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Scienza e Conoscenza, Editing snc, trimestrale, novembre 2009 , n.30, Poste Italiane SPA, Sped. in Abb. Post.

DL 353/2003 (Conv. in L. 27/02/04 art.1 Comma 1. DCB Forlì n. 67/2009


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27 10 2009
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Pagina 1

Anno 8 Numero 30 - IV trimestre 2009 - € 7,40


e
Per una scienza del
ditoriale di Elsa Masetti

vivere e del morire


L
a morte è stata definita dal giornalista Michael Brooks dove viene registrata la morte biologica dei battiti?
una delle 13 anomalie scientifiche a suo parere più O quella cerebrale? Sembra di no, poiché non possiamo igno-
intriganti o come meglio specifica nel suo libro una rare grandi tradizioni tanatologiche seppure d’oriente – visto
delle 13 cose che non hanno senso (13 things that don’t make che si è persa l’efficacia fisiologico-anatomica e di accompa-
sense, ed. Profile Books). gnamento della nostra estrema unzione – che come propone la
E la vita ce l’ha? Vasco Rossi in una delle sue note canzoni breve testimonianza a pag. 57: «quando l’Occidente crede che
dice di no. Certo Vasco Rossi non è uno scienziato oppure a il malato “non senta” e “non capisca” più niente, per noi inve-
suo modo lo è, come tutti noi, come abilmente ci sollecita a ce egli sente e capisce, con modalità che progressivamente
pensare Giovanni Degli Antoni nel suo articolo, all’interno di mutano a mano a mano che la vita si ritira…». Ops direte voi,
questo numero. si finisce nel campo religioso. No, se per religione s’intende
Scrive inoltre il giornalista di cui sopra: “Nella scienza un’im- ciò che religa, riunisce, in questo caso la vita e la morte.
passe può essere segno che stai per fare un gran passo avanti. E non c’è niente di religioso nel senso comune del termine
nelle ricerche e negli esperimenti scientifici di un
Dan Winter, che parla anche di successfull death
(morire bene, N.d.R.) nella lunga intervista dedicata
ai suoi studi.
Quando si parla di morte, o si preferisce parlarne il
meno possibile (a parte il reality show mediatico) o si
opta per affidare il discorso a un misterioso-intrigan-
te-consolante reame soprannaturale dove solo la con-
fessione istituzionalizzata può far da padrona. Non è
in questo modo che affronta l’argomento Vittorio
Marchi, riportando sperimentazioni con sofisticati
macchinari scientifici che provano il continuum della
vita, sancito oggi perfino dagli studi della fisica
quantistica.
Ignorare la necessità di una scienza del vivere e del
morire vuol dire negare alla morte il suo essere “seg-
mento di vita”, come dice Marco Ferrini, che vive
l’esperienza di accompagnamento dei malati termina-
li e ben argomenta nel suo articolo il fatto che: “Nel
complesso contesto umano, sociale e scientifico
diventa sempre più importante, e oramai urgente,
offrire informazioni e insegnamenti sul processo del
morire […]. Operando con sensibilità e riguardo,
affinché ciascuno possa costruirsi – liberato da intru-
sioni o pregiudizi culturali – una chiara visione del
proprio volere e darne esplicita ed altrettanto chiara
indicazione attraverso il testamento biologico e altri
utili strumenti che la società potrà individuare e desti-
nare a questo scopo”.
Le cose che non hanno senso, in un certo qualmodo, sono le Lungi dal voler creare un ennesimo concetto della morte ci
sole che importino”. Scienza e Conoscenza ama indagare que- auguriamo, tra l’altro, di contribuire a sfatare quel luogo
sto tipo di impasse, ama esplorare le cose che importano o comune che vede la morte come una disgrazia: «È morto, che
quelle che non hanno senso. Per dare loro un senso? No, piut- sfortunato!».
tosto per stimolare intorno a tali “cose” dei gesti sensati. Dimenticando, che ha avuto la fortuna di vivere e… di mori-
La scienza, dicono alcuni, ha da interessarsi di morte biologi- re. E di apprendere, come ci ricorda Ignazio Licata, che
ca, ovvero del cessare dei battiti, e la conoscenza? Conviene affronta, apparentemente, tutt’altro argomento.
separarle o piuttosto, è sensato?
E conviene separare la scienza del vivere e quella del morire,
quando chi muore è il vivo? Finisce la scienza del morire lad-

