

Ottobre 2009 79
MERCATI IN DIRETTA Guida all’analisi tecnica

ENI (16.3300, 16.5800, 16.2300, 16.5100, +0.18000) 28.0

27.5
DOPPIO MINIMO
27.0

26.5

26.0

25.5

25.0

24.5

RESISTENZA 24.0

23.5
ROTTURA RESISTENZA E
INVERSIONE TREND
23.0

22.5

22.0

21.5

21.0

20.5
SUPPORTO
20.0

19.5

24 31 7 14 21 28 5 12 19 26 2 9 16 23 30 7 14 21 28 4 11 18 25 1 8 15 22 29 7 14 20 28 4 11 18 25 2 9 16 23 30 6 13 20 27 4 11 18 25 1 8 14 22 29 5 12 19
September October November December 2008 February March April May June July August September
Created in MetaStock from Equis International

Grafico 2: Doppio minimo

BCO POPOLARE (5.70000, 5.91500, 5.68000, 5.85500, +0.18500)


DOPPIO MASSIMO 25.5
25.0
24.5
24.0
23.5
23.0
FALSI SEGNALI 22.5
22.0
21.5
ROTTURA DEFINITIVA
SUPPORTO STATICO E CAMBIO DI TENDENZA 21.0
20.5
20.0
19.5
19.0
18.5
18.0
17.5
17.0
16.5
16.0
15.5
15.0
14.5
14.0
13.5
13.0
12.5
12.0
11.5
11.0
July August September November 2007 February March April May June July August September November 2008 February
Created in MetaStock from Equis International

Grafico 3: Doppio massimo

80
Guida all’analisi tecnica MERCATI IN DIRETTA

MONDADORI ED. (2.97750, 2.97750, 2.91000, 2.91250, -0.05500)


8.80
8.75
8.70
8.65
8.60
TRIANGOLO DI INVERSIONE 8.55
8.50
8.45
8.40
8.35
8.30
8.25
8.20
8.15
8.10
8.05
8.00
7.95
7.90
7.85
7.80
7.75
7.70
7.65
7.60
7.55
7.50
7.45
7.40
7.35
7.30
7.25
7.20
7.15
7.10
26 3 10 17 24 31 7 14 21 28 4 11 18 25 2 9 16 23 30 6 13 20 27 4 11 18 27 8 15 22 29 5 12 19 26 5 12 19 26 2
July August September October November December 2007 February March April
Created in MetaStock from Equis International

Grafico 4: Triangolo

LUXOTTICA GROUP (17.5500, 17.9000, 17.5300, 17.6200, +0.06000)


22.5

22.0
TRIANGOLI DI CONTINUAZIONE
21.5

21.0

20.5

20.0

19.5

19.0

18.5

18.0

17.5

17.0

16.5

16.0

15.5

15.0

14.5

14.0

13.5

13.0

12.5

June July August September October November December 2005 February March April May June July August September October
Created in MetaStock from Equis International

Grafico 5: Triangolo di continuazione

Ottobre 2009 81
MERCATI IN DIRETTA Guida all’analisi tecnica

A2A (1.27600, 1.28300, 1.26600, 1.27300, -0.00500)

1.95

RETTANGOLI 1.90

1.85

1.80

1.75

1.70

1.65

1.60

1.55

1.50

1.45

1.40

1.35

1.30

28 5 12 19 26 2 9 16 23 30 6 13 20 27 4 11 18 25 1 8 15 22 29 6 13 20 27 3 10 17 24 31 7 14 21 28 7 14 21 29
July August September October November December 2005 February March
Created in MetaStock from Equis International

Grafico 6: Rettangolo

IMPREGILO (2.67750, 2.74750, 2.67250, 2.71000, +0.03750)

2.45

2.40

2.35
CUNEO
2.30

2.25

2.20

2.15

2.10

2.05

2.00

1.95

1.90

1.85

1.80

1.75

1.70

1.65

1.60

1.55

1.50

1.45

1.40

1.35

1.30

December 2004 February March April May June July August September October November December 2005 February March
Created in MetaStock from Equis International

Grafico 7: Cuneo

82
Guida all’analisi tecnica MERCATI IN DIRETTA

BUZZI UNICEM (10.5900, 11.0500, 10.5200, 10.9000, +0.39000)


28.0
27.5
27.0
26.5
V TOP
26.0
25.5
25.0
24.5
24.0
23.5
23.0
22.5
22.0
21.5
21.0
20.5
20.0
19.5
19.0
18.5
18.0
17.5
17.0
16.5
16.0
15.5
15.0
14.5
14.0
13.5
13.0
12.5
12.0
11.5
11.0
10.5
10.0
9.5
9.0
Nov 2005 MarApr May Jul Aug Oct Nov 2006 Mar Apr May Jul Aug Oct Nov 2007 Mar Apr May Jul Aug Sep Nov Dec2008 MarApr May Jun Jul Aug
Created in MetaStock from Equis International

Grafico 8: Vtop

BCO POPOLARE (5.70000, 5.91500, 5.68000, 5.85500, +0.18500) 14.9


14.8

V BOTTOM 14.7
14.6
14.5
14.4
14.3
14.2
14.1
14.0
13.9
13.8
13.7
13.6
13.5
13.4
13.3
13.2
13.1
13.0
12.9
12.8
12.7
12.6
12.5
12.4
12.3
12.2
12.1
1 8 15 22 5 12 19 26 2 9 16 23 1 8 15 22 29 5 13 19 26 3 10 17 24
December 2004 February March April May
Created in MetaStock from Equis International

Grafico 9: VBottom

Ottobre 2009 83
MERCATI IN DIRETTA Guida all’analisi tecnica

FTSE MIB (20,575.52, 21,073.27, 20,575.52, 20,914.44, +338.920) 45500


45000
44500
44000
MEDIE MOBILI
43500
43000
42500
42000
41500
41000
40500
40000
MM SEMPLICE 39500
39000
38500
38000
MM ESPONENZIALE
37500
37000
36500
36000
35500
35000
34500
34000
33500
33000
32500
32000
31500
31000
30500

Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec 2006 Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec 2007 Feb Mar Apr May Jun
Created in MetaStock from Equis International

Grafico 10: Medie mobili

MACD (409.232) 1000

500

-500

-1000

-1500

FTSE MIB (20,575.52, 21,073.27, 20,575.52, 20,914.44, +338.920)


34000
33000
32000
MACD CON DIVERGENZA E SEGNALI OPERATIVI 31000
30000
29000
28000
27000
26000
25000
24000
23000
22000
21000
20000
19000
18000
17000
16000
15000
14000
13000
12000
11000
Bearish Bullish Bearish Bearish Bullish Bullish Bearish Bearish Bullish Bearish Bullish
June July August September October November December 2009 February March April May June July August
Created in MetaStock from Equis International

Grafico 11: Macd

84
Guida all’analisi tecnica MERCATI IN DIRETTA

FTSE MIB (20,575.52, 21,073.27, 20,575.52, 20,914.44, +338.920) 47000


46000
45000
CANALI 44000
43000
42000
41000
40000
CAMBIO DI TREND 39000
38000
37000
36000
35000
34000
33000
PARALLELA DI RESISTENZA 32000
31000
30000
29000
28000
27000
26000
25000
24000
23000
TRENDLINE DI SUPPORTO 22000
21000
20000
19000
18000
17000
16000
15000
14000
13000
12000
11000
10000
A S O N D 2003 A M J J A S O N D 2004 A M J J A S O N D 2005 A M J J A S O N D 2006 A M J J A S O N D 2007 A M J J A S O N D 2008 A M J J A S O N D 2009 A M
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Grafico 12: Canali

Relative Strength Index (71.5647) 80


IPERCOMPRATO
75
70
65
60
55
50
45
40
35
30
IPERVENDUTO 25
I. FRANCOFORTE DAX (5,330.87, 5,463.32, 5,309.35, 5,426.85, +94.7100)
6250
6200
6150
DIVERGENZA RIBASSISTA 6100
6050
6000
5950
5900
5850
5800
5750
5700
5650
5600
5550
5500
5450
5400
5350
5300
5250
DIVERGENZA RIALZISTA 5200
5150
5100
5050
5000
4950
4900
4850
4800
4750
4700
4650
24 31 7 14 21 28 5 12 19 27 2 9 16 23 30 6 13 20 27 6 13 20 27 3 10 18 24 2 8 15 22 29 5 12 19 26 3 10 17 24 31 7 14 21 28 4 11 18
November December 2006 February March April May June July August September
Created in MetaStock from Equis International

Grafico 13: Rsi divergenza

Ottobre 2009 85
MERCATI IN DIRETTA FTSE/Mib

Set(%) 2009(%) Set(%) 2009(%) Set(%) 2009(%) Set(%) 2009(%)


A2A −1,54 4,27 Campari 3,03 27,71 Intesa Sanpaolo −1,14 17,95 Prysmian −2,14 16,97
Alleanza Ass 7,69 4,31 Cir-Comp Ind Riunite 6,3 110,12 Italcementi −0,28 15,29 Saipem 9,82 70,65
Ansaldo Sts −0,92 40,6 Enel 5,41 8,38 Lottomatica −2,79 −14,09 Snam Rete Gas 2,47 1,35
Atlantia 5,95 22,02 Eni 3,2 1,07 Luxottica Group 4 37,1 Stmicroelectronics 6,41 39,02
Autogrill Spa 5,49 51,84 Fiat 5,78 89,34 Mediaset S.P.A 3,97 19 Telecom Italia 6,01 2,48
Bca Mps −0,95 −5,98 Finmeccanica 7,86 10,32 Mediobanca −3,06 26,39 Tenaris 19,76 63,05
Bca Pop Milano −2,07 22,64 Fondiaria-Sai 7,24 9,03 Mediolanum 6,73 52,89 Terna 3,5 12,92
Bco Popolare 4,71 29,8 Generali Ass 7,21 −5,4 Mondadori Edit 12,45 −2,08 Ubi Banca −1,32 1,6
Bulgari 3,94 19,52 Geox −3,03 33,52 Parmalat 5,18 62,15 Unicredito It 4,71 70,68
Buzzi Unicem −1,91 1,9 Impregilo 5 48,02 Pirelli E C 8,44 38,11 Unipol 11,51 −4,69

FTSE/Mib − Settembre 2009 (%)

−20 −10 0 10 20

ENI TEN IT IPG CPR PLT CIR Finanz.


STM

Costruzioni Alimentari
BZU Tech

SPM Energy F MS MN
MB UCG UNI

ISP
BMPS Auto Media

PMI
UBI
Banche
SRG TIT
STS GEO PC
BUL
A2A
BP
ENEL
Utility
RN

FSA MED LTO AGL

FNC

LUX
Industriali

G
Assicurativi AL
ATL
Servizi
PRY

Legenda: La mappa del mercato è una rappresentazione grafica che permette il controllo di un intero
mercato in una sola pagina. In questa mappa sono riportate le azione del FTSE Mib, identificabili dal loro
codice alfanumerico; l’area nella quale vengono visualizzate varia in rapporto alla loro capitalizzazione. A
loro volta vengono raggruppate per settori ed identificate da un riquadro bianco e dal nome del settore di
appartenenza; anche in questo caso a capitalizzazione settoriale più ampia corrisponde un’area maggiore.
La scala dei rendimenti è compresa fra un minimo (in rosso), un massimo (in verde) e lo zero (in nero) ed è
scalata in base ai rendimenti dei titoli stessi. I colori intermedi, devono essere letti come ”tendenti” a questi
tre colori. Ad esempio un verde scuro segnala una crescita lieve perché ”tendente” al nero. Più i colori sono
accesi (nel rosso e nel verde) maggiore sarà la variazione intercorsa (in negativo o in positivo). Più saranno
scuri (o neri) minore sarà stato il loro movimento.
Simboli dei titoli
A2A A2A Campari CPR Intesa Sanpaolo ISP Prysmian PRY
Alleanza Ass AL Cir CIR Italcementi IT Saipem SPM
Ansaldo Sts STS Enel ENEL Lottomatica LTO Snam Rete Gas SRG
Atlantia ATL Eni ENI Luxottica LUX Stmicroelectronics STM
Autogrill Spa AGL Fiat F Mediaset MS Telecom Italia TIT
Bca Mps BMPS Finmeccanica FNC Mediobanca MB Tenaris TEN
Bca Pop Milano PMI Fondiaria-Sai FSA Mediolanum MED Terna RN
Bco Popolare BP Generali G Mondadori MN Ubi Banca UBI
Bulgari BUL Geox GEO Parmalat PLT Unicredito UCG
Buzzi Unicem BZU Impregilo IPG Pirelli E C PC Unipol UNI

86
Analisi quantitativa MERCATI IN DIRETTA

Analisi quantitativa (FTSE/Mib)


Analisi Ciclica importante la posizione, la dire- l’indice, ci offre informazioni con-
zione e la fase, ossia le relazioni di tinue sullo stato e sull’andamento
I mercati si muovono ciclica-
ciascuno rispetto all’altro. Quando del trend globale. L’immagine se-
mente; i cicli di maggiore utilizzo
assumono posizioni e/o direzioni guente riporta la qualità del trend
sono il ciclo di lungo termine (ti-
coincidenti il segnale viene raffor- per i tre cicli, e vengono rappre-
picamente 4-5 anni per l’aziona-
zato e l’influenza sull’azione dei sentati graficamente con un angolo
rio), il ciclo intermedio (2-3 ogni
prezzi diviene più marcata. Quan- compreso fra +45 (max trend po-
anno) ed il ciclo di breve (7-10
do sono contrastati è più probabile sitivo) e -45 (max trend negativo).
ogni anno). Rilevare la posizio-
avere un’azione di lateralità che di
ne dei vari cicli e rappresentarli
direzionalità dei mercati.
in un modo grafico di immedia- Analisi del Momentum
ta fruibilità, permette di avere un
riferimento assoluto della fase at- Analisi del Trend L’analisi del momentum dei tito-
tuale di mercato. Se da un lato Rilevare il trend da un indice (es. li componenti il mercato ci offre
questi cicli non determinano l’a- Mibtel) non permette di avere la un’importante elemento per capi-
zione dei prezzi, dall’altro è vero visione di quello che è la qualità re la predisposizione degli stessi
che la infuenzano notevolmente. del trend stesso. Se da un lato sia- a confermare o meno l’imposta-
Il monitoraggio di questi cicli, ri- mo in grado di capire se il trend ad zione in atto. L’indicatore riporta
veste importanza fondamentale ed esempio intermedio è impostato al per i tre cicli, un indicatore (fra 0
aggiunge informazioni rilevanti rialzo (indicazione logica, si o no), e 100) che evidenzia la predispo-
all’analisi globale dei mercati. I nulla sappiamo del suo eventuale sizione positiva al rialzo dei titoli
grafici sottostanti riportanto la po- stato e delle variazioni rispetto al sottostanti. Da considerare in par-
sizione ciclica rappresentata da un suo recente passato, in molti casi ticolare i valori inferiori a 25 che
orologio virtuale dove il ciclo di importanti per capire l’evoluzio- confermano la tendenza ribassista
lungo termine è rappresentato in ne del quadro generale. Soltanto ed i valori maggiori di 75 per quel-
rosso, quello intermedio in azzur- un’analisi di tipo bottom-up, ossia la rialzista.
ro ed in verde quello di breve. E’ che parta dai titoli contenuti nel-

Rendimenti settimanali (FTSE/Mib)


3,71 %

1,93 %
Rendimento (%)
31 - 4 Settembre −2, 02
7 - 11 Settembre 3, 71
0% 14 - 18 Settembre 1, 93
21 - 25 Settembre −1, 62

−1,62 %
−2,02 %
week1 week2 week3 week4

Ottobre 2009 87
MERCATI IN DIRETTA Analisi quantitativa
Ind FTSE IT. MIB [2009−04−01 02:00:00/2009−09−30 02:00:00]
24000 +
Last 23472.7305 ●●●●●●●●
M1 :23106.044
M2 :22927.647 +
●●●●●●●
M3 :22400.347
+
MOR :23692.170
MOR :22864.279 +
22000

+
+ + + + +
+ +
+

20000
+ + +
+ +

+
+
+
18000 +

+ +

16000 +

2000

1000

−1000

apr 012009 apr 202009 mag 042009 mag 182009 giu 012009 giu 152009 giu 292009 lug 132009 lug 272009 ago 102009 ago 242009 set 072009 set 212009

Breve Termine Medio Termine Lungo Termine


Laterale Rialzo Rialzo

Previsione: FTSE/Mib

Potete seguire giornalmente l’evoluzione di questi indicatori tramite il Market Outlook di DenUP, che
tratta oltre 50 mercati, fra aree, paesi, settori, stili e bond.

Le informazioni presenti in questo periodico sono state redatte con la massima perizia possibile in ragione
dello stato dell’arte delle conoscenze e delle tecnologie. Il presente documento non è da considerarsi esaustivo
ma ha solo scopi informativi. La pubblicazione del presente documento non costituisce attività di sollecita-
zione del pubblico risparmio. Le informazioni ed ogni altro parere nel presente documento sono riferiti alla
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88
Mercati azionari internazionali MERCATI IN DIRETTA

