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17/5/2014 Sogno Alieno: l' Enigma degli Arconti | Anticorpi.

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Sogno Alieno: l'Enigma degli Arconti
di J. Lash
Traduzione di Anticorpi.info
Gli esseri umani si trovano impegnati in un cammino di
consapevolezza momentaneamente interrotto da forze
estranee.
Carlos Castaneda - Passi Magici
Tra gli elementi inconsueti della letteratura gnostica, il
pi strano certamente quello che concerne gli
arconti,figure che rappresentano un vero e proprio
enigma.
- Dove possiamo collocare queste strane entit nello
ambito dei miti terrestri?
- Sono da considerare entit reali appartenenti ad una specie a s stante di origine non
terrestre?
- Qual il loro rapporto con 'Gaia', l'intelligenza della biosfera del pianeta?
- In che modo tali entit si rapportano alla umanit?
Il nome deriva dal greco archai (origine delle cose e del tempo). Nel mondo classico
mediterraneo lo appellativo arconte era utilizzato per indicare il governatore di una
provincia oppure - pi genericamente - qualsiasi autorit religiosa o governativa. Da qui
il plurale, arconti, il quale viene spesso tradotto nei testi gnostici come "le autorit" (Non
esiste una parola copta equivalente ad 'arconte').
Nella mia abitudine di tentare l'impossibile, propongo tre definizioni, o tre livelli di
definizione:
Primo livello: cosmologia.
Nella cosmologia gnostica gli arconti sono una specie di esseri inorganici emersi nel
sistema solare prima della formazione del pianeta Terra. Sono cyborg che abitano il
sistema planetario (terra, sole e luna), il quale viene descritto come
un mondo virtuale(stereoma) in cui si manifesta la proiezione delle forme geometriche
emanate dalpleroma, regno dei creatori, gli Dei cosmici.
Gli Arconti sarebbero quindi una vera specie con un proprio habitat, e potrebbero anche
essere considerati come entit simili a divinit, ma prive di intenzionalit (libero
arbitrio), e mosse da una nefasta tendenza ad allontanarsi dai loro confini per invadere
il regno umano. Si narra che gli arconti soffrano di invidia nei confronti della umanit,
dotata del libero arbitrio di cui essi sono sprovvisti.
Secondo livello: psicologia.
Nella psicologia gnostica, scienza noetica delle scuole misteriche, gli arconti
rappresentano una forza aliena la quale si intromette subliminalmente nella mente
umana per sabotarne i processi e deviarla verso pensieri insani e scorretti. Non a
causa loro che agiremmo disumanamente, in quanto tutti noi abbiamo il potenziale di
rinnegare nei fatti la nostra umanit innata e violare la verit nei nostri cuori - ma
spesso a causa delle loro ingerenze i nostri errori si incancreniscono e cronicizzano.
Se messi di fronte alle nostre azioni crudeli talvolta avremmo il potere di prenderne atto
e poi correggere, contenere la aberrazione. Ma ovviamente non sempre tutto ci
accade. E' proprio nella esagerazione e nella cronicizzazione delle nostre tendenze folli
e disumane, nella devianza della nostra innata intelligenza, che gli gnostici hanno
riconosciuto la ingerenza di una specie non terrestre la quale razzola nei peggiori difetti
umani.
Quindi, gli arconti sarebbero in sostanza dei parassiti psico-spirituali. Eppure, in quanto
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figli dello Eone Sophia, sarebbero anche nostri parenti cosmici.
Come entit inorganiche di due tipi, embrionali e rettiloidi, gli arconti sarebbero in
grado di penetrare la atmosfera terrestre ed agire per terrorizzare gli esseri
umani,sebbene non vi sia ragione o scopo di queste incursioni, e non abbiano alcun
particolare obiettivo da realizzare qui.
Lo statuto ontologico degli arconti dunque sembrerebbe duplice: esisterebbero sia
sotto forma di specie aliena indipendente dal genere umano, sia sotto forma di
presenze nella nostra mente, una sorta di software psichici operanti nel nostro
ambiente mentale. Il rischio derivante dalla invasione del nostro software mentale di
gran lunga maggiore di qualsiasi rischio fisico innescato dalla violazione della
biosfera. Attraverso telepatia e suggestione essi tentano di sviare la nostra evoluzione
dalla giusta rotta. La loro tecnica pi efficace si avvale della ideologia religiosa e della
progressiva sostituzione dei loro pensieri ai nostri. Secondo gli gnostici una delle
tattiche principali degli arconti consiste nel salvazionismo giudaico - cristiano. La
nostra capacit di individuare e discernere le forze aliene che lavorano nella nostra
mente sarebbe quindi fondamentale per la nostra sopravvivenza all'interno del Creato.
Terzo livello: sociologia.
Nella visione gnostica della societ umana gli arconti sono forze aliene che agiscono
per mezzo di sistemi autoritari, compreso il sistema della fede, per indurre gli esseri
umani a rivoltarsi contro il loro potenziale innato e distruggere la loro simbiosi con la
natura. Ma tutto ci accade di riflesso, in quanto gli arconti non sarebbero in grado di
agire direttamente sulla umanit, senza la sua attiva collaborazione.
Pi che agenti del male, essi agiscono per indurre in errore. E' quando
viene ripetutocon la consapevolezza di essere nel torto, che l'errore umano si trasforma
in male ed agisce contro il piano universale della vita.
Lo gnosticismo asserisce che gli arconti sfruttino la nostra
tendenza a non correggere i nostri errori, per acquisire potere
sul genere umano. E chiunque si adoperi per facilitare il loro
compito pu essere considerato una sorta di arconte minore, un
accessorio degli arconti.
In che modo un essere umano potrebbe assistere gli scopi degli
arconti? Ad esempio adottando i loro programmi mentali.
Cioadattandosi alla intelligenza aliena e assorbendone i principi come fossero di
matrice umana. Oppure conformandosi - attivamente o passivamente - alle agende
proposte o imposte dal potere. Jacques Lacarriere suggerisce come gli gnostici
riscontrino l'impronta umanizzata degli arconti in tutte quelle strutture e sistemi
autoritari che negano l'autenticit e la autodeterminazione dello individuo. Sostiene
inoltre che gli gnostici identifichino "un carattere fondamentalmente corrotto di tutte le
imprese ed istituzioni umane: il tempo, la storia, i poteri, gli stati, le religioni, le razze, le
nazioni ..."(The Gnostics, pag 24.)