Scienza e Conoscenza 1
INDICE
LA FACCENDA DELL’ETERE FORME DI VITA ESTREMA
a cura di Vincent Gambino 6 A cura di Corrado Ruscica 13

VIBRAZIONI PARANORMALI I NEURONI DEL BUONUMORE


Massimo Corbucci 18 A cura di Laura Mazzolini 16

INPHINITO SEGMENTI DI VITA


A cura di Elsa Masetti 26 Marco Ferrini 32

CONSIGLI DI LETTURA
IL SEMPRE VIVENTE
A cura di Macrolibrarsi 42
Vittorio Marchi 34
EMPATIA
QUEL BLEEP DI UN BARDO
A cura della Redazione 57
Annalisa Faliva 38
APPUNTI SULLA COERENZA
FUMETTI PER LA MENTE
Giovanni Degli Antoni 46 A cura di Davide Fiscaletti 72

A SCUOLA DI COMPLESSITÀ
Ignazio Licata 50

DNA ED EVOLUZIONE NOVITÀ IN LIBRERIA


A cura di Mario Di Felice 58 A cura di Macro Edizioni 14
A cura di Bis Edizioni 24
IL RUOLO DELLA FITOTERAPIA A cura di Arianna Editrice 44
A cura di Valerio Pignatta 62 A cura di Macro Video 45

DOSSIER INFLUENZA
A cura di Giorgio Gustavo Rosso 68

VIAGGI NEL TEMPO, REALTÀ O ILLUSIONE?


Samantha Fumagalli e Flavio Gandini 74

Il nostro periodico è aperto a tutti coloro che desiderino collaborare nel rispetto dell’articolo 21 della Costituzione che così re-
cita: «Tutti hanno diritto di manifestare il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione», non costi-
tuendo pertanto tale collaborazione gratuita alcun rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione autonoma.

Scienza e Conoscenza 5
 A conversazione con Roberto Monti

La faccenda
dell’Et
E altre faccende, come il modello dellʼatomo,
la tavola periodica, la trasmutazione degli elementi,
compresi quelli che costituiscono le scorie radioattive
piccola parte, è scienza sperimentale che lo porta