Open(09) Close(09) 2009 2008 2007 2006 1 anno 3 anni 5 anni Volat. Drawdown Rally
Open Close % % % % % % % 3 anni 3 anni 3 anni
Indici azionari internazionali
Amsterdam Eoe 248,97 311,35 25,06 -52,21 3,59 13,21 -7,24 -37,47 -10,59 30,87 -64,54 57,53
Amsterdam Exchange 253,31 311,35 22,91 -52,09 3,59 13,21 -7,24 -37,47 -10,59 30,82 -64,54 57,53
Amx Midkap Amsterdam 314,6 475,42 51,12 -53,13 -4,4 30,18 -3,99 -30,22 15,56 30,44 -65,83 84,81
Atene General Index 1789,4 2661,4199 48,73 -65,52 17,26 19,81 -6,9 -39,74 -4,49 31,79 -72,45 81,54
Bangkok Set 50 325,2 511,82 57,39 -49,85 33,65 -5,82 21,7 8,45 9,25 31,59 -61,68 99,57
Bombay Sensex 9720,5498 17126,8008 76,19 -52,54 46,71 46,32 31,68 23,86 158,46 33,72 -60,91 109,88
Bruxelles Bel-20 1941,03 2485,6201 28,06 -53,71 -6,22 23,28 -8,89 -43,52 -15,35 28,7 -67,89 63,97
Budapest Index 12648,5 20226,3008 59,91 -52,93 5,65 20,13 6,14 -18,55 37,13 33,35 -68,59 120,53
Buenos Aires Merval 1083,76 2075,1399 91,48 -50,07 3,06 35,29 30,06 -0,61 50,81 39,66 -64,75 150,32
Chicago Russell 1000 487,68 579,97 18,92 -39,01 3,88 13,34 -8,52 -24,67 -10,91 26,54 -56,88 60,08
Chicago Russell 2000 499,51 604,28 20,97 -34,79 -2,83 17 -10,64 -23,34 -7,26 32,06 -59,89 80,82
Chicago Russell 3000 520,52 619,87 19,09 -38,69 3,31 13,66 -8,73 -24,59 -10,63 26,85 -57,07 61,57
China Shanghai Composite 1849,02 2779,4299 50,32 -65,42 92,86 129,88 22,58 1,88 120,45 36,39 -71,98 133,19
Citta Del Mexico Ipc 22380,3008 29232,1992 30,62 -24,23 11,68 48,56 17,41 10,53 126,29 31,76 -48,63 77,95
Denmark Kfx 247,72 335,03 35,25 -46,63 5,13 12,19 -4,59 -24,11 16,87 30,69 -58,83 59,47
Egypt Cma General Index 1617,9301 1816,6801 12,28 -54,72 41,36 3,46 -13,11 -24,74 46,21 28,75 -67,01 73,62
Francoforte Dax 4856,8501 5675,1602 16,85 -40,22 21,96 21,93 -3,24 -14,2 33,19 30,46 -54,77 56,46
Helsinki General 5403,52 6368,8198 17,86 -53,41 20,5 17,86 -8,19 -33,83 2,26 28,65 -67,52 35,69
Hong Kong Hang Seng 14448,2002 20955,1992 45,04 -47,93 39,03 34,5 17,26 4,75 47,41 32,66 -65,18 69,51
Indonesia Jakarta Compos 1377,45 2467,5901 79,14 -50,53 51,41 55,38 39,65 36,07 146,62 33,16 -60,73 122,15
Johannesburg All Share 21509,1992 24910,8008 15,81 -25,72 16,23 37,68 4,51 -0,02 96,82 28 -46,4 37,32
Lisbona Psi 20 6379,0298 8474,9502 32,86 -51,32 16,53 30,22 4,44 -24,14 11,62 24,44 -58,09 47,57
Londra Ftse Eur. 100 1806,11 2119,77 17,37 -43,08 2,41 12,36 -6,53 -31,46 -6,37 27,99 -58,2 52,31
Londra Ftse Eur. 300 835,51 997,56 19,4 -44,66 1,56 16,26 -6,18 -32,75 -4,27 27,89 -59,68 53,85
Londra Ftse100 4434,1699 5133,8999 15,78 -31,33 3,8 10,33 4,72 -17,47 6,64 26,43 -47,83 47,29
Madrid Gen Index 980,2 1229,35 25,42 -40,68 5,39 33,84 3,91 -21,09 27,43 28,25 -58,47 73,45
Madrid Ibex 35 Comp 9262 11756,0996 26,93 -39,11 7,12 31,89 6,25 -17,05 29,4 28,64 -57,25 74,42
Malaysia Klse Composite 878,3 1202,08 36,86 -39,27 31,75 21,92 18,26 9,6 32,53 19,23 -45,3 37,08
Oslo Top 25 199,13 293,03 47,16 -52,82 13,65 30,55 4,01 -21,09 39,53 37,56 -64,79 42,78
Pakistan Karachi 100 5786,98 9349,6699 61,56 -58,22 46,87 4,92 1,85 -7,04 50,01 31,12 -69,28 55,72
Parigi Cac 40 3240,75 3795,4099 17,12 -42,64 0,69 17,11 -6,78 -31,93 -0,92 29,12 -59,16 52,24
Peru Lima General 7050,4302 15144,2002 114,8 -59,79 35,96 168,07 34,49 17,49 308,21 40,62 -74,62 92,47
Philippines Pse Composite 1925,75 2800,8201 45,44 -48,34 21,38 42,29 8,79 -6,13 53,64 29,82 -56 69,38
Russia Moscow Micex Comp Index 619,53 1197,2 93,24 -67,2 11,54 61,99 16,5 -29,3 116,8 52,88 -73,93 137,08
Russia Moscow Rts Index 631,99 1254,52 98,5 -72,54 20,15 70,35 3,52 -34,19 104,32 54,59 -79,98 44,25
Russia Moscow Rts-2 Index 548,2 1221,53 122,83 -79,15 43,06 42,16 -11,2 -33,54 – 32,4 -83,82 49,31
Russia Moscow Times 8277,29 15092,4004 82,34 -68,82 19,17 42,74 8,29 -28,63 101,07 51,41 -74,5 129,01
San Paolo Brsp Bovespa 37550,3008 61517,8984 63,83 -41,22 43,64 32,91 24,18 38,32 134,86 35,84 -59,96 78,53
Santiago Sase General 11324,0996 15878,2998 40,22 -19,57 13,76 34,41 22,45 28,32 77,04 21,56 -33,34 52,51
Sidney All Ord. 3660,8 4739,2998 29,46 -42,99 13,71 19,89 1,65 -16,07 16,99 23,5 -54,6 52,56
Singapore Straits Time 1781,51 2672,5701 50,02 -49,13 15,47 26,81 12,72 -11,38 29,41 29,37 -62,41 84,35
Slovakia Sax Index 359,18 301,53 -16,05 -19,78 7,23 2,1 -33,49 -27,45 -7,47 18,18 -37,57 20,54
South Korea Seoul Compos. 1132,87 1673,14 47,69 -40,55 31,85 3,7 15,12 16,28 86,73 30,78 -54,54 83,1
Stoccolma All Share 204,22 280,4 37,3 -41,96 -6,04 23,62 14,34 -25,12 22,76 28,91 -58,68 62,79
Taipei Taiwan Weigh. 4725,2598 7509,1699 58,92 -45,93 8,07 21,16 28,27 -4,6 21,78 27,05 -58,31 84,03
Tel Aviv 100 567,06 927,7 63,6 -51,08 25,27 12,47 19,78 0,65 45,88 27,79 -56,46 82,99
Thailand Set 460,39 717,07 55,75 -47,6 26,65 -4,76 19,41 5,83 7,57 28,28 -58,02 90,17
Tokyo Nikkei 225 8991,21 10133,2002 12,7 -41,54 -11,63 5,71 -11,09 -41,5 -11,56 29,19 -61,37 50,81
Tokyo Nikkei 300 177,48 182,88 3,04 -41,28 -11,15 5,48 -18,56 -46,03 -17,44 26,25 -61,26 24,03
Tokyo Nikkei 500 774,2 858,49 10,89 -41,18 -11,39 -3,02 -10,51 -41,89 -18,2 25,39 -58,87 42,25
Tokyo Topix 871,01 909,84 4,46 -41,2 -12,83 0,86 -17,24 -46,26 -20,69 26,08 -61,42 24,43
Tokyo Topix 100 600,78 619,86 3,18 -44,5 -12,38 5,74 -22,24 -49,66 -24,76 27,62 -63,98 27,69
Tokyo Topix 500 687,82 716,04 4,1 -42,04 -12,42 2,74 -18,53 -46,95 -21,38 26,45 -61,96 24,81
Tokyo Topix Core 30 505,71 503,66 -0,41 -45,55 -13,62 6,41 -27,64 -53,11 -31,29 28,29 -64,95 29,11
Toronto 300 Composite 8951,8496 11395 27,29 -35,38 7,03 14,19 -2,86 -11,83 23,99 26,7 -49,8 53,11
Toronto Tse 60 539,52 680,75 26,18 -33,39 8,74 16,78 -3,48 -8,44 33,86 26,96 -49,15 51,83
Us Dj Composite 3085,3501 3327,8701 7,86 -29,75 6,61 13,27 -13,08 -19,26 -2 25 -53,6 55,29
Us Dj Industrial 8772,25 9712,2803 10,72 -33,82 6,46 15,57 -10,46 -22,05 -9,94 24,34 -53,78 50,14
Us Dj Transportation 3537,2 3799,8401 7,43 -22,59 0,13 8,75 -17,55 -16,75 0,03 33,25 -60,92 87,02
Us Dj Utility 370,69 377,23 1,76 -30,37 16,59 12,71 -11,95 -17,41 12,63 25,04 -47,41 24,17
Us Nasdaq 100 1212,74 1718,99 41,74 -41,9 17,84 6,2 8,72 -2,84 5,54 26,38 -53,71 67,3
Us Nasdaq Composite 1578,87 2122,4199 34,43 -40,58 9,16 8,97 2,28 -12,65 -2,85 26,67 -55,63 69,18
Us Nyse Composite 5755,7598 6910,8799 20,07 -40,89 6,59 17,86 -8,26 -24,37 -4,68 27,93 -59,01 66,74
Us SP 100 431,39 488,35 13,2 -37,04 3,6 15,29 -10,18 -26,21 -15,11 24,9 -55,86 53,46
Us SP 500 902,99 1057,08 17,06 -38,47 3,12 13,06 -9,2 -25,77 -12,78 26,14 -56,78 58,41
Venezuela Ibc Index 35255,8984 50337 42,78 -7,85 -25,32 156,11 32,57 -0,82 68,06 25,81 -45,25 59,39
Vienna Atx 1752,54 2637,28 50,48 -61,2 1,11 21,7 -4,72 -40,91 8,48 37,96 -71,66 86,78
Zurigo Swiss Market 5734,1299 6323,1802 10,27 -34,64 -3,43 15,54 -6,24 -28,03 10,73 27,46 -54,81 47,41

Rilevazione: 30-settembre-2009

Ottobre 2009 89
MERCATI IN DIRETTA Valute

Open(09) Close(09) 2009 2008 2007 2006 1 anno 3 anni 5 anni Volat. Drawdown Rally
Open Close % % % % % % % 3 anni 3 anni 3 anni
Indici azionari italiani
E IT. MIB 19436 23472,7305 20,77 -49,38 -7,86 15,88 -9,59 -43,9 -24,09 31,09 -71,55 86,86
E IT. ALL SHARE 19685,6191 23939,6992 21,61 -48,62 -8,02 17,7 -8,7 -43,17 -22,72 29,97 -70,56 81,27
E IT. AUTOMOB-PARTS 29010 32789,0312 13,03 – – – – – – – – –
E IT. BANKS 21721,3496 26901,9609 23,85 – – – – – – – – –
E IT. BASIC MATERIALS 30515,3398 32696,5098 7,15 – – – – – – – – –
E IT. BASIC RESOURCES 30588,4004 32855,3711 7,41 – – – – – – – – –
E IT. CHEMICALS 27091,8594 24206,5391 -10,65 – – – – – – – – –
E IT. CONSTRUC.-MATER. 21224,9902 26218,0898 23,52 – – – – – – – – –
E IT. CONSUMER GOODS 26477,2793 29867,7305 12,81 – – – – – – – – –
E IT. CONSUMER SERVICE 21099,8301 23654,7598 12,11 – – – – – – – – –
E IT. FINANCIAL 20477,5391 24789,2695 21,06 – – – – – – – – –
E IT. FINANCIAL SERVICE 27246,6504 31423,8398 15,33 – – – – – – – – –
E IT. FOOD-BEVERAGE 28310,3691 30350,2695 7,21 – – – – – – – – –
E IT. HEALTH CARE 29476,1191 33005,3594 11,97 – – – – – – – – –
E IT. INDUSTR. GOODS - SERV. 21458,9395 24656,9902 14,9 – – – – – – – – –
E IT. INDUSTRIALS 21410,9492 24981,2207 16,67 – – – – – – – – –
E IT. INSURANCE 17364,1406 19910,5508 14,66 – – – – – – – – –
E IT. MEDIA 20605,3809 23156,9609 12,38 – – – – – – – – –
E IT. MICRO CAP 21614,6309 23666,2695 9,49 – – – – – – – – –
E IT. MID CAP 20535,5703 25569,9297 24,52 -48,32 -14,39 31,61 1,26 -43,97 -13,71 25,79 -69,05 61,72
E IT. OIL - GAS 21641,1699 21240,3008 -1,85 – – – – – – – – –
E IT. PERSONAL - HOUSE 21738,8008 25451,4199 17,08 – – – – – – – – –
E IT. RETAIL 26451,1602 29941,0801 13,19 – – – – – – – – –
E IT. SHARE OIL - GAS 21641,1699 21240,3008 -1,85 – – – – – – – – –
E IT. SMALL CAP 23711,6406 25782,0898 8,73 – – – – – – – – –
E IT. STAR 8546 11347,5498 32,78 -40,52 -15,26 20,94 4,74 -33,08 – 22,34 -63,7 60,37
E IT. TECHNOLOGY 21958,6309 25301,9102 15,23 – – – – – – – – –
E IT. TELECOMMUNICATIONS 17892,6992 20988,2109 17,3 – – – – – – – – –
E IT. TRAVEL - LEISURE 20554,6504 23053,1309 12,16 – – – – – – – – –
E IT. UTILITIES 19616,0996 21931,7598 11,8 – – – – – – – – –

Rilevazione: 30-settembre-2009

Open(09) Close(09) 2009 2008 2007 2006 1 anno 3 anni 5 anni Volat. Drawdown Rally
Open Close % % % % % % % 3 anni 3 anni 3 anni
Valute (cross Euro-Valuta)
UK - Sterlina 0,9525 0,9093 -4,54 28,49 9,1 -2,18 14,83 35,01 28,58 11,62 -13,91 49,45
Giappone - Yen 126,14 131,07 3,91 -23,01 5,31 12,45 -12,36 -16,92 -5,6 16,48 -33,05 21,45
USA - Dollaro 1,3917 1,4643 5,22 -5,25 10,72 11,36 3,99 10,35 8,41 11,01 -22,08 24,02
Australia - Dollaro 2,0274 1,6596 -18,14 21,6 0,22 3,51 -6,01 -0,59 -4,23 15,09 -19,96 33,46
Brasile - Real 3,2436 2,605 -19,69 24,71 -7,81 1,79 -2,9 -8,02 -27,55 17,17 -24,91 43,87
Canada - Dollaro 1,6998 1,5709 -7,58 17,11 -6,88 11,24 5,34 1,66 -3,5 11,69 -14,6 30,55
Cina - Yuan 9,4956 9,9958 5,27 -11,36 3,81 7,71 3,65 -3,49 -10,62 10,56 -23,56 18,19
Croazia - Kuna 7,3555 7,258 -1,33 0,26 -0,43 -0,44 2,05 -1,42 -4,83 2,62 -4,24 5,63
Danimarca - Corona 7,4506 7,4443 -0,08 -0,06 0 -0,05 -0,22 -0,16 0,1 0,26 -0,38 0,39
Filippine - Peso 65,93 69,318 5,14 9,03 -6,42 2,84 3,97 6,82 -8,7 10,74 -17,88 23,36
Hong Kong - Dollaro 10,7858 11,3485 5,22 -5,99 10,99 11,66 3,75 9,89 8,02 10,98 -22,56 24,02
Indonesia - Rupia 15239,1191 14130,0303 -7,28 10,61 15,93 1,89 5,68 18,48 12,65 12,98 -15,11 40,09
Islanda - Corona 290 290 0 215,25 -2,09 24,77 85,09 208,97 247,76 64,06 -34,43 273,41
Lettonia - Lat 0,7083 0,7079 -0,06 1,36 -0,29 0,14 -0,17 1,36 1,65 2,09 -1,96 1,98
Malesia - Ringgit 4,8048 5,0679 5,48 -1,19 3,93 4 4,55 8,19 -1,25 8,43 -13,96 15,27
Messico - Peso 19,2333 19,7454 2,66 20,1 12,06 13,69 28,24 37,82 30,86 17,41 -13,29 41,38
Norvegia - Corona 9,75 8,46 -13,23 22,1 -2,85 3,23 2,42 3,07 3 9,29 -14,93 30,02
Nuova Zel. - Dollaro 2,4191 2,0287 -16,14 27,66 1,23 7,99 -2,65 8,14 7,47 14,59 -20,55 49,57
Polonia - Zloty 4,1535 4,2295 1,83 15,33 -5,93 -0,92 25,06 10,47 3,73 13,02 -18,62 52,23
Repubblica ceca - Corona 26,875 25,164 -6,37 1,94 -3,26 -5,32 2,66 -8,58 -17,12 8,39 -20,19 28,4
Romania - Leu 4,0225 4,218 4,86 12,27 6,65 -8,12 12,89 24,69 7,52 9,5 -9,21 39,64
Russia - Rublo 41,283 43,98 6,53 14,84 3,18 1,99 21,7 26,1 17,2 9,44 -8,44 37
Singapore - Dollaro 2,004 2,0654 3,06 -5,18 4,62 2,79 2,27 1,7 -6,6 7,48 -13,68 10,86
Slovacchia - Corona 30,126 30,126 0 -10,3 -2,33 -9,06 -0,59 -12,38 -22,06 4,12 -14,6 4,56
Sud Africa - Rand 13,0667 10,8984 -16,59 30,48 8,36 23,01 -6,38 18,08 43,6 16,77 -27,38 62,19
Sud Corea - Won 1839,1299 1723,95 -6,26 33,64 12 2,26 2,58 40,35 22,95 14,3 -16,32 64,97
Svezia - Corona 10,87 10,232 -5,87 15,32 4,7 -3,8 5,19 13,38 14 8,89 -13,96 29,88
Svizzera - Franco 1,485 1,5078 1,54 -10,16 3,1 3,43 -4,68 -6,37 -2,37 6,9 -14,07 9,53
Tailandia -Bath 48,285 48,988 1,46 9,71 -7,72 -3,6 2,37 3,22 -6,95 12,66 -19,06 31,7
Turchia - Lira 2,1488 2,1734 1,14 25,41 -8,42 16,65 21,28 15,87 – 15,58 -18,6 38,18
Ungheria - Fiorino 266,7 269,7 1,12 5,32 0,91 -0,36 11,61 7,26 9,82 13,07 -16,05 38,72

Rilevazione: 30-settembre-2009

90
Titoli azionari italiani MERCATI IN DIRETTA

Open(09) Close(09) 2009 2008 2007 2006 1 anno 3 anni 5 anni Volat. Drawdown Rally
Open Close % % % % % % % 3 anni 3 anni 3 anni
FTSE MIB
A2A 1,288 1,343 4,27 -59,2 22,58 57,82 -25,84 -47,54 -20,53 34,14 -69,95 33,82
Alleanza Ass 5,91 6,165 4,31 -34,63 -12,41 -3,61 -5,15 -39,26 -40,03 36,36 -70,14 94,36
Ansaldo Sts 9,95 13,99 40,6 17,88 -3,18 4,48 39,2 – – – – –
Atlantia 13,58 16,57 22,02 -49,22 18,67 7,39 13,49 -24,16 -15,18 31,98 -65,67 81,92
Autogrill Spa 5,44 8,26 51,84 -53,55 -16,77 20,8 2,93 -41 -33,01 43,24 -80,56 171,19
Bca Mps 1,555 1,462 -5,98 -48,47 -25,3 25,07 -17,87 -63,45 -31,36 37,96 -81,34 94,18
Bca Pop Milano 4,24 5,2 22,64 -54,81 -29,87 41,64 -15,17 -60,87 -20 45,14 -80,03 102,17
Bco Popolare 5,05 6,555 29,8 -67,24 -30,78 26,87 -40,14 -70,07 -56,21 66,39 -92,39 285,31
Bulgari 4,4175 5,28 19,52 -53,82 -11,65 13,46 -16,78 -51,2 -41,72 42,69 -76,63 97,88
Buzzi Unicem 11,58 11,8 1,9 -38,44 -12,2 63,18 8,06 -45,27 9,26 42,19 -74,21 85,86
Campari 4,8 6,13 27,71 -26,1 -13,12 20,27 6,61 -18,75 29,74 34,54 -54,23 66,23
Cir-Comp Ind Riunite 0,731 1,536 110,12 -71,33 0,71 12,2 24,88 -39,17 -29,54 44,42 -79,22 131,33
Enel 4,002 4,3375 8,38 -44,37 2,98 17,7 -16,95 -37,71 -30,2 31,1 -61,37 49,31
Eni 16,9 17,08 1,07 -32,88 -2,49 8,29 -9,05 -33,51 -7,22 37,56 -56,58 29,04
Fiat 4,6425 8,79 89,34 -73,95 20,78 95,78 -7,67 -40 48,48 55,49 -85,43 64,91
Finmeccanica 10,95 12,08 10,32 -45,13 6,19 25,63 -12,68 -35,05 0,89 33,85 -60,07 27,17
Fondiaria-Sai 13,18 14,37 9,03 -54,29 -22,85 30,35 -14,72 -60,68 -27,46 40,57 -79,61 21,78
Generali Ass 19,8 18,73 -5,4 -36,93 1,64 13,12 -19,89 -38,59 -17,49 32,33 -70,12 88,39
Geox 4,43 5,915 33,52 -68,57 17,94 25,63 -15,08 -49,36 – 41,61 -77,47 39,58
Impregilo 2,02 2,99 48,02 -56,68 9,24 51,61 8,73 -29,31 84,25 55,26 -77,04 68,75
Intesa Sanpaolo 2,5625 3,0225 17,95 -52,71 -7,52 30,51 -23,09 -47,96 -13,99 45,75 -77,45 121,96
Italcementi 9,125 10,52 15,29 -38,88 -32,27 34,8 18,34 -51,3 -11,45 37,12 -73,71 66,54
Lottomatica 17,82 15,31 -14,09 -29,77 -20,98 14,16 -17,6 -51,76 -37,22 31,85 -65,11 36,63
Luxottica Group 12,91 17,7 37,1 -41,1 -6,93 8,99 8,72 -24,26 18,39 36,66 -66,62 89,91
Mediaset S.P.A 4,0167 4,78 19 -40,93 -24,62 0,06 6,29 -47,06 -48,02 30,13 -67,35 61,98
Mediobanca 7,39 9,34 26,39 -48,5 -22,16 11,54 -3,51 -48,51 -21,25 33,43 -73,64 108,07
Mediolanum 3,11 4,755 52,89 -44,35 -12,08 11,08 48,13 -23,8 -9,77 38,27 -69,17 127,51
Mondadori Edit 3,4825 3,41 -2,08 -37,7 -29,04 1,15 -5,15 -56,94 -59,88 40,54 -73,81 49,7
Parmalat 1,165 1,889 62,15 -55,91 -20,6 57,3 11,12 -43,61 – 34,44 -66,71 68,87
Pirelli E C 0,265 0,366 38,11 -55,21 -0,79 -2,04 -12,54 -38,36 -47,33 46,27 -79,8 159,54
Prysmian 10,96 12,82 16,97 -34,09 12,6 – -9,01 – – – – –
Saipem 12,06 20,58 70,65 -56,56 37,26 41,95 -4,15 3,05 131,76 49,27 -68,14 72,25
Snam Rete Gas 3,2806 3,325 1,35 -8,91 1,27 22,8 -5,33 -6,04 20,62 21,33 -26,79 16,04
Stmicroelectronics 4,6575 6,475 39,02 -53,44 -30,13 -7,23 -10,01 -54,11 -54,63 40,99 -79,99 119,61
Telecom Italia 1,17 1,199 2,48 -45,82 -8,11 -7,1 13,76 -48,15 -60,17 40,72 -69,05 67,07
Tenaris 7,47 12,18 63,05 -51,76 -19,58 94,38 -6,44 -35 240,23 49,01 -74,26 94,27
Terna 2,36 2,665 12,92 -15,32 6,69 23,56 2,5 3,09 – 20,02 -27,84 26,47
Ubi Banca 10,3253 10,49 1,6 -45,41 -9,83 12,54 -31,88 -48,86 -28,65 37,44 -72,86 86,67
Unicredito It 1,5643 2,67 70,68 -69,22 -15,36 13,7 9,42 -55,15 -29,03 59,71 -90,58 323,68
Unipol 1,088 1,037 -4,69 -46,44 -13,97 15,23 -32,66 -56,06 -55,94 43,33 -78,68 82,57
All Share
A.S. Roma 0,6115 0,905 48 -6,92 -3,43 28,37 26,4 35,7 47,63 59,34 -64,48 176,78
Acea 9,895 8,945 -9,6 -32,58 -2,2 73,17 -12,13 -38,52 12,37 32,13 -54,85 35,98
Acegas-Aps 4,93 4,495 -8,82 -26,46 -22,44 7,76 -13,89 -47,73 -50,87 30,64 -63,33 51
Acotel Group 39,61 59,37 49,89 -52,77 346,38 38,56 -15,19 218,34 314,02 65,38 -67,71 462,72
Acque Potabili 1,142 1,5 31,35 -67,79 6,75 -5,89 -7,98 -53,12 -58,33 66,36 -90,69 119,84
Acsm 0,939 1,255 33,65 -49,97 -28,58 12,6 -0,24 -49,7 -51,36 41,39 -76,41 112,1
Actelios 3,05 3,775 23,77 -52,42 -24,77 4,93 -29,64 -56,1 4 38,33 -72,76 45,55
Aedes 0,4585 0,2765 -39,69 -87,45 -43,16 11,43 -52,33 -95,5 -92,95 83,41 -97,18 13,91
Aeffe 0,666 0,6075 -8,78 -75,06 -35,37 – -46,94 – – – – –
Aeroporto Firenze 17,28 14,4 -16,67 -3,61 -8,16 42,03 -19,1 -26,53 52,38 20,35 -36,44 21,09
Aicon 0,3935 0,424 7,75 -81,71 -55,45 – -26,52 – – – – –
Alerion 0,399 0,53 32,83 -42,18 50,11 7,3 -5,36 11,81 11,56 41,19 -68,3 76,06
Alitalia 0,445 0,445 0 -44,03 -25,85 8,6 0 -58,8 -77,21 45,35 -75,66 131,88
Amplifon 0,829 2,75 231,72 -76,34 -45,92 12,33 47,85 -57,13 -34,21 57,68 -91,16 350,39
Anima 1,445 1,445 0 -33,61 -42,87 20,16 1,9 -61,08 – 30,5 -74,85 21,54
Antichi Pellettieri 2,8 0,8565 -69,41 -71,46 0,11 23,41 -82,87 – – – – –
Apulia Prontop 0,315 0,467 48,25 -64,61 -50,6 33,38 22,89 -74,08 – 55,49 -89,69 30,49
Area Impianti 42,2 19 -54,98 0 – – -54,98 – – – – –
Arena 0,0316 0,0598 89,24 -75,26 -30,17 -56,84 22,04 -65,23 -86 78,35 -93,73 429,73
Arkimedica 1,13 0,8355 -26,06 -36,72 26,6 10,56 -32,07 – – – – –
ArtE 4 4,955 23,88 -49,87 1,01 -24,98 -21,35 -37,28 -67,25 36,79 -69,97 45,84
Ascopiave 1,48 1,641 10,88 -11,68 -25,45 13,16 17,3 – – – – –
Astaldi 3,95 5,955 50,76 -23 -9,49 16,47 21,28 3,75 75,66 45,93 -66,15 142,23
Autostrada To-Mi 5,55 8,785 58,29 -62,12 -12,14 6,4 15,26 -46,49 -50,93 37,87 -79,8 129,5
Autostrade Merid 8,2 15,92 94,15 -61,04 -32,85 -13,49 43,94 -50,39 -60,1 32,61 -77,06 113,33
Azimut 3,795 8,635 127,54 -56,92 -12,83 52,85 72,87 -15,09 – 47,8 -78,28 198,48
Banca Generali 2,77 8,5 206,86 -59,56 -29,12 9,09 100 – – – – –
Banca Ifis 6,21 8,02 29,15 -30,96 -11,02 0,05 3,22 -20,79 6,06 25,97 -52,99 64,41
Banca Intermobiliare 2,8 3,1275 11,7 -60,84 -14,88 11,39 -12,64 -62,77 -43,49 25,59 -74,77 61,1
Banca Italease 2,225 2,1225 -4,61 -76,78 -74,72 105,3 -54,84 -94,39 – 86,84 -97,82 29,89
Basicnet 1,135 1,9 67,4 -43,7 119,05 75,61 36,69 107,99 313,94 53,46 -61,77 177,57
Bastogi Spa 1,53 2,325 51,96 42,43 23,65 -3,64 13,3 179,45 401,51 177,61 -80,97 590,81
Bb Biotech 44,8 51,46 14,87 -14,9 -10,84 10,89 -1,85 -11,28 13,72 26,39 -40,71 35,21
B-C Speakers 2,53 2,555 0,99 -45,64 -7,41 – -18,37 – – – – –
Bca Carige 1,729 2,04 17,99 -48,62 -3,66 26,83 -15 -40,42 -15,06 39,43 -62,25 95,55
Bca Carige R 2,13 2,9375 37,91 -38,16 -14,71 -10,56 25,05 -23,64 -6,91 37,27 -58,12 110,46
Bca Finnat 0,515 0,655 27,18 -42,14 -14,26 -10,81 -4,82 -35,78 2,34 32,68 -67,95 97,77

