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ECCO COME SI CREA LA MONETA

La moneta si crea n stampando, n coniando, la moneta si crea ACCETTANDO. Cos:


Arriva un banchiere in una citt rimasta senza soldi. E lunico banchiere della citt.
Per il solo fatto che un banchiere, in molti si recheranno da lui per chiedere un prestito (in
euro, in lire, in dollari o sterline, non importa).
Dopo avere svolto la rituale istruttoria, il banchiere quindi conceder prestiti a tutti coloro
che ritiene affidabili, cio meritevoli della sua fiducia (fate bene attenzione a questa parola
fiducia- alla fine vedremo chi si fida di chi).
Attenzione, per il momento nessun simbolo monetario, solo moneta scritta.
Il banchiere prende quindi il suo computer o il suo libro contabile e comincia a scrivere, ad
accreditare gli importi erogati sui conti dei mutuatari (ovvero ad annotare passivit a proprio
carico): 100.000 dollari allazienda A, 100.000 dollari allazienda B, 20.000 al commerciante C,
10.000 allimpiegato D, ecc. Il ragionamento pi o meno analogo se invece di accrediti
dovesse trattarsi di affidamenti.
Cosa vuol dire accreditare? Quale negozio giuridico sottende a questa annotazione contabile
(ribadiamo passivit del banchiere)? Significa che sono stati FITTIZIAMENTE e
contestualmente posti in essere due contratti, uno di mutuo ed uno di deposito; il banchiere
ha mutuato 100.000 dollari allazienda A, la quale li tiene depositati presso di lui, e cos via per
tutti gli altri prestiti concessi. Questo del resto ci che pensiamo tutti quando la banca ci
accredita una somma di denaro (sia essa ricevuta in prestito o in pagamento), cio che tale
somma sia depositata e custodita presso il banchiere.
Badate bene che fino a questo momento nessuno sa se il banchiere possiede veramente i
dollari o le lire che sta prestando, o se possiede comunque un qualche valore (pur anco
astratto, non tangibile e non visibile) che lo legittimi a mutuare.
Forse lo scopriremo non appena gli accreditati o affidati cominceranno a spendere, a
trasferire cio il denaro ad altri cittadini.
Poniamo allora che lazienda A paghi (con trasferimenti bancari) 20.000 dollari ai suoi
dipendenti, 10.000 allamministrazione comunale, 20.000 ad unaltra azienda fornitrice di
materie prime e 10.000 ad aziende fornitrici di servizi (totale 60.000 dollari). Il deposito di A,
cio la passivit del banchiere nei confronti di A, scende a 40.000 dollari; per adesso il
banchiere ha passivit per 20.000 dollari nei confronti dei dipendenti di A, 10.000 verso
lamministrazione comunale, 20.000 verso lazienda di materie prime e 10.000 verso le
aziende di servizi. Totale SEMPRE 100.000 dollari.
Tutto scritto sul computer o sui libri del banchiere. Potete provare con tutti i pagamenti che
volete, alladdebito di uno corrisponder laccredito di un altro. Lammontare totale del valore
che il banchiere dichiara di custodire (cio le sue passivit) rimane invariato.
Ma questo valore allora esiste veramente? Lo possiamo scoprire solo sbirciando tra le carte
del banchiere, tra le attivit ovviamente. No, questo valore non c. Ci sono solo i crediti alla
restituzione che egli vanta nei confronti della citt, ma nessun altro valore preesistente di cui
fosse proprietario e che lo legittimasse quindi a prestare. Egli tra laltro matematicamente
solvibile al 100%, essendo lunico banchiere della citt (il principio della solvibilit prevale sul
principio giuridico naturale che vieta la truffa).
Nessun valore preesistente quindi. Eppure adesso in citt esiste uno strumento di pagamento,
si generato VALORE MONETARIO pur in assenza di un SIMBOLO MONETARIO materiale.
Cos il valore monetario? Il valore monetario (al pari di qualsiasi valore economico, ma anche
morale o spirituale) un concetto astratto, non una qualit della materia, ma pura
percezione dello spirito o dellintelletto. Il concetto di valore presuppone lesistenza di esseri
umani viventi: TUTTO VALE NULLA IN UN MONDO DI MORTI.
Il valore economico (e monetario) percezione soggettiva. Un bene economico vale in quanto
esso pu essere strumentalmente o funzionalmente destinato al soddisfacimento di un
bisogno materiale o spirituale del soggetto.
Il valore si oggettivizza per accettazione collettiva, quando cio accettato come tale da tutti i
soggetti facenti parte della comunit.
Il valore monetario in particolare si genera allorch tutta la comunit accetta il simbolo o
segno prescelto, come strumento di misura del valore e di scambio delle merci e come
strumento di tesaurizzazione del valore.