È
passato circa un anno dal mio ultimo incontro
con Roberto Monti, il fisico eretico che ha tramite l’intuizione e la sperimentazione a risultati
fatto più volte parlare di sé per le sue teorie e i che hanno dell’incredibile e dell’incredibilmente
risultati sconcertanti che violano più di uno dei utile, quali l’abbattimento completo delle scorie
postulati della scienza contemporanea. Meglio radioattive.
rinfrescarci la memoria... Lessi di Roberto Monti la Chi legge troverà nella figura del dottor Monti il
prima volta sulla rivista Nexus, un breve articolo in coraggio del libero ricercatore e la sua ebrezza.
cui rivelava poco di sé, ma suggeriva un insolito
esperimento pratico per trasmutare del mercurio in S&C: Quando è iniziata la sua ricerca e quali sono
oro. L’esperimento era semplice e ripetibile da stati da subito gli argomenti che l’hanno toccata
chiunque con pochi mezzi, e dal punto di vista della di più?
scienza ufficiale aveva del rivoluzionario, perché non RM: Ho iniziato a occuparmi dei temi che più mi
solo contraddiceva le leggi di Lavoiser, ma riapriva affascinavano sin dal liceo, avendo a disposizione
un capitolo di storia ritenuto chiuso dagli scienziati, nella biblioteca scolastica dei testi sia di fisica
o scientisti, contemporanei: l’Alchimia. atomica che di relatività.
Ho avuto modo di incontrare Roberto Monti e di Di seguito ho poi deciso di studiare fisica ed arrivato
poterlo conoscere un po’ meglio. E’ un uomo senza al secondo anno, raggiunta una libertà di studio
peli sulla lingua, parlandogli traspare subito la maggiore, potei affrontare questi argomenti in modo
profonda conoscenza della materia fisica e della sua diretto.
storia. Probabilmente è uno dei pochi fisici Uno era la relatività, in quanto mi aveva seccato
contemporanei che sostiene l’esistenza dell’Etere, l’idea che non si potesse superare la velocità della
quel mezzo onnipervadente che incredibilmente da luce e volevo vedere quali fossero stati i motivi
Einstein in poi viene archiviato come fantasia dietro questa affermazione.
arcaica, precludendo gli sviluppi della “Free energy” L’altro riguardava la fisica atomica; visto che volevo
e molto altro. fare diverse cose in fisica atomica ricordo che
Il dott. Monti sostiene le sue idee basandole su una quando lessi per la prima volta, mi pare Bohr, non
conoscenza che riposa su fatti concreti che possano c’era niente che mi andasse nel suo modello
essere misurati e riprodotti, anche quando si tratta di d’atomo.
concetti e fenomeni che la maggior parte dei fisici Quindi, atteso il secondo anno, cominciai allora da
teorici contemporanei reputano impossibili. un testo di Baker che comprendeva un capitolo sulla
Così il suo studio dell’Etere non è vago e confuso, relatività. Finalmente giunsi in contatto con quello
scopro che vi sono proprietà, metrologie precise e che era ed è tutt’ora considerato il fondamento della
formule studiate e conosciute dell’etere; e la sua relatività, ovvero l’esperimento di Michelson e
alchimia, che dell’Ars Regia ha tuttavia solo una Morley. Ora, avevo preso come abitudine ogni

6 Scienza e Conoscenza - n. 30, ottobre/novembre/dicembre 2009


A cura di Vincent Gambino

Dell’Etere noi possiamo misurare delle proprietà!


Cioè la permittività elettrica dell’Etere0 (epsilon –
zero) e la permeabilità magnetica dell’Etere0 (mu –
zero). Precisamente: V = 1/00. E ce n’è anche una
terza nota oltretutto.

S&C: E che cos’è esattamente?

