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Sociolinguistica

Magdalena Nigoevi
anno 2012
Questo corso...
si articola in 30 lezioni
(15l. + 15s.)
I materiali (incluse queste diapositive)
saranno messi a Vs. disposizione durante il
corso

Come si svolger il corso?
Ci sar unalternanza di teoria e pratica:

1. Informazioni fornite a voce
2. Piccoli esercizi da svolgere durante la
lezione
3. La tesina da scrivere e presentare su
argomento accordato

Valutazione finale comprende:
Attivit e presenza durante le lezioni
10%
Stesura e presentazione della tesina
30%
Prova scritta
60%
100% = 3 ECTS

Norme
Durante il corso ci occuperemo di:
Definizioni della sociolinguistica
Ambiti della sociolinguistica, aree e
discipline contermini
Idee base, assiomi della sociolinguistica
Metodi e dimensioni di analisi
della variazione interna
alla lingua

In termini di tempo, ci concentreremo su:
Il repertorio linguistico della comunit italiana
Principali variet dellitaliano contemporaneo:
variet diamesiche
variet diafasiche
variet distratiche
(variet diatopiche)
gerghi, settoriali...

Perch occuparsi di sociolinguistica?
Per iniziare:
Prima ora: una serie di
informazioni/concetti
Saranno ripresi tutti nel seguito del
corso
Seconda ora: un esercizio pratico
sulla sociolinguistica

Sociolinguistica
LS studia particolarmente
le diversit e le variet
della lingua, quali si
manifestano in rapporto
alle differenze (culturali,
sociali, economiche) degli
individui e in rapporto alle
differenze delle situazioni
in cui avviene la
comunicazione.
Semplificando
Chi parla?
Quale lingua usa?
Quale variet di lingua usa?
Quando si parla?
A proposito di che cosa?
Con quali interlocutori?
Come (cio con quale stile)?
Perch (cio con quali fini)?
Dove (cio in quale situazione/ambiente)?
Esercizio
Chi ha scritto quella lettera?
Come lo avete capito?
Rescrivetela cambiando:
il sesso del mittente/del ricevente
la classe sociale di entrambi
(per es. una mamma borghese scrive al suo
figlio studente universitario)
Definizioni della SL
(Berruto, 1995:6-11)
"come parla la gente
il linguaggio + la societ
Diversi opinioni:
un settore della linguistica
unarea interdisciplinare che si interseca tra la
linguistica e la sociologia
disciplina autonoma
Definizioni della SL (segue)
un settore di studi linguistici
i sociolinguisti si considerano di solito e sono
prima di tutto dei linguisti
loggetto di studio della SL comprende
comunque fenomeni linguistici visti sotto
langolatura della dimensione sociale

Definizioni della SL (segue)
La SL un settore delle scienze del
linguaggio che studia le dimensioni
sociali della lingua e del comportamento
linguistico, vale a dire i fatti e fenomeni
linguistici che, e in quanto, hanno
rilevanza sociale.
Berruto (1997)

Ambiti della SL
NUCLEO


SL in senso
stretto
PERIFERIA


SL in senso lato

SL in senso
stretto
sociologia del linguaggio
SL in senso stretto
la natura e le manifestazioni della
variabilit linguistica
il rapporto tra lingua e stratificazione
sociale
la covarianza tra fatti linguistici e variabili
sociali

VARIAZIONE
SL in senso lato
Sociologia del linguaggio
(sociologia delle lingue) studia
la distribuzione
la collocazione
la vita
lo status
dei sistemi linguistici nella societ
Sociologia del linguaggio (segue)
le lingue urbane
i dislivelli sociali legati alla differenza tra
lingue di centro e lingue di periferia
le questioni linguistiche relative alla
differenza sociale tra citt e campagna
il dislivello tra le lingue dei paesi
industrializzati rispetto alle lingue dei paesi in
via di sviluppo o sottosviluppati
la politica e la pianificazione linguistica
Alla periferia (segue)
Sistemi linguistici
Dialettologia
Creolistica
Linguistica delle variet
Uso della lingua
Lingusitica pragmatica
Analisi della conversazione
Etnometodologia
Etnografia della comunicazione
Etnolinguistica
Psicologia sociale del linguaggio
Es.
Utilizzate il motore di ricerca Google (?)
In base alla/e parola/e chiave, trovate
eventuali definizioni, rappresentanti, ambiti
di ricerca, metodi, procedimenti, risultati,
ecc. che riguardano le discipline correlate
alla SL
Riferite in breve ci che avete trovato