La corruzione non si verifica perch gi esseri umani commettono errori, ma perch tali
errori non vengono mai corretti. Lacarriere asserisce che gli gnostici siano giunti a
questa conclusione "attraverso la osservazione razionale del mondo naturale e del
comportamento umano." In definitiva, afferma la "tesi secondo cui tutto il potere -
qualunque esso sia - una fonte di alienazione ... Tutte le istituzioni, le leggi, religioni,
chiese e poteri non sono altro che una mistificazione e una trappola, il perpetuarsi di un
antico inganno." (Ibidem. pag 28-29)
Tutto ci pu sembrare una visione cupa delle cose umane, ma data l'evidenza della
esperienza storica (per non parlare dei fatti di attualit), non si pu dire che sia errata o
esagerata.
Razionalit non-ordinaria.
Qualsiasi cosa sia immaginabile, esiste in natura.
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A. Einstein
Se si intendono seguire realmente i ragionamenti dei veggenti
gnostici necessario tenere a mente un concetto: l'indagine
sugli arconti non pu esprimersi nei limiti della comune
razionalit.
Aristotele osserv che una mente realmente matura solo
quando sia capace di assorbire un'idea senza accettarla; senza
'comprarla', come si dice oggi. Dunque da parte mia non ho
alcuna intenzione di vendervi la teoria gnostica degli arconti. Mi
propongo invece di esaminarla e sondarla; tutto qui.
L'equanimit essenziale quando ci si accosta a simili argomenti. Inoltre, questo
studio richiede l'applicazione di una facolt speciale che potrebbe essere
denominata razionalit non-ordinaria,
Quando i fans della serie Star Trek discutono animatamente dei personaggi e degli
eventi della serie, essi fanno uso della razionalit non-ordinaria.
Nei cosiddetti giochi di ruolo, i giocatori assumono una identit fittizia, ed il gioco
consiste nel comportarsi in modo coerente rispetto alla identit impersonata, attraverso
una sorta di razionalit virtuale. Sviluppare e mantenere tali codici coinvolge la loro
razionalit non-ordinaria.
In effetti, la razionalit non-ordinaria identica a quella ordinaria, salvo per il fatto che il
suo contesto immaginato, piuttosto che percepito. I veggenti gnostici erano esperti di
razionalit non-ordinaria, e nella interpretazione delle loro esperienze, in uno stato di
elevata percettivit.
Non tutto nel cosmo o nella psiche umana pu essere esaminato e studiato in termini
razionali, naturalmente, sebbene il punto non sia questo. Il punto della razionalit non-
ordinaria riuscire a raggiungere una comprensione moderata e sobria di tutti quegli
aspetti della esperienza umana che si trovano al di l dei limiti della ordinaria
percezione.
Questo breve saggio tratta degli arconti nel contesto dell'esercizio immaginativo
proposto da Coco De Mer nel saggio La Nostra Partecipazione al Sogno di Gaia. Ci
che apprenderemo su tali entit e sul rapporto che ci lega ad essi, coinvolger la
razionalit non ordinaria, ma questo non vuole affatto dire che sia solo una sciocchezza
irrazionale. La contemplazione degli arconti non un esercizio di fantasia, n un gioco
di finzione.
Lungi da tutto ci. Se gli gnostici avevano ragione, soprattutto studiando la influenza
degli arconti che potremo imparare qualcosa sul modo di lavorare delle nostre menti, e
riappropriarci del potere sovrano della nostra intelligenza che Sophia avrebbe infuso in
tutti noi.
Visioni frattali.
Gli arconti possono essere considerati come la
progenie di Sophia, ma non nello stesso senso con
cui le specie nascono e si sviluppano nel grembo di
Gaia, la biosfera terrestre. In realt tali entit sono
chiamate arconti (dal greco archai, "primordiale,
antecedente nel tempo") proprio perch esistevano nel
sistema planetario gi da prima che sulla Terra si
sviluppasse un habitat favorevole alla vita.
Il sogno di Sophia produsse un aumento di potenza
nel centro cosmico, e la Dea, saettando come un
fiume di elettricit, influenz in modo insolito i campi
inerti di materia primordiale.
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I testi gnostici ricorrono alla espressione 'feto abortito' per descrivere i risultati di tale
influenza.
"Esiste un velo tra il mondo di sopra ed i regni inferiori. Sotto tale velo nacque l'ombra.
Alcune delle ombre diventarono materia, come un feto abortito."
La Ipostasi degli Arconti, 94: 5 - 15
Secondo la visione di Coco de Mer gli arconti emersero dal sogno di Sophia come una
perdita di placenta. Il nostro mondo, la biosfera terrestre abbinata al sole e alla luna,
la manifestazione di tale sogno.
Con il sorgere degli arconti entra in gioco un altro sogno che si pone al di fuori
del triplice ordine del nostro mondo. Propongo di definirlo il Sogno Alieno. (Tale scelta
terminologica diverr evidente man mano che si proceder nella lettura).
Tale nuovo sogno non che una scaturigine del potere di emanazione di Sophia; una
estemporanea fuoriuscita che non impedisce la evoluzione del sogno originale.
Il mito di Gaia descrive come l'impatto dell'Eone Sophia contro la densit della materia
atomica produsse una gigantesca frattura, simile alle crepe che si formano dopo un
impatto sulla superficie di un lago ghiacciato. Tale modello configura un centro in cui si
trova Sophia (corrispondente allo Insieme di Mandelbrot) e una ragnatela di linee di
frattura che corrono in tutte le direzioni (il mare ghiacciato delle onde frattali).
N.d.t. - Benoit Mandelbrot (1924 - 2010), fu un matematico polacco naturalizzato
francese, noto per gli studi sulla geometria frattale. L'insieme di Mandelbrot o frattale di
Mandelbrot uno dei frattali pi popolari, conosciuto anche al di fuori dell'ambito
matematico per le suggestive immagini multicolori che ne sono state tratte (fonte
Wikipedia).