ere
RM: Cos’è di preciso nessuno lo sa, anche perché da
Einstein in poi sono stati bloccati tutti gli studi
sull’Etere.
All’epoca di Michelson le due proprietà conosciute
erano appunto epsilon – zero e mu – zero. Poi se ne
introdusse un’altra, precisamente la conducibilità
elettrica, sigma zero, che è misurabile, io l’ho
misurata.
Nelle equazioni di Maxwell ci sono tutte e tre queste
formule, ma la terza è trascurata, anche perché si
misura solo quando si costata che le galassie hanno
qualvolta mi trovavo di fronte ad un problema, di uno spostamento verso il rosso, che dal punto di
rifare completamente il calcolo da solo. Partivo dal vista della fisica elementare dell’epoca era ben
punto di domanda e sviluppavo il calcolo fino comprensibile. Il mezzo esiste e quindi la luce che
alla fine. non è un moto perpetuo, perde un po’ di energia nel
suo percorso, a
S&C: Mi ricorda causa della
cosa cercava di resistenza
calcolare questo dell’etere. Se parte
esperimento? blu, mettiamo, dopo
RM: La possibilità milioni
di misurare la di anni diventa
velocità della terra rossa. Il Red Shift
attorno al sole. Quel viene scoperto
che a me non intorno al 1912.
tornava era la stessa
formula con la quale S&C: Quindi
Michelson prima e Einstein dipinge
Michelson-Morley uno spazio che è un
poi calcolavano la vuoto astratto,
variazione delle sprovvisto di un
frange mezzo...
d’interferenza. RM: Esatto, dice
Secondo loro, che l’etere non
questa dipendeva esiste!
dalla somma dei
cammini ottici. S&C: Ad oggi
Secondo me invece stiamo vedendo che
dipendeva dalla differenza dei cammini ottici, infatti, per calcolo matematico deve esserci una forma di
così diventava semplice comprendere come mai materia ed energia “oscure” altrimenti i
utilizzando braccia uguali per questo esperimento, il calcoli non tornerebbero, lei che cosa
risultato fosse piccolo. Non solo questo, nessuno dei ne pensa?
risultati degli esperimenti che successivamente RM: I calcoli... Qui non torna proprio un bel niente!
avevano sviluppato aveva niente a che fare con le Semplicemente osservano qualcosa che non sanno
formule che loro stessi avevano elaborato all’inizio. misurare e ostinatamente restano su posizioni
sbagliate.
S&C: L’etere, che è qualcosa di universalmente Ricapitolando, quello che Einstein ha fatto è di
accettato e suggerito da ogni tradizione, basare la sua teoria su un esperimento
soprattutto da quelle più antiche… esiste o non (Michelson e Morley) che sappiamo benissimo non
esiste?! Lei mi può spiegare un po’ meglio di che essere mai stato nullo, e per giustificare questa sua
cosa si tratta? teoria aggiunge che i tempi di andata e ritorno
RM: È un mezzo che ha delle proprietà fisiche e della luce sono identici, per definizione, ovvero
queste sono misurabili! senza alcuna verifica sperimentale, altrimenti

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 A conversazione con Roberto Monti

epsilon zero e mu zero, che sono a tutti gli effetti


proprietà comprovate dell’etere.

S&C: E quindi cosmologicamente parlando


l’universo che prevede il concetto di Etere...
RM: Non ha una fine né un inizio, concetto non
semplice da accettare...
L’universo non si espande da nessuna parte.

S&C: Ed è finito o infinito?


RM: Infinito presumibilmente, ma questo non ci
interessa in questo momento, ci interessa sapere che
ha delle proprietà fisiche e quindi ci sono tutta una
serie di esperimenti da fare, e sono tanti, bloccati
dalla teoria di Einstein, che ha indirizzato
la scienza nella direzione sbagliata.

S&C: Di Tesla che mi può dire? Trova sia stato


uno scienziato interessante?
RM (Ride annuendo): Certo, infatti Tesla – come il
grande fisico Walter Nernst (Nerst dimostra che un
mezzo esiste e che la luce perde un po’ di energia
nello spostarsi attraverso tale mezzo) – non
ha mai preso in considerazione la teoria
di Einstein, la trovava semplicemente ridicola.