Postulati della sociolinguistica
(segue)
Osservazione dei comportamenti
linguistici
Prospettiva sociale
Variabilit linguistica
Variabilit linguistica del singolo
parlante
Le competenze individuali sono
eterogenee e differenziate

(segue)
Diverso status e prestigio sociale delle
variet
Plurifunzionalit della lingua
Diverso grado di variabilit
- Fonetica e fonologia
- Lessico
- Morfologia
- Sintassi
- Semantica
- Pragmatica

(segue)
Possono avere valore sociale fenomeni linguistici
di tutti i livelli
+ lessico fonetica, pragmatica sintassi, morfologia
Parlare un atto di identit
Pluridemensionalit sociolinguistica
Relativismo sociolinguistico
Plurilinguismo
Lingue parlate nel mondo

Quante lingue si parlano al mondo?
attualmente circa 6 700
le pi parlate sono: cinese mandarino,
inglese, hindi/urdu, spagnolo, russo,
arabo, bengali, portoghese, indonesiano e
giapponese
l'italiano parlato da circa 70 milioni



Per il prossimo secolo prevista una
diminuzione del 50%
almeno 3000 lingue sono perci destinate
a sparire
un peccato, perch le lingue differenti
servono anche per vedere il mondo in
modi differenti.
Torre di Babele
un dipinto di
Pieter Bruegel del 1563
Solo il cinese
(mandarino)
parlato da una
persona su sei
Le otto lingue pi diffuse al mondo (cinese,
inglese, spagnolo, bengali, hindi, portoghese,
russo, giapponese) sono parlate da pi della
met della popolazione mondiale
Tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole.
Emigrando dall'oriente gli uomini capitarono in una pianura nel paese di
Sennaar e vi si stabilirono.
Si dissero l'un l'altro: "Venite, facciamoci mattoni e cociamoli al fuoco". Il
mattone serv loro da pietra e il bitume da cemento.
Poi dissero: "Venite, costruiamoci una citt e una torre, la cui cima tocchi
il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra".
Ma il Signore scese a vedere la citt e la torre che gli uomini stavano
costruendo. Il Signore disse: "Ecco, essi sono un solo popolo e hanno
tutti una lingua sola; questo l'inizio della loro opera e ora quanto
avranno in progetto di fare non sar loro possibile. Scendiamo dunque
e confondiamo la loro lingua, perch non comprendano pi l'uno la
lingua dell'altro".
Il Signore li disperse di l su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la
citt. Per questo la si chiam Babele, perch l il Signore confuse la
lingua di tutta la terra e di l il Signore li disperse su tutta la terra.
(Genesi 11, 1-9)

Dimensioni di variazione della lingua
Diacronia Sincronia
Diamesia
Diatopia
Diastratia
Diafasia

Sincronia / Diamesia
Diatopia
Diastratia
Et

Sesso

Gruppo etnico
Diafasia
Registri

Sottocodici
- Gerghi
Esercizi (lingua e sesso)

Grazie!
a) Registri
Le variet diafasiche dipendenti
primariamente dal carattere
dell'interazione e dal ruolo reciproco
assunto da parlante (o scrivente) e
destinatario (stile contestuale o
stile, o si parla di variazione stilistica)

La scelta di un registro correlata al grado di
formalit dellinterazione e al controllo
dellemittente sul proprio linguaggio.
Scegliere un registro significa compiere un
insieme di scelte tra le possibilit del sistema
linguistico. Le scelte riguardano tutti i livelli:
fonetico e fonologico, lessicale, sintattico e
testuale.