Ottobre 2009 91
MERCATI IN DIRETTA Titoli azionari italiani

Open(09) Close(09) 2009 2008 2007 2006 1 anno 3 anni 5 anni Volat. Drawdown Rally
Open Close % % % % % % % 3 anni 3 anni 3 anni
Bca Intesa R 1,83 2,4275 32,65 -63,32 -13,08 31,43 -28,81 -57,1 -21,94 52,01 -84,14 160,46
Bca Pop Di Spoleto 4,9851 5,145 3,21 -44,61 -24,99 11,61 -3,45 -57,35 -25,76 28,63 -66,9 39,95
Bca Pop Emil Romagna 9,9 10,2 3,03 -38,75 -13,98 32,01 0,89 -45,16 -11,41 37,61 -71,67 78,17
Bca Pop Etrur-Lazio 4,05 4,7075 16,23 -56,21 -40,15 10,94 -15,94 -69,05 -55,18 37,93 -82,95 100,53
Bca Pop Intra 14,88 14,88 0 32,27 -18,97 18,27 2,48 7,05 22,98 20,56 -34,08 56,57
Bca Pop Sondrio 6,6 7,28 10,3 -36,29 -9,34 18,05 2,54 -35,3 -1,73 26,75 -63,77 21,15
Bca Profilo 0,488 1,109 127,25 -74,52 -22,88 12,56 20,48 -54,36 -36,99 57,13 -86,76 217,98
Bco Bilbao Viz Arg 8,79 12,13 38 -48,42 -8,62 20,79 5,66 -33,86 -7,05 44,35 -76,69 171,69
Bco Desio Bria Rnc 4,2275 4,6475 9,93 -39,61 -0,06 18,25 0,6 -33,65 -8,46 27,19 -58,21 25,94
Bco Desio Brianza 4,725 4,56 -3,49 -35,51 -14,65 36,54 -7,88 -45,22 -16,3 29,37 -62,59 21,88
Bco Santander C H 6,56 10,92 66,46 -55,4 3,07 26,16 -0,55 -23,85 18,7 46,11 -72,01 167,93
Bco Sardegna Risp 8 10,95 36,87 -51,81 -12,79 10,14 -14,58 -42,37 -25,05 29,49 -64,08 40,25
Bee Team 0,9855 0,5375 -45,46 -77,5 31,12 1,25 -69,92 -83,98 -91,2 73,32 -93,16 134,68
Beghelli 0,52 0,7415 42,6 -54,71 105,56 -11,4 27,73 37,31 30,55 63,14 -82,34 269,5
Benetton Group 6,09 6,92 13,63 -49,38 -15,76 48,9 5,25 -52,57 -29,32 37,53 -70,18 58,37
Beni Stabili 0,5 0,589 17,8 -33,82 -39,01 50,11 -9,1 -51,68 -21,45 48,22 -74,96 83,5
Best Union Company 1,8 1,555 -13,61 -46,27 – – -48,68 – – – – –
Bialetti Industrie 0,325 0,653 100,92 -84,2 -43,2 – 29,18 – – – – –
Biancamano 1,79 1,51 -15,64 -35,71 -4,11 – -34,35 – – – – –
Biesse 3,8575 5,7 47,76 -70,55 -12,69 128,63 -8,65 -61,61 129,87 55,45 -88,01 59,69
Bioera 3,4925 1,82 -47,89 -66,2 -3,9 1,08 -71,56 -83,85 – 27,54 -85,63 12
Boero Bartolomeo 24,1 20 -17,01 -5,86 57,64 1,5 -12,66 23,15 50,38 27,3 -38,98 87,9
Bolzoni 1,846 1,789 -3,09 -52,77 -5,42 27,27 -19,23 – – – – –
Bonifiche Ferraresi 28,89 39,68 37,35 -18,36 -7,23 17,34 36,08 3,98 100,3 30,23 -49,93 99,11
Borgosesia 1,163 1,46 25,54 -27,81 -8,37 -15,33 3,55 -16,33 -40,57 26,16 -48,06 51,18
Borgosesia R 1,268 1,328 4,73 -35,83 -20,14 47,37 -0,23 -46,54 -22,47 22,77 -60,24 34,93
Bouty Healthcare 1,01 0,71 -29,7 -23,39 -5,04 – -21,11 – – – – –
Brembo 3,815 5,67 48,62 -65,06 15,2 43,75 -18,88 -39,29 3,47 43,93 -82,26 173,97
Brioschi 0,1987 0,2361 18,82 -58,89 3,6 7,79 -15,22 -48,45 1,77 44,67 -75,7 42,25
Buongiorno 0,6195 1,488 140,19 -69,99 -48,84 23,51 122,09 -62,61 -9,82 53,93 -87,63 201,01
Buzzi Unicem Rnc 6,57 7,345 11,8 -48,67 -14,9 60,82 2,08 -50,03 -2,33 43,61 -80,35 30,99
Cad It 4,7459 5,615 18,31 -52,18 11,35 -10,54 -1,37 -38,09 -25,32 39,59 -71,71 46,28
Cairo Communication 2,0134 2,3825 18,33 -52 -1,84 -12,75 3,73 -43,65 -37,07 40,9 -71,11 73,62
Caleffi 1,185 1,025 -13,5 -68,82 18,73 16,35 -35,98 -67,51 – 28,74 -78,81 36,91
Caltagirone 2,53 2,895 14,43 -60,05 -13,9 8,93 -22,8 -59,94 -43,44 35,48 -77,83 22,45
Caltagirone Edit 2,24 2,165 -3,35 -50,73 -29,17 -10,12 -30,39 -65,72 -70,06 30,22 -78,72 57,14
Camfin 0,275 0,357 29,82 -79,22 -4,29 -21,16 -30,14 -73,55 -80,89 42,77 -91,29 34,33
Cape Live 0,45 0,3705 -17,67 -50 -13,07 – -36,12 – – – – –
Carraro 2,4275 2,76 13,7 -65,32 62,62 22,36 -30,7 -34,29 -24,38 50,73 -76,92 127,92
Cattolica Ass 24,98 23,78 -4,8 -28 -23,21 3,78 -26,42 -47,38 -29,85 39,6 -71,98 100,89
Cdb Web Tech 1,335 1,62 21,35 -36,9 -25,16 17,38 2,47 -42,62 -26,62 38,38 -76,7 39,25
Cdc 1 2,16 116 -70,93 -48,84 -29,39 30,91 -67,39 -79,96 71,11 -89,93 241,79
Cell Therapeutics 0,093 0,819 780,65 -99,36 -75 -25,75 59,8 -98,49 – 211,62 -99,93 60,04
Cembre 3,1625 4,33 36,92 -47,16 1,5 29,05 8,99 -29,59 45,01 38,98 -74,43 62,85
Cementir 2,4925 3,575 43,43 -58,32 -12,49 36,73 6,72 -48,15 -8,57 44,53 -84,55 69,52
Centrale Latte To 2,15 2,5 16,28 -45,71 -11,44 -2 21,95 -43,37 -46,92 36,8 -68,5 81,45
Ceramiche Ricchetti. 1 0,6575 -34,25 -40,96 13,33 -19,64 -53,96 -55,96 -54,97 37,8 -67,51 26,22
Chl 0,191 0,247 29,32 -65,75 -32,93 51,15 2,07 -69,9 -7,32 69,26 -93,49 49,72
Cia 0,225 0,355 57,78 -34,33 46,51 28,62 38,13 65,12 155,4 69,17 -72,28 231,02
Ciccolella 0,75 1,085 44,67 -74,78 24,87 96 4,63 -52,41 -5,65 83,67 -92,64 203,91
Class Editori 0,6605 0,774 17,18 -51,58 9,92 -14,61 3,27 -40,79 -53,22 43,55 -77,02 99,16
Cobra 2,305 2,45 6,29 -63,87 -16,91 -4,03 -12,78 – – – – –
Cofide Spa 0,3715 0,5845 57,34 -65,88 -0,9 8,34 11,33 -47,1 -36,81 35,51 -78,85 26,37
Cogeme Set 2,31 1,015 -56,06 -56,95 20,1 6,48 -71,25 – – – – –
Conafi Prestito 0,7705 1,161 50,68 -66,34 -61,39 – -22,6 – – – – –
Cornell Bhn 0,75 0,243 -67,6 -5,38 -9,33 -31,2 -65,29 -69,84 – 50,66 -78,17 65,71
Cr Bergamasco 23,65 26,69 12,85 -19,32 -3,36 19,2 8,45 -11,97 37,36 31,07 -54,78 33,69
Credem 3,78 4,3425 14,88 -60,73 -12,19 13,72 -27,31 -59,6 -40,51 46,26 -85,83 153,69
Credito Artigiano 1,983 1,946 -1,87 -32,69 -2,33 10,88 -17,89 -34,52 -21,47 28,1 -52,99 31,76
Credito Valtellinese 7,01 7,045 0,5 -22,85 -14,47 8,13 16,45 -33,07 -11,84 31,46 -60,32 50,9
Crespi 0,3795 0,2499 -34,15 -60,88 7,72 6,07 -60,89 -72,25 -71,6 43,7 -87,29 51,24
Csp Int Ind Calze 0,8105 0,8155 0,62 -55,33 41,14 22,18 -23,86 -38,22 -35,58 48,9 -81,09 119,22
Dada 6,77 7 3,4 -59,65 0,51 17,91 -23,83 -57,19 28,68 46,26 -82,33 48,22
Damiani 0,8415 1,112 32,14 -78,34 2,62 – -26,94 – – – – –
DAmico 1,233 1,333 8,11 -53,16 -22,1 – -31,18 – – – – –
Danieli 7,7 17,42 126,23 -64,79 43,2 131,48 12,39 16,13 264,44 56,3 -80,06 110,44
Danieli Risp Nc 4,4475 9,155 105,85 -72,83 69,86 101,81 -12,31 -4,54 192,49 54,04 -83,68 139,18
Datalogic 4,7775 4,46 -6,65 -20,31 -11,05 6,52 -27,24 -33,83 0,06 22,27 -46,39 23,24
DeLonghi 1,425 2,5025 75,61 -62,6 -12,32 91,3 8,22 -42,11 -25,96 47,6 -79,93 148,83
Diasorin 14,09 23 63,24 10,12 5,6 – 67,8 – – – – –
Digital Bros 2,6975 2,4025 -10,94 -49,62 27,94 -8,66 -23,18 -39,25 -25,62 44,52 -77,07 93,19
Dmail Group 3,5625 5,87 64,77 -62,18 -8,07 14,56 4,82 -42,71 6,34 46,84 -76,41 41,39
Dmt 12,25 10,3 -15,92 -65,54 -32,47 68,49 -32,33 -80,68 – 95,6 -97,3 43,73
Ducati Motor Hold 1,718 1,718 0 17,11 58,45 32,61 5,33 89,83 156,34 32,84 -54,59 157,91
Edison 0,91 1,186 30,33 -58,23 3,61 21,62 0,17 -42,98 -24,46 36,4 -72,92 80,15
Edison R 1,153 1,36 17,95 -42,29 -11,45 25,06 3,03 -40,09 -7,65 29,2 -57,82 28,69
Eems 1,168 1,231 5,39 -71,72 -30,45 -49,14 -24,85 – – – – –
El.En. 14 12,14 -13,29 -48,07 -4,23 -9,06 -43,93 -56,47 -32,52 33,56 -74,81 30,25
Elica 0,83 1,763 112,41 -75,57 -38,53 -2,28 -3,66 – – – – –
Emak 3,95 3,55 -10,13 -25,05 10,19 1,34 -11,25 -26,2 -8,27 30,67 -56,65 42,41
Enertad 0,651 0,8585 31,87 -78,06 -14,53 27 -54,29 -76,02 -73,26 44,1 -86,64 34,77

92
Titoli azionari italiani MERCATI IN DIRETTA

Open(09) Close(09) 2009 2008 2007 2006 1 anno 3 anni 5 anni Volat. Drawdown Rally
Open Close % % % % % % % 3 anni 3 anni 3 anni
Enervit 1,475 1,45 -1,69 -34,44 – – -10,49 – – – – –
Engineering 14,76 24,08 63,14 -45,29 -18,42 3,5 26,71 -28,57 0,88 34,46 -67,24 97,79
Enia 3,8366 5,36 39,71 -67,11 8,73 – -18,14 – – – – –
Erg 8,625 10,4 20,58 -34,18 -26,03 -15,52 -11,79 -40,26 18,86 38,49 -60,7 58,22
Ergo Previdenza 4,4675 4,485 0,39 11,55 -19,82 -3,01 3,04 -9,76 -3,96 31,63 -54,08 69,23
Esprinet 3,32 7,31 120,18 -59,88 -41,45 64,84 136 -48,38 66,89 51,42 -85,92 223,27
Eurofly 0,1265 0,176 39,13 -80,54 -44,87 -24,74 6,09 -83,99 – 152,19 -95,36 504,09
Eurotech 2,49 3,165 27,11 -50,1 -44,76 34,88 -12,08 -65,37 – 51,17 -83,96 67,96
Eutelia 0,298 0,535 79,53 -91,19 -42,66 -19,7 7 -90,93 -94,84 71,15 -96,03 12,48
Everel Group 0,1024 0,0874 -14,65 -73,08 -35,95 61,41 -53,88 -85,38 -82,38 41,5 -88,32 24,81
Exor 6 12,65 110,83 – – – – – – – – –
Exor Prv 4,89 6,83 39,67 -79,05 1,3 64,16 -14,52 -70,3 -35,26 58,8 -90,07 36,71
Exor Rsp 3,9 8,335 113,72 – – – – – – – – –
Exprivia 0,8595 1,291 50,2 -52,83 108,24 -19,57 36,98 48,1 13,76 72,4 -80,91 285,45
Fastweb 20,8 19,2 -7,69 -17,22 -41,75 13,39 9,65 -55,46 -51,01 40,65 -72,79 69,81
Fiat Priv 2,44 4,93 102,05 -83,33 20,3 103,85 -10,96 -59,49 23,87 55,26 -90,76 70,44
Fiat Risp 3,0743 5,24 70,45 -79,38 5,2 111,42 -4,11 -62,31 22,37 50,02 -88,35 52,16
Fidia 2,82 5,015 77,84 -62,66 35,67 18,3 9,02 -8,88 24,84 77,25 -86,66 270,26
Fiera Milano 4,2 5,145 22,5 -9,96 -45,98 -0,09 -11,05 -41,53 -44,97 63,12 -69,09 192,01
Filatura Di Pollone 0,46 0,511 11,09 -38,34 -19,24 -9,17 21,93 -44,57 -7,09 51,22 -81,78 62,87
Finarte Casa Aste 0,1781 0,3035 70,41 -66,08 -15,73 -20,34 16,28 -51,28 -68,39 78,58 -85,31 46,26
Fnm 0,4815 0,6095 26,58 -26,5 -40,66 -0,74 -10,68 -46,42 -41,49 41,38 -65,55 63,98
Fondiaria-Sai R 8,1957 9,245 12,8 -57,11 -27,44 26,76 -20,58 -64,64 -32,43 42,21 -83,47 22,87
Fullsix 1,912 1,445 -24,42 -69,31 -23,66 9,96 -35,49 -82,29 -56,34 36,09 -86,33 20,68
Gabetti 1 1,052 5,2 -55,6 -40,97 8,71 -25,92 -72,53 -51,85 69,81 -83,9 149,06
Gas Plus 7,64 6,965 -8,84 9,14 -23,39 -11,1 4,74 – – – – –
Gefran 3,02 2,36 -21,85 -42,64 6,39 4,78 -39,69 -51,39 -48,7 25,35 -64,42 17,69
Gemina 0,385 0,659 71,17 -69,37 -34,99 66,09 -7,31 -64,3 29,06 60,05 -89,48 207,66
Gemina Risp Port Nc. 0,5455 1,92 251,97 -45,04 -18,76 73,42 142,21 41,83 301,42 74,71 -79,73 858,95
Gewiss 2,54 3,11 22,44 -47,02 -20,98 13,84 -15,95 -46,38 -35,74 32,26 -69,69 61,9
Gr Edit Espresso 1,162 1,86 60,07 -61,78 -26,51 -7,19 22,77 -55,18 -58,11 49,3 -86,34 223,24
Granitifiandre 3,3 3,7475 13,56 -62,07 6,04 12,31 -37,96 -54,27 -43,9 35,53 -80,49 97,19
Greenergycapital 0,398 0,569 42,96 -36,67 – – 7,36 – – – – –
Greenvision Amb 21,9 10,78 -50,78 0,89 34,01 14,22 -46,1 -35,8 – 30,4 -69 57,1
Gruppo Coin 2,38 3,865 62,39 -60,04 24,73 54,38 53,22 -12,16 43,15 46,41 -78,64 58,5
Gruppo Minerali Maffei 7,45 5,09 -31,68 -22,87 – – – – – – – –
Guala Closures 4,286 4,286 0 2,05 -9,61 3,68 0 -7,19 – 23,35 -43,12 28,85
Hera 1,526 1,663 8,98 -50,61 -6,58 45,87 -14,72 -49,61 -21 38,8 -67,91 60,69
I Grandi Viaggi 0,74 1,027 38,78 -52,29 -42,04 98,59 11,57 -61,57 -5,78 39,37 -79,6 75,24
I.M.A. 13,26 12,5 -5,73 -4,47 23,37 22,96 -10,07 11,1 16,93 23,28 -32,38 56,64
Igd 1,048 1,346 28,44 -48,14 -45,07 83,87 -14,81 -63,67 – 55,19 -81,69 45,17
Ikf 1,165 1,05 -9,87 – – – – – – – – –
Il Sole 24 Ore 2,29 2,385 4,15 -59,89 5,65 – -21,29 – – – – –
Imm Lombarda 0,15 0,15 0 18,39 -41,26 14,6 -7,98 -30,23 3,16 29,72 -57,5 69,9
Immsi 0,705 0,855 21,28 -46,5 -38,58 -0,75 0 -59,57 -45,19 44,71 -80,36 30,67
Impregilo Rp 6,5396 8,9 36,09 -29,18 46,36 96,52 7,03 41,05 339,51 41,3 -56,41 114,07
Indesit Company 4,2125 6,81 61,66 -59,64 -14,06 41,33 -9,86 -44,86 -46,27 62,85 -91,26 53,18
Indesit Company Rnc 4,42 7,95 79,86 -66,87 -0,61 38,98 20,82 -39,22 -37 63,66 -92,49 102,89
Intek 0,2884 0,3165 9,74 -57,85 -12,02 30,06 -39,54 -57,91 -34,14 47,59 -76,2 25,43
Intek R 0,6634 0,68 2,5 -31,37 -12,37 – -8,01 – – – – –
Interpump Group 4,3 4,3775 1,8 -38,6 3,14 24,52 -6,36 -35,86 2,28 41,93 -77,35 122,22
Invest E Sviluppo 0,0832 0,0874 5,05 -54,19 -25,74 -33,1 -23 – – – – –
Invest e Sviluppo Med 0,98 0,79 -19,39 -5,77 – – -20,2 – – – – –
Ipi 1,95 1,897 -2,72 -50 -52,84 6,98 8,34 -76,02 -65,63 78,7 -85,79 85,95
Irce 1,46 1,78 21,92 -44,49 -9,8 -2,8 -12,19 -38,25 -38,54 33,85 -66,39 34,21
Iride - Ex AEM To 0,935 1,338 43,1 -63,85 4,16 20,63 -13,77 -45,1 -27,29 38,66 -77,93 136
Isagro 2,5725 3,88 50,83 -48,28 -34,9 -17,85 6,96 -48,75 -43,44 61,62 -75,3 197,87
It Holding 0,252 0,1844 -26,83 -77,89 -30,76 -3,89 -45,28 -88,16 -91,5 66,79 -92,56 54,4
It Way 4,9 4,3775 -10,66 -31,75 -2,15 3,5 -4,94 -40,13 -22,97 31,39 -62,78 24,44
Italcementi Risp 4,94 5,77 16,8 -54,5 -19,85 25,25 -14,77 -56,78 -31,72 42,63 -78,22 18,47
Italmobiliare 28,49 33,5 17,59 -54,09 -22,4 38,73 -9,48 -58,69 -34,95 43,63 -82,43 35,73
Italmobiliare Rnc 19,07 21,6 13,27 -60,47 -26,07 54,55 -30,92 -66,9 -42,78 46,23 -84,88 28,04
Iw Bank 2,2225 2,1525 -3,15 -37,22 -27,15 – -9,86 – – – – –
Juventus Fc 0,763 1,025 34,34 -21,93 -36,58 29,14 13,89 -33,45 -19,09 34,01 -64,06 66,67
Kaitech 0,265 0,194 -26,79 -31,6 -7,41 -11,76 -31,21 -52,1 -74,08 46,47 -66,75 72,02
Kerself 10 9,46 -5,4 -5,75 112,88 82,55 -14,08 – – – – –
Kinexia 1,93 2,02 4,66 4083,93 0 -5,23 4887,65 4188,75 4439,33 4533,51 -71,61 9096,79
Kme Group 0,445 0,494 11,01 -70,44 -13,55 50,44 -26,27 -71,19 -63,01 41,99 -84,2 43,61
Kme Group Rsp 0,689 0,9 30,62 -49,4 -0,27 59,66 -6,87 -39,69 -20,63 41,61 -68,81 57,95
La Doria 1,045 2,505 139,71 -38,85 -28,78 -3,76 117,26 5,7 14,38 49,49 -65,04 220,39
Landi Renzo 3,29 3,1025 -5,7 42,64 -45,15 – -21,95 – – – – –
Lavorwash 1,38 1,185 -14,13 -19,91 -15,95 -32 -28,61 -42,2 -40,3 39,58 -66,03 77,15
Maffei Spa 2,205 2,205 0 -15,52 -0,04 33,35 2,56 -15,55 30,86 25,33 -49,17 39,57
Maire Tecnimont 1,417 3,32 134,3 -59,58 19 – 28,68 – – – – –
Management E C 0,462 0,155 -66,45 -38,18 -18,68 -18,02 -76,15 – – – – –
Marcolin 1,017 1,728 69,91 -46,92 -7,75 -24,27 16,76 -16,32 32,24 38,69 -70,68 60,29
Mariella Burani F.G. 10,05 2,5738 -74,39 -46,47 -7,58 47,85 -81,1 -87,34 -68,76 45,14 -93,27 37,85
Marr 5,46 6,17 13 -21,45 -2,75 14,62 22,18 -14,26 – 29,62 -53,22 52,72
Mediacontech 2,09 3,47 66,03 -74,51 18,59 -23,17 -6,22 -50,95 -33,07 39,6 -83,97 53,13
Mediterranea Acque 2,1925 2,3 4,9 -50 11,43 -5,6 -24,65 -39,84 -10,68 52,4 -81,04 69,23
Meliorbanca 2,9375 3,2 8,94 -16,25 -4,68 17,82 9,12 -14,44 -5,6 21,79 -48,93 30,47