Non esiste, di fatto, alcuna verifica sperimentale


che evidenzi che la velocità della luce sia
insuperabile
sarebbe possibile sapere se si sta andando
in una direzione o in un’altra. Non esiste, di fatto, Come poteva altrimenti, uno che con l’etere
alcuna verifica sperimentale che evidenzi che la ci lavorava? Addirittura era riuscito a far
velocità della luce sia insuperabile. andare una macchina sfruttando l’Etere!
(E tra le altre cose pare dalle prestazioni
S&C: Che cosa cambierebbe se l’etere fosse notevoli in termini di velocità, N.d.A.).
reintrodotto nella fisica contemporanea?
RM: Che ci sarebbe da ritornare su i propri passi e S&C: Questo come è possibile?
riprendere tutti i lavori di Throwbridge e di Tesla. RM: Perché l’etere è una fonte di energia illimitata.
Nel 1897 John Trowbridge il cui nome Einstein L’universo è pieno di energia che non cogliamo ma
avrebbe potuto incontrare nell’ultima pagina del che nondimeno c’è! Non a caso era capace di
lavoro di Michelson Morley comunica l’indagine: generare quei fulmini megagalattici, hai mai visto
The electrical conductivity of the Ether al qualche foto? Dove credi che la prendesse
Philosophical Magazine. quell’energia lì?
La conduttività elettrica dell’Etere fu considerata È questione di trovare le giuste frequenze
trascurabile da Maxwell. Inoltre crollerebbe la teoria e raccogliere energia. Si tratta di una
del Big Bang. Infatti Einstein all’inizio fece una forma di energia che può essere trasformata
teoria che descriveva un universo stazionario, cosa in energia elettrica.
abbastanza evidente, e fu solo dopo la scoperta dei
Redshift che il suo universo si mise in moto. Aveva S&C: Ma che energia è esattamente? Non è
solo due possibilità per salvarsi, o accettava che i magnetica o elettrica, quindi?
Redshift dipendessero da una proprietà fisica RM: È un’energia che sicuramente pervade tutto lo
dell’etere, sigma zero, o accettava l’espansione spazio esistente, anche i nostri corpi.
dell’universo ovvero l’interpretazione dell’effetto Un’ultima cosa, Einstein riteneva teoreticamente
Doppler, che mostra ancora una volta una grossolana impossibile un giroscopio ottico. Cosa che sappiamo
ignoranza. Questo, Infatti, dipende dalle proprietà bene non essere vera. Infatti adesso questi aggeggi
fisiche dell’Etere. Le formule di Doppler non che violano costantemente i postulati di Einstein
possono prescindere dalle proprietà stanno nel palmo di una mano!!!! Quella che viene

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A cura di Vincent Gambino

misurata è la variazione della luminosità dei fasci di Mi occorreva un solo dato sperimentale, come fare a
interferenza. Tutti gli aerei contemporanei montano i produrre neutroni.
giroscopi ottici! Nati per scopi militari, per anni sono
stati tenuti top secret, venduti solo a nazioni amiche S&C: Mi scusi ma vorrei interromperla un attimo,
dagli americani e senza mai rivelare tutti i dettagli. ma come fanno allora gli elettroni a non venire
Nell’87 avevo concluso le mie ricerche sulla base risucchiati dal nucleo atomico se non stanno in
“traballante” della relatività e decisi di occuparmi orbita?