Scegliete un registro conveniente
alla relazione che avete con i
destinatari e alla situazione e
usatelo con coerenza in tutto il
testo.

I registri bassi presentano questi caratteri tipici:

nel parlato, fonetica marcata
diatopicamente
nello scritto, forme lessicali abbreviate
lessico limitato e generico
parole connotate espressivamente
(eufemismi o disfemismi)
sintassi paratattica

I registri alti presentano questi caratteri
tipici:

nel parlato, enunciazione lenta e fonetica
conforme allo standard
nello scritto, ampia strumentazione
diacritica
lessico ricco
sintassi tendenzialmente ipotattica
si impersonale

Il repertorio linguistico della comunit italiana
(Berruto 1987:30)
a) Sottocodici
le variet diafasiche
dipendenti primariamente
dall'argomento del discorso e
dall'ambito esperienziale di
riferimento


lessici particolari
uniscono parole esistenti nella lingua
comune, ma con accezioni del tutto diverse,
e parole non esistenti nella lingua comune

es. sottocodice calcistico:
punizione, calcio dangolo, stare in panchina, rete, portiere,
ala
rigore, terzino, goal, fuori gioco
Milano rischia la serie C


Comunit linguistica
un insieme di persone, di estensione
indeterminata, che condividano laccesso
ad un insieme di variet di lingua e che
siano unite da una qualche forma di
aggregazione socio-politica.
Berruto (1995: 72)
G. Berruto: Repertorio linguistico della comunit it.
(1) italiano standard letterario
la variet (scritta) della tradizione
letteraria
regolato dai manuali di grammatica,
non marcato, presente solo in lite
o professionisti come gli speaker, su
base fiorentina
(2) italiano neo-standard
la variet (scritta e parlata) comunemente
usata dalle persone colte
ammette come pienamente corretti
alcune forme e costrutti sino a tempi non
lontani ritenuti non facendo parte della
'buona' lingua
aspetti unitari
l'italiano dell'uso medio
litaliano regionale colto medio

(3) italiano parlato colloquiale
la variet (tipicamente parlata) della
conversazione quotidiana non
impegnata
contesto e funzione, dipende dalla
situazione comunicativa e
comprende la variazione del registro
dal neutro al molto informale e al
trascurato

(4) italiano regionale popolare
la variet (parlata ma anche
scritta) degli strati socio-
culturali non istruiti
(5) italiano informale trascurato
la variet (parlata) delle situazioni
molto confidenziali, pi spontanee e
non controllate
usata con molta dipendenza dalla
situazione
bassa codificazione morfosintattica

(6) italiano gergale
la variet (parlata) marcatamente
espressiva che si pu sviluppare fra
parlanti che condividono attivit,
esperienze, idee e modi di vita, per
sottolineare l'appartenenza a un gruppo
o cerchia particolare e distinguersi dagli
'altri
con tratti del trascurato e lessico
peculiare, poco stabile ma pragmatico
(7) italiano formale aulico
la variet (scritta e parlata-
scritta) delle situazioni
pubbliche molto formali e
solenni
(8) italiano tecnico-scientifico
la variet (scritta e parlata)
usata normalmente in
contesti tecnici o scientifici

(9) italiano burocratico
la variet (scritta ma anche
parlata) usata negli ambiti
amministrativi, ufficiali

Repertorio linguistico
Linsieme delle lingue
parlate nellambito di una
comunit.



Da notare:
220 nazioni
le lingue parlate sono pi di 5000

le comunit monolingui (?)

