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Vetrificazione

Descrizione

La Vetrificazione una tecnologia che permette di trasformare il
contaminante/rifiuto tossico-nocivo in una massa solida vetrosa e inerte. Il
prodotto ottenuto pu trovare molteplici applicazioni e non deve
necessariamente essere smaltito in discarica. Attraverso ulteriori trattamenti,
dalla vetrificazione dei rifiuti si possono ricavare materiali di basso costo
utilizzabili per sottofondi stradali, aggregati di drenaggio, come riempimento per
costruzioni, pavimentazioni industriali, opere di contenimento, ecc. Inoltre, si
possono ottenere prodotti di elevato valore aggiunto, quali ad esempio
vetroceramiche, polveri per impasti ceramici, fibre di vetro.

La vetrificazione un tecnica di bonifica in-situ (vedi note).

Il processo di vetrificazione pu essere scomposto in due fasi principali:

una prima fase di riscaldamento del terreno fino a temperature di
1600-2000C, che causa liniziale fusione del suolo;
una seconda fase di rapido raffreddamento che porta alla formazione
di una massa-amorfa e non cristallina.

Il materiale risultato dal processo pu essere successivamente impiegato nei
seguenti modi:

per la realizzazione di fibre di vetro per mezzo di un processo di
filatura;
per la realizzazione di vetroceramica attraverso un processo di
vetroceramizzazione (vedi note);
per la realizzazione di vetroschiuma (vedi nota), per mezzo di un
trattamento termico di schiumaggio, che consiste nello sviluppo di
gas espandente (anidride carbonica) allinterno della massa di vetro.

Il processo di vetrificazione viene attivato attraverso la posa, sulla superficie del
terreno da bonificare, di uno strato conduttore formato da una miscela di grafite
in scaglie e di fritta vetrosa (vedi note).
Per raggiungere le alte temperature di fusione necessarie al processo viene
applicata al suolo contaminato una corrente elettrica che, favorita dallo strato
conduttore precedentemente installato, riscalda progressivamente il terreno
immediatamente sottostante, portandolo alla fusione.

I principali vantaggi della vetrificazione si possono cos riassumere:

distruzione delle sostanze organiche presenti (compresi diossine,
furani, benzeni) con un'efficienza superiore al 99.99%;
immobilizzazione totale dei metalli pesanti e di eventuali elementi
radioattivi nel reticolo vetroso cosicch gli inquinanti non risultano pi
liberi di interagire con l'ambiente;
flessibilit del processo che permette di trattare numerosi tipologie di
rifiuti tra cui fanghi, ceneri volanti, rifiuti solidi, spesso senza
necessit di processi di trattamento preliminare;
costo del trattamento relativamente contenuto e talvolta meno
oneroso del conferimento in discarica, grazie anche alla possibilit di
riutilizzare per scopi commerciali il materiale ottenuto;
riduzioni di volume dei rifiuti trattati fino al 90% e minimizzazione dei
residui di processo.

La tecnica di vetrificazione ha costi variabili fortemente dipendenti dal costo
dellenergia elettrica. Altri fattori che influenzano il processo sono dati dal
contenuto di umidit del terreno, dal volume e della profondit del suolo da
trattare.

Applicazioni

Le principali applicazioni su scala industriale dei processi di vetrificazione e
Vetroceramizzazione riguardano la bonifica dei composti di scarto del processo
di termoutilizzazione dei Rifiuti Urbani (RU) e dei Rifiuti Solidi Assimilabili agli
Urbani (RSAU).

La tecnica pu inoltre essere utilizzata per la bonifica dei sedimenti, come i
fanghi, provenienti da canali o da zone vicine alle aree industriali, contaminati
da sostanze inquinanti; un esempio per lItalia rappresentato dalla zona della
laguna di Venezia.

I test condotti sui prodotti di vetrificazione e su quelli ottenuti dalla
vetroceramizzazione dimostrano che i rilasci di sostanze pericolose sono
ampiamente inferiori alle soglie di sicurezza fissate dalle normative vigenti.


Note

Il processo di vetroceramizzazione dei rifiuti consiste in una cristallizzazione
controllata del prodotto vetrificato, consentendo un miglioramento delle
propriet meccaniche e tecnologiche e della resistenza chimica.

La vetroschiuma, pu essere ottenuta da materiale di scarto, inerte, molto
resistente all'umidit e al tempo; pu sostituire materiali come isolanti termici ed
acustici quali fibre di vetro, polistirene e poliuretani.

La fritta, il prodotto della fusione e successivo raffreddamento di una miscela
di diversi elementi di origine minerale o artificiale, ossidi e sali semplici
(carbonati, borati, fluoruri) o complessi (allumino-silicati, fluosilicati ecc.).

In situ: interventi effettuati senza rimozione o movimentazione del suolo
inquinato, quindi lintervento avviene nel luogo della contaminazione.
On-Site: interventi effettuati con movimentazione e rimozione di materiali e
suolo inquinato, ma con trattamento nellarea del sito stesso; solitamente meno
oneroso delloff-site.
Off Site: interventi effettuati con movimentazione e rimozione di materiali e
suolo inquinato, fuori dal sito stesso, per avviare i materiali e il suolo negli
impianti di trattamento autorizzati o in discarica.


Bibliografia

La bonifica biologica dei siti inquinati da idrocarburi, Agippetroli,
Hoelpli Milano
Lezioni del corso Bonifica dei siti contaminati, Prof. Roberto Raga
Universit degli Studi di Padova.
Dispense dal corso Sistemi di Gestione Ambientale: Scienza,
Tecnologie e Leggi Ambientali, Treviso Tecnologia.
Vetrificazione di rifiuti pericolosi, Prof. Giovanni Scarinci, Dott.ssa
Giovanna Brusatin, Prof. Paolo Colombo, Ing. Enrico Bernardo.
I residui industriali. Una nuova opportunit per la chimica
P. Canepa, L. Morselli.
Vetri cellulari, Prof. Giovanni Scarinci, Dott.ssa Giovanna Brusatin,
Prof. Paolo Colombo, Ing. Enrico Bernardo
http://www.cramont.it
http://www.atia.it/
http://www.metea.uniba.it
http://cisp.it/
http://www.frtr.gov