Non ha una fine né un inizio, concetto non


semplice da accettare...
L’universo non si espande da nessuna parte
della struttura dell’atomo. RM:Vedi, allora è stata trascurata una cosa
Consultai tutti i testi a riguardo e mi resi conto che fondamentale, una proprietà di elettroni e protoni.
facevano acqua da tutte le parti. Soprattutto il Sono muniti di campo magnetico e quindi se
modello planetario, impostosi a partire da Bohr, da posizioni di equilibrio elettrostatico non sono
un punto di vista chimico, non sta né in cielo né in possibili, posizioni di equilibrio elettromagnetico
terra. Innanzitutto dobbiamo dire una cosa; gli lo sono!
elettroni furono messi in orbita perché carichi La prima domanda che mi venne in mente fu: “Che
negativamente e quindi il nucleo positivo dell’atomo cosa è un neutrone?”. Sapevo che aveva vita breve e
li avrebbe risucchiati, e l’unico modo per farli stare decadeva in un protone + elettrone. La cosa più
in piedi fu metterli in moto, così che la forza banale era anche che si potesse formare con un
centrifuga li avrebbe mantenuti lontani. protone + un elettrone, dovevo provare tale
E qui c’è un piccolo particolare. affermazione.
Una carica in movimento crea delle onde Prima di me vi fu un altro ricercatore che aveva
elettromagnetiche. Perché gli elettroni in orbita non provato, Don Borghi, fisico e prete del secolo scorso.
le emettevano? Suscitò grandissimo scandalo nel mondo scientifico a
A questo punto Bohr ebbe una pensata tipo quelle di lui contemporaneo. Don Borghi riuscì a formare
Einstein. Per Definizione, se gli elettroni stanno neutroni facendo passare delle frequenze
entro orbite predefinite non emettono energia. elettromagnetiche particolari tra protoni ed elettroni,
Questo, naturalmente, fu criticato dai fisici classici in generando così neutroni. Riuscì nei primi test e
quanto si sapeva benissimo che una carica elettrica in verificava, vedendo che questi neutroni, che sono
movimento emette onde elettromagnetiche. Bohr se estremamente reattivi, producevano degli elementi
la cavò alla Einstein, Per Definizione. nuovi una volta formati.
Andò contro l’evidenza sperimentale. Ora, il suo Naturalmente questa cosa non fu accettata, neanche
modello funzionava per un atomo d’idrogeno, cioè quando la riproposi nell’89 e Don Borghi, che fu in
con un elettrone solo. Già con un atomo di elio seguito allontanato dall’Italia, dopo la sua morte è
diventava un gran casino, visto che erano due stato praticamente dimenticato.
Pensa invece all’uranio che di elettroni ne ha 20! Continuando nella mia ricerca ho avuto modo di
Un miscuglio incredibile senza senso. conoscere i testi di Kervran, quali Prove delle
Ho solo immaginato un modello di atomo tale che trasmutazioni a debole energia in biologia e in
potesse soddisfare una reazione chimica, perché, fisica, e altri. Mi accorsi subito della loro
vista la velocità con cui avviene il mescolamento di straordinaria coerenza. Soprattutto perché
due liquidi in un bicchiere, di differenti qualità, presentavano un modello di atomo assolutamente
colore etc. la velocità di mescolamento è tale che differente da quello comunemente accettato: elettroni
pensare che tutti gli elettroni in orbita si debbano e protoni stabili intorno al nucleo.
fermare per fare la reazione chimica per me è Contemporaneamente Oshawa, ricercatore
semplicemente ridicolo. giapponese era riuscito con successo a produrre del
Non solo, all’epoca avevo fatto già tre anni di ferro partendo da carbonio + ossigeno con l’utilizzo
esperienza in un istituto di chimica, lavorando con i di una piccola corrente elettrica.
raggi x, e ai raggi x potevo benissimo costatare che Uno dei primi esempi di sperimentazione della
gli elettroni sembravano belli stabili intorno al fusione fredda, o meglio relativamente calda perché
nucleo. Così m’immaginai un atomo senza elettroni utilizzava un po’ di corrente elettrica, ma niente
in orbita, costituito di pezzi, molto ben definiti e rispetto ai milioni di volt supposti per questo tipo di
semplici che potessero combinarsi in modo reazione. Carbonio più ossigeno uguale ferro, mi
altrettanto semplice. dissi: «proviamo!». Iniziai anche a studiare vari testi
Gruppi strutturali di protoni, elettroni e neutroni. di alchimia, con mia grande soddisfazioni trovai un

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 A conversazione con Roberto Monti

...l’etere è una fonte di energia illimitata.