L'Episodio 9 del Mito di Gaia descrive come Sophia, situata nel centro della zona
d'impatto, vide attorno a s qualcosa di simile ad un mare di onde di trazione, che
sembravano formare - con una sorta di auto-ripetizione - infinite forme che
assomigliano a cavallucci marini. I cavallucci marini sono molto simili alle forme che
compaiono nella alta reiterazione della equazione di Mandelbrot. Forme che sembrano
corrispondere al modello anatomico che si genera spontaneamente da un impatto tra
Sophia e la materia atomica, un modello definito 'corpo ombra', oppure haibes, in
lingua copta.
Foto in alto: l'ingrandimento del frattale di Mandelbrot presenta un'immagine grafica
che sembra corrispondere allo scenario descritto dai veggenti gnostici.
Un accenno ai frattali. Sebbene sia noto come simili modelli frattali si ripetano
frequentemente in natura (nelle felci, ad esempio: la disposizione delle foglie su un
gambo si ripete nella forma dei rami derivava - v. post correlati), le derivanti forme auto-
replicanti prodotte da una simile elevata iterazione difficilmente possono definirsi
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'naturali', in senso stretto. I frattali, come gi detto, non sono che il prodotto della infinita
reiterazione di una formula matematica, ottenuto attraverso un computer.
Tuttavia, le forme cos prodotte ricordano molto la 'trama della realt' contemplata da
molti consumatori di LSD negli anni '60. I modelli contemplati in uno stato di alterazione
sensoriale dunque potrebbero essere reali, sebbene celati, come la gran parte dei
processi che definiamo 'soprannaturali.'
Le formazioni frattali descritte nel Mito di Gaia (episodi 9 e 10) sono veri e propri
fenomeni fisici che si verificano spontaneamente nella eventualit in cui un Eone (una
massa energetica di plasma stellare ad alta porosit) si riversi nei campi densi della
materia elementare. In un primo momento questi cavallucci marini di derivazione
frattale sembrano inanimati, strutture rigide e di natura cristallina, ma nel momento
stesso in cui Sophia acquisisce consapevolezza della loro esistenza, essi si animano.
Nella seconda fase della creazione, descritta nell'opera Protennoia Trimorfe (NHLE
1996, p. 511), l'Eone Sophia "... scende per potenziare le sue emanazioni, conferendo
loro spirito e respiro."
E' cos che tali elementi mutano, trasformandosi da cavallucci marini semi-rigidi in
flessuose forme fetali dotate di coda. Le code a quanto pare sono destinate a scindersi
e trasformarsi in altri embrioni, e proprio attraverso tale bizzarro processo di auto-
generazione emerge la neonata orda degli arconti.
Il Signore degli Arconti.
La Ipostasi degli Arconti descrive un ulteriore sviluppo che segue la formazione delle
entit arcontiche fetali. Un passo di tale opera asserisce che:
"Fu interposto un velo tra il mondo di sopra ed i regni di sotto, e sotto il velo nacque
l'ombra. Alcune delle ombre divennero materia e furono proiettate oltre...
"E la creazione ad opera di Sophia [dal suo impatto] divenne un prodotto [dema] simile
a un feto abortito. Modellata dall'ombra, questa cosa assunse una forma plastica e si
tramut in una bestia arrogante simile ad un leone. Era un essere androgino, giacch
derivante dalla materia [neutra, inorganica]."
La Ipostasi degli Arconti, II, 4, 93:30 ff (con le mie chiose tra parentesi)
Una lettura attenta di tali passi rivela un dettaglio
fondamentale: dopo la formazione embrionale degli
arconti, si forma una seconda variante dal "corpo
d'ombra", la quale denota spiccate caratteristiche. La
Ipostasi degli Arconti descrive tale entit come "una
bestia simile ad un leone arrogante", ma questa
creatura descritta anche in un altro testo
cosmologico, il Vangelo apocrifo di Giovanni (10: 5)
come "un essere dal corpo serpentino (drakon) e la
testa da leone."
Dunque, abbiamo due distinte tipologie di arconti:
- uno di tipo fetale o embrionale
- l'altro di tipo rettiloide
Ne La Ipostasi degli Arconti (93: 30 - 94:5), un supplice chiede al grande angelo
Eleleth:
"Narrami degli Arconti, di come sono venuti in essere, da che tipo di genesi, e di chi li
ha creati e ha prodotto la loro forza."
Gli insegnamenti dati in risposta a questa domanda si rivelano precisi e dettagliati.
Vengono indicate due distinte varianti di arconte, con relative peculiarit. Un altra
grande opera cosmologica, il Trattato Tripartito, afferma che "i due ordini [di] Arconti si
aggredirono a vicenda per prendere il comando, a causa della loro essenza." (84: 5-15)
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Tale duplice fase con cui si ebbe la loro generazione, rese gli arconti depositari di una
natura aggressiva e divisiva che li induce a lottare tra loro.
Il problema viene provvisoriamente risolto quando la tipologia rettiloide assurge ad una
posizione dominante rispetto alla massiccia orda di feti, e sull'intero dema.
Aprendo gli occhi l'arconte draconiano vide una grande quantit di materia [diffondersi
attraverso le membra galattiche], e divenne arrogante, affermando: "Io sono Dio [la
divinit unica di queste regioni], e non c' alcun altro dio a parte me." (Hyp Arch, 94:20)
Mentre la tipologia fetale inerte, cristallizata in una fase di sviluppo, il leader rettiloide
aggressivo, territoriale, e dotato di poteri demoniaci.
Per prima cosa, un formidabile mutaforma:
"Ialdabaoth possiede una moltitudine di facce, cos da potere dare un volto ad ogni loro
desiderio ... Ha condiviso il suo fuoco con loro, perci diventato il loro signore. Per via
della potenza della gloria luminosa di sua madre, stato chiamato Dio. E non
obbedisce al luogo da cui venuto."