Dunque...
comunit linguistica

nazione
Repertorio comprende anche:
rapporti gerarchici esistenti tra le
variet
norme di impiego che regolano il
comportamento
atteggiamenti linguistici dei
parlanti
Variet di lingua
un concetto molto neutro e generale
ogni membro riconoscibile di un repertorio
linguistico

Le variet di lingua sono la realizzazione
del sistema linguistico presso classi di
utenti e di usi. (Berruto 1995: 74-5)
diatopia
diastratia
diafasia
diamesia
Lingua,
lingua standard e dialetto
Lingua
la nozione di variet di lingua preliminare al
riconoscimento di lingue diverse
due variet variet della stessa lingua o
variet di due lingue diverse sulla base di fatti
non linguistici
la designazione di lingua dipende dunque
principalmente da criteri e propriet
extralinguistici
lingua vs. dialetto
influenza della cultura greca
in base a caratteristiche esclusivamente linguistiche
impossibile dire se una determinata variet sia un
dialetto o una lingua
le differenze tra lingua e dialetto si pongono invece
a livello funzionale, sociale e comunicativo
il dialetto sempre subordinato
sociolinguisticamente ad una lingua
Dialetto - varie interpretazioni
nella realt linguistica inglese: una variet
subordinata di una lingua (linglese): un
dialetto regionale una variet della lingua
associata ad un luogo (il dialetto dello
Yorkshire)
simile la situazione tedesca: il dialetto
bavarese una variet di tedesco
(cos era per il greco rispetto ai suoi dialetti
principali: dorico, ionico, eolico, attico)
(segue)
Nella realt italiana:

dialetti non sono variet dellitaliano, in
quanto si sono sviluppati in parallelo ad
esso
sono lingue che non hanno avuto
successo nel senso che non hanno
avuto standardizzazione
(segue)
Nella realt francese:
dialecte - una variet regionale scritta con una
propria letteratura
patois - una variet regionale non scritta

Dialecte e patois si riferiscono a lingue distinte
dal francese standard
mentre le variet regionali del francese (del
Belgio, Canada ) sono appunto variet di quella
lingua
Differenza tra lingua e dialetto
dimensioni (lingua > dialetto)
prestigio (valutazione sociale positiva)

Il prestigio non una propriet oggettiva,
dipende dalla valutazione di certi tratti
personali o sociali che i membri di una
comunit ritengono particolarmente
desiderabili.
Il contrario del prestigio lo stigma/il marchio
sociale. (Berruto 1995: 106)
(segue)
alla base ci sono ragioni non
linguistiche, ma sociolinguistiche

una lingua, intesa come lingua
standard, una variet che ha subito
standardizzazione
(= rapporto speciale con la societ)
Fasi del processo di standardizzazione
[Tratto da Hudson, 1998: 39-40]
Selezione
Codificazione
Elaborazione della funzione
Accettazione

In genere il dialetto usato in unarea pi
circoscritta rispetto alla lingua, la quale
invece appare diffusa in unarea pi vasta
i fattori di carattere sociale che distinguono la
lingua del dialetto, si possono riassumere nei
seguenti punti:
1. codificazione
2. uso scritto
3. prestigio sociale
4. dignit culturale

lingua nazionale:
il sistema linguistico (o la variet di un
sistema linguistico) adottato da una
comunit, che costituisce una nazione,
come contrassegno del proprio carattere
etnico e come strumento
dellamministrazione, della scuola, degli
usi ufficiali e scritti

la variet standard:

italiano non marcato
italiano normativo
italiano comune
Fig. 3: Lingua / Dialetto
(Berruto 2004:25-28)

la lingua vs. il linguaggio
la lingua:
il modo concreto e storicamente determinato
in cui si manifesta la facolt del linguaggio.
litaliano, il croato, il francese, linglese, tutte
le lingue del mondo, si chiamano
lingue storico-naturali
segue
linguaggio:
linsieme dei fenomeni di comunicazione e
di espressione che si manifestano sia nel
mondo umano sia al di fuori di esso. Oltre al
linguaggio verbale delluomo esistono, infatti,
linguaggi artificiali creati delluomo stesso e
linguaggi degli animali.
segue
Il linguaggio (verbale) viene indicato come attributo
essenzialmente umano. Solo il linguaggio umano
pu:

riferirsi a eventi lontani nello spazio e nel tempo
generare e comprendere espressioni che non erano
state utilizzate in precedenza
combinare nel suo vocabolario, in maniera sempre
diversa, un numero di suoni distinti

