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SPECIALE: INDEBITAMENTO E SEGNALAZIONI A SOFFERENZA


L
a Centrale Rischi (CR) della
Banca dItalia un sistema di in-
formazione creditizia, ovvero una
banca dati contenente notizie
sullaffidabilit creditizia di tutti
coloro che in passato hanno richiesto
unapertura di credito in qualunque forma,
per importi superiori ad .30 mila.
Tale sistema disciplinato dalla delibera del
Comitato Interministeriale per il Credito e
il Risparmio (CICR) del 29/3/1994 e dalle
Istruzioni per gli intermediari creditizi adot-
tate dalla Banca dItalia, costituenti aggior-
namenti della Delibera. Attualmente, le
istruzioni sono al 14 aggiornamento del
29/4/2011.
Alla fine del secolo scorso, laccesso al cre-
dito veniva fortemente incentivato e pro-
mosso come motore delleconomia e del
consumo, al punto che lindebitamento delle
famiglie e dei privati era indice di sviluppo
economico. Recentemente invece, lecces-
sivo indebitamento stato riconosciuto
come uno dei fattori scatenanti la crisi eco-
nomica di questi anni, determinando dap-
prima cautela, poi assoluto rigore nella con-
cessione dei prestiti, fino al definitivo
blocco dei crediti, fenomeno che attual-
mente in atto e va sotto il nome di Credit
Crunch.
La CR nata pertanto con una funzione di
garanzia per le banche e per le societ finan-
ziarie da eventuali rischi di truffe o specu-
lazioni, perpetrate mediante informazioni
errate relative ai richiedenti laccesso al cre-
dito e domande contemporanee.
Il sistema funziona mediante trasmissione
delle informazioni da parte degli interme-
diari creditizi ed operatori del settore, sog-
getti definiti partecipanti al sistema
informativo. Appare evidente, quindi, che il
sistema pu funzionare solo se le informa-
zioni trasmesse alla Banca dItalia sono
esatte, tempestive e corrispondenti al vero.
Le inesattezze, infatti, nelle informazioni
anagrafiche, nelle ristrutturazioni dei cre-
diti, nelle regolarizzazioni, nellimputazione
dei rischi, ed in ogni caso nella collocazione
di ogni segnalazione nella giusta categoria
di rischio, possono generare gravissimi
La Centrale rischi
della Banca dItalia
La CR ha una
funzione di
garanzia per le
banche...
il sistema nasce per
proteggere banche ed
intermediari finanziari
dal rischio di truffe o
speculazioni.
di Gianluca Bozzelli
*Commissione Privacy
& Security Consiglio
dellOrdine
degli Avvocati
di Napoli
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danni a privati ed aziende, anche in rela-
zione alla responsabilit da trattamento dei
dati personali prevista dal D.Lgs.
n.196/2003. Le conseguenze correlate ad
una errata segnalazione alla Centrale Rischi
non investono pertanto esclusivamente
lambito del diritto bancario, ma coinvol-
gono direttamente il diritto a un corretto
trattamento dei dati personali (di privati ed
aziende) e quindi la normativa sulla privacy.
La segnalazione alla CR che maggiormente
fonte di responsabilit e contenzioso giu-
diziario e stragiudiziale lappostazione a
sofferenza di un credito.
Leffetto principale della segnalazione che
limpresa o il privato, una volta segnalati,
vengono considerati inaffidabili, perdendo
il merito creditizio: tale informazione pre-
giudizievole viene, infatti, diffusa entro un
mese in tutto il sistema bancario. Con la
conseguenza che, nei fatti, da un lato, viene
chiesto limmediato rientro da eventuali af-
fidamenti da parte di altri intermediari che
operano con il soggetto e dallaltro che ri-
sulta assolutamente complesso (per non dire
impossibile) a quel punto riuscire ad acce-
dere a nuovi finanziamenti.
Linsolvenza a quel punto inevitabile epi-
logo della segnalazione a sofferenza. Per
questo motivo linsolvenza secondo la
norma (di secondo grado) che regola latti-
vit della Centrale Rischi dovrebbe essere
la causa, non leffetto della segnalazione a
sofferenza: ma cos non in molti casi.
I dati sul contenzioso con le banche, ripor-
tati ampiamente in giurisprudenza e dot-
trina, confermano che molto spesso gli
intermediari sono responsabilmente colpe-
voli di segnalazioni pregiudizievoli affret-
tate o ritorsive, nei confronti di soggetti che
non hanno rispettato i termini e le modalit
di pagamento dei crediti concessi, sebbene
ancora meritevoli di credito. Proprio per
evitare luso non corretto e limitare gli
abusi della gestione dei dati bancari, la
norma regolatrice della CR prevede
espressamente che la segnalazione a sof-
ferenza implica che il soggetto segnalato si
trovi in uno stato di insolvenza (anche non
accertato giudizialmente) o in una condi-
zione sostanzialmente equiparabile. Da
parte dellintermediario prescritto che si
proceda ad una valutazione della comples-
siva situazione finanziaria del cliente, non
potendosi segnalare automaticamente in
forza di un mero ritardo di questultimo nel
solo pagamento del debito.
Nelle Istruzioni si precisa, altres, che la
contestazione del credito non di per s
condizione sufficiente per lappostazione a
sofferenza, ma soprattutto, si obbliga anche
ad informare per iscritto il cliente la prima
volta che lo si segnala a sofferenza.
Questioni dibattute sono il momento del-
lobbligo informativo ovvero se trattasi di
informazione preventiva o successiva alla
segnalazione e linterpretazione del ter-
mine insolvenza, condizione giustificativa
della segnalazione a sofferenza.
qui solo il caso di precisare che per quanto
riguarda la prima questione, la giurispru-
denza sembra orientata verso la necessit di
uninformazione preventiva, (mutuando tale
argomento anche dalle altre norme in mate-
ria bancaria, come il TUF) e per quanto ri-
guarda linterpretazione del termine
insolvenza, ci si ispira alla normativa fal-
limentare: tanto vero che in dottrina si
parla di istruttoria pre-sofferenziale. Il se-
gnale che va colto che il contenzioso giu-
diziale con gli istituti di credito per errata
segnalazione alla Centrale Rischi in pre-
occupante crescita.

La Centrale Rischi (CR) della Banca dItalia un sistema


di informazione creditizia. Tale sistema disciplinato
dalla delibera del Comitato Interministeriale per il Credito
e il Risparmio (CICR) del 29/3/1994 e dalle Istruzioni
per gli intermediari creditizi adottate dalla Banca dItalia.