Sei sulla pagina 1di 3

CALORIMETRO E CALORE SPECIFICO!

APPROFONDIAMO

Calore specifico di alcuni corpi solidi

NOME: Francesca Valloreia, Di Lallo
CLASSE: 2 SEZ:I

* Occorrente:
-Pesetti di matalli differenti
- Becher e fornelletto
-Calorimentro
-Termometro digitale
-Pinza
-Acqua
-Fili di metallo







*Procedimento: Per iniziare lesperimento versiamo l'acqua nel calorimetro e ne rileviamo la
temperatura iniziale T
i
e con una bilancia misuriamo la massa del solido da utilizzare per
lesperimento.
Loggetto viene legato ad un filo e immerso poi nel becher contenente acqua e scaldato con il
fornelletto finch l'acqua non raggiunge l'ebollizione.
Una volta raggiunta lebollizione il pesetto viene tolto dal becher e messo nel calorimetro; anche
questa volta, mediante il termometro digitale, possiamo rilevare la temperatura: la temperatura di
equilibrio.
Per ogni prova abbiamo seguito lo stesso procedimento.



Durante lesperimento ogni dato stato accuratamente registrato nella tabella seguente, al fine di
utilizzare successivamente i dati per il calcolo del calore specifico e risalire cos al materiale del
pesetto.





CALORIMETRO E CALORE SPECIFICO! APPROFONDIAMO

TABELLA RIASSUNTIVA


Calcoli effettuati per risalire al materiale del pesetto sfruttando il suo calore specifico:

C
2

( )(

)
()



1) C
2

( )
( )
=

= 0,11 circa MATERIALE: ferro



2) C
2
=
( )
( )
=

= 0,09 circa MATERIALE: Rame


3) C
2
=
( )
( )
=

=0,031 circa MATERIALE: Piombo



4) C
2
=
( )
( )
=

= 0.09 circa MATERIALE: Rame





Osservazioni:
Abbiamo dimostrato come dal calore specifico possibile risalire al metallo del materiale
analizzato. Naturalmente, durante la raccolta dei dati e mentre si effettuavano i calcoli sono stati
fatti piccoli errori e approssimazioni che hanno portato in alcuni casi a modificare il risultato totali
non assicurando la riuscita dellesperimento in alcuni casi come ad esempio il n. 4


N.P
Cal. spe
H
2
O
Massa
H
2
O
(g)
Massa eq.
Calorim.
(g)
T. iniziale
H
2
O
Ti(C)
T.Finale
Equilibrat.
Te(C)
Massa
Solido
M
2
(f)
T. eboll.
T
2

(C)
T
.equili.
Te(C)
Cal.spec sol
C
2
(col/ g.C)

materiale

1

1,00

150

10

21,3

30,0

194,8


98,00

30,0

~0,11

FERRO

2

1,00

150

10

21,6

29,3

208,43

98,00

29,3

~0,09


RAME

3

1,00

150

10

21,7

25,4

268,48

98,00


25,4

~0,031

PIOMBO

4

1,00

150

10

21,8

25,7

103,23

98,00

25,7

~ 0,09

RAME
CALORIMETRO E CALORE SPECIFICO! APPROFONDIAMO


Ma il calorimetro cos?
La pi comune apparecchiatura usata per la misurazione di
quantit di calore e, in particolare del calore specifico, il
cosiddetto calorimetro ad acqua: esso un recipiente isolato
termicamente che contiene una nota quantit d'acqua di cui
possibile misurare in ogni istante la temperatura. Se si
immerge nel calorimetro un corpo riscaldato a una
temperatura nota t
c
(maggiore di quella dell'acqua), si
verifica uno scambio termico per cui vale:
quantit di calore ceduta dal corpo + quantit di calore
assorbita dall'acqua = 0
Quindi l'acqua si riscalda e il corpo si raffredda, finch,
dopo un certo tempo, si raggiunge l'equilibrio termico.

Esistono pi tipi di calorimetri, ricordiamo ad esempio il calorimetro a ghiaccio e il calorimetro di
Bunsen.


E il calore specifico?
Il calore specifico la quantit di energia assorbita (o ceduta) da 1 grammo di sostanza
durante un aumento (o una diminuzione) di temperatura di 1C.
Consideriamo per esempio una massa di acqua di 1 grammo che subisce una variazione di
temperatura di 1C. Se misuriamo la quantit di calore scambiata da essa,vedremo che
pari a 4,18 J/(gC). Questo valore corrisponde al calore specifico dell'acqua.
Il calore specifico una propriet intensiva caratteristica per ogni sostanza.

La tabella seguente mostra i calori specifici di alcuni materiali misurati sia in J/(gC) che in
cal/(gC)

Come si pu notare dalla tabella, il calore
specifico del rame piuttosto basso; basta poca
energia per ottenere un grande aumento di
temperatura.
Il calore specifico dell'acqua invece molto
elevato: occorre cio molta energia per ottenere
piccoli incrementi di temperatura. Per questa
sua propriet, l'acqua dei grandi bacini, laghi e
mari, di giorno si comporta come un grande
"serbatoio termico", rilasciando l'enorme quantit
di calore la notte e mitigano cos il clima