Il valore monetario dunque valore di scambio (potere dacquisto) e valore sociale
(ricchezza).
Tale accettazione collettiva pu avvenire spontaneamente o per convenzione sociale (in forza
di legge), ma anche per induzione in errore, profittando della buona fede collettiva.
Lattuale sistema monetario, come illustrato sopra, deriva da accettazione per induzione in
errore, ovvero per truffa e falsificazione.
Il valore monetario si genera oggi per fiducia nel banchiere. In tal senso si parla di moneta
fiduciaria, non pi tanto per fiducia nelloggetto, nel simbolo monetario, quanto piuttosto per
fiducia nel soggetto che emette i simboli.
E bene imparare a distinguere tra: 1)valore monetario (contenuto o sostanza) che pu essere
creato solo dallaccettazione e dal sudore della fronte della collettivit; 2)simbolo monetario
originale (contenitore o forma originale) emesso dal banchiere centrale; 3)simbolo monetario
contraffatto (contenitore o forma non originale) emesso dal banchiere ordinario.
Il simbolo monetario al momento della sua fabbricazione, sia esso metallico, cartaceo, plastico,
di legno, di sughero o semplicemente scritto, sempre mera rappresentazione del valore
monetario, sempre contenitore privo di contenuto, forma priva di sostanza. Il valore
monetario si concretizza in esso (il contenitore si riempie di contenuto) solo nella fase
dellaccettazione. Nellattuale sistema monetario, in cui la moneta viene emessa solo
prestando contenitori vuoti, il simbolo monetario deve essere per forza annotato come
passivit.
Ma perch il banchiere centrale non annota (tra le sue attivit ovviamente) anche il valore
monetario, visto che si tratta solo di unastrazione concettuale, quindi niente di fisico?
1) Perch non pu (sa bene di non essere lui il creatore del valore);
2) Perch (come abbiamo visto) non gli serve ai fini pratici e contabili (essendo
monopolista);
3) Perch dice che tecnicamente bene che sia cos: nessun valore monetario, solo un
sistema di debiti e crediti.
In subordine, la scelta tecnica (3) ci potrebbe anche stare, ma allora non abbiamo bisogno
di un banchiere che si spacci per padrone della moneta. Basterebbe un semplice contabile
generale, che operi come dipendente stipendiato dalla collettivit e che annoti debiti e
crediti in nome e per conto di tutta la comunit, e non in nome e per conto proprio. Non
nemmeno concepibile che egli abbia un proprio patrimonio, se non come persona fisica,
ma non come istituzione contabile.
E le banche ordinarie come fanno ad emettere moneta (circa il 95% della moneta totale)?
1) Non appena la collettivit ha accettato i contenitori originali emessi dal banchiere
centrale (appena il 5% della massa monetaria esistente), riempiendoli quindi di
contenuto, cio di valore, come prima cosa il banchiere ordinario (che poi fisicamente
anche banchiere centrale) induce la collettivit a depositarli presso di lui, onde
appropriarsene (art. 1834 c.c.). Perch? Perch non essendo monopolista, ha bisogno
veramente di un minimo di valore da custodire, che gli garantisca la solvibilit, per fare
fronte cio ad eventuali saldi negativi giornalieri (uscite-entrate) di simboli originali e
per regolare i saldi con gli altri banchieri;
2) A questo punto mutua e fa depositare (cio accredita) gli stessi simboli originali per
ripetute volte (secondo il nostro sistema contabile) o addirittura accredita
direttamente un importo multiplo dei simboli originali in suo possesso (secondo la
contabilit anglosassone), con leffetto finale di moltiplicare i depositi, dichiarando cio
di custodire simboli originali per 20 volte quelli realmente posseduti;
3) Crea cos altri simboli o contenitori vuoti non originali (cio falsi) da fare circolare in
un circuito interbancario di compensazione, aumentando in questo modo il suo grado
di solvibilit (cio la sua probabilit di non essere scoperto).
A proposito di compensazione, vorrei infine fare notare una differenza sostanziale tra
normale compensazione di debiti reciproci e compensazione interbancaria derivante da
debiti nei confronti di terzi.
Nella normale compensazione leffetto finale lestinzione totale o parziale dei debiti
reciproci senza che vi sia creazione di moneta (anzi rientriamo nellipotesi di baratto,
lesatta antitesi della moneta).
Nella compensazione interbancaria derivante da debiti nei confronti di terzi (cio verso i
correntisti depositanti), leffetto finale invece non lestinzione delle passivit, bens solo
il loro trasferimento a favore di altri terzi (altri correntisti depositanti). Vi quindi
circolazione del debito del banchiere (e non estinzione), cio creazione di moneta,
analogamente a quanto osservato nellipotesi di banchiere monopolista.