L’universo è pieno di energia che non cogliamo
ma che nondimeno c’è!
senso, una logica in quel che veniva proposto, alchemici disponibili, adesso ho una biblioteca quasi
fisicamente parlando. completa; come la Storia dei Filosofi Chimici
Pur venendo da un’educazione fisica classica decisi pubblicata nel 1646 all’incirca.
almeno di provare alcuni degli esperimenti suggeriti Testi ben noti a Lavoiser! È incredibile pensare come
e ebbi successo! Lavoiser potesse dire che questi “poveri illusi” erano
Ebbi occasione in quel periodo di incontrare John folli a pensare di poter trasmutare metalli meno
Bokris, un chimico di fama internazionale, e grazie nobili in oro, e che gli elementi non trasmutano!
ai sui contatti di partecipare a delle sperimentazioni Gli studi di alchimia iniziarono a essere ridicolizzati
negli USA. intorno a quel periodo, precedentemente erano molto
Ora, c’è da dire che io partecipavo agli esperimenti diffusi e vi era una grande mole di conoscenza.
ma non li dirigevo, e chi li dirigeva sfortunatamente, Questi alchimisti tentarono anche di far trapelare
non ne sapeva molto di alchimia. Io, allora di qualche cosa, ma era troppo per la maggioranza di
nascosto agli operai facevo diverse modifiche e i quelle epoche. Con la Pietra Filosofale non solo si
risultati arrivavano. Da prima una pallina d’oro, poi trasmutavano gli elementi in Oro, ma si potevano
una bella mazzetta. Ma ancora niente di ottenere dei risultati terapeutici strabilianti, roba da
commercialmente proponibile, costava in sostanza rivoluzionare l’intera storia del pianeta!!!
più farlo che comprarlo. Tra i vari testi consultati ho potuto conoscere la
In tutti i testi alchemici si trovano riferimenti agli figura di quello che viene chiamato Geber, in realtà
effetti stagionali! Primaverili e autunnali etc., per non è l’arabo Geber, ma un francescano di nome
certi tipi di esperimenti. Paolo di Taranto. Scrisse un testo meraviglioso di
Quando arrivai in USA era l’aprile del 1992, alchimia sperimentale.
stagione giusta... Consigli pratici su esperimenti alchemici che ho
potuto ripetere con mia grande soddisfazione,
S&C: Da che dipendono, questi effetti? costatandone la veridicità.
RM: Ah, questo non lo so, però ci sono! (ride) In quel periodo ero preso tra le altre cose
Per un fisico è una cosa impensabile, ma la natura ne dall’abbattimento delle scorie radioattive.
offre a iosa di esempi come questi, basti pensare alla Infatti già allora sapevo abbattere le scorie
nascita e maturazione dei frutti, come suggerito da radioattive. Partendo da una preparazione chimica,
Kervran. Tradizionalmente è cosa comune e risaputa, mediamente in tre giorni le scorie radioattive trattate
un anno semini e cresci delle piante e l’anno dopo scompaiono, lasciando al loro posto altri
devi cambiare coltura, in quanto hai esaurito il elementi. In particolare delle grandi quantità di
terreno di una certa componente ma l’hai arricchito Argento!
di un’altra. Iniziai a collezionare i vari testi
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S&C: Mi può parlare, per favore della sua tavola
periodica?
RM: Quando facevo la tavola periodica avevo troppi
neutroni che non sapevo dove mettere.
Pensai a quella canzoncina: 44 gatti in fila per 6 col
resto di 2… Mi venne un lampo! Era semplicissimo, e
così li misi in fila per 4, ecco il tetraneutrone!
E tornava tutto, si spiegava come si formavano gli
elementi, in quale serie, perché certi elementi erano ad
alto potenziale energetico e altri no...
Insomma, fu il quattro che mi colpì, infatti, sono
quattro particelle formulate: tetraneutrone, trineutrone,
il dineutrone e l’altro è il mononeutrone o neutrone.
E poi, c’è un’altra immagine che mi ha molto Ogni giorno richiede immancabilmente nuove deci-
affascinato, il cubo di Rubik. Semplice e intuitivo, un sioni e nuovi obiettivi. Spesso non abbiamo le idee
meccanismo simile avviene con gli atomi. chiare sul da farsi, perdiamo la capacità di affrontare
Tu cambi struttura e muta la proprietà degli elementi! le cose con giocosità e fiducia e non utilizziamo la