[Il sistema fonatorio dell'uomo (per es. la laringe) unico.]

segue
Nel caso dell'uomo la comunicazione linguistica
anzitutto verbale (il suono viene emesso e
percepito: canale fonetico-acustico).
Ma si utilizza anche il canale grafico-visivo. I ciechi
per usano il metodo Braille (configurazione
spaziale di punti letta col tatto), mentre i sordomuti
usano il linguaggio mimico-gestuale (canale
motorio-visivo).
Un uomo adulto di cultura medio-superiore pu
usare anche pi di 200.000 parole!
segue
Luomo pu comunicare usando parole che valgono
a designare categorie di grado sempre pi elevato
(mela>frutto>vegetale>naturale>ecologico>vivente)
Pu servirsi di parole astratte, che non indicano un
oggetto o sue propriet, ma relazioni tra oggetti o
fatti o funzioni logiche.
Le parole sono collegate tra loro da regole di
grammatica-sintassi.

In sintesi:

per il motivo della capacit simbolica
(astrattiva) del linguaggio, l'uomo in
grado di padroneggiare una quantit
enorme di informazioni con un dispendio
minimo di energia, cio con un rendimento
molto elevato

(molti tentativi per far parlare gli animali sono falliti!)
linguaggio verbale / linguaggi non verbali
i gesti, i movimenti del corpo, le espressioni della faccia,
latteggiamento generale delle persone rappresentano i
cosiddetti comportamenti cinetici
la tonalit della voce, le interruzioni, i sospiri, il pianto. gli
sbadigli sono aspetti del paralinguaggio: si tratta di un
insieme di atteggiamenti che da soli o assieme al linguaggio
vero o proprio servono a esprimere ci che si sente
luso dello spazio e il rapporto spaziale tra gli individui
luso di artefatti, come abiti e cosmetici
Lingue del mondo
Tratto da: Berruto, 2004:31-36
Lingue del mondo
si tratta di stime sulla consistenza
demografica (numero di parlanti)
e sulla diffusione internazionale
delle lingue
la 1 colonna
basata sul numero presumibile di parlanti nativi di
ogni lingua, cio di parlanti che hanno quella lingua
come lingua materna, appresa nella socializzazione
primaria e parlata in famiglia
nella cifra stimata sono dunque compresi i gruppi di
emigrati (per lo pi, di 1 generazione)
i primi due posti sono occupati dalle 2 lingue
principali dei 2 paesi di gran lunga pi popolosi del
mondo, la Cina e l'India
la 2 colonna
sono invece stimati i numeri totali di
parlanti fluenti le varie lingue,
aggiungendo al numero di parlanti
nativi quello di coloro che possiedono la
lingua in causa come lingua seconda,
appresa successivamente
la 3 colonna
esprime in percentuale la differenza fra la
1 e la 2 colonna, e rappresenta dunque
come si gonfia, per cos dire, l'importanza
demografica di una lingua tenendo conto
anche di coloro che l'hanno appresa
come lingua non nativa
la 4 colonna
indica il numero dei paesi in cui ogni
lingua parlata da gruppi significativi di
parlanti fluenti, e rappresenta un 1
indicatore della diffusione plurinazionale
di una lingua (le ampie diffusioni delle
grandi lingue di cultura dell'Europa
occidentale, francese, spagnolo e
tedesco)
Lingue del mondo (segue)
portata internazionale e sopranazionale di una
lingua
l'importanza di una lingua nel mondo
di 6800 lingue esistenti ben il 96% venga
parlato dal solo 4% della popolazione
mondiale
la posizione dell'italiano nella graduatoria
internazionale confortante (19 posto)