Apocrifo di Giovanni, 11:35-00:10
La rivendicazione da parte del Signore degli Arconti di essere l'unico dio nel cosmo ,
manco a dirlo, un momento decisivo nella cosmologia gnostica - se non dello intero
processo evolutivo umano. Tutti i testi cosmologici descrivono questo evento, ognuno
con lievi variazioni. Gli gnostici identificano Yaldabaoth con Yahweh o Geova, il dio
tribale degli ebrei. Questa divinit non solo cieca, ma anche stupida e folle (Ipostasi
degli Arconti 89: 24-25).
Per gli gnostici la follia la incapacit di correggere gli errori mentali. La mentalit degli
arconti "non pu essere rettificata", e, quel che peggio, "la natura arcontica non in
grado di svilupparsi" (Gilhus, La Natura degli Arconti, p. 40). A causa delle modalit con
cui sono stati creati essi non hanno alcuna tendenza alla evoluzione e al
cambiamento.Il loro un sogno alieno sognato dalla biosfera, la vita intelligente di
Gaia.
Il concetto di un dio che al tempo stesso folle e privo di volont appartiene per lo pi
allo gnosticismo. Inutile dire che, quando gli gnostici espressero le loro opinioni sulla
identit di Geova agli ebrei e ai cristiani, tali concetti non furono ben accolti.
L'apocrifo di Giovanni aggiunge particolari cruciali in merito agli Arconti. Per prima cosa
rappresena un raro esempio in cui Sophia viene esplicitamente definita 'madre' degli
Arconti. Si aggiunge anche che il Signore degli Arconti "non obbedisce al luogo da cui
venuto." Questo un dettaglio rivelatore. Il fatto che il Signore degli Arconti tenda ad
allontanarsi dai luoghi che gli dettero i natali, incarna una delle principali
preoccupazioni degli gnostici: la tendenza degli arconti a violare le linee di confine. Fin
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dall'inizio essi si sono dimostrati una specie invasiva.
E' detto che l'arconte draconiano sia cieco ('bille', in copto), dunque non in grado di
vedere il Pleroma n Sophia. "La cecit verso il mondo spirituale caratterizza gli
Arconti". (Gilhus, p. 17). Vengono chiamati Samael o Saklas. Entrambe i termini
rispettivamente in ebraico ed aramaico signifcano 'cieco.'
Prendere coscienza della cecit degli arconti di fondamentale importanza ai fini della
nostra ricerca sul come essi influenzano l'umanit.
Alias Geova.
Il Signore degli Arconti stato definito con un nome
bizzarro, Yaldabaoth (pronunciato Yall-DAH-buy-
OT). Gli studiosi non sono concordi sul significato
e la origine di tale nome. Secondo una traduzione
significherebbe "il bambino che attraversa lo
spazio." Secondo un'altra "capo dell'orda". (Jarl Egil
Fossum, Il Nome di Dio e l'Angelo del Signore, p.
332-6.)
Le due differenti traduzioni potrebbero riferirsi ad
entrambe le tipologie arcontiche. Nell'Antico
Testamento il titolo seba'ot YHWH, Yahweh
Sebaoth, compare 276 volte vicino al titolo di Dio
Padre (Dizionario delle divinit e demoni nella Bibbia, p. 155). Gershom Scholem,
studioso della Cabala e del misticismo ebraico, ha definito il nome Yaldabaoth come
"un composto del participio attivo aramaico yaled (generante) e il nome Abaoth, che
rappresenta una forma abbreviata del nome Sabaoth. Cos, Ialdabaoth
significherebbe 'colui che ha generato Sabaoth.' (Nathaniel Deutsch, L'immaginazione
gnostica, pag 55.)
Oltre a quelle citate, esistono molte ulteriori interpretazioni. Il nome Yaldabaoth
potrebbe semplicemente essere una variante di Geova, il dio padre degli Ebrei. Gli
gnostici identificano Geova con il Signore degli Arconti e bollano l'intero mito giudaico
della salvezza come un sotterfugio allestito dagli arconti. Quando giunsero alla
conclusione che fosse fondamentale per la sopravvivenza dell'umanit una co-
evoluzione con Sophia, gli gnostici non si curarono di pensare a quanti individui e
gruppi stessero offendendo.
Il loro atteggiamento intransigente e talvolta sprezzante, combinato con la loro
incapacit di prevedere l'alto grado di violenza fisica che si abbatt su di loro dopo che
osarono sfidare i dettami giudaico-cristiani, senza alcun dubbio alimentarono il clima di
fanatismo vizioso che distrusse i Misteri.
La Paura.
L'elemento che caratterizza pi di ogni altro la
condotta degli arcontti e i suoi effetti sulla
umanit la paura. Nello Antico Testamento la
paura di Dio uno degli aspetti principali della
esperienza religiosa. La possibilit che la
paura umana possa essere fruita come una
sorta di nutrimento da parte di alieni invasivi
ampiamente sostenuta nei dibattiti
diesopolitica.
Il Secondo Trattato del Grande Seth afferma
che l'agenda degli Arconti si baserebbe su
due punti: "la paura e la schiavit". Gli arconti
vorrebbero tenere l'umanit sotto "una continua paura e preoccupazione" (NHLE 1990,
p. 367). In altri passaggi si mette in guardia dallo uso della paura praticato dagli arconti
come arma psicologica. In un dettaglio sorprendente di alcune icone gnostiche viene
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raffigurata la tipologia arcontica rettiloide che regge una sfera tra le fauci, ricordando la
icona mitica del serpente che offre il frutto proibito. Gli gnostici avevano la loro precisa
versione di ci che accadde nel Giardino dell'Eden, eventi nei quali gli arconti
sarebbero stati profondamente coinvolti, dunque non dovrebbe sorprendere riscontrare
nel mondo gnostico una serie di riferimenti allo scenario paradisiaco che fu teatro di
tale primordiale attivit cosmica.
Tutta questa attivit nella generazione frattale degli arconti immaginale, ma non
immaginaria, cio non si tratta di un mero frutto della nostra mente. La veggenza
gnostica si concretizza in un uso sobrio delle facolt immaginative, non certamente in
una totale fuga in un mondo di finzione.