Ottobre 2009 93
MERCATI IN DIRETTA Titoli azionari italiani

Open(09) Close(09) 2009 2008 2007 2006 1 anno 3 anni 5 anni Volat. Drawdown Rally
Open Close % % % % % % % 3 anni 3 anni 3 anni
Mid Industry Capital 15 15,8 5,33 -31,82 -10,22 – -6,25 – – – – –
Milano Ass Ord 2,2242 2,42 8,8 -58,76 -13,48 7,39 -23,82 -60,64 -41,8 44,83 -84,72 153,34
Milano Ass Risp Port 2,2744 2,405 5,74 -57,78 -12,4 6,89 -22,99 -60,06 -43 39,62 -83,02 123,05
Mirato 4,575 5,395 17,92 -45,21 -4,45 4,82 -21,81 -38,41 -20,66 29,88 -64,14 58,68
Mittel 3,0325 3,57 17,72 -43 -9,96 33,52 2 -36,98 0,28 39,73 -71,19 86,02
Molmed 1,067 1,719 61,11 -48,2 – – -5,86 – – – – –
Mondo He 0,3475 0,195 -43,88 -78,55 -49,18 -19,97 -67,93 -93,61 – 65,76 -96,51 16,3
Mondo Tv 3,36 7,9 135,12 -71,44 -47,49 -27,18 74,39 -63,71 -72,04 58,92 -87,86 252,22
Monrif 0,4205 0,4595 9,27 -50,75 -29,61 -1,22 -24,86 -64,43 -50,05 30,6 -69,49 62,82
Montefibre 0,2136 0,1723 -19,34 -61,9 17,67 64,24 -54,54 -64,8 -41,59 68,52 -87,82 117,84
Montefibre R 0,2307 0,27 17,04 -58,88 21,06 32,95 -22,86 -42,55 -20,12 71,44 -85,39 90,21
Monti Ascensori 1,045 1,731 65,65 -65,17 -9,91 -20,45 -18,73 -48,02 – 53,23 -76,77 151,44
Mutuionline 2,75 5,29 92,36 -37,43 -24,22 – 39,03 – – – – –
Navigaz Montanari 3,096 3,096 0 16,83 -28,04 30,03 0,19 -18,1 32,88 30,28 -53,5 51,49
Negri Bossi 0,62 0,598 -3,55 -23,08 -26,05 17,38 0,74 -45,44 -51,24 60,09 -65,99 86,13
Neurosoft 10 14 40 – – – – – – – – –
Nice 1,77 2,95 66,67 -52,51 -42,99 8,65 -3,04 – – – – –
Noemalife 5,675 6,195 9,16 -23,38 -18,78 -24,8 3,25 – – – – –
Nokia Corporation 11,2 10,05 -10,27 -57,75 70,77 0,13 -23,28 -35,29 -13,51 40,24 -75,84 95,49
Nova Re 1,7 1,15 -32,35 41,67 39,53 -5,39 -32,35 33,72 3,6 42,24 -44,11 108,82
Olidata 0,33 0,6225 88,64 -67,4 8,18 -8,58 9,31 -31,29 -28,61 80,29 -93,5 257,1
Omnia Network 0,3125 0,2969 -4,99 -85,52 -56,44 – -50,43 – – – – –
Panariagroup 2,2875 2,0425 -10,71 -48,44 -30,18 12,61 -28,14 -67,32 – 42,39 -84,64 22,55
Permasteelisa 9,705 13,24 36,42 -29,09 -5,13 11,33 16,45 -7,28 4,66 45,21 -72,34 63,75
Piaggio 1,253 1,486 18,6 -45,86 -26,04 25,19 -5,65 – – – – –
Pierrel 4,79 4,85 1,25 -35,05 27,48 8,88 3,3 – – – – –
Pininfarina Spa 3,8513 3,59 -6,78 -69,9 -52,83 -8,44 -40,16 -85,06 -83,14 76,57 -92,7 110,93
Piquadro 0,779 1,18 51,48 -66,04 -6,48 – -17,42 – – – – –
Pirelli e C Real E 0,6213 0,642 3,33 -83,79 -51,67 12,41 -53,93 -91,81 -89,05 84,25 -96,86 18,69
Pirelli e C Risp Por 0,269 0,402 49,44 -55,97 9,55 -14,91 3,08 -28,36 -40,26 39,96 -73,82 127,77
Poligraf. S. F. 9,2 13,03 41,63 -43,75 -42,8 -15,45 3,99 -53,41 -64,62 38,77 -71,36 73,56
Poligrafici Edit 0,3725 0,46 23,49 -66,05 -23,25 -5,22 -20,69 -68,36 -73,26 37,85 -82,5 18,37
Poltrona Frau 0,771 0,9 16,73 -65,02 -27,12 8,79 -11,33 – – – – –
Pramac 1,5 1,248 -16,8 -54,41 -21,84 – -52,91 – – – – –
Premafin Fin Hp 1,246 1,075 -13,72 -36,24 -21,05 24,29 -15,62 -56,48 -18,44 31,58 -68,53 18,51
Premuda 1,058 0,969 -8,41 -34,53 6,26 -7,42 -17,25 -36,32 -22,76 24,21 -51,6 23,48
Prima Industrie 9,375 10,17 8,48 -64,92 28,24 72,42 -27,62 -51,19 60,87 51,53 -85,01 93,56
Raffaele Caruso 15,7 15,3 -2,55 0 – – -2,55 – – – – –
Ratti 0,276 0,3895 41,12 -46,55 -5,52 4,85 11,29 -29,5 -4,35 66,71 -84,83 92,38
Rcf Group 0,996 1,075 7,93 -51,06 -26,68 – 6,12 – – – – –
Rcs Mediagroup 0,99 1,428 44,24 -67,16 -21,5 -5,4 -2,46 -62,37 -66,79 52,54 -88,42 185,6
Rcs Mediagroup Rsp 0,7157 0,807 12,76 -68,69 -28,01 6,44 -27,51 -74,59 -76,47 34,19 -86,81 86,44
Rdb 2,14 2,475 15,65 -32,06 -40,96 – -11,19 – – – – –
Rdm Realty 1,394 2,45 75,75 -56,09 -4,47 -21,38 2,08 – – – – –
Recordati Ord 3,86 4,835 25,26 -36,79 4,79 -0,39 11,15 -17,07 8,77 28,08 -46,77 25,09
Reno De Medici 0,1501 0,2226 48,3 -73,75 11,43 -15,91 3,78 -57,6 -68,25 46,12 -83,35 36,56
Reply 16,33 15,5 -5,08 -24,68 10,61 10,37 -18,89 -20,92 35,37 28,81 -57,68 47,03
Retelit 0,338 0,5225 54,59 -66,5 -40,55 -0,44 25,15 -68,81 -48,79 55,43 -88,79 213,62
Rgi 1,7 2,0025 17,79 -14,14 10 35,75 2,74 11,25 – 21,38 -36,84 46,74
Richard-Ginori 1735 0,412 0,1098 -73,35 0 0 -21,6 -73,35 -73,35 -83,21 39,56 -77,06 44,74
Risanamento 0,435 0,453 4,14 -88,31 -58,67 114,24 -45,36 -94,93 -77,41 104,92 -98,74 16,7
Rosss 0,501 1,678 234,93 -73,77 – – -11,78 – – – – –
S.E.I. 1,7 1,6 -5,88 -22,73 – – -15,79 – – – – –
S.S. Lazio 0,323 0,382 18,27 11 -29,98 32,35 -8,61 -6,14 -4,98 51,78 -45,44 97,96
Sabaf 14,95 16,07 7,49 -34,01 -13,92 50,92 -8,73 -37,69 -13,03 39,7 -75,83 117,69
Sadi Spa 0,59 0,599 1,53 -71 -13,48 -4,05 -49,66 -73,96 -59,39 45,65 -87,82 44,61
Saes Getters 5,8355 7,34 25,78 -70,99 -27,15 45 -35,57 -72,98 -56,71 48,16 -85,97 129,83
Saes Getters Risp Nc 4,942 5,945 20,3 -70,07 -23,57 44,07 -41,15 -72,16 -44,54 46,35 -86,55 25,96
Safilo Group 0,6125 0,5985 -2,29 -74,2 -49,11 -8,04 -39,27 -86,7 – 65,97 -94,23 15,9
Saipem Risp Cv 16,82 19,85 18,01 -40,96 44,6 30,8 -9,73 0,71 127,12 31,07 -64,22 117,28
Saras 2,455 2,6375 7,43 -39,62 -1,85 -25,06 -12,52 – – – – –
Sat 8,6 10,8 25,58 -31,38 -12,67 – 1,41 – – – – –
Save 4,15 5,845 40,84 -61,14 -14,16 34,76 -15,78 -53,11 – 37,86 -81,8 112,97
Screen Service 0,48 0,684 42,5 -66,41 -23,12 – 52 – – – – –
Seat Pagine Gialle 0,0024 0,23 9483,33 -77,98 -40,86 15 7831,03 1136,56 1566,67 8592,94 -89,95 54900
Seat Pagine Gialle R 0,0056 1,305 23203,57 -77,78 -29,72 17,49 18542,86 3525 4056,05 8652,92 -89,7 33990,91
Servizi Italia 3,99 5,79 45,11 -40 -24,24 – 37,2 – – – – –
Sias 4,2175 6,05 43,45 -55,79 -7,07 10,21 20,49 -44,01 -35,5 29,59 -73,91 89,1
Smurfit Sisa 2,2 2,2 0 -16,03 -0,67 -0,83 0 -15,95 -0,9 16,66 -27,17 19,09
Snai 2,12 3,1875 50,35 -58,25 -21,97 3,62 6,96 -51,7 -34,7 52,98 -84,41 40,31
Snia 0,147 0,1924 30,88 -79,96 -46,33 92 -44,23 -85,68 -79,2 67,12 -92,47 53,65
So Pa F 0,1785 0,166 -7 -60,46 -37,89 5,53 -35,88 -77,21 -23,92 47 -87,27 110,08
Socotherm 1,359 1,4518 6,83 -79,56 -50,39 34,57 -49,33 -88,57 -80,11 77,83 -94,9 31,34
Sogefi 1,255 1,615 28,69 -71,15 -6,31 27 -26,34 -64,53 -41,42 54,18 -88,97 49,65
Sol 2,79 3,97 42,29 -44,34 1,93 15,78 7,37 -17,25 -6,15 29,15 -58,35 91,09
Sorin 0,482 1,15 138,59 -65,5 -18,61 -4,45 57,1 -30,3 -47,09 50,73 -81,42 217,3
Stefanel 0,39 0,4 2,56 -66,09 -33,67 -16,62 -25,44 -76,93 -60,47 53,94 -89,33 22,75
Stefanel Risp Nc 2,8 2,8 0 -36,73 16,54 7,47 -22,22 -26,27 92,73 19,78 -52,36 35
Tamburi 1,443 1,331 -7,76 -30,14 -2,57 2,58 -22,84 -37,29 – 27,92 -67,28 32,15
Tas 13,53 15,4 13,82 -35,95 -3,94 0,41 -14,82 -29,49 -17,47 69,61 -70,97 151,89
Telecom It Media R 0,087 0,1279 47,01 -60 -36,5 15,25 42,11 -63,35 -34,71 52,12 -84,18 153,62

94
Titoli azionari italiani MERCATI IN DIRETTA

Open(09) Close(09) 2009 2008 2007 2006 1 anno 3 anni 5 anni Volat. Drawdown Rally
Open Close % % % % % % % 3 anni 3 anni 3 anni
Telecom Italia Media 0,0885 0,128 44,63 -62,43 -33,96 9,42 23,2 -64,35 -47,58 64,59 -89,3 251,92
Telecom Italia R 0,815 0,84 3,07 -51,12 -15,43 -8,04 3,45 -56,31 -64,96 43,63 -72,87 58,55
Telefonica 14,5 18,6 28,28 -34,77 36,4 24,66 9,15 – – – – –
Ternienergia 1,619 1,72 6,24 7,17 – – 1,84 – – – – –
Tess Pontelambro 4 2,6 -35 -12,5 0 – -33,67 – – – – –
Tiscali 7,1 3,655 -48,52 -61,05 -21,26 -5,8 -70,09 -83,95 -85,1 67,74 -94,35 106,78
TodS 30,96 46,7 50,84 -37,36 -22,23 8,12 31 -24,07 34,58 35,36 -62,95 81,31
Toscana Finanza 0,7575 1,26 66,34 -73,68 -42,27 – 38,46 – – – – –
Trevi Fin Ind 7,405 11,89 60,57 -40,02 29,44 118,6 1,97 25,89 950,35 43,24 -74,48 94,66
Trevisan Cometal 0,815 0,722 -11,41 -74,18 -5,18 11,21 -49,15 -77,61 -81,34 67,19 -94,64 160,18
Txt E-Solutions 5,81 8,21 41,31 -54,72 -31,45 -32,62 19,77 -55,79 -61,78 60,5 -76,75 77,62
Uni Land 0,5945 0,9845 65,6 -79,42 -43,7 43,62 20,33 -79,84 -51,95 65,74 -92,64 55,38
Unicredito It Rp 2,1308 3 40,79 -63,08 -10,14 12,91 -13,62 -50,76 -24,95 62,79 -86,13 256,02
Unipol Priv 0,776 0,6805 -12,31 -57,51 -11,87 29,51 -42,33 -66,92 -61,44 53,28 -83,37 33,04
Valsoia 2,32 4,06 75 -64,58 39,36 2,84 -3,56 – – – – –
Viaggi Del Ventaglio 0,23 0,1385 -39,78 -55,56 -51,97 -9,15 -53,83 -85,85 -86,62 66,87 -89,36 76,93
Vianini Industria 1,53 1,599 4,51 -54,93 -2,58 4,82 -35,52 -54,18 -38,5 23,92 -64,09 23,24
Vianini Lavori 3,99 4,88 22,31 -64 20,95 14,05 -30,29 -48,63 -20,78 35,68 -75,08 51,23
Vittoria Ass 3,8325 4,1875 9,26 -36,71 3,82 29,31 -20,99 -30,44 28,85 33,23 -60,16 55,01
Zignago Vetro 3,4 3,8625 13,6 -28,87 -4,64 – 1,59 – – – – –
Zucchi Spa 0,64 0,534 -16,56 -80,59 9,33 9,59 -64,23 -82,2 -85,49 43,67 -89,93 30,03
Zucchi Spa Risp Nc 2 1,53 -23,5 -42,86 -0,79 22,5 -38,87 -56,63 -61,27 39,41 -71,39 21,11
Estero
Aegon 4,51 5,74 27,27 -64,48 -20,26 – -5,9 – – – – –
Ahold Kon 8,02 8,7 8,48 -14,22 0,53 – 8,28 – – – – –
Alcatel 1,56 3,0475 95,35 -69,48 -55,31 14,38 10,82 – – – – –
Allianz 74,4 85,52 14,95 -49,45 -5,95 6,46 -10,03 – – – – –
Axa 15,9 18,64 17,23 -44,45 -11,77 -0,84 -16,79 – – – – –
Basf 28 35,85 28,04 -72,33 7,75 – 6,13 – – – – –
Bayer 42,08 47,8215 13,64 -34,32 15,81 -0,06 -7,84 -10,86 98,8 32,99 -48,71 42,57
Bmw 22,38 32,83 46,69 -47,6 -3,06 – 24,03 – – – – –
Bnp Paribas 30,07 54,63 81,68 -59,78 -11,94 13,51 -16,08 – – – – –
Carrefour 29,33 31,05 5,86 -48,52 3 – -2,79 – – – – –
Credit Agricole 8,07 14,3 77,2 -65,77 -19,9 – 6,56 – – – – –
Daimler Chrysler 27,25 34,2 25,5 -59,93 39,31 24,43 0,15 – – – – –
Danone 43,6 40,96 -6,06 -29,96 2,16 – -16,41 – – – – –
Deutsche Bank 28,1 52,25 85,94 -68,66 -12,74 19,7 7,98 – – – – –
Deutsche Telekom 11,01 9,29 -15,62 -23,38 7,58 20,57 -13,82 – – – – –
E.ON 29,09 28,7 -1,34 -36,07 40,7 10,84 -19,38 – – – – –
Fortis 0,925 3,2 245,95 -94,95 -43,65 – -30,43 – – – – –
France Telecom 20,34 18,15 -10,77 -19,92 15,86 30,43 -9,2 – – – – –
GDF Suez 34,5 30,22 -12,41 -14,81 – – -18,04 – – – – –
ING Groep 7,505 12,1 61,23 -73,74 -20,86 -6,56 -19,97 – – – – –
LOreal 61,65 64,84 5,17 -37,6 12,99 – -7,21 – – – – –
LVMH 47,24 69,3 46,7 -44,85 4,85 – 6,04 – – – – –
Munich Re 111,8 108,62 -2,84 -19,54 1,54 3,07 1,65 – – – – –
Philips 13,84 16,8 21,39 -53,05 2,57 2,64 -11,72 – – – – –
PPR 47,77 87,71 83,61 -58,82 -1,02 – 40,38 – – – – –
Renault 19,67 31,94 62,38 -81,73 2,81 – -25,67 – – – – –
Rwe 66 63,36 -4 -33,6 21,34 – -6,23 – – – – –
Sanofi 45,72 50,07 9,51 -28,99 -10,59 -9,76 7,79 – – – – –
Sap 25,6 33,55 31,05 -30,83 -11,54 – -10,01 – – – – –
Siemens 57 63,01 10,54 -48,15 43,55 19,56 -3,83 – – – – –
Societè Generale 36,87 55,8 51,34 -65,03 -24,62 -1,88 -10,53 – – – – –
Total 39,74 40,45 1,79 -31,56 3,29 7,55 -3,87 – – – – –
Unilever 17,6 20,35 15,62 -30,94 13,69 – 0,89 – – – – –
Vivendi 22,92 21,2 -7,5 -27,77 5,91 3,8 -3,81 – – – – –