Sposti i componenti di questo microscopico lego che nostra componente intuitiva. Ci capita dunque di
sono gli atomi, e hai nuovi elementi! rimandare, di accontentarci del nostro quotidiano, non
trovando il coraggio di coltivare nuovi obiettivi che
S&C: Curioso, tavola periodica con periodo 4…4 potrebbero ridare gioia alla nostra vita.
per 4 = 16 per 4 = 64 come gli elementi dei geni In realtà, è la vita stessa che racchiude in sé il cam-
biamento: niente rimane immutato, tutto si trasfor-
formatori della tradizione cinese... E poi come è ma. Cambiamento significa crescita; il cambiamento
arrivato alla codificazione dell’abbattimento creativo è evoluzione e la sua mancanza comporta in un
delle scorie? certo qual modo una perdita di interessi, conoscenza,
RM: Vedevo quali erano gli elementi necessari alla capacità vitale, nella stessa misura in cui qualsiasi orga-
creazione di altri elementi e poi, naturalmente, nismo biologico decade quando non riceve più nuove
attraverso la sperimentazione, che niente può informazioni. L’unica vera conoscenza alla quale è
sostituire, io provavo e vedevo i risultati reali. necessario ambire, dunque, è l’auto-conoscenza.
L’evoluzione si manifesta solamente se siamo noi
S&C: Cosa è riuscito ad abbattere? stessi a cambiare e il nostro cambiamento dipende a
RM: Il Torio, l’Uranio, che mi procuravo tramite sua volta dall’uso consapevole della nostra forza
l’Enea. Ho tutti i risultati sperimentali dettagliati e creatrice. Con i nostri pensieri e le nostre azioni
costruiamo la nostra realtà e siamo creatori della
disponibili. Il Plutonio è difficile da trovare in quanto nostra vita. E quando ne diventiamo consapevoli, ci
viene riciclato e quasi nessuno te lo venderebbe! occorre solamente un passo per raggiungere il nostro
Per quel che riguarda il Torio riesco ad abbattere obiettivo più alto: prendere in mano la nostra vita
l’80% subito con il primo passaggio. e farne un capolavoro...
All’inizio della sperimentazione arrivavo solo al 30%, Con CreativEvolution ti offriamo un metodo assolu-
poi cambiai gli elementi della formula di partenza e tamente geniale ed innovativo che facilita l’accesso al
ottenni più del 50%, basta poi ripetere l’operazione tuo enorme potenziale di risorse.
per un abbattimento totale delle scorie. Si tratta di una La tecnica è rapidamente assimilabile nel corso di un
serie di passaggi. seminario intensivo di 3 giorni e mezzo, in cui viene
insegnato come sincronizzare l’emisfero cerebrale
sinistro razionale-analitico, con quello destro imma-
S&C: Qual è il prospetto dei futuri cambiamenti ginifico-intuitivo. Ciò consente di modulare l’atten-
nella scienza grazie alle sue scoperte? zione verso campi morfici individuali e collettivi allo
RM: Tutto da rifare!!! scopo di ricevere informazioni di ordine superiore, alta-
mente risolutive nei confronti di problematiche che
Il sito di Roberto Monti: investono il quotidiano.
http://www.lowenergytransmutations.org/ Tra i molti vantaggi ottenibili: individuare e rag-
giungere gli obiettivi in modo ottimale; scoprire e sti-
molare talenti nascosti; aumentare sensibilmente la
creatività e la capacità di risolvere problemi; speri-
Leggo e approfondisco mentare a livello psichico diverse esperienze possibi-
li per scegliere quella ideale.
Per approfondire i dettagli dell’esperimento
Michelson-Morley – uno dei più famosi esperimenti Ecco le date dei prossimi seminari:
della storia della fisica – e di seguito l’indagine e il 05-08 novembre
tipo di calcoli e formule attraverso cui il fisico
27-30 dicembre
Roberto Monti lo destruttura, mettendo in dubbio il
19-21 febbraio 2010
risultato, leggere su:
http://www.pluriversity.com/allegati/therealeinsteinit.pdf Per info: CreativEvolution srl
Sarnes 32 – 39042 Bressanone (BZ)
Scienza e Conoscenza 11 Tel. 0472 611481
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80 Scienza e Conoscenza - n. 30, ottobre/novembre/dicembre 2009
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