E' necessario il ricorso a concetti non ordinari per descrivere ci che sta accadendo
sulla Terra, tuttavia lo scenario risulta sviluppato in modo ragionevole e coerente se
considerato nell'ambito della cultura gnostica.
Conflitto fetale.
I veggenti gnostici hanno immaginato la generazione degli arconti come una alta
iterazione frattale intorno allo Insieme di Mandelbrot, e hanno descritto tale scenario in
modo inquietante. Gli embrioni frattali e rettiloidi imitarono infatti le caratteristiche di
gestazione umana (o viceversa). Nella concezione umana, il sacco embrionale si
compone di due parti: il sacco vitellino (settore 4 nella figura in basso a destra), e la
massa fetale collegato ad esso (1), sospesa nel liquido amniotico (2).
In questa fase l'embrione in via di sviluppo ha una definizione anatomica a forma di
pesce (un elemento che la scienza medica ama usare per rammentarci le nostre
origini pre-umane). Ha una testa ben distinguibile, una coda e l'ombelico che lo collega
al sacco vitellino attraverso cui viene alimentato.
La generazione frattale degli arconti denot le medesime caratteristiche in modo chiaro
e preciso.
Poich l'embrione cresce, il sacco vitellino si contrae mentre ha luogo uno sviluppo
secondario. Altro organo connesso allo ombelico la membrana vascolare fetale (5),
una vescicola che riempie l'intercapedine tra lo amnios (3) e il corion (7), il limite pi
esterno del sacco intero placentare. Una sorta di tensione morfologica gioca tra queste
strutture in continua evoluzione: per poter crescere ed alimentare il feto, la membrana
fetale deve contrarsi o spingere indietro il sacco vitellino che contiene il feto.
Una simile relazione intercorse tra gli arconti embrionali e rettiloidi. Proprio come lo
sviluppo embrionale umano si suddivide tra la crescita del feto nel sacco vitellino e la
repressione del sacco vitellino per produrre la placenta da parte della membrana
fetale, la potenza degli arconti era divisa "per via della loro essenza." Tale conflitto
venne a risolversi parzialmente quando il genotipo rettiloide raggiunse una posizione
dominante sulla massiccia orda di neonati.
Tale metafora estremamente preziosa non solo perch permette di crearci una idea
in merito a ci che i veggenti gnostici rilevavano dalle loro percezioni extrasensoriali,
ma anche perch propone una connessione tra specie umana terrestre ed entit
arcontiche pre-terrestri. Per maggiori informazioni su tale connessione, vedere il
passaggio di chiusura: "Cucine cosmiche."
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Il potere del serpente.
Ialdabaoth veniva descritto come un "serpente dalla testa di leone." Per gli gnostici il
leone rappresentava la forza cieca della procreazione (un'associazione che deriva
probabilmente dalle scuole misteriche egiziane, data anche dalla osservazione della
forza ed il rumore che producono i leoni durante i loro accoppiamenti nel deserto). Ecco
perch la testa leonina sul corpo rettiloide molto appropriata.
Questo tipo di arconte draconico appare nella iconografia gnostica non perch gli
gnostici adorassero i rettiliani; al contrario essi adoperavano tale immagine come un
magico scongiuro nei confronti della influenza arcontica, nella stesso modo in cui un
teschio effigiato su un'etichetta indica la velenosit di un liquido.
Il serpente dalla testa leonina stato battezzato dagli Gnostici con nomi magici
comeOphis, Knuphis e Abrasax.
Nell'ambito della anatomia occulta del misticismo asiatico e Yoga, tale icona nota
come Kundalini: il potere del serpente. Gli gnostici che praticavano lo yoga Kundalini
furono definiti Ofiti, dal greco ophis "serpente." Tale culto fu condannato dai primi
cristiani come adorazione pagana del "serpente".
I non iniziati tendono a interpretare la immagine del serpente Kundalini in maniera
grezza e letterale. Per gli gnostici il serpente dalla testa di leone coronata dai raggi
solari non rappresentava solo l'immagine del Signore degli Arconti, ma anche la fonte
del potere spirituale che consente agli esseri umani di resistere alle sue
insidie.Questo equivoco legato alla Kundalini non si verific tra gli studiosi non
ortodossi ed esoterici come GRS Mead, Helena Blavatsky, e CW King (Gli Gnostici e i
loro Resti) i quali effettuavano il collegamento con naturalezza, cos come mitologi
comparativi come Joseph Campbell e Alain Danielou.
In Le profondit dello Spazio Esterno, Campbell evidenzia
come l'immagine della Kundalini, il "potere del serpente",
appaia nell'arte presso la Valle dell'Indo gi nel 2300 aC, e
appare in molte antiche culture molto precedenti alla era
volgare. Fino al 16 secolo nei talleri d'oro tedeschi
(Campbell, fig. 8) era raffigurata la crocifissione su una
faccia ed un serpente attorcigliato ad una croce dall'altro.
Perfino in epoche cos tarde, Cristo sarebbe stato
identificato con la Kundalini - senza una vaga idea del
perch, comunque - ma per gli gnostici il serpente in croce
rappresentava un annullamento del potere salvifico
attribuito alla crocifissione (cio, la glorificazione della
sofferenza come forza redentrice).
Il risveglio della Kundalini produce estasi, innesca una super-coscienza, apre le facolt
occulte e le onde dei rilasci di energia di guarigione che si manifestano al livello
corporeo con secrezioni fisiologiche e ormonali. Come il mitico serpente a guardia
dello albero della conoscenza nella Genesi, la Kundalini era "il messaggero di
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salvezza" per gli gnostici. In un rovesciamento completo della lettura abituale della
Caduta, gli Gnostici considerano il serpente come un alleato spirituale per la umanit
primordiale:
"Il primo a tentare di liberare l'umanit dallo stato di schiavit impostole da un dio
inconsapevole che spacciandosi per lo Assoluto, sbarrava la via verso l'albero della vita
eterna." (Campbell, pag 78).
Il dio inconsapevole che si identificava falsamente con l'Assoluto era Yaldabaoth, alias
Geova. Gli gnostici insegnavano che il nous, intelligenza spirituale di cui dotata la
umanit, sarebbe inibita dalla intrusione arcontica, una sorta di invasione subliminale
a livello del pensiero e del linguaggio (ad esempio, la sintassi mentale). Il Nous pu
essere liberato mediante l'accesso al potere della Kundalini, una corrente estatica la
quale di solito latente nel corpo degli esseri umani.