Rilevazione: 30-settembre-2009

Ottobre 2009 95
MERCATI IN DIRETTA ETF e ETC

Open(09) Close(09) 2009 2008 2007 2006 1 anno 3 anni 5 anni Volat. Drawdown Rally
Open Close % % % % % % % 3 anni 3 anni 3 anni
B1
Ethical Index Euro 49,45 59,71 20,75 -47,54 -0,94 16,26 -5,58 -35,17 -7,31 25,58 -62,49 58,93
Msci Euro 82,8 100,82 21,76 -42,44 8,81 15,93 -1,68 -23,39 13,93 27,95 -57,26 59,53
Msci Pan Euro 76,82 90,5 17,81 -41,92 3,07 15,9 -4,25 -27,41 – 28,2 -56,79 54,31
Db-X-Trackers
Cac 40 29,64 38,26 29,08 – – – – – – – – –
Commodity Booster 15,28 14,84 -2,88 – – – – – – – – –
Dblci - Oy Balanced 21,75 26,65 22,53 – – – – – – – – –
Dj Euro Stoxx 50 Etf (1c) 19,1 29,8 56,02 – – – – – – – – –
Dj Euro Stoxx Select Dividend 30 14,25 17,77 24,7 -57,35 -7,81 – -9,01 – – – – –
Dj Eurostoxx 50 24,88 29,27 17,64 -44,86 3,17 – -5,79 – – – – –
Dj Stoxx 600 29,36 38,98 32,77 – – – – – – – – –
Dj Stoxx 600 Banks 27,71 43,47 56,87 -62,96 -9,05 – -9,44 – – – – –
Dj Stoxx 600 Basic Resources 41,29 68,42 65,71 -63,13 -5,54 – -4,72 – – – – –
Dj Stoxx 600 Food And Beverage 34,52 42,06 21,84 -28,5 -0,56 – 3,72 – – – – –
Dj Stoxx 600 Healt Care 44,16 47,05 6,54 -15,88 -0,19 – -1,26 – – – – –
Dj Stoxx 600 Industrial Goods 26,2 35,5 35,5 -46,56 -4,35 – 4,66 – – – – –
Dj Stoxx 600 Insurance 19,79 25,18 27,24 -45,18 -8,96 – -11,74 – – – – –
Dj Stoxx 600 Oil-Gas 48,2 55,05 14,21 -38,13 -0,75 – 0 – – – – –
Dj Stoxx 600 Technology 20,32 25,08 23,43 -50,04 -7,06 – -1,99 – – – – –
Dj Stoxx 600 Telecommunications 38,27 43,22 12,93 -33,19 -1,91 – 4,4 – – – – –
Dj Stoxx 600 Utilities 59,74 65,16 9,07 -38,31 3,12 – -11,76 – – – – –
Dj Stoxx Global Select Dividend 100 13,65 17,28 26,59 -53,24 -9,65 – -8,28 – – – – –
Emerg Markets Liquid Eurb Ind 175,37 221,87 26,52 -12,92 – – 15,05 – – – – –
Eonia 137,45 138,14 0,5 3,75 0,54 – 1,28 – – – – –
Eonia Tri (Classe 1d) 134,613 134,07 -0,4 0,03 – – -1,84 – – – – –
Fed Funds Effective Rate Tri 122,59 116,91 -4,63 6,07 – – -2,96 – – – – –
Ftse Vietnam 24,69 35,48 43,7 -27,16 – – 1,95 – – – – –
Ftse/Xinhua China 25 15,06 19,75 31,14 -47,17 16,93 – 16,73 – – – – –
Global Sovereign Hedg 179,49 179,23 -0,14 – – – – – – – – –
Iboxx Euro Inflation-Linked 155,14 166,99 7,64 3,54 -0,74 – 7,44 – – – – –
Iboxx Global Inflation-Linked 152,02 161,3 6,1 -0,43 0,14 – 3,13 – – – – –
Iboxx Sovereigns Eurozone 157,58 165,04 4,73 8,66 -0,52 – 10,39 – – – – –
IBOXX Sovereigns Eurozone 10-15 TR 163,82 172,4 5,24 9,33 -0,44 – 11,94 – – – – –
IBOXX Sovereigns Eurozone 1-3 TR 146,84 152,43 3,81 6,85 0,39 – 7,12 – – – – –
IBOXX Sovereigns Eurozone 15+ TR 173,15 176,55 1,96 11,36 -1,28 – 11,96 – – – – –
IBOXX Sovereigns Eurozone 25+ TR 177,26 173,78 -1,96 14,54 -1,5 – 13,23 – – – – –
IBOXX Sovereigns Eurozone 3-5 TR 154,55 162,39 5,07 8,56 0,44 – 10,16 – – – – –
IBOXX Sovereigns Eurozone 5-7 TR 159,42 169,29 6,19 8,86 0,01 – 11,35 – – – – –
IBOXX Sovereigns Eurozone 7-10 TR 163,18 171,9 5,34 9,72 -0,05 – 11,22 – – – – –
Itraxx Crossover 5-Year 87,13 105,33 20,89 -14,41 – – 3,77 – – – – –
Itraxx Crossover 5-Year Short 124,97 100,08 -19,92 17,1 – – -5,77 – – – – –
Itraxx Eu Sen Finan 5-Y Short 110,39 106,82 -3,23 0 – – – – – – – –
Itraxx Eu Sen Financials 5-Y 103,68 107,98 4,15 0,95 – – – – – – – –
Itraxx Eu Sub Finan 5-Y Short 111,91 107,32 -4,1 0 – – – – – – – –
Itraxx Eu Sub Financials 5-Y 100,55 108,27 7,68 0 – – – – – – – –
Itraxx Europe 5-Year 101,61 106,81 5,12 -2,18 – – 2,86 – – – – –
Itraxx Europe 5-Year Short 111,49 106,94 -4,08 4,24 – – -2,16 – – – – –
Itraxx Hivol 5-Year 92,97 108,24 16,42 -8,76 – – 8,51 – – – – –
Itraxx Hivol 5-Year Short 120,42 103,29 -14,23 12,24 – – -5,15 – – – – –
Lpx Mm Private Equity 11,57 16,88 45,89 -57,98 – – -29,9 – – – – –
Msci Ac Asia Ex Japan 11,91 17,98 50,97 – – – – – – – – –
Msci Brazil 21,52 40,57 88,52 -55,3 17,01 – 21,1 – – – – –
Msci Em Asia 14,04 21,13 50,5 -50,13 1,28 – 20,33 – – – – –
Msci Em Emea 12,72 19,19 50,86 -54,93 4,42 – 3,56 – – – – –
Msci Em Latam 20,93 35,67 70,43 -50,02 4,55 – 13,74 – – – – –
Msci Emerg.Markets 14,88 22,87 53,7 -50,85 3,83 – 13,33 – – – – –
Msci Europe 23,39 28,63 22,4 -44,02 -2,2 – -3,44 – – – – –
Msci Europe Mid Cap Trn 40,3 43,71 8,46 -21,9 – – -3,83 – – – – –
Msci Europe Small Cap Trn 9,69 15,34 58,31 -43,6 – – -6 – – – – –
Msci Japan 24,19 24,66 1,94 -25,99 -18,4 – -7,29 – – – – –
Msci Korea 19,21 31,01 61,43 -54,13 -5,82 – 16,36 – – – – –
Msci Pacific Ex Japan 15,41 24,76 60,67 – – – – – – – – –
Msci Pan-Euro Trn 9,195 10,44 13,54 – – – – – – – – –
Msci Russia Capped 10,5 17,52 66,86 -66,08 – – -10,52 – – – – –
Msci Taiwan 6,78 10,56 55,75 -43,52 -14,1 – 19,73 – – – – –
Msci Usa 14,83 16,7 12,61 -36,92 -7,45 – -10,98 – – – – –
Msci World 15,46 18,22 17,85 -38,79 -5,71 – -6,28 – – – – –
Russell 2000 42,5 53,51 25,91 – – – – – – – – –
Smi 37,58 41,88 11,44 -28,85 -10,44 – -1,81 – – – – –
Sonia Total Return Index 191,44 202,76 5,91 -20,89 – – -12,16 – – – – –
SP Cnx Nifty 44,48 72,31 62,57 -58,27 31,28 – 20,86 – – – – –
SP Global Infrastructure 15,79 17,5 10,83 -25,19 – – -7,89 – – – – –
SP Select Frontier 5,97 7,46 24,96 -52,47 – – -27,08 – – – – –
SP/Asx 200 12,44 19,47 56,51 -42,48 – – 9,08 – – – – –
SP/Mib 19,96 24,12 20,84 -49,24 -9,72 – -6,87 – – – – –
Cac 40 Short 90,71 63,46 -30,04 – – – – – – – – –
Dj Euro Stoxx 50 Short 47,52 36,38 -23,44 60,71 3,08 – -12,34 – – – – –
Dj Stoxx 600 Banks Short 62,5 31,13 -50,19 92,11 – – -19,35 – – – – –

96
ETF e ETC MERCATI IN DIRETTA

Open(09) Close(09) 2009 2008 2007 2006 1 anno 3 anni 5 anni Volat. Drawdown Rally
Open Close % % % % % % % 3 anni 3 anni 3 anni
Dj Stoxx 600 Health Care Short 50,67 45,62 -9,97 1,95 – – -5,22 – – – – –
Dj Stoxx 600 Oil-Gas Short 34,83 26,78 -23,11 16,5 – – -20,01 – – – – –
Dj Stoxx 600 Technology Short 36,39 26,36 -27,56 39,51 – – -13,55 – – – – –
Dj Stoxx 600 Telecommunic Short 34,45 30,04 -12,8 13,98 – – -13,88 – – – – –
Ftse 100 Short 15,29 10,81 -29,3 – – – – – – – – –
Short Iboxx Sover Euroz Tri 116,95 112,86 -3,5 -5,98 – – -7,38 – – – – –
Shortdax 87,5 70,15 -19,83 55,66 -3,85 – -11,64 – – – – –
SP 500 Short 53 39,92 -24,68 47,48 – – -13,54 – – – – –
Easyetf
Dj Eurostoxx 23,63 29,85 26,32 -94,52 4,83 15,86 -90,15 – – – – –
Epra Eurozone 118,96 159,3 33,91 -47,21 -29,43 35,61 -9,97 – – – – –
Iboxx Liquid Gov Extra Short 148,08 152,48 2,97 6,85 3,52 0,17 7,12 – – – – –
Iboxx Liquid Gov Global 161 164,84 2,39 11,11 1,15 -0,31 11,38 – – – – –
Iboxx Liquid Gov Long 177,36 180,4 1,71 16,12 -3,32 -0,64 14,09 – – – – –
SP Gsci Ultra Light Energy 158,49 162,46 2,5 -37,71 6,9 -0,06 -34,23 – – – – –
SP Gsne 124,5 134,8 8,27 -35,8 2,09 3,99 -22,23 – – – – –
Etfs
Agriculture Dj-Aigci 4,22 4,065 -3,67 -30,03 26,43 – -16,96 – – – – –
All Commodities Djaigci 15,89 17,24 8,5 -33,74 – – -25,04 – – – – –
All Commodities Djaigci 15,89 17,24 8,5 -33,74 – – -25,04 – – – – –
Aluminium 3,05 3,335 9,34 -40,71 -24,73 – -29,19 – – – – –
Brent 1mth Oil Securities 21,59 27,88 29,13 -61,38 34,94 – -51,51 – – – – –
Coffee 1,695 1,73 2,06 -27,11 1,28 – -15,61 – – – – –
Copper 12,05 22,33 85,31 -56,05 -20,27 – -7,65 – – – – –
Corn 1,21 0,873 -27,85 -22,95 2,61 – -40,25 – – – – –
Cotton 1,015 1,08 6,4 -45,06 4,6 – -13,46 – – – – –
Crude Oil 16,93 16,83 -0,59 -59,6 40,95 – -59,93 – – – – –
Energy Dj-Aigci 10,34 8,65 -16,34 -50,03 6,61 – -56,14 – – – – –
Ex-Energy Dj-Aigci 6,57 6,885 4,79 -22,52 -0,24 – -12,74 – – – – –
Forward Agriculture Dj-Aigci-F3 6,62 6,69 1,06 -29,2 – – -24,66 – – – – –
Forward Energy Dj-Aigci-F3 39,12 29,7 -24,08 -26,52 – – -42,33 – – – – –
Forward Ex-Energy Dj-Aigci-F3 12,56 10,9 -13,22 -14,73 – – -13,22 – – – – –
Forward Grains Dj-Aigci-F3 5,83 5,14 -11,84 -35,93 – – -33,68 – – – – –
Forward Industrial Metals Dj-Aigci-F3 10,26 14,34 39,77 -54,56 – – -24,21 – – – – –
Forward Livestock Dj-Aigci-F3 13,97 10 -28,42 -5,35 – – -27,27 – – – – –
Forward Natural Gas 15,44 9,4 -39,12 -26,62 – – -52,43 – – – – –
Forward Petroleum Dj-Aigci-F3 33,9 40,71 20,09 -51,26 – – -42,71 – – – – –
Forward Softs Dj-Aigci-F3 5,03 6,15 22,27 -20,16 – – 7,89 – – – – –
Gasoline 12,9 19,29 49,53 -65,33 20,8 – -41,51 – – – – –
Gold 8,655 9,27 7,11 5,71 9,97 – 11,69 – – – – –
Grains Dj-Aigci 3,85 3,155 -18,05 -31,26 34,31 – -28,46 – – – – –
Heating Oil 11,36 11,51 1,32 -51,3 30,55 – -53,12 – – – – –
Industrial Metals Djaigci 7,18 10,36 44,29 -51,4 -29,3 – -12,2 – – – – –
Lean Hogs 0,985 0,65 -34,01 -34,98 -33,86 – -45,15 – – – – –
Leveraged Agriculture Dj-Aigci 13,68 10,53 -23,03 – – – – – – – – –
Leveraged All Commodities Dj-Aigci 9,67 9,75 0,83 – – – – – – – – –
Leveraged Aluminium 5,01 7,31 45,91 – – – – – – – – –
Leveraged Copper 6,95 11,16 60,58 – – – – – – – – –
Leveraged Crude Oil 3,25 3,2225 -0,85 – – – – – – – – –
Leveraged Gold 28,31 28,9 2,08 – – – – – – – – –
Leveraged Natural Gas 1,905 1,412 -25,88 – – – – – – – – –
Leveraged Platinum 8,64 9,97 15,39 – – – – – – – – –
Leveraged Silver 12,27 14,03 14,34 – – – – – – – – –
Leveraged Wheat 5,83 2,33 -60,03 – – – – – – – – –
Live Cattle 5,415 4,63 -14,5 -24,25 -11,46 – -25,2 – – – – –
Livestock Dj-Aigci 3,08 2,4325 -21,02 -27,22 -20,08 – -30,95 – – – – –
Natural Gas 0,83 0,4185 -49,58 -32,42 -38,32 – -64,23 – – – – –
Nickel 9,52 14,3 50,21 -63,43 -48,56 – 8,75 – – – – –
Petroleum Dj-Aigci 14,19 16,5 16,28 -58,89 34,79 – -54,04 – – – – –
Physical Gold 63 67,79 7,6 7,53 15,41 – 9,59 – – – – –
Physical Palladium 13,31 19,89 49,44 -48,71 -9,73 – 36,14 – – – – –
Physical Platinum 67 87,18 30,12 -38,97 8,4 – 19,41 – – – – –
Physical Pm Basket 43,75 53,01 21,17 -14,98 7,12 – 16,79 – – – – –
Physical Silver 7,87 11,03 40,15 -23,23 1,62 – 26,93 – – – – –
Precious Metals Djaigci 9,07 10,8 19,07 -2,73 6,33 – 13,68 – – – – –
Short Agriculture Dj-Aigci 45,58 45,6 0,04 – – – – – – – – –
Short All Commodities Dj-Aigci 54,8 49 -10,58 – – – – – – – – –
Short Aluminium 70,7 49,7 -29,7 – – – – – – – – –
Short Copper 47,08 31,91 -32,22 – – – – – – – – –
Short Crude Oil 57,54 48,81 -15,17 – – – – – – – – –
Short Gold 32,09 28,6 -10,88 – – – – – – – – –
Short Natural Gas 87,92 75,8 -13,79 – – – – – – – – –
Short Platinum 52,97 42 -20,71 – – – – – – – – –
Short Silver 32,04 26,03 -18,76 – – – – – – – – –
Short Wheat 50,39 66,64 32,25 – – – – – – – – –
Silver 9,68 13,25 36,88 -25,12 -1,58 – 30,29 – – – – –
Softs Dj-Aigci 3,14 3,945 25,64 -30,22 2,76 – 6,33 – – – – –
Soybean Oil 4,57 4,275 -6,46 -38,46 35,94 – -29,4 – – – – –
Soybeans 9,68 10,04 3,72 -23,2 47,83 – -3,46 – – – – –

Ottobre 2009 97
MERCATI IN DIRETTA ETF e ETC

Open(09) Close(09) 2009 2008 2007 2006 1 anno 3 anni 5 anni Volat. Drawdown Rally
Open Close % % % % % % % 3 anni 3 anni 3 anni
Sugar 8,57 13,99 63,24 -23,84 2,62 – 40,74 – – – – –
Wheat 2,1 1,267 -39,67 -38,95 55,13 – -46,31 – – – – –
Wti 2mth Oil Securities 29 32,94 13,59 -55,83 43,15 – -50,24 – – – – –
Zinc 3,8 5,41 42,37 -53,08 -36,46 – 4,04 – – – – –
Daxglobal Alternative Energy 13,31 13,55 1,8 – – – – – – – – –
DJ Stoxx600 Basic Resources 13,79 20,41 48,01 – – – – – – – – –
DJ Stoxx600 Oil - Gas 14,19 16,72 17,83 – – – – – – – – –
DJ Stoxx600 Utilities 17,7 19,01 7,4 – – – – – – – – –
Janney Global Water 27,03 31,6 16,91 – – – – – – – – –
Russell 1000 14,32 15,86 10,75 – – – – – – – – –
Russell 2000 12,87 15,96 24,01 – – – – – – – – –
Russell Global Coal Fund 19,65 31,73 61,48 – – – – – – – – –
Russell Global Gold Fund 26,28 26,3 0,08 – – – – – – – – –
Russell Global Shipping Large Cap 14,13 15,27 8,07 – – – – – – – – –
Russell Global Steel Large Cap 21,58 28,43 31,74 – – – – – – – – –
S-Net Itg Global Agri Business 23,97 27,02 12,72 – – – – – – – – –
Wna Global Nuclear Energy 16,5 20,25 22,73 – – – – – – – – –
Ishares
Dax 46,42 52,7 13,53 -31,78 – – -3,92 – – – – –
Dj E.Stoxx 50 22,41 27,31 21,87 -35,93 – – -7,95 – – – – –
Dj E.Stoxx Growth 17,64 19,4 9,98 -44,65 9,78 9,36 -11,25 – – – – –
Dj E.Stoxx Midcap 26,32 34,19 29,9 -46,46 -2,11 29,84 1,63 -29,92 – 26,33 -61,24 64,58
Dj E.Stoxx Sel.Div. 15,4 18,24 18,44 -57,37 -1,22 19,07 -6,94 – – – – –
Dj E.Stoxx Small 15,8 21,98 39,11 -47,77 -5,06 27,64 4,32 -29,1 – 27,52 -64,34 77,84
Dj E.Stoxx Value 17,83 21,865 22,63 -50,34 7,02 15,19 -4,44 – – – – –
Dj Euro Stoxx 50 22,41 27,31 21,87 -35,93 – – -7,95 – – – – –
Dj Euro Stoxx Sustainability 40 8,44 9,62 13,98 -32,43 – – -4,28 – – – – –
Dj Stoxx 50 21,48 24,44 13,78 -44,2 0,11 10,64 -7,74 -33,46 -12,37 27,08 -60,37 54,79
Dj Stoxx 600 20,68 24,81 19,97 -35,9 – – -4,83 – – – – –
Dj Stoxx 600 Automobiles E Parts Swap 40,61 33,65 -17,14 0,27 – – -10,07 – – – – –
Dj Stoxx 600 Banks Swap 27,78 43,7 57,31 -53,65 – – -7,59 – – – – –
Dj Stoxx 600 Basic Resources Swap 41,05 69,75 69,91 -64,4 – – -11,51 – – – – –
Dj Stoxx 600 Chemicals Swap 48,95 67,5 37,9 -32,95 – – 2,9 – – – – –
Dj Stoxx 600 Construction E Materials Swap 31,34 40,78 30,12 -37,04 – – 11,7 – – – – –
Dj Stoxx 600 Financial Services Swap 36,34 38,9 7,04 -32,05 – – -4,4 – – – – –
Dj Stoxx 600 Food E Beverage Swap 36,64 41,88 14,3 -15,58 – – 2,87 – – – – –
Dj Stoxx 600 Health Care Swap 42,88 46,62 8,72 -8,77 – – -1,54 – – – – –
Dj Stoxx 600 Industrial Goods E Serv Swap 25,78 35,7 38,48 -38,22 – – -1,3 – – – – –
Dj Stoxx 600 Insurance Swap 20,38 25 22,67 -33,77 – – -6,96 – – – – –
Dj Stoxx 600 Media Swap 23,41 22,24 -5 -4,06 – – -5 – – – – –
Dj Stoxx 600 Oil E Gas Swap 46,16 54,96 19,06 -22,82 – – -6,66 – – – – –
Dj Stoxx 600 Personal E Househ Goods Swap 48,65 45,75 -5,96 -3,82 – – -5,96 – – – – –
Dj Stoxx 600 Retail Swap 29,21 36,23 24,03 -26,98 – – 7,32 – – – – –
Dj Stoxx 600 Technology Swap 19,46 25,22 29,6 -31,33 – – -10,44 – – – – –
Dj Stoxx 600 Telecommunications Swap 38,54 39,93 3,61 -15,83 – – -8,29 – – – – –
Dj Stoxx 600 Travel-Leisure Swap 18,78 16,36 -12,89 -6,89 – – -12,89 – – – – –
Dj Stoxx 600 Utilities Swap 58,79 64,4 9,54 -27,87 – – -12,44 – – – – –
Dj Stoxx Eu Enlarged 15 17,6334 21,92 24,31 -41,86 – – -21,99 – – – – –
Dj Stoxx Large 200 21,86 25,96 18,76 -34,69 – – -10,76 – – – – –
Dj Stoxx Mid 200 19,15 23,1 20,63 -28,01 – – 1,76 – – – – –
Dj Stoxx Select Dividend 30 12,09 14,23 17,7 -50,86 – – -15,4 – – – – –
Dj Stoxx Select Dividend 30 12,09 14,23 17,7 -50,86 – – -15,4 – – – – –
Dj Stoxx Small 200 10,17 14,54 42,97 -40,91 – – -2,74 – – – – –
Djasia Selectdiv 11,88 18,02 51,68 -55,41 -2,08 18,62 0,56 – – – – –
Dow Jones U.S. Select Dividend 22,63 20,77 -8,22 -23,49 – – -23,27 – – – – –
Dow Jones-Aig Commodity Swap 23,33 22,54 -3,39 -36,24 – – -31,8 – – – – –
Eb.Rexx Jumbo Pfandbriefe 105,5 107,49 1,89 1,66 – – 5,52 – – – – –
Eb.Rexx Money Market 96,39 96,76 0,38 – – – – – – – – –
Epra/Nareit Asia Property 10,91 14,62 34,01 -54,43 1,37 – 4,06 – – – – –
Eur Corporate Bond 117,39 119,78 2,04 3,15 -6,37 -3,75 9,89 -1,65 – 10,23 -21,17 25,23
Eur.Infl.Linked Bond 165,73 178,32 7,6 2,39 1,4 -0,35 7,97 – – – – –
Euro Covered Bond 133,55 139,4 4,38 – – – – – – – – –
SP Emerging Markets 10,41 13,5 29,68 – – – – – – – – –
Euro Gov Bond 1-3Y 134,96 136,16 0,89 2,04 0,21 0,36 4,06 – – – – –
Euro Government Bond 15-30 158,77 160,06 0,81 7,01 -6,54 – 7,39 – – – – –
Euro Government Bond 3-5 144,55 148,44 2,69 5,45 -1,59 – 6,9 – – – – –
Euro Government Bond 7-10 154,56 156,1 1 8,71 -2,82 – 7,29 – – – – –
Ftse 100 4,65 5,59 20,22 -48,84 -6,54 7,27 -11,27 – – – – –
Ftse Bric 50 11,97 18,82 57,23 -58,12 1,05 – 11,3 – – – – –
Ftse Epra/Nareit Global Property 9,3 10,87 16,88 -48,93 -21,45 – -20,77 – – – – –
Ftse Epra/Nareit Uk Property Fund 3,55 4,16 17,18 -60,82 -6,84 – -39,27 – – – – –
Ftse Epra/Nareit Us Property 9,195 9,64 4,84 -46,39 -30,23 – -35,9 – – – – –
Ftse Uk All Stocks Gilt 11,22 11,7 4,28 -18,64 -7,89 – -7,14 – – – – –
Ftse Uk Divid.Plus 5,86 7,58 29,35 -61,2 -24,09 16,57 -17,52 – – – – –
Ftse/Epra 17 22,11 30,06 -39,68 -24,83 24,29 -3,03 – – – – –
Ftse/Macquarie Global Infrastructure 100 15,73 15,21 -3,31 -31,83 1,94 – -13,04 – – – – –
Ftse/Xinhua China 25 58,47 78,74 34,67 -49,21 33,99 61,3 18,53 -4,49 – 40,02 -67,29 106,84
Ftseurofirst 100 17,56 20,66 17,65 -46,23 2,56 11,49 -8,79 -32,92 – 23,61 -59,07 52,07
Ftseurofirst 80 7,35 9,04 22,99 -46,43 6,95 15,54 -5,83 -29,38 – 28,39 -61,38 63,92
Msci Brazil 19,15 35,86 87,26 -55,67 56,62 4,3 17,57 – – – – –

