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Dopo l'11 settembre:Potere e terrore

L'autore di questo saggio,Noam Chomsky oltre ad aver modificato la linguistica contemporanea grazie alla teoria
generativista,è uno degli intellettuali più ascoltati negli Stati Uniti e nel mondo .Nel saggio dal titolo "Dopo l'11
settembre:Potere e terrore" emergono gli sviluppi più recenti del pensiero di Chomsky attraverso un'intervista
tenuta in pubblico in California e a New York,nel 2002.il testo si sviluppa in tre parti:nella prima Chomsky
definisce il concetto di Terrorismo e di Anti terrorismo;nella seconda parte descrive l'attacco dell'11 settembre
2001 alle torri gemelle e gli altri attacchi terroristici precedenti;nell'ultima parte l'autore suggerisce il
comportamento da adottare in questi casi ,per reagire.
Per quanto riguarda la prima parte,l'autore afferma che il terrorismo è una forma di lotta politica che consiste in
una successione di azioni dannose, violente e premeditate come attentati, omicidi, sequestri e sabotaggi ai
danni di enti nazionali quali governo, gruppi etnici o fedi religiose .Chomsky sostiene che si debba parlare di
terrorismo per ogni atto di aggressione che coinvolge una popolazione, quindi per ogni capitolo della storia
presente e passata. Per antiterrorismo invece intende un determinato piano d'azione volto a rafforzare la
cooperazione giudiziaria e di polizia a sviluppare strumenti giuridici internazionali, a porre fine al finanziamento
del terrorismo,a rafforzare la sicurezza aerea e a coordinare l'azione globale dell'unione Europea.
nella seconda parte l'autore ripercorre brevemente i punti salienti dell'attentato terroristici subito dagli Stati Uniti
con un tono abbastanza critico nei confronti degli U.S.A.
Partendo dal presupposto che gli attacchi terroristici sono stati tanti e hanno colpito ogni parte del mondo,
l'attacco terroristico di cui si è più discusso in assoluto è stato l'attentato dell'11 settembre .L'accaduto provocò
immenso scalpore siccome fu colpita la potenza più grande del mondo. l'autore ritiene che ogni tipo di violenza
contro le popolazioni civili è terrorismo sia che si tratti di gruppi organizzati di estremisti Islamici o dello stato più
potente del mondo .Chomsky sostiene che la reazione degli Stati Uniti al terrorismo sia inspiegabile, siccome è
stata una delle prime potenze al mondo a praticarlo rimanendo però "dietro le quinte" attraverso la fornitura di
ordigni e armi ad Israele per attaccare le zone più deboli .L'autore così sfida senza compromessi gli Stati Uniti
affinchè applichino alle proprie azione gli stessi criteri di giudizio che rivolgono soltanto agli altri .Oggi la logica
Statunitense è quella di rispondere alla guerra contro "l'asse del male",contro i signori del terrore. L'attacco alle
torri gemelle,si presta a molteplici interpretazioni e soprattutto pone molte domande sul futuro degli equilibri
internazionali, della vita civile e della pace .Chomsky ripercorre la storia dei crimini di guerra e ne presenta la
sua analisi;affronta anche il tema dell'ipocrisia dei media e degli intellettuali occidentali.
Nella terza parte del saggio Chomsky afferma che l'unica arma posseduta dalla società civile è la conoscenza
grazie alla quale è possibile combattere "La fabbrica massmediatica" perchè soltanto attraverso di essa possono
nascere la partecipazione e l'azione politica.
Secondo tale concetto la sua missione è proprio quella di presentare i fatti alla gente, nella speranza che,
armata di conoscenza riesca ad agire.

Alise Doroty e Antonella IVAS