Nella sua monografia sugli Arconti, IS Gilhus osserva che: "La strategia erotica il
mezzo pi importante utilizzato dagli pneumatici per salvare la luce persa" (P. 51).
Con la espressione 'pneumatici' gli gnostici solevano identificare gli esseri umani che
perseguono il sentiero della illuminazione psicosomatica, il metodo chiave della
religione gnostica. Lo Pneuma, la "forza spirituale", si sviluppa con la coltivazione del
nous, la 'intelligenza superiore.' Gli arconti tuttavia frappongono un campo cieco di
resistenza contro tale processo: in breve, operano affinch gli esseri umani restino
ignoranti in merito al loro intrinseco potenziale spirituale. Quando la Kundalini si
risveglia, la persona si apre come un fiore ad una sorta di intelligenza superiore.Alcune
sette gnostiche come gli Ofiti praticano lo 'allevamento' collettivo della Kundalini per
produrre una protezione contro le intrusioni arcontiche. In effetti, per preservare la
Kundalini, trattengono la loro energia sessuale allo interno del corpo, quale principale
strumento di difesa contro la influenza degli arconti.
Il Dialogo del Savio, NHC III, 5 (85), contiene il seguente scambio di battute:
Giuda disse: "Ecco, le autorit (arconti) abitano sopra di noi, quindi regneranno su di
noi."
Il Salvatore disse: "Sei tu che regnerai su di loro. Ma solo quando riuscirai a liberarti
delle phthonos, ad assumere la tutela della Luce, e accedere al nymphion."
Il salvatore-insegnante pone l'accento sul fatto che chiunque in potenza possiede il
potere di sconfiggere gli arconti, ma sottolinea anche che alcune debolezze umane
inibiscono l'uso di tale potere.
La parola greca phthonos pu essere tradotta come "gelosia" o "invidia." Gli gnostici
consideravano l'invidia come la firma degli arconti, la principale 'falla' che ci renderebbe
vulnerabili alla intrusione arcontica.
La "tutela della Luce" viene attivata mediante la Kundalini, spesso descritta come un
fulmine/subisso di luce elettrificata che si espande lungo il corpo.
"Nymphion" una parola in codice per definire la condizione di protezione psicofisica
generata da alti livelli di Kundalini.
Sir John Woodruffe, primo divulgatore occidentale dei principi della saggezza tantrica
ind, equipar la pratica del Kundalini yoga (elevazione del potere del serpente
mediante i chakra della colonna vertebrale) con i riti gnostici del "culto del serpente"
(Shakti e Shakta, p. 191 ss.).
Studiosi del buddismo come EA Evans-Wentz, JM Reynolds e HV Guenther sono giunti
a conclusioni simili, ma gli studiosi dello gnosticismo non sono dello stesso avviso,
ci perch non riescono a guardare al di fuori del loro ambito per comprendere a pieno
la teoria e la pratica della Gnosi.
La immagine del leone-serpente fu effigiata in molte forme nei geroglifici sulle pareti
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del tempio di Horus a Edfu, a quaranta chilometri a sud
di Nag Hammadi. Nelle celebrazioni egizie del culto di
Hathor, il leone-serpente rappresentava la "stirpe
reale" del faraone. Il bambino reale Horus fu spesso
raffigurato nel gesto di succhiarsi un dito, il quale
ricorda vividamente la postura con cui venivano
raffigurati gli arconti embrionali.
E' possibile che i sacerdoti egiziani delegati alla
educazione dei giovani membri delle dinastie
possedessero una profonda conoscenza della
Kundalini e della influenza arcontica?
Il serpente Kundalini venne raffigurato nella arte sacra
egizia come un cobra eretto, o una coppia di cobra talvolta attorcigliati intorno ad un
bastone, oppure dallo ureo, copricapo a forma di cobra indossato dalla divinit. La
treccia cerimoniale sul lato della testa di Horus rappresenta un'altra indicazione del
potere del serpente. La treccia faraonica, tradizionalmente indossata sul lato destro
della testa, ripete visivamente la forma dei cobra spermatici di Edfu.
L'immaginario esoterico del potere del serpente opera contemporaneamente su vari
livelli. Vedremo come il complesso simbolismo biologico del mito gnostico ha molto da
insegnarci sulla natura degli arconti, e su come possiamo resistergli.
Lo Stupro di Eva.
Ialdabaoth anche definito Archigenetor, cio "padrone degli
allevatori." (Ap Giovanni II, 12, 25)
Gli gnostici, la cui etica coerente alla loro cosmologia, reputano la
procreazione biologica - in quanto atto involontario - un meccanismo
irrazionale che rinforza il potere arcontico. Proprio come Ialdabaoth
essi allevano le loro creature e possono anche essere coinvolti in
incroci con gli esseri umani, la qual cosa decisamente uno degli
elementi pi sconcertanti del mito di Sophia.
Diversi testi descrivono il tentativo degli Arconti di 'violentare Eva', di
inseminare cio la specie umana. Gli stessi testi chiariscono tuttavia
come l'obiettivo non venga mai conseguito.
La Ipostasi degli Arconti descrive questo episodio:
"Poi gli arconti si avvicinarono ad Adamo, e vedendo la sua controparte femminile
divennero molto agitati ed eccitati. Si dissero l'un l'altro: Venite, andiamo a seminare il
nostro seme in lei", e tentarono di catturarla. Tuttavia ella - madre dei viventi - derise la
loro incoscienza e cecit mutandosi in albero, e lasci che essi si impadronissero del
suo riflesso" (89: 15-25).
Questo passo dimostra la raffinatezza immaginale della visione gnostica. I veggenti
gnostici narrarono del tentativo di inseminazione di Eva da parte degli arconti,
interferendo cos nella genetica umana, ma allo stesso tempo osservarono come il
tentativo si rivel un fallimento. La metamorfosi di Eva in albero ricorda il mito greco di
Daphne, la quale si trasform in alloro.