98
ETF e ETC MERCATI IN DIRETTA

Open(09) Close(09) 2009 2008 2007 2006 1 anno 3 anni 5 anni Volat. Drawdown Rally
Open Close % % % % % % % 3 anni 3 anni 3 anni
Msci Eastern Europe 11,58 17,97 55,18 -65,71 17,09 17,16 -13,19 – – – – –
Msci Emerg.Markets 16,22 24,43 50,62 -50,81 22,21 9,52 15,84 – – – – –
Msci Europe 13,16 15,4 17,02 -31,82 – – -7,51 – – – – –
Msci Europe Ex Uk 16,48 19,91 20,81 -44,61 2,63 10,13 -4,96 – – – – –
Msci FarEast ExJapan 17,87 25,44 42,36 -48,53 16,53 12,55 18,44 – – – – –
Msci Japan 6,625 6,75 1,89 -25,68 -16,38 -5,22 -9,76 -36,97 – 22,03 -52,57 30,41
Msci Korea 17,42 27,62 58,55 -52,74 14,25 0,4 16,25 – – – – –
Msci Latin America 9,29 16,09 73,2 -44,87 – – 14,85 – – – – –
MSCI North America 12,85 14,405 12,1 -38,07 -4,56 5,03 -11,57 – – – – –
Msci Taiwan 13,58 20,75 52,8 -45,32 -7,8 5,28 16,77 – – – – –
Msci Turkey 13 22,19 70,69 -60,87 33,87 – 13,68 – – – – –
Msci World 14,4 16,45 14,24 -39,91 -4,05 4,08 -8,61 – – – – –
SP 500 6,5 7,1575 10,12 -38,92 -6,51 2,77 -12,71 -33,48 -20,03 27,54 -53,3 35,15
SP Global Clean Energy 8,725 9,05 3,72 -51,48 – – -38,44 – – – – –
SP Global Water 12,42 14,33 15,38 -41,18 1,46 – -8,43 – – – – –
SP Listed Private Equity 5,912 8,41 42,25 -59,84 -5,8 – -26,61 – – – – –
SP Timber - Forestry 8,345 9,775 17,14 -36,59 – – -24,4 – – – – –
SP/Mib 11,53 14,24 23,5 -38,45 – – -9,87 – – – – –
Treasury Bond 1-3 93,45 88,67 -5,12 6,49 -7,72 -2,46 -1,17 – – – – –
USD Corporate Bond 70,81 68,81 -2,82 1,8 -14,95 -11,98 16,94 – – – – –
USD Tips 103,56 107 3,32 2,78 0,16 – 4,71 – – – – –
USD Treasury Bond 7-10 130,86 116,87 -10,69 20,11 -6,08 – 0,18 – – – – –
Jpmorgan
GBI EMU 110,16 114,72 4,14 9,21 -1,06 – 10,16 – – – – –
Gbi Emu 1-3y 105,58 109,62 3,83 5,75 – – 7,03 – – – – –
Gbi Emu 3-5y 107,01 112,6 5,22 7,39 – – 9,96 – – – – –
Gbi Emu 5-7y 106,42 113,72 6,86 8,46 – – 11,33 – – – – –
Gbi Emu 7-10y 108,56 113,95 4,96 8,97 – – 11,74 – – – – –
Gbi Local Us 111,92 103,39 -7,62 0,15 – – – – – – – –
Lyxor
Gold Bullion Securities 62,04 66,9 7,83 7,43 12,46 – 9,73 – – – – –
China 74,54 104,5 40,19 -47,76 38,42 70,91 24,4 3,17 – 42,42 -70,18 128,46
Commodities Crb 15,25 16,88 10,69 -36,74 7,83 -12,47 -27,21 – – – – –
Commodities Crb Non-Energy 13,14 14,49 10,27 -25,53 -1,53 -0,38 -9,72 – – – – –
Dax 48,01 55,78 16,18 -40,06 19,89 -0,02 -3,24 – – – – –
Dj Euro Stoxx 50 24,65 29,67 20,37 -44,66 6,26 15,26 -6,99 -28,59 0,54 28,73 -60,88 64,12
Dj Global Titans 50 14,21 14,9 4,86 -37,81 -7,49 4,89 -11,83 -37,66 -24,67 21,43 -53,2 32,49
Dj Stoxx 600 Automobiles Parts 20,41 22,88 12,1 -42,66 20,97 0 -6,84 – – – – –
Dj Stoxx 600 Banks 15,41 23,57 52,95 -64,93 -18,02 -0,21 -12,7 – – – – –
Dj Stoxx 600 Basic Resources 25,6 40,19 56,99 -65,23 28,23 0,07 -7,74 – – – – –
Dj Stoxx 600 Chemical 31,98 39,38 23,14 -38,26 23,77 0,12 -2,19 – – – – –
Dj Stoxx 600 Construction Materials 20 26,29 31,45 -48,64 -2,48 0,2 9,09 – – – – –
Dj Stoxx 600 Financial Services 18,73 23,43 25,09 -56,14 -14,18 0,7 -11,55 – – – – –
Dj Stoxx 600 Food Beverage 23,47 27 15,04 -30,76 10,04 -0,23 0 – – – – –
Dj Stoxx 600 Health Care 32,72 33,74 3,12 -18,29 -12,44 -0,36 -4,07 – – – – –
Dj Stoxx 600 Industrial Goods Services 17,87 23,3 30,39 -47,95 7,12 0,1 -0,77 – – – – –
Dj Stoxx 600 Insurance 13,53 15,79 16,7 -48,16 -12,99 -0,38 -13 – – – – –
Dj Stoxx 600 Media 13,56 15,05 10,99 -39,92 -8,16 -0,54 0,33 – – – – –
Dj Stoxx 600 Oil Gas 27,56 30,46 10,52 -40,36 10,73 – -6,71 – – – – –
Dj Stoxx 600 Personal Household 24,55 29,97 22,08 -41,94 5,67 0,05 -1,67 – – – – –
Dj Stoxx 600 Retail 18,78 22,58 20,23 -43,41 -2,37 -0,33 0,18 – – – – –
Dj Stoxx 600 Select Dividend 30 11,6 13,88 19,66 -61,7 -10,93 – -16,13 – – – – –
Dj Stoxx 600 Technology 15,54 19 22,27 -49,47 -2,44 -0,32 -5,99 – – – – –
Dj Stoxx 600 Telecommunications 24,26 24,97 2,93 -36,94 12,77 -0,55 -1,19 – – – – –
Dj Stoxx 600 Travel Leisure 9,19 10,4 13,17 -46,57 -18,38 0,24 -10,03 – – – – –
Dj Turkey Titans 20 22,1 38,47 74,07 -57,87 52,65 0,5 13,82 – – – – –
DJones Ind.Average 63,5 66,03 3,98 -32,82 -3,28 4,42 -13,34 -30,02 -17,3 25,62 -48,59 29,27
Djrusindex 13,4 22,81 70,22 -69,46 8,42 16,96 -4,16 – – – – –
Eastern Europe 13,25 17,25 30,19 -53,36 9,59 13,46 -18,29 -32,75 – 38,98 -72,47 121,38
Etf Brazil (Ibovespa) 11,4 22,98 101,58 -55,18 40,98 – 30,57 – – – – –
Etf Dj Stoxx 600 Utilities 34,69 33,33 -3,92 -38,29 14,76 0,34 -18,57 – – – – –
Etf Msci Malaysia (Quote A) 7,065 8,98 27,11 -16,31 – – 19,89 – – – – –
Euro Cash 105,07 105,62 0,52 3,83 0,7 – 1,33 – – – – –
Euro Corporate Bond (A) 105,46 109,7 4,02 – – – – – – – – –
Euromts 10-15y 127,28 134,84 5,94 9,08 0,38 -2,24 12,18 15,53 – 6,97 -5,77 20,58
Euromts 1-3y 111,71 116,14 3,97 6,61 3,35 1,4 6,74 – – – – –
Euromts 15+Y 115,94 118,8 2,47 11,7 -1,52 – 12 – – – – –
Euromts 3-5y 120,69 126,44 4,76 8,55 3,25 0,32 10,55 17,61 – 3,13 -4,08 18,38
Euromts 5-7y 113,34 118,71 4,74 9,96 3,16 – 11,41 – – – – –
Euromts 7-10y 112,55 118,08 4,91 10,83 2,59 – 11,25 – – – – –
Euromts Global 124,68 130,42 4,6 9,06 1,7 -0,48 9,87 15,51 – 4,48 -4,2 18,46
Euromts Infl.Linked 108,21 117 8,12 3,58 1,55 -1,95 7,67 13,92 – 5,92 -7,2 17,85
Ftse 100 4,8 5,69 18,54 -41,01 – – -9,32 – – – – –
Ftse Rafi Europe 32,6 44,67 37,02 -48,51 -4,96 – 5,63 – – – – –
Ftse Rafi Eurozone 35,06 40,85 16,51 -47,71 -2,19 – -7,81 – – – – –
Ftse Rafi Japan (Quote A) 24,92 26,31 5,58 -26,14 -9,74 – -7,75 – – – – –
Ftse Rafi Us 1000 (Quote A) 25,29 33,5 32,46 -41,18 -8,08 – 1,52 – – – – –
Hong Kong (Hsi) 14 18,43 31,64 -45,61 18,36 -0,51 10,03 – – – – –
Japan (Topix) 68,16 69,18 1,5 -25,45 -17,2 -11,42 -7,66 – – – – –

Ottobre 2009 99
MERCATI IN DIRETTA ETF e ETC

Open(09) Close(09) 2009 2008 2007 2006 1 anno 3 anni 5 anni Volat. Drawdown Rally
Open Close % % % % % % % 3 anni 3 anni 3 anni
Msci Ac Asia Pacific Ex Japan 18,6 27,02 45,27 -50,46 18,86 10,99 14,88 – – – – –
Msci Asia Apex 50 34,09 50,08 46,91 4,47 – – – – – – – –
Msci Em Latin America (Quote A) 15,52 25,17 62,18 -51,33 8,57 – 11,37 – – – – –
Msci Emerging Markets 4,2225 6,265 48,37 -52,13 -2,06 – 10,59 – – – – –
Msci Emu 27,72 35,07 26,52 -13,56 – – – – – – – –
Msci Emu Growth 58,7 67,07 14,26 -43,9 9,19 16,79 -9,65 -30,14 – 24,91 -56,11 40,99
Msci Emu Small Cap 95,87 145 51,25 -51,5 -3,3 23,48 9,87 -28,57 – 27,21 -66,9 80,81
Msci Emu Value 91,22 110 20,59 -49,68 -4,38 21,05 -4,56 -39,89 – 29,74 -68,17 74,61
Msci Europe 70,67 84,15 19,07 -45,87 -3,21 8,44 -6,79 – – – – –
Msci Greece 5,24 7,705 47,04 -65,3 6,71 – -9,25 – – – – –
Msci India (Quote A) 5,54 9,645 74,1 -62,31 45,6 – 23,65 – – – – –
Msci Korea (Quote A) 17,42 27,62 58,55 -52,74 14,25 0,4 16,25 – – – – –
Msci Taiwan (Quote B) 4,0275 5,94 47,49 -43,41 – – 13,36 – – – – –
Msci Thailand (Quote A) 3,995 5,45 36,42 -29,35 – – 5,42 – – – – –
Msci Usa 61,8 69,09 11,8 -37,9 -7,63 4,6 -11,32 – – – – –
Msci World 67,55 76,59 13,38 -40,66 -4,39 7,61 -11,26 – – – – –
Nasdaq-100 3,5325 4,66 31,92 -41,84 7,02 -15,29 4,37 -13,7 -12,08 26,12 -46,01 42,03
Pan Africa 6,375 9,105 42,82 -1,65 – – – – – – – –
Privex 2,6 3,2325 24,33 -64,66 -23,05 – -32,55 – – – – –
South Africa 15 20,34 35,6 -46,53 -5,23 – 8,08 – – – – –
SP / Mib 19,601 23,565 20,22 -49,91 -6,52 16,47 -9,02 -43,07 -23,59 29,03 -71,51 85,45
Wise Quantitative Strategy 5,42 6,62 22,14 -39,99 – – -6,69 – – – – –
World New Energy 19,28 22,97 19,14 -51,67 – – -22,61 – – – – –
World Water 12,29 13,63 10,9 -36,72 – – -8,46 – – – – –
Daxplus Covered Call 40,35 49,58 22,87 -36,45 2,73 – 5,78 – – – – –
Daxplus Protective Put 35,73 38,94 8,98 -17,6 0,09 – 5,36 – – – – –
Dj Euro Stoxx 50 Buywrite 10,5 12,54 19,43 -35,96 1,15 – 7,46 – – – – –
Levdax 27,85 34,95 25,49 -70,99 5,43 – -25,64 – – – – –
Leveraged Dj Euro Stoxx 50 13,296 18,16 36,58 -75,1 0,87 – -31,47 – – – – –
Short Strategy Europe (On Dj Stoxx 600) 116,59 89,26 -23,44 12,58 – – – – – – – –
Market Access
Amex Gold Bugs Index 91,32 116,79 27,89 -23,28 – – 24,64 – – – – –
Daxglobal Asia 16,43 27,9 69,81 -28,91 – – 27,98 – – – – –
Daxglobal Bric 24,73 38,79 56,85 -43,52 – – 13,75 – – – – –
Daxglobal Russia 19,3 32 65,8 -64,91 – – -5,91 – – – – –
Dow Jones Turkey Titans 20 59,55 119,85 101,26 -35,27 – – 14,34 – – – – –
Ftse/Jse Africa Top 40 14,43 21,61 49,76 -35,44 – – 11,85 – – – – –
Jim Rogers Int Commodity 16,74 18,89 12,84 -51,7 – – -35,18 – – – – –
Rici - A 75,71 68,94 -8,94 -34,3 – – -27,34 – – – – –
Rici - M 64,55 91,72 42,09 -40,56 – – 1,04 – – – – –
South-East Europe Traded 9,08 12,23 34,69 -51,51 – – -19,91 – – – – –
Powershares
Dynamic Europe 4,47 6,07 35,79 -46,47 – – -9,01 – – – – –
Dynamic Global Developed Markets 3,25 4,015 23,54 -45,05 – – -15,21 – – – – –
Dynamic Italy 5,387 6,7 24,37 -43,9 – – -10,52 – – – – –
Dynamic Us Market 4,28 4,7775 11,62 -31,85 – – -12,34 – – – – –
Euromts Cash 3 Months 100,31 100,93 0,62 0,62 – – – – – – – –
Ftse Rafi Developed 1000 5,98 8,05 34,62 -41,49 -2 – 3,8 – – – – –
FTSE RAFI Europe 5,117 7,27 42,08 -48,4 0,8 – 5,52 – – – – –
Ftse Rafi Europe Developed Mid-Small F 4,804 7,695 60,18 -52,16 -2,7 – 8,92 – – – – –
Ftse Rafi Italy 30 5,031 6,615 31,48 -47,65 -0,81 – 3,93 – – – – –
FTSE RAFI US 1000 3,985 5,245 31,62 -42,75 5,4 – 0,05 – – – – –
Global Agriculture Nasdaq 4,775 6,33 32,57 -11,57 – – – – – – – –
Global Clean Energy 4,2 5,435 29,4 -52,97 – – -17,09 – – – – –
Global Listed Private Equity 3,43 4,4175 28,79 -58,69 – – -34,66 – – – – –
Middle East North Africa 7,88 9,86 25,13 – – – – – – – – –
Nasdaq 100 20,62 28,67 39,04 -41,58 6,85 -3,31 4,44 -13,51 -2,48 27,29 -46,93 44,26
Palisades Global Water 5,39 6,58 22,08 -40,02 – – 2,33 – – – – –
Sgam
Bear SP/Mib 56,19 41,48 -26,18 42,46 – – -13,62 – – – – –
Leveraged SP/Mib 12,769 18,3 43,32 -68,08 – – -29,62 – – – – –
Xbear Dj Eurostoxx 50 97,06 41,47 -57,27 – – – – – – – – –
Xbear SP/Mib 74,5 35,9 -51,81 95,9 – – -34,9 – – – – –
Spa
Plc Market Grader 100 45,75 25,8 -43,61 -27,28 – – -53,9 – – – – –
Plc Market Grader 200 57,4 40,35 -29,7 -6,59 – – -29,7 – – – – –
Plc Market Grader 40 31,92 33,75 5,73 -33,77 – – -32,76 – – – – –
Plc Market Grader Large Cap 38,82 33,78 -12,98 -39,11 – – -43,03 – – – – –
Plc Market Grader Mid Cap 58,61 41,46 -29,26 -4,09 – – -29,26 – – – – –
Plc Market Grader Small Cap 40,81 23,34 -42,81 -29,2 – – -57,75 – – – – –
Spdr
Euro Fund 111,1 141,24 27,13 -45,03 7,18 20,77 -1,04 -24,47 15,25 25,53 -60,34 68,1
Europe 350 Fund 99,41 122,01 22,73 -43,52 0,95 19 -2,17 -28,23 8,16 26,16 -58,47 60,81

Rilevazione: 30-settembre-2009

100
Fondi Comuni di Investimento MERCATI IN DIRETTA

Open(09) Close(09) 2009 2008 2007 2006 1 anno 3 anni 5 anni Volat. Drawdown Rally
Open Close % % % % % % % 3 anni 3 anni 3 anni
8a+ Sgr
EIGER 3,326 4,422 32,95 -34,48 -2,71 – 13,09 – – – – –
LATERMAN 4,621 5,041 9,09 -7,98 -0,89 – 5,44 – – – – –
Abn Amro Sgr
Expert A-RT100 5,083 5,164 1,59 -0,14 2,11 1,12 0,68 3,84 – 2,85 -3,72 4,49
Expert A-RT200 4,884 4,925 0,84 -4,51 0,77 – -0,42 – – – – –
Expert A-RT400 4,631 4,666 0,76 -8,83 -0,1 – -1,46 – – – – –
Expert A-RT50 16,313 16,413 0,61 1,72 2,06 0,42 1,46 4,59 6,23 0,63 -0,35 4,72
Master Azionario America 3,94 4,063 3,12 -28,87 -2,82 -1,3 -13,86 -26,53 – 19,46 -42,79 21,24
Master Azionario Europa 4,316 5,173 19,86 -41,06 3,19 10,84 -3,02 -25,62 – 21,44 -52,01 44,55
Master Azionario Intern. 7,571 8,769 15,82 -31,52 -3,01 4,03 -0,26 -21,09 -5,93 18,55 -45,03 37,43
Master Azionario Italia 12,365 14,832 19,95 -37,28 -3,37 16,51 0,69 -26,44 -3 20,47 -55,8 56,24
Master Bilanciato 15,808 17,188 8,73 -19,59 -2,26 3,08 0,92 -13,14 -2,53 9,77 -29,37 20,98
Master Bilanciato Obblig. 8,896 9,263 4,13 -5,82 0,36 1,51 1,82 -0,75 5,59 3,96 -8,97 7,75
Master Monetario 9,915 10,145 2,32 4,15 2,51 1,26 4,31 9,44 12 0,84 -0,77 9,47
Master Obblig.Euro M-LT 5,694 5,809 2,02 5,65 1,44 -0,04 5,85 9,83 – 2,26 -2,3 10,86
Master Obblig.Intern. 8,603 8,548 -0,64 10,73 -1,4 -4,48 6,17 10,01 9,62 6,97 -7,34 20,06
Agora Sgr
Agoraflex 6,17 6,863 11,23 -7,61 3,43 5,08 7,54 10,68 24,37 13,14 -19,88 28,3
Cash 5,271 5,536 5,03 1,65 3,08 – 5,37 – – – – –
Equity 3,054 4,027 31,86 -38,53 -7,66 – 7,59 – – – – –
Selection 4,303 4,738 10,11 -10,11 – – 3,13 – – – – –
Valore Protetto 5,784 6,306 9,02 -3,24 4,1 2,09 8,89 10,13 13,99 3,3 -5,6 10,65
Aletti Gestielle Sgr
America A 5,874 6,706 14,16 -30,67 5,01 -0,53 -7,39 -16,88 -4,19 19,46 -39,34 25,34
Bipitalia Cedola Inc 6,598 6,577 -0,32 4,9 -1,61 -2,87 3,35 2,88 0,58 3,43 -5,34 9,43
Bond Dollars 8,716 8,322 -4,52 14,79 -0,45 -6,19 2,34 10,02 16,18 10,6 -13,36 31,91
BT Euro 7,34 7,535 2,66 2,54 2,57 1,55 3,28 8,14 11,07 1,16 -1,24 8,14
Cash Euro 6,939 7,034 1,37 1,12 3 2,12 0,62 5,65 9,34 0,61 -1,28 5,65
Cina 6,52 9,034 38,56 -41,05 32,86 47,23 23,89 8,83 – 30,14 -60,43 80,69
Corporate Bond 5,774 6,758 17,04 -3,25 -0,03 -0,35 15,88 13,69 15,23 3,47 -5,99 19,23
East Europe 8,424 12,435 47,61 -53,96 12,72 26,1 -1,79 -23,29 48,94 34,78 -60,74 69,83
Emerg Mkt Bond 7,888 9,673 22,63 -11,63 1,63 5,13 14,85 10,13 24,3 10,16 -23,74 40,49
Emerging Markets 9,013 12,806 42,08 -39,58 17,86 13,2 12,15 0,42 62,53 25,31 -49,27 57,87
Etico Obbligaz. 6,085 6,291 3,39 6,49 0,69 0,02 7,59 11,48 – 3,63 -3,89 14,41
Europa 5,476 6,591 20,36 -36,96 0,23 14,77 -0,93 -23,94 6,41 21,02 -49,71 41,24
Global Asset 1 8,17 8,658 5,97 -2,2 -1,06 0,11 4,86 2,74 7,63 3,1 -5,75 7,98
Global Asset 2 11,207 11,853 5,76 -3,59 -1,88 -2,48 3,42 0,45 7,43 6,49 -10,44 10,46
Global Asset Plus 2 4,851 5,247 8,16 -2,47 -2,76 1,43 7,13 – – – – –
India A 3,45 5,411 56,84 -52,77 40,46 – 19,05 – – – – –
Internazionale 13,112 15,273 16,48 -31,15 -2,45 3,91 -2,8 -21,77 -5,04 16,76 -42,95 29,64
Italia 10,478 13,353 27,44 -40,17 -9,31 17,89 2,35 -31,59 -7,8 21,89 -60,65 61,62
LT Euro 7,756 8,059 3,91 7,54 0,72 -1,24 9,78 13,41 16,31 4,95 -6,29 16,68
MT Euro 14,392 14,92 3,67 5,93 2,2 0,12 7,58 12,68 14,78 2,94 -4,19 13,83
Obbligaz. Internaz. 6,106 6,134 0,46 9 -0,72 -4,08 6,09 9,95 11,65 7,85 -8,35 21,16
Pacifico 8,644 11,197 29,53 -40,13 12,07 14,98 -0,26 -12,48 23,23 22,1 -48,44 39,94
TR Globale 13,163 14,171 7,66 0,08 0,07 4,17 7,55 7,76 20,56 5,14 -7,8 12,66
Volterra Tr Globale 5,196 5,534 6,51 1,17 – – 5,91 – – – – –
Volterra Tr Obbligaz. 5,091 5,145 1,06 3,71 – – 2,98 – – – – –
Allianz Italia SGR
Azioni America L 10,159 11,761 15,77 -31,59 -6,48 0,03 -5,63 -23,45 -11,68 20,29 -45 32,21
Azioni America T 10,005 11,615 16,09 -31,61 -6,73 0,04 -5,3 -23,47 – 20,23 -45,11 32,59
Azioni Europa L 12,373 14,78 19,45 -37,65 0,82 12,67 0,01 -23,5 3,92 20,23 -49,99 42,6
Azioni Europa T 12,214 14,575 19,33 -37,52 0,6 12,61 0,13 -23,6 – 20,14 -49,96 42,45
Azioni Italia L 18,333 21,16 15,42 -39,74 -5,04 18,09 -3,59 -33,15 -11,35 20,92 -59,8 55,35
Azioni Italia T 18,094 20,837 15,16 -39,64 -5,26 17,77 -3,61 -33,35 – 20,75 -59,79 54,99
Azioni Italia All Stars 3,491 4,17 19,45 -31,34 – – 2,48 – – – – –
Azioni Pacifico L 4,002 4,729 18,17 -35,87 -5,64 -0,92 -1 -25,85 -3,35 17,19 -47,38 34,73
Azioni Pacifico T 3,939 4,647 17,97 -35,92 -5,86 -0,62 -1,13 -26,19 – 17,15 -47,53 34,54
Azioni Paesi Emergenti L 5,937 7,951 33,92 -48,94 16,76 14,49 2,67 -17,97 32,58 24,31 -55,14 33,38
Azioni Paesi Emergenti T 5,862 7,844 33,81 -48,81 16,45 14,22 2,9 -18,05 – 24,14 -55,07 33,13
F100 L 3,49 3,805 9,03 -28,92 -4,74 0,08 -5,77 -24,59 -17,68 14,16 -41,78 26,55
F100 T 3,44 3,743 8,81 -29 -5,01 -0,04 -5,93 -25,05 – 14,09 -42,03 26,35
F15 L 4,973 5,271 5,99 -6,19 0,88 2,18 3,41 0,59 – 2,16 -8,5 7,9
F15 T 4,911 5,204 5,97 -6,45 0,61 1,94 3,15 -0,12 – 2,15 -8,9 7,74
F30 L 4,669 4,998 7,05 -12,43 0,68 2,51 -1,28 -6 – 4,47 -16,65 10,19
F30 T 4,611 4,934 7 -12,67 0,4 2,28 -1,56 -6,69 – 4,52 -17,04 10,04
F70 L 24,003 25,642 6,83 -16,13 -3,19 7,03 1,38 -12,15 5,44 9,2 -28,42 19,4
F70 T 23,605 25,162 6,6 -16,33 -3,45 6,86 1,12 -12,77 – 9,23 -28,73 19,21
Globale L 2,489 2,698 8,4 -35,89 -7,48 4,86 -11,19 -34,23 -17,16 17,53 -49,17 23,44
Globale T 2,454 2,656 8,23 -35,85 -7,73 4,98 -11,11 -34,42 – 17,4 -49,2 23,33
Liquidità A 5,537 5,594 1,03 3,38 2,94 1,92 2,08 7,6 – 0,25 -0,07 7,62
Liquidità B 5,631 5,704 1,3 3,74 3,29 2,3 2,44 8,63 – 0,25 -0,05 8,65
Monetario 15,333 15,793 3 3,49 2,52 1,24 4,66 9,61 11,94 1,14 -1,56 9,63
Multi20 5,268 5,617 6,62 -7,66 -0,07 -0,58 5,4 -0,97 5,84 4,22 -11,98 10,75
Multi50 4,155 4,575 10,11 -21,44 0,79 1,02 1,37 -11,46 1,04 8,64 -28,57 19,42

Ottobre 2009 101


MERCATI IN DIRETTA Fondi Comuni di Investimento

Open(09) Close(09) 2009 2008 2007 2006 1 anno 3 anni 5 anni Volat. Drawdown Rally
Open Close % % % % % % % 3 anni 3 anni 3 anni
Multi90 2,937 3,359 14,37 -35,32 0,29 2,75 -4,14 -23,8 -5,73 14,48 -45,52 30,35
MultiAmerica 3,981 4,519 13,51 -32,09 -4,37 -16,56 -5,78 -24 -20,29 17,41 -43,31 26,8
MultiEuropa 5,832 6,854 17,52 -35,99 -0,74 14,66 -0,49 -24,01 4,98 16,65 -49,02 38,2
MultiPacifico 5,079 6,066 19,43 -37,84 -0,78 -1,32 1,52 -24,05 -1,25 16,16 -47,39 33,49
Reddito Euro L 30,779 31,975 3,89 5,3 0,91 -0,9 7,82 11,16 13,11 3,43 -3,69 13,62
Reddito Euro T 30,267 31,383 3,69 5,03 0,65 -1,27 7,54 10,36 – 3,49 -4,24 12,95
Reddito Globale L 14,632 14,857 1,54 8,88 -3,21 -5,92 7,85 8,54 7,34 7,95 -8,37 20,23
Reddito Globale T 14,402 14,595 1,34 8,59 -3,46 -6,3 7,56 7,76 – 7,92 -8,45 20,04
Alpi Fondi Sgr
Obbligazionario Intern. 7,244 7,17 -1,02 0,71 1,96 -0,13 0,04 2,5 6,25 3,84 -5,37 6,71
Risorse Naturali 4,962 5,632 13,5 -35,27 6,88 9,86 -5,28 -19,22 – 23,21 -45,84 35,49
Anima Sgr
America 3,051 3,763 23,34 -46,01 -12,39 7,75 -9,3 -39,2 -29,61 25,15 -62,31 54,51
Asia 4,644 5,774 24,33 -28,43 -7,01 -4,2 8,37 -15,67 5,17 17,47 -44,02 44,35
Convertibile 4,926 6,244 26,76 -16,02 -2,87 1,84 22,46 4,19 14,13 9,58 -29,88 46,37
Emerging Markets 5,427 8,429 55,32 -41,89 11,45 13,01 24,62 4,13 46,31 19,64 -50,09 70,42
Europa 3,313 3,772 13,85 -37,41 -1,97 16,52 -3,21 -29,14 -5,79 18,87 -53,3 39,23
Fondattivo 11,481 13,165 14,67 -21,71 -4,36 1,87 4,16 -12,34 0,42 12,17 -35,19 32,52
Fondimpiego 15,846 18,827 18,81 -14,36 0,05 1,71 10,79 2,42 10,14 7,87 -20,24 26,58
Fondo Liquidità 7,337 7,569 3,16 2,42 3,07 2,03 3,78 8,98 12,6 0,43 -0,79 8,98
Fondo Trading 9,737 11,8 21,19 -36,29 -7,41 5,98 0,35 -26,66 -9,3 18,34 -52,58 45,92
Liquidità 6,379 6,58 3,15 2,84 3,32 2,23 3,93 9,67 13,92 0,41 -0,64 9,67
Obbligaz. Euro 6,044 6,983 15,54 -4,17 1,45 1,79 14,03 12,67 15,79 3,23 -6,63 17,3
Arca Sgr
27 Azioni Estere 8,588 10,015 16,62 -33,72 -3,72 3,84 -6,17 -26,73 -10,4 18,64 -47,65 34,21
Az.America 11,99 14,089 17,51 -31,41 -5,11 2,52 -7,79 -25,32 -13,22 22,47 -46 32,06
Az.Europa 7,42 8,89 19,81 -37,81 0,36 13,19 -2,67 -26,16 0 21,46 -51,89 43,77
Az.Far East 4,448 5,036 13,22 -30,94 -5,42 -3,6 -1,76 -25,67 -7,05 16,31 -45,41 30,93
Az.Italia 16,399 20,116 22,67 -39,76 -5,21 16,77 -0,09 -30,3 -7,26 22,34 -59,69 62,51
Az.Paesi Emergenti 5,685 8,157 43,48 -44,01 20,27 13,13 9,65 -5,25 50,5 25,45 -52,98 36,5
BB 26,865 30,301 12,79 -18,83 -4,05 3,04 2,28 -12,37 0,54 10,36 -30,68 25,08
Bond 11,833 11,947 0,96 10,53 -1,41 -4,88 6,78 11,05 10,7 7,23 -7,21 20,02
Bond Corporate 6,07 6,792 11,89 -2,76 -0,45 -0,11 10,53 9,14 10,73 3,75 -6,94 15,2
Bond Dollari 8,507 8,225 -3,31 14,73 -2,36 -6,87 3,3 8,67 13,73 9,95 -11,72 30,07
Bond Paesi Emergenti 10,587 12,714 20,09 -13,21 1,42 6,02 9,28 5,88 20,26 11,32 -26,2 39,74
BT 8,62 8,754 1,55 2,96 2,75 1,88 2,29 7,49 10,67 0,39 -0,26 7,49
BT Tesoreria 5,658 5,762 1,84 3,08 3,08 2,15 2,56 8,29 12,12 0,43 -0,32 8,29
Capital Garantito Giugno 2013 4,908 5,167 5,28 -2,6 – – 3,63 – – – – –
CinqueStelle A 4,643 5,199 11,98 -13,08 -1,07 -0,41 4,13 -3,67 2,95 5,52 -17,08 15,15
CinqueStelle C 3,703 4,341 17,23 -23,76 -0,37 1,24 1,93 -11,64 0,77 11 -31,49 24,98
CinqueStelle E 2,617 3,192 21,97 -36,53 0,17 3,37 -2,95 -23,98 -5,84 18,92 -48,19 37,87
Corporate BT 5,088 5,464 7,39 -4,22 1,92 1,94 4,98 4,88 – 2,5 -7,47 8,93
MM 14,16 14,761 4,24 4,12 2,33 0,91 6,45 11,32 13,48 1,41 -1,62 11,39
Obbligazioni Europa 7,735 8,219 6,26 -2,13 -0,06 0,92 5,6 4,29 10,8 4,07 -4,96 8,77
Rendim.Assoluto t3 4,73 5,086 7,53 -9,44 2,66 1,56 2,91 – – – – –
Rendim.Assoluto t5 4,374 4,727 8,07 -16,24 2,08 2,16 -1,34 – – – – –
RR 8,406 8,894 5,81 3,23 0,41 -0,73 9,18 10,43 12,78 3,26 -3,72 12,71
TE 14,409 15,604 8,29 -7,31 -2,76 -1,01 4,27 -2,47 5,08 5,95 -13,47 11,84
Aureo Sgr
Azioni Euro 8,939 9,783 9,44 -37,58 4,38 12,67 -4,76 -27,59 -2,79 21,54 -52,31 39,86
Azioni Globale 7,532 8,461 12,33 -35,15 2,84 6,11 -5,66 -23,84 -3,78 19,56 -49,41 39,99
Azioni Italia 15,527 17,647 13,65 -39,01 -7,21 16,9 -4,46 -34,99 -12,76 21,49 -59,69 52,59
Cash Dymanic 5,139 5,219 1,56 2,49 – – 2,55 – – – – –
Defensive 4,982 5,042 1,2 1,32 – – 1,76 – – – – –
Finanza Etica 5,833 6,034 3,45 -5,38 1,8 9,21 1,63 -0,15 – 5,42 -11,23 8,07
Flex Opportunity 4,684 4,816 2,82 -1,73 – – 1,82 – – – – –
Liquidità 5,659 5,713 0,95 3,1 2,99 2,01 1,73 7,29 – 0,34 -0,16 7,29
Obbligazioni Globale 7,878 7,975 1,23 7,39 2,45 -2,34 5,8 11,8 13,83 3,42 -4,07 14,55
Plus 5,776 5,954 3,08 -0,52 2,33 -0,44 3,26 5,08 3,8 1,25 -1,7 5,51
PrimaClasse Crescita 3,117 3,569 14,5 -30,5 1,28 6,3 -0,7 -18,37 4,23 13,69 -39,91 29,91
PrimaClasse Dinamico 3,451 3,818 10,63 -21,03 1,12 4,12 2,11 -10,79 6,44 8,91 -28,84 20,6
PrimaClasse Flessibile 5,076 5,32 4,81 -7,96 1,89 0,88 4,07 -1,52 3,7 3,11 -10,77 7,19
PrimaClasse Valore 4,544 4,837 6,45 -11,39 0,49 1,93 3,44 -4,63 4,07 4,98 -16,36 11,44
Rendimento Assoluto 5,29 5,602 5,9 -18,67 1,4 7,76 -0,97 -12,15 6,73 7,39 -23,93 11,82
Azimut Sgr
Bilanciato 21,351 23,35 9,36 -16,11 4,1 7,62 3,6 -3,68 14,69 10,39 -23,18 19,48
Contofondo 5,055 5,202 2,91 -2,9 0,44 – 1,44 – – – – –
Formula 1 Balanced 6,352 6,512 2,52 -14,73 3,67 4,7 -4,21 -8,42 1,85 6,7 -18,31 7,24
Formula 1 Conservative 6,385 6,489 1,63 -9,68 3,25 2,88 -2,79 -4,45 2,12 4,69 -12,42 5,42
Formula 1 High Risk 6,342 6,796 7,16 -19,55 5,55 8,98 -1,01 -7,61 11,91 11,1 -25,77 16,34
Formula 1 Low Risk 6,552 6,7 2,26 -5,42 3,17 2,58 -0,5 0,3 6,5 2,59 -6,82 4,23
Formula 1 Risk 6,258 6,536 4,44 -18,3 5,67 7,81 -4,36 -8,79 8,3 9,51 -22,97 10,62
Garanzia 12,124 12,318 1,6 1,81 2,46 1,69 1,79 6,07 8,9 0,54 -0,73 6,07
Protezione 6,957 7,455 7,16 -6,19 -0,81 2 3,51 0,5 8,07 4,04 -9,99 11,04
Reddito Euro 15,013 15,768 5,03 2,74 2,02 0,03 7,13 10,68 12,77 3,35 -3,66 11,98
Reddito USA 5,458 5,475 0,31 4,25 -2,78 -6,67 0,35 2,68 6,95 9,23 -10,15 21,48