(Tale parallelo dimostra ancora una volta come la cosmo-mitologia gnostica non sia
stata un colpo di fortuna, ma un sistema di conoscenze visionario profondamente
radicato nella mente dei pre-cristiani.)
Tramite gli stati alterati di coscienza i veggenti gnostici riuscirono ad intuire elementi
che con il passare dei secoli stanno rivelandosi empiricamente veri e dimostrabili. In
tempi antichissimi essi furono in grado di sviluppare molte straordinarie intuizioni circa
i mondi non visibili, le attivit degli dei, il rapporto tra umanit e specie aliene, e la
pluriennale esperienza della specie umana.
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Come appena narrato, gli arconti non riuscirono a catturare Eva, tuttavia in qualche
modo si impadronirono della sua ombra, del suo riflesso. Ci implica che, sebbene gli
arconti non siano in grado di accedere alla nostra struttura genetica, sarebbero in
grado di influenzare o distorcere la nostra immagine della donna, del femminile, ed in
questo senso - in maniera indiretta - sarebbero realmente riusciti a stuprare Eva.
Come spesso accade, l'intuizione gnostica in ordine cosmico ci sfida a comprendere
cosa stia succedendo nelle nostre menti. E' possibile che noi esseri umani abbiamo
profanato l'immagine della donna? Per esempio, imponendo alle donne una nozione di
identit artificiale, una falsificazione della propria vera natura? Se cos, tale
distorsione identificata dagli gnostici come la conseguenza dello stupro di Eva da
parte degli arconti.
Corrispondenze con gli Anunnaki.
Il passaggio appena descritto tratto da La Ipostasi degli
Arconti richiama alcune teorie in voga negli ultimi tempi,
concernenti un antico intervento alieno sulla genetica
umana. La maggior parte di queste teorie suppongono che
qualsiasi cosa gli alieni decidano di fare, essi siano capaci
di farla. Ma i veggenti gnostici sono pervenuti ad una
conclusione diversa: le entit aliene non sarebbero affatto
potenti come vorrebbero dare ad intendere. Il pericolo
principale che la specie umana corre con gli arconti non
tanto ci che essi possono fare, quanto ci che
erroneamente credono di poter fare. La carta vincente degli
arconti l'inganno (apaton in greco), ed in particolare
l'inganno circa la natura e la portata dei loro poteri.
"L'amarezza la loro gioia, la depravazione la loro bellezza.
Il loro piacere l'inganno."
(Apocrifo di Giovanni BG 56, 3-7)
Alcuni elementi del mito gnostico potrebbero iniziare a risultare familiari. Il tema della
inseminazione aliena della razza umana presente anche nelle narrazioni arcaiche
sumere, risalenti al 3 millennio aC, ed dilagante negli attuali dibattiti di alienologia. I
testi sumeri descrivono una specie aliena chiamata Anunnaki, la quale avrebbe
contribuito in maniera determinante alla evoluzione della nostra specie attraverso
l'ingegneria genetica, inaugurando cos la civilt umana.
Questi racconti si trovano su tavolette cuneiformi risalenti a circa 1800 anni prima di
Cristo, ma sembra siano solo redazioni tardive di versioni molto precedenti. A quanto
pare, la storia di una ingerenza aliena uno dei pi antichi miti scritti della nostra civilt
(v. post correlati). Molte persone che seguono i dibattiti di alienologia sono del tutto a
conoscenza del mito sumero degli Anunnaki, il quale pu facilmente trovare riscontro
nelle moderne tecnologie genetiche, tuttavia dal dibattito totalmente assente il
bench minimo riferimento alla interpretazione gnostica dello stesso mito. La visione
gnostica circa la attivit degli Arconti / Anunnaki si differenzia in molti punti significativi
dalla versione evinta dai resoconti sumeri. Gli gnostici non considerano gli arconti
come esseri superiori dal punto di vista della civilt. N li considerano in grado di
accedere al genoma umano (che gli gnostici definivano Anthropos); tuttavia anche la
visione gnostica ammette che gli arconti avrebbero ricoperto un certo ruolo nella nostra
evoluzione fisica.
Questo punto piuttosto difficile da chiarire, tuttavia la differenza di gran lunga pi
evidente tra la versione sumera e quella gnostica che nella prima non contemplato
in alcun modo il mito di Sophia e non viene mai fatto cenno alla origine degli Arconti /
Anunnaki. Si tratta di una lacuna notevole.
Nella sua rielaborazione estratta dallo studio dei materiali sumeri, Zecharia Sitchin
descrive gli Anunnaki come una specie non umana, molto avanzata abitante il pianeta
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Nibiru, il quale attraverserebbe il sistema solare ogni
3600 anni. Nella versione di Sitchin gli Anunnaki giunsero
sulla Terra in cerca d'oro per la produzione di una
sospensione colloidale necessaria per stabilizzare la loro
atmosfera. (Per un resoconto completo, vedi l'ultimo libro
di Sitchin, Il Libro Perduto del Dio Enki.)
Sebbene Sitchin abbia dimostrato di essere un esperto
sumerologo dotato di una profonda comprensione delle
lingue antiche, nessuno studioso ortodosso ha mai
approvato la sua interpretazione circa gli Anunnaki. Nella
peggiore delle ipotesi si tratterebbe di personaggi partoriti
dalla fantasia di quelle antiche popolazioni. Da parte
nostra non siamo in grado di affermare con certezza se la
teoria di Sitchin sia una traduzione accurata dei testi cuneiformi o una elaborata
costruzione mentale.
Ultima nota. solo un caso che gli arconti embrionali e serpentini descritti nei testi
gnostici presentino una elevata somiglianza con le due tipologie extraterrestri pi
frequentemente descritte nei tempi attuali, cio i grigi ed i rettiliani? Se gli gnostici sono
riusciti a intuire un simile scenario, che cos'altro potrebbero avere compreso?
Cucine Cosmiche.
"Gli stessi meccanismi che hanno creato le nostre credenze religiose, hanno creato le
nostre convinzioni circa gli extraterrestri. Un approccio serio al fenomeno finirebbe per
causare una revisione del nostro rapporto con la religione."