102
Fondi Comuni di Investimento MERCATI IN DIRETTA

Open(09) Close(09) 2009 2008 2007 2006 1 anno 3 anni 5 anni Volat. Drawdown Rally
Open Close % % % % % % % 3 anni 3 anni 3 anni
Solidity 7,463 7,846 5,13 -1,56 1,28 0,81 4,78 5,34 8,91 2,16 -3,26 6,55
Strategic Trend 4,434 4,86 9,61 -20,46 -2,13 5,32 -1,78 -13,12 – 13,83 -33,66 26,55
Trend 15,722 17,721 12,71 -34,57 -4,26 9,39 -8,46 -27,37 -8,92 25,43 -55,05 50,29
Trend America 6,937 8,016 15,55 -32,65 -6,89 -0,13 -8,98 -26,52 -18,46 20,13 -47,36 32,34
Trend Europa 10,483 11,922 13,73 -40,92 -1,56 10,44 -11,26 -32,55 -10,12 22,88 -54,2 39,2
Trend Italia 13,85 16,008 15,58 -38,73 -1,64 18,83 -4,99 -29,45 -0,2 21,23 -56,17 48,81
Trend Pacifico 5,455 5,867 7,55 -25,29 -8,37 -1,25 -5,48 -24,3 -7,37 13,17 -40,58 24,27
Trend Tassi 8,58 9,03 5,24 0,58 3,37 0,65 6,39 10,18 12,33 4,08 -5,33 11,42
BancoPosta Sgr
Azionario Internaz. 2,638 3,108 17,82 -34,9 -4,91 7,6 -2,66 -27,7 -3,96 20,36 -50,29 33,52
CentoPiù 5,15 5,301 2,93 -1,5 2,08 1,54 4,02 – – – – –
CentoPiù2007 5,054 5,229 3,46 1,22 – – 4,62 – – – – –
Extra 4,993 5,2 4,15 -1,96 0,06 – 4,82 – – – – –
Investimento Protetto 90 5,351 5,433 1,53 -4,22 1,65 2,9 0,63 -1,25 – 2,5 -6,37 3,09
Mix 1 5,487 5,749 4,77 -0,22 0,88 0,74 5,84 5,68 – 2,88 -3,99 8,1
Mix 2 5,339 5,825 9,1 -11,28 0,91 3,27 4,65 -2,33 – 7,01 -17,78 14,91
Monetario 6,032 6,176 2,39 4,7 2,68 1,34 4,27 10,21 12,89 0,82 -0,55 10,22
Obbligaz. Euro 6,583 6,795 3,22 6,18 0,62 -0,97 7,38 10,61 13,08 2,68 -2,75 12,43
BG Sgr
America Value 14,194 13,873 -2,26 -24,8 -2,73 1,55 -14,08 -27,08 -15,27 17,36 -38,27 11,82
Bond Euro 9,557 9,821 2,76 3,69 0,81 0,05 6,17 7,95 11,4 3,82 -3,97 10,05
Cash 6,464 6,675 3,26 1,52 -0,39 0,51 6,77 5,32 10,04 2,93 -4,01 8,54
Europa Value 19,566 22,898 17,03 -40,98 -0,42 17,42 -4,2 -29,96 0,53 22,09 -55,93 46,81
Monetario Euro 15,673 16,196 3,34 -0,16 1,92 1,54 4,15 5,57 8,43 1,42 -2,41 5,57
Pacifico 8,61 9,126 5,99 -35 -9,35 -12,72 -19,34 -35,05 -24,27 17,35 -51,03 22,18
Rend 23,43 24,244 3,47 -16,22 -2,46 3,41 -5,74 -13,8 -1,31 10,06 -26,36 13,8
Bipiemme Sgr
Americhe 6,945 7,518 8,25 -27,72 -6,11 2,82 -6,74 -24,59 -15,19 19,59 -43,03 24,59
Bpm and Co 30 4,6 5,026 9,26 -15,07 -1,73 3,08 2,95 -7,63 4,69 6,44 -20,92 14,91
Bpm and Co 50 4,232 4,721 11,55 -22,53 -2,24 5,39 1,59 -14,12 2,99 9,85 -31,69 21,77
Bpm and Co 70 3,622 4,045 11,68 -27,84 -3,76 3,16 -2,2 -20,45 -2,51 13,81 -38,8 24,12
Bpm and Co 90 3,217 3,651 13,49 -33,75 -4 4,59 -4,37 -25,5 -5,07 18,27 -47,09 32,33
Comparto Obbligazionario 5,094 5,358 5,18 2,8 – – 7,01 – – – – –
Corporate Bond 6,325 7,07 11,78 -5,28 0,53 0,75 9,92 6,78 10 4,16 -12,34 19,81
Emerging Markets Bond 4,86 5,775 18,83 -7,32 0,13 2,01 12,64 10,46 – 9,72 -20,56 36,19
Emerging Markets Equity 4,071 6,087 49,52 -39,29 13,17 9,12 16,61 0,84 – 25,26 -49,3 62,71
Euroland 3,465 4,357 25,74 -42,04 -1,86 19,65 -3,76 -32,5 – 24,15 -58,72 50,43
Europa 10,233 12,121 18,45 -36,77 -0,88 13,02 0,08 -24,04 0,88 21,14 -50,97 46,37
Europe Bond 7,026 7,325 4,26 7,23 1,4 0,05 9,46 14,01 16,77 2,94 -3,53 15,88
Flessibile 2,654 2,691 1,39 -15,04 -1,34 3,4 -3,41 -14,24 -2,11 8,27 -23,92 9,19
Globale 15,547 17,702 13,86 -31,44 -5,88 5,62 -3,27 -24,54 -7,67 18,48 -47,37 36,66
Iniziativa Europa 4,946 6,218 25,72 -42,55 -3,14 22,76 -0,03 -28,64 11,31 21,37 -58,23 53,94
Internaz. 10,745 11,453 6,59 -16,64 -2,14 2,6 -0,39 -11,44 -0,3 9,57 -26,31 17,43
Italia 13,09 15,85 21,08 -41,21 -6,32 19,33 -0,48 -32,36 -4,6 21,67 -61,26 64,49
Mix 5,363 5,691 6,12 -11,56 -1,39 6,3 1,25 -6,67 8,5 7,03 -19,31 12,66
Monetario 11,71 12,078 3,14 2,84 2,58 1,72 4,09 9 12,21 0,63 -0,44 9,02
Obiettivo Rendimento 5,157 5,656 9,68 -0,1 3,16 – 8,46 – – – – –
Pacifico 3,637 4,346 19,49 -31,05 -3,28 -0,06 5,54 -18 4,93 16,78 -42,98 35,73
Pianeta 8,997 9,02 0,26 11,78 -1,66 -3,48 8,18 12,33 13,5 7,48 -8 22,76
Più Comparto Azionario 3,631 4,336 19,42 -21,79 – – -1,28 – – – – –
Più Comparto Bilanciato 15 4,741 5,155 8,73 -2,59 – – 6,64 – – – – –
Più Comparto Bilanciato 30 4,383 4,916 12,16 -7,33 – – 5,9 – – – – –
Premium 6,313 6,485 2,72 3,14 1,23 -0,15 4,16 7,46 10,03 0,94 -0,58 7,65
Risparmio 7,688 7,772 1,09 -0,71 -2,03 -1,72 3,04 -1,2 -1,42 4,47 -7,62 6,51
Sforzesco 8,952 9,602 7,26 -1,72 1,03 1,27 8,45 7,3 13,06 3,17 -5,61 11,74
Tesoreria 6,673 6,865 2,88 2,27 2,89 2,01 3,12 8,4 12,15 0,56 -0,55 8,4
Visconteo 30,541 33,422 9,43 -9,54 1,94 4,77 8,09 2,07 13,6 6,54 -16,28 18,29
Bipitalia Sgr
Laurin Eurostock 2,908 3,568 22,7 -36,44 0,66 13 0,76 -21,5 7,31 20,58 -49,31 43,69
Laurin Money 6,778 6,913 1,99 3,09 2,46 1,26 3,26 7,73 10,27 1,11 -1,25 7,75
BNP Paribas Sgr
100 e più Grande Asia 5,2 5,477 5,33 5,33 – – 10,02 – – – – –
100 e più Grande Europ 4,859 5,054 4,01 2,48 – – 5,87 – – – – –
Azioni America 11,593 13,213 13,97 -33,95 -3,34 -2,29 -4,32 -24,76 -16,86 21,47 -44,09 28,34
Azioni Emergenti 5,997 8,196 36,67 -45,77 16,66 17,02 8,84 -10,72 50,08 26,4 -54,28 35,35
Azioni Europa Crescita 9,392 10,721 14,15 -37,49 1,72 16,54 -2,86 -26,39 1,56 20,58 -50,84 39,7
Azioni Europa Dividendo 2,659 2,826 6,28 -38,5 -5,6 14,1 -9,77 -37,2 -15,14 22,01 -56,43 40,36
Azioni Italia 14,841 17,612 18,67 -42,49 -7,48 15,95 -1,47 -36,05 -16,07 22 -61,1 56,52
Azioni Italia Pmi 4,233 5,199 22,82 -44,19 -6,59 14,43 -0,74 -34,91 -13,49 20,29 -62,42 50,66
Cash 21,795 22,114 1,46 2,52 2,7 1,91 2,2 6,91 10,37 0,42 -0,43 6,91
Equipe Attacco 4,122 4,403 6,82 -10,08 – – -0,5 – – – – –
Equipe Centrocampo 4,545 4,729 4,05 -5,83 – – 0,08 – – – – –
Equipe Difesa 5,181 5,384 3,92 1,27 – – 4,62 – – – – –
Obbligazioni Dollaro M/LT 5,874 5,7 -2,96 12,08 -2,86 -6,79 2,48 6,42 10,96 9,01 -11,63 27,87
Obbligazioni Emergenti 15,986 19,938 24,72 -14,27 -4,59 -0,35 13,27 3,56 17,91 11,23 -26,44 38,48
Obbligazioni Euro BT 7,188 7,416 3,17 4,01 2,62 1,09 5,49 10,49 12,79 1,26 -1,9 10,52

Ottobre 2009 103


MERCATI IN DIRETTA Fondi Comuni di Investimento

Open(09) Close(09) 2009 2008 2007 2006 1 anno 3 anni 5 anni Volat. Drawdown Rally
Open Close % % % % % % % 3 anni 3 anni 3 anni
Obbligazioni Euro M/LT 6,363 6,664 4,73 1,15 0,26 -1,18 6,47 6,97 9,14 3,99 -4,47 9,71
ParItalia Orchestra 71,733 72,754 1,42 -3,47 1,46 3,11 0,43 -0,55 8,09 2,75 -7,11 3,85
Per Telethon 5,47 5,696 4,13 1,72 -1,41 -1,7 7,31 5,72 11,08 4,26 -7,34 13,08
Protezione 20,901 22,493 7,62 0,74 -0,66 2,84 8,87 7,57 14,9 4,06 -6,2 10,95
Target Return Conservativo 4,589 4,954 7,95 -17,07 -0,25 0,88 1,06 -10,09 -7,82 4,61 -19,03 9,53
Target Return Dinamico 11,326 12,426 9,71 -22,54 -2,99 3,32 0,63 -16,73 -7,86 7,38 -28,18 15,34
Target Return Liquidità 9,585 9,884 3,12 -0,6 2,1 1,64 2,28 4,77 7,54 1,13 -2,82 4,77
BPVi Fondi
Azionario Europa 3,143 3,658 16,39 -36,17 -3,69 15,47 -1,9 -27,03 -1,24 21,36 -52,42 46,42
Azionario Internaz. 2,854 3,158 10,65 -30,34 -2,97 5,62 -4,48 -23,66 -6,24 17,91 -45,12 32,31
Azionario Italia 4,13 4,885 18,28 -37,07 -3,21 18,36 0,56 -26,62 2,89 21,39 -56,33 58,27
Breve Termine 6,093 6,281 3,09 3,1 2,73 1,81 4,28 9,37 12,54 0,68 -0,5 9,39
Obbligaz. Euro 6,402 6,642 3,75 4,87 1,05 -1,01 7,09 10,72 12,33 3,12 -2,9 12,14
Obbligaz. Internaz. 5,547 5,598 0,92 10,2 -1,22 -5,01 7,18 11,51 10,57 6,89 -6,53 18,86
CAAM Sgr
CAAM Absolute 5,018 5,166 2,95 -2,51 0,76 1,6 3,03 – – – – –
CAAM Azioni Qeuro 10,564 12,293 16,37 -41,6 -1,49 20,42 -3,74 -31,77 1,85 23,12 -58,29 50,43
CAAM Equipe 1 5,091 5,204 2,22 1,09 0,56 – 3,11 – – – – –
CAAM Equipe 2 5,007 5,134 2,54 -0,4 0,26 – 3,13 – – – – –
CAAM Equipe 3 4,881 5,029 3,03 -3,02 0,2 – 3,69 – – – – –
CAAM Equipe 4 4,386 4,619 5,31 -12,39 -0,08 – 2,44 – – – – –
CAAM Europe Equity 3,317 3,944 18,9 -34,47 1,72 – 3,84 – – – – –
CAAM Formula Gar. EM Eq Rc 2013 4,662 4,957 6,33 0,78 – – 10,8 – – – – –
CAAM Formula Gar. EqRecall 2013 4,759 4,897 2,9 -2,52 -0,9 – 6,34 – – – – –
CAAM Formula Gar. Mercati Emerg 5,395 5,658 4,87 -7,48 5,91 – 6,19 – – – – –
CAAM Formula Gar.EqRec DUE 2013 4,763 4,927 3,44 -4,22 0,93 – 4,08 – – – – –
CAAM Formula Garantita 2012 4,85 5,009 3,28 -5,97 -2,71 – 7,17 – – – – –
CAAM Formula Garantita 2013 4,715 4,885 3,61 -2,76 -0,92 – 8,34 – – – – –
CAAM Formula Garantita DUE 2013 4,721 4,877 3,3 -5,26 -0,38 – 8,19 – – – – –
CAAM Formula Private Dividend Opp 4,821 4,961 2,9 2,07 -1,82 – 7,54 – – – – –
CAAM Global Emerging Equity 3,027 4,225 39,58 -44,69 9,22 – 11,15 – – – – –
CAAM Global Equity 3,268 3,806 16,46 -34,96 -1,7 – 0,03 – – – – –
CAAM Liquidità Aziende 8,809 8,946 1,56 2,31 2,61 -3,11 1,81 6,78 8,79 0,36 -0,32 6,78
CAAM Monetario 7,247 7,456 2,88 4,75 2,63 1,46 5,33 10,85 13,66 0,98 -0,53 10,85
CAAM Pacific Equity 3,529 4,187 18,65 -29,68 -0,92 – 5,52 – – – – –
CAAM più 5,42 5,543 2,27 1,16 1,1 2,24 3,72 4,76 – 1,21 -1,61 4,76
CAAM Private Alfa 4,557 4,754 4,32 -8,18 -0,26 – 2,26 – – – – –
CAAM Qbalanced 8,071 8,55 5,93 -11,75 -1,13 1,79 1,26 -6,76 -2,62 6,4 -19,45 12,55
CAAM Qreturn 4,805 5,573 15,98 -12,43 -0,06 3,18 3,59 3,03 8,11 11,79 -19,19 25,02
CAAM USA Equity 3,574 4,093 14,52 -35,68 5,92 – -5,56 – – – – –
Carige Sgr
Azionario America 2,075 2,187 5,4 -27,25 -3,68 0,83 -6,14 -24,17 -12,27 19,4 -42,12 22,32
Azionario Europa 4,321 5,183 19,95 -37,9 1,59 13,98 -2,3 -25,84 – 21,02 -51,49 40,96
Azionario Internaz. 4,695 5,345 13,84 -37,59 9,46 0,12 -3,66 -20,4 -5,33 17,7 -43,96 19,22
Azionario Italia 4,412 5,46 23,75 -36,12 -3,13 13,93 3,1 -25,05 – 21,3 -55,92 60,77
Bilanciato Euro 5,21 5,819 11,69 -21,06 3,15 7,08 5,19 -7,88 – 11,91 -31,86 28,65
Carige Flessibile 4,892 5,129 4,84 -4,81 2,88 -0,04 2,56 – – – – –
Carige Flessibile Più 4,485 4,499 0,31 -11,24 0,62 0,08 -5,84 – – – – –
Corporate Euro 5,281 6,224 17,86 -13,14 -0,84 -0,15 11,6 2,08 4,08 5,78 -19,49 25,66
Liquidità Euro 6,036 6,268 3,84 -0,31 2,59 1,99 2,35 6,29 9,7 0,97 -2,23 6,29
Monetario Euro 11,08 11,503 3,82 0,65 2,6 1,69 3,39 7,6 10,9 0,82 -1,04 7,6
Mosaico 10 5,118 5,388 5,28 -4,23 0,76 2,25 5,23 2,1 – 2,65 -7,5 8,52
Mosaico 30 4,601 5,137 11,65 -13,2 0 0,85 5,7 -3,44 – 5,53 -15,92 12,32
Obbligaz. Euro 10,147 10,571 4,18 1,44 1,35 0,64 5,73 7,74 10,98 2,16 -1,81 8,53
Obbligaz. Internaz. 5,617 5,498 -2,12 13,04 -1,66 -5,53 8,44 11,59 – 8,69 -9,67 25,45
Obbligazionario Euro LT 5,033 5,431 7,91 -0,36 0,44 -1,55 10,27 – – – – –
Consultinvest Sgr
Alto Dividendo Inc 2,953 3,137 6,23 -35,97 -13,13 – -9,96 – – – – –
Azione 7,011 8,451 20,54 -42,02 1,9 14,62 -2,21 -27,67 -1,27 23,71 -56,62 52,17
Bilanciato 4,161 4,893 17,59 -30,99 0,27 5,26 1,12 -16,91 – 13,21 -40,16 31,5
Global 3,263 3,817 16,98 -37,33 3,07 9,01 -0,34 -22,28 0,13 18,05 -49,12 38,81
High Yield 4,196 5,169 23,19 -23,44 -1,61 2,5 3,42 -5,71 2,58 7,34 -27,01 27,13
Mercati Emergenti 3,975 4,786 20,4 – – – – – – – – –
Monetario 4,871 5,371 10,26 -6,02 1,51 1,21 5,33 5,23 – 2,51 -8,09 11,99
Multimanager Flex 3,917 4,694 19,84 – – – – – – – – –
Reddito 6,111 7,113 16,4 -15,89 0,06 2,13 4,5 -1,82 1,82 4,54 -19 19,97
Credit Agricole Sgr
Intesa Premium Power 4,805 5,044 4,97 -7,36 -0,46 2,36 0,96 – – – – –
Credit Suisse Sgr
Monetario Italia 7,573 7,736 2,15 1,34 2,48 1,84 3,19 6,12 9,4 0,78 -1,46 6,12
Epsilon Sgr
Cash 6,133 6,236 1,68 2,68 3 2,15 1,98 7,65 11,64 0,29 -0,24 7,65
DLongRun 5,585 6,107 9,35 -16,16 -2,65 9,37 2,66 -9,53 10,67 9,17 -27,94 20,85
Qequity 3,763 4,398 16,87 -41,74 -1,63 20,22 -3,4 -31,73 2,37 23,09 -58,3 50,63

104
Fondi Comuni di Investimento MERCATI IN DIRETTA

Open(09) Close(09) 2009 2008 2007 2006 1 anno 3 anni 5 anni Volat. Drawdown Rally
Open Close % % % % % % % 3 anni 3 anni 3 anni
Qincome 6,966 7,373 5,84 6,19 0,8 -1,25 10,76 13,89 16,92 3,85 -4,05 16,72
Qreturn 5,409 6,324 16,92 -13,24 0,16 9,44 3,4 3,08 28,69 11,88 -19,68 25,73
Qvalue 4,307 4,906 13,91 -40,7 -3,4 19,04 -6,2 -33,29 0,72 22,99 -56,3 42,92
Ersel Sgr
Ersel Talento Comparto America 68,972 76,048 10,26 -36,51 -7,24 0,28 -11,45 -32,84 – 16,41 -48,17 22,61
Ersel Talento Comparto Asia 76,109 93,634 23,03 -43,6 0,13 2,82 6,85 -27,94 – 16,77 -50,46 32,77
Ersel Talento Comparto Europa 97,708 113,703 16,37 -36,07 -1,34 16,84 0,56 -25,12 – 15,63 -48,06 32,84
FondErsel 39,247 43,78 11,55 -18,39 -1,12 4,23 2,68 -8,93 3,21 7,97 -25,82 18,55
FondErsel America 7,318 8,501 16,17 -34,1 -11,18 2,1 -0,89 -29,7 -19,28 16,19 -46,03 25,08
FondErsel Cash 8,904 8,898 -0,07 1,97 2,42 2,09 0,34 4,44 8,08 0,45 -0,65 4,72
FondErsel Dollaro 8,485 8,11 -4,42 13,17 -2,37 -7,11 0,55 6,58 8,71 10,45 -14,03 30,84
Fondersel Duemila 7,626 7,96 4,38 4,31 1,05 -0,01 8,4 10,39 13,62 3,18 -2,64 11,78
FondErsel Europa 10,625 12,341 16,15 -37,86 1,26 13,93 -2,31 -25,46 3,93 22,39 -52,3 45,44
FondErsel Internaz. 12,493 13,101 4,87 7,57 -2,27 -5,51 11,62 12,03 9,46 6,93 -7,38 19,65
FondErsel Italia 15,498 19,705 27,15 -42,07 -5,49 17,34 2,08 -29,35 -5,97 24,03 -61,77 76,72
FondErsel Oriente 4,385 5,856 33,55 -40,66 16,87 14 12,88 -4,28 41,38 20,47 -47,48 32,35
FondErsel PMI 11,123 15,053 35,33 -46,47 -7,35 25,11 7,07 -31,91 -4,86 22,9 -64,03 68,81
FondErsel Reddito 13,7 14,165 3,39 2,22 2,32 1,37 4,57 8,36 11 0,91 -0,83 8,4
Etica Sgr
Valori Responsabili Azionario 3,449 4,41 27,86 -30,27 -3,48 – 7,88 – – – – –
Valori Responsabili Bilanciato 5,243 6,281 19,8 -17,85 0,52 6,36 9,54 -0,08 – 11,8 -26,47 34,01
Valori Responsabili Monetario 5,734 5,83 1,67 5,1 2,75 1,26 4,03 10 – 1,16 -1,09 10,04
Valori Responsabili Obblig.Misto 5,654 5,923 4,76 2,96 1,16 1,05 7,4 9,4 – 2,23 -2,63 10,4
Eurizon Sgr
Azionario Internaz. Etico 4,591 5,329 16,07 -34,6 -3,91 3,5 -3,65 -26,31 -10,39 19,37 -50,28 40,02
Azioni Alto Dividendo Euro Inc 22,2 26,39 18,87 -40,72 -5,76 16,96 0,87 -32,34 -10,79 23,83 -59,96 59,51
Azioni Asia Nuove Economie 6,416 9,009 40,41 -44,89 21,99 15,83 15,95 -4,52 41,56 24,15 -54,65 42,11
Azioni Energia E Materie Prime 7,388 8,315 12,55 -31,88 14,33 8,04 -2,2 -10,19 25,08 24,17 -40,13 22,99
Azioni Europa Multimanager 4,482 5,249 17,11 -37,79 -2,27 6,41 -0,78 -28,55 -6,27 17,47 -50,5 37,12
Azioni Finanza 13,88 17,261 24,36 -45,59 -16,14 7,69 -13,68 -43,31 -25,8 31,69 -70,87 87,78
Azioni Italia 130/30 14,42 17,26 19,69 -43,07 -4,42 16,78 -1,09 -33,98 -10,9 23,48 -62,83 65,52
Azioni Mondo Multimanager 2,511 2,944 17,24 -37,65 -3,74 4,04 -2,87 -29,04 -11,49 16,97 -49,54 34,37
Azioni PMI America 14,265 16,955 18,86 -26,39 -6,76 0,55 -6,37 -19,72 -3,43 27,45 -49,95 49,03
Azioni PMI Europa 5,411 7,304 34,98 -40,5 -8,84 24,75 9,92 -25,09 14,95 21,46 -56,75 59,55
Azioni PMI Italia 3,789 4,732 24,89 -42,91 -11,05 12,1 3,18 -35,46 -13,93 20,57 -62,14 53,85
Azioni Tecnologie Avanzate 2,854 3,475 21,76 -37,84 2,42 -3,2 -1,08 -22,02 -14,79 21,44 -47,6 35,23
Bilanciato Euro Multimanager 30,827 34,025 10,37 -20,59 -0,07 6,47 2,83 -11,94 4,72 8,84 -28,2 18,65
Diversificato Etico 7,261 7,791 7,3 -3,2 0,16 -0,36 6,76 4,54 12,15 3,48 -5,23 9,33
Focus Azioni America 6,634 7,549 13,79 -29,77 -4,22 0,37 -6,49 -22,86 -11,56 23,54 -46,65 35,49
Focus Azioni Euro Inc 11,857 13,606 14,75 -42,86 3,59 14,83 -4,75 -30,79 -5,41 22,48 -57,47 48,5
Focus Azioni Europa 6,539 7,729 18,2 -35,22 -1,42 14,03 0,26 -23,47 3,61 21,22 -50,71 44,84
Focus Azioni Internazionali 5,762 6,614 14,79 -35 -3,03 6,82 -5,85 -26,94 -7,08 20,15 -50,76 38,74
Focus Azioni Italia 10,364 12,289 18,57 -40,73 -4,55 18,49 -0,41 -32,09 -7,44 23,06 -60,94 63,34
Focus Azioni Pacifico 3,037 3,505 15,41 -37,11 5,45 3,7 1,3 -22,61 1,68 19,72 -52,95 27,77
Focus Azioni Paesi Emergenti 5,246 7,681 46,42 -46,27 21,86 16,65 12,56 -2,78 55,77 25,6 -53,29 59,26
Focus Garantito Dicembre 2012 4,861 5,073 4,36 -3,42 – – 5,75 – – – – –
Focus Garantito Giugno 2012 4,886 5,096 4,3 -0,85 – – 6,43 – – – – –
Focus Garantito I Sem. 2006 5,136 5,243 2,08 -0,68 1,06 1,74 5,96 2,84 – 3,8 -8,22 7,73
Focus Garantito I Trim. 2007 4,978 5,162 3,7 1,7 – – 5,28 – – – – –
Focus Garantito II Sem. 2006 5,101 5,253 2,98 1,86 – – 4,68 – – – – –
Focus Garantito II Trim. 2007 4,937 5,112 3,54 -0,34 -1,98 – 5,27 – – – – –
Focus Garantito III Trim. 2007 4,903 5,095 3,92 -1,98 -0,08 – 4,68 – – – – –
Focus Garantito IV Trim. 2007 5,006 5,179 3,46 -0,36 0,4 – 4,69 – – – – –
Focus Garantito Marzo 2013 4,901 5,11 4,26 -2,14 – – 4,69 – – – – –
Focus Garantito Settembre 2012 4,863 5,068 4,22 -1,68 – – 6,14 – – – – –
Focus Obbligaz.Euro BT Inc 15,131 15,332 1,33 3,08 2,54 1,39 2,87 7,37 10,02