John Keel - UFO: Operazione Trojan Horse
E' sorprendente rinvenire rapporti vividi e dettagliati di alieni predatori in testi oscuri
risalenti al 4 secolo dopo Cristo, ma le rivelazioni dello gnosticismo risultano molto
pi sorprendenti. La letteratura gnostica circa gli arconti - infatti - non si limita a
presentare dei rapporti.
Spiega le loro origini nell'ordine cosmico, la loro natura (inorganica, imitativa, non
intenzionale), il loro aspetto, le loro tattiche, il loro atteggiamento nei confronti della
umanit, ed altro ancora. Non poteva essere tracciata una soluzione pi chiara e
coerente dei fenomeni misteriosi degli ufo e degi alieni.
La elevata bizzarria del materiale gnostico pone naturalmente una questione di
credibilit. Ci troviamo di fronte alla scelta di credere che questi testi rappresentino un
resoconto accurato di ci che i veggenti gnostici osservarono durante i loro stati di
coscienza alterata (cio ricerca parapsicologica ottenuta mediante visione a distanza,
sogni lucidi, osservazione chiaroveggente) oppure credere che gli gnostici non erano
che mistici illusi dalle loro visioni, cultori di roba strana, o peggio ...
In che modo, allora, possiamo determinare se lo scenario dipinto dagli gnostici sia un
sogno delirante o se invece presenti una qualche credibilit in merito ai possibili
interventi alieni nella sfera umana? In passato ho discusso il concetto aborigeno
delDreamtime, il gioco senza tempo della consapevolezza creativa nello Eterno Ora, e
la sua variante, il Dreaming.
17/5/2014 Sogno Alieno: l' Enigma degli Arconti | Anticorpi.info
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Quando il Dreamtime giunge alla espressione di un certo diffuso comportamento, gli
aborigeni si riferiscono al Dreaming di una creatura. Ad esempio, il Dreaming del
canguro la somma della conoscenza innata e degli istinti di tutti i canguri, e risale agli
antenati del Dreamtime. Si potrebbe dire, in termini biologici, che sia una sorta di
emanazione del genoma della specie del canguro. Tutte le creature, organiche ed
inorganiche, umane e non umane, vivono e muoiono in base ai Sogni che vengono
riprodotti per loro tramite. Nella visione del mondo aborigeno la facolt prettamente
umana di creare una cultura assolverebbe la funzione di ricordare e raccontare il
Dreaming non solo della umanit, ma di tutte le specie. Tra gli aborigeni diffusa
convinzione che il ruolo cosmico della umanit sia quello di costituire la 'memoria' di
Gaia.
Per applicare le anzidette idee al problema degli arconti , ricordiamo che noi, la specie
umana, saremmo coinvolti in modo particolare nel Dreaming e nella evoluzione di
Gaia. Tuttavia, esisterebbe un altro sogno che interferirebbe con tale processo;
qualcosa di molto strano che accade sulla Terra a causa di una fessura nella mente
umana, fessura che a sua volta deriva da una anomalia nell'ordine cosmico.
Il sistema mondo in cui viviamo nato da un errore.
Vangelo di Filippo , NHC II, 3, 75,1
Il magico viaggio di consapevolezza in cui staremmo co-evolvendo insieme al
Dreaming di Gaia risulterebbe deviato o distorto da una influenza aliena, insegnano gli
gnostici. Su questo punto sembra concordare il vecchio stregone Yaqui, Don Juan, che
rivela a Castaeda: "Gli esseri umani si trovano impegnati in un cammino di
consapevolezza momentaneamente interrotto da forze estranee."
Tutto ci che impariamo sugli arconti potrebbe insegnarci qualcosa di importante circa
noi stessi.
Articolo in lingua inglese, pubblicato sul sito Metahistory
Link dietto:
http://www.metahistory.org/gnostique/archonfiles/AlienDreaming.php
Traduzione a cura di Anticorpi.info
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Corrado Malanga
Alieni o Demoni
Terre Sommerse
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5 COMMENTI:
Anonimo ha detto...
bell'articolo!
24 settembre 2012 13:14
Anonimo ha detto...
Per arricchire queste tematiche consiglio la lettura dei testi che si trovano a questo link:
http://www.corradomalanga.vacau.com/index.php?option=com_content&view=category&id=20&Itemid=115
Mi sembra che siano un po piu' chiari.
26 settembre 2012 12:19
Anonimo ha detto...
Seri dubbi sul f atto che questo Dottor Malanga sia meglio. Mi capitato di vedere il f ilm 5 giorni sulla terra (a scrocco in
rete) ispirato alle sue teorie, e in cui compare in un reve cameo. Bene, dopo poco ho avuto seri problemi che mi hanno
costretto a telef onare a un altro esperto internazionale, il noto Dottor Morea.
Questo il documento pubblico del nostro contatto: http://iltempiodicacace.altervista.org/audio/28.mp3
29 settembre 2012 00:11
Anonimo ha detto...
Stef f :
Anonimo del 29 settembre che tipo di problemi hai avuto?
Solo vedendo il dott.Malanga?
Interessante
14 f ebbraio 2013 17:48
Anonimo ha detto...
Ma che c' entrano gli alieni coi demoni dello gnosticismo, tra l' altro eresia cristiana pesantemente ispirata da riti e idee
pagane ? Ci sono delle analogie che sono f antasiose a dir poco come quella tra i demoni che insidiano Eva e le f andonie
17/5/2014 Sogno Alieno: l' Enigma degli Arconti | Anticorpi.info
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sui cosiddetti rapimenti uf o. Da dove esce nei testi gnostici la storia dei rettiliani e degli embrionali ? Queste presunte
somiglianze tra rettiliani e grigi da un lato e anunnaki e arconti sono senza senso. Non c' contraddizione tra anunnaki
sumeri e arconti inf atti i primi non si identif icano nei secondi ma sono divinit di luce mentre gli altri sono spiriti inf eri
semmai identici ai servi di Enki e non agli esempi suddetti. Archigenetor, cio "padrone degli allevatori" mi sembra una
etimologia f antastica. Il tutto troppo stile star trek.
27 luglio